Categoria: comunicati
14 Ottobre 2009
Presentata interrogazione alla Commissione europea
La decisione del Governo di realizzare cinque inceneritori e dieci discariche in Campania, stando alla procedura scelta, violerebbe la legislazione europea in materia di tutela dell’ambiente e della salute. Questo il senso dell’interrogazione che Luigi de Magistris ha presentato alla Commissione europea per chiedere che si accerti su tale possibile infrazione e in caso agisca. Secondo l’eurodeputato IdV, che contesta il decreto numero 90, convertito in legge il 14 luglio, “un recente riesame degli effetti sulla salute causati dagli inceneritori ha riscontrato una correlazione positiva con la comparsa di tumori e di malformazioni congenite”. In particolare sarebbe l’articolo 9 della legge a manifestare l’incompatibilità con la normativa Ue: autorizzando lo smaltimento anche di rifiuti pericolosi nelle dieci discariche individuate, l’articolo contrasta con “la direttiva 1999/31/CE che impone di smaltire in siti con standard di sicurezza maggiori rispetto agli altri”. Contestata anche la Via, per cui “il Governo italiano ha riservato appena 14 giorni, con evidente forzatura della direttiva 85/337/CEE”. Nella discarica di Chiaiano, si legge poi nel documento, “si è autorizzato lo smaltimento dei rifiuti CER 20.03.01 ovvero di rifiuti solidi urbani indifferenziati”, quando “la legislazione comunitaria prevede la separazione delle categorie di discariche”. Mentre “le misure adottate dal Governo non hanno al momento risolto il problema dei roghi di materiali tossici, tra cui copertoni ed amianto nelle province di Napoli e Caserta”, pratica che “ha causato nell’area un preoccupante incremento di tumori, aborti spontanei e danni alla tiroide, oltre ad avere danneggiato l'ambiente”.
“E’ il momento che coloro che hanno a cuore la democrazia e vogliono un’altra Italia costruiscano, in temi rapidi, l’alternativa al berlusconismo” perché il “Presidente del Consiglio si sta preparando al colpo di coda più duro del suo regime”. Lo scrive su L’Unità di oggi Luigi de Magistris, aggiungendo che “Italia dei Valori è divenuta l’avamposto della difesa della Costituzione” tuttavia “non abbiamo mai pensato di possedere il dogma della verità”. Per questo, sostiene l’eurodeputato dipietrista, “non può esserci l’alternativa senza il PD, il principale partito di opposizione, al quale portiamo sincero rispetto e dal quale ci aspettiamo tanto”. Così come, aggiunge, “non può esserci alternativa senza il contributo della sinistra e del mondo radicale rimasti fuori anche dal Parlamento Europeo nonostante una forte ramificazione nel nostro Paese”. Allora, è l’appello dell’ex pm, "costruiamo subito questa alternativa di governo nei luoghi istituzionali e nelle strade prima che sia troppo tardi" perchè “è venuto il momento di unire le forze sui valori ed i principi fondanti della democrazia e dello Stato di diritto”.
13 Ottobre 2009
Presentata interrogazione a Commissione europea
L’eurodeputato dell’Italia dei Valori Luigi de Magistris ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere che siano messi in atto tutti gli strumenti di controllo in merito ai fondi stanziati dall’Ue per la ricostruzione in Abruzzo. A motivare la richiesta, le “indiscrezioni riportate dalla stampa circa la penetrazione mafiosa nella ricostruzione”, che rendono opportuna una “verifica sull'onestà delle imprese che ricevono fondi europei”.
Nel documento, firmato da de Magistris insieme all’eurodeputato danese Soren Sondergaard, si interroga la Commissione sulla possibilità di destinare fondi aggiuntivi per la ricostruzione: “vista la gravità dei danni provocati dal sisma, che solo per L'Aquila sono stimati intorno ai 15 miliardi di euro”, i due europarlamentari avanzano la domanda se “la Commissione prevede ulteriori finanziamenti al recupero del patrimonio umano e culturale distrutto”.
Nell’interrogazione si riportano anche i termini dell’investimento: la Commissione ha infatti stanziato 493,7 milioni di euro dal fondo di solidarietà ed ha posticipato la scadenza per l'utilizzo del FEDER-Abruzzo 2000-2006 per permettere l'utilizzazione di ulteriori 193 milioni di euro. Inoltre ha concesso di poter modificare il FEDER-Abruzzo 2007-2013 al fine di indirizzare le risorse alla ricostruzione.
Gli eurodeputati denunciano anche il rischio di sperequazione, riferendosi ad “alloggi costruiti nell'ambito del progetto C.A.S.A. che costano 2.500/2.700 euro a mq, a fronte di un costo sul mercato di case antisismiche di 800 euro a mq”.
11 Ottobre 2009
“Ci opporremo al disegno piduista di separare le carriere dei magistrati, perseguito al solo fine di assoggettare l’attività del pm al potere esecutivo, così come ci opporremo al ddl intercettazioni che aspira ad annientarle per impedire il contrasto alla criminalita' organizzata e per coprire la casta politica. Berlusconi vuole stravolgere il sistema giudiziario per crearsi un cordone sanitario che lo protegga dalle leggi, da lui sistematicamente violate, tentando di porsi al di sopra di esse. Per farlo invoca una forma dispotica di potere: ignorando volutamente che la Costituzione assegna la fiducia del Governo al Parlamento, chiama in causa il popolo in stile populistico-plebiscitario. Ma il popolo a cui si appella, a suo personale (ab)uso e consumo, è lo stesso che deve essere sottoposto alla giustizia mentre lui per primo la evita, lo stesso a cui vuole imporre inceneritori e siti nucleari mettendone a rischio la salute per compiacere affaristi e imprenditori e che vorrebbe non fosse informato, imponendo il letargo delle coscienze per mezzo della propaganda mediatica”.
9 Ottobre 2009
Lo scudo fiscale, contenuto nella legge n. 141, sarebbe in contrasto con la normativa europea riguardante la lotta al riciclaggio e al terrorismo perché stabilisce che “il rimpatrio o la regolamentazione si perfezionano con il pagamento dell’imposta e non possono in ogni caso costituire elemento utilizzabile a sfavore del contribuente” e perché inoltre “non comporta l’obbligo di segnalazione relativamente ai rimpatri” da parte dei mediatori finanziari di queste operazioni. Lo sostiene, chiedendone conto in una interrogazione scritta presentata alla Commissione europea, Luigi de Magistris, europarlamentare dell’IdV. Si legge infatti nel documento che lo scudo fiscale appare “in manifesto contrasto con quanto affermato nel Regolamento CE n. 1781/2006 del 15 novembre 2006 che prevede l'obbligatorietà di comunicazione da parte del prestatore di servizi di pagamento (banca) dell'ordinante, in caso di trasferimento di fondi come previsto nella Direttiva 2005/60 del 26 ottobre 2005, per quanto riguarda le disposizioni relative alla prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo”.
Le parole di oggi del presidente del Consiglio testimoniano come sia in atto da parte della maggioranza un piano di sovvertimento dell’ordine democratico, che passa per l’attacco e la delegittimazione della magistratura e della Corte Costituzionale, oltre che della presidenza della Repubblica. Per quanto riguarda la sicurezza -tema ormai ricorrente in ogni occasione per cercare di ‘raccattare’ consenso- sarebbe meglio che il ministro dell’Interno Maroni lasciasse la sua poltrona: il comune di Fondi non è stato sciolto per mafia, come chiedeva lo stesso ministro e il prefetto di Latina Frattasi; il controllo del territorio è stato privatizzato attraverso le ronde, condizionabili dalla criminalità; le mafie hanno maggiore capacità di insinuarsi nell’economia e nelle istituzioni facilitate da leggi criminogene, come il ddl intercettazioni o lo scudo fiscale, che offrono un assist ai colletti bianchi più collusi. Il dato politico è che Berlusconi parla ormai come un incallito golpista e la Lega gli fa da spalla, mentre entrambi governano non nel nome del popolo, come sostengono, ma nel nome dei loro interessi personali o, nella migliore delle ipotesi, elettorali.
7 Ottobre 2009
E’ da mesi che sottolineavamo la manifesta incostituzionalità del Lodo Alfano perché in palese violazione, tra l’altro, di uno dei cardini della democrazia italiana: il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Per questo non possiamo che accogliere con soddisfazione la decisione della Consulta e il fatto che anche il presidente del Consiglio ritorni, oggi, tra noi comuni mortali, sottoposti a quel rispetto della giustizia che è alla base della nostra Repubblica. Continueremo ad essere i custodi della Costituzione e difenderemo in Italia e in Europa la democrazia del nostro Paese.
E' una vittoria della democrazia, del pluralismo e della libertà contro il vento gelido del regime berlusconiano. Una soddisfazione per l’Italia dei Valori che tanto si è battuta, insieme all’Alde e col sostegno del centro-sinistra, perché il Parlamento europeo discutesse la condizione drammatica che l’informazione sta vivendo nel nostro Paese. Il voto di oggi ha visto infatti bocciata, a maggioranza, la richiesta che il Ppe aveva avanzato, su indicazione del PdL, di impedire lo svolgimento della discussione parlamentare, nella speranza forse che l’Europa si trasformasse nel silenziatore dell’anomalia italiana. Una scelta giusta che avviene in un giorno importante per tutti coloro che credono nel diritto ad una informazione libera, quello in cui ricorre il terzo anniversario dell’assassinio della giornalista russa Anna Politkovskaya, il cui esempio di coraggio è più che mai attuale.
6 Ottobre 2009
Prendo atto dell'assenza della Regione Calabria, ieri, all'udienza preliminare del procedimento nato dall'indagine Why not. La notizia, per la verita', non mi coglie esattamente di sorpresa, ma certamente non mi pare un segnale positivo e rassicurante in una vicenda che tanto ha segnato il volto e l'animo di una cittadinanza e di una terra maltrattate e depredate. Nessuna sorpresa, ripeto, dal momento che proprio il presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, e' tra gli imputati, come lo e' il suo predecessore Giuseppe Chiaravalloti. E' fin troppo evidente, dunque, l'enorme conflitto di interessi venutosi a creare, che non lascia margini esattamente ampi di manovra all'Ente, chiamato a reclamare giustizia contro chi, attualmente, lo dirige, o lo faceva fino a ieri. A chi si chiede comunque come sia possibile uscire da una tale empasse, ricordo che l'ordinamento prevede appositi strumenti per affidare a chi possa avere l'animo piu' sereno e libero da 'debiti di fedelta' o di appartenenza' la scelta del come ed in che misura difendere gli interessi di tutti quei calabresi onesti e di un intero territorio che la Regione ha il dovere di rappresentare
(AGI) - Roma, 6 ott. - "Rispettero' qualsiasi decisione della Corte costituzionale, ma mi auguro che dichiari l'illegittimita' del lodo Alfano". Lo ha detto a CNRmedia l'europarlamentare dell'Italia dei valori, Luigi De Magistris, che ha aggiunto: "Ghedini, come un buon Azzeccagarbugli, si arrampica sugli specchi per cercare di nascondere quella che e' una verita' lampante: cioe' l'articolo 3, primo comma della Costituzione la legge e' uguale per tutti".
