3 - Giustizia e sicurezza
Un rinnovato processo civile:
• Prevedere ampie possibilità conciliatorie
• Ampliare i poteri di ufficio del giudice, con l’obiettivo di completare ogni singolo grado di giudizio nell’arco di un anno
• Introdurre la figura del giudice monocratico per i processi civili di appello
Meno formalismi, più efficienza:
• Snellire le procedure sia in ambito penale che in ambito civile
• Informatizzare i processi per quanto riguarda notifiche, copie di atti, verbalizzazioni...
• Introdurre filtri per il ricorso in Cassazione• Depenalizzare i reati più lievi per consentire all’autorità giudiziaria di concentrarsi su quelli più gravi
• Aumentare gli organici dei magistrati nelle regioni ad alta incidenza criminale
• Proibire ai magistrati consulenze ed arbitrati
• Rafforzare la normativa sulla cooperazione giudiziaria internazionale e sulle rogatorie
• Prevedere la figura del Pubblico Ministero Europeo, autonomo ed indipendente
• Nominare i magistrati nelle strutture europee di collegamento, in Eurojust, in Olaf, per concorso e non in base al gradimento politico
• Garantire trasparenza nell’assegnazione dei fondi pubblici italiani ed europei
Perché chi delinque paghi davvero:
• Individuare pene certe e processi più rapidi, con la possibilità di applicazione della pena dopo il secondo grado di giudizio
• Difendere la possibilità di utilizzare il fondamentale strumento delle intercettazioni telefoniche ed ambientali
• Sospendere la prescrizione dei reati dopo il rinvio a giudizio
• Prevedere ampie forme di azioni collettive a tutela dei diritti dei cittadini
• Inasprire il regime carcerario per i mafiosi
• Migliorare la normativa sui collaboratori di giustizia, ampliando il termine entro cui poter rendere dichiarazioni all’autorità giudiziaria
• Reintrodurre il delitto di falso in bilancio
• Rendere più incisiva la legge contro il voto di scambio
• Introdurre il reato di auto-riciclaggio, per agevolare l’accertamento e la confisca dei beni frutto di attività criminosa
• Inasprire le sanzioni a carico degli evasori fiscali
Più attenzione alle forze dell’ordine:
• Aumentare gli organici e razionalizzarne l’impiego sul territorio
• Suddividere le competenze tra polizia giudiziaria e chi svolge attività di prevenzione e controllo sul territorio
• Adeguare i salari delle forze dell’ordine
Commenti
eno caro di pietro,questa volta almeno per me il governoaveva torto ela camera ragione,il giudeice ha spesso responsabilita' civili e penali e te ne do due esempi. causa civile per compromesso appartemento dura da 8 anni, alla fine un togato la fa finire pari...............c'e' un piccolo particolare,firma la sentenza il 10 luglio e la presenta il 14 novembre,perche''dimenticta nel cassetto per ferie estive,no con stessa controparte,altra sentenza penale,stesso argomento,la controparte perde e emette sentenza il 3 novembre sgtesso anno,allora questo togato ha dimenticato o cosa,tempi di udienza anche di 18 mesi,csm informato, sorvola sulla cosa pero 'mi dice che posso denunciare il giudice.ed e' una,altra causa sempre per compromesso solo causa documentasle segutia da un got,importo superiore a 25.000 euro ,limite che mi confermano in tribunale dei conoscenti,causa persa e pagamento avvocati controparte,ricordas questo,il c.sm interpellato incarica il procuratore della repubblica di accertare se sono stare rispettatrle norme....omiss.. per poi procedere...quindi il csm ha sentito puzza di bruciato,il got poteva seguire la causa e se no le rfesponsabilita' non salgono prima al capo ssezione e poi al presidente del tribunale,allora se il got non si e' comportato secondo norme in merito c'e dolo,e la sua posizione si aggrava perche' il mio grande avvocato mi comunica giorno 5dicembre 2011 che dopo 1 anno e 45 gg,dallla sentenza,l'appello e' stato presentato in ritardo,quindi causa finita,ed io che faccio chi denuncio per dolo l'avvocato o l'avvocato ed il giudice,ed i soldi pagati chi mel ida circa 60.000 euro,e i tempi del processo e lo stress che ha aumentato una mia predisposizione altumore al colon che ho fatto e nel 2005 ho avuto tolto il colon ascendente,ci voglio mettere pure che ho presentato grande relazione alla guardia di finanza,maggio 2011 per evasione fiscale di un concessionario ford per milioni di euro,da maggio 2011 tutto tace,io non saro 'informato ma se' d'ufficio esce il reato di truffa,come mi costituisco parte civile,il tutto per finire con l'aggiunto di rischhio di morte mia dopo intervento di perditas di mio unico figlio a 17 anni eo oggi 2 febbraio vado a messa perche' trascorsi 17 anni,causa leucemia non capita, caro di pietro ti ho sempre creduto e ti ho raccontato la mia storia,le leggi non sono sbagliate ,ma qujei tanti coglionio che le applicano,e ci sono pure gli amici,vedi primo caso ora che faccio? mi suicidio,attendo rispost
Postato da: antonino guarino | 02.02.12 17:07
"Caro Onorevole, lei dice che l'approvazione del DDL 2011 contenente la
responsabilità civile dei giudici, si trasformerebbe in una vendetta verso
i magistrati, ebbene un giudice sapendo di sbagliare sta mettendo in
vendita la mia prima casa per un debito da me già onorato ma non
riconosciuto. Sarebbbe vendetta denunciare questo signore. se vuole
ulteriori chiarimenti sul caso, glieli potrò inviare in allegato ad un suo
indirizzzo mail."
Postato da: Antonio Lepore | 02.02.12 14:28
Acclarando 13 milioni: fuori dai piedi!
Siamo ancora in festa per la fine del governo Berlusconi ed ecco che
arriva una notizia di gravissima corruzione di area centro sinistra. Uno
dei motivi forti contro il berlusconismo è proprio la dilagante
corruzione a tutti i livelli. Il berlusconismo ha fortemente contribuito
all'ormai devastante immoralità che coinvolge ampia parte della
popolazione. Ce ne accorgiamo quando abbiamo a che fare con l'idraulico,
l'autofficina e via dicendo; la ruberia manifesta, l'intrallazzo sono
fenomeni sempre più acuti e immancabili.
Sembra proprio che il potere sia in mano a loschi figuri presi da
"irrefrenabile arrapamento per i soldi". In attesa che la Margherita di
Rutelli e company acclari che non si era accorta che mancavano 13
milioni di euro, dicasi TREDICI MILIONI, rivolgiamo un appello a Monti.
Che ci salvi con una legge severissima contro la corruzione: espulsione
immediata e definitiva da qualsiasi carica/impiego pubblico per chi è
preso con le mani nel sacco, conniventi inclusi.
Cordiali saluti,
Marco Matone
Postato da: Marco Matone | 31.01.12 19:33
sono un funzionario giudiziario presso un procura del nord italia , pertanto posso testimoniare lo sfacelo che tale sistema politico ha creato in seno alla P.A.
Da un lato, al sempre più assiduo depauperamento di risorse umane e materiali - blocco di organici già ridotti all’osso e sostituzione temporanea delle vacanze con personale cassintegrato, impreparato e sfruttato, anziché applicare le disposizioni di legge sulla mobilità, impossibilità materiale di far riparare un PC guasto, tanto per fare un esempio – si è affiancata la sempre più denigratoria campagna contro i dipendenti pubblici del precedente ministro della FP, il quale guardandosi bene dall’andare a scovare ed eliminare le sacche di inefficienza (purtroppo ce ne sono) e creare soluzioni per snellire l’apparato burocratico ha colpito le in maniera lineare le retribuzioni accessorie dei dipendenti e ha dilatato le fasce di reperibilità degli stessi in caso di malattia, introducendo altresì decurtazioni retributive (e creando così una sperequazione con i dipendenti privati). Grossa parte di questo trattamento è comunque imputabile alla quasi nulla rappresentatività di pubblici funzionari, soprattutto giudiziari all’interno delle sedi politiche competenti, accanto infatti a esponenti di livello elevato, - magistrati ed avvocati – non c’è pressoché nessuna presenza di addetti alle cancellerie o segreterie, ci sono per così dire, i piloti di F1, ma non i meccanici ed i tecnici ai box.
A livello del comparto giustizia poi , tralasciando i provvedimenti ad uso e consumo personale, di cui si sono già occupati approfonditamente persone più qualificate del sottoscritto, nulla è stato fatto per alleggerire il sistema giudiziario, tantissimi reati minori (specie a livello contravvenzionale) non sono depenalizzati, alleviando così il lavoro giudiziario, nulla si è fatto per modificare l’ istituto della custodia cautelare né , vista la percentuale elevata di detenuti stranieri, trovato nessun sistema per fare scontare loro la pena nel paese di origine, o ancora migliorare l’ istituto dell’espulsione per i clandestini (e neanche a onor del vero per accelerare i processo di cittadinanza ai meritevoli).
Si tratta peraltro di una situazione che permane tuttora, nonostante il poderoso cambio di guardia verificatosi con il nuovo esecutivo.
Postato da: mario furbatto | 26.01.12 19:10
Come migliorare i Tribunali abolendo le Provincie
Gentilissimo,
le scrivo per divulgare un'idea, di cui forse sarà già a conoscenza, ma che mi preme comucarle, anche perchè so che sta facendo (più di tutti) una campagna politica per l'abolizione delle Provincie.
Orbene si tratta di come assorbire il personale dipendente delle Provincie una volta che queste vengono (speriamo) abolite: Considerato che i Tribunali sono carenti di cancellieri e di personale amministrativo, si protrebbe far transitare, i funzionari e tutto il personale amministrativo delle Provincie. Migliorando così l'efficienza dei Tribunali.
Inoltre tutto il personale tecnico (Geometri, Ingegneri Architetti ecc.)potrebbe essere assorbito dai singoli comuni, che ne facciano richiesta e che sono ubicati sul territorio provinciale e che spesso sono carenti di dette figure (specie i piccoli comuni). Infine tutto il personale addetto alle manutenzione delle strade provinciali, potrebbe passare direttamente alle dipendenze dei comuni, cui la strada ricade nel territorio di competenza.
Sono fiducioso che Lei porterà avanti queste idee per il bene di tutti, risparmiando così sui costi della politica e migliorando l'efficienza dei Tribunali e dei Comuni.
Cordiali saluti e Grazie.
Filippo Cannuli
Postato da: Filippo Cannuli | 26.01.12 18:00
onorevole di pietro ionon mi fido propio di esuno spete pe che?...perche non volete e non vi sta a core popolo non e neuno slo ciachiere fate soo le promise aspetate se deve arivare al vot..e vero? io vi auguro che 2012va a finire quon la fine per tutti, la fine del mondo dio deve finire questo mondo dei ladri, imbrol,promise,che leai fat e non fai niente ti ricordo tio scritoe e ai fato la promi he lo proponi al parlamento che ai fato niente promese e parole losai per che lo dico?per nottai e avv.noi popolo non siamo nesuno goardate la storia vostra ...sete arivati de 50 anni in dietro...mariana popovici
Postato da: mariana popovici | 23.01.12 13:07
CARO DI PIETRO...................
NON DIMENTICARTI DI TUTTI GLI UOMINI E DONNE IN DIVISA ITALIANI CHE STANNO SUBENDO DEI SOPRUSI E DELLE INGIUSTIZIE.
TRATTATI COME SEMPLICI DIPENDENTI DEL CATASTO MA IN CONCRETO RISCHIANO LA VITA OGNI GIORNO.
DI PIETRO, FATTI PORTAVOCE DEL LORO DISAGIO ................
Postato da: giuseppe iaia | 21.01.12 09:45
Salve a tutti.
Ho seguito con angoscia la tragedia della nave della Costa. Però, ho pensato che quella nave non solcherà più i mari; pertanto mi é venuta un'idea: perché non riconvertirla a carcere?
Postato da: Domenico Biancolillo | 20.01.12 18:55
SI RESTA STUPITI E SCIOCCATI NELL'APPRENDERE CHE IL GIP NON HA CONFERMATO GLI ARRESTI DEL CAP.SCHETTINO DOPO IL TRAGICO NAUFRAGIO DELLA COSTA CONCORDIA CHE HA CAUSATO MORTI E DANNI ENORMI.IL TUTTO MENTRE SONO ANCORA IN CORSO LE INDAGINI COMPRESE QUELLE TOSSICOLOGICHE. AVVERSO ALLE RICHIESTE DEL PM IL GIP HA CONCESSO I DOMICILIARI NONOSTANTE LA PERICOLOSITA' DEL SOGGETTO .MI DOMANDO POI PERCHE' IL GIP NON POSSA DARE SUBITO LE MOTIVAZIONI PER CUI HA PRESO LA DECISIONE DI CONCEERE I DOMICILIARI.SI SA CHE UNA VOLTA AI DOMICILIARI L'INDAGATO PUO' FARE CIO' CHE GLI PARE ,SPECIALMENTE NEL SUO PAESINO.SI PARLA TANTO DI CASTE E QUELLA DEI MAGISTRATI E' UNA DELLE PIU' POTENTI NON DOVENDO DARE CONTO A NESSUNO,COMPRESO IL CSM MOLTO POLITICIZZATO E BLANDO NEL PERSEGUIRE I GIUDICI COLPEVOLI DI GRAVI FATTI :IL PIU' DELLE VOLTE VENGONO SOLO TRASFERITI . CASTA PER CASTE TUTTE DOVREBBERO ESSERE RIDIMENZIONATE E RISPONDERE DEL LORO OPERATO IMMEDIATAMENTE AGLI ORGANI SUPERIORI. IL CAPITANO SCHETTINO HA INFANGATO L'INTERA CATEGORIA DEI COMANDNTI IN MODO TANTO INFAMANTE DA SEMBRARE ASSURDA .LA MARINERIA ITALIANA HA UNA TRADIZIONE DI GLORIOSI ESEMPI DI COMANDANTI CHE HANNO DATO LA VITA PER SALVARE IL PROPRIO EQUIPAGGIO.NON DA MENO E' DA CONDANNARE IL COMPORTAMENTO DEGLI ALTRI UFFICIALI CHE HANNO ABBANDONATO LA NAVE ED I NAUFRAGHI AL PROPRIO DESTINO :BAMBINI,DONNE ,ANZIANI ED ANCHE ANTICAPPATI,NONCHE' PASSEGGERI UOMINI. NON CREDO CHE CI POSSANO ESSERE SCUSANTI PER COMPORTAMENTI TANTO COLPEVOLI E CRIMINALI. UMBERTO- NAPOLI
Postato da: umberto capoccia | 18.01.12 08:04
Tutto condivisibile. Devo ricordare comunque che non prevedete nulla per quanto riguarda il riordino delle carriere, per il comparto difesa sicurezza. ciao
Postato da: giovanni laerte | 15.01.12 12:56
egregio on. di pietro le scrivo xchè penso che lei sia una delle persone oneste in parlamento l'ho conosciuto a verona tramite l'avv. guarienti anni fa io penso che lei possa fare qual'cosa x gli italiani e se è come penso e mi potrebbe asoltare e farci vedere il mio programma che è come quello tedesco lei prenderebbe più voti del pdl spero in un suo riscontro cordiali saluti
Postato da: gaetano fraschilla | 15.01.12 11:23
INAUDITO ,SCONCERTANTE,IMPENSABILE,NONOSTANTE LA GIUNTA PER LE AUTORIZZAZIONI A PROCEDERE ABBIA VOTATO PER L'ARRESTO DI COSENTINO I PARLAMENTARI HANNO OPPOSTO L'ENNESIMO DINIEGO ALL'ARRESTO. SI E' DI NUOVO CREATO IL PATTO DI SANGUE FRA BERLUSCONI E BOSSI PER PORTARE AVANTI I LORO INCONFESSABILI AFFARI PRIVATI CHE NULLA HANNO A CHE FARE CON GLI INTERESSI DEGLI ITALIANI E DI UNA SANA POLITICA.SIAMO OSTAGGI DI UN CLAN POLITICO-CAMMORRISTICO CHE TIENE IN PUGNO IL PARLAMENTO. NULLA VIETA CHE PER PERSEGUIRE I LORO RECONDITI SCOPI PDL E LEGA FACCIANO CADERE IL GOVERNO MONTI CHE STA' CERCANDO DI RIMETTERE L'ITALIA IN CARREGGIATA.BISOGNA CACCIARE VIA TUTTI I POLITICI INTRALLAZZATORI E CORROTTI, NONCHE' COLLUSI CON I CLAN CRIMINALI CHE PORTANO VOTI AI LORO DELEGATI POLITICI.IL POPOLO ITALIANO DEVE RIAPPROPRIARSI DELLA SUA SOVRANITA' E MANDARE A CASA QUESTA SPORCA ACCOZZAGLI POLITICA. UMBERTO-NAPOLI
Postato da: umberto capoccia | 12.01.12 16:56
Visto che lo spazio non mi è bastato!!
C'è poi il costo del comparto sicurezza...
Quanto ci costa tutto il comparto automobili, furgoni ecc????
Invece di prendere alfa, fiat bmv ecc... altra ricetta!!!
A Cortina giravano tutti quei SUV intestati alle ditte in perdita o come autocarro, perchè non si fa una legge che il Suv o L'autocarro o auto per essere intestati a ditte devono essere max a 2 posti, senza finestrini posteriori e dotati solo di vano carico?? A questi signori gli paghiamo anche il carburante, un operaio non può scaricqarsi il carburante che ogni mattina consuma per andare a lavoro!!
Se la polizia li pizzica con auto autocarro fuori reglola, sequestro immediato del mezzo, si rivernicia azzurro, blu ecc e si da a polizia, carabinieri, esercito ecc.. a costo ZERO.
Nei depositi giudiziari invece di mettere all'asta le auto che se ne appropri lo stato destinandole come precedentemente detto.
Altro che Maserati alla difesa o Lancia K ai Politici, in punto, Y, 500, nn è uguale?
L'auto serve a muoversi non a mostrare,
Poi per voi parlamentari non può passare un autobus a prendervi tutti a casa la mattina facendo il giro, immaginati vicino la Santanchè..... o ai tempi di cicciolina che goduria, va bè se poi un giorno ti capita la Bindi CICCIA!!!!!
Bisogna risparmiareeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
Postato da: adolfo morini | 11.01.12 10:35
Caro Di Pietro,
Ormai c'ho preso gusto stamattina, forse l'articolo sui contratti pre-matrimoniali l'avrei dovuto scrivere quì, ma nello spazio per la famiglia mi è sembrato più opportuno, perchè per me anche due nuclei familiari nati da un divorzio alla fine sono sempre una famiglia o no?
Tornando allo spazio attuale, ossia quello del comparto giustizia; piccola ricetta del nonno: chi sbaglia paga e i cocci sò li sua!!
In che senso?
Ci sono circa 45.000 detenuti in Italia per vari crimini dal più comune al più efferarto, e visto che si parla di risparmiare in questo periodo non sarebbe4 il momento di risparmiare creando un sistema detentivo, sì mirante allaq riabilitazione, ma con costi non a carico della sola collettività, ma anche a carico dei detenuti stessi, come?
Mo te lo spiego io!
Ai signorini detenuti, vengono pagati i contributi assistenziali e pensionistici per il periodo di detenzione, non lavorando o facendo sciocchezze fittizie che ci costano di più di cellerini addetti al loro controllo che di ricavo di produzione, perchè non li utiliziamo per i lavori socialmente utili??
Così i contributi se li guadagnano???
Come???
Mo te lo arispiego io!!
Pulizia delle strade e autostrade, ad esempio a Roma lungo le strade è tutta una cartaccia e sporcizia, immagina se fosse tutto come a Vienna quanto ne guadagneremo in immagine sopratutto noi che campiamo di turismo??
Il controllo? semplice metodo Yena PriskY, pasticchetta di inabilitante in un punto diverso per ogni detenuto attivabile a distanza, se fuggi si apre e il ccellerino ti riprende, mandandoti a pulire i cessi per una settimana.
Ma ancora meglio si potrebbe non pagare contributi agli ergastolani tanto poi li ci muoiono campando a spese nostre per una vita, che gli diamo anche la pensione? Non ce la potremo risparmiare visto che ci costano circa 400Euro al giorno?? Poi chi lavora prende i contributi chi si rifiuta, non c'è problema sta in cella, senza TV, Giornali, ecc..
Vedrai che se si rimettono i lavori forzati tanta micro criminalità diminuirà, perchè per molti è molto più facile guadagnare delinquendo che lavorando.
Sopratutto per i reati economici, non so come truffe, evasione, mi sarebbe piaciuto andare a vedere se la Porche di quell'intervistato ieri sera a Ballarò che ha dichiarato essere impiegato e la macchina era del PaPY quanto dichiara e se mendace mettere lui e papy a zappare le aiuole una mesata a mangiare e passare le giornate a sgobbare vedrai che ye passa la voglia!!!
Postato da: adolfo morini | 11.01.12 10:17
On. Antonio Di Pietro,
Sono un vecchio perciò, con tutta probabilità, non al passo con i tempi, però anche se mi è simpatico non sono d'accordo con Lei per quel che riguarda gli evasori. Infatti, se costoro vengono messi in galera, come Lei propugna, usufuiscono, per il loro mantenimento, di ciò che è della comunità ed è profondamente ingiusto.
In un paese che si vuol far rispettare la giusta legge, detta in parole povere dato che sono un'ignorante, potrebbe essere questa: "In galera (anche a vita) a spese proprie (dell'evasore) fino a quando non versa tutto quello che ha evaso coprensivo di interessi legali e rivalutazione".
Fino a quando li faremo patteggiare (es.: un tale deve dare 100 e glielo abbassiamo a 30 e poi per giunta gli facciamo la rateizzazione) non faremo altro che contribuire all''aumento dall'evasione.
La ossequio cordialmente,
Umberto Gualtieri
Postato da: Umberto Gualtieri | 10.01.12 16:38
Ritengo sarebbe estremamente utile introdurre una legge che imponga IL PAGAMENTO DELLE TASSE ALLE PROSTITUTE. Non è possibile che belle rumene (o da altri paesi) guadagnino 10 mila euro al mese senza pagare neanche un euro di tasse!! In Svizzera devono iscriversi ad una sorta di lista nel comune dove intendono svolgere "la professione" , vengono tutelate a livello sanitario (di conseguenza vengono tutelati i clienti) , e pagano una somma forfettaria mensile o annuale. Perchè non le facciamo pagare anche qui in Italia? Nessuno si prende la briga di mettere le mani in tasca alle prostitute. Quanti miliardi entrerebbero al fisco? quante mafie che sfruttano la prostituzione verrebbero meno? (in tema di sicurezza contro "tutte le mafie"). per non parlare della riduzione del rischio di contrarre infezioni da Hiv (AIDS) !
Postato da: Gianfranco Desiati | 03.01.12 22:55
Per la riforma della giustizia bisogna ricordare che il numero degli avvocati italiani è 4 volte quelli degli altri paesi, che i politici-industriali-affaristi (i grandi poteri) hanno paura di avere problemi giudiziari, i magistrati hanno un grande potere.
Domanda a chi interessa una riforma della giustizia???
I cittadini, unici beneficiari, non contano.
Postato da: giv visconti | 30.12.11 14:36
On. Di Pietro, sono un suo ammiratore, sin da quando eri un PM. Vorrei umilmente suggerirti una proposta di legge veramentge efficace per combattere la mafia.Basterebbed solo una leggina, tutti possiamo acquistare un bene , solo che dobbiamo dimostrare con quale denaro lo stiamo acquistando. Si eviterebbero acquisti esosi da parte di nonni nullatenente, di disoccupati, di prestanomi compiacenti, etc. Forse sto farneticando? Auguri di buon lavoro. Grazie Corrado Scalco
Postato da: corrado scalco | 28.12.11 17:59
Onorevole Antonio Dipietro, io penso che chi commette un reato deve pagare con il carcere per come previsto dall'attuale normativa, ma penso anche che il carcere deve servire non solo come punizione ma anche per dare una nuova possibilità a queste persone disperate.
Tenere rinchiuse in questo modo disumano le persone a mio parere è inutile e crudele, una valta scontata la pena sicuramente torneranno a delinquere anche perchè non hanno via d'uscita.
Credo sia molto più utile costruire un percorso rieducativo e dare la possibilità a queste persone di imparare un mestiere o di studiare.
Torturare le persone in questi campi di concentramento è inutile ed incivile una volta scontata la pena avremo in strada delle persone disperate con la mente sconvolta.
L'unica soluzione possibile è ricominciare da capo, concedere l'amnistia a quei detenuti ritenuti non pericolosi e per tutti i piccoli reati.
Postato da: Giuseppe Interrante | 25.12.11 09:50
Riguardo all'argomento "Sicurezza" vorrei sapere cosa IDV pensa dei 65000 operatori di Polizia Locale - Municipale che contrattualmente sono regolati da una legge nazionale vecchia e da 8000 (quanti sono i comuni) contratti decentrati diversi. Ogni Sindaco utilizza tali forze in modo diverso e sempre più come le altre forze dell'ordine senza alcuna tutela normativa contrattuale.
Postato da: andrea sedicini | 22.12.11 18:26
Mi chiedo se in Italia tutto questo sia mai possibile attuarlo. Solo pochi giorni fa, i politici e le autorità ecclesiastiche si sono spronati a difendere i diritti dei detenuti, quasi la loro reclusione fosse un espiamento di una pena ingiusta inflitta nei confronti di poveri malcapitati. Tra loro io ho immaginato ci potessero essere stupratori, scippatori senza scrupoli che non se ne fregano di mandare in ospedale una vecchietta, assassini, rapinatori ecc, ecco io questa gente la vorrei vedere espiare tutta la pena per pagare il male fatto. E’ sempre più difficile trovare chi sta dalla parte delle vittime e di chi difende loro. Davanti ad italiani in lacrime e pronti a manifestare affinché i detenuti escano al più presto dalle carceri è un utopia credere nella giustizia. In altri stati, dove la certezza della pena è garantita, ci si pone più facilmente il quesito se delinquere paga o no. Se arrivano dall’estero a fare i balordi in Italia, un motivo ci sarà.
Postato da: Sergio | 19.12.11 17:48
Siamo un Paese senza ideali e senza senso della giustizia. Il governo Monti non fa eccezione. Tramuterà in domiciliari gli ultimi 18 mesi di carcere. Così le vittime saranno beffate, e chi delinque premiato. Con la demagogia e il buonismo soffochiamo la giustizia, l’onestà e il rispetto per chi subisce furti e violenze. Le carceri si apriranno e assisteremo al solito aumento della microcriminalità. Maggiori furti, incremento dello spaccio, degli scippi, delle rapine e delle violenze in genere, perché le forze dell’ordine non hanno l’organico sufficiente per controllare questa massa di "carcerati in casa". Che, così, saranno liberi di andare a zonzo come meglio credono. Lo stato risparmierà qualcosa, ma i cittadini ci rimetteranno molto.
Se questo è il governo che deve salvare l’Italia, siamo veramente messi male.
Postato da: giuseppe de vecchis | 18.12.11 18:07
Caro Onor. DI PIETRO, eliminando tutte quelle scorte inutili e costosissime a quasi tutti quei politici parassiti che si avvalgono di tale "diritto" senza averne alcuna necessita' documentata e accertata che come ben sappiamo, basta una innocente lettera anonima scritta dagli stessi o fatta scrivere da persone che ben si prestano alla circostanza per ottenerla, con il recupero cospicuo delle forse dell'ordine in numero elevatissimo, daremmo al cittadino italiano piu'sicurezza e tranquillita'.
Postato da: bruno | 07.12.11 10:04
On. Di Pietro ho visto che anche lei non è riuscito ad aiutarmi a denunciare i mafiosi nonostante mi abbia scritto un email in cui mi diceva di rivolgermi all'On. Sonia Alfano e un suo collabboratore si è messo in contatto con me ma alla fine non si è fatto più sentire sono stato lasciato solo volevo avere il coraggio di denunciare stessa cosa fatta dalle associazioni antimafia allora penso che non c'è niente da fare e forse è vero che non bisogna rivolgersi alle istituzioni perchè non se ne fregano niente mantengono solo il sistema grazie lo stesso saluti.
Postato da: Francesco Caracciolo | 05.12.11 16:01
SE QUESTE INTERCETTAZIONI SONO CORRETTE L'ONOREVOLE GAETANO PORCINO DEVE ESSERE SOSPESO DAL PARTITO
IL FATTO QUOTIDIANO DEL 5 DICEMBRE :
E’ il 18 aprile. Gli uomini della squadra Mobile di Milano seguono gli spostamenti di Francesco Lampada (arrestato il primo luglio 2010), fratello di Giulio Giuseppe, “boss armato di pc e non di pistola”, considerato dai Ros “il braccio finanziario della cosca Condello”. Poco dopo le 10 Lampada è a bordo della sua Bmw serie 7. Da Milano arriva a Pogliano milanese. Qui preleva Antonino Cotroneo definito dal gip “appartenente alla cosca Condello”. A questo punto i due mafiosi prendono l’autostrada verso Torino. Arrivati in città attendono tra corso Regina Margherita e via Consolata. Chi devono incontrare? Annotano gli agenti: “Qui sono stati raggiunti da un’Audi Q5 tg. EA654CH di Gaetano Porcino, da cui è sceso un uomo elegante, alto circa 1.90/1.95, stempiato e brizzolato, che li ha salutati confidenzialmente, seguito da una donna di circa 40/45 anni, capelli lunghi scuri, alta circa 1.65. Poi, intono aile 13.05, i quattro si sono salutati e la coppia Lampada-Cotroneo è rientrata a Milano“.
Postato da: Corrado Salemi | 05.12.11 15:15
Abolire SUBITO gli incentivi alla corruzione introdotti dalla Banda Belusconi
- la legge che ha depenalizzato (di fatto) il Falso in bilancio,
- la Legge Cirielli, che porta la prescrizione a un tempo così breve che impedisce di portare a sentenza definitiva il potente che può permettersi squadre di avvocati che possano tirare il processo per le lunghe
- la Legge sulle Rogatorie internazionali che limita l'utilizzabilità delle prove acquisite attraverso una rogatoria, con lo scopo di coprire movimenti illeciti sui conti svizzeri ad esempio
- la Riforma dell’Art. 513 del Codice di procedura penale per silenziare o cestinare il contributo dei complici che accusano il contumace.
- La leggi "ammazza processi" (quella sulla prescrizione breve e la "allunga processi")
- Ratificare la Convenzione Europea Anticorruzione firmata nel 1999. (PS: in tale convenzione è punita ad es. la corruzione tra privati e cioè per es. se il capo dell’ufficio acquisti di un’azienda privata prende le mazzette da un fornitore per dare le forniture sempre a lui, danneggiando la sua impresa che magari invece prendendo le forniture da un altro ci guadagnerebbe. La corruzione tra privati, così come il traffico di influenze, sono puniti in tutto il mondo, tranne che in Italia, il paese dove è più diffusa.)
Postato da: Orazio Nelson | 01.12.11 12:33
Lo Stato confisca i bene della mafia che, comunque mantiene in essere per fini propri. Le Amministrazioni di Mola di bari mantengo il degrato, il deperimento e il peso economico di un bene pubblico, senza che alcune prenda l'iniziativa di recuperare un bene sociale che, col passare del tempo costerà sempre di più e perfera sempre più valore..
Postato da: Giò Cosimo | 15.11.11 17:28
CAGLIARI, OLTRE IL DANNO LA BEFFA: UN MOSTRO CHIAMATO EQUITALIA
a marzo scorso venivano addebbitate spese giudiziarie, interessi, more ed altre voci sconosciute. E' appurato, come anche denunciato dal programma Mi Manda Rai Tre dai pastori sardi, che Equitalia è un'associazione a delinquere con il governo su tassi di usura. Tali spese sono relative a sentenze ed ingiusti arresti domiciliari su una tragedia giudiziaria già denunciata. Le spese sono inique poiché erano da attribuire alla controparte responsabile di cause giudiziarie gravemente pretestuose finalizzate ad illeciti. La controparte e le sentenze sono state pluri-denunciate da anni, poiché ingiusto l'instauramento della causa, ingiusto il processo ed ingiusta la sentenza. Sono state anche denunciate ingiuste sentenze del tribunale di Cagliari, della Corte D'Appello di Cagliari, dei giudici di pace di Cagliari e della Corte di Cassazione. Sono state accertate gravissime vessazioni finalizzate ad atti persecutori dolosi mediante circa 100 denunce false utilizzando inganni e false accuse da circa 18 anni. Queste spese ledono oltre la mia famiglia, anche mè, perchè senza lavoro né reddito, e, attingo dall'unica pensione famigliare per vivere. Dai legali, non si vede nessuna soluzione, in questa circostanza, a favore. Non sono mai state accertate le evasioni fiscali e le colossali truffe/frodi bancarie che certi individui operano periodicamente da anni. Non viene accertato il motivo per il quale, in Italia, non si addebbitano le spese a note classi di persone ricchissime che hanno evaso per anni ed evadono il fisco sistematicamente e sono i veri responsabili dell'attuazione di questa recente manovra finanziaria. Sono state presentate querele e denunce motivate sia alla Autorità giudiziaria, alla stessa Equitalia, la quale, dopo aver prodotto prova di un tentato suicidio in carcere di un famigliare perchè innocente e malato, risponde, dicendo che non gliene frega nulla. Ai vari direttori dell'Agenzia delle Entrate, al Ministero delle finanze e del Tesoro, al Ministero di giustizia ed al Presidente della Repubblica ai quali si è chiesto la sospensiva o meglio l'annullamento delle spese. Conoscendo perfettamente il caso giudiziario, non hanno fatto nulla. Il direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera, braccio destro del ministro Giulio Tremonti, il 4 maggio 2011 ha dichiarato ai mass-media di essere contro le vessazioni del cittadino. Il 13 maggio 2011, Attilio Befera al Tg5, dichiara, che i
Postato da: Patrizio Indoni | 13.11.11 15:44
Perchè non unificare in un unico corpo, Polizia, Carabinieri e Vigili Urbani .(Vedi altri Stati)
Sai che risparmio per lo Stato e sicuramente + efficienza e + sicurezza per noi cittadini...Francesco 3FD
Postato da: fraanceso d'alena | 08.11.11 23:44
PENE
Per chi uccide intenzionalmente dovrà avere il carcere/comunità a vita, sia per scontare la pena, ma soprattutto perché costituisce grave pericolo pubblico. Non può essere data una seconda possibilità, pentito o no che sia.
In cambio con il nuovo sistema delle carceri avrà la libertà limitata, ma non così grave come quella attuale.
Inoltre dovrà anche trascorrere la vita seguendo il principio di stare di fronte alla sofferenza.
Per chi uccide accidentalmente o per distrazione (ad esempio, incidente stradale, incidente sul lavoro) per 10 anni non potrà più esercitare quello che stava facendo al momento dell’omicidio (ad esempio guidare l’auto/moto, esercitare la professione) e dovrà in quei 10 anni frequentare dei corsi di riabilitazione; valutare qualche anno di carcere.
Per chi ruba un’importo < €1.000 la prima volta carcere/comunità per un mese; il carcere/comunità dovrà essere dello stesso tipo che dovrà frequentare nel caso in cui andrà incontro in futuro ad una pena più grave
Per chi ruba un’importo < € 5.000 la prima volta carcere/comunità per 5 anni.
Per tutti gli altri furti carcere/comunità per 10 anni.
L’evasione fiscale va equiparata al furto: non pagare le tasse, non dichiarare una parte di reddito equivale ad un furto in quanto non contribuisce alle spese dello Stato in proporzione al proprio reddito
Postato da: Daniele Perin | 06.11.11 17:25
PENE
Per chi uccide intenzionalmente dovrà avere il carcere/comunità a vita, sia per scontare la pena, ma soprattutto perché costituisce grave pericolo pubblico. Non può essere data una seconda possibilità, pentito o no che sia.
In cambio con il nuovo sistema delle carceri avrà la libertà limitata, ma non così grave come quella attuale.
Inoltre dovrà anche trascorrere la vita seguendo il principio di stare di fronte alla sofferenza.
Per chi uccide accidentalmente o per distrazione (ad esempio, incidente stradale, incidente sul lavoro) per 10 anni non potrà più esercitare quello che stava facendo al momento dell’omicidio (ad esempio guidare l’auto/moto, esercitare la professione) e dovrà in quei 10 anni frequentare dei corsi di riabilitazione; valutare qualche anno di carcere.
Per chi ruba un’importo < €1.000 la prima volta carcere/comunità per un mese; il carcere/comunità dovrà essere dello stesso tipo che dovrà frequentare nel caso in cui andrà incontro in futuro ad una pena più grave
Per chi ruba un’importo < € 5.000 la prima volta carcere/comunità per 5 anni.
Per tutti gli altri furti carcere/comunità per 10 anni.
L’evasione fiscale va equiparata al furto: non pagare le tasse, non dichiarare una parte di reddito equivale ad un furto in quanto non contribuisce alle spese dello Stato in proporzione al proprio reddito
Postato da: Daniele Perin | 06.11.11 17:23
NESSUN DIVIETO PER INTERCETTAZIONI TELEFONICHE al servizio della giustizia / non altro.
SI ALLE TELECAMERE, SI alle telecamere ai semafori (senza scopo di lucro)
NO cartelli ed avvisi dove ci sono i controlli di ogni genere (autovelox, laser, accertamenti Gdf, ispezioni)
VERIFICE SI, MA NON PARTIRE PREGIUDIZIO di poliziotto colpevole e sospeso
Togliere la legge della PRESCRIZIONE: un reato (civile e penale) va prescritto se per 10 o 20 anni non viene esercitato il diritto a richiedere la condanna del reato (stop con la prescrizione per i reati il cui procedimento è in atto).
Tutte i processi conclusi con la prescrizione saranno riaperti, ma si accoderanno agli attuali processi in atto. Inizieranno seguendo l’ordine del maggior reddito dichiarato degli imputati: ovvero verranno riaperti prima i processi dei più ricchi e poi seguiranno quelli che hanno minor reddito.
INFORMAZIONE E GIUSTIZIA
I mass media ci diano la notizia dei fatti:
- ci dicano che c'è stato il delitto;
- ci dicano se c'è stato qualche arresto (forse anche questo non è proprio necessario);
- ci dicano quando uno è stato condannato.
E BASTA!
Tutto il resto (indagini, supposizioni, ricerche, avvisi di garanzia, intercettazioni....) portano al non rispetto della privacy, ad intralciare la giustizia stessa, portano l'opinione pubblica a giudicare e condannare senza avere tutti gli elementi e la competenza. Questa è ingiustizia.
Al massimo se una persona si sente vittima di indagini, processi, ecc. possa lui richiedere di rendere pubblica la cosa attraverso i mass-media. Solo in questo caso.
E BASTA!
Per qualsiasi colpa e per qualsiasi reato, il fatto dovrà essere stabilito da due o tre testimoni. In assenza, ma anche in presenza si deve ricorrere alle prove scientifiche. Se un testimone testimonia il falso, subirà la pena che spettava all’accusato in caso fosse stato vero
LE CARCERI DOVRANNO ESSERE GRANDI COMUNITA’
Dovranno essere molto grandi e dovranno essere costruite e mantenute dagli stessi detenuti.
COSTRUZIONE CARCERI
Il muro di cinta esterno dovrà essere costruito per primo da civili.
Una volta fatto questo toccherà ai detenuti costruirlo.
Per questioni di sicurezza i detenuti che costruiranno comunità dove poi non andranno a stare.
Postato da: Daniele Perin | 06.11.11 17:22
La Giustizia necessita anzitutto di un organigramma adeguato alle esigenze della magistratura.E' inammissibile un organico di personale ausiliario,costituito da numerosi autisti e commessi,inutili,e da una minima parte di cancellieri.E' inaccettabile il ricorso ad operatori per la chiamata di testi e la mancanza di strumenti tecnologici,quali sono quelli audiovisivi,utilizzati nelle agenzie delle entrate.Sono inutili uffici del Giudice di Pace dislocati,perchè molto costosi e privi di personale.
In ogni provvedimento adottato-civile e penale-,il giudice dovrebbe determinare gli onorari e le spese dovuti ai difensori;oggi,le parti subiscono spese ingiuste,senza alcuna possibilità di controllo effettivo.
La sicurezza passa attraverso una gestione del territorio attenta ed intelligente.Il malvivente osserva ed agisce in abiti civili e non è osservato.Le forze dell'Ordine dovrebbero presidiare il territorio allo stesso modo ed appiedati con l'ausilio di colleghi,pronti ad intervenire con veicoli
-moto o auto-.
I magistrati non possono esercitare altre attività presso enti ed organi vari,perchè violano norme di carattere costituzionale.
Una considerazione finale:
avrei tanta passione,capacità e titoli per collaborare all'interno del partito:Sono laureato in scienze politiche,ind. politico-amministrativo,svolgendo attività negli enti locali,nella veste di segretario comunale e di dirigente delle cancellerie,oltre che responsabile dell'ufficio studi nel Tribunale di Grosseto.
Onorevole Di Pietro,una politica economica seria e concreta considera i contratti,seppure privati,riguardanti lo sport,lo spettacolo ed i manager,ma di rilevanza pubblica.Tali contratti sono finanziati da industrie e da gruppi economici-finanziari,che devono avere il rientro dei capitali attraverso la vendita dei loro beni e servizi,pagati dai consumatori.E' evidente che i prezzi dei beni e dei servizi sono determinati dalla contrattazione dei compensi che incidono sul tasso d'inflazione,sulla circolazione della moneta,sulla propensione marginale al consumo e al risparmio e sui tassi di interesse,ossia sulla politica monetaria e sulla redistribuzione del reddito,prerogative
del Governo e del Parlamento.Dunque,il Governo deve disciplinare tali contratti per controllare la spesa "collettiva".Il concetto di spesa pubblica è limitato e causa effetti devastanti per la famiglia"Italia".
Gradirei avere un incontro personale,se la politica non è un frutto riservato.
Grazie
3206207630
Postato da: Luigi De Marco | 03.11.11 01:28
Preg.mo Onorevole Di Pietro
Ho un senso di disguto nel sentire che in televisione e sui giornali non si faccia che parlare di pensioni. Bisogna abolire prima le Province, dimezzare i Parlamentari, eliminare i premi di produttivtà, abolire i vitalizi, far pagare a tutti la cassa integrazione (e non ai soliti noti), aumentare la lotta all'evasione, consentire che senza pagare alcunchè i vari enti dello Stato possano usare a titolo gratuito beni di comuni, province etc. , diminuire stipendi e pensioni oltre i diecimila euro, impedire che persone come l'ex D.G. dell'alitalia possa percepre liquidazioni di milioni di euro. Pur essendo pensionato (a 65 anni) soffro quando si dice che uno che ha lavorato per quaranta anni non può andare in pensione mentre vi sono lavoratori (es. ferrovie) a cui sono stati abbonati anni per essere mandati in pensione. Quando ci svegliamo!
Postato da: ANTONIO FLAMINIO | 02.11.11 22:36
On. Di Pietro la ringrazio tantissimo per il suo interessamanto lei è una persona che merita di far politica in quanto è una persona onesta ma le chiedevo ancora un piccolo sforzo per tanta gente come me non hanno la possibilità di difendersi non era tanto un caso personale chiedo solo giustizia per una società migliore di quella attuale dove dilaga solo la corruzione e la gnocca, io ho 53 anni non mi aspetto piu niente dalla vita non ho illusioni nella mia vita ho dovuto sempre difendermi senza aver mai fatto niente però ho 2 figli e volevo lottare per loro in quanto non hanno futuro allora le chiedevo di mettere tra le sezioni delle città dove avete le sedi uno sportello dove i cittadini possono essere aiutati e senza ricorrere ad avvocati corrotti e delinquenti le posso dire in base alla mia esperienza che tutto parte dall'ordine degli avvocati è una cosa vergognosa che in una città come reggio emilia dove ci sono 1000 avvocati io non riesco a trovare un avvocato per giunta onesto spero che lei faccia qualcosa. Ribgraziandola ancora la saluto.
Postato da: Francesco Caracciolo | 29.10.11 16:08
bravo di pietro così si fa, no come qualcuno che conosciamo tutti che tiene bloccato il parlamento per farsi le sue leggi.
forza, siamo con te!
Postato da: marcello | 27.10.11 18:22
Ma quando qualcuno ci vuole far del male a chi bisogna rivolgersi se lo Stato è assente?
Postato da: Frangini Mascia | 27.10.11 17:35
quanti patronati oggi, ne aprofittano della ignoranza della società. è ne ricavano del profitto, assumento avvocati privati, quando nè anno uno in sede? ma è legale! O si dividono la parcella? la legge è uguale per tutti, o per noi ignoranti della società siamo nulli,a chi ci rivolgiamo.
Postato da: rocco monaco | 25.10.11 00:19
on. Di Pietro è mai possibile che i deboli non hanno diritto a difendersi da avvocati disonesti che fanno qualsiasi tipo di reato e non si riesce a denunciare sia alle forze dell' ordine che da qualche altra parte come bisogna fare eppure vivo a reggio emilia lei dovredde occuparsi di questi problemi non lasciare solo queste persone gradirei risposta. saluti
Postato da: francesco caracciolo | 24.10.11 12:32
ANTONIO DI PIETRO, MI HAI RISPOSTO VIA EMAIL UNA SOLA VOLTA GLISSANDO LE DOMANDE E FACENDO UNA PESSIMA FIGURA. SE NON VUOI RISPONDERE A ME, ALMEMO RISPONDI ALL'OPINIONE PUBBLICA CHE VUOLE SAPERE:
1) SE E' VERO O NON E' VERO CHE HAI STORNATO FONDI PUBBLICI ALLE TUE SOCIETA' IMMOBILIARI.
2) COME HAI FATTO A METTERE SU OLTRE 10 AGENZIE IMMOBILIARI NELLE ZONE IN CUI PROPAGANDA FIDE COMANDA DA INDISTURBATA FUORI LEGGE.
3) COME MAI OMETTI DI PARLARE DELLA MAFIA VATICANA E, AD ESEMPIO, DEI 180 ML. DI EURO DI MAFIA,CAMORRA E NDRANGHETA RICICLATI DALLO I.O.R. (BANCA VATICANA) NEL 2008. O ANCHE DEL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI DROGA TRA VATICANO E AMERICA LATINA, SU CUI NESSUNO SEMBRA VOLER INDAGARE.
4) PERCHE' NON PARLI DEL LADROCINIO "AUTORIZZATO" DELL'8X1000 PERPETRATO A DANNO DEI CITTADINI.
5) COME MAI TACI SUI MILIARDI DI EURO DI EVASIONE FISCALE DELLA CHIESA CATTOLICA A DANNO DELL'ERARIO E DEI CITTADINI.
6) PERCHE' TACI SUL NAZISTA TRATTATO DI LISBONA, FIRMATO TRASVERSALMENTE DA TUTTI GLI SCHIERAMENTI POLITCI, PUR ATTESTANDO L'ABOLIZIONE DEI DIRITTI UMANI.
7) COME MAI NON PARLI DEL NUOVO ORDINE MONDIALE, DELLE SOCIETA' DEL VATICANO CHE HANNO CONTRIBUITO A CREARE LA CRISI MONDIALE INSIEME A LEMAN BROTHERS.
ANTONIO DI PIETRO: COME MAI NON PARLI DI NESSUNO DEI SUDDETTI ARGOMENTI? E PERCHE' ANZICHE' RISPONDERE TACI OMERTOSAMENTE DA MESI?
COME SEMPRE RESTIAMO E RESTO IN ATTESA.
TONY BRASCHI.
Postato da: TOMY BRASCHI | 22.10.11 23:05
Perchè non fate passare il DDL 783 del senatore Ramponi voglio solo ricordare che li al parlamento gli uscieri sono stati assunti nel 2007 con il sistema retributivo e una cosa decisa un mese fà ma legge e guale per tutti (legge Dini)
saluti
Postato da: Francesco Lefano | 20.10.11 14:15
Ono.LE Di Pietro tra poco meno di un anno mi sbatteranno fupori dalla mia casa perchè un notaio disonesto ed un'eguale venditore ci hanno venduto la casa con ipoteca ora dopo tanti anni, non posso agire contro il notaio per la prescrione. ho 61 anni e mia moglie ne ha 57, sono un portatore di handicap con molte, altre patologie Mia moglie è ache'ssa cardiopa<tica. come faremo a vivere? Perchè la prescrizione non ricominci ad ogni atto giudiziario concernente queste situazioni? Il notaio è stato pagato ed ora Noi dobbiamo vivere questo dramma, e Lui?
Si potrebbe fare una legge che blocchi i sequestri e pignoramenti delle prime ed uniche case di proprità.L'immobile potrebbe passare direttamente al creditore alla morte dei conduttori. Si eviterebbero moltre tragedie, perchè sicuramente non lasacerò la mia casa, la farò finita e distruggerò tutto. Una volta che non ho una casa, non avrò nulla da perdere. Ho anche cercato di fare un prestito, ma, visto il mio stipendio me lo hanno rifiutato. non ho più
speranze. Se puo aiutarme le sarei molto grato. liccardo Pasquale.
Postato da: Pasquale liccardo | 19.10.11 15:13
Vorrei sapere da Voi cosa pensate dell'Esame di Stato per l'abilitazione alla professione di Avvocato.
Io sono un sostenitore della necessaria, ed urgente, riforma di questo esame posto che a conti fatti diviene esclusivamente una forma, illecita, di sbarramento a chi ha già completato un duro iter universitario e un biennio di pratica forense.
Le altre professioni, vedi gli architetti, dopo lo stesso percorso raggiungono il titolo per cui hanno studiato.
L'esame, inoltre, è strutturato malissimo, è arcaico, e non offre garanzie meritocratiche.
Cosa ne pensate?
Io sono convinto che andrebbe rivisto ma non sono sicuro che la soluzione giusta sia l'abolizione e la successiva liberalizzazione della professione.
Cordiali saluti
Postato da: DAVIDE SCALCON | 17.10.11 22:37
Sembra che sia stato Ford a dire: ”Se il benessere non è accessibile alle masse, è solo un privilegio per pochi”. Il nostro ordinamento sembra proprio andare nella parte finale del motto di Ford. Abbiamo un bellissimo ordinamento garantista forse eccessivamente a qui solo pochi possono arrivare all’ultimo giudizio perche la giustizia costa e quindi è un frutto proibito alle masse. Non teniamo conto delle recenti pressioni esercitate ma la giustizia è talmente lenta che il verdetto finale lo incomincia il padre e forse lo vedono i nipoti, spesso in questo ci sguazzano i malfattori di professione per la prescrizione. Una giustizia senza certezza del processo o della pena come può incutere timore ai delinquenti professionisti se neppure il ragazzino ora sfida senza timore.
Postato da: mimmo ciccarelli | 17.10.11 21:26
Complimenti Onorevole!!! ho appena appreso la notizia della sua volontà di inasprire le pene con leggi speciali dopo i fatti avvenuti nel corso della manifestazione di sabato. Naturalmente quando trattasi di colpire i figli del popolo trova daccordo persino l'on. Maroni e tutta la banda di incriminati che siedono al parlamento. Quando si parlava di Milanese e vari appartenenti alla casta, si evocava il garantismo e l'innocenza fino al terzo grado di giudizio (ricordiamo il discorso di Bossi), ora invece per questi ragazzi (seppur con gravi responsabilità) siete disposti all'impiccagione in piazza!! Sarebbe stato più educativo parlare dei motivi e della rabbia che hanno spinto a questi atti di violenza.Vergogna. Io e mia moglia siamo iscritti al suo partito ma, dopo questa presa di posizione, stiamo pensando di strappare la tessera e ritornare a credere al nulla...perchè scegliere tra il male e il peggio va contro i nostri principi.
Postato da: francesco tummino | 17.10.11 21:08
Il probllema è l ordine dei avvocati non fanno niente e difendono solo koro è purtroppo una cosa vergognosa fanno illeciti ma nessuno riesce a denunciarli le consiglio di fare lei un associazione di avvocati onesti dove i cittadini comuni possono difendersi cosi questi signori la finirebbero una volta per sempre e anche i giudici di pace.
Postato da: francesco caracciolo | 17.10.11 07:54
Serve inasprire le pene per tutte le tipologie di reato.Voglio un paese dove gli onesti siano premiati e i delinquenti stiano in prigione. Bisogna ripristinare il reato di falso in bilancio perchè siamo stufi dei furbetti. Voglio il carcere per tutti coloro che guidano in stato di ebrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e voglio che questi individui non possano più guidare alcuna tipologia di mezzo di trasporto. Basta con tuttti questi morti sulle strade. Aver assunto droghe o essere ubriachi deve costituire un' aggravante e non un'attenuante. Gli anni di galera per chi causa incidenti in queste condizioni devono essere da 5 in sù, per chi causa incidenti con vittime da 20 in sù. Voglio pene severissime per gli evasori fiscali. Voglio che sia potenziato lo strumento delle intercettazioni, perchè più intercettazioni uguale più sicurezza. Voglio conoscere il contenuto delle intercettazioni utili alle indagini per poter farmi un'idea della situazione e decidere di prendere le distanze da una certa persona,una certa categoria e così via. Ogni pubblico cittadino deve poter emettere un giudizio morale su ogni fatto e su ogni persona di questo mondo. Le persone oneste non hanno nulla da nascondere e non hanno alcun timore di essere ascoltate, ci sono vicende strettamente personali come quelle riguardanti la salute che in nessun modo possono e devono essere violate. to be continued...
Postato da: Fabrizio Bonifazi | 14.10.11 22:04
Aumentiamo il controllo nei parchi delle città, nelle ore serali, nelle vicinanze delle scuole/asili, nei parcheggi liberi in zone sperdute e nei condomini di notte. Se lo stato non vuole assumere altre risorse nei corpi già esistenti, utilizzi guardie particolari giurate (categoria molto in crisi nell'ultimo decennio).
Molte guardie giurate nel corso di questi ultimi anni, per colpa della crisi ha dovuto mettere in mobilità molte guardie giurate. Il controllo non è mai abbastanza oggi giorno,servono sempre i deterrenti della situazione. Non ci dobbiamo dimenticare nemmeno di questa figura reputata classe operaia (con armi in possesso) che siano delle semplici reclute operaie pronte a sfidare la sorte e nonostante il rischio di perdere la vita ,ma anche quello di perdere il lavoro. Non ci dobbiamo dimenticare che ai giorni d'oggi ancora questa categoria non è stata reputata una vera terza/quarta forza di stato in ambito di sicurezza. Sarebbe anche una vetrina più ricca da vedere rispetto a tutti gli altri paesi europei.
Salviamo la categoria guardie particolari giurate e utilizziamola affinchè non vi siano altri licenziamenti.
Postato da: FRANCESCO IL DANNUNZIANO | 12.10.11 19:49
Non c'é più tempo, passiamo ...alle UOVA!
Ormai é giunta l'ora!!!
Postato da: E. PERRI | 10.10.11 22:07
Aggiungo soltanto un paio di elementi; solo un paio; poiché ci sarebbe altrimenti da scrivere un libro.
- Parlante è detenuto in USA in una cella "loculo".
- La Baraldini fu detenuta in USA in una cella senza finestra e la luce del sole le arrivava di riflesso da un corridoio; inoltre le permettevano di dormire solo tre ore al giorno poiché nelle mura erano incorporati dei tubi d' acqua nei quali scorreva acqua a forte pressione che produceva rumori che le distruggevano il cervello; mentre era, pure, malata di cancro .
Per ora mi fermo qui;
solo un memo reazionario-compulsivo :
BIAGI
LUTTAZZI
GUZZANTI
SANTORO
DANDINI
dimentico qualcuno ? E' possibile.
E poi ; sulla "sette" è stata fatta fuori la Costamangna e, al suo posto PORRO! Non la verruca che ne è sinonimo(il termine,dico..non lui); il "gemello"di ZURLO !!!!!!!
Se si vedessero !
Comunque Telese ne esce male. E' calato; di molto.Che atteggiamento e domande puerili le rivolgevano dott. Di Pietro l' altra sera su "in onda".
La saluto
Postato da: giuseppe fioravanti | 03.10.11 20:27
Salve dott.Di Pietro
Poco fa,nel programma "la vita in diretta"su Rai 1, Zurlo ; si sempre lui ; quello che non si tradisce mai; ossia,al contrario, che si tradisce sempre quando tenta di mostrarsi equo e democatico e mal vi riesce ( già Le parlai di lui...)non si è fatto scappare l' occasione di dire la sua,a proposito del caso Parlanti e della comparazione delle giustizie americana ed italiana giustificando la prima,che lo sta distuggendo in seguito al processo farsa contro di lui intentato e relativa condanna a sette o nove anni,non ricordo bene,poiché per la Baraldini,condannata a "quarant'anni" per la difesa dei diritti di neri(le Twin Towers non le aveva ancora abbattute, lei),la nostra giustizia ,una volta riconsegnata all' Italia fu poi troppo clemente con lei;perciò gli americani ci giudicano male,anche per quanto riguarda il processo contro Amanda Knocks.Ma si potrebbe rispondere : ma da quale pulpito..a cominciare da Sacco e Vanzetti a finire ai cinque prigionieri cittadini cubani dei quali hanno buttato le chiavi delle loro celle e gli stessi avvocati non possono nulla.
La saluto dott Di Pietro
Giuseppe
Postato da: giusppe fioravanti | 03.10.11 19:16
CAGLIARI, UN'ALTRO AVVOCATO D'UFFICIO TRUFFA
sale il numero degli avvocati d'ufficio che prendono soldi per non fare nulla, è la denuncia su un caso giudiziario divenuto ormai scandaloso per quanto vessatorio al tribunale di Cagliari. A dicembre 2010 c'è stato un atto di citazione ad un giudice di pace, da parte dell' avvocato d'ufficio Fernando Vignes studio legale Laura Santoro e Filippo Serpau. Questo legale, nonostante pagato d'ufficio, chiedeva altro denaro riguardo la prestanza di attività legale che avrebbe svolto in favore del proprio assistito, per un procedimento penale in appello sul giudice di pace Giorgio Melis, il quale è stato già denunciato dal suo assistito. L'appello, è stato affidato al giudice Maria Cristina Lampis del tribunale di Cagliari, anch'essa, già denunciata. L'assistito era allo scuro sia dell'evolversi del procedimento, quindi, non informato, né sopratutto, dall'avvocato d'ufficio mai anticipatamente avvisato. L'avvocato d'ufficio Fernando Vignes non gli forniva l'esito del procedimento, strategie legali o qualsiasi altra azione che avrebbe svolto in suo favore. Infatti, aveva l'obbligo, afferma l'assistito, di concordare anticipatamente. Aveva anche l'obbligo di assicurare e discutere la miglior difesa possibile. Secondo il codice deontologico professionale, continua, doveva fornire la dimostrazione della propria cura professionale con specifico riferimento agli obblighi dell'avvocato d'ufficio. Così facendo, tale legale, emerso poi ben noto nell'ambiente per operare con menefreghismo, non prendeva nemmeno informazioni riguardo la condizione sociale del proprio assistito che è senza lavoro né reddito a garanzia della tutela dei diritti alla difesa. Non veniva a conoscenza, il denunciante afferma che faceva finta di non sapere, che lui aveva denunciato e ricusato il giudice Maria Cristina Lampis la quale era incompatibile a giudicare di nuovo l'imputato. L'assistito presentava ancora esposto all'ordine degli avvocati di Cagliari, ma come al solito, reso inefficiente tramite le solite comunicazioni inutili del segretario Roberto Di Tucci. L'ordine, afferma, era ben a conoscenza delle denunce che da anni venivano presentate. A maggio 2011, apprendeva che il procedimento in questione è stato, come al solito, mal giudicato tramite compiacente condanna del giudice Maria Cristina Lampis, avvalorando tutto ciò che l'assistito ha finora denunciato solo per aver detto la verità sulla vicenda giudiziaria famigliare al tribunale di
Postato da: Patrizio Indoni | 29.09.11 11:53
er le persone fisiche che assumono cariche politiche, dal consigliere comunale al presidente della repubblica, non possono avvalersi della prescrizione per qualsiasi reato penale per essere più credibili alla società civile.
ELIMINARE QUINDI DEFINITIVAMENTE LA PRESCRIZIONE COME GIA' ACCADE PER ESEMPIO IN FRANCIA.
Postato da: tory burch outlet | 28.09.11 16:24
PER PATROCINIO INFEDELE E TRUFFA QUERELATO L'AVVOCATO DEL CUORE BARBARA DA RONCH
è stata una bella data quella in cui il figlio del Sottufficiale dell'Aeronautica Maurizio Indoni si è presentato per integrare la querelare, con carte alla mano, nei confronti dell'ex avvocato Barbara Da Ronch, accusata di patrocinio infedele e truffa. Conosciuta tramite il marito Emanuele Torcivia per intraprendere delle pratiche giudiziarie al Tribunale di Roma, dove, proprio lui più volte specificava il significato tra denuncia, esposto o querela. Veniva incaricata per delle linee legali che lei stessa garantiva di portare avanti, tramite istanza, per l'eclatante vicenda giudiziaria denunciata al Tribunale ordinario di Roma. Le venivano inviate le integrazioni che lei aveva chiesto e le diverse opposizioni alla richiesta di archiviazione che venivano fatte dal figlio geologo, fissando con prove, le date per l'udienza in camera di consiglio del Gip, ma, l'avvocato Barbara Da Ronch stranamente non ha fatto più nulla. Le venivano consegnati dei denari, risultati superflui e non resi, nonostante le sue richieste di denaro in momenti di grave difficoltà famigliare. Diceva di essere “l'avvocato del cuore”, lei stessa aveva ammesso patrocini infedeli subiti a Cagliari, sostenendo anche denuncia al magistrato. E' stato sempre più difficile avere informazioni perchè non rispondeva. Prometteva conoscenze lavorative, articoli di giornale e certificati medici derivati da un aborto di un figlio come escamotage legale. Nulla personalmente è stato visto. Aveva anche garantito, che, per il processo davanti al giudice di pace a Cagliari, Silvana Scanu, risultato l'ennesima farsa, avrebbe inviato dichiarazioni ed intrapreso azioni legali ma non si è visto nulla. Aveva anche dichiarato di aver mandato raccomandata a/r al giornale Unione Sarda, per rettifiche o repliche, ma non si è visto nessun documento. In poche parole, pretendeva solo soldi. Lei stessa ha ammesso collusioni su questioni Universitarie denunciate mediante le solite mal-influenze tra cariche politicizzate. Si è anche scoperto che è stata condannata a 5 anni per altra vicenda, la quale, è stata ulteriormente utilizzata da lei come scusante. Tornata dalla luna di miele con il marito, dopo ennesimi tradimenti in giudizio, l'avvocatessa infedele di origine belga è stata querelata. Il figlio preannuncia altre querele e denunce ai giornali, allegando documentazione, comprese le mancanze di alcuni suoi colleghi, qualora non rend
Postato da: Patrizio Indoni | 27.09.11 14:16
Io nn mi sento sicura in queste città di provincia, fuori c'è troppa violenza e menefreghismo, ho paura ad uscire, ho paura che mi facciano del male. E POI se succede qualcosa GIUSTIZIA dobbiamo farcela da soli xkè lo Stato nn ci tutela.
Postato da: mascia frangini | 23.09.11 11:05
Occorre che gli avvocati non siano più eletti in parlamento. Se continuieranno ad essere la maggioranza dei Parlamentari continueranno a fare si che la Giustizia abbia come unico scopo quello di fali mangiare e di soddisfare tutti gli appetiti degli operatori di Giustizia (Giudici, avvocati, cancellieri ecc). La giustizia deve essere come la Sanità e si deve fare principalmente prevenzione e non curare dopo la malattia.
Postato da: ferdinando gallozzi | 20.09.11 19:59
dott. di pietro sono quì a pregarla di promuovere con un referendum l'abolizione della scadenza termini o della prescrizione. altrimenti continuerà la passerella di farabutti che vengono eletti con promesse fasulle, rubano o fanno rubare tutto ciò che possono e se ne vanno impuniti. i reati non sono merce avariabile, chi commette reati (specie con responsabilità politiche) deve pagare. le assicuro che una tale proposta di legge sarà molto apprezzata dalla gente onesta.
Postato da: gualtiero guastamacchia | 17.09.11 07:51
CONTIVIDIAMO LE IDEE DI DIPIETRO E DEL PAR.IVD HO UN SEGUITO DI PERSONE ANCHE DISPOSTE A CANTIDARSI TUTTI HANNO FIRMATO X IREFERENDUM SPARSI X TUTTA L'ITALIA MIO URLO FORZA E TENACIA E UNIONE AMO IL CENTRO
Postato da: antonio | 15.09.11 17:38
ho appena sentito uno splendido intervento di Tremonti in un’intervista al tg che ha detto che bisogna intervenire sugli speculatori. Speriamo che lo faccia subito, il prima possibile, iniziando proprio da chi fa le leggi in parlamento, sono i primi rapitori della democrazia
ma anche:
minacciatori,
soggiogatori,
malignatori,
diffamatori,
ladritori,
buggiardatori,
distruggitori,
pretitori,
ladritori,
mobbingatori,
massonatori,
ma soprattutto maestri tacitatori della democrazia che rende liberi gli uomini.
scendono in campo e mettono in campo tutte queste forze per fermare la ragione, per fermare il libero pensiero di tutti noi, per fermare quelle persone che fino a poco più di un anno fa conducevano una vita normale, una vita serena, una vita dedicata agli altri bisognosi soprattutto, una vita rispettata da una parte di italiani onesti che conoscenvano gli sforzi di una persona linda!
Postato da: antonio d'angelo | 13.09.11 14:23
Di Pietro, noi italiani ci fidiamo solo di te, c’è bisogno di giustizia. Questa è l’unica vera ricetta che può guarire l’Italia e non solo.
Postato da: antonio d'angelo | 13.09.11 13:59
Come possiamo permettere che moltissimi imputati colpevoli siano assolti solo perchè hanno un buon avvocato e che poi questi venga pagato dal delinquente con, presumibilmente, soldi frutto di atti criminosi?
Non sembra se che spartescono il bottino?
Tutti dovrebbero avere un avvocato d'ufficio e solo un avvocato d'Ufficio.
Postato da: ferdinando | 13.09.11 11:41
PROPOSTA CONTRO L'ILLEGALITA' DIFFUSA
E' noto che in Italia vi è una diffusa illegalità rispetto al Bene Comune e alla Cosa Pubblica: corruzione, concussione, evasione fiscale, falsi invalidi, pagamenti in nero, ecc...
Sono veri e propri fenomeni di costume, ormai accettati dai cittadini italiani, tanto da aver modificato le normali definizioni: non più "onesti e disonesti" ma "furbi e fessi".
Ma anche le Entrate dello Stato sono state ampiamente modificate verso un forte ribasso.
Recuperare il maltolto sarebbe economicamente utile alla collettività oltre che eticamente corretto e giusto, affinchè gli onesti non siano più considerati fessi.
Ma allora perchè, tranne rare e discontinue eccezioni, non si è mai predisposta una seria ed efficace lotta a questo tipo di illegalità, in tutte le sue espressioni?
Forse per la complità della classe politica e degli apparati pubblici, per gli elevati costi organizzativi, per le difficoltà tecniche di attuazione o cos'altro?
In realtà, ci sarebbe un metodo efficace e immediato, di semplice attuazione, con elevate entrate e costo zero per le casse dello Stato.
La soluzione risiede semplicemente nella collaborazione dei cittadini onesti, che rappresentano la grande maggioranza degli italiani. Ma bisogna incentivarli.
Si potrebbe istituire un "premio in danaro" per chi inoltra una denuncia firmata e documentata, dell'illecito commesso, così da consentire l'immediato intervento degli Organi dello Stato: per l'accertamento, per il giudizio e per il recupero del maltolto.
In caso di condanna definitiva, si dovrebbe prevedere l'interdizione da tutti i pubblici uffici e da altre funzioni collegate, la restituzione del maltolto oltre interessi legali e spese di giudizio.
Di contro, si dovrebbe prevedere un premio in danaro, a favore del denunciante, calcolato in proporzione al valore della somma recuperata. L'importo del premio potrebbe essere addebitato al condannato e inserito tra le spese di giudizio oppure scorporato dalla somma complessiva recuperata dallo Stato.
I vantaggi sarebbero notevoli ed evidenti:
a) si attiverebbero miliori di "collaboratori" su tutto il territorio nazionale che, a conoscenza di tali illeciti, sarebbero doppiamente incentivati a collaborare: riceverebbero un premio e forse pagherebbero meno tasse;
b) enorme risparmio dei costi di investigazione e accertamento da parte degli Organi dello Stato;
c) enorme incremento delle entrate dello Stato.
GIURIDICAMENTE SI PUO' FARE?
IDV LA SOSTERREBBE?
Postato da: Achille | 12.09.11 17:38
La nostra costosissima Giustizia produce solo una valanga di "Scadenza dei termini" mandando liberi i delinquenti e non facendo pagare a chi imbroglia. Ma che importa? L'importante è che gli avvocati ci mangino sopra.
Postato da: ferdinando | 10.09.11 12:46
Una spacciatrice di droga nigeriana non può essere espulsa e rimandata al suo paese perchè per il suo reato, in Nigeria, c'è la pena di morte. Se accettassimo il prin cipio che dobbiamo tenere tutti gli spacciatori da noi per via della pena di morte nei loro paesei allora saremmo condannati all'invasione di torme sterminate di spacciatori che alloggerebbero da noi, continuando, presumibilmente, il loro lavoro.
Saremmo condannati a diventare come il Messico con decine di migliaia di morti e una guerra civile in corso per droga.
Così per salvarne una o due ne condannaimo a morte decine di migliaia e inabbisseremmi il nostro paese e la nostra società.
EVVIVA IL BUONISMO
Postato da: ferdinando | 07.09.11 11:30
- le carceri sono sovraffollate e pensate di costruirne altre, cominciamo a svuotare quelle esistenti mandando a casa loro i carcerati extracomunitari ( più del 50 % ) che non hanno fatto reati gravi, ( dopo averli schedati e prelevato i campioni di DNA ) con l' avvertimento che se tornano in europa la pena sarà triplicata. In varie Nazioni straniere, se commetti reato vieni espulso con il divieto di tornare.
Postato da: paolo crema | 05.09.11 20:58
ROMA CAPITALE, IL RETTORE DELLA SAPIENZA LUIGI FRATI VOLEVA FARE L'USCIERE
il 2 maggio scorso al programma televisivo mc talk, di Maurizio Costanzo, dichiarava all'opinione pubblica che se non avrebbe fatto più il rettore avrebbe fatto l'usciere. Eccolo che, invece, compare nell'elenco dei candidati proposti da un comitato di selezione al ministero dell'Università e della Ricerca per la nomina alla presidenza del museo storico della fisica e centro di studi e ricerche Enrico Fermi di Roma. L'incarico è stato vinto da Luisa Cifarelli. Lo stesso dicasi per Luciano Maiani che si ricandida per la nomina alla presidenza del consiglio nazionale delle ricerche, insieme al presidente del consiglio universitario nazionale Andrea Lenzi. La presidenza è stata poi vinta da Francesco Profumo. Sembra incredibile ma vero, si candidano senza avere i requisiti, poichè, il rettore Luigi Frati è medico ma non fisico mentre Andrea Lenzi è medico, ma non adatto a ricoprire tale ruolo, gli altri criteri vengono verbalizzati nei documenti ministeriali. Ebbene sì, il rettore Luigi Frati, non ha nemmeno raggiunto i requisiti del direttore del museo. Luciano Maiani che viene ricordato come l'ex presidente di un c.n.r. poco trasparente è anche docente al dipartimento di fisica dell'Università La Sapienza che gli festeggia il settantesimo compleanno con un simposio. Insomma, non tira aria buona per il rettore della Sapienza Luigi Frati che da quando ha iniziato il suo mandato incamera due batoste: la riforma Universitaria ed ora questa. Sempre lui aveva anche detto in televisione che doveva mettersi un “casco per fare a testate” con il direttore generale della Sapienza Carlo Musto D'Amore mentre invece innaugura l'anno accademico 2011-2012 d'amore e d'accordo con lui aprendo sportelli “hallo” per stranieri dimenticandosi delle convenzioni per gli alloggi e i centri sportivi che lui stesso istituisce ma alcuni li classifica non di eccellenza. Stessa linea per l'Università Roma Tre con i bandi XXVII° ciclo per il dottorato di ricerca. E gli altri studenti e laureati italiani? quelli che non hanno privilegi? rimaniamo perplessi, dicono alcuni studenti e laureati italiani, sulle richieste inviate all'esponente politico degli studenti dell'Università La Sapienza Marco Siclari, dal quale non c'è stato riscontro perchè sostiene o studenti stranieri oppure solo di specifica nazionalità italiana. Ancora perplessità, continuano, sui requisiti per le lettere di presentazione da docenti di fa
Postato da: Patrizio Indoni | 05.09.11 09:21
Ma questo Pizzetti è paradossale!
L'evasore fiscale si mette fuori della società, in quanto non esprime la sua solidarietà in modo operativo, pagando le tasse, facendosi, così carico di concorrere al soddisfacimento dei bisogni, che la società istituzionalemte deve assicurare a tutti i suoi componenti e che ne motiva primariamente la sua esistenza!
Ogni cittadino ha il diritto di conoscere chi si sottrae a questo dovere fondamentale di solidarietà sociale, perché l'evasore svolge un'azione minatoria nei riguardi dell'ordinata funzionalità dell'aggregato umano, soggiacendo al suo egoismo, che esprime la negazione di ogni valore di socialità e, dunque, un letale odio sociale!
L'attore del sentimento di odio sociale non è ingenerato dalla conoscenza del suo nome attraverso la sua pubblicazione, ma è già presente nel suo pervicacemente nel suo animo.
La pubblicazione comporta una condizione di uguaglianza "sentimentale", inducendo una situazione di empatia, non di ostracismo, poiché esso è già evidente nell'animus nel momento in cui assume la decisione di non assolvere il dovere fiscale!
Sono anche per comminare la sanzione di perdita temporanea dei diritti politici, che è coerente con la sua azione di "negazione sociale"!
Chi evade non è privo di mezzi finanziari!!!
Postato da: emilio | 03.09.11 06:31
L'Italia ha un alto numero di forze dell'ordine, certamente superiore a qualsiasi altro paese europeo, in rapporto alla popolazione, ma scarsamente efficiente, giacché è quello in cui la deliquenza pullula in ogni dove, addirittura spadroneggia in molte regioni!
L'inefficienza operativa risiede sì nella scarsa preparazione professionale, come più volte è emerso, ma, soprattutto, nell'assenza di coordinamento, se non addirittura nella zelante volonta di boicottaggio, indotta da un perenne protagonismo, che si traduce in azioni sovrapposte, cioè perdita di tempo, spreco di denaro pubblico e inefficienza funzionale, alimentando una crescente derisione "mondiale", allorquando si menziona la legalità di esistente in questo Stato.
Esso è, per antonomasia, quello dell'illegalità, ove vige il principio della giungla e berlusca lo incarna e rappresenta con estrema efficacia!
Si fondino tutte le forze dell'attuale (dis)ordine, perchè la smettano di farsi la guerra e possano assicurarci un minimo di sicurezza!!!
Postato da: emilio | 03.09.11 05:53
Importante per realizzare un reale miglioramento del funzionamento "dell'apparato sicurezza", delle forze dell'ordine ed un più efficiente e razionale impiego di risorse umane e strumentali, è in primo luogo la previsione di una unificazione dei vari corpi nazionali (Polizia - Crabinieri - Guardia di FInanza) spesso sovrapposti per funzioni e competenze. Solo allora si potrà redistribuire l'organico in maniera razionale, suddiviso territorialmente per funzioni e compiti. Parallelamente occorre una seria riforma delle carriere degli operatori della sicurezza con valorizzazione delle competenze, titoli di studio e progressione di carriera basata sugli effettivi meriti e capacità. Non penso sia indispensabile aumentare a dismisura gli organici, ma riorganizzare il discorso "sicurezza - forze dell'ordine" eliminando ciò che non è necessario e che si trascina dal passato. Con ciò si deve intendere sia l'attuale assetto organizzativo, sia molte funzioni ed adempimenti ormai inutili.
Postato da: Marco Magnoni | 30.08.11 22:07
Per poter parlare di sicurezza occorre analizzare i problemi e proiettarli nel fututo. Quali scenari ci si prospetteranno con la droga? Quali scanari si proporranno se continua l'immigrazione?
I fatti di Rosarno e di Londra hanno insegnato qualche cosa?
Postato da: ferdinando gallozzi | 27.08.11 15:58
ROMA CAPITALE, PER ARTICOLO INCOMPETENTE, DENUNCIATO DIRETTORE
Per Cagliari, era il 9 giugno 2006 il portale Adnkronos registrato al Tribunale di Roma pubblica su internet un articolo: “per lite condominio tenta di uccidere vicino a martellate, arrestato”. La storica ed incredibile vicenda giudiziaria riguarda il Sottufficiale dell'Aeronautica in pensione Maurizio Indoni che fù, in effetti, arrestato per una lite con un vicino. L'articolo non riporta fatti totalmente veri perchè Maurizio Indoni non fù trattenuto al carcere di Badu e Carros ma trattenuto 5 giorni nel carcere Cagliaritano di Buoncammino. Poi è stato scarcerato. Non viene presa nessun'altra informazione riguardo, per esempio, le questioni denunciate da anni da Maurizio Indoni che prova decisamente false. Da come è stato scritto e pubblicato solo ora, sostengono i famigliari, sembra che l'articolo sia stato forzato da qualcuno, senza aver preso né riportato nessuna informazione inerente sia il fatto avvenuto nei suoi contorni, emersi più che anomali, che quelli successivi ed attuali. Per questi motivi, ieri, il portale, l'autore e il direttore Giuseppe Pasquale Marra sono stati denunciati dal figlio.
Postato da: Patrizio Indoni | 24.08.11 08:01
Qualche tempo fa lessi di un certo 'Mendella' che molti di voi ricorderanno come imprenditore/truffatore degli anni '80. Prometteva interessi del 25/30 % mensili. Molti ci sono cascati.
Se non sbaglio, nel 2009 esce di galera e ripropone qualcosa che sa di nuova truffa, un televisore gratuito che sostituisce la normale pubblicità con la SUA pubblicità (secondo molti è impossibile, nessuno lo ha mai visto). Questo signore, senza aver pagato i poveri truffati, ha fatto la galera ma ora vive in villa con tanto di macchinone. Naturalmente i soldi li aveva messi a nome di qualcuno o all'estero. Propongo, per alcuni reati non risarciti come questo, l'interdizione all'utilizzo di beni e/o immobili di lusso, pena l'immediato sequestro e vendita ai fini dei risarcimenti dovuti. Nessuna 'vecchietta' potrà prestare la Porsche a questi signori. E, in questo caso, quanto nascosto dietro i muri sarà solo carta straccia, non potendone usufruire. E naturalmente, senza aver effettuato il completo risarcimento, divieto di andare all'estero.
E' un'idea, magari da migliorare, ma vedere i vari Mendella ancora in giro a fare gli 'affari', non mi viene altro in mente per fargli passare la voglia.
Postato da: Fabrizio Giannotti | 23.08.11 11:31
Carissimo on.Di Pietro se ci guardiamo indietro la storia del Regime si sta' ripetendo,sotto altre forme ma il metodo e lostesso,un paese civile e aperto al mondo come l'Italia non puo' e non deve essere governata da un Malato Ischemico(cosi' lo ha diagnosticato il professore che lo ha avuto in cura)e da un Maniaco sessuale(cosi' lo ha definito la Signora Veronica Lario, consorte del maniaco sessuale,nonche' Presidente del consiglio,in un altro Stato europeo dove hanno subito le persecuzioni razziali,dove le leggi dello stato (cioe' la Costituzione )viene osservata e rispettata alla lettera senza sconti per nessuno.Cio' non avviene in Italia perche' le leggi sono fatte ad Personam l'importante e che abbia i soldi per pagare tutti quanti si oppongono inizialmente poi si considerano responsabili( cosi si chiamano adesso i Venduti come pure le Puttane si chiamano Escort.Non dimentichiamo di avere il coraggio di opporci a qualsiasi Comportamento Incivile e Razzista i Parlamentari devono e possono fare tanto affinche' cio' non avvenga,proporre delle leggi in cui si obbliga a prescindere a far rispettare le Leggi dello Stato Principalmente la Costituzione Italiana,che e' la piu' Garantista delle Costituzioni di altri Stati del Mondo.Una legge che espliciti che qualsiasi Parlamentare che offende la Bandiera Italiana e la Costituzione Italiana,Inneggiando al Secessionismo al Razzismo Istigando il popolo all'odio verso il prossimo,a prescindere della razza della religione e del colore della pelle.Art.3 della Costituzione Italiana.Il parlamentare che viola anche solo per Scherzo tale Legge dovrebbe essere Espulso dal Parlamento ed Inibito dai Pubblici Uffici senza attenuanti di nessun genere.Oggi ho ascoltato un Fanatico che ha addirittura fatto un intervento in televisione, vestito da Pagliaccio Militare,che inneggiava al sistema Hitleriano e Fascista,come si puo' Concedere ad un malato di mente,(perche' questo e')a fare propaganda di Regime senza che nessuno si Sdegni e prenda provvedimenti Seri e non Verbali,questi esseri immondi che sono la feccia dell'umanita'sopprimiamoli prima che sia troppo tardi.Ci abbiamo messo 60 anni a costruire un'Italia che era l'orgoglio di di tutti gli Italiani del Mondo e la stiamo distruggendo per gli interessi di alcuni Fanatici,ci stanno facendo vergognare di dire che siamo Italiani,questo lo aveva scritto Giogio Gaber in una sua canzone che dice (Io non mi sento Italiano eppure Purtroppo lo sono.) Italiani Svegliamoci o sara'?
Postato da: Alberto anapo | 23.08.11 00:52
Egregio Onorevole, ho scritto alla sua collega On.Alfano e vorrei che lei leggesse la lettera, vorrei aggiungere che oggi vedo una grande opportunità: la soppressione delle provincie e l'accorpamento dei comuni che se approvato darebbe un colpo mortale alla mafia che controlla quasi la totalità di queste amministrazioni.AUGURI!!!!
Postato da: romano scio | 22.08.11 13:44
In momenti di congiuntura economica negativa come questo credo sia giunto il momento di pensare ad una unificazione di tutte le Forse dell'Ordine, ne avremo delle economie di scala enormi. Libereremo risorse per migliorare la sicurezza e pagare degnamente gli operatori della sicurezza dotandoli di strumenti efficaci per combattere la criminalità specie quella organizzata.
Non perdiamo altro tempo.
Cordiali saluti
Gianpaolo Pamio
Postato da: gianpaolo pamio | 21.08.11 10:11
40 mld per riportare i conti dello Stato?
Bastano poche, semplici, chiare parole:
CHI EVADE RISCHIA LA PENA DELLA RECLUSIONE DA 10 A 25 ANNI.
Con queste poche parole al codice penale, senza fare una sola verifica, il gettito fiscale quadruplica senza colpo ferire.
Avrà il coraggio IDV ??
Postato da: gaetano palumbo | 20.08.11 10:22
Sequestrare i beni ai ladri è possibile solo se li "becchi" col malloppo in mn ao. Altrimenti imboscano il maltolto in mille modi. Giusta l'idea di un avvocato estratto a sorte per tutti. Oggi gli avvocati vengono pagati dai loro clienti e nel caso essi fossero colpevoli non si può escludere, anzi e molto problabile che nelle tasche dell'avvocato finiscano i proventi dei furti e dei crimini dei loro assistiti. UnA VERA E PROPRIA SPARTIZIONE DEL MALLOPPO TRA DELINQUENTE E AVVOCATO.
Postato da: ferdinando gallozzi | 16.08.11 13:10
Aggiugerei una cosa per una giustizia uguale per tutti:
Estrazione a sorteggio di un solo avvocato, sia per accusa sia per la difesa.
In questo modo chi ha più soldi non potrà avere più giustizia.
La legge sarà uguale per tutti e non un'opinione.
Postato da: Vincenzo Calo' | 15.08.11 12:04
Io aggiungerei una proposta di legge per dimezzare immediatamente i reati (soprattutto furti, rapine e truffe), Nessuna galera, nessuna pena detentiva, ma rimpatrio forzato se si tratta di extracomunitari con l'impossibilità di rientrare in Italia, ed il sequestro dei beni proporzionalmente al reato o ai beni sottratti.
Naturalmente se l'imputato è nullatenente , si procede nei confronti dei beni della famiglia, è questo l'unico modo per evitare di vedere in giro ex detenuti rientrare in libertà dopo la detenzione e andare subito a comperare una fuoriserie con i proventi del "bottino " non restituito.
Postato da: vincenzo pintagro | 15.08.11 09:32
La Giustizia è come la Sanità, per ben funzionare occorre fare prevenzione.
Come è meglio prevenire le malattie che curarli così i contenziosi giudiziari deveno essere sfoltiti all'origine c9on norme chiare è unicvoche. Non deve essere ammesso che sulla stessa materia ci siano sentenze contrastanti.
Ci deve essere la massima pubblicità delle norme del diritto anche su internet come già accade per la sanità e la malattie.
Occorre dissuadre i comportamenti che possono provocare contenzioso come si disincentiva il fumo perchè porta a malattie gravissime.
Postato da: ferdinando gallozzi | 12.08.11 12:37
Se poi Di Pietro e l'IDV vuole far togliere il reato di immigrazione clandestina vanifica tutte le buone intenzione e le riforme per far ben funzionare la Giustizia.
E' un controsenso voler creare una società di onesti e aprire le porte dell'italia a tutti i criminali di questo mondo a tutti i violentatori a tutti quelli che ci odiano e deridono per principio a quelli che si vogliono deridere e cornificare per sbeeffeggiarsi e appropriarsi delle nostre cose, e dei nostri affetti e delle nostre città per pi schiavizzarci.
Un controsenso criminale e assurdo e privo di ongi logica.
Spero che gli italiani lo capiscano e vi fermino.
Oggi la droga è qeullo che era per i celti il vino degli antichi rimani. Per una botticella di vino vendevano le loro mogli come schiave a anche i loro amici. Questa è la nostra socièta in cui vendiamo le nostre ragazzette per un mucchieto di dorgoga che ci distrugge il cervello più di quanto non sia già distrutto.
Postato da: ferdinando gallozzi | 11.08.11 15:46
Le nostre carcerri strarripano di delinquenti clandestini stranieri e di drogati. La soluzione nonn è certo quella di liberare tutti per avere meno delinquenza come vorrebbe far credere Pannella. La nostra Giustizia sembra avere cojme compito principale quello di dare da mangiare, lautamente, agli operatori di Giustizia, siano essi Giuducu, Avvocati o Cancellieri. Titti sanno che l'enorme numero di processi in prescrizione ha una regia e una convenienza da parte di avvocati e criminale. Gli avvocati sono l'unica Categoria che riesce a scucire i soldi ai mafiosi e queso la dice lunga.
La Germsnia ci chiede, oltra ad adempimenti economici,la certezza del diritto, per aiutarci. Ci conoscono bene e sanno dei nostri imbrogli con le leggi per soddisfarea appetiti insaziabili di ladroni e affamati piragna senza cuore ne moralità. Se le leggi fossero chiare e il diritto certo non ci sarebbe bisogno di molti giudici e avvocati e le leggi si applicherebbero quasi da sole. Nel turbinio della indeterminatezza fiorisce il malaffare la connivenza e l'imbroglio che coinvolge anche la Chiesa Cattolica e perfino alcuni traditori dell'arma dei carabinieri e della finanza.
Postato da: ferdinando gallozzi | 11.08.11 15:37
Sono pienamente d'accordo! Non vogliamo più vedere parlamentari inquisiti né rappresentanti di logge massoniche o di cosche mafiose assisi nel nostro Parlamento. E' ora di operare un repulisti e dare piena applicazione alla nostra bella Carta Costituzionale. Confidiamo in te, caro Di Pietro!
Postato da: ennio sacco | 04.08.11 16:09
SOLO 2 PAROLE: HELP HELP!!!!!
HELP ME!
Postato da: per la vita | 03.08.11 03:44
Vorrei esprimere la mia indignazione come cittadino italiano per l'assenza dello Stato nell'impedire le proteste violente e le distruzioni causate dagli immigrati clandestini, che anzichè ringraziare la Provvidenza si permettono di combattere contro lo Stato che li ospita. Come minimo queste persone vanno espulse, non si può pensare di trattare con loro.
Postato da: Prospero Pappalettera | 01.08.11 13:33
SONO ELISABETTA CIPOLLONE, MAMMA DI ANDREA DE NANDO MORTO IL 29/01/2011.-MIO FIGLIO,15 ANNI TORNAVA A CASA DOPO AVER TRASCORSO IL POMERIGGIO IN ORATORIO, ALLE 18, ATTRAVERSAVA LA STRADA CON IL SEMAFORO VERDE SULLE STRISCE PEDONALI.-E’ STATO TRAVOLTO DA UN’AUTO LANCIATA A FOLLE VELOCITA’ ED E’ MORTO SOTTO GLI OCCHI DELL’ALTRO MIO FIGLIO SUO GEMELLO.-POTETE LEGGERE IN INTERNET LA NOSTRA TRAGEDIA,DIGITANDO IL MIO NOME O QUELLO DI MIO FIGLIO.-HO INIZIATO UNA BATTGLIA PER LA CERTEZZA DELLA PENA, VISTA COME DETERRENTE, COME TERAPEUTICA PER NOI FAMILIARI E RIABILITATIVA PER CHI HA COMMESSO IL REATO.PURTROPPO, CON LA LEGISLAZIONE ATTUALE, LA PENA E’ IRRISORIA SE NON NULLA,ED ANCORA UNA VOLTA IL RISPETTO DELLA VITA ALTRUI VIENE CALPESTATO POICHE’ IMPUNITO. MI CHIEDO SE PUO’ DARCI UNA MANO, A LIVELLO MEDIATICO O APPOGGIANDO LE NOSTRE INIZIATIVE.- MI TROVATE SU bettyluglio@libero.it
Grazie di cuore Elisabetta
Postato da: ELISABETTA CIPOLLONE | 30.07.11 07:31
IL MONITO DI NAPOLITANO
Alla cerimonia per i nuovi uditori giudiziari il P.d.R. ha svolto il Suo compitino con un beau geste ammonendo i futuri magistrati sui loro futuri doveri, parlando a suocera perchè altri intendano. Peccato che, illo tempore,
non abbia svolto un altrettanto categorica ed intemerata lezioncina agli amici stalinisti, al Cremlino.
A meno che non vi sia qualcos’altro sotto il prezioso antico tappeto napoletano.
Francesco, 22.7.'11 - 15,12.
Postato da: campanelo | 22.07.11 15:13
Appello per la Costituzione di un Comitato Contro gli abusi sulle donne ed i minori
Salve,
sono un cittadino che desidera sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema degli abusi sui minori e sulla violenza alle donne.
Contro a questi ed, a tutti coloro che colpevolmente si macchiano di delitti disumani, rovinando Vite che propongo la seguente misura giudiziaria.
Propongo e mi appello a tutte le persone d’ogni credo ,sia politico e sia religioso, di condannare queste persone (ma anche,rappresentanze giuridiche) di
REATO CONTRO L’UMANITA’
Ogni qualvolta vi siano commessi a livello personale crimini contro le donne, i minori, le persone anziane, i diversamente abili e le minoranze etniche
Per tanto,lancio uno scambio di opinioni e di proposte simili al fine di inserire questo crimine
nella nostra legislatura e promuoverlo anche in altri Paesi.
Con condanne di 10 anni ,da aggiungere alle condanne inflitte comunemente dalle nostre norme in casi di questi reati,
dove, oltre la detenzione certa si preveda il lavoro a Vita per tutti coloro che rovinano Vite, al fine di RIPAGARE le loro colpe,tramite un lavoro che contribuisca a far rinascere le persone loro vittime.
Oltre a programmi di lavori socialmente utili ed in programmi a livello nazionale per la ricostruzione del Nostro Paese.
E l’Istituzione di un Telefono Sociale Per la Cura e la Prevenzione della Pedofilia rivolto a chi commette tali reati,in modo tale che forse tramite una Voce amica si possano prevenire i crimini da loro commessi, e diventare questo un utile strumento di monitoraggio e studio del fenomeno.
Sentitamente grazie,un figlio dell’italia. Cristian Cairo
(Sono anche su :twitter.com/ xtrian e su facebook)
Postato da: cristian cairo | 20.07.11 22:08
Appello per la Costituzione di un Comitato Contro gli abusi sulle donne ed i minori
Salve,
sono un cittadino che desidera sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema degli abusi sui minori e sulla violenza alle donne.
Contro a questi ed, a tutti coloro che colpevolmente si macchiano di delitti disumani, rovinando Vite che propongo la seguente misura giudiziaria.
Propongo e mi appello a tutte le persone d’ogni credo ,sia politico e sia religioso, di condannare queste persone (ma anche,rappresentanze giuridiche) di
REATO CONTRO L’UMANITA’
Ogni qualvolta vi siano commessi a livello personale crimini contro le donne, i minori, le persone anziane, i diversamente abili e le minoranze etniche
Per tanto,lancio uno scambio di opinioni e di proposte simili al fine di inserire questo crimine
nella nostra legislatura e promuoverlo anche in altri Paesi.
Con condanne di 10 anni ,da aggiungere alle condanne inflitte comunemente dalle nostre norme in casi di questi reati,
dove, oltre la detenzione certa si preveda il lavoro a Vita per tutti coloro che rovinano Vite, al fine di RIPAGARE le loro colpe,tramite un lavoro che contribuisca a far rinascere le persone loro vittime.
Oltre a programmi di lavori socialmente utili ed in programmi a livello nazionale per la ricostruzione del Nostro Paese.
E l’Istituzione di un Telefono Sociale Per la Cura e la Prevenzione della Pedofilia rivolto a chi commette tali reati,in modo tale che forse tramite una Voce amica si possano prevenire i crimini da loro commessi, e diventare questo un utile strumento di monitoraggio e studio del fenomeno.
Sentitamente grazie,un figlio dell’italia. Cristian Cairo
(Sono anche su :twitter.com/ xtrian e su facebook)
Postato da: cristian cairo | 20.07.11 22:07
Vorrei solo dire perchè in Italia (solo in Italia) per rivendicare un diritto di Proprietà Industriale e Intellettuale (oltre al brevetto stesso rilasciato) bisogna andare in Tribunale per dimostrare la titolarità? Sono 24 anni che cerco di ottenere GIUSTIZIA? Mah.
Postato da: GIUSEPPE BOLOGNESI | 20.07.11 13:11
Onorevole Dipietro credo che tu e tutti gli italiani siano d'accordo sul fattoche la giustizia inn Italia non funzioni.
Occorre una riforma radicale è impensabile che un processo duri anni ed anni, intasando la macchina della giustizia e distruggendo la vita del cittadino sotto giudizio.
Penso che un modello a cui ispirarsi sia quello americano, in particolar modo il diritto di appello o di revisione dovrebbe essere assicurato solo all'imputato.
Se una volta giudicato e il rappresentante dello stato non è riuscito a provare la colpevolezza dell'imputato questi dovrebbe essere dichiarato innocente e non più perseguibile, per lo stesso reato.
Poi anche se non sarai d'accordo ritengo indispensabile la separazione delle carriere, come prevista in America.
Aleandro Carobelli
Postato da: Aleandro Carobelli | 18.07.11 11:37
Da alcuni anni sto vivendo in un incubo x una una truffa immobiliare da me subita nell'acquistare una casa in cui vivere grazie ai risparmi di una vita. Sono disperata per la mancanza di tutela da parte dell'apparato della "giustizia". Il curatore del fallimento e il giudice delegato, con i quali sto trattando per ottenere il trasferimento dell'immobile, mi sembrano rapaci e cinici alla stregua dei truffatori , mi sembra che veramente le leggi e le procedure siano a favore di chi delinque e chi vive onestamente è bistrattato . Non avrei mai pensato prima di questa vicenda di fare affermazioni di questo genere, che suonano qualunquiste e demagogiche. Ma è quello che sto sperimentando e che mi sta facendo perdere fiducia nella vita e voglia di andare avanti, vista la mia non più giovane età (ho 54 anni).
Vorrei che quando si parla di riforma della giustizia, venissero considerate
anche le vittime dei reati e magari si cercasse di fornire loro una tutela effettiva. Grazia Inciardi
Postato da: Grazia Inciardi | 09.07.11 01:24
buonasera
io sono veramente sempre più amareggiato, schifato e incazzato (ormai sentimenti troppo continui nel tempo, tanto da esserne ormai assuefatto). Ogni santissimo giorno ne sentiamo una peggiore della precedente... NON VOGLIO ESSERE RAPPRESENTATO DA QUESTA MASSA DI DELINQUENTI. Non possiamo tollerare altri crimini dai nostri parlamentari...un governo che pensa solo a come rimanere in equilibrio, mentre il paese sprofonda ... E' ORA DI DIRE BASTA BASTA E ANCORA BASTA. Di pietro salvaci te! esistono ancora persone su cui fidarsi?
Saluti
Postato da: alberto simoncioni | 08.07.11 21:19
Gentile sig Mario,
pensavo di essere l'unica ad aver avuto sensazioni simili a quelle che lei esprime. Penso che la forza (effettiva e potenziale) di idv sia (fosse) fondata sul desiderio, da parte di larghe fasce di popolazione, di tornare a partecipare, ad aver voce ed ascolto, mi sono, forse ingenuamente, iscritta. Ho mandato mail, ho postato, ricevo solo circolari nazionali (mai locali), non sono mai stata invitata ad un incontro da parte della mia sede locale. Come iscriversi al wwf, mandi il contributo e poi... Sono indispettita e confusa. Se vuole si legga il mio post in Ambiente e salute, risale al 5 scorso.
Chiedo, con forza: come tornare alla partecipazione??? Certo non così si crea una base.
I miei migliori saluti
Postato da: Eleonora Marletta | 07.07.11 22:09
A tutti quelli che scrivono.
Immagino vi siate resi conto del fatto che, quando uno di noi scrive, si aspetta che Antonio di Pietro - o chi per lui - ci risponda.
Bene: mi sembra che questo non avvenga mai. Non capisco come l'IDV creda di poter tenere i contatti con la base. Ho mandato mail ad Antonino e ad uno dei due parlamentari che ti ringraziano per aver risposto alle domande del sondaggio: anche a lui ho fatto presente che noi rispondiamo subito ma che non c'è un servizio che risponda a quello che i sostenitori di Di Pietro chiedono: mi sto rompendo i c....! Voi?
Postato da: Mario Ancis | 05.07.11 11:21
Di Pietro, credetti in te come Beethoven credette invano a Napoleone mentre scriveva l' "Eroica", prima di strapparne le dedica al "Grande Uomo".
