1 - Lavoro
Per impedire i licenziamenti:
• Ricorrere ai contratti di solidarietà
• Raddoppiare la cassa integrazione ordinaria, da 52 a 104 settimane
• Riconoscere gli ammortizzatori sociali ai precari ed a tutti coloro che ne sono privi
Un lavoro sicuro:
• Favorire le assunzioni a tempo indeterminato abbattendo il costo del lavoro
• Stabilire un salario minimo d’ingresso per i giovani: non meno di 1.000 euro
• Prevedere la copertura nei periodi di maternità, malattia e infortunio per le partite Iva con reddito inferiore ai 20.000 euro
Più salari e pensioni, il 20-20-20 di IDV:
• 20% di aliquota minima fiscale su stipendi, pensioni e bassi redditi
• 20% di tassazione minima sulle rendite finanziarie e immobiliari (esclusi i titoli di Stato)
• 20% di aumento di stipendi e pensioni minime nei prossimi tre anni
Il lavoro per vivere, non per morire:
• Ripristinare le norme, in tema di sicurezza sul lavoro, che erano in vigore ai tempi del governo Prodi
Commenti
Il governo pensa ad una soluzione demenziale per il lavoro: eliminare le tutele, non i privilegi, per chi le ha e imporre la rinuncia delle medesime ai futuri lavoratori, per evitare la monotonia. Sembrerebbe una barzelletta ! E’ un disegno ben preciso che si sta realizzando. Monti è un uomo di quei poteri forti capaci di determinare gli indirizzi politici, economici, sociali di un paese e che hanno come unico obiettivo il potere ad ogni costo. Per loro è una questione di sopravvivenza e faranno qualsiasi cosa pur di mantenere quel potere. Questi signori cercano di metterci gli uni contro gli altri; hanno inventato un capro espiatorio identificandolo con le generazioni più anziane e adesso tentano di indirizzare l’opinione pubblica e soprattutto i giovani ad individuare in quelle generazioni la causa della crisi. Draghi è un loro uomo e ci ha fornito indicazioni, in nome della BCE, per creare facilmente uno stato di disordine e conflitto sociale. Ma noi cosa possiamo fare per contrastare tale disegno ? Comprendere a fondo cosa significa “Io sono sovrano”. Berlusconi, Monti, Draghi, sono manifestazioni del nostro lato più oscuro, sono la nostra indolenza, il nostro nepotismo, sono deleghe al nostro impegno civile, politico e sociale e poiché loro sono noi solo noi possiamo cancellarli. E’ arrivato il momento di svegliarci dal sonno per ritrovare l’unità persa da tempo e il coraggio per superare la paura dell’indeterminazione imposta con meccanismi sottili. Dobbiamo soltanto avere il coraggio di osare. Cosa succederebbe se la popolazione: dappertutto e in maniera pressante entrasse nei negozi e dopo aver chiesto il prezzo di un capo, rispondesse: ”E’ troppo caro” e uscisse senza acquistare nulla ? Facesse la stessa cosa con le agenzie immobiliare, i notai, gli avvocati, i benzinai, il salumiere ecc. ? Si presentasse dai carabinieri autodenunciandosi per reato omissivo improprio, dichiarando di non aver fatto nulla per impedire che eventi delittuosi avvenissero nel paese ? Se, il sabato e la domenica, andasse a piantare alberi in tutte le zone in cui si vuole per forza costruire e poi si presentasse dai carabinieri per farsi arrestare ? Se strappasse i manifesti pubblicitari, di qualsiasi genere, affissi in giro per le città ? Se chiedesse alle compagnie telefoniche una riduzione dei costi minacciando di non inviare sms per 15 giorni ? Nel mondo qualcosa è già successo, si veda l’Islanda, spetta soltanto a noi riappropriarci della nostra sovranità.
Postato da: Aldo Ravasi | 03.02.12 14:17
“Il posto fisso che monotonia” Mario Monti
Certo è noiosissimo ! Soprattutto quando devi fare i conti con un alternativa lavorativa assolutamente assente; soprattutto quando devi fare i conti con la giungla di contratti inutili che hanno ormai azzerato la dignità del lavoratore; soprattutto quando devi fare i conti con manager di aziende che per farle fallire o delocalizzarle prendono fior di milioni; soprattutto quando devi fare i conti con l’ignoranza sociale e antropologica di economisti e politici; soprattutto quando devi fare i conti con chi non ha mai zappato, è figlio di papà e magari fa anche il politico, come il carissimo sottosegretario Michel Martone; soprattutto quando devi fare i conti con chi pensa di rappresentare il popolo pur non essendo stato mai eletto, come il nostro caro Mario Monti e i suoi ministri.
Caro Antonio, bisogna mandare a casa al più presto queste propaggini del berlusconismo e incarnazioni di un potere avido e logorante. Questi pseudo economisti non hanno il diritto di sedere in parlamento, così come non hanno il diritto di sbeffeggiare la gente che fatica con le loro idiozie. Non ci si può aspettare nulla di buono dai banchieri, ma solo l’azzeramento del welfare, uno dei loro strumenti per raggiungere il loro obiettivo. Il caro Monti, paladino del capitalismo, non ha il coraggio di ammetterne il fallimento, posso capirlo poiché ha passato la sua vita a studiarlo, ad insegnarlo e a far credere agli altri che potesse essere la chiave di volta per il raggiungimento del benessere collettivo. Il caro Mario ha già fallito una volta, vuole forse trascinarci nel baratro ?
Postato da: Aldo Ravasi | 03.02.12 13:14
A tutti voi pensionandi massacrati dalla riforma Fornero, vi invito a partecipare su facebook "giù le mani dalle pensioni" siamo in tanti a darci da fare!
Postato da: claudio ceresani | 01.02.12 15:46
SIGNORI,
vorrei ricordare a tutti come di un PROBLEMA in porticolare se ne perla troppo poco, nonostante la sua indiscutibile GRAVITA'... La ricollocazione degli Ultra 50enni che perdono il posto di lavoro e che non, dico, NON riescono assolutamente a ricollocarsi. E' un DRAMMA. La Pensione che spesso arrivava a salvarli non c'é più!!
E per questi padri di famiglia cosa si pensa di fare?
GRAZIE.
Postato da: Emilio PERRI | 31.01.12 17:14
Bisogna che ci si renda conto che in una economia ormai dominata da leggi che producono sempre più disoccupati, ingiustizia sociale, e precariato, l'Italia è l'unico paese industrializzato dove non c'è un salario sociale minimo. Costerebbe allo Stato 12 -15 MILIARDI.
Allo stesso tempo in Italia c'è una corruzione che risucchia 70 MILIARDI e un evasione da 150 MILIARDI
La società italiana è allo sfascio ormai totale e sta distruggendo intere generazioni che non hanno più futuro ,
CI VUOLE UN SALARIO SOCIALE MINIMO GARANTITO eventualmente vincolato all'obbligo di frequentare corsi di formazione professionale e successivamente ad almeno una proposta di lavoro del Centro per l'Impiego, magari di quei lavori che vengono a fare in Italia gli extracomunitari perchè gli italiani non li vogliono più fare, nonostante la disoccupazione (ovviamente tutelati e in regola) Alla terza proposta rifiutata, come funziona in vari paesi, si perde il diritto all'indennità
Postato da: Giulio Romini | 30.01.12 22:48
gentilissimo onorevole di pietro, con mio rammarico ,debbo dare ragione alla germania di quello che pensano di noi italiani che siamo dei cotardi. ci siamo rassegnati per la riforma delle pensioni tutti mandiamo delle email di proteste perche' e una cosa ingiusta, inconcepibile, anticostituzionale donne 41 annni uomini 42 e poi........ lagente con le email che io leggo in molti casi, minacciano di disertare le prossime votazioni (con ragione) ma a queste minacce nessuna forza politica a preso a cuore questo problema, evidentemente stanno sottovalutando questi mancati pensionati che si asterranno dal voto, io ci credo, e saro' uno di questi.
Postato da: antonio oliviero | 30.01.12 17:23
Illustre onorevole Di PIetro,sono un carrozziere molto preoccupato per questa manovra che voi chiamate liberalizzazione ma che nel nostro caso specifico va in contro marcia.Analizzando bene il decreto per quanto rigurda i punti delle assicurazioni perché lo stato da tutto questo potere alle compagnie che a sua volta porteranno alla chiusura tante di quelle carrozzerie che non godono dei numeri quantitativamente parlando di cui invece ne godono tutte quelle attività siti nelle città o abbastanza vicini ,poichè viviamo solo ed esclusivamente del lavoro che ci offre il nostro paese oppure quello che riusciamo a tirarci per merito della nostra bravura professionale qualitativa,cosa che con questa manovra le compagnie dirotteranno illavoro alle carrozzerie che loro metteranno sotto la loro dipendenza,e quale sarà la qualità che vedremo poichè il gioco delle compagnie è quello di impadronirsi della gestione dei ricambi e già per la carrozzeria è un guadagno in meno per non parlare sul costo orario poi nel momento in cui scatterà la selezione se legge sia,per non restare fuori dal circuito produttivo ci obbligheranno alle loro regole abbassando la manodopera pure che sicurezza si può offrire cosi.Chi investirà in questo settore solo con un misero guadagno da schiavi delle compagnie assicuratrici ed invece uno come me che ho investito da poco tempo come pagherò i debbiti di cui mi sono fatto carico con quelle regole no con queste.Così facendo a mio avviso non si diminuiscono le frodi anzi assisteremo ad un secondo tempo molto massacrante poiche l'unico metodo per arrivare a fine mese sarà solo quello di darsi da fare.se le compagnie vogliono veramente fre fronte alle truffe assicurative,basti solo che tutti i pagamenti vengono effettuati con bonifici sui conti correnti delle aziende stesse,anticipo e poi il saldo con fattura.la liquidazione al propietario solo con certificato di demolizione.Così vengono obbligati tutte le riparazione anche per un decoro stesso del paese in cui si vive è antiestetico vedere circolare veicoli malconci per mesi se non per anni.Ma poi non'é anticostituzionale togliere il diritto di scelta per le riparazioni del propio veicolo ma poi per 50,00€ di sconto sulle polizze per il primo anno e dopo dove arriveremo così.Solo lei se prende in considerazione l'argomento può fare qualcosa visto che chi di dovere dorme o si è accordato.Adesso le chiedo di non abbandonarci propio lei che è un esempio di giustizia e di lealtà per molti Italiani.
Postato da: Antonio Dattilo | 29.01.12 22:46
All'attenzione del Ministro Elsa Fornero,
Equità: nato nel 1952, nel 2012 sarei andato in pensione dopo 37 anni di lavoro.
Voi Professori,quasi tutti già baby pensionati, avete partorito una manovra che ci obbliga a lavorare per altri 5 o 6 anni; se va bene potrò ritirarmi a 65 anni e questa è la terza volta che viene spostata in avanti l’età pensionabile (Dini, Maroni, Monti). (Fossi esperto di diritto civile e costituzionale avrei qualche dubbio su tali atti).
Questo nell’ottica di equità e crescita, secondo voi favorirebbe l’avvio al lavoro di tanti giovani disoccupati che alle aziende costerebbero la metà rispetto a noi in età di quasi nonni.
Con la stessa equità ci ricorderemo di questa mazzata quando i professionisti della politica verranno a chiederci il voto. Il minimo sarà l'astensione, augurandomi che le schegge disperate che voi Ministri Tecnici avete generato con questa scellerata manovra non ereditino la determinazione e la temerarietà di nuclei e brigate varie di triste e recente memoria. Quando si fanno scelte e manovre insopportabilmente ingiuste è prevedibile la creazione di tanti depressi e disperati pronti a tutto. Il momento è grave ed è richiesto il sacrificio di tutti, ma a noi chiedete troppo, mentre a chi ha causato la voragine del debito non chiedete quasi nulla, anche perchè sono loro, i poteri forti, che vi hanno insediati nel ruolo di boiardi di stato, che grazie a loro continueranno a prosperare sulla nostra fatica.
Le lacrime vere Signora Ministro sono quelle nostre e delle nostre famiglie, nessuno le ha insegnato che calcellando un diritto acquisito, il nuovo decreto , peggiorativo e iniquo come il suo andrebbe applicato con attenta e misurata gradualità. Altrimenti è macelleria sociale.
Walter Roggerone, Mirabello Monferrato (AL)
P.S. Cara Fornero, non mi faccia inviare le solite letterine consolatorie già preparate dai suoi portaborse,ne faccio a meno.
Postato da: walter roggerone | 29.01.12 14:16
Gentilissimo Onorevole, ora che il decreto milleproroghe e' stato approvato alla camera e' pensabile a correzioni verso il testo originario ?
quelli come me che hanno firmato accordi di uscita nel 2011 per requisiti nel 2012 sono definitivamente esclusi?
ho letto dei suoi interventi , la prego continui a sostenerci!!! E' pensabile un ritorno al testo originario in senato?
grazie moltissime
esalsotto
Postato da: henry henry | 28.01.12 17:21
Onorevole Di Pietro
qualora le capitasse di dare un'occhiata a questi commenti tenga presente che nella cosiddetta foto di Vasto potrebbe togliere Bersani(puntando insieme a Vendola al suo elettorato) e vedere se non ci sono per caso punti in comune con la Lega di Maroni
(l'elettorato leghista è sano ed è stanco dei passati inciuci Bossi-Berlusconi).
Alla fine del 2012,dopo il primo anno di austerità,gli italiani avranno aperto gli occhi su Monti e non se la sentiranno di riconsegnare il governo in mano ai vari:Alfano,Berlusconi,Casini, Bersani ecc.
L'Italia ha bisogno di una manutenzione straordinaria della durata di 5 anni e non delle "riforme"di Monti che colpiscono i deboli e lasciano in pace i poteri forti.
Saluti.
Postato da: Giovanni Leccese | 28.01.12 15:51
Mi rivolgo a Lei per sottolineare che vi sono casi di chi ha lasciato l'azienda con incentivo con un aspettativa di pensionamento oltre i 24 mesi.Mi sembrerebbe incoerente non includerli nell'emendamento che consente il pensionamento con le leggi precedenti : se sono molti il problema è sociale,se sono pochi non vi è un forte aggravio di costo per raggiungere questa equità.Confidando nella sua attenzione saluto cordialmente.
Maurizia Viazzi
Postato da: Maurizia Viazzi | 28.01.12 10:48
Sono contrario all' abolizione dell'art. 18 per un motivo molto semplice: la maggior parte dei datori di lavoro con parecchi dipendenti prendono finanziamenti pubblici con il benestare dei politici e dei sindacati. Questo piacere viene in parte ricambiato con assunzioni clientelari e peggio ancora il datore di lavoro in periodo di crisi si terra' il dipendente sponsorizzato senza tenere conto di chi merita o non merita.
Postato da: luciano argentino | 27.01.12 20:48
al caro Antonio Di Pietro,i malori capitano solo ai veri e onesti combattenti.
Caro Beppe Grillo,
sono uno sfigato del 1952 e insieme ad altre decine di migliaia (forse anche di più) , con la Legge Maroni, avrei potuto presentare domanda di pensione nel 2012. Con la manovra Salva Italia, Monti e la Fornero ce l’hanno messo in quel posto, alla faccia dei diritti acquisiti.
Hanno detto riforme con equità e senza accetta ma ci hanno ghigliottinato.
Noi del 1952, del 53, del 54 ,del 55, chi più chi meno ci troveremo a dover lavorare fino a 65, 66 e più anni. Ma io lavoro da quasi 38 anni e come tanti comincio ad essere stanco, senza contare che vicino ai 60 anni cominci ad andare dal medico sempre più spesso.
Se in tanti dovremo lavorare in età da nonni, come facilitiamo l’ingresso nel mondo del lavoro di tanti disoccupati?
Il Governo ovviamente sa e sapeva dove andare a prendere la copertura finanziaria, vedi le frequenze digitali ,l’Ici che la chiesa non paga pur introitando lauti canoni di affitto su case, alberghi, i capitali scudati rientrati con un balzello irrisorio, di patrimoniale neanche a parlarne, e adesso ci comperiamo pure 131 cacciabombardieri.
Quelli che hanno creato il debito, banche e borse, politici e politicanti, evasori e corrotti, non pagheranno nulla e continueranno a prosperare grazie ai nostri sacrifici.
Siamo tanti ma siamo una massa enorme di deboli e di isolati, basta vedere i camionisti,i tassisti, i farmacisti . Bravo Monti, forte coi deboli e debole coi forti.
E’ quasi inutile che continuiamo a scrivere a blog, media, giornali dei nostri diritti calpestati, propongo a te Beppe di organizzarci, ti portarci a Roma, vicino al parlamento o al Quirinale per farci sentire e vedere. Senza bastoni e senza bombe, neanche di carta. Ma con molta determinazione.
Qualcuno disse che a volte servono le guerre per ottenere la pace.
Aiutaci a rivendicare la cancellazione di un nostro diritto.
Ciao,
Walter Roggerone, Mirabello Monferrato (AL)
Postato da: walter roggerone | 26.01.12 08:50
ADESSO CHE C'E' SCAPPATO IL PRIMO MORTO(ASTI)VALE LA PENA DI DIRE CHE I PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI DI BANCHE AUTOSTRADE E ASSICURAZIONI,NONCHE' TELEVISIONI, PRESI NELLA COSIDETTA FASE 2
SONO A DIR POCO TIMIDI(E USO QUESTO TERMINE PER CARITA' DI PATRIA).
RICORDI AL COMANDANTE MONTI, DELLA NAVE DISCORDIA, CHE LA PRATICA DELL'INCHINO(SOPRATUTTO QUELLO A 90° GRADI) A VOLTE PUO' RISULTARE PERICOLOSA.NOI CHE ABBIAMO SUBITO LA RIFORMA DELLE PENSIONI E L'AUMENTO DI IMPOSTE DIRETTE E INDIRETTE ABBIAMO PAGATO PIU' DEL DOVUTO CONSIDERATO ANCHE LE PRECEDENTI RIFORME TARGATE PRODI E BERLUSCONI :ADESSO VOGLIAMO "VEDERE IL CAMMELLO".
IN CASO CONTRARIO CI PREPAREREMO A MANDARE IN PENSIONE QUESTA CLASSE POLITICA OLTRE A QUESTI "SIGNORI TECNICI "CHE ORA HANNO FATTO IL LAVORO SPORCO PARLANDOCI IN INGLESE COME DON ABBONDIO PARLAVA IL LATINO CON RENZO MENTRE LO IMBROGLIAVA.
SALUTI.
Postato da: Giovanni Leccese | 24.01.12 13:45
Egregio Senatore,
sento parlare di riforma del mercato del lavoro, di riduzione delle forme contrattuali, di trasformazione a tempo indeterminato dei contratti a tempo indeterminato.Allora le chiedo se questo voglia dire anche abolizione dei co.co.pro, strumento di flessibilità indegno per un paese civile.Ma soprattutto se il governo, nel varare questa riforma,abbia pensato di estenderla anche ai precari over 35,qui al sud siamo in tanti,oppure di limitare la sua sfera di intervento solo ai '' soliti'' under 35,come se tutti gli altri non esistessero. E se anche questa volta verremo dimenticati come pensate di proteggerci.
Postato da: alfredo cerbone | 24.01.12 13:21
INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE UNA TANTUM PER I COLLABORATORI A PROGETTO (CO.CO.PRO.)
Per l'anno 2012, non è stata prorogata la norma (art.19, co. 2 della legge 2/2009) che aveva istituito, in via sperimentale per il triennio 2009-2011, l’indennità di fine lavoro per i CO.CO.PRO. Eppure, lo scenario economico previsto per l'anno 2012 non credo sia migliore del triennio 2009-2011.
Mi chiedo allora ... vanno benissimo le richieste di sacrifici ma, perchè togliere ai lavoratori precari l'unico (e sottolineo "unico") ammortizzatore sociale che avevano? Questa non mi sembra cosa equa.
Su questa vicenda regna il silenzio più assoluto, a testimonianza che in Italia i precari non sono rappresentati.
E' paradossale, non trovate? Se soltanto si accenna a modifiche degli articoli che regolano la contrattazione indeterminata, giustamente, si scatena il putiferio. Se, invece, viene eliminato l'unico ammortizzatore sociale di cui godevano i precari, non si muove una foglia.
Sono una goccia nel mare della precarietà. Una storia come altre n-mila. Il mio contratto di lavoro è terminato, per scadenza naturale, in data 31/12/2011.
Non c'è stato rinnovo per l'anno 2012 e, praticamente, da un giorno all'altro mi sono ritrovato senza lavoro.
Perchè non proponete al Governo di riesaminare la possibilità di rinnovare l'indennità di disoccupazione una tantum per i CO.CO.PRO.?
Per correttezza sociale verso chi ha perso il lavoro nel periodo scoperto dall'ammortizzatore sociale (dallo 01/01/2012 non c'è copertura), credo che sarebbe opportuno considerare il ripristino della validità con retroattività a partire dal 1 gennaio 2012?
Grazie per l'ascolto.
Giancarlo
Postato da: Giancarlo S. | 24.01.12 09:39
nfatti per il rappresentante dei banchieri si possono stangare i pensionati e i lavoratori al minimo,eliminare l'articolo 18 cioè libertà per padrini e padroni di licenziare ,oppure per i lavoratori veri ,quelli che faticano davvero(non i lecc.aculo del padrone)sopportare condizioni bestiali + infortuni invalidanti +
morti sul lavoro + sfuttamento oppure il licenziamento.
Ovviamente il tabù rimane per:
vaticano che si ingoia oltre 6 miliardi ogni anno
guerre in corso che costano 1 miliardo al mese
cacciabombardieri che costano 15 miliardi+altri 5 miliardi per manutenzione
pensioni d'oro
tripli e quadrupli incarichi milionari per parlamentari e compari
stipendioni ed altro per parlamentari
incarichi milionari e consulenze d'oro
multa milionaria di rete 4 comminata dall'Europa che paghiamo noi
Postato da: nevio pagliarani | 23.01.12 18:48
Signori, il Governo Monti con la manovra da poco varata ha di fatto creato una inammissibile iniquità nel mondo del lavoro e fra i lavoratori.
Tutto ad un tratto ha cancellato i diritti e le legittime aspettative di migliaia di lavoratori e delle rispettive famiglie.
Tutto ad un tratto ha cancellato la precedente legge, vecchia di appena un anno, del precedente Governo, e che aveva la sua naturale scadenza nel 2015, che basava la possibilità di poter accedere alla pensione con il sistema denominato delle QUOTE. Un sistema che coniugava età anagrafica crescente in modo graduale ed età lavorativa. Il tutto si doveva concludere nel 2015 quando la somma tra età anagrafica e lavorativa raggiungeva quota 100: 65+35. Una aumento graduale e sostenibile, e che i lavoratori avevano accettato, anche se negli ultimi 20 anni sono state fatte ben 7 interventi sulle pensioni.
Il sistema varato dall’attuale governo non solo ha eliminato questa gradualità ma ha gettato nella disperazione migliaia di famiglie. Lavoratori che si trovavano prossimi alla pensione e che avevano accettato l’esodo proposto dalla propria azienda, altri che si trovavano in mobilità, altri che avendo contratto mutui, avevano pianificato di estinguere il prestito con la propria liquidazione, ecc. si sono trovati senza lavoro, senza stipendio e senza pensione.
Tutti questi lavoratori si sono visti spostare la possibilità di andare in pensione di ben 6 anni.
Come non bastasse si sono fatte discriminazioni fra lavoratori privati e pubblici. Mentre ai lavoratori del settore privato viene data una certa gradualità così non è stato per quelli del settore pubblico. Eppure i lavoratori dovrebbero essere tutti uguali di fronte alla legge, art. 3 della Costituzione Italiana.
Non è accettabile, in un sistema democratico, un innalzamento repentino e senza gradualità per accedere alla pensione, ed ancora più grave è la discriminazione tra lavoratori privati e pubblici.
Non è accettabile che un lavoratore prossimo alla pensione si veda spostata la meta, ed è ancora più grave che non venga rispettata una sentenza della Corte Costituzionale, n° 822 del 1988, che vieta interventi del genere.
Non si può chiedere ai lavoratori anziani di continuare a lavorare ancora per 6 anni quando in Italia la disoccupazione giovanile ha toccato cifre mai viste. Se veramente si vuole aiutarli, questi giovani, è il momento giusto per fare un cambio generazionale sui posti di lavoro.
Postato da: Mimmo Sacco | 20.01.12 11:51
Ho concordato l'uscita dall'azienda a 5 anni dalla pensione .......ora , con l'emendamento proposto, me ne mancheranno 10 !! Ancora una volta lo Stato cmbia le regole "in corso d'opera" facendo gravi danni a qualcuno , credo molti: è questa l'equità ? L'Italia dei Valori può rimediare ?
grazie, maurizia.
Postato da: maurizia viazzi | 20.01.12 11:18
Ancora sulle pensioni: basta con le prese in giro e con le distinzioni, tutti quelli che si aspettavano di andare in pensione nel 2012 ci devono andare!!! E' un diritto inalienabile! Per tutti gli altri si studi una gradualità più umana, perchè l'INPS non è allo sfacelo, anzi è in enorme attivo e poteva sopportare fino al 2050 la vecchia normativa. Lo stato deve pescare i soldi dai fondi pensioni pagati col nostro sudore? Non è un atto incostituzionale che elude l'art. 3 ? Dico ancora basta e prepariamoci a ricorrere tutti alla Corte Costituzionale. Vedere sentenza n. 822 del 1988.
Postato da: Claudio Ceresani | 19.01.12 18:12
Perchè non ho ancora sentito parlare di separazione delle carriere? Perchè nonostante la grave crisi occupazionale continuamo a sostenere privilegi impensabili altrove e continuiamo a parlare di alto tasso della disoccupazione,gravi crisi ecc.
Quanti posti pubblici di privileggiatti potremmo liberare per dare nuova linfa ai giovani e permettere anche ad essi di sperare in un futuro.
Quanto tempo deve ancora passare prima di ritrovarsi ancora costretti ad essere indirizzati in strutture private da dirigenti sanitari ( si sa quando si sta male si cede). Diamo quei posti a chi lo merita davvero non a chi se ne è appropriato per sfruttarlo ed impoverirlo di lavoro e professionalità. Quanto tempo deve ancora passare prima di liberare le università dalle baronie? Chi è che avrà il coraggio di fare davvero giustizia sociale? Stiamo parlando di persone che non tirano a campà ma che nella maggior parte dei casi si serve del pubblico per lavorare nel privato, che nel privato evade le tasse,che distoglie professionalità e lavoro dal pubblico. Ridateci la vita a noi che abbiamo sempre pagato e date ai giovani la possibilità di crearsi un futuro onesto. Mi rendo conto che per far questo bisogna toccare anche gli intoccabili,quelli che portano i voti, ma sappiate che oramai la gente è stanca e che non ha più intenzione di sostenere chi ha scambiato l'interesse pubblico per il bene personale e quei voti che non vi stosterranno più ve li ritroverete triplicati
Grazie per il suo blog e per il suo interesse profuso della giustizia
Postato da: Maria M | 18.01.12 20:53
Egregio Senatore Di Pietro voglio ringraziarla per aver risposto al mio intervento del 13 gennaio 2012.
Mi auguro che i deputati dell’idv portino avanti in commissione lavoro le esigenze di coloro che per poco hanno perso tanto con la manovra sulle pensioni:ricordo che tra l’altro non è corretto che per i dipendenti privati nati nel 52 valga la possibilità di andare in pensione a 64 anni se nel 2012 raggiungeranno 60 anni e 35 di contributi, mentre per dipendenti pubblici e privati no: si usano sempre due pesi e due misure.
Come pure ritengo giusto che chi è rimasto senza lavoro abbia una protezione,ma permettere loro di andare in pensione perché disoccupati e togliere agli altri che hanno gli stessi diritti lo considero ingiusto e anche INCOSTITUZIONALE,se abbiamo raggiunto gli stessi requisiti, entrambi dobbiamo ottenere la PENSIONE, altrimenti si deve parlare di ammortizzatori sociali per loro, proseguimento della mobilità, cassa integrazione straordinaria e non parlare di PENSIONE SOLO PER CHI HA PERSO IL LAVORO. .lA PENSIONE SPETTA A TUTTI COLORO CHE HANNO RAGGIUNTO I REQUISITI, altrimenti si usano due pesi e due misure.
Per me pensare di dover lavorare altri SEI ANNI solo perchè sono nata il 15 gennaio e non il 31 dicembre 1951; mi da una grande angoscia,ogni mattina mi alzo con questo tormento che non mi lascia mai.
Stefania M.
Postato da: Stefania M | 18.01.12 17:46
ordinaria, da 52 a 104 settimane
La cassa integrazione non dovrebbe essere pagata dall'INPS ma da un fondo creato, sovvenzionato e gestito dai "padroni" e controllato dal pubblico (per evitare le solite furbate). Questo perché sono tanti quelli che mettono in cassa integrazione (tanto paga sempre pantalone) e quando hanno i magazzini vuoti richiamano gli operai facendo fare anche le ore straordinarie. Poi quando hanno i magazzini pieni, via ancora alla cassa integrazione!
"Prevedere la copertura nei periodi di maternità, malattia e infortunio per le partite Iva con reddito inferiore ai 20.000 euro" : d'accordo anche su questo, ma con un controllo fiscale MOLTO stretto sui redditi inferiori ai 20.000 Euro
Postato da: Sergio Josè Passarini | 16.01.12 05:21
Questa assurdità della nuova età pensionabile è una vergogna che metterà in miseria centinaia di miglia di persone, forse milioni considerando i figli. E' un'assurdità perchè basta andare nei dati ufficiali INPS e riscontrare che, ufficalmente, lavora solo il 9% delle donne e il 22% degli uomini con età superiore ai 55 anni. E' assurdo che la ministra piagnucolosa non abbia tenuto conto di questo. Ma è ancora più assurdo ed incredibile che nessuna parte politica si sia opposta a questa violenza, avendono tutti gli elementi. Ovviamente, su questa cosa non si tornerà più indietro e quindi io, che ho 59 anni e 33 anni di contributi, e tasntissimi altri siamo destinati a vievere senza retribuzione per poter arrivare a ricevere a 65 anni una modestissima pensione. Assurdo, crudele.
Postato da: Marco Colonna | 15.01.12 15:13
Gent.ma Ministra Fornero,
Nell’ottica dell’equità: altri 5 anni di lavoro coatto
Dicono che i diritti acquisiti non si toccano. Sono nato nel 1952 e l’anno prossimo avrei potuto andare in pensione dopo 37 anni di lavoro.Adesso avete partorito una manovra che a noi del 52 obbliga a lavorare per altri 5 anni nonostante la recente limatura; se va bene potrò ritirarmi a 65 anni e questa è la terza volta che spostate in avanti l’età pensionabile (Dini, Prodi-Maroni, Monti).
Tutto ciò nell’ottica di equità e crescita dovrebbe favorire l’avvio al lavoro di giovani disoccupati che costerebbero la metà rispetto a noi quasi anziani. Se questo vi sembra equo, noi nati tra il 52 e il 56, con la stessa equità ci ricorderemo di questa ennesima ingiustizia quando verrete a chiederci il voto. Il minimo che faremo sarà l'astensione, augurandovi che le schegge disperate che state generando grazie alla vostra manovra non ereditino la determinazione e la buona mira delle bande armate di triste e recente memoria.
Io debole tra i deboli, come tanti mi limito a scrivere.
Va bene, il momento è grave ed è richiesto il sacrificio di tutti, ma a noi chiedete troppo, mentre a chi ha causato la voragine del debito non chiedete nulla, anche perchè sono loro, i poteri forti, che vi hanno insediato nel ruolo di boiardi di stato che grazie a voi continueranno a prosperare sulla nostra pelle e sulla nostra fatica.
Con profonda disistima,
Walter Roggerone,Mirabello Monferrato (AL)
Postato da: walter roggerone | 13.01.12 21:45
Egregio Senatore le ho scritto più volte sul problema pensioni, in particolare per coloro che erano in procinto come me ,mancavano pochi giorni al 2012, quando è stato approvato il provvedimento “salva Italia” che ha messo in ginocchio tanta brava gente, onesta e lavoratrice.
Ora leggo nel suo Blog che molti altri, con argomentazioni anche più chiare e legittime delle mie le chiedono di intervenire almeno sul suo Blog in riferimento al problema pensioni,leggo oggi 13 gennaio un ‘nteressantissima lettera inviatale dal signor Mimmo Sacco, le domando quale posizione vuole avere il suo partito sul problema pensioni, mi inviate E-mail per tenermi al corrente di incontri che si tengono qui e là, gazie,ma visto che le ho inviato anche più di un E-mail ,Le sarei grata se per una volta mi rispondesse., dando magari a me e a tanti altri nelle mie stesse condizioni qualche speranza; un qualche intervento in commissione lavoro possa essere fatto per almeno mitigare questo odioso scalone di 5,6,7 anni verso chi era alla soglia della sua pensione e alle attese che si avevano e si desiderava potessero concretizzarsi.
Stefania M
Postato da: Stefania M | 13.01.12 19:36
Alberto da Giussano
con fiero piglio
ed indomito coraggio
avea la spada bene in mano
all'Astro puntata
chè nell'altra reggea il grave artiglio
un sacchetto di "monnezza assai nostrano"
Il nostro Eroe intimidiasi punto
di fronte a mostri tiranni e vessatori
al cospetto però del nostro Bossi
sentiasi come frate in mezzo ai Mori
La purezza dell'alma e del pensiero
in cotanto vasto spazio quasi angusta
dei Palazzi nostri del Potere
si ritrovava umiliata e sola
a confrontarsi con sì diversi fanti..
Con un singulto in core
fedele sino in fondo al giuramento
trovava l'altro braccio fiero slancio
ed il sacchetto volava al pavimento
d'altri Palazzi, assai più mesti
e cupi,che pure furon un dì
d'Italia fiero fermento
di genti di opere di idee.
Postato da: francesco cims | 13.01.12 15:10
Quello che è stato fatto sulle pensioni ha qualcosa di inaudito e,oserei dire, criminale. Lo Stato,quando legifera firma un CONTRATTO con la popolazione, che deve essere rispettato da tutte e due le parti in causa. Un Governo, quando decide la modifica del contratto, dovrebbe capire quali implicazioni sociali potrebbe comportare il cambiamento. Il buon senso e la legge impediscono la modifica contrattuale quando manca poco alla sua scadenza. Se non fosse così si andrebbe incontro alle barbarie e ognuno si sentirebbe in diritto di fare e disfare qualsiasi contratto. La Corte Costituzionale con sentenza n° 822 del 1988 ha detto:
"....."In particolare, non può dirsi consentita una
modificazione legislativa che, intervenendo o in una fase avanzata del
rapporto di lavoro oppure quando già sia subentrato lo stato di
quiescenza, peggiorasse, senza una inderogabile esigenza, in misura
notevole ed in maniera definitiva, un trattamento pensionistico in
precedenza spettante, con la conseguente irrimediabile vanificazione
delle aspettative legittimamente nutrite dal lavoratore per il tempo
successivo alla cessazione della propria attività lavorativa."
----Frase tratta da: SENTENZA N.822
ANNO 1988 CORTE COSTITUZIONALE
E' evidente che il governo tecnico-salvacasta di (Tre)Monti ha DISATTESO una legge costituzionale,lo stesso ha fatto chi ha poi firmato la legge. Nè si potevano addurre motivi di "inderogabile esigenza": lo stesso Mastrapasqua in un'intervista dell'estate scorsa vantava la buona tenuta dei conti dell'INPS e il fatto di avere il miglior sistema previdenziale d'Europa dopo la Svezia.Quindi si è voluto fare un COLPO DI MANO per colpire duramente quella parte della società più indifesa ma più produttiva, accompagnata da una autentica guerra di disinformazione. Considerato che chi sta al Governo,compreso il Colle,ha giurato FEDELTA' e RISPETTO della Costituzione, mi chiedo se il mancato rispetto di una sentenza dell'Alta Corte non configuri una grave violazione alla Carta anche di carattere penale.
Scrivo questo post in modo che tutti possano leggerlo. Mi auguro, ancora una volta, che trovi il TEMPO E LA VOGLIA di leggerlo e dare una risposta propositiva a tutti quelli che come me pongono fiducia sulla sua persona.
Postato da: Mimmo Sacco | 13.01.12 08:23
onorevole di pietro, ma e' mai possibile che con tutto quel massacro che ha fatto la fornero sulle pensioni,nessuno ha fatto niente, cioe' delle manifestazioni, dei cortei ,o scioperi ad oltranza, vedo che altre categorie tipo i tassisti,benzinai farmacisti ecc.. sono gia sul piede di guerra, e a noi che stavamo andando in pensione, solo per 24 ore di differenza, bisogna aspettaredai 3 anni in poi, siamo stati cornuti e mazziati, spero che ci sia qualche organizzazione da poter fare sfilare a roma tutti noi mancati pensionati, grazie.
Postato da: antonio oliviero | 12.01.12 19:45
On.Di Pietro Cordiali Saluti
come lei ben sà tutti coloro che dovevano andare in pensione sono rimasti delusi,ma la delusione più grande è venuta dal mondo politico che pur avendo idologie diverse di destra centro e sinistra hanno raggiunto la maggioranza per dare fiducia a questo governo tecnico su una manovra iniqua e non equa,la prima cosa che hanno saputo fare e la riforma sulle pensione che già avevano fatto un hanno prima,pur sapendo che l'inps ha chiuso in attivo nel 2011,ma la cosa più vergognosa è stata che non hanno toccato le patrimoniali le ricchezze dell'Italia sono nelle mani di uomini politici corrotti che ci chiamano fratelli d'Italia ma l'eredità e le ricchezze sono sempre nelle loro mani e noi non arriviamo come diceva Lucio Battisti al 21 del mese,e un indecenza siamo sfiduciati e condannati a lavorare fino a 42 anni di contributi d'anzianità e passa,vorrei sapere da lei On.Di Pietro dopo che Bersani le ha detto di fare la sua strada è ha dato la fiducia al governo invece lei no se alle prossime elezioni governative ci potrebbe essere un'allenza con lo stesso Bersani,spero di no,e se c'è uno spiraglio sulle pensioni di ritornare ai 40 anni di contributi.grazie
Postato da: vincenzo baio | 12.01.12 17:04
On. Di Pietro anch'io vorrei parlare della pensione, di quella che un lavoratore aspetta una vita per ottenerla. Vorrei raccontarle cosa si prova a dover sudare giorno dopo giorno per anni e anni. Dei sacrifici che si fanno per poter sopravvivere in questo stato che sembra avere smarrito il senso del rispetto verso chi crea ricchezza con la propria fronte. Ma vorrei anche descrivere il senso di TRADIMENTO che si prova quando ti spostano in un colpo la meta che stavi per raggiungere e devi faticare ancora 6 anni e ti viene lo sconforto perchè sei stanco e senti di non farcela.Della RABBIA che si prova quando vedi che ogni governo,politico o tecnico,la prima cosa che fa, appena insediato, è quella di COLPIRE E PUNIRE solo quella parte della popolazione che ha il solo difetto di non poter reagire:LAVORATORI E PENSIONATI,trattati come un bancomat dove poter prendere soldi a piacimento,privati dei diritti che vengono continuamente cambiati (in 20 anni ben 7 riforme sulle pensioni),quando vedi che i tuoi figli sono perennemente disoccupati e tu devi fare da "Cassa Integrazione" per loro e continuare ancora a lavorare quando si potrebbe dargli spazio,impoveriti sempre di più con un peso fiscale sempre più vorace che si prende metà del tuo stipendio prima ancora di prendere i soldi mentre una piccola parte della popolazione,la più ricca,rimane immune dalle manovre,presi per il c**o quando senti parlare di equità a vanvera e di cui,forse, non si conosce il REALE SENSO,quando senti dire che bisogna fare sacrifici per i giovani quando,invece,nulla è mai stato fatto negli ultimi 20 anni per loro: o sei figlio di qualcuno o non sei nessuno. E ancora rabbia quando scopri che i giovani di oggi,i tuoi figli, saranno i poveri di domani grazie a leggi vergognose fatte da un Parlamento che pensa solo a se stesso. Volevo parlare solo della pensione,di quella che avrei dovuto ottenere perchè c'era una legge che scadeva nel 2015,della pensione che mi è stata SCIPPATA senza che ce ne fosse bisogno perchè i conti dell'INPS erano in ordine,della pensione che mi spettava anche per il contratto fatto dallo STATO con me e che non ha rispettato. Quale credibilità avrò mai in uno Stato che rompe i contratti fatti con la sua popolazione?
On.Di Pietro, vedo che qui ci sono 1423 post ma una sua risposta,una sola,non la vedo. Mi auguro trovi il tempo e la voglia di dare una risposta a queste persone,compreso il sottoscritto,che pongono molta fiducia nella sua persona.
Postato da: Mimmo Sacco | 12.01.12 12:54
PROPOSTA PER ELIMINAZIONE DOPPIO LAVORO:
Come mai un Ingegnere o Architetto possono contemporaneamente insegnare ed esercitare anche la libera professione, tra l’altro molto probabilmente svolta al nero con le progettazioni private ? cio' costituisce disparita' sociale anche perche', specialmente nei piccoli centri, e ce ne sono tanti,vengono penalizzati quei professionisti che svolgono solo la libera professione ed ai quali viene sottratto il lavoro da coloro che hanno gia' una fonte sicura di reddito.
Per una vera giustizia sociale sarebbe necessario introdurre una norma che imponesse ad un Professionista di scegliere o l'insegnamento oppure l'esercizio della libera professione.
Sicuramente cio' avrebbe un effetto positivo sulla disponibilita' di tanti altri posti di lavoro, specialmente per i GIOVANI.!!!!!!!!!!!!!!!!
Mi aspetto una risposta concreta. Grazie.
Postato da: santo brancati | 12.01.12 10:46
Alle problematiche sulle pensioni che sono già state elencate e che condivido, aggiungo anche quella relativa alle persone con patologie, magari non riconosciute in Italia come la fibromialgia, che non possono permettersi di fare part time per motivi economici in quanto devono finire di pagarsi la casa, devono pagarsi le prestazioni sanitarie in libera professione perché le liste d’attesa troppo lunghe, hanno incominciato a lavorare a 16 anni e dovranno lavorare fino a 67 anni per un totale di 50 - 51 anni. Il messaggio è sintetico e gli esempi esigui, ma credo rendano l’idea.
Ringrazio il dott. Di Pietro per la sua battaglia in solitaria che sta facendo
Cristina E.
Postato da: Cristina E | 11.01.12 20:08
Buongiorno!
Sono a scriverle perchè delle pensioni di anzianità SCOMPARSE non ne parla più nessuno.
Ci paragoniamo sempre ai tedeschi dicendoche in Germania si va in pensione a 67 anni ma:
Perchè si debba sempre mischiare il bilancio dello Stato con il bilancio dell’INPS?
Lo Stato ha un debito pubblico del 120% e lo sappiamo , l’INPS ha un attivo di bilancio che è staccato dal debito pubblico.
Ultimo bilancio 2010:
http://www.inps.it/docallegati/Mig/Doc/Infor...10/4-CAP_III.pdf
La situazione patrimoniale netta dell`Istituto al 31 dicembre presenta un attivo di 43,5 miliardi!!
L’INPS ha entrate DISTINTE e indirizzate alla Previdenza che nulla hanno a vedere con le spese PUBBLICHE Statali.
L’erogazione delle Pensioni è al Lordo delle trattenute IRPEF , quindi ai 280 miliardi erogati dall’INPS c’è da togliere la tassazione IRPEF che ritorna magicamente nelle casse dello Stato.(40 miliardi )
Che dire poi in merito all’età del pensionamento Italiano:
Il riferimento che è uso fare è sempre quello legato alla Germania ma si omettono alcune cosette che potrebbero far cambiare opinione.
Secondo l’ultima rilevazione (2011)riferita ai dati del Rentenversicherung Tedesco l’età pensionabile l’anno scorso è passata dai 63,5 anni ai 63,8 di media per gli uomini e da 62,9 ai 63,3 anni di media per le donne a partire dal 1993 quando è iniziata la rilevazione statistica.
http://www.finanzaediritto.it/stampaarticolo.php?idarticolo=9177
La legge prevede per i pensionati Tedeschi a partire dal 2012 l’incremento di oltre un mese di lavoro in più per ogni anno fino al 2029, così da raggiungere l’età dai 65 anni attuali ai 67 anni futuri,spalmando cosí l’intero processo sull’arco di 17 anni.
http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio...one=3&A=20070310
Ma il Tedesco ha altre regole che possono r anticipare l’età di pensionamento , come i lavori usuranti o la contribuzione massima che possono ridurre di 5 anni l’età al pensionamento.Anche le donne hanno uno “sconto” di 3 anni per ogni figlio che nasce!!
Si può andare in pensione avendo raggiunto i 35 anni di contribuzione ma avere un disincentivo del 3,6% ogni anno che manca a raggiungere i 65 anni!! Concludendo il Tedesco versa per contributi Previdenziali il 19,2% del suo salario.In Italia il dipendente versa il 33% .
Direi che antemanovra si era molto vicini alle condizioni della Germania , pur versando il 70% in più di trattenute.
Ringraziandola per l'attenzione cordiali saluti
W. Cavallin
Postato da: walter cavallin | 11.01.12 17:30
Salve Dott. Di Pietro,mi sento depresso e derubato del mio diritto di pensione,ho circa 32 anni di contributi,ho sempre lavorato in fabbrica tra stampaggio a caldo e torneria,lavori veramente logoranti,se penso che devo lavorare ancora cosi per altri 15 anni mi viene il magone perche' so già che non ce la faccio,io ho inziato a lavorare a 16 anni con contratto di 35 anni di contributi,poi l'hanno messo a 40 anni,ora non bastano nemmeno più questi,io mi chiedo come sia stato possibile accettare una riforma cosi!gli anni di contributi non dovevano toccarli è una barbaria è una inciviltà nel rispetto di chi ha sempre pagato contributi con un lavoro veramente pesante,io ogni giorno respiro polvere di ferro fumi di olio emulsivo ecc.. mio padre ha lavorato nello stampaggio per 35 anni,infatti a 66 anni è mancato per tumore,spero solo che questo governo duri poco perchè mi sembra che ha già fatto molti danni,sempre ai soliti..cordiali saluti Carlo De Fazio
Postato da: Carlo De Fazio | 10.01.12 21:26
Egregio Onorevole, dopo aver letto il post di quel signore che per aver aderito al progetto mix delle poste ora si trova senza stipendio e senza pensione mi è venuto un grande dubbio.Visto che le poste italiane sono pubbliche e come tali ad esse si accede solo per concorso pubblico ma siamo sicuri che questa norma che disciplina il progetto mix sia legale o piuttosto è un modo per mantenere clientele e limitare le chances occupazionali di tutti quegli sfortunati che non hanno parenti che lavorano all'interno delle poste?Insomma queste assunzioni non sono illeggittime?
Postato da: alfredo cerbone | 10.01.12 13:51
Egregio Sen. Di Pietro,
sono un giovane meridionale,a giugno compio 36 anni, intervengo a proposito dell’art.2 della Manovra Monti riguardante le agevolazioni fiscali per i giovani e donne di età inferiore a 35 anni al fine di favorire l’occupazione giovanile. Il mio intervento ,che può apparire personale, interessa centinaia di migliaia di giovani
che, a quella età, sono senza lavoro e con famiglia e che per la crisi non sono riusciti ad reinserirsi nel mondo del lavoro e che ora si vedono messi da parte in quanto con l’incentivo di più di 10.000 euro alle aziende che assumono giovani di età inferiore a 35 anni, sono completamente tagliati fuori dal mercato del lavoro. Io sono già intervenuto in fase di approvazione del decreto scrivendo sia a tutte e tre le sigle sindacali che direttamente al l’IDV ma senza alcun risultato. Ora spero che con l’approvazione della riforma del mercato del lavoro si rimedi con altri interventi appropriati mettendo sullo stesso piano anche quelli che, con lavori prercari sono arrivati ad un’età superiore ai trentacinque o che hanno perso il lavoro per la crisi economica che ormai dura da più anni. Chiedo a Lei ed al Suo partito che ,oltre ad essere sensibile ai problemi etici della vita sociale e politica è attento anche a quelli economici ed occupazionali,di in intervenire in maniera forte nella preparazione di questo decreto e di trovare delle soluzioni con altro tipo di interventi ,non assistenziali, mettendo in condizioni anche i più di trentacinque anni di trovare un’occupazione lavorativa che possa loro o di farsi una famiglia consentire una vita dignitosa. La ringrazio vivamente e La saluto distintamente.
Nicola Caruso
Postato da: Nicola Caruso | 10.01.12 10:55
Salve dottor di pietro, e la prima volta che da quando e' nato il governo monti, che condivido pienamente di quello che ha detto, e cioe' che gli evasori sono quelli che mettono le mani nelle tasche degli italiani, visto che e' capace di capire questi raggiri dei furbetti, perche' non riesce a capire che anche lui ha fatto la stessa cosa, che cia azzeccano i poveri pensionati che ha colpito, se ha individuato come prendere i soldi da utenti disonesti, non capisco perche' non ha fatto prima questa mossa, e poi magari se i risultati erano negativi, faceva la riforma delle pensioni. io spero che tutte le email che gli italiani onesti mandano in questi giorni, il dottor monti e soci, che faccino un passo indietro, e chiedere scusa a chi stava andanto in pensione, l'umilta' alla fine viene sempre ripagata.
Postato da: antonio oliviero | 08.01.12 19:41
CARO ONOREVOLE DI PIETRO SONO UN EX DIPENDENTE DI POSTE ITALIANE, ED O ADERITO AD UN PROGETTO DELL'AZIENDA CHE SI CHIAMA PROGETTO MIX , CHE PREVEDEVA, DI FARE DIMETTERE IL PADRE ED ENTRARE IL FIGLIO, E QUINDI IL GIORNO 1/5/2010 ,MI SONO DIMESSO. L'AZIENDA COME ERA PREVISTO DAL PROGETTO A ASSUNTO MIA FIGLIA (VOGLIO PRECISARE CHE PER ME TUTTO QUESTO A AVUTO UN COSTO ALTISSIMO )LA INFORMO CHE DA QUEL GIORNO NON PERCEPISCO PENSIONE E NEANCHE STIPENDIO HO TIRATO AVANTI CON LA PICCOLA LIQUIDAZIONE, OLTRE AL DANNO SI AGGIUNGE LA BEFFA, PERCHE' AL MOMENTO CHE MI SONO DIMESSO VIGEVA IL VECCHIO SISTEMA PENSIONISTICO CHE ERA VALIDO FINO AL 2013 E QUINDI IO HO CALCOLATO CHE AD OTTOBRE 2012 COMPIVO 60 ANNI ED AVENDO 36 ANNI DI CONTRIBUTI AVEVO I REQUISITI PER ANDARE IN PENSIONE, A NOVEMBRE DEL 2013
( DOVENDO ASPETTARE LA FINESTRA DI UN ANNO )PRENDEVO IL MIO PRIMO STIPENDIO O PENSIONE. CARO ONOREVOLE ORA IO LE CHIEDO SE E' GIUSTO CHE LA RIFORMA PARTA DA GENNAIO 2012 E CHE IO DEBBA SUBIRE QUESTA INGIUSTIZIA PERCHE' QUANDO IO HO ACCETTATO NON SAPEVO CHE DOVEVANO CAMBIARE IL SISTEMA PENSIONISTICO MA SAPEVO CHE QUEL SISTEMA ERA VALIDO FINO AL 2013, QUINDI LA PREGO DI RISPONDERMI PERCHE PER ME SAREBBE CONTOFORTANTE UNA SUA RISPOSTA DISTINTI SALUTI . GUGLIELMO GRILLO
Postato da: GUGLIELMO GRILLO | 06.01.12 21:34
ONOREVOLE ANTONIO DI PIETRO, IN PARLAMENTO, SI FACCIA PROMOTORE DELLA SEGUENTE PROPOSTA, CHE SICURAMENTE COSTITUISCE GRANDE INTERESSE:
COME MAI UN INGEGNERE O ARCHITETTO POSSONO CONTEMPORANEAMENTE INSEGNARE ED ESERCITARE ANCHE LA LIBERA PROFESSIONE ? CIO' COSTITUISCE DISPARITA' SOCIALE ANCHE PERCHE', SPECIALMENTE NEI PICCOLI CENTRI, E CE NE SONO TANTI,VENGONO PENALIZZATI QUEI PROFESSIONISTI CHE SVOLGONO SOLO LA LIBERA PROFESSIONE ED AI QUALI VIENE SOTTRATTO IL LAVORO DA QUEI PROFESSIONISTI CHE HANNO GIA' UNA FONTE SICURA DI REDDITO. PER UNA VERA GIUSTIZIA SOCIALE SAREBBE NECESSARIO INTRODURRE UNA NORMA CHE IMPONESSE AD UN PROFESSIONISTA DI SCEGLIERE O L'INSEGNAMENTO OPPURE L'ESERCIZIO DELLA LIBERA PROFESSIONE. SICURAMENTE CIO' AVREBBE UN EFFETTO POSITIVO SULLA DISPONIBILITA' DI TANTI ALTRI POSTI DI LAVORO.!!!!!!!!!!!!!!!! MI ASPETTO UNA RISPOSTA CONCRETA. GRAZIE.
Postato da: Santo Brancati | 05.01.12 12:49
SALVE DI PIETRO. HO 58 ANNI (ANNO 1953)- A MARZO 2012 AVREI MATURATO 40 ANNI DI CONTRIBUTI TRA LAVORO PRIVATO E PUBBLICO. ORA PER ANDARE IN PENSIONE I TEMPI SI SONO ALLUNGATI E POICHE' I PROFESSORI HANNO DECISO CHE SONO GIOVANE, PUR ESSENDO ANDATA A LAVORARE A 18 ANNI, HANNO RITENUTO CHE SARA' COSA BUONA E GIUSTA, DECURTARMI IN MODO CONSIDEREVOLE LA PENSIONE.
PURTROPPO, HO LA SGRADEVOLE SENSAZIONE CHE IL CAPITOLO PENSIONI SIA STATO ARCHIVIATO DALLE FORZE POLITICHE E ORGANIZZAZIONI SINDACALI FORSE PERCHE' RITENUTO MOLTO "EQUO". SPERO DI SBAGLIARMI. E' GRADITA UNA RISPOSTA.
Postato da: ivana 1953 | 04.01.12 23:28
EgregioSenatore Di pietro le scrivo ancora,perché avevo letto che forse ci sarebbe stato nel MILLEPROROGHE UN RITOCCO DELLE PENSIONI PER I LAVORATORI PRECOCI, cioè che hanno raggiunto ,pur non avendo gli anni il massimo del lavoro, leggo anche che solo per le donne del privato sarà possibile andare a 64 per coloro che a dicembre 2012 avranno raggiunto 35 di anzianità e 60 età e qui ci sono veramente due pesi e due misure: e tutti gli altri che nel 2012 avrebbero raggiunto i requisiti per la pensione appartengono a un mondo minore? Pubblico impiego e autonomi uomini e donne si sono visti di colpo aumentare il periodo lavorativo di ben 5, 6 anni , i tanto nominati ma per i quali mi sembra non si voglia fare nulla del 1952- 1953; la prego di far presente ai deputati della commissione lavoro che questi lavoratori NON SANNO PROPRIO DOVE SBATTERE LA TESTA
Stefania M.
Postato da: Stefania M | 04.01.12 19:10
caro di pietro non so se leggerà questo mio sfogo di madre , ma sono veramente amareggiata nel vedere e nel sentire parlare di lavoro per i giovani. non si deve pensare solo ai laureati recenti ma anche a quelli che hanno 35 40 anni, laureati in poco tempo e con il massimo dei voti e che non trovano certezze di lavoro perchè non hanno parenti importanti o come si dice santi in paradiso. perchè si complica sempre tutto???dopo anni di studio di tirocinio ecc. si sono inventati anche i crediti, ma una donna avv. con figli come si può sdoppiare???inventatevi qualcosa anche per i figli dei comuni cittadini che credono ancora che prima o poi arriverà anche il loro turno, ne parli con il ministro severino bisogna aiutare gli avv. figli di comuni mortali ma meritevoli (sicuramente di più di quelli con santi in paradiso) e preparati che si vedono passare avanti sempre gli altri
Postato da: silvia fasciani | 03.01.12 04:28
Con il termine lavoro si intende un insieme quasi infinito di realtà occupazionali tra le quali troviamo anche i mestieri che a loro volta sono tantissimi ma che salvo eccezioni difficilmente troviamo nelle industrie.
In una economia come la nostra i servizi offrirebbero un bacino occupazionale importante, ma il terziario, pur non impattando negativamente sul bilancio e aiutando a mantenere occupazione nelle industrie nonchè a soddisfare le esigenze dei cittadini, è assurdamente snobbato.
Forse qualcuno aspetta dalla cina il robottino imbianchino piuttosto che avvolgibilista,giardiniere,fabbro,manutentore,idraulico,intrattenitore musicista e potrei andare avanti.
L’uomo per fortuna nei mestieri è insostituibile da diavolerie simili ma per sfortuna ecco apparire il terrore di tutti voi ovvero: il meglio non identificato omino factotum piuttosto che il doppiolavorista proveniente evidentemente da un posto di lavoro comodo e tranquillo part time,l’amico dell’amico che ti chiede gli attrezzi e quasi si scandalizza se tu non li hai li a portata di mano e tutti quanti ma proprio tutti da pagare in nero.
Non esistono lavoratori di serie A o B e chiunque deve campare dignitosamente ,normare i mestieri in modo da renderli concretamente sostenibili e gratificanti economicamente, tenendo in mente che ci vogliono anni prima di poterli espletare professionalmente e che alcuni di essi non sono piu praticabili entro i limiti della età pensionabile,sarebbe cosa buona e giusta e potrebbe aiutare tutti noi.
Chi vi scrive si è candidato in passato per alcuni concorsi pubblici per “muratore”e”vigile urbano” a prescindere da come sia finita ,questo è un altro problema,il dato su cui riflettere è il numero dei candidati presenti per n°posti nei due concorsi ovvero muratore 18/1,vigile urbano 3800/12.
A chi pensa osservando queste cifre che sia solo colpa degli italiani e della loro atavica pigrizia vorrei augurare un 2012 senza multe e con opere edili professionali e ben eseguite.
Mah !!!forse era meno impegnativo l’augurio del Presidente!
Postato da: Stefano Manca | 02.01.12 23:01
salve il mio problema e questo io. ho lavorato dal 2002 al 2007 in un call center ,famoso di cinecittà.. facevo, assistenza clienti tim 119 orario 20.00 ,0200 con il classico contratto a progetto ma in realtà dipendenti ........sicuramente sa come funzionava ,nel 2007 azienda con i sindacati hanno proposto la fantomatica stabilizzazione a 4 ore al giorno ,20 ore settimanali per 550 euro mensili,,consideri che ha progetto lavoravamo 36 ore settimanali ....la cosa assurda e che il giorno della stipula del contratto ...giugno 2007, chi voleva accettare questo contratta prima doveva recarsi a firmare in un altra sala il verbale di conciliazione ...dovevo si doveva rinunciare a tutto il regresso dei contributi che l azienda non ha versato .e a la possibilità in futuro a fare vertenza al azienda ...ovviamente non ho firmato e dopo un qualche tempo ho fatto vertenza tramite avvocato ,dove si richiedeva il reintegro sul posto di lavoro con un vero contratto full time di (40 ore settimanali)e la differenza tra ciò che ho guadagnato e ciò che avrei dovuto guadagnare,, dopo più di tre anni ho avuto come sentenza che grazie al ddl1167 art. 50 al massimo potrei avere 6 mensilità ho fatto ricorso ma o poca fiducia nella giustizia ....in questo casa nella ingiustizia mi sento colpito sia come lavoratore e come uomo con un colpo di spugna hanno cancellato passato ,presente e futuro al momento non lavoro e speravo tanto di avere giustizia ..ma purtroppo non avrò soldi ne reintegro finchè faranno le leggi ad aziendam ,oltre il danno la beffa consideri che questa azienda non mi ancora versato tutti i contributi del 2006 quando erano un lavoratore ha progetto ..ho fatto diverse denunce contributive al inps ma ancora dopo 5 anni azienda non ha versato i miei contributi,, altri miei colleghi hanno il mio stesso problema,l ,ho a questa azienda e permesso tutto ,non pagare la multa del ispettorato del lavoro del2006 ,non ha pagato i contributi ,e ha avuto aiuti dal governo ...........ma il lavoratore quando viene tutelato .........lei cosa mi consiglia di fare cosa pensa che accadrà ...si parla tanto di combattere il precariato ,e il lavoro nero ,e poi si fanno leggi per tutelare chi per anni si e arricchito ...sfruttando i lavoratori con questi contatti e invece di essere condannati ,sono condonati ,e il lavoratore che deve ricevere un cospicuo risarcimento ,riceve un misero indennizzo ...e poi si parla di equità e giustizia
Postato da: ATTILIO PICHIERRI | 02.01.12 15:20
Leggo anche oggi di chi ha visto sfumare in modo duro il sogno di avere una vita tranquilla che ci permettesse di realizzare qualcosa che durante la vita lavorativa no era stato possibile fare, o realizzare e ora invece sapremo che il giorno che riusciremo ad andare in pensione sarà solo perché ormai non serviremo più a nulla,saremo solo da buttare via, IO QUESTO PROPRIO non lo accetto .Cosa hanno creato questi ultimi anni 200? Nulla persino le canzoni, questa sera sento in sottofondo, mentre scrivo, canzoni degli anni 80”, 70”, 60 “, ma di questi ultimi anni 2000 ?
IL NULLA. Siamo veramente alla frutta o peggio.
Un insegnante in piena depressione
Postato da: Stefania M. | 31.12.11 23:12
gentilissimo di pietro, vorrei tanto che la fornero leggesse quello che le chiedevo. sono nato il 22/01/1951. nel 2007 avevo maturato 35 anni di contributi 56 di eta' con la vecchia legge potevo accedere alla pensione, ma non ho potuto fare perche' ho avuto ( la sfortuna) di fare 20 di artigiano , e quindi l'eta' anagrafica era di 57,e il padronato mi disse di aspettare gennaio 2012 , speravo di andare in pensione anche aspettando il finestrone dei 18 mesi ,e adesso mi dice la signora fornero che debbo aspettare circa altri 3 anni, 4 sono passati piu 3 di attesa sono 7 anni, non le sembra un po eccessivo? io capisco che bisognava fare qualcosa per la previdenza, ma no cosi feroce, visto che i piu penalizzati siamo noi degli anni 50 , che abbiamo gia vissuto la miseria da piccoli,che non ci facesse fare la miseria anche da persone anziane, la ringrazio per la cortese attenzione, buon anno.
Postato da: antonio oliviero | 31.12.11 12:37
Non voglio fare la guerra tra poveri o guerra tra sessi ma chiedo perchè le donne, magari senza figli, potranno andare in pensione anticipata un anno prima rispetto agli uomini???
Si parla tanto di discriminazione a danno delle donne ma questa non è al contrario è un esempio di discriminazione per gli uomini??
Con il vecchio regime la pensione di anzianità era di 40 anni per tutti sia per gli uomini che per le donne.
Adesso hanno introdotto questa differenziazione? Per me è anticostituzionale.
Spero che DI PIETRO si faccia latore e proponga l'abolizione di questo scempio ingiustificato differenza tra sessi.
Paolo Palmieri
Postato da: PAOLO PALMIERI | 31.12.11 11:37
Grazie Onorevole per avermi ospitato più volte sulla sua casella di posta della Camera, voglio in questo caso lanciare un segno ai partecipanti al Forum che effettivamente Il sig. DI PIETRO è l'unico che ha preso a cuore le istanze della cittadinanza meno abbiente (senza preclusioni di sorta) pertanto Onorevole la ringrazio di vero cuore ed una sola esortazione: continui così, continuiamo le battaglie per i lavoratori in materia di lavoro, pensioni, reddito; continuiamo le battaglie contro le spese militari e gli armamenti; continuiamo le lotte contro gli sprechi della politica, andiamo al referendum e stracciamo il "porcellum" (io come Le scrissi sono un partigiano del proporzionale puro, ma tantè...); un'altra importantissima battaglia da fare è la lotta contro la corruzione che è stata una delle concause più importanti sulla lievitazione del debito pubblico ed in ultima analisi la lotta all'evasione fiscale ( per la giustizia sociale del paese. Mi rendo conto di aver elencato una catena quasi insormontabile di problemi ( ed altre ce ne sarebbero) però ci faccia almeno sperare...
Grazie ancora e tenga duro, per finire auguri di buon anno nuovo a Lei e tutti gli italiani onesti
Postato da: Egisto Valeri | 31.12.11 10:37
Sono un'insegnante nata nel 1952 e a Gennaio 2012 raggiungerò la ormai triste quota 96 e, grazie alla riforma Fornero, invece di fare domanda per andare in pensione nel 2013 dovrò lavorare ancora 6 ANNI. I diritti acquisiti valgono solo per i deputati? ALLA FACCIA DELLA RIFORMA EQUA!!!!!!!!!!!1
Postato da: Anna Maria Menon | 30.12.11 23:26
Carissimo Di Pietro
mantenga salda in pugno la bandiera dello stato sociale e dei diritti dei
lavoratori.
Il consenso elettorale premierà il suo impegno a difesa dei più deboli.
