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4 - Ineleggibilita’ dei condannati

Ineleggibilità al Parlamento di persone con sentenza di condanna penale passata in giudicato.

Commenti

Buonasera a tutti,
sono un ragazzo di 30 anni che ha sempre votato a Sinistra,Rifondazione Comunista, e crede negli ideali che hanno caratterizzato la sinistra sin dalla propria nascita... ideali persi e oscurati dalla sete del potere che porta verso scelte inspiegabili da un punto di vista dell'elettore ma non altrettanto da parte dei politici. Per queste elezioni e per altre voterò IDV. Credo nella sua onestà e spero di non esserne deluso, l'onestà credo che sia la caratteristica principale per un politico e per lo schieramento a cui appartiene; proprio per questo ho votato IDV, ammiro la battaglia che da anni combatte contro l'illegalità, l'audacia e la testardaggine che impegna contro i corrotti ed i farabutti che continuano a governare il nostro il paese. Io personalmente provo rabbia molta rabbia verso i politici che arroganti ed INDAGATI continuano a rubare soldi ed usufruire dei beni e servizi dello stato senza sborsare una lira.......
L'aspettativa prioritaria da questo partito è riuscire a vedere liberare sedie e poltrone dai condannati, non voglio vedere condannati al governo, credo che non esista cosa più umiliante di vedere persone condannate al governo!!!!!!

Postato da: Antonio Ghezzi | 08.06.09 22:20


Carissimo onorevole Di Pietro è un giovane 18enne che la scrive. Sabato per me è stata la prima volta che ho votato. E sono enormemente ORGOGLIOSO di aver votato per lei e per il suo partito. Mi ha convinto la sua forza nell'andare avanti difronte a qualsiasi difficoltà e così che ci si deve comportare. Arrendendosi non si fa altro che dar ragione al nemico e questo MAI! è da circa un annetto che io e i miei amici ci interessiamo di politica..anzi di mala politica! Ci siamo informati su di tutto di Berlusconi e tutto ciò che si porta dietro, è inutile qui fare l'elenco visto che lei lo sa meglio di me! Ed è per questo che ho deciso di votare lei! La vedo ad ogni programma su youtube con quella passione, tenacia, grinta nel difendere I VALORI, l'ITALIA, ma sopratutto la GIUSTIZIA!!! cosa che manca in questo paese e la cosa che mi rammarica è vedere gente, anzi giovani della mia età, accecati dalla Lega, dal Berlusconismo a cercare ogni cavillo per dire "Sei di sinistra? = Comunista" ma da quando c'e questa equazione? qui si confonde la sinistra dal comunismo sono sia 2 cose uguali ma anche differenti. Detto ciò visto il buon risultato alle europee ha ancora 4 anni per migliorarsi ancora alle politiche e li la VOGLIO vedere come presidente del consiglio!! Voglio uomini che sappiano di politica "con le palle sotto" ci vuole un ritorno all'umiltà, a quell'umiltà che ci ha trasmesso De Gasperi dopo il 2^ conflitto mondiale. Concludo augurandole un buon lavoro per le politiche. arrivederci.


scusi per l'eventuale italiano "correggiuto"

Postato da: giuseppe emanuele chiapperini | 08.06.09 19:21


Carissimo Di Pietro,
complimenti per il risultato ottenute alle europee. Lo sapevo che finiva così.
Chi ti scrive è una militante comunista, esausta e stufa di una sinistra troppo impegnata a far politica nei salotti, interessata esclusivamente a tematica troppo intellettuali e poco pratiche. Ho sempre votato a sinistra perchè figlia del popolo,costretta a studiare e lavorare, perchè non figlia di avvocati e/o medici ne moglie di imprenditore. Tutto quello che ho ottenuto nel bene e nel male, me lo sono conquistata con il sudore e l'onestà, la caparbietà e il rispetto. seguendo i VALORI etico comportamentali che la mia famiglia, i miei vecchi insegnanti, gli amici, mi hanno trasmesso.
Così, valutando passo per passo il Vs modus operandi, credo sia in totatle sintonia con il mio modus vivendi e con la voglia di avere un paese più pulito, libero da sovrastrutture, fatta da gente che ha lottato per ottenere la libertà.
Lieta dell'incontro epistolare, spero in una vostra gradita risposta.
Per adesso grazie.
Laura

Postato da: laura santus | 08.06.09 13:01


@ Stefania Filosa

sono d'accordo con te. Al di là dell'esito di un eventuale procedimento giudiziario, i comportamenti che minano la credibilità, o pongono in dubbio l'affidabilità di una persona dovrebbero essere trattati severamente con l'espulsione dal Parlamento della persona, a meno di una spiegazione convincente.

Postato da: Silvio Socolovsky | 08.06.09 09:57


Su questo punto avrei osato di più.Cosa ne facciamo dei "semplici" indagati e delle prescrizioni? E non mi riferisco agli indagati per qualsivoglia violazione, vedi per esempio le violazioni della privacy che il potere tenta in tutti i modi di assimilare ai reati gravi con l'obiettivo di mettere tutti e tutto nello stesso calderone in modo che l'opinione pubblica non sia più in grado di fare i doverosi e necessari distinguo. Mi riferisco ai reati finanziari in toto, quelli per concussione,corruzione,amministrativi in generale,associazione a delinquere,concorso esterno ecc ecc ecc.
Avere a proprio carico ed in corso un procedimento di indagine non è di certo una cosa all'ordine del giorno e che può capitare ad un qualunque cittadino comune tutti i giorni e più volte nell'arco della vita come vogliono far credere questi farabutti sempre nel tentativo di farci sentire emotivamente coinvolti in prima persona nei loro guai ed impedirci di vedere a pieno la gravità,l'assurdità e l'assoluta eccezionalità della situazione in cui versa il nostro paese rispetto alle vere democrazie liberali del resto del mondo.
Mi domando allora perchè non si possa osare di più,parlando di ineleggibilità degli indagati e dei "prescritti" per tutta una sfliza PARTICOLARE di reati che, nel dubbio di un definitivo chiarimento, possono minare la trasparenza e l'indispensabile onestà di un parlamento democratico, fino a prova contraria. Pazienza, chi ha in corso un procedimento per uno di questi reati "sensibili", che - ripeto- non sono di certo all'ordine del giorno per tutti i cittadini italiani ed europei,non si candida, non si può candidare punto e basta!! Se proprio non ne può fare a meno, lo farà quando sarà stato assolto in via definitiva ! E se il procedimento a suo carico va in prescrizione, pazienza, non si candiderà mai!! Farà qualche altro mestiere...uno di quelli che non possono condizionare la vita, la storia,che non possono determinare la distruzione, il disfacimento morale, economico,sociale di un intero paese...che so....l'impiegato, l'elettricista, l'imprenditore....

Postato da: Stefania Filosa | 06.06.09 11:03


Va bene l'ineleggibilità di persone con sentenza penale passata in giudicato, ma come la mettiamo con le Giunte parlamentari? Alla fine sono questi organi a decidere SE e QUANDO dichiarare ineleggibile (o espellere) un deputato.
E la storia recente c'insegna che il meccanismo di adeguamento ad una sentenza non è affatto automatico, nè così scontato come sembrerebbe.
In Europa, forse la proposta è eccessiva, andrebbero istituite delle commissioni ad hoc per lo studio delle "anomalie" legislative dei Paesi membri. Commissioni che, una volta stilata una completa relazione, comporterebbero l'immediata discussione del "caso-Paese" in Parlamento (europeo) per l'adozione di misure adeguate.
La finalità sarebbe quella di "armonizzare" le legislazioni dei Paesi membri in attesa di una Carta costituzionale europea. E vediamo se la magistratura (collusa) sarà ancora capace di evitare l'azione in caso di provvedimento europeo DIRETTAMENTE applicabile nel nostro ordinamento.
Chiudo qui perchè tra non molto andrò a votare IDV.
Rivolgo un caloroso in bocca al lupo a Carlo Vulpio, mio concittadino, ed un saluto a Luigi De Magistris, Clementina Forleo ed al giudice Angus... evviva le toghe "rosse", evviva l'antifascismo, evviva la legalità!

Postato da: Vito Loiudice | 06.06.09 09:18


Come sarebbe bello se in politica ci fossero solo donne e uomini desiderosi di servire con onestà e coraggio il proprio Paese, con alle spalle una vita, umana e professionale, ammirevole e cristallina. Nel frattempo, per tornare con i piedi per terra, io mi accontenterei di avere un Parlamento di incensurati. Chiedo troppo?

