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4 - Giustizia

  • Semplificare il processo civile prevedendo ampie possibilità conciliatorie e ampliamento dei poteri d’ufficio del Giudice, con l’obiettivo di completare ogni singolo grado di giudizio nell’arco di un anno. Prevedere la figura del giudice monocratico per i processi civili di appello
  • Eliminare nel settore civile ed in quello penale le norme che introducono inutili formalismi che rendono sempre più lontana nel tempo la decisione. Prevedere filtri per i ricorsi in Cassazione
  • Individuare pene certe e processi penali più rapidi con possibilità di applicazione della pena dopo il secondo grado di giudizio
  • Stabilire la sospensione della prescrizione dei reati dopo il rinvio a giudizio
  • Utilizzare la informatizzazione dei processi per quanto riguarda le notifiche, le copie di atti, le verbalizzazioni, la celebrazione dei processi stessi
  • Prevedere ampie forme di azioni collettive a difesa dei diritti
  • Aumentare l’organico delle forze dell’ordine, adeguare i salari e razionalizzare l’impiego delle stesse sul territorio, con precisa divisione di compiti tra chi svolge attività di polizia giudiziaria e chi espleta attività di prevenzione e controllo del territorio
  • Depenalizzare i reati meno gravi per consentire all’autorità giudiziaria di concentrare la sua azione nel perseguimento dei reati gravi ed in quelli di alto allarme sociale
  • Aumentare gli organici dei magistrati nelle regioni a più alta incidenza criminale, creando incentivi di vario tipo che ne favoriscano anche la mobilità
  • Vietare ai magistrati consulenze ed arbitrati
  • Rafforzare la normativa sulla cooperazione giudiziaria internazionale, sulle rogatorie e sulle assistenze giudiziarie dirette tra le magistrature dei vari Paesi
  • Prevedere la figura del Pubblico Ministero Europeo del quale venga garantita autonomia ed indipendenza. Le nomine dei magistrati nelle strutture europee di collegamento, in Eurojust, in Olaf, devono avvenire per concorso e, quindi, sganciate dal gradimento politico
  • Introdurre l’ipotesi di specifici reati ambientali nel codice penale con sensibile aggravamento delle pene
  • Inasprire il regime carcerario per i mafiosi anche attraverso l’utilizzazione di talune strutture carcerarie
  • Migliorare la normativa sui collaboratori di giustizia in modo tale da eliminare quella previsione che restringe il tempo entro il quale il collaboratore deve rendere dichiarazioni all’autorità giudiziaria
  • Modificare la legge che prevede la punizione del voto di scambio in modo da renderla effettivamente attuabile e, quindi, più incisiva
  • Reintrodurre il delitto di falso in bilancio ed innalzare le pene con possibilità di applicazione di misure coercitive
  • Introdurre il reato di auto riciclaggio per consentire l’accertamento e la confisca dei beni frutto di attività criminosa
  • Inasprire le sanzioni a carico degli evasori fiscali
  • Impedire qualsiasi modifica legislativa che renda più difficile l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche ed ambientali
  • Prevedere norme e controlli per garantire la trasparenza nelle politiche di assegnazione dei fondi pubblici italiani ed europei

Commenti

Caro Antonio, ci conosciamo perché faccio parte degli organismi direttivi dell'IdV dell'Umbria da oltre 10 anni. Da quando dicevi di preferire 10 amministratori NUOVI con le idee fondative dell'IdV, in luogo di 20 amministratori "che si richiamano al loro passato e che lo ripropongono". Purtroppo ora abbiamo questi ultimi, e Grillo, finirà per eroderci i consensi. Non so se ricordi che, alla fine dei miei impegni professionali e politici, ... sono restato comunque GIUDICE TRIBUTARIO REGIONALE e applicato anche alla COMMISSIONE TRIBUTARIA CENTRALE. Lo sono sin dal 1976, con fatica e retribuzionee risibile (come tutti gli altri). Tale esperienza (ho assistito a soli due tentativi di "ingiustizia", e affermo perciò che questa GIUSTIZIA E' PULITA!), mi induce ad effettuare DUE proposte. L’inserimento di GIUDICI “ESPERTI” NON TOGATI, ha consentito efficienza, rapidità e risparmio di costose consulenze esterne spesso l'una fotocopia dell'altra. (L'arretrato nelle Commissioni provinciali e regionali NON ESISTE PIU' DA TEMPO! E altrettanto sta avvenendo dell’arretrato della COMMISSIONE TRIBUTARIA CENTRALE) e perciò, 1° proposta: l’inserimento di GIUDICI “ESPERTI” NON TOGATI potrebbe avvenire anche nel processo civile! E non so se anche nel penale! 2° proposta . A che servono i Consigli di Presidenza della Giustizia Tributaria e della Giustizia Amministrativa? (prebende, stipendi, affitto colossale, pulizie, energia elettrica e riscaldamento ecc...) Non è preferibile accorpare il tutto al CSM, che, fra l’altro è a corto di personale?!. Ancora a disposizione.

Postato da: nando tomassoni | 31.08.10 15:01


Ho letto su diversi giornali che ogni detenuto nelle carceri italiane costa alla collettivita' circa 200 euro al giorno. Cifra impensabile, considerando le condizioni di vita all'interno delle stesse. Mi chiedo e chiedo all'IDV: dove vanno a finire questi soldi? E perche' pare che a nessuno interessi confrontare il costo esorbitante rispetto alle reali condizioni di vita? Voi che vi battete per la giustizia, che risposta potete darmi? Grazie e buon lavoro.

Postato da: Maria Gualandi | 29.08.10 18:54


Come si potrà risolvere il probl. della giustizia ingessata ?

Se crediamo di risolverlo all'italiana, allora continueremo ad avere per altre 6 generazioni una giustizia indegna di un popolo civile, cioé una giustizia da sottosvilmuppati, alla mercé dei padrini.....

Se invece ragioniamo da Europei, allora diremmo cosi : "Perché la Giustizia francese, anch'essa derivata dal codice napoleonico, funziona benissimo e quella italiana non funziona ?"

Dpo un decennio di inchiesta sulle incapacità sociali ital., ecco la mia risposta :
" se scrivessimo le leggi come le scrivono altri Europei, con chiarezza, con struttura mentale tale da evitare gli scontri e incoerenze fra leggi diverse, con precisione europea, ; ed avessimo anche le capacità di gestione che sono Tedesche, Francesi, Britanniche, Belghe, etc..., allora le leggi sarebbero gestibili. E se sapessimo gestire un macrosistema come fanno tanti Europei (mandando al parlamento gente esperta invece di venditori di fumo), allora il problema della giustiiza si risolverebbe unicamente chiedendo ad una squadra di Francesi o Tedeschi di rivedere il nostro codice e renderlo corretto e gestibile....". Sarebbe questo l'unico metodo efficace. Ed anche l'occasione, per gli Italiani, di imparare le qualità mentali che sono NECESSARIE PER GESTIRE UN PAESE ! !

Svegliamoci, andiamo in Europa ad imparare a lavorare con capacità, serietà, chiarezza, impegno e professionalità ! E sbattiamo nella spazzatura la CONFUSIONE !

Antonio Greco

Postato da: antonio greco | 25.08.10 18:52


DENUNCIATI I MAGISTRATI DI BASSO LIVELLO ORA LE PENNE SPORCHE: RICORDATO COME IL GIORNALE DELLA SPORCA MASSONERIA

IL 5 marzo 2010 compariva un articolo a pagina 20 sul giornale l'Unione Sarda dal titolo: “Lo aggredirono a martellate. PESTAGGIO DEL VICINO, DOPO IL PADRE INCHIESTA SUL FIGLIO” del giornalista m.l. (presunto Massimo Ledda) nei confronti di Patrizio Indoni. Al centro il già stra-querelato p.m. Giangiacomo Pilia. Tale giornale, emerso operante tramite stretti rapporti con i magistrati del Tribunale di Cagliari reitera false dichiarazioni, diffamazioni e calunnie a mazzo di stampa con le stesse modalità adoperate nei confronti di Indoni Maurizio. Tali comportamenti giornalistici rispecchiano fedelmente una rivendicazione perchè tali giornalisti sono stati più volte querelati e utilizzano la Professione mediante articoli da incompetenti. Continuano a violare, ogni regolamento, normativa, legge, carta, etica, doveri, riforme, articoli Costitutivi e Codice Deontologico del Giornalista. Tale incompetente articolo, insieme a quelli passati, è frutto di un recidivo e reciproco passaparola. Alcuni giornalisti dell'Unione Sarda sono sempre stati messi al corrente degli abusi giudiziari per fornire la notizia poi omessa. Conoscono perfettamente la vicenda la controparte querelata come pure i magistrati denunciati. Ma vengono tutelati.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 09:03


IL MAGISTRATO SUICIDA RICORDATO IMPLICATO NEL SEQUESTRO DI SILVIA MELIS
Ecco perchè l'Unione Sarda da 120 anni copre le malefatte dei magistrati Cagliaritani

Un ridicolo articolo del giornalista Massimo Ledda dell'Unione Sarda dell'11 agosto 2010 a pag. 15 conferma anche lui di essere un servo dei magistrati Cagliaritani. Tutta l'Italia sà che Luigi Lombardini era implicato nel sequestro di Silvia Melis, il quale, con altre persone tra cui noti avvocati la somma del sequestro era 5.000.000.000 di £ del vecchio conio forniti da Niki Grauso. Un sequestro, che ha lascito non poche ombre. Si è sparato in bocca con la sua pistola 357 magnum proprio nel momento o prima dell'ispezione delle carte all'interno del suo ufficio del Tribunale di Cagliari. Nelle retrovie delle forche caudine del palazzo dell'ingiustizia Cagliaritana. Tutti sanno ma nessuno parla ed il giornale l'Unione Sarda, come al solito, copre, nonostante ci sia stata una assoluzione al Tribunale di Palermo. (tratto dagli atti). La notte tra l'8 e il 9 ottobre del 1997, poco più di un mese prima del ritorno a casa di Silvia Melis, quella notte Tito Melis, il padre della ragazza, incontrò un misterioso personaggio. Un omone alto e grosso, un duro, che con parole velenose gli disse di affrettarsi a pagare. Prima dell'interrogatorio il giudice Lombardini sapeva che l'ingegner Melis da qualche tempo indicava in lui l'uomo di quella notte. Non sapeva quante altre prove, oltre alla parola del padre della ragazza, il Pool siciliano aveva raccolto. L'interrogatorio è la storia di un uomo che, improvvisamente, si è trovato scaraventato dall'altra parte della barricata. Continuava a negare un fatto che, contestazione dopo contestazione, domanda dopo domanda, passava dalla categoria del sospetto a quella dell'evidenza. “Sono le 12,40 dell'11 agosto 1998. In Cagliari, palazzo di giustizia, avanti ai pubblici ministeri Giancarlo Caselli, Vittorio Aliquò, procuratore aggiunto, Antonio Ingroia, Lia Sava, Giovanni Di Leo, sostituti procuratori.. è comparso come persona sottoposta a indagini Lombardini Luigi...Nato a?".

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 09:02


LA PRIMA COMMISSIONE DEL C.S.M. COMPOSTA DAL PRESIDENTE FIORELLA PILATO: IL DISONORE DELLA MAGISTRATURA E DELL'ITALIA

Il presidente della Prima Commissione del C.S.M. Fiorella Pilato ha coperto ad oltranza per 4 anni i magistrati di Cagliari che sono di infimo livello. Nonostante Maurizio Indoni le ha denunciato i trascorsi del Tribunale di Cagliari, i delitti, le sentenze fraudolente, le toghe sporche, nonostante le 160 Raccomandate A/R inviate, la Cagliaritana Fiorella Pilato, sapendo di un cittadino Italiano innocente ha vigliaccamente tutelato il dolo e l'abuso dei magistrati Cagliaritani adoperandosi per scagionarli. C'è da indignarsi sulla “morale” di questi magistrati. Una violenza ed un danneggiamento privato e morale, maltrattato per anni con danni incalcolabili. Lei sapeva ma non ha fatto nulla riducendo una famiglia sul lastrico per colpe non commesse. Nella comunicazione del 11/05/2006 indirizzata a Maurizio Indoni la Pilato archiviava nonostante abbia dichiarato che la Procura di Cagliari non aveva iscritto tempestivamente la sua denuncia dando corso con maggiore speditezza alla denuncia della controparte rendendo Maurizio Indoni indagato nel procedimento penale n. 3278/01 emerso poi una frode processuale a firma del giudice Cristina Lampis. Nella comunicazione del 11/07/2006 pervenuta al Dr Indoni Patrizio veniva sottoposta ad un relatore il quale la inseriva, con la stessa paradossale dichiarazione di ammissione del reato della Procura di Cagliari, alla stessa pratica di archiviazione. Nella comunicazione del 16/11/2006 indirizzata a Maurizio Indoni il relatore, dopo averla esaminata insieme al presidente Fiorella Pilato, la univa alla pratica di archiviazione. Nella comunicazione del 23/03/2007 indirizzata a Maurizio Indoni il C.S.M. deliberava l'archiviazione “non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da adottare”. Nella comunicazione del 19/04/2007 inviata a Maurizio Indoni si esplicitava, dopo aver acquisito informazioni dalla Prima Commissione e dal Comitato di Presidenza, l'archiviazione del fascicolo “non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da adottare”.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 09:00


ECCO COME SI PUO' COMPIERE UN CONCORSO IN TRUFFA AGGRAVATA: L'AVVOCATO SCANDALO EFISIO FLORIS DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI

L'avv. Efisio Floris depositava all'I.N.P.D.A.P., sede provinciale di viale Diaz in Cagliari, un pignoramento presso terzi nonostante querelato ed indagato. Tale pignoramento è stato effettuato tramite due sentenze, denunciate, una conferma di appello con sentenza del giudice Gabriella Muscas, la quale ha emesso una forzata assoluzione nei confronti di Indoni Maurizio e figlio Dr Indoni Patrizio, avuta per apertura di inchiesta nei confronti dei magistrati di Cagliari, la quale sarebbe, invece, stata l'ennesima condanna illecita. Proprio di recente Maurizio Indoni è stato, invece, assolto in appello sul giudice di pace Giorgio Melis nei confronti dell'avv. Efisio Floris. E' comparso con delega del direttore ovvero del dirigente avv. Pier Paolo Mele della sede I.N.P.D.A.P. di Cagliari, Giovanni Pes, a confermare la titolarità della pensione di Maurizio Indoni. L'avv. Efisio Floris aumentava l'importo di pignoramento ad euro 8.000. Il legale rappresentante dell'I.N.P.D.A.P., Medda Salvatore, colui che aveva dichiarato l'illecito del pignoramento ha confermato la notifica dall'ufficiale giudiziario Paolo Porcu. Il fascicolo, il quale è già noto, viene dall'avv. Efisio Floris scritto a mano, inizialmente cancellato, e poi riscritto a ripercorrere stesse modalità ed iniziative del conoscente, già stra-querelato maresciallo dei Carabinieri Antonio Cappellu, il quale, insieme all'avv. Efisio Floris è andato dal giudice delle esecuzioni immobiliari Monica Verdone. Si precisa la facilità della sede I.N.P.D.A.P. di Cagliari a tale azione nonostante le ipocrisie instaurate dal dirigente avv. Pier Paolo Mele, insieme, ad una responsabile amministrativa. Pier Paolo Mele era stato denunciato dal Dr Patrizio Indoni per questioni di tentata omissione di risposta, per richieste di finanziamento per Master (Bando Homo Sapiens Sapiens negato) in qualità di figlio di pensionato statale.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:59


ECCO LA “STATURA MORALE DELL'ALTO” PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI LEONARDO BONSIGNORE

Nonostante avergli ricusato il giudice Cristina Lampis ed i giudici di pace Gianpaolo Porcella e Giorgio Melis del Tribunale di Cagliari, nonostante gli siano state trasmesse due denunce dall'Ottava Commissione del C.S.M. la quale evidenziava l'incompatibilità nell'esercizio delle funzioni del giudice onorario Giorgio Melis, in qualità di coordinatore, il presidente del Tribunale di Cagliari Leonardo Bonsignore li ha rimessi in carica, anche migliorativa, come niente fosse nei processi contro Maurizio Indoni ed il figlio Dr Patrizio Indoni. Non si è nemmeno accorto che alcuni magistrati della Procura di Cagliari gli hanno inviato una lettera anonima al C.S.M. per prendergli il posto di lavoro perchè la moglie Lucia La Corte fà il giudice al Tribunale dei Minori di Cagliari per incompatibilità. Amico, per giunta, anche del presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, interrogato per 6 ore nell'inchiesta di una emersa sporca loggia P3 sull'eolico in Sardegna della Procura di Roma, presentandosi personalmente da lui con curriculum alla mano per incarichi di lavoro.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:58


I MAGISTRATI GIOVANNI B. LELLI, ANTONIO ONNI E FRANCESCO ALTERIO

A maggio 2010 veniva depositata la sentenza di conferma condanna al 2° grado della sezione penale composta dai magistrati: presidente Giovanni B. Lelli, consiglieri: Antonio Onni e Francesco Alterio nei confronti di Indoni Maurizio. Tal sentenza ha dei contenuti e delle motivazioni a dir poco incredibili. A leggerla non ci si crede di far parte di una Giustizia italiana. Un appello che dovrebbe essere migliorativo ed allo stesso tempo denigratorio del 1° grado è stato, come molto spesso accade al Tribunale di Cagliari, peggiore del 1° grado dichiarando infondatezza. Per questi magistrati, sono state nulle le prove prodotte in favore e le testimonianze false denunciate per questi delatori, avvalorando le gravissime violazioni del Codice Deontologico dei Magistrati, l'art. 24 e 111 della Costituzione e tutti i reati penali denunciati alla Procura di Roma sulla condotta e funzione del processo perpetuato dai magistrati del 1° grado. Ancor più evidente è il netto favoreggiamento nei riguardi della controparte, maresciallo Antonio Cappellu ed avv. Efisio Floris per i quali si legge che tali sono stati “abili” adducendo sterilità ed insinuazioni dell'imputato comprovando veridicità su verità francamente ben emerse. Frasi, situazioni e circostanze stra-querelate sono state riversate in modalità raggirevole e con progressiva furia ingovernata.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:56


IL MAGISTRATO DANILO TRONCI DELLA PROCURA DI CAGLIARI

A settembre 2009 Patrizio Indoni presentava alla Procura di Cagliari l'opposizione alla richiesta di archiviazione al magistrato Danilo Tronci il quale archiviava una sua denuncia indirizzata ad un negozio Vodafone sito nella via Scano n. 22 in Cagliari proprio nelle vicinanze del Tribunale di Cagliari. In tale opposizione, veniva allegato un altro recente esposto, sempre di Patrizio, anche nei confronti del negozio BUFFETTI sito nella via S. Maria Chiara n. 70 in Cagliari per avvalorare la frequenza dei reati contestati. In tale circostanza, veniva strappato l'allegato all'opposizione, dopo di chè venne sostenuto che sarebbe stato rimesso. A febbraio 2010 pervenne a Patrizio la seconda richiesta di archiviazione del magistrato Danilo Tronci, la quale con procedimento penale in danno di Patrizio contro ignoti, non effettuava indagini preliminari. E' stata palese l'inefficacia di tale magistrato che viene insignito nel “gruppo della direzione distrettuale antimafia” del Tribunale di Cagliari. Ossia, costui non è riuscito ad identificare i colpevoli di un semplice negozio dove nell'insegna c'è scritto a caratteri cubitali in colore rosso: FRANCESCO PUDDU, inoltre, non riusciva ad identificare i noti nemmeno in un negozio Vodafone sito dietro l'angolo del Tribunale di Cagliari.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:55


UN ALTRO GIUDICE DI PACE A CAGLIARI FRANCESCO CARPENTIERI


Un altra incongruente sentenza di condanna a firma del giudice di pace Francesco Carpentieri relativa ad una querela dell'avv. Efisio Floris. Tale querela, infondata e pretestuosa, è stata architettata dall'avv. Efisio Floris tramite lo spezzettamento di un procedimento riunito, elaborato con l'inganno, durante la deposizione di Patrizio Indoni e padre Indoni Maurizio a febbraio 2006 imputati all'udienza del giudice Cristina Lampis, già querelata. Lo svolgimento del processo ed i motivi della decisione sono, ancora una volta, dubbi poiché, il tentativo di conciliazione, stavolta citato a scusante, non è più credibile, in quanto tutti i giudici di pace, nonostante Patrizio Indoni e padre in altre occasioni presenti, hanno stranamente emesso, in ogni caso, sentenza di responsabilità penale con dubbie funzioni, accettando dall'avv. Efisio Floris ulteriori documenti in sede d'udienza contro il codice di procedimento penale rendendo il processo una barzelletta. Il giudice Carpentieri non ha nemmeno fornito le attenuanti generiche a Indoni Maurizio per precedenti penali, non centranti nulla con il processo in questione, ma gravemente falsi sapendo che i magistrati di Cagliari sono stati denunciati e querelati. La perizia del dott. Gianpaolo Pintor, noto perito del Tribunale di Cagliari operante al Centro di Salute Mentale, è servita solamente per uno sconticino della pena. Proprio tale medico aveva riferito, a Indoni Maurizio, l'incongruenza del giudice di pace. Inverosimile il capo d'accusa, elaborato per odio e per vendetta dal p.m.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:54


IL GIUDICE MARIA CRISTINA LAMPIS, UN IGNOTO PRESIDENTE DELLA CORTE DI APPELLO E IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI LEONARDO BONSIGNORE

La Lampis ha dato corso in maniera più spedita alle denunce dell'avv. Efisio Floris, il quale, le ha riutilizzate in modo ingannevole in altre udienze creando altre denunce (spezzettando lo stesso procedimento) e condanne non condivise, su cause infondate e pretestuose, divulgandole anche ad alcuni giornalisti che coprono tali fatti. La Lampis ha contribuito ad emettere conferma di condanna al 2° grado in appello ai magistrati, già querelati, quali: Paolo Zagardo, Simonetta Lai e Giovanna Osana i quali confermavano una ancor più dubbia sentenza. La Lampis ha contribuito all' istruzione del p.m. Rossana Allieri per procedimenti in netto favore dell'avv. Efisio Floris anche per fatti non costituenti reato tramandando il passaparola della condanna al giudice di pace già querelato. La Lampis ha contribuito ad emettere condanna a Patrizio Indoni dal giudice di pace Federico Ricci, già querelato, utilizzando il legale d'ufficio Luigi Trudu (stesso cognome del legale d'ufficio Francesco Trudu al processo Lampis), il quale, stavolta, non ha chiesto termine alla difesa. La Lampis ha contribuito, quindi, anche per scagionare all'ordine degli avvocati di Cagliari (sede interna al palazzo di giustizia di Cagliari) gli esposti di Patrizio Indoni. E' stata grave la violazione delle regole generali del Codice Deontologico dei Magistrati o “codice etico”. Oltre il dolo, l'ignoranza inescusabile.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:53


LA PRIMA SEZIONE PENALE DELLA CORTE DI APPELLO DI CAGLIARI COMPOSTA DA GIOVANNI B. LELLI, TIZIANA R. MAROGNA E MARIANO ARCA
Un altro vergognoso rigetto di istanza sempre architattato dal presidente del 2° grado di conferma di condanna Giovanni B. Lelli, già querelato, di un falso tentato omicidio. Un'organizzazione architettata nei minimi dettagli garantendo all'avv. Efisio Floris un pretestuoso "sequestro conservativo dell'appartamento" (ancor prima della sentenza di 1° grado) mediante un accordo. Non definibile nemmeno giudice una persona con un quoziente intellettivo limitato e mal impostato in questo modo. Non capisce che il contratto preliminare di compravendita è stato regolarmente trascritto nel 2007 ossia prima del "sequestro conservativo dell'appartamento" avvenuto nel 2008. Avendo più valore legale il contratto preliminare della vendita vera e propria come prescrive l'art. 2645 bis del codice civile "trascrizione dei contratti preliminari". Nessun doppio orientamento. Questa è la legge. Invece sono stati favoriti questi per questi loschi individui con un piano già studiato sotto effettive sembianze tecnico-giuridiche. Il comportamento del magistrato Giovanni B. Lelli sarebbe avvalorato proprio dal collega consigliere di sezione Mariano Arca il quale aveva detto, a suo tempo, a Patrizio Indoni: "...LEI E' QUELLO DEL POETTO?...HA DATO UN PO' DI FASTIDIO A QUALCUNO...".

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:51


IL SOTTUFFICIALE DELL'AERONAUTICA ASSOLTO DAL REATO DI DIFFAMAZIONE
Ha dovuto aspettare fino alle 14.30 l'Avv. Marcello Chessa per vedere assolto in appello sul giudice di pace Giorgio Melis Maurizio Indoni dal reato di diffamazione facendo sbiancare l'avv. Efisio Floris fratello di Francesco Guarino Floris. Infatti, nel dicembre 2004 Maurizio Indoni era stato accusato di aver riferito davanti all'ufficiale di p.g. maresciallo dei Carabinieri Antonio Cappellu alcune frasi nei confronti dell'avv. Efisio Floris: "...ben conosciuto nell'ambiente dai colleghi per la nota scorrettezza e tenuto a debita distanza...i fratellastri Floris...risultato di un cocktail di spermatozoi di varia provenienza...". Tali presunte frasi erano state inventate e divulgate, per vie brevi, dal maresciallo Antonio Cappellu conoscente dell'avv. Efisio Floris, tali frasi, Maurizio Indoni non le ha mai condivise. Dichiarazione di non doversi procedere nei confronti di Maurizio Indoni. L'Avv. Marcello Chessa ha garantito querela, richieste danni e articolo al giornale. Ma nulla di tutto ciò (come al solito) è stato visto. Non è la prima volta che l'avv. Efisio Floris porta avanti azioni giudiziarie infondate e pretestuose. E' davvero paradossale che il giudice di Cagliari Emengarda Ferrarese abbia, in questo caso, accolto certificati medici della difesa (relazione psichiatrica del Dr Luca Carcassi presso la Casa di Cura S. Salvatore e del Dr Toccafondi attestante un "disturbo ansioso depressivo maggiore") inerenti l'incapacità di intendere e di volere di Maurizio Indoni nel momento del fatto accaduto mentre in un falso tentato omicidio (elaborato sempre dall'avv. Efisio Floris) quando era g.u.p. del processo non abbia per niente valutato tali prove. Ancor più strano che il g.u.p. abbia ingiustamente archiviato la denuncia che Maurizio Indoni aveva firmato nei confronti del maresciallo dei Carabinieri Antonio Cappellu indirizzata al Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri ed istruita dall'ex Procuratore Capo della Repubblica di Cagliari il Dr Carlo Piana prima che accadesse il falso tentato omicidio.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:50


L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI MAGISTRATI SARDA


Alcuni recenti articoli di giornale dell'Unione Sarda a firma della giornalista Maria Francesca Chiappe, affiancata dal direttore editoriale Paolo Figus, mettono in evidenza il presidente dell'A.N.M. Associazione Nazionale dei Magistrati sarda Anna Cau. Da circa 19 anni non si sapeva nulla di questa associazione. Solo ultimamente è saltata fuori. Il presidente Anna Cau ha lo stesso cognome del magistrato Roberto Cau ed è alcune voci di "corridoio" dicono che è stata una ex compagna di studi dell'ex procuratore capo Mauro Mura del Tribunale di Cagliari. Tale associazione, per anni segreta, doveva salvaguardare disciplinarmente gli articoli del Codice etico dei Magistrati, ma si è rivelata, invece, a difesa e copertura dei magistrati di Cagliari.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:48


ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CAGLIARI


Non solo ha archiviato miseramente gli esposti di Patrizio Indoni contro l'avv. Efisio Floris e l'avv. Maria Giulia Marongiu, i due avvocati della vicenda giudiziaria, ma ha anche archiviato gli esposti contro gli ex avvocati, così definiti di fiducia, quali: avv. Antonio Piludu ed avv. Leonardo Filippi. Il presidente dell'ordine avv. Ettore Atzori e consigliere avv. Roberto Di Tucci hanno anche rigirato, e-mail e scritti di Patrizio Indoni alla controparte esposta al fine di essere denunciato. Tutte le regole, leggi ed articoli sulle azioni disciplinari che l'ordine aveva l'obbligo di espletare per i professionisti iscritti che hanno commesso abusi. Si avvalora, quindi, quello che hanno sempre detto gli stessi avvocati ossia che l'ordine degli avvocati di Cagliari non serve a nulla.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:47


MAGISTRATI DI CAGLIARI DI BASSO LIVELLO

Una denuncia di calunnia formulata contro la famiglia Indoni in carico al p.m. Giangiacomo Pilia per conto del maresciallo Antonio Cappellu, a difesa dell'avv. Efisio Floris, il giorno 13 maggio 2010 si è aperto il dibattimento e rimandato subito per la discussione al 20 maggio 2010. Si è conclusa per Maurizio Indoni una condanna ad 1 anno con sospensione della pena dovuta al patteggiamento per l'indulto, mentre per il Dr Patrizio, il Dr Fabio e Paola Fanzecco rimandato per la trattazione ad ottobre 2010. Per colpire psicologicamente la famiglia Indoni nei primi 20 giorni di maggio, con 7 procedimenti e processi è arrivata anche la scandalosa sentenza di 2° grado, del giudice Giovanni B. Lelli. E' uno scandalo leggerla. Dopo 8 mesi per 4 foglietti con dichiarazioni completamente false ed allusive per condannare anche Patrizio Indoni, non c'è nulla delle denunce e prove documentali degli Indoni. Neanche prese in considerazione le 147 Raccomandate A/R a denuncia di Maurizio Indoni, dove sono stati alterati i suoi diritti e gli equilibri Costituzionali. Si stà consumando un delitto Istituzionale dove i potenti ed i prepotenti della Giustizia, gli negano la presunzione di innocenza. Per lui e la sua famiglia è diventato un incubo, un supplizio di Tantalo dove i documenti cartacei sono incontrovertibili. Oramai Maurizio Indoni si rivolge alla Procura di Roma. Patrizio Indoni si rivolse all'ex Procuratore capo Maura Mura rimasto inerte dimostrando, cioè che aveva scritto l'Unione Sarda per il procuratore capo di Cagliari, ossia di essere un maggiordomo del Tribunale di Cagliari.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:46


MAGISTRATI DI CAGLIARI SCANDALO


Il giudice Lelli mente sapendo di mentire a differenza di giudici che si applicano per sapere la verità quella che lui non dice. Sia i giudici di 1° che di 2° di Cagliari dichiarano che Maurizio Indoni colpiva con 8 martellate il Guarino Francesco Floris, il quale non ha mai avuto nessuna frattura. Nella sua esilarante ottusità della condanna che ha scritto, omette che al pronto soccorso Maurizio Indoni ha avuto 5 giorni di cura mentre guarino Floris 7. Non ci sono mai state indagini a favore di Maurizio Indoni. E' tutto documentato l'orario di entrata del Francesco Guarino Floris all'Ospedale S. Trinità alle ore 11.45 ed usciva alle ore 15.00 del giorno 20 maggio 2006. E' palese l'ignoranza di questo giudice Giovanni B. Lelli il quale per vendetta dichiara che l'appello di Maurizio Indoni è infondato dimostrando forte incapacità. Non è stato capace a rilevare l'art. 2645 bis “trascrizione dei contratti preliminari”. Qualsiasi essere umano che prendesse 8 martellate al viso ed al capo alla prima o seconda martellata sarebbe già morto. Sul giornale Il Sardegna (già denunciata la giornalista Enrica La Nasa) tramite la consegna di documenti coperti dal segreto istruttorio per opera del Cappellu ed avv. Floris le martellate poi dichiarate erano 20.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:45


ALTRA AZIONE COMPIUTA DAL TRIBUNALE DI CAGLIARI

L'avvocato dell'ex condominio di via Genneruxi, 11 in Cagliari Maria Giulia Marongiu, compie l'azione perpetuata contro Maurizio Indoni prendendogli 7.000 euro per delle false morosità mai avvenute poiché il Sottufficiale dell'Aeronautica militare aveva pagato le quote, nonostante Isabella Garau in Floris obbligava tutti i condomini a pagare sistematici lavori esclusivamente del lastrico solare (ben 7-8 volte circa) soprastante l'appartamento della stessa sito al 4 e 5 piano dello stabile, facendo sempre pagare ai restanti condomini immettendo le spese nei millesimi di proprietà. Maurizio Indoni pagava mediante assegni e la Marongiu approfittava, per altro, dei successivi arresti domiciliari di Maurizio Indoni fuori dal Comune di Cagliari per il falso tentato omicidio, consapevole dell'impossibilità di Maurizio Indoni di muoversi ovvero difendersi per 2 anni, con innumerevoli rigetti di permessi dei magistrati di Cagliari tra cui Giovanni Lavena e Roberto Cau il quale quest'ultimo ne elabora 7. Tale azione è stata resa possibile mediante un più che dubbio pignoramento del posto auto-garage architettato tramite una iniziale cifra irrisoria inventata dall' avvocato Efisio Floris, per conto del fratello Francesco Guarino Floris e moglie Isabella Garau in Floris i quali approfittavano della proprietà di Maurizio Indoni sotto effettiva costrizione legale accaparrandosi false testimonianze di alcuni condomini quali Giorgio Careddu.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:44


ISPETTORATO GENERALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA


Il capo ufficio dell'Ispettorato generale Arcibaldo Miller del Ministero di Giustizia doveva svolgere la propria azione di controllo effettuando degli interventi Ispettivi contro i magistrati di Cagliari ed il caso denunciato di Maurizio Indoni riconoscibili essenzialmente a quattro tipologie: 1) Ispezione ordinaria: costituisce una verifica disposta dal Capo dell’Ispettorato, allo scopo di accertare se i servizi procedano secondo le leggi, i regolamenti e le istruzioni vigenti. Le ispezioni di norma dovevano aver luogo ogni triennio; 2) Ispezione straordinaria: doveva essere ordinata dal Capo dell’Ispettorato, prima dello scadere del termine triennale, negli uffici in cui sono state riscontrate, e sono state segnalate, innumerevoli deficienze e irregolarità da parte di Maurizio Indoni ; 3) Ispezione mirata: il Ministro doveva in ogni tempo, disporre ispezioni parziali negli uffici giudiziari, al fine di accertare la produttività degli stessi, nonché l’entità e la tempestività del lavoro svolto dai singoli magistrati; 4) Inchiesta amministrativa: il Ministro doveva avvalersi dell’Ispettorato generale per l’esecuzione di inchieste sul personale appartenente all’ordine giudiziario e su qualsiasi altra categoria di personale dipendente dal Ministero della Giustizia. In tale ambito doveva essere inquadrata anche l’attività che l’Ispettorato generale doveva svolgere su delega del Consiglio superiore della magistratura (art. 8 legge 24 marzo 1958, n. 195). Inoltre, poiché il lavoro ispettivo è orientato alla verifica di tutte le condizioni necessarie al corretto esercizio della funzione giudiziaria, l’attività ispettiva doveva essere affidata a gruppi di Ispettori che costituiscono la cosiddetta “equipe ispettiva”, composta da magistrati, dirigenti e ufficiali giudiziari.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:42


AZIONE COMPIUTA DALL'AVV. EFISIO FLORIS


Il 13 aprile 2010 si è compiuta l'azione minacciata dall’avv. Efisio Floris il quale tramite cause false infondate e pretestuose operate dalla Procura di Cagliari ed in particolar modo dai giudici di pace, i quali, con una "segnalazione" all’INPDAP di Cagliari levano parte dell’unica pensione e sostentamento famigliare all’ex Sottufficiale dell’Aeronautica.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:40


FALSA QUERELA DI FURTO D’ACQUA FINITA IN UN FASCICOLO FALSO DI TENTATO OMICIDIO AL TRIBUNALE DI CAGLIARI

Garau Maria Isabella veniva sentita a sommarie informazioni da un suo conoscente maresciallo dei Carabinieri Antonio Cappellu, in tale contesto la stessa si abbandonava a gravi insinuazioni, calunnie nei confronti di Maurizio Indoni. Garau Maria Isabella, moglie di Guarino Francesco Floris, abitante nello stabile di via Genneruxi n. 11 Cagliari, nel quale anche Maurizio Indoni era condomino, sosteneva che: “due condotte d’acqua della linea condominiale erano state dirottate una nel balcone del condominio Petrini Onorio e l’altra nel balcone di pertinenza del condomino Indoni Maurizio". La linea era parzialmente occultata dalla terra e dal manto erboso presente, ma fuoriusciva in prossimità dei terrazzi e maldestramente occultati dalle piante a fusto alto. Nella medesima verifica venivano controllati i contatori d’acqua dove erano stati alterati i cartellini relativi agli utenti. Nella circostanza veniva "verificato" che l’utenza Loddo pagava l’acqua in uso alla famiglia Fancello; l’utenza Floris (marito della Garau) pagava l’acqua alla famiglia Indoni ed oltre la Garau non poteva riferire... Maria Garau Isabella in Floris ha più volte sostenuto tali circostanze diffamatorie di fronte agli altri condomini e all’amministratore Mario Gabba (Gesticom con sede in Corso Vittorio Emanuele n. 18 Cagliari) così come dalla stessa affermato nel verbale di sommarie informazioni del maresciallo Antonio Cappellu, arrivando addirittura ad accusare Maurizio Indoni di tali fatti nella consapevolezza della innocenza di Maurizio Indoni davanti ai Carabinieri di Cagliari (tutto documentato), certa che trovandosi di fronte ad un pubblico ufficiale lo stesso avrebbe avuto l’obbligo di riferire ai superiori, i quali avrebbero aperto un procedimento penale nei confronti di Murizio Indoni.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:38


LA PRIMA SEZIONE CIVILE COMPOSTA DAI SIGNORI GIAN LUIGI FERRERO PRESIDENTE; SALVATORE FUNDONI CONSIGLIERE RELATORE/ESTENSORE E MARIA MURA CONSIGLIERE DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI


A giugno 2007 veniva emessa una vergognosa sentenza civile la quale umilia la categoria e la professione dei Magistrati. La causa promossa da Maurizio Indoni ed avvocato Antonello Renato Obinu contro il condominio di via Genneruxi, 11 Cagliari contro l’avvocato Maria Giulia Marongiu con l’intervento di Maria Isabella Garau con il cognato avvocato Efisio Floris. Lo svolgimento del processo con ricorso ed ingiunzione proposto dal condominio di via Genneruxi, 11 al Presidente del Tribunale di Cagliari, Maurizio Indoni venne decretato ingiunto in forma esecutiva. Con atto di citazione Maurizio Indoni convenne chiedendo pronuncia di revoca alla ingiunzione e l’accertamento di nullità delle delibere di assemblea condominiale proponendo anche domanda riconvenzionale per il pagamento di £ 7.000.000 del vecchio conio quale credito a proprio favore per somme anticipate da Maurizio Indoni per sanare debiti del condominio, nel periodo in cui ricopriva la carica di Amministratore del medesimo. Dopo la costituzione del contraddittorio, venne rigettata l’opposizione dichiarata inammissibile con la domanda e Maurizio Indoni ingiustamente condannato al rimborso delle spese in giudizio. Con un successivo atto di citazione Maurizio Indoni convenne chiedendo una pronuncia di riforma della sentenza di primo grado accolta.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:36


GIORNALISTI DELL’UNIONE SARDA


Sull’articolo uscito domenica 5 luglio 2009 sull’Unione Sarda a seguito di ingiusta conferma di condanna al 2° grado di falso “tentato omicidio” di Maurizio Indoni e quello di venerdì 5 marzo 2010 su un altro rinvio a giudizio del p.m. Giangiacomo Pilia sul figlio Patrizio Indoni per un falso reato di concorso in tentato omicidio, è stato ancora gravemente diffamato e calunniato dall’avv. Efisio Floris a mezzo di stampa, tramite giornalisti di propria conoscenza, si precisa che tale articolo insieme ad altri sono stati resi gravemente diffamatori e calunniosi quali l’articolo sull’Unione Sarda in prima pagina di Andrea Manunza di sabato 17 marzo 2007 gravemente diffamato con un rinvio a giudizio di falso “tentato omicidio” dal gup Emengarda Ferrarese del Tribunale di Cagliari, già denunciata, la quale dimostra ancor più agli eeffetti dubbie procedure nei confronti di Maurizio Indoni dopo aver scoperto che la predetta ha richiesto una archiviazione per il maresciallo dei Carabinieri Antonio Cappellu all'epoca indagato. Si può notare le accuse false e non veritiere nelle quali Maurizio Indoni viene accusato di non aver pagato l’ex condominio di via Genneruxi, 11 a Cagliari da diversi anni.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:35


UN ALTRO RINVIO A GIUDIZIO DEL P.M. GIANGIACOMO PILIA, G.I.P. GIORGIO ALTIERI E ARTICOLI DI GIORNALISTI DELL’UNIONE SARDA


Il giorno 4 marzo 2010 si è tenuta l’udienza preliminare contro Patrizio Indoni presso il Tribunale di Cagliari l’Avv. Barbara Da Ronch è sconcertata! Tale udienza si è rivelata, oltre che una vergogna, una barzelletta! L’incompetente g.i.p. Giorgio Altieri già artefice di rigetti vertenti istanze per la libertà di Maurizio Indoni ed altrettante archiviazioni di Patrizio Indoni su denunce vertenti questioni di lavoro connesse alla pubblica amministrazione e politica sarda, dopo aver riferito: “…Avvocato, ha fatto un buon viaggio?…” la “intimava” a richiedere di fare il rito abbreviato ma ella rispondeva di andare a sentenza. Quindi, Altieri rigettava l’eccepimento del capo d’accusa, rigettava immoralmente la richiesta di incompatibilità ambientale e rinviava ancora a giudizio Patrizio Indoni per maggio 2010. Presente Francesco Guarino Floris per la costituzione di parte civile con l’avv. fratello Efisio Floris è di 60.000 euro su un processo ancora più falso di quello di Maurizio Indoni e che deve ancora iniziare con una provvisionale richiesta di 30.000 euro!.Il p.m. Giangiacomo Pilia “interveniva” vergognosamente per confermare (secondo lui) un’altra falsa accusa di “concorso morale in tentato omicidio” in quest’altro caso per Patrizio Indoni, elaborata con la collaborazione di un delatore Giorgio Careddu. Giangiacomo Pilia utilizza le stesse frasi scritte nei verbali del maresciallo Antonio Cappellu. Si ricorda che durante il processo di 1° grado di Maurizio Indoni, appena iniziato a deporre, Patrizio Indoni è stato interrotto, sospeso/diffidato e denunciato immoralmente nelle sue dichiarazioni proprio dal p.m. Giangiacomo Pilia già lui stesso artefice di stessa accusa gravemente falsa.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:34


L’AVVOCATO D’UFFICIO MARIA FRANCA OBINU DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI


Denunciato, iscritto e trasmesso agli atti il magistrato artefice del capo di imputazione Rossana Allieri da Patrizio Indoni, veniva nominato, difensore d’ufficio l’avv. Maria Franca Obinu, il quale senza aver interpellato Patrizio Indoni né a maggior ragione l’ex legale di fiducia Avv. Marcello Chessa chiedendo a loro collaborazione in modalità propositiva, copia di utile documentazione e/o concordando la miglior difesa possibile non chiedeva un termine a difesa ossia non è intervenuta a colmare il “vuoto” difensivo. Una volta designato, infatti, anch’esso avendo diritto ad un margine di tempo nel quale prendere atto dei fatti contestati all’imputato che si difende ha mancato la previsione di articoli del codice di procedimento penale dell’ipotesi in cui il difensore designato d’ufficio all’imputato che sia privo dell’assistenza difensiva per la fase dibattimentale chieda la concessione di un termine a difesa. Ciò, come anche in altre occasioni simili, è risultato irrazionale sia sotto il profilo sistematico che logico considerato soprattutto che l’espletamento del mandato difensivo nella ipotesi disciplinata da articoli del codice di procedimento penale (difensore d’ufficio) è obbligatorio. Inoltre, posto che l’assistenza difensiva deve essere assicurata in termini di effettività, la mancata concessione del termine a difesa richiesto dal difensore designato d’ufficio preclude allo stesso difensore di avere una compiuta cognizione degli atti del processo vanificando l’efficacia della assistenza difensiva rendendola sostanzialmente inutile.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:33


L’AVVOCATO D’UFFICIO LUIGI TRUDU DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI


Con sentenza di condanna del giudice di pace Federico Ricci, già denunciato da Patrizio Indoni, come pure denunciato, iscritto e trasmesso agli atti il magistrato recidivo Rossana Allieri artefice del capo di imputazione, veniva nominato, difensore d’ufficio l’avv. Luigi Trudu, il quale senza aver interpellato Patrizio Indoni né a maggior ragione l’ex legale di fiducia Avv. Marcello Chessa chiedendo a loro collaborazione in modalità propositiva, copia di utile documentazione e/o concordando la miglior difesa possibile non chiedeva un termine a difesa ossia non è intervenuto a colmare il “vuoto” difensivo. Una volta designato, infatti, anch’esso avendo diritto ad un margine di tempo nel quale prendere atto dei fatti contestati all’imputato che si difende ha mancato la previsione di articoli del codice di procedimento penale dell’ipotesi in cui il difensore designato d’ufficio all’imputato che sia privo dell’assistenza difensiva per la fase dibattimentale chieda la concessione di un termine a difesa. Ciò, come anche in altre occasioni simili, è risultato irrazionale sia sotto il profilo sistematico che logico considerato soprattutto che l’espletamento del mandato difensivo nella ipotesi disciplinata da articoli del codice di procedimento penale (difensore d’ufficio) è obbligatorio. Inoltre, posto che l’assistenza difensiva deve essere assicurata in termini di effettività, la mancata concessione del termine a difesa richiesto dal difensore designato d’ufficio preclude allo stesso difensore di avere una compiuta cognizione degli atti del processo vanificando l’efficacia della assistenza difensiva rendendola sostanzialmente inutile.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:32


PATROCINIO DELL’AVV. PROF. LEONARDO FILIPPI


Dopo l’assistenza legale condotta dall’avv. prof. Leonardo Filippi, con cui erano state concordate richieste legali inizialmente discusse da Maurizio e Patrizio Indoni e garantite anche in forma scritta poi mancate, considerato anche che la sua costosa assistenza legale è risultata senza esiti positivi ma dimostrata gravemente dubbia, quindi, sostanzialmente peggiorativa. Più volte Maurizio Indoni ha evidenziato situazioni gravi ed insoddisfazioni, diverse volte sono state dimostrate comprovate questioni ritenute ed emerse illecite chiedendo riscontri ed azioni, per altro approvate e sostenute da lui stesso, poi scartate a priori, e più che concrete nell’esercizio delle azioni legali, situazioni che ha accettato essendo ben disposto, riscontrando poi mancanze, silenzi, assenze e recenti sue linee d’orientamento giudiziario penale guarda caso discordi. Tale comportamento è stato, recentemente riscontrato, a seguito di sua rinuncia al mandato sotto Festività Natalizie ma superflua poiché già denunciato il suo vergognoso operato dimostrato, per altro, perdente, ed i magistrati di Cagliari denunciati, iscritti e trasmessi agli atti dalla Procura di Roma. Riguardo la Corte d’Appello di Cagliari I sezione penale, quindi, il suo operato più che dubbio per un professionista nonché professore Universitario noto per la sua preparazione, particolare posizione “carismatica” locale ed impegno in sede d’udienza in favore dei propri clienti.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:29


ALTRA SENTENZA DEL GIUDICE DI PACE FEDERICO RICCI DI CAGLIARI


Altra sentenza di condanna addirittura senza attenuanti generiche un’altro giudice di pace nella persona di Federico Ricci in netto favore di una parte civile avv. Efisio Floris già denunciato ed indagato, viene emanato vergognosamente un falso reato a Patrizio Indoni per aver denunciato fatti reali e concreti all’ordine degli avvocati di Cagliari a cui si chiedevano serie azioni disciplinari nei confronti dell’avv. Efisio Floris le quali sono state ingiustamente archiviate. Il giudice di pace Federico Ricci concedeva un provvisionale di euro 2.000,00 + 500,00 euro di multa. Il giornale La Nuova Sardegna ha gravemente omesso rettifiche e notizie. Non è chiaro il motivo per il quale l’avv. Efisio Floris sia venuto in possesso di denunce e scritti sopratutto da parte del giornale La Nuova Sardegna se non avesse lui stesso intrapreso accordi, per altro, di articoli diffamatori e gravemente calunniosi da gogna mediatica. In base ad ennesime “motivazioni” come al solito artefatte ma mendaci, in tale udienza esperita mediante un ennesimo dubbio processo e la reiterata violazione del Codice Deontologico dei Magistrati e del Codice Deontologico Forense per conto dell’avv. Efisio Floris già abbondantemente noto nel Foro di Cagliari. Tale udienza si è svolta con frasi inventate e divulgate evidentemente allo stesso Efisio Floris e ripetute avverso le stesse denunce da Patrizio Indoni presentate.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:28


SENTENZA DEL GIUDICE MARIA CRISTINA ORNANO TRIBUNALE DI CAGLIARI


Un’altra sentenza di condanna nell’ambito di un procedimento in appello per un falso reato di lesioni personali per Patrizio Indoni in favore di Garau Maria Isabella in Floris situazione già denunciata. Tale appello è stato rigettato dal giudice Ornano avverso una eclatante sentenza di responsabilità penale del giudice di pace Giampaolo Porcella emersa fallace in ogni senso come già denunciato da Patrizio Indoni alla quale costei ha dato pienamente ragione. Si riassume sinteticamente la questione: Patrizio aveva presentato un esposto cautelativo presso la Questura di Cagliari nell’anno 2005 relativo al fatto accaduto presso l’ex residenza di via Genneruxi, 11 in Cagliari e qualche tempo dopo formale querela nei confronti della delatrice artefice dell’accusa. La querela era stata trasmessa dalla Questura di Cagliari alla Procura di Cagliari ma mediante una più che strana archiviazione della stessa firmata dal g.i.p. Daniela Amato (già denunciata per il processo di Maurizio Indoni) il p.m. Giangiacomo Pilia, all’epoca già denunciato alla Procura di competenza giurisdizionale ossia alla Procura di Roma, ed artefice del caso giudiziario famigliare, favoriva nettamente la Garau tramite l’ausilio di un ridicolo verbale di sommarie informazioni del maresciallo dei Carabinieri Antonio Cappellu sul conto della Garau Isabella per dare una falsa parvenza di neutralità. In pratica un susseguirsi di conoscenze.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:27


19 ANNI DI VESSAZIONI, PERSECUZIONI E TORTURE. DISASTRO GIUDIZIARIO DA INCUBO. IL TRIBUNALE DEGLI ORRORI E DELLA VERGOGNA DI CAGLIARI


Un’eclatante vicenda di persecuzione giudiziaria tramite atti vessatori e 88 denunce penali a carico di Maurizio Indoni e famiglia da 19 anni inventate e false ma artefatte, da parte di diversi soggetti residenti nell’ex condominio di via Genneruxi, 11 Cagliari poiché sono stati costretti a cambiare domicilio tramite un mobbing organizzato tramite il vergognoso Tribunale di Cagliari tristemente già noto per altri casi: dell’Avv. Gianfranco Manuella assassinato innocente ed i colpevoli ingiustamente assolti; Aldo Scardella indotto al suicidio in carcere innocente per delitti giudiziari e la mancanza di Giustizia e Guido Guida un altro errore giudiziario a colpa dello stesso magistrato titolare del loro caso il p.m. Giangiacomo Pilia. 43 ingiuste archiviazioni di denunce in qualità di parte offesa, altre non sono state trasmesse all’autorità giudiziaria o rallentate da indagini prolungate ed insabbiate, mentre quelle della controparte sono state quasi tutte immediatamente esperite ed istruite. Mai 1 procedimento a favore andato pienamente a buon fine contro questi soggetti: Isabella Garau il marito Francesco Guarino Floris, Giorgio Careddu supportati da un avv. parente Efisio Floris, cioè mai rinviati e condannati a giudizio. Maurizio Indoni ha subito ingiustizie di ogni genere, omissioni, processi mandati avanti senza la presenza del legale, condanne di parte, numerosi rigetti etc. In tutti questi anni tali magistrati del Tribunale di Cagliari, non hanno mai dimostrato vera giustizia e trasparenza nei suoi confronti, nè quantomeno un buon andamento del sistema giudiziario, anzi l’opposto. La gravità dei fatti è stata eclatante e sconcertante per il grave e reiterato comportamento irrituale di un “pubblico ufficiale” dell’Arma dei Carabinieri maresciallo Antonio Cappellu conoscente, referente ed amico intimo dichiarato da lui stesso in udienza, dove Maurizio e Patrizio Indoni sono stati, per altro, assolti con formula piena, per conto di tali soggetti.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:26


L’AVVOCATO SCANDALO EFISIO FLORIS


L’ennesimo pignoramento dell’avv. Efisio Floris per conto di Francesco Guarino Floris architettato per il 24 febbraio 2010 (giorno prima del compleanno di Maurizio Indoni 25 febbraio 2010) con il legale rappresentante I.N.P.D.A.P. L'avv. Efisio Floris ha per ben 4 volte cercato di entrare nell’appartamento in affitto di Maurizio Indoni per effettuare altri pignoramenti immobiliari. Non bastava che con una condanna-abuso di 1° e 2° grado è sul lastrico malgrado le sue denunce per infondatezza delle accuse false, la perdita dell’appartamento, le sue spese famigliari sono arrivate a 75.000 euro tra avvocati e spese di dimora fuori dal Comune di Cagliari per 2 anni. Adesso gli viene chiuso il rubinetto dell’ossigeno con il sequestro di 1/5 della pensione, tanto vale farla finita fisicamente! Le Raccomandate A/R esperite al Presidente della Corte di Appello dove ha denunciato i giudici in particolare Giorgio Melis e Giampaolo Porcella sono stati segnalati dall’Ottava Commissione del C.S.M. per cause di incompatibilità nei requisiti di verifica a svolgere le funzioni di indagini che hanno leso i diritti personali del cittadino, in questo caso quelli di Maurizio Indoni.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:24


IL GIUDICE MARIA CRISTINA LAMPIS TRIBUNALE DI CAGLIARI


L’avv. Efisio Floris denunciato dalla Guardia di Finanza ed Agenzia delle Entrate per evasione fiscale ha intrapreso il suo crimine poichè a suo tempo proferiva sorridendo insieme ai suoi clienti parenti Francesco Guarino Floris e Isabella Garau in Floris testualmente: “...E’ tutto a posto… La pratica è in mano a Gaetano Porcu… Adesso ci divertiamo… Con il p.m. Gaetano Porcu giochiamo in casa…vi dovrete impiccare…abbiamo delle conoscenze che nemmeno immaginate…”. Frasi e situazioni effettivamente appurate veritiere poiché il p.m. Gaetano Porcu è stato artefice anche di altri successivi procedimenti esperiti con incredibili condanne di Maurizio Indoni su richieste abnormi di denaro concesse dal giudice di “pace” Federico Ricci e firmate dallo magistrato stesso Gaetano Porcu in qualità (riferita per “prassi”) di Procuratore Generale in netto favore dello stesso Francesco Guarino Floris ed avv. Efisio Floris. Lo stesso magistrato Gaetano Porcu archivia la denuncia di Maurizio Indoni in qualità di parte offesa vertente lo stesso procedimento. Si andava a giudizio di 1° grado procedimenti riuniti davanti al giudice in composizione monocratica Maria Cristina Lampis, p.m. Rossana Allieri successivamente il p.m. Luca Forteleoni i quali protraevano oltre 5 anni un processo illecitamente istruito, gravemente viziato e di “parte” tramite conoscenze poichè in data 21 aprile 2005 con verbale d’udienza a pag. 2 il giudice Maria Cristina Lampis con p.m. Francesca Locci mandava avanti il processo senza il legale difensore né quantomeno quello d’ufficio. Si cita testualmente il fatto: “peliminarmente: l’avv. Obinu deposita uno specifico certificato medico per avvelenamento funghi di Maurizio Indoni e chiede rinvio; il p.m. non si oppone. L'accusa si oppone in quanto sostiene che il certificato è generico. Il giudice Lampis: rigetta la richiesta di differimento. Il difensore avv. Obinu dichiara di rinunciare al mandato. Il giudice Lampis nomina difensore d’ufficio avv. Francesco Trudu che chiede termine alla difesa. Il giudice Lampis rigetta la richiesta di termine alla difesa e dispone l’audizione dei testi a difesa presenti.”

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:23


CASO GIUDIZARIO: GIUDICI DI PACE SCANDALO A CAGLIARI


Come ha già denunciato Maurizio Indoni e figlio Patrizio degli atti di persecuzione giudiziaria decennali è stato recentemente giudicato, per la prima volta Maurizio Indoni, parte offesa, a seguito della sua denuncia rallentata da 1 anno ed 8 messi per lesioni contro Francesco Guarino Floris. Il giudice di pace è Porcella Giampaolo il quale ha già condannato Maurizio Indoni e figlio Patrizio più volte, già ricusato e denunciato alla Procura di competenza giurisdizionale ossia la Procura di Roma e Ottava Commissione del C.S.M. C’è stata anche una trasmissione di denuncia dell’Ottava Commissione C.S.M. il 24 agosto 2009 contro l'altro giudice di pace Giorgio Melis poiché costui ha formulato tutte condanne in ogni pratica di Maurizio e Patrizio Indoni. Il Presidente del Tribunale di Cagliari Leonardo Bonsignore, a cui si è presentata ricusazione, aveva già deciso di dare il mandato a questo giudice di pace Giampaolo Porcella. Il giudice di pace Giampaolo Porcella pare in "pensione" ed ancora una volta questo Tribunale infligge un accanimento terapeutico ogni volta che esce il cognome Indoni, con condanne senza prove e testimoni falsi, tramite il passaparola dei soliti personaggi quali avvocato Efisio Floris e fratello Francesco Guarino Floris.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:21


LEGALI DI FIDUCIA A CAGLIARI


Nel 2007 Maurizio Indoni richiedeva urgentemente all’ex avv. di fiducia Antonello Obinu tutta la documentazione in suo possesso scontrandosi ancora una volta con negazioni e cospicue richieste di denaro, tergiversazioni varie ed il suo atteggiamento irriguardoso. Rispondeva di non voler recuperare la documentazione. Rispose, che “doveva fare l’avvocato…aveva degli altri clienti…”. Indoni disse che era seriamente insoddisfatto della sua assistenza legale, poiché ha contribuito a questa grave situazione, inoltre tale documentazione era fondamentale per produrre della documentazione a favore. Lui rispose: “chi si credeva di essere…cosa gli rappresentava la sua famiglia?!…”. Indoni rispose che lui era il cliente da soddisfare. Ma lui rispose con altre frasi irriguardose. Esternava gravi e penosi risultati, da 19 anni nonostante i denari consegnati in gran parte a breve mani e non. A questo punto, lui proferì altre frasi. Indoni fece presente tale fatto ad un altro ex legale avv. Antonio Piludu il quale nonostante abbia sollecitato azioni non ha fatto nulla.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:19


MAGISTRATI DI CAGLIARI SENZA RITEGNO


Un altro rinvio a giudizio del p.m. Giangiacomo Pilia stavolta contro il Dr Patrizio Indoni, la gravità delle affermazioni false, accusato dopo 4 anni dal fatto 20 maggio 2006, è senza precedenti poiché dichiara che oltre il martelletto tenuto nel braccio destro, nelle altre due braccia, Maurizio Indoni, teneva anche un coltello ed un cacciavite. Dichiarazioni false ed assurde, cercando di dimostrare di essere un uomo con 3 braccia! La g.u.p. di Cagliari Daniela Amato, ha cancellato tale attrezzo nella deposizione del perito il Dr Canu, in quanto la Polizia ha dichiarato in udienza che non c’era nessun cacciavite, inoltre sempre il perito del Tribunale, dichiarava che la controparte Guarino Francesco Floris in base a un presunto trauma falso, subito in data 20 maggio 2006, non ha mai corso un reale e concreto pericolo di vita! La stessa dichiarazione viene fatta dal medico Francesco Atzei per il suo collega Guarino Francesco Floris! Il Guarino Floris omette di dichiarare dove lavorava ossia all’ex Manicomio di Cagliari ed alla A.S.L. di viale Trieste n. 37 b in Cagliari, ossia negli stessi uffici di Atzei, giusto per far comprendere come è di parte la perizia falsa.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:18


Procura di Roma
Piazzale Clodio
00195 ROMA
e.p.c. Al Presidente A.N.M.
Dr Luca Palamara
Piazzale Clodio
00195 ROMA

e.p.c. Al Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale
00187 ROMA

e.p.c. Al Ministro di Giustizia
On. Angelino Alfano
via Arenula n.70
00186 ROMA

e.p.c. Al Presidente della Camera
On. Gianfranco Fini
Palazzo Montecitorio
Piazza Montecitorio
00186 ROMA

e.p.c. Al Presidente del Senato
On. Renato Schifani
Piazza dei Caprettari n. 79
00186 ROMA

e.p.c. Al Vicepresidente del C.S.M. Avv. Nicola Mancino
Piazza Indipendenza n. 6
00185 ROMA

e.p.c. Al Presidente del Consiglio
On. Silvio Berlusconi
Palazzo Chigi
Piazza Colonna, 370
00187 ROMA


DENUNCIA


E ‘ormai appurato che sul clamoroso caso da innocente di Maurizio Indoni il CSM non serve ad altro che a difendere ad oltranza gli abusi e i magistrati colpevoli. Maurizio Indoni ne è l’esempio! La Prima Commissione del C.S.M. ed in particolare Fiorella Pilato, il Vicepresidente del CSM Nicola Mancino, o chi per loro conto, si riuniscono solo per archiviare le denunce emesse dal cittadino ed assolvere i giudici corrotti. Il Tribunale di Cagliari, unico in tutta Italia, ha emesso 88 false denunce, contro Maurizio Indoni e figlio dott. Patrizio Indoni dove mancano tutti gli indizi di colpevolezza. Risponde il CSM per ben 13 volte e 4 volte il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, figura astratta simbolica e che, però, serve solo per rappresentanze e funerali perchè scarica al CSM le denunce di un cittadino. C’è da vergognarsi di essere Italiani. Dove l’Ottava Commissione del C.S.M. risponde in base uno degli articoli del 1991 ossia di 20 anni fà, riportate anacronisticamente al 2010, e le sue delibere le trasmette al Presidente delle varie Corti d’appello o al Presidente del Tribunale di Cagliari, scaricando a loro le decisioni ed gioco è il fatto! SI VERGOGNINO!

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:17


TRIBUNALE DI CAGLIARI OLOCAUSTO LA VERGOGNA D’ITALIA


Una sentenza emanata inizialmente con una condanna a 9 anni e 9 mesi poi a 6 anni e 6 mesi che sconvolge la mente di chi la subisce, non può far altro che aumentare la dimostrazione dell’illecito specialmente se fatta con la frode. L’artefice di ciò, un pubblico ufficiale dell’Arma Antonio Cappellu denunciato ed indagato, con una somma di elementi falsi prodotti ha permesso a giudici di Cagliari quali p.m. Giangiacomo Pilia e g.i.p. Giovanni Lavena di trasformare il reato dopo 21 giorni da lesioni reciproche già stabilite dalla Polizia in tentato omicidio. Maurizio Indoni ha denunciato i magistrati ma le carriere di quelli che risultano indagati che fine fanno?. I giudici colpevoli come in questo suo eclatante caso devono essere rimossi. Una tragedia così si poteva evitare, se gli Enti Superiori ai quali Maurizio Indoni si è sempre rivolto da anni avrebbero valutato il calvario della sua famiglia. La Costituzione fornisce il diritto di cura di un cittadino mentre quest’ultimo si è tramutato in un diritto di vita deciso da un magistrato. Dove è l’articolo della Costituzione che dice: “…LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI!?..”. Per uno scioglimento di una riserva della sentenza di pochi fogli questi giudici di sezione collegiale quali Michele Iacono Giuseppe Pintori e Sandra Lepore a dispetto ci hanno messo 5 mesi ovvero 150 giorni in aggiunta ai 20 di notifica.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:16


SCONCERTANTE
Il 22 dicembre 2006 l'ex g.i.p. Giovanni Lavena del Tribunale di Cagliari noto nell’ambiente locale come persona "religiosissima" ha RIGETTATO VIGLIACCAMENTE negando con DISUMANITÀ e CINISMO contro i diritti dell’uomo, la richiesta del permesso del Sottoufficiale Maurizio Indoni Maresciallo scelto dell’Aeronautica militare di 68 anni in pensione agli arresti domiciliari, da 7 mesi , malato, accusato di un reato che non ha commesso, di stare a casa con la propria famiglia per la cena di Natale e per la Santa Messa di mezzanotte!! Ciò a conferma degli articoli apparsi poco tempo fa sui giornali perchè sulle strade e sui muri di Cagliari c’era scritto: LAVENA BOIA ed AGUZZINO! Perché le televisioni e la stampa non mettono in risalto e discutono seriamente a tinte forti L’ECLATANTE operato di questi magistrati?

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:13


APERTURA D'INCHIESTA SUI MAGISTRATI DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI
Il 1 dicembre 2006 è stata correttamente aperta un’inchiesta da parte della Procura di Roma sui magistrati di Cagliari per competenza giurisdizionale confermata dalla richiesta di convocazione in data 7 dicembre 2006 di Maurizio Indoni e figlio Patrizio a rendere dichiarazioni a verbale di sommarie informazioni alla polizia giudiziaria del Tribunale di Cagliari la quale confermava l’apertura di un Modello 45.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:11


LITE A COLPI DI MARTELLO E' TENTATA ESTORSIONE
Al giornalista Edoardo Pisano del Il Sardegna: visto che scrive tanto: se ha il coraggio e la competenza, senza interferenze, di scrivere questo titolo: "LITE A COLPI DI MARTELLO “E’ ESTORSIONE” perchè Maurizio Indoni a tutt’oggi sottoposto dopo 160 giorni di arresti domiciliari nei quali gli si è negata in modo eclatante per 2 volte la richiesta di libertà, e 7 volte le uscite giornaliere da parte del Tribunale della sorveglianza di Cagliari composto dai magistrati Francesco sette, Ornella Anedda e Cristina Ornano e dal magistrato Roberto Cau. Oggetto di pretestuose richieste di denaro sotto minaccia di pignoramenti e mò di transazioni da parte dell’avvocato del condominio di via Genneruxi Maria Giulia Marongiu già denunciata e dell’amministratore del condominio Mario Gabba. Richieste di abnormi spese non dovute sfruttando l’impossibilità di Maurizio Indoni a difendersi poichè agli arresti domiciliari.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:10


ECCO A COSA E’ ARRIVATO UN CITTADINO INNOCENTE


Contro la magistratura del Tribunale di Cagliari le denunce inviate da Maurizio Indoni al:
Consiglio Superiore della Magistratura; Segretario Generale Ministero di Giustizia; Ministro di Giustizia; Procura Generale presso la Suprema Corte di Cassazione; Procuratore Generale Suprema Corte di Cassazione. Una persecuzione giudiziaria per fini diversi di giustizia che è in atto da 19 anni nei confronti di Maurizio Indoni, tramite 88 querele penali false ma “artefatte” per fini addebito spese, mobbing e sottrazione tramite pignoramento del patrimonio immobiliare operata da terze parti presso il Tribunale di Cagliari i cui nomi: un “medico” di 75 anni in pensione della A.S.L. e dell’ex Manicomio di Cagliari Francesco Guarino Floris, la consorte Isabella Garau, Giorgio Careddu ex dipendente delle Assicurazioni, la consorte dello stesso Agnese Careddu, Paola Loddo il consorte Franco Cardia, Cristina Loddo, Laconi Antonio la consorte Luisa Garau, un avvocato parente del Francesco Guarino Floris, Efisio Floris già conosciuto per la sua più che nota scorrettezza, un avvocato del condominio Maria Giulia Marongiu scelta, con per vendetta, da Isabella Garau, figlia di un certo avvocato defunto Aldo Marongiu complice in traffico di droga e omicidio nel processo impunito dell’ucciso Avvocato Gianfranco Manuella nel quale Maurizio Indoni è stato un testimone.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:08


ECCO LA STORIA DI MAURIZIO INDONI


Da circa 19 anni Maurizio Indoni e famiglia subusce una persecuzione giudiziaria presso il Tribunale di Cagliari, per opera di terze persone residenti presso l’ex condominio di via Genneruxi, 11 in Cagliari, i cui nomi: Isabella Garau in Floris il marito Francesco Guarino Floris, Giorgio Careddu e moglie Agnese, Paola Loddo e marito Franco Cardia, Cristina Loddo, Laconi Antonio e moglie Luisa Garau, un “avvocato fratello” di Francesco Guarino Floris, Efisio Floris, già conosciuto nell’ambiente per la sua nota più che scorrettezza, “l’avvocato del condominio” Maria Giulia Marongiu, scelta da Isabella Garau, figlia dell’avv. Aldo Marongiu implicato nel processo dell’Avvocato Gianfranco Manuella, nel quale Indoni Maurizio è stato un testimone, quest’ultima rancorosa verso Maurizio Indoni, un ex amministratore del condominio Mario Gabba e socio Aldo Basciu della Gesticom s.a.s., in passato denunciato per truffa da altri condomini, i quali tramite 88 querele penali, “artefatte” per fini di “mobbing e sottrazione del patrimonio immobiliare”, supportate agevolate e rappresentate con infamia e conoscenze (come loro dire)”, dal maresciallo dei Carabinieri Antonio Cappellu, il quale con “dichiarazioni fuorvianti” coinvolgendo false testimonianze “create ad arte” dagli stessi con le stesse persone e ultimamente con la complicità di due dipendenti delle Ferrovie prospicienti l’ex abitazione in cui nomi: Marco Olandru e Massimo Frau, hanno liberamente intrapreso questa persecuzione che ha reso la vita di Maurizio Indoni e della sua famiglia impossibile. Costoro tramite dei “rapporti di conoscenza” presso il Tribunale di Cagliari, hanno intrapreso e continuano ad commettere verbali, accuse e testimonianze false.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:06


COMUNICATO STAMPA


Maurizio Indoni chiede a tutti i Giornalisti di poter proporre il suo caso inerente i fatti esposti e documentati. E’ un cittadino italiano che denuncia una persecuzione giudiziaria per opera di alcuni soggetti. Da circa 19 anni subisce accuse false tramite 88 querele penali, false, fasulle, diffamatorie e gravemente calunniose presso il Tribunale di Cagliari, create ad arte con il solo scopo di deteriorare la sua salute mentale e l’onore della sua famiglia residente nell’ex quartiere di Genneruxi, arrecando sofferenza, tentando di portare alla rovina. Stà svolgendo i processi falsi.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:05


PERSECUZIONE GIUDIZIARIA


Da anni Maurizio Indoni e famiglia stà subendo una vera e propria persecuzione giudiziaria per opera di individui tramite 88 querele civili e penali false, che per puro divertimento motivato da rancori, minano la salute mentale e l’onore della sua famiglia residente in Cagliari nell’ex quartiere di Genneruxi. Queste persone, due coniugi Francesco Guarino Floris ed Isabella Garau, residenti nel medesimo ex quartiere di Genneruxi, ritenendosi dei signori altolocati per classe economica e falsa cultura superiore, da circa 19 anni hanno intrapreso una vera e propria persecuzione giudiziaria mediante un’architettura creata e studiata ad arte, con ben 88 denunce penali e civili false, diffamatorie e gravemente calunniose, senza prove con le stesse testimonianze false, con il solo scopo di rovinarli, costringendoli ad abbandonare la propria abitazione perché non ritenuti all’altezza di convivere nel medesimo stabile, come a loro dire. Questi coniugi Floris, più precisamente la vera autrice di questa persecuzione, la signora Isabella Garau.

Postato da: Maurizio Indoni | 24.08.10 08:03


CASO RIPASCIMENTO DEL POETTO DI CAGLIARI

In riferimento all’articolo di giornale uscito sabato 19 giugno 2010 su l’Unione Sarda in merito all’ingiusta assoluzione dell’ex presidente della Provincia di Cagliari Sandro Balletto, su dichiarazioni del legale Rodolfo Meloni, riguardo la vergognosa sentenza di assoluzione passata in giudicato e le azioni dell’Avvocatura di Stato ritenute, da questo legale, inutili, si precisa che a prescindere dai dettagli tecnico-giuridici che in questa occasione non interessano ai cittadini rimangono per sempre nell’opinione pubblica le motivazioni della sentenza n.1003/09 della Corte dei Conti Sardegna che ben dimostrano le questioni di denaro pubblico e la sostanziale incompetenza del giudice penale di appello al 2° grado Giovanni B. Lelli insieme all’ex presidente della Provincia di Cagliari e che i cittadini ben hanno compreso. Quindi, tutto quello che verrà dopo non ha nessun significato. Ciò rimarrà per sempre impresso nella mente dei cittadini, come una sentenza per niente condivisa a prescindere dal recupero dei soldi su un disastro ambientale di un bene naturale ed incompetenze varie di tali individui. Ciò verrà messo sempre in evidenza a prescindere da una assoluzione ritenuta dai cittadini una soppopera a prescindere dal fatto che la redazione dell’Unione Sarda a firma di Gigi Manca elimini le e-mails.

Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:34


IL TRIBUNALE DELL'IPOCRISIA

Come si riscontra dal sito della Procura di Cagliari, nonostante siano stati denunciati il giudice in composizione monocratica Maria Cristina Ornano si è auto-promossa g.i.p. della Procura di Cagliari, mentre, come si evince dall'articolo del 16 luglio 2010 del giornale Unione Sarda, il magistrato Mauro Mura torna ad essere procuratore capo e il magistrato Mario Marchetti procuratore “aggiunto” dopo essere stato, anche lui, procuratore capo. Costoro, all'insaputa del coinvolgimento del presidente del Tribunale Leonardo Bonsignore nell'inchiesta della Procura di Roma sulla sporca Loggia massonica denominata P3, si accingevano ipocritamente presso il suo ufficio alle ore 11.00 per falsa solidarietà sapendo di lettere anonime, inviate da “colleghi”, forse in accordo con il C.S.M. per farlo “fuori” e rubargli la carica. Si definisce, quindi, l'esistenza di un piccolo “parlamento segreto” interno al Tribunale di Cagliari dove magistrati colpevoli si auto-eleggono e si alternano nelle cariche tranquillamente perchè non esiste un controllo né quantomeno severe punizioni disciplinari in quanto tutelati dal Ministero della Giustizia e dal C.S.M.

Postato da: Maurizio Indoni | 23.08.10 09:09


CASO SCARDELLA: MAGISTRATI DI CAGLIARI, C.S.M. E MINISTERO DELLA GIUSTIZIA ASSASSINI

(tratto dalle dichiarazioni del fratello Cristiano Scardella).
Il 29 dicembre del 1985, il p.m. Sergio De Nicola ordinò l'arresto di Aldo Scardella a seguito di “sospetti”, da lui considerati indizi: stessa altezza di uno dei banditi, precisamente quello che si avvicinò per primo al commerciante (Aldo era alto 1.70, e in quegli anni c'era metà della popolazione maschile Sarda alta così) questo perchè nel dicembre del 1985, verso le ore 22.30, tre individui armati e mascherati fecero irruzione in un supermarket di Cagliari. Rimase ucciso, con tre colpi di arma da fuoco, il titolare, Giovanni Battista Pinna. Assieme a lui vi era il genero, Marco Collu, per il quale ancora oggi non è chiara la dinamica della sua fuga dai rapinatori assassini. Il giorno dopo gli investigatori, chiamati da una donna, rilevarono, in un giardino vicino al supermarket e vicino alla casa di Aldo Scardella, un passamontagna usato presumibilmente, secondo gli inquirenti, dai malviventi. La donna trovò il copricapo ben occultato, ma i poliziotti scrissero nel verbale che era ben visibile. Il 26 dicembre 1985 il capo della squadra omicidi, Oreste Barbella, procedette alla perquisizione in casa Scardella, poichè una fonte anonima, mai registrata dalla polizia e dall’autorità giudiziaria, dichiarò al dirigente che vide Aldo, due o tre giorni prima del delitto, con altri due passare nei pressi del supermarket… e d'altronde dove avrebbe dovuto passare se era il passaggio obbligatorio per tornare a casa? Sottoposto ad interrogatori e ad esami giudiziali, come del resto tutta la sua famiglia, anzi hanno denunciato il fatto che il fratello Mario, non aveva nessuna colpa se non quella di essere fratello dell'indiziato Aldo Scardella, fu sottoposto anche lui ad un esperimento osceno: un cane doveva annusare il copricapo incriminato ed individuarne il proprietario... l'umiliazione fu lacerante, essendo lui un Brigadiere della Guardia di Finanza, e non resse a tale colpo: 12 mesi dopo la morte di Aldo, Mario morì di leucemia. continua...

Postato da: Maurizio Indoni | 23.08.10 08:48


ECCO CHI E' IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SILVIO BERLUSCONI

A febbraio-marzo 2010 il presidente del Consiglio nonchè capo del Governo, Silvio Berlusconi si rivolgeva alla Nazione tramite annunci televisivi da tutte le testate televisive e giornalistiche dichiarando che, chi si macchiava di delitti di abuso d'ufficio, truffa, interesse privato e quant'altro, doveva pagare. Dichiarava che, chi risultava indagato con prove inespugnabili, andava fuori dal Governo e dal partito. Ci sono state prove incontrovertibili a tal fine verso lui stesso poiché fortemente colluso con i suoi amici di partito di loggia P3. A giugno-luglio 2010 Silvio Berlusconi si rivolgeva alla Nazione con lo stesso metodo ma tramite ribaltate inverosimili dichiarazioni ed abusi effettuava addirittura una votazione alla camera dei ministri a luglio 2010 chiedendo di respingere la sfiducia del sotto segretario alla Giustizia Giacomo Caliendo. Anche per il ministro Claudio Scajola, Arcibaldo Miller, Vincenzo Carbone, Antonio Martone, Flavio Carboni, Denis Verdini, Angelo Balducci (32 persone arrestate e coinvolte), Pasqualino Lombardi, Arcangelo Martino, Ugo Cappellacci, Leonardo Bonsignore, Claudia Lombardo, cercava, insieme al ministro Angelino Alfano, di tutelarli con una votazione di 299 favorendo dei ministri delinquenti che hanno rubato (vedi appalti del G8), formando la sporca loggia massonica P3, tradendo, quindi, il giuramento fatto alla Nazione dando, in tal modo, lui stesso l'impressione di essere complice. Tradimento alla Nazione per tutti quei reati commessi contro la Costituzione. Dove sono i diritti che gli stessi articoli di legge assicurano ad ogni cittadino italiano?. Quel vile ministro della Giustizia Angelino Alfano, il quale, sentendo osannare in Parlamento: “...viva il Duce!...viva il Duce!...” rideva applaudendo, insieme ai suoi referenti, gettando discredito alla Nazione. Tali fatti vengono avvalorati dalla recentissima inchiesta della Procura di Roma sulla sporca loggia P3.

Postato da: Maurizio Indoni | 22.08.10 15:50


Caro sen. Di Pietro perchè questa marmaglia politica che dà tanto addosso ai pensionati che la loro pensione se la sono ampiamente guadagnata dopo 40 anni di lavoro oppure ai contributi di invalidità ( che possa capitare a loro di doverne usufruire!!! ) non si tolgono il vergognoso diritto di riscuotere una pensione e che pensione!! dopo una sola legislatura di 5 anni, pur continuando ad esercitare il loro lavoro???? facciamo un referendum in proposito. Grazie Alessandro

Postato da: Alessandro | 21.08.10 17:36


La guerra alla droga è figlia di un'ideologia moralistica e paternalista, Le politiche di diritto penale si sono conquistate nei secoli principi fondamentali come la proporzionalità fra pena e reato, fra severità della sanzione e il bene offeso.
Il reo è giudicato come singolo, e mai come appartenente a categorie o classi: l’essere nero, tossicodipendente, povero o straniero non puo’ essere, in una concezione liberale, un fattore rilevante se non per individuare le motivazioni, le circostanze in cui l’individuo ha agito.
Con la guerra alla droga si arriva invece a individuare la pericolosità del soggetto non in base a criteri individuali, ma in base alla sua appartenenza ad una categoria (il tossicodipendente, il drogato).
Il bene offeso dall’assunzione di sostanze stupefacenti non è individuabile in concreto, ma è astratto.
Ed ecco che la pena (il carcere), invece di essere rieducativa diventa repressiva.Oggi negli Usa sono in carcere 2,3 milioni di persone per reati di droga, buona parte poveri, neri o di origine sudamericana.E lo stesso sta accadendo in Europa, e in Italia, non solo grazie alle politiche sulle droghe ma anche a quelle sull’immigrazione.
Le carceri italiane sono abitate soprattutto da tossicodipendenti e da stranieri.. Si moltiplicano le operazioni di controllo del territorio mirate a individuare tossicodipendenti e immigrati
Al contempo c’e’ la discriminazione nelle aule di giustizia, determinata dalle norme più che da un comportamento deliberato dei giudici (basti pensare che all’immigrato clandestino raramente vengono concesse misure alternative al carcere perche’ non ha fissa dimora).
Si crea quindi un circolo vizioso, per cui chi appartiene a certe categorie ‘a rischio’ finisce nell’ingranaggio della giustizia penale molto più frequentemente di altri, anche a parità di reati commessi E da questo ingranaggio diventa difficile uscire, sia perche’ il carcere ha perso la sua funzione rieducativa, sia perche’ trovare lavoro e reinserirsi nel contesto sociale e familiare dopo l’esperienza carceraria è pressoché impossibile.
Oggi il Presidente Barack Obama elimina una delle più odiose discriminazioni : la disparità di trattamento fra i consumatori di cocaina in polvere( i ricchi) e i consumatori di crack-cocaina (i poveracci).E proprio su questi effettisi concentrano gli sforzi di coloro che che chiedono una riforma delle leggi sulla droga.