Postato da: Mirko Baglione | 04.07.11 13:43
credo che il problema della giustizia in italia e' di fondamentale importanza forse piu' importante della disoccupazione .
sono convinto che un programma logico e coerente sulla giustizia fara' da volano per un recupero di fiducia verso le istituzioni. al momento la fiducia verso lo stato e la politica e' ai minimi termini . cittadini seri e lavoratori"fortunatamente c'è ne sono ancora molti"si sentono presi in giro da leggi e cavilli giudiziari attraverso i quali truffatori, ladri, assassini ecc.ecc. riescono quasi sempre a cavarsela. non e' onesto nei confroti di chi stringe la cinghia per portare il piatto a tavola. da qui nasce una sfiducia totale nella politica e nellle istituzione .e' una lotta impari tra persone oneste e delinquenti avvantaggiati da leggi e leggine ,ultimamente anche con la riduzione "per la fasca dove rientrano i maggiori reati" della prescrizione,viste le lungaggini della nostra giustzia e' una manna dal cielo per ladri truffatori ecc.ecc.alla fine una persona onesta si chiede se vale la pena rimenere tale viste le possibilita' che ti da la giustizia se rimani in certi ambiti delinquenziali.l'onesta,il lavoro ,vanno tutelati e non calpestati come avviene oggi. ci vuole la pena certa,ma con essa per fare un discorso serio costruzione di penitenziari dove si imparano dei mestieri per venire incontro ai giovani carcerati . raddoppiare le pene per i colletti bianchi .quelli che commettono reati da dietro la scrivania devono avere pene molto piu severe di quelli che vengono dalla strada , da ambienti disagiati .utilizzare l'esercito per una seria attivita' di controllo su tutto il territorio per una lotta seria seria e seria verso la criminalita' organizzata .ho l'impressione che non c'e' tanta volonta'di disorganizzare questa criminalita' organizzata in effetti sarebbe una lotta contri i colletti bianchi .chi e' contrario all'esercito,adducendo collegamenti col passato" ho l'impressione che non vuole affrontare il problema seriamente. sono convinto che alle persone oneste e serie non fa impressione un mlitare per la strada anzi,quello e' li per tutelare la democrazia nell'interesse di tutti.i tossicodipendenti non vanno in carcere ma in strutture adeguate ecc.ecc.carcere per gli evasori e via dicendo. ci sarebbe ancora tanto da dire , comunque sono convinto che con un indirzzo del genere una persona potra 'sentirsi orgogliosa di essere onesta e affrotare anche le difficolta' con piu' serenita'
Postato da: salvatore perretta | 27.06.11 13:13
dimenticavo:
- eliminare la Bossi-Fini sull'immigrazione
- fare in modo che chi non è ancora condannato non finisca in carcere
- i drogati non devono stare in carcere
- ridisegnare i manicomi-criminali e renderli luoghi diversi! fare in modo che si esca da questi luoghi per andare in comunità e che non si entri se non dopo condanna definitiva
In linea di massima: fare in modo che il carcere non sia il luogo dei poveracci (com'è ora)
Postato da: sara c. | 25.06.11 04:45
1) azioni collettive all'americana
2) nuove carceri, tra cui utilizzare quelle già realizzate ed abbandonate per es. all'Asinara per i mafiosi..
3) progetti di lavoro, rieducazione e formazione all'interno delle carceri
4) spese del processo a carico dell'accusato, se perde il 2° grado (se uno è colpevole non deve convenire portare all'infinito il processo...)
5) eliminazione della prescrizione
6) lotta alla corruzione, agli abusi di ufficio, alle truffe allo stato, ecc: adeguamento alla normativa europea, ampliamento delle possibilità di confisca beni ..anche ai familiari, ecc
7) pene maggiori per chi ha responsabilità pubbliche perchè impiegato del pubblico impiego o perchè politico, ancora peggio per chi ha ruolo di governo
Postato da: sara c. | 25.06.11 04:37
Per la giustizia civile serve liberare risorse togliendo il peso della volontaria giurisdizione ai giudici: le separazioni consensuali effettuate in via stragiudiziale con l'assistenza di un avvocato (che diventa pubblico ufficiale e che trasmette direttamente il verbale all'ufficio anagrafe competente). Informatizzare il più possibile il procedimento arrivando al punto che l'avvocato si relazioni unicamente col giudice e non con cancellieri
Postato da: Alberto Sarti | 23.06.11 14:54
Vorrei sapere cosa pensa della disumanità delle carceri, della riduzione delle pene alternative, della legge Fini-Giovanardi sulla droga che mette insieme hashish, cocaina ed eroina e non distingue tra modica e grande quantità così che spacciatori, per lo più giovani, anche di droghe leggere trovati in possesso di piccole quantità si beccano 6 anni di carcere. Preciso che sono contro tutte le droghe.
Postato da: Marianna Melis | 22.06.11 23:18
cariss on.sono piena mente daccordo su tutta la linea, ma il problema fondamentale è che questo governo ha gettato le basi per un regime militare che zittisce chi denuncia la corruzione con il prosciugamento delle piccole risorse dei cittadini, perseguitandolo con accuse studiate a tavolino, da cui poi dovrai difenderti a suon di soldoni.perciò penso che ci sia una emergenza riappropriarci del diritto di denunciare. promuovendo azioni collettive nei confronti dei tribunali sempre più affollati di massoni e mafiosi
gragrazie per l'attenzione
Postato da: gaetana di lorenzo | 19.06.11 08:35
Caro onorevole Di Pietro, sono un piccolo politico di una lista civica, cosa ne dice di proporre un'altro referendum, con annessa raccolta delle firme, per dare di nuovo voce al popolo italiano nel capitolo della scelta nominativa dei nostri rappresentanti sia alla Camera che al Senato? Cordiali saluti, ringrazio anticipatamente per un'eventuale risposta.
Postato da: Giuseppe Iorio | 14.06.11 18:21
caro onorevole tutti parlano di riforme
ma per gli innocenti detenuti chi ci pensa
sa che se non hsi tanti soldi non puoi dimostrare la tua innocenza perche i difenzori si che delinquono con le loro parcelle io nei confronti della giustizia italiana sono demoralizzata
mio marito e detenuto ai domiciliari da 4 mesi innocentemente che quando decidernnoo di fare udienza preliminare lo dimostremo ma in piu non ci danno nemmeno il permesso per lavorare siamo rimasti senza un euro con una bimba di 8 anni ditemi voi se questa e giustizia grazie
Postato da: rita canneva | 14.06.11 15:13
Gent.le On. Antonio Di Pietro, tante volte le ho scritto e pure telefonato alla sua segreteria per chiedere a Lei aiuto alla mia denegata Giustizia a Messina. Lei dice molte cose che mi stanno bene, ma non gradisco che di fronte alla mia documentata realtà, Lei faccia l'indifferente e se non lo hanno detto vuole dire che il suo staff è non coerente.
Oggi lei ha detto che di fronte alla giustizia i cittadini sono tutti uguali ed io questo ho predicato a tutti ed anche al capo dello Stato. Allora, prenda il mio caso e mi difenda pubblicamente (le dò carte e prove) e cerchi di capire perchè io non so il motivo per cui il mio avvocato mi ha venduto ed ora mi negano una giustizia equa, anzi mi ostacolano a difendermi. Lei deve sapere che io cittadino ho tutto pignorato (casa e pensione ed ho 70 anni) e vivo con 300 euro al mese documentati.
La saluto e spero che mi risponda !!!!!!!! in caso contrario mi dica come si può credere alle sue parole !!!
Assegni al sujo studio legale la mia pratica, ma voglio uscirfe fuori da questa situazione che ha disastrato la mia famiglia e chissà potrò fare in un momento d disperazione. Ho avuti due infarti ed ictus..... è questo il cittadino che lei vuole ??? ecco le mie armi che le posso consegnare. Saluti.
mail nino.rigano@tiscali.it cell. 347.4475535
Postato da: Antonino Rigano | 05.06.11 20:52
Caro Tonino:Ho un solo desiderio ed è quello che Caro Tonino: Ho un solo desiderio, che l'Italia possa avere una vera GIUSTIZIA! Criminali scarcerati,assassini messi in libertà,ubriachi e drogati che uccidono per le strade è messi in libertà.TRE grati di giudizio,processi che non hanno fine,assoluzione e pene ridottissime dopo il primo giudizio. tanta gente che si suicida o muore prima di veder GIUSTIZIA. TUTTO QUESTO NON PESA SULLA COSCIENZA DI QUESTA ISTITUZIONE E SU QUANTI L'AMMINISTRANO! Siamo diventati una nazione di scredito in tutto il mondo.mi auguro che questo mio desiderio,che poi è il desiderio di tutti gli italiani onesti e lavoratori,possa avverarsi in tempi ragionevoli. FORZA TONINO IMPEGNTI ALMMASSIMON CHE DIO TI ASSISTA E ASSISTA PURE DE MAGISTRIS A NAPOLI. AGFFETTUOSI SALUTI
Postato da: EUGENIO AGRILLO | 04.06.11 18:34
Io proporrei il lavoro obbligatorio per i carcerati. Se uno stà in galera deve guadagnarsi il pane , quindi deve rendere alla società quello che la società gli dà.
In olanda un mio amco per aver avuto un giorno di galera, perchè aveva offeso un poliziotto , gli hanno chiesto se alla sera voleva mangiare e rispondendo di si lo hanno portato in una fabbrica a caricare mattoni sui camion perchè mancavano gli addetti per via di uno sciopero. Qui li facciamo giocare al pallone .
Postato da: Luciano Tessari | 04.06.11 13:31
On. Di Pietro, ha scritto delle sante cose, lavoriamo con una incertezza senza limiti, limitati in modo esagerato e trattati specie dalle forze dell'ordine, da schifo. Sono una guardia e nella mia piccola esperienza ho potuto costatare la totale indifferenza dello stato per la nostra categoria, di conseguenza le forze dell'ordine ci degradano nei rapporti con i cittadini, e le persone ci trattano da operatori in divisa che non valgono un bel niente. On. si immagini che in una operazione di pronto intervento su un allarme scasso, le nostre radiomobili non dispongono di nessun dispositivo di precedenza che faccia capire agli automobilisti dell'intervento in atto. Dobbiamo intervenire spesso con le quattro freccie accese e magari qualche vigile urbano ci fischia di spegnerle. Una buona parte degli automobilisti che non capisce il nostro lavoro, volontariamente ci ostacola e di fronte alla nostra insistenza magari si permette di insultarci chiamandoci mangia merda. oltre che agli insulti anche il pericolo di incidenti che si possono verificare con questo tipo di comportamento che normalmente viene usato nei nostri confronti. Si immagini caro On. che anche i vigili urbani ci hanno rimproverato in un pronto intervento, senza sapere cosa stavamo andando a fare. Ci hanno gridato contro davanti alla gente che assisteva, dicendoci ad alta voce di andare più piano e di stare calmi. Ovviamente quando una pattuglia viene indirizzata in un allarme, non camminano come i pazzi ma adottano un'andatura un po più sollecita in modo di dare meno tempo possibile ai ladri di poer effettuare il loro intendo criminoso. Tante volte ci arrivano anche le multe. Arrivati sul posto e dovessimo travare persone nelle immediate vicinanze magari sospette, in alcun caso possiamo procedere ad identificazione se non in fragranza di reato.
La pistola che ci fanno comprare, serve soltanto a metterci nei guai. Se dovessimo avere una piccola diatriba con qualcuno, e sanno o ti vedono che sei una guardia giurata basta che dichiarano ai carabinieri che gli hai fatto vedere la pistola anche se la pistola non ce l'avevi, non ha nessuna importanza, ti vengono a togliere subito l'arma ed i decreti e anche il lavoro di conseguenza e ti danno in cambio un bel processo. Ti trattano da un vero delinquente o meglio dire da criminale.
Ma tante volte mi sono detto io e anche tanti altri miei colleghi che crediamo fermamente nella legalità e nel senso del dovere, ma a noi chi ci difende, e chi sono le pers
Postato da: Alfio Maugeri | 02.06.11 03:07
Io proporrei il carcere gratis solo ai nullatenenti, gli altri dovrebbero pagare vitto e alloggio, nono ho mai capito perchè io, cittadina onesta, devo mantenere chi delinque.
Postato da: laura | 01.06.11 21:46
io e da un po che seguo ammiro le persone dritte.io ho una situazione famigliare e di lavoro avendo anche un fratello che lavoro assieme e di qui per interessi non andiamo d.accordo oltretutto e difeso dal datore mi ritrovo una difficile so cosa vuol dire essere calugnato e messo in disparte.dalle persone.in effetti io non devo mai far sapere quello che penso per non essere attaccato.ora che sanno che o una simpatia per il suo partito ancora peggio.non pensavo che si potesse discriminare una persona per un partito..io la incoraggio a continuare che di berlusconi in italia ce ne sono.in tutti i rami della societa.ammiro le persone che dicono le cose in faccia e ti lasciano replicare.ciao continua cosi che forse sta cambiando qualcosa.non voglio illudermi aspetto le lezioni.per vedere se ci sara.
Postato da: nicola bordin | 01.06.11 19:32
On Di Pietro. Sono diventato un suo elettore, perché credo che Lei voglia davvero riformare la giustizia.Spero che Lei trovi tempo e modo di intervenire anche sulla preparazione dei magistrati affinché il loro agire non generi nel cittadino l'impressione di incapacità investigativa o che gli amici degli amici hanno un peso da cui non si può prescindere. In questa occasione citerò degli esempi di come, diversi magistrati requirenti ed inquirenti di Piazzale Clodio (potrei citare nome, cognome e procedimenti penali) hanno amministrano la giustizia nell'investigare sulla Pubblica dirigenza (l’allora ministro della giustizia, il leghista dr. Castelli, non ritenne neppure meritevole di risposta una mia circostanziata denuncia su tale argomento mentre dalla Presidenza della Repubblica ottenni un immediato e cortese riscontro). L'impressione che ho ricavato nel denunciare dirigenti, direttori generali di Enti pubblici per atti che ai sensi dell’art. 12 delle Preleggi sono previsti come autentici reati, è che il PM non fa indagini (magari poi si scopre che partecipa a certi Consigli di Direzione di riviste scientifiche insieme alla parte sottoposta alla sua indagine e, regolarmente, archivia), sceglie la meno impegnativa tra le ipotesi di reato prospettate e facendovi riferimento ... archivia. E' capitato che i carabinieri che hanno ricevuto mandato d'investigare hanno anticipato nella relazione “non esservi reato”. Il PM che fa?. E' ovvio, archivia (chissà se era a conoscenza che quel dirigente era un ex .., a volte a pensare male s'indovina). Il GIP archivia perché il PM ha già archiviato. Lo sventurato che denuncia, ovviamente, ha già esposto tutti i fatti ma il GIP sostiene che l'opposizione non indica fatti nuovi quindi, ai sensi della, etc etc l’opposizione viene respinta perché si condividono totalmente le argomentazioni del PM. (ovviamente il fatto che il PM non ha svolto diligentemente l’obbligo dell’azione penale non è presa minimamente in considerazione). Ma attenzione, se lo sventurato dimostra che nell’episodio denunciato hanno avuto parte attiva più di tre dirigenti e funzionari, il GIP lo accusa di voler sottoindere l’associazione a delinquere. Capisce?. Denunciare il mal governo della Cosa Pubblica si rischia di finire sotto processo. Come si dice?,da vittima a reo. La dirigenza amministrativa si vendica su colui che ha preteso l'affermazione della giustizia ma, i magistrati di Piazzale Clodio, hanno fatto il loro dovere. Ma quale?. (1° parte)
Postato da: carlo giustiniani | 27.05.11 12:37
Quello di fare uno scarica barile ritendo non esservi reato e di indirizzare al giudice civile?. Ecco un anteprima di alcuni fatti. NON E' REATO asportare la scrivania di un ricercatore assente per malattia aprire i cassetti chiusi a chiave e quindi consentire a chiunque di : “Prendere conoscenza di appunti su ricerche da realizzare. Prendere visione di delicate denunce alla Corte dei Conti. Prendere visione degli atti di cui può essere depositario un responsabile sindacale. Prendere visione del contenuto dell'agenda personale. Prendere visione della corrispondenza strettamente personale contenuta nei cassetti. Dare a chiunque la possibilità di duplicare software relativo a ricerche definibili di tipo strategico”. Tutto ciò per la Procura di Roma non è assolutamente reato. Se poi l'Istituto di ricerca è anche di prevenzione sul lavoro allora la denuncia di morte di molti dipendenti per mesotelioma e sospetta esposizione all'amosite (amianto) presente nel luogo di lavoro, deve essere pervicacemente archiviata. Cosa importa, meglio non indagare a fondo, tanto la maggior parte erano semplici operai. Torino, con altra tempra di magistrati, su simili episodi ha tenacemente indagato. Piazzale Clodio, su quelle morti inquietanti, quali conclusioni ha tratto?. Sarò pure, con orgoglio, un vecchio comunista che si batte per la legalità e la pulizia nella Pubblica Amministrazione (art. 97 della Costituzione) che la propaganda di centro destra tenta di mettere alla gogna “l'ultima è quella del senza cervello” ma quanto ho detto è accaduto ed accade sotto un governo di transfughi dai vecchi partiti socialista-socildemocratico-liberale-repubblicano-monarchico-clericale-fascita con aggiunta dell'ideologia piduista e leghista che vogliono riformare la giustizia per avere immunità su loro possibili reati passati, presenti e futuri. A costoro degli operai che muoiono sul posto di lavoro, dei disabili, degli anziani, dei giovani che non trovano lavoro e con un futuro senza prospettive non importa nulla. In caso di bisogno le loro mogli, i loro figli e nipoti saranno inboscati nella pubblica amministrazione senza concorso o con concorsi poco o nulla trasparenti. Esistono e, se necessario, si creano cavilli giuridici amministrativi che impediscono l'ntervento, in realtà molto improbabile, del giudice penale e il gioco è fatto. La legislazione sulla privacy rende difficoltoso, se non impossibile, conoscere situazioni occulte e criminose. DEVE ESSERE ABOLITA. (2°parte)
Postato da: carlo giustiniani | 27.05.11 12:36
Come servitori fedeli di un massone della loggia P2 la loro dignità non ha nulla da spartire con quella che hanno le persone povere, semplici ed oneste. Sono certo che una moltitudine di cittadini hanno sperimentato questo tipo di giustizia ingrata. Anche di ciò deve tener conto la riforma della giustizia. La prossima volta parleremo anche di come si può diventare dirigenti di ricerca e del disinteresse dimostrato da Piazzale Clodio sulla vicenda. Alla prossima, carlo giustiniani. (3°parte)
Postato da: carlo giustiniani | 27.05.11 12:34
.. Ma cos'altro deve fare?
Postato da: Emilio PERRI | 26.05.11 20:45
Vorrei proporre per quanto riguarda le riforme della Giustizia ed in particolare per il Patrocinio a spese dello Stato sia per agire che per difendersi, l'aumento del tetto reddituale e tener conto delle condizioni familiari (numero di familiari , disabili a carico .. ) per poterne usufruire.
Ora mi sembra che il reddito imponibile per usufruirne sia di euro 10.628,16 cosa ridicola in quanto anche chi percepisce cifre più alte non può sostenere il costo di un avvocato sia per intentare o difendersi in una causa i quali pretendono parcelle non sostenibili.
E soprattutto per quanto riguarda le cause in qualità di agente il patrocinio dovrebbe essere gratuito in quanto
se un cittadino deve fare una causa che prevede l'assistenza di un avvocato (ricorsi, e altro) a volte non può farlo per le spese insostenibili.
Postato da: Roberto Gianantoni | 26.05.11 12:12
ho visto in tv Rai 1 un VS rappresentante alla camera che si pronimciava su: ci sono persone solo perche' hanno fatto parte di un partito x pochi mesi ricevono un assegno di pensione di 3000 e invece io sottoscritto x 40 anni di contributi 1270 snza mai salire di 1 da 10 anni, x un cambiamento ave chiesto un voto che non ha dato risultati; sono dispiaciuto ma. Ritentate. Saluti a tutti
Postato da: vincenzo la monica | 23.05.11 12:30
ma quale giustizia ? in italia non c'e' piu' nulla fino a quando c'e' lo psiconano al potere, ormai le sue storie fanno solo vomitare pure i maiali e non ci possiamo fare nulla!! una cosa sola chiedo a voi : fate qualcosa x noi cittadini x esempio la benzina cari signori..perche nessuno fa qualcosa x diminuire i costi della benzina?? e mi fermo qua tanti saluti
Postato da: erminio conti | 12.05.11 20:46
Secondo me bisognerebbe introdurre una norma che aiuti i tribunali negli appelli e ricorsi nei vari giudizi. Una sorta di malus se la sentenza alla fine del giudizio (del 2° o 3° grado) fosse negativa. Ci sono gia troppi bonus, un malus di questo tipo credo che scoraggerebbe l'intasamento dei tribunali e accorcierebbe di conseguenza le sentenze.
Postato da: Alessandro Danesi | 05.05.11 17:20
Come possono due Avvocati (avversari) lavorare insieme in un caso di eredita` per scremare la gente involta , In un caso che con 6 sedute dovrebbe essere finito, invece vanno avanti con scuse e il giudice fa quello che dicono. non c`e un body che aiuta le persone che vengono derubate e che controllano il sistema. Lei Egregio Onorevole Dpietro cosa ne pensa essendo un Ex Magistrato
Postato da: Pierino Gattei | 28.04.11 15:32
STIMATO ANTONIO DI PIETRO,LEI DICE CHE OGGI DOBBIAMO FESTEGGIARE.DOMANDO: LALIBERAZIONE? SONO FIGLIA DI QUESTA PRESUNTA LIBERAZIONE,LA MIA FAMIGLIA DISTRUTTA PER UN IDEALE VANOEPUERILE;MIO PADRE HA SACRIFICATO TUTTO PER L'ITALIA LIBERA,PULITA,PROSPERA.QUALE BENEFICIO NE HA RICAVATO LA NOSTRA PATRIA DEL SACRIFICIO DI MIGLIAIA,COME MIO PADRE,HANNO DATO TUTTO IN POS DI QUESTO SOMMO IDEALE? GIUSTIZIA:QUALE GIUSTIZIA ,QUANDO ,PRESUNTI MINORENNI ,UBRIACHI E FORSE DROGATI ,AGREDONO IMPUNEMENTE A DUE CARABINIERI,NEL CONTROLLO DEL LORO VEICOLO???? DICO IMPUNEMENTE,PERCHE SICURAMENTE,I GIUDICI LASCERANNO LIBERI A QUESTI CRIMINALI,FIGLI DI P.....A,PROTETTI,LIBERI DI UBRIACARSI ,FAREQUALSIASI DANNO,DISTRUGGERE DUE CARRIERE ONORABILI.DUE FAMIGLIE NELLA DISPERAZIONE!!!!!SONO SICURA CHE PER COPRIRE QUESTI DELINQUENTI,I GIUDICI CERCHERANNO DI SPORCARE QUESTI DUE CARABINIERI!!!! PER QUESTO E ALTRI DELITTI IMPUNI SI DEVE FESTEGGIARE???,TOGLIAMOCI LA MASCHERA E RIDIAMO LA PATRIA ALLA DITTATURA,VIA LIBERA AL ANNARCHISMO!!!!!
Postato da: lrura marzani tosi | 25.04.11 20:59
L'AVVOCATO EFISIO FLORIS: DOPPIO FALLITO
con la sentenza n. 991/2008 ric. n. 329/2008 il Tribunale Amministrativo per la Sardegna Sezione Seconda, pronunciava la seguente sentenza sul ricorso proposto dai signori Sulejmanovic Fadil, Sabha, Romina, Murat e Graziano rappresentati dall'avv. Efisio Floris, contro il Comune di Cagliari rappresentato dagli Avv.ti Federico Melis e Genziana Farci per l'annullamento del provvedimento n. 1993 del 14 marzo 2008, con quale, il Comune di Cagliari ha revocato al nucleo famigliare ricorrente l'autorizzazione alla sosta presso il campo nomadi sito in Cagliari presso la SS 554, con conseguente obbligo di allontanamento dal medesimo. Il ricorso notificato l'8 aprile 2008 i ricorrenti lamentavano la mancata indicazione delle ragioni poste a fondamento della decisione di allontanare la loro famiglia dal campo nomadi. Secondo i ricorrenti, non sarebbero stati indicati i reiterati comportamenti scorretti che avrebbero reso intollerabile la prosecuzione della loro permanenza nel campo sosta. Tenuto conto anche all'episodio di cronaca verificatosi il 9 marzo 2008. Il Comune di Cagliari si è costituito in giudizio sostenendo inosservanze delle regole di convivenza, da parte dei ricorrenti, fissate nel regolamento comunale campo sosta e transito nomadi approvato con delibera del Consiglio comunale n. 50 del 27 giugno 2000. La motivazione del provvedimento di allontanamento impugnato, era incentrata su due argomenti: a) non aver rispettato le disposizioni previste dall'art. 4 del regolamento comunale, ponendo, comportamenti di grave e continuato turbamento alla vita del campo. b) aver provocato lesioni personali gravi ad altri ospiti del campo (come da documentazione trasmessa dai Carabinieri). Nonostante le resistenze dei ricorrenti si teneva conto: 1. Che l’art. 4, comma 2°, del regolamento del campo sosta e transito per le popolazioni nomadi stabilisce (che) : “Il grave e continuato turbamento alla vita del campo o continue violazioni alle norme del disciplinare possono provocare l’immediata espulsione entro 48 ore dalla notifica del provvedimento”. 2. Che dalla documentazione risulta che i componenti della famiglia Sulejmanovic hanno dato causa a ripetute inosservanze delle prescrizioni regolamentari. 3. Che a seguito di significative e reiterate segnalazioni della cooperativa sociale “Sa Striggiula” risultavano, a loro carico, ripetute irregolarità nei compiti di pulizia delle piazzole e l’osservanza degli obblighi di sgomb
Postato da: Maurizio Indoni | 25.04.11 14:21
L'AVVOCATO EFISIO FLORIS: UN FALLITO
con la sentenza n. 453/2007 ric. n. 221/1995 il Tribunale Amministrativo per la Sardegna Sezione Seconda, pronunciava la seguente sentenza sul ricorso proposto dal Sig. Giuseppe Melis rappresentato dagli avv.ti Efisio Floris ed Emidio Lasio, contro il Comune di Cagliari rappresentato dagli Avv.ti Federico Melis e Genziana Farci per la declaratoria del diritto del ricorrente, al pagamento delle ore di lavoro straordinario effettuate per gli adempimenti relativi alle consultazioni elettorali del 5 e 6 aprile 1992. Il Comune era resistente al pagamento della somma di lire 2.268.829. Il ricorrente, afferma di aver prestato ore di lavoro straordinario in esecuzione della delibera n. 400 del 12 febbraio 1992, con la quale, la Giunta Municipale di Cagliari ha autorizzato la prestazione di lavoro straordinario da parte dei dipendenti, per lo svolgimento delle operazioni elettorali per il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica svoltesi nei giorni 5 e 6 aprile 1992. Il ricorrente, afferma di essere creditore della retribuzione a titolo di lavoro straordinario a n. 141 ore diurne e n. 1 ora di straordinario festivo e notturno, mentre, l'Amministrazione comunale ha provveduto alla liquidazione delle competenze limitatamente a n. 16 ore di straordinario diurno e n. 24 ore di straordinario festivo e notturno. Quindi, il ricorso viene accolto. Alla pubblica udienza del 24 gennaio 2007, costituitasi in giudizio l'amministrazione comunale, intimata, e le parti in causa il ricorso viene rigettato. Pur considerate le argomentazioni svolte dal ricorrente il Collegio, composto dai magistrati, Presidente Lucia Tosti, Consigliere Rosa Panunzio e dal Consigliere estensore Marco Lensi ritiene che con deliberazione n. 400 del 12 febbraio 1992, la Giunta Municipale di Cagliari non ha genericamente autorizzato il personale comunale a prestare lavoro straordinario in occasione dello svolgimento delle consultazioni elettorali, ma ha nominativamente indicato i dipendenti chiamati a collaborare, stabilendo, il numero di ore che ciascuno era autorizzato a svolgere. Considerato, che le ore di lavoro straordinario autorizzate in favore del ricorrente, sono state pagate, nessuna ulteriore prestazione di lavoro può essere liquidata. Così deciso, viene respinto il ricorso, vengono compensate le spese e viene depositato in segreteria il 13 marzo 2007.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.04.11 11:25
Ad Antonio Di Pietro chiedo il favore di chiarire se le dimissioni di tutti o parte dell'opposizione dalla carica di parlamentare possa dare al Capo dello Stato l'input per porre in dubbio il prosequo della legislatura. Che la domanda venga posta a "costituzionalisti di fiducia".
Grazie Giovanni
Postato da: Giovanni Lo Bello | 22.04.11 13:10
Domenica 17 Di Pietro, ospite nella trasmissione “in ½ h” di Lucia Annunziata, nel parlare dei processi a Berlusconi dice che il 12 e 13 Giugno ci sarà un referendum su un tema fondamentale: “Può un presidente del consiglio continuare a farsi leggi per non farsi processare?” Di Pietro si augura che gli elettori rispondano: “…dicendo no la legge deve essere uguale per tutti”. Ma ho ben capito? Di Pietro vuole che gli elettori votino “no” sulla scheda referendaria? Certamente la domanda è mal posta e crea adito a non poca confusione. Se il referendum è abrogativo e si vuole “cancellare”, “abolire”, “annullare” la legge (o le leggi) ad persona bisogna segnare il “si”. Questo, però, non viene mai detto, anzi si pone la domanda in modo tale da fare scaturire come risposta un “no”. Lo stesso dicasi per quanto riguarda il nucleare e la privatizzazione dell’acqua; in televisione e nei manifesti ascoltiamo e leggiamo: nucleare? “NO” grazie, “NO” al nucleare, “NO” alla privatizzazione dell’acqua. Se si faranno i referendum temo che ci saranno una valanga di “NO” anche fra coloro che, se ben informati, avrebbero scelto il ”SI”. Anche ieri sera su “otto e mezzo” Di Pietro invita tutti a votare i referendum ma non dice dove mettere la crocetta sulla scheda. E’ possibile che questo “SI” non riesce a venir fuori? E’ difficile trovare un modo diverso di comunicare? Perché non dire: Votate SI per cancellare la legge che dà l’acqua ai privati ( o la legge che vuole istallare le centrali nucleari); SI all’aqua pubblica , SI alle energie alternative; Si riappropriamoci dell’acqua ; vota SI per la protezione del nostro territorio e della nostra salute; ecc. ecc. Alcuni mi hanno detto: ingenua! Questo perché è tutto un bluff . A questo punto sono (anzi
siamo) in attesa di risposte chiarificatrici e….vere.
Postato da: gabriella | 20.04.11 20:26
sono sconvolta da quanto sta succedendo in questo povero paese!qcuno aiuti l'italia, prego gli uomini di buona volontà, molti si indignano perché alcuni magistrati parlano, ma solo b. può sparare a zero su tutto e tutti? BASTA! CHE TACCIA! NON SE NE PUò più!!!spero che gli italiani abbiano capito dove siamo finiti e scelgano di conseguenza!che vergogna!anche nei confronti dell'estero!io sono veramente a disagio a rimanere qui!comunque b. non è il peggiore, i suoi sudditi sono peggio di lui perché vivono da parassiti alle sue spalle, sono degli incapaci,pronti senz'altro a voltargli la faccia nel caso in cui cadesse!basta con frasi a vanvera!il b. dice cose che dovrebbe dimostrare o no?ed anche la chiesa sarebbe bene prendesse le dovute distanze!rotondi ed altri ci prendono in giro e ci considerano,a ragione, dei GRANDI FESSI!!!buona fortuna a tutti!!! e grazie a chi si impegna per reagire a questo enorme scempio totale!!!grazia
Postato da: grazia mariani | 19.04.11 20:59
MA COS'ALTRO DEVE FARE ...per indignarci?!
Postato da: Emilio PERRI | 19.04.11 19:20
CI VORREBBE IL VOLUME D’UNA INTERA BIBLIOTECA PER ESPRIMERE TUTTA L'INDIGNAZIONE PER L'INCUBO CHE STIAMO VIVENDO (seconda parte)
E questo è ancora poco rispetto a tutto quello che si potrebbe urlare!
Quanto ancora è possibile sopportare, prima che si raggiunga il punto critico di non ritorno (già Aristotele chiariva che la degenerazione di una democrazia porta dritto dritto alla dittatura) che da un lato certa spregiudicatezza dalle tinte delinquenziali, unita ad incontinenza, e dall'altro imbecillità dalle tinte di "più o meno subconscia malafede", sindrome dell'intima ottica "sopravvivenza/emergenza a tutti i costi", facciano scempio della nostra millenaria cultura e della nostra storia, costata la vita ed il sacrificio dei giusti? Ed a proposito di scempio e di giusti, eccone per l'intanto un tragico epilogo: l'accostamento di una delle sigle più pesanti della pagine buie della nostra repubblica (le B.R.) ad uno dei poli di garanzia del nostro stato (la Magistratura), sancito dalla costituzione e che ha pagato con un significativo contributo di sangue, di solitudine e di calunnie subite.
Da un cartello letto per strada: "Riprendiamoci le nostre PAROLE, riprendiamoci il PARLAMENTO!"
Rosanna
Postato da: Rosanna | 16.04.11 13:35
CI VORREBBE IL VOLUME D’UNA INTERA BIBLIOTECA PER ESPRIMERE TUTTA L'INDIGNAZIONE PER L'INCUBO CHE STIAMO VIVENDO (prima parte)
Cosa ci fanno in giro pagliacci a cui manca solo un naso rosso nel mezzo della faccia, o che palesano intelligenze da galline, a tentare di spiegare le ragioni di una infausta proposta di legge spacciandola per un "epocale" rinnovamento della giustizia? Come è possibile che per interessi particolari igienisti dentali, tecnici sportivi, professionisti al seguito (...e qui mi limito, solo per rimanere nel decente!), occupino posti di interesse pubblico e per di più, in qualche caso, con la spregiudicata procedura del ritiro in extremis della lista delle candidature e l’apposizione di centinaia di firme fortemente sospette di sfacciata falsità?
Perché un movimento come la Lega che si era presentato paladino della correttezza tanto da armarsi del grido di "Roma ladrona" (grido che è stato pure ingoiato dato che il "palazzo" inquinato da affarismi ed illegalità vi era appunto sito) ora si presta a baratti del tipo "caso Cosentino"? Secondo quale strategia politica, dato che è noto che buona parte del mercato alimentare è invaso dalla criminalità, ci ritroviamo con un ministro dell'agricoltura la cui relazione con ambienti mafiosi deve essere ancora chiarita (vedi l'invito del nostro presidente della repubblica)? Come potrà mai essere giustificato alla storia l'attuale condotta della maggioranza che, mentre l'emergenza vera attanaglia il paese da tutte le parti, vuole le camere ed i luoghi delle istituzioni paralizzate da evidenti disegni di mero interesse privato?
L'ottica di una politica inginocchiata al particolare unita ad una visione spregiudicata degli interessi economici di gruppi (storicamente, dopo le classi le lobby ed ora siamo agli interessi di "famiglia" se non della mera “tasca”), con la complicità di uno svasamento scriteriato nelle agorà della politica, tra gli altri catastrofici effetti, vanta il può crudo attacco alla dignità e moralità delle giovani generazioni, speranza per il paese. Giovani e vittime ! O perché travolte e fagocitate, inconsapevoli loro stesse del danno/male che stanno introiettando, o perché, se consapevoli, vengono di fatto o si ritrovano comunque emarginate, proprio da quelle opportunità a loro dovute e che uno stato che si fondi sul bene comune deve assicurare a tutti.
Postato da: Rosanna | 16.04.11 13:33
L'AVVOCATO EFISIO FLORIS: UN DELINQUENTE
il 3 novembre 2010 mi presentavo per essere sentito come parte offesa all'udienza del giudice di pace Silvana Scanu per il procedimento penale di lesioni. Presenti in aula l'avv. Efisio Floris, il fratellastro Francesco Guarino Floris e il loro conoscente-testimone falso Giorgio Careddu. Come spettatore era presente un conoscente che affiancava Francesco Guarino Floris. L'avv. Efisio Floris portava, come suo solito, documenti che non c'entrava nulla, altri, in particolare, di oscuro reperimento inspiegabilmente finiti in suo possesso. Situazioni, riferite all'anno 2001 le solite azioni illecite e pregiudizievoli col solito fine capzioso ovvero molto più che scorretto. Ci sono state diverse opposizioni del pubblico ministero contro Efisio Floris. In tale circostanza l'avv. d'ufficio una certa Casula ha prodotto documenti e certificazioni mediche. Tuttavia, l'avv. Efisio Floris ha, come al solito, tentato vilmente di approfittare, della mancanza di assistenza legale orale (in particolare quella di fiducia) attaccando scorrettamente la deposizione della parte offesa, la quale era indifesa, comprovando il suo noto comportamento professionale molto più che sleale. L'avv. Efisio Floris forzava le sue azioni tramite comportamenti ancor più che arroganti e provocatori. Sono stato sentito ed ho denunciato una oramai evidentissima ordita congiura elaborata sia da tale avv. Efisio Floris che controparte di propria conoscenza. Le prove documentali richieste dal pubblico ministero e dal giudice, sono state depositate comprovavano circa 96 querele penali false, cause infondate e pretestuose elaborate dall'avv. Efisio Floris (unico cliente è il fratellastro Francesco Guarino Floris) e soggetti falsi. L'avv. Efisio Floris minacciava e dichiarava udienze di condanna preannunciando sentenze in favore sia della controparte che di un loro illecito emerso conoscente il sedicente maresciallo del Carabinieri Antonio Cappellu. E' stato sentito il teste, conoscente a delinquere, Giorgio Careddu, il quale è stato già querelato per aver compiuto gravissime dichiarazioni false ed altri reati mediante la delazione. Costui si è avvalso dell'aiuto e la testimonianza di altri. Francesco Guarino Floris non ha notificato la richiesta della costituzione di parte civile. Il 13 gennaio 2011 istruito il processo per la citazione in giudizio dopo 4 anni e 6 mesi veniva sentito il teste in mio favore. Era presente un altro pubblico ministero, l'avv.
Postato da: Maurizio Indoni | 10.04.11 08:48
AVVOCATO EFISIO FLORIS: PROFESSIONE DOLO, TRUFFA E FURTO
A settembre 2010, chiedevo il saldo per una pratica legale, per altro illecita, sulla mia pensione all'avv. Efisio Floris. Tale legale, ormai ben noto per essere un truffatore ovvero un ladro, non forniva premeditatamente il conteggio di due rate per l'estinzione del debito truffa in favore di un suo fratellastro Francesco Guarino Floris (unico cliente). E' stato più volte richiesto all'avv. Efisio Floris il conteggio per l'avvenuta estinzione ovvero saldare il falso conto ma costui, come al solito, ha ostacolato ovvero non firmato volontariamente la pratica tramite solite scusanti. Durante la pratica, sono state garantite azioni legali nei confronti di tale delinquente ma niente. L'avv. Efisio Floris, durante i contatti, non si faceva trovare nonostante oltre ad essere il beneficiario sul recupero era anche il gestore ufficioso sul procedimento. Inoltre, era già manifesta la volontà all'estinzione del saldo. Ci sono stati diversi episodi molto più che illeciti, per opera di tale soggetto avv. Efisio Floris, mediante situazioni altamente dolose ormai comprovate persecutorie da 21 anni nell'arrecare numerosissimi inganni. Altre situazioni riversate per odio alle questioni denunciate riguardo l'operato dell'avv. Efisio Floris. Durante questa pratica, erano state garantite concrete azioni legali contro tale truffatore, poi non più, sostenendo che non si riusciva, stranamente, ad instaurare azioni ovvero obblighi legali nei confronti di questo fallito, perchè costui, fà l'avvocato solo per vendetta personale, non essendo in grado di farlo da solo e lealmente, rubando subdolamente i soldi. Tale legale, insieme ai suoi parentastri a delinquere, rappresentano la tristezza umana.
Postato da: Maurizio Indoni | 10.04.11 08:17
Coerenza vorrà che quando un dipietrista è indagato siano usate le stesse risorse usate per intercettare il premier.Cercate nelle sezioni al e meditate sui vostri sostenitori.
LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI LE RISORSE PER FARLA RISPETTARE FORSE NO...
BUONA RICERCA!
Postato da: PAOLO FRENUTTO | 09.04.11 22:02
Riforma delle giustizia ad personam o ad mafiam?
Come privata cittadina non posso verificare il mio dubbio. Negli anni '50 abitava in Via Palagonia Bagheria provincia di Palermo, la famiglia di "Don Angelino Alfano" famiglia con forte odore di mafia. Negli anni '60 scomparve da Via Palagonia e non ci interessammo dove fosse andata (Palermo, Agrigento, Roma,...) anzi ne provammo sollievo. Per chi ha qualche conoscenza sulle tradizioni siciliane e mafiose, è noto che il nome dei nonni viene tramandato ai nipoti e che da una famiglia mafiosa non si esce, si può rimanere defilati se non si hanno incarichi importanti, a me non pare che il Ministero di Grazia e Giustizia sia un incarico di poca importanza. Una semplice indagine anagrafica potrebbere togliere questo dubbio. A qualcuno interessa verificare avendo la possibilità legale di farlo?
Postato da: Pia Filippa Gagliano | 09.04.11 16:59
Buon giorno, piu che un commento sarebbe una giunta, dovreste aggiungere la riforma della prescrizione, perchè cosi è anticostituzionale. Chi viene giudicato nelle piccole procure dove per fortuna la giustizzia funziona ancora essendoci poche cause, non usufruira mai della prescrizione. mentre quelli che vengono incriminati nelle grosse procure dove sono sommersi di lavoro con un buon avocato ben motivato i furboni del quartiere se la svignano sempre. La prescrizione dovrebbe rimanere in vigore soltanto fino alla prima udienza. dopo di che deve decadere e il processo portato a termine con una condanna o una assoluzione solo cosi la prescrizione è uguale per tutti e non si sprecano soldi per poi alla fine essere derisi.
Grazie Saverio Grassi
Postato da: Saverio Grassi | 08.04.11 15:43
In un momento di grave crisi economica conclamata, di mobilitazione di massa per rovesciare regimi dittatoriali sull’altra sponda del mediterraneo, la gestione delle invasioni di disperati e apocalittici disastri nucleari in Giappone, il nostro governo si preoccupa di dare priorità alla riforma della giustizia nell’agenda politica. L’ultima cosa, benché per alcuni aspetti cogente, di cui il paese ha adesso bisogno.
Il disegno di legge di riforma costituzionale approvato in Consiglio dei ministri non ha niente a che vedere con le vere necessità che il comune cittadino si attende: accorciare i tempi di celebrazione dei processi, di assicurare i colpevoli alla giustizia, di garantire la certezza della pene. Perché di rango costituzionale, l’iter procedurale di approvazione è lungo e tortuoso, tra l’altro in presenza con un maggioranza numerica e non politica, non si capisce questa priorità.
Nel merito delle proposte che innovano la struttura della magistratura, anche nei rapporti con gli altri poteri dello stato, si impone una considerazione sul principio della responsabilità civile dei magistrati. E’ un principio che la stragrande maggioranza dei cittadini condivide. Alla stessa stregua,si dovrebbe estendere la responsabilità anche ai parlamentari e a fortiori ai membri del governo. Il ministro guardasigilli, per lunghi mesi, si è concentrato esclusivamente a elaborare la norma sul legittimo impedimento e processo breve, dando la patente dimostrazione che è lì a difendere il Premier dai suoi problemi giudiziari. La bocciatura di questa norma da parte della Corte Costituzionale non è da interpretarsi come imperizia del Ministro?
Sarebbe davvero un gesto di coerenza e di dignità istituzionale se egli mettesse mano al proprio portafoglio per riparare il danno procurato ai cittadini, per aver sottratto tempo utile alle soluzioni dei problemi del paese.
Quindi, in linea è condivisibile il principio dell’applicazione tout court della norma sulla responsabilità civile dei giudici. Essa si dovrebbe estendere anche a quanti rivestono incarichi istituzionali, compresi i ministri, per gli errori commessi nell’esercizio delle loro funzioni. Purtroppo, alla fine della fiera paga sempre il solito pantalone.
Prof. Gorruso Giuseppe
gsgorruso@libero.it
Postato da: Giuseppe gorruso | 08.04.11 14:27
Condivido in massima parte tutti i Suoi interventi soprattutto quelli sulla Giustizia,Nucleare,e l'acqua. Un particolare che nessuno vuole dire: perchè non si afferma che una volta al Governo, i Partiti dell'attuale opposizione non procederanno a revisionare e se il caso ad abolire, tutte le leggi emesse dal governo berlusconi?? Tanto più che vengono emesse leggi con potere retroattivo.Si potrebbero abolire tutte le leggi ad.personam e riattivare tutti i processi che si vuole.Gradirei una risposta se la domanda è pertinante.Distintamente
Postato da: Pier Luigi | 04.04.11 00:19
Invece della responsabilità dei magistrati come propone il governo,si potrebbe introdurre la responsabilità dei politici?
Si vedono delle cose racapriccianti fatte da politici con il denaro pubblico.Milioni e milioni
buttati per opere di nessuna utilità.
Tanto paga Pantalone.
Postato da: Dino Busetto | 30.03.11 21:21
Caro Di Pietro,Le scrivo perchè devo ancora credere in qualcosa;abito in provincia di Napoli dove la sola cosa che funziona è la "malavita",ma nonostante ciò insegno ai miei figli la correttezza,il rispetto ma vivo in un mondo che prorio non ne ha,che insegna che se hai una FIGLIA piacente magari ti sistemi tutta la vita perchè ti pagano anche il mutuo,che sei sai fare una truffa perbene nessuno mai ti farà pagare grazie agli avvocati,insomma che tutti le regole,i principi sono saltati.In verità non mi fido più nenche dell'opera della Magistratura che non se se asservita o imbavagliata.Ma a noi cittadini "normali" cosa resta da fare,come dimostrare la nostra voglia di trasparenza,di vita in una società "civile" con regole da rispettare per tutti?
Postato da: costanza sbreglia | 30.03.11 14:10
Perchè fate le cose così difficili?
Cosa è il link contenuto nell'email?
Fatemi sapere qualcosa.
Edmondo
Postato da: Edmondo Costa | 29.03.11 19:45
11NELL'APRILE DEL 2001 A PERUGIA VI ERANO LE ELEZIONE PER ELEGGERE IL NUOVO CONSIGLIO PROVINCIALE IO ERO CANDIDATO PER L'ITALIA DEI VALORI AL COLLEGIO DI PERUGIA5 UNA MATTINA AGLI INIZI DI MARZO IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE SI PRESENTARONO ALLA MIA ABITAZIONE I CARABINIERI DI PERUGIA SOTTOPONENDO LA MIA ABITAZIONE A SCRUPOLOSA PERQUISIZIONE DOPODICHE' VENNI TRATTO IN ARRESTO E TRADOTTO IN CARCERE SU MANDATO DEL PM ANTONELLA DUCHINI DI PERUGIA SCOMPIGLIO ALL'INTERNO DEL PARTITO ED IL COORDINATORE REGIONALE ALL'EPOCA DEI FATTI SALVATORE PROCACCI TI MISE AL CORRENTE E DI RISPOSTA ALLONTANAMENTO DAL PARTITO ED IMMEDIATE DIMISSIONI I GIORNALI E LE TELEVISIONI DETTERO MOLTO RISALTO CHE ALL'INTERNO DELLE LISTE DELL'ITALIA DEI VALORI VI ERA 1 INDAGATO UNO SCANDALO TUTTO IL PARTITO MI VOLSE LE SPALLE CONDANNANDOMI SEDUTA STANTE TRANNE IL COORDINATORE L'UNICO A DARMI FORZA E CORAGGIO AD AFFRONTARE QUESTO DISASTRO DOPO 1 MESE DI CARCERE VENNI RIMESSO IN LIBERTA' ASPETTANDO CON PAZIENZA DI ESSERE SENTITO ALMENO 1 VOLTA DAL PM ANTONELLA DUCHINI MAI CIO' E' STATO IO A TUTTOGGI ASPETTO ANCORA O IL RINVIO A GIUDIZIO O L'ARCHIVIAZIONE SONO 10 ANNI CHE VIVO LA VITA DA INDAGATO UN INFERNO PER ME E LA MIA FAMIGLIA IO GRIDO LA MIA TOTALE INNOCENZA ED ESTRANEITA' AI FATTI CONTESTATOMI CHE VANNO DALL'OMICIDIO ALLA RIDUZIONE IN SCHIAVITU' DI SOGGETTI FEMMINILI ALLA TRATTA DELLE SCHIAVE ETC.ETC. REATI INFAMANTI CHE HANNO GETTATO LA VERGOGNA SU DI ME E I MIEI CARI HO PERSO TUTTE LE OPPORTUNITA' LA MIA VITA POLITICA DISTRUTTA HO PERSO LA STIMA DI CHI MI CONOSCE E NON HO PIU' DIGNITA' SONO ALLO STREMO DELLE FORZE E' MATURA IN ME GIORNO DOPO GIORNO DI TOGLIERMI LA VITA MAGARI DAVANTI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PERUGIA SONO 1 UOMO FINITO 10 ANNI DI AVVOCATI E DI SILENZI NON MI SI E' MAI DATO LA POSSIBILITA' DI DIMOSTRARE LA MIA INNOCENZA DAVANTI AGLI UOMINI SOLO DIO MI E' TESTIMONE CHE SONO UN UOMO BUONOCHE NON HA MAI FATTO NULLA DI QUELLO CHE MI SI ACCUSA IN 10 ANNI CHE ASPETTO NON TI HO MAI CERCATO MAI PERCHE' VOLEVO USCIRE DA SOLO E TORNARE A TESTA ALTA IN QUEL PARTITO CHE IO AMO ED HO CONTRIBUITO CON ORGOGLIO ALLA SUA CRESCITA IN UMBRIA NON LO SO SE RIUSCIRAI A LEGGERE QUESTE RIGA PERCHE' NON SO DOVE ALTRIMENTI SCRIVERTI CON STIMA ED AMMIRAZIONE GIOVANNI STASI giovasta@alice.it cell.3391456208 PERUGIA
Postato da: Giovanni Stasi | 28.03.11 23:49
INDAGATO ARRESTATO NEL MARZO 2001 MENTRE ERO CANDIDATO CON L'IDV IN UMBRIA ALLE ELEZIONI PROVINCIALI DI PERUGIA OMICIDI RIDUZIONE IN SCHIAVITU' TRATTA DELLE SCHIAVE ETC ETC MAI 1 VOLTA IN 10 ANNI DA INDAGATO SONO MAI STATO SENTITO DAL PM ANTONELLA DUCHINI CHE SAPIENTEMENTE CONDUCE LE INDAGINI SONO 10 ANNI CHE ASPETTO IL RINVIO A GIUDIZIO O L'ARCHIVIAZIONE 10 ANNI DI FANGO
Postato da: GIOVANNI STASI | 24.03.11 17:06
Ma c'è la possibiltà di far qualcosa contro la prescrizione breve?
Postato da: dario bellani | 24.03.11 09:19
Silvio Berlusconi : "Sarò presente in aula a tutte le udienze dei processi che mi vedono ingiustamente coinvolto". E Silvio è, sicuramente, un uomo d'onore. E infatti sarà presente anche nelle aule del Parlamento dove il suo Governo e la sua maggioranza voteranno l'ennesima Legge che gli permetterà di sottrarsi al suo Giudice. Poichè Silvio è un uomo d'onore, e così tutti gli altri, tutti uomini d'onore.
Postato da: Giampietro Scarabello | 23.03.11 11:07
hai ragione Tonino, l'art 4bis crea due tipi di incensurati, ho vale per tutti o per nessuno visto che tutti siamo uguali davanti alla legge. se uno opta per il rito abbreviato pur ritenendosi innocente, perchè fino alla cassazione non deve essere ritenuto incensurato? bisogna spiegarlo a Paniz. mario
Postato da: mario meloni | 22.03.11 19:12
Propongo a tutti quelli che no ne possono più di essere presi per i fondelli dall'imprenditore con molti reati sulle spalle che scende in politica per farne uso e consumo a proprio piacimento.NON VEDIAMO E FACCIAMO PROPAGANDA PERCHÈ LA GENTE NON VEDA PIÙ LE TRE RETI MEDIASET DEL BUNGA BUNGA.SAREBBE UNA PROTESTA CHE ANDREBBE AD INTACCARE GLI INTERESSI ECONMICI DI B.VISTO CHE GRAZIE ALLA PUBLICITÀ DELLE SUE RETI AVUTE DAL GOVERNO DI CENTRO SINISTRA DI CRAXI CHE FATTUREA SEI MILIARDI DI EURO SENZA GRANDI INVESTIMENTI E SENZA CONCORRENZA VISTO CHE STA DISTRUGGENDO LA RAI NON SOLO PER AVERE PIU POTERE MA PER AVERE PIÙ SPETTATORI COSÌ IL COSTO DELLE PUBLICITÀ AUMENTA.qUESTO SICURO GLI DAREBBE UN SEGNALE CHE GLI ITALIANI NON SONO COSÌ IGNORANTI COME LUI PENZA
Postato da: giuseppe romano | 14.03.11 19:19
Buon giorno, visto il grande impegno del Governo per riformare la Giustizia, anche io, come cittadino modello, vorrei dare un contributo per rendere la Giustizia più snella, più veloce e più giusta.
Lascia un po' perplessi il fatto che la riforma della Giustizia venga portata avanti da un Governo con il Presidente del Consiglio imputato in quattro diversi processi e proprio nel momento che iniziano i processi, forse caso unico al mondo, ma questi sono dettagli...
Per dare un contributo vorrei proporre una legge “ad personam”, lo so che ce ne sono già tante, ma, proprio per questo, una più o una meno...
Vorrei proporre una legge del tipo “falso in bilancio”, grazie alla quale Berlusconi, imputato anche allora, è stato prosciolto in quanto il fatto non costituiva più un reato. Praticamente l'imputato ha stabilito che quanto da lui commesso non era da considerarsi punibile, forse caso unico al mondo...
La legge che vorrei proporre io, però, va in una direzione leggermente diversa:
“visto che l'avvocato Mills è stato giudicato, in via definitiva, colpevole per essersi fatto
corrompere da Berlusconi, quest'ultimo deve essere considerato colpevole di corruzione
e condannato alla pena prevista, senza la necessità di un ulteriore processo.”
Non riuscirei, d'altronde, ad immaginare un verdetto di non colpevolezza. La matematica non è un'opinione.
Forse, come nel caso Mills, si spera nei tempi lunghi e, quindi, nella prescrizione. Anche in questo caso, praticamente, l'imputato ha stabilito quando il suo processo doveva cadere in prescrizione, forse caso unico al mondo...
Per quanto riguarda l'entrata in vigore della legge che io vorrei proporre, lo so che in genere non si dovrebbero applicare ai processi in coso, ma io, con la massima scorrettezza, una più o una meno, chiederei che venga obbligatoriamente usata nel processo ormai iniziato.
Postato da: Gian Franco Alparone | 13.03.11 11:08
ciao Tonino hai sentito cosa ha detto ieri il corruttore piduista? se ci fosse stata questa legge che i suoi sciacquini sono pronti ad approvare non ci sarebbe mai stato l'evento "mani pulite"hai capito l'ometto non si devono punire i delinquenti che rubano i soldi dei cittadini onesti ma i magistrati che non dovevano indagare sulle cricche. se passa questo vuol dire che il popolo italiano si merita il nanoputtaniere...quando la rivoluzione..
Postato da: pierino mutti | 11.03.11 08:23
Visto che le uniche riforme portate avanti dal Capo di Governo italiano sono quelle tese ad evitargli i vari processi a suo carico, non è posibile chederne l'impeachment?
grazie
Lucia Rava
via Scuole, 30
Brescia
Europa
Postato da: lucia rava | 10.03.11 12:14
Carissimo Di Pietro,
da almeno 15 giorni sto inviando una mail a Maroni per sollecitarlo a Costituire Parte civile il Ministero dell'Interno nel processo a carico di berlusconi. La mail é inviata, per conoscenza, oltre che a giornali, anche a Lei.
Però non ho visto alcun intervento o azione intrapresa , anche per vie istituzionali, da parte sua.
Forse perchè è presto?, forse perchè non ritiene la mia azione meritevole di attenzione? forse che la mancata costituzione di parte civile sia cosa insignificante?.
Spero di poter leggere, nei prossimi giorni, qualche suo intervento a riguardo, magari anche una interrogazione parlamentare a proposito.
Grazie
Ferdinando Forresu
Postato da: Fefdinando Forresu | 09.03.11 23:07
Per fare pubbl... segnalerei il libro: di Gratteri Nicola; Nicaso Antonio: "La Giustizia è una cosa seria" in cui si sostiene sì la necessità di una riforma della giustizia (chi direbbe mai il contrario ?), ma su basi ben diverse rispetto a quanto sostiene il governo: "le riforme che potrebbero aiutare la giustizia: la revisione delle circoscrizioni giudiziarie che ricalcano ancora lo schema ottocentesco, ...., la riduzione del numero dei tribunali, l'utilizzo della posta elettronica per l'esecuzione delle notifiche, la depenalizzazione dei reati minori ... e tanti altri piccoli accorgimenti....".
Il sospetto é che, come sempre (anche parlando di Costituzione...), nei piani di berlusconi manchi sempre una cosa: l'interesse dei cittadini (coma la certezza del diritto e un vero giusto processo).
Tremonti sta cercando di informatizzare a destra e a sinistra... ma non pensa ad informatizzare la farraginosa macchina giudiziaria....
Forse occorrerà anche usare gradualismo (alcuni anni) per dare tempo agli operatori di adeguarsi a nuove regole, tecnologie, modalità e strutture, ma le soluzioni sembrano abbastanza chiare... Con risparmi di tempi, costi, personale, materiali, auto blu etc.....
Di Pietro dovrebbe conoscere bene certe cose, anche per essere stato tra i primi ad usare un computer in un'aula di tribunale....
Postato da: Paolo Debortoli | 08.03.11 22:40
MAGISTRATURA IPOCRITA
A gennaio 2010 il pubblico ministero Ilaria Calò della Procura di Roma, a seguito di querela per gravi fatti di lavoro, presentava avviso alla richiesta di archiviazione parte offesa sul procedimento penale notizie di reato. A marzo 2010, il dr. Patrizio Indoni presentava opposizione alla richiesta di archiviazione, ben specificando i motivi della querela e la prosecuzione delle indagini preliminari che venivano affidate inizialmente al g.i.p. Delia Cardia della Procura di Roma. Poi presentava a giugno 2010 degli atti integrativi col fine di ben specificare e ricostruire i fatti querelati evidenziando sia il reato di abuso d'ufficio paradossalmente ravvisato dallo stesso pubblico ministero che altri reati. Nonostante le difficoltà per distinguere gli ignoti dai noti e per sapere se questi ultimi venissero identificati, veniva portato ad iscrizione il procedimento penale. Veniva a conoscenza di un nuovo g.i.p. incaricato, Maddalena Cipriani della Procura di Roma, la quale con avviso a luglio 2010 decretava la fissazione di udienza in camera di consiglio, sia per dicembre 2010 presso la città giudiziaria della Procura di Roma p.le Clodio, edificio A, che per gennaio 2011 poiché anche titolare di un altro procedimento, a lei riunito, che vedeva il giudice Maria Cristina Lampis del Tribunale di Cagliari inquisita per abusi d'ufficio ed anche titolare di un processo in corso a Cagliari contro il dr. Patrizio Indoni. Anche se il procedimento era contro ignoti, Patrizio Indoni, aveva visionato e firmato il fascicolo, riconoscendo la querela nei confronti dei responsabili specificatamente noti. Al fine di concretizzare ovvero richiedere di portare avanti l'importante questione querelata da anni, poichè la Procura di Roma è sia competente giurisdizionalmente per la punizione penale dei magistrati di Cagliari, che magistratura ordinaria, Patrizio Indoni inviava a settembre 2010 un altro atto integrativo indirizzato al g.i.p. Maddalena Cipriani poiché venissero meglio ricostruiti i fatti, anche con nuovi elementi, al fine di agevolare la comprensione della vicenda, la quale, era già ben chiara alla Procura di Roma. Inviava anche 2 istanze indirizzate al presidente dei g.i.p. della Procura di Roma Carlo Figliolia da cui non ha riscontrato nulla di positivo. A supporto di tali sue richieste al g.i.p. Maddalena Cipriani chiedeva di non archiviare il procedimento facendo presente che la questione era stata sottoposta da anni al Tribunale di Cagli
Postato da: Patrizio Indoni | 08.03.11 20:56
…dei corrotti…dei figli di puttana…..i figli seguiranno le loro orme e saranno a loro volta dei ladri..degli sfruttatori …dei corrotti…dei figli di puttana…ma più furbi e più evoluti nel crimine di chi li ha preceduti…chi semina …poi …raccoglie…quindi cercare di far evolvere il concetto di “ESEMPIO”….visto che la società non è ancora abbastanza evoluta da sapere da se stessa qual è la cosa giusta da fare….
Postato da: nycky | 05.03.11 23:41
ribella ad un insediamento umano che di umano ha solo il concetto di essere di carne ed ossa…ma anche di questo concetto si dimentica nel tempo…come far comprendere a cosa siamo arrivati e a cosa stiamo andando incontro ..dovrebbe essere compito dei politici,ai quali i cittadini fanno riferimento nelle democrazie….ma qui ormai di democrazia…non è rimasto che un vocabolo in un libro impolverato…mentre i giovani navigano su social network…e sono informati ma non abbastanza coesi nel reale…non ancora….ma si sta avvicinando il momento della ribellione anche qui….momento che si avvicina in modo matematico ….più soffriamo di ingiustizie…più sale il vento della ribellione….attenzione la corda si è già spezzata….solo non se ne sono accorti ancora tutti…ma quando ciò succederà …le cause saranno solo da imputare a chi le ha causate con il malgoverno …..e chi lì su quei seggi li ha posti….quindi potrebbe diventare una sanguinosa guerra civile…sempre perché…la giustizia non è stata né applicata equamente…né compresa…né difesa per il bene pubblico…quando viene meno la democrazia e la giustizia …vengono meno i cardini del popolo che vuole vivere in pace giustizia e libertà…rispetto….e rispetto della natura….umanità…un termine che racchiude sia gli splendori dell’essere umano che le sue bassissime nefandezze…sta a tutti noi porre i confini e donare la giusta comprensione dei termini con la nostra personale correttezza ed esempio quotidiano…chi ha orecchie per intendere…intenda….sono sicura che per un essere umano che ha studiato e creduto nella più alta definizione del termine giustizia…rapportata alla propia anima e comportamento etico….tutto ciò sia comprensibile….e auspicabile…per una società migliore…che nasce già dal pensiero e dalla giusta informazione….non credo si sia in pochi a comprenderte i concetti di giustizia democrazia e libertà…ma credo che suddetti concetti vadano ribaditi e consolidati con le giuste leggi e i giusti comportamenti della classe politica”come esempio” e della società come riflesso di quell’esempio…se in una famiglia i genitori sono dei ladri ..degli sfruttatori…dei corrotti…dei figli di puttana…..i figli seguiranno le loro orme e saranno a loro volta dei ladri..degli sfruttatori …dei corrotti…dei figli di puttana…ma più furbi e più evoluti nel crimine di chi li ha preceduti…chi semina …poi …raccoglie…quindi cercare di far evolvere il concetto di “ESEMPIO”….visto che la società non è ancora abbastanza evoluta da sapere da se stessa qual è l
Postato da: nycky | 05.03.11 23:40
Per comprendere appieno la parola “giustizia”bisogna avere compreso sino in fondo nella sua anima …il significato di “Giustizia”…che è un concetto che nasce dalla rettitudine e dall’applicazione di questa al comportamento quotidiano nel rapporto con gli altri….il non danneggiare il prossimo…non derubarlo….non ingannarlo…non ucciderlo…averne rispetto…averne cura..amarlo….difenderlo…concetti da cui trarre anche i relativi compensi….libertà di espressione…libertà di impresa…diritto al lavoro…diritto ad una pensione congrua e una vecchiaia dignitosa…assistenza sociale sufficiente ,il che significa che se un carcerato costa alla società 200 euro per far restare onesti i cittadini minimo gli devi corrispondere il denaro sufficiente ad ogni suo giorno di vita…se servono 30 euro ..che 30 euro siano …si risparmia, ci si garantisce che la persona non sarà costretta a delinquere per sopravvivere,meno delinquenti …meno carceri…meno spese…più risparmio…più gente felice….più possibilità di speranza per i disperati….che non sono pochi…ma moltissimi , hanno solo il problema di ascoltabilità…in italia non esiste l’ufficio reclami..e questo come scollamento tra cittadini e politica è imperdonabile….una società evoluta si misura dall’equità della sua giustizia e da quanto vengano rispettati i diritti dei cittadini sia umani che nel rispetto della natura..non si possono più prescindere le due cose….quindi tornando al concetto di giustizia …ci sono doveri ,per i cittadini, ma ci sono anche dei diritti che vanno rispettati …questi diritti ormai calpestati ormai vessati da una classe dirigente che non vuole e non vuol far capire il concetto di giustizia..venendo meno sia al rispetto di una Costituzione che…. stravolta ormai dalla mancanza di giusti esempi politici ,etici, umani….resa svilita da comportamenti che dire mafiosi e corrotti ..è dire poco ….inutilizzata e incompresa dai più giovani…e offesa e tradita per i più anziani …cui avevano creduto e offerto il proprio sacrificio di sangue durante le lotte partigiane……in situazione così orribile chi ci fa le spese non è solo la popolazione odierna di 30 enni…ma quella odierna..quella passata…e ..quella futura….oserei dire la popolazione mondiale….il risultato di una nazione che si comporta come la nostra..non può essere che di distruzione sia nella nazione come singoli cittadini …che mondiale ..per non aver fatto di tutto per rispettare la natura…la quale vessata e avvilita ,violentata a sua volta ,si ribellerà e già si ribell
Postato da: nycky | 05.03.11 23:35
Vista la diffusa opinione che molte distorsioni e problemi inerenti la gestione della “res publica”, giustizia inclusa, derivano da un eccesso di privilegi di casta e che il settarismo e l’autoritarismo sono nemici della democrazia matura ;
visto che la chiarezza e la semplificazione delle leggi sono beni sostanziali in uno stato di diritto;
visto che i nostri principi costituzionali sanciscono l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge;
visto che le Istituzioni già prevedono un percorso ordinario processuale altamente garantista (tre gradi di giudizio) per la individuazione del reato e la commisurazione della pena al cittadino che venga infine giudicato reo;
vista l’inclinazione dimostrata da un non esiguo numero di uomini politici a conservare a tutti i costi il privilegio di legiferare e/o governare anche quando vengono meno la dignità e il decoro ad essi richiesto dagli articoli della nostra Costituzione;
La invitiamo ad avviare urgentemente, in alleanza con tutte le forze politiche più democratiche, le azioni/ provvedimenti necessari al fine che sia presentato alle Camere e approvato a larga maggioranza come legge dello Stato, il disegno legislativo che impedisce il ricorso al giudizio di fronte al Tribunale dei Ministri per tutti i reati, qualsiasi sia la loro natura e specie, con la sola eccezione di quelli che possono derivare dall’esercizio, nelle funzioni e qualità di parlamentare, della libera espressione della propria opinione .Oppure fare un referendum per l’abrogazione del Tribunale dei Ministri.
E’ quanto sopra parere di un ampio numero di cittadini che mi invitano a comunicare alla S.V. questa esigenza. Sono evidenti i benefici di una tale legge in ordine al miglioramento della Politica intesa come responsabilità nei confronti della tutela dei beni della collettività, e allontanamento del rischio di corruzione verosimilmente insorgente con i meccanismi di reciproco favore che la casta attua per sottrarsi al giudizio dell’autorità giudiziaria legittimata dal nostro Ordinamento giuridico.
Aspettiamo questa inizitiva.
Postato da: mario zorzetto | 04.03.11 12:44
concordo pienamente con le proposte sulla giustizia. A tale riguardo chiedo: non si potrebbe fare un referendum per abolire il tribunale dei ministri? non potrebbe essereconsiderato un "tribunale speciale"?Cari saluti
Postato da: elvezia battaglini | 03.03.11 12:04
L'AVVOCATO D'UFFICIO ISCRITTO NELLE LISTE SALVATORE CASULA DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI
Patrizio Indoni si presentava presso il Tribunale di Cagliari all'udienza imputato per un capo d'accusa falso in “concorso in tentato omicidio”. Presentava la rinuncia al mandato del legale di fiducia Avv. Barbara Da Ronch con studio in Roma. Chiedeva un legale d'ufficio con termine alla difesa. Tale è stato concesso. Veniva, quindi, nominato il legale d'ufficio Salvatore Casula il quale, al termine dell'udienza, e di reciproco accordo gli propose, di firmargli il mandato e che gli avrebbe preso il fascicolo. Si recava presso lo studio del legale d'ufficio Salvatore Casula, il quale, cambiò totalmente versione rinunciando all'incarico ovvero non concordava la linea difensiva la quale si basava (anche per sua paradossale ammissione) su una evidentissima ordita congiura, ossia la linea che Patrizio gli chiedeva, con prove documentali ed evidenti dimostrazioni di lunga durata. Non forniva nemmeno un'altra eventuale linea difensiva richiesta. Il legale Salvatore Casula aveva l’obbligo di difendere gli interessi della parte assistita e concordare la difesa nel miglior modo possibile in virtù della nomina e nell’osservanza della legge e dei principi deontologici. Tale avvocato ha compiuto consapevolmente atti, in questo caso, contrari all’interesse del proprio assistito. Difatti, lui stesso aveva riferito: “...guardi che io non sono come altri legali che impongono al cliente di fare quello che dico io...” asserendo che lui era stato nominato dal Tribunale diversamente dalla realtà dei fatti. Quindi, l’avvocato Salvatore Casula doveva esercitare la sua attività anche nel rispetto dei doveri che la sua funzione gli imponeva per la salvaguardia dei diritti dell’uomo. Doveva rispettare il dovere di indipendenza ossia nell’esercizio dell’attività professionale l’avvocato Salvatore Casula aveva il dovere di conservare la propria indipendenza e difendere la propria libertà da pressioni o condizionamenti esterni anche su riferiti suoi conflitti di interesse verso la magistratura Cagliaritana. Non doveva tener conto di interessi riguardanti la propria sfera personale. Così facendo, arrecava all'incombente un danno ovvero perpetuava la mancanza di difesa d'ufficio ossia instaurava il “vuoto difensivo”, nonostante ci sia stato il termine alla difesa richiesto dall'imputato, la quale difesa d'ufficio, è obbligatoria, tentava così di arrecare alla controparte l'indebito vantaggio legale s
Postato da: Patrizio Indoni | 24.02.11 20:44
Aggiungerei un punto sulla giustizia strettamente collegato all'Economia del Paese.
Creare "Leggi Speciali" per eludere tentativi di allacci con le organizzazioni mafiose da parte delle giovani leve. Un esempio: 10 anni di carcere come base di pena anche solo per affiliazione alla quale devono essere sommati gli anni per i reati commessi. 10 anni per tentata estorsione e 15 per estorsione. Congelamento dei conti oltre che propri anche dei famigliari più prossimi. Inoltre, leggi speciali per bloccare tentativi di ricorsi degli "avvocati del diavolo" anche se può apparire antidemocratico. A mio avviso è più antidemocratico per il nostro paese lasciare una vittima indifesa contro un criminale rimesso in libertà. Il contrario alimenta l'omertà. Così facendo si disincentiva l'affiliazione e si taglia il riciclo dei soldati della mafia. Se riusciamo a estirpare le organizzazioni mafiose, oltre al recupero del sommerso proveniente anche dal nero delle aziende del Sud, che nella maggior parte dei casi sono in mano a famiglie colluse, riusciamo ad incentivare la creatività imprenditoriale dei meridionali onesti che potranno essere liberi di creare ricchezza e posti di lavoro in una parte dell'Italia con un potenziale altissimo di sviluppo che al momento è ostaggio della criminalità. Ostaggio per il quale, paga il prezzo, non dimentichiamolo, anche il nord. Sono nato e cresciuto nella locride e sono andato via per sfuggire a un futuro che non era il mio. La rivoluzione culturale antimafia "in Italia", purtroppo è impossibile da raggiungere con i mezzi convenzionali democratici, poiché la mafia gioca sporco e usa mezzi diversi. La rivoluzione deve arrivare dall'alto e deve arrivarci con rigore. Diversamente, in questo momento storico, li le cose stanno solo peggiorando. Se si disincentiva l'affiliazione e il legame, si inaspriscono le pene come già proposto, si inaspriscono le pene per le collusioni dei politici, si riesce a neutralizzare gli effetti che la mafia ha sull'economia del paese. Sò, purtroppo, che una proposta del genere è molto pericolosa, ma mi sembra l'unica via per estirpare il cancro.
Postato da: Cosimo Bruzzese | 11.02.11 00:43
Tutto giusto, manca però un generoso riferimento al personale della giustizia che con stipendi di fame - se paragonati a quelli dei magistrati - spesso sono chiamati a gravi funzioni di responsabilità. Sono vent'anni e più che il personale delle Cancellerie e Segreterie giudiziarie va economicamente e funzionalmente sempre giù. E sono quelli che devono sopportare il maggior peso del funzionamento della macchina della giustizia. A paragone dei "cugini" penitenziari (stesso ministero ma diversa Direzione Generale) sono emarginati moltissimo, niente riqualificazioni, riduzione dei premi, stanno per essere alla fame. Sono almeno 25 anni che non si fanno concorsi, il personale anziano ed esperto sta andando in pensione e restano i rifiuti di altre amministrazioni che non sempre riescono a convertirsi. La Giustizia avrebbe bisogno di personale esperto e coltivato. Una volta c'erano i vecchi cancellieri-capi che erano una miniera di competenza e di organizzazione, poi vennero i dirigenti (anche esterni all'amministrazione) ed ecco il caos. I dirigenti sono strapagati, il personale che lavora no. Io sono un pensionato delle Cancellerie, giunto all'apice della carriera possibile e so di cosa parlo.
Postato da: aldo castellano | 06.02.11 19:06
vorrei chiedere a quei parlamentari che pateticamente hanno difeso i comportamenti "privati" di Berlusconi, se consentissero alle proprie figlie e/o niponine, magari minorenni, di partecipare alle innocenti serate organizzate presso le residenze del premier stesso
Postato da: GERARDO TRONCANETTI | 06.02.11 11:34
l’accordo BOSSI-BERLUSCONI del 1999 è stato stipulato dal notaio su basi economiche.Berlusconi ha pagato tutti i debiti che la lega aveva contratto per l’acquisto della sede di via bellerio e per gli investimenti tutti sbagliati vedi croazia banca credionor.Circa 15 miliardi dell’epoca.C’e qualcuno maliziosetto che dice che il BOSSI che non è un cretino e tiene famiglia si sia portato in quella occasione qualche spicciolo in modo da sistemersi per tutta la vita.Se i leghisti invece di lavorare come negri per portare a case le briciole avessero letto qualche libro queste cose le avrebbero capito.BOSSI NON PUO LASCIARE BERLUSCONI PERCHE E’ STATO STIPULATO UN PATTO DI NATURA ECONOMICA DAL NOTAIO
Postato da: antonio | 05.02.11 15:54
Qualcuno l'avrà avvisata di avere perso la faccia e di ritornare nei ranghi. A quel punto la Santanché si riprende e ricomincia a recitare la parte che le era stata affidata: se non sai cosa dire, attacca Fini! Ed ecco la frase a falsa sorpresa sui conti di Alleanza nazionale: "Quei soldi erano anche nostri, Gianfranco Fini ha rubato al partito, ha rubato ai suoi figli". Speriamo che a Silvio questa scena sia piaciuta davvero!
Il prossimo capitolo della brava Sottosegretario?
Prima o poi le faranno la domanda “cosa pensa di sua nipote Silvia Garnero che a soli 25 anni e senza una particolare gavetta politica alle spalle, si ritrova Assessore alla Moda con delega all'Expo 2015 per la Provincia di Milano?”
Due le possibili risposte: alla dichiarazione “perché è brava” sarebbe facilmente obiettabile che è talmente brava da non presentarsi in Consiglio da maggio a novembre scorsi e che in 18 mesi di legislatura era seduta al proprio posto solo in tre delibere! Un duro e sporco lavoro...
Sulla seconda risposta rimane un velo di incertezza: si alza e se ne va o alza il dito medio?
Postato da: pietro | 29.01.11 16:05
una cosa concreta che possiamo fare: firmiamo la raccolta di firme per le dimissioni della Minetti
http://firmiamo.it/dimissioninicoleminetti
Postato da: antonio | 29.01.11 15:17
Roma - (Adnkronos) - Il premier ieri sera alla festa in via Veneto per il compleanno della deputata ha intonato due classici francesi del 'suo repertorio' e dedicato alla festeggiata una canzone inedita scritta da lui. Poi ha 'annunciato': "Cambio nome al partito, lo chiamo 'Forza gnocca'"
Postato da: antonio | 29.01.11 15:13
sentire che i delinquenti scendono in piazza contro i magistrati mi fa una grande rabbia! antonino sei l'unico che può mobilitare le persone oneste a scendere in piazza contro costoro!
ci siamo conosciuti a firenze.
bisogna reagire.
Ti saluto
paolo sabeddu
Postato da: paolo sabeddu | 28.01.11 19:24
Propongo una raccolta di firme di quei cittadini normali che
- Non intendono vivere di carità
- Non intendono il divertimento nell’ostentazione del possesso
- Non desiderano per le proprie figlie frequentazioni di ambienti tipo format “bunga-bunga”
- Non desiderano per le proprie figlie favori di persone equivoche.
Perché sono questi i sentimenti che guidano quelli che non vogliono vedere , perché hanno ben altro da salvaguardare, tipo la poltrona a Montecitorio!
La Chiesa si compromette per i costosi favori di questo governo, senza chiarire la sua posizione in merito con semplicità e verità: la donna come merce di scambio, come mezzo di divertimento, come oggetto di libido repressa!
Probabilmente un’espressione forte, ma che calza, esprimendo tutto quello che una qualsiasi ragazza pensa di fronte ad un anziano che la guarda, la tocca, la spoglia: ….ma quanto fai schifo….
Ah, già, dimenticavo, la riconoscenza…..
Napoli, 28/01/2011
Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 28.01.11 16:31
L'EX PUBBLICO MINISTERO E PROCURATORE AGGIUNTO MARIO MARCHETTI DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI VA IN PENSIONE: RICORDATO COME IL SOLITO IPOCRITA
In un articolo di Cinzia Simbula dell'Unione Sarda del 23 gennaio 2011 a pagina 37 l'ex p.m. Mario Marchetti tiene una specie di simposio davanti a dei giovani studenti delle superiori di Iglesias. Esordisce prendendo spunto dal “vangelo” dicendo che “...dove non c'è giustizia non c'è pace...”. L'iniziativa era dal titolo: “solo nell'interesse della legge...dai sequestri di persona ai reati dei colletti bianchi...”. Prima di diventare magistrato era un Poliziotto ed ancor prima insegnante di lettere. Dice: “...non dovete chiedere dei favori...ma pretendere diritti...che i meriti vengano riconosciuti...”. Insiste: “...non c'è pace senza giustizia...”. Cita la Costituzione e l'articolo 21. Si chiede se i magistrati applichino la legge!. Si chiede: “...come mai i processi durano tanto...”. Sostiene: “...il faro è la costituzione...”. Proprio lui parla. Dopo che ha mandato gente innocente in galera e violato, insieme ai suoi colleghi del tribunale di Cagliari, proprio articoli e leggi anche della Costituzione. Proprio questo individuo si è adoperato per far credere innocente un maresciallo dei Carabinieri Antonio Cappellu e con prove false ha archiviato tutte le vicende a delinquere di processi che ledono gravemente la Costituzione. C'è da vergognarsi che solo in procinto di pensione si rende conto che sia come magistrato che come uomo non vale e non valeva un cazzo. Nell'ambito giudiziario e legale è sempre stato insignito come un CANE e molto altro ancora. Da che pulpito viene la predica!. Le sue ipocrite dichiarazioni, che solo adesso che non ha più il potere, confessa, sono agghiaccianti.
Postato da: Mario Marchetti | 23.01.11 15:39
Carissimo Tonino, la mia vuole essere solo una domanda/richiesta: Perchè in questo momento nessuno dell'opposizione organizza una manifestazione a supporto dei tre magistrati coraggiosi e della procura di Milano? Loro sicuramente adesso hanno bisogno di non sentirsi soli e noi potremmo valutare finalmente quanti siamo a pensare che essere votati non vuol dire essere al di sopra delle leggi. Enzo Della Torre
Postato da: Enzo Della Torre | 23.01.11 10:51
Ho visto in TV la giovane marocchina raccontare la sua tristissima storia. Bene, prendiamo per buono cio' che lei dice ed ammettiamo che il Cavaliere dica la pura verità. Proprio per questo dovrebbe dimettersi, prima d'essere allontanato dal popolo italiano. A mio parere, il Capo del governo non può e non deve occuparsi di una singola persona, nemmeno con i suoi soldi. La sua funzione istituzionale e la sua persona non sono aspetti distinti e separati dalla privacy. Berlusconi non è un attore o un qualsiasi personaggio noto che possa rivendicare la riservatezza assoluta. E' colui che assolve ad un ruolo così importante per la Patria (per la quale un giovane e sconosciuto eroe ha dato recentemente la vita), a cui dobbiamo attribuire un valore di sacralità politica pubblica. Che senso o giustificazione pubblica, oltrechè morale, possono avere i suoi soldi, le sue collane date a ragazze piacenti e non magari ad una giovane coppia di disoccupati? Se gli piacciono i giovani, perchè non unvita a cena i nostri figli che non hanno lavoro, quelli che si sacrificano in lavori umili nonostante la laurea, quelli che servono lo Stato di cui lui è esponente?
Perchè questa signorina ha notorietà, finisce in prima serata TV, si tiene i soldi di Berlusconi. mentre altre sue connazionali si spaccano la schiena per pulire le case degli italiani benestanti?
Perchè il grande cuore di cui pare Berlusconi sia portatore, non lo direziona verso i centri anziani, verso i bambini malati al Banbino Gesù, verso i milioni di disperati del Paese di cui lui ha la responsabilità di governo?
Solo i suoi seguaci, ormai, seguono l'errore concettuale della persecuzione giudiziale, che se pure ci fosse, nascerebbe da un comportamento inadeguato e non consono al ruolo istituzionale che ricopre.
Ecco perchè, a mio avviso, il giudizio legale sul comportamento del Capo del governo competerà al Tribunale. Quello parlamentare, forse, al Tribunale dei ministri (anche se non c'entra niente..).
Ma quello politico ed etico spetta al popolo, compresa la parte che lo ha votato. Ed è sicura la condanna, perchè la vecchia regola roussoniana che non si possa distinguere la Politica dalla Morale, a mio parere, ancora ha valenza in un'Italia devastata da simili comportamenti.
Poco conta se ci sia stata o meno una "storia d'amore" tra i due. Credo che il popolo italiano dovrebbe abbandonare le sue morbosità televesive e difendersi da un uomo che non può rappresentarci.
Postato da: Alfredo Moretti | 21.01.11 12:44
Buona sera, faccio una proposta, perchè non si attiva una Class action nei confronti del presidente del consiglio che grazie al suo comportamento a dir poco indescrivibile, stà umiliando il popolo Italiano, non solo, stà creando un danno di immagine che mai si era visto in tutti gli archi parlamentari del mondo. Voglio dire se tutti i cittadini che si sentono lesi dal suo comportamento sottoscrivessero una azione di risarcimento danni morali e materiali dovuti al suo inacettabile comportamento, bhe forse così dovrà lasciare.
Postato da: bruno arthemalle | 20.01.11 00:27
Salve, sono un collaboratore scolastico che nel lontano 2000 è stato transitato allo stato. Per avere riconosciuta l'anzianità di servizio, presento ricorso al Giudice ordinario che nell'anno 2006 emette una sentenza che condanna la pubblica amministrazione al giusto inquadramento e al pagamento degli arretrati compresi gli interessi maturati nel tempo.
Nell'anno 2009 a sentenza passata in giudicato, in quanto l'avvocatura dello stato non ha proposto appello, la notifico alla direzione didattica di appartenenza, che stila il nuovo decreto di inquadramento e lo spedisce al D.P.T. di Messina e per conoscenza alla ragioneria territoriale di competenza. Nel mese di Ottobre 2010 mi vengono accreditati sul cedolino dello stipendio gli arretrati (senza interessi legali).
Sembrava che la vicenda fosse chiusa, ma non è così, un paio di giorni dopo arriva al dirigente una comunicazione dalla ragioneria territoriale dove si dice:
Com'è noto art.unico comma 218 della legge 23/12/2005 n.266 nel recare l'interpretazione autentica del comma 2 art.8 della legge 03/05/99 n.124 concernente l'inquadramento del personale transitato allo stato nel ruolo del personale ATA, fa salva l'esecuzione dei giudicati formati alla data di entrata in vigore della suddetta legge 266/2005, (31/12/2005) pertanto l'interessato va inquadrato sulla base del maturato economico determinato alla data del passaggio e non sull'anzianità risultante in tale data, quindi per effetto di tale norma è scaturito un debito di euro 9973,93 che l'interessato dovrà restituire con rate mensili di euro 292,98 da dicembre 2010 a giugno 2013. ( con questo giochetto nel giro di un mese mi fregano circa 2000 euro di tasse che lo stato si è trattenuto nell'invio degli arretrati).
Ora mi chiedo: Se bastava il comma 218 art.1 legge 266/2005 a risolvere le vertenze in quanto rendeva nulle le sentenze dei giudici emesse dopo, ( specialmente quelle sfavorevoli allo stato) perchè continuarle?
Non bastava all'avvocatura dello stato non proporre appello per vincere i ricorsi? Che senso ha una sentenza emessa dal giudice, che ha titolo esecutivo, fino a quando non viene annullata in corte d'appello o in cassazione, se non può essere eseguita?
Dato i fatti, il dubbio che la legge non è uguale per tutti, ma è a favore di chi detiene il potere, diventa certezza.
Caro Onorevole Di Pietro, Lei che é uomo di legge, potrebbe spiegarmi come funziona in Italia?
E cosa si deve fare per avere riconosciuti i diritti?
Postato da: giuseppe de pasquale | 05.01.11 17:44
Preg.mo On. Antonio Di Pietro, sono un impiegato del settore Giustizia, ho letto con interesse le proposte a riguardo la riforma della giustizia che voi intendete promuovere; e se mi è consentito, volevo suggerire che sarebbe necessario, oltre ad aumentare i magistrati, ad assumere attraverso concorsi, personale amministrativo, che soprattutto in alcuni distretti, la carenza di personale ha raggiunto il 50% delle piante organiche. L'ultimo concorso a riguardo è uscito nell'ormai lontano 1997, e con le nuove riforme che ci sono state in questi ultimi anni (es. blocco del turn over ecc.), abbiamo assistito ad uno svuotamento degli uffici con un rimpiazzo in rapporto da 1 a 10. Se a questa situazione drammatica, aggiungiamo il mancato aumento degli stipendi in occasione del rinnovo contrattuale, e la cancellazione del FUA c'è proprio da stare allegri. Io lavoro, in questo ministero da quasi 14 anni e devo dire che fino ad oggi, non ho mai visto una riforma seria. Abbiamo assistito a riforme che hanno solo fatto spendere soldi inutili e, peggiorare notevolmente la qualità del servizio al cittadino. A mio avviso, una delle cose scandalose è stata sopprimere le Preture, proprio quando iniziavano a funzionare decentemente, per passare le competenze di questi uffici ai Giudici di Pace. Almeno i Pretori erano dei magistrati veri e propri, avevano una certa preparazione, dovevano sostenere un esame abbastanza difficile. Se lei non ha ancora avuto l'occasione di assistere personalmente ad un'udienza penale dei Giudici di Pace, io la invito a farlo così, si renderà conto di cosa è diventata la Giustizia. Dopo, volevo che si dicesse una cosa che nessuno dice mai e secondo me lei conosce essendo stato un magistrato; lei sa benissimo che all'interno del Ministero della Giustizia c'è un organo dell'ISTAT, che tiene sotto monitoraggio l'operato di ogni Magistrato, difatti ogni ufficio giudiziario, ogni 3 mesi deve inviare a codesto organo l'operato dei magistrati. Questo strumento secondo me, non viene preso in considerazione, da qui si può vedere il magistrato che produce, da quelli che vanno in ufficio solo 2 volte al mese, o chi deposita fuori termine i provvedimenti. Vede, io credo che di strumenti ne esistono già a sufficienza per far funzinare un pò meglio la macchina della giustizia, non bisogna inventarsi grandi cose, ma più passa il tempo e più mi sto convincendo che questo ministero non lo si vuole far funzionare. I miei ossequi.
Postato da: Antonio Coppolino | 02.01.11 16:47
Spett.Italia dei Valori,
c'era da aspettarselo che il Sig. Lula negasse l'estradizione all'assassino comunista Battisti. Il Brasile non è nuovo ad accogliere assassini della peggiore specie. Basti ricordare a quanti e tali Nazisti ha dato asilo politico (?) subito dopo la II guerra mondiale. E meno male che alcuni Nazisti tra i più fedeli a Hitler furono fatti "secchi" subito dopo il Processo di Norimberga. Furono impiccati e, anche se in parte, si rese giustizia all'umanità. Se all'assassino e terrorista comunista Battisti la Giustizia degli Anni 70 avesse riservato lo stesso trattamento, avremmo evitato l'ulteriore umiliazione da parte del Sig. (?) Lula. Quattro ergastoli non sono pochi, e un'immediata impiccagione di Battisti, magari per D.P.R., avrebbe reso giustizia ai familiari delle vittime.
Così non è stato e a molti di Noi Italiani, vedere in TV Battisti che cammina con quel sorriso sulla faccia prendendosi burla di tutti, beh, ci girano proprio i coglioni !. Il Governo, ora, come prima risposta al Sig. Lula, deve chiudere l'Ambasciata Brasiliana in Italia ed espellere senza discussione l'ambasciatore.
Vi ricordate del caso Adolf Eichmann, il Nazista responsabile della morte di 6 milioni di ebrei ? Ricordate quando, per rifiutata estradizione, fu rapito a Buenos Aires, dove si nascondeva sotto il falso nome di Riccardo Clement, dal Servizio Segreto Israeliano e portato in Israele, processato, giustiziato per impiccagione, cremato e le sue ceneri disperse nel Mar Mediterraneo ? Ricordate? Beh, il Governo Italiano dovrebbe farci un pensiero per Battisti.
Aldo Succi (Isernia)
Postato da: Aldo Succi | 31.12.10 15:43
A proposito di Giustizia e giustizialismo
Il termine "giustizialismo" indica: "il presunto abuso di potere, da parte dell’ordine giudiziario ed in particolare da organi della pubblica accusa, ai fini di distorcere il quadro politico" che è esattamente ciò che sostiene il presidente del consiglio da quando, ormai anni or sono, ha iniziato ad aver problemi con la Giustizia. Da quel momento è riuscito, non solo a non farsi mai processare, che io sappia l'unica volta che è entrato in un'aula di tribunale è stato alcuni anni or sono a Milano dove, ha rilasciato una breve dichiarazione volontaria ed i giudici presenti non hanno potuto rivolgergli neppure una domanda!, ma, colmo dei colmi, ad inculcare anche in persone intelligenti e dotte convinzioni che ribaltano completamente la realtà dei fatti.
Infatti tutto possiamo dire tranne che la magistratura abbia potuto in qualche modo influenzare e tanto meno inibire gli affari politici dell'attuale presidente del consiglio, al contrario, una volta passato questo termine "GIUSTIZIALISTA", l' "affair" magistratura diventa un destriero da cavalcare che porterà: indulgenza e comprensione verso le povere vittime di tale prepotenza e prevaricazione !
Io credo che questi termini vengano utilizzati come "cavalli di Troia" da coloro i quali vogliono annientare gli effetti delle "parole" da cui essi traggono origine (vedi "Giustizia").
Per quanto mi riguarda, dal momento in cui ho dovuto, mio malgrado, prendere atto che la "Giustizia" aveva subito un'affondo così grave e che tutto ciò era riuscito a passare tra la indifferenza, superficialità, trascuratezza, opportunità, dei vari soggetti politici, proprio per non sentirsi indicare quali “giustizialisti”, ebbene ho creduto e credo che esattamente questo sia il primo e più importante strumento da ripristinare affinchè ognuno di noi possa riacquistare la propria dignità di cittadino italiano, europeo e del mondo, uguale a quella di qualsiasi altro soggetto sociale, religioso o politico che sia, di fronte a Dio ed alla Giustizia.
Quest’ultima frase le potrà sembrare scontata e retorica, le darei ragione se ci trovassimo in una situazione di normalità, purtroppo così non è.
Cordiali saluti
Postato da: Andrea Chiesa | 29.12.10 16:09
Sono di sinistra e apprezzo molto quello che fa Di Pietro. Un mio desiderio che vorrei vedere realizzato è quello di vedere Berlusconi Silvio, accompagnato da Di Pietro a cal..in cu..a rispondere alle domande di un giudice.
Postato da: pino nargi | 23.12.10 18:33
(BIAGIO) VI INVITO A VISITARE IL SITO DI MIO FIGLIO MORTO IL 31/07/2008 TRAMITE UN OMICIDIO STRADALE.....E STO DENUNCIANDO A TUTTO IL MONDO IL MODO COME ANNO CONDOTTO LE INDAGINI E PUR GRIDANDO LA MIA RABBIA LA LEGGE FA FINTA DI NIENTE.....ECCO PERCHÉ SI PERDE FIDUCIA NELLO STATO E LEI CHE STATO UN UOMO DELLO STATO SPERO CHE MI DIA UNA RISPOSTA IN MERITO E NON FACCIA ANCHE LEI FINTA DI NIENTE QUESTI OGGI SONO I PROBLEMI VERI LA GIUSTIZIA PER CHI PROTESTA E SENZA PENE PIÙ ASSASSINI PER STRADA......
Postato da: BIAGIO CIARAMELLA | 18.12.10 18:59
nelle sue" grandi battaglie" per la legalità di queste ultime ore, lei mostra la disonestà della sua anima.
sto ancora aspettando le dimissioni di de magistris rinviato a giudizio.
Postato da: Carla Passeri | 13.12.10 18:59
GIUSTIZIA?
Ma dove si è nascosta la giustizia?, tra la spazzatura di Napoli? proprio questa sera in tv si è visto un servizio sui disabili, a uno di questi, sulla sedia a rotelle, l'Inps ha tolto la pensione perchè erroneamente ha buttato l'invito a presentarsi ad un controllo, 750 euro, spariti, e ci sono i nostri cari governanti che dopo 2 anni di camera o parlamento, prendono ( rubano agli italiani ) migliaia di euro di pensione, E' UNA VERGOGNA Le manifestazioni a Roma non vanno fatte con striscioni e bandiere ma con spranghe di ferro e magari qualche bazooka come hanno fatto in Spagna alcuni anni or sono, Randellare per bene questi ladri politici che sfruttano gli italiani, in tempo di votazioni, siamo tutti " Caro Amico " quando sono al potere non ti conoscono più, e vanno scortati per paura di ritorsioni, per fortuna la Madonnina è andata a segno, speriamo che a segno la prossima volta vada qualcosa di più pesante.intanto hanno cartellato la carta igienica di Silvio, il lecca lecca fede, poi si vedrà. riflettete gente, bisogna picchiare duro, ma non duro come il padano che dice Roma Ladrona e lui con Roma ci si è fatto le ossa, è solo un pagliaccio come tuti i suoi colleghi. Speriamo che DiPietro riesca nel Suo intento. AUGURI
Postato da: Franco Taggiasco | 25.11.10 21:16
Mi piace il programma, avrei voluto vedere in questa sezione una riga in piu che recita piu o meno quanto segue : "forte innalzanmento delle pene per quei reati che danneggiano un grande numero di persone e l'ambiente dove la comunità vive, denotando da parte del reo il totale disprezzo di ciò che lo circonda" Es: crack finanziari prevedibili che coinvolgono centinaia o migliaia di persone (come caso Parmalat) o reati piu banali, come i piromani che incendiano un bosco, danneggiando l'intera collettività, o gli inquinatori acque, aria, terreno, elettrosmog.
. Franco .
Postato da: Franco Sonaglia | 24.11.10 19:40
Atteso che la soluzione di qualsiasi problema di uno Stato e della sua comunità sta alla giustizia come la vita sta all'aria e all'acqua, elementi dai quali non può prescindere, ritengo opportuno che il prossimo governo debba riversare sul capitolo giustizia quante più risorse disponibili della finanziaria.
Tonino, candidati a premier senza perpetrare nell'errore di allearTi con gli "amici" del PD non meno collusi dello psiconano attualmente in carica.
Ricorda che non serve predicare bene e razzolare male e sappi, infine, che questa Tua eventuale scelta continuerà a tenere me e tanti altri lontani dai seggi elettorali.
Con stima
Postato da: Antonino Mineo | 20.11.10 23:56
Caro Antonio, sono di origini molisane(AGNONE) vivo a Vasto e voglio rubarti un po di tempo per dirti quanto segue: sono stato un insegnante di scuola Media fino al 1998. In quell'anno ebbi modo, dopo la lettura della O.M. 217/98 di accettare la mobilità dalla scuola a l'INPS. La proposta era molto conveniente, infatti, anche se rinunciavo a molto del tempo libero che la scuola mi offriva decisi di effettuare il passaggio. Tutto andò a meraviglia, lo stipendio era oiù alto, non viaggiavo più, non avevo più spese per recarmi al lavoro: la mia vita, da essere autogestita professionalmente era diventata gestita e la mia professionalità era da rigenerare: Tutto questo sembrava quasi un sogno, però l'INPS non stipulò un contratto e disattese le direttive della O.M., specie sotto il profilo economico. Questo problema, valido per 1511 docenti, mi indusse, come fecero piu o meno altri a citare l'INPS in tribunale: Tutte le sentenze emesse sono state nel tempo contrarie al personale docente; tutti penalizzati a non vedersi riconoscere l'anzianità di servizio maturata nel periodo scolastico. Pensa che io avevo 23 anni di anzianità, corrispondente ad un Assegno ad personam non riassorbibile, che invece mi viene detto riassorbibile dalle sentenze e che oggi, alle soglie della pensione mi costa 65.000 €. Tale somma sarebbe quanto erogatomi in 12 anni e corrispondente all'assegno di anzianità. Ma è assurdo? la O.M. esprimeva chiaramente( Art.6), con allegata tabella stipendiale, l'importo e i benefici che avrei ricevuto. Oggi devo restituire quanto detto sopra e la mia pensione sarà calcolata senza l'anzianità maturata nella scuola: quindi, lo Stato mi chiama, lo Stato mi prospetta e l'INPS, oltre a non aver applicato l'O.M., non viene penalizzato per non aver applicato i principi della O.M. anzi lo Stato, attraverso inadempienze legislative consente di penalizzare i propri dipendenti. In poche parole: se vai ti diamo....., dopo ti riprendo tutto. Cerco di essere più chiaro: io non ho chiesto niente a nessuno, mi hanno proposto e ho accettato. Visto che tutti i giudici hanno dato torto ai docenti, credo che qualcosa non funzioni bene. Essendo mancata la normatizzazione della O.M., non è che ci sono responsabilità che non si vogliono scoprire? ed è giusto che tutto vada avanti così? Il sen. VIESPOLI ha presentato una interpellanza parlamentare per risolvere il nostro problema: si può fare qualcosa? Ti ringrazio per il tempo che mi dedichi, in attesa ti saluto LONGO F.
Postato da: Franco LONGO | 20.11.10 22:25
Perchè siete così remissivi sulla storia del governo che combatte le mafie?