Postato da: Andrea Valentino | 04.06.09 21:20


PARTE 1 di 3
"4 - Ineleggibilita’ dei condannati
Ineleggibilità al Parlamento di persone con sentenza di condanna penale passata in giudicato."

e qui mi domando ma perche fermarsi qui? perche non continuare con le cose che TUTTI vogliono?(e ipotizzo una giusta continuazione)

4.1 Controllo PERIODICI e pubblici anti droghe per TUTTI gli organi statali piu importanti. (e qui sarebbe bello che la giustizia non si fermasse solo al controllo del senato e del parlamento ma che continuasse almeno per i tre grandi poteri, legislativo giudiziario e governativo e magari perche no, anche di tutte le altre piu grandi cariche pubbliche. ## Continuando a scrivere il punto 4.1 alzo il tiro, fino a che arrivato ai ## non mi accorgo di essere entrato in un sogno, dove esiste una giustizia italiana concreta dove l’Italia torna a dare un immagine di sé ai paesi europei come avanguardia di principi e di etica dimenticati, o meglio affogati dalla brama e dai bisogni personali )
4.2 Intercettazioni sistematiche, continue e assillanti di tutto il parlamento e governo. Con TOTALE e assoluta privacy delle informazioni trattate a meno che non siano da considerare come atto di prova in situazioni illeciti (qui è giusto dire una volta per tutte che non è un problema economico mantenere un sistema tale di controllo, l’Italia ha molte spese e trattenere i costi è giusto, ma qui si parla di dare al cittadino la garanzia di trasparenza dell’organo legislativo \ governativo, e questa garanzia va ben oltre al semplice denaro impiegato con metodo per tale fine. Per quanto riguarda le informazioni ovviamente si parla di massima tutela nelle informazioni creando un sistema per qui chi ha accesso alle informazioni può essere rintracciato e punito con una sanzione esemplare in caso di divulgazione di materiale ritenuto personale e non prova di indagine; la pena immaginata da me potrebbe essere dai 6 mesi di carcere ai 2 anni di carcere, senza abbrevianti o mezzi termini.)

Postato da: Francesco Liuzi | 04.06.09 16:38


PARTE 2 di 3

e qui mi domando ma perche non fare ora tutto ciò? perche non fare quello che TUTTI vogliono?
La risposta a mio avviso è incredibilmente semplice e sta in una sola parola usata in precedenza: “TUTTI” questa parola non è corretta perche indica solamente il popolo italiano mentre nel TUTTI si hanno anche quelle 1000-1300 persone con nomi e cognomi che si oppongono a ciò e sono coloro che hanno il vero potere e che sono anche coloro che andrebbero con tali punti (4 4.1 4.2) a essere esaminati e trovati COLPEVOLI.
NON GIRIAMOCI IN TORNO se fossi io deputato, oltre ad incommensurabilmente onorato di avere i mezzi per aiutare la mia nazione (senza salario) sarei il primo a sottopormi a tali ispezioni, perche non ho nulla da nascondere e nulla da compiere sotto i tavoli di Montecitorio ma 10000 idee da proporre a tutti.
NON GIRIAMOCI IN TORNO se esistesse la possibilità vera di far votare tali punti ai cittadini tramite voto mentirei nel dire che non vedrei tali voti trasformarsi in una legge voluta ad unanimità di popolo.
NON GIRIAMOCI IN TORNO il potere è di quei pochi con nomi e cognomi che tirano dall’alto i fili di una nazione senza più un anima, che va avanti per inerzia! strumento per i fini di pochi astuti (cito il caso Berlusconi e Saccà. Uno tra tanti dei casi di intercettazione. Gestivano telefonicamente un giro di raccomandazioni tese a favorire la carriera di alcune attrici. Un senatore del centrosinistra pronto a fare il grande salto mettendo in minoranza il Governo Prodi. Come contro partita della “spintarella” all’attrice. E ora ditemi alla luce dei fatti perche ridurre le intercettazioni quando andrebbero solamente estese? Ma è semplice quel senso che tutti noi abbiamo nel essere restii nel volere un controllo infinitamente più forte che si faccia garante di giustizia, non è altro che l’effetto della strumentalizzazione di massa tramite media e situazioni collettive che abbiamo subito!! Facendoci dare a noi una risposta che per noi è marziano, privandoci del nostro animo dando in cambio ignoranza e una sensazione di astio e riluttanza verso tali controlli che invece sono emozioni che provano solo gli abili burattinai)

Postato da: Francesco Liuzi | 04.06.09 16:37


PARTE 3 di 3


NON GIRIAMOCI IN TORNO questi punti sono la base universale di ciò che la gente vorrebbe avere dal suo paese in termini di controllo e sicurezza.
NON GIRIAMOCI IN TORNO se è vero che il governo rappresenta il popolo e non viceversa, tesi espressa nella costituzione in cui io credo veramente allora il nostro volere, il volere dei cittadini deve anche essere il volere di chi ci rappresenta e quindi diventare veramente cosa voluta da TUTTI.
Se qualcuno trova in cio che ho espresso pareri contrari allora che mi risponda perche io ancora non capisco perche nessun partito abbia cercato veramente di soddisfare il cittadino mettendolo veramente nelle condizioni di sentirsi parte attiva della storia moderna! Si parla di diritto dovere al voto ma io vi garantisco che la totalità o quasi dei miei conoscenti non si identifica assolutamente in nessun partito! Che sono visti come una casta che non ha nulla a che spartire con l’Italia vera, quella fatta di cittadini che vivono da nord a sud che accendono il televisore e ingoiano un ennesimo boccone amaro davanti ai tempi d’oggi. (potrei continuare ancora e ancora ma penso di aver chiarito il punto di vista mio e di molti altri e argomentato, spero sinceramente di vedere questi punti integrativi nel programma, speranza di circostanza data l’impossibilita di tale operazione)
Cordiali saluti.

Postato da: Francesco Liuzi | 04.06.09 16:35


"4 - Ineleggibilita’ dei condannati
Ineleggibilità al Parlamento di persone con sentenza di condanna penale passata in giudicato." (io intendo reati che comportano situazioni di dubbia fiducia per quanto riguarda il parlamentare, se uno ha avuto una rissa o un furto di un motorino o altri reati minori non è certo un problema dato che ha gia scontato il reato, Per rispondere a mio parere al quesito di Matteo R.)

Postato da: Francesco Liuzi | 04.06.09 16:19


Caro Antonio Di Pietro
come già fatto altre volte, voglio ricordare che la cosa più importante per la nostra democrazia e per il rispetto dei cittadini (che non possono essere confusi con la parola abusata "popolo")è dare a costoro la possibilità di esprimere il candidato e poter veramente ricambiare la casta politica. Oggi ciò è negato pur in barba alla nostra sempre viva (speriamo!!!!!) Costituzione.

Postato da: Antonino Picciolo | 01.06.09 19:34


Bravo Tonino,
la casa sarebbe molto giusta, tutti questi condannati mandati via.
Guarda solo a ciò che accade in Gran Bretagna, od in Germania, dove i politici si dimettono per cose che in Italia sarebbero considerate Pinzillacchere, come diceva la "Buonanima" !

Le intenzioni sono ammirevoli, e degne, ma putroppo si nota che gli italiani si stanno sempre di più identificando con il Cavaliere, per cui non sono più i valori che contano, ma le furbizie, i trucchetti di bassa lega, le leggi ad personam, ed ultimamente anche il Gallismo all'italiana e coi via.

Io vivi da quasi 24 anni in Germania, e prima in Australia, USA e GB e viaggio molto per lavoro, ed alle volte credimi, mi da un fastidio terribile rispondere a colleghi di uffcio o collaboratori esteri, (dai Koreani agli Australiani etc.) quando mi pongono domande su Berlusconi, con un certo fare di chi non sa o vorrebbe sapere per capirne di più, od addirittura prendono in giro gli italiani dicendo che ogni paese ha il leader che si merita.

Ma sinceramente vi è una qualche via di uscita ?

Fulvio

Postato da: Fulvio Foti | 01.06.09 14:41


Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.

...Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.

Postato da: ragusini | 31.05.09 07:50


Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.

...Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.