Postato da: roberto gianantoni | 20.08.10 17:22


IL MAGISTRATO SUICIDA RICORDATO IMPLICATO NEL SEQUESTRO DI SILVIA MELIS
Ecco perchè l'Unione Sarda da 120 anni copre le malefatte dei magistrati Cagliaritani

Un ridicolo articolo del giornalista Massimo Ledda dell'Unione Sarda dell'11 agosto 2010 a pag. 15 conferma anche lui di essere un servo dei magistrati Cagliaritani. Tutta l'Italia sà che Luigi Lombardini era implicato nel sequestro di Silvia Melis, il quale, con altre persone tra cui noti avvocati la somma del sequestro era 5.000.000.000 di £ del vecchio conio forniti da Niki Grauso. Un sequestro, che ha lascito non poche ombre. Si è sparato in bocca con la sua pistola 357 magnum proprio nel momento o prima dell'ispezione delle carte all'interno del suo ufficio del Tribunale di Cagliari. Nelle retrovie delle forche caudine del palazzo dell'ingiustizia Cagliaritana. Tutti sanno ma nessuno parla ed il giornale l'Unione Sarda, come al solito, copre, nonostante ci sia stata una assoluzione al Tribunale di Palermo. (tratto dagli atti). La notte tra l'8 e il 9 ottobre del 1997, poco più di un mese prima del ritorno a casa di Silvia Melis, quella notte Tito Melis, il padre della ragazza, incontrò un misterioso personaggio. Un omone alto e grosso, un duro, che con parole velenose gli disse di affrettarsi a pagare. Prima dell'interrogatorio il giudice Lombardini sapeva che l'ingegner Melis da qualche tempo indicava in lui l'uomo di quella notte. Non sapeva quante altre prove, oltre alla parola del padre della ragazza, il Pool siciliano aveva raccolto. L'interrogatorio è la storia di un uomo che, improvvisamente, si è trovato scaraventato dall'altra parte della barricata. Continuava a negare un fatto che, contestazione dopo contestazione, domanda dopo domanda, passava dalla categoria del sospetto a quella dell'evidenza. “Sono le 12,40 dell'11 agosto 1998. In Cagliari, palazzo di giustizia, avanti ai pubblici ministeri Giancarlo Caselli, Vittorio Aliquò, procuratore aggiunto, Antonio Ingroia, Lia Sava, Giovanni Di Leo, sostituti procuratori.. è comparso come persona sottoposta a indagini Lombardini Luigi...Nato a?". Lombardini. "Nato a Cagliari il 7 dicembre 1935 e residente a Cagliari, magistrato con funzioni di procuratore della Repubblica presso la procura circondariale. Celibe". I pubblici ministeri elencano gli "elementi di prova". Un elenco lunghissimo: dall'agenda dell'avvocato Luigi Garau, a tre verbali di interrogatorio di Tito Melis; dalle dichiarazioni del maresciallo dei Carabinieri Francesco Testo

Postato da: Patrizio Indoni | 18.08.10 17:09


DENUNCIATI I MAGISTRATI DI BASSO LIVELLO ORA LE PENNE SPORCHE: RICORDATO COME IL GIORNALE DELLA SPORCA MASSONERIA

IL 5 marzo 2010 compariva un articolo a pagina 20 sul giornale l'Unione Sarda dal titolo: “Lo aggredirono a martellate. PESTAGGIO DEL VICINO, DOPO IL PADRE INCHIESTA SUL FIGLIO” del giornalista M.L. nei confronti di Patrizio Indoni. Al centro il già querelato p.m. Giangiacomo Pilia. Tale giornale, emerso operante tramite stretti rapporti con i magistrati del Tribunale di Cagliari reitera false dichiarazioni, diffamazioni e calunnie a mazzo di stampa con le stesse modalità adoperate nei confronti di Indoni Maurizio. Tali comportamenti giornalistici rispecchiano fedelmente una rivendicazione perchè tali giornalisti sono stati più volte querelati e utilizzano la Professione mediante articoli da incompetenti. Continuano a violare, ogni regolamento, normativa, legge, carta, etica, doveri, riforme, articoli Costitutivi e Codice Deontologico del Giornalista. Tale incompetente articolo, insieme a quelli passati, è frutto di un recidivo e reciproco passaparola. Alcuni giornalisti dell'Unione Sarda sono sempre stati messi al corrente degli abusi giudiziari per fornire la notizia poi omessa. Conoscono perfettamente la vicenda la controparte querelata come pure i magistrati denunciati. Ma vengono tutelati. Gli stessi giornalisti Giorgio Pisano e la stessa Maria Francesca Chiappe hanno spesso approvato nel denunciare sia loro stessi che il giornalista Andrea Manunza per le questioni false scritte ammettendo verità. Operano da sempre a contatto del Tribunale di Cagliari riempiendo la carta con il sangue degli innocenti. Innumerevoli gli abusi operati nel giro di 20 anni dal Tribunale di Cagliari con l'ausilio di una antica stampa inquisitoria. Tale congiura sotto la regia di magistrati, “avvocati” e giornalisti con lo scopo di un delitto giudiziario con il tradimento del cittadino. Si definisce la posizione di questo folle giornale dove non esiste un controllo da parte del presidente Sergio Zuncheddu, del vice-presidente Carlo Ignazio Fantola, del direttore tecnico Giuseppe Andeatta, del direttore Gianni Filippini, dell'editore Paolo Figus, stampatore e capo-redattore sui giornalisti, tanto meno dell'inutile ordine professionale presenziato da un incompetente Filippo Peretti già querelato. E' molto noto l'esponente, presidente del giornale Unione Sarda, non chè ex presidente o proprietario dell'emittente televisiva Videolina Sergio Zuncheddu, il quale difen

Postato da: Patrizio Indoni | 18.08.10 17:00


ECCO COME SI PUO' COMPIERE UN CONCORSO IN TRUFFA AGGRAVATA: L'AVVOCATO SCANDALO EFISIO FLORIS DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI

L'avv. Efisio Floris depositava all'I.N.P.D.A.P., sede provinciale di viale Diaz in Cagliari, un pignoramento presso terzi nonostante querelato ed indagato. Tale pignoramento è stato effettuato tramite due sentenze, denunciate, una conferma di appello con sentenza del giudice Gabriella Muscas, la quale ha emesso una forzata assoluzione nei confronti di Indoni Maurizio e figlio Dr Indoni Patrizio, avuta per apertura di inchiesta nei confronti dei magistrati di Cagliari, la quale sarebbe, invece, stata l'ennesima condanna illecita. Proprio di recente Maurizio Indoni è stato, invece, assolto in appello sul giudice di pace Giorgio Melis nei confronti dell'avv. Efisio Floris. E' comparso con delega del direttore ovvero del dirigente avv. Pier Paolo Mele della sede I.N.P.D.A.P. di Cagliari, Giovanni Pes, a confermare la titolarità della pensione di Maurizio Indoni. L'avv. Efisio Floris aumentava l'importo di pignoramento ad euro 8.000. Il legale rappresentante dell'I.N.P.D.A.P., Medda Salvatore, colui che aveva dichiarato l'illecito del pignoramento ha confermato la notifica dall'ufficiale giudiziario Paolo Porcu. Il fascicolo, il quale è già noto, viene dall'avv. Efisio Floris scritto a mano, inizialmente cancellato, e poi riscritto a ripercorrere stesse modalità ed iniziative del conoscente, già stra-querelato maresciallo dei Carabinieri Antonio Cappellu, il quale, insieme all'avv. Efisio Floris è andato dal giudice delle esecuzioni immobiliari Monica Verdone. Si precisa la facilità della sede I.N.P.D.A.P. di Cagliari a tale azione nonostante le ipocrisie instaurate dal dirigente avv. Pier Paolo Mele, insieme, ad una responsabile amministrativa. Pier Paolo Mele era stato denunciato dal Dr Patrizio Indoni per questioni di tentata omissione di risposta, per richieste di finanziamento per Master (Bando Homo Sapiens Sapiens negato) in qualità di figlio di pensionato statale. Quando Maurizio Indoni si è recato nella sede I.N.P.D.A.P. per urgenti chiarimenti, avvisando che sia l'avv. Efisio Floris, e sia il giudice con sentenza illecita, sono stati querelati, nessuno ha difeso o salvaguardato la pensione di Indoni nè quantomeno abbia preso in carico un contraddittorio a fin chè si potesse legalmente difendere. Tali fatti sono stati esposti alle Direzioni e le Dirigenze generali dell'I.N.P.D.A.P. sia con sede in Sardegna, alla Dirigente d

Postato da: Maurizio Indoni | 03.08.10 14:08


ECCO LA “STATURA MORALE DELL'ALTO” PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI LEONARDO BONSIGNORE


Nonostante avergli ricusato il giudice Cristina Lampis ed i giudici di pace Gianpaolo Porcella e Giorgio Melis del Tribunale di Cagliari, nonostante gli siano state trasmesse due denunce dall'Ottava Commissione del C.S.M. la quale evidenziava l'incompatibilità nell'esercizio delle funzioni del giudice onorario Giorgio Melis, in qualità di coordinatore, il presidente del Tribunale di Cagliari Leonardo Bonsignore li ha rimessi in carica, anche migliorativa, come niente fosse nei processi contro Maurizio Indoni ed il figlio Dr Patrizio Indoni. Non si è nemmeno accorto che alcuni magistrati della Procura di Cagliari gli hanno inviato una lettera anonima al C.S.M. per prendergli il posto di lavoro perchè la moglie Lucia La Corte fà il giudice al Tribunale dei Minori di Cagliari per incompatibilità. Amico, per giunta, anche del presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, interrogato per 6 ore nell'inchiesta di una emersa sporca loggia P3 sull'eolico in Sardegna della Procura di Roma, presentandosi personalmente da lui con curriculum alla mano per incarichi di lavoro.

Postato da: Maurizio Indoni | 03.08.10 12:54


On. Di Pietro,
ancora una volta mi sento onorata di votare Italia dei Valori.
L' intervento da Lei fatto sul ddl Intercettazioni venerdi' scorso alla Camera dei Deputati é stato eccellente.
Non sento nessuno parlare con la sua competenza e allo stesso tempo con la sua inconfondibile chiarezza e soprattutto con la coerenza applicata nei fatti.

Postato da: daniela bisi | 02.08.10 17:20


On. Di Pietro,
ancora una volta mi sento onorata di votare Italia dei Valori.
L' intervento da Lei fatto sul ddl Intercettazioni venerdi' scorso alla Camera dei Deputati é stato eccellente.
Non sento nessuno parlare con la sua competenza e allo stesso tempo con la sua inconfondibile chiarezza e soprattutto con la coerenza applicata nei fatti.

Postato da: daniela bisi | 02.08.10 16:24


NECESSITA IMMEDIATAMENTE UNA INTERPELLANZA PER LA QUALE UNA PARLAMENTARE NON PUO' ESSERE L'AVVOCATO DEL PREMIER E PROPORRE LEGGI A SUO FAVORE. QUESTO SUCCEDE SOLO IN ITALIA
ALLEGO UN FILMATO MOLTO INTERESSANTE IN 2 PARTI.
VALE LA PENA VEDERLO ANCHE PER CAPIRE PERCHE' MOLTI HANNO VOTATO PER BERLUSCONI.

http://www.youtube.com/watch?v=_tlydL2UAlQ&NR=1

http://www.youtube.com/watch?v=JMbr_gKDWx8&feature=related

Postato da: roberto gianantoni | 26.07.10 21:18


SI VERGOGNI ON. DI PIETRO.DI QUALI VALORI PARLA?I DEPUTATI DEL SUO PARTITO SOTTOSCRIVONO ED APPROVANO LEGGI INCOSTITUZIONALI! Concorso per dirigenti scolastici in Sicilia annullato in via definitiva dal Cga, riconosciuto illegittimo da otto sentenze CdStato, idv firma una proposta di legge sanatoria 3286 presentata dall'on. A. Siragusa che vanifica sentenze e viola la COSTITUZIONE che è LA STESSA SIA CHE SI TRATTI DI BERLUSCONI SIA CHE SI TRATTI DI ALTRI!
SI VERGOGNI !FIRMA

Postato da: Alfredo Pappalardo | 25.07.10 20:35


Di quale giustizia stiamo parlando...

Quella per i profani ? o dell'altra?

http://www.youtube.com/watch?v=0pIJ1OJMqE4

Postato da: Luigi Iovino | 23.07.10 07:48


Illustrissimo Onorevole DI PIETRO,a Messina il Tribunale già almeno da un decennio sembra non distinguersi da quella che è la lobby politico amministrativa pervasa dalla mafia, senza alcuna distinzione fra la destra e la sinistra.Già, perchè il Tribunale dove dovrebbe esserci la più alta possibilità di trovare GIUSTIZIA si è trasformato nel Suo contrario, premiando disonesti, speculatori nel settore edile vicini alla mafia, usurai, gente che pur non avendo univoci titoli di proprietà a proprio favore riesce a vendere beni come emittenti radiofoniche.Al Tribunale di Messina, rinomato è il modo di comparaggio col quale alcuni imprenditori sono stati favoriti con fallimenti di facili allo scopo di salvargli il patrimonio e salvarLi dalle vertenze, mentre altri sono stati gettati sul lastrico.Ad esempio un fallimento del 2006, il numero 12, è stato istruito pur mancandoilrequis ito previsto dall'articolo 15 circa i debiti scaduti che devono essere superiori a 25.000,00 Euro, quando invece la fallita ne aveva per 21.000,00 Euro.Sono stati estesi dunque, fallimenti pervasi dalla illegalità non del fallendo ma dell'estensore il fallimento, cooperative senza scopo di lucro sono state dichiarate fallite, scrivendo in SENTENZA che Esse erano da considerarsi a tutti gli effetti coerciali per la sola dichiarazione dei GIUDICI del Collegio senza disporre prima ed allegare poi una adeguata Perizia di un professionista (Ragioniere o Commercialista).Con la tecnica accennata, una delle più note emittenti cittadine (Teletime) è stata fatta fuori disperdendo una Concessione tv del valore di 2.000.000,00 di Euro, salvando però il patrimonio dei tre proprietari costruttori e politici vicini all'U.D.EUR., FORZA ITALIA ALLEANZA NAZIONALE ed in occasione di uno dei Governi di centro sinistra uno di Essi è stato SottoSegretario alle FINANZE.LA GIUSTIZIA CIVILE, E' AMMINISTRATA IN MODO PEDESTRE, UN EQUINO SI COMPORTEREBBE OTTENENDO MIGLIORI PERFORMANCE PRODUTTIVE ESISTONO PENDENTI IN PRIMO GRADO PROCEDIMENTI DEL 2001.INSOMMA, UN VERO SCHIFO CHE FAREBBE ARROSSIRE CHIUNQUE, MA SICCOME LORO HANNO LA FACCIA COME UNA CERTA PARTE ANATOMICA RESTANO BEN SALDI AI LORO POSTI DELLA CITTA' VERMINAIO ADOMBRANDO SCUSE PUERILI COME LA MANCANZA DI SPAZI QUANDO LA PRIMA MANCANZA E' IL LORO RISIBILE ED INSIDACABILE ORARIO DI LAVORO CON UDIENZE RINVIATE DI ANNO IN ANNO MA ANCHE DI DUE ANNI E DISPARITA' CON PROCEDIMENTI CHE VANNO VIA SPEDITI A SENTENZA.

Postato da: Filippo PANSERA | 14.07.10 01:41


Penso che sia utile proporre una depenalizzaizone dei reati minori già ora in sede di conversione in legge del decreto anticrisi. Pagando subito le giuste sanzioni amministrative in cambio, si otterrebe un beneficio per la finanza pubblica ed un notevole allegggerimento del carico del lavoro per i magistrati. Del resto la depenalizzazione dei reati minori fa parte del programma della IdV. Un simpatizzante votante

Postato da: Alfredo polito | 07.07.10 13:32


adesso aspettiamo le sue dimissioni da parlamentare egregio sig. di pietro . con tanti posti i cumunisti lo dovevano candidare al mugello????????????? distinti saluti carta canta

Postato da: vincenzo di fiore | 05.07.10 17:44


auguriamo al presidente del consiglio silvio berlusconi le stesse cose che lui fà vivere a noi ogni giorno:

Le auguriamo di avere 20 anni e non avere futuro
Di avere 45 anni, essere sfrattato e non trovare lavoro
Di avere 58 anni e non avere la pensione pur avendo lavorato per decenni
Le auguriamo di essere terremotato e essere preso per il culo
Di avere disabilità e non avere aiuti da nessuno
Di essere licenziato ed avere famiglia e mutuo da pagare e non avere un cazzo!
Le auguriamo di essere indigente e malato senza i soldi per curarsi ed aspettare mesi per un ricovero -
Di abitare sotto una centrale nucleare e prendere al più presto un tumore
Di voler bere dell'acqua e doverla strapagare quando in tasca non hai un quattrino
Di non avere nulla da nascondere e farsi intercettare da tutti
Di aspettare la morte come liberazione dalle sofferenze da lei create
Di patire la fame nell'indifferenza dei ricchi
Di voler essere ascoltato per dire la tua e nessuno ti ascolta
Di essere costretto a guardare le tv italiane a forza per 24 ore al giorno tutti i giorni sino a rincoglionirti -
Le auguriamo di soffrire di disfunzione erettile - guardare una figa - e non avere i soldi per il Viagra -
Di trovarsi in mezzo ad una strada e chiedersi quando ho pagato le tasse con il mio lavoro ed ora non ho più nulla -
Di essere genitore ed avere entrambi i figli sodomizzati dai preti nell'oratorio
Di essere genitore senza né asilo, né scuole adeguate per i tuoi figli
Di crepare di fame in un paese del 3° mondo o in italia e vedere un pezzo di merda come te coi soldi derubati ai poveri e l'arroganza dei ricchi stampata in faccia ed essere deriso e continuare ad essere preso per i fondelli -
Di essere carcerato insieme ad altri 7 solo perché non hai il leggittimo impedimento e trovarti di fronte un'energumeno che ti vuole fare il culo... e cercare la maniera di morire in mezzo ad altri carcerati che tu hai mandato in galera costringendoli a delinquere perché li hai tenuti nell'indigenza da quando sono nati -
Di non avere un'euro in tasca perché disoccupato e vecchio e andare a prendere gli avanzi nei secchi della mondezza per sfamarti
Di non sapere come aiutare i propri figli disoccupati e senza futuro né vecchiaia dignitosi e desiderare di uccidere i governanti pur essendo pacifista

AUGURI DI CUORE PRESIDENTE CHE QUESTI SOGNI SI AVVERINO E CHE I PRETI PEDOFILI LA BENEDICANO COME ESEMPIO PER I FEDELI MENTRE BALLA LA SAMBA CON 6 ZOCCOLE BRASILIANE

Postato da: Revelli Proietti | 04.07.10 23:39


In tutto questo marasma politico dove il più pulito (come si dice a Rome cià la rogna )volevamo puntualizzare il fatto che i politici non si fanno neppure scrupolo di chiedere umilmente scusa ai milioni di persone (poichè questo siamo!) per le loro inique decisioni riguardo l'allungamento dell'età pensionabile, a noi personalmente ci si chiede di rinunciare a 10 anni di pensione quasi con rimprovero, non considerando che se non hai più un lavoro non puoi contare su niente e nessuno e ti devi arrangiare soffocando a stento la voglia di uccidere pur di vendicarti dell'ingiustizia che stai subendo!! Se poi guardiamo i nostri figli ...ancora peggio ..se non hai soldi per corrompere o non sei omosessuale o non conosci politici hai propio chiuso!!..non hai speranza ,..puoi pure essdere Ainstain ma non ti si fila nessuno!!...Almeno le loro scuse pur di avere qualcosa con cui dire mi ci pulisco il c...lo con le tue scuse ..dopo che mi hai sfruttato!! dopo che mi hai depredato !!..dopo che mi hai preso per i fondelli per una vita dopo che con i miei soldi ( chiaramente di tutti gli Italiani!!) ti ci sei costruito un impero ...nemmeno le tue scuse ...!! Sapevamo già dagli anni sessanta d'essere sfruttati.. ma perlomeno allora avevamo la speranza in un mondo migliore!!..Oggi dobbiamo sperare nel superenalotto al costo di un euro a speranza!!(altra presa per i fondelli!!) visto che il gioco d'azzardo statale non ti consente nemmeno più di sperare in una vincita..!!!BRAVI SIETE PROPIO BRAVI!!!! COMPLIMENTI ci avete svenduto in tutti i modi pur di fare quattrini e fare voi la bella vita alle spalle di tutti noi!! Bravi bene!!bell'esempio per le nuove generazioni che non avranno altro che dire "che schifo" vivere è propio una mer...a !! la vita è una m...da !! tanto vale fsrsi del male con le droghe ..tanto non gli frega niente a nessuno di noi !! Bravi complimenti!!bella società del c..o avete contribuito a costruire!!

Postato da: Revelli Proietti | 27.06.10 21:48


buongiorno,
come vede ci accomuna il cognome,
ma anche la passione per la politicaquella vera, quella che ci fa' ancora sperare in un italia diversa.
ma una cosa ancora mi allontana dal poter votare per il suo partito.
io ero un imprenditore di messina e per aver denunciato due vigili urbani e tre funzionari del comune ho smesso di lavorae, e devo dire che questa gaglioi hanno trovato nei magistrati i migliaori alleati alle loro disonesta'.
naturalmente ogni denuncia atta e' sempre corredata di documentazione adatta a dimostrare cio' che ho scritto.
quindi sullla ia pelle, e su quella della mia amiglia e della mia zienda ho provato e provo la assoluta mancanza di serieta' dei magistrati.
quindi in quando lei non dira' chiaro e tondo che anche tra i nagistrati esistono quelli corrotti e spesso conniventi, e ne chiede una trasformazione del lavoro che fanno profonda e chiede l'introduzione del principio che se sbagliano anche loro devono pagare , come tutti i cittadini, se lei non mette alla berlina chei con la toga ha fatto afari o partecipato alloa scempio di intere citta' , io non potro' votare per lei.
spero che legga questa mia e le venga la curiosita' di sentire la mia storia, alla fine anche lei provera' quelo disgusto che tutti qui a messina proviamo verso i magistrati che abbiamo.
per esempio oggi troviamo a posti di comando magistrati alquanto chiacchierati , e lei deve ricordare il caso parmaliana per non avre idea di cosa dobbiamo subire in questa citta' tutti quelli che hanno creduto nella legge e nella giustizia.
io saro' sempre pronto a farmi sentire a raccontare la mia incredibile storia, fatta anche di condanne per cose che non avrei mai potuto are , in processi dove non c'ero.
e sempre con attori principali i vigili che denunziavo e un manipolo di magistrati a loro devoti.vigili che con il loro potere determinano la gestione dl suolo pubblico in citta'.
spero di avere una sua risposta, e di poter trovare un valido aiuto al fine di ar tornare anche a messina una speranzxa che ormai hanno seppellito.
in bocca al pupo comunque.michele di pietro

Postato da: michele di pietro | 27.06.10 01:48


Complimenti! Ora che è indagato il Dr. Di Pietro dice che si tratta di una manovra delegittimante...ma di chi? Scorda forse che le indagini le sta conducendo un suo ex collega? Allora? La magistratura è infallibile solo se indaga sul berlusca? Ma daiiiiiiii.....siamo seri. se fosse coerente si dimetterebbe...

Postato da: simone grisenti | 22.06.10 17:21


aggiungerei una legge dura contro gli evasori fiscali (come in america)
.
riguardo alla prescrizione;
se si supera il periodo della prescrizione non si estingue il reato ma dovrebbe restare valida l'ultima sentenza del tribunale

Postato da: Roberto Gianantoni | 19.06.10 21:58


On.le Di Pietro, se lei è così sicuro di quello che dice io l'aspetto a messina e dopo averla documentata, lei deve venire con me al tribunale di Messina per farle constatare di persona lo spepero di denaro senza nessun ritorno al cittadino e per farle notare il potere forte e invisibile che esiste. Non aggiungo altro se non quello di essere vittima di denegata giustizia e vorrei vedere cosa diced lei quando leggerà cosa scrivono i Magistrati a cui nessuno controlla e nessuno può replicare.
Ho scritto tante volte a lei che mi sembrava serio, ora me lo dimostri ed io le assicuro il successo se sbandierta tutto ai quattroventi.
Le dò ampio incarico di difesa, e vedrà quello che sà e non dice o quello che non ha mai visto nemmeno quando era PM o forse era come loro ???
Rigano Antonino 347.4475535

Postato da: Antonino Rigano | 19.06.10 21:47


Vorrei denunciare quanto segue:

MAGISTRATI DI CAGLIARI DI INFIMO LIVELLO


Una denuncia di calunnia formulata contro la famiglia Indoni suggerita dal p.m. Giangiacomo Pilia e l'ex g.i.p. Giovanni Lavena per conto del maresciallo Antonio Cappellu, su difesa dell'avv. Efisio Floris, il giorno 13 maggio 2010 si è aperto il dibattimento e rimandato subito per la discussione al 20 maggio 2010. Si è conclusa per Maurizio Indoni ad una condanna ad 1 anno con sospensione della pena dovuta al patteggiamento per l'indulto, mentre per il Dr Patrizio, il Dr Fabio e Paola Fanzecco rimandato per la trattazione ad ottobre 2010. Per colpire psicologicamente la famiglia Indoni nei primi 20 giorni di maggio, con 7 procedimenti e processi è arrivata anche la scandalosa sentenza di 2° grado, del giudice Giovanni B. Lelli. E' uno scandalo leggerla. Dopo 8 mesi per 4 foglietti con dichiarazioni completamente false ed allusive per condannare anche Patrizio Indoni, non c'è nulla delle denunce e prove documentali degli Indoni. Neanche prese in considerazione le 147 Raccomandate A/R a denuncia di Maurizio Indoni, dove sono stati alterati i suoi diritti e gli equilibri Costituzionali. Si stà consumando un delitto Istituzionale dove i potenti ed i prepotenti della Giustizia, gli negano la presunzione di innocenza. Per lui e la sua famiglia è diventato un incubo, un supplizio di Tantalo dove i documenti cartacei sono incontro-invertibili. Oramai Maurizio Indoni si rivolge alla Procura di Roma. Patrizio Indoni si rivolse all'ex Procuratore capo Maura Mura rimasto inerte e complice dei suoi magistrati padroni dimostrando di essere il vero maggiordomo del Tribunale di Cagliari.

Blog: http://www.tribunaleolocausto.blogspot.it

Postato da: Maurizio Indoni | 19.06.10 20:07


On.le Di pietro, è la terza volta che scrivo in questo spazio e non vedo il mio commento, sono numerose le volte che le ho scritto, ma mai si è degnato di una risposta. Ma allora che pubblicate quello che vi conviene e che difendete???
In due parole io, al Tribunale di Messina, sono vittima di denegata giustizia perchè tutti devono tutelare i poteri forti dove cìè circolazione monetaria. Es. Le banche, il monopolio, l'ag. Delle Entrate, gli avvocati e tutti i magistrati.
Se questi devono essere tutelati ed autorizzati a decidere autonomamente senza controlli, lei on.le Di Pietro mi spieghi che lotte sta facendo.
Lei non ha idea cosa di scandaloso c'è al tribunale di messina ed io per stresso ho la pensione pignorata, la casa di abitazione in vendita all'asta, ... mi dice come vivo e con chi mi devo difendere.
Venga con me e le faccio vedere cosa vuole dire denegata giustizia e che lei difende i magistrati.
Le sembra giusto che venga avallata una truffa, venga riciclata una azienda di valore depurata dai debiti ed a me, garante e socio, chiedono i soldi tutti (anche le tasse), mentre il marito della truffaldina scappata all'estero, incassa i soldoni ???.
MI RISPONDA E MI ASSISTA E DOPO SICURO CHE VEDRA' I VOTI QUELLI BUONI E SICURI.
ASPETTO INCONTRARLA A MESSINA PER AVERE ASSISTENZA DI QUESTO SCANDALOSO SISTEMA A DANNO DEI CITTADINI ONESTI.
antonino rigano 347.4475535

Postato da: Antonino Rigano | 19.06.10 13:32


e' molto utile un sito all'estero pero' il problema e' di come raggiungere tutte le persone che non hanno un pc e che pertanto sono costrette a subire la tv di regime. Penso a tutte le donne che guardano L'isola dei famosi o le trasmissioni diseducative alle due del pomeriggio.Usiamo come arma il passaparola, le parrucchiere, i fruttivendoli, barbieri, etc. Comunichiamo con poche parole: Berlusconi uguale a miseria, processi solo per gente comune.

Postato da: Franca Dominici | 15.06.10 21:06


Vorrei denunciare quanto segue, su una eclatante vicenda di ingiustizia e rendere visibile questa sul blog citato:


ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CAGLIARI FARSA

Non solo ha archiviato miseramente gli esposti di Patrizio Indoni contro l'avv. Efisio Floris e l'avv. Maria Giulia Marongiu, i due avvocati truffa della vicenda giudiziaria, ma ha anche archiviato gli esposti che comprovavano un patrocinio infedele ad opera degli ex avvocati, così definiti di fiducia, quali: avv. Antonio Piludu ed avv. Leonardo Filippi. Il presidente dell'ordine avv. Ettore Atzori e consigliere avv. Roberto Di Tucci due servi del Tribunale di Cagliari e due persone inutili hanno anche rigirato, in modo truffaldino, e-mail e scritti di Patrizio Indoni alla controparte esposta al fine di essere denunciato. Tutte le regole, leggi ed articoli sulle azioni disciplinari che l'ordine aveva l'obbligo di espletare per i professionisti iscritti che hanno commesso abusi della professione per fini di lucro, favore, dolo e truffa sono risultate delle BUFFONATE. Se il Tribunale di Cagliari è lo schifo dell'Italia l'ordine degli avvocati è lo scarto.

Postato da: Patrizio Indoni | 15.06.10 15:27


Saluto a tutti,
Quello che stanno facendo in Italia IL POPOLO DELLA LIBERTA' cappeggiato da Berlusconi sono cose che possono solo succedere in Italia.
Un partito nato per capovolgere le istituzioni di un paese e che pure, prende il potere è una cosa mai visto al mondo.
C'è la dittattura e regimi dittattoriale al mondo che obbligano i popoli à sottomettersi nella loro volontà, ma quelli non si nascondono dietro dei principi falsi per ottenere quello che vogliono.
Berlusconi ha fatto in Italia un golpe di stato peggio rispetto a quelli che succedono nei paesi del terzo mondo.
Ma il peggio è che tutto questo succede in un paese di regime democratico dove la gente sà quello che vuol dire, VIVERE NELLA DEMOCRAZIA. E' strano che un popolo corto e evoluto come quella italiana non abbia capito quale sia l'intenzione di Berlusconi e perche entrato nella politica.
Io mi sono chiesto molte volte perche in Italia la gente non protesta e non scende in piazza e lasciano fare a un uomo a stracciare, distruggere i loro diritti e il loro futuro. Berlusconi, non gli frega niente agli interessi nazionali italiani, lui persegue a un suo interesse personale che è quello di bloccare i suoi reati cambiando le leggi. Per il fatto che ha intrappreso nouvi relazioni con il colonello libico Kheddafi, (un regime dittattoriale che il mondo ha isolato per le sue stravaganti dittattoriale) per il solo fatto di accontentare quelli della lega perche se non fa quello che gli dicono gli fanno saltare la poltrona. Il movimento leghista ha cominciato con il suo movimento proteste contro l'unità nazionale italiana e sopratutto, contro gli italiani del sud e oggi costruiscono il loro slogan di politica contro gli immigrati d'oggi.
Berlusconi sta utilizzando ai poteri dello stato come scudi per pararsi dai avvisi di granzie, provvedimenti giudiziari e tutti quelli altre cose come evidenze, testimonianze e atti giudizari che potrebbero consentire di pagare i suoi debiti nei confronti del popolo e dello nazione italiana.
Quelli della lega hanno capito i suoi giochi e stanno approfittando tramite lui per raggiungere i loro interessi....
"Se non fai quello che vogliamo, sai quello che ti aspetta". Gli dicono.
Poi, in Italia tutto è strano perche ci sono anche gente in gamba e irresponsabile che vedono e hanno capito tutto il gioco di Berlusconi e della lega..
Gente come Fini e altri. Ma il guaio è che non rompono e continuano a stare con lui.
Solo in Italia succedono certe cose. Cose assurde.

Postato da: Mohamed Abdirashiid | 15.06.10 03:43


On. Di Pietro
Approfitto del Suo Blog per inviare una lettera, al “così detto” governo Berlusconi.
Signori del governo, permettetemi di esternarvi, come semplice cittadino, una parte del mio pensiero: “finalmente” ho provato una certa soddisfazione nell’apprendere che il PD ha abbandonato l’aula del Senato al momento del voto sul decreto canaglia. Un sano orgoglio, a mio avviso, ha prevalso sulle strategie politiche perdenti. Come cittadino mi sento personalmente colpito dal vigliacco attacco che, quotidianamente, portate alla Costituzione. Avuto presente che nessuno di voi si dissocia da questi ripetuti atti eversivi, siete da considerare, in egual misura, tutti corresponsabili. Venendo meno al giuramento di fedeltà alla Costituzione, personalmente, ritengo che la residenza ufficiale che più vi si addice sia quella delle patrie galere (girone spergiuri ed eversori). Non perdete occasione di mostrate un’insano desiderio di compromettere l’integrità territoriale del Paese e di svuotare la Carta Costituzionale, entrambe raggiunte grazie al sacrificio della propria vita di centinaia di migliaia di Italiani. La prudenza dovrebbe consigliarvi a non sottovalutare i superstiti. Costoro, sventolando quel Tricolore che qualcuno di voi ha spesso oltraggiato, potrebbero risultare sufficienti a mettere certi cappi, mostrati in Parlamento, nei colli giusti. Il cosiddetto “unto dal signore” (e non solo lui), per presunzione o per probabili carenze intellettive, non ritiene di dover fare tesoro della storia recente del nostro Paese. Dimentica che un altro “grande capo” fu prima disarcionato dagli stessi gerarchi, da lui stesso scelti, e poi ha dovuto fare i conti con un popolo stanco ed infuriato. Le similitudini dovrebbero farvi riflettere, ma tant’è!. A nessuno può sfuggire che l’azione legislativa da voi prediletta è quella che furbescamente conduce a non dover rispondere di una certa tipologia di reati in cui siete, o temete, di essere incappati. Con arroganza e disprezzo per le istituzioni, intervenite a gamba tesa sulla Costituzione e vi precostituite leggi ad personam che (pur potendo contare su una larga e fidata maggioranza) sottraete al dibattito parlamentare, che è l’essenza stessa di una democrazia degna di tale nome. Per questo vostro impegno costante, la criminalità pubblica e privata, sentitamente, ringrazia. Le vostre logorroiche esternazioni possono convincere i più sprovveduti, non certo la maggioranza numerica del popolo (parte 1^)

Postato da: carlo giustiniani | 13.06.10 20:37


Considerato che la statistica è una scienza che, in linea di massima, consente di dimostrare ciò che si vule (basta scegliere premesse e metodologia appropriate), le alte percentuali di consenso, che strombazzate ai quattro venti, fanno semplicemente sorridere. Posso anche capire che, quali membri di un’armata chiamata a picconare le istituzioni, nutriate risentimento verso i catto-comunisti perché hanno impedito alla Loggia massonica P2 (alla quale risulta che l’attuale presidente del consiglio, ed altri, erano iscritti) di portare l’attacco ad una democrazia ancora incerta, ma esagerare sarà un boomerang per voi stessi. Una volta per tutte, a proposito della magistratura da voi definita come “toghe rosse” , io, come comunista, potrei dimostrare (facendo nome e cognome dei P.M. e dei GIP) che sotto il precedente governo “berlusconi” la Procura di Roma (ricordate, qualche magistrato la definì il porto delle nebbie) ha archiviato una decina di denunce, da me fatte, contro la dirigenza di un Istituto di ricerca per, abuso di ufficio, rifiuto di atti d’ufficio, atti persecutori, falsità in atti, nomine discutibili a dirigenti di ricerca, assegnazioni di incarichi violando il giudicato, violazione del decreto legislativo 626/94, violazione della privacy, controllo del lavoratore con telecamere, incompletezza dello stato matricolare, impedimento a svolgere ricerche sulla possibile correlazione tra campi elettromagnetici e forme tumorali riscontrate nei macchinisti delle ffss, etc. etc. Incredibilmente, l’archiviazione è stata proposta persino per il caso di operai e impiegati morti per mesotelioma mentre svolgevano attività lavorativa in ambienti contaminati da amosite (amianto). Pensate, ciò è accaduto, semplicemente, in un Ente di prevenzione e ricerca. Nonostante ciò, diversamente dal VOI, non ho mai pensato di definire la magistratura fascista, pur avendo vari motivi per pensarlo. Ho trovato sulla mia strada singoli P.M. e GIP che, più sensibili, non certo per nobili motivi, alle ragioni della P.A., sono venuti meno al giuramento di garantirmi giustizia, infischiandosi delle ritorsioni a cui sarei andato incontro. Come si vede, una dirigenza pubblica inetta e violatrice di leggi, una classe politica indegna di tale nome, ed una magistratura, a voler essere buoni, distratta, hanno agito violando principi costituzionali e leggi ordinarie contro lavoratori che, di certo, non godono di auto di servizio, di lauti stipendi per far valere (parte 2^)

Postato da: carlo giustiniani | 13.06.10 20:35


le proprie ragioni e non hanno neppure la “fortuna” di vedersi regalare un monolocale.
Ripristinate le leggi che, in passato, avrebbero impedito gran parte delle angherie illustrate, a vantaggio di una P.A. più efficiente e più onesta. Abolite la vostra legge “Cirielli”, stabilite che la prescrizione decorre dalla data di conoscenza del reato e, per quanto possibile, stabilite una prescrizione dei reati a 30-40 anni (vanificherebbe i tentativi di rinvii dei processi, aprirebbe una prospettiva di giustizia per le vittime, e anche la certezza del diritto avrebbe finalmente più senso). Avete i numeri parlamentari per fare questa piccola rivoluzione, contro i disonesti. Potete, se solo lo voleste, restituire una speranza di giustizia alle persone semplici ed oneste, nell’arco di una nottata. Lasciate alle generazioni future il compito di stabilire se la vecchia Costituzione merita correttivi. Voi non avete la maturità politica e culturale necessarie per farlo. In nessuno dei componenti del Suo governo riesco a trovare le qualità necessarie a svolgere i compiti chiamato a svolgere. Cari amministratori della Cosa pubblica, in attesa che veniate baciati dalla “legge del contrappasso” cercate di fare ammenda e ritirate l’infame decreto sulle intercettazioni. Tante illustri persone vi hanno spiegato i danni che vi accengete a provocare alla sicurezza del Paese e all’informazione. Possibile che abbiate un quoziente intellettivo inferiore al mio, che non sono certo una cima?.
Ricordate ?:….. e so legger di greco e di latino, e scrivo e scrivo, e ho molte altre virtù…Purtroppo, le virtù in cui vi distinguete sono tutte tese ad arretrare il Paese Italia in ogni campo. Toccare la Costituzione vi può portare male e, allora, addio fortune immeritatamente accumulate. Concludendo, ritengo che, in ogni caso, il semplice voto di fiducia sia costituzionalmente inadatto a ridimensionare i miei diritti alla sicurezza e all’informazione, garantiti dalla Costituzione, pertanto, a latere di tutte le forme di lotta, anticipate dalla parte democratica di questo Paese, a reato consumato, personalmente rifletterò sul tipo di denuncia da presentare alle varie Procure affinchè accertino se la delega a governare, affidatavi dal popolo, vi attribuisce anche il potere di limitare, comprimere, i miei diritti garantiti dalla Costituzione. Con sincero rancore, carlo giustiniani (parte 3^)

Postato da: carlo giustiniani | 13.06.10 20:34


La sorgente del potere economico-politico in una società fondata sul rapporto di consumo è la posizione di vantaggio di chi controlla il consumo: il produttore-fornitore di beni e servizi colleziona la risorse che gli utenti-consumatori gli erogano, direttamente con contropartite economiche o consenso politico, o indirettamente, come le risorse che derivano dalla pubblicità. L'utente, isolato, sembra impotente; ma gli utenti che coordinandosi indirizzano unitariamente le proprie scelte costituiscono una reale controparte in grado di bilanciare, e superare all'occorrenza, il contrapposto potere contrattuale di chi produce ed eroga informazione, fino a svuotarlo della qualità di servizio, privarlo di valore commerciale e fonte di potere. Anche spostamenti marginali di consumi sono in grado di cambiare i rapporti di forza tra concorrenti, per l'effetto moltiplicativo del mercato. Io non compro prodotti, giornali, non guardo le televisioni di chi non rispetta i principi della democrazia.

Postato da: Floriano Zullino | 12.06.10 20:12


MODENA - Il premier del nostro paese, Silvio Berlusconi, prima di ricevre ufficialmente l'investitura di capo del governo e tutti i poteri connessi a tale alto ruolo, ha giurato Fedeltà alla Costituzione della Repubblica italiana. In questi giorni, però, e non è la prima volta, si è nuovamente sfogato manifestando la sua insofferenza verso la carta costituzionale che, a suo dire, rappresenta un intralcio al suo essere un uomo libero. Un uomo a cui piace fare un pò come "cazzo gli pare": violare le lggi penali, fiscali e tutte le altre leggi che pongono dei limiti alla sua irrefrenabile spinta alla libertà assoluta, compresa quella di frequentare puttanelle in fiore, ballerine e show girls spregiudicate. Il premier, Silvio Berlusconi, ha sempre mostrato la sua insofferenza per i fondamenti dello stato democratico, lo stato di diritto che trae le sue origini dal pensiero politico di Montesqiueu e J.J. Rousseau, secondo cui lo stato democratico, appunto, non può prescindere da un sistema di divisione dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario; i quali si controllano reciprocamente al fine di impedire che uno di essi prevalga sull'altro; perchè, qualora ciò si verificasse, non ci troveremmo più in uno Stato di Diritto e Democratico, bensi in una forma diversa di Stato, ovvero, monarchia, oligarchia, stato di polizia o dittatura. Tutto questo non fa alcun effetto a Berlusconi, che è uomo di altri tempi a cui piace giocare a fare il Ducetto da strapazzo; questo vecchietto di settanta quattro anni, vuole giocare sulla pelle di un paese intero e di Noi italiani. Sono note le opinioni di Berlusconi sul Parlamento ed i giudici. Questi ultimi, a suo dire, sono il "contrario della democrazia" e hanno un obiettivo ben preciso, quello di sovvertire il voto popolare; se c'è un Dio è bene che lo fulmini al più presto, prima che l'Italia vada a gambe per aria come al tempo di Mussolini. Spero che gli italiani si accorgano per tempo chi è veramente Berlusconi, un egoista egocentrico che non ha a cuore il benessere di tutti Noi Cittadini. Nel prossimo articolo metterò a confronto le due figure, quella di Berlusconi e quella di Mussolini, la somiglianza à agghiacciante.
Stefano Claps

Postato da: Stefano Claps | 12.06.10 15:11


Ci vorrebbe un altro punto almeno: Prevedere forme di detenzione/sconto-pena alternativi per alcuni reati minori, ma anche per alcuni reati finanziari (in modo da poter rendere le pene anche produttive, seppur per poco). Esempio: i ladri dal colletto bianco. Mi piacerebbe vederli a lavorare la terra con la zappa per conto dello Stato o della Regione. Così lavorano almeno una volta nella vita.

Marco

Postato da: Marco Zambrano | 10.06.10 16:33


Gentilissimo Onorevole, ho letto con attenzione il tuo programma per quanto riguarda la giustizia e lo trovo davvero interessante ma, poiché ho sempre avuto una grande tendenza alla semplificazione, non sarebbe meglio strutturare il tutto sul semplice e banale concetto del chi sbaglia paga e paga davvero?