Fa rabbia vedere come il Governo Berlusconi, e il ministro Maroni in particolare, si prendano i meriti dei successi della lotta alla criminalità. E fa ancora più rabbia vedere la vostra passiva accettazione di questa curiosa verità. Perché dovreste invece dire che i super latitanti vengono presi NONOSTANTE il governo Berlusconi e Maroni. E non è un paradosso, ma la verità.
Dopo ogni arresto si sente la TV che dice: “Maroni e Alfano: un’altra vittoria dello Stato”.
Ma non è il governo che arresta i latitanti, bensì magistrati, Dia, Digos, poliziotti, carabinieri, finanzieri che portano avanti inchieste e operazioni di cattura! Eppure ad ogni arresto Maroni e Alfano dicono “Abbiamo fatto, abbiamo preso…”. L’ultima di Alfano: “Se cade questo governo si blocca la lotta alla mafia”. Addirittura…!
Ma la bravura di un governo sta nel prendersi - su telegiornali o talk show - i meriti che sono di altre forze sul campo (che poi se inquisiscono un politico diventano “giudici comunisti”)?
Un governo combatte la mafia quando fa leggi che le tolgano ossigeno e che (appunto!) diano poteri a magistrati, forze dell'ordine e garanzie ai pentiti.
Quindi, i meriti che un governo può ascriversi stanno nel fare leggi di contrasto alle mafie e nel non avere atteggiamenti compromissori.
Questo governo, al contrario:
1) ha cercato di limitare per mesi, con tutte le sue forze, lo strumento delle intercettazioni (il migliore nella lotta al crimine organizzato…). Maroni sulla vicenda intercettazioni? Silente. Alfano? Era il proponente la norma!
2) delegittima da anni la magistratura e infanga uomini come Saviano, che della lotta alla mafia sono un simbolo planetario
3) ha applaudito, in pieno Parlamento, il colluso Di Girolamo, eletto all’estero con voti di delinquenti di cui era alla mercè.
4) ha protetto il sottosegretario Nicola Cosentino, pesantemente accusato dalle procure campane perchè costante riferimento politico del clan camorristico dei Casalesi.
5) con scudo fiscale e rientro dei capitali ha legalizzato la "ripulitura" dei soldi anche mafiosi.
6) ha fatto pesanti economie con tagli a forze dell’ordine e tribunali.
7) non ha sciolto per mafia il Comune di Fondi (LT) nonostante la richiesta del prefetto di Latina!
Domanda: perché non dite queste cose e accreditate le becere speculazioni di premier e ministri?
Postato da: Nicola Criniti | 20.11.10 09:27
Carissimo Di Pietro, Lei che è garante della giustizia e in un momento così drastico per le finanze pubbliche, perchè non parla mai dei 98 miliardi di euro di tasse non pagate dalle concessionarie dei video-poker allo stato nel periodo 2003-2007. Il risarcimento è stato ridotto a soli 804 milioni di euro (1% del dovuto). Perchè nessun giornale ne parla? Se ne sentono i commenti solo su radio padania.
Perchè non si fa voce di tutti noi che la seguiamo con attenzione e vediamo in Lei il vero cambiamento?
La mia non vuole essere una critica ma la chance di spronarla verso una cosa che credo sia davvero giusta.
Grazie
Postato da: davide candra | 18.11.10 19:43
Il maroni è adeguato alla politica degli spot. Non serve esultare per gli arresti di questo o quel boss mafioso. Finge di non ricordare (il maroni) che nella lotta alle organizzazioni mafiose conta soprattutto la condanna definitiva la certezza della pena. Il maroni avrebbe il dovere di spiegare perché, se arrestano un boss-territoriale come Iovine, lui va in tv a tg unificati per prendersi il merito (falsamente), quando invece, un magistrato, chiede l'arresto di un boss-polfioso come cosentino, lui si eclissa ed in silenzio fuori dai tg e dai giornali il parlamento nega l'autorizzazione a procedere!!!
Se un boss-mafioso territoriale manda i suoi killer a sparare per strada, può succedere che sbagliano mira e t'ammazzino: questo è un crimine ripugnante, fa paura, tuttavia è molto raro. Se un boss-polifioso-parlamentare, dalla sua posizione privilegiata che occupa (comodamente seduto sulla sua poltrona di pelle e profumatamente pagato come pubblico funzionario) calpesta e distrugge i nostri diritti socio-economici di cittadini, commette un crimine ad ogni istante e questo è molto più orrendo...
Memoria Animo Habens.
Postato da: Paolo Boreggio | 18.11.10 15:01
Capito Antonio? La persona di famiglia INTEGERRIMA, CHE NON SOPPORTA I GIOCHI SPORCHI DELLA POLITICA, facilmente vota per questi governanti...INTEGERRIMI COME LEI..
Ma volevo dire altro: che fine ha fatto il più macroscopico CONFLITTO D'INTERESSI che riguarda Berlusconi sia per la giustizia che per l'informazione? Per quale motivo non ne parla nessuno? In nessuna parte del mondo si sta consumando uno scempio di questo tipo. La democrazia non è un gioco ne per i 'paramafiosi' ed immancabili ruffiani, NE PER L'OPPOSIZIONE.
Il primo motivo per cui Berlusconi deve andare a casa è il suoEVIDENTISSIMO CONFLITTO DI INTERESSI.
Non parlarne, da Fini a Casini a Bersani e all'IDV è almeno strano...può insospettire .
Berlusconi vi attacca su tutti i fronti: la magistratura è comunista, non leggete i giornali perchè vi ingannano(naturalmente eccetto i suoi),
Fini è un traditore (perchè pensa con la sua testa e non con quella di Silvio), il debito pubblico è responsabilità della sinistra(però ha governato lui otto anni di questo decennio), adesso deve decidere lui cosa si deve fare se cade il Governo(la Costituzione ed il presidente della Repubblica non contano)...e voi parlate solo, o quasi, della sua etica e del suo stile di vita? E' ora di svegliarsi!!!Questo, pur di farla franca trascinerebbe il paese in una guerra civile, se continuate a dargliene la possibilità. Smettete di traccheggiare e se li avete, 'calate i carichi'. Non è più il tempo dell'attesa. E' ora DI AGIRE.
Postato da: mario abenik | 18.11.10 00:34
Infamia! Di Pietro, non temi la querela di Maroni perchè sai che i tuoi amiconi della magistratura ti copriranno ancora una volta. Non provi vergogna nell'infamare per screditare chi è mille e poi mille volte più dignitoso e serio di te? Basta con la vostra "politica" della mala fede, costi quello che costi, compresa la catastrofe di un Paese, qualora al Governo ci foste voi e la sinistra menzognera.
F.to Marialuisa Barosco Majer
Preciso che sono una persona seria, di famiglia integerrima che non sopporta gli sporchi giochi della politica.
Postato da: Marialuisa Barosco Majer | 17.11.10 13:44
Carissimo On. Di Pietro,
nel condividere gli 11 punti di programma proposti, mi sia consentito di aggiungerne qualcuno che abbraccia la sfera della Giustizia e cioè:-
1)- Raddoppio delle pene relative ai reati contro la pubblica amministrazione per i soggetti attivi che ricoprono incarichi all'interno di essa, con particolare riguardo ai Comuni, Province, Regioni e Parlamento, senza eccezioni o immunità di sorta.
2)- Costituire, all'interno di tutte le Forze di Polizia Giudiziaria, (per tutte intendo oltre alla Guardia di Finanza, l'Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato), Nuclei specializzati in indagini sui reati contro la Pubblica Amministrazione, sempre alle dirette dipendenze dei P.M., così come è stato fatto in passato anche recente nella costituzione di diversi Nuclei che operano in specifici settori che tutti conoscono.
Si riuscirebbe in tal modo ad impiegare personale adeguatamente preparato, preposto al contrasto del fenomeno criminale che, a mio avviso, ha contribuito fortemente ad incrementare il deficit pubblico esistente.
3)- Reimpostare le funzioni ed i compiti attribuiti al sistema penitenziario vigente, convertendo alcune Case Circondariali e costruendone altre con specifiche impostazioni di carattere rieducativo quali laboratori in cui i detenuti siano impegati in lavori utili e produttivi orientati al recupero del danno individuale e sociale procurato nel delinquere. In parole povere, coloro che sono tendenzialmente portati a delinquere nelle varie forme ed in particolare nei reati contro il patrimonio e la persona, siano posti nelle condizioni di dover espiare le pene inflitte attraverso un lavoro produttivo. Ritengo che sia la migliore terapia ed un efficace deterrente per garantire un futuro reinserimento nella società.
I tre punti sopra elencati non esauriscono altrettante proposte di Legge che la nostra Italia dei Valori, avvalendosi di uomini che hanno trasparenza di condotta irreprensibile, da attingere soprattutto a quel tessuto buono dei nostri figli che vogliono impegnarsi in politica con la convinzione e la coscienza che si possono cambiare le ottuse mentalità di una cultura dilagante che porta al disfacimento degli autentici valori di uno stato democratico, inducendo a pensare che il fare politica attiva deve necessariamente essere sinonimo di soli compromessi e corruzioni.
Un cordiale saluto ed abbraccio.
.
Postato da: Giuseppe Leonetti | 16.11.10 19:19
signor giustizialista a corrente unica, che vogliamo dire a de magistris rinviato a giudizio per omissione atti d'ufficio? lo facciamo solo saltare nel gruppo misto come fece suo figlio? e a fini indagato per truffa che gli diciamo? di dimettersi da presidente super partes della camera? la minuscola è d'obbligo visto i traditori e i sepolcri imbiancati che la frequentano
Postato da: Carla Passeri | 11.11.10 19:48
RIFORMA ATTIVITÀ' FORENSE: è passato, grazie anche ai voti dell’Italia dei Valori l’emendamento Mugnai, mentre il gruppo di Futuro e Liberta’ ha votato invece con l’opposizione. IDV si fa portavoce di combattere le CASTE e poi rafforza le LOBBY degli avvocati contribuendo alla conservazione e rafforzamento delle salvaguardie delle corporazioni nel caso specifico approvando in commissione giustizia l'emendamento recante disposizione: "Fuori dai casi in cui ricorrono competenze espressamente individuate relative a specifici settori del diritto e che sono previste dalla legge per esercenti altre professioni regolamentate, l’attività di consulenza e di assistenza legale STRAGIUDIZIALE è RISERVATA agli AVVOCATI (...)".
In questa situazione molti patrocinatori stragiudiziali si troveranno a chiudere per colpa dello STATO, poiché toglie lavoro e aumenta la disoccupazione precludendo opportunità future di lavoro . Si perde un'altra occasione per l'attuazione di una delle tante liberalizzazioni necessarie e fondamentali in un modello capitalistico al fine di tutelare tutti noi consumatori. Inoltre, tutti coloro che sono laureati in scienze economiche e giuridiche o equipollenti e non essendo avvocati non potrebbero lavorare nel campo del patrocinio stragiudiziale?
SCUSA CARA IDV, MA VORRESTE ANCHE IL VOTO NEL CASO DI ELEZIONI ANTICIPATE?
Postato da: p.g. antonio | 10.11.10 12:03
Per risolvere i problemi della giustizia civile (tempi) e, in parte, di quella penale ( più giudici a disposizione, occorrerebbe "privatizzare" la giustizia civile, tranne che per le materie indisponibili, affidandola ad un sistema arbitrale obbligatorio, semplificato il più possibile, magari sotto controllo pubblico. Ci si potrebbe avvalere di elenchi di arbitri formati dagli ordini professionali ( avvocati, notai, commercialisti, ingegneri, ecc.)e dalle camere di commercio.I costi e gli onorari dovrebbero essere determinati secondo tariffe contenute. Sarebbe una riforma a costo zero,che risolverebbe i problemi della giustizia civile, renderebbe
disponibili molti giudici per la giustizia penale, fornirebbe una giustizia di non minore qualità, rispetto a quella attuale, in tempi brevi e a costi inferiori per le parti. Possono essere contrari coloro che godono di vantaggi consolidati nel sistema attuale o che hanno interesse che la giustizia non funzioni. Richiede un'apertura intellettuale che permetta di superare una concezione sclerotizzata della giustizia e coraggio e grande autorevolezza. Naturalmente occorrerebbe uba modifica costituzionale. Credo che la gente capirebbe e apprezzerebbe.
Postato da: Eros Grasselli | 06.11.10 12:03
condivido quasi tutto del programma ,ma noto una grave carenza:
NON ESISTE che un avvocato eserciti e contemporaneamente faccia il parlamentare .
VI RENDETE conto del gigantesco conflitto di interessi????
costui legifera la mattina ed il pomeriggio applica in tribunale.
I MAGISTRATI DEVONO LASCIARE LA MAGISTRATURA , E PERCHE' GLI AVVOCATI NON DEVONO FARE ALTRETTANTO?
Postato da: pasquale liguori | 05.11.10 20:05
IL PROSSIMI CANDIDATI AL GOVERNO DEBBONO ESSERE PASSATI AI RAGGI X.NON DOBBIAMO FARCI FOTTERE DA QUESTI MORTI DI FAME......
E QUELLI CHE USCIRANNO TOGLIERE LA PENSIONE, OLTRE AL DANNO LA BEFFA DOBBIAMO SUBIRE,FACCIAMO LE LEGGI COME SE LI FACEVA IL NANO,
IL POPOLO COMANDA NON LORO.DIAMOGLI UNA REGOLATA.FINIAMOLA DI SUBIRE...
Postato da: GIOVANNI NUCITA | 03.11.10 12:03
solo nel tg la7 è stata data notizia dell'annullamento della prova scritta x il concorso x notai. si è saputo da fonti informali che l'azione è stata intrapresa x irregolarità (sembra che il compito già svolto fosse in possesso di un concorrente figlio del ministro LA RUSSA). se ciò fosse vero sarebbe da ritenere che il suddetto ministro abbia un controllo ancora + forte del berlusca sugli organi d'informazione.
non crede che dovrebbe informarsi in merito e violentamente richiedere spiegazioni in parlamento?
Postato da: ugo de caprio | 31.10.10 13:14
Caro Di Pietro, come mai a fronte di questa testardaggine di Alfano nel proporre e riproporre il così detto LODO ALFANO e similari, chiaramente AD PERSONAM, non chiedi d'intesa con il PD le dimissioni di questo Ministro, che con la giustizia e l'art.3 della Costituzione pare non abbia niente a che fare ? Tanti si aspettano una tua risposta a una situazione così italianamente strana.
Postato da: nicola giuliani | 28.10.10 09:59
Lo scudo inventato x le maggiori cariche dello stato, escogitato esclusivamente x garantire l'impunità a berlusconi, impedisce la celebrazione di qualsiasi processo a suo carico, fino alla fine del suo mandato. Affinchè questa norma possa essere equa dovrebbe prevedere, oltre alla sicurezza che il premier non possa essere processato durante il suo mandato e che, lo stesso non possa, di contro, durante il suo mandato, pretendere la celebrazione di processi x la difesa dei suoi diritti e dei suoi interessi (privati), sì da evitare la palese ingiustizia che si sta pretendendo in favore del cittadino ……………premier.
Postato da: anna | 23.10.10 01:10
Proporre subito un referendum Per abolire il "Lodo Alfano" (con retroattività) visto che abbiamo il lodo alfano retroattivo, facciamo anche il referendum retroattivo, ma lo si faccia subito, altrimenti nei Tribunali va cambiata la frase che recita: LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI in: LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI TRANNE CHE PER I PARLAMENTARI CORROTTI E CORRUTTORI "Berlusconi in testa"
Postato da: Luciano Sbizzera | 21.10.10 14:11
Retroattività nel lodo alfano????? Ma in mano a chi siamo!!!! Questa non è politica, questo non è un governo: è un'associazione a delinquere!!!!!
Ma come é possibile? Tante chiacchiere a vuoto, tante promesse a Mirabello di non essere coinvolti in leggi ad personam......ed ora Fini ha tradito cosi' chi come l'ha seguito da 30 anni, dai tempi dell'MSI e del Fronte della Gioventu'. Vergogna! Dov'é finita la coerenza con cui vi siete, anzi, ci siamo riempiti la bocca in tutti questi anni?
Io ammetto ma non concepisco il lodo Alfano, per cui tappandomi il naso l'avrei pure accettato. Ma retroattivo no! Qui rischiamo di trovarci governanti in carica con gravi pendenze giudiziarie, o magari agli arresti domiciliari.
So bene che si tratta della sospensiva rettroattiva fino a quando è in carica e alla fine del mandato sarà processato. Lo so, intanto al cittadino interessa sapere se chi governa é un delinquente o meno....e lo vuole sapere subito e non dopo il mandato. Altrimenti siamo davvero al paradosso, dove un semplice cittadino non puo' partecipare ad un concorso come impiegato o postino se ha un precedente seppure lieve, e il presidente del consiglio lo puo' fare anche uno che ha commesso reati gravi! E poi, Fini aveva promesso che sulla giustizia avrebbe dato battaglia ed evitato le leggi ad personam. Invece...
Invece, girandomi intorno, a parte Di pietro, non é rimasto nessuno piu' che mi ispira fiducia. Quindi, forza Di Pietro, io sono conte, e se necessario sono pronto a scendere in campo attivamente con te.
Postato da: Nicola Amato | 21.10.10 09:12
1600 anni fa, Sant'Agostino [354 - 430] ha lasciato scritto (De civ. Dei 4, 4) :
...
Se togliamo il fondamento della giustizia, che cosa sono gli stati se non delle grandi associazioni a delinquere?
Vittorio
Postato da: Vittorio Parma | 20.10.10 12:33
se avessi fatto io quello che ha fatto il nostro AMATISSIMO Presidente del Consiglio, a quest'ora mi avrebbero chiuso in carcere e buttato la chiave. Lui, non solo gira inpunito, ma si permette il lusso di cambiare la nostra Costituzione a sua immagine e somiglianza. Il "lodo alfano" e' passato, una sconfitta per l'Italia onesta. NB. Fini e i suoi hanno dimostrato un grande senso di (in)COERENZA
Postato da: Antonietta D | 20.10.10 08:12
“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo a favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse del lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 16.10.10 01:06
La Mafistratura è così bene organizzata che non serve alcun controllo né alcuna tutela dei "non garantiti" perché il sistema deve continuare così com'è, a massacrare i suddetti per la perpetuazione del potere oligarchico di cui la citata è la longa manus.
Non voglio spendere alcun'altra parola, essere riuscito a scrivere qui è stato uno sforzo immane.
Defenestrazione.
Postato da: Alberto Gramaccini | 11.10.10 18:01
MINISTRO MARONI INDAGATO PER FINANZIAMENTI ILLECITI: ...COME LI COPRONO BENE GLI ILLECITI I POLITICI...
Il ministro degli interni Roberto Maroni è indagato ed è stato interrogato con l'accusa di finanziamenti illeciti ad un parlamentare dalla Procura di Roma. 60.000 euro ricevuti dalla società Mythos con la consulenza del suo portavoce Isabella Votino. Consulenze legali da 60 mila euro che Maroni nel 2007 ha incassato da Franco Boselli manager della società Mythos. Insomma fatture illecite da 14 mila euro tra evasioni fiscali e corruzioni forse mai svolte...ovviamente il legale Nicolò Ghedini, il noto avvocato che Silvio Berlusconi non ha mai pagato in cambio di notorietà, fama e carriera politica, dice con buffonaggine: “...chi conosce Maroni sa che si è sempre comportato con eccellente rigore...”. Ossia il conoscente è Ghedini stesso!. Come li coprono bene gli illeciti i politici!...D'altronde Roberto Maroni, il così detto “paladino della sicurezza” è venuto a Cagliari per dar parvenza che: “...lo Stato c'è...” stringendo la mano al presidente della Regione non tanto autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci considerato che tra buffoni ci si intende. Ecco chi ci governa.
Postato da: Patrizio Indoni | 10.10.10 12:24
L'AVVOCATO/MANICOMIO EFISIO FLORIS DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI
il 30 settembre 2010 l'avv. Efisio Floris si presentava al Tribunale di Cagliari per delle questioni famigliari in corso, portando accuse a Patrizio e padre Indoni Maurizio. In tale giorno vertente altre questioni, come al solito, tale avvocato emerso gravemente illecito nello svolgimento ventennale della professione, minaccia ancora azioni legali truffa e cause infondate e premeditatamente pretestuose col fine dell'illecito. Per l'ennesima volta insinua pregiudizievoli azioni su questioni che non centrano nulla sulle cause in essere violando sistematicamente il Codice Deontologico Forense rimasto impunito anche da un ordine degli avvocati di Cagliari emerso compiacente. Tali consuetudini azioni sono emerse finalizzate al dolo, alla truffa aggravata ed al furto inducendo agli Indoni il perpetuare di azioni di stalking col movente dell'odio e della vendetta considerato che costui non ha altri clienti se non il fratello Francesco Guarino Floris e la cognata Isabella Garau in Floris. E' ormai appurato e certo che costui, anche in ambito locale, soccombe in altre Istituzioni (Esempio: 2° respingimento T.A.R. Sardegna nei confronti di Efisio Floris) risultando perdente in altre cause anche con lo stesso Tribunale di Cagliari dove arriva a perdere altre cause citando addirittura in giudizio un suo altro cognato. In altri passati processi penali di altri ex clienti, costui è stato revocato poiché gravemente incapace in situazioni penali e questioni vitali importanti per ex clienti, i quali si sono ben guardati nell'incaricare altri penalisti. La gravità del suo operato è senza precedenti in quanto viene ormai additato come l'avvocato/manicomio poiché, come si può evincere dai comportamenti e nello svolgimento delle sue funzioni nei processi, è affetto da un iniziale delirium di onnipotenza ed attualmente dal delirium della dissennatezza e dal nervoso arrivando a portare documenti e discussioni su altri fatti totalmente non inerenti all'argomento processuale oltrepassando l'assurdo. Nonostante tutto e l'incredulità di Maurizio Indoni e figlio Patrizio che nessun giudice, di fronte all'evidenza, non abbia mai preso concreti provvedimenti contro tale individuo, è lasciato in totale stato di libertà. C'è stata una grave mancanza da parte degli ex avvocati di fiducia nel perseguire questo soggetto, rinviarlo a giudizio o recuperare i soldi rubati e spesi come da “equa giustizia” e nota formula: “la legge
Postato da: Patrizio Indoni | 09.10.10 15:06
IL P.M. PAOLO DE ANGELIS: IL BOIA DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI
Per far capire cosa siano i magistrati del Tribunale di Cagliari:
Nell'anno 2006 il p.m. Paolo De Angelis e l'ex g.i.p. Giovanni Lavena venivano giustamente insigniti dei loro titoli: BOIA ed AGUZZINI perchè arrestavano ingiustamente dei ragazzi di Cagliari ritenuti (secondo loro) degli anarchici. La mattanza giudiziaria veniva consumata dal giornale dell'inquisizione l'Unione Sarda che li sbatteva come dei mostri alla gogna mediatica. Nessun sardo ha speso una parola in difesa o aiuto di costoro! C'è da vergognarsi! Tuttora tali ragazzi sono detenuti ingiustamente reclusi nel carcere di Buoncammino a Cagliari. Tale magistrato non si è mai premunito di scarcerarli. Tali pseudo-magistrati sono emersi dei sadici killer spietati gli hanno lasciati a marcire in carcere nonostante innocenti. Non si sono mai concentrati sui veri delinquenti che stanno in politica svolgendo dei sereni processi contro tali pseudo-politicanti da strapazzo risultati delle farse (vedi il recente processo per l'ex presidente Renato Soru per l'appalto Saatchi indagato per turbativa d'asta ed abuso d'ufficio; il p.m. è Daniele Caria il giudice è Mauro Grandesso) sicuro che tanto verrà scagionato. Infatti Renato Soru non ha nemmeno prestato giuramento in aula!. Tali magistrati sono, quindi, emersi dei farabutti poichè collusi con la pubblica amministrazione e la politica sarda...Ecco chi sono veramente i magistrati di Cagliari...degli indemoniati assassini!
Postato da: Patrizio Indoni | 09.10.10 12:54
Emanuele, sono perfettamente d`accordo con te per quanto riguarda la legalizzazione delle droghe leggere, della cannabis in particolare, ma sul sistema olandese ho molto da obiettare. I coffeeshops sono abilitati a vendere 5 grammi di cannabis a persona, ma la provenienza di quest`ultima resta pur sempre illegale. La Cannabis in Olanda e` tollerata; non e` legale e non lo e` mai stata. Per togliere linfa vitale alle mafie la provenienza della cannabis dovrebbe essere legale, dovrebbe diventare monoplio fiscale come alcool e tabacco e caffe`. In questo modo TUTTI GLI INTROITI sarebbero legali, e di proprieta` del governo, non della mafia. Si` alla legalizzazione quindi, non alla tolleranza! Io vivo in Olanda, sono psicologo specializzato in neurologia a drogologia, il mio campo di studio e` la cannabis. Nel mio sito www.ilfluidodeldiavolo.webuda.com ci sono tutte le informazioni riguardanti questa pianta dal punto di vista storico-medico-sociale e tutti i suoi possibili impieghi. Il tutto scientificamente e storicamente provato in modo inoppugnabile.
La cannabis e` illegale perche` puo` sostituire il petrolio in modo ecologico, economico e non inquinante. CON LA MARIJUANA SI POSSONO FABBRICARE PLASTICHE E CARBURANTI! SE FOSSE STATA LEGALE IL PETROLIO SAREBBE GIA` SPARITO DA DECENNI, IL NOSTRO PIANETA SAREBBE PULITO E POCHI SCIACALLI NON SI SAREBBERO ARRICCHITI ALLE SPALLE DI TANTA BRAVA GENTE.
La cannabis non solo NON E` DANNOSA, ma e` addirittura una medicina capace di curare svariate patologie.
Allora, perche` il terrorismo psicologico e la campagna disinformativa e menzognera sulla cannabis messa in atto da Fini e Giovanardi? Troverete una valida spiegazione al secondo paragrafo di questo link: http://www.ilfluidodeldiavolo.webuda.com/senza_titolo_000012.htm
Si pensi che in tutta Europa (Polonia compresa) l`autocoltivazione di marijuana e` legale, tollerata o depenalizzata; in Italia per un ciuffetto d`erba ti trattano peggio di un delinquente, magari ti sbattono in un carcere e ti spaccano la testa come hanno fatto con Stefano Cucchi (mentre i VERI mafiosi stanno al governo). In Italia una persona che vuole della cannabis (anche per curarsi) e` COSTRETTO AD ARRICCHIRE LA MAFIA.
http://www.enjoint.info/?p=2740
http://droghe.aduc.it/notizia/cannabis+terapeutica+allevia+dolore+neuropatie_119818.php
http://droghe.aduc.it/articolo/cannabinoidi+inibiscono+crescita+cancro+mammario_18011.php
Postato da: Peppe Fluido | 08.10.10 23:35
QUERELATO PENALMENTE L'AVVOCATO D'UFFICIO ANNALISA DEMURTAS DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI
il 15 maggio 2010 veniva inviata una e-mail al legale di fiducia del Dr Patrizio Indoni, da parte dell'avv. Annalisa Demurtas, la quale si permetteva di chiedere denari non dovuti per l'udienza del 13 maggio 2010 su un processo per falsa calunnia (già querelata la controparte) davanti al giudice Gianpaolo Casula. Tale avvocato si permetteva di contattare il legale di Patrizio Indoni, pretendendo denari non dovuti in quanto il legale d'ufficio è già pagato, per l'appunto, dallo Stato come tutti sanno. Tale legale non dava nemmeno prova di avere titoli, con specifico riferimento al Codice Deontologico Forense. Inoltre, ai sensi del Codice Deontologico Forense: per le prestazioni degli avvocati nominati difensori d'ufficio si applicano le stesse disposizioni previste per i non abbienti. Tali fatti sono indotti tramite un doloso passaparola. E', invece certo che sia d'ufficio o qualora anche pagati dal cliente, tali legali non risolvono positivamente le questioni anzi le peggiorano intascando solo i soldi, su persone senza reddito o famiglie in difficoltà, portandole a condanna ovvero senza mai nessun recupero di denaro nei confronti della controparte, non rispettando, quindi, le necessità reciproche del cliente. In altri casi, costoro si appoggiano alla famiglia già indebitata. Comprovano, quindi, anche i più ignobili reati di patrocinio infedele. Tale avvocato Annalisa Demurtas, come anche quelli ex di “fiducia”, non hanno mai preso, le dovute informazioni inerenti la condizione economica personale di Patrizio Indoni o facendo finta di non sapere, poiché vicenda già nota in tutta Italia, comune ad altrettanti cittadini non abbienti. Di contro, non hanno mai informato del patrocinio gratuito e altro che evitasse impossibili spese trovando soluzioni, lasciando, perciò, presumere su tale fatto un doloso comportamento per infondere conflitti. E' stato querelato penalmente l'ordine degli avvocati di Cagliari, in particolare il presidente avv. Ettore Atzori ed il consigliere avv. Roberto Di Tucci poiché archiviano sistematicamente gli esposti, rendendosi inutili, senza intraprendere doverosi provvedimenti disciplinari per legge contro i predetti avvocati, dimostrando delle compiacenze a portare avanti reati di professionisti infedeli. Ci sono state dichiarazioni emesse dai mass-media a fine settembre 2010 sul TG R.A.I. 2 dove alcuni legali dichiaravano che con il reato del pat
Postato da: Patrizio Indoni | 08.10.10 17:45
Sul sito SFOGHIAMOCI.IT è possibile esprimersi in modo indelebile,gestire un blog personale, sfogare la propria rabbia,chattare ecc...Il punto è che tutti vanno a curiosare,ma nessuno si registra e inserisce commenti,sfoghi..potete aiutarmi? qualcuno può rompere il ghiaccio? Grazie, Marco Saporiti
Postato da: marco saporiti | 08.10.10 16:08
LA MAFIA IN SARDEGNA
POLITICI ED AFFARISTI DI SPORCA LOGGIA MASSONICA P3
L'inchiesta della Procura di Roma
Italiani: questi sono i signori che ci governano
La recente inchiesta della Procura di Roma sulla sporca associazione massonica di loggia P3. La mafia era già insediata in Sardegna ma era occulta. Per anni questi pseudo-politici propagandavano e continuano a promettere ai cittadini sardi ed italiani: ideali, aiuti, sussidi, formazione, fondi per la ricerca, piani per il sud, lavoro, morale e molto altro... I giri d'affari e i contatti di questi signori sono impressionanti. Coinvolta anche quella buffona della presidentessa del consiglio regionale Claudia Lombardo poiché, per “pari opportunità”, la madre fornisce i terreni per l'eolico mentre lo zio, Giuseppe Fenu, si occupa dell'eredità. Quel buffone del presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, il quale, dopo che è stato sottoposto a 6 ore di interrogatorio alla Procura di Roma, il capo della loggia Flavio Carboni, ha riferito, nonostante amico, che Cappellacci...passo dopo passo... ha fatto solo danni...Altro che aver fatto gli interessi della Sardegna!...Flavio Carboni e quel buffone di Denis Verdini si interessavano per far nominare Ignazio Farris direttore dell'A.R.P.A.S. in Sardegna. Quel buffone di Ugo Cappellacci si avvale, con la sua solita risata forzata da idiota, dell'appoggio di quell'altro buffone del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, il suo padrone (chiamato “cesare” ossia coinvolto nella vicenda come da intercettazioni telefoniche), con l'appoggio giuridico di quel buffone del ministro della Giustizia Angelino Alfano. Infatti così è stato. Il presidente del Tribunale di Cagliari Leonardo Bonsignore, anche lui coinvolto in questa sporca vicenda, in quanto amico del presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, chiedeva incarichi di lavoro con curriculum alla mano...Altro che incentivare il lavoro in Sardegna!...lo incentivava per se stesso!...A luglio 2010 il presidente della Regione Autonoma della Sardegna, quel buffone di Cappellacci, forniva ingannevoli dichiarazioni: di aver “rimosso” gli strumenti giuridici, per altro ben pagati con soldi pubblici, sull'eolico in Sardegna non approvando, insieme a tutto il consiglio regionale sardo, compreso quella buffona della presidentessa Claudia Lombardo, una doverosa mozione di sfiducia al Governo Berlusconi dando l'impressione, quindi, di essere complice per averli recepiti ed approvati in precedenza
Postato da: Patrizio Indoni | 08.10.10 08:55
Sig. On . Antonio Di Pietro , oggi dal sito POLITICA - EXCITE ITALIA , abbiamo appreso che il noto penalista Avv. dr. Taormina , avrebbe l'intenzione di denunciaLa per il delitto di vilipendio contro le Istituzioni in relazione al suo durissimo discorso fatto alla Camera dei Deputati contro molto opportunamente e giustamente il dr. SILVIO BERLUSCONI.
Con la presente vogliamo farLe giungere pertanto la nostra sincera e viva solidarietà.
In quella sede Ella avrà così modo di fissare in una verità processuale quello che Lei ha fatto conoscere pubblicamente in modo incontrovertibile.
Auguri.
Cav. Uff. Rinaldo DI NINO
Postato da: RINALDO DI NINO | 05.10.10 14:29
Colpo di Stato Violta la repubblica art. 283 Universali dell'Uomo. Contro la parte Offesa s'è sviluppata una mia immaggine a scopo Estorsione, con reati gravissimmi e coinvolti i vari Presidenti della repubblica, vari Governi, Vari ministri della sanità, vari gruppi parlamentari. Con Molte querele non hanno avutot riscontri in Sede Penale. Tutto a cusa una totale Anestesia in data del Sei Maggio 1996, nell'intervento al ginocchio sinistro. Subendo Due grsi Sinistri uno contro il medesimo we uno contro parti intime. tentativo Omicidio Colposo, Genocidio, STrage, Sovversione, vilipendio, lesioni colpose, violenza privata, truffa in atti giudiziari, peculato, Estosrione, Rapina con ricovero forzato con Violazioni domiciliari. e altri delitti.Pregherei venire a gallicano Lucca. Loris castelli Gallicano 3/10/2010 puinire responasabili con risarcimento DANNI.
Postato da: Loris | 03.10.10 20:32
L'AVVOCATO SCANDALO EFISIO FLORIS: NOVANTADUE QUERELE PENALI FALSE
Il 9 settembre 2010 veniva elaborato un ennesimo capo di imputazione a firma del p.m. Daniele Caria (già querelato) al giudice di pace Antonio Francesco Carpentieri (già querelato) su falsa querela di Francesco Guarino Floris (già querelato) ed avv. fratello Efisio Floris (già querelato) nei confronti di Indoni Patrizio ed Indoni Maurizio per false lesioni personali ed ingiurie. In Cagliari 2 novembre 2005. Al tempo del fatto accaduto sia Francesco Guarino Floris che l'avv. parente Efisio Floris iniziavano ad essere supportati dalla collaborazione del loro conoscente maresciallo dell'Arma dei Carabinieri Antonio Cappellu (già querelato sia alla Procura di Roma che presso il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri) il quale è certo, che ha supportato i Floris per questa ennesima querela falsa. Tale capo di imputazione forma l'oggetto della provocazione nella lite avvenuta il 20 maggio 2006 ma riportata al 2 novembre 2005!. E' pervenuta su un fatto accaduto 5 anni fà comprovando, quindi, la persecuzione finora denunciata, ad opera di tali individui tutelati da questo magistrato incapace il quale non ha letto nulla. Una toga sporca. Il 2 novembre 2005 sia Indoni Patrizio che Indoni Maurizio querelavano Francesco Guarino Floris per averli ingiuriati e minacciati, nel mentre che uscivano dalla porta di casa dell'ex residenza di via Genneruxi n. 11 in Cagliari. Minacce ed azioni realmente compiute mediante eclatanti persecuzioni giudiziarie (novantaduesima querela a carico), cause infondate e premeditatamente pretestuose col fine di: sentenze fraudolente, concorsi in truffa aggravata, richieste estorsive di denaro, pignoramenti/furto di denaro ed induzione alla spesa. Il movente è sempre la vendetta per averli querelati, insieme ad undici magistrati di Cagliari. Per aver scoperto un fondato concorso in truffa aggravata ed un furto ventennale di denaro nei millesimi di proprietà, ad opera dei Floris, tramite un volontario conteggio di 3 piani, stranamente permesso dal Comune di Cagliari, sul palazzo di via Genneruxi, 11 anziché 5. Che strana la facilità del capo di imputazione elaborato dal p.m. Daniele Caria e di queste sue “indagini”! Sarebbero durate 5 anni per una questione effimera dopo tale lasso di tempo? Tale dimostra la consuetudine di questo magistrato tramite il passaparola alla permissiva ed in tutti i numerosi casi, facile citazione o rinvio a giudizio in netto favore della cont
Postato da: Maurizio Indoni | 02.10.10 17:13
INFORMAZIONI PER GLI ITALIANI
Querelato penalmente il neo vice-presidente del C.S.M. avv. Nicola Vietti
Il 28 agosto 2010 Maurizio Indoni informava il nuovo vice-presidente del C.S.M. Nicola Vietti sulle sue querele penali attive contro il C.S.M. e contro i giudici del Tribunale di Cagliari chiedendo, di informarlo sulle sue pratiche, ma nulla. Con il suo silenzio ha dimostrato di essere un “degno erede” dell'ex vice-presidente del C.S.M. Nicola Mancino, da Maurizio Indoni anche lui, querelato. Le falsità di questi squallidi personaggi, appoggiati nel giorno del giuramento, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che Maurizio Indoni rispetta solo per l'età, per l'altro non serve a nulla, come aveva dichiarato dopo il suo settennato il grande Francesco Cossiga, il quale ricordava che il Presidente della Repubblica serve solo a tagliare nastri di innaugurazione ed a presenziare ai funerali! In 4 anni Maurizio Indoni ha spedito 60 raccomandate A/R a tutti gli enti preposti ma lo hanno sempre risposto tramite segretari che non erano competenti, mentre il giorno dell'innaugurazione del C.S.M. si dichiarava con enfasi di far perseguire i giudici macchiati d'infamia, ma era solo per i giornali. Il giorno dopo nulla avveniva. Orbene, udite...udite: il giorno 9 settembre 2010 il p.m. Daniele Caria chiudeva delle indagini (secondo lui) del 2 novembre 2005, completamente false, senza neanche leggerle, solo per odio, senza alcun testimone, senza nessuna previa ricerca, a favore di Guarino Francesco Floris (per ingiurie) al giudice di pace Antonio Francesco Carpentieri (già querelato) portando le denunce a suo carico a ben 92. Maurizio Indoni ha subito presentato querela per la quarta volta. Il p.m. Daniele Caria non riusciva nella ricerca della verità non rispettando la pari dignità nelle sue funzioni non ascoltando le altre opinioni senza alcuna verifica, senza aver parlato con Maurizio Indoni dopo che lo ha denunciato per 4 volte. La sua scorrettezza, la sua imparzialità, l'infedeltà e la sua immagine sporca, macchia la reputazione e la correttezza di Magistrati in gamba che per fortuna ci sono, ma non nel Tribunale di Cagliari già tristemente noto.
Postato da: Maurizio Indoni | 02.10.10 08:05
Fratelli d’Italia l’Italia se desta
l’Italia di ieri s’intende non questa
l’Italia di ieri aveva i coglioni
Non ceran Casini Bossi Berlusconi
Ed al Presidente benché se ne dica
le donne di ieri non davan la fica
e ora ci gridan correte fratelli
correte a salvare la Patria in brandelli
salvare sto cazzo dobbiamo
al massimo il buco del culo salviamo
ma in quest’Italia che è tutto un raggiro
un imbroglio un sollazzo
l’Italia se desta?
ma manco pel cazzo
Postato da: Luciano Sbizzera | 30.09.10 12:17
avendo lunga espèerienza di uffici giudiziari quale magistrato ed ex procuratore posso indicare e formulare precise proposte di riforma del processo penale. la sua irragionevolezza è l'alibi che serve per introdurre le comode vie di fuga per chi non vuole farsi processare. i politici di ogni coloro non hanno mai voluto affrontare il discorso.
cordialità
Postato da: ubaldo nannucci | 28.09.10 09:52
See fabiomologatore's documents, reading history, and more:
http://www.scribd.com/fabiomologatore
http://current.com/items/89645645
http://www.wikio.it/article/72494462
Postato da: fabio di camillo | 27.09.10 18:41
egr. Dott. Di Pietro
dato che Lei é un esperto in fatto di caccia ai
mafiosi non sarebbe il caso che la magistratura italiana indagasse anche sull'eventuale corruzione
(a suon di bigliettoni) del quantomeno pittoresco
ministro degli esteri di S. Lucia da parte di
qualche "insospettabile" (sappiamo tutti chi è)
politico italiano che aveva la necessità di costruire
prove altrimenti inesistenti, pur non nascondendo
il fatto che la faccenda sia nel complesso poco
chiara.
Stiamo attenti tutti perchè tutte le dittature
moderne nascono dapprima con le intimidazioni
per poi finire una volta irrobustite nelle soppressioni.
Con rispetto Paolo Mambelli
Postato da: Paolo Mambelli | 26.09.10 09:19
Posso capire che, per il Presidente della Repubblica Napolitano, gli potrebbero essere sgradevoli queste mie dichiarazioni. Poichè sono amante della verità e la trasparenza, desidero raccontare in diretta come ha accolto la mia richiesta per un suo eventuale interessamento per mio licenziamento, la sua risposta la troverete negli allegati qui di seguito, per il mio licenziamento. Chissà perchè per i tre licenziati della Fiat di Melfi è intervenuto? E' il caso di dire che ha usato due pesi due misure, spiego meglio negli allegati tutte le motivazioni del caso.
Mi sono rivolto al presidente in quanto, presiede il Consiglio Superiore della Magistratura, per il mio reintegro in azienda poichè ho tre figli, un mutuo della casa da pagare e avevo bisogno di lavorare ancora sino a 65 anni, come prevedeva la legge, ovviamente. Perchè il Presidente Napolitano, ha usato due pesi due misure???
In allegato Le invio tutta la documentazione inerente il mio caso personale con domande e risposte, che vorrei pubblicare, assumendomi tutte le responsabilità del caso.
In attesa di un suo gentile riscontro invio distinti saluti.
Renato Marangon
via righi 33
28100 Novara
cell. 3472773436 e-mail: renato.marangon@alice.it
Postato da: Renato Marangon | 25.09.10 23:52
Ma quando avremo noi cittadini dei processi che durano un tempo ragionevole quando questo paese diventerà civile
La politica scarica sulla magistratura la magistratura sulla politica e a rimetterci le penne siamo sempre noi i cittadini
Postato da: marco fanni | 25.09.10 17:12
Oggi molte imprese non sono altro che un portafogli ben gonfio.
Questo è permesso da un sistema legislativo che permette i subappalti praticamente in toto.
Faccio un esempio: se un'impresa è specializzata in opere stradali, dovrebbe avere escavatori, operai ed attrezzature tali da poterle permettere di fare tutto il lavoro, con la sola esclusione delle opere specialistiche. (impianti elettrici, stazioni di pompaggio, palificazioni, ecc.).
In questo caso i subappalti sarebbero più che giustificati.
Invece l'impresa stradale subappalta lavori stradali ad imprese "poveraccie" che ovviamente fanno uno sconto sui prezzi (sovente già bassi).
La percentuale di lavori subappaltabili sarebbe, per Legge il 30% (che è già tanto), ma, siccome siamo in Italia e quasi nessuno controlla niente, sovente il subappalto è totale.
Le imprese fanno un sacco di carte per le attestazioni SOA che spessissimo sono false e comprate.
Si facessero effettivi controlli sulle reali attrezzature, certe cosiddette "imprese" scomparirebbero, con tutto vantaggio di quelle subappaltatrici che, di fatto, sono quelle che tirano avanti la barca e che guadagnano - quando va bene - solo quel che basta per pagare operai, materiali e banche.
Cordiali saluti
P.S. Io NON sono un impresario"
Postato da: Franco Scabola | 20.09.10 12:20
Corte di Cassazione sentenza 4129/08 politico non mantiene promesse?
Non e' reato dirgli buffone
Se un politico non mantiene le promesse fatte ai propri elettori, non attuando cio' che si era proposto di fare durante il suo mandato, non e' reato additarlo come un 'buffone'. Non si tratta, infatti, di critiche alla persona ma al suo operato politico-amministrativo. La quinta sezione penale della Cassazione ha annullato cosi' con rinvio una sentenza di condanna per ingiuria, del tribunale di Poggio Mirteto, per un cittadino che durante un'assemblea pubblica, aveva interrotto il discorso del sindaco chiamandolo 'ridicolo e buffone'.
Postato da: Patrizio Indoni | 19.09.10 17:05
...ALLORA NON ERA TENTATO OMICIDIO!...
Con procedimento penale R.N.R. 2008/1269 Mod. 21 bis il p.m. Andrea Massidda della Procura di Cagliari emette il 9 dicembre 2008 un capo di imputazione per lesioni personali nei confronti di Francesco Guarino Floris imputato in favore della parte offesa il Sottufficiale dell'Aeronautica in pensione Maurizio Indoni. “Trauma contusivo spalla destra e rachide lombo sacrale” giudicabile guaribile in 5 giorni salvo complicazioni. Questa è l'accusa. In ordine al reato di cui all'art. 582 c.p. “per aver cagionato a Indoni Maurizio, colpendolo più volte alla spalla destra con pugni e dei morsi al dito, una lesione personale”. Avvenuto in Cagliari il 20 maggio 2006. Allora non era il tentato omicidio elaborato dall'incapace p.m. Giangiacomo Pilia dopo 21 giorni!?... No...perchè... Maurizio Indoni si è fatto 5 giorni di galera, 1 anno di arresti domiciliari e spese varie tra cui avvocati che non hanno fatto nulla!...Non l'ha visto questo capo di imputazione il p.m. Giangiacomo Pilia?...Solo dopo 2 anni è stato evidenziato... non subito!...non il 23 maggio 2006!...quando Maurizio Indoni, prima di essere illegalmente arrestato, è andato alla Questura di Cagliari a denunciare la lesione!...il pubblico ufficiale di Polizia un certo Lai, colui che aveva detto che la querela: “...non era stata trasmessa alla Procura di Cagliari da 1 anno e 8 mesi...era finita per sbaglio in un altro fascicolo...”. L'ha visto ora questo capo di imputazione?...Che strano!...Anche l'ex Questore di Cagliari Giacomo Deiana, colui che dopo aver scoperto l'insabbiamento della querela di Maurizio Indoni, ha inviato una lettera di scuse dopo 2 anni di calvario...Ora è convinto?... Dopo che Maurizio Indoni ha denunciato la vicenda alla Procura di Roma solo ora dopo 4 anni c'è stato il 21 aprile 2010 il provvedimento del Procuratore Generale presso la Corte D'appello di Cagliari R.G. N° 680/2009 che ha ordinato il processo al giudice di pace Silvana Scanu. Però Maurizio Indoni si è fatto un abominevole processo penale per falso tentato omicidio con illecita condanna di 1 e 2 grado mentre per Francesco Guarino Floris poca roba! Ora Maurizio Indoni ha fatto ricorso in Cassazione. Ma i componenti della sezione penale del Tribunale di Cagliari: il p.m. Marco Cocco (prima era il p.m. Gaetano Porcu), il presidente Massimo Poddighe i giudici Cristina Lampis (ricusata da Patrizio) ed Emengarda Ferrarese (querelati da Patrizio alla Procura di Roma) del processo emess
Postato da: Maurizio Indoni | 19.09.10 09:15
Egr. Onorevole, leggendo tutte le recensioni alla voce" giustizia" mi chiedo, ma sono persone con la pancia piena? Ci sarà qualcuno che ogni tanto si affaccia alla finestra e vede che le vere igiustuzie sono altre e che hanno una prorita assoluta... amici IDV qua la gente e affamata e senza un lavoro.. e che non se ne frega un c.... se all'articolo tot o il comma tal dei tali ci siano mancanze o furberie quando hanno necessità primarie esistenziali. Che frega alle persone che soffrono tutti i girni di patteggiamenti di testimoni di accuse e di accusati quando non hanno neanche un euro x comprare qualcosa ai propri figli.Quelle che voi esponete sono si problematiche ma tutte le vostre attenzioni devono essere poste in secondo piano adesso e concentrarsi tutti in un unica direzione. NON PENSATE SOLO A VOI
Postato da: pascal p | 16.09.10 12:28
Non vedo una sola parola spesa sulla Magistratura Onoraria, che è uno dei più grossi "problemi veri" della Giustizia Italiana.
I Giudici Onorari rappresentano circa il 50% della forza lavoro "giurisdicente" in primo grado: a vario titolo impegnati e indennizzati, si diversificano sotto vari acronimi (Mot VpO GdP), che hanno in comune il solo fatto di avere un rapporto di servizio confinato nella terra di nessuno, ossia fuori dall'area del pubblico impiego (= rapporto che altrimenti caratterizza la Magistratura c.d. di ruolo, "togata", o dir si voglia di carriera, insomma quelli che si vedono in TV).
Trattasi di soggetti operanti nella realtà dei fatti ormai "full time", e pagati vieppiù a gettone (cioè a tot x udienza, o tot x sentenza depositata).
Godono di incarichi spendibili non rinnovabili per più di 10 . 12 anni (mediamente), non sono rappresentati al CSM, e ovviamente non fruiscono di previdenza, diritto alle ferie riposi, malattia puerperio ecc....
Qualcuno inizia un pò a infastidirsi di non rientrare nei programmi di chi si fa campione della lotta al precariato e paladino del "Giusto Processo".
Come intenderebbe l'IDV "normalizzare" la Magistratura Onoraria Italiana ?
Postato da: Claudio Fiorentino | 14.09.10 16:26
Ottimo programma sulla Giustizia. D'altronde forse è il punto più forte di Di Pietro. Però, anche se l'IDV, sognando, vincesse le prossime elezioni con il 60% dei voti, sistemerebbe, secondo me, molto bene le cose. Ma poi, come dopo ogni rivoluzione o guerra (vedi l'ultima), i corrotti di sempre imparerebbero su che carro devono salire, che nuovi dirigenti devono blandire, e piano piano, magari dopo decenni, risalirebbe il fango da nuove vie.
Un sistema per garantire maggior meritocrazia, o meglio per punire meglio i demeriti, secondo me l'hanno trovato i finlandesi: le multe proporzionate. Loro però, le fanno proporzionate solo al reddito mentre secondo me, vanno anche proporzionate al potere.
Prendete in considerazione questo suggerimento. Se qualcuno vuole saperne di più può cliccare sul mio nome/sito
Postato da: Maurizio Fogliato | 13.09.10 11:51
Caro Antonio, vorrei che facessi tua l'indignazione che provo per la morte del sindaco, di quel ..paesino.E' piu' facile indignarsi per le pietre altrui...mettiamo in ogni citta' la foto di quel Sindaco con la richiesta:"PER NON LASCIARLO SOLO VOGLIAMO GLI ASSASSINI!!! VOGLIAMO GLI ASSASSINI"
Postato da: BACIOCCHI FIORELLA | 08.09.10 16:21
la mia esperienza di procuratore circondariale prima e di procuratore del tribunale nonchè capo di DDA di firenze poi mi hanno confermato nella convinzione che la crisi del processo penale è per l'80% imputabile al rovinoso codice di procedura del 1988. nessun miglioramento è possibile se non si accetta questa premessa. ho cercato di sensibilizzare uomini politici di varia estrazione offrendo il mio contributo per indicare la correzione delle norme più insensate e grottesche. se ne sono sempre infischiati. mi piacerebbe che Di Pietrro raccogliesse questo messaggio; ovviamente potrei collaborare. l'inefficienza del processo penale è l'alibi per l'introduzione di meccanismi tipo processo breve che distruggono legalità, uguaglianza e giustizia.
saluti cordiali.
nannucci
Postato da: ubaldo nannucci | 06.09.10 17:16
Verificare la effettiva produttività dei giudici,dopo aver predisposto l'aumento di organici e mezzi.
Premiare quei giudici che effettivamente svolgono la loro attività con dedizione e senso dello stato.
Disincentivare e Punire quei comportamenti delle forze dell'ordine che in occasione di manifestazioni pacifiche e leggittime mettono in pericolo incolumi e onesti cittadini,prevedere per chi si rende colpevole di simili abusi l'espulsione dai corpi di appartenza seduta stante.
Rendere effettiva la legge che regolamenta l'abuso di potere.
Postato da: giovanni mele | 06.09.10 12:52
Ottimo programma.
Forza IDV
Postato da: Antonio | 04.09.10 00:05
LETTERA DI MAURIZIO INDONI AL NUOVO VICEPRESIDENTE DEL C.S.M. AVV. NICOLA VIETTI
Come da lei dichiarato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per superare lo scontro tra politica e giustizia dopo i recenti scandali dei giudici e i no-sconti, ai magistrati macchiati di denunce, al fine di riguadagnare il prestigio della Nazione, con la presente, per esporle che ho tradito sia la mia famiglia che i conoscenti per aver votato da anni il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Mi vergogno e non mi do pace per essermi adoperato a fargli dare 16 fiducie a quel buffone di Silvio Berlusconi insieme a quell'altro buffone del ministro della giustizia Angelino Alfano. Hanno tradito la Nazione e il giuramento calpestando ogni diritto. Le voglio far presente che sono ancora attive le denunce-querele penali formulate nei confronti dell'ex presidente Fiorella Pilato e l'ex vice-presidente avv. Nicola Mancino, il quale, secondo le dichiarazioni del pentito Nicola Spatuzza costui era alla testa degli organi politici di allora poichè ha impresso un cono d'ombra su un accordo mafioso che nel 1992 insieme a Totò Reeina provocò la morte dei Magistrati Falcone e Borsellino. E' stato messo tutto a tacere. La vergogna è stata prima che lei sub-entrasse alla vice presidenza del C.S.M., Mancino, sperando di essere riconfermato, non si è nemmeno presentato davanti al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano perchè è scappato dalla vergogna. Il mio è un caso eclatante a livello nazionale, è molto lungo da scrivere, scoperta la verità, da imputato sono diventato parte lesa. Ho emesso denunce-querele penali alla Procura di Roma, contro i giudici corrotti del Tribunale di Cagliari che sono ancora in essere. Da ignoti a noti, e così pure quelle al C.S.M., dove lei potrà leggere. La invito a consultare le mie pratiche avendo spedito 60 Raccomandate A/R a tutti gli enti Costituzionali, al ministro della Giustizia, al presidente del Consiglio, al Presidente della Corte Costituzionale ed al Presidente della Repubblica. Già il Tribunale di Cagliari è tristemente noto per fatti eclatanti: il caso del giudice Luigi Lombardini, il caso di Aldo Scardella, il caso dell'Avv. Gianfranco Manuella e adesso il caso del sottoscritto. Da innocente a presunto colpevole solo perchè ho denunciato i giudici, con processi di condanna fraudolenta, senza difensore, ha sbalordito tutta l'Italia. Utilizzando un avvocato persecutore e truffa quale Efisio Floris. Spero in un riscontro legitt
Postato da: Maurizio Indoni | 03.09.10 17:11
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Postato da: luca | 03.09.10 13:43
- EVASIONE FISCALE
Somme astronomiche, valutabili tra un quarto e un terzo del Pil, sfuggono ogni anno al controllo del fisco. Preso atto che questo governo si è occupato soprattutto di condoni, toccherà al prossimo cercare di definire – cosa non facile – una strategia efficace per riportare questo fenomeno sotto controllo.
Obama fa sul serio. Ha trattato con il governo svizzero per farsi dare migliaia di nomi di americani evasori fiscali che avevano depositato i soldi presso il colosso bancario UBS. Obama ha presentato il conto e ha chiesto i nomi degli evasori i quali, se vogliono evitare i tribunali penali e le manette, che in America non sono metaforiche, devono pagare tutte le tasse dovute allo Stato e una penale del 20 per cento
Invece noi facciamo rientrare i soldi facendo pagare un 5% (ridicolo) e poi gli evasori li rimandano di nuovo all'estero (tutto sotto l'anonimato)In termini di imposte sottratte all'erario siamo nell'ordine dei 126 miliardi di euro all'anno.
QUANTE COSE SI POTREBBERO FARE CON QUESTI SOLDI !!
Investimenti, riforme, abbassamento delle imposte per chi le paga regolarmente, aumento delle pensioni da poveri,
conseguente aumento dei consumi e ripartenza dell'economia e tante altre cose.
CI VOGLIONO ASSOLUTAMENTE LEGGI FERREE CONTRO QUESTO REATO CHE OLTRE AD ESSERE DANNOSO PER L'ECONOMIA DELLO STATO E' IN PRATICA UN FURTO COMMESSO AI DANNI DI TUTTI I CITTADINI.
Per un reato così grave per me l'unica soluzione è quella di fare leggi come esistono in USA, insomma in poche parole.. LA GALERA !!!
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- LEGALIZZAZIONE DROGHE
Una sola cosa non ho mai visto e di certo non vedrò mai: qualcuno che abbia smesso perchè la droga è proibita.
I vantaggi della legalizzazione quali sarebbero invece? Innanzitutto il controllo dei traffici passerebbe dalle mani della malavita a quelle dello Stato e forse, uscendo dall’illegalità e dall’emarginazione, eserciti di disperati riuscirebbero a ritrovare un minimo di dignità e di decoro.
Postato da: roberto gianantoni | 03.09.10 05:40
C'è una sola riforma che, a cascata, obbligherà i politici a far funzionare la GIUSTIZIA.
ELIMINARE IL CONCETTO DI PRESCRIZIONE. QUESTO EQUIVALE ALLA CERTEZZA DELLA PENA.
Roman Polanski vi dice niente?
Postato da: Gian Carlo Del Bufalo | 02.09.10 23:47
Caro Antonio, ci conosciamo perché faccio parte degli organismi direttivi dell'IdV dell'Umbria da oltre 10 anni. Da quando dicevi di preferire 10 amministratori NUOVI con le idee fondative dell'IdV, in luogo di 20 amministratori "che si richiamano al loro passato e che lo ripropongono". Purtroppo ora abbiamo questi ultimi, e Grillo, finirà per eroderci i consensi. Non so se ricordi che, alla fine dei miei impegni professionali e politici, ... sono restato comunque GIUDICE TRIBUTARIO REGIONALE e applicato anche alla COMMISSIONE TRIBUTARIA CENTRALE. Lo sono sin dal 1976, con fatica e retribuzionee risibile (come tutti gli altri). Tale esperienza (ho assistito a soli due tentativi di "ingiustizia", e affermo perciò che questa GIUSTIZIA E' PULITA!), mi induce ad effettuare DUE proposte. L’inserimento di GIUDICI “ESPERTI” NON TOGATI, ha consentito efficienza, rapidità e risparmio di costose consulenze esterne spesso l'una fotocopia dell'altra. (L'arretrato nelle Commissioni provinciali e regionali NON ESISTE PIU' DA TEMPO! E altrettanto sta avvenendo dell’arretrato della COMMISSIONE TRIBUTARIA CENTRALE) e perciò, 1° proposta: l’inserimento di GIUDICI “ESPERTI” NON TOGATI potrebbe avvenire anche nel processo civile! E non so se anche nel penale! 2° proposta . A che servono i Consigli di Presidenza della Giustizia Tributaria e della Giustizia Amministrativa? (prebende, stipendi, affitto colossale, pulizie, energia elettrica e riscaldamento ecc...) Non è preferibile accorpare il tutto al CSM, che, fra l’altro è a corto di personale?!. Ancora a disposizione.
Postato da: nando tomassoni | 31.08.10 15:01
Ho letto su diversi giornali che ogni detenuto nelle carceri italiane costa alla collettivita' circa 200 euro al giorno. Cifra impensabile, considerando le condizioni di vita all'interno delle stesse. Mi chiedo e chiedo all'IDV: dove vanno a finire questi soldi? E perche' pare che a nessuno interessi confrontare il costo esorbitante rispetto alle reali condizioni di vita? Voi che vi battete per la giustizia, che risposta potete darmi? Grazie e buon lavoro.
Postato da: Maria Gualandi | 29.08.10 18:54
Come si potrà risolvere il probl. della giustizia ingessata ?
Se crediamo di risolverlo all'italiana, allora continueremo ad avere per altre 6 generazioni una giustizia indegna di un popolo civile, cioé una giustizia da sottosvilmuppati, alla mercé dei padrini.....
Se invece ragioniamo da Europei, allora diremmo cosi : "Perché la Giustizia francese, anch'essa derivata dal codice napoleonico, funziona benissimo e quella italiana non funziona ?"
Dpo un decennio di inchiesta sulle incapacità sociali ital., ecco la mia risposta :
" se scrivessimo le leggi come le scrivono altri Europei, con chiarezza, con struttura mentale tale da evitare gli scontri e incoerenze fra leggi diverse, con precisione europea, ; ed avessimo anche le capacità di gestione che sono Tedesche, Francesi, Britanniche, Belghe, etc..., allora le leggi sarebbero gestibili. E se sapessimo gestire un macrosistema come fanno tanti Europei (mandando al parlamento gente esperta invece di venditori di fumo), allora il problema della giustiiza si risolverebbe unicamente chiedendo ad una squadra di Francesi o Tedeschi di rivedere il nostro codice e renderlo corretto e gestibile....". Sarebbe questo l'unico metodo efficace. Ed anche l'occasione, per gli Italiani, di imparare le qualità mentali che sono NECESSARIE PER GESTIRE UN PAESE ! !
Svegliamoci, andiamo in Europa ad imparare a lavorare con capacità, serietà, chiarezza, impegno e professionalità ! E sbattiamo nella spazzatura la CONFUSIONE !
Antonio Greco
Postato da: antonio greco | 25.08.10 18:52
DENUNCIATI I MAGISTRATI DI BASSO LIVELLO ORA LE PENNE SPORCHE: RICORDATO COME IL GIORNALE DELLA SPORCA MASSONERIA
IL 5 marzo 2010 compariva un articolo a pagina 20 sul giornale l'Unione Sarda dal titolo: “Lo aggredirono a martellate. PESTAGGIO DEL VICINO, DOPO IL PADRE INCHIESTA SUL FIGLIO” del giornalista m.l. (presunto Massimo Ledda) nei confronti di Patrizio Indoni. Al centro il già stra-querelato p.m. Giangiacomo Pilia. Tale giornale, emerso operante tramite stretti rapporti con i magistrati del Tribunale di Cagliari reitera false dichiarazioni, diffamazioni e calunnie a mazzo di stampa con le stesse modalità adoperate nei confronti di Indoni Maurizio. Tali comportamenti giornalistici rispecchiano fedelmente una rivendicazione perchè tali giornalisti sono stati più volte querelati e utilizzano la Professione mediante articoli da incompetenti. Continuano a violare, ogni regolamento, normativa, legge, carta, etica, doveri, riforme, articoli Costitutivi e Codice Deontologico del Giornalista. Tale incompetente articolo, insieme a quelli passati, è frutto di un recidivo e reciproco passaparola. Alcuni giornalisti dell'Unione Sarda sono sempre stati messi al corrente degli abusi giudiziari per fornire la notizia poi omessa. Conoscono perfettamente la vicenda la controparte querelata come pure i magistrati denunciati. Ma vengono tutelati.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 09:03
IL MAGISTRATO SUICIDA RICORDATO IMPLICATO NEL SEQUESTRO DI SILVIA MELIS
Ecco perchè l'Unione Sarda da 120 anni copre le malefatte dei magistrati Cagliaritani
Un ridicolo articolo del giornalista Massimo Ledda dell'Unione Sarda dell'11 agosto 2010 a pag. 15 conferma anche lui di essere un servo dei magistrati Cagliaritani. Tutta l'Italia sà che Luigi Lombardini era implicato nel sequestro di Silvia Melis, il quale, con altre persone tra cui noti avvocati la somma del sequestro era 5.000.000.000 di £ del vecchio conio forniti da Niki Grauso. Un sequestro, che ha lascito non poche ombre. Si è sparato in bocca con la sua pistola 357 magnum proprio nel momento o prima dell'ispezione delle carte all'interno del suo ufficio del Tribunale di Cagliari. Nelle retrovie delle forche caudine del palazzo dell'ingiustizia Cagliaritana. Tutti sanno ma nessuno parla ed il giornale l'Unione Sarda, come al solito, copre, nonostante ci sia stata una assoluzione al Tribunale di Palermo. (tratto dagli atti). La notte tra l'8 e il 9 ottobre del 1997, poco più di un mese prima del ritorno a casa di Silvia Melis, quella notte Tito Melis, il padre della ragazza, incontrò un misterioso personaggio. Un omone alto e grosso, un duro, che con parole velenose gli disse di affrettarsi a pagare. Prima dell'interrogatorio il giudice Lombardini sapeva che l'ingegner Melis da qualche tempo indicava in lui l'uomo di quella notte. Non sapeva quante altre prove, oltre alla parola del padre della ragazza, il Pool siciliano aveva raccolto. L'interrogatorio è la storia di un uomo che, improvvisamente, si è trovato scaraventato dall'altra parte della barricata. Continuava a negare un fatto che, contestazione dopo contestazione, domanda dopo domanda, passava dalla categoria del sospetto a quella dell'evidenza. “Sono le 12,40 dell'11 agosto 1998. In Cagliari, palazzo di giustizia, avanti ai pubblici ministeri Giancarlo Caselli, Vittorio Aliquò, procuratore aggiunto, Antonio Ingroia, Lia Sava, Giovanni Di Leo, sostituti procuratori.. è comparso come persona sottoposta a indagini Lombardini Luigi...Nato a?".
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 09:02
LA PRIMA COMMISSIONE DEL C.S.M. COMPOSTA DAL PRESIDENTE FIORELLA PILATO: IL DISONORE DELLA MAGISTRATURA E DELL'ITALIA
Il presidente della Prima Commissione del C.S.M. Fiorella Pilato ha coperto ad oltranza per 4 anni i magistrati di Cagliari che sono di infimo livello. Nonostante Maurizio Indoni le ha denunciato i trascorsi del Tribunale di Cagliari, i delitti, le sentenze fraudolente, le toghe sporche, nonostante le 160 Raccomandate A/R inviate, la Cagliaritana Fiorella Pilato, sapendo di un cittadino Italiano innocente ha vigliaccamente tutelato il dolo e l'abuso dei magistrati Cagliaritani adoperandosi per scagionarli. C'è da indignarsi sulla “morale” di questi magistrati. Una violenza ed un danneggiamento privato e morale, maltrattato per anni con danni incalcolabili. Lei sapeva ma non ha fatto nulla riducendo una famiglia sul lastrico per colpe non commesse. Nella comunicazione del 11/05/2006 indirizzata a Maurizio Indoni la Pilato archiviava nonostante abbia dichiarato che la Procura di Cagliari non aveva iscritto tempestivamente la sua denuncia dando corso con maggiore speditezza alla denuncia della controparte rendendo Maurizio Indoni indagato nel procedimento penale n. 3278/01 emerso poi una frode processuale a firma del giudice Cristina Lampis. Nella comunicazione del 11/07/2006 pervenuta al Dr Indoni Patrizio veniva sottoposta ad un relatore il quale la inseriva, con la stessa paradossale dichiarazione di ammissione del reato della Procura di Cagliari, alla stessa pratica di archiviazione. Nella comunicazione del 16/11/2006 indirizzata a Maurizio Indoni il relatore, dopo averla esaminata insieme al presidente Fiorella Pilato, la univa alla pratica di archiviazione. Nella comunicazione del 23/03/2007 indirizzata a Maurizio Indoni il C.S.M. deliberava l'archiviazione “non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da adottare”. Nella comunicazione del 19/04/2007 inviata a Maurizio Indoni si esplicitava, dopo aver acquisito informazioni dalla Prima Commissione e dal Comitato di Presidenza, l'archiviazione del fascicolo “non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da adottare”.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 09:00
ECCO COME SI PUO' COMPIERE UN CONCORSO IN TRUFFA AGGRAVATA: L'AVVOCATO SCANDALO EFISIO FLORIS DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI
L'avv. Efisio Floris depositava all'I.N.P.D.A.P., sede provinciale di viale Diaz in Cagliari, un pignoramento presso terzi nonostante querelato ed indagato. Tale pignoramento è stato effettuato tramite due sentenze, denunciate, una conferma di appello con sentenza del giudice Gabriella Muscas, la quale ha emesso una forzata assoluzione nei confronti di Indoni Maurizio e figlio Dr Indoni Patrizio, avuta per apertura di inchiesta nei confronti dei magistrati di Cagliari, la quale sarebbe, invece, stata l'ennesima condanna illecita. Proprio di recente Maurizio Indoni è stato, invece, assolto in appello sul giudice di pace Giorgio Melis nei confronti dell'avv. Efisio Floris. E' comparso con delega del direttore ovvero del dirigente avv. Pier Paolo Mele della sede I.N.P.D.A.P. di Cagliari, Giovanni Pes, a confermare la titolarità della pensione di Maurizio Indoni. L'avv. Efisio Floris aumentava l'importo di pignoramento ad euro 8.000. Il legale rappresentante dell'I.N.P.D.A.P., Medda Salvatore, colui che aveva dichiarato l'illecito del pignoramento ha confermato la notifica dall'ufficiale giudiziario Paolo Porcu. Il fascicolo, il quale è già noto, viene dall'avv. Efisio Floris scritto a mano, inizialmente cancellato, e poi riscritto a ripercorrere stesse modalità ed iniziative del conoscente, già stra-querelato maresciallo dei Carabinieri Antonio Cappellu, il quale, insieme all'avv. Efisio Floris è andato dal giudice delle esecuzioni immobiliari Monica Verdone. Si precisa la facilità della sede I.N.P.D.A.P. di Cagliari a tale azione nonostante le ipocrisie instaurate dal dirigente avv. Pier Paolo Mele, insieme, ad una responsabile amministrativa. Pier Paolo Mele era stato denunciato dal Dr Patrizio Indoni per questioni di tentata omissione di risposta, per richieste di finanziamento per Master (Bando Homo Sapiens Sapiens negato) in qualità di figlio di pensionato statale.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:59
ECCO LA “STATURA MORALE DELL'ALTO” PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI LEONARDO BONSIGNORE
Nonostante avergli ricusato il giudice Cristina Lampis ed i giudici di pace Gianpaolo Porcella e Giorgio Melis del Tribunale di Cagliari, nonostante gli siano state trasmesse due denunce dall'Ottava Commissione del C.S.M. la quale evidenziava l'incompatibilità nell'esercizio delle funzioni del giudice onorario Giorgio Melis, in qualità di coordinatore, il presidente del Tribunale di Cagliari Leonardo Bonsignore li ha rimessi in carica, anche migliorativa, come niente fosse nei processi contro Maurizio Indoni ed il figlio Dr Patrizio Indoni. Non si è nemmeno accorto che alcuni magistrati della Procura di Cagliari gli hanno inviato una lettera anonima al C.S.M. per prendergli il posto di lavoro perchè la moglie Lucia La Corte fà il giudice al Tribunale dei Minori di Cagliari per incompatibilità. Amico, per giunta, anche del presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, interrogato per 6 ore nell'inchiesta di una emersa sporca loggia P3 sull'eolico in Sardegna della Procura di Roma, presentandosi personalmente da lui con curriculum alla mano per incarichi di lavoro.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:58
I MAGISTRATI GIOVANNI B. LELLI, ANTONIO ONNI E FRANCESCO ALTERIO
A maggio 2010 veniva depositata la sentenza di conferma condanna al 2° grado della sezione penale composta dai magistrati: presidente Giovanni B. Lelli, consiglieri: Antonio Onni e Francesco Alterio nei confronti di Indoni Maurizio. Tal sentenza ha dei contenuti e delle motivazioni a dir poco incredibili. A leggerla non ci si crede di far parte di una Giustizia italiana. Un appello che dovrebbe essere migliorativo ed allo stesso tempo denigratorio del 1° grado è stato, come molto spesso accade al Tribunale di Cagliari, peggiore del 1° grado dichiarando infondatezza. Per questi magistrati, sono state nulle le prove prodotte in favore e le testimonianze false denunciate per questi delatori, avvalorando le gravissime violazioni del Codice Deontologico dei Magistrati, l'art. 24 e 111 della Costituzione e tutti i reati penali denunciati alla Procura di Roma sulla condotta e funzione del processo perpetuato dai magistrati del 1° grado. Ancor più evidente è il netto favoreggiamento nei riguardi della controparte, maresciallo Antonio Cappellu ed avv. Efisio Floris per i quali si legge che tali sono stati “abili” adducendo sterilità ed insinuazioni dell'imputato comprovando veridicità su verità francamente ben emerse. Frasi, situazioni e circostanze stra-querelate sono state riversate in modalità raggirevole e con progressiva furia ingovernata.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:56
IL MAGISTRATO DANILO TRONCI DELLA PROCURA DI CAGLIARI
A settembre 2009 Patrizio Indoni presentava alla Procura di Cagliari l'opposizione alla richiesta di archiviazione al magistrato Danilo Tronci il quale archiviava una sua denuncia indirizzata ad un negozio Vodafone sito nella via Scano n. 22 in Cagliari proprio nelle vicinanze del Tribunale di Cagliari. In tale opposizione, veniva allegato un altro recente esposto, sempre di Patrizio, anche nei confronti del negozio BUFFETTI sito nella via S. Maria Chiara n. 70 in Cagliari per avvalorare la frequenza dei reati contestati. In tale circostanza, veniva strappato l'allegato all'opposizione, dopo di chè venne sostenuto che sarebbe stato rimesso. A febbraio 2010 pervenne a Patrizio la seconda richiesta di archiviazione del magistrato Danilo Tronci, la quale con procedimento penale in danno di Patrizio contro ignoti, non effettuava indagini preliminari. E' stata palese l'inefficacia di tale magistrato che viene insignito nel “gruppo della direzione distrettuale antimafia” del Tribunale di Cagliari. Ossia, costui non è riuscito ad identificare i colpevoli di un semplice negozio dove nell'insegna c'è scritto a caratteri cubitali in colore rosso: FRANCESCO PUDDU, inoltre, non riusciva ad identificare i noti nemmeno in un negozio Vodafone sito dietro l'angolo del Tribunale di Cagliari.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:55
UN ALTRO GIUDICE DI PACE A CAGLIARI FRANCESCO CARPENTIERI
Un altra incongruente sentenza di condanna a firma del giudice di pace Francesco Carpentieri relativa ad una querela dell'avv. Efisio Floris. Tale querela, infondata e pretestuosa, è stata architettata dall'avv. Efisio Floris tramite lo spezzettamento di un procedimento riunito, elaborato con l'inganno, durante la deposizione di Patrizio Indoni e padre Indoni Maurizio a febbraio 2006 imputati all'udienza del giudice Cristina Lampis, già querelata. Lo svolgimento del processo ed i motivi della decisione sono, ancora una volta, dubbi poiché, il tentativo di conciliazione, stavolta citato a scusante, non è più credibile, in quanto tutti i giudici di pace, nonostante Patrizio Indoni e padre in altre occasioni presenti, hanno stranamente emesso, in ogni caso, sentenza di responsabilità penale con dubbie funzioni, accettando dall'avv. Efisio Floris ulteriori documenti in sede d'udienza contro il codice di procedimento penale rendendo il processo una barzelletta. Il giudice Carpentieri non ha nemmeno fornito le attenuanti generiche a Indoni Maurizio per precedenti penali, non centranti nulla con il processo in questione, ma gravemente falsi sapendo che i magistrati di Cagliari sono stati denunciati e querelati. La perizia del dott. Gianpaolo Pintor, noto perito del Tribunale di Cagliari operante al Centro di Salute Mentale, è servita solamente per uno sconticino della pena. Proprio tale medico aveva riferito, a Indoni Maurizio, l'incongruenza del giudice di pace. Inverosimile il capo d'accusa, elaborato per odio e per vendetta dal p.m.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:54
IL GIUDICE MARIA CRISTINA LAMPIS, UN IGNOTO PRESIDENTE DELLA CORTE DI APPELLO E IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI LEONARDO BONSIGNORE
La Lampis ha dato corso in maniera più spedita alle denunce dell'avv. Efisio Floris, il quale, le ha riutilizzate in modo ingannevole in altre udienze creando altre denunce (spezzettando lo stesso procedimento) e condanne non condivise, su cause infondate e pretestuose, divulgandole anche ad alcuni giornalisti che coprono tali fatti. La Lampis ha contribuito ad emettere conferma di condanna al 2° grado in appello ai magistrati, già querelati, quali: Paolo Zagardo, Simonetta Lai e Giovanna Osana i quali confermavano una ancor più dubbia sentenza. La Lampis ha contribuito all' istruzione del p.m. Rossana Allieri per procedimenti in netto favore dell'avv. Efisio Floris anche per fatti non costituenti reato tramandando il passaparola della condanna al giudice di pace già querelato. La Lampis ha contribuito ad emettere condanna a Patrizio Indoni dal giudice di pace Federico Ricci, già querelato, utilizzando il legale d'ufficio Luigi Trudu (stesso cognome del legale d'ufficio Francesco Trudu al processo Lampis), il quale, stavolta, non ha chiesto termine alla difesa. La Lampis ha contribuito, quindi, anche per scagionare all'ordine degli avvocati di Cagliari (sede interna al palazzo di giustizia di Cagliari) gli esposti di Patrizio Indoni. E' stata grave la violazione delle regole generali del Codice Deontologico dei Magistrati o “codice etico”. Oltre il dolo, l'ignoranza inescusabile.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:53
LA PRIMA SEZIONE PENALE DELLA CORTE DI APPELLO DI CAGLIARI COMPOSTA DA GIOVANNI B. LELLI, TIZIANA R. MAROGNA E MARIANO ARCA
Un altro vergognoso rigetto di istanza sempre architattato dal presidente del 2° grado di conferma di condanna Giovanni B. Lelli, già querelato, di un falso tentato omicidio. Un'organizzazione architettata nei minimi dettagli garantendo all'avv. Efisio Floris un pretestuoso "sequestro conservativo dell'appartamento" (ancor prima della sentenza di 1° grado) mediante un accordo. Non definibile nemmeno giudice una persona con un quoziente intellettivo limitato e mal impostato in questo modo. Non capisce che il contratto preliminare di compravendita è stato regolarmente trascritto nel 2007 ossia prima del "sequestro conservativo dell'appartamento" avvenuto nel 2008. Avendo più valore legale il contratto preliminare della vendita vera e propria come prescrive l'art. 2645 bis del codice civile "trascrizione dei contratti preliminari". Nessun doppio orientamento. Questa è la legge. Invece sono stati favoriti questi per questi loschi individui con un piano già studiato sotto effettive sembianze tecnico-giuridiche. Il comportamento del magistrato Giovanni B. Lelli sarebbe avvalorato proprio dal collega consigliere di sezione Mariano Arca il quale aveva detto, a suo tempo, a Patrizio Indoni: "...LEI E' QUELLO DEL POETTO?...HA DATO UN PO' DI FASTIDIO A QUALCUNO...".
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:51
IL SOTTUFFICIALE DELL'AERONAUTICA ASSOLTO DAL REATO DI DIFFAMAZIONE
Ha dovuto aspettare fino alle 14.30 l'Avv. Marcello Chessa per vedere assolto in appello sul giudice di pace Giorgio Melis Maurizio Indoni dal reato di diffamazione facendo sbiancare l'avv. Efisio Floris fratello di Francesco Guarino Floris. Infatti, nel dicembre 2004 Maurizio Indoni era stato accusato di aver riferito davanti all'ufficiale di p.g. maresciallo dei Carabinieri Antonio Cappellu alcune frasi nei confronti dell'avv. Efisio Floris: "...ben conosciuto nell'ambiente dai colleghi per la nota scorrettezza e tenuto a debita distanza...i fratellastri Floris...risultato di un cocktail di spermatozoi di varia provenienza...". Tali presunte frasi erano state inventate e divulgate, per vie brevi, dal maresciallo Antonio Cappellu conoscente dell'avv. Efisio Floris, tali frasi, Maurizio Indoni non le ha mai condivise. Dichiarazione di non doversi procedere nei confronti di Maurizio Indoni. L'Avv. Marcello Chessa ha garantito querela, richieste danni e articolo al giornale. Ma nulla di tutto ciò (come al solito) è stato visto. Non è la prima volta che l'avv. Efisio Floris porta avanti azioni giudiziarie infondate e pretestuose. E' davvero paradossale che il giudice di Cagliari Emengarda Ferrarese abbia, in questo caso, accolto certificati medici della difesa (relazione psichiatrica del Dr Luca Carcassi presso la Casa di Cura S. Salvatore e del Dr Toccafondi attestante un "disturbo ansioso depressivo maggiore") inerenti l'incapacità di intendere e di volere di Maurizio Indoni nel momento del fatto accaduto mentre in un falso tentato omicidio (elaborato sempre dall'avv. Efisio Floris) quando era g.u.p. del processo non abbia per niente valutato tali prove. Ancor più strano che il g.u.p. abbia ingiustamente archiviato la denuncia che Maurizio Indoni aveva firmato nei confronti del maresciallo dei Carabinieri Antonio Cappellu indirizzata al Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri ed istruita dall'ex Procuratore Capo della Repubblica di Cagliari il Dr Carlo Piana prima che accadesse il falso tentato omicidio.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:50
L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI MAGISTRATI SARDA
Alcuni recenti articoli di giornale dell'Unione Sarda a firma della giornalista Maria Francesca Chiappe, affiancata dal direttore editoriale Paolo Figus, mettono in evidenza il presidente dell'A.N.M. Associazione Nazionale dei Magistrati sarda Anna Cau. Da circa 19 anni non si sapeva nulla di questa associazione. Solo ultimamente è saltata fuori. Il presidente Anna Cau ha lo stesso cognome del magistrato Roberto Cau ed è alcune voci di "corridoio" dicono che è stata una ex compagna di studi dell'ex procuratore capo Mauro Mura del Tribunale di Cagliari. Tale associazione, per anni segreta, doveva salvaguardare disciplinarmente gli articoli del Codice etico dei Magistrati, ma si è rivelata, invece, a difesa e copertura dei magistrati di Cagliari.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:48
ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CAGLIARI
Non solo ha archiviato miseramente gli esposti di Patrizio Indoni contro l'avv. Efisio Floris e l'avv. Maria Giulia Marongiu, i due avvocati della vicenda giudiziaria, ma ha anche archiviato gli esposti contro gli ex avvocati, così definiti di fiducia, quali: avv. Antonio Piludu ed avv. Leonardo Filippi. Il presidente dell'ordine avv. Ettore Atzori e consigliere avv. Roberto Di Tucci hanno anche rigirato, e-mail e scritti di Patrizio Indoni alla controparte esposta al fine di essere denunciato. Tutte le regole, leggi ed articoli sulle azioni disciplinari che l'ordine aveva l'obbligo di espletare per i professionisti iscritti che hanno commesso abusi. Si avvalora, quindi, quello che hanno sempre detto gli stessi avvocati ossia che l'ordine degli avvocati di Cagliari non serve a nulla.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:47
MAGISTRATI DI CAGLIARI DI BASSO LIVELLO
Una denuncia di calunnia formulata contro la famiglia Indoni in carico al p.m. Giangiacomo Pilia per conto del maresciallo Antonio Cappellu, a difesa dell'avv. Efisio Floris, il giorno 13 maggio 2010 si è aperto il dibattimento e rimandato subito per la discussione al 20 maggio 2010. Si è conclusa per Maurizio Indoni una condanna ad 1 anno con sospensione della pena dovuta al patteggiamento per l'indulto, mentre per il Dr Patrizio, il Dr Fabio e Paola Fanzecco rimandato per la trattazione ad ottobre 2010. Per colpire psicologicamente la famiglia Indoni nei primi 20 giorni di maggio, con 7 procedimenti e processi è arrivata anche la scandalosa sentenza di 2° grado, del giudice Giovanni B. Lelli. E' uno scandalo leggerla. Dopo 8 mesi per 4 foglietti con dichiarazioni completamente false ed allusive per condannare anche Patrizio Indoni, non c'è nulla delle denunce e prove documentali degli Indoni. Neanche prese in considerazione le 147 Raccomandate A/R a denuncia di Maurizio Indoni, dove sono stati alterati i suoi diritti e gli equilibri Costituzionali. Si stà consumando un delitto Istituzionale dove i potenti ed i prepotenti della Giustizia, gli negano la presunzione di innocenza. Per lui e la sua famiglia è diventato un incubo, un supplizio di Tantalo dove i documenti cartacei sono incontrovertibili. Oramai Maurizio Indoni si rivolge alla Procura di Roma. Patrizio Indoni si rivolse all'ex Procuratore capo Maura Mura rimasto inerte dimostrando, cioè che aveva scritto l'Unione Sarda per il procuratore capo di Cagliari, ossia di essere un maggiordomo del Tribunale di Cagliari.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:46
MAGISTRATI DI CAGLIARI SCANDALO
Il giudice Lelli mente sapendo di mentire a differenza di giudici che si applicano per sapere la verità quella che lui non dice. Sia i giudici di 1° che di 2° di Cagliari dichiarano che Maurizio Indoni colpiva con 8 martellate il Guarino Francesco Floris, il quale non ha mai avuto nessuna frattura. Nella sua esilarante ottusità della condanna che ha scritto, omette che al pronto soccorso Maurizio Indoni ha avuto 5 giorni di cura mentre guarino Floris 7. Non ci sono mai state indagini a favore di Maurizio Indoni. E' tutto documentato l'orario di entrata del Francesco Guarino Floris all'Ospedale S. Trinità alle ore 11.45 ed usciva alle ore 15.00 del giorno 20 maggio 2006. E' palese l'ignoranza di questo giudice Giovanni B. Lelli il quale per vendetta dichiara che l'appello di Maurizio Indoni è infondato dimostrando forte incapacità. Non è stato capace a rilevare l'art. 2645 bis “trascrizione dei contratti preliminari”. Qualsiasi essere umano che prendesse 8 martellate al viso ed al capo alla prima o seconda martellata sarebbe già morto. Sul giornale Il Sardegna (già denunciata la giornalista Enrica La Nasa) tramite la consegna di documenti coperti dal segreto istruttorio per opera del Cappellu ed avv. Floris le martellate poi dichiarate erano 20.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:45
ALTRA AZIONE COMPIUTA DAL TRIBUNALE DI CAGLIARI
L'avvocato dell'ex condominio di via Genneruxi, 11 in Cagliari Maria Giulia Marongiu, compie l'azione perpetuata contro Maurizio Indoni prendendogli 7.000 euro per delle false morosità mai avvenute poiché il Sottufficiale dell'Aeronautica militare aveva pagato le quote, nonostante Isabella Garau in Floris obbligava tutti i condomini a pagare sistematici lavori esclusivamente del lastrico solare (ben 7-8 volte circa) soprastante l'appartamento della stessa sito al 4 e 5 piano dello stabile, facendo sempre pagare ai restanti condomini immettendo le spese nei millesimi di proprietà. Maurizio Indoni pagava mediante assegni e la Marongiu approfittava, per altro, dei successivi arresti domiciliari di Maurizio Indoni fuori dal Comune di Cagliari per il falso tentato omicidio, consapevole dell'impossibilità di Maurizio Indoni di muoversi ovvero difendersi per 2 anni, con innumerevoli rigetti di permessi dei magistrati di Cagliari tra cui Giovanni Lavena e Roberto Cau il quale quest'ultimo ne elabora 7. Tale azione è stata resa possibile mediante un più che dubbio pignoramento del posto auto-garage architettato tramite una iniziale cifra irrisoria inventata dall' avvocato Efisio Floris, per conto del fratello Francesco Guarino Floris e moglie Isabella Garau in Floris i quali approfittavano della proprietà di Maurizio Indoni sotto effettiva costrizione legale accaparrandosi false testimonianze di alcuni condomini quali Giorgio Careddu.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:44
ISPETTORATO GENERALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Il capo ufficio dell'Ispettorato generale Arcibaldo Miller del Ministero di Giustizia doveva svolgere la propria azione di controllo effettuando degli interventi Ispettivi contro i magistrati di Cagliari ed il caso denunciato di Maurizio Indoni riconoscibili essenzialmente a quattro tipologie: 1) Ispezione ordinaria: costituisce una verifica disposta dal Capo dell’Ispettorato, allo scopo di accertare se i servizi procedano secondo le leggi, i regolamenti e le istruzioni vigenti. Le ispezioni di norma dovevano aver luogo ogni triennio; 2) Ispezione straordinaria: doveva essere ordinata dal Capo dell’Ispettorato, prima dello scadere del termine triennale, negli uffici in cui sono state riscontrate, e sono state segnalate, innumerevoli deficienze e irregolarità da parte di Maurizio Indoni ; 3) Ispezione mirata: il Ministro doveva in ogni tempo, disporre ispezioni parziali negli uffici giudiziari, al fine di accertare la produttività degli stessi, nonché l’entità e la tempestività del lavoro svolto dai singoli magistrati; 4) Inchiesta amministrativa: il Ministro doveva avvalersi dell’Ispettorato generale per l’esecuzione di inchieste sul personale appartenente all’ordine giudiziario e su qualsiasi altra categoria di personale dipendente dal Ministero della Giustizia. In tale ambito doveva essere inquadrata anche l’attività che l’Ispettorato generale doveva svolgere su delega del Consiglio superiore della magistratura (art. 8 legge 24 marzo 1958, n. 195). Inoltre, poiché il lavoro ispettivo è orientato alla verifica di tutte le condizioni necessarie al corretto esercizio della funzione giudiziaria, l’attività ispettiva doveva essere affidata a gruppi di Ispettori che costituiscono la cosiddetta “equipe ispettiva”, composta da magistrati, dirigenti e ufficiali giudiziari.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:42
AZIONE COMPIUTA DALL'AVV. EFISIO FLORIS
Il 13 aprile 2010 si è compiuta l'azione minacciata dall’avv. Efisio Floris il quale tramite cause false infondate e pretestuose operate dalla Procura di Cagliari ed in particolar modo dai giudici di pace, i quali, con una "segnalazione" all’INPDAP di Cagliari levano parte dell’unica pensione e sostentamento famigliare all’ex Sottufficiale dell’Aeronautica.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:40
FALSA QUERELA DI FURTO D’ACQUA FINITA IN UN FASCICOLO FALSO DI TENTATO OMICIDIO AL TRIBUNALE DI CAGLIARI
Garau Maria Isabella veniva sentita a sommarie informazioni da un suo conoscente maresciallo dei Carabinieri Antonio Cappellu, in tale contesto la stessa si abbandonava a gravi insinuazioni, calunnie nei confronti di Maurizio Indoni. Garau Maria Isabella, moglie di Guarino Francesco Floris, abitante nello stabile di via Genneruxi n. 11 Cagliari, nel quale anche Maurizio Indoni era condomino, sosteneva che: “due condotte d’acqua della linea condominiale erano state dirottate una nel balcone del condominio Petrini Onorio e l’altra nel balcone di pertinenza del condomino Indoni Maurizio". La linea era parzialmente occultata dalla terra e dal manto erboso presente, ma fuoriusciva in prossimità dei terrazzi e maldestramente occultati dalle piante a fusto alto. Nella medesima verifica venivano controllati i contatori d’acqua dove erano stati alterati i cartellini relativi agli utenti. Nella circostanza veniva "verificato" che l’utenza Loddo pagava l’acqua in uso alla famiglia Fancello; l’utenza Floris (marito della Garau) pagava l’acqua alla famiglia Indoni ed oltre la Garau non poteva riferire... Maria Garau Isabella in Floris ha più volte sostenuto tali circostanze diffamatorie di fronte agli altri condomini e all’amministratore Mario Gabba (Gesticom con sede in Corso Vittorio Emanuele n. 18 Cagliari) così come dalla stessa affermato nel verbale di sommarie informazioni del maresciallo Antonio Cappellu, arrivando addirittura ad accusare Maurizio Indoni di tali fatti nella consapevolezza della innocenza di Maurizio Indoni davanti ai Carabinieri di Cagliari (tutto documentato), certa che trovandosi di fronte ad un pubblico ufficiale lo stesso avrebbe avuto l’obbligo di riferire ai superiori, i quali avrebbero aperto un procedimento penale nei confronti di Murizio Indoni.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:38
LA PRIMA SEZIONE CIVILE COMPOSTA DAI SIGNORI GIAN LUIGI FERRERO PRESIDENTE; SALVATORE FUNDONI CONSIGLIERE RELATORE/ESTENSORE E MARIA MURA CONSIGLIERE DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI
A giugno 2007 veniva emessa una vergognosa sentenza civile la quale umilia la categoria e la professione dei Magistrati. La causa promossa da Maurizio Indoni ed avvocato Antonello Renato Obinu contro il condominio di via Genneruxi, 11 Cagliari contro l’avvocato Maria Giulia Marongiu con l’intervento di Maria Isabella Garau con il cognato avvocato Efisio Floris. Lo svolgimento del processo con ricorso ed ingiunzione proposto dal condominio di via Genneruxi, 11 al Presidente del Tribunale di Cagliari, Maurizio Indoni venne decretato ingiunto in forma esecutiva. Con atto di citazione Maurizio Indoni convenne chiedendo pronuncia di revoca alla ingiunzione e l’accertamento di nullità delle delibere di assemblea condominiale proponendo anche domanda riconvenzionale per il pagamento di £ 7.000.000 del vecchio conio quale credito a proprio favore per somme anticipate da Maurizio Indoni per sanare debiti del condominio, nel periodo in cui ricopriva la carica di Amministratore del medesimo. Dopo la costituzione del contraddittorio, venne rigettata l’opposizione dichiarata inammissibile con la domanda e Maurizio Indoni ingiustamente condannato al rimborso delle spese in giudizio. Con un successivo atto di citazione Maurizio Indoni convenne chiedendo una pronuncia di riforma della sentenza di primo grado accolta.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:36
GIORNALISTI DELL’UNIONE SARDA
Sull’articolo uscito domenica 5 luglio 2009 sull’Unione Sarda a seguito di ingiusta conferma di condanna al 2° grado di falso “tentato omicidio” di Maurizio Indoni e quello di venerdì 5 marzo 2010 su un altro rinvio a giudizio del p.m. Giangiacomo Pilia sul figlio Patrizio Indoni per un falso reato di concorso in tentato omicidio, è stato ancora gravemente diffamato e calunniato dall’avv. Efisio Floris a mezzo di stampa, tramite giornalisti di propria conoscenza, si precisa che tale articolo insieme ad altri sono stati resi gravemente diffamatori e calunniosi quali l’articolo sull’Unione Sarda in prima pagina di Andrea Manunza di sabato 17 marzo 2007 gravemente diffamato con un rinvio a giudizio di falso “tentato omicidio” dal gup Emengarda Ferrarese del Tribunale di Cagliari, già denunciata, la quale dimostra ancor più agli eeffetti dubbie procedure nei confronti di Maurizio Indoni dopo aver scoperto che la predetta ha richiesto una archiviazione per il maresciallo dei Carabinieri Antonio Cappellu all'epoca indagato. Si può notare le accuse false e non veritiere nelle quali Maurizio Indoni viene accusato di non aver pagato l’ex condominio di via Genneruxi, 11 a Cagliari da diversi anni.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:35
UN ALTRO RINVIO A GIUDIZIO DEL P.M. GIANGIACOMO PILIA, G.I.P. GIORGIO ALTIERI E ARTICOLI DI GIORNALISTI DELL’UNIONE SARDA
Il giorno 4 marzo 2010 si è tenuta l’udienza preliminare contro Patrizio Indoni presso il Tribunale di Cagliari l’Avv. Barbara Da Ronch è sconcertata! Tale udienza si è rivelata, oltre che una vergogna, una barzelletta! L’incompetente g.i.p. Giorgio Altieri già artefice di rigetti vertenti istanze per la libertà di Maurizio Indoni ed altrettante archiviazioni di Patrizio Indoni su denunce vertenti questioni di lavoro connesse alla pubblica amministrazione e politica sarda, dopo aver riferito: “…Avvocato, ha fatto un buon viaggio?…” la “intimava” a richiedere di fare il rito abbreviato ma ella rispondeva di andare a sentenza. Quindi, Altieri rigettava l’eccepimento del capo d’accusa, rigettava immoralmente la richiesta di incompatibilità ambientale e rinviava ancora a giudizio Patrizio Indoni per maggio 2010. Presente Francesco Guarino Floris per la costituzione di parte civile con l’avv. fratello Efisio Floris è di 60.000 euro su un processo ancora più falso di quello di Maurizio Indoni e che deve ancora iniziare con una provvisionale richiesta di 30.000 euro!.Il p.m. Giangiacomo Pilia “interveniva” vergognosamente per confermare (secondo lui) un’altra falsa accusa di “concorso morale in tentato omicidio” in quest’altro caso per Patrizio Indoni, elaborata con la collaborazione di un delatore Giorgio Careddu. Giangiacomo Pilia utilizza le stesse frasi scritte nei verbali del maresciallo Antonio Cappellu. Si ricorda che durante il processo di 1° grado di Maurizio Indoni, appena iniziato a deporre, Patrizio Indoni è stato interrotto, sospeso/diffidato e denunciato immoralmente nelle sue dichiarazioni proprio dal p.m. Giangiacomo Pilia già lui stesso artefice di stessa accusa gravemente falsa.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:34
L’AVVOCATO D’UFFICIO MARIA FRANCA OBINU DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI
Denunciato, iscritto e trasmesso agli atti il magistrato artefice del capo di imputazione Rossana Allieri da Patrizio Indoni, veniva nominato, difensore d’ufficio l’avv. Maria Franca Obinu, il quale senza aver interpellato Patrizio Indoni né a maggior ragione l’ex legale di fiducia Avv. Marcello Chessa chiedendo a loro collaborazione in modalità propositiva, copia di utile documentazione e/o concordando la miglior difesa possibile non chiedeva un termine a difesa ossia non è intervenuta a colmare il “vuoto” difensivo. Una volta designato, infatti, anch’esso avendo diritto ad un margine di tempo nel quale prendere atto dei fatti contestati all’imputato che si difende ha mancato la previsione di articoli del codice di procedimento penale dell’ipotesi in cui il difensore designato d’ufficio all’imputato che sia privo dell’assistenza difensiva per la fase dibattimentale chieda la concessione di un termine a difesa. Ciò, come anche in altre occasioni simili, è risultato irrazionale sia sotto il profilo sistematico che logico considerato soprattutto che l’espletamento del mandato difensivo nella ipotesi disciplinata da articoli del codice di procedimento penale (difensore d’ufficio) è obbligatorio. Inoltre, posto che l’assistenza difensiva deve essere assicurata in termini di effettività, la mancata concessione del termine a difesa richiesto dal difensore designato d’ufficio preclude allo stesso difensore di avere una compiuta cognizione degli atti del processo vanificando l’efficacia della assistenza difensiva rendendola sostanzialmente inutile.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:33
L’AVVOCATO D’UFFICIO LUIGI TRUDU DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI
Con sentenza di condanna del giudice di pace Federico Ricci, già denunciato da Patrizio Indoni, come pure denunciato, iscritto e trasmesso agli atti il magistrato recidivo Rossana Allieri artefice del capo di imputazione, veniva nominato, difensore d’ufficio l’avv. Luigi Trudu, il quale senza aver interpellato Patrizio Indoni né a maggior ragione l’ex legale di fiducia Avv. Marcello Chessa chiedendo a loro collaborazione in modalità propositiva, copia di utile documentazione e/o concordando la miglior difesa possibile non chiedeva un termine a difesa ossia non è intervenuto a colmare il “vuoto” difensivo. Una volta designato, infatti, anch’esso avendo diritto ad un margine di tempo nel quale prendere atto dei fatti contestati all’imputato che si difende ha mancato la previsione di articoli del codice di procedimento penale dell’ipotesi in cui il difensore designato d’ufficio all’imputato che sia privo dell’assistenza difensiva per la fase dibattimentale chieda la concessione di un termine a difesa. Ciò, come anche in altre occasioni simili, è risultato irrazionale sia sotto il profilo sistematico che logico considerato soprattutto che l’espletamento del mandato difensivo nella ipotesi disciplinata da articoli del codice di procedimento penale (difensore d’ufficio) è obbligatorio. Inoltre, posto che l’assistenza difensiva deve essere assicurata in termini di effettività, la mancata concessione del termine a difesa richiesto dal difensore designato d’ufficio preclude allo stesso difensore di avere una compiuta cognizione degli atti del processo vanificando l’efficacia della assistenza difensiva rendendola sostanzialmente inutile.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:32
PATROCINIO DELL’AVV. PROF. LEONARDO FILIPPI
Dopo l’assistenza legale condotta dall’avv. prof. Leonardo Filippi, con cui erano state concordate richieste legali inizialmente discusse da Maurizio e Patrizio Indoni e garantite anche in forma scritta poi mancate, considerato anche che la sua costosa assistenza legale è risultata senza esiti positivi ma dimostrata gravemente dubbia, quindi, sostanzialmente peggiorativa. Più volte Maurizio Indoni ha evidenziato situazioni gravi ed insoddisfazioni, diverse volte sono state dimostrate comprovate questioni ritenute ed emerse illecite chiedendo riscontri ed azioni, per altro approvate e sostenute da lui stesso, poi scartate a priori, e più che concrete nell’esercizio delle azioni legali, situazioni che ha accettato essendo ben disposto, riscontrando poi mancanze, silenzi, assenze e recenti sue linee d’orientamento giudiziario penale guarda caso discordi. Tale comportamento è stato, recentemente riscontrato, a seguito di sua rinuncia al mandato sotto Festività Natalizie ma superflua poiché già denunciato il suo vergognoso operato dimostrato, per altro, perdente, ed i magistrati di Cagliari denunciati, iscritti e trasmessi agli atti dalla Procura di Roma. Riguardo la Corte d’Appello di Cagliari I sezione penale, quindi, il suo operato più che dubbio per un professionista nonché professore Universitario noto per la sua preparazione, particolare posizione “carismatica” locale ed impegno in sede d’udienza in favore dei propri clienti.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:29
ALTRA SENTENZA DEL GIUDICE DI PACE FEDERICO RICCI DI CAGLIARI
Altra sentenza di condanna addirittura senza attenuanti generiche un’altro giudice di pace nella persona di Federico Ricci in netto favore di una parte civile avv. Efisio Floris già denunciato ed indagato, viene emanato vergognosamente un falso reato a Patrizio Indoni per aver denunciato fatti reali e concreti all’ordine degli avvocati di Cagliari a cui si chiedevano serie azioni disciplinari nei confronti dell’avv. Efisio Floris le quali sono state ingiustamente archiviate. Il giudice di pace Federico Ricci concedeva un provvisionale di euro 2.000,00 + 500,00 euro di multa. Il giornale La Nuova Sardegna ha gravemente omesso rettifiche e notizie. Non è chiaro il motivo per il quale l’avv. Efisio Floris sia venuto in possesso di denunce e scritti sopratutto da parte del giornale La Nuova Sardegna se non avesse lui stesso intrapreso accordi, per altro, di articoli diffamatori e gravemente calunniosi da gogna mediatica. In base ad ennesime “motivazioni” come al solito artefatte ma mendaci, in tale udienza esperita mediante un ennesimo dubbio processo e la reiterata violazione del Codice Deontologico dei Magistrati e del Codice Deontologico Forense per conto dell’avv. Efisio Floris già abbondantemente noto nel Foro di Cagliari. Tale udienza si è svolta con frasi inventate e divulgate evidentemente allo stesso Efisio Floris e ripetute avverso le stesse denunce da Patrizio Indoni presentate.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:28
SENTENZA DEL GIUDICE MARIA CRISTINA ORNANO TRIBUNALE DI CAGLIARI
Un’altra sentenza di condanna nell’ambito di un procedimento in appello per un falso reato di lesioni personali per Patrizio Indoni in favore di Garau Maria Isabella in Floris situazione già denunciata. Tale appello è stato rigettato dal giudice Ornano avverso una eclatante sentenza di responsabilità penale del giudice di pace Giampaolo Porcella emersa fallace in ogni senso come già denunciato da Patrizio Indoni alla quale costei ha dato pienamente ragione. Si riassume sinteticamente la questione: Patrizio aveva presentato un esposto cautelativo presso la Questura di Cagliari nell’anno 2005 relativo al fatto accaduto presso l’ex residenza di via Genneruxi, 11 in Cagliari e qualche tempo dopo formale querela nei confronti della delatrice artefice dell’accusa. La querela era stata trasmessa dalla Questura di Cagliari alla Procura di Cagliari ma mediante una più che strana archiviazione della stessa firmata dal g.i.p. Daniela Amato (già denunciata per il processo di Maurizio Indoni) il p.m. Giangiacomo Pilia, all’epoca già denunciato alla Procura di competenza giurisdizionale ossia alla Procura di Roma, ed artefice del caso giudiziario famigliare, favoriva nettamente la Garau tramite l’ausilio di un ridicolo verbale di sommarie informazioni del maresciallo dei Carabinieri Antonio Cappellu sul conto della Garau Isabella per dare una falsa parvenza di neutralità. In pratica un susseguirsi di conoscenze.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:27
19 ANNI DI VESSAZIONI, PERSECUZIONI E TORTURE. DISASTRO GIUDIZIARIO DA INCUBO. IL TRIBUNALE DEGLI ORRORI E DELLA VERGOGNA DI CAGLIARI
Un’eclatante vicenda di persecuzione giudiziaria tramite atti vessatori e 88 denunce penali a carico di Maurizio Indoni e famiglia da 19 anni inventate e false ma artefatte, da parte di diversi soggetti residenti nell’ex condominio di via Genneruxi, 11 Cagliari poiché sono stati costretti a cambiare domicilio tramite un mobbing organizzato tramite il vergognoso Tribunale di Cagliari tristemente già noto per altri casi: dell’Avv. Gianfranco Manuella assassinato innocente ed i colpevoli ingiustamente assolti; Aldo Scardella indotto al suicidio in carcere innocente per delitti giudiziari e la mancanza di Giustizia e Guido Guida un altro errore giudiziario a colpa dello stesso magistrato titolare del loro caso il p.m. Giangiacomo Pilia. 43 ingiuste archiviazioni di denunce in qualità di parte offesa, altre non sono state trasmesse all’autorità giudiziaria o rallentate da indagini prolungate ed insabbiate, mentre quelle della controparte sono state quasi tutte immediatamente esperite ed istruite. Mai 1 procedimento a favore andato pienamente a buon fine contro questi soggetti: Isabella Garau il marito Francesco Guarino Floris, Giorgio Careddu supportati da un avv. parente Efisio Floris, cioè mai rinviati e condannati a giudizio. Maurizio Indoni ha subito ingiustizie di ogni genere, omissioni, processi mandati avanti senza la presenza del legale, condanne di parte, numerosi rigetti etc. In tutti questi anni tali magistrati del Tribunale di Cagliari, non hanno mai dimostrato vera giustizia e trasparenza nei suoi confronti, nè quantomeno un buon andamento del sistema giudiziario, anzi l’opposto. La gravità dei fatti è stata eclatante e sconcertante per il grave e reiterato comportamento irrituale di un “pubblico ufficiale” dell’Arma dei Carabinieri maresciallo Antonio Cappellu conoscente, referente ed amico intimo dichiarato da lui stesso in udienza, dove Maurizio e Patrizio Indoni sono stati, per altro, assolti con formula piena, per conto di tali soggetti.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:26
L’AVVOCATO SCANDALO EFISIO FLORIS
L’ennesimo pignoramento dell’avv. Efisio Floris per conto di Francesco Guarino Floris architettato per il 24 febbraio 2010 (giorno prima del compleanno di Maurizio Indoni 25 febbraio 2010) con il legale rappresentante I.N.P.D.A.P. L'avv. Efisio Floris ha per ben 4 volte cercato di entrare nell’appartamento in affitto di Maurizio Indoni per effettuare altri pignoramenti immobiliari. Non bastava che con una condanna-abuso di 1° e 2° grado è sul lastrico malgrado le sue denunce per infondatezza delle accuse false, la perdita dell’appartamento, le sue spese famigliari sono arrivate a 75.000 euro tra avvocati e spese di dimora fuori dal Comune di Cagliari per 2 anni. Adesso gli viene chiuso il rubinetto dell’ossigeno con il sequestro di 1/5 della pensione, tanto vale farla finita fisicamente! Le Raccomandate A/R esperite al Presidente della Corte di Appello dove ha denunciato i giudici in particolare Giorgio Melis e Giampaolo Porcella sono stati segnalati dall’Ottava Commissione del C.S.M. per cause di incompatibilità nei requisiti di verifica a svolgere le funzioni di indagini che hanno leso i diritti personali del cittadino, in questo caso quelli di Maurizio Indoni.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:24
IL GIUDICE MARIA CRISTINA LAMPIS TRIBUNALE DI CAGLIARI
L’avv. Efisio Floris denunciato dalla Guardia di Finanza ed Agenzia delle Entrate per evasione fiscale ha intrapreso il suo crimine poichè a suo tempo proferiva sorridendo insieme ai suoi clienti parenti Francesco Guarino Floris e Isabella Garau in Floris testualmente: “...E’ tutto a posto… La pratica è in mano a Gaetano Porcu… Adesso ci divertiamo… Con il p.m. Gaetano Porcu giochiamo in casa…vi dovrete impiccare…abbiamo delle conoscenze che nemmeno immaginate…”. Frasi e situazioni effettivamente appurate veritiere poiché il p.m. Gaetano Porcu è stato artefice anche di altri successivi procedimenti esperiti con incredibili condanne di Maurizio Indoni su richieste abnormi di denaro concesse dal giudice di “pace” Federico Ricci e firmate dallo magistrato stesso Gaetano Porcu in qualità (riferita per “prassi”) di Procuratore Generale in netto favore dello stesso Francesco Guarino Floris ed avv. Efisio Floris. Lo stesso magistrato Gaetano Porcu archivia la denuncia di Maurizio Indoni in qualità di parte offesa vertente lo stesso procedimento. Si andava a giudizio di 1° grado procedimenti riuniti davanti al giudice in composizione monocratica Maria Cristina Lampis, p.m. Rossana Allieri successivamente il p.m. Luca Forteleoni i quali protraevano oltre 5 anni un processo illecitamente istruito, gravemente viziato e di “parte” tramite conoscenze poichè in data 21 aprile 2005 con verbale d’udienza a pag. 2 il giudice Maria Cristina Lampis con p.m. Francesca Locci mandava avanti il processo senza il legale difensore né quantomeno quello d’ufficio. Si cita testualmente il fatto: “peliminarmente: l’avv. Obinu deposita uno specifico certificato medico per avvelenamento funghi di Maurizio Indoni e chiede rinvio; il p.m. non si oppone. L'accusa si oppone in quanto sostiene che il certificato è generico. Il giudice Lampis: rigetta la richiesta di differimento. Il difensore avv. Obinu dichiara di rinunciare al mandato. Il giudice Lampis nomina difensore d’ufficio avv. Francesco Trudu che chiede termine alla difesa. Il giudice Lampis rigetta la richiesta di termine alla difesa e dispone l’audizione dei testi a difesa presenti.”
