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6 - Aiuti ai disoccupati

Patto sociale europeo per l’erogazione di aiuti e ammortizzatori sociali ai disoccupati in relazione alle effettive capacità di sostentamento, alla numerosità del nucleo familiare e alla possibilità di ricollocamento nel mercato del lavoro comunitario.

Commenti

Gentilmente le saremo Grato/a se puo' dedicare un minuto del Vostro prezioso tempo per aiutarci in una Nobile Causa, mirata ai precari, disoccupati e ai giovani senza un lavoro, siamo una Organizzazione che propone delle soluzioni a questo fenomeno Nazionale socialmente devastante.
Abbiamo bisogno del Vostro aiuto, non certo economico, ma bensi' comprendere se la nostra idea puo' riscontrare il Vostro interesse e proporla a chi ne puo' trarre dei benefici.

Cortesemente le inviamo il Link della pagina Web da consultare :
www.genioitalico.webs.com

Vorrei cogliere l'occasione per informarVi che Siamo in trattativa per l'acquisto di una proprieta' terriera di 22 ettari nella Rgione Calabria dove iniziare il "Progetto Pilota" Genio-Italico e dare in questo modo inizio concreto alla Nostra Organizzazione, siamo chiaramente alla ricerca di Persone interessate a contribuire (non finanziariamente) con il loro lavoro e aiuto ai primi passi per dare Vita ad una Collettivita' sostenibile basata nel'Agricoltura e ai suoi derivati, Le Saremo Grati se la Vostra Organizzazione ci puo' cortesemente aiutare nella ricerca di Persone sensibili e interessate alla Nostra proposta
In attesa di una Vostra favorevole risposta la ringraziamo anticipatamente per la collaborazione e comprensione.

Vostro. Mario Bassa
Coordinatore "Genio-Italico"
E-mail: genioitalico@mail.com
mbassa1@hotmail.com

Postato da: Mario Bassa | 20.09.10 12:43


che dire dopo il fallimento ecco arrivare la mobilità per i lavoratori Telecom srl di messina, dislocati nella varie province della sicilia con cantieri a Trapani palermo messina siracusa ect ect
La commissione Regionale per l'impiego vista la legge 233 del 23/07/91 premesso che l'azienda telecom srl ha attivato una procedura di mobilità per complessive 132 unità delibera il 19/06/2009 di accogliere l'istanza della telecom srl e conseguentemente di approvare e disporre degli stessi nelle liste di mobilita della ragione sicilia. ancora ci sta qualcuno che dice Nessuno perderà il posto del lavoro. mi domando come vivremo senza lavoro senza soldi che schifo di governo.............

Postato da: Vincenzo Raccosta | 09.07.09 22:18


Caro Di Pietro, che dire ?
Le scrivo perchè forse nella luce dei suoi occhi ancora oggi si puo' intravedere quella sincerità
e quella schiettezza tipica di chi vive e conosce
la gente, la semplicità di chi viene dal popolo, e quella capacità di sintesi e di analisi che appartiene ad una classe di persone intellettualmente pura.
Forse lei davvero è così, o forse noi disperati e delusi da una società aliena la vogliamo vedere così perchè ne abbiamo bisogno.
Scritto questo, arrivo al punto.
Penso che uno dei strumenti piu' potenti con il quale oggi una certa casta politica esplica ed alimenta il suo dominio sia il depistaggio concettuale, la confusione. Ti distrae con la mano destra e ti frega con la sinistra...
E' cosi' anche con la disoccupazione.
Si pensa agli ammortizzatori sociali, ma non ci si focalizza su un problema ancor piu' grande, il vero problema. Il PRECARIATO, ma non quel precariato astratto, associato al co.co.pro, ai call center, ecc.ecc.,
ma quello che è IDENTIFICABILE CON I NOMI DI DIVERSI COLOSSI SOCIETARI CHE HANNO FATTO DELLA
SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO (INTERINALE) LA LORO FORTUNA, E CHE ARMANO LA MANO DELLE AZIENDE ITALIANE, CHE CONSENTONO LA CREAZIONE DI UN VIVAIO
DI LAVORATORI USA E GETTA A DISPOSIZIONE DI TUTTE QUELLE AZIENDE CHE MUOVONO I LORO PASSI SOLO IN VIRTU' DEL PROFITTO, TRALASCIANDO LA LORO FUNZIONE SOCIALE.
Il PRECARIATO HA UN NOME, O MEGLIO UNA DENOMINAZIONE SOCIALE...

ADECCO S.P.A.
GiGROUP S.P.A
ARTICOLO 1 S.P.A.
MANPOWER S.P.A
ECC. ECC.

Lei signor Di Pietro, che sicuramente ha fatto dello studio giuridico la sua passione, si diverta
a vedere con quanta fantasia ed estro, società che si pongono come intermediarie fra i lavoratori e aziende riescono ad interpretare le leggi in maniera tale da ergersi come i cari vecchi CAPORALI, ma con veste legale, quasi istituzionale.

INCOMINCIAMO A PARLARE DI QUESTE SOCIETA'.
AIUTIAMO I GIOVANI A FARE CAUSE DI LAVORO.
SOSTENIAMO, CHI COME ME HA SCELTO DI IMBARCARSI IN UNA CAUSA DI LAVORO CONTRO UN COLOSSO DEL MONDO INTERINALE.

LO SA CHE IO DA QUANDO HO FATTO QUESTA SCELTA NON LAVORO PIU' ?
LO SA CHE LA SOCIETA' CUI HO FATTO CAUSA DALLE MIE PARTI DETIENE QUASI IL MONOPOLIO DELL'OFFERTA LAVORATIVA ?
LO SA CHE SE PARLO NEI BLOG DELLA MIA STORIA MI ARRIVANO LETTERE MINATORIE DALLO STUDIO LEGALE DELLA SOCIETA'?
LO SA CHE HO UN FIGLIO E CHE NON POSSO IO PORTARE LA CROCE SOLO PER AVER SCELTO DI VIVERE PER I MIEI VALORI E DIRITTI?
ABBIAMO BISOGNO DI QUALCUNO CHE CI COPRA LE SPALLE.LEI?

Postato da: Cristiano Anonimo | 08.06.09 13:14


Il programma dell'IDV per quel riguarda la tutela dei lavoratori e dei dei disoccupati è senz'altro il piu'avanzato mai presentato in Italia:per decenni un indecoroso pctum sceleris fra confindustria, sindacati e partiti politici ha puntato tutto sulla cassa integrazione per le grandi imprese lasciando gran parte dei disoccupati e dei lavoratori delle PMI quasi completamente scoperti;l'attuale sempre maggiore ricorso al precariato ha infoltito la schiera dei lavoratori a tutela zero; i recenti interventi del governo sono soltanto dei palliativi.L'unica soluzione valida è quella propugnata dall'IDV:contratto di lavoro unico e diritto soggettivo del lavoratore a ottenere una congrua indennità di disoccupazione in caso di licenziamento. Mi permetto di fare un suggerimento:sarebbe utile studiare il modello francese del quoziente familiare che oltralpe da' ottimi risultati( la Francia è il primo paese europeo per il tasso di natalità).