Postato da: ragusini | 31.05.09 06:51


Direi che e' fondamentale per far andare un paese sul sentiero della legalita', sentiero che da decine di anni si e' perso.
E' palese che ci sono corruzione e continue violazioni della legge a qualsiasi livello e in qualsiasi settore (e' impossibile dire il contrario), come fai a dire che e' una stronzata. Ma se fai un concorso in polizia e' obbligatorio avere la fedina pulita, ci mancherebbe se devi condurre il paese.
Inoltre si parla di condanna definitiva dopo tutti i gradi di giudizio.
Per esempio, uno che fa corruzione di giudici nei per i suoi interessi come potra' condurre il nostro paese? Continuera' a fare i suoi interessi. Comunque risponditi da solo forse ti verra' in mente un'altra spiegazione (ma ne dubito).

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"Ineleggibilità al Parlamento di persone con sentenza di condanna penale passata in giudicato."

CHE STRONZATA!

Se uno da minorenne o anche da appena maggiorenne ha commesso un reato... per tutta la vita non potrà candidarsi!? nemmeno dopo aver scontato la pena, che serve appunto per far ritornare pulito un cittadino?
Questo estremismo dei Grillettiani è pure peggio di come funziona il "sistema" oggi!

Postato da: Matteo R. | 28.05.09 20:51
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Postato da: Silvio Palozzi | 29.05.09 16:16


Propongo che la condanna sia efficace anche se comminata in primo grado di giudizio.

Postato da: Francesco Argento | 29.05.09 10:04


Tutto ok! Ma bisogna inserire un test antidroga da svolgersi in sedi scelte dal popolo attraverso la rete per tutti i parlamentari,con i risultati pubblicati su internet.Vediamo se riusciamo finalmente a risolvere il problema DROGA! Poi parificare tutte le pensioni dei funzionari di Stato con quelle dei pensionati normali.Terzo eliminare tutti i benefici dei politici .

Postato da: fabio tacconelli | 28.05.09 22:37


"Ineleggibilità al Parlamento di persone con sentenza di condanna penale passata in giudicato."

CHE STRONZATA!

Se uno da minorenne o anche da appena maggiorenne ha commesso un reato... per tutta la vita non potrà candidarsi!? nemmeno dopo aver scontato la pena, che serve appunto per far ritornare pulito un cittadino?
Questo estremismo dei Grillettiani è pure peggio di come funziona il "sistema" oggi!

Postato da: Matteo R. | 28.05.09 20:51


Esiste un Problema: Silvio Berlusconi da Arcore, tanto per intenderci.
Ma tutti gli altri problemi ?
Non quelli del vivere quotidiano del popolo, mi riferisco ai Segretari dei Partiti che pur di restare a galla non si dimenticano di metter il lista persone di poca onestrà sia politica che intellettuale, mafiosi, e scalda sedie che non conoscono neppure la Storia d'Italia più recente (intervista delle iene, qualche mese fa, senatori che non conoscevano quando è finita la 2^ guerra mondiale(....).
Questo nostri legislatori non li ha eletti il popolo ma amici del Segretario di Partito (qualunque esso sia) dunque se questo è l'andazzo in generale, come si può pretendere che nel bel Paese le cose funzionino a dovere ?
Pertanto è valido il detto popolare: il pesce puzza prima dalla testa e poi dal corpo.
Lor Signori Deputati e Senatori, ma quasi sempre poco Onorevoli, sarebbe ora che si diano una registrata al fine di far quadrare il bilancio della Nazione al meglio (come se fosse casa propria).
Un saluto a tutti i simpatizzanti dell'IdV.

Postato da: Franco Nicolis | 25.05.09 18:21


La legge deve prevedere che il condannato in via definitiva deve essere espulso automaticamente dal parlamento nazionale, regionale o comunale nel giorno successivo all'emanazione della sentenza, senza bisogno di alcuna autorizzazione parlamentare.
Con una piccola postilla obbligatoria quando un parlamentare è indagato per un qualunque reato, ad eccezione di quelli di opinione o per ragioni politiche, deve assolutamente essere sospeso dal proprio incarico fino a sentenza emessa.

Postato da: filippo frisa | 25.05.09 17:23


Mi raccomando però che non sia rivolta ai soli candidati al parlamento europeo, ma anche a tutti i politici degli stati membri!!!!

Postato da: Matteo Ferigo | 25.05.09 14:50


Brava Italia dei Valori, stavo giusto per proporvela. Questo è l'unico modo per cacciare quella gentaglia dal Parlamento. Però proponetela ugualmente, perché lì sarà più difficile per Berluscao contare sulla maggioranza.

Postato da: Matteo Ferigo | 25.05.09 14:48


una semplice regola di democrazia che ci garantirebbe la scomparsa di S.B. dalla scena politica!

Postato da: gitti marco | 25.05.09 00:01


Spesso parlo di politica e mi sorprendo dei risultati che ha portato la disinformazione. Molti pensano come Furio M. e ci rimango di merda...(anche se spesso personaggi come lui si presentano qui a dire queste cose in cattiva fede)Un mio collega mi ha detto che Di Pietro sarebbe l'unico che butterebbe fuori dal Parlamento perchè si occupa solo di Berlusconi e non del Paese. Poi mi ha raccontato che Di Pietro ha fallito come magistrato perchè voleva a tutti i costi arrestare Berlusconi ma non ce l'ha fatta, ed ora lo attacca in politica. Altri parlano di evasioni milionarie di Di Pietro ed altre stronzate degne di emilio fede. Tutto questo non si sarebbe mai visto se ci fosse stata una legge per il conflitto di interessi, e se ci fosse una giustizia che funziona.Ma io ho fiducia nel futuro. Perchè non puoi imbrogliare tutti quanti tutto il tempo. Combatteremo la disinformazione e porteremo un cambio,anche se piccolo, per la nostra Italia. Sempre con lei onorevole, e a tutti quelli che sostengono Idv"

Postato da: Silvio Socolovsky | 24.05.09 09:25


E la drastica riduzione della casta (parlamentari e succhiatori di sangue vari) perché non la mettete? Di Pietro ha una mentalità inestirpabile da questurino e, ora, da immobiliarista. Non può occuparsi di queste quisquilie: le lascia al caimano.

Postato da: FURIO M. | 23.05.09 19:01


Questa proposta... in Italia... non passerà mai... per ovvi motivi!... ma... anche se passasse non risolverebbe di molto la situazione!... infatti... si può benissimo essere il capo di tutti i criminali... facendo anche sapere a tutti di essserlo... senza per questo avere sulle spalle "una condanna penale con sentenza passata in giudicato"!... i dittatori... ad esempio... sono spesso incensurati!...
E poi la magistratura ha dei tempi molto più lunghi di quelli delle tornate elettorali!...
C'è anche di mezzo l'obiezione tutt'altro che trascurabile di chi sostiene l'incostituzionalità di una simile limitazione per chi abbia scontato la pena!... chi ha pagato il proprio debito con la giustizia ha pagato anche la riacquisizione dei diritti politici completi... eleggere ed essere eletto!...
C'è già... per fortuna... una soluzione migliore al problema sotteso da questa proposta!...
In Lettonia (dove Giulietto Chiesa è candidato alle europee!)... hanno adottato la *preferenza perfetta*... che vanificando il voto di scambio... risolve il problema alla radice e va di pari passo con i tempi giusti... senza limitare i diritti di alcuno!...
Per capire meglio di cosa si tratta ripubblico qui una notizia di un'intervista di qualche mese fa...
**************************************************
Giulietto Chiesa: "Mi candido in Lettonia per difendere le minoranze".
[...]
Giulietto Chiesa: [...] Ad esempio in Lettonia le liste elettorali non sono bloccate e si possono quindi dare quante preferenze si vogliono. Inoltre si possono cancellare i candidati che non ti piacciono...
Intervistatore: Sarebbe a dire?
Giulietto Chiesa: Se l'elettore non è d'accordo con la scelta di un candidato può votare a favore del partito e allo stesso tempo contro quella data candidatura. L'elettore può quindi intervenire sulle liste e di conseguenza il risultato elettorale è dato dalla somma dei voti ottenuta dal partito, più le preferenze positive meno quelle negative. [...]
(Estratto dal Euros du Village)
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Si vede che qualcuno mi ha dato retta (modestia a parte!)! .-)

http://www.webarchia.org/leggi/Preferenza-perfetta-(positiva-e-negativa)-4.php

Postato da: Chip En Sai | 23.05.09 15:06


sono chiaramente d'accordo... ma il problema è che bisogna trovare una soluzione anche per i "superprottetti dal lodo Alfano" (tra cui si ricordi in primis Silvio Berlusconi)

Postato da: carla | 23.05.09 09:26


4 - Ineleggibilita’ dei condannati
Ineleggibilità al Parlamento di persone con sentenza di condanna penale passata in giudicato.

ineleggibilità al parlamento di persone con amnistia e/o prescrizione, perchè sono sempre condannati definitivamente!
per nuova legge per gli amnistiati, e per il troppo tempo intercorso per i prescritti, è comunque valido chiamarli: condannato e delinquente

Postato da: paolo cacciavillani | 21.05.09 18:17


Se avvenisse ciò che sta avvenendo nel Parlamento inglese in Italia quanti ne rimarebbero sui loro scranni???
Chi ha avuto a che fare con la giustizia deve essere fuori gioco, altro che messo dentro dal boss di Arcore.
E in primis mettere in galera anche il boss con tutte le malefatte che ha perseguito in un trentennio, prima con Bettino e poi da solo quando il socio in affari si è dato alla macchia.