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:23
CASO GIUDIZARIO: GIUDICI DI PACE SCANDALO A CAGLIARI
Come ha già denunciato Maurizio Indoni e figlio Patrizio degli atti di persecuzione giudiziaria decennali è stato recentemente giudicato, per la prima volta Maurizio Indoni, parte offesa, a seguito della sua denuncia rallentata da 1 anno ed 8 messi per lesioni contro Francesco Guarino Floris. Il giudice di pace è Porcella Giampaolo il quale ha già condannato Maurizio Indoni e figlio Patrizio più volte, già ricusato e denunciato alla Procura di competenza giurisdizionale ossia la Procura di Roma e Ottava Commissione del C.S.M. C’è stata anche una trasmissione di denuncia dell’Ottava Commissione C.S.M. il 24 agosto 2009 contro l'altro giudice di pace Giorgio Melis poiché costui ha formulato tutte condanne in ogni pratica di Maurizio e Patrizio Indoni. Il Presidente del Tribunale di Cagliari Leonardo Bonsignore, a cui si è presentata ricusazione, aveva già deciso di dare il mandato a questo giudice di pace Giampaolo Porcella. Il giudice di pace Giampaolo Porcella pare in "pensione" ed ancora una volta questo Tribunale infligge un accanimento terapeutico ogni volta che esce il cognome Indoni, con condanne senza prove e testimoni falsi, tramite il passaparola dei soliti personaggi quali avvocato Efisio Floris e fratello Francesco Guarino Floris.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:21
LEGALI DI FIDUCIA A CAGLIARI
Nel 2007 Maurizio Indoni richiedeva urgentemente all’ex avv. di fiducia Antonello Obinu tutta la documentazione in suo possesso scontrandosi ancora una volta con negazioni e cospicue richieste di denaro, tergiversazioni varie ed il suo atteggiamento irriguardoso. Rispondeva di non voler recuperare la documentazione. Rispose, che “doveva fare l’avvocato…aveva degli altri clienti…”. Indoni disse che era seriamente insoddisfatto della sua assistenza legale, poiché ha contribuito a questa grave situazione, inoltre tale documentazione era fondamentale per produrre della documentazione a favore. Lui rispose: “chi si credeva di essere…cosa gli rappresentava la sua famiglia?!…”. Indoni rispose che lui era il cliente da soddisfare. Ma lui rispose con altre frasi irriguardose. Esternava gravi e penosi risultati, da 19 anni nonostante i denari consegnati in gran parte a breve mani e non. A questo punto, lui proferì altre frasi. Indoni fece presente tale fatto ad un altro ex legale avv. Antonio Piludu il quale nonostante abbia sollecitato azioni non ha fatto nulla.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:19
MAGISTRATI DI CAGLIARI SENZA RITEGNO
Un altro rinvio a giudizio del p.m. Giangiacomo Pilia stavolta contro il Dr Patrizio Indoni, la gravità delle affermazioni false, accusato dopo 4 anni dal fatto 20 maggio 2006, è senza precedenti poiché dichiara che oltre il martelletto tenuto nel braccio destro, nelle altre due braccia, Maurizio Indoni, teneva anche un coltello ed un cacciavite. Dichiarazioni false ed assurde, cercando di dimostrare di essere un uomo con 3 braccia! La g.u.p. di Cagliari Daniela Amato, ha cancellato tale attrezzo nella deposizione del perito il Dr Canu, in quanto la Polizia ha dichiarato in udienza che non c’era nessun cacciavite, inoltre sempre il perito del Tribunale, dichiarava che la controparte Guarino Francesco Floris in base a un presunto trauma falso, subito in data 20 maggio 2006, non ha mai corso un reale e concreto pericolo di vita! La stessa dichiarazione viene fatta dal medico Francesco Atzei per il suo collega Guarino Francesco Floris! Il Guarino Floris omette di dichiarare dove lavorava ossia all’ex Manicomio di Cagliari ed alla A.S.L. di viale Trieste n. 37 b in Cagliari, ossia negli stessi uffici di Atzei, giusto per far comprendere come è di parte la perizia falsa.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:18
Procura di Roma
Piazzale Clodio
00195 ROMA
e.p.c. Al Presidente A.N.M.
Dr Luca Palamara
Piazzale Clodio
00195 ROMA
e.p.c. Al Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale
00187 ROMA
e.p.c. Al Ministro di Giustizia
On. Angelino Alfano
via Arenula n.70
00186 ROMA
e.p.c. Al Presidente della Camera
On. Gianfranco Fini
Palazzo Montecitorio
Piazza Montecitorio
00186 ROMA
e.p.c. Al Presidente del Senato
On. Renato Schifani
Piazza dei Caprettari n. 79
00186 ROMA
e.p.c. Al Vicepresidente del C.S.M. Avv. Nicola Mancino
Piazza Indipendenza n. 6
00185 ROMA
e.p.c. Al Presidente del Consiglio
On. Silvio Berlusconi
Palazzo Chigi
Piazza Colonna, 370
00187 ROMA
DENUNCIA
E ‘ormai appurato che sul clamoroso caso da innocente di Maurizio Indoni il CSM non serve ad altro che a difendere ad oltranza gli abusi e i magistrati colpevoli. Maurizio Indoni ne è l’esempio! La Prima Commissione del C.S.M. ed in particolare Fiorella Pilato, il Vicepresidente del CSM Nicola Mancino, o chi per loro conto, si riuniscono solo per archiviare le denunce emesse dal cittadino ed assolvere i giudici corrotti. Il Tribunale di Cagliari, unico in tutta Italia, ha emesso 88 false denunce, contro Maurizio Indoni e figlio dott. Patrizio Indoni dove mancano tutti gli indizi di colpevolezza. Risponde il CSM per ben 13 volte e 4 volte il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, figura astratta simbolica e che, però, serve solo per rappresentanze e funerali perchè scarica al CSM le denunce di un cittadino. C’è da vergognarsi di essere Italiani. Dove l’Ottava Commissione del C.S.M. risponde in base uno degli articoli del 1991 ossia di 20 anni fà, riportate anacronisticamente al 2010, e le sue delibere le trasmette al Presidente delle varie Corti d’appello o al Presidente del Tribunale di Cagliari, scaricando a loro le decisioni ed gioco è il fatto! SI VERGOGNINO!
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:17
TRIBUNALE DI CAGLIARI OLOCAUSTO LA VERGOGNA D’ITALIA
Una sentenza emanata inizialmente con una condanna a 9 anni e 9 mesi poi a 6 anni e 6 mesi che sconvolge la mente di chi la subisce, non può far altro che aumentare la dimostrazione dell’illecito specialmente se fatta con la frode. L’artefice di ciò, un pubblico ufficiale dell’Arma Antonio Cappellu denunciato ed indagato, con una somma di elementi falsi prodotti ha permesso a giudici di Cagliari quali p.m. Giangiacomo Pilia e g.i.p. Giovanni Lavena di trasformare il reato dopo 21 giorni da lesioni reciproche già stabilite dalla Polizia in tentato omicidio. Maurizio Indoni ha denunciato i magistrati ma le carriere di quelli che risultano indagati che fine fanno?. I giudici colpevoli come in questo suo eclatante caso devono essere rimossi. Una tragedia così si poteva evitare, se gli Enti Superiori ai quali Maurizio Indoni si è sempre rivolto da anni avrebbero valutato il calvario della sua famiglia. La Costituzione fornisce il diritto di cura di un cittadino mentre quest’ultimo si è tramutato in un diritto di vita deciso da un magistrato. Dove è l’articolo della Costituzione che dice: “…LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI!?..”. Per uno scioglimento di una riserva della sentenza di pochi fogli questi giudici di sezione collegiale quali Michele Iacono Giuseppe Pintori e Sandra Lepore a dispetto ci hanno messo 5 mesi ovvero 150 giorni in aggiunta ai 20 di notifica.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:16
SCONCERTANTE
Il 22 dicembre 2006 l'ex g.i.p. Giovanni Lavena del Tribunale di Cagliari noto nell’ambiente locale come persona "religiosissima" ha RIGETTATO VIGLIACCAMENTE negando con DISUMANITÀ e CINISMO contro i diritti dell’uomo, la richiesta del permesso del Sottoufficiale Maurizio Indoni Maresciallo scelto dell’Aeronautica militare di 68 anni in pensione agli arresti domiciliari, da 7 mesi , malato, accusato di un reato che non ha commesso, di stare a casa con la propria famiglia per la cena di Natale e per la Santa Messa di mezzanotte!! Ciò a conferma degli articoli apparsi poco tempo fa sui giornali perchè sulle strade e sui muri di Cagliari c’era scritto: LAVENA BOIA ed AGUZZINO! Perché le televisioni e la stampa non mettono in risalto e discutono seriamente a tinte forti L’ECLATANTE operato di questi magistrati?
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:13
APERTURA D'INCHIESTA SUI MAGISTRATI DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI
Il 1 dicembre 2006 è stata correttamente aperta un’inchiesta da parte della Procura di Roma sui magistrati di Cagliari per competenza giurisdizionale confermata dalla richiesta di convocazione in data 7 dicembre 2006 di Maurizio Indoni e figlio Patrizio a rendere dichiarazioni a verbale di sommarie informazioni alla polizia giudiziaria del Tribunale di Cagliari la quale confermava l’apertura di un Modello 45.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:11
LITE A COLPI DI MARTELLO E' TENTATA ESTORSIONE
Al giornalista Edoardo Pisano del Il Sardegna: visto che scrive tanto: se ha il coraggio e la competenza, senza interferenze, di scrivere questo titolo: "LITE A COLPI DI MARTELLO “E’ ESTORSIONE” perchè Maurizio Indoni a tutt’oggi sottoposto dopo 160 giorni di arresti domiciliari nei quali gli si è negata in modo eclatante per 2 volte la richiesta di libertà, e 7 volte le uscite giornaliere da parte del Tribunale della sorveglianza di Cagliari composto dai magistrati Francesco sette, Ornella Anedda e Cristina Ornano e dal magistrato Roberto Cau. Oggetto di pretestuose richieste di denaro sotto minaccia di pignoramenti e mò di transazioni da parte dell’avvocato del condominio di via Genneruxi Maria Giulia Marongiu già denunciata e dell’amministratore del condominio Mario Gabba. Richieste di abnormi spese non dovute sfruttando l’impossibilità di Maurizio Indoni a difendersi poichè agli arresti domiciliari.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:10
ECCO A COSA E’ ARRIVATO UN CITTADINO INNOCENTE
Contro la magistratura del Tribunale di Cagliari le denunce inviate da Maurizio Indoni al:
Consiglio Superiore della Magistratura; Segretario Generale Ministero di Giustizia; Ministro di Giustizia; Procura Generale presso la Suprema Corte di Cassazione; Procuratore Generale Suprema Corte di Cassazione. Una persecuzione giudiziaria per fini diversi di giustizia che è in atto da 19 anni nei confronti di Maurizio Indoni, tramite 88 querele penali false ma “artefatte” per fini addebito spese, mobbing e sottrazione tramite pignoramento del patrimonio immobiliare operata da terze parti presso il Tribunale di Cagliari i cui nomi: un “medico” di 75 anni in pensione della A.S.L. e dell’ex Manicomio di Cagliari Francesco Guarino Floris, la consorte Isabella Garau, Giorgio Careddu ex dipendente delle Assicurazioni, la consorte dello stesso Agnese Careddu, Paola Loddo il consorte Franco Cardia, Cristina Loddo, Laconi Antonio la consorte Luisa Garau, un avvocato parente del Francesco Guarino Floris, Efisio Floris già conosciuto per la sua più che nota scorrettezza, un avvocato del condominio Maria Giulia Marongiu scelta, con per vendetta, da Isabella Garau, figlia di un certo avvocato defunto Aldo Marongiu complice in traffico di droga e omicidio nel processo impunito dell’ucciso Avvocato Gianfranco Manuella nel quale Maurizio Indoni è stato un testimone.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:08
ECCO LA STORIA DI MAURIZIO INDONI
Da circa 19 anni Maurizio Indoni e famiglia subusce una persecuzione giudiziaria presso il Tribunale di Cagliari, per opera di terze persone residenti presso l’ex condominio di via Genneruxi, 11 in Cagliari, i cui nomi: Isabella Garau in Floris il marito Francesco Guarino Floris, Giorgio Careddu e moglie Agnese, Paola Loddo e marito Franco Cardia, Cristina Loddo, Laconi Antonio e moglie Luisa Garau, un “avvocato fratello” di Francesco Guarino Floris, Efisio Floris, già conosciuto nell’ambiente per la sua nota più che scorrettezza, “l’avvocato del condominio” Maria Giulia Marongiu, scelta da Isabella Garau, figlia dell’avv. Aldo Marongiu implicato nel processo dell’Avvocato Gianfranco Manuella, nel quale Indoni Maurizio è stato un testimone, quest’ultima rancorosa verso Maurizio Indoni, un ex amministratore del condominio Mario Gabba e socio Aldo Basciu della Gesticom s.a.s., in passato denunciato per truffa da altri condomini, i quali tramite 88 querele penali, “artefatte” per fini di “mobbing e sottrazione del patrimonio immobiliare”, supportate agevolate e rappresentate con infamia e conoscenze (come loro dire)”, dal maresciallo dei Carabinieri Antonio Cappellu, il quale con “dichiarazioni fuorvianti” coinvolgendo false testimonianze “create ad arte” dagli stessi con le stesse persone e ultimamente con la complicità di due dipendenti delle Ferrovie prospicienti l’ex abitazione in cui nomi: Marco Olandru e Massimo Frau, hanno liberamente intrapreso questa persecuzione che ha reso la vita di Maurizio Indoni e della sua famiglia impossibile. Costoro tramite dei “rapporti di conoscenza” presso il Tribunale di Cagliari, hanno intrapreso e continuano ad commettere verbali, accuse e testimonianze false.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:06
COMUNICATO STAMPA
Maurizio Indoni chiede a tutti i Giornalisti di poter proporre il suo caso inerente i fatti esposti e documentati. E’ un cittadino italiano che denuncia una persecuzione giudiziaria per opera di alcuni soggetti. Da circa 19 anni subisce accuse false tramite 88 querele penali, false, fasulle, diffamatorie e gravemente calunniose presso il Tribunale di Cagliari, create ad arte con il solo scopo di deteriorare la sua salute mentale e l’onore della sua famiglia residente nell’ex quartiere di Genneruxi, arrecando sofferenza, tentando di portare alla rovina. Stà svolgendo i processi falsi.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:05
PERSECUZIONE GIUDIZIARIA
Da anni Maurizio Indoni e famiglia stà subendo una vera e propria persecuzione giudiziaria per opera di individui tramite 88 querele civili e penali false, che per puro divertimento motivato da rancori, minano la salute mentale e l’onore della sua famiglia residente in Cagliari nell’ex quartiere di Genneruxi. Queste persone, due coniugi Francesco Guarino Floris ed Isabella Garau, residenti nel medesimo ex quartiere di Genneruxi, ritenendosi dei signori altolocati per classe economica e falsa cultura superiore, da circa 19 anni hanno intrapreso una vera e propria persecuzione giudiziaria mediante un’architettura creata e studiata ad arte, con ben 88 denunce penali e civili false, diffamatorie e gravemente calunniose, senza prove con le stesse testimonianze false, con il solo scopo di rovinarli, costringendoli ad abbandonare la propria abitazione perché non ritenuti all’altezza di convivere nel medesimo stabile, come a loro dire. Questi coniugi Floris, più precisamente la vera autrice di questa persecuzione, la signora Isabella Garau.
Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:03
CASO RIPASCIMENTO DEL POETTO DI CAGLIARI
In riferimento all’articolo di giornale uscito sabato 19 giugno 2010 su l’Unione Sarda in merito all’ingiusta assoluzione dell’ex presidente della Provincia di Cagliari Sandro Balletto, su dichiarazioni del legale Rodolfo Meloni, riguardo la vergognosa sentenza di assoluzione passata in giudicato e le azioni dell’Avvocatura di Stato ritenute, da questo legale, inutili, si precisa che a prescindere dai dettagli tecnico-giuridici che in questa occasione non interessano ai cittadini rimangono per sempre nell’opinione pubblica le motivazioni della sentenza n.1003/09 della Corte dei Conti Sardegna che ben dimostrano le questioni di denaro pubblico e la sostanziale incompetenza del giudice penale di appello al 2° grado Giovanni B. Lelli insieme all’ex presidente della Provincia di Cagliari e che i cittadini ben hanno compreso. Quindi, tutto quello che verrà dopo non ha nessun significato. Ciò rimarrà per sempre impresso nella mente dei cittadini, come una sentenza per niente condivisa a prescindere dal recupero dei soldi su un disastro ambientale di un bene naturale ed incompetenze varie di tali individui. Ciò verrà messo sempre in evidenza a prescindere da una assoluzione ritenuta dai cittadini una soppopera a prescindere dal fatto che la redazione dell’Unione Sarda a firma di Gigi Manca elimini le e-mails.
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:34
IL TRIBUNALE DELL'IPOCRISIA
Come si riscontra dal sito della Procura di Cagliari, nonostante siano stati denunciati il giudice in composizione monocratica Maria Cristina Ornano si è auto-promossa g.i.p. della Procura di Cagliari, mentre, come si evince dall'articolo del 16 luglio 2010 del giornale Unione Sarda, il magistrato Mauro Mura torna ad essere procuratore capo e il magistrato Mario Marchetti procuratore “aggiunto” dopo essere stato, anche lui, procuratore capo. Costoro, all'insaputa del coinvolgimento del presidente del Tribunale Leonardo Bonsignore nell'inchiesta della Procura di Roma sulla sporca Loggia massonica denominata P3, si accingevano ipocritamente presso il suo ufficio alle ore 11.00 per falsa solidarietà sapendo di lettere anonime, inviate da “colleghi”, forse in accordo con il C.S.M. per farlo “fuori” e rubargli la carica. Si definisce, quindi, l'esistenza di un piccolo “parlamento segreto” interno al Tribunale di Cagliari dove magistrati colpevoli si auto-eleggono e si alternano nelle cariche tranquillamente perchè non esiste un controllo né quantomeno severe punizioni disciplinari in quanto tutelati dal Ministero della Giustizia e dal C.S.M.
Postato da: Maurizio Indoni | 23.08.10 09:09
CASO SCARDELLA: MAGISTRATI DI CAGLIARI, C.S.M. E MINISTERO DELLA GIUSTIZIA ASSASSINI
(tratto dalle dichiarazioni del fratello Cristiano Scardella).
Il 29 dicembre del 1985, il p.m. Sergio De Nicola ordinò l'arresto di Aldo Scardella a seguito di “sospetti”, da lui considerati indizi: stessa altezza di uno dei banditi, precisamente quello che si avvicinò per primo al commerciante (Aldo era alto 1.70, e in quegli anni c'era metà della popolazione maschile Sarda alta così) questo perchè nel dicembre del 1985, verso le ore 22.30, tre individui armati e mascherati fecero irruzione in un supermarket di Cagliari. Rimase ucciso, con tre colpi di arma da fuoco, il titolare, Giovanni Battista Pinna. Assieme a lui vi era il genero, Marco Collu, per il quale ancora oggi non è chiara la dinamica della sua fuga dai rapinatori assassini. Il giorno dopo gli investigatori, chiamati da una donna, rilevarono, in un giardino vicino al supermarket e vicino alla casa di Aldo Scardella, un passamontagna usato presumibilmente, secondo gli inquirenti, dai malviventi. La donna trovò il copricapo ben occultato, ma i poliziotti scrissero nel verbale che era ben visibile. Il 26 dicembre 1985 il capo della squadra omicidi, Oreste Barbella, procedette alla perquisizione in casa Scardella, poichè una fonte anonima, mai registrata dalla polizia e dall’autorità giudiziaria, dichiarò al dirigente che vide Aldo, due o tre giorni prima del delitto, con altri due passare nei pressi del supermarket… e d'altronde dove avrebbe dovuto passare se era il passaggio obbligatorio per tornare a casa? Sottoposto ad interrogatori e ad esami giudiziali, come del resto tutta la sua famiglia, anzi hanno denunciato il fatto che il fratello Mario, non aveva nessuna colpa se non quella di essere fratello dell'indiziato Aldo Scardella, fu sottoposto anche lui ad un esperimento osceno: un cane doveva annusare il copricapo incriminato ed individuarne il proprietario... l'umiliazione fu lacerante, essendo lui un Brigadiere della Guardia di Finanza, e non resse a tale colpo: 12 mesi dopo la morte di Aldo, Mario morì di leucemia. continua...
Postato da: Maurizio Indoni | 23.08.10 08:48
ECCO CHI E' IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SILVIO BERLUSCONI
A febbraio-marzo 2010 il presidente del Consiglio nonchè capo del Governo, Silvio Berlusconi si rivolgeva alla Nazione tramite annunci televisivi da tutte le testate televisive e giornalistiche dichiarando che, chi si macchiava di delitti di abuso d'ufficio, truffa, interesse privato e quant'altro, doveva pagare. Dichiarava che, chi risultava indagato con prove inespugnabili, andava fuori dal Governo e dal partito. Ci sono state prove incontrovertibili a tal fine verso lui stesso poiché fortemente colluso con i suoi amici di partito di loggia P3. A giugno-luglio 2010 Silvio Berlusconi si rivolgeva alla Nazione con lo stesso metodo ma tramite ribaltate inverosimili dichiarazioni ed abusi effettuava addirittura una votazione alla camera dei ministri a luglio 2010 chiedendo di respingere la sfiducia del sotto segretario alla Giustizia Giacomo Caliendo. Anche per il ministro Claudio Scajola, Arcibaldo Miller, Vincenzo Carbone, Antonio Martone, Flavio Carboni, Denis Verdini, Angelo Balducci (32 persone arrestate e coinvolte), Pasqualino Lombardi, Arcangelo Martino, Ugo Cappellacci, Leonardo Bonsignore, Claudia Lombardo, cercava, insieme al ministro Angelino Alfano, di tutelarli con una votazione di 299 favorendo dei ministri delinquenti che hanno rubato (vedi appalti del G8), formando la sporca loggia massonica P3, tradendo, quindi, il giuramento fatto alla Nazione dando, in tal modo, lui stesso l'impressione di essere complice. Tradimento alla Nazione per tutti quei reati commessi contro la Costituzione. Dove sono i diritti che gli stessi articoli di legge assicurano ad ogni cittadino italiano?. Quel vile ministro della Giustizia Angelino Alfano, il quale, sentendo osannare in Parlamento: “...viva il Duce!...viva il Duce!...” rideva applaudendo, insieme ai suoi referenti, gettando discredito alla Nazione. Tali fatti vengono avvalorati dalla recentissima inchiesta della Procura di Roma sulla sporca loggia P3.
Postato da: Maurizio Indoni | 22.08.10 15:50
Caro sen. Di Pietro perchè questa marmaglia politica che dà tanto addosso ai pensionati che la loro pensione se la sono ampiamente guadagnata dopo 40 anni di lavoro oppure ai contributi di invalidità ( che possa capitare a loro di doverne usufruire!!! ) non si tolgono il vergognoso diritto di riscuotere una pensione e che pensione!! dopo una sola legislatura di 5 anni, pur continuando ad esercitare il loro lavoro???? facciamo un referendum in proposito. Grazie Alessandro
Postato da: Alessandro | 21.08.10 17:36
La guerra alla droga è figlia di un'ideologia moralistica e paternalista, Le politiche di diritto penale si sono conquistate nei secoli principi fondamentali come la proporzionalità fra pena e reato, fra severità della sanzione e il bene offeso.
Il reo è giudicato come singolo, e mai come appartenente a categorie o classi: l’essere nero, tossicodipendente, povero o straniero non puo’ essere, in una concezione liberale, un fattore rilevante se non per individuare le motivazioni, le circostanze in cui l’individuo ha agito.
Con la guerra alla droga si arriva invece a individuare la pericolosità del soggetto non in base a criteri individuali, ma in base alla sua appartenenza ad una categoria (il tossicodipendente, il drogato).
Il bene offeso dall’assunzione di sostanze stupefacenti non è individuabile in concreto, ma è astratto.
Ed ecco che la pena (il carcere), invece di essere rieducativa diventa repressiva.Oggi negli Usa sono in carcere 2,3 milioni di persone per reati di droga, buona parte poveri, neri o di origine sudamericana.E lo stesso sta accadendo in Europa, e in Italia, non solo grazie alle politiche sulle droghe ma anche a quelle sull’immigrazione.
Le carceri italiane sono abitate soprattutto da tossicodipendenti e da stranieri.. Si moltiplicano le operazioni di controllo del territorio mirate a individuare tossicodipendenti e immigrati
Al contempo c’e’ la discriminazione nelle aule di giustizia, determinata dalle norme più che da un comportamento deliberato dei giudici (basti pensare che all’immigrato clandestino raramente vengono concesse misure alternative al carcere perche’ non ha fissa dimora).
Si crea quindi un circolo vizioso, per cui chi appartiene a certe categorie ‘a rischio’ finisce nell’ingranaggio della giustizia penale molto più frequentemente di altri, anche a parità di reati commessi E da questo ingranaggio diventa difficile uscire, sia perche’ il carcere ha perso la sua funzione rieducativa, sia perche’ trovare lavoro e reinserirsi nel contesto sociale e familiare dopo l’esperienza carceraria è pressoché impossibile.
Oggi il Presidente Barack Obama elimina una delle più odiose discriminazioni : la disparità di trattamento fra i consumatori di cocaina in polvere( i ricchi) e i consumatori di crack-cocaina (i poveracci).E proprio su questi effettisi concentrano gli sforzi di coloro che che chiedono una riforma delle leggi sulla droga.
Postato da: roberto gianantoni | 20.08.10 17:22
IL MAGISTRATO SUICIDA RICORDATO IMPLICATO NEL SEQUESTRO DI SILVIA MELIS
Ecco perchè l'Unione Sarda da 120 anni copre le malefatte dei magistrati Cagliaritani
Un ridicolo articolo del giornalista Massimo Ledda dell'Unione Sarda dell'11 agosto 2010 a pag. 15 conferma anche lui di essere un servo dei magistrati Cagliaritani. Tutta l'Italia sà che Luigi Lombardini era implicato nel sequestro di Silvia Melis, il quale, con altre persone tra cui noti avvocati la somma del sequestro era 5.000.000.000 di £ del vecchio conio forniti da Niki Grauso. Un sequestro, che ha lascito non poche ombre. Si è sparato in bocca con la sua pistola 357 magnum proprio nel momento o prima dell'ispezione delle carte all'interno del suo ufficio del Tribunale di Cagliari. Nelle retrovie delle forche caudine del palazzo dell'ingiustizia Cagliaritana. Tutti sanno ma nessuno parla ed il giornale l'Unione Sarda, come al solito, copre, nonostante ci sia stata una assoluzione al Tribunale di Palermo. (tratto dagli atti). La notte tra l'8 e il 9 ottobre del 1997, poco più di un mese prima del ritorno a casa di Silvia Melis, quella notte Tito Melis, il padre della ragazza, incontrò un misterioso personaggio. Un omone alto e grosso, un duro, che con parole velenose gli disse di affrettarsi a pagare. Prima dell'interrogatorio il giudice Lombardini sapeva che l'ingegner Melis da qualche tempo indicava in lui l'uomo di quella notte. Non sapeva quante altre prove, oltre alla parola del padre della ragazza, il Pool siciliano aveva raccolto. L'interrogatorio è la storia di un uomo che, improvvisamente, si è trovato scaraventato dall'altra parte della barricata. Continuava a negare un fatto che, contestazione dopo contestazione, domanda dopo domanda, passava dalla categoria del sospetto a quella dell'evidenza. “Sono le 12,40 dell'11 agosto 1998. In Cagliari, palazzo di giustizia, avanti ai pubblici ministeri Giancarlo Caselli, Vittorio Aliquò, procuratore aggiunto, Antonio Ingroia, Lia Sava, Giovanni Di Leo, sostituti procuratori.. è comparso come persona sottoposta a indagini Lombardini Luigi...Nato a?". Lombardini. "Nato a Cagliari il 7 dicembre 1935 e residente a Cagliari, magistrato con funzioni di procuratore della Repubblica presso la procura circondariale. Celibe". I pubblici ministeri elencano gli "elementi di prova". Un elenco lunghissimo: dall'agenda dell'avvocato Luigi Garau, a tre verbali di interrogatorio di Tito Melis; dalle dichiarazioni del maresciallo dei Carabinieri Francesco Testo
Postato da: Patrizio Indoni | 18.08.10 17:09
DENUNCIATI I MAGISTRATI DI BASSO LIVELLO ORA LE PENNE SPORCHE: RICORDATO COME IL GIORNALE DELLA SPORCA MASSONERIA
IL 5 marzo 2010 compariva un articolo a pagina 20 sul giornale l'Unione Sarda dal titolo: “Lo aggredirono a martellate. PESTAGGIO DEL VICINO, DOPO IL PADRE INCHIESTA SUL FIGLIO” del giornalista M.L. nei confronti di Patrizio Indoni. Al centro il già querelato p.m. Giangiacomo Pilia. Tale giornale, emerso operante tramite stretti rapporti con i magistrati del Tribunale di Cagliari reitera false dichiarazioni, diffamazioni e calunnie a mazzo di stampa con le stesse modalità adoperate nei confronti di Indoni Maurizio. Tali comportamenti giornalistici rispecchiano fedelmente una rivendicazione perchè tali giornalisti sono stati più volte querelati e utilizzano la Professione mediante articoli da incompetenti. Continuano a violare, ogni regolamento, normativa, legge, carta, etica, doveri, riforme, articoli Costitutivi e Codice Deontologico del Giornalista. Tale incompetente articolo, insieme a quelli passati, è frutto di un recidivo e reciproco passaparola. Alcuni giornalisti dell'Unione Sarda sono sempre stati messi al corrente degli abusi giudiziari per fornire la notizia poi omessa. Conoscono perfettamente la vicenda la controparte querelata come pure i magistrati denunciati. Ma vengono tutelati. Gli stessi giornalisti Giorgio Pisano e la stessa Maria Francesca Chiappe hanno spesso approvato nel denunciare sia loro stessi che il giornalista Andrea Manunza per le questioni false scritte ammettendo verità. Operano da sempre a contatto del Tribunale di Cagliari riempiendo la carta con il sangue degli innocenti. Innumerevoli gli abusi operati nel giro di 20 anni dal Tribunale di Cagliari con l'ausilio di una antica stampa inquisitoria. Tale congiura sotto la regia di magistrati, “avvocati” e giornalisti con lo scopo di un delitto giudiziario con il tradimento del cittadino. Si definisce la posizione di questo folle giornale dove non esiste un controllo da parte del presidente Sergio Zuncheddu, del vice-presidente Carlo Ignazio Fantola, del direttore tecnico Giuseppe Andeatta, del direttore Gianni Filippini, dell'editore Paolo Figus, stampatore e capo-redattore sui giornalisti, tanto meno dell'inutile ordine professionale presenziato da un incompetente Filippo Peretti già querelato. E' molto noto l'esponente, presidente del giornale Unione Sarda, non chè ex presidente o proprietario dell'emittente televisiva Videolina Sergio Zuncheddu, il quale difen
Postato da: Patrizio Indoni | 18.08.10 17:00
ECCO COME SI PUO' COMPIERE UN CONCORSO IN TRUFFA AGGRAVATA: L'AVVOCATO SCANDALO EFISIO FLORIS DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI
L'avv. Efisio Floris depositava all'I.N.P.D.A.P., sede provinciale di viale Diaz in Cagliari, un pignoramento presso terzi nonostante querelato ed indagato. Tale pignoramento è stato effettuato tramite due sentenze, denunciate, una conferma di appello con sentenza del giudice Gabriella Muscas, la quale ha emesso una forzata assoluzione nei confronti di Indoni Maurizio e figlio Dr Indoni Patrizio, avuta per apertura di inchiesta nei confronti dei magistrati di Cagliari, la quale sarebbe, invece, stata l'ennesima condanna illecita. Proprio di recente Maurizio Indoni è stato, invece, assolto in appello sul giudice di pace Giorgio Melis nei confronti dell'avv. Efisio Floris. E' comparso con delega del direttore ovvero del dirigente avv. Pier Paolo Mele della sede I.N.P.D.A.P. di Cagliari, Giovanni Pes, a confermare la titolarità della pensione di Maurizio Indoni. L'avv. Efisio Floris aumentava l'importo di pignoramento ad euro 8.000. Il legale rappresentante dell'I.N.P.D.A.P., Medda Salvatore, colui che aveva dichiarato l'illecito del pignoramento ha confermato la notifica dall'ufficiale giudiziario Paolo Porcu. Il fascicolo, il quale è già noto, viene dall'avv. Efisio Floris scritto a mano, inizialmente cancellato, e poi riscritto a ripercorrere stesse modalità ed iniziative del conoscente, già stra-querelato maresciallo dei Carabinieri Antonio Cappellu, il quale, insieme all'avv. Efisio Floris è andato dal giudice delle esecuzioni immobiliari Monica Verdone. Si precisa la facilità della sede I.N.P.D.A.P. di Cagliari a tale azione nonostante le ipocrisie instaurate dal dirigente avv. Pier Paolo Mele, insieme, ad una responsabile amministrativa. Pier Paolo Mele era stato denunciato dal Dr Patrizio Indoni per questioni di tentata omissione di risposta, per richieste di finanziamento per Master (Bando Homo Sapiens Sapiens negato) in qualità di figlio di pensionato statale. Quando Maurizio Indoni si è recato nella sede I.N.P.D.A.P. per urgenti chiarimenti, avvisando che sia l'avv. Efisio Floris, e sia il giudice con sentenza illecita, sono stati querelati, nessuno ha difeso o salvaguardato la pensione di Indoni nè quantomeno abbia preso in carico un contraddittorio a fin chè si potesse legalmente difendere. Tali fatti sono stati esposti alle Direzioni e le Dirigenze generali dell'I.N.P.D.A.P. sia con sede in Sardegna, alla Dirigente d
Postato da: Maurizio Indoni | 03.08.10 14:08
ECCO LA “STATURA MORALE DELL'ALTO” PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI LEONARDO BONSIGNORE
Nonostante avergli ricusato il giudice Cristina Lampis ed i giudici di pace Gianpaolo Porcella e Giorgio Melis del Tribunale di Cagliari, nonostante gli siano state trasmesse due denunce dall'Ottava Commissione del C.S.M. la quale evidenziava l'incompatibilità nell'esercizio delle funzioni del giudice onorario Giorgio Melis, in qualità di coordinatore, il presidente del Tribunale di Cagliari Leonardo Bonsignore li ha rimessi in carica, anche migliorativa, come niente fosse nei processi contro Maurizio Indoni ed il figlio Dr Patrizio Indoni. Non si è nemmeno accorto che alcuni magistrati della Procura di Cagliari gli hanno inviato una lettera anonima al C.S.M. per prendergli il posto di lavoro perchè la moglie Lucia La Corte fà il giudice al Tribunale dei Minori di Cagliari per incompatibilità. Amico, per giunta, anche del presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, interrogato per 6 ore nell'inchiesta di una emersa sporca loggia P3 sull'eolico in Sardegna della Procura di Roma, presentandosi personalmente da lui con curriculum alla mano per incarichi di lavoro.
Postato da: Maurizio Indoni | 03.08.10 12:54
On. Di Pietro,
ancora una volta mi sento onorata di votare Italia dei Valori.
L' intervento da Lei fatto sul ddl Intercettazioni venerdi' scorso alla Camera dei Deputati é stato eccellente.
Non sento nessuno parlare con la sua competenza e allo stesso tempo con la sua inconfondibile chiarezza e soprattutto con la coerenza applicata nei fatti.
Postato da: daniela bisi | 02.08.10 17:20
On. Di Pietro,
ancora una volta mi sento onorata di votare Italia dei Valori.
L' intervento da Lei fatto sul ddl Intercettazioni venerdi' scorso alla Camera dei Deputati é stato eccellente.
Non sento nessuno parlare con la sua competenza e allo stesso tempo con la sua inconfondibile chiarezza e soprattutto con la coerenza applicata nei fatti.
Postato da: daniela bisi | 02.08.10 16:24
NECESSITA IMMEDIATAMENTE UNA INTERPELLANZA PER LA QUALE UNA PARLAMENTARE NON PUO' ESSERE L'AVVOCATO DEL PREMIER E PROPORRE LEGGI A SUO FAVORE. QUESTO SUCCEDE SOLO IN ITALIA
ALLEGO UN FILMATO MOLTO INTERESSANTE IN 2 PARTI.
VALE LA PENA VEDERLO ANCHE PER CAPIRE PERCHE' MOLTI HANNO VOTATO PER BERLUSCONI.
http://www.youtube.com/watch?v=_tlydL2UAlQ&NR=1
http://www.youtube.com/watch?v=JMbr_gKDWx8&feature=related
Postato da: roberto gianantoni | 26.07.10 21:18
SI VERGOGNI ON. DI PIETRO.DI QUALI VALORI PARLA?I DEPUTATI DEL SUO PARTITO SOTTOSCRIVONO ED APPROVANO LEGGI INCOSTITUZIONALI! Concorso per dirigenti scolastici in Sicilia annullato in via definitiva dal Cga, riconosciuto illegittimo da otto sentenze CdStato, idv firma una proposta di legge sanatoria 3286 presentata dall'on. A. Siragusa che vanifica sentenze e viola la COSTITUZIONE che è LA STESSA SIA CHE SI TRATTI DI BERLUSCONI SIA CHE SI TRATTI DI ALTRI!
SI VERGOGNI !FIRMA
Postato da: Alfredo Pappalardo | 25.07.10 20:35
Di quale giustizia stiamo parlando...
Quella per i profani ? o dell'altra?
http://www.youtube.com/watch?v=0pIJ1OJMqE4
Postato da: Luigi Iovino | 23.07.10 07:48
Illustrissimo Onorevole DI PIETRO,a Messina il Tribunale già almeno da un decennio sembra non distinguersi da quella che è la lobby politico amministrativa pervasa dalla mafia, senza alcuna distinzione fra la destra e la sinistra.Già, perchè il Tribunale dove dovrebbe esserci la più alta possibilità di trovare GIUSTIZIA si è trasformato nel Suo contrario, premiando disonesti, speculatori nel settore edile vicini alla mafia, usurai, gente che pur non avendo univoci titoli di proprietà a proprio favore riesce a vendere beni come emittenti radiofoniche.Al Tribunale di Messina, rinomato è il modo di comparaggio col quale alcuni imprenditori sono stati favoriti con fallimenti di facili allo scopo di salvargli il patrimonio e salvarLi dalle vertenze, mentre altri sono stati gettati sul lastrico.Ad esempio un fallimento del 2006, il numero 12, è stato istruito pur mancandoilrequis ito previsto dall'articolo 15 circa i debiti scaduti che devono essere superiori a 25.000,00 Euro, quando invece la fallita ne aveva per 21.000,00 Euro.Sono stati estesi dunque, fallimenti pervasi dalla illegalità non del fallendo ma dell'estensore il fallimento, cooperative senza scopo di lucro sono state dichiarate fallite, scrivendo in SENTENZA che Esse erano da considerarsi a tutti gli effetti coerciali per la sola dichiarazione dei GIUDICI del Collegio senza disporre prima ed allegare poi una adeguata Perizia di un professionista (Ragioniere o Commercialista).Con la tecnica accennata, una delle più note emittenti cittadine (Teletime) è stata fatta fuori disperdendo una Concessione tv del valore di 2.000.000,00 di Euro, salvando però il patrimonio dei tre proprietari costruttori e politici vicini all'U.D.EUR., FORZA ITALIA ALLEANZA NAZIONALE ed in occasione di uno dei Governi di centro sinistra uno di Essi è stato SottoSegretario alle FINANZE.LA GIUSTIZIA CIVILE, E' AMMINISTRATA IN MODO PEDESTRE, UN EQUINO SI COMPORTEREBBE OTTENENDO MIGLIORI PERFORMANCE PRODUTTIVE ESISTONO PENDENTI IN PRIMO GRADO PROCEDIMENTI DEL 2001.INSOMMA, UN VERO SCHIFO CHE FAREBBE ARROSSIRE CHIUNQUE, MA SICCOME LORO HANNO LA FACCIA COME UNA CERTA PARTE ANATOMICA RESTANO BEN SALDI AI LORO POSTI DELLA CITTA' VERMINAIO ADOMBRANDO SCUSE PUERILI COME LA MANCANZA DI SPAZI QUANDO LA PRIMA MANCANZA E' IL LORO RISIBILE ED INSIDACABILE ORARIO DI LAVORO CON UDIENZE RINVIATE DI ANNO IN ANNO MA ANCHE DI DUE ANNI E DISPARITA' CON PROCEDIMENTI CHE VANNO VIA SPEDITI A SENTENZA.
Postato da: Filippo PANSERA | 14.07.10 01:41
Penso che sia utile proporre una depenalizzaizone dei reati minori già ora in sede di conversione in legge del decreto anticrisi. Pagando subito le giuste sanzioni amministrative in cambio, si otterrebe un beneficio per la finanza pubblica ed un notevole allegggerimento del carico del lavoro per i magistrati. Del resto la depenalizzazione dei reati minori fa parte del programma della IdV. Un simpatizzante votante
Postato da: Alfredo polito | 07.07.10 13:32
adesso aspettiamo le sue dimissioni da parlamentare egregio sig. di pietro . con tanti posti i cumunisti lo dovevano candidare al mugello????????????? distinti saluti carta canta
Postato da: vincenzo di fiore | 05.07.10 17:44
auguriamo al presidente del consiglio silvio berlusconi le stesse cose che lui fà vivere a noi ogni giorno:
Le auguriamo di avere 20 anni e non avere futuro
Di avere 45 anni, essere sfrattato e non trovare lavoro
Di avere 58 anni e non avere la pensione pur avendo lavorato per decenni
Le auguriamo di essere terremotato e essere preso per il culo
Di avere disabilità e non avere aiuti da nessuno
Di essere licenziato ed avere famiglia e mutuo da pagare e non avere un cazzo!
Le auguriamo di essere indigente e malato senza i soldi per curarsi ed aspettare mesi per un ricovero -
Di abitare sotto una centrale nucleare e prendere al più presto un tumore
Di voler bere dell'acqua e doverla strapagare quando in tasca non hai un quattrino
Di non avere nulla da nascondere e farsi intercettare da tutti
Di aspettare la morte come liberazione dalle sofferenze da lei create
Di patire la fame nell'indifferenza dei ricchi
Di voler essere ascoltato per dire la tua e nessuno ti ascolta
Di essere costretto a guardare le tv italiane a forza per 24 ore al giorno tutti i giorni sino a rincoglionirti -
Le auguriamo di soffrire di disfunzione erettile - guardare una figa - e non avere i soldi per il Viagra -
Di trovarsi in mezzo ad una strada e chiedersi quando ho pagato le tasse con il mio lavoro ed ora non ho più nulla -
Di essere genitore ed avere entrambi i figli sodomizzati dai preti nell'oratorio
Di essere genitore senza né asilo, né scuole adeguate per i tuoi figli
Di crepare di fame in un paese del 3° mondo o in italia e vedere un pezzo di merda come te coi soldi derubati ai poveri e l'arroganza dei ricchi stampata in faccia ed essere deriso e continuare ad essere preso per i fondelli -
Di essere carcerato insieme ad altri 7 solo perché non hai il leggittimo impedimento e trovarti di fronte un'energumeno che ti vuole fare il culo... e cercare la maniera di morire in mezzo ad altri carcerati che tu hai mandato in galera costringendoli a delinquere perché li hai tenuti nell'indigenza da quando sono nati -
Di non avere un'euro in tasca perché disoccupato e vecchio e andare a prendere gli avanzi nei secchi della mondezza per sfamarti
Di non sapere come aiutare i propri figli disoccupati e senza futuro né vecchiaia dignitosi e desiderare di uccidere i governanti pur essendo pacifista
AUGURI DI CUORE PRESIDENTE CHE QUESTI SOGNI SI AVVERINO E CHE I PRETI PEDOFILI LA BENEDICANO COME ESEMPIO PER I FEDELI MENTRE BALLA LA SAMBA CON 6 ZOCCOLE BRASILIANE
Postato da: Revelli Proietti | 04.07.10 23:39
In tutto questo marasma politico dove il più pulito (come si dice a Rome cià la rogna )volevamo puntualizzare il fatto che i politici non si fanno neppure scrupolo di chiedere umilmente scusa ai milioni di persone (poichè questo siamo!) per le loro inique decisioni riguardo l'allungamento dell'età pensionabile, a noi personalmente ci si chiede di rinunciare a 10 anni di pensione quasi con rimprovero, non considerando che se non hai più un lavoro non puoi contare su niente e nessuno e ti devi arrangiare soffocando a stento la voglia di uccidere pur di vendicarti dell'ingiustizia che stai subendo!! Se poi guardiamo i nostri figli ...ancora peggio ..se non hai soldi per corrompere o non sei omosessuale o non conosci politici hai propio chiuso!!..non hai speranza ,..puoi pure essdere Ainstain ma non ti si fila nessuno!!...Almeno le loro scuse pur di avere qualcosa con cui dire mi ci pulisco il c...lo con le tue scuse ..dopo che mi hai sfruttato!! dopo che mi hai depredato !!..dopo che mi hai preso per i fondelli per una vita dopo che con i miei soldi ( chiaramente di tutti gli Italiani!!) ti ci sei costruito un impero ...nemmeno le tue scuse ...!! Sapevamo già dagli anni sessanta d'essere sfruttati.. ma perlomeno allora avevamo la speranza in un mondo migliore!!..Oggi dobbiamo sperare nel superenalotto al costo di un euro a speranza!!(altra presa per i fondelli!!) visto che il gioco d'azzardo statale non ti consente nemmeno più di sperare in una vincita..!!!BRAVI SIETE PROPIO BRAVI!!!! COMPLIMENTI ci avete svenduto in tutti i modi pur di fare quattrini e fare voi la bella vita alle spalle di tutti noi!! Bravi bene!!bell'esempio per le nuove generazioni che non avranno altro che dire "che schifo" vivere è propio una mer...a !! la vita è una m...da !! tanto vale fsrsi del male con le droghe ..tanto non gli frega niente a nessuno di noi !! Bravi complimenti!!bella società del c..o avete contribuito a costruire!!
Postato da: Revelli Proietti | 27.06.10 21:48
buongiorno,
come vede ci accomuna il cognome,
ma anche la passione per la politicaquella vera, quella che ci fa' ancora sperare in un italia diversa.
ma una cosa ancora mi allontana dal poter votare per il suo partito.
io ero un imprenditore di messina e per aver denunciato due vigili urbani e tre funzionari del comune ho smesso di lavorae, e devo dire che questa gaglioi hanno trovato nei magistrati i migliaori alleati alle loro disonesta'.
naturalmente ogni denuncia atta e' sempre corredata di documentazione adatta a dimostrare cio' che ho scritto.
quindi sullla ia pelle, e su quella della mia amiglia e della mia zienda ho provato e provo la assoluta mancanza di serieta' dei magistrati.
quindi in quando lei non dira' chiaro e tondo che anche tra i nagistrati esistono quelli corrotti e spesso conniventi, e ne chiede una trasformazione del lavoro che fanno profonda e chiede l'introduzione del principio che se sbagliano anche loro devono pagare , come tutti i cittadini, se lei non mette alla berlina chei con la toga ha fatto afari o partecipato alloa scempio di intere citta' , io non potro' votare per lei.
spero che legga questa mia e le venga la curiosita' di sentire la mia storia, alla fine anche lei provera' quelo disgusto che tutti qui a messina proviamo verso i magistrati che abbiamo.
per esempio oggi troviamo a posti di comando magistrati alquanto chiacchierati , e lei deve ricordare il caso parmaliana per non avre idea di cosa dobbiamo subire in questa citta' tutti quelli che hanno creduto nella legge e nella giustizia.
io saro' sempre pronto a farmi sentire a raccontare la mia incredibile storia, fatta anche di condanne per cose che non avrei mai potuto are , in processi dove non c'ero.
e sempre con attori principali i vigili che denunziavo e un manipolo di magistrati a loro devoti.vigili che con il loro potere determinano la gestione dl suolo pubblico in citta'.
spero di avere una sua risposta, e di poter trovare un valido aiuto al fine di ar tornare anche a messina una speranzxa che ormai hanno seppellito.
in bocca al pupo comunque.michele di pietro
Postato da: michele di pietro | 27.06.10 01:48
Complimenti! Ora che è indagato il Dr. Di Pietro dice che si tratta di una manovra delegittimante...ma di chi? Scorda forse che le indagini le sta conducendo un suo ex collega? Allora? La magistratura è infallibile solo se indaga sul berlusca? Ma daiiiiiiii.....siamo seri. se fosse coerente si dimetterebbe...
Postato da: simone grisenti | 22.06.10 17:21
aggiungerei una legge dura contro gli evasori fiscali (come in america)
.
riguardo alla prescrizione;
se si supera il periodo della prescrizione non si estingue il reato ma dovrebbe restare valida l'ultima sentenza del tribunale
Postato da: Roberto Gianantoni | 19.06.10 21:58
On.le Di Pietro, se lei è così sicuro di quello che dice io l'aspetto a messina e dopo averla documentata, lei deve venire con me al tribunale di Messina per farle constatare di persona lo spepero di denaro senza nessun ritorno al cittadino e per farle notare il potere forte e invisibile che esiste. Non aggiungo altro se non quello di essere vittima di denegata giustizia e vorrei vedere cosa diced lei quando leggerà cosa scrivono i Magistrati a cui nessuno controlla e nessuno può replicare.
Ho scritto tante volte a lei che mi sembrava serio, ora me lo dimostri ed io le assicuro il successo se sbandierta tutto ai quattroventi.
Le dò ampio incarico di difesa, e vedrà quello che sà e non dice o quello che non ha mai visto nemmeno quando era PM o forse era come loro ???
Rigano Antonino 347.4475535
Postato da: Antonino Rigano | 19.06.10 21:47
Vorrei denunciare quanto segue:
MAGISTRATI DI CAGLIARI DI INFIMO LIVELLO
Una denuncia di calunnia formulata contro la famiglia Indoni suggerita dal p.m. Giangiacomo Pilia e l'ex g.i.p. Giovanni Lavena per conto del maresciallo Antonio Cappellu, su difesa dell'avv. Efisio Floris, il giorno 13 maggio 2010 si è aperto il dibattimento e rimandato subito per la discussione al 20 maggio 2010. Si è conclusa per Maurizio Indoni ad una condanna ad 1 anno con sospensione della pena dovuta al patteggiamento per l'indulto, mentre per il Dr Patrizio, il Dr Fabio e Paola Fanzecco rimandato per la trattazione ad ottobre 2010. Per colpire psicologicamente la famiglia Indoni nei primi 20 giorni di maggio, con 7 procedimenti e processi è arrivata anche la scandalosa sentenza di 2° grado, del giudice Giovanni B. Lelli. E' uno scandalo leggerla. Dopo 8 mesi per 4 foglietti con dichiarazioni completamente false ed allusive per condannare anche Patrizio Indoni, non c'è nulla delle denunce e prove documentali degli Indoni. Neanche prese in considerazione le 147 Raccomandate A/R a denuncia di Maurizio Indoni, dove sono stati alterati i suoi diritti e gli equilibri Costituzionali. Si stà consumando un delitto Istituzionale dove i potenti ed i prepotenti della Giustizia, gli negano la presunzione di innocenza. Per lui e la sua famiglia è diventato un incubo, un supplizio di Tantalo dove i documenti cartacei sono incontro-invertibili. Oramai Maurizio Indoni si rivolge alla Procura di Roma. Patrizio Indoni si rivolse all'ex Procuratore capo Maura Mura rimasto inerte e complice dei suoi magistrati padroni dimostrando di essere il vero maggiordomo del Tribunale di Cagliari.
Blog: http://www.tribunaleolocausto.blogspot.it
Postato da: Maurizio Indoni | 19.06.10 20:07
On.le Di pietro, è la terza volta che scrivo in questo spazio e non vedo il mio commento, sono numerose le volte che le ho scritto, ma mai si è degnato di una risposta. Ma allora che pubblicate quello che vi conviene e che difendete???
In due parole io, al Tribunale di Messina, sono vittima di denegata giustizia perchè tutti devono tutelare i poteri forti dove cìè circolazione monetaria. Es. Le banche, il monopolio, l'ag. Delle Entrate, gli avvocati e tutti i magistrati.
Se questi devono essere tutelati ed autorizzati a decidere autonomamente senza controlli, lei on.le Di Pietro mi spieghi che lotte sta facendo.
Lei non ha idea cosa di scandaloso c'è al tribunale di messina ed io per stresso ho la pensione pignorata, la casa di abitazione in vendita all'asta, ... mi dice come vivo e con chi mi devo difendere.
Venga con me e le faccio vedere cosa vuole dire denegata giustizia e che lei difende i magistrati.
Le sembra giusto che venga avallata una truffa, venga riciclata una azienda di valore depurata dai debiti ed a me, garante e socio, chiedono i soldi tutti (anche le tasse), mentre il marito della truffaldina scappata all'estero, incassa i soldoni ???.
MI RISPONDA E MI ASSISTA E DOPO SICURO CHE VEDRA' I VOTI QUELLI BUONI E SICURI.
ASPETTO INCONTRARLA A MESSINA PER AVERE ASSISTENZA DI QUESTO SCANDALOSO SISTEMA A DANNO DEI CITTADINI ONESTI.
antonino rigano 347.4475535
Postato da: Antonino Rigano | 19.06.10 13:32
e' molto utile un sito all'estero pero' il problema e' di come raggiungere tutte le persone che non hanno un pc e che pertanto sono costrette a subire la tv di regime. Penso a tutte le donne che guardano L'isola dei famosi o le trasmissioni diseducative alle due del pomeriggio.Usiamo come arma il passaparola, le parrucchiere, i fruttivendoli, barbieri, etc. Comunichiamo con poche parole: Berlusconi uguale a miseria, processi solo per gente comune.
Postato da: Franca Dominici | 15.06.10 21:06
Vorrei denunciare quanto segue, su una eclatante vicenda di ingiustizia e rendere visibile questa sul blog citato:
ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CAGLIARI FARSA
Non solo ha archiviato miseramente gli esposti di Patrizio Indoni contro l'avv. Efisio Floris e l'avv. Maria Giulia Marongiu, i due avvocati truffa della vicenda giudiziaria, ma ha anche archiviato gli esposti che comprovavano un patrocinio infedele ad opera degli ex avvocati, così definiti di fiducia, quali: avv. Antonio Piludu ed avv. Leonardo Filippi. Il presidente dell'ordine avv. Ettore Atzori e consigliere avv. Roberto Di Tucci due servi del Tribunale di Cagliari e due persone inutili hanno anche rigirato, in modo truffaldino, e-mail e scritti di Patrizio Indoni alla controparte esposta al fine di essere denunciato. Tutte le regole, leggi ed articoli sulle azioni disciplinari che l'ordine aveva l'obbligo di espletare per i professionisti iscritti che hanno commesso abusi della professione per fini di lucro, favore, dolo e truffa sono risultate delle BUFFONATE. Se il Tribunale di Cagliari è lo schifo dell'Italia l'ordine degli avvocati è lo scarto.
Postato da: Patrizio Indoni | 15.06.10 15:27
Saluto a tutti,
Quello che stanno facendo in Italia IL POPOLO DELLA LIBERTA' cappeggiato da Berlusconi sono cose che possono solo succedere in Italia.
Un partito nato per capovolgere le istituzioni di un paese e che pure, prende il potere è una cosa mai visto al mondo.
C'è la dittattura e regimi dittattoriale al mondo che obbligano i popoli à sottomettersi nella loro volontà, ma quelli non si nascondono dietro dei principi falsi per ottenere quello che vogliono.
Berlusconi ha fatto in Italia un golpe di stato peggio rispetto a quelli che succedono nei paesi del terzo mondo.
Ma il peggio è che tutto questo succede in un paese di regime democratico dove la gente sà quello che vuol dire, VIVERE NELLA DEMOCRAZIA. E' strano che un popolo corto e evoluto come quella italiana non abbia capito quale sia l'intenzione di Berlusconi e perche entrato nella politica.
Io mi sono chiesto molte volte perche in Italia la gente non protesta e non scende in piazza e lasciano fare a un uomo a stracciare, distruggere i loro diritti e il loro futuro. Berlusconi, non gli frega niente agli interessi nazionali italiani, lui persegue a un suo interesse personale che è quello di bloccare i suoi reati cambiando le leggi. Per il fatto che ha intrappreso nouvi relazioni con il colonello libico Kheddafi, (un regime dittattoriale che il mondo ha isolato per le sue stravaganti dittattoriale) per il solo fatto di accontentare quelli della lega perche se non fa quello che gli dicono gli fanno saltare la poltrona. Il movimento leghista ha cominciato con il suo movimento proteste contro l'unità nazionale italiana e sopratutto, contro gli italiani del sud e oggi costruiscono il loro slogan di politica contro gli immigrati d'oggi.
Berlusconi sta utilizzando ai poteri dello stato come scudi per pararsi dai avvisi di granzie, provvedimenti giudiziari e tutti quelli altre cose come evidenze, testimonianze e atti giudizari che potrebbero consentire di pagare i suoi debiti nei confronti del popolo e dello nazione italiana.
Quelli della lega hanno capito i suoi giochi e stanno approfittando tramite lui per raggiungere i loro interessi....
"Se non fai quello che vogliamo, sai quello che ti aspetta". Gli dicono.
Poi, in Italia tutto è strano perche ci sono anche gente in gamba e irresponsabile che vedono e hanno capito tutto il gioco di Berlusconi e della lega..
Gente come Fini e altri. Ma il guaio è che non rompono e continuano a stare con lui.
Solo in Italia succedono certe cose. Cose assurde.
Postato da: Mohamed Abdirashiid | 15.06.10 03:43
On. Di Pietro
Approfitto del Suo Blog per inviare una lettera, al “così detto” governo Berlusconi.
Signori del governo, permettetemi di esternarvi, come semplice cittadino, una parte del mio pensiero: “finalmente” ho provato una certa soddisfazione nell’apprendere che il PD ha abbandonato l’aula del Senato al momento del voto sul decreto canaglia. Un sano orgoglio, a mio avviso, ha prevalso sulle strategie politiche perdenti. Come cittadino mi sento personalmente colpito dal vigliacco attacco che, quotidianamente, portate alla Costituzione. Avuto presente che nessuno di voi si dissocia da questi ripetuti atti eversivi, siete da considerare, in egual misura, tutti corresponsabili. Venendo meno al giuramento di fedeltà alla Costituzione, personalmente, ritengo che la residenza ufficiale che più vi si addice sia quella delle patrie galere (girone spergiuri ed eversori). Non perdete occasione di mostrate un’insano desiderio di compromettere l’integrità territoriale del Paese e di svuotare la Carta Costituzionale, entrambe raggiunte grazie al sacrificio della propria vita di centinaia di migliaia di Italiani. La prudenza dovrebbe consigliarvi a non sottovalutare i superstiti. Costoro, sventolando quel Tricolore che qualcuno di voi ha spesso oltraggiato, potrebbero risultare sufficienti a mettere certi cappi, mostrati in Parlamento, nei colli giusti. Il cosiddetto “unto dal signore” (e non solo lui), per presunzione o per probabili carenze intellettive, non ritiene di dover fare tesoro della storia recente del nostro Paese. Dimentica che un altro “grande capo” fu prima disarcionato dagli stessi gerarchi, da lui stesso scelti, e poi ha dovuto fare i conti con un popolo stanco ed infuriato. Le similitudini dovrebbero farvi riflettere, ma tant’è!. A nessuno può sfuggire che l’azione legislativa da voi prediletta è quella che furbescamente conduce a non dover rispondere di una certa tipologia di reati in cui siete, o temete, di essere incappati. Con arroganza e disprezzo per le istituzioni, intervenite a gamba tesa sulla Costituzione e vi precostituite leggi ad personam che (pur potendo contare su una larga e fidata maggioranza) sottraete al dibattito parlamentare, che è l’essenza stessa di una democrazia degna di tale nome. Per questo vostro impegno costante, la criminalità pubblica e privata, sentitamente, ringrazia. Le vostre logorroiche esternazioni possono convincere i più sprovveduti, non certo la maggioranza numerica del popolo (parte 1^)
Postato da: carlo giustiniani | 13.06.10 20:37
Considerato che la statistica è una scienza che, in linea di massima, consente di dimostrare ciò che si vule (basta scegliere premesse e metodologia appropriate), le alte percentuali di consenso, che strombazzate ai quattro venti, fanno semplicemente sorridere. Posso anche capire che, quali membri di un’armata chiamata a picconare le istituzioni, nutriate risentimento verso i catto-comunisti perché hanno impedito alla Loggia massonica P2 (alla quale risulta che l’attuale presidente del consiglio, ed altri, erano iscritti) di portare l’attacco ad una democrazia ancora incerta, ma esagerare sarà un boomerang per voi stessi. Una volta per tutte, a proposito della magistratura da voi definita come “toghe rosse” , io, come comunista, potrei dimostrare (facendo nome e cognome dei P.M. e dei GIP) che sotto il precedente governo “berlusconi” la Procura di Roma (ricordate, qualche magistrato la definì il porto delle nebbie) ha archiviato una decina di denunce, da me fatte, contro la dirigenza di un Istituto di ricerca per, abuso di ufficio, rifiuto di atti d’ufficio, atti persecutori, falsità in atti, nomine discutibili a dirigenti di ricerca, assegnazioni di incarichi violando il giudicato, violazione del decreto legislativo 626/94, violazione della privacy, controllo del lavoratore con telecamere, incompletezza dello stato matricolare, impedimento a svolgere ricerche sulla possibile correlazione tra campi elettromagnetici e forme tumorali riscontrate nei macchinisti delle ffss, etc. etc. Incredibilmente, l’archiviazione è stata proposta persino per il caso di operai e impiegati morti per mesotelioma mentre svolgevano attività lavorativa in ambienti contaminati da amosite (amianto). Pensate, ciò è accaduto, semplicemente, in un Ente di prevenzione e ricerca. Nonostante ciò, diversamente dal VOI, non ho mai pensato di definire la magistratura fascista, pur avendo vari motivi per pensarlo. Ho trovato sulla mia strada singoli P.M. e GIP che, più sensibili, non certo per nobili motivi, alle ragioni della P.A., sono venuti meno al giuramento di garantirmi giustizia, infischiandosi delle ritorsioni a cui sarei andato incontro. Come si vede, una dirigenza pubblica inetta e violatrice di leggi, una classe politica indegna di tale nome, ed una magistratura, a voler essere buoni, distratta, hanno agito violando principi costituzionali e leggi ordinarie contro lavoratori che, di certo, non godono di auto di servizio, di lauti stipendi per far valere (parte 2^)
Postato da: carlo giustiniani | 13.06.10 20:35
le proprie ragioni e non hanno neppure la “fortuna” di vedersi regalare un monolocale.
Ripristinate le leggi che, in passato, avrebbero impedito gran parte delle angherie illustrate, a vantaggio di una P.A. più efficiente e più onesta. Abolite la vostra legge “Cirielli”, stabilite che la prescrizione decorre dalla data di conoscenza del reato e, per quanto possibile, stabilite una prescrizione dei reati a 30-40 anni (vanificherebbe i tentativi di rinvii dei processi, aprirebbe una prospettiva di giustizia per le vittime, e anche la certezza del diritto avrebbe finalmente più senso). Avete i numeri parlamentari per fare questa piccola rivoluzione, contro i disonesti. Potete, se solo lo voleste, restituire una speranza di giustizia alle persone semplici ed oneste, nell’arco di una nottata. Lasciate alle generazioni future il compito di stabilire se la vecchia Costituzione merita correttivi. Voi non avete la maturità politica e culturale necessarie per farlo. In nessuno dei componenti del Suo governo riesco a trovare le qualità necessarie a svolgere i compiti chiamato a svolgere. Cari amministratori della Cosa pubblica, in attesa che veniate baciati dalla “legge del contrappasso” cercate di fare ammenda e ritirate l’infame decreto sulle intercettazioni. Tante illustri persone vi hanno spiegato i danni che vi accengete a provocare alla sicurezza del Paese e all’informazione. Possibile che abbiate un quoziente intellettivo inferiore al mio, che non sono certo una cima?.
Ricordate ?:….. e so legger di greco e di latino, e scrivo e scrivo, e ho molte altre virtù…Purtroppo, le virtù in cui vi distinguete sono tutte tese ad arretrare il Paese Italia in ogni campo. Toccare la Costituzione vi può portare male e, allora, addio fortune immeritatamente accumulate. Concludendo, ritengo che, in ogni caso, il semplice voto di fiducia sia costituzionalmente inadatto a ridimensionare i miei diritti alla sicurezza e all’informazione, garantiti dalla Costituzione, pertanto, a latere di tutte le forme di lotta, anticipate dalla parte democratica di questo Paese, a reato consumato, personalmente rifletterò sul tipo di denuncia da presentare alle varie Procure affinchè accertino se la delega a governare, affidatavi dal popolo, vi attribuisce anche il potere di limitare, comprimere, i miei diritti garantiti dalla Costituzione. Con sincero rancore, carlo giustiniani (parte 3^)
Postato da: carlo giustiniani | 13.06.10 20:34
La sorgente del potere economico-politico in una società fondata sul rapporto di consumo è la posizione di vantaggio di chi controlla il consumo: il produttore-fornitore di beni e servizi colleziona la risorse che gli utenti-consumatori gli erogano, direttamente con contropartite economiche o consenso politico, o indirettamente, come le risorse che derivano dalla pubblicità. L'utente, isolato, sembra impotente; ma gli utenti che coordinandosi indirizzano unitariamente le proprie scelte costituiscono una reale controparte in grado di bilanciare, e superare all'occorrenza, il contrapposto potere contrattuale di chi produce ed eroga informazione, fino a svuotarlo della qualità di servizio, privarlo di valore commerciale e fonte di potere. Anche spostamenti marginali di consumi sono in grado di cambiare i rapporti di forza tra concorrenti, per l'effetto moltiplicativo del mercato. Io non compro prodotti, giornali, non guardo le televisioni di chi non rispetta i principi della democrazia.
Postato da: Floriano Zullino | 12.06.10 20:12
MODENA - Il premier del nostro paese, Silvio Berlusconi, prima di ricevre ufficialmente l'investitura di capo del governo e tutti i poteri connessi a tale alto ruolo, ha giurato Fedeltà alla Costituzione della Repubblica italiana. In questi giorni, però, e non è la prima volta, si è nuovamente sfogato manifestando la sua insofferenza verso la carta costituzionale che, a suo dire, rappresenta un intralcio al suo essere un uomo libero. Un uomo a cui piace fare un pò come "cazzo gli pare": violare le lggi penali, fiscali e tutte le altre leggi che pongono dei limiti alla sua irrefrenabile spinta alla libertà assoluta, compresa quella di frequentare puttanelle in fiore, ballerine e show girls spregiudicate. Il premier, Silvio Berlusconi, ha sempre mostrato la sua insofferenza per i fondamenti dello stato democratico, lo stato di diritto che trae le sue origini dal pensiero politico di Montesqiueu e J.J. Rousseau, secondo cui lo stato democratico, appunto, non può prescindere da un sistema di divisione dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario; i quali si controllano reciprocamente al fine di impedire che uno di essi prevalga sull'altro; perchè, qualora ciò si verificasse, non ci troveremmo più in uno Stato di Diritto e Democratico, bensi in una forma diversa di Stato, ovvero, monarchia, oligarchia, stato di polizia o dittatura. Tutto questo non fa alcun effetto a Berlusconi, che è uomo di altri tempi a cui piace giocare a fare il Ducetto da strapazzo; questo vecchietto di settanta quattro anni, vuole giocare sulla pelle di un paese intero e di Noi italiani. Sono note le opinioni di Berlusconi sul Parlamento ed i giudici. Questi ultimi, a suo dire, sono il "contrario della democrazia" e hanno un obiettivo ben preciso, quello di sovvertire il voto popolare; se c'è un Dio è bene che lo fulmini al più presto, prima che l'Italia vada a gambe per aria come al tempo di Mussolini. Spero che gli italiani si accorgano per tempo chi è veramente Berlusconi, un egoista egocentrico che non ha a cuore il benessere di tutti Noi Cittadini. Nel prossimo articolo metterò a confronto le due figure, quella di Berlusconi e quella di Mussolini, la somiglianza à agghiacciante.
Stefano Claps
Postato da: Stefano Claps | 12.06.10 15:11
Ci vorrebbe un altro punto almeno: Prevedere forme di detenzione/sconto-pena alternativi per alcuni reati minori, ma anche per alcuni reati finanziari (in modo da poter rendere le pene anche produttive, seppur per poco). Esempio: i ladri dal colletto bianco. Mi piacerebbe vederli a lavorare la terra con la zappa per conto dello Stato o della Regione. Così lavorano almeno una volta nella vita.
Marco
Postato da: Marco Zambrano | 10.06.10 16:33
Gentilissimo Onorevole, ho letto con attenzione il tuo programma per quanto riguarda la giustizia e lo trovo davvero interessante ma, poiché ho sempre avuto una grande tendenza alla semplificazione, non sarebbe meglio strutturare il tutto sul semplice e banale concetto del chi sbaglia paga e paga davvero?
Postato da: carmine napolitano | 08.06.10 22:30
Onorevole avrei voluto inviarle in allegato una sentenza che mi lascia qualche dubbio, ne cito gli estremi Tribunale di Torre Annunziata sentenza civile n. 527/2010 firmata Giuseppe Mangieri. Per una migliore comprensione ricapitolo la storia. Sono un ingegnere che nel dicembre 1996 (Striano era retta dalla sinistra) chiese una concessione edilizia, il dirigente dell’UTC geom. Michele Giugliano (è solo cugino del famigerato pregiudicato Antonio Giugliano) rispose con una nota immotivata di diniego della concessione, a nulla servirono le richieste di chiarimenti. Impugnata, il TAR concesse la sospensiva; la notifica con la richiesta ad adempiere restò del tutto disattesa. Chiesi la nomina del commissario ad acta (ex finanziaria 96), passato un anno senza esito ricorsi di nuovo al Tar che annullò il diniego. Anche quest’ultima sentenza restò inevasa. Intanto erano passati 5 anni e mi attivai ai sensi del regolamento comunale per il silenzio assenso . Il 30 luglio2001, i 60 giorni scadevano il 31, venne emessa una determina del Commissario ad Acta che dichiarava che i parametri urbanistici erano tutti rispettati ma negava la concessione perché il titolo del progetto era Opificio rurale mentre il P.F. vigente prevedeva fabbricati rurali; nel frattempo nella stessa zona erano state rilasciate C.E. per ville e costruzioni per la lavorazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Poiché la cosa era antipatica raccolsi le carte e feci denuncia contro il commissario ad acta (intervenuto non entro 30 giorni ma a distanza di 5 anni) contro il Tecnico comunale ed il Sindaco che avevano disatteso due sentenze del Tar. Il tribunale di Torre annunziata prima archiviò e dopo la mia opposizione rinviò a giudizio Sindaco e Tecnico comunale; il processo durò abbastanza da mandare in prescrizione i reati e si concluse con una sentenza di assoluzione degli imputati e il rinvio degli atti al PM per procedere contro il Commissario ad Acta. Passata in giudicato il comune deliberò di liquidare € 21.000 per il rimborso delle spese legali agli imputati e mi citava in giudizio per la rivalsa. La sentenza di cui sopra mi ha condannato a € 24.000. Morale della favola se fai una denuncia e non possono processarti per calunnia, ti sei limitato a depositare le sole prove documentali, il Tribunale di Torre Annunziata trova comunque il modo di fartela pagare. Ho capito la lezione ma rifiuto di adeguarmi, la giustizia non è al servizio di chi la compra. Distinti saluti
Postato da: Ing. Ferdinando Gatti | 07.06.10 16:48
Ciò che viene prodotto viene fagocitato dalla voracità delle banche, degli opulenti oligarchi, finanzieri e massoni dell'elite internazionale che con le Lobby controlla il pianeta intero. Chi lavora è usurato e schiavizzato dal sofisticato sistema monetario a debito, fondato sull'interesse inestinguibile della semplice circolazione di moneta di uso corrente, in gestione privata di S.P.A. senza alcun controllo, che tengono in pugno gli stati, al di sopra ed al di là della legge, perchè loro stessi dettano legge ai capi di stato ed ai politici, loro camerieri e garzoni, poichè li tengono in pugno con il sistema della produzione a debito di cartamoneta, necessaria per ogni scambio o transazione, sulla quale produzione applicano un interesse, inestinguibile, poichè inesistente all'origine, dato che tutto l'ammontare di cartamoneta è quello appunto emesso dalle banche centrali, altro non ve ne è, quella parte che servirebbe per pagare l'interesse sulla emissione di cartamoneta stessa: il cosiddetto serpente monetario: che si morde la coda. Un circolo vizioso che non ha fine e che tiene soggiogati da trecento anni stati, nazioni, popoli, economie e cittadini ignari, che anche lavorando 24 ore al giorno non riuscirebbero mai a ripianare o ripagare il debito esistente, proprio perchè per pargarne l'interesse di tale debito dovrebbe essere emessa altra cartamoneta ancora, oltre a quella esistente, la quale emissione creerebbe ancora debito ulteriore a sua volte, e così all'infinito: UNA VERA TRUFFA DI CUI SIAMO GLI SCHIAVI MODERNI, CON LE MODERNE CATENE DEL SISTEMA MONETARIO.
SISTEMA ALTRESI' CHIAMATO DEL SIGNORAGGIO BANCARIO: INFORMATEVI.
LIBERIAMOCI DA QUESTA IMMONDA E INSOPPORTABILE OPPRESSIONE OCCULTA E OPERANTE DALLA FONDAZIONE DELLA BANCA DI INGHILTERRA NEL 1694. DA ALLORA VIGE UNA DITTATURA DEL POTERE DI EMISSIONE DI MONETA CHE INFICIA OGNI LIBERTA' ED ATTIVITA' UMANA, E LA MAGGIORANZA NON NE E' NEPPURE AL CORRENTE, IL TUTTO AVVIENE IN MANIERA SUPERFICIALE, COME DATO PER SCONTATO E NORMALE: MA NON LO E' AFFATTO CHE UNA BANCA CENTRALE ASSOLUTATAMENTE INDIPENDENTE E PRIVATA, NON PREVISTA NEPPURE DALLA COSTITUZIONE, ABBIA NEL TEMPO MESSO IN GINOCCHIO LE ECONOMIE E I POPOLI DELLE NAZIONI CHE LENTAMENTE SI DEBILITANO E SI SONO DISSANGUATI NELLA SPASMODICA TENSIONE DI PRODURRE SEMPRE MAGGIOR REDDITO PER COLMARE UNA VORAGINE INCOLMABILE, UNA VORACITA' INSAZIABILE, UNA AVIDITA' INCONTENIBILE DEL PRIVATO BANCHIERE AL DI SOPRA DELLA LEGGE, AL DI LA' DELLO STATO.
Postato da: Felicio Tristani | 07.06.10 16:25
un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: 'Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto'". Quando si dice aplomb britannico...
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un'inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L'attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi"…
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica, le istituzioni, i popoli e ciascun cittadino inerme.
NO al Signoraggio Bancario
alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Postato da: avv. Lucibello | 07.06.10 15:56
Un muratore, quando costruisce un muro, lo fà in modo che non cadi rovinosamente al suolo, un meccanico quando ripara un motore, lo fà per farlo girare ancora senza intoppi, un elettricista quandi fà un impianto, ci mette la cura perchè risponda alle funzioni richieste, un MAGISTRATO deve cercare illeciti, perseguirli e punirli nel modo in cui la legge prevede, non può guardare da che parte politica vengono gli illeciti, e non è colpa sua se gli illeciti vengono per il 99% dalla stessa parte politica! Non si può accusare la magistratura di essere politicamente schierata solo perchè scavando nel marciume trova sempre marcio dalla stessa parte politica, è la legge delle probabilità, se vengono scoperti sempre reati da una certa parte è SOLO perchè sono numericamente preponderanti!
Quelli là.... lo FANNO PER MESTIERE, loro si fanno eleggere SOLO PER IMBROGLIARE... ma è tanto difficile capirlo?
Postato da: Antonio Prisco | 06.06.10 23:07
Fermiamo chi rovina le Famiglie Italiane chi ruba lo Stato chi truffa la gente chi provoca disoccupazione!!!
Hanno creato 8500 disoccupati, rubato milioni di euro, fatto fallire 18 società,
tra cui le piu’ importanti:
Agile – Eutelia – Omega – Libeccio – Phomedia - e ora anche VOL2 (Video On Line 2)
Non pagano gli stipendi
Non pagano i contributi
Non pagano i fornitori Energia elettrica e Telefono
Non pagano le quote sindacali
Non pagani il TFR
Non pagano le Sedi delle società
Non versano al fisco le quote IRPEF dei lavoratori, trasformando questi ultimi, loro malgrado, in evasori
"SONO DEI LADRONI LIBERI"
Tramite il cosidetto gioco di scatole cinesi (compra e vendi – vendi e compra) reso possibile dall'uso scellerato della legge sulla cessione dei rami d'azienda, continuano imperterriti a mietere povertà e disperazione fra chi, con sacrificio, lavora per un salario già di per sè magro. Ancora oggi nessuno li ha fermati. Ancora nessun processo. Ancora nessuna causa.
"SONO UOMINI LIBERI DI DISTRUGGERE LE PERSONE!"
Nel nostro paese, il gesto di una madre disperata che ruba il latte per sfamare i suoi piccoli, viene condannato, dalla legge dello STATO.
Perchè lo STATO, entità suprema di un paese, garante della GIUSTIZIA, permette a un pugno di uomini senza scrupolo alcuno, di farsi beffa delle sue leggi, di farsi beffa di chi, con sacrificio e onesta', si guadagna da vivere con il proprio lavoro?
Perche' lo STATO, permette che venga perpetuato l'ignobile gioco delle scatole cinesi, creato ad arte per appropriarsi indebitamente di enormi flussi di denaro, e per prendersi gioco delle leggi dello STATO stesso?
Tramite questa petizione
"CHIEDIAMO CHE GIUSTIZIA SIA FATTA PER QUESTE PERSONE"
CHI LOTTA PUO' PERDERE, CHI NON LOTTA HA GiA' PERSO.
Postato da: Irene Pitzalis | 03.06.10 13:10
Comunque domani mi vedrete ai banchetti per raccogliere le firme di tutti gli italiani che con i referendum vogliono dire basta a questo governo Mafioso Massone e Pedofilo (soprattutto per parte berlusconiana questo, ma forse il vizio è di famiglia, "mafiosa" s'intende!!!).
A tutti l'invito di sbarazzarsi del Nanoporco Mafioso e pedofilo.
Postato da: Mario da Taranto | 30.05.10 20:48
Anch'io, Stefano D'Avanzo, domani sarò in piazza ad Aversa a raccogliere le firme dei cittadini sui Referendum, ed ho già invitato amici e colleghi a passare dal Gazebo a firmare. Sono tutti entusiasti e concordi nel voler fermare questo governo che ci sta mandando letteralmente in rovina.
Mi riconoscerete perchè indosserò una maglia con una scritta nera su sfondo bianco con scritto "STOP BERLUSCONI"
Postato da: stefano d'avanzo | 30.05.10 20:48
Anch'io, Stefano D'Avanzo, domani sarò in piazza ad Aversa a raccogliere le firme dei cittadini sui Referendum, ed ho già invitato amici e colleghi a passare dal Gazebo a firmare. Sono tutti entusiasti e concordi nel voler fermare questo governo che ci sta mandando letteralmente in rovina.
Mi riconoscerete perchè indosserò una maglia con una scritta nera su sfondo bianco con scritto "STOP BERLUSCONI"
Postato da: stefano d'avanzo | 30.05.10 20:47
Ritengo che con un 'leader' politico come Berlusconi, un ministro della giustizia come Alfano, un sobillatore come Bossi, salvo solo Tremonti che almeno sa fare il suo lavoro, non possiamo non dare il nostro appoggio e tutta la solidarietà possibile, alla magistratura ed al ns. Presidente Napolitano. Se non ci fossero loro saremmo già in piazza?
Postato da: marion | 29.05.10 23:37
Ma se dovessi scegliere dove far nascdere i miei figli ( se gli avrò) non sarà l'italia. Quì non ti danno alternativa di sopravvivere se non quella di fare il mafioso e delinquere come fanno i politici e quasi tutti gli italiani con i soldi . Questa è l'italia di mussolini e della destra che vendevano gli ebrei per 5 milalire e non e cambiato nulla solo il modo in cui si vendono....
Postato da: silvana gorgevic | 28.05.10 19:55
Cavur disse : prima di cambiare l'Italia bisognia cambiare gli Italiani ! in questa frase Cavur aveva già capito in quel periodo che fare le cose giuste in italia era possibile ma che era inpossibile farle fare agli italiani.Dove sono finiti i soldi che hanno donato i premier di germania e america quando si sono riuniti al G8 di l'Aquila? Perche alla Rai si vedono solo personaggi di mediased e quidi di destra? Perchè in italia non esistono militari di colore o carabinieri o poliziotti o altre forze del ordine di colore o di origini diverse se un figlio di immigrato nasce in italia studia in italia è veramente italiano? la legge italiana e veramente uguale per tutti? Perchè gli stranieri devono pagare le pensioni degli italiani e non avere nessun diritto i soldi che versono i loro padronio (quelli in regola) nessun immigrato in italia percepirà la pensione ma questo loro non lo sanno allora è meglio tarttarli come besti anzi uciderli è meglio come si è fatto a rosarno o da altre parti ma solo che i giornali non parlano. E i zingari che sono cittadini italiani da 2 o 3 generazioni e vivono nelle baracche obligati e lavorano in incognita perchè nessun italiano darebbe lavoro ad uno zingaro,e pagano i contributi come gli ho sempre pagati io che ho studiato andando al 'università senza mai dire che sono una rom quasi fossi una lebrosa! Dove sono i miei diritti? da chi li dovrei reclamare? Se tutta la politica è della stessa pasta! Perchè dovrei votare? mia madre 13 anni fà fece richiesta per una casa popolare secondo voi gli e stata data? Naturalmente no anzi fù truffata perchè la legge mai modificata dice che se non si ha lo sfratto non sià la casa popolare ma chi affiterebbe un apartamento and una famiglia Rom?! queste discriminazioni esistono solo quì io ho visto in francia,germania,svizzera,spagnia non e così..Allora perchè pagare tasse? perchè votare? perchè iscriversi ad un partito? certo il mio singolo voto non fa la differenza ma se fossero 50 mila voti? E pure vi assicuro che esistono cosi tante associazioni e coperative intorno a cuesti campi luridi e fatiscenti e vengono finanziate per centinaia e migliaia di milioni di euro ma a fare cosa? e perchè? Questa non e gustizia e non esiste legge in questo paese io ho sperimentato tropppe ingustizie sulla mia pelle da quando sono nata in italia,e oggi a 30 anni e con tanti studi alle spalle e dopo aver girato un pò l'europa posso dire tranqullamente che adoro l'italia per il clima,la gastronomia,i paesagg
Postato da: silvana gorgevic | 28.05.10 19:46
Amici unitevi insieme a me in piazza per raccogliere le firme per i Referendum contro questo governo infame, ladro e soprattutto mafioso e massone, la rovina dell'Italia intera. Abbattiamo la dittatura insopportabile e arrogante di questo nanoporco megalomane e pure pedofilo di Berlusconi.
Forza ragazzi una spallata ancora e lo affossiamo!
Postato da: Stefano D'Avanzo | 27.05.10 17:42
un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: 'Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto'". Quando si dice aplomb britannico...
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un'inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L'attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi". Lo sforzo salvifico profuso dai governi, negli ultimi due anni, per rivitalizzare le banche che avevano causato la crisi rovinando milioni di persone, non è stato del tutto vano. Il sistema finanziario, in effetti, ha tirato un bel sospiro di sollievo e ora la giostra è ripartita di gran lena. Peccato però che per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali abbiano dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto".
Postato da: Der Spiegel | 27.05.10 02:25
Cara SilvaNA, NON TI STUPIRE TROPPO E SOPRATTUTTO, NON SMETTERE DI LOTTARE. oGGI GLI ITALIANI CHE CONTANO SONO I RUFFIANI DI BERLUSCONI E BOSSI E QUELLI CHE HANNO UN TITOLO E/O UN Pò DI SOLDI. mA QUESTO E' UN MOMENTO CHE PASSERà, CON LE BUONE, SPERO, O CON LE CATTTIVE.. SPERO DI NO. GLI ITALIANI NON SONO DISPOSTI AD ACCETTARE UN NUOVO MUSSOLINI ..PIù SCADENTE DEL PRIMO, CERTAMENTE PIù LADRO E MALAVITOSO OLTRE CHE STUPIDAMENTE VANITOSO. NON IMPORTA QUANTI SOLDI HA NE QUANTO SIA BRAVO COME COMUNICATORE (LO SAREI ANCHE IO SE AVESSI GIORNALI, TELEVISIONI E RUFFIANI A MIA DISPOSIZIONE). cON 'GRADUAZIONI' DI GRADIMENTO DIVERSE DOBBIAMO AMMETTERE CHE OGGI, fINI, CASINI,DI PIETRO, BERSANI SONO GLI UNICI DA SEGUIRE E VOTARE. i VERI CO..I POSSONO CONTINUARE A VOTARE aLFANO(UN MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DI AGRIGENTO!!!), bONDI, UN MINUS ABENS
COME VOLTAGABBANA CICCHITTO, SCAJOLA, UN FANCAZZISTA DI iMPERIA, LARUSSA,UNO DEI PIù GRANDI ESPERTI SIA DEL NULLA CHE DI ENOLOGIA...SI
E' UN'OTTIMO.. 'BICCHIERE'.. A SANTA MARGHERITA LO SANNO BENE, LA GELMINI CHE CON LA SCUOLA DEVE AVERE AVUTO UN RAPPORTO SIMILE A QUELLO DEL FIGLIO DI BOSSI IL QUALE, COME E PIù DEL PADRE, DICE STRONZATE,CULTURALI E POLITICHE IMPOSSIBILI.
MA SE PROPRIO UNO 'FURBO' VUOLE ESAGERARE, DEVE CONTINUARE A VOTARE PER SILVIETTO, LUI SI CHE SA COME RACCONTARE BALLE , A CUI I FURBI DEVONO CREDERE, LUI SI CHE E' UN'ESEMPIO DI ETICA,MAGARI MALAVITOSA,lEGGI LE DICHIARAZIONI ODIERNE DI GRASSO, MA NON SI PUò AVERE TUTTO...
MENO MALE CHE SILVIO C'è....COME FA UN POPOLO CHE HA CONTRIBUITO A SCRIVERE LA STORIA E LA CULTURA DI QUESTO MONDO, AD ACCETTARE STRONZATE DI QUESTO TIPO...BORSELLINO, FALCONE, DALLA CHIESA(PECCATO LA FIGLIA) E QUELLI A LORO PIù SIMILI..SONO DEGNI DEL NOSTRO RISPETTO. nON UN RICCO, ARROGANTE, PLURI INDAGATO, CORROTTO E CORROMPITORE CHE E' INVISO PERSINO DALLA DESTRA STORICA DI QUESTO PAESE...COSA SI VUOLE DI PIù PER SMETTERE DI SBAGLIARE CON IL PROPRIO VOTO?
CORAGGIO SILVANA ANCHE BERLUSCONI PASSERà E' SOLO UN'INCIDENTE DI PERCORSO.