Postato da: antonio torcoli | 06.06.09 19:40


on.Di Pietro,giacchè a seconda delle stagioni politiche insieme all'on.Bersani è solito affermare"con noi niente condoni"io Le chiedo:dov'era mentre il suo governo Prodi varava un condono previdenziale al 29% del dovuto?Anche Lei fa parte delle potenti lobby cooperative dell'agricoltura?E perchè,come vice custode della costituzione(dopo il pres.Napolitano)si è dimenticato l'art.3 e non ha fatto inserire anche artigiani e commercianti(stranamente quasi tutti aderenti ad associazioni di sx-stranezze italiane)?Provvederà -bipartizan dato che in primis dovranno decidere a dx-a rivedere l'ingiustizia del governo Prodi?oppure per Lei non vale il detto oggi di moda"non lasceremo indietro nessuno"?

Postato da: iiriti pietro | 04.06.09 14:34


Ho 47 anni, due figli e moglie - sono disoccupato da tre anni e precedentemente avevo un lavoro precario (a termine). Mi domando se l'IDV (come altre forze politiche) si occuperà di "noi" , nuova categoria di senza lavoro, ultraquarantenni con famiglia che vivono quotidianamente la tragedia di non avere lavoro, dimenticati da tutti !!
Oppure se si ignorerà questo problema scottante e si parlerà "genericamente" solamente dei recenti disoccupati di grandi aziende che possono approdare agli ammortizzatori sociali, o ancora più genericamente dei giovani che non trovano lavoro.
Vorrei conoscere il punto di vista dell'IDV.
Grazie e cari saluti.

Postato da: Saverio Pensabene | 04.06.09 09:14


Sono una precaria che ogni anno, al momento della dichiarazione dei redditi, si pone una domanda a cui non riesce a trovare una risposta. Il problema è questo. Nell'arco di un anno ho avuto più datori di lavoro, a causa della breve durata dei contratti non acquisiti contemporaneamente. Ciò mi ha indotto a versare al fisco una somma nettamente superiore rispetto a quella che avrei versato se avessi avuto un solo datore di lavoro, a parità di stipendio medio.
Possibile che non esistano correttivi a questa ingiustizia verso i lavoratori che già soffrono la situazione di precarieta'. Cosa propone in merito l'IDV?

Postato da: Clelia S. | 01.06.09 19:32


Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.

...Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.

Postato da: ragusini | 31.05.09 07:53


Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.

...Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.

Postato da: ragusini | 31.05.09 06:53


Sicuramente questo commento sarà censurato, ma ci proviamo lo stesso.
Siamo 101 lavoratori di una società informatica recentemente acquistata da un colosso come HP. Bene, la nostra società "Servizi ICT srl" ha un utile di circa 8.000.000 di euro l'anno e non conosce assolutamente la crisi, visto anche il recente rinnovo del contratto di servizi per il cliente ENI fino al 2011, per un ammontare di circa 500 MILIONI di euro. Bene dopo questa premessa ci domandiamo, come mai 101 persone saranno messe in mobilità forzata (leggi LICENZIATE)? Chi tutela i lavoratori in questo paese?

Postato da: Lavoratori Licenziati da HP | 29.05.09 18:01


Entro pochi anni scompariraano le piccole imprese..Il pacchetto Treu, erroneamente confuso con la lex Biagi fu costretto a introdurre il precariato perchè il costo di un lavoratore a tempo indeterminato risultava essere troppo oneroso per le aziende..oggi lo è ancor di più. La globalizzazione(chiaramente manovrata da organismi sovranazionali) ha creato un mercato fasullo giocato su una battaglia tra monete; battaglia che non potrà mai competere su un piano produttivo. La disoccupazione inevitabilmente aumenta perchè il costo del lavoro deve adeguarsi a chi comanda il mercato: paesi asiatici. Disoccupazione=meno prelievo fiscale=scaricamento sul debito pubblico delle minori entrate emettendo aste su bot e cct. Gli unici settori(a mio parere)ancora da toccare sono sanità e pensioni e gli statali. Ovvero coloro che la crisi non la sentono. Tranne per i pensionati costretti a vivere con 500 euro al mese. Ah la soluzione? Ovvio: EMBARGHI COMMERCIALI!!!!Il resto sono fanfare..tranne che per il signoraggio bancario, ma questa è un'altra storia..

Postato da: Andrea Modolon | 29.05.09 11:25


Gli aiuti ai disoccupati devono essere condizionati al fare qualche attivita' come corsi di riqualificazione, lavori socialmente utili, etc.
NON devono essere erogati senza nessuna contropartita per evitare che le persone rimangano in attesa che altri risolvano il loro problema.

Postato da: Paolo Bonomi | 27.05.09 20:50


DIMEZZIAMO GLI STIPENDI AGLI AMMINISTRATORI PER CREARE UN FONDO DI SOLIDARIETA’
Sicuramente questa mia iniziativa mi creerà molti nemici e molti problemi , ma la forza delle mie idee mi fanno andare avanti . In questi giorni di campagna elettorale , molti promettono , tutti voglio dar lavoro , sviluppo , sicurezza , sono d’accordo con le linee politiche del mio partito , ma penso e lo conferma la massiccia presenza di liste e candidati alle elezioni che molti concorrono per accaparrarsi lo stipendio di consigliere o di amministratore in base all’incarico ricoperto , la mia proposta e ripeto mia , sarà di dimezzare lo stipendio (io darò il 90%) dello stipendio in caso di elezione al consiglio comunale e i soldi che si risparmiano da tale entrata , sarà devoluta su un fondo che sarà dato in beneficenza alle associazioni di volontariato , alle famiglie che hanno seri problemi economici e ai giovani che voglio creare delle loro attività , tutto questa somma di denaro che vi assicuro non è poco , è una gran bella somma , moltiplicato per un anno e poi per cinque e perché no sogniamo per sempre , magari con l’aiuto degli stipendi dei nuovi amministratori provinciali sarà un bel gruzzoletto che è possibile finanziare tante belle attività , ecco come ritornano i soldi al contribuente sotto forma di altri servizi. Sicuramente così chi ama far politica lo fa solo per passione , dando il meglio delle sue energie fisiche e mentali a disposizione della collettività tutta , sicuramente ci saranno meno candidati e quelli che ci sono saranno più motivati. Per vietare guadagni extra da favori , visto l’abbassamento dello stipendio sarà richiesto di lasciare i propri dati bancari e la possibilità di controlli per vedere se ci sono stati entrate extra e dimostrabili , perché gli amministratori debbono dare l’esempio e devono essere puliti e non aver timore di nessun controllo,sicuramente come amministratori bisogna dare una risposta e bisogna essere da esempio per la collettività che si amministra , come in ogni buona famiglia in momenti di crisi come questi, si toglie il superfluo , ecco dimezziamo gli stipendi da appena si insedia il nuovo consiglio comunale , per questo vi chiedo di votarmi e sostenermi , di appoggiare con voti e con il passa parola questa mia candidatura in modo che posso far questa battaglia in consiglio comunale e posso creare questo fondo per gli ascolani , un progetto semplice , attuabilissimo e con i soldi che vengono donati dai consiglieri.