Postato da: Franco Nicolis | 20.05.09 23:43


in un paese civile questa sarebbe una regola elementare...invece è l'italia...dove il parlamento è la sede naturale x sfuggire ai processi e dove ricevere asilo giudiziario

Postato da: pasquale petrone | 20.05.09 15:25


Può capitare che si perde un familiare e non si ottiene giustizia. Anzi, quasi sicuramente chi provoca un sinistro mortale gode della sospensione condizionale della pena. Ma questo è forse colpa dei magistrati? Non è forse un meccanismo previsto da chi ha scritto le leggi?
Il problema è a monte. Anche i segnali stradali sono irrispettabili .. e le sanzioni vengono applicate quando ci scappa il morto .. o quando il Comune deve "fare cassa". Ma possibile che non si riesce a fare un sistema di poche leggi, chiare, che si possano rispettare?
La risposta è che bisogna volerlo. Certamente se negli organi elettivi (Parlamento, consigli comunali, ecc.) ci vanno persona che hanno violato addirittura le leggi penali, sarà difficile che ciò accada. Però è opportuno che si sappia obbligatoriamente chi ha violato le leggi penali .. in modo che il cittadino si regola.

Postato da: Antonio Vitali | 18.05.09 21:53


E' impressionante e istruttivo vedere come i fan di Berlusconi riescono a chiudere entrambi gli occhi davanti al cumulo di menzogne relative all'affaire Noemi Letizia. Non soltanto ha mentito riguardo all'estemporaneità della visita, ma ha mentito anche sulle origini della sua amicizia con il padre, Benedetto Letizia. Prima ha detto che lo conosceva perché in passato era stato l'autista di Craxi. Quando il figlio di quest'ultimo e altri notabili del partito socialista hanno negato che Craxi avesse un autista napoletano, Berlusconi ha dichiarato che doveva discutere con lui delle candidature per le prossime elezioni. Peccato però che Letizia non svolga alcun ruolo all'interno del PdL. Sul Corriere della Sera di ieri è intervenuto un oscuro ex assessore napoletano del Psi, tale Arcangelo Martino, per dire di aver presentato lui Letizia a Berlusconi, quando questo frequentava l'hotel Raphael dove soggiornava Craxi. Ma anche stavolta - leggo oggi su Repubblica - vari esponenti socialisti di allora hanno negato che Martino fosse un assiduo del Raphael. A questo punto basterebbe che Berlusconi rispondesse a una domanda -: chi è davvero questo Benedetto Letizia? Potrebbe anche darsi che non sia una faccenda così privata come asserisce. Magari potremmo scoprire che anche lui è un eroe, proprio come il famoso stalliere di Arcore.

Postato da: ragusini | 18.05.09 20:40


Ottima proposta, l'appoggio in pieno.
E' disgustoso vedere gente condannata per mafia che gira liberamente per le stanze del nostro parlamento come se fosse una cosa normale e logica.
Grande Idv,

Postato da: Silvio Socolovsky | 18.05.09 09:06


beh visto che tanti dei nostri politici hanno commesso dei reati e nessun magistrato gli affibia la pena meritata ma bensi li assolve perchè mai un cittadino ke ha scontato la sua pena non può candidarsi??? Tempo fa il nostro Presidente Silvio Belusconi per quanto riguarda gli stupri al tgha dichiarato: "In Italia le leggi ci sono devono solo essere applicate". Ebbene si le leggi ci sono ma solo sulla carta visto che la maggior parte dei magistrati non le applica, io ho perso mio padre 15anni fa in un incidente d'auto e chi lo ha investito non ha scontato nemmeno un giorno di carcere!!!

Postato da: gessica vinci | 17.05.09 21:06


Questa solo come motivazione è sufficente per votarvi, sai che pulizia ci sarebbe!!!!!!!!!! Siete grandi... Spero riusciate a raccogliere il consenso di molti, il mio di certo...Buon lavoro!

Postato da: tamara ran | 16.05.09 19:21


Voglio fare una proposta controcorrente.

Dentro anche coloro che hanno subito condanne, senza nemmeno distinzione tra reato e reato.
Questo perché, in caso contrario, la magistratura potrebbe in astratto diventare arbitra della politica e noi viviamo (meglio: dovremmo vivere in un sistema democratico).

Ma ecco la contromossa!
Proprio perché siamo in democrazia, gli elettori devono sapere tutto, dunque:
1) autodichiarazione obbligatoria di tutti i candidati sulle condanne riportate e sui procedimenti pendenti;
2) pubblicazione delle sentenze ed anche dei provvedimenti non definitivi in appositi strumenti di pubblicità legale, ma anche e soprattutto nel sito dell’organo da eleggere (esempio, parlamento italiano, consiglio regionale, ecc.), con indicazione per estratto nella scheda elettorale, dove andrebbero riportati anche altri dati del candidato, alcuni obbligatori ed altri facoltativi;
Io credo che un sistema del genere avrebbe l’effetto di contribuire a far ragionare l’elettore, che oggi invece è costretto a scegliere sostanzialmente sulla base di spot. Inoltre, coloro che hanno riportato condanne infamanti si guarderebbero bene dal candidarsi, dovendo in tal modo far conoscere quello che hanno combinato in passato.

Mi rendo conto, ovviamente, che la proposta è ardita e non ci sarà mai una maggioranza disposta a farla passare. Sarebbe come se i colpevoli di reati si condannassero da soli, anziché difendersi nei processi.

Cosa fare allora a livello politico?

Creare un gruppo che prenda informazioni e studi tutte le liste facendo in privato e rendendo pubblico quello che tutti dovrebbero conoscere: una sorta di scheda per ogni candidato, avendo cura di avere la massima oggettività anche con gli avversari.

Postato da: Antonio Vitali | 16.05.09 00:22


Tanto per cominciare, si potrebbe togliere il diritto di voto a mafiosi e famigliari.
Già sarebbe una prima scrematura. Poi, ovviamente, la pulizia verrà a catena.

Postato da: Luca CdS | 15.05.09 17:35


Questa proposta mi sembra pur troppo riduttiva...
Non solo al parlamento ma, una persona che riceve una condanna, non dovrebbe essere un esponente politico.
Non voglio essere rappresentato da chi non rispetta la legge.

Un ragazzo non può essere arruolato ai carabinieri se suo nonno ha commesso un reato, ma può fare il presidente del consiglio se è un mafioso.

...E per giunta, nel caso sia già un parlamentare ed è in attesa di giudizio, la sua carica ed il suo stipendio dovrebbero essere sospesi in attesa del giudizio fino alla sentenza.

Postato da: marcello di florio | 15.05.09 11:25


L’ASSOCIAZIONE PUBBLICI CITTADINI
che si prefigge come scopo la diffusione della cultura della partecipazione e della progettualità politica, e la elaborazione su base comparativa di proposte riformatrici, coerenti con quella cultura, su tematiche rilevanti per lo sviluppo politico, economico, sociale, culturale, sia in ambito nazionale che internazionale

CONSIDERANDO CHE

A. l’ Art. 1 della Costituzione Italiana statuisce il principio di democraticità per il quale la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti dettati dalla Costituzione, e che il rapporto fiduciario tra elettore ed eletto è uno dei presupposti su cui si fonda una democrazia rappresentativa;

B. pur in mancanza di una legislazione organica in materia le Istituzioni Europee promuovono lo sviluppo di una politica coerente al principio di trasparenza, principio generale dell’ordinamento europeo nonché dell’attività amministrativa nazionale, il quale comporta che una scelta consapevole dell’elettore si basi sulla disponibilità delle informazioni necessarie alla valutazione di coloro che si propongono di rappresentarlo a livello locale, nazionale ed europeo.

