1 - Lavoro
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Prevedere il ricorso generalizzato ai contratti di solidarietà
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Raddoppiare la cassa integrazione ordinaria da 52 a 104 settimane
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Disporre ammortizzatori sociali a favore di tutti coloro che ne sono privi a partire dai precari
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Abbattere il costo del lavoro per favorire le assunzioni a tempo indeterminato
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Stabilire un salario minimo d’ingresso per i giovani pari ad almeno 1.000 euro al mese
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Prevedere la copertura dei periodi di assenza per maternità, malattia e infortunio per le partite Iva con un reddito inferiore a 20.000 euro l’anno
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20% di aliquota minima fiscale su stipendi, pensioni e bassi redditi
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20% di tassazione sulle rendite finanziarie, immobiliari esclusi i titoli di Stato
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20% di aumento stipendi e pensioni minime nei prossimi 3 anni
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Detassare la tredicesima mensilità per gli anni 2010
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Fissare un tetto massimo per le retribuzioni dei manager di banche, di aziende pubbliche e di aziende che ricevono aiuti di Stato
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Ripristinare tutte le norme approvate dal governo Prodi in tema di sicurezza sul lavoro
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Commenti
egregio Di Pietro sono di Genova e vorrei sapere come la pensa sull'immigrazione normale, e emmigrazione clendestina perchè non dai suoi esponenti non è chiara vogliono tutto e tutti ma l'Italia è piccola e non si può permettere certi numeri ora parlando chiaro è un caos e spero che qualche freno vada messo se no vengono quì fanno i figli e noi li manteniamo è ridicolo .....
Postato da: alfredo ponte | 02.09.10 08:27
Molto bene.
Postato da: Antonio | 02.09.10 00:05
Perchè qualcuno non fa una Black list delle industrie e degli articoliche delocalizzano e la passa in internet facebook forum blog ecc.ed invita gli Italiani a non acquistare i loro prodotti!
Es. Panda prodotta in Polonia: non si acquistano piu Panda!
I Francesi lo fanno per loro natura noi Italiani dobbiamo essere un po incoraggiati.
Che senso ha acquistare un'auto dove i Motori vengono dal Brasile le scocche dalla Polonia ecc. in Italia si assiemano solo!
Io lo faccio sempre controllo etichette ecc.
Passate parola.
vedrete che le industrie si adegueranno.
La Merloni produrra lavtrici e frigoriferi in Romania
nessun problema non acquisteremo piu i loro prodotti.
i prodotti esteri devono essere una scelta consapevole, non truccata.
Postato da: dino | 01.09.10 14:18
vorrei essere una zanzara e sentire i discorsi dentro montecitorio o palazzo madama quando si parla di lavoro! ma se 3/4 di deputati non hanno mai lavorato in vita loro e hanno campato sempre di politica che cosa ne capiscono? sono abili a camapre di politica e aggiustarsi i loro affari.
Postato da: salvino licatini | 31.08.10 23:20
Ho 54 anni,da tre anni ho perso il lavoro a causa della globalizzazione e del selvaggio ricorso da parte degli imprenditori italiani alla delocalizzazione delle proprie attività. L'azienda tessile,Franzoni Filati SpA,Esine BS stabilimento di TRANI BT:"PUGLIA ovvero profondo sud",per cui lavoravo ha usufruito di finanziamenti pubblici,legge 488.Nel settembre del 2007,nonostante i vincoli legali,nel caos più totale e un'assurda divisione tra le OO.SS.ha deciso unilatermente,di cessare l'attività e quindi chiudere un'azienda altamente produttiva e con produzione di articoli di qualità:"filati pregiati di cotone".176 lavoratori e rispettive famiglie,oltre all'indotto,sono rimaste senza,un reddito dignitoso e onesto per vivere.Nessuno si è interessato realmente a cercare di risolvere il ns. enorme problema esistenziale.Solo chiacchiere e speculazioni politiche,ma soluzioni vere neanche l'ombra.Chiedo è mai possibile che l'Italia,grande Paese occidentale,debba continuare a scivolare sempre più nel baratro sociale e di questo passo avvicinarsi ai Paesi del terzo mondo?La mia situazione è emblematica,perchè a 54 anni non è semplice trovare un altro lavoro perchè ritenuti troppo vecchi ma troppo giovani,per la pensione.No ammortizzatori sociali ma LAVORO VERO. Donato Palmiotti TRANI
Postato da: DONATO PALMIOTTI | 29.08.10 20:37
corsi sardegna
Sapete che in Sardegna faranno fare i corsi anche ai cassaintegrati anche se hanno grandi esperienze|
Io ho 64 anni devo fare il corso se no perdo parte dell'indennità ho letto i programmi! non sono programmi di avviamento al lavoro ma programmi dove non ti insegnano niente lezioni tenute da incapaci che non sanno di cosa parlano. Io parlo tre lingue sono un esperto in automazione, impiantistica, robotica e mi hanno proposto un corso di installazione di pannelli solari, gli posso installare una centrale termoelettrica.
Ma chi mai assumerà di corsisti per installare i pannelli solari, se li installano le ditte fornitrici e con poche addetti possono coprire tutto il territorio.
é la solita bufala per elargire soldi ai soliti noti (quelli che tengono i corsi).
Poveri corsisti, io me ne andro in pensione fra poco Con un anno di ritardo grazie a Berlusconi,(che non mette le mani in tasca agli Italiani) ma loro cosa impareranno??? E dove li impiegheranno?
On. Di Pietro proponga una legge dove i corsi devono essere finalizzati a coprire i posti gia disponibili e richiesti dalle industrie.
Postato da: dino | 28.08.10 17:04
Egr dr DI PIETRO.
MI PERMETTO DISTURBARLA PER SEGNALARLE UNA GRANDE DISCRIMINAZIONE PREVIDENZIALE AI DANNI DI LAVORATORI ANZIANI CHE MATURANO IL DIRITTO ANAGRAFICO PER LA PENSIONE DI VECCHIAIA 65 ANNI DISOCCUPATI E SENZA REDDITO E/O ASSISTENZA ALCUNA,
MA PER EFFETTO DELLE FINESTRE PENSIONISTICHE SI VEDONO COSTRETTI A SOFFRIRE PER 12 MESI ANCORA
VEDENDOSI SFUGGIRE IL DIRITTO A PENSIONE,E QUINDI UN ANNO ANCORA SENZA REDDITO,MENTRE CHI LAVORA
PROLUNGA DI UN ANNO IL LAVORO MA PERCEPISCE LO STIPENDIO.CI SI CHIEDE SE CIò è CODTITUZIONALE.
SAPPIAMO CHE LEI è SENSIBILE AI PROBLEMI SOCIALI,
CI APPELLIAMO A LEI AFFINCHè NELLE SEDI OPPORTUNE
PORTI AVANTI UNA BATTAGLIA A FAVORE DI QUEI LAVORATORI ANZIANI DISOCCUPATI SENZA REDDITO CHE MATURANO IL DIRITTO ANAGRAFICO DI VECCHIAIA AD ESSERE ESENTI DALLE FINESTRE DI PENSIONI.
DISTINTAMENTE
IGNAZIO BELLITTI
Postato da: ignazio bellitti | 27.08.10 13:05
Gent.mo Onorevole Di Pietro...
anche oggi il nostro ministro Dell'Economia è "uscito" con un commento non proprio ideale:
'Dobbiamo rinunciare ad una quantita' di regole inutili: siamo in un mondo dove tutto e' vietato tranne quello che e' concesso dallo Stato'. Lo ha detto il ministro dell'Economia Tremonti, ieri al Berghem fest, sottolineando che 'robe come la 626 sono un lusso che non possiamo permetterci.
L'Ue e l'Italia si devono adeguare al mondo'. 'Tremonti si riferiva alla giurisdizione europea e alla sua estensione eccessiva, la sicurezza del lavoro resta essenziale', ha poi precisato la sua portavoce.
Allora proprio bisogna "MORIRE PER ARRICCHIRE"...
Io la 626 la trovo INDISPENSABILE, peccato che ancora non è attuativa in molti luoghi di lavoro...e allora ecco che ci "scappa il morto", c'è da sperare che si "RAVVEDA MOLTO PRESTO" con questa "sparata alla W il parroco"
Postato da: Claudio Pareti | 26.08.10 13:19
Salve,
dopo un anno e mezzo di attesa “confidando erroneamente nella giustizia italiana” mi sono deciso a rendere pubblica la mia vicenda di disoccupato Italiano.
L’azienda dove lavoravo, la Cpl.srl di Pianezza (Torino) dal dicembre 2008 ha cominciato a non pagarmi più gli stipendi in modo regolare, a maggio del 2009 la situazione è diventata insostenibile il ritardo era di 3 mensilità.
A questo punto ho contattato un avvocato, il quale ha scritto una lettera al titolare dell’azienda che come oggetto aveva il pagamento degli stipendi arretrati.
La risposta del titolare è arrivata 11 Giugno 2009 licenziamento immediato per giusta causa.
Ero assunto con contratto a tempo indeterminato dal 28 Luglio 2005, e il 1 Ottobre del 2007 ho avuto anche un aumento di merito, il mio ruolo era fondamentale, gestivo It di due aziende collegate, la Carcerano Spa e la Car Consulting srl, oltre l’azienda per cui lavoravo la Cpl.Srl.
A questo punto è cominciato l’odissea per ricevere tutti gli insoluti (circa 20000 Euro tra stipendi, tfr, ferie maturate, tredicesime e quattordicesima)
Il 26 gennaio 2010 siamo stati convocati dalla commisione provinciale di conciliazione di Torino, mi sono presentato con il mio avvocato ma il titolare dell’azienda non è venuto.
Ad oggi 9 agosto 2010, la mia causa è depositata al tribunale di Torino, non sono stato ancora convocato e non ho visto ancora un Euro.
Questa è la mia vicenda
- sono stato licenziato per aver espresso un diritto
- l’azienda dove lavoravo mi ha potuto licenziare per giusta causa
- sono da Aprile del 2009 che non ricevo più uno stipendio regolare
- lo stato non è in grado di farmi avere i soldi che questa azienda mi deve
- mia moglie aspetta un bambino e anche lei ha un lavoro precario
- il mio Ex titolare ha una Villa in Centro a Torino e non ha rimorsi
dimenticavo, come è possibile che una persona che venga licenziata dalla Fiat, dopo una settimana abbia potuto già avere un processo per dimostrare che quel licenziamento era ingiustificato. Mentre una persona qualunque che non urla e non si arrampica su una torre dopo 500 gg non abbia avuto ancora niente ??
Postato da: Mario Masili | 26.08.10 09:00
Il presidente di Altrabenevento, Gabriele Corona, commenta in una lunga nota la vicenda sulle assunzioni all’ Amts. In essa, pone alcune domande al sindaco di Benevento Fausto Pepe, ricordando come in graduatoria ci siano parenti e coniugi di amministratori e dipendenti, a vario titolo, del Comune di Benevento e delle aziende comunali. Poi si chiede perché non sia stata data adeguata pubblicità al bando e ricorda anche un concorso precedente dell’Amts, quello per la selezione di autisti che definisce “molto controverso”.La graduatoria del Concorso per ‘Operatori qualificati di ufficio’ è stata pubblicata sul sito dell’AMTS il 6 agosto e si nota, innanzitutto, che tra i primi 17 nomi selezionati, vi sono: la figlia del direttore dell’AMTS, Franco Volpe; il figlio del segretario generale del Comune di Benevento, Antonio Orlacchio; la figlia di uno dei componenti il Consiglio di Amministrazione dell’AMTS, Giovanni Cuomo; il componente della segreteria provinciale di Italia dei Valori, Stanislao Di Lucia, amico stretto del presidente dell’AMTS; la sorella del dirigente del Settore Finanze del Comune, Andrea Lanzalone; la moglie del portavoce del sindaco, Antonio Orafo; il figlio dell’assessore alla Trasparenza, Giovanni D’Aronzo (IdV); diversi figli di dipendenti dell’AMTS.Naturalmente questa graduatoria non vuol dire che le selezioni siano state truccate, ma suscita l’impressione che solo gli addetti ai lavori conoscessero quel concorso e le reali possibilità di assunzioni non definite al momento del bando che, difatti, è stato davvero poco pubblicizzato.
L’ AMTS ha fatto pubblicare a pagamento su due quotidiani il 27 maggio scorso uno di quei trafiletti che nessuno nota e poi ha inviato alla stampa un comunicato (ora rimosso dal sito AMTS) l’11 giugno, cioè il giorno prima della scadenza del bando. Perché una pubblicità così scarsa per dare notizia di una possibilità di lavoro stabile in una azienda di fatto pubblica?
Dott. Di Pietro questo è il vs assessore alla trasparenza al comune di Benevento proprio in linea con il vs partito (?), ci metta Lei le mani per fare giustizia ai giovani davvero meritevoli di Benevento o saremo costretti a pubblicare tutto sul web.
Fiducioso ossequio.
Postato da: antonio lepore | 24.08.10 22:46
Se non vengono disincentivate fortemente le Aziende italiane a trasferire la produzione nell' est europeo... I nostri figli per lavorare dovranno emigrare da quelle parti.
Chi ha fatto questo grosso guaio dovrebbe ammettere almeno questo errore e porvi rimedio SUBITO.
Postato da: Salvatore Fullone | 24.08.10 16:42
le nostra sinistra ha sempre favorito libero accesso a tutti alle università, di per sè la cosa è più che giusta, ma ha anche ciecamente abbassato il livello di preparazione in tutti i nostri atenei, facendo laureare centinaia di migliaia di persone che già sapevano di uscire dall'università con una sicura laurea in disoccupazione. Poi si sa trovano lavoro solo poche decine di persone che hanno il padre laureato nella stessa materia, o raccomadati che con la tessera di partito, di solito di sinistra, trovano un buco dentro la stessa università che in questa maniera diventa sempre più un carozzone costosissimo per lo Stato. Poi le stesse sinistre si lamentano che non c'è lavoro per i laureati e strombazzano a squarciagola che abbiamo bisogno degli extracomunitari perchè gli italiani (come se chi lo dice fosse olandese o francese)NON VOGLIONO PIù FARE CERTI LAVORI!!E' IL MONDO ALLA ROVESCIA!!!!
Postato da: mario bulgarelli | 23.08.10 22:19
CONCORSO A.R.P.A. LAZIO
Patrizio Indoni ha fatto una domanda inviata ad ottobre 2008 intestata ad un ignoto commissario straordinario per un bando di concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n. 5 collaboratore tecnico professionale categoria a tempo pieno ed indeterminato presso A.R.P.A Regione Lazio. Nel bando viene scritto: “la data e il luogo dello svolgimento dell’eventuale prova preselettiva saranno resi noti non meno di quindici giorni prima della data fissata per l’espletamento della preselezione, tramite apposito avviso pubblicato nella G.U. della Repubblica Italiana – 4^ Serie Speciale – “Concorsi ed Esami” ovvero comunicati entro lo stesso termine ai candidati mediante raccomandata con avviso di ricevimento”. Patrizio inviava anche un fax a gennaio 2009 al n. 0746256643 Area Risorse Umane della sede di Rieti via Garibaldi, 114 per comunicare una variazione di domicilio. Siccome non perveniva nulla Patrizio chiamava la sede di rappresentanza A.R.P.A. Lazio di Roma la quale riferiva a gennaio 2009 al numero 06480541 esattamente il contrario che non ci sarebbero state comunicazioni scritte di avviso per le date delle prove pre-selettive ma sicuramente comunicazioni scritte di esclusione. Le comunicazioni tardavano ed allora, visti i fatti poco chiari, Patrizio inviava un esposto alla Guardia di Finanza, le stesse questioni esposte ai Gruppi della Guardia di Finanza sia di Roma che a Cagliari sono stati resi in copia anche al Comandante Generale della Guardia di Finanza. Dopo tali fatti la stessa sede di rappresentanza non più così compiacente al raggiro come dall’inizio riferiva che la comunicazione sarebbe stata pubblicata sul sito dell’A.R.P.A. Lazio la quale amministrazione non è nemmeno ancora, allo stato, conforme alle direttive del Ministero della Pubblica Amministrazione. Si è esposto anche tramite fax tale situazione ed altre vertenti domande di lavoro di Patrizio alla segreteria dell’ex Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo la quale ha riposto telefonicamente tramite ignoto dando effettivamente periodo di comunicazione del concorso pur dando l’impressione però che tali venissero espletate in sede diversa non riferita. Venivano pubblicati i membri di commissione quali il presidente dott.ssa Rossana Cintoli, componenti: dott. Marco Di Basilio, dott.ssa Anna Maria Ricci ed il segretario la dott.ssa Elisa Galassetti il diario, la data e la sede delle prove scritte aventi luogo il giorno venerdì 22 maggio 2009 ore 09:0
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 18:04
19 ANNI DI DISOCCUPAZIONE ED INOCCUPAZIONE SENZA REDDITO A 39 ANNI
Patrizio indoni ha denunciato uno stato di disoccupazione ed inoccupazione senza reddito a 39 anni da circa 19 anni con titolo di geometra e laurea in Scienze Geologiche vecchio ordinamento, con normali iscrizioni e ricerche all’ex ufficio di collocamento Provincia di Cagliari, ex giunta Sandro Balletto, all’agenzia regionale per il lavoro di Cagliari ed alcune agenzie interinali locali, presentando regolarmente candidature e domande senza risposte, riscontri, inserimenti, adempimenti. In questa stagnante ricerca di lavoro si è scontrato con una farraginosa burocrazia, vantaggiosa solo per gli enti locali che la utilizzano, ha denunciato il suo personale stato chiedendo i suoi diritti alle cosiddette e “mal selezionate” “cariche politiche” ed “istituzioni locali” senza mai risposte, interventi e risoluzioni. Fatti eclatanti vissuti presso l’Università di Cagliari precisamente presso il Dipartimento di Scienze Geologiche di Cagliari dal quale è stato costretto a trasferirsi per il conseguimento del suo titolo di studio Laurea in Scienze Geologiche vecchio ordinamento conseguita presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza. Tali fatti sono stati caratterizzati da una condotta ritorsiva nei suoi confronti da parte di alcuni “professori universitari”, dei quali il primo Prof. Paolo Orrù, noto per essere stato implicato in falsi ideologici e danneggiamenti ambientali aggravati erroneamente scelto come “relatore” per una tesi di laurea intrapresa da Patrizio con l’Ente Nazionale di Ricerca ENEA a Roma, inizialmente accettata di buon grado, ufficializzata e firmata da quest’ultimo, poi Patrizio costretto alla rinuncia in quanto costui non più intenzionato a lavorare sui dati scientifici poi forniti ad altri. La seconda “docente”, Prof.ssa Silvana Fais scelta anch’essa per un’altra proposta di tesi intrapresa da Patrizio con dei Ricercatori in campo geofisico presso il Centro di Ricerca CRS4, l’unico Ente del interland locale specializzato nel settore geofisico. Anche questa tesi inizialmente accettata poi scartato per essersi lamentato. Il terzo ed ultimo “docente” Prof. Giampaolo Macciotta nota persona influente e carismatica al quale ha proposto un’altra tesi di laurea senza esito. Tenuto vergognosamente, da questi ultimi due “professori” in modo raggirevole circa 4 anni a sostenere e ripetere gli ultimi due esami finali a tesi inoltrata con un altro docente locale con voti immeritati
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:59
CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE AL C.R.F.P. DI CAGLIARI REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
A marzo 2006 Patrizio Indoni iniziava un corso di formazione professionale per disoccupati diplomati e laureati presso il centro di formazione professionale CRFP Mulinu Becciu Cagliari Regione Autonoma della Sardegna. Con peripezie indicibili tra cui assidue richieste all’ex assessore per il lavoro Maddalena Salerno della Regione Autonoma della Sardegna mai risposte, solo tramite una lettera da Patrizio Indoni scritta e trasmessa dal Capo di Segreteria dell’ex Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Serenella Ravioli Roberto Maroni da Roma comunicando le opportune valutazioni. Patrizio iniziava delle lunghe selezioni: 4 giorni tra test, scritti, colloqui vari e visite mediche. In tali giorni i selezionatori e successivamente i docenti propagandarono per tutta la durata del corso l’importanza e la validità dello stesso per futuri lavori, domandando assiduamente che qualità si avrebbe voluto durante il corso e quale lavoro si sarebbe voluto svolgere dopo il corso. Esaminavano ognuno dettagliatamente e poi in gruppo. Durante lo svolgimento iniziale del corso, per altro, senza aver avuto mai modo di leggere un programma iniziale, se non a fine corso, tutto l’iter didattico è stato svolto senza mai nessuna circolare scritta, senza avvisi scritti ma sempre tutto a voce. Dopo alcune settimane si sono presentati i due “tutors” Ivo Dessì e Stefania Polese i quali riferivano che per qualsiasi cosa si sarebbe dovuti contattarli. Spiegarono, su richieste, sempre tutto sommariamente senza mai certezze, che le indennità corrisposte, pagate ridicolmente circa 0.64 centesimi di euro a ora, sarebbero arrivate entro i primi dieci giorni di ogni mese. Dopo alcuni mesi di svolgimento i corsisti sono stati riforniti inizialmente di materiale didattico cartaceo obsoleto, le indennità inizialmente sono state corrisposte nei tempi predetti, poi venivano corrisposte dopo 2-3 mesi e più.
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:58
TIROCINIO ALLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
A maggio 2005 Patrizio Indoni attivava personalmente un tirocinio di orientamento gratuito di tre mesi, con innumerevoli richieste, difficoltà indicibili poichè in corso di laurea, tramite pressioni all’ufficio presidenza, assessorato difesa dell’ambiente, difesa del suolo e delle politiche forestali e l’agenzia regionale per l’impiego, presso il servizio difesa del suolo tutte afferenti alla Regione Autonoma della Sardegna. Tramite il direttore degli affari generali all’ambiente Annalia Pilleri presentava a mano il mio curriculum vitae affidato poi al tutor aziendale Mauro Farris ed il tutor dell’agenzia regionale per l’impiego Francesca Pasini. Oltre alle situazioni intricate, sono emerse delle difficoltà connesse all’attivazione dello stesso annesse alla mancanza di accordi tra i due tutors, gli ostacoli e le lentezze snervanti della lunga ed eterna burocrazia dell’amministrazione regionale derivati dalla mancanza di sbrigare le pratiche, dettate anche dalla poca iniziativa professionale dei tutors. I suggerimenti venivano sempre proposti da Patrizio ed inoltre vigeva un’inspiegabile e strana severità dettata dalle norme e linee guida (tipo Agestapo) dell’agenzia regionale per l’impiego. Il trattamento subito da Patrizio al servizio difesa del suolo della Regione Autonoma della Sardegna, come confermato anche dalla stessa direttrice agli affari generali della difesa dell’ambiente Annalia Pilleri, è stato altamente penalizzante. Durante le attività del tirocinio, tuttavia portate a termine e svolte regolarmente da Patrizio, inizialmente erano concordate sotto un tipologia di progetto che prevedeva certe tematiche ed attività ben precise, quali: la creazione di una banca dati, l’applicazione di strumenti GIS, compilazione di schede tecniche di censimento dei movimenti franosi ed altro.
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:56
PROCEDURA COMPARATIVA PUBBLICA PER L’AFFIDAMENTO DI UN INCARICO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PER L’ATTIVITA’ DI ELABORAZIONE, TRATTAMENTO E GESTIONE DEI DATI RELATIVI AL PIANO STRALCIO DI BACINO PER L’ASSETTO IDOGEOLOGICO (P.A.I.) REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
A gennaio 2008 Patrizio Indoni presentava la domanda a Carla Marceddu per essere ammesso a questa procedura comparativa presso l’assessorato dei lavori pubblici servizio albi regionali e settore contratti viale Trento n. 69 09123 Regione Autonoma Sardegna Cagliari. Allegava anche una lettera o auto-candidatura diretta al responsabile del servizio Filippo Craparotta con la quale evidenziava l’interesse all’offerta di lavoro e l’esperienza seppur modesta e breve creata proprio dai risultati di questa procedura, chiedeva, quindi, di poter essere considerato abbandonandosi ad ogni più ampia disponibilità. Visto che non sopraggiungeva risposta e non si seppe più nulla di questa procedura ormai da diverso tempo, chiedeva notizie ma senza risposta perpetuando uno stato di silenzio assoluto e nulla più si seppe in merito. Così costretto si lamentò del fatto dopo di chè comparvero i risultati di questa oscura procedura nella quale viene inserito al terzo ultimo posto codice con punteggio di diploma 1, punteggio laurea 4, formazione didattica 0, esperienza lavorativa 0,0000, totale punteggio 5,00000 ed esito nella posizione 56. Dopo 1 anno e 8 mesi ha potuto apprendere i soliti risultati insoddisfacenti poiché è ormai noto che tali procedure, selezioni, concorsi ed altro, sono sempre stati e sono nella pratica già assegnati. Dopo aver comunque portato a termine un altrettanto insoddisfacente tirocinio presso il servizio difesa del suolo dell’assessorato alla difesa dell’ambiente della Regione Autonoma della Sardegna che, tuttavia, dimostra una conoscenza o formazione ed attività paradossalmente inerente proprio la stessa tematica dell’incarico vertente questioni P.A.I., quindi, contro l’incompetenza già del punteggio di diploma assegnatogli dalla stessa commissione composta da Filippo Craparotta, Gianluigi Mancosu, Roberto Carcangiu e Carla Marceddu la quale non ha fatto altro che offendere la scuola superiore ovvero l’Istituto tecnico statale per geometri Ottone Bacaredda del loro stesso territorio per istituzione a Cagliari.
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:47
CORSO PER TECNICO PER IL RECUPERO DELL’EDILIZIA STORICA CON L’UTILIZZO DI TECNOLOGIE GIS REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
A fine marzo 2006 Patrizio Indoni presentava, presso il centro di formazione professionale CRFP Mulinu Becciu Cagliari Regione Autonoma della Sardegna, una domanda per un corso di tecnico per il recupero dell’edilizia storica con l’utilizzo di tecnologie GIS ed è stato immediatamente escluso in quanto il suo titolo di laurea in Scienze Geologiche (secondo la direzione composta da Maria Isabella Piga e il direttore Salvatore Testa) non era “conforme alle materie inerenti”. Chiedeva dettagliate spiegazioni senza avere ragioni tecniche sul motivo per il quale il suo titolo di laurea non fosse confacente. Gli risposero che non potevo partecipare a tale corso in particolare il “tutor” Ivo Dessì (quando presente) affermarono ridendo: “…CHE CI VUOI FARE…SIAMO INCOMPETENTI…”. Rimaneva alquanto perplesso poichè la carta geologica ed una sezione stratigrafica le aveva realizzate, durante lo svolgimento della tesi di laurea, proprio con metodologie informatiche CAD e GIS in aggiunta ad un diploma di geometra attinente alle stesse tematiche richieste dal corso in questione. Dopo circa 3 anni senza avere esiti compare l’elenco degli esclusi di questa selezione oscura ritenuta il risultato di una evidentissima ripicca per essersi lamentato dimostrando l’ulteriore incompetenza di questa ennesima esclusione. Il fatto curioso è che nella graduatoria del corso GIS e GPS, già svolto nello stesso ente, gli è stato attribuito contraddittoriamente nella posizione n. 41 un punteggio di 46,66, il quale attesta la conformità su queste tematiche CAD e GIS!. Risulta evidente, oltre l’anomalia e l’incompetenza anche l’incongruità di tali situazioni e valutazioni rese sotto paradossali parvenze facendo risultare addirittura inverosimili dichiarazioni e specificazioni di diplomi da altri candidati. Sarebbe stato utile sapere, al tempo, che tipo di diploma, laurea, attinenze o conoscenze avevano questi signori…
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:46
AGENZIA REGIONALE PER IL LAVORO REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
A gennaio 2004 Patrizio Indoni riceveva una risposta scritta dal Capo di Segreteria Serenella Ravioli dell’ex Ministro del Lavoro Roberto Maroni a seguito di una lettera di Patrizio che rappresentava la sua disperazione per la mancanza lavoro e tutte le problematiche incontrate. Il suggerimento che gli dava era quello di fare sempre riferimento all’agenzia regionale per l’impiego della Regione Autonoma Sardegna. Patrizio si recava presso la sede dell’agenzia con risposta scritta alla mano dall’ex direttore Matteo Luridiana il quale era assente, esponeva la questione ad una specie di segretaria la quale con toni schivi ed indifferenti gli rispose: “…IL DIRETTORE NON C’E’…NON SO’ QUANDO TORNA…NON PUO’ FARE NIENTE…FACCIA QUELLO CHE VUOLE…”. Nei periodi successivi Patrizio esponeva questi fatti al Ministero del Lavoro ma nulla. Nel frattempo si insinuava un altro direttore a capo di questa agenzia regionale tale Michele Valle il quale è stato ben informato dei gravi fatti e situazioni accadenti, quali il tirocinio denunciato ed il finanziamento Master and Back, ma niente. Anzi ha peggiorato la situazione tramite successive esclusioni e situazioni artefatte solo per essersi lamentato presso gli enti di competenza. Dopo la sua carica di direttore, si insinuava a sua volta un altro direttore nonché ex magistrato ed ex presidente della Regione Sardegna un certo Federico Palomba il quale è stato praticamente un totale assente ed inutile istituzionale. Attualmente è ignoto il nuovo direttore dell’agenzia per l’impiego nel quale sito della Regione Sardegna non è stato pubblicato l’organigramma di agenzia con nomi, curriculum, criteri, stipendi e ferie in violazione alle nuove direttive, leggi, articoli e decreti del Ministro della Pubblica Amministrazione. C’è stata una sicura violazione degli scopi ed obbiettivi perseguiti dalla agenzia per il lavoro che sono quelli di rispondere con efficacia ed efficienza alla domanda espressa sia dagli organi di indirizzo istituzionali, nonché dagli altri soggetti pubblici e privati come disposto dalla L.R. 20/2005. Istituita dall’art. 15 della Legge regionale n. 20 del 5 dicembre 2005 e L.R. n.33 del 24 Ottobre 1988, che disciplina i servizi e le politiche per il lavoro in ambito regionale aveva finalità di creare i così detti “nuovi orizzonti del lavoro”, anche alla luce dei più recenti indirizzi della Programmazione Europea. L’agenzia, come soggetto istituzional
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:44
L’EX PRESIDENTE DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA RENATO SORU
Ben informato da anni della grave situazione lavorativa e formazionale di Patrizio Indoni e l’anomalo comportamenti della pubblica amministrazione sarda non rispondeva né adempieva agli obblighi rendendosi assente Istituzionale verso il cittadino sardo ed Italiano lasciandolo nella propria disperazione. Nonostante più volte richiesto interessamenti, colloqui e soluzioni positive quali sacrosanti diritti inviolabili dell’uomo e del cittadino sia come carica politica entrante che uscente non si adoperava in modo agghiacciante nemmeno come imprenditore o uomo elargente posti di lavoro durante la nascita della Azienda Tiscali S.p.A. e Shardna all’epoca da lui fondata rendendosi un maleducato. Svolgeva con menefreghismo la propria carica per gli interessi personali o del suo così detto enturage formato da personaggi di giunta politica non adempiendo, invece, agli interessi ed ai drammi del cittadino. Propagandava con paradossi affini a molti suoi colleghi ed enti locali, meritocrazia, titoli ed innovazione lavorativa ma sistemava personale tramite amicizia politica e seguaci di ogni genere mediante la cultura del clientelismo esaminando (a detta di terze parti) in prima persona durante colloqui di lavoro, i candidati mediante innata sua cultura del classismo e trattamenti discriminatori di ceto sociale guadagnandosi una fama inenarrabile non essendo nemmeno capace di interloquire oralmente. Promulgava promesse e leggi di ogni tipologia anche turistiche ed ambientali in favore della Sardegna adoperandosi come un messia ma proprio lui si è costruito la recente mega-villa a circa 50 metri dal mare in zona portuale quasi centrale a Cagliari (e non solo) oggetto e sede, per altro, di legittime rivolte cittadine su recente riciclaggio e smaltimento di rifiuti solidi urbani provenienti da altre città. Viene insignito di titoli, lauree altamente meritocratiche ma parrebbero avute ad honorem o per quali altre oscure ragioni non vivendo, quindi, e non capendo veri studi, esami, vita e sacrificio Universitario rendendosi inutile. Per anni vestito con abiti di velluto che ricalcano giustamente la conservazione della cultura, il folclore e le vestigia sarde ma proprio lui tradisce negli obblighi del lavoro e crescita dell’Isola per anni in maniera logorante, lenta ed improduttivamente tanto discussa. Non si adoperava neanche a livello di Formazione Post-Laurea anzi ha contribuito in prima persona a creare,
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:42
OFFERTE FORMATIVE PER VOUCHER ALTA FORMAZIONE DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
Era stato pubblicato un avviso relativo all’ammissione di offerte formative per la concessione di voucher sul catalogo interregionale dell’alta formazione organizzata dall’Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale, Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del sistema della formazione professionale, Catalogo Interregionale Alta Formazione della Regione Autonoma della Sardegna. Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Direzione Generale per le Politiche per l’Orientamento e la Formazione e l’Unione Europea Fondo Sociale Europeo. Stesse direzioni alle quali Patrizio Indoni ha avuto diverse esclusioni e mancanza di risposte e soluzioni. In tale avviso nell’art. 15 a pag. 17 modalità e termini di presentazione della domanda di voucher si richiede ai soggetti disoccupati o inoccupati di allegare alla domanda una certificazione del centro per l’impiego competente attestante l’avvenuta iscrizione alle liste di disponibilità e l’anzianità di iscrizione. Si specifica che tale certificazione non rileva ai fini dell’ammissibilità della domanda ma solo per l’assegnazione del punteggio previsto dal criterio di valutazione “condizione occupazionale”. Cioè non ha nessuna priorità di ammissione nonostante Patrizio Indoni ha 19 anni di anzianità di “condizione disoccupazionale ed inoccupazionale” creati proprio da questi soggetti promotori sardi. Nell’art. 4 requisiti di ammissibilità delle offerte formative a pag. 4 si cita testualmente: “in nessun caso i percorsi formativi potranno prevedere il rilascio di una qualifica”. Non solo, nell’art. 16 istruttoria e valutazione delle richieste di voucher a pag. 18 nel punto a) per le domande presentate a valere sui fondi della legge 236/93 (legge che Patrizio Indoni ha più volte denunciato appellandosi) nel punto b) pag. 19 per le domande presentate a valere sui fondi dell legge 53/2000, mentre nel punto c) pag. 20 per le domande presentate da soggetti disoccupati o in mobilità (POR 2007/2013) il sesso femminile prende punteggio 5 mentre quello maschile 0. Questa non è discriminazione?
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:41
L’EX UFFICIO DI COLLOCAMENTO DI CAGLIARI
Uno stillicidio durato 19 anni una lenta agonia senza precedenti poiché informato il direttore dell’ufficio Marco Mulas a seguito di denuncia al Ministero del Lavoro di Patrizio Indoni per non aver fatto nulla, riguardo la grave situazione formazionale e disoccupazionale di Patrizio Indoni durante i 19 anni ed i favoritismi verso altri candidati, quindi, i comportamenti illeciti della pubblica amministrazione locale, non rispondeva né adempieva agli obblighi rendendosi un personaggio inutile verso il cittadino sardo ed Italiano lasciandolo nella propria non occupazione. Contrariamente a tutte le leggi e normative sul lavoro trovate “meramente ormai vecchie” e le ridicole scusanti nonostante richiesto interessamenti e soluzioni positive quali sacrosanti diritti inviolabili dell’uomo e del cittadino Italiano, come carica pubblica non si adoperava in modo orripilante nemmeno come uomo propinato competente a fornire posti di lavoro tramite le stesse leggi proposte dal suo ufficio rendendosi poco credibile. Svolgeva con menefreghismo la propria carica per gli interessi personali o delle altre pubbliche amministrazioni formate da personaggi “addetti” alla raccomandazione a conduzione famigliare e parentale usurpatrice di posti di lavoro destinati agli aventi diritto con priorità, con di giunta politica oscura e solo negli ultimi anni scoperta essere la Provincia di Cagliari con allora presidente Sandro Balletto non adempiendo, invece, agli interessi ed ai drammi del cittadino disoccupato. Venivano propagandati con gravi paradossi affini a molti suoi colleghi ed enti locali, meritocrazia, titoli ed innovazione lavorativa ma veniva collocato personale tramite amicizie politiche di ogni genere e razza mediante il clientelismo ed innati accertamenti discriminatori iniziando a diffondere la cultura repressiva del mettere a tacere o della apparente “normalità”. Sono state promulgate leggi, normative ed applicazioni amministrative sul lavoro di ogni tipologia ma proprio con queste sono stati ribaltati negativamente per Patrizio Indoni diritti e doveri sul lavoro. Per anni tale direttore ed ufficio è stato occulto.
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:39
....continua da precedente e-mail..
Ho lavorato come Assistente di Direzione in un Tour Operator locale all’estero e a Milano ho lavorato sia come Segretaria di Direzione che come impiegata Import- Export. ….. Ora per gravi motivi familiari, essendo figlia unica, sono ritornata nel Nord-Est e non vedo assolutamente nulla che , a mio parere, va bene.
Non viene assistita alcuna piccola azienda che si trova nel mare della crisi, le banche continuano a fare il loro interesse, la gente che, da Democrazia Cristiana che votava (e con la quale attraverso le “conoscenze” andava avanti a regali donati) ora vota Lega Nord e/o PDL…. Tutti qui sono costruiti “nell’ignoranza” e perseverano in essa tanto che accettano ad occhi chiusi quello che coloro che siedono al Potere mostrano come esempio: la corruzione!!
Qui si lavora “in nero”. E lo si fa utilizzando gli stranieri o anche coloro che non hanno permesso di soggiorno oppure italiani che non pensano al domani magari perché già pensionati; li fanno lavorare magari a contratto Part-Time ma in realtà lavorano anche più di 10 ore al giorno e, sono i soli che hanno possibilità di spesa mentre i loro datori di lavoro, “rubano al Fisco e all’Italia” permettendo così che i veri italiani rimangano senza occupazione.
Mi domando anche come si fa a stimolare la cultura e l’educazione universitaria nella gente, facendo credere che ci sia un “posto” di lavoro solo con questo documento (la Laurea)? Io penso che sia giusto che anche un laureato faccia la propria gavetta e che magari coloro che “meritano” possano proseguire il loro curriculum. Mi domando anche perché il Governo non faccia nulla per gli INOCCUPATI di oltre 40 anni o 50? Penso che una regola/legge chiara per tutti, potrebbe far occupare le persone con esperienza pregressa e maturata e sostenere le loro spese fiscali per un 50% con aiuti dello Stato e il restante 50% come onere per l’azienda; in tal modo il Paese potrebbe continuare a produrre e a crescere senza paura di sprofondare nella melma.
Vorrei parlare ancora ma spero che, nonostante la lunga lettera, qualcuno la voglia leggere e magari commentare:
Con Stima
Linda
Postato da: Linda | 21.08.10 09:50
Leggendo e ascoltando le Notizie negli ultimi mesi e in particolar modo nelle ultime settimane, mi fa sentire un pesante senso di amarezza e delusione oltreché vergogna quasi, ad essere italiana.
Da quando il PDL è riuscito a portare al potere Berlusconi (o forse B. ha portato al poter e il PDL?) la situazione in Italia è scivolata in un mare di melma…
Non esiste più, per i politici il senso di Giustizia, Democrazia, Onestà, Rigore e senso del Dovere nei confronti dell’Italia e degli italiani. Coloro che occupano i posti di maggior rilievo al Parlamento, sono gente che non ha il senso né della Democrazia , né della Giustizia, né dell’Impegno preso nei confronti del Paese e degli italiani.
Io non vedo che sia stato fatto quello che avevamo tanto proclamato nel loro programma ma hanno solamente operato a favore delle scorrettezze svolte nei loro traffici in passato , in modo tale che potessero continuare a perpetrarle anche adesso. Inoltre, hanno travestito “le quote rosa” nel Parlamento, Istituzione primaria del nostro Paese democratico, con (a mio parere)figure femminili che nulla intendono di Politica e problemi politici ma sono solamente “figurine accattivanti” per i colleghi maschi e, senza competenza e cultura.
Mi domando come facciamo in Italia ad affrontare e superare i problemi che ci sono nel Paese e che si sono sviluppati negli ultimi trent’anni anche grazie al disimpegno del popolo , che forse ha lasciato tirare le redini ai coloro che sedevano al Parlamento e che probabilmente le hanno gestite ma abusando di qualche privilegio parlamentare.
Ora, se IL MERITO, IL LAVORO, L’EDUCAZIONE, LOSVLUPPO, e LA CRESCITA del nostro Paese hanno bisogno di essere ripristinati, dovremmo (io penso) riformare la cultura del Paese e rieducare la cittadinanza, stimolando il loro interesse e la loro presenza nella gestione politica.
Sono una donna, che ha studiato poco, non ho mai finito gli studi universitari ma mi piace “conoscere” e sento la necessità di parlare con Persone preparate dalle quali poter conoscere di più e con le quali confrontarmi e magari stimolare o ricevere stimoli per attuare Novità nella vita.
Attualmente sono INOCCUPATA. Ho studiato abbastanza e ho avuto il coraggio di lavorare all’estero e di trasferirmi dal Nord-Est a Milano (senza alcuna “conoscenza locale”) dove sono rimasta a lavorare per oltre 15 anni.