Postato da: mario pennisi | 27.05.09 14:35


Rispondo a Gianni c.
Carissimo Gianni
il problema sta proprio nella c.d. legge Biagi che da quando è pentrata in vigore ha determinato la nostra "precarietà" disumana......contrariamente a quanto è accaduto in francia, nel periodo in cui anche li tentarono di far passare la stessa legge e che vide la gente, i ragazzi mobilitarsi estenuamente contro tale proposta, in italia è stata accettata senz troppe remore e la colpa non è dello stato e del governo di turno, ma nostra, dell'incapacità personale di lottare.....e l'ho visto anche a scuola, durante i miei pochi giorni di supplenza in cui gli stessi docenti sembravano narcotizzati nelle coscenze! ora, mi rivolgo a Lei, Onorevole: vogliamo prendere in mano la situazione? Noi siamo con Lei
Simona Campanella

Postato da: simona campanella | 27.05.09 10:38


Spet. le Onorevole,
solo due parole per affermare un concetto molto semplice: a trent'ani non si uò vivere di elemosina da parte dello Stato , sia esso anhe europeo....credo che nell'aula parlamentare difficilmente giunge a colpire la vostra sensibilità istituzionale che l'elemosina proposta da tutti voi non ci rende dignitosi, pesone dignitose....al pari della social card (grande truffa mediatica, oltre modo).....ancora oggi nessuno propone l'abolizione della legge biagi, o della legge brunetta (che quest'anno a determinato la nostra disoccpazione come insegnanti precari) e lottare perchè a settembre non saltinole teste di molti docenti a causa della riforma strappa lavoro.....!
BASTA CON LE ELEMOSINE E PENSIAMO A LAVORARE CHE è UN NOSTRO DIRITTO!

Dott.ssa Ins. Simona Campanella

Postato da: simona campanela | 25.05.09 20:31


Per aiutare i disoccupati con un assegno mensile così come per reperire risorse per la ricostruzione dopo il terremoto in Abruzzo (in questo caso secondo il decreto governativo si andrebbe oltre il 2030 per completare la ricostruzione) un modo ci sarebbe e non si metterebbero nemmeno le mani nelle tasche degli italiani,basterebbe non acquistare i cacciabombardieri F35 i cosidetti aerei invisibili,si risparmierebbero circa 14 miliardi di euro,per un paese che nella propria Costituzione "ripudia la guerra" sarebbe la cosa più logica ma con il governo padanmafiofascista che ci ritroviamo aspettiamoci l'illogicità.

Postato da: Donato Angelone | 24.05.09 22:03


Mi dispiace dirlo ma in Italia ma l'assistenza sociale dallo stato è MOLTO peggio che negli USA.

Postato da: Adelchi Pelizzo | 24.05.09 19:17


Perchè non fare una legge che dia degli incentivi alle aziende che assumono persone non più giovani? Sarà strano ma invece di favorire i giovani non è più logico favorire quelli più vecchi? Tanto i giovani suicuramente hanno più opportunità... Tutti i politici che sento parlano sempre di dare lavoro ai giovani di disoccupazione giovanile dimenticandosi degli altri Questa secondo me è una ingistizia
Che ne dici ? Magari appoggiare una legge di questo tipo di iniziativa popolare Non lo so io sono ignorante in materia
Sarebbe ora
Ciao a tutti

Postato da: Francesco Stasi | 23.05.09 16:40


E' impressionante e istruttivo vedere come i fan di Berlusconi riescono a chiudere entrambi gli occhi davanti al cumulo di menzogne relative all'affaire Noemi Letizia. Non soltanto ha mentito riguardo all'estemporaneità della visita, ma ha mentito anche sulle origini della sua amicizia con il padre, Benedetto Letizia. Prima ha detto che lo conosceva perché in passato era stato l'autista di Craxi. Quando il figlio di quest'ultimo e altri notabili del partito socialista hanno negato che Craxi avesse un autista napoletano, Berlusconi ha dichiarato che doveva discutere con lui delle candidature per le prossime elezioni. Peccato però che Letizia non svolga alcun ruolo all'interno del PdL. Sul Corriere della Sera di ieri è intervenuto un oscuro ex assessore napoletano del Psi, tale Arcangelo Martino, per dire di aver presentato lui Letizia a Berlusconi, quando questo frequentava l'hotel Raphael dove soggiornava Craxi. Ma anche stavolta - leggo oggi su Repubblica - vari esponenti socialisti di allora hanno negato che Martino fosse un assiduo del Raphael. A questo punto basterebbe che Berlusconi rispondesse a una domanda -: chi è davvero questo Benedetto Letizia? Potrebbe anche darsi che non sia una faccenda così privata come asserisce. Magari potremmo scoprire che anche lui è un eroe, proprio come il famoso stalliere di Arcore.

Postato da: ragusini | 18.05.09 20:42


ma nessun politico o sindacato ha mai pensato di attribuire l'assegno di disoccupazione ai licenziati delle poste? Magari una volta non licenziavano ma ora si. L'effetto brunetta ha fatto effetto anche alle poste specialmente a Palermo. Datevi una mossa.Specialmente per quelli licenziati per un atto onesto.Incredibile ma vero. E' successo pure a me. Sarò grata per eventuali contatti politici o sociali.Sono proprio stufa di sto' berlusca e tutti quelli che lo circondano compreso alcune categorie di sindacati

Postato da: rosaria maria carta | 18.05.09 10:42


Vorrei ricordare che spesso si parla di disoccupati come di color che hanno perso il lavoro ma molto spesso ci si dimentica delle tantissime persone che un lavoro non lo hanno mai avuto e che non sono più così giovani Mi auguro che si inzii a parlare di queste persone con politiche che favoriscano il loro ingresso nel mondo del lavoro Dare agevolazioni alle aziende che assumino disoccupati sopratutto se non più giovani Anzi più vecchi si è più agevolare la loro entrata Dare lavoro alle persone questo serve per risolvere la crisi economica