5 Ottobre 2009
Il Lodo Alfano, il Lodo Consolo, la legge Pecorella, solo per fare qualche citazione di pregevole giurisprudenza, testimoniano come il Governo sia impegnato a porsi al di sopra della legge, invocando l’alibi che deve poter amministrare la res publica senza interferenze di altri poteri dello Stato. Ma se tali interferenze sono molteplici e di natura giudiziaria, mi chiedo se questi rappresentanti politici meritino di rivestire il ruolo che pure ricoprono. Non mi sembra, infatti, sia da loro rispettato il primo comandamento politico: quello che impone la trasparenza etica. Questo Governo e questa maggioranza dovrebbero passare più tempo a difendersi nelle aule dei tribunali di quanto ne trascorrano a Palazzo Chigi o al Parlamento, ma hanno inaugurato una prassi per cui più che ad una giustizia ad orologeria, come accusano riferendosi alla scomoda sentenza Mondadori, si assiste al loro tentativo di distruggere le lancette giudiziarie che scoccano da tempo per i rappresentati dell’esecutivo, presidente del Consiglio in testa
4 Ottobre 2009
Al movimento di Beppe Grillo ci uniscono molte battaglie civili e democratiche. Tra queste sicuramente quella per un maggiore ruolo della società civile, che vorremmo fosse sempre più determinante nella speranza di veder realizzato un vero ricambio della classe politica. Per questo il movimento di Grillo è un interlocutore importante con cui resta e resterà aperto un canale diretto di confronto e di dialogo per un'azione comune
La maggioranza del comune di Fondi non faccia il gioco delle tre carte ai danni dei cittadini onesti. Le dimissioni del sindaco Parisella, della sua giunta e dei consiglieri comunali sono un’operazione di facciata per garantirsi un futuro politico ed evitare le conseguenze della legge. E’ infatti importante che il comune di Fondi sia sciolto dal Governo per mafiosità e che un commissario con pieni poteri straordinari faccia luce sulla collusione tra politica e mafia che si è realizzata non solo a livello comunale, ma anche amministrativo. Il rischio è che questa contromossa porti alla nomina di un commissario con poteri normali che avrà solo il compito di condurre a nuove elezioni la città di Fondi, consentendo così ai componenti di questa giunta, oggi dimissionari, di ricandidarsi. Insomma la vecchia italica politica del Gattopardo: cambiare tutto perché niente cambi, con il silenzio complice del ministro dell’Interno, nei fatti delegittimato dal Governo e la cui credibilità politica e morale è ormai legata esclusivamente alle sue dimissioni.
30 Settembre 2009
La clamorosa bocciatura, da parte dei vertici del Pdl romano, del coordinamento calabrese definito dall'aspirante governatore Scopelliti toglie definitivamente il finto velo di compattezza dietro il quale in quel partito si nascondono personalismi, striscianti guerre intestine e conflitti tra interessi ben lontani da quelli della generalita' dei calabresi. Commentare le lacerazioni all'interno del Pdl, cosi' come l'autentica guerra che si sta consumando tra i comitati d'affari del Partito democratico non e' un modo poco garbato di interessarsi di cio' che avviene in casa d'altri, se poi chi non riesce a definire un piccolo organismo di partito senza rendersi responsabile di gravi e palesi violazioni statutarie aspira poi a gestire una realta' complessa come la Regione, che invece necessita di una svolta nel segno della legalita' e della trasparenza. Non e' un caso che il primo nome ad essere 'sacrificato' da Scopelliti e' stato quello di Angela Napoli, donna di indubbia onesta' e riconosciuta capacita' politica, che ha sempre lavorato nell'esclusivo interesse dei calabresi, e che evidentemente e' ritenuta troppo libera da condizionamenti di apparato o forse troppo estranea al coacervo di interessi che alberga in quella parte del centrodestra calabrese che attende famelico dietro l'immagine piacente di Scopelliti per avventarsi nuovamente sulle risorse pubbliche come gia' avvenuto ai tempi del mai rimpianto governo Chiaravalloti. Per questo ribadiamo il nostro appello ai calabresi onesti, al di la' degli steccati ideologici e delle appartenenze di partito affinche' sostengano la corsa di Pippo Callipo verso la presidenza della Regione: un'occasione unica per riscattare la regione da decenni di feudalesimo che hanno portato solo sottosviluppo, clientelismo e una pessima gestione della cosa pubblica, come dimostrano i tanti scandali nei settori della sanita' e della tutela ambientale.
Lo scudo fiscale e' un provvedimento infame nel metodo e soprattutto nel merito. Si sta infatti cercando di imporlo attraverso una blindatura che sa di fascistizzazione del Parlamento: l'ennesima fiducia, posta da questo Governo tracotante, e la 'ghigliottina', paventata dal presidente della Camera Fini, azzerano ogni dissenso dell'Aula, come e' degno di un regime sudamericano. Si tratta di una misura eticamente inaccettabile perche' immunizza gli evasori da ogni responsabilita' penale e consente di sbiancare anche i proventi illeciti. Ecco in cosa si concretizza la sicurezza e la lotta alle mafie di cui parla il Governo, che si auto-compiace in ogni occasione pubblica dei presunti risultati ottenuti sul fronte della legalita'. Se questo e' il rispetto della legge e del senso dello Stato di Berlusconi, allora a rientrare saranno i capitali illeciti, ma ad espatriare i cittadini onesti e stanchi di questa politica.
27 Settembre 2009
Il presidente del Consiglio parla di argomenti importanti, che meriterebbero rispetto, alternandoli alle battute di spirito dal dubbio gusto: più che un discorso pronunciato da un Capo di Governo, si è assistito ad un siparietto di avanspettacolo. La lotta alla mafia, di cui si è attestato il merito, è smentita dalle leggi criminogene dell’esecutivo, le quali invece di contrastarla la fortificano. Spiace poi far presente al premier che la sua presenza televisiva è espressione del regime perché egli controlla sia la tv pubblica che quella privata, cercando di stroncare la libera informazione a colpi di istruttorie e cambiamento dei palinsesti per primeggiare in trasmissioni spot di conduttori-cortigiani. E’ il momento di valutare un eventuale ricovero in un centro di cura: il paragone con un leader mondiale come Obama, verso cui il mondo intero ripone forti speranze, è la prova che il delirio di Berlusconi travalica ormai anche il minimo senso della realtà.
25 Settembre 2009
Dopo le parole pronunciate dal presidente del Consiglio verso le Procure di Caltanissetta, Palermo, Firenze e Milano e dopo l’assenza di una risposta governativa sul caso del comune di Fondi, essere domani in piazza è un atto di resistenza civile e democratica. Si devono difendere i magistrati che stanno indagando sulle stragi degli anni ’90 e sul rapporto fra mafia e politica, oltre che richiedere il rispetto della legalità in ogni luogo. La manifestazione di domani sarà nel ricordo di Borsellino e di quanti hanno lottato per un Paese libero dal ‘puzzo del compromesso morale’: lo stesso che li portò alla solitudine istituzionale, esponendoli infine alla violenza omicida della mafia. Uccisi dunque due volte. Dobbiamo oggi lottare contro chi vorrebbe ucciderli ancora. Per farlo, c’è un solo modo: respingere il tentativo in atto di coibentare la verità su gli anni ‘90.
21 Settembre 2009
Le parole dell'Alto commissario Onu per i rifugiati, Antonio Guterres, e del commissario europeo per la Giustizia, Libertà e Sicurezza, Jacques Barrot, rappresentano l’ennesima umiliazione inferta al Governo italiano, testardamente sordo verso la richiesta che da mesi gli viene rivolta perché fermi la politica dei respingimenti. In Libia non esistono infatti campi di accoglienza per gli immigrati, ma lager di sofferenza e disperazione dove la violazione dei diritti umani è norma consolidata. L’Italia respingendo i disperati del mare vìola le leggi in materia di asilo e si rende responsabile di una vera e propria deportazione verso il dolore. Dopo le critiche delle Nazioni Unite e dell’Europa, sospendere i respingimenti sarebbe un dovere politico e morale del nostro Governo, a cui continueremo a chiedere un sussulto di umanità e di legalità, preferendole alla riverenza verso un dittatore e alla tutela degli interessi economici delle lobby che sono alla base del rapporto fra Berlusconi e Gheddafi.
Roma, 21 set. - (Adnkronos) - Non tornera' piu' a indossare la toga, e presto spieghera' il perche'. Luigi De Magistris, ex pm di Catanzaro, oggi eurodeputato dell'Idv, intervenendo alla trasmissione '24 Mattino' su Radio 24 in cui si parlava del Lodo Alfano, ha sottolineato: "Non tornero' in magistratura e tra qualche giorno il Paese capira' in modo chiaro le ragioni delle mie dimissioni e chi sono i responsabili politici e istituzionali della mia andata via dalla magistratura". "Su questo saro' molto chiaro - ha affermato De Magistris - quando rendero' pubbliche le motivazioni saprete. Che faro'? Non posso anticipare nulla".Quanto al suo ingresso in politica l'ex pm ha detto di essere "incuriosito che questa vicenda viene detta solo nei miei confronti quando ci sono tanti magistrati nel Pdl, nel Pd, a cominciare dall'ex presidente della Repubblica Scalfaro che per tantissimi anni e' stato magistrato e nessuno ha detto nulla".
17 Settembre 2009
Non trovo le parole giuste per esprimere il lacerante dolore che provo. La morte dei nostri valorosi soldati italiani e' una tragedia che mi sconvolge. E' difficile accettare, sempre e in qualsiasi modo avvenga, la morte di un essere umano. Ancora piu' difficile e' sopportare quella di giovani impegnati in un mandato umanitario. Ora e' il momento solo della riflessione e vicinanza alle famiglie dei sei militari e di quanti sono rimaste vittima di un barbaro attentato.La politica poi dovra' dare risposte concrete su una missione militare che ha ormai connotati completamente diversi da quelli per le quali era iniziata.
15 Settembre 2009
C'e' differenza tra uno statista ed un piazzista. Si consegnano case della Croce Rossa per le quali sono stati impiegati 5 milioni e 200 mila euro, frutto della solidarieta' degli italiani, e Berlusconi fa credere che sia tutta opera sua. E' un fatto positivo che vengano dati alloggi ai terremotati dell'Abruzzo. Ma il rispetto che si deve a quei cittadini cosi' provati imporrebbe di farlo senza clamori mediatici e dicendo la verita'. Siamo certi, pur non avendo la palla di vetro, che 'l'Unto dal Signore' stasera in televisione fara' quello che gli riesce meglio: vendere un falso prodotto rifilando agli italiani il solito pacco di bugie. Tacera', Berlusconi, sugli appalti sospetti per la ricostruzione dal terremoto e sugli appetiti della mafia, che intravede in Abruzzo una altra grande fonte di finanziamento per le sue attivita' criminali e per ramificarsi ancora maggiormente su quel territorio. Uno statista andrebbe in televisione a parlare di questo, e nient'altro'.
La Calabria come ‘sversatoio’ a cielo aperto dei rifiuti tossici? Non è purtroppo una notizia, ma storia nota alla popolazione calabrese e alle associazioni ambientaliste. Il dato preoccupante è la dimensione che il fenomeno potrebbe aver assunto, arrivando a coinvolgere le altre regioni (Basilicata in testa) e probabilmente tutto il bacino Mediterraneo. Le amministrazioni locali, ma soprattutto il governo devono mettere in campo una risposta immediata. Dopo aver analizzato il materiale ritrovato a Cetraro, si deve procedere alla bonifica dell’area coinvolta. Allo stesso modo è importante verificare gli altri siti indicati dal collaboratore di giustizia Fonti come zone di affondamento di navi dei veleni. L’obiettivo dovrebbe essere quello di poter tracciare un quadro dell’intero Mediterraneo per sapere quante altre presunte Cunsky esistono nelle acque che lambiscono l’Italia e come agire a tutela della salute e dell’ambiente. Dagli anni ’80 si è infatti consumato un disastro ambientale che ha dei responsabili ben precisi: certamente le mafie, ma anche vertici aziendali e politici, che con le cosche hanno fatto affari proprio nello smaltimento illecito dei rifiuti senza pudore e senza remora.