(continua prossima e-mail)
Postato da: Linda | 21.08.10 09:48
dal mese di aprile stò "lavorando" come tirocinante (a 250 euro al mese) presso un'associazione di categoria nota per essere simpatizzante di questo governo. Ebbene posso testimoniare da queste nuove leggi del lavoro hanno creato un mare di precarietà, favorendo ancora una volta il ricco imprenditore che può evadere meglio (e potrei spiegare come se avessi più caratteri disponibili) a scapito del lavoratore, massacrato le piccole imprese che non vengono piu aiutate e la beffa è che statistiche alla mano fanno risultare che sempre più gente lavora (es : se una ditta assume 1 dipendente per un anno, ora succede che per coprire quell'anno di lavoro si utilizzano 12 dipendenti, ma facendoli lavorare 1 mese ciascuno) in questo caso abbiamo 12 precari che non potranno permettersi di sopravvivere e spendere, facendo muovere l'economia, se poi questo giochino lo si moltiplica per tante aziende ecco venire fuori una marea di posti di lavoro che in realtà non sussistono. (queste sono le astuzie che hanno arricchito anche il cavaliere senza cavallo, ma con lo stalliere)
Postato da: gianluca cimatti | 20.08.10 00:50
PROGETTO I.C.S. INTERVENTI DI ELIMINAZIONE SOCIALE REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
A luglio 2008 Patrizio Indoni inviava una richiesta agli uffici INSAR di Cagliari con riferimento al progetto denominato I.C.S. “interventi di coesione sociale” dell’assessorato del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale della Regione Autonoma della Sardegna & Ministero del Lavoro, avendo presentato domanda e modulo di adesione, come disoccupato ed inoccupato, a novembre 2006. Da 2 anni non si erano più avute notizie. A luglio 2008 apprendeva dal “coordinatore del progetto” un certo Ambrogio Posadinu che non era stato ammesso poiché non vi era nessuna richiesta da parte delle aziende locali, nonostante titoli e profili professionali corrispondenti ed uno stato di senza lavoro né reddito da 19 anni, questi ultimo aspetto, per altro, requisito del progetto, contrariamente a tutte le altre 800 persone assunte. Dopo un colloquio nei confronti di Patrizio, Posadinu trovava, coincidenti e programmate scusanti, alcune delle quali escogitate affermando che tale progetto è “sperimentale” essendocene forse un altro in futuro, altre imputandole addirittura a non aver menzionato altro. Per altri lavori Patrizio riferiva l’ovvia impossibilità di avere delle specificate esperienze proprio per colpa di queste mentalità durature. Costui chiudeva il colloquio sostenendo di non poter fare nulla. Patrizio ritelefonava sostenendo che aveva dei diritti chiedendo la lista degli 800 assunti, ma trovavano ogni difficoltà rifiutandosi di fornire spiegazioni. Dopo un po’ gli passarono Ambrogio Posadinu il quale, si rifiutò di fornire la lista degli assunti e delle aziende locali aderenti al progetto. Il colloquio si orientò al super stipendio pubblico, che le famiglie pagano ai politici locali. Con strafottenza Ambrogio Posadinu diceva: “…chi è nel suo stato perdurerà per altri 50 anni…”. Tale fatto è stato messo per iscritto all’ex direttore generale dell’assessorato al lavoro della Regione Autonoma della Sardegna Giovanni Antonio Carta senza nessuna risposta rimasto insolvente. Ridicole le precisazioni del nuovo assessore del lavoro Franco Manca, il quale, dichiara, che l’agenzia regionale per il lavoro si è “sempre attenuta alle norme siano esse comunitarie o nazionali” approvando pienamente le linee, fortemente discriminatorie per sussidi, lavoro e formazione post-laurea esclusivi per altri. Tali dichiarazioni vengono anche confermate dal nuovo direttore dell’agenzia
Postato da: Patrizio Indoni | 18.08.10 16:56
Si sente parlare dei precari!
ho chiamato un call center per un problema di interconnesioni cellulare mi ha risposto una tipa che capiva l'italiano a stento, ho dovuto ripetere varie volte le in formazioni, era sicuramente una telefonata all'estero, e a tariffa a tempo!
Ma le linee di comunicazione non sono di propietà del governo?
perchè permette i call center oltre confine?
è una questione anche di sicurezza e poi non dicano che è un problema di concorrenza se la legge prevedesse i call center solo sul territorio nazionale il problema non sussisterebbe.
On. Di Pietro puo portare avanti una protesta in tal senso!
Postato da: dino | 16.08.10 15:37
Recuperiamo i posti di lavoro.
Alle società che fermano gli impianti se gli stessi sono stati finanziati con contributi a fondo perduto in conto capitale al momento della chiusura devono diventare di propietà dello stato o dell'ente che ha concesso il contributo che cosi salvaguarderà i posti di lavoro.
(es: alcoa, eurallumina, fiat termini imerese, rockwool ecc.)
Bastrà fare un legge in proposito!
da una mia ricerca vi è un capitale in termini di occupazione e rilancio degli investimenti.
Molte di queste aziende ci ripenserebbero a spostare le lavorazioni in fin dei conti gli impianti e capannoni sono di propità dei contribuenti.
Postato da: dino ballarin | 16.08.10 14:14
buongiorno signor DI PIETRO,la ringrazio per il tempo dedicato,voglio precisare per corretezza,che ho votato destra,e ho capito che ho sbagliato il mio voto,e sicuramente non voto piu' destra ne BERLUSCONI ne BOSSI ,ecc ecc.IO volevo chiedere perche' io lavoro in una COOP e penso di essere un lavoratore come gli altri dipendenti,assunti dalla DITTA,ma siamo trattati come schiavi ,perche' anche i sindacati non si preoccupano dei nostri problemi,senza parlare del nostro (direttore della coop) e quello della DITTA ,che se andiamo avanti cosi' saremo fortunati se ci pagano
LEI ha intenzione nel suo programma mettere in evedenza questo problema nazionale, e se si come pensa risorverlo grazie e tanti auguri per poter cambiare l'ITALIA
Postato da: davide ticchi | 14.08.10 08:44
on. DI PIETRO.sono un precario senza lavoro da quasi un anno (come tanti altri) le scrivo per chiederle di fare in modo di cambiare questo mondo del lavoro che a sentire i vari industriali e' colpa della crisi PALLE!!!! la crisi l'hanno creata loro ad arte per ottenere piu' mano d'opera a minor costo non a caso molte greandi aziende hanno aperto la produzione in paesi co me CINA ROMANIA TURCHIA POLONIA ARGENTINA BRASILE RUSSIA INDIA ecc ecc la' dove produrre una macchina gli costa un quarto di quello che gli costa in ITALIA per poi essere importato in italia con un guadagno dell 80% TUTTO A SCAPITO DEI LAVORATORI ITALIANI e lo stesso discorso vale anche per tutte le altre categorie dell'industria in generale.non sarebbe male un d.d.l che obbliga queste aziende "FURBONE!" a pagare una tassa per l'importazione dai sopracitati paesi pari almeno al 50% del loro guadagno da distribuire ai lavoratori che per colpa di questa strategia aziendale hanno perso il lavoro la chiamerei legge giusta causa. mi piacerebbe sapere anche se le agenzie del lavoro temporaneo percepiscono un contributo statale per ogni lavoratore che si iscrive nelle suddette agenzie se si mi piacerebbe fare i conti in tasca con questi signori perche' io sono iscritto almeno in 4 agenzie vedo gli annunci via web mando e mail ma nessuno mi contatta e quando lo fanno mi dicono che devo iscrivermi all'agenzia fornire i miei dati ed un curriculum vitae ma poi SILENZIO TOTALE!!! questo vuol dire PRENDERE PER IL CULO I POVERI LAVORATORI PRECARI !!! tutto cio' deve finire solo loro si riempiono il portafoglio a spese dello stato e degli italiani !!!! sono certo che cerhera' di trovare una risposta a questi miei dubbi! le auguro buon lavoro. FAUSTO PEZZOTTI
Postato da: fausto pezzotti | 13.08.10 13:58
Ci vuole anche dire da dove prenderà le risorse economiche per questo meraviglioso mondo di alice? In caso contrario devo confidarle che sono sole belle parole perchè con l'attuae bilancio di stato è impossibile attuare i suoi punti. E chi è Babbo Natale? Ma mi faccia il piacere...
Postato da: Fulvio Resi | 13.08.10 13:39
PRECARIO DAL 1999-DISOCCUPATO DAL 2009!
DOPO AVER SEGNALATO GRAVI SITUAZIONI (PECULATO E ALTRO) ALCUNI DIPENDENTI DELLA C.R.I. SONO STATI LASCIATI A CASA (NON PROROGATI). "VERGOGNATEVI GOVERNO-VERGOGNATEVI BERLUSCONI E TUTTA LA VS CRICCA DI PROTEZIONE CIVILE-CROCE ROSSA...VERGOGNATEVI PER TUTTI I CONTRATTI PRECARI DI CUI ABUSATE".
Postato da: gianluca tarenzi | 13.08.10 03:45
ON DI PIETRO E TUTTO IL PARTITO DELL'ULIVO
E CON ESSO AL CAPO DELLO STATO
LA PRIMA COSA CHE TUTTI VOI POLITICI DOVETE FARE E IL SOMMERSO IN NERO DI TUTTE LE AZIENDE CHE NON PAGANO CONTRIBUTI ED IL LAVORO NERO CHE CE NE A MIGLIAIA METRE I LAVORATORI FANNO LA FAME LE PICOLE ATTIVITA E LE GROSSE ATTIVITA SI INGRASSANO E POI MANDANO A CASA DOVE SONO GLI ISPETTORI INAIL INPS E DEL LAVORO A QUESTI CHE HO CITATO IO LI INGRASSANO CON REGALUCCI A CASA E NON VANNO MAI A FARE VERIFICHE ED OMOLOGAZIONI DI MACCHINARI. MA LEI MI SCUSASE ON DI PIETRO DOVE VIVE.UN ABBRACCIONE DAL SUO AMICO FRANCESCO SE MI AGGIUNGE TRA GLI AMICI SUOI
Postato da: francesco delfino | 11.08.10 14:39
Scusate se sono fuori tema, ma io risiedo in Canada e ho bisogno di un canale come rainews24 per essere aggiornato, sono 2 settimane che non riesco vederlo, ho cercato di contattare la rai, dopo che scrivo il messaggio, mi da` c`e` un errore, ma ho provato tante volte, qualcuno mi aiutare a spiegare qual`e`il problema.
Grazie
Stefano Santamaria
Postato da: Stefano Santamaria | 06.08.10 03:01
QUESTIONI DENUNCIATE IN MATERIA DI LAVORO
MINISTRO SACCONI: SI VERGOGNI
Nonostante Patrizio Indoni le abbia denunciato le questioni di mancanza di inserimenti al lavoro con 19 anni di disoccupazione senza un reddito a 39 anni, dopo aver presentato ennesimi concorsi e domande, assegni di ricerca (già ampiamente denunciati al ministro Gelmini rimasta favorente su altre questioni, quindi, querelata penalmente) e questioni inerenti invalidità della A.S.L. locale (già denunciati nella sua doppia carica di ministro della Salute) mai andati a buon fine (già denunciate diverse cariche quali il presidente della regione Ugo Cappellacci che il sindaco di Cagliari Emilio Floris), nonostante aver fatto presente tali fatti sia a lei che a tutti i suoi uffici compreso quelli del progetto SOUL, attualmente ancora inutile, per Patrizio Indoni laureato in Geologia alla Sapienza per i quali, in base alla sua tipologia di laurea non hanno fatto nulla (questioni denunciate al Rettore Luigi Frati). Nonostante tutto lei non ha fatto niente sulle questioni da Patrizio Indoni denunciate rimanendo gravemente inadempiente. Patrizio Indoni si trova costretto a ripresentare querela penale nei suoi confronti, nei confronti dei suoi uffici e dei suoi dirigenti. Ministro Sacconi, lei insieme a Berlusconi è il disonore dell'Italia, c'è da vergognarsi di questo Governo, Patrizio le ha denunciato da anni questioni importanti e non si è nemmeno mai degnato di provvedere ad urgenti inserimenti né risposte e si trova di nuovo costretto a querelarla penalmente alla Procura della Repubblica inviando a tutta Italia ed Europa ad oltranza.
Postato da: Patrizio Indoni | 05.08.10 07:31
Sono convinto che i punti fissati in questo programma non bastano per risolvere le problematiche italiane nel mondo del lavoro, si continua a ragionare nell'ambito dei confini nazionali o continentali.
E' necessario fissare delle regole internazionali in grado di eliminare concorrenza sleale e sfruttamento della manodopera a basso costo. Finchè questo non avverrà la manodopera italiana è destinata a sparire. Il recente passato ci sta dimostrando che la crisi è stata usata come pretesto per spostare sempre più lavoro verso paesi dove la gente ha poche pretese e si accontenta di sopravvivere.
Il G8 oppure il G20 potrebbe essere l'occasione per discutere di questo problema che affligge sia il mondo sviluppato che quello sottosviluppato.
Postato da: Andrea Arbore | 04.08.10 22:13
IL LAVORO (ENERGIA) E' ESPRESSO IN JOULE
1 JOULE = 1 NEWTON x 1 METRO.
OVVERO SE SOLLEVO UNA MELA DI 100 GRAMMI
DA TERRA AD UN'ALTEZZA DI 1 METRO COMPIO UN LAVORO DI 1 JOULE APPLICANDO LA FORZA DI 1 NEWTON.
1 JOULE = 1 WATT X 1 SECONDO
SE SOLLEVO LA MELA IN 1 SECONDO USO 1 WATT DI POTENZA E COMPIO UN LAVORO DI 1 JOULE.
1 JOULE = 1 GRAY X 1 CHILOGRAMMO
IL GRAY E' L'UNITA' DI MISURA DELLA RADIAZIONE (SOLARE). SULLA TERRA ARRIVANO 0.05 GRAY DOVUTI ALLA RADIAZIONE SOLARE. SE LE MELE SONO 20
E SONO FERME A TERRA, ILLUMINATE DAL SOLE, QUESTE CATTURANO (DA FERME!!!) 1 JOULE DI ENERGIA.
TUTTI COLORO CHE PARLANO DI LAVORO SENZA SAPERE QUESTA FORMULA (*) A MIO PARERE PARLANO DEL NULLA:
1J = 1N x 1m = 1W x 1sec = 1Gy x 1kg (*)
sto ascoltando Casini al GR rai.
E' uno schifoso verme zerbino.
Postato da: Adolfo Carloni | 04.08.10 17:42
Io ho Fatto una Petizione al Presidente della Repubblica perche annulli la norma sullo slittamento delle pensioni di vecchiaia e anziantà di 12 mesi, perchè sperequativa nei confronti dei cittadini
Invito anche chi legge a fare altrettanto utilizzando il sito della Presidenza della Repubblica e Anche L'On. Di Pietro perche appoggi queste petizioni.
Postato da: dino ballarin | 03.08.10 12:48
Io ho Fatto una Petizione al Presidente della Repubblica perche annulli la norma sullo slittamento delle pensioni di vecchiaia e anziantà di 12 mesi, perchè sperequativa nei confronti dei cittadini
Invito anche chi legge a fare altrettanto utilizzando il sito della Presidenza della Repubblica e Anche L'On. Di Pietro perche appoggi queste petizioni.
Postato da: dino ballarin | 03.08.10 12:48
On. Di Pietro io come altri compirò 65 anni giugno 2011,quindi andrò in pensione a giugno 2012, però sono in cassa integrazione in deroga da 6 mesi e l'azienda non riaprirà mai più.La differenza tra cassa integrazione e pensione mi costerà 25.000 € netti sono un quadro dell'industria e monoreddito famigliare viviamo con 700 € mese (bollo auto riscaldamento acqua luce ecc.) in piu non posso ritirare la liquidazione. Meno male che il Sig. Tremonti e Berlusconi non mettono le mani in tasca agli Italiani. In questo caso hanno attinto direttamente dai risparmi ( i contributi sono dei lavoratori che li hanno versati in anni di sacrificio e duro lavoro)
'è qualcuno che puo aprire una vertenza anche legale con questi Signori che abusano del loro potere nessuno gli ha mai dato mandato elettorale per modificare le pensioni. Se riuscissimo a far cadere questo governo le elezioni le perdono non hanno piu il consenso della classe media che li ha sostenuti
Grazie
Dino
Postato da: dino ballarin | 03.08.10 12:36
sono un ingegnere, vincitore di concorso, che lavora nella P.A. dal 1985. E' la prima volta nella mia vita lavorativa iniziata nel '79 che non mi viene pagato lo stipendio del mese di luglio, né a me né ad altri dipendenti delle Comunità Montane della Campania. Dobbiamo ringraziare in primis il premier e poi il suo grande ministro dell'economia che ha deciso di non riconoscere più il debito consolidato alle CC.MM. si sta consumando nel silenzio più assoluto di tutte le forze politiche il dramma di circa 700 lavoratori che non sanno più quale sarà il loro destino. La regione Campania non è in grado di decidere niente. La colpa di questi dipendenti è che continuano a lavorare senza protestare perché sono ciucci di fatìa. Caro Di Pietro, noi ci siamo conosciuti nel 2000, ti ho invitato ad Ariano Irpino. Avvìa una discussione sulle sorti delle CC.MM. in Italia ed in Campania, nel rispetto dello stato di diritto continuamente calpestato da questo governo e dai suoi tirapiedi.
Postato da: GUIDO DI PAOLA | 02.08.10 18:50
Egr. On. Antonio di Pietro...
Scrivo a Lei perchè ho riposto la mia fiducia al Suo partito, e credo di aver dato all' Italia dei Valori perchè mi son sentito in dovere di esprimere la mia preferenza a chi, come Voi, esprimete un programma che io sinceramente condivido.
Però ora 31 luglio 2010 con la nuova finanziaria leggo esplicitamente questa frase in merito alle pensioni:
>>>>>
Credo che uno che ha già una veneranda età e ancora deve lavorare (non per molto per fortuna mia) per raggiungere i fatidici 40 anni di contributi...
Fin qui mi può anche star bene... ma dover aspettare ancora un anno dal periodo raggiunto alla "MERITATISSIMA QUESCENZA", questo non mi va proprio... uno, quando lavora 40 anni, e non parlo di lavoro seduto tranquillo in ufficio, ma bensì lavoro al quale si richiede la SVEGLIA ALLE 4 DI MATTINA, per sei giorni settimanali, credo che il mio sfogo possa esser compreso...insomma, devo rimanere a casa 12 mesi senza un sussidio, questo perchè si parla - "12 mesi dalla sospensione dal lavoro" - trovo tutto ciò abbastanza obbrobbrioso e senza cognizione di causa a chi ha immesso questo testo nella nuova finanziaria...
Con ossequi
Postato da: Claudio Pareti | 31.07.10 16:39
On. Di Pietro
Lo Stato è come un azienda, dove non si possono incrementare le entrate si riducono le spese.
Proposta
Stabilire che i compensi massimi di tutte le cariche politiche e dei dirigenti e funzionari pubblici possono essere al massimo cinque volte uno stipendio medio di un lavoratore.
Riportare le auto blu proporzionali a quanto sono negli Stati Uniti.
Abolire tutti i privilegi inutili.
Abolire tutte le doppie triple........cariche di politici e dirigenti.
Abilire gli Enti inutili o doppioni.
Controllare i bilanci delle società di capitali (l'80% è in pareggio o addirittura in perdita)
Stabilire seriamente la soglia di reddito sotto la quale c'è la povertà ed applicarla al reddito minimo di ingresso al lavoro.
Punire davvero il lavoro nero.
Controllo stretto sui lavori pubblici.
Portare a livelli Europei la tassazione sulle rendite.
Credo che il recupero derivante da tutto questo si possa ridistribuire ai rediiti sotto la vera soglia di povertà dando più potere di acquisto, e quindi favorendo una ripresa.
Postato da: stefano anichini | 29.07.10 14:19
Dott. Di Pietro,sono un cittadino italiano di 56 anni,da maggio 2010 residente ad Alba Adriatica , Prov. Teramo. Vivo con la mia compagna di 43 anni, in affitto in un appartamento fatiscente con 450,oo euro al mese. Chiedo a Voi se persone umili come noi vengano umiliate chiedendo lavoro non da datori, ma da padroni ripeto (PADRONI).Chiediamo aVoi un lavoro onesto per vivere una vita dignitosa.La ringrazio se terra conto, questo non e un messaggio ma un SOS. Arcefili Olindo . Cell. 3395233083
Postato da: Olindo Arcefili | 28.07.10 14:35
All'attenzione personale dell' On. Di Pietro
SI: a tutti i punti del programma Lavoro che mirano a frenare l'emorraggia di posti di lavoro, ma....
ANCHE: favorire la creazione di NUOVI posti di lavoro " a volontà", anche presso le cosidette fasce deboli, sponsorizzando politicamente la creazione (da parte di investitori PRIVATI) di un prototipo di "Open-Kibbutz" un soggetto standard, INEDITO, del mutualismo promosso da Eur-Lab un think-tank di economisti europei di Bruxelles (cell: 0032-477-264703.
Sponsorizzare politicamente significa nulla più di convincere un Comune sensibile alla cosa (diciamo Venezia, che ha già fatto uno studio di fattibilità, finanziato dal programma europeo Urban, il quale ha raccomandato l'implementazione del concept sul terreno) a dare in concessione temporanea gli spazi affinché gli investitori privati realizzino le strutture produttive e creino la cooperativa affittuaria accompagnadola a regime.
L'affitto rimborsa integralmente il credito per l'investimento e il Comune, quando vuole, acquisisce la struttura ad un prezzo che equivale alla capitalizzazione dell'affitto (non deve mettere un centesimo pubblico).
Gli ex proprietari diventano una società di servizi che monta Open-Kibbutz "chiavi in mano" su commesse di Comuni o altri soggetti non-profit.
Ogni Open-Kibbutz da lavoro a circa 100 "equivalenti tempo pieno" o, se si preferisce a 200 persone a metà-tempo.
Domanda: cosa aspetta? Si informi!
Chieda a De Magistris che è al corrente (ma non è sua materia).
Chieda ai consiglieri IDV del Comune di Venezia.
O chieda a qualche suo economista di fiducia di informarsi....
Cordiali saluti
Postato da: Anonimo Veneziano | 26.07.10 15:43
Il lavoro è un diritto, ed è il rapporto che lega il lavoratore con il suo datore di lavoro, permettendo al lavoratore di guadagnare quanto serve per vivere e risparmiare qualcosa per migliorare il suo futuro.
Dove si è perso tutto ciò?, un giovane che prospettive ha con mille euro al mese con un contratto che dura da tre mesi a sei (quando non è costretto a lavorare a nero)?
Chi guadagna cifre assurde, e ce ne sono molti ad iniziare dai politici, una volta facciano un gesto di umiltà ed un passo indietro, l'80% della ricchezza di un paese non può essere nelle mani del 10% della popolazione, è una situazione da quarto mondo, se venisse ridistribuita meglio non daremmo la possibilità di spendere di più e far ripartire l'economia, almeno per il consumo interno?
Come possono esserci stipendi mensili pari a quanto guadagna un operaio in un anno e mezzo?
In un paese democratico,civile, libero quale ci riteniamo di essere non deve esistere l'avidità a danno di altri cittadini.
Tutti abbiamo diritto di vivere decorosamente perchè tutti contribuiamo alla riccheza ricchezza del nostro paese.
Mi scusi se ho nominato i Politici, dei quali Lei fa parte, io sono del 1954 ed ho visto di tutto ed oggi Lei rimane l'unica persona di Governo sulla quale ancora credo, non mi deluda.
Saluti
Postato da: stefano anichini | 26.07.10 14:06
I posti di lavoro si riducono nonnostante l'erosione del potere d'acquisto dei salari.
E i modellini economici teorici, secondo i quali sul lungo periodo tutto si riequilibra, sono una balla in quanto, come disse Keynes, sul lungo periodo siamo tutti morti (quando la molla è tirata troppo e troppo a lungo si snerva e diventa un filo di ferro inerte, senza vita).
Quindi è giusto REAGIRE all'attuale mortifera tendenza in tutti i modi possibili.
Ma, meglio esserne coscienti, la reazione da sola non basta a temperare gli eccessi socialmente rovinosi della macchina concorrenziale...occorre AGIRE!
Cio' significa utilizzare gli spazi lasciati vuoti dalla "competitività", costituiti dalla grande massa di inattività involontaria, per introdurre nel sistema il principio complementare della "cooperazione" (il che non ha nulla a che vedere con le "cooperative" che operano in ambito... concorrenziale).
Si tratta invece, in pratica, di diffondere una inedita variante del "mutualismo" (il che non ha niente a che vedere con le "mutue" che operano in ambito... concorrenziale)il quale è l' "altro modo" di organizzare il circuito economico di produzione-consumo, nel quale rientrano sia l'autoproduzione domestica che l'economia pubblica.
L'inedita variante in questione è privata ed è economicamente viabile e quindi puo' essere messa in atto da privati (for-profit o non-profit).
Si tratta di un'estensione (di un fattore 100) dell'autoproduzione domestica nella quale, diversamente da questa, chi produce è un'impresa (di tipo cooperativo)che paga un congruo affitto a un proprietario terzo e chi consuma gran parte della produzione, facendo da volano all'impresa, sono le famiglie dei soci le quali, data la mobilità in entrata e in uscita dei soci, formano una COMUNITA'(Kibbutz, in lingua ebraica) APERTA (Open, in linua inglese).
Tale modello, denominato Open-Kibbutz, puo' essere esteso finché ci sono risorse umane involontariamente inattive disponibili.
Il nuovo reddito che entra delle famiglie comporta una modifica della spesa di queste sul mercato (comprano meno beni e servizi la cui produzione è ad alto contenuto di manodopera in quanto li autoproducono e, col reddito cosi risparmiato, comprano sul mercato più beni e servizi ad alto contenuto di capitale specializzando il sistema e conducendo alla piena attività permanente (un sottoprodotto consiste nella rilocalizzazione di una grossa fetta di attività economiche, quelle essenziali alla vita dove la qualità..conta!).
Postato da: Dino Gerardi | 24.07.10 23:06
Caro Dott. Di Pietro vorrei capire come funzionano i tagli di questo governo sulla scuola.
Parlo nello specifico delle scuole nel salento,in questi ultimi 2 anni hanno decurtato tanti posti sia al personale docente sia al personale ata di cui faccio parte, ma al personale delle cooperative che puliscono le scuole non c'è stato nessun taglio;come mai la riduzione della spesa sulla scuola non tocca queste imprese, presumendo nel giusto che sia la scuola a pagare, forse hanno santi in paradiso o queste lobby sono amici degli amici.
Da tutto questo ne deriva un quadro alquanto “curioso”, in tante scuole ci sono ad esempio 15 bidelli e 50 di personale pulizie(vedi i.c. muro leccese)sono praticamente stipati; per finire la cosa più grave è che in queste scuole dove il numero dei bidelli è stato ridotto il personale molto numeroso di queste cooperative stà nella scuola (con la compiacenza o del D.S. o del D.S.G.A.)durante l'orario scolastico,pur non avendo nessun titolo o qualifica a svolgere il servizio dei bidelli mancanti mettendo a rischio la sicurezza dei bambini e degli insegnanti.
Per concludere gli ATA e i DOCENTI si possono toccare ma le LOBBY delle PULIZIE nò.
Nel 2012 avremo un quarto di personale ATA e tre quarti di personale pulizie(mldtt L.S.U.).
Postato da: giorgio natuzzi | 24.07.10 18:05
Secondo l’ISTAT il quadro economico del nostro paese negli ultimi due anni è ulteriormente peggiorato per il 54,5 % degli italiani. Il 20% della popolazione è ormai ultrasessantenne e le difficoltà di accedere a servizi pubblici di primaria importanza è ampiamente denunciato. Per il 55,7% degli italiani sono di difficile fruizione i servizi di primo intervento ospedaliero “pronto soccorso” seguono al 40,6% l’accesso alle forze dell’ordine. Quasi il 40% è affetto da patologie croniche. Non va meglio con i dati provenienti dalla Corte dei Conti. Il livello di corruzione nella pubblica amministrazione è elevato, sono state emesse 102 sentenze per danno erariale derivante da attività contrattuale.: 77 sono sfociate nella condanna dei chiamati in giudizio. Le sentenze hanno riguardato percezione di tangenti da parte di dirigenti in relazione a lavori di infrastrutture stradali, percezione di illeciti compensi negli appalti pubblici, appropriazione indebita di somme a seguito dell'emissione di falsi o duplicati mandati di pagamento a fronte di prestazioni contrattuali inesistenti o già pagate. Il gravissimo spreco di risorse pubbliche per le opere incompiute e quindi inutilizzabili è la testimonianza più eloquente dell'inefficienza dell'amministrazione centrale e periferica. Se si affrontano, poi, temi come quelli della giustizia, del degrado morale della profonda crisi economica in atto, si sommano problemi ad altri problemi. Ciò che emerge da questi dati è il quadro desolante di un paese alla deriva. La politica, ormai da tempo non assolve le funzioni istituzionali ad essa richieste. La sfiducia degli italiani verso le istituzioni ed i partiti è tale da impedire a nuove forze riformatrici di venire alla luce. In uno scenario così complesso ed articolato un intervento riformatore atto a risolvere i problemi della finanza pubblica potrebbe essere quello della smaterializzazione della moneta. Da tale intervento si ricaverebbero dei benefici incalcolabili; al momento attuale l’evasione fiscale in Italia è pari a 200 miliardi di euro ed il valore derivante dall’economia sommersa si aggira intorno ai 550 miliardi di euro. Benefici ne deriverebbero anche sulla spesa per l’ordine pubblico in quanto tutte le attività illecite non avrebbero più il veicolo di sostentamento. Il nostro debito pubblico ha raggiunto livelli insostenibili con un a portata di 1.700 miliardi di euro. Con la smaterializzazione della moneta nel giro di 5-7 anni si potrebbe giungere ad un drastico
Postato da: Antonio Di Clemente | 19.07.10 08:40
VITO GUIDARA HAI PROPIO RAGIONE QUESTI SCHIFOSI DI IMPRENDITORI PRIMA METTONO GLI ANNUNCI SUI GIORNALI CHE VOGLIONO SOLO GENTE SPECIALIZZATA NEL PROPIO LAVORO POI TI PRESENTI E SE HAI 40 ANNI TI METTONO DA PARTE PERCHE SEI VECCHIO..LORO VOGLIONO I GIOVANI PER PAGARLI 5 EURO ALL'ORA HAI CAPITO? ANCHE SE NON SANNO FARE UN CAZZO POI FA NIENTE L'IMPORTANTE E' CHE COSTANO POCO..MA L'ESPERIENZA DI NOI 40 ENNI NON CONTA PROPIO NULLA????? E' PER QUESTO CHE SONO DIVENTATO CATTIVO SUL LAVORO, NON ME NE FREGA PIU' NULLA DI QUESTA GENTAGLIA PENSO SOLO A ME STESSO E QUANDO MI ARRIVA UN GIOVANE DI FRONTE..BEH NON TI INSEGNO NULLA IO, VAI DAL TUO DATORE DI LAVORO CHE TI INSEGNA LUIIIIII BRUTTI BASTARDI CHE N0N SONO ALTRO!!!! SCUSATE MA COSI' NON SI VA DA NESSUNA PARTE
Postato da: erminio | 18.07.10 20:42
Bisogna battersi x non escludere dal mondo del lavoro tutti coloro che hanno raggiunto i quarantanni! E' anticostituzionale che le imprese nella loro ricerca di personale pretendano di assumere persone con non piu' di trenta-trentacinque anni.
Postato da: Vito Guidara | 18.07.10 17:43
Ecco! Ora inizia la carneficina anche alla Fiat. Marchionne deve dimostrare che non si mantengono i patti allora per stare in Polonia con la Fiat Panda ha acceso la miccia con il licenziamento di 5 operai iscritti alla FIOM. Un giochetto che se i lavoratori abboccano continuando a fare scioperi (un diritto ineccepibile degli operai), Marchionne chiuderà tutte le fabbriche Fiat estese in tutto il paese perchè ha fatto fare sì il referendum e hanno vinto i sì ma lui farà di tutto per andarsene continuando ad accendere nuove micce per averla vinta. Che schifezza!! Voglio essere vicino a quei padri di famiglia che ora occupano il tetto. Viva la DEMOCRAZIA, Viva la costituzione. Un abbraccio a tutti.
Postato da: giuseppina campioni | 14.07.10 21:15
ho 54 anni, disoccupato da circa 18 mesi, da un contratto a tempo inderminato, da un'occupazione da appalto pubblico della provincia di roma.... da parte sia sindacale che politica ho costatato solo tante parole di circostanza e di buoni propositi... (SOLO PAROLE)... rimane il fatto che la "crisi" CHI LA CONOSCE SA COME EVITARLA.... CHI NON LA CONOSCE LA SUBISCE...
Condivido pienamente il suo programma e spero con tutto il cuore che ciò abbia un seguito.
Purtroppo... ho perso la fiducia e la speranza...
Di Me (operaio, disoccupato, precario...) se ne fà carico sempre l'opposizione, sia essa di sinistra o destra, mai la maggioranza.
Scusate... purtroppo ho tanta amarezza.....
Postato da: augusto orlandi | 12.07.10 23:38
non metto le mani nelle tasche degli italiani perchè sono state tolte loro anche le mutande
Postato da: ruggiero francia | 12.07.10 19:26
Qualche giorno fa ho appreso che il nuovo commissario tecnico della nazionale di calcio Prandelli, e’ stato ingaggiato per un compenso di €. 1.200.000 annui. A questo punto mi pento amaramente di aver spronato mio figlio a diventare un bravo ingegnere e fidare sulle proprie capacita’ per riuscire nella vita. Meglio se l’avessi indirizzato ad essere un patito del calcio considerato che il merito non conta se non si e’ parenti di notabili e/o raccomandati. Se poi decide di intraprenedere una iniziativa autonoma, attraverso odiosi balzelli vari, paradossalmente e’ il giovane che sostiene il sistema. Recentemente in Tv un bravissimo attore degli anni ‘50/60’, Tiberio Murgia, ha affermato che oggi si vergogna a proferire la parola “cinema”. Io invece, oggigiorno, sotto Berlusconi , mi vergogno a pronunciare la parola “Italia”
Postato da: Remo | 10.07.10 17:05
Mi sono fermato al primo comma - Sono un piccolo imprenditore e desidererei sapere come intende, Onorevole Di Pietro, finaziare tutte queste rispettabilissime idee sul comma LAVORO.-L'ho sentita alla radio pochi giorni fa ed una delle
soluzioni ovvero la tassazione del 7,5 pct sui capitali rientrati farebbe arrivare nelle casse dello stato circa 7 miliardi.- Bene, ma il resto dove lo trova ? Imposizione fiscale sui ricchi ?
Bene, quanto ricaviamo da questa voce e quanti sarebbero gli imprenditori che scapprebbero subito andando in India (meglio, mettendo le loro fabbriche la') dove un operaio costa 25 € (venticinque euro) la SETTIMANA, o in Cina o in Vietnam.-La mia ditta e' nel settore della nautica
e i cantieri o sono saltati o sono pesantemente in crisi e non ci pagano e l'INAIL ci chiede cifre esorbitanti e se non si pagano(dobbiamo in ogni caso oagare e POI avremo diritto al Credito, ma solo POI! Perche' non si lascia alle assicurazioni private cosi' come nel caso delle auto,la copertura assicurativa ? Se ho molti incidenti pago molto di piu' se non ne ho pago molto di meno.- Ho concorrenza e se salto una rata non mi vedo tassare e richiedere commissioni da Equitalia.-Su circa 1,4 M € di paghe mi e' stata chiesta una somma di 114.000 € di INAIL! In sette anni di attivita' avro' pagat0 almeno 450.000€ per una copertura di forse, 25/30000 €
per incidenti avuti dal mio personale.- Quanto avrei pagato con un'assicurazione privata? Non sarebbe anche questo un modo per ridurre i costi del ns. personale senza incidere sulle loro retribuzioni ?Grato per un suo commento- Poi passeremo alle altre voci.-
Postato da: Lino V. Sturla | 07.07.10 16:52
PER UN'EQUITA' FISCALE SOCIALE, BISOGNEREBBE CHE TUTTI I LAVORATORI DIPENDENTI E PENSIONATI, ANZICHE' ESSERE TASSATI, SUBITO E PER TUTTI I FURBETTI, PRESENTASSERO LA DENUNCIA DEI REDDITI DICHIARANDO QUELLO CHE RITENGONO PIU' OPPORTUNO, COME FANNO GLI ARTIGIANI, I PROFESSIONISTI, GLI IMPRENDITORI.ECC... NON E' GIUSTO CHE GLI STIPENDI PIU' POVERI SIANO TASSATI SUBITO E PER TUTTI QUELLI CHE EVADONO LE TASSE.
L'ITALIA STA IN PIEDI GRAZIE AI TARTASSATI LAVORATORI DIPENDENTI. ADESSO BASTA! E' ORA DI UN'EQUITA' FISCALE VERA E PROPRIA. TUTTI I CITTADINI SONO UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE, MA ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE NON LA PENSANO COSI'. E' TEMPO DI MENO TASSE PER I LAVORATORI DIPENDENTI, PUBBLICI E PRIVATI CHE SONO GLI SCHIAVI DEL TERZO MILLENNIO.
Postato da: MARIANGELA RIVA | 07.07.10 16:04
carissimo PAOLO MERELLA ma io leggendo le sue parole mi chiedo se lei e' deficient.e oppure qualche cosa di altro..in questo momento di crisi dove la gente la MAGGIOR PARTE DELLA GENTE fa fatica a tirare la fine dl mese lei viene a dire che il problema numero uno e' lo sport negli ambienti scolastici?????? che nessuno fa niente x rafforzarlo???? allora le dico che io ho 41 anni e fin dai tempi miei le scuole non davano nulla in queso senso almeno dove vivo io..e lei 20 anni dopo viene a dire queste s.? CI SONO BEN ALTRI PROBLEMI IN ITALIA CARO MIO E SAREBBE ORA CHE TUTTI VOI VI SVEGLIASTE UNA VOLTA X TUTTEEEEEE ALTRO CHE LO SPORT NELLE SCUOLE O IMBECIL..
Postato da: rino marieni | 06.07.10 22:43
Stò leggendo con interesse "L'alternativa di governo in 11 punti" e mi riprometto di approfondire i vari argomenti.
Da una rapida disamina ho osservato che manca lo Sport probabilmente da inserire al punto 11.
L'argomento - Sport - di cui mi occupo da circa 40 anni anni pone l'italia sia a livello di sport scolastico che di CONI e relative Federazioni agli ultimi posti in Europa. L'argomento è ovviamente da sviluppare visto l'andamento non proprio esaltante - da anni - di svariate Rappresentative Nazionali Senior e Giovanili e dell'inesistente o quasi - attività scolastica.
Postato da: Paolo Merella | 06.07.10 16:20
POMIGLIANO
Marchionne docet. Marchionne fa il suo dovere d’imprenditore e mette tutti davanti alle loro responsabilità dimenticandosi che in questo Paese nessuno vuole prendersele. Non se le prendono i Sindacati ancora incinghiati dalla politica, incapaci darsi una struttura unitaria in grado di cogliere i problemi della globalizzazione e le conseguenze per i propri rappresentati rappresentate dalla politica fiscale e dalle strutture parassitarie nelle formazione del costo della vita. Ancora meno se la prendono i Partiti tutti sulla difensiva rispetto alle fabbriche di consenso che si erano dati con la prima Repubblica. Non resta che il superamento delle Regole e di sbranare la Costituzione non perché non sia valida ma perché nessuno si è dato la briga di attuarla correttamente senza appesantirla di infinite strutture fatte più per fare “collocamento” che progetti. Ecco! Questo Paese manca di Progetti, l’unico fu quello di Licio Gelli che malauguratamente sta attuando il Cavaliere.
Cosa succederà: che gli Imprenditori (anche quelli che non hanno problemi di globalizzazione) faranno capo a quest’esperienza per spremere meglio il limone del costo del lavoro per fare profitti ingiustificati; che i Sindacati preserveranno il loro potere nella contrattazione facendo gli avvocati difensori di cause perse puntando su aspetti Legislativi che non applicherà nessuno come è accaduto a Pomigliano e in tante fabbriche sugli ambienti di lavoro, accontentandosi di mettere al sicuro qualche tirapiedi che serve a votare nei Congressi e qualche spazio nell’area delle intermediazioni come sperano CISL e UIL. Il Governo troverà la scusa buona per tacere facendo le Leggi a salvaguardia della “casta”.
Perché?. Perché il modo l’Economia la Finanza non aspetteranno i loro comodi, anzi saranno contenti di poter continuare così, incuranti dei costi umani e sociali dell’operazione.
A Pomigliano erano i lavoratori stessi che dovevano chiedersi come mai la produzione era così bassa, che la malattia per comodo non era cosa buone così come non era cosa buona sentirsi emancipati soltanto perché magari la camorra proteggeva. Se il Progetto lo facevano i Sindacati coinvolgendo i lavoratori forse i costi non sarebbero stati così alti, forse sarebbe nata qualche proposta unitaria sulle Tasse la casa e gli altri balzelli che impediscono di arrivare a fine mese.
Ma!. Ma Berlusconi e un mago e tutti accettano le cose così come sono perché nessuno è in grado di dimostrare che potrebbero e
Postato da: Gustavo Pasquali | 04.07.10 15:13
Visto che attualmente il problema più stringente è quello della disoccupazione, soprattutto giovanile, direi che sarebbe ora di reintrodurre il cumulo tra redditi da pensione e lavoro, in modo che vengano disincentivati coloro che sono in già in pensione ma vogliono continuare a lavorare (in questo caso subirebbero una trattenuta sulla pensione). Così facendo si eviterebbe che tolgano eccessivamente il lavoro alle "nuove leve".
In sostanza il concetto è: se sei in pensione lascia lavorare i giovani, ma se proprio vuoi continuare a lavorare allora ti tratteniamo parte della pensione.
Postato da: Marco | 03.07.10 23:49
Da molti post che leggo su questo blog capisco che noi italiani meritiamo pienamente di essere governati da questo gruppo di massoneria deviata, affaristi e mafiosi, ognuno riceve quello che merita ed attualmente credo che noi italiani non meritiamo di più di quello che abbiamo.
Vi ricordo che dovrebbe essere compito dello stato scoprire i falsi malati e falsi invalidi, ma voi credete che a chi ci governa è interessato ad eliminare i falsi invalidi ed i falsi malati? È perché colpire i veri malati ed i veri invalidi? Quando i falsi effettuano una sonora truffa allo stato e solo i falsi dovrebbero essere perseguiti.
Chi crea i falsi invalidi? Chi nomina i dirigenti nelle A. S. L.. ? e nell’INPS? Indipendentemente dalla loro bravura o incapacità? È sufficiente che siano servili a questa o all’atra formazione politica, cosi quando un politico chiama il medico dirigente A. S. L.. ai cocchi di questo o l’altro politico da un punteggio di invalidità che non ha questi s9ono i falsi invalidi, portando il punteggio di 74% al 85% chi si favorisce? Quando un referto medico è falso cosa cambia se il medico scrive 85% d’invalidità anziché il 74% ?
È ovvio che se i veri invalidi li fanno morire i nostri governanti potranno creare più falsi invalidi.
Leggetevi lo statuto della massoneria deviata e guardatevi intorno, cercate di vedere cosa succede in Italia, forse capirete, in gran parte il merito dello statuto dei lavoratori è stato merito dei studenti e della FIOM, dal 1970 ad oggi la FIOM è stata bombardata da tutti da tutti hanno cercato di piegarla di indebolirla, in parte ci sono riusciti, ma la FIOM continua ad essere per me un grande sindacato. PS io per tutta la mia vita ho lavorato nel turismo, altri sindacati, un poco annacquati.