Postato da: marion | 26.05.10 23:31
Gli Italiani (me compresa) sono un popolo di depressi ireversibile condannati a subire le ingiustizzie quotidiane della politica passata e di questa presente la parola giustizzia suppone che difronte a comettere atti inleciti una persona giusta e coretta si sottragga invece in italia funziona esatamente il contrario perchè? Aprofittano dele disgrazie e delle situazioni di vita drammatiche delle persone dei cittitadini di noi e su queste disgrazzie costruiscono il loro impero. Ho 28 anni non vedo assolutamente un futuro davanti a me in qusto paese non importa quanto hai studiato quello che conta di chi sei figlia e se sei raccomandata anche per fare lavori come cameriera conta l'estrazione sociale ma in particolare il partito che hai votato ,in queto paese tutti sono corotti o raccomandati e chi non òlo e scopia in aria come il giudice falcone e borsellino ma la mia opinione non conta per fortuna altrimenti sarei già arrestata .Dopo la delusione ricevuta da prodi che aveva dato il partito a quel furbone di veltroni avrei vluto iscrivermi (la mia prima iscrizione ad un partito) Italia dei Valori e votare ma credo che sia inutile perchè i miei diritti verrano sempre calpestati anche se sulla carta sono Italiana ma in realtà per l'italia rimarro solo una zingara .La giustizia non esiste in questo paese 50 mila zingari sono cittadini italiani che non hanno il diritto di votare e nessuno si preoccupa per loro anzi il partito di berlusconi ha saputo trare vantaggio aiutato da veltroni quando si discuteva sul tema sicurezza e poi ha vinto perchè condizionati gli italiani da certa stampa amica di politici a dare sempre le stesse notizie moltospesso ingingantite ma queto è il passato il futuro appartiene alla politica che "fa tutto solo ed esclusivamente per linteresse degli italiani" infatti si vede.
Postato da: silvana gorgevic | 26.05.10 19:10
L'Italia è veramente un paese strano: personalmente ritengo che le
proposte modifiche alla normativa sulle intercettazioni in primis tendono a
castrare l'attività investigativa della Magistratura requirente e della
Polizia Giudiziaria, vanificando qualunque possibile risultato positivo
possa scaturire dall'attività di intercettazione. Ed ora cosa succede? I
giornalisti si scatenano perchè viene violato il diritto dovere di informazione in materia di intercettazioni e a me pare che il problema
più rilevante - castrazione indagini - si sposti verso l'altro, anche importante della notizia sulle intercettazioni, ma certamente meno rilevante ai fini dei risultati giudiziari. Ma non ci si è domandati che cosa potrebbe succedere se si continuasse a rendere libera l'informazione in materia, eliminando tutte le sanzioni a editori e giornalisti, lasciando inalterate le norme costrittive e limitative sull'attività di indagine che è il vero nucleo del problema? I giornalisti in piena liberta di informazione avrebbero poco da informare su un'attiività di indagine castrata, che probabilmente produrrebbe ben pochi
risultati. Quindi, secondo il mio modesto avviso, tutti (magistrati, poliziotti, politici seri, giornalisti tutti ) dovrebbero far sentire tutto il proprio peso martellando il governo ogni giorno ed istante e ponendo in evidenza "cui prodest" la nuova normativa. Io, personalmente, penso che non mi fregherebbe molto di venire intercettato se assieme a me continuassero ad esserlo tutti i cialtroni sul nome dei quali, poi, la stampa ci ha reso edotti.
Postato da: Paolo Randaccio | 24.05.10 15:37
LEGGE INTERCETTAZIONI
In risposta alle preoccupazioni dei nostri beneamati, onesti rappresentanti politici, Berlusconi ed Alfano in primis i quali, distogliendo l'intelligenza del popolo bue e masochista (non è un'offesa per il bue) dall'ascolto del "Grande Fratello" o dall'importante commento del giocatore di calcio sull'abbecedario usato, ci hanno spiegato che siamo tutti potenziali intercettati ... e, il blocco delle intercettazioni serve a salvaguardare la nostra (del popolo -ut supra) privacy e non altro; (cioè ad evitare che un cittadino possa ritrovare sul giornale o sicuramente in televisione la intercettazione del colloquio con la moglie tipo ad es.:"butta la pasta" , oppure "compra le patate") mi piacerebbe che qualcuno crei un sito internet (purtroppo io non lo so fare) che raccolga le adesioni di chi come me VOGLIA o NON HA PAURA DI ESSERE INTERCETTATO. Magari si potrebbero trasmettere tali intercettazioni in televisione quando finisce "L'Isola dei Famosi" sempre a delizia e beneficio del popolo ut supra.
Postato da: nicola romano | 18.05.10 03:31
sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti - viene chiamato tecnicamente "RICICLAGGIO" per chi non lo sapesse!!!!)
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
Alla faccia dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Abbattiamo il tiranno, destituiamo il malfattore, l'inaccettabile nanoporco mafioso e massone che è a capo di questo governo di corrotti speculatori e criminali della più bassa risma.SCAVAMOGLI LA FOSSA AL NANOPORCO PEDOFILO E MASSONE E PURE BURATTINO IN MANO ALLA MAFIA CHE NEGLI ANNI 70 SI E' COSTRUITO L'IMPERO FINANZIARIO RICICLANDO I PROVENTI DEL TRAFFICO DI COCAINA DI MILANO.
Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 16:39
I seguaci di Berlusconi il Nanoporco sono una massa di ignoranti. Non è possibile che non capiscano che l'Italia NON PUO' ESSERE MANDATA IN ROVINA DA UNA CRICCA DI MAFIOSI MALAVITOSI CHE DORMONO AD ARCORE CHE ORGANIZZANO COCAPARTI A PALAZZO GRAZIOLI CON MIGNOTTE DI BASSO RANGO O MINORENNI ADESCATE PER FAME. Invece di ringraziare gli extracomunitari che si sobbarcano ogni lavoro scomodo o sporco e pesante per gli italiani e che ormani non farebbero più, viziati come sono, questa accozzaglia di governo inveisce con grida bestiali contro questi individui che sono emigrati per necessità e emergenza umanitaria. E poi di nascosto li sfruttano in nero nei cantieri leghisti così speculandoci sopra e poi sputando nel piatto dove loro stessi mangiano a quattro ganasce: lo sfruttamento dell'emigrante o dello straniero.Attenti perchè finiranno per trattare allo stesso modo gli operai ed i lavoratori italiani, anche gli impiegati stessi, come i giovani impiegati dei call center, molti dei quali laureati, che una volta usati vengono gettati sulla strada come spazzatura. Questa destra è infame, autoritaria e aguzzina, alimenta soltanto odio, ignoranza, scontro sociale e decadimento civile e istituzionale. Dobbiamo abbatterla prima che sia troppo tardi. Non permettiamo che distruggano tutto e tutti come stanno facendo con il Diritto, la Legalità, la Civiltà e la Giustizia.
Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 16:07
I seguaci di Berlusconi il Nanoporco sono una massa di ignoranti. Non è possibile che non capiscano che l'Italia NON PUO' ESSERE MANDATA IN ROVINA DA UNA CRICCA DI MAFIOSI MALAVITOSI CHE DORMONO AD ARCORE CHE ORGANIZZANO COCAPARTI A PALAZZO GRAZIOLI CON MIGNOTTE DI BASSO RANGO O MINORENNI ADESCATE PER FAME. Invece di ringraziare gli extracomunitari che si sobbarcano ogni lavoro scomodo o sporco e pesante per gli italiani e che ormani non farebbero più, viziati come sono, questa accozzaglia di governo inveisce con grida bestiali contro questi individui che sono emigrati per necessità e emergenza umanitaria. E poi di nascosto li sfruttano in nero nei cantieri leghisti così speculandoci sopra e poi sputando nel piatto dove loro stessi mangiano a quattro ganasce: lo sfruttamento dell'emigrante o dello straniero.Attenti perchè finiranno per trattare allo stesso modo gli operai ed i lavoratori italiani, anche gli impiegati stessi, come i giovani impiegati dei call center, molti dei quali laureati, che una volta usati vengono gettati sulla strada come spazzatura. Questa destra è infame, autoritaria e aguzzina, alimenta soltanto odio, ignoranza, scontro sociale e decadimento civile e istituzionale. Dobbiamo abbatterla prima che sia troppo tardi. Non permettiamo che distruggano tutto e tutti come stanno facendo con il Diritto, la Legalità, la Civiltà e la Giustizia.
Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 15:38
Ciao a tutti. Non sono solita scrivere sui blog, anzi, se ci penso è la prima volta che lo faccio in tutta la mia vita. Questa mattina ho sentito il desiderio, forse il bisogno di farlo. Ho delle cose da dire. Sto osservando da molti anni la scena politica, e da ultimo non capisco di che cosa ci si meravigli in merito alla corruzione "dilagante". Ma quale dilagante ? Perchè gli italiani "dimenticano" quanto accaduto ? Perchè hanno dimenticato le monetine a Craxi? Perchè hanno dimenticato Falcone e Borsellino? Perchè non sanno chi è Mangano? Perchè dimenticheranno Scajola e il duo pied-à-terre al Colesseo? Perchè quando in questo paese è il momento di cambiare le cose non viene fatto ? Cosa manca al nostro popolo per poter realizzare insieme un cambiamente vero, profondo? Io ho una proposta da fare a Di Pietro, voglio vedere l'Italia dei Valoro che gira l'Italia, di paesino in paesino, i più piccoli e dimenticati, voglio vedere l'Italia dei Valori che parla con la gente, che ci parla davvero, che gli spiega, documenti alla mano, come dire, tutto deve essere suffragato dalla prova, che spiega alla gente "normale", come stanno davvero le cose, voglio che l'Italia dei Valori faccia fare un passo indietro ai signorotti del PD, ai D'Alema, ai Veltroni, alle prime donne, e poveretto anche Bersani che suo malgrado, non ha la forza di un leader, vorrei che venisse fatto un passo indietro. Nuova gente, nuova aria, nuove persone, pulite. Espressione del popolo, della gente. Perchè è il popolo che è sovrano e che legittima il potere di chi governa. Questo deve essere fatto, parlare con la gente, renderla consapevole, edotta, non lasciarla nell'ignoranza ed evitare che si rifletta, in troni e tronisti e prime donne che in realtà sono solo scatole vuote.
Voglio dire anche un'altra cosa che mi riguarda personalmente. Sono praticante avvocato, che tradotto vuol dire che sono una "serva della gleba", ieri ho ricevuto delle telefonate per dei colloqui presso degli studi legali, mi sono sentita fare questa domanda :"vuole essere retribuita?". Quali parole sarebbero adeguate per rispondere ad una domanda così volgare ?
Postato da: Angela | 14.05.10 12:24
La premessa è d’obbligo. Comincerò dalla fine, cioè da oggi. Il mio padrone di casa, cioè il Centro Regionale S.Alessio Margherita di Savoia per i ciechi mi sta sfrattando per morosità!!! Per comprendere l’assurdo bisogna seguitare a leggere… Mi chiamo Luca Sottili e sono un ex dipendente dell’IPAB S.Alessio Margherita di Savoia per i ciechi. Dico ex perché dopo essere stao assunto con un regolare concorso sono stato licenziato, senza giusta causa, nel 2007 e ad oggi ancora in attesa che venga fatta chiarezza o giustizia (giudicate voi il termine più appropriato dopo aver letto) attraverso un ricorso straordinario al Capo dello Stato e mille altre disavventure giudiziarie. E’ possibile che un “tecnicismo” abbia più rilevanza del “merito” in causa di licenziamento? E’ vero probabilmente un po’ per “ignoranza”, un po’ per colpa dell’operato non proprio professionale di alcuni avvocati che avrebbero dovuto “indicarmi” la strada giusta e non lo hanno fatto, avrei dovuto impugnare di fronte al TAR il licenziamento e non l’ho fatto ma resta pur sempre il merito cioè le ragioni del licenziamento che sono incomprensibili oltre che infondate e che alcun giudice si è degnato di ascoltare limitandosi a dire che il ricorso andava fatto al TAR oppure che era inammissibile per decorrenza dei termini. È possibile che le ragioni di un marito e padre di una bambina di tre anni in quanto unico ricorrente ad un torto inspiegabile non interessino alcuno? Ma la giustizia non è uguale per tutti anche se a chiederla è un solo lavoratore e non una massa di lavoratori che il più delle volte sono costretti a compiere gesti eclatanti per avere un po di attenzione? Bene, io per forma mentale e cultura non sono capace di fare proteste mediaticamente rilevanti ma credo che, se pur unico ricorrente, abbia diritto di difendere la mia posizione per poter continuare a garantire una dignitosa vita alla mia famiglia. Certo nel frattempo non mi sono fermato su un marciapiede a piangere e neanche mi sono arrampicato su chissà quale monumento per dare spettacolo ma mi sono “rimboccato” le maniche e mi adatto a fare tutto ciò che posso per continuare ad avere una dignità di padre, la stima della mia famiglia e di quanti mi conoscono.
Con fiducia resto in attesa.
Luca Sottili
Postato da: Luca Sottili | 13.05.10 17:39
sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
Alla faccia dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Abbattiamo il tiranno, destituiamo il malfattore, l'inaccettabile nanoporco mafioso e massone che è a capo di questo governo di corrotti speculatori e criminali della più bassa risma.
Postato da: stefano d'avanzo | 13.05.10 15:47
Tonino dopo averci precluso la partecipazione ai referendum, non ci permetti nemmeno di fare i nostri congressi all'estero. Questa ce la leghiamo al dito e ce la ricorderemo per un bel pezzo. Quando sara' il momento sapremo da che parte stare e intanto spieghiamo ai nostri amici idv in Italia di che pasta e' fatto questo partito che parla di giustizia e non la applica nemmeno al proprio interno. Saremo testimoni del tuo tramonto politico. Viva la base e abbasso Di Pietro.
Postato da: Abbasso Dipietro | 13.05.10 12:53
ultimamente si sente parlare di denunce con richieste di risarcimento milionarie, è necessario che chi denuncia, prima impegni la somma che richiede e qualora perdesse la causa, paga la stessa cifra che ha richiesto in sede de denuncia più tutte le spese.
Postato da: fabio speranzini | 13.05.10 12:12
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Postato da: Gioacchino Lavecchia | 12.05.10 16:22
IL PROFESSOR Stefano Rodotà, già Garante della Privacy, questa sera ha dichiarato che questo nostro è un "GOVERNO EVERSIVO" (cioè equivale a dire golpista) perchè sta tentando di varare una LEGGE "ILLEGALE": QUELLA CONTRO LE INTERCETTAZIONI (ora in discussione in senato).
SE TALE LEGGE CONTRO CUI SI PRONUNCEREBBE ANCHE LA CORTE SUPREMA EUROPEA DATO CHE CONTRASTA PALESEMENTE CON LA CONVENZIONE DI GINEVRA DEL 1950 - ha ricordato Rodotà - dicevo se questa legge fosse già in vigore TUTTE LE VICENDE RECENTI IN MERITO A SCAJOLA NON SI SAREBBERO SAPUTE, COME DEL RESTO ANCHE TUTTE LE VICENDE DELLA "CRICCA" SU CUI STA INDAGANDO LA MAGISTRATURA -
NESSUNO SAPREBBE ALCUNCHE' -
SILENZIO ASSOLUTO - CENSURA - BAVAGLIO!!!!!!!!!!!!!
COSA DIRE ALLORA - aggiunge Rodotà - di un caso come quello dell'affare Ustica o Strage di Bologna, rimasto aperto per 30 anni e oltre, prima che giungesse il primo processo: e dove soltanto lo stimolo dell'opinione pubblica ha permesso che esso non andasse insabbiato proprio grazie al pungolo dei mezzi di informazione e di opinione pubblica a riguardo.
APPELLO A FIRMARE CONTRO LA LEGGE INFAME CHE METTE IL BAVAGLIO:
www.nobavaglio.it
FIRMATE E FATE FIRMARE COME PER I REFERENDUM CONTRO LA LEGGE AD PERSONAM DEL LEGITTIMO IMPEDIMENTO PRESSO I BANCHETTI E GAZEBO IN TUTTE LE PIAZZE ITALIANE
DIAMOGLI LA SPALLATA FINALE!!!!
Postato da: fermiamoli assolutamente | 12.05.10 01:53
Caro Di Pietro,
ti ricordi quando eri ministro e ti chiesi di darci una mano per sollecitare il Governo di cui tu facevi parte a ratificare il Trattato europeo sulla corruzione?
Mi hai scritto che non potevi disallinearti dal Governo con questa iniziativa.
Ora che sei all'opposizione vuoi darci una mano?
cordialità
avv.Salvo Cardillo
Presidente Sindacato Consumatori e Utenti.
già cofondatore della lista verde a Milano
già candidato al senato per il circondario di Monza di IDV
il nostro appello del 2006
http://www.chicontrollachi.it/pubblico_appello.htm
Ed Il link relativo allo stato di mancata ratifica da parte dell'Italia
http://conventions.coe.int/Treaty/Commun/ChercheSig.asp?NT=173&CM=8&DF=11/05/2010&CL=ITA
Postato da: Salvo Cardillo | 11.05.10 18:30
Il padre di Silvio Berlusconi, Luigi Berlusconi fu prima un impiegato alla Rasini, quindi procuratore con diritto di firma, ed infine assunse un ruolo direttivo all'interno della stessa[3]. La Banca Rasini, e Carlo Rasini in particolare, furono i primi finanziatori di Silvio Berlusconi all'inizio della sua carriera imprenditoriale. Silvio e suo fratello Paolo Berlusconi avevano un conto corrente alla Rasini, così come numerose società svizzere che possedevano parte della Edilnord, la prima compagnia edile con cui Silvio Berlusconi iniziò a costruire la sua fortuna.
La Banca Rasini risulta anche nella lista di banche ed istituti di credito che gestirono il passaggio dei finanziamenti di 113 miliardi di lire (equivalenti ad oltre 300 milioni di euro nel 2006) che ricevette la Fininvest, il gruppo finanziario e televisivo di Berlusconi, tra il 1978 ed il 1983.
Il giornale inglese The Economist cita ripetutamente la Banca Rasini nel suo noto reportage su Silvio Berlusconi[4], sottolineando come, ad avviso dei recensori del reportage, Berlusconi abbia effettuato transazioni illecite per mezzo della banca. È stato infatti accertato che Silvio Berlusconi ha registrato presso la banca ventitré holding come negozi di parrucchiere ed estetista. Anche per fare chiarezza su questi fatti nel 1998 l'archivio della banca è stato messo sotto sequestro.
Postato da: stefano d'avanzo | 10.05.10 18:45
La Banca Rasini era una piccola banca milanese, nata negli anni cinquanta ed inglobata nella Banca Popolare di Lodi nel 1992. Il motivo principale della sua fama è che tra i suoi clienti principali si annoveravano i criminali Pippo Calò, Totò Riina, Bernardo Provenzano (al tempo, uomini guida della Mafia) e l'imprenditore e uomo politico Silvio Berlusconi, il cui padre Luigi Berlusconi ivi lavorava come funzionario. Le dichiarazioni di Michele Sindona sulla Banca Rasini la fanno citare più volte da Nick Tosches, un giornalista del New York Times, nel suo libro I misteri di Sindona, e l'hanno resa nota tra gli studiosi internazionali che si occupano della storia della Mafia italiana.
Postato da: Stefano D'Avanzo | 09.05.10 19:11
Possibile che nel terzo millennio deve ancora esserci una giustizia per i ricchi e una per i poveri? Che un processo debba durare 10 anni? Che milioni di processi debbono ancora essere iniziati?
Cosa fare? Innanzi tutto riportare ad un valore etico il concetto di giustizia, cioè che vi è una sola giustizia e non una di serie A ed un'altra di serie B, avere quindi il coraggio di prospettare :
1) Un unico grado di giudizio con applicazione immediata del risultato del processo (sentenza). Con la possibilità di riaprire un secondo e nel caso anche un terzo grado di giudizio, solo nel caso che la parte interessata presenti, davanti ad una commissione giudicatrice composta da cinque magistrati o ex magistrati, delle prove che, mettendo chiaramente in discussione il giudizio precedente e trovando quindi almeno quattro magistrati su cinque in accordo, si ammette l'apertura del successivo giudizio.
2) Abolire la possibilità della "facoltà di non rispondere".
Se non è l'imputato o un importante testimone a far chiarezza su un avvenimento accaduto, come e quando viene mai fuori la verità?
) Per evitare lungaggini imammissibili e deviazioni di ogni tipo, che ad altro non portano se non ad ingarbugliare le vicende e ad allontanare sempre più la verità, stabilire che nei processi sono ammessi un massimo di 20 testimoni per i processi penali e 10 per quelli civili.
Testimoni scelti dalle parti tra i più significativi e che nel corso del processo possono essere anche sostituiti prima della loro deposizione, fermo restando il loro numero.
Una tale regola,tra l'altro, abbrevierebbe di molto i tempi dei processi.
Postato da: Vincenzo Siano | 06.05.10 20:51
Sottoscrivo tutto quanto, anzi, ricordo ai politici dell' IDV di rendere le Rogatorie di facile ottenimento. Come non deve esistere prescrizione per i delitti di pedofilia; come anche rivedere l'art. 2944, aggiungendo un ulteriore comma nel quale, il reato non venga commesso da un professionista, fino a quando non ha risarcito il debito derivato dal reato. Aggiungerei anche; che in democrazia non possono esserci segreti per la sicurezza dello Stato, soprattutto quando si nascondono delitti effettuati da apparati dello Stato aggiogati ad associazioni massoniche mafiose.
Postato da: Aigon | 06.05.10 13:57
Mentre confermo di essere daccordo con il programma IDV sulla giustizia, vorrei però dare una mia visione più larga di questo che è ormai un problema cardine del paese. -- Mi piacerebbe sapere che queste poche righe possano arrivare anche alle nostre istituzioni di garanzia.
Da quando si è insediato questo governo, c'è uno scandalo al giorno afferente a corruzioni, ruberie dei soldi dei contribuenti, prepotenze ed atteggiamenti arroganti nei confronti della stampa e di tutti coloro che la pensano diversamente(Bocchino, Fini), pestaggi a morte di persone arrestate(Cucchi etc.) Ma...viene in mente a qualcuno,oltre che a me, che siamo nelle mani di una vera e propria CUPOLA volta, esclusivamente ai propri, malavitosi interessi?
Mettiamoci dentro anche Bossi e il tutto potrebbe anche sembrare un tentativo di vera eversione dello Stato? Invito tutti i politici, anche quelli che a volte sbagliano ma che ancora
hanno un fondo di vero interesse per l'Italia,
a non sottovalutare l'eventualità di essere già in 'guerra'.--Guardate che non tutti gli Italiani sono 'c...ni'. --La mafia,in tutte le sue forme, anche politiche,la massoneria che è infiltrata più della mafia anche in politica e magistratura, addirittura nel calcio, questi sono i veri avversari da combattere.-- Lungi da me la violenza fine a se stessa ma se vengo attaccato... devo!! difendermi. Se siamo in pericolo e secondo me lo siamo da un bel pò, non è ora di mettere in campo tutta la forza di uno Stato democratico? Vogliamo mandare definitivamente a casa, con le buone possibilmente,B,B,Cicchitto,Bondi,Larussa(lo sapevate che è un'enologo provetto?),insieme ai loro amici dell'utri,scajola,bertolaso etc etc.
Se non lo fate voi ,senza ulterioori indugi,e Fini vi sta dando una grande opportunità,questo
paese corre rischi gravissimi. Io per primo non ci sto ad essere governato dalla mafia.
Postato da: marion | 30.04.10 23:55
Libero pensatore...scrivi a nome e per conto di Berlusconi e sei un libero pensatore? Al massimo
puoi essere considerato una sua piccola pedina,
certamente non libera e men che meno pensante.
Anche dalla nostra stupidità può venire qualche valido consiglio al tuo padrone:riferisci di continuare con le leggi ad personam,di infangare con più forza le istituzioni dello Stato,di deridere Saviano, di difendere il mafioso(eroe)
Mangano,di pagare più che lautamente Dell'Utri,
pericoloso anche per lui,di saccheggiare scuola e sanità, di insistere sul partito dell'amore,di
dare addosso a Fini,unico libero tra voi,di annullare i diritti dei lavoratori...ma sopra ogni altra cosa digli di continuare a mentire agli Italiani. Insomma, l'hai capito che nonostante la nostra stupidità siamo rapiti ed affascinati dalla sua ...statura etica?
Postato da: marion | 24.04.10 12:49
cortesemente la tutela minorile, i figli di oggi è l'italia del domani, è ora che, almeno i GD. minorile devono essere assolutamente condannatiiiiiiiiiii. non è giusto che i nostri figli vanno usati per tutelare chi dovrebbero loro tutelarli.
Postato da: fioriti pasquale | 23.04.10 21:42
Purtroppo B+B e tutti i loro ruffiani hanno i numeri in parlamento.Comunque c'è,di certo, una Italia che non ci sta a farsi governare dai malavitosi e dagli amici della mafia. E' necessario attivarsi per fermare questo scempio. E' necessario farlo per proteggere le generazioni future da malati di mente, dichiaratamente pericolosi.Appello in questo senso alla Magistratura,al ns. Presidente,al CSM ed alla Corte Costituzionale. Speriamo che basti...
Postato da: mario abenik | 23.04.10 00:48
Non posso credere che in Italia si parli solo di berlusconi e della sua vita privata e dei sui problemi con la "giustizia"italiana è vergognioso come si dia tanta importanza ad un uomo senza nessun valore mentre miglioni di italiani attendono solo per una sentenza civile 3 anni per il 1 grado 3 anni per la risposta del apello e 3 anni per la cassazione è vergognioso da parte di tutti i partiti così facendo fanno solo crescere la popolarità di berusconi e del suo clan.
Postato da: Silvana Gorgevic | 20.04.10 11:39
Ho appreso dai telegiornali che il Presidente del Consiglio il giorno 17.4.10 ha effettuato un viaggio aereo per potersi recare a Parma per motivi non so quanto caratterizzati da urgenza istituzionale. Poichè sembra che lo spazio aereo dell'Italia centro settentrionale fosse chiuso al traffico delle aeromobili, sarebbe interessante, per il cittadino qualunque che continua a essere impedito nei viaggi aerei per motivi di sicurezza, sapere in base a quale principio di logica e di sicurezza sia stato possibile effettuare un volo - penso di Stato, salvo contraria notizia - utilizzando all'uopo un aereo e utilizzando piloti che in teoria sarebbero dovuti rimanere a terra.
Postato da: Paolo Randaccio | 18.04.10 14:58
Proposte, non parole):
PROCESSO BREVE:
Eliminare il terzo livello di giudizio
- Velocizza il termine dei processi
- Dà cmq giustizia
- Anticipa la prescrizione
- Diisincentiva la ricerca dela prescrizione;
- Spostando il "personale" sui primi 2 livelli si acellera lo smaltimento dei processi
- Si dà una risposta e proposta al governo (e ai cittadini)
Postato da: mirko | 12.04.10 04:06
buona sera,
gentile antonio di pietro mi chiamo giovanni serra,e antecedentemente ho mandato email
riguarda a delle irregolarita'che sto subendo
al tribunale dei minori di milano .
voglio rendere in pubblico che dall'estate
scorso oltre alle minacce avute di vietare udienza e non mi sono tirato mai indietro,
oltre alle minacce avute da soggetti che appartengono all'estrema destra perche'mi a figlia vive in arcore milano,il ctu dott.giannangelo malagoli di milano ha ritardato perizie fuori dai tempi previsti dalla
legge,e concludendo relazioni mi ha definito
paranoico ,ma intelligente conoscendomi solo 2 ore ,avevo chiesto di nominare un mio ctu ,ma i miei legali maiello fargnoli del foro di napoli mi consigliarono che era inutile perche'malagoli ottima persona e ci avrebbe aiutato,oggi sono 8 anni che corro dietro a mia figlia e nessun legale mi ha risolto problema io finisco sempre per revocarli
perche'mi ammettono e mi fanno capire che combattere un meccanismo di potere e 'da folle,domani ci sara'udienza e io sono senza legali,e il giudice luca villa dico il nome perche'voglio che si sappia ,ne profittera'ancora di piu',ho mandato fax ad un grande magistrato di milano che vieto di fare nome ,ma nulla ho risolto ,egregio di pietro io ti voto sempre ma non mi rispondi mai,ho scritto travaglio ma non mi ha risposto ,non esiste nulla su carta che potrebbero emettere decreto di farmi vedere mia figlia in spazio protetto falsificano e manomettono tutto,perche'accortomi del sistema mi danno del paranoico e del matto,
voglio che tutto cio'si legga in diretta e che in arcore c'e'un sequestro di persona autorizzato dai servizi sociali dott.laura osti e tribunale dei minori di milano.
cerco avvocato in milano che non abbia paura di questi mascalzoni che non meritano di appartenere allo stato
il mio telefono e'3288077184.
grazie della vostra attenzione e spero che antonio di pietro capisca questa situazione
grazie saluti
Postato da: serra | 11.04.10 19:39
COME AGGEVOLARE UNA OPPOSIZIONE SENZA NESSUN POTERE
Il referendum è l' unico sistema rimasto al popolo per attuare un controllo sul potere.
Quindi organizzare seriamente una lista di cittadini ATTIVI, ove accordato richiedere loro anche un recapito telefonico, per essere facilmente contattabili.
L' obiettivo è creare, anche in modo preventivo, una lista di milioni di cittadini, per potere richiedere SEMPRE e prontamente referendum su provvedimenti legislativi (PRESENTI PASSATI e FUTURI) di dubbia correttezza o AMBIGUA efficacia.
Postato da: Marco Vecchio | 07.04.10 09:11
caro Tonino
comprerò il libro.
dal mio Blog
> (non ho più spazio, c'era qualche altra cosetta..vedi blog>>
Postato da: juliette di bartolo | 06.04.10 20:08
e il Maestro disse:
beati gli assetati di Giustizia perché voteranno per Di Pietro......... così l'otterranno!
Postato da: Nycky e Roberto | 03.04.10 23:35
Ai cittadini interessa che in tempi brevi si arrivi a una sentenza e non che in tempi brevi si annulli un processo in corso,vedi processo breve.
Per evitare posizioni ideologiche ,secondo me bisognerebbe procedere per fasi logiche e comprensibili ai cittadini:
1 - individuare le cause dei tempi lunghi dei processi attraverso un'indagine seria e approfondita ,fatta da personalità bipartisan e prendendosi per tale fase tutto il tempo necessario;
2 - individuare per ciascuna causa di ritardo l'intervento risolutivo più efficace;
3- fare un piano organico di attuazione degli interventi vincolante per tutti gli schieramenti anche nelle prossime legislature indipendentemente da chi sarà al governo;
L'IDV proponga alla maggioranza di cominciare a rimboccarsi le maniche e lavorare insieme seriamente su questo cruciale problema ; vediamo cosa risponde anche se capisco che è molto più comodo limitarsi semplicemente ad enunciare che i processi devono durare 2 anni o 3 : questo lo sanno fare tutti,anzi io sono il più bravo di tutti e dico che i processi devono durare 2 mesi!
Postato da: Domenico Mosca | 01.04.10 09:30
Libero pernsatore fa parte di una parte degli elettori di Silvio Berlusconi: i disinformati. Libero pensatore non sa che Berlusconi (il PDL), rispetto alle politiche del 2008 o alle Europee del 2009 ha perso un milione di voti e parecchi punti percentuali. Berlusconi (il PDL) ha perso le elezioni e la Lega le ha vinte. Un milione di voti persi. Berlusconi non è stupido e infatti Fitto e Brunetta (che ha perso a Venezia) passeranno momenti molto molto molto dfficili.
Un milione di voti persi. Penso proprio che Berlusconi non ringrazi nessuno.
Complementi anche per l'elezione di Renzo Bossi. A proposito, ce l'ha fatta a diplomarsi ?
Un milione di voti persi: non c'è proprio da stare allegri caro libero pensatore. Ha ragione Grillo, Berlusconi, ormai, non esiste più.
Postato da: Alessandro Bellotti | 31.03.10 22:29
Don Sturzo diceva l'amico che chiede troppo non è un amico e va tenuto a distanza, altrimenti si crea una catena d'illegalità che non finisce mai"
Invece il motto di oggi e alla luce di un recente passato è:
"Ungere le ruote degli ingranaggi della politica per fare prima e più velocemente indipendentemente da chi governi, in altre parole cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia"
L'applicazione nella vita reale del pensiero di Don Sturzo richiede rispetto per se stesso, per il proprio ruolo istituzionale, dignità, onore e spirito di sacrificio.
Doti che non appartengono a lupi famelici che dobbiamo assolutamente bloccare ed eliminare dalla società il cui esempio è deleterio per i giovani e il cui istinto è solo quello di depredare come animali irragionevoli.
Un uomo politico integerrimo, di vecchia data, ormai deceduto, amico di De Gasperi, Terracini, Togliatti, disse alla moglie, guardando il figlio che volevano utilizzare per corrromperlo in quanto all'epoca, assessore ai lavori pubblici: "puttana questo con chi l'hai fatto!". (il figlio di questo politico di settanta anni si lamentava con me perchè il padre gli aveva lasciato una grossa eredità morale e non materialie perchè secondo Lui l'etica alla luce dei fatti in politica non paga. - "Pecunia non olet")
Io penso che esistono uomini ancora integerrimi, amanti del loro lavoro e che hanno senso dello Stato e la cui intelligenza non è fine a se stessa.
Ad esempio, cosa ci vuole a far ruotare periodicamente i funzionari dello Stato ad alto ad alto livello per limitare le incrostazioni ed i favorotismi ed il malaffare tra politica, impresa e società (come fanno le banche che maneggiano denaro e conoscono bene la natura umana, inserendo nel contempo procedure limitative) oppure mettere le mani realmente nelle tasche dei disonesti e impedirli in futuro di partecipare ad appalti pubblici o di agire comunque disonestamente.
In democrazia conta chi comanda ma conta MAGGIORMENTE chi controlla chi comanda affinche LA DEMOCRAZIA ABBIA IN SE' I GERMI PER POTERSI RIGENERARE E NON CADERE IN SISTEMI DITTATORIALI PERICOLOSI E DEGENERATIVI.
I rimedi si conoscono e ci sono anche gli uomnini a mio parere, la domada è "C'E REALMENTE LA VOLONTA POLITICA DI DARE UNA SVOLTA AL NOSTRO PAESE PRIMA DI ARRIVARE AL PRECIPIZIO?"
Postato da: Michele Guadagno | 31.03.10 16:27
Caro e Gentile Signor Libero Pensatore,
non sono iscritto all'Italia dei Valori, ma puntando sulla mia simpatia per questo partito, mi permetto di dirle un sentito "PREGO!"
Sì, sono proprio contento e consapevole di quanto i da lei citati concittadini hanno fatto e stanno facendo per l'Italia, intesa come Repubblica Democratica (nel senso reale, semantico, delle parole e non in quello virtuale, o di valore mediatico, che ora ha supremazia assoluta sulla realtà dei termini -parole- e dei fatti ... che spariscono, si trasformano ... addirittura, e sempre più spesso, nel loro contrario).
Mi permetta solo di aiutarLa a rimpinguare e rendere più completala lista dei ringraziamenti che l'Onorevole Presidente del Consiglio dovrebbe fare per la sua carriera ed il suo "Status" complessivo. No, non intendo solo le Sue eccelse e geniali capacità amministrative, comunicative, direttive, mediatrici, fisiche, intellettuali, di relazioni e di amicizie, di memoria, di bontà e di Amore! Ma sarebbe bene che dicesse grazie anche al Signor Bettino Craxi ed al Signor Licio Gelli, che, però credo abbia già ringraziato abbastanza e nelle misure convenute.
Sarebbe bene, magari, che dicesse un grazie, anche piccolo piccolo, a Indro Montanelli, a Enrico Mentana, a Mike Bongiorno, ecc. (forse ce ne sono tanti altri che dopo aver tanto dato per Lui, avrebbero diritto anche loro ad un piccolo grazie, ANCHE SE HANNO OSATO PENSARE OD AGIRE IN DIFFORMITà AL DI LUI PENSIERO - anche per 1 sola volta!).
Un ringraziamento lasciamolo fare anche per quanto ricevette, forse da Suoi amici o sostenitori, al comitato "BO BI" di tanti anni fa! Forse non sarà proprio di cuore, ma ... non staimo entrando nell'epoca dell'Amore?
Postato da: luigi spinnato | 31.03.10 01:39
nel mio commento di prima, era sottinteso che il 30\3\2010 il SENATO ha varato in via definitiva ed all'UNANIMITà ""L'AGENZIA NAZIONALE per l'amministrazione e la destinazione dei BENI SEQUESTRATI E CONFISCATI ALLA CRIMINALITà ORGANIZZATA"
OCCHIO!
S' STATO FATTO IL 1° GIORNO DOPO LE ELEZIONI ED IN MEZZO AL PREVISTO BAGARRE DELLE INTERPRETAZIONI E DICHIARAZIONI!
gatta ci cova!
E SEMBRA ESSERE PASSATA, COSì, NEL SILENZIO PIù ASSOLUTO.
SPERO SOLO PER ORA!
ATTENZIONE MASSIMA DA CHI PUO'
Postato da: luigi spinnato | 31.03.10 00:45
"l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata". questa notizia, oltre che dai TG, mi sembra sia stata data con risallto solo da "IL Giornale"!
PREGO VIVAMENTE DI PASSARE AL VAGLIO, E CON UN SETACCIO MOLTO FINO, OGNI ATTO, OGNI DOCUMENTO ED OGNI COMPONENTE DI QUESTA AGENZIA. E, SE PER CASO NE POTESSE FAR PARTE UN DELEGATO DELL'IDV: MI RACCOMANDO: ATTENTI AGLI INFILTRATI!
RICORDATEVI DI ... DEL 2001 E DI ... DEL 2006!!
Postato da: luigi spinnato | 31.03.10 00:26
BERLUSCONI RINGRAZIA!
.
Grazie ai PM politicizzati (vedi, per ultimo, Trani e Firenze),
Grazie ai giornalisti del gruppo Repubblica-L’Espresso (e alle loro 10 domande),
Grazie ai giornalisti che rubano e pubblicano le intercettazioni, anche quelle coperte dal segreto,
Grazie a Santoro, Travaglio, Gomez, Barbacetto, Colombo,
Grazie a Padellaro del Fatto Quotidiano e alla direttora dell’Unità (che fu di A. Gramisci!),
Grazie al popolo viola (ex girotondino),
Grazie a Grillo e ai suoi grillini,
Grazie ad De Magistris, ad Antonio di Pietro e ai suoi dipietrini.
.
A tutti voi, il vostro tanto odiato e invidiato (per i soldi, il successo, le donne, il potere e…)
onorevole, cavaliere., dottore, presidente del consiglio Silvio Berlusconi
porge molto sentitamente i suoi più cari RINGRAZIAMENTI.
E si chiede, cosa mai sarebbe stato (negli ultimi 15 anni),
sarebbe ora e sarà (nei prossimi 18 anni) senza di voi,
senza il vostro odio, senza la vostra invidia, senza le vostre piazze,
in una parola, senza la vostra stupidità.
.
IL CAVALIERE BERLUSCONI VI CHIEDE, PERTANTO, DI CONTINUARE NELLA VOSTRA AZIONE SENZA CEDIMENTI, A TESTA BASSA, LANCIA IN RESTA, COME PRIMA E PIÙ DI PRIMA.
.
Anche da parte mia, molto umilmente, un caloroso e sentito ringraziamento e ad maiora!
.
Vostro LIBERO PENSATORE
Postato da: LIBERO PENSATORE | 30.03.10 14:14
tutto giusto e molto condivisibile però oltre all'introduzione di questi nuovi reati a mio modesto avviso sarebbe altrettanto e forse più importante eliminare certe fataspecie di reato che favoriscono le mafie e distruggono le famiglie prima fra tutte una legge che preveda la depenalizzazione totale x l'uso delle droghe leggere sul modello olandese o spagnolo togliendo così una fonte d'introiti tra le maggiori alla criminalità organizzata e ridando dignità a molte famiglie...non si educa punendo ma informando. grazie x l'ospitalità.
Postato da: alessio prez | 29.03.10 12:14
credo che tutti gli italiani per bene saranno d'accordo nel sostenere di evitare ai magistrati (del penale e del civile) di trattare personalmente cause di conoscenti o lontani parenti. Oggi ciò è previsto ma è talmente difficile provare le relazioni personali dei soggetti che la fanno franca, giudici e giudicati. LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI, vale solo per i poveri derelitti e disgraziati che non hanno intrallazzi nei Tribunali. ORMAI CHI VUOLE GIUSTIZIA VERA DEVE RIVOLGERSI AL PADRE ETERNO.
Penso inoltre possa essere selettivo introdurre un test psico attitudinale volto ad accertare anche l'integrità morale del futuro giudice, che non dovrebbe accostarsi alla carriera pensando di coronare un sogno di potere, ma con la convinzione di portare avanti con correttezza ed equità la garanzia dell'osservanza della legge.
Ai nostri parlamentari il potere di fare le leggi.
Forza Antonio!
Postato da: Elisabetta Arrabito | 28.03.10 16:10
A questo deficiente stronzo di Antonio,che ha scritto commento contro i praticanti del PDL: sei un lurido deficiente!! Prima impara bene l'Italiano,e poi scrivi,stronzo !!!
Postato da: anticomunista | 27.03.10 12:03
Caro Antonio,
Vivo in Australia da 35 anni, sono originario di Ascoli Piceno, qui lavoro come tecnico informatico e seguo assiduamente la scena politica italiana tramite internet.
Adesso stanno arrivando le regionali e sono un po' deluso che non possa partecipare a queste votazioni dall' estero essendo un iscritto all' AIRE.
Sono scioccato da come il corrotto Numero 1, che sarebbe il Signor Berlusconi Primo Ministro Italiano, possa lanciare accuse di corruzione contro l' opposizione!
Poi si comporta da fascista, anzi questo e' un neo fascismo senza i fucili, nel quale codesto sopprime le liberta' di trasmissione di certi programmi televisivi di attualita', anzi si mette daccordo con l' ente di controllo!
Qui in Australia , uno come Berlusconi, sarebbe licenziato immediatamente e andrebbe dritto in tribunale come imputato accusato di concussione, corruzione, ecc., ecc.
Qesto PM fa semplicemente schifo!
E ora della svolta, la svolta politica verso l' Italia dei Valori come nuovo governo per l' Italia e gli Italiani tutti.
Postato da: Alfredo Buatti | 27.03.10 05:43
E' fuori discussione che i tempi della giustizia sono esageratamente eccessivi e che è necessario individuare modi per abbreviarli, magari spendendo di piu in assunzioni di magistrati e personale di segreteria, o magari anche verificando la produttività dei singoli; tuttavia penso che la riforma che viene prospettata serva solo a "incastrare" i pm nelle maglie della politica, al che mi appare come una sorta di ingiustizia per pochi.
In tal caso meglio lasciare le cose come stanno.
Postato da: rosario bonanno | 27.03.10 04:33
"CARISSIMI ELETTORI PRATICANTI DELL PARTITO DELL AMORE CONTRO L ÓDIO MA VI
SIETE VERAMENTE COSI RINGOGLIONITI DA NON COMPRENDERE CHE HA IN MENTE IL
VOSTRO REDENTORE ??????
SE IO SAREI UN INPREDITORE CERCHEREI DI LIQUIDARE LA CONCORENZA E UNA COSA
NORMALE AL GIORNO DI OGGI PER AVERE IL MONOPOLIO SENZA NESSUN CONCORENZA
DI PIU NON VOGLIO SPIEGARVI SAPETE PERCHE
PERCHE MOLTI DI VOI HO LA SENZAZIONE CHE IL VOSTRO :( I:Q ) NON SUPERA
QUELLO DEI NOSTRI ANTENATI CIOE I PRIMATE
Postato da: antonio | 26.03.10 20:44
sto sito non funziona, l'inserto si sovrappone, le righe vanno all'infinito. dateje na riguardata
Postato da: Martin Ballarini | 26.03.10 19:38
Scrivo dalla Provincia di Modena, in qualità di sostenitrice ed elettrice dell’Italia dei Valori, per fare presente una situazione spiacevole accaduta negli ultimi mesi. Riguarda una candidata per l’Idv a Consigliere Regionale dell’Emilia Romagna, la quale ha diffuso informazioni false su di sé a scapito dei propri colleghi studenti dell’Università di Parma e dei propri Professori.
Si tratta della Sig.na Serena Artioli.
Sono delusa dalla candidatura di una persona che ha iniziato la sua carriera politica mentendo su un documento pubblico – una Tesi di Laurea – e prendendosi il merito di un lavoro che non appartiene unicamente a lei. Proprio la stessa persona che ha incentrato la sua campagna pubblicitaria sui valori di “libertà e giustizia”.
Credevo che slealtà, arrivismo e presunzione fossero peculiarità di un altro Partito.
( link dell’articolo pubblicato su Voce di Carpi: http://www.voce.it/edicola/index.html?section=articolo&id=350&artid=12861&key= )
Postato da: Martina Ansaloni | 26.03.10 17:16
Quando leggo questi commenti dei leccaculi e troie dei simpatizzanti/e di di Pietro (st.....) mi viene una rabbia che li ammazzerei tutti ,sti figli/e di p...... !Mi hanno rotto proprio le palle. Ma non si accorgono che sono una massa di m.... ? Andate aff..... Voi e di Pietro !!!St..... ! Ho lavorato una vita intera, mi trovo una pensione di merda, e non do` la colpa a Berlusconi,ma ai figli di Puttanona (che li possano ammazzare) che c`erano prima di SB,Ladri di merda che non hanno fatto un ca... per nessuno. E sti fgli di Puttanona ora danno la colpa a SB !! di Pietro vi ha dato un Ca...? St...../e Luridi !! E non vi dara` mai un ca... ! St..... !!!
Postato da: anticomunista | 26.03.10 14:38
Premetto che sono un avvocato civilista, pertanto ammetto di essere preoccupata per il mio futuro professionale, visto che non appartengo
alle alte sfere dell'avvocatura, ma a quel settore di colleghi che lavorano grazie al "passa parola".
Ma, detto sinceramente, non è tale mia preoccupazione personale che mi spinge a scrivere.
Il motivo più profondo della mia indignazione è che il diritto costituzionale dei cittadini alla difesa viene RESO VANO dall'istituzione dell'istituto della mediazione (D.Leg.vo 4 marzo 2010 n. 28).
A partire dal marzo 2011, infatti, colui che vorrà risolvere una controversia civile, dovrà rivolgersi al mediatore, il quale in soli 4 mesi dalla richiesta di mediazione, dovrà fissare un incontro, studiarsi il caso e proporre una soluzione, il tutto "senza formalità", ossia senza l'osservanza delle norme del codice di procedura civile!!! Non solo, ma le dichiarazioni rese, magari ad arte, nel corso della mediazione, non possono in alcun modo essere utilizzate senza il consenso di chi le ha rese!!!
Colui che non accettando la soluzione proposta dal mediatore, adisse l'autorità giudiziaria per sentirsi maggiormente tutelato da un magistrato e dal rispetto di un codice di procedura civile, qualora ottenesse una sentenza favorevole, ma coincidente con la soluzione proposta dal mediatore, si troverà non solo a non poter ripetere dal soccombente le spese legali sostenute, ma anche a pagare quelle della controparte condannata!!!!
Un cittadino che non abbia grandi possibilità economiche, a fronte di questo rischio, si troverà costretto ad accettare la mediazione!!!
E' ABNORME E INACCETTABILE! Solo i benestanti avranno diritto alle maggiori garanzie di un processo ordinario!!
E di tutto ciò, come al solito, nessuno parla!!!
Vorrei conoscere la Sua opinione ed i Suoi propositi in merito alla questione da me esposta.
Torino, 25.03.2010
AVV. Maria Rosa Quattrone
Postato da: Maria Rosa Quattrone | 25.03.10 16:07
Comunico che si può trovare il testo di un’intervista
rilasciata da Luigi de Magistris
su vari temi (infanzia, cassa integrazione, laicismo)
alla pagina web
http://tempovissuto.blogspot.com/
Cordiali saluti,
Gianfranco Ravaglia
Postato da: Gianfranco Ravaglia | 23.03.10 23:15
QUESTA E' LA PROPOSTA DI PROGRAMMA. E IL PROGRAMMA DOV'E'?
Postato da: Marco Albertino | 23.03.10 18:01
Si, ma non ho capito quali sono i progetti nel dettaglio per affrontare le mafie.
Postato da: Marco Albertino | 23.03.10 13:11
*SONO MADRE DI DUE FIGLIE DI 5 E 7 ANNI.
*SONO CRISTIANA CATTOLICA.
*SONO NATA NEL 1970.
*SONO CRESCIUTA CON LA DEMOCRAZIA CRISTIANA.
*SONO RIMASTA COLPITA DA UN FALSO PROFETA CHE CIRCA 20 ANNI FA HA PROMESSO DI CAMBIARE LA NOSTRA VITA (in meglio).
*SONO RIMASTA SCONVOLTA DAL REALIZZARE CHE L'HA FATTO, PAROLA PER PAROLA (in peggio).
*SONO DECISA A COMBATTERE CON TUTTE LE MIE FORZE AFFINCE' IL FUTURO DEI MIEI FIGLI, E NON SOLO, NON SI TRASFORMI IN UN INCUBO DA FILM POST ATOMICO DOVE I NOSTRI PRONIPOTI STUDIANDO STORIA, PER LA PRIMA VOLTA, LEGGERANNO CHE L'EVOLUZIONE HA CAMMINATO ALL'INDIETRO E DA PAESE CIVILIZZATO, IL NOSTRO, E' DIVENTATO UNO STATO A DITTATURA ASSOLUTA CON PENA DI MORTE PER I NEMICI DI CHI COMANDA, IN CUI GRUPPI DI GIOVANI, CHE HANNO SENTITO STORIE DI NONNI ARRESISI SENZA NEANCHE COMBATTERE, CONTINUANO A MORIRE TENTANDO DI RESISTERE ALL'OPPRESSIONE...
**NO....QUESTO INCUBO NON SI AVVERERA' SENZA CHE IO, E TUTTI COLORO CHE SI SENTONO UN BRICIOLO DI RESPONSABILITA' SCORRERE NELLE VENE, NON ABBIAMO URLATO LE ULTIME PAROLE...E' ORA DI DIRE **NO!
Postato da: S A B R I N A F E F E ' | 21.03.10 21:18
non pensa che sarebbe opportuno che ogni politico compresi quelli onesti, capaci, religiosi e pii si rispecchiasse in alcune piccole regole e interrogarsi e rispondersi, forse potremo avere una società migliore.
I 10 COMANDAMENTI DEL POLITICO
Signore aiutami affinché mi possa sforzare di comportarmi secondo questo decalogo.
1) Il miglior modo per chiudere la giornata, anche per l’uomo politico è l’esame di coscienza;
2) E' prima regola dell'arte politica essere franco e fuggire l'infingimento; promettere poco e mantenere quello che si è promesso;
3) Dei tuoi collaboratori al governo fai, se possibile, degli amici; mai dei favoriti;
4) Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione;
5) Non ti circondare di adulatori. L’adulazione fa male perché eccita la vanità e altera la percezione della realtà;
6) Rigetta, fin dal primo momento che sei al potere, ogni proposta che tenda alla inosservanza della legge per un presunto vantaggio politico;
7) Impedisci ai politicanti di sprecare i soldi dei cittadini frutto del loro lavoro, con la scusa di occuparsi di loro;
8) I politici facciano attenzione perchè con poche lodevoli eccezioni, gli imprenditori sono a favore del libero mercato in generale ma sono contrari quando li riguarda;
9) La maggior parte delle parole comunemente adoperate (dagli uomini politici) sono soprattutto notabili per la mancanza di contenuto. Ciò è probabilmente la ragione del loro successo; essendo legittimo il sospetto che le parole più divulgate siano state consaputamente o inavvertitamente scelte appunto perché esse sono adattabili a qualsiasi azione il politico deliberi poscia intraprendere, quando abbia acquistato il potere;
9) Gli ideali sopravvivono attraverso il cambiamento. Muoiono con l’inerzia di fronte alla sfida. A volte è meglio perdere e fare la cosa giusta che vincere facendo quella sbagliata;
10) Ci sono uomini che cambiano idea per amore del loro partito, altri che cambiano partito per amore delle proprie idee;
Cordiali saluti e buon lavoro
Michele Guadagno
P.S.
(In questo periodo di magra per le casse comunali, nel piccolo comune di Annone Brianza, in provincia di Lecco, da tre anni, quando si arriva a chiudere il bilancio ci si trova piu' quattrini del previsto. Nessuno sa da dove arrivino, fino a quando il sindaco Carlo Colombo e' costretto ad ammettere ''sono i soldi della mia indennita'''. Un caso di politica fatta per passione
Postato da: Michele Guadagno | 21.03.10 10:37
Salve Antonio!
Sono felice che Lei esista! Non è una lecchinata ! Sono felice che un politico dica in faccia a tutti gli altri politici che sono solo dei LADRI FARABUTTI ! Grazie di cuore per tutto ciò che sta facendo per il nostro paese !
Un abbraccio!
Ivan D'Alessandra
Postato da: Ivan D'Alessandra | 19.03.10 23:52
Credo che il Sig. B. abbia fatto un errore grossolano di calcolo nel censurare i vari Santoro, Floris e Vespa .......sapesse quante informazioni interessanti troviamo in rete ! Davvero non ero mai andata a spulciare tanto su internet... Altro che Santoro! Di più ! .Grazie Sig. B. ora il quadro è chiaro e non ho più dubbi ......credo lei non stia bene. Preferisco pensarla così...è più "morbida". Un grazie profondo a Di Pietro e Travaglio, non riesco ad immaginare questo periodo senza di loro.
Postato da: why not ? | 19.03.10 01:10
Nella storia della Repubblica Italiana, il CSM non ha mai sanzionato un magistrato, nonostante, in alcuni casi, le motivazioni non mancavano di certo. Diciamo che si è comportato come un organo corporativo che consente qualsiasi cosa agli associati.
TRANNE IN 2 CASI: Luigi De Magistris e Clementina Forleo.
Sapete perché, la motivazione è molto semplice: hanno osato indagare due leader del centro-sinistra e precisamente PRODI e D’ALEMA.
Postato da: ugo fugo | 18.03.10 23:46
CI PIACE VINCERE FACILE EHM....
Come nel famoso spot pubblicitario, io credo che non sarà difficile trovare per ogni Regione un magistrato con la foto di Che Guevara sulla scrivania e così escludere il Pdl dalle elezioni.
Ci vorrebbe un solo partito!!
Cosa ve ne pare?
Così possiamo vincere sicuramente al 100%.
Evviva Cuba, Cina, Corea del Nord, Iran ....
Postato da: ugo fugo | 18.03.10 23:30
10 PERCHE'.
1) Perché in Italia per fare il pasticcere, il barbiere, il pizzaiolo, l'amministratore di condominio, il rappresentante di commercio, devi avere un riconoscimento pubblico che ti autorizza e che riconosce la tua professionalità, mentre per fare il parlamentare o il ministro non serve alcun attestato di qualificazione e addirittura molti eletti non conoscono la costituzione e le altre leggi dello stato?
2) perché un ministro della repubblica, rappresentante della giustizia e avvocato di grido riesce a scrivere e far approvare una dopo l'altra leggi che poi risultano incostituzionali e non si dimette per manifesta incapacità?
3) perché il presidente della repubblica sottoscrive queste leggi incostiuzionali ?
4) e perché i parlamentari che votano leggi sbagliate prendono regolarmente il loro stipendio consapevoli del danno che avrebbero creato, mentre un manager sfortunato in periodo di crisi economica viene mandato casa senza indugio per non aver saputo proteggere il patrimonio aziendale?
5) perché è concesso a persone che hanno sempre dichiarato di essere contro lo stato, condannati per reati commessi contro lo stato, che vogliono la separazione territoriale delle loro regioni, di essere eletti rappresentanti di quello stato e amministrarlo?
6) perché un padre di famiglia di un Paese civile deve sperare che i suoi figli, dopo il sacrificio di anni di studio, trovino fortuna all'estero piuttosto che avere la possibilità di avere un lavoro onesto in Italia, mentre ci sono persone che ogni giorno depredano -con l'autorizzazione degli italiani- il bene comune con un arricchimento personale senza limiti?
7) perchè un partito che invoca la libertà nel suo stesso nome poi vuole toglierla a chi esprime opinioni, a chi vuole fare il proprio lavoro di giudice, di parlamentare, di giornalista o semplicemente vuole studiare, essere curato,non dover continuamente subire abusi e avere giustizia?
8) perché non può esistere una vera uguaglianza dei cittadini davanti alla legge?
9) perché oggi molta gente ha paura di dire ciò che pensa?
10) perché non si uniscono veramente una volta per tutte ed in modo sero e strutturato tutte le forze politiche e culturali progressiste per reagire a questa situazione di degrado umano e sociale e per amore del nostro Paese, della nostra cultura, della nostra storia, delle nostre famiglie e di noi stessi ?
F.to: Robespierre
Postato da: Robespierre | 18.03.10 10:23
vorrei sapere visto che di pietro e l'eroe e l'onesto e l'uomo perfetto perche' si e messo in politica invece di continuare a fare quello che faceva e perche' e capace solo di offendere e di non fare cose vere visto che e stato al governo e neanche la strada di casa e stato capace di fare nella vita dovremmo parlare noi operai nouno che dichiara 154000 euro l'anno piu' quello che ha preso da tutti noi italiani destra sinistra centro guardati allo specchio e inizia e essere serio no sparlare perche' il 45% dell'italiani a votato il centro destra caro di pietro
Postato da: stefano | 16.03.10 18:43
Devo averlo detto chissà quante volte... e vorrei tanto che si avviasse un confronto su questo tema.
Non mi piace per nulla come oggi viene gestita la giustizia.
Ogni fatto andrebbe accertato a fondo, dovrebbe essere assai limitato l'utilizzo dei meri indizi, ma le indagini devono essere serie e si devev accertare la verità!
Io stessa sono stata vittima di indagini non fatte come si deve e il sistema attuale agevola solo chi ha soldi.. e chi ha molti soldi è moltio più facile che imbrogli la giustizia, come pure ha i mezzi per investigare.
Bisognerebbe limitare l'utilizzo degli avvocati e incrementare i poteri investigativi del giudice. L'avvocato non deve mistificare la reaaltà,. ma iintervenire solo ad argomentare le posizioni particolari di chi assiste, mai negando la colpevolezza e avendo tutti i mezzi per difendere chi è innocente!" Ma nulla può essere equo senza che si sappia la verità! Bisogna sbattere fuori gliavvocati che si accordano sui processi e bisogna anche proibire che un avvocato si candidi, perchè potrebbe essere eletto da vioti di ricatto o connivenza. Se un avvocato vuole faqre politica la deve fare cambiando regione e deve dichiarare di uscire dall'albo.
Non mi piace che i voti siano dfati sulla base delle conoscenze dirette e bnon sulle idee e sui comportamenti e ove si puà bisogna impedifre che vi siano possibilità di ricatti elettorali.
Rivolgersi direttamente al Giudice sarebbe un'ottima cosa, attuare un sistema ove i cittadini possano chiedere indagini e consigli GRATUITI O SEMPLICEMENTE PAGANDO UNA TASSA GOVERNATIVA LEGATA AL REDDITO (CHE VA LEGATO AL TENORE DI VITA E NON ALLE DICHIARAZIONI...)
Postato da: Graziella Denti | 16.03.10 17:43
caro di pietro . mi chiedo se il cda della rai non possa essere denunciato per procurate perdite verso la rai. avendo eliminate trasmissioni con molto seguito . io mi costituirei parte lesa .se vuoi gradirei essere primo firmatario della denuncia. ciao a presto, severino
Postato da: severino sciamanna | 15.03.10 20:36
E prevedere il sistema americano per i compensi agli avvocati nelle cause civili?
L'avvocato guadagna una percentuale se vince, altrimenti ci rimette le spese. Così probabilmente eviteremo i continui rinvii dei procedimenti.
Postato da: SALVATORE | 13.03.10 11:47
Tonino ci dovrebbe spiegare il significato di:
"ESPORTARE MANI PULITE NEL MONDO" lo disse lei dopo aver annunciato: "Io a quello lo distruggo" riferito a Berlusconi ovviamente.
Dovrebbe far sapere a noi tutti che cosa è
"ANTONCRI" è la stessa persona giuridica dell'Italia dei Valori o è come la accusano, una
società a gestione familiare per l'acquisizione di immobili coi soldi del finanziamento pubblico ai partiti? Crede veramente di poter
essere all'altezza di poter lei prendere il posto
di Berlusconi o vuol fare solo gazzosa? Grazie.
Postato da: carlo maria piras | 12.03.10 18:57
sono con tè su tutta la linea sei rimasto l'unico che stà dicendo sia pure amaramente la verità presente e purtroppo quella futura
finchè uomini come tè avranno la fierezza di pensare e dire liberamente il propio pensiero forse ancora non è tutto perduto
coraggio e forza
siamo oramai in tanti che cominciamo a pensare anche grazie a tè
non sarai comunque solo
giovanni minotto
Postato da: giovanni minotto | 12.03.10 18:43
>IL GOLPE DEI GIUDICI
>In Iraq al Qaeda tenta invano di fermare il voto con le bombe, in Italia
>alcuni giudici comunisti hanno tentato, con futili cavilli, di non
>permettere
>alla lista del PDL di presentarsi alle elezioni regionali del Lazio e della
>Lombardia, questi giudici hanno attentato al voto democratico con lo spregio
>che hanno più volte dimostrato di avere verso il popolo sovrano e verso la
>democrazia stessa. Inoltre se avessero usato la stessa fiscalità anche verso
>le
>liste di sinistra, nessun partito si sarebbe potuto presentare alle elezione
>:
>questi giudici politici di sinistra usano nel giudizio due pesi e due misure.
>La campagna elettorale delle procure politicizzate è iniziata con avvisi di
>garanzia ad orologeria e hanno provato ad infangare la Protezione Civile,
>fiore
>all'occhiello per l'Italia,e l'ingegner Bertolaso dopo il miracolo compiuto
>all'Aquila.
>Ancora una volta il tentato golpe dei giudici è fallito e, dalle urne uscirà
>un forte e ulteriore stimolo alla riforma della giustizia in Italia. Gli
>italiani vogliono una bonifica nella magistratura, basta giudici che fanno
>politica vestendo la togha
A TUTTE AMBASCIATE UE,USA:NO A MAGISTRATURA POLITICIZZATA IN ITALIA
Postato da: corrado brin | 12.03.10 16:50
ART.72 .....URGENZA DI LEGGE
Mi sembra che ogni disegno di legge presentato ad ogni camera debba essere esaminato e approvato, con votazione finale, articolo per articolo. Si possono avviare procedure brevi per i disegni per i quali sia dichiarata l'urgenza (esempio: decreto sul terremoto). Ora mi chiedo: dove sta l'urgenza nel non volersi presentare ad un processo che dura da anni? La correlazione sembra: "E' urgente che NON mi presenti, perchè poi mi processano". Ma non può esserci urgenza nel NON andare, tutt'al più nell'andare! Mi chiedo con i VERI PROBLEMI che lo stato ha (non solo quelli urgenti, altri persistono da tempo), perchè perdere tanto tempo e pagare profumatamente ministri che fanno leggi, in questo caso, assurda, buffa e non rispettosa di più articoli della costituzione i quali per essere cambiati avrebbero bisogno di una revisione per esempio tramite referendum? La motivazione che mi sembra di aver capito è che non possono essere fatte molestie verso coloro che hanno diritto di governare. Ma andare a un processo non è una molestia (anche se ci disturba), tantomeno una persecuzione giudiziaria (uno condannato più volte ingiustamente): per il momento è solo giusto.
Postato da: Stefania Marci | 12.03.10 11:46
E' certo che leggendo il programma dell'IDV per migliorare la giustizia e guardando quello che si è consumato oggi al senato a favore del legittimo impedimento "illegittimo" viene da pensare che chi ci governa, eletto in modo democratico,(ma non dal popolo che elegge il parlamento) non sia altrettanto democratico. Il ministro per i "non" rapporti col parlamento ha annunciato ieri che si sarebbe apposta la fiducia per non discutere le troppe proposte dell'opposizione che avrebbero potuto ritardare gli effetti della nefandezza che si voleva compiere: fare tutto il possibile perchè il premier possa avere una scusa legittimata da lui stesso per non presentarsi ad un processo che lo vede imputato. Si dice che la giustizia ha tempi lunghi, e lui cerca di allungarli ulteriormente per arrivare alla prescrizione dicendo però che li vorrebbe più brevi, anche per quelli già in corso, introducendo una prescrizione a breve termine (per stare più nel sicuro?) A mesembra che stia creando una delegittimazione della giustizia, una giustizia non giusta e siccome i magistrati sembra che vogliano applicare la giustizia a tutti, lui compreso, se la prende con la magistratura. "Colpevolizzano il Sig. Mills per colpire me eletto dal popolo con lo scopo, non di trovare il vero colpevole che è quello che io ho indicato, ma di sovvertire il verdetto popolare". Non ho molta conoscenza in materia di giustizia, ma questo è quello che sono riuscita a vedere da tutto quel caos che stanno combinando. E mi chiedo anche un'altra cosa: ma se c'è questa certezza della magistratura golpista, talebana ...perchè non fa una denuncia a difesa dello stato che guarda caso è democratico?
Postato da: Stefania Marci | 10.03.10 23:55
io penso che la cosa che davvero manca in Italia è la giustizia: perchè la legge deve essere uguale per tutti perchè chi viene accusato poi da la colpa ai giudici comunisti (e si sa chi è questa illustre persona..)
Postato da: davide scambelluri | 10.03.10 21:53
Caro Tonino, ho finito ora di seguire la diretta, messa a disposizione dal tuo sito per i cittadini interessati a ciò che succede nelle aule del Parlamento...Purtroppo in diretta ho potuto constatare che anche questa volta è stata richiesta la fiducia...ed è passata...pertanto noi cittadini, per cui la legge è VERAMENTE uguale per tutti, non abbiamo più parole per esprimere lo sdegno, l'amarezza, la preoccupazione e quant'altro, che riguarda questo SPORCO GOVERNO FASCISTA!!!
La speranza è che solo una rivoluzione, purtroppo neppure più pacifica, possa porre freno a questa escalation di leggi, leggine, decreti, tutti utili ad una sola persona...ormai tutti sono dimentichi dei veri problemi del paese, e che ogni giorno sul giornale vediamo lievitare paurosamente...
Grazie comunque per quello che fate, ma a quanto pare non è abbastanza...
Postato da: patty m | 10.03.10 18:46
"Un tema che è alla ribalta è quello della giustizia civile che giunge dopo svariati anni e che fa collocare l'Italia, come è noto nella classifica mondiale oltre il 155 posto .
Senza attardarsi a rinvenire colpe di singoli, carenze di organici, scarso utilizzo dell'informatica pure sussistenti, ciò che emerge prevalentemente è che le norme di procedura civile che disciplinano il processo non sono al passo con i tempi, con l'incalzare degli eventi, con la domanda di celerità di giustizia, tutti convergenti con l'accresciuta mira litigiosa.
Trattasi di fatti ed aspetti che dobbiamo riconoscere perchè parte integrante del nostro mondo moderno.
Chi frequenta i tribunali riscontra inutili e defatiganti tempi di attesa, molti dei quali potrebbero essere evitati o quanto meno attenuati, così come potrebbero essere evitati inutili rinvii.
La questione richiede una seria revisione del processo civile sui modi e criteri di sua gestione
Caro Antonio, ci siamo conosciuti al convegno di Vasto ma occorre che ci incontriamo da vicino a Roma; fammi sapere Con stima Gaetano
9 marzo'10"
Postato da: Gaetano Russo | 09.03.10 12:27
2. pilato doc. filosofia07-03-2010 - 11:17L'inettitudine al posto
della virtù.
L'acquisto della ricchezza e forza con astuzia e lotta fa
sentire spontanea, ma innaturale, una superiorità sui Magistrati ,
sulla giustizia e sugli uomini tutti. Da tutto ciò nasce lo Stato
oligarchico, che per la sua ambizione diviene centro della vita e
prende il posto della virtù.Da qui i grandi difetti di questo Stato
dove uomini inetti assumono compiti a cui occorrono, invece, speciali
attitudini.Segnala co Saluti Antonio
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Postato da: antonio pilato | 07.03.10 17:47
A proposito di “Costituzione materiale”: l’incostituzionale emergenza della vogue “Quirinale Consulting”. Articolo pubblicato su > a proposito del "lodo Alfano": vi è sfuggito, cercatelo e leggetelo!!!
Postato da: Vittorangelo Orati | 06.03.10 13:27
Un tema che è alla ribalta è quello della giustizia civile che giunge dopo svariati anni e che fa collocare l'Italia, come è noto nella classifica mondiale oltre il 155 posto .
Senza attardarsi a rinvenire colpe di singoli, carenze di organici, scarso utilizzo dell'informatica pure sussistenti, ciò che emerge prevalentemente è che le norme di procedura civile che disciplinano il processo non sono al passo con i tempi, con l'incalzare degli eventi, con la domanda di celerità di giustizia, tutti convergenti con l'accresciuta mira litigiosa.
Trattasi di fatti ed aspetti che dobbiamo riconoscere perchè parte integrante del nostro mondo moderno.
Chi frequenta i tribunali riscontra inutili e defatiganti tempi di attesa, molti dei quali potrebbero essere evitati o quanto meno attenuati, così come potrebbero essere evitati inutili rinvii.
La questione richiede una seria revisione del processo civile sui modi e criteri di sua gestione
Caro Antonio, ci siamo conosciuti al convegno di Vasto ma occorre che ci incontriamo da vicino a Roma; fammi sapere
Con stima Gaetano
4 marzo'10
Postato da: Gaetano Russo | 04.03.10 19:05
NON C'E' GIUSTIZIA CON LA SORVEGLIANZA ELETTRONICA MENTALE DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON IL CONTROLLO MENTALE ELETTRONICO CRIMINOGENO DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON LA GUERRA ELETTRONICA DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON GLI ABUSI DI POTERE (TORTURE, PERSECUZIONI, CRIMINI DIRETTI...... , ISTIGAZIONI A DELINQUERE CON IL MIND CONTROL) COMPIUTI CON LA TECNOLOGIA "SIGINT" DA PARTE DELLA POLIZIA
CI VOGLIONO DEI LIMITI AL POTERE DI CONTROLLO DELLA POLIZIA ALTRIMENTI NON PUO' ESISTERE CIVILTA' VERA.
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:46
BASTA AL BULLISMO CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE DA PARTE DEL COMMISSARIO LUIGI SILIPO DI SIDERNO(RC)
QUANTI ITALIANI SONO TORTURATI , CONTROLLATI MENTALMENTE ANCHE A COMMETTERE REATI DALLA POLIZIA ITALIANA CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE...QUANTE VITTIME...
QUANTA GUERRA SILENZIOSA, INVISIBILE C'E' TRA ITALIANI...., QUANTE VITTIME DI TORTURE, DI CONTROLLI, DI VIOLENZE, ANCHE SESSUALE CON IL CONTROLLO MENTALE, QUANTI CRIMINI COMPIUTI ATTRAVERSO BOMBARDAMENTI ELETTROMAGNETICI IN ITALIA DA PARTE DELLA POLIZIA ITALIANA .....
E' PROPRIO VERO CHE NON CI PUO' ESSERE GIUSTIZIA
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:46
Ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia in modo da impedire il crimine che abitualmente viene commesso da agenti della polizia attraverso la guerra elettronica e il controllo mentale delle persone, spesso effettuato per l'istigazione a compiere reati.
Il poliziotto deve avere la possibilita' attraverso la tecnologia di fare solo il suo dovere di pubblica sicurezza e non l'opposto.
Non c'è giustizia con il controllo mentale elettronico criminogeno da parte della polizia. Il poliziotto non deve avere alcuna possibilita' di commettere crimini con l'elettronica ne' direttamente ne' indirettamente con il controllo mentale, facendoli compiere alle vittime.
Tutta l'attivita' dei poliziotti sui terminali dovrebbe essere filtrata da un apposito software istallato nel server della polizia , che analizza le intenzioni del poliziotto impedendo che vengano portate a compimento azioni contrarie ai fini propri dell'istituzione di polizia.
Dei limiti, o filtri, o blocchi nella tecnologia sono una garanzia di una vera polizia, di una reale pubblica sicurezza per i cittadini.
I crimini della polizia chi li ferma? Non esiste democrazia! Il poliziotto ha il potere di fare quello che vuole della vita delle persone, sorveglianza elettronica, controllo mentale, guerra elettronica, cioe' torture, persecuzioni....Come fa il cittadino a difendersi dalla dittatura della polizia compiuta con la tecnologia?
Quando ci saranno dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia, e il poliziotto non potra' perseguitare, torturare, controllare la vita delle persone , soprattutto per creare problemi, allora ci sara' liberta', democrazia, sicurezza in Italia, altrimenti tutte queste cose sono solo illusioni e inganno. Se non si dice la verita' della realta' alla gente , tutti siamo vittime, anche quelli che hanno un potere di "intelligence" e lo usano contro le persone per proprio gusto, o per fare giustizia.
Siamo tutti vittime senza dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia .
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:46
Facciamo tutti qualcosa di piu' concreto per l'Italia, con le belle parole dei generali la realta' non cambia, il poliziotto se ne frega dei discorsi di civilta', di moralita', di legalita'....se ha la possibilita' di bombardare, torturare, controllare, lo fa contro tutti i valori della civilta'...e questo perchè puo' farlo.
IL poliziotto è poliziotto e italiano?
.....quando con le armi elettromagnetiche, a distanza, tortura, perseguita, controlla le persone..., se non uccide in vario modo.
C'è una guerra civile silenziosa tra italiani...e poi l'illusione totale: la democrazia, la sicurezza, la liberta', ..la Patria, il Presidente.
Ma che senso hanno tutte queste cose con la dittatura e il terrorismo del poliziotto qualunque . La verita' nessuno la dice.....
E se uno è vittima di abusi di potere da parte della polizia chi lo aiuta? Nessuno. Ecco dov'e' la civilta' in Italia, un inganno di massa; se uno non ha un certo potere ,non è uno di loro, anche se rispetta la legge , non ha nessun diritto ad essere rispettato dalla polizia.
Per questo motivo lo ripeto ancora ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia altrimenti non puo' esistere civilta'.
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:45
IL lavoro del poliziotto dovrebbe essere quello di pubblica sicurezza, ci stanno, sono pagati per questo, e allora che c'entrano le torture, le persecuzioni, il controllo mentale e la guerra elettronica su persone innocenti, che rispettano la legge, che non hanno mai fatto del male a nessuno, nè vogliono farlo, che vorrebbero vivere in pace, amare, stare bene, e si ritrovano bombardati a casa propria , oppure controllati mentalmente, insieme al proprio convivente.
Quanti problemi vengono creati con la tecnologia intelligente o "Sigint", dov'e' lo Stato? Chi aiuta le vittime della polizia ...ci vorrebbe un'altra polizia , quella vera che non esiste ,e che difendesse la gente dai crimini della polizia.
Quante contraddizioni ci sono nel lavoro del poliziotto, altro che pubblica sicurezza...
Lavoriamo per un'effettiva civilta' in Italia, la realta' è la jungla! e nessuno dice niente........
Piuttosto che all' Afghanistan, l' Iraq, alla CIA,......pensiamo alla guerra segreta che c'è in Italia, pensiamo a lavorare tutti uniti affinchè ci sia pace o tregua (elettromagnetica), insieme ad una sincera grande fraternita' tra italiani , e piu' in genere tra tutte le persone, senza nessuna discriminazione, senza nessuna esclusione .
Lavoriamo per realizzare una vera pubblica sicurezza , perchè ci siano dei limiti al potere di polizia, condizione imprescindibile per una reale civilta', affinchè ci sia in Italia, non solo a parole, ma nei fatti, democrazia, liberta' e giustizia, perchè' l'Italia sia veramente la Patria di tutti gli italiani!
DIFESA ELETTRONICA PER ZUCCO GIUSEPPE. GRAZIE
http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:44
LA PRESCRIZIONE: questa vergogna proprio non mi va giu' e credo vada cambiata alla radice. Sicuramente chi l'ha introdotta come istituto, voleva evitare che un reato venisse perseguito dopo un tot. di anni, e questo lo posso anche capire. Ma se un reato e' nel pieno del suo iter giudiziario, e' mai possibile che non venga piu' punito grazie alle lungaggini, ai mezzi scarsi della Giustizia e ai mille cavilli cui si puo' ricorrere per tirarla cosi' in lungo fine che il tutto "cade in prescrizione"? E' UNA VERGOGNA!!! Propongo che i termini di prescrizione si intendano solo come tempo trascorso tra quando e' avvenuto un reato e quando inizia il processo. Da quel punto in poi si deve arrivare alla fine di tutti i gradi di giudizio, e chi deve pagare e' giusto che paghi. Al contempo prevederei delle multe salatissime a carico dello Stato e a favore delle parti in causa se si superano i famosi 6 anni tra primo e ultimo grado di giudizio. Scommettiamo che quando si trattera' di sborsare TANTA grana, forse sara' la volta buona che il governo dara' i fondi necessari alla Giustizia, anziche' toglierli apposta per far andare TUTTO in prescrizione? Accetto scommesse.
Postato da: Nicola da Mantova | 03.03.10 23:36
Il probblema della giustizia è molto semplice;
I giudici in primis e gli altri dovrebbero iniziare a statr in tribunale 8 (dico otto) ore al giorno.
Solo con questo semplice accorgimento la produzione aumenterebbe del 50%.
Mario Simonazzi
Postato da: Mario Simonazzi | 03.03.10 19:38
Per quanto riguarda il processo civile, segnalo un caso limite di mala-giustizia, da me trattato in un mio articolo dal titolo "La legge non è uguale per tutti" sul mio blog http://www.eclissideivaloricristiani.blogspot.com
Postato da: Federico Pellettieri | 02.03.10 09:30
Perchè non proponi l'immunità per i presidenti delle regioni?
pensa quanto ti sarebbe ancora riconoscente il tuo amico DE LUCA!
questa volta ti farebbe lui una bella standing ovation!!! a te e a tutti quei buffoni dell'IDV
Postato da: Marco Vittone | 28.02.10 20:05
per le persone che ricoprono cariche pubbliche raddoppiare le pene in caso qualsivoglia reato.
insomma divenire un paese normale
saluto
Postato da: ciro cassese | 27.02.10 20:04
Perché IDV dopo la sentenza della Cassazione sul caso Mills non presenta in Parlamento una formale mozione di sfiducia contro Silvio Berlusconi? Lo impongono le gravissime considerazioni sapientemente svolte da Giuseppe D'Avanzo nel fondo integralmente trascritto nel sito. Poi la mozione di sfiducia, con la sua indubbia eco forse consentirebbe di fendere l'insostenibile coltre di nebbia e di disinformazione che la destra sta mettendo in atto per minimizzare gli effetti della sentenza. La mozione di sfiducia comporterebbe un dibattito parlamentare..... Se non si chiede in questi casi la sfiducia quando volete chiederla?
Postato da: alvaro Micheli | 26.02.10 22:11
Onorevole Di Pietro, non ho le stesse sue idee politiche, ma l'ammiro molto quando si occupa di lavori pubblici, e ricordo come lei aveva impostato la nuova normativa sulla conduzione dei Lavori Pubblici.
Tangentopoli ha messo fine, anche se con un grave ritardo, alla diffusa usanza della vendita degli appalti. Ma la nuova legge permette ancora il continuare delle tangenti, ma ora legalizzate attraverso gli appalti integrati e gli appalti a punteggio scelti sulla veste dell'Impresa predestinata.
Gradirei molto una sua risposta personale su questo aspetto. Con ammirazione e fiducia Paolo Ereno
Postato da: Paolo Ereno | 26.02.10 17:40
Ci sono alcune cosette nel programma sulla giustizia che cambierei (non allergherei i poteri d'ufficio dei magistrati, non forzerei troppo sulla breve durata dei processi poiché se non ci si sta nell'arco dell'anno con le indagini e gli accertamenti, il magistrato e chi per esso devono poter agire nei tempi ad essi necessari, non farei troppe distinzioni tra reati gravi e meno gravi... spesso è a partire da quelli che sembrano reati meno gravi che si scoprono retroscena più gravi, ....), ma mi rendo conto che la realtà attuale non consente una proposta migliore e già quella da voi proposta è la migliore circa l'ambito della giustizia.
Non so, percepisco una sorta di sconfitta, di grave attacco all'inetro sistema giudiziario... forse così come stanno andando le cose, nemmeno è più possibile amministrare equamente la giustizia e diventa sempre più arduo accertare la verità di determinati reati.
Chi commette reato è furbo, tenta di nascondere la verità e più si accorciano i tempi del processo, più possibilità hanno loro di puntare alla prescrizione. Già c'erano prima i professionisti della prescrizione, adesso è anche più facile... e le vittime di reato possono ancora sperare di ottenere giustizia oggi e in futuro?
Postato da: Carmen Cortinovis | 26.02.10 15:28
nessuno si preoccupa di qu è utile informarsi, perlomeno al fine d sapre qualcosa su cosa prevde la legge sulla responsabilità penale delle società e degli enti www.compliance231.it
Postato da: r p | 24.02.10 11:09
Trovo assurdo il fatto che il coordinatore della provincia di Foggia per l'Italia dei valori, Orazio Schiavone, sia candidato alle elezioni regionali pur essendo stato condannato in primo e secondo grado per esercizio abusivo della professione odontoiatrica. Chiedo ad Antonio Di Pietro maggiore coerenza e maggiore prudenza quando parla di candidati pregiudicati.
Postato da: Raffaele Apicella | 23.02.10 15:06
Io non ho la possibilità organizzatrice ma ho una proposta:
Andiamo tutti allo sport Village della Salaria con delle magliette con su scritto "HO MAL DI SCHIENA,MI FATE UN MASSAGGIO ALLA GUIDO?" e ci mettiamo in fila, se si fa un passaparola penso che si potrebbero riunire migliaglia di persone con la risonanza su tutti i TG....e capirebbero che non siamo dei poveri dementi da prendere per i fondelli!
Postato da: Roberto dutti | 20.02.10 21:06
16/02/2010 - 18.32.14
"Se ti stai separando, potresti non vedere i tuoi figli per sei anni". Non è uno scherzo, bensì la proposta delle estremiste di sinistra che, grazie alla strategia del "tutti dentro" propugnata dal loro nuovo leader, albergano stabilmente dentro l´IDV. La "massa critica" è importante, in un partito lanciatissimo qual´è l´Italia Dei Valori. Il rischio di mettere dentro anche gli "arrabbiati sempre", però, è molto alto. Così facendo, la sezione donne del partito di Di Pietro sta allegramente disarcionando ogni logica politica e umana che dovrebbe stare alla base di tutte le politiche familiari: il sostegno alle famiglie e l´equilibrio. Sopratutto quest´ultimo sembra mancare del tutto nelle scatenate matriarche, le quali, al convegno tenutosi il 30 Gennaio scorso presso il consiglio regionale toscano, hanno preannunciato una agghiacciante proposta di legge che dovrebbe modificare "leggermente" la L. 54/2006. Il punto centrale della proposta è di aggiungere un articolo che vieti l’affidamento condiviso fino al terzo grado di giudizio - che mediamente richiede sei anni di attesa - qualora vi sia stata una semplice denuncia di maltrattamenti. Questo consente, ad esempio, ad un genitore di allontanare l´altro dai figli per sei anni semplicemente depositando una denuncia presso i carabinieri e notificando la stessa presso il tribunale. Una rimozione “automatica” dei figli, com’era prima del 2006. Sicuramente un pò sbadate, le donne dell´IDV hanno dimenticato che Il fenomeno delle false accuse nelle separazioni è oramai talmente dilagante che gli stessi giudici più volte hanno denunciato il fatto all’opinione pubblica. La denuncia per maltrattamenti e molestie, durante la separazione, viene utilizzata nella maggioranza dei casi come modalità intimidatoria. In fase di separazione quattro denuncie di maltrattamenti su cinque si rivelano false. Alcuni chiamano il fenomeno mobbing giudiziario, ossia una sorta di eccesso di azione giudiziaria mosso dall´ex (tipicamente una moglie, ma non solo) e, come scrive la stessa PM Carmen Pugliese (Eco di Bergamo, 31/1/2009), “l´uso di PM e POLIZIA GIUDIZIARIA come strumento per perseguire i propri interessi economici in fase di separazione”. Le donne dell’IDV dunque propongono di “legalizzare” questa pratica ed uccidere definitivamente il diritto alla famiglia per i figli e per i genitori separati. Le domande, allora, sorgono spontanee: che ci azzeccano queste donne un pò esagitate con l´IDV ?
Postato da: roberto spagnolo | 20.02.10 21:02
La corruzione è delinquenza pura perché falsa quelle che sono le più elementari regole del vivere civile. Non è di destra o di sinistra; è delinquenza e basta. Ogni giorno scopriamo che qualcuno viene preso con le mani nella marmellata: http://sfoglia.corriereadriatico.it/Articolo?aId=959109.
E questi dovevano essere di sinistra
Postato da: baldo | 20.02.10 17:50
Anch'io sono molto deluso per l'appoggio della candidaturo di De Luca. Non sono campano.
Tiggì
Postato da: giuseppe troccoli | 20.02.10 17:13
Non resta che seguire l'esempio dei grandi maestri del pensiero ( Kierkegaard aveva capito bene che chi si ritiene al di sopra di tutto e di tutti - Hegel- andava criticato con l'arma dell'ironia ). Ora Berlusconi: "chi è implicato in casi di corruzione deve essere posto fuori dal parito e non entrare nelle liste". Dopo il caso Mills ora parla di se stesso? Il miglior presidente del consiglio degli ultini 150 anni sa ancora ragionare?
Postato da: umberto masperi | 18.02.10 20:30
L’Italia, terra di conquista.
di Valerio Stranieroinpatria
L’Italia è ancora una terra di conquista,
Eserciti agguerriti occuparono il Paese,
Francesi, Spagnoli e Alemanni in testa,
Sfruttaron il territorio solo a nostre spese.
Arrivò l’indipendenza e l’Italia Unita,
I Piemontesi governaron l’economia,
L’era dei privilegi ad alcuni mai finita,
Delle risorse italiche, smodata razzia.
La Grande Guerra poteva esser evitata,
Impoverì il Paese e causò il Fascismo,
L’era dei privilegi ai stessi continuata,
Il popolo affamato? Sospetto populismo!
La Guerra Mondiale ci colse impreparati,
Fummo stritolati, la nazione disastrata,
Risalimmo l’erta con volontà dei disperati,
E l’era dei privilegi ai stessi fu migliorata.
La Tangente è un elemento matematico,
Tutti ne imparammo i significati derivati,
Nell’era dei privilegi è male sintomatico,
Usata dai politici e da onesti pregiudicati.
In questo caos di grande sfruttamento,
Si deve giudicare gli altri con il metro,
Perché i prossimi eletti al Parlamento,
Dovran esser diversi, com’è Di Pietro.
La rivoluzione dovrà esser culturale,
Dei mascalzoni far piazza pulita,
Non più privilegi a chi non ha morale,
E i disonesti son da condannare a vita.
Postato da: Valerio Stranieroinpatria | 18.02.10 15:31
In un paese come il nostro, abituato alla propaganda e alle semplificazioni, la tempistica è tutto.
So che queste proposte sono state elaborate tempo fa, tuttavia, sulla scia dei recenti eventi e del tornare alla ribalta della riflessione sui temi della corruzione, troverei utile presentare in parlamento e rendere noto ai media che il partito propone una sorta di "pacchetto per la legalità" con almeno alcune di queste proposte. Sarebbe un segnale utile che contraddistingue il partito dagli altri schieramenti che si apprestano a far quadrato e un segno di concretezza e propositività.
Molte buone idee attendono l'onda giusta che dia una spinta, forse i recenti scandali sulla corruzione daranno un' occasione a queste buone proposte.
P.S. Come ricordato in un'intervista da Davigo un passo importante sarebbe il recepimento della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla corruzione che attende ratifica da 10 anni.
Postato da: carla erittu | 18.02.10 13:26
Ho letto il programma , e nella mia scarsa cultura in fatto di politica e leggi sulla giustizia, mi sembra comunque ottimo perche' entra nello specifico, anziche' quelle solite vaghe promesse fatte solo seguendo i crimini del momento.
Inoltre quale maggiore garanzia di un ex magistrato (onesto!) ben conoscitore della legge!
Non si puo' pero' fare a meno di leggere i giornali e scoprire quotidianamente di come le pene per reati gravi, come omicidi, stupri, pestaggi violenti, ovvero reati che ledono la persona fisica, siano troppo spesso lievi. Ma quel che e' peggio, le pene sono poi sistematicamente ridotte in corso di detenzione, cosi' che un violento assassino puo' tornare in liberta' dopo 5-10 anni di carcere.
Chiederei di inserire questi punti:
1) inasprimento delle pene nei reati contro la persona, tenendo maggiormente in conto fattori come futili motivi, crudelta' nell'aggressione, persecuzioni per lungo tempo ecc.
2) per reati gravi, garantire una maggiore certezza della pena, in modo che la giustizia verso la vittima sia sempre mantenuta.
Postato da: Davide M. | 17.02.10 11:45
Ripristinare la responsabilità civile dei magistrati di ogni ordine e grado. Così facendo le "distrazioni" potrebbero essere di meno. Così facendo la "qualità" dei testimoni potrebbe essere accertata con più cura. Ciò facendo non aumenterebbero i tempi della giustizia più di quanto essi siano adesso, ma potremmo avere sentenze più eque e ragionate.
Postato da: Vincenzo Sasso | 17.02.10 10:38
Caro Di Pietro, ho visto che il mio commento di ieri non è stato pubblicato e ciò mi porta a pensare che debbano essere molte -forse troppe per poterle rendere visibili- le reazioni critiche all'inciucio (anche se "a fin di bene" ..sempre inciucio è) con PD e DE LUCA. Le assicuro che è giudizio comune e molto diffuso che, purtroppo, su questo punto Lei stia toppando...
Guardi che può ancora rimediare, però non tardi troppo... sarebbe un peccato doverLa abbandonare.
Sinceri auguri
Michele Di Giacomo, famiglia e amici
Postato da: Michele Di Giacomo | 17.02.10 08:49
Caro Di Pietro,
la candidatura di De Luca è inammissibile per definizione.
Per favore, è urgente e necessario che l'IDV cambi idea in merito.
Altrimenti consegneremo definitivamente l'Italia alla Banda Bassotti, lasciando la legalità e la democrazia vera prive di ogni presidio.
Marco Lombardo
Postato da: Marco Lombardo | 17.02.10 08:02
Ieri sera (15/2/10) ho sentito il dott. Piercamillo Davigo a 8 e mezzo parlare dei possibili mezzi di contrasto per la corruzione e l'evasione fiscale. Parlava di un paio di norme introdotte negli Stati Uniti che sono state molto efficaci:
1. Chi denuncia l'evasore può beneficiare di un terzo del maltolto recuperato
2. Il test di integrità: Si prende un poliziotto, lo si traveste da imprenditore o simile e lo si manda da un politico ad offrire una mazzetta. Se accetta la mazzetta è un corrotto e lo si arresta in flagranza di reato.
Si potrebbero inserire queste due semplici ed efficacissime proposte nel programma dell'Italia dei Valori ?
Grazie,
Mauro
Postato da: Mauro Mirti | 16.02.10 19:42
Caro Antonio, perche`non stampiamo un mazzo di carte per l'attuale governo simile a quello creato nel 2003 dagli americani per il regime di Saddam? scrivendo per ogni persona processi, condanne etc. E poi lo distribuiamo dappertutto anche nelle scuole cosi`che la gente veda chi nel governo e`un criminale e chi e` onesto.
Postato da: Silvio Pizzolato | 16.02.10 13:41
Ma tutto questo deve avere controlli ferrei il problema è che in questa Italia quanti sono le persone veramente autentiche ,affidabili ,da poter mettere nelle loro mani i controlli? lucia
Postato da: Iadanza Lucia | 16.02.10 08:12
Carissimo Antonio, sono un avvocato e con questa mail voglio darti il mio più grande sostegno per tutto ciò che stai facendo per l'Italia. Ti stimo tantissimo come politico, e come ex magistrato che ha servito fedelmente lo Stato lottando contro la più becera corruzione che insidia la nostra società e le nostre istituzioni. Da operatore di giustizia e da umile osservatore quale sono, non posso che indignarmi per le continue offese che vengono fatte alla intelligenza di ogni cittadino. forse pensano che gli italiani non siano altro che un gregge di pecore da guidare nel pascolo. così non è! e mi meraviglio come parte della classe intellettuale del paese (riferendomi anche ai miei colleghi) possa essere schierata dalla parte avversaria! Ma se qualcuno ha avuto occhio clinico, si sarà certamente accorto che abbiamo in parlamento, e paghiamo con i nostri soldi, gli avvocati del Gran Capo che continuano ad esercitare la loro professione per il loro assistito non solo in parlamento ma anche in televisione. Per quanto riguarda la candidatura in Campania, mi rendo conto delle difficoltà che stai avendo, ma sono fiduciosa perchè condivido il tuo pensiero: l'opposizione deve essere costruttiva ed alternativa, altrimenti non si va da nessuna parte. Per quanto riguarda la questione giustizia, la vera riforma è quella di apportare risorse economiche all'intera macchina dell'amministrazione giudiziaria, con riferimento prima di tutto, all'organico di ogni tribunale: non è concepibile ad esempio che gli orari delle cancellerie varino da tribunale a tribunale in ragione di fasce orarie ristrette e di soli alcuni giorni alla settimana, non è concepibile ad esempio che un magistrato civile sia caricato di numerosissimi procedimenti e che debba sopperire alle carenze anche del settore penale, o che debba occuparsi anche dei fallimenti. Sono queste situazioni che determinano la lentezza dei processi per via dei lunghi lassi di tempo che intercorrono tra un'udienza e l'altra. senza contare che giunti alla fine dell'istruttoria, vengono disposte udienze di discussione dopo 1 anno in primo grado e ben 3-4 anni in secondo grado. Forza allora! continuo a votarti. Anna Virgilio
Postato da: Anna Virgilio | 15.02.10 18:55
L’ORA DELLA GIUSTIZIA NEL PDL
di Valerio Stranieroinpatria
L’acrimònia nel Governo di Sinistra,
Nel 2007 condannò il premier Prodi,
Fu autolesionismo, vinse la Destra,
Scelta infausta nel peggior dei modi.
C’è un proverbio molto conosciuto,
‘Al popolo il governo che si merita’,
Oggi invece il cittadino è dispiaciuto,
Perché la democrazia è ormai perita.
Oggi abbiamo il Dittator del PDL,
Governa e decide per la sua coalizione,
Con l’opposizione ne vedremo delle belle,
Fa leggi ad hoc per la sua conservazione.
Ancora leggi usate com’espedienti,
Per scavalcare la vecchia procedura,
L’appalto facilitato per amici e parenti,
Fanculo i Magistrati, lui non ha paura.
Come Nasser lui parla al mondo intero,
Vorrebbe Israele nell’Europa unita,
Punta il dito all’Iran, lo vuol davvero
Sanzionata e con la guerra poi sparita.
Lui vorrebbe tutti come Bertolaso,
Leader bravi e testardi come un mulo,
Così dell’Italia ne farebbe tabula-rasa,
Dando a quelli che gl’han salvato il culo.
Però la Mafia è nell’occhio del ciclone,
Prima assicurata, e adesso sputtanata,
Promessa che l’avrebbe fatta da padrone,
Oggi aspetta...finchè non si sarà vendicata.
Però la Mafia è nell’occhio del ciclone,
Coinvolta perchè è stata sputtanata,
Assicurata che l’avrebbe fatta da padrone,
Invece aspetta...che alfin si sarà vendicata.
Postato da: Valerio Stranieroinpatria | 15.02.10 14:59
Ciao Antonio.
Spero che tu, con la schiettezza che ti contraddistingue, ammetta che è un errore appoggiare De Luca e ritiri IDV da questa corsa al suicidio politico.
Ti ringrazio e attendo buone nuove.
Postato da: Stefano Benassi | 15.02.10 03:00
Bravo Di Pietro, anche se hai aderito alla scelta "De Luca"; io credo sempre alla tua onestà e ti voterò sempre comunque. Coraggio, vai avanti, perché senza di Te c'è il buio completo !
Postato da: Pietro Flore | 14.02.10 19:44
Ritirare l'appoggio a De Luca
Postato da: sandra battistini | 14.02.10 17:49
Pensavo che questo partito fosse diverso dagli altri , invece per mere scelte oppurtunistiche e rimangiandosi tutto quello affermato dall' IDV fin dalla Sua nascita, si appoggia questo personaggio a dir poco discutibile, sputtanandosi irrimediabilmente; anche il mio voto come quello di tanti altri che credevano nell' IDV non ci sarà alle prossime regionali.
Postato da: simone cifani | 14.02.10 10:34
Io non vedo in questa proposta di giustizia un aggravamento della pena per i pedofili e per gli assassini di bambini...Siamo in un paese dove non esiste la pena di morte ed è giusto così, ma diamo la giusta punizione a questi bastardi che rovinano e distruggono vite innocenti...La gente vuole il carcere duro per queste bestie, anzi alcuni vogliono di più, vogliono la morte, ma io ispirato dagli insegnamenti di Gesù Cristo prendo le distanze...Andate su facebook e collegatevi al gruppo: CHIEDIAMO IL CARCERE DURO PER CHI UCCIDE I BAMBINI NEL CORPO E NELL'ANIMA...Spero molto nell'IDV, e confido in DIO
Postato da: CLAUDIO MANDALA' | 12.02.10 19:52
Tutto ciò che avevi costruito è andato in mille pezzi con questa vergognosa scelta.
Hai vìolato uno dei più importanti valori che ti ha dato tanta popolarità e che ha regalato a molti un barlume di speranza in questo schifo di paese corrotto.
Ora non c'è più nessuno: SIETE TUTTI VERGOGNOSAMENTE UGUALI
Postato da: Maria Antonietta Murru Perra | 12.02.10 18:36
per risolvere il problema importante della giustizia bisogna inasprire le pene per chi fa denunce false e giura il falso in tribunale.
Inasprire la pena significa 10 anni di prgione , sono sicuro che lei capisce bene che questo sistema è molto diffuso e non può andare avanti.
La ringrazio dell'attenzione
Postato da: paolo sarri | 11.02.10 19:01
Ritirare l'appoggio a De Luca perchè è un inquisito, altrimenti dove sta la differenza di votare Di Pietro? Dovete trovare un'altra alternativa votandovi vi ho delegato a risolvere questi quesiti sennò che altro?
Meglio appoggiare FICO dei grillini
Postato da: Privinzano Domenica | 11.02.10 17:01
se l'appoggio verso De Luca verrà confermato, l'IDV perderà al 100% il mio voto.
E' finito il tempo in cui ci si deve turare il naso! O ci dimostriamo diversi davvero o l'Italia non avrà un futuro che sia di vero progresso.
Postato da: Stefano Pettinelli | 11.02.10 01:15
NO alla candidatura di de luca, perdi la mia fiducia e il mio voto....
Postato da: FLAVIO FORNARI | 10.02.10 22:43
una proposta sarebbe non candidare o appoggiare imputati o persone su cui gravano sospetti, de luca per esempio.
ripensateci
Postato da: Alberto Capacino | 10.02.10 16:24
La giustizia in generale dovrebbe riguardare l'ordine dei rapporti umani o la condotta di chi si adegua a quest'ordine.Significa da un lato che la giustizia è la conformità della condotta ad una norma oppure che la giustizia costituitsce la efficienza di una norma o di un sistema di norme ,
L'ordine dei rapporti umani in politica non può.a mio avviso,derogare ad una condotta in cui la giustizia costituisce la dimostrazione della efficienza del sistema di norme.