14 Settembre 2009
Con l'intervento dell'Alto Commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, arriva una nuova bocciatura alle politiche razziste del governo, concepite piu' che a palazzo Chigi direttamente lungo gli argini del sacro Po. Chissa' se anche questa volta Berlusconi gridera' al complotto internazionale per disarcionarlo? O forse rispolverera' il vecchio e intramontabile refrain della congiura rossa, sempre utile per azzittire ogni forma dissenso di qualsiasi provenienza? Purtroppo l'Onu e l'Ue non possono che criticare politiche che negano il diritto internazionale e il senso morale: respingere in massa gli immigrati o pensare di schedare i piccoli Rom, certo non significa attuare una gestione razionale del fenomeno dell'immigrazione. E come risponde l'esecutivo a queste critiche? Parlando di aggressioni politiche o minacciando le Nazioni Unite perche' avanzino prove. Evidentemente non bastano i morti nel canale di Sicilia o le immagini dei campi libici dove vengono respinti i disperati che attraversano il mare.
11 Settembre 2009
Nella maggioranza si ravvisa un certo stato di nervosismo e di schizofrenia. Il ministro Alfano difende apparentemente la magistratura purche' non persegua con accanimento politico Berlusconi; il presidente del Senato Schifani ammonisce contro la riproposizione di teoremi politici che evocano fantasmi di un passato lontano; il senatore Dell'Utri parla delle inchieste che lo riguardano come un rigurgito giudiziario, l'estremo tentativo di abbattere il capo del Governo. Insomma, ci facciano capire cosa pensano: credono o non credono che la magistratura che indaga, grazie ai nuovi elementi investigativi, stia perseguendo un piano-complotto politico ai danni del premier?.'Abbiano il coraggio di assumersi la responsabilita' di attaccare fino in fondo quei magistrati che stanno compiendo il proprio dovere invece di sostenere, ipocritamente, che le inchieste vanno bene solo se realizzate come dicono loro e con l'esito gradito ai poteri deviati, magari suggellate da una commissione di insabbiamento presieduta da Dell'Utri o da qualche loro longa manus. La realta' e' nelle parole del 'capo', in quell'accusa di follia rivolta alle procure di Palermo e Milano pochi giorni fa e che rappresenta l'ordine impartito: i suoi esecutori cercano solo di dargli una veste formale per prendere in giro il Paese, smuovere i narcotizzatori istituzionali ed attivare la propaganda di regime'.
10 Settembre 2009
"Le dichiarazioni dell`europarlamentare De Magistris superano nettamente la sfera del dibattito politico per entrare nella pura diffamazione verso il presidente Berlusconi". Lo afferma il parlamentare del Pdl Antonio Leone.
"Se l`intento di De Magistris è quello di superare il suo leader in una gara di insulti e di violenza verbale verso il presidente del Consiglio - conclude -, con le affermazioni di oggi è quasi riuscito a batterlo".
"Le parole di De Magistris sono infami e indegne di un uomo civile e disonorevoli per chi ha esercitato la funzione di magistrato": cosi' Sandro Bondi coordinatore del Pdl.
E' proprio vero che Berlusconi e' il miglior Presidente degli ultimi 150 anni. Ma lo e' per la criminalita' organizzata'. E' incredibile il sovvertimento della realta' dei fatti attuato dal Presidente del Consiglio. Le dichiarazioni di oggi, come accade ormai quotidianamente, non hanno alcun fondamento di verita': negare lo scontro con la Chiesa cattolica o definire 'cristiane' le attuali politiche verso i migranti e' un insulto al buonsenso. Ci vuole coraggio ad affermare, come fatto da Berlusconi, che sono i media a disinformare. La questione e' semplice: o il Presidente del Consiglio vive in un altro mondo oppure siamo noi a viverci. Ancora piu' probabile una terza ipotesi, cioe' che Berlusconi viva in Italia, ma coscientemente da buon piduista distorca a suo vantaggio la verita'.
9 Settembre 2009
L'attentato alla libera informazione si manifesta anche attraverso le subdole condotte che starebbero caratterizzando la dirigenza politica della Rai riguardo le trasmissioni 'Annozero' e 'Report. Verso 'Annozero' si starebbe esercitando un sottile ricatto attraverso la mancata stipula dei contratti, tra cui pare quello di Travaglio, che non consente a Santoro di andare in onda con la squadra giornalistica al completo. Nel caso di 'Report', invece, si starebbe cercando di privare della tutela legale i coraggiosi giornalisti d'inchiesta della redazione, trasformandoli in bersagli privi di difesa (anche sul piano economico) da parte di azioni giudiziarie tese a impedire che l'informazione sia viva, ossia racconti i fatti
Il Governo, con in testa Berlusconi, vuole fare della Calabria la piu' grande pattumiera d'Italia: centrali a biomasse, impianti nucleari, discariche incontrollate e da ultimo un grande inceneritore simile a quello criminogeno di Acerra. La Calabria saccheggiata e violentata da politici senza scrupoli merita un futuro basato sul rispetto della natura e la valorizzazione delle risorse ambientali, che tuteli la salute dei calabresi: su questi temi faremo una battaglia politica senza precedenti.
8 Settembre 2009
Bene la decisione di convocare un tavolo di concertazione per discutere la vertenza Alcatel Lucent, purche' il governo non ci si sieda per raccontare barzellette. Lo stabilimento e' un centro d'eccellenza in termini di produttivita' e per l'importante settore di ricerca e sviluppo nel campo strategico delle telecomunicazioni, cosi' come potrebbe esserlo per la banda larga se ci fosse un reale piano di cablatura del Paese'. L'uomo dei 'miracoli' affronti seriamente il dramma del lavoro che, soprattutto in Campania, ha proporzioni gravi. Si metta in campo una strategia che scongiuri ogni ipotesi di licenziamento o ridimensionamento dello stabilimento, come, in altri casi, si e' saputo fare per aziende del Nord. 'Oggi piu' che mai, c'e' bisogno di un vero progetto di rilancio industriale per le aree maggiormente sofferenti come quelle del Meridione. La politica irresponsabile di questo esecutivo impegnato piu' a limitare le liberta' democratiche e a salvare il padre - padrone dai processi, ha prodotto gia' effetti devastanti. E non siamo ancora in autunno'.
Le dichiarazioni di Berlusconi sui magistrati, che a suo dire congiurerebbero e cospirerebbero contro di lui, sono gravissime ed indecenti. La magistratura di Palermo sta infatti cercando di fare luce sul periodo nefasto delle stragi di mafia che hanno condotto anche agli eccidi di Falcone e Borsellino. Ha da nascondere qualcosa il premier? E' Berlusconi che da perfetto piduista cospira contro la democrazia ed attenta alle istituzioni repubblicane'.
7 Settembre 2009
Sono rimasticature di argomenti gia' noti e datati le dichiarazioni di De Magistris sulle problematiche ambientali legate all'impianto di rigassificazione di Zaule (Trieste). Affermare che il Ministero avrebbe 'coperto falsificazioni ed omissioni' nelle informazioni tecniche fornite dalla societa', e' fatto grave, del quale si stanno valutando eventuali profili diffamatori e che, soprattutto, denota ignoranza della questione e superficialita' di giudizio". E' quanto si legge in una nota del ministero dell'Ambiente.
"Infatti, come e' ampiamente dimostrabile - prosegue la nota- , i rilievi delle associazioni ambientaliste, cui l'europarlamentare fa riferimento, sono stati valutati dalla Commissione Via e anche alla luce di tali problematiche in sede di rilascio del parere, nel luglio scorso sono state inserite nuove rigorose prescrizioni volte ad inserire maggiori elementi di tutela dell'ambiente sia sotto il profilo della salute del mare e del patrimonio ittico, che in relazione a possibili fenomeni di inquinamento anche in relazione alla presenza di altri siti industriali nell'area.
Sarebbe quindi opportuno che De Magistris si documentasse prima di avventurarsi in accuse che non aiutano l'ambiente ne' la credibilita' di chi le lancia".
In Calabria sono almeno due gli episodi emblematici del fallimento della politica di Governo e Regione nell'ambito dei trasporti e dell'ambiente. Il primo riguarda l'autostrada (si fa per dire) Salerno- Reggio Calabria: eterno cantiere che da priorita' nazionale si e' trasformato nell'ennesima occasione per divorare risorse pubbliche e ingrassare le mafie. Secondo episodio, la costruzione di una centrale di biomasse nella valle del fiume Mercure in pieno Parco Nazionale del Pollino. Anche questa, occasione per soddisfare gli appetiti privati. Vogliono far diventare la Calabria la piu' grande discarica di rifiuti radioattivi, di inceneritori e impianti nucleari, oltre che di biomasse. Per queste ultime la cosiddetta filiera energetica tra Catanzaro e Crotone, utile anche alle politiche 'radioattive' dell'esecutivo, ha evidenziato quali sporchi affari ruotino attorno all'ambiente ad opera della politica, di alcuni (im)prenditori e professionisti, ma soprattutto della criminalita' organizzata, che per i loro guadagni non hanno remore a mettere in pericolo la salute dell'ambiente e della popolazione calabrese.
4 Settembre 2009
L'Italia e' una grande nazione che sta divenendo povera, moralmente e politicamente, perche' governata da un dittatore piduista quale e' l'attuale Presidente del Consiglio.Un dittatore piduista che sta portando avanti una guerra all'informazione non allineata o anche semplicemente critica nei suoi confronti e che, gia' in autunno, procedera' all'inaugurazione di un altro fronte di guerra: questa volta, pero', bersaglio sara' la magistratura. Come ci e' giunta conferma in queste ore dalla dichiarazione di Gasparri in merito alla possibile bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale. Il capogruppo PdL, infatti, afferma impunemente che comunque si esprima la Consulta, alla fine la sentenza verra' aggirata con un cavillo tecnico di qualche fedele avvocato. Serve altro per capire lo sprezzo per le Istituzioni che domina nel partito di maggioranza e il pericolo che gravita sulla nostra democrazia?".
26 Agosto 2009
Agenzie Callipo-de Magistris del 25/8
CALABRIA: CALLIPO, MI CANDIDO PER GRANDE PROGETTO
RINNOVAMENTO =
(AGI) - Soverato (Catanzaro), 25 ago. - "Chi spinge Pippo Callipo a impegnarsi per le Regionali? Come nasce questo progetto? Nasce soprattutto dalla mentalita' e dall'educazione che i miei genitori mi hanno inculcato. Abbiamo fatto sempre, in ogni sede e in ogni occasione, comprese le feste sia di destra che di sinistra, delle lotte contro l'immobilismo, contro il non fare della classe dirigente di questa regione che tanto di piu' avrebbe potuto avere". Cosi' l'imprenditore Filippo Callipo nel corso del convegno "Liberamente Calabresi a Soverato", spiega la sua candidatura alla presidenza della Giunta regionale della Calabria. "Si vede che adesso i calabresi - sottolinea - proprio non ne possono piu'. In tanti mi hanno detto 'presidente, basta scrivere, ora passi all'azione'. Ho pensato che fosse giusto, perche' altrimenti pare che uno
critichi, ma poi non sappia in concreto realizzare il cambiamento che auspica. Poi e' arrivato l'onorevole Luigi de Magistris, e mi ha detto 'perche' non realizziamo un grande progetto di rinnovamento?'. Gli ho risposto che gia' ci stavo pensando, e cosi' e' nato tutto". E callipo
continua: "Questo e' un cantiere aperto a tutti. Questa e' una dichiarazione d'amore per la Calabria, che gia' feci dopo l'ultimo attentato subito, e che ora ripeto. Io voglio stare qui, fare qualcosa di positivo per la gente di Calabria. La mia candidatura significa che io metto la mia persona al servizio della gente, di chi ci crede. Sara' un sacrificio, che richiedera' di mettere da parte il mio impegno nelle mie aziende, ma lo ritengo un dovere. Ognuno di noi, quando sente che puo' dare qualcosa a chi ha bisogno, ha il dovere di farlo. Io vivo in mezzo alla gente, ascolto tutti, e conoscono le problematiche".