Postato da: albertina | 30.12.11 21:30
Egregio Onorevole, io da quindici anni faccio volontariato sulle ambulanze della Misericordia ( gratis per TANTE ore a settimana)... posso andare anche io a chiedere a Misericordie d'Italia di essere assunto a tempo indeterminato?! Ed un mio amico che lo fa in "Croce Rossa"? Può chiedere alla "croce Rossa Italiana" di essere assunto a tempo indeterminato!? No, perchè, se mi dice che posso, capisco che ho sbagliato tutto nella vita. Il volontariato si fa per vocazione. Come un Vigile del fuoco discontinuo dovrebbe fare nel corpo. Nel contratto del "volontariato (pagato)" nei vigili del fuoco non c'era scritto "stai tranquillo che col tempo ti sistemi, perchè avrei di certo scelto quel tipo di volontariato che sarebbe coinciso con la passione che ho sempre avuto, sin da piccolo, e mi sarei evitato più di due anni di impegno in un concorso pubblico! Io capisco quei ragazzi che magari arrotondano con questo tipo di volontariato, ma mi sembra che (inocostituzionalmente) di gente ne è entrata parecchia nel tempo, con le varie stabilizzazioni! Poi nel concorso 814 la riserva c'era!!! Conosco però "discontinui" che hanno snobbato il concorso dicendomi: "TANTO prima o poi mi sistemano"! Io, che non ho interessi politici, (ventimila persone fanno gola a tutti... com'è che non ci ha pensato berlusconi), direi che la lotta più giusta da intraprendere è chiudere l'idea delle stabilizzazioni e dare più percentuale di riserva a chi ha fatto il discontinuo. E' il 45% ai militari ad essere sbagliato. Chi dice di aver prestato servizio per vent'anni nel corpo, come mai non è riuscito ad entrare nelle graduatorie dei concorsi pubblici che sono usciti in questo arco di tempo?! Io ho aspettato dieci anni, e al primo concorso ho partecipato da "civile", nonostante io abbia prestato servizio da volontario nell'esercito Italiano, con impegno e dedizione e facendo le stesse cose che oggi fa un VFP1, solo con riconoscimenti diversi, e non per questo mi sono impegnato meno nell'iter del concorso. Insomma, io vorrei capire come mai un politico con la sua esperienza, anche in campo legale, appoggi così tanto una lotta che sembra voglia premiare più la "convenienza" che la "meritocrazia. Grazie e buon anno.
Postato da: Salvatore Bucisca | 30.12.11 14:30
Rimango piu' che sorpreso nel leggere le dichiarazioni di Bersani.
Ma cosa significa Rifornmismo ???: massacrare
i lavoratori ???
Da lavoratore disagiato over anni 50 ( ho 58 anni) ritengo che i 40 anni di contribuzioni non vadano toccati.
Io e molti altri lavoratori disagiati condividiamo in pieno la linea del Suo partito che peraltro individuiamo come l'unica alternativa al PD ora dichiaratosi riformista.
Ci permettiamo comunque suggerire di intraprendere una linea politica ancora piu' vicina ai lavoratori con una presenza piu' massiccia nelle piazze...mi spiego meglio : eventuali vs. presidi in piazza (gazebi o quant'altro...) potrebbero dare la possibilita' alle persone che vivono nel disagio di denunciare aspetti della vita sociale non conosciuti ma che necessitano di provvedimenti legislativi urgenti.
Crediamo inoltre di essere un bel numero come sfiduciati dal PD e quindi riteniamo che potrebbe essere utile a ridentificarsi in un partito che abbia come priorita' la difesa dei diritti dei Lavoratori.
Come lavoratori disagiati abbiamo inviato numerosi appelli (peraltro disponibili per vs. visione)alle Autorita' e sedi dei partiti Genovesi ma nessun riscontro ci e' mai pervenuto).
Grazie e cordiali saluti
Postato da: Gianni Ottonello | 30.12.11 09:15
All'attenzione di S.E. Prof. Elsa Fornero, Ministro del Welfare,
Sono uno dei fortunati nati nel 1952, ai quali l'Inps aveva assicurato che nel 2012 poteva fare domanda di pensione con 60 anni di età e oltre 37 di contributi. Con la nuova manovra Salva Italia invece, dovrei aspettare se va bene il 2016, sempre che la ditta non mi licenzi prima. Sa noi "vecchi elefanti" in tante aziende abbiamo fatto il nostro tempo, e soprattutto costiamo circa il doppio di un giovane neo assunto. Ci troviamo a lavorare insieme a colleghi i cui genitori sono a volte più giovani di noi, e questo mi creda non facilita il lavoro di gruppo. E poi, se a 65 anni ancora intasiamo uffici e fabbriche, questo mi pare non faciliti l'ingresso di tanti giovani disoccupati.
Inoltre, anche riconoscendole un'impegno e dedizione encomiabile, non vedo però equità in questa manovra che nel mio caso e di tanti altri del 1952 non rispetta i diritti acquisiti con Decreti e Leggi precedenti ( Prodi - Maroni ).
Mi aiuti a capire perchè non avete applicato la patrimoniale, caricato i capitali scudati di un balzello irrisorio, vi siete ben guardati dall' eliminare i troppi privilegi dei "politici", a non indire una gara per l'assegnazione delle frequenze digitali. Sulla Chiesa per ora sorvolo sull' ICI che non paga su alberghi, ristoranti e case di proprietà sui quali introita lauti canoni di affitto.
Basterebbe applicare una o due delle sopraelencate proposte per compensare l'ingiustizia nei confronti di noi del 1952.
Walter Roggerone, via Madonna 50, Mirabello Monferrato - AL
Postato da: walter roggerone | 29.12.11 21:46
Da imprenditore direi che l'italia così come si trova adesso non va propio bene.Ho un diploma in ragioneria e programmazione informatica e la prima cosa che farei sarebbe quella di dare una bella registrata al bilancio visto il debito(1900 miliardi di euro...)cosa che ad ogni legislatura non è mai stata fatta.Ma come si fa ogni volta a colpevolizzare chi c'era prima se alla fine il debito nonostante manovre su mavovre finanziarie il debito continuava a crescere???Che fareste voi se vi nominassero presidente di una azienda?Un controllo al bilancio ed un taglio a spese superflue in caso di passività sarebbe la prima cosa da fare!!!Al governo italiano invece no,succede tutto il contrario:bilancio alla mano,continuiamo su quella strada,e così il debito sale.TUTTA COLPA DI CHI STAVA PRIMA AL GOVERNO.E intanto,pensionati,lavoratori e piccoli imprenditori fanno una vita strozzata.UN GRAZIE A TUTTI COLORO CHE IN PARLAMENTO HANNO CONTRIBUITO A FAR CRESCERE IL DEBITO.PAGATI PER FAR FINTA DI NON VEDERE PER 60 ANNI!FATEMI ENTRARE IN QUESTO PARLAMENTO,VE LE SISTEMO IO UN PO' DI COSE CHE NON VANNO,CON SEMPLICITA' PRIMA DI TUTTO,EQUITA' E RIGORE!!!
COSTARDI RAFFAELLO
Postato da: costardi raffaello | 29.12.11 10:18
Proposta: coppie consolidate che con la somma dei loro anni di lavoro effettuato raggiungono il minimo pensionabile vanno in pensione (ovviamente una sola, mediata come importo). Accoppiato con l'obbligo di un tot di ore di volontariato, per evitare anche che si rimettano in gioco con lavoro in nero o con la messa a disposizione dell’esperienza acquisita per la formazione dei giovani, SI LIBEREREBBERO MOLTISSIMI POSTI DI LAVORO e, da quello che sento quando ne parlo, si avrebbe una risposta notevole! Ovviamente necessita di ‘aggiustamenti’ come quello citato del volontariato, ma l’idea di fondo è plausibile.
Grazie.
Postato da: Massimo Ruffolo | 29.12.11 07:53
Egr. Onorevole
Mi associo ai commenti del popolo invisibile, sono del 1952, e non faccio commenti sulle ultime variazioni in materia pensionistica. Ci dicono che dobbiamo lavorare fino a 66 anni, sarei pure contento, ma dove ?, come ?, quanto lavoro.
Io personalmente abolirei la legge Biagi, abolirei tutte le forme di contratti atipiche, abolirei anche l' art. 18 e darei degli sgravi alle aziende che all'interno delle aziende hanno il 20% dei dipendenti lavoratori giovani ed anziani.
Per la pensione , consentirei il pensionamento graduale, permetterei al lavoratore di uscire gradualmente dal mondo del lavoro ed entrare gradualmente in pensione. il Know-How dei 50/60 enni è il vero potenziale di questa nazione, non buttiamolo.
Vincenzo Marino
Postato da: Vincenzo Marino | 28.12.11 18:15
Caro onorevole, ho 36 anni e lavoro con cotratti a progetto da tre anni ,gli ultimi interventi in materia partoriti da Tremonti prima e da Monti poi mi tagliano definitivamente fuori dal mondo del lavoro.Non posso vivere di welfare familiare.Moltissimi giovani over 35 si trovano nelle mie condizioni,si tratta di un popolo invisibile ma molto numeroso a cui viene preclusa ogni possibilità di vita dignitosa.Noi siamo discriminati a causa della nostra età e mi sembra ingiusto.Per questo le chiedo, anche a nome di questo popolo invisibile, di battersi per fare in modo che gli sgravi contributivi per chi assume vengano applicati anche per gli over 35 .
P.S. per rendere l'idea di quanto è diffuso questo problema vi invito a creare una sezione specifica da dedicare a quelli che rientrano nella fascia 35-42 anni e sono precari,disoccupati o inoccupati.
Postato da: alfredo cerbone | 28.12.11 14:22
ON DI PIETRO SPERO CHE LEGGA QUESTI COMMENTI E NE DIA VOCE PERCHE NOI ABBIAMO
SOLO LA SPERANZA CHE UNO COME LEI POSSA
FARE QUALCOSA.
I PARTITI CHE ANNO TRADITO IL POPOLO CHE LI AVEVA VOTATI (PD-PDL-UDC) MA ANCHE QUELLI FUTURI DEVONO SAPERE CHE NON POTRANNO PIU' CAVARSELA METTENDOSI DA PARTE NON-APPENA QUALCHE GRUPPO DI POTERE GLIELO ORDINA E FARE VENIRE UN ESTRANEO A MASSACRARE IL POPOLO.
SONO DEI VIGLIACCHI E' DOVRANNO PAGARE
IL LORO TRADIMENTO ,SPERO CHE GLI ITALIANI SI SVEGLINO E DIANO UN SEGNALE FORTE .. NON SO CHE ALTRO SERVE PER FAR SVEGLIARE QUESTO POPOLO !!
Postato da: paolo | 27.12.11 20:43
Onorevole Di Pietro, e mai possibile che nel giro di 24 ore dei cittadini lavoratori (soprattutto i nati nel 1952), si trovino davanti uno scalone di ben 6 anni, mentre chi entro il 31/12/2011 matura la quota 96 (60+36 oppure 60+35), manterrà inalterati i diritti acquisiti??? Ancora!!! sempre le solite discriminazioni, sempre le solite vigliacche INIQUITA'. Questa manovra, fatta esclusivamente sulla pelle dei pensionandi è la + grande e nefasta operazione che uno Sgoverno potesse fare. Ho scritto bene... e ridico SGOVERNO!!! Lei ha fatto bene a non votarla, questa truce-infame manovra e Le chiedo, di fare tutto il possibile per mandarli a casa... sia il MONTI-FORNERO , ma anche il BERSANI-CASINI-FINI e quel gran genio di NAPOLITANO che non mi rappresenta.
Postato da: Raoul Bonfiglioli | 26.12.11 22:16
La distorsione che si è creata nel mondo del lavoro sconta diverse "superficialità" che a mio modo di vedere sono:
Troppa leggerezza nel concedere fondi e sgravi ad aziende che senza nessun pudore prendono quello che lo Stato mette loro a disposizione;prendono i soldi e poi chiudono e vanno all'estero dove il lavoro costa meno ed i profitti sono quindi più alti lasciando i lavoratori sulle spalle della fiscalità generale che deve far fronte alle mobilità e alle integrazioni salariali.
Come le banche chiedono garanzie quando danno (pardon, davano) prestiti, così lo stato chieda garanzie o fidejussioni a chi concede sgarvi o agevolazioni.
Secondo punto: le riforme: Quando si fanno restano sempre a metà. Un principio che poteva anche essere condiviso, quello che quando una azienda è in crisi di commesse può ridurre il personale piuttosto che fallire, ha portato ad un tipo di flessibilità che alla lunga è servito solo alle aziende per "svecchiare" il parco lavoratori che con le loro anzianità costavano troppo, salvo poi assumere giovani con garanzie lavorative inesistenti e lucrare sulla differenza di trattamento. Cerca di far falere i tuoi diritti con un contratto a termine se ne sei capace. Te lo rinnoveranno di cicuro!!!!!! Bastava, invece, che si completasse la riforma decretando che l'azienda può ridurre il personale quando non ha commesse, ma nel momento in cui gli ordinativi ritornassero a salire i primi ad essere riassunti dovevano essere quelli mandati a casa in precedenza.
L'azienda può anche prendere personale precario per far fronte a momentanea crescita di lavoro ma, qualsiasi sia il tipo di contratto, deve costare più di un contratto a tempo indeterminato e comunque, qualora si superi in un arco temporale prestabilito un monte ore di lavoro tale da giustificare un aumento dell'organico in pianta stabile, l'azienda deve essere obbligata a trasformare il contratto facendolo diventare stabile.
Queste due ultime misure potrebbero anche far cadere la difesa ad oltranza dell'art 18, salvaguardando sia la necessità delle aziende di avere una certa flessibilità, sia i lavoratori che a questo punto non si vedrebbero dicriminati in base all'anzianità di servizio.
Una cosa è certa: i fannulloni debbono poter essere mandati via ed i sindacati non dovrebbero ergere barricate per difenderli, proprio per il bene di tutti i lavoratori. E' giusta causa.
Postato da: Angelo | 26.12.11 20:39
Egrgio Presidente Napolitano,
sono un lavoratore dipendente nato nel 52, dovrò aspettare altri 5 anni per andare in pensione anzichè andare a riposo dal 2012, come mi avevano detto all'Inps poschi mesi fa,con quota 97. Alla faccia dei diritti acquisiti.
Sono orgoglioso di averlo preso in quel posto, di tornare a pagare l'Ici,di vedere la benzina con prezzi impazziti,di veder la mia busta paga immutata da anni, sono orgoglioso come milioni di altri italiani di pagare per gli errori vostri e di chi ci ha governato negli ultimi 15 anni.
Ci ha governato l'uomo più ricco del Paese che ha detto dell'Italia : "che paese di merda..."
Presidente Napolitano vieni nelle fabbriche,negli uffici,nei cantieri, nelle campagne, vieni a sentire come siamo orgogliosi di continuare a spezzarci la schiena o fondere la testa davanti ad un computer a 65 e più anni.
Grazie Presidente, Buon Natale.
Walter Roggerone,Mirabello Monferrato,AL
Postato da: walter roggerone | 24.12.11 12:23
la gente e' incazzata nera , ma se i politici pensano che tutto va nel dimenticatoio, si sbagliano di grosso. le prossime elezioni ci sara' una mancanza di voti che i politici dovranno riflettere di quello che hanno votato, percio' suggerisco al senatore di pietro subito dopo le feste , con i primi di gennaio da raccogliere le firme per la riforma delle pensione , e di portarle subito in parlamento, sono convinto che ci sara' un plebiscito,grazie e auguri di buon natale e felice anno nuovo.
Postato da: antonio oliviero | 24.12.11 11:53
Senatore Di Pietro,
Lei si oppone alla manovra ma non ho sentito alcuna posizione chiara e netta sulla porcata di allungare il pensionamento non di uno-due anni che sarebbe stato plausibile per la situazione globale ma di 5-6 anni ed in più con il passaggio al contributiov dal retributivo.Come mai?
Eppure se avesse raccolto firme o petizioni ne avrebbe raccolte milioni e come mai non affronta di petto,come usa fare,la Fornero su questa manovra pensionistica inncredibile?
Postato da: armando disabato | 23.12.11 20:50
Egr. Dott. Di Pietro,
le racconto i miei ultimi due anni ... dopo 21 anni di lavoro il mio datore di lavoro (persona serissima che è finito sul lastrico pur di pagare i dipendenti e i debiti) chiude x liquidazione. Io mi ritrovo a 52 anni in mobilità e percepisco la disoccupazione per 1 anno poi a scadenza di questa vengo assunto a tempo determinato per sette mesi. Scaduti il contratto il datore di lavoro
affitta un lavoratore da u'agenzia ed io mi ritrovo in disoccupazione per un altro anno. Passati circa 5 mesi l'ultimo datore di lavoro assume un'altro lavoratore in mobilità. La società cosa ottiene in questo modo? Ottiene che deve pagarmi la disoccupazione per due anni ed ottiene che deve regalare ad imprenditori furbi di volta in volta contributi x la mobilità, x l'apprendistato ecc.
Non sarebbe meglio che sopravvivessero solo aziende serie che in regime di una concorrenza meno piratesca potessero divenire via via sempre più grandi ed assumere con contratti uguali x tutti
e con contributi uguali x tutti sempre più personale. Quello che le aziende malsane non pagano lo paghiamo tutti noi per loro.
Distinti Saluti
Postato da: Paolo Mambelli | 23.12.11 18:17
Caro Dott. Di Pietro
la sua proposta di programma sul lavoro sarebbe, oserei dire, FANTASTICA!!! Pensa che sia realizzabile veramente in un possibile futuro governo Di Pietro?! Domanda solo per far riflettere sulla questione delle alleanze...inutili specchietti x le allodole! A cosa servono se non a farsi la guerra interna ed alla fine non arrivare a niente? Insomma abbiamo avuto più di un riscontro in tal senso!
Postato da: Elisa C. | 23.12.11 15:45
Caro onorevole ma dove sono finiti i tagli alla politica? perchè non ci mobilitiamo con iniziative di informazione e protesta( tipo raccolta firme per leggi di iniziativa popolare)?
Postato da: alfredo cerbone | 23.12.11 11:52
carissimo onorevole di pietro, ma e mai possibile che persone come me, che a gennaio maturano i requisiti per la pensione, e per solo 24 ore bisogna aspettare minimo 3 anni a secondo dei casi, ma i politici che ci vengono a chiedere i voti, con quale coraggio alle prossime elezioni avranno la faccia tosta, di chiedere un nostro aiuto, per fa si che i loro partiti ritornano al potere,il nostro aiuto sara uguale al loro aiuto nei nostri confronti, io spero che ci sia un partito che si impegni a far ritornare le vecchie regole, perche i soldi ci sono, ma vanno spesi con criterio.
Postato da: antonio oliviero | 22.12.11 18:52
oNOREVOLE di Pietro, vorrei soltanto un grande favore da Lei: FAR RIENTRARE I MARITTIMI IMBARCATI A BORDO FRA LE CATEGORIE USURANTI....PERCHE' NON E' POSSIBILE FAR LAVORARE UN MARINAIO O PEGGIO ANCORA UN COMANDANTE FINO A 67 ANNI MA SIAMO PAZZI.... E LA SICUREZZA????
Postato da: lORIS rum | 22.12.11 14:03
Egregio senatore Di Pietro le scrivo ancora,perché leggo oggi che forse ci sarà nel MILLEPROROGHE UN RITOCCO DELLE PENSIONI PER I LAVORATORI PRECOCI, cioè che hanno raggiunto ,pur non avendo gli anni il massimo del lavoro, leggo anche che solo per le donne del privato sarà possibile andare a 64 per coloro che a dicembre 2012 avranno raggiunto 35 di anzianità e 60 età e qui ci sono veramente due pesi e due misure: e tutti gli altri che nel 2012 avrebbero raggiunto i requisiti per la pensione appartengono a un mondo minore? Pubblico impiego e autonomi uomini e donne si sono visti di colpo aumentare il periodo lavorativo di ben 5, 6 anni , i tanto nominati ma per i quali mi sembra non si voglia fare nulla del 1952- 1953; la prego di far presente ai deputati della commissione lavoro che questi lavoratori NON SANNO PROPRIO DOVE SBATTERE LA TESTA .
Grazie ,.insegnante di scuola elementare.
Postato da: stefania M | 21.12.11 15:56
37 anni dedicati esclusivamente alla grande famiglia ENEL, ho rischiato almeno tre volte la vita per fatiscenza di impianti, non per distrazioni o quantaltro...non ho mai denunciato l'azienda per questo, forse ho sbagliato!?!?...oggi mi ritrovo dopo aver consensualmente accettato un esodo anticipato a 59 anni nella disperazione più assoluta,chi mi potrà salvare da questa orrenda riforma???...se mi darò fuoco almeno la mia famiglia potrà usufrire dell'assegno di pensione da subito?..grazie
Postato da: alfredo silvio malvone | 20.12.11 16:59
Perchè non utilizzare i 'cassaintegrati' a parità di soldi spesi in lavori tipo immissione/scansione documenti per informatizzare giustizia, catasto, controllo e risanamento territorio, infrastrutture es. wi-max e posa fibra dove non arriva adsl, edilizia pubblica es. carceri, asili. Supporto a volontariato. Corsi di riqualificazione, etc.... ? C'è da scriverci un enciclopedia.
Postato da: Davide Diamanti | 20.12.11 14:35
egregio On.le Di Pietro
dalla lettura del testo del decreto all’ art. 24 co. 15 bis viene consentita una deroga per l’accesso alla pensione di anzianità per i nati nel 1952, anticipandola a 64 anni.
E ‘ chiara, e mi è anche stata confermata, la volontà che l’ attenuazione riguardi esclusivamente le donne ed i lavoratori del settore privato escludendo chi ha pari requisiti anagrafici e contributivi, dipendenti del settore pubblico. Non entro nel merito dell’attendibilità giuridica di questa scelta sulla quale forse ci sarebbe da discutere visto che sinora le norme pensionistiche in materia di età e requisiti di accesso hanno riguardato parimenti i privati e i pubblici. Mi pare però che si stia consolidando la teoria, che onestamente pensavo superata , che i dipendenti pubblici facciano un lavoro comodo, siano lavoratori privilegiati ma anche figli di un “dio minore“ che hanno avuto sin troppo. Mi auguro che siate ancora in tempo per correggere tale ultima ingiustizia. Si possono accettare sacrifici ma non ingiustizie, ho colleghi che nati nel 1951 con la anzianità attuale, sono già in pensione ed altri che a breve lo saranno. Io maturo i requisiti tra 5 mesi e per questa piccola differenza dovrò lavorare circa 6 anni e mezzo in più. E’ possibile che non si possa pensare ad un po’ di giustizia per equiparare almeno i danni già consistenti tra lavoratori della stessa generazione?
Confido che si voglia rimediare a queste ingiustizie e comprendere il disagio dei dipendenti pubblici.
Rimini 20/12/2011
Massimo Semprini
e-mail msemprini@alice.it
Postato da: massimo semprini | 20.12.11 12:20
Salve onorevole, volevo dire che mi pare che questa è una buonissima l’occasione per fare vedere alla Italia che siamo migliore che il PD, e che veramente ci preoccupiamo degli italiani e soprattutto dei più deboli.
Il PD sta pensando en qualche modifica del Art.18, invece noi dobbiamo essere concreti con un rotondo “NO” alla modica del Art.18.
Mantenendo questa postura sicuramente guadagneremo il consenso della classe lavorativa, giacché non siamo demagoghi , siamo onesti mantenendo sempre la nostra linea di condotta, e non come il PD, che fa suoi interessi e basta, sempre se mostravano al fianco dei lavoratori e adesso che veramente debbono esserlo stano pensando en qualche modifica del Art.18.
Penso che con questa nostra postura possiamo arrivare a essere la seconda forza in Italia.
Postato da: Christian Diaz | 20.12.11 09:50
carissimo antonio,il pastificio amato di salerno riprendera' a lavorare con un nuovo imprenditore il suo nome é giovanni giudice.questo signore ha avuto la concessione di fitto d'azienda per 30000 euro al mese dal giudice fallimentare luigi amendola.su un organico di 120 lavoratori lui vuol lavorare con 50 dipendenti mentre il gruppo restante tra i quali io dovrebbe andare in cassa integrazione a 780 euro al mese. dato che io per andare in pensione devo lavorare altri 11 anni come potro vivere con questa cifra? ti sarei infinitamente grato se tu potessi interessarti di questo problema,e forse con un tuo intervento finirebbe lo schifo che affligge questa fabbrica da molti anni. ti invio i piu' cordiali auguri per un sereno natale giovanni plaitano.
Postato da: giovanni plaitano | 20.12.11 08:40
Onorevole Di Pietro la battaglia dalle pensioni si è trasferita all'imu e all.art.18. Vuol dire che i lavoratori sono definitivamente sconfitti e saranno gli unici a pagare? Da quattro anni inseguo il pensionamento e mi sfugge sempre all'ultimo. Alla soglia dei 40 anni lavorativi, devo dedurre che la pensione sia un miraggio?
Ho paura di sì.
Postato da: Renzo Cossalter | 19.12.11 23:16
Non si può restare insensibili di fronte a quanto scritto da Antonio Senatore. Come lui ce ne sono migliaia nelle stesse condizioni. E poi i signori della politica hanno il coraggio di parlare di equita??? Questo signore è nella disperazione più totale. Dalla mattina alla sera gli hanno stravolto il futuro e la serenità familiare. Non vi sono parole per descrivere quanta amarezza e disagio vi sia dietro un urlo disperato di aiuto. Io mi auguro che venga modificata la legge ed il Sig. Salvatore trovi un pò piu di serenità.Glielo auguro di cuore.
Nel contempo è proprio di fronte a queste situazioni di ingiustizia sociale che la mia rabbia contro il PD , corresponsabile per aver appoggiato questa iniquità, diventa un urlo quasi di vendetta.
Ed è proprio di fronte a tale rabbia che mi permetto di consigliare al nostro caro amico DI PIETRO , che stimo e che voterò alle prossime elezioni, che farebbe meglio di evitare di dire riferendosi al PD " I CARI AMICI DEL PD..""". Questi signori del PD (bersani, D'alema, Franceschini e Co. , caro di PIETRO, non sanno neanche cosa vuol dire essere di sinistra figuriamoci se sanno il significato di amicizia.
Per me e per tanti altri elettori il PD è un partito traditore che ha svenduto la fiducia di milioni di elettori mettendoli nella disperazione più totale. Dire PD e PDL significa parlare dello stesso impasto di farina.
Come è stato giustamente segnalato da qualcuno qui nel blog se siamo stati costretti a sorbirci , con tutti i guai conseguenti, il BERLUSCA & Co. è stato grazie al fatto che la sinistra non ha avuto il coraggio di fare una legge contro il conflitto quando era al potere.
Ma adesso davvero smettiamola con l'ipocrisia di chiamarli amici perchè altrimenti si insinua il sospetto che anche tu possa fare parte della stessa pasta. La gente ha bisogno invece di chiarezza di punti di riferimento e non di ambiguità.
Il credito che hai non lo svendere per cosi poco. Sai acquistare fiducia ci vuole tempo perderla invece è un attimo "
Paolo Palmieri
Postato da: paolo palmieri | 19.12.11 19:43
Egregio On. Di Pietro ,
mi chiamo Antonio Senatore e fino a qualche giorno fa “ero” in procinto di andare in pensione….mi spiego meglio; sono un ex impiegato dell’Enel, e la mia azienda già dal 2005 ha iniziato a fare ai propri dipendenti proposte di pre congedo, dando così inizio ad un grosso esodo di massa che continua tutt’ora. Così nel 2009 vengo anche io contattato dalla direzione e dopo varie contrattazioni e con accordi sindacali decido di lasciare il lavoro con 36 anni e 7 mesi di contributi versati e quindi aspettare il compimento dei mie 60 anni per avviare l’iter pensionistico. Il tutto mi era permesso in base alla vecchia riforma pensionistica dove si prevedevano un numero minimo di anni di contributi sommati agli anni della persona dovevano formare la “famosa” quota 96. Beh a questo punto con la nuova riforma che si sta per attuare e con il compimento dei mie 60 anni agli inizi di gennaio non serviranno più a nulla e noi nati del 1952 dovremmo ancora aspettare 6 anni. Come avrete potuto intuire attualmente mi ritrovo senza lavoro e nessuna speranza che a 60 anni ne possa trovare un altro e con la prospettiva di impoverire inesorabilmente la mia famiglia. Ora sono un uomo TERRORIZATO, non oso guardare negli occhi mia moglie, sono scontroso con i miei ragazzi, mangio poco e non dormo. In famiglia si respira aria di angoscia per il futuro e non oso immaginare la mia famiglia priva di tutto. Se questo sarà il futuro penso che mi UCCIDERO’ (mi creda non scherzo) cosi risolvendo in parte le condizione economiche della mia famiglia.
On.Di Pietro, chi le scrive è un uomo che ha sempre lavorato onestamente insegnando valori e principi sani ai miei figli così come hanno fatto i miei genitori con me. Ho sempre mantenuto i miei impegni e continuerò a farlo se ce ne sarà occasione in futuro. Onolerevole LA SUPPLICO UMILMENTE a nome mio e della mia famiglia, e di tante altre, di fare il possibile per rivedere e modificare la legge sulle pensioni che intendeno attuare per chi ha fatto la scelta di andare in pre congedo, rendendo così giustizia a tanti lavoratori.
Tra pochi giorni è NATALE, spero che DIO le stia vicino nelle decisioni che dovrete affrontare, facendoci trascorrere un sereno NATALE a tutti gli ITALIANI che si trovano in questa situazione evitando spropositi drammatici.
Mi congedo rivolgendole un caloroso saluto e un augurio a Lei e alla Sua famiglia di un SANTO NATALE. Con osservanza SENATORE ANTONIO.
Postato da: Antonio Senatore | 19.12.11 09:31
Faccio una riflessione: Tutte le rivoluzioni sono nate dalla rabbia dei cittadini vessati da un potere forte ed esclusivo solo di alcuni. Oggi purtroppo ci sono tutte le premesse per una rivoluzione (spero civile) poichè questa manovra e le altre che la seguiranno, in primis la riforma del mercato del lavoro, che darà libertà di licenziamento soprattutto a scapito delle persone oltre 35 anni non potrà che portare ancora povertà e miseria per diversi anni.
Ma i nostri politici non si avvedono che da tutto questo non potrà che scaturire anche un aumento dellaa delinquenza perchè la gente non saprà più come fare???
E poi ci meraviglieremo se ci sarà gente che andrà in giro a fare casino e a distruggere le vetrine di banche ecc?? NOn voglio giustificare questi vandali ma mi sento però di affermare che la storia ci ha insegnato che purtroppo la democrazia è quasi sempre passata attraverso la ribellione della gente.
Io sono un pacifista per natura ed odio ogni forma di violenza fisica e morale nei confronti di chiunque ma di fronte a certe aberrazioni ed ingiustizie della nostra società non posso restare indifferente .
Abbiamo bisogno di una giustizia ed equità sociale. Prima di prendere le nostre pensioni e la nostra dignità perchè non sono andati a prendere i soldi da chi li ha nascosti in svizzera come hanno fatto la Germania e la Francia??
Postato da: PAOLO PALMIERI | 18.12.11 23:16
gentile dottor di pietro le scrivo solo per sapere perche' non mi ha piu' risposto alla mail che le ho inviato il 20 11 2011. come da sua indicazione ho spedito tutte le informazioni in mio possesso all'onorevole maurizio zipponi,ma tutt'oggi non ho ricevuto alcuna risposta.un cordiale saluto giovanni plaitano
Postato da: giovanni plaitano | 18.12.11 19:41
Gentile senatore Di Pietr le invio per conoscenza il messaggio inviato al dep. Damiano della commissione lavoro e aggiungo che avendo perduto come molti altri i nostri diritti per una manciata di giorni, ritengo assolutamente importante che ci siano delle correzioni consistenti e non solo apparenti su noi nati del “52”
Gentile Onorevole,
in merito alla riforma delle pensioni recentemente prevista dal decreto Monti, il comma 15-bis dell'art. 24, prevede un regime agevolato di accesso al sistema pensionistico per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore privato, in possesso di specifici requisiti, consistente nell'accesso al pensionamento con un'età anagrafica non inferiore a 64 anni. Fonte: sole 24 ore - testo-
I requisiti attualmente previsti dal comma 15-bis sono i seguenti: lavoratori e lavoratrici del settore privato che al 31/12/2012 abbiano maturato una anzianità contributiva di almeno 35 anni ( 61 anni di età) oppure anzianità contributiva di 36 anni ( 60 anni di età ) - in sintesi la vecchia quota 96 -.
Le chiedo di estendere il diritto previsto dal comma di cui sopra, attraverso l'inserimento di detta modifica nel decreto mille proroghe che sarà varato a fine anno, anche ai lavoratori ed alle lavoratrici del PUBBLICO, nonchè ai lavoratori autonomi onde evitare una penalizzazione troppo pesante per coloro che sono stati esclusi e, soprattutto, una discriminazione ingiusta tra lavoratori privati, pubblici e autonomi che inevitabilmente darebbe luogo a moltissimi ricorsi su tutto il territorio nazionale.
La ringrazio.
Firma mastroddi stefania
Postato da: Stefania M | 18.12.11 19:00
Siamo un Paese senza ideali e senza senso della giustizia. Il governo Monti non fa eccezione. Tramuterà in domiciliari gli ultimi 18 mesi di carcere. Così le vittime saranno beffate, e chi delinque premiato. Con la demagogia e il buonismo soffochiamo la giustizia, l’onestà e il rispetto per chi subisce furti e violenze. Le carceri si apriranno e assisteremo al solito aumento della microcriminalità. Maggiori furti, incremento dello spaccio, degli scippi, delle rapine e delle violenze in genere, perché le forze dell’ordine non hanno l’organico sufficiente per controllare questa massa di "carcerati in casa". Che, così, saranno liberi di andare a zonzo come meglio credono. Lo stato risparmierà qualcosa, ma i cittadini ci rimetteranno molto.
Se questo è il governo che deve salvare l’Italia, siamo veramente messi male.
Postato da: giuseppe-devecchis | 18.12.11 18:04
Caro dott.Di Pietro,
molto onestamente devo dirle che finora mi sono occupata poco di politica, fidandomi della linea politica del partito in cui mi riconoscevo, PD.
Oggi sono veramente delusa e amareggiata di quello che hanno fatto, votando a favore della manovra, non hanno tutelato assolutamente i diritti dei lavoratori, toccando le pensioni anziché abolire i vari vantaggi economici esosi e schifosi riservati a voi che siete al governo ed ai vostri familiari...non è più tollerabile un comportamento del genere. Spero che ci siano presto le elezioni e che lei possa diventare il paladino di tutte queste ingiustizie...qui veramente rasentiamo la rivoluzione popolare.
Postato da: marta bozzi | 18.12.11 12:41
Caro Dott.Di Pietro
la fiducia del pd Bersani e la nostra sfiducia la sfiducia di chi stava per andare in pensione con 40 anni di contributi,il pd ha votato senza avere rispetto di coloro che l'hanno votato e che non veteranno mai più,Dott.Di Pietro ho grandissima stima per lei perchè è l'unico dico l'unico come Premier di un partito DELL'ITALIA DEI VALORI che sta lottando contro l'ingiustizia di questo paese,ma vorremmo sapere da lei se alle votazioni nel 2013 o magari prima lei si possa alleare con Bersani perchè nessuno a fiducia in lui cioè Bersani che ha detto propio a lei ON DI PIETRO di fare la sua strada e che s'è alleato con Berlusconi alla fiducia al governo tecnico pur sapendo lo stesso Bersani che molti hanno dato la fiducia in fretta proteggendo magari i loro patrimoni in svizzera
a discapito di chi doveva andare in pensione CON 40 DI CONTRIBUTI io ho 59 anni e faccio 40 anni di contributi nel 2012 sono stato ammalato e ora ho una 1/3 d' invalidità ho fatto 800 notti per lavorare come portinaio in 4 anni sono stato licenziato dai rami d'azienda in telecom italia dove ero impiegato e ancora prima tecnico di rete sono malato e ora faccio il portinaio di notte 800 notti come le dicevo in 4 anni sto per morire mentre c'è che si è arricchito alle mie spalle colannino tronchetti provera ecc la crisi è venuta per le aziende messe in borsa telecom da 120000 dipendenti ora forse meno della metà io penso che hanno giocato troppo sulle nostra pelle io spero che lei non si allei alle prossime elezioni con Bersani che pensavo difendesse i lavoratori ma con questa fiducia penso che oramai abbia perso credibilità elettorale.
Postato da: Baio Vincenzo | 18.12.11 01:44
Onorevole Di Pietro, innanzi tutto complimenti per l'asta delle frequenze televisive!
Sono nata in aprile del 1952. Nel 2004 ho perso il lavoro (la ditta, privata, è fallita). Avendo meno di 15 dipendenti, niente cassa integrazione.
Da allora non ho più trovato lavoro ed i miei contributi previdenziali
si fermano a circa 28 anni di versamenti.
L'anno prossimo, 2012, raggiunto i 60 anni, avrei maturato il
diritto alla pensione.
Con la manovra FORNERO, salta tutto, e quelli nelle mie condizioni restano senza stipendio e senza pensione! Cosa dobbiamo fare, spararci?
Per il governo siamo FANTASMI!
Potrebbe, per favore, sposare questa causa e farsi nostro portavoce nelle sedi opportune?
Le assicuro che essere senza soldi fa male, ma essere ignorati, FANTASMI appunto, fa molto più male.
Cordialmente
Ferdinanda Chillà
Postato da: Ferdinanda Chillà | 18.12.11 01:30
Egregio Onorevole di Pietro, la invito a considerare da subito, tra le tante tasse che in maniera casuale colpiscono più o meno a seconda del danno che ne deriva, la “tassa sul diporto” che, così come concepita nell’attuale manovra di governo, allontanerà i diportisti italiani come già sta avvenendo prima ancora di entrare in vigore. Tutto ciò comporterà l’allontanamento dei turisti stranieri che sceglieranno altre mete nel Mediterraneo. Si parla da più parti e per svariati motivi economici e umanitari del “Nuovo Mediterraneo” come garanzia di cambiamento dei rapporti tra le nazioni che gravitano con interessi simili intorno al bacino in questione. Non so se ricordare la frase latina mare nostrum possa fare specie in un contesto in cui l’economia marittima e da diporto resta un’illustre sconosciuta al tavolo delle trattative economiche e sindacali di una nazione che presenta uno sviluppo costiero notevole, 7.456 km, molto più esteso di quello della penisola iberica. Non so se i suoi illustri collaboratori abbiano già fatto il conto semplicemente aritmetico sommativo delle migliaia di famiglie che rischiano di non aspettare la festa di San Giovanni per “buttarsi a mare con tutti i panni”…..
Ringrazia come sempre in attesa di suoi strategici provvedimenti.
Prof.ssa Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 18.12.11 00:13
La prego onorevole Di Pietro, lei che può, faccia il possibile per aiutarci a stabilizzare una volta per tutte i vigili del fuoco Volontari/Precari...non ne possiamo più è un continuo calvario il nostro che ormai ci accompagna da decenni interi, siamo stati ormai sfruttati per troppo tempo con contratti a 20 giorni e lavorare e rischiare la nostra vita a 7 € l'ora...gli e lo dico con il cuore in mano ci aiuti almeno Lei!!!
Postato da: Girolamo Friariello | 17.12.11 20:45
Adesso che hanno rovinato molti italiani, spero che si vada a votare prestissimo, cosi roviniamo quei politici che hanno sostenuto questo governo, e se cosi non fosse , rimarremmo solo una classe di pecoroni, ma sono convinto che un segnale forte bisogna darlo, indipendentemente dalle idee politiche del passato.
Postato da: antonio oliviero | 17.12.11 19:51
Le scrivo senatore Di Pietro, perché si parla tanto delle pensioni dei nati del 1952 che avrebbero col vecchio sistema maturato i fatidici e tanto agognati 36 anni di contributi e 60 anni. Leggo sempre che per coloro che matureranno tali requisiti al 31 dicembre, non cambierà nulla.
Ora è vero che con il varo di una riforma ci può essere chi se ne avvantaggia e chi no CERTO NON NEL CASO DELLA RIFORMA FORNERO,DOVE TUTTI SONO STATI MASSACRATI, senza tener conto che per chi sa di andare in pensione è veramente da CONDANNA vedersi annullato tutto a 15 giorni dall’attuazione, persino per i condannati vengono tenute in conto LE ATTENUANTI.
Quindi mi domando: “ ma non è possibile anche per questi “yellati” del 1952 dare delle ATTENUANTI PER POTER COMUNQUE USCIRE ANCHE DOVENDO ACCETTARE DELLE PENALIZZAZIONI?”
Credo che l’aver ridotto ,sempre che sia vero , per il pubblico impiego e la scuola che poi viene sempre penalizzata dovendo attendere il mese di settembre per poter uscirei andare via fra quattro anni, sia sempre ancora troppo!!!!
Mi auguro che terrà duro e cercherà di poter migliorare ulteriormente la situazione.
Un Insegnante malata,costretta a badare più che insegnare a 52 alunni molto vivaci per usare un eufemismo.
Oltre tutto questa manovra ha abolito anche la causa di servizio che ero in procinto di ottenere avendo avuto parere favorevole dalla commissione.
Postato da: stefania M | 17.12.11 18:37
Gentile on. Di Pietro,
inizio queste breve considerazione con un'amara riflessione. Il PD ormai non rappresenta più in alcun modo la classe dei lavoratori (perdonatemi l'uso ormai fuori moda del termine "classe"). Ho sempre avuto stima e rispetto nei Suoi confronti, ed ho maturato la convinzione che nell'attuale panorama politico Lei ed il Suo partito (ma Lei in particolare) siano i soli rimasti a rappresentare e difendere i diritti dei più deboli e meno protetti, in nome non tanto di ideali di sinistra quanto di un alto principio di equità e giustizia sociale.
Non entro nel merito della manovra Monti-Napolitano. Lei ha già espresso compiutamente le osservazioni e le critiche opportune.
Le chiedo solo una cosa. Se alle prossimi elezioni l'IDV raccoglierà come auspico un largo consenso, raccogliendo anche l'adesione di quanti come me non si riconoscono più nel PD di Veltroni e D'Alema, vorrei che Lei si battesse per cancellare tutte le nefandezze introdotte da questo governo, a partire dallo scempio fatto in tema di pensioni. A proposito, non ho ancora trovato qualche politico o economista che sia riuscito a spiegare in modo verosimile come l'allungamento dell'età pensionabile possa favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro (sic!)
Postato da: Nico di Roma | 17.12.11 17:02
dott di pietro.
MOLTI SI CHIEDONO PERCHE MONTI ABBIA FATTO UNA MANOVRA COSI BANALE .
ECCO IL PERCHE' :
di paolo barnard
Incappo in un articolo a firma dell’economista Andrea Terzi di Lugano (http://www.mecpoc.org/2011/12/not-only-in-germany-the-ecb-now-wants-export-driven-growth-for-whole-europe/), che ha raccolto poche battute di Mario Draghi a una oscura conferenza stampa della BCE datata 8 dicembre. Terzi, che è un vero economista di ricerca, sviluppa un’ottima critica alle parole di Draghi, ma stranamente gli sfugge l’essenza del crimine mostruoso. Il governatore dice a un certo punto che “in effetti nel breve termine l’austerità e l’aumento delle tasse (pacchetto Monti) causeranno impoverimento economico”. Ma aggiunge subito che si tratta di un effetto collaterale sulla via di una splendida guarigione per un motivo: perché mentre verrà applicata l’austerità, confermata come essenziale (sì, dobbiamo sanguinare), i popoli europei sottoposti a questa cura diventeranno “competitivi, potranno contare sull’export”. Cinque parole che rivelano un' apocalisse in arrivo.
IN SINTESI FINO AD ORA ERAVAMO TROPPO VIZIATI , DOPO LA CURA DI DRAGHI END COMPANY IL POPOLO SARA' PORTATO ALLO STREMO COSI CHE POSSA ACCETTARE STIPENDI DA FAME E UNA VITA MISERABILE.
Postato da: paolo | 17.12.11 16:10
Caro Di Pietro,
sono impiegato ed ho 53 anni e 36 anni di contributi. Trovo incostituzionale che sia stata introdotta una differenza nel requisito di accesso alla pensione anticipata tra uomini (42 anni) e donne (41 anni).
Perché le donne possono andare un anno prima degli uomini considerato che abbiamo stessi diritti e doveri e pari dignità sociale ?.
Questa differenza di trattamento è a mio avviso iniqua e per giunta anche discriminante.
Si sta facendo di tutto per eliminare le discriminazioni di sesso e poi è lo stesso Stato che introduce questa differenza?.
Ad esempio la mia collega, con la quale ho iniziato insieme il percorso lavorativo, ha la stessa mia età e gli stessi anni di contribuzione .
La differenza è che andremo però in pensione in momenti diversi ovvero lei andrà un anno prima rispetto a me.
Senza contare che negli ultimi mesi ho rischiato persino di perdere i contributi figurativi per l’anno di servizio militare .
La mia collega invece è sempre stata al riparo da manovre di questo tipo ed anzi ha guadagnato più di me poiché il sottoscritto ha svolto il servizio militare senza guadagnare mentre lei ha continuato a lavorare percependo regolarmente lo stipendio.
Non voglio fare la guerra tra i poveri o guerra tra sessi ma di fronte a tale ingiustizia non si può stare in silenzio.
Mi chiedo se tutto questo non mostri profili di anticostituzionalità per i principi di uguaglianza e di pari dignità sociale.
Un caro saluto con tanta stima
Paolo Palmieri
Postato da: PAOLO PALMIERI | 17.12.11 13:25
Caro Di Pietro, perchè non affrontiamo la radice dei problemi: il signoraggio bancario?
Perchè paesi come Svizzera e Inghilterra hanno scelto di mantenere una propria sovranità monetaria?
Non credi che la radice dei problemi italiani sia legata proprio al fatto di rimanere nell'Euro anzichè avere una moneta nostra (intendo dello stato italiano non delle banche....)?
A cosa ci ha portato in definitiva l'Euro? alla vendita dei nostri gioielli manifatturieri delle nostre aziende alla Germania.... alle multe sulle quote latte...
Ci hanno dato (è vero) moneta che vale il doppio della lira (peccato che ci abbiano dimezzato gli stipendi e raddoppiato i prezzi...).
A chi ha davvero giovato l'Europa? A noi cittadini? Siamo prorio sicuri?....
Distinti saluti
Postato da: Antonella Apostoli | 16.12.11 18:47
Ufficio delle entrate e Associazioni a delinquere.
Ho visto mia moglie piangere…piangere di disperazione, impotente e avvilita da quest’ultima vicenda.
Allora vi scrivo perché non è possibile vedere una donna piangere sapendo che nessuno può consolarla.
Per anni, ingoiati dalla crisi, abbiamo tentato di vendere l’attività attraverso agenzie e giornali, (un negozietto di alimentari alla periferia di Parma) comprata qualche anno prima al doppio del ricavato. Non potevamo riprenderci tutto il prestito della banca, ci saremmo accontentati di non pagare più, perché la crisi ci aveva portato a questo, lavorare per dover pagare fisco e creditori. Così, incredibilmente, lo scorso anno siamo riusciti a vendere. Naturalmente il ricavato è andato tutto a ripianare parte dei debiti accumulati. Pensavamo almeno che fosse finito un incubo, ma da quel giorno non abbiamo fatto altro che ricevere posta dall’ ufficio delle entrate. Imposte, rate, tasse, rate,,,Abbiamo pagato, moneta su moneta, ma abbiamo pagato.
L’altro giorno è arrivata una lettera sconcertante: L’ UFFICIO DELLE ENTRATE DICE CHE NOI ABBIAMO VENDUTO SOTTOCOSTO LA NOSTRA ATTIVITA’. In pratica ci dice : “O VENDI AL PREZZO CHE STABILIAMO NOI, OPPURE CONTINUI A TENERTI QUEL CAPPIO AL COLLO (e continui a pagare tasse su tasse) E SICCOME HAI VENDUTO SOTTO IL PREZZO DA NOI STABILITO, PAGHI ANCHE LA PENALE”.
Non stiamo parlando di eutanasia, un negozio come centinaia di migliaia di negozi malati terminali della crisi NON PUO’ CHIUDERE, NON PUO’!!!
Qui le lacrime di sconforto di mia moglie…e la mia rabbia impotente…
Siccome presto dovrà essere ricoverata e non voglio trascinarla li in questo stato, ho preso in mano io questa bega, ma non so da dove cominciare. Come faccio e a chi denunciare una così grave ingiustizia?
Postato da: Maurizio | 16.12.11 17:15
Secondo me per alleviare un pò il problema della disoccupazione bisognerebbe impedire del tutto che chi è in pensione vada a fare un altro lavoro, togliendo il posto a chi un lavoro non ce l'ha.
Non è possibile dover pagare la pensione a chi invece continua a lavorare, è un controsenso.
Quindi o divieto assoluto oppure divieto di cumulo (nel senso che l'importo guadagnato lavorando andrebbe trattenuto dalla pensione).
Postato da: Marco Rossi | 16.12.11 15:20
Sul decreto Monti ho letto quanto scritto alla fine di questo commento ... ma i disoccupati dai 35 anni in su' non esistiamo piu' , e quelli che hanno passato i 40 o i 50 come me che facciamo andiamo a rubare il cibo al Supermercato?
Antonio Di pietro ... Dacci una mano.
Facci sentire meno invisibili , incavolati un po' su' questo ...GRAZIE
Donne e giovani
Le imprese che sceglieranno di puntare sui giovani sotto i 35 anni, e soprattutto sulle donne e di assumere a tempo indeterminato, avranno da oggi la possibilità di una deduzione di 10.600 euro per ogni assunto che rispetti i criteri d'età. Lo sconto per le industrie sarà maggiorato nelle regioni del Sud, dove raggiungerà i 15.200 euro.
Postato da: Giuseppe Montalbano | 16.12.11 03:56
>>Quando la gente perde la fiducia in chi la governa è mooolto difficile che cambi parere in poco tempo.
Noi italiani abbiamo impiegato circa 60 anni prima che ci sorgesse qualche vago dubbio.
Chi da destra, chi da centro, chi da sinistra si è sciroppato tutte le puttanate che ci hanno raccontato. Poi abbiamo cominciato a perdere i posti di lavoro ma c'era la possibilità di iscriversi alla disoccupazione, di venire cassintegrato e tutti abbiamo pensato che comunque il governo di turno si stesse dando da fare e che stesse agendo in buona fede a prescindere dal colore: non ci è mai balenato in mente che legiferavano per fottersi i soldi, mantenere le poltrone, tenerci buoni e fare i porci comodi loro. Le BR? Furono un "incidente di percorso" e così tutti gli attentati e le stragi che precedettero e seguirono. La criminalità organizzata: c'era, ma esisteva anche il governo e le forze dell'ordine che erano in grado di contenerla, se non debellarla. A dire il vero, con il Gen.Dalla Chiesa, con Borsellino, Falcone etc. qualche spia rossa cominciò ad accendersi anche nelle menti della gente comune (il parco buoi, come ci chiamano i politici) ma tanto c'era il governo che avevamo eletto...Andreotti che negò le richieste di aiuto al Gen.Dalla Chiesa il quale era stato mandato - da solo - a debellare Cosa Nostra...con pochi uomini. Mossa politica per tenerci tranquilli, un Carabiniere di meno non sarebbe stato un problema, Poi arrivò Craxi e ci fu il primo mangia-mangia quale non si era mai visto prima. Povere Casse della Repubblica...
L'industria cominciò a cadere a pezzi, ne perdevamo uno dopo l'altro, come i posti di lavoro.Costruimmo un gasdotto per conto dell'URSS che non fu mai pagato...e l'Italsider andava sotto sopra...Gardini si suicidò...Iniziò il tempo delle manovre fiscali una dopo l'altra,il tempo dei rincari - rincarava tutto per il bene del Paese...la stessa storia che ci raccontano oggi...non è mai cambiato nulla...il resto è storia dei nostri giorni.
Postato da: francesco cims | 16.12.11 01:17
Vorrei portare alla Sua attenzione un avvenimento accaduto ieri: la Keller Elettromeccanica spa chiude i battenti, lasciando in strada 320 dipendenti. La Regione Sardegna ha tolto i finanziamenti e Skoda non ha più rilevato. E come loro in Italia ce ne sono tanti di lavoratori disperati che vivono questa disgrazia. Si, perché di questi tempi perdere il lavoro è una disgrazia! Se la Regione non concede finanziamenti la Sardegna come farà a riprendersi, col Billionaire?!
Postato da: Stefania Zanderin | 15.12.11 22:42
Salve Di Pietro e complimenti per il tuo blog attraverso cui dai voce a tutti noi cittadini.
Vorrei sottoporre alla tua attenzione questi semplici punti:
OCCUPAZIONE: Il nostro paese ha un problema serissimo: le aziende chiudono e se ne vanno all'estero. Allora noi dobbiamo farne entrare di nuove! Serve un provvedimento urgente che consenta alle aziende che oggi decidono di aprire in Italia di NON PAGARE TASSE per almeno 10 anni (tanto non abbiamo nienete da perdere). L'unico impegno da richiedere a loro è quello di far lavorare gli italiani! Non inventeremmo niente, copieremmo semplicemente quello che paesi come la Svizzera hanno fatto quando si sono accorti che non avevano tessuto produttivo. Questo semplice provvedimento in Svizzera ha fatto schizzare industrializzazione e occupazione e da noi naturalmente darebbe un enorme impulso all'economia perchè se il popolo non lavora ovviamente non spende.
SERVIZI PUBBLICI: nel nostro paese la cassa integrazione viene corrisposta dallo stato che però non si preoccupa di accertarsi se il disoccupato lavori in nero (cosa particamene all'ordine del giorno almeno qui al sud... qui i cassa integrati spesso rifiutano le assunzioni per non perdere la cassa...). Allora sorge spontaneo chiedersi, perchè non prevedere che la cassa integrazione venga assegnata anche al 100% dello stipendio iniziale ma che in cambio il lavoratore sia a disposizione delle istituzioni per svolgere servizi di pubblica utilità (servizi socialmente utili, impieghi in enti locali, pulizia degli alvei dei fiumi, raccolta differenziata, accompagnamento di anziani, etc...) ci sarebbe così tanto da fare in questo paese....e mote pensioni di accompaganemnto potrebbero essere risparmiate!!!!
Caro Di Pietro, io come tanti, voglio un Italia civile dove far crescere mia figlia orgogliosa della sua terra, ma francamente sto perdendo le speranze....
Con stima
Antonella Apostoli (da Potenza)
Postato da: Antonella Apostoli | 15.12.11 22:27
Egregio Di Pietro,
volevo fare una proposta che penso possa interessare molti nella mia situazione, sulla questione delle pensioni.
Io sono nato nel 1956, ed ad oggi ho versato 31 anni di contributi avendo iniziato a lavorare a 25 anni , dopo un corso di laurea di 5 anni che non ho riscattato. Il mio traguardo per la pensione era 61 anni di età, 36 di contributi , ovvero coefficiente 97 , più la finestra.
Adesso devo arrivare a 42 anni di contributi , ovvero 67 anni di età.
Ho ancora la facoltà di riscattare la laurea, ma questo significa un esborso di oltre 100.000 euro.
A questo punto la proposta. Dato che siamo adesso con un sistema contributivo, non si potrebbero riscattare gli anni di laurea con una quota fissa , magari più ragionevole, per esempio 12000 € per anno accademico, e computarla in modo appunto “contributivo” sull’importo della pensione?
Per me, come per molti altri, che non hanno riscattato la laurea , un riscatto a fine carriera vuol dire o impegnare tutta la liquidazione e più , ammesso che sia ancora disponibile, oppure altri 5 anni di lavoro con la costante preoccupazione di essere rottamato dall’azienda, come peraltro si è fatto fino ad oggi con molti vicini alla soglia dei 60.
Un cordiale saluto
C. Pennino
Postato da: Carmelo Pennino | 15.12.11 18:39
Per qunto attiene l'elevazione del limite di età per la pensione delle donne, lei pensa che sia giusto che una donna espulsa dal mondo del lavoro negli anni 90 e con una eta' attuale di 57 anni deve vedersi rinviata la possibilità di percepire a 60 anni quel poco di pensione maturata? Non sono queste situazioni particoloari che dovrebbero essere tutelate? Grazie per il suo impegno a difesa della equità.
Postato da: gabriele montemurro | 15.12.11 16:52
Salve Di Pietro,
Anche se non è stata cambiata la legge sulle pensioni di anzianità che togliesse almeno le penalizzazioni del 2% non posso che essere orgoglioso della posizione dell'IDV.
Siete più onesti ed integerrimi di quel pagliaccio di BERSANI che crede di rappresentare la sinistra.
Spero che gli Italiani se lo ricordino alle prossime elezioni e spero che il PD vada nella merda . Se lo meritano. Hanno fatto solo lo sporco gioco di BERLUSCONI che per me checche' si dica è ancora saldamente al potere con leggi – fiducia ricatto nonostante dicano che ci sia Monti.
Monti è solo un fantoccio. Avremmo dovuto andare subito ad elezioni.
Grazie Di Pietro per la tua onestà perche in questa fase buia sei uno dei pochi che davvero rappresentano gli Italiani.
Neanche NAPOLITANO merita più la mia stima perché a mio avviso è anche lui una sorta di colluso o pedina da gioco di questa sporca politica fatta solo di interessi di parte delle varie lobby a scapito dei lavoratori e delle persone oneste.
Un grazie con stima
Paolo Palmieri
Postato da: PAOLO PALMIERI | 15.12.11 02:17
Onorevole Di Pietro,
Voglio far notare a tutti che in questo emandamento, la legge che dovrebbe combattere l'evasione fiscale e totalmente sbagliata, perche non serve a nulla far scendere la soglia del denaro contante a 1000 euro contro l'evasione fiscale.
L'unica misura efficace è
***ELIMINARE TOTALMENTE IL DENARO CONTANTE.***
In questo modo niente piu evasione, niente mancata fattura o scontrino, niente lavoro nero, niente mazzette, niente prostituzione, niente droga e di conseguenza anche niente mafia e racket, niente vu cumpra, niente rom che vivono solo di elemosina, niente parcheggiatori abusivi, niente più rapine di contanti ad attività commerciali ed a tutti i cittadini, risparmi notevoli per le banche che non hanno bisogno più di portavalori ed enormi caveau, basterebbe far si che con un'altra legge si obbligano le banche ad azzerare i costi per i conti correnti, visto che poi tutti ne devono avere uno.
Insomma potrei stare per molto a dire i benefici che si potrebbero ottenere con una semplice legge.
La domanda che mi chiedo è.. se ci arrivo io semplice cittadino ad una legge del genere perchè non ci arrivano i politici???
Forse perchè a molti fa comodo...
Postato da: Lucio Tammaro | 14.12.11 23:57
Caro Onorevole è rimasto l'ultimo a difendere i più deboli; va benissimo, bisognerebbe ancora agire sull'età di uscita per godere della pensione. Un nato nel 1953 con 41 anni di contribuzione perchè deve aspettare di raggiungere 62 o 63 anni di età per uscire? Faccia qualcosa.
Grazie
Postato da: elio rissone | 14.12.11 19:09
Onorevole Di Pietro,
Ho assistito al suo intervento a Ballarò e le voglio esprimere il mio compiacimento per la coerenza e combattività che sempre dimostra. Che parlamento! Sono
un'insegnante e il mio stipendio è bloccato da parecchio e lo sarà per chissà quanto tempo. Forse che qualcuno ha sentito,attraverso le parti sociali,il nostro parere?
Con cordialità
Mirella Magi
Postato da: Mirella Magi | 14.12.11 19:02
dott.di pietro spero che valutiate con attenzione l'apertura al governo monti
L'EQUITA' DEVE COMPRENDERE DA PRIMA LE FAMIGLIE ED I LAVORATORI POI TUTTO IL RESTO
PERCHE UN POVERACCIO NON HA MOLTE ALTERNATIVE.
Postato da: paolo | 14.12.11 13:39
DOMANDA:MA QUELLI DEL CAB(CASINI-ALFANO-BERSANI)MICA VORRANNO PASSARE IL 2012 A GRATTARSI LA PANCIA O A SMACCHIARE I GIAGUARI(PER DIRLA ALLA CROZZA)?
DOPO LA CURA MONTI SONO OBBLIGATI A FARE LA RIFORMA ISTITUZIONALE(REPUBBLICA FEDERALE-DIMEZZAMENTO DELLE REGIONI-DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI-ACCORPAMENTO DELLE PROVINCIE E DEI COMUNI) E LA RIFORMA ELETTORALE(PROPORZIONALE PURO CON SBARRAMENTO AL 5%)ALTRIMENTI SARANNO RITENUTI MORALMENTE RESPONSABILI DI EVENTUALI DISORDINI CHE CHIUNQUE CONOSCE UN PO' DI STORIA E' IN GRADO DI PREVEDERE.
SONO PRONTO AD ACCETTARE SCOMMESSE NON VERRA' FATTO NULLA DI TUTTO QUESTO , NON VERRA' RAGGIUNTO NESSUN PAREGGIO DI BILANCIO NEL 2013 (A MENO DI TRUCCARE I CONTI).
IN COMPENSO AVREMO UNA GROSSA CONTRAZIONE DEI CONSUMI DA PARTE DEL CETO MEDIO PER I PROSSIMI 5-6 ANNI.
DICONO CHE IL PROF.MONTI PARLI DIVERSE LINGUE MA E' CERTO CHE L'UNICA LINGUA CHE NON PARLA E' QUELLA DEL BUON SENSO.
PORTARE A RIVA LA BARCA ITALIA CON L'ARMATORE BERLUSCONI CHE DA' ORDINI SOTTOCOPERTA ,DOVE SI E' RIFUGIATO ,SARA' IMPOSSIBILE.
SALUTI.
Postato da: Giovanni Leccese | 14.12.11 12:37
Caro Di Pietro,
il programma economico del partito è nel complesso buono, anche se apporterei qualche piccola modifica, ma se in Italia vogliamo concretamente puntare ad uno sviluppo sostenibile e realizzabile, dobbiamo tenere presenti le specificità del nostro paese. Cerco di spiegarmi. Se speriamo di continuare a mantenegli attuali settori produttivi ove è presente la concorrenza orientale, siamo degli sciocchi, Noi non riusciremo mai a produrre ai prezzi di India o Cina e quindi saremo destinati a soccombere dopo aver sprecato enormi risorse in aiuti alle aziende ed ammortizzatori sociali. In Italia noi abbiamo solo due settori nei quali godiamo di una prevalenza mondiale assoluta, ovvero LE PRODUZIONI DELL'INTELLETTO (moda,scarpe, beni personali di lusso ecc.) ed il TURISMO nella accezione più ampia del termine, ovvero alberghi, ristorazione, attività terziarie, congressi, mostre, vacanze ecc.
Duecento milioni di europei, che potrebbero diventare più del doppio se includiamo anche la Russia, se vogliono godere delle bellezze della natura e dell'arte devono venire in Italia. E' enorme la cifra che deriverebbe per la nostra economia da una attività del settore turistico organizzato in modo scientifico. E pensare che per anni siamo arrivati alla follia di abolire il Ministero del Turismo, ed oggi è ancora un ministero secondario.
E' quindi verso questi settori che dovremmo convogliare il grosso delle disponibilità economiche, perchè è solo sviluppando queste attività che direi quasi monopolistiche , potremmo creare molti nuovi posti di lavoro che consentano anche di reimpiegare i lavoratori in uscita dai settori in crisi. Per fare un esempio, gli operai di una industria ceramica che chiude - ed in Italia sono migliaia - è preferibile che ricevano il sussidio di disoccupazione a carico dello stato od un regolare stipendio come dipendenti di una attività del settore turistico che è stata sviluppata con un investimento dello stato ?
L'Italia è un paese che potrebbe vivere, e bene, di cultura, arte, turismo, industria del lusso, creazioni dell'ingegno che fortunatamente non manca. Tutto è volerlo. Poi il resto verrebbe di conseguenza.
Postato da: dott. Pietro Taschini | 14.12.11 01:21
dopo 37 anni di lavoro dovevo prendere la pensione tra un anno.
e adesso??? senza lavoro e senza pensione.
questa è istigazione a delinquere.
non permettere questa carneficina
poi parlano di violenza è quest'cosè??
Postato da: silvio de santis | 13.12.11 20:02
Di Pietro mi piace sempre piu. E' una persona di parola. Sta facendo una giusta opposizione al governo e se questi non accettera modifiche votera contro. Quetso si chiama coerenza. Spero che cambino le pnesioni di anzinita almeno togliendo le penalizazioni e 41 anni per tutti uomini e donne.
Altro che BERSANI. Una faccia di merda. Lui che criticava tanto BERLUSCONI adesso e suo degno compare. Buttatelo fuori dalla sinistra. Lui non rappresenta che se stesso ed una certa classe politica abituata ai privilegi. Altro che stare dalla parte dei lavoratori. Mi auguro che gli ITALIANI sappiano punire questo PD non votandolo piu-
Postato da: PAOLO PALMIERI | 12.12.11 20:38
I politici sono molto furbi, io non ricordo in 60 anni di vita che ci siano stati delle elezioi in inverno, e quindi hanno messo li della gente che il popolo non ha votato, a fargli fare delle riforme che i governi precedenti non si sono volute assumere delle responsabilita', tanto in primavera ci saranno nuove elezioni, e chi andra' al governo puo' benissimo dire che non hanno colpa a questi interventi di monti, pero' spero che la gente sia piu furba dei politici, e in primavera(sono convinto) si ricordasse dei traditori e li punisse con il voto.
Postato da: antonio oliviero | 12.12.11 19:23
Onorevole Di Pietro, gradirei avere delle risposte sui seguenti punti.
1 - Il compito di un parlamentare è quello di fare le leggi. Per adempiere a questo compito deve essere una persona irreprensibile e deve essere il primo ha non infrangere la legge. Se infrange la legge non può piu esercitare il ruolo di parlamentare, perchè venendo meno al principio base non deve avere più la possibilità di esercitare tale ruolo.
2 - Quale è il ruolo della Corte Costituzionale? L'articolo 1 recita " L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro" di conseguenza la politica dovrebbe mettere i cittadini in condizioni di lavorare, tutti!! L'articolo 4 recita " La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto". Facendo una norma nella quale si prevede delle agevolazioni per le assunzioni ai giovani e alle donne fino a 35 anni, in un momento di crisi, significa emarginare tutti coloro che si troveranno a 40 anni senza lavoro. Se non si esercita un controllo sulle assunzioni. Visto che siamo in Italia (fatto fondamentale, i politici vivino in un'altra nazione), c'è la crisi tutti cercano di risparmiare, è facile che si licenzino delle persone, per poi assumenrne altre che costino meno. Quello che succede attualmente è questo; la busta paga è di 1000 euro, firmi e te ne dò 700, se non accetti ci sono 100 persone disponibili. Quindi lo stato aiuta è protegge i delinquenti? Per una causa di lavoro passano anche 5 anni, fino a qualche anno fà nel 90 percento dei casi il giudice dava ragione al dipendente, il quale per necessità aveva accettato il ricatto, lo sfruttamento da parte del datore di lavoro. Oggi dopo 5 anni nel 90 percento dei casi non si ottiene nulla. Se il nostro è uno stato di diritto, chi ha lavorato ha il diritto di essere pagato o no????