Certamente la complessità delle norme implica che sia il potere che amministra la Giustizia a farsi garante della applicazione delle norme erga omnes e l'uomo comune può solo chiedersi se le norme sono anche attraverso i canali televisivi che , senza dubbio, hanno influenza sui rapporti umani.
Si sente di processi per presunte collusioni mafiose
in quel di Trinacria e si ipotizzano farneticazioni
che non hanno niente a che fare con la famosa prova di Ghedini-Weinberg per la ricerca dello echinococco .Erano patologi che si guradavano bene edi confondere il loro ruolo con quello dei chimici-farmaceutici.Ora io mi chiedo quale possa essere l'interesse della giustizia rispetto alle dichiarazioni di Bossi ,prime edizioni, riguardo a intrecci con poteri mafiosi.A suo dire, all'intervistatore, queste dichiarazioni verbali erano suffragate da articoli riportati ,per iscritto, sulla stampa.
Per razionalizzare i rapporti degli uomini con il sistema di norme Bossi deve essere convocato dalla Giustizia come persona informata sui fatti ?
Se il patologo milanese del 1877 si fosse trovato a dover fare l'interesse della Nazione avrebbe potuto continuare a collaborare apertamente con Weinberg?
Sistema di norme? Quali norme alla base delle incompatibilità fra emolumenti da deputati e attività professionali a favore di altri componenti delle Camere? Quali norme sulla incompatibilità fra emuolumenti come deputati e attività professionali all'estero?
Se non ci sono norme che stabiliscano con chiarezza
i vincoli rispetto alle Istituzioni degli eletti sarebbe bene che ,per il periodo di vacanza, venisse decuratata la indennità parlamentare.
Ma c'è una Giustizia concreta ed una utopistica.
La mia è solo utopia di matrice filosofica a reminescenza della dikaiosune o della Gerechtikeit( olocauso a parte).
Postato da: corrado sfacteria | 10.02.10 11:43
LA PREGO CI RIPENSI CON QUESTA SCELTA
DI CANDIDARE DE LUCA ANCHE LEI DIVENTA
COME IL PDL.PER ME E' COME SI SPEGNESSE
UN FARO CHE ILLUMINAVE LA PARTE ONESTA DEL POPOLO ITALIANO.
Postato da: DINA TRANI | 10.02.10 11:09
4° punto giustizia!
Infatti si candida De Luca... tutto detto. Bella schifezza
Postato da: Danilo Novajra | 10.02.10 08:38
Sono rimasto deluso dal suo comportamento nel caso Campania, spero che ci sia un ripensamento. Meglio perdere con onore che vincere appoggiando persone inquisite.
Postato da: pasquale sinisi | 10.02.10 00:34
Caro Di Pietro, questa volta l'hai fatta grossa. Non possiamo metterci al livello degli altri. Se la tua paura è che la Campania sia affidata al controllo dei Casalesi, basta che convinciamo gli elettori della campania a non votare per Cosentino, proponendo un candidato diverso per spessore e rettitudine. Invece che facciamo contrapponiamo a Cosentino, che ha un provvedimento restrittivo per associazione a delinquere, De Luca, che e' sotto processo per reati contro la pubblica amministrazione. Non capisco. Spero che ritorni sui tuoi passi, perchè per molti di noi sei l'ultima speranza. Un ex elettore del PD.
Postato da: Maurizio Bonanno | 09.02.10 19:59
De Luca=un voto in meno :il mio.A mai più risentirti.
Postato da: Aldo Berti | 09.02.10 18:44
De Luca ha avuto un consenso plebiscitario e senza di lui la Campania sarebe stata consegnata ai casalesi. Primo punto, il consenso. Ce l'ha pure Berlusconi e allora? A furor di popolo Barabba fu scelto, e allora? Mangiamo merda perché miliardi di mosche non possono essersi tutte sbagliate? Secondo punto, perché così si vince. Bene, se si perderà siamo a una vicenda D'Alema-Vendola. Qualcuno mi dice che cosa farà l'IdV? Ma senza Berlusconi, secondo voi il PdL vince? L'argomento è lo stesso e mi fa schifo in eguale misura. Comunque un voto in meno, il mio.
Postato da: Mario Ricca | 09.02.10 14:47
VORREI SEGNALARE CHE SIAMO TRA I POCHI PAESI AL MONDO AD AVERE TRE QUATTRO E FORSE PIù FORME DI GIUSTIZIA, ESEMPIO LODO MONDADORI UNA CAUSA PENALE AL TERMINE DELLA QUALE VI è ANCHE UNA CAUSA CIVILE ; OGNI INCIDENTE STRADALE CON FERITI O MORTI DOPO IL PENALE INIZIA IL CIVILE 15 ANNI DI PENALE E 15 DI CIVILE DOPO I 60 ANNI E' INUTILE QUALSIASI CAUSA.
PERSONALMENTE SONO PORTATORE DI UNA DIFFAMAZIONE VENGO ASSOLTO ED INIZIO CAUSA PENALE PER FALSO PRESCRITTA, MA CON RESPONSABILITà DELLA P.A. QUINDI INIZIO UNA RICHIESTA DI RISARCIMENTO DIRETTA ALLA P.A. INIZIA UNA CAUSA AMMINISTRATIVA TAR E <cONSIGLIO DI STATO, SONO SOLO 26 ANNI DI LOTTA E NON VEDO LA FINE CHE CI FARò OGGI DEL RISARCIMENTO SE LO AVRò CHE SONO VECCHIO E SE AVEVO TORTO O RAGIONE DOVRò MORIRE SENZA SAPERNE L'ESITO?
MA NON BASTA UN SOLO GIUDICE A DERIMERE TUTTI GLI ASPETTI DI UNA LITE?
Postato da: ROLANDO,AIELLI | 08.02.10 15:38
Con il sostegno a De Luca questo punto lo avete bruciato. Vergogna.
Ripensateci al più presto
Postato da: Stefano La Sorda | 08.02.10 13:57
Quando pensiamo di far lavorare la macchina delle giustizia, civile e penale, anche nel pomeriggio ed il sabato, se non fino a sera o anche di notte come succede in altri paesi. E introdurre le quaranta ore come in tutti i contratti moderni? Se medici ed infermieri fanno i turni li possono fare anche magistrati e cancellerie. Ovvio, con indennità e quant'altro spetta e tutte le necessarie integrazioni di personale.
Magari aiuterebbe ad accorciare un po' i tempi dei procedimenti, no?
Postato da: Pietro Toschi | 08.02.10 11:08
Solo per dirti GRAZIE PER QUELLO CHE STAI FACENDO, CONTINUA AD AIUTACI A FAR RITORNARE LA DEMOGRAZIA DA QUESTO GOVERNO DI MAFIOSI, CORROTTI, DELINQUENTI, ma mi domando: cosa devono fare di più affinchè gli Italiani aprano gli occhi e mandano a casa questo farabutto!!!!!
Postato da: Claudio Porco | 07.02.10 17:42
Giustizia !!!
C'era una priorita' LA NON CANDIDABILITA' DEI CITTADINI CONDANNATI E INDAGATI !
E' una condizione normale , visto che per qualunque cittadino VIENE PRETESO IL CERTIFICATO PENALE IMMACOLATO anche per il concorso da spazzino .
In Camapania NO ! Viene data fiducia al sindaco indagato di Salerno DE LUCA !
....EPPURE SI POTEVA SOSTENERE LA LISTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE , tutti candidati non indagati !
Postato da: Virghil | 07.02.10 17:01
Ho visto l'intervista in TV di Repubblica, avrei voluto intervenire ma non conosco il numero telefonico.
Facendo parte di quella schiera di napoletani CIVILI e non voledo consegnare la nostra regione nelle mani dei casalesi, ti chiederei di appoggiare la candidatura presentata dal PD ma mettendo bene in evidenza che voi dell' IDV dovrete svolgere una funzione di vigilanza seria e condivisa..
Grazie per quanto stai facendo contro una classe di delinquenti.....
Postato da: gabriella fabbricino | 04.02.10 21:45
Ottimo discorso contro il legittimo impedimento
in particolare ho apprezzato il passaggio quando tonino ha detto :" Questo testo umiglia il popolo italiano etc etc".
Eccellente,fa niente che ha detto umiglia,sono dettagli che nulla tologono al senso alto e nobile del discorso di tonino.
Postato da: GEORGE BUSH | 03.02.10 17:38
Senza alcun dubbio l'aria che respirano quanti operano correttamente nelle Istitruzioni non è delle più salubri e ,purtroppo, entra nei 100 m2 alveolari anche di quelli che debbono appuzzare.
Non posso sentirmi gratificato dalla mia scelta di non mangiare un pane inquinato ma non tutti potevano rischiare anche la pelle (vedi scioperi di lavoratori in buona fede) per garantire il successo dei leaders.
Difficile,a Palermo, sfuggire alla ospitalità che è una caratteristica tipica di tutte le Capitali. Di nessun rilievo una ospitalità quale quella dell'on.le Di Pietro che non era in cerca di finanziamenti o di voti .
Un certo disorientamento, piuttosto, mi viene suscitato da una politica estera che se da un lato segue il nuovo orientamento del vaticano orientato al ripristino del giudaismo-cristiano delle origini contrapposto al sincretismo pagano dall'altro
potrebbe creare disappunto in seno alla Comunità europea con conseguente isolamento delle posizioni espresse nello Stato d'Israele e fra i palestinesi.
Purtroppo mi sembra che il nostro laicismo non riesce a sottrarsi alle esigenze economiche del potere religioso che , attraverso i suoi organi , cerca di dare dei consigli alla politica dell'Italia facendo assurgere a livelli di novella unzione quanti adesso e nella prossima cernita fra cattolici
rappresenteranno gli interessi morali della Chiesa.
Non sono roba da niente i duemila anni di rituali alla Macchia vello d'oro.
Postato da: corrado sfacteria | 02.02.10 17:23
Processo breve? Perchè no, basta togliere l' appello e la cassazione! 3 gradi mi sembrano tanti, addirittura credo che sia solo la solita Italia ad averli, probabilmente perchè all'epoca in cui sono stati istituiti, servivano a qualcuno. Si doveva aspettare il giudice compiacente. 1 processo fatto con tutti i criteri, gli accertamenti ecc. basta e avanza...O NO?
Postato da: Daniela | 01.02.10 10:22
Si potrebbe far proprio il detto che " il pesce puzza dalla testa" ma abbiamo visto eleggere al Parlamento europeo un tale che si riprometteva di rivalutare le "triglie di fango",
A me ,come cittadino di base, interessa vedere come considera l'Italia dei valori l'attività amministrativa dell'ex sindaco legista di Pietra ligure coomendatore Giacomo Accame e della sua giunta quando è sotto gli occhi di chiunque il disordine ambientale e di cassa per colate di cemento e ferro fallimentari senza che nessuno abbia creduto di intervenire per fare rientrare nelle casse comunali le sanzioni per il danno arrecato.
Non credo di potere accettare che il Presidente del Consiglio abbia avvallato il patteggiamento di tizio che corrompe ed il premio con nomina a direttore gestionale del chiamato in causa come corrotto in atti d'ufficio, stante la sua abilità alla cattiniana. La politica diventa credibile quando non adopera due pesi e due misure.
Chiunque voglia associarsi alla campagna moralizzante dell'Italia dei valori non può che aspettarsi ,da un on.le come Di Pietro , che si adoperi perchè venga condotta una inchiesta sui fatti che hanno caratterizzato i lavori pubblici ( ponte di collegamento di via della Repubblica con l'Aurelia) e l'ecoballe dell'imprenditore Casanova di Finale ligure rispetto all'assessorato alla sanità della Regione Liguria ( compresa la derattizzazione) e la dirigenza amministrativa e sanitaria dell'Ospedale Regionale S.Corona. E' evidente che questa inchiesta non scaturisce dalla volontà di criminalizzare chicchessia ma solo per chiarire se abbiamo avuto a che fare con "mani pulite" o meno. Senza entrare nel merito dei fatti sotto l'aspetto del codice penale.
Mi sembra che chiamando in causa Berlusconi ad ogni piè sospinto si voglia ,alla fine, fare accettare coloro che dovrebbero veramente essere additati alla opinione pubblica,anche locale, nella loro reale dimensione politico-amministrativa.
L'assoluzione dei Tribunali è in conseguenza della applicazione legge ma qual'è il ruolo della politica e delI IDV ?
In base a quali criteri assolve e premia nel momento che vorrebbe persone politicamente e penalmente pulite nelle Istituzioni ma non si sofferma sul successivo iter dei soggetti che dovrebbero rispondere della loro posizione pregressa .Non credo che Berlusconi disattenda ai suoi compiti nell'interesse della nazione e non si avvale del denaro pubblico per la gestione dei suoi diritti.
Postato da: corrado sfacteria | 28.01.10 16:35
Sono un cittadino al quale è stato insegnato di comportarsi nel rispetto della legge ma anche dello Stato e dei suoi raooresentanti e non mi sento ,quindi, disposto a contestare un Presidente del Consiglio nominato dal Presidente della Repubblica e maggiormente dal Parlamento italiano. Lascio alla politica la sua funzione.
Ma la politica ed in particolare chi vuole difendere il valore della legalitò come IDV dovrebbe anche spiegarmi perchè viene e concesso al Comune di Pietra Ligure un probabile peculato per distrazione nel momento che riscuote la Tarsu dichiara di avere relizzato dei profitti grazie alla raccolta diffeneziata e di avere destinato tali entrate ad altre attività utili alla città.
Ma la legge sulla Trasu cosa dice?
L'IDV quali valori difende?
Mi sembra che offre poche garanzie a cittadini che si illudono di avere un interlocutore che li difebde contro le illeciti degli enti locali : Non sosterrò un partito accidioso nei confronti dei veri problemi di giustizia sociale e si erge a giudice di Berlusconi al posto di quelli togati.
L'organizzazione del PCI non si tirava mai indietro anche se poi contrattava l'interesse del cittadino con quello del comunismo ma almeno mostrava di avere ottimi canalicoli. Ma l'Italia dei valori sembra voglia utilizzare la ventola solo per autonincensarsi. E' sullo stesso paino di quelli che vogliono propugnare l'izione sociale... cambia lo sponsor...
Postato da: corrado sfacteria | 26.01.10 17:55
"C/PROCESSO BREVE
Ovvio che ogni procedimento penale, sino a che non è definito dal massimo
grado passato in giudicato, ogni imputato, ribadiscoOGNI IMPUTATO, può
risultare innocente, ma anche colpevole!
Penso che su questo punto ci sia poco da discutere. Ora veniamo a noi.
Il buon Silvio, quello che ha trasformato la propaganda politica con una
volgare pubblicità di pannolini o dentifrici (così il popolo italiano è
stato plagiato) pare che abbia a suo carico ben 184 procedimenti; ebbene:
è mai ipotizzabile che sia innocente in tutti i casi sottoposti alla
magistratura?
Inoltre; voglio sperare che ci si possa trovare tutti d'accordo: anche lui,
sino alla fine dei vari procedimenti può risultare innocente come pure
colpevole.
Se si sospendono i suoi processi col subdolo impedimento istituzionale, e
finalmente, magari a babbo morto, alla conclusione di uno o più di questi
dovesse risultare colpevole, verrebbe inequivocabilmente stabilito che per
tutto il periodo che è stato in carica, siamo stati governati da un
DELINQUENTE!
Fa' una piega? Credo proprio di no.
Questo è un messaggio che bisogna divulgare, e anche forte.
Postato da: Antonio Sarti | 26.01.10 10:16
BASTA AL BULLISMO CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE DA PARTE DEL COMMISSARIO LUIGI SILIPO DI SIDERNO(RC)
QUANTI ITALIANI SONO TORTURATI , CONTROLLATI MENTALMENTE ANCHE A COMMETTERE REATI DALLA POLIZIA ITALIANA CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE...QUANTE VITTIME...
QUANTA GUERRA SILENZIOSA, INVISIBILE C'E' TRA ITALIANI...., QUANTE VITTIME DI TORTURE, DI CONTROLLI, DI VIOLENZE, ANCHE SESSUALE CON IL CONTROLLO MENTALE, QUANTI CRIMINI COMPIUTI ATTRAVERSO BOMBARDAMENTI ELETTROMAGNETICI IN ITALIA DA PARTE DELLA POLIZIA ITALIANA .....
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:49
Ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia in modo da impedire il crimine che abitualmente viene commesso da agenti della polizia attraverso la guerra elettronica e il controllo mentale delle persone, spesso effettuato per l'istigazione a compiere reati.
Il poliziotto deve avere la possibilita' attraverso la tecnologia di fare solo il suo dovere di pubblica sicurezza e non l'opposto.
Non c'è giustizia con il controllo mentale elettronico criminogeno da parte della polizia. Il poliziotto non deve avere alcuna possibilita' di commettere crimini con l'elettronica ne' direttamente ne' indirettamente con il controllo mentale, facendoli compiere alle vittime.
Tutta l'attivita' dei poliziotti sui terminali dovrebbe essere filtrata da un apposito software istallato nel server della polizia , che analizza le intenzioni del poliziotto impedendo che vengano portate a compimento azioni contrarie ai fini propri dell'istituzione di polizia.
Dei limiti, o filtri, o blocchi nella tecnologia sono una garanzia di una vera polizia, di una reale pubblica sicurezza per i cittadini.
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:49
i crimini della polizia chi li ferma? Non esiste democrazia! Il poliziotto ha il potere di fare quello che vuole della vita delle persone, sorveglianza elettronica, controllo mentale, guerra elettronica, cioe' torture, persecuzioni....Come fa il cittadino a difendersi dalla dittatura della polizia compiuta con la tecnologia?
Quando ci saranno dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia, e il poliziotto non potra' perseguitare, torturare, controllare la vita delle persone , soprattutto per creare problemi, allora ci sara' liberta', democrazia, sicurezza in Italia, altrimenti tutte queste cose sono solo illusioni e inganno. Se non si dice la verita' della realta' alla gente , tutti siamo vittime, anche quelli che hanno un potere di "intelligence" e lo usano contro le persone per proprio gusto, o per fare giustizia.
Siamo tutti vittime senza dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia .
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:49
Proporre e promuovere DDL che impediscano LA SCARCERAZIONE PRIMA DI ESSERE STATA EFFETTIVAMENTE SCONTATA LA PENA
Postato da: AURELIO DONZELLA | 24.01.10 00:27
IL MODERNO REGIME
Invertita la volontà popolare sul finanziamento ai partiti, riproposta la lista unica ( evoluzione moderna di quella Fascista) ora anche il processo breve ( e non solo ) invece di tutelare la giustizia si modernizza criminosamente la prescrizione ( istituto palesemente ANTICOSTITUZIONALE )
Ipotetici ( ma documentati ) criminali sanno già cosa fare, il tutto nel silenzio o esplicita ignoranza di chi è pagato generosamente per tutelare I PRINCIPI FONDAMENTALI del nostro ordinamento
Oggi ... invece di migliorare e sveltire , cambiando anche la forma e le modalità del dibattito ma non tralasciando mai il concetto di GIUSTIZIA e quindi MAI nessun caso ingiudicato ... si delegittima sempre più la nostra costituzione
I principi fondamentali del nostro ordinamento secondo i più " ILLUSTRI " non si cambieranno mai , in effetti basta " INTERPRETARLI " secondo le esigenze ( più o meno illegittime ) del momento ,,
il moderno regime
Postato da: Marco Vecchio | 23.01.10 00:03
Carissimo Di Pietro, non bastano tutti i giorni sentir "brutture", il peggior terremoto è stato sentire che è passata l'ennesima legge ad personam. Comincio veramente ad essere sfiduciata, il signor B. più ha e più ottiene intanto ci sono famiglie, come la mia che non riesce più ad arrivare al 10 del mese (altro che che fine mese). Si pensa ai propri interessi, ma le vere cose che riguardano il Paese? Adesso voglio proprio vedere cos'altro ha da "imbastire" quel pazzo. Se ci facciamo caso, i telegiornali parlano di tutto, eccetto di quello che effettivamente dovrebbero fare, a dargli mano ci sono pure le catastrofi, che gli cadono sempre a "fagiolo", tanto per distrarre gli italiani, per non far capir loro che B. sta lavorando solo e sempre per sè stesso. Ma lui lo sà che non siamo tutti scemi? Che qualcuno poi si incavola e gli tira le statuine? Ma già, intanto si fa rivedere a l'Aquila...Ma che vada a lavorare in miniera!
Postato da: DANIELA | 20.01.10 16:32
Sono rientrato in Italia nel 2001 dopo una permanenza di 40 anni in Toronto Canada. Ieri sera ho terminato di vedere il film sull'Italia politica della fine dell'ottocento " LO SCANDALO DELLA BANCA ROMANA" ...Sono rimasto sorpreso di quella vicenda che, poichè avvenuta in un periodo storico ancora toppo vicina alla grande schiera di politici che avevano contribuito all'unificazione dell'ITALIA e pertanto , nel mio animo,lontana da qualsiasi pensiero di corruzione e delinquenza politica. Quindi nulla è cambiato eravamo e siamo un popolo in è fortemente raticato il concetto che per progredire l'unico modo è delinguere, essere disonesti e noncuranti del prossimo! I Craxi, I Berlusconi e più ne ha più ne metta, siano i benvenuti poichè se manca qualcuno nessuno se ne accorgerà. Per concludere, sembra che il sistema demogratico IN ITALIA non ha nemmeno l'attenuante, rispetto ad un sistema dittatoriale e quindi è ancora peggiote!
Cambiare le leggi o aumentarle serve pochissimo. In Italia ce ne sono già troppe e, forse, questo à il male. Quello che serve è di crearne una che le faccia rispettare.
A Lei On. Di pietro un saluto e buon lavoro.
Ernesto
Postato da: Ernesto Tobia | 19.01.10 11:36
caro di pietro,
in merito ai commenti precedenti che ho reso
sulla situazione di milano al tibunale dei minori
nulla e' cambiato,si credono onnipotenti e di poter fare tutto quello che vogliono,nessuno mi ha risposto ,e nessuno mi rispondera',ma voglio
che si legga che al tribunale dei minori ci so no personaggi che emettono irregolarita'.e la dottssa pomodoro neanche mi ha risposto.
anzi x dispetto mi hanno emesso un nuovo calendario con scadenza ad aprile sempre x 1 sola ora di visita ad arcore in spazio protetto.
vorrei che il giudice luca villa mi rispondesse in pubblico perche'emette visite protette in quando non esiste nulla che tale procedimento
possa essere e messo nei miei riguardi,perche'non decide udienza ,e che le relazioni depositate dal ctu e dai servizi sociali venissero controllate
dai superiori competenti oltre al giudice luca villa perche'fa'quello che vuole,e sono preoccupato di andare da solo ad arcore a fare visita a mia figlia da quando sto citando in pubblico queste cose,e rendendole allo scoperto,
sign. pietro io credo in lei,anche se non mi risponde faccia in modo di smuovere qualcosa.
perche' io sono un semplice operaio.
grazie saluti
giovanni serra
Postato da: giovanni serra | 17.01.10 14:03
caro Di Pietro
hai nel tuo partito uno che ha un suocero
(sai a chi mi riferisco) che ha chiuso un'azienda che aveva 500 dipendenti e le voci (dico voci) in giro dicono che fosse tutto preparato e studiato
TU come ex magistrato puoi accettare questo?
Sicuramente mi risponderai che non ci sono prove ma permettimi di dirti che il "fumus" c'è
gradirei una risposta
Postato da: Vito | 16.01.10 22:52
Certamente elencare al cuni punti su cui soffermare l'attenzione per cominciare una valutazione di quello che può diventare importante per rendere più funzionale l'amministrazione della Giustizia costituisce un merito per il partito che li inserisce nel suo programma.
Ma dubito che ,in Italia,la coscienza collettiva sia più preoccupata della giustizia che non della volontà di comportamenti di civile convivenza al di fuori di pastoie burocratiche e giudiziarie.
L'allarme, credo, non nasce dalla Giustizia ma dalla sfiducia nel potere politico anche se ,lasciatii gli scheletri nell'armadio, abbonati alla dialettica delle parole, ormai senza supporto ideologico e culturale, si ripropongono come depositari delle virtù storiche,alla indifferenza degli italiani che non hanno perso la memoria anche se non ricorrono agli archivi di Stato o agli atti parlamentari o ad articoli di giornali seri per rievocare interpelllanze fosse anche in occasione del nefasto rapimento di presidenti.
Per chi ha vissuto l'esperienza del centro sinistra a livello amministrativo potrebbe essere giunto il momento di sentirsi in colpa per aver creduto che l'anima del socialismo
fosse alimentata da interesse per l'elevazione morale e sociale della popolazione italiana.
Correva voce ,a quei tempi che l'impegno socialista era sostenuto più dal sostegno economico che non da quello culturale.
E che sul piano economico si era sviluppata
una controversia se sul mercato dovesse pesare di più la democrazia cristiana o i socialisti ed i repubblicani.
Non era ancora tangentopoli ma si parlava di tangentini. Vox poluli vox dei !
Certo che ogni decretino era buono per fare affluire quattrini a settori fra i più svariati dell'economia italiana.
A Savona c'era stato il processo Teardo e molti socialisti erano entrati nel circuito giudiziario, anche per questioni di adiuvanti sulla sfera cerebrale.
Se si entrasse nel merito della frenesia suscitata ,nei socialisti dall' inaspettato ingresso nella gestione dello Stato,ci potrebbe venire il dubbio che non sono stati solo gli italiani a pagare lo scotto ma anche quei socialisti onesti che .vista la mala parata, hanno fatto presto a ricordare a chi li criticava che anche Mussolini era stato socialista e non interventista prima di prendere soldi dalla perfida Albione anzichè dai petrolio.Lo sforzo dei partiti di creare l'uomo politico è stato frustato dalla perdita del concetto di impegno e sacrificio senza scopo di lucro .
Postato da: corrado sfacteria | 14.01.10 21:50
Caro Di Pietro, ho apprezzato tante tue prese di posizione e credo che tu insieme a Casini sappia fare molto bene l'opposizione. Però è proprio delle persone leali e oneste riconoscere quando gli avversari formulano delle buone proposte benefiche per il paese. Il processo breve è certo una di queste e non si perdono consensi, ma anzi si acquistano quando si riconosce che anche un avversario può avere delle idee buone.
Di Pietro, sei stato anche imputato, ma come fai a sostenere che il nostro sistema giudiziario sia giusto. L'imputato può inquinare le prove, ma non pensi che in anni di lavoro i giudici o più probabilmente i parenti offesi, sempre in libertà e mai in prigione, le possano fabbricare? Pensaci.
Postato da: Paolo Conti | 14.01.10 11:04
Perchè non si pensa di far lavorare i carcerati, facendo costruire loro nuove carceri con il denaro sequestrato alla criminalità. Penso che potremmo risolvere il problema delle carceri sovraffollate senza INDULTI e forse qualcuno penserà di più prima di commettere un reato, non a tutti piace lavorare.
Postato da: stefano | 13.01.10 11:03
Nel 1987 la Corte europea dei diritti dell’uomo, in accoglimento della domanda di un cittadino italiano, condannò per la prima volta lo Stato italiano ai danni per la lentezza del suo processo civile.
Sono presenti due disfunzionamenti nell’amministrazione della giustizia che si rinforzano a vicenda e hanno conseguenze significative sulla vita reale e vissuta delle persone.
Da un lato, moltissime cause estremamente semplici (ad esempio quelle che riguardano problemi condominiali) vengono concluse in tempi che costituiscono un secondo danno per le persone danneggiate. Da un altro lato, questa massa ingombrante di cause banali da un punto di vista giudiziario, anche se spesso drammatiche per le persone coinvolte, rallenta gli sviluppi e le conclusioni di cause complesse e importanti per la maggior gravità dei reati esaminati e per le conseguenze personali o sociali delle vicende in questione.
Si devono trovare altri modi per dirimere questioni modeste che incidono sulla qualità della vita delle persone. Se non si trova il modo di “smistare in tempo reale” queste cause, non si consente alla magistratura di trattare con tempi inevitabilmente più lunghi ma accettabili le cause più complesse che richiedono l’esame di documentazioni complesse e la valutazione di indagini impegnative e di testimonianze.
Nel quarto punto della proposta di programma dell’Italia dei valori, dedicato alla giustizia (http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/iosostengo/10punti.php) viene delineato un coerente sforzo volto a rendere più rapido e incisivo il lavoro della magistratura e l’obiettivo è il completamento di ogni grado di giudizio nell’arco di un anno.
Il limite di questo (apprezzabile) insieme di proposte sta però nel fatto che non delineano un cambiamento profondo nella logica che ispira l’amministrazione della giustizia. Solo nell’incubo della realtà attuale l’idea di concludere un processo, magari semplicissimo in dodici mesi, cioè ben trecentosessantacinque giorni sembra una cosa buona. Ma non lo è.
Occorre ripensare all’obiettivo della “macchina della giustizia”: definire “ragioni e torti” con ti tempi della “macchina stessa” o sanare delle situazioni ingiuste nei tempi definiti dal bisogno di chi chiede giustizia?
Gianfranco Ravaglia
http://tempovissuto.blogspot.com/
Postato da: Gianfranco Ravaglia | 13.01.10 01:15
Io aggiungerei alle già validissime idee (che per mio pessimismo vedo abbastanza irrealizzabili in Italia) quelle di uno dei tanti studenti universitari italiani:
1. abolizione della reformatio in peius in appello. Con la possibilità di ricevere una condanna peggiore si riducono le richieste di appello infondate.
2. assumere del personale (anche a tempo determinato) per informatizzare gli imponenti archivi dei tribunali italiani.
3. fornire più tutele e organicità alla magistratura onoraria.
4. Istituire anche in Italia i danni punitivi per chi ingolfa i tempi processuali.
5. I fondi della giustizia sono in media europea ma se ne vanno in stipendi ai magistrati: bisognerebbe evitare che tutti diventassero consiglieri di cassazione per anzianità e piuttosto aumentare lo stipedio nei primi anni di servizio. Selettività per merito nella carriera.
Postato da: Raffaele Muzzica | 12.01.10 18:07
Buongiorno a tutti, scusate l'invadenza ma avrei una domanda a cui non so rispondere a causa delle mie scarsissime conoscenze in materia di diritto, e che è la seguente: ammettendo che le modifiche sui processi che vuole il governo siano positive, perchè non potrebbero essere applicate solo ai nuovi procedimenti, mentre per quelli già in corso venisse applicata la normativa attuale?
Grazie per la cortesia
Postato da: filippo | 12.01.10 16:09
Dunque dunque: riguardo alla giustizia Berlusconi ha detto che non è una legge "ad personam", bensì "ad libertatum", cioè ancora peggio: tradotto in parole povere, è una legge che garantisce a tutti i corruttori (e una larga fetta di delinquenti) di poter continuare a... rubare e corrompere LIBERAMENTE come hanno sempre fatto. Come del resto, il popolo della libertà, che è nato proprio con questo spirito. Sei un corruttore, possiamo fare buoni affari io e te, a danno dei più deboli e poveri (e onesti)? Benvenuto nel popolo della libertà!
Postato da: Marco Liguori | 12.01.10 15:02
considerando che Berlusconi ha firmato un
contratto sul tavolo di B.Vespa di ridurre la pressione fiscale, rimasto nel mondo dei sogni, si può aprire una azione legale per
inadempienza contrattuale.
Postato da: francesco amici | 12.01.10 13:55
PARTE 2
Sarà un caso magari spiegabilissimo, ma è un comune denominatore in tante aziende il ricorso a strumenti tipo la cessione di ramo d'azienda, le esternalizzazioni, l'uso delle cosiddette scatole cinesi, la cui proprietà si perde nei meandri oscuri della cosiddetta “alta finanza”.
E' necessario per i motivi succitati reintrodurre con effetto retroattivo il delitto di falso in bilancio, proprio perchè è necessario far pagare a questi delinquenti col colletto bianco i danni economici derivati alle casse dell'erario ed ai lavoratori che si trovano senza lavoro non per questioni di mercato, ma per logiche spregiudicate di esclusivo profitto e nient'altro.
Un saluto. Antonio Colletta.
Postato da: Antonio Colletta | 09.01.10 21:06
PARTE 1
In merito al punto “Reintrodurre il delitto di falso in bilancio ed innalzare le pene con possibilità di applicazione di misure coercitive” sarebbe il caso di reintrodurlo con effetto retroattivo, ossia dal momento in cui è stato depenalizzato.
In molte aziende la crisi è stata fabbricata ad arte proprio per merito di quella finanza creativa tanto propagandata dal ministro Tremonti.
I danni sono incalcolabili in termini di evasione/elusione fiscale, dirottamento di capitali all'estero, ecc. ed in termini occupazionali, dove intere categorie di lavoratori stabilmente contrattualizzati, si sono trovati in 6-8 anni cassaintegrati, licenziati, grazie a quella logica spregiudicata del profitto teso a privatizzare gli utili e a socializzare le perdite.
Io sono un ex lavoratore della Telecom Italia esternalizzato in una società, la HP-DCS srl che dal 2007 ha iniziato un processo di riduzione di personale in mobilità e conclusosi con la cassa integrazione per un centinaio di questi dipendenti.
Attualmente sono stato, dopo licenziamento, collocato in mobilità.
I bilanci di questa azienda sono stati poco chiari, ad esempio vi chiedo se è normale per un'azienda con un capitale sociale di 300.000 euro, avere dichiarato una perdita nel bilancio di esercizio al 2007 pari a oltre 7 milioni di euro?
Ma da che ricordo, le perdite nell'esercizio non possono arrivare a superare il doppio del capitale sociale versato?
Tale situazione che, iniziata con la creazione ad hoc di questa azienda nel 2003, è stata finanziata dalla Telecom con il versamento di ben 250 milioni di euro incassati dalla HP Italia.
“Casualmente” proprio in quel periodo la HP Worldwide, dopo aver acquistato la Compaq, con un indebitamento da paura e licenziamenti al seguito(65.000 nel mondo credo), acquisisce il settore IT della Nokia indovinate per quale cifra? Guarda caso, in dollari, vicino allo stesso importo versato ad HP Italia per l'esternalizzazione succitata.
In conclusione se il mosaico a grande linee è questo e a pensar male ci si azzecca quasi sempre, la HP-DCS srl è nata morta, con il destino già segnato.
Casi come questi ce ne saranno tanti in Italia, grazie alla depenalizzazione del falso in bilancio, che ha pregiudicato di fatto le indagini della finanza e della polizia tributaria.
Difatti l'azienda HP-DCS srl è stata posta sotto indagine del nucleo di polizia tributaria a Roma, ma si evince dai bilanci solo il pagamento di una multa e null'altro.
(segue)
Postato da: Antonio Colletta | 09.01.10 21:04
Le intenzioni sono buone mi piacciono,però io ho un modo un po bizzarro di concepire la giustizia,e per non spaventarvi vorrei proporvela sotto forma di quiz.Se siete propensi a sviluppare un dialogo sulla giustizia con me la mia prima domanda é strana, ma serve per entrare nel clima di riflessioni necessario.Adesso vi chiedo:I soldi che ognuno di noi possiede sono un capitale nostro personale,e ne possiamo disporre come vogliamo,anche distruggerlo,oppure è qualcosaltro?(IO personalmente credo che non siano nostri,ma sia uno strumento,messoci a disposizione dallo stato per produrre capitale.)Per voi che cos'é? Grazie per l'illustrazione del vostro pensiero.In attesa porgo i miei saluti,a presto PIPPO
Postato da: Giuseppe Oddi | 08.01.10 22:50
egregio sign. di pietro,
stamane leggo sul giornale che la presidente livia pomodoro insinua indagate su di pietro.
ma voglio segnalare personalmente ,alla dottssa
pomodoro quando era presidente del tibunale dei
minori di milano delle tale irregolarita'che ho subito citato e segnalato via fax a lei,che non mi ha mai risposto,posso dimostrare perche'
ho conservato tutti i fax che le ho scritto.
voglio ricordare ancora lla dottss pomodoro quando era presidente del tribunale dei minori
di milano e mi lamntai c segnalai che in arcore
quando mi recai ai servizi sociali per incontrare la mia bambina c'era una neve altissima e io feci 8 ore di viaggio x vedere 1 sola ora la mia bambina che non ci sono motivi seri,mi recai con mia moglie e mio figlio che allora aveva 5 anni pregai ai servizi sociali di fare entrare mia moglie e mio figlio in una stanza ,mi risposero che in quella giornata non c'erano stanze a disposizione,dopo 1 ora che io uscii dall'incontro pioveva molto nonostante la neve
vidi il mio bambino e mia moglie impietriti
di neve quasi scoppiai a piangere perche'non ci credevo a tale cattiveria subito,almeno avere
rispetto x un bambino,egregio presidente pomodoro
lei non mi hA MAI risposto l'ho riempita di fax su questa vicenda,e c'e' ne sono altre mille da raccontare come gia'ho potuto raccontare sul blog preedentemente,sign. pomodoro
perche'non indaga sui giudici che non hanno fatto nulla nei fax sollecitati,perche'non sono
intervenuti,perche'lei non mi ha mai risposto,
perche'ancora oggi non fate nulla e chiudere questo procedimento mi risponda ,mi risponda,
dott. di pietro li perdoni non sono l'oro.
grazie della vostra gentile attenzione
giovanni serra
Postato da: giovanni serra | 08.01.10 21:44
UNA VIA DEDICATA A CRAXI IN OGNI CITTA' D'ITALIA
In ogni città d'Italia deve esserci una via, una piazza dedicata al martire Bettino Craxi, un esule morto eroicamente dopo aver combattuto contro una magistratura politicizzata, comunista, corrotta. Cancelliamo con un fiore l'infamia, la falsità "tangentopoli" " il pool mani pulite" e ogni porcheria, ogni menzogna che ne consegue.
>Ogg: A TUTTE LE AMBASCIATE USA E UE No a magistratura pollticizzata in Italia
>
>
>>Ogg: No a magistratura politicizzata in Italia A TUTTE LE AMBASCIATE USA E
>> UE IN ITALIA
>> >
>> >DOPO IL CASO ABU OMAR, LA SENTENZA KNOX SI ESPRIME DA SOLA!!
>> >NO A UNA MAGISTRATURA POLITICIZZATA IN ITALIA!!!
>> >
>> >
>> >L'ITALIA E'CON BERLUSCONI; PM ELETTI DAL POPOLO
>> >>
>> >>Caro Presidente del Consiglio Cav. Silvio Berlusconi,
>> >>dopo la sentenza ad orologeria di una parte della magistratura
>> >politicizzata
>> >>che non riconosciamo, la netta maggioranza degli italiani è con Lei e Le
>> >>esprime una forte solidarietà.
>> >>Il Popolo Italiano ha deciso da chi farsi amministrare alle precedenti
>> >>elezioni politiche dando una forte fiducia al Centro Destra, ma una
>parte
>> >della
>> >>Magistratura di sinistra cerca ancora di fare politica con avvisi di
>> >garanzia
>> >>o
>> >>sentenze che puzzano di campagna elettorale. L'Italia non vuole essere
>> >>governata da un centro sinistra fallimentare, ancor meno dalle toghe
>> rosse.
>> >>ORA BASTA! Dobbiamo dare un messaggio forte a questa magistrura politica
>:
>> >>organizziamo forti dimostrazioni di piazza marciando sotto la Procura di
>> >>Milano, sotto tutte le Procure d'Italia!
>> >>Come ha detto Bossi, i prossimi pubblici ministeri saranno eletti dal
>> >>popolo.
>> >>Corrado Brin
Postato da: corrado brin | 08.01.10 17:43
Stonata dal naso più bugiardo, la voce più bugiarda, tra quelle cupamente salienti dalla trincea della associazione "antimafia", ricordando con orgoglio l'esperienza giudiziaria vicina, benchè breve, traboccante di "sepolti vivi" nelle carceri italiane, disinibita, cadenzava, al microfono di una radio nazionale ossequiosamente diffonditrice, che la legge parlamentare del reato di associazione di tipo mafioso aveva compiuto una "rivoluzione copernicana", nella strategia persecutoria delle mafie.
Implicando sibillinamente, per l'ignaro diffusore e l'incolto ascoltatore, che, mentre nell'antico "sistema tolemaico" il persecutore doveva comunque vedersela con reati (di omicidi, ferimenti, rapine, estorsioni, incendi, "attentati"), con le loro impervie fattualità, giuridico penali, le non meno impervie ascrivibilità (attribuzioni personali), giuridico processuali, impervietà rifiutanti facili e petulanti vaniloqui sostitutivi, reità "parlate", non inverate; al contrario, nel "sistema copernicano", che aveva scoperto la riducibilità del reato al reo, la sufficienza giuridica, penale e processuale, di questo, al persecutore bastava reperire uno stile di vita, individuale o collettivo, "di tipo mafioso", un reo di ciò solo (di sè solo cioè), per avere il "reato", e per seppellirlo, per seppellirne moltitudini.
Il "sistema", d'altro canto, dava l'agio, ulteriore, di semplificare l'ascrizione "personale" dei vetusti reati fattuali ( di omicidio, di rapina....), avendo scoperto, ad un tempo, il "teorema" per cui, poiché in terra di mafia, nulla, tanto meno un reato dei suddetti, potrebbe avvenire senza che la mafia voglia, esso sarebbe divenuto "automaticamente" ascrivibile all'insieme, e a ciascuno, dei suoi membri.
( ....)
Segue su http://www.giustiziarepubblicana.org/index.php?option=com_content&task=view&id=149&Itemid=1
Postato da: Associazione Giustizia Repubblicana | 08.01.10 17:10
DDDDDDa oltre duemila anni si discute sulla riforma della guistizia.
Da quando ingiustamente siè flaggellato e crocifisso un' innocente, che ancora se ne parla.
Da Ieri a oggi sono sempre i notabil, sacerdoti del tempio e giudici che si lavavano le mani, a decidere la vita e la morte delle persone.
Basterebbe ridare al giudice oltre il potere discrezionale anche quello decisionale sotto la propria responsabilità civile e penale.
il Giudice non è uno stupido sprovveduto, ma è capace di leggere le carte e capire chi agisce nella verità o nella menzogna e lo stesso deve prendere i dovuti proffedimenti.
purtoppo fino a che non si chiarsce questo problema, saranno sempre i semplici e onesti cittadini, ormai in via di estinzione, ad essere sempre crocifissi, senza che ormai fa più notizia.
Postato da: ottavio cencioni | 08.01.10 09:55
Caro Di Pietro
Oggi non piu' ti appello "onorevole o presidente". La motivazione? Semplice! E' dalla meta' del 2009, che invio (su direttiva del tuo fufficio) esposti e denunzie v Berlusconi (che non lo accuso, sulla scia di emozioni, ma sul contesto di una giustizia, fatta propria, a discapito del cittadino). Non oso pensare, che sono turlupinato o peggio! Vorrei una risposta alle missive, che inter alia, parlano di giustizia e valori. Io credo al politicante che fa, e non quello che promette e non fa, ledendo il paese. Un caro saluto.
Lauro Natale
Postato da: N. Lauro | 08.01.10 09:45
Indubbiamente la nascita di un partito dell'amore induce aprofonde riflessioni sulla portata di questo amore che può manifestarsi sia come un alto senso di amore per la giustizia sia come un ripensamento sui reali valori da ridare alla società in senso globale.
Ma rimango perplesso quando vedo la nomina a ministro degli interni di un politico che, salvo il dovuto ad altri ministeri per evitare di richiamare alla memnoria dei cittadini attenti anche alle vicissitudini dei partiti, l resistenza nei confronti delle stesse forze di polizia rispetto alle quali viene ostentata la supremazia del potere politico.
La stessa prospettiva si delinea rispetto alla giustizia nei cui confronti non si vuole procedere a riforme che accrescano i poteri della giustizia a garanzia dei cittadini onesti e della subordinazione delle forze dell'ordine alla magistratura ma si vuole instaurare uno Stato di Polizia contro il la premessa che consenta al potere politico di instaurare una supremazia socio economica incensurabile senza accorgersi che i partiti e la politica non potranno esercitare quel ruolo culturale e serio a garanzia di una società più orientata a valori che meritano.
Postato da: Corrado Sfacteria | 07.01.10 22:30
ci vuole più giustizia sociale tra le fasce piualte e quelle delle persone più deboli
Postato da: salvino di sora | 06.01.10 23:00
la normativa è importante, a volte basta una virgola per cambiare senso al testo.
Il problema è sempre stato di divulgare la normativa tra la gente, al popolo.
Attualmente abbiamo la Gazzetta Ufficiale il cui abbonamento su Internet, il più economico mi sembra si aggiri sui 600,00 E. annui.
Chiedo che la consultazione della intera normativa e cioè regionale, nazionale ed europea possa avvenire anche per l'arretrato, gratuitamente tramite Internet.
Ricordo che per la Legge l'ignoranza non è ammessa e non tiene conto se ti puoi permettere i soldi dell'abbonamento o settimanalmente ti rechi in Comune a leggere la copia, Tu devi sapere.
Inoltre non sapendo devi fidarti di professionisti o stare a sentire questo o quel politico sul come te la raccontano.
Signori, diamoci un taglio e facciamola finita almeno in questo. E' un diritto ed oggi ci sono le possibilità per divulgarla a tutti, chiedo pertanto la consultazione (completa compresi gli arretrati) gratis della Gazzetta Ufficiale.
Cordialmente manlio cozzani
Postato da: manlio cozzani | 06.01.10 22:50
Egregio onorevole Di Pietro,
solo qualche parola per riportare il mio sbigottimento riguardo la notizia pubblicata pochi giorni fa dai maggiori quotidiani a proposito del fatto che ho appreso che è stato tolto l'isolamento nell'ambito del regime di sorveglianza "duro" per il sig. Giuseppe Graviano...uno dei peggiori assassini, sia pure, in qualità di mandante, della mafia, organizzatore tralaltro di alcune stragi compiute da cosa nostra, vedi quella dei georgofili...ho appreso con molta amarezza che il regime carcerario "duro" previsto dall'art.41bis dispone tale isolamento al amssimo per 3 anni...io le chiedo se tale termine caro onorevole secondo lei non sia troppo benevolo...io mi chiedo ancora perchè il nostro governo presieduto da un filibustiere, quando mette in cima agli appuntamenti della sua agenda la riforma della giustizia, non si impegni quanto meno a raddoppiare il termine dei 3 anni per i boss di mafia, camorra e 'ndrangheta...dal momento che così come è..il regime di carcere duro per questi "signori" è più una villeggiatura che un regime di detenzione...
Cordialmente
Postato da: Fabio Pollio | 06.01.10 21:43
è molto importante pevedere un tipo di giustizia immediata, tipo per esempio nominare una giuria ed un giudice provvisorio per cause civili, in modo tale che il processo avvenga in tempi rapidi, per eliminare la coda di processi che è praticamente impossibile eliminare altrimenti.
Qualsasi laureato in giurisprudenza dovrebbe essere in grado di poter emettere un giudizio in una disputa legale, ed il mondo è pieno di persone laureate in giurisprudenza che hanno o possono avere le stesse attitudini di un giudice pur non essendolo.
Una forma di arbitrato obbligatorio.
Per garantire , l'imparzialità di un giudice e di una giuria, nonchè facilitare le udienze di un testimone o di un imputato, si dovrebbero introdurre procedure flessibbili, che prevedano massicciamente l'utilizzo dei mezzi di comunicazione moderni tipo la video conferenza.
Se debbo andare a 500 kilometri di distanza per fare una testimonianza di 10 minuti, è normale che mi spaccio per malato e porto un certificato, tanto nessuno m,i viene a controllare.
Ma se invece vengo convocato nella più vicina stazione di polizia o comando carabinieri in video conferenza non ho difficoltà a farlo, anzi mi viene più scocciante fare la fila dal medico per farmi firmare un certificato.
Se per una stupidissima causa civile della quale anche un bambino saprebbe dare un responso, bisogna fare la fila alla burocrazia del processo ed aspettare almeno 10 anni, di fatto la giustizia non esiste, se invece alla prima udienza il giudice tradizionale si rende conto che la questione è poco complessa si può nominare un giudice una tantum, tipo un avvocato un professore, un laureato in giurisprudenza.
In questo ambito possono essere introdotti i responsi a distanza per evitare che il soggetto giudicante possa essere influenzato intimidito, oppure coinvolto in amicizie e conoscenze in loco.
Andando al bar con il mio avvocato nei pressi del tribunale abbiamo avuto modo di incontrare un giudice che il mio avvocato conosceva bene.
Ed in genere gli avvocati di un certo comprensorio sono convolti in collaborazioni ed amicizie. Se una causa per esempio dovesse interessare direttamente un avvocato influente, può succedere che il verdetto venga viziato non solo per le comunaze con il magistrato ma anche con l'amicizia con l'avvocato della controparte. Dico questo perchè in una causa con un limitante avvocato, era amico del nostro avvocato e del giudice che emesso la sentenza.
Questo no succederebbe nelle telesentenze!!
Postato da: silvio ianni | 06.01.10 20:50
Per la giustizia sono praticamente d'accordo su tutto.
C'è però un punto importante che, a mio avviso, deve essere aggiunto per molti motivi: una commissione di taglio manageriale organizzativo, che ovviamente coinvolga anche magistrati e soprattutto i Presidenti dei tribunali, per studiare l'organizzazione e l'ottimizzazione del lavoro nei tribunali stessi; in questo ambito mi pare manchi qualunque indirizzo "scientifico" e tutto sia affidato alla improvvisazione o comunque al giudizio dei singoli magistrati.
Si veda al propositi l'ottimo libro di Bruno Tinti (un magistrato) "La questione immorale".
Porre questo punto bene in vista nel programma della giustizia dell'IDV non solo risponde ad una reale e pressante necessità (dato che alla lentezza della giustizia contribuisce in verità anche la cattiva organizzazione) ma darebbe alla posizione dell'Italia dei Valori in materia una indubbia patente di equilibrio e obiettività anche agli occhi di chi l'accusa di stare ideologicamente e in maniera pregiudiziale dalla parte dei magistrati.
Postato da: Antonio Pelliccioni | 06.01.10 20:09
TEMA , analizzare le concordanze , le affinità , le analogie tra :
lo scudo fiscale ITALIANO e i Paradisi fiscali.
E' o non è LO SCUDO FISCALE italiano un sistema " LEGALE " che
(( oltre a premiare solo i CRIMINALI
( solo i ricchi CRIMINALI ))
crea in ITALIA PARADISI FISCALI
( notevolmente migliorati e tutelati ora LEGALMENTE )
perseguiti e rinnegati
((anche dall' ITALIA ( ma solo Formalmente ))
nel MONDO INTERO ?
Postato da: Marco Vecchio | 06.01.10 12:04
In questo nostro sistema giudiziario, per quanto riguarda la giustizia nei confronti di semlici e onesti cittadini, sono nelle mani degli avvocati e tecnici, il magistrato usa solo il potere discezionale, vale a dire se ne lava le mani della verità e la menzogna.
le cause le fanno gli avvocati e tecnici e durano nel tempo, secondo la loro moralità.
Le sentenze non sempre vengono emesse sulla verità provata, ma secondo l'interesse che prevale tra i profesionisti, e comunque vada a pagare sono sempre i semlici e onesti cittadini. la legge non ammette ignoranza.
Il breve processo e le senteze eque dipendono dalla moralità di dette figure.
Postato da: ottavio cencioni | 05.01.10 23:17
Sono d'accordo sul fatto che i magistrati a volte lavorino con troppa leggerezza, benché questo aspetto sia ingigantito e deformato ad arte da chi non vuole essere giudicato, quel signore che ce l'ha coi comunisti (che non esistono).
Comunque a me me ne è capitata una GROSSA 2 anni fa, che mi ha convinto sull'assoluta mancanza di giustizia in Italia.
In sintesi mi trovavo in un internet point gestito dalla biblioteca comunale della mia città e, mentre guardavo la posta elettronica MI SONO AGGIUSTATO LE PALLE GRATTANDOMI INAVVERTITAMENTE; di conseguenza una persona che reputo abbia problemi mentali mi ha accusato di essere un pedofilo (sullo schermo c'era la foto di un neonato e della partoriente che mi aveva inviato un amico divenuto padre 2 giorni prima).
Due mesi dopo, senza che nessuno mi avesse detto niente o chiesto chirimenti in merito, ho subito un abuso della Polizia Postale con sequestro dei miei computer, protrattosi per 9 mesi (coi computers ci lavoravo); un cosiddetto "cazzotto nel muso" dal gorilla di turno e l'accusa di calunnia da parte dei poliziotti che ho denunciato successivamente, che mi risulta l'abbiano fatto "per tutelarsi".
LA MIA DENUCIA E' STATA ARCHIVIATA DAL MAGISTRATO CON PAROLE OFFENSIVE.
Che mer(d)aviglia!
L'incazzatura mi portò la pressione minima a 130, manca poco moio... mi svegliavo di notte incazzato...
Comunque la denigrazione delle toghe fa parte della strategia difensiva-offensiva del signor silvio, non ci si deve cadere.
Reputo molto interessante e sensata la proposta di Luigi De Magistris riguardo Berlusconi: niente carcere a condizione che se ne vada dall'Italia e smetta di tormentarci: da Gheddafi, da Lukascenko o dove gli pare..
Questa è davvero LA FORZA DI UN SOGNO.
Gianluca
Postato da: Gianluca Papi | 05.01.10 10:28
egregio sign.vazzano roberto
mi chiamo giovanni serra ,e ho seguito con stima
quello che lei dice sui giudici.
io sono anni che sono vittima al tribunale dei minori di milano,vedo mi figlia in spazio protetto perche'la madre ha aderenza e io no.
non esiste nulla su carta che possa proibirmi
il tutto ,al meno che'non manipolano i fascicoli
e io non so' nulla,ho cambiato 3 appartamenti
perche'insidiato di fare marcia indietro,ma in italia chi e'debole e non puo' combattere certi
meccanismi e'matto ,i miei legali sono delle brave persone fanno quello che possono,oltre agl'altri legali che me li hanno minacciati.
chi mi difende e'ex questore di polizia e comunque non risolviamo nulla ,ho scritto marco travaglio ma non mi ha risposto,spero che di pietro anche se non mi risponde prenda provvedimenti e segnali a chi di dovere nella citta'di milano al tribunale dei minori che ci
sono delle persone ingiuste e indegne.
spero che come ho il coraggio di scrivere dopo
non mi rimangano da solo ,perche'certi meccanismi e sobrusi devono venire allo scoperto
grazie giovanni serra
Postato da: givanni serra | 04.01.10 22:19
La riforma della giustizia deve partire con la RESPONSABILITA' CIVILE e PENALE DEI MAGISTRATI!
"I MAGISTRATI CHE SBAGLIANO DEVONO PAGARE!"
Il magistrato che sbaglia,deve assumersi le proprie responsabilita',risarcire di tasca propria chi ha subito l'ingiustizia,essere licenziato in tronco ed essere arrestato e condannato con pene severe.
Oggi la maggioranza dei magistrati italiani sono dei criminali togati,individui che abusano del proprio potere in modo vergognoso.
E assurdo accettare che sia il CSM(cioe' un collega) a giudicare il magistrato che ha commesso un reato.
Sarebbe come se Riina venisse giudicato da Provenzano.
Come detto assurdo e vergognoso!
Oggi il magistrato,consapevole di tutto questo,si alza la mattina,si reca al lavoro con la massima leggerezza,serenita' e superficialita'..tutto il contrario che tale compito scrupolosamente richiede.
Oggi sbaglia o non sbaglia...la cosa gli e indifferente...se fa bene,tutto ok,se va male,ci pensa lo stato(cioe' i contribuenti) a risarcire.
Il cittadino quando sbaglia paga,sia per una semplice infrazione che per un reato grave...perche il giudice profumatamente pagati sono immuni?
Eppure quando sbaglia il giudice,sbaglia in modo pesante,mette in gioco la vita,la liberta' ,la dignita del cittadino...non capisco questa assurda immunita.
Il giudice che condanna ingiustamente un cittadino,dovrebbe essere a sua volta arrestato e condannato per sequestro di persona e la condanna non dovrebbe essere inferiore ai 10 anni,dovrebbe risarcire il cittadino vittima dell'ingiustizia.
Il tutto non succede,dunque ogni giorno si rafforza sempre piu' la mia convinzione che i magistrati non sono altro che dei mafiosi togati,un'associazione a delinquere...una ripugnante e ignobile farsa,una vergognosa casta.
Una giustizia parallela che giudica i magistrati,altro che il CSM...che per questi casi specifici e solo una buffonata,una presa in giro..uno spreco inutile di denaro pubblico!!!
Non parlo di tutta la magistratura...penso e spero che almeno un 20% si salvi.
Postato da: roberto vazzana | 04.01.10 01:12
luigi rossi .ti posso capire!chiamarsi luigi rossi,che tristezza,anonimo,per dimostrare al mondo intero che esisti saresti capace di raccontare molte più coglionate di quelle che stai già sparando.mi sembri un incrocio tra bondi,fede,capezzone,ed iva zanicchi.secondo mè,ti manca un pò il sesso,se vuoi possiamo fare,se tutti d'accordo una colletta,chissà che finalmente l'incontro con una donna possa tranquillizzarti.
Postato da: pietro de rosa | 03.01.10 23:05
LA LEGGE é UGUALE PER TUTTI.
Ma la giustizia dipende dalla MORALITA' dei professionisti tecnici e magistrati.
il semplice e onesto cittadino e da sempre la preda di furbi, disonesti, malavitosi e approfitattori, supportati dall' immoralita di dette figure per spogliarli di diritti e averi.
dall'anno zero la giustizia fatta, in nome dell'imperatore poi del dittatore oggi del popolo, in realtà non è cambiato nulla, si continuano a perseguitare, torturare, flaggellare, uccidere e crocifiggere sempre più cristi che barabba.
il vero problema della malagiustizia non si affronta mai, si parla sempre di mancanza di mezzi e di fondi, ma quello che veramente serve è di portare a conoscenza il polpolo di quanti professsionisti tecnici maggistrati immorali vengano radiati dai propri albi, per avere un cambiamento di tendenza sull' onestà la moralità e la giustizia uguale per tutti e vivere finalmente in una società civile e democratica.
Il resto e solo dividi e impera
Postato da: ottavio cencioni | 03.01.10 22:27
VORREI SOLO CAPIRE UNA COSA PERCHE' UN AVVOCATO NON PUO' ESERCITARE IN TUTTI I FORI D'ITALIA SE NON E' "APPOGGIATO" DA UN ALTRO AVVOCATO DEL POSTO. MA PER ABILITARSI ALLA PROFESSIONE NON SI SVOLGE UN ESAME DI STATO? IL CODICE CIVILE E QUELLO PENALE NON SONO UGUALI SIA A MILANO, ROMA, REGGIO CALABRIA O TRAPANI???? IN QUESTO MODO UN GIUDICE MOLTO POTENTE PUO' TENERE SOTTO UN INTERO FORO E FAR VINCERE LE CAUSE AI SUOI "AMICI"!!!! URGONO SPIEGAZIONI GRAZIE....................
Postato da: S. A. MARMINA | 03.01.10 01:39
vorrei esprimere le mie proposte in tema di giustiza.
1_ se una persona compie atti contro la comunita', la stessa si comportera' nei suoi confronti.....privandolo per esempio da qualsiasi sussidio leggi pensione,o assistenza sanitaria o case popolari o qualsiasi altro servizio lo stato fornisca.parlo degli evasori fiscali scoperti,truffe alimentari,truffe all'inps ect.ect
2_se la controparte mistifica come leggi giuste e non ad personam le castronerie che vuole spacciare per verita tipo modifiche alla costituzione,per quelle che riteniamo condivisibili proponiamo la validita' a partire per esempio dal 2050.scommetto che non saranno piu' cosi' urgentemente giuste.con rinnovato sostegno e simpatia biasiolo
Postato da: roberto biasiolo | 02.01.10 22:55
Caro Luigi Rossi
Guardi cosa stava urlando il suo caro frequentatore di minorenni (conosciuto col nome di Silvio Berlusconi) alla folla di incazzati e senza lavoro tenuta a bada dalla polizia in fondo alla piazza (http://www.youtube.com/watch?v=W4mG2H02i9Y)
Di Pietro ha perfettamente ragione quando afferma che "se l'è cercata" poiché a forza di offendere e provocare, un matto che tira le pietre prima o poi capita.
Se fossi in Lei, Sig. Rossi, mi VERGOGNEREI al solo pensiero di sostenere un individuo simile.
Poi dite che siamo noi quelli che fomentano odio... bah
Postato da: Antonio C. | 02.01.10 21:18
Introdurre sanzioni più pesanti (sia in termini economici sia di carcerazione) per la falsa testimonianza.
Ridurre il gap tra la pena minima e quella massima (non oltre il 10% di differenza).
Eliminare la legge, credo, Gozzini (3 mesi di abbuono per ogni anno trascorso senza demerito).
Sanzionare in misura maggiore chi commette reato nella qualità di funzionario, ufficiale e/o personaggio pubblico (prevedere, in pratica, una sostanziosa aggravante).
Quantificare numericamente (usando la percentuale) le aggravanti e le attenuanti (indicando in maniera chiara e precisa, il procedimento matematico da utilizzare per il calcolo).
Postato da: Antonio C. | 02.01.10 21:00
salve, in primis vorrei esprimere la mia stima vs di lei, io sarò un pò qualunquista nel dire che i politici sono tutti incompetenti ma trovo che lei sia una persona seria ed affidabile.
credo che il problema principale sia la mafia e la mentalità mafiosa e penso che x distruggerle bisognerebbe essere duri, bisogna introdurre a parere mio lo stato di guerra, l'ergastolo come pena eil 41 bis a vita, inoltre colpire duramente i collaboratori dei mafiosi e i politici corrotti.
sono parole dure ma secondo me è l'unico sistema se non si vuole essere sopraffatti.
bisogna colpire duramente ed in modo definitivo.
inoltre secondo me bisognerebbe uniformarci in tutto e per tutto all'unione europea e rifare la costituzione, troppe leggi.
la burocrazia deve essere semplice e veloce e bisogna investire in enegie verdi, alternative e non tornare indietro al nucleare.
i politici che sfruttano la loro carica per i propri scopi personali, dovrebbero essere puniti in modo esemplare e non dovrebbero più avere la possibilità di coprire cariche pubbliche.
Postato da: gianluca bettini | 02.01.10 20:47
Trovo allucinante la proposta della Moratti di dedicare una strada a Bettino Craxi, e ancora piu' allucinante che certi politici condividono questa farsa. Da li si puo' intuire il manco di credibilita' che suscita l'Italia all'estero (e credetemi, ci sarebbe da dire molto su questo).
Auguri,
Dino da Toronto
Postato da: Dino Manca | 31.12.09 21:33
«Caro ex magistrato e ex ministro, ho ricevuto la sua letterina e vorrei che d’ora in avanti lei fosse anche un ex corrispondente con il Sottoscritto. Perché non mi va di interloquire con chi ha nel cuore la cattiveria, la malignità e l’odio verso il prossimo. Io, quando scesi tra di voi, lasciai detto: Amate il prossimo come voi stessi. Lo conosce, lei, questo nuovo comandamento, detto il comandamento dell’amore? Evidentemente no. Torni a scrivermi quando non odierà più nessuno, quando avrà fatto ordine nella sua coscienza, e quando le sarà passato il ruzzolo di scagliare la prima pietra. Allora, sarò meglio disposto verso di lei, e le consentirò di darmi del tu.»
La letterina è partita ed ora è in viaggio per le vie del cielo. La afferrerà al volo Babbo Natale e la riporrà nel suo sacco. Non aveva previsto di fermarsi a casa di Tonino. Non se la sentiva di portargli i soliti carboni. Quest’anno avrebbe voluto risparmiarlo. Ma ora dovrà andarci, entrare anche dal suo camino e, oltre al consueto sacchettino di carboni, metterà pure la risposta di Gesù.
Postato da: luigi rossi | 31.12.09 16:58
«Capisci che cosa pretende costui? Che io mi intrometta e lo aiuti a fare ciò che non riesce a fare da solo. E perché dovrei aiutare lui e non gli altri? Poiché lui dà del diavolo agli altri, io dovrei credergli? E se fosse lui il diavolo invece di questo Berlusconi?»
«Non ti sembra, mio buon Gabriele, che questo Di Pietro sia un po’ troppo presuntuoso e arrogante chiedendomi di sostituirmi ai cittadini che scelgono con il voto libero e democratico il loro governo? Sai forse di qualche voto che non sia stato libero e democratico in questo paese che ho tanto amato? E’ sempre stato libero e democratico? E allora che pretende mai questo uomo singolare? Non sa che se intervenissi, il voto non sarebbe più libero e democratico? Ha un curioso modo di intendere la democrazia!»
Senti senti: «E Tu sai meglio di me che nel Governo Berlusconi non ci sono buone intenzioni. Ci sono soltanto intenzioni di una massa di lobbisti, massonica, che utilizza le istituzioni per farsi gli affari propri.»
Quando venni sulla Terra dissi: «Chi è senza peccato, scagli la prima pietra». È una delle mie frasi che ha avuto più successo. Tutti la ricordano. Ma pare che questo Di Pietro se ne sia dimenticato. E’ sicuro di poter vantare il diritto di lanciare la prima pietra?
A questo punto l’arcangelo Gabriele si china su di Lui per bisbigliargli qualcosa all’orecchio. Gesù scuote la testa: «Eh sì, anche questo pubblicano ha le sue malefatte.»
E Gabriele: «Ne sa qualcosa Occhetto, il quale ancora oggi si lamenta presso i tribunali per avere da Di Pietro una parte del finanziamento pubblico che Di Pietro – così lo accusa – si è messo in tasca, invece di dividerlo con la formazione politica di Occhetto, “Il Cantiere” (qui).»
A questo punto: «Prendi e carta e penna!» dice risoluto il Figlio di Dio, sceso sulla Terra per salvare gli uomini. Poi, con cipiglio, aggiunge: «Scrivi!»
Postato da: luigi rossi | 31.12.09 16:56
È mancato poco che anche a Gesù Bambino saltassero i nervi. E proprio alla vigilia di Natale, quando tutti gli uomini dovrebbe fare uno sforzo per essere più buoni. Figuriamoci Lui, che dell’amore è il più autorevole rappresentante! Quando l’arcangelo Gabriele è arrivato senza che gli restasse più fiato in corpo per consegnargli la letterina di Antonio Di Pietro, il Figlio di Dio, che è Uno e Trino, seduto alla destra del Padre, ha allungato la mano dicendo: «Che cosa c’é?»
E l’arcangelo: «Una letterina di Antonio Di Pietro».
«Antonio chi?»
E l’arcangelo: «Di Pietro, quello che al tempo di Mani Pulite riempiva le carceri come i conigli riempiono le conigliere.»
Gesù si mette a brontolare mentre legge la lettera: «Ne fanno tante mai di carognate, gli uomini, nel corso dell’anno, che almeno in questo periodo dovrebbero un po’ raccogliersi e meditare. E invece questo Antonio Di Pietro, già grandicello, che da piccolo nemmeno mi scriveva, giustificandosi che il poco tempo che aveva a disposizione doveva dedicarlo a costruire il suo avvenire, mi scrive una letteraccia, una di quelle che mai mi sarei aspettato in questi giorni santi, da trascorrere più riflettendo sul bene che sul male.»
Senti, senti che scrive: «Pensa! Voleva perfino prendere il tuo posto! Capisci che cosa voleva fare il diavolo?»
Il diavolo?! Costui nomina il diavolo, Gabriele, e chi sarebbe mai questo diavolo? Io conosco solo Lucifero e Lucifero è all’inferno, dove c’ha il suo daffare.
E l’arcangelo: «Signore, non è a Lucifero che si riferisce, ma a un certo Berlusconi, Silvio Berlusconi, che è il presidente del Consiglio di un paese che si chiama Italia.»
«Oh sì, l’Italia! La volli fare bella, poiché speravo molto da lei. La misi in mezzo al mare, affinché ogni bellezza vi rifulgesse. La feci padrona del mondo allora conosciuto. Ma poi, che delusione! Che sofferenza!»
«Ed ora se n’esce questo Di Pietro che dice di aver visto il diavolo. Ma sa di che cosa parla? Sa che dare del diavolo a qualcuno è una cosa seria. Bisogna avere la coscienza a posto per dare del diavolo al prossimo; eppoi anche se si avesse la coscienza a posto, non si dà del diavolo a nessuno. Costui dovrebbe tornare a studiare un po’ di catechismo.»
Senti, senti anche quest’altra: «Ecco la preghiera che Ti faccio, caro Gesù Bambino: l’anno prossimo mettici in condizione di liberarci politicamente, attraverso l’esercizio democratico del voto, di questo diavolo al Governo»…
Postato da: luigi rossi | 31.12.09 16:54
egregio sign.fioriti pasquale sono giovanniserra, sono anni che mi lamento contro un
sistema potente ho scritto a tutti e di tutto
ma se ne fregano su questa terra regna solo
male e se si e' come loro allora si va'avanti
per risolvere il mio di problema come il suo
dovremmo riunirci molte persone con gli stessi
problemi e magari incatenarci a roma al ministero e far smuovere il sistema di corruzione,noi dobbiamo seguire la politica
votare scrivere di pietro ,ma di pietro perche'non ci risponde.
l'email lui le legge.
auguri e saluti
giovanni serra
Postato da: giovani serra | 30.12.09 23:01
Onorevole Antonio di Pietro,
voglio segnalarle una delle grandi storture della giustizia italiana con riferimento specifico alla lotta alla criminalità organizzata di stampo mafioso.
Alcuni anni fa (se non sbaglio 3 anni) in un paesino della provincia di Caltanissetta l'azione delle forze dell'ordine, coordinate dai magistrati di Caltanissetta, arrestavano una banda di delinquenti che taglieggiavano e terrorizzavano da diversi mesi i cittadini del paese. Tale successo delle forze dell'ordine è stato dovuto anche al coraggio di alcune persone che hanno denunciato i taglieggiamenti subiti e collaborato per l'individuazione dei responsabili. Buona parte degli arrestati sono stati condannati con sentenza di primo grado.
Adesso ai cittadini onesti di questo paesino è arrivato il regalo di Natale: gran parte degli arrestati è stato rimesso in libertà (per decorrenza dei termini di custodia cautelare?) e così i cittadini taglieggiati e minacciati, e coloro che hanno collaborato affinchè costoro fossero assicurati alla giustizia, si trovano tutti i giorni ad incontrare questi galantuomini (oggi più spavaldi ed arroganti di prima).
Chiedo se tutto questo sia comprensibile ed accettabile. E' possibile subire passivamente queste situazioni?
Possibile che nessuna forza politica faccia sentire con forza la propria voce su tali fatti?
Non mi dica che il suo movimento politico lo fa tutti i giorni, perchè credo che l'attenzione è quasi tutta rivolta alla situazione personale del premier.
Suggerisco: perchè non raccogliere le firme per abolire le leggi che permettono il succedersi di fatti simili?
Buon lavoro e buon anno a lei ed al suo movimento politico.
Postato da: SALVATORE INGRAO | 30.12.09 18:25
Caro Antonio Di Pietro.... L italia è una nazione piena di nero,tu che sei uomo di giustizia porta L italia a splendere con i colori del nostro partito!!!la giustizia è un punto determinante per bloccare chi vuole ridurre il nostro paese in un paese per delinquenti!!!! coraggio Antonio siamo con te!!!
Postato da: Schirru Fabrizio | 29.12.09 00:25
caro Di Pietro Antonio.sono un tuo momentaneo sostenitore..ti scrivo per far luce su questioni che spero tu abbia gia' bene chiare..la giustizia e' stata demolita in questi anni per suscitare maggiore accettazione alla nuova costituzione europea(trattato di lisbona)..scritto ed approvato in segrete riunioni tra banchieri internazioali e corporazioni filo fasciste e naziste della massoneria..inglese americana italiana francese e nn so chi altro..ma ovviamente tutti i governi insediati a via di corruzzione e finanziamenti illleciti e non ai partiti delle nazioni coinvolte..il nuovo oridine mondiale e' la globalizzazione..anche Napolitano ha detto "bisogna avere un nuovo ordine mondiale"..io non so se in italia ci sia veramente una politica..da quel che vedo senza giustizia nn ce nsto e puo' essere..il cittadino onesto e povero ed indifeso alla fine soccombe..io nn so se credere in te..sono passato da voto comunista a voto di sinistra e ora voto"la giustizia" in quanto in te vedo un vero magistrato incorruttibile(spero)e per questo rappresenti per me l'uomo "giusto"..la battaglia e' sull'informazione che in democrazia dovrebbe essere libera giusta e risolutiva dei problemi e non ostacolata e censurata..bisogna informare,informare forzatamente..so che e' una cosa impossibile..attualmente lo fa solo Berlusconi con le sue 6 reti..perke' santoro e floris secondo me una piccola limitazione di vedute sugli argomenti che trattano le hanno..spero non volute..ma credo che anche loro hanno il bavaglio su certi argomenti..io ti ho sentito parlare di signoraggio..di codex alimentarius,di scie chimiche e massoneria..sono una forza troppo grossa..io pero' nn perdo le speranze..anche loro conosceranno il decadimento..io ho deciso di lasciare l'italia e di richiedere anche altra cittadinanza rifiutando quella italiana.vorrei la cittadinanza terrestre..io sono un abitante del pianeta..nessuna parte del globo e' mia..tutto e' di tutti..chi fa prepotenza e' uno che nn rispetta i suoi simili..sono demoni..continua a non nascondere la verita'..chi mente fa violenza..i giornalisti a numero chiuso sono una violenza..e' cosi' dai tempi del fascismo..una legge violenta che nasce in tempi violenti..se ancora esiste e' perke' ancora da quei tempi nn ne siamo usciti..al parlamento Americano alla sinistra e alla destra del presidente della camera ci sono due simboli..Sono due "fasci",come si fa ad essere filo-americani..una vergogna..l'america non e' un buon esempio..meglio La CINA!ciao
Postato da: Marco Privitera | 28.12.09 21:42
CORTESEMENTE I GIUDICI MINORILE VANNO CONDANNATI, LO CHIEDE UN PAPA' NEGATO HA VOCE NON SUL DECRETO,IL G. M. DEL T. DI NA. ED ASS. S. HA CREATO HA MIO FIGLIO STATO DI AGITAZIONE PSICOMOTORIO, CRISI EPILETTICA ALL'ETA' DI 9 ANNI. IL G HA SOSTENUTO IN UDIENA IL MINORE LA METTERO' IN CROCE MA DEVE VIVERE CON LA MADRE. NE HO SVARIATE REGISTRAZIONE DI MINACCE DEL GIUDICE. CORTES. TE RISPOSTA
Postato da: FIORITI PASQUALE | 28.12.09 21:06
3 gradi di giudizio sono troppi, un processo si deve svolgere in 6 mesi, quindi rafforzare tutto l'apparato della giustizia, depenalizzazione dei reati minori, basta una multa. Responsabilità dei giudici. Se un giudice manda in galare una persona innocente, a sua volta deve andare in galera lui stesso, oltra a riscarcire lo sfortunato. Unificazione dei vari corpi di polizia.
Postato da: aldo scaini | 28.12.09 20:03
Caro Antonio io sono d'accordo per una legge di riforma della Giustizia che valga dalla dsata di iscrizione nella gazzetta ufficiale per i reati che sono commessi dalla data della legge in poi senza retroattivita dei reati i processi in corso seguiranno la leggislatura vigente. Combatti con il popolo e per il popolo e avrai i voti che ti servono per fare un grande partito.Un saluto Venanzio Mori
Postato da: Venanzio Mori | 28.12.09 15:03
Caro Bambino Gesù....................
quest'anno ti sei portato via il mio cantante preferito,Michael Jackson,
il mio attore preferito,Patrick Swayze ,
la mia attricepreferita: Farrah Fawcett,
il mio presentatore preferito ,Mike
Bongiorno,
la mia poetessa preferita ,Alda Merin !!!! Volevo dirti che.............
il mio politico preferito è Antonio Di Pietro ........e che l'anno non
è ancora finito !
Postato da: luigi rossi | 25.12.09 23:07
Condivido appieno tutte le proposte e mi permetto di chiedere se non sarebbe opportuno ritirare le varie benemerenze alle persone pregiudicate. Ancora oggi siamo in condizioni di chiamare cavalieri criminali del fisco ed usurpatori del sangue di tante persone oneste che hanno dato una vita di lavoro per ottenere piccoli risparmi alfine di garantirsi una vecchiaia quando meno agiata. Continuerò a votare l'idv e farò del tutto perchè altri possano dare i l loro contributo per una svolta decisiva. AUGURI e buon lavoro.
Postato da: Alfonso Cantelmo | 25.12.09 20:23
Ciao Di Pietro sei un grande politico e ammiro le tue considerazioni relativamente al decreto sul processo breve
Postato da: Savino Tomassini | 25.12.09 12:57
Premetto che il bersulsconismo mi fa schifo e che ti ho pure votato (pensavo al voto utile e di protesta). Ma quando dici “correre dal mio giudice” per farmi giudicare mi fai tenerezza.
Il caso Tortora (fortunato, perché in secondo grado un giudice lo ha ascoltato) è il più eclatante. Ma di casi Tortora ce ne sono troppi ogni giorno. Te lo dico a ragion veduta. Faccio il consulente e sto nelle aule di giustizia.
L’ultima. Responsabilità professionale medica. I CT del PM costruiscono un evento assolutamente impossibile a verificarsi sul piano biologico (è impossibile che con una garza in trachea si possa essere ventilati per due ore). Al momento dell’autopsia i medici poi condannati non sono tra gli indagati e non hanno l’avviso di garanzia.Sanno il tutto solo alla richiesta di rinvio a Giudizio. Capito l'errore del CT del PM si fa una consulenza di parte per spiegarlo al PM, chiedendo un rinnovo di consulenza. Il PM se ne frega (dubito che i PM o i GIP leggano quanto scrivono i Consulenti delle parti, figuriamoci su un argomento tecnico e di difficile comprensione). Si va in dibattimento. Grossa difficoltà dei CT del PM. I consulenti delle parti ribadiscono al Giudice Monocratico (che fa pure finta di ascoltarli e di aver capito l’aspetto tecnico) l’assurdità della tesi accusatoria. La difesa avanza richiesta di perizia ma Il giudice non perde tempo in perizie e condanna i medici in quanto la vittima con una garza che occlude completamente la trachea sarebbe stato ventilato per due ore e la garza sarebbe stata rimasta li nel corso di un intervento chirurgico di due anni prima (insomma, per dirla come te, condannato perché gli asini volano).
Si potrebbepensare che ci è capitato un PM ed un Giudice svogliato (gli svogliati stanno in tutte le categorie). Poiché penso sempre al male (e spesso la verità era pure peggiore) penso che il Giudice (che terza parte non è quasi mai) ha evitato di approfondire il problema con una consulenza per non trovarsi nella condizioni di dover scrivere una sentenza che biasimasse il PM ed il suo consulente. Meglio condannare i medici, anche seprofessionisti seri ed incensurati.
Comunque, nonostante tutto sei il meno peggio.
Se vuoi posso vedere tutto con un tuo tecnico almeno capisci di quale giustizia parli.
Posso mandarti tutti gli atti e smettile di dire "correre dal suo giudice". Posso avere il mio medico della mutua, il mio confessore, non il mio giudice.
Postato da: gennaro esposito | 25.12.09 12:39
Da simpatizzante e amica dell' IDV, mi permetto un commento e rivolgo una domanda relativa all'attuale situazione politica.
1) Di Pietro non è favorevole al "dialogo" e in linea di principio tutti noui lo condividiamo
2) E' matematico che Berlusconi non si dimette, che i processi non gli verranno fatti e che ce lo dovremo sorbire fino alla fine della leguislatura.
3)Cosa preme a noi italiani di buon senso? Cercare di mantenere quel minimo di libertà di informazione che ci resta per sperare di cambiare alle prossime elezioni. Se l'informazione di opposizione si arresta, la dittatura metterà solide radici.
Chiedo a Di Pietro: che prospettive abbiamo per cambiare nell'immediato? Se non ce ne sono non sarebbe meglio cercare un accordo rimandando i processi al premier ma PRETENDENDO in cambio almeno l'assoluta libertà d'informazione? Secondo Lei non ci sono mezzi per poter avere garanzie in tal senso ?
BUON NATALE a tutti !
Postato da: isabella | 24.12.09 14:11
"caro Gesù bambino......"
Semplicemente RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO
Ciao bamboccioni !
Postato da: luigi rossi | 24.12.09 10:50
Partendo dal punto fermo che la sintassi e la grammatica italiana sono legge perlomeno per chi intende scrivere, la giustizia vorrebbe, se applicata, che foste condannato all'ergastolo. Potreste con la solerzia che Vi è riconosciuta, da alcuni e relativamente a taluni accadimenti, pubblicare l'elenco dei detenuti in custodia cautelare e il relativo elenco dei corrispettivi riconosciuti colpevoli dopo i processi di 'mani pulite'? Potreste rendere noto il colloquio da Voi avuto con il giudice Ghitti di cui riferisce l'ex presidente Cossiga? Il tutto, possibilmente,senza che il Vostro linguaggio infranga i punti 4. e 5. del Vostro eptalogo e infanghi vieppiù la nostra lingua.
Postato da: massimo baccolini | 23.12.09 23:53
Carissimo Onorevole Antonio Di Pietro, lei sì che merita il titolo (anche se un po' antiquato) di Onorevole!
Io mia moglie le siamo vicini nella sua battaglia per la giustizia e mi auguro che "Gesù Bambino" l'ascolti ed esaudisca il suo ed il NOSTRO desiderio.
Grazie! Grazie anche per il suo costante e sicuro procedere sulla via della verità nell'interesse di tutti i cittadini. Buon Natale e felice (di successo) anno nuovo.
Postato da: Bruno Lumachi | 23.12.09 20:05
Chi è Francesco Barbato? Presto detto.
E’ un classico esponente dell’Italia dei Disvalori: uno che di giorno predica bene e fa la morale agli altri, e di sera poi razzola male. Anzi: malissimo.
Si dà il caso, infatti, che Francesco Barbato, in spregio a numerose norme, anni or sono abbia fatto lavorare in nero una propria collaboratrice. Senza mai concederle un regolare contratto di lavoro:
“Quando lo vedevo e gli chiedevo notizie sul contratto mi diceva: “Vabbé, mo’ vediamo””.
Dice il saggio: lavoro è se principale paga. Sennò è volontariato. Lei almeno era pagata? (chiede il giornalista).
“Puntualmente. Ma rigorosamente in nero. Andava a prelevare i contanti e li metteva in una bella busta con la scritta “Camera dei Deputati”. Io trattenevo la mia parte e poi lasciavo il resto dei soldi al mio collega”.
“Zero assicurazione, zero buoni pasto. Ho speso un capitale in panini nei bar, dato che io non pranzavo alla buvette con 4 euro come i parlamentari”.
Un bel giorno, poi, Barbato le comunica che può andare a farsi benedire:
“Alla vigilia della settimana bianca della Camera, giorni in cui è sospesa l’attività parlamentare, mi ha telefonato il mio collega dicendo di aver “intuito” che non sarei stata confermata. Ho chiamato Barbato che ha fatto il pilatesco: “Devi parlarne con lui, è stato lui che inizialmente ti ha contattata… in estate, sai, non servono persone…”. Eppure il “capo” era lui, era lui che mi pagava, però a decidere era il collega. Mah…”.
E tanti saluti.
“Esatto. Mai più sentito. Il 6 giugno mi ha fatto chiamare dal suo collaboratore dicendo che mi lasciava a casa perché non ero all’altezza del compito”.
“In quest’esperienza gli unici “valori” che ho incontrato sono stati quelli in nero e in busta chiusa“.
Dal sito www.camelotdestraideale.it
Postato da: luigi rossi | 23.12.09 12:50
Per ogni lavoratore licenziato criticherò duramente in Aula Berlusconi ed il governo e proseguirò nelle sede istituzionali e nelle piazze questa battaglia per la difesa del lavoro.
NELLA STRANA LINGUA PARLATA DAGLI UOMINI DELL'IDV, DEL PARTIO CIOE' DEL GIUDICE STOGATO AMANTE DELLE MERCEDES TUTTO CIO' SI DICE COSI':
Per ogni operaio mandato via dalla Fiat gliela tiro io in faccia una statuetta a Berlusconi.
FORTUNATAMENTE BARBATO CHE HA DETTO QUANTO SOPRA IERI, SI E' AFFRETTATO DI PRECISARE: " L'Italia dei Valori come è noto è il partito della legalità ed è contro ogni atto di violenza"
Nessun magistrato ritiene di dover agire d'ufficio contro Barbato per istigazione a delinquere ??
Postato da: LUIGI ROSSI | 23.12.09 12:36
Esecuzioni: Credo importante non dimenticare il ruolo degli Ufficiali Giudiziari.Attualmente non sono piú in grado di garantire il minimo funzionamento.Spesso la giustizia civile trova il proprio blocco nel momento dell´esecuzione.LA situazione é davvero inaccettabile.É necessario o attribuire parte delle funzioni esecutive degli Ufficiali giudiziari anche agli studi legali (oggi giá autorizzati ad eseguire parte di notifiche)o rafforzare gli organici e ristrutturare completamente il ruolo, forse privatizzando l´ufficio.Comunque si deve intervenire per garantire che il risultato del procedimento civile non venga vanificato nel suo momento esecutivo.
Postato da: riccardo De Paola | 23.12.09 10:20
gentile di pietro sono giovanni serra
e la seguo con immensa stima,sono breve a dirle che sono vittima nella citta'di arcore
di irregolarita'e sobrusi mi hanno sequestrato
mia figlia mi minacciano che devo lasciar perdere
l'udienza presso il giudice luca villa in milano
tribunale minorile i loro legali giudice iorio
di napoli avvocato limite nunzia milano hanno aderenza con estrema destra e con medici corrotti
vogliono darmi infermita' mentale,cosi'd non vedere la mia bambina sono un semplice operaio
e non posso combattere questi mafiosi.
entrano in casa mia mettendo sostanze che fanno diventare matto,mio figlio di 7 anni anche lui
e' vittima con mia moglie.
la prego di rispondermi perche'questo incubo
nella citta' di arcore svanisca.
contatti 3288077184.
cordiali saluti
Postato da: giovani serra | 22.12.09 23:40
Caro Antonio, mi ritengo e mi sono sempre ritenuto un uomo di sinistra, con chiare idee, magari anche sbagliando, ma una cosa ho sempre posseduto fino ad oggi, la COERENZA. Valore questo che oggi non è da poco, e molto difficile da trovare in giro. C'è stato un tempo che per questo valore, mi rispecchiavo nelle idee e nei comportamenti di Fausto Bertinotti. Nella scorsa tornata elettorale ho votato il PD, senza molta convinzione, ma adesso, dopo gli ultimi sviluppi relativi al famoso "clima" sono davvero sconcertato. Credo che se dovessi votare adesso (magari fosse vero!) voterei per te, che mi stai trasmettendo il valore più importante: la coerenza e la voglia di giustizia. Però, ti prego di non fare neanche un passo indietro, perchè, se c'è una cosa che desidero con forza è quella di non vedere più il sig. Berlusconi fra i banchi della politica. Vorrei solo che fosse processato e dichiarato definitivamente colpevole o innocente, ma certamente processato come ogni cittadino di fronte alla legge. Sarà anche molto difficile che ciò avvenga , ma non impossibile. Io credo che l'aggressione sia un falso storico fatto ad arte per acquisire consensi, e sarà difficile dimostrarlo. Sappi che io non mi sento per nulla rappresentato da questo governo e a maggior ragione da questo presidente del consiglio, che disconosco in assoluto. Adesso tocca a te raccogliere tantissimi consensi per fare in modo da liberarci da questo demonio.
Postato da: antonio garrisi | 22.12.09 12:16
Oh finalmente sono arrivati gli alleati !!!
Tranquilli,lamia è solo una piccola malattia di stagione che di sicuro non può compromettere il mio spirito battagliero.
Le cose che dico non sono minchiate, ma dati di fatto sostenute da sentenze !!!!
Attenzione perche vi state ammalando della stessa malattia di cui accusate SB.
E' inutile negarlo, il giudice stogato amante delle mercedes approfittava di piccoli favori da parte delle persone che sottoponeva ad indagine.
Vorrei poi aprire un altro capitolo: chi di voi si ricorda ddell'avv. LUCIBELLO '?
Questo piccolo avvocato, ai tempi di mani pulite, grandissimo amico del giudice stogato amante delle mercedes, difendeva molti fra coloro che cadevano sotto le unghie del vostro capetto. Come mai ?????
Ciao Bamboccioni !
Postato da: luigi rossi | 22.12.09 00:24
Vorrei porre dare un contributo sanitario a quel soggetto " in malattia" (Luigi Rossi).
Come medico le consiglierei di stare un po sotto le coperte, prendere un un po di antinfiammatori,antibiotici etcc, cercare di guarire velocemente..perchè la sua febbre sta iniziando ad infiammare la corteccia e...potrebbe sfociare in meningite, allora sarebbe un vero guaio, se un malanno di stagione lo fa delirare in questo modo non oserei leggere le minchiate che potrebbe scrivere con una malattia più seria. Si riguardi cocco di mamma e ritorni in se.
Postato da: Maurizio Amadei | 21.12.09 19:15
Beh? che fine hanno fatto i sanpietrini? state cadendo a pezzi guerrieri della notte?
Postato da: Carlo ROCCHI | 21.12.09 17:47
Di pietristi e company arriva il crollo mi sa che alle regionali perdete un bel pò di punti percentuali eee! ahi ahi ahi
Postato da: giorgio libertini | 21.12.09 12:32
DIFENDONO LA LIBERTA' DI STAMPA NELLE PIAZZE, SI OFFENDONO SE IL CAVALIERE QUERELA ALCUNI QUOTIDIANI, E POI.......COSE DA PAZZI !!!!
Sono scesi in piazza in pompa magna per difendere la libertà di stampa, cioè di cronaca e di critica. A patto che la critica non sia diretta contro di loro. Proprio così: quei maestri di democrazia del «Fatto» sono pronti a «difendere in sede civile e penale l’onorabilità della testata che in questi mesi ha assunto una posizione estremamente rilevante in termini di diffusione e di autorevolezza». In sintesi: quanti, come «Il Giornale», criticano la campagna d’odio fomentata da Travaglio & C rischiano di finire in tribunale. Ad annunciarlo è il presidente del Cda del «Fatto», Giorgio Poidomani, indignato per «le deliranti affermazioni e prese di posizione di esponenti politici, trasmissioni tv e testate giornalistiche» contro il travagliato quotidiano.
Ciao Bamboccioni
Postato da: luigi rossi | 19.12.09 09:52
A dimostrare la moralità di Di Pietro ci sono i seguenti piccoli favori, appurati da svariate sentenze: 1) 100 milioni senza interessi dall’imprenditore inquisito Gorrini, poi restituiti con assegni circolari poi incassati e avvolti in carta di giornale poco prima di dimettersi, nel 1994; 2) 100 milioni senza interessi dall’imprenditore inquisito D’Adamo, denaro restituito nel 1995 in una scatola da scarpe messa agli atti; 3) periodiche buste di contanti sempre da D’Adamo; 4) centinaia di milioni, ottenuti dagli imprenditori Gorrini, D’Adamo e Franco Maggiorelli, per i debiti contratti dall’amico Eleuterio Rea al gioco d’azzardo; 5) una Mercedes CE da 65 milioni ottenuta da Gorrini e rivenduta all’amico avvocato Giuseppe Lucibello per una cifra poi utilizzata da Di Pietro per comprarsi una Fiat Tipo bianca; i soldi sono stati restituiti con assegni circolari emessi nel maggio 1994 ma incassati nel novembre successivo, prima delle dimissioni; 6) una Lancia Dedra per la moglie di Di Pietro da parte di D’Adamo; 7) l’utilizzo di una garçonnière dietro piazza Duomo, di proprietà di D’Adamo, fino all’inizio del 1994; 8) l’utilizzo di una suite da 5-6 milioni al mese pagata da D’Adamo, a partire dal 1989, per almeno un anno e mezzo, al Residence Mayfair di Roma, dietro via Veneto; 9) l’acquisto di un appartamento a Curno con soldi forniti da Gorrini;
10) la disponibilità di un appartamento a canone gratuito, fornito da D’Adamo, per il collaboratore Rocco Stragapede; 11) i pacchetti di pratiche legali dalla Maa di Gorrini per la moglie; 12) le consulenze legali da D’Adamo per la moglie; 13) l’impiego per il figlio, due volte, alla Maa di Gorrini; 14) i benefit vari da D’Adamo: vestiario di lusso nelle boutique Tincati, Fimar e Hitman di Milano, un telefono cellulare per sé, un telefono cellulare per l’amico Rocco Stragapede, almeno quindici biglietti aerei Milano-Roma, un mobile-libreria per la casa di Curno; 15) i benefit vari ottenuti da Gorrini: ombrelli, agende, penne, cartolame vario, viaggi in jet privato per partite di caccia in Spagna, Polonia e nella riserva astigiana di Giovanni Conti, alcuni stock di calzettoni al ginocchio.
Da una srticolo di un amico del giudice stogato amante delle mercedes tale Filippo Facci
Ciao Bamboccioni
Scusate se sono particolarmente produttivo in questi giorni ma, sono a casa in malattia e allora mi diverto a, come si dice, "stuzzicare il culo alle cicale". (il giudicestogato campagnolo capisce cosa intendo .....)
Postato da: luigi rossi | 18.12.09 16:37
In fatti ai tempi del precedente governo Prodi era il ministro Amato che andava diretttamente ad arrestare i mafiosi !!!!!
Delle due cose l'una:
- se i meriti vanno ascritti alle sole forze dell'ordine, come fanno ad avere migliori risultati se come dite voi vengono bistrattate dal governo che gli taglia in continuazione i fondi ?
- e se invece i meriti fossero da dare anche al governo che ha dato direttive più ferree per la lotta la crimine in generale, ed al fenomeno mafioso inparticolare ?
Ciao Bamboccioni
Postato da: luigi rossi | 18.12.09 15:46
egr. Signor Di pietro i veri problemi di giustizia sono il caro giustizia...io per impugnare una delibera condominiale che poi non è andata ad esito postivo poichè la notifica era viziata,il mio avvocato mi ha chiesto ugualmente di pagarlo della somma di euro 2540,00 circa grazie al decreto bersani che ha liberalizzato le tariffe.la prossima volta non iniziero nessuna causa per nessun motivo . Distinti saluti
Postato da: antonio | 18.12.09 15:45
finalmente qualcuno, ha detto pubblicamente quello che in famiglia si diceva da giorni:
il governo si vanta tanto degli arresti di mafiosi o malavitosi. ma quale governo!!!! sono i tanto bistrattati magistrati e le forze dell'ordine senza risorse, con tanta buona volontà gli artefici e solo Lei ha sottolineato questo fatto talmente palese ieri ad anno zero. grazie.
l. d'isep
Postato da: leandra d'isep | 18.12.09 12:57
Caro Di Pietro,
apprezzo la tua buona volonta`.
Ma ormai il tempo per l`umanita` sta per scadere e nessuno all`infuori di Dio puo` porre rimedio(Se non altro per dare una Santa morte e non maledetta).
E` da 18anni che mi prodigo di dire che sono il Messia,ma nessuno mi ascolta e lo sai
perche`? Perche`dico che l`uomo e` un
bastardo e che la Madre-Terra e il suo Cuore lo hanno rifiutato.
Tu lo sai che lo Spirito Santo e` Caino?
Se capisci questo sei in un buon inizio.
Se ti vuoi aiutare devi prima aiutare me a diffondere la mia parola all`umanita` se no taci per sempre. Lascia fare quello che vuole a berlusconi. Io lo guardo quel pagliaccio che ti credi?
Quanto dice di essere l`unto, in un certo senso e` vero,
pero` bisogna vedere quale dio l`ha unto.
Una cosa e` certa: E´ stato unto con la merda. Io non ho pena per quest`uomo perche` rappresenta tutto lo schifo possibile e immaginabile.
Fa il forte e invece e` un vigliacco.
Ho ribrezzo per quest`uomo e penso che il suo attentato e` stato tutta una montatutra organizzata. Io non so` se mi risponderai,
ma sappi che sono pronto a darti una mano.
Devo dirti per dovere di cronaca che sono Ebreo(sono loro i veri depositari della parola di Dio). Su questo non ho dubbi.
Che vuoi fare allora? Ciao e Auguri.
Postato da: Giorgio Bauso | 18.12.09 11:04
E non mi dica ceh non dobbiamo credere ad un trans, sig. giudice stogato amante delle mercedes !
Voi avete creduto a una prostituta e ad un super criminale come Spatuzza, ritenendoli entrambi attendibili !!!!!
Ciao Bamboccioni !
Postato da: luigi rossi | 17.12.09 19:07
Purtroppo, sig. giudice stogato amante delle mercedes, anche noi sappiamo utilizzare un pò il pc, non solo il popolo viola (ma non porta un pò sfiga questo colore ?)
E guardi un pò che cosa abbiamo trovato
http://www.recensioniaccompagnatrici.com/scandalodipietroconuntrans.htm
Che cosa mi dice ?
Un attacco alla privacy ?
Ciao bamboccioni !
Postato da: luigi rossi | 17.12.09 17:35
"Mi rimarranno due cose come ricordo di questi giorni: l`odio di pochi e l`amore di tanti, tantissimi, italiani. Agli uni e agli altri faccio la stessa promessa: andremo avanti con più forza e più determinazione di prima sulla strada della libertà. Lo dobbiamo al nostro popolo, lo dobbiamo alla nostra democrazia, nella quale non prevarranno né la violenza delle pietre, né quella peggiore delle parole."
Postato da: luigi rossi | 17.12.09 17:22
"Se da quello che è successo deriverà una maggiore consapevolezza della necessità di un linguaggio più pacato e più onesto nella politica italiana, allora questo dolore non sarà stato inutile. Alcuni esponenti dell`opposizione sembrano averlo capito: se sapranno davvero prendere le distanze in modo onesto dai pochi fomentatori di violenza, allora potrà finalmente aprirsi una nuova stagione di dialogo. In ogni caso, noi andremo avanti sulla strada delle riforme che gli italiani ci chiedono".
Ciao Bamboccioni !
Postato da: luigi rossi | 17.12.09 17:18
Intervista di ieri di Gianni Vattimo su Radio Radicale
«Sull’aggressione a Berlusconi penso quello che hanno già detto Rosy Bindi e Antonio Di Pietro: se in Italia c’è un clima esasperato è colpa del presidente del Consiglio che non si fa processare. Così si può anche spiegare che qualcuno prenda dei “Duomi” e li tiri in testa...”
«Mi dispiace che gli abbiano tirato della roba sulla testa, dopo tutto è stato incauto... se quello avesse voluto fargli male veramente avrebbe dovuto sparare»
“Una botta in testa, se non muori, non deve fare così male: dopo un po’ passa...!”
“….altro che clima di odio: gli italiani sono fin troppo pazienti con Berlusconi”.
Vi faccio notare che questo signore è anche un professore universitario che quindi dovrebbe insegnare ai nostri giovani la tolleranza (che lui pretende quando si parla di omosessualità), la pace, la non violenza.
A nessuno, in tutta Italia, viene in mente di applicare l’art 112 della costituzione (Il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale.).Nessuno è disposto a perseguire questi personaggi (Di Pietro e Vattimo) per il reato di istigazione a delinquere !