Postato da: carmine napolitano | 08.06.10 22:30


Onorevole avrei voluto inviarle in allegato una sentenza che mi lascia qualche dubbio, ne cito gli estremi Tribunale di Torre Annunziata sentenza civile n. 527/2010 firmata Giuseppe Mangieri. Per una migliore comprensione ricapitolo la storia. Sono un ingegnere che nel dicembre 1996 (Striano era retta dalla sinistra) chiese una concessione edilizia, il dirigente dell’UTC geom. Michele Giugliano (è solo cugino del famigerato pregiudicato Antonio Giugliano) rispose con una nota immotivata di diniego della concessione, a nulla servirono le richieste di chiarimenti. Impugnata, il TAR concesse la sospensiva; la notifica con la richiesta ad adempiere restò del tutto disattesa. Chiesi la nomina del commissario ad acta (ex finanziaria 96), passato un anno senza esito ricorsi di nuovo al Tar che annullò il diniego. Anche quest’ultima sentenza restò inevasa. Intanto erano passati 5 anni e mi attivai ai sensi del regolamento comunale per il silenzio assenso . Il 30 luglio2001, i 60 giorni scadevano il 31, venne emessa una determina del Commissario ad Acta che dichiarava che i parametri urbanistici erano tutti rispettati ma negava la concessione perché il titolo del progetto era Opificio rurale mentre il P.F. vigente prevedeva fabbricati rurali; nel frattempo nella stessa zona erano state rilasciate C.E. per ville e costruzioni per la lavorazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Poiché la cosa era antipatica raccolsi le carte e feci denuncia contro il commissario ad acta (intervenuto non entro 30 giorni ma a distanza di 5 anni) contro il Tecnico comunale ed il Sindaco che avevano disatteso due sentenze del Tar. Il tribunale di Torre annunziata prima archiviò e dopo la mia opposizione rinviò a giudizio Sindaco e Tecnico comunale; il processo durò abbastanza da mandare in prescrizione i reati e si concluse con una sentenza di assoluzione degli imputati e il rinvio degli atti al PM per procedere contro il Commissario ad Acta. Passata in giudicato il comune deliberò di liquidare € 21.000 per il rimborso delle spese legali agli imputati e mi citava in giudizio per la rivalsa. La sentenza di cui sopra mi ha condannato a € 24.000. Morale della favola se fai una denuncia e non possono processarti per calunnia, ti sei limitato a depositare le sole prove documentali, il Tribunale di Torre Annunziata trova comunque il modo di fartela pagare. Ho capito la lezione ma rifiuto di adeguarmi, la giustizia non è al servizio di chi la compra. Distinti saluti

Postato da: Ing. Ferdinando Gatti | 07.06.10 16:48


Ciò che viene prodotto viene fagocitato dalla voracità delle banche, degli opulenti oligarchi, finanzieri e massoni dell'elite internazionale che con le Lobby controlla il pianeta intero. Chi lavora è usurato e schiavizzato dal sofisticato sistema monetario a debito, fondato sull'interesse inestinguibile della semplice circolazione di moneta di uso corrente, in gestione privata di S.P.A. senza alcun controllo, che tengono in pugno gli stati, al di sopra ed al di là della legge, perchè loro stessi dettano legge ai capi di stato ed ai politici, loro camerieri e garzoni, poichè li tengono in pugno con il sistema della produzione a debito di cartamoneta, necessaria per ogni scambio o transazione, sulla quale produzione applicano un interesse, inestinguibile, poichè inesistente all'origine, dato che tutto l'ammontare di cartamoneta è quello appunto emesso dalle banche centrali, altro non ve ne è, quella parte che servirebbe per pagare l'interesse sulla emissione di cartamoneta stessa: il cosiddetto serpente monetario: che si morde la coda. Un circolo vizioso che non ha fine e che tiene soggiogati da trecento anni stati, nazioni, popoli, economie e cittadini ignari, che anche lavorando 24 ore al giorno non riuscirebbero mai a ripianare o ripagare il debito esistente, proprio perchè per pargarne l'interesse di tale debito dovrebbe essere emessa altra cartamoneta ancora, oltre a quella esistente, la quale emissione creerebbe ancora debito ulteriore a sua volte, e così all'infinito: UNA VERA TRUFFA DI CUI SIAMO GLI SCHIAVI MODERNI, CON LE MODERNE CATENE DEL SISTEMA MONETARIO.
SISTEMA ALTRESI' CHIAMATO DEL SIGNORAGGIO BANCARIO: INFORMATEVI.
LIBERIAMOCI DA QUESTA IMMONDA E INSOPPORTABILE OPPRESSIONE OCCULTA E OPERANTE DALLA FONDAZIONE DELLA BANCA DI INGHILTERRA NEL 1694. DA ALLORA VIGE UNA DITTATURA DEL POTERE DI EMISSIONE DI MONETA CHE INFICIA OGNI LIBERTA' ED ATTIVITA' UMANA, E LA MAGGIORANZA NON NE E' NEPPURE AL CORRENTE, IL TUTTO AVVIENE IN MANIERA SUPERFICIALE, COME DATO PER SCONTATO E NORMALE: MA NON LO E' AFFATTO CHE UNA BANCA CENTRALE ASSOLUTATAMENTE INDIPENDENTE E PRIVATA, NON PREVISTA NEPPURE DALLA COSTITUZIONE, ABBIA NEL TEMPO MESSO IN GINOCCHIO LE ECONOMIE E I POPOLI DELLE NAZIONI CHE LENTAMENTE SI DEBILITANO E SI SONO DISSANGUATI NELLA SPASMODICA TENSIONE DI PRODURRE SEMPRE MAGGIOR REDDITO PER COLMARE UNA VORAGINE INCOLMABILE, UNA VORACITA' INSAZIABILE, UNA AVIDITA' INCONTENIBILE DEL PRIVATO BANCHIERE AL DI SOPRA DELLA LEGGE, AL DI LA' DELLO STATO.

Postato da: Felicio Tristani | 07.06.10 16:25


un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: 'Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto'". Quando si dice aplomb britannico...
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un'inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L'attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi"…
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica, le istituzioni, i popoli e ciascun cittadino inerme.

NO al Signoraggio Bancario
alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche

Postato da: avv. Lucibello | 07.06.10 15:56


Un muratore, quando costruisce un muro, lo fà in modo che non cadi rovinosamente al suolo, un meccanico quando ripara un motore, lo fà per farlo girare ancora senza intoppi, un elettricista quandi fà un impianto, ci mette la cura perchè risponda alle funzioni richieste, un MAGISTRATO deve cercare illeciti, perseguirli e punirli nel modo in cui la legge prevede, non può guardare da che parte politica vengono gli illeciti, e non è colpa sua se gli illeciti vengono per il 99% dalla stessa parte politica! Non si può accusare la magistratura di essere politicamente schierata solo perchè scavando nel marciume trova sempre marcio dalla stessa parte politica, è la legge delle probabilità, se vengono scoperti sempre reati da una certa parte è SOLO perchè sono numericamente preponderanti!
Quelli là.... lo FANNO PER MESTIERE, loro si fanno eleggere SOLO PER IMBROGLIARE... ma è tanto difficile capirlo?

Postato da: Antonio Prisco | 06.06.10 23:07


Fermiamo chi rovina le Famiglie Italiane chi ruba lo Stato chi truffa la gente chi provoca disoccupazione!!!

Hanno creato 8500 disoccupati, rubato milioni di euro, fatto fallire 18 società,
tra cui le piu’ importanti:
Agile – Eutelia – Omega – Libeccio – Phomedia - e ora anche VOL2 (Video On Line 2)

Non pagano gli stipendi
Non pagano i contributi
Non pagano i fornitori Energia elettrica e Telefono
Non pagano le quote sindacali
Non pagani il TFR
Non pagano le Sedi delle società
Non versano al fisco le quote IRPEF dei lavoratori, trasformando questi ultimi, loro malgrado, in evasori

"SONO DEI LADRONI LIBERI"

Tramite il cosidetto gioco di scatole cinesi (compra e vendi – vendi e compra) reso possibile dall'uso scellerato della legge sulla cessione dei rami d'azienda, continuano imperterriti a mietere povertà e disperazione fra chi, con sacrificio, lavora per un salario già di per sè magro. Ancora oggi nessuno li ha fermati. Ancora nessun processo. Ancora nessuna causa.

"SONO UOMINI LIBERI DI DISTRUGGERE LE PERSONE!"

Nel nostro paese, il gesto di una madre disperata che ruba il latte per sfamare i suoi piccoli, viene condannato, dalla legge dello STATO.
Perchè lo STATO, entità suprema di un paese, garante della GIUSTIZIA, permette a un pugno di uomini senza scrupolo alcuno, di farsi beffa delle sue leggi, di farsi beffa di chi, con sacrificio e onesta', si guadagna da vivere con il proprio lavoro?
Perche' lo STATO, permette che venga perpetuato l'ignobile gioco delle scatole cinesi, creato ad arte per appropriarsi indebitamente di enormi flussi di denaro, e per prendersi gioco delle leggi dello STATO stesso?

Tramite questa petizione
"CHIEDIAMO CHE GIUSTIZIA SIA FATTA PER QUESTE PERSONE"


CHI LOTTA PUO' PERDERE, CHI NON LOTTA HA GiA' PERSO.

Postato da: Irene Pitzalis | 03.06.10 13:10


Comunque domani mi vedrete ai banchetti per raccogliere le firme di tutti gli italiani che con i referendum vogliono dire basta a questo governo Mafioso Massone e Pedofilo (soprattutto per parte berlusconiana questo, ma forse il vizio è di famiglia, "mafiosa" s'intende!!!).

A tutti l'invito di sbarazzarsi del Nanoporco Mafioso e pedofilo.

Postato da: Mario da Taranto | 30.05.10 20:48


Anch'io, Stefano D'Avanzo, domani sarò in piazza ad Aversa a raccogliere le firme dei cittadini sui Referendum, ed ho già invitato amici e colleghi a passare dal Gazebo a firmare. Sono tutti entusiasti e concordi nel voler fermare questo governo che ci sta mandando letteralmente in rovina.
Mi riconoscerete perchè indosserò una maglia con una scritta nera su sfondo bianco con scritto "STOP BERLUSCONI"

Postato da: stefano d'avanzo | 30.05.10 20:48


Anch'io, Stefano D'Avanzo, domani sarò in piazza ad Aversa a raccogliere le firme dei cittadini sui Referendum, ed ho già invitato amici e colleghi a passare dal Gazebo a firmare. Sono tutti entusiasti e concordi nel voler fermare questo governo che ci sta mandando letteralmente in rovina.
Mi riconoscerete perchè indosserò una maglia con una scritta nera su sfondo bianco con scritto "STOP BERLUSCONI"

Postato da: stefano d'avanzo | 30.05.10 20:47


Ritengo che con un 'leader' politico come Berlusconi, un ministro della giustizia come Alfano, un sobillatore come Bossi, salvo solo Tremonti che almeno sa fare il suo lavoro, non possiamo non dare il nostro appoggio e tutta la solidarietà possibile, alla magistratura ed al ns. Presidente Napolitano. Se non ci fossero loro saremmo già in piazza?

Postato da: marion | 29.05.10 23:37


Ma se dovessi scegliere dove far nascdere i miei figli ( se gli avrò) non sarà l'italia. Quì non ti danno alternativa di sopravvivere se non quella di fare il mafioso e delinquere come fanno i politici e quasi tutti gli italiani con i soldi . Questa è l'italia di mussolini e della destra che vendevano gli ebrei per 5 milalire e non e cambiato nulla solo il modo in cui si vendono....

Postato da: silvana gorgevic | 28.05.10 19:55


Cavur disse : prima di cambiare l'Italia bisognia cambiare gli Italiani ! in questa frase Cavur aveva già capito in quel periodo che fare le cose giuste in italia era possibile ma che era inpossibile farle fare agli italiani.Dove sono finiti i soldi che hanno donato i premier di germania e america quando si sono riuniti al G8 di l'Aquila? Perche alla Rai si vedono solo personaggi di mediased e quidi di destra? Perchè in italia non esistono militari di colore o carabinieri o poliziotti o altre forze del ordine di colore o di origini diverse se un figlio di immigrato nasce in italia studia in italia è veramente italiano? la legge italiana e veramente uguale per tutti? Perchè gli stranieri devono pagare le pensioni degli italiani e non avere nessun diritto i soldi che versono i loro padronio (quelli in regola) nessun immigrato in italia percepirà la pensione ma questo loro non lo sanno allora è meglio tarttarli come besti anzi uciderli è meglio come si è fatto a rosarno o da altre parti ma solo che i giornali non parlano. E i zingari che sono cittadini italiani da 2 o 3 generazioni e vivono nelle baracche obligati e lavorano in incognita perchè nessun italiano darebbe lavoro ad uno zingaro,e pagano i contributi come gli ho sempre pagati io che ho studiato andando al 'università senza mai dire che sono una rom quasi fossi una lebrosa! Dove sono i miei diritti? da chi li dovrei reclamare? Se tutta la politica è della stessa pasta! Perchè dovrei votare? mia madre 13 anni fà fece richiesta per una casa popolare secondo voi gli e stata data? Naturalmente no anzi fù truffata perchè la legge mai modificata dice che se non si ha lo sfratto non sià la casa popolare ma chi affiterebbe un apartamento and una famiglia Rom?! queste discriminazioni esistono solo quì io ho visto in francia,germania,svizzera,spagnia non e così..Allora perchè pagare tasse? perchè votare? perchè iscriversi ad un partito? certo il mio singolo voto non fa la differenza ma se fossero 50 mila voti? E pure vi assicuro che esistono cosi tante associazioni e coperative intorno a cuesti campi luridi e fatiscenti e vengono finanziate per centinaia e migliaia di milioni di euro ma a fare cosa? e perchè? Questa non e gustizia e non esiste legge in questo paese io ho sperimentato tropppe ingustizie sulla mia pelle da quando sono nata in italia,e oggi a 30 anni e con tanti studi alle spalle e dopo aver girato un pò l'europa posso dire tranqullamente che adoro l'italia per il clima,la gastronomia,i paesagg

Postato da: silvana gorgevic | 28.05.10 19:46


Amici unitevi insieme a me in piazza per raccogliere le firme per i Referendum contro questo governo infame, ladro e soprattutto mafioso e massone, la rovina dell'Italia intera. Abbattiamo la dittatura insopportabile e arrogante di questo nanoporco megalomane e pure pedofilo di Berlusconi.
Forza ragazzi una spallata ancora e lo affossiamo!

Postato da: Stefano D'Avanzo | 27.05.10 17:42


un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: 'Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto'". Quando si dice aplomb britannico...
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un'inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L'attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi". Lo sforzo salvifico profuso dai governi, negli ultimi due anni, per rivitalizzare le banche che avevano causato la crisi rovinando milioni di persone, non è stato del tutto vano. Il sistema finanziario, in effetti, ha tirato un bel sospiro di sollievo e ora la giostra è ripartita di gran lena. Peccato però che per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali abbiano dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.


Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto".

Postato da: Der Spiegel | 27.05.10 02:25


Cara SilvaNA, NON TI STUPIRE TROPPO E SOPRATTUTTO, NON SMETTERE DI LOTTARE. oGGI GLI ITALIANI CHE CONTANO SONO I RUFFIANI DI BERLUSCONI E BOSSI E QUELLI CHE HANNO UN TITOLO E/O UN Pò DI SOLDI. mA QUESTO E' UN MOMENTO CHE PASSERà, CON LE BUONE, SPERO, O CON LE CATTTIVE.. SPERO DI NO. GLI ITALIANI NON SONO DISPOSTI AD ACCETTARE UN NUOVO MUSSOLINI ..PIù SCADENTE DEL PRIMO, CERTAMENTE PIù LADRO E MALAVITOSO OLTRE CHE STUPIDAMENTE VANITOSO. NON IMPORTA QUANTI SOLDI HA NE QUANTO SIA BRAVO COME COMUNICATORE (LO SAREI ANCHE IO SE AVESSI GIORNALI, TELEVISIONI E RUFFIANI A MIA DISPOSIZIONE). cON 'GRADUAZIONI' DI GRADIMENTO DIVERSE DOBBIAMO AMMETTERE CHE OGGI, fINI, CASINI,DI PIETRO, BERSANI SONO GLI UNICI DA SEGUIRE E VOTARE. i VERI CO..I POSSONO CONTINUARE A VOTARE aLFANO(UN MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DI AGRIGENTO!!!), bONDI, UN MINUS ABENS
COME VOLTAGABBANA CICCHITTO, SCAJOLA, UN FANCAZZISTA DI iMPERIA, LARUSSA,UNO DEI PIù GRANDI ESPERTI SIA DEL NULLA CHE DI ENOLOGIA...SI
E' UN'OTTIMO.. 'BICCHIERE'.. A SANTA MARGHERITA LO SANNO BENE, LA GELMINI CHE CON LA SCUOLA DEVE AVERE AVUTO UN RAPPORTO SIMILE A QUELLO DEL FIGLIO DI BOSSI IL QUALE, COME E PIù DEL PADRE, DICE STRONZATE,CULTURALI E POLITICHE IMPOSSIBILI.
MA SE PROPRIO UNO 'FURBO' VUOLE ESAGERARE, DEVE CONTINUARE A VOTARE PER SILVIETTO, LUI SI CHE SA COME RACCONTARE BALLE , A CUI I FURBI DEVONO CREDERE, LUI SI CHE E' UN'ESEMPIO DI ETICA,MAGARI MALAVITOSA,lEGGI LE DICHIARAZIONI ODIERNE DI GRASSO, MA NON SI PUò AVERE TUTTO...
MENO MALE CHE SILVIO C'è....COME FA UN POPOLO CHE HA CONTRIBUITO A SCRIVERE LA STORIA E LA CULTURA DI QUESTO MONDO, AD ACCETTARE STRONZATE DI QUESTO TIPO...BORSELLINO, FALCONE, DALLA CHIESA(PECCATO LA FIGLIA) E QUELLI A LORO PIù SIMILI..SONO DEGNI DEL NOSTRO RISPETTO. nON UN RICCO, ARROGANTE, PLURI INDAGATO, CORROTTO E CORROMPITORE CHE E' INVISO PERSINO DALLA DESTRA STORICA DI QUESTO PAESE...COSA SI VUOLE DI PIù PER SMETTERE DI SBAGLIARE CON IL PROPRIO VOTO?
CORAGGIO SILVANA ANCHE BERLUSCONI PASSERà E' SOLO UN'INCIDENTE DI PERCORSO.

Postato da: marion | 26.05.10 23:31


Gli Italiani (me compresa) sono un popolo di depressi ireversibile condannati a subire le ingiustizzie quotidiane della politica passata e di questa presente la parola giustizzia suppone che difronte a comettere atti inleciti una persona giusta e coretta si sottragga invece in italia funziona esatamente il contrario perchè? Aprofittano dele disgrazie e delle situazioni di vita drammatiche delle persone dei cittitadini di noi e su queste disgrazzie costruiscono il loro impero. Ho 28 anni non vedo assolutamente un futuro davanti a me in qusto paese non importa quanto hai studiato quello che conta di chi sei figlia e se sei raccomandata anche per fare lavori come cameriera conta l'estrazione sociale ma in particolare il partito che hai votato ,in queto paese tutti sono corotti o raccomandati e chi non òlo e scopia in aria come il giudice falcone e borsellino ma la mia opinione non conta per fortuna altrimenti sarei già arrestata .Dopo la delusione ricevuta da prodi che aveva dato il partito a quel furbone di veltroni avrei vluto iscrivermi (la mia prima iscrizione ad un partito) Italia dei Valori e votare ma credo che sia inutile perchè i miei diritti verrano sempre calpestati anche se sulla carta sono Italiana ma in realtà per l'italia rimarro solo una zingara .La giustizia non esiste in questo paese 50 mila zingari sono cittadini italiani che non hanno il diritto di votare e nessuno si preoccupa per loro anzi il partito di berlusconi ha saputo trare vantaggio aiutato da veltroni quando si discuteva sul tema sicurezza e poi ha vinto perchè condizionati gli italiani da certa stampa amica di politici a dare sempre le stesse notizie moltospesso ingingantite ma queto è il passato il futuro appartiene alla politica che "fa tutto solo ed esclusivamente per linteresse degli italiani" infatti si vede.

Postato da: silvana gorgevic | 26.05.10 19:10


L'Italia è veramente un paese strano: personalmente ritengo che le
proposte modifiche alla normativa sulle intercettazioni in primis tendono a
castrare l'attività investigativa della Magistratura requirente e della
Polizia Giudiziaria, vanificando qualunque possibile risultato positivo
possa scaturire dall'attività di intercettazione. Ed ora cosa succede? I
giornalisti si scatenano perchè viene violato il diritto dovere di informazione in materia di intercettazioni e a me pare che il problema
più rilevante - castrazione indagini - si sposti verso l'altro, anche importante della notizia sulle intercettazioni, ma certamente meno rilevante ai fini dei risultati giudiziari. Ma non ci si è domandati che cosa potrebbe succedere se si continuasse a rendere libera l'informazione in materia, eliminando tutte le sanzioni a editori e giornalisti, lasciando inalterate le norme costrittive e limitative sull'attività di indagine che è il vero nucleo del problema? I giornalisti in piena liberta di informazione avrebbero poco da informare su un'attiività di indagine castrata, che probabilmente produrrebbe ben pochi
risultati. Quindi, secondo il mio modesto avviso, tutti (magistrati, poliziotti, politici seri, giornalisti tutti ) dovrebbero far sentire tutto il proprio peso martellando il governo ogni giorno ed istante e ponendo in evidenza "cui prodest" la nuova normativa. Io, personalmente, penso che non mi fregherebbe molto di venire intercettato se assieme a me continuassero ad esserlo tutti i cialtroni sul nome dei quali, poi, la stampa ci ha reso edotti.

Postato da: Paolo Randaccio | 24.05.10 15:37


LEGGE INTERCETTAZIONI

In risposta alle preoccupazioni dei nostri beneamati, onesti rappresentanti politici, Berlusconi ed Alfano in primis i quali, distogliendo l'intelligenza del popolo bue e masochista (non è un'offesa per il bue) dall'ascolto del "Grande Fratello" o dall'importante commento del giocatore di calcio sull'abbecedario usato, ci hanno spiegato che siamo tutti potenziali intercettati ... e, il blocco delle intercettazioni serve a salvaguardare la nostra (del popolo -ut supra) privacy e non altro; (cioè ad evitare che un cittadino possa ritrovare sul giornale o sicuramente in televisione la intercettazione del colloquio con la moglie tipo ad es.:"butta la pasta" , oppure "compra le patate") mi piacerebbe che qualcuno crei un sito internet (purtroppo io non lo so fare) che raccolga le adesioni di chi come me VOGLIA o NON HA PAURA DI ESSERE INTERCETTATO. Magari si potrebbero trasmettere tali intercettazioni in televisione quando finisce "L'Isola dei Famosi" sempre a delizia e beneficio del popolo ut supra.

Postato da: nicola romano | 18.05.10 03:31


sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !

Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti - viene chiamato tecnicamente "RICICLAGGIO" per chi non lo sapesse!!!!)

Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.

Alla faccia dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Abbattiamo il tiranno, destituiamo il malfattore, l'inaccettabile nanoporco mafioso e massone che è a capo di questo governo di corrotti speculatori e criminali della più bassa risma.SCAVAMOGLI LA FOSSA AL NANOPORCO PEDOFILO E MASSONE E PURE BURATTINO IN MANO ALLA MAFIA CHE NEGLI ANNI 70 SI E' COSTRUITO L'IMPERO FINANZIARIO RICICLANDO I PROVENTI DEL TRAFFICO DI COCAINA DI MILANO.

Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 16:39


I seguaci di Berlusconi il Nanoporco sono una massa di ignoranti. Non è possibile che non capiscano che l'Italia NON PUO' ESSERE MANDATA IN ROVINA DA UNA CRICCA DI MAFIOSI MALAVITOSI CHE DORMONO AD ARCORE CHE ORGANIZZANO COCAPARTI A PALAZZO GRAZIOLI CON MIGNOTTE DI BASSO RANGO O MINORENNI ADESCATE PER FAME. Invece di ringraziare gli extracomunitari che si sobbarcano ogni lavoro scomodo o sporco e pesante per gli italiani e che ormani non farebbero più, viziati come sono, questa accozzaglia di governo inveisce con grida bestiali contro questi individui che sono emigrati per necessità e emergenza umanitaria. E poi di nascosto li sfruttano in nero nei cantieri leghisti così speculandoci sopra e poi sputando nel piatto dove loro stessi mangiano a quattro ganasce: lo sfruttamento dell'emigrante o dello straniero.Attenti perchè finiranno per trattare allo stesso modo gli operai ed i lavoratori italiani, anche gli impiegati stessi, come i giovani impiegati dei call center, molti dei quali laureati, che una volta usati vengono gettati sulla strada come spazzatura. Questa destra è infame, autoritaria e aguzzina, alimenta soltanto odio, ignoranza, scontro sociale e decadimento civile e istituzionale. Dobbiamo abbatterla prima che sia troppo tardi. Non permettiamo che distruggano tutto e tutti come stanno facendo con il Diritto, la Legalità, la Civiltà e la Giustizia.

Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 16:07


I seguaci di Berlusconi il Nanoporco sono una massa di ignoranti. Non è possibile che non capiscano che l'Italia NON PUO' ESSERE MANDATA IN ROVINA DA UNA CRICCA DI MAFIOSI MALAVITOSI CHE DORMONO AD ARCORE CHE ORGANIZZANO COCAPARTI A PALAZZO GRAZIOLI CON MIGNOTTE DI BASSO RANGO O MINORENNI ADESCATE PER FAME. Invece di ringraziare gli extracomunitari che si sobbarcano ogni lavoro scomodo o sporco e pesante per gli italiani e che ormani non farebbero più, viziati come sono, questa accozzaglia di governo inveisce con grida bestiali contro questi individui che sono emigrati per necessità e emergenza umanitaria. E poi di nascosto li sfruttano in nero nei cantieri leghisti così speculandoci sopra e poi sputando nel piatto dove loro stessi mangiano a quattro ganasce: lo sfruttamento dell'emigrante o dello straniero.Attenti perchè finiranno per trattare allo stesso modo gli operai ed i lavoratori italiani, anche gli impiegati stessi, come i giovani impiegati dei call center, molti dei quali laureati, che una volta usati vengono gettati sulla strada come spazzatura. Questa destra è infame, autoritaria e aguzzina, alimenta soltanto odio, ignoranza, scontro sociale e decadimento civile e istituzionale. Dobbiamo abbatterla prima che sia troppo tardi. Non permettiamo che distruggano tutto e tutti come stanno facendo con il Diritto, la Legalità, la Civiltà e la Giustizia.

Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 15:38


Ciao a tutti. Non sono solita scrivere sui blog, anzi, se ci penso è la prima volta che lo faccio in tutta la mia vita. Questa mattina ho sentito il desiderio, forse il bisogno di farlo. Ho delle cose da dire. Sto osservando da molti anni la scena politica, e da ultimo non capisco di che cosa ci si meravigli in merito alla corruzione "dilagante". Ma quale dilagante ? Perchè gli italiani "dimenticano" quanto accaduto ? Perchè hanno dimenticato le monetine a Craxi? Perchè hanno dimenticato Falcone e Borsellino? Perchè non sanno chi è Mangano? Perchè dimenticheranno Scajola e il duo pied-à-terre al Colesseo? Perchè quando in questo paese è il momento di cambiare le cose non viene fatto ? Cosa manca al nostro popolo per poter realizzare insieme un cambiamente vero, profondo? Io ho una proposta da fare a Di Pietro, voglio vedere l'Italia dei Valoro che gira l'Italia, di paesino in paesino, i più piccoli e dimenticati, voglio vedere l'Italia dei Valori che parla con la gente, che ci parla davvero, che gli spiega, documenti alla mano, come dire, tutto deve essere suffragato dalla prova, che spiega alla gente "normale", come stanno davvero le cose, voglio che l'Italia dei Valori faccia fare un passo indietro ai signorotti del PD, ai D'Alema, ai Veltroni, alle prime donne, e poveretto anche Bersani che suo malgrado, non ha la forza di un leader, vorrei che venisse fatto un passo indietro. Nuova gente, nuova aria, nuove persone, pulite. Espressione del popolo, della gente. Perchè è il popolo che è sovrano e che legittima il potere di chi governa. Questo deve essere fatto, parlare con la gente, renderla consapevole, edotta, non lasciarla nell'ignoranza ed evitare che si rifletta, in troni e tronisti e prime donne che in realtà sono solo scatole vuote.
Voglio dire anche un'altra cosa che mi riguarda personalmente. Sono praticante avvocato, che tradotto vuol dire che sono una "serva della gleba", ieri ho ricevuto delle telefonate per dei colloqui presso degli studi legali, mi sono sentita fare questa domanda :"vuole essere retribuita?". Quali parole sarebbero adeguate per rispondere ad una domanda così volgare ?

Postato da: Angela | 14.05.10 12:24


La premessa è d’obbligo. Comincerò dalla fine, cioè da oggi. Il mio padrone di casa, cioè il Centro Regionale S.Alessio Margherita di Savoia per i ciechi mi sta sfrattando per morosità!!! Per comprendere l’assurdo bisogna seguitare a leggere… Mi chiamo Luca Sottili e sono un ex dipendente dell’IPAB S.Alessio Margherita di Savoia per i ciechi. Dico ex perché dopo essere stao assunto con un regolare concorso sono stato licenziato, senza giusta causa, nel 2007 e ad oggi ancora in attesa che venga fatta chiarezza o giustizia (giudicate voi il termine più appropriato dopo aver letto) attraverso un ricorso straordinario al Capo dello Stato e mille altre disavventure giudiziarie. E’ possibile che un “tecnicismo” abbia più rilevanza del “merito” in causa di licenziamento? E’ vero probabilmente un po’ per “ignoranza”, un po’ per colpa dell’operato non proprio professionale di alcuni avvocati che avrebbero dovuto “indicarmi” la strada giusta e non lo hanno fatto, avrei dovuto impugnare di fronte al TAR il licenziamento e non l’ho fatto ma resta pur sempre il merito cioè le ragioni del licenziamento che sono incomprensibili oltre che infondate e che alcun giudice si è degnato di ascoltare limitandosi a dire che il ricorso andava fatto al TAR oppure che era inammissibile per decorrenza dei termini. È possibile che le ragioni di un marito e padre di una bambina di tre anni in quanto unico ricorrente ad un torto inspiegabile non interessino alcuno? Ma la giustizia non è uguale per tutti anche se a chiederla è un solo lavoratore e non una massa di lavoratori che il più delle volte sono costretti a compiere gesti eclatanti per avere un po di attenzione? Bene, io per forma mentale e cultura non sono capace di fare proteste mediaticamente rilevanti ma credo che, se pur unico ricorrente, abbia diritto di difendere la mia posizione per poter continuare a garantire una dignitosa vita alla mia famiglia. Certo nel frattempo non mi sono fermato su un marciapiede a piangere e neanche mi sono arrampicato su chissà quale monumento per dare spettacolo ma mi sono “rimboccato” le maniche e mi adatto a fare tutto ciò che posso per continuare ad avere una dignità di padre, la stima della mia famiglia e di quanti mi conoscono.
Con fiducia resto in attesa.
Luca Sottili

Postato da: Luca Sottili | 13.05.10 17:39


sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
Alla faccia dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Abbattiamo il tiranno, destituiamo il malfattore, l'inaccettabile nanoporco mafioso e massone che è a capo di questo governo di corrotti speculatori e criminali della più bassa risma.

Postato da: stefano d'avanzo | 13.05.10 15:47


Tonino dopo averci precluso la partecipazione ai referendum, non ci permetti nemmeno di fare i nostri congressi all'estero. Questa ce la leghiamo al dito e ce la ricorderemo per un bel pezzo. Quando sara' il momento sapremo da che parte stare e intanto spieghiamo ai nostri amici idv in Italia di che pasta e' fatto questo partito che parla di giustizia e non la applica nemmeno al proprio interno. Saremo testimoni del tuo tramonto politico. Viva la base e abbasso Di Pietro.

Postato da: Abbasso Dipietro | 13.05.10 12:53


ultimamente si sente parlare di denunce con richieste di risarcimento milionarie, è necessario che chi denuncia, prima impegni la somma che richiede e qualora perdesse la causa, paga la stessa cifra che ha richiesto in sede de denuncia più tutte le spese.

Postato da: fabio speranzini | 13.05.10 12:12


per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica.

NO al Signoraggio Bancario
alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche

Postato da: Gioacchino Lavecchia | 12.05.10 16:22


IL PROFESSOR Stefano Rodotà, già Garante della Privacy, questa sera ha dichiarato che questo nostro è un "GOVERNO EVERSIVO" (cioè equivale a dire golpista) perchè sta tentando di varare una LEGGE "ILLEGALE": QUELLA CONTRO LE INTERCETTAZIONI (ora in discussione in senato).
SE TALE LEGGE CONTRO CUI SI PRONUNCEREBBE ANCHE LA CORTE SUPREMA EUROPEA DATO CHE CONTRASTA PALESEMENTE CON LA CONVENZIONE DI GINEVRA DEL 1950 - ha ricordato Rodotà - dicevo se questa legge fosse già in vigore TUTTE LE VICENDE RECENTI IN MERITO A SCAJOLA NON SI SAREBBERO SAPUTE, COME DEL RESTO ANCHE TUTTE LE VICENDE DELLA "CRICCA" SU CUI STA INDAGANDO LA MAGISTRATURA -

NESSUNO SAPREBBE ALCUNCHE' -

SILENZIO ASSOLUTO - CENSURA - BAVAGLIO!!!!!!!!!!!!!

COSA DIRE ALLORA - aggiunge Rodotà - di un caso come quello dell'affare Ustica o Strage di Bologna, rimasto aperto per 30 anni e oltre, prima che giungesse il primo processo: e dove soltanto lo stimolo dell'opinione pubblica ha permesso che esso non andasse insabbiato proprio grazie al pungolo dei mezzi di informazione e di opinione pubblica a riguardo.

APPELLO A FIRMARE CONTRO LA LEGGE INFAME CHE METTE IL BAVAGLIO:
www.nobavaglio.it

FIRMATE E FATE FIRMARE COME PER I REFERENDUM CONTRO LA LEGGE AD PERSONAM DEL LEGITTIMO IMPEDIMENTO PRESSO I BANCHETTI E GAZEBO IN TUTTE LE PIAZZE ITALIANE
DIAMOGLI LA SPALLATA FINALE!!!!

Postato da: fermiamoli assolutamente | 12.05.10 01:53


Caro Di Pietro,
ti ricordi quando eri ministro e ti chiesi di darci una mano per sollecitare il Governo di cui tu facevi parte a ratificare il Trattato europeo sulla corruzione?
Mi hai scritto che non potevi disallinearti dal Governo con questa iniziativa.
Ora che sei all'opposizione vuoi darci una mano?
cordialità
avv.Salvo Cardillo
Presidente Sindacato Consumatori e Utenti.
già cofondatore della lista verde a Milano
già candidato al senato per il circondario di Monza di IDV
il nostro appello del 2006
http://www.chicontrollachi.it/pubblico_appello.htm
Ed Il link relativo allo stato di mancata ratifica da parte dell'Italia
http://conventions.coe.int/Treaty/Commun/ChercheSig.asp?NT=173&CM=8&DF=11/05/2010&CL=ITA

Postato da: Salvo Cardillo | 11.05.10 18:30


Il padre di Silvio Berlusconi, Luigi Berlusconi fu prima un impiegato alla Rasini, quindi procuratore con diritto di firma, ed infine assunse un ruolo direttivo all'interno della stessa[3]. La Banca Rasini, e Carlo Rasini in particolare, furono i primi finanziatori di Silvio Berlusconi all'inizio della sua carriera imprenditoriale. Silvio e suo fratello Paolo Berlusconi avevano un conto corrente alla Rasini, così come numerose società svizzere che possedevano parte della Edilnord, la prima compagnia edile con cui Silvio Berlusconi iniziò a costruire la sua fortuna.
La Banca Rasini risulta anche nella lista di banche ed istituti di credito che gestirono il passaggio dei finanziamenti di 113 miliardi di lire (equivalenti ad oltre 300 milioni di euro nel 2006) che ricevette la Fininvest, il gruppo finanziario e televisivo di Berlusconi, tra il 1978 ed il 1983.
Il giornale inglese The Economist cita ripetutamente la Banca Rasini nel suo noto reportage su Silvio Berlusconi[4], sottolineando come, ad avviso dei recensori del reportage, Berlusconi abbia effettuato transazioni illecite per mezzo della banca. È stato infatti accertato che Silvio Berlusconi ha registrato presso la banca ventitré holding come negozi di parrucchiere ed estetista. Anche per fare chiarezza su questi fatti nel 1998 l'archivio della banca è stato messo sotto sequestro.

Postato da: stefano d'avanzo | 10.05.10 18:45


La Banca Rasini era una piccola banca milanese, nata negli anni cinquanta ed inglobata nella Banca Popolare di Lodi nel 1992. Il motivo principale della sua fama è che tra i suoi clienti principali si annoveravano i criminali Pippo Calò, Totò Riina, Bernardo Provenzano (al tempo, uomini guida della Mafia) e l'imprenditore e uomo politico Silvio Berlusconi, il cui padre Luigi Berlusconi ivi lavorava come funzionario. Le dichiarazioni di Michele Sindona sulla Banca Rasini la fanno citare più volte da Nick Tosches, un giornalista del New York Times, nel suo libro I misteri di Sindona, e l'hanno resa nota tra gli studiosi internazionali che si occupano della storia della Mafia italiana.

Postato da: Stefano D'Avanzo | 09.05.10 19:11


Possibile che nel terzo millennio deve ancora esserci una giustizia per i ricchi e una per i poveri? Che un processo debba durare 10 anni? Che milioni di processi debbono ancora essere iniziati?

Cosa fare? Innanzi tutto riportare ad un valore etico il concetto di giustizia, cioè che vi è una sola giustizia e non una di serie A ed un'altra di serie B, avere quindi il coraggio di prospettare :

1) Un unico grado di giudizio con applicazione immediata del risultato del processo (sentenza). Con la possibilità di riaprire un secondo e nel caso anche un terzo grado di giudizio, solo nel caso che la parte interessata presenti, davanti ad una commissione giudicatrice composta da cinque magistrati o ex magistrati, delle prove che, mettendo chiaramente in discussione il giudizio precedente e trovando quindi almeno quattro magistrati su cinque in accordo, si ammette l'apertura del successivo giudizio.

2) Abolire la possibilità della "facoltà di non rispondere".
Se non è l'imputato o un importante testimone a far chiarezza su un avvenimento accaduto, come e quando viene mai fuori la verità?

) Per evitare lungaggini imammissibili e deviazioni di ogni tipo, che ad altro non portano se non ad ingarbugliare le vicende e ad allontanare sempre più la verità, stabilire che nei processi sono ammessi un massimo di 20 testimoni per i processi penali e 10 per quelli civili.
Testimoni scelti dalle parti tra i più significativi e che nel corso del processo possono essere anche sostituiti prima della loro deposizione, fermo restando il loro numero.
Una tale regola,tra l'altro, abbrevierebbe di molto i tempi dei processi.

Postato da: Vincenzo Siano | 06.05.10 20:51


Sottoscrivo tutto quanto, anzi, ricordo ai politici dell' IDV di rendere le Rogatorie di facile ottenimento. Come non deve esistere prescrizione per i delitti di pedofilia; come anche rivedere l'art. 2944, aggiungendo un ulteriore comma nel quale, il reato non venga commesso da un professionista, fino a quando non ha risarcito il debito derivato dal reato. Aggiungerei anche; che in democrazia non possono esserci segreti per la sicurezza dello Stato, soprattutto quando si nascondono delitti effettuati da apparati dello Stato aggiogati ad associazioni massoniche mafiose.

Postato da: Aigon | 06.05.10 13:57


Mentre confermo di essere daccordo con il programma IDV sulla giustizia, vorrei però dare una mia visione più larga di questo che è ormai un problema cardine del paese. -- Mi piacerebbe sapere che queste poche righe possano arrivare anche alle nostre istituzioni di garanzia.
Da quando si è insediato questo governo, c'è uno scandalo al giorno afferente a corruzioni, ruberie dei soldi dei contribuenti, prepotenze ed atteggiamenti arroganti nei confronti della stampa e di tutti coloro che la pensano diversamente(Bocchino, Fini), pestaggi a morte di persone arrestate(Cucchi etc.) Ma...viene in mente a qualcuno,oltre che a me, che siamo nelle mani di una vera e propria CUPOLA volta, esclusivamente ai propri, malavitosi interessi?
Mettiamoci dentro anche Bossi e il tutto potrebbe anche sembrare un tentativo di vera eversione dello Stato? Invito tutti i politici, anche quelli che a volte sbagliano ma che ancora
hanno un fondo di vero interesse per l'Italia,
a non sottovalutare l'eventualità di essere già in 'guerra'.--Guardate che non tutti gli Italiani sono 'c...ni'. --La mafia,in tutte le sue forme, anche politiche,la massoneria che è infiltrata più della mafia anche in politica e magistratura, addirittura nel calcio, questi sono i veri avversari da combattere.-- Lungi da me la violenza fine a se stessa ma se vengo attaccato... devo!! difendermi. Se siamo in pericolo e secondo me lo siamo da un bel pò, non è ora di mettere in campo tutta la forza di uno Stato democratico? Vogliamo mandare definitivamente a casa, con le buone possibilmente,B,B,Cicchitto,Bondi,Larussa(lo sapevate che è un'enologo provetto?),insieme ai loro amici dell'utri,scajola,bertolaso etc etc.
Se non lo fate voi ,senza ulterioori indugi,e Fini vi sta dando una grande opportunità,questo
paese corre rischi gravissimi. Io per primo non ci sto ad essere governato dalla mafia.

Postato da: marion | 30.04.10 23:55


Libero pensatore...scrivi a nome e per conto di Berlusconi e sei un libero pensatore? Al massimo
puoi essere considerato una sua piccola pedina,
certamente non libera e men che meno pensante.
Anche dalla nostra stupidità può venire qualche valido consiglio al tuo padrone:riferisci di continuare con le leggi ad personam,di infangare con più forza le istituzioni dello Stato,di deridere Saviano, di difendere il mafioso(eroe)
Mangano,di pagare più che lautamente Dell'Utri,
pericoloso anche per lui,di saccheggiare scuola e sanità, di insistere sul partito dell'amore,di
dare addosso a Fini,unico libero tra voi,di annullare i diritti dei lavoratori...ma sopra ogni altra cosa digli di continuare a mentire agli Italiani. Insomma, l'hai capito che nonostante la nostra stupidità siamo rapiti ed affascinati dalla sua ...statura etica?

Postato da: marion | 24.04.10 12:49


cortesemente la tutela minorile, i figli di oggi è l'italia del domani, è ora che, almeno i GD. minorile devono essere assolutamente condannatiiiiiiiiiii. non è giusto che i nostri figli vanno usati per tutelare chi dovrebbero loro tutelarli.

Postato da: fioriti pasquale | 23.04.10 21:42


Purtroppo B+B e tutti i loro ruffiani hanno i numeri in parlamento.Comunque c'è,di certo, una Italia che non ci sta a farsi governare dai malavitosi e dagli amici della mafia. E' necessario attivarsi per fermare questo scempio. E' necessario farlo per proteggere le generazioni future da malati di mente, dichiaratamente pericolosi.Appello in questo senso alla Magistratura,al ns. Presidente,al CSM ed alla Corte Costituzionale. Speriamo che basti...

Postato da: mario abenik | 23.04.10 00:48


Non posso credere che in Italia si parli solo di berlusconi e della sua vita privata e dei sui problemi con la "giustizia"italiana è vergognioso come si dia tanta importanza ad un uomo senza nessun valore mentre miglioni di italiani attendono solo per una sentenza civile 3 anni per il 1 grado 3 anni per la risposta del apello e 3 anni per la cassazione è vergognioso da parte di tutti i partiti così facendo fanno solo crescere la popolarità di berusconi e del suo clan.

Postato da: Silvana Gorgevic | 20.04.10 11:39


Ho appreso dai telegiornali che il Presidente del Consiglio il giorno 17.4.10 ha effettuato un viaggio aereo per potersi recare a Parma per motivi non so quanto caratterizzati da urgenza istituzionale. Poichè sembra che lo spazio aereo dell'Italia centro settentrionale fosse chiuso al traffico delle aeromobili, sarebbe interessante, per il cittadino qualunque che continua a essere impedito nei viaggi aerei per motivi di sicurezza, sapere in base a quale principio di logica e di sicurezza sia stato possibile effettuare un volo - penso di Stato, salvo contraria notizia - utilizzando all'uopo un aereo e utilizzando piloti che in teoria sarebbero dovuti rimanere a terra.