3 - I diritti acquisiti esistono solo per alcune categorie o non esistono più per nessuno?? Come si fà ha cambiare le regole sulla pensione a persone che si trovano a meno di 10 anni dal raggiungimento dei 40 anni di contribuzione? Io ho 57 anni, mi mancano 7 anni di contributi per arrivare ha 40 anni, sono disoccupato e non riesco ha trovare lavoro. Posso anche essere d'accordo che se una persona sta bene può lavorare fino a 70 anni, allora, mi dovete garantire il lavoro! Se si fa una ricerca, i giovani fino a 35 anni quanti contributi hanno, si capisce che c'è il rischio per molti che a 70 anni non raggiungano i 46 anni di contributi.
Postato da: Leo | 12.12.11 14:49
questa manovra (iniqua e ingiusta) renderà il 90 /100 degli italiani onesti dei miserabili, costretti a subire tutte le nefandezze del governo, dei datori di lavoro (sopratutto quelli delle piccole aziende artigiane)senza futuro sia per i giovani ma sopratutto quelli nelle mie stesse condizioni ..età tra i 50 e 60 anni in mobilità o in disoccupazione..senza vedere una luce alla fine del tunnel,costretti a cercare un lavoro che nessuno ti darà più(forse la MARCEGAGLIA e la sua associazione si faranno carico di questo numero di persone????????)senza un minimo di sussidio, finita la mobilità o la disoccupazione ordinaria.penseremo come fare ..rubando ?uccidendo? suicidandosi?come faremo ad arrivare a 66 anni di età in queste condizioni ..io ho 35 anni di contributi versati e 52 di età, non avendo più un lavoro ,dovrò aspettare solo 14 anni x la pensione,accettando tutte le opportunità che il mondo del lavoro offre per noi(hahahahahahahhahaahhhahahahaha) e mi fermo quà
Postato da: nevio pagliarani | 12.12.11 12:18
Vorrei chiedere al sig. Mario Monti,
a proposito dell'evasione , tracciabilita, controllo cc correnti bancari postali Ecc.
Bene ridurre i privilegi della politica, dei dipendenti pubblici, MA QUESTI CINESI
1) chi evade non porta i soldi in banca (cinesi a Prato)
2) Come pensa di controllare l'evasione totale delle aziende cinesi di prato , controllare i cc in quanto non mettono un euro nelle nostre banche, ?
3) Come pensa di controllare il trasferimento di denaro Milioni di euro che ogni giorno partono per la Cina ?
4) Quando pensa di mandare l'Agenzia delle Entrate a PRATO nelle aziende cinesi dove lavorano piu di 40.000 clandestini ? e hanno costrtto le nostre aziende a chiudere.
5) O pensa solo di fare pagare a noi le consequenze del CANCRO chiamato CINA ?
6) intanto che il sig. Mario Monti pensa si leggetevi questa http://www.3wad.net/striscia/la-crisi-economica.doc
Postato da: Ezio Cortecchia | 12.12.11 03:39
Caro Di Pietro, nel tuo programma ho letto l’intenzione di raddoppiare la durata della cassa integrazione, ma per quelli che non godono di nessun ammortizzatore sociale, e che come me si trovano senza lavoro, e che dalla manovra sono stati ulteriormente penalizzati, per l’incentivo delle assunzioni per giovani e donne (io ho 50 anni) e che quindi siamo destinati ad andare alla Caritas, chi ci pensa? Perché invece non si eliminano tutti questi ammortizzatori e si realizza una cosa uguale per tutti i disoccupati, sia delle grandi che delle piccole aziende, come ad esempio uno stipendio minimo di sopravvivenza, sino a che non ritrova un lavoro?
Gaspare Drago un tuo elettore
Postato da: Gaspare Drago | 11.12.11 20:03
Caro onorevole perchè non ci facciamo promotori di un referendum popolare per abrogare le norme che attualmente regolamentano gli emolumenti dei parlamentari, visto che se aspettiamo la generosità spontanea dei politici italiani rischiamo solo manovre di bilancio che tagliano lo stato sociale o la previdenza.
Piazziamo gazebo in tutte le piazze italiane e sono sicuro che tutti gli italiani accorreranno in massa a sostenere l' inziativa.
Postato da: alfredo cerbone | 11.12.11 19:38
ormai berlusconi e bersani sono diventati la stessa cosa uno si preoccupa delle sue televisioni l'altro del suo partito, andranno a braccetto a votare la piu' grande PORCATA della storia d'italia---stanno CONDANNANDO milioni di famiglie alla poverta'.....vergogna vergogna vergogna.
Postato da: p.b | 10.12.11 22:58
sono un lavoratore delle poste italiane.. ho firmato senza la presenza di sindacati l'accordo a giugno di quest'anno per un esodo incentivato insieme ad altri 5.000 colleghi circa.. ci troviamo quidi senza lavoro dal 1 gennaio 2012 e senza copertura per la contribuzione necessaria ad arrivare alla pensione, dati i sostanziale cambiamenti. ho iniziato a lavorare a 14 anni e sarei andato in pensione nel 2013 piu un anno di finestra mobile con 57 anni. dato che ormai non percepisco piu stipendio e nel 2013 avro finito i liquidi dell'incentivo come farò io, come tanti altri colleghi, ad arrivare a 42 anni di contribuzione e oltrettutto senza lavoro e stipendio per i 2anni di slittamento?? questa è una realtà importante da tenere in considerzione.. spero che lei senatore DI PIETRO intervenga per cambiare la situazione e lo faccia presente a chi con un colpo di spugna a cancellato i nostri diritti anche perchè la precedente normativa doveva essere valida fino al 2013. non potete abbandonare cosi tante famiglie. lei è l unico che puo fare qualcosa e se ne ricordo bene il signor bersani, paladino dei ricchi che con questo governo si è dimenticato chi l?ha votato fino ad ora.
un italiano insonne!
Postato da: giuseppe p. | 10.12.11 20:31
MEDITATE GENTE :Come già scritto al Suo collega Alfano l'emersione del lavoro nero è semplice come l'acqua calda. Basta dare al cittadino la possibilità di poter chiedere a chiunque gli faccia dei lavori-elettricita, muratore, ecc, una ricevuta con i dati - nome ,cognome indirizzo e codice fiscale(una sorta di scontrino della farmacia) DEDUCIBILE AL 30% DALL'IMPONIBILE e vedreste un'immediato beneficio con la riduzione del lavoro nero - Chiaramente da applicare a chi non è già possessore di Partita IVA
Postato da: BRUNO CABIDDU | 10.12.11 12:39
Le scrivo perché in seguito alla lettura delle riforme introdotte col nuovo decreto sono caduto nella più cupa disperazione.
Ho 41 anni sono laureato in chimica industriale e vivo a Bologna. Sono disoccupato senza alcun tipo di ammortizzatore sociale perché in precedenza ho lavorato con contratti a progetto. Con i nuovi sgravi fiscali per gli under 35 e le donne sarò completamente estromesso dal mercato del lavoro. La nuova riforma va a creare dei vantaggi a favore di una classe sociale debole ma a discapito di chi? A discapito degli uomini over 35 che in questo momento sono senza lavoro disoccupati e senza alcun tipo di ammortizzatore sociale e incentivo all’assunzione che verranno di fatto gettati nel baratro.
Mi spiego meglio In Italia ci sono tre fasce sociali, chi lavora, chi è in mobilità e gode di incentivi all’assunzione e chi non lavora e non ha alcun tipo di incentivo. Questa riforma creerà all’interno dell’ultima fascia un livellamento creando di fatto altri due livelli cioè donne e uomini under 35 nuova terza fascia e uomini over 35 disoccupati che verranno di fatto espulsi dal mercato del lavoro.
Il decreto non creerà nuova occupazione ma solo la definitiva morte della speranza per una categoria sociale già distrutta.
GLI SGRAVI VANNO ESTESI A TUTTI I LAVORATORI DISOCCUPATI, se no sarà la fine per tante persone.
La disoccupazione giovanile si è creata perché negli ultimi anni perché non sono stati creati posti di lavoro ma chi è disoccupato a 40 anni cosa deve fare? Come si può sentire? Non si era parlato di equità?
Io sinceramente a 41 anni con una laurea ed altri quattro titoli di studio mi sento un uomo finito e con me tanti altri miei coetanei che magari hanno dei figli o devono pagare il mutuo.
Ripeto questa misura andrà a colpire non chi lavora o è in mobilità ma l’ultima fascia sociale di disoccupati che non lavorerà mai più.
Postato da: andrea | 09.12.11 16:55
Portare il durc a forniture sopra i 5000 euro
Postato da: rocco toma | 09.12.11 12:38
buongiorno SENATORE CON LA PRESENTE LE FACCIO QUESTA PROPOSTA NELLA NORMATIVA MONTI SUI CAPITALI MOBILIARI E' PREVISTA UNA TASSAZIONI DEGLI STESSI NEL 2012 UN PER MILLE NEL 2013 1,5 PER MILLE MA CON UN TETTO MASSIMO DI 1200EU CON QUESTO TETTO CHI POSSIEDE BENI MOBILIARI PER 1200000EU PAGERA' 1200EU CHI POSSIEDE 20MILIONI DI EURO PAGHERA' SEMPRE 1200EU QUESTA SAREBBE EQUITA' MI SEMBRA INVECE L'ESATTO CONTRARIO FACCIO UN ESEMPIO IL SIGN BERLUSCONI PAGHEREBBE COME IL SIGN PINCO PALLA CHE HA ACCUMULATO O EREDITATO 1200000 EU TOGLIENDO QUESTO ODIOSO TETTO SI COLPIREBBE CHI HA DI PIU' CHI HA SCUDATO E MAGARI ANCHE QUALCHE FURBETTO (MERO EUFEMISMO).. LE MAGGIORI ENTRATE SAREBBE PIU' CHE SUFFICENTI NEL GARANTIRE L'DEGUAMENTO DELLE PENSIONI AL TASSO D'INFLAZIONE NEL 2012 E NEL 2013 FINO A REDDITI PARI A 3000 EU MENSILI OPPURE SI POTREBBERO EFFETUARE INTERVENTI SUL SOCIALE O SUI TIKET SANITARI RENDENDOLI MENO PESANTI . DI FRONTE A QUESTI ROBIN HOOD AL CONTRARIO CONFIDO IN UN SUO EFFICACE INTERVENTO IN COMMISSIONE UN CODIALE SALUTO RENATO
Postato da: renmato meazza | 09.12.11 10:52
on di pietro scrivo sul suo blog visto che sulle maggiori testate vige la la CENSURA.
VOLEVO DIRE A COLORO CHE ADESSO SOSTENGONO MONTI E GLI BATTONO LE MANI
DI PROVARE A FARE IL CALCOLO DELLA PENSIONE
E VEDIAMO SE BATTERANNO ANCORA LE MANI E DICO SEMPRE A COLORO(ILLUSI,NON ANNO CAPITO NIENTE) CHE QUESTO GOVERNO E' COMANDATO DAI STESSI POTERI FORTI CHE COMANDAVA QUELLO PRECEDENTE ALTRIMENTI COME SI SPIEGA QUESTO INTERESSE PER IL NUCLEARE E LA TAV.
SPERO ma sara' dura, CHE IL POPOLO ITALIANO SI SVEGLI.
Postato da: paolo | 09.12.11 09:11
Caro senatore di Pietro sto seguendo sulla 7e credimi,scusa del Tu ,ma ti sento molto vicino,
e sento starnazzare a tutto più CICCHITTO che accusa a destra e sinistra, chiama in causa anche D’alema, che sicuramente per me non ha mai fatto gli interessi dei lavoratori, per primo parlò della flessibilità e io, come donna ,che deve spesso dedicare le sue forze a chi le è vicino, plaudevo, pensando ,quale errore , che fosse utile, a chi in momenti difficili, non solo per le imprese ma anche per i lavoratori, potesse trovare un punto d’incontro, invece cosa è stato? Solo la creazione di PRECARIATO, questo non accade in rancia dove c’è mlta attenzione alla malatia e altro ,per cui poi, se si sta bene in salute, ben volentieri daremo la nostra collaborazione, ma scusa l’nterruzione sento: tanti portaborse che lavorano in nero e le ristrutturazioni e le fanno chi da adesine ad un partito, comunque vorrei fare una proposta: mandateci in pensione, sicuramente ogni lavoratore, fosse un operaio ormai specializzato per esperienza o un insegnate saraà disponibile senza altri oneri per lo stato a seguire un giovane o due per uno o due anni nell’apprendistato, per dare loro la nostra esperienza sul lavoro .
Questo produrrà lavoro ai giovani a livello miglioredel precariato e consentirà a noi ormai stanchi di trovareancora un motivo VALIDO per lavorare ancora per la collettività GRAZIE
Postato da: STEFANIA m | 08.12.11 22:18
Gent.mi è davvero pazzesca la rivalutazione delle rendite catastali del 60% con possibilità di dare ai comuni la possibilità di tassare tali rendite, cosi' rivalutate, perfino oltre il 10 per mille sulle seconde e terze case.
Chi con enormi sacrifici, come i miei genitori, dipendenti, hanno messo per tutta una vita soldi da parte ed hanno investito nel mattone per lasciare qulcosa ai propri figli, sarà costretto a vendere tutto perchè con i miseri stipendi bloccati, per chi per fortuna oggi ancora lavora, non potrà più permettersi di pagari cifre cosi' pazzesche.
Postato da: guglielmo rondinelli | 08.12.11 19:33
Sembra al Pd che elemosinare qualche briciola,sulle pensioni minime possa far contenti i cittadini, ma il colpo di spugna INACCETTABILE sulle pensioni di anzianità che non favoriscono certo l’entrata nell’ambito del lavoro i giovani, non dando loro maggiori diritti, ma togliendoli a coloro che erano prossimi al pensionamento, questa è EQUITA’ quando qualcuno tipo Tabacci ha il coraggio di dire che siccome ci sono tante persone nel modo che vivono con 2 euro al giorno ,giustamente NON SI FA NULLA PER LORO, si cerca solo di peggiorare le condizioni degli altri DIFENDENDO NATURALMENTE: CHIESA,RENDITE FINANZIARIE E D EVASIONE , perché quella essendo difficile da scovare, è meglio lasciar stare… come afferma il nostro Monti, poi Berlusca e Bersani lo faranno FUORI E COSI’ NON CAMBIA NULLA peri RICCHI, QUELLI VERI e giù a capofitto per l’economia reale, così SICURANENTE IL DEFAULT è assicurato.
Grazie per aver ascoltato il mio sfogo, ma dico anche Senatore Di Pietro ,che è necessario che il Web si mobiliti per fare vera opposizione contro questi SIGNORI DELLA finanza CHE CI STROZZA.
Postato da: stefania M | 08.12.11 13:57
la mia situazione e simile ad altri e forse peggio ho 51 anni sono in mobilita e avevo in progetto finita la mobilita di pagare i contributi volontari per andare in pensione il 2016 ora dovro andare adirittura nel 2026 a 66 anni,senza lavoro. e monti si preoccupa dei giovani,almeno loro si possono fare una pensione privata io non posso neanche quello.ci anno gettato nella disperazione.
Postato da: sergio parlanti | 08.12.11 13:34
illustre sig.di pietro ho lavorato 39 anni a fine mese finisce la mobilita' il 10 maggio avrei dovuto andare in pensione ora con questa sporca manovra mi dicono che dovrei aspettare altri 6 anni come cio' e' possibile da gennaio 2012 non avro' piu' un minimo reddito senza lavoro e senza pensione a 60 anni chi vuole che mi prenda a lavorare? sono disperato e come me chissa'quanti altri qualcuno sta pensando bene forse a un suicidio di massa di tutti quanti noi solo cosi' le nostre moglie possono avere la nostra pensione sappiamo che Lei si sta battendo per apportare qualche modifica Noi la preghiamo di mettercela tutta noi siamo con lei e il suo staff non ci tradisca siamo per lei...A PRESTO
Postato da: enzo raccioppoli | 08.12.11 11:24
Ci hanno fregato ancora: non tagliano le province
Dal giornale Libero. Vorrei sapere se corrisponde a verita? cordiali saluti Perchè se è vero anche re Giorgio è amico della casta Cordialmente.
Postato da: Francesco tonelli | 08.12.11 09:57
PER IL PD .... SPERO CHE FINISCANO COME I SOCIALISTI DOPO MANI PULITE.
ANNO DIMOSTRATO CHE SONO E SONO SEMPRE STATI DALLA PARTE DEI POTERI FORTI SI SONO PREOCCUPATI SOLO DEI SONDAGGI.
VIGLIACCHI AFFAMATORI DI POPOLO !!
Postato da: paolo bernardini | 07.12.11 23:17
MENTONO MENTONO MENTONO SEMPRE
NON E' VERO CHE SARANNO 2 ANNI IN PIU'
COME HA DETTO LA "PROFESSORESSA" IN CONFERENZA STAMPA , MA SI ALZERA AUTOMATICAMENTE CON IL PASSARE DEGLI ANNI
(ANNO PREVISTO TUTTO I BASTARDI) NEL 2026 QUANDO ANDRO IN PENSIONE IO AVRO' VERSATO LA BELLEZZA DI 44 ANNI DI CONTRIBUTI VERGOGNA !
Postato da: paolo bernardini | 07.12.11 23:06
Gent. On. Di Pietro, non ho parole, vengono colpiti i soliti e non si fa niente per creare posti di lavoro. Sul sito del Corriere della Sera si possono fare le simulazioni di pensionamento. Ma come faremo a lavorare oltre i 60 anni se è dura già da giovani e si fatica a trovare lavoro a 40 anni e con esperienza? Provo a incollare il sito che ho citato sopra. Un saluto a tutti.
http://www.corriere.it/economia/11_dicembre_07/pensionometro_61548a0e-20d6-11e1-80f3-2318928b83f9.shtml
Postato da: sabrina belluco | 07.12.11 22:29
lavoro senza interessi di lobbi e caste.
Postato da: angelo giambarrasi | 07.12.11 19:42
Io spero vivamente che DI PIETRO riesca trovare una soluzione per le pensioni di anzianita. Mi mancavano 4 anni e adesso di colpo dovro aspettare almeno 10 se non voglio penalizzazioni. Alla faccia della piagnucolona coccodrilla Ministra FORNERO che aveva detto che sulla pensione il piu era stato fattO. MERDA!!!!!!!!!!!!!! Il Ministro fdimentica che ha tolto la vita alle persone aggiungendo non solo anni di lavoro ma quello che `peggio nell'incertezza occupazionale e non contenta togliendo anche la rivalutazione a pensioni che non raggiungono neanche 2000 euro e poi Monti dice di aver fatto equita. Ma professore sa il significato di equita?? Sicuramente l'ha confuso con egoismo della casta. Poi per la sinistra dico solo MALEDETTO BERSANI, VIGLIACCO VENDUTO spero tanto che pianga come stanno piangendo adesso milioni di persone a causa della sua sconsiderata ed opportunista convenienza.
Postato da: PAOLO ÀLMIERI | 07.12.11 19:16
Caro presidente Di Pietro.A proposito delle pensioni desidero dire la mia se me lo consente.La pensione e' nostra moneta che affidata all'imps questa la gestisce per nostro conto affinche' ad una certa nostra eta' ci viene ridato il tutto con gli interessi maturati nell'arco degl'anni.diciamo e' come se i nostri soldi vengono messi in banca a maturare,e' come se io stipulassi un'assicurazione decennale o ventennale con un ente assicurativo.Forte di questa mia idea ,dico, che un lavoratore ha diritto di andare in pensione in qualsiasi momento usufruendo solo la parte maturata.se ad esempio un lavoratore fra quello che paga il datore di lavoro ed il suo contributo, arriva a pagare 12.000 euro annui,significa che in dieci anni ha versato all'imps 120.000 euro, in 20 anni 240.000 euro.A questo punto un lavoratore puo' andarsene in pensione ed anche se campasse 200 anni lui e la sua famiglia dovra' ricevere per netto tutti i soldi versati.facendo cosi' dara' spazio ai giovani di inserirsi nel lavoro che pagano la stessa somma mensile di imps in modo tale da eguiparare la mensilita' del pensionato.In tal modo l'imps avra' sempre in cassa gli stessi soldi che continueranno a maturare.Inoltre nelle fabbriche si potrebbe adottare la regola di Max e col plus valore si annullerebbero i rinnovi contrattuali.Esempio ,io industriale, nel 2009 ho avuto un fatturato di 100 milioni di euro netti.significa che propoirzionalmente i lavoratori guadagneranno x+Y in piu' come premio di produzione,ma se malauguratamente,il fatturato e' in negativo anche il lavoratore guadagnera' x-y .Inoltre ,l'industriale versera' ad un ente specifico,una certa somma annuale che dovra' essere usata solo in caso di fallimento e da dare ai lavoratori che vi facevano parte.A mio avviso e' inutile alzare l'eta' pensionistica sperando che l'assicurato muoia di vecchiaia .Date spazio ai giovani che con la loro forza giovanile potranno dare piu' apporto alle industrie.inoltre si dovra' evitare che i nostri prodotti vengono assemblati i ncina o in thailandia ed essere venduti col marechio made italy .i nostri prodotti debbono essere tutti manufatturati in italia e ed assemblati dai nostri lavoratori.Comprare italiano e' la linea che tutti dobbiamo seguire cosi' come fanno in giappone e cina.Se l'euro fallisse ,niente paura faremo dell'italia porto franco alla barba di tutti.
Postato da: alfio leonardi | 07.12.11 15:33
Leggo che la fornero nega di aver tolto le pensioni di anzianità, solo perché le ha portate a 41 e 42 anni di contributi,ma con quale coraggio dice questo a persone che avendo maturato l’anzianità si vedono di colpo 5 6 anni di lavoro in più.E’ Lei che fa dei bizantinismi e crede di ingannare a noi cittadini.
E’ necessario trovare aggiustamenti in tal senso non solo per l’indicizzazione delle pensioni anche se non spero certo in Bersani, un VENDUTO,IPOCRITA DISONESTO A FARSI CHIAMARE DI SINISTRA,CERCA SOLO DI ALLEARSI COL TERZO POLO,Ma sarà sconfitto
Postato da: stefania M | 07.12.11 14:03
Sono ex dipendente privata, licenziata nel 2008 con mobilità triennale. Attualmente senza reddito e senza lavoro.Compirò 60 anni nel marzo 2012 con 36 anni di contributi. Avrei ottenuto l'assegno pensionistico nel 2013. Ora non so. Tra cinque o sei anni? Quale scelta dovrò compiere? Quanti come me? Attenzione su questo, per favore. Fino ad oggi non ho avuto problemi. Da domani comincia la caduta nel burrone. Ho una figlia di 14 anni e mio marito a carico. Il mutuo da pagare per una casa di proprietà colpita da ICI che non so come pagare. Questi non sono sacrifici. Né acuti né temporanei come dice Monti. Sono disperata perché non so quale eccezione si potrebbe operare per il mio caso e quelli simili al mio. O perlomeno, soltanto una politica di sostegno del reddito attraverso ammortizzatori sociali che consentano quantomeno una sussistenza ai limiti del possibile. Un nuovo posto di lavoro o il reintegro in quello vecchio sono ipotesi realisticamente insostenibili. La Riforma Monti non ha considerato questa eventualità!
Postato da: Daniela Romano | 07.12.11 08:12
Se i nostri politici non reaggiranno a questa manovra è perchè sanno di aver spolpato tutta la carne.
In uno scatto d'orgoglio si dimettano in blocco e lascino riposare almeno le nostre calcificate ossa.
Quaranta anni di lavoro non sono uguali o meno di un mandato elettorale quindi non si può scherzare sulla pelle della povera gente.
Cordiali saluti.
Postato da: giuseppe | 06.12.11 23:27
In molte città italiane gli stipendi di dipendenti privati (camerieri, segretarie, commesse, ecc) sono pagati in contanti per un importo molto inferiore alla busta paga "ufficiale".
esempio: busta paga euro 1.200, ma pagamento in contanti per soli euro 700,00.
Possiamo estendere a TUTTI la norma che prevede pagamenti solo con accredito in
conto corrente? Credo che sia una misura di "giustizia" e che favorirebbe la ripresa dei consumi e quindi della ns economia.
Postato da: Giuliano Guerrera | 06.12.11 22:56
I sondaggi di oggi danno in cresscita il pd ed in calo l'idv ; io credo che sia nettamente il contrario, essendo il sondaggio di per sè come strumento, condizonante e condizionabile.....abbiamo assistito all'applicazione sulle pensioni (tralascio tutto il resto) del "trattamento" sponsorizzato dal pd ,già da alcune settimane! Stranamente, forse ancor peggio di quello che avrebbero potut)o fare gli stessi monti/fornero.Si capisce che c'è una regia occulta , questo a conferma della mancata convocazione dell'idv nei sotteranei del palazzo della carboneria (di cui parlo sopra) che , alla luce di quanto si profila, ha tutto da guadagnare ,intercettando i voti della sinistra, ma anche della destra sociale (non xenofoba spero). Perciò , sostengo che le prox votazioni politiche riserveranno delle sorprese,in antitesi con gli attuali sondaggi. Per quanto mi riguarda,dopo 38 anni di lavoro (contributi versati), a 55 anni , ho la prospettiva (quasi certa ,stando i numeri e gli indirizzi nelle camere) , in prossimità del traguardo,di vedere spostata la mèta di altri 12 mesi,con una penalità del 12-13% sulla pensione,in quanto andrei in quiesceza a "soli" 59 anni e 5 mesi , dopo "soli" 42 anni e tre mesi di lavoro,se và bene con mille euro,(visto che di ristrutturazioni ne ho già passate e lo stipendio è quello di 10 anni fà),semprechè non mi trovi disoccupato a 57-58 anni.....Per questo,nel vedere nell'idv l'atteggiamento dignitoso e guardingo che oramai nella politica di oggi nessun altro che si possa dire presentabile manifesta, ti confermo il mio sostegno.Sono anche certo che il tono dei commenti della tua base siano cambiati negli ultimi giorni. Per il pd la vedo brutta...... vi auguro buon lavoro e, tenete duro, almeno voi dell'IDV.
claudio (Torino)
Postato da: claudio | 06.12.11 21:55
Sono disoccupato,ho 36 anni di contributi,compio 60 anni nel 2012.E' possibile che non sia stato considerato un caso del genere?Vi prego aiutatemi non credo che un piccolo emendamento abbia un impatto economico da snaturare la manovra.Sono realmente disperato.
Postato da: Filippo D'Angelo | 06.12.11 21:29
complimenti per l'atteggiamento negativo sulla manovra infossa italia. Ti segnalo un caso su cui dovresti intervenire in Commissione lavoro.in data 18/10/2010 io e circa altre 5.000 colleghi e colleghe abbiamo firmato con Unicredit Banca un accordo per un piano di esodo incentivato.Piu' del 50 per cento hanno potuto gia' usufruirne.Gli altri sono rimasti fuori, alcune colleghe saranno penalizzate per sei anni rimandando l'esodo da 60 anni a67 anni. L'art. 24 del decreto infossa italia al punto 14 non prevede l'esenzione dalla nuova normativa pensionistica degli accordi in itinere gia' operativi mentre lo prevede per altri casi. Sarebbe bene tutelare dentro la norma anche questo caso.Vedi di intervenire in Commissione per tutelare questo e casi simili.
Postato da: Pietro Pino | 06.12.11 20:23
non ho mai girato tanto su internet come in questi giorni....ma, mamma mia in che mani siamo!!!
sicuramente NAPOLITANO non aveva alternative
se voleva essere sicuro di salvare l'ITALIA dal fallimento, ma cosi' ora non saremo mai piu' una NAZIONE SOVRANA, se mai lo fossimo ancora;
dovremo ulteriormente arrichire i signori ROCKEFELLER IL CLUB BILDERLBERG LA TRILATERAL ecc
cosa gliene puo' fregare a loro se in italia con questa manovra si creano delle ingiustizie?
importante che il loro giocattolino ( l'EUROPA )
non si rompa del tutto, per poter sempre spremere, di piu' e a lungo, chi la abita!!!!!
A PENSARE CHE IL PRIMO DISCORSO CHE MONTI HA FATTO
MI ERA PIACCIUTO: SULL'EQUITA' DA SISTEMARE, SUI PRIVILEGI DA TOGLIERE,SULLE PENSIONI CHE ERANO
,PAROLE SUE , gia' state TOCCATE A
SUFFICiENZA......
infatti......
meditate....
Postato da: mario romano | 06.12.11 20:18
Caro Senatore oltrea ricordare che essendo nata i primi di gennaio 1952,pur avendo l'anzianità non sono potuta andare in pensione e oracon un colpo dispugna la " signora" fornerocancella tutto perchè le quote sono "bizantinismi" vorrei vedere Lei a combattere quotidianamente con 52 alunni a spiegare chi erano i Bizantini,credo che CAMBIEREBBE IDEA IMMEDIATAMENTE.
Poi c'è Bersani che deve ancora decidere quali emendamenti presentare, aspetta ok di casini? VADA RAMENGO è la vergogna della sinistra.Difendi i nostri diritti e fai ragionare Bersani, se ci riesci ancora, grazie
Postato da: stefania M | 06.12.11 18:59
Caro Senatore oltrea ricordare che essendo nata i primi di gennaio 1952,pur avendo l'anzianità non sono potuta andare in pensione e oracon un colpo dispugna la " signora" fornerocancella tutto perchè le quote sono "bizantinismi" vorrei vedere Lei a combattere quotidianamente con 52 alunni a spiegare chi erano i Bizantini,credo che CAMBIEREBBE IDEA IMMEDIATAMENTE.
Poi c'è Bersani che deve ancora decidere quali emendamenti presentare, aspetta ok di casini? VADA RAMENGO è la vergogna della sinistra.Difendi i nostri diritti e fai ragionare Bersani, se ci riesci ancora, grazie.
Postato da: stefania M | 06.12.11 18:55
Due cose
Primo
La si finisca di dare incentivi alle aziende solo se assumono i giovani under 35 perchè in questo modo si vanno a penalizzare gli over 35 che già hanno difficoltà a trovare lavoro se si vuole dare un bonus alle aziende che assumono lo si dia a tutte quelle che assumono indipendentemente dall'età anagrafica della persona assunta
Secondo
Vietare per legge le vendite al telefono
Così finirebbero le truffe dei call center da persone che purtroppo sono costrette dalle aziende a truffare mal pagati e sfruttati
Postato da: Giulio | 06.12.11 13:41
Salve, volevo sapere se è equa una norma che in una congiuntura economica cosi' particolare discrimina, ai fini degli sgravi irap per le imprese che assumono a tempo indeterminato,tra infra trentacinquenni ed extra trentacinquenni (che vengono esclusi dai vantaggi).Io ho 36 anni e sono precario da circa cinque anni,nei quali ho fatto lo stagionale presso un contact center di un' importante società che si occupa di trasporto ed ora da circa due lavoro presso un altro datore privato,credete che con questa norma troverò mai qualcuno vorrà assumermi a tempo indeterminato visto che il mio primo ministro dice che sono vecchio in un paesee dove sentiamo continuamente che l'aspettativa di vita si è allungata fino ad ottanta anni e dove ti dicono che devi lavorare fino a settanta anni?
Postato da: alfredo cerbone | 06.12.11 13:14
salve,E' giusto che io il primo di gennaio 2012 maturero' i requisiti per la pensione cioe' 39,5 e 61 anni di eta', debba aspettare altri 3 anni per andare in pensione? E? giusto che gia ho aspettato 4 anni perche' non avevo l'eta' anagrafica , e' questo la chiamano equita', io credo che la fornero dovrebbe incaricare inps a verificare chi effettivamente gia e' stato danneggiato in passato di non essere ancora danneggiato oggi, per me questo significa equita', grazie.
Postato da: antonio oliviero | 06.12.11 07:35
C’è solo un passo della manovra varata dal governo Monti che ha contribuito a provocare il forte ribasso dello spread Btp-Bund. E’ l’articolo 6, quello relativo alla possibilità da parte dello Stato di concedere la propria garanzia alle passività delle banche di durata da tre mesi fino a cinque o addirittura sette anni. E’ una garanzia sottoposta al vaglio preventivo della Banca (Santiago: BANCA.SN - notizie) d’Italia (che non perderà l’occasione per fare della sana moral suasion sul tema) circa l’adeguata patrimonializzazione e solvibilità della banca stessa. E sarà ovviamente una garanzia a pagamento, con fee variabili a seconda della natura della passività.
Postato da: francesco cims | 05.12.11 23:20
In questi giorni si sta discutendo la riforma delle pensioni, ovunque si parla di equita' di sacrifici che
debbono essere condivisi da tutti in egual misura.
Vale allora la pena di far notare come in barba alla Costituzione, alla giustizia, al vivere civile chi ha avuto la sfortuna
come il sottoscritto di essere nato nel 1952 deve sobbarcarsi il peso maggiore della riforma pensionistica.
Non conta nulla che il sottoscritto abbia il bacino tenuto insieme da quattro viti a causa di un gravissimo incidente sul lavoro,
non si tiene conto che la multinazionale mi ha messo in mobilita' nel 2010 per riduzione del personale firmando un accordo
con il ministro del lavoro che doveva permettermi di andare in pensione fra sei mesi, alla faccia dell'equita' di trattamento
mi e' stata slittata la data di uscita dal 2012 al 2018, nel secolo scorso c'erano discriminazioni di razza, di religione, discrimazioni
politiche, oggi in Italia ci siamo inventati la discrimanazione per data di nascita. Non c'e' che dire, c'e da andarne fieri......
Postato da: Gian Paolo Bertelli | 05.12.11 22:42
Default annunciato: sacrifici inutili e stessa fine (documentario).
http://www.megavideo.com/?v=U1HJOISK
Postato da: francesco cims | 05.12.11 22:25
Buongiorno, oggi mi sono confrontata con alcune persone che mi hanno confermato quello che penso: la manovra sulle pensioni favorirà l'evasione contributiva delle voci al di fuori della paga base come gli straordinari (meglio guadagnare più soldi ora che aspettare chissà quando e sempre se la pensione ce la daranno!). Il clima di insicurezza porterà a una diminuzione dei consumi, con un peggioramento della crisi del lavoro: se non c'è consumo, non c'è produzione e, quindi, non c'è lavoro (ma come si fa a comperare prodotti italiani, che ormai è tutto made in China, si salvano i prodotti alimentari). La lotta all'evasione fiscale con il limite di 1000 euro fa ridere, un normale lavoratore o pensionato non li prende neanche di stipendio o pensione e quando va dal dentista chiede: e senza ricevuta? Un saluto a tutti. Belluco S.
Postato da: sabrina belluco | 05.12.11 21:53
Caro Antonio, alla faccia dell’equità. Questa manovra, ancora una volta, si presenta come una beffa a danno dei ceti più tartassati: i lavoratori dipendenti. Il professor Monti è stato richiesto a gran voce per risanare il debito di un paese sbrindellato dall’inerzia e dall’incapacità di classi dirigenti corrotte, conniventi e capaci di legiferare solo “Ad personam”. Un nome di tale rilievo lasciava ben sperare, tuttavia i fatti hanno dimostrato il contrario. Chiedere ai cittadini di pagare più contributi per avere, alla fine e più vicini al “trapasso”, di meno è da assassini. L’innalzamento dell’età pensionabile produrrà solo effetti finanziari, rendendo ancor più misera e difficile la vita dei contribuenti: un trentenne, impossibilitato ad accumulare contributi, che trovasse oggi un lavoro stabile andrà in pensione a 66 anni, con 36 anni di contributi, 6 in meno del previsto, ciò comporterà una decurtazione sulla sua pensione pari al 2% per ogni anno mancante. Come potrà pagare i restanti anni per arrivare ai 42 previsti e poter così percepire, per intero, la pensione ? Dovrebbe lavorare fino a 72 anni o pagare di tasca propria. Quanto gli resterà ancora da vivere ? E cosa vogliamo dire di chi è rimasto senza lavoro oggi, a 45 o a 50 anni e in piena crisi, e a cui mancano ancora 20 anni di contributi ?
Spesso i professori universitari preferiscono trasferire la loro dimora e vivere in universi paralleli in cui l’essenza della vita si sostanzia nella ricerca spasmodica di soluzioni ideali, che prescindono totalmente dalla realtà del mondo di provenienza, presentate come dogmi e non come assunti. Il ministro Fornero, che da uno di quegli universi proviene, invece di piangere dovrebbe oltrepassarne, ogni tanto, la porta per recarsi nel mondo reale e fare esperienza della vita terrena, potrebbe imparare molto. La sua proposta previdenziale deve essere rimandata al mittente o fortemente emendata, poiché ha un unico scopo: sfruttare fino allo sfinimento il lavoratore ed evitare di corrispondergli la meritata pensione già precedentemente accumulata.
Postato da: Aldo Ravasi | 05.12.11 15:22
Preg.mo Sig. Di Pietro sono un ex dipendente delle Poste Italiane che dopo aver lavorato prima a Como facendo il postino, poi per una vita i turni notturni prima a Firenze e dopo lunghi anni di pendolare nella mia Città di Arezzo, ha aderito all'esodo incentivato nel 2011. Siccome compio 60 anni il 23/01/2012 e con una contribuzione da lavoro dipendente di 38 e 3 mesi ero certo che avrei usufruito della pensione al gennaio 2013 dopo il fatidico anno di finestra.
L'esodo incentivato e tale fino al 2012 dopo di che per altri sei anni non avrò più ne stipendio e ne pensione, come farò a vivere non lo so proprio, pensando che soltanto un pazzo può assumere una persona di 60 anni di età e con tutti gli acciacchi. Questa norma così repentina non è normale e oserei dire anticostituzionale perche nuoce alla salute della gente coinvolta come me che non dormo più e mi prendono gli attacchi di panico per non poter più campare senza risorse
Spero che almeno il suo partito possa fare qualcosa per aiutare chi come tanti altri si è dato da fare molto presto nella vita e non ha aspettato la manna dallo stato.
Fossi in Lei lo direi a quel Bersani che è passato a difendere chi non è difendibile e a cedere sulle questioni importanti per il PDL. Fossi in Lei per dare una prova di quanto sta sbagliando il presidente del consiglio indirei una bella manifestazione a Roma in tempi brevi.
Postato da: Belli Franco | 05.12.11 15:02
59enne:come tanti altri, mi sento derubato. Uscito dal lavoro nel 2008 sono stato accompagnato con incentivi economici fino alla pensione prevista per luglio 2012. Oggi ad otto mesi dal traguardo mi dicono che occorrono altri 6 anni e sono rimasto solo!! Questo non è un allungamento della pena, è una esecuzione capitale. Onorevole Di Pietro continui nella sua battaglia e ci dica come possiamo aiutarla. Convinca il PD a non rinnegare quanto sostenuto fino al giorno prima del decreto. Sono disponibile a fare sacrifici, ma non ad essere sacrificato.
P.S. ho una famiglia con due bambini ancora piccoli e sinceramente non so come andare avanti se non troverò un lavoro.
FRANCO RAVANELLO
tel. 3358267692
Postato da: FRANCO RAVANELLO | 05.12.11 13:37
mi accodo a tanti:
a 55 anni dovevo lavorare ancora 3 anni + finestra per andare in pensione
a 58 anni me ne sono ritrovati ancora 2 da lavorare + finestra
oggi a 59 me ne ritrovo altri sette!
e' costituzionale tutto questo?
facendo un semplice conto, solo per questo nuovo... allungo, a me costa (supponendo una pensione medio-bassa ) come mancato introito circa 100.000 euro (7 anni *15000 euro)!
chi e' che paga cosi' tanto ?
E' equita' quasta?
la prego contrasti questa ingiustizia e lo faccia capire anche a BERSANI
GRAZIE
Postato da: romano mario | 05.12.11 10:43
Neanche io riesco a dormire per la rabbia.L'ho detto e lo ripeto.Dovrò lavorare una vita per prendere due lire di pensione se ci arrivo.I signori delle parcelle e degli scontrini se ne continueranno a strafottere.E attenzione...Questo è solo l'inizio,secondo me il meglio deve arrivare.Aspetteranno un po di tempo perchè la fottuta sia metabolizzata e caleranno di nuovo la mannaia.Me ne strafrego delle lacrime del ministro Fornero.Sapesse quanta gente sta piangendo e nessuno la caga in questo momento.Domani ho una visita specialistica.Saranno 150 senza fattura.Questa è equità.
Postato da: Antonio Urso | 05.12.11 10:20
NON RIESCO A DORMIRE TANTO SONO PREOCCUPATO PER IL MIO FUTURO.MI MANCAVANO 4 ANNI PER ANDARE IN PENSIONE CON ANZIANITA' ADESSO CE NE VOGLIONO 10. BASTA!!!
SE DI PIETRO (IDV) VOTERA' LA FIDUCIA A QUESTO GOVERNO IO ALLE PROSSIME ELEZIONI VOTERO' LEGA NORD ED INVITO TUTTI A FARE ALTRETTANTO. CI HANNO RUBATO TUTTO, LAVORO, SACRIFICI, SERENITA', SOLDI . COSA VOGLIONO DI PIU'???? HANNO ANCORA PRESO SULLA PELLE DELLA POVERA GENTE SENZA TOCCARE ANCORA UNA VOLTA I VERI RICCHI. BERLUSCONI E' ANCORA AL POTERE ALTRO CHE GOVERNO MONTI. LA PATRIMONIALE IL BERLUSCA NON LA VOLEVA E COSI E' STATO. NON DIMENTICHIAMOCI CHE AL SENATO BERLUSCONI HA MAGGIORANZA ASSOLUTA E QUINDI QUALSIASI LEGGE CHE LUI NON VOGLIA NON PASSERA' ANCHE SE MONTI POTREBBE AVERE MAGGIORANZA ALLA CAMERA . QUINDI NON RESTA ALTRO CHE FARE : ELEZIONI, ELEZIONI, ELEZIONI, E ANCORA ELEZIONI. SOLO COSI MANDEREMO A CASA QUESTI LADRI .MA POSSIBILE CHE DI PIETRO NON L'ABBIA CAPITO!!????????????????'''' DI PIETRO SVEGLIATI NON ANDARE DIETRO A BERSANI, CASINI (IL MORALISTA IPOCRITA E GENERO DI UNO DEGLI OUOMINI PIU RICCHI D'ITALIA) . RIVOGLIO IL DI PIETRO COMBATTENTE DI ANNI FA , QUANDO ERA PM, CHE RISCATTO' CON CORAGGIO E DETERMINAZIONE LA DIGNITA' DEGLI ITALIANI ONESTI SENZA GUARDARE IN FACCIA A NESSUNO.
PAOLO PALMIERI
Postato da: PAOLO PALMIERI | 05.12.11 05:43
Ed ora aprite gli occhi, è molto istruttivo:
http://www.megavideo.com/?v=U1HJOISK
Postato da: francesco cims | 05.12.11 03:37
C’è troppa retorica nei commenti:
come sono andati i fatti e come siamo arrivati allo status dell’Italia di oggi lo sappiamo fin troppo bene ed è inutile ripeterlo a meno che non si decida di agire.
Alla Camusso “sembra” che la manovra sia tutta sulle spalle dei poveri: è quanto dire!
Questi signori che, privi di alcuna specifica preparazione o titolo (non esiste ancora), abbiamo mandato in buona fede a governare il NOSTRO Paese, sperando nel meglio per noi e per i nostri figli, ci hanno invece colpito, depauperato, rese vane tutte le conquiste sociali, ci hanno tolto lavoro, occupazione, dignità e pensioni,hanno intascato tangenti, si sono resi protagonisti degli intrallazzi più varii,ci hanno ridicolizzato di fronte al mondo intero,si sono collusi con la malavita organizzata,nel migliore dei casi non hanno fatto niente. Nella Francia della Rivoluzione il minimo dei provvedimenti era la decapitazione, altrettanto gravi quelli della Russia del ’19. Pensare al futuro dei nostri giovani, se il nostro non ci interessa, è un dovere. E’ ora che l’Italia si risvegli e dia al mondo un esempio senza precedenti, Viva la Libertà. Viva la Gente della Val di Susa.
Postato da: francesco cims | 05.12.11 02:32
E IL CUMULO DELLE PENSIONI PERCHE' NON VIENE ABOLITO???????
Ma è giusto che impongono sacrifici ai lavoratori e poi si mantiene il sistema del cumulo che consente a chi ha già una pensione di lavorare con un contratto di collaborazione??
A mio avviso o prendi la pensione oppure se lavori decidi di lavorare te la riduciamo o te la tagliamo. E invece no. Adesso prendono sia l'una che l'altra.
Paolo Palmieri
Postato da: PAOLO PALMIERI | 05.12.11 02:24
Non nascondo che ho provato persino commozione al discorso di Monti ma non posso nascondere la mia profonda delusione e le mia amarezza per le novità sulle pensioni di anzianità e sul mancato adeguamento pensioni almeno sino a 1.500 euro.
Hanno inserito anche una ulteriore disparità di accesso alle pensioni di anzianità. Uomini a 42 anni e le donne a 41.
Non è anticostituzionale???
E poi beffa l'ulteriore BEFFA : penalizzazione del 3% per ogni anno per chi esce con la pensione di anzianità prima dei 63 anni???
Ma quanti anni devo lavorare ancora??. Ho iniziato a 15 anni e mi toccherà versare ben 48 ANNI DI CONTRIBUTI se non voglio penalizzazioni.
PAZZESCO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E chi è andato in pensione con 15, 20 anni di contributi e cosa dire dei vitalizi degli ex onorevoli ??? E la guerra all'evasione fiscale ? Mi aspettavo carcere e sanzioni pesanti e con multe a anche per i cittadini che non richiedono fattura??
Per combattere l'evasione ci vogliono controlli a tappeto . Assumiamo giovani per potenziare i controlli. Non esistono forse gli ausiliari del traffico?? Bene introduciamo GLI AUSILIARI DEL FISCO.
Paolo Palmieri
Postato da: PAOLO PALMIERI | 05.12.11 01:54
Ma allora sono impazziti tutti.Come si fa a intervenire in questo modo su gente che vive con quattro soldi e permettere a tutti gli altri di evadere spudoratamente.Tracciabilità sopra i mille euro significa che tutte le parcelle di medici idraulici dentisti ecc. continueranno a essere in nero.Sono profondamente disgustato.
Postato da: Antonio Urso | 04.12.11 19:35
E' una vera vergogna, nel 2007 avevo maturato i 35 anni di contributi ma non andai in pensione per l'eta anagrafica, adesso che ho compiuto l'eta' anagrafica non posso andare perche' non ho maturato i contributi, se e' vero che chiederanno 42 anni di contributi, io nel 2012 maturero' 40 anni, e assurdo e vergognoso.
Postato da: antonio oliviero | 04.12.11 17:47
Egregio On. Antonio Di Pietro,
ancora una volta le sue e modestamente anche le mie sensazioni intuite prima dell'avvento del governo Monti, erano giustamente preoccupanti: SEMPRE NOI POVERI POLLI AD ESSERE SPENNATI!!BASTA..BASTA..NON SI SOPPORTA PIU' L'INGIUSTIZIA SOCIALE E SFACCIATA CHE DILAGA NELLA CLASSE DIRIGENZIALE DEL NOSTRO CARO E DISGREGANTE PAESE.
Mi appello a lei ed al suo movimento per non consentire a questi altri signori di farci ingoiare sempre a noi l'amaro fiele che scaturisce dall'infinito sacrificio di milioni di onesti cittadini che secondo loro devono ancora una volta salvare l'Italia dalla cosiddetta CRISI creata da essi stessi. LA gente intorno a me in tutti gli ambiti lavorativi e non, ha già smesso di credere ai buoni e sani principi e ognun pensa per se!..continuando così stiamo diventando tutti sempre piu egoisti e disfattisti. Non ci sarà più nulla da fare se anche stavolta ci riprendono così evidentemente per i fondelli!!
Grazie per esistere e combattere civilmente e nome nostro le giuste cause sociali!
Saluti!
Angelo
Postato da: angelo sarno | 04.12.11 13:26
quando si va in pensione non dico tutti uguali ma massimo una differenza da 1000€ a 10000€.
in pensione siamo tutti uguali e guai a toccare i 40 di contributi.
Colpiamo chi è andato in pensione a 15 anni a 20 o a 25 anni.
Postato da: benedetto schina | 04.12.11 12:16
Spero che ora ilmio commento possa partire,! Non vorrei rimpiangere BERLUSCONI,ma questo governo di TECNOCRATI STA VERAMENTE DISTRUGGENDO LA GENTE CHE LAVORA A FAVORE DELLE RENDITE,sono un'insegnanteche ha raggiunto quota96 come previstoper il2012 oltre la finewtra ,nata a gennaio e ORA TUTTO DISTRUTTO||||chiedo solo il rispetto delle REGOLE, se ancora siamo in uno STATO DI DIRITTO. Grazie per dar voce a noi cittadini
Postato da: sTEFANIA M | 03.12.11 17:36
ho scritto uncommento che da quel che ho capito mi è stato accettato ma ora non lo ritrovo sul blog ,se ho commesso errori , fatemelo sapere prchè è difficile andare avanti con il vostro blog,grazie maestra elementare
Postato da: stefania M | 03.12.11 17:03
Chi ha lavorato ,o lavorera', 40 anni , e versato i relativi contributi, merita di andare in pensione ed essere ringraziato.
Postato da: Claudio Tozzoli | 03.12.11 10:52
Bravo, sig. P.M. (il ricordo di Tangentopoli e Mani Pulite è sempre troppo emozionante per me)
Lei è un signore e non tutti lo hanno ancora capito per intiero.
Solo un Magistrato come lei può conservare i valori fondamentali della nostra Repubblica, la semplicità propria della gente autentica, la convinzione di andare fino in fondo,la decisa volontà di rendere finalmente Giustizia al bene della nostra Gente e del nostro Paese.
Continui così.
Postato da: francesco cims | 03.12.11 01:05
Gentile onorevole, ho appena ascolto il suo parere sulle pensioni, parlandone con Belpietro su canale 5, che fa distinzione tra contributi reali e contributi figurativi. Io sono uno che ha 2 anni di contributi figurativi per il servizio militare prestato in Marina come ufficiale di complemento ed in quegli anni percepivo uno stipendio che, unito alle indennità di imbarco, arrivava a 180 mila lire (nel 72/73). Dietro questo stipendio c'erano sicuramente contributi versati, ben superiori a quelli versati per apprendisti di 14 anni che poi, magari, sono andati in pensione a 54 anni, con 40 anni di contributi.
La prego di riflettere su quanto ho scritto (io sto pagando il 40^ anno, se non perdo quei 2 di militare).
Grazie e cordiali saluti.
Postato da: Enrico Mongelluzzo | 02.12.11 10:13
Io proporrei a al governo di pagara le somme dei vitalizi, parlamentari - regionali - comunali , interamente con titoli di stato con scadenza a 6 mesi - Stessa norma per la somma eccedente i 2500 euro delle pensioni d'oro -
Noi non possiamo parlare con il governo, ma Tonino Di Pietro sì :-) che ne dite?
Postato da: roberto | 02.12.11 08:24
La nuova riforma delle pensioni dovrebbe lasciare liberi i lavoratori di decidere se andare in pensione con 40 anni di contributi oppure con più di 40 anni, perchè ogni persona deve essere libera di decidere il proprio destino secondo i propri bisogni. Almeno in questo che si rispetti il libero arbitrio.
Postato da: Francesco Vaccaro | 01.12.11 21:05
vorrei capire come funziona in italia , i nostri ragazzi come faranno ad arrivare a 67 anni con una contribuzione che non ci sarà mai perchè non lavorano ininterrottamente ,si vuole allungare il periodo per andare in pensione a chi già ha dato ,ma i giovani quando avranno la possibilità di lavorare? poi ci si mettono anche gli amministratori delegati che un contratto a tempo indeterminato diventa carta straccia ma come faremo a far fronte alle necessità per SOPRAVVIVERE?
Postato da: anna cotena | 01.12.11 13:52
Certo, quella descritta è la peggior panoramica della questione.Poi tutto rimane nelle scelte.La crescita delle auto con motore a ciclo otto,quelle a benzina per intenderci, è una scelta delinquenziale e demente.La crescita di auto a motore magnetico,no.L'energia prodotta da centrali termoelettriche è una scelta criminale.Quella prodotta da centrali con "motore magnetico", no. (andate a leggervi qualche informazione circa la propulsione ed il volo dei grandi bombardieri stealth americani e rimarrete stupefatti: questo coso praticamente NON ha motore? Ma così grande e pesante come fa a volare e ad erogare dele prestazioni così rimarchevoli??? Ah! E non è neanche un progetto recente...però...)
Postato da: francesco cims | 01.12.11 01:13
CARO TONINO SE QUESTA RIFORMA DELLE PENSIONI DI ANZIANITA L'AVESSE FATTA BERLUSCONI AVREMMO FATTO LA RIVOLUZIONE ,ORA TUTTI ZITTI VOI LA CGIL , FATE TUTTI SCHIFO....
Postato da: dany righi | 30.11.11 11:19
alla cortesa attenzione dell'onorevole di pietro antonio, ho letto che il suo partito fara' di tutto per far si di chi ha maturato i 40 anni di contributi( NON DI LAVORO PERCHE DI LAVORO SI SUPERA A VOLTE 40 ANNI) puo' finalmente andare in pensione. ma vorrei raccontare in breve la mia storia: nel 2007 avevo maturato 35 anni di contributi ma no avevo l'eta' anagrafica 56 anni , non sono stati sufficienti perche' sono stato artigiano, il padronato mi disse che facevo prima a maturare i 40 anni di contributi, mi sono rimboccato le maniche, ma nel frattempo c'e stata la famosa finestra mobile che nel mio caso sono altri 18 mesi di ritardo, ora che mi mancheranno 22 giorni per maturare i requisiti (PREMETTO CHE SONO NATO IL 22/01/1951),leggo da tutte le parti che vogliono ancora una volta punire chi non ha potuto andare 5 anni fa, mi trovo in questa situazione solo perche' ho avuto la sfortuna di essere stato artigiano. spero che l'onorevole di pietro possa lottare fino in fondo per difendere tutte queste persone che piu o meno stanno nella mia stessa situazione, grazie .
Postato da: antonio oliviero | 29.11.11 18:34
L'introduzione di una nuova imposta ed in particolare della "nuova" Ici dimostra come le istituzioni che governano il Paese si stiano via via distaccando sempre più dalla gente che lo popola. Credo di poter affermare che oggi non esiste più alcuna coesione logica fra le necessità della popolazione e le norme (..dei delitti e delle pene...) che la governano.Desidero precisare che,come popolazione, non mi riferisco a coloro i quali, CDA,professionisti,proprietari d'azienda,ereditieri,banchieri etc. detengono un vero e proprio parco immobiliare, ma più umilmente a quelle persone che dopo aver contratto un mutuo dopo una vita di sacrifici sono approdati al possesso di UNA abitazione e che successivamente hanno magari anche perso il lavoro.Per i primi pagare l'Ici è una bazzeccola considerato il rilevante gettito di cui godono e l'abilità di alcuni di occultare lo stesso al Fisco. Per i secondi si tratta di un dramma senza soluzione.Si sarebbe quindi dovuto parlare di creare in prima istanza nuova occupazione stabile con trattamento economico adeguato al costo della vita;in un secondo momento si sarebbe potuto pensare di rapinare,perchè di rapina si tratta,anche queste famiglie e/o persone.Questi i presupposti, distacco vero,cinico,bestiale istituzioni-popolazione.Le tasse non creano ricchezza,non incrementano il Pil, non saldano i debiti;la ricchezza è creata dall'occupazione e dalla produzione.Questa tassa, l'Imu(Ici) non solo contribuisce a far si che le banche entrino in possesso di tutti quei beni che possono acaparrarsi
quando poi si rivela per quello che è:un vero disastro per il mercato immobiliare e,di conseguenza un impoverimento ulteriore per i detentori di un solo immobile.L'INTRODUZIONE DELL'IMPOSTA PATRIMONIALE PORTEREBBE AL CROLLO DEL MERCATO IMMOBILIARE.A dirlo sono Confedelizia e Fiaip Lunedì 14 Novembre 2011 alle ore 23h:29m.
(Wikifinanza Lunedì 14 Novembre 2011 alle ore 23h:29m.)L’effetto dell’applicazione del prelievo coattivo di ricchezza avrebbe effetti devastanti su alcuni settori in particolare. Per Fiaip e Confedilizia, uno di quelli che soffrirebbe maggiormente sarebbe l’immobiliare. Le due associazioni hanno sottolineato che il solo annuncio della volontà di adottare il provvedimento ha provocato un sensibile scossone al mercato, i cui prezzi hanno invertito la rotta con un deprezzamento medio tra il 3 ed il 5%.
Per quanto riguarda le diverse aree, le più sensibili si trovano al centro-sud, con Roma che ha perso il 7
Postato da: francesco cims | 29.11.11 17:18
On. Di Pietro,
la mia lettera è per sottoporle la richiesta di far estendere a tutti i lavoratori in mobilità la possibilità di accedere alla deroga della legge 122/2010.
Noi vogliamo la nostra pensione tanta o poca che sia perchè abbiamo sottoscritto un accordo sindacale con le vecchie leggi non con le nuove.
Ho seguito in questi giorni le fasi parlamentari per la fiducia al nuovo governo: FIDUCIA è una parola che per me ha molto significato insieme a equità e giustizia.
E allora che giustizia, equità e fiducia c'è se tra 45000 persone, a parità di diritti, se ne "premiano" solo 10.000?
Spero che, farete pressione sul nuovo ministro Fornero, vi batterete su questo grosso problema per darci la possibilità di poter rientrare tutti nella deroga della legge 122/2010.
Bisogna battersi per:
1) abolizione norma della L.122/2010
2) firma del decreto per la copertura finanziaria mesi scoperti
3) tenere fuori i mobilitati da future riforme pensionistiche
4) nessun limite di età per andare in pensione dopo 40 anni di lavoro, è una colpa avere cominciato a lavorare a 14 – 16 anni?
Grazie anticipatamente,
Buon lavoro e cordialità
Mario 54
Postato da: Mario Locatelli | 27.11.11 21:59
DOTT. DI PIETRO PIU TEMPO PASSA E PIU' SEMBRA CHE CON QUESTO ALTRO GOVERNO
LE COSE NON CAMBIANO DI UNA VIRGOLA.
QUA' SI SENTE PUZZA DI " CRICCA", SEMBRA CHE CAMBIANO LE CARTE MA IL GIOCO RIMANE LO STESSO..QUESTI VOGLIONO FARCI PAGARE IL CONTO SEMPRE A NOI !! MA LE PARE GIUSTO CHE VENGONO RITOCCATE CONTINUAMENTE LE PENSIONI ...MA I VITALIZZI ECC. SONO DIRITTI AQUISITI NON SI TOCCANO ! E ALLORA SA COSA LE DICO, CHE ANCHE LA PENSIONE E' UN DIRITTO AQUISITO SACROSANTO ! CHE NON DEVE ESSERE TOCCATO.
SI RICOMINCIA A CAPIRE CHE I PAPERON DE PAPERONI NON VERRANNO TOCCATI. DIFATTI METTONO L'ICI SULLA PRIMA CASA E ALZANO PURE GLI ESTIMI ..CON TUTTO QUELLO CHE C'E' DA PAGARE UNA FAMIGLIA DEVE FARE LE MARCHETTE PER SOPRAVVIVERE ?
LA RINGRAZIO PER IL SUO IMPEGNO
Postato da: paolo bernardini | 27.11.11 15:30
Gent. On. Di Pietro,
ho letto con piacere sul Sole 24 ore che l'IDV , pur approvando in linea di massima l'eventuale riforma delle pensioni, metterebbe come PALETTO IMPORTANTE LA DIFESA DEI 40 ANNI DI VERSAMENTI.
Ritengo che questo paletto sia ESSENZIALE affinchè la riforma non si trasformi in quella macelleria sociale che tutti temiamo.
Infatti la possibilità di lasciare il lavoro con 40 anni di versamenti potrebbe ammorbidire lo "scalone" che si verrebbe a produrre portando DI COLPO l'età minima pensionabile a 63 anni , scalone che avrebbe come conseguenza di aumentare di colpo la vita lavorativa di 3-4 anni anche a coloro che dovevano maturare i requisiti A GIORNI, nel 2012.
E' immorale cambiare le regole da un giorno all'altro in questo modo...!!! Tanto più che , invece, il vostro vitalizio verrà toccato solo nel 2018.....
Cordiali saluti
E. Borghi
Postato da: Emma Borghi | 27.11.11 09:48
sono stata licenziata nel febbraio 2009
avevo maturato 37 anni di contribuzione inps
ho usufruito della disoccupazione per 12 mesi il lavoro all'età di 59 anni non lo trovi più perchè sono troppo vecchia per le aziende: a gennaio 2012 compio sessantanni con l'attuale sistema pensionistico
andrei in pensione nel febbraio 2013 e Lei ministro di pietro e' d'accordo per l'allungamento dell'età me lo cerca lei il lavoro nel frattempo visto che sono ancora disoccupata è una vergogna nessuno pensa ai disoccupati e che anno già lavorato 37 anni come me, lei invece che sta andando a braccetto con monti, bersani fini casini vuole andare a fine legislatura garantendosi il vitalizio con soli 5 anni ! domanda qualcuno della sua famiglia ha usufruito della baby pensione?
Postato da: luigia defendini | 26.11.11 17:50
L’art.18 dello Statuto dei Lavoratori è una garanzia collettiva ma soprattutto individuale.
E’ un elemento di civiltà e non un privilegio arcaico da rottamare.
Questo diritto comunque potrebbe essere raggiunto gradualmente, ma deve rimanere
un traguardo della vita lavorativa.Modulazione del contratto in entrata per alcuni anni per
i più giovani ma necessariamente l’approdo deve essere l’inquadramento nella cornice
attuale del Codice del Lavoro.
Postato da: albertina | 26.11.11 17:24
Se legge il mio CV nel mio sito vede che la mia formazione si e' svolta all'estero in buona parte e con alcuni Stage in particolare.
In Spagna e Francia gli stage DEVONO essere pagati, almeno 350euro in Francia.
La mia proposta e', introdurre l'obbligo per l'azienda di pagare un minimo per lo stage.
Postato da: abercrombie milano | 25.11.11 11:22
Fatti i compiti e messo in sicurezza il sistema è meglio uscire dall' euro che avere dei padroni se fossimo del 1934 si sarebbe ripetututa l' egemonia tedesca con il debito sanitario hanno 187% del debito pil ma tutti compreso il professor prodi e monti lo nascondono Perchè
Postato da: Francesco Tonelli | 25.11.11 10:25
Bell'esempio di politica!!
Hanno tagliato si i vitalizi ma dalla prossima legislatura.
Cosi gli attuali deputati e senatori si sono assicurati la loro prestazione pensionistica.
E' assurdo questa lavata di faccia. Agli italiani si chiede rigore . Loro avrebbero dovuto dare il buon esempio e invece, come al solito,hanno fatto la furbata.
Sono stufo di vedere sempre le solite facce. I soliti BERSANI D'ALEMA ,RUTELLI, CASINI ex dirigenti sindacali ecc ecc . Tutte persone che non hanno mai lavorato un giorno e poi si permettono pure di fare i moralisti. VERGOGNA!!!!!! POVERA ITALIA E POVERI ITALIANI!!!!!!!!
Bisogno introdurre un tetto massimo di eleggibilità nel Parlamento massimo due legislature e poi... A CASA!!!!!!!!
Questo governo è sulla stessa linea del precedente e quello che è grave che ITALIA DEI VALORI lo appoggia seppure condizionatamente diventando così CORRESPONSABILE di quanto cadrà sulla testa della povera gente.
Chi ci guadagna in questo è la LEGA che si è messa all'opposizione e che si rifarà una verginità facendo dimenticare che è stata al governo anch'essa per oltre 15 anni.
MA IDV non capisce che così riperderemo le elezioni. Tra un anno la gente penserà che era meglio BERLUSCONI.
SIETE PAZZI !!!!!!!!!
NON SIETE ASSOLUTAMENTE DEGLI STRATEGHI.
Vendola almeno è stato più coerente.
Possibile che DI PIETRO non si accorga di questo????????
Paolo Palmieri
Postato da: paolo palmieri | 24.11.11 19:57
Domande: perchè il vitalizio ai parlamentari viene abolito dalla prossima legislatura, e non da subito?
Perchè ancora non c'è il provvedimento del dimezzamento dei parlamentari e dei loro stipendi?
Perchè non c'è ancora il provvedimento di abolire/dimezzare gli stratosferici emolumenti pensionistici concessi ai parlamentari?
Perchè ancora non ci sono provvedimenti per la lotta all'evasione fiscale?
Perchè non viene applicata l'ICI agli immobili della chiesa?
Potrei andare oltre, ma mi accontento di avere delle risposte a quanto formulato.
grazie
Postato da: daniele | 24.11.11 18:40
Carissimo Dottor Di Pietro.
Avevate ragione a non fidarvi di questo Governo di banchieri. Se quello che si dice è vero siamo come minimo rovinati. Nel mese di maggio 2012 se il padreterno mi fa campare compio 60 anni e avrò maturato 40 anni di contribuzione. Ora, è mai possibile che tutti i governi mettono le mani sulle pensioni? Come si spiega il fatto che il famoso Prof. Monti da una parte dice che il nostro sistema pensionistico e quello che regge meglio in europa e poi parla di riformare le pensioni? Secondo me questi sono andati al governo per continuare quello che stava facendo il governo precedente, cioè solo danno ai dipendenti. Rivolgo un appello all'IDV DIFENDETE LA POVERA GENTE DA QUESTO GOVERNO DI BANCHIERI E BOCCONIANI.
Postato da: Antonio Capone | 24.11.11 12:34
Ho 52 anni e sono incavolato, per non usare altri termini, per le ennesime manovre che il governo si appresta a fare sulle pensioni di anzianità con la scusa della riduzione dei costi.
Ho 37 anni di contributi e lavoro da quando avevo 15 anni e adesso rischio di lavorare come minimo almeno altri 10 e tutto perchè vivo in un paese dove i deboli devono anche mantenere i furbi che evadono le tasse.
Sono stufo di queste mannaie che cadono sempre sulle solite teste.