REGIONI: CALABRIA; CALLIPO, MI CANDIDO A PRESIDENZA (ANSA) - SOVERATO (CATANZARO), 25 AGO - 'Di fronte alla richiesta accorata di cosi' tanti miei conterranei di dare il mio contributo per la rinascita di questa splendida Calabria non ho potuto tirarmi indietro'. Cosi' l'imprenditore vibonese Filippo Callipo, ex presidente di Confindustria Calabria, ha ufficializzato stasera la propria volonta' di candidarsi alla presidenza della Giunta regionale calabrese. Callipo, dopo le notizie pubblicate dalla stampa nei giorni scorsi, ha ufficializzato la sua intenzione nel corso di un dibattito svoltosi a Soverato, nel corso dell'incontro 'Liberamente Calabresi', cui hanno partecipato anche l'europarlamentare di Idv Luigi de Magistris, la parlamentare Angela Napoli (Pdl) e il docente dell'Unical Silvio Gambino. L'imprenditore, e' scritto in una nota, 'ha confermato il proprio impegno per le prossime elezioni, svincolato da qualsiasi partito, ma in stretta sinergia con la societa' civile calabrese, e con le forze nuove e sane, slegate dalle vecchie logiche della politica'. 'Attorno a Pippo Callipo - ha detto stasera de Magistris - dobbiamo costruire un programma e una squadra capaci di ricostruire la Calabria sui temi della legalita', della trasparenza, della tutela delle risorse, dello sviluppo economico, del lavoro. L'obiettivo di far diventare Callipo presidente della Giunta regionale potra' realizzarsi grazie a una mobilitazione senza precedenti dei calabresi onesti che avranno l'opportunita' di contribuire al rinnovamento della classe politica ed essere i veri protagonisti di una svolta storica''.
CALABRIA: CALLIPO UFFICIALIZZA CANDIDATURA A REGIONE = (AGI) - Soverato (Catanzaro), 25 ago. - "Di fronte alla richiesta accorata di cosi' tanti miei conterranei di dare il mio contributo per la rinascita di questa splendida Calabria non ho potuto tirarmi indietro". Cosi' l'imprenditore vibonese Filippo Callipo ha dato definitivamente veste di ufficialita' alla propria volonta' di candidarsi alla presidenza della Giunta regionale della Calabria. Dopo le dichiarazioni pubblicate nei giorni scorsi dalla stampa, questa sera a Soverato (Cz), nell'ambito dell'incontro 'Liberamente Calabresi', cui hanno partecipato anche l'europarlamentare di Idv Luigi de Magistris, la parlamentare Angela Napoli (Pdl), il docente dell'Unical Silvio Gambino, Callipo ha confermato il proprio impegno per le prossime competizioni elettorali, svincolato da qualsiasi partito, ma in stretta sinergia con la societa' civile calabrese, e con tutte le forze nuove e sane, slegate dalle vecchie logiche della politica. E' il caso di Luigi de Magistris, che gia' aveva reso noto il proprio impegno per il coinvolgimento di Callipo in questo ambizioso progetto di sviluppo. "Attorno a Pippo Callipo - ha detto questa sera de Magistris - dobbiamo costruire un programma e una squadra capaci di ricostruire la Calabria sui temi della legalita', della trasparenza, della tutela delle risorse, dello sviluppo economico, del lavoro. L'obiettivo di far diventare Callipo presidente della Giunta regionale potra' realizzarsi grazie a una mobilitazione senza precedenti dei calabresi onesti che avranno l'opportunita' di contribuire al rinnovamento della classe politica ed essere i veri protagonisti di una svolta storica".
CALABRIA/SANITA': CALLIPO, REGIONE E GOVERNO GIOCANO SU PELLE PAZIENTI = (ASCA) - Catanzaro, 25 ago - 'E' diventato intollerabile per la coscienza dei calabresi onesti che l' Italia intera nutra ormai il forte sospetto che la sanita' calabrese e' un lager dove chi entra muore o rischia di morire. C'e' da esprimere sconcerto per l'ennesimo 'caso' e vergogna per chi quel sospetto sull'intera Calabria lo lascia crescere e consolidare e, contemporaneamente, non fa nulla per risolvere i guasti della sanita' calabrese'. Lo ha dichiarato l'imprenditore Pippo Callipo, ex Presidente di Confindustria Calabria e prossimo candidato alla presidenza della Regione Calabria. 'Che ci sia un vuoto di potere nella sanita' calabrese - dice Callipo - e' piu' che evidente, dato che la politica regionale non e' da tempo ormai nelle condizioni di assolvere alle proprie responsabilita'. Ma e' divenuto altrettanto intollerabile vedere che il Governo, anziche' commissariarla, licenziando tutti i livelli politici ed amministrativi apicali, seguita a fare propaganda senza decidere'. 'In realta', non si comprende il gioco sconcertante che assieme, Governo e Regione - dice Callipo - stanno facendo sulla pelle dei pazienti e della Calabria. E' ora di dire basta e di prendere decisioni radicali, severe e definitive. Dire fuori la politica dalla sanita' e' uno slogan: il Governo mentre supplisce alle inefficienze della Regione Calabria, deve istituire una commissione d'inchiesta, composta da esperti e magistrati per individuare le responsabilita' e indicare nomi e cognomi dei colpevoli, sia dei casi di malasanita' che dello sfascio amministrativo e finanziario per la cui rendicontazione e' stata incaricata una societa' che, se e' stata pagata, ha il dovere di riferire ai calabresi ed all'Italia a quanto ammontano i debiti, come sono stati accumulati e da chi e perche''.
CALABRIA: CALLIPO UFFICIALIZZA CANDIDATURA A PRESIDENZA REGIONE = Catanzaro, 25 ago. (Adnkronos) - "Costituiremo un terzo polo, con esponenti della societa' civile, associazioni, e qualunque cittadino onesto voglia sposare il nostro progetto perche' sono i calabresi che me lo chiedono". Cosi' l'imprenditore Pippo Callipo ufficializza questa sera la sua candidatura alla presidenza della Regione Calabria. Il rinnovo del consiglio regionale sara' votato il prossimo anno. L'annuncio e' stato dato nel corso di una manifestazione promossa dall'associazione Calabria Futura dal titolo 'Liberamente calabresi' in corso a Soverato. "Il primo problema della Calabria -ha detto Callipo prima dell'incontro- e' la mafia con la penna, che ostacola gli imprenditori e fa inciuci con la 'ndrangheta e la mala politica". All'incontro partecipano anche l'europarlamentare di Italia dei Valori, Luigi De Magistris, e la parlamentare Angela Napoli.
SANITA': CALLIPO, REGIONE CALABRIA E GOVERNO GIOCANO SULLA PELLE DEI PAZIENTI = Vibo Valentia, 25 ago. - (Adnkronos) - 'E' diventato intollerabile per la coscienza dei calabresi onesti che l'Italia intera nutra ormai il forte sospetto che la sanita' calabrese e' un lager dove chi entra muore o rischia di morire'. Lo ha dichiarato Pippo Callipo, prossimo candidato alla presidenza della Regione Calabria, che aggiunge 'c'e' da esprimere sconcerto per l'ennesimo caso e vergogna per chi quel sospetto sull'intera Calabria lo lascia crescere e consolidare e non fa nulla per risolvere i guasti della sanita' calabrese'. Per Callipo 'che ci sia un vuoto di potere nella sanita' calabrese e' piu' che evidente, dato che la politica regionale non e' da tempo ormai nelle condizioni di assolvere alle proprie responsabilita''. 'Ma e' divenuto altrettanto intollerabile - aggiunge - vedere che il Governo, anziche' commissariarla, licenziando tutti i livelli politici ed amministrativi apicali, seguita a fare propaganda senza decidere'. L'imprenditore parla di 'gioco sconcertante che assieme Governo e Regione stanno facendo sulla pelle dei pazienti e della Calabria' e lancia lo slogan 'Fuori la politica dalla sanita''. 'Il Governo - spiega - mentre supplisce alle inefficienze della Regione Calabria, deve istituire una commissione d'inchiesta composta da esperti e magistrati per individuare le responsabilita' e indicare nomi e cognomi dei colpevoli, sia dei casi di malasanita' che dello sfascio amministrativo e finanziario per la cui rendicontazione e' stata incaricata una societa' che, se e' stata pagata, ha il dovere di riferire ai calabresi ed all'Italia a quanto ammontano i debiti, come sono stati accumulati e da chi e perche''.
Agenzie Callipo-de Magistris del 26/8
REGIONI: DE MAGISTRIS, LEGALITA' CON CAMBIO CLASSE DIRIGENTE (ANSA) - CATANZARO, 26 AGO - 'La realizzazione della legalita' passa dal rinnovamento della classe dirigente. Io credo che le persone che mi hanno votato lo abbiano fatto perche' io rappresento la novita'. E, del resto, io ho accettato di entrare in politica anche e soprattutto quando mi e' stato proposto di cambiare la classe dirigente'. Lo ha detto, secondo quanto riferisce un comunicato, l'europarlamentare Luigi de Magistris, di Italia dei valori, intervenendo a Soverato al convegno 'Liberamente Calabresi', organizzato dal movimento culturale CalabriaFutura presieduto da Ilario Lazzaro e moderato dal responsabile dell'Agi Calabria, Alessandro De Virgilio.'Ecco perche' - ha aggiunto de Magistris - non posso che appoggiare candidature come quella di Pippo Callipo, per la quale io stesso ho lavorato. La scelta della classe dirigente, come la scelta di chiunque altro debba andare a ricoprire un ruolo professionale, deve basarsi solo ed unicamente sul criterio del merito. La prima cosa da fare e' una rivoluzione culturale. Cio' significa ribaltare i valori in campo. Il merito deve valere prima di tutto. La questione morale, che normalmente si basa su logiche di appartenenza e di vicinanza a questo o a quel politico, troppo spesso diventa questione criminale. La trasversalita', che i calabresi conoscono fin troppo bene, fino ad oggi e' stata legame su temi di illegalita' ed e' servita a tenere i cittadini nell'ignoranza e sotto il giogo della prepotenza'. 'Da oggi - ha concluso de Magistris - bisogna unirsi trasversalmente su temi positivi, sui principi, sui valori, indipendentemente dai partiti di appartenenza. Le diversita' di opinioni, che pure devono e possono esserci, ben vengano, ma sui temi della moralita' e della cultura non si deve piu' transigere'.