Postato da: Francesco Stasi | 17.05.09 13:37


Ritengo che oltre ai disoccupati
si dovrebbero menzionare specificamente gli emigrati anziani
e gli emigrati adulti con lavoro ma sotto-rimunerati
al fine di correggere caso per caso le anomalie che li riguardano nel mercato del lavoro.
Riguardo agli anziani desidero far noto che in Argentina
nessun organismo domanda loro se sono argentini o stranieri.
Carlo Mascarino – direttore Ente Italiano di Assistenza La Plata

Postato da: Carlo Mascarino | 16.05.09 01:43


Sensibile, come sempre sul problema lavoro, voglio dire la mia ed esprimere la mia piena e completa solidarietà su chi adesso combatte e ha seri problemi di lavoro. Sono vicino alla protesta di tutti i lavoratori che in questi giorni protestano vedi Termini Imerese la fiat, ma senza andare lontano gli operai della Manuli ,della Sgl Carbon , della cartiera ect . Sono delle persone disperate che chiedono aiuto , per poter portare la pagnotta a casa, chiedono più tutela per il loro lavoro. Vorrei anche far notare la precarietà che c'è nelle forze armate, migliaia di ragazzi diplomati e laureati, che hanno contratti annuali e che poi dopo aver prestato servizio per un anno si ritrovano in mezzo ad una strada. Vorrei che prestaste attenzione alle migliaia di vittime bianche che succedono in un anno in Italia, non è ammissibile che muoiono ancora persone, mentre svolgono il proprio lavoro. Abbiamo forme di malattia non riconosciute dal lavoro , è le persone che né soffrono non sono tutelate come la depressione , la psoria ect. malattie purtroppo molto comuni e diffusi in questi ultimi tempi. Viviamo in uno stato che non tutela i propri cittadini-lavoratori, creando situazioni spiacevoli e che dovrebbero farci riflettere . Abbiamo tanto bisogno di lavoro qui in Italia e facciamo scappare gli imprenditori all'estero, non cercando di creare una situazione d'accomodamento fra lo stato, l'imprenditore e l'operaio specializzato. Quanti problemi che sto mettendo al fuoco, anche se mi sembra , che non gli importa niente ai nostri rappresentanti , ognuno pensa a tirare l'acqua al proprio orticello. Sicuramente un immediato provvedimento da prendere sarebbe abbassare i costi dei carburanti, ma questo riferito a tutti i cittadini e creare tariffe più agevolate agli utenti del settore (camionisti, tassisti, piccole imprese, ect.) controllare lo strapotere delle banche che stanno soffocando gli italiani e soprattutto gli imprenditori piccoli e medi, ma anche il semplice cittadino e poi, lavorare, mediare e cercare accordi perché i lavoratori siano tutelati e abbiano maggiore disponibilità economica, non è possibile che le famiglie vivano con millequattrocento euro al mese, con un mutuo e dei figli alle spalle. Diminuire le tasse , con le innumerevoli entrate fiscali degli ultimi tempi , che fine fanno quei soldi ? nei servizi non direi , negli aumenti , neanche e allora? Così come il problema lavoro e tutto ciò che gira attorno dovrebbe interessate tutti

Postato da: mario pennisi | 14.05.09 09:50


Sicuramente il lavoro e i problemi legati al lavoro debbono essere il primo pensiero dell'europa e del governo italiano , tutti dobbiamo fare di più per creare lavoro e sviluppo

Postato da: mario pennisi | 13.05.09 13:18


caro sig. Di Pietro, sono uno dei tanti disoccupati. quello che volevo rendere noto è che non ci sono solo lavoratori di serieA e B ma anche disoccupati. dopo aver perso il lavoro, da 4 anni giro per le agenzie di lavoro e riesco a rimediare solo contratti temporanei. quando scade il contratto non ho neanche diritto all'integrità di disoccupazione, essendo contratti a progetto. si parla tanto di agevolare il lavoro per i giovani, ma a 45 anni devo rassegnarmi a farmi da parte? perchè non togliamo tutte quello agevolazioni alle aziende che fanno in modo che vengano assunti solo giovani, a tempo determinato e, una volta sfruttati, lasciati a casa anche loro?

Postato da: gianni c | 13.05.09 13:01


Gentile Di Pietro
più che aiutare i disoccupati credo che, per avere uno sviluppo solido e durevole dell'economia e della società civile, occorra promuovere l'autoattivazione e sostenere le idee imprenditoriali. Per esperienza personale so che troppo spesso la disoccupazione tutelata grazie ad ammortizzatori sociali corposi si trasforma in una sorta di parcheggio temporaneo, e che la ricerca vera dell'occupazione inizia quando gli ammortizzatori stanno per esaurirsi. Legare invece tali aiuti ad un programma serio di accompagnamento alla ricerca di un nuovo lavoro, o ad un momento per coltivare un'idea attraverso una formazione o un sostegno all'imprenditorialità permette ai disoccupati di considerare il loro stato come un trampolino di lancio fruttuoso per loro e per la società civile. Inoltre ritengo molto importante puntare sull'occupazione femminile il cui valore è ben al di sotto degli obiettivi indicati dal Trattato di Lisbona: mettere in campo competenze femminili, lottare contro le discriminazioni che ne limitano le ambizioni e la progressione di carriera, significa privare il nostro paese di talento e di una diversità utile allo sviluppo, nonchè di bambini, visto che il tasso di natalità di un paese è strettamente legato al tasso di occupazione delle sue donne.
grazie e buon lavoro

Postato da: stefania c. | 13.05.09 08:53


vorrei richiamare l'attenzione sulla necessità di creare dei contratti di lavoro collettivi non più nazionali ma europei, per ogni categoria di lavoratore (es.: operaio metalmeccanico) in modo da evitare la fuga delle aziende italiane che chiudono in Italia ma aprono per esempio in Romania o in Polonia a causa delle condizioni di lavoro più "economiche" e meno tutelate dal punto di vista retributivo e della sicurezza del lavoratore. non dobbiamo far sì che si creino i presupposti per una concorrenza sleale ed una guerra tra poveri.