Dicono che dobbiamo allinearci agli altri paesi europei ma non dicono che l'ITALIA è il paese dove si spende ben il 33% dello stipendio lordo per contributi INPS. Siamo i primi in questo. Negli paesi compreso francia e germania pagano molto meno circa 23%
Il primo problema è snidare gli evasori fiscali.
La mia proposta è questa :
1) introduzione per ogni scontrino fiscale sopra i 50 euro del codice fiscale per la tracciabilità dei movimenti ( un pò come avviene in farmacia);
2) aumento delle sanzioni a carico degli evasori pari al 5% del volume di affari;
3) introduzione di dazi doganali per i prodotti provenienti da paesi emergenti (cina innanzitutto).
4) tassare i grandi patrimoni;
5) incrementare il personale ispettivo dell'agenzia fiscale con assunzioni di giovani per le ispezioni a tutto campo a partire dai luoghi di lavoro (cantieri). Non abbiamo gli ausiliari del traffico?? bene introduciamo gli ausiliari del fisco ;
6) concertazione a livello europeo di una normativa che vieti l'utilizzo di società off shore o di comodo all'estero e dei trust dove si nascono i grandi patrimoni;
7) dimezzamento dei membri del parlamento e riduzione dei vitalizi;
8) Carcere per almeno 20 anni per i grandi manager che commettono reati nell'esercizio delle proprie funzioni;
9) limpidezza nei bilanci dei partiti dove affluiscono parte delle tangenti
10) Con appositi meccanismi di tutela andare a tagliare le grandi pensioni pubbliche ed anche, aggiungo, le pensioni conseguite con pochi anni di lavoro. Se sacrificio deve essere deve essere per tutti e non solo per pochi.
Paolo P. - Paderno Dugnano
Postato da: PAOLO PALMIERI | 23.11.11 19:28
RIFORMA PENSIONI > EQUITA'
Volevo segnalare l’assoluta necessità che nella normativa in via di definizione vengano introdotte apposite clausole di salvaguardia per tutti quei lavoratori che, nell’ambito di piani di riduzione degli organici attivati dalle aziende, hanno firmato nei mesi scorsi accordi individuali che prevedono un’uscita alla prima finestra utile in base all’attuale legislazione.
Per tali lavoratori, che hanno già definito le proprie dimissioni irrevocabili attestate da data certa su tale presupposto, si richiede in particolare il mantenimento, indipendentemente dall’età, dei precedenti requisiti delle quote/40 anni di contribuzione per il conseguimento della pensione e l'inapplicabilità delle penalizzazioni prospettate con riferimento all'età di effettivo pensionamento, ferma restando l'introduzione da gennaio 2012 dell’applicazione del pro-rata per l’introduzione del sistema contributivo.
Senza una specifica clausola di salvaguardia, che avrebbe un impatto assolutamente marginale sugli effetti economici che la riforma in via di definizione si prefigge, si andrebbe a creare - conclude Arena - una situazione assolutamente iniqua con conseguenze drammatiche sui questi lavoratori e le loro famiglie che non potrebbero più contare, a volte anche per quattro/cinque anni, né sullo stipendio né sulla pensione.
Postato da: enrico de gennaro | 23.11.11 16:32
Onorevole Di Pietro , si dice con grande enfasi che la prossima riforma delle pensioni sarà equa ! Stando ai rumors
però le propongo qualche esempio clamoroso di ingiustizia che si potrebbe verificare : nel mio caso, lavoratrice
in mobilità con accompagnamento alla pensione con 40 anni di contributi e 56 anni, requisiti a Gennaio 2012 , rischio
per poche settimane di rimanere in attesa della pensione e senza stipendio per circa 8 anni. Una mia collega anche
lei in mobilità maturando i requisiti a Dicembre 2011 andrà in pensione con il sistema attuale. Un lavoratore con 35 anni
di contributi e 61 anni farà un sacrificio si fa per dire di solo 2 anni. La mia domanda è la seguente : qualunque riforma
essa sia giusta o ingiusta per essere veramente equa non dovrebbe avere almeno il criterio di progressività ? altrimenti si
rischia di mandare nella disperazione un sacco di gente. Certo mi si dirà : trovati un'altro lavoro !
Ma io un lavoro l'avevo e mi piaceva, poi dopo 39 anni nella stessa azienda ,era la mia seconda casa,
ho accettato la mobilità per salvare il posto di lavoro di un collega molto più giovane di me. Tutto questo è equo ?
La ringrazio per l'attenzione e la saluto cordialmente.
Postato da: Silvia Bentivegna | 23.11.11 09:48
Sono un operaio di 58 anni 39 anni di contributi
si parla tanto di penzione di anzianità ,ma con qunti contributi versati ? con questo sono d'accordo che in un momento di crisi dobbiamo fare tutti dei sacrifici , dico tutti.Un'altra cosa che mi sta sullo stomaco è il fatto che ci sono delle pensioni di chi ha svolto, cariche come presidenti o altre cariche di alto lievello che prendono una saccata di soldi. Quanto mangerà rispetto a mio padre e mia madre che hanno lavorato una vita e prendono in due € 900,00 al mese avendo la stessa età( 87anni).Forse sarà meglio
rivedere un' attimino il tutto soprattutto perchè siamo tutti degli esseri umani e poi ne
trarrebbe beneficio lo stato.Penso che tu sia
la persona al momento mi rappresenti di più se prometti di levare tutte quelle agevolazioni,che hanno al governo,quali (auto blu,ecc).Scusa di questo sfogo ma sono un ITALIANO e ci tengo.GRAZIE
Postato da: Marco Niccolai | 22.11.11 21:52
Egr. dott. Di Pietro, sono un giovane musicista, di 25 anni. Dopo 15 anni di Conservatorio e tre titoli conseguiti con ottimi voti (pianoforte, accompagnamento pianistico, abilitazione all’insegnamento dello strumento), metà percorso di composizione, devo ora scontrarmi con la realtà. Ho fatto domanda di insegnamento nelle scuole secondarie per cui sono abilitato e mi trovo in seconda fascia perché esiste, ad un livello superiore, una graduatoria ad esaurimento, dove chi è inserito ha la possibilità di entrare in ruolo. In questa graduatoria ho scoperto esserci colleghi con meno titoli di me, meno punti di me (anche 50 punti) a volte non ancora abilitati, che però mi precedono nel ricevere l’incarico o la supplenza e quindi nel lavorare. Una legge ingiusta ha chiuso le porte, per entrare nelle graduatorie ad esaurimento nel 2009, a noi neo-abilitati, che siamo 20mila tra musicisti e futuri insegnanti di scuola primaria. Mi chiedo a cosa è servito aver studiato, aver accumulato punteggi, titoli culturali ed artistici, quando poi il merito conta poco e conta di più essere entrati prima od essere più anziani. E’ come se, in una corsa, venisse premiato non chi è arrivato prima per la sua bravura, ma chi è partito prima. Se in uno Stato il merito, la cultura, i titoli di studio contano così poco, la situazione è grave, profondamente ingiusta e anti-costituzionale e la scuola rischia di perdere in qualità. Spero che il nuovo governo possa rimediare a questa legge iniqua e dettata probabilmente solo da necessità economiche. Nella tristezza di tale di situazione a me resta la gioia e la consolazione di aver scoperto, ascoltato e suonato tanta bella musica. Resto con la speranza di poter trasmettere ai miei futuri alunni, quando avrò un posto di lavoro, la mia passione per la musica.
Postato da: Andrea Tarantino | 22.11.11 20:58
Egr. Dr. Di Pietro,
desidero sottoporle un quesito relativo alla mia situazione contributiva ai fini pensionistici, che sicuramente è comune a molte persone, e auspico che "Italia dei Valori" voglia approfondire e magari proporre soluzioni in merito.
Ho 57 anni, vivo in Sicilia, e ho versato contributi INPS per circa 31 anni, attualmente sono disoccupato e le assicuro che la situazione di quelli che perdono il lavoro alla mia veneranda età in Sicilia è, a dir poco, disperata. Nel mio caso, non unico come accennato, oltre al danno la beffa. Poiché ai nostri giorni i lavoratori, e non intendo gli operai, ma tutti i lavoratori, io mi potrei definire un "colletto bianco", si vedono costretti a cambiare più volte nella vita anche il tipo di lavoro, ed è così che ho anche fatto l'agente di commercio. Fin quì tutto bene, è un lavoro che può anche gratificare. Ma oggi questo è divenuto uno svantaggio, infatti ho ricevuto un estratto conto dall' ENASARCO (ente previdenziale degli agenti di commercio) dal quale si evidenzia che ho versato oltre € 23.000 di contributi in poco più di 9 anni. Questi soldi da me versati obbligatoriamente, sono praticamente regalati all' Ente in questione, in quanto per poter avere anche un minimo di pensione dall' Enasarco dovrei raggiungere almeno 20 anni di contributi. Potrei versare volontariamente per i restanti 11 anni circa € 4.800 per anno (oltre 50.000) per poi avere il minimo della pensione, ciò è aggravato dalla mia età (nessuno vuole un agente di 57 anni) e dalla situazione economica mia personale e dell' Italia tutta. Ho chiesto se fosse mai possibile far transitare questi MIEI SOLDI verso l'INPS in modo da aumentare almeno la mia situazione contributiva, ma ciò con le norme attuali non è possibile.
Ma le sembra giusto che uno nella mia situazione debba fare beneficenza ad un ente come l' Enasarco?
Perché non fate in modo che si possano ricongiungere i versamenti effettuati in un unico ente (INPS)? e meglio ancora, che esista un unico ente l' INPS?
Il ricongiungimento verso l' INPS dei contributi di casse "private" oltretutto migliorerebbe la sua già buona situazione (ho sentito in TV che lo scorso anno ha avuto un utile di oltre 6 miliardi di euro).
Desidero conoscere qual'è la posizione in merito Sua e dell' IDV.
La ringrazio e cordialmente La saluto.
Armando Amarù
Postato da: Armando Amarù | 22.11.11 10:21
caro antonio di pietro non devi permettere che vengano eliminate le pensioni di anzianita', 40 anni di lavoro sono tanti sopratutto per operai, lavoratori precoci ,chi fa lavori pesanti,turnisti ecc. il tuo partito e' l'unico che sta soreggendo questo governo con un po' di riguardo verso i lavoratori perche pdl,udc'pd sono simili anzi il pd e anche piu simile non dimentichiamo alcuni peggioramenti fatti da questo partito di (sinistra,centrosinistra,centro,destrasinistra un po' di tutto) contro il suo elettorato su lavoro e pensione il precariato e' iniziato con TREU il peggioramento delle pensioni con AMATO,DINI,PRODI,signori che prendono doppia,tripla pensione 30/40 mila euro al mese....hanno tolto i privilegi hai lavoratori,immaginate ora che il loro elettorato sono i poteri forti(banchieri,grande industria,finanza ecc.)immaginate gente,immaginate gente.
Postato da: tiziano gattolin | 22.11.11 10:09
Egr. On. Di Pietro,
Pensioni, Lavoro a tempo indeterminato con maggiore possibilità di licenziamento (un nuovo modo per chiamarlo precario o a tempo determinato?), l'Ici. Anche questo nuovo Governo di fatto colpisce i soliti, invece di cominciare con patrimoniale, aumento delle imposte sulla speculazione, lotta all'evasione fiscale, abrogazione dei vitalizi, diminuzione del numero dei parlamentari, di tante loro spese da privilegiati, ecc. Le pensioni non devono servire per fare cassa, visto che con le manovre di qualche anno fa, più parti hanno confermato che i conti sono in regola, anche oltre le attese; invece, sono i vitalizi, che a fronte di un basso contributo, comportano un'enorme spesa. A questo punto, se passerà la riforma delle pensioni, come anticipato dai vari notiziari, cioè quando saremo prossimi alla morte o alla casa di riposo, a chi fa un lavoro tipo cococo o cocopro, conviene lavorare in nero e a 65 anni chiedere la pensione sociale, con la quale, senza versare nessun contributo verrebbe a percepire di più. Questo è un esempio di come la riforma potrebbe incentivare il lavoro in nero, anche per gli straordinari o periodi, visto il periodo di crisi e di tasche vuote: meglio guadagnare più soldi subito che aspettare chissà quando!
Una riforma pensionistica ci vorrebbe, ma come miglioramento per quei lavoratori come i cocopro, che con l'attuale sistema andrebbero in pensione con una mancia.
Ci sono lavori più pesanti di altri, c'è un'enorme differenza fisica tra una persona e l'altra, perchè non proporre il bonus come qualche anno fa, con cui, su base volontaria, un lavoratore poteva continuare a lavorare oltre i 40 anni di lavoro, con l'incentivo che guadagnava di più perchè non doveva versare i contributi.
Sono sicura che seguirete la via giusta, spero ci riusciate. Auguri e cordiali saluti. Sabrina B.
Postato da: sabrina belluco | 20.11.11 22:23
Gentile Dottor Di Pietro, ma di che stiamo parlando?Bast
Io la mia vita devo ancora cominciare a viverla, dato
che per me lavoro non ce nè mai stato, intendo un vero lavoro cioè a tempo indeterminato e con tutte
le relative tutele.
Io sono una di quelle persone che per mantenersi in vita è stata costretta a restare in famiglia, con mamma, perchè lavoro, intendo un vero lavoro non
c'è e chissà quando e se ci sarà, io sono laureata in
scienze economiche e bancarie e credo che chiunque
potrebbe governare se l'unica capacità è quella di mettere tasse e imposte quà e là senza alcun miglioramento per il paese che è un malato cronico
e la medicina del prelievo fiscale forzato è una cura che lo rende moribondo e lo fà solo arrabbiare
sì perchè non riducono le tasse e imposte chi ha un reddito complessivo di trentamila euro non dovrebbe pagare niente e chi è in 4 con un reddito
inferiore lo stesso, ma quale riforma fiscale stanno
facendo? L'ici è una legge incostituzionale, e pieraccioni la spiega bene in un suo film.
Ma lo sanno che noi per tenere un tetto sulla testa
facciamo un sacco di sacrifici e se non fosse per il
nostro senso della responsabilità chissà dove saremmo.
I debiti li deve pagare chi li sottoscrive si devono
assumere le LORO responsabilità perchè a fare debiti per fare la bella vita sono capaci tutti!
I debiti li devon pagare coloro che li hanno contratti
non il popolo che è solo stato truffato e raggirato,
non lideve pagarechi non ha da campare, e date
lavoro lavoro non ci date debiti, perchè per i vostri
maledetti debiti noi siamo costretti a rinunciare
a vivere come sarebbe giusto, dato che si vive una volta sola e la mia vita sta passando, fugge, ma perchè non chiamano al governo i giovani come mè
laureati e disoccupati da una vita, probabilmente
chi deve ancora farsi una vita sà quanto pesa pagare anche un euro in più per poter arrivare alla
fine del mese.
Attaccano le fasce deboli del paese, ma a noi chi ci difende?
Dottor Di Pietro non molli e ci difenda perchè siamo in tanti e io parlo anche per chi non ha voce
e forza per farlo, conti su di mè e se vuole aiuto io
sono a vostra disposizione anche perchè NON HO UN LAVORO e poi le vorrei raccontare la mia storia perchè io non ho un padre sono orfana mio padre è morto a 57 anni disperato e malato, eraun'imprenditore e non è giusto che accadano queste cose, la disperazione è la via per
la follia.Aiutateci a sperare a credere che un mondo migliore è possibile che si può vivere senza
l'ici
Postato da: Basile Mariella | 20.11.11 19:03
Egregio dott. Di Pietro,la ritengo una persona equa e giusta. Perciò ho fiducia nella sua sensibilità verso il problema delle pensioni di anzianità.Non si parla di altro che della loro abolizione, come se fossero la causa della situazione difficile in cui ci troviamo e la soluzione prioritaria ad essa. Ma non c'è niente di più importante da fare piuttosto che cambiare le carte in tavola dell'esistenza di noi che lavoriamo onestamente da circa 40 anni?! Non siamo più giovanissimi, le energie vanno diminuendo,ma le condizioni di lavoro peggiorano sempre più. Le pensioni sono stato il punto più ritoccato in tutte le manovre e manovrine varie, sempre in modo più penalizzante, per noi che stiamo per conseguire il diritto, ma ce lo vediamo allontanare sempre di più. Lasciateci in pace! Lasciate mandare a naturale conclusione il sistema delle quote, già ritoccato dalle finestre mobili .Si batta in tal senso, Onorevole!
Grazie e buon lavoro..
Postato da: ada friello | 20.11.11 12:48
riguardo alle pensioni..., con le leggi, solo di pochi anni fa', risulterei gia' in pensione e con un rateo di importo di poco inferiore allo stipendio, oggi invece chissa' per quanto dovro' ancora lavorare ...senza sapere quando e con quanto andro' in pensione; in poche parole la crisi a me costera' 60-70 mila euro ( o se vogliamo possiamo tradurli in ancora 3-4 anni di carcere.... poi ci sara' l'ICI quindi paghero' ancora e visto che mia moglie e' nelle mie stesse condizioni pagheremo di nuovo e poi ci sara' l'aumento dell'iva quindi pagheremo..... basta non finisce mai questo pagare !maah.... a quelli che hanno sbagliato o non hanno capito l'arrivo della crisi( perche' all'ombra delle loro enormi buste paga) quanto costera' la crisi?... sicuramente cifre inversamente proporzionali ai loro stipendi
Postato da: mario romano | 19.11.11 22:08
onorevole DI PIETRO è da 40 anni che lavoro in una industria metal meccanic, mi son rassegnato a farne ancora uno di finestra però adesso basta .spero tanto che LEI e il suo partito di cui sono sostenitore non lasci toccare i 40 anni di contributi .PENSO CHE 41 ANNI DI LAVORO POSSANO BASTARE
Postato da: GIUSEPPE ITALIANO | 19.11.11 19:11
“Monti troverà dell’IDV il maggior alleato se farà quelle cose che ha detto di fare”: queste ho letto essere state le parole pronunciate da Di Pietro nell’incontro IDV di Bologna.
OK, Monti ha detto anche di voler abolire i vitalizi dei parlamentari e qualche altro privilegio ma già nella proposta di riforma delle pensioni di anzianità di cui si legge in questi giorni c’è parecchia “macelleria sociale” (63 anni minimi con penalizzazione se prima dei 67 ed incentivi dai 67 ai 70).
Solo qualche osservazione.
• Giusto chiedere ai padri di “lavorare” un po’ di più a vantaggio dell’occupazione o delle future pensioni dei figli.
• E’ necessario però escludere da qualunque riforma coloro che, all’entrata in vigore della legge, sono già disoccupati oppure in mobilità o in Cigs, in vista della pensione di anzianità. In caso contrario rimarrebbero per diversi anni senza alcuna forma di reddito (sarebbe forse equo escludere anche gli handicappati gravi ai sensi della legge 104 oltre, naturalmente, ai lavori usuranti ed insalubri).
• Se si prevedesse un nuovo scalone dal 2012 si penalizzerebbero una seconda volta le classi di età già colpite dalla riforma Maroni: quelle del 1952/1953 (3 anni in più la prima volta ed altri 3 anni in più la seconda)
• Non è corretto neppure prevedere un eventuale innalzamento ai 61 anni già dall’1.1.12 altrimenti lo scalino dei 60 anni sarebbe durato solo un anno e chi era fuori dai 59 nel 2010 non avrebbe neppure un trimestre in più per recuperare i mesi mancanti.
• Né si può prevedere l’incremento della soglia minima di un anno per ogni anno, altrimenti chi rimane escluso il primo anno, anche di un solo mese, lo sarà per tutti i successivi.
• L’obiettivo dell’uniformità di calcolo per tutti, sulla base del sistema contributivo, è condivisibile purché in una logica di gradualità.
Tra le tante ipotesi che circolano, quella che indico di seguito mi sembrerebbe una mediazione da valutare:
1. anno 2012 quota 97, età anagrafica 60 anni + 37 contributi
2. anno 2013 quota 98 età anagrafica 61 anni + 37 contributi
3. anno 2014 quota 99 età anagrafica 61 anni + 38 contributi
4. anno 2015 quota 100 età anagrafica 62 anni + 38 contributi
Ciò per favorire almeno le prosecuzioni volontarie.
Postato da: Luigi De Romanis | 19.11.11 18:37
Ormai si parla solo più che di tagli alle PENSIONI, sono l’unico male del SECONDO MILLENNIO !
E` assolutamente ingiusto, una persona quando ha incominciato a lavorare 35/40 fa, lo ha fatto con delle regole, 35 anni di lavoro e si va in pensione. Quindi queste persone hanno fatto delle scelte in funzione di queste regole ed ora si continuano a cambiarle. NON SI CAMBIANO LE REGOLE DURANTE LA PARTITA !!
Ma che cosa pretendete, i denari andate a prenderli dove ci sono ...... 40 anni di contributi già indicizzati con l’età anagrafica nel Giugno scorso con più un anno di finestra, contributi interamente versati al massimo dell'aliquota ma che cosa si vuole ancora ??? Questa generazione deve pagare per quelli che sono già andati in pensione giovani e adesso devono ancora pagare, MA PER CHI TUTTO QUESTO ???
QUESTA SAREBBE L'EQUITA` DI MONTI CHE TUTTI STATE APPOGGIANDO ???
E`RIMASTA SOLO LA LEGA A SOSTENERE LE PENSIONI DI ANZIANITA`.
Martellate le pensioni in televisione con una violenta e stressante propaganda in ogni momento.
Avete considerato che non si da nessun vantaggio ai giovani in quanti restare sul lavoro fino a 65/70, blocca l'inserimento dei GIOVANI. Inoltre, avete considerato che nessuno riuscirà a lavorare più fino a quella età ? Ti cacciano molto prima ! Se esci da un’azienda dopo i 50 anni, diventa quasi impossibile ricollocarsi e il tuo futuro potrà essere solo quello del disoccupato, senza ammortizzatori aspettando una pensione che non arriverà più !
Quindi aspettatevi nelle segreterie dei vostri partiti, nel parlamento, nelle vostre case che in futuro molta gente potrà venire a chiedervi per vivere le “BRIOSHES” di ormai lontana memoria rese ora d’attualità.
Inoltre se tutto questo passerà, sarà un messaggio molto forte, un incentivo di insegnamento ai nostri figli a non versare più nessun contributo previdenziale, ma lavorare in NERO evadendo qualsiasi forma contributiva.
L’incentivo a lavorare nel sommerso portando i risparmi all’estero, tutelato e favorito dallo Stato e` molto grande. Perché pagare contributi per una vita ? Al cimitero la pensione non serve ! Questi saranno i futuri valori della nostra società.
DI PIETRO, NON LE FA SCHIFO ???
Postato da: Brustia Luciano | 19.11.11 16:35
Carissimo Dott. Di Pietro,
Vorrei sapere, nel limite del possibile, se intendono toccare anche le pensioni di quei lavoratori che sono già in pensione da anni avendo goduto delle leggi esistenti in quel momento. Grazie e sempre Forze e determinazione
Postato da: Nico Roveta | 19.11.11 14:21
Egregio Di Pietro Antonio
Durante gli studi ho lavorato, (carrozziere, levigatore di pavimenti, supermarket, in campagna a raccogliere patate) dopo gli studi ho lavorato presso terzi senza regola, infine ho iniziato la mia attività di geometra e impresa edile, dopo 19 anni di onorata professione sono stato investito dalla terribile accusa di corruzione, concussione, truffa, esercizio abusivo di attività, da cui sono stato prosciolto per insussistenza dei fatti, tuttavia questo processo è durato dal marzo 1993 ad aprile 2003, cioè 10 anni e così il reato di falsa perizia del CTU ( che ha scatenato lo sconvolgimento della mia esistenza) si è prescritto, nel contempo tutti i miei sacrifici sono andati in fumo, crediti bancari chiusi, rapporti con i fornitori altrettanto ed infine il sopraggiungere della crisi.
Senza Santi in Paradiso, senza l’aiuto di nessuno, sono tornato a fare il dipendente, prima presso uno studio di commercialista (in nero) poi presso una impresa, assunto a tempo indeterminato, questa dopo due anni ha trasformato il contratto di lavoro a tempo determinato, dopo altri due anni non ha rinnovato il contratto: senza lavoro.
Morale della storia TROPPO VECCHIO PER LAVORARE TROPPO GIOVANE PER LA PENSIONE anzi a sentire alcuni dei lor signori, senza alcun diritto alla pensione.
Voglio mandare il mio bigliettino, visto che è di moda : Se avete bisogno di volontari per le vostre azioni politiche eccomi qua, segnalo la mia disponibilità.
Postato da: Franco Rotondo | 19.11.11 11:23
Dott. Di Pietro buongiorno, sono molto preoccupato per l'attacco alle pensioni che l'attuale governo ha annunciato, forse il prof. Monti non può nemmeno immaginare cosa significhi per un operaio turnista andare in pensione a 67 anni, non riesce ad immaginare un muratore sull'impalcatura o un autista di "tir" guidare quei bestioni in autostrada a 67 anni!!! non può immaginare come potrà vivere una persona in mobilità che non ha più il lavoro, non percepisce l'indennità e non può andare in pensione per lo slittamento di un anno dovuto alle "finestre mobili", non può immaginare dall'alto della sua retribuzione da senatore a vita ( ...non sentivamo assolutamente la necessita di aggiungerne un 'altro) cosa significhi per un lavoratore che ha versato contributi per 40 anni sentirsi dire che avrà la pensione contributiva anzichè retributiva oltre il danno la beffa.
un'altro motivo di preocupazzione è l'ici sulla prima casa perchè, secondo me è un bene primario, e non si dovrebbe da una parte far pagare una tassa sulla casa che sino all'estinzione del mutuo è di proprietà della banca e dall'altra ridurre le pensioni ed il potere d'acquisto della gente che lavora.
Bene fa l'IDV a non concedere la fiducia a scatola chiusa, bene si fa a vedere i contenuti del programma, bene si fa ad indicare nell'abolizione dei privilegi della casta, la strada per iniziare il risanamento, solo dopo si portranno chiedere sacrifici ai cittadini che hanno già dato!!!
Postato da: Leonardo Derecini | 19.11.11 10:29
I lavoratori in mobilità che fine faranno con la riforma delle pensioni.
Addio quota 96?
Hanno già pagato una volta la crisi con la perdita del lavoro: tutti dai sindacati al
governo pensano che tanto vale toglierli anche la possibilità di una pensione.
Che sono dimenticati da tutti si era già visto con le finestre mobili.....ditemi voi un
sessantenne dove ritrova lavoro per campare lui e la sua famiglia (monoreddito)?
Ma perchè a pagare devono sempre essere i più deboli?
SG
Postato da: sg | 19.11.11 08:45
Salve dott Di Pietro
Vorrei tornare al mio precedente post del 18.11.11 h 9.38 su OSVALDO NAPOLI che su 'mezzora' di Lucia Annunziata schernì Landini rinfacciandogli che i lavoratori Fiat che lui rappresenta gli diedero contro.Non si fece capire bene poiché infarciva il suo discorso con risate di beffa; ma credo bene si riferiva al vile ricatto "marchione" che costrinse i lavoratori tra Scilla e Cariddi nell' ardua scelta,terribile e mortificante, referendaria,se accettare o no il nuovo contratto capestro, pena il trasferimento di produzione in altra sede estera, ove il programma d' investimento previsto sarebbe stato di 1 miliardo e mezzo di Euro, sottratto all' Italia e ad essi che avrebbero perduto il lavoro; e me lo chiami referendum sta cazzo de porcata? Si sapeva a priori che la maggioranza di loro avrebbero dovuto cedere al ricatto; che tale si definiva, e non "votazione",ma umiliazione, proni al potente vincitore che 'marchiava' così la sua vittoria.Cioè ,li prese per fame;assediandoli;
e OSVALDO NAPOLI girava il dito in questa ferita morale di Landini.E ci godeva.Abbia il disprezzo che merita.
Saluti dottor Di Pietro
Postato da: giuseppe fioravanti | 19.11.11 04:03
Onorevole Di Pietro,sono uno dei tanti giovani che, dopo aver lavorato per Poste Italiane e vista la sua sensibilità su i temi del precariato ho deciso di scriverle per poter esprimere a lei tutto il mio malessere, simile a quello di centinaia di persone che si trovano nella mia stessa situazione. Io ho lavorato con contratto a tempo determinato per Poste andando a sostituire un collega che è andato in pensione e occupandone in maniera continua il posto, assicurando cosi hai cittadini che precedentemente egli serviva la continuazione del servizio pubblico prerogativa dell'azienda Poste.Concluso il contratto e valutando che tale conclusione non era legittima. visto che il mio posto non è stato preso da un collega anziano ma lasciato vacante per 2 settimane fino alla chiamata di un nuovo ragazzo con la mia stessa forma contrattuale, ho deciso di ricorrere alla giustizia del lavoro per riottenere il lavoro.Il problema fondamentale in questo momento, e so che sono giorni duri per la nostra nazione vista la crisi in atto, e che l'azienda, forte sia delle sentenze della consulta che hanno limitato il diritto al risarcimento per i lavoratori e sia della spaccatura interna ai sindacati per questioni prevalentemente di soldi, non vuole in nessun modo prendere in considerazione la mia o meglio la nostra situazione. Tutto ciò si ripercuote in primo luogo sulla vita di centinaia di giovani che come me sono stati usati e poi gettati via neanche fossero carta straccia, sull'utenza che è esasperata dai continui disguidi e ritardi a cui e costretta a causa della cronica mancanza di personale e sui lavoratori presenti che sono costretti spesso a lavorare per due o tre persone. Ora io le chiedo, di farsi portavoce delle nostre istanze in parlamento o perlomeno con l'azienda della quale siamo tutti in parte proprietari visto che il principale azionista è il Ministero dell'Economia; noi non vogliamo il mondo,saremmo contenti di rinunciare al contenzioso, con un notevole risparmio per Poste dal punto di vista delle spese legali, ai contributi, ai risarcimenti, all'anzianità e disposti ad accettare anche lo spostamento fuori sede. Nel 2006 Poste fece una sanatoria eliminando migliaia di ricorsisti, dando d essi la possibilità di accedere ad una graduatoria creando migliaia di nuovi lavoratori; ebbene perché non farne un altra adesso, in un momento di grave crisi che stiamo vivendo, si creerebbero centinaia di nuovi posti di lavoro a costo praticamente zero?
Postato da: Domenico Clemente | 19.11.11 02:57
dottor di pietro per la prima volta nella mia
vita mi sono trovato a tifare LEGA ,perche fino
ad ora sono gli unici che si sono schierati con forza con il popolo, QUESTA COSA DI FAR ANDARE LA GENTE IN PENSIONE A 65/70 ANNI
E' LA COSA PIU' SCHIFOSA CHE SI POTEVA SENTIRE, NON DEVE PASSARE UNA COSA DEL GENERE E MI FA PREOCCUPARE IL SILENZIO DEI SINDACATI ,VUOI VEDERE CHE QUESTI QUA' ORA SE NE STANNO BUONI ?
IL SIGNOR MONTI MI DEVE SPIEGARE VISTO CHE E' UN LUMINARIO QUALE AZIENDA TERRA'
UN ULTRA SESSANTENNE AL LAVORO O MAGARI NEI SUOI STUDI ALLA BOCCONI NON VENGONO CONSIDERATI I LAVORI MANUALI,
MA LEI SE LO VEDE UN 67ENNE AD ASFALTARE
LE STRADE IN AGOSTO !! CI VUOLE UNA LAUREA ALLA BOCCONI PER CAPIRE CHE UN'AZIENDA PREFERISCE UN 30ENNE PIUTTOSTO CHE UN 70ENNE , E QUANDO LAVORERANNO I GIOVANI SE I POSTI DI LAVORO SARANNO OCCUPATI DAI NONNI !
PS. HANNO DETTO CHE NON PARTEGGIANO PER I POTERI FORTI E SONO RIPARTITI CON LE CENTRALI NUCLEARI ....MA A CHI LA RACCONTANO.
Postato da: paolo bernardini | 19.11.11 01:53
onorevole Di Pietro AIUTO!!
Sono vicino ai 40 anni di lavoro e sono terrorizzato che tocchino l'anzianità...è VERGOGNOSO! Mi domando se è possibile per lei portare il signor Monti e i suoi colleghi nell'azienda dove io lavoro affinchè si rendano conto che il solo pensiero di dover fare anche un solo giorno in più........grazie.
Postato da: Arturo segrer | 18.11.11 20:46
Scusi dottor Di Pietro,stavolta ho sbagliato il blog;non so come.Volevo mandare la mia precedente delle 19.40 su "ambiente e qualità della vita.
Saluti
Postato da: giuseppe fioravanti | 18.11.11 19:56
Salve dott Di Pietro
Aiuto!
Stanotte ho avuto un incubo.Vivevo in un mondo ove c' erano terribili draghi che volevano mangiarci tutti. Poi mi sono svegliato ed ho ritrovato il computer acceso dopo avervi letto,prima d' addormentarmi,iersera,terribili quanto incredibili vicende vissute da noi
"terreni",quì,su questo,pianeta.Taluni mentre erano assisi a tavola a desinare con la famigliola hanno sentito bussare il "nuovo proprietario" di casa; subentrato a loro insaputa; per davvero però,stavolta;altro che Scajola.Gliela avevano venduta all' asta!!! Ad un altro terrestre per una multa non pagata per una infrazione fatta col suo motorino,gli hanno sequestrato la casa e non semplicemente il motorino che sarebbe stato, col suo valore, abbondantemente sufficiente a pagare la multa e le spese cogli annessi e connessi che non mancano,prepotentemente, mai in codeste pratiche.
I nomi mi rimbombano in capo :GEEERIIIT...EQUITAAAALIAAA...AAAMAA...AACQUA LATINAAAA !!!
Aiuto !!!
Dottor Di Pietro, aiuto, faccia Lei qualcosa per noi.Ci aiuti; " IN PARLAMENTO " però !!!!!!!!!
Postato da: giuseppe fioravanti | 18.11.11 19:40
Dott. Di Pietro buongiorno, come sempre apprezzo la sua schiettezza ed oggi a Montecitorio, penso sia chiara a tutti la vs posizione e confido molto in un vs aiuto alla ns categoria di “mobilitati”.
Sono o meglio ero, dipendente di una importante Società e lo scorso 15 luglio, sono stato messo in mobilità breve dato che avrei maturato la quiescenza di anzianità con l’attuale normativa, a quota 96, il 31 dicembre 2012 ovvero, con oltre 60 anni di età ed oltre 35 di contributi; ovviamente dovrò poi attendere un ulteriore anno per raggiungere l’effettiva finestra.
L’accordo di mobilità al quale sono stato collegato, fu siglato per 25 lavoratori, dalla Società, dall’ Unione Industriale di Torino e dalle rappresentanze Sindacali (FIM,FIOM, UILM e FISMIC) il 7 giugno 2010 in riferimento alla legge 23 luglio 1991 n. 223…
Come potete immaginare, dopo il recente insediamento di Monti, stiamo vivendo momenti di forte preoccupazione pensando che eventuali modifiche alla normativa non tengano in considerazione casi come il nostro… e magari vuoi vedere che siamo proprio NOI IN MOBILITA’ i PRIVILEGIATI!
Contiamo su di lei, un cordiale saluto.
Giorgio Pavoni
Postato da: giorgiopavoni | 18.11.11 18:16
Salve dott Di Pietro
Però...che soddisfazione (faceziuola!) sentire che pure la Francia si sta economicamente cacando sotto subito dopo che son "Prosidont", monsieur Sarkozy, a tal proposito,si faceva beffe di noi
accennando artificiosi sorrisetti pseudo-pudichi
insieme all' accondiscendente signora tedesca per
la quale non condivido, però, l' irriverente improperio di "inchiavabile". Perchè dire cose scontate,poi ? Tanto essi...,loro...,ne hanno tante a disposizione di signore con fisionomia, anche posteriore, ben diversa e piacevole.Stì' scoponi ! A proposito; per scopare,appunto, ci vogliono potenza fisiologica e prostate ancora presenti in sede.Come disse Feltri parlando di Lui...si di "Quèlo" . Ed allora: non idolatriamo involontariamente certa gente che poi ci gode e se ne vanta. Il bunga bunga; si ! Il Bongo bongo ! Ed in luoghi esotici, presto ... come qualcun' altro
già in passato finì di ballare.
Ma che je ne freca a loro ? Che "straquadaniano"
'nsacco de sòrdi ar mese ?! Alla faccia di tanti che
su cotesto blog lamentano le loro precarie quando non disperate condizioni economiche!
Saluti dott Di Pietro
Postato da: giuseppe fioravanti | 18.11.11 14:29
Grazie Dott. Di Pietro ho appprezzato molto il suo discorso di oggi a Montecitorio per la fiducia al govenno Monti. Cosi' si fa!
E vorrei aggiungere che, come me che ho iniziato a lavorare a 15 anni (adesso ne ho 58 ed ancora lavoro perche' ho due figli che vanno all universita' e sono mono reddito) spero di poter andare in pensione .. quando sara' ... e che possa stare tranquillo che la pensione mi sia sufficente per campare non decultata per far cassa.
Cordiali saluti ...per me Lei e' il piu' sincero
stefanogioli
Postato da: Stefano Gioli | 18.11.11 13:17
DAL GOVERNO PULCINELLA AL GOVERNO DEI
VAMPIRI.
INDOSSEREMO LE COLLANE CON LE CRESTE
D'AGLIO.
NO A UNA EUROPA GERMANOCENTRICA .
NO AL RIGORE SENZA CRESCITA.
SI ALLA REPUBBLICA FEDERALE IN UNA
EUROPA FEDERALE.
SI AL DIMEZZAMENTO DEI PARLAMENTARI
E DELLE REGIONI.
Postato da: Giovanni Leccese | 18.11.11 12:26
Salve dott Di Pietro.
Su :
OSVALDO NAPOLI. Sentito le stoltezze da questi dette a "mezzora" di Lucia Annunziata? Visto quale atteggiamento spavaldo ostentava , questo antisindacale "onorevole" da 20.000 Euro al mese?
Particolarmente quando senza vergogna aggrediva Landini della FIOM ,rappresentante,questo, di categorie operaie da,mediamente, -19.000 Euro,sempre mensili,rispetto all' onorevolissimo "sparatore' di stolte cavolate delle quali poi si vanta, gongolandosi, illuso e giulivo, mostrando ridicola intima soddisfazione per aver appena distrutto l' avversario;cosa alla quale narcisisticamente crede soltanto lui. Ovviamente.E poi ,questo manufatto berlusconiano,parla come se nulla fosse accaduto se non per "lor cagione"; si , sua e del capo-ccione!!! Guarda come stamo?
Ricordo,inoltre, il trattamento da questo signore riservato in sede parlamentare, all' onorevole Ileana Argentin.Moooolto onorevole; onorevole OSVALDO NAPOLI.
Ohé! l' importante è "non lasciare Monti in mano ai comunisti". AAncoora!!! Ancora ce proveno!Ma nu la sentemo la puzza de la demagogia co la quale c' ianno ridotto co le toppe ar culo!
E che ce fa arivommità!!!!
Postato da: giuseppe fioravanti | 18.11.11 09:38
Sono pienamente d'accordo con Olindo e a tal proposito consiglio a tutti di leggere un articolo scritto su: www.scrivitalia.it.
Questo è il link: http://www.scrivitalia.it/2011/11/un-cittadino-qualunque-scrive-%E2%80%A6/
Matteo
Postato da: Matteo Di Pierro | 15.11.11 14:25
ciao
Postato da: olindo | 15.11.11 14:12
Penso che sia un momento difficile perché la politica non vuole aiutare il lavoro e perché gli imprenditori non si fidano più della politica e del sistema Itali. Quindi se hanno soldi da investire vanno all'estero. E' dunque il momento di ricostruire fiducia. Si può fare. Rimoralizzandoci. Dando al lavoro un'etica, una dignità. Costruendo un Paese (che ora non c'é) dove ci siano certezze per i lavoratori e per chi fa impresa. La strada che sta facendo Mario Monti, anzi che si accinge a fare, va supportata, criticata e giudicata in Parlamento, legge, per legge ma ora supportata. Altrimenti si rischia di fare il gioco di Berlusconi.
Il blog di ligure
Postato da: il blog di ligure | 15.11.11 12:28
Interessante prendere visioni di questi video, consiglio a tutti di guardarli:
1) http://www.youtube.com/watch?v=7C3xBq5mRow
2) http://www.youtube.com/watch?v=wzdacYn7Eu4
Rimane da capire perchè l'Italia dei valori abbia presentato una proposta che prevede l'attribuzione di punteggi preferenziali agli interinali nei pubblici concorsi, mentre fanno di tutto insieme ad altri partiti per togliere ogni possibilità a chi invece ha superato i concorsi con le proprie forze cioè gli IDONEI. Vi prego di visionare questo filmato per capire di cosa sto parlando e quale ingiustizia si sta perpetrando non solo nei nostri confronti, ma nei confronti di tutti gli italiani che aspirano ad un'Italia più giusta ed onesta dove sia dato il giusto valore al merito e non vi sia spazio per i clientelismi, di chi spera che il proprio figlio possa partecipare ad un concorso pubblico con le stesse possibilità degli altri partecipanti. Chi come lei On. Di PIetro si fa portatore di questi valori non può farsi paladino di proposte palesemente in contrasto con questi principi, prova ne sono i filmati che spero tutti guarderanno.
Postato da: Angelina Salvati | 14.11.11 20:42
qello che penso che il mondo del lavoro che in questo momento e gia sul lorlo del crollo con questo governo formato dal signor monti lo affodera del tutto.perche non si fara antro che appogiare lo sviluppo favorendo gli industriali,e i grandi capitasti, quando basterebbe ridare potere d'aquisto al popolo perche e da li che la vera ecomia cresce.io inanzitutto abolirei tutti i 46 tipi di contratti di lavoro,e dare a chi lavora un vero salario diminuzione delle tasse per lavoratori e imprese, e diminuzione dell'iva per favorire gli aquisti da parte dell ' altre nazioni.partecipazioni in forma di piccole azioni azziendali da parte dei lavoratori,introdurre un solo tipo di contratto a tempo determinato basato solo su cnl fruttabile dalle aziende per non piu di sei mesi anno.favorire l'assunzione delle donne.comunque e arrivoto il momento di riprendere a fare davvero il bene per il paese che formato da persone non da capitali grazie
Postato da: antonio tobbia | 14.11.11 18:43
Lavoro in una multinazionale Americana dove oramai da anni la tendenza e di spostare in lavoro nei paradisi fiscali, quindi bisogna abbassare le tasse sul lavoro . Dobbiamo tassare le rendite finanziare ,fare una patrimoniale, etagliare i privilegi e i costi della politica e i loro privileg , non esiste che un politico quadagni in un mese quanto guadagna un operaio o un imiegato in un anno. Riduciamo poi le provincie e tassiamo i cc in svizzera , con questi soldi possiamo rilanciare gli investimenti e creare lavoro, NON SI CREA LAVORO CON LA FLESSIBILITA' !! DI PIETRO SIAMO CON TE !
Postato da: Beppe R | 14.11.11 11:57
pensione retributiva per gli ultimi "moicani" rimasti quanto si risparmierebbe????, ne vale la pena???
Perché prima di pensare alle pensioni dei lavoratori dipendenti, non si da il buono esempio andando a decurtare pesantemente i grandi patrimoni, le pensioni "per grazia ricevuta" o proporzionalmente quelle da 5.000 euro in su???;
Dopo 32 anni di onesto lavoro e 62 anni di età, (sconto alcuni anni di lavoro nero, quasi obbligatorio per iniziare a lavorare al SUD), a poco meno di 3 anni per andare in pensione, se venisse "tout court" abolito il sistema retributivo, mi ritroverei di botto rivoluzionato l'importo della pensione.
Medita Pier Luigi (hai quasi la mia età, quindi sai di che parlo).
Un abbraccio Filippo
Postato da: FILIPPO PIRAINO | 14.11.11 10:26
Vorrei avere un Governo con a capo la Bindi e Di Pietro.
Sarebbe ottimo.........
Postato da: Ilaria Rose | 13.11.11 18:29
La mia idea per poter fare soldi,in questo
governo.
Adesso c'è la tredicesima vicino,la devono prendere,gli stipendi e pensioni fino 2500euro
la prendono,50% da 2600,a 4500,tassa,
oltre nessuna tredicesima
Quando si recupera? guardate bene che e una soluzio valida.
Saluti da un pensionato con tumore in corso.
Postato da: Michele Tedesco | 13.11.11 17:50
Relativamente alle pensioni di anzianità mi sembra di essere tornati all'epoca dei maya, cioè ai sacrifici umani agli dei , in questo caso alla dea BCE irata assai.
Anzi meglio ancora si offre il pensionando su un bel vassoio d'argento con la mela in bocca a placare le ira della dea BCE.
Postato da: Bruno | 13.11.11 13:02
DI Pietro, i contratti di solidarietà vengo proposti (ed imposti), nelle aziende private, dagli stessi sindacati, per cui, quanto a legittimità, vorrà dire che non si potranno sollevare obiezioni. Però, se sono legittimi all'interno di un'azienda privata, perché non dovrebbero restarlo all'interno di ciò che semplicemente è un'azienda più grande, ovvero l'Azienda Italia?
Così come in un'azienda privata non è pensabile che una linea di produzione vada a casa per un anno, mentre nelle altre linee si dovesse continuare a lavorare, e si cerca invece di ripartire il lavoro che c'è un po' fra tutti, così nell'Azienda Italia non è possibile accettare che la disoccupazione giovanile tocchi il 30%, e la CIG non so a quanto, mentre i Dipendenti Pubblici continuino a lavorare come se niente fosse: anche il lavoro del Pubblico andrà ripartito, in una certa misura e a determinate condizioni, un po' fra tutti: cosa ci sarebbe di male?
Restando ancora sul lavoro, immagino vorrai tenere di gran conto la disoccupazione giovanile, non dimenticarti però degli ultra 55enni, con famiglia e figli a carico. Spesso sono come dei "diversamente abili", nel mondo del lavoro, e riscattare la loro dignità: possono dare molto, moltissimo, piuttosto che tenerli a casa in CIG, inducendoli a lavorare in nero: basta legiferare bene a tal proposito.
Per fare tutte le belle cose che dici negli 11 punti, è chiaro occorrano risorse: dove prenderle? Da dove le si sarebbe dovute prendere da sempre: evasione fiscale, lavoro nero, foraggiamenti che la politica concede in cambio di consensi, sprechi, arricchimenti indebiti, privilegi, mafia: come vedi, di lavoro da fare ce n'è tanto.
Facciamoci gli auguri.
Postato da: Angelo Franchetti | 13.11.11 12:00
caro antonio
mi sei anche simpatico , qesta era una grande occasione per fare valere i valori, peccato la democrazia sopra tutto .
tu dovresti esserne sempre il paladino
Postato da: franco sguazzi | 13.11.11 09:03
Così si va in pensione in molti paesi europei con 480 mesi o 160 trimestri di anzianità. Che sempre 40 anni sono
ROMA - La pensione di anzianità esiste in mezza Europa. Smettiamola di farci prendere in giro. C’è qualcosa che non quadra in questo accanimento chirurgico contro le pensioni italiane. A cominciare da quello che la politica nazionale spaccia per verità indiscussa ed indiscutibile e la stampa accredita come tale, le presunte anomalie solo italiane, quelle distorsioni che esisterebbero solo in Italia e contribuirebbero a far andare troppo presto i lavoratori in pensione.
Il punto più noto e che anche recentemente è finito sotto i riflettori è la famigerata e tanto vituperata pensione di anzianità.
In Italia attualmente si accede alla pensione di anzianità con 36 anni di contributi e 60 o 61 anni di età, a seconda se si è lavoratori dipendenti o autonomi, oppure con 40 anni di contribuzione ed indipendentemente dall’età, oppure, per dirla come direbbe un qualsiasi industriale figlio di industriali o politico nominato da una oscura segreteria, poco dopo i 50 anni e con appena 40 anni di lavoro.
Ma c’è un quesito importante da sollevare.
La pensione di anzianità esiste solo in Italia?
E qui basterebbe usare un po’ di fantasia, la tanto vituperata pensione di anzianità, questa vergogna solo italica, invece di eliminarla potremmo cambiarle nome. E battezzarla Pensione di vecchiaia anticipata, Early retirement pension o anche Pension de vieillesse anticipée. Già perché la Pensione di anzianità con questo nome (Pension de vieillesse anticipée) è garantita ad esempio ai contribuenti lussemburghesi che possono accedervi “A partir de l'âge de 57 ans: à condition de justifier 480 mois d'assurance effective..” Ovvero dai 57 anni di età a condizione che si posseggano 480 mesi di contribuzione effettiva. Quindi non 40 anni come in Italia ma ben 480 mesi e lasciamo sullo sfondo il fatto che 40 anni sono composti da esattamente 480 mesi.
In Belgio invece si può accedere ad una pensione di anzianità anzi ad una Pensione anticipata, visto che la parola anzianità in Europa non si può dire in pubblico, a partire dall’età di 60 anni per uomini e donne e con appena 35 anni di attività alle spalle.
In Portogallo possono accedere a pensione gli assicurati che abbiano 55 anni di età e 30 di contributi.
In Slovenia è prevista la possibilità che si possa accedere al pensionamento anticipato con 58 anni di età sempre che la persona assicurata abbia 40 anni di co
Postato da: antonio la porta | 12.11.11 14:48
Caro Di Pietro,sono un dipendente pubblico incazzato.TI ringrazio per essere stato l'unico a parlare di macelleria sociale.Non credo che con Monti cambierà molto.Dubito che ci sarà lotta seria all'evasione fiscale.Licenzieranno un pò di dipendenti pubblici e permetteranno ai soliti di evadere e farsi i cavoli loro.Alla fine pagheranno i soliti,ovvero i poveri illusi che inneggiano a Monti e non si rendono conto che gli interessi che ormai governano il mondo sono lontani anni luce da quelli dei poveri cristi.Vi sveglierete da questo sogno come i poveri gonzi che 17 anni fa hanno sognato il nuovo miracolo italiano targato Silvio.La storia non insegna niente a nessuno.
Postato da: Antonio Urso | 12.11.11 00:02
caro DI Pietro ti stimo molto perchè dimostri di essere onesto, ma in questo momento particolare, fai anche tu un piccolo passo indietro e ascolta i consigli dei tuoi elettori.A volte riflettere e ponderare i consigli è sinonimo di maturità intellettuale e politica.Non allinearti alla lega e comp.hai il dovere morale di isolare quei delinquenti..stringi i denti ancora per un po..!
Postato da: giuseppe scanu | 11.11.11 18:48
caro Tonino bisogna venir fuori da questa crisi,il modo migliore per adesso è un governo Monti.
lasciamo la vecchia politichetta opportunistica elettoralistica.quello che mi auspico è che il prof. Monti mostri gli attributi(come già fatto in altre occasioni) vada diritto per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno,in caso contrario saremmo sempre alle solite.
ti esorto a ripensarci altrimenti ti assumerai una responsabilità tremenda davanti agli italiani e per quello che puo contare non avrai più il mio voto e di tutta la mia famiglia
Postato da: luigi berrettarossa | 11.11.11 18:46
Ho sempre avuto fiducia in te e nelle tue decisioni da quando ti vedevo passare nel corridoio della Procura; sono convinta che in questo momento tu riesca a seguire la strada che garantisce ai cittadini italiani democrazia, dignità e giustizia. Facciamo decidere i cittadini, elezioni subito! Resisti, resisti, resisti!
Postato da: Conconi Claudia | 11.11.11 18:39
Ciao Antonio, penso che ancora una volta tu sia riuscito a vedere più lontano di tutti gli altri. Il probabile governo Monti sarà una farsa che a noi cittadini meno abbienti costerà, come ben ricordavi, lacrime e sangue. Sono assolutamente d'accordo con l'idea di andare ad elezioni subito. Il governo che, con insistenza e ciò dovrebbe far riflettere tutti, ci si accinge ad insediare sarà il governo dei finanzieri, che potrebbe avere la capacità di rallentare, ma non di fermare il declino italiano. Nella lettera della BCE, il programma del futuro governo, sono contenute misure che ancora una volta ricadono sui ceti più tartassati e suggerimenti per svendere il patrimonio pubblico che appartiene ai cittadini, ma non vi è un solo accenno alla patrimoniale, all'azzeramento del finanziamento per l'editoria e ai tagli della politica.
La banda dei fiananzieri deve essere fermata, per farlo Monti non è sicuramente la persona più indicata in quanto passeggia tra le loro fila. ELEZIONI SUBITO, yes we can.
Postato da: Marco | 11.11.11 17:39
Antonio non cedere, insisti con le elezioni. Allontanati dal PD (Partito Dementi, Demagoghi) e da quella serpe di Casini. La giustizia è il principio su cui hai fondato l'Italia dei Valori e noi cittadini sovrani pretendiamo di scegliere chi ci deve governare. Monti non è l'uomo che gli adepti della casta e le loro appendici mediatiche vorrebbero farci credere. Non demordere e non cedere ai falsi appelli di chi fino a ieri ha criticato la politica del PDL, ma oggi vuole accomodarsi nel palazzo insieme ai sottoposti di Berlusconi. Basta ! Elezioni subito.
Vota antonio Vota Antonio
Postato da: Aldo Ravasi | 11.11.11 17:19
Caro di Pietro,
anch'io mi associo al coro di tanti che vorrebbero un appoggio diretto e chiaro al governo Monti. Pur concordando nella forma con la posizione IDV (anzi , mi pare solo tua) penso che non sia questo il momento di fare gli schizzinosi. Il momento è gravissimoe e occorre rimboccarsi le maniche. Ora! Subito! Poi con una nuova legge elettorale andare al voto e rimettere la politica in prima fila. Ora dobbiamo lottare per una onorevole sopravvivenza e partecipare ATTIVAMENTE al governo Monti.
Spero, anzi sono convinto, che il coro praticamente unanime degli elettori IDV ti induca a rivedere la tua posizione.
Buon lavoro.
LG
Postato da: luca | 11.11.11 16:32
Egr. Dott. Di Pietro vorrei che Lei risolvesse questo problemino:
facciamo finta che Lei è un commissario di polizia che, dopo aver arrestato un pericoloso delinquente, lo sta traducendo in galera. La barca naufraga e Lei si ritrova a bordo di una scialuppa col Suo delinquente in manette e tre bambini. La scialuppa imbarca 30 litri d'acqua al minuto. Un uomo riesce a sgottare massimo 20 litri al minuto. Che fa toglie le manette al Suo delinquente pur avendo la quasi certezza che a riva lo aspettino i compari del delinquente ?
Grazie per l'attenzione.
PS
Si sta giocando i voti della mia famiglia.
Postato da: duilio sanges | 11.11.11 15:24
caro tonino sono da sempre veramente da sempre un tuo elettore ho anche fatto campagna per te a tua insaputa ti puoi fidare se dico che ti ho sempre sostenuto, stavolta però penso che sbagli a non appoggiare il governo monti, io faccio una semplice riflessione forse tu pensi che andando alle elezioni e con una netta vittoria della sinistra e quindi un presumibile governo a guida bersani sarebbe meglio di un governo monti ba io ho i meii dubbi e tu?
Postato da: castaldo vincenzo | 11.11.11 15:16
GOVERNO MONTI PER LA RIPRESA ECONOMICA
INSISTERE PER ANDARE AD ELEZIONI SIGNIFICA DARE MAGGIORE POTERE CONTRATTUALE A BERLUSCONI, CHE, A QUESTO PUNTO, HA MAGGIORE FORZA PER INSERIRE NEL GOVERNO I SUOI MINISTRI PIù FIDATI PER CONTINUARE A FARE DANNI IN ITALIA...TI PREGO ... DI PIETRO ... NON FARE COME SCILIPOTI...APPOGGIA IL GOVERNO MONTI E BATTITI PER INSERIRE MINISTRI BRAVI CHE FACCIANO GLI INTERESSI DELL'ITALIA: DISTRIBUENDO RICCHEZZA E CREANDO LOE CONDIZIONI PER LA RIPRESA DEI CONSUMI E, DI CONSEGUENZA, DELLO SVILUPPO PRODUTTIVO. Grazie
Postato da: Stefano Claps | 11.11.11 14:14
Ho letto i vari commenti. Sono pienamente d'accordo con chi desidera che IDV voti a favore del governo Monti.
Evitiamo di rischiare di avere Berlusconi o il PDL ancora al governo.
Diamo un segno di speranza nel miglioramento.
Se invece voterete NO , io, familiari e alcuni miei amici voteremo altri, e penso che alle eleezioni IDV tornerà al 4-5 %.
Postato da: Paolo Busato | 11.11.11 13:28
Caro Di Pietro, la scelta di appoggiare il governo Monti dall'esterno è sbagliata, cinica e polticamente frutto di quei ragionamenti da casta così odiosi a noi italiani che da sempre paghiamo per le scelte insipienti di gran parte della politica.
Sono un insegnante, dunque spellato, e pensavo al voto a voi come unica sponda possibile.
Non sarà così se oltre l'onta di Scilipoti (non ci fidiamo noi a questo punto) farete come i leghisti (che mirano infatti al dissesto dell'italia a favore della secessione) e non entrerete nel nuovo governo tecnico, per fare! Rimboccandovi le mani senza cercare il consenso populista e demagogico che in questi anni tanto abbiamo subito.
Monti ridarà dignità al nostro paese e voi accanto, insieme alle altre forze disponibili, sarete fondamentali nelle decisioni. Assumendovene la responsabilità. Non scherziamo, la situazione è seria, basta giochi!
Postato da: vincenzo scolamiero | 11.11.11 12:55
Onorevole Di Pietro,
non mi sembra il momento di chiedere le elezioni...Le parla uno che avrebbe la voglia di spaccare il mondo (tanto è incazzato) eppure per ora preferisco battere la testa contro un muro pur di non rompere quelle degli altri...
Postato da: Francesco Liberti | 11.11.11 12:47
Caro Antonio sono anni che ti voto,siamo in 5 in fmiglia,ma il tuo no x Monti fa in modo che hai perso dei voti
Cordiali saluti
Bernard Daly
Postato da: Bernard Daly | 11.11.11 12:00
Io a Taranto ti sono stato vicino fin dalla prima ora e ti ho sempre appoggiato e votato, anche
quando non condividevo al cento per cento i tuoi atteggiamenti. Ora però devo purtroppo dirti che, a mio parere, sbagli di grosso. Votare la fiducia a Monti impedirebbe a Berlusconi di gestire la campagna elettorale.Nessuno poi di impedirebbe di non votare le leggi che non ci piacciano. Tieni inoltre presente che agli occhi della opinione pubblica la tua posizione appare strumentale. Cordiali saluti, Giovanni Raimondi
Postato da: Giovanni Raimondi | 11.11.11 11:43
Ho sempre votato IDV, ma se la decisione sarà quella di non appoggiare il governo Monti, cambierò partito. A mio giudizio Il momento è drammatico e nessuno di buon senso deve tirarsi indietro!
Postato da: Antonio Romano | 11.11.11 11:08
Pienamente d'accordo, regolamentazione e protezione lavoro precario, controllo serio sul lavoro nero, abolizione bonus a dirigenti di aziende in perdita o che licenziano. Incentivazione per assunzioni giovanili a tempo indeterminato, corsi di formazione (seri ) per reinserimento nel mercato del lavoro. Finanziamenti per lavori di pubblica utilità, solidarietà, assistenza sociale....ecc in sostituzione e/o integrazione ammortizzatori sociali. Però l'importante è partecipare al programma di un Governo di Emergenza e non fare come la Lega
Postato da: roberto alderighi | 11.11.11 09:50
onorevole se non appoggia questo governo perderà il mio voto è indispensabile cambiare prima la legge elettorale
Postato da: enzo de mitri | 11.11.11 08:35
In questo momento storico, di emrgenza nazionale, sarebbe stato RESPONSABILE, SERIO, LUNGIMIRANTE, SCALTRO, OPPORTUNO contrapporre un' immagine di centro sinistra UNITARIA, COMPATTA, ALTERNATIVA ad una destra disgregata, confusa, litigiosa. E invece gli interessi miopi, egoistici, irresponsabili hanno prevalso. Che peccato!
Mi dispiace moltissimo caro Di Pietro! In questo modo la destra potrà dire: "Avete visto che in Italia dopo Berlusconi c'è il nulla? " Avete visto che siamo alternativi a noi stessi in un momento di SOLIDARIETA' NAZIONALE?
Credo che la scelta delle elezioni subito, ovvero dopo che il PAESE sarò stremato dai mercati, sia UN ERRORE GRAVISSIMO !!! Non c'è tempo da perdere. Cerca di correre ai ripari ora che sei in tempo!!! Altrimenti all'interno dell'IDV ci sarà un'emorragia letale proprio nel momento storico in cui dovevi raccogliere il massimo del consenso! Rifletti Tonino. Rifletti! Con stima. Michele Pianta
Postato da: Michele Pianta | 11.11.11 02:44
Sono una che piace la tua politica, ma in questo momento ritengo che il PD abbia più coscienza e si formi queste benedette riforme, poi ognuno alle proprie idee, ma bisogna uscire fuori da questo inferno e non tra 3 mesi.. potrebbe essere tardi..non per te che hai dei soldi ed un bel stipendio ma per noi giovani, non ti tirare indietro, altrimenti hai perso il mio voto..auguri.
Postato da: gianna pirandello | 10.11.11 21:44
Dott. Di Pietro penso che l'attuale classe politica non sia adeguata a farci uscire dalla crisi economica. E' meglio consegnare l'Italia ad un tecnico con grande esperienza. Non è tempo proprio di fare ostruzionismo.
Postato da: Ivan Abatianni | 10.11.11 21:22
sono sempre stato un tuO sostenitore. ma se incominci a fare anche tu gli interessi di bottega perderai molti voti. quindi ti consiglio di essere sempre quel DI PIETRO GIUSTO COME SEMPRE
Postato da: nicola scotto di perta | 10.11.11 21:04
Penso sia meglio entrare per limitare la macelleria sociale che si intravede
Postato da: Bruno | 10.11.11 20:56
Dott. Di Pietro, in questo momento di grande cambiamento, lei mi sembra molto confuso, speravo di avere finalmente trovato il partito e la persona in cui credere.
Ascolti il Presidente Napolitano, per evitare di fare errori madornali di cui presto si pentirebbe....
Postato da: franco furlan | 10.11.11 20:16
UN'IDEA X LA PATRIMONIALE E RENDERLA DOPPIAMENTE UTILE:
Non potreste proporre di usare una base imponibile su cui calcolare la patrimoniale, escludendo dal computo BTP e CCT che sono tanto bastonati dai mercati? Questo andrebbe direttamente al cuore del problema che, giriamola pure come la vogliamo, è l'elevato debito italiano, costituito appunto da Btp, spingendo molti italiani che possiedono soldi, fermi sul conto corrente, a comprare i suddetti titoli di stato italiani...
Ringrazio x l'attenzione e saluto cordialmente
Dario Cobain
Postato da: Dario Cobain | 10.11.11 19:54
Buona sera Dott. Di Pietro.
Io penso che prima di dire elezioni, sarebbe da vedere cosa propone Monti .
Mi sembra che le elezioni costino parecchio e visto il periodo non credo che sarebbe una buona idea buttare altro denaro , mi dispiace dirlo ma mi sembra che tutti i partiti se ne freghino .. tanto i soldi non li buttano loro he!.
Per favore Dott. Di Pietro verifichi prima cosa si può fare per scongiurare le elezioni , le borse ci attaccherebbero di nuovo.
Distinti saluti
Postato da: Roberto Casonato | 10.11.11 19:53
Preg.mo on.le Di Pietro scrivo quale cittadino "semplice", non quale suo elettore (non lo sono mai stato). Ritengo che in questa fase tutti noi italiani dobbiamo ringraziare una sola persona, il più anziano di tutti i politici con cariche rilevanti, ma certamente il più forte, il più deciso ed il più saggio: il nostro Presidente della Repubblica. Quindi lo lasci agire e lo segua in quanto persona e politico che ha un solo scopo: il bene della nostra comunità nazionale. E' forse preoccupato che questo Governo "tecnico", se ci sarà, possa finalmente metter mano non solo ai grandi capitali ma anche ai molti, troppi privilegi dei politici? non pensa che questo governo "tecnico" possa anche realizzare una legge elettorale che vada nella direzione da lei tanto auspicata, per poi poterla utilizzare alla scadenza della legislatura? Per una volta cerchiamo di stare tutti insieme sulla stessa nostra vacillante barca. Basta con le lezioni che ci pervengono da governi e stati che probabilmente non hanno i numeri per farlo ma che sanno essere più coesi, almeno nei momenti decisivi.
Gennaro ESPOSITO
Postato da: gennaro esposito | 10.11.11 19:33
Ho votato per Lei nelle ultime elezioni,ma la sua decisione di non appoggiare il governo Monti è totalmente sbagliata!Con lo spread oltre 500 non è il momento di pensare solo al proprio "particolare e sperare che i provvedimenti impopolari dovrà prendere facciasno male solo a PD Pdl! Se non cambia idea il mio voto è perso!
Postato da: Franco Belloni | 10.11.11 19:27
Onorevole Di Pietro,
voto Lei da quando è in politica. Non mi faccia trovare pentito e appoggi l'eventuale governo Monti.
Lasci perdere se pensa di poter trarre un qualsivoglia vantaggio in termini di voti da elezioni anticipate (parallelamente ne perderebbe anche di voti, meglio non rischiare). Elezioni che ora sarebbero disastrose per l'Italia sia per il momento economico che per la legge elettorale in vigore: il referendum votato da tantissimi cittadini ne impone la modifica (a me
piacerebbe il doppio turno alla francese) ).
Veda invece di far inserire nel programma dell'eventuale governo, oltre al divieto di candidare condannati già in 1° grado, che la riforma delle pensioni deve valere per tutti, comprese le varie caste. Inoltre via i doppi e tripli incarichi dei
parlamentari anzi, incompatibilità assoluta durante il mandato con qualunque altra attività. Non si limiti a enunciare i suoi bei principi che condivido, ma negozi l'inserimento di qualcuno di essi nel programma Monti, PUBBLICIZZANDOLI. Sono sicuro che gli italiani la premieranno alle successive elezioni. Nel caso meglio rinunciare a qualcosa adesso, pur di voltare pagina rispetto all'era Berlusconi. Far fallire il tentativo di Monti lascerebbe politicamente "vivo" il caimano che con le TV in mano avrebbe modo di riprenderer fiato.
