1 Agosto 2009
Nel progetto autoritario di smantellamento dello Stato di diritto, un ulteriore gravissimo vulnus è rappresentato dal ridimensionamento del ruolo di controllo della Corte dei Conti. Un obiettivo, quest’ultimo, scontato nell'azione del nostro Governo, sempre più chiaramente di ispirazione piduista. La magistratura contabile, infatti, a causa del suo dovere costituzionale di verificare condotte che producono danno all'erario, e quindi ai cittadini italiani, non deve funzionare. Si deve scongiurare il pericolo che ‘manigoldi’ della politica possano essere scoperti con le mani nella marmellata.
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