Postato da: m. c. | 11.05.09 14:36



nessun giornale riporta la notizia, da fonti svizzere risulta arrestata in frontiera la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma con 8 KG di cocaina.
E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia.--
Fermata con 8 chili di cocaina la segretaria della Lega
09 aprile 2009 - Erano di ritorno dal Brasile ma al posto dei souvenir sono rientrati con 8 chili di cocaina nascosti in vaschette di carne per il “churrasco”. Una coppia di italiani è stata fermata e poi arrestata all’aeroporto di Lugano in Svizzera per traffico internazionale di stupefacenti. Ma di stupefacente c’è anche che la donna fermata non è un’illustre sconosciuta. Anzi. Si tratta infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. La cocaina, come ha affermato il commissario capo dell’antidroga Armando Scano a LaRegioneTicino, sul mercato si sarebbe trasformata in 200mila dosi
http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html

La notizia è stata resa nota lo scorso 7 aprile dalla Radio Televisione Svizzera, ma nessun media - stranamente - pare averla ripresa..."
Perchè nessun tg o giornale di rilevanza nazionale ha commentato la notizia?
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO

Postato da: mariuccia | 11.05.09 01:38



nessun giornale riporta la notizia, da fonti svizzere risulta arrestata in frontiera la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma con 8 KG di cocaina.
E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia.--
Fermata con 8 chili di cocaina la segretaria della Lega
09 aprile 2009 - Erano di ritorno dal Brasile ma al posto dei souvenir sono rientrati con 8 chili di cocaina nascosti in vaschette di carne per il “churrasco”. Una coppia di italiani è stata fermata e poi arrestata all’aeroporto di Lugano in Svizzera per traffico internazionale di stupefacenti. Ma di stupefacente c’è anche che la donna fermata non è un’illustre sconosciuta. Anzi. Si tratta infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. La cocaina, come ha affermato il commissario capo dell’antidroga Armando Scano a LaRegioneTicino, sul mercato si sarebbe trasformata in 200mila dosi
http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html

La notizia è stata resa nota lo scorso 7 aprile dalla Radio Televisione Svizzera, ma nessun media - stranamente - pare averla ripresa..."
Perchè nessun tg o giornale di rilevanza nazionale ha commentato la notizia?
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO

Postato da: mariuccia | 11.05.09 01:12



nessun giornale riporta la notizia, da fonti svizzere risulta arrestata in frontiera la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma con 8 KG di cocaina.
E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia.--
Fermata con 8 chili di cocaina la segretaria della Lega
09 aprile 2009 - Erano di ritorno dal Brasile ma al posto dei souvenir sono rientrati con 8 chili di cocaina nascosti in vaschette di carne per il “churrasco”. Una coppia di italiani è stata fermata e poi arrestata all’aeroporto di Lugano in Svizzera per traffico internazionale di stupefacenti. Ma di stupefacente c’è anche che la donna fermata non è un’illustre sconosciuta. Anzi. Si tratta infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. La cocaina, come ha affermato il commissario capo dell’antidroga Armando Scano a LaRegioneTicino, sul mercato si sarebbe trasformata in 200mila dosi
http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html

La notizia è stata resa nota lo scorso 7 aprile dalla Radio Televisione Svizzera, ma nessun media - stranamente - pare averla ripresa..."
Perchè nessun tg o giornale di rilevanza nazionale ha commentato la notizia?
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO

Postato da: mariuccia | 11.05.09 01:10



nessun giornale riporta la notizia, da fonti svizzere risulta arrestata in frontiera la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma con 8 KG di cocaina.
E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia.--
Fermata con 8 chili di cocaina la segretaria della Lega
09 aprile 2009 - Erano di ritorno dal Brasile ma al posto dei souvenir sono rientrati con 8 chili di cocaina nascosti in vaschette di carne per il “churrasco”. Una coppia di italiani è stata fermata e poi arrestata all’aeroporto di Lugano in Svizzera per traffico internazionale di stupefacenti. Ma di stupefacente c’è anche che la donna fermata non è un’illustre sconosciuta. Anzi. Si tratta infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. La cocaina, come ha affermato il commissario capo dell’antidroga Armando Scano a LaRegioneTicino, sul mercato si sarebbe trasformata in 200mila dosi
http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html

La notizia è stata resa nota lo scorso 7 aprile dalla Radio Televisione Svizzera, ma nessun media - stranamente - pare averla ripresa..."
Perchè nessun tg o giornale di rilevanza nazionale ha commentato la notizia?
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO

Postato da: mariuccia | 11.05.09 01:09


preg.dott. A. Di Pietro
Non credo che gli aiuti tampone e periodici siano mezzi per risolvere definitivamente il grosso e ormai annoso problema della disoccupazione, la DIGNITA' di ogni persona deve esser difesa e tutelata, occorrono certezze, creare veri, reali posti di lavoro. Mi sembra che questo sia diventato un argomento poco discusso, forse i politicanti hanno in questo momento interesse a non sollevare malumori e polveroni.Anch'io faccio parte di questa fetta di disoccupati, sono avvocato ma ho difficoltà a stabilizzarmi anche nel mio ambiente, il motivo?sicuramente lo può immaginare. Continua lo SPRECO del DENARO PUBBLICO , il ns. denaro,si continuano a nominare per esempio viceministri inutili (quanti ancora verranno sistemati?, scorte a personaggi che assolutamente non operano in prima linea, auto blu, aerei etc.., continuano i privileggi goduti da tutti coloro che sono in qualche modo legati alla politica (amici, familiari etc), continuano ad essere erogati super stipendi e pensioni alla faccia di quanti non riescono al contrario a fare neanche la spesa e/o a fare dei progetti sul proprio futuro, continuano i conflitti d'interesse per esempio tra chi libero professionista e in politica riesce ad ottenere qualsiasi cosa, a livello enti locali sia a livello di politica nazionale, incompatibilità, etc., nessuno dico nessuno tra i politicanti prende posizione in questo senso, proporre leggi e /o d.l. per modificare in meglio queste situazioni ingiuste, suscita tanta rabbia assistere quotidianamente a livello locale per quanto mi riguarda a situazioni in cui la legge non è uguale per tutti, dover accettare con remissività le ingiustizie. Nel settore GIUSTIZIA sono convinta che occorre potenziare il personale amm.vo neiTribunali, ma prima di tutto occorre aumentare il numero di giudici TOGATI possibilmente,non credo che sia tanto corretto lasciare la giustizia com'è ora prevalentemente in mano ad avvocati e/o professionisti che svolgono le funzioni di giudice di pace-GOT-Proc. onor. etc..senza nulla togliere ai colleghi avv. ma il dubbio c'è sempre, ciò perchè il GIUDICE E IL MAGISTRATO TOGATO offre maggiori assicurazioni di obiettività, credibilià, imparzialità oltre che rispondere di eventuali responsabilità, etc. a quanti con timore oggi si rivolgono alle istituzioni preposte per conoscere la verità dei fatti.Spero che a livello europeo possano essere discussi e presi giusti provvedimenti.
Cordiali saluti. Rosaria

Postato da: Rosaria | 09.05.09 16:27


1)Aiuti e sussidi alle famiglie più povere o disagiate colpite dalla crisi economica , e estendere gli aiuti anche alle piccole botteghe , negozi e attività che stanno soffrendo la crisi , studiare piani per poter rilanciare l'economia delle piccole botteghe , a malincuore vedo tantissime attività che chiudono i battenti.In caso di mia elezione al consiglio comunale di Ascoli , sarà mio pensiero attuare quanto ho scritto

Postato da: mario pennisi | 09.05.09 15:48


Un assegno di disoccupazione ai disoccupati dei quartieri poveri come Scampia.