REGIONI: CALLIPO, MIA CANDIDATURA A SERVIZIO DELLA GENTE (ANSA) - CATANZARO, 26 AGO - 'La mia candidatura significa che io metto la mia persona al servizio della gente, di chi ci crede. Sara' un sacrificio, che richiedera' di mettere da parte il mio impegno nelle mie aziende, ma lo ritengo un dovere'. A dirlo, secondo quanto riferisce un comunicato, e' stato l'imprenditore Pippo Callipo annunciando, ieri sera nel corso del convegno 'Liberamente Calabresi', a Soverato, la propria candidatura alla presidenza della Regione. 'Chi spinge - ha aggiunto - Pippo Callipo a impegnarsi per le Regionali? Come nasce questo progetto? Nasce soprattutto dalla mentalita' e dall'educazione che i miei genitori mi hanno inculcato. Abbiamo fatto sempre, in ogni sede ed in ogni occasione, comprese le feste sia di destra che di sinistra delle lotte contro l'immobilismo, contro il non fare della classe dirigente di questa regione che tanto di piu' avrebbe potuto avere. Si vede che adesso i calabresi proprio non ne possono piu''. 'In tanti - ha sostenuto Callipo - mi hanno detto 'presidente, basta scrivere, ora passi all'azione'. Ho pensato che fosse giusto, perche' altrimenti pare che uno critichi, ma poi non sappia in concreto realizzare il cambiamento che auspica. Poi e' arrivato l'on. Luigi de Magistris, e mi ha detto 'perche' non realizziamo un grande progetto di rinnovamento?'. Gli ho risposto che gia' ci stavo pensando, e cosi' e' nato tutto'. 'Questo - ha proseguito l'imprenditore - e' un cantiere aperto a tutti. Questa e' una dichiarazione d'amore per la Calabria, che gia' feci dopo l'ultimo attentato subito, e che ora ripeto. Io voglio stare qui, fare qualcosa di positivo per la gente di Calabria. Ognuno di noi, quando sente che puo' dare qualcosa a chi ha bisogno, ha il dovere di farlo. Io vivo in mezzo alla gente, ascolto tutti, e conoscono le problematiche'.
1 Agosto 2009
Nel progetto autoritario di smantellamento dello Stato di diritto, un ulteriore gravissimo vulnus è rappresentato dal ridimensionamento del ruolo di controllo della Corte dei Conti. Un obiettivo, quest’ultimo, scontato nell'azione del nostro Governo, sempre più chiaramente di ispirazione piduista. La magistratura contabile, infatti, a causa del suo dovere costituzionale di verificare condotte che producono danno all'erario, e quindi ai cittadini italiani, non deve funzionare. Si deve scongiurare il pericolo che ‘manigoldi’ della politica possano essere scoperti con le mani nella marmellata.
Nel progetto autoritario di smantellamento dello Stato di diritto, un ulteriore gravissimo vulnus è rappresentato dal ridimensionamento del ruolo di controllo della Corte dei Conti. Un obiettivo, quest’ultimo, scontato nell'azione del nostro Governo, sempre più chiaramente di ispirazione piduista. La magistratura contabile, infatti, a causa del suo dovere costituzionale di verificare condotte che producono danno all'erario, e quindi ai cittadini italiani, non deve funzionare. Si deve scongiurare il pericolo che ‘manigoldi’ della politica possano essere scoperti con le mani nella marmellata.
31 Luglio 2009
Come mai - la domanda è retorica ovviamente - parte della politica sta entrando in fibrillazione e vuole occuparsi delle indagini sulle stragi di mafia del ’92-’93 e della trattativa tra mafia e pezzi deviati delle Istituzioni? Dopo la richiesta di una Commissione sulle stragi, si viene a sapere oggi che il Copasir, in cui opera la coppia Rutelli-Cicchitto (quest'ultimo tessera P2), rivolge la sua attenzione, con encomiabile tempismo, sulle inchieste in corso in Sicilia. C’è da preoccuparsi. Magari facciamo partecipare anche Dell'Utri e Cuffaro a questa dinamicità parlamentare così, almeno, sicuramente ne sapremmo di più. Per carità, lasciamo lavorare i magistrati!
L'aver svolto per anni indagini sulla corruzione ed il malaffare nella Pubblica amministrazione, mi ha consentito di individuare come attraverso la gestione illegale del denaro pubblico - in qualsiasi settore: dalla sanita' all'ambiente, dalle infrastrutture ai corsi di formazione - si realizzino le nuove forme di finanziamento illecito dei partiti. E' per questo che gran parte della politica e pezzi serventi delle Istituzioni non tollerano le azioni della magistratura in tali direzioni. Percio' si deve guardare con molta attenzione alle indagini della Procura di Bari, che non devono subire interferenze e che sono meritevoli della massima considerazione.
Se il piano Marshall evocato da Tremonti e' quello che 'Berlusconi and Company' hanno praticato in questi anni per il Sud Italia, allora siamo rovinati. Ne saranno pero' felici i soliti noti comitati d'affari, i quali si arricchiranno con questo ulteriore flusso di denaro che viene inviato in Sicilia per beceri motivi politico-partitocratici. Per attuare un serio piano Marshall per il Meridione e' necessaria una classe dirigente capace, competente, trasparente ed onesta. Lavoriamo in questa direzione e lo sperpero del denaro pubblico terminera'.
30 Luglio 2009
Dispiace che Mancino scopra adesso i doveri di astensione che spettano anche ad un giudice disciplinare. Proprio adesso che non ve ne è necessità, tenuto conto di quanto ho dichiarato circa il mio imminente definitivo allontanamento dall'ordine giudiziario, voluto, sia chiaro, dalla casta politica. Mancino in passato non si è certo astenuto e, prima di giudicarmi, ha anticipato valutazioni negative sulla mia persona di magistrato, violando la legge. Lo ha fatto addirittura con un’intervista pubblicata sulla prima pagina di un autorevole quotidiano. Violò poi il segreto della Camera di consiglio quando dichiarò ai mass-media che la decisione nei miei confronti era stata presa all'unanimità. Non si astenne nemmeno nonostante vi fossero dati investigativi che lo consigliavano in tal senso. Partecipò finanche al processo disciplinare che ha coinvolto i magistrati di Salerno - in una delle pagine più buie della magistratura italiana - nonostante nelle carte di quell'inchiesta comparisse il suo nome. Ha auspicato le mie dimissioni nel momento in cui è stata annunciata la mia candidatura, mettendo da parte il fatto che anche nel suo partito di riferimento vi siano tanti magistrati su cui, però, non mi risulta abbia mai speso una parola. Se qualcuno pensa che la ricerca della verità e della giustizia si interrompano con il mio addio all'ordine giudiziario, allora compie un grave errore. Come dice il mio amico Salvatore Borsellino, gli spiragli di luce cominciano ad intravedersi e noi faremo in modo che quegli spiragli diventino sole accecante.
Roma, 30 lug. (Apcom) - "Credo sia un grave errore pensare che il Governo Berlusconi, la maggioranza berlusconiana, non persegua una ben precisa strategia che mira a modificare in modo radicalmente autoritario ed illiberale il nostro Paese". Lo scrive in un articolo pubblicato oggi su Il Manifesto l'eurodeputato dell'Italia del Valori, Luigi de Magistris.
Nelle intenzioni del Governo "la Costituzione deve subire - scrive de Magistris - una svolta presidenziale, con la concentrazione dei poteri di governo nelle mani di un'unica persona: il Parlamento ridotto a mero organo di ratifica dei voleri della maggioranza, Corte Costituzionale e Consiglio Superiore della Magistratura modificati nella loro composizione attraverso l'aumento dei membri di nomina politica. Il Presidente della Repubblica sarà quindi capo del governo, capo delle forze armate, capo del Csm e magari, se lo scenario di infiltrazione mafiosa nel tessuto economico e politico-istituzionale del nostro Paese rimarrà quello attuale, anche capo dei capi".
Per realizzare tale piano, argomenta l'eurodeputato dell'IdV, "colpiscono quelli che sono due baluardi di ogni stato di diritto: l'autonomia e l'indipendenza della magistratura e dell'informazione". Secondo de Magistris, di fronte a questo progetto "le forze democratiche, in qualunque articolazione della società civile siano presenti, debbono impegnarsi tanto e concretamente per impedire la realizzazione di un tale progetto politico che condurrà inesorabilmente alla fine dello Stato di diritto. Così come chi è investito di ruoli istituzionali e non è ancora totalmente assuefatto a tale sistema di potere deve battere un colpo per difendere la Costituzione nata dalla Resistenza e per far sì che venga attuata giorno per giorno".
29 Luglio 2009
L'informazione in Calabria, questa estate, ci sta raccontando di un mare diffusamente e gravemente inquinato che deturpa una Regione bellissima. I depuratori non funzionano e di fatto si assiste alla trasformazione del mare ad una 'fogna a cielo aperto'. Una situazione per me non nuova, purtroppo, avendola già ricostruita nell'indagine Poseidone.
Proprio per questo stavo effettuando sequestri e richiedendo arresti, prima di essere illegalmente fermato. Eppure i politici responsabili di questo scempio sono al loro posto ed i magistrati, addormentati o collusi, operano indisturbati come sempre, a braccetto con i poteri forti e magari avvinti da legami di tipo massonico. Di Poseidone, che chiamava in causa la responsabilità di questi stessi protagonisti, si sono perse le tracce negli uffici giudiziari del capoluogo. In Calabria c'è bisogno di un cambiamento radicale: la popolazione ed i turisti non meritano la melmosità dell'acqua marina, ma soprattutto non meritano quella politico-istituzionale-mafiosa.
28 Luglio 2009
"A Claudio Fava e a tutti coloro che hanno lavorato per mantenere in vita il giornale I Siciliani, dopo l’uccisione del suo direttore Giuseppe Fava, non posso che esprimere la mia più profonda vicinanza. Lo sforzo di proseguire l’attività giornalistica de I Siciliani è stato una scelta coraggiosa, una risposta decisa a ‘cosa nostra’, un non piegare la testa di fronte al sopruso e alla violenza della criminalità organizzata. Un’operazione compiuta nell’isolamento, anche economico, che ha portato la cooperativa de I Siciliani ad indebitarsi e infine a dover chiudere il quotidiano. A distanza di venticinque anni dallo sforzo civile e democratico dei ‘ragazzi di Pippo Fava’, lo Stato italiano cosa fa? Non premia il loro tentativo coraggioso, ma chiede la restituzione dei debiti contratti allora, arrivando a paventare l’ipotesi di sequestrare, in caso di insolvenza, i loro beni. Tradotto: pignora l’antimafia, offende la memoria delle vittime di ‘cosa nostra’, ferisce una storia passata gettando un cono d’ombra su quella presente. Quale messaggio può infatti arrivare alle giovani generazioni di oggi se non quello per cui, nel 1984 come nel 2009, chi lotta per la legalità viene abbandonato dallo Stato?".
27 Luglio 2009
"E' preoccupante che proprio in questi giorni la politica si svegli e si occupi delle stragi di mafia del 1992-1993. Un'attenzione che nasce proprio nei giorni in cui si ha notizia che la magistratura sta individuando importanti spiragli di luce in direzione di quella verita' che fa paura a pezzi deviati delle istituzioni. La preoccupazione e l'inquietudine crescono se consideriamo la memoria a corrente alternata dimostrata dal vice presidente del Csm, Nicola Mancino, che non ricorda dell'incontro avuto con il giudice Paolo Borsellino pochi giorni prima della strage di via D'Amelio.
Nonche', da ultimo, la memoria ritrovata, dopo 17 anni, da Luciano Violante, gia' Presidente della Commissione Antimafia.
Non e' il momento degli equilibrismi ed opportunismi politici su fatti cosi' tragicamente gravi. E' invece l'ora di lasciar lavorare in serenita' e senza ostacoli e condizionamenti i seri magistrati delle Procure di Palermo e Caltanissetta. Si tratta di Procure che non seguono diktat politici, che non sono porti delle nebbie e che sapranno individuare anche pezzi deviati delle istituzioni, i quali purtroppo ancora operano per inquinare importanti indagini giudiziarie".