Non ho mai avuto contatti con la FIOM con l’eccezione di assistere alle loro manifestazioni sindacali.
Toto B.
Postato da: Toto B. | 03.07.10 11:59
VERBALE DELLA COLLABORAZIONE COODINATA E CONTINUATIVA BUFFONATA AL DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA DELLA SAPIENZA
Il 19 maggio 2010 veniva emesso il verbale della commissione giudicatrice composta da Salvatore Milli e Laura Corda del Dipartimento di Scienze della Terra Università degli Studi La Sapienza relativo alla procedura di valutazione comparativa prot. n. 362/2010 per lo svolgimento dell'attività di “ANALISI QUANTITATIVA DELLE MICROFACIES E BIOFACIES DI 250 SEZIONI SOTTILI E ANALISI MICROPALEONTOLOGICA DI LAVATI PROVENIENTI DA SUCCESSIONI DI PIATTAFORMA E BACINO OLIGO-MIOCENICO DEL DOMINIO APENNINICO E ALPINO”. Il vincitore è il dr Virgilio Frezza l'ex collaboratore di tesi di Patrizio Indoni il quale si è rivelato un infame. Dai conteggi che si possono fare relativi al punteggio di Patrizio (il quale viene insignito con la lettera c minuscola di “candidato” a differenza del Frezza), si può evincere che sarebbe stato comunque escluso poiché l'incarico di collaborazione era già stato pattuito ed assegnato a lui. Se Patrizio si fosse presentato avrebbe avuto un totale di 26 punti risultando totalmente ipocrita “l'apprezzamento” di tale commissione alla presentazione del candidato nonostante le materie oggetto del bando siano perfettamente attinenti al suo piano di specializzazione studi e laurea in Geologia V.O. Il dr Marco Brandano risulta innominabile nello svolgimento del proprio ruolo, poiché è un servo della commissione, composta da personaggi già denunciati i quali giudicano mediante buffonaggine ed atti truffaldini. All'Esame di Stato denunciato da Patrizio, proprio l'ex presidente Laura Corda, sposata con un professore dello stesso Dipartimento, aveva detto: “...SPETTA A NOI MIGLIORARE QUESTE COSE...”. Ancor più esplicito è il rivelarsi di un comportamento, già intuito, vile da parte del “collega” Virgilio Frezza, il quale emerge un parassita Universitario, pronto ad “accoltellare alle spalle” ed in sordina. Alcuni giorni prima proprio a lui Patrizio si era rivolto per confermare il giorno della convocazione nei momenti in cui lo incontrava insieme al Brandano mentre andavano a mangiare alla mensa della sede centrale del C.N.R. a Piazzale Aldo Moro. Lo stesso Dipartimento e professori, da anni, richiedono con ipocrisia, paradosso e buffonaggine punteggi su esperienze e titoli da loro stessi rubati compresa meritocrazia ed altro su concorsi anche di Dottorato, assegni di ricerca ed altr
Postato da: Patrizio Indoni | 01.07.10 20:09
Sarebbe molto importante prevedere un reddito minimo di cittadinanza. L'Italia è l'unico paese UE assieme alla Grecia a non avere questo fondamentale strumento di welfare. Il reddito di cittadinanza deve essere slegato dal lavoro, nel senso che devono averne diritto tutti coloro che non stanno lavorando (non importa che contratti hanno avuto prima i beneficiari, se hanno lavorato in regola o meno o se anche non hanno mai lavorato) o che hanno un reddito troppo basso. Un nuovo welfare è da costruire. Siamo passati da un modello fordista-taylorista ad un modello neo-liberista, ora è impossibile tornare indietro, perciò accettiamo pure la flessibilità, ma sul modello dei paesi scandinavi, dove vige la "flexisecurity", dove cioè a una flessibilità sul lavoro richiesta, si affianca un welfare totalmente nuovo, che copra il cittadino nei momenti di passaggio da un impiego all'altro e che garantisca a tutti i diritti principali: salute, casa, reddito, istruzione.
Postato da: Paolo Gonzaga | 30.06.10 16:58
Il lavoro viene da se' basterebbe far applicare quel tanto criticato articolo 41 della Costituzione Italiana
Ad oggi questo significa investire denaro pubblico e favorire l'investimento privato attraverso sgrafi fiscali e canali preferenziali. MILIARDI di euro e non spiccioli buoni solo per fare la carita'... in ricerca e conversione di attivita' produttive in direzione che "Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale"
e in modo che "l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali. "
Stiamo parlando di Sanita', Cultura, Tcnologia, Energie rinnovabili. Insomma gli Onorevoli dovrebbero essere le persone che lavorano per migliorare questi campi e non 1000 vecchi al potere messi in lista per chissa' quale motivo da pochissimi potenti che assegnano poltrone e consolidano poteri e diritti ingiustificati!
Postato da: alessandro funaro | 30.06.10 16:43
AL Dott. DI PIETRO,pur non avendo alcuna competenza a livello politico, una cosa e'
molto chiara e lampante, viviamo in una
realta' confusa e senza dignita' sotto tutti
i punti di vista. In particolare il LAVORO!
pur avendo maturato diverse esperienze lavorative,attualmente SONO DISOCCUPATA!
LE chiedo, una sincera risposta, per chi non
ha raccomandazioni puo' sperare o SONO
DESTINATA A PERIRE come tanti ?
Postato da: brunella quattrone | 30.06.10 15:13
Peccato. Pensavo che IdV potesse essere il "mio" partito. Ma queste proposte lo cacciano indietro verso un populismo che, oggi, costa troppo. Costa alla società, alla comunità. Costa poco a chi lo propone ed anzi lo valorizza e lo mette in condizione di farsi rimettere in poltrona.
Peccato davvero, peccato per me. Torno ad essere solo.
Postato da: Andreas | 27.06.10 08:36
A tal proposito, per fornirLe qualche dato in più a supporto di ciò che sosteniamo, alleghiamo, alla presente, un opuscolo, da noi stilato in collaborazione con il sindacato RdB e che abbiamo chiamato “Libro bianco”, in cui dimostriamo, tecnicamente e con dati e cifre, che l’ esternalizzazione del servizio di pulizia nelle scuole costa allo Stato di più, mentre, l’assunzione diretta di noi ex LSU al MIUR farebbe risparmiare allo Stato ben 74 milioni di euro annui e renderebbe inoltre, di certo, più funzionale il servizio di pulizia eliminando intermediari che lucrano alle spalle dello Stato senza rendere alcun servizio.
Ora, carissimo Onorevole, mi chiedo come sia possibile che in un periodo di crisi come quello che attualmente viviamo in cui il Ministro Tremonti con una manovra di miliardi chiede agli Italiani di fare sacrifici per risanare i conti pubblici, si possa non prendere in considerazione il nostro suggerimento.
Carissimo Onorevole, spero che Lei voglia prendere in considerazione quanto da noi segnalato e, fiducioso in un suo interessamento alla nostra situazione, Le invio i miei più
CORDIALI SALUTI.
SALVATORE DICATALDO EX LSU ATA
Postato da: di cataldo salvatore | 26.06.10 11:58
Carissimo Onorevole, mi chiamo ………………………………… e le scrivo da ……………………….
faccio parte di una compagine di 14.000 addetti al servizio di pulizia nelle Scuole Statali di tutta Italia, nasciamo come Lavoratori Socialmente Utili da progetti Comunali e Provinciali.
Inizialmente, per più di cinque anni, ci hanno utilizzato per sopperire alla mancanza del personale ATA, quindi, si svolgeva lo stesso lavoro degli ATA, con un'unica differenza: noi percepivamo 800.000 lire al mese, mentre il personale ATA 1.200.000 lire al mese. Come se non bastasse, al danno la beffa: le 800.000 lire ci arrivavano a casa sotto voce di “sussidio” e non di “stipendio” e con contributi solo figurativi.
Nel 01.07.2001, fummo assunti a tempo indeterminato da ditte private consorziate CNS-CICLAT-MANITAL-MILES per svolgere il servizio di pulizia nelle scuole, l’ operazione fu denominata STABILIZZAZIONE degli L.S.U.
Da allora abbiamo lavorato nelle scuole, facendo sempre il nostro dovere, sopravvivendo con un misero stipendio di 800 euro al mese e con contributi part time ……poi la CRISI,il ministro Gelmini, emana il famoso decreto taglia sprechi per il quale tutti sono in esubero nella scuola: i docenti (precari) che però per più di dieci anni sono stati utilizzati per sopperire alla mancanza di personale, sono in esubero i bidelli, che non si sa per quale motivo vengono paragonati ai Carabinieri (ci sono più bidelli che carabinieri in Italia, è stato detto da un Onorevole), e diventiamo in esubero anche noi (“abbiamo già i bidelli a cosa ci servono gli ex LSU ?” questo è stato detto da un Onorevole della Lega Nord in un articolo sulla stampa).
Questo accadeva più di un anno fa, nel 2009, oggi, nel 2010, ecco che si parla di nuovo di tagli, forse più gravi dei precedenti a carico della spesa pubblica e della Pubblica Amministrazione per il bene del paese… nel nostro caso dei finanziamenti per il proseguo dell’ appalto 2010 determinando dall’ inizio dell’anno continui e sofferte mancate retribuzioni subite da noi dipendenti da parte delle aziende in appalto ( ci sono dipendenti in appalto che non percepiscono, pur lavorando, lo stipendio da 4 mesi).
Carissimo Onorevole, proprio perché ci compenetriamo in queste esigenze di risparmio della spesa pubblica e perché crediamo che, per quanto ci riguarda, la soluzione sia a portata di mano, ci siamo permessi di scriverLe per segnalarle il nostro caso. CONTINUA..
Postato da: di cataldo salvatore | 26.06.10 11:56
rispondo a eli tadi o chichessia..MA COME STAI AO?? il problema numero 1 di pomigliano d'arco e' L'ASSENTEISMO.. e tu ci vieni a dire a noi operai che lavoriamo da una vita e ci facciamo un culo cosi' che bisogna assumersi il problema di pomigliano????????????? questi non hanno voglia di fare un cazzo!!!!!! QUESTA E' LA VERITA' E HA RAGIONE LA FIAT A PRETENDERE CHE ALMENO IL 70 % DEI LAVORATORI DICHIARANO E FIRMANO L'ACCORDO HAI CAPITO GRANDE TESTA DI CAZZO? tu sei pagato x lavorare e non per stare in malattia..troppo comodo cosi' e poi coinvolgere tutti gli operai italiani!!! ANDATE A FANCULO VOI CHE FATE 6 MESI DI MALATTIA ALL'ANNO!!! ANDATA A FANCULO VOI CHE PRETENDETE TUTTO E NON SAPETE FARE UN CAZZO!!!! PRIMA SI DIMOSTRA IL PROPIO VALORE E POI SI PARLA..dove lavoro io venerdi' c'e' sciopero hai capito? sciopero per quei 4 pezzenti che non hanno voglia di lavorare, il problema e' nato perche quelli sono sempre a casa e io devo stare a casa non pagato perche quelli stanno a casa???????? ooooooooo ripigliatevi che sarebbe anche ora
Postato da: erminio | 23.06.10 20:13
Per poter vincere la nostra battaglia, faremo meglio a non delegare le nostre istanze a certi partiti, ma a scendere direttamente e fisicamente in piazza senza attenderci aiuti "parlamentari" di sorta.
I lavoratori, quando sono UNITI, possono fare molto di più di qualsiasi governante.
Si DEVE. Se non vogliamo davvero sprofondare in una condizione di cupo fanta-medioevo dobbiamo assumere la battaglia di Pomigliano d'Arco come la battaglia - decisiva - di TUTTI i lavoratori italiani, pubblici e privati.
Postato da: eli tadi | 23.06.10 16:06
In Francia, con un governo Sarkozy ugualmente di centrodestra, che ha saputo stoppare i piani della Renault di "trasferimento" degli impianti produttivi in Turchia. In questo caso il "segreto" consisteva nella quota azionaria del 30% in mano allo Stato francese, oltre che ad una collaudatissima risposta operaia unitaria.
Lo Stato italiano, invece, che fosse governato da Berlusconi o da Prodi o da tanti altri prima di loro, ha sempre "salvato" la FIAT regalandogli miliardi e miliardi di soldi pubblici (cioè nostri), senza tuttavia pretendere nulla in cambio, nemmeno la più piccola quota azionaria.
La FIAT l'abbiamo "pagata" almeno tre volte!!! Questo Marchionne lo sa, così come lo sanno Bersani, Berlusconi & co.
Postato da: eli tadi | 23.06.10 16:05
La Cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha saputo opporre un energico "Nein, danke" ad un Marchionne che, circa un anno fa, si proponeva di acquisire la Opel e licenziare oltre seimila operai tedeschi. Lo spirito "statalista" germanico - o, più correttamente, da "statista" di peso -, seppure con un governo di centrodestra, ha saputo difendere i "suoi" operai meglio di quanto non faccia la nostra "repubblica delle banane" ed anche certa "sinistra" nostrana. Ogni riferimento al PD & co. è chiaramente voluto...
Sarà che in Germania, per quanto anche lì ridotti i precedenti diritti e garanzie sociali, i lavoratori sanno ancora farsi ascoltare...
Postato da: tadi eli | 23.06.10 16:04
A Pomigliano i diretti interessati hanno deciso per il si. Questa decisione deve essere rispettata. Vedremo.
Postato da: Alberto veneziano | 23.06.10 07:43
ciò che mi sta a cuore è dare la possibilità a tutti di lavorare .propongo quindi una proposta avanzata anni fa dall' onorevole Bertinotti di passare l' orario lavorativo da 8 ore a 6 ore,in questo modo si creerebbe un turno in piu' di lavoro ciò vuol dire che per una piccola fabbrica una ventina di operai in più e per una grossa fabbrica centinaia di posti di lavoro in più.
Postato da: PIETRO CASTELLI | 22.06.10 19:09
La Commissione Lavoro e previdenza del Senato ha recentemente concluso l'indagine avviata nella primavera del 2002 sulla disoccupazione in età matura.
Le dimensioni del fenomeno indicano una massa di disoccupati stimabile in 800 mila unità ( dati Istat e ISFOL). Alle spalle di ognuno di essi vi è un nucleo familiare.
Di questo nessuno parla e si interessa.
Esiste una legge assurda ed iniqua per cui se un lavoratore ha ragguinto 58 anni di età anagrafica e 36 anni di contributi versati
( 58 + 36 = 94 ) e nello stesso tempo è disoccupato, questa legge prevede che il soggetto, non avendo raggiunto il punteggio previsto di 95 per usufruire della pensione, debba attendere il raggiungimento dei 65 anni, per cui ancora 7, disoccupato e senza alcun reddito, cioè DEVE FINIRE SOTTO UN PONTE LUI E LA SUA FAMIGLIA.
Mi domando se viviamo in uno Stato civile e rispettoso dei valori fondamentali della Costituzione. NO! Questo è uno Stato che pensa a fare leggi ad personam ed a disinteressarsi di problemi così gravi!
Uno Stato che predica di allungare la vita attiva ed invece uno Stato che genera aziende per le quali un 58enne con esperienza e professionalità è considerato un " rottame" e non ha diritto a continuare a lavorare!
Spero vivamente che IDV inserisca anche questo argomento nelle sue proposte di programma con primaria priorità..
Postato da: Gualtiero Cesarali | 22.06.10 13:53
diminuire l'eta pensionabile per favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Eliminare i paradossi, manager del settore pubblico che guadagnano 3-4 milioni all'anno. Favorire la meritocrazia, non le simpatie. Eliminare le differenze tra manager e impiegati. ma come fa profumo a guadagnare oltre 10 milioni all'anno. permettere che i lavoratori diventino azionisti della propria azienda, e quindi controllino l'operato dei manager.
Postato da: roberto traversone | 21.06.10 14:50
vorrei dichiararmi d'ccordo con Giuliano Marchi per quanto riguarda la vita probabile e le pensioni, il mio medico mi ha confermato che la generazione nata fra le due guerre raggiunge di solito una eta' avanzata mentre quella dopo la seconda guerra mondiale ha gia cominciato a lasciarci a causa dello stress, dell'inquinamento e delle schifezze industriali che ci hanno fatto mangiare, riguardo all'eta' pensionabile delle donne a 65 anni semplicemente mi basta l'opinione di mia moglie che dice che a 65 anni sua madre era gia' morta
f sanzovo
Postato da: fabio sanzovo@libero.it | 20.06.10 15:55
Denuncio quanto segue:
COLLABORAZIONE COODINATA E CONTINUATIVA BUFFONATA AL DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA DELLA SAPIENZA
A maggio 2010 venivo anticipatamente convocato al colloquio della procedura comparativa per il conferimento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa per lo svolgimento dell’attività di: ANALISI QUANTITATIVA DELLE MICROFACIES E BIOFACIES DI 250 SEZIONI SOTTILI E ANALISI MICROPALEONTOLIGICA DI LAVATI PROVENIENTI DA SUCCESSIONI DI PIATTAFORMA E BACINO OLIGO-MIOCENICO DEL DOMINIO APENNINICO E ALPINO presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università La Sapienza di Roma. Appena vista la commissione composta dal prof. Salvatore Milli, prof.ssa Laura Corda, sopraggiunto poi, solo in questa occasione, il direttore Vincenzo Ferrini e dai dr.ri Virgilio Frezza e Marco Brandano, comunicavo di non poter sostenere il colloquio poiché tale commissione, è stata denunciata per l’Esame di Stato che ha visto privilegiato il figlio dell’ex Rettore Renato Guarini ossia Giorgio Guarini. E’ nata una discussione in cui mi sono visto schernito e successivamente minacciato di contro-azioni giudiziarie con richiesta danni dal direttore Vincenzo Ferrini il quale diceva: “…CI DIVERTIREMO CON IL SUO CASO…”. Me ne andavo fornendo la possibilità alla commissione di farmi risultare assente senza testimoni poiché tutti gli altri ossia il dr Marco Brandano ed il dr Virgilio Frezza erano in combutta con la commissione. Ho detto di aver già esposto tali precedenti a chi di dovere nonostante le scenate ad urla della prof.ssa Laura Corda, la quale rideva dicendo: “…NON CI SONO PROVE…” riversando minacce di denuncia non capendo nulla. Il prof. Salvatore Milli offendeva con arroganti allusioni mentre facevo presente al direttore Vincenzo Ferrini che lui era stato per 5 anni assente nei momenti in cui bussavo alla sua porta per le dimostranze. Lui ha risposto: “…RINGRAZI DI NON AVERMI TROVATO…”. Patrizio chiamava il 112 ed il 113. Il Rettore prof. Luigi Frati nonostante avergli esposto i fatti continua ad essere assente. Verbale già stilato alla Questura di Roma. Denunciato il fatto alla Procura di Roma.
Blog: http://patrick.blog2.tiscali.it
Postato da: Patrizio Indoni | 19.06.10 19:53
Caro Giuliano Marchi hai perfettamente ragione, e ti aggiungo anche che mi dispiace che il ragionamento lo abbia fatto la Bonino e cioè "Visto che le SPERANZE di vita sono maggiori ALZIAMO L'ETA' pensionabile", quindi pretendere una certezza a fronte di una speranza!!! sarebbe come dire che gioco al superenalotto e prima che escano i numeri mi compro il Ferrari perchè spero di vincere!! Mi sembra veramente di sognare..........no di vivere un incubo!!
Postato da: Umberto alvisi | 17.06.10 12:41
Perchè non portare a 70 anni il pensionamento, o oltre, visto che dicono che l'età media è aumentata, e sui cronologi si leggono età che vanno anche ben oltre gli 80 ? Faccio però una constatazione, che i deceduti di quelle venerande età, sono persone che vissero in an'epoca in cui non c'era lo stres attuale, si alimentavano meglio di ora, enon si ingozzavano come maiali, come ora, perchè non ce n'era,quindi più salute e da bambini si creavano gli anticorpi, perchè non si nutrivano di pappe sterilizzate.
Postato da: giuliano marchi | 16.06.10 18:00
Da vedere e ascoltare
http://www.youtube.com/watch?v=aPFcDmIjiHo
Postato da: Alessandro Cirone | 15.06.10 16:17
Ieri, 13 giugno ho letto una cosa incredibile sul "Mattino di Padova". Un piccolo comune del padovano, Battaglia, ha indetto un concorso per il cui esito ai fine della graduatoria per un posto di vigile urbano, ha aggiunto 2 punti a chi dimostra alla commissione esaminatrice di intendere e parlare la "lingua" veneta.
L'opposizione consiliare annuncia solo ricorsi al TAR nel caso vinca chi usufruisce per vincere di questi due punti. Tutto ciò è Kafkiano. Il vero pericolo del Paese è la Lega.
Ilpatto d'acciaio fra Berlusconi e Bossi manda il Paese alla deria. E' inutile attaccare Berlusconi, è fondamentale colpire la Lega.
I)nvito a verificare la notizia (c'è anche un commento scandaloso di Zaia) e la direzione provinciale di Padova a intervenire pesantemente sulla questione, cercando di coinvolgere gli altri partiti di "opposizione".
Tonino, non ti ho mai votato. Convincimi a farlo e ne sarò lieto e onorato.
Saluti da Santo il Siciliano da quel di Camposampiero.
Postato da: Santo Caristia | 14.06.10 18:07
a proposito della Fiat a Pomigliano non ho mai saputo se l'Alfasud e' stata pagata dalla Fiat allo Stato , La Ford era pronta a pagare in contanti la Fiat ha promesso che avrebbe pagato a rate .
ha pagato ? come , a chi e quando ? erano i tempi di Craxi e da allora non ho sentito piu' nulla.
sarebbe proprio bella che la Fiat chiudesse una fabbrica mai pagata
Postato da: fabio sanzovo | 14.06.10 17:00
Il Governo ha, giustamente, elevato l' età pensionabile anche per le donne a 65 anni. Sono
perfettamente d'accordo. Allora come mai proprio
le donne in età matura sono le prime
ad essere licenziate in caso di crisi aziendale?
Sono assolutamente indispensabili ammortizzatori sociali che accompagnino tutte le lavoratrici ,anche quelle oggetto delle crisi degli anni precedenti, fino ai 65 anni.
Postato da: Rota Luciana | 14.06.10 16:25
Nel programma dell ' IDV, si dovrebbe aggiungere, di portare i contratti di lavoro dipendente, tutti allo stesso livello, agricoli, metalmeccanici e altro, perchè siamo tutti dipendenti gli uni dagli altri, e chi più , chi meno, sopportiamo disagi e usura.I contratti a tempo determinato, oltre ad essere un vantaggio per il datore di lavoro, non deve essere dannoso a fini pensionistici, per il dipendente. Quanti contratti a tempo determinato continuano ad essere proposti sempre allo stesso lavoratore per anni e anni, in barba alla legge ? Specialmente in agricoltura, tutti lo sanno ma nessuno fa nulla, si aspetta la denuncia da parte del dipendente, così verrà lasciato a casa, e nessun' altro lo assumerà.
Postato da: giuliano marchi | 12.06.10 18:53
Gentile Edi Tadi,
Lei ha fatto benissimo a pubblicare quanto sostiene a proposito dell’articolo del Manifesto, il problema a mio avviso che queste cose continueranno finché i lavoratori italiani e i pensionati non si sveglieranno. Mi spiego finché ci lasciamo prendere in giro da chi ci dice che i tagli si devono fare perché non ci sono soldi e non parlando mai dell’evasione fiscale saremo sempre qui a farci, appunto, prendere in giro.
L’evasione fiscale ammonta ad oltre 300.000.000.000, vedasi anche ultime dichiarazioni del governatore Draghi il quale ha detto: “l’evasione fiscale ammonta al 16% del P.I.L……….”, quindi vuol dire oltre i 240.000.000.000 di euro, poche settimane fa la Corte dei conti ha detto: “ Che ci sono altri 50/60.000.000.000 di soldi che vengono utilizzati per corruzioni, mazzette, ecc……..” che evidentemente anche queste vengono da fondi “neri” ed evasione, quindi appunto circa 300.000.000.000 di euro.
Noi invece siamo sempre qui a “bere” tutto quello che il politico di turno ci racconta. Non è che hanno ragione loro a prenderci in giro?
Postato da: G.V. | 12.06.10 09:58
Caro Presidente dall'ultimo commento che ho scritto la situazione nel nostro paese è peggiorata notevolmente. Vedo in lei una persona degna di far parte del nostro parlamento, per cui le chiedo di continuare il suo lavoro usando tutti i mezzi a sua disposizione per arginare questa valanga che sta colpendo il paese nel suo intero. Cordiali Saluti
Postato da: Michele Riccucci | 12.06.10 00:42
SEGUE:. Mentre tre quarti del lavoro degli uomini è pagato ed un quarto no. Quindi, è il peso dell'ineguaglianza di genere nella distribuzione del lavoro non pagato che determina le condizioni materiali delle donne nel lavoro produttivo a tutti i livelli. Ciò mentre rimane un carico di lavoro famigliare non retribuito: all'Italia appartiene infatti il primato del tempo dedicato dalle donne al lavoro familiare. Lisbona auspica il raggiungimento nel 2010 di un tasso di occupazione femminile del 60% in tutti i paesi. I nostri tassi di occupazione femminile risultano inferiori a quelli medi dell'Ue per ogni classe d'età e non solo rispetto all'Europa a 15, ma anche rispetto alle recenti adesioni. L'Italia infatti è, dopo Malta, il paese con i più bassi livelli di occupazione femminile di tutta l'Ue.
Quanto poi alle anziane e pensionate, due dati sono confermati in tutte le aree del paese e in tutti gli enti previdenziali: il 76% dei trattamenti integrati al minimo (cioè sotto i 500 euro mensili) riguarda le donne (2,6 milioni) e le donne mono-pensionate sono il 64,8% del totale, con un importo medio annuo di circa 7.300 euro. Si aggiunga che solo l'1,2% delle donne arriva ad avere 40 anni di contributi, il 9% arriva a una contribuzione fra i 35 e i 40 anni e ben il 52% è al di sotto dei vent'anni. Il che la dice lunga su ogni ipotesi di elevamento dell'età pensionabile per le donne, che attualmente in Italia avrebbe solo l'effetto di peggiorare le condizioni per quelle poche che riescono ad andare in pensione con una vita lavorativa consistente alle spalle.
Prima di omologarsi ad una stramba idea di parità, ci piacerebbe che almeno il sistema dell'informazione desse conto di questa condizione in modo documentato. E forse scopriremmo che quella della disparità tra differenti è l'unica uguaglianza e una battaglia politica che val la pena di fare.
* segreteria Prc, ex sottosegretaria al lavoro
Postato da: eli tadi | 11.06.10 18:10
di Rosa Rinaldi (ilManifesto del 11 giugno 2010)
Non è assolutamente vero che l'Europa impone che le donne italiane vadano in pensione a 65 anni, come invece viene motivato in modo infondato non solo dal governo, ma dalla più parte dei media. Com'è che invece l'informazione non solleva alcun dubbio?
I pronunciamenti di Commissione e Parlamento europeo non riguardano l'innalzamento dell'età, ma sono fondati sull'esigenza di non discriminare il lavoro femminile, giacché tutte le ricerche denunciano retribuzioni e pensioni inferiori a quelle maschili. Con la direttiva 79/1978, l'Europa salva infatti la possibilità per gli stati di stabilire età di pensione differenti tra uomini e donne; e comunque l'Unione non può intervenire sull'età stabilita dai paesi membri. Può, invece, chiedere conto di atti discriminanti, come «obbligare» le donne ad andare in pensione prima: perché, in presenza di un regime legato ai contributi, porta a un rendimento ridotto.
Esiste dunque una questione di parità, ma non riguarda l'età. Nella «Piattaforma di Pechino» i governi si erano piuttosto impegnati a esplicitare l'impatto delle politiche economiche in termini di lavoro pagato e non pagato e di accessi al reddito delle donne. E il Consiglio Europeo di Lisbona, nel marzo 2000, fissava l'obiettivo del pieno impiego attraverso un miglioramento quantitativo e qualitativo dell'occupazione e il diritto fondamentale al lavoro di uomini e donne. Nel diritto comunitario, del resto, la tutela antidiscriminatoria è da sempre un architrave, che col Trattato di Amsterdam del 1998 è divenuto un principio fondamentale.
I dati ufficiali mostrano invece che siamo ben lontane da una parità retributiva, quindi economica, sociale e politica. Questo il quadro: fino a 20.000 euro, 48% donne e 52% uomini; da 20.000 a 40.000, 27% donne e 73% uomini; da 40.000 a 60.000, 20% donne 80% uomini; da 60.000 a 80.000, 15% donne 85% uomini; da 80.000 a 100.000, 12% donne 88% uomini; oltre 100.000, 10% donne 90% uomini.
Il differenziale retributivo uomo/donna si attesta su una media del 23%. Il gap per le retribuzioni nette annue delle donne va da 3.800 euro per i dipendenti a tempo indeterminato agli oltre 10 mila degli autonomi. Gli uomini hanno in media redditi superiori in tutte le forme contrattuali: 23% nel lavoro dipendente, 40% in quello autonomo, 24% per le collaborazioni.
Il lavoro delle donne nei 14 paesi più avanzati per un terzo è lavoro pagato e per due terzi è lavoro non pagato.
Postato da: eli tadi | 11.06.10 18:04
credo che Berlusconi sia un pazzo frustrato, sua moglie lo ha capito in tempo ed ora con i suoi soldi, si puo permettere di scegliere un uomo più intelligente (ci vuol poco) più bello (ci vuol molto poco) e più giovane e tutto alla faccia di quel pirla di berlusconi. La lega che ha preswentato il cappio a Berlusconi a suo tempo ed bossi ha detto a berlusconi che gli eliminerà i canali telivisivi offendendolo come mafioso e molte altre parolaccie, ora ci trova gusto a stare a Roma e per rimanerci si piega a novanta gradi, peggio di Marrazzo per intendersi. Ma il Berlusconi, personaggio infelice frustrato dal sorriso di plastica, sa benissimo di non poter andare avanti cosi, mussolini insegna...
poi se non si possono intercettare le telefonate, allora abbiamo almeno il vantaggio di organizzarci per telefono e possiamo permetterci di dargli del cornuto, del mafioso ed altro ...senza essere intercettati.
antonio
Postato da: antonio favia | 10.06.10 19:18
Caro Antonio,
me è una presa in giro?
“Prevedere la copertura dei periodi di assenza per maternità, malattia e infortunio per le partite IVA con un reddito inferiore ai 20.000 euro l’anno.”
MA COME? CI HANNO DETTO ULTIMAMENTE CHE GLI IMPRENDITORI ED I PROFESSIONISTI GUADAGNANO, IN BASE ALLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI; MENO DEI LORO MANOVALI E TU PROPONI DI DARGLI ALTRI SOLDI????????? LA COSA POTREBBE ESSERE ACCETTATA E ANCHE CONDIVISA DOPO AVER SISTEMATO IL PROBLEMA EVASIONE FISCALE CON CHI REALMENTE HA LA PARTITA IVA E PRENDE POCO; NON ORA.
INVECE PER QUANTO RIGUARDA IL PROBLEMA EVASIONE FISCALE SOLO UNA RIGA NEL CAPITOLO GIUSTIZIA: “INASPRIRE LE SANZIONI A CARICO DEGLI EVASORI FISCALI”, CHE POI ALLA FINE SAPPIAMO MALE CHE GLI VADA CI SARA’ UN CONDONO FISCALE.
NEL CAPITOLO ECONOMIA E FINANZA, ALLA PRIMA RIGA: “ DIMINUIRE IL CARICO ALLE IMPRESE “ E NON UNA PAROLA DELL’ EVASIONE FISCALE???????? RIDURRE L'IRAP????
MA CHI TI CONSIGLIA????????? NON SA CHE IL MERCATO E’ COMANDATO DALLA DOMANDA E NON DALL’OFFERTA???????????
GLI ALTRI PUNTI NON VOGLIO NEMMENO LEGGERLI. MA E' UN PROGRAMMA DI BERLUSCONI ?
Postato da: G.V. | 10.06.10 10:45
onorevole Di Pietro
per quanto riguarda la perequazione pensionistica
uomini donne voluta dalla UE non bastava concedere anche agli uomini la facolta' di scegliere
il pensionamento a 60 oppure a 65 anni a scelta come per le donne ?
grazie
fabio sanzovo
Postato da: fabio sanzovo | 09.06.10 16:55
il ministro Sacconi si deve ricordare , che l'UE aveva anche ordinato di mandare rete 4 sul satellite ma il nostro ( purtroppo) governo su questa musica non ci sente mentre mandare le donne in pensione a 65 anni , bisogna ubbidire al UE. E strano che nessun giornalista faccia questa domanda.
Postato da: renato alberto morabito | 09.06.10 13:38
caro onorevole Di Pietro,sono un elettore pd.
Mi chiedo dove è finita questa sinistra di opposizione,mi accorgo che l'unica sinistra che si oppone a questa distruzuone dell'Italia è quella formata DALL'ITALIA DEI VALORI.Condivido pienamente il suo modo di agire e di reagire a questo presidente del consiglio, che l'unica sua forza è la falsità gestita con grande maestria.
Postato da: Finotelli Lauro | 08.06.10 19:55
L'Europa chiede di innalzare il periodo pensionabile per le donne del pubblico impiego. Il Governo corre e qui sono d'accordo.
Perche' non ha fatto lo stesso con Rete 4?
Postato da: boris tacconi | 07.06.10 20:47
Ciò che viene prodotto viene fagocitato dalla voracità delle banche, degli opulenti oligarchi, finanzieri e massoni dell'elite internazionale che con le Lobby controlla il pianeta intero. Chi lavora è usurato e schiavizzato dal sofisticato sistema monetario a debito, fondato sull'interesse inestinguibile della semplice circolazione di moneta di uso corrente, in gestione privata di S.P.A. senza alcun controllo, che tengono in pugno gli stati, al di sopra ed al di là della legge, perchè loro stessi dettano legge ai capi di stato ed ai politici, loro camerieri e garzoni, poichè li tengono in pugno con il sistema della produzione a debito di cartamoneta, necessaria per ogni scambio o transazione, sulla quale produzione applicano un interesse, inestinguibile, poichè inesistente all'origine, dato che tutto l'ammontare di cartamoneta è quello appunto emesso dalle banche centrali, altro non ve ne è, quella parte che servirebbe per pagare l'interesse sulla emissione di cartamoneta stessa: il cosiddetto serpente monetario: che si morde la coda. Un circolo vizioso che non ha fine e che tiene soggiogati da trecento anni stati, nazioni, popoli, economie e cittadini ignari, che anche lavorando 24 ore al giorno non riuscirebbero mai a ripianare o ripagare il debito esistente, proprio perchè per pargarne l'interesse di tale debito dovrebbe essere emessa altra cartamoneta ancora, oltre a quella esistente, la quale emissione creerebbe ancora debito ulteriore a sua volte, e così all'infinito: UNA VERA TRUFFA DI CUI SIAMO GLI SCHIAVI MODERNI, CON LE MODERNE CATENE DEL SISTEMA MONETARIO.
SISTEMA ALTRESI' CHIAMATO DEL SIGNORAGGIO BANCARIO: INFORMATEVI.
LIBERIAMOCI DA QUESTA IMMONDA E INSOPPORTABILE OPPRESSIONE OCCULTA E OPERANTE DALLA FONDAZIONE DELLA BANCA DI INGHILTERRA NEL 1694. DA ALLORA VIGE UNA DITTATURA DEL POTERE DI EMISSIONE DI MONETA CHE INFICIA OGNI LIBERTA' ED ATTIVITA' UMANA, E LA MAGGIORANZA NON NE E' NEPPURE AL CORRENTE, IL TUTTO AVVIENE IN MANIERA SUPERFICIALE, COME DATO PER SCONTATO E NORMALE: MA NON LO E' AFFATTO CHE UNA BANCA CENTRALE ASSOLUTATAMENTE INDIPENDENTE E PRIVATA, NON PREVISTA NEPPURE DALLA COSTITUZIONE, ABBIA NEL TEMPO MESSO IN GINOCCHIO LE ECONOMIE E I POPOLI DELLE NAZIONI CHE LENTAMENTE SI DEBILITANO E SI SONO DISSANGUATI NELLA SPASMODICA TENSIONE DI PRODURRE SEMPRE MAGGIOR REDDITO PER COLMARE UNA VORAGINE INCOLMABILE, UNA VORACITA' INSAZIABILE, UNA AVIDITA' INCONTENIBILE DEL PRIVATO BANCHIERE AL DI SOPRA DELLA LEGGE, AL DI LA' DELLO STATO.
Postato da: Felicio Tristani | 07.06.10 16:21
un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: 'Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto'". Quando si dice aplomb britannico...
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un'inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L'attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi"…
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica, le istituzioni, i popoli e ciascun cittadino inerme.
NO al Signoraggio Bancario
alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Postato da: Frattile Sottile | 07.06.10 15:49
Comunque anche noi Supercalifragilis ed io Mario da Taranto domani ci vedrete ai banchetti per raccogliere le firme di tutti gli italiani che con i referendum vogliono dire basta a questo governo Mafioso Massone e Pedofilo (soprattutto per parte berlusconiana questo, ma forse il vizio è di famiglia, "mafiosa" s'intende!!!).
A tutti l'invito di sbarazzarsi del Nanoporco Mafioso e pedofilo.
Postato da: Mario da Taranto | 07.06.10 00:34
Onorevole di Pietro, questo sig. Marco Immarisio del famoso giornale in....."dipendente" Corriere della Sera, a cui non bastano bastano neanche "le carte giudiziarie" come spiegazione, dovrebbe spiegare lui come mai con tutti i prescritti, i condannati, i plurinquisiti che siedono nel nostro parlamento, con tutte le risposte mai date da chi riveste ruoli di primaria importanza nella gestione della cosa pubblica, mostri tutta questa solerzia nel volere solo da Te ulteriori e migliori spiegazioni. Devi resistere contro questi squallidi attacchi di personaggi che chissà perchè fanno i moralisti solo a senso unico e chissà perchè non capiscono neanche le piegazioni quand'anche le stesse siano chiare e documentate, solo quando vengono da una parte.
Ti saluto e Ti auguro di poter continuare nella tua battaglia contro i corroti i disonesti e contro quelli che li sostengono.
Postato da: Giovanni Paci | 06.06.10 22:33
Caro Antonio,
TI SEGUO DA " MANI PULITE " E VEDO IN QUELLO CHE FAI, CIO' CHE MI SAREBBE PIACIUTO FARE IN PRIMA PERSONA. PERTANTO CONDIVIDO NON SOLO LA TUA AZIONE MA ANCHE LE TUE IDEE E LE TUE ULTIME SCELTE. SEI FORTE E TI SCROLLERAI DI DOSSO TUTTI I VELENI CHE, QUELLI CHE TI TEMONO, TI LANCIANO CONTRO. TI RICORDO CHE TI HO SEMPRE OFFERTO IL MIO SOSTEGNO ELETTORALE E CHE CONTINUERO' A FARLO. LA MIA SPERANZA DI UOMO E DI CITTADINO E' QUELLA CHE TU POSSA SOSTITUIRE NEL RUOLO, L'ATTUALE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E TRAGHETTARE L'ITALIA VERSO UN FUTURO DI EQUITA' E DI GIUSTIZIA. CERTO DELLA TUA QUALITA' UMANA E PROFESSIONALE TI AUGURO SEMPRE CRESCENTI SUCCESSI.
p.s.
sui commenti che tu DEMOCRATICAMENTE" ospiti sul tuo sito, che di democratico e civile hanno poco, vorrei permettermi di sottolineare che gli stessi rappresentano nel bene e nel male la scarsa qualita' della nostra GENTE, sempre protesa a chiedere con la bocca aperta e mai disponibile a riconoscere la qualità altrui o a darsi da fare in prima persona.
CREDENDO COMUNQUE DI NON AVER AGGIUNTO NULLA A QUANTO GIA SAI, MI PERMETTO SOLO DI RINNOVARTI AMICIZIA, SIMPATIA E TANTA CORDIALITA'. Otto Edgar Botler
Postato da: Otto Edgar Botler | 04.06.10 18:52
Caro di pietro, al 50% delle tue richieste sono d'accordo con te; sul resto c'è molto da discutere; per esempio sulla critica al Presidente della Repubblica, in termini generali dico: è irresponsabile, cosi come si evince dalla Costituzione, fermo restando che le critiche sono sempre e comunque ammesse.
Per le altre cose, visto che il sottoscritto, è per la ligalità a tutto tondo, ti prega, in ginocchio di chiarire la tua situazione immobiliare, in modo chiaro e "irreprensibile" in modo che il sottoscritto possa essere sempre più orientato verso la tua politica.
Postato da: Iorlano Filippo | 04.06.10 16:00
La disoccupazione ,soprattutto giovanile, si deve combattere anche:
1 con un'informazione adeguata sui numeri reali, che tengano conto anche di chi non ha mai lavorato
2 con misure che favoriscano gli investimenti in Italia e inibiscano la delocalizzazione fuori d'Europa, anche in considerazione degli art 41 e 42 Cost
3 con il divieto di utilizzare manodopera giovanile non retribuita nei così detti stage, quando, in violazione dell'art 36 cost,essi vengono poi utitlizzati per far compiere ai giovani i lavori più umili gratuitamente, per non assumere personale e facendo perdere ai ragazzi tempo inutilmente
4 combattento la pratica di integrare il salario con il fuori busta, che reintroduce, oltre all'evasione fiscale, la pratica del lavoro senza regole e spinge i lavoratori ad allontanarsi dai sindacati
5 spingendo le amministrazioni locali, con il finanziamento di progetti monitorati dal ministero del lavoro, a far compiere una miriade di piccole opere che migliorano la qualità della vita, danno lavoro a piccole imprese con un numero elevato di addetti,migliorando la manutenzione del territorio (canali, argini,risanamento discariche abusive, etc),migliorando la sicurezza stradale e diminuendo sprechi ed inquinamento (minibus a metano,rotatorie,parcheggi gratuiti in città vicino ai capilinea, etc) e molti altri interventi di manutenzione al patrimonio immobiliare pubblico e privato
6 dando finalmente impulso allo sviluppo di produzione da fonti rinnovabili con l’eolico in montagna, off shore e sulle isole, con una moltitudine di impianti fotovoltaici domestici magari prodotti da società di proprietà Enel che rompano il cartello dei produttori che invece di abbassare i prezzi su un prodotto ormai maturo, approfitta degli incentivi per tenerli alti impedendo di fatto la diffusione di questa tecnologia in Italia
Cordiali saluti
Michele Partesotti
Postato da: Michele Partesotti | 04.06.10 06:54
tranquillo antonio vai avanti non ti preoccupare sappiamo benissimo della tua buona fede. poi per tutte quelle persone che adesso ti stanno scrivendo sui blog, fate i seri sappiamo benissimo da che parte state e quanto siete falsi.