C. al fine di suddetta valutazione costituiscono informazioni rilevanti: la formazione personale, culturale e professionale del candidato; le sue competenze specifiche ed esperienze di lavoro, le eventuali cariche politiche o amministrative ricoperte. Infine, lo status penale evidenziato da una autodichiarazione dei candidati che segnali la eventuale sussistenza d condanne o comunque di provvedimenti giudiziari– e per quali reati.

D. coerentemente a quanto espresso finora, in alcuni dei Paesi membri dell’Unione Europea è prassi consolidata dei partiti politici provvedere alla divulgazione delle biografie dei propri candidati; inoltre le normative elettorali di molti Paesi membri dell’Unione Europea prendono in considerazione lo status penale dei candidati come elemento discriminante ai fini dell’eleggibilità.

IN DATA 23 APRILE 2009
HA INVITATO I PARTITI
A DISPORRE LA PUBBLICAZIONE SUL PROPRIO SITO INTERNET
ALMENO VENTI GIORNI PRIMA DELLA PROSSIMA TORNATA ELETTORALE
DEL 7-8 GIUGNO 2009,
DEL CV DELLE CANDIDATE E DEI CANDIDATI,
ACCOMPAGNATO DA UNA AUTODICHIARAZIONE ATTESTANTE LO STATUS PENALE DELLA CANDIDATA O DEL CANDIDATO MEDESIMI CON LA INDICAZIONE DELL’EVENTUALE PENDENZA DI PROCEDIMENTI PENALI A LORO CARICO,
E PER QUALI REATI

pubblicicittadini.blogspot.com
pubblicicittadini.forumattivo.com

Postato da: pubblici cittadini | 12.05.09 14:40


PERCHE' NON AGGIUNGERE UN 13° PUNTO:
INELEGGIBILITA' DEGL'IDIOTI CHE RACCOLGONO LE FIRME PER I REFERENDUM CHE GIOVANO ALL'AVVERSARIO E POI INVITANO AD ASTENERSI DAL VOTARLI?

Postato da: NUNZIO MARCHETTA | 12.05.09 00:19



nessun giornale riporta la notizia, da fonti svizzere risulta arrestata in frontiera la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma con 8 KG di cocaina.
E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia.--
Fermata con 8 chili di cocaina la segretaria della Lega
09 aprile 2009 - Erano di ritorno dal Brasile ma al posto dei souvenir sono rientrati con 8 chili di cocaina nascosti in vaschette di carne per il “churrasco”. Una coppia di italiani è stata fermata e poi arrestata all’aeroporto di Lugano in Svizzera per traffico internazionale di stupefacenti. Ma di stupefacente c’è anche che la donna fermata non è un’illustre sconosciuta. Anzi. Si tratta infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. La cocaina, come ha affermato il commissario capo dell’antidroga Armando Scano a LaRegioneTicino, sul mercato si sarebbe trasformata in 200mila dosi
http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html

La notizia è stata resa nota lo scorso 7 aprile dalla Radio Televisione Svizzera, ma nessun media - stranamente - pare averla ripresa..."
Perchè nessun tg o giornale di rilevanza nazionale ha commentato la notizia?
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO

Postato da: mario tarantino | 11.05.09 01:33



nessun giornale riporta la notizia, da fonti svizzere risulta arrestata in frontiera la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma con 8 KG di cocaina.
E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia.--
Fermata con 8 chili di cocaina la segretaria della Lega
09 aprile 2009 - Erano di ritorno dal Brasile ma al posto dei souvenir sono rientrati con 8 chili di cocaina nascosti in vaschette di carne per il “churrasco”. Una coppia di italiani è stata fermata e poi arrestata all’aeroporto di Lugano in Svizzera per traffico internazionale di stupefacenti. Ma di stupefacente c’è anche che la donna fermata non è un’illustre sconosciuta. Anzi. Si tratta infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. La cocaina, come ha affermato il commissario capo dell’antidroga Armando Scano a LaRegioneTicino, sul mercato si sarebbe trasformata in 200mila dosi
http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html

La notizia è stata resa nota lo scorso 7 aprile dalla Radio Televisione Svizzera, ma nessun media - stranamente - pare averla ripresa..."
Perchè nessun tg o giornale di rilevanza nazionale ha commentato la notizia?
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO

Postato da: mariuccia | 11.05.09 01:05



Sono un cittadino di Aprilia in provincia di Latina, medico-chirurgo,
ricercatore presso una multinazionale biopharma, e vorrei portare alla vostra
attenzione la situazione politico amministrativa che si sta vivendo nella
nostra città, e che non è dissimile da quella di tante altre città in cui sono
in corso le elezioni amministrative locali.

E' mai possibile che in Italia non si riesca ad eliminare dalle liste
elettorali i candidati che risultano indagati o che hanno ricevuto avvisi di
garanzia per reati penali anche di peso consistente? dove è finita la questione
morale? E' solo un sogno descritto a parole o esiste una vera volontà di
rinnovamento?

La valanga di avvisi di comparizione (all’ex sindaco Calogero Santangelo e a
quindici ex consiglieri comunali della sua maggioranza) piovuta all’inizio di
questa settimana ad Aprilia rappresenta l’allargarsi a macchia d’olio di un’
indagine partita già all’indomani di quel venerdì 2 marzo 2007, quando la
massima assise cittadina approvò la delibera n. 13/07 relativa al contratto per
la riscossione dei tributi con la Soc. ASER, indagine prima relativa solo alle
posizioni di tre ex-consiglieri (nella fattispecie Sergio Corbolino, Giorgio
Nardin e Michelino Telesca), quindi estesa anche all’ex sindaco e agli ex-
consiglieri Antonello Santangelo, Moroni, Tartaglia, Nicolò, Colaiacovo (attuale segretario IDV),Cocilova,Taibbi, Boi, Cosentino, Campilongo, Coser e Longobardi, udite udite,
quest'ultimo addirittura candidato Sindaco della nostra città alle prossime
elezioni per conto del PD e dell'IDV.
Il sostituto procuratore di Latina Raffaella Falcione, pm il cui nome in
questi ultimi dieci anni è legato strettamente con l’intera vicenda Aser, ha
perciò deciso di ascoltare tutti. A cominciare dai primi otto, convocati nel
pomeriggio del 4 giugno, mezz’ora a disposizione a ciascuno per dire ciò che sa
e ciò che pensa sulla vicenda.
Le ipotesi di reato contestate: codice penale, n. 110 (concorso nel reato) e n. 323 (abuso
d’ufficio).

E se non bastasse, quasi tutti questi personaggi risultano oggi nelle liste
elettorali come candidati alle prossime elezioni, sia nelle liste di partiti
come il PD, UDC, PDL, IDV sia in liste civiche guidate proprio da alcuni di loro.
A questo punto mi domando dove sia la legalità e la moralità.

Con Osservanza,
Dott. Gabriele Forcina
medico-chirurgo
Dottore di ricerca in Immunologia

Postato da: Gabriele Forcina | 09.05.09 20:55


E che dire di quelli che invece non sono stati condannati solo perchè hanno usufruito dell'immunità parlamentare (italiana o europea) ?
Non c'è una discriminazione tra costoro e gli altri cittadini ?

Postato da: aldo solimena | 09.05.09 19:32


E che dire di quelli che invece non sono stati condannati solo perchè hanno usufruito dell'immunità parlamentare (italiana o europea) ?
Non c'è una discriminazione tra costoro e gli altri cittadini ?

Postato da: aldo solimena | 09.05.09 19:31


E che dire di quelli che invece non sono stati condannati solo perchè hanno usufruito dell'immunità parlamentare (italinano europea) ?
Non c'è una discriminazione tra costoro e gli altri cittadini ?

Postato da: aldo solimena | 09.05.09 19:31


@GIUSEPPE MORANINO
Secondo me sei tu che non capisci o forse fai finta di non capire! Ti attachhi a questi dettagliucci e non vedi la traveeee!!!!
Dai un occhiata alla sentenza che condanna dell'utri (il fondatore di forza italia) in nome del popolo italiano. la condanna non è definitiva ma dagli un occhhiata. è assolutamente agghiacciante. cose di cui nessuno parla...
ah già l'iformazione la controlla "il papi" che di forza italia ne è presidente e di cui si parla nella sentenza...DIFFONDETE!!!
http://www.narcomafie.it/sentenza_dellutri.pdf

Postato da: francesco | 09.05.09 18:54


si si si si siiiiiiiiiiiiiii mille volte si

Postato da: mariolina d'angelo | 09.05.09 12:00


Forse sono io che non capisco, ma se uno o tre giudici condannano un tale 'in nome del popolo italiano', perché mai il popolo italiano 'in nome proprio', cioè senza delegare nessun altro, non potrebbe poi eleggerlo al parlamento?
Come si esce da questa contraddizione logica?