24 Luglio 2009
Sentire esponenti, noti e meno noti, della maggioranza di Governo utilizzare sostantivi come squadrismo, eversione, escalation di arroganza è inaccettabile. Squadrista, eversore, arrogante sarebbe quella forza politica che si batte da tempo, come appunto l’Italia dei Valori, per lo scioglimento di un comune dalla comprovata infiltrazione mafiosa? Sarebbe quella forza politica che chiede al ministro dell’Interno Maroni e al Consiglio dei ministri, che solo ne ha facoltà, di procedere allo scioglimento dell’amministrazione di Fondi, dando seguito a quanto richiesto dallo stesso Prefetto, Bruno Frattasi? L’antimafia non può e non deve essere un mantra vuoto, un’attività di sola denuncia a parole, incapace di azioni politiche conseguenti. Sul terreno di queste azioni, infatti, si gioca la credibilità dello Stato davanti ai cittadini e alle cittadine oneste, il rispetto della memoria delle vittime della mafia, il senso della stessa democrazia.
22 Luglio 2009
"L'augurio e' che la politica non interferisca nelle delicatissime indagini giudiziarie in corso sulle stragi di mafia degli anni '90. Alle Procure di Palermo e di Caltanissetta deve essere consentito di lavorare con serenita', oltre che con il sostegno pieno di tutti gli italiani onesti, senza subire intromissioni o pressioni, che pure hanno ostacolato in tempi recenti importanti attivita' investigative".
"Non posso che esprimere una totale condivisione verso l'iniziativa di oggi, che ha visto recarsi al Quirinale il presidente dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro. Negli ultimi mesi, infatti, custodi e difensori della Costituzione Repubblicana sono stati la parte piu' sensibile della societa' civile, il mondo della Rete e l'Italia dei Valori".
"Ancora una volta, le indagini giudiziarie evidenziano la capacita' di penetrazione, senza limiti geografici, della criminalita' mafiosa nel tessuto economico. Per questa ragione, ho posto da subito come priorita' del Parlamento europeo la lotta senza confini alle mafie. Una battaglia ancora piu' urgente e necessaria in questo momento: tra breve, infatti, se verra' approvata definitivamente la legge sulle intercettazioni, le investigazioni non saranno piu' possibili".
20 Luglio 2009
(DIRE) Roma, 20 lug. - "Esprimo tutta la mia soddisfazione e non posso che augurare, anche a nome del partito, buon lavoro a Luigi de Magistris". Lo afferma in una nota il presidente dell'Idv,
Antonio Di Pietro, commentando l'elezione dell'eurodeputato dell'Idv alla presidenza della Commissione del Parlamento europeo preposta al controllo del bilancio comunitario.
"La nomina di de Magistris- aggiunge Di Pietro- e' un segnale importante e positivo che arriva dall'Europa, oltre ad essere una conferma dell'azione politica portata avanti dall'Idv. La lotta
allo spreco e alla gestione non trasparente dei finanziamenti pubblici da parte delle amministrazioni, nazionali e locali, e' sempre stata un punto irrinunciabile del nostro programma".
''Ritengo che in questo momento storico, la Commissione preposta al controllo del bilancio
comunitario sia una delle piu' importanti del Parlamento europeo. Da questa sede, infatti, si procede a verificare in che modo vengono spesi i soldi erogati dall'Unione europea. Da questa sede, quindi, si puo' dare un grande segnale di trasparenza e di legalita'. Il contrasto alla corruzione, Alle frodi e alla criminalita' organizzata sara' sicuramente un punto centrale della mia attivita' di presidente''.
19 Luglio 2009
''Nicola Mancino, attuale vicepresidente del Csm, e' stato il ministro dell'Interno che il procuratore Borsellino aveva incontrato poche ore prima della strage, ma non ricorda che cosa si siano detti in quel colloquio, dal quale il magistrato pare usci' sconvolto. In particolare mi chiedo come sia possibile che Nicola Mancino appare lucido quando presiede la sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, che ha scritto alcune tra le pagine piu' buie della storia del Csm, e che ha fermato me ed i magistrati della Procura di Salerno che stavano ricostruendo la nuova P2, in cui comparivano nomi e contesti emersi anche nelle inchieste sulle stragi, mentre perde la memoria quando deve riferire sul contenuto di un incontro cosi' importante avvenuto poco dopo la strage di Capaci e poche ore prima di quella di via D'Amelio. Mancino ha il dovere morale e giuridico, in virtu' delle cariche ricoperte, di rispondere a questa domanda che gli viene rivolta da migliaia di italiani che pretendono verita' e giustizia sulle stragi''.
18 Luglio 2009
"E' da tempo che affermo - avendolo ricostruito in inchieste giudiziarie e avendolo testimoniato
presso la Procura di Salerno - che un filo mafioso unisce le piu' delicate inchieste giudiziarie dalle stragi del 1992 e le bombe del 1993 ad oggi. Terminali istituzionali anche ad alti livelli, si sono mossi, si muovono e si muoveranno con ogni mezzo illegale per fermare la ricerca della verita' e il perseguimento della Giustizia. E' necessario che quella melma istituzionale che collude con la criminalita' organizzata venga individuata e bloccata al piu' presto".
"Siamo qui per testimoniare l'esigenzadi verita' e giustizia e ribadiamo, con forza, la necessita'
che si faccia pulizia del marcio che, dall'interno delle Istituzioni, inquina la vita democratica del nostro Paese. Per questo bisogna vigilare -conclude de Magistris - affinche' indagini cosi' importanti come quelle in corso presso la Procura di Palermo e di Caltanissetta non vengano bloccate".
Roma, 18 lug. - (Adnkronos) - "Bisogna vedere, e questo lo dico da ex magistrato, come procedono le indagini. Ma mi sembra uno scenario tipico di fatti di corruzione che hanno attraversato il Paese". Luigi De Magistris, eurodeputato di Idv, commenta cosi' l'apertura dell'inchiesta sull'ex Snamprogetti, societa' del gruppo Eni, da parte della Procura di Milano con l'ipotesi di corruzione internazionale per presunti pagamenti di tangenti in Nigeria in cambio
di appalti da 6 miliardi di euro.
"Purtroppo non c'e' nulla di nuovo sotto il sole. Del resto, la storia dimostra che questo non e' solo un problema italiano, anche se l'Italia riesce in questo ad essere sempre in prima fila. Dagli anni '70, con i picchi di Tangentopoli, l'Italia piu' volte e' stata protagonista di questi scandali, ma non e da sola -dice De Magistris all'ADNKRONOS- Ma quello che mi preoccupa e' il modo in cui viene intesa la cooperazione internazionale. In questo, l'Europa puo' fare parecchio affinche' la cooperazione non sia occasione per far fare affari alle solite imprese collegate alla politica ma invece sia occasione effettiva di sviluppo, specie in Africa, per terre che soffrono. Che poi e' anche un modo per porre un freno all'emigrazione in Europa e in Italia".
L'ex magistrato si dice inoltre "preoccupato" per il fatto che "all'estero, dove e' piu' difficile la capacita' di controllo, possonoverificarsi affari sporchi, spesso sulla pelle delle povere persone.
Per questo -aggiunge De Magistris- queste inchieste sono importanti, come e' anche importante che in sede di Parlamento europeo si vigili molto sulla cooperazione internazionale".
17 Luglio 2009
(ANSA) - PALERMO, 17 LUG -''Non vogliamo che anche questa volta l'anniversario della strage di via d'Amelio si trasformi in una mera commemorazione in cui fare professione di antimafia''. Lo affermano in una nota congiunta gli eurodeputati Sonia Alfano e Luigi De Magistris (Idv), e Rosario Crocetta (Pd), in occasione dell'anniversario della strage di via d'Amelio in cui furono uccisi il giudice Paolo Borsellino, e gli agenti della sua scorta Agostino Catalano, Walter Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina.
''Quest'anno - prosegue la nota - migliaia di cittadini, provenienti da tutta Italia e a proprie spese, hanno deciso di venire a Palermo per chiedere con forza alle Istituzioni di fare finalmente verita' sulle condizioni che determinarono la strage e su tutti gli attori che vi presero parte, anche come mandanti. Crediamo, infatti, - concludono i tre parlamentari europei - che questo sia l'unico modo per onorare la memoria di servitori dello Stato che, per compiere fino in fondo il proprio dovere, hanno perso la vita. Senza verita' via d'Amelio rischia di divenire l'ennesimo buco nero in cui la nostra storia repubblicana si perde''.
16 Luglio 2009
(ANSA) - NAPOLI, 16 LUG - Cercansi due collaboratori, giovani e residenti uno a Milano, l'altro a Bologna. Sembrerebbe un annuncio di lavoro simile a tanti altri e invece no. Perche' a
cercare collaboratori e' Luigi De Magistris, neo eletto al Parlamento europeo nelle fila Idv e soprattutto perche' la ricerca parte dalla sua pagina di Facebook.
'Care amiche, cari amici - e' scritto nel riquadro che chiede all'utente 'A cosa stai pensando?' - ho necessita' di assumere due giovani collaboratori. Uno residente a Milano ed uno a Bologna, per un supporto alla mia attivita' politica. Chi e' interessato, puo' inviarmi un curriculum all'indirizzo scrivimi@demagistris.it entro il 15 agosto. Ai due prescelti, che individuero' dopo un colloquio, comunichero' personalmente le modalita' operative e l'inquadramento contrattuale. Grazie''.
Un gesto apprezzato da 383 persone - ma il numero sale di minuto in minuto - che hanno espresso il ''Mi piace''. Mentre sono gia' 163 i commenti lasciati in bacheca. alcuni si complimentano per l'iniziativa. Uno dice: ''Vuoi vedere che un politico assume per merito?''. In molti si offrono per lavorare con De Magistris anche senza essere pagati. Tra loro un utente scrive: ''Palermo... Gratis??''.
''Ho gia' detto piu' volte che non mi candido per le regionali in nessuna parte d'Italia, ma sto lavorando alacremente affinche' l'Italia dei Valori impegni, per questa importante scadenza istituzionale, persone che hanno dimostrato con i fatti da che parte stare: donne ed uomini di assoluta valenza, capacita', onesta' e trasparenza e che nulla devono avere a che fare con vecchie logiche di potere''. Lo afferma Luigi de Magistris, europarlamentare dell'Italia dei Valori, in merito alle indiscrezioni su una sua possibile candidatura per le prossime elezioni regionali in Campania.
3 Giugno 2009
(ANSA) - ROMA, 3 GIU - "Le indagini dei magistrati della procura della Repubblica di Napoli, ai quali va il mio totale sostegno, confermano la inaudita gravita' delle collusioni politiche nel settore dei rifiuti ed il fallimento della politica in Campania". Cosi' Luigi De Magistris, ex pm e candidato alle europee per l'Italia dei valori, commenta la notizia degli arresti in Campania nel quadro dell'indagine sullo smaltimento dei rifiuti.
"Nel settore ambientale - dice De Magistris - il sistema castale del potere intriso di criminalita' organizzata si arricchisce impoverendo i cittadini e danneggiando la loro salute. Il termovalorizzatore di Acerra, tanto voluto da Berlusconi e Bassolino e intorno a cui ruotano i soliti interessi tra impresa e politica, dimostra - aggiunge il candidato dell'Idv - quanto contino gli affari sporchi e nulla invece l'ambiente e la salute della popolazione campana".
27 Maggio 2009
(ADNK) - "Mentre il governo continua la propaganda elettorale oscurando la drammatica crisi economica e la grave situazione del lavoro nel nostro Paese, dobbiamo piangere ancora una volta la morte di operai rimasti uccisi durante lo svolgimento del loro lavoro in condizioni difficilissime". E' quanto dichiara Luigi de Magistris, candidato alle europee per l'Idv, per il quale "la scia di omicidi sui luoghi di lavoro e' divenuta intollerabile".