Come mai la camorra riesce e lo Stato no? Quanto costa dare un sussidio di disoccupazione a chiunque ne ha "diritto" come un paese civile?

Concordo pienamente col commento di S.Ragazzoni aggiungendo che

"il lavoro è la chiave di volta di tutti i problemi italiani".

Garantendo a tutti il lavoro o, in alternativa, una indennità o risarcimento, si mettono in moto tutta una serie di meccanismi automatici che contribuiscono pesantemente a risolvere tutti gli altri problemi che appesatano questa valle di lacrime.
Ne elenco alcuni a caso:

1) Le mafie vedono ridursi il bacino di disperati dal quale attingono. Ogni retata è come tagliare l'erba in primavera, dopo un anno è ricresciuta.

2)Scompare la necessità del voto di scambio. I partiti non possono più attingere dal bacino di disperati che si offrono con la speranza di un lavoro.

3)Le aziende non possono più sfruttare i lavoratori, comprare i sindacati e avere agevolazioni statali perchè non possono più attingere come prima nel bacino di disperati senza lavoro. Scomparirà sempre più la raccomandazione in favore del merito.

4)A causa del costo che lo Stato sopporta per garantire tali diritti, politici e partiti non potranno più sperperare il denaro pubblico e saranno costretti ad adottare sistemi di controllo e rigore uniti a politiche fiscali severe come la possibiltà per chiunque di poter scaricare a fine anno le uscite.
Progressiva diminuzione dei privilegi per le categorie protette.

5)Sempre a causa della spesa, lo Stato sarà costretto ad effettuare controlli meticolosi per accertarsi che i cittadini abbiano realmente bisogno dei sussidi scoprendo così il fenomeno del lavoro nero e del mercato criminale.

6)Siccome lo Stato deve incentivare il lavoro allo scopo di risparmiare i sussidi, le istituzioni provvederanno ad introdurre i giovani nel mondo del lavoro coinvolgendo le aziende direttamente.
Sempre per via del risparmio, i corsi di formazione saranno "reali" e mirati allo sviluppo del territorio.

7)Ci sarà finalmente il ricambio sociale: il figlio del chirurgo non farà più il chirurgo a sua volta perchè lo Stato provvederà ad inserirlo nel mondo produttivo nel campo a lui congeniale.

Invito ad aggiungere altri punti.

Postato da: F. Masciullo | 08.05.09 19:00


Io penso che i precari sono il risultato di queste operazioni:

(Tanti_Immigrati + Malagestione_immigrati) = manodopera_a_Basso_costo_e_in_nero

(manodopera_a_Basso_costo_e_in_nero + poco_lavoro) = tanti_precari

(tanti_precari / 10) = morti_sul_lavoro

Io penso che la soluzione sia questa per i precari:
1 - Gestione dei diritti dei dipendenti (favorire le assunzioni a tempo indeterminato)
2 - Gestione degli immigrati (far pagare tassa x numero immigrati al paese di origine; inoltre registrarli in una "anagrafe immigrati"; inoltre tenere gli immigrati volenterosi e mandare via quelli criminosi, con precise graduatorie per luogo di lavoro -non nero...- ).


Grazie.

Postato da: Lord Hol Napult | 08.05.09 00:42


IL LAVORO NERO DELLA GIUSTIZIA ITALIANA
Caro Di Pietro,
parli sempre della giustizia e dei giudici e parli anche dei precari. Bene. Perché non parli allora anche dei "precari della giustizia", che rappresentano la sintesi perversa dei due problemi.
Oggi i precari della giustizia, pagati meno di un extracomunitario che raccolga pomidoro in Puglia, sono i G.O.T. (giudici onorari di Tribunale), i V.P.O (vice procuratori onorari), i giudici di pace e i giudici tributari.
Tutti questi volenterosi ed eroici cittadini reggono sulle loro spalle, in forma di volontariato, il peso di almeno il 60% della giustizia civile e penale e del 99% di quella tributaria, ricevendo una mancia di poche centinaia di euro al mese (non più di 500 nel migliore dei casi), senza alcuna previdenza, né ferie, né liquidazione, né tredicesima, né assegni di maternità. Senza nulla di nulla, neppure il rimborso delle spese di trasporto.
I magistrati togati, invece, hanno stipendi di tutto rispetto e la prospettiva di finire la loro carriera, per progressione automatica senza concorso e senza selezione, come presidenti di sezione della Cassazione, anche se non ci avranno mai messo piede.
Migliaia di giovani laureati vengono ignobilmente sfruttati dallo Stato in questo modo. Se ne fosse responsabile un privato, il giudice del lavoro lo condannerebbe a sicura pena detentiva.
Poiché hai tanta sensibilità per il problema della giustizia e ci chiami alla lotta, anche referendaria, contro il lodo Alfano - di cui non importa un fico secco a nessun precario! -, perché non affronti il problema e lo porti all'ordine del giorno del parlamento, dove invece vi occupate soltanto delle vostre beghe di partitanti e vi votate allegramente privilegi da nababbi?
SIETE TUTTI UGUALI VOI DELLA CASTA, VI SBRANATE PER IL POTERE E LE PREBENDE E VE NE FREGATE DEI PROBLEMI VERI.
Sveglia, fa' le cose che vuole la gente e che hanno davvero a che fare con la giustizia, quella di tutti i giorni e di tutti i cittadini!

Postato da: MARTA BONFIGLIAZZI | 07.05.09 20:04


ricordo che il gruppo liberale europeo, di cui l'IdV vuole fare parte, ha votato la legge Bolkenstein, pronunciandosi a favore del prolungamento dell'orario di lavoro fino a 65 ore alla settimana e in alcune occasioni fino a 78, e a favore delle espulsioni immediate degli immigrati che lavorano in nero...come politiche sociali mi sembrano un "tantino" di destra, altro che avvicinamento a Rifondazione!! su questi temi l'IdV deve fare seriamente attenzione perché rischia di perdere un sacco di voti da parte dei delusi dell'arcobaleno, che potrebbero invece fargli raggiungere una buona posizione...non basta urlare contro Berlusconi per convincere chi guadagna 500 euro un mese sì e uno no!

Postato da: maryanna rossi | 07.05.09 15:00


E un tema estremamente importante, che mette in discussione l' identità liberale del partito Italia dei Valori.

Andrebbe portata avanti la seguente linea: Più facilità di licenziamento, compensata da una migliore lotta all' evasione fiscale e da PIU ELEVATI SUSSIDI DI DISOCCUPAZIONE.

INSOMMA, PROTEGGERE I LAVORATORI E NON PER FORZA I POSTI DI LAVORO.

Mi rendo conto della difficoltà politica di tale proposta, ma tentare forse è possibile.