Postato da: GIUSEPPE MORANINO | 08.05.09 22:07


Probabilmente non centra molto con "l'ineggibilità dei condannati" ma il mio suggerimento è: RENDERE IL LAVORO DA PARLAMENTARE UN LAVORO A TEMPO PIENO.
Questo già avviene alla Commissione Europea i cui membri devono esercitare "le loro funzioni in piena indipendenza" e non possono, per tutta la durata delle loro funzioni, esercitare alcun'altra attività professionale, remunerata o meno che sia.(ART 213 TCE)

Una norma simile tenderebbe ad eliminare seriamente qualsiasi conflitto d'interesse e rappresenterebbe un bel passo in avanti verso la democrazia e la trasparenza...

Postato da: francesco | 08.05.09 12:45


quello che non riesco a capire è come non si già così da sempre, dovrebbe essere un principio fondamentale della costituzione, e non una proposta parlamentare o popolare

Postato da: Francesco Failli | 08.05.09 00:49


Sono d'accordo con lo spirito che anima la proposta: chi ci rappresenta deve dare l'esempio per primo.
Tuttavia distinguerei tra delitti e contravvenzioni, pur anche penali, così come tra dolo (fatto apposta) e colpa (fatto NON apposta).
Distinguerei poi, nell'ambito del colposo, tra la negligenza grave (ad es. guido da drogato e stendo un passante) dall'errore umano della persona sostanzialmente diligente.

Esiste poi un altro aspetto del problema: la giustificata "voglia di ineleggibilità" deriva dalla vergognosa equazione "parlamento=impunità".
Demoliamo prima di tutto l'equazione e, nel frattempo, rendiamo certa la pena attraverso la lotta al meccanismo perverso della prescrizione del reato.
Dopodiché, A PENA SCONTATA (nessuna prescrizione: ho detto p-e-n-a), il reo dovrebbe riacquistare i diritti civili, ivi compresa la propria eleggibilità (ammesso che qualcuno, debitamente informato, lo voglia eleggere).

Postato da: Fabio Palazzi | 06.05.09 11:04


Sono d'accordo con lo spirito che anima la proposta: chi ci rappresenta deve dare l'esempio per primo.
Tuttavia distinguerei tra delitti e contravvenzioni, pur anche penali, così come tra dolo (fatto apposta) e colpa (fatto NON apposta).
Distinguerei poi, nell'ambito del colposo, tra la negligenza grave (ad es. guido da drogato e stendo un passante) dall'errore umano della persona sostanzialmente diligente.

Esiste poi un altro aspetto del problema: la giustificata "voglia di ineleggibilità" deriva dalla vergognosa equazione "parlamento=impunità".
Demoliamo prima di tutto l'equazione e, nel frattempo, rendiamo certa la pena attraverso la lotta al meccanismo perverso della prescrizione del reato.
Dopodiché, A PENA SCONTATA (nessuna prescrizione: ho detto p-e-n-a), il reo dovrebbe riacquistare i diritti civili, ivi compresa la propria eleggibilità (ammesso che qualcuno, debitamente informato, lo voglia eleggere).

Postato da: Fabio Palazzi | 06.05.09 11:03


Pienamente d'accordo.

Postato da: Gianni Rubbo | 05.05.09 23:19


io distinguerei tra reato e reato. non dovrebbero essere comprese: azioni dimostrative a scopo politico senza causare lesioni per difendere o propagandare libertà personali; resistenza a pubblico ufficiale; reati di opinione (compreso vilipendio per il quale la pena civile già è sufficiente); evasione o elusione fiscale pari ad uno stipendio medio; danni anche gravi e lesioni provocati da incidenti stradali causati non sotto sostanze dopanti o alteranti. il problema secondo me è non arrivare all'eccesso opposto. è ovvio che tra tutto e niente, io preferisco la proposta dell'inelegibilità dei condannati, ma credo che sia importante discernere tra reati meno pericolosi per la società, e quelli gravemente lesivi.

Postato da: il tribvno | 05.05.09 18:42


Troppo poco: anche chi è stato condannato in primo grado.

Postato da: sergio dutto | 05.05.09 17:38


Sono pienamente d'accordo e riflettendoci anche le condanne per motivi politici sono da inserire...altrimenti si farebbe un'abuso indiscriminato!

Postato da: luca | 05.05.09 16:45


Se c'è stata riabilitazione, io permetterei la candidatura. E poi, se si tratta di reati "politici" come quello della bonino "Per smuovere la legge sull'interruzione di gravidanza) ci penserei prima di mettere veti.

Postato da: carmen | 05.05.09 14:27


Sono candidato IDV per Provincia e Comune a Cremona. Come previsto dal nostro Partito, mi sono recato in Tribunale per i certificati sia penale che per i carichi pendenti. Quando mi è stata chiesta la motivazione della richiesta, ho detto che mi servivano in quanto candidato dell'IDV; con mia sorpresa (ma non più grande di tanto) l'addetto alla compilazione dei certificati mi ha detto che i candidati dell'IDV erano stati gli unici a chiedere i suddetti certificati, al che ho risposto che nel nostro partito una delle cose più importanti per chi si candida è non solo la pulizia d'animo, ma anche quella del casellario penale. P.S.: speriamo che il risultato ottenuto a Trento sia di buon auspicio per le prossime elezioni. Il Dr. De Magistris, venuto a Cremona martedi scorso, è stato tanto conciso quanto preciso nel far capire molto chiaramente il suo intento una volta eletto, cosa che spero accada.

Postato da: Carlo Libero Ranelli | 05.05.09 13:54


sn totalmente d accordo con questo punto,che tra l altro è portato avanti dalla sola IDV,che infatti è l unico PARTITO che fà politica ed opposizione e che soprattutto nn ha nessun condannato in via definitiva seduto in parlamento a differenza invece di tutti gli altri partiti come l udc (l unione dei carcerati,come dice grillo) piuttosto che il pdl o il pd meno l piuttosto che la lega.é assurdo,ad esempio,che le leggi per combattere la criminalità organizzata o ancor di più la mafia vegano fatte da persone che sono state condannate per mafia o che comunque sono state colluse con mafiosi!!!per non parlare poi del fatto che il nostro presidente del senato ossia il vice presidente della repubblica,Schifani,ha avuto amicizie con dei mafiosi.Concludo affermando in maniera sempre più convinta:W l IDV e W Di Pietro e adesso anche De Magistris!!!!!!!

Postato da: dniele scandura | 05.05.09 11:54


Mi auguro che, prima o poi, venga applicata anche al parlamento italiano una legge simile, affinchè noi si possa essere governati da incensurati. Mi piacerebbe fossero tutti onesti e puliti, ma già incensurati sarebbe qualcosa, mi "accontenterei".
P.S.: Grazie Di Pietro.

Postato da: Matteo Bonomelli | 05.05.09 11:07


Personalmente ritengo che, soprattutto per certi reati minori e/o che non implicano la gestione pubblica, in questo modo si fa pagare due volte la pena al cittadino (e di vite ne abbiamo una sola). Lo ritengo quindi eccessivo e quantomeno discutibile. I motivi di questa vostra scelta non sono palesati nei vostri scritti, togliendo al cittadino ogni possibilità di presa di conoscenza e coscienza che vi portano a questa scelta. Sarete costretti a renderlo di legge nel caso in cui andaste al governo (cosa che non avete fatto nell'ultimo governo Prodi, ma forse non era nel programma condiviso), ma avreste sicuramente problemi col PD (che candida i condannati e li porta anche attualmente in parlamento). Comunque potreste proporre anche adesso un disegno di legge in questa direzione, anche se sicuramente il PDL ve lo boccerebbe.
Sposterei invece la scelta dei candidati sulle capacità e idee innovative a favore del popolo, cosa che è molto assente in tutti gli ultimi governi.
Se qualcuno vuole dirmi la sua accetto risposte a alessandro_cavoli@yahoo.it .
Distinti Saluti
Alessandro Cavoli

Postato da: Alessandro Cavoli | 05.05.09 10:50


Sto subendo un processo penale per falso in atto pubblico, art. 481 c.p., per aver firmato un atto edilizio che secondo l'accusa non doveva essere firmato e per il quale è prevista una sanzione di € 200,00. La cosa sarebbe ridicola se non fosse che a patirne le conseguenze morali e d economiche sono io.
Giro a voi tutti la domanda: in un sistema giuridico come il nostro, che dire impazzito è poco, trovate legittimo rendere ineleggibile chi ha subito condanne penali, senza discriminazione del reato per cui è stato condannato? Se sì dovrei ritirare la mia candidatura all'elezione nel Consiglio Comunale delle prossime amministrative presentate per l'IDV?