"Come non sono piu' accettabili -continua de Magistris- le reiterate collocazioni in cassa integrazione, nell'inerzia colpevole di chi governa, di masse di lavoratori che pagano prezzi disumani a vantaggio di un sistema castale di soliti politici e di solite famiglie di imprenditori che si arricchiscono sempre piu' sulla pelle dei lavoratori onesti e dei senza lavoro". Secondo il candidato Idv, "emblema di questa colpevole disattenzione del governo verso il mondo del lavoro e' la vicenda Selfin in Campania, che vede intere famiglie di lavoratori a rischio".
26 Maggio 2009
'Il ricorso del Codacons e' manifestamente inammissibile ed infondato, per certi versi addirittura risibile, e si inserisce nell'attivita' maldestra di ostacolo che da anni viene condotta, con forme talvolta illegali, nei miei confronti. Si rassegnino i signori del malaffare, il popolo degli onesti ci aiutera' in questa lotta per i diritti che condurra' nei prossimi anni al crollo del sistema di casta, in parte anche mafioso, che soffoca il nostro amato Paese. Comunque stiano tranquilli quelli del Codacons perche' lascio la magistratura, in quanto costretto dall'illegalita' del potere, per contribuire a costruire un'altra Italia: pulita, onesta e piu' bella".
20 Maggio 2009
(AGI) - Cagliari, 20 mag. - "La vicenda Mills e' molto grave. Il presidente del Consiglio si doveva far giudicare e non lo ha fatto. E' stata invece approvata una legge manifestamente incostituzionale (Il lodo Alfano, che prevede l'immunita' per le quattro piu' alte cariche dello Stato, ndc) che mi auguro venga dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale. In caso contrario non ci resta che il referendum, perche' gli italiani onesti sanno che l'articolo 3 della Costituzione dice che la legge e' uguale per tutti. Non e' conforme alla Costituzione che alcune alte carico dello Stato non si facciano processare". Lo ha detto stamane a Cagliari durante un incontro elettorale l'ex magistrato Luigi de Magistris, candidato alle elezioni europee del 6 e 7 giugno prossimi con l'Italia dei valori, commentando le motivazioni della sentenza di condanna per corruzione dell'avvocato inglese David Mills. "Questa vicenda rappresenta l'ennesima dimostrazione del fatto che il nostro Paese ha perso credibilita'", ha aggiunto de Magistris, "e anche per questo in Europa bisogna portare persone credibili che rappresentano un'alternativa a questo presidente del Consiglio che non si fa giudicare per reati gravissimi".
Ancora una volta l'avv. Dominioni commette un grave infortunio. Dopo aver ingiustamente ed in modo sbalorditivo denunciato Antonio Di Pietro per le affermazioni rese a piazza Farnese, adesso dichiara il falso sostenendo che io percepisco lo stipendio. E' grave che tali informazioni non corrispondenti al vero provengano da un avvocato. Ho chiesto, invero, l'aspettativa elettorale non retribuita e non tornero' più in magistratura. Non percepisco quindi alcuno stipendio. Le dimissioni non le ho presentate subito come ho spiegato decine di volte perche' non volevo che si percepisse nell'immediatezza una mia presa di distanza da un mestiere che amo profondamente.
19 Maggio 2009
Le motivazioni del processo Mills dimostrano la inaudita gravita' del lodo Alfano, legge che viola manifestamente la Costituzione e mi auguro, pertanto, che la Corte Costituzionale ne dichiari la illegittimita' costituzionale. Altrimenti non resta che percorrere la strada del referendum perche' la volonta' degli italiani onesti e' quella di affermare nitidamente che la legge e' uguale per tutti, come sancisce l'art. 3 della Costituzione, senza scappatoie per le più' alte cariche dello Stato.
18 Maggio 2009
Roma, 18 mag. (Apcom) - L'ex pm Luigi De Magistris, ora candidato alle europee con l'Italia dei valori, afferma: "Voglio essere punto di riferimento degli italiani onesti che hanno sete di giustizia". "Mi candido per portare in politica - afferma in un'intervista a 'Polisblog' - gli stessi valori e i medesimi ideali con i quali ho esercitato le funzioni di magistrato; difendere la Costituzione repubblicana, contribuire a costruire una classe dirigente adeguata che consolidi l'opposizione democratica ed abbia, poi, l'obiettivo di governare il Paese".
30 Aprile 2009
Esprimo gioia per questa decisione del Tar del Lazio. Clementina Forleo e' un giudice di elevata preparazione professionale, onesto, dall'apprezzabile passione civile e coraggioso. E' stata colpita ingiustamente da un provvedimento del CSM dopo essersi occupata della gravissima vicenda UNIPOL in cui erano coinvolti anche noti politici. In questa settimana sono state anche archiviate le infamanti accuse nei miei confronti e nonostante sia stata accertata l'assoluta correttezza del mio operato e le gravi interferenze esercitate per ostacolare il mio lavoro e fermarmi, il CSM mi ha trasferito di sede e mi ha tolto le amate funzioni di pm proprio mentre indagavo su fatti gravissimi che coinvolgevano pezzi rilevanti delle istituzioni. I magistrati di Salerno che stavano ricostruendo fatti di inaudita gravita' commessi ai miei danni sono stati trasferiti. Credo che questo CSM - organo che difendero' strenuamente per come delineato nella Costituzione - abbia scritto pagine davvero buie per l'indipendenza e l'autonomia della magistratura colpendo magistrati che hanno fatto solo il loro dovere e che dovevano essere difesi e non umiliati.
28 Aprile 2009
Roma, 28 apr. (Apcom) - Il gip di Salerno Maria Teresa Belmonte ha accolto le richieste di archiviazione presentate dalla procura di Salerno in riferimento alle accuse che erano state mosse a Luigi de Magistris, all`epoca sostituto procuratore di Catanzaro, nell`ambito del procedimento 'Toghe lucane'.
"Con il provvedimento emesso dal gip di Salerno - si legge in una nota dello staff di de Magistris, oggi candidato alle europee con Idv- è stata provata l`assoluta correttezza e gli ostacoli posti alle inchieste condotte dell`ex pm. Le indagini hanno anche dimostrato le gravi interferenze subite dal pm nel condurre le sue inchieste".
26 Aprile 2009
MARSALA - “Informazione e autonomia della magistratura sono due pilastri dello Stato di Diritto che oggi Berlusconi e il ‘berlusconismo’ stanno fortemente tentando di condizionare e limitare. Occorre osservare come l’annichilimento dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura e la distruzione del pluralismo dell’informazione fossero due dei punti fondanti del piano di rinascita democratica della P2 di Licio Gelli”. Lo ha affermato il magistrato Luigi de Magistris, candidato indipendente alle Europee nelle liste di Italia dei Valori, che oggi a Marsala, insieme a Gioacchino Genchi e Salvatore Borsellino, ha preso parte all’“Information Day”, affollata iniziativa per la tutela della libertà di informazione. Presente all’incontro anche Paola Calorenne, candidata di Idv alle elezioni europee nella circoscrizione Isole.
(ANSA) - MARSALA (TRAPANI), 26 APR - 'La mia vicenda la dice lunga sullo stato di salute della democrazia in Italia'. Lo ha detto l'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris, candidato dell'Idv alle europee, a margine di un convegno sull'informazione in corso a Marsala (Tp) e al quale partecipano anche Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso nella strage di via D'Amelio e il vice questore, Gioacchino Genchi.
'Sono una persona - ha proseguito De Magistris - che ha soltanto sognato sempre di fare il pm con grande impegno e abnegazione, ed e' stato trasferito solo perche' ha scoperto inquietanti deviazioni criminali all'interno delle istituzioni.
Portero' in politica gli stessi valori che hanno fondato la mia attivita' di magistrato'.
24 Aprile 2009
Il 25 Aprile è una data importante per tutto il popolo italiano, non può essere ridotta a patrimonio esclusivo di una parte politica. Così come a tutto il popolo italiano appartiene la Costituzione repubblicana, figlia di tante sensibilità democratiche diverse e di un periodo storico tragico. Una Costituzione a cui si deve rispetto e che, mai come oggi, deve essere difesa dall’attacco a cui è sottoposta quasi quotidianamente da parte dello stesso presidente del Consiglio. Anche per questo motivo ho scelto di partecipare alle elezioni europee con l’Italia dei valori e con Antonio Di Pietro, a cui va riconosciuto il merito di essere fra i maggiori protagonisti della battaglia in difesa della Costituzione. La nostra Carta sancisce il pluralismo dell’informazione, l’autonomia della magistratura, l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge: principi, questi, oggi minacciati da un governo dall’evidente caratterizzazione neo-autoritaria.
19 Aprile 2009
Il Presidente del Consiglio sta da alcuni giorni utilizzando la sua presenza sui luoghi della tragedia del terremoto per fare propaganda parlando di tutto di più' (dalla Rai, ai dentisti, dai pubblici ministeri, ai giornalisti, sino al suo personale principesco gradimento): semplicemente per ottenere ulteriore visibilita' in un momento drammatico per la popolazione abruzzese. Ma quello che preoccupa - ma non meraviglia - e' la sua insofferenza nei confronti della magistratura e dell'informazione che nell'ambito delle loro funzioni cercano di ricostruire la verita' che tutto il popolo pretende. Berlusconi dice che non si poteva fare nulla, sa bene che non e' vero. Ci sono responsabilita' che devono essere accertate nella mancata prevenzione e nella realizzazione delle costruzioni e nella mancata messa in sicurezza degli edifici più' antichi. Mi rendo conto che e' preoccupato perche' egli e' uno dei principali esponenti di quella classe dirigente che ha portato il Paese in uno stato di degrado e di crisi evidente. Non mi sfugge nemmeno il legame che la politica dominante degli ultimi anni ha con societa' che potrebbero avere avuto anche un ruolo nella costruzione di edifici pubblici frantumatisi con un terremoto che in Giappone non avrebbe fatto vittime.
15 Aprile 2009
La deriva neo-autoritaria nel nostro Paese e’ sempre più' evidente. E' in atto da tempo una campagna di regime tesa a neutralizzare il dissenso pacifico al pensiero unico.
Chi osa pensarla diversamente dal manovratore di turno, portando ossequio alla Costituzione Repubblicana, viene punito con manifestazioni di indubbia violenza morale.
Accade nei confronti di magistrati come di giornalisti, nei confronti del mondo del lavoro e finanche della satira.
Sta a chi ha a cuore la democrazia e lo Stato di diritto praticare una pacifica resistenza costituzionale. A Vauro un abbraccio carico d'affetto e solidarieta' piena.
14 Aprile 2009
Purtroppo non e’ la prima volta che il Presidente Fini interviene per censurare Annozero - testimonianza di un'informazione libera e pluralista - sintomo di un'evidente intolleranza alla manifestazione del pensiero quando sgradita al potere.
Io sono vicino al popolo abruzzese, ai tanti soccorritori - vigili del fuoco, appartenenti alle forze dell'ordine, militari, medici, infermieri, protezione civile e volontari - che ci fanno sentire orgogliosi di essere italiani.
Spero che Fini e Berlusconi, invece di attaccare l'informazione libera di questo Paese, facciano ogni sforzo al fine di contribuire ad individuare politici, persone delle istituzioni, professionisti ed imprenditori che hanno realizzato o non hanno messo in sicurezza costruzioni che si sono frantumate come castelli di sabbia, e si impegnino concretamente affinché nel futuro - visto che loro non sono affatto estranei ad un "sistema politico" che governa da anni ed anni il nostro Paese - non succeda più quanto di evitabile è accaduto in Abruzzo.