La prego Di Pietro, siamo in tanti a pensarla così. Non ci deluda anche Lei.
Cordialmente
Carlo Bilotta e company"
Postato da: Carlo Bilotta | 10.11.11 19:19
Ottima scelta quella delle elezioni, "La sovranità appartiene al popolo". Governo Monti = Governo Berlusconi mascherato.
Invito tutti a fare una piccola ricerca su Mario Monti per conoscerlo meglio, se lo farete scoprirete delle notizie interessanti sul suo conto.
Bravo Antonio continua così
No a Monti, sì alle elezioni.
Postato da: Aldo | 10.11.11 19:07
A proposito di evasione fiscale.
Tempo fa ho sentito il ministro Tremonti che affermava in televisione che l'ipotesi di fare scaricare dal reddito di lavoratori dipendenti e pensionati le fatture e/o gli scontrini fiscali , perché la contrapposizione di interessi potesse far emergere l'evasione, non serviva perchè era come un "gioco a somma zero".
Ossia le tasse introitate dallo stato sarebbero rimaste complessivamente pari a quelle attuali.
Bravo il ministro dell'economia e delle finanze!
Io invece pensavo:
1) intanto cambia CHI LE PAGA le tasse, con una migliore redistribuzione degli oneri;
2) stante la progressione delle aliquote, sicuramente il fisco ci guadagnerebbe. Lavoratori dipendenti e pensionati detrarrebbero sostanzialmente al 23/27/38 %. I percettori (per lo più lavoratori autonomi e professionisti con partita IVA) pagherebbero il 38/41/43 %;
3) verrebbe incassata l'IVA, con ulteriore guadagno da parte dell'erario. Attualmente, per chi non ha partita IVA, rappresenta solo un costo aggiuntivo, non potendola recuperare, e quindi "non conviene" richiedere ricevuta o fattura, agevolando l'evasione. E così gente con belle grosse auto dichiara 15.000 € l'anno, meno di tantissimi poveri pensionati.
D'altra parte Tremonti è un commercialista tributarista. Dovrà pure tutelare i suoi clienti elettrori.
Onorevole Di Pietro, non è il caso di rifletterci su ?
Cordialmente
Carlo Bilotta
Postato da: Carlo Bilotta | 10.11.11 18:59
Egregio On. Di Pietro, nonostante il rispetto che normalmente nutro per le sue opinioni, ritengo che questo non sia il momento per prendere posizioni dettate da calcolo elettorale
Postato da: dario romano | 10.11.11 18:55
Caro Sig. Di Pietro, non la chiamo onorevole perchè la considero uno di noi, una delle poche persone
umili che cerca di fare del bene a tutta questa ITALIA, però non capisco questa scelta di non appoggiare un governo tecnico, non vedo altra alternativa vista la gravissima situazione in cui siamo stati portati non per colpa nostra però.
Postato da: rigon silvio | 10.11.11 18:40
Caro Di Pietro, la politica, anche la tua, ha fallito perché tra opposizione e governo, nel rispetto dei rispettivi ruoli, non avete saputo complessivamente produrre le risposte e azioni di cui il paese aveva bisogno. Ora siamo in emergenza di sicurezza nazionale, siamo sotto un attacco speculativo grave tanto quanto un attacco militare, e servono azioni che siano efficaci e facciano piangere equamente tutti. Le regole democratiche di andare ad elezioni e far parlare il popolo hanno in questo momento la stessa priorità che avrebbe seguire il galateo a tavola, nel caso ci sia un incendio in casa. Andavi bene a fare il magistrato , come politico sei più paraculo di un democristiano o di un leghista opportunista e calcolatore. Non vedi più in là del palmo del naso delle prossime elezioni.
Postato da: Hugo Mi | 10.11.11 17:24
Un politico che in questo momento chiede il voto anticipato, non ha evidentemente a cuore le sorti dell'Italia bensì solo i propri intollerabili interessi, che in questo momento possono solo ritorcersi contro; è un irresponsabile che non merita di rimanere nella "nuova politica" di cui abbiamo così tanto bisogno.
Postato da: Roberta Tagliavini | 10.11.11 16:29
Grande mossa, ottima l'idea di andare a votare subito con questa legge, così quei fessi che hanno votato il referendum (che IdV ha sempre avversato, bisogna dirlo) imparano a credere ai politici. E poi si porteranno via voti al PD, il vero nemico. Di Pietro è un grande, ha capito l'essenza della politica : fegarsene del bene comune, perseguire i propri interessi. MAESTRO DI VITA !
Postato da: mauro martino | 10.11.11 16:03
che lei fosse un politico raccogliticcio lo sapevamo già
ora si faccia da parte perchè l'italia la salviamo noi e gli uomini come Mario Monti ...sempre in attesa che cresca il delfino di famiglia...silvana giovene
Postato da: silvana giovene | 10.11.11 16:00
Preg.mo On. Di Pietro
Ora è il momento di mettere in campo le forze migliori della nazione. Le persone più lungimiranti e che ne abbiano la possibilità devono adoperarsi in questo senso.
Postato da: Giuseppe Bucci | 10.11.11 15:52
Caro Onorevole DiPietro,
finora avevo avuto fiducia in Lei, per la battaglia tesa a evidenziare le responsabilità dell'attuale governo e il male che stava facendo all'italia e ai suoi cittadini.
Ora però scopro la componente strumentale della sua azione, che anziché sostenere iniziative in grado di avviare una fase di recupero del nostro Paese, a vantaggio dell'intera collettività a partire da chi ne sta pagando i costi maggiori,è finalizzata a pereseguire meri interessi di bottega (eccessiva attenzione alla sua persona, alla sua visibilità e ai presenti vantaggi che potrebbero derivare in caso di immediata tornata elettorale.
Scoprirà, se mantiene queste posizioni -e mi riferisco in particolare all'ostilità che sta dimostrando verso l'ipotesi di un governo di emergenza presieduto da Monti- che sta iniziando anche per Lei la via del tramonto.
Postato da: Antonio Costanzo | 10.11.11 15:45
Questo è pensare al bene dellÌtalia? mi vergogno averti votato....COME BOSSI
Postato da: Angelo | 10.11.11 15:37
Dottore, sono un suo convinto seguace, ma penso che questo sia, per noi tutti, il momento di seguire il nostro Presidente!
Postato da: salvatore felici | 10.11.11 15:34
Caro Di Pietro,
Ho sempre ammirato il suo parlar chiaro e senza fronzoli ma questa volta non posso condividere il suo pensiero circa la contrarietà a un governo Monti. L'obiettivo tanto desiderato dalle persone oneste e dei " valori" era quello di liberarsi di Berlusconi ed ora per riconquistare la fiducia dei mercati nonchè quella internazionale abbiamo bisogno di un persona capace,di spessore,al di sopra delle parti e che goda di prestigio mondiale e Monti ha tutte queste qualità. Finiamola di dividerci tutte le volte altrimenti ci ritroveremo di nuovo e senza più ritorno qualche altro Berlusconi al governo..........
Postato da: Guglielmo Le Rose | 10.11.11 15:31
Non sono un suo elettore, ho sempre votato a sinistra, l'ho sempre guardata con simpatia e forse il mio commento non conta nulla ho pochi risparmi e di questi circa il 40% sono andati persi negli ultimi 4 mesi non sarebbe il caso mettere da parte gli egoismi personali e partitici e pensare al BENE COMUNE.
grazie per l'attenzione anche se non serve a niente
Postato da: giovanni Ferranti | 10.11.11 14:55
Onorevole Di Pietro, cari tutti che leggete,
io credo che questa animata discussione circa la opportunita' di un governo tecnico non abbia toccato un punto fondamentale: cosa tale governo sarebbe chiamato a fare.
La considerazione di fondo di molti sostenitori del governo tecnico in nome dell'emergenza e' che in questo momento bisogni essere uniti per affrontare sacrifici.
D'altra parte i detrattori di questa soluzione vedono in un governo Monti (o chi per lui) il tentativo di organismi non eletti (BCE, UE, confindustria in primis) di imporre riforme radicali (di fatto lo smantellamento del welfare) approfittando della grave crisi (di cui essi sono in larga parte responsabili).
Smplicemente, si ribaltino i termini della questione: vista la gravita' dlla situazione e' necessario abolire privilegi, posizioni di rendita o anche solo aiuti e benefici che lo stato, ora, non puo' permettersi.
L'IDV convochi una conferenza stampa in tempi brevissimi e invochi un governo tecnico che:
1) abbia durata definita e si impegni a una revisione della legge elettorale;
2) abolisca vitalizi parlamentari, o li riduca ai minimi termini (800 euro al mese massimi); tagli rimborsi spese, auto blu, indennizzi vari, dimezzi lo stipendio di parlamentari e assessori, condizioni gli aumenti futuri a quelli del pubblico impiego. Si impegni a non imporre ulteriori sacrifici prima che questa misura sia operativa.
3) Abolisca (o almeno sospenda sino a pareggio di bilancio):
A) fondi a sanita' e istruzione privati,
B) 8 per mille a istituti non pubblici; revisionare il Concordato.
4) Sospenda i lavori per le grandi opere (Ponte Stretto e TAV in primis) o ne ceda realizzazione, utili...e perdite futuri ad aziende private
5) Non tagli nei settori in attivo (leggi pensioni, INPS) per compensare squilibri e rendite
6) Indirizzi le proprie energie verso la lotta a evasione ed elusione, introducendo multe piu' pesanti,aumentando i controlli e coinvolgendo in questi i cittadini, tramite meccanismi di ricompensa per denuncie veritiere di mancate fatture. Garanzia di anonimato!
7) Innalzi le tasse sulle rendite finanziarie al 20%.
8) Introduca una Tobin Tax su transazioni finanziarie.
Queste voci rappresentano capitoli di risparmio importanti, che non toglieranno un euro a risparmiatori e imprese. Chi non le accettera' si mettera' nella situazione di "irresponsabilita' " con cui hanno cercato di dipingere gli anti-Tecnico.
Grazie per l'attenzione, cordialmente.
Emiliano Torre
Postato da: Emiliano Torre | 10.11.11 14:52
Antonio, la decisione di non appoggiare un governo Monti dovrebbe essere da te meglio dettagliata. Se hai notizia di qualche provvedimento "scandaloso" che il nuovo governo si appresta a varare, devi esplicitarlo. In caso contrario la gente non capirà e tutto quello che hai fatto sino ad oggi verrà dimenticato. Poniti diversamente: fiducia a Monti, ma pronto a toglierlela su singoli provvedimenti. In bocca al lupo!
Postato da: Mirko Barbera | 10.11.11 13:36
Antonio, ti vogliamo bene, ma adesso dobbiamo salvare il nostro Paese!!!! capitooo!!!
Postato da: marcello fiorini | 10.11.11 12:54
Mi dispiace Sig. Di Pietro, credo che non sia il momento di fare calcoli di partito, dalle sue odierne affermazioni prendo le distanze. Forse a voi politici interessa poco, ma la posta in gioco è il nostro futuro, e se non lo avete compreso forse è giunto il momento che voi tutti vi facciate da partre. Oltre al Presidente Napolitano, sembra che in questo paese gli unici ad aver compreso la gravità del momento siano i comici.
Postato da: Guido Cannarella | 10.11.11 12:48
Caro di Pietro, sarà vero che questa legge di stabilità è iniqua, ma non pensa che il momento sia così grave e tale da rendere necessario un passaggio intermedio prima di andare ad elezioni? Non crede che un governo Monti ci metta in sicurezza quel tanto che basta, a partire dalla legge elettorale, da rendere davvero possibile un ritorno al governo di un centro-sinistra costruttivo? La novità vera, che IDV ha giustamente sposato in questi anni e per cui l'ho sostenuta, è che ormai non ha più senso parlare di destra o sinistra ma di equità, sostenibilità, efficenza (e in questo purtroppo non sempre i sindacati hanno dato prova di lungimiranza); mi pare che evitare un governo di salvezza nazionale per dare uno schiaffo al sistema bancario possa essere tagliare il ramo su cui siamo aggrappati. Mettiamoci un po' al riparo e in un secondo momento partano le proposte nuove del post-berlusconismo. La prego ci pensi bene, è la prima volta da anni che sono in disaccordo con ciò che dice. ps la sua frase di ieri sera alla tele, del "matrimonio tra uomini", seppur in dipietrese, era davvero infelice. La perdono solo perchè mi è simpatico.
Postato da: Giampaolo Pretto | 10.11.11 11:24
Sono una sessantenne che la segue da sempre,che la ringrazia per la voce che ci ha dato e la speranza che ha alimentato in questa fase cosi' degradata della nostra societa'..... per prima volta pero' non la capisco..mi sarei aspettata da parte di tutte le forze che fin d'ora hanno cosi' ben alimentato le nostre speranze una forte COESIONE e la consapevolezza che questo momento non e' quello dell'IO ma del NOI..per cui la prego non ci abbandoni anche lei e non si perda in teorie ..abbiamo bisogno di avere un fronte unitario...grazie
Postato da: Eugenia Baldo | 10.11.11 10:32
Sono d'accordo su questi punti.
Sono un Operaio della Indesit.
Volevo dire che visto che ho 47 anni se mi lasciano a casa non troverò più nessun lavoro. Sono diplomato e mi sono specializzato come disegnatore cad. Non sono veri quelle video interviste che fano vedere i giovani che non hanno voglia di lavorare, io mi ero proposto per qualunque lavoro (in tutto il nord Italia) ma nessuno mi ha assunto! Si assumono solo persone che fanno comodo alle imprese (che vengono pagate di meno) come gli extracomunitari. Sono anche d'accordo per l'aumento degli stipendi, farebbe crescere nel modo giusto l'economia. La tassa patrimoniale sarebbe un'altra cosa urgente da fare, anche per i capitali portati all'estero.
Con stima
E.V.
Postato da: Ercole Verdirosi | 10.11.11 08:53
Egregio dott. Di Pietro,
sono stato, dopo 28 anni di lavoro, posto in CIGS, ho 56 anni,2 figlie all'Università,ecc. Ma non è la mia attuale condizione che voglio portare alla sua attenzione,generata anche da questo andazzo,bensì il fatto che oggi in Italia, lo sport nazionale sia diventato il furto,l'evasione fiscale,le mazzette e quant'altro.
Non pensa che una legge che tratti questi reati alla stregua di un omicidio (quante persone non hanno di che andare avanti grazie a questi signori che non si "attrippano"mai), possa in qualche modo porre un freno a questo scempio?
In America,una nazione che prendiamo ad esempio quando ci fa comodo,reati del genere, vengono puniti con la GALERA vera.
Per questi reati lì non esiste la condizione di incensurato, ne di parlamentare: si va in galera e basta, buttano pure la chiave!
Quanti anni hanno dato a quel "vecchietto" presidente di quella grande banca americana che è fallita per cantinaia di milioni di dollari? a 75 anni (?) gli hanno dato oltre 200 anni di carcere! (anno più anno meno)
In Italia ,invece,facciamo gli spot in televisione per convincere le persone ad essere oneste e pagare le tasse!
Viene pure sbandierato che tra evasione fiscale e mazzette , lo Stato riceve un danno sia in modo diretto che indiretto,per oltre CENTO miliardi di €uro l'anno!
Vogliamo proporla una "leggina" che vada in questo senso? io credo che potremmo risolvere i nostri problemi in qualche anno.
Potremmo così evitare di mettere mano alle pensioni, dare una mano alla ricerca,abbassare il carico fiscale alle Aziende e metterle in condizione di non licenziare ecc.
A questo aggiungiamo qualche auto blù in meno, sciogliere enti locali (cosidetti inutili),qualche deputato/senatore in meno, e via dicendo. Il gioco è (dovrebbe) fatto.
Ma le pare giusto che alcuni vecchi parlamentari ,che dovrebbero stare a casa vicino al caminetto, ancora siedono in Parlamento o presiedono enti percependo anche una pensione di (+/-) di 45.000 €uro al mese? che hanno fatto di così importante? ci rendiamo conto che se lasciamo loro,per "vivere" SOLO 4.000 €uro al mese potremmo soddisfare 80 poveri disgraziati che magari non hanno nulla?
Questi sono, oltre a quelli perpretati dagli evasori,dai collusi e concussi, gli "omicidi" a cui mi riferivo.
Che dice dott. Di Pietro , riusciamo a fare qualcosa in questo senso ?
Con stima la saluto.
Giuseppe S.
Postato da: Giuseppe Straccamore | 09.11.11 18:41
E' giusto andare ad elezioni ma prima è necessario cambiare l'attuale legge elettorale: solo così si potrà avere una verasvolta.
Inoltre è necessario ridurre il n° dei parlamentari e molti dei loro privilegi.
Postato da: Cinzia Gravili | 09.11.11 18:28
A CHI GIOVA MATTEO RENZI ??.....
a nessuno forse ...ma quelli che ci hanno guidato fino quì , guarda che cosa hanno combinato ....
i provedimenti fin quì suggeriti (tipo abolizione province )non servono a un gran che ....
quindi mandare a casa dei vecchi burocrati che non sanno rinnovarsi per conservare la loro piramide è la sola cosa nuova che sentiamo e siccome abbiamo bisogno di venti nuovi ......
riconoscere di aver fatto degli errori potrebbe già essere positivo e nuovo .....
ragionate gente ...ragionate !!!
Postato da: benucci paolo | 06.11.11 19:17
EVASIONE ZERO ed aumento REDDITI NETTI
Bisogna rendere DEDUCIBILI e non detraibili tutto ciò che spendiamo dalla cosa più utile a quella più superflua.
Ma bisognerebbe impazzire con tutti gli scontrini?! No, con la tecnologia di oggi si può.
Partendo dalla tessera sanitaria e codice fiscale che tutti noi abbiamo dotarla di un chip più evoluto di quello attuale che non solo serva a stampare il ns. codice fiscale sullo scontrino, ma memorizzi ogni transazione sul chip.
Agli inizi dell’anno successivo si va dal CAF (Centro Assistenza Fiscale, sindacato, patronato, commercialista) e si scarica tutti i dati sul loro computer ed in automatico si compila la dichiarazione dei redditi.
Nello stesso tempo ad ogni emissione di scontrino vengono inviati i dati del ns. acquisto all’elaboratore centrale del Fisco in modo che possa successivamente fare una verifica immediata della dichiarazione dei redditi presentata dal contribuente.
Consentendo la deduzione di ogni spesa tutti, ma proprio tutti sono interessati ad ottenere il documento contabile e quindi si otterrebbero i seguenti effetti:
- Totale automatica eliminazione dell’evasione;
- Aumento dei redditi netti medio dal 40 al 100% (soprattutto per quelli inferiori ai € 2-3.000)
- Liberare la Guardia di Finanza da una enorme mole di lavoro e quindi riduzione della loro spesa;
- Incremento dei consumi: chi più spende (nei limiti del proprio reddito lordo), più aumenta lo stipendio netto.
Ovviamente soprattutto nella fase iniziale di trapasso dall’attuale sistema fiscale a questo proposto sarà necessario rimodulare alcune aliquote irpef/irpeg e forse anche le aliquote iva (ai ragioneri dello Stato fare i calcoli)
Postato da: DANIELE PERIN | 06.11.11 16:58
Il dato dell' occupazione in Italia (apparso su molti siti) e' di 22,91 milioni di occupati a fronte dei 2,08 milioni di senza lavoro. Il problema e' che i consumi in Italia sono fermi in quanto le famiglie con persone che hanno perso il lavoro o con figli disoccupati son portate a non spendere; ne consegue che le aziende non producono/vendono con possibilita' di licenziamenti e cosi' via: e' la storia del cane che si morde la coda. Basterebbe fare due calcoli (di concerto con le associazioni di categoria e con gli istituti di previdenza e di assistenza - naturarlmente senza gravare sulle aziende) per risolvere in parte il problema e rilanciare il lavoro. Esempio: 22,91 milioni di occupati (se lavorassero una media di 5 ore al giorno) generebbero 114,555 milioni di ore al giorno, divindendo per otto ritroviamo gli occupati a tempo pieno pari a 14,319 milioni. Se preleviamo un'ora a queste lavoratori in modo di farli lavorare solo 7 ore, abbiamo 14,319 milioni di ore al giorno che dividendo per 6 ci danno 2,386 milioni di occupati. Piu' lavoro = piu' consumi. Forse l'idea e' un po' contorta, ma lo slogan di qualche hanno fa "lavorare meno per lavorare tutti" mi sembra ancora valido.
Postato da: dario bo | 05.11.11 19:22
Egregio On.
Antonio Di Pietro
Con l’obiettivo primario di riportare il nostro Paese ad una crescita economica e ad una stabilità finanziaria ritengo che occorra innanzi tutto presentare delle proposte concrete, attuabili nel breve termine, che consentano con i fatti di ottenere maggior credibilità.
Il difficile momento che stiamo attraversando chiede sacrifici a tutti, nessuno escluso, ma coloro che debbono obbligatoriamente essere di esempio sono soprattutto quelli che hanno beneficiato dei consensi del popolo e non hanno dimostrato competenza per mantenere le loro promesse.
Credo che più che promettere di “non mettere le mani nelle tasche degli Italiani” occorra “mettere le mani nelle tasche di tutti”, ma soprattutto di “quelli che sino ad oggi hanno pensato di riempire quelle proprie”.
Esiste una netta responsabilità politica e credo fermamente che, oltre a dover cambiare la squadra in essere e anche il suo capitano, occorra urgentemente focalizzarsi sui seguenti obiettivi:
1) Generare risorse per intervenire a favore del debito pubblico.
2) Ridistribuzione dei redditi.
3) Sviluppo dei consumi e del potere di acquisto.
In merito al primo punto, sempre pensando alle “tasche degli Italiani”, mi viene spontaneo proporre quanto segue:
1) Intervento sulle pensioni dei parlamentari, eliminando le condizioni di favore in essere ed equiparandole a quelle previste per le altre categorie di lavoro dipendente (67 anni)
2) Intervento e allungamento età pensionabile a 67 anni.
3) Riduzione del numero dei parlamentari.
4) Riduzione budget, spese previste per parlamentari, viaggi, benefit, auto blu, bodyguard.
5) Lotta all’evasione fiscale, incentivando la dichiarazione delle entrate e intervenendo penalmente su rendite non dichiarate.
6) Incentivazione alle Imprese per favorire le assunzioni.
7) Aumentare di alcuni punti percentuale le trattenute su alcune rendite, quali ad esempio quelle da investimenti, risparmi, ecc.
Relativamente alla ridistribuzione dei redditi, è di obbligo intervenire sulla forbice, che ormai ha cancellato la fascia intermedia, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di chi oggi è alla soglia della povertà.
1) Valutazione e revisione delle trattenute sul reddito, intervenendo su fasce medio-alte.
Es. - Sino a €. 20.000 diminuzione delle aliquote attuali
- Da €. 20.000 a €. 40.000 mantenere aliquota attuale
- Da €. 40.000 a €. 100.000 rivedere le fasce incrementali aumentando l’aliquota
Postato da: Vincenzo Raimo | 05.11.11 15:54
Salve, il programma "lavoro", idealmente sarebbe buono ma sembra non ci sia niente d'incisivo per aumentare la ricollocazione anzichè aumentare la CIG, se il lavoro nobilita l'uomo la CIG lo deprime, e fa perdere le professionalità. Occorono strumenti per disencentivare la delocalizazione massiva che sta avvenendo e che esploderà drammaticamente quando finirà la CIG. E delle aziende in CIG che prendono stagisti per fare il lavoro dei cassaintegrati cosa ne diciamo? Il problema dell'occupazione nasce dal fatto che ormai i nostri salari li spendiamo per acquistare ciò che ci necessita e che viene prodotto dai paesi asiatici e est Europa (dove hanno ben utilizzato i fondi europei) spesso dai nostri "illuminati industriali". In definitiva non ci vedo vantaggi per i poteri industriali anche di sinistra, che possano migliorare realmente il mercato del lavoro.
Grazie per la possibilità di espressione.
Postato da: Andrea Paccamiccio | 03.11.11 19:38
Dott. Di Pietro...forse sarebbe ora che anche Lei ed i colleghi Idv rinunciaste ai vostri 15-20.000 euro di stipendio parlamentare. E' evidente che siamo in una grossa crisi, altrettanto evidente è che Lei potrebbe dare il buon esempio.
un tesserato idv
Postato da: andrea | 03.11.11 18:42
Tra i beneficiari Cossutta, Del Turco, Marini, D’Antoni, Larizza, Occhetto, Napolitano
SINDACALISTI IN PENSIONE: TUTTI I PRIVILEGI
Grazie alla legge Mosca in 40 mila ricevono l’assegno senza aver versato contributi. Nel ’96 l’Ulivo ha introdotto per loro il doppio vitalizio. Un costo per l’Inps di 10 miliardi di euro
Fausto Carioti
Paradosso tutto italiano: a guidare le migliaia di pensionati e pensionandi che oggi attraverseranno le principali città italiane per protestare contro la riforma della previdenza ci saranno i privilegiati che andranno (o sono già andati) in pensione senza che per anni fosse stata versata una sola lira di contributi in loro favore.
Pensionati molto speciali, insomma, i cui assegni gravano o graveranno su chi la pensione se l'è sudata sino all'ultimo spicciolo, tutto grazie a una legge risalente al 1974, che prende il nome da Giovanni Mosca, deputato socialista e, in precedenza, leader della Cgil.
II copione è di quelli già visti: “la leggina" fu presentata come un provvedimento destinato a sanare la situazione di qualche centinaio di persone, che nei decenni successivi al dopoguerra avevano lavorato per sindacati o partiti politici più o meno in nero, cioè senza che a loro nome fossero stati versati all'Inps i contributi dovuti.
Bastava una semplice dichiarazione del rappresentante nazionale del sindacato o del partito e si potevano riscattare, al costo dei soli contributi figurativi, interi decenni di attività, a partire dagli anni Cinquanta.
Piatto ricco, mi ci ficco; proroga dopo proroga (l'ultima è scaduta nell’aprile del 1980) la legge Mosca è diventata un bastimento sul quale sono saliti quasi 40mila lavoratori - reali o presunti - di sindacati e partiti politici. Pensioni facili, facilissime. Che hanno procurato alle casse dell'Inps un aggravio valutato in 10 miliardi dì euro.
Tra i beneficiari della legge Mosca, molti bei nomi della politica e del sindacato, gran parte dei quali ancora in attività: Armando Cossutta, Achille Occhetto, Giorgio Napolitano, Sergio D'Antoni, Pietro Larizza, Franco Marini, Ottaviano del Turco, la scomparsa Nilde lotti.
Un referendum per eliminare questa legge e dare 10 mld a chi ha pagato i contributi
Postato da: Alberto scanferla | 03.11.11 06:35
complimenti all'onorevole di pietro continui così perchè è quello che ha bisogno l'italia , per far muovere l'economia , l'impiego pubblico è stato tagliato da ventanni sistematicamente da questo governo e la lega di bossi , ritengo personalmente che il pubblico impiego è una risorsa importante per il paese, già è ridotto ai minimi termini , e a sempre avuto uno stipendio minimo , sono favole che i licenziamenti facili risolvono i problemi , al contrario non siamo credibili , bene mi auguro che gli italiani non appena sia possibbile votare sappiano scegliere , lei andrebbe benissimo come premier è un augurio in quanto ritengo seria la sua politica grazie , speriamo in tempi migliori altrimenti e la fine . auguri viva l'italia dei valori.
Postato da: salvatore cattafi | 02.11.11 06:09
La vittoria è a un palmo di mano, eppure la sensazione è quella della vittoria di Pirro. Non vedo all’orizzonte uomini politici capaci di imporre drastiche inversioni di marcia alla squallida commistione di sporchi affaristi e sporchi politici. Le organizzazioni malavitose si sono impossessate dello stato, la sinistra in questo paese non conta niente, i pannicelli unti e consunti del buon Bersani non serviranno a guarire l’ammalato. La credibilità della sinistra è definitivamente tramontata, altrimenti uomini come Imposimato sarebbero uomini di punta di un partito che invece nella realtà è infognato in mille rivoli del malaffare. Per piacere, Tonino, la notte sarà lunga e molto fredda, prima di prendere decisioni di qualsiasi tipo, soppesate molto attentamente i pro e i contro, prima di scegliere qualsiasi uomo di rappresentanza all’interno del partito, indagate e nel dubbio scartate. Per piacere cominciate a fare proposte importanti concrete e realizzabili. Eliminate questa flessibilità del lavoro voluta da sporchi uomini di finanza corrotta e viscidi consulenti del lavoro, e ripristinate leggi durissime senza pietà per nessuno altrimenti lì’Italia sarà persa e Voi con essa. Se non siete capaci di tagliare le teste del mostro che dilania la nazione, le idee ve le posso dare anch’ io che non sono praticamente nessuno. Tuttavia sono sicuro e voglio sperare che i mali e rimedi possibili siano noti anche a voi. Un po’ di coraggio non guasterebbe. Prendete coraggio, per vincere dovete rompere con il passato, il passato è il fallimento che è sotto agli occhi di tutti. Fate una bella lista con una serie di “cancellato” e risparmio a margine, una lista che tutti capiscono subito. Poi un’altra lista con in fianco “ladro tassato”, e poi “generale corrotto mandato a casa”, e poi ... “mafioso denunciato”, “istituto bancario rimesso in riga” … il resto verrà da se!
Umberto
Postato da: Umberto Napoli | 31.10.11 17:22
Con la proposta di legge per l'accesso al pubblico impiego Lei, Damiano e Cazzola avete partorito un bello schifo. Moltiplicazione infinita di graduatorie dei concorsi pubblici con relativi idonei. Si fa una graduatoria poi la si lascia a metà , poi se ne fa un'altra dove si piglia qualcuno e tutti gli altri li si lascia lì, poi un' altra ancora...e cosi via all'infinito. Tanto i soldi per fare i concorsi pubblici mica ce li mettete voi. E meno male che ho la tessera IdV. Complimenti.
Postato da: andrea | 31.10.11 16:36
Siamo proprio sicuri che abbiamo applicato giustizia nel mandare le donne in pensione a 67 come per gli uomini? questa generazione è ancora piena di uomini che collaborano poco in casa e le donne che lavorano devono sobbarcarsi anche i lavori domestici e accudimento figli.
Postato da: anna v. | 30.10.11 12:29
Poiché la disoccupazione è alta e 67 anni per il pensionamento è troppo ( l’allungamento della vita non significa arrivarci in buona salute)si ipotizza: età pensionabile a 67 per chi può, altrimenti da 60 in poi lavoro in partime( stipendio 50%) e l’altro 50% di pensione così si diminuisce carico di lavoro per chi non può, l’onere pensionistico è dimezzato, disponibilità di nuovi posto di lavoro( riduzione disoccupazione) che ricoprono le rimanenze del partime.
Postato da: anna v. | 30.10.11 12:20
se si potesse bloccare tutti i soldi di belusconi,forse cadrebbe prima,cosi gli altri gli girerebbero le spalle .
Postato da: claudio zaccaro | 29.10.11 20:59
Onorevole Le scrivo per esprimerLe il mio sdegno verso l'intera classe politica,ormai nn crediamo più a nessuno! Chiunque sale al governo pensa a riempirsi le tasche ben bene mentre le casse piangono? Ci dite bisogna fare sacrifici! mi pare che ne abbiamo fatti abbastanza! ma adesso tocca ai politici!!!! io sono pugliese qui la sanità è stata messa in ginocchio! nn capisco perchè la Puglia ha il doppio dei consiglieri della regione Reggio Emilia? tagliando loro anzichè personale del comparto nn si risparmierebbe? ecco che i politici perdono credibilità Povera Italia!!! Poveri noi!
Nell'attesa di una sua risposta Le porgo distinti salti.
Postato da: Laura Marsegllia | 29.10.11 17:21
Buongiorno,
provo a scrivere a lei visto che mi piace come persona politica. Purtroppo è una lamentela di cui ne sentirà molte, ma a proposito delle pensioni, io che ho quasi 65 anni ed ancora lavoro, sono invalida civile al 76% ma putroppo ho versato solo contributi per circa 14 anni.
Perchè lo Stato non mi dovrebbe dare indietro un pò di qui soldi che io ho dato?
Mi spetterà l'assegno sociale o pensione sociale, non so ma non lo trovo giusto.
E perchè i parlamentari dopo solo 5 anni hanno diritto già ad una pensione.
La giustizia non è uguale per tutti!
Comunque scusi lo sfogo e cordialmente la saluto
Giulia Collalunga
Postato da: Giulia Collalunga | 27.10.11 13:16
propongo innalzamento della pensi one a 65 , ma dai 60 in poi riduzione dell'orario a 30 ore con possibilità di assunzione di giovane ogni 4 , inoltre i contributi degl'ultra 60 a creare un fondo di solidarietà per erogare un assegno di disoccupazione a tutti i senza lavoro .. chiaramente questa proposta richiede ulteriori approfondimenti e norme. scritto da un 59enne disponibile a sacrificarsi per le nuove generazioni ed i propi figli.
Postato da: sergio bartucci * | 25.10.11 06:58
La riforma che vogliono varare nelle prox 72 ore è elecata sotto: AIUTATECI a non eliminare i 40 anni di contributi siamo logori
L’altro vero nodo è quello delle pensioni di anzianità, che consentono a chi ha iniziato molto presto a lavorare, ed ha almeno 40 anni di contributi versati, di andare in pensione a 57, 58 anni. Restando a carico del sistema per ancora lunghissimo tempo. Per risolvere il problema, che pesa non poco sulle casse previdenziali, si torna quindi a ragionare su tutti i possibili disincentivi per scoraggiare le uscite anticipate. Come il passaggio secco al sistema di calcolo della pensione basato sui contributi effettivamente versati: chi aveva già 18 anni di contributi nel ’96 può ottenere l’uscita anticipata calcolando l’assegno con il sistema misto "retributivo- contributivo". Una delle ipotesi sul tavolo è quella di passare direttamente al sistema retributivo.
Postato da: stefano | 24.10.11 15:51
Il mondo della politica unitamente a quello della finanza ha una sola via
percorribile in breve tempo al fine di porre le basi per un'uscita dalla crisi che
ci attanaglia: devono trovare il coraggio di rendere congruente l'indice principale
del mercato italiano, il FTSEMIB.MI con l'economia reale del nostro Paese: così
come si è fatto negli Stati Uniti nel marzo 2009. Il non staccare la spina e
continuare a far galleggiare l'indice come se tutto andasse bene e come se ci
trovassimo in una ripresa - cosa ben lungi dall'essere vera - altro non produce che
un'ulteriore diffidenza negli investitori e l'ulteriore allontanamento di
quest'ultimi dai nostri mercati. Solo una discesa progressiva e profonda
dell'indice può creare, superati gli ultimi livelli di supporto, un sentiment
"bullish" in grado di riportare quella liquidità tanto agognata. Diversamente
vedremo le quotazioni delle nostre principali compagnie e banche calare ancora, al
di sotto dei livelli di guardia sino al punto che il ripescarle potrebbe rivelarsi
impresa del tutto vana.
Postato da: francesco cims | 23.10.11 22:06
- STILE INCIUCIO -
Protesta indirizzata all' on Di Pietro il giorno 12 ottobre 2011
per la procedura scorretta delle NOMINE CORECOM
Attendo risposta. Ecco i link:
http://www.analisti.org/dipietro_mia_lettera.htm - La mia lettera a Di Pietro (ancora nessuna risposta)
http://www.analisti.org/lettera_lore.htm - La lettera di Loredana Pianta vittima dell'ingiustizia
http://www.youtube.com/watch?v=SXfNHBBDHVU - Il video che ha spopolato in RETE
Saluti
Michele Pianta
michelep@piazzaffari.org
Postato da: Michele Pianta | 20.10.11 14:26
Scusate la mia diffidenza,qualcuno leggerà mai questi commenti? poiché non trovo nessun intervento dell'autore, non è che serve solo come l'ennesimo sfiatatoi .
Postato da: mimmo ciccarelli | 19.10.11 18:04
Chiedo a DI PIETRO che faccia qualcosa x l'italliani e' l'unico che puo' aiutarci e noi lo ammiriamo molto siamo con lui /// ciao DI PIETRO un caro saluto continua a lottare siamo con te
Postato da: spinelli guerriero | 19.10.11 12:52
onorevole Di Pietro, che ne dice di un sistema pensionistico che lasci libero ogni cittadino di decidere quando andare in pensione e di percepire, nell'immediato, in base a quanto realmente versato (con un minimo di anni di contribuzione ovviamente). perchè il problema è che il sistema vigente lascia un pensionato senza retribuzione fino a quando non abbia compiuto l'età prevista. magari uno si vuole accontentare di pochi euro al mese per dedicarsi ad altro (compreso occuparsi di familiari anziani e/o invalidi o dei propri bambini) lasciando il posto di lavoro libero per altri soggetti magari più interessati (e magari più giovani..). invece no! siamo costretti a lavorare fino a 65 anni e poi anche oltre, senza spazio per la vita privata e la famiglia, lasciando i giovani a spasso, e bloccando tutto un paese. inoltre farei uno sconto per le donne con figli anche per incentivare la maternità. e in ultimo una riflessione: ci vogliono far credere che vivendo più a lungo dobbiamo lavorare più anni. ma la qualità della vita oltre i 60 non è migliorata di pari passo con l'allungamento. viviamo di più per sopportare anche per più anni la fatica dell'anzianità e della malattia e lo dobbiamo fare lavorando, pure! vediamo di andare a prendere i soldi a chi li ha rubati: evasori fiscali, pensionati con cifre astronomiche, funzionari pubblici e politici immotivatamente strapagati. prima eliminiamo caste e privilegi, eliminiamo diritti acquisiti insostenibili, e poi tocchiamo lavoratori e pensionati. in questo mondo di ladri.. mi piacerebbe molto sapere la sua opinione in merito, onorevole Di Pietro.
Postato da: angela chiummento | 19.10.11 00:53
Salve onorevole Di Pietro, ho letto i suoi 11 punti x migliorare il paese. Come mai non si parla mai di abbassare l'età pensionabile? Perchè non si fanno distinzioni tra le categorie? Perchè un agricoltore dovrebbe lavorare a 60 anni? e come fa a lavorare a 60 anni? E poi come mai non si parla mai dell'agricoltura Siciliana? Delle Arance Siciliane che stanno andando sempre più in basso con il rischio di scomparire. Io coltivo le arance, ma i prezzi sono da povertà più totale e se si continua di questo passo abbandonerò tutto, da premettere che ho 29 anni. Avrei tantissime domande da farle, ma sarebbe solo fiato sprecato. Voglio precisare una cosa: Io sono un suo ammiratore, alle prossile elezioni io voterò x lei.
Postato da: Stefano Ottimo | 18.10.11 19:17
Faccio una piccola premessa: Sono cresciuto in ambiente metalmeccanico privato e dovevo guadagnare lo stipendio e anche i giusti profitti per l’industriale, dico questo solo perché non sono mai stato uno di quelli che: come si dice dalle parti mie; “piove o non piove il mensile va e viene”. Oggi il lavoro è la priorità non di facile soluzione se prima non mettiamo da parte certi concetti del diritto e del dovere e guardiamo il mondo per il verso che gira (sarà forse anche sbagliato) e per provare, a bisognerebbe fare tesoro degli errori del passato prodotti dalla cattiva politica/sindacale e perché non ammettere che certe responsabilità le abbiamo anche noi popolo per aver firmato una delega in bianco a farci rappresentare in tutto. Abbiamo dimenticato che ogni cittadino ha il dovere di svolgere un’attività per concorrere al progresso materiale e spirituale della società e non solo alla massima aspirazione “Il posto” e che la democrazia è un organo vivente che ha costante bisogno monitoraggio. La crisi del lavoro non la vedo come la dipingono, forse dovremmo dire che molti lavori sono a nero e mascherati da una giungla di atipici e che ancora oggi molti preferisco il nero per non perdere certi benefici dal welfare o pensione confidando nell’assenza di controlli e fanno concorrenza sleale a veri disoccupati. Per ripartire,p rima di ogni cosa abbiamo bisogno di una nuova e più onesta classe dirigente e un popolo che guardi meno il G.fratello e più il conduttore.
Postato da: mimmo ciccarelli | 17.10.11 19:04
H o sentito parlare di rif lavoro ma non vedo niente di tutto questo, spero che
ci sono leggi per noi lavoratori di pochi assunzione e gran ricavato per l'oro
dove siamo dimenticati da tutti e dove ce una grande evasione fiscale per noi e
cose non percepite, si lavora tanto e le paghe sono meno di cio che ci aspetta
perche la busta paga e ben altro,
non si percepisce 13dicesima, ne 14dicesima, ne assegni famigliari, ne
malatia, e ferie non esistono ma li contegiano nelle buste, ne le varie cose
che prevede un contratto ma noi siamo obbligati a lavorare se no sei fuori,
ho scrito ai sindacati di varie categorie ma e come fare orecchie del
mercante.
Tutto quello che chiedo che si faccia una legge dove l'obbligo a tutte le
piccole ditte l'uso:
1) L'uso delle macchine di controllo di entrata e uscita controllata dal varie
ente cosi non possono fare come vogliono
2) Le buste paghe essere pagate solo direttamente in conto corrente e non a
mano
3) Una base per tutti i contratti con varie categorie perche e una giungla e i
commercialisti fanno quello che vogliono per conto delle ditta e niente per
noi
4) Obbligo di conto corrente gratis senza spesa per tutti i dipedenti di
piccoli ditte l'obbligo delle buste paghe essere pagate in cc e vedrai che le
cose cambiano
Grz della VS attenzione e di un VS interessamento a queto problema attendo una
risposta
Postato da: giovanni | 16.10.11 22:05
Bisogna creare posti di lavoro, è questa la priorità! La BCE parla di flessibilità dei salari,ma è a conoscenza dei salari che ci sono in Italia? E di quanti posti di lavoro sono stati persi negli ultimi anni per la crisi? E dell' importo degli stipendi? La BCE sa che un litro di benzina costa 1.63 euro?Bisogna creare un rapporto nuovo tra imprenditore e lavoratore dipendente, entrambi devono capire che l'uno senza l'altro non hanno futuro. L'impreditore deve avere a cuore le sorti di ogni singolo lavoratore, ogni impresa deve essere una grande famiglia. Basta con la logica del profitto ad ogni costo! Basta con la delocalizzazione! Dobbiamo puntare sul made in Italy.Vogliamo una nazione unita, moderna, forte, onesta, capace. Noi giovani vogliamo un posto di lavoro sicuro, che ci permetta di costruire una famiglia, che ci permetta di guardare al domani con ottimismo, che permetta ai nostri figli di avere un futuro. Vogliamo una nazione dove il figlio di un operaio possa diventare ingegnere o medico, vogliamo un paese dove ognuno possa autodeterminare il proprio futuro. Vogliamo un paese senza caste. Le tasse universitarie ogni anno aumentano, i fondi per le università e alla scuola in generale diminuiscono questo comporta riduzione degli iscritti, un peggioramento del servizio, assenza di ricambio dei docenti. Non si può innalzare l'età pensionabile in un periodo in cui i posti di lavoro non solo non aumentano ma addirittura decrescono in maniera esponenziale. I giovani di oggi hanno il diritto di sognare, come hanno fatto le generazioni che ci hanno preceduto, ma a noi questo sognare ci è precluso, e questo non è giusto. Non possiamo pagare noi gli errori di tutte le generazioni precedenti. Vogliamo una rivoluzione culturale.
I miei consigli sono questi:
1 Creazione di posti di lavoro
2 Aumenti dei salari
3 Aumanto della sicurezza sul lavoro
4 Maggiori risorse la scuola e le università
5 Tassazione sulle rendite finanziarie
6 Tassa sui suv, su tutte le auto di grossa cilindrata e selle barche
7 Favorire le assunzioni a tempo indeterminato
8 Combattere l'evasione fiscale con ogni mezzo
9 Liberalizzazioni
10 Riduzione della pressione fiscale sulle famiglie sulle imprese
11 Eliminazione dei fondi destinati alle scuole private
12 Eliminazione dei vitalizi dei parlamentari
13 Riduzione degli stipendi dei parlamentari a 4000 euro
14 No auto blu
15 Patrimoniale
16 Tagliare tutti gli sprechi nella P.A.
17 Energia pulita
18 No condoni
Postato da: Fabrizio Bonifazi | 13.10.11 19:07
carissimo presidente, scusate se mi permetto, vorrei il vostro aiuto per un inserimento lavorativo, non posso continuare così.
Chiedo umilmente il vostro aiuto presso una delle aziende se di vostra conoscenza in zona di Bernalda prov. Matera, ho assolutamente necessità di trovare lavoro perchè rischio io e mia madre di perdere casa, purtroppo le spese sono troppe dopo la morte di mio padre e la reversibilità della pensione viene sempre più ridotta tanto che cerchiamo di tirare avanti con soli 60€ al mese, e le bollette sono lì che si riproducono a dismisura....
Vi chiedo gentilmente di aiutarmi ho svolto un corso formativo Cseamed Scrl “Tecnico dei processi produttivi”: Dal 14/07/2008 al 21/09/2008 tirocinio a tempo determinato TEMPO PARZIALE MISTO
Dal 22/09/2008 al 14/11/2008 trasferimento sede zona industriale – c/o stabilimento B.B.C. Pisticci
a sede: zona PIP – C/O stabilimento B.B.C. Bernalda
Operaio metallurgico, Patente Patente B
un cordiale saluto attendo una vostra risposta.
Postato da: Cinzia Zambrella | 12.10.11 22:35
Ma perche' a decidere sulle manovre delle pensioni sono quelle persone che hanno un ricco vitalizio solo dopo pochissimi anni di legislatura?,dovrebbe decidere chi ha lavorato e versato contributi per piu' di 35 anni .La pensione e' l'unica fonte di reddito per chi ha lavorato quasi quarantanni, non le descrivo la rabbia che proviamo moltissimi di noi mobilitati fatti fuori dalle aziende a uno o due anni prossimi alla pensione che per colpa di quella maledetta legge 122/2010 si vedono allontanare il loro misero traguardo che e' l'unico sostenimento per la famiglia.Un cordiale saluto a tutti i politici italiani che hanno contribuito a questa assurda situazione e che come sempre si salvano.
Postato da: gianantonino troncale | 11.10.11 14:22
Non c'é più tempo, passiamo ...alle UOVA!
Ormai é giunta l'ora!!!
Postato da: E. PERRI | 10.10.11 22:06
PER SALVARE L'ITALIA BISOGNA :
- PASSARE IMMEDIATAMENTE ALLA DEMOCRAZIA DIRETTA E CONTINUA DEI CITTADINI(OVVIAMENTE CON INTENTO DI SUCCESSIVA MODIFICA DELLA COSTITUZIONE),
- CHE CONTROLLINO E DIRIGANO L'OPERATO DEI POLITICI,
- CON LA POSSIBILITA' DI LICENZIARE IMMEDIATAMENTE QUI POLITICI FAZIOSI CHE FANNO I FURBI
- ISTITUIAMO UN VERO PARLAMENTO POPOLARE (AD ESEMPIO COME LA DUMA IN RUSSA), CHE POSSA DETTARE L'AGENDA DEL GOVERNO E STABILIRE QUALI SONO LE PRIORITA' DEL PAESE DA DISCUTERE IN PARLAMENTO
NONCHE' ANCHE FARE PROPOSTE DI LEGGI DI ORIGINE POPOLARE ED INTERFACCIATO CON IL WEB PER DIVULGARE RAPIDAMENTE TUTTO CIO' CHE VIENE PROPOSTO ED ATTUATO NEL PARLAMENTO UFFICIALE
Postato da: Antonio Calzo | 10.10.11 12:03
Proposta 4455 dell'IdV per le assunzioni nel Pubblico Impiego...ORRENDA.
Riconosce punteggi "premianti" per interinali infilati di straforo nelle Amministrazioni ( senza concorso,a chiamata diretta,, con un costo doppio rispetto al regolare impiegato) e DIMEZZA la validità temporale delle graduatorie per gli idonei dei concorsi.
Un PREMIO per chi non ha fatto nessun concorso pubblico, una PUNIZIONE per chi invece lo ha fatto e lo ha superato.
neanche il pdl sarebbe a rrivato a tanto.
Postato da: andrea | 10.10.11 10:07
Il problema principale nel mondo del lavoro è che la maggior parte dei posti sono occupati da persone inadeguate, con formazione ed aspirazioni diverse, ma è lì perché è in quell’ambito che ha trovato la sua raccomandazione.
Abbiamo così un doppio danno: una persona incompetente e frustrata nel posto sbagliato ed una persona competente e motivata non occupata!
Come può un mondo del lavoro funzionare in base a questo perverso meccanismo?
Propongo pertanto TRE PUNTI.
PRIMO PUNTO: PIAZZARE AL POSTO GIUSTO LA PERSONA GIUSTA.
Ciò per mezzo di CONCORSI PUBBLICI TRASPARENTI (scheda con quiz a risposta multipla, differenziata tra i concorrenti, autografata e da correggere in maniera informatizzata). Basta con foglietti che circolano tra i banchi, con lo scambio di schede, con il segreto tombale sui concorsi: pubblicazione su internet di tutte le schede compilate!
SECONDO PUNTO: E-LEARNING (aggiornamento del personale attraverso la Rete): se lo fai dimostri motivazione e competenza, accreditandoti per i concorsi interni, per gli avanzamenti, per gli incentivi, per i premi, ecc. altrimenti rimani dove sei!
TERZO PUNTO: RENDERE PUBBLICA, IN TEMPO REALE, LA PRESENZA SUL POSTO DI LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI: ci penseranno 2 volte prima di andare a fare la spesa o quant’altro. Anch'io sono un pubblico dipendente e ritengo che il contribuente sia il mio vero datore di lavoro ed abbia tutto il diritto di esigere non solo professionalità, ma anche presenza e correttezza!
Si tenga presente che tutto questo è fattibile, non avrebbe costi e garantirebbe i risultati che tutti auspichiamo.
Francesco
Postato da: Francesco Mecoffi | 09.10.11 10:06
pongo il problema dei contratti precari co.co.pro degli operatori sociali in campania dove le associazioni di promozione sociale onlus ,cooperative fanno il bello e il cattivo tempo con i propri dipendenti ,bisogna semplificare per rendre tutto semplice. dove circola anche molto nero.
Postato da: giovanni ac | 05.10.11 22:58
Ecco, si è verificata la tragedia a barletta.Avevo commentato il giorno 15.09.11 19:29 della situazione del lavoro nella zona...oggi mi fanno venire il voltastomaco,assisstiamo a tutta la carrellata di ipocrisia e proclami di sindacalisti e politici,che arroccati nei palazzi di potere,sono gli unici a non sapere (ma sono convinto che non freghi niente a nessuno)che la schiavitù,oggi è un dato di fatto.Basterebbe che ,invece di scaldare le poltrone e le pagine Facebook,i politici e sindacalisti locali (facendo il loro mestiere)scendessero per strada a fare qualche passeggiata, che ci vuole a sapere dove si lavora? come si vedono cinesi in fila che vanno a fare provviste di viveri,cosi si vedono operai che entrano nei sottani e sottoscala di tutte le citta della zona.
Che ci vuole?solo alzare i grassi deretani dalla poltrona ,non solo quando ci scappa il morto e si cerca di fare campagna voti.
Ormai mi risulta difficile credere a nessuno...
Postato da: franco campanalunga | 05.10.11 07:15
Eliminare la Legge Biagi.
Semplificare i contratti:
- Tempo Indeterminato, con tassazione bassa;
- Tempo Determinato, almeno 6 mesi, tassazione più alta;
- Apprendistato, tassazione bassa, innalzare il limite a 35 anni, per un massimo complessivo di 3 anni di apprendistato, con una retribuzione pari al 60% di quella prevista per una determinata posizione.
Inoltre:
- Eliminare completamente il sistema delle agenzie interinali;
- Detassazione dei redditi da lavoro dipendente;
- Eliminare tutte leggi in materia di lavoro, diritti dei lavoratori e mercato del lavoro approvate dai governi Berlusconi.
Postato da: Gab | 04.10.11 17:11
Una proposta seria per la riforma delle pensioni. Visto che le norme non possono essere retroattive
Ricalcolare tutte e dico tutte, anche parlamentari , le pensioni solo in base ai contributi versati secondo i coefficienti e norme INPS.
Quelle che superano il il suddetto ricalcolo non verranno più adeguate all'inflazione fino a che le spettanze non saranno corrispondenti.
Postato da: dino ballarin | 02.10.11 15:01
Egregio Di Pietro,Ho seguito con ansia l'evolversi della raccolta firme contro l'attuale legge elettorale.Sono un disabile e fare tre piani di scale fino all'ufficio del segretario comunale sarebbe stato per me macchinoso ci ho rinunciato,sperando che la mia firma non fosse indispensabile.Quando ho sentito il raggiungimento di quota 1.200.000 firme raggiunte,ho pianto di gioia.E adesso che fare?Adelante Di Pietro,ma con giudizio.....Marco
Postato da: sara sailis | 01.10.11 21:19
Egr. Onorevole
Visto che le sue "raccolte di firme" riscuotono sempre notevole successo, perche' non cerca di promuovere( se possibile ) un Referendum perche' il Parlamento legiferi per quanto riguarda l'assunzione dei vincitori ed idonei dei pubblici concorsi , visto che lei di questa proposta di Legge e' firmatario? Se aspettiamo che sia il Parlamento a prendere l'iniziativa, i nostri figli saranno vecchi. La ringrazio per quanto fara' e la saluto.
Postato da: Mosca Franco | 01.10.11 19:22
Ho letto che PD e IDV plaudono al manifesto della Marcegalia.Questo significa che per quanto riguarda la previdenza,vi sta bene mandare i lavoratori in fabbrica fino a 65 anni...se va bene!Complimenti vivissimi!
E naturalmente tutti quei disgraziati che sotto alla 60ina
hanno perso il posto li lasciamo a zero reddito magari 5 o 6 anni!.....tutta gente che naturalmente ha gia' pagato 35 o 36 anni di contributi.Insomma così......lasciamo un po' di soldi allo stato.....tanto abbiamo tempo per mangiare.BRAVI! e grazie!!!!
Postato da: franco | 30.09.11 22:44
Caro Dott. Di Pietro,
oggi 24 settembre, su Repubblica a pag.26 c'è uno specchietto riepigolativo dei costi delle pensioni
in Italia relative al 2009 per un totale di
253.480 milioni di euro . Visto che ripetutamente si continua a sostenere,da più parti, che la panacea per il nostro paese è la riforma delle pensioni; vorrei che qualcuno spiegasse che il costo delle pensioni in un anno rappresenta un DUECENTOQUARANTESIMO della corruzione e un CINQUECENTESIMO dell'evasione euro più euro meno.
Postato da: giuseppe volpe | 24.09.11 15:48
ELIMINARE LA LEGGE BIAGI non sarebbe ottimo?
Eliminerebbe l'ipocrisia - l'avidità - di moltissime aziende che fanno lavorare anche in maniera pesante con "contratti" di stage che non tutelano il lavoratore ma che soprattutto non sono giusti dal punto di vista economico!
Dopo max 6 mesi di prova io metterei una regola fissa per tutti di obbligo (o abbandono) del lavoratore, con comunicazione due mesi prima (e non il giorno stesso, come spesso avviene - e ne ho sentite - me compreso - di gente lasciata per strada dall'oggi al domani).
OLTRALPE SI GUADAGNA IL TRIPLO LAVORANDO LA META' (E PARLO DI UN OFFERTA DI LAVORO CHE MI E' GIUNTA DA POCO...MA ANCORA NON PARLO IN FRANCESE)...E' POSSIBILE CHE SIAMMO COSTRETTI AD EMIGRARE?
E PERCHE' ROMA E' LA CITTA' CON GLI IMMOBILI PIU' CARI DI MOLTE CITTA' EUROPEE ??
NOI GIOVANI CI DOVREMMO ACCOLLARE 40 ANNI DI MUTUO, CON UNA BANCA CHE TI SOFFIA SUL COLLO? PREFERISCO LA GOGNA!
L'AMERICA VUOLE AFFONDARE L'EURO PER AVERE LA SCUSA PER SVERSARE NELLE MANI DEI CITTADINI MONDIALI DOLLARI SENZA ALCUN VALORE COME SONO SEMPRE STATI ABITUATI A FARE ( E NON SOSTENUTI DALLA LORO ECONOMIA IN CRISI) FORSE PER CONTRASTARE IL COLOSSO ECONOMICO CINESE IN CRESCITA ANCHE OGGI.
LA GIUSTIZIA SERVE IN ITALIA.
MA E' IMPORTANTE CHE L'ITALIA DIMOSTRI UN RUOLO DIVERSO DA QUELLO DEL SERVO SULLA SCENA MONDIALE.
Postato da: marco pascoli | 24.09.11 11:35
solo una domanda: perchè non rendere meno conveniente il lavoro precario per le aziende e diminuire invece la e pressione fiscale su quello fisso? ripartirebbero consumi e l'economia italiana dando fiducia nel futuro a noi giovani. da lavoratrice atipica non ho garanzie, diritti e non vengo neppure rappresentata dai sindacati interni. ho fatto circa 20 lavori in 10 anni e mi trovo sempre al punto di partenza. solo idv, vendola e e movimento 5 stelle mi danno anco la forza di sperare ma mio figlio vedrà la stessa italia tra 20 anni?...beh almeno berlusconi sarà fuori gioca per quel giorno. saluti da una ex supplente e sempre precaria
Postato da: sabrina pesci | 23.09.11 22:22
Buona Sera Io credo che sia una fortuna che esistano politici come Antonio Di Pietro che non ha paura di esprimere le proprie idee, tra l'atro da me in larga parte condivise.
Berlusconi è una vergogna per l'Italia ed è anche la principale causa della situazione economica, lo dicono giornalisti internazionli e i mercati ci bocciano. In questo momento è in onda una trassmissione dove Bel Pietro in sostanza dice che la colpa è dei "fannulloni" questo è un altro slogan come i tanti che hanno utilizzato per illudere il popolo, dice che i sindacati non consento di attuare le riforme, 1° si potrebbe pensare che i fannulloni sono non i semplici lavoratori ma i "privileggiati che guadagnano troppo per quello che producono e/o sprecano troppo dedicandosi ad attività per me impensabili con uno stipendio da 1.100,00 € mese.
Bel Pietro e compagnia sà perfettamente che la riforma del lavoro può esistere in un paese dove l'offerta di lavoro è dinamica, non in Italia dave se a 45 perdessi il mio lavoro mai ne troverei un altro. insieme alla perdita di questo diritto dei lavoratori, se ne perdono altri collaterali che sono la espressione di un paese democratico: se non c'è più la garanzia alla certezaza del lavoro, se uno subisce mobbing, può farsi valere? no perchè tanto ti licenziano prima e semai ti riconoscono 15 mensilità; se una donna lavoratrice avvenente viene molestata dal suo capo, in modo non evidente da denuncia penale, ma costante e logorante, può tentare di farsi valere e resistere alle "avances" del suo capo, la risposta è la stessa, no. tra l'altro la situazione delle pensioni può solo peggiorare, perchè con tale incertezza chi mette al mondo dei figli che domani sarebbero i lavoratori che pagano le pensioni dei loro padri, come noi facciamo nei confronti della vecchia leva? da dove si prenderanno i soldi?. io pensavo di comprare una piccola casa con il mutuo , ma se non sono gradito al mio capo, magari per futili motivi, solo perchè non partecipo alle cene o perchè ho una relazione con una collega a cui lui punta, se questo accadesse sarei nei guai .. pertanto devo cambiare idea e rinunciare alla casa, tra l'altro le banche accetteranno ancora una busta paga di un lavoratore con contratto a tempo indeterminato, e se sì non è prevedibile ce si facciano pagare il maggiorato rischio di licenziamento aumentando i tassi d'interesse?con un danno all'economia. Questo è medio evo il datore di lavoro si tornerà a chiare il "padrone? bloccate questa infamia gra
Postato da: Sergio Pomarico | 22.09.11 23:09
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Postato da: Mr Rev Dave Greco | 22.09.11 08:40
Per Indignata Indignatissima
Domanda:
Perchè NESSUNO di quelli che tu dici fanno politica seriamente nell'Idv ha detto nulla? NESSUNO si è indignato? NEPPURE DI PIETRO?
PERCHE'??????
Postato da: Alessandra DM | 21.09.11 23:47
per INDIGNATA INDIGNATISSIMA
Non ho ancora visto nessuna indignazione da parte di Di Pietro o di altri vertici dell'Idv per l'indecente teatrino del DISONOREVOLE ZAMPONI. Un cretino c'è sempre, ma ciò che è davvero grave è il SILENZIO di quelli che tu dici potrebbero cambiare le cose. Finchè Zamponi resterà NON AVRETE PIU' IL MIO VOTO. E penso quello di molti altri. E dire che ho creduto davvero nell'Italia dei valori. Che tristezza!
Postato da: Alessandra DM | 21.09.11 23:40
Buon giorno, Lei nella sua proposta 20/20/20,
ha considerato a quanto ammonta la pensione minima???? e il 20% a quanto ammonta??
Lei non era fra quelli che parlavano della redistribuzione della ricchezza?????
Come fà un politico a consentire che un pensionato viva nell'indigenza, sotto la soglia della dignità!
Vergognatevi tutti, ma proprio tutti.....
Siete tutti del partito unico quello di "Attila",
ma attenti all'ira dei poveri..............!!!!
Un giorno anche l'agnello diventa Leone.....
Postato da: ieri fabrizio | 21.09.11 18:05
Egr. Dott. Di Pietro,
mi rivolgo a lei perchè ritengo che le sue orecchie siano più "pulite" di quelle di qualcun altro per ascoltarmi.
Credo che buona parte dei problemi legati al precariato siano da attribuirsi alla famosa legge Biagi, tanto amata da noi giovani. In casa mia siamo tre figli laureati:io in ingegneria, e mie sorelle in agronomia e veterinaria, tutti e tre senza lavoro. Grazie ai contratti a progetto a me non spetta neppure la disoccupazione. Facciamo parte dei cosiddetti vitelloni che restano a casa sino ed oltre i 40 anni. Ho sempre fatto lavoretti che mi consentissero di sbarcare quantomeno il lunario pur non permettendomi la totale indipendenza economica. Ma lassù a Roma vi rendete conto di cosa voglia dire sopravvivere????
Brunetta dice che siamo delle pecore nere, ma non avete capito che siamo già carne da macello.
Altro che SPREAD, mi rifaccio ad una citazione storica: "Qua o si fa l'Italia o si muore".
Mettetevi una mano sulla coscienza ed una sul cuore.
Il lavoro è un nostro diritto e già ora le aziende non ci vogliono più perchè siamo troppo grandi.
Altro che riforma delle pensioni. Noi la pensione non la vedremo mai. Ma la generazione che è stata bruciata da queste scielte di governo prima o poi risponderà con forza.
Sono convinto che almeno lei ascolterà la nostra voce sommessa.
Cordiali saluti
Postato da: Salvatore C | 21.09.11 17:56
@Alessandra DM: Cara Alessandra, ti dò del tu perchè sarai giovane come me e come me non devi perdere la speranza in chi le cose le può cambiare veramente!! Non facciamoci scoraggiare da chi purtroppo commette certi sbagli e fa certe figuracce!! Hai ragione, loro scherzano e noi siamo sempre più nei guai ma prorpio per questo non dobbiamo mollare e votare IdV che è il solo Parito che ci può salvare!! Nell'IdV c'è chi la politica la fa seriamente e crede veramente che un'altra Italia sia possibile..e sono tantissimi, credimi.. Rifletti e vota bene per te, per noi, per il nostro bellissimo Paese!! Ciao
Postato da: indignata indignatissima | 21.09.11 16:34
AVETE PERSO IL MIO VOTO E CREDO QUELLO DI TANTI ALTRI
Oggi ho visto in televisione come la casta si preoccupa dei nostri problemi di lavoro,
La MINETTI del Pdl che gode dei privilegi di voi politici senza avere un curriculum degno di tale nome ridacchiava con l'On ZAMPONI dell'Italia dei Valori per una frase cretina su una maglietta. Erano in un contesto in cui ricoprivano i loro ruoli pubblici e si discuteva di cose serie, molto serie. Invece loro ridevano di altre cretinate alla faccia di tutti gli italiani.
Voi dell'Italia dei Valori dovreste come minimo dissociarvi dalla "goliardata" di pessimo gusto dell'on. Zamponi ma se volete il mio voto sarebbe bene che lo faceste dimettere.
Come pensate di essere credibili? Peccato.
Postato da: Alessandra DM | 20.09.11 20:48
Sono riusciti a modificare la Costituzione con la scusa del pareggio di bilancio e dell'Europa… e senza la procedura prevista per modificare la legge costituzionale
…senza contare che ci sono norme costituzionali (direbbe Crisafulli) che non si possono neppure modificare con l’art. 138 poiché muterebbero la forma della repubblica democratica alla base del nostro sistema.
Questa manovra è terrorismo sociale, è un colpo di Sato bello e buono contro l’ordine sociale e contro l’ordine pubblico.
Ora l'Italia è una repubblica fondata sul licenziamento in tronco. hanno cancellato la categoria dei lavoratori dipendenti, i diritti acquisiti, la dignità, la parità,... nonchè gli avvocati ed i giudici lavoristi. Hanno reintrodotto la schiavitù, il ricatto, l'estorsione, ... !!
Questa legge non mi sembra in linea con la politica "anti-mafia".
E' facile per certi datori di lavoro organizzarsi con dirigenti e sindacati ..."di comodo" per gestire "allegramente " servizi ed appalti pubblici (v. 416 bis) oggi c'è pure la ciliegina sulla torta: togliere di mezzo tutti quei dipendenti onesti che segnalano le illegalità (quelli che appartengono alla tua area politica .... tutti destinati ad essere licenziati).
Occorrerebbe creare subito un "sindacato dei lavoratori e dei valori" che, cavalcando il limite della "discriminazione" (v. art. 8 testo manovra) , vada a controbilanciare la nuova tragica situazione. Creiamo un sindacato a immagine e somiglianza dell'IDV che entri nei posti di lavoro pubblici e privati .