Postato da: Aurelio Lucarelli | 05.05.09 09:40


Io chiederei la ineleggibilià anche se ci sono solo giudizi pendenti.Finchè è pendente un giudizio,non è ammissibile la presenza di persone che non si sa ancora, se hanno responsabilità in merito a reati a loro imputati,in qualsiasi aula parlamentare o amministrazione territoriale.

Postato da: salvatore criscione | 05.05.09 08:33


non si può pensare di mandare o tenere delle persone condannate per qualunque reato i parlamento.

Postato da: filippo5000 | 05.05.09 08:17


è UNO SCANDALO ESSERE GOVERNATI DA CONDANNATI.
IN QUESTO PAESE SEMBRA SEMPRE CHE IL PIù FURBO è PREMIATO E GLI ALTRI SONO DEI FESSI.
IO HO PERSO IL LAVORO A CAUSA DI GENTE DI DUBBIA MORALITà, GENTE CHE FALSIFICA DOCUMENTI PER I PROPRI SCOPI, MA QUELLO CHE ANCORA MI SCONVOLGE è CHE QUESTO TIPO DI COMPORTAMENTO DISONESTO è SOCIALMENTE ACCETTATO E PRESO COME MODELLO.
NO, IO NON CAMBIO E NON SONO IN VENDITA, è ORA CHE CERTA GENTE ABBIA QUELLO CHE SI MERITA E CHE PROVINO ALMENO VERGOGNA!

Postato da: MORENA PANTALONE | 05.05.09 07:52


Concordo, ma anche io sono propenso per evitare che un parlamentare sia costretto a dimettersi anche se poi l'accusa in giudizio si rivelasse infondata, ad appoggiare l'idea di una corsia preferenziale e rapidissima per il giudizio di un parlamentare messo sotto accusa per qualsiaisi motivo durante il mandato.

Postato da: pewr | 05.05.09 07:49


Certo non si può aver tutto , ma credo che eliminare i condannati dal parlamento eliminiamo anche metà dei problemi che ha il nostro paese.
QUANDO FECI DOMANDA PER I CARABINIERI MI CHIESERO LE GENRALITA' DEI MIEI PARENTI PIU' STRETTI : GENITORI ,FRATELLI ,NONNI.
SONO RIUSCITO A FORNIRE TUTTO TRANNE QUELLE DI MIO NONNO NATO NEL 1875 E MORTO NEL 1926 ,2 MESI PRIMA CHE NASCESSE MIO PADRE.MI FU RISPOSTO CHE NON POTEVO CANDIDARMI SOLO PERCHE' C'ERANO DUBBI SU UN PARENTE MORTO PIù DI 60 ANNI PRIMA.
IO HO UNA FEDINA PENALE CRISTALLINA E DEVO SUBIRE CHE PERSONE IN PARLAMENTO GIUDICATE LADRE, DALLE STESSE LEGGI CHE NON MI VOLEVANO FAR PARTCIPARE AL CONCORSO DEI CARABINERI ,DEVONO DECIDERE QUANTO IO DEVO PAGARE DI TASSE E A QUALI REGOLE MORALI ATTENERMI.SONO IO CHE DEVO DECIDERE PER LORO.
QUESTE PERSONE NON SOLO LE VOGLIO FUORI DAL PARLAMENTO MA VOGLIO VEDERLE IN GALERA.

Postato da: massimo iacone | 05.05.09 01:51


"Ineleggibilità al Parlamento di persone con sentenza di condanna penale passata in giudicato": d'accordissimo, ma potrei accettare la valutazione oggettiva dell'imputazione. Estremo esempio: come ci si comporta davanti ad un omicidio colposo? Però vorrei una corsia preferenziale e rapidissima per il giudizio di un parlamentare messo sotto accusa per qualsiaisi motivo durante il mandato.

Postato da: giampiero papini | 05.05.09 01:25


Mi piacerebbe sentire ank qualk proposta del tipo, riduzione degli stipendi parlamentari... divieto di avere due compensi da due cariche attive ( cm il caso di ki è parlamentare ma è ank ministro!!) eliminazione dei portaborse( ma stiamo skerzando le mani ce le avete x portare le borse o no??!), riduzione autoblu, riduzione dei aprlamentari ( 1000 sn davvero troppi, ce ne volevano tanti negli anni 50 quando nn c'era internet e x questioni di comunicazioni la costituzione previse tanti parlamentari.. ma ora vanno ridimensionati al tempo di oggi... bada bn nn voglio k cn qst xò si tolga il potere del parlamento sia kiaro!!

Postato da: Giorgio Cavalloni | 04.05.09 23:51


Vorrei che ci fosse anche l'espulsione di quelli già eletti!!!

Postato da: Maria Carla P. | 04.05.09 23:47


Vorrei che ci fosse anche l'espulsione di quelli già eletti!!!

Postato da: Maria Carla P. | 04.05.09 23:47


per i reati connessi alla corruzione deve esserci l'interdizione dai pubblici uffici, per sempre, parlamento compreso.
E' giusto che chi abbia commesso reati politici ed ideologici possa condidarsi al parlamento.

Postato da: Rino | 04.05.09 23:40


Dott. Di Pietro, nel programma manca rendere l'europa più vicina ai cittadini e l'espulsione diretta dalla carica di chi si assenta in idv dal parlamento europeo.
perchè vede dott. di pietro lei, come noi , sicuramente intende la politica al servizio dei cittadini e non il contrario giusto ?
il tema comunuqe è oggetto di un fondo diretto e quindi di un programma direttamente gestito dalla commissione CE, per il 2007-2013 ed è oggetto della decisione del parlamento (solo che no trovo il numero ora) per incentivare forme di partecipazione e la cittadinanza europea.
E' sembrato nella precedente euro legislatura che ai parlamentari europei non importasse poi molto se i cittadini partecipino all'unione e quindi vadano a scoprire che primo essi non vanno neanche al parlamento europeo , secondo non sanno ne interessa quello che vanno a fare.
Comunque il tema della politica europea e i cittadini lo considero , diciamo così trasversale a tutti i suoi 12 punti e lo ritengo da lei considerato implicitamente va bene dott. di pietro?

Postato da: emiliano varanini | 04.05.09 23:19


in merito all'ineleggibilità in parlamento, penso sia un provvedimento doveroso visto che in Italia la pena peggiore per Cuffaro è stata esser eletto senatore della repubblica!!!! Non fateci perdere definitivamente le speranze di aver un'Italia che rispetti la legge, senza togliere ai deboli per dare ai forti!!!

Postato da: assunta aprea | 04.05.09 23:09


Mi chiamo Andrea D'Ambra - petizione per abolire i costi di ricarica dei telefonini, ricordate? - Ora, da qualche settimana ho lanciato un'altra iniziativa.

In italia sappiamo di avere condannati al Parlamento nazionale. Molti di noi pero’ forse ignorano che per premiarli li esportiamo anche in Europa. Nel parlamento europeo uscente abbiamo ben 4 condannati: Bonsignore, Borghezio, De Michelis e Patriciello per reati che vanno dalla tentata corruzione all'incendio aggravato dalle finalità di discriminazione passando per il finanziamento illecito. Per il prossimo nelle liste di candidati appena chiuse ce ne sono già di nuovi e di vecchi pronti a "sporcare" il Parlamento Europeo con le loro condanne.
Ad oggi, a livello europeo, su tale materia le norme europee rimandano a quelle dei paesi membri, e visto che in Italia non esiste ancora una legge che vieti ai condannati di poter essere eletti al Parlamento questi vengono candidati ed eletti anche a Strasburgo e Bruxelles.

Nell’attesa che la Commissione Affari Costituzionali del Senato Italiano e il suo presidente Vizzini si decidano a mettere all'ordine del giorno e ad approvare il disegno di legge di iniziativa popolare “Parlamento Pulito”, firmato e sottoscritto da oltre 300mila cittadini italiani in occasione del VDAY, possiamo bypassare i nostri dipendenti italiani e chiedere al Parlamento Europeo di modificare la norma europea che disciplina l’elezione dei parlamentari in Europa [1], affinché questa venga uniformata per non rendere piu’ possibile che un condannato possa sedere tra i banchi di Strasburgo e Bruxelles.