Postato da: Pacifista | 07.05.09 00:41


Il problema reale non è dare un sostegno economico ai disoccupati ma utilizzare tutte queste risorse per pagargli uno stipendio mensile.

Non regalando 1000 euro al mese, ma portando il lavoro, le aziende, gli investimenti che favoriscono l'occupazione, in quelle zone d'Italia (soprattutto nel profondo sud, e per profono sud intendo che in Sicilia siamo troppo a sud rispetto al sistema Italia) in cui non c'è nessun alternativa per i Giovani se non quella di partire lontano, con una speranza nella valigia di un posto di lavoro.

Postato da: Luigi Arena | 06.05.09 12:53


Siamo soliti ad accogliere con piacere e ad apprire le nostre porte a tutti coloro che investono in attività economiche offrendo opportunità di "lavoro" alla collettività.
Più grande è l' attività e più grosso è il rischio di incappare in multinazionali o socièta il cui obiettivo non è lo sviluppo economico del territorio ne il miglioramento della qualità della vita della popolazione, ma solo ed unicamente il profitto.
Chiunque direbbe d'accordo, " loro" realizzano il guadagno e noi abbiamo il lavoro, fin quì tutto normale, ma che dire per esempio, se dopo aver ricevuto agevolazioni finanziarie o finanziamenti a fondo perduto per l' incentivazione allo sviluppo economico dalla Regione e/o dallo Stato e/o dalla Unione Europea, magari dopo aver ricevuto agevolazioni contributive ed aver adoperato del personale precario, magari dopo aver usufruito di agevolazioni fiscali che ai dipendenti non è concesso, magari dopo aver intascato lauti profitti nei periodi grassi ed aver usufruito della cassa d'integrazione dei contribuenti nei periodi di magra, magari dopo aver ben sfruttato la situazione, talvolta mal pagando i dipendenti a cui è SEMPRE trattenuto una parte della paga che ritorna alla società sotto forma delle agevolazioni economiche su descritte, talvolta senza aver investito in una adeguata sicurezza sul lavoro, ebbene dopo tutto questo lucrare CHIUDONO lasciando le famiglie sul lastrico per trasferisi dove poter SFRUTTARE MEGLIO e di più.
Ci vorrebbe una legge che consenta la restituzione di TUTTE le agevolazioni con gl'interessi maturati dal giorno dell'emissione o la confisca dell'intero complesso ed affidarla all'amministrazione delle maestranze che potino avanti l'attività adoperando gli stessi canali commerciale .
Non si può permettere a nessuno di entrare a casa nostra, sfruttarci, depredarci e poi lasciarli andare via senza una sanzione.
Problemi di questo genere, con le multinazinali e grandi società, sono tante nazioni ad averli, perchè i nostri politici non ci tutelano da queste manifestazioni di opportunismo, perchè non si fa un accordo internazionale che impedisca simili speculazioni imponendo una CAUZIONE o un CONTRATTO che stabilisca le condizioni di fine rapporto se motivato da opportunità a fine di lucro ???

Postato da: marco turco | 05.05.09 15:36


Da lavoratore autonomo: sì all' aiuto a disoccupati ma TUTTI i disoccupati, anche i lavoratori autonomi che non si reggono + in piedi ... Non si considerino solo quelli che fino a ieri erano garantitissimi o dipendenti. Credetemi: tanti autonomi amerebbero avere le provvidenze di certi dipendenti e non è detto che la disoccupazione sia + grave per questi.

Postato da: angelo umana | 05.05.09 09:34


Predisporre un sistema reale e concreto di ricollocamento dei disoccupati,attraverso un'agenzia di collocamento che interfacciandosi con altri database di uffici pubblici,tenga una graduatoria dei disoccupati che possano ambire ad una offerta specifica di lavoro. L'agenzia conoscerà la esatta condizione del disoccupato attraverso una serie di parametri:condizione economica familiare,proprietà patrimoniali,istruzione,competenze,esperienze,e deciderà a quale disoccupato affidare il lavoro offerto,senza lasciare la scelta alle aziende private che discriminano i lavoratori senior.Insomma, deve lavorare chi ha più bisogno,a parità di competenze non chi è più giovane necessariamente,o necessariamente la persona di sesso maschile o femminile ,o il raccomandato di turno.Pari opportunità a tutti i livelli,ma a chi ha più bisogno a parità di competenze.

Postato da: salvatore criscione | 05.05.09 08:08


Più che costosissimi aiuti ai disoccupati, dare incentivi sia a temporanei lavori socialmente utili sia a riqualificazioni professionali per essere reintrodotti nel mondo del lavoro senza assistenza.

Postato da: pewer | 05.05.09 07:58


Dott. Di Pietro, nel programma manca rendere l'europa più vicina ai cittadini e l'espulsione diretta dalla carica di chi si assenta in idv dal parlamento europeo.
perchè vede dott. di pietro lei, come noi , sicuramente intende la politica al servizio dei cittadini e non il contrario giusto ?
il tema comunuqe è oggetto di un fondo diretto e quindi di un programma direttamente gestito dalla commissione CE, per il 2007-2013 ed è oggetto della decisione del parlamento (solo che no trovo il numero ora) per incentivare forme di partecipazione e la cittadinanza europea.
E' sembrato nella precedente euro legislatura che ai parlamentari europei non importasse poi molto se i cittadini partecipino all'unione e quindi vadano a scoprire che primo essi non vanno neanche al parlamento europeo , secondo non sanno ne interessa quello che vanno a fare.
Comunque il tema della politica europea e i cittadini lo considero , diciamo così trasversale a tutti i suoi 12 punti e lo ritengo da lei considerato implicitamente va bene dott. di pietro?

Postato da: emiliano varanini | 04.05.09 23:22


Durante il XX secolo L’Europa - o meglio l’Europa del Nord – ha fornito al mondo un modello di sviluppo economico che ha cambiato il rapporto tra lo Stato e i cittadini e tra i cittadini e l’economia. Questo modello ha preso il nome di SOCIALDEMOCRAZIA.

Che non è il socialismo di Nenni o quello di Craxi e nemmeno la socialdemocrazia di Saragat che abbiamo conosciuto noi. E’ la socialdemocrazia della Scandinavia, dell’Olanda della Germania dove non c’è posto per la “caritatevole” social card perché il sistema aiuta al reinserimento al lavoro di chi lo perde - o al suo dignitoso, temporaneo, sostentamento – e quindi anche ad una decorosa pensione di vecchiaia. Dove il sistema pubblico funziona, la sanità come la scuola, la sicurezza interna come la giustizia.

Certo, presuppone un comportamento tendenzialmente corretto dei cittadini, una ridotta evasione fiscale, (e comunque il suo sanzionamento), un buon utilizzo dei fondi pubblici e serietà e competenza dei dirigenti e del personale che opera nel pubblico impiego.