Postato da: antonella politi | 18.09.11 16:42
l'italia è una repubblica fondata sul lavoro in tronco.
se è vero che il parlamento rappresenta il popolo sembrerebbe che oltre la metà degli italiani siano datori lavoro e non lavoratori. qui c'è qualcosa che non quadra!!!
ma non avevano abolito la schiavitù???
con un colpo di mano hanno cancellato la categoria dei lavoratori, la dignità, la parità, ... ora ci sono rimasti solo i ricchi parlamentari e la loro clack.
noi tutti siamo diventati una massa di miserabili.
ma secondo voli chi licenziano? chi agevola gli illeciti fatti dal datore di lavoro o i lavoratori che segnalano gli illeciti fatti dagli alti dirigenti?
a questo punto qualunque datore di lavoro (in accordo con sindacati "di comodo"/ che ci vuole a corromperli? ) può ricattare i dipendenti in 1000 modi : dammi il tuo stipendio, rinuncia alle ferie, puliscimi le scarpe, rendimi questa testimonianza in giudizio, mena il tuo collega perchè ieri non mi ha salutato, fammi vedere come balli il tango..... Sogno o sono desta?
Postato da: cassandra | 18.09.11 14:46
Giorno 22 si discuteranno tre proposte di legge per lo sblocco del turn over nelle pubbliche amministrazioni.
Una dell'on, Cazzola una dell'on. Damiano ed una sua On.Di Pietro.
Da iscritto ed attivista dell'italia dei valori non riesco a sopportare che tra le tre proposte, quella che risulta di gran lunga la peggiore e la più dannosa è proprio la sua on.Di Pietro.
Dimezza la validità delle graduatorie dei concorsi pubblici per gli idonei.
persino la proposta di cazzola è migliore della sua. Difende molto di più la meritocrazia.
Insieme all'assurda astenzione che avete deciso di perseguire sull'emendamento dei radicali che volevano far pagare l'ici anche al vaticano...sono azioni che deludono... parecchio.
Postato da: andrea | 17.09.11 23:04
desidero sapere : se dovesse andare in porto l'alleanza con pd e sel , nel programma elettorale per i giovani sensa nessuna occupazione , che da noi a palermo ce ne sono fin troppi, e i miei figli ne fanno parte a questi , cosa prevedete di mettere nel programma elettorale su questo importante argomento.
Postato da: silvio giuseppe alia | 17.09.11 16:43
Antonio Di Pietro L'IdV vuole impegnarsi all'interno di una coalizione, con un programma di coalizione forte e condiviso e riconoscendo le regole della coalizione. "Non è questo il momento di particolarismi", ha tuonato l'ex pm. A Vasto, in questi giorni, c'è dialogo e discussione su tutti i temi dell'agenda politica, prove generali di un'alleanza PD- IdV-Sel? Seguite la diretta
Il politico molisano più volte in passato ha evidenziato la necessità di una coalizione di centro-sinistra da contrapporre a Berlusconi. Già si parla di prove tecniche di un nuovo Ulivo. I dati elettorali danno un consistente supporto alla volontà di Di Pietro, nel 1996 e nel 2006, quando il centro-sinistra si presentò compatto vinse le elezioni. Tuttavia, i veri problemi nacquero nell'azione di governo, con perenni contrasti tra gli alleati che, inevitabilmente, hanno finito col favorire il centro-destra. La via maestra per offrire un'alternativa al Cavaliere è una coalizione forte che "metta i puntini sulle i" sin da subito. Parlano la stessa lingua in tal senso Vendola e Di Pietro mattattori della discussione. Da entrambi (soprattutto dal leader IdV) critiche, neanche troppo velate, a Ferdinando Casini. Bersani e il PD scelgono una posizione di equilibrio. Accettando con cautela e un tiepido entusiasmo l'ipotesi di un grande cantiere politico, enfatizzata da Vendola. Cauto e diplomatico il leader PD che ufficialmente "non chiude le porte a nessuno" (riferimento più che probabile all'UDC di Casini). Alla sua pacatezza fa da contraltare l'irruenza di Vendola che già pensa alla manifestazione di Piazza Navona dell' 1 ottobre: il governatore pugliese ha esortato gli altri due leader a partecipare, per iniziare da lì la riscossa del nuovo centro-sinistra.
http://www.infooggi.it/articolo/antonio-di-pietroimpegnarsi-allinterno-di-una-coalizione-diretta-da-vasto/17687/
Postato da: Andrea Arcuri | 17.09.11 14:19
IO HO 58ANNI DA QUANDO SONO NATO X ME SIETE TUTTI UGUALI CIOE"CANCRO ITALIANO CHE PENSATE A VOI E AL MASSIMO AI VOSTRI PARENTI . E BASTA !BISOGNA CACCIARVI A TUTTI A SPALARE LA TERRA AVETE PORTATO LITALIA NI MENO VOI !IN MUTANDE
Postato da: ANTONIOBUSUITO | 17.09.11 12:29
carissimo onorevole Di Pietro le chiedo solo una gentilezza, sono un'assistente amministrativo della provincia di Caserta da 11 anni con un incarico annuale senza interruzione. Quest'anno potevo passare di ruolo, ma il caso vuole che il governo inserisce nella manovra finanziaria una legge che permette ai docenti inidonei il passaggio nei ruoli amministrativi e tecnici. Allora a chi stanno dando stabilizzazione se non a chi già ce l'ha? Noi precari dobbiamo andare a casa? Non esiste stabilizzazione per noi precari. Io personalmente mi sono dovuta accontentare di un incarico fino al 30 giugno, ma chi non è stato fortunato come me è a casa a disperarsi. Allora le chiedo di fare qualcosa di cambiare questa situazione. Il lavoro è un diritto costituzionale, per di più io sto in una graduatoria da 11 anni per merito, dovrei avere io la priorità di passare di ruolo. La prego faccia veramente qualcosa.
Postato da: zelinda tufano | 16.09.11 18:51
Scrivo perchè la proposta di legge 4455 sia modificata.
Sono idonea ad un concorso di un ente locale, preparare quel concorso e riuscire ad essere tra gli idonei mi è costato molta fatica e sacrifici! Abbandonando in qualche caso anche i miei doveri di madre per poter studiare e prepararmi con serietà . Se come lei propone le graduatorie degli idonei valessero soltanto 18 mesi, non ci sarebbe patto di stabilità e sentenza della Consulta che tenga. Ridurre i termini di validità delle graduatorie è l’ennesima presa in giro per chi ha messo impegno e motivazione nello studio per prepararsi al meglio, visto che l’art. 97 della Costituzione recita che “nelle pubbliche amministrazioni si accede tramite concorso”, noi idonei tutto ciò lo abbiamo fatto! Abbiamo dovuto sostenere diverse prove prima di vedere il proprio nome in una graduatoria di merito, poi arriva lei e distrugge tutti le nostre speranze per un futuro migliore. Credevo che facesse parte del suo programma “Favorire le assunzioni a tempo indeterminato abbattendo il costo del lavoro”, forse mi sono sbagliata…
Infine, esprimo il mio profondo rammarico visto che ho creduto in lei per una svolta positiva anche per la gente comune.
distinti saluti CRISTINA
Postato da: cristina basile | 15.09.11 22:56
Non sono completamente d'accordo con il primo punto,e parlo da lavoratore dipendente.Sono dell'idea che cassa integrazione ,mobilità ed ammortizzatori vari ,cosi come sono strutturati ed elargiti oggi,facciano piu male che bene.
Mi spiego:nella mia zona lavorativa (calzaturiero barletta)si è assistito negli ultimi anni ad un decremento degli stipendi in barba a tutti i contratti ed accordi.Data la quantità di aziende che hanno usufruito di cig e mobilita (lavorando regolarmente e che in seguito hanno chiuso , riaperto con diversi nomi o delocalizzato) si era venuto a creare un mercato di mano d'opera alternativo a basso costo ,operai in cassa integrazione si accontentavano di paghe orarie bassissime,e chi non era cassa integrato doveva sottostare per poter lavorare,con conseguente impoverimento di rispetto e diritti.
Sono convinto da sempre che se l'operaio non avesse la possibilita di un
"doppio"guadagno,non permetterebbe alle aziende di fare certi giochini di prestigio.E se lo stato(e parlo di stato non di governi)fosse piu accorto a distribuire ricchezze ci sarebbe sicuramente un'aria piu sana in questo paese
Postato da: franco campanalunga | 15.09.11 19:29
In tema di tutela del lavoro mi chiedo quando verrà messa a punto una ferrea normativa per impedire il "mobbing occulto" nei posti di lavoro.
Ovvero quel mobbing che non è palese nelle sue connotazioni, ma di fatto pone il dipendente alla mercè del datore di lavoro, quasi in termini di "vita e di morte" dal punto di vista professionale.
Chiedo questo perchè di recente noto nella mia azienda (una delle principali aziende italiane, non specifico quale per ovvie ragioni di anonimato) azioni di pressione sempre più forti sui dipendenti e azioni del tipo "divide et impera" per evitare forme comune di tutela dei diritti dei dipendenti, caricandoli sempre più di lavoro al minimo cenno di rivendicazione dei propri diritti.
Grazie.
Postato da: S. Petruzzella | 15.09.11 18:47
Caro Antonio ti scrivo come scriverei ad un vecchio amico,e poichèti considero forse l'unico onesto nel gran marasma che c'è vorrei chiederti un0informazione,io sono invalido civile al 100% purtroppo non per scelta e ne per necessità ci sono nato,la mia malattia è unica ,così mi è stato detto ,ma benchè io siano già quasi 4 anni che ho perso il lavoro ,causa fallimento aziendale,non riesco a ritrovare opportunità lavorative,grazie anche al menefreghismo più totale a cui sono stato sottoposto dagli enti incaricati i sindacati sembrano fregarsene il mio sondaco dice che non possono fare assunzioni ,chi mi dice una cosa chi un'altra ,mi sa proprio visto che ho la conoscenza tecnica che dovrò fare come lo svedese che dece la strage sull'isola.D'altronde che opportunità mi restano,la mia rabbia aumenta quando so che agli ex detenuti ai tossicodopendenti vengono assicurati lavori per categorie svantaggiate ,ma chi nasce disgraziato e la dosgrazia non se la cerca cosa deve fare ?Deve morire di rabbia e di fame?Caro Antonio concludo il mio sfogo,dopo oltre trenta anni in cui mi sonostate fate le peggio cose in cui ho perso il giro degli amici la scuola che tanto mi piaceva,mi piacerebbe che almeno tu mi rispondessi ,o qualcuni per te.Grazie Mirko.
Postato da: Mirko Marchettini | 15.09.11 13:51
Non mollate, purtropppo anche il PD ascolta le sirene della vecchia DC.
Occorre che il lavoro e i lavoratori siano piu' tutelati
Postato da: Marco Arfaioli | 15.09.11 12:00
corri da solo, liberati del PD, è inutile e dannoso, proponi 4 (quattro) cose serie e credibili(fattibili), ti dico io quali se vuoi, la gente ha bisogno di credere in qualcosa che sia tangibile
Postato da: Giuseppe Del Vecchio | 15.09.11 09:31
Scusate ma nell'invio non sono state inserite alcune frasi da me scritte tra virgolette, pertanto la lettura potrebbe portare ad interpretazione errata.
Postato da: Luciano Casi | 14.09.11 20:05
Buonasera Dott. Di Pietro e tutti Voi.
Mea culpa, non ho letto tutti i commenti ma da quelli letti ho trovato solo proposte di "assunzione" o simili. Ora mi chiedo e chiedo a Lei e tutti:
RE: QUANDO CI SONO POSTI DI LAVORO. Per avere posti di lavoro cosa dobbiamo fare ?
Questo è il quesito da risolvere, questo è il quesito al quale dovete e dobbiamo rispondere concretamente, non con parole politiche !!!
Mi direte:
Io ho una proposta, anzi più di una, concrete e realizzabili con risultati certi, la proporrò dopo di Voi.
Postato da: Luciano Casi | 14.09.11 19:54
On. Di Pietro,
faccio parte anche io della schiera di idonei della PA in attesa di assunzione. Credo che una proposta di legge che intenda ridurre la validità delle graduatorie sia ingiusta e poco trasparente. Se non tramite concorso pubblico, come si vuole garantire un accesso pulito e paritario alla PA? Le graduatorie vanno mantenute in vita fino ad esaurimento per garantire efficienza alla Pa e meritocarzia sociale.
Postato da: claudia | 12.09.11 19:38
L'azienda per la quale lavoro è una multinazionale americana che ha acquistato un ramo d'azienda (circa 600 dipendenti) con commesse garantite per tre anni. Ora che questi anni sono finiti sta chiudendo lo stabilimento, dopo cassa integrazione ordinaria e straordinaria... Possibile che non si possa fare nulla per proteggere i lavoratori da queste società che mirano a sfruttare il più possibile senza il minimo riguardo per le persone e per l'occupazione?
Postato da: Vittorio Angeleri | 12.09.11 15:15
oltre alle proposte sul lavoro presentate aggiungerei una riduzione delle ore settimanali contrattualizzate per esempio da 36 a 34 ore (sono uno statale) con relativa diminuzione dello stipendio. questo permetterebbe di risparmiare almeno 6milioni di ore settimanali che consentirebbero assunzioni a costo zero aprendo ai giovani e rinnovando ormai il troppo vecchio organico del personale. Suggerisco inoltre, l'esenzione al pagamento dell' IVA su prestazioni fornite dai privati allo stato. una volta era così.
Postato da: antonio gesmini | 12.09.11 09:32
La stra grande maggioranza degli Italiani è contraria a questa manovra, che cagiona ulteriormente le persone in difficoltà.
Il lavoro è un dovere ma è anche un diritto, perciò non deve essere un privilegio solo di pochi..., e un sogno di molti!!
Postato da: Simona De Carli | 06.09.11 22:51
Condivido tutti i punti! Come possono i giovani d'oggi formare una famiglia se non hanno un posto sicuro e uno stipendio decoroso? E ovviamente noi giovani spendiamo, perchè non avendo spese fisse siamo portati a toglierci qualche sfizio in più...e questo fa girare l'economia!
Postato da: Sampaolesi Marcella | 06.09.11 13:25
Tutti sono daccordo che si deve licenziare solo per giusta causa. Il problema nasce sul concetto di “Giusta Causa”. Tutto qui. Basta definirlo bene e costrinfgere i Giudici ad applicare la giusta interpretazione della parola e il gioco è fatto.
Ma si preferisce litigare e da da vivere ad avvocati e maree di sindacalisti.
Postato da: ferdinando gallozzi | 06.09.11 11:48
- mettere dei picchetti, dei limiti o dei dazi, sulle importazioni incontrollate di prodotti da paesi extraeuropei, che tolgono posti di lavoro agli Italiani. Controllare e multare le aziende che spostano le proprie lavorazioni all’estero, guadagnando alte percentuali, lasciando i lavoratori Italiani in cassa integrazione o mobilità ( rimborsate dallo Stato )- bisogna inoltre mandare in pensione prima i lavoratori, anticipare con dei prepensionamenti, non allungare sempre di più i tempi: per le aziende è più conveniente poiché i giovani che verrebbero assunti costano meno e rendono di più, i lavoratori in età da pensione hanno stipendi alti, hanno già sia la casa che la famiglia e sono stanchi, non ne possono più. Bisogna dare la possibilità ai giovani di costruire il proprio futuro e di conseguenza anche il futuro dell’Italia.
Postato da: paolo crema | 05.09.11 20:49
Perchè nessuno dice che le modifiche introdotte all'art. 18 con l'art 8 della manovra sono costituzionalmente illegittime?
in primo luogo violano l'art. 3 della Costituzione perchè creano una disparità di trattamento rispetto ai dipendenti pubblici e un potenziale conflitto sociale, inoltre, autorizzano soggetti, anche terzi - rappresentanze dindacali "territoriali" e datori di lavoro - a disporre di diritti INDISPONIBILI!!! di persone/lavoratori che potrebbero anche non essere iscritte al sindacato!!?? si è consapevoli che questa misura è nella sostanza in conflitto con l'intenzione di innalzare l'età pensionaile? visto che nel mondo "reale" le azienda private non aspettano il raggiungimento dell'età pensionabile e incentivano l'esodo come ptranno i lavoratori "fortunati " che superano i 55 anni difendersi dalla politica delle aziende di ridurre personale "senior" per assumere eventualmente giovani junior magari precari???? ora si potrà ricorrere al licenziamento anche senza dover affrontare i costi degli incedntivi. Nella sostanza è annullato il diritto alla pensione di tutti coloro che non potranno versare contributi "volontari" di tutta quella gente che dopo aver pagato contributi per una vita sarà licenziata? cosa dovranno fare queste personae, farsi mantenere dai figli precari o dai genitori pensionati? allora a fornte di una prestazione pensionistica incerta anche il pagamento dei contributi è illegittimo, dovrebbero lasciare decidere le persone se assumersi un rischio tale o preferire di tutelarsi con la sola previdenza alternativa.
ma qual'è l'entrata che una simile modifica porterà allo stato? che bisogno c'era di ineserirlo in questa manovra d'urgenza? non si sarebbero potute studiare forme milgiori e meno urgenti di consultazione sul tema della riforma del lavoro, magari prevedendo prima una riforma anche degli ammortizatori sociali?
allora se diritto a licenziare dovrà essere che perchè non lo deve essere anche per i dipendenti pubblici così anche lo Stato potrà risparmiare sui costi fissi del personale!!!??? Altrimenti dovrannno intendersi tutti licenziamenti illegitiimi e discriminatori.
la consegeuenza sarà un aumento al contenzionso del lavoro, che lasciando ai giudici la responsabilità di "governare" questo paese...
potrà permettere di fare a meno della classe politica, allora sì con un vero ed effettivo risparmio economico per il paese!
Postato da: Francesca Bruni | 05.09.11 11:33
LA PREGO CORTESEMENTE( LEI CHE MI SEMBRA UNICO A DARSI VERAMENTE DA FARE ) DI ATTIVARSI PER INDIRE SUBITO UN REFERENDUM PER ABROGARE LA DEROGA ALL'ART 18 : GRAZIE E CORDIALI SALUTI ,FABIO
Postato da: FABIO ZAPPALORTI | 04.09.11 21:30
Ci sono persone,di nessuno parla......sono coloro che per le piu' disparate ragioni (spesso gravi motivi famigliari),
sono state costrette a lasciare il lavoro magari dopo 35 o 36 anni di servizio.Non hanno nessun sostegno.....e la pensione si allontana sempre di piu' grazie alla bella idea delle quote,95,96,97 .Possibile che non si sia un politico che si chieda:NON SONO PIU' LAVORATORI (vi assicuro che a 58 nessuno ti dara'mai un lavoro)NON SONO PENSIONATI..... EPPURE HANNO PAGATO CONTIBUTI PER UNA VITA.....MA QUESTI DISGRAZIATI COME FANNO A VIVERE!!!!!!MI VERGOGNO,SI MI VERGOGNO A DIRLO MA DOMENICA SONO ANDATO A MANGIARE ALLA CARITAS.......DOPO 36 ANNI LAVORO NON SONO NULLA,NE LAVORATORE,NE PENSIONATO.....SONO ALLA FAME!!!!
Postato da: Giuseppe Desantis | 04.09.11 00:51
E’ ormai evidente a tutti, che la “globalizzazione” sta distruggendo giorno per giorno, il settore manifatturiero europeo ed in particolare quello italiano.
Con tutte le conseguenze negative di ordine economico e sociale. Forse i “no –global” avevano ragione? Comunque qualcosa bisogna fare: torniamo al commercio bilaterale regolato? Non mi si dica che per risolvere dobbiamo puntare sull’innovazione, questa la fanno anche i cinesi, e con più successo di noi.
Si dà il caso di imprenditori italiani, che hanno comprato brevetti prodotti dalle ns. Università, per andare poi a realizzarli in Cina! Nel 2010 nel settore meccanico e tessile, in Italia, si sono persi 215.000 posti di lavoro, ne il Parlamento ne la stampa ne la TV, hanno dedicato all’evento la benchè minima attenzione, si fa la politica dello struzzo. Ogni giorno centinaia di piccole aziende di 10/15 dipendenti cessano l’attività nell’indifferenza generale, si parla solo di puntare sulla mitica crescita, che dovrebbe risolvere ogni problema, dimenticando che per crescere bisogna aumentare le esportazioni delle ns. industrie. Cosa quasi impossibile tenendo presente che la differenza di costo della ns. mano d’opera, è trenta volte superiore a quella delle tigri asiatiche.
E’ ormai evidente a tutti, che la “globalizzazione” sta distruggendo giorno per giorno, il settore manifatturiero europeo ed in particolare quello italiano.
Con tutte le conseguenze negative di ordine economico e sociale. Forse i “no –global” avevano ragione? Comunque qualcosa bisogna fare: torniamo al commercio bilaterale regolato? Non mi si dica che per risolvere dobbiamo puntare sull’innovazione, questa la fanno anche i cinesi, e con più successo di noi.
Si dà il caso di imprenditori italiani, che hanno comprato brevetti prodotti dalle ns. Università, per andare poi a realizzarli in Cina! Nel 2010 nel settore meccanico e tessile, in Italia, si sono persi 215.000 posti di lavoro, ne il Parlamento ne la stampa ne la TV, hanno dedicato all’evento la benchè minima attenzione, si fa la politica dello struzzo. Ogni giorno centinaia di piccole aziende di 10/15 dipendenti cessano l’attività nell’indifferenza generale, si parla solo di puntare sulla mitica crescita, che dovrebbe risolvere ogni problema, dimenticando che per crescere bisogna aumentare le esportazioni delle ns. industrie. Cosa quasi impossibile tenendo presente che la differenza di costo della ns. mano d’opera, è trenta volte superiore a quella delle tigri asiatiche.
Postato da: ercole crespi | 03.09.11 19:53
Perchè in questi giorni di discussione della finanziaria non parlare di quella truffa che sono le finestre mobili? Perchè raggiunti i 40 anni di contributi bisogna lavorare ancora un anno e, a quanto pare, senza trarne alcun vantaggio in termini pensionistici? (Art.1 comma 21)
Se questo non è mettere le mai nelle nostre tasche, cos'è?
Postato da: Bruno Patrito | 03.09.11 18:40
complimenti onorevole la battaglia su abolizione provincie e riduzione costi della politica e pubblica amministrazione improduttiva sono da consenso credo unanime .queste sono le cose che il governo doveva fare ma su cui poi si è addormentato le faranno riscuotere molti consensi anche da elettori di destra puristi che a mio avviso si sentono delusi coraggio e vento in poppa grazie scusandomi per il disturbo
Postato da: marco temperini | 01.09.11 15:13
Siamo pienamente d'accordo del prossimo referendum, ma di quello sull'acqua, che tanto ci siamo battuti, cosa è successo. Nell'Ato 3 (76 comuni) hanno deciso di aumentare dell 32% l'acqua. Aspettiamo una sua risposta. Cordialmente Antonio Orazzo
Postato da: Antonio Orazzo | 01.09.11 06:54
volevo chiedele una cosa a proposito delle delocalzzazioni cosa pensa delle aziende italiane che delocalizzano le loro produzioni o gli uffici amministrativi per poi lasciare a casa i dipendenti italiani
Postato da: sonia bottini | 31.08.11 12:34
Io suggerirei anche la detassazione degli straordinari e della gratifica natalizia (13ma mensilità), lasciando inalterata la tassazione secondo le sue aliquote sulla 14ma mensilità.
Postato da: Roberto Massini | 31.08.11 10:20
Sono soddisfatto chè in questo paese c'è una voce fuori dal coro e pertanto mi sono posto qualche domanda inerente alla manovra chè voglio girarle:Nella manovra è previsto di dimezzare i deputati e senatori e le province non nell'immediato come le ulteriori tasse per i povericristi e neanche nella prossima lesgislatura ma addirittura nell'altra alla faccia della crisi che si ripercuote solo sulla povera gente Grazie
Postato da: Rispoli Salvatore | 31.08.11 10:01
Salve a tutti,ho l'impressione che nel mondo nessuno ha notato che i posti di lavoro si sono dimezzati a causa della tecnologia,per cui se non vogliamo più disoccupati bisogna dimezzare le ore di lavoro. Per consentire atutti di vivere con metà sipendio bisogna fissare delle regole.1) il rpporto fra lo stipendio massimo (amministratore delegato ) e lo stipendio minimo,(manovale ) non deve superare il numero tre. 2) gli imprenditori se lavorano nella loro ditta devono avere uno stipendio pari al triplo dello stipendio minimo pagato ai dipendenti , più una renumerazione del capitale investito pari agli interessi legali più uno o due punti.3) i magiori gudagni decurtati dei nuovi investimenti (ricerca e innovazione ) vanno ad abbasare i prezzi dei loro prodotti. Ovviamente queste regole dovrebbero essere adottate in tutto il mondo insieme al divieto assuluto di speculare sulle materie prime. So che è utopia ma se non ci incamminiamo in questa direzione quello che è accaduto in nord'Africa accadrà in tutto il mondo.
Altra condizione essenziale eliminare tutti gli sprechi nell'apparato statale. Una domana rivolta a lei personalmente onorevole DiPIETRO, quando era ministro conosceva l'organico del suo mimistero?
Postato da: Alberico Corsi | 30.08.11 22:08
I partiti della maggioranza hanno gettato la maschera, rivelando in maniera compiuta quali siano in realtà i motivi ispiratori di questa e di qualsiasi altra manovra economica del governo: realizzare le risorse necessarie a fronteggiare l’emergenza, ma senza scontentare e quindi senza intaccare la propria base elettorale. Per questo si può operare un po’ alla cieca e senza un vero piano organico, come di fatto è accaduto nelle ultime settimane, fino a trovare la combinazione meno dannosa sul piano del puro calcolo elettoralistico, e naturalmente senza alcun rispetto per lo stato di diritto.
Certo il PDL non poteva toccare i redditi dei più ricchi e tanto meno i patrimoni dei corrotti e degli evasori; la Lega del resto non poteva deludere la propria base e non poteva toccare le pensioni degli artigiani e degli operai padani suoi elettori.
Ecco allora la trovata che mette d'accordo tutti: dare un'altra bastonata ai lavoratori laureati e agli insegnanti in particolare, scippando un diritto acquisito e in teoria inattaccabile, la validità degli anni di laurea ai fini pensionistici.
Così una categoria già penalizzata con il blocco dei contratti e della progressione di carriera, oltre che coinvolta, come tutto l’ ”ex” ceto medio, in maniera diretta nei pesanti effetti sociali della crisi economica, viene chiamata ancora una volta a pagare per tutti. Con un provvedimento poi le cui basi di legittimità giuridica sono inesistenti, poiché i lavoratori che hanno riscattato gli anni degli studi universitari, spesso versando congrue somme, l’hanno fatto in considerazione del valore di quel riscatto anche ai fini del calcolo dell’anzianità per il pensionamento. Ma in questo caso il provvedimento retroattivo per i nostri giganti del Diritto è perfettamente legittimo!
Questo ennesimo stupro del Diritto cozza poi in maniera stridente con i privilegi della casta, poiché i parlamentari maturano la pensione dopo 5 anni di mandato, nella peggiore delle ipotesi. Altro che Italia dei Valori, questo è il paese della vergogna!!!
Cosa faranno i partiti del centro-sinistra e i sindacati tutti per fermare questo massacro?
Soprattutto i lavoratori, quando capiranno che in queste forme della politica non esiste più un fondamento giuridico o etico, ma domina il puro calcolo elettorale, l’attaccamento alle poltrone e spesso solo il proprio interesse privato?!?
Postato da: federico marchetti | 30.08.11 14:28
"Egregio Onorevole
leggo dalle ultime notizie che la lega ha gia fatto un
emendamento per abolire il disegno di legge sulle pensioni per i militari.
Questa è l'italia di oggi ignoranza si preferisce favorire gli
ignoranti e non la gente che studia.
Tutto questo mi sembra surreale.
Se avessi le possibilita andrei via da questo paese
Cosa sta facendo lei per queste cose assurde , vuole una mano da gente che
sta vivendo momenti terribile
Non la riconosco piu . la grinta il suo carisma, mi sembra in silenzio in
un momento cosi difficile, come possiamo aiutarlo?Siamo con lei. Faccia
qualcosa
Tutto con molto rispetto
La saluto.
Postato da: carollo gaetano | 30.08.11 13:33
Egregio On. DI PIETRO
Sono un figlio del popolo di una famiglia povera-
Ho 59 anni e mi sono dovuto licenziare per gravi motivi di salute, con molti sacrifici ho preso una laurea studiando e lavorando (in nero), adesso mi sento dire che gli anni di laurea non valgono piu. Che razza di paese è questo nella mia vita non ho avuto tempo per me stesso adesso sto pagando il riscatto per andare in pensione , mi sento truffato, non ho mai partecipato a uno sciopero ma penso che adesso è arrivato il momento.
Faccia qualcosa molta gente conta su di lei. Cavalchi la protesta sia molto duro.
Io lo saro.
Caro onorevole molta gente come me' è incazzata.
Credo che un provvedimento de genere colpisca solo la gente che con tanti sacrifici si è costruito la vita e una piccola posizione, pagano solo i lavoratori e la gente onesta.
Scenda in piazza anche lei si faccia sentire, parli con il presidente della repubblica, molta gente le sara grata, pensi solo ai 350000 insegnanti di cui molti del meridione che sono in questa condizione oppure ai medici che hanno riscattato 10 anni di studio
Spero che mi ascolti
la saluto
Postato da: Carollo Gaetano | 30.08.11 12:09
Oggi ho saputo che ho pagato il riscatto della laurea e ho organizzato la mia vita lavorativa di conseguenza, ma non servirà a nulla. Questo è un diritto che avevo acquisito e ora non mi si può togliere. Ho 59 anni, nessuno mi assume e quindi la mia pensione è andata a farsi benedire. Confido che questo provvedimento venga cancellato perchè è iniquo, visto che colpisce solo una parte dei cittadini.
Ma la cosa principale che voglio segnalare è un'altra: c'è un decreto del '92 che stabilisce tutta una ampia serie di categorie che sono esentate dalla presentazione della ricevuta fiscale: gli stabilimenti balneari (!!!), i gondolieri di Venezia (!!!!), le autoscuole, le vendite per corrispondenza (dietro alle quali ci saranno sicuramente le televendite), e tante altre ........
E' assurdo che nessuno ne parli, che nessuno, nemmeno l'opposizione, chieda la cancellazione di queste esenzioni che sono una legalizzazione della evasione fiscale. In un momento come questo, io sono rovinato mentre il concessionario dello stabilimento balneare continuerà ad arricchirsi evadendo legalmente le tasse.
La saluto
Marco Cardarelli
Postato da: Marco Cardarelli | 30.08.11 10:07
Salve a tutti, vorrei scrivere su un argomento che mi sta a molto a cuore e che è anche di grande attualità: LE PENSIONI. Leggo ogni giorno di notizie che si rincorrono sui quotidiani, tagli, allungamenti di vita lavorativa, riduzioni, ecc ecc. E tutte queste innovazioni portano dentro di loro il comune denominatore del risanamento dei conti pubblici, della eliminazione degli sprechi, del reperimento di risorse per far quadrare le finanze, specialmente da quando l'Europa ha cominciato ad osservare più da vicino la nostra situazione economica. BENE! Io sono contento. Però I SACRIFICI NON DOVREBBERO ESSERE PER TUTTI ???
E allora che cosa ne facciamo di tutti quei lavoratori che sono andati in pensione con i benefici dell'amianto senza però averne i requisiti? Ricordate che la magistratura aveva iniziato un filone di indagini (in Liguria ne sono sicuro)? Poi non se ne è saputo più nulla...
E intanto i baby pensionati dell'amianto sono a casa che se la ridono leggendo le notizie. E QUESTO VI SEMBRA GIUSTO? Con che faccia ci possono chiedere altri sacrifici quando ci sono persone che non hanno mai nemmeno visto l'amianto e sono andati in pensione a 47 (avete capito bene:47) anni di età anagrafica?????
PERCHE' LA MAGISTRATURA NON RIPRENDE LE INDAGINI IN QUESTA DIREZIONE ??????????????
IO SPERO CHE ANCHE DI PIETRO LEGGA QUESTA MAIL E SOLLEVI L'ATTENZIONE POLITICA SULL'ARGOMENTO.
NATURALMENTE CI SARANNO ANCHE LE PERSONE ONESTE, PERO' RICORDO CHE LEGGEVO SUI GIORNALI CHE I MAGISTRATI DI GENOVA AVEVANO SCOPERCHIATO UNA SITUAZIONE MOLTO "CALDA" IN ALCUNE AZIENDE...
NON SO VOI, MA IO, QUANDO PARLO CON QUALCHE PENSIONATO D'AMIANTO, MI SENTO OFFESO ED UMILIATO, COME CITTADINO E COME LAVORATORE.
SALUTI A TUTTI.
MARCOLONGO MAURO.
Postato da: Mauro Marcolongo | 30.08.11 08:15
Egregio On. Di Pietro, conoscendo la Sua sensibilità mi consenta di cominicarLe alcune perplessità:
1) In un momento di crisi non sarebbe opportuno tornare alla settimana lunga, risparmiando i buoni pasto e consendo alle famiglie di seguire ed educare i figli risparmiando di parcheggiarli negli asili o scuole private?
2) In uno stato di tanti disoccupati perchè impiegare le persone nei lavori straordinari che spesso provocano incidenti per calo di attenzione?
3)I momenti di crisi sicuramente creano difficoltà, ma potrebbero anche essere un'opportunità. Perchè non impiegare i cassaintegrati nella stessa Città di residenza, in base alle loro capacità lavorative ed agli importi percepiti a carico della Comunità? Sicuramente sarebbero una risorsa per il paese e la comunità.
La ringrazio anticioatamente per la cortese attenzione. Rosario Foti
Postato da: Rosario Foti | 29.08.11 18:53
Ritengo necessario una "sostanziale" modifica e/o abolizione della lg 30/2003 cosiddetta lg Biagi al fine di ridurre il precariato ed impedire cessioni di ramo d'azienda false in realtà licenziamenti posticipati - mascherati.
Postato da: Giuseppe Dimaio | 27.08.11 10:09
Sig. Panarello
La possibilità di assumere il figlio di un dipendente pubblico nella stessa amministrazione, solo per diritto di discendenza dovrebbe essere una prassi combattuta e debellata negli enti dove vige, non certo dovrebbe essere allargata persino ad altri enti, come lei propone.
Ciò che Lei propone è frutto di una totale assuefazione al nepotismo più becero e retrogrado. In buona fede ciò a cui Lei si è assuefatto le sembra normale, persino meritevole.
Lei afferma che tali persone sarebbero
"preparate", ma preparate da cosa? Dal semplice fatto di essere figli di dipendenti pubblici? La informiamo che in Italia vi sono 170.000 tra vincitori ed idonei dei concorsi pubblici ( figli di nessuno), tutte queste persone non sono mai state assunte.
Uno dei motivi della mancata assunzione lo ha appena esposto Lei stesso.
Tali proposte sono amareggianti, disarmanti. Costituiscono il preciso criterio del vostro ideale di meritocrazia nelle assunzioni. Zero.
Il suo concetto di meritocrazia si ferma ai confini del suo nucleo familiare.
Se desidera che suo figlio lavori dove lavora Lei, gli consigli allora la via legale, partecipare ad un regolare concorso pubblico con decine di migliaia di partecipanti. Se studierà sufficentemente e supererà tutte le prove ( preselettive, scritti, orali) sarà assunto. In caso contrario risulta evidente che non è affatto " preparato " come lei afferma.
Siamo stanchi dei "figli di papà" e di tali "democratiche" proposte di assunzione nelle Amministrazioni.
Art. 97 della Costituzione italiana " Ai pubblici impieghi si accede mendiante CONCORSO PUBBLICO"
Non mediante diritto di discendenza.
Quelli erano i Re.
Co.V.I.C.B1
Comitato Vincitori ed Idonei Concorso B1 Inps
Postato da: Co.V.I.C.B1 | 26.08.11 11:57
Rif. : Manovra 2011, è bollente peggio di questa calda estate!!
Grazie di cuore Dott. Di Pietro
per la presa di posizione sui contratti e sull'abrogazione dell'articolo 18.
Questa manovra vergognosa è stata fatta solo per la tutela della borghesia, ed è contro gli interessi dei più deboli.
Cordialità,
Simona De Carli
Postato da: Simona De Carli | 26.08.11 02:08
Signor Di Pietro,ma il caporalato esiste ancora?Perché non si vuole eliminarlo?Non avete tempo?La crisi aiuta le ditte a sfruttarci(se non ti va' vattene altrove)Non si cresce senza un'lavoro a tempo indeterminato.La tredicesima nacque per far spendere più soldi agli italiani(no soldi no spendi)Ubriaco guido l'auto e uccido(no carcere)violento e uccido(forse)mafioso uccide(prescrizione)ladri in casa:li uccido.(in carcere)Quanto vale una vita?Vorrei TANTO denunciare lo stato per istigazione a delinquere.Carceri iniziate e mai finite e mi parlate di indulto.Ho vissuto per un'anno con 1 euro al giorno;per capire queste cose bisogna provarle.Calciatori a parte,quanti soldi entrano in tasca all'onorevole non ci è dato saperlo.Lei come sta'? La saluto.
Postato da: domenico paradiso | 23.08.11 23:51
errata corrige: * moglie / botte
Postato da: signora lalla | 23.08.11 10:05
egr. Sig. Panarello, non possiamo pretendere di avere la botte piena e la botte ubriaca: cosa ne facciamo dei 50.000 dipendenti delle province che resteranno a spasso? Mi pare ovvio che verranno riciclati nella pubblica amministrazione e che quindi, per un bel po di tempo, non ci saranno nuovi posti di lavoro per i giovani lì.
Postato da: signora lalla | 23.08.11 10:02
Il tuo commento:
"Stimatissimo Onorevole DI Pietro, come Lei sa, alcuni enti statali,
parastatali e privati, vedi Poste Italiane ecc., offrono al dipendente che
va in pensione (anticipata o meno) la possibilità di assumere il figlio(che ha i previsti requisiti culturali per occupare il posto lasciato vacante) se
il dipendente rinuncia alla liquidazione o quota parte di essa ecc. ecc..
Non crede che analoga possibilità/opportunità di sceltà possa essere praticata nella intera Pubblica amministrazione
(con i dovuti distinguo e regole).
Non crede che ciò sia un toccasana per la situazione catastrofica attuale.
Io credo, infatti, che buona parte dei 54000 prossimi pensionati,
rinuncierebbe volentieri alla propria liquidazione pur di vedere sistemato
il figlio (al suo medesimo posto) in modo indeterminato.
Ciò comporterebbe (es. 50.000 euro medie a posto di lavoro) un introido per
lo stato di circa 1.350.000.000,00 di euro, se solo la metà dei prossimi
pensionati previsti per il 2012- optassero per questa soluzione, + altrettanti per il 2013 e così via per gli anni successivi.
Così facendo verrebbero assunti tantissimi giovani preparati senza aumentare il numero
degli attuali dipendenti in servizio, con un costo inferiore a quello sostenuto per i padri, perchè i nuovi assundi verrebbero inquadrati alla base della carriera.
I benefici che se ne ricaverebbero sarebbero tanti per l'intera nazione, e non sto qui ad elencarli.
Come mai non ci avete pensato a proporlo in questaschifosa manovra finanziaria?
Un fiducioso saluto, Luigi Panarello "
Postato da: Luigi Panarelo | 23.08.11 00:55
Vi siete scordati di proporre l'unificazione dei contratti di lavoro. La diversa tipologia di contratto è la più grande ingiustizia sociale dei nostri giorni. Come è possibile che lavoratori con le stesse caratteristiche abbiano contratti diversi? I più fortunati assunti a tempo indeterminato con versamento di tutti i contributi anche pensionistici. Altri, a scadenza e senza nessuna prospettiva o garanzia futura. Bisogna assolutamente fare in modo che tutti i lavoratori abbiano le stesse garanzie: la solidarieyà è anche in questo.
Postato da: signora lalla | 22.08.11 13:41
Egr. Dott. Di Pietro, in lista di attesa subito dopo Gheddafi c'è Berlusconi e i suoi 40 la...
(a buon intenditore poche parole).
Postato da: Paolo Mambelli | 21.08.11 22:16
CRITICA COSTRUTTIVA
Imporre per legge la creazione di posti di lavoro non funzionera' mai - si possono pero' mettere in moto meccanismi per favorirne la creazione - basta anche solo copiare ( germania, fonti energetiche rinnovabili )
Quale sarebbe il modo di ridurre il costo del lavoro?
Minori oneri contributivi?
Si puo' ridurre il costo se poi si obbliga a pagare un salario minimo? Cosi' aumenta.
In generale, a meno di non voler più far parte di un'economia di mercato, bisognerebbe puntare a competere meglio.
Sottolineo nuovamente che questo e' solo un contributo ad una forza politica che sembra almeno attenta alle persone.
Da parte di una persona che sta cercando di andare via da questo paese, pur avendo un lavoro soddisfacente e stabile.
Saluti
Stefano
Postato da: Stefano Di Mattia | 21.08.11 09:58
è in assoluto la prima volta chi mi iscrivo a un blog e volevo solo dire che quello che mi preoccupa è l'assoluto silenzio dei sindacati confederali su questa problematica a parte qualche lievissima contestazione da parte della cgil...come è possibile che non abbiano niente da obbiettare? sono perplessa
Postato da: anna lauri | 20.08.11 11:46
gentilissimo onorevole in tema di stipendi della P.A. propongo un tetto massimo di 5000 euro netti mensili indipendentemente dalla carica e dal grado ricoperto (politici, medici, militari,dirigenti, giudici, amministratori delegati ecc.) quanto si risparmierebbe? chi vuole lavorare per lo stato ha questo tetto altrimenti vada a fare qualcos'altro.
per le pensioni , invece, tetto massimo di 3500 euro e pensione minima di 1000 euro al mese per tutti.
Sono entrate + che dignitose per lavoratori e pensionati.
Postato da: Mauro Di Memmo | 19.08.11 10:59
MI FA PIACERE CHE LA GENTE COMINCI A PARLARE. PURTROPPO, PERO', SONO POCHE LE PERSONE CHE VIVONO CERTE REALTA' E CHE NON LE DENUNCIANO.
PRENDIANO AD ESEMPIO EMMA MARCEGAGLIA, LA PRESIDENTE DELLA CONDINDUSTRI: SONO D'ACCORDO CON LEI
MA, FORSE LEI CONOSCE LA DESTINAZIONE DEI FONDI A GRANDI LINEE MA IO SO PERFETTAMENTE CHE VENGONO UTILIZZATI PER PROGETTI CHE DI PROGETTUALITA' NON HANNO NULLA, TRANNE QUELLA DI DESTINARE I FONDI AI VARI MINISTERI E POLITICANTI, CIOE' SOCIETA' COLLEGATA CON I VARI MINISTERI. IO CONOSCO LA REALTA' DEL MINISTERO DEL LAVORO E LE SOCIETA' AD ESSO COLLEGATE, COME ISFOL, ITALIA LAVORO, FORMEZ. L'OCCUPAZIONE NON DEVE ESSERE ASSISTENZIALISMO MA CREAZIONE DI RICCHEZZA ATTRAVERSO LA REALIZZAZIONE DI INFRASTRUTTURE SERIE, REALIZZAZIONE DI SCUOLE E CENTRI PER L'INFANZIA, RICERCA, NONCHE' LOTTA ALLA CRIMINALITA'. REALIZZANDO TUTTO CIO' SI POTRA AVERE UN'OCCUPAZIONE SANA E NON ASSISTENZIALE. QUELLA DI OGGI E' UNA OCCUPAZIONE CHE SOSTITUISCE LA DISOCCUPAZIONE.
Postato da: Eleonora Massimi | 18.08.11 11:14
Vorrei sottolineare la singolare situazione di ingiustizia di tutti coloro che hanno fatto domanda di pensionamento di anzianità prima della manovra che il governo si appresta a varare e che si trovano ad un anno dalla maturazione della pensione di vecchiaia cioè al raggiungimento di 65 anni di età. I pensionati che si trovano in questa posizione, proprio perché puntavano sull’ anticipazione della liquidazione, si ritrovano invece ad averla rinviata di almeno due anni. Si è venuta a creare pertanto la paradossale situazione che avrebbero percepito la liquidazione in tempi più rapidi se fossero rimasti in servizio ancora un anno. A questo punto le soluzioni per poter ovviare a questa evidente ingiustizia a mio parere sono due: o viene liquidato il tfr nei tempi previsti attualmente cioè dopo 6 mesi( non dopo due anni) oppure dare la possibilità di rientrare in servizio per un altro anno in modo da maturare la pensione di vecchiaia ed anticipare la liquidazione della buonuscita.
Postato da: Tommaso Fazzino | 16.08.11 17:23
Va bene la lotta agli evasori ma bisogna anche RENDERE LICENZIABILI tutti i pubblici dipendenti alla stregua dei lavortori pivati. Lo dice un dirigente pubblico.
Postato da: donato simeone | 16.08.11 15:44
CARO DOTT. DI PIETRO, BUONASERA,
IN MERITO AL SUO PROGRAMMA INERENTE IL MERCATO DEL LAVORO, PER FAVORIRE LE ASSUNZIONI E RIDURRE IL PRECARIATO, SUGGERIREI DI INNALZARE ( DI ALMENO IL 20/30%) IL COSTO DEL LAVORO PER I CONTRATTI A TEMPO O PER I CO.CO.PRO O QUANT' ALTRO, E DI RIDURRE INVECE IL COSTO DEL LAVORO PER COLORO CHE SONO ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO?
MI PERMETTO INOLTRE DI SUGGERIRE DI INIZIARE A FARE DEI DISTINGUO TRA LAVORATORI DEL PUBBLICO IMPIEGO E/O DELLA SCUOLA E QUELLI DEL SETTORE PRIVATO, COSI COME I LAVORATORI DEL SUD ITALIA DOVE ABBONDANO ABUSI E ORARI DI LAVORO SVANTAGGIATI RISPETTO AI COLLEGHI DEL NORD ?
PER CUI I COSIDDETTI CONTRATTI DI AREA O DI AZIENDA GIA,PURTROPPO ESISTONO,,SENZA CHE NESSUNO SE NE AVVEDA
INFINE SEMPRE IN MERITO ALL'ALTO COSTO DEL LAVORO DA PARTE DEI DATORI DI LAVORO ( VEDI FIAT - CONFINDUSTRIA ) VOOREI RICORDARE CHE I LAVORATORI FIAT ALFA ROMEO O DI GRANDI FABBRICHE DEGLI ANNI '70/80 RIUSCIVANO DIGNITOSAMENTE A VIVERE, A METTERE SU FAMIGLIA, AD ACQUISTARE CASA, MENTRE OGGI UN LAVORATORE SE LAVORA DA SOLO DIFFICILMENTE RIESCE A METTERE SU FAMIGLIA E A CRESCERE I FIGLI.
VORREI PERTANTO CHE LEI SI FACESSE CARICO E/O PORTAVOCE DI QUESTI DISAGI CHE GLI ITALIANI SUBISCONO/SOPPORTANO.
GRAZIE
GAETANO
Postato da: GAETANO BORRIELLO | 14.08.11 19:46
sul lavoro, regole per tutelare gli ITALIANI- nei posti di lavoro a carattere pubblico e/o analoghi devono andare solo i residenti da almeno 5 anni nel posto dove serve il lavoratore. (esempio: il napoletano che va a milano nelle poste o all'azienda del tram) non parliamo poi degli extracomunitari.... che qualche stupido difende e vorrebbe che fossero assunti nei comuni ecc.
Postato da: garibaldi | 14.08.11 19:03
caro paesano dott di pietro mi chiamo antonello la contatto perche' sono indignato purtroppo chi va ha sedersi in parlamento pensa solo alle sue saccocce e non hai problemi di oggi in italia.
Pensa nonostante io sono un tecnico manutentore elettrico /elettronico esperto
avere 42 anni per il governo si e' anziani e poi dicono mancano tecnici e bisogna cercarli fuori italia e noi italiani cosa dobbiamo fare paesa' per lavorare?mi piacerebbe se mi rispondesti a questa domanda,bona jurnata cia' paesa'
Postato da: soccio antonello | 14.08.11 09:13
caro paesano dott di pietro mi chiamo antonello la contatto perche' sono indignato purtroppo chi va ha sedersi in parlamento pensa solo alle sue saccocce e non hai problemi di oggi in italia.
Pensa nonostante io sono un tecnico manutentore elettrico /elettronico esperto
avere 42 anni per il governo si e' anziani e poi dicono mancano tecnici e bisogna cercarli fuori italia e noi italiani cosa dobbiamo fare paesa' per lavorare?mi piacerebbe se mi rispondesti a questa domanda,bona jurnata cia' paesa'
Postato da: soccio antonello | 14.08.11 09:11
Caro Dott DiPietro.
Fino a Qundo non succederà qualcosa di grosso tipo g8 di Genova,o una rivolta popolare le cose non si smuoveranno.
Attendiamo il segnale della riscossa.
Postato da: Gianfranco Colombo | 13.08.11 21:25
Ancora una volta quel nano cìè l'ha messo in culo. Ci vuole una rivuluzione: deve scorrere il sangue.
Postato da: manlio lombardi | 13.08.11 19:47
sono dipendente statale con 20490 euro lordi di reddito, devo subire 5 anni di blocco economico contrattuale gia in corso (2010-2014) . Con un aumento mensile di 25 euro ( di solito è questa la cifra netta di ogni aumento del CCNL), vengo privato di circa 300 euro annuali che non vedro più e mancheranno anche sulla pensione. I redditi sopra 90.000 euro annuali pagheranno un contributo di solidarietà di 50 DICO CINQUANTA euro annuali per tre anni. Forse a voi tutti è sfuggito qualcosa!!!
Mi dice per favore come si restituisce la tessera elettorale ?
buon ferragosto
Postato da: Antonio Giuliani | 13.08.11 19:29
Caro Onorevole, io e la mia famiglia, Le mandiamo tanta forza, la supportiamo alla grande. Ci hanno tolto tutto, il lavoro, la famiglia, la sanità, il futuro, manca solo che ci chiedano il sangue che scorre nelle nostre vene. Mi scusi se cito una frase che pronuncio spesso: "è bello fare il gay con il culo degli altri". Mi scusi ancora ma è così che mi sento.
Postato da: scotto maria | 13.08.11 16:15
Commissione Affari Costituziona-Interventi
Avevo precedentemente espresso la mia convinzione di come sia delittuoso, criminale ed irresponsabile delegare parlamentari privi di una specifica preparazione tecnica, direi scolastica, ad operare nelle sedi specifiche.
Più esattamente avevo scritto: "...L'azione di governo non è istintiva nè scontata: essa non è parte integrante del patrimonio genetico di ciascun cittadino.Al contrario: la Storia insegna chè è tra le più difficili capacità da acquisire e che è dovere che sia svolta a livello altamente professionale nell'interesse del Paese e dei cittadini.
Non sono sufficienti le buone intenzioni e ritengo sia criminale inviare al governo del Paese una persona che, pur dotata delle migliori intenzioni,non sia preparata a tale alto compito.
I tempi che attraversiamo, il confronto sempre più serrato con le azioni di governo svolte dagli altri Paesi, l'integrazione con parte degli stessi,richiedono uomini sempre più preparati a tale compito, laddove non si abbia ad intendersi per "compito" la semplice conquista delle poltrone. ..." Ascoltare gli interventi odierni alla Commissione dei parlamentari Alfano e Casini - nonchè dello stesso Tremonti - è stato mortificante ed avvilente al tempo stesso (ho infatti spento il televisore).
Nessuno è stato in grado di accennare ad un piano di risanamento concreto. Ne' alcuno lo poteva fare in quanto - pur essendo demagoghi ed accademici della dialettica insuperabili - ahimè, mancavano loro, se si eccettua il solo Tremonti, gli strumenti più basilari per poterlo fare.
Quali misure, quale pianificazione, quali leggi vorrete mai varare?
Il disinteresse per il bene economico del Paese, la vostra più totale impreparazione ad affrontare cotali argomenti, escludendo pure gli incidenti penali, hanno condotto l'Italia, dalla fine della II° Guerra Mondiale ad oggi, per siffatti corsi.
E così tutti sono rimasti nel vago, come scolaretti impreparati,inadeguati a discutere gli argomenti della lezione del giorno.
Quel che è più grave, con la convinzione di aver turlupinato ancora una volta gli italiani illudendoli di aver fornito al Paese tutte le risposte al problema.
Postato da: francesco cims | 11.08.11 13:17
Caro Onorevole
Mi spieghi meglio:
Se l'italia è una repubblica fondata sul lavoro.
Perchè dobbiamo tutelare il lavoratore ?
Basta tutelare il lavoro e il resto viene da se non trova ?
se non produci non vedo perchè bisogna darti il 20 % in più
caso mai bisognerebbe rendere il 20 % più veloce l'assunzione, il 20% più veloce il licenziamento, il 20 % di galera in più per chi spaccia made in Italy falsi e magari (ma questa è utopia) il 20% in meno di auto blu con l'obbligo di comprarle Italiane.
se andiamo avanti cosi non vedo un gran futuro non trova ?
Saluti Roberto
Postato da: Roberto Turri | 11.08.11 08:38
20-20-20 piu' salari, giusto. Il punto nn e' solo la cedola minima di tassazione: i problemi reali sono anche altri.
Perche' un lavoro dipendente deve avere una tassazione superiore al 50% senza nessuna possibilita' di scalare spese importanti della sua azienda "FAMIGLIA" dal reddito? Penso che una persona a libro paga nn puo' pagare piu' del 33% tutto compreso: questa e' giustizia sociale ed equa. Per quello che mi riguarda il 33% deve essere anche il tetto per tutti imprese comprese: e, chi sgarra in galera, stia pur certo che le tasse nn le evadono piu' nessuno.
Un'altro punto sono le tasse che si pagano sulle bollette, sono abusi da usurai. Soldi che nn rimangono in tasca al cittadino non spesi per far girare l'economia, ma che alimentano il l'amministrazione pubblica. QUINDI, 53% ALLA FONTE + TASSE SULLE BOLLETTE, ASSICURAZIONI ECC. + IVA APPLICATA QUELLO CHE SI COMPRA PER VIVERE SI RAGGOINCE IL 67%!!!! ...e nn ditemi che il dirigente o quadro nn e' un lavoratore. Perche' fa una vita di stenti e sacrifici a livello sociale e famigliare quanto un operaio, a volte persino peggio.
Postato da: gg | 08.08.11 16:16
Caro Onorevole sono un operaio di 57 anni con oltre 40 anni di lavoro, questo governo nelle ultime due manovre ha messo mano ben due volte al innalzamento del età pensionabile. Mercoledì scorso in televisione Berlusconi si è vantato che il suo governo ha varato le riforme sulle pensioni e che il sistema è il migliore d' Europa e che può reggere per molti anni.Proprio stasera al telegiornale della 7 ho sentito che per la crisi economica probabilmente rimetteranno mano ancora al innalzamento del età pensionabile. Tutto questo mi fa indignare e mai possibile che a pagare siano sempre i soliti,operai e pensionati ; perchè non parlano di far pagare il conto ai grandi patrimoni e a chi evade le tasse che qui in Italia sono parecchi, poi eliminando tutti gli sprechi e i costi della politica.Io la reputo caro onorevole una brava persona lei questa ingiustizia di alzare di nuovamente le pensioni di anzianità deve fermare questo esequtivo e se lei con le altre opposizioni potete mai mandateli a CASA, distintamente la sauto
Postato da: Dario Donazzolo | 07.08.11 22:01
Sig.or Di Pietro,
ho la sensazione che non ci sia competenza nell'indirizzare i giovani al lavoro.Mi riferisco alle iniziative Europee Regionali per favorire l'ingresso al lavoro.Veramente l'impressione e' che vengono fatti da totali incompetenti.Si fanno dei costosissimi corsi che indirizzano verso mestieri anacronistici e facenti parte di settori ormai fallimentari.Ora non solo la casta ma anche l'incompetrenza vanificano i versamenti che facciamo.Tornando ai mestieri,ma perche' un giovane dovrebbe fare un mestiere che gli chiede un costo gestione di almeno 2000.00 euro mensili?Secondo me solo uno sprovveduto puo' ,oggi, fare una scelta simile oppure un impiegato con la voglia di arrucchirsi.
Postato da: gaetano fundaro' | 07.08.11 09:08
In Italia tutti hanno diritti tranne gli idonei la cui colpa è aver superato selezioni durissime presentandosi alle prove senza santi in paradiso... grazie alle stabilizzazioni contro legge volute dalla sinistra noi siamo senza lavoro, ma il suo non era il partito della legalità?
Postato da: Angela | 07.08.11 00:20
Onorevole DiPietro le scrivo le scrivo per capire
come posso sopravvivere in una città come napoli dove non esiste lavoro se nò quello clientelare?Per tirare avanti avevo una bancarella a piazza garibaldi, ma demagistris ci ha sgombrato perchè deturpavamo l' immagine della piazza quando a pochi metri esiste un mercato multietnico completamente abusivo. Ci ha ghettizzato in una zona isolata non commerciale e non so come posso affrontare le tasse da pagare ogni mese sensa contare il resto. Mi chiedo è possibile che con questa crisi si svolgono retate del genere? Se dopo 20 anni di sopravvivenza si può dire a poche persone di andare a fare "altro" alimentando quella criminalità che tanto si vuole combattere?
Grazie per un eventuale risposta.
Postato da: danilo cimafonte | 06.08.11 01:15
basta sbabilizzazione dei precari!
tenete tutti ben impresso nella mente la COSTITUZIONE italiana che recita: "Al pubblico impiego si accede tramite concorso"! basta con persone stabilizzate senza merito!
Postato da: Alba Inserra | 05.08.11 19:48
Buongiorno,
suggerirei di introdurre due norme per limitare l'abuso del lavoro precario e facilitare l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro:
1) i contratti a tempo indeterminato devono prevedere una retribuzione superiore del 30% rispetto a quella dei lavoratori a tempo indeterminato (l'azienda ci guadagna comunque, non avendo un dipendente sul groppone fino alla pensione, e si eviterebbe di spacciare per precari ruoli che non lo sono solo per pagare di meno i dipendenti)
2) obbligo di assunzione di 1/3 dei giovani con contratto di stage/apprendistato: se sono così tanti gli statisti (poco o per niente retribuiti) a non essere capaci ad apprendere un lavoro, si può sempre licenziare chi non è capace a sceglierli ai colloqui preliminari.
Credo che questi provvedimenti potrebbero portare un, seppur piccolo, contributo per la stabilizzazione dei giovani nel mondo del lavoro, dar loro un reddito dignitoso e contribuire a far girare un po' più di denaro in questa fase di stagnazione.
Grazie per l'attenzione
Saluti
Postato da: Jacopo F | 05.08.11 18:08
On.le Presidente Di Pietro, con il calo delle borse di oggi siamo tornati ai valori del gennaio 2009. Il TFR dei lavoratori nei fondi pensione, sono entrati in vigore dal 1 gennaio 2007 per effetto di una legge dell'ex Ministro del lavoro Maroni, per volere anche di Berlusconi (silenzio assenso) che ne gestisce una buona fetta tramite Mediolanum e Cometa. Quindi, tutti si preoccupano dell'aumento dello spread tra i BTP e il Bund (oggi 3,85 % in più dei titoli tedeschi). QUALCUNO SI E' MAI PREOCCUPATO DI AVVISARE I LAVORATORI DIPENDENTI CHE I LORO TFR SI SONO SVALUTATI PER COLPA DI MARONI E DEL GOVERNO CHE LI HANNO COSTRETTI A METTERLI NEI FONDI PENSIONE?
I lavoratori sanno quanto valgono i loro TFR dati in gestione a Berlusconi o alla Fiat, o ai sindacati dei padroni?.
Sanno che il rendimento del Fondo Cometa Crescita, dopo quattro anni è quasi pari a zero?
Sanno che il rendimento del Fondo Previgest Mediolanum, dopo quattro anni è sotto la pari? mentre il Fund Azionario Mediolanum in quttro anni ha perso il 2,8%? E così anche molti dei fondi a cui i lavoratori dipendenti hanno affidato la loro pensione integrativa futura.
Qualcuno dovrebbe onestamente dire la verità a questi lavoratori.
Postato da: Maurizio Corte | 04.08.11 20:30
ridurre il costo del lavoro. I datori di lavoro hanno il costo piu' alto del mondo!!!
Postato da: gg | 04.08.11 17:51
Anche io mi unisco al coro degli idonei e vincitori (non assunti) di concorsi pubblici: con l'attuale normativa, il blocco delle assunzioni imposto dal segreto Tremonti, e la crisi imminente, una riduzione del tempo (già esiguo) della vigenza dei concorsi pubblici, azzererebbe il nostro diritto all'assunzione. Bisognerebbe, all'opposto, eliminare del tutto la scadenza delle graduatorie...
Postato da: Roberto Castrogiovanni | 03.08.11 20:39
io e mio marito abbiamo servito degnamente lo stato italiano, adesso siamo pensionati e nostro figlio, diplomato, ha lavorato in una ditta appaltatrice per la metro C fino a qualche tempo fa, Adesso è in cassa integrazione, pur non essendo mai stato un fannullone, come qualcuno dice dei lavoratori italiani. Bella Italia!
Postato da: vera martignone | 03.08.11 19:49
Sono idoneo in un concorso di un ente locale, attualmente tra quelli considerati "virtuosi". L'amministrazione malgrado abbia ben gestito le risorse economiche e sia cresciuta esponenzialmente sul territorio non può assumere per i vincoli normativi che ben conosciamo. Ora la recente volontà di rivedere il patto di stabilità interno e la recente sentenza della Consulta che ritiene incostituzionale il blocco del turn over nella PA fanno ben sperare per il futuro di noi idonei ancora in attesa di essere assunti. Ma per far ciò ci vuole tempo, lo sappiamo. E se, come lei propone, le graduatorie degli idonei valessero soltanto 18 mesi, non ci sarebbe patto di stabilità e sentenza della Consulta che tenga. Ridurre i termini di validità delle graduatorie è un altro schiaffo a chi ha messo impegno e motivazione nello studio per prepararsi al meglio. Come dice la nostra Costituzione, l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro ed al lavoro nella PA si accede tramite concorso pubblico!! Sono fiducioso che lei rivedrà la sua posizione in merito.
Postato da: Alessandro Ponticello | 03.08.11 11:33
On. Di Pietro
volevo farle notare che la sua interrogazione parlamentare alla Camera (la numero 4-10851) dove Lei richiede ( cito testualmente): "se il Governo intenda promuovere l'assunzione di personale amministrativo stabile da parte dell'INPS nell'area funzionale B, facendo ricorso ai candidati risultati idonei al concorso concluso, per garantire il buon andamento della pubblica amministrazione, nel rispetto dell'articolo 97 della Costituzione;
se il Governo intenda promuovere un graduale scorrimento delle graduatorie non ancora esaurite, con una proroga della validità delle medesime"
è TOTALMENTE in contraddizione con la proposta di legge IdV 4455 dove incredibilmente chiedete una riduzione della validità delle graduatorie dei concorsi pubblici ( solo per gli idonei) da 3 anni a 18 mesi.
Ossia Lei richiede l'ESATTO CONTRARIO di ciò che aveva chiesto nell'interrogazione.
Postato da: andrea | 02.08.11 00:00
Nella P.A. ormai si entra più con le stabilizzazioni che con i concorsi! Ridurre la validità delle graduatorie sarebbe un altro schiaffo a chi a studiato tanto per una idoneità!
Postato da: hoder puddu | 01.08.11 09:04
La proposta di diminuire gli anni di validità delle graduatorie degli idonei a procedimenti concorsuali è la solita proposta di quei parlamentari che non solo non hanno idea di come migliorare l'Italia ma addirittura vogliono peggiorarla!!! Al posto di pensare a come eliminare il blocco del turn over, volete continuare a rovinarci la vita???
Postato da: Enza Volpe | 30.07.11 17:18
On. Di Pietro,
mi unisco all'indignazione di tutti gli idonei di concorsi pubblici che come me si sono sentiti ingiustamente colpiti dalla sua proposta di legge.
Ridurre i termini di validità delle graduatorie concorsuali significherebbe colpire ingiustamente chi, con enormi sacrifici e impegno, ma soprattutto meritevolmente, ha superato una dura selezione ed è in attesa dell'agognato posto di lavoro.
E infine, si parla tanto dei principi di efficienza ed economicità cui deve ispirarsi la P.A. e poi si permetterebbe di distruggere un bacino di persone, accuratamente preparate e selezionate che, senza dispendio di nuovi costi, sono già disponibili per far fronte alle successive carenze di organico!
Postato da: Gabriella De Giglio | 30.07.11 00:51
Scrivo perchè la proposta di legge 4455 venga modificata.
Sono idonea in un concorso di un ente locale, attualmente tra quelli considerati "virtuosi". L'amministrazione malgrado abbia ben gestito le risorse economiche e sia cresciuta esponenzialmente sul territorio non può assumere per i vincoli normativi che ben conosciamo. Ora la recente volontà di rivedere il patto di stabilità interno e la recente sentenza della Consulta che ritiene incostituzionale il blocco del turn over nella PA fanno ben sperare per il futuro di noi idonei ancora in attesa di essere assunti. Ma per far ciò ci vuole tempo, lo sappiamo. E se, come lei propone, le graduatorie degli idonei valessero soltanto 18 mesi, non ci sarebbe patto di stabilità e sentenza della Consulta che tenga. Ridurre i termini di validità delle graduatorie è un altro schiaffo a chi ha messo impegno e motivazione nello studio per prepararsi al meglio. Come dice la nostra Costituzione, l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro ed al lavoro nella PA si accede tramite concorso pubblico!! Sono fiduciosa che lei rivedrà la sua posizione in merito.
Postato da: Roberta Nardoni | 29.07.11 22:46
Scrivo contro la proposta di legge 4455.
