27 Settembre 2009
Il presidente del Consiglio parla di argomenti importanti, che meriterebbero rispetto, alternandoli alle battute di spirito dal dubbio gusto: più che un discorso pronunciato da un Capo di Governo, si è assistito ad un siparietto di avanspettacolo. La lotta alla mafia, di cui si è attestato il merito, è smentita dalle leggi criminogene dell’esecutivo, le quali invece di contrastarla la fortificano. Spiace poi far presente al premier che la sua presenza televisiva è espressione del regime perché egli controlla sia la tv pubblica che quella privata, cercando di stroncare la libera informazione a colpi di istruttorie e cambiamento dei palinsesti per primeggiare in trasmissioni spot di conduttori-cortigiani. E’ il momento di valutare un eventuale ricovero in un centro di cura: il paragone con un leader mondiale come Obama, verso cui il mondo intero ripone forti speranze, è la prova che il delirio di Berlusconi travalica ormai anche il minimo senso della realtà.
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