Postato da: Paolo Randaccio | 18.04.10 14:58


Proposte, non parole):
PROCESSO BREVE:
Eliminare il terzo livello di giudizio
- Velocizza il termine dei processi
- Dà cmq giustizia
- Anticipa la prescrizione
- Diisincentiva la ricerca dela prescrizione;
- Spostando il "personale" sui primi 2 livelli si acellera lo smaltimento dei processi
- Si dà una risposta e proposta al governo (e ai cittadini)

Postato da: mirko | 12.04.10 04:06


buona sera,
gentile antonio di pietro mi chiamo giovanni serra,e antecedentemente ho mandato email
riguarda a delle irregolarita'che sto subendo
al tribunale dei minori di milano .
voglio rendere in pubblico che dall'estate
scorso oltre alle minacce avute di vietare udienza e non mi sono tirato mai indietro,
oltre alle minacce avute da soggetti che appartengono all'estrema destra perche'mi a figlia vive in arcore milano,il ctu dott.giannangelo malagoli di milano ha ritardato perizie fuori dai tempi previsti dalla
legge,e concludendo relazioni mi ha definito
paranoico ,ma intelligente conoscendomi solo 2 ore ,avevo chiesto di nominare un mio ctu ,ma i miei legali maiello fargnoli del foro di napoli mi consigliarono che era inutile perche'malagoli ottima persona e ci avrebbe aiutato,oggi sono 8 anni che corro dietro a mia figlia e nessun legale mi ha risolto problema io finisco sempre per revocarli
perche'mi ammettono e mi fanno capire che combattere un meccanismo di potere e 'da folle,domani ci sara'udienza e io sono senza legali,e il giudice luca villa dico il nome perche'voglio che si sappia ,ne profittera'ancora di piu',ho mandato fax ad un grande magistrato di milano che vieto di fare nome ,ma nulla ho risolto ,egregio di pietro io ti voto sempre ma non mi rispondi mai,ho scritto travaglio ma non mi ha risposto ,non esiste nulla su carta che potrebbero emettere decreto di farmi vedere mia figlia in spazio protetto falsificano e manomettono tutto,perche'accortomi del sistema mi danno del paranoico e del matto,
voglio che tutto cio'si legga in diretta e che in arcore c'e'un sequestro di persona autorizzato dai servizi sociali dott.laura osti e tribunale dei minori di milano.
cerco avvocato in milano che non abbia paura di questi mascalzoni che non meritano di appartenere allo stato
il mio telefono e'3288077184.
grazie della vostra attenzione e spero che antonio di pietro capisca questa situazione
grazie saluti

Postato da: serra | 11.04.10 19:39


COME AGGEVOLARE UNA OPPOSIZIONE SENZA NESSUN POTERE
Il referendum è l' unico sistema rimasto al popolo per attuare un controllo sul potere.
Quindi organizzare seriamente una lista di cittadini ATTIVI, ove accordato richiedere loro anche un recapito telefonico, per essere facilmente contattabili.
L' obiettivo è creare, anche in modo preventivo, una lista di milioni di cittadini, per potere richiedere SEMPRE e prontamente referendum su provvedimenti legislativi (PRESENTI PASSATI e FUTURI) di dubbia correttezza o AMBIGUA efficacia.

Postato da: Marco Vecchio | 07.04.10 09:11


caro Tonino
comprerò il libro.
dal mio Blog
> (non ho più spazio, c'era qualche altra cosetta..vedi blog>>

Postato da: juliette di bartolo | 06.04.10 20:08


e il Maestro disse:
beati gli assetati di Giustizia perché voteranno per Di Pietro......... così l'otterranno!

Postato da: Nycky e Roberto | 03.04.10 23:35


Ai cittadini interessa che in tempi brevi si arrivi a una sentenza e non che in tempi brevi si annulli un processo in corso,vedi processo breve.
Per evitare posizioni ideologiche ,secondo me bisognerebbe procedere per fasi logiche e comprensibili ai cittadini:
1 - individuare le cause dei tempi lunghi dei processi attraverso un'indagine seria e approfondita ,fatta da personalità bipartisan e prendendosi per tale fase tutto il tempo necessario;
2 - individuare per ciascuna causa di ritardo l'intervento risolutivo più efficace;
3- fare un piano organico di attuazione degli interventi vincolante per tutti gli schieramenti anche nelle prossime legislature indipendentemente da chi sarà al governo;
L'IDV proponga alla maggioranza di cominciare a rimboccarsi le maniche e lavorare insieme seriamente su questo cruciale problema ; vediamo cosa risponde anche se capisco che è molto più comodo limitarsi semplicemente ad enunciare che i processi devono durare 2 anni o 3 : questo lo sanno fare tutti,anzi io sono il più bravo di tutti e dico che i processi devono durare 2 mesi!

Postato da: Domenico Mosca | 01.04.10 09:30


Libero pernsatore fa parte di una parte degli elettori di Silvio Berlusconi: i disinformati. Libero pensatore non sa che Berlusconi (il PDL), rispetto alle politiche del 2008 o alle Europee del 2009 ha perso un milione di voti e parecchi punti percentuali. Berlusconi (il PDL) ha perso le elezioni e la Lega le ha vinte. Un milione di voti persi. Berlusconi non è stupido e infatti Fitto e Brunetta (che ha perso a Venezia) passeranno momenti molto molto molto dfficili.
Un milione di voti persi. Penso proprio che Berlusconi non ringrazi nessuno.
Complementi anche per l'elezione di Renzo Bossi. A proposito, ce l'ha fatta a diplomarsi ?
Un milione di voti persi: non c'è proprio da stare allegri caro libero pensatore. Ha ragione Grillo, Berlusconi, ormai, non esiste più.

Postato da: Alessandro Bellotti | 31.03.10 22:29


Don Sturzo diceva l'amico che chiede troppo non è un amico e va tenuto a distanza, altrimenti si crea una catena d'illegalità che non finisce mai"
Invece il motto di oggi e alla luce di un recente passato è:
"Ungere le ruote degli ingranaggi della politica per fare prima e più velocemente indipendentemente da chi governi, in altre parole cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia"
L'applicazione nella vita reale del pensiero di Don Sturzo richiede rispetto per se stesso, per il proprio ruolo istituzionale, dignità, onore e spirito di sacrificio.
Doti che non appartengono a lupi famelici che dobbiamo assolutamente bloccare ed eliminare dalla società il cui esempio è deleterio per i giovani e il cui istinto è solo quello di depredare come animali irragionevoli.
Un uomo politico integerrimo, di vecchia data, ormai deceduto, amico di De Gasperi, Terracini, Togliatti, disse alla moglie, guardando il figlio che volevano utilizzare per corrromperlo in quanto all'epoca, assessore ai lavori pubblici: "puttana questo con chi l'hai fatto!". (il figlio di questo politico di settanta anni si lamentava con me perchè il padre gli aveva lasciato una grossa eredità morale e non materialie perchè secondo Lui l'etica alla luce dei fatti in politica non paga. - "Pecunia non olet")
Io penso che esistono uomini ancora integerrimi, amanti del loro lavoro e che hanno senso dello Stato e la cui intelligenza non è fine a se stessa.
Ad esempio, cosa ci vuole a far ruotare periodicamente i funzionari dello Stato ad alto ad alto livello per limitare le incrostazioni ed i favorotismi ed il malaffare tra politica, impresa e società (come fanno le banche che maneggiano denaro e conoscono bene la natura umana, inserendo nel contempo procedure limitative) oppure mettere le mani realmente nelle tasche dei disonesti e impedirli in futuro di partecipare ad appalti pubblici o di agire comunque disonestamente.
In democrazia conta chi comanda ma conta MAGGIORMENTE chi controlla chi comanda affinche LA DEMOCRAZIA ABBIA IN SE' I GERMI PER POTERSI RIGENERARE E NON CADERE IN SISTEMI DITTATORIALI PERICOLOSI E DEGENERATIVI.
I rimedi si conoscono e ci sono anche gli uomnini a mio parere, la domada è "C'E REALMENTE LA VOLONTA POLITICA DI DARE UNA SVOLTA AL NOSTRO PAESE PRIMA DI ARRIVARE AL PRECIPIZIO?"

Postato da: Michele Guadagno | 31.03.10 16:27


Caro e Gentile Signor Libero Pensatore,
non sono iscritto all'Italia dei Valori, ma puntando sulla mia simpatia per questo partito, mi permetto di dirle un sentito "PREGO!"
Sì, sono proprio contento e consapevole di quanto i da lei citati concittadini hanno fatto e stanno facendo per l'Italia, intesa come Repubblica Democratica (nel senso reale, semantico, delle parole e non in quello virtuale, o di valore mediatico, che ora ha supremazia assoluta sulla realtà dei termini -parole- e dei fatti ... che spariscono, si trasformano ... addirittura, e sempre più spesso, nel loro contrario).
Mi permetta solo di aiutarLa a rimpinguare e rendere più completala lista dei ringraziamenti che l'Onorevole Presidente del Consiglio dovrebbe fare per la sua carriera ed il suo "Status" complessivo. No, non intendo solo le Sue eccelse e geniali capacità amministrative, comunicative, direttive, mediatrici, fisiche, intellettuali, di relazioni e di amicizie, di memoria, di bontà e di Amore! Ma sarebbe bene che dicesse grazie anche al Signor Bettino Craxi ed al Signor Licio Gelli, che, però credo abbia già ringraziato abbastanza e nelle misure convenute.
Sarebbe bene, magari, che dicesse un grazie, anche piccolo piccolo, a Indro Montanelli, a Enrico Mentana, a Mike Bongiorno, ecc. (forse ce ne sono tanti altri che dopo aver tanto dato per Lui, avrebbero diritto anche loro ad un piccolo grazie, ANCHE SE HANNO OSATO PENSARE OD AGIRE IN DIFFORMITà AL DI LUI PENSIERO - anche per 1 sola volta!).
Un ringraziamento lasciamolo fare anche per quanto ricevette, forse da Suoi amici o sostenitori, al comitato "BO BI" di tanti anni fa! Forse non sarà proprio di cuore, ma ... non staimo entrando nell'epoca dell'Amore?

Postato da: luigi spinnato | 31.03.10 01:39


nel mio commento di prima, era sottinteso che il 30\3\2010 il SENATO ha varato in via definitiva ed all'UNANIMITà ""L'AGENZIA NAZIONALE per l'amministrazione e la destinazione dei BENI SEQUESTRATI E CONFISCATI ALLA CRIMINALITà ORGANIZZATA"
OCCHIO!
S' STATO FATTO IL 1° GIORNO DOPO LE ELEZIONI ED IN MEZZO AL PREVISTO BAGARRE DELLE INTERPRETAZIONI E DICHIARAZIONI!
gatta ci cova!
E SEMBRA ESSERE PASSATA, COSì, NEL SILENZIO PIù ASSOLUTO.
SPERO SOLO PER ORA!
ATTENZIONE MASSIMA DA CHI PUO'

Postato da: luigi spinnato | 31.03.10 00:45


"l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata". questa notizia, oltre che dai TG, mi sembra sia stata data con risallto solo da "IL Giornale"!
PREGO VIVAMENTE DI PASSARE AL VAGLIO, E CON UN SETACCIO MOLTO FINO, OGNI ATTO, OGNI DOCUMENTO ED OGNI COMPONENTE DI QUESTA AGENZIA. E, SE PER CASO NE POTESSE FAR PARTE UN DELEGATO DELL'IDV: MI RACCOMANDO: ATTENTI AGLI INFILTRATI!
RICORDATEVI DI ... DEL 2001 E DI ... DEL 2006!!

Postato da: luigi spinnato | 31.03.10 00:26


BERLUSCONI RINGRAZIA!
.
Grazie ai PM politicizzati (vedi, per ultimo, Trani e Firenze),
Grazie ai giornalisti del gruppo Repubblica-L’Espresso (e alle loro 10 domande),
Grazie ai giornalisti che rubano e pubblicano le intercettazioni, anche quelle coperte dal segreto,
Grazie a Santoro, Travaglio, Gomez, Barbacetto, Colombo,
Grazie a Padellaro del Fatto Quotidiano e alla direttora dell’Unità (che fu di A. Gramisci!),
Grazie al popolo viola (ex girotondino),
Grazie a Grillo e ai suoi grillini,
Grazie ad De Magistris, ad Antonio di Pietro e ai suoi dipietrini.
.
A tutti voi, il vostro tanto odiato e invidiato (per i soldi, il successo, le donne, il potere e…)
onorevole, cavaliere., dottore, presidente del consiglio Silvio Berlusconi
porge molto sentitamente i suoi più cari RINGRAZIAMENTI.
E si chiede, cosa mai sarebbe stato (negli ultimi 15 anni),
sarebbe ora e sarà (nei prossimi 18 anni) senza di voi,
senza il vostro odio, senza la vostra invidia, senza le vostre piazze,
in una parola, senza la vostra stupidità.
.
IL CAVALIERE BERLUSCONI VI CHIEDE, PERTANTO, DI CONTINUARE NELLA VOSTRA AZIONE SENZA CEDIMENTI, A TESTA BASSA, LANCIA IN RESTA, COME PRIMA E PIÙ DI PRIMA.
.
Anche da parte mia, molto umilmente, un caloroso e sentito ringraziamento e ad maiora!
.
Vostro LIBERO PENSATORE

Postato da: LIBERO PENSATORE | 30.03.10 14:14


tutto giusto e molto condivisibile però oltre all'introduzione di questi nuovi reati a mio modesto avviso sarebbe altrettanto e forse più importante eliminare certe fataspecie di reato che favoriscono le mafie e distruggono le famiglie prima fra tutte una legge che preveda la depenalizzazione totale x l'uso delle droghe leggere sul modello olandese o spagnolo togliendo così una fonte d'introiti tra le maggiori alla criminalità organizzata e ridando dignità a molte famiglie...non si educa punendo ma informando. grazie x l'ospitalità.

Postato da: alessio prez | 29.03.10 12:14


credo che tutti gli italiani per bene saranno d'accordo nel sostenere di evitare ai magistrati (del penale e del civile) di trattare personalmente cause di conoscenti o lontani parenti. Oggi ciò è previsto ma è talmente difficile provare le relazioni personali dei soggetti che la fanno franca, giudici e giudicati. LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI, vale solo per i poveri derelitti e disgraziati che non hanno intrallazzi nei Tribunali. ORMAI CHI VUOLE GIUSTIZIA VERA DEVE RIVOLGERSI AL PADRE ETERNO.
Penso inoltre possa essere selettivo introdurre un test psico attitudinale volto ad accertare anche l'integrità morale del futuro giudice, che non dovrebbe accostarsi alla carriera pensando di coronare un sogno di potere, ma con la convinzione di portare avanti con correttezza ed equità la garanzia dell'osservanza della legge.
Ai nostri parlamentari il potere di fare le leggi.
Forza Antonio!

Postato da: Elisabetta Arrabito | 28.03.10 16:10


A questo deficiente stronzo di Antonio,che ha scritto commento contro i praticanti del PDL: sei un lurido deficiente!! Prima impara bene l'Italiano,e poi scrivi,stronzo !!!

Postato da: anticomunista | 27.03.10 12:03


Caro Antonio,

Vivo in Australia da 35 anni, sono originario di Ascoli Piceno, qui lavoro come tecnico informatico e seguo assiduamente la scena politica italiana tramite internet.

Adesso stanno arrivando le regionali e sono un po' deluso che non possa partecipare a queste votazioni dall' estero essendo un iscritto all' AIRE.

Sono scioccato da come il corrotto Numero 1, che sarebbe il Signor Berlusconi Primo Ministro Italiano, possa lanciare accuse di corruzione contro l' opposizione!

Poi si comporta da fascista, anzi questo e' un neo fascismo senza i fucili, nel quale codesto sopprime le liberta' di trasmissione di certi programmi televisivi di attualita', anzi si mette daccordo con l' ente di controllo!

Qui in Australia , uno come Berlusconi, sarebbe licenziato immediatamente e andrebbe dritto in tribunale come imputato accusato di concussione, corruzione, ecc., ecc.

Qesto PM fa semplicemente schifo!
E ora della svolta, la svolta politica verso l' Italia dei Valori come nuovo governo per l' Italia e gli Italiani tutti.

Postato da: Alfredo Buatti | 27.03.10 05:43


E' fuori discussione che i tempi della giustizia sono esageratamente eccessivi e che è necessario individuare modi per abbreviarli, magari spendendo di piu in assunzioni di magistrati e personale di segreteria, o magari anche verificando la produttività dei singoli; tuttavia penso che la riforma che viene prospettata serva solo a "incastrare" i pm nelle maglie della politica, al che mi appare come una sorta di ingiustizia per pochi.
In tal caso meglio lasciare le cose come stanno.

Postato da: rosario bonanno | 27.03.10 04:33


"CARISSIMI ELETTORI PRATICANTI DELL PARTITO DELL AMORE CONTRO L ÓDIO MA VI
SIETE VERAMENTE COSI RINGOGLIONITI DA NON COMPRENDERE CHE HA IN MENTE IL
VOSTRO REDENTORE ??????
SE IO SAREI UN INPREDITORE CERCHEREI DI LIQUIDARE LA CONCORENZA E UNA COSA
NORMALE AL GIORNO DI OGGI PER AVERE IL MONOPOLIO SENZA NESSUN CONCORENZA
DI PIU NON VOGLIO SPIEGARVI SAPETE PERCHE
PERCHE MOLTI DI VOI HO LA SENZAZIONE CHE IL VOSTRO :( I:Q ) NON SUPERA
QUELLO DEI NOSTRI ANTENATI CIOE I PRIMATE

Postato da: antonio | 26.03.10 20:44


sto sito non funziona, l'inserto si sovrappone, le righe vanno all'infinito. dateje na riguardata

Postato da: Martin Ballarini | 26.03.10 19:38


Scrivo dalla Provincia di Modena, in qualità di sostenitrice ed elettrice dell’Italia dei Valori, per fare presente una situazione spiacevole accaduta negli ultimi mesi. Riguarda una candidata per l’Idv a Consigliere Regionale dell’Emilia Romagna, la quale ha diffuso informazioni false su di sé a scapito dei propri colleghi studenti dell’Università di Parma e dei propri Professori.
Si tratta della Sig.na Serena Artioli.
Sono delusa dalla candidatura di una persona che ha iniziato la sua carriera politica mentendo su un documento pubblico – una Tesi di Laurea – e prendendosi il merito di un lavoro che non appartiene unicamente a lei. Proprio la stessa persona che ha incentrato la sua campagna pubblicitaria sui valori di “libertà e giustizia”.
Credevo che slealtà, arrivismo e presunzione fossero peculiarità di un altro Partito.
( link dell’articolo pubblicato su Voce di Carpi: http://www.voce.it/edicola/index.html?section=articolo&id=350&artid=12861&key= )

Postato da: Martina Ansaloni | 26.03.10 17:16


Quando leggo questi commenti dei leccaculi e troie dei simpatizzanti/e di di Pietro (st.....) mi viene una rabbia che li ammazzerei tutti ,sti figli/e di p...... !Mi hanno rotto proprio le palle. Ma non si accorgono che sono una massa di m.... ? Andate aff..... Voi e di Pietro !!!St..... ! Ho lavorato una vita intera, mi trovo una pensione di merda, e non do` la colpa a Berlusconi,ma ai figli di Puttanona (che li possano ammazzare) che c`erano prima di SB,Ladri di merda che non hanno fatto un ca... per nessuno. E sti fgli di Puttanona ora danno la colpa a SB !! di Pietro vi ha dato un Ca...? St...../e Luridi !! E non vi dara` mai un ca... ! St..... !!!

Postato da: anticomunista | 26.03.10 14:38


Premetto che sono un avvocato civilista, pertanto ammetto di essere preoccupata per il mio futuro professionale, visto che non appartengo
alle alte sfere dell'avvocatura, ma a quel settore di colleghi che lavorano grazie al "passa parola".
Ma, detto sinceramente, non è tale mia preoccupazione personale che mi spinge a scrivere.
Il motivo più profondo della mia indignazione è che il diritto costituzionale dei cittadini alla difesa viene RESO VANO dall'istituzione dell'istituto della mediazione (D.Leg.vo 4 marzo 2010 n. 28).
A partire dal marzo 2011, infatti, colui che vorrà risolvere una controversia civile, dovrà rivolgersi al mediatore, il quale in soli 4 mesi dalla richiesta di mediazione, dovrà fissare un incontro, studiarsi il caso e proporre una soluzione, il tutto "senza formalità", ossia senza l'osservanza delle norme del codice di procedura civile!!! Non solo, ma le dichiarazioni rese, magari ad arte, nel corso della mediazione, non possono in alcun modo essere utilizzate senza il consenso di chi le ha rese!!!
Colui che non accettando la soluzione proposta dal mediatore, adisse l'autorità giudiziaria per sentirsi maggiormente tutelato da un magistrato e dal rispetto di un codice di procedura civile, qualora ottenesse una sentenza favorevole, ma coincidente con la soluzione proposta dal mediatore, si troverà non solo a non poter ripetere dal soccombente le spese legali sostenute, ma anche a pagare quelle della controparte condannata!!!!
Un cittadino che non abbia grandi possibilità economiche, a fronte di questo rischio, si troverà costretto ad accettare la mediazione!!!
E' ABNORME E INACCETTABILE! Solo i benestanti avranno diritto alle maggiori garanzie di un processo ordinario!!
E di tutto ciò, come al solito, nessuno parla!!!
Vorrei conoscere la Sua opinione ed i Suoi propositi in merito alla questione da me esposta.
Torino, 25.03.2010
AVV. Maria Rosa Quattrone

Postato da: Maria Rosa Quattrone | 25.03.10 16:07


Comunico che si può trovare il testo di un’intervista

rilasciata da Luigi de Magistris

su vari temi (infanzia, cassa integrazione, laicismo)

alla pagina web

http://tempovissuto.blogspot.com/

Cordiali saluti,
Gianfranco Ravaglia


Postato da: Gianfranco Ravaglia | 23.03.10 23:15


QUESTA E' LA PROPOSTA DI PROGRAMMA. E IL PROGRAMMA DOV'E'?

Postato da: Marco Albertino | 23.03.10 18:01


Si, ma non ho capito quali sono i progetti nel dettaglio per affrontare le mafie.

Postato da: Marco Albertino | 23.03.10 13:11


*SONO MADRE DI DUE FIGLIE DI 5 E 7 ANNI.
*SONO CRISTIANA CATTOLICA.
*SONO NATA NEL 1970.
*SONO CRESCIUTA CON LA DEMOCRAZIA CRISTIANA.
*SONO RIMASTA COLPITA DA UN FALSO PROFETA CHE CIRCA 20 ANNI FA HA PROMESSO DI CAMBIARE LA NOSTRA VITA (in meglio).
*SONO RIMASTA SCONVOLTA DAL REALIZZARE CHE L'HA FATTO, PAROLA PER PAROLA (in peggio).
*SONO DECISA A COMBATTERE CON TUTTE LE MIE FORZE AFFINCE' IL FUTURO DEI MIEI FIGLI, E NON SOLO, NON SI TRASFORMI IN UN INCUBO DA FILM POST ATOMICO DOVE I NOSTRI PRONIPOTI STUDIANDO STORIA, PER LA PRIMA VOLTA, LEGGERANNO CHE L'EVOLUZIONE HA CAMMINATO ALL'INDIETRO E DA PAESE CIVILIZZATO, IL NOSTRO, E' DIVENTATO UNO STATO A DITTATURA ASSOLUTA CON PENA DI MORTE PER I NEMICI DI CHI COMANDA, IN CUI GRUPPI DI GIOVANI, CHE HANNO SENTITO STORIE DI NONNI ARRESISI SENZA NEANCHE COMBATTERE, CONTINUANO A MORIRE TENTANDO DI RESISTERE ALL'OPPRESSIONE...
**NO....QUESTO INCUBO NON SI AVVERERA' SENZA CHE IO, E TUTTI COLORO CHE SI SENTONO UN BRICIOLO DI RESPONSABILITA' SCORRERE NELLE VENE, NON ABBIAMO URLATO LE ULTIME PAROLE...E' ORA DI DIRE **NO!

Postato da: S A B R I N A F E F E ' | 21.03.10 21:18


non pensa che sarebbe opportuno che ogni politico compresi quelli onesti, capaci, religiosi e pii si rispecchiasse in alcune piccole regole e interrogarsi e rispondersi, forse potremo avere una società migliore.

I 10 COMANDAMENTI DEL POLITICO

Signore aiutami affinché mi possa sforzare di comportarmi secondo questo decalogo.

1) Il miglior modo per chiudere la giornata, anche per l’uomo politico è l’esame di coscienza;

2) E' prima regola dell'arte politica essere franco e fuggire l'infingimento; promettere poco e mantenere quello che si è promesso;

3) Dei tuoi collaboratori al governo fai, se possibile, degli amici; mai dei favoriti;

4) Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione;

5) Non ti circondare di adulatori. L’adulazione fa male perché eccita la vanità e altera la percezione della realtà;

6) Rigetta, fin dal primo momento che sei al potere, ogni proposta che tenda alla inosservanza della legge per un presunto vantaggio politico;

7) Impedisci ai politicanti di sprecare i soldi dei cittadini frutto del loro lavoro, con la scusa di occuparsi di loro;

8) I politici facciano attenzione perchè con poche lodevoli eccezioni, gli imprenditori sono a favore del libero mercato in generale ma sono contrari quando li riguarda;

9) La maggior parte delle parole comunemente adoperate (dagli uomini politici) sono soprattutto notabili per la mancanza di contenuto. Ciò è probabilmente la ragione del loro successo; essendo legittimo il sospetto che le parole più divulgate siano state consaputamente o inavvertitamente scelte appunto perché esse sono adattabili a qualsiasi azione il politico deliberi poscia intraprendere, quando abbia acquistato il potere;

9) Gli ideali sopravvivono attraverso il cambiamento. Muoiono con l’inerzia di fronte alla sfida. A volte è meglio perdere e fare la cosa giusta che vincere facendo quella sbagliata;

10) Ci sono uomini che cambiano idea per amore del loro partito, altri che cambiano partito per amore delle proprie idee;

Cordiali saluti e buon lavoro
Michele Guadagno
P.S.
(In questo periodo di magra per le casse comunali, nel piccolo comune di Annone Brianza, in provincia di Lecco, da tre anni, quando si arriva a chiudere il bilancio ci si trova piu' quattrini del previsto. Nessuno sa da dove arrivino, fino a quando il sindaco Carlo Colombo e' costretto ad ammettere ''sono i soldi della mia indennita'''. Un caso di politica fatta per passione

Postato da: Michele Guadagno | 21.03.10 10:37


Salve Antonio!
Sono felice che Lei esista! Non è una lecchinata ! Sono felice che un politico dica in faccia a tutti gli altri politici che sono solo dei LADRI FARABUTTI ! Grazie di cuore per tutto ciò che sta facendo per il nostro paese !
Un abbraccio!
Ivan D'Alessandra

Postato da: Ivan D'Alessandra | 19.03.10 23:52


Credo che il Sig. B. abbia fatto un errore grossolano di calcolo nel censurare i vari Santoro, Floris e Vespa .......sapesse quante informazioni interessanti troviamo in rete ! Davvero non ero mai andata a spulciare tanto su internet... Altro che Santoro! Di più ! .Grazie Sig. B. ora il quadro è chiaro e non ho più dubbi ......credo lei non stia bene. Preferisco pensarla così...è più "morbida". Un grazie profondo a Di Pietro e Travaglio, non riesco ad immaginare questo periodo senza di loro.

Postato da: why not ? | 19.03.10 01:10


Nella storia della Repubblica Italiana, il CSM non ha mai sanzionato un magistrato, nonostante, in alcuni casi, le motivazioni non mancavano di certo. Diciamo che si è comportato come un organo corporativo che consente qualsiasi cosa agli associati.
TRANNE IN 2 CASI: Luigi De Magistris e Clementina Forleo.
Sapete perché, la motivazione è molto semplice: hanno osato indagare due leader del centro-sinistra e precisamente PRODI e D’ALEMA.

Postato da: ugo fugo | 18.03.10 23:46


CI PIACE VINCERE FACILE EHM....

Come nel famoso spot pubblicitario, io credo che non sarà difficile trovare per ogni Regione un magistrato con la foto di Che Guevara sulla scrivania e così escludere il Pdl dalle elezioni.
Ci vorrebbe un solo partito!!
Cosa ve ne pare?
Così possiamo vincere sicuramente al 100%.
Evviva Cuba, Cina, Corea del Nord, Iran ....

Postato da: ugo fugo | 18.03.10 23:30


10 PERCHE'.

1) Perché in Italia per fare il pasticcere, il barbiere, il pizzaiolo, l'amministratore di condominio, il rappresentante di commercio, devi avere un riconoscimento pubblico che ti autorizza e che riconosce la tua professionalità, mentre per fare il parlamentare o il ministro non serve alcun attestato di qualificazione e addirittura molti eletti non conoscono la costituzione e le altre leggi dello stato?
2) perché un ministro della repubblica, rappresentante della giustizia e avvocato di grido riesce a scrivere e far approvare una dopo l'altra leggi che poi risultano incostituzionali e non si dimette per manifesta incapacità?
3) perché il presidente della repubblica sottoscrive queste leggi incostiuzionali ?
4) e perché i parlamentari che votano leggi sbagliate prendono regolarmente il loro stipendio consapevoli del danno che avrebbero creato, mentre un manager sfortunato in periodo di crisi economica viene mandato casa senza indugio per non aver saputo proteggere il patrimonio aziendale?
5) perché è concesso a persone che hanno sempre dichiarato di essere contro lo stato, condannati per reati commessi contro lo stato, che vogliono la separazione territoriale delle loro regioni, di essere eletti rappresentanti di quello stato e amministrarlo?
6) perché un padre di famiglia di un Paese civile deve sperare che i suoi figli, dopo il sacrificio di anni di studio, trovino fortuna all'estero piuttosto che avere la possibilità di avere un lavoro onesto in Italia, mentre ci sono persone che ogni giorno depredano -con l'autorizzazione degli italiani- il bene comune con un arricchimento personale senza limiti?
7) perchè un partito che invoca la libertà nel suo stesso nome poi vuole toglierla a chi esprime opinioni, a chi vuole fare il proprio lavoro di giudice, di parlamentare, di giornalista o semplicemente vuole studiare, essere curato,non dover continuamente subire abusi e avere giustizia?
8) perché non può esistere una vera uguaglianza dei cittadini davanti alla legge?
9) perché oggi molta gente ha paura di dire ciò che pensa?
10) perché non si uniscono veramente una volta per tutte ed in modo sero e strutturato tutte le forze politiche e culturali progressiste per reagire a questa situazione di degrado umano e sociale e per amore del nostro Paese, della nostra cultura, della nostra storia, delle nostre famiglie e di noi stessi ?

F.to: Robespierre

Postato da: Robespierre | 18.03.10 10:23


vorrei sapere visto che di pietro e l'eroe e l'onesto e l'uomo perfetto perche' si e messo in politica invece di continuare a fare quello che faceva e perche' e capace solo di offendere e di non fare cose vere visto che e stato al governo e neanche la strada di casa e stato capace di fare nella vita dovremmo parlare noi operai nouno che dichiara 154000 euro l'anno piu' quello che ha preso da tutti noi italiani destra sinistra centro guardati allo specchio e inizia e essere serio no sparlare perche' il 45% dell'italiani a votato il centro destra caro di pietro

Postato da: stefano | 16.03.10 18:43


Devo averlo detto chissà quante volte... e vorrei tanto che si avviasse un confronto su questo tema.
Non mi piace per nulla come oggi viene gestita la giustizia.
Ogni fatto andrebbe accertato a fondo, dovrebbe essere assai limitato l'utilizzo dei meri indizi, ma le indagini devono essere serie e si devev accertare la verità!
Io stessa sono stata vittima di indagini non fatte come si deve e il sistema attuale agevola solo chi ha soldi.. e chi ha molti soldi è moltio più facile che imbrogli la giustizia, come pure ha i mezzi per investigare.
Bisognerebbe limitare l'utilizzo degli avvocati e incrementare i poteri investigativi del giudice. L'avvocato non deve mistificare la reaaltà,. ma iintervenire solo ad argomentare le posizioni particolari di chi assiste, mai negando la colpevolezza e avendo tutti i mezzi per difendere chi è innocente!" Ma nulla può essere equo senza che si sappia la verità! Bisogna sbattere fuori gliavvocati che si accordano sui processi e bisogna anche proibire che un avvocato si candidi, perchè potrebbe essere eletto da vioti di ricatto o connivenza. Se un avvocato vuole faqre politica la deve fare cambiando regione e deve dichiarare di uscire dall'albo.
Non mi piace che i voti siano dfati sulla base delle conoscenze dirette e bnon sulle idee e sui comportamenti e ove si puà bisogna impedifre che vi siano possibilità di ricatti elettorali.
Rivolgersi direttamente al Giudice sarebbe un'ottima cosa, attuare un sistema ove i cittadini possano chiedere indagini e consigli GRATUITI O SEMPLICEMENTE PAGANDO UNA TASSA GOVERNATIVA LEGATA AL REDDITO (CHE VA LEGATO AL TENORE DI VITA E NON ALLE DICHIARAZIONI...)

Postato da: Graziella Denti | 16.03.10 17:43


caro di pietro . mi chiedo se il cda della rai non possa essere denunciato per procurate perdite verso la rai. avendo eliminate trasmissioni con molto seguito . io mi costituirei parte lesa .se vuoi gradirei essere primo firmatario della denuncia. ciao a presto, severino

Postato da: severino sciamanna | 15.03.10 20:36


E prevedere il sistema americano per i compensi agli avvocati nelle cause civili?
L'avvocato guadagna una percentuale se vince, altrimenti ci rimette le spese. Così probabilmente eviteremo i continui rinvii dei procedimenti.

Postato da: SALVATORE | 13.03.10 11:47


Tonino ci dovrebbe spiegare il significato di:
"ESPORTARE MANI PULITE NEL MONDO" lo disse lei dopo aver annunciato: "Io a quello lo distruggo" riferito a Berlusconi ovviamente.
Dovrebbe far sapere a noi tutti che cosa è
"ANTONCRI" è la stessa persona giuridica dell'Italia dei Valori o è come la accusano, una
società a gestione familiare per l'acquisizione di immobili coi soldi del finanziamento pubblico ai partiti? Crede veramente di poter
essere all'altezza di poter lei prendere il posto
di Berlusconi o vuol fare solo gazzosa? Grazie.

Postato da: carlo maria piras | 12.03.10 18:57


sono con tè su tutta la linea sei rimasto l'unico che stà dicendo sia pure amaramente la verità presente e purtroppo quella futura
finchè uomini come tè avranno la fierezza di pensare e dire liberamente il propio pensiero forse ancora non è tutto perduto
coraggio e forza
siamo oramai in tanti che cominciamo a pensare anche grazie a tè
non sarai comunque solo
giovanni minotto

Postato da: giovanni minotto | 12.03.10 18:43


>IL GOLPE DEI GIUDICI
>In Iraq al Qaeda tenta invano di fermare il voto con le bombe, in Italia
>alcuni giudici comunisti hanno tentato, con futili cavilli, di non
>permettere
>alla lista del PDL di presentarsi alle elezioni regionali del Lazio e della
>Lombardia, questi giudici hanno attentato al voto democratico con lo spregio
>che hanno più volte dimostrato di avere verso il popolo sovrano e verso la
>democrazia stessa. Inoltre se avessero usato la stessa fiscalità anche verso
>le
>liste di sinistra, nessun partito si sarebbe potuto presentare alle elezione
>:
>questi giudici politici di sinistra usano nel giudizio due pesi e due misure.
>La campagna elettorale delle procure politicizzate è iniziata con avvisi di
>garanzia ad orologeria e hanno provato ad infangare la Protezione Civile,
>fiore
>all'occhiello per l'Italia,e l'ingegner Bertolaso dopo il miracolo compiuto
>all'Aquila.
>Ancora una volta il tentato golpe dei giudici è fallito e, dalle urne uscirà
>un forte e ulteriore stimolo alla riforma della giustizia in Italia. Gli
>italiani vogliono una bonifica nella magistratura, basta giudici che fanno
>politica vestendo la togha
A TUTTE AMBASCIATE UE,USA:NO A MAGISTRATURA POLITICIZZATA IN ITALIA

Postato da: corrado brin | 12.03.10 16:50


ART.72 .....URGENZA DI LEGGE
Mi sembra che ogni disegno di legge presentato ad ogni camera debba essere esaminato e approvato, con votazione finale, articolo per articolo. Si possono avviare procedure brevi per i disegni per i quali sia dichiarata l'urgenza (esempio: decreto sul terremoto). Ora mi chiedo: dove sta l'urgenza nel non volersi presentare ad un processo che dura da anni? La correlazione sembra: "E' urgente che NON mi presenti, perchè poi mi processano". Ma non può esserci urgenza nel NON andare, tutt'al più nell'andare! Mi chiedo con i VERI PROBLEMI che lo stato ha (non solo quelli urgenti, altri persistono da tempo), perchè perdere tanto tempo e pagare profumatamente ministri che fanno leggi, in questo caso, assurda, buffa e non rispettosa di più articoli della costituzione i quali per essere cambiati avrebbero bisogno di una revisione per esempio tramite referendum? La motivazione che mi sembra di aver capito è che non possono essere fatte molestie verso coloro che hanno diritto di governare. Ma andare a un processo non è una molestia (anche se ci disturba), tantomeno una persecuzione giudiziaria (uno condannato più volte ingiustamente): per il momento è solo giusto.

Postato da: Stefania Marci | 12.03.10 11:46


E' certo che leggendo il programma dell'IDV per migliorare la giustizia e guardando quello che si è consumato oggi al senato a favore del legittimo impedimento "illegittimo" viene da pensare che chi ci governa, eletto in modo democratico,(ma non dal popolo che elegge il parlamento) non sia altrettanto democratico. Il ministro per i "non" rapporti col parlamento ha annunciato ieri che si sarebbe apposta la fiducia per non discutere le troppe proposte dell'opposizione che avrebbero potuto ritardare gli effetti della nefandezza che si voleva compiere: fare tutto il possibile perchè il premier possa avere una scusa legittimata da lui stesso per non presentarsi ad un processo che lo vede imputato. Si dice che la giustizia ha tempi lunghi, e lui cerca di allungarli ulteriormente per arrivare alla prescrizione dicendo però che li vorrebbe più brevi, anche per quelli già in corso, introducendo una prescrizione a breve termine (per stare più nel sicuro?) A mesembra che stia creando una delegittimazione della giustizia, una giustizia non giusta e siccome i magistrati sembra che vogliano applicare la giustizia a tutti, lui compreso, se la prende con la magistratura. "Colpevolizzano il Sig. Mills per colpire me eletto dal popolo con lo scopo, non di trovare il vero colpevole che è quello che io ho indicato, ma di sovvertire il verdetto popolare". Non ho molta conoscenza in materia di giustizia, ma questo è quello che sono riuscita a vedere da tutto quel caos che stanno combinando. E mi chiedo anche un'altra cosa: ma se c'è questa certezza della magistratura golpista, talebana ...perchè non fa una denuncia a difesa dello stato che guarda caso è democratico?

Postato da: Stefania Marci | 10.03.10 23:55


io penso che la cosa che davvero manca in Italia è la giustizia: perchè la legge deve essere uguale per tutti perchè chi viene accusato poi da la colpa ai giudici comunisti (e si sa chi è questa illustre persona..)

Postato da: davide scambelluri | 10.03.10 21:53


Caro Tonino, ho finito ora di seguire la diretta, messa a disposizione dal tuo sito per i cittadini interessati a ciò che succede nelle aule del Parlamento...Purtroppo in diretta ho potuto constatare che anche questa volta è stata richiesta la fiducia...ed è passata...pertanto noi cittadini, per cui la legge è VERAMENTE uguale per tutti, non abbiamo più parole per esprimere lo sdegno, l'amarezza, la preoccupazione e quant'altro, che riguarda questo SPORCO GOVERNO FASCISTA!!!
La speranza è che solo una rivoluzione, purtroppo neppure più pacifica, possa porre freno a questa escalation di leggi, leggine, decreti, tutti utili ad una sola persona...ormai tutti sono dimentichi dei veri problemi del paese, e che ogni giorno sul giornale vediamo lievitare paurosamente...
Grazie comunque per quello che fate, ma a quanto pare non è abbastanza...

Postato da: patty m | 10.03.10 18:46


"Un tema che è alla ribalta è quello della giustizia civile che giunge dopo svariati anni e che fa collocare l'Italia, come è noto nella classifica mondiale oltre il 155 posto .
Senza attardarsi a rinvenire colpe di singoli, carenze di organici, scarso utilizzo dell'informatica pure sussistenti, ciò che emerge prevalentemente è che le norme di procedura civile che disciplinano il processo non sono al passo con i tempi, con l'incalzare degli eventi, con la domanda di celerità di giustizia, tutti convergenti con l'accresciuta mira litigiosa.
Trattasi di fatti ed aspetti che dobbiamo riconoscere perchè parte integrante del nostro mondo moderno.
Chi frequenta i tribunali riscontra inutili e defatiganti tempi di attesa, molti dei quali potrebbero essere evitati o quanto meno attenuati, così come potrebbero essere evitati inutili rinvii.
La questione richiede una seria revisione del processo civile sui modi e criteri di sua gestione

Caro Antonio, ci siamo conosciuti al convegno di Vasto ma occorre che ci incontriamo da vicino a Roma; fammi sapere Con stima Gaetano
9 marzo'10"

Postato da: Gaetano Russo | 09.03.10 12:27


2. pilato doc. filosofia07-03-2010 - 11:17L'inettitudine al posto
della virtù.
L'acquisto della ricchezza e forza con astuzia e lotta fa
sentire spontanea, ma innaturale, una superiorità sui Magistrati ,
sulla giustizia e sugli uomini tutti. Da tutto ciò nasce lo Stato
oligarchico, che per la sua ambizione diviene centro della vita e
prende il posto della virtù.Da qui i grandi difetti di questo Stato
dove uomini inetti assumono compiti a cui occorrono, invece, speciali
attitudini.Segnala co Saluti Antonio


Presentaci un amico! Invita i tuoi amici a scoprire i servizi Tiscali: per ogni amico che attiverà un servizio Tiscali, potrai avere 30 euro di sconto e lo stesso sconto di 30 euro verrà poi offerto al tuo amico. Scopri come! http://abbonati.tiscali.it/presentaci_un_a

Postato da: antonio pilato | 07.03.10 17:47


A proposito di “Costituzione materiale”: l’incostituzionale emergenza della vogue “Quirinale Consulting”. Articolo pubblicato su > a proposito del "lodo Alfano": vi è sfuggito, cercatelo e leggetelo!!!