Postato da: vincenzo laliscia | 02.06.10 22:11
FACCIAMO LAVORARE I GIOVANI CON UN SALARIO DIGNITOSO ED UNA SPERANZA DI FUTURO.
I NOSTRI GIOVANI SONO I NUOVI EMIGRANTI!!!
I NOSTRI GIOVANI, ANCHE QUELLI LAUREATI CON LODE, SONO TRATTATI PEGGIO DEGLI IMMIGRATI.
SONO PRONTA A LAVORARE CON VOI PER SCONFIGGERE LA PESTE DEGLI STAGE CHE DISTRUGGERA' I GIOVANI.
informatica della PA
Postato da: olimpia maffeo | 01.06.10 23:44
FACCIAMO LAVORARE I GIOVANI CON UN SALARIO DIGNITOSO ED UNA SPERANZA DI FUTURO.
I NOSTRI GIOVANI SONO I NUOVI EMIGRANTI!!!
I NOSTRI GIOVANI, ANCHE QUELLI LAUREATI CON LODE, SONO TRATTATI PEGGIO DEGLI IMMIGRATI.
SONO PRONTA A LAVORARE CON VOI PER SCONFIGGERE LA PESTE DEGLI STAGE CHE DISTRUGGERA' I GIOVANI.
informatica della PA
Postato da: olimpia maffeo | 01.06.10 23:44
caro onorevole,
volevo condividere, prendendo spunto dall'ultima puntata di porta a porta (ieri 31 - 5 - 2010), alcune osservazioni sulla crisi in corso:
- Si dice candidamente che i sacrifici sono dovuti per difenderci dalla "speculazione internazionale" ma non si spiega chiaramente qual'è il meccanismo per cui letteralmente bisogna tagliare lo stipendio ad un magistrato (o un maestro elementare) per dare gli stessi soldi ad un banchiere;
- Vorrei capire e che si dicesse CHI SONO questi speculatori e perchè non li si mette in condizioni di non nuocere;
- Vorrei che si sentisse spiegare chiaramente dove è finita la sovranità monetaria;
- Trovo (paradossalmente) fuori luogo in questo momento anche la reazione sulla evasione: recuperiamo i soldi dagli evasori per darli agli speculatori ? e chi se frega, se li tengano gli evasori
- Vorrei capire quali sono le controffensive verso questi "attacchi speculativi". Parlare solo di solidificare le finanze pubbliche mi pare come dire che di fronte agli attacchi delle torri gemelle si reagisce con un bel piano edilizio.
In altri termini i debiti pubblici sono tali se sono in qualche modo collocati in una logica diversa (cioè politica): sono una scommessa che un popolo fa con se stesso sul proprio futuro. Se il paese cresce è in grado di restituire come "veri" i soldi che ha CREATO (n.b. non preso a prestito) a favore dei suoi cittadini: su quella "carta" si creeranno strade, ospedali, scuole e ricchezza in generale. La scommessa è vinta e quella carta si trasforma in "qualcosa" (è stato sagacemente notato che con i parametri di maastricht non si sarebbe costruita l'autostrada del sole !). Se no, è persa e quella carta, in quanto carta, non vale nulla.
In altri termini, checché se ne dica di questi tempi, i debiti pubblici sono nobilissimi strumenti di civiltà. Lasciarli liberamente in mano a questi sciacalli (che in questo modo vorrebbero ributtarci nel medio evo) equivale a subire un atto di guerra. Se proprio dovete bombardare qualcuno, bombardate loro e non quei quattro straccioni in afghanistan.
Provocazioni a parte, tengo a precisare che a mio avviso la responsabilità di tale stato di cose non sia di esclusiva competenza di tale governo (che ora fa quello che avrebbero fatto anche gli altri, ossia tira i remi in barca)
molto cordialmente
ls
Postato da: luca.sammicheli@libero.it | 01.06.10 16:17
Sono un giardiniere del varesotto,questa settimana ero impegnato ad insegnare ad un ragazzo di 19 anni in prova,verrà sostituito da un ragazzo magrebino di una comunità per l'inserimento,solo perchè costa al datore di lavoro,4 euro.Mi dispiace per quell'italiano che ha iniziato presto a conoscere la sua realtà italiana,che i politici di ogni colore(ignorano)
Postato da: giuliano marchi | 28.05.10 13:25
Amici unitevi insieme a me in piazza per raccogliere le firme per i Referendum contro questo governo infame, ladro e soprattutto mafioso e massone, la rovina dell'Italia intera. Abbattiamo la dittatura insopportabile e arrogante di questo nanoporco megalomane e pure pedofilo di Berlusconi.
Forza ragazzi una spallata ancora e lo affossiamo!
Postato da: Stefano D'Avanzo | 27.05.10 17:40
un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: 'Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto'". Quando si dice aplomb britannico...
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un'inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L'attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi". Lo sforzo salvifico profuso dai governi, negli ultimi due anni, per rivitalizzare le banche che avevano causato la crisi rovinando milioni di persone, non è stato del tutto vano. Il sistema finanziario, in effetti, ha tirato un bel sospiro di sollievo e ora la giostra è ripartita di gran lena. Peccato però che per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali abbiano dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Postato da: Der Spiegel | 27.05.10 02:20
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto".
Postato da: Der Spiegel | 27.05.10 02:20
Caro Di Pietro,
Mi trovo pressocche' daccordo su tutta la linea di IDV,eccetto che per il Federalismo Demaniale (credo basterebbe semplicemente una gestione piu' oculata e meglio controllata dei NS beni Demaniali).
Per il Nostro amico DONATO OSV,credo sia meglio una buona idea anche se espressa grammaticalmente in modo scorretto, che il contrario.In poche parole,usando il suo linguaggio (che forse capira' meglio),Siamo stufi di Gente che ce lo mette in C..O con un linguaggio forbito o meno.
Roberto
Postato da: Zamparelli Roberto | 24.05.10 15:43
E' da qualche hanno che scrivo dello sconcio dell' assenteismo: lavoratori e medici che illegalmente frodano le imprese e l' INPS ( come fanno i finti invalidi ) ma nessuno nell' IDV ha le palle per parlarne e la volontà di promuovere riforme per eliminare questa piaga sociale ed economica. E' INUTILE CHIEDERSI PERCHE' LE AZIENDE LASCIANO L' ITALIA SENZA OCCUPARSI DI QUESTO PROBLEMA !!!
Edoardo Borghi
Postato da: edoardo borghi | 23.05.10 08:28
@donato osv.
Hai diritto di criticare il libro dei sogni che fa DiPietro, anche perchè ci dovrebbe dire chiaramente da dove prende le risorse necessarie per sostenere quel programma. Ma ti squalifichi da solo usando un linguaggio volutamente offensivo. Se poi vuoi fare l'insegnante di Italiano a DiPietro, impara prima ad usare le lettere minuscole. Nulla di personale.
Postato da: toninoc | 21.05.10 18:28
CARO DI PIETRO
LE TUE PROPOSTE SONO ACQUA FRESCA ED IRREALIZZABILI. POLITICAMENTE NON TI MANDO A FARE IN CULO PERCHE' APPREZZO LA TUA BUONA VOLONTA'.
TI PREGO NON FARE L'OFFESO ED IL TUTTOLOGO COME QUEL COGLIONE DI SANTORO.
ORA TI LASCIO MA MI FARO' SENTIRE PRESTO COSI' POTRO' INSEGNARTI QUALCHE CONGIUNTIVO IN PIU' E SPIEGARTI (SE LO VORRAI) CHE NON E' CORRETTO FILTRARE ECCESSIVAMENTE QUEI MESSAGGI CHE TU NON GRADISCI.... VEDI ANCHE TU APPLICHI SUL TUO SITO FORME IMPLICITE DI NON-DEMOCRAZIA.
TI SALUTO E BUON LAVORO
Postato da: DONATO OSV | 21.05.10 12:23
Caro Di Pietro, condivido il tuo pensiero su Santoro, ma devo prendere le distanze per quanto riguarda il tuo appoggio al federalismo demaniale; è il primo passo verso l ritorno all'Italia degli "staterelli". Non posso dilungarmi in questa sede, ma ti chiedo di riflettere su questo mio pensiero: ma non sono proprio i governi locali che hanno favorito corruzione e mafia?
Il Confalonieri, che fu il pensatore del federalismo, lo pensò per unire l'Italia degli staterelli che si opponevano con la forza all'unificazione, tanto che la pensò sotto la guida papale; ma non dimentichiamo che l'unità la fece Garibaldi, V. Emanuele II cavour ed il pensiero di G. Mazzini. Sono deluso per questo passo falso dell'IdV. Caramente ti saluto ugo D'Ugo
Postato da: ugo d'ugo | 21.05.10 08:53
Fondamentalmente ritengo che un problema, anche dove c'è più lavoro come al nord italia, siano i famosi contratti a progetto (o co.co.co. dell'era Prodi).
Sono convinto che siano contratti totalmente errati: offrono la flessibilità aziendale riducendo anche le spese per le retribuzioni.
Non ho mai visto la botte piena e la moglie ubriaca...
Io sarei per la completa abolizione e la modifica dei contratti a tempo determinato che siano di facile utilizzo, ma retribuiti in modo orario in maniera superiore al tempo indeterminato (il lavoratore è incerto ma guadagna di più, la ditta è flessibile ma la flessibilità costa).
Postato da: Paolo Arienti | 19.05.10 20:40
Caro Di Pietro, complimenti per ieri; ti ho, ti abbiamo visto a Ballarò: bravo, bravisssssimo!!! Vorrei segnalarti (ma sicuramente le ei tuoi collaboratori te l'avranno già evidneziato) che domani è il "compleanno" della stra famosa (legge 300 meglio conosciuta come Statuto dei Lavoratori aapprovata in Parlamento 40 anni fa il 20-5-1970) attaccata un mare di volte nell'ultimo decennio e in attesa di miglioramenti con proposte " tipo "lo Statuto dei Lavori" ecc. Insomma, mi e ci piacerebbe che tu facessi qualche passaggio su questo avvenimento che permise a molti di noi l'emancipazione, la libertà sociale , e sindacale perchè nacquero, grazie alla legge 300, le più vitali strutture sindacali di base: i consigli di fabbrica ed i delegati, eletti direttamente dalle maestranze senza la mediazione sindacale. (Successivamente il Sindacato ci cooptò istituzionalizzando così la situazione "di fatto"). Col ns ruolo innovativo di contestazione nei sindacati e nella società, portammo aria frizzante e rivoluzionammo il modo tradizionale di far politica dando una spinta di democrazia partecipativa e di uguaglianza. La democrazia finalmente entro nei cancelli delle fabbriche e soprattutto, vi entrò la DIGNITA' e il RISPETTO delle persone . Ciò permise a molti di noi di mettere in pratica allcuni ideali e non ci mancò il coraggio di denunciare situazionii allucinanti, l’autoritarismo e il degado di tanti ambienti di lavoro nocivi per la salute ecc ecc, perchè le tutele ci garantivano il posto di lavoro. Perlomeno, sulla carta era così,,, e in ogni modo si poteva ricorrere alla Magistratura...Almeno quello!!! Inoltre, il fatto di non poter essere licenziati a causa della ns attività sindacale fu determinante per estendere anche in altre e altri ns compagni di lavoro una "presa di coscienza" speciale che migliorò le condizioni di lavoro e non solo. Potevamo uscire allo scoperto, e, diversamente dalle epoche precedenti (ma anche da quelle attuali) fummo meno bastonati perl’esercizio del ns coraggio !!! E , inoltre, usando il "diritto al mugugno" potemmo dire la nostra affiggendo in bacheca i ns pensieri. In particolare negli ultimi periodi (anni di Tangentopoli e tua uscita dalla Magistratura.ecc) noi utilizzammo alcuni tuoi documenti accompagnati da ns , vignette umoristiche per denunciare, instillare dubbi su azioni finanziarie spericolate, ruberie ecc senza dover ricorrerre all'avvallo del sindacato esterno, troppo impegnato in altre questioni: Se non ci fos
Postato da: jolanda bonino | 19.05.10 17:15
A mio parere tra i punti qualificanti del programma manca qualsiasi accenno all’incentivazione di forme di telelavoro nelle sue diverse modalità.
Questo tipo di lavoro è volutamente frenato in Italia sia dai sindacati che dai datori di lavoro ed anche, bisogna ammetterlo, dagli stessi lavoratori .
Dai primi perché farebbe perdere al lavoratore il senso di aggregazione e partecipazione, presupposti per una maggiore sindacalizzazione dell’impresa, dai secondi per una sostanziale mancanza di fiducia nei confronti del dipendente che si vorrebbe controllare a vista, dai lavoratori infine perché il telelavoro ricorda il vecchio lavoro a domicilio privo di garanzie e diminuisce le occasioni di socializzazione con i colleghi .
Una recente ricerca di Eurofund ci pone al 25° posto tra i 27 paesi aderenti alla UE.
Una politica di sensibilizzazione dell’opinione pubblica ed una corretta revisione delle normative su questi argomenti (La disciplina del telelavoro è attualmente regolata per il settore privato dall'accordo interconfederale del 9.06.2004, mentre per l’amministrazione pubblica il telelavoro è espressamente regolato dal D.P.R. 70/99 (Riforma Bassanini), permetterebbe di ampliare il numero di persone che possono godere di questa forma di lavoro,
Le nuove generazioni, inoltre, non hanno più problemi nell’utilizzo degli strumenti telematici che anzi sono ormai diventati una delle forme più diffuse di socializzazione.
I vantaggi derivanti da un aumento del telelavoro sono diversi :
• Diminuzione nell’utilizzo dei mezzi sia pubblici cha privati .
• Incentivazione allo sviluppo delle tecnologie che permettono l’ottimizzazione dell’interattività e la sicurezza dei collegamenti tra i vari attori dell’impresa (Banda larga).
• Flessibilità negli orari che consentirebbe, specie alle donne di ovviare a molti problemi familiari.
• Ampliamento delle opportunità di inserimento per i diversamente abili.
Spiace pertanto che anche IDV, come gli altri partiti politici non includano questo argomento nei loro programmi.
Cordiali Saluti
Postato da: Vincenzo Cignozzi | 19.05.10 16:15
I seguaci di Berlusconi il Nanoporco sono una massa di ignoranti. Non è possibile che non capiscano che l'Italia NON PUO' ESSERE MANDATA IN ROVINA DA UNA CRICCA DI MAFIOSI MALAVITOSI CHE DORMONO AD ARCORE CHE ORGANIZZANO COCAPARTI A PALAZZO GRAZIOLI CON MIGNOTTE DI BASSO RANGO O MINORENNI ADESCATE PER FAME. Invece di ringraziare gli extracomunitari che si sobbarcano ogni lavoro scomodo o sporco e pesante per gli italiani e che ormani non farebbero più, viziati come sono, questa accozzaglia di governo inveisce con grida bestiali contro questi individui che sono emigrati per necessità e emergenza umanitaria. E poi di nascosto li sfruttano in nero nei cantieri leghisti così speculandoci sopra e poi sputando nel piatto dove loro stessi mangiano a quattro ganasce: lo sfruttamento dell'emigrante o dello straniero.Attenti perchè finiranno per trattare allo stesso modo gli operai ed i lavoratori italiani, anche gli impiegati stessi, come i giovani impiegati dei call center, molti dei quali laureati, che una volta usati vengono gettati sulla strada come spazzatura. Questa destra è infame, autoritaria e aguzzina, alimenta soltanto odio, ignoranza, scontro sociale e decadimento civile e istituzionale. Dobbiamo abbatterla prima che sia troppo tardi. Non permettiamo che distruggano tutto e tutti come stanno facendo con il Diritto, la Legalità, la Civiltà e la Giustizia.
Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 15:33
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, bellezza.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
Comunque per tenere la cittadinanza tutta come schiavi moderni, del profitto loro.
Postato da: verità taciute | 13.05.10 13:59
Raddoppiare la cassa integrazione ordinaria da 52 a 104 settimane **NOTA**
1°-LA CASSA INTEGRAZIONE COME NEI PAESI BASSI DOVREBBE ESSERE GESTITA DAI SINDACATI SONO LO RO A DARE I SOLDI-POSSIBILMENTE NUOVI SINDACATI -TUTTI HANNO NOMI DIVERSI IL SINDACATA E' ANCORA ANCORATO A CHI??ALLE BR??-
2°- PER AVERE LA DISOCCUPAZIONE OCCORRE ANDARE ALL'UFFICIO PREPOSTA SEDE SINDACALE O ALTRO E TIMBRARE (OGNI GIORNO IN ORARI DIVERSI)COME SI FAREBBE SUL LAVORO
3°-NON SI LASCIA UN OPERAIO LUI NON E' UNA MERCE
NON BASTA IL DENARO MA SUBITO -SUBITO UN BEL CORSO DI RIQUALIFICAZIONE A TUTTI DALLO SPAZZINO AL COMPUTER UTILE A SE E AGLI ALTRI
4°-UFFICI DEL LAVORO O UFFICIO SINDACALE DEL LAVORO DI NUOVA CONCEZZIONE INDISPENSABILI
GRAZIE DELL'OPPORTUNITA'
SERAFINO
Postato da: serafino | 13.05.10 10:30
LEGGE DI RIFORMA MONETARIA
PROPOSTA DI LEGGE
Preambolo
Al fine di attuare i principi costituzionali fondamentali di sovranità popolare, di fondamento sul lavoro della Repubblica, di parità dei diritti, di tutela del lavoro, di tutela del risparmio, di rimozione dei fattori di diseguaglianza sociale; nonché al fine di rimediare alla progressione esponenziale del costo del debito sulla produzione e sui redditi – progressione che oramai ha portato il detto costo ad assorbire interamente se non a superare l’incremento della produzione, costituendo quindi un fattore strutturale di recessione, impoverimento e instabilità non ulteriormente tollerabile;
Preso atto che, nel corrente sistema monetario e creditizio, la liquidità è creata per circa il 92% dalle banche, le quali la producono virtualmente senza copertura e a costo virtualmente nullo per sé stesse nell’atto stesso del concedere credito, realizzando in tal modo un incremento unilaterale del proprio patrimonio;
……………..
Osservato che in tal modo la banca realizza un profitto che, per la maggior parte, non viene tassato; e che consiste nello scambiare promesse di pagamento proprie, denominate in moneta legale ma non coperte da riserve di valuta legale, contro promesse di pagamento dei mutuatari, gravate di interesse;
Postato da: Giampiero Rodeschi | 12.05.10 16:14
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali abbiano dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Postato da: alberto carli | 12.05.10 16:11
Un programma utopistico che non risolve i problemi.
1) certezza del diritto e parità di diritti per tutti: in Italia ci sono i troppo tutelati e non tutelati
2) diminuzione sostanziale del costo del lavoro per le nuove aziende , per le aziende che non licenziano e per le aziende che assumono
3) diminuzione sostanziale del carico fiscale sulle buste paga
4) limitazione del numero dei contratti collettivi
5) semplificazione delle norme sul lavoro
Postato da: matteo mazzon | 10.05.10 20:30
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, il giudice Borsellino dice che proprio in quel periodo stavano indagando su Berlusconi,Dell'Utri e Mangano e Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria prima Falcone poi Borsellino. Casualità delle casualità, Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi. Nel '94, Berlusconi, Craxi e dell'Utri formano un partito dal "nulla". 14.03.2001 Luttazzi intervista Marco Travaglio, sul suo libro "L'odore dei soldi", che parla di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così.I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
Postato da: de seer | 09.05.10 17:40
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, il giudice Borsellino dice che proprio in quel periodo stavano indagando su Berlusconi,Dell'Utri e Mangano e Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria prima Falcone poi Borsellino. Casualità delle casualità, Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi. Nel '94, Berlusconi, Craxi e dell'Utri formano un partito dal "nulla". 14.03.2001 Luttazzi intervista Marco Travaglio, sul suo libro "L'odore dei soldi", che parla di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così.I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
Postato da: de seer | 09.05.10 16:48
SEGUI LA PROCEDURA
questa non e una segnalazione di abbuso, ma e una segnalazione al menefreghismo, vi torno a ripetere che la soluzione e nel terziario,e quindi l'unico metodo e il 3passo da fare!!!!
entrate nella nuova pagina che o creato il partito del 3millennio
http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Ffransua.beepworld.it%2Fpartito3millennio.htm&h=
leggete e capirete qual'e la realta "il 3millennio
Postato da: il 3millennio | 09.05.10 11:57
Spettle Dott Dipietro.
Volevo solo dirle pur avendo in politica tante cose da curare di insistere come un tormentone sul discorso lavoro e sull'art 18,
gli elettori chiedono garanzie e prospettive di futuro se darà questo alla gente, combattendo contro le leggi del precariato
la gente la ricompenserà.
Spero che al congresso cgil di Rimini si sia trovato bene, sul candidato del centrosinistra spero in un personaggio valido,
Per lei in futuro auspico il ministero della giustizia, in bocca al lupo!!!!!!
Con Stima.porgo distinti saluti.
Colombo GF.
Postato da: Gianfranco Colombo | 08.05.10 18:52
Egr. Onorevole Di Pietro,
ho quarantanove anni e trenta di questi sono stati lavorati nel settore credito. Quando fui assunto per la prima in una banca mi sentii un privilgegiato, vidi il mio futuro sereno, con molte prospettive, le persone che mi circondarono mi apparsero dei semidei, capaci, intrapendenti e sicuri si se stessi. Le regole, sì proprio le regole, dure e intarnsigenti, mi apparvero comunque accettabili, mi parse comunque di essere una persona, un uomo che apparteneva ad un grande progetto, quel progetto che l'Italia negl'anni "70" rappresentava.
Oggi, sia in politica, sia nel mondo del lavoro, che dire, appare tutto così oscuro, rovinato, senza ideologie, governato da personaggi indefinibili, sfuggenti e con poco, veramente poco, carisma. A prescindere da questo, comunque sono da sempre molto interessato alla politica, ho sempre seguito con attenzione le vicessitudini della stessa senza perdere la speranza in un cambiamento. Ho sempre atteso l'interlocuore giusto, quello che può traghettare questa Italia fuori dal buio. la Toscana, la mia terra, ha provato ad esprimere qualche novità, ma vedo che anche queste persone risultano molto vicine ai vecchi senatori, e da questi ovviamente molto influenzate. Condivido ovviamente molte parti del suo programma, e Le auguro con tutto il cuore di poter realizzare il maggior numero dei punti prefissati. Quello che mi auguro però più di ogni altra cosa, è che Lei possa colpire veramente il cuore delle nuove generazioni, avere il loro consenso, l'appoggio necessario per dare finalmente una vera spinta all'arroganza, alla disonestà e falsità di molti personaggi che oggi ci rappresentano. Le auguro veramente un buon lavoro e Le assicuro nel mio piccolo di condivire con Lei le Sue iniziative.
Cordiali saluti
Postato da: andrea cortigiani | 05.05.10 14:29
Egr. On.le Di Pietro,
come Lei sa il Consiglio dei Ministri dopo i gravi episodi di Rosarno in Calabria, aveva stabilito di interveniere con una tsk-force di contrasto al lavoro nero e allo sfruttamento di lavoratori stranieri nelle regioni Calabria Campania Puglia e Sicilia. La task force prevedeva l'invio di 50 Ispettori del Lavoro delle regioni del Nord per integrare le gravi carenze organiche degli Uffici del Sud.
Alla stampa e nella fantomatica riunione del CDM era stato detto che venivano stanziati 1.900.000,00 euro per coprire le spese di viaggio, vitto e alloggio per gli Ispettori del Lavoro.
Bene, stanziati i fondi per vitto, alloggio e trattamento di missione per gli Ispettori del Lavoro....si parte...ma guarda un pò dopo avere sbandierato alla stampa e all'opinione pubblica questa importante iniziativa del Consiglio dei Ministri il Ministero del Lavoro chiede ai propri Ispettori di partecipare alla Task force senza rimborsare le spese di viaggio, vitto e alloggio!!!
Tutto questo può facilmente verificarlo leggendo la nota di interpello della Direzione Generale Risorse Umane-Divisione III del Ministero del Lavoro del 16.04.2010 ed il Piano di Vigilanza Speciale 2010 reperibile sul sito internet del Ministero.
Ancora una volta i "bugiardi di professione" senza alcun ritegno dicono una cosa (in pubblico) e ne fanno un'altra (nel privato) con la colpevole complicità dei mezzi di informazione.
Allora Sacconi dice: tu Ispettore vai a lavorare nella task force, a spese tue e con la tua autovettura, pagati il vitto e l'alloggio e noi ti rimborsiamo 1/5 del costo della benzina per spostarti nell'ambito della regione con la tua autovettura dove andrai a prestare servizio...dopo che hai anticipato i soldi di tasca tua anche per la benzina.
Insomma si chiede agli Ispettori del Lavoro del Nord di andare a lavorare al Sud ma a spese proprie!!!
Ma quanto è bravo il Ministro Sacconi, lui che sostiene in un pubblico dibattito che i Consulenti del Lavoro (professionisti profumatamente pagati dalle aziende) sono i baluardi della legalità...Beh..mandarci loro, coordinati dal ministro Brunetta, a proprie spese a fare i controlli nel regno e nelle aziende dei casalesi e della ndrangheta forse sarebbe meglio...ma accetterebbero?
Postato da: franco esposito | 29.04.10 20:06
Gentile dottor Di Pietro, io voto il Suo Partito da un bel po'. Le chiedo portare l'attenzione anche alle persone che come me hanno segnalato un abuso, si sono rivolte fiduciose al sindacato interno all'azienda e come risposta hanno ricevuto prima il mobbing poi il licenziamento con una "buona uscita" per togliere il disturbo. Io adesso dopo due anni non ho ancora trovato lavoro, sono una donna di quarant'anni e soffro di disturbi psichici.Le garantisco che è dura andare avanti ogni giorno.
Postato da: cristina fabian | 29.04.10 09:01
Introdurre finalmente in Italia il reato di mobbing (unico paese europeo a non contemplarlo)
Postato da: fabri c | 28.04.10 17:09
Scusi, onorevole DI Pietro, corrisponde al vero quanto riportato nel seguente articolo?
http://www.controlacrisi.org/joomla/index.php?option=com_content&id=4648&view=article
Se effettivamente così fosse, sarebbe molto grave, a mio modesto avviso...
Postato da: Vittorio Faraoni | 28.04.10 01:01
Il Pdl mi ricorda un'opera: Il rigoletto, dove si dice: vesti il PDL e la faccia Infarina, purtroppo la farina é bianca, ma il verde Sporco della Padania, é peggio della nube del Vulcano Islandese, non fa vedere la realtà. Vad avanti on. Di Pietro e chissà che i buffoni di corte non vengano sconfitti. Viva l'onestà degli individuidi. Gesuino Luigi Porcheddu
Postato da: Gesuino Luigi Porcheddu | 24.04.10 00:12
,SOCI,IDV, E EVIDENTE,,CHE UN SISTEMA DI,RETE DEL,LAVORO,IN ITALIA,NON ESISTE,,E,MI,RIFERISCO,AI,CENTRI,PER,IL,LAVORO,,PROVINCIALI,,DA ABOLIRE,OVVIO,POI,SI CONTINUA,AD ANDARE,IN,LINEA,DI,MASSIMA,DAL,SINDACO,,ORA E CHIARO,CHE NELLA,PSCOLOGIA,SOCIALE,,IL,,COMUNE,,LA,ESSERE COMUNITA,CITTADINA,COLLINARE,MONTANA,ETC,E,UNICA IDENTITA,RIMASTA,,ANCHE IN AMBITO,DEL,LAVORO,,E QUI,GIOCANO,IL,CAMPO,,LE FORZE POLITICHE E ,LOCALI,,OGGI,IL,MONDO,DELLE GRANDI,INDUSTRIE ,NON ESISTE ,MA RIMANGONO,I,SITI,TERRITORIALI,,ECONOMICI,,PRIMA CHE VENIVA QUALCUNO,A,DIRCELO,IL,FEDERALISMO,DEL,LAVORO,ESISTEVA,,E NON DA BASILEA,2,,,O,PATTI,VARI,,UN ALTRO,CARROZZONE,,POLITICO,UTILE,MA SENZA UN,IDENTITA,,SUI,FENOMENI,DI,SEPARARE,IL,LAVORO,IL,WELFARE,LE,PENSIONI,,POVERE,E,IL,INPS,,,CHE OGGI,PAGA TUTTO,E TUTTI,MA OVVIO,A MIO,GIUDIZIO,,NEL,CAOS,,CIOE,GESTISCE IL,80,DEI FONDI,E SONO,QUELLI,ERGO,SE,PAGO,LA CIG,I,LAVORI,DI STAGIONE,DISOCCUPATI,VARI,E,POI,PAGO,LE,PENSIONI,,I,SOLDI,LI,TOGLIAMO,,AI,PENSIONATI,,OGGI,UNA RENDITA,MINIMA,E.460,EURI,DI,PENSIONE,CIOE,LA,META,DI,UNA DISOCCUPAZIONE,LAVORATIVA,COME,A,PUNIRE 2 VOLTE,IL,POVERO,INVALIDO,O,ANZIANO,CHE,IN,OGNI,CASO,HA,VERSATO,ALMENO,16,E,FORSE,20,ANNI,OK,,POI,I,GIOVANI,UN SALARIO,DI,INGRESSO,,E TORNIAMO,AL,TERRITORIO,SE A,PALERMO,UNA COMMESSA DEVE INIZIARE CON 500,EURO,IN MILANO,E,OVVIO,700,,OGGI,HO,CONCLUSO,,MA NON FINITO,IL,DISCORSO,E I,,PARTITI,SIANO,COME,UN SURROGATO,MAJORS,,DEI,SINDACATI,VISTO,LE VICINANZE,,POLITICO,ELETTIVE E AFFINITA,,FACCIANO,POLITICA SINDACALE,,E,NON LOTTE DI,PARTITO,E DI,POLTROPOTERE,,IL,POETA..MATTEO LA CARA,,DIPARTIMENTO,IDV,,REG,PIEMONTE.CONSUMATORI,,RISPARMIATORI,,
Postato da: matteo,la cara | 22.04.10 15:16
Sostengo fermamente che che la legge Biaggi sia una grande truffa allo stato e in modo diretto a noi cittadini sostengo inoltre che le cooperative e le associazioni che esistono ma senza nessun significato prodduttivo ne sociale visto che ci lavorano solo gli amici degli amici non devono esistere. Sostengo che lo stato italiano deve assumersi i ruoli che gli competono in tutti i settori e deve assumersi anche la responsabilità di creare posti di lavoro e risolvere gradualmente la disocupazione prima che sia tardi se non vogliamo vivere nel ennesima emergenza. Qui si parla di una realtà lavorativa che non esiste per tanti motivi che non sono legati alla crisi economica nel nostro paese esistono i concorsi pilotati vincono gli amici e parenti, le racomandazioni che lavorano solo i raccomandati,le false gare d'appalto,le associazioni che esistono solo sulla carta che però prendono soldi veri,e le cooperative e sono in ogni settore dalla ricerca a cooperative di frutta coperative edili,coperative solidali,coperative finanziarie e questa è una realtà di qui seneparla poco perchè non conviene toccare argomenti che fanno girare MIGLIARDI di EURO. L'Italia è così e la crisi in questo non centra nulla.
Postato da: silvana gorgevic | 22.04.10 12:23
caro Onorevole
la prego, appoggi il ddl 2036 del senatore d'Ambrosio, è un ritorno alla legalità. il disegno propone che per l'accesso nelle PA occorre utilizzare le graduatorie degli idonei ai concorsi pubblici e non utilizzare lavoratori interinali. Gli idonei hanno superato un concorso (non esistono concorsi facili da superare)garantiscono la competenza su svariate materie, gli interinali no, loro rispondono SOLO ad esigenze di consenso elettorale ( se mi voti, ti rinnovo il contratto). la prego onorevole, questa proposta cambia le cose solo in meglio, è di buon senso, darebbe la possibilità a migliaia di idonei ai concorsi di avere un lavoro vero, garantisce il rispetto dell'art.97 della Costituzione oramai calpestato e senza efficacia
Per favore, lo appoggi, ne va del futuro di tante persone meritevoli
Grazie di cuore
Postato da: andrea giordano | 22.04.10 11:23
LE FAVOLE SUI CORSI DA OPERATORE SOCIO SANITARIO
Molti hanno avuto e hanno ancora interesse a spargere la voce che un operatore socio sanitario trova facilmente lavoro e che quindi pagare, anche cifre importanti, per un corso oss sia un ottimo investimento. Non è così. La nostra professione è piena di sacrifici, di compromessi e rinunce. Economicamente un operatore socio sanitario non è affatto valorizzato.
Lo stipendio medio si aggira sui 900€ mensili in cooperativa sociale e nei casi migliori (ovvero in Ospedale) arriva a sfiorare i 1300€ (il 70% degli oss lavorano presso una cooperativa sociale)
Cooperative che spesso organizzano loro stesse i corsi o che creano sodalizi con gli enti formatori. Queste pseudo-scuole, sfornando per anni migliaia di o.s.s. hanno saturato il mercato e innescato una guerra tra poveri senza precedenti. Oggi le cooperative sanno bene di poter contare su un esercito di oss immenso e disponibile a lavorare in regime di sfruttamento costante. Queste pseudo-scuole si trovano obbligate a rilasciare l'attestato ai propri iscritti. Vi immaginate cosa succederebbe se gli allievi dopo aver sborsato 2000 o 3000 euro venissero poi bocciati? Quanti sono i bocciati dei corsi o.s.s a pagamento? Nessuno... Conviene quindi svenarsi per conseguire/comprare un attestato da operatore socio sanitario? Secondo noi no. Disprezziamo i corsi a pagamento e non favoriremo mai questo business
Postato da: antonella argi | 22.04.10 08:25
Non possiamo gridare che il lavoro e’ una piaga sociale, che la Legge Biagi deve essere
modificata, che i lavoratori hanno bisogno di piu’ garanzie, se poi sotto gli occhi lasciamo crescere imperterrito questo sistema. Qualcuno mi ribadira’ che perlomeno le cooperative offrono lavoro a
chi non ne ha. Io sostengo che non esistono sistemi di sottomissione se la globalita italiana non
fosse cosi’ zoccola da adeguarsi e sottomettersi con costante abitudine. Ho rifiutato il lavoro.
Piuttosto che infilarmi in una topaia del genere vado a fare la badante a casa di qualche anziano,
almeno mi prendo la soddisfazione di non farmi sfruttare da una cooperativa
Postato da: elisabetta tudico | 21.04.10 15:04
Aboliamo le cooperative
Il mio spirito di osservazione mi conduce ad intuire che oggi si stanno affermando parecchie
cooperative il cui scopo non e’ la crescita dei soci ma lo sfruttamento di tali per ingrassarne i
titolari. Credo sia un nuovo tumore. Alcune cooperative saranno effettivamente in mano alle cosche,
altre saranno solo un
esempio di mafia politica, economica, del lavoro, altre saranno un sano caso come gli esempi sopra
citati. Report scopre che certi ospedali (e non solo nel sud) forniscono appalti alle cooperative per
la prestazione di servizi. Se assumessero direttamente per quei servizi addirittura risparmierebbero. L’infermiere della cooperativa si lamenta che la paga non e’ onerosa, che non gli vengono riconosciuti
certi diritti, che spesso lavora anche oltre certe condizioni imposte dalla legge. Gli ospedali,
assumendoli, oltre a garantirgli una migliore situazione economica e professionale risparmierebbero
sui costi. Invece cosa fanno? Danno appalto alle cooperative . Ho trascorso due giorni in una
cooperativa. Si lavorava nella logistica nelle ore notturne. Ti rompevi le mani e la schiena e non
avevi neanche la retribuzione notturna. Perche’ rompermi le mani e la schiena per una paga non
adeguata alla mia prestazione? L’ottanta per cento dei lavoratori di quella cooperativa era gente contenta…ma quell’ottanta per cento erano…Cinesi! La grande distribuzione aveva trovato il suo
metodo di flessibilita’ grazie all’avvento degli interinali. Oggi sta passando al sistema delle cooperative.
La differenza e’tutta a scapito del lavoratore: l’interinale infatti garantiva retribuzione e diritti stabiliti
dal contratto collettivo nazionale del commercio. Una certa S. Alice, 27 anni, laureata in scienze dell’educazione, l’anno scorso espresse il suo grido sul sito di annozero. Lavora in un asilo, e contenta
del suo svolgere la professione, ma si sente vittima del sistema della cooperativa. Non gli vengono riconosciute le festivita’ , le ferie, la malattia. Guadagna 5 euro all’ora, e Dio sa, con tutti questi episodi
di bullismo, quanto oggi sia fondamentale il valore di un educatore. Ha lanciato un grido: stop alle cooperative. La dignita di una vita serena. Sento il dovere morale di amplificare ed unirmi alle loro
grida.
Postato da: elisabetta tudico | 21.04.10 15:02
Egr. On.le Di Pietro, mi permetto sottoporLe una questione che interessa la ricerca del posto di lavoro - pubblicata stamani anche su Bellaciao oltre che indirizzata alla Regione Lazio e giornali, con contenuto più ampio e dati di riferimento precisi al caso denunciato all'Ente ed alla stampa -:
"
Ottusità legislativa
La iscrizione alla Lista di Mobilità, per il lavoratore che ha perso il posto di lavoro, è consentita solo se ciò è avvenuto per fatto oggettivo ((la chiusura dell’attività produttiva, la soppressione del posto di lavoro, introduzione di nuovi macchinari che necessitano di minori interventi umani, affidamento di servizi ad imprese esterne); mentre è negata al licenziato per supero comporto malattia.
Chi ha subìto infortunio, fuori dal posto di lavoro, ed è - per assenza prolungata per motivi sanitari - licenziato, non può fruire dell’inserimento nella "Mobilità"; bacino di utenza al quale attingono le Aziende perchè possono fruire di sgravi fiscali, contributivi e quant’altro consentito dalla Legge, la quale, posta a tutela del lavoratore, così applicata punisce il "debole", non colpevole di alcun addebito se non la "malattia".
E’ mai possibile tanta cecità nel legislatore e tanta ottusità nell’Ente Regione che applica la norma, senza valutare la ratio che avrebbe dovuto - e forse ha - ispirato la norma?
Mentre qualcuno si lamenta che il Colle esamini anche gli aggettivi, io denuncio il fatto che non vengono esaminati i sostantivi e si creano situazioni di penalizzazione verso i lavoratori incolpevoli i quali sono esclusi da benefici di Legge che invece meritano siano loro riconosciuti, al pari di altri "sventurati"; questi ultimi per responsabilità datoriali (oggettive).
Sindacato, se ci sei, batti più di un colpo!
"
Politica perchè sei distratta?
Postato da: luigi misuraca | 21.04.10 14:02
Unione Artisti
UNAMS
Morte del Comparto AFAM: Le brutte "novità" che vi nascondono
Comunicato Stampa
Rif. 037
20-04-10
A seguito del D. Lgv n. 150 (Brunetta) sul riordino dei comparti si sono aperte, presso l'ARAN, le trattative ufficiali per l'attuazione del citato decreto. Ad apertura della riunione il commissario dell'ARAN, fra le altre cose, ha informato che, nel corso del riordino, il comparto AFAM verrà abolito, e Accademie e Conservatori saranno accorpati all'interno del grande comparto della scuola primaria e secondaria. Su questo disegno si sono espresse favorevolmente tutte le grandi confederazioni (CGIL - CISL - UIL - SNALS- CONFSAL) tranne la CGU (Confederazione GILDA-UNAMS) per ovvi motivi, essendo la sottoscritta Presidente della citata Confederazione.
Pertanto, con un accordo degno della migliore orchestra, e senza per nulla interpellare il personale delle Accademie e Conservatori, le confederazioni stanno effettuando ciò che è sempre stato un loro e antico disegno: la secondarizzazione del settore.
Vale la pena ricordare, che l'UNAMS nacque nel ''79 proprio per bloccare il famigerato disegno di legge Mascagni, consenzienti appunto le confederazioni, disegno che tramutava le Istituzioni di alta cultura (vedi art. 33 della Costituzione) “sic et sempliciter” in licei.
In opposizione a un simile incostituzionale progetto nacque un movimento di base, che prima inutilmente chiese aiuto ai grandi sindacati, e poi, ai loro dinieghi, decise di mutare il movimento di base in sindacato: l'UNAMS. Da allora è iniziata la lotta del piccolo (i numeri degli artisti sono esigui) ma agguerrito e motivato sindacato contro la secondarizzazione e contro una serie di provvedimenti che, in modo strisciante, volevano uniformare orari competenze e retribuzioni di Conservatori e Accademie a quelli della scuola secondaria (l'UNAMS tutelò la categoria vincendo una cinquantina di ricorsi). Tale lotta portò all'approvazione della riforma del settore (L. 508/99).
Oggi, qualora dovesse andare avanti (i tempi previsti sono brevi) il disgraziatissimo disegno del Ministro Brunetta, si tornerebbe a prima ... anzi a peggio di prima, poiché non avremmo neppure un Ispettorato specifico per Accademie e Conservatori. Infatti, queste Istituzioni sarebbero inglobate nella Direzione Generale della scuola secondaria.
Alla luce di questo disegno, quei colleghi che vogliono capire si potrebbero rendere conto di una serie di cose che sono appar
Postato da: Maria Girardi | 21.04.10 06:23
grazie antonio per quanto fai .. ora un nuovo leader per una possibile alternativa cè .. gianfranco fini.. lasciamo dormire le mummie della sinistra e i suoi penosi compromessi (vedi candidature per le regionali) ... compattate le forze
buon lavoro
claudio
Postato da: claudio benetti | 21.04.10 05:23
Le agenzie inerinali la loro utilità è nulla nessuno lavora con queste agenzie che dicono di aiutare a trovare lavoro pertanto nuovamente in un modo in diretto noi italiani paghiamo per un servizo inesistente e migliaia di cittadini italiani stanno a passeggio senza un lavoro e senza nessuna prospettiva per il futuro e per il domani,il problema il nostro stato atribusce tutto quello che tocca alla politica ad enti secondarie (associazioni e cooperative agenzie) per ogni abitante italiano esiste un associazione e noi paghiamo servizzi e persone che non fanno nulla anzi che intasano il lavoro solo in italia esistono cosi tante realtà sociali ma che non servono alla socetà italiana ne contribuiscono allo sviluppo del paese. In sostanza in Italia basta diventare un Associazione o cooperativa per avere soldi garantiti dallo stato senza dover fare nulla.