Per fare ciò invito tutti nella sezione dedicata sul mio blog all'indirizzo http://www.andreadambra.eu/?s=parlamento+europeo+pulito&searchbutton=vai! da dove è possibile far ser sentire la nostra voce in Europa a sostegno di questa iniziativa, confidando in una maggiore sensibilita’ al tema, in Europa, rispetto all’assoluta sordita’ dimostrata dai politici italiani - a parte qualche rara eccezione minoritaria… vedi IDV.
Un minuto del vostro tempo puo’ aiutarci a pulire il Parlamento Europeo, PROVIAMOCI!

[1] Atto recante elezione dei rappresentanti del Parlamento Europeo a suffragio universale diretto, allegato alla decisione 76/787/ceca, cee, euratom del consiglio del 20 settembre 1976

Postato da: Andrea D'Ambra | 04.05.09 15:50


In una vera democrazia è il popolo che deve poter eleggere i suoi rappresentanti come pure rimandarli a casa quando questi non rispondono più al suo volere.

Postato da: Alfonso | 04.05.09 14:07


Se per poter lavorare in organi dello stato come impiegati forze d'armata, netturbino e altro occorre la fedina penale pulita, non vedo perchè chi ci rappresenta davanti al mondo può non avere questi requisiti

Postato da: NOCE VINCENZO | 04.05.09 13:39


io direi che oltre la fedina penale pulita(di ogni reato chi si occupa della cosa pubblica deve essere pulito in tutto) d'altra parte come gli impiegati pubblici! Inoltre per fare politica bisogna essere a conoscenza di leggi, ordinamenti, conoscere le lingue, saper di economia ecc.occuparsi di politica non s'improvvisa propongo pertanto che per entrare nei vari parlamenti si debba avere un titolo di studio valido e/o superare un test(si spera senza raccomandazioni)non avere conflitti d'interessi(a scapito dell'imparzialità) e sospendere la precedente attività lavorativa!

Postato da: mario | 04.05.09 12:46


Aggiungerei, anche se non ha a che fare con eventuali condanne, che chi viene eletto in una carica pubblica che prevede una congrua remunerazione venga automaticamente messo in aspettativa non retribuita in tutti i vari incarichi o attività precedentemente svolti (brunetta docet...)

Postato da: Agostino da Bergamo | 04.05.09 12:38


E aggiungo, questa definizione di SACRIFICIO come designazione di un ruolo nella res pubblica (cosa pubblica = affari di tutti!) include il fatto che chi ha un ruolo negli affari pubblici non solo non dovrebbe avere maggiori diritti ma, forse, addirittura meno!!!! vorrei potermi esprimere con parole più profonde esignificative, ma credo che il concetto sia chiaro! :D

Postato da: Giacomo Marchetti | 04.05.09 11:21


Direi che l'ineleggibilità deve durare fino allo sconto della pena, qualunque sia la pena, con annessa pubblicazione della fedina penale di ogni candidato. Bisogna soprattutto inculcare l'idea, trasformarla proprio dalla base, che guidare lo stato e rappresentare il popolo NON è un ONORE ma, attenzione, un SACRIFICIO! Io cittadino, dal momento in cui decido di candidarmi per una carica pubblica, decido di sacrificare la mia vita privata per quella pubblica per un TOT di anni (e non oltre!) e da quel momento in poi sono un dipendente dei cittadini e cose come privacy eccetera vanno a farsi benedire! Vedrete che ricconi e magnaccia ci penseranno 2 volte prima di entrare in politica! NON ONORE MA SACRIFICIO!

Postato da: Giacomo Marchetti | 04.05.09 11:15


Assolutamente d'accordo con Antonella.
Penso che Sonia Alfano possa fare molto riguardo l'introduzione del reato di associazione mafiosa in tutti gli stati europei. Questo è un punto su cui l'Italia dei Valori deve battersi con tutte le forze, non facciamo diventare l'Europa il nuovo impero della mafia!

Postato da: Danilo C | 04.05.09 11:05


penso che non ci debbano essere dubbi sull'onetsa' e correttezza dei candidati quindi io aggiungerei anche indagati e condannati in primo o secondo grado alla lista dei non eleggibili. questo Paese ha un disperato bisogno di serieta'.

Postato da: Giulia | 04.05.09 10:54


aggiungerei:........
con effetto retroattivo per tutti coloro che già risiedono in Parlamento Europeo,Nazionale,Regionale nonchè Governo locale ad eccezione di qualcuno che ha commesso entro i 15 anni reati di opinione, omicidio colposo e piccoli reati con condanna a più di un anno.Chi ci deve rappresentare a qualunque titolo deve essere pulito come la maggioranza di noi rappresentati.

Postato da: pensionato45molisano | 04.05.09 09:43


Non so bene dove possa essere inserito questa mia proposta...perciò la posto qui sapendo che poi lei saprà dove poterla collocare...io so che negli altri paesi europei non esiste in reato di associazione mafiosa...sicome sappiamo che la mafia è un problema che sta coinvolgendo anche gli altri stati europei, se si proponesse una legge europea che riconscesse il reato di associazione mafiosa in tutti i paesi della comunità questo agevolerebbe anche le indagini creando magari un coordinamento tra le varie procure, e io credo che noi italiani possiamo essere da guida a tutti quei paesi che si trovano ad affrontare la mafia non avendone i mezzi! Le metto un link di una intervista che forse lei conscerà di una giornalista tedesca che ha scritto un libro proprio su questo tema http://www.youtube.com/watch?v=mtdo1CC7EW8

Postato da: antonella camalleri | 04.05.09 06:52


Assolutamente daccordo, tralasciando i reati d'opinione e di protesta ovviamente

Postato da: alessandro gusmini | 03.05.09 20:59


Assolutamente daccordo, tralasciando i reati d'opinione e di protesta ovviamente

Postato da: alessandro gusmini | 03.05.09 20:59


In linea di principio sono favorevole ,anche se farei salvi i reati di opinione nello svolgimento delle funzioni Pubbliche.
Grazie.

Postato da: alfredo pierucci | 03.05.09 20:30


se un comune cittadino avendo avuto condanne per piccoli reati non puo avere incarichi amministrativi nelle giunte comunali!!! come è possibile che siamo governati da condannati,piduisti,corrotti,mafiosi.............. liberiamoci di queste caste o sarà la fine di tutte le persone oneste ..................

Postato da: luigi f | 03.05.09 20:22


Don Sturzo diceva "L'amico che chiede troppo va tenuto a distanza, altrimenti si crea una catena di illegalità infinita" (tangentopoli docet)

Proposta di legge per limitare la corsa ai politici disonesti ed opportuniti:
"check up della situazione patrimoniale, economica familiare prima e dopo il mandato politico con possibilità di sequesro dei beni in caso di arricchimento ingiustificato, come si con i mafiosi
Michele Guadagno

Postato da: Michele Guadagno | 03.05.09 20:15


Credo che si debba distinguere fra condanna e condanna. Un condannato per omicidio doloso,per mafia, per terrorismo è cosa ben diversa da un condannato per omicidio colposo, per violazione edilizia di lieve entità o cose del genere.

Postato da: Sandro | 03.05.09 19:54


bah... secondo me bisogna distinguere tra condannati in genere, condannati per
reati contro la pubblica amministrazione e condannati per reati che hanno a
che fare con le mafie... credo che gli ultimi due non dovrebbero potersi
candidare ma non vedo perché uno condannato per aver rubato una macchina
una volta scontata la sua pena non possa essere eletto. Piuttosto,
personalmente penso che bisognerebbe mettere nelle cabine elettorali una
breve biografia (non solo la fedina penale) dei candidati e poi... "la
sovranità appartiene al popolo"...

Postato da: luciano p. | 03.05.09 19:46


aggiungerei... *e dei divorziati con colpa*! .-|

Postato da: Chip En Sai | 03.05.09 14:14


Concordo assolutamente con Alberto M.
Inoltre applicare una legge con effetto retroattivo per espellere i condannati che già risiedono in Parlamento.
Deve essere una legge europea il cui rispetto da parte degli Stati Membri deve essere obbligatorio.

Postato da: Danilo C | 03.05.09 13:46


Troppo poco: obbligo di pubblicazione dei certificati penali di tutti coloro che possiedono cariche pubbliche!

Postato da: Alberto M | 02.05.09 15:43

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