Postato da: Vittorangelo Orati | 06.03.10 13:27


Un tema che è alla ribalta è quello della giustizia civile che giunge dopo svariati anni e che fa collocare l'Italia, come è noto nella classifica mondiale oltre il 155 posto .
Senza attardarsi a rinvenire colpe di singoli, carenze di organici, scarso utilizzo dell'informatica pure sussistenti, ciò che emerge prevalentemente è che le norme di procedura civile che disciplinano il processo non sono al passo con i tempi, con l'incalzare degli eventi, con la domanda di celerità di giustizia, tutti convergenti con l'accresciuta mira litigiosa.
Trattasi di fatti ed aspetti che dobbiamo riconoscere perchè parte integrante del nostro mondo moderno.
Chi frequenta i tribunali riscontra inutili e defatiganti tempi di attesa, molti dei quali potrebbero essere evitati o quanto meno attenuati, così come potrebbero essere evitati inutili rinvii.
La questione richiede una seria revisione del processo civile sui modi e criteri di sua gestione

Caro Antonio, ci siamo conosciuti al convegno di Vasto ma occorre che ci incontriamo da vicino a Roma; fammi sapere
Con stima Gaetano
4 marzo'10

Postato da: Gaetano Russo | 04.03.10 19:05


NON C'E' GIUSTIZIA CON LA SORVEGLIANZA ELETTRONICA MENTALE DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON IL CONTROLLO MENTALE ELETTRONICO CRIMINOGENO DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON LA GUERRA ELETTRONICA DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON GLI ABUSI DI POTERE (TORTURE, PERSECUZIONI, CRIMINI DIRETTI...... , ISTIGAZIONI A DELINQUERE CON IL MIND CONTROL) COMPIUTI CON LA TECNOLOGIA "SIGINT" DA PARTE DELLA POLIZIA
CI VOGLIONO DEI LIMITI AL POTERE DI CONTROLLO DELLA POLIZIA ALTRIMENTI NON PUO' ESISTERE CIVILTA' VERA.

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:46


BASTA AL BULLISMO CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE DA PARTE DEL COMMISSARIO LUIGI SILIPO DI SIDERNO(RC)
QUANTI ITALIANI SONO TORTURATI , CONTROLLATI MENTALMENTE ANCHE A COMMETTERE REATI DALLA POLIZIA ITALIANA CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE...QUANTE VITTIME...
QUANTA GUERRA SILENZIOSA, INVISIBILE C'E' TRA ITALIANI...., QUANTE VITTIME DI TORTURE, DI CONTROLLI, DI VIOLENZE, ANCHE SESSUALE CON IL CONTROLLO MENTALE, QUANTI CRIMINI COMPIUTI ATTRAVERSO BOMBARDAMENTI ELETTROMAGNETICI IN ITALIA DA PARTE DELLA POLIZIA ITALIANA .....
E' PROPRIO VERO CHE NON CI PUO' ESSERE GIUSTIZIA

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:46


Ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia in modo da impedire il crimine che abitualmente viene commesso da agenti della polizia attraverso la guerra elettronica e il controllo mentale delle persone, spesso effettuato per l'istigazione a compiere reati.
Il poliziotto deve avere la possibilita' attraverso la tecnologia di fare solo il suo dovere di pubblica sicurezza e non l'opposto.
Non c'è giustizia con il controllo mentale elettronico criminogeno da parte della polizia. Il poliziotto non deve avere alcuna possibilita' di commettere crimini con l'elettronica ne' direttamente ne' indirettamente con il controllo mentale, facendoli compiere alle vittime.
Tutta l'attivita' dei poliziotti sui terminali dovrebbe essere filtrata da un apposito software istallato nel server della polizia , che analizza le intenzioni del poliziotto impedendo che vengano portate a compimento azioni contrarie ai fini propri dell'istituzione di polizia.
Dei limiti, o filtri, o blocchi nella tecnologia sono una garanzia di una vera polizia, di una reale pubblica sicurezza per i cittadini.
I crimini della polizia chi li ferma? Non esiste democrazia! Il poliziotto ha il potere di fare quello che vuole della vita delle persone, sorveglianza elettronica, controllo mentale, guerra elettronica, cioe' torture, persecuzioni....Come fa il cittadino a difendersi dalla dittatura della polizia compiuta con la tecnologia?
Quando ci saranno dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia, e il poliziotto non potra' perseguitare, torturare, controllare la vita delle persone , soprattutto per creare problemi, allora ci sara' liberta', democrazia, sicurezza in Italia, altrimenti tutte queste cose sono solo illusioni e inganno. Se non si dice la verita' della realta' alla gente , tutti siamo vittime, anche quelli che hanno un potere di "intelligence" e lo usano contro le persone per proprio gusto, o per fare giustizia.
Siamo tutti vittime senza dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia .

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:46


Facciamo tutti qualcosa di piu' concreto per l'Italia, con le belle parole dei generali la realta' non cambia, il poliziotto se ne frega dei discorsi di civilta', di moralita', di legalita'....se ha la possibilita' di bombardare, torturare, controllare, lo fa contro tutti i valori della civilta'...e questo perchè puo' farlo.
IL poliziotto è poliziotto e italiano?
.....quando con le armi elettromagnetiche, a distanza, tortura, perseguita, controlla le persone..., se non uccide in vario modo.
C'è una guerra civile silenziosa tra italiani...e poi l'illusione totale: la democrazia, la sicurezza, la liberta', ..la Patria, il Presidente.
Ma che senso hanno tutte queste cose con la dittatura e il terrorismo del poliziotto qualunque . La verita' nessuno la dice.....
E se uno è vittima di abusi di potere da parte della polizia chi lo aiuta? Nessuno. Ecco dov'e' la civilta' in Italia, un inganno di massa; se uno non ha un certo potere ,non è uno di loro, anche se rispetta la legge , non ha nessun diritto ad essere rispettato dalla polizia.
Per questo motivo lo ripeto ancora ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia altrimenti non puo' esistere civilta'.

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:45


IL lavoro del poliziotto dovrebbe essere quello di pubblica sicurezza, ci stanno, sono pagati per questo, e allora che c'entrano le torture, le persecuzioni, il controllo mentale e la guerra elettronica su persone innocenti, che rispettano la legge, che non hanno mai fatto del male a nessuno, nè vogliono farlo, che vorrebbero vivere in pace, amare, stare bene, e si ritrovano bombardati a casa propria , oppure controllati mentalmente, insieme al proprio convivente.
Quanti problemi vengono creati con la tecnologia intelligente o "Sigint", dov'e' lo Stato? Chi aiuta le vittime della polizia ...ci vorrebbe un'altra polizia , quella vera che non esiste ,e che difendesse la gente dai crimini della polizia.
Quante contraddizioni ci sono nel lavoro del poliziotto, altro che pubblica sicurezza...
Lavoriamo per un'effettiva civilta' in Italia, la realta' è la jungla! e nessuno dice niente........
Piuttosto che all' Afghanistan, l' Iraq, alla CIA,......pensiamo alla guerra segreta che c'è in Italia, pensiamo a lavorare tutti uniti affinchè ci sia pace o tregua (elettromagnetica), insieme ad una sincera grande fraternita' tra italiani , e piu' in genere tra tutte le persone, senza nessuna discriminazione, senza nessuna esclusione .
Lavoriamo per realizzare una vera pubblica sicurezza , perchè ci siano dei limiti al potere di polizia, condizione imprescindibile per una reale civilta', affinchè ci sia in Italia, non solo a parole, ma nei fatti, democrazia, liberta' e giustizia, perchè' l'Italia sia veramente la Patria di tutti gli italiani!
DIFESA ELETTRONICA PER ZUCCO GIUSEPPE. GRAZIE

http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:44


LA PRESCRIZIONE: questa vergogna proprio non mi va giu' e credo vada cambiata alla radice. Sicuramente chi l'ha introdotta come istituto, voleva evitare che un reato venisse perseguito dopo un tot. di anni, e questo lo posso anche capire. Ma se un reato e' nel pieno del suo iter giudiziario, e' mai possibile che non venga piu' punito grazie alle lungaggini, ai mezzi scarsi della Giustizia e ai mille cavilli cui si puo' ricorrere per tirarla cosi' in lungo fine che il tutto "cade in prescrizione"? E' UNA VERGOGNA!!! Propongo che i termini di prescrizione si intendano solo come tempo trascorso tra quando e' avvenuto un reato e quando inizia il processo. Da quel punto in poi si deve arrivare alla fine di tutti i gradi di giudizio, e chi deve pagare e' giusto che paghi. Al contempo prevederei delle multe salatissime a carico dello Stato e a favore delle parti in causa se si superano i famosi 6 anni tra primo e ultimo grado di giudizio. Scommettiamo che quando si trattera' di sborsare TANTA grana, forse sara' la volta buona che il governo dara' i fondi necessari alla Giustizia, anziche' toglierli apposta per far andare TUTTO in prescrizione? Accetto scommesse.

Postato da: Nicola da Mantova | 03.03.10 23:36


Il probblema della giustizia è molto semplice;
I giudici in primis e gli altri dovrebbero iniziare a statr in tribunale 8 (dico otto) ore al giorno.
Solo con questo semplice accorgimento la produzione aumenterebbe del 50%.
Mario Simonazzi

Postato da: Mario Simonazzi | 03.03.10 19:38


Per quanto riguarda il processo civile, segnalo un caso limite di mala-giustizia, da me trattato in un mio articolo dal titolo "La legge non è uguale per tutti" sul mio blog http://www.eclissideivaloricristiani.blogspot.com

Postato da: Federico Pellettieri | 02.03.10 09:30



Perchè non proponi l'immunità per i presidenti delle regioni?

pensa quanto ti sarebbe ancora riconoscente il tuo amico DE LUCA!
questa volta ti farebbe lui una bella standing ovation!!! a te e a tutti quei buffoni dell'IDV

Postato da: Marco Vittone | 28.02.10 20:05


per le persone che ricoprono cariche pubbliche raddoppiare le pene in caso qualsivoglia reato.
insomma divenire un paese normale
saluto

Postato da: ciro cassese | 27.02.10 20:04


Perché IDV dopo la sentenza della Cassazione sul caso Mills non presenta in Parlamento una formale mozione di sfiducia contro Silvio Berlusconi? Lo impongono le gravissime considerazioni sapientemente svolte da Giuseppe D'Avanzo nel fondo integralmente trascritto nel sito. Poi la mozione di sfiducia, con la sua indubbia eco forse consentirebbe di fendere l'insostenibile coltre di nebbia e di disinformazione che la destra sta mettendo in atto per minimizzare gli effetti della sentenza. La mozione di sfiducia comporterebbe un dibattito parlamentare..... Se non si chiede in questi casi la sfiducia quando volete chiederla?

Postato da: alvaro Micheli | 26.02.10 22:11


Onorevole Di Pietro, non ho le stesse sue idee politiche, ma l'ammiro molto quando si occupa di lavori pubblici, e ricordo come lei aveva impostato la nuova normativa sulla conduzione dei Lavori Pubblici.
Tangentopoli ha messo fine, anche se con un grave ritardo, alla diffusa usanza della vendita degli appalti. Ma la nuova legge permette ancora il continuare delle tangenti, ma ora legalizzate attraverso gli appalti integrati e gli appalti a punteggio scelti sulla veste dell'Impresa predestinata.
Gradirei molto una sua risposta personale su questo aspetto. Con ammirazione e fiducia Paolo Ereno

Postato da: Paolo Ereno | 26.02.10 17:40


Ci sono alcune cosette nel programma sulla giustizia che cambierei (non allergherei i poteri d'ufficio dei magistrati, non forzerei troppo sulla breve durata dei processi poiché se non ci si sta nell'arco dell'anno con le indagini e gli accertamenti, il magistrato e chi per esso devono poter agire nei tempi ad essi necessari, non farei troppe distinzioni tra reati gravi e meno gravi... spesso è a partire da quelli che sembrano reati meno gravi che si scoprono retroscena più gravi, ....), ma mi rendo conto che la realtà attuale non consente una proposta migliore e già quella da voi proposta è la migliore circa l'ambito della giustizia.
Non so, percepisco una sorta di sconfitta, di grave attacco all'inetro sistema giudiziario... forse così come stanno andando le cose, nemmeno è più possibile amministrare equamente la giustizia e diventa sempre più arduo accertare la verità di determinati reati.
Chi commette reato è furbo, tenta di nascondere la verità e più si accorciano i tempi del processo, più possibilità hanno loro di puntare alla prescrizione. Già c'erano prima i professionisti della prescrizione, adesso è anche più facile... e le vittime di reato possono ancora sperare di ottenere giustizia oggi e in futuro?

Postato da: Carmen Cortinovis | 26.02.10 15:28


nessuno si preoccupa di qu è utile informarsi, perlomeno al fine d sapre qualcosa su cosa prevde la legge sulla responsabilità penale delle società e degli enti www.compliance231.it

Postato da: r p | 24.02.10 11:09


Trovo assurdo il fatto che il coordinatore della provincia di Foggia per l'Italia dei valori, Orazio Schiavone, sia candidato alle elezioni regionali pur essendo stato condannato in primo e secondo grado per esercizio abusivo della professione odontoiatrica. Chiedo ad Antonio Di Pietro maggiore coerenza e maggiore prudenza quando parla di candidati pregiudicati.

Postato da: Raffaele Apicella | 23.02.10 15:06


Io non ho la possibilità organizzatrice ma ho una proposta:
Andiamo tutti allo sport Village della Salaria con delle magliette con su scritto "HO MAL DI SCHIENA,MI FATE UN MASSAGGIO ALLA GUIDO?" e ci mettiamo in fila, se si fa un passaparola penso che si potrebbero riunire migliaglia di persone con la risonanza su tutti i TG....e capirebbero che non siamo dei poveri dementi da prendere per i fondelli!

Postato da: Roberto dutti | 20.02.10 21:06



16/02/2010 - 18.32.14
"Se ti stai separando, potresti non vedere i tuoi figli per sei anni". Non è uno scherzo, bensì la proposta delle estremiste di sinistra che, grazie alla strategia del "tutti dentro" propugnata dal loro nuovo leader, albergano stabilmente dentro l´IDV. La "massa critica" è importante, in un partito lanciatissimo qual´è l´Italia Dei Valori. Il rischio di mettere dentro anche gli "arrabbiati sempre", però, è molto alto. Così facendo, la sezione donne del partito di Di Pietro sta allegramente disarcionando ogni logica politica e umana che dovrebbe stare alla base di tutte le politiche familiari: il sostegno alle famiglie e l´equilibrio. Sopratutto quest´ultimo sembra mancare del tutto nelle scatenate matriarche, le quali, al convegno tenutosi il 30 Gennaio scorso presso il consiglio regionale toscano, hanno preannunciato una agghiacciante proposta di legge che dovrebbe modificare "leggermente" la L. 54/2006. Il punto centrale della proposta è di aggiungere un articolo che vieti l’affidamento condiviso fino al terzo grado di giudizio - che mediamente richiede sei anni di attesa - qualora vi sia stata una semplice denuncia di maltrattamenti. Questo consente, ad esempio, ad un genitore di allontanare l´altro dai figli per sei anni semplicemente depositando una denuncia presso i carabinieri e notificando la stessa presso il tribunale. Una rimozione “automatica” dei figli, com’era prima del 2006. Sicuramente un pò sbadate, le donne dell´IDV hanno dimenticato che Il fenomeno delle false accuse nelle separazioni è oramai talmente dilagante che gli stessi giudici più volte hanno denunciato il fatto all’opinione pubblica. La denuncia per maltrattamenti e molestie, durante la separazione, viene utilizzata nella maggioranza dei casi come modalità intimidatoria. In fase di separazione quattro denuncie di maltrattamenti su cinque si rivelano false. Alcuni chiamano il fenomeno mobbing giudiziario, ossia una sorta di eccesso di azione giudiziaria mosso dall´ex (tipicamente una moglie, ma non solo) e, come scrive la stessa PM Carmen Pugliese (Eco di Bergamo, 31/1/2009), “l´uso di PM e POLIZIA GIUDIZIARIA come strumento per perseguire i propri interessi economici in fase di separazione”. Le donne dell’IDV dunque propongono di “legalizzare” questa pratica ed uccidere definitivamente il diritto alla famiglia per i figli e per i genitori separati. Le domande, allora, sorgono spontanee: che ci azzeccano queste donne un pò esagitate con l´IDV ?

Postato da: roberto spagnolo | 20.02.10 21:02


La corruzione è delinquenza pura perché falsa quelle che sono le più elementari regole del vivere civile. Non è di destra o di sinistra; è delinquenza e basta. Ogni giorno scopriamo che qualcuno viene preso con le mani nella marmellata: http://sfoglia.corriereadriatico.it/Articolo?aId=959109.
E questi dovevano essere di sinistra

Postato da: baldo | 20.02.10 17:50


Anch'io sono molto deluso per l'appoggio della candidaturo di De Luca. Non sono campano.
Tiggì

Postato da: giuseppe troccoli | 20.02.10 17:13


Non resta che seguire l'esempio dei grandi maestri del pensiero ( Kierkegaard aveva capito bene che chi si ritiene al di sopra di tutto e di tutti - Hegel- andava criticato con l'arma dell'ironia ). Ora Berlusconi: "chi è implicato in casi di corruzione deve essere posto fuori dal parito e non entrare nelle liste". Dopo il caso Mills ora parla di se stesso? Il miglior presidente del consiglio degli ultini 150 anni sa ancora ragionare?

Postato da: umberto masperi | 18.02.10 20:30


L’Italia, terra di conquista.
di Valerio Stranieroinpatria

L’Italia è ancora una terra di conquista,
Eserciti agguerriti occuparono il Paese,
Francesi, Spagnoli e Alemanni in testa,
Sfruttaron il territorio solo a nostre spese.

Arrivò l’indipendenza e l’Italia Unita,
I Piemontesi governaron l’economia,
L’era dei privilegi ad alcuni mai finita,
Delle risorse italiche, smodata razzia.

La Grande Guerra poteva esser evitata,
Impoverì il Paese e causò il Fascismo,
L’era dei privilegi ai stessi continuata,
Il popolo affamato? Sospetto populismo!

La Guerra Mondiale ci colse impreparati,
Fummo stritolati, la nazione disastrata,
Risalimmo l’erta con volontà dei disperati,
E l’era dei privilegi ai stessi fu migliorata.

La Tangente è un elemento matematico,
Tutti ne imparammo i significati derivati,
Nell’era dei privilegi è male sintomatico,
Usata dai politici e da onesti pregiudicati.

In questo caos di grande sfruttamento,
Si deve giudicare gli altri con il metro,
Perché i prossimi eletti al Parlamento,
Dovran esser diversi, com’è Di Pietro.

La rivoluzione dovrà esser culturale,
Dei mascalzoni far piazza pulita,
Non più privilegi a chi non ha morale,
E i disonesti son da condannare a vita.

Postato da: Valerio Stranieroinpatria | 18.02.10 15:31


In un paese come il nostro, abituato alla propaganda e alle semplificazioni, la tempistica è tutto.
So che queste proposte sono state elaborate tempo fa, tuttavia, sulla scia dei recenti eventi e del tornare alla ribalta della riflessione sui temi della corruzione, troverei utile presentare in parlamento e rendere noto ai media che il partito propone una sorta di "pacchetto per la legalità" con almeno alcune di queste proposte. Sarebbe un segnale utile che contraddistingue il partito dagli altri schieramenti che si apprestano a far quadrato e un segno di concretezza e propositività.
Molte buone idee attendono l'onda giusta che dia una spinta, forse i recenti scandali sulla corruzione daranno un' occasione a queste buone proposte.
P.S. Come ricordato in un'intervista da Davigo un passo importante sarebbe il recepimento della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla corruzione che attende ratifica da 10 anni.

Postato da: carla erittu | 18.02.10 13:26


Ho letto il programma , e nella mia scarsa cultura in fatto di politica e leggi sulla giustizia, mi sembra comunque ottimo perche' entra nello specifico, anziche' quelle solite vaghe promesse fatte solo seguendo i crimini del momento.
Inoltre quale maggiore garanzia di un ex magistrato (onesto!) ben conoscitore della legge!
Non si puo' pero' fare a meno di leggere i giornali e scoprire quotidianamente di come le pene per reati gravi, come omicidi, stupri, pestaggi violenti, ovvero reati che ledono la persona fisica, siano troppo spesso lievi. Ma quel che e' peggio, le pene sono poi sistematicamente ridotte in corso di detenzione, cosi' che un violento assassino puo' tornare in liberta' dopo 5-10 anni di carcere.
Chiederei di inserire questi punti:
1) inasprimento delle pene nei reati contro la persona, tenendo maggiormente in conto fattori come futili motivi, crudelta' nell'aggressione, persecuzioni per lungo tempo ecc.
2) per reati gravi, garantire una maggiore certezza della pena, in modo che la giustizia verso la vittima sia sempre mantenuta.

Postato da: Davide M. | 17.02.10 11:45


Ripristinare la responsabilità civile dei magistrati di ogni ordine e grado. Così facendo le "distrazioni" potrebbero essere di meno. Così facendo la "qualità" dei testimoni potrebbe essere accertata con più cura. Ciò facendo non aumenterebbero i tempi della giustizia più di quanto essi siano adesso, ma potremmo avere sentenze più eque e ragionate.

Postato da: Vincenzo Sasso | 17.02.10 10:38


Caro Di Pietro, ho visto che il mio commento di ieri non è stato pubblicato e ciò mi porta a pensare che debbano essere molte -forse troppe per poterle rendere visibili- le reazioni critiche all'inciucio (anche se "a fin di bene" ..sempre inciucio è) con PD e DE LUCA. Le assicuro che è giudizio comune e molto diffuso che, purtroppo, su questo punto Lei stia toppando...
Guardi che può ancora rimediare, però non tardi troppo... sarebbe un peccato doverLa abbandonare.
Sinceri auguri
Michele Di Giacomo, famiglia e amici

Postato da: Michele Di Giacomo | 17.02.10 08:49


Caro Di Pietro,
la candidatura di De Luca è inammissibile per definizione.
Per favore, è urgente e necessario che l'IDV cambi idea in merito.
Altrimenti consegneremo definitivamente l'Italia alla Banda Bassotti, lasciando la legalità e la democrazia vera prive di ogni presidio.
Marco Lombardo

Postato da: Marco Lombardo | 17.02.10 08:02


Ieri sera (15/2/10) ho sentito il dott. Piercamillo Davigo a 8 e mezzo parlare dei possibili mezzi di contrasto per la corruzione e l'evasione fiscale. Parlava di un paio di norme introdotte negli Stati Uniti che sono state molto efficaci:

1. Chi denuncia l'evasore può beneficiare di un terzo del maltolto recuperato
2. Il test di integrità: Si prende un poliziotto, lo si traveste da imprenditore o simile e lo si manda da un politico ad offrire una mazzetta. Se accetta la mazzetta è un corrotto e lo si arresta in flagranza di reato.

Si potrebbero inserire queste due semplici ed efficacissime proposte nel programma dell'Italia dei Valori ?

Grazie,
Mauro

Postato da: Mauro Mirti | 16.02.10 19:42


Caro Antonio, perche`non stampiamo un mazzo di carte per l'attuale governo simile a quello creato nel 2003 dagli americani per il regime di Saddam? scrivendo per ogni persona processi, condanne etc. E poi lo distribuiamo dappertutto anche nelle scuole cosi`che la gente veda chi nel governo e`un criminale e chi e` onesto.

Postato da: Silvio Pizzolato | 16.02.10 13:41


Ma tutto questo deve avere controlli ferrei il problema è che in questa Italia quanti sono le persone veramente autentiche ,affidabili ,da poter mettere nelle loro mani i controlli? lucia

Postato da: Iadanza Lucia | 16.02.10 08:12


Carissimo Antonio, sono un avvocato e con questa mail voglio darti il mio più grande sostegno per tutto ciò che stai facendo per l'Italia. Ti stimo tantissimo come politico, e come ex magistrato che ha servito fedelmente lo Stato lottando contro la più becera corruzione che insidia la nostra società e le nostre istituzioni. Da operatore di giustizia e da umile osservatore quale sono, non posso che indignarmi per le continue offese che vengono fatte alla intelligenza di ogni cittadino. forse pensano che gli italiani non siano altro che un gregge di pecore da guidare nel pascolo. così non è! e mi meraviglio come parte della classe intellettuale del paese (riferendomi anche ai miei colleghi) possa essere schierata dalla parte avversaria! Ma se qualcuno ha avuto occhio clinico, si sarà certamente accorto che abbiamo in parlamento, e paghiamo con i nostri soldi, gli avvocati del Gran Capo che continuano ad esercitare la loro professione per il loro assistito non solo in parlamento ma anche in televisione. Per quanto riguarda la candidatura in Campania, mi rendo conto delle difficoltà che stai avendo, ma sono fiduciosa perchè condivido il tuo pensiero: l'opposizione deve essere costruttiva ed alternativa, altrimenti non si va da nessuna parte. Per quanto riguarda la questione giustizia, la vera riforma è quella di apportare risorse economiche all'intera macchina dell'amministrazione giudiziaria, con riferimento prima di tutto, all'organico di ogni tribunale: non è concepibile ad esempio che gli orari delle cancellerie varino da tribunale a tribunale in ragione di fasce orarie ristrette e di soli alcuni giorni alla settimana, non è concepibile ad esempio che un magistrato civile sia caricato di numerosissimi procedimenti e che debba sopperire alle carenze anche del settore penale, o che debba occuparsi anche dei fallimenti. Sono queste situazioni che determinano la lentezza dei processi per via dei lunghi lassi di tempo che intercorrono tra un'udienza e l'altra. senza contare che giunti alla fine dell'istruttoria, vengono disposte udienze di discussione dopo 1 anno in primo grado e ben 3-4 anni in secondo grado. Forza allora! continuo a votarti. Anna Virgilio

Postato da: Anna Virgilio | 15.02.10 18:55


L’ORA DELLA GIUSTIZIA NEL PDL
di Valerio Stranieroinpatria


L’acrimònia nel Governo di Sinistra,
Nel 2007 condannò il premier Prodi,
Fu autolesionismo, vinse la Destra,
Scelta infausta nel peggior dei modi.

C’è un proverbio molto conosciuto,
‘Al popolo il governo che si merita’,
Oggi invece il cittadino è dispiaciuto,
Perché la democrazia è ormai perita.

Oggi abbiamo il Dittator del PDL,
Governa e decide per la sua coalizione,
Con l’opposizione ne vedremo delle belle,
Fa leggi ad hoc per la sua conservazione.

Ancora leggi usate com’espedienti,
Per scavalcare la vecchia procedura,
L’appalto facilitato per amici e parenti,
Fanculo i Magistrati, lui non ha paura.

Come Nasser lui parla al mondo intero,
Vorrebbe Israele nell’Europa unita,
Punta il dito all’Iran, lo vuol davvero
Sanzionata e con la guerra poi sparita.

Lui vorrebbe tutti come Bertolaso,
Leader bravi e testardi come un mulo,
Così dell’Italia ne farebbe tabula-rasa,
Dando a quelli che gl’han salvato il culo.

Però la Mafia è nell’occhio del ciclone,
Prima assicurata, e adesso sputtanata,
Promessa che l’avrebbe fatta da padrone,
Oggi aspetta...finchè non si sarà vendicata.


Però la Mafia è nell’occhio del ciclone,
Coinvolta perchè è stata sputtanata,
Assicurata che l’avrebbe fatta da padrone,
Invece aspetta...che alfin si sarà vendicata.

Postato da: Valerio Stranieroinpatria | 15.02.10 14:59


Ciao Antonio.
Spero che tu, con la schiettezza che ti contraddistingue, ammetta che è un errore appoggiare De Luca e ritiri IDV da questa corsa al suicidio politico.
Ti ringrazio e attendo buone nuove.

Postato da: Stefano Benassi | 15.02.10 03:00


Bravo Di Pietro, anche se hai aderito alla scelta "De Luca"; io credo sempre alla tua onestà e ti voterò sempre comunque. Coraggio, vai avanti, perché senza di Te c'è il buio completo !

Postato da: Pietro Flore | 14.02.10 19:44


Ritirare l'appoggio a De Luca

Postato da: sandra battistini | 14.02.10 17:49


Pensavo che questo partito fosse diverso dagli altri , invece per mere scelte oppurtunistiche e rimangiandosi tutto quello affermato dall' IDV fin dalla Sua nascita, si appoggia questo personaggio a dir poco discutibile, sputtanandosi irrimediabilmente; anche il mio voto come quello di tanti altri che credevano nell' IDV non ci sarà alle prossime regionali.

Postato da: simone cifani | 14.02.10 10:34


Io non vedo in questa proposta di giustizia un aggravamento della pena per i pedofili e per gli assassini di bambini...Siamo in un paese dove non esiste la pena di morte ed è giusto così, ma diamo la giusta punizione a questi bastardi che rovinano e distruggono vite innocenti...La gente vuole il carcere duro per queste bestie, anzi alcuni vogliono di più, vogliono la morte, ma io ispirato dagli insegnamenti di Gesù Cristo prendo le distanze...Andate su facebook e collegatevi al gruppo: CHIEDIAMO IL CARCERE DURO PER CHI UCCIDE I BAMBINI NEL CORPO E NELL'ANIMA...Spero molto nell'IDV, e confido in DIO

Postato da: CLAUDIO MANDALA' | 12.02.10 19:52


Tutto ciò che avevi costruito è andato in mille pezzi con questa vergognosa scelta.
Hai vìolato uno dei più importanti valori che ti ha dato tanta popolarità e che ha regalato a molti un barlume di speranza in questo schifo di paese corrotto.
Ora non c'è più nessuno: SIETE TUTTI VERGOGNOSAMENTE UGUALI

Postato da: Maria Antonietta Murru Perra | 12.02.10 18:36


per risolvere il problema importante della giustizia bisogna inasprire le pene per chi fa denunce false e giura il falso in tribunale.
Inasprire la pena significa 10 anni di prgione , sono sicuro che lei capisce bene che questo sistema è molto diffuso e non può andare avanti.
La ringrazio dell'attenzione

Postato da: paolo sarri | 11.02.10 19:01


Ritirare l'appoggio a De Luca perchè è un inquisito, altrimenti dove sta la differenza di votare Di Pietro? Dovete trovare un'altra alternativa votandovi vi ho delegato a risolvere questi quesiti sennò che altro?
Meglio appoggiare FICO dei grillini

Postato da: Privinzano Domenica | 11.02.10 17:01


se l'appoggio verso De Luca verrà confermato, l'IDV perderà al 100% il mio voto.
E' finito il tempo in cui ci si deve turare il naso! O ci dimostriamo diversi davvero o l'Italia non avrà un futuro che sia di vero progresso.

Postato da: Stefano Pettinelli | 11.02.10 01:15


NO alla candidatura di de luca, perdi la mia fiducia e il mio voto....

Postato da: FLAVIO FORNARI | 10.02.10 22:43


una proposta sarebbe non candidare o appoggiare imputati o persone su cui gravano sospetti, de luca per esempio.
ripensateci

Postato da: Alberto Capacino | 10.02.10 16:24


La giustizia in generale dovrebbe riguardare l'ordine dei rapporti umani o la condotta di chi si adegua a quest'ordine.Significa da un lato che la giustizia è la conformità della condotta ad una norma oppure che la giustizia costituitsce la efficienza di una norma o di un sistema di norme ,
L'ordine dei rapporti umani in politica non può.a mio avviso,derogare ad una condotta in cui la giustizia costituisce la dimostrazione della efficienza del sistema di norme.
Certamente la complessità delle norme implica che sia il potere che amministra la Giustizia a farsi garante della applicazione delle norme erga omnes e l'uomo comune può solo chiedersi se le norme sono anche attraverso i canali televisivi che , senza dubbio, hanno influenza sui rapporti umani.
Si sente di processi per presunte collusioni mafiose
in quel di Trinacria e si ipotizzano farneticazioni
che non hanno niente a che fare con la famosa prova di Ghedini-Weinberg per la ricerca dello echinococco .Erano patologi che si guradavano bene edi confondere il loro ruolo con quello dei chimici-farmaceutici.Ora io mi chiedo quale possa essere l'interesse della giustizia rispetto alle dichiarazioni di Bossi ,prime edizioni, riguardo a intrecci con poteri mafiosi.A suo dire, all'intervistatore, queste dichiarazioni verbali erano suffragate da articoli riportati ,per iscritto, sulla stampa.
Per razionalizzare i rapporti degli uomini con il sistema di norme Bossi deve essere convocato dalla Giustizia come persona informata sui fatti ?
Se il patologo milanese del 1877 si fosse trovato a dover fare l'interesse della Nazione avrebbe potuto continuare a collaborare apertamente con Weinberg?
Sistema di norme? Quali norme alla base delle incompatibilità fra emolumenti da deputati e attività professionali a favore di altri componenti delle Camere? Quali norme sulla incompatibilità fra emuolumenti come deputati e attività professionali all'estero?
Se non ci sono norme che stabiliscano con chiarezza
i vincoli rispetto alle Istituzioni degli eletti sarebbe bene che ,per il periodo di vacanza, venisse decuratata la indennità parlamentare.
Ma c'è una Giustizia concreta ed una utopistica.
La mia è solo utopia di matrice filosofica a reminescenza della dikaiosune o della Gerechtikeit( olocauso a parte).

Postato da: corrado sfacteria | 10.02.10 11:43


LA PREGO CI RIPENSI CON QUESTA SCELTA
DI CANDIDARE DE LUCA ANCHE LEI DIVENTA
COME IL PDL.PER ME E' COME SI SPEGNESSE
UN FARO CHE ILLUMINAVE LA PARTE ONESTA DEL POPOLO ITALIANO.

Postato da: DINA TRANI | 10.02.10 11:09


4° punto giustizia!
Infatti si candida De Luca... tutto detto. Bella schifezza

Postato da: Danilo Novajra | 10.02.10 08:38


Sono rimasto deluso dal suo comportamento nel caso Campania, spero che ci sia un ripensamento. Meglio perdere con onore che vincere appoggiando persone inquisite.

Postato da: pasquale sinisi | 10.02.10 00:34


Caro Di Pietro, questa volta l'hai fatta grossa. Non possiamo metterci al livello degli altri. Se la tua paura è che la Campania sia affidata al controllo dei Casalesi, basta che convinciamo gli elettori della campania a non votare per Cosentino, proponendo un candidato diverso per spessore e rettitudine. Invece che facciamo contrapponiamo a Cosentino, che ha un provvedimento restrittivo per associazione a delinquere, De Luca, che e' sotto processo per reati contro la pubblica amministrazione. Non capisco. Spero che ritorni sui tuoi passi, perchè per molti di noi sei l'ultima speranza. Un ex elettore del PD.

Postato da: Maurizio Bonanno | 09.02.10 19:59


De Luca=un voto in meno :il mio.A mai più risentirti.

Postato da: Aldo Berti | 09.02.10 18:44


De Luca ha avuto un consenso plebiscitario e senza di lui la Campania sarebe stata consegnata ai casalesi. Primo punto, il consenso. Ce l'ha pure Berlusconi e allora? A furor di popolo Barabba fu scelto, e allora? Mangiamo merda perché miliardi di mosche non possono essersi tutte sbagliate? Secondo punto, perché così si vince. Bene, se si perderà siamo a una vicenda D'Alema-Vendola. Qualcuno mi dice che cosa farà l'IdV? Ma senza Berlusconi, secondo voi il PdL vince? L'argomento è lo stesso e mi fa schifo in eguale misura. Comunque un voto in meno, il mio.

Postato da: Mario Ricca | 09.02.10 14:47


VORREI SEGNALARE CHE SIAMO TRA I POCHI PAESI AL MONDO AD AVERE TRE QUATTRO E FORSE PIù FORME DI GIUSTIZIA, ESEMPIO LODO MONDADORI UNA CAUSA PENALE AL TERMINE DELLA QUALE VI è ANCHE UNA CAUSA CIVILE ; OGNI INCIDENTE STRADALE CON FERITI O MORTI DOPO IL PENALE INIZIA IL CIVILE 15 ANNI DI PENALE E 15 DI CIVILE DOPO I 60 ANNI E' INUTILE QUALSIASI CAUSA.
PERSONALMENTE SONO PORTATORE DI UNA DIFFAMAZIONE VENGO ASSOLTO ED INIZIO CAUSA PENALE PER FALSO PRESCRITTA, MA CON RESPONSABILITà DELLA P.A. QUINDI INIZIO UNA RICHIESTA DI RISARCIMENTO DIRETTA ALLA P.A. INIZIA UNA CAUSA AMMINISTRATIVA TAR E <cONSIGLIO DI STATO, SONO SOLO 26 ANNI DI LOTTA E NON VEDO LA FINE CHE CI FARò OGGI DEL RISARCIMENTO SE LO AVRò CHE SONO VECCHIO E SE AVEVO TORTO O RAGIONE DOVRò MORIRE SENZA SAPERNE L'ESITO?

MA NON BASTA UN SOLO GIUDICE A DERIMERE TUTTI GLI ASPETTI DI UNA LITE?

Postato da: ROLANDO,AIELLI | 08.02.10 15:38


Con il sostegno a De Luca questo punto lo avete bruciato. Vergogna.

Ripensateci al più presto

Postato da: Stefano La Sorda | 08.02.10 13:57


Quando pensiamo di far lavorare la macchina delle giustizia, civile e penale, anche nel pomeriggio ed il sabato, se non fino a sera o anche di notte come succede in altri paesi. E introdurre le quaranta ore come in tutti i contratti moderni? Se medici ed infermieri fanno i turni li possono fare anche magistrati e cancellerie. Ovvio, con indennità e quant'altro spetta e tutte le necessarie integrazioni di personale.
Magari aiuterebbe ad accorciare un po' i tempi dei procedimenti, no?

Postato da: Pietro Toschi | 08.02.10 11:08


Solo per dirti GRAZIE PER QUELLO CHE STAI FACENDO, CONTINUA AD AIUTACI A FAR RITORNARE LA DEMOGRAZIA DA QUESTO GOVERNO DI MAFIOSI, CORROTTI, DELINQUENTI, ma mi domando: cosa devono fare di più affinchè gli Italiani aprano gli occhi e mandano a casa questo farabutto!!!!!

Postato da: Claudio Porco | 07.02.10 17:42


Giustizia !!!

C'era una priorita' LA NON CANDIDABILITA' DEI CITTADINI CONDANNATI E INDAGATI !

E' una condizione normale , visto che per qualunque cittadino VIENE PRETESO IL CERTIFICATO PENALE IMMACOLATO anche per il concorso da spazzino .

In Camapania NO ! Viene data fiducia al sindaco indagato di Salerno DE LUCA !

....EPPURE SI POTEVA SOSTENERE LA LISTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE , tutti candidati non indagati !

Postato da: Virghil | 07.02.10 17:01


Ho visto l'intervista in TV di Repubblica, avrei voluto intervenire ma non conosco il numero telefonico.
Facendo parte di quella schiera di napoletani CIVILI e non voledo consegnare la nostra regione nelle mani dei casalesi, ti chiederei di appoggiare la candidatura presentata dal PD ma mettendo bene in evidenza che voi dell' IDV dovrete svolgere una funzione di vigilanza seria e condivisa..
Grazie per quanto stai facendo contro una classe di delinquenti.....

Postato da: gabriella fabbricino | 04.02.10 21:45


Ottimo discorso contro il legittimo impedimento
in particolare ho apprezzato il passaggio quando tonino ha detto :" Questo testo umiglia il popolo italiano etc etc".
Eccellente,fa niente che ha detto umiglia,sono dettagli che nulla tologono al senso alto e nobile del discorso di tonino.

Postato da: GEORGE BUSH | 03.02.10 17:38


Senza alcun dubbio l'aria che respirano quanti operano correttamente nelle Istitruzioni non è delle più salubri e ,purtroppo, entra nei 100 m2 alveolari anche di quelli che debbono appuzzare.
Non posso sentirmi gratificato dalla mia scelta di non mangiare un pane inquinato ma non tutti potevano rischiare anche la pelle (vedi scioperi di lavoratori in buona fede) per garantire il successo dei leaders.
Difficile,a Palermo, sfuggire alla ospitalità che è una caratteristica tipica di tutte le Capitali. Di nessun rilievo una ospitalità quale quella dell'on.le Di Pietro che non era in cerca di finanziamenti o di voti .
Un certo disorientamento, piuttosto, mi viene suscitato da una politica estera che se da un lato segue il nuovo orientamento del vaticano orientato al ripristino del giudaismo-cristiano delle origini contrapposto al sincretismo pagano dall'altro
potrebbe creare disappunto in seno alla Comunità europea con conseguente isolamento delle posizioni espresse nello Stato d'Israele e fra i palestinesi.
Purtroppo mi sembra che il nostro laicismo non riesce a sottrarsi alle esigenze economiche del potere religioso che , attraverso i suoi organi , cerca di dare dei consigli alla politica dell'Italia facendo assurgere a livelli di novella unzione quanti adesso e nella prossima cernita fra cattolici
rappresenteranno gli interessi morali della Chiesa.

Non sono roba da niente i duemila anni di rituali alla Macchia vello d'oro.

Postato da: corrado sfacteria | 02.02.10 17:23


Processo breve? Perchè no, basta togliere l' appello e la cassazione! 3 gradi mi sembrano tanti, addirittura credo che sia solo la solita Italia ad averli, probabilmente perchè all'epoca in cui sono stati istituiti, servivano a qualcuno. Si doveva aspettare il giudice compiacente. 1 processo fatto con tutti i criteri, gli accertamenti ecc. basta e avanza...O NO?

Postato da: Daniela | 01.02.10 10:22


Si potrebbe far proprio il detto che " il pesce puzza dalla testa" ma abbiamo visto eleggere al Parlamento europeo un tale che si riprometteva di rivalutare le "triglie di fango",
A me ,come cittadino di base, interessa vedere come considera l'Italia dei valori l'attività amministrativa dell'ex sindaco legista di Pietra ligure coomendatore Giacomo Accame e della sua giunta quando è sotto gli occhi di chiunque il disordine ambientale e di cassa per colate di cemento e ferro fallimentari senza che nessuno abbia creduto di intervenire per fare rientrare nelle casse comunali le sanzioni per il danno arrecato.
Non credo di potere accettare che il Presidente del Consiglio abbia avvallato il patteggiamento di tizio che corrompe ed il premio con nomina a direttore gestionale del chiamato in causa come corrotto in atti d'ufficio, stante la sua abilità alla cattiniana. La politica diventa credibile quando non adopera due pesi e due misure.
Chiunque voglia associarsi alla campagna moralizzante dell'Italia dei valori non può che aspettarsi ,da un on.le come Di Pietro , che si adoperi perchè venga condotta una inchiesta sui fatti che hanno caratterizzato i lavori pubblici ( ponte di collegamento di via della Repubblica con l'Aurelia) e l'ecoballe dell'imprenditore Casanova di Finale ligure rispetto all'assessorato alla sanità della Regione Liguria ( compresa la derattizzazione) e la dirigenza amministrativa e sanitaria dell'Ospedale Regionale S.Corona. E' evidente che questa inchiesta non scaturisce dalla volontà di criminalizzare chicchessia ma solo per chiarire se abbiamo avuto a che fare con "mani pulite" o meno. Senza entrare nel merito dei fatti sotto l'aspetto del codice penale.
Mi sembra che chiamando in causa Berlusconi ad ogni piè sospinto si voglia ,alla fine, fare accettare coloro che dovrebbero veramente essere additati alla opinione pubblica,anche locale, nella loro reale dimensione politico-amministrativa.
L'assoluzione dei Tribunali è in conseguenza della applicazione legge ma qual'è il ruolo della politica e delI IDV ?
In base a quali criteri assolve e premia nel momento che vorrebbe persone politicamente e penalmente pulite nelle Istituzioni ma non si sofferma sul successivo iter dei soggetti che dovrebbero rispondere della loro posizione pregressa .Non credo che Berlusconi disattenda ai suoi compiti nell'interesse della nazione e non si avvale del denaro pubblico per la gestione dei suoi diritti.