Postato da: Silvana Gorgevic | 20.04.10 12:05
.... veri problemi del Paese: l'occupazione e il rilancio del sistema delle imprese. Queste sono le riforme che si devono fare.
Credo che sia importante trovare il modo di fermare la continua "esportazione" di imprese e lavoro dall'Italia, lasciando senza reddito italiani e famiglie e togliendo la capacità di spendere a tutti (INOCCPATI, CASSA INTEGRATI, GENTE IN MOBILITA' e EX-LAVORATORI CHE SONO STATI ESPULSI DAL MONDO DEL LAVORO E CHE NON RIESCONO A RIENTRARE PERCHE SOPRA I 40 ANNI E NON ANCORA PENSIONABILI MA PROFESSIONALMENTE CAPACI DI CREARE REDDITO ALLE IMPRESE .
Postato da: Linda | 16.04.10 10:16
Postato da: Giuseppe Vitali | 12.04.10 14:33
Beh da come e cosa scrivi avevo capito che avevi dei problemi, ma non pensavo che ti portassero in crisi per leggere circa una trentina di righe. La prossima volta per i poveretti come te invierò più post di 4 o 5 righe al massimo. O sono troppe anche queste?
Visto che offendi la gente senza neppure il coraggio di firmarti sei pure una persona con scarsa moralità.
Io non ti mando da nessuna parte, ma confido un giorno di poterti incontrare e dirti in faccia cosa penso.
Giuseppe Vitali
Postato da: Giuseppe Vitali | 15.04.10 13:40
Antonio Caruso
Funzionario Tributario
Agenzia delle Entrate
Direzione Provinciale Area Controllo Accertamenti e Verifica di Roma 2
L'Italia è:
1. un paese governato da fiancheggiatori della mafia
2. un paese dove componenti dell'opposizione sono fiancheggiatori della mafia
Non lo dico io, e quindi non temo querele, lo dice la Direzione nazionale antimafia (Dna), in una intervista rilasciata il 2 ottobre al Sole 24, che critica il provvedimento del governo. E dal palazzo della Dna filtra anche il sospetto che il testo sia volutamente ambiguo sugli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette.
Il primo a esporsi è il sostituto procuratore nazionale antimafia Alberto Cisterna che accende i riflettori sulla cancellazione, di fatto, degli obblighi di segnalazione per banche, intermediari finanziari e professionisti, svelando un aspetto finora rimasto nei corridoi del palazzo di Via Giulia.
«Qualunque cosca, clan o 'ndrina – scandisce Cisterna – che abbia liquidità, farà presentare agli sportelli creditizi un proprio prestanome di fiducia e chiederà di aprire uno o più conti correnti dichiarando di aver rimpatriato i capitali dal paradiso fiscale X o Y. La banca o l'intermediatore finanziario non hanno infatti l'obbligo di verificare che effettivamente quelle risorse siano frutto di un rimpatrio. Motivo per il quale da domani Cosa Nostra, 'ndrangheta, Casalesi o mafie straniere che hanno messo radici in Italia e che si avvalgono di fior di professionisti, potranno pianificare la verginità di immense risorse. Senza dimenticare che le varie mafie potranno comunque lavare anche i soldi effettivamente congelati nei paradisi fiscali, prelevati dai conti correnti accesi lì e riportati sotto forma di contanti in Italia. Ma lei lo sa che con il precedente scudo fiscale ci furono teste di legno dei boss che si presentarono allo sportello con milioni in contanti?»
La MAFIA siciliana, la NDRANGHETA calabrese, la Camorra napoletana e la SACRA CORONA pugliese ringrazia:
1. il Governo Italiano
2. i disertori dell'opposizione
Link collegati : Gesù Cristo, Berlusconi e anonimo risparmiatore
evasione fiscale antonio caruso
http://www.youtube.com/watch?v=KH9H38PmFHI
Postato da: antonio caruso | 14.04.10 22:58
Desidero esprimerLe una pressante richiesta che penso Lei condivida
BISOGNA RIDURRE LA SPESA PUBBLICA
Comincerei, tanto per dare il buon esempio, con la riduzione (del 50%??) degli stipendi dei parlamentari e di tutte le varie prebende che noi cittadini, alle prese con lo stipendio, quando c’è, consideriamo incomprensibili ed immorali; proseguirei con la cancellazione di tutti gli enti doppi o inutili (Province?), con la riduzione al minimissimo di consulenze e incariche vari (talvolta vere e proprie regalie). Sono certa che si può fare e che Lei lo farebbe.
Gli italiani stanno tirando la cinghia: è giusto e doveroso che la tiriate anche voi insieme a tutte le varie nicchie di privilegiati: troppo spesso mi sono sentita rispondere da molti politici che non sarebbero risparmi significativi in termini di denaro ma lo sarebbero moltissimo in termini di esempio e di possibilità di recuperare alla politica un po’ di serietà e di stima da parte degli elettori sempre più disgustati
Grazie e buon lavoro
Anna Maria Meschini Tosolini
Postato da: Anna Maria Meschini Tosolini | 14.04.10 21:26
Postato da: anticomunista | 29.03.10 20:56
Ma non ti sarei letto sei post tutti uguali di Cristina Tosti senza accorgerti, evidentemente è successo un errore di trasmissione ed è stato replicato più volte il post? Se fosse così sei proprio un poveretto.
Giuseppe Vitali
P.S.
Uguale per Giuseppe Vitali !!!
Postato da: anticomunista | 29.03.10 20:56
A cristina tosti:
alli mortacci tua! hai fatto un romanzo sui commenti,e mi hai rotto le palle!!!Tu e di Cazzo!!Lo ami?forse sei un trans.Ti piace quel lurido come te! Fai un libro, vai in mezo alla strada a venderlo!E` possibbile che in Italia ci sono tante st..... ?Vaffanculo e non farti piu` vedere sui Blog del tuo ST..... !
Postato da: anticomunista | 29.03.10 20:31
Postato da: Giuseppe Vitali | 12.04.10 14:33
e il Maestro disse:
beati gli assetati di Giustizia perché voteranno per Di Pietro......... così l'otterranno!
Postato da: Nycky e Roberto | 03.04.10 23:45
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Beati gli stolti che non sanno che fare, e rompono i coglioni al prossimo
Postato da: Luigi Rubeis | 12.04.10 14:25
Postato da: anticomunista | 06.04.10 22:44
La tua ignoranza è pari al tuo lessico, guarda che pagare le tasse è una cosa che avviene in tutti i paese liberali (ma sai che sono?). Il comunismo non c’entra proprio niente.
Giuseppe Vitali
p.s. sei talmente piccolo che non hai neppure il coraggio di firmarti.
Postato da: Giuseppe Vitali | 12.04.10 13:34
buongiorno a tutti
ho letto le proposte di programma sono buone e li condivido.
il problema è di chi dovrebbe metterle in atto ed oggi in questa italia non vedo questo governo di ladri che faccia queste cose.
siamo in un italia a terra con le ruote sgnfie ed ancora ci sono persone intende a rubare ho appreso che marina berlusconi piace molto un podere in toscana sequestrato alla mafia ed il padrino è pronto a fare qualche legge per assicurarselo come possiamo andare avanti? neanche questo delinquente di epifani è capace di organizzare i lavoratori in uno sciopero generale con manifestazione a roma li ha fatti scioperare nelle singole regioni cosa fanno con tutti i soldi che anche loro prendono buste paga dei lavoratori? come si può immaginare di proporre dei programmi e portarli avanti da soli? speriamo che epifani se ne vada presto dal sindacato è uno di quelli che ha rovinato la sinistra e il centro sinistra. purtroppo ci sono dirigenti che guadagnono bene e nei partiti e nel sindacato e non protranno mai capire i problemi dei pensionati dei cassintegrati dei disoccupati ecc,,, probabilmente la mia visione è pessimististica ma non vedo via scampo. abbiamo organizzato 3 manifestazioni a roma e non è successo niente, io sono convinto che ci vuole una magistratura che veramente facciano bene il loro lavoro senza guardare in faccia a nessuno cercando di fare pulizia in questa italia corrotta. ci vogliono più organizzazioni capillare sul territorio altrimenti non andiamo da nessuna parte.
un saluto a tutti
Postato da: ciro cassese | 10.04.10 16:44
Onorevole Di PIetro, la contatto per segnalarle la angosciosa crisi occupazionale creatasi presso il call center Teleperformance di Taranto. Ad inizio aprile 2010 l'azienda ha messo in mobilità, nella sola sede jonica 674 lavoratori. Il motivo della stessa è dettato da fenomeni di cosiddetto dumping, ovvero di concorrenza sleale realizzata da altri call center che operano a costi più bassi dei nostri in quanto tengono i propri operatori a progetto o in condizione di precaraito. Tele performance invece, anche grazie a finanziamenti pubblici regionali ha regolarizzato i suoi 2000 operatori, assumendoli a tempo indeterminato. Questa condzione di disparità è ingiusta in quanto Teleperformance ha regolarizzato i propri dipendenti secondo le disposzioni della circolare Damiano del precedente governo Prodi. Questa regolarizzazione del mercato del call center è rimasta interrotta con la caduta del precedente governo e di fatto ufficializzata con la recente circolare Sacconi. Le chiedo quindi di fare quanto in suo potere per porre fine a questa condizone di angoscia nella quale sono caduti 674 lavoratori con le loro famiglie e di muoversi nel senso di riprendere quella attività di regolamentazione del mercato dei call center che era stata avviata col precedente esecutivo, aprendo un tavolo di concertazione con le parti interessate ed avviare un riesame delle norme di disciplina di questo settore. Abbiamo avuto notizia della presentazione di una interrogazione parlamentare da parte dell'On. Ludovico Vico (PD). Certo di un suo cortese riscontro la saluto cordialmente. Francesco Piccinni
Postato da: Francesco Piccinni | 10.04.10 15:27
Gent.le On.Di Pietro le Perdoni la mia insistenza la invito a guardare il gruppo che ho fondato su f.b. in 4 giorni ci sono state 1600 iscrizioni ce ne saranno molte altre che non aspettano altro, noi pensiamo che tutto l'impianto della riforma della scuola debba essere smontato con un referendum abrogativo a partire dalla scuola primaria, per cui Le chiediamo di inserire nei referendum abrogativi proposti da Lei anche il nostro, avrà di sicuro massima collaborazione a cominciare dal sottoscritto
Mi dia una risposta a stretto giro per favore, non possiamo più aspettare.
Grazie
Postato da: Vincenzo Terracino | 10.04.10 09:30
Gent.le On. Di Pietro ci siamo incrociati diverse volte nelle piazze per manifestare contro questo governo, sono un docente precario della scuola statale cinquantenne, ho lanciato su f.b. l'iniziativa di far partire un referendum abrogativo della riforma Gelmini che anche Lei non condivide, pertanto Le chiedo a nome di tutti i coordinamenti precari di inserire tra le proposte referendaria l'abrogazione di questa scellerata riforma insieme al no del nucleare e il no alla privatizzazione dell'acqua.
Grazie
Postato da: Vincenzo | 08.04.10 13:48
Visto che nell'economia Italiana gli artigiani sono una categoria importante e visto che questi hanno dei problemi per trovare personale perche' non dare una mano ai disoccupati over 40enni di imparare un nuovo lavoro e dare una mano ai piccoli imprenditori artigiani eliminando i contributi da versare per 48 mesi ? Favorendo maggiormente gli imprenditori artigiani che gli mancano 10 anni al pensionamento in modo che in futuro si potrebbe creare la staffetta.
Postato da: massimo rho | 07.04.10 20:02
A Vitali:
Aho!! Non l`hai finito ancora ? Stai ancora a rompere ? Ma quando vai aff..arti una passeggiata?Te l`ho gia` scritto che non devi ROMPERE,ora basta!!! Sei un saputone del ..... !!
Postato da: anticomunista | 06.04.10 22:44
OFFESE AL DECORO E AL PRESTIGIO DELLA MAGISTRATURA: UNA SINTOMATOLOGIA SOLO ITALIANA?
Mi chiedo in quale paese europeo il primo ministro attacchi la magistratura?. Diceva Giuseppe Capograssi “Giudicare è un atto di giustizia” è come tale deve essere cioè garantire una tutela giurisdizionale a chiunque si presume leso di un diritto soggettivo o interesse legittimo. Non molto tempo fa la Corte di Cassazione ha precisato che “in tema di diffamazione a mezzo stampa, esula dalla scriminante del diritto di critica, politica o giornalistica, in quanto si risolve in un attacco morale alla persona, l'accusa, rivolta ad un magistrato del pubblico ministero, di asservimento della funzione giudiziaria ad interessi personali, partitici, politici, ideologici, o di strumentalizzazione della stessa per finalità estranee a quelle proprie, in ragione dei doveri istituzionali, all'operato del pubblico ministero.” (Corte di Cassazione Sezione F penale Sentenza 30.08.2006, n. 29453), pertanto sulla base della giurisprudenza attaccare un magistrato non costituisce una critica ma un reato eseguibile penalmente nella fattispecie la diffamazione.
Rosa Valenti
Postato da: rosa valenti | 06.04.10 20:42
Io aggiungerei anche la detassazione degli straordinari ( e non solo della tredicesima mensilita') per compensi che non superino i 1000 euro annuali, tranne che per i redditi superiori a 25000 euro. Ovvero, se io guadagno in soli straordinari 1500 euro lordi all'anno, e non supero un reddito annuale che si aggiri intorno ai 25000 euro, fino a 1000 euro non pago 1 euro di tasse, superati i 1000 euro inizio a pagare le tasse nelle misure gia' vigenti... sarebbe un ulteriore boccata d'ossigeno a un ceto medio-basso, che sappiamo bene tutti costituisce la maggiore forza trainante dell'economia di uno stato.
Postato da: Gianvito Guarino | 06.04.10 16:25
Possibile che devi sempre parlare, da 15 anni, di stò Berlusconi? Noi di Sinistra ci siamo ro**i di lui e di tutti, di qui il "non voglio votare". Combattilo con le sue stesse armi:l'ostruzionismo parlamentare e la dialettica di pronta replica.Non siate pecore, ma "aggredite" verbalmente l'avversario politico, come lui fece ai tempi di PRODI.Lo ridicolizzava, lo derideva per futili motivi, sempre e comunque. E vinse! Quando ti dice che sei giustizialista, fate TUTTI, ma proprio TUTTI quadrato e replicate con prove che tutti gli italiani possano CAPIRE, chiaro CAPIRE.I vs.messaggi di replica, sono troppo enfatizzati, troppo "culturali", scendete di qualche gradino in modo che tutti, possano intendere, MA NON AGGREDITELO, sul piano personale o della sua vita privata, altrimenti ne farete un MARTIRE! Ciò che Lui vuole!
Postato da: Antonio LEON | 05.04.10 01:55
e il Maestro disse:
beati gli assetati di Giustizia perché voteranno per Di Pietro......... così l'otterranno!
Postato da: Nycky e Roberto | 03.04.10 23:45
TOMMASO CAMPANELLA filosofo disse e scrisse:
Il popolo è una bestia varia e grossa che ignora le sue forze.
Il modello marxista/comunista è una utopia. Il modello liberista che prevede una 'proprietà' è la negazione della collettività.
UN MODELLO PER CREARE LAVORO
Il problema energetico (e non solo) in tutti i sui aspetti ed applicazioni è uno dei modi per INIZIARE a sottrarsi dalle scelte centralistiche dei governi e degli imprenditori.
Se un numero di 300.000 persone si autotassasse (comprando un pacchetto di azioni di una società non quotata in borsa --> non scalabile <--) con 500 € annui si potrebbe avere un capitale iniziale di 150.000.000 di € (150 milioni di euro).
La società, con un consiglio di amministrazione eletto annualmente dagli azionisti e pertanto con un presidente e amministratore delegato, potrebbe darsi l'obiettivo di immettere sul mercato prodotti energeticamente appetibili e costruiti dalla stessa società.
La forza lavoro selezionata e competente e non necessariamente azionista, avrebbe un contratto a progetto solo per salvaguardare la società dalle maestranze (anche direttive) che non darebbero risultati: questi ultimi (cioè i risultati, mi ripeto) condivisi e approvati perchè fattibili.
Il politico, solo per la speranza di avere voti, che atteggiamento avrebbe?
La pubblica amministrazione, che tarda a rilasciare documenti , cosa farebbe se solo il 50% degli azionisti (150.000) in modo silente si facesse solo una passeggiata in una città italiana (a scelta)?
L'altro strato di governo (mafia, 'ndrangheta, camorra, altro..) non potrebbe fare parte degli azionisti: questi tra l'altro sono tali per percentuali massime da non superare e il loro comportamento garantito da uno statuto societario che esclude alleanze interne.
Rimarrebbe solo la valentia della dirigenza (licenziabile se inefficiente) e dei lavoratori (licenziabili se inefficienti): la bontà di un prodotto a costi competitivi e immettibile sul mercato perchè appetito.
BASTEREBBE CHE UN PERCENTUALE BASSISSIMA DELLA COLLETTIVITA' si svegliasse. Siamo in 60.000.000 e 300.000 corrisponde allo 0,5%.
Pensate il modello applicato per un prodotto non solo a valenza energetica: potrebbe essere un servizio, una...FANTASIA(?..), solo commercializzabile!
Sarebbe una rivoluzione legale e buona: darebbe lavoro e dignità, non la schiavitù a cui da secoli si è assoggettati.
Postato da: Salvatore Laganà | 03.04.10 12:16
Le proposte o i punti di intervento per me rientrano nell'insieme della gestione della realtà esistente.
Il problema è anche un altro: CREARE LAVORO.
Abbiamo molte competenze nella testa di laureandi o laureati (anche datati).
Basterebbe pensare ad un sistema di coinvolgimento che dia libera attuazione a quello che sta nei cassetti e non viene fuori, sia per intralci burocratici, per appoggi politici mancanti o per risorse economiche insufficienti.
Il concetto di lavoro deve altresì essere legato non ad una sudditanza o allo sfruttamento, ma deve essere intimamente connesso con la competenza.
Il lavoro non deve essere legato a prodotti di tipo mordi e fuggi come liberamente e senza alcun pudore pubblicizzati.
Il lavoro deve essere legato alla produzione di beni reali e all'erogazione di servizi funzionali (pertanto efficienti).
Si è in una situazione che è governata solo da chi ha potere e impedisce l'evoluzione. Finora sono state adottate soluzioni che hanno dato origine a false professionalità e ad imprese che hanno solo arricchito solo chi era ricco senza una ricaduta sulla collettività.
Pensare agli impianti FIAT dal Lazio in giù (quello che ne rimane) e fatti con finanziamenti pubblici al 75% o al 50%, non fa scattare in mente che se danaro pubblico è meglio che se lo faccia da se il popolo stesso?
Di seguito invierò un documento che ha l'obiettivo di creare una specie di casa di risonanza sull'argomento che il documento stesso prende in considerazione.
E' criticabile, affinabile ma contiene un concetto che potrebbe permettere di lavorare con decoro e dignità: senza l'imprenditore di turno che chiude perchè il mercato non tira più. Ma che imprenditore è costui che, dopo essersi arricchito, chiude: non si accorgeva che il cambiamento dei mercati lo avrebbe stritolato? Si sono inventati la certificazione e la qualità (giustissima quando viene onorata), per arginare la Cina, ma nulla hanno potuto fare contro l'invasione dell'Est che giustamente cercava lavoro: si sono inventati la delocalizzazione. E i nuovi prodotti ?
Nel frattempo (che dura da qualche decennio) i furbi che hanno accesso nei salotti non necessariamente romani, si sono venduti tutto il patrimonio immobiliare di Telecom ex SIP (per esempio).
Ora va bene agire sull'IVA in sospensione ed altro, ma dobbiamo anche pensare a come CREARE LAVORO seguendo dei modelli diversi da quelli che ci hanno ispirato finora.
Postato da: Salvatore Laganà | 03.04.10 11:54
Postato da: Stefano Castura | 02.04.10 01:03
Egr. Stefano,
non cisarebbe bisogno di penalizzare:
nel 1996 l’evasione stimata era dai 250.000.000.000.000 ai 350.000.000.000.000 di lire, che recuperandola avrebbe dato le risorse per dare:
250.000.000.000.0000 / 4.000.000 (nuovi posti di lavoro) con uno stipendio lordo di 62.500.000 con la “mano” destra:
62.500.000 - 13,5 % = 4.629.000 (accantonamento T.F.R.)
62.500.000 – 4.629.000 = 57.871.000 il 32,6% di I.N.P.S. = 18.866.000
57.871.000 – 18.866.000 = 39.005.000
39.005.000 – 10.130.000 (imponibile I.R.P.E.F. del 1996)
39.005.000 – 10.130.000 = 28.875.000 (stipendio netto)
Con la mano sinistra avrebbe ritirato:
18.866.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 75.464.000.000.000 di I.N.P.S./anno
10.130.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 40.520.000.000.000 di I.R.P.E.F./anno
Ed ora lo Stato avrebbe a disposizione :
75.464.000.000.000.000 + 40.520.000.000.000 = 115,984.000.000.000
115,984.000.000.000 X 13 anni (Dal 1997 ad oggi) qualcosa come 1.507.792.000.000.000 di lire pari a oltre 778.000.000.000 di euro con i quali ora saremmo qui a ridercela della crisi con una economia alle stelle con un debito pubblico quasi dimezzato, questo senza tener conto dei nuovi stipendi che avrebbero fatto da propulsore all’intera economia.
Inoltre ci sarebbe stato l’accantonamento:
T.F.R. 4.629.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 18.516.000.000.000/anno x 13 anni = 240.708.000.000.000 di lire coi quali, era suggerito nella proposta, di far partecipare i dipendenti nella propria azienda, e non solo per i nuovi occupati, (quello che ha detto di voler fare il ministro Tremonti in questi giorni), per mezzo dei quali i lavoratori avrebbero avuto ulteriori introiti e un attaccamento maggiore ai destini della propria azienda mentre gli imprenditori avrebbero avuto denaro fresco, personale motivato e una fortuna immensa avendo maggiori clienti che avrebbero acquistato i lori prodotti. Comunque non appena tolto il Paese dall’emergenza del disavanzo pubblico una graduale riduzione di tasse per tutti, e come veniva suggerito: partendo da quelli che le tasse le avevano pagate tutte, per non prenderli per il “naso”.
NB. Questi sono conteggi fermi al 1996 quindi non tengono conto del raddoppio o del triplicarsi dei prezzi per effetto del mancato controllo con l’introduzione dell’euro, altrimenti queste cifre sarebbero ancora più alte e ancora più difficile da leggersi.
SEGUE
ostato da: Giuseppe Vitali | 01.02.10 17:49
Postato da: Giuseppe Vitali | 02.04.10 09:50
Vorrei tanto che la prossima leadership sia finalizzata alla ricostruzione del benessere sociale, in bocca al lupo vi seguirò e vi appoggerò se i principi saranno quelli tali da scardinare l'attuale copione.....
Sul lavoro ai fini sociali io credo che sarebbe opportuno:
1. aumentare il periodo di maternità (v. Romania e Russia!!!) per tutelare le donne che fanno questa sceltae per i bambini che a 3 mesi sarebbero già costretti a rientrare nella logica del consumismo e della massa. È il Primo abbandono che rende l'individuo e la futura società debole!
Postato da: Ari batti | 02.04.10 09:22
A) Facoltà (ripeto facoltà) per il lavoratore di andare in pensione con 30/35 anni di contributi, con un sistema di penalizzazione che si azzererà al raggiungimento dei 40 anni contributivi; il pensionato potrebbe "arrotondare", se lo vorrà, la pensione con uno stipendio "ufficiale" di un lavoro precario (e non in nero) pagandosi così i contributi restanti. Le aziende, dovrebbero in cambio, assumere giovani a tempo indeterminato recuperando nuove risorse umane, idee, entusiasmo etc... in questo modo i soldi si metterebbero in tasca a chi avrebbe più necessità di spenderli per comprare casa, fare famiglia, fare figli, comprare un auto insomma..per uscire dal bamboccianesimo e rimettere in moto l'economia).
B) Incentivi (obbligo per gli Enti) al telelavoro: usiamo questa smania di larga banda e computer per migliorare la qualità della vita e non solo per prenotare il viaggio last minute da poter poi raccontare agli amici. Le aziende e gli enti avrebbero i vantaggi derivanti dai minori costi delle strutture (manutenzione, organizzazione, affitti); i telelavoratori avrebbero fra gli altri benefici, la possibilità di essere subito disponibili per la famiglia (vedi rapporto con i figli o partner, oggi ridotto a pochi minuti durante la cena...se non c'è la tv).
Quante persone sono costrette a rischiare la vita, per ore, ogni giorno sulle strade e autostrade italiane migrando da qua a là per fare un lavoro che potrebbero fare qua incrociando altrettanti lavoratori che migrano da là a qua per fare un lavoro che potrebbero fare là?
Con il telelavoro avremmo anche la riduzione degli incidenti (con tutti i costi sociali oltre che morali, derivati) e, scusate se è poco, meno auto sulle strade.
Postato da: Stefano Castura | 02.04.10 01:03
Ho visto anno zero puntta del 1 Aprile, io abito vicino a stezzano ho visto la protesta fatta da due ragazzi sopra una gru perche il loro sub appaltatore non pagava da diversi mesi , la cosa più stupefacente la completa indifferenza delle persone che erano intorno a loro . Parole del tipo "che si inculano, non non li conosciamo , addirittura e arrivato l'applatatore con aria stufata e addirittura chiedendo per quale tv lavorava il giornalista ha emesso un ghigno. E vergognoso , vergognoso , e si il povero cristo rimarra il povero cristo , chi ha, avrà sempre di più , evviva la lega-lità , questo è il partito moderato , tranquillo.
Postato da: giuseppe ruscigno | 01.04.10 22:33
Cari liberi pensatori e anticomunisti
ricordatevi che non sempre le cose sono come sembrano e che spesso i nostri peggiori nemici sono quelli che consideriamo nostri amici,
come dire vi state allevando le serpi in seno e quindi anche noi vi ringraziamo per questo
AD MAIORA anche a voi
Postato da: libera pensatrice | 01.04.10 19:40
A Libero Pensatore, vorrei far presente che il suo tanto amato B (PDL) ha perso tanti voti, raccolti da Bossi (che ha comprato il diploma al figlioletto duro di comprendonio), che Fini a Maggio darà il via a un suo nuovo movimento e vedremo se e cosa voteranno di leggi UNITI a PDL e Lega. Penso che avrà di che rosicare il suo caro B. Ha un nuovo cavalier servente (Minzolini) che licenzia i giornalisti senza giusta causa... e giù vertenze... Forse il B. sente il fiato sul collo?
Postato da: DANIELA | 01.04.10 17:32
D'accordo, la censura televisiva, soprattutto quella applicata ai TG, è ferrea e nelle recentissime elezioni regionali ha impedito che la gente si formasse un'opinione relativamente ai temi trattati in campagna elettorale dal centrodestra. Ma, anche se poche, le occasioni di parlare a un qualche microfono ci sono state, e ora che sono ripristinati i talk-show televisivi altre ce ne saranno. Premesso ciò, la domanda è: come mai non è stata ripresa come un martellante mantra la promessa (ignobile speculazione sul dolore) fatta in chiusura di campagna elettorale da Berlusconi? A conclusione del suo comizio infarcito di falsità, l'Imperatore ha assicurato che "entro i prossimi tre anni il governo sconfiggerà il cancro". D'ora in avanti, in ogni occasione l'opposizione, in premessa ad ogni dichiarazione, deve ricordare il solenne, ignobile impegno. Chiedendo anche quale sia lo "stato d'avanzamento" del progetto.
Postato da: Maria Tosi | 01.04.10 10:54
Libero pernsatore fa parte di una parte degli elettori di Silvio Berlusconi: i disinformati. Libero pensatore non sa che Berlusconi (il PDL), rispetto alle politiche del 2008 o alle Europee del 2009 ha perso un milione di voti e parecchi punti percentuali. Berlusconi (il PDL) ha perso le elezioni e la Lega le ha vinte. Un milione di voti persi. Berlusconi non è stupido e infatti Fitto e Brunetta (che ha perso a Venezia) passeranno momenti molto molto molto dfficili.
Un milione di voti persi. Penso proprio che Berlusconi non ringrazi nessuno.
Complementi anche per l'elezione di Renzo Bossi. A proposito, ce l'ha fatta a diplomarsi ?
Un milione di voti persi: non c'è proprio da stare allegri caro libero pensatore. Ha ragione Grillo, Berlusconi, ormai, non esiste più.
Postato da: Alessandro Bellotti | 31.03.10 22:24
Sig.umile(si fa per dire)LIBERO PENSATORE...Penso che non facciate qualcosa di veramente concreto in questi 3 anni,sarà la maggior parte del popolo italiano a ringraziare voi..chi vive da nni nel mondo del lavoro ha capito perfettamente quali sono i vostri scopi....un esempio? giocare sui lavoratori con contratti a tempo in modo da poterli ricattare a vostro piacimento togliendogli ogni tipo di dignità.Lavoratori sul quale vi siete costriti magari un impero,sfruttando la vera libertà(per voi troppa) che fino a poco tempo fa vi ha permesso di rubare, di comprare le persone ecc..MA c'è un ma..sapete molto bene che ogni azienda ha qualcosa piu' o meno grave da dimostrare di fronte alla legge che fino a prova contraria ci permette ancora di denunciare tutti questi reati agli organi preposti dallo stato(cosa che presto farò personalmente per ciò che mi riguarda)Non avete capito ancora che per ricattare bisogna essere in condizioni di poterlo fare...La vera ripresa dell'economia si vedrà quando queste aziende deleterie per la comune sopravvivenza verrà cancellata per lasciare spazio ad aziende che oggi sono veramente in crisi per essere state oneste.Inoltre non fate finta almeno di essere razzisti quando siete voi i primi ad assumere gli extracomunitari e sfuttarli e magari licenziare i lavoratori italiani che fino a ieri hanno svolto il loro stesso lavoro....Avrete modo di ringraziare gli italiani ma senza troppa ironia tra qualche anno TANTI AUGURI.
Postato da: IVO.M | 31.03.10 18:34
Caro e Gentile Signor Libero Pensatore,
non sono iscritto all'Italia dei Valori, ma puntando sulla mia simpatia per questo partito, mi permetto di dirle un sentito "PREGO!"
Sì, sono proprio contento e consapevole di quanto i da lei citati concittadini hanno fatto e stanno facendo per l'Italia, intesa come Repubblica Democratica (nel senso reale, semantico, delle parole e non in quello virtuale, o di valore mediatico, che ora ha supremazia assoluta sulla realtà dei termini -parole- e dei fatti ... che spariscono, si trasformano ... addirittura, e sempre più spesso, nel loro contrario).
Mi permetta solo di aiutarLa a rimpinguare e rendere più completala lista dei ringraziamenti che l'Onorevole Presidente del Consiglio dovrebbe fare per la sua carriera ed il suo "Status" complessivo. No, non intendo solo le Sue eccelse e geniali capacità amministrative, comunicative, direttive, mediatrici, fisiche, intellettuali, di relazioni e di amicizie, di memoria, di bontà e di Amore! Ma sarebbe bene che dicesse grazie anche al Signor Bettino Craxi ed al Signor Licio Gelli, che, però credo abbia già ringraziato abbastanza e nelle misure convenute.
Sarebbe bene, magari, che dicesse un grazie, anche piccolo piccolo, a Indro Montanelli, a Enrico Mentana, a Mike Bongiorno, ecc. (forse ce ne sono tanti altri che dopo aver tanto dato per Lui, avrebbero diritto anche loro ad un piccolo grazie, ANCHE SE HANNO OSATO PENSARE OD AGIRE IN DIFFORMITà AL DI LUI PENSIERO - anche per 1 sola volta!).
Un ringraziamento lasciamolo fare anche per quanto ricevette, forse da Suoi amici o sostenitori, al comitato "BO BI" di tanti anni fa! Forse non sarà proprio di cuore, ma ... non staimo entrando nell'epoca dell'Amore?
Postato da: luigi spinnato | 31.03.10 01:28
Postato da: luigi spinnato | 31.03.10 01:37
Sono un simpatizzante dell'Italia dei Valori.Vorrei sottolineare che sarebbe opportuno parlare con estrema sincerità alla gente ,l'onestà è la cosa piu' bella per creare un futuro ai Nostri figli i quali oggi hanno soltanto disoccupazione,lavoro nero, precariato.Vivo a Messina una città spenta su tutti i punti di vista senza prospettive di miglioramento per la politica assurda,cieca soltanto buona a pensare a propri interessi come se fossero eterni.Bisogna aumentare i salari per fare crescere la produzione,nessuno compra perchè non arriva a fine mese,dare del lavoro a tempo indeterminato ai giovani per crearsi un futuro piu' tranquillo,creare spazi per gli anziani e bimbi,per un Sindaco di una città cercare di migliorare la vivibilità dovrebbe essere una soddisfazione ,non quella di curare propri interesssi o dei vari compari.
Postato da: Sebastiano Felis | 30.03.10 20:29
BERLUSCONI RINGRAZIA!
.
Grazie ai PM politicizzati (vedi, per ultimo, Trani e Firenze),
Grazie ai giornalisti del gruppo Repubblica-L’Espresso (e alle loro 10 domande),
Grazie ai giornalisti che rubano e pubblicano le intercettazioni, anche quelle coperte dal segreto,
Grazie a Santoro, Travaglio, Gomez, Barbacetto, Colombo,
Grazie a Padellaro del Fatto Quotidiano e alla direttora dell’Unità (che fu di A. Gramisci!),
Grazie al popolo viola (ex girotondino),
Grazie a Grillo e ai suoi grillini,
Grazie ad De Magistris, ad Antonio di Pietro e ai suoi dipietrini.
.
A tutti voi, il vostro tanto odiato e invidiato (per i soldi, il successo, le donne, il potere e…)
onorevole, cavaliere., dottore, presidente del consiglio Silvio Berlusconi
porge molto sentitamente i suoi più cari RINGRAZIAMENTI.
E si chiede, cosa mai sarebbe stato (negli ultimi 15 anni),
sarebbe ora e sarà (nei prossimi 18 anni) senza di voi,
senza il vostro odio, senza la vostra invidia, senza le vostre piazze,
in una parola, senza la vostra stupidità.
.
IL CAVALIERE BERLUSCONI VI CHIEDE, PERTANTO, DI CONTINUARE NELLA VOSTRA AZIONE SENZA CEDIMENTI, A TESTA BASSA, LANCIA IN RESTA, COME PRIMA E PIÙ DI PRIMA.
.
Anche da parte mia, molto umilmente, un caloroso e sentito ringraziamento e ad maiora!
.
Vostro LIBERO PENSATORE
Postato da: LIBERO PENSATORE | 30.03.10 13:51
P.S.
Uguale per Giuseppe Vitali !!!
Postato da: anticomunista | 29.03.10 20:56
A cristina tosti:
alli mortacci tua! hai fatto un romanzo sui commenti,e mi hai rotto le palle!!!Tu e di Cazzo!!Lo ami?forse sei un trans.Ti piace quel lurido come te! Fai un libro, vai in mezo alla strada a venderlo!E` possibbile che in Italia ci sono tante st..... ?Vaffanculo e non farti piu` vedere sui Blog del tuo ST..... !
Postato da: anticomunista | 29.03.10 20:31
Aspetto da quattro anni. Abbiamo fatto dei sacrifici, sia professionali che personali, per ottenere una qualifica professionale regionale. Qualifica di operatore sanitario.Ma all’interno dell’ospedale non ho mai messo piede, eccetto che per il periodo di tirocinio.
Ci sono le cooperative che ti sfruttano e devi essere raccomandato perche' se no non lavori..............Togliamo le cooperative dagli enti pubblici e dagli ospedali.A gudagnare sono solo loro.
Postato da: tadi elisa | 29.03.10 19:26
A partire dalle prossime consultazioni elettorali il ruolo di scrutatori va prioritariamente assegnato ai disoccupati e agli inoccupati.
Postato da: ezio | 29.03.10 15:29
Leggo dai giornali della secca replica di Epifani a Marchionne sulla Fiat, in quanto preoccupato per sorte degli stessi lavoratori Fiat. E’ assodato che la Fiat ha un peso mediatico di notevole proporzione a livello nazionale e anche i più ignoranti in materia, in caso di licenziamenti di massa, potrebbero accorgersi che la verità non è poi quella strombazzata dagli imbonitori di turno. Qui, il signor Epifani è dovuto intervenire, quand’anche con delle esternazioni che indubbiamente lasceranno il tempo che trovano. Ma, a proposito degli altri 380 mila posti di lavoro - alcuni prospettano fino a 800 mila effettivi - che silenziosamente sono spariti nel 2009, cosa dice, o cosa ha già detto, il caro compagno Epifani?
Postato da: Vince M. | 27.03.10 20:39
Salve dott.Di Pietro, mi chiamo Alessandro.
volevo farle una domanda in merito la questione del lavoro. Da alcune indagini che ho condotto ho capito che il problema principale per il lavoro dipendente è l'introduzione del MERCATO GLOBALE. Molte nazioni possono permettersi una prima produzione a meno di un dollaro al giorno(Cina,o le EPZ asiatiche, ecc) mentre la nostra è pagata nettamente di più. In un mercato regolato sarebbe concorrenza sleale, ma in questo nostro libero mercato no, anzi tutte le principali miltinazionali sfruttano questa libertà per portare fuori la produzione senza pensare che così distruggono una catena fondamentale della nostra economia... cioè chi materialmente acquista i loro prodotti. Si hanno sicuramente immensi guadagni momentanei, ma alla lunga,si cade in depressione, come stà succedendo. Non è possibile IMPORRE uno statuto internazionale per OBBLIGARE certe nazioni ad accettare i diritti dell'uomo e quindi uno statuto del lavoratore? con una base minima mondiale di stipendio crescerebbe alla lunga la qualità della produzione(alla pari, avrebbe successo sicuramente il prodotto migliore!) e questa crisi potrebbe essere fermata...perchè secondo me questi incentivi sono inutili, bisogna riportare la produzione in Italia e non allungare la cassa integrazione! Per le nazioni dissenzienti verrebbero riammesse le tasse doganali alla frontiera, sgominando così questa concorrenza sleale. Anche l'iscrizione ad un registro mondiale delle imprese faciliterebbe la cosa. Iscrivendosi, l'azienda sarebbe obbligata a rispettare determinate regole imposte dalle super potenze, e come detto prima, ai dissenzienti verrebbero riattivate le imposte doganali. Utopia?
Postato da: alessandro D'Orazio | 26.03.10 20:15
Dopo 32 anni di onesto lavoro mi ritrovo a 50 anni disoccupato grazie a questa politica che mira solamente a impoverire la gente onesta che si accontenta di vivere.Aziende che per anni e non giorni hanno evaso,inquinato sotterrato amianto e rifiuti,giocato sulle leggi a loro favorevoli sulle assunzioni,emesso bolle false con trucchi da veri ladri patentati,mazzette,acquisti con fatture e vendita di questi materiali in nero ecc....ora chiedono anche loro la cassa integrazione,si dichiarano in crisi mentre i loro conti in banca crescono e minacciano i dipendenti con la scusa della attuale crisi.Io mi chiedo veramente se è logico che deva rischiare di vivere sotto i ponti e vedere questi DELINQUENTI che ti ridono in faccia..se andavo bene fino a ieri sul lavoro stimato per la volontà e capacità,oogi mi ritrovo vecchio...non aggiungo altro perchè ci sarebbe da scrivere un poema..non è solamente una questione politica ma di sopravvivenza!IVO M.
Postato da: IVO MANA | 26.03.10 09:20
On. Di Pietro e gentili lettori,
Siamo ormai giunti alla vigilia del voto e comunque la pensiate tenete a mente certe cose:
1 Pensate con la vostra testa e cercate di informarvi meglio che potete,nonostante le ultime censure in RAI.
2 Diffidate da chi attacca la magistratura quando tocca gli interessi di una parte e la plaude quando tocca gli interessi dell'altra!!!!!
3 I mezzi ci sono,anche se non proprio alla portata di tutti,internet,qualche TV imparziale e i giornali non schierati.
Giudicate se vi sta bene votare chi vi privatizzera' anche l'acqua con aumenti del 300% sulla bolletta e peggiorando il servizio,facendo arricchire i furbetti privati.
Tenete conto che se vince una parte piuttosto che l'altra potreste trovarvi una centrale NUCLEARE in casa vostra(ve lo dicono dopo elezioni dove) ,e poi a voglia di protestare quando in parlamento si va avanti a botte di fiducia!!!!!E Presidente FIRMA TUTTO!!!
Il marcio e' ovunque..vedi ultime sui Carabinieri caso Cafasso,politici,medici,imprenditori,Preti pedofili, etc. etc la lista e' lunga....ma distinguere da chi senza chiasso prende le distanze e fa pulizia e chi invece nega l'evidenza e difende le mele marcie attaccando in tutti i modi,giornalisti ,magistrati e politici!!!
Fate qualcosa e non lamentatevi solamente se non vi sta bene la situazione attuale, date fiducia a chi pensate voi , ma potete mandarlo a casa se non rispetta le aspettative annunciate!!!!
4Questo governo se ci pensate bene porta sfiga:Vince e crollano le torri gemelle,Crolla la borsa mondiale...vince e accade catastrofe in abruzzo..e ridono e si fregano le mani..insomma se va male hanno sempre scusa pronta e danno colpa a fatti imprevedibili e catastrofici e avversari politici ....se va bene invece,casi assai rari, merito loro! Persone serie,che non puzzano,ben vestite,di bell'aspetto e benestanti...La lega ,che a dire la verita' stimavo i primi tempi per la sua vicinanza al popolo, e ai suoi grossi problemi,ora predica bene e razzola male.Sull'acqua infatti dice che deve esser di tutti e poi vota con la sua maggioranza per la privatizzazione.Roma ladrona poi Bossi spiana la strada al figliolo per farlo entrare anch'esso nel business della politica.Insomma fino ad ora dei problemi reali della gente nessuno se ne interessa e l'isola dei famosi si e' trasferita all'Asinara!!!!Abbiamo bisogno di chi faccia rispettare la legge con polso senza guardare in faccia a nessuno o sara' sempre peggio.Di lavoro,di case,di giustizia Vera..
Postato da: Roberto D. | 25.03.10 12:44
Ho lavorato 20 anni nel privato e 25 nello Stato come Funzionario. Dopo tutto questo, non mi sento privilegiato per avere una pensione netta di circa 1700 Euro,con la quale secondo le statitiche dovrei essere inserito tra i "poveri" di questo Paese. Ma, è normale che questo monoreddito sia rivalutato di circa l'1% l'anno in modo da erodere costantemente il risicato potere d'acquisto senza neanche agganciarlo all'inflazione corrente? O non è previsto che i pensionati campino a sufficienza per toccare con mano questa rapina continua?