La socialdemocarazia di tipo nordeuropeo vede prevalere il peso “democratico” dei cittadini e di chi lavora (e quindi quello dello Stato) anche sullo strapotere dei centri del potere economico e della finanza.

L’economia di mercato è uno strumento dello sviluppo sociale, non il suo obiettivo.

Questo ha delle conseguenze anche sulle politiche economiche a livello internazionale. Il sì alla globalizzazione ha dei vincoli sulle conseguenze sociali interne sia dei paesi ricchi che la promuovano, sia dei paesi poveri che la cercano e che la vogliono. Ha conseguenze in termini di tempi e di modalità della sua realizzazione, non sul fatto che sia in sé un processo positivo e desiderabile.

I flussi immigratori dei “disperati” che premono alle nostre frontiere europee sono anche il risultato delle politiche di sfruttamento e impoverimento delle masse agricole prodotte dalla libertà economica appoggiata dalle multinazionali in Africa e in Asia, che ha reso pochi molto ricchi e molti molto poveri.

Scrivere questa cose fino a due anni fa sarebbe risultato blasfemo. La crisi di oggi, evidenziando i limiti del capitalismo “selvaggio” fornisce più possibilità di riflessione e di ascolto.

Tutti e 12 i punti che si ritrovano nel programma europeo di IdV sono coerenti con questo modello.

Sarebbe importante prendene atto per fornire logica, coerenza e unitarietà alle scelte che vogliamo fare.

Postato da: S.Ragazzoni | 04.05.09 23:06


Io ritengo che le tasse sono pagate dal contribuente per aiutare le fascie sociali e quindi sono d'accordo

Postato da: NOCE VINCENZO | 04.05.09 13:45


Questo punto del programma, per quanto mi riguarda va benissimo, e secondo me i messaggi che ho letto non sono pertinenti, perchè sono prima di tutto ovvi, in quanto l'IDV non dice che con gli aiuti si combatte la disoccupazione, ma questo punto è quello che si chiede in Europa, in Italia è tutto un altro discorso che l'IDV ha ben inquadrato e anche messo tante volte in evidenza, e cioè che bisogna creare posti di lavoro che si possono creare anche con un altro punto del programma e cioè quello ambientale.
Elvira Murina

Postato da: Murina Elvira | 04.05.09 12:22


Beh certo, come non essere d'accordo? La lotta agli sprechi ed all'evasione, risolverebbe tanti di quei problemni da riportarci dritti dritti in Europa. Penso per esempio alle inchieste di De Magistris ed a quei fondi (europei tra l'altro) che sono scomprasi in Calabria, ed erano sull'ordine di una decina di miliardi( non ho sbagliato, miliardi di euro). Però non siamo l'unico Paese che fa sparire fondi europei, ma questo è un'altro discorso.
In conclusione, la lotta agli sprechi ed all'evasione risolverebbe tanti problemi, anche quello disoccupazionale, insieme ad una riforma legislativa( cioè, ci vuole una legge attenta ai problemi della gente e che obblighi ad aiutare i disoccupati). Chiediamolo questo, ma siamo sempre consapevoli che è uno dei sacrosanti problemi dell'Italia, come la mafia, o la corruzione, e che c'è da sempre.

Postato da: Silvio Socolovsky | 04.05.09 10:10


SE TUTTI PAGASSIMO LE TASSE, CI POTREBBE ESSERE PIU' LAVORO E, QUINDI CI SAREBBERO MENO DISOCCUPATI ED UN MIGLIORE WELFARE,
PERCIO' AL PROGRAMMA PER L'EUROPA, MANCA IL 13° PUNTO, IL PIU' IMPORTANTE1
13) TUTELA DEL CONTRIBUENTE: RIFORMA DEL SISTEMA FISCALE IN ITALIA PER ELIMINARE L'EVASIONE DELLE TASSE.
PAGARE TUTTI LE TASSE PER PAGARNE MENO E, COME STATUISCE LA COSTITUZIONE, CHI PIU' GUADAGNA PIU'
DEVE CONTRIBUIRE AL MANTENIMENTO DEI SERVIZI PUBBLICI PAGANDO PIU' TASSE!
nicola conocchiella

Postato da: NICOLA CONOCCHIELLA | 03.05.09 21:45

Postato da: NICOLA CONOCCHIELLA | 03.05.09 22:00


credo che i disoccupati li si aiuti soprattutto facendo in modo che non siano più disoccupati :-)

poi certo sono d'accordissimo con gli aiuti (che però necessiterebbero di attenti controlli)... però non sarebbero una soluzione

Postato da: luciano p. | 03.05.09 20:24


Silvio: la creazione di nuova industria deve collegarsi ad una crescita del mercato... È inutile metter su una azienda che produce beni che nessuno può comprare perché siamo alla fame, far fallire l'azienda e chiedere allo Stato di prendersene cura... Il principale aiuto ai disoccupati deve giungere da riforme strutturali, quali ad esempio la lotta agli sprechi (quelli veri) e la lotta all'evasione fiscale.

Postato da: Alberto M | 03.05.09 12:20


scusate il mio commento che può sembrare fuori luogo, ma io penso che il miglior aiuto ai disoccupati sia un nuovo lavoro stabile e che garantisca entrate per una vita dignitosa. Se però desideriamo vedere una industria italiana sana e sviluppata in grado di sopperire a queste necessità sociali oltre che economiche dobbiamo prioritariamente investire sulla ricerca e l'innovazione e non mi stancherò mai di dirlo. Quello è il nodo, la chiave della decadenza in Italia, nonchè il punto di partenza per una 'rinascita'. A noi italiani questa ricetta non ha mai convinto, ma i fatti, in giro per il mondo, da decenni parlano chiaro. Grazie.

Postato da: Silvio Socolovsky | 03.05.09 10:35


Trasparenza totale nei confronti degli aiuti statali alle aziende, e tetto massimo ai compensi dei manager che usufruiscono di tali aiuti.

Postato da: Alberto M | 03.05.09 02:59


On. Di Pietro, gradirei che il suo partito, parlasse non soltanto delle misure tampone alla disoccupazione, ma che si esponesse contro le delocalizzazioni selvagge che stanno portando via il lavoro dall'Italia, che chiedesse una regolamentazione seria del Made in Italy, che insomma dimostrasse di non essere come il PD, amico fedele della Confindustria.

Postato da: Laura Litti | 02.05.09 21:05


Tradotto: scaricare le nostre inefficienze sull'Europa? Io penso piuttosto che si debbano prevedere delle misure per fornire subito nuove prospettive di lavoro e nuove conoscenze. In pratica: se uno perde un lavoro deve avere subito nuovi mezzi per cercarne un altro....

Postato da: Alberto M | 02.05.09 15:40

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