Postato da: corrado sfacteria | 28.01.10 16:35


Sono un cittadino al quale è stato insegnato di comportarsi nel rispetto della legge ma anche dello Stato e dei suoi raooresentanti e non mi sento ,quindi, disposto a contestare un Presidente del Consiglio nominato dal Presidente della Repubblica e maggiormente dal Parlamento italiano. Lascio alla politica la sua funzione.
Ma la politica ed in particolare chi vuole difendere il valore della legalitò come IDV dovrebbe anche spiegarmi perchè viene e concesso al Comune di Pietra Ligure un probabile peculato per distrazione nel momento che riscuote la Tarsu dichiara di avere relizzato dei profitti grazie alla raccolta diffeneziata e di avere destinato tali entrate ad altre attività utili alla città.
Ma la legge sulla Trasu cosa dice?
L'IDV quali valori difende?
Mi sembra che offre poche garanzie a cittadini che si illudono di avere un interlocutore che li difebde contro le illeciti degli enti locali : Non sosterrò un partito accidioso nei confronti dei veri problemi di giustizia sociale e si erge a giudice di Berlusconi al posto di quelli togati.
L'organizzazione del PCI non si tirava mai indietro anche se poi contrattava l'interesse del cittadino con quello del comunismo ma almeno mostrava di avere ottimi canalicoli. Ma l'Italia dei valori sembra voglia utilizzare la ventola solo per autonincensarsi. E' sullo stesso paino di quelli che vogliono propugnare l'izione sociale... cambia lo sponsor...

Postato da: corrado sfacteria | 26.01.10 17:55


"C/PROCESSO BREVE
Ovvio che ogni procedimento penale, sino a che non è definito dal massimo
grado passato in giudicato, ogni imputato, ribadiscoOGNI IMPUTATO, può
risultare innocente, ma anche colpevole!
Penso che su questo punto ci sia poco da discutere. Ora veniamo a noi.
Il buon Silvio, quello che ha trasformato la propaganda politica con una
volgare pubblicità di pannolini o dentifrici (così il popolo italiano è
stato plagiato) pare che abbia a suo carico ben 184 procedimenti; ebbene:
è mai ipotizzabile che sia innocente in tutti i casi sottoposti alla
magistratura?
Inoltre; voglio sperare che ci si possa trovare tutti d'accordo: anche lui,
sino alla fine dei vari procedimenti può risultare innocente come pure
colpevole.
Se si sospendono i suoi processi col subdolo impedimento istituzionale, e
finalmente, magari a babbo morto, alla conclusione di uno o più di questi
dovesse risultare colpevole, verrebbe inequivocabilmente stabilito che per
tutto il periodo che è stato in carica, siamo stati governati da un
DELINQUENTE!
Fa' una piega? Credo proprio di no.
Questo è un messaggio che bisogna divulgare, e anche forte.

Postato da: Antonio Sarti | 26.01.10 10:16


BASTA AL BULLISMO CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE DA PARTE DEL COMMISSARIO LUIGI SILIPO DI SIDERNO(RC)
QUANTI ITALIANI SONO TORTURATI , CONTROLLATI MENTALMENTE ANCHE A COMMETTERE REATI DALLA POLIZIA ITALIANA CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE...QUANTE VITTIME...
QUANTA GUERRA SILENZIOSA, INVISIBILE C'E' TRA ITALIANI...., QUANTE VITTIME DI TORTURE, DI CONTROLLI, DI VIOLENZE, ANCHE SESSUALE CON IL CONTROLLO MENTALE, QUANTI CRIMINI COMPIUTI ATTRAVERSO BOMBARDAMENTI ELETTROMAGNETICI IN ITALIA DA PARTE DELLA POLIZIA ITALIANA .....


Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:49


Ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia in modo da impedire il crimine che abitualmente viene commesso da agenti della polizia attraverso la guerra elettronica e il controllo mentale delle persone, spesso effettuato per l'istigazione a compiere reati.
Il poliziotto deve avere la possibilita' attraverso la tecnologia di fare solo il suo dovere di pubblica sicurezza e non l'opposto.
Non c'è giustizia con il controllo mentale elettronico criminogeno da parte della polizia. Il poliziotto non deve avere alcuna possibilita' di commettere crimini con l'elettronica ne' direttamente ne' indirettamente con il controllo mentale, facendoli compiere alle vittime.
Tutta l'attivita' dei poliziotti sui terminali dovrebbe essere filtrata da un apposito software istallato nel server della polizia , che analizza le intenzioni del poliziotto impedendo che vengano portate a compimento azioni contrarie ai fini propri dell'istituzione di polizia.
Dei limiti, o filtri, o blocchi nella tecnologia sono una garanzia di una vera polizia, di una reale pubblica sicurezza per i cittadini.

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:49


i crimini della polizia chi li ferma? Non esiste democrazia! Il poliziotto ha il potere di fare quello che vuole della vita delle persone, sorveglianza elettronica, controllo mentale, guerra elettronica, cioe' torture, persecuzioni....Come fa il cittadino a difendersi dalla dittatura della polizia compiuta con la tecnologia?
Quando ci saranno dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia, e il poliziotto non potra' perseguitare, torturare, controllare la vita delle persone , soprattutto per creare problemi, allora ci sara' liberta', democrazia, sicurezza in Italia, altrimenti tutte queste cose sono solo illusioni e inganno. Se non si dice la verita' della realta' alla gente , tutti siamo vittime, anche quelli che hanno un potere di "intelligence" e lo usano contro le persone per proprio gusto, o per fare giustizia.
Siamo tutti vittime senza dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia .

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:49


Proporre e promuovere DDL che impediscano LA SCARCERAZIONE PRIMA DI ESSERE STATA EFFETTIVAMENTE SCONTATA LA PENA

Postato da: AURELIO DONZELLA | 24.01.10 00:27


IL MODERNO REGIME

Invertita la volontà popolare sul finanziamento ai partiti, riproposta la lista unica ( evoluzione moderna di quella Fascista) ora anche il processo breve ( e non solo ) invece di tutelare la giustizia si modernizza criminosamente la prescrizione ( istituto palesemente ANTICOSTITUZIONALE )

Ipotetici ( ma documentati ) criminali sanno già cosa fare, il tutto nel silenzio o esplicita ignoranza di chi è pagato generosamente per tutelare I PRINCIPI FONDAMENTALI del nostro ordinamento

Oggi ... invece di migliorare e sveltire , cambiando anche la forma e le modalità del dibattito ma non tralasciando mai il concetto di GIUSTIZIA e quindi MAI nessun caso ingiudicato ... si delegittima sempre più la nostra costituzione

I principi fondamentali del nostro ordinamento secondo i più " ILLUSTRI " non si cambieranno mai , in effetti basta " INTERPRETARLI " secondo le esigenze ( più o meno illegittime ) del momento ,,
il moderno regime

Postato da: Marco Vecchio | 23.01.10 00:03


Carissimo Di Pietro, non bastano tutti i giorni sentir "brutture", il peggior terremoto è stato sentire che è passata l'ennesima legge ad personam. Comincio veramente ad essere sfiduciata, il signor B. più ha e più ottiene intanto ci sono famiglie, come la mia che non riesce più ad arrivare al 10 del mese (altro che che fine mese). Si pensa ai propri interessi, ma le vere cose che riguardano il Paese? Adesso voglio proprio vedere cos'altro ha da "imbastire" quel pazzo. Se ci facciamo caso, i telegiornali parlano di tutto, eccetto di quello che effettivamente dovrebbero fare, a dargli mano ci sono pure le catastrofi, che gli cadono sempre a "fagiolo", tanto per distrarre gli italiani, per non far capir loro che B. sta lavorando solo e sempre per sè stesso. Ma lui lo sà che non siamo tutti scemi? Che qualcuno poi si incavola e gli tira le statuine? Ma già, intanto si fa rivedere a l'Aquila...Ma che vada a lavorare in miniera!

Postato da: DANIELA | 20.01.10 16:32


Sono rientrato in Italia nel 2001 dopo una permanenza di 40 anni in Toronto Canada. Ieri sera ho terminato di vedere il film sull'Italia politica della fine dell'ottocento " LO SCANDALO DELLA BANCA ROMANA" ...Sono rimasto sorpreso di quella vicenda che, poichè avvenuta in un periodo storico ancora toppo vicina alla grande schiera di politici che avevano contribuito all'unificazione dell'ITALIA e pertanto , nel mio animo,lontana da qualsiasi pensiero di corruzione e delinquenza politica. Quindi nulla è cambiato eravamo e siamo un popolo in è fortemente raticato il concetto che per progredire l'unico modo è delinguere, essere disonesti e noncuranti del prossimo! I Craxi, I Berlusconi e più ne ha più ne metta, siano i benvenuti poichè se manca qualcuno nessuno se ne accorgerà. Per concludere, sembra che il sistema demogratico IN ITALIA non ha nemmeno l'attenuante, rispetto ad un sistema dittatoriale e quindi è ancora peggiote!
Cambiare le leggi o aumentarle serve pochissimo. In Italia ce ne sono già troppe e, forse, questo à il male. Quello che serve è di crearne una che le faccia rispettare.
A Lei On. Di pietro un saluto e buon lavoro.
Ernesto

Postato da: Ernesto Tobia | 19.01.10 11:36


caro di pietro,
in merito ai commenti precedenti che ho reso
sulla situazione di milano al tibunale dei minori
nulla e' cambiato,si credono onnipotenti e di poter fare tutto quello che vogliono,nessuno mi ha risposto ,e nessuno mi rispondera',ma voglio
che si legga che al tribunale dei minori ci so no personaggi che emettono irregolarita'.e la dottssa pomodoro neanche mi ha risposto.
anzi x dispetto mi hanno emesso un nuovo calendario con scadenza ad aprile sempre x 1 sola ora di visita ad arcore in spazio protetto.
vorrei che il giudice luca villa mi rispondesse in pubblico perche'emette visite protette in quando non esiste nulla che tale procedimento
possa essere e messo nei miei riguardi,perche'non decide udienza ,e che le relazioni depositate dal ctu e dai servizi sociali venissero controllate
dai superiori competenti oltre al giudice luca villa perche'fa'quello che vuole,e sono preoccupato di andare da solo ad arcore a fare visita a mia figlia da quando sto citando in pubblico queste cose,e rendendole allo scoperto,

sign. pietro io credo in lei,anche se non mi risponde faccia in modo di smuovere qualcosa.
perche' io sono un semplice operaio.
grazie saluti
giovanni serra

Postato da: giovanni serra | 17.01.10 14:03


caro Di Pietro

hai nel tuo partito uno che ha un suocero
(sai a chi mi riferisco) che ha chiuso un'azienda che aveva 500 dipendenti e le voci (dico voci) in giro dicono che fosse tutto preparato e studiato
TU come ex magistrato puoi accettare questo?
Sicuramente mi risponderai che non ci sono prove ma permettimi di dirti che il "fumus" c'è
gradirei una risposta

Postato da: Vito | 16.01.10 22:52


Certamente elencare al cuni punti su cui soffermare l'attenzione per cominciare una valutazione di quello che può diventare importante per rendere più funzionale l'amministrazione della Giustizia costituisce un merito per il partito che li inserisce nel suo programma.
Ma dubito che ,in Italia,la coscienza collettiva sia più preoccupata della giustizia che non della volontà di comportamenti di civile convivenza al di fuori di pastoie burocratiche e giudiziarie.
L'allarme, credo, non nasce dalla Giustizia ma dalla sfiducia nel potere politico anche se ,lasciatii gli scheletri nell'armadio, abbonati alla dialettica delle parole, ormai senza supporto ideologico e culturale, si ripropongono come depositari delle virtù storiche,alla indifferenza degli italiani che non hanno perso la memoria anche se non ricorrono agli archivi di Stato o agli atti parlamentari o ad articoli di giornali seri per rievocare interpelllanze fosse anche in occasione del nefasto rapimento di presidenti.
Per chi ha vissuto l'esperienza del centro sinistra a livello amministrativo potrebbe essere giunto il momento di sentirsi in colpa per aver creduto che l'anima del socialismo
fosse alimentata da interesse per l'elevazione morale e sociale della popolazione italiana.
Correva voce ,a quei tempi che l'impegno socialista era sostenuto più dal sostegno economico che non da quello culturale.
E che sul piano economico si era sviluppata
una controversia se sul mercato dovesse pesare di più la democrazia cristiana o i socialisti ed i repubblicani.
Non era ancora tangentopoli ma si parlava di tangentini. Vox poluli vox dei !
Certo che ogni decretino era buono per fare affluire quattrini a settori fra i più svariati dell'economia italiana.
A Savona c'era stato il processo Teardo e molti socialisti erano entrati nel circuito giudiziario, anche per questioni di adiuvanti sulla sfera cerebrale.
Se si entrasse nel merito della frenesia suscitata ,nei socialisti dall' inaspettato ingresso nella gestione dello Stato,ci potrebbe venire il dubbio che non sono stati solo gli italiani a pagare lo scotto ma anche quei socialisti onesti che .vista la mala parata, hanno fatto presto a ricordare a chi li criticava che anche Mussolini era stato socialista e non interventista prima di prendere soldi dalla perfida Albione anzichè dai petrolio.Lo sforzo dei partiti di creare l'uomo politico è stato frustato dalla perdita del concetto di impegno e sacrificio senza scopo di lucro .

Postato da: corrado sfacteria | 14.01.10 21:50


Caro Di Pietro, ho apprezzato tante tue prese di posizione e credo che tu insieme a Casini sappia fare molto bene l'opposizione. Però è proprio delle persone leali e oneste riconoscere quando gli avversari formulano delle buone proposte benefiche per il paese. Il processo breve è certo una di queste e non si perdono consensi, ma anzi si acquistano quando si riconosce che anche un avversario può avere delle idee buone.
Di Pietro, sei stato anche imputato, ma come fai a sostenere che il nostro sistema giudiziario sia giusto. L'imputato può inquinare le prove, ma non pensi che in anni di lavoro i giudici o più probabilmente i parenti offesi, sempre in libertà e mai in prigione, le possano fabbricare? Pensaci.

Postato da: Paolo Conti | 14.01.10 11:04


Perchè non si pensa di far lavorare i carcerati, facendo costruire loro nuove carceri con il denaro sequestrato alla criminalità. Penso che potremmo risolvere il problema delle carceri sovraffollate senza INDULTI e forse qualcuno penserà di più prima di commettere un reato, non a tutti piace lavorare.

Postato da: stefano | 13.01.10 11:03


Nel 1987 la Corte europea dei diritti dell’uomo, in accoglimento della domanda di un cittadino italiano, condannò per la prima volta lo Stato italiano ai danni per la lentezza del suo processo civile.
Sono presenti due disfunzionamenti nell’amministrazione della giustizia che si rinforzano a vicenda e hanno conseguenze significative sulla vita reale e vissuta delle persone.
Da un lato, moltissime cause estremamente semplici (ad esempio quelle che riguardano problemi condominiali) vengono concluse in tempi che costituiscono un secondo danno per le persone danneggiate. Da un altro lato, questa massa ingombrante di cause banali da un punto di vista giudiziario, anche se spesso drammatiche per le persone coinvolte, rallenta gli sviluppi e le conclusioni di cause complesse e importanti per la maggior gravità dei reati esaminati e per le conseguenze personali o sociali delle vicende in questione.
Si devono trovare altri modi per dirimere questioni modeste che incidono sulla qualità della vita delle persone. Se non si trova il modo di “smistare in tempo reale” queste cause, non si consente alla magistratura di trattare con tempi inevitabilmente più lunghi ma accettabili le cause più complesse che richiedono l’esame di documentazioni complesse e la valutazione di indagini impegnative e di testimonianze.

Nel quarto punto della proposta di programma dell’Italia dei valori, dedicato alla giustizia (http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/iosostengo/10punti.php) viene delineato un coerente sforzo volto a rendere più rapido e incisivo il lavoro della magistratura e l’obiettivo è il completamento di ogni grado di giudizio nell’arco di un anno.
Il limite di questo (apprezzabile) insieme di proposte sta però nel fatto che non delineano un cambiamento profondo nella logica che ispira l’amministrazione della giustizia. Solo nell’incubo della realtà attuale l’idea di concludere un processo, magari semplicissimo in dodici mesi, cioè ben trecentosessantacinque giorni sembra una cosa buona. Ma non lo è.
Occorre ripensare all’obiettivo della “macchina della giustizia”: definire “ragioni e torti” con ti tempi della “macchina stessa” o sanare delle situazioni ingiuste nei tempi definiti dal bisogno di chi chiede giustizia?

Gianfranco Ravaglia
http://tempovissuto.blogspot.com/

Postato da: Gianfranco Ravaglia | 13.01.10 01:15


Io aggiungerei alle già validissime idee (che per mio pessimismo vedo abbastanza irrealizzabili in Italia) quelle di uno dei tanti studenti universitari italiani:
1. abolizione della reformatio in peius in appello. Con la possibilità di ricevere una condanna peggiore si riducono le richieste di appello infondate.
2. assumere del personale (anche a tempo determinato) per informatizzare gli imponenti archivi dei tribunali italiani.
3. fornire più tutele e organicità alla magistratura onoraria.
4. Istituire anche in Italia i danni punitivi per chi ingolfa i tempi processuali.
5. I fondi della giustizia sono in media europea ma se ne vanno in stipendi ai magistrati: bisognerebbe evitare che tutti diventassero consiglieri di cassazione per anzianità e piuttosto aumentare lo stipedio nei primi anni di servizio. Selettività per merito nella carriera.

Postato da: Raffaele Muzzica | 12.01.10 18:07


Buongiorno a tutti, scusate l'invadenza ma avrei una domanda a cui non so rispondere a causa delle mie scarsissime conoscenze in materia di diritto, e che è la seguente: ammettendo che le modifiche sui processi che vuole il governo siano positive, perchè non potrebbero essere applicate solo ai nuovi procedimenti, mentre per quelli già in corso venisse applicata la normativa attuale?
Grazie per la cortesia

Postato da: filippo | 12.01.10 16:09


Dunque dunque: riguardo alla giustizia Berlusconi ha detto che non è una legge "ad personam", bensì "ad libertatum", cioè ancora peggio: tradotto in parole povere, è una legge che garantisce a tutti i corruttori (e una larga fetta di delinquenti) di poter continuare a... rubare e corrompere LIBERAMENTE come hanno sempre fatto. Come del resto, il popolo della libertà, che è nato proprio con questo spirito. Sei un corruttore, possiamo fare buoni affari io e te, a danno dei più deboli e poveri (e onesti)? Benvenuto nel popolo della libertà!

Postato da: Marco Liguori | 12.01.10 15:02


considerando che Berlusconi ha firmato un
contratto sul tavolo di B.Vespa di ridurre la pressione fiscale, rimasto nel mondo dei sogni, si può aprire una azione legale per
inadempienza contrattuale.

Postato da: francesco amici | 12.01.10 13:55


PARTE 2
Sarà un caso magari spiegabilissimo, ma è un comune denominatore in tante aziende il ricorso a strumenti tipo la cessione di ramo d'azienda, le esternalizzazioni, l'uso delle cosiddette scatole cinesi, la cui proprietà si perde nei meandri oscuri della cosiddetta “alta finanza”.
E' necessario per i motivi succitati reintrodurre con effetto retroattivo il delitto di falso in bilancio, proprio perchè è necessario far pagare a questi delinquenti col colletto bianco i danni economici derivati alle casse dell'erario ed ai lavoratori che si trovano senza lavoro non per questioni di mercato, ma per logiche spregiudicate di esclusivo profitto e nient'altro.
Un saluto. Antonio Colletta.

Postato da: Antonio Colletta | 09.01.10 21:06


PARTE 1
In merito al punto “Reintrodurre il delitto di falso in bilancio ed innalzare le pene con possibilità di applicazione di misure coercitive” sarebbe il caso di reintrodurlo con effetto retroattivo, ossia dal momento in cui è stato depenalizzato.
In molte aziende la crisi è stata fabbricata ad arte proprio per merito di quella finanza creativa tanto propagandata dal ministro Tremonti.
I danni sono incalcolabili in termini di evasione/elusione fiscale, dirottamento di capitali all'estero, ecc. ed in termini occupazionali, dove intere categorie di lavoratori stabilmente contrattualizzati, si sono trovati in 6-8 anni cassaintegrati, licenziati, grazie a quella logica spregiudicata del profitto teso a privatizzare gli utili e a socializzare le perdite.
Io sono un ex lavoratore della Telecom Italia esternalizzato in una società, la HP-DCS srl che dal 2007 ha iniziato un processo di riduzione di personale in mobilità e conclusosi con la cassa integrazione per un centinaio di questi dipendenti.
Attualmente sono stato, dopo licenziamento, collocato in mobilità.
I bilanci di questa azienda sono stati poco chiari, ad esempio vi chiedo se è normale per un'azienda con un capitale sociale di 300.000 euro, avere dichiarato una perdita nel bilancio di esercizio al 2007 pari a oltre 7 milioni di euro?
Ma da che ricordo, le perdite nell'esercizio non possono arrivare a superare il doppio del capitale sociale versato?
Tale situazione che, iniziata con la creazione ad hoc di questa azienda nel 2003, è stata finanziata dalla Telecom con il versamento di ben 250 milioni di euro incassati dalla HP Italia.
“Casualmente” proprio in quel periodo la HP Worldwide, dopo aver acquistato la Compaq, con un indebitamento da paura e licenziamenti al seguito(65.000 nel mondo credo), acquisisce il settore IT della Nokia indovinate per quale cifra? Guarda caso, in dollari, vicino allo stesso importo versato ad HP Italia per l'esternalizzazione succitata.
In conclusione se il mosaico a grande linee è questo e a pensar male ci si azzecca quasi sempre, la HP-DCS srl è nata morta, con il destino già segnato.
Casi come questi ce ne saranno tanti in Italia, grazie alla depenalizzazione del falso in bilancio, che ha pregiudicato di fatto le indagini della finanza e della polizia tributaria.
Difatti l'azienda HP-DCS srl è stata posta sotto indagine del nucleo di polizia tributaria a Roma, ma si evince dai bilanci solo il pagamento di una multa e null'altro.
(segue)

Postato da: Antonio Colletta | 09.01.10 21:04


Le intenzioni sono buone mi piacciono,però io ho un modo un po bizzarro di concepire la giustizia,e per non spaventarvi vorrei proporvela sotto forma di quiz.Se siete propensi a sviluppare un dialogo sulla giustizia con me la mia prima domanda é strana, ma serve per entrare nel clima di riflessioni necessario.Adesso vi chiedo:I soldi che ognuno di noi possiede sono un capitale nostro personale,e ne possiamo disporre come vogliamo,anche distruggerlo,oppure è qualcosaltro?(IO personalmente credo che non siano nostri,ma sia uno strumento,messoci a disposizione dallo stato per produrre capitale.)Per voi che cos'é? Grazie per l'illustrazione del vostro pensiero.In attesa porgo i miei saluti,a presto PIPPO

Postato da: Giuseppe Oddi | 08.01.10 22:50


egregio sign. di pietro,
stamane leggo sul giornale che la presidente livia pomodoro insinua indagate su di pietro.

ma voglio segnalare personalmente ,alla dottssa
pomodoro quando era presidente del tibunale dei
minori di milano delle tale irregolarita'che ho subito citato e segnalato via fax a lei,che non mi ha mai risposto,posso dimostrare perche'
ho conservato tutti i fax che le ho scritto.
voglio ricordare ancora lla dottss pomodoro quando era presidente del tribunale dei minori
di milano e mi lamntai c segnalai che in arcore
quando mi recai ai servizi sociali per incontrare la mia bambina c'era una neve altissima e io feci 8 ore di viaggio x vedere 1 sola ora la mia bambina che non ci sono motivi seri,mi recai con mia moglie e mio figlio che allora aveva 5 anni pregai ai servizi sociali di fare entrare mia moglie e mio figlio in una stanza ,mi risposero che in quella giornata non c'erano stanze a disposizione,dopo 1 ora che io uscii dall'incontro pioveva molto nonostante la neve
vidi il mio bambino e mia moglie impietriti
di neve quasi scoppiai a piangere perche'non ci credevo a tale cattiveria subito,almeno avere
rispetto x un bambino,egregio presidente pomodoro
lei non mi hA MAI risposto l'ho riempita di fax su questa vicenda,e c'e' ne sono altre mille da raccontare come gia'ho potuto raccontare sul blog preedentemente,sign. pomodoro
perche'non indaga sui giudici che non hanno fatto nulla nei fax sollecitati,perche'non sono
intervenuti,perche'lei non mi ha mai risposto,
perche'ancora oggi non fate nulla e chiudere questo procedimento mi risponda ,mi risponda,
dott. di pietro li perdoni non sono l'oro.
grazie della vostra gentile attenzione
giovanni serra

Postato da: giovanni serra | 08.01.10 21:44


UNA VIA DEDICATA A CRAXI IN OGNI CITTA' D'ITALIA
In ogni città d'Italia deve esserci una via, una piazza dedicata al martire Bettino Craxi, un esule morto eroicamente dopo aver combattuto contro una magistratura politicizzata, comunista, corrotta. Cancelliamo con un fiore l'infamia, la falsità "tangentopoli" " il pool mani pulite" e ogni porcheria, ogni menzogna che ne consegue.


>Ogg: A TUTTE LE AMBASCIATE USA E UE No a magistratura pollticizzata in Italia
>
>
>>Ogg: No a magistratura politicizzata in Italia A TUTTE LE AMBASCIATE USA E
>> UE IN ITALIA
>> >
>> >DOPO IL CASO ABU OMAR, LA SENTENZA KNOX SI ESPRIME DA SOLA!!
>> >NO A UNA MAGISTRATURA POLITICIZZATA IN ITALIA!!!
>> >
>> >
>> >L'ITALIA E'CON BERLUSCONI; PM ELETTI DAL POPOLO
>> >>
>> >>Caro Presidente del Consiglio Cav. Silvio Berlusconi,
>> >>dopo la sentenza ad orologeria di una parte della magistratura
>> >politicizzata
>> >>che non riconosciamo, la netta maggioranza degli italiani è con Lei e Le
>> >>esprime una forte solidarietà.
>> >>Il Popolo Italiano ha deciso da chi farsi amministrare alle precedenti
>> >>elezioni politiche dando una forte fiducia al Centro Destra, ma una
>parte
>> >della
>> >>Magistratura di sinistra cerca ancora di fare politica con avvisi di
>> >garanzia
>> >>o
>> >>sentenze che puzzano di campagna elettorale. L'Italia non vuole essere
>> >>governata da un centro sinistra fallimentare, ancor meno dalle toghe
>> rosse.
>> >>ORA BASTA! Dobbiamo dare un messaggio forte a questa magistrura politica
>:
>> >>organizziamo forti dimostrazioni di piazza marciando sotto la Procura di
>> >>Milano, sotto tutte le Procure d'Italia!
>> >>Come ha detto Bossi, i prossimi pubblici ministeri saranno eletti dal
>> >>popolo.
>> >>Corrado Brin

Postato da: corrado brin | 08.01.10 17:43


Stonata dal naso più bugiardo, la voce più bugiarda, tra quelle cupamente salienti dalla trincea della associazione "antimafia", ricordando con orgoglio l'esperienza giudiziaria vicina, benchè breve, traboccante di "sepolti vivi" nelle carceri italiane, disinibita, cadenzava, al microfono di una radio nazionale ossequiosamente diffonditrice, che la legge parlamentare del reato di associazione di tipo mafioso aveva compiuto una "rivoluzione copernicana", nella strategia persecutoria delle mafie.
Implicando sibillinamente, per l'ignaro diffusore e l'incolto ascoltatore, che, mentre nell'antico "sistema tolemaico" il persecutore doveva comunque vedersela con reati (di omicidi, ferimenti, rapine, estorsioni, incendi, "attentati"), con le loro impervie fattualità, giuridico penali, le non meno impervie ascrivibilità (attribuzioni personali), giuridico processuali, impervietà rifiutanti facili e petulanti vaniloqui sostitutivi, reità "parlate", non inverate; al contrario, nel "sistema copernicano", che aveva scoperto la riducibilità del reato al reo, la sufficienza giuridica, penale e processuale, di questo, al persecutore bastava reperire uno stile di vita, individuale o collettivo, "di tipo mafioso", un reo di ciò solo (di sè solo cioè), per avere il "reato", e per seppellirlo, per seppellirne moltitudini.
Il "sistema", d'altro canto, dava l'agio, ulteriore, di semplificare l'ascrizione "personale" dei vetusti reati fattuali ( di omicidio, di rapina....), avendo scoperto, ad un tempo, il "teorema" per cui, poiché in terra di mafia, nulla, tanto meno un reato dei suddetti, potrebbe avvenire senza che la mafia voglia, esso sarebbe divenuto "automaticamente" ascrivibile all'insieme, e a ciascuno, dei suoi membri.
( ....)
Segue su http://www.giustiziarepubblicana.org/index.php?option=com_content&task=view&id=149&Itemid=1

Postato da: Associazione Giustizia Repubblicana | 08.01.10 17:10


DDDDDDa oltre duemila anni si discute sulla riforma della guistizia.
Da quando ingiustamente siè flaggellato e crocifisso un' innocente, che ancora se ne parla.
Da Ieri a oggi sono sempre i notabil, sacerdoti del tempio e giudici che si lavavano le mani, a decidere la vita e la morte delle persone.
Basterebbe ridare al giudice oltre il potere discrezionale anche quello decisionale sotto la propria responsabilità civile e penale.
il Giudice non è uno stupido sprovveduto, ma è capace di leggere le carte e capire chi agisce nella verità o nella menzogna e lo stesso deve prendere i dovuti proffedimenti.
purtoppo fino a che non si chiarsce questo problema, saranno sempre i semplici e onesti cittadini, ormai in via di estinzione, ad essere sempre crocifissi, senza che ormai fa più notizia.

Postato da: ottavio cencioni | 08.01.10 09:55


Caro Di Pietro
Oggi non piu' ti appello "onorevole o presidente". La motivazione? Semplice! E' dalla meta' del 2009, che invio (su direttiva del tuo fufficio) esposti e denunzie v Berlusconi (che non lo accuso, sulla scia di emozioni, ma sul contesto di una giustizia, fatta propria, a discapito del cittadino). Non oso pensare, che sono turlupinato o peggio! Vorrei una risposta alle missive, che inter alia, parlano di giustizia e valori. Io credo al politicante che fa, e non quello che promette e non fa, ledendo il paese. Un caro saluto.
Lauro Natale

Postato da: N. Lauro | 08.01.10 09:45


Indubbiamente la nascita di un partito dell'amore induce aprofonde riflessioni sulla portata di questo amore che può manifestarsi sia come un alto senso di amore per la giustizia sia come un ripensamento sui reali valori da ridare alla società in senso globale.
Ma rimango perplesso quando vedo la nomina a ministro degli interni di un politico che, salvo il dovuto ad altri ministeri per evitare di richiamare alla memnoria dei cittadini attenti anche alle vicissitudini dei partiti, l resistenza nei confronti delle stesse forze di polizia rispetto alle quali viene ostentata la supremazia del potere politico.
La stessa prospettiva si delinea rispetto alla giustizia nei cui confronti non si vuole procedere a riforme che accrescano i poteri della giustizia a garanzia dei cittadini onesti e della subordinazione delle forze dell'ordine alla magistratura ma si vuole instaurare uno Stato di Polizia contro il la premessa che consenta al potere politico di instaurare una supremazia socio economica incensurabile senza accorgersi che i partiti e la politica non potranno esercitare quel ruolo culturale e serio a garanzia di una società più orientata a valori che meritano.

Postato da: Corrado Sfacteria | 07.01.10 22:30


ci vuole più giustizia sociale tra le fasce piualte e quelle delle persone più deboli

Postato da: salvino di sora | 06.01.10 23:00


la normativa è importante, a volte basta una virgola per cambiare senso al testo.
Il problema è sempre stato di divulgare la normativa tra la gente, al popolo.
Attualmente abbiamo la Gazzetta Ufficiale il cui abbonamento su Internet, il più economico mi sembra si aggiri sui 600,00 E. annui.
Chiedo che la consultazione della intera normativa e cioè regionale, nazionale ed europea possa avvenire anche per l'arretrato, gratuitamente tramite Internet.
Ricordo che per la Legge l'ignoranza non è ammessa e non tiene conto se ti puoi permettere i soldi dell'abbonamento o settimanalmente ti rechi in Comune a leggere la copia, Tu devi sapere.
Inoltre non sapendo devi fidarti di professionisti o stare a sentire questo o quel politico sul come te la raccontano.
Signori, diamoci un taglio e facciamola finita almeno in questo. E' un diritto ed oggi ci sono le possibilità per divulgarla a tutti, chiedo pertanto la consultazione (completa compresi gli arretrati) gratis della Gazzetta Ufficiale.
Cordialmente manlio cozzani

Postato da: manlio cozzani | 06.01.10 22:50


Egregio onorevole Di Pietro,
solo qualche parola per riportare il mio sbigottimento riguardo la notizia pubblicata pochi giorni fa dai maggiori quotidiani a proposito del fatto che ho appreso che è stato tolto l'isolamento nell'ambito del regime di sorveglianza "duro" per il sig. Giuseppe Graviano...uno dei peggiori assassini, sia pure, in qualità di mandante, della mafia, organizzatore tralaltro di alcune stragi compiute da cosa nostra, vedi quella dei georgofili...ho appreso con molta amarezza che il regime carcerario "duro" previsto dall'art.41bis dispone tale isolamento al amssimo per 3 anni...io le chiedo se tale termine caro onorevole secondo lei non sia troppo benevolo...io mi chiedo ancora perchè il nostro governo presieduto da un filibustiere, quando mette in cima agli appuntamenti della sua agenda la riforma della giustizia, non si impegni quanto meno a raddoppiare il termine dei 3 anni per i boss di mafia, camorra e 'ndrangheta...dal momento che così come è..il regime di carcere duro per questi "signori" è più una villeggiatura che un regime di detenzione...
Cordialmente

Postato da: Fabio Pollio | 06.01.10 21:43


è molto importante pevedere un tipo di giustizia immediata, tipo per esempio nominare una giuria ed un giudice provvisorio per cause civili, in modo tale che il processo avvenga in tempi rapidi, per eliminare la coda di processi che è praticamente impossibile eliminare altrimenti.
Qualsasi laureato in giurisprudenza dovrebbe essere in grado di poter emettere un giudizio in una disputa legale, ed il mondo è pieno di persone laureate in giurisprudenza che hanno o possono avere le stesse attitudini di un giudice pur non essendolo.
Una forma di arbitrato obbligatorio.
Per garantire , l'imparzialità di un giudice e di una giuria, nonchè facilitare le udienze di un testimone o di un imputato, si dovrebbero introdurre procedure flessibbili, che prevedano massicciamente l'utilizzo dei mezzi di comunicazione moderni tipo la video conferenza.
Se debbo andare a 500 kilometri di distanza per fare una testimonianza di 10 minuti, è normale che mi spaccio per malato e porto un certificato, tanto nessuno m,i viene a controllare.
Ma se invece vengo convocato nella più vicina stazione di polizia o comando carabinieri in video conferenza non ho difficoltà a farlo, anzi mi viene più scocciante fare la fila dal medico per farmi firmare un certificato.
Se per una stupidissima causa civile della quale anche un bambino saprebbe dare un responso, bisogna fare la fila alla burocrazia del processo ed aspettare almeno 10 anni, di fatto la giustizia non esiste, se invece alla prima udienza il giudice tradizionale si rende conto che la questione è poco complessa si può nominare un giudice una tantum, tipo un avvocato un professore, un laureato in giurisprudenza.
In questo ambito possono essere introdotti i responsi a distanza per evitare che il soggetto giudicante possa essere influenzato intimidito, oppure coinvolto in amicizie e conoscenze in loco.
Andando al bar con il mio avvocato nei pressi del tribunale abbiamo avuto modo di incontrare un giudice che il mio avvocato conosceva bene.
Ed in genere gli avvocati di un certo comprensorio sono convolti in collaborazioni ed amicizie. Se una causa per esempio dovesse interessare direttamente un avvocato influente, può succedere che il verdetto venga viziato non solo per le comunaze con il magistrato ma anche con l'amicizia con l'avvocato della controparte. Dico questo perchè in una causa con un limitante avvocato, era amico del nostro avvocato e del giudice che emesso la sentenza.
Questo no succederebbe nelle telesentenze!!

Postato da: silvio ianni | 06.01.10 20:50


Per la giustizia sono praticamente d'accordo su tutto.
C'è però un punto importante che, a mio avviso, deve essere aggiunto per molti motivi: una commissione di taglio manageriale organizzativo, che ovviamente coinvolga anche magistrati e soprattutto i Presidenti dei tribunali, per studiare l'organizzazione e l'ottimizzazione del lavoro nei tribunali stessi; in questo ambito mi pare manchi qualunque indirizzo "scientifico" e tutto sia affidato alla improvvisazione o comunque al giudizio dei singoli magistrati.
Si veda al propositi l'ottimo libro di Bruno Tinti (un magistrato) "La questione immorale".
Porre questo punto bene in vista nel programma della giustizia dell'IDV non solo risponde ad una reale e pressante necessità (dato che alla lentezza della giustizia contribuisce in verità anche la cattiva organizzazione) ma darebbe alla posizione dell'Italia dei Valori in materia una indubbia patente di equilibrio e obiettività anche agli occhi di chi l'accusa di stare ideologicamente e in maniera pregiudiziale dalla parte dei magistrati.

Postato da: Antonio Pelliccioni | 06.01.10 20:09


TEMA , analizzare le concordanze , le affinità , le analogie tra :
lo scudo fiscale ITALIANO e i Paradisi fiscali.

E' o non è LO SCUDO FISCALE italiano un sistema " LEGALE " che

(( oltre a premiare solo i CRIMINALI
( solo i ricchi CRIMINALI ))

crea in ITALIA PARADISI FISCALI

( notevolmente migliorati e tutelati ora LEGALMENTE )

perseguiti e rinnegati

((anche dall' ITALIA ( ma solo Formalmente ))

nel MONDO INTERO ?

Postato da: Marco Vecchio | 06.01.10 12:04


In questo nostro sistema giudiziario, per quanto riguarda la giustizia nei confronti di semlici e onesti cittadini, sono nelle mani degli avvocati e tecnici, il magistrato usa solo il potere discezionale, vale a dire se ne lava le mani della verità e la menzogna.
le cause le fanno gli avvocati e tecnici e durano nel tempo, secondo la loro moralità.
Le sentenze non sempre vengono emesse sulla verità provata, ma secondo l'interesse che prevale tra i profesionisti, e comunque vada a pagare sono sempre i semlici e onesti cittadini. la legge non ammette ignoranza.
Il breve processo e le senteze eque dipendono dalla moralità di dette figure.

Postato da: ottavio cencioni | 05.01.10 23:17


Sono d'accordo sul fatto che i magistrati a volte lavorino con troppa leggerezza, benché questo aspetto sia ingigantito e deformato ad arte da chi non vuole essere giudicato, quel signore che ce l'ha coi comunisti (che non esistono).
Comunque a me me ne è capitata una GROSSA 2 anni fa, che mi ha convinto sull'assoluta mancanza di giustizia in Italia.
In sintesi mi trovavo in un internet point gestito dalla biblioteca comunale della mia città e, mentre guardavo la posta elettronica MI SONO AGGIUSTATO LE PALLE GRATTANDOMI INAVVERTITAMENTE; di conseguenza una persona che reputo abbia problemi mentali mi ha accusato di essere un pedofilo (sullo schermo c'era la foto di un neonato e della partoriente che mi aveva inviato un amico divenuto padre 2 giorni prima).
Due mesi dopo, senza che nessuno mi avesse detto niente o chiesto chirimenti in merito, ho subito un abuso della Polizia Postale con sequestro dei miei computer, protrattosi per 9 mesi (coi computers ci lavoravo); un cosiddetto "cazzotto nel muso" dal gorilla di turno e l'accusa di calunnia da parte dei poliziotti che ho denunciato successivamente, che mi risulta l'abbiano fatto "per tutelarsi".
LA MIA DENUCIA E' STATA ARCHIVIATA DAL MAGISTRATO CON PAROLE OFFENSIVE.
Che mer(d)aviglia!
L'incazzatura mi portò la pressione minima a 130, manca poco moio... mi svegliavo di notte incazzato...
Comunque la denigrazione delle toghe fa parte della strategia difensiva-offensiva del signor silvio, non ci si deve cadere.
Reputo molto interessante e sensata la proposta di Luigi De Magistris riguardo Berlusconi: niente carcere a condizione che se ne vada dall'Italia e smetta di tormentarci: da Gheddafi, da Lukascenko o dove gli pare..
Questa è davvero LA FORZA DI UN SOGNO.

Gianluca

Postato da: Gianluca Papi | 05.01.10 10:28


egregio sign.vazzano roberto
mi chiamo giovanni serra ,e ho seguito con stima
quello che lei dice sui giudici.
io sono anni che sono vittima al tribunale dei minori di milano,vedo mi figlia in spazio protetto perche'la madre ha aderenza e io no.
non esiste nulla su carta che possa proibirmi
il tutto ,al meno che'non manipolano i fascicoli
e io non so' nulla,ho cambiato 3 appartamenti
perche'insidiato di fare marcia indietro,ma in italia chi e'debole e non puo' combattere certi
meccanismi e'matto ,i miei legali sono delle brave persone fanno quello che possono,oltre agl'altri legali che me li hanno minacciati.
chi mi difende e'ex questore di polizia e comunque non risolviamo nulla ,ho scritto marco travaglio ma non mi ha risposto,spero che di pietro anche se non mi risponde prenda provvedimenti e segnali a chi di dovere nella citta'di milano al tribunale dei minori che ci
sono delle persone ingiuste e indegne.
spero che come ho il coraggio di scrivere dopo
non mi rimangano da solo ,perche'certi meccanismi e sobrusi devono venire allo scoperto
grazie giovanni serra

Postato da: givanni serra | 04.01.10 22:19


La riforma della giustizia deve partire con la RESPONSABILITA' CIVILE e PENALE DEI MAGISTRATI!
"I MAGISTRATI CHE SBAGLIANO DEVONO PAGARE!"
Il magistrato che sbaglia,deve assumersi le proprie responsabilita',risarcire di tasca propria chi ha subito l'ingiustizia,essere licenziato in tronco ed essere arrestato e condannato con pene severe.
Oggi la maggioranza dei magistrati italiani sono dei criminali togati,individui che abusano del proprio potere in modo vergognoso.
E assurdo accettare che sia il CSM(cioe' un collega) a giudicare il magistrato che ha commesso un reato.
Sarebbe come se Riina venisse giudicato da Provenzano.
Come detto assurdo e vergognoso!
Oggi il magistrato,consapevole di tutto questo,si alza la mattina,si reca al lavoro con la massima leggerezza,serenita' e superficialita'..tutto il contrario che tale compito scrupolosamente richiede.
Oggi sbaglia o non sbaglia...la cosa gli e indifferente...se fa bene,tutto ok,se va male,ci pensa lo stato(cioe' i contribuenti) a risarcire.
Il cittadino quando sbaglia paga,sia per una semplice infrazione che per un reato grave...perche il giudice profumatamente pagati sono immuni?
Eppure quando sbaglia il giudice,sbaglia in modo pesante,mette in gioco la vita,la liberta' ,la dignita del cittadino...non capisco questa assurda immunita.
Il giudice che condanna ingiustamente un cittadino,dovrebbe essere a sua volta arrestato e condannato per sequestro di persona e la condanna non dovrebbe essere inferiore ai 10 anni,dovrebbe risarcire il cittadino vittima dell'ingiustizia.
Il tutto non succede,dunque ogni giorno si rafforza sempre piu' la mia convinzione che i magistrati non sono altro che dei mafiosi togati,un'associazione a delinquere...una ripugnante e ignobile farsa,una vergognosa casta.
Una giustizia parallela che giudica i magistrati,altro che il CSM...che per questi casi specifici e solo una buffonata,una presa in giro..uno spreco inutile di denaro pubblico!!!
Non parlo di tutta la magistratura...penso e spero che almeno un 20% si salvi.