PS: @michael heine : Io non passo il tempo ad inveire, mi permetto solo di fare alcune domande alle quali nessuno mi risponde (fra un po comincerò a lamentarmi pubblicamente delle non risposte come faceva Repubblica ai tempi delle 10 domande)
Per esempio: è vero che il magistrato stogato amante delle mercedes ha detto di tutto e di più sull'udeur (secondo lui un covo di ladri e di mafiosi) e appena il partito si è sciolto, ha preso con se la maggior parte dei dirigenti di questo partito come per esempio Favia già Forza Italia, già CCD, già UDEUR, e ora IDV ?
Inoltre stia tranquillo perche la mia vita è piena di gioia con una donna che amo, 3 figli che adoro e con un Premier che l'Italia sognava da tempo di avere !
Ciao Bamboccioni !
Postato da: luigi rossi | 17.12.09 11:40
L'Unità: E lei non ha niente da rimproverarsi?
Antonio Di Pietro: Si scambia la vittima per l’aggressore, quando c’è un governo fascista e piduista per fortuna c’è qualcuno che inizia a fare resistenza.
L'Unità: Sì, ma in Italia non c’è il fascismo…
Antonio Di Pietro: Scusi, ma quando c’era il Duce, la colpa era di chi denunciava o di chi limitava la libertà? Ci si poteva liberare di lui senza i partigiani? .
DOTT. DI PIETRO LEI E' STA AVVELENANDO IL CLIMA POLITICO ITALIANO. CON I SUOI RICHIAMI ALLA RESISTENZA ED AI PARTIGIANI, SCAPPERA' FUORI PRIMA O POI IL PAZZO CON UNA MANO ARMATA CHE SPARERA' (E SO BENE CHE VOI NE SARETE MOLTO FELICI), MA SUCCESSIVAMENTE PERO' I PROIETTILI POSSONO ANDARE DA UNA PARTE MA ANCHE DALL'ALTRA.
VUOLE VERAMENTE FAR SCOPPIARE LA GUERRA CIVILE IN ITALIA ?
DI CHE COSA HA BISOGNO PER INTERROMPERE QUESTO LAVORO SPORCO ? UNA MERCEDES PUO' BASTARE ? POSSIAMO AGGIUNGERE QUALCHE CELLULARI DI NUOVA GENERAZIONE E UNA GARCONNIERE A MILANO (ZONA CENTRALISSIMA).
PUO' BASTARE ?
Postato da: luigi rossi | 16.12.09 17:23
Non vedendo post contenenti insulti e minacce a me indirizzati, devo desumerne che censurate le reazioni a me indirizzate.
Vi prego di renderle pubbliche perche, comunque il vostro linguaggio può benissimo essere apprezzato sul sito del Popolo della Libertà, alla sezione Spazio Azzurro - Sinistra tolleranza.
Ops....apprendiamo proprio in questi istanti, dalle agenzie di stampa, che il sig. Tartaglia è un vostro elettore.... Svelti, dissociatevi come ha fatto il Pd quanto un suo dirigente si è chiesto come mai non si riusciva a trovare nessuno disposto a sparare a SB.
Ciao Bamboccioni (e si ! se scrivo minchioni mi censurate !)
Postato da: luigi rossi | 16.12.09 17:11
per favore, siate tutti cortesi con il signor luigi rossi, che trascorre il suo tempo a inveire su questo sito: dev'essere ben triste non aver niente da fare nella vita...
Postato da: michael heine | 16.12.09 16:36
PROPOSTA DI RIFORMA DI PROCESSO PENALE
Una proposta per ottenere una minore durata dei processi penali potrebbe riguardare una vera riforma delle norme che riguardano proprio lo svolgimento delle fasi del processo(istruttoria e di giudizio), nel senso che, innanzi tutto , la fase istruttoria dovrebbe essere ridotta ai soli atti che il P.M. deve compiere ( coperti dal segreto istruttorio, per i gravi reati di mafia,omicidi vol.,stupri,droga,reati contro la P.A. ) per le prime indagini ambientali ed intercettazioni , necessarie per acquisire nei confronti dei soggetti indagati quei dati indispensabili e sufficienti per poter richiedere o un provvedimento di archiviazione oppure un decreto di rinvio a giudizio.
Alla suddetta attività istruttoria del P.M. potrebbe essere imposto un limite massimo di tempo ( es. due anni) , mentre per quanto riguarda gli ulteriori atti di acquisizione di prove
( ora previsti nel codice di procedura penale come attività istruttoria condotta dal G.I.P. e quella condotta dal G.U.P.) invece, gli stessi dovrebbero svolgersi nel corso del giudizio dibattimentale, direttamente davanti al Giudice che dovrà poi emettere sentenza.
Pertanto, far assumere alla fase del dibattimento il reale momento processuale di acquisizione delle prove , in pubblica udienza e in contraddittorio, necessari per l’accertamento della verità da parte del P.M. e della difesa dello imputato e della parte civile , e che ciò possa avvenire (prendendo un po’ esempio dal sistema processuale americano) in pari condizioni e possibilità operative fra le medesime parti per poter svolgere ciascuna le opportune indagini, escutere testi, produrre prove ,etc.. riducendo al massimo la produzione e notificazioni di atti cartacei, ma effettuando registrazioni con apparecchiature elettroniche e concentrando tutto essenzialmente sul confronto orale durante le udienze dibattimentali davanti al Giudice..
Ciò verrebbe a ridurre sensibilmente la durata del processo, nel suo complesso (nei tre gradi di giudizio) , pur considerando i tempi necessari per il grado di appello, che avverrebbe solo nel caso di produzione di nuove prove , e per il giudizio di Cassazione ,per questioni di solo diritto ; tempi, questi ultimi , indubbiamente di molto inferiori a quelli del primo grado.
Chiaramente, per una migliore efficienza del sistema giudiziario , sarà necessario rivedere le piante degli organici
Postato da: Rosario Margio | 16.12.09 14:52
gentile Di Pietro, mi piacerebbe vedere un rappresentante del IDV IN Tv da Vespa rispondere a chi vuole il premier libero da pensieri , soprattutto giudiziari, mentre governa. e noi cittadini, non abbiamo il diritto di vivere liberi da pensieri sapendo di non essere governati da un corruttore o un mafioso? si sospendono i processi, magari per 10 o 15 anni, e poi si scopre, in caso di condanna, di essere stati governati da un presidente che si è macchiato di tali reati. e me lo fai sapere tra 10 anni che oggi a palazzo Chigi siede un mafioso, dopo tutti i danni che avrà potuto fare? o non è meglio affrontare subito un dibattimento giudiziario che, in caso di assoluzione piena, ci faccia dormire sonni tranquilli? E' un dibattito stucchevole, questo delle immunità giudiziarie, che non trova alcun fondamento giuridico in nessun codice penale al mondo. Senza contare l'impossibilità di celebrare u n processo a distanza di anni dai fatti in esame. non trovi più prove, i testimoni a volte sono morti, o non ricordano cosa è successo 20 anni fa alle quattro e un quarto, come è normale che sia. Non è possibile scendere a patti su questioni così importanti, non possiamo scoprire tra anni, in caso di condanna, di essere stati governati da un mafioso corruttore e falsificatore di bilanci. anche la nostra immagine all'estero, già abbastanza screditata, ne uscirebbe distrutta.grazie per l'attenzione.
Postato da: giovanni mineo | 16.12.09 14:39
Caro Tonino ma ti brucia cosi tanto il fatto che con mani pulite avevi preparato la strada per il governo alla sinistra, e con l'entrata in campo di Berlusconi ti è andato di traverso il boccone? Devi rassegnarti neanche con i tuoi togati rossi riuscirai a buttarlo giù. Tra l'altro non so se ti conviene buttarlo giù perché finchè c'è lui tu avrai credito tra i tanti invidiosi e poco laboriosi che ti seguono, ma scommetto che al suo ritiro il 2 di briscola varrà più del tuo partito abbassate i toni e guardati in tv come esprimi odio con i tuoi occhi da indiavolato, e poi ti pregherei evita di di fare lunghi discorsi perchè più sei lungo e più si nota la tua poca padronanza della lingua italiana siamo in democrazia ti ringrazio per l'ospitalità Adriano
Postato da: adriano russo | 16.12.09 11:38
Berlusconi ed i suoi fiancheggiatori hanno immediatamente approfittato della smentita alle dichiarazioni fatte da Spatuzza da parte di uno dei fratelli Graviano.
Il fatto è ovvio : la Mafia non è una organizzazione omogenea bensì un insieme di sottogruppi criminali che hanno forse uguali obiettivi e metodi ma tra loro concorrenti : la storia dimostra come la rivalità tra cosche si concretizzi con violenze di ogni tipo .
Cosa c'è di strano se un mafioso smentisce/accusa gli avversari?
Piuttosto è compito degli investigatori scoprire e dimostrare la veridicità delle affermazioni contrapposte. Non si è ancora parlato con precisione di quali siano le complicità/alleanze di Berlusconi , cioè a vantaggio di quali schieramenti mafiosi si pone la protezione fornita da Berlusconi : in questo modo sarebbe perfettamente prevedibile da quale parte mafiosa potrebbero giungere testimonianze fasulle in grado di scagionarlo.
L'opposizione ha mancato di approfondire questo punto importantissimo!
Postato da: alessio trombetta | 16.12.09 00:16
Ah dimenticavo:
CIAO MINCHIONI !
Postato da: luigi rossi | 15.12.09 23:15
“Esprimo solidarietà totale, mia e del partito, alle persone condannate a morte dall'onorevole Cicchitto.”
Dott.Di Pietro, nell’Italia del dopo guerra, due sono stati i magistrati che hanno avuto la possibilità di esprimere condanne a morte:
Il primo è il suo degno compagno di merenda, Oscar Luigi Scalfaro, che mando alla fucilazione un giovane fascista alla fine del periodo bellico.
Il secondo è lei dott. Di Pietro che ha sulla coscienza le persone implicate in Mani Pulite che si suicidarono come Sergio Moroni, Gabriele Cagliari e Raul Gardini, o che morirono per le conseguenze dei suoi interrogatori come Vincenzo Balsamo.
Quindi taccia e si vergogni !
Postato da: luigi rossi | 15.12.09 23:13
Egregio Dott. Di Pietro, mi permetto di disturbarla per una cosa che continua a frullarmi per la testa ed è questa: considerando che grosso modo una metà degli italiani pensa in maniera opposta all'altra metà e che qualunque sia il verdetto dei processi al berlusconi e accoliti non metterà la parola fine alla questione, cosa che invece è auspicabile per il bene del paese, le domando questo: sarebbe possibile dare tutti gli incartamenti relativi ai processi ad un altra nazione ( additittura a più di una) magari facendola scegliere dai solerti gasparri,cicchitto ecc e far celebrare all'estero i suoi processi? Al di là della fattibilità di una cosa del genere penso che un eventuale verdetto potrebbe convincere anche quelli che oggi continuano a dare dei comunisti a tutti i magistrati e quello che viene riferito non potrebe essere taciuto ne tantomeno frainteso. Come resa dei conti non sarebbe male, non le pare ?
Postato da: Alfonso Zinelli | 14.12.09 20:57
Caro on. Di Pietro io su Berlusconi ho fatto questa considerazione (e non mi è parso che qualche politico l'abbia mai esternata nelle migliaia di interventi televisivi): tutte le leggi che Alfano (e Ghedini) cercano di far approvare servono soltanto ad allungare i vari processi. Vanno in TV a ripetere come dei pappagallini che Lui non vuole sottrarsi ai processi ma che bi sogna spostarli a quando non sarà più Presidente del Consiglio. Bene, per ragioni anagrafiche (73 anni) e tenuto conto della lunghezza dei processi c'è la certezza assoluta che Lui morirà sicuramente da uomo innocente vista l'impossibilità a condannarlo in via definitiva nel RAGIONEVOLE tempo di 7-8 anni.Conclusione comunque vada sarà in successo e i suoi se anche fosse condannato in 1° e 2° grado potrannp sempre dire che intanto che non si è condannati dalla Cassazione si è innnocenti e se fosse ritenuto colpevole ma prescritto per qualcosaltro andranno in TV a dire che i giudici hanno toppato cone con Andreotti. Cosa ne pensa di quespa mia valutazione, è realistica?
Postato da: Vito Paolo D'Addabbo | 14.12.09 19:02
Vergognati Di Pietro, sei proprio una povera persona che ha problemi e complessi simili a Travaglio, Rosy Bindi e Massimo Tartaglia piu'
pochi altri!
Vergognatevi e passate ble festivita' insieme,
per favore........
Grazie a Silvio di esistere.
Postato da: silvano soldaini | 14.12.09 17:33
"Rischi di azioni violente...."
GRAZIE DOTT. DI PIETRO !
"Le parole e i gli atteggiamenti del dott. Di Pietro hanno dato legittimazione a tutti coloro che vedono nella violenza il modo migliore per esprimere le proprie opinioni. Penso che tutta la politica debba fare in modo che questa persona non trovi piu’ alcun dialogo da parte di chi pensa che il bene comune si amministri e si raggiunga solo con un sereno confronto democratico".
Guido Crosetto, Sottosegretario alla Difesa
Postato da: LUIGI ROSSI | 14.12.09 10:28
Bella lì! Adesso il Berlusca non apparirà più in Parlamento per paura che Tonino o Donadi gli lancino qualche corpo contundente addosso! Proprio ben fatto! :(
Postato da: Nicola Leoni | 13.12.09 19:58
Egr.Di Petro,la famiglia di mio padre e' formata da 7 figli + mamma e papa',nove persone che votavano a sx...ma da alc'uni anni siamo molto confusi,anzi moltissimo.Ed anche oggi che sono molto diffidenti nei tuoi confronti,(hanno scheletri negli armadi?)soprattutto sul tuo modo di fare OPPOSIZIONE.Noi ci chiediamo(da anni ormai)ma e' possibbile che i varissimi segretari ancoa non hanno capito con chi hanno a che fare?E' possibbile.Fanno opposizione con i fiori,e tante belle parole....Non hanno capito che e' il momento "dell'elmetto".Forse non hanno ancora capito(loro)quale e' la posta in gioco...oggi leggo che il signor Casini sarebbe pronto ad un accordo (anche con IdV)prima eravate appestati...ma anche su di lui la storia s'interroghera' c'e' anche lasua firma sotto molte LEGGI VERGOGNA AD PERSONAM o no?Quindi tu devi valutare se metterti con questa gente..e non, cercare di essere accettato.Sei veramente l'unico a cui la gente puo' guardare con fiducia ed onesta la politica.Guardare il caso Cosentino,anche tra l'opposizione si registrano voti contro l'azione dei magistrati.Due parole sul caso Spatuzza,a me piu di quello che ha detto su i "signori",mi ha colpito quando faceva un certo discorso sul fatto che al ministero di G.G.ci fosse il "signor"alfano,(un siciliano al M.G.G)sotto il P.M.,che(se non ho' capito male,stava sotto i "signori"Graviano").Ho' forse capito male?Certo Spatuzza non e' la Bibbia...ma e' normale che nessun giornale abbia approfondito?Come mai il ministro non querela?Penso anche a tutti quei siciliani che votano e sentono queste cose..loro si che sanno veramente chi abbiamo al governo,Alfano,schifani,micciche(ve la ricordate la cocaina al ministero?)dell'utri,Ecc.Ecc.Noi siamo molto fiduciosi in te.In questo parlamento di intrallazzatori,mafiosi,condannati,che hanno spremuto il popolo italiano.Basta con i vostri privilegi,(ho letto che il badget dei governanti e l'unica voce in tuttti i settori che ha un aumento di spesa dall'anno scorso,bravi,bravi...Sei l'unico che ci puo'salvare contro questi traditori della nostra costituzione,da questa indecenza,da questa,MIGNOTTOCRAZIA.(Come ha detto un noto ex,del P.d.L...i.Grazie Tonino.
Postato da: iorioantonio | 13.12.09 14:51
Preg.mo On.A.Di Pietro,nell'ambito della ricerca di meccanismi legislativi volti a combattere con efficienza ed efficacia il malcostume,la corruzione,il malaffare.Meccanismi ogettivi come quelli che illistri giuristi come Pio La Torre ,Falcone ed altri hanno pensato che ne pensa di una che stabilisca il principio della rotazione e dello spostamento territoriale obbligatorio per i magistrati con scadenza cronologica ogni 6 anni? In tal modo non vi sarebbe la possibilità del radicamento territoriale delle mele marce che ci sono ci sono state e ci saranno chè fanno parte della realtà dal tempo di Verre ai giorni nostri. Solo la tecnologia e strumenti oggettivi di sbarramento ben studiati dal legislatore onesto possono valere a realizzare una vera democrazia ed uno Stato vero.
Ho seguito con grande interesse il processo Cusani. Il primo processo nella Storia del nostro Paese dove la retorica suggestiva dell'Avv.Spazzali si scontrava con l'accusa, da Lei rappresentata,dotata di strumenti tecnologici che inchiodavano sul piano probatorio l'imputato mostrando sul tabellone gli spostamenti patrimoniali sui vari conti correnti.
La sarei grato se mi facesse conoscere il Suo pensiero sul punto.
Cordiali saluti.
Avv.Domenico Gangemi
Postato da: domenico gangemi | 12.12.09 21:00
ANKE NOI DIFENDEREMO A OLTRANZA QUELLO KE KIAMATE IL PARTITO DEI GIUDICI, KE PER 4 SOLDI, CON MEZZI SCARSI E CON PROCEDURE BIZANTINE TUTTI I GIORNI COMBATTONO IL VOSTRO PARTITO DELLA CORRUZIONE
Postato da: Giulia Foscarini | 12.12.09 16:46
Per rompere il cerchio politica giustizia, gradirei una legge costituzionale che preveda da ora in poi che i reati vengano giudicati in base alle norme e procedure in vigore al momento in cui il reato è stato compiuto.
Ciò eviterebbe il ripetersi di situazioni in cui politici di spicco possano eliminare reati mentre sono già sotto processo venedo così prescritti perchè il fatto non è più reato.
Infatti, a mio modo di vedere, è giusto che il reato venga giudicato come tale anche se nel frattempo è stato abolito. Detto in altri termini l'abolizione o modifica di leggi deve valere solo per i fatti commessi dopo l'entrata in vigore.
Tale legge costituzionale, renderebbe, di fatto, automaticamente incostituzionali qualsiasi specie di condono.
Andrea Amorosi
Postato da: Andrea Amorosi | 12.12.09 15:34
Italipoli finirà mai?
Postato da: amore simone | 12.12.09 11:57
Doot. Di Pietro, alla luce delle dichiarazioni del sig. primo ministro Berluscono a Bonn, volevo chiederLe se non esiste in qualche modo la possibiltà di una qualche forma di impeachment che possa accusarlo di tradimento dei valori essenziali della nostra costituzione. In fondo nel momento del suo insediamento ha giurato fedeltà alla costituzione nelle mani del presidente della repubblica, con tutti i vincoli di rispetto per gli organismi di garanzia in essa contenuti. Inoltre questi attacchi sono stati lanciati da una riunione di partito e non in una aula istituzionale come quella del parlamento. Possibile che dobbiamo essere offesi continuamente di fronte a platee internazionali fra gaff, battutine, barzellette e attacchi alle più altre forme di garanzie dello stato? queste cose non le ho mai viste e sentite neanche dai dittatori di paesi sudamericani o africani. Dott. Di Pietro, richiami con forza la piazza, non lasciamo raffreddare il sabato trascorso a roma, ricordo gli anni settanta e ne ho nostalgia per la partecipazione che gli studenti avevano per la classe operaia, la politica con la P enormemente maiuscola, e non da grande fratello come è oggi, dove solo chi grida più forte ha ragione. Sono sconcertato dall'assenza del più grande partito dell'opposizione se non con quattro miserrime parole di circostanza. credo che sia veramente giunto il momento di ribellarci come cittadini, mi sento profondamente indignato e offeso come cittadino rappresentato istituzionalmente dal sig. primo ministro, ma purtroppo oltre che partecipare alle manifestazioni non posso altro. negli strumenti legislativi dettati dalla Costituzione e nelle pieghe delle normative vigenti non esiste nessuna norma atta a valutare come contrarie alla Costituzione da lui accettata nel giuramento? Credo che in un altro paese democratico sarebbe già stato escluso dal parlamento insieme a tutti quelli che stanno calpestando la nostra democrazia, fino a poco tempo fa presa ad esempio da molti altri Stati verso la quale si sarebbero voluti indirizzare. ora siamo gli zimbelli del mondo, poveri ma con ottimismo (solo lui ce l'ha, perchè straricco). Grazie
Postato da: mauro rocchi | 12.12.09 08:05
"Anche le camice nere hanno difeso il duce a spada tratta ma non hanno fatto una bella fine."
C'è un piccolo dettaglio però, forse per voi insignificante, Berlusconi è stato scelto dalla maggioranza degli elettori italiani, e in virtù di un principio poco noto al giudice stogato amante delle Mercedes, la democrazia, egli è legittimato a governare finchè la sua maggioranza parlamentare glie lo permetterà.
Sig. giuseppe Gizzarelli, dalle sue parole devo desumere che siete pronti alla lotta "partigiana", alla lotta di liberazione ?
Avete preparato le armi ?
A Favia che arma gli avete dato ?
Ciao Minchioni !!!
Postato da: luigi rossi | 11.12.09 22:35
Caro Sig Luigi Rossi , mi spiace che se la prenda così,in fondo la mia era solo una domanda condita da una riflessione ma molto probabilmente vi credete che noi "minchioni" non sappiamo riflettere.Mispiace per sua nonna e per sua sorella perchè le ha messe in mezzo dimenticandosi di mettersici anche lei.P.S.Anche le camice nere hanno difeso il duce a spada tratta ma non hanno fatto una bella fine.
Postato da: Giuseppe Gizzarelli | 11.12.09 19:03
"Rischi di azioni violente".....Dott. Di Pietro non starà mica pensando alla lotta armata ???
Attenzione perchè noi saremo li a difendere il nostro presidente con i denti !!
Per Giusppe Gizzarelli: Si sig. Giuseppe, Berlusconi, attraverso il ministro Maroni, con la collaborazione dei giudici anti mafia di Palermo, la polizia di Stato ed in particolare la squadra CATTURANDI, i servizi segreti (che non possono mai mancare), la questura di Palermo, con l'aiuto di mia nonna e di sua sorella, ha organizzato tutto per arrestare questi galantuomini il giorno dopo la deposizione di Spatuzza.
Vedrà che fra qualche settimana, organizzerà anche una grande evasione di massa, sarà una grande festa, la festa della libertà !!! Il tutto con la telecronaca del vostro compagno di merende Marco Travaglio.
Ciao Minchioni !!!!!!!!!
Postato da: LUIGI ROSSI | 11.12.09 17:28
Non voglio inserire un commento ma fare una domanda:non vi sembra strano che,adesso che il Ducetto è anche indagato per mafia a causa delle accuse dei pentiti,siano esplosi tutti questi arresti eccellenti di gente latitante da anni?Non sarà mica una vendetta personale?Io non lo so ma medito;meditate anche voi.
Postato da: Giuseppe Gizzarelli | 11.12.09 11:29
Basta attacchi alla Magistratura!
Il principio della separazione dei poteri introdotta da Montesquie in potere legislativo, esecutivo e giudiziario secondo cui un potere non deve invadere la sfera degli altri poteri è principio condiviso da tutti i paesi democratici compreso il nostro, infatti, secondo la nostra Costituzione all’art. 104 “la magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere” ossia è un potere avulso e quindi non subordinato ad altro potere, nonostante questo ogni giorno purtroppo sentiamo politici che attaccano la magistratura, organi che sulla base del principio di imparzialità e terzietà interpretano ed applicano la legge quella stessa legge che viene creata dal parlamento, gli attacchi nei confronti di questo o piuttosto di quell’altro magistrato sono all’ordine del giorno, come se i giudici si divertissero a perseguitare il politico di turno!, e quindi il povero magistrato malcapitato si deve trovare di fronte a persone che fanno pressione sull’opinione pubblica attraverso i mezzi di comunicazione volti ad attaccare quel male della nostra società quale la giustizia italiana!. La nostra Costituzione pone un principio fondamentale che è quello della precostituzione del giudice ossia il giudice viene designato prima che inizi il processo questa è una garanzia fondamentale per il cittadino secondo cui nessuno imputato si troverà ad essere giudicato dinnanzi ad un tribunale appositamente costituito, si parla per questo anche di giudice naturale. A questo punto come direbbe qualcuno,la domanda sorge spontanea, quando un cittadino si trova nelle condizioni di essere processato per un presunto reato non solleva un polverone denigrando la giustizia e il suo operato, abbassa il capo e sconta l’eventuale pena e di certo non fa comizi attaccando la magistratura e presentando decreti legge o disegni di legge per riformare la giustizia o per depenalizzare una fattispecie di reato!
Allo stato attuale si parla di riforme della giustizia,ma mi chiedo riformare cosa?,la gente non vuole una riforma della giustizia, chiede soltanto che si facciano delle leggi che mirino a soddisfare l’interesse pubblico e non di certo leggi ad personam atte a risolvere le vicende giudiziarie del politico che sta al potere questo significa fare il proprio tornaconto anziché il bene del popolo!
Dott.ssa Rosa Valenti
Postato da: rosa valenti | 10.12.09 17:13
E' stato arrestato nell' Ogliastra il superlatitante sardo Raffaele Arzu, che figura nell'elenco dei 30 criminali piu' pericolosi .Arzu, 30 anni, nato a Lanusei, e' ricercato dal 2002, e deve scontare 14 anni di reclusione per una serie di rapine a furgoni portavalori...
TRANQUILLI FAREMO EVADERE ANCHE COSTUI...SARA' UNA GRANDE EVASIONE DI MASSA, UNA VERA E PROPRIA FESTA !!!
SB AVEVA CONCORDATO ANCHE QUESTO ARRESTO PERCHE, OVVIAMENTE NON POTEVA MANCARE UNA RAPPRESENTANTE DELLA SUA SARDEGNA.....
CIAO MINCHIONI
Postato da: LUIGI ROSSI | 09.12.09 02:23
La colpa è tutta della mia ignoranza e della mia poca memoria ma il signor Riina non fu arrestato nel 93 ? E chissa' quanti altri ancora ,invece da quel che si legge e si dice pare che la lotta alla mafia sia cominciata ora .Boh, negli anni passati cosa ha fatto la polizia ,carabinieri etc ? Finalmente Fiat lux ed ora è tutto chiaro ahahahah.Povera Italia ,madre di tanti " ammuccalapuni ",intanto io aspetto e osservo......
Postato da: russo titti | 08.12.09 13:09
A proposito della spontaneità con la quale è nata la manifestazione NO B DAY
andatevi a leggere questo interessantissimo articolo
http://sitoaurora.splinder.com/post/21776705/Il+NObday+nato+spontaneamente%3F
Ecco come vengono scoperti gli altarini.
Ma d'altronde con un partito che somiglia più ad un'agenzia immobiliare,la cosa è assolutamente normale !
Postato da: LUIGI ROSSI | 08.12.09 11:56
Il vostro problema è l'odio insito in voi nei confronti delle persone che si realizzano professionalmente, che fanno carriera, e lo si legge benissimo nel vostro ultimo intervento dove dite "E i parlamentari dipietristi? Tutti con dichiarazioni dei redditi colossali".
Ma perchè è reato avere dichiarazioni dei redditi colossali ? La vostra è sola invidia sociale e lo dice uno che ha un unico reddito di 1800 euro/mese con moglie casalinga e 3 figli, ma il mio problema non è distruggere i risultati ottenuti dagli altri ma capire come posso io ottenere gli stessi risultati:
Il magistrato stogato, quale enorme potere aveva ????? L'equivalente di una mercedes, alcuni cellulari e qualche centinaia di migliaia di Euro. Tutto qui. Non montatevi la testa !....
Per quanto riguarda i parlamentari dell'Udeur, non si può fare la guerra a tutto campo ad un partito politico per poi, il giorno dopo imbarcare tutti i personaggi che facevano la linea politica, il modo di comportarsi di questo partito come Favia nelle Marche.
Favia era un dirigente Forza Italia della prima ora, poi è uscito ed è andato al CCD, poi all'Udeur e infine dove sta ? IDV !
Ma quale fiducia si può avere in una simile bandieruola ?
Postato da: luigi rossi | 08.12.09 11:08
Ammesso ma non concesso che il DiPietro-Giudice fosse stato un ladro, ovviamente andava a barattare l'enorme potere che aveva per una mercedes, neanche una bentley. Se era un ladro, era un ladro che si accontentava di poco. Suo figlio poi, ovviamente è un pluri-pregiudicato a piede libero. E i parlamentari dipietristi? Tutti con dichiarazioni dei redditi colossali e in conflitto di interessi. E gli elettori di DiPietro? Tutti creduloni, nn come quelli di Berluscones1%, i quali sono imbevuti di cultura e nn se la bevono tanto facilmente.
Postato da: Aurelio De Bernardinis | 07.12.09 20:13
Il boss Turi Malavita (un nome una garanzia !), reggente del clan Cappello, è stato arrestato questa mattina, stava riorganizzando il mandamento dopo gli arresti che lo avevano decapitato.
Tranquilli faremo evadere anche lui nei prossimi giorni, avevamo bisogno di un altro arresto per offuscare il NO B DAY !!!!
Minchioni, perchè non vi fate spiegare dal giudice stogato, perchè, dopo aver combattuto Mastella, si è preso tutti i membri dell'UDEUR come, per esempio Favia ?
Postato da: luigi rossi | 07.12.09 13:56
Ma certo gli arresti di Nicchi e Fidanzati sono stati direttamente concordati con il gotha della mafia dal dittatore sanguinario Berlusconi, con la promessa che, dopo che le acque si saranno calmate, verranno lasciati evadere !!!!!
Certo che fra di voi l'uso di stupefacenti, di allucinogeni sta diventanto estremamente pericoloso !
Minchioni, aprite gli occhi, cercate di argionarecon la vostra testa e non date retta a tutte le minchiate che dice il giudice stogato, l'imprenditore immobiliare che ancora non ci ha chiarito la storiaccia del figlio, la storia delle sue mercedes ed altro.......
Postato da: LUIGI ROSSI | 07.12.09 07:22
Vivo negli USA ma con il mio cuore ero con voi in piazza. Oggi hanno arrestato 2 boss mafiosi: CHE COINCIDENZA!!! Proprio il giorno dopo le dichiarazioni di Spatuzza e nel giorno del No B-Day! Cosi' la manifestazione e' passata in secondo piano in tutti i telegiorali. E ovviamente anche le dichiarazioi del pentito.
Beh, io non mi stupirei se tra un paio di mesi almno uno de sue boss (quello piu' giovane) riuscisse ad evadere. (spero di non essere profeta)
Non le sembra strana questa cattura proprio in questo giorno?
Ma poi, questo governo, cos'ha da vantarsi se le catture dei boss e' merito delle indagini della magistratura, quella stessa che loro attaccano?
Distinti saluti
Gabriele Dell'Aquila
Texas, USA
Postato da: Gabriele Dell'Aquila | 06.12.09 14:12
Guarda caso si mettono a segno due pesanti arresti di mafia proprio quando Spatuzza comincia a parlare di Berluscones, il quale nn perde tempo per attribuirsi da grande eroe qual è il merito di aver sconfitto la mafia e pertanto di essere al di sopra di ogni sospetto. Che tempismo sconvolgente, degno della miglior regia pidduista. Già, ma qst è dietrologia ovviamente, come pure che Spatuzza quando nomina Berluscones è un cazzaro. Chi nn era un cazzaro, Paolo Borsellino, e stava parlando di Berluscones, ha invece trovato la morte subito dopo. Ma qst sono solo congetture ovviamente!
Postato da: nico seccia | 06.12.09 13:47
BREAKING NEWS
Arrestati due boss mafiosi, a Palermo e Milano: Giovanni Nicchi e Gaetano Fidanzati.
Il primo, nonostante i suoi 28 anni, era considerato il principale boss della mafia palermitana dopo l'arresto di Domenico Raccuglia e l'erede di Antonino Rotolo, capo del mandamento di Pagliarelli.
Il secondo, 74 anni, è uno dei più importanti boss del narcotraffico.
E Spatuzza continua a raccontare MINCHIATE...... e i minchioni gli danno credito !!!
Postato da: luigi rossi | 05.12.09 19:42
Salve, siamo i Li Vigni & Li Vigni, due comici di palermo. Abbiamo pubblicato un video sul tema "La Giustizia è un Tabù"... guardatelo!!!
http://www.livignielivigni.it/blog.html
Postato da: Li Vigni & Li Vigni | 05.12.09 17:29
Nel periodo maggio 2008 - ottobre 2009 sono stati arrestati 282 latitanti (87 % in più dei 18 mesi precedenti in cui governava Mortadella), di cui 15 tra i 30 più pericolosi d’Italia e 37 tra i 100 più pericolosi, inoltre sono stati sequestrati beni per un valore di 5.629 milioni di euro e confiscati beni per 1.753 milioni di euro (364 % in più dei precedenti 18 mesi in cui ministro dell’Interno era Giuliano Amato) infine è stato inasprito il 41 bis (carcere duro per i mafiosi)
Questi sono FATTI
Ma voi non vi interessano i fatti ! Per la vostra polemica politica, vale di più la parola di un uomo d'onore come Spatuzza, un uomo che ha avuto il coraggio di sciogliere un bambino nell'acido (un bambino filgio di un pentito come lui dice ora di essere)
Ma non vi vergognate solo nel dare ascolto ad una persona del genere ?
Pur di dare addosso a SB, sareste disposti anche a vendere vostra madre
Mah..............
Postato da: luigi rossi | 04.12.09 18:32
Non sono daccordo con il processo breve studiato a tavolino da servi per salvare il loro benefattore e sestessi,ma nessuno dice,guardando trasmissioni,conferenze, comizi,che non è possibile che un processo duri comunque almeno sette,otto,nove anni ed alcuni quasi dieci prima dei termini di prescrizione.
Questo vale sopratutto per i processi riguardanti la gente comune,come artigiani lavoratori gente che per mille motivi si ritrova incastrato per anni in cause talmente lunghe e dispendiose,che spesso non riesce a seguire costantemente gli svilippi dovuti a rinvii ritardi ecc.(gli avvocati ci marciano e ti denudano senza mai emettere ricevute dei soldi che ti estirpano,sanno fare meglio il lavoro di esattori che quello di difensori)
Come è possibile che una persona che avendo un'attività da Artigiano Edile a causa della mancanza di soldi per lavori effettuati ma non pagati si trova a dover chiudere l'attività e non riesce a pagare i fornitori i contributi INPS degli operai temporanei,viene richiesto il fallimento da parte della Cassa Edile(prima causa) l'INPS per omissione di versamenti (seconda causa) dopo circa dieci anni di cause,avvocati,una persona che oggi ha 40 anni due figli piccoli cerca di lavorare e andare avanti paga 700 euro di affitto,a questi avvoltoi legalizzati dallo stato,scopre che gli avvocati nonostante i soldi a nero incassati si sono cullati e a volte neanche presentati ai vari rinvii,di avere delle sentenze di colpevolezza e condanne per diversi anni di reclusione che vengono in parte inglobati dal condono del 2005 ed il resto da scontare con possibile reclusione.Mi chiedo sè una persona può essere sotto ricatto per circa 20 anni tra una cusa e l'altra ed oggi che ha degli obblighi verso sopratutto i figli,chi gli darebbe da mangiare?lo stato?i politici?chi?
Io penso che sia una cosa assurda.Il processo breve così come è stato pensato e sbagliato ma dieci anni per ogni causa,misembra che non sia neanche una cosa da persone normali.Distinti saluti
Postato da: giovanni magaletti | 04.12.09 10:09
constatando da troppo tempo la mancanza di una vera opposizione politica a berlusconi ,mi sono convinto che il potere di questo personaggio è talmente enorme da poter finanziare qualunque organizzazione in grado di fornirgli informazioni (registrazioni video/audio,foto,dati bancari ,interessi personali e fatti privati,...)soprattutto su tutti quelli che gli potrebbero essere oppositori .
Come un enorme armadio pieno di dati riservati in grado di schiacciare chiunque.
Ricattando senza scrupoli anche gli oppositori come persone fisiche è in grado di neutralizzare o condizionare a suo piacimento la vita di chiunque : ecco spiegata la inconsistenza di una vera opposizione che risulta pertanto ostile addirittura verso chi si mostra più fieramente oppositore di questo mostro .
Opposizione impacciata , incerta , inconcludente , fuori da qualsiasi azione nel concreto della vita di questo paese (basti pensare ad esempio ai mesi e mesi di assenza della sinistra solo per nominare un capo di partito!) .
E' incredibile che dei personaggi come Bersani o D'Alema , due nomi a caso , non attacchino con vigore le mostruosità di questo governo (....) respingendo con decisione,coraggio e vigore ogni azione /proposta della destra tesa a salvaguardare/accrescere il potere di Berlusconi e degli altri affiliati (massonerìa,mafia e farabutti a vario titolo).
Solo ipotizzando un colossale ricatto a danno di tutti questi personaggi è possibile spiegare perchè in Italia abbiamo una opposizione muta!
Postato da: alessio trombetta | 04.12.09 00:14
Dopo la recente, storica e provvida sentenza della Consulta, bisogna dire a gran voce NO ad una Legge Costituzionale per la immunità sostanziale delle più alte cariche dello Stato che, peraltro, suonerebbe un tradimento della volontà popolare degli italiani che è anche un popolo di onesti lavoratori e galantuomini.
L'Italia e gli Italiani hanno bisogno di ben altro !
NON CONFONDETEVI, DISTINGUETEVI !
Palermo, 3 dicembre 2009
Umberto Castellino
Corso Odierna, 239
92020 - Palma di Montechiaro
Postato da: umberto castellino | 03.12.09 11:38
Perchè non si raccolgono le firme per obbolire tramite referendum LO SCUDO FISCALE.
LO SCUDO NON è una LEGGE TRIBUTARIA
è una legge che insulta tutti gli onesti lavoratori e favorisce i criminali
Postato da: Marco Vecchio | 03.12.09 09:51
Caro on.le Di Pietro,
Le ho scritto già alcune volte per vari argomenti. Stavolta non posso fare a meno di segnalarLe (ma l'avrà già notato) l'accanimento sprezzante e spregiudicato del nostro, purtroppo, MINISTRO DI DISGRAZIA E INGIUSTIZIA, disonorevole ALFANO, che - anzicchè accollarsi i veri problemi della giustizia e confortare i giudici, li massacra alla TV senza pietà. Si vede benissimo che il piano CONTRO la giustizia e i giudici è stato discusso a tavolino con eminenze grigie e rosse (di sangue, mi riferisco alla delinquenza). Dico io, ma come si può parlare di processo breve senza PRIMA avere modificato i codici civile, penale e le loro procedure? Meno male che anche FINI si è accorto dell'enormità del baratro in cui sta cadendo l'Italia. Unitevi tutti! Mandate a casa questi disonorevoli delinquenti, che - come ministri - hanno giurato di agire per il bene del popolo, e non per i cazzi loro! Sono tutti spergiuri! Ma non c'è una pena e una condanna per gli spergiuri politici? Rifate la legge elettorale e date la democrazia al popolo, com'era prima.
Auguri di buon lavoro.
PUBBLICATE PURE IL MIO COMMENTO.
Tanino Cannata.
Postato da: TANINO CANNATA | 02.12.09 19:11
ARGOMENTO :
Introdurre l’ipotesi di specifici reati ambientali nel codice penale con sensibile aggravamento delle pene .
SUGGERIMENTO :
L'inquinamento dell'aria deve prevedere una aggravante se viene fatto dal governo, non può passare nel silenzio , il prevedibile danno ambientale ai nostri cieli. L'accordo del 2003 sugli esperimenti climatici è inaccettabile . UNA INCHIESTA GIUDIZIARIA !!!
Postato da: PAOLO | 02.12.09 17:58
buongiorno,siamo 2 cittadini in preda al panico x le cartelle equitalia! una pseudo fiscalista ci ha raggirato , ed ora x suoi errori siamo indebitati ! + dobbiamo pagare avvocato .per evitare questo non basterebbe obbligare queste persone add fiscali ad un'assicurazione? GRAZIE SIMONI BARBARA TORINO
Postato da: simoni barbara | 02.12.09 16:28
Io penso che con Berlusconi e il suo entourage siamo arrivati al capolinea. Questa gente pone l'illegalità elevata sfacciatamente a sistema, I magistrati sono considerati e collocati all'ultimo e disonorevole posto dell'architettura costituzionale e chiunque non è d'accordo è comunista, ordisce complotti, vuole rovesciare il governo.
Ritengo che il premier ambisca con tutto se stesso alla ditattura. Sarebbe perfettamente in linea con la sua filosofia di vita. E' questo il suo obiettivo. Dio mio aiuta l'Italia !
Postato da: Sergio Di Michele | 02.12.09 11:35
è un pò di tempo che mi chiedo quale dovrebbe essere il motivo per cui i magistrati dovrebbero avercela tanto e da così tanto tempo con l'attuale presidente del consiglio. ho provato a rispondermi da solo, come farebbe un noto intrattenitore televisivo della notte, e sono arrivato alla conclusione che i motivi potrebbero essere solo due: 1) - o che in italia esiste un gruppo di toghe cosiddette "rosse" che vogliono instaurare il defunto comunismo e per farlo devono prima cacciare dal governo mr. B. oppure: 2) - il predetto mr.B. è effettivamente implicato nei reati a lui ascrivibili secondo i procuratori dell'accusa e quindi, per evitare di essere condannato e fare la fine del defunto segretario PSI, fa di tutto per allontanare e per evitare tale fastidioso evento mediante leggi ad personam che, se approvate, provocherebbero un ulteriore grave danno alla già pessima condizione della giustizia italiana.
voi cosa ne dite?
Postato da: carlo macri | 02.12.09 09:55
Onorevole Di Pietro!
Ho letto attentamente la sua proposta di programma sulla giustizia e sinceramente l'ho trovata alquanto deludente in quanto Lei proibirebbe solo le cosidette consulenze esterne, e neanche un rigo verso quei magistrati cosidetti fannulloni ,come se tutto l'altro sino ad oggi andrebbe bene ,ma in che mondo vive? io sono un suo elettore ma ho il coraggio di vedere le cose anche con i miei occhi e le mie orecchie,provi anche Lei ad ascoltare le lamentele di chi da anni aspetta inutilmente la soluzione di certe cause che purtroppo non arriva mai a causa di certi magistrati che purtroppo, invece di lavorare si grattano i Cosidetti senza nessun scrupolo verso chi attende inutilmente per anni ,o magari nel frattempo muore ,come è successo a noi in Famiglia.Se Lei avrà il coraggio di fare anche queste critiche e di sputtanare in pubblico certi loschi personaggi con la Toga che affollano i tribunali, avrà parechio da guadagnare,altrimenti si ricordi che ai momenti di eccitazione segue sempre la stanchezza e l'apatia.
Cordialmente
Italo
Postato da: italo | 01.12.09 18:08
La riforma della giustizia dovrebbe essere scritta da tutte le classi dirigenti riunite in un tavolo istituzionale, dove ognuna dice la sua risoluzione ai problemi e dove alla fine si decide tutti insieme. E dico tavolo istituzionale e non tavolo da pranzo riccamente imbandito di qualche dimora santuosa. E prima di decidere fare un bel ripasso della COSTITUZIONE.
Postato da: nico seccia | 30.11.09 23:56
Stanno screditando la magistratura e tentando di violarne l'indipendenza nel perseguire i reati usando come principale argomento la macchinosità e la lentezza dei processi. Ma la degna risposta ad una simile imbecillità è che i processi lunghi e i riti complessi giovano e sono graditi quanto voluti soprattutto ai 200.000 avvocati e altrettanti commercialisti che popolano questo paese e che altrimenti perderebbero il posto. Infatti ben si sono guardati questi subdoli azzeccagarbugli dallo scrivere procedure snelle nella riforma della giustizia, che in un paese democratico non potrebbe mai essere scritta da una casta autoreferenziale come l'avvocatura, dato che si tratta di un bene generale che riguarda tutti. Una magistratura temuta, forte e ancora più indipendente sarebbe il baluardo più concreto in difesa della democrazia e delle nostre libertà. W DI PIETRO.
Postato da: nico seccia | 30.11.09 23:37
La Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna dell'ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando (più volte ospite a Caserta, in passato, nel corso di convention politiche) al pagamento di una pena pecuniaria di 900 euro e delle spese processuali per l' accusa di diffamazione aggravata nei confronti dei consiglieri comunali di Sciacca in carica nel 1999. Orlando era stato querelato sei anni fa da 21 consiglieri comunali di Sciacca ai quali, con la sentenza della Cassazione, Orlando dovrà anche pagare una provvisionale di circa 2000 euro ciascuno. I fatti risalgono al 1999, quando l'allora sindaco di Sciacca Ignazio Messina, politicamente vicino ad Orlando, fu sfiduciato dal consiglio comunale e decadde dalla carica. Secondo i magistrati, durante un comizio in piazza, tenutosi successivamente alla mozione di sfiducia a Messina, Orlando avrebbe offeso l'onore e la reputazione dei 21 consiglieri sfiducianti, accusandoli apertamente di intrattenere rapporti con appartenenti alle cosche mafiose e di avere adottato le proprie risoluzioni politiche contro l'allora sindaco di Sciacca al solo fine di favorire interessi economici della criminalità organizzata.
Postato da: gianvittorio tomasi | 30.11.09 16:29
PROPOSTA DI RIFORMA DI PROCESSO PENALE
Una proposta per ottenere una minore durata dei processi penali potrebbe riguardare una vera riforma delle norme che riguardano proprio lo svolgimento delle fasi del processo(istruttoria e di giudizio), nel senso che, innanzi tutto , la fase istruttoria dovrebbe essere ridotta ai soli atti che il P.M. deve compiere ( coperti dal segreto istruttorio, per i gravi reati di mafia,omicidi vol.,stupri,droga,reati contro la P.A. ) per le prime indagini ambientali ed intercettazioni , necessarie per acquisire nei confronti dei soggetti indagati quei dati indispensabili e sufficienti per poter richiedere o un provvedimento di archiviazione oppure un decreto di rinvio a giudizio.
Alla suddetta attività istruttoria del P.M. potrebbe essere imposto un limite massimo di tempo ( es. due anni) , mentre per quanto riguarda gli ulteriori atti di acquisizione di prove
( ora previsti nel codice di procedura penale come attività istruttoria condotta dal Giudice Istruttore) invece, gli stessi dovrebbero svolgersi nel corso del giudizio dibattimentale, direttamente davanti al Giudice che dovrà poi emettere sentenza.
Pertanto, far assumere alla fase del dibattimento il reale momento processuale di acquisizione delle prove , in pubblica udienza e in contraddittorio, necessari per l’accertamento della verità da parte del P.M. e della difesa dello imputato e della parte civile , e che ciò possa avvenire (prendendo un po’ esempio dal sistema processuale americano) in pari condizioni e possibilità operative fra le medesime parti per poter svolgere ciascuna le opportune indagini, escutere testi, produrre prove ,etc.. riducendo al massimo la produzione e notificazioni di atti cartacei, ma effettuando registrazioni con apparecchiature elettroniche e concentrando tutto essenzialmente sul confronto orale durante le udienze dibattimentali davanti al Giudice..
Ciò verrebbe a ridurre sensibilmente la durata del processo, nel suo complesso (nei tre gradi di giudizio) , pur considerando i tempi necessari per il grado di appello, che avverrebbe solo nel caso di produzione di nuove prove , e per il giudizio di Cassazione ,per questioni di solo diritto .
Chiaramente, per una migliore efficienza del sistema giudiziario,sarà necessario rivedere le piante degli organici del personale (magistrati ed amministrativi),nonchè una più oculata collocazione delle sedi giudiziar
Postato da: Rosario Margio | 29.11.09 20:15
Leggo ora su Televideo le parole offensive e ingiuriose di Di Pietro nei confronti del Presidente del Consiglio a proposito di mafia e imprenditori. Ricordo che una opposizione sana debba prescindere da toni così gravi e accesi che non fanno altro che alimentare atteggiamenti violenti. Dare del bugiardo e considerare alla stregua di un mafioso un avversario politico non rende merito al Nome di un partito che dei Valori dovrebbe farsi paladino. Grazie.
Postato da: andrea barillari | 29.11.09 16:48
salve vi segnalo che oggi domenica 29 novembre 2009 dalle ore 14:30 alle 15:15 su rai tre,
per lo meno nella zona di catania (dove abito), al posto della normale programmazione nazionale che prevedeva una puntata della trasmissione dell'Annunziata con Marcello dell'Utri è stato trasmesso il primo tempo di una partita di calcio tra il Siracusa e il Catanzaro. Tra l'altro sullo schremo durante la partita non era presente neanche il logo Rai!. Ho potuto seguire l'Annunziata solo sulla diretta web del sito rai.
Penso che qualsiasi ulteriore commento sia superfluo, e penso che vi rendiate conto della gravità dell'accaduto e spero che diate la giusta pubblicità alla cosa se ritenete
Distiniti saluti
Giovanni
Postato da: Giovanni corsaro | 29.11.09 15:49
Per giorgio napolitano la costituzione non esiste.
Non la nomina ,non la applica e non la vive,non si insegna nelle scuole, non si rispetta, non si capisce e non abbisogna. Si cita solo di passaggio per scopi politici deleteri al bene commune, da gente collusa e parte della nomenklatura,senza legami o obblighi al popolo che e`ne` libero,ne` democratico e che la costituzione non protegge. Meno male che magnaccia c'e'.
Che schifo di paese!-
Postato da: lentikia | 29.11.09 02:55
Rispetto ai problemi che viviamo il mio sembra un piccolo problema ma per me è fondamentale! Le mie esperienze con i processi civili, non iniziati da me, mi vedono sempre perdente, nel tempo, nonostante i giudizi positivi dei vari giudici. Avvocati che si mettono daccordo, processi che vengono spostati , nel silenzio, fino a quando "il prepotente di turno" non trova un giudice disposto a "rivoltare tutto! E adesso...anche un condomino che pretende un risarcimento di €12.00, solo perchè i suoi elettrodomestici vanno in tilt! Sembra assurdo, vero?! Ma con la complicità dell'ex amministratore che ha nascosto ai condomini la notifica di comparizione davanti al giudice, e con la complicità di un avvocato di cassazione che ha proceduto "alla svelta!"(strano per le procedure italiane), questa mattina "di sabato" i singoli condomini (me compresa!) si sono visti notificare dall'avvocato il pagamento urgente della somma dovuta , entro tre giorni presso il suo studio, altrimenti agirà legalmente per il rimborso, con ulteriori aggravi!
Sono fiduciosa di un commento! Grazie!
Postato da: Maria Grazia Cacciatore | 28.11.09 11:46
Il problema della giustizia e solo del semlice e onesto cittadino o "consumatore", la vera preda di questo sistema dove prevale l'immoralità.
lo stato non istruisce i cittadini a difensersi nei tribunali, come non permette di farsi giustizia, ma si devono affidare a professionisti , tecnici e addetti ai lavori.
Per tanto quando prevarrà la moralità ci sasaranno sentenze eque e processi brevissimi
Postato da: ottavio cencioni | 28.11.09 01:28
IL PRONTO SOCCORSO IN MANO A DRACULA! -DI PIETRO DOCET-
Postato da: nico seccia | 27.11.09 22:06
Questa santissima e immacolata Maggioranza asserisce candidamente che la magistratura iniziò a perseguire Sua Emittenza solo dal momento in cui fece il suo ingresso in politica nel ’94 e a seguire per 15 anni e più or sono, mentre prima se ne era completamente disinteressata; con ciò dimostrando a suo dire l’operato specchiato del grande imprenditore Berlusconi, ergo il fine squisitamente politico di denefestrarlo dalla carica di certe toghe. Ma la maggioranza dimentica artatamente che è un fatto storico che le inchieste furono avviate prima del ’94 e cioè del ’93, e che è vero il contrario: il pseudo-cavaliere è sceso in politica dall’alto della sua posizione di palazzinaro e venditore di reclame proprio allo scopo di sfuggire alla giustizia, non potendo più contare sulle amnistie (vedi quella dell’89) del suo cameriere Craxi. E mi chiedo retoricamente per quale ragione un animo puro come il suo, che ha sempre dichiarato di odiare la politica ed i politici, abbia voluto entrare in politica; che bisogno ha un brillantissimo ed eccelso imprenditore come lui di ricevere aiuti politici… tutti sappiamo che di sicuro in passato non ne ha avuti!!! Ora siamo alla resa dei conti: dopo 15 anni e più di bugie, non ci sono più bugie che tengano. Il pdl è costretto ad ammettere expressis verbis che la riforma della giustizia è improvvisamente urgente, dopo decenni di malfunzionamento, perché si devono fermare i processi a Berlusconi, e con ciò implicitamente ammettendo la sua colpevolezza dato che un innocente non ha nulla di che temere dai processi. Già, ma i giudici non sono terzi, sono rossi, dal momento che hanno le tasche in rosso a differenza delle sue che sono ultra-piene. Non devono intervenire nel dibattito politico perché sono in conflitto di interesse, perché travalicano la loro funzione, mentre chi scrive la riforma, gli integerrimi avvocati, avendo le tasche pesanti, oltre che per il loro rispettabile ruolo di parte, hanno pieno diritto di scrivere la riforma. Loro sì che possono stendere un articolato democraticissimo e all’avanguardia. Per tali insigni giuristi occorrono non norme di concetto e procedurali che accelerino i processi, ma un regime di prescrizioni brevi specie per la corruzione. Questa è uguaglianza e democrazia!!! Secondo l’Avv. Alfano in Italia già va in prescrizione il 30% dei processi, perché non aumentare la percentuale? Vuoi che ci si metta a pensare alle vittime se Berlusconi viene condannato e non paga più? Se ci si sofferma anche
Postato da: nico seccia | 27.11.09 21:57
Sono convinto che il Quirinale stia affrontando uno dei piu' rischiosi passaggi per la democrazia italiana.
Sono anche convinto che la Costituzione della Repubblica sia sottoposta a forti e preoccupanti pressioni.
Cio' detto, sono dell'opinione che il Presidente della Repubblica debba essere sostenuto e che debba essere coltivato nei cittadini italiani il senso del rispetto per le difficolta' enormi ed anche per le sofferenze che quotidianamente egli deve fronteggiare e sopportare.
Non possiamo permetterci di "picconare" l'ultimo baluardo.
Non dobbiamo permettere che il Presidente si trovi prima o poi con le spalle al muro.
La nostra non e' ancora una repubblica presidenziale, che personalmente non auspico.
Le critiche e gli attacchi al Quirinale fanno bene a questa "pseudo-destra" che si ostina a spargere la voce che il Presidente del Consiglio "e' stato eletto dal popolo", in barba al concetto di democrazia rappresentativa.
Sto fattivamente aiutando IdV nella mia zona ma, su quanto detto sopra, mi trovo in profondo disaccordo.
Postato da: valerio vezzani | 27.11.09 19:56
Vorrei dire una cosa a proposito dei collaboratori di giustizia. Per me è inammissibile che si dia la possibilità ad un delinquente di spacciarsi per pentito dopo che è stato arrestato. Un pentito può essere accettato come tale solo se si costituisce e si dichiara pentito. Non è credibile un delinquente ricercato e/o latitante che si pente dopo il suo arresto da parte delle forze dell'ordine.
Postato da: Vittorio Braga | 27.11.09 19:08
Perche non presentare una proposta di legge che garantisca l'immunita' a tutti coloro che si chiamano SIlvio Berlusconi? sicuramente farebbe meno danni di tante leggi ad personam, e sarebbe interessante vedere il PDL votare contro. SI lo so che in ogni caso sarebbe anticostituzionale pero' mi paicerebbe.
Postato da: Adamo Riddei | 27.11.09 12:58
Totò Riina è andato in galera perché ha subito un processo , Cosentino non ci andrà perché la “legge” non permette ai giudici di fargli un processo. E tu, caro Di Pietro, inciti ancora i cittadini alla legalità? E questa è la legalità? Ma da che parte stai? Mi fa quasi pena Totò Riina perché pur essendo un pesce piccolo ha pagato così duramente! I pesci grossi non solo non pagano ma usano le “leggi” molto peggio di come Totò Riina usava la pistola, solo per procurare a se stessi privilegi e ingenti “guadagni”. Strana cosa la legalità: se pretendi di vivere di rendita per una canzonetta indovinata sei legale; se non avendo un lavoro vendi un CD “falso” (quello vero è tale se viene venduto per 30 euro!!!) per portare qualche soldo a casa sei un delinquente. E’ legale per gli Onorevoli andare in pensione dopo 3-4 anni di lavoro mentre per i comuni mortali occorrono 40 anni da quando cominci a lavorare e se non riesci a cominciare sono cavoli tuoi. Se offri 20 milioni di euro ad un tuo amico che ha lavorato 2 anni nelle ferrovie, sei nella“legalità”. Se con un carrettino cerchi di arrangiare vendendo cianfrusaglie sei nell’illegalità. Ma cosa è la legalità?!!
Postato da: Ciro Ciotola | 26.11.09 08:47
Ho appena ascoltato l’intervista rilasciata al TG2 di Francesco Cossiga,
il "Grande Vecchio" (come dice la didascalia), "non perde occasione per illuminarci con le sue verità..." Anche lui come tutti quelli che della sua generazione sicuramente avrà parecchi scheletri da nascondere e quindi per lui la politica del nano va molto bene, nascondere, insabbiare, camuffare per ottimo quello che è schifoso, come tutte le leggi che dal lontano 1994 il nano si è confezionato per non subire processi e magari andare in galera come tutti i delinquenti e mafiosi.
Postato da: Antonio Kiri | 25.11.09 14:17
Postato da: riccardo olova | 23.11.09 23:30
MI SPIACE, CARO DI PIETRO, MA DEVO ASSOCIARMI A R. OLOVA. MAGARI NON PER L'INDIRIZZO DOVE TI HA MANDATO, MA SE LA NOTIZIA E' VERA, VOI LI' FATE VERAMENTE SCHIFO.
Postato da: Roberto Catena | 25.11.09 13:42
LIANA MILELLA:
Sono rimasti impigliati nel processo breve. Già sanno che non gli potrà servire per le future accuse di mafia. Ma ci stanno dentro e ormai devono andare avanti. Sono costretti a dirsi, tra di loro, come hanno fatto ieri sera durante la riunione della consulta del Pdl per la giustizia: "Dobbiamo rassegnarci a vedere questa legge bocciata dalla Consulta". Amara constatazione che farà andare su tutte le furie il Cavaliere. Ma tant'è. Troppe, e ormai irrimediabili, le contraddizioni. Cercheranno di metterci mano, ma la partita è difficile. Per questo si concentrano su altro, su quella che definiscono "una strategia complessiva" per salvare Berlusconi non solo dai processi di oggi, ma anche da quelli di domani".
È l'inizio di una battaglia lunga. Che parte con l'immunità parlamentare, che passa attraverso una legge interpretativa per fissare in modo certo le date di un reato e quindi della prescrizione, e finisce con una sortita che per la prima volta, nella sequenza delle 19 leggi ad personam per Berlusconi, previene un'incriminazione e un processo, quello (futuribile) per mafia.
Vogliono mettere mano al reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Quello per cui è sotto processo a Palermo Marcello Dell'Utri. Quello che all'inizio fu contestato a Giulio Andreotti. Quello che colpì (ma finì in un'assoluzione) il famoso giudice "ammazza sentenze" Corrado Carnevale. Quello che ha portato alla sbarra tanti politici nelle zone di mafia, camorra, 'ndrangheta. Un reato che in realtà non esiste, perché nel codice penale non c'è, ma che "vive" per le pronunce convergenti della Cassazione. Quindi un delitto assodato, consolidato, fermo nella storia del diritto.
Ma quel crimine adesso si avvia ad avere una macchia. Potrebbe essere utilizzato dalla procure di Caltanissetta, Palermo e Firenze per indagare il presidente del Consiglio. E questo è davvero troppo. Quindi i consiglieri giuridici del premier si stanno muovendo in anticipo per terremotarlo. Ragionano tra di loro, giusto in queste ore, su dove sia meglio aggredirlo, se incidere sui termini della prescrizione, oppure se "normare" ex novo il delitto, ma con paletti tali da renderne l'applicazione difficilissima.
È l'operazione più a rischio che abbiano mai tentato. Ma è quella che "davvero serve al presidente", come vanno dicendo tra loro. Che scatenerà un nuovo e duro conflitto con i magistrati. Ma con una possibile imputazione per mafia è una battaglia che vale la pena giocare.
Postato da: Roberto Catena | 25.11.09 13:39
Vedendo Ballaro, e il buonismo della sinistra non capisco come la sinistra possa, essere cosi accomodante, verso l ennesima porcato di Alfano.
Capisco che con la sua nota falsita lo voglia proporre una legge salva Berlusconi,forse servira
ad Alfano ha incassare una lauta parcella unitamente al suo degno compare Ghedini.Casini propone una nuova immunita parlamentare.Nessuno dice, giudicate Berlusconi e se colpevole mandatelo in galera. e Mettano fine a questa anomalia, che un plurindagato sia capo del governo.
Postato da: rainieri giuseppe | 25.11.09 07:24
Un amico mi ha detto che alcune parti della magistratura asseriscono di avere il diritto di perseguire i reati secondo una "classifica" stilata a loro insindacabile giudizio ed inoltre di applicare solo le leggi che ritengono in linea con le loro convinzioni.
Ha ragione questo mio amico?
Supponiamo (per assurdo oviamente) che venga approvata la proposta di riforma della giustizia attuale: i magistrati sarebbero obbligati ad attuarne i contenuti o potrebbero mettere in pratica il loro attuale dissenso (per ora verbale?)
Se possibile una risposta chiara, così potro sbugiardare il mio amico
Grazie.
Postato da: Giorgio Veroni | 24.11.09 14:58
La Magistratura è da riformare, e questo è indubbio! Ma altrettanto indubbio è che non si possono definire leggi di riforma quelle che mirano solo ed unicamente a salvare qualcuno dai processi a suo carico. E non importa che il Parlamento lavori solo per raggiungere questo obiettivo, mentre il Paese è immobilizzato e retrocede ad ogni livello ed in ogni campo, salvo rarissime eccezioni,per le quali comunque non dobbiamo ringraziare l'Esecutivo in carica.
Perchè la Magistratura possa funzionare occorrono principalmente fondi da destinare sia alle strutture (in larga parte inadatte e a volte anche fatiscenti) che alle risorse umane e strumentali, quali personale di cancelleria e tecnologie avanzate. Poi e/o parallelamente occorre mettere mani alla legislatura vigente (oltre 140.000 quelle vigenti e talvolta in contraddizione tra la loro per la gioia dell'esercito di avvocati), ma ancor più ai codi di procedura sia penale che civile: sono troppi i lacciuoli e le inutili formalità e prassi che finiscono solo per intralciare e a volte impedire il veloce iter processuale, che è nell'auspicio di tutti. Ma per tornare al problema risorse finanziarie ecco una mia idea per reperli almeno in buona parte: destinare l'otto (8) per mille che il contribuente assegna allo Stato alla Magistratura e non già come avviene adesso in massima parte a chiese, conventi e associazioni cattoliche, oltre quelle (non poche) specificatamente destinate. Non sarà questa la ragione del sostegno della CEI a Belusconi nonostante il suo "modus vivendi", non certo da buon cattolico?
Alessandro Coriolano - Pescara
Postato da: Alessandro Coriolano | 24.11.09 12:10
Sull'espresso di qualche settimana fa è comparso un articoletto concernente il VOTO UNANIME IN PARLAMENTO relativo all'aumento dello stipendio dei parlamentari di circa 1.135 € al mese.
Di Pietro ....me lo commenti?
Senza contare tutti i privilegi e servizi gratis!
La camera dei deputati costa ai cittadini (secondo una stima) 2215 € al minuto
Conviene anche a te?
Perchè non si organizza un referendum in nome dei pari diritti dei cittadini?
Intando un Vaffanculo preventivo ! Seguiranno delle scuse se commenterai in maniera convincete questa notizia
Postato da: riccardo olova | 23.11.09 23:30
In tutte le trasmissioni che vanno gli yessmen del primo ministro non fanno altro che dire.solo dopo che berlusconi è entrato in politica la mcchina rossa della giustizia la travolta,qualcuno piu spudorato si permesso di dire che prima ero IMMACOLATO.Il gionalista di repubblica G:Davanza sta alla terza puntata della storia giudiziare del primo ministro italiano.Proposta:perche non stampare un opuscoletto e il 5/12/2009 distribuilo alla manifestazione? coerenza38
Postato da: esposito antonio | 23.11.09 22:38
SIAMO IN EMERGENZA DEMOCRATICA. SI FERMI ORA L'ATTACCO ALLE ISTITUZIONI DEL PAESE E LA DERIVA DEL SUO TESSUTO SOCIALE, DOPO POTREBBE ESSERE TROPPO TARDI
Postato da: ADOLFO PALAIA | 23.11.09 18:34
On. Di Pietro!
Io farei una proposta a questo governo: dispostissimi ad accettare la riforma del processo breve così come volete; ma ad una sola condizione: estrapolare dalle norme la posizione del presidente del consiglio. Se è vero ciò asseriscono, e cioè che non lo fanno per Berlusconi, nulla dovrebbe osteggiare questa proposta, altrimenti mi pare palese...... In tal modo, dovrebbero cadere, quindi, tutti gli ostacoli politici. Certamente si sentirà rispondere che la legge, "in questo caso" deve essre uguale per tutti. E con il lodo Alfano??? Ovviamente, rimarrebbero tutti i dubbi su una possibile efficacia di un tale provvedimento fumoso e inutile, se non si incide sul concreto della disfunzione della giustizia, con assunzioni mirate, mezzi e fondi.
Postato da: Luciano Concilio | 23.11.09 15:20
Che la giustizia italiana sia lenta ci accomuna tutti, dove si può dissentire è il come farla funzionare meglio, certamente i provvedimenti di questo governo non la giovano affatto, perchè ostruisce con enormi macigni il suo cammino invece di spianarle la strada, la sostituzione di tanti ministri di giustizia dall'evento di Tangentopoli dimostra che essi, o sono incompetenti, oppure sono in malafede!
Pertanto noi comuni cittadini dobbiamo soffrire nel purgatorio, mentre qualcuno... in attesa di farla franca, si gode il paradiso fiscale !
Questo stravolgimento di ogni regola, grida alla vergogna e i cittadini che hanno sempre rispettato questa giustizia e queste istituzioni
non possono vedere un diverso trattamento di giudizio, fino a quando " la legge è uguale per tutti "
Postato da: Antonio Cavallo | 23.11.09 11:34
Buongiorno a tutti,
potete gentilmente pubblicare sul sito gli emendamenti che andrete a presentare sul così detto " Processo breve "?.
In attesa di poterne prendere visione vi saluto cordialmente
Ferdinando Forresu
Postato da: Ferdinando Forresu | 22.11.09 23:46
Gent.Dott.DiPietro,La Sua regione è un FEUDO,Dove Prefetto,Polizia,Guardia di Finanza,Carabinieri,Sindaci di vari Comuni,Rai di CB,Presidente della Regione e Corpo Forestale
dello Stato,non rispondono più alle leggi della Repubblica e alla Costituzione:Per non parlare dei Giudici di Isernia e Campobasso.La vera vergogna.Gestiscono la cosa pubblica a mo' di
propietà privata.Distinti saluti AnnaMaringola
Postato da: Annamaringola | 21.11.09 17:57
Lettera per Bersani e per il Pd
Noi le palle ce le siamo rotte, Voi dovete dimostrare di averle e saper tirarle fuori
Ho letto qualche giorno fa su Il Fatto Quotidiano le dichiarazioni inerenti la manifestazione del 5 dicembre 2009. Qui non si tratta di "prendere lezioni di antiberlusconismo", si tratta di capire se la manifestazione è giusta o sbagliata, punto. Una volta capito questo, si decide. O bianco o nero, stanno morendo le mezze misure, i bei comportamenti e il dialogo. La Destra berlusconiana è una Destra nuova, diseducata, senza rispetto per il prossimo, per gli avversari. E’ una Destra che non vince con i propri antagonisti, li insulta interrompendoli, li umilia, li schiaccia. O non ve ne eravate accorti?La gente scende in piazza a rappresentare se stessa perché non si sente rappresentata da Voi, perché se così fosse, non avrebbe motivo di organizzarsi da sé e muoversi autonomamente.Se si manifestasse contro la mafia vorrebbe dire "prendere lezioni di antimafia"? Ma cosa state dicendo?Di Pietro acquista consensi perché si è schierato, perché fa vedere di tenerci in quello che fa, perché dimostra di essere tosto e di avere carattere, decisione, forza, di essere dalla parte della gente.Dimostra di essere “la voce giusta a urlare la collera e lo sdegno del popolo”(purtroppo sembra essere l’unica).Se non vi accaparrate la Piazza non avrete mai consenso, perché risulterete sempre ipocriti ispirando sempre meno fiducia nella gente.Scendete in piazza, a parlare e perché no, a urlare così come ha voglia di urlare la gente.Non avete né le TV, né i GIORNALI che ha la Destra, se non urlate, se non scendete in piazza, la Piazza non vi sarà mai vicina, e senza il consenso della Piazza siete finiti e non sconfiggerete mai Berlusconi.La Lega è da anni che strilla "porcherie e insulti" e più lo fa e più acquista consensi. In questi anni la gente si sta spostando a destra perché non ne può più, perché ha voglia di gridare la propria rabbia. E la Destra che è più furba della Sinistra approfitta di tutto questo, incalza e vince. Basta con il buonismo, basta con le belle parole, basta con le buone maniere. O dimostrate carattere, o rimarrete sempre ai vetri. Senza nemmeno più neppure la possibilità di arrampicarvisi.Scomparsa la capacità di farlo, scompariranno anche le intenzioni. E come diceva Giorgio Gaber:-“Due miserie in un corpo solo!”-
Ormai il Sogno si è rattrappito, e se non risvegliate le coscienze, è finita!
Pd, sveglia!
Postato da: Shilly Marshall | 20.11.09 15:19
Per un miglioramento del funzionamento della giustizia, propongo il tintinnar delle manette che ha funzionato bene nel periodo di mani pulite.
Cordialità a tutti
Postato da: Luca Luchetti | 19.11.09 22:09
in materia giustizia,come si definisce ;un C.T.U.che trasforma un cornicione parte terminale del tetto in sporto perche vi è ricavato un piccolo piano di calpestio,accusato di presunta infiltrazione,il C.T.U.non effettuando anzi si rifiuta di fare la prova vasca,si rifiuta di verbalizzare la mia richiesta di prova vasca,definisce cosi pendenza ottima non vi sono disconnessioni ma consiglio di demolire tutto,poi incassare la guaina ad 8 centimetri su una trave portante,i giudici avallano senza rimandare ad approfondire.e ho ancora da dire in altro .x una udienza si è convocati ore 9 il giudice arriva ore 9.30 esce dallo studio 9.45 incontra un amico avv e sottobraccio entrano in aula esce 10,05 convocata l'udienza entra di nuovo l'avv amico non dico il seguito.vorrei un giudidio e una risposta non in politichese
Postato da: tommaso rogante | 19.11.09 10:32
Gentile On. Sen. Di Pietro,
Parlo per esperienza diretta e personale. Il mal funzionamento della giustizia italiana aggrava solo l'ingiustizia del malcapitato che la subisce.
Quando un lungo ed estenuante processo arriva in dirittura d'arrivo, bisogna poi contare sulla fortuna per quanto riguarda il giudizio finale "giusto" della sentenza: un terno al lotto!
I giudici appartengono ad una casta superpagata e rispondono solo alla loro coscienza. Acuni ce l'hanno, altri no. Capitano tanti giudici fannulloni e tanti altri sono corrotti.
I CSM non punisce mai alcun giudice. In generale si può dire che i giudici sono al di sopra della stessa legge.
Si, ci sono anche tanti giudici che lavorano semplicemente come giudici "normali".
Bisogna aver fiducia nella giustizia italiana ... un puro atto di fede!
Il mal funzionamento della giustizia crea ed alimenta la corruzione dei giudici.
E' da comprendere il tentativo di corrompere un giudice da parte del cittadino vittima di una ingiustizia e della giustizia italiana. In questa situazione chi è maggiormante colpevole? Il cittadino vittima della giustizia o il giudice corrotto?
On. Sen. Di Pietro, vorrei la Sua opinione al riguardo. Grazie.
Distinti saluti.
Stefano Adamo
Postato da: Stefano Adamo | 19.11.09 10:17
“Si può Violare la legge
Anche cancellandola?”
Può COSTITUIRE ABUSO D’UFFICIO EX ART. 23 C.P.?
Ma che bella la democrazia, uno si fa le leggi che gli servono per salvarsi dai processi e lo ammettono pure LUI e i suoi collaboratori parlamentari e avvocati, e poi tutti, giuristi, giornalisti, parlamentari anche dell’opposizione, tutti insomma a corrergli dietro giorni e mesi a discettare sui principi giuridici e sulla lesione dei principi costituzionali, come se la costituzione potesse prevedere violazioni di norme penali.
Per quelle c’è il codice penale o no?
Se un pubblico ufficiale, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sè o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto è punito con la reclusione…, se invece un pubblico ufficiale, peraltro legislatore e capo potentissimo di un governo in carica, cancella una legge in base alla quale è chiamato a rispondere di reati davanti a un Tribunale della Repubblica non viola alcuna norma penale? E’ più grave violare una legge, anche un regolamento che cancellare entrambi per non dover rispondere né alla prima né al secondo?
Forza Italia! Ne hai proprio bisogno.
Cosa ne pensano i giuristi e i magistrati?
Ringrazio per la cortese attenzione.
Torino, 18.11.2009 firma
E cché so fesso che firmo
Postato da: giuseppe belcore | 18.11.09 22:20
CONTANTI - pagare in contanti
- è superato dalla tecnologia
- favorisce il riciclaggio
- crea il lavoro in nero
- favorisce l'evasione fiscale
- fa pagare il pizzo e la tangente
- crea il mercato di beni e servizi illegali
- oserei dire: ha creato la mafia
domanda: Perche non losi ABOLISCE?
PS: Le monetine possono anche essere lasciate in circolazione per i piccoli consumi ad es. il caffè, le sigarette, il giornale...
Postato da: Antonio Faruolo | 18.11.09 13:49
Per parlare di giustizia bisogna rivedere se viviamo ancora in un paese civile e democratico.
La grande Menzonia del cosidetto bum economico, della modernizzazione, il nuovo benessere degli anni sessanta/70, che doveva godere il popolo sovrano, a oggi le conseguenze sono sotto gli occhi di chi vuole vedere.
in realtà da una repubblica fondata sul lavoro, dove prevaleva l'onestà il rispetto la dignità e la moralità dell'uomo, ci viene imposta una repubblica fondata sul profitto seguaci del denaro, dove prevalgono furbi approfittatori parassiti e delinquenti, che attraverso la corruzione la menzogna e il ricatto, hanno imposto a governi debboli
leggi a proprio vantaggio, cioè anticostituzionali, per questo si vuole cambiare la costituzione.
Con il riciclaggio legale dei soldi sporchi di gente che ha provocato questa crisi economica invece di sequesragli tutti i patrimoni, rendendoli inoqui, diventeranno i nuovi padroni arroganti e prepotenti.
Per tanto di quale giustizia bisogna riformare se non c'è un governo che emana leggi a favore del popolo, per vivere bene nel proprio territorio divenuto un deserto.
Postato da: ottavio cencioni | 18.11.09 01:08
in merito all'ultima legge sulla giustizia invito tutti a non sottovalutare il fine per cui è stata creata, dopo tanto scalpore è arrivato l'ultimatum dal portavoce del governo, o accettate questa o accettate il lodo alfano. Anche vari esponenti politici hanno ipotizzato un ritorno al lodo alfano, per evitare il peggio. E invece io penso che il lodo è il peggio, in fondo nessuno si mobiliterebbe per una legge che tutela le alte cariche dello stato, ormai si è abituati ai privilegi degli "onorevoli" Lasciamo quindi che chi ha votato e continua a sostenere Berlusconi abbia a che fare con questa legge vergogna, che si renda conto delle conseguenze che avrà su ognuno di noi, e allora si che si mobiliteranno, e scenderanno in piazza! Non vogliamo scegliere tra una e l'altra legge ad personam, non le vogliamo e basta!!!!!!!!!!
Postato da: vincenza pecope | 17.11.09 19:46
la legge e"uquale per tutti purtroppo no^ ci sono migliaia di casi vedi ,dove ce" denaro e amicizie, e un buon avvocato ,qualunque causa diventa meno preucupante ,la cosa grave "e che un parlamentare eletto da noi e pagato da noi, perche noi siamo lo stato..deve essere immune ma col cavolo ,deve pagare 10 volte quello che deve pagare un normale cittadino.aggiungo proposta di legge ogni cittadino non puo essere processato per insulti ad un politico ,oh a qulunque carica amministrativa regionale e comunale cittadini ,sveglia loro sono come le p,.,.,.,.vanno dove ce" odore di soldi e potere per farvi capire meglio parliamo delle intercettazioni, ma al cittadino che gli frega se lo intercettano cosa puo dire un v)affanculo la legge serve solo a loro,per gli affari propi...inoltre propongo una legge inteccettazioni per tutte le cariche puppliche.... attento mio caro interlocutore sono sicuro che fra poco ti faranno le scarpe ,stai attento lui non perdona chi gli rema contro non ai notato che a tuute le trasmissioni dico tutte? ^ci sono tutti i giornalisti pagati da i suoi giornali, come mai nessuno se ne aggorge ma chi li paga ? e poi anno anche il coraggio di dire che sono neutrali a proposito chi gli fornisce tutte quelle informazioni alle trasmissioni televisive non e"che il girnale a tutti questi mezzi un saluto s....d..
Postato da: arseni carla | 17.11.09 18:14
Dopo il processo Mills sarebbe difficile per un tribunale assolvere Berlusconi...si perderebbe davvero la faccia (anche se qui in Italia questo della faccia non pare sia un problema). E' per questo che il governo sta lottando con i denti per far passare la prescrizione a breve termine dei processi o addirittura per il lodo Alfano. E la sinistra? Di che si occupa....di quali problematiche impellenti? E' una cosa terribile quella che sta accadendo nel nostro paese: LA FINE DELLA DEMOCRAZIA e una sinistra che parla a spot su quelle che dovrebbero essere le problematiche reali, come se quello del Presidente del Consiglio -che in altri stati sarebbe a casa già da tempo - non fosse un gravissimo nostro problema.
Dovremmo fare di tutto per fermare questo obbrobrio. Ma vedo che anche l'IDV, che sembra avere maggiore sensibilità, a livello di politiche regionali fa il gioco della destra. E' quello che stiamo vedendo in Puglia, dove la candidatura a Presidente della Regione di Nichi Vendola, persona onesta e unica in grado di battere il PDL, viene apertamente avversata.
Lo scoramento è davvero tanto.
Postato da: roberto fuiano | 16.11.09 11:28
Francamente non capisco cosa si aspetti a chiedere l'impeachment per Berlusconi, se compatibile con le nostre leggi e prima che le cambi per negare questa possibilità. POSSIBILE MAI CHE L'OPPOSIZIONE (????) non ci provi nemmeno? Datemi una buona ragione.
Postato da: adria mortari | 15.11.09 20:19
proporrei di depenalizzare reai come l'ingiuria, la guida senza patente, come reato a se stante, le lesioni, ed tutti i reati che prevedono una pena reale ridicola..... fare 10 anni di giudizio per giungere alla condanna a 20 giorni di arresto che non saranno mai scontati a cosa può servire? poniamo i giudici in condizione di analizzare processi che abbiano bisogno di una condanna che anche se in minima parte verrà davvero scontata. per gran parte dei reati perseguibili a querela...... è meglio una condanna irrisoria o un risarcimento economico ????
Postato da: fusco luigi | 15.11.09 20:07
Il suo intento di sospendere i termini di prescrizione dopo il rinvio a giudizio non è degno di un ex magistrato che conosce con quale superficialità vengono fatte le udienze preliminari. Pensare di concedere ad un gup la discrezionalità di tenere in pugno per anni ed anni la vita di una persona è fuori da ogni concetto di giustizia reale e si rilega da sola nella logica giustizialista di uno stato che non vede nella democrazia reale l'obiettivo da raggiungere.... provi ad immaginare se lei, la percentuale di assolti a seguito di un rinvio a giudizio, sfiora il 70 %........ era ciuccio il GUP o il collegio giudicante????????
Postato da: Luigi fusco | 15.11.09 19:56
sono della classe del 1951, e per esperienza diretta da oltre trent'anni, posso testimoniare
che i casi di malagiustizia nei confronti di semplici e onesti citadini, che costretti per necessita di sopravvivere a scontrarsi con potenti , prepotenti, lobbies e caste,in realtà si scontrano con un sistema disonesto malavitoso immorale tipo mafioso , costituito da professionisti,tecnici e addetti ai lavori che invece di addoperare la legge "uguale per tutti", preferiscono teoremi, falsità e frodi.
Per tanto con tutte le raggioni e verità possibili che il semplice cittadino può dimostrare, la giustizia e irraggiungibile e devi morire. Il resto è solo confusione, dividi e impera.
Postato da: ottavio cencioni | 15.11.09 02:20
Gentmo On Di Pietro
qualcuno dice giustamente che ormai in Italia abbiamo perso la capacita' di scendere in piazza ,siamo come sfiduciati e inerti.Siamo vittime dell'agone politico mediaticamente inteso e proposto.Per intenderci faccio un esempio:tantissimi ,sono certo , "tifano" per Lei per ogni intervento in quel di Annozero o in qualsiasi altra occasione di dibattito o confronto televisivo in cui Ella e' presente.Cio' per il Suo modo semplice ed immediato di comunicare,per la Sua capacita' di esprimere ed interpretare la Sua indignazione sincera e quella di tantissimi italiani di fronte al non senso del berlusconismo.
Pero' al momento di agire ,oltre e prima del voto,e' come se trovassimo inutile e vano incontrarci nelle piazze,scendere come popolo in strada a testimoniare e protestare il nostro dissenso .Eppure ritrovarsi a discutere in piazza e' fondamentale per riconoscersi come comunita' e come popolo,prima ancora che ovviamente come partito.Proprio in merito a cio' desideravo presentarLe una considerazione e quindi una richiesta.Infatti a mio avviso le manifestazioni "romane" avrebbero ancora maggiore risonanza se parallelamente si svolgessero incontri a livello di ogni grande citta' .Molte persone a causa della forte crisi che stiamo attraversando trovano oggettive difficolta' a partecipare a manifestazioni per le quali occorre spostarsi dalla propria citta' o regione ,impegnare percio'tanto tempo,lasciare famiglia,lavoro e altri impegni oggi piu' che mai quotidiani e vitali.
La richiesta e' : La prego di aiutare gli italiani in questo,oltre che a Roma ,promuova frequentemente anche nelle altre citta',magari capoluoghi di regione o di provincia,gli incontri di piazza con l'ausilio ad esempio di maxi schermi o altri accorgimenti per rendere veramente grande l'espressione della giusta e sacrosanta indignazione degli italiani verso un governo che diventa ogni giorno che passa un esempio di eclatante furberia ,impostura e ciarpameria.
Mario Guglielmino.(le scrivo dalla "difficile " Palermo )Cordiali saluti.-
Postato da: mario guglielmino | 14.11.09 20:12
Bettino Craxi per sfuggire alla giustizia andò a morire in Tunisia.
Cesare Battisti è scappato via Francia e Brasile.
Silvio Berlusconi si confeziona leggi su misura,per poi chiedere,proprio lui, a Lula l'estradizione di Battisti.
Ma che paese è diventato l'Italia?Da culla del Diritto a culla della barbarie!!!
Postato da: Dario Verdesca | 14.11.09 18:02
Onorevole Di Pietro, vengo dall'estero e mi sembra allucinante che in Italia i termini di prescrizione valgano anche dopo il rinvio a giudizio.
Insista per l'applicazione del quarto punto del suo programma nel tema della giustizia.
Una modifica semplice ma fondamentale in un paese che dovrebbe appartenere al primo mondo: basterebbe che le prescrizioni decadessero col rinvio a giudizio perche', da un a parte, gli innocenti abbiano interesse ad essere giudicati rapidamente, e dall'altra parte, i delinquenti non guadagnino nulla col perdere tempo! Risultato? Tribunali meno intasati e tempi di processo piu' brevi.
Un commento a parte: Se il sig.re Berlusconi ha gia' risolto i suoi problemi giudiziari piu' urgenti con il gioco del Lodo Alfano ... per chi sta' lavorando disperatamente in questo momento?
Distinti saluti,
Postato da: Veronica Depedis | 14.11.09 12:56
LA CERTEZZA DELLA DURATA DEI PROCESSI PER I RICCHI E POTENTI DI UN PAESE ALLA DERIVA
Ancora una volta, per l’ennesima volta, una maggioranza parlamentare è piegata agli interessi di un volgare Presidene del Consiglio che in maniera indecente piega gli interessi del Paese ai suoi di interessi.
Questa proposta di legge è indecente per tanti motivi. Qui si proverà ad elencarne sinteticamente tre.
Un primo motivo è dato dalla disuguaglianza con cui si trattano i crimini a seconda se chi li ha commessi è un italiano, o un cittadini della comunità, oppure un immigrato.
Con questa proposta di legge, a parità di reato il trattamento è diverso solo perchè l’origine di nascita è diversa.
E la Lega Nord è servita, con buona pace dell’art.3 della Costituzione e del semplice buon senso.
Secondo motivo.
Può accadere il paradosso che chi commette un reato lieve, magari in gioventù, magari rubare una mela, risulti non più incensurato e non godere di questa legge ed invece chi fa una grossa truffa che frega tantissimi, ma che non ha mai rubato una mela, la faccia franca.
Terzo motivo.
A parità di crimine commesso, un cittadino ricco o potente, che può permettersi tanti avvocati, può portare avanti per tanto tempo il processo sperando con una certa sicurezza di arrivare alla scadenza dei due anni e farla franca.
Un cittadino qualsiasi, invece, che non dispone di tanti mezzi difficilmente si può permettere tanti e astuti avvocati e probabilmente per lui il processo entro due anni arriva a conclusione.
Può accadere, così, che il ricco e potente possa essere più volte processato, ma restare tante volte incensurato e impunito perchè gode sistematicamente di questa legge.
Così, con la scusa di conseguire un giusto fine e ridurre i tempi dell’ingiustiza di processi troppo lungi, si farà due volte ingiustizia: negandola a chi ha subito il reato e discriminando in base a chi il reato lo commette.
In conclusione, per ora, è evidente che siamo di fronte una distorsione dei più elementari principi dello “stato di diritto”.
E’ evidente, ancora una volta, per l’ennesima volta, che si tenta di costruire un “diritto della disuguaglianza” che aiuta i ricchi, furbi e potenti a danno di coloro che hanno “fame e sete di giustizia”.
Un Paese, l’Italia, che ogni giorno diventa sempre più razzista e che ogni giorno discrimina sempre più i poveri.
Un Paese alla deriva, appunto.
PS: se la giustizia non è uguale per tutti, possiamo almeno sperare che l’ingiustizia sia uguale?
Postato da: Alfonso P. Cipolla | 14.11.09 10:51
Qui ormai non si riesce a distinguere la propaganda dalle iniziative concrete sul territorio, che io ad esempio nel mio piccolissimo non vedo. Anzi vedo troppi rappresentanti del pianeta Giustizia che sono troppo .. troppo vicini sempre alla stessa politica. Per dirla in breve, è come quando a caratteri cubitali tutti o quasi i Mezzi d’Informazione, affermano che siamo in ripresa economica (basta che lo dice l'Istat!) E' come quando ( vedasi l'ultima trasmissione di AnnoZero), entrambi le fazioni affermano che bisogna snellire i tempi della Giustizia, ognuna con una sua ricetta che sembrerebbero in contrapposizione, ma poi quando li senti in nei piccoli particolari, o vai sui loro siti, scopri invece che entrambi hanno chiaramente fiutato “l'affare” della “Giustizia Privata”, che significa il contrario malevole di ciò che aveva detto Borsellino venti anni addietro quando mise in guardia lo Stato dal defilarsi in materia di Giustizia in quanto ciò avrebbe portato a maggiori infiltrazioni mafiose (in doppio petto e mezza toga, aggiungo io per sintetizzare), che poi è quello che farebbero già molti magistrati e blasonati avvocati in arbitrari, a suon di milioni di euro. Adesso si vorrebbe estendere a tutti l’affare, anche a suon di soli migliaia di euro.
Ma mi chiedo e domando: ma sono troppo intelligenti loro (politici, istituzionali, affaristi, ecc) oppure siamo noi popolo italiano sempre più simili ad un branco di tifose scimmie appollaiate sull'albero della stupidità, ed alle quali si può dire e far credere tutto ed il contrario di tutto.
Postato da: Adduso | 14.11.09 07:26
Dopo la vittoria sul lodo alfano giustamente bocciato dalla corte costituzionale perchè nettamente incostituzionale ecco l'ennesima vergogna per salvare il premier dalle sue grane giudiziarie la precrizione breve dobbiamo bloccare anche questa norma con ogni mezzo e quello che le voglio chiedere caro Di Pietro se quest'ultima dovesse passare indire una raccolta firme come per il famigerato lodo e andare al referendum
Postato da: Grandi Franco | 13.11.09 23:17
E così, carissimo on. Di Pietro, è rimasto solo Lei. L'on. (?) Fini pare che si sia venduto nella nottata! Cosa ne sarà di quest'Italia in mano a tanti delinquenti della maggioranza? Sono tutti collusi o in mano alle mafie? Ma com'è possibile che il popolo italiano sia rappresentato in Parlamento da incoscienti, ladri (perchè hanno rubato la buona fede)e... meglio che non mi dilungo! Berlusconi, con il ddl sulla durata breve dei processi, ha manifestamente mischiato il bene e il male; l'onestà con la peggiore delinquenza. Spero proprio che tutto ciò venga interrotto. In bocca al lupo.
Tanino Cannata.
Postato da: TANINO CANNATA | 13.11.09 18:58
Gentile On. Sen. Antonio Di Pietro,
Le scrivo per testimoniarle un caso di malagiustizia del quale sono vittima presso il tribunale di Massa.
Sono ferroviere, 1500 euro al mese, divorziato. Pago gli alimenti alla ex-moglie, segretario comunale generale del Comune Calcinaia-Bientina in provincia di Pisa, dott.ssa Abbate Maria Luisa, reddito lordo annuo 69.750 euro oltre a tanti altri compensi extra.
Mia figlia abbandonò la madre nell'aprile 2008 per maltrattamenti e venne a vivere con me.
Da quel momento mantengo mia figlia 3 volte. Una volta perchè pago gli alimenti (610 euro al mese) alla ex-moglie con addebito diretto sul mio stipendio. Una seconda volta perchè vive con me. Una terza volta perchè la ex-moglie trattiene il tutto e non paga nulla alla nostra figlia. Una rendita netta di 610 euro nette al mese senza spese.
Il mio avvocato ha presentato diversi ricorsi presso il Tribunale di Massa, ricorsi che nessuno legge. Il presidente del tribunale, dott. Vallini, titolare della causa, continua a rinviare l'ultima udienza, d'ufficio, perchè, a suo dire, è tanto oberato dal lavoro.
L'ultima udienza avrebbe dovuto aver luogo il 18 novembre prossimo. Il rinvio la prevede per la fine di febbraio. La precedente udienza s'è svolta il 18 marzo scorso con un giudice onorario, udienza inutile perchè identica alla precedente dell'anno prima.
Intanto non so come dare da mangiare a mia figlia!
Lascio a lei il commento ...
Grazie.
Distinti saluti.
Stefano Adamo
Postato da: Stefano Adamo | 13.11.09 18:20
mi pare evidente che la riforma proposta sia, ancora una volta, un provvedimento ad personam.
Il principio costituzionale della ragionevole durata del processo sancito dalla prima parte dell'art.111 Costituzione riguarda tutta l'attività giurisdizionale e, pertanto, anche la, per fortuna, prevalente fetta dei processi civili che vengono del tutto ignorati da questo dibattito poichè interessano "solo" quella maggioranza di cittadini che deve far ricorso alla giustizia civile per i problemi della quotidianità e che soffrono la cronica mancanza di mezzi e di una buona organizzazione. Vogliamo ricordarlo ? Non è il caso di darlo per scontato.
patrizia pollastri
Postato da: PATRIZIA POLLASTRI | 13.11.09 11:33
On.DiPietro,mi rivolgo a Lei disgustato da quanto sta accadendo in questo Paese.Io non l'ho ancora votato,ho sempre votato PCI,DS,Ulivo e ultimamente PD,ma mi sono reso conto,spero non in ritardo,che l'IDV è l'unico partito che lotta veramente contro questo cancro che affligge l'Italia.NON MOLLI!Cerchiamo tutti insieme,quelli che ancora credono nei valori dei nostri padri,di scrollaci di dosso questa malattia italiana che ha un solo nome:il ritorno del FASCISMO.
Postato da: Giuseppe Gizzarelli | 12.11.09 19:02
E’ davvero come ha detto Anna Finocchiaro, salviamo tutti i delinquenti certificati per salvare un solo Delinquente. Quel rifiuto tossico che si traveste da primo ministro, con i suoi lacché con la bava alla bocca, ormai hanno quasi terminato l’opera di sterminio sistematico della parte onesta del Popolo Italiano. Quell’infame pervertito, al solo scopo di tutelare il patrimonio estorto alla Collettività Italiana, sta tirando fuori dalla melma tutti i truffatori, i criminali, i camorristi che gli fanno da corollario. Cominciamo subito a raccogliere le firme per il referendum, insieme a tutti coloro che vogliono unirsi in questa battaglia civile. E’ chiaro che il ddl passerà; chi crede ancora che i “centristi” o i “finiani” possano opporre resistenza? I “centristi” senz’altro no, hanno molte valigie gonfie di denaro sporco da ripulire; i “finiani” non si opporranno, giacché Fini parla parla ma si è dimostrato solo un quacquaracquà. Ed andiamo in piazza, è arrivato il momento di far vedere quanti siamo... non sottostiamo più al putrido dittatore, ora basta!!!!!
Postato da: Pietro Cioffi | 12.11.09 13:48
Sono d'accordo che i processi devono essere rapidi e arrivare alla definizione con una giusta pena. Stante l'attuale stato della "giustizia" e nello stesso tempo per non essere tacciati di "forcaioli" sarebbe opportuno proporre una riforma che entri in funzione gradualmente. Pertanto, non essendo un tecnico della GIUSTIZIA, mi permetto di suggerire, relativamente al "processo breve" salva premier, che la norma sia applicabile soltanto ai processi nei quali il pm emette il rinvio a giudizio dopo l'entrata in vigore della futura legge o che comunque non sia iniziata la fase dibattimentale. Fase nella quale vengono usati tutti quei cavilli giuridici possibili per ritardare
i processi. Nello stesso tempo bisogna eliminare o ridurre le possibilità di eccezioni e quant'altro. Non si può beneficiare della legge in caso di ricusazione del giudice o del collegio giudicante.
Postato da: Giosue Evangelista | 12.11.09 13:08
Che ne dite di ridurre a 2 i gradi di giudizio, di eliminare, previa analisi statistica, ogni azione che consenta l'allungamento o il rinvio dei processi (eccesso dei meccanismi di garanzia, sistemi di rinvio, istanze, notificazioni macchinose nei processi con più imputati, mancate elezioni di domicilio dell'imputato, avvisi di garanzia e di conclusione indagini preliminari, mancato deposito motivazione nei tempi, contumacia ed irreperibilità, ecc. ecc.) , possibilità di utilizzare come prova qualsiasi atto proveniente da altri processi, non obbligatorietà di ripetizione delle dichiarazioni date in sede di indagine affinchè siano considerate utilizzabili nel processo, eliminazione del patteggiamento e del rito abbreviato (certezza della pena), eliminazione degli sconti di pena a seguito di sentenza definitiva, inasprimento pene per reati finanziari.
Postato da: Pier Luigi Impedovo | 12.11.09 11:18
C'è qualche possibilità che questo DDL sul processo breve venga introdotto solo per i processi ancora da avviare (come ritengo sarebbe giusto) e non per quelli già in corso "pendenti in primo grado" (cosa che mi sembra assurda, paradossale ed, ovviamente, "ad personam"). Non è praticamente una sorta di legge con carattere "retroattivo"? Cosa che non avviene mai?
Sono profondamente turbata. Grazie per il vostro lavoro. Simona pedrazzini
Postato da: Simona Pedrazzini | 12.11.09 10:41
Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!Manifestazione!!!!!
Postato da: Stefano M. | 12.11.09 09:50
Ritorna l'immunità parlamentare
Sembra che insieme alla abbreviazione dei processi (prescrizione mascherata) avremo nuovamente l'immunità parlamentare. La destra la propugna apertamente giustificandone il ripristino col fatto che analoga protezione è prevista in molti Paesi Europei. Il Presidente della Camera afferma che il parlarne non costituisce scandalo purchè non si tratti di "impunità "parlamentare.
Dalle poco chiare dichiarazioni dell'on.Finocchiaro
sembra non esserci una decisa presa di posizione
contro la reintroduzione dell'immunità. E' utile ricordare che la stessa fu soppressa a seguito della indignazione popolare nella stagione di "mani pulite". In un Paese in cui la gran parte delle attività economiche è pervasa dal conflitto di interessi del Presidente del Consiglio; in un Paese in cui i parlamentari sono sotto continuo ricatto dei segretari di partito a causa di una legge elettorale che consente di "nominare anzichè di eleggere"; in un Paese in cui la cronaca è quotidianamente interessata da fatti di corruzione, collusione, favoreggiamento riferiti a
personalità politiche del Parlamento, ma anche delle regioni, dei comuni dello schieramento di destra e di sinistra è possibile pensare di reintrodurre l'immunità parlamentare senza che il Parlamento la trasformi in impunità?. Mi aspetto che L'Italia dei valori assuma in merito una decisa e ferma presa di posizione per il no. La maggioranza dei cittadini è contraria alla sua reintroduzione.
Postato da: Agostino Antignano | 11.11.09 17:15
Proprio in questo momento su rai 2 c'è un dibattito fra Capezzone, Bocchino da una parte e Bianco e il portavoce dell'IDV, mi scuso ma in questo momento non ne ricordo il nome, dall'altra, che ho smesso di vedere per l'arroganza, l'improntitudinela malafede che continuamente mostrano a milioni di telespettatori i rappresentanti del pdl. Dimenticavo di menzionare Sgarbi, in collegamento telefonico. Quello a cui stiamo assistendo da anni, a livello televisivo e non, da parte di quelli che in questo momento "governano" l'Italia ha semplicemente del vergognoso. Riescono a travisare qualsiasi cosa venga detto,con ragione e dati di fatto, che vada a colpire la loro posizione politica. L'attacco continuo alla magistratura, accusata di essere comunista perchè indaga su rapporti di malaffare dei politici del pdl, tende a stravolgere quelli che sono i compiti di questo organismo rimasto, insieme all'IDV, forse l'unico baluardo a difesa della democrazia in Italia. Chi ascolta con superficialità e noncuranza le dichiarazioni di questi biechi personaggi stenta a rendersi conto di quanto siano in malafede. Non nascondo che quanto vedo e sento sui propositi di chi sta al potere mi preoccupa non poco. Se dovesse passare la proposta sui tempi di prescrizione dei processi sarebbe una catastrofe immane per le conseguenze che ne deriverebbero. Esimio Di Pietro, dia una parola di conforto e di speranza agli italiani: c'è la possibilità politica che questo scempio possa essere evitato? La ringrazio per tutto quello che fa o che cerca di fare per frenare la valanga di melma di cui vogliono coprirci.
