 | L’Italia dei Valori, nel 2006, avviò una proposta di programma che venne commentata on line per diversi mesi e che raccolse più di 10.000 contributi da parte dei cittadini. Quel programma e quei contributi confluirono in un documento di 10 punti e rappresentano, oggi, i nostri obiettivi politici in ciascuna delle aree.Un programma dalla parte dei cittadini che è comunque in continuo divenire a causa delle nuove leggi, degli eventi internazionali e del cambiamento delle esigenze del Paese.
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- Per evitare i licenziamenti si deve generalizzare i contratti di solidarietà e raddoppiare la cassa integrazione ordinaria da 52 a 104 settimane
- Disporre ammortizzatori sociali a favore di tutti coloro che ne sono privi
- Abbattere il costo del lavoro per favorire le assunzioni a tempo indeterminato
- Stabilire un salario minimo d’ingresso per i giovani pari ad almeno 1000 euro al mese
- Recuperare l’evasione fiscale da destinare “metà e metà”: 50% per abbattere il debito dello Stato e 50% per ridurre le tasse sui lavoratori
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- Diminuire il carico fiscale alle imprese
- Eliminare l’anticipo di imposte e prevedere il versamento dell’Iva ad avvenuto pagamento della fattura
- Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni, ad esclusione dei servizi essenziali (come l’acqua);
- Indicare tassi omnicomprensivi di tutti i costi, per tutte le operazioni bancarie
- Rilanciare la produttività nelle imprese con premi salariali legati ai risultati, con incentivi alla rottamazione e prevedere la detassazione degli investimenti finalizzati alla ricerca
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- Avviare una politica comune europea per il controllo dei processi migratori.
- Abrogare la Bossi-Fini e il recente pacchetto sicurezza (reato di immigrazione clandestina) e sostituirla con una legge civile.
- Fatto salvo il principio della punibilità dei delitti (che riguarda tutti), l’immigrazione non può essere trattata con una logica che incrementa la clandestinità e la delinquenza che ne deriva.
- Favorire la scolarizzazione dei figli degli immigrati. Conoscenza della lingua e della cultura nascono nella scuola.
- Esercitare forme di controllo stringente sui mercati del lavoro clandestino.
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- Semplificare il processo civile prevedendo ampie possibilità conciliatorie e ampliamento dei poteri d’ufficio del Giudice, con l’obiettivo di completare ogni singolo grado di giudizio nell’arco di un anno. Prevedere la figura del giudice monocratico per i processi civili di appello
- Eliminare nel settore civile ed in quello penale le norme che introducono inutili formalismi che rendono sempre più lontana nel tempo la decisione. Prevedere filtri per i ricorsi in Cassazione
- Individuare pene certe e processi penali più rapidi con possibilità di applicazione della pena dopo il secondo grado di giudizio
- Stabilire la sospensione della prescrizione dei reati dopo il rinvio a giudizio
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- Liberalizzare il mercato televisivo dando attuazione alle direttive europee e alle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia europea (vicenda Europa7-Rete4), con l’eliminazione del duopolio Rai-Mediaset
- Fissare il limite del 10-15% del mercato totale per i proprietari di reti televisive e stampa cartacea
- Rivedere i criteri di assegnazione dei finanziamenti pubblici all'editoria e loro effettivo controllo
- Assegnare il controllo sulla Rai ad un ente totalmente e realmente indipendente dai condizionamenti e dalle scelte della politica
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- Prevedere agevolazioni sulla prima casa per le giovani coppie
- Riconoscere un sistema di diritti e doveri per le coppie di fatto
- Predisporre misure organiche di tutela per le lavoratrici madri e di riconoscimento delle attività di gestione del nucleo familiare
- Istituire sussidi mensili alle famiglie numerose proporzionali al numero di figli e all’età.
- Garantire un solido sostegno economico alle famiglie meno abbienti e relativamente alla scuola dell'obbligo
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- Individuare percorsi di sicurezza per ridurre rischi ed errori in campo sanitario
- Attuare deospedalizzazione e riorganizzazione della medicina territoriale con centri di competenza specifica e di assistenza
- Prevedere fondi destinati alla ricerca scientifica, così da favorire la competitività del nostro paese e dei nostri centri ed frenare la fuga di professionalità
- Promuovere una campagna di informazione preventiva e soprattutto di educazione scolastica sui rischi collegati all’alimentazione sbagliata, al fumo, all’alcool ed alle droghe
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- Dare piena adesione ed esecuzione agli impegni assunti con il protocollo di Kyoto sul riscaldamento globale e sul clima
- Si, Acqua pubblica
- No, Centrali nucleari
- Aumentare gli investimenti per lo sviluppo delle energie rinnovabili
- Incentivare l’edilizia e la sua riqualificazione ad alto risparmio energetico: edilizia biocompatibile, nuove tecnologie di condizionamento degli ambienti urbani e valorizzazione della bioarchitettura
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- Prevedere la ineleggibilità al Parlamento per i condannati con sentenza penale passata in giudicato per reati gravi
- Modificare la legge elettorale restituendo ai cittadini la libertà di scelta degli eletti
- Respingere le leggi ad personam come quelle che impropriamente vengono definite “processo breve”, “legittimo impedimento” o “immunità parlamentare”
- Abolire le Provincie e Comunità montane
- Ridurre fino al 50% il numero dei componenti delle Assemblee elettive (Parlamentari, consiglieri comunali e regionali)
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- Contribuire al multilateralismo e privilegiare la risoluzione diplomatica dei conflitti;
- Riformare l’ONU superando logiche proprie del tempo della guerra fredda e liberando l’azione della stessa da condizionamenti e veti che ne riducono l’efficacia
- Realizzare una scelta chiara di politica estera e commerciale internazionale, che sia rispettosa di diritti umani e ambiente
- Rafforzare in senso democratico le istituzioni europee
- Costruire un’unica politica estera europea
- Rafforzare i poteri della Authority di vigilanza europea per il controllo e la supervisione dell’operato delle banche, incluse le Banche Centrali
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- Ridurre le spese militari, sottrarre fondi alle grandi opere inutili (Ponte di Messina) per destinare integralmente il ricavato al finanziamento di istruzione e formazione.
- Applicare il dettato costituzionale dell’articolo 33: enti e privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
- Scuola dell’obbligo. Riduzione del numero degli alunni per classe, stabilità del corpo docente, innalzamento dell’obbligo scolastico. Promuovere la formazione tecnico-scientifica in relazione alla riconversione energetica. Laicità dell’insegnamento.
- Università. Favorire la formazione scientifica e l’addestramento alla ricerca. Bloccare la moltiplicazione delle sedi e dei corsi di laurea. Scoraggiare l’afflusso studentesco a lauree facili (esempio: psicologia e scienza della comunicazione, fabbriche di disoccupati). Rafforzare le esperienze di scambio europeo, Erasmus e affini.
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