13 Aprile 2009
ROMA (ITALPRESS) - "Al di la' delle generalizzazioni, resta un dato di fatto, che la politica non abbia aiutato nel contrastare la penetrazione territoriale nel centro nord e' cosa fuori di dubbio.
Questo lo vado dicendo da quando sono magistrato. Non solo adesso.
E' un errore gravissimo ritenere la criminalita' organizzata un problema meridionale. E' un problema nazionale e internazionale. E la classe politica del nord non ha aiutato a combatterla". Lo ha detto l'ex pm Luigi De Magistris, candidato alle Europee per l'IdV, nel corso di una intervista a Klauscondicio programma condotto su you tube da Klaus Davi.
"La criminalita' organizzata - ha aggiunto - non ha un colore politico, non ha un referente unico. Interloquisce con chiunque possa fare affari di qualsiasi partito sia. Ci sono realta' fragili, piu' consone alla penetrazione e realta' meno vulnerabili.
Non c'e' dubbio che la Lega debbia cambiare atteggiamento vista l'alta penetrazione al nord della mafia: da una parte c'e' una predica giusta, che io ho condiviso in questi anni, sul tema dei finanziamenti pubblici e della legalita'. Poi pero' vedo dalle norme che i leghisti approvano e constato i comportamenti nelle amministrazioni dove governano, e dico che talvolta razzolano in modo diverso rispetto alla predica fatta ...".
"Questo - ha detto De Magistris - e' anche un problema di chi deve votare la Lega, perche' una contraddizione di comportamenti assolutamente c'e'.
Per evitare generalizzazioni direi che sulla penetrazione della mafia al nord c'e' una responsabilita' complessiva della classe dirigente e della politica perche' in questo paese non si sono fatte da un lato leggi che contrastino la criminalita' organizzata e dall'altro, e in questo la Lega ha contribuito attivamente, sono stati fatti provvedimenti amministrativi che hanno addirittura ostacolato l'attivita' investigativa".
"Non c'e' dubbio - ha concluso l'ex pm - che se parliamo di una penetrazione cosi' evidente la politica e l'economia nel nord non sono state in grado, anche qui senza fare generalizzazione, di porre un argine alle infiltrazioni della criminalita' organizzata. La mia esperienza mi insegna che la gestione illegale del denaro pubblico il rapporto spesa pubblica e criminalita' organizzata non e' un problema solo siciliano e calabrese, ma anche valdostano e piemontese".
(AGI) - Roma, 13 apr. - Il rischio che la 'ndrangheta approfitti della Expo per infiltrarsi nel business del maxi evento lombardo, paventato gia' nel rapporto della Direzione distrettuale antimafia di Milano, e' condiviso anmche da Luigi De Magistris, l'ex pm di catanzaro oggi candidato alle Europee per l'Idv. "Ho letto il rapporto della Dda sulle potenziali infiltrazioni mafiose nell' Expo - afferma De Magistris nell'intervista a Klaus Davi -. Non c'e' dubbio che la criminalita' organizzata perfezioni le proprie tecniche di investimenti immobiliare. Mentre lo stato e le istituzioni fanno un po' il passo del gambero: da un lato con interventi a volte buoni , messi in atto in una direzione del contrasto della criminalita' organizzata. In altri casi pero' non favorisce la lotta alla mafia promulgando leggi e decreti che certamente non favoriscono l'attivita' repressiva della magistratura e delle forze dell 'ordine. Se non si inverte qui la rotta e all'interno dello stato andiamo tutti nella stessa direzione la ndrangheta mafia e camorra penetreranno sempre piu all interno delle istituzioni e contamineranno l'evento Expo".
ROMA (ITALPRESS) - "Premesso che considero sterile fare una polemica con le migliaia di persone della protezione civile che sono stati fondamentali nella straordinaria opera di soccorso; vorrei precisare che c'e' stata una sottovalutazione della prevenzione anche nella protezione civile. Qualcosa si e' inceppato nella catena di comando, che forse si e' inceppata. Una sottovalutazione svolta anche attraverso una attivita' intimidatoria che e' stata fatta nei riguardi di uno scienziato che e' stato denunciato per procurato allarme perche' e' stata una voce fuori dal coro. Sono stati ignorati segni evidenti di allarme: non solo lo sciame sismico non e' stato considerato come elemento di allarme; ma sono state ignorate denunce di persone che avevano segnalato scosse e crepe nelle case". Lo ha detto l'ex pm Luigi De Magistris, candidato alle Europee per l'IdV, nel corso di una intervista a Klauscondicio programma condotto su you tube da Klaus Davi.
"Su questa carenza - ha aggiunto De Magistris - l'autorita' giudiziaria ha secondo me del lavoro da fare. Credo che ci siano delle responsabilita' ben precise. In questo caso potrebbe essere coinvolta qualsiasi gerarchia una volte accertate le singole responsabilita'. Intendiamoci: non mi rivolgo alle migliaia di volontari ma alle persone che sono istituzionalmente preposte alle attivita' di prevenzione e coordinamento. Spetta all'autorita' giudiziaria verificare singolarmente le responsabilita' perche', ripeto, puo' esserci stata una catena di comando che si e' inceppata. Appiccicare responsabilita' preventive in questo momento e' inutile".
(Agi) -E' stata la sciatteria e non il terremoto che ha provocato i morti in Abruzzo. L'accusa viene lanciata dal neo candidato alle Europee per l'IdV, l'ex pm Luigi De Magistris nel corso di una lunga intervista di Klaus Davi andata in onda sul sito "KlausCondicio" su You Tube.
"Nel caso dell Abruzzo - afferma De Magistris - abbiamo edifici antichi costruiti molti anni fa che andavano messi in sicurezza. Come e' possibile che la prefettura e l'ospedale siano inagibili? La polemica sui soccorsi la trovo sterile.
Vorrei invece capire perche' quegli edifici siano crollati. E soprattutto vorrei fare in modo che per il futuro questa non diventi una occasione per i soliti noti di arricchirsi su queste tragedie come avvenuto nel passato". Per l'ex pm, in altre parole, "c'e' stata una sciatteria che e' costata la vita a centinaia di persone".
Per quanto riguarda la macchina dei soccorsi, secondo De Magistris, "ci sono molte luci e qualche ombra". "Le luci - afferma - appartengono al popolo italiano che ha dato straordinaria prova di solidarieta'. Mi riferisco alla totale dedizione delle forze impegnate per i soccorsi: ai vigili del fuoco, a chi lavora nella protezione civile ai carabinieri, agli infermieri ai medici, alle forze di polizia". Ma tutto questo, secondo il candidato dell'IdV alle Europee non deve "diventare un alibi per chi ha precise responsabilita' in questa catastrofe. Non dimentichiamo che ancora una volta un terremoto che in Giappoone e in California non provocherebbe nemmeno un ferito in Italia ha provocato 300 morti. Le responsabilita' vanno accertate".
7 Aprile 2009
In materia di giustizia e sicurezza il governo e la maggioranza fanno soprattutto propaganda.
Per quanto riguarda la giustizia si vogliono approvare leggi, quali quella sulle intercettazioni e quella che non consente al pubblico ministero di investigare di propria iniziativa, che di fatto impediscono ai magistrati di esercitare efficacemente il proprio lavoro.
Il ministro della Giustizia Alfano invece di fornire mezzi e risorse per il servizio giustizia -contribuendo anche a mantenere una scopertura di organico senza precedenti in taluni uffici giudiziari, come ad esempio la procura di Caltanissetta dove sono in corso delicate indagini sulle stragi mafiose degli anni ‘90- pensa di inviare gli ispettori presso gli uffici giudiziari in cui pendono procedimenti penali sgraditi al potere, come ad esempio recentemente avvenuto presso gli uffici giudiziari di Bari con riferimento all’inchiesta che ha riguardato l’ex presidente della Regione Fitto.
In tema di sicurezza non si garantiscono finanziamenti alle forze dell’ordine, mortificandone la loro professionalità, non si forniscono le stesse di mezzi adeguati per contrastare una criminalità sempre più feroce ed agguerrita, ma si pensa –con l’ausilio di una campagna mediatica tipica dei regimi neoautoritari- ad istituire le ronde, previste nel decreto sicurezza in discussione alla Camera. Una misura, quella delle ronde, che delegittima le forze dell’ordine e crea i presupposti per le infiltrazioni della criminalità mafiosa nella vigilanza privata del territorio, una sorta di istituzionalizzazione del controllo dello stesso da parte delle organizzazioni criminali.
(AGI) - Milano, 7 apr. - "Ho deciso di candidarmi per difendere la nostra Costituzione, che e' attualissima, tutti ce la invidiano. Eppure c'e' il rischio di uno scivolamento verso forme di neo autoritarismo". L'ex pm Luigi De Magistris, spiega cosi' la sua discesa in campo con l'Italia dei valori, nella circoscrizione del Nord Ovest, alle elezioni Europee. Gli attacchi alla Carta costituzionale sono chiari se si pensa anche al proliferare di decreti e leggi che "tendono a intaccare l'autonomia della magistratura e il pluralismo dell'informazione". Il fatto stesso che un ex pm abbia deciso di lasciare una carriera che amava per abbracciare la politica "e' un segno della gravita' - ha spiegato - della situazione in cui ci troviamo, perche' fare il pubblico ministero e' sempre piu' difficile".
(AGI) - Milano, 7 apr. - "E' evidente che ci sono edifici pubblici che sono fuori da ogni norma di legge, purtroppo pero' nel nostro paese si ragiona su queste cose solo dopo che avvengono tragedie". L'ex pm di Catanzaro, Luigi De Magistris, a margine della presentazione della sua candidatura alle elezioni Europee con l'IdV, avanza le sue perplessita' su come sono stati realizzati alcuni edifici, e sebbene si affretti a sottolineare che non vuole "fare polemiche in un momento come questo", riconosce che in Italia "ci sono edifici fatti con cemento armato al di sotto della soglia prevista dalla legge".
"Ci sono dei lestofanti - ha aggiunto - che quando costruiscono non costruiscono rispettando le norme di legge".
"Quando parliamo di corretta gestione del denaro pubblico - ha concluso De Magistris - questo non riguarda delle cose astratte ma anche come per esempio, si impiegano le risorse per realizzare le opere private e pubbliche. E' indubbio che in Italia c'e' un problema serio di realizzazione di edifici moderni e contemporanei con l'utilizzo di soglie di cemento armato al di sotto dei limiti di legge".
3 Aprile 2009
(AGI) - Pescara, 3 apr. - 'Trovo molto entusiasmante questo progetto di Antonio Di Pietro, dell'Idv, di incentivare una parte sensibile della societa' civile proveniente da professioni diverse, ad impegnarsi per cercare di costruire una classe dirigente che poi abbia, come dire, l'ambizione di governare il Paese'. Lo ha detto a Pescara l'ex magistrato Luigi De Magistris, spiegando la sua scelta di candidarsi alle europee. De Magistris ha aggiunto che la sua scelta e' dovuta anche al fatto di aver preso atto che 'non mi e' stato piu' consentito di fare il pubblico ministero: il mestiere che ho sempre sognato di fare e che ho fatto con molto impegno e abnegazione per 15 anni. Ho preso atto-ha proseguito- che anche tutte le persone che avevano lavorato per ricostruire la verita' su fatti molto gravi compiuti in Calabria hanno subito delle sorti purtroppo non belle. Mi riferisco, in particolare, ai magistrati di Salerno: tre magistrati che sono stati estromessi dalle loro indagini solo per aver investigato con coraggio su fatti, ripeto, molto gravi'.
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