Sono idonea di due concorsi pubblici. Fare dei concorsi e superarli (anche senza essere vincitori, ma semplicemente idonei) non è impresa da poco. A differenza dei vincitori, gli idonei vantano un interesse legittimo ad essere assunti, e quindi la loro sorte dipende dal fabbisogno di personale della P.A. e questo richiede tempo, soldi e autorizzazioni. A volte i termini delle graduatorie vengono prorogati a causa del blocco del turn over. Ridurre i termini di validità delle graduatorie a soli 18 mesi, mi sembra un'azione poco chiara che nasconde inevitabilmente gli interessi dei precari e di chi li sostiene. E' un meccanismo per aggirare l'art. 97 della Costituizione che recita: "alla P.A. si accede mediante concorso"....ma i precari non sono in grado di affrontare un concorso e superarlo. Per voi è meglio stare dalla parte degli inetti che di coloro che hanno delle capacità intellettive. Grazie costruite un'Italia peggiore!!!!! Germana
Postato da: Germana Carlino | 29.07.11 21:22
magari la terza è quella buona
Come dicevo significa dire:
Hai sprecato il tuo tempo! Studiare e superare onestamente
un concorso è perfettamente inutile nel nostro "Bel Paese".Avresti dovuto
dedicarti piuttosto ad attività differenti,quali il lecchinaggio, magari
avresti ottenuto un posticino, seppur temporaneo, nella P.A.,
interinalmente parlando...
Postato da: Valentina | 29.07.11 17:54
continua da messaggio precedente:
>.
Postato da: Valentina | 29.07.11 17:52
I concorsi pubblici sono sempre stati materia controversa, ma ci si aspetta che si introducano regole volte al miglioramento e non al peggioramente della normativa concorsuale! A questo punto ci chiediamo: ma i nostri politici sono a favore o contro noi cittadini? Perchè l'evidenza dei fatti ci fa tendere più verso la seconda opzione. La validità delle graduatorie è uno dei punti salienti della Sua proposta, Onorevole, che più delude, diminuirne la validità per gli idonei significa dire a questi giovani che hanno sudato sangue sui libri per conquistarsi un posto in queste benedette graduatorie: >.
Postato da: Valentina | 29.07.11 17:45
On. Di Pietro la proposta di legge 4455 va assolutamente modificata! La riduzione da 3 anni a 18 mesi della durata delle graduatorie di concorsi pubblici per gli idonei costituisce un assurdo ritorno al passato ed un incomprensibile ingiustizia nei confronti di tutti coloro che hanno superato un concorso rendendosi IDONEI a ricoprire mansioni che troppo spesso vengono svolte da altri, selezionati non per concorso ma per amicizie e agganci vari, come direbbe lei: capisc a me!
Le chiedo quindi di voler modificare il ddl 4455 nella parte relativa alla durata delle graduatorie concorsuali per gli idonei.
Postato da: Alfio | 29.07.11 17:07
Il precariato ed il blocco delle assunzioni sono alla base del disagio sociale
Postato da: Vincitore di Concorso | 29.07.11 14:07
Spero che la proposta 4455 sia solo un brutto scherzo, ma conosce la materia o ha detto la sua così, tanto per partecipare?
Lo sa che c'è dell'enorme marcio nei concorsi? Spesso gli idonei sono quelli che il concorso avrebbero dovuto vincerlo, invece si sono collocati alle immediate spalle dei vincitori perchè troppo preparati per essere eliminati. Io che ho fatto concorsi negli enti locali e ho anche lavorato negli enti locali ho constatato come le graduatorie vengano fatte scorrere ad hoc fino al figlio dell' assessore di turno, e poi vengono fatte morire non per diminuire le spese come vogliono farci credere, ma perchè non hanno più interesse per la graduatoria in questione. Potrei fare nomi e cognomi, ma le assicuro che non sono persone appartenenti alla destra. Spero che lei si renda conto dell'enorme sbaglio che sta commettendo e modifichi la sua posizione.
Postato da: Angelina Salvati | 29.07.11 00:57
Il progetto di legge 4455 dell'IdV è il progetto di legge più "anti-idoneo" che una mente umana potesse mai cogitare. Lascia molta più speranza ai lavoratori interinali nella PA (senza concorso pubblico) che a qualsivoglia idoneo di un concorso pubblico. Paradossale risulta l'esplicita volontà di rovinare la nostra situazione fino al punto di presentare un progetto di legge infinitamente peggiore della stessa normativa vigente. Quest'ultima infatti sancisce una validità delle graduatorie pubbliche di 3 anni sia per i vincitori che per gli idonei. La proposta Idv invece propone una validità senza termine per i vincitori..e di soli 18 MESI per gli idonei. Realmente non riusciamo a capire cosa abbiamo mai fatto, noi idonei dei concorsi pubblici, di talmente brutto all'IdV per meritarci un tale trattamento.Nulla, si tratta solo della comune mentalità che vi porta a pensare che l'idoneo dei concorsi pubblici (che ha superato utilmente tutte le prove del concorso su decine di migliaia di candidati, ed è stato inserito dalla P.A in una graduatoria) non essendo un "vincitore" sia conseguenzialmente una sorta di "unter-mensh" di matrice hitleriana ossia un esemplare di una sottocategoria umana che per assioma non solo non "può" essere titolare di alcun diritto , ma se per disgrazia ne dovesse possedere uno, ebbene questo gli deve essere tolto o deve essere perlomeno ridimensionato (anche con un pizzico d'indignazione, che diamine...come si permette un idoneo ad avere un diritto?) Non importa se abbiamo superato utilmente tutte le prove concorsuali, siamo comunque, per prassi, considerati esattamente come tutti quelli che non le hanno superate affatto. Quindi da una parte abbiamo i "vincitori" dei concorsi (poche decine nel caso Inps, a fronte di una carenza d'organico spaventosa che molti vogliono colmare con lavoratori interinali senza concorso) , tutti gli altri sono i "sconfitti" dei concorsi.
Fine. Non ci sono vie di mezzo. Se non fosse questa la mentalità, perchè mai proporre di dimezzare la validità delle graduatorie ( solo per gli idonei!)senza motivo alcuno?
Se invece è proprio questa la mentalità vigente, allora crediamo che sia più coerente per l'IdV proporre direttamente l'eliminazione della figura dell'idoneo dei concorsi.Si assumano solo i vincitori, se non bastano si chiamino gli interinali senza concorso pubblico. Perlomeno così il progetto suonerebbe più sincero.
Ma questo è esplicitamente contro l'art 97 e 98 Cost.
Un tesserato IdV. Deluso
Postato da: andrea | 28.07.11 15:59
Facciamo una manifestazione anche a " PIAZZALE LORETO ". C'è spazio anche per la CASTA del 2011.
Postato da: alfredo carleo | 24.07.11 22:59
Egr. On. Di Pietro,
Tutti hanno trovato la malattia dell'Italia, nessuno ha ancora trovato la cura. Contro il calo dei consumi, e di conseguenza della produzione, ci si limita a diminuire i lavoratori. Con il diminuire dei lavoratori, come si spera di far aumentare i consumi e la produzione? Non si può dire al panificatore di fare più panse nessuno ha i soldi per comprarlo. Non puoi dire all'industria di fare più frigoriferi se poi restano invenduti. Credo che lo Stato debba applicare quanto suggerito qualche anno fa da un Direttore dell'allora ENPAS: assumere, assumere, assumere. Se si assumessero un milione di persone nella P.A. (magari facendoli anche lavorare serimente come spesso succede) avremmo meno code agli sportelli (vds PP.TT., Comuni, ecc.) con tanto di risparmio di tempo da parte dell'utente ma, soprattutto, avremmo un indotto che farebbe salire i consumi e quindi la produzione. Direte chi paga? Rispondo: le tasse che questo milione di persone pagherebbe, le tasse che tutti quelli che verrebbero coinvolti: imprese edili, falegnami, elettricisti, idraulici, indistria meccanica con conseguente altro indotto (meccanici, carrozzieri, assicuratori, benzinai). Tutto questo avverrebbe perchè quel milione di persone si farebbe finalmente una famiglia, casa, arredi, asili, scuole e perchè no? vacanze, viaggi e quanto altro. Purtroppo in questa storia c'è un neo: le TASSE. Quante di quelle persone coinvolte le pagherebbero? Credo solo il lavoratore dipendente e, di conseguenza tutto il discorso cade.
A questo punto è evidente che la malattia è stata trovata, ora serve la cura. E se si istituisse la figura del cacciatore di tasse evase? Es.: vengo a sapere che una famiglia ha un tenore di vita troppo alto e magari non paga l'asilo al bambino, ha l'esenzione ticket, ecc, se potessi sapere quanto paga di tasse, avrei la possibilità di intervenire, (con dati di fatto e non con la semplice segnalazione anonima). Questo non sarebbe una guerra tra poveri, sarebbe aiutare i poveri. Naturalmente le mie idee potranno avere molte lacune, pertanto, gradirei un giudizio da parte di qualche esperto in materia.
Grazie dell'ospitalità.
Postato da: Sergo Mura | 19.07.11 11:01
Lavoro :
Abolire il lavoro precario
Salari :
Riduzione stipendi dei politici
Abolizione privilegi dei politici
si potrebbe partire da qui
Postato da: rosa calvino | 17.07.11 01:08
Caro on Di Pietro La seguo sempre con interesse.
ho 48 anni, sono padre due figlie la prima delle quali ha 21 anni e frequenta il 2 anno di scienze biologiche dell'Università di Salerno.
Purtroppo già mi preoccupo del suo futuro e per curiosità sono andato sul sito del CNR alla sezione consorsi.
Ebbene, per quasi tutti i concorsi è richiesta una " Documentata esperienza" (Codice Bando IMIP-002-2011-BA per esempio ed altri http://bandi.urp.cnr.it/concorsi/faces/pubblica/RisultatoCercaConcorsiPubblica.jsp )
Mi chiedo se tutti i bandi sono così mia figlia non potrà mai partecipare e se tutti i bandi di qualsiasi altro ente pongono questo requisito, mia figlia questa dannata esperienza quando se la farà. Esiste un bando CNR che valuti le sole capacità e che consenta ai giovanni di farsi una prima esperienza? Inoltre mi sorge un dubbio non è questi bandi sono su misura? come dice Lei " a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina, ormai non mi meraglio più di nulla! Che ne pensa?
Grazie
Postato da: MASSIMO O | 15.07.11 20:51
Ho un serio progetto per il Lavoro
http://enzolosacco.wordpress.com/2010/09/27/la-ricetta-del-lavoro/
Postato da: Vincenzo Losacco | 13.07.11 20:54
Salve Dott. Di Pietro sono un ragazzo di 32 anni con una moglie e 4 bambini 10,8,4 anni e 3 mesi l ultimo . volevo dirle che da bambino sono nato in una famiglia dove mio padre politicamente era di destra con il mitico almirante e cosi anche io o avuto quei insegnamenti e sono cresciuto nel partito di alleanza nazionale essendo di afragola puo capire che il nostro politico e il senatore nespoli oggi alle cronache di tutte italia .devo dirle che ho perso la fiducia in queste persone , le devo dire anche pero che io e mia moglie la stiamo gurdando con attenzione e devo dirle che mi sta piacendo in quello che sta costruendo credo che idv da lei fondato se si staccherrebbe dalla sinistra di bersani sarebbe solo un preggio e in merito alla finanziaria che voterete in questi giorni i soldi secondo me si dovrebbero prendere da tutte quelle categorie di professionisti che evadono il fisco incredibilmente (avvocati ,ragionieri ,geometri ,notai ) che non ti fanno una fattura neanche per sogno come fare per gli avvocati basta andare nei tribunali e vedere quante cause anno fatto a nome lore e dove stanno le fatture e ecc ...... lo stesso per i geometri e il resto trovereberono migliaia di evasori fiscale .ma la storia e sempre la stessa come oggi o letto che gli avvocati parlamentari pdl anno minacciato di far cadere il governo perche c e una norma nella manovra che non gli piace allora facciamo un referendum dove mettiamo anche un tetto per gli stipendi per i parlamentari vede come gli italiani le darebberono tutti il voto perche siamo stufi che loro si arrichiscono con due stipendi e noi ci tagliono pensioni e stipendi ecc.....
Postato da: pasquale silvestro | 13.07.11 19:59
SONO UN ISPETTORE DEL LAVORO. HO CHIESTO DI RIMANERE IN SERVIZIO PER ALTRI DUE ANNI. "IL DIRETTORE DEL LAVORO" MARCO ESPOSITO HA DATO PRIMA PARERE POSITIVO PER LA PARTCOLARE ESPERIENZA ACQUISITI NEL CORSO DEGLI ANNI; SUCCESSIVAMENTE, PER UN DIVERBIO FRA DI NOI, HA DATO PARERE NEGATVO. IO HO PARLATO CON LUIG CHIEDENDO IL MOTIVI DEL SUO CAMBIAMENTO. MI HA RISPOSTO CHE NON ERA TENUTO A MOTIVARE. HO INFORMATO LUI STESSO CHE INTENDO RICORRERE AL TRIBUNALE DEL LAVORO. HO INFORMATO DEI MIEI RAPPORTI CON IL DIRETTORE MARCO ESPOSITO ANCHE IL DIRETTORE GENERALE FERRARI CONCETTA. TUTTO QUELLO CHE E' STATA CAPACE DI FARE E' RIMUOVERE, PER BREVE TEMPO, LA MIA SITUAZIONE DI MOBBING CON IL COSI DETTO DIRETTORE. INSOMMA , MI STANNO SFRUTTANDO FINO ALLA FINE: CONTINUO A PORTARE AVANTI IL VECCHIO LAVORO E STO SVOLGENDO DI NUOVO LE MIE MANSIONI DI ISPETTORE DEL LAVORO. A PROPOSTITO DI ISPETTORE, PERO' VOGLIO INFORMARE I CITTADINI DI UNA COSCONTROLLO RIGUARDA PERLOPIU' I FONDI DELLA COMUNITA' EUROPEA CHE VENGONO SPESI MALE DALL'ITALIA, O MEGLIO SONO RIMBORSI DEI LAVORATORI PUBBLICI CHE ARRICCHISCONO I RICCHI. VENGONO ISPETTORE DA FUORI ROMA CHE ALLOGGIANO IN ALBERGHI AL CENTRO DI ROMA CHE ARRICCHISCONO GLI ALBERGATORI. INSOMMA COMINCIAMO A TAGLIARE I FONDI DAI POLITICI E DA TUTTE LE ELITE AD ESSI COLLEGATE: MINISTERI VARI FUNZIONARI E DIRIGENTI. IL DIRETTORE MARCO ESPOSITO PRENDE 70.000 EURO NETTI OLTRE I LAVORI AD ESSO COLLEGATI; IL DIRETTORE GENERALE DEL MINISTERO DEL LAVORO 1. QUESTI SOLDI NON SAREBBERO MEGLIO SPESI PER I DISOCCUPATI, GLI OPERAI ED I PENSIONATI? GRAZIE PER L'ASCOLTO, SPERO CHE NON RIMARRA' MUTO.
Postato da: ELEONORA MASSIMI | 13.07.11 16:49
buon giorno dott.Di Pietro,
ho 62 anni e sono in pensione dal luglio 2009 dopo aver lavorato 44 anni presso la stessa Azienda, dove sono entrato come allievo operaio ed ho concluso la mia vita professionale come funzionario.
La mia pensione è di 2250 euro netti ed ho la moglie a carico in quanto non ha mai potuto lavorare e non ha nessun reddito.Viviamo in casa di affitto (600euro almese)e posseggo una fiat 500.
Negli ultimi giorni sento dire che la mia pensione non ha diritto ad un pur minimo adeguamento, forse perchè sono ricco?
Mentre invece se due pensionati (marito e moglie) percepisconodue pensioni da 1500 euro, per un totale di 3000 euro al mese, questi hanno diritto al, pur ridicolo adeguamento.
non voglio fare la guerra fra poveri, ma perchè in questo caso non vale il cumulo dei redditi pensionistici per mettere, comunque ingiusta, decurtazione.Le pensioni non vanno toccate perchè sono diritti acquisiti versando per anni i contributi imposti dallo stato, anzi andrebbero ogni anno adeguate in modo serio se non vogliamo creare problemi alle persone che , essendo anziani, vivono una condizione di vita a volte, nostro malgrado, più dispendiosa di un giovane.
La prego faccia qualcosa anche per noi
emanuele maselli
Postato da: emanuele maselli | 12.07.11 11:21
Caro Di Pietro !
viglia sugli uomini del tuo partito !
anche li c'è del marcio
Saluti
Postato da: Antonio Esposito | 11.07.11 17:03
buongiorno,carissimo on.a.di pietro,di politica non me ne intendo,ma ti vorrei a capo dello stato,perche sei l'unico in grado di fare leggi a favore del cittadino.siamo arrivati in un era dove non se ne puo' piu' x vivere,gli eur0 hanno svalutato la lira perche cio' e' stato permesso dallo stato o chi per esso (i politici).andare a votare e' solo una perdita di tempo,(io vado),perche non si puo' ottenere niente con tante liste.io opterrei per un colpo di stato....solo cosi a mio parere si potra' ottenere giustizia .in italia dovrebbero esserci tre solo liste,sinistra centro e destra;perche dove ci sono troppi galli,mai si fa' giorno...
Postato da: anna coggio | 11.07.11 11:09
buongiorno,carissimo on.a.di pietro,di politica non me ne intendo,ma ti vorrei a capo dello stato,perche sei l'unico in grado di fare leggi a favore del cittadino.siamo arrivati in un era dove non se ne puo' piu' x vivere,gli eur0 hanno svalutato la lira perche cio' e' stato permesso dallo stato o chi per esso (i politici).andare a votare e' solo una perdita di tempo,(io vado),perche non si puo' ottenere niente con tante liste.io opterrei per un colpo di stato....solo cosi a mio parere si potra' ottenere giustizia .in italia dovrebbero esserci tre solo liste,sinistra centro e destra;perche dove ci sono troppi galli,mai si fa' giorno...
Postato da: anna coggio | 11.07.11 10:48
c'è un modo molto semplice di favorire le assunzioni a tempo indeterminato che tutti, e noto con dispiacere anche lei on. di pietro, si dimenticano: l'abolizione della legge biagi.
è così difficile da fare?
Postato da: Nicola Musso | 10.07.11 19:03
messaggio da parte della popolazione di Agrigento per Di Pietro:Agrigento vuole (è forse è la prima volta!) il referendum per diminuire i politici e il loro stipendio. Iniziamo a raccogliere le firme!
Inoltre cosa aspettiamo ancora per unirci con Bersani: a dx si stanno già mobilitando!!! Dobbiamo perdere ancora le prossime elezioni???
Grazie
Postato da: loredana ancona | 10.07.11 16:56
Buongiorno.
Per fortuna purtroppo, sono un'italiano.
Un'italiano che ha sempre creduto"ingenuamente"
che il lavoro e l'onestà paga.
Ed è forse per questo che incominciai a lavorare
da quando avevo 10 anni, certo lavoretti occasionali tanto per sbarcare il lunario.
la mia prima marca l'ho messa a 15 anni,e da allora sono stato costante nella mia attività lavorativa.
Negli anni sono riuscito a specializarmi in vari lavori che concernevano la mia attuale occupazione, Montaggio arredamenti museali.
Sono passato da 14 anni di falegnameria,3anni in giro per il mondo a montare negozi di vario genere, 4 anni artigiano" in cui lo stato mi a spellato vivo"
Fatturavo tutto, e a malappena mi rimanevano i soldi per vivere! Riesco a tirarmene fuori e trovo lavoro presso una stamperia ove applicavo le stampe nei vari musei dove avvenivano varie mostre.
Adesso sono vetraio, specializzato nell'incollaggio
di vetrine con colle uv.
Tutto inutile!
Mi trovo alla soglia dei 43 anni e per la prima volta dopo le ferie non so se avrò ancora un lavoro visto che la ditta dopo un breve periodo di cassa integrazione, mi ha comunicato la reale difficolta a rimanere aperti.
Come sarà il mio futuro?
Visto l'interessamento della nostra politica economica, che si occupa solo di salvare banche e finanza e loro stessi!
E che di tutto parlano tranne che di noi,
vecchi imbecilli che hanno basato la loro vita
sull'onesta.
Se potessi tornare indietro,
se potessi ricominciare da capo,
una cosa solo farei,
Imparerei a rubare..........
Postato da: Romano Fabio | 10.07.11 14:22
Vorrei fare una proposta per le prossime elezioni.In questo periodo di crisi ci sono molte persone senza lavoro.Propongo di utilizzare come presidenti di seggio e scrutinatori solamente persone che sono disoccupate.Il guadagno sarebbe doppio.Lo stato non dovrebbe pagare il permesso per la gionata lavorativa e i lavoratori disoccupati , guadagnerebbero qualcosina....comunque meglio di niente.
Possibile che nessun politico ci abbia mai pensato?
Ringrazio anticipatamente per il tempo dedicato per la lettura.
Silvano
Postato da: Silvano Beretta | 05.07.11 19:11
Sono contento del dialogo che hai avuto con Silvio è poi cè sempre la questione napoli da risolvere con De Magistris Sindaco solo con un aiuto del governo è possibile risolvere il problema.
Postato da: Vito Lamia | 04.07.11 21:36
IN MERITO AL LAVORO, SPECIE QUELLO PUBBLICO, VORREI PROPORVI UNA SEMPLICE RICETTA PER ELIMINARE LE PROBLEMATICHE DIFFERENZE TRA LE DUE COMPONENTI DEL COMPARTO PUBBLICO - QUELLI CON IL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO (ES.STATALI) E QUELLI DI DIRITTO PUBBLICO
(ES.FORZE ARMATE,CARABINIERI )
1^ IPOTESI TIPO PAESI NORDICI DOVE ANCHE I MILITARI SONO PER COSI DIRE "SINDACALIZZATI" CIOE TUTTI' PAGANO MENSILMENTE UNA QUOTA IN BASE ALLO STIPENDIO PERCEPITO PER POTER ESSERE RAPPRESENTATI CON ORG-SIND-, NON COME IN ITALIA DOVE TRA COCER ED ALTRE COSE RAPPRESENTANO I LORO APPARTENENTI SPOSTANDOSI A CONTO DELLO STATO DALLO STATO( VEDI MISSIONI E RELATIVO FOGLIO DI VIAGGIO)
2^ IPOTESI TUTTI SOGGETTI DI DIRITTO PUBBLICO - CREANDO UN "CORPO NAZIONALE DI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE"
CON COMPITI ESCLUSIVAMENTE AMMINISTATIVI -INSERITI IN TUTTE LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE - CON AVANZAMENTI DI CARRIERA, CERTI E SCAGLIONATI NEGLI ANNI ANCHE PER ANZIANITA' DI SERVIZIO, OLTRE CHE PER MERITO.
OBBLIGATORIAME TUTTO CIO VALE ANCHE PER I CORPI ARMATI DELLO STATO -( ESEMPIO UFF.DENUNCE -CAS. CARABINIERI
-UFF-MATRICOLA- UFFICIO INDAGINI CON I
NECESSARI ADEGUAMENTI LEGALI E NORMATIVI
ANZICHE UN MARESCIALLO CHE E' STATO PREPARATO, E SOPRATUTTO VIENE PAGATO PER BEN ALTRO LAVORO, UN AMMINISTRATIVO BEN PREPARATO, BEN PAGATO - VEDASI AD ESEMPIO GLI ASSISTENTI E GLI ADDETTI AMMINISTRATIVI -(4°5° E 6° LIVELLO)
E VI ASSICURO CHE CE NE SONO TANTISSIMI
E ANCHE MOLTO PREPARATI, TANTO DA NON
AVER NULLA DA INVIDIARE AD UN FUNZIONARIO
MA QUESTO PURTROPPO E SOLO UN SOGNO
POICHE DA NOI IO MISERO IMPIEGATO PUBBLICO HO RICEVUTO UN AVANZAMENTO ECONOMICO DOPO 22 ANNI DI LAVORO , AVANZAMENTO PROFESSIONALE ( ALTRA GUERRA TRA POVERI ) PER UNA MANCIATA DI PUNTI NON SONO PASSATO - MENTRE HO PERSONALMENTE INCONTRATO FIOR, FIORE DI IGNORANTI CHE NON DISTINGUEREBBERO UN CONTRATTO DI LAVORO DA UNA LISTA DELLA SPESA , FARE CARRIERA ANADARE AVANTI E QUELL'IMPIEGATO CONTINUARE A FARSI IL MAZZO - PERCHE' ANCHE SE MANCHI CHI TI SOSTITUISCE NON C''E' PERCHE NON L'ANNO MAI ASSUNTO - PER LA FANTASTICA CIFRA DI 1300-1400 EURO MENTRE UN SERG.MAGG. GIA' NE PRENDE 250-280 IN PIU' ,
UN BRIGADIERE ANCORA DI PIU'- RISCHIANDO IN UFFICIO DI FERIRSI CON LA SCOLORINA.
SCUSATEMI DELLO SFOGO - MA IO LAVORO IN UNA CASERMA DELL' ESERCITO HO BEN PRESENTE COSA SONO LE MINORANZE ETNICHE
Postato da: MURA GIUSEPPINO | 03.07.11 16:50
Caro Di Pietro e concittadini Italiani ! la situazione in cui versa il nostro paese è davvero tragica; questi politici da strapazzo (non si offenda Onorevole Di Pietro perchè in questo calderone ci va anche lei sebbene in tono minore) non si rendono conto della situazioe disastrosa. Questi politici non sanno affrontare una politica economica, di risanamento, del lavoro ecc. Tutto ruota intorno a una sola parola "Globalizzazione". Perchè pensate che i no global facciano tutto questo casino ? io ora l'ho capito ed hanno ragione.
In Italia bisogna regolamentare questa piaga altrimenti non si va da nessuna parte; le aziende che producono beni sono sempre di meno e i costi dei servizi superano il prodotto interno lordo; Se non ci saranno più fabbriche il risultato sarà : minore riscoss. tasse da parte dello stato, minore circ. di denaro in generale perchè ci saranno meno persone che spenderanno e pertanto minore capacità di spesa, maggiore assistenzialismo quindi aumento dei costi sociali, chiusura di tutti gli indotti che ruotano attorno al sistema produttivo. Quando tutto questo si moltiplicherà come sta avvenendo, chi pagherà i servizi resi dalle forze armate, enti plubblici, ministeri, servizi urbani, pensioni ecc.? Oggi la maggioranza dei giovani si mantiene grazie all'assistenz. dei genitori, ma... prima o poi questo finirà e ci sarà una ecatombe sociale peggio della Grecia. Non è fantascienza ma sono ispirati alla realtà del momento e nessuno ci pensa. io dico che fino a quando ci sarà sempre un piatto sulla tavola di tutti, tutto andrà bene, ma penso che la catastrofe è vicina se non si fa subito qualcosa. La soluzione è che si deve dare un freno all'importazione di prodotti e manodopera a basso costo e questo può solo avvenire con accordi durante i G8 altrimenti sarà catastrofe. Come per la finanza mondiale sono state dettate delle regole anche con i mercati globali bisogna intervenire. Bisogna incentivare la ricerca per risolvere i problemi energetici e bisogna incentivare le imprese italiane a investire in Italia e non all'estero anche creando una specie di tassa doganale il ché non sarebbe male. Ci saranno ripercussioni globali ? che importa, vorrà dire che ognuno si mangia i prodotti di casa propria.
Guardatevi intorno: è raro trovare un prodotto italiano ormai e la manodopera a basso costa abbonda.
Altra piaga poi e quella della delinguenza mafiosa e dell'evasione totale.
purtroppo non riesco a finire.. e ci sarebbe molto da dire ma è sufficie.
Postato da: Antonio Esposito | 03.07.11 01:09
ma antonio vi siete alzati lo stipendio bravi bravi il parlamento si alza lo stipendio di 1300 euro e il caro di pietro tace grande grande noi lacrime e sangue e voi?cazzo verganatevi tutti destra e sinistra siete da galera e il bello che nessuno dice niente passa tutto sotto silenzio ma come faccio a crederti antonio? appena ce da mangiare sei come tutti VERGOGNATEVI
Postato da: polidoro tommaso | 02.07.11 20:25
Caro Di Pietro gli atteggiamenti moderati degli ultimi tempi sono oggetto di una mia particolare attenzione,e mi auguro che non sia tattica o un fuoco di paglia. Ora le porgo una domanda, vi occupate e parlate tanto di lavoro giovanile, e non ho nulla da eccepire, ma di chi come me ha 52 anni gli mancano solo 5 anni ai fatidici 40 anni di contributi e si trova senza lavoro o nella migliore delle ipotesi in cigs chi è che ci pensa... SIAMO VECCHI E CARNE DA MACELLO!!!
Postato da: carmelo venticinque | 01.07.11 17:19
Tonino, la tua proposta di legge 4455 deve dare una maggiore tutela anche agli idonei! Ci sono amministrazioni che lasciano morire le graduatorie con magari un numero elevato di idonei e bandiscono nuove selezioni (a spese nostre!). Diventa necessario bloccare questa situazione per far capire(che impresa!) ai ministri e ai politici che usano la parola meritocrazia come collutorio, che i comuni mortali senza un "aiutino" muoiono - meritatamente - con il titolo di idonei mentre "altri" meritevoli - alla prima occasione si sistemano per la vita!
Dai Tonino, sei nel tuo momento fortunato, fai sognare anche noi!
Postato da: Leonardo Buffo | 30.06.11 13:56
onorevole, la sua recente proposta di legge 4455 tutela i soli vincitori di concorso, ma non gli idonei! infatti i tempi di assunzione degli idonei sono pari a solo 18 mesi (i tempi di validità delle graduatorie sono abbassati, invece di puntare al loro esaurimento! vorrei sottolineare che i vincitori sono i raccomandati, mentre gli idonei sono i non raccomandati! mi ha deluso
Postato da: Alba Inserra | 30.06.11 10:19
grazie per la proposta di legge 4455 presente alla camera. Non è ancora disponibile il testo, ma spero che si IMPONGA agli enti di attingere alle graduatorie vigenti fino al loro ESAURIMENTO, abolendo la scadenza temporale dei tre anni e impedendo di ricorrere alle solite consulenze e contrattini a tempo determinato ai raccomandati che non hanno superato alcun concorso
http://www.camera.it/126?PDL=4455&leg=16&tab=1
Camera.it - Lavori - Progetti di legge - Scheda del progetto di legge
www.camera.it
Postato da: Alba Inserra | 30.06.11 09:44
scuzate tanto l'ingnoranza ma un bel po di leggi gia ci sono(d'acordo che servono altri migliore e inovative),ma chi li rispeta?ormai nessuno_questo forse e un problema fondamentale!!!
Postato da: ana jercan | 28.06.11 19:06
NO al blocco del turn over nella pubblica amministrazione per evitare che non vengano dati aumenti ai dipendenti pubblici!
NO al prolungamento della situazione di disoccupazione di chi ha vinto un concorso pubblico in cambio della remunerazione di chi già lavora nel pubblico impiego
Postato da: Alba Inserra | 27.06.11 19:27
Leggi commento del 24 c.m..
Come pensavo sulla tesi del "sospetto": un altro scandalo s'è aggiunto a quello già in corso sull'inchiesta P4.
Cos'altro commentare?
Povera Italia.
Postato da: Raffaele Mercurio | 26.06.11 23:57
LA POSTA CERTIFICATA (PEC)
a maggio 2011 attivavo la così detta PEC posta certificata governativa promossa dal ministro della pubblica amministrazione ed innovazione Renato Brunetta. Sempre lo stesso mese cercavo di inviare domanda ed allegati per un bando ISPRA n. 04/11 ma la nuova casella di posta non ammetteva il destinatario ossia il protocollo generale dell'ISPRA, il quale, è stato suggerito dall'ufficio relazioni con il pubblico dello stesso istituto. Segnalavo il fatto a linea amica. Il bando, relativo alla borsa di studio ISPRA, con referenti Luisa Nicoletti ed Andrea Taramelli andava in scadenza. Considerato che potevo risparmiare sulla raccomandata A/R visto che non era la prima volta che inviavo raccomandate A/R per bandi ISPRA negativi sarebbe stata utile la PEC. Dopo scoprivo che nessun indirizzo era presente nè aggiornato sulla rubrica relativa alle pubbliche amministrazioni nei contatti dei destinatari PEC per i quali era d'obbligo, come riferito da linea amica, averli registrati prima di qualsiasi invio di e-mail dalla mia casella di posta PEC. Linea amica sosteneva che l'ISPRA aveva registrato tale indirizzo PEC. Ciò, tuttavia, andava contro ogni logica sul normale invio di e-mails. Infatti, non è consuetudine o tuttavia si è ignari che debba essere registrato sulla rubrica di qualsiasi casella di posta elettronica l'indirizzo di un destinatario prima di qualsiasi invio di una e-mails, a maggior ragione se tale è nuovo. Chiedevo la risoluzione dello strano problema a linea amica. E' stato fatto presente ciò al ministro Renato Brunetta e relativi uffici in diretta collaborazione ponendo il quesito: come mai sempre a mè capitano tali fatti? Dal ministero, stavolta, nessuna risposta. Non mi sono nemmeno azzardato a chiedere risoluzioni in tal senso all'ISPRA visto che il Servizio Geologico Nazionale sovrappone, con stupore, corsi di formazione ambientale negli stessi giorni dell'Esame di Stato per Geologi (15 giugno 2011) nonostante sà che tale è una data ufficiale.
Postato da: Patrizio Indoni | 26.06.11 18:00
ci sarebbe lavoro per tutti se i contratti collettivi consentissero di poter lavorare secondo individuali necessità anche in turni serali, notturni, festivi in tutti i settori delle attività produttive sia pubblici che privati.Le città offrirebbero servizi per tutti ad ogni ora e svanirebbe il pericolo del deserto notturno delle città possedute solo da balordi e giovani frequentatori di discoteche.Ci sarebbe anche più sicurezza. Quanto al telelavoro è ancora un oscuro oggetto del desiderio. E quanto alle lavoratrici che durante la maternità si preparano, data l'assenza dal lavoro, una prospettiva di discriminazioni fino al licenziamento se il problema è l'interruzione delle prestazioni lavorative in danno del datore di lavoro si potrebbe ovviare con sostituzioni di altrettanti giovani in possesso di qualifiche adeguate al posto da ricoprire temporaneamente, i quali potrebbero così lavorare con opportunità di acquisire competenze specifiche e punteggi per il loro percosro lavorativo. Quanto a chi sostiene che le lavoratrici madri giustamente non hanno diritto a retribuzione non prestando attività lavorativa si potrebbe quietare : il governo potrebbe istituire un fondo di solidarietà per erogare un sussidio fisso di maternità a tutte. Questo fondo nazionale dovrebbe essere alimentato con i risparmi di spesa sulle pensioni e stipendi dei deputati e deputate e di tutti gli amministratori pubblici pagati dai cittadini e quindi anche da quelle stesse lavoratrici in maternità .Per sostenere i privilegi di troppi si sacrificano i valori che tengono in piedi una nazione quali la famiglia, la vita umana, la solidarietà , il futuro che è rappresentato dalle nascite e dai bambini.
Neppure le opposizioni sanno farsi venire idee per la soluzione di tali problemi prese come sono dal gioco del potere che annebbia le menti e sporca le mani.
Maria Laura Petrongari
Postato da: maria laura petrongari | 25.06.11 23:09
CHI HA UN LAVORO A TEMPO INDETERMINATO NON PUO FARE ALTRI LAVORI.
Questo per liberare posti di lavoro e permettere ai giovani di inserirsi nel mondo del lavoro.
Per rispetto della democrazia, del libero mercato e dei contratti nazionali del lavoro.
Postato da: ANTONIO | 25.06.11 12:32
Siamo alle solite, ma ora stanno passando il limite!!
1) Questo ulteriore innalzamento dell'eta' pensionabile va a toccare in particolare la fascia degli "scalonati" che hanno gia' dato piu' di una volta (Maroni, Dini, e via cantando)
Stando alla loro logica diabolica, la nostra vita media si modifica ogni anno, mentre stando alla ricerca si fa riferimento solo alla data di nascita di ciascuno, e l'aumento di vita media sarebbe UNO per ogni data di nascita. Pertanto durante la mia vita lavorativa l'eta' pensionabile dovrebbe essere allungata, casomai (!) una sola volta. Invece siamo all'asino che rincorre la carota! Iniquo! Inaccettabile!
Eppoi chi sono quelli che tengono il bastone e la carota sempre piu' lontani? Sono quelli che prendono un vitalizio di 2500 euro mensili dopo 5 soli anni di legislatura!!!! Ma vogliamo porprio restare qui a farci trombare come fessi?!?!?!
2) La stessa logica dell'allungamento della vita media funziona fino ad una certa eta'. Oltre una certa eta' si deve comunque considerare che diventa come la legge statistica del pollo: se siamo in tre ed io ho tre polli, statisticamente risulta che ne abbiamo uno a testa. Lo stesso vale per la vita media. Ad una certa eta' qualcuno ci arriva pimpante e qualcuno ansimante e qualcuno non ci arriva: non possiamo OBBLIGARE tutti (che fra l'altro aspirerebbero solo -scusate l'impertinenza!- ad avere indietro i contributi versati di tasca propria!!) a lavorare come se tutti fossero pimpanti e tutti fossero destinati a vivere fino a 100 anni. IL MINIMO DELLA DECENZA VORREBBE CHE, DOPO UN AUMENTO DELL’ETA’ PENSIONABILE UNA VOLTA NELLA VITA, SI INTRODUCESSE IL PRINCIPIO DELLA VOLONTARIETA' alla prosecuzione dell'attivita' lavorativa.
3) La decenza vorrebbe anche che prima di chiedere i soldi agli onesti si chiedessero in via prioritaria ai DISONESTI (leggi EVASORI FISCALI), mentre con le ultime normative sembra che si allarghino le cosiddette "ganasce"!!! Adesso BASTA!!!! E lascio a giornalisti e sindacalisti e opposizione (se esiste ancora) il compito di stilare la lista delle fonti meno inique di questa delle pensioni cui attingere.
4) Ancora una volta usano lo strumento della GUERRA FRA POVERI: con lo scalone tentarono di mettere i lavoratori usuranti contro gli altri. Adesso mettono uomini contro donne, sostenendo che questo nuovo intervento evita di innalzare l'eta' pensionabile delle donne. Forse non e' chiaro che l'eta' pensionabile non va alzata, PUNTO!
Postato da: mario schmidt | 25.06.11 00:01
Egregio On. Antonio Di Pietro,
sono d'accordo con Lei quando afferma che l'Italia “va malissimo”, e se non si pone un rimedio (quale?) faremo la stessa fine della Grecia.
Ho visto il programma di Michele Santoro su Current, ebbene quello che ne è uscito fuori è una situazione altamente pericolosa per il futuro dei giovani: senza lavoro e perennemente in balia della precarietà, non tralasciando il grave problema che investe la dignità dei lavoratori (tutti). Tale situazione non è frutto solo di questo governo, peraltro incompetente, ma anche e soprattutto di una classe politica, vecchia e nuova, che pensa sempre più ai propri interessi di potere (e personali?). Ho votato SI ai quattro referendum, perchè i cittadini devono appropriarsi di quel senso democratico che non gli appartiene da parecchio tempo. Oggi tutti esultano per la grande vittoria, dimenticando, grazie a Lei, i veri vincitori sono i cittadini. Purtroppo, ancora tante cose non vanno bene. L'Italia ormai è ridotta ad un colabrodo, dove si susseguono scandali all'ordine del giorno, l'ultimo (P4) ne è una prova inconfutabile che ci sono ancora personaggi dal comportamento immorale che continuano indisturbati a “giocare” sulla pelle della povera gente. Di questo passo sono arrivato all'amara conclusione che in Italia il “sospetto” equivale a “certezza”. Basta aspettare, prima o poi lo scandalo che hai sempre ritenuto fosse impossibile, esploderà in tutte le sue nefandezze. I cittadini sono esasperati e la tolleranza sta raggiungendo il livello massimo della sopportazione. Spesso penso a quei lavoratori che hanno perso la vita, che pur di lavorare accettavano di svolgerlo nonostante il pericolo “evidente” fosse in agguato. Riceveranno mai giustizia? A questo proposito voglio ricordare che a Pompei per il crollo di un muro, di valore storico, il Ministro Bondi fu costretto a dimettersi in quanto ritenuto responsabile di un disastro che coinvolgeva il suo Dicastero. Usando lo stesso metodo, non sarebbe giusto chiedere le dimissione dei massimi rappresentanti sindacali sulle continue morti sul lavoro? Sono o non sono, come Bondi, anch'essi responsabili diretti della negligenza e/o strafottenza di chi non rispetta le norme di sicurezza sul lavoro? Di tutto questo non ho sentito una parola. Quindi, come vede tutti siamo prigionieri di un sistema malsano ai limiti della legalità.
Postato da: Raffaele Mercurio | 24.06.11 22:53
1) pensione con 35 anni di contributi ;
2) 30 ore settimanali,
3) tetto massimo pensione: 1500 euro
4) Brunetta fuori dai ............
Postato da: basilio grabotti | 23.06.11 18:18
sono un ispettore a tutela dei lavoratori. il 22.06-2011 miei colleghi sono andati a Roma davanti la camera dei deputati a manifestare contro l'art. 7 del DL SVILUPPO che imbriglia l'attività di vigilanza con sanzioni disciplinari a chi fa il proprio dovere cercando di mantenere un pò di legalità per chi lavora in nero, per la sicurezza nei luoghi di lavoro, per chi ha un lavoro precario, intermittente, determinato, part time, ( 8 ore sett e, invece, ne lavora 40 )voucher (fasulli) a chi lavora per 12 ore al giorno(e ne pagano appena ore 8), queste sono all'ordine del giorno. immaginate se manca la vigilanza dove arriverà il potere delle ditte. LETTERA FIRMATA. NON DESIDERO CHE COMPAIA LA MIA EMAIL
Postato da: fausto maroccia | 23.06.11 15:59
Berlusconi, Di Pietro, Bersani tutti questi nomi tutti questi personaggi ascoltati singolarmente hanno tra le mani mille soluzioni per i problemi della bistrattata Italia poi quando si tratta di agire subentrano 1000 impedimenti che non permettono di cambiare nulla. Siamo in democrazia una democrazia rappresentativa dove coloro che sono stati eletti non rappresentano per niente coloro che li hanno votati o meglio rappresentano quella parte che "favorevolmente" li hanno votati. I problemi quelli seri quelli veri restano sulle spalle della gente, della povera gente. Disoccupazione, evasione fiscale, degrado del territorio e malcostume sono gli elementi primari che la società odierna esprime nonostante oltre 1000 uomini politici occupano gli scranni dei palazzi del potere litigando, promettendo, dormendo giocando e sopratutto infischiandosene dei problemi della gente, della povera gente. Cosa fare? cosa proporre? Nulla non possiamo fare nulla la democrazia ce lo impedisce, l'unica arma è il voto il voto democratico.
Postato da: Mario Rossi | 23.06.11 15:59
E se quel grandissimo figlio di .... che è il nostro signor B. l'avesse fatto solo per mettere in croce il nostro povero Di Pietro? Non credo che Di Pietro sia così falso da prendere in giro tutta l'Italia, credo invece che la malvagia di B. possa arrivare dovunque!
Postato da: lanfranco loretano | 23.06.11 14:32
non ti ho mai votato e mai lo faro',sei un ipocrita anche tu hai un prezzo,e il cavaliere ti sta' pesando tanto al kilo,il nano se la ride e a ragione,l'opposizione non esiste,solo merceneari,e lui vi aspetta con la borsa in mano....
Postato da: ugo.bellanca@libero.it | 23.06.11 13:49
onorevole di pietro,
vorrei tanto vedere realizzato quello che è un diritto e che in italia sembra invece una pretesa: che i vincitori e gli idonei che hanno superato un regolare concorso pubblico con tanti e tanti sacrifici, siano finalmente assunti! invece non è così per i vincitori inps, inail, ministero dell'interno, ecc.! basta raccomandati!
Postato da: federica | 22.06.11 21:39
nell'anno "2011",a 37 anni costretta a "emigrare" per cercare di sopravvivere un giorno in questo paese! 13 anni di precariato per ritrovarmi senza niente in mano, alla fine dell'ennesimo contratto. Dover scegliere a malincuore di lasciare i propri genitori, oggi anziani, quando invece senti che è arrivato il momento biologico per stargli più vicino. Per provare la carta dell'estero, di Londra. Per implementare la lingua, disintossicarmi da quello che l'Italia oggi è per me, per cercare un futuro che il mio paese non ha mai considerato come un proprio investimento. Dover chiudere le porte di quella casa che i tuoi genitori hanno contribuito a darti investendo lo stipendio di una vita. Chiuderle per cercare un'altra casa che ti dia la possibilità di guardare all'orizzonte, dalla finestra ...un lavoro, un futuro.
Ascoltare marci esseri viventi, sputare in faccia a noi, ai "precari", all'Italia peggiore",alle uniche gambe che potrebbero un giorno sorreggere un paese, e indignata, continuare a non vedere un'arma alzata! L'indifferenza! Non un cuore innalzato come ultimo sacrificio per avere un diritto umano, il lavoro. Quel qualcosa, il lavoro che, consente ad un individuo di essere indipendente, di non dover chiedere nulla a nessuno, di poter creare una "vita" da adulto. Quale maggior insulto, a 37 anni, del vedere in TV, un piccolo esserino, bruno, basso, fare l'arrogante, onnipotente, privilegiato difronte ad un urlo disperato di ascolto. Cosa ti aspetti, tu, piccolo uomo, di ottenere da un gesto tanto offensivo? Tu, uno dei tanti a cui pago lo stipendio invece che la mia pensione! Tu, che per un tuo infimo complesso di inferiorità evidente, riversi sul mondo la tua rabbia? Come si può a 37 anni non sentirsi vecchi per l'angoscia che ogni minuto si impadronisce di te, per una vita che non riesci a poter immaginare costruita, per il senso di colpa di non poter lasciare liberi i tuoi genitori.
Cosa vi aspettate, piccolo gruppo di privilegiati? Di giocare a villa certosa ad azzardo con le nostre case?o anche con le nostre figlie e sorelle? Volete il nostro sedere? Ebbene lo avete. Adesso però ne avete non più uno solo da essere rotto.
Ti amo Italia mia, perchè qui mi ha cresciuto mio padre, ma ti odio per quello che oggi togli a me e quindi a lui.
daniela
Postato da: daniela colasanti | 21.06.11 16:13
io credo kè fin ora ogni governo...ha pensato solo ai propri profitti....lo si vede da come sta andando l'economia.....ovunque vai...c'è sempre un inpedimento....la burocrazia ti opprime...lasciandoti povero e indifeso.....come può andare avanti un cittadino sè i servizi gli vengono negati ?! troppi parlamentari mettono in crisi il decidere di cosa fare o nn fare,bastano due partiti nn 50 e più, via questa gente kè in parlamento dorme legge il giornale...parla incurante dei dibattiti.....e ancor peggio gli assenteisti....e ki si alza x parlare al telefono altrove....e poi eliminerei l'immunità parlamentare....sè la legge e uguale x tutti, allora xkè nn x i politici ? sono la vergogna e gli sfruttatori di cittadini ke pagano le tasse,mentre loro sperperano alle nostre spalle....sè si continua cosi l'evasione continuerà...xkè le tasse elevate soffocano le aziende,ma questo a ki importa ? il governo e uno strozzino con le sue finanziarie approvate da se stesso nn dal popolo,kè ormai nn conta più a nulla.
Postato da: massimo sirolli | 19.06.11 19:59
E' la prima volta che leggo il suo programma sui temi cari a noi poveri cittadini vorrei indicare come ho già fatto con una precedente mail sul fatto brunetta-PRECARI, divagando, sui compiti di un governo coscente.
Facendo il conto della serva, basterebbe abbassare lo stipendio ai Parlamentari, ai Sottosegretari alle Regioni alle Province, ai Comuni a tutte quelle associazioni per l'ennesima volta inutili.
Abbassagli lo stipendio di mille euro a quelli al di sopra dei 5000€ gli altri in proporzione fino a quelli che guadagnano 4000€ e darli ai precari circa 5000 e oltre ,avrebbero, aggiunto al loro stipendio da fame, la possibilità di un futuro, non eccellente ma sarebbe un inizio per dare un futuro ai giovani i più colpiti da questo cancro (per usare un termine famoso) del governo.
Pisa li 17.06.2011
P.S. STASERA -TUTTI IN PIEDI-
Postato da: riccardo maneschi | 17.06.11 19:51
Ho appena ascoltato il video su "Signoraggio delle banche"e finalmente sono riuscita a capire almeno superficialmente di come viene prodotto il denaro eh... se così è non è facile uscire dalla crisi di lavoro,se è come si suol dire che il pesce puzza dalla testa allora è da lì che si dovrebbe ripartire;mi chiedo perché la Banca
d'Italia è in mano ai privati e non può essere almeno in parte dello stato?
Postato da: Lucia D'Amato | 17.06.11 17:28
Caro Di Pietro visto che nessuno ne parla più vorrei che un uomo che ha combattuto i potenti ,abbia il coraggio di parlare dello scudo fiscale che ha regalato 40 miliardi agli evasori ed ora stanno facendo moina sul dove reperirli.
Hanno i nomi e cognomi ,non sono poveri allora facciamo sta cosa ..e diamo la colpa a Berlusca diciamo che l'Europa lo vuole ,raccogliamo firme,facciamo qualcosa altrimenti continueranno a prendersela con chi paga e non ce la fa più.
Ciao Tonino
Da Tonino
Postato da: antonio antonelli | 17.06.11 15:36
vista la situazione critica del lavoro che non si trova perchè le aziende non reinvestono e altri motivi
i giovani che volessero aprire una attività in proprio non possono perhè non ottengono finanziamenti dalle banche e quelli istituiti dagli enti regionali ecc.. sono difficilmente raggiungibili...
Io sarei per la incentivazione alla costituzione di cooperative di vario genere con fondi dati dalle banche con garanzia dello stato...
altrimenti come si fa a creare nuovo lavoro i questi tempi ???
le cooperative sono state negli anni un elemento molto utile per il lavoro....
Postato da: Roberto Gianantoni | 17.06.11 10:44
vorrei che nelle proposte sul lavoro ci sia posto per un più chiaro ordinamento sulle professioni chiarendo le competenze dei professionisti spiegando chiaramente quanto riportato nel D.L.328 ed in particolare per la professione di ing. iunior il significato di "costruzioni semplici con l'utilizzo di metodologie standardizzate". Questa dicitura ha fatto si che all'intera catagoria degli ingegneri iunior sia stata ingiustamente proibito firmare autonomamente qualsiasiasi progettazione e direzione lavori in zona sismica.
ing. ir. leonardo sciuto
Postato da: Leonardo Sciuto | 17.06.11 07:47
Buongiorno caro Di Pietro, vivo indirettamente la situazione di disagio dei giovani per i problemi dell'occupazione.
Pongo alla sua attenzione e valutazione una proposta che potrebbe creare risorse a costo zero per i giovani.
portare le paghe ed il numero dei parlamentari e consiglieri regionali a livello europeo
abolire le provincie
non consentire incarichi extra ai politici
creare posti di lavoro collocando in pensione a 65 anni magistrati, prof universitari e medici
e per ultimo ... portare il pagamento della pensione e degli stipendi pubblici oltre un certo limite (per esempio 4000/mese) al 16 del mese successivo come sovente avviene coi precari, o anche di più.
il paese ha bisogno di segnali forti di rigore e confido che italia dei valori contribuisca
Postato da: antonio pinna | 16.06.11 17:18
------"Adesso occorre una nuova azione programmatica di governo"...... Traduzione: tutto quello fatto, (o meglio non fatto), fino ad ora è servito a nulla, gli italiani stanno peggio di prima. Si deduce che la categoria dei nostri parlamenteri si "fotte" un sacco di soldi al mese senza portare beneficio al paese e agli italiani.
Non è possibile ridurre le tasse perchè abbiamo il debito alle stelle. Va bene non riduciamo le tasse ma spendiamo di meno; ovvero riduciamo almeno del 70% lo stipendio dei parlamenteri visto che molti hanno già un lavoro, 4500€ al mese non sono più che sufficienti ? visto che i SUDDITI sono costretti a sopravvivere anche con 600€ mensili ?
DIMEZZIAMO il numero dei parlamenteri, sono troppi e fanno casino, stanno tutti attaccati a quelle poltrone solo per gli stipendi e per la pensione e se ne fregano dei bisogni della gente.
ELIMINIAMO I PORTABORSE; figure inutili ? pagate IN NERO (illegale), nonchè ambiziosi apprendisti del potere.
ELIMINIAMO il vitalizio, in Italia si lavora 40 anni per avere diritto alla pensione, non 40 giorni; ripeto molti di questi anno già un lavoro è giusto cumulare gli anni ed ottenere la pensione al termine del' intera carriera lavorativa.
ABOLIAMO qualsiasi forma di finanziamento o rimborso ai partiti, non voglio che i miei soldi vadano a finanziare campagne elettorali di candidati che poi verranno eletti e continueranno ad essere pagati ancora con i miei soldi. Questo è un giro viziosissimo, noi paghiamo tutto, paghiamo i loro lussi, i loro vizi, ed io che non arrivo a fine mese devo anche pagarli.
BENE con quanto abbiamo risparmiato fino ad ora è possibile aumentare le pensioni minime di circa 100€ al mese per 1.000.000 di pensionati.
Onorevole Di Pietro la stimo tantissimo, ci affidiamo alla sua onestà morale ed intellettuale, ridimensioniamo la politica e risolviamo i problemi degli italiani.
Angelo Pietro Romano.
Postato da: Angelo Pietro Romano | 16.06.11 16:42
Egr. Dottor Di pietro, il suo programma sul lavoro mi sembra molto buono, ma ci sono due punti che vorrei sottolineare. Primo, la cassa integrazione: non vorrei che qualcuno, con la scusa della crisi, facesse pagare allo Stato i suoi dipendenti, magari facendoli poi lavorare in nero, i lavoratori non possono non accettare, perchè in questo momento sono più sotto ricatto che sotto contratto.
Il secondo punto riguarda i contratti a termine. Gli imprenditori se ne approfittano, licenziando alla fine del contratto, cos' i giovani non possono pensare a una famiglia, a dei figli, a comprare una casa.
La ringrazio e la saluto
Postato da: annalisa veronese | 16.06.11 15:21
Intervengo anch’io su quanto vergognosamente detto dal ministro Brunetta e ancor più su quanto dichiarato, in sua stessa difesa, lasciando intendere che una precaria da 5 anni con uno stipendio di 1800 euro al mese non avrebbe diritto a lamentarsi.
Verifico sul sito del Ministero della Funzione Pubblica quanto percepisce di stipendio il ministro in questione: oltre 15 mila euro mensili!!!
Io non sono precaria, ma so bene che con 1800 euro e incertezza sul futuro non di fa nulla! Nè casa, nè famiglia, nè vacanze (si cerca di mettere da parte il più possibile, per eventuali periodi in cui non si ha il lavoro). Niente consumi vuol dire niente crescita per il paese! Ma se lo vogliono mettere in testa questa basilare nozione di economia politica???
Ecco la mia proposta: parametrare lo stipendio dei politici con lo stipendio medio percepito dai lavoratori nel paese e lasciare ai cittadini la possibilità di destinare un “X per 1000” delle proprie tasse a finanziare eventuali incentivi per i politici.
In tutte le aziende gli incentivi da dare ai manager vengono decisi dagli azionisti sulla base dei risultati raggiunti. Nella politica gli azionisti siamo noi cittadini!
Postato da: Mara Belfiore | 16.06.11 14:04
In relazine all'ultima uscita di Brunetta.....perchè non si presenta una mozione di sfiducia? costringiamo il governo a schierarsi con questo ministro e con quello che sostiene.
Postato da: Cosimo Passante | 16.06.11 09:20
Bravo Tonino, la tua iniziativa e' stata giustamente premiata in quanto gli italiani hanno colto l'importanza di una partecipazione civile della quale questo governo, e in generale i partiti, ci avevano espropriato.
Massimo
Postato da: Massimo Caccavale | 15.06.11 17:45
Egregio Ministro,ho sempre creduto in Lei e nelle sue capacita'.Per favore ,commenti sulle reti nazionali la vergognosa dichiarazione fatta da Brunetta(14/6/2011) sui precari.....La prego,non ci deluda e faccia sentire la Sua voce in questo schifo di governo!
Silvia
Postato da: Silvia Coletta | 15.06.11 17:16
Caro Di Pietro, scrivo per riconoscerti il senso dell'onestà intellettuale, nel dare sonore bacchettate sulle unghie a Bersani e Rosy Bindi che in modo improvvido stavano allungando le mani sulla marmellata del quorum. Hai riconosciuto che il referendum è "roba" dei cittadini e non dei leader politici. E che se il governo ha da cadere, cada ma non per il quorum. Hai detto una cosa sacrosanta ed io che ti combatto apertamente con il mio blog (anche se tu non te ne sei mai accorto) sono qui per riconoscertelo. Con questa difesa anche dei tuoi avversari che sono andati a votare e che hanno contribuito al successo referendario mi porti a farti un riconoscimento; ti sei posto come alternativa a SB, quindi come leader dello schieramento antagonista. Bersani e la Bindi questo schiaffo lo meritano. Direi che tu da oggi dovresti proporti come "premier ombra" e preparare una squadra ed un progetto di governo alternativi a quello attuale, e che i cittadini non possano più dire che a SB non c'è alternativa. Fortuna che me ne sono accorto in tempo; mi stava scappando persino l'imbocca al lupo.
saluti
Maralai
(marionanni)
Postato da: Maralai ( il blog di mario nanni) | 14.06.11 15:18
T E L E L A V O R O :
Obbligare per legge le aziende in cui si lavora esclusivamente davanti ad un Computer e che non hanno rapporti diretti con il pubblico a permettere di lavorare da casa ai propri dipendenti per la maggior parte delle giornate lavorative.
Benefici:
- Meno traffico/inquinamento nelle grandi città
- Meno incidenti
- Meno malattie (a carico dell'INPS).
- Meno spese di trasporto
- Diminuzione orario di lavoro (dovuto all'azzeramento dei tempi di percorrenza casa lavoro)
- Meno costi energetici e di immobili per le aziende
I lavoratori vivrebbero meglio e sarebbero immediatamente più ricchi e meno stressati ma senza costi aggiuntivi per lo stato, anzi...
Buon lavoro
Postato da: Fabrizio R. | 14.06.11 12:48
Comme cittadina italiana attualmente residente in Svizzera e che ha sempre votato IDV nelle ultime consultazioni sono molto rattristata e delusa di leggere cheil leader Antonio di Pietro vuole estromettere il mio voto -e quello di milioni di persone che come me sono attualmente all'estero- dal referendum. Anche se capisco che quello che conta è che il referendum sia valido, noncredo che tutti i mezzi giustifichino il fine. In questo caso vuol dire certificare che cis ono dei cittadini italiani di serie B che addirittura nonc ontano niente! Questo è anticostituzionale in quanto il referendum si rivolge a tutti gli aventi diritto! E se ho diritto di votare IDV quando fa comodo, ho anche il diritto di esprimere e far contare il mio voto nel caso di un referendum, ancora più importante in quantomanifesta l'espressione diretta di un'opinione.
DELUSIONE QUINDI MOLTO PROFONDA!
Postato da: Melissa Paredi | 13.06.11 10:44
Onorevole Di Pietro,
sono un medico chirurgo di Torino,
scusi il linguaggio colorito ma non vuol essere offensivo nè di turpiloquio (assolutamente);
volevo far ragionare sul fatto che con la legge della femminista Merlìn in Italia le donne hanno già dimostrato abbastanza rispetto per gli uomini: e si vede!
difatti prostitute per strada è come mandare il seguente messaggio agli uomini:
"voi porci uomini, avete la patata sotto il naso: ma cosa aspettate ad andarci? visto che pensate solo a quello!"
e le sembra un buon insegnamento da dare ai nostri figli a alle figlie che così capiscono che possono mancare di rispetto agli uomini, che in realtà sono quelli che veramente lavorano e producono reddito, perché tanto sono solo degli sporcaccioni che meritano solo di stare con delle prostitute, mentro loro donne sono le vere "maestre".
In Italia c'è questa sensazione: esiste l'uomo orco, mentre non esiste la donna adescatrice. Il reato di adescamento non viene mai contestato alle prostitute che così possono fare quello che vogliono: anche stare solo 2'36'' per 50 euro in nero (ma sa quanta fatica fa un lavoratore onesto a guadagnare 50 euro?!?!?!) a fare finta di "prestare servizio".
Insomma questa legge Merlìn tuttora in vigore mi sembra solo un modo per spingere gli uomini "ad andare a puttane".
E le sembra una cosa buona?
Penso il 90% degli Italiani d'accordo a riaprire le case chiuse: con un'ampia maggiornaza così cosa si aspetta a varare una legge come in Olanda o Germania sulle prostituzioni?
E poi qualcuno dice che il femminismo è nato con Pippi Calzelunghe (??!!) o con il '68: ma non diciamo cazzate! era già nato con la Merlìn: la Merlìn è stata la prima femminista "p...azza" della storia d'Italia! quella che ha saputo imporre il "potere della donna": sì quello di mostrare le parti intime!
Difatti è noto che in Italia non si riesce ad imporre per legge a tutte le prostitute di strada e ai loro magnacci di dover aprire la Partita Iva, come ogni profesisonista.
Saluti
Galasso Guido Emanuele
Postato da: Guido Emanuele Galasso | 13.06.11 10:16
Per impedire i licenziamenti:
• Ricorrere ai contratti di solidarietà
• Raddoppiare la cassa integrazione ordinaria, da 52 a 104 settimane
• Riconoscere gli ammortizzatori sociali ai precari ed a tutti coloro che ne sono privi
Sei come tutti gli altri ... dai continuiamo a far pagare i stipendi al popolo !!! Le aziende private sono private ... non capisco per quale motivo devo pagare io la cassa integrazione della FIAT per citarne una, mi dite che la FIAT è in crisi, a me non mi frega nulla, se l'azienda è in crisi, la rilevi il governo e mandi immediatamente a casa tutta la dirigenza e gli azionisti che hanno creato il danno.
Di Pietro non mi prendere in giro ! Basta finanziare SPA BASTA !!!!!
Postato da: Luciano Marra | 10.06.11 17:49
Conosco molte persone che da anni percepiscono ottime pensioni e che per pura avidità continuano a svolgere attività lavorativa sottraendo posti di lavoro ai giovani che ne avrebbero ben più bisogno e diritto. Occorre una legge che VIETI a chi percepisce una pensione superiore ad un certo livello di sottrarre lavoro a chi non ha altri redditi. Probabilmente si riuscirebbe a ridurre immediatamente di qualche punto percentuale il livello di disoccupazione e a far vivere meglio i nostri ragazzi.
Credo che sia più sano per la società pensare a risolvere il problema del lavoro delle giovani generazioni che altrimenti dovranno scappare all'estero o pesare sulle famiglie sempre più impoverite, piuttosto che permettere ad anziani benestanti che "se non lavorano si annoiano", di occupare contro ogni senso morale e di solidarietà sociale quei posti naturalmente destinati ad altri.
Postato da: Maurizio Bernardi | 10.06.11 15:30
On.Di Pietro,la stimo tantissimo e Le darei un suggerimento importante per il problema lavoro.So di tante persone che per motivi di famiglia o per stanchezza,vorrebbero passare al lavoro parte-time,che in pochissima percentuale viene concesso.Spesso capita che,per questo motivo,le suddette persone,specialmente donne,siano costrette al licenziamento.
E allora io mi dico,perchè non proporre una legge che conceda il parte-time a chiunque lo richieda liberando dei posti,e dare possibilità di lavoro, almeno mezza giornata a chi ne ha di bisogno?
Non trova che sia una buona cosa?
Grazie per l'attenzione e buone cose.
giovanna
Postato da: ferrari giovanna | 08.06.11 16:33
Recentemente il direttore generale dell’ INPS, dott. Mastropasqua, ha affermato che i giovani, per godere di una buona pensione, devono lavorare piu’ a lungo. Sorge spontaneo un interrogativo: ma il lavoro per i giovani dov’e’?.In quale pianeta vive Mastropasqua?. Questo succede quando si ricoprono dei ruoli importanti non per meriti ma per intraprendenza politica!
Postato da: Remo | 06.06.11 19:38
Sono Lorenzo e sono un ragazzo che fra poco compierà 17 anni. Io sto praticando un liceo scientifico e molto probabilmente finita la scuola farò l'università. Io seguo con parecchio interesse la politica del paese, perchè la usatissima frase, i giovani sono il futuro è veritiera e quindi noi tutti dovremmo interessarci di ciò. Sia per capire gli errori da non commetetere in futuro, sia per sfruttare gli insegnamenti, anche se pochi, che abbiamo appreso. Ma mi sono chiesto una cosa. Essendo l'Italia un paese in cui molte persone in grado di dare alla scienza, alla ricerca e al Paese un forte contributo perchè c'è una così vasta fuga di cervelli? Io ho provato anche a dare una risposta: forse perchè le possibilità che hanno all'estero sono maggiori, sia di lavoro, che di mafondi stanziati dallo Stato.
Attendo con piacere un suo commento Onorevole. Grazie del tempo da lei dedicatomi.
Postato da: Lorenzo Ferrari | 01.06.11 20:21
Call center
On Di Pietro, suggerirei una proposta di legge che impedisca che i call center siano posizionati all'estero.(vietando l'utilizzo delle linee telefoniche di proprietà dello Stato per tali servizi al di fuori del territorio Italiano)
Si potrebbe evitare che la UE intervenga perchè i call center hanno un interesse strategico e di sicurezza per il paese pensiamo a cosa succederebbe se in caso di crisi un gruppo di terroristi interrompesse le comunicazioni intervenendo in un paese straniere.
mi capita spesso di interloquire con persone che oltretutto non capiscono quello che gli stai dicendo.
E poi si salverebbero molti posti di lavoro in Italia, i servizi sono un mezzo di redistribuzione della ricchezza sul territorio visto che ce ne è poca non è onesto distribuirla su territori stranieri solo per arricchire i soliti noti.Le bollette le paghiamo noi utenti e visto i costi della telefonia in Italia vorremmo che venissero usati per i nostri lavoratori.
Postato da: DINO | 31.05.11 14:13
INVITIAMO DE MAGISTRIS SINDACO A RILANCIARE L’ ECONOMIA CAMPANA PROPONENDO DA SUBITO NAPOLI COME ZONA FRANCA, AD USCIRE DALLA MITOLOGIA DELLA COSTOSA RACCOLTA DIFFERENZIATA, GUARDANDO ALL’ ESPERIENZA DELLO SMALTIMENTO RIFIUTI A TELAVIV, AL PROGETTO DI SANDRO BUZZI E ALL’ OFFERTA DI PAOLO PLESCIA PER RICAVARE RICCHEZZA DALL’ IMMONDIZIA.