Postato da: Giorgio Paladini | 25.03.10 11:18
Gentilissimi, in questi anni abbiamo vissuto politicamente parlando e mi riferisco in particolar modo al governo attuale il PDL, dell'idegenze delle incompetenze ma quel che è peggio degli atti veri e propri Dittatoriali.
Il presidente Berlusconi con tuto il suo clan hanno ormai distrutto tutto ciò che dopo le guerre d'indipendenza si era costruito... La Democrazia, la libertà di stampa, di parola, di pensiero riducendo il tutto ad un insostenibile andamento meschino delle regole e delle leggi italiane. In questo periodo incombe su di noi una peste causata dalla crisi finanziaria, in parlamento anzichè risolvere i veri problemi causati dalla crisi(occupazione, lavoro,economia ecc..) si risolvono solo i problemi che riguardano Berlusconi e la classe dirigente a lui favorevole. Personalmente ho provato in questi anni tante alternative politiche (andando a votare), ma sono giunto ad una conclusione: Non andare più a votare tanto nessuno fà gli interessi della massa (italiani) o se devo provare mi rimane solo l'Italia dei Valori come ultima spiaggia. Penso di dare questa opportunità al partito di Di Pietro alle prossime ele in quanto essendo siculo non voterò alle regionali. Siculo purtroppo nella mia regione assai travagliata dalle ingiustizie, dalla corruzione, dalla mafia ecc... abbiam bisogno di segnali positivi di vero cambiamento non di certo dati dal PDL dove ritrovo una concentrazione assai demenziale che purtroppo rispecchia nella mia amata regione le più oscure verità nascoste.
In conclusione vorrei rivolgermi a tutti i miei concittadini, forse è arrivato davvero il momento di ribbellarci, di farci sentire, di dire a tutti questi signori che lo stato siamo noi, che chi và leggittimamente in parlamento deve fare solo ed esclusivamente i nostri interessi per noi e per i nostri figli e per un futuro migliore cancellando dalle nostre menti personaggi che hanno fatto del bel paese il loro comodo riconvertendoci in uno sciame di confusi elettori. Grazie a tutti e speriamo BENE.
Postato da: Nino Perdichizzi | 24.03.10 21:29
Buongiorno,
Volevo ringraziare Andrea G. e dirgli che sono d'accordo.Non concordo per nulla o quasi,e me lo consentira' con claudio per il semplice fatto che usa termini scurili,forse prendendo ad esempio il suo leader.Io ho 43 anni sono elettrotecnico diplomato,ho seguito corsi di informatica,ho dato esami di radiotelecomunicazioni e mi sto aggiornando sempre piu'.Questo sia per un fatto mio personale e pure percheì oggi lo richiede fortemente il mercato del lavoro.
Ci andrei piano a dire che non sappiamo fare un ....
Non penso tu ci conosca e non penso tu sappia quanti sacrifici per riconvertirsi ogni volta a un nuovo lavoro,quando si trova.Poi B. da lavoro a suoi si,ma come lo da?? Come li tratta i suoi sottoposti??Ne abbiamo avuto varie dimostrazioni: o diventi tappetino o sei cacciato a calci,tanto per capirci...vedi Mentana e tanti altri meno famosi .Come mai non mi citi l'Avv. Agnelli,per esempio,che ha dato davvero il lavoro a migliaia e migliaia di Italiani .Cito Chi sono...i suoi avvocati,i personal trainer,la security,le escort,qualche giudice,I lavoratori delle aziende finanziarie assicurative,gli appalti edili,le reti televisive etc.???Qualche domanda me la porrei:come e chi gli ha dato i soldi per iniziare?
Da una tastiera Roland D50 sulle navi a capo del governo?? C'e' qualcosa di quantomeno strano nel suo percorso.Dirai ..beh tanto un po' di lavoro lo da! R anche la mafia lo da e paga bene, ma mica tutti scendono a tali compromessi.Poi partito dell'amore e' l'ultima barzelletta...siete solo voi che parlate sporco,istigate,offendete,insultate tutti quelli che la pensano diversa da voi,ma per favore,abbiate la decenza di starvene sui vostri blog tra di voi,dove siete liberi di insultare chi volete.IO non vado a insultare nessuno.E se nel qualcaso lo facessi inavvertitamente non me ne vogliate,si e' un po' nervosi quando non si ha il pane quotidiano e vedi che i raccomandati incapaci lavorano,i furbetti fanno milioni anche sotto crisi nera.Wind of change dear my friend...wind of change I know my job and you?
Best regards Paolo D.
Postato da: Paolo D. | 24.03.10 10:24
Comunico che si può trovare il testo di un’intervista
rilasciata da Luigi de Magistris
su cassa integrazione e altri temi
alla pagina web
http://tempovissuto.blogspot.com/
Cordiali saluti,
Gianfranco Ravaglia
Postato da: Gianfranco Ravaglia | 23.03.10 21:52
Carissimo Paolo il problema in questo cazzutissimo paese-per stare nei tuoi toni-è che i ns.politici non hanno capito un cazz.della crisi attuale ...e non sanno come venirne fuori il programma di idv è un programma normale ...senza quel quid in più quel quid che invertirebbe la tendenza del prEcariato...della cassa integrazione ..ma in Italy non si vuole cambiare.....NULLA......il quid in più è dato da ......fonti rinnovabili....messa in sicurezza del futuro delle generazioni che seguiranno e intanto lavoro per noi..sono cosi stupidi i ns. politici che ..faccio un'esempio a Buccinasco hanno cambiato i Lampioni di alcuni parchi ...ma non hanno cambiato anche le lampadine..non hanno messo le lampade al led..almeno a sentire gli operai che cambiavano le i lampioni.... per quanto riguarda Berlusca il camaleonte ---ricordati che anche la mafia dà "lavoro"..a politici di IDV...SVEGLIA!!!!!UN MILIARDO SPESO PER ALCOA PERCHE' L'ENERGIA COSTA TROPPO .. E NON AVETE FATTO LA PROPOSTA DI COSTRUIRE ...PARCHI EOLICI...SOLARI.. E ALTRO...PER METTEREIN SICUREZZA I LAVORATORI ALCOA...NON VOGLIO DIRE ALTRO ...........
Postato da: Andrea Guarnieri | 23.03.10 05:14
on.di pietro,tu che sei tanto bravo e tanto grande,(come scrivono tanti stronzi) perche` non dai il lavoro a chi ti scrive? Glielo deve dare il
Berlusca?E dove li mette nel cesso?Non e`stato lui a fare perdere il lavoro alla gente,Lui gia da` lavoro alla gente qualificata,(no a chi non sa fare un ca...) Su fai il bravo falli Lavorare!
Postato da: claudio | 22.03.10 15:37
Egr.Dott.Di Pietro,
ho letto il Suo programma che mi soddisfa,ma per
i pensionati non c'è niente o poco.
Perchè le pensioni non sono collegate ai rinnovi
contrattuali come era un tempo? dopo alcuni anni di pensione, con la svalutazione, si arriva proprio male a fine mese e non è giusto dopo 40 anni di lavoro!
Postato da: luana gori | 22.03.10 14:43
Mi domando (scocertata) perchè nessuno dei politici o dei sostenitori dell'IDV, tratta l'argomento degli INOCCUPATI Over45.
Siamo persone preparate professionalmente anche se non abbiamo conseguito una laurea, Ci hanno messi fuori da gioco economico e del lavoro e, non vogliono darci la possibilità di lavorare come dipendenti.
Siamo tantissimi e tanti di noi, stanno perdendo la testa, la salute e la fiducia in questo paese.
Da 15 anni siamo stati costretti ad essere "flessibili" nel lavoro e cioè dovevamo renderci disponibili a cambiare spesso e quindi a guadagnare conoscenze professionali maggiori..... Questo è quello che stanno facendo tutt'ora i giovani ma noi, non abbiamo possibilità di avere una pensione e durante il lavoro abbiamo pagato tasse maggiori a causa dei vari CUD ricevuti....
Cosa possiamo fare in questo paese? Chi pagherà per tutto il male inferto anche a milioni di over45?
Postato da: Linda V. | 21.03.10 18:24
Manca l'abolizione della legge biagi con lo stralcio del ddl 1167-b
Postato da: Gianfranco Colombo | 20.03.10 00:59
Attendo queste elezioni, sperando che molti italiani abbiano capito che la democrazia in questo Paese è molto molto a rischio, l'informazione è manipolata e non è con un gruppo di corrotti che si può pensare di risolvere i problemi gravi che abbiamo.
Di Pietro è il solo che ha fatto una opposizione senza paure e ipocrisie. Siamo stufi, basta con le frottole che racconta Silvio e la corte di gente intorno a lui.speriamo ci sia un massiccio cambiamento e rinnovamento.
Postato da: Nadia Zolezzi | 19.03.10 14:40
MA NON E' UN PO' AZZARDATO CHE GENTAGLIA CHE NON HA MAI FATTO SINORA UN GIORNO DI LAVORO PRODUTTIVO ED ONESTO, POSSA AVERE L'ARDIRE DI PROPORSI COME "FARE FUTURO"!!!!!!! FORSE PARLATE DEL FUTURO DEL VOSTRO PORTAFOGLIO????????????????????????
Postato da: CICCIOMAZZETTA | 19.03.10 08:46
1) LAVORO PUNTO 6 Per mia moglie che ha la partita iva come ostetrica dovuta aprire per forza altrimenti nessuno gli faceva il contratto, percepisce poco più di 20000 annui: IL SUO PROGRAMMA NON DA DIRITTO A MATERNITA, E QUANT'ALTRO vorrei sapere quali sono quelle persone che aprono una partita iva e guadagnano meno di 20000 annui.
PERCHE UNA DONNA CHE GUADAGNA PIU DI 1500 EURO MENSILI NON HA DIRITTO A UN PERIODO DI ASSENZA PER maternità, malattia e infortunio ? HANNO FORSE MENO DIGNITA DI CHI GUADAGNA MENO DI 20000 EURO ANNUI? O AVENDO PARTITA IVA DEVO DICHIARARE MENO PER AVERNE DIRITTO?
Postato da: Francesco Bellusci | 18.03.10 21:08
On Di Pietro, vivo in Calabria da anni, pur essendo molisano;mi trovo bene, ma purtroppo mi trovo male in Italia,specie per il futuro dei miei figli;l'IDV è unica speranza rimasta.NON Molli mai..... a me non resta che inviarle una frase di Corrado Alvaro che è attualissima : " LA PIU GRANDE FORMA DI DISPERAZIONE PER UN POPOLO E' RAPPRESENTATA DAL DUBBIO CHE VIVERE RETTAMENTE SIA INUTILE ". NOI oggi purtroppo abbiamo la certezza e non il dubbio! in un Paese di furbetti del quartiere e quant'altro. Lei e i suoi non abbandonateci e NON abbassate la guardia grazie....
Postato da: benedetto Milano | 18.03.10 17:38
On. DI Pietro, il programma è essenziale e condivisibile, ricordiamoci la fine di quell'enciclopedia di programma del governo Prodi, io però aggiungerei l'abolizione dei privilegi dei parlamentari che sono innumerevoli e costosissimi per noi cittadini che prendiamo uno stipendio normale e fare in modo di votare una legge che dia a tutti l'obbligo di due legislature e tornare a fare la professione che faceva precedentemente in modo da abolire la professione di politico.
Si può fare politica anche solo per passione e magari per ideale non necessariamente per tornaconto personale come è diventata quasi per tutti oggi in Italia.
Auguro buon lavoro e speriamo che venga fatto qualche cosa di buono per i giovani che cercano di inserirsi nel mondo del lavoro senza l'intermediazione del politico di turno.
Corrado
Postato da: corrado nozzolillo | 18.03.10 15:49
Carissimo Di Pietro,
Mi chiamo Giuseppe ho 53anni e non trovo un lavoro, sono un informatico e non basta, tutte le aziende ti chiudono la porta in faccia perchè ormai sono vecchio e non produco più, non riesco a pensare come si deve fare per arrivare a fine del mese, beati quelli che sanno fare politica per bene, che a fine mese prendono stipendi da nababbi. Io la voterò e spero che lei sia diverso come politico, perchè la vedo diverso come persona, uno come noi, sono felice di sentire qualcuno che dice quello che pensa.
Postato da: Giuseppe | 18.03.10 14:54
Sono qui che con ansia conto i giorni in cui finirà la disoccupazione che ormai va avanti da un anno, a 55 anni mi trovo a no spararmi un colpo di pistola.
IN UN ANNO NON HO TROVATO NEMMENO UN POSTO DA MANOVALE O MAGAZZINIERE.
Mi tocca sentire solo le disgrazie di una persona che forse farebbe meglio a vergognarsi, lui è l’unico che ha aumentato il suo capitale di milioni.
Cosa devono fare tutte le persone che come me non sanno se nel piatto ci sarà qualcosa da mangiare, se e come potro far finire l’ università a mia figlia.
Sono troppo incazzto ma che stiano attenti perchè ormai ne abbiamo i coglioni pieni e non vorrei vedere un nuovo 68.
Dai di pietro sei l'unico su cui possiamo contare
Postato da: roberto albertini | 18.03.10 11:53
On le. Di Pietro,
Le scrivo per metterla al corrente che io personalmente sono stato tagliato fuori dal mercato lavoro da oltre 2 anni!!Nessuno fa nulla o abbastanza per questo che tra l'altro e' prerogativa di ripresa economica!Ho visto il suo intervento di ieri in parlamento e ben ha fatto a chieder conto di tale malcostume e ipotesi di reato.Resta pero' il fatto che tanta gente come me NON ce la fa' piu'!!!!! Non sappiamo come sopravvivere,siamo insomma stanchi e furiosi.Mentre noi si taglia anche sul pane quotidiano,chi ci governa si sollazza coi nostri soldi NON fa nulla per chi ha piu' bisogno e ride sempre.Anzi per amici ricchi come egli e' ,fa...eccome se fa!!!Quelli come me,i disoccupati che aumentano vertiginosamente,non hanno piu' nulla da perdere,siamo morti civilmente e tra poco anche fisicamente:Penso a chi si deve curare con farmaci costosi,chi ha famiglia numerosa,chi e' solo e non ha nemmeno appoggi familiari!!!
Venga a trovarci e parliamo di questa priorita' Onorevole.
E' rimasto solo lei a fare vera opposizione! Saluti.
Postato da: Paolo Dessi | 18.03.10 09:40
Egregio Onorevole vorre tanto sapere da Lei se quando l'Avv. Ghedini si muove in giro per l'Italia a difendere il Cavaliere lo fa privatamente come legale del Premier o come
deputato e quindi a spese del contribuente.
La ringrazio.
Postato da: gianfranco mezzi | 18.03.10 08:33
Buona Giornata a tutti. Vorrei brevemente commentare alcuni punti del programma dove, penso, occorra una maggior chiarezza ed incisività.
Il punto "abbattere il costo del lavoro ...." è troppo generico e, probabilmente, ridondante dato che già il punto sui contratti di solidarietà ottiene, in parte, il risultato. "Stabilire un salario minimo..." questo è un punto interessante visto che si parla di giovani. Non credete che anche padri di famiglia con figli abbiano lo stesso o forse maggior diritto ? Forse occorrerebbe fare un distinguo, per esempio giovani sotto i trent'anni senza famiglia 500 e con famiglia 1000. "20% di aliquota minima fiscale su stipendi..." qualcuno ha pensato qual'è il valore del 20% su uno stipendio di 12000 euro? Vuol dire affamare i poveri ! Mentre il 50% di un reddito di 150000 eur affama forse il possessore del reddito ? Forse, per solidarietà ed intelligenza, sarebbe meglio che sotto i 15000 Eur nn ci fosse alcuna aliquota. Vorrei inoltre suggerire alcuni punti: - detassazione graduale alle aziende dei contributi per personale over 55 fino alla pensione. Limitazione del numero dei contratti a termine per azienda ad un 25% max della forza lavoro. Garanzia su "tutti" i contratti di lavoro (temporanei inclusi) circa i diritti fondamentali di: liquidazione, riposo settimanale e periodo di ferie maturate (anche se nn pagate). Io sono dell'opinione che in Italia si sia perso il senso democratico dello stato ed occorra recuperarlo nel più breve tempo possibile e ad ogni livello se vogliamo lasciare qualcosa di meglio alle generazioni che seguiranno. Lo stato centrato su denaro e profitto sminuisce il valore e la dignità dei cittadini che, invece, sono i componenti veri dello stato sociale e, per questo, vanno rispettati.
Postato da: Mauro Marconi | 17.03.10 06:46
Innanzitutto un augurio di buona salute ad Antonio Di Pietro e di grande energia per il proseguo della campagna elettorale. Relativamente alle proposte circa il tema del lavoro, condivido pienamente i punti del programma, mi permetto di suggerire un altro aspetto fondamentale: le modalità di accesso al mondo del lavoro che risultano essere, per un giovane che non ha, nè vuole avere padrini,una insondabile nebulosa; non ci sono più concorsi ed i pochissimi risultano riservati a chi già occupa il posto messo a concorso, inviare curricula ormai risulta essere un inutile esercizio poichè nessuno risponde più, frequentare master per acquisire maggiori competenze ormai è un esborso economico e una perdita di tempo, è diventato difficile anche accedere agli stage post master a titolo gratuito.....Potrei continuare, ma per ragioni di spazio mi fermo qui. Mi piacerebbe comunque che sul tema del lavoro si aprisse un serio dibattito a cui poter partecipare. Segnalo comunque l'urgenza perche ci sono almeno un paio di generazioni fuori dal circuito che premono ancora silenziosamente (grazie alle famiglie-ammortizzatori sociali) contro il muro di silenzio della politica. Se qualcuno vorrà rispondermi vi sarò grata, contribuirà a rendere più visibile questa parte importante di società che non trova riscontro da nessuna parte.
Postato da: Fiorella Modeo | 16.03.10 17:54
Illustrissimo Dott. Di Pietro, considerato che l'attuale "governo" si occupa inequivocabilmente, ed in modo pressoché costante e totale, delle questioni che interessano solo il loro "capo" anziché dei problemi della stragrande maggioranza degli italiani, mi permetto di chiedere se non sarebbe possibile oganizzare un maxi sciopero e manifestazione collettiva di TUTTI i settori e categorie di lavoratori. Questo perché è ormai chiaro a tutti che lo stato di difficoltà ed esasperazione dei cittadini (che al contrario di QUALCUNO, di certo non possono vantare un arricchimento di c.ca 10 mln di euro in un solo anno), i quali sempre più spesso e sempre più pesantemente faticano ad arrivare alla fine del mese, rappresenta una situazione non più sostenibile. Siccome da sempre l'unione fà la forza, sono fermamente convinto che solo un'energica azione collettiva (che quindi riguarda tutti i settori, dagli operai ai braccianti agricoli, passando per il pubblico impiego) ci possa permettere di aver più peso. Credo anche che la stessa potrebbe essere organizzata in stretta collaborazione del Sindacato (solo quello vero però, perché tutti ormai abbiamo ben capito da che parte stanno 2 dei 3 maggiori sindacati), in modo da avere un'azione molto impattante e ben organizzata. Dopo la protesta del popolo viola, è ora di mettere in atto quella del popolo più numeroso d'Italia, che va al di là dei colori e delle condizioni politiche: il popolo del LAVORO, principio fondamentale della nostra Costituzione, sempre più minata dai colpi di questa BANDA di soggetti inqualificabili.
Non c'è adesione che possa superare quella del popolo dei lavoratori, soprattutto DIPENDENTI.
Ed è indubbio che la ricchezza di pochi è pagata quasi esclusivamente da noi.
Stimatissimo Dott. Di Pietro, ci pensi......
Cordialmente.
Postato da: Giovanni | 16.03.10 16:41
Quali norme avete previsto per impedire che la "libertà di impresa" - già largamente garantita in Italia e di cui le multinazionali abusano con sfacciata arroganza - si trasformi in puro "libero arbitrio di impresa", ovvero "brutale speculazione" sulla pelle dei lavoratori e delle famiglie ?
Cordiali Saluti.
M.Feroldi
Postato da: Massimo Feroldi | 16.03.10 14:00
Caro Di Pietro
sono una sua simpatizzante ma solo adesso sono arrivata a leggere il suo programma in 11 punti...
Mi sono fermata sul Lavoro...
quello che lei e il suo partito proponete e' tutto molto bello e giusto ma quello che dovreste mostrare ai cittadini e' come arrivare a questi obiettivi. Per esempio, l'idea di aumentare pensioni e salari del 20% in 3 anni e' fantastica, ma avete calcolato l'impatto di tale operazione? come vorreste far aumentare i salari, stipendi e pensioni? il 20% e' il netto o il lordo?
sinceramente sono sbigottita da tanta leggerezza... aumenti di 6% dei salari lordi non sono aumenti che ogni azienda si puo' permettere senza rischiare la chiusura e comunque senza creare un aumento dei prezzi generando un'inflazione fuori controllo...
un'alternativa potrebbe essere la reintroduzione del meccanismo della scala mobile che permetteva l'adeguamento dei salari lordi alla crescita dei prezzi (o viceversa se in deflazione). In questo modo si avrebbe una crescita parallela dei prezzi e del potere d'acquisto delle famiglie.
Anche le altre idee sono lodevoli ma sinceramente non ne vedo la possibilita' di attuazione se non facendo crescere il debito pubblico a dismisura, debito che poi dovra' essere ripagato dai nostri figli...insomma la mia domanda e': come intendete finanziare queste politiche?
Comunque credo che il primo punto per la rinascita italiana dovrebbe essere quello della lotta all'evasione fiscale (e controllo del lavoro nero compresi stage), facendo si che ogni cittadino collabori, in maniera proporzionale, al benessere della Nazione e dei propri figli.
Buon lavoro!
Elisa
Postato da: Elisa P | 15.03.10 17:22
Cosa ne pensate?
Spalmare le ore di lavoro in modo NORMALE: i giovani lavorano di meno, dove una parte del tempo libero viene dedicata allo studio; dai 30-55 anni tempo pieno; 55- tempo parziale, dove una parte viene dedicata ad insegnare ai giovani.
Postato da: ANTONIO | 15.03.10 09:59
Cosa ne pensate del salario?
Una parte minima fissa ed una parte variabile legata alla produttività.
Postato da: ANTONIO | 15.03.10 09:55
Buon giorno a tutti!
Penso che, in anzi tutto, un qualsiasi programma dovrebbe incominciare ad elencare gli obiettivi da raggiungere.
Nella fattispecie, l'obiettivo non potrebbe essere che la piena occupazione in ogni periodo storico nel futuro, anche più lontano, e che garantisca una vita libera e dignitosa.
Adesso, io VI chiedo, il programma di sopra....
Postato da: ANTONIO | 15.03.10 09:47
buona giornata,
sono una sua elettrice, e stò leggendo un punto del suo programma che non condivido, il salario di ingresso ai giovani dovrebbe essere o inferiore o non è possibile avere ancora stipendi nel settore tessile abbigliamento di 1000 euro per persone che lavorano da più di vent'anni,
io ho 46 anni e lavoro da almeno 27 in questo settore da un anno sono con p.iva a regime ridotto perchè non trovavo più impieghi non vogliono una donna che superi i 40 anni e con un figlio piccolo, anche se la mia professionalità è di lunga credo superiore ad una persona di 25 anni mi sono sentita rifiutata o mi hanno offerto stipendi di poco superiore ai 1000euro quindi vorrei saperne di più del suo programma, credo di poterla aiutare nella sua missione, inoltre ho ascoltato di recente giovani che vogliono votarla per il suo modo di esporre i problemi e vogliono capire come combatterli e risolverli la ringrazio per la cortese attenzione cordialmente Fanny
Postato da: fanny fontanili | 14.03.10 22:10
Fare politica significa servire i cittadini e difendere la democrazia. I politici hanno un compito troppo importante, che purtroppo vanno dimenticando sempre di più, perchè pensano più alle loro tasche che a quelle degli italiani. Ai politici di destra ed a quelli di sinistra dico: ci avete rotto, fate il vostro lavoro di servitori dei cittadini o ritiratevi perchè non ne possiamo proprio più.
Postato da: Sandro Gasperini | 14.03.10 19:46
Caro Di Pietro,
grazie di esistere.
Tutto il resto sarebbe un optional...tu, Travaglio e pochi altri ormai siete gli unici difensori del pudore e della democrazia.
In bocca al lupo per le regionali.
Grazie Antò!!
Postato da: Alessandro Franzi | 14.03.10 13:30
e greggio sig.maurizio giorgini
Non contrariare il tuo capo noi siamo comunisti, siamo quelli che ti hanno liberato dal fascismo e ci toccherà farlo di nuovo con questo dittatorello del pisello. Il presidente del c..zo si sputtana benissimo da solo. Dovrebbe !!!??? essere il presidente di noi tutti e questo è il problema. Prego un minimo di conoscenza storica, prima di azionare la bocca collega il cervello, Saluti
Postato da: tommaso bencivenga | 13.03.10 18:23
Gli Italiani non si rendono conto a sufficienza della pericolosità di questa dinastia di parassiti. Loro entrano in sordina nel tessuto sociale, fagocitando e controllando ogni cosa manipolandola a loro piacimento e distorcendo la realtà addolcendola, mistificandola con la televisione (hanno imparato molto bene il mestiere). L'esercito della corte e dei gregari difenderanno questa "dinastia" anche col proprio sacrificio, per questo lo scontro politico e le battaglie saranno faticose e dall'esito incerto. Dobbiamo solo lottare con forza a determinazione, o sarà la fine di questa fragile democrazia. Roberto T.
Postato da: Roberto Tarozzo | 13.03.10 18:10
tu cambia il nome
"DIO DIVENTERA PER IL POPOLO!!!!!!!!!!!!" vogliamo far vedere chie berlusconi, sterminiamo tutti e ristabbiliamo le cose!!!! entrate e leggete tutti il vero metodo contro la crisi e il mio progetto http://fransua.beepworld.it oppure scivete su facebook , il 3millennio e leggete sempre e se capirete il mondo salveremo!!!!!!!!
Postato da: il 3millennio | 13.03.10 14:11
di pietro a te io ti caccerei a calci nel culo !!!!! dal parlamento e dalla politica italiana
ripeto A CALCI NEL CULO
E cerca di portare un po di rispetto a chi svolge onorevolmente il suo lavoro (Minzolini) senza fare il tappetino rosso dcella sinistra e verso una alta carica dello Stato come la presidenza del Consiglio.
A CALCI NEL CULO ti caccerei dalla politica italiana.
Postato da: luigi rossi | 12.03.10 23:35
VOI RAPPRESENTATE E INCARNATE IL FASCISMO..avete STUFATO.siete capaci soltanto di attaccare e sputtanare solo il presidente del consiglio e noi ITALIANI- DOVETE imparare a portare più rispetto per una carica istutizionale....SE VE LO FOSTE DIMENTICATO è ANCHE IL VOSTRO PRESIDENTE..che vi piaccia o no.il vostro gioco è vile e sporco,fate l'opposizione seria dove deve essere fatta,in parlamento. POI DIPIETRO la storia raccontera di te...
Postato da: maurizio giorgini | 12.03.10 20:34
Ho letto i punti che indicate per il mercato del lavoro. Mi spiace ma anche Voi continuate a sbagliare il bersaglio: quello che indicate e proponete sono i risultati a cui ambire, ma non le cause da affrontare. Il fatto è che il lavoro vero, che crea futuro, che crea benessere, che permette ad una famiglia di sostenersi, che elimini il precariato (peraltro creato dai "compagni"), e che versa i soldi che permettono all'INPS di erogare CIG-CIGS-mobilità, di pagare le tanto amate pensioni e gli stipendi pubblici, li versano le aziende e i lavoratori privati. Bisogna smetterla su un argomento importante e fondamentale come quello del lavoro, di continuare a propinare la solita melassa ipocrito-populista che tanto piace nei comizi elettorali, ma che poi lascia tutti come prima, senza speranze.
Le modifiche da apportare e gli aspetti contrattuali da affrontare sono chiari e sono i soliti per dare un impulso vero e nuovo al mercato del lavoro, solo che non si dice e non si fa, perchè innanzitutto si dovrebbe affermare il principio che le cose bisogna meritarsele; solo che questo concetto alla sinistra abituata e fautrice della burocrazia e dell'assistenzialismo non va giù. Saluti
Postato da: Massimo | 12.03.10 17:09
Vogliamo capire il mondo reale allora dobbiamo necessariamente riflettere sulla fantascienza dei film e rendersi conto che quello che fino ad ieri era narrativa fantasiosa oggi è realtà ricordiamo certamente tutti kit la super car oggi abbiamo le auto che parlano con tanto di computer di bordo e super veloci, e come non ricordare nella serie tv star treck il leggendario capitano Kirck che con quel piccolo aggeggio chiamava la nave base e oggi abbiamo lo star tack di ultima generazione che forse ha pure qualche funzione in più, per andare al nocciolo del discorso vorrei citare un film di fantascienza di successo intitolato Indipendanc day dove la terra veniva attaccata dagli alieni con armi avanzate rispetto a quelli terrestri e il presidente degli USA resosi conto che gli invasori non avevano intenzioni amichevoli o di convivenza chiede ad uno di loro catturato dinanzi a tale attacco spietato cosa gli esseri umani dovevano fare? e l’alieno risponde “morire” naturalmente non mi riferisco ad attacchi alieni se pure ultimamente se ne parla molto ma faccio riferimento alla classe politica dirigente che rispetto ai normali e semplici cittadini ha un enorme potere dittatoriale militare e di oppressione e chiedo proprio come nel film “ma cosa devono fare i precari disoccupati soprattutto con famiglia in assenza di lavoro impossibilitati alla sopravvivenza e di un minimo di dignità? “Naturalmente i politici non direbbero mai morire ma con i fatti a tutto pensano tranne che a chi oggi giorno si arrampica sui tetti,sulle gru e a chi in silenzio ricorre al suicidio per disperazione per non riuscire a portare nella propria famiglia un tranquillo umorismo o un sereno sorriso e quindi in breve il messaggio politico a tale quesito è semplice “MORIRE”per forza maggiore proprio come ha detto l’alieno al presidente, la differenza è che nel film gli eroi sono stati in grado di difendersi e raggiungere l’indipendenza del genere umano dagli oppressori invasori ma oggi vorrei capire dove sono questi eroi che riescono a riportare nella nostra amata nazione il sorriso della libertà e della serenità all’oppressione dittatoriale in cui ci troviamo pienamente tutti stretti con le spalle al muro ,mi chiedo se veramente e rimasto traccia di onestà istituzionale che si interessi veramente alla situazione assurda e catastrofica in cui ci troviamo e non ad altro?
Postato da: Roberto Misiano | 12.03.10 16:56
egr. On. sono una signora di 65 anni pensionata da 2 con due figlie 34 e 35 anni laureate e disoccupate, penso io a loro con la mia pensione. Premetto che sono una sua simpatizzante perchè ritengo che lei è l'unico ad evere il coraggio di dire la verità, senza compromessi, pertanto mi domando perchè ha appoggiato la candidatura di De Luca, dal momento che ha sempre detto che al Governo non ci devono essere inquisiti. Io confido in Lei per un pò di giustizia per noi mortali dal momento che non viviamo di raccomandazioni.La prego mi dia una risposta. Buon lavoro e grazie.
Postato da: matilde natale | 11.03.10 21:22
Gentile Signora LOREDANA PESSINA
Prima di tutto sei arrogante e presuntuosa. NON SI SCRIVE IN STAMPATELLO.
Berlusconi è una persona sgradevole, che con la sua capacità di comunicare e di parlare bene te lo ficca direttamente in quel posto a te ed a tutti quelli come te; ed indirettamente a tutti noi. La sua è una politica a persona c'è l’ha con tutti quelli che non si prostrano ai suoi piedi, informati su che fine hanno fatto tutti quelli che l’hanno, appena appena, contrariato. Il vero delinquente è chi non si sottopone al giudizio della legge. Lui è quello delle mani sporche, informati, ed in fatto di guadagni lasciamo perdere, alla faccia di chi lo vota, che come dici tu non sono dei poveri diavoli, ma sono dei ricchi angeli, papponi, drogati, ladri, evasori e malavitosi. Parecchi di questi siedono alla destra del padre padrone. Distinti saluti
P.S.
A proposito di non saper parlare , tu non sai scrivere
SGRADEVOLE E INCAPACE - sgradevole ed incapace
C'E LA CON BERLUSCONI - c’è l’ha con berl………
E A LUI DA FASTIDIO - ed a lui da.
Postato da: tommaso bencivenga | 11.03.10 21:04
Ho una causa in corso con Poste dal 1999 per l'assunzione a tempo indeterminato. Sono arrivato fino alla Cassazione, che ha rimandato il giudizio alla Corte d'Appello indirizzandola verso una sentenza a mio favore. Ma la sentenza prevista per giugno 2009, è stata rinviata di ben 1 anno per le elezioni. Adesso interviene questo decreto 1167 (chiamiamolo con il suo vero nome CONDONO GIUDIZIARIO,O MEGLIO ANTICIPAZIONE DEL PROCESSO BREVE) . Non c'è disparità fra me e tutti gli altri precari di Poste assunti perché incappati in una giustizia più breve e più "giusta"? Alla Corte d'A. di Roma stesso ricorso stesso avvocato sentenze opposte assurdo ma è così Chi mi indennizza per tutti questi anni di attesae per gli errori giudiziari che la Cassazione ha acclarato essere stati commessi? E per la svolta diversa che avrebbe preso la mia vita?
E per la perdita di chanse per non essere stato assunto prima? Posso sperare nell'incostituzionalità di questo D.L? posso ricorrere alla C.Eur.?Quando ho fatto il precario io c'era una graduatoria da seguire e venivano richiamati sempre i primi per l'esperienza(ero n.5 su centinaia)poi Poste ha chiamato tutti ad esaurimento e migliaia sono tutti stati i ricorsi e le assunzioni.
Perché Poste non si è rifatta sui funzionari che allora per creare clientele, hanno allargato a macchia d'olio le assunzioni? E perché se tutti i precari assunti in Poste con un accordo sindacale hanno restituito i soldi, Poste vuole a tutti i costi far credere di aver sborsato chissà quanti soldi irrecuperabili? Sono a disposizione per tutti i chiarimenti.
PINTORE MASSIMO
P.S. NON HO LETTO DA PARTE VOSTRA ALCUNA OPPOSIZIONE NE RESTO VERAMENTE MERAVIGLIATO
QUESTO E' IL PAESE DOVE I POTENTI SONO SEMPRE CONDONATI, EVADONO SI UNO SCUDO FISCALE, SI COSTRUISCE DOVE NON SI PUO' SI FA UN CONDONO EDILIZIO, NON RISPETTANO LA LEGGE SI FA IL PROCESSO BREVE, ORA SI CONDONANO ANCHE GLI ILLECITI SUL LAVORO. E' SEMPRE PIU' DIFFICILE ESSERE ONESTI.
Postato da: MASSIMO PINTORE | 11.03.10 18:24
Mentre la politica cerca escamotage per presentarsi alle regionali in barba alle scadenze burocratiche, migliaia di dipendenti Telecom sono in ansia per il proprio futuro.
Infatti Telecom è intenzionata ad “esternalizzare” il proprio ramo informatico mettendo a repentaglio l’occupazione di oltre 2200 informatici, mediante il “giochino delle scatole cinesi” con cui le azienda si sbarazzano di migliaia di lavoratori.
Telecom la settimana scorsa ha annunciato ai sindacati la decisione di non procedere più alla vendita di S.S.C. società che a sua volta gestisce parte dell'I.T. di Telecom Italia e di una ventina di aziende della sua galassia e che da essa è controllata al 100%.
La notizia sembra positiva, poiché induce a pensare che Telecom voglia preservare il ramo informatico senza svenderlo. Ma i sindacati non ci vedono chiaro e anzi parlano di un altissimo rischio di tagli occupazionali nel settore informatico. Ed infatti Telecom ha aperto le procedure di legge per la cessione, alla stessa SSC, del ramo d’azienda denominato “IT Operations” composto da circa 2.200 lavoratori oggi in Telecom. Tale nuova realtà lavorativa a detta dell’azienda costituirà la fabbrica del software del gruppo, mentre le funzioni legate alla parte di progettazione dei processi informatici e di interfaccia con la nuova SSC rimarranno all’interno di Telecom Italia.
I sindacati, invece, per garantire un maggiore futuro ai suoi dipendenti avevano chiesto una maggiore integrazione di SSC in Telecom e non l’accorpamento a questa, già di per sé esternalizzata, di un’altra società che ha quasi quattro volte i suoi dipendenti.
SSC dà oggi lavoro a circa 600 persone. E' nata nel 2003 dall'unione dell’ IT di Pirelli e Telecom. Il divorzio tra Pirelli e Telecom ha portato nel 2007 allo scorporamento di SSC con la creazione di Pirelli Sistemi Informativi da una parte e della nuova SSC dall'altra, passata sotto il controllo di Telecom. Da allora il gestore ha a più riprese tentato di cederla prima ad Accenture, poi a IBM e infine ad Engineering.
Insomma, la preoccupazione principale è quella di vedere Telecom spezzettata e smembrata anno per anno, assottigliando le garanzie occupazionali dei suoi dipendenti. Cosa accadrà se anche i dipendenti della IT operations finiranno nella SSC? L’incertezza del posto di lavoro riguarderebbe circa 2800 persone.
Postato da: LAVORATORE TELECOM | 11.03.10 09:41
DI PIETRO E' UNA PERSONA SGRADEVOLE E INCAPACE ANCHE A COMUNICARE (NON SA PARLARE) LA SUA E' UNA POLITICA A PERSONA C'E LA CON BERLUSCONI FA SCHIFO.
DI PIETRO E' IL VERO DELINQUENTE NON BERLUSCONI, QUESTO GOVERNO FUNZIONA E A LUI DA FASTIDIO.
LUI E' QUELLO DELLE MANI PULITE MA LUI E' PIU' SPORCO DI TUTTI, LA VERITA' E' CHE DOVE STA E' PERCHE' GUADAGNA MOLTO BENE (ALLA FACCIA DI CHI LO VOTA CHE SONO DEI POVERI DIAVOLI), VIVA BERLUSCONI E VIVA QUESTO GOVERNO
Postato da: LOREDANA PESSINA | 10.03.10 18:02
Buongiorno. Premesso che non sono un esperto in materia, mi permetto di fare due piccoli suggerimenti. La cassa integrazione e' cosa buona e giusta a patto che : venga concessa solo ad aziende realmente in crisi e che non spostino la produzione in Cina o in posti dove produrre costa meno. Aggiungerei anche : lo Stato , cioe' tutti noi, concede la cassa integrazione a patto che ,quando l'impresa che l'ha ricevuta ( FIAT per fare un esempio ) ricomincia a guadagnare restituisca i soldi allo Stato. Troppo comodo scaricare i costi negativi sulla collettivita' e mettersi i guadagni in tasca . O no ? Buona giornata
Postato da: salvatore latino | 10.03.10 15:25
è oramai evidente che l'attuale "Sistema Salariale Italiano"
delle medie e grandi imprese impostato rigidamente sulla produzione e produttività
"non funziona", poichè il calare della richiesta di prodotti procura innumerevoli
licenziamenti con devastanti effetti sull'economia locale, sulle persone, sui lavoratori,
sulle famiglie, sulla società...
"infatti" l'odierna economia è copiosamente sostenuta da finanziamenti sociali volti
a sussidiare centinaia di migliaia di lavoratori e famiglie che altrimenti, per forza di
causa maggiore, non spenderebbero quell'indispensabile danaro che alimenta l'economia e
le attività tutte, con conseguenze facili da immaginare...
c'è invece un "Sistema Salariale Italiano che Funziona" e sostiene stabilmente
"una parte dell'economia" ; tale sistema è composto dalle centinaia di migliaia di
stipendi pubblici, bancari ed affini protetti dai licenziamenti, dunque mensilmente
erogati indipendentemente dalle insidiose fluttuazioni della congiuntura...
ciò consente ai protagonisti un'attiva e continua partecipazione ai consumi
che a loro volta sostengono le imprese, nonchè una discreta quanto serena
pianificazione dei presenti e futuri eventi personali...
"Entrambe i succitati Sistemi Salariali" sono rivolti a donne e uomini
con straordinarie similitudini intellettive e fisiologiche..., e sembra inoltre accertato
che la "Parità di Diritti e Opportunità" siano intesi a beneficio di tutta la collettività ;
"ma SE tutto ciò è Vero",
allora non sono chiare le discriminanti che assegnano i summenzionati Privilegi Salariali...
è dunque auspicabile che le numerose eminenze politico industriali
emendino il soggettivo quanto controverso canovaccio economico-sociale...?
Lucretia Serthra
Postato da: Lucretia Serthra | 10.03.10 12:46
Gent.mo Dott. Di Pietro,
mi rivolgo a Lei per portarla a conoscenza di una situazione che vede coinvolti migliaia di giovani. Siamo vincitori di concorsi pubblici, ma costretti ad attendere, ancora molti anni, la nostra assunzione, per via del "blocco". Personalmente, mi sento demotivato, ma credo fortemente che persone come Lei possano aiutarci ad andare avanti e credo che lo Stato non ci abbia abbandonato: il nostro obiettivo è l'assunzione, che meritiamo per i tanti sacrifici fatti. Nella speranza che anche la nostra voce sia sentita, Le invio i più cordiali saluti
Postato da: David Voddo | 09.03.10 13:06
Vorrei Fare le seguenti proposte da perfezionare da parte dei responsabili politici
1)Collegare le assunzioni interinali di qualunque tipo ad una maggiorazione dei contributi che permetta di costituire un fondo previdenza e assistenza integrativa per i lavoratori e contemporaneamente stimoli le aziende a trasformare i contratti verso il tempo indeterminato. Nel sistema attuale al contrario le aziende hanno vantaggi sia economici che di flessibilità dall'uso delle assunzioni a tempo determinato.
2) la crisi in Italia è fortemente incrementata dalle delocalizzazioni. Occorrerebbe una forma di penalizzazione dei produttori che delocalizzano aumentando fortemente le imposte al consumo per l'uso di brand Italiano nella commercializzazione dei prodotti fabbricati all'estero.
Al di là degli interventi legislativi vorrei promuovere una forma di boicottaggio di prodotti da fabbriche delocalizzate per esempio promuovendo il non acquisto di calze OMSA (SERBIA) o FIAT 500 (POLONIA)
Postato da: marcello giberti | 09.03.10 12:02
Comunicato dei 3 operai licenziati dal termovalorizzatore di Acerra
I sottoscritti Cirella Ivan-Dell’Aquila Sabato-Camposano Vincenzo sono state le ultime 3 vittime del termovalozzatore di Acerra in sciopero della fame dal 1 Marzo a tut’oggi hanno deciso di continuare questa lotta fino alla morte se non ci sarà soluzione.