Postato da: roberto vazzana | 04.01.10 01:12


luigi rossi .ti posso capire!chiamarsi luigi rossi,che tristezza,anonimo,per dimostrare al mondo intero che esisti saresti capace di raccontare molte più coglionate di quelle che stai già sparando.mi sembri un incrocio tra bondi,fede,capezzone,ed iva zanicchi.secondo mè,ti manca un pò il sesso,se vuoi possiamo fare,se tutti d'accordo una colletta,chissà che finalmente l'incontro con una donna possa tranquillizzarti.

Postato da: pietro de rosa | 03.01.10 23:05


LA LEGGE é UGUALE PER TUTTI.
Ma la giustizia dipende dalla MORALITA' dei professionisti tecnici e magistrati.
il semplice e onesto cittadino e da sempre la preda di furbi, disonesti, malavitosi e approfitattori, supportati dall' immoralita di dette figure per spogliarli di diritti e averi.
dall'anno zero la giustizia fatta, in nome dell'imperatore poi del dittatore oggi del popolo, in realtà non è cambiato nulla, si continuano a perseguitare, torturare, flaggellare, uccidere e crocifiggere sempre più cristi che barabba.
il vero problema della malagiustizia non si affronta mai, si parla sempre di mancanza di mezzi e di fondi, ma quello che veramente serve è di portare a conoscenza il polpolo di quanti professsionisti tecnici maggistrati immorali vengano radiati dai propri albi, per avere un cambiamento di tendenza sull' onestà la moralità e la giustizia uguale per tutti e vivere finalmente in una società civile e democratica.
Il resto e solo dividi e impera

Postato da: ottavio cencioni | 03.01.10 22:27


VORREI SOLO CAPIRE UNA COSA PERCHE' UN AVVOCATO NON PUO' ESERCITARE IN TUTTI I FORI D'ITALIA SE NON E' "APPOGGIATO" DA UN ALTRO AVVOCATO DEL POSTO. MA PER ABILITARSI ALLA PROFESSIONE NON SI SVOLGE UN ESAME DI STATO? IL CODICE CIVILE E QUELLO PENALE NON SONO UGUALI SIA A MILANO, ROMA, REGGIO CALABRIA O TRAPANI???? IN QUESTO MODO UN GIUDICE MOLTO POTENTE PUO' TENERE SOTTO UN INTERO FORO E FAR VINCERE LE CAUSE AI SUOI "AMICI"!!!! URGONO SPIEGAZIONI GRAZIE....................

Postato da: S. A. MARMINA | 03.01.10 01:39


vorrei esprimere le mie proposte in tema di giustiza.
1_ se una persona compie atti contro la comunita', la stessa si comportera' nei suoi confronti.....privandolo per esempio da qualsiasi sussidio leggi pensione,o assistenza sanitaria o case popolari o qualsiasi altro servizio lo stato fornisca.parlo degli evasori fiscali scoperti,truffe alimentari,truffe all'inps ect.ect
2_se la controparte mistifica come leggi giuste e non ad personam le castronerie che vuole spacciare per verita tipo modifiche alla costituzione,per quelle che riteniamo condivisibili proponiamo la validita' a partire per esempio dal 2050.scommetto che non saranno piu' cosi' urgentemente giuste.con rinnovato sostegno e simpatia biasiolo

Postato da: roberto biasiolo | 02.01.10 22:55


Caro Luigi Rossi

Guardi cosa stava urlando il suo caro frequentatore di minorenni (conosciuto col nome di Silvio Berlusconi) alla folla di incazzati e senza lavoro tenuta a bada dalla polizia in fondo alla piazza (http://www.youtube.com/watch?v=W4mG2H02i9Y)

Di Pietro ha perfettamente ragione quando afferma che "se l'è cercata" poiché a forza di offendere e provocare, un matto che tira le pietre prima o poi capita.

Se fossi in Lei, Sig. Rossi, mi VERGOGNEREI al solo pensiero di sostenere un individuo simile.
Poi dite che siamo noi quelli che fomentano odio... bah

Postato da: Antonio C. | 02.01.10 21:18


Introdurre sanzioni più pesanti (sia in termini economici sia di carcerazione) per la falsa testimonianza.

Ridurre il gap tra la pena minima e quella massima (non oltre il 10% di differenza).

Eliminare la legge, credo, Gozzini (3 mesi di abbuono per ogni anno trascorso senza demerito).

Sanzionare in misura maggiore chi commette reato nella qualità di funzionario, ufficiale e/o personaggio pubblico (prevedere, in pratica, una sostanziosa aggravante).

Quantificare numericamente (usando la percentuale) le aggravanti e le attenuanti (indicando in maniera chiara e precisa, il procedimento matematico da utilizzare per il calcolo).

Postato da: Antonio C. | 02.01.10 21:00


salve, in primis vorrei esprimere la mia stima vs di lei, io sarò un pò qualunquista nel dire che i politici sono tutti incompetenti ma trovo che lei sia una persona seria ed affidabile.
credo che il problema principale sia la mafia e la mentalità mafiosa e penso che x distruggerle bisognerebbe essere duri, bisogna introdurre a parere mio lo stato di guerra, l'ergastolo come pena eil 41 bis a vita, inoltre colpire duramente i collaboratori dei mafiosi e i politici corrotti.
sono parole dure ma secondo me è l'unico sistema se non si vuole essere sopraffatti.
bisogna colpire duramente ed in modo definitivo.
inoltre secondo me bisognerebbe uniformarci in tutto e per tutto all'unione europea e rifare la costituzione, troppe leggi.
la burocrazia deve essere semplice e veloce e bisogna investire in enegie verdi, alternative e non tornare indietro al nucleare.
i politici che sfruttano la loro carica per i propri scopi personali, dovrebbero essere puniti in modo esemplare e non dovrebbero più avere la possibilità di coprire cariche pubbliche.

Postato da: gianluca bettini | 02.01.10 20:47


Trovo allucinante la proposta della Moratti di dedicare una strada a Bettino Craxi, e ancora piu' allucinante che certi politici condividono questa farsa. Da li si puo' intuire il manco di credibilita' che suscita l'Italia all'estero (e credetemi, ci sarebbe da dire molto su questo).

Auguri,

Dino da Toronto

Postato da: Dino Manca | 31.12.09 21:33


«Caro ex magistrato e ex ministro, ho ricevuto la sua letterina e vorrei che d’ora in avanti lei fosse anche un ex corrispondente con il Sottoscritto. Perché non mi va di interloquire con chi ha nel cuore la cattiveria, la malignità e l’odio verso il prossimo. Io, quando scesi tra di voi, lasciai detto: Amate il prossimo come voi stessi. Lo conosce, lei, questo nuovo comandamento, detto il comandamento dell’amore? Evidentemente no. Torni a scrivermi quando non odierà più nessuno, quando avrà fatto ordine nella sua coscienza, e quando le sarà passato il ruzzolo di scagliare la prima pietra. Allora, sarò meglio disposto verso di lei, e le consentirò di darmi del tu.»

La letterina è partita ed ora è in viaggio per le vie del cielo. La afferrerà al volo Babbo Natale e la riporrà nel suo sacco. Non aveva previsto di fermarsi a casa di Tonino. Non se la sentiva di portargli i soliti carboni. Quest’anno avrebbe voluto risparmiarlo. Ma ora dovrà andarci, entrare anche dal suo camino e, oltre al consueto sacchettino di carboni, metterà pure la risposta di Gesù.

Postato da: luigi rossi | 31.12.09 16:58


«Capisci che cosa pretende costui? Che io mi intrometta e lo aiuti a fare ciò che non riesce a fare da solo. E perché dovrei aiutare lui e non gli altri? Poiché lui dà del diavolo agli altri, io dovrei credergli? E se fosse lui il diavolo invece di questo Berlusconi?»

«Non ti sembra, mio buon Gabriele, che questo Di Pietro sia un po’ troppo presuntuoso e arrogante chiedendomi di sostituirmi ai cittadini che scelgono con il voto libero e democratico il loro governo? Sai forse di qualche voto che non sia stato libero e democratico in questo paese che ho tanto amato? E’ sempre stato libero e democratico? E allora che pretende mai questo uomo singolare? Non sa che se intervenissi, il voto non sarebbe più libero e democratico? Ha un curioso modo di intendere la democrazia!»

Senti senti: «E Tu sai meglio di me che nel Governo Berlusconi non ci sono buone intenzioni. Ci sono soltanto intenzioni di una massa di lobbisti, massonica, che utilizza le istituzioni per farsi gli affari propri.»

Quando venni sulla Terra dissi: «Chi è senza peccato, scagli la prima pietra». È una delle mie frasi che ha avuto più successo. Tutti la ricordano. Ma pare che questo Di Pietro se ne sia dimenticato. E’ sicuro di poter vantare il diritto di lanciare la prima pietra?

A questo punto l’arcangelo Gabriele si china su di Lui per bisbigliargli qualcosa all’orecchio. Gesù scuote la testa: «Eh sì, anche questo pubblicano ha le sue malefatte.»

E Gabriele: «Ne sa qualcosa Occhetto, il quale ancora oggi si lamenta presso i tribunali per avere da Di Pietro una parte del finanziamento pubblico che Di Pietro – così lo accusa – si è messo in tasca, invece di dividerlo con la formazione politica di Occhetto, “Il Cantiere” (qui).»

A questo punto: «Prendi e carta e penna!» dice risoluto il Figlio di Dio, sceso sulla Terra per salvare gli uomini. Poi, con cipiglio, aggiunge: «Scrivi!»

Postato da: luigi rossi | 31.12.09 16:56


È mancato poco che anche a Gesù Bambino saltassero i nervi. E proprio alla vigilia di Natale, quando tutti gli uomini dovrebbe fare uno sforzo per essere più buoni. Figuriamoci Lui, che dell’amore è il più autorevole rappresentante! Quando l’arcangelo Gabriele è arrivato senza che gli restasse più fiato in corpo per consegnargli la letterina di Antonio Di Pietro, il Figlio di Dio, che è Uno e Trino, seduto alla destra del Padre, ha allungato la mano dicendo: «Che cosa c’é?»
E l’arcangelo: «Una letterina di Antonio Di Pietro».
«Antonio chi?»
E l’arcangelo: «Di Pietro, quello che al tempo di Mani Pulite riempiva le carceri come i conigli riempiono le conigliere.»

Gesù si mette a brontolare mentre legge la lettera: «Ne fanno tante mai di carognate, gli uomini, nel corso dell’anno, che almeno in questo periodo dovrebbero un po’ raccogliersi e meditare. E invece questo Antonio Di Pietro, già grandicello, che da piccolo nemmeno mi scriveva, giustificandosi che il poco tempo che aveva a disposizione doveva dedicarlo a costruire il suo avvenire, mi scrive una letteraccia, una di quelle che mai mi sarei aspettato in questi giorni santi, da trascorrere più riflettendo sul bene che sul male.»

Senti, senti che scrive: «Pensa! Voleva perfino prendere il tuo posto! Capisci che cosa voleva fare il diavolo?»

Il diavolo?! Costui nomina il diavolo, Gabriele, e chi sarebbe mai questo diavolo? Io conosco solo Lucifero e Lucifero è all’inferno, dove c’ha il suo daffare.
E l’arcangelo: «Signore, non è a Lucifero che si riferisce, ma a un certo Berlusconi, Silvio Berlusconi, che è il presidente del Consiglio di un paese che si chiama Italia.»

«Oh sì, l’Italia! La volli fare bella, poiché speravo molto da lei. La misi in mezzo al mare, affinché ogni bellezza vi rifulgesse. La feci padrona del mondo allora conosciuto. Ma poi, che delusione! Che sofferenza!»

«Ed ora se n’esce questo Di Pietro che dice di aver visto il diavolo. Ma sa di che cosa parla? Sa che dare del diavolo a qualcuno è una cosa seria. Bisogna avere la coscienza a posto per dare del diavolo al prossimo; eppoi anche se si avesse la coscienza a posto, non si dà del diavolo a nessuno. Costui dovrebbe tornare a studiare un po’ di catechismo.»

Senti, senti anche quest’altra: «Ecco la preghiera che Ti faccio, caro Gesù Bambino: l’anno prossimo mettici in condizione di liberarci politicamente, attraverso l’esercizio democratico del voto, di questo diavolo al Governo»…

Postato da: luigi rossi | 31.12.09 16:54


egregio sign.fioriti pasquale sono giovanniserra, sono anni che mi lamento contro un
sistema potente ho scritto a tutti e di tutto
ma se ne fregano su questa terra regna solo
male e se si e' come loro allora si va'avanti
per risolvere il mio di problema come il suo
dovremmo riunirci molte persone con gli stessi
problemi e magari incatenarci a roma al ministero e far smuovere il sistema di corruzione,noi dobbiamo seguire la politica
votare scrivere di pietro ,ma di pietro perche'non ci risponde.
l'email lui le legge.
auguri e saluti
giovanni serra

Postato da: giovani serra | 30.12.09 23:01


Onorevole Antonio di Pietro,
voglio segnalarle una delle grandi storture della giustizia italiana con riferimento specifico alla lotta alla criminalità organizzata di stampo mafioso.
Alcuni anni fa (se non sbaglio 3 anni) in un paesino della provincia di Caltanissetta l'azione delle forze dell'ordine, coordinate dai magistrati di Caltanissetta, arrestavano una banda di delinquenti che taglieggiavano e terrorizzavano da diversi mesi i cittadini del paese. Tale successo delle forze dell'ordine è stato dovuto anche al coraggio di alcune persone che hanno denunciato i taglieggiamenti subiti e collaborato per l'individuazione dei responsabili. Buona parte degli arrestati sono stati condannati con sentenza di primo grado.
Adesso ai cittadini onesti di questo paesino è arrivato il regalo di Natale: gran parte degli arrestati è stato rimesso in libertà (per decorrenza dei termini di custodia cautelare?) e così i cittadini taglieggiati e minacciati, e coloro che hanno collaborato affinchè costoro fossero assicurati alla giustizia, si trovano tutti i giorni ad incontrare questi galantuomini (oggi più spavaldi ed arroganti di prima).
Chiedo se tutto questo sia comprensibile ed accettabile. E' possibile subire passivamente queste situazioni?
Possibile che nessuna forza politica faccia sentire con forza la propria voce su tali fatti?
Non mi dica che il suo movimento politico lo fa tutti i giorni, perchè credo che l'attenzione è quasi tutta rivolta alla situazione personale del premier.
Suggerisco: perchè non raccogliere le firme per abolire le leggi che permettono il succedersi di fatti simili?
Buon lavoro e buon anno a lei ed al suo movimento politico.

Postato da: SALVATORE INGRAO | 30.12.09 18:25


Caro Antonio Di Pietro.... L italia è una nazione piena di nero,tu che sei uomo di giustizia porta L italia a splendere con i colori del nostro partito!!!la giustizia è un punto determinante per bloccare chi vuole ridurre il nostro paese in un paese per delinquenti!!!! coraggio Antonio siamo con te!!!

Postato da: Schirru Fabrizio | 29.12.09 00:25


caro Di Pietro Antonio.sono un tuo momentaneo sostenitore..ti scrivo per far luce su questioni che spero tu abbia gia' bene chiare..la giustizia e' stata demolita in questi anni per suscitare maggiore accettazione alla nuova costituzione europea(trattato di lisbona)..scritto ed approvato in segrete riunioni tra banchieri internazioali e corporazioni filo fasciste e naziste della massoneria..inglese americana italiana francese e nn so chi altro..ma ovviamente tutti i governi insediati a via di corruzzione e finanziamenti illleciti e non ai partiti delle nazioni coinvolte..il nuovo oridine mondiale e' la globalizzazione..anche Napolitano ha detto "bisogna avere un nuovo ordine mondiale"..io non so se in italia ci sia veramente una politica..da quel che vedo senza giustizia nn ce nsto e puo' essere..il cittadino onesto e povero ed indifeso alla fine soccombe..io nn so se credere in te..sono passato da voto comunista a voto di sinistra e ora voto"la giustizia" in quanto in te vedo un vero magistrato incorruttibile(spero)e per questo rappresenti per me l'uomo "giusto"..la battaglia e' sull'informazione che in democrazia dovrebbe essere libera giusta e risolutiva dei problemi e non ostacolata e censurata..bisogna informare,informare forzatamente..so che e' una cosa impossibile..attualmente lo fa solo Berlusconi con le sue 6 reti..perke' santoro e floris secondo me una piccola limitazione di vedute sugli argomenti che trattano le hanno..spero non volute..ma credo che anche loro hanno il bavaglio su certi argomenti..io ti ho sentito parlare di signoraggio..di codex alimentarius,di scie chimiche e massoneria..sono una forza troppo grossa..io pero' nn perdo le speranze..anche loro conosceranno il decadimento..io ho deciso di lasciare l'italia e di richiedere anche altra cittadinanza rifiutando quella italiana.vorrei la cittadinanza terrestre..io sono un abitante del pianeta..nessuna parte del globo e' mia..tutto e' di tutti..chi fa prepotenza e' uno che nn rispetta i suoi simili..sono demoni..continua a non nascondere la verita'..chi mente fa violenza..i giornalisti a numero chiuso sono una violenza..e' cosi' dai tempi del fascismo..una legge violenta che nasce in tempi violenti..se ancora esiste e' perke' ancora da quei tempi nn ne siamo usciti..al parlamento Americano alla sinistra e alla destra del presidente della camera ci sono due simboli..Sono due "fasci",come si fa ad essere filo-americani..una vergogna..l'america non e' un buon esempio..meglio La CINA!ciao

Postato da: Marco Privitera | 28.12.09 21:42


CORTESEMENTE I GIUDICI MINORILE VANNO CONDANNATI, LO CHIEDE UN PAPA' NEGATO HA VOCE NON SUL DECRETO,IL G. M. DEL T. DI NA. ED ASS. S. HA CREATO HA MIO FIGLIO STATO DI AGITAZIONE PSICOMOTORIO, CRISI EPILETTICA ALL'ETA' DI 9 ANNI. IL G HA SOSTENUTO IN UDIENA IL MINORE LA METTERO' IN CROCE MA DEVE VIVERE CON LA MADRE. NE HO SVARIATE REGISTRAZIONE DI MINACCE DEL GIUDICE. CORTES. TE RISPOSTA

Postato da: FIORITI PASQUALE | 28.12.09 21:06


3 gradi di giudizio sono troppi, un processo si deve svolgere in 6 mesi, quindi rafforzare tutto l'apparato della giustizia, depenalizzazione dei reati minori, basta una multa. Responsabilità dei giudici. Se un giudice manda in galare una persona innocente, a sua volta deve andare in galera lui stesso, oltra a riscarcire lo sfortunato. Unificazione dei vari corpi di polizia.

Postato da: aldo scaini | 28.12.09 20:03


Caro Antonio io sono d'accordo per una legge di riforma della Giustizia che valga dalla dsata di iscrizione nella gazzetta ufficiale per i reati che sono commessi dalla data della legge in poi senza retroattivita dei reati i processi in corso seguiranno la leggislatura vigente. Combatti con il popolo e per il popolo e avrai i voti che ti servono per fare un grande partito.Un saluto Venanzio Mori

Postato da: Venanzio Mori | 28.12.09 15:03


Caro Bambino Gesù....................
quest'anno ti sei portato via il mio cantante preferito,Michael Jackson,
il mio attore preferito,Patrick Swayze ,
la mia attricepreferita: Farrah Fawcett,
il mio presentatore preferito ,Mike
Bongiorno,
la mia poetessa preferita ,Alda Merin !!!! Volevo dirti che.............
il mio politico preferito è Antonio Di Pietro ........e che l'anno non
è ancora finito !

Postato da: luigi rossi | 25.12.09 23:07


Condivido appieno tutte le proposte e mi permetto di chiedere se non sarebbe opportuno ritirare le varie benemerenze alle persone pregiudicate. Ancora oggi siamo in condizioni di chiamare cavalieri criminali del fisco ed usurpatori del sangue di tante persone oneste che hanno dato una vita di lavoro per ottenere piccoli risparmi alfine di garantirsi una vecchiaia quando meno agiata. Continuerò a votare l'idv e farò del tutto perchè altri possano dare i l loro contributo per una svolta decisiva. AUGURI e buon lavoro.

Postato da: Alfonso Cantelmo | 25.12.09 20:23


Ciao Di Pietro sei un grande politico e ammiro le tue considerazioni relativamente al decreto sul processo breve

Postato da: Savino Tomassini | 25.12.09 12:57


Premetto che il bersulsconismo mi fa schifo e che ti ho pure votato (pensavo al voto utile e di protesta). Ma quando dici “correre dal mio giudice” per farmi giudicare mi fai tenerezza.
Il caso Tortora (fortunato, perché in secondo grado un giudice lo ha ascoltato) è il più eclatante. Ma di casi Tortora ce ne sono troppi ogni giorno. Te lo dico a ragion veduta. Faccio il consulente e sto nelle aule di giustizia.
L’ultima. Responsabilità professionale medica. I CT del PM costruiscono un evento assolutamente impossibile a verificarsi sul piano biologico (è impossibile che con una garza in trachea si possa essere ventilati per due ore). Al momento dell’autopsia i medici poi condannati non sono tra gli indagati e non hanno l’avviso di garanzia.Sanno il tutto solo alla richiesta di rinvio a Giudizio. Capito l'errore del CT del PM si fa una consulenza di parte per spiegarlo al PM, chiedendo un rinnovo di consulenza. Il PM se ne frega (dubito che i PM o i GIP leggano quanto scrivono i Consulenti delle parti, figuriamoci su un argomento tecnico e di difficile comprensione). Si va in dibattimento. Grossa difficoltà dei CT del PM. I consulenti delle parti ribadiscono al Giudice Monocratico (che fa pure finta di ascoltarli e di aver capito l’aspetto tecnico) l’assurdità della tesi accusatoria. La difesa avanza richiesta di perizia ma Il giudice non perde tempo in perizie e condanna i medici in quanto la vittima con una garza che occlude completamente la trachea sarebbe stato ventilato per due ore e la garza sarebbe stata rimasta li nel corso di un intervento chirurgico di due anni prima (insomma, per dirla come te, condannato perché gli asini volano).
Si potrebbepensare che ci è capitato un PM ed un Giudice svogliato (gli svogliati stanno in tutte le categorie). Poiché penso sempre al male (e spesso la verità era pure peggiore) penso che il Giudice (che terza parte non è quasi mai) ha evitato di approfondire il problema con una consulenza per non trovarsi nella condizioni di dover scrivere una sentenza che biasimasse il PM ed il suo consulente. Meglio condannare i medici, anche seprofessionisti seri ed incensurati.
Comunque, nonostante tutto sei il meno peggio.
Se vuoi posso vedere tutto con un tuo tecnico almeno capisci di quale giustizia parli.

Posso mandarti tutti gli atti e smettile di dire "correre dal suo giudice". Posso avere il mio medico della mutua, il mio confessore, non il mio giudice.

Postato da: gennaro esposito | 25.12.09 12:39


Da simpatizzante e amica dell' IDV, mi permetto un commento e rivolgo una domanda relativa all'attuale situazione politica.
1) Di Pietro non è favorevole al "dialogo" e in linea di principio tutti noui lo condividiamo
2) E' matematico che Berlusconi non si dimette, che i processi non gli verranno fatti e che ce lo dovremo sorbire fino alla fine della leguislatura.
3)Cosa preme a noi italiani di buon senso? Cercare di mantenere quel minimo di libertà di informazione che ci resta per sperare di cambiare alle prossime elezioni. Se l'informazione di opposizione si arresta, la dittatura metterà solide radici.
Chiedo a Di Pietro: che prospettive abbiamo per cambiare nell'immediato? Se non ce ne sono non sarebbe meglio cercare un accordo rimandando i processi al premier ma PRETENDENDO in cambio almeno l'assoluta libertà d'informazione? Secondo Lei non ci sono mezzi per poter avere garanzie in tal senso ?
BUON NATALE a tutti !

Postato da: isabella | 24.12.09 14:11


"caro Gesù bambino......"

Semplicemente RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO RIDICOLO

Ciao bamboccioni !

Postato da: luigi rossi | 24.12.09 10:50


Partendo dal punto fermo che la sintassi e la grammatica italiana sono legge perlomeno per chi intende scrivere, la giustizia vorrebbe, se applicata, che foste condannato all'ergastolo. Potreste con la solerzia che Vi è riconosciuta, da alcuni e relativamente a taluni accadimenti, pubblicare l'elenco dei detenuti in custodia cautelare e il relativo elenco dei corrispettivi riconosciuti colpevoli dopo i processi di 'mani pulite'? Potreste rendere noto il colloquio da Voi avuto con il giudice Ghitti di cui riferisce l'ex presidente Cossiga? Il tutto, possibilmente,senza che il Vostro linguaggio infranga i punti 4. e 5. del Vostro eptalogo e infanghi vieppiù la nostra lingua.

Postato da: massimo baccolini | 23.12.09 23:53


Carissimo Onorevole Antonio Di Pietro, lei sì che merita il titolo (anche se un po' antiquato) di Onorevole!
Io mia moglie le siamo vicini nella sua battaglia per la giustizia e mi auguro che "Gesù Bambino" l'ascolti ed esaudisca il suo ed il NOSTRO desiderio.
Grazie! Grazie anche per il suo costante e sicuro procedere sulla via della verità nell'interesse di tutti i cittadini. Buon Natale e felice (di successo) anno nuovo.

Postato da: Bruno Lumachi | 23.12.09 20:05


Chi è Francesco Barbato? Presto detto.

E’ un classico esponente dell’Italia dei Disvalori: uno che di giorno predica bene e fa la morale agli altri, e di sera poi razzola male. Anzi: malissimo.

Si dà il caso, infatti, che Francesco Barbato, in spregio a numerose norme, anni or sono abbia fatto lavorare in nero una propria collaboratrice. Senza mai concederle un regolare contratto di lavoro:

“Quando lo vedevo e gli chiedevo notizie sul contratto mi diceva: “Vabbé, mo’ vediamo””.

Dice il saggio: lavoro è se principale paga. Sennò è volontariato. Lei almeno era pagata? (chiede il giornalista).

“Puntualmente. Ma rigorosamente in nero. Andava a prelevare i contanti e li metteva in una bella busta con la scritta “Camera dei Deputati”. Io trattenevo la mia parte e poi lasciavo il resto dei soldi al mio collega”.

“Zero assicurazione, zero buoni pasto. Ho speso un capitale in panini nei bar, dato che io non pranzavo alla buvette con 4 euro come i parlamentari”.

Un bel giorno, poi, Barbato le comunica che può andare a farsi benedire:

“Alla vigilia della settimana bianca della Camera, giorni in cui è sospesa l’attività parlamentare, mi ha telefonato il mio collega dicendo di aver “intuito” che non sarei stata confermata. Ho chiamato Barbato che ha fatto il pilatesco: “Devi parlarne con lui, è stato lui che inizialmente ti ha contattata… in estate, sai, non servono persone…”. Eppure il “capo” era lui, era lui che mi pagava, però a decidere era il collega. Mah…”.

E tanti saluti.

“Esatto. Mai più sentito. Il 6 giugno mi ha fatto chiamare dal suo collaboratore dicendo che mi lasciava a casa perché non ero all’altezza del compito”.

“In quest’esperienza gli unici “valori” che ho incontrato sono stati quelli in nero e in busta chiusa“.
Dal sito www.camelotdestraideale.it


Postato da: luigi rossi | 23.12.09 12:50


Per ogni lavoratore licenziato criticherò duramente in Aula Berlusconi ed il governo e proseguirò nelle sede istituzionali e nelle piazze questa battaglia per la difesa del lavoro.

NELLA STRANA LINGUA PARLATA DAGLI UOMINI DELL'IDV, DEL PARTIO CIOE' DEL GIUDICE STOGATO AMANTE DELLE MERCEDES TUTTO CIO' SI DICE COSI':

Per ogni operaio mandato via dalla Fiat gliela tiro io in faccia una statuetta a Berlusconi.

FORTUNATAMENTE BARBATO CHE HA DETTO QUANTO SOPRA IERI, SI E' AFFRETTATO DI PRECISARE: " L'Italia dei Valori come è noto è il partito della legalità ed è contro ogni atto di violenza"

Nessun magistrato ritiene di dover agire d'ufficio contro Barbato per istigazione a delinquere ??

Postato da: LUIGI ROSSI | 23.12.09 12:36


Esecuzioni: Credo importante non dimenticare il ruolo degli Ufficiali Giudiziari.Attualmente non sono piú in grado di garantire il minimo funzionamento.Spesso la giustizia civile trova il proprio blocco nel momento dell´esecuzione.LA situazione é davvero inaccettabile.É necessario o attribuire parte delle funzioni esecutive degli Ufficiali giudiziari anche agli studi legali (oggi giá autorizzati ad eseguire parte di notifiche)o rafforzare gli organici e ristrutturare completamente il ruolo, forse privatizzando l´ufficio.Comunque si deve intervenire per garantire che il risultato del procedimento civile non venga vanificato nel suo momento esecutivo.

Postato da: riccardo De Paola | 23.12.09 10:20


gentile di pietro sono giovanni serra
e la seguo con immensa stima,sono breve a dirle che sono vittima nella citta'di arcore
di irregolarita'e sobrusi mi hanno sequestrato
mia figlia mi minacciano che devo lasciar perdere
l'udienza presso il giudice luca villa in milano
tribunale minorile i loro legali giudice iorio
di napoli avvocato limite nunzia milano hanno aderenza con estrema destra e con medici corrotti
vogliono darmi infermita' mentale,cosi'd non vedere la mia bambina sono un semplice operaio
e non posso combattere questi mafiosi.
entrano in casa mia mettendo sostanze che fanno diventare matto,mio figlio di 7 anni anche lui
e' vittima con mia moglie.
la prego di rispondermi perche'questo incubo
nella citta' di arcore svanisca.
contatti 3288077184.

cordiali saluti

Postato da: giovani serra | 22.12.09 23:40


Caro Antonio, mi ritengo e mi sono sempre ritenuto un uomo di sinistra, con chiare idee, magari anche sbagliando, ma una cosa ho sempre posseduto fino ad oggi, la COERENZA. Valore questo che oggi non è da poco, e molto difficile da trovare in giro. C'è stato un tempo che per questo valore, mi rispecchiavo nelle idee e nei comportamenti di Fausto Bertinotti. Nella scorsa tornata elettorale ho votato il PD, senza molta convinzione, ma adesso, dopo gli ultimi sviluppi relativi al famoso "clima" sono davvero sconcertato. Credo che se dovessi votare adesso (magari fosse vero!) voterei per te, che mi stai trasmettendo il valore più importante: la coerenza e la voglia di giustizia. Però, ti prego di non fare neanche un passo indietro, perchè, se c'è una cosa che desidero con forza è quella di non vedere più il sig. Berlusconi fra i banchi della politica. Vorrei solo che fosse processato e dichiarato definitivamente colpevole o innocente, ma certamente processato come ogni cittadino di fronte alla legge. Sarà anche molto difficile che ciò avvenga , ma non impossibile. Io credo che l'aggressione sia un falso storico fatto ad arte per acquisire consensi, e sarà difficile dimostrarlo. Sappi che io non mi sento per nulla rappresentato da questo governo e a maggior ragione da questo presidente del consiglio, che disconosco in assoluto. Adesso tocca a te raccogliere tantissimi consensi per fare in modo da liberarci da questo demonio.

Postato da: antonio garrisi | 22.12.09 12:16


Oh finalmente sono arrivati gli alleati !!!
Tranquilli,lamia è solo una piccola malattia di stagione che di sicuro non può compromettere il mio spirito battagliero.
Le cose che dico non sono minchiate, ma dati di fatto sostenute da sentenze !!!!
Attenzione perche vi state ammalando della stessa malattia di cui accusate SB.
E' inutile negarlo, il giudice stogato amante delle mercedes approfittava di piccoli favori da parte delle persone che sottoponeva ad indagine.
Vorrei poi aprire un altro capitolo: chi di voi si ricorda ddell'avv. LUCIBELLO '?
Questo piccolo avvocato, ai tempi di mani pulite, grandissimo amico del giudice stogato amante delle mercedes, difendeva molti fra coloro che cadevano sotto le unghie del vostro capetto. Come mai ?????

Ciao Bamboccioni !

Postato da: luigi rossi | 22.12.09 00:24


Vorrei porre dare un contributo sanitario a quel soggetto " in malattia" (Luigi Rossi).
Come medico le consiglierei di stare un po sotto le coperte, prendere un un po di antinfiammatori,antibiotici etcc, cercare di guarire velocemente..perchè la sua febbre sta iniziando ad infiammare la corteccia e...potrebbe sfociare in meningite, allora sarebbe un vero guaio, se un malanno di stagione lo fa delirare in questo modo non oserei leggere le minchiate che potrebbe scrivere con una malattia più seria. Si riguardi cocco di mamma e ritorni in se.

Postato da: Maurizio Amadei | 21.12.09 19:15


Beh? che fine hanno fatto i sanpietrini? state cadendo a pezzi guerrieri della notte?

Postato da: Carlo ROCCHI | 21.12.09 17:47


Di pietristi e company arriva il crollo mi sa che alle regionali perdete un bel pò di punti percentuali eee! ahi ahi ahi

Postato da: giorgio libertini | 21.12.09 12:32


DIFENDONO LA LIBERTA' DI STAMPA NELLE PIAZZE, SI OFFENDONO SE IL CAVALIERE QUERELA ALCUNI QUOTIDIANI, E POI.......COSE DA PAZZI !!!!

Sono scesi in piazza in pompa magna per difendere la libertà di stampa, cioè di cronaca e di critica. A patto che la critica non sia diretta contro di loro. Proprio così: quei maestri di democrazia del «Fatto» sono pronti a «difendere in sede civile e penale l’onorabilità della testata che in questi mesi ha assunto una posizione estremamente rilevante in termini di diffusione e di autorevolezza». In sintesi: quanti, come «Il Giornale», criticano la campagna d’odio fomentata da Travaglio & C rischiano di finire in tribunale. Ad annunciarlo è il presidente del Cda del «Fatto», Giorgio Poidomani, indignato per «le deliranti affermazioni e prese di posizione di esponenti politici, trasmissioni tv e testate giornalistiche» contro il travagliato quotidiano.

Ciao Bamboccioni

Postato da: luigi rossi | 19.12.09 09:52


A dimostrare la moralità di Di Pietro ci sono i seguenti piccoli favori, appurati da svariate sentenze: 1) 100 milioni senza interessi dall’imprenditore inquisito Gorrini, poi restituiti con assegni circolari poi incassati e avvolti in carta di giornale poco prima di dimettersi, nel 1994; 2) 100 milioni senza interessi dall’imprenditore inquisito D’Adamo, denaro restituito nel 1995 in una scatola da scarpe messa agli atti; 3) periodiche buste di contanti sempre da D’Adamo; 4) centinaia di milioni, ottenuti dagli imprenditori Gorrini, D’Adamo e Franco Maggiorelli, per i debiti contratti dall’amico Eleuterio Rea al gioco d’azzardo; 5) una Mercedes CE da 65 milioni ottenuta da Gorrini e rivenduta all’amico avvocato Giuseppe Lucibello per una cifra poi utilizzata da Di Pietro per comprarsi una Fiat Tipo bianca; i soldi sono stati restituiti con assegni circolari emessi nel maggio 1994 ma incassati nel novembre successivo, prima delle dimissioni; 6) una Lancia Dedra per la moglie di Di Pietro da parte di D’Adamo; 7) l’utilizzo di una garçonnière dietro piazza Duomo, di proprietà di D’Adamo, fino all’inizio del 1994; 8) l’utilizzo di una suite da 5-6 milioni al mese pagata da D’Adamo, a partire dal 1989, per almeno un anno e mezzo, al Residence Mayfair di Roma, dietro via Veneto; 9) l’acquisto di un appartamento a Curno con soldi forniti da Gorrini;
10) la disponibilità di un appartamento a canone gratuito, fornito da D’Adamo, per il collaboratore Rocco Stragapede; 11) i pacchetti di pratiche legali dalla Maa di Gorrini per la moglie; 12) le consulenze legali da D’Adamo per la moglie; 13) l’impiego per il figlio, due volte, alla Maa di Gorrini; 14) i benefit vari da D’Adamo: vestiario di lusso nelle boutique Tincati, Fimar e Hitman di Milano, un telefono cellulare per sé, un telefono cellulare per l’amico Rocco Stragapede, almeno quindici biglietti aerei Milano-Roma, un mobile-libreria per la casa di Curno; 15) i benefit vari ottenuti da Gorrini: ombrelli, agende, penne, cartolame vario, viaggi in jet privato per partite di caccia in Spagna, Polonia e nella riserva astigiana di Giovanni Conti, alcuni stock di calzettoni al ginocchio.

Da una srticolo di un amico del giudice stogato amante delle mercedes tale Filippo Facci

Ciao Bamboccioni
Scusate se sono particolarmente produttivo in questi giorni ma, sono a casa in malattia e allora mi diverto a, come si dice, "stuzzicare il culo alle cicale". (il giudicestogato campagnolo capisce cosa intendo .....)

Postato da: luigi rossi | 18.12.09 16:37


In fatti ai tempi del precedente governo Prodi era il ministro Amato che andava diretttamente ad arrestare i mafiosi !!!!!
Delle due cose l'una:
- se i meriti vanno ascritti alle sole forze dell'ordine, come fanno ad avere migliori risultati se come dite voi vengono bistrattate dal governo che gli taglia in continuazione i fondi ?
- e se invece i meriti fossero da dare anche al governo che ha dato direttive più ferree per la lotta la crimine in generale, ed al fenomeno mafioso inparticolare ?

Ciao Bamboccioni

Postato da: luigi rossi | 18.12.09 15:46


egr. Signor Di pietro i veri problemi di giustizia sono il caro giustizia...io per impugnare una delibera condominiale che poi non è andata ad esito postivo poichè la notifica era viziata,il mio avvocato mi ha chiesto ugualmente di pagarlo della somma di euro 2540,00 circa grazie al decreto bersani che ha liberalizzato le tariffe.la prossima volta non iniziero nessuna causa per nessun motivo . Distinti saluti

Postato da: antonio | 18.12.09 15:45


finalmente qualcuno, ha detto pubblicamente quello che in famiglia si diceva da giorni:
il governo si vanta tanto degli arresti di mafiosi o malavitosi. ma quale governo!!!! sono i tanto bistrattati magistrati e le forze dell'ordine senza risorse, con tanta buona volontà gli artefici e solo Lei ha sottolineato questo fatto talmente palese ieri ad anno zero. grazie.
l. d'isep

Postato da: leandra d'isep | 18.12.09 12:57


Caro Di Pietro,
apprezzo la tua buona volonta`.
Ma ormai il tempo per l`umanita` sta per scadere e nessuno all`infuori di Dio puo` porre rimedio(Se non altro per dare una Santa morte e non maledetta).
E` da 18anni che mi prodigo di dire che sono il Messia,ma nessuno mi ascolta e lo sai
perche`? Perche`dico che l`uomo e` un
bastardo e che la Madre-Terra e il suo Cuore lo hanno rifiutato.
Tu lo sai che lo Spirito Santo e` Caino?
Se capisci questo sei in un buon inizio.
Se ti vuoi aiutare devi prima aiutare me a diffondere la mia parola all`umanita` se no taci per sempre. Lascia fare quello che vuole a berlusconi. Io lo guardo quel pagliaccio che ti credi?
Quanto dice di essere l`unto, in un certo senso e` vero,
pero` bisogna vedere quale dio l`ha unto.
Una cosa e` certa: E´ stato unto con la merda. Io non ho pena per quest`uomo perche` rappresenta tutto lo schifo possibile e immaginabile.
Fa il forte e invece e` un vigliacco.
Ho ribrezzo per quest`uomo e penso che il suo attentato e` stato tutta una montatutra organizzata. Io non so` se mi risponderai,
ma sappi che sono pronto a darti una mano.
Devo dirti per dovere di cronaca che sono Ebreo(sono loro i veri depositari della parola di Dio). Su questo non ho dubbi.
Che vuoi fare allora? Ciao e Auguri.

Postato da: Giorgio Bauso | 18.12.09 11:04


E non mi dica ceh non dobbiamo credere ad un trans, sig. giudice stogato amante delle mercedes !
Voi avete creduto a una prostituta e ad un super criminale come Spatuzza, ritenendoli entrambi attendibili !!!!!

Ciao Bamboccioni !

Postato da: luigi rossi | 17.12.09 19:07


Purtroppo, sig. giudice stogato amante delle mercedes, anche noi sappiamo utilizzare un pò il pc, non solo il popolo viola (ma non porta un pò sfiga questo colore ?)

E guardi un pò che cosa abbiamo trovato

http://www.recensioniaccompagnatrici.com/scandalodipietroconuntrans.htm

Che cosa mi dice ?
Un attacco alla privacy ?

Ciao bamboccioni !

Postato da: luigi rossi | 17.12.09 17:35


"Mi rimarranno due cose come ricordo di questi giorni: l`odio di pochi e l`amore di tanti, tantissimi, italiani. Agli uni e agli altri faccio la stessa promessa: andremo avanti con più forza e più determinazione di prima sulla strada della libertà. Lo dobbiamo al nostro popolo, lo dobbiamo alla nostra democrazia, nella quale non prevarranno né la violenza delle pietre, né quella peggiore delle parole."

Postato da: luigi rossi |