Di francesco miglino
Egregio Luigi De Magistris,
la Sua promessa di realizzare in 6 mesi il 70% della raccolta differenziata appartiene al legittimo entusiasmo, ma è promessa irrealizzabile che ha già dato appiglio ai suoi nemici di farLe accuse di “masaniellismo”.
La preghiamo di considerare che altri hanno promesso più volte, ad una Napoli esasperata, di risolvere in pochi giorni il problema spazzatura.
I napoletani hanno il diritto di essere riscattati da comportamenti rigorosi e da progetti innovativi che la drammatica situazione richiede, essendo reduci dalle prese in giro inferte da uomini del Nord affetti da “bauscismo”, che, con casco antinfortunistico, hanno inaugurato un piccolo reparto del costoso termovalorizzatore di Acerra facendo credere, tramite media asserviti, che veniva avviato l’ impianto risolutore.
Lasci le promesse non realizzabili alle cariatidi della politica dal cui abbraccio mortifero dovrà guardarsi e porti i problemi con soluzioni fattibili in piazza, fra i cittadini ed i giovani chiedendone la partecipazione alla realizzazione, isolando in tal modo le forze politiche retrive della vecchia nomenclatura avvezze all’ abiezione clientelare ed a nascondersi all’ ombra dei palazzi ed il cui agire ha ferito Napoli ed i napoletani. Il mondo guarda Napoli ed attende concrete soluzioni. Buone scelte . francesco miglino - gruppo San Francesco
Postato da: francesco miglino | 31.05.11 12:36
Ti stimo tanto e ti ho votato più volte, ma io da te mi aspetto molto altro.......................
1. Riduzione del 50% dei parlamentari;
2. Riduzione del 40% dello stipendio dei parlamentari;
3. Diritto alla pensione(max 1000€) dopo 40 anni come per tutti i lavoratori;
4. Azzeramento o diminuzione del 90% delle cosiddete pensioni d'oro;
5. Combattere con tutti i mezzi possibili le
evasioni fiscali.
P.S.: Se farai tutto questo assieme ai tuoi
colleghi dell'opposizione vi voteranno
tutti gli Italiani.
Postato da: Francesco Pisani | 30.05.11 21:22
Il personale navigante Italiano ha perduto tanti posti di lavoro perchè gli Armatori Italiani hanno avuto concesso di imbarcare personale Filippino o Indiano sulle ns. navi battenti bandiera Italiana. Dei problemi ns nessuno ne parla e nemmeno si interessano. Sperei che Lei si faccia portavoce della ns categoria. Grazie
Postato da: Giuseppe Cannamela | 27.05.11 16:56
La legge Biagi ha creato solo precari. Propongo REFERENDUM per abolire la legge Biagi.
Il Quorum sui referendum prevista dall' Art. 75 della Costituzione Italiana impedisce quasi alla totalità delle consultazioni referendarie di raggiungere il 50% +1 di partecipanti al voto.
Per garantire SEMPRE a tutti i referendum la soglia del 50% +1, propongo un REFERENDUM per togliere il quorum.
Postato da: Stefano Bruni | 26.05.11 23:56
...Ma cos'altro deve fare?
Postato da: Emilio PERRI | 26.05.11 20:46
Rispondo a riguardo della voce 'lavoro sicuro', desidera incentivare i contratti lavorativi a tempo indeterminato? Sarebbe bastato non fosse mai stata accettata la legge Biagi. E poi con tutte queste agenzie interinali e cooperative che danno solo lavori con contratti a tempo determinato (perchè è così che ci guadagnano!!!!) come pensate di poter incentivare i contratti a tempo indeterminato e gli ammortizzatori sociali che riguardano solo determinate categorie di contratti?
Altra cosa fondamentale, sempre tornando a contratti brevi, anzi brevissimi, sa che conviene non lavorare, piuttosto che lavorare e dover ripagare sulla dichiarazione dei redditi con tutti i cud che ne escono fuori?!? Sono una neo madre di nemmeno 40 anni che si ritrova dopo 10 anni di lavoro continuati nella stessa azienda e dopo una maternità, a casa! Siamo fortunati perchè mio marito lavora, ma le ristrettezze aumentano sempre più e i miei più di 20 anni di lavoro, vanno praticamente nel cestino....e ciao pensione!! Si, perchè con questo 'nuovo mondo lavorativo', quando riusciremo ad accantonare abbastanza marchette lavorando una settimana si e tre mesi no? LE DOMANDO A QUESTO PUNTO SE TUTTO QUESTO LE SEMBRA GIUSTO!?
Postato da: Elisa Ceri | 23.05.11 15:30
Signor Di Pietro, un programma politico non è cosa difficile; basta dire "farò questo e farò quello" ed il gioco è fatto. Molto, molto più difficile è spiegare il COME farlo. E questo nessuno lo dice mai. Lei non fa eccezione. Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare: come intende attraversarlo?
In quanto alle proposte, mi permetto un suggerimento: nessuna società sarà mai buona se tutti i cittadini non verranno messi sullo stesso piano almeno in quanto a giustizia e fisco. Tutti UGUALI davanti alla legge (ma sul serio!) e TUTTI paghino le tasse nella GIUSTA proporzione. Parta da qui e tutto il resto verrà di conseguenza.
Postato da: Mandaliti Maria | 22.05.11 19:31
IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO! Il PD ha presentato una proposta di legge sulla cosidetta “omofobia” (neologismo che puo’ significare diverse cose), respinta dalla Commissione Giustizia e quindi con la maggioranza che si compatta di fronte ad un problema che non e’ il massimo che assilla gli italiani ma solo perche’viene sostenuto da gruppi di pressione. Altre categorie non esercitano pressioni di sorta ma sono quelle che poi votano o si astengono come per esempio i giovani. Molto meglio sarebbe stato presentare un progetto per il lavoro di questi poveri giovani che sicuramente avrebbe toccato il loro interesse e avrebbe messo la maggioranza in difficolta’ circa una sua eventuale posizione contraria.
Postato da: Remo | 20.05.11 17:51
Sono d'accordo su questo punto.
Postato da: enrico tinti | 13.05.11 20:24
OGGI AL COMIZIO DELL'ONOREVOLE DI PIETRO A CAPODRISE CE A NOME DI 73 LAVORATORI EX CARREFOUR GLI HO CHIESTO DI INTERVENIRE
CON UN INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SULLO SCEMPIO CHE SI STA PERPETRANDO NEL CONVALIDARE AD AZIENDE CHE PROCLAMANO LAVORO E POI LICENZIANO SENZA NEPPURE INIZIARE UNA ATTIVITA LAVORATIVA ED METTERE A CARICO INPS I LAVORATORI APPENA ACQUISITI CON MOBILITA E CIG
Postato da: UMBERTO CROCE | 13.05.11 20:20
Volevo rispondere a Vito di Virgilio che anche in Spagna la situazione è molto simile a quella italiana per quel che riguarda il settore lavorativo, inoltre in generale gli stipendi sono più bassi in relazione alla qualità della vita. Non è vero che tutti gli stage sono pagati, anche lì esistono purtroppo tanti neolaureati che lavorano sei mesi senza prendere neanche un euro, dopo all’imprenditore non costa nulla non rinnovare il contratto e prenderne un altro. Questo fatto non cambierà mai mentre non ci sia una nuova regolamentazione.
Postato da: JessicaPrestitoVitalizio | 13.05.11 10:37
Lavoro presso l'ex Ufficio di Collocamento, oggi C.P.I. della Provincia di Roma.
Conosco il mondo del lavoro, perche' da oltre trent'anni e' il mio lavoro ex ispettore del lavoro. il mondo del lavoro sappiamo tutti che e' stato danneggiato,con errori su errori di questa maggioranza che invece d'investire per creare posti di lavoro hanno, attraverso gli Ammortizzatori Sociali e perseverano sperperato denaro Pubblico, fomentando il lavoro nero.
Invece, bisognava e tutt'ora bisogna aiutare le Aziende Oneste, dare comunque l'indennizzo al lavoratore senza far chiudere le azende, una somma pari al sussidio di Mobilita' o Cassa Integrazione, e la differenza dello stipendio lo avrebbe,comunque erogato l'azienza stessa. Cosi' avremmo avuto, comunque le uscite, del sussidio. I lavoratori non avrebbero risentito della crisi. molte aziende avrebbero potuto continuare a produrre e a pagare le tasse, assieme ai lavoratori!!!!! Cosi' difficile?
Pero', forte della mia esperieza devo dire che secondo me, tutto questo ha lo scopo: di impoverire il piu' possibile la popolazione
cosi' lo stesso e' piu'ricattabile. Questo darebbe cosi', piu' potere a coloro che hanno liquidita',(mafie e delinquenti arricchiti), per poi ridurre la nazione ad un 20% di popolazione che si prende l'Italia in mano!!!!!
Postato da: GIANNI NICOLOSI | 12.05.11 09:40
Credo che uno dei motivo per i quali il mondo del lavoro va a rotoli stia nel fatto che, con l'avvento del lavoro precario, la classe degli imprendiori è riuscita a trasferire il cosiddetto "rischio d'impresa " in capo a i lavoratori.
Oggi se ad un imprenditore gira il pallino licenzia tutti e vende alla migliore quotazione l'azienda ormai svotata dei suoi "inquilini" lavoratori.
Da tempo, ormai, questo è il modo in cui un certo tipo di imprenditore può ovviare alla sua cattiva o svogliata gestione.
Una volta non era così, le imprese non potevano permettersi tanto.. Una roba come quella messa in piedi da Merchionne un tempo neanche si sarebbe potuta immaginare.
Lo Stato deve tornare a proteggere i suoi lavoratori pretendendo le più ampie garanzie dalla classe degli imprenditori .
Andrebbe affermata con sentenza la incapacità ad intraprendere attivita commerciali nei confronti di quanti dimostrino la loro inettitudine a gestire la vita ed il futuro anche un unico soggetto alle loro dipendenze.
Il nostro Paese è pieno di avventori impuniti dei quali dovremmo poterci liberare con un procedimento lineare e uguale per tutti.
Chi ha la stoffa dell'imprenditore deve dimostrarlo tutti i giorni e meritarsi il suo maggior guadagno che trova quindi una sua giustificazione anche solo nella capacità di saper garantire il futuro ad una parte più o meno grande di compatrioti. Chi queste capacità non le ha o non ha interesse a manifestarle fa il suo lavoro come tutti gli altri limitandosi a provvedere al mantenimento della sua famiglia . Sarà poi compito dello Stato che ciò possa realizzarsi con la giusta continuità.
Postato da: delmed | 09.05.11 15:43
Buongiorno
Ho fatto l esame di guida turistica 5 mesi fa e, per non so quale motivo, sono stato considerato non idoneo. Ho provato a ottenere gli scritti nonche' i verbali ma mi e' stato negato. Oltretutto sono architetto quindi mi reputo gia preparato in materia. In altre parole sono stati lesi gli elementari principi di trasparenza e quindi di democrazia e di liberta' nonche i principi del diritto al lavoro. Potrebbe gentilmente farmi sapere cosa ne pensa? Leonardo Teruzzi leoteru@hotmail.com 3485281852 grazie
Postato da: Leonardo Teruzzi | 26.04.11 15:35
cosa ne pensa di tornare alle pensioni a 60 anni per le donne? e' inutile scriverle tante parole,il succo delle mie riflessioni e' questo!spero che lei fara' qualcosa per questo problema cosi' qualche giovane potra' sostituirci,specialmente nei nostri uffici giudiziari ,sermpre piu' vuoti. Spero che cambi almeno il governo che qualcuno ha votato facendosi raggirare dalle false promesse.
Postato da: bianca neve levato | 26.04.11 13:33
Egregio On. Di pietro e lettori,
vorrei portare a conoscenza quello che succede al Sud !
A richiesta di pubblicare un annuncio diretto alla ricerca di un lavoro ,questa e' la risposta ricevuta da un noto quotidiano di Bari che esce con un supplemento di annunci gratuiti
Il 26/04/2011 11.22, Redazione di gazzettaffari.com ha scritto:
> Gazzettaffari.com
> Salve ,
> Ti informiamo che il tuo annuncio:
> elettricista pluriennale esperienza su impianti elettrici e tecnologici civili ed industriali cerca lavoro presso seria azienda.
>
> non verrà pubblicato per il seguente motivo:
> L'annuncio non può essere pubblicato in quanto è di tipo commerciale. Per la pubblicazione di questa tipologia di annunci, si prega di contattare il nostro Numero Verde 800 652652
>
> Per ulteriori informazioni è a disposizione il nostro numero verde, che può essere contattato gratuitamente dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 allo
> N. verde 800 652652
> Ti ringraziamo per aver utilizzato i servizi di gazzettaffari.com
Dinanzi a queste deprimenti situazioni...
Mi vergogno di essere Italiano !
Postato da: Marcello De Cicco | 26.04.11 11:57
Egr. Dott. Di Pietro, le scrivo in questa sezione dato che non vi è una sezione istituzioni. Oggi ritengo che l'attacco alle istituzioni repubblicane abbia raggiunto il punto di non ritorno. Il 30% (si e no) dei cittadini ritiene di poter imporre il' "diritto di imperium assoluto" sul restante 70% senza che vi sia una costituzione e degli organi di garanzia che medino tra maggioranza (non reale ma solo polica) e minoranze stabilendo un giusto equilibrio. Il mio parere è che se vogliono la GUERRA allora GUERRA SIA e guai
ai VINTI.
Postato da: Paolo Mambelli | 20.04.11 14:18
sono una sua" tifosa" meridionale calabrese, che da piu' di trent'anni passa il suo tempo a pagare mutui,crescere i figli,lavorare a casa e fuori,sono dipendente statale e fra 5 anni speravo di andare in pensione.non si potrebbe tornare indietro e fare andare le donne in pensione a 60 anni,cosi' facciamo posto ai giovani? fare due lavori,come tutte le donne dovrebbe servire ad avere almeno un riconoscimento ,non dico a livello remunerativo ,ma farci almeno godere di qualche anno di serenita',cosi' come il B e il b hanno
messo le cose, facendole passare come richieste dell'europa,a noi non sta bene,se potesse farci "azzeccare" questa questione nei suoi innumerovoli impegni continuero' a tifare sempre per lei,anche se non lo fa,ma se lo facesse sarebbe meglio.la saluto cordialmente e speriamo che ...................................
Postato da: bianca neve levato | 20.04.11 13:20
Per assottigliare la sfera del lavoro precario bisognerebbe:
1°) I pensionati facciano i pensionati e/o che lavorino con lo scopo di preparare i giovani al lavoro; quindi una remunerazione evidente e non sotterranea come avviene con diverse pesude aziende che possono evadere senza problemi e utilizzano la legge Biagi come paravento
2° ) E' assurdo che molte imprese Italiane registrate all'estero ( unione Europea ) possano lavorare in Italia, utilizzando manodopera estera con l'applicazione dei contratti di lavoro della nazione di provenienza a scapito dei lavoratori con contratto di lavoro Nazionale Italiano.
Questo sotto gli occhi del personale preposto alle verifiche, che non si accorgono che il personale percepisce la paga oraria del Paese di provenienza,l'20% dell'importo del contratto viene utilizzato dalla filiale in Italia per acquisti locali e le dovute detrazioni e l'80% dell'importo viene inviato nella soc. estera in barba al trattamento fiscale Italiano
Per quanto riguarda la Sicurezza Sul Lavoro, posso affermare che ci sono tutte le Leggi inerenti a questa materia, basta applicarle o volerle applicare, un esempio ? Per ogni attività cantieristica esiste un "CRONOPROGRAMMA" ma non ho mai visto un CSE che ha criticato un documento del genere, per la restrizione dei tempi di lavoro, per le sovrapposizioni dei lavori e per gli orari di lavoro......altrimenti si inciderebbe sul guadagno degli imprenditori senza scrupoli........Bisogna meditare e spero che tutto prima o poi venga alla luce
Grazie
Postato da: Gianfranco Mazzotta | 19.04.11 15:05
Ho ascoltato le dichiarazioni di Tremonti sulla disoccupazione giovanile e sono allibito nel constatare come questi figuri che hanno in mano il nostro destino sono lontani anni luce dalla nostra realta’. Secondo costui i giovani italiani sarebbero disoccupati perche’ hanno titoli di studio superiori alle richieste disponibili a livello di panettieri, falegnami e altri. Ma se una nazione fosse in fase di crescita con conseguente fondamentale sviluppo tecnologico, troverebbero impiego anche categorie di livello superiore indispensabili per una grande nazione o presunta tale. Tremonti inoltre asserisce che gli immigrati che non presentano questi limiti sono pienamente occupati. E allora chi sono coloro che chiedono l’elemosina per strada, che offrono fazzoletti di carta o fanno i lavavetri, che si aggirano per le strade senza una meta precisa, che trasformano spiagge, parchi e altri luoghi isolati per lavarsi e bivaccare?
Postato da: Remo | 18.04.11 18:45
Ok, ma questi sono obiettivi massimi, quali devono essere le condizioni economiche, finanziarie, sociali, culturali, religiose locali e globali perchè tutto questo si possa realizzare e non rimanere solo un ottimo discorso di propaganda?
N.B. Vorrei tanto essere ottimista.
Postato da: rossella mazzoni | 17.04.11 08:36
Ogni giorno accendendo la tv, leggendo i giornali, ascoltando la gente,sembra di assistere alla lenta ma inesorabile condanna dell'italiano ad essere sempre piu schiavo sottomesso che un libero cittadino!
La crisi...c'e' e non cessera' fino a quando nn si adotteranno politiche sociali ed economiche orientate verso il popolo e non con leggi personali per difendere i capitalisti!
Ogni giorno questo governo opportunista calpesta i nostri diritti rendendoci sempre piu doverosi verso questi Signori dittatori che nascondono il loro pensiero con belle forme di parole!
Ho 45 anni sono disoccupato del sud con una causa pendente da 7 anni con Poste italiane e come tanti mi sento tagliato fuori eh gia' perche' questo e' il paese dove non conta chi sa fare, chi ha voglia di lavorare,ma e' il paese dove conta chi conosce...dovremmo ricordarcene quando ci saranno le prossime elezioni !!
Non vi vendete per alcuni buoni di benzina e cene, non fatevi usare con il loro pensiero...ma usate il vostro !
Orientatevi verso chi vuol fare politica per il bene del paese e per il bene comune.
On.Di Pietro le auguro di continuare la sua battaglia per un'Italia migliore e ridare a noi Italiani un futuro !
Postato da: Marcello De Cicco | 15.04.11 09:05
pRECARIATO ACCOMPAGNATO DA DISOCCUPAZIONE abolire le ditte interinali ! al voto ! bASTA CON CONTRATTI PRECARI COCO A RITENUTA D'ACCONTO A CANTIERI LAVORO A PROGETTO A SOCIOLAVORATORI ETC ETC. SIMILARI BASTA! qUESTI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO NON SOLO SFRUTTANO ALL'INFINITO LE PERSONE MA RAGGIRANO AMPIAMENTE LE LEGGI SULLA SICUREZZA SIA SUL LAVORO SIA DEI CORSI NEPPURE FATTI SEMPRE SULA SICUREZZA SU PROTEZIONI INDIVIDUALI E CONSEGUENZE ANCHE SUI PRODOTTI COSTRUITI FATTI NON IN SICUREZZA E VENDUTI UGUALMENTE PERSINO DIFETTATI VEDI CASO MULTINAZIONALE GRU DI NIELLA TANARO BASTA! NON SI PUò ESSERE ASSUNTI DA QUESTE DITTE INTERINALI CON UNA QUALIFICA MENTRE NE VENGONO ORDINATE ALTRE SUI POSTI DI LAVORO ! SE I CONTROLLI FOSSERO REALMENTE FATTI A DOVERE..BASTEREBBE CHE GLI ISPETTORI INAIL CARABINIERI GUARDIA DI FINANZA SPRESAL ETC. SI RECASSERO PRESSO GLI UFFICI CENTRI DELL'IMPIEGO E CHIEDESSERO DA QUI IL MODELLO C2 ATTUALE E STORICO DI OGNI ISCRITTO O AVVIATO AL LAVORO..ANCHE RETROATTIVO E FARE DI CONSEGUENZA I CONTROLLI SUL POSTO DI LAVORO..SI SCOPRIREBBE IL RAGGGIRO OLTRE CHE SALARIALE E CONTRIBUTIVO SEMPRE A DANNO DEI LAVORATORI SI SCOPRIBBE I CORSI DI QUALIFICA NON FATTI RAGGIRATI CON ALTRE QUALIFICHE COMUNICATE..MENO PERICOLOSE CON CONSEGUENTI VISITE MEDICHE NON FATTE..O NON IDONEE ALLE QUALIFICHE ! QUANDO COMPAIONO LE PAROLE PRECARIO INTERINALE CONTRATTI ATIPICI DETERMINATI A TEMPO STATENE CERTI CHE VI SONO ILLECITI RAGGUARDEVOLI ! PERTANTO ON. ANTONIO DI PIETRO LA PREGO DI INTERVENIRE SU QUANTO ACCADE E CHE CI AIUTINO ANCHE ISPETTORI GUARDIA DI FINANZA ED ANCHE LA POLIZIA POSTALE CHE LEGGE TUTTO E DI TUTTI E NOI MESSI A RISCHIO SUL LAVORO CONTINUAMENTE LE VERITà DEVONO SALTARE FUORI ANCHE SCRIVENDO! TACERE SIGNIFICA ESSERE COMPARTECIPI DELLE MAESTRANZE E CONSEGUENTI INFORTUNI O PEGGIO DI MORTI BIANCHE! IO NEL MIO PICCOLO STO COMBATTENDO QUESTO SCRIVENDO SE VOLETE ANCHE LE PROVE VE LE INVIO SU RICHIESTA ! BASTA AL PRECARIATO SFRUTTAMENTO1 BASTA ALLE LEGGI VIOLATE SULLA SICUREZZA DEL LAVORO SIA DI MULTINAZIONALI CHE DI ENTI PUBBLICI CHE ADOPERANO QUESTI CONTRATTI ! CHE SI SAPPIA QUANTO ACCADE VERAMENTE ! UNA VOLTA PER TUTTE .
sALUTI A LEI ON. DI PIETRO E CHE TRIONFI LA VERA GIUSTIZIA.
SERGIO MORANDO.
Postato da: SERGIO MORANDO | 13.04.11 19:46
onorevole dimezziamo questi parlamentari che s0ono diventati un esercito gravando sulle casse dello stato, non se ne può più di pagare 20 mila euro al mese a personaggi che non fanno niente per i cittadini e che pensano solo a se stessi e poi come se non bastasse dopo 35 mensilità hanno una pensione molto ricca e noi dobbiamo lavorare 40 anni per avere una miseria le sembra giusto? come può pretendere questo governo di dare la pensione con 40 anni di marche, questo lo sapete che vuole dire? vuole dire che e una presa in giro perchè lo stato sa che lavoro non c'è ne e quindi nemmeno pensioni da pagare ci saranno questo e una vera vigliaccheria, penso che la pacchia per questa gente andrà a finire molto presto perchè la gente e stanca e quando il lupo a fame esce dalla tana, a poche parole buon intenditore.
Postato da: fabio perla | 12.04.11 00:20
onorevole di pietro le scrivo con l'amarezza che in questo paese non cambia niente rimaniamo sempre dissoccupati e senza prospettiva di crearci una famiglia come me che sono fidanzato da 7 anni senza potermi sposare perchè mi manca il lavoro quello che la nostra costituzione dice che lo dobbiamo avere per diritto e non perchè si e parenti di tizio o caio , noi della costituzione italiana facciamo solo i doveri come il voto ma i nostri diritti chi c'è li da, chi li fa rispettare.
Postato da: fabio perla | 12.04.11 00:13
IO DEL MOVIMENTO 5 STELLE CONDIVIDO LE PROPOSTE DI DI PIETRO DI UNIRE TUTTI I PARTITI CHE VOGLIONO MANDARA A CASA B.
VOGLIO PERò DIRE ALL'ON. DI PIETRO CHE SE VUOL GUADAGNARE OLTRE UN 10 % IN PIU ALLE PROSSIME ELEZIONI DEVE FARE COME FACE IL PRESID. OBAMA QUANDO ANNUNCIO LE SUE CENTO LEGGI CHE AVREBBE ANNULLATO DEL GOVERNO PRECEDENTE.
dI PIETRO DOVREBBE SOLO DIRE CHE ANNULLEREBBE TUUE LE LEGGI AD PERSONAM, ANCHE CON EFFETTO RETROATTIVO PUR DI RICHIAMARE B. ALLE SUE RESPONSABILITA ATTUALI.
DI PIETRO DIVENTEREBBE IL PARTITO DEL POPOLO SE DIREBBE COME FAR RESTITUIRE I MILIONI DI LIQUIDAZIONE A TUTTI I PERSONAGGI CHE PER LORO DOTI SOVRAUMANE HANNO PRESO DAL BILANCIO PUBBLICO MILIONI E MILIONI DI LIQUIDAZIONE.
GRILLO SI STA RIVELENDO UN TRASCINATORE MA DEVE CONCRETIZZARE E SMETTERE DI OFFENDERE CHIUNQUE.
DOVREBBE ESSERE PIU MODESTO E VALUTARE LE OFFERTE DI DI PIETRO.
Postato da: biagio stante | 11.04.11 23:37
Sono stanco di sentire sempre la stessa musica di voi politici.Non siete stati in grado di dare al nostro paese una vera dignita' da almeno 50 anni ma siete stati in grado di mangiarvela rubando denaro pubblico dalle tasche dei cittadini italiani. Adessso siamo in una situazione che dire grave e poco e credo che ci sia poco da fare per cercare di rimettere il mosaico nella sua giusta forma, credo che l'unica soluzione sia un cambiamento globale di voi politici che non siete piu' in grado di governare questo paese perche' vecchi di idee da realizzare le vostre idee son sempre rimaste le stesse creare leggi per rubar denaro pubblico ma noi siamo stanchi di vedervi seduti li per ingannarci ancora una volta allora credo sia meglio una rivoluzione pacifica per mandarvi tutti a casa e mettere gente fresca di idee che possano risolvere i vostri pasticci che avete accumulato in tutti questi anni di governo.
Postato da: wolf61 | 11.04.11 09:16
Buongiorno,mi rivolgo a Lei dott. Di Pietro per farLe presente che Voi politici ,forse, non avete ben presente la realtà degli Italiani,per Voi che prendete stipendi da nababbi e avete tutte le spese pagate è facile dire facciamo, sistemiamo,proponiamo ecc..., e alla fine non fate altro che prendere lo stipendio e litigare (pessimo esempio), cominciate a frequentare le famiglie Italiane che non arrivano alla fine del mese, che non riescono nemmeno a pagare le utenze e forse capireste come si possono sentire veramente,ve lo dico io come si sentono, TRADITI DA CHI DOVREBBE PENSARE AL LORO BENESSEREE INVECE sONO COSTRETTI A PAGARE GLI STIPENDI A CHI LI TRADISCE.
Io sono una signora di 50 anni disoccupata che non riesce a trovare uno straccio di lavoro perchè troppo vecchia per il mondo del lavoro, cosa devo fare secondo Lei suicidarmi perchè allo stato non servo più? Quanti di quelli che sono al governo non servono a niente?
Postato da: Nadia Bonfaini | 05.04.11 20:46
Dott Di Pietro,
si ricordi anche delle persone con + di 35 anni senza lavoro .
Purtroppo ci sono persone laureate in questa condizione con una famiglia da mantenere e aggiugno anche un mutuo da pagare.
Postato da: sally paradisi | 03.04.11 11:48
caro Di Pietro, sono con lei e le sue idee.. le condivido a pieno.... noto però a parte programmi rispettato o non la politica tocca, nel mondo del lavoro, quasi esclusivamente le due parti contrapposte + 1 categoria a parte. Le due parti contrapposte sono le grandi Imprese e i così detti Lavoratori, intendendo lavoratori dipendenti (come se tutti gli altri non lavorassero). I + 1 sono i dipendenti Pubblici.. sempre in qualche modo coccolati e tutelati. Ma ai lavoratori autonomi chi ci pensa?... Ci deve pensare solo TREMONTI? Peccato che quando lui mi "scrive" non mi fa gioire come quando ricevo gli auguri di Natale.
Io sono un artigiano edile.. e per sbarcare il lunario sono costretto quando c'è il lavoro a lavorare dalla mattina preso sino a sera. Alle volte per fare le cose in maniera professionale mi metto sul pc a scrive per benino i miei preventivi che tante volte non vengono accettati. Altre volte sto sul pc per pagare le tassa on line, tante volte mi sposto anche di parecchi chilometri per vedere un lavoro di un qualche potenziale cliente... insomma faccio sempre tardi.. tanti parlano con luoghi comuni.. ricco?.. non lo sono ancora diventato.. Tutto questo mi fa solo trascurare mia moglie e mio figlio... per fortuna mi vogliono entrambi molto bene e mi capiscono. In fondo io lo faccio per tutta la famiglia.. e quando mio figlio mi corre incontro per abbracciarmi urlando PAPA'.. tutta la fatica e i problemi della giornata svaniscono istantaneamente.
Alle volte penso che se fossi un politico anch'io saprei quale riforme fare per la mia categoria... ma poi penso.. se non si mettono d'accordo neanche su cose semplici, figurati....
mi sono un pò dilungato.. comunque due righe di risposta le apprezzerei molto (Antonio Lops - Torino).
P.S. ai referendum voto SI
Postato da: lops antonio | 01.04.11 01:43
Apprezzo che ci sia un programma. Però mi sembra del tutto carente sul problema della trasparenza della spesa pubblica. Quello che c'è a pag 3 prima del punto 5 mi sembra del tutto insufficiente. In n paese a corruzione diffusa la trasparenza deve essere al punto numero1. Fa più morti la corruzione di qualsiasi serial killer.
Ecco la proposta e scusate se insisto:
lEGGE CHE OBBLIGHI A PUBBLICARE IN RETE IN TEMPO REALE GIORNO DOPO GIORNO QUALSIASI ATTO CHE RIGUARDI COME SI SPENDONO I SOLDI PUBBLICI O COME CI SI PROCURANO I SOLDI PUBBLICI. NIENTE PUBBLICAZIONE, NIENTE VALIDITà DELL' ATTO.
Voglio vedere suul sito del mio comune fatture firmate, contratti, bandi di gara, stipendi di chi lavora in comne, ... TUTTO. Sapere come si spendono i soldi pubblici credo che dovrebbe venire prima di qualsiasi diritto di privacy.
Se ci siete battete un colpo.
Postato da: bettina rossini | 25.03.11 18:58
Sono S. Negro ATA nell'USP diLecceprecario 58 anni da due ho lavorato solo 156 gg quest'anno non posso fare la domanda di disoccupazione avendo lavorato lo scorso a.s. solo 77 gg non sono nelle liste prioritarie constato che persone con punti meno dei miei 50,80 hanno lavorato anni scorsi molto più del sottoscritto sono agli sgoccioli scusate il mio sfogo saluti Salvatore negro
Postato da: Salvatore Negro | 18.03.11 11:47
Caro Antonio, mi scusi se mi permetto, vorrei sfogarmi con te... Oggi nella mia ditta abbiamo fatto un'assemblea con un rappresentante della CGIL dove ci ha illustrato il perchè non hanno firmato il nuovo contratto nazionale del commercio. Sono INDIGNATO per quanto ho sentito e letto, dal 1° aprile questo contratto sarà effettivo e per noi lavoratori e praticamente ci condanna ad essere carne da macello. Con tutto rispetto per chi purtroppo non lavora io non posso accettare tutto ciò perchè ci toglie i diritti che i nostri padri e nonni hanno ottenuto con molta fatica. Se ti capita nelle mani caro Antonio dacci un'occhiata e sono sicuro che concorderai con me. Caro Di Pietro le chiedo ancora scusa per averle dato del tu ma la considero un amico l'ammiro per quello che ha fatto e per quello che fa oggi. Un ultima cosa SONO SCHIFATO dall'atteggiamento dei leghisti se non si sentono ITALIANI possono anche andarsene in mezzo al deserto oppure si costruiscano una piattaforma sul mediterraneo... LA PIANURA PADANA E' ITALIANA la LOMBARDIA fa parte DELL'ITALIA se loro non si sentono tali sono liberi di andare dove vogliono L'ITALIA E' UNICA E INSCINDIBILE. Mi scuso con lei e con tutti i suoi estimatori ma la rabbia che ho dentro è tanta perchè io mi sento ITALIANO E PATRIOTA e non esiste NORD O SUD ma solo L'ITALIA..... AUGURI A LEI E A TUTTI GLI ITALIANI
Denis Carrai...
Postato da: Denis Carrai | 16.03.11 23:02
egregio onorevole,
sono un trentenne pugliese emigrato a Pavia da 15 anni circa maturando esperienza nel settore metalmeccanico fino ad ottenere esperienze di responsabile.Tuttavia ora il mondo mi si e rivoltato contro nel campo metalmeccanico non si lavora piu con la nuova mano d'opera straniera.
Insomma e 8 mesi che non lavoro le porte mi si chiudono in faccia il mutuo non posso pagarlo ho solo 3 conclusioni , attendere un esaurimento nervoso, suicidarmi o fare la carriera di criminale.E brutto dirlo e lo so ma nessuno pensa a noi giovani senza raccomandazione non dovevamo nascere dato che siamo di troppo.... se posso lottare per quelli come me mi indichi come ormai non ho nulla da perdere
Postato da: orazio | 10.03.11 23:12
sig Di"Pietro io voglio ancora sperare che qualquno di voi politici facciate veramente qualche cosa x tutti quel ITALIANI poveri e cenèè sempre di più io prossimamente saro fra questi atualmente sono dipendente comunale e passero privatizzata e chissa come finiro pensavo di avere una pensione e una vecchiaia tranquilla probabilmente avro uno schifo e tanti grattacapi dopo piu di 22 anni di servizzio nel publico in piu a casa o 2 persone malate a cui devo provvedere sono masochista forse ripeto voglio ancora sperare ma il limite e residuo vi dico non temporeggiate fate qualche cosa presto io non ne posso piu di vedere uno schfo di governo come adesso cè contano solo soldi e poltrone =leggi da paura= anzi mi correggo decreti legge il parlamento non lavora che pena . chi a una coscienza faccia qualche cosa vi prego .I miei piu cari auguri e saluti Dott D"Pierto.
Postato da: Andreis M Angela | 10.03.11 11:27
Salve dottor Di Pietro.
Spesso sentiamo giornalisti e direttori di testate,magari interpellati in radio o in tv per ascoltare il loro parere su argomenti dei più svariati, anche se quasi sempre d'ordine politico,che riescono a rimanere abbastanza neutri rispetto alle loro collocazioni ideologiche.Ebbene, ciò mai è possibile che accada quando trattasi di Sallusti,Belpietro,Feltri,Porro,Zurlo,eccetera.Mai.Dico mai, neanche per errore o pudore(magari qui è dura;riconosco) che questi signori si comportino in modo da potersi definire tali;per non parlare poi di Fede.Gesummio!Questo poi ha proprio sbagliato messìa.E' da anni che predica dal "mediapulpito"; in pratica sta sempre in campagna elettorale.E ci si è fatto il callo!Ci pare tutto normale.I giovani crescono, non, adeguandosi alle circostanze; bensì interiorizzando metodi che acquisiscono come "self" ed il loro sistema intellettivo non può discernere da ciò che non conoscono:ossia il rispetto e non l'insulto all' intelligenza;la dignità di pagarsi un film magari fieri di esserselo garantito pagando un canone.Che svalutino ,i giovani, il falso modello diuturnamente proposto di machismo pseudopolitico ed ostentato potere economico prevaricatore e, chiedano lavoro, com'è nel loro diritto di cittadini e non di sudditi.E' finito il tempo del c'era una volta un re (che poi rimase pure senza regina e che si circondava di giovani odalische. Che ci faceva mai, poi con queste,boh?). Non voglio comunque generalizzare troppo e spero che molti giovani usino il sale in zucca che Dio gli abbia dato.
Saluti cari dottor Di Pietro.
Postato da: GIUSEPPE FIORAVANTI | 10.03.11 02:14
Vendola dovrebbe sapere che quando uno assurge ad alte cariche istituzionali come Governatore di una regione, non e’ sufficient la sua prosopopea per garantire il buongoverno, ma occorre assicurarsi di essere affiancato da collaborator affidabili, raccomandandoli inoltre (se non addirittura diffidandoli) di comportarsi in modo corretto ed efficiente. In tale modo si ridurrebbero I casi di chi ruba, di chi timbra il cartellino e poi se ne va a bighellonare o, nella migliore delle ipotesi, lavora poco produttivamente. Si sarebbe cosi’ potuto evitare di prevedere I ticket sulle ricette e magari creare maggiori possibilita’ di lavoro per I nostril giovani! Questo pricipio, a mio modesto avviso e non solo mio, dovrebbe avere valore universale.
Postato da: Remo | 03.03.11 18:34
Il 17 marzo viene proclamata la festività nazionale.
Nel normale silenzio dei sindacati e pure dell'IDV, ai lavoratori non viene concessa nessuna festa. Anzi, se i lavoratori fossero rimasti a casa per assenza ingiustificata, ci avrebbero rimesso di meno. Avrebbero rimesso 8 ore di paga. Invece in questo modo ne rimetteranno 12, in quanto gli viene sottratto il pagamento della festività non goduta del 4 aprile. Questo si tradurrà in un enorme beneficio per le aziende. Festa per loro quindi, pagata dai lavoratori. Grazie per la festa , Presidente Napolitano.
Postato da: Antonio Troise | 28.02.11 10:06
Io proporrei di introdurre il requisito della convivenza e anche del fatto di essere fiscalmente a carico per i figli minori di 18 anni per i quali si chiedono gli assegni familiari (ANF). In questo modo si potrebbero aumentare decisamente gli importi per chi ha realmente bisogno, mentre si limiterebbero gli sprechi e le truffe consentite dalla normativa attuale. Non capisco infatti perché si debba pagare dei soldi per figli totalmente autosufficienti dal punto di vista finanziario e che magari vivono chissà dove o forse nemmeno esistono.
Grazie.
Postato da: Marco Rossi | 24.02.11 23:57
Buongiorno dottor Di Pietro.
Al precedente mio commento voglio aggiungere una precisazione;ossia,che quando si fa una rivoluzione si paga sempre un prezzo di sangue e ciò basta a dare un buon indizio di motivazione leggittima di causa.Però! Quando poi si innalza,come nel caso della Libia,la vecchia rispolverata bandiera simbolo della decadenza della dignità economica del popolo,al tempo del vergognoso reame di Idriss, che permetteva agli "stranieri"(sempre i soliti occidentali) di sfruttare le ricchezze della forzosamente prostituita Madre Patria che a mala pena riusciva a sfamare i suoi figli;bè,dicevo,
provo schifo per questi sbandieratori da fiera.Viva comunque la libertà non coartata da coloro che bisognosi siano di essere saziati di miasmi di corruzione,immoralità e disfattismo e, soprattutto abbasso i dittatori ; levantini od insubri che siano.
Postato da: GIUSEPPE FIORAVANTI | 22.02.11 15:19
Salve dottor Di Pietro.
L'assalto alle corti dei sultani nordafricani: incredibile.Quelli hanno più palle di noi che pur disponiamo dell'arma del voto.Ci siamo dunque assuefatti via via al crescere del malcostume a tal punto da accettarne l'onta
che "loro",perciò, legiferando sulle nostre teste dabbene,istituzionalizzano!
Non è buona codesta democrazia; neanche per coloro che differentemente da altri "non sentono crescere l'erba".
Torniamo al pudore,alla morale,al sano orgoglio e rispetto di noi stessi e dei nostri figli.Basta coi films porno.
Mah! Mi sembra d'aver pronunciato queste parole in un antro rivestito di stoppa.
Povero paese nostro!
Saluti dottor Di Pietro.
Postato da: FIORAVANTI GIUSEPPE | 21.02.11 15:31
RICHIESTA DI PROROGA DI ESPOSIZIONE ALL'AMIANTO AI FINI DELLA CONCESSIONE DEI BENEFICI PREVIDENZIALI PER TUTTO IL 2011 CON IL DECRETO MILLE PROROGHE. GRAZIE
Postato da: Emanuele Iaquilino | 18.02.11 18:35
vorrei che un GIUDICE IN ITALIA FOSSE OBBIETTIVO E MI DICESSE LA VERITà.DOPO 8 ANNI CHE LOTTO PER AVERE GIUSTIZIA.SONO LA MAMMA DI MARCELLO LONZI GUARDATE LE FOTO,SE è MORTO DI INFARTO.DOVè LA GIUSTIZIA ITALIANA' CIUFFI MARIA
Postato da: mariaciuffi | 17.02.11 17:54
Buongiorno, per rilanciare il lavoro italiano, per dare un po di sollievo alle famiglie italiane e per fare fronte alla concorrenza di paesi che non rispettano la dignità dei lavoratore, le regole e la sicurezza, si potrebbe proporre di mettere in detrazione dalle tasse, per una percentuale da valutare anche in base al genere, le spese per acquisti di prodotti italiani.
Attualmente sul mercato ci sono diverse tipologie di merci: quelle prodotte in Italia (che potrebbe significare 50 punti), con mano d'opera italiana (40 punti), utilizzando materiale italiano (10 punti), che avranno come indice 100 quota intera o parziale a seconda se completamente o parzialmente prodotte in Italia, ecc.
Potrebbero essere utilizzati gli scontrini fiscali che alla voce totale potrebbero portare anche la voce: spese per made in Italy.
Quella di cui sopra è, ovviamente, una proposta modificabile mantenendo però inalterato il concetto e, se l'Europa dovesse bocciare l'idea, a prescindere dal fatto che il criterio potrebbe essere adottato in tutti i paesi membri, sarà il caso che l'Italia segnali che abbiamo già avuto abbastanza danni con le privatizzazioni volute, giusto appunto, dall'Unione Europea.
Postato da: Gian Franco Alparone | 17.02.11 12:04
Egregio onorevole,
sono un uomo della Puglia di 54 anni e da 30 anni opero nella Formazione Professionale pugliese. In questi anni di avvicendamenti al governo pugliese la mia categoria è stata più volte al collasso, ma devo confessarLe che l'attuale governo ci ha ormai seppelliti. Tenga conto che la comunità europea finanzia in toto la formazione tramite i POR 2007/2013. Le OO.SS. non riescono ad avere un "contraddittorio" con Vendola e noi siamo senza stipendi da oltre sei mesi. Alcuni di noi sono alla "frutta", altri hanno ritirato i propri figli dalle università, altri scelgono le priorità in fatto di pagamento di bollette di utenza (in primis luce, gas), altri sono talmente in bolletta che stanno tentando di vendersi la casa acquistata dopo tanti anni di sacrificio, senza tra l'altro riuscirci visto la situazione stagnante della vendita di immobili. Ho scritto più volte a Vendola, ricordandogli anche che nel 2000, allora consigliere regionale, manifestò con la mia categoria contro l'allora governatore Fitto per il dramma dei formatori della formazione professionale. Vendola fu al nostro fianco, gridando al megafono slogan contro Fitto ed a nostro favore. Infatti, questo suo vivo interesse anche al nostro problema, gli fruttò l'ascesa a governatore della Puglia. Oggi, invece, ci tratta come parassiti che nulla hanno fatto nel loro passato lavorativo, lasciandoci in balia di un destino infausto. Io non voglio nulla in regalo, voglio guadagnarmi il mo stipendio con il lavoro, in un settore comunque dove il lavoro e danaro scorre a fiumi, basta sapere intervenire e canalizzare i flussi finanziari provenienti dalla C.E. Tutti gli operatori della F.P. sono alle dipendenze di enti di formazione e non so se Vendola vuole eliminare questi enti definitivamente, ma che c'entrano i dipendenti? Il più giovane di noi ha 30 anni di anzianità di servizio, ma anche oltre 50 anni, per cui diventa troppo giovane per la pensione, ma vecchio per essere utilizzato in altri settori (ma dove sta il lavoro qui in Puglia?). Negli anni, siamo diventati esperti nel nostro lavoro, grazie anche alla partecipazione ad innumerevoli corsi di aggiornamento finanziati e programmati dalla Regione Puglia, per cui sarebbe sciocco non utilizzare personale così esperto nel settore. Forse il clientelismo non è morto? Si continua a pensare che lavoro e sinonimo di voti? Vendola è chiamato "il Berlusconi della Puglia" in fatto di lavoro. Lancia slogan, ma poi...nulla! Io voglio lavorare!
Postato da: Antonio Tota | 17.02.11 09:51
Non centrerà molto con l'argomento però fino a poco tempo fa per quanto stimavo "Italia dei valori", non mi ero ancora riconosciuto in nessun partito politico. Ora come ora invece,è arrivato il momento di schierarsi e prendere una posizione seria e non di relativismo, tratto distintivo dell'attuale governo. Mi sento vicino all'italia dei valori. Nella situazione in cui versa il paese,situazione sia interna che estera davvero riprorevole,l'italia ha bisogno ancora una volta di persone pronte a difendere i "nostri valori ","dignità di persone fisiche e psicologiche". Ed è quello che state facendo. Non si può continuare con tante belle parole e poi quando un comune cittadino commette un reato o s'incidenta con l'auto da solo causa un colpo di sonno o distrazione ed etc (esempi) lì e in moltissimi altri casi viene applicato il massimo della severità e punito come da codice pagando non un centesimo di meno. Invece, ci sono delle accuse gravi verso un capo di governo,ed egli ha ancora una maggioranza parlamentare come se nulla fosse successo e quelli del suo partito fanno di tutto per difenderlo e nessuno può farlo notare,perchè il solo farlo notare è sbagliato,perchè tutti sono contro Berlusconi.Non è questo che avrei voluto,non è questo che voglio per i miei figli.Bombardati costantemente da ventate mediatiche e dove si vive con degli assoluti ? O con Berlusconi o contro Berlusconi.Tutto ciò che ci ha portato a essere italiani si sta perdendo. Una guerra politica di queste proporzioni non sarebbe successa se si fosse dimesso.Ma rispetto la decisione del premier anche se non la condivido,anzi mi da perplessità.Il dott. Di Pietro da ex magistrato sarà sicuramente il primo ad essere profondamente preoccupato per la situazione democratica in italia e son convinto che questo è uno dei motivi per il quale continuano a fare opposizione a loro modo,visibile,senza veli e ne trucchi infidi. Come io la penso in questo modo,tante altre persone condivideranno tale concezione. E siccome ciò che fa crescere e far vivere meglio i nostri figli non è tutto questo che c'è adesso,spero con tutto il cuore che L' Italia dei valori possa riuscire nelle sue finalità. Il mio è semplicemente uno sfogo e non vuole ledere ne urtare i pensieri e le idee di nessuno. Buon lavoro Italia dei valori.
Postato da: Michele Merulla | 16.02.11 13:52
Buongionro, prima di dire la mia, volevo confermare il mio appoggio e il mio sostegno al Dott. Di Pietro persona che io stimo per il coraggio che ha avuto nell'entrare in politica, dove le persone dovrebbero discutere e ragionare per trovare soluzioni per tutti. Infatti c'e' una bella scritta su tutti i tribunali "La legge è uguale per tutti".
In merito ai punti suesposti ritengo che lo Stato deve diventare il più trasparente possibile e applicare regole uguali e semplici.
possibilimnete quando interviene soprattutto con risorse finanziarie per aziende dovrebbe si aiutare ma a titolo di prestito, per quando riguarda i privati invece si creare degli ammortizzatori sociali ma anche qui non a fondo perduto, altrimenti non si toglierà mai questa brutta abitudine di approfittare di leggi e leggine che nell'intento ovviamente niente da dire ma poi immancabilmnete la gente ne approfitta.
In particolar modo sono daccordo nel detassare la tredicesima e diminuire il costo del lavoro.
Postato da: domenico taibbi | 16.02.11 12:06
Dovunque sento parlare di lavoratori, ma ci si riferisce sempre a chi ha uno stipendio e, mal che vada, almeno può contare su una cassa integrazione. Io sono un "portatore sano" (così ci vede il fisco) di partita IVA, in particolare sono un libero professionista, quindi non posso rivolgermi ad un sindacato, a peggiorare le cose sono senza padrini, amici mafiosi, corrotti, furbetti e simili, peraltro neppure godo di una qualche rendita parassitaria e sarei l'unico sostegno della famiglia. Ho 62 anni e da più due anni il mio settore (edilizia) è in crisi (a parte i saccheggi della Protezione Civile e relativi collusi). Come trovata di chi ci governa, dopo la buffonata che praticamente consente le manutenzioni straordinarie senza il nostro operato, per affossarci ulteriormente, si é fatto un favore ai R.U.P. che adesso possono auto-incaricarsi di elaborare progetti e direzioni lavori fino a 500.000,00 € di appalto. Sembra che la logica sia o stimolare l''abusivismo edilizio o aiutare chi già ha la sicurezza di uno stipendio, oltre agli incentivi (che spettano ad un RUP su ogni appalto). Già le OOPP sono a zero, adesso non c'é più speranza neppure di avere qualche briciola. Fare una gara di servizi? Poca roba e riserva di caccia, oltre che per i soliti famigli, comunque bottino per poche società di progettazione, con "requisiti" adatti (in genere ci si ritrovano i soliti Baroni universitari, arrivati dove sono quasi sempre nei modi noti).
Di noi non si parla mai, però negli ultimi tre mesi ho ricevuto due cartelle esattoriali ed un mio collega, anche lui quasi in miseria, é stato chiamato dal fisco perché "sotto gli studi di settore". Il poveraccio adesso ha paura perché un amico gli ha prestato 3.000,00 €, che il fisco potrebbe identificare come "reddito non dichiarato". Onorevole Di Pietro, lei sa queste cose? Lo sa quanti studi di architettura ed ingegneria hanno chiuso in questi anni?
P.S. Se scrivo a Lei é solo perché in quel letamaio che é la nostra politica, Lei ancora mi comunica un qualcosa che assomiglia al rispetto delle regole, di quelle sane e non di questo schifo che produce questa massa di mentecatti che ci governa.
Saluti,
Roberto De Fraia
Postato da: Roberto de Fraia | 10.02.11 20:41
Salve dottor Di Pietro.
La Fiat in America? Si! Esistono concrete possibilità che ciò avvenga, conoscendo oramai le "marchionerie" di cui già accennai nel mio precedente post del 17.01. '11 h 08.48. Coloritamente,riferendosi a ciò, Lerner dice: passato il referendum,gabbata l' Italia;come dicevo io! E' spiacevole dir ciò,ma partecipando con comprensione e solidarietà alla causa dei lavoratori ricattati,
si deve pur chiedere ai reazionari,codini e parrucconi o più semplicemente " 'mbocconi "quando non disfattisti che sostenevano quanto accaduto: ma non lo avevate previsto?
Buona giornata dottor Di Pietro.
Postato da: GIUSEPPE FIORAVANTI | 08.02.11 06:48
Aggiungerei: chi viene inserito in azienda con contratto a progetto deve avere uno stipendio netto maggiore dei suoi colleghi di pari mansione. L'azienda ci risparmia, pagando meno tasse e potendo cacciare il lavoratore quando vuole. Allora, almeno, che convenga in parte anche a quest'ultimo! Meno garanzie, più reddito. Sennò è una furbata.
Postato da: Andrea Cano | 06.02.11 20:32
Credo signor Dipietro sia giunto il momento di inserire il 12° punto.
Caro Dipietro, lei e il suo partito siete lo schieramento politico con la più alta possibilità di aumentare sensibilmente i consensi; perché siete l' unico partito a poter accedere ai voti della consorteria politica più numerosa: Il partito antipolitico dei non votanti.
Bisogna sconfiggere il convincimento, giusto o sbagliato che sia, di questa moltitudine di non votanti che considera la corruzione come un premio agli eletti, ed è per questo che nessun partito opposizione compresa, ha mai combattuto contro di essa.
Certissimo che se il vostro partito inserisse nelle vostre tradizionali priorità, oltre alla già sentita riforma fiscale (120 miliardi di euro evasi annualmente) anche i 45/50 miliardi di corruzione, con una insistenza che nessuno ha mai posto in essere, riuscireste a smuovere il torpore di un numero notevole di ex votanti.
Questa è una battagli, assieme alle evasioni dei 95 miliardi di euro dei gestori delle slot-macchine, ai 2 miliardi alla famiglia Agnelli, e la corruzione in generale avra successo, e porterà normalità e sviluppo al nostro Paese.
E' li che bisogna pescare. Bisogna impegnarsi nei dibattiti politici affinché il futuro governo e il futuro parlamento " Ratifichino i trattati, delle convenzioni internazionali e le direttive comunitarie in materia di lotta alla corruzione e alle norme, introdotte con la legge Finanziaria del 2007, per la confisca e l' uso sociale dei beni sottratti ai corrotti" e mai posta in essere.
Dimenticavo, porto fortuna.
Postato da: marcograsso | 06.02.11 17:41
Caro Di Pietro, ti devo evidenziare una gravissima incongruenza politica di IDV e forse anche tua, rispetto alla questione del DL 601B Congiunti che è la riforma Forense.
Mi riferisco solo all'art. 2 comma 7, il quale attribuirebbe ai soli avvocati l'esercizio del Patrocinio Stragiudiziale, ma se è Stragiudiziale ciò significa che è un Patrocinio fuori dal Processo Civile, ovvero è un bonario componimento tra le parti. La incongruenza è come può IDV e tu difendere i diritti dei lavoratori di Mirafiore e della FIOM rispetto alla minaccia di Marchionne, e nel contempo permettere al Parlamento di prendere una grande mole di lavoro autonomo ad oggi esercitato da professionisti autonomi di vari settori, e nello specifico quello assicurativo, e consegnarlo ad altri lavoratori professionisti autonomi Avvocati. Tu giustamente difendi i lavoratori Mirafiori dalla minaccia di portare lavoro altrove, e poi consenti che lo Stato prenda una parte di lavoro professionale autonomo e lo trasferisca PER LEGGE ad altri che sono gli avvocati. Il diritto al lavoro vale sia per i lavoratori dipendenti che per i lavoratori autonomi. Ti invito a farti promotore di un Emendamento dell'art. 2 comma 7, ovvero "chi già esercita l'attività di Patrocinatore Stragiudiziale alla data di entrata in vigore del DL, potrà continuare ad esercitare tale attività professionale, in quanto giuridicamente ha acquisito il diritto a svolgere tale attività che è prevista dal Codice Civile".
Mi auguro che tu tenga in considerazione questa richiesta che è costituzionalmente valida, mentre quel DL è incostituzionale nell'art. 2 comma 7. Molti operatori e politici stanno comprendendo la abnormità incostituzionale di quel DL, e c'è movimento. Il tuo dirigente di IDV On. Bellisario sta giocando sporco, ovvero vuole garantire i suoi colleghi avvocati offrendogli una grande mole di lavoro, togliendolo a noi operatori del settore. Libera concorrenza in libero mercato, se sono capaci gli avvocati si conquistino sul campo il mercato, e non chiedano al Parlamento di creargli una niscchia di mercato garantito, sottraendolo ad altri. Mi pare che questa cosa sia ancora più grave di quella di Marchionne. IDV come più volte ti ho scritto, sta andando verso una deriva politica, te lo dico come elettore di IDV, con tutte le mie riserve sul tuo partito, ma io mi riferisco a te, De Magistris, Alafano. La Rete ha raddoppiato i voti di IDV, di questo passo la Rete voterà altrove. Attendo azioni. Grazie
Postato da: Carmine Fascella | 31.01.11 16:08
Qualcuno l'avrà avvisata di avere perso la faccia e di ritornare nei ranghi. A quel punto la Santanché si riprende e ricomincia a recitare la parte che le era stata affidata: se non sai cosa dire, attacca Fini! Ed ecco la frase a falsa sorpresa sui conti di Alleanza nazionale: "Quei soldi erano anche nostri, Gianfranco Fini ha rubato al partito, ha rubato ai suoi figli". Speriamo che a Silvio questa scena sia piaciuta davvero!
Il prossimo capitolo della brava Sottosegretario?
Prima o poi le faranno la domanda “cosa pensa di sua nipote Silvia Garnero che a soli 25 anni e senza una particolare gavetta politica alle spalle, si ritrova Assessore alla Moda con delega all'Expo 2015 per la Provincia di Milano?”
Due le possibili risposte: alla dichiarazione “perché è brava” sarebbe facilmente obiettabile che è talmente brava da non presentarsi in Consiglio da maggio a novembre scorsi e che in 18 mesi di legislatura era seduta al proprio posto solo in tre delibere! Un duro e sporco lavoro...
Sulla seconda risposta rimane un velo di incertezza: si alza e se ne va o alza il dito medio?
Postato da: pietro | 29.01.11 16:04
una cosa concreta che possiamo fare: firmiamo la raccolta di firme per le dimissioni della Minetti
http://firmiamo.it/dimissioninicoleminetti
Postato da: antonio | 29.01.11 15:46
Caro Onorevole Di Pietro, il mio sconcerto verso l'onorevole Berlusconi . Mi vergogno solo ha pensare chi porta avanti il mio paese .Lo ha portato allo sfascio si deve vergognare per tutto quello che si legge sui giornali .Bisogna manifestare per tutto questo e mandarlo a casa fare il M...... Matteo da Salerno
Postato da: Matteo D'Amato | 18.01.11 16:31
I soldi per fare questo programma, bello su carta, dove li troviamo i soldi. Lasciando a casa il 50% dei politici in Parlamento. Facendoli lavorare per almeno 40 anni? riducendo i Vostri stipendi e benefit portandoli a livelli normali europei. Qunate auto blu possiamo eliminare nel 2011?perchè nessuno di Voi dice questo. Siete tutti della stessa pasta , altri colletti bianchi?
Quanti lavoratori comunque inutili nel pubblico possiamo salvare... facendo questo!!!
Troppo difficile, credo che i peggiori politici siete Voi, quelli degli ultimi quindici anni: nessuno si salva senza idee se non proclami.....
Postato da: Antonio Mazzagatti | 17.01.11 18:07
Salve Dott. Di Pietro
GLOBALIZZAZIONE (parte seconda)
A chi sostiene che bisogna andare avanti con le privatizzazioni e le riforme vorrei dire che le privatizzazioni non hanno portato ad un diminuzione del debito pubblico né delle bollette. Le privatizzazioni hanno portato all'impossibilità di gestire settori che i politici di una volta ritenevano strategici e che, quindi, dovessero essere in mano allo Stato. Le privatizzazioni hanno portato ad una diminuzione di posti di lavoro, di professionalità, di qualità, di sicurezza e ad un maggior potere per multinazionali e gruppi, che mirano solo ad aumentare il profitto ed a carpire le nostre tecnologie ed i nostri brevetti, subito pronti ad abbandonare quando più gli aggrada. La THYSSENKRUPP oltre che per la tragedia di Torino dovrà essere ricordata per essersi appropriata del nostro brevetto dei lamierini magnetici usati nelle macchine elettriche
Le riforme di cui ha bisogno il Paese sono quelle che portano la giustizia, la legalità, l'uguaglianza, il rispetto e solidarietà a trionfare sull'egoismo, l'avidità, il menefreghismo, la disonestà, l'ignoranza e la stupidità.
G.F.A.
Postato da: Gian Franco Alparone | 17.01.11 10:06
Salve Dott. Di Pietro
GLOBALIZZAZIONE
Le imprese che usano mano d'opera in nero, evadono le tasse, non rispettano i diritti dei lavoratori, sfruttano gli extracomunitari, ricorrono a società off shore lo fanno perché impossibilitate ad andare avanti o lo fanno per avidità?
Le imprese che spostano l'attività all'estero, causando un danno doppio al Paese, lo fanno perché impossibilitate ad andare avanti o per avidità?
Il danno è doppio: in primo luogo per la perdita dei posti di lavoro, in secondo luogo perché la tecnologia da noi raggiunta con impegno di tempo e denaro, viene portata a conoscenza di chi, successivamente, ci porterà via il mercato.
A chi sostiene che la globalizzazione è una opportunità, vorrei dire che forse così sarebbe se il nostro fosse un paese civile e democratico. Ma il nostro non è più un paese civile e democratico e questo è dimostrato dal fatto che il Governo, che si è subito attivato per salvare le eventuali banche messe in difficoltà dalla crisi finanziaria, nella vicenda FIAT, si è guardato bene dall'intervenire a difesa dei più deboli, cioè i lavoratori messi sotto ricatto.
A chi sostiene che occorrono nuove regole e che bisogna fare un passo indietro, vorrei dire che potrei essere d'accordo con lui ma che sarebbe opportuno cominciare dall'alto. Non è accettabile, per esempio, che l'Amministratore Delegato guadagni 100 o 1.000 volte quello che guadagna il lavoratore, che i prezzi siano liberi di aumentare senza che nessuno intervenga, che passando dalla lira all'euro ci siano stati aumenti del 50% e oltre, che in un paese dove ogni occasione è buona per continuare a cementificare, vedi Expo di Milano o F1 di Roma e con milioni di case vuote, trovare un alloggio in affitto ad un prezzo equo è un'impresa impossibile. La casa è un bene prezioso che dovrebbe essere accessibile a tutti e che non dovrebbe essere oggetto di speculazione, abuso o investimento di capitali di dubbia provenienza, magari fondi neri rientrati in Italia grazie al condono fiscale e che avrebbero dovuto, secondo chi continua a prenderci in giro, essere reinvestiti..
A chi sostiene che bisogna andare avanti con le privatizzazioni e le riforme vorrei dire che le privatizzazioni non hanno portato ad un diminuzione del debito pubblico né delle bollette. Le privatizzazioni hanno portato all'impossibilità di gestire settori che i politici di una volta ritenevano strategici e che, quindi, dovessero essere in mano allo Stato. Le privatizzazioni hanno portato
Postato da: Gian Franco Alparone | 17.01.11 09:56
Buon giorno dottor Di Pietro.
Stiamo sentendo e vedendo a proposito della Fiat, le dabbenaggini più incredibili da parte di personaggi dei più svariati, spesso senza alcuna o quasi voce in capitolo.
Soggetti intervistati a caso , neanche dipendenti Fiat, che danno il loro parere e beffardamente "si offrono"al posto di coloro che avendo votato contro andrebbero cacciati.All'uopo ricorderei loro,che questi lavoratori avrebbero votato no per conservare uno stato di fatto contrattuale consolidato e NON per perderlo.
Si chiede,in giro, anche di rinunciare ad ulteriori rivendicazioni,come ricorrere alla magistratura per eventuali incompatibilità costituzionali inerenti la vicenda in questione; bensì adeguarsi al risultato; di farlo proprio.Insomma,una vera e propria abiura.Ciò profferiva Michele De Lucia, rivolto a Cremaschi ,stamani,su Radio Radicale.Accidenti ! La gente non pensa più; non sa quel che dice; non riflette o peggio, volutamente, insulta l' intelligenza
altrui.
Voglio ricordare inoltre che Marchionne è facilmente aduso a cambiare opinione.
Percui : ... in campana ! Ora, visto che l'espediente funziona, potrebbe di nuovo usarne il registro in senso ancor più restrittivo.Be'! in quel caso,volontari di cui sopra : "avanti c'è posto" !!!
Buona giornata a Lei dottor Di Pietro.
Postato da: FIORAVANTI GIUSEPPE | 17.01.11 08:48
Salve dottor Di Pietro.
Questa sera abbiamo assistito al processo autoassolutorio di Berlusconi in TV. In casa propria (mediaset) escludendo i giudici ai quali non vuole assolutamente rispondere! E la Rai ce lo sta "abbondantemente" riproponendo.Ma che strane procedure!
Ma si; strane è dir poco: pensi che Quagliarello ospite della Annunziata ha chiesto i preservativi del premier come prova nel caso Ruby.Ma che eleganza; di
fronte poi, ad una signora ed al pubblico italiano che assisteva al programma
"mezz'ora".
Dottor Di Pietro,non è più accettabile tale situazione.L'Italia deve operare in sé una vera catarsi.Io auspico nuove elezioni sperando che i fetori avvilenti che ci avviluppano, scompaiano. Si dovrà pur uscire da cotesta miserevole condizione
ove i mestatori, profittatori e malandrini la fanno franca;ed i "caiman"che in patria e nelle loro colonie fanno affari ed a buon agio si trovano.Già un altro simile predecessore,però,esule vi morì ,per sfuggire anch'egli al giusto giudizio della giusta Legge avulsa da privilegi,articoli,
commi,lodi affatto lodevoli ed impunite immunità.
Direi ancora; basta con le "marchionerie" che nella nuova accezione letteraria significano, ad esempio: mettiamo ai voti la questione; però se non vinco non gioco più e potete anche morire di fame.Cioè si nega a priori il postulato equitativo.Tradotto significa o vinco o niente.Come dire: o me la dai o scendi !Chiedo venia per la licenza quagliarelliana .
Poi magari,ipocritamente, si ringrazia,come s'è fatto, chi forzosamente prono, avesse dovuto votare contro se stesso e la propria volontà.
Col Suo permesso mi concedo un attimo di "buona"retorica propagandistica : alle prossime...votiamo per un'
Italia Democratica Valente.
La saluto
Giuseppe
Postato da: FIORAVANTI GIUSEPPE | 16.01.11 22:12
Perdonate se vado controcorrente ma in assoluta buona fede non mi piace l’ipocrisia.
Voi, in assoluta pari buona fede, ritenete che se ad un giovane precario o peggio disoccupato e gravante ancora in modo umiliante sulle spalle della famiglia, offrissero un lavoro alla Fiat Mirafiori secondo le condizioni poste da Marchionne e accettate dalla maggioranza dei lavoratori, PENSATE CHE LO RIFIUTEREBBERO?
Da Ella, dott. Di Pietro, quale suo elettore alle ultime votazioni, gradirei un commento con la sua proverbiale istintivita’ e sincerita’!
Postato da: remo | 16.01.11 18:31
Preciso: "chiudere la FIAT" nel senso del ricatto a nocumento dell'economia del nostro paese che tale improvvida decisione produrrebbe, spostandone l'attività in uno estero.
Postato da: FIORAVANTI GIUSEPPE | 15.01.11 14:50
Salve dottor Di Pietro.