MOTIVO
Siamo 2 operai di Acerra è 1 di Napoli abbiamo contribuito alla realizzazione del termovalorizzatore di Acerra iniziando dal 2005 al 26 febbraio2010 abbiamo cambiato diverse Aziende
( cosemi-simi-matisud-d.b.f ) Avevamo un promessa fatta
dalla direzione ci avrebbero garantito continuità stabile nel lavoro .
Si è verificato ,mentre ci assicuravano che non c’èra nessun problema si assumeva giorno dopo giorno personale diplomati e personale generico dopo tante promesse il 26 febbraio 2010 non hano piu rinnovati i nostri contratti.
Mentre si assumevano operai con 4-5- mesi di anzianità lavorativa con varie imprese’ noi che stiamo da 5 anni non siamo mai stati contattati continuavano a promettere.
Noi che Lavoriamo dal 2005 al 26 febbraio 2010 ci ritroviamo senza lavoro e senza ammortizzatori sociali.
La nostra protesta chiede:
di essere assorbiti in pianta stabile con l’azienda (A2A) come si e verificato con gli altri operai che di anzianità ne avevano pochi mesi .
Mi appello a tutte le forze politiche a tutte le istituzione e al buon senso di tutti affinché si risolva il problema.
Concludo nel dire che da questo momento non rispondiamo piu delle nostre azioni evitiamo che succeda una tragedia annunciata.
Io sono un ex collega dei miei 3 amici che sta scrivendo in questo momento fatto fuori anche io dopo 2 anni lavorati nel termovalorizzatore di Acerra e ci tengo a dire sono di Acerra fatto fuori senza ragione e senza possibilità di rientrare al mio posto lavorativo e non riesco a spiegarmi il perché.
Quindi credo nella vostra buona fede se e possibile fare qualcosa per noi.
Distinti saluti
Gli operai licenziati di Acerra.
Postato da: salvatore di nuzzo | 08.03.10 20:20
Complimenti a Travaglio per il suo chiaro commento sul DL salva liste. Suggerisco di avvalersi del sito messo a disposizione sul sito di Antonio di Pietro per trasmettere in diretta le trasmissioni di Annozero, Ballarò e in 1/2 ora.
Postato da: Francesco Stenghele | 08.03.10 17:33
le cessioni di ramo d'impresa portano dopo poco tempo a licenziamenti di massa.che fare?
bisogna obbligare per legge le aziende ad applicare
i ccnl di riferimento es. un impresa che esercità servizio ferroviario non può applicare il contratto del commercio ma dovrebbe applicare il ccnl delle attività ferroviare la concorrenza non può essere esercitata sui salari ed orari dei lavoratori ma su qualità e regolarità del servizio.
lo statuto dei lavoratori andrebbe esteso a tutti qui addirittura sopprimono l'art 18.
va rivista la legge su sicurezza del lavoro maggiori tutele e più poteri ai rls.
infine tutti sostengono che il mercato si autoregola io penso anche alla luce dell odierna crisi che ha penalizzato sopratutto lavoratori e pensionati che bisognerebbe avere uno stato regolatore forte composto ovviamente da galantuomini inoltre basta con privatizzazioni sevagge alitalia telecom poste...insegnano saluti
Postato da: bruno s | 07.03.10 19:50
Caro Di Pietro, rispetto alle sue posizioni riferite al Capo dello Stato, non sarebbe stato più opportuno porre il problema della violazione
della Costituzione, nei confronti del Capo del
Governo, per alto tradimento? Considerato che Lei è stato il primo a sostenere, in televisione RAI 3 delle 24.00 ,la possibilità di trovare una soluzione che permettesse far votare le liste escluse? Dové la sua coerenza!
inci 07/03/010
Postato da: Ines Para | 07.03.10 14:26
Un effettivo senso di responsabilità dovrebbe consigliare a tutti i soggetti politici e istituzionali di non rivolgersi al Capo dello Stato con aspettative e pretese improprie, e a chi governa di rispettarne costantemente le funzioni e i poteri.
Postato da: Piero Alf | 06.03.10 20:01
dopo la firma su scudo fiscale anche sta volta .e da licenziare subito .un operaio!!!!
Postato da: alfonso.castronovo | 06.03.10 13:08
Telecom Italia: ha iniziato le procedure per la cessione del ramo d'azienda denominato IT Operation, composto da circa 2200 lavoratori oggi in Telecom Italia S.p.A.
Il ramo d'azienda sarà ceduto all'azienda SSC con il compito di 'efficientamento dell'organico in forza' per 'razionalizzare i costi'.
Considerando che non tutti gli informatici TELECOM ITALIA faranno parte di questa operazione e che gli asset rimarranno in TELECOM ITALIA. e' chiaro che il futuro di questa societa' e' destinato a creare forti problemi occupazionali ai propri dipendenti.
Aiutateci.
Postato da: salvatore | 05.03.10 17:19
Telecom Italia: ha iniziato le procedure per la cessione del ramo d'azienda denominato IT Operation, composto da circa 2200 lavoratori oggi in Telecom Italia S.p.A.
Il ramo d'azienda sarà ceduto all'azienda SSC (azienda del gruppo che Telecom Italia ha cercato più volte di vendere ad altre società. Gli
ultimi tentativi risalgono allo scorso novembre). Creare un polo informatico esterno a Telecom riapre scenari incerti per il futuro di migliaia di lavoratori.
Ormai la storia è piena di casi di lavoratori che attraverso la cessione di ramo d'azienda si sono trovati dopo qualche anno senza lavoro. Basti
pensare al caso Eutelia Agile.
Aiutateci a non permettere che questo accada!
Postato da: Donato | 05.03.10 08:52
Salve Dott Di Pietro io sono un lavoratore metalmeccanico e non mi sta bene che qualche signore (sacconi) voglia smantellare lo statuto del lavoratore dove il quale per ottenerlo è costato lotte anche dure, e ore e ore di scioperi spero e spero che almeno il tuo partito possa fare opposizione, magari anche appoggiando l'unico sindacato la FIOM-CIGL aderendo a mobilitazioni come quella del 12 marzo e aiutandola come forza politica , bisogna rilanciare il mondo del lavoro e parlarne di più quando c'è l'opportunità di farlo visto che le televisioni sono strumentalizzate e passano le notizie che gli pare.
Postato da: robertogiannotti | 04.03.10 16:08
NON C'E' GIUSTIZIA CON LA SORVEGLIANZA ELETTRONICA MENTALE DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON IL CONTROLLO MENTALE ELETTRONICO CRIMINOGENO DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON LA GUERRA ELETTRONICA DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON GLI ABUSI DI POTERE (TORTURE, PERSECUZIONI, CRIMINI DIRETTI...... , ISTIGAZIONI A DELINQUERE CON IL MIND CONTROL) COMPIUTI CON LA TECNOLOGIA "SIGINT" DA PARTE DELLA POLIZIA
CI VOGLIONO DEI LIMITI AL POTERE DI CONTROLLO DELLA POLIZIA ALTRIMENTI NON PUO' ESISTERE CIVILTA' VERA.
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:05
BASTA AL BULLISMO CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE DA PARTE DEL COMMISSARIO LUIGI SILIPO DI SIDERNO(RC)
QUANTI ITALIANI SONO TORTURATI , CONTROLLATI MENTALMENTE ANCHE A COMMETTERE REATI DALLA POLIZIA ITALIANA CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE...QUANTE VITTIME...
QUANTA GUERRA SILENZIOSA, INVISIBILE C'E' TRA ITALIANI...., QUANTE VITTIME DI TORTURE, DI CONTROLLI, DI VIOLENZE, ANCHE SESSUALE CON IL CONTROLLO MENTALE, QUANTI CRIMINI COMPIUTI ATTRAVERSO BOMBARDAMENTI ELETTROMAGNETICI IN ITALIA DA PARTE DELLA POLIZIA ITALIANA .....
E' PROPRIO VERO CHE NON CI PUO' ESSERE GIUSTIZIA
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:04
Ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia in modo da impedire il crimine che abitualmente viene commesso da agenti della polizia attraverso la guerra elettronica e il controllo mentale delle persone, spesso effettuato per l'istigazione a compiere reati.
Il poliziotto deve avere la possibilita' attraverso la tecnologia di fare solo il suo dovere di pubblica sicurezza e non l'opposto.
Non c'è giustizia con il controllo mentale elettronico criminogeno da parte della polizia. Il poliziotto non deve avere alcuna possibilita' di commettere crimini con l'elettronica ne' direttamente ne' indirettamente con il controllo mentale, facendoli compiere alle vittime.
Tutta l'attivita' dei poliziotti sui terminali dovrebbe essere filtrata da un apposito software istallato nel server della polizia , che analizza le intenzioni del poliziotto impedendo che vengano portate a compimento azioni contrarie ai fini propri dell'istituzione di polizia.
Dei limiti, o filtri, o blocchi nella tecnologia sono una garanzia di una vera polizia, di una reale pubblica sicurezza per i cittadini.
I crimini della polizia chi li ferma? Non esiste democrazia! Il poliziotto ha il potere di fare quello che vuole della vita delle persone, sorveglianza elettronica, controllo mentale, guerra elettronica, cioe' torture, persecuzioni....Come fa il cittadino a difendersi dalla dittatura della polizia compiuta con la tecnologia?
Quando ci saranno dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia, e il poliziotto non potra' perseguitare, torturare, controllare la vita delle persone , soprattutto per creare problemi, allora ci sara' liberta', democrazia, sicurezza in Italia, altrimenti tutte queste cose sono solo illusioni e inganno. Se non si dice la verita' della realta' alla gente , tutti siamo vittime, anche quelli che hanno un potere di "intelligence" e lo usano contro le persone per proprio gusto, o per fare giustizia.
Siamo tutti vittime senza dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia .
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:04
Facciamo tutti qualcosa di piu' concreto per l'Italia, con le belle parole dei generali la realta' non cambia, il poliziotto se ne frega dei discorsi di civilta', di moralita', di legalita'....se ha la possibilita' di bombardare, torturare, controllare, lo fa contro tutti i valori della civilta'...e questo perchè puo' farlo.
IL poliziotto è poliziotto e italiano?
.....quando con le armi elettromagnetiche, a distanza, tortura, perseguita, controlla le persone..., se non uccide in vario modo.
C'è una guerra civile silenziosa tra italiani...e poi l'illusione totale: la democrazia, la sicurezza, la liberta', ..la Patria, il Presidente.
Ma che senso hanno tutte queste cose con la dittatura e il terrorismo del poliziotto qualunque . La verita' nessuno la dice.....
E se uno è vittima di abusi di potere da parte della polizia chi lo aiuta? Nessuno. Ecco dov'e' la civilta' in Italia, un inganno di massa; se uno non ha un certo potere ,non è uno di loro, anche se rispetta la legge , non ha nessun diritto ad essere rispettato dalla polizia.
Per questo motivo lo ripeto ancora ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia altrimenti non puo' esistere civilta'.
IL lavoro del poliziotto dovrebbe essere quello di pubblica sicurezza, ci stanno, sono pagati per questo, e allora che c'entrano le torture, le persecuzioni, il controllo mentale e la guerra elettronica su persone innocenti, che rispettano la legge, che non hanno mai fatto del male a nessuno, nè vogliono farlo, che vorrebbero vivere in pace, amare, stare bene, e si ritrovano bombardati a casa propria , oppure controllati mentalmente, insieme al proprio convivente.
Quanti problemi vengono creati con la tecnologia intelligente o "Sigint", dov'e' lo Stato? Chi aiuta le vittime della polizia ...ci vorrebbe un'altra polizia , quella vera che non esiste ,e che difendesse la gente dai crimini della polizia.
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:04
Quante contraddizioni ci sono nel lavoro del poliziotto, altro che pubblica sicurezza...
Lavoriamo per un'effettiva civilta' in Italia, la realta' è la jungla! e nessuno dice niente........
Piuttosto che all' Afghanistan, l' Iraq, alla CIA,......pensiamo alla guerra segreta che c'è in Italia, pensiamo a lavorare tutti uniti affinchè ci sia pace o tregua (elettromagnetica), insieme ad una sincera grande fraternita' tra italiani , e piu' in genere tra tutte le persone, senza nessuna discriminazione, senza nessuna esclusione .
Lavoriamo per realizzare una vera pubblica sicurezza , perchè ci siano dei limiti al potere di polizia, condizione imprescindibile per una reale civilta', affinchè ci sia in Italia, non solo a parole, ma nei fatti, democrazia, liberta' e giustizia, perchè' l'Italia sia veramente la Patria di tutti gli italiani!
DIFESA ELETTRONICA PER ZUCCO GIUSEPPE. GRAZIE
http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:03
Come lei riportava bene, il clima che aleggia in tutte le istituzioni e in Parlamento privilegia le carriere dei soliti racconmandati politici e familiari ed è l'espressione più becera del nepotismo e del clientelismo e di mafia che mai sia esistita nella storia della repubblica italiana. L'ho scontata sulla mia pelle che escluso da una procedura concorsuale da Dirigente perché i titoli erano sufficienti ma il colloquio no (i vincitori sono stati parenti e amici). Ho fatto ricorso al TAR, che ha rilevato dei palesi vizi formali nella procedura, vincendo a piene mani. Sia i vincitori che l'amministrazione di appartenenza hanno presentato ricorso in Consiglio di Stato e lì vergognosamente si è palesata una sentenza a dir poco vergognosa che ha cancellato la sentenza del TAR. Ditemi voi se non è strapotere, e poi si parla di merito! Ma lasciamo perdere
Postato da: Armando Latella | 04.03.10 09:59
Per i disoccupati di lunga durata è stato previsto qualcosa?
Fin'ora si è parlato tanto di ammortizzatori sociali, ma in realtà si tratta di poche briciole di cui hanno usufruito solo neo-disoccupati, precari. E per chi è precario da anni o disoccupato da più tempo?
BEH, PERO' QUELLI POSSONO ANCHE CAMPARE D'ARIA, TANTO SI SARANNO ANCHE ABITUATI ORMAI!!!
Le necessità comuni a tutti gli esseri viventi le hanno anche loro! E come fanno? Si saranno rivolti alla Caritas (gonfiando i numeri del disagio anche quando trattasi solo di trovare nuova occupazione) oppure si saranno rivolti agli usurai? E chi li denuncia più ormai gli usurai??????
Altra questione è la MODIFICA ART.18 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI. CREDO ORMAI SIA EVIDENTISSIMO E SENZA PIù DUBBIO ALCUNO L'OBIETTIVO POLITICO DELL'ATTUALE GOVERNO. Io sono tra chi ha lottato con coscienza, convinzione e senza alcun personale risparmio per la conquista di taluni diritti dei lavoratori e vedere azzerati tanti sacrifici, miei e dei milioni di lavoratori in quegli anni, è qualcosa di insopportabile. Ma la crisi economica è forse stata voluta dai lavoratori? E' stata determinata da loro? NO, EVIDENTEMENTE.
ALLORA PERCHE' SI SCARICA SU DI ESSI IL PESO DELLA CRISI MENTRE ALTRI CONTINUANO A GONFIARE IL PROPRIO PORTAFOGLI???
ROBA DA PAZZI, PAZZI, PAZZI!!!!!
Postato da: Carmen Cortinovis | 03.03.10 15:20
usate internet!!!!!!!!!!! se girate avrete notato un articolo che parlava di poter far diventare chiunque il n.1 .il progetto consiste:RISOLUZIONE DEL PROBBLEMA ECONOMIA
RISOLUZIONE LAVORO
UNA RIPRESA DI TUTTO IL SISTEMA CON GARANZIA DEL 100%
il 3millennio, entrate e iniziate a leggere da qui!!!!
http://fransua.beepworld.it
oppure scrivete la parolina il 3millennio
su facebook e leggete sempre
saluti
Postato da: francesco | 03.03.10 13:33
leggete
usate internet!!!!!!!!!!! se girate avrete notato un articolo che parlava di poter far diventare chiunque il n.1 .il progetto consiste:RISOLUZIONE DEL PROBBLEMA ECONOMIA
RISOLUZIONE LAVORO
UNA RIPRESA DI TUTTO IL SISTEMA CON GARANZIA DEL 100%
il 3millennio, entrate e iniziate a leggere da qui!!!!
http://fransua.beepworld.it
oppure scrivete la parolina il 3millennio
su facebook e leggete sempre
saluti
Postato da: francesco | 03.03.10 13:32
Caro Antonio ma qualcuno si è chiesto cosa si deve fare dell'azienda italiana e dell'unica rete di telecomunicazioniche ancora rimane? di circa 65000 dipendenti che rischiano la cassa integrazione grazie ai capitani coiraggiosi ( colaninno) e tronchetto provera che non sa mai nulla ma si è rilevato tutte le proprieta' di telecom italia? e delle quali prprieta , quando non le vende, percepisce gli affitti?. Puo' un'azienda finire cosi?
grazie per quanto farai
Postato da: giuseppe ciappa | 03.03.10 11:26
Per quanto riguarda il lavoro metterei nel programma i seguenti punti:
- Salario maggiorato per i precari (costo orario doppio rispetto al tempo indeterminato) e riduzione della pressione fiscale
- Riforma dei contratti per i lavoratori precari con l'obbligo di assunzione dopo 2 anni e divieto con pene severe per le aziende che si servono dei precari a rotazione per eludere le leggi
- Controllo stipendi dirigenti legato ai risultati
- Pubblicazione stipendi dipendenti e dirigenti pubblici
- Abbassamento pressione fiscale per i lavoratori dipendenti
- Lotta dura all'evasione fiscale (abbassando comunque la tassazione)per i lavoratori autonomi
Postato da: Mauro Mirti | 02.03.10 18:57
Caro Di Pietro
Sono uno dei circa 8.000 insegnanti che per la legge94 del 4/12/2009 e la 102 del 3 agosto 2009 e altre precedenti devono lasciare coattivamente il lavoro per aver raggiunto 40 anni utili di contributi pur avendo 59 anni.Ancora non abbiamo trovato nè un sindacato e nè un partito che ci dia ascolto.Molti hanno scelto di lasciare ma siamo in tanti che desiderano ancora dare agli studenti e alla scuola la propria esperienza e validità.La legge è palesemente anticostituzionale perchè lede una libertà di scelta(restare o no fino ai 65 anni di età),vale solo per un triennio e solo per alcune categorie di pubblici dipendenti.Ad agosto 2009 il deputato Ceroni con un emendamento(credo)fece cambiare la normativa che prevedeva invece 40 anni di servizio effettivo,cioè senza anni di riscatto,e questa norma precedente era più giusta e equa ora invece ci costringe a far spazio ai vari precari che secondo me e altri non ci sostituirannop perchè tale manovra prevede solo tagli come vuole il Governo nonostante che voglia aumentare i limiti di età per la pensione.
Ti scrivo perchè molti attendiamo un Tuo intervento politico a nostra difesa o un atto di denuncia di un licenziamento anticostituzionale di massa senza giusta causa.Puoi aiutarci?Politicamente saremo con Te alle prossime elezioni regionali.
cordiali saluti
Olinto
Postato da: olinto montagnani | 01.03.10 15:02
Caro Di Pietro
Sono uno dei circa 8.000 insegnanti che la legge94 del 4/12/2009 e la 102 del 3 agosto 2009 e altre precedenti devono lasciare coattivamente il lavoro per aver raggiunto 40 anni utili di contributi pur avendo 59 anni.Ancora non abbiamo trovato nè un sindacato e nè un partito che ci dia ascolto.Molti hanno scelto di lasciare ma siamo in tanti che desiderano ancora dare agli studenti e alla scuola la propria esperienza e validità.La legge è palesemente anticostituzionale perchè lede una libertà di scelta(restare o no fino ai 65 anni di età),vale solo per un triennio e solo per alcune categorie di pubblici dipendenti.Ad agosto 2009 il deputato Ceroni con un emendamento(credo)fece cambiare la normativa che prevedeva invece 40 anni di servizio effettivo,cioè senza anni di riscatto,e questa norma precedente era più giusta e equa ora invece ci costringe a far spazio ai vari precari che secondo me e altri non ci sostituirannop perchè tale manovra prevede solo tagli come vuole il Governo nonostante che voglia aumentare i limiti di età per la pensione.
Ti scrivo perchè molti attendiamo un Tuo intervento politico a nostra difesa o un atto di denuncia di un licenziamento anticostituzionale di massa senza giusta causa.Puoi aiutarci?Politicamente saremo con Te alle prossime elezioni regionali.
Postato da: olinto montagnani | 01.03.10 14:56
io sono in pensione ma dico che bisogna agganciare il salario dei lavoratori in base dell'aumento salariale dei dirigenti
saluto
Postato da: ciro cassese | 27.02.10 20:07
Antonio e se tutta l'opposizione si dimettesse dal parlamento e dal senato , cosa succederebbe?
Postato da: rapisarda salvatore | 27.02.10 10:46
Antonio, scusa se la chiamo Antonio ma negli USA non e' offesa:
negli usa si fa uso dello SLIDES SHOW OR COLLECTION...e' possibile che voi che avete tutto il materiale a vostra disposizione possiate allestire uno slides show che indichi le 60 e piu' leggi ad personam che il nostro caro Silvio (!) si e' fatto da se o fatto fare da altri? Stampare un mazzetto di carte (slides) e spedirlo a tutti gli Italiani...a cominciare da come ha fatto (soldi) a costruire Milano 2? Grazie, Paolo
Postato da: Paolo Traveni | 27.02.10 00:59
ma io dico per noi che per motivi di lavoro siamo stati costretti ad andarcene dall'ITALIA per colpa di tutti questi ladri siamo costretti a rassegnarci e vivere sempre lontani dalla nostra terra? cordiali saluti a tutte quelle persone oneste sempre se ce ne sono ancora
l'ITALIA POTREBBE ESSERE MAGNIFICA MA PURTROPPO NON LO E PER NIENTE COLPA DI TUTTI I LADRONI CHE PENSANO SOLTANTO A L'ORO STESSI
G. POLV.
Postato da: giuseppe polverino | 26.02.10 20:05
ragazzi, la politica e sempre quella, metodi ci sono per risolvere il probblema,scrivete su facebook la parola maggica il 3millennio e leggete.
oppure entrate qui e guardate cosa s puo fare per salvare il mondo!!!!!!dopo capirete cosa voglio dirvi e se questo quello che desiderate.
http://fransua.beepworld.it
saluti il 3millennio
Postato da: francesco russo | 26.02.10 15:22
Staremo a vedere, come tutti i politici ci promettono tante cose... e poi? vedremo, ormai non mi fido più di nessuno! viviamo nell'ipocrisia, dalla destra alla sinistra!
Postato da: lignano | 25.02.10 09:30
Il discorso dello stipendio durante la maternità è delicato: la normativa vigente pone la dipendente come carico supplementare del datore di lavoro.
Una normativa seria a favore della famiglia dovrebbe porre la neo-mamma a carico della fiscalità generale.
Seguendo un ragionamento tipo Lotta Continua il padrone DEVE PAGARE sempre e comunque,
mentre il padrone cerca di evitare di farsi carico di un costo sociale,
ne consegue che a pagare sono le donne e la maternità.
Postato da: Aldo | 24.02.10 21:33
Le partite IVA meritano dei ragionamenti a parte: alcuni sono in realtà dei dipendenti privi di tutele, altri sono dei liberi professionisti in grado di eludere il fisco.
I primi lavorano per un unico cliente, il datore di lavoro, che dichiara fino all'ultimo centesimo di compenso e sono trattati dal fisco e dai sindacati come appartenenti alla categoria degli evasori.
I secondi spesso hanno un tenore di vita molto incompatibile col reddito dichiarato.
Se non si fa chiarezza si fisce con lo spendere soldi a favore degli evasori ed escludere chi ne ha realmente bisogno, come avviene per molti sussidi già erogati.
Postato da: Aldo | 24.02.10 21:12
MESSAGGIO ALL’ ON. DI PIETRO
Oggetto: Commento al punto “lavoro” del Suo programma
On Di Pietro, l’economia Italiana ricorda il Titanic e i 12 punti del Suo programma per l’area LAVORO, in un tale contesto, suonano come « distribuiremo un po’ di champagne anche ai passeggeri meno abbienti ».
Ognuno dei 12 punti rappresenta in effetti un costo per le imprese e/o l’ Erario ed uno zuccherino effimero (il tempo che il Titanic affondi) per i lavoratori dipendenti.
L’area del programma che comprende i 12 punti potrebbe più opportunamente portare il titolo LAVORATORI e non LAVORO.
E’ assai dubbio in effetti che l’eventuale messa in pratica dei 12 punti (che considero utopico/ingenua e NON demagogica) porterebbe ad un aumento dei posti di lavoro....semmai potrebbe essere il contrario.
Lei mi chiederà: hai per caso trovato la “formula magica” per creare occupazione?
La risposta è...SI ! Anche perché è di una banalità estrema essendo fondata su un “opportuno” ampliamento dell’autoproduzione famigliare.
E’ ora di uscire dall’ipnosi esercitata dagli economisti per convincerci che la disoccupazione è ineluttabile e di gridare : Il Re è nudo!
Con la Sua volontà, senza un centesimo pubblico, attraverso una metodologia di creazione d’impresa frutto della “Progettazione per tutti” che puo’ essere diffusa dall’iniziativa privata che ne fa un business, si puo’portare rapidamente il sistema il piena attività permanente, rinsanguare l’Erario e ...mettere le basi per uno sviluppo sostenibile.
Converrà con me che il raggiungimento della piena attività permanente in un’economia di mercato è un’exploit.
Mi chieda la formula denominata G.R.I.L.L.O. (GRande Iniziativa per il Libero Lavoro Ovunque) o, se preferisce, la chieda all’On. De Magistris.
Restando totalmente scettico sull’evenienza di un suo cenno di riscontro, Le porgo i miei più distinti saluti.
Dino Gerardi
Presidente di Eur-Lab asbl Bruxelles
Postato da: Dino Gerardi | 24.02.10 16:44
Ecco i candidati alle elezioni regionali che vorrebbero "nuclearizzare" l'Italia.
Giudicate voi. Io non li voterei e nella mia regione voterò un (a) candidato (a) che esplicitamente è contro le centrali nucleari.
http://www.greenpeace.it/nuclearlifestyle/homepage.html
Postato da: Angelo Gaudenzi | 24.02.10 15:00
Buongiorno Antonio, le faccio i miei complimenti, per il lavoro di opposizione vera che sta facendo.
Mi chiamo Mario Marcheselli abito a Gussago (Bs) sono sposato con 2 figli (7-12 anni).Lavorativamente prima ho fatto x 3 anni l'educatore in C.tà terapeutica per tossicodipendenti,poi dopo l'arrivo della politica nella gestione (Businness farmaco) ho intrapreso una carriera manageriale nel privato, guadagnandomi il ruolo via via più importante sul campo.Ho sempre dovuto litigare per fare le cose onestamente e soprattutto per non dover "schiacciare le persone mie subalterne".Ho svolto ruolo di: Key account, Area manager,Responsabile Vendite,Direttore Commerciale, Dirigente responsabile di agenzia di società Multinazionale con 30 filiali in tutto il mondo.
Manager vuol dire esattamente "Gestore di uomini" io ho capito le persone e con loro, ho raggiunto gli obiettivi.
Ora sono stanco di dover "stare zitto" davanti all'ingiustizia mi sono iscritto all'Istituto Superiore Universitariodi Scienze Psicopedagogiche e Sociali "Progetto Uomo" ho iniziato di nuovo a lavorare nel Sociale.......no comment !
Perchè le ho raccontato tutto questo?
Mi piacerebbe lavorare con lei e i suoi collaboratori se ce ne fosse possibilità.
La ringrazio comunque e le faccio i miei complimenti ancora
Mario Marcheselli
Postato da: Mario Marcheselli | 24.02.10 12:35
?ma siamo proprio sicuri che funziona !!!!!! credo di no . io ero operaio ora imprenditore . on. tonino lascia perdere !
Postato da: mauro d. v. | 23.02.10 22:39
Egregio Marco Rossi,
saluto la tua proposta. Mi piace!
Io penso piuttosto che parlare di orario fisso, ma ridotto, per far lavorare tutti, sia una buona proposta ma insufficiente.
A mio avviso l'orario di lavoro dovrebbe rimanere flessibile al massimo per garantire l'accesso a tutti, ed in qualsiasi momento storico, ma con il posto di lavoro fisso.
Le ore disponibili andrebbero spartite in misura uguale tra gli operai. A livello di impiegati cio non sarebbe possibile, per ovvie ragioni.
Il famoso slogan di rifondazione comunista era lavorare di meno per lavorare tutti. La proposta delle 35 ore fu bocciata dalla maggioranza ancora prima di essere presentata.
l'orario di lavoro flessibile era l'oggetto della mia tesi di laurea dove ho dimostrato che l'orario di lavoro flessibile per far lavorare tutti fa aumentare il salario orario più che proporzionalmente e di conseguenza il salario assoluto mensile in breve tempo aumenterebbe e si lavorerebbero meno ore.
Tutto cio non è un paradosso! la spiegazione è ovvia. Con la riduzione delle ore di lavoro la prestazione sul lavoro aumenta e di conseguenza aumenta anche la produttività, ed anche la forza lavoro, e di conseguenza anche la propensione al debito e al consumo.
Tutto cio fa aumentare il profitto dell'impresa, ma anche la minore ricattabilità dell'operaio che sia direttamente che attraverso l'associazione sindicalizzerà un salario maggiore!
La situazione finale: perdita dell'enorme potere della confindustria e delle banche, nonchè della politica propagandistica della paura. Si la paura come arma.
Non penso che tutto cio sia possibile con le buone!
Non so se mi sono spiegato.....
Postato da: ANTONIO | 21.02.10 17:46
Per arginare la disoccupazione dilagante io sarei del parere di calare l'orario di lavoro da 40 a 36 ore settimanali. In questo modo i lavoratori avrebbero, a fronte di uno stipendio leggermente ridotto (netto), più tempo libero a disposizione e sarebbero sicuramente meno stressati. L'azienda dal canto suo per mantenere la stessa produttività dovrebbe assumere 10 dipendenti (36*10=360) al posto degli attuali 9 (9*40=360), quindi un dipendente in più ogni nove a fronte di un costo identico. Per chi si dovesse lamentare del calo di stipendio (lordo) faccio notare che la normativa fiscale italiana con il sistema delle detrazioni a "scalare" permetterebbe di compensare parte di questa perdita, facendo modo che, al netto, il calo sia meno che proporzionale.
Postato da: Marco Rossi | 21.02.10 15:02
Caro Antonio,
Vivo in Inghilterra da anni ..trasferito per lavoro.
Mi riferisconi qui che negli anni '70 c'era una simile situazione dell'Italia...il clientelismo, perche' non si pensano a procedure radicali per rompere il raporto offerta di lavoro come scambio di favori/voti?
I miei amici non ci credono quando dico che presento il mio CV a aziende importatanti, senza conoscere nessuno, e rischio ....di essere assunto.
Cordiali saluti
Fabio
Postato da: Fabio Miano | 21.02.10 12:39
Salve dottor Di Pietro , a mio giudizio la ritengo una persona seria con dei principi e dei valori che negl'ultimi anni sono andati svanendo,soprattutto dalla nostra classe politica.
Mi permetto di fare una considerazione sul programma , ritengo opportuno ridurre lo stipendio ai politici, è una vergogna che un'operaio debba mantenere una famiglia con stipendi da fame mentre la classe politica debba riempirsi le tasche alle spalle dei contribuenti.
Avrei piacere di diventare un'attivista del Suo partito, la saluto con la speranza che le cambino.
Postato da: Vincenzo Vincenzo | 20.02.10 22:07
Io non ho la possibilità organizzatrice ma ho una proposta:
Andiamo tutti allo sport Village della Salaria con delle magliette con su scritto "HO MAL DI SCHIENA,MI FATE UN MASSAGGIO ALLA GUIDO?" e ci mettiamo in fila, se si fa un passaparola penso che si potrebbero riunire migliaglia di persone con la risonanza su tutti i TG....e capirebbero che non siamo dei poveri dementi da prendere per i fondelli!
Postato da: Roberto dutti | 20.02.10 21:04
sono d'accordo.aggiungerei la democratizzazione dell'economia (nella grandi imprese presenza dei lavoratori nel C.d.A.).Recupero risorse;congelamento debito pubblico;manette ai grandi evasori;cessione beni statali finalizzati riduzione debito pubblico.Infine trasferimento massiccio dalla tassazione sul reddito alla tassazione del patrimonio e dei consumi.
saluti
Postato da: dioli iose | 20.02.10 18:29
Belle idee, ma INSOSTENIBILI!
servono solo per prendere per i fondelli i cretini che ci cascano (ce ne sono tanti!)
A meno ch i soldi non ce li metti tu con De Luca
Postato da: Marco Vittone | 20.02.10 14:49
caro antonio,ti ricordo che il pesce puzza sempre dalla testa onde per cui, per cambiare l'italia bisogna cambiare i politici a tutti i livelli. sai come si fa a cambiare i politici. gli si toglie lo stipendio ed il vitalizio oltre ad una serie di privilegi e gli si da solo il rimborso spese.
siete i più pagati del mondo. credo sia scandaloso, poichè non siete i migliori....anzi.
se veramente vuoi cambiare l'italia come dici, rispondimi perchè ho esperienza e idee e soprattutto non voglio soldi pubblici per arrichirmi ed io ti arrichirò di tantissime altre proposte per cambiare veramente le cose inauditeche costellano la nostra vita.
spero di leggerti quanto prima.
Postato da: antonio romanin | 19.02.10 10:43
Buonasera Dott. Di Pietro,
non mi soffermo sui complimenti.
Quello che ormai Lei rappresenta per me e credo anche per molte persone è il bisogno di una giustizia.
Si è quindi assunto una grande responsabilità verso tanta gente.
Facevo una riflessione.
A me piacerebbe inviare delle segnalazioni di cose piccole o grandi che non funzionano nella vita quotidiana ed eventualmente anche dei correttivi per rimediare.
Perchè non creare un posto per raccogliere
quelle di tanta gente?
Ovviamente arriveranno tante cose ovvie e banali, ma a volte anche soluzioni interessanti.
Io penso che chi vive un problema specifico in un settore definito sicuramente ne trova di soluzioni.
I loro suggerimenti potrebbero essere utili per il funzionamento di una società civile e democratica-
Un esempio banalissimo. tante aziende , specie nel sud, utilizzano dei pensionati per risparmiare i contributi.A me spiace per loro che cmq arrodontano la pensione, ma sarebbe giusto lasciare quel posto di lavoro ad altri completamente disoccupati.
Cosi come, se un politico lavora deve prendere un solo stipendio e quindi rinunciare ad un secondo incarico. Doppio costo e resa certamente non pari al 100%.
Lo so sono cose stupidissime, ma noi gente comune ragioniamo cosi.....
Un saluto
Carmine Noviello
Postato da: Carmine Noviello | 18.02.10 18:41
Egr. Dott. Di Pietro,
Le scrivo nuovamente per darLe le ultimissime notizie su AGILE EX EUTELIA.
Oggi la prevista seduta del Tribunale fallimentare di Roma sul caso Agile che av
rebbe dovuto decretare il commissariamento non ha fornito i risultati previsti.
Omega (Agile) ha infatti presentato una "richiesta di concordato" per rientrare
in possesso di Agile. Ciò ha causato un aggiornamento della seduta in data da de
stinarsi.
Siamo di nuovo soli!!!!!!! Questa decisione è assolutamente inconcepibile!!!! In
più i custodi cautelari hanno inviato a 1200 dipendenti una lettera DI "SOSPENS
IONE DAL SERVIZIO"!!!! Cos'è cambiato dalla gestione dei precendenti delinquenti
? E' questo il modo di rilanciare un'azienda?
NON C'è TUTELA!!
Le chiedo anzi La prego di occuparsi di nuovo in prima persona di questa faccenda che ha verament
e del torbido! e non aggiungo altro!!!!
Troverete tutte le informazioni sul sito http://www.eulav.net/
Confido in Lei per dare voce a chi è veramente imbavagliato!!!
Grazie di tutto!
Capatti Nadia (moglie di un lavoratore (?) Agile ex Eutelia)
Postato da: nadia capayyi | 17.02.10 20:22
VI SIETE DIMENTICATI UN PICCOLO PARTICOLARE GLI STIPENDI DEI POLITICI E DI TUTTO IL CONTORNO SECONDO ME UN MINISTRO CON 6000 EURO VA PIU CHE BENE GLI ALTRI DEL BLOG CHE DICONO?
VI DICO ANCHE UN ALTRA COSA QUALCHE NOSTRO POLITICO AVEVA DETTO CHE IL NOSTRO FUTURO E LA CINA INFATTI HANNO MANDATO LE NOSTRE AZIENDE A PRODURRE LI DISTRUGENDO IL NOSTRO SISTEMA ECONOMICO MEGLIO MANDARLE ALL ESTERO CHE DIMINUIRE LE TASSE IN ITALIA (VEDI PRATO )TANTO CHE GLI FREGA AI NOSTRI POLITICI
QUESTA SIGNORI E' ARGENTINA!
Postato da: I.L | 16.02.10 20:11
spero davvero con tutto il cuore che riusciate a rendere piu' facile l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.Trovo giusto che percepiscano uno stipendio adeguato anche se principianti,non come adesso che con la scusa che sono steggisti non vengono pagati e solo sfruttati dando loro solo un irrisorio rimborso spese
Postato da: valeria panci | 16.02.10 19:48
Leggendo la tragica notizia del suicidio di quel giovane che temeva di perdere il proprio posto di lavoro, mi viene di pensare alla misera considerazione in cui viene tenuto il lavoratore in quanto individuo parte della società e quindi il lavoro stesso.
Vorrei a tal proposito segnalare quanto sta avvenendo in una tra le più note aziende di alta moda italiane, la FENDI s.r.l. (e precisamente nella sede di Roma in Via Flaminia 986), tutt’altro che in crisi di fatturato:
si verifica sempre più spesso il licenziamento in tronco di lavoratori che si vedono recapitare a mano durante l’orario di lavoro, la fatidica lettera e non viene concesso loro neanche di tornare alla propria scrivania a prelevare gli effetti personali ( che gli verranno recapitati poi da un collega ) con la semplice scusa della riorganizzazione interna del lavoro.
I sindacati, pur presenti in azienda, non vengono neanche informati preventivamente di questa presunta riorganizzazione del lavoro e poco possono fare per aiutare i lavoratori, i quali terrorizzati dalla possibilità che un giorno questa sorte possa toccare loro stessi e per paura di rappresaglie aziendali, assolutamente non si espongono in manifestazioni o proteste.
Le persone non esistono più in quanto tali ma si trasformano in agnelli sacrificali che attendono il loro turno beandosi del fatto che anche oggi l’hanno scampata.
La mente va al terrorismo o alla decimazione nazista.
Si mi viene da pensare che questi presunti dirigenti aziendali non siano altro che dei terroristi che si stanno prendendo la vita delle persone e delle loro famiglie.
Il 3 febbraio u.s. è toccato a tre impiegati già in grave difficoltà economica con figli piccoli e coniugi a loro volta disoccupati.
Altri vengono trasferiti su due piedi in altre sedi sul territorio nazionale, costringendoli quindi a subire o a dimettersi.
Parlo anche di persone con un curriculum aziendale di primo ordine con 30 o più anni di servizio, di impiegati che una volta si sarebbero definiti “ modello di comportamento ed attaccamento all’azienda” che sono stati negli anni sempre encomiati per il lavoro svolto e che ora si pentono di esserlo stati.
Quale messaggio si trasmette ai superstiti ?
Questo accade in questa Italia, Repubblica fondata sul lavoro.
Giuliano Antonelli
Postato da: Giuliano Antonelli | 16.02.10 18:05
Sarebbe bello ma avete pensato che poi ci sono tutti i privilegi da eliminare altrimenti i conti non tornano? I falsi disoccupati, i falsi invalidi, le false casalinghe, i falsi braccianti, gli assistiti a torto e gli evasori fiscali nonchè coloro che ottengono sovvenzioni senza mai pensare di dare inizio ad una attività. lucia
Postato da: Iadanza Lucia | 16.02.10 07:55
Putin come amico di Berlusconi, quando ha bloccato le forniture del gas verso i paesi europei occidentali, la prima nazione alla quale sono stati chiusi i rubinetti del gas e' stata l'Italia....altro che amicizia. Poi Gheddafi che si sbaffa 5 miliardi di euro dei nostri soldi regalati dal amico lecchino Berlusconi, ora nega il visto di entrata in Libia anche e sopratutto agli italiani e li caccia pure via dalla Libia. Poi i poveretti da anni si chiedono come mai la social card( perche non chiamarla la carta della poverta') non si sblocca per milioni di poveri. Per non parlare delle visite misteriose che Berlusconi fa' ai dittatori comusnisti (poi dice che odia i comunisti)di un paese ancora dittatoriale della ex rep soc sovietica...ma quando finira' tutta questa prepotenza e sperpero dei nostri soldi che Berlusconi adopera grazie ai gonzi che lo hanno votato? e perche dobbiamo pagare pure noi che non lo abbiamo votato? possibile che siamo un Paese pieno di ingenui incapaci di usare il cervello?
antonio
Postato da: antonio favia | 16.02.10 05:07
Non capisco quelle persone che vengongono in questo blog, a insultare Di Pietro. Non capisco , o meglio , capisco che evidentemente lo fanno a fini di pura offesa , perche' mi domando e dico come si puo' parlare male di una persona che fa' della legalita' la sua bandiera , forse , e mi rivolgo a queste persone , non avete capito che la legalita' e' alla base di una convivenza civile ed e' alla base della democrazia , indipendentemente dal colore politico che governa oggi c'e' Berlusconi domani potrebbe esserci Di Pietro ma le regole e la trasparenza sono un bene comune a tutti. Berlusconi , e' una persona magari simpatica , magari va' bene per raccontare le barzellette, ma nel profondo e' una persona squallida , vile, corrotta dentro e nell'anima , uno che crede di essere sopra la legge e sta' portando il nostro paese sempre piu'in basso , precarizzando il lavoro , non sostenendo le famiglie, non dando un futuro ai giovani e udite udite non abbassando le tasse , quello che e' stato il suo cavallo di battaglia. Mi spiace per quelli che credono ancora in lui, sicuramente brave persone ma sono delle persone ingenue e si lasciano affascinare dall'uomo cialtrone e non da cio' che questa persona fa per la collettivita'. Forza DiPietro , vedrai che la tua grinta la tua testardaggine ti faraì vincere e noi con te usciremo da questo squallore che e' diventato il nostro paese.