Postato da: Anacreonte La Mantia | 11.11.09 15:20
Personalmente credo che l'unico modo veramente efficace per risolvere il problema della lentezza dei processi sia l'eliminazione totale del secondo grado di giudizio, sia in sede civile che penale (cosa che tra l'altro si potrebbe fare senza modificare la Costituzione). L'equazione giustizia lenta = giustizia negata è quanto mai attuale: sapete quante migliaia di persone subiscono ingiustizie in silenzio perchè scoraggiate dalla prospettiva di avere davanti a sé anni di ansia e spese legali prima di vedere una sentenza definitiva? Molto meglio un primo grado ben fatto accompagnato dal giudizio di legittimità in Cassazione.
Un grazie a Di Pietro per tutto ciò che ha fatto e che farà.
Postato da: Marcella Colombo | 11.11.09 14:21
Riguardo i tempi troppo lunghi dei processi: ma è proprio necessario che tutti i processi si svolgano con 3 passaggi successivi fino a diventare definitivi? non si potrebbe ridurre a 1 solo giudizio perlomeno nei casi dove la colpevolezza è evidente e fuori discussione? Cioè mi spiego con un esempio: se una persona scippa una vecchietta e viene immediatamente fermato dai poliziotti ancora con la borsa in mano, non può essere giudicato per direttissima e condannato in via definitiva? Si può prevedere che uno possa ricorrere in appello solo se ha dei motivi gravi e ben documentati e che comunque se viene poi condannato in appello perde tutti le riduzioni di pena e ogni altra agevolazione e magari deve pagare tutte le spese processuali in modo da rendere poco conveniente fare ricorso? Così si potrebbero portare in appello solo i processi più delicati ( omicidi ecc.) e ridurre il carico di lavoro per i giudici? Mi sembra che in Francia funzioni così....
Postato da: mantovani renato | 11.11.09 12:34
Ogni tanto, anche ieri sera vedendo Ballarò, mi chiedo: ma se non ci fosse Di Pietro ed il suo Partito ad aprire gli occhi agli italiani, ma dove andremmo a finire ?!? Ad esempio l'ultimo escamotage sulla giustizia (due anni massimio per ogni grado di giudizio) non è altro in pratica che una prescrizione ridotta, ma agli occhi dei più probabilmente appare come la panacea alle lungaggini dei processi, mentre è chiaro (hai fatto bene tu Antonio a farlo notare ieri sera) che senza una vera riforma alla giustizia ovviamente non è possibile rientrare nei due anni e quindi ecco la famigerata prescrizione che forse fa comodo a qualcuno, di sicuro ad uno. Grazie Di Pietro, grazie IDV
Postato da: federico civoli | 11.11.09 10:42
Personalmente, e tenendo bene a mente che la storia può insegna sempre, ho un timore: temo che le tanto sbandierate prese di posizione di Fini e Napolitano sulla Giustizia -appunto con la "G" maiuscola- ed apparentemente antagoniste di quelle necessarie a berlusconi, nascondano solo l'ennesimo tentativo del nostro governo -quello con la "g" minuscola- di far credere che la riforma della Giustizia non sia in realtà che la solita riforma della ...giustizia. Intendo: dando a credere che Fini e Napolitano siano così intransigenti sul rifiuto di una riforma che elimini i processi a carico di berlusconi, ci indurranno a credere che l'eventuale riforma che verrà attuata sia onesta ed imparziale, in quanto saremmo ormai convinti che altrimenti non sarebbe passata.
E' una normale regola: prima o mentre stai facendo una porcheria, meglio sopire l'attenzione altrui dandogli a credere che quella cosa non potrebbe succedere.
Qual'ora mi sbagliassi, farei fatica a capire cosa c'entri Fini con berlusconi e perchè mai si sia alleato con lui. Però lo ha fatto, ed ha accettato di essere Presidente di una Camera che, ahimè, come ben sappiamo è piena di fedine penali sporche, alcune delle quali molto pesantemente. Difficilmente un vero galantuomo avrebbe accettato di mischiarsi a certa gentaglia...
Credo che l'IdV saprà vigilare, su questa come su tutte le altre riforme necessarie ... ma sopratutto spero di essere solo troppo pessimista... però permettetemi un consiglio: meglio tenere gli occhi aperti e leggere MOLTO attentamente i contenuti del testo di una eventuale riforma.
Postato da: Robert Catena | 09.11.09 10:04
La mia proposta riguarda la riforma della querela, strumento anacronistico usato spessissimo per vendette personali del potente a danno di soggetti più deboli.
Il cittadino che eleva formale querela verso un'altro soggetto dovrà, nel caso che perda la causa, di rifondere il querelato del doppio della somma richiesta per danni, ad es. la diffamazione.
Oggi tutti possono querelare chiunque, con la differenza che se il querelante perde la causa al massimo si paga l'avvocato e le spese processuali, la musica cambia per il querelato che in caso di perdita per pagare i danni dovrà vendere la casa. E' uno squilibrio abnorme, strumento ideale del potente contro cittadini che hanno il solo torto di essere dei lavoratori a stipendio fisso, quindi non navigano nell'oro.
Postato da: Francesco Bonventre | 09.11.09 07:59
La mia proposta sarebbe di spostare la prescrizione, dal processo alle indagini. Mi spiegherò meglio: un cittadino non può essere indagato a vita ma, nel caso che le indagini hanno prodotto sufficienti prove di colpevolezza da produrre un rinvio a giudizio, il processo dovrà, in ogni caso essere celebrato. Tornando alle indagini un cittadino, prendiamo il caso dell'ing. Zornitta caso unabomber, se è indagato per un tempo molto lungo, potrebbe significare che la giustizia non è in grado di produrre sufficienti indizi o prove di colpevolezza, ciò significa che il presunto colpevole potrebbe essere innocente. Contrariamente, su un soggetto rinviato a giudizio, l'accusa è stata in grado di presentare un sufficente quadro probatorio di colpevolezza da motivare il rinvio a giudizio. Naturalmente il processo serve proprio a stabilire se le prove di colpevolezza sono credibili e sufficienti per arrivare a una condanna. Ovviamente il processo non potrà durare cent'anni però si potrebbero introdurre un tempo equo con deroghe per i supplementi di indagine.
Postato da: Francesco Bonventre | 09.11.09 07:48
condivido totalmente le vostre battaglie sulla legalità e vorrei da voi un chiarimento:
evadere il fisco è un reato contro la costituzione;perchè gli evasori non vengono processati penalmente????????se è possibile avere lume......GRAZIE
Postato da: antonio marossi | 06.11.09 09:06
Onorevole Di pietro, sono un semplice cittadino che ammette la sua ignoranza in materia legislativa, e a questo riguardo vorrei porle la seguente domanda: in una repubblica, in cui IL POPOLO E' (o meglio dovrebbe essere) SOVRANO, esiste un modo (referendum popolare abrogativo o qualunque altra forma)per far si che chi è al governo, nel momento in cui non adempia a quello per cui il popolo lo ha eletto, o non sia compatibile con la carica che occupa, posa essere deposto dalla "poltrona" e manadato a casa??? I politici sono NOSTRI DIPENDENTI!!! pagati con le nostre tasse per governare il paese e fare l'interesse del popolo, come tali devono rispondere ai loro datori di lavoro cioè a NOI!!!! e se un datore di lavoro non ritiene valido un suo dipendente, LO LICENZIA!!!! La prego di perdonare la mia enfasi e di rispondere alla mia domanda. Grazie.
Postato da: Guido D'Alfonso | 05.11.09 12:53
Vorrei che soprattutto la lotta alle mafie fosse messa al primo posto. Le leggi che avete proposto vanno bene, ma occorre un impegno speciale per attuarle. Dev'essere chiaro che la lotta alle mafie diventi una priorità assoluta della giustizia. Forse servirebbe una corsia preferenziale per l'approvazione di leggi antimafia, una riforma dei servizi segreti per eliminare possibili appoggi alle mafie, l'abolizione per legge delle logge massoniche "coperte" che permetta di indagare sull'eventuale appartenenza ad esse di mafiosi, e di rendere pubblici gli elenchi degli aderenti. Infine, le associazioni antimafia della società civile dovrebbero essere particolarmente sostenute ed ascoltate.
Franco Carenzo
Postato da: FRANCO CARENZO | 03.11.09 10:28
sono un ragazzo che ho 27 anni.quando avevo 19 anni ho tentato di comettere un reato,pero mi sono tirato indietro non ho fatto mai niente di sbagliato e commesso nessun reato.pero oggi dopo quasi 8 anni mi dicono che devo pagare con carcere quel tentativo,e dovrei finire di pagare la pena a 31 anni.l'avocato durante tutto questo tempo non ha fatto nulla e mi dice che devi pagare quello che hai tentato di fare a 19 anni .e questo e giusto?e giusto di perdere 11 anni legati a questa storia ?
Postato da: claudio rossi | 01.11.09 21:09
Per una Giustizia più moderna ed efficiente è assolutamente necessario sconfiggeere il Governo del piduista Berlusconi.
Postato da: stefano.manetti | 01.11.09 17:22
Caro Di Pietro, al di là dei commenti, mi permetto di suggerire la traccia di una frase:
Dobbiamo evitare che un Re-probo continui a cercare di trasformare la nostra REpubblica
in una REprivata
Buon lavoro !
Postato da: Antonio Campese | 01.11.09 12:21
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-14/berlusconi-vespa/berlusconi-vespa.html
possibile che nella Costituzione non sia previsto che chi viene condannato debba decadere dalla carica pubblica? L'arroganza di quest'uomo e' senza limiti....
Postato da: Giovanni Bavaresco | 31.10.09 17:16
Qui c'è poco da aggiungere, credo che il Dott. Di Pietro non abbia bisogno di consigli.
Postato da: Fulvio P. | 30.10.09 20:40
Quello che io ho visto in tanti anni legato al mondo della giustizia è impressionante!!!
Ve ne dico solo una per farvi un esempio: vendo un terreno ad una società; l'atto è regolarmente fatto da un notaio che certfica il pagamento con assegni posdatati; gli assegni mi vengono trafugati dalla stessa persona che li aveva fatti; (ma non voglio entrare nel merito della causa anche se questo è davvero da vomito). La questione è questa: faccio un ingiunzione di pagamento e si va in tribunale; la causa viene assegnata ad una giudice che dopo sei mesi si rende conto di essere la moglie del notaio ceh aveva rogitato l'atto; lei si ricusa; viene nominata una nuova giudice; purtroppo questa è in cinta e quindi scompare per circa 9 mesi; al suo ritorno viene trasferita a Napoli; quindi tutte le sue cause vengono passate ad un nuovo giudice; LA STESSA CHE SI ERA RICUSATA ALL'INIZIO!!!!!! Insomma dopo 2 anni si ricomincia da capo con lo stesso Giudice che dovrà ovviamente essere ricusata!!! E' INCREDIBILE!!!! 2 ANNI PER NULLA!!!! E non entro nel merito della causa perchè anche li c'è uno scandalo indicibile!!!! SPALLE AL MURO......................e palle a terra....prese a calci dallo stato!! AIUTO!!!!
Postato da: Enzo Altieri | 29.10.09 12:55
Gentile onorevole, lei è un ex-magistrato di grande esperienza e certo avrà basato le sue proposte su quest'ultima, quindi le accetto come opportune e, sicuramente, migliorative rispetto alle modifiche ai codici (molte delle quali senza vergogna) apportate negli ultimi anni. Mi lascia qualche dubbio la proposta sulla sospensione della prescrizione una volta effettuato il rinvio a giudizio. Vero è che certi procedimenti, per la loro complessità, necessitano di tempi molto più lunghi del normale, ma vero è anche che in passato diversi giudici agivano in tempi talmente lunghi da essere ingiustificabili. Penserei alla via di mezzo: sospendere la prescrivibilità durante i dibattiti dei tre gradi, riprendendola tra un grado e l'altro. Forse ció costituirebbe stimolo per non attendere troppo né la domanda di appello (per la difesa) né l'inizio del processo nel successivo grado (per l'accusa). Le delicate fasi di procedimento e sentenza nei vari gradi, in tal modo, potrebbero disporre di tutto il tempo necessario. Forse gli attuali 5 anni, interrotti tre volte "sine die" durante i tre procedimenti, potrebbero addirittura rivelarsi più che sufficienti. Se cosí fosse, basterebbe una modifica alla legge attuale, anziché una nuova legge che la abroghi. Nel caso, non essendo io un esperto, mi perdoni l'ingenuità della proposta, ma non posso non riandare con la memoria ai tempi biblici del passato.
Postato da: Diego Raineri | 27.10.09 18:27
Caro di Pietro, io credo nella sua campagna e sicuramente credo che il problema più grande in Italia sia la GIUSTIZIA.Che parolone.Molti pensano che la Giustizia sia identificabile in un comportamento che può essere errato,ma giusto nel nascere o nello scopo.L'esempio più eclatante è quello di "una persona" entrata in politica per salvarsi la pelle perchè in gravi difficoltà economiche e vicino ad un grosso fallimento.E la cosa che mi da ancora più fastidio è che viene ammirata (la "PERSONA") anche per questo!
Io compio 19 anni a novembre,ho anche la cittadinanza australiana e proprio perchè non sono felice del nostro apparato politico sono tentato ad andarmene,anche se non ho intenzione di farlo prima di aver provato a cambiare questa situazione! E mi chiedo: Come mai una persona che è l'anti-costituzionalità stessa non ancora è stata cacciata??? Credo che si abbiano abbastanza prove per cacciarlo e se ci fosse bisogno di una legge " chi è stato condannato non può esercitare come politico" basta chiedere agli italiani un pò di firme,in fondo,non ne bastano 500.000 per indire un Referendum Costituzionale?? Io non posso nulla,ma voi che avete il potere,cercate di usarlo per fare del bene ai vostri concittadini. Avrei anche molto da dire sull'economia e sulle spese della politica, ma chiedere a un politico di rinunciare alla sua paga ed ai suoi privilegi perchè non abbiamo bisogno di 1000 (si, MILLE!!!se non di più...) parlamentari, è alquanto una "proposta INDECENTE"! Spero che le mie richieste coincidano con quelle della maggioranza degli Italiani, perchè se il mio è un pensiero isolato allora non mi tocca che chiedere scusa a tutti voi e di lasciarvi godere la vostra bella vita senza pensieri,tra l'altro, in Italia! Ma Berlusconi è un genio!Perchè non è vero che siete senza pensieri, perchè un pensiero fisso di tutti è (se si ha una famiglia...) arrivare a fine mese, ma avendo la mente occupata e stressata(sempre da quel pensiero fisso), a nessuno verrebbe la geniale idea di stressarla ulteriormente pensando ai governatori e alle cavolate che dicono, ragion per cui si sente in giro "voto il meno peggio", ovvero colui che promette di abbassare le tasse! CHE PENA(l'ignoranza).
Postato da: riccardo mennillo | 26.10.09 18:40
Se il nostro sistema giudiziario non fosse cosi' malato, allora queste norme basterebbero.
ON. Di Pietro, la prima cosa da fare è diminuire al minimo il numero delle leggi nei nostri codici.
Questo enorme numero di leggi concede ai Giudici troppa discrezionalità.
La troppa discrezionalità facilita la corruzione.
Postato da: gianfranco chiarello | 25.10.09 19:42
ottimo programma. per quanto riguarda la giustizia
bisognerebbe reintrodurre la norma che prevedeva l'utilizzo degli ufficiali di PG come pubblici ministeri presso il GDP penale e monocratico in quanto davano una valida mano agli innumerevoli procediemti penali, e, non solo lo facevano anche gratis. io propongo di inserire nell'emandamento, anche la possibilità che gli ufficiali di PG in pensione anche se da più di due anni.
, possano scegliere di svolgere funzioni di PM
e percepire una somma minima ad udienza.
Postato da: giovanni spaventa | 24.10.09 14:35
Gent.mo on. Di Pietro,
mi raccomando per la riforma della Giustizia!
Si parla di tutto all'infuori della Giustizia LENTISSIMA! ESASPERANTE!
Almeno nel 50% delle famiglie italiane hanno a che fare con questa anomalia terribile;e se la IDV si batte per questa causa,avrà una valanga di voti!
Basta a far vincere il MALE sul Bene!
Basta che la facciano franca: impostori, imbroglioni,prepotenti....
Un cordiale saluto.
tommaso di ciaula
Postato da: tommaso di ciaula | 24.10.09 00:36
Reintrodurre e aumentare le pene per i reati di ABUSO DI UFFICIO e di OMISSIONE.
inoltre anche per i reati di PECULATO, CORRUZIONE, CONCUSSIONE prevedere (per i dipendenti pubblici) il licenziamento e l'interdizione dai pubblici uffici (anche per i politici).
PENA CERTA E SEVERA altrimenti questa fetida palude non si risana più.
Anche la pratica della raccomandazione deve essere estirpata per favorire realmente il merito (chi viene raccomandato e poi scoperto deve essere licenziato...)...
buon lavoro
paolo bellini
Postato da: PAOLO BELLINI | 23.10.09 19:33
onorevole Di Pietro, sono un giovane che la segue da tempo e che vorrebbe sapere qualche informazione in più riguardo alla storia dell immunità nel processo contro il giudice Verde. Grazie Danilo
Postato da: Danilo De Luca | 23.10.09 17:27
Ciao,
volevo solo segnalare il sito www.evasori.info dove è possibile segnalare anonimamente tutti gli episodi di evasione fiscali, piccoli e grandi.
Vivere in un paese di delatori non è bello ma sempre meglio di vivere in un paese di delinquenti, perchè io sono stanco di pagare le tasse per tutti!
Gianni
Postato da: Gianni Massaro | 23.10.09 12:49
vorrei che venisse inserita una norma per l'utilizzo da parte dello stato dei miliardi di valori confiscati o sequestrati che restano da anni inutilizzati nei vari depositi presso i tribunali.
Postato da: francesco rodolico | 23.10.09 10:23
CON PREGHIERA DI RISPONDERMI via email
ricevo questo:
ma è vero?
o è uno scherzo?
-------------:
I GIORNALISTI ITALIANI APRONO IL LORO COMITATO SILVIO PER IL NOBEL Oltre ai Comitati della Libertà territoriali (sia italiani che sparsi in tutto il pianeta), a sostenere la candidatura del nostro Premier al Premio Nobel per la Pace sono ormai diversi i Comitati di categoria (fondati dalle diverse categorie professionali). Al riguardo, l’Avv. Emanuele Verghini, Presidente del Comitato della Libertà (che ha lanciato le iniziative www.silvioperilnobel.it e www.stophiroshimaculturale.it) ha espresso “viva soddisfazione per l’apertura del Comitato di categoria dei giornalisti”. “Alla fondatrice del Comitato dei giornalisti italiani, Dott.ssa Maria Pia Reale – ha proseguito Emanuele Verghini – auguro i miei migliori auguri di buon lavoro nel difficile compito di contrastare il vento da ‘Hiroshima culturale’, alimentato da chi, pur di arrivare al potere ed instaurare una ‘dittatura della minoranza’, mistifica la realtà sino al punto di divulgare all’estero notizie false, come, ad esempio, quella di raffigurare il nostro Presidente del Consiglio come un uomo non rispettoso delle leggi e della Costituzione”. “La realtà invece è un’altra – ha concluso Verghini –: Silvio Berlusconi oltre ad essere fedele alla nostra Carta costituzionale, è un baluardo di libertà contro chi vuole ‘nuocere con le catene della Costituzione’, come ha detto Thomas Jefferson, ed un degno rappresentante dell’Italia all’estero per aver scongiurato una guerra e salvato migliaia di vite umane”.
Postato da: juliette | 22.10.09 12:41
Ho letto, con spirito comparativo, il programma in materia di giustizia dell'IDV. Constato che vi sono molti spunti liberali in materia di incarichi extra giudiziali, di ricorso alle forme alternative di risoluzione, di eliminazione dei formalismi (che uccidono il processo), di depenalizzazione dei reati minori, di modifica del regime sanzionatorio in materia ambientale e penal economica.
Credo che manchi una serie riflessione sull'accesso alle diverse professioni di settore (legali e giurisdizionali) che nella pratica segnano lo spartiacque tra una buona amministrazione ed una cattiva amministrazione della macchina giudiziaria.
Postato da: felice carbone | 21.10.09 17:09
Il programma è ineccepibile!!
io vorrei un chiarimento però sulle carceri.
Ci bombardano da tutte le parti che abbiamo carceri strapieni e che si è dovuto ricorrere all'indulto poprio per cercare di svotarli.
Al mio paese Accadia (FG) esiste un carcere mandamentale, esageratamente grande, dove sono stati spesi dei gran soldi per costruirlo. Dopo o durante la sua costruzione al paese fu tolta la pretura e quindi il carcere non è mai stato aperto. Ho sentito che queste carceri sono seminate un pò dappertutto sul territorio nazionale e nessuno fa niente per poter farli funzionare.
Credo che al mio paese economicamente farebbe molto bene l'apertura di questa struttura, anche perchè si creerebbero dei posti di lavoro e ci sarebbe un grande afflusso di gente (i parenti che vanno a trovare i carcerati). Come tutti i paesi del Sud il mio sta morendo, intere famiglie siamo emigrate al nord come negli anni 60. Cosa bisogna fare per poter recuperare questi "obrobri" comunque già in essere e non lasciarli abbandonati dopo che si sono spesi molti miliardi delle vecchie lire per la loro realizzazione. Grazie. Filomena
Postato da: FILOMENA BOTTICELLA | 21.10.09 14:03
Caro Dott. DI Pietro,
Sono un pensionato di 63 anni, seafia siamianalfabeta.
Vorrei tanto che qualcuno mi aiutasse a fare alcune domande a Sua "ECCELLENZA" Il procuratore antimafia Grasso.
1) Come puo' una persona che dovrebbe combattere la mafia, giustificare che l'ormai noto accordo STATO MAFIA Servi' a salvare la vita a molti politici.
2) A seguito di tale accordo quante persone oneste sono morte per mano della mafia? Visto che si sentivano ormai imbattibili.
3) Possibile, che con tanta polizia, carabinieri, finanza, forestale, polizia mortuaria, ecc. ed equitalia compresa. Non si era capaci di proteggere alcuni politici?
4) Lei Dott. Grasso quanto guadagna al mese per il lavoro che dovrebbe svolgere?
5) Crede di meritarsi lo stipendio che percepisce? Visto come stanno le cose?
Postato da: culappis | 20.10.09 12:43
Caro Di Pietro,ti ho sempre difeso e continuamente ti difendero'perche'" Ti credo",condivido le tue Battaglie Istituzionali,non hai peli sulla lingua e dici sempre uello che pensi,stai sempre dalla parte dei piu'deboli.E di conseguenza Ti fai un sacco di nemici,purtroppo in Italia ci sono troppi politici marci che curano solo i propri interessi,infischiandosi dei cittadini che stupidamente gli hanno eletti .Purtroppo nella mia vita ho subito tanta ingiustizie dalle istituzioni italiane.Ho lottato ma troppe volte mi sono trovato davanti ad un muro composto da persone che al posto di rappresentare degnamente la"legge"l'hanno invece infangata per propri interessi personali.Ma non mi arrendo,nonostante sono esausto continuero' sempre a lottare , tu ne sei un esempio.Grazie per tutto cio' che hai fatto,e che continuerai a fare per l'Italia degli onesti .Con simpatia e gratitudine Giuseppe moro
Postato da: giuseppe moro | 20.10.09 02:41
A proposito di carceri! Mancano i soldi per aumentare il personale di sorveglianza, mancano i soldi per costruirne delle nuove, quelle esistenti sono super-affollate, forse sto dicendo un'assurdità ma...perchè non FAR PAGARE LA RETTA AI CARCERATI? Se io mando mio figlio in collegio, devo pagare, e perchè i delinquenti devono avere vitto e alloggio gratis? Dovrebbero essere i genitori a pagare per i figli, i figli a pagare per i genitori, e qundo questi non pagano, si dovrebbe provvedere al pignoramento dei beni. Perchè io cittadina onesta, devo pagare la retta ai delinquenti ? Naturalmente se un detenuto non ha nessuno che sponzorizzi per lui e non ha beni , provvederà lo stato, ma solo in questo caso. Ci sarebbero più soldi per lo stato e forse meno delinquenti in galera!
Postato da: Laura | 19.10.09 23:39
Niente d più sensato. Una proposta chiara, finalmente, libera da condizionamenti e interessi personali, la più vicina alla Norma Etica naturale che è scritta dentro l'animo e avvertita da ogni individuo consapevole.
Postato da: Sergio Renato Ruggeri | 18.10.09 16:41
BUONA GIORNATA,NON RIESCO A COMPRENDERE COME MAI BERLUSCONI PARLA DI RIFORME COSTITUZIONALI SULLA GIUSTIZIA,QUANDO LUI E MOLTI DEL GOVERNO HANNO PROCEDEMENTI IN CORSO CON LA STESSA ????
IO CREDO CHE I SOGGETTI CITATI NON POSSONO VOTARE O FORMULARE ALCUNA RIFORMA,CHE CREDO FERMAMENTE FAREBBERO A DE PERSONAM,COME GIA' FATTO CON IL LODO ALFANO CHE FORTUNATAMENTE E' STATO BOCCIATO.
INFINE TENGO A COMUNICARE UNA MIA RIFLESSIONE:
premetto che ho 72 ANNI
""A COSA PORTANO I CONSENSI DI UN POPOLO CHE NON RIESCE A COMPRENDERE, RICORDARSI O SAPERE GLI EVENTI DELLA STORIA""
================================================================
HO LETTO UN COMMENTO DI UNA SIGNORA CHE IN ALTRA OCCASIONE
RIVOLGENDOSI ALLA COSCIENZA SPORCA DEL POPOLO ITALIANO DICE:
IL POPOLO ITALIANO HA MOSTRATO IN PIU’ OCCASIONI DI CIRCONDARE
DI CONSENSO PERSONE FATTI E VICENDE CHE LA STORIA HA POI CONDANNATO.
NEGLI ANNI VENTI CON L’ASCESA DEL FASCIMMO.(ABOLIZIONE DELLA LIBERTA’ DI STAMPA,CONFINO ED UCCISIONE DEGLI OPPOSITORI,)IL POPOLO
ITALIANO FU SILENTE.
NEGLI ANNI TRENTA MENTRE IL FASCISMO COMPIVA LE SUE AZIONI PIU’ ATROCI (CON LE STRAGI IN CIRENAICA ED ABISSINIA CONDANNATA DALLA
OPINIONE PUBBLICA INTERNAZIONALE) IL POPOLOITALIANO FU PLAUDENTE
ED ENTUSIASTA.
NEL 1939 CON LE LEGGI RAZZIALI IL POPOLO ITALIANO CONTINUO’ AD ESSERE PLAUDENTE E CONSENZIENTE.
CON L’ERA DI BERLUSCONI E’LE NUOVE LEGGI RAZZIALI (IMPRONTE A ROM,CRIMINALIZZAZIONE DELL’IMMIGRAZIONE,RESPINGIMENTI IL POPOLO ITALIANO E’,IN MISURA RILEVANTE,PLAUDENTE E CONSENZIENTE.
CON L’ERA BERLUSCONI E LE LEGGI CHE DANNO IMMUNITA’ A CRIMINALI DI OGNI SPECIE (ULTIMO ATTO E’ LO SCUDO FISCALE) UNA BUONA PARTE DEL POPOLO ITALIANO E’ ENTUSIASTA,PLAUDENTE E CONSENZIENTE.
RINGRAZIANDO PORGO CORDIALI SALUTI E BUON LAVORO PER CAMBIARE QUESTO GOVERNO ANTIDEMOCRATICO.-
ROBERTO IEVOLELLA
C/da Cozzaro 209 marsala (TP)
Tel. 0923 981017
E.Mail it9iew@libero.it
robertoievolella@alice.it
Postato da: ROBERTO IEVOLELLA | 17.10.09 14:32
si parla di costruzioni delle carceri di qua e di la...
ma come li apriamo se il personale di polizia penitenziaria scarseggia gia' adesso??
RICORDATEVI CHE PER APRIRE CARCERI SERVONO AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA...CONOCORSI DA 5000 POSTI....
MA NESSUNO NE PARLA MAI..(NEMMENO LEI DI PIETRO)..SIAMO DIMENTICATI DA TUTTI ..NOI CHE SIAMO L'UNGHIA DELLA GIUSTIZIA....
SENZA DI NOI RICORDATEVI CHE NON AVREBBERO RAGION D'ESSERE LE ALTRE FORZE DELL'ORDINE, MAGISTRATI E AVVOCATI...
GRAZIE
Postato da: mauro minciotti | 17.10.09 14:28
Onorevole Di Pietro!
Io sono uno dei tanti che odia Berlusconi e ho votato per Lei,però penso che sinceramente lei stia un pò esagerando e mettendola sul personale contro quel puttaniere e difende a tutti i costi la magistratura anche quando Essa sbaglia.Io e la mia Famiglia siamo proprio delle vittime della magistratura,pensi che stiamo aspettando da oltre sette anni una sentenza di una causa in cui nostro padre che ora è morto fu vittima di un incidente stradale,anchio purtroppo ho una malattia che tra non molto mi porterà via dai miei cari,e sono sicuro che con la solita celerità sino ad oggi dimostrata non farò in tempo a vedere la fine di questa causa.Ecco io a questi giudici non concedo nessuna attenuante,perchè rinviare la causa come hanno fatto sino ad oggi senza giustificati motivi significa non avere nessun rispetto per il prossimo,e non sarò certo io a piangere se Qualcuno interverrà a correggere queste storture,anche se sicuramente quel Qualcuno ne apprffiterà come al solito per risolvere le Sue magagne.
Postato da: italo marrocu | 17.10.09 09:53
Caro Di Pietro, si fa per dire
non ricordi o pensi che le persone abbiano dimenticato il tuo ruolo in "mani pulite"?
Il tempo, dice un aforisma che non conosci per nulla, è il più grande consigliere ed, infatti, i comunisti che tenesti fuori soprattuto perchè facesti dimenticare, con una menzogna unica, il conto Gabbietta ed il suo gestore, si scoprì che erano implicati esattamente come gli altri alcuni dei quali, grazie a te, si suicidarono.
Io non dimentico e non dimentico che, successivamente ti mettesti in politica per andare contro il tuo peggior nemico che, oltre Craxi, era Berlusconi perchè arrivato dove pochissimi italiani sono riusciti ad arrivare a costruire.
Un solo esempio della infinità di cui dispongo: la Fininvest, con oltre 50.000 dipendenti non ha MAI fatto una sola ora di cassa di integrazione, ma la FIAT ne ha fatte oltre due miliardi, pagate, al solito, da noi cittadini comuni.
Chi vuol muovere il mondo prima muova se stesso.
Socrate
Roberto Bonezzi
26100 Cremona
Postato da: roberto bonezzi | 16.10.09 18:42
Aggiungerei in ultima analisi anche la costruzione di numerose carceri con le quali evitare pericolose tentazioni di indulti e/o amnistie.
Continuazione del carcere duro per mafiosi e per politici corrotti.
Togliere i diritti civili ai mafiosi condannati, non devono far parte della nostra società civile.
Per chi uccide sulla strada sotto l'influenza di alcol e/o droghe di qualsiasi tipo incriminazione automatica di omicidio volontario aggravato e condanna senza sconti di pena.
Un caloroso saluto.
Postato da: Piero Melloni | 16.10.09 11:09
Solidarietà all'onorevole Di Pietro.
Le parole pronunciate dal Presidente Napolitano sono purtroppo VILI nel senso etimologico del termine,
vile: agg. :Che è privo di coraggio; pauroso.
La us è una giustificazione senza coraggio ed impropria : “Ma come non lo firmo?! Tanto se non lo firmo oggi, lo dovrò firmare domani, perché me lo rimanderanno uguale! Non posso farci niente!” , perchè , se il Presidente avesse ritenuto che esistevano le condizioni per mon firmare la legge , avrebbe dovuto farlo nel rispetto delle sue prerogative costituzionali . Con la sua firma ha approvato la norma sullo Scudo Fiscale così come gli era stata sottoposta (fatto del tutto legittimo) ma allora non avrebbe dovuto rifugiarsi in una presunta e non vera inutilità di un eventuale rifiuto, se ne avesse ravvisato i motivi. Lo ritengo un comportamento sbagliato, giustificato in parte dal particolare momento politico che il Paese attraversa. Il Presidente Napolitano, che stimo e ammiro per il suo passato e per la sua azione come Capo dello Stato e che merita il nostro appoggio come baluardo della Costituzione di fronte agli attacchi di un Presidente del Consiglio tecnicamente eversivo perchè distorce il dettato costituzionale, rifletta su quelle parole, certamente forti ma che non vogliono essere offensive, e che esprimono solo la delusione per un momento di abdicazione delle sue prerogative. Con immutata stima
Giampietro Scarabello - Padova
Postato da: Giampietro | 15.10.09 21:06
Sono con te
Postato da: Silvano Tortini | 14.10.09 21:12
Siamo Tutti di Sinistra!!!
post pubblicato in Diario, il 8 ottobre 2009
I giudici della Corte Costituzionale hanno dichiarato con sentenza l’ incostituzionalità del “Lodo-Alfano” che prevedeva la sospensione dei processi penali per le più alte cariche dello Stato. Silvio Berlusconi non soddisfatto del verdetto si è scagliato contro i giudici della Corte definendoli di sinistra, compreso il Presidente della Repubblica organo garante dei principi costituzionali e come anche i giornali, insomma tutti di sinistra. I giudici della Corte hanno solo fatto un ragionamento logico-giuridico secondo il quale il Lodo viola l’art. 3 della Costituzione secondo cui tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge senza distinzioni di condizioni personali o sociali, un ragionamento che per la maggior parte di noi giuristi è conforme a Costituzione ma anche per l’uomo della strada cioè per chi non ha studiato diritto è un ragionamento che non fa una piega,v’è da precisare,altresì che la Costituzione può essere modificata solo con una procedura ad hoc (e non con legge ordinaria), il cosiddetto procedimento aggravato di cui all’art.138 della Costituzione, molto dispendioso in termini di tempo e di certo non adatta per chi non ha tempo da perdere soprattutto se ha dei procedimenti pendenti. La mia riflessione è la seguente se per partecipare ad un pubblico concorso si deve dichiarare di non avere riportato condanne penali e di non avere dei procedimenti a proprio carico perché queste regole non vengono applicate per coloro i quali rivestono delle cariche istituzionali?. Mi rimetto alle parole dell’on. Antonio Di Pietro “Silvio dimettiti e fai l’imputato e andiamo a nuove elezioni!”.
Rosa Valenti
www.rosavalenti.ilcannocchiale.it
Postato da: rosa valenti | 14.10.09 17:14
On.Di Pietro,dica ai solerti giudici Romani che io Benetti Adriano,definisco il Nostro Presidente due volte vile. Primo per la firma del lodo Alfano,secondo per la firma del condono fiscale ai grandi delinquenti Italiani.Sono solidale con Lei.non smetta mai di dire la sua.con ammirazione.Benetti
Postato da: Adriano Benetti | 13.10.09 23:19
Perchè un lavoratore "quisque de populo" non può iscriversi all'albo degli Avvocati (se non a patto di licenziarsi prima), a pena d'incompatibilità, mentre un parlamentare può svolgere tranquillamente la professione forense e continuare tranquillamente a fare il parlamentare??? Una volta superato l'esame di Stato per l'esercizio della professione, non basta la legge a disciplinare l'esercizio della professione, come avviene per tutti i lavoratori italiani ?????
Postato da: Filippo Di blasi | 13.10.09 21:51
Perchè un lavoratore "quisque de populo" non può iscriversi all'albo degli Avvocati (se non a patto di licenziarsi prima), a pena d'incompatibilità, mentre un parlamentare può svolgere tranquillamente la professione forense e continuare tranquillamente a fare il parlamentare??? Una volta superato l'esame di Stato per l'esercizio della professione, non basta la legge a disciplinare l'esercizio della professione, come avviene per tutti i lavoratori italiani ?????
Postato da: Filippo Di blasi | 13.10.09 21:51
Perchè un lavoratore "quisque de populo" non può iscriversi all'albo degli Avvocati (se non a patto di licenziarsi prima), a pena d'incompatibilità, mentre un parlamentare può svolgere tranquillamente la professione forense e continuare tranquillamente a fare il parlamentare??? Una volta superato l'esame di Stato per l'esercizio della professione, non basta la legge a disciplinare l'esercizio della professione, come avviene per tutti i lavoratori italiani ?????
Postato da: Filippo Di blasi | 13.10.09 21:50
Chi predica legalità deve anche dare il buon esempio.
A Lucca con una decisione arbitraria il Coordinatore Regionale Fedeli ha commissariato il Coordinatore Provinciale Belli, senza averne l'autorità, senza poter motivare in alcuna maniera sia la scelta in rapporto alla persona Belli, cui non ha potuto contestare nessun effettiva manchevolezza, che il pretesto addotto in ordine ad una votazione, assolutamente regolare, tenuta da un'assemblea plenaria di iscritte.
In generale sono stati calpestati i diritti elementari di tutti gli iscritti, a cui è stato impedito di eleggere i propri delegati per il Congresso Regionale recentemente tenuto.
Abbiamo scritto a tutti gli organi di garanzia del partito senza avere risposta alcuna.
La vicenda ha avuto finalmente una eco pubblica grazie alla sensibilità di un giornalista di MicroMega, che ha intrapreso un viaggio nell'IDV.
Postato da: IDV staff Lucca | 13.10.09 20:33
Caro Di Pietro sai meglio di me quanto la giustizia in Italia è stata depistata, aggirata, negata grazie alle ingerenze dei cosiddetti "servizi deviati". Penso al buio sulla strategia della tensione, penso al caso Moro, alla P2, alle latitanze dei boss mafiosi con la libertà di girare il mondo grazie a passaporti falsi messi a disposizione dai servizi e penso che finchè non saranno giudicati e condannati tutti i servitori infedeli, ogni riforma, seppur pregevole, non potrà che poggiare su fondamenta poco stabili. E allora? Cosa fare? Intanto ritengo necessario non far sentire mai soli tutti i magistrati, poliziotti, carabinieri, giornalisti che combattono ogni giorno il fango che da sempre insozza la nostra democrazia e poi chiedere l'apertura degli archivi con una vera abolizione del segreto di stato senza dimenticarci che Obama è il presidente degli stati uniti nonchè premio nobel per la pace...si può chiedere al premio nobel per la pace di rendere consultabili gli archivi della cia? non so magari...ciao e buon lavoro
Postato da: massimo colonna | 13.10.09 13:25
Credo che un gran beneficio (e risparmio) per la sicurezza possa essere l'abolizione della legge Fini-Giovanardi sulle droghe che, criminalizzando i consumatori al pari degli spacciatori, intasa la giustizia e le carceri e avvantaggia la mafia e i grandi trafficanti.
Postato da: Elena Cossu | 13.10.09 00:39
Benchè il paese sia il più arretrato d'Europa, benchè sia il più indebitato per mala gestione, benchè le banche continuino a sfornare scuse per prestare soldi solo a ipermiliardari che con la scusa di licenziamenti di massa addebitano poi i propri debiti a noi cittadini che non riusciamo ad arrivare a fine mese...io continuo ad avere fiducia degli organi dello Stato (quel che ne resta) come Corte Costituzionale nella sua indipendenza e Quirinale che rigetta qualsiasi possibilità di accordi con il parlamento, la Magistratura. Le Tivù lottizzate tutte gridano al risultato parlamentare dei nuovi successi dell'antimafia dimentichi del sacrificio e del sangue di chi veramente combatte una battaglia giornaliera in una terra dove lo Stato e le istituzioni non sono mai esistite. Le prove dei coinvolgimenti di interessi tra Stato e Mafia sono all'ordine del giorno e sotto gli occhi di tutti. Gli uomini di quel sistema che Falcone e Borsellino avevano intenzione di distruggere, e che gli costò la vita siedono in Parlamento con il consenso compiaciuto, omertoso e festante di gran parte della cittadinanza ignorante, addormentata, disinformata, impigrita, ipocritamente gaudente che non vuole sapere, che tace, che soffoca i propri sogni, ciò che sa essere giusto, il proprio futuro nel consumismo rassegnato dall'inutilità di ogni possibile battaglia contro i potenti che imbavagliano la stampa, il sapere libero per non far più giungere alle orecchie di chicchessia le grida di un popolo soggiogato dal malaffare! Berlusconi e la sua banda sono arrivati addirittura ad accusare giganti della libera informazione e della difesa della democrazia come il Washington Post, Herald Tribune, the Times di offendere la sua/loro onorabilità. Onore Rispetto, Omertà! In un vecchio testo cristiamo si indicava Sesso, Potere e Denaro come la trinità nera, la fonte di ogni male, Satana incarnato!
E' questa la società di domani? Sono questi i nuovi Comandamenti per i nostri figli? Fanno leggi spazzatura e poi si stupiscono che vengano rigettate, fanno i condoni e poi vanno ai funerali, distruggono l'esistente per costruire il fatuo. Tali persone con meritano di governare un grande paese come l'Italia fatto di gente laboriosa e fiera! Non possono pretendere di essere d'esempio alle generazioni future, non gliel dobbiamo permettere. Questi uomini e donne che hanno l'ardire di prenderci per mano e di guidarci non sanno cosa fanno e non sanno dove vanno. E' solo la miopia del Denaro che il giuda!!
Postato da: Carlo Leo | 12.10.09 15:06
Onorevole Di Pietro, volevo fare una piccola riflessione sul Lodo Alfano, ma prima di fare la legge sul Lodo Alfano, che potrebbe essere discutibile, come dice il Silvio, perchè non può lavorare tranquillo per aiutare gli italiani che lo perseguitano, ancora non sento che da parte dell'opposizione o da qualche giornale, gli dia una risposta di tipo:" si faccia prima una legge elettorale,che tutti quelli che hanno avuto una qualsiasi condanna o problemi con la giustizia, non possono fare politica e poi possiamo anche accettare i 5 anni d'immunità parlamentare, per le 5 cariche dello stato. (prima si devono togliere i corrotti, i condannati, i corruttori,... e poi si fanno le modifiche; se le modifiche le fa il corrotto o il corruttore, secondo me non va bene)
Postato da: Gaetano Cesarini | 11.10.09 21:50
Onorevole Di Pietro, volevo fare una piccola riflessione sul Lodo Alfano, ma prima di fare la legge sul Lodo Alfano, che potrebbe essere discutibile, come dice il Silvio, perchè non può lavorare tranquillo per aiutare gli italiani che lo perseguitano, ancora non sento che da parte dell'opposizione o da qualche giornale, gli dia una risposta di tipo:" si faccia prima una legge elettorale,che tutti quelli che hanno avuto una qualsiasi condanna o problemi con la giustizia, non possono fare politica e poi possiamo anche accettare i 5 anni d'immunità parlamentare, per le 5 cariche dello stato. (prima si devono togliere i corrotti, i condannati, i corruttori,... e poi si fanno le modifiche; se le modifiche le fa il corrotto o il corruttore, secondo me non va bene)
Postato da: Gaetano Cesarini | 11.10.09 21:50
ciao antonio,
sono una studentessa di giurisprudenza e il mio sogno è diventare penalista.Grazie al governo la giustizia sta scomparendo e viene quasi paura a pensare in che situzione si troverà il processo penale fra qualche anno.
Spero che altre persone come te si rendono conto in che situazione ci troviamo.
ti stimo tanto perchè hai il coraggio di dire le cose come stanno e di proporre anche un alternativa.Continua così perchè non è giusto stare zitti quando il nostro paese sta per diventare,o è già diventato,un nuovo regime
Postato da: simona casaccia | 11.10.09 07:46
Ma vi rendete conto che state invocando un nuovo "terrore" di tipo giacobino o peggio di stampo sovietico.
Se è vero che siamo tutti uguali di fronte alla legge perchè alcuni sono più uguali?
Perchè il sig. di pietro e sig. d'alema per fare esempio possono permettersi il lusso di querelare e diffamare giornali e vignettisti e il capo del governo non può? Capo del governo democraticamente eletto e non usurpatore e ribaltonista.
Il popolo italiano vuole berlusconi e non i dipietro e i bersani e company. Siamo in democrazia e chi vince ha il diritto dovere di governare. Ma tra voi sembra che questo diritto sia concesso solo ad alcuni e non a tutti.
Postato da: toni roma | 10.10.09 16:25
Caro Antonio,
vorrei sapere se esiste un sito web dove recuperare la sentenza di
cassazione del novembre 2001 che proscioglie in via definitiva Silvio
Berlusconi nel processo Lodo Mondadori. Lo scopo è quelo di capire
esattamente i termini della prescrizione con la quale i giudici della Corte
d'Appello , prima e della Cassazione poi, sono riusciti ad assolvere il
Cavaliere !!!!! .
Grazie per quello che fai per tutti noi .
Se mi permetti , un consiglio : pur avendo perfettamente ragione su tutto ,
cerca di evitare le punte più aspre nel dibattito e aiuta la gente a far
capire i termini esatti delle questioni giuridiche . A mio avviso è il
percorso più giusto per far capire al Paese chi è veramente Silvio
Berlusconi .
Grazie, Giampietro"
Postato da: Giampietro Scarabello | 10.10.09 13:32
grazie...grazie...e ancora grazie!!!!!!! Sono una fan accanita di Antonio Di Pietro,continui la prego nel suo lavoro di tenere alto il "valore del Italia"!!!!!! Distinti Saluti Ferroni Patrizia
Postato da: Patrizia ferroni | 09.10.09 09:08
Vorrei poter esprimere tutta la mia rabbia
Apprendo che la Borsellino sorella del noto giudice morto per mano della mafia ..sull'ordine di "qualcuno "
e' stata minacciata di morte ..
(vorrei offrirmi come scorta vorrei fosse possibile , non vorrei soldi , )
CHIEDO A TE DI PIETRO CHE SI FACCIA UNA PETIZIONE ON LINE ..FACCIAMOLA GIRARE SE SUCCEDE QUALCOSA QUESTA VOLTA SCENDIAMO IN STRADA E SPARIAMO ANCHE NOI ..
Ringrazio Antonio di pietro perchè tramite lui riesco ad apprendere particolari che altri non direbbero mai .. inoltre essendo stato PM mi piace il suo modo di entrare dentro queste notizie ..
L'unico che fino ad ora e' riuscito a suscitare qualcosa in me .. perchè fino a dora ho ritenuto opportuno non votar nessuno ..non chiedetemi perchè ....altrimenti verrei querelato nella migliore delle ipotesi ..
cio' che avviene nel governo berlusconi fa rabbrividire .. ormai ha rotto gli argini ..non si contiene piu' ..le inteviste che vedo sembrano di un furer disperato .. l'italia grazie a lui e' diventata un grande lager ..un lager a forma di stivale ....
Postato da: Luca | 08.10.09 22:21
Anche se siamo distanti anni luce dalla legalita' che di norma dovrebbe esistere in un paese di diritti e non di dritti e di doveri dove il dovere non dovrebbe essere appecoronarsi al teleimbonitore di Arcore insieme ai vari strombazzatori del verbo dell'unto del Signore, oggi finalmente qualcuno ha voluto ricordare al diversamente onesto che la legge è e dovra' sempre essere uguale per tutti. Faccio due domande nella speranza che l'on.Di Pietro possa rispondermi di persona. Cosa accadrà adesso al Ministro Alfano visto che il suo Lodo è stato bocciato e di conseguenza ci fà capire quanto poco sà di legge e se farà la fine del suo illustre predecessore che ha avuto come premio alla sua fedeltà al padrone la presidenza del Senato. Seconda domanda: questa coalizione del centrosinistra così frammentata sarebbe pronta ad entrare in un eventuale governo provvisorio?
Postato da: marco cossu | 07.10.09 23:49
L'argomento principe di chi difende il Lodo Alfano è che, se venisse abrogato, riprenderebbero subito i processi in cui Berlusconi è imputato e questo interferirebbe con la sua azione di governo perchè gli sottrarebbe tempo, dovendone impegnare un bel po' a difendersi.
Mi chiedo: ma come mai quando nel 1994 decise di "scendere in campo" e si candidò, vincendo, al governo del Paese questa preoccupazione non l'aveva? Eh sì che già allora esisteva più di un procedimento giudiziario a suo carico, e allora perchè allora non fece il ragionamento "mi piacerebbe entrare in politica e governare l'Italia, ma non me lo posso permettere perchè non avrei il tempo necessario per farlo al meglio visto tutto quello che devo passare con i miei avvocati e nelle aule di giustizia!"
O già sapeva che quel prezioso tempo che serve a governare lo avrebbe rapidamente trovato perchè fra indulti, prescrizioni, depenelazzizazioni & company ... fino alla chicca finale del fare una legge che sancisca la sua non processabilità, si sarebbe sciolta come neve al sole la necessità per lui di frequentare, e perdere così buona parte del suo preziosissimo tempo, i tribunali per difendersi?
E' malizioso pensare che la sua entrata in politica fu proprio dettata dal fatto che ERANO GIA' IN CORSO PROCEDIMENTI GIUDIZIARI A SUO CARICO e solo l'accesso alla stanza dei bottoni gli avrebbe permesso in buona parte di farli scadere, sgonfiarli, annullarli, procrastinarli sine die e quant'altro?
Postato da: stefania pietra | 07.10.09 11:37
Sul lodo Alfano
... se ho ben capito le 4 più alte cariche dello stato sarebbero impunibili durante il loro mandato anche in caso, possibile?, di omicidio o altro reato grave
Ma siamo diventati pazzi?
Postato da: giovanni serafini | 07.10.09 11:19
Quasi un anno fa ho firmato e ho fatto firmare vari amici
per il Referendum abrogativo sul Lodo Alfano proposto da IDV, dopo aver riflettuto su alcuni aspetti storico - involutivi della predetta Legge, i quali mi hanno convinto a fare propaganda per questo Referendum.
In qualità di insegnante di Lettere nella Scuola Secondaria di I Grado, mi occupo dell'Educazione alla Cittadinanza Democratica durante le lezioni di
Storia e Antologia.
Nella Classe Seconda il programma di Storia va dal XIV Sec. alla fine del XIX, quindi è prassi spiegare agli allievi di quell'età
(allorquando giungiamo alla Rivoluzione inglese del 1688,
all'Illuminismo, al 1789 e alla Rivoluzione Americana) il concetto
di UGUAGLIANZA DI TUTTI (governanti e governati) davanti alla COSTITUZIONE
di uno Stato Moderno e presentiamo quest'ultima come l'anticamera della
Democrazia. Questi stessi concetti sono solito accennarli in Prima
Media e ricordarli continuamente mentre trattiamo delle Dittature del
Novecento in Terza.
Ora, il cosiddetto Lodo Alfano, è -innanzitutto- una lampante violazione del principio del 1789 ed una evidente conferma della frase Orwelliana per cui "la legge è uguale per tutti, ma per alcuni è più uguale che per altri", in secondo luogo rende le prime quattro cariche della Repubblica Italiana, sia pure temporaneamente, "assolute" nel senso etimologico del termine: ab + solutus = "sciolte da" vincolo alla Costituzione; in pratica un vero e proprio salto
nell'Antico Regime.
Che cosa ne pensa lei?
Vincenzo Rocco Lacava
Bergamo
6/10/2009
Postato da: Vince Lacava | 06.10.09 18:53
ASSIEME A QUESTO BUON PROGETTO AGGIUNGEREI LA PROPOSTA PER UN REGOLARE SVOLGIMENTO NEI CONCORSI DELLE FORZE DELL'ORDINE E DELLE FORZE ARMATE CHE DI FATTO NON SONO PUBBLICI MA RISERVATI AI FIGLI, AMICI, E PARENTI.
E' UN PROBLEMA MOLTO SERIO E REALE CHE NESSUNO OSA TIRAR FUORI, MA CHI COME ME HA VISSUTO CERTI EPISODI SCANDALOSI CAPISCE BENE QUALE SIA LA PORTATA DELLA QUESTIONE.
Postato da: Giovanni Barbera | 05.10.09 15:31
SONO SPOSATA CON UN ITALIANO IN UK E VI DICO:
ITALIANI!
SVEGLIATEVI E REAGITE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.
LA MAFIA VI STA GOVERNANDO OGNI GIORNO DI PIU' - LA VOSTRA DEMOCRAZIA E LIBERTA' STA' SPARENDO.
PRESTO NON SARETE PIU' LIBERI DI FARE ALCUNCHE'!
PENSATE AI VOSTRI FIGLI.
VIVA LA BELLA ITALIA ONESTA!
Postato da: Joy Gilbert | 05.10.09 14:52
QUESTO SAREBBE IL GOVERNO CHE RAPPRESENTA GLI ITALIANI???
VERGOGNOSI NULLAFACENTI,GENTE INUTILE E DANNOSA, L'ESATTO CONTRARIO DI QUELLO CHE SI ASPETTANO LE PERSONE PER BENE DA QUESTI ELEMENTI CHE ROVINANO L'UNITA' DI QUESTA NAZIONE.
PER FORTUNA CHE C'E' IL SIGNOR ANTONIO DI PIETRO...TI PREGO ANTONIO VAI AVANTI,
SEI NEL GIUSTO, NON MOLLARE.
Postato da: Gennaro Calabrese | 04.10.09 19:52
Introduzione di un "controllo preventivo delle leggi" da parte della corte costituzionale per evitare porcate come il dolo alfano o lo scudo fiscale.
Postato da: nicola rindi | 04.10.09 01:17
Il sistema "giustizia" è composto anche dalla categoria degli avvocati. L'accesso alla professione deve avvenire con test che consentano di valutare oggettivamente le qualità dei candidati senza lasciare nessuno spazio all'arbitrio delle commissioni e alla disparità di trattamento delle valutazioni. L'esame abilitante non deve continuare ad essere occasione indegna di raccomandazione, cooptazione e ricatto. Il sistema giustizia è infatti mortificato dalla presenza di eserciti di avvocati incompetenti che prestano la propria sigla, senza nemmeno saperlo, ad ampi disegni criminosi attuati attraverso strategie di controllo territoriale. La libera professione, quindi, diventi davvero libera dalle pressioni inopportune di ordini professionali governati a fini di politica territoriale con complicità di non pochi giudici, di consulenti e periti e con il bene placito, spiace dirlo, di politici che sono giunti ai massimi livelli del CSM.
Postato da: Massimiliano Musso | 30.09.09 13:31
Gentile Dottor Di Pietro,
ho letto con attenzione i punti per migliorare la giustizia: naturalmente indiscutibili ed è per questo che guardo con attenzione l'IDV, unico partito che ha deciso di affrontare in modo più incisivo e concreto il problema giustizia.
Ma mi permetta di esprimere quanto segue: noto con rammarico che non sono indicate iniziative per migliorare anche il settore amministrativo del comparto giustizia.
Si parla di aumentare l'organico alle forze dell'ordine e dei magistati ma nulla viene detto in merito a interventi diretti a migliorare le condizioni in cui sono costretti a lavorare anche il personale amministrativo all'interno dei Tribunali e delle Procure. Appare quasi scontato sottolineare che se al magistrato non viene data la possibilità di lavorare anche creando un personale di cancelleria efficiente, difficile sarà per lui esercitare le sue funzioni.
In sostanza credo che sia fondamentale, per permettere che la giustizia svolga regolarmente la sua attività, attuare iniziative a favore di tutti i settori che interagiscono direttamente con il sistema giustizia: forze dell'ordine, magistrati ma anche personale amministrativo. Soluzioni immediate dovrebbero essere prese: aumentare l'organico del personale di cancelleria attraverso concorsi pubblici in quei tribunali e procure che da sempre sono in sofferenza, migliorare l'ubicazione e le strutture degli uffici e, soprattutto,dare una professionalità migliore al personale amministrativo visto che l'attività svolta è di particolare importanza e di grande impatto sociale (credo che il personale giustizia sia un settore che deve essere distinto dai normali organici degli impiegati pubblici). La formazione è un punto che ritengo di importanza fondamentale: il Ministero Giustizia dovrebbe iniziare a pensare a seri, concreti e mirati corsi di formazione periodici: non la voglio la riqualificazione indistinta ma questa deve essere il risultato una "selezione" improntata solo ed esclusivamente sulla meritocrazia, non la voglio la mobilità in entrata indiscriminata se dietro non c'è un discorso serio di inserimento mirato e di formazione valida (forse è questo che fa la differenza tra settore pubblico e privato e non la distinzione tra lavoratori fannulloni e non fannulloni)
In conclusione credo che sia necessario intervenire al più presto perchè un Paese dove non funziona la giustizia è un Paese incivile.
La ringrazio per la Sua attenzione. cordiali saluti.
Clara Rizzo
Postato da: Clara Rizzo | 30.09.09 12:01
Ma dove stà andando questo Paese....... E' assurdo che dopo il decreto salva evasori, per il rientro dei capitali ( forse anche criminali) lo stesso giorno,devo sentire che presto in Italia saranno perseguiti per EVASIONE FISCALE i cittadini che non hanno pagato il canone Rai.......sempre forti con i piccoli........Sono schifato !!! Fate qualcosa.
Saluti Francesco
Postato da: francesco valentino | 29.09.09 20:04
Caro Presidente, la teoria è sempre bella, ma la realtà dei fatti, purtroppo, è un'altra! Continuiamo a prenderci in giro affermando che "la legge è uguale per tutti" mentre quotidianamente assistiamo ad una legge che è "più uguale" per chi può permetterselo!
Continuiamo ad illuderci che le norme (tutte giuste, per carità!) siano applicate da tutti i giudici (e forze dell'ordine) allo stesso modo, ma vediamo benissimo che così non è!
Continuiamo a dirci che la giustizia (la minuscola non è casuale!) ricerchi la verità, ma vediamo che ci si appiattisce sul lavoro degli inquirenti e delle procure "per difesa d'ufficio e/o di categoria", anche con ipotesi fantasiose o addirittura dei falsi (ricordate il padre pugliese di quei due bambini scomparsi?).
Quanti altri giudici non si sono detti soddisfatti del lavoro degli inquirenti ed hanno richiesto ulteriori indagini, come giustamente ha fatto il giudice del delitto di Garlasco, per giungere alla verità?
Troppo spesso ci si accontenta di un colpevole purché sia!
Una volta ero convinto che ci fosse un 2% (com'è fisiologico in tutte le categorie) di uomini della giustizia che non facessero il loro dovere, ora le proporzioni si sono invertite!
Ho riflettuto a lungo e l'unica cosa che mi ha salvato è stata questa convinzione:" fare quello che è giusto, senza guardare se altri, specialmente gli uomini delle Istituzioni, fanno le cose giuste!".
E questo vale per la giustizia come per la politica ed ogni altra attività!
Le teorie sono tutte belle, ma la messa in pratica è un'optional che pochi imbecilli cerchiamo di attuare con coerenza! Purtroppo...
Postato da: Gaetano Bernunzo | 29.09.09 15:44
In linea edi massima sono d'accordo con i punti elencati del programma, anche se ritengo appropriati alcuni rilievi, riguardanti la certezza della pena e la modifica sostanziale della legge GOZZINI. Ma caro presidente, vietare ai magistrati consulenze e arbitrati non è però sufficiente per togliere a questa categoria alcuni sfacciati privilegi di cui gode, in modo del tutto immeritato, dato che, fra le altre cose non lavora più di 4 ore e mezza al giorno di media, con stipendi più alti di tutti i colleghi europei. La riforma non può e non deve escludere anche il CSM, che anche recentemente abbiamo avuto modo di conoscere con il comportamento tenuto nei confronti del nostro DE MAGISTRIS. Informazioni precise e dettagliate di quanto affermato, si possono avere leggendo il saggio di Stefano Livadiotti "L'ULTRACASTA" suggerrendo a chi lo fa di prepararsi a non vomitare. Chi scrive è un iscritto all'IDV dal primo giorno che questo partito è stato fondato e che considera l'ultima spiaggia per questo disastrato Paese.L'istituzione magistratura va difesa con tutti i mezzi e tutte le nostre forze, ma bisognerà operare con decisione perchè anche in questo settore così importante della collettività siano ripristinate la professionalità, l'etica e la volontà di operare. Presidente, ti porgo i miei saluti e l'incoraggiamento a tenere duro. GIANCARLO SPINELLI
Postato da: giancarlo spinelli | 27.09.09 22:55
Non so se questo sia il posto giusto dove scrivere quanto segue, ma quello che sto per scrivere sono argomenti importanti.
Sono stufo vedere gente tutto il giorno al bar senza lavorare e vederli girare in BMW. Ma perchè non si inserisce un controllo fiscale (ad esempio) per verificare il tenore di vita di una persona se è compatibile con le proprie entrate lecite.
Quest persone sono poi le stesse che hanno l'esenzione tichet per i medicinali.
On. Di Pietro mi sono iscritto al suo partito anche per combattere tutto questo.
Grazie
Postato da: Antonio Cerullo | 27.09.09 19:42
due domande:
1: non sarebbe il caso di rivedere il discorso circa l`utilizzo delle varie commissioni parlamentari, che alle volte sono solamente un "doppione" politico delle funzioni che dovrebbero essere solo della magistratura ?
2: Sulla Prescrizione. Diminuirla da` piu` possibilita' ai delinquenti di salvarsi prima..
I 20 anni di prescrizione penso siano nati con l`idea che, in 20 anni, il processo si dovra` pure concludere.... ma abbiamo visto che in Italia tanti processi sono stati allungati a dismisura fino a raggiungere i 20 anni...
Annulare la prescrizione e` veramente uguale a dire prescrizione = 0, o e` uguale a dire prescrizione = 100 ? Cioe`, saranno tanto furbi da rallentare ancora di piu` i processi ?? (chi puo` naturalmente)
Non ci sarebbe il modo di legare gli anni previsti di prescrizione con il tipo di reato o con la pena massima prevista per un determinato reato ? Cioe`: omicidio, pena massima 30 anni, prescrizione = 60.
Reato con pena massimo 5 anni, prescrizione 10.
E poi agire sul vero problema. Fare in modo che ci siano meno gradi di giudizio, che ci siano meno possibilita` di rallentare...etc.
Postato da: Massimo Marotta | 25.09.09 03:48
Segue
Rendere valida la testimonianza resa davanti una telecamera con un giudice e la presenza, non fondamentali, ai fini della validità degli avvocati della difesa e dell’accusa. Nei processi in particolare di sono imputati alcuni membri di appartenenti alla malavita organizzata. Ciò con un notevole risparmio di protezione di alcuni testimoni e senza costringere il cittadino ad inutili eroismi civici.
Ciao Mario
Postato da: Mario | 24.09.09 16:54
Giustizia
La stesura di un programma in dieci punti mi da l’opportunità di esternare alcune mie considerazioni.
Intanto un OK per l’ottimo lavoro fin qui svolto.
Per velocizzare il processo civile e penale , abolizione dei tempi di prescrizioni, usare i sistemi informatici, per alcuni processi ammettere l’uso della telecamera, applicare tutti quei provvedimenti che velocizzano i processi.
Togliere al giudice la possibilità di applicare discrezionalmente il minimo o il max della pena. Se uno viene riconosciuto colpevole viene applicata una certa condanna. Via quindi le attenuanti a vario titolo, gli sconti di pena, ect.
Avviare con urgenza la costruzioni di nuovi carceri, dove necessario.
Assumere personale carcerario sufficiente per attivare quelle strutture già costruite e mai messe in funzione. Tendere all’auto gestione, tramite il lavoro carcerario.
Considerare la divisione dei poteri come un cardine costituzionale non modificabile con legge ordinaria, ma appunto perché cardine applicare la stessa procedura prevista per la modifica della costituzione.
Cosi da impedire ad una maggioranza con cattive intenzioni di poter assoggettare al potere politico gli altri poteri di controllo.
Radiazione immediata di quegli avvocati che portano all’esterno notizie, messaggi, ect., di chi è sottoposto a regime di 416 bis.
Qualora fosse stato abolito reintrodurre il 416 bis.
Licenziamento dalle forze dell’ordine per quei funzionari che vengono condannati per concorso esterno alle organizzazioni criminali.
Ciao Mario.
Postato da: Mario | 24.09.09 11:33
SECONDO ME SAREBBE ORA DI APPRONTARE UNA RIFORMA ORGANICA DELL'ORDINAMENTO GIUDIZIARIO.
Sarebbe una cosa molto utile 1 perchè anche la velocità del processo civile e penale verrebbe incentivata 2 finalmente si dà attuazione alla VII disp trans della Cost che impone tale riforma cosi da superare l'Ordinamento Grandi del '41.
Postato da: valerio medaglia | 21.09.09 21:11
1) inasprire le pene per pubblici dipendenti, forze dell'ordine, magistrati per reati di concussione, abuso d'ufficio o comunque nei quali vi sia un interesse personale. aumentare controlli interni per evitare piccoli o grandi abusi di potere
Postato da: raffaele de giorgi | 17.09.09 18:56
Si sa che l'Italia dei Valori è nato per dare una risposta ai cittadini che chiedono giustizia, legalità e rispetto delle regole. Ma ciò che davvero manca in questo programma di governo e che alle elezioni politiche dello scorso aprile era ben evidenziato al terzo degli undici punti di governo: ELIMINAZIONE DEL CONFLITTO DI INTERESSI DI OGNI TIPO E AD OGNI LIVELLO. Credo che questo sia stato il vero errore del governo Prodi, senza parlare del ministero della giustizia affidato a Mastella, ovvero non aver da subito prodotto una legge in tal senso.
Postato da: Marcello | 16.09.09 15:38
Secondo me, un tema basilare è quello della certezza della pena. Un condannato deve scontare la pena fino all'ultimo giorno, altrimenti il sistema non ha credibilità.
Il carcere, però, deve avere effettivamente una funzione rieducativa (almeno nella grande maggioranza dei casi ...). Tale funzione potrebbe essere associata ad un meccanismo di premiazione dei risultati ottenuti durante il "cammino di riabilitazione" che preveda il miglioramento delle condizioni di vita, anche - da ultimo - fino alla semilibertà, ma sempre in regime di detenzione, MAI con sconti di pena. In estrema sintesi: se sei un criminale impenitente, rimani a pane ed acqua, ma se cogli le opportunità che ti vengono date e dimostri nei fatti di migliorare, te la puoi passare meglio.
Depenalizzare i reati meno gravi ..? E' una possibilità, ma bisogna vedere di cosa si sta parlando ...
Sono ignorante in materia ed ho il massimo rispetto per i magistrati, ma non mi pare ci sia molta distinzione tra quelli di loro che si fanno il mazzo, a volte anche rischiando la pelle ed i "fannulloni" che inevitabilmente ci sono anche in quella categoria.
Non si può pensare a qualche sistema che, anche in magistratura, premi il merito, la produttività, l'efficienza?
Ok alle intercettazioni: male non fare, paura non avere.
Però bisogna tutelare seriamente la privacy e la dignità delle persone. Basta a diffamazioni gratuite, illazioni, fughe di notizie, divulgazione di informazioni che nulla c'entrano con l'oggetto dell'indagine.
Anche qui, ci vogliono norme semplici, chiare e massimo rigore nel farle rispettare.
Ad es., che non si possa dare alcuna notizia prima del rinvio a giudizio (sarebbe risolta la questione degli avvisi di garanzia); se un media infrange la norma, la prima volta prende una multa salata, la seconda sospende le pubblicazioni per un po', la terza chiude la baracca.
Postato da: Gianni Rubbo | 15.09.09 20:11
Suggerimenti:
1) visto che si parla tanto di costruire nuove carceri, ma nel contempo è noto che l'Italia è piena di carceri costruite e mai avviate, forse è il caso di assumere più personale carceraio e attivare le strutture costruite in passato e poi lasciate nell'abbandono;
2) è il caso di far sì che le carceri diventino stabilimenti produttivi, dove il carcerato lavora e si guadagna il vitto e l'alloggio, cercando di puntare al pareggio di bilancio, ossia all'autosostenibilità della struttura; ci sono diversi esempi in tal senso negli USA ma anche in alcune strutture italiane.
Postato da: Paolo Tenconi | 15.09.09 16:38
AL FINE DI STABILIRE , UNA VOLTA E PER TUTTE , LA CERTEZZA DELLA PENA E CONTESTUALMENTE CONDIZIONI DI VITA DURANTE LA DETENZIONE CHE SIANO UMANAMENTE DIGNITOSE ED ALTRESI' EFFETTIVAMENTE FINALIZZATE AL RECUPERO DEL CONDANNATO SOTTO IL PROFILO MORALE E SOCIALE , CIO' E' POSSIBILE SOLO ATTRAVERSO ADEGUATE STRUTTURE GIUDIZIARIE E SUFFICIENTI SPAZI NEI LUOGHI DI INTERNAMENTO TALI DA EVITARE INDEGNI AMMASSAMAMENTI UMANI E PRICIPALMENTE CHE VENGANO REALIZZATE STRUTTURE CARCERARIE DIFFERENZIATE , DISTINGUENDO NETTAMENTE LE SEDI PER COLORO CHE SONO IN ATTESA DI GIUDIZIO RISPETTO A COLORO CHE SONO STATI CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA.
E POI , COME PER GLI UNI , ANCHE PER GLI ALTRI , CHE LA PERMANENZA IN DETTI LUOGHI SIA CARATTERIZZATA DA UN INCESSANTE IMPEGNO VERSO ATTIVITA' DI LAVORO , CULTURALI , RICREATIVE , ETC..NONCHE' SERVIZI SANITARI
DA SVOLGERE COMPIUTAMENTE ALL'INTERNO DI TUTTI I LUOGHI DI DETENZIONE .
Postato da: NOSTRADAMUS 2000 | 14.09.09 22:53
AL FINE DI STABILIRE , UNA VOLTA E PER TUTTE , LA CERTEZZA DELLA PENA E CONTESTUALMENTE CONDIZIONI DI VITA DURANTE LA DETENZIONE CHE SIANO UMANAMENTE DIGNITOSE ED ALTRESI' EFFETTIVAMENTE FINALIZZATE AL RECUPERO DEL CONDANNATO SOTTO IL PROFILO MORALE E SOCIALE , CIO' E' POSSIBILE SOLO ATTRAVERSO ADEGUATE STRUTTURE GIUDIZIARIE E SUFFICIENTI SPAZI NEI LUOGHI DI INTERNAMENTO TALI DA EVITARE INDEGNI AMMASSAMAMENTI UMANI E PRICIPALMENTE CHE VENGANO REALIZZATE STRUTTURE CARCERARIE DIFFERENZIATE , DISTINGUENDO NETTAMENTE LE SEDI PER COLORO CHE SONO IN ATTESA DI GIUDIZIO RISPETTO A COLORO CHE SONO STATI CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA.
E POI , COME PER GLI UNI , ANCHE PER GLI ALTRI , CHE LA PERMANENZA IN DETTI LUOGHI SIA CARATTERIZZATA DA UN INCESSANTE IMPEGNO VERSO ATTIVITA' DI LAVORO , CULTURALI , RICREATIVE , ETC..NONCHE' SERVIZI SANITARI
DA SVOLGERE COMPIUTAMENTE ALL'INTERNO DI TUTTI I LUOGHI DI DETENZIONE .
Postato da: NOSTRADAMUS 2000 | 14.09.09 22:53
AL FINE DI STABILIRE , UNA VOLTA E PER TUTTE , LA CERTEZZA DELLA PENA E CONTESTUALMENTE CONDIZIONI DI VITA DURANTE LA DETENZIONE CHE SIANO UMANAMENTE DIGNITOSE ED ALTRESI' EFFETTIVAMENTE FINALIZZATE AL RECUPERO DEL CONDANNATO SOTTO IL PROFILO MORALE E SOCIALE , CIO' E' POSSIBILE SOLO ATTRAVERSO ADEGUATE STRUTTURE GIUDIZIARIE E SUFFICIENTI SPAZI NEI LUOGHI DI INTERNAMENTO TALI DA EVITARE INDEGNI AMMASSAMAMENTI UMANI E PRICIPALMENTE CHE VENGANO REALIZZATE STRUTTURE CARCERARIE DIFFERENZIATE , DISTINGUENDO NETTAMENTE LE SEDI PER COLORO CHE SONO IN ATTESA DI GIUDIZIO RISPETTO A COLORO CHE SONO STATI CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA.
E POI , COME PER GLI UNI , ANCHE PER GLI ALTRI , CHE LA PERMANENZA IN DETTI LUOGHI SIA CARATTERIZZATA DA UN INCESSANTE IMPEGNO VERSO ATTIVITA' DI LAVORO , CULTURALI , RICREATIVE , ETC..NONCHE' SERVIZI SANITARI
DA SVOLGERE COMPIUTAMENTE ALL'INTERNO DI TUTTI I LUOGHI DI DETENZIONE .
Postato da: NOSTRADAMUS 2000 | 14.09.09 22:53
Tutto molto condivisibile ma per quanto riguarda il punto che parla di depenalizzazione,non sono assolutamente daccordo, mi chiedo come si stabilisce e chi lo stabilisce la gravità di un reato e la sua depenalizzazione? a mio avviso, qualsiasi reato e la conseguenza di un danno morale ed economico ad altra persona, possibile che in questo paese prevale sempre la logica che chi paga alla fine e solo chi subisce il danno. Se di riforma in questo senzo si vuole parlare a mio avviso si dovrebbe avere il coraggio di proporre l'abbrogazione della legge Gozzini, il patteggiamento e condoni vari.
Postato da: Primia | 14.09.09 19:07
Per specifici reati ambientali, oltre al sensibile aggravamento delle pene, a mio avviso la legge dovrebbe prevedere l'espropriazione dell'esercizio o fabbrica e l'affidamento ad altro soggetto attraverso una gara pubblica.
Come nel caso degli albergatori o ristoratori di Ischia.
Postato da: veronicap | 14.09.09 14:27
Aggiungerei, fondamentale, abolizione del divieto di riforma in peggio della sentenza per coloro che adiscono il 2° grado di giudizio (apppello). Un semplice accorgimento che avrebbe una portata deflattiva straordinaria.
Postato da: Paola Risi | 14.09.09 13:29
va bene quasi tutto, ma la durata di un anno per un grado di giudizio di un procedimento civile ordinario è un'utopia.
Postato da: marasca giovanni | 14.09.09 13:16
Son d'accordo sui punti in questione,vorrei solo sottolineare l'importanza della certezza della pena e suggerirne altri.
A mio avviso "mancano"alcuni punti:
1)costruzione di altre carceri
2)lavori forzati per i carcerati di modo che si paghino la permanenza nelle case circondariali
3)depenalizzazione per l'uso personale di droghe leggere
4)guerra totale alla criminalità organizzata con l'utilizzo del nostro esercito.rimpatrio dunque dalle missioni all'estero per creare un fronte interno contro la Mafia
Postato da: claudio cavagnoli | 14.09.09 12:16
Non sono d'accordo sul giudice monocratico. Un inedito paradosso: all'udienza dei testi,il giudice non era presente,quindi i testi furono interrogati solo dall'avvocato della controparte,riportando,con lo scritto, ciò che gli era più favorevole.Proporrei,inoltre, di creare un sindacato a tutela dei più deboli e di coloro hanno subito ingiustizie,abusi e volienza dai loro stessi avv. d'ufficio o di fiducia.Se un cittadino subisce ingiustizie dal suo avv.,a chi potrà rivolgersi per far valere le sue ragioni? all'Ordine degli avvocati:cane non morde cane!
Postato da: Giuseppe Casimiro Di Fabio | 14.09.09 11:31
la cosa più importante è la certezza della pena! Non è possibile che assassini siano messi in libertà dopo pochi anni di galera, stupratori siano messi agli arresti domiciliari, e poi ogni due anni magari un bel condono, questo è incitamento a delinquere altro che decreto sicurezza! E sui tempi dei processi, perchè non possiamo avere processi veloci come negli USA?
Postato da: claudia casanova | 14.09.09 10:17
sono d'accordo con De Santis: facoltà e non obbligo di essere assistiti dall'Avvocato nei procedimenti civili, amministrativi e penali ove non è prevista la pena detentiva. Gli avvocati costano troppo, si viaggia su acconti di 1.000/2.000€ la volta solo per studiare il fascicolo e prima di arrivare all'udienza senza ovviamente fattura. Una causa per interdizione viene a costare oltre 10.000€
Postato da: anna maria | 13.09.09 17:33
Facoltà e non obbligo di farsi assistere dall'AVVOCATO in procedimenti civili, amministrativi ed in quelli penali dove non è prevista la pena detentiva.
Le parcelle sono troppo care!!!
Postato da: PIETRO DESANTIS | 12.09.09 23:22
La volonta' di snellire e rendere piu' rapida la Giustizia mi sembra evidente ed approvo senza condizioni. Non sono certa del filtro per il ricorso alla Cassazione, bisognerebbe entrare nel merito, per capirne le modalita'. La lotta SENZA QUARTIERE all'evasione fiscale, con pene severe e non condonabili dovrebbe essere uno dei cavalli di battaglia del programma IdV.
Postato da: laura wolf | 12.09.09 21:38
FACOLTA' E NON OBBLIGO DELL'AVVOCATO nei processi civili, amministrativi ed anche in quelli penali ove non sia a rischio la libertà personale.
Postato da: PIETRO DESANTIS | 12.09.09 13:44
Io non sono d'accordo su due cose. Cosa si intende per reati minori? come si stabiliscono? Depenalizzare reati per sveltire la giustizia non mi sembra una buona idea. E non mi sembra una buona idea neanche la possibilità di inizare a scontare la pena prima del giudizio definitivo. In fondo la Costituzione sancisce che ognuno è innocente fino a prova contraria!
Postato da: Daniele Melati | 12.09.09 12:36
Si capisce che il programma dell' IDV ha lo scopo primario di velocizzare la giustizia italiana che risulta oggi lenta e favorisce sempre i trasgressori.
Secondo me cambiare proprio il regolamento di come si fa la giustizia è ciò ke serve ad un Italia ormai raggirata e presa in giro da una classe dirigente di tipo mafioso che gestisce il potere e l'informazione con i mass media.
Assolutamente d'accordo con il punto 1 e con la reintiduzione della legge di falso bilancio
Postato da: Emanuel D'Apolito | 12.09.09 11:38
Penso che siano delle proposte valide, soprattutto nella parte tesa a semplificare e accelerare e processi, civili e penali.
Il problema, penalisticamente parlando, è che proprio questa parte difficilmente passerà in Parlamento: troppi sono i deputati, sentaori e appartenenti all'attuale governo delinquente che ci governa che hanno interesse invece a che i processi che riguardano loro e i loro "amici" durino all'infinito.
Combatteremo questa battaglia assieme, nel nome della Giustizia e della Costituzione, quindi per tutti quegli Ideali che sono all'antitesi nel modus operandi del governo berlusconi, che disprezzo con tutto il cuore.
Io ci sono
LUCA da Sassari
Postato da: luca petretto | 12.09.09 11:35
Penso che (oltre alla sospensione della prescrizione dopo il rinvio a giudizio, che porterebbe ad una effettiva riduzione dei tempi dei processi oltre che ad una rivalutazione dei riti alternativi con conseguenze deflattive sul carico giudiziario) sia necessaria l'introduzione nel sistema del processo penale di istituti che garantiscano maggiore tutela ai diritti delle persone offese dai reati e nel contempo assicurino la certezza della pena (soprattutto di fronte alle vittime che vedono la loro sete di giustizia mortificata dalla irrisorietà delle pene effettivamente applicate). Pensavo ad un sistema che collegasse e condizionasse la concessione dei benefici di legge, sia nella fase di determinazione della pena, che in quella di sua esecuzione (sospensione condizionale della pena, coomutazione della pena detntiva in pecuniaria, concessione delle attenuanti, sconti di pena, benefici carcerari, etcc), al totale ed integrale ristoro dei danni tutti subiti dalle persone offese. Il tutto da collegare ad istituti che prevedano, soprattutto per reati di stampo mafioso, la difesa delle persone offese da parte dell'Avvocatura dello Stato (in caso di mancanza di cotituzione in giudizio con proprio difensore).
Postato da: nicola venier | 12.09.09 01:13
per il punto 4 vale la pena di sottoscrivere la tessera dell'idv.sarei ancora piu' drastico in tema di sospensione dela prescrizione in materia penale.la perscrizione non deve esistere per i crimini e per i criminali.
Postato da: FRANCESCO DE BAGGIS | 11.09.09 23:59
Innanzitutto ritengo che bisogna estrapolare dal punto 9 la proposta di riforma elettorale e scriverla a caratteri cubitali, "conditio sine qua non", come premessa indispensabile e imprescindibile di questo programma, alla riaffermazione della democrazia in Italia: perchè non ci dobbiamo più trovare in questa situazione con un Parlamento non eletto dal popolo ma "nominato" e quindi non rispondente agli elettori.
Per quanto riguarda la giustizia ritengo indispensabile una giustizia uguale per tutti, che garantisca la certezza della pena, in tempi brevi e che metta in grado chi delinque, soprattutto in giovane età, di riabilitarsi non per il mero trascorrere del tempo in un carcere, ma attraverso un recupero sociale e lavorativo. Sottolineo l'importanza di una giustizia fiscale sia per ripartire effettivamente fra tutti i costi dello Stato, alleggerendo soltanto i veri bisognosi, sia perchè l'evasione fiscale comporta evasione ed elusione contributiva e quindi insicurezza sul lavoro, oltre naturalmente una qualità dei servizi e delle infrastrutture mediocre.
Postato da: carolina pandolfi | 11.09.09 22:19
“SANZIONARE IN MODO SEVERO, GLI AVVOCATI CHE TENTANO DI ALLUNGARE ARTIFICIALMENTE I TEMPI DEL PROCESSO”. (Prima multe, poi ammonizioni e richiami professionali severi e quando il fatto diventa patologico il carcere).
Insomma anche gli avvocati si devono adoperare per avere processi veloci.
Postato da: Paolo Rossi | 11.09.09 21:25
tante cose tecniche non le capisco ma mi sembra importante introdurre pene severe per i reati ambientali che stanno distruggendo il pianeta e inasprire sanzioni per evasione fiscale che è il grande morbo che appesta il sistema contributivo italiano
Postato da: emi_cori | 11.09.09 20:50
All'inizio di tutto il processo a mio parere manca una vera e propria collaborazione col cittadino che è la base di tutto.
Gli onesti sono la maggior parte ma stanno avendo la peggio perchè si preferisce la collaborazione dei delinquenti a quella delle persone normali a livello di indagini.
Non so questo a cosa sia dovuto ma a mio parere quando si sceglie la controparte per ottenere informazioni si sa già da che parte stai.
L'inerzia degli italiani è dovuta al rifiuto ripetuto della loro collaborazione,anzi alla loro punizione quando hanno cercato di aiutare e intervenire,il motivo di ciò mi sembra chiaro anche se l'origine può essere a vari livelli.
In pratica chi dà testimonianza deve prepararsi l'avvocato e a difendersi anche se è estraneo ai fatti.
Postato da: marisa pareto | 11.09.09 18:27
La cosa secono me più urgente è la completa digitilizzazione di tutto l'apparato burocratico riguardante il processo. E' incredibile che nel 2009 vi siano stanze piene di armadi contenenti fascicoli i più disparati. So che ci sono tribunali dove questi sistemi sono stati in gran parte superati, resta il fatto che una gran parte della Giustizia italiana lavora come nel 1800.
Postato da: Jean Pierre | 11.09.09 17:40
la class action bisogna solo attivarla, non c'e' bisogno di pensarla.
Postato da: nicola romano | 11.09.09 15:41
ASSOLUTAMENTEE mantenere lo stretto legame tra il PM e la Polizia Giudiziaria.
Postato da: Mirco Gigliotti | 11.09.09 12:06
Rivedere assolutamente il termine della prescrizione. Se l'imputato è presente e si sta svolgendo il processo, non si può prescrivere il suo reato. lo si deve processare e condannare se è colpevole oppure assolvere se non lo è.
Se hai soldi ti puoi permettere avvocati che allungano i tempi con qualsiasi cavillo, altrimenti, come succede sempre, se sei un poveraccio, sarai sicuramente condannato.
Se il fatto è stato commesso va penalizzato, non può essere prescritto, si può verificare il tipo di pena da infliggere, e se è passato molto tempo (sempre valutando il tipo di reato) può essere pecuniaria, servizi sociali ecc... Ma la prescrizione non può correre mentre il processo si svolge e gli imputati sono rintracciabili e/o presenti.
Postato da: Mirco Gigliotti | 11.09.09 12:05
1) Va scancellato l’assurdo principio che tutto quello che viene detto o fatto davanti al Pubblico Ministero nella fase delle indagini non è più utilizzabile nel processo, infatti, le dichiarazioni rese al PM non valgono nulla se non vengono ripetute uguali davanti al processo. Il giudice deve poter valutare sia le prove raccolte dal PM che quelle raccolte dalla Difesa.
2) Vanno ridotti i Tribunali, le Procure della Repubblica, le Corti d’Appello e le Procure Generali, perché sono dislocati in numero identico al’800.
Postato da: Mirco Gigliotti | 11.09.09 11:59
perchè non prevedere la progressiva unificazione di polizia,carabinieri, guardia di finanza ecc. in un unico corpo di polizia,ovviamente con gruppi specializzati nei diversi settori, ma con un comando ed una organizzazione unica?
Si eviterebbero sovrapposizionie duplicazioni e sarebbe più efficiente e ci sarebbero molti risparmi
Postato da: mantovani renato | 11.09.09 10:37
perchè non prevedere la progressiva unificazione di polizia,carabinieri, guardia di finanza ecc. in un unico corpo di polizia,ovviamente con gruppi specializzati nei diversi settori, ma con un comando ed una organizzazione unica?
Si eviterebbero sovrapposizionie duplicazioni e sarebbe più efficiente e ci sarebbero molti risparmi
Postato da: mantovani renato | 11.09.09 10:37
Prima di inasprire le pene per gli avasori fiscali bisogna TROVARLI..... le partite IVA con reddito inferiore a 20000 euro e tutti quelli che dichiarano poco devono essere veritieri.
In Italia tutti evadono: bar, parrucchieri, meccanici, dentisti, contadini, carrozieri, elettrauti, tutti meno chi è dipendente ( i pochi che sono rimasti visto che la disoccupazione aumenta). Senza contare i vari banchieri ed industriali, intesi come banche ed industrie.
con affetto cari saluti
saluti
Postato da: simona brucoli | 11.09.09 10:21
x la giustizia basta farsi scrivere il programma da travaglio ...io approvo!
Postato da: andrea ronchi | 11.09.09 09:37
Penso che se un'individuo e' stato condannato all'ergastolo lo debba fare tutto senza un giorno di sconto di pena, come penso che se uno ha solo rubato senza fare del male a nessuno, intendo senza colpo ferire, abbia il diritto di avere gli arresti domiciliari cosi' facendo si puo' ridurre leggermente l'affollamento delle carceri che un grosso problema.
Per quanto riguarda gli altri punti sono concorde.
Postato da: stefano buzzi | 11.09.09 09:24
Prima di aumentare l'organico di polizia e carabinieri, dispieghiamo sul territorio tutti quelli che sono in servizio per svolgere i compiti per cui sono stati reclutati. Non è possibile che solo il 20% debba svolgere servizio di vigilanza mentre l'80% se ne sta a bivaccare negli uffici. E' assurdo che i trentenni, solo perchè hanno il grado di maresciallo o brigadiere, del resto un grado non si nega a nessuno, sono esonerati dal servizio esterno. Le caserme sono costituite da personale con rapporto di quattro marescialli e un carabiniere o appuntato. E il colmo è che percepiscono anche loro l'indennità di rischio. Le procedure burocratiche affidiamole all'esercito di impiegati dello Stato che spesso non svolgono alcuna mansione.
Postato da: Angelo Gallotta | 10.09.09 22:35
Buone idee, bisognerebbe che molti italiani si convincessero a votare idv e non pdl lega o pd.
Tuttavia modificherei due cose:
- la prescrizione va abolita del tutto, eccetto magari per le multe stradali per infrazioni lievi,
- sono contrario ai filtri per il ricorso in Cassazione: se una sentenza è errata, deve esserci la possibilità di correggerla.
Postato da: Alberto Bin | 10.09.09 22:00
Mi permetto di aggiungere alcuni punti per quanto riguarda la lotta alla mafia:
Istituzione di una nuova Direzione Antimafia, con sede centrale a Roma e 20 sedi regionali.
Istituire nele Province e nei Comuni distaccamenti operativi in collaborazione stretta con le sedi regionali e la sede centrale.
Formazione dei magistrati e delle forze dell'ordine in merito ai reati di riciclaggio, che sono l'unico serio strumento per fermare la forza propulsiva mafiosa nella finanza mondiale.
Adoperarsi con i nostri Parlamentari Europei, De Magistris in primis una Direzione Europea Antimafie.
Nuova legge sulla confisca dei beni ai mafiosi. Accorciare i tempi di confisca e che essa sia definitiva.
Thomas Olivieri
Postato da: Thomas Olivieri | 10.09.09 18:28
per le carceri sovraffollate...
non si può criminalizzare un consumatore di droga e metterlo in carcere.Bisogna inserirlo in un centro di recupero apposito(così le carceri si svuoterebbero già di molto).E poi ricordiamoci che il carcere dev'essere una struttura riabilitativa. Uno non dovrebbe più tornarci. Insegnali un lavoro in carcere, facciamogli fare dei lavori socialmente utili all interno, e favoriamo le aziende che danno la possibilità a un ex carcerato di ricominciare una vita onesta.
baci
p
Postato da: paolo pellizzari | 10.09.09 18:27
Aggiungerei la realizzazione di una definitiva legge sul conflitto di interessi. Tra le depenalizzazioni suggerirei anche il possesso di hashish e marjuana, ritornando alla giusta distinzione tra droga leggera e pesante.
Postato da: Giovanni Marini | 10.09.09 18:16
Il CSM dovrebbe essere l’organo di autogoverno della magistratura, ma è suddiviso in correnti che ne limitano l’autonomia e l’indipendenza, la cosa che ci dobbiamo ricordare è che i membri del CSM sono giudici come tutti gli altri, non sono giudici speciali, sono persone elette dalle varie correnti, quindi la soluzione sarebbe quella di ricorrere al sorteggio a caso fra i vari magistrati che operano in Italia.
Postato da: Mirco Gigliotti | 10.09.09 17:50
Andrebbe realizzato il processo unico (e non 3 con il patteggiamento – chi patteggia chiede uno sconto importante della pena; il rito abbreviato – anche qui con sconti della pena; e infine il dibattimento), con cui occupare un singolo giudice e non 3.
Postato da: Mirco Gigliotti | 10.09.09 17:49
Per primo sicuramente andrebbe rivisto l’istituto del “Testimone”, perché oggi, secondo l’articolo 381 comma 4 bis del codice di procedura penale, il testimone che si ritiene affermare il falso non può essere arrestato, non solo, non può essere nemmeno processato, e questo sino a quando il processo in cui ha reso falsa testimonianza non si è concluso con la sentenza del tribunale (quindi arriva la prescrizione).
Ovviamente nessuno può essere costretto a deporre contro se stesso, ma se decidi di parlare nel processo, devi dire la verità, altrimenti si commette reato, quindi si deve punire il falso testimone.
Postato da: Mirco Gigliotti | 10.09.09 17:47
Ridare forza al vecchio art.324 del codice penale che prevedeva pene per il pubblico ufficiale che direttamente o indirettamente prendeva un interesse privato in qualsiasi atto della pubblica amministrazione presso l’ufficio dove lavorava. (La tecnica di realizzare leggi ad hoc nasce appunto nel 1990 con la modifica di questo articolo).
Postato da: Mirco Gigliotti | 10.09.09 17:46
Per quanto riguarda il reato di "omicidio colposo", introdurre il concetto di "colpa grave" (ad esempio, per chi provoca la morte di un'altra persona guidando in stato di ebbrezza o per una grave inosservanza delle norme sulla sicurezza sul lavoro), con relativo inasprimento delle pene. In questo modo si potranno evitare le condanne scandolosamente lievi comminate ai "pirati della strada" .
Postato da: Luciano Morlino | 10.09.09 17:16
Depenalizzare i reati meno gravi per consentire all’autorità giudiziaria di concentrare la sua azione nel perseguimento dei reati gravi ed in quelli di alto allarme sociale
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Non depenalizzerei i reati meno gravi, ma li passerei a giudici ad hoc che dovrebbero comminare pene, connesse con il tipo di reato, a risarcimento esemplare per la società civile, che siano di esempio dissuasivo dal ripeterli.
Es.: Chi sfregia palazzi e monumenti, o anche i treni della metropolitana, imbrattandoli con vernici, deve risarcire il danno di ripulitura con il proprio lavoro di ripulitore in prima persona. Come ha trovato i soldi per le vernici, inoltre, troverà i soldi per pagare i solventi necessari a ripulire. Questo è un esempio e solleverebbe la società civile dall'onere di spesa per rimediare al danno commesso. Stessa cosa per i danni ambientali: ormai le nostre italiche strade sono un insieme di minidiscariche di rifiuti. Chi viene colto nell'atto di conferire i rifiuti fuori dai luoghi consentiti deve essere condannato a pulire strade e giardini. Le leggi ci sono. Applicatele. Altro che depenalizzare!
Postato da: Rita Coltellese | 10.09.09 16:20
"Introdurre l’ipotesi di specifici reati ambientali nel codice penale con sensibile aggravamento delle pene"
sono più che d'accordo, vorrei solo fare una piccola aggiunta:
"per coloro che vengono giudicati colpevoli come pena accessoria devono bere/mangiare un bicchiere della/e sostanze inquinanti che hanno riversato nell'ambiente"
lo so che è una provacazione, però è veramente grave vedere persone che distruggono l'ambiente in cui vivono, è proprio come se cagassero nel piatto in cui mangiano
Postato da: steo nasi | 10.09.09 16:10
Sono abbastanza d'accordo su tutti i punti. Vorrei che si incidesse di più sulla brevità dei processi. Meno burocrazia, più personale e più velocizzazione. Per i giudici (o altre figure) che se la "prendono comoda", un richiamo o una multa. Nessuna scadenza dei termini o prescrizione per i rinvii a giudizio e/o condanne in 1° grado. Patteggiamenti si, ma non scarcerazioni facili e, comunque, prima di andare al processo. Dopo non se ne devono fare più. La proposta di qualcuno sul lavoro ai carcerati andrebbe bene. Fateli lavorare (per esempio nella manutenzione e altre attività carcerarie) e pagateli il giusto. Da quella somma detraete le spese di vitto, alloggio e la vigilanza. Se avanza qualcosa mettetelo su un c/c a loro intestato.
Questo farebbe risparmiare soldi (a vuoto) alla P.A. E poi, chi fa l'avvocato non dovrebbe fare il parlamentare e viceversa. Si deve scegliere.
Basta finanziare con soldi pubblici chi è già straricco.
Un saluto
Matilde E.
Postato da: Matilde Emilio | 10.09.09 15:57
Riforma del diritto societario. Se oggi un piccolo imprenditore si scontra con un fallimento o un cliente insolvente, non ha modo di recuperare il dovuto in tempi ragionevoli. E questo sicuramente scoraggia gli investimenti esteri nel nostro Paese.
Postato da: Matteo M | 10.09.09 14:28
Per gli evasori fiscali occorre fare di più. Con il debito pubblico che abbiamo, se non vogliamo azzerare del tutto il welfare dobbiamo ridurre a livelli occidentali la percentuale di evasione. Poichè chi evade le tasse costringe gli altri cittadini onesti a pagare di più, come purtroppo avviene adesso, propongo di considerare l'evasione fiscale alla stregua del furto aggravato con l'applicazione di pene carcerarie severe.
Postato da: francesco battaglia | 10.09.09 13:03
INTRODURRE IL REATO DI TORTURA, ADEGUARE LA NORMATIVA ITALIANA AGLI STANDARD INTERNAZIONALI
Postato da: luca zacco | 10.09.09 11:49
Ritengo sarebbe estremamente importante introdurre il lavoro (le classiche 8 ore, obbligatorie) nelle carceri. Se il carcere non deve essere un semplice isolamento ma deve preparare il detenuto alla reintroduzione nel sistema civile, il lavoro può essere uno dei mezzi più efficaci.
Inoltre, il fatto di produrre lavoro renderebbe meno onerose le carceri (se non addirittura produttive).
Infine, si potrebbe pensare di lasciare una piccola somma (e.g. 300 euro al mese) al carcerato all'uscita dal carcere, in maniera tale da consentirgli di ripartire senza le tasche completamente vuote.
Postato da: Danilo Pianini | 10.09.09 02:45
Per le persone fisiche che assumono cariche politiche, dal consigliere comunale al presidente della repubblica, non possono avvalersi della prescrizione per qualsiasi reato penale per essere più credibili alla società civile.
ELIMINARE QUINDI DEFINITIVAMENTE LA PRESCRIZIONE COME GIA' ACCADE PER ESEMPIO IN FRANCIA.
Postato da: Andrea Pedroni | 09.09.09 23:42
1)Impedire che i fascicoli dei processi e procedimenti civili scompaiano dalle cancellerie dei Tribunali,
2)Semplificare il linguaggio legale nei documenti consegnati ai cittadini non competenti,
3)Contrastare i loschi affari nelle aste tra settore immobiliare, notai, avvocati, personale dei Tribunali e banche.
Postato da: alberto arnoldi | 09.09.09 23:34
Per quanto riguarda il processo civile aggiungerei una norma che preveda un termine perentorio (di 2-3 mesi) entro cui le parti possono presentare le proprie memorie, trascorso il quale ogni altra documentazione sia nulla. Ciò permetterebbe al giudice di definire la causa molto più rapidamente.
Postato da: Gian Paolo | 09.09.09 22:09
Non vedo nel programma per la Giustizia le proposte dell'allora sottosegretario Li Gotti a favore della istituzione dell'Ufficio per il processo e del riconoscimento del diritto del personale del Ministero della Giustizia al riconoscimento, finora negato, della professionalità.
Postato da: Mario Rossi | 09.09.09 21:14
Non dimenticate la revisione delle circoscrizioni giudiziarie: il giudice "di prossimità" ha senso che sia solo il Giudice di Pace. il Tribunale deve essere grande e diviso in sezioni specializzate, per favorire l'approfondimento di competenze da parte dei magistrati.
Quindi è necessario accorpare il tribunali mantenendone solo uno per provincia, e abolire le sezioni distaccate dei tribunali esistenti.
In questi uffici infatti -non per colpa del personale- si lavora peggio e si produce meno, a causa della carenza di organico e del fatto che tutti devono occuparsi di tutto un po'.
Postato da: Diego Poggi | 09.09.09 20:38
Prendere ad esempio o se si vuole copiare (perchè no, se una cosa funziona bene!) il sistema olandese in materia di droghe leggere;
il sistema tedesco in materia di prostituzione.
Due argomenti, questi, tabù in Italia!
Si andrebbe verso un significativo svuotamento delle carceri considerando l'alta percentuale di reati connessi alle sostanze stupefacenti. Inoltre si andrebbe a togliere linfa vitale a quelle organizzazioni malavitose che sfruttano il mercato delle droghe leggere e della prostituzione. Il tutto con un aumento sostanziale di risorse per le casse dello stato!
Postato da: Emanuele Tonin | 09.09.09 11:49