Postato da: NIGRO FELICE | 15.02.10 23:05
Le ORE DI LAVORO disponibili in una dterminata provincia vanno SPARTITE su tutta la forza lavoro!
Il LAVORO è un DIRITTO!
I vecchi devono lavorare di meno e dare spazio ai giovani e di chi ha familiari a carico!
Nel lungo periodo ci penserà l'impresa insieme allo Stato ad aumentare la produttività ed il reddito!
L'igerenza dello Stato è fomdamentale (KEYNES)!
Postato da: ANTONIO | 15.02.10 13:50
Grande Veronica,
ti avevo già fatto dei complimenti nel blog della finanza, tocchi degli argomenti ottimi che potrebbero portare ad eliminare questa vergogna di contratti di lavoro, stage, ecc. Mi permetto di aggiungere, visto che è diverso tempo che ne parlo, di aggiungere tre righe in questi provvedimenti che venivano emanati, a loro dire, per aumentare i posti di lavoro, che l’imprenditore che non conferma il lavoratore dopo le varie possibilità di reiterare questi contratti debba pagare tutti gli oneri che pagherebbe per un lavoratore “normale” cioè con contratto a tempo indeterminato.
Probabilmente questo sconcio finirebbe.
Giuseppe Vitali
Postato da: Giuseppe Vitali | 14.02.10 22:08
Signor Di Pietro, accettare la candidatura di Enzo De Luca è stato un errore grave....!!! Sono molto delusa da questa sua scelta. Non credo affatto che non ci sia in tutta la Campania una persona capace da poter candidare.
Al contrario ringrazio Luigi De Magistri per il rispetto che dimostra verso le persone che lo hanno votato e nel mantenere l'impegno preso
Postato da: Nunzia Fidanza | 14.02.10 19:17
Caro Tonino, accettare la candidatura di Enzo De Luca è stato un errore grave....!!! sono molto deluso da questa tua scelta e, per questo, non voterò più per l'IDV
Tommaso
Invito tutti a mandare questo messaggio a Di Pietro
Postato da: tommaso bencivenga | 14.02.10 14:23
Non sono sicuro che immettere altre barriere, sia all'entrata ,che in uscita al mercato del lavoro sia una soluzione. Di fatto non lo è mai!!!!!
Bisogna tenere a mente il modello concorrenziale, sempre e comunque, e come arrivarci. Cio è l'esatto opposto al programma di Di Pietro.
Postato da: ANTONIO | 14.02.10 12:55
aumentare la tassazione per i contratti a tempo determinato/atipici in modo da disincentivarne l'utilizzo.
bonus per aziende che raggiungono un determinato quorum annuo di assunzioni a tempo indeterminato.
In questo modo sarebbe garantita una stabilizzazione di lungo periodo del rapporto di lavoro, una soluzione contro la precarietà
Postato da: domenico sannella | 14.02.10 11:15
Parliamo dei contratti part-time.
L'uso del part time oggi anzichè essere richiesto dal lavoratore per determinate esigenze, viene imposto dalle aziende per sfruttare e mal pagare i lavoratori Nei call center agli operatori vengono imposti contratti part-time di 4 ore, li fanno lavorare 6 e non basta ai lavoratori viene fatto sottoscrivere un contratto nel quale hanno l'obbligo di essere disponibili dalle 8 alle 23. Aboliamo la possibilità per le aziende l'uso indiscriminato e non giustificato dei contratti part-time.
Postato da: veronicap | 13.02.10 11:56
LA CARRIERA DEI GIOVANI ITALIANI
di Valerio Stranieroinpatria
L’educazione dei figli è grand’impegno,
Bisogna dedicarsi alla loro formazione,
Seguirli, aiutarli col massimo sostegno,
Sperando infine alla lor sistemazione.
Ma la realtà è più dura d’affrontare,
Quando si presentano infin titolati,
Per un concorso che riescono a fare,
Trovano che i posti son già assegnati.
Quindi domande su domande di lavoro,
Alle Imprese e Società son destinate,
Sperando d’esser chiamati da coloro,
Che le domande han invece cestinate.
L’esperienza è il requisito maggiore,
Ma vincente è il più raccomandato,
Che è il figlio dell’amico migliore,
Del Direttore, anche lui accozzato.
Se poi chi comanda son parenti,
Si crea una nuova classe sociale,
I neo-assunti passan già dirigenti,
Sul corpo di quelli che stan già male.
Se vuol vivere il giovane dev’adattarsi,
Dopo anni di precariato e d’incertezza,
Se letterato, fa il barman o doma gl’orsi,
Se avvocato, operatore della mondezza.
Se diplomato vende porta a porta,
Se Perito vuol dir ch’è già annegato,
Se Geometra, fatica con la sporta
Delle consegne del supermercato.
I più fortunati son i ricercatori,
Fan i rappresentanti dei medicinali,
Con la spola negli studi dei dottori,
Vendon aspirina e pozioni officinali.
I politici dicon tutto il mondo è Paese,
Falso perchè in Europa con l’accesso,
Per i sacrifici e rinunce a nostre spese,
Infine all’estero abbiam pieno successo.
Postato da: Valerio stranieroinpatria | 12.02.10 18:26
Quando l'italia dei valori
governerà "la nuova Italia dei valori"
metterò a disposizione
la mia idea sul lavoro
intanto buon lavoro
perchè dall'opposizione al governo
la strada è lunga
e ci vuole tanto lavoro
per evitare che questo Paese
possa non farcela
a pensarci bene
questi quasi ottantenni
che " governano "
non hanno futuro
e forse sono talmente egoisti
a non pensare certamente
al futuro degli altri
è questa la questione
e allora
è più importante costruire che distruggere
" una nuova Italia dei valori "
di nuovo buon lavoro
con stima
saluti di cuore
Bartolomeo
Postato da: bartolomeo g | 12.02.10 11:37
Lombroso,padre della antropologia criiminale, diceva che l'aumento del diametro occipito mentoniero sul cranio e' indice di deliguenza.
Ora guardando Berlusconi di profilo mi viene
voglia di procedere a una misurazione su di
lui anziche sui giudici, che lui definisce delinguenti
Postato da: Vincenzo Antolini | 12.02.10 09:08
"Basterebbe insomma ridurre del dieci per cento l'evasione per finanziare il taglio alle tasse. In che modo?
Con gli stessi sistemi che usano nel resto d'Europa, dove in media l'evasione fiscale è meno della metà di quella italiana.
Questo gli economisti lo sanno e lo sa perfino Tremonti, che non è un economista ma un profeta con un passato da commercialista.
Soltanto che non basta, bisogna avere la volontà politica di combattere la più grande ingiustizia italiana. Ed è questa che manca alla destra berlusconiana, che fin dal principio ha stretto un patto tacito con la grande massa degli evasori.
Quello che non si capisce è perchè tale volontà politica manchi anche al centrosinistra. In tutti questi anni, difronte alle favole berlusconiane, il centrosinistra ha scelto la posizione di gran lunga più impopolare, quella del veto ideologico.
Un errore colossale e doppio. Intanto perchè accreditava come reale la volontà riformatrice che Silvio Berlusconi non ha mai avuto.
Secondo, perchè un taglio fiscale sarebbe oggi la scelta più democratica e civile per ridistribuire il reddito.
Assai più che mantenere le attuali aliquote, che non danneggiano i ricchi ma piuttosto i fessi onesti che pagano.
La vera ingiustizia fiscale in Italia è l'evasione.
Costringere Berlusconi a fare la lotta all'evasione sarebbe il miglior modo per metterlo spalle al muro. ......"
Tratto dal "Venerdì" di Repubblica 22 Gennaio 2010
IO E' DAL LONTANO 1996 CHE CI PROVO E SU QUESTO SITO DA DIVERSI ANNI........
Se ve lo dice qualcuno di importante si può fare una discussione?
Postato da: Giuseppe Vitali | 11.02.10 20:10
La vera ingiustizia fiscale in Italia è l'evasione.
Quindici anni di chiacchere e slogan per arrivare alla conclusione che la riforma fiscale non si può più fare. Le due aliquote, al 23 e al 33 per cento, rimangono nel voluminoso libro dei sogni della destra.
Berlusconi ha scoperto di colpo che l'Italia porta il peso di un gigantesco debito pubblico, grazie anche allo statista Craxi, e bisogna pagare ogni anno otto miliardi d'interessi.
Mancano i fondi per finanziare il taglio alle tasse, come si sapeva da una vita.
E invece non è vero. I fondi ci sono, basta volerli cercare dove vanno trovati: nell'evasione fiscale.
La riforma fiscale sarebbe costata, secondo Tremonti, circa sette miliardi di euro l'anno. Secondo altri calcoli più seri, per cambiare il regime fiscale occorre almeno il doppio, 14 miliardi. Una cifra enorme, si capisce. Ma non se confrontata con l'iceberg dell'evasione fiscale, che ammonta ogni anno in Italia a 140-150 miliardi di euro. Basterebbe insomma ridurre del dieci per cento l'evasione per finanziare il taglio alle tasse. In che modo?
Con gli stessi sistemi che usano nel resto d'Europa, dove in media l'evasione fiscale è meno della metà di quella italiana.
Questo gli economisti lo sanno e lo sa perfino Tremonti, che non è un economista ma un profeta con un passato da commercialista.
Soltanto che non basta, bisogna avere la volontà politica di combattere la più grande ingiustizia italiana.
Tratto dal "Venerdì" di Repubblica 22 Gennaio
Postato da: Giuseppe Vitali | 11.02.10 20:03
La vera ingiustizia fiscale in Italia è l'evasione.
Quindici anni di chiacchere e slogan per arrivare alla conclusione che la riforma fiscale non si può più fare. Le due aliquote, al 23 e al 33 per cento, rimangono nel voluminoso libro dei sogni della destra.
Berlusconi ha scoperto di colpo che l'Italia porta il peso di un gigantesco debito pubblico, grazie anche allo statista Craxi, e bisogna pagare ogni anno otto miliardi d'interessi.
Mancano i fondi per finanziare il taglio alle tasse, come si sapeva da una vita.
E invece non è vero. I fondi ci sono, basta volerli cercare dove vanno trovati: nell'evasione fiscale.
La riforma fiscale sarebbe costata, secondo Tremonti, circa sette miliardi di euro l'anno. Secondo altri calcoli più seri, per cambiare il regime fiscale occorre almeno il doppio, 14 miliardi. Una cifra enorme, si capisce. Ma non se confrontata con l'iceberg dell'evasione fiscale, che ammonta ogni anno in Italia a 140-150 miliardi di euro. Basterebbe insomma ridurre del dieci per cento l'evasione per finanziare il taglio alle tasse. In che modo?
Con gli stessi sistemi che usano nel resto d'Europa, dove in media l'evasione fiscale è meno della metà di quella italiana.
Questo gli economisti lo sanno e lo sa perfino Tremonti, che non è un economista ma un profeta con un passato da commercialista.
Soltanto che non basta, bisogna avere la volontà politica di combattere la più grande ingiustizia italiana.
Tratto dal "Venerdì" di Repubblica 22 Gennaio
SEGUE:
Postato da: Giuseppe Vitali | 11.02.10 19:55
SEGUE 2--------->o Conciliazione ed arbitrato:
* con la sola eccezione dei contratti certificati ( vedi punto precedente), la conciliazione non è più obbligatoria per attivare una causa. Divenuta quindi volontaria, essa assume caratteristiche più cogenti ed insidiose, in quanto il conciliatore della DPL DEVE formulare una proposta transattiva alle parti, le quali, se non motivano adeguatamente il loro rifiuto, passano i guai in sede giudiziale, in quanto il giudice, oltre che, come oggi, valutare il loro comportamento (ad es. non presentarsi all’udienza), valuterà, ai fini della sua decisione, eventuali rifiuti non adeguatamente motivati delle ipotesi di transazione… Quale sia l’adeguatezza del rifiuto, non è dato sapere;
l’arbitrato resta una scelta volontaria delle singole parti, e si deve sapere che esso può essere svolto anche secondo equità; e di conseguenza il lodo non è impugnabile per violazione di leggi e/o accordi collettivi;
* chicca finale: queste disposizioni sono attivate in base ad accordi interconfederali o contratti collettivi. Se ciò non accade nei 18 mesi dall’entrata in vigore della legge, esse entrano in vigore lo stesso! (leggere per credere,art. 24, comma 6);
• Art. 25: L’impugnativa di un licenziamento deve essere inviata entro 60 giorni, anche in via stragiudiziale, cui deve seguire, entro 180 giorni, il ricorso in tribunale. L’identica procedura riguarda le impugnazioni dei contratti a termine, delle (false) collaborazioni, i trasferimenti individuali. In caso di conversione di contratti a termine illegittimi, si prevede un risarcimento limitato ad una somma tra 2,5 e 12 mensilità. Questa norma riguarda tutti i processi, anche quelli pendenti alla data di entrata in vigore della legge e anche riferiti a norme non più esistenti (ad es. la legge 56/87 sui contratti a termine). Sembra una risposta alle vertenze vittoriose da noi proposte contro una norma contenuta nella legge 133/08 che limitava il diritto alla trasformazione in tempo indeterminato ai soli giudizi passati in giudicato e a quelli futuri, ma la negava a quelli pendenti (in particolare avviati contro Poste S.p.a.);
• Art. 28: si riaprono per 24 mesi i termini per l’esercizio delle deleghe contenute nella legge 247/07 in materia di:
o Ammortizzatori sociali;
o Servizi all’impiego;
o Apprendistato;
o Incentivi al lavoro;
o Promozione dell’occupazione femminile.
DOBBIAMO OPPORCI CON OGNI MEZZO PER NON FARLA APPROVARE IN SENATO.
Postato da: Alberto Pozzoli | 10.02.10 20:30
Il testo del DDL 1167 APPROVATO IN CAMERA DEI DEPUTATI E ORA AL SENATO E' UN VERO SCHIFO. I riferimenti che seguono riguardano quindi esclusivamente le questioni lavoristiche, o di attinenza con il mercato del lavoro.
• Art. 4: le sanzioni contro il lavoro sommerso NON si applicano qualora si evidenzi che non sussisteva la “volontà di occultare il rapporto”, ma solo di inquadrarlo con una diversa qualificazione; e non a caso in un articolo finale (28 octies) si prevede che qualora si accerti la natura subordinata di un rapporto di collaborazione, il datore di lavoro che abbia offerto una modalità di lavoro subordinato (ad es. intermittente?) potrà cavarsela soltanto con il pagamento di una multa compresa tra 2,5 e 6 mensilità di retribuzione…;
• Art. 4 bis: le Pubbliche amministrazioni, anziché comportarsi come i datori di lavoro privati in caso di assunzioni, cessazioni e trasformazioni dei rapporti di lavoro, possono comunicare tutto ciò entro il 20° giorno del mese successivo all’evento;
• Art. 23 – 24:
o siamo ad uno degli attacchi più seri al diritto del lavoro, in quanto si inibisce al giudice di valutare, in caso di licenziamento, trasferimento d’azienda, esercizio dei poteri datoriali, instaurazione di rapporti, null’altro se non i requisiti formali degli atti, impedendo ogni esame di merito;
o non basta; nel giudizio sulla natura del rapporto di lavoro il giudice NON potrà discostarsi dalle valutazioni delle parti, e dalle conclusioni dei processi di certificazione dei contratti individuali previsti dal D.Lgs. 276/03. Basti pensare che fiumi di inchiostro di Corte Costituzionale e di Cassazione hanno sempre stabilito la supremazia dei fatti concludenti (ossia di cosa effettivamente succede nella realtà) sulla volontà delle parti (nomen iuris). Tutto questo sembra si voglia farlo appartenere al passato;
o e ancora: la certificazione non riguarda più la sola qualificazione del rapporto di lavoro (se subordinato o autonomo, se part-time o tempo pieno, ecc.), ma potrà riguardare il rapporto di lavoro in quanto tale (ad es. si potrebbe certificare lo scioglimento del rapporto in caso di seconda malattia, o di primo ritardo, e via così); e dato che il giudice non potrà contestare l’esito della certificazione, l’unica strada possibile è di dimostrare che si è stati coartati nella volontà al momento della certificazione. ----> SEGUE SU ALTRO INTERVENTO
Postato da: Alberto Pozzoli | 10.02.10 20:27
On Di Pietro come mai non sta prendendo a cuore la situazione lavorativa del Molise.... Fabbriche e Holding che stanno mandando in frantumi le vite di tanti onesti padri di famiglia? Non le interessa più il destino della sua regione?
Postato da: Paola Scarano | 10.02.10 19:30
avrei un suggerimento: non scrivere "si detasseranno le tredicesime" o "aumentare la cassa integrazione", senza esplicitare come farete.... se no, sono tutte belle parole, ma come facciamo noi a crederci? e poi, un'altra cosa:i fondi pubblici sono messi male e abbiamo un debito pubblico astronomico, mi spiegate come fate a conciliare ciò col fatto che i parlamentari e i politici italiani in genere abbiano gli stipendi più alti d'europa.... se riusciste ad abbassarli acquistereste una enorme stima da tutti.... la mia di sicuro.....
Postato da: gabriele bodda | 10.02.10 13:31
Caro Antonio, una volta creato il precedente sarà difficile dire no al prossimo.
Postato da: Carmelo Arfuso | 09.02.10 21:10
Recuperando l'evasione fiscale nel 96. Figuratevi ora sono 685.000.000.000.000 lire/anno
Riepilogando velocemente la proposta avanzata si basava:
nel 1996 l’evasione stimata era dai 250.000.000.000.000 ai 350.000.000.000.000 di lire, che recuperandola avrebbe dato le risorse per dare:
250.000.000.000.0000 / 4.000.000 (nuovi posti di lavoro) con uno stipendio lordo di 62.500.000 con la “mano” destra:
62.500.000 - 13,5 % = 4.629.000 (accantonamento T.F.R.)
62.500.000 – 4.629.000 = 57.871.000 il 32,6% di I.N.P.S. = 18.866.000
57.871.000 – 18.866.000 = 39.005.000
39.005.000 – 10.130.000 (imponibile I.R.P.E.F. del 1996)
39.005.000 – 10.130.000 = 28.875.000 (stipendio netto)
Con la mano sinistra avrebbe ritirato:
18.866.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 75.464.000.000.000 di I.N.P.S./anno
10.130.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 40.520.000.000.000 di I.R.P.E.F./anno
Ed ora lo Stato avrebbe a disposizione :
75.464.000.000.000.000 + 40.520.000.000.000 = 115,984.000.000.000
115,984.000.000.000 X 13 anni (Dal 1997 ad oggi) qualcosa come 1.507.792.000.000.000 di lire pari a oltre 778.000.000.000 di euro con i quali ora saremmo qui a ridercela della crisi con una economia alle stelle con un debito pubblico quasi dimezzato, questo senza tener conto dei nuovi stipendi che avrebbero fatto da propulsore all’intera economia.
Inoltre ci sarebbe stato l’accantonamento:
T.F.R. 4.629.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 18.516.000.000.000/anno x 13 anni = 240.708.000.000.000 di lire coi quali, era suggerito nella proposta, di far partecipare i dipendenti nella propria azienda, e non solo per i nuovi occupati, (quello che ha detto di voler fare il ministro Tremonti in questi giorni), per mezzo dei quali i lavoratori avrebbero avuto ulteriori introiti e un attaccamento maggiore ai destini della propria azienda mentre gli imprenditori avrebbero avuto denaro fresco, personale motivato e una fortuna immensa avendo maggiori clienti che avrebbero acquistato i lori prodotti. Comunque non appena tolto il Paese dall’emergenza del disavanzo pubblico una graduale riduzione di tasse per tutti, e come veniva suggerito: partendo da quelli che le tasse le avevano pagate tutte, per non prenderli per il “naso”.
NB. Questi sono conteggi fermi al 1996 quindi non tengono conto del raddoppio o del triplicarsi dei prezzi per effetto del mancato controllo con l’introduzione dell’euro, altrimenti queste cifre sarebbero ancora più alte e ancora più difficile da leggersi.
Postato da: Giuseppe Vitali | 09.02.10 17:34
Volevo suggerire,per gli ultra cinquantacinquenni che come me, sono disoccupati e senza ammortizzatori sociali,perchè non gli si impiega a tempo determinato e provvisoriamente negli uffici pubblici intasati dal punto di vista della burocrazia e delle procedure per snellire il lavoro di registrazioni,archiviazioni,sistemazioni varie? Forse si risolverebbero alcuni problemi. Grazie Gianni Giovedì.
Postato da: Giovanni Giovedì | 09.02.10 10:57
Fino a quando il reddito delle partite IVA resta fittizio, eludibile e non verificato, il fatto di considerarlo come riferimento è inopportuno, basti verificarne l'effetto sulle agevolazioni scolastiche.
In merito agli sgravi fiscali sulla tredicesima sarebbe più opportuno ed etico operare detrazioni fiscali sulle spese: se uno ha necessità di affrontare una determinata spesa dispone di un reddito inferiore di chi non ha tale necessità. Un aumento generalizzato del reddito provoca un aumento indotto dell'inflazione.
La pubblicazione dei redditi dichiarati, basterebbe quelli sotto la soglia di povertà, smascherebbe molti ricchi con "reddito da fame" con possibilità di accesso ai sussidi per poveri.
Postato da: Aldo | 08.02.10 12:41
E per favore, non dimentichiamo di abrogare quella legge vergognosa e truffaldina che permette il regime di SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO. Un'autentica legittimazione della corruzione, dello sfruttamento e del parassitismo di molti "prenditori". Gli stessi che, grazie ad una giustizia colabrodo, mettono in piedi aziende fondate sul sistema politico clientelare e sul mancato pagamento di stipendi e contributi. Un altro sporco meccanismo, in questa Italia dei furbetti, sempre più diffuso.
Postato da: Alfredo Amato | 08.02.10 12:28
Caro Di Pietro, Lei avrà ancora una volta i miei voti, però Le debbo dire che nel suo programma non vedo i segni di una lotta efficace all'evasione fiscale., Non basta dire, en passant, lotta all'evasione. Ci sono molte cose che non sono mai state fatte, ragione per cui siamo uno dei paesi a più alta evasione. Siamo un paese di ladri e ladruncoli. Magari cattolici praticanti, ma sempre pronti ad evadere le tasse.
Non abbiamo mai fatto una propaganda adeguata contro l'evasione, in modo da farne capitolo primario del processo educativo, nella scuola ed attraverso i media. Non abbiamo mai messo a confronto i redditi dei contribuenti, p.e. nel'ultimo decennio, con i beni acquisiti (ville, suv, beni di lusso, viaggi etc etc). Non abbiamo mai volutio capire che le imprese artigiane, idraulici, decoratori, falegnami, giardinieri etc etc non fatturano i servizi ai privati e per raggiungere la congruità agli studi di settore, fatturano ad aziende le quali: detraggono l'iva (che quindi lo stato non incassa) e riducono il reddito (e pagano meno tasse). Così i privati evitano un tributo che è istituito proprio per gravare sui consumatori.
Se i Ministri delle Finanze (ed i vari dirigenti) non hanno capito tutto questo, il contribuente onesto può solo sperare che sia uno come Lei ad innovare sul sistema fiscale. Ma mi pare che anche Lei non abbia posto l'accento su questi aspetti della giustizia fiscale. Faccia valere finalmente il detto: pagare tutti per pagare meno.
Postato da: Giorgio Pellegatti | 08.02.10 12:12
Sono assolutamente contrario a fissare un tetto massimo ai compensi dei manager delle imprese private. Uno stato liberale questo non lo può fare. Tanto poi i manager troveranno sempre il tempo di darsi i soldi che vogliono. Si dovrebbe invece introdurre un sistema di tassazione dei grandi compensi sotto ogni forma (stipendio, benefit, uso di beni dell'azienda, etc...), così ci guadagna anche la comunità, calmierato (detassazione) per quanto di questi benefit viene redistribuito a tutti i lavoratori in proporzione ai loro risultati e alle loro responsabilità e a quanto le imprese concedono in attività etiche a sostegno del territorio e del contesto in cui operano e vendono. Bisogna introdurre premi per le aziende che hanno programmi di sostegno del territorio e che investono in queste attività e tasse ulteriori per chi non lo fa.
Sono contrario alla cassa integrazione, va abolita in favore dei sussidi di disoccupazione e programmi di riqualificazione professionale senza limiti di età. Si possono anche attivare polizze assicurative private a tutela di parte del reddito, pagate in parte dal lavoratore (e poi defiscalizzate) in parte dall'azienda (e quindi scaricate dal costo del lavoro) e infine dello stato (finanziate tagliando parte degli enormi sprechi pubblici). Il lavoratore non può rifiutare offerte congrue alla sua qualifica/mansione pena la perdita del sussidio.
Un altro grande problema in Italia è la mobilità territoriale dei lavoratori. La minaccia di trasferimento a sede lontana è un incubo, specialmente per chi ha famiglia ed è uno strumento usato da molte imprese per indurre i lavoratori a dare le dimissioni.
Bisogna aiutare i trasferimenti sostenendo le famiglie con incentivi fiscali e sociali: tasse, scuole, imposte, trasporti, ricollocazione del cognuge, sostegno agli anziani al seguito e per i bambini piccoli.
Sono contrario al salario minimo. Ma come: vogliamo abolire i tariffari minimi al professionisti e li ritiriamo fuori per gli apprendisiti? Quando ho iniziato, da giovane, facevo due lavori per avere uno stipendio e vivevo dividendo la casa con un altri lavoratori. Il problema è quando questa situazione si protrae per anni senza un lavoratore riesca a uscire dalla qualifica di apprendista, ma la soluzione non è il salario minimo, che è contrario ai principi liberali. Esistono anche lavori che non valgono che qualche centianio di euri e non si può obbligare un imprenditore a pagare 5 o 6 volte tanto per legge.
Postato da: Pietro Toschi | 08.02.10 10:52
Caro Tonino, accettare la candidatura di Enzo De Luca è stato un errore grave....!!! sono molto deluso da questa tua scelta e, per questo, non voterò più per l'IDV
Giovanni
Postato da: Giovanni Sangiorgi | 08.02.10 09:26
Anche in uno dei giorni più freddi dell'anno, alle 8:00 del mattino ho fatto una doccia caldissima con l'acqua del mio pannello solare, grazie alla giornata di sole del giorno precedente. Ora mi chiedo, ma ci vuole un genio a capire che con il solare potremmo creare migliaia di posti di lavoro, per produrre e impiantare i pannelli solari su quasi tutte le abitazioni non immettendo tonnellate di anidride carbonica nell'aria e risparmiando milioni di euro di elettricità e di gas? Facciamo i fatti con le energie alternative.
Postato da: Angelo C. | 08.02.10 00:06
caro di pietro , chi scrive è un ex di rifondazione comunista.
vorrei possibilmente una risposta ( almeno una volta)su una proposta(l'unica secondo me in grado di cambiare davvero le cose) ossia:
oggi le aziende si divertono quasi a mettere in cigs le persone,tanto paghiamo noi giusto?..
così i comuni si divertono a sfruttare gli lsu fino all'osso, tanto poi se ne vanno a casa a morire di fame giusto?...
perchè allora non si può fare una cosetta... ossia , togliamo completamente cigs e mobilità, e mettiamo quello che ormai esiste quasi in tutta europa, il sussidio di disoccupazione... vediamo i vantaggi:
1) se aziende come la fiat avranno bisogno di personale in meno saranno così costrette a licenziare... quindi a pagare le rispettive liquidazioni etc( vorrei proprio vedere).
d'altro canto i lavoratori licenziati potrebbero contare fino a che non trovano o non gli trovano una nuova occupazione su un sussidio che gli toglierebbe la paura della fame.
2)sarebbe finita la polemica tutta italiana su chi dice che in italia c'è disoccupazione e chi invece dice che c'è solo gente che non ha voglia di lavorare.poichè se uno è disoccupato e gli viene proposto un lavoro e non lo accetta( a meno di validissimi motivi)perderebbe il sussidio.
3)le famiglie si formerebbero di più, visto che anche ladonna prenderebbe il sussidio se non trova o gli si trova lavoro.
4)finirebbe la corsa (ricattatoria) al ribasso degli stipendi poichè se uno ha di che vivere subisce meno ricatti e non è più disponibile ad ammazzarsi per pochi spiccioli.
5)si potrebbe(in quel caso si) togliere l'articolo 18 e sostituirlo con un'indennizzo, visto che i lavoratori avrebbero comunque un reddito minimo garantito e sarebbero anche in quel caso meno ricattabili.
di motivi ce ne sarebbero ancora tanti , ma la domanda è... perchè mai si è sentita una proposta di questo tipo, che non è nuova, ma esite gia in germania, francia ,svezia , danimarca, inghilterraETC...ETC.
saranno mica tutti cretini no?...
i motivi sono semplici... non fa comodo al sindacato perchè perderebbe potere... non fa comodo alle grandi industrie perchè non potrebbero più rubarci anche l'anima.
e non facendo comodo ai poteri forti... non si fa...
sarei felice se una volta nella vita una forza politica avesse il coraggio di affrontarli tali poteri... magari fosse l'italia dei valori , la mia ultima speranza...con amicizia massimo bogi
Postato da: bogi massimo | 07.02.10 23:38
Perchè nel discorso del lavoro non si inserisce anche il decreto sui LAVORI USURANTI fermo in parlamento dalla precedente legislatura e di cui nessuno più parla?
Grazie
Postato da: walter | 07.02.10 21:59
Caro Antonio, sono un tuo gran sostenitore
al punto di convincere amici e parenti a sostenerti nella tua battaglia politica.
Ti scrivo perchè ho bisogno di un tuo commento:
io e la mia compagna lavorariamo nella stessa
azienda (unici 2 dipenenti) tale azienda oltre
a noi usufruisce di 4 esterni di cooperativa
PER 3 TURNI DI 8 ORE in totale 24 ore lavorative per 5 gg settimanali attività che non ha risentito in alcun modo della crisi
economica attuale. Ti informo che il pagamento della ns. produzione avviene in
contanti l momento della spedizione. Nonostante ciò il ns. datore di lavoro ci paga gli stipendi con 28/30 giorni di ritardo
e non stà pagando nessun fornitore al punto in cui ha vari decreti ingiuntivi..questa azienda rischia la chiusura imminente e io e la mia compagna rischiamo
di trovarci senza lavoro con una età avanzata. Sono sicuro che il ns. titolare
riaprirà con altro nome e noi saremo in mezzo ad una strada ti confermo che in altri
tempi questo sarebbe bancarotta fraudolenta e falso in bilancio con arresto
ma adesso questi falsi imprenditori possono
sfruttare aprire e chiudere quando e come
vogliono e non è giusto. noi rischiamo oltre
al posto di lavoro anche stip. arretrati e tfr
Abbiamo fatto tutte le denunce alle istituzioni ma ci vuole tanto tanto tempo per
ottenere notizie nel frattempo come facciamo a pagare i bollettini pagare le tasse
fare la spesa. Perchè si permette a questi
individui di sfruttare aprire e chiudere quando vogliono? VORREI URLARE LA MIA
RABBIA AL MONDO ma con il capitalismo attuale non sarei ascoltato.
ti ringrazio per l'attenzione e ti abbraccio
cordialmente tieni duro la giustizia deve trionfare.
Carlo Pecchioli
Postato da: carlo pecchioli | 05.02.10 17:23
Fanulloni più forti di Brunetta: restano privilegi, sprechi e favoritismi di sempre!
Il Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ci ha parecchio abituato ai suoi interventi tanto folcloristici, da cabarettista consumato, ma davvero poco utili allo snellimento della macchina burocratica e alla riduzione dei costi eccessivi della Pubblica Amministrazione! Si è ritagliato un suo proprio ed esclusivo spazio nel grande circo mediatico italiano in cui è solito piruettare come fautore della battaglia agli sprechi e alle inefficienze della pubblica amministrazione ed in cui ama sventolare i "presunti risultati positivi" raggiunti in termini di riduzione dell’assenteismo e di miglioramento della produttività nei suoi due anni di governo. Peccato, però, che quando la faccenda si fa seria, governo e maggioranza “anti-fannulloni” non riescano o non vogliano dire no!
Continua su: http://liberalvox.blogspot.com
Postato da: LiberalVox | 05.02.10 16:13
egregio dot DI PIETRO sono un suo sostenitore dal 92 prima a ncora che diventasse onorevole premetto sono meridionale vivo a cesena sposato con due figli ho 46 anni il mio mestiere infermiere professinale ho sempre lavorato dopo il diploma di perito aerenautico preso nl lontano1982 sono emigrato da foggia a milano lei non ci credera ma da quando sono qui acesena non fatto altro che combattere inguistizie alla fine credendo che buttarmi nel privato le cose andassero meglio invece a mie spese hoscoperto che tutto un magn a magnaio adesso sono disoccupato da 4 mesi ho curriculum che fa paura ma nonstante tuuto niente non mi fanno fare nemmeno i.p. all obitorio ho perfino lavorato sul rigassificatore che stanno cosruendo a rovigo in pieno mare come i.p. di pronto intervento fatto corsi per volare sugli eliccotteri ma facevo sotrattuto prevenzione quindi 14 notti era il mio turno passato a litigare con mezza europa operai ingegnerinon e mai succeo nulla per 4 mesi ho scperto che a fare bene il proprio lavoro non paga licenziato da un datore di lavoro un medico colunbiano che non aveva la minima idea di cosa e un pronto intervento su na piattaforma dove solo un aulin soagnolo ha provocato crisi allergia codice giallo era la meno il mio licenziamento non e stato nemmeno motivato adesso lassu ci sono ragazzini del pronto soccorso di rimini riccione con esperienza di due anni di medicina durgenza pronto soccorso io ne ho solo10 ho scoperto che protetto da una societa guarda caso di milano adriatix lng milano li su ce un giro di soldi che non avevo maii visto mii pagavano bene ma dopo aver messo a posto anbulatorio eper qualsiasi emergenza la cooperativa per la qule lavoravo mi licenzia su ordine del dottor responsabile senza alcuna motivazioe forse come diceva una ma collega se volevo rimanere zitto e forse qulche regalo all sudetto non lo fatto e da allora non riesco piu a lavorare ho messo un avvocato dott sintucci fulvio che mi incoraggia ma solo lei capisse l ammarezza che ho provato credo di appartenere a quelle persone fesse io personalmente la stimo come stimo de magisris e i suoi colleghi che si fanno in 4 per riuscire a fare un minimo di gistizia io la votero votero chi crede in una vera gistizia per i fessi come me che per lavorare devono recarsi all ufficio di collocamento per parteciparew all asta per fare il becchino in ospedale ma gia so che non arrivero nemmeno ultimo le auguro tutto il bene possibile e come dice benedetto iddio
Postato da: riccardo bruno | 05.02.10 12:50
A Bruxelles e a Strasburgo De Magistris si applica con furore nella difesa dei diritti dell’uomo; scrive interrogazioni di fuoco sugli scontri di Rosarno, sull’emergenza rifiuti in Campania, sull’incompatibilità dello scudo fiscale rispetto alla normativa europea e addirittura sul mancato rispetto della cosiddetta «direttiva Seveso» nella costruzione del rigassificatore di Trieste. Ma ci sono poche tracce di interventi sul controllo dei bilanci, dove l’hanno collocato al vertice. Forse perché considera l’Europarlamento una discreta mangiatoia da cui (del tutto lecitamente) si può attingere anche l’affitto di un jet privato. Certo, non è un uso illecito di fondi europei come quello che denunciò solerte, divenendo un personaggio. Ma è quantomeno una caduta di stile che - guarda tu come la storia si ripete - fa forse il paio con la Mercedes di Tonino Di Pietro. Un Pantalone che paga, lo si trova sempre. No?
Postato da: luigi rossi | 05.02.10 11:33
«Auto blu, sangue blu, cieli blu... nuntereggae più!» cantava Rino Gaetano alla fine degli anni ’70. Protestatario e profetico. Perché alla macchina di Stato ben nota anche 30 anni fa, già congiungeva l’aereo blu. Il jet privato di cui da tempo si servono Luigi De Magistris, Sonia Alfano, alcuni compagni dell’Italia dei Valori e poi, via via, incoraggiati dal fatto che lo usa l’ex-magistrato anti-casta, altri europarlamentari che trovano conveniente affittare Learjet o Gulfstream per raggiungere Strasburgo o Bruxelles, piuttosto che servirsi di voli di linea o di modesti low cost.
Ma come? L’ex sostituto procuratore di Catanzaro, noto per l’inchiesta Poseidon (uso illecito di fondi europei) s’è messo al passo con «lor signori»? Pare proprio di sì. E se non c’è nulla di male nel noleggiare un jet, resta il fatto che pare quantomeno anomalo che un presidente della commissione di Controllo dei bilanci non si faccia scrupolo di farsi pagare da Pantalone. Eh, già! Perché dopo le modifiche apportate a partire da questa legislatura, il deputato europeo viene rimborsato per le sue spese di trasferimento «a pie’ di lista», vale a dire presentando la fattura (o il biglietto) del trasporto utilizzato.
E un jet privato costicchia. Visto che per una trasferta a Strasburgo o a Bruxelles con tanto di overnight (aereo a terra pronto a riprendere la strada di casa) il costo si aggira sui 15mila euro. Se si è in 8, circa 1.850 euro a testa. Che è un tantinello superiore rispetto alla tariffa Alitalia su Bruxelles (a/r 1200 euro), ma soprattutto è 17 volte superiore ai prezzi praticati dalla Ryan Air: 108 euro andata e ritorno per Baden Baden (30 chilometri da Strasburgo ma auto blu del Parlamento pronta a portarti a destinazione...) da Ciampino, o solo 61 euro per arrivare a Charleroi, vicino alla capitale belga, anche qui andata e ritorno dal secondo scalo romano.
E invece il fustigatore della politica nazionale, se ne guarda bene dall’osservare il controllo dei bilanci. Preferisce la privacy del jet privato assieme a qualche compagno di viaggio e di partito. Che male c’è? Paga Pantalone, no? Così è quanto meno singolare trovare proprio ieri in bella evidenza, sul blog dell’ex-magistrato, una lettera di tal Fabio Amiranda in cui lo si invita a battere «il sistema consociativo di Oligarchi; il partito unico della spesa pubblica finalizzata all'acquisto del consenso; le logiche mafiotiche del Clientelismo, del Nepotismo, dell'Affarismo e della Cooptazione!».
Postato da: LUIGI ROSSI | 05.02.10 11:32
Onorevole Di Pietro,
ieri stavi da Repubblica a lacerarti sulla candidatura di De Luca, ti dico:
1 - TUTTI noi del videoforum chiedevamo SAVIANO in Campania, ma Giannino ci ha ignorat;
2 - All'esempio dell'asino di Buridano ti rispondo con quello dell'uovo e della gallina.
Meglio una sconfitta probabile insieme a De Luca oggi in Campania o una vittoria alle politiche tra 3 anni?
3 - Bersani ti fa un discorso di responsabilità, come D'Alema lo fece a Bertinotti per poi scaricarlo.
Se sali sull'asino di Bersani, IDV farà la fine del PRC.
Senti cosa vuole la gente, io sopra un'asino non ci vado e il voto non te lo darò mai più se scegli DE LUCA.
Porta un incensurato,la gente vuole i cavalli di razza, non gli asini.
Postato da: Stefano Ragusa | 05.02.10 01:52
Salve, sono un disoccupato di 54 anni, trovo difficile il mio inserimento. Ho costatato che non esiste nessuna agevolazione che permetta di arrivare al pensionamento attraverso un lavoro.
Credo sia necessario prevedere, per chi come me è in questa situazione oltretutto capofamiglia con tre persone a carico senza reddito.
Nonostante abbia un cv notevole il renserimento nel mondo del lavoro e pressochè zero.
Proporrei un ammortizzatore sociale che possa aiutare i cinquantenni ad arrivare a fine percorso lavoro, sempre attraverso un impiego lavorativo.Non sconti ma un effettivo lavoro dignitoso.
in fede augusto de paolis
Postato da: Augusto DE paolis | 04.02.10 10:58
inserirei anche i seguenti punti:
-combattere il precariato nella scuola per una istruzione pubblica di qualità
-finanziare la creazione di piccole imprese e il lavoro autonomo, anche attraverso la riduzione delle tasse per l'apertura della patita iva...al momento chi paga regolarmente le tasse, tra inps, irfef, irap, e tasse varie, lavora per trattenere solo un 35-40%..è necessario ridurre queste tasse per favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali che valorizzino artigianato, enogastronomia, e tutti i settori del made in italy, oltre alle nuove idee dei giovani, altrimenti ci saranno solo potenti multinazionali, che diventeranno i nuovi padroni e noi i loro schiavi
ilaria
Postato da: ilaria.dibaccio@tin.it | 03.02.10 22:57
Caro Tonino, rendersi conto di essere nello Stato Libero di Bananas e non poter far nulla per modificare questo stato di cose, è quanto meno depressivo.
Come dice Travaglio, siamo un Paese ricattato e, non potendo eliminare politicamente coloro i quali lo hanno ridotto così, mi affido alle Tue enormi capacità per tentare di farci tornare uno Stato Libero, senza banane ma almeno al livello cui eravamo prima dell'avvento dei Partiti dell'Amore.
Se proprio dobbiamo amarci, facciamolo ma seriamente. Non va bene che il Popolo Italiano debba essere sempre e soltanto "di botte" come in quella famosa scurrile storiellina. Ogni tanto bisogna dar anche sfogo agli istinti più primordiali.
La Costituzione dice che l'Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro, non dice sul "non lavoro", non dice che le grandi Aziende debbano vivere di sussidi statali, non dice che i cittadini debbano essere divisi in Serie A e in Serie B, dando per scontato che i secondi debbano avere sulle proprie spalle i primi. Uno Stato nel quale le entrate sono quasi solo esclusivamente derivanti da lavoro dipendente e pensioni, è uno Stato fallimentare. Urge far pagare le tasse a chi non le paga o a chi le evade, anche solo parzialmente.
Per le Regionali quindi, ben vengano alleanze col PD ma anche con i Partiti della Sinistra rubata. Si, rubata. Da quando con decisione unilaterale la Sinistra è scomparsa dal Parlamento, B. è dilagato.
Non mi venissero a dire che coloro i quali hanno sempre votato Rifondazione, hanno dato il proprio voto alla Lega. Non sta in piedi. La Fede è la Fede e non la si baratta. C'è stato qualche altro marchingegno anche di tipo elettronico che nessuno ha mai scoperto ma, c'è stato.
Ancora una volta : che Di Pietro ce la mandi buona!!!
Postato da: Maurizio Bonardo | 03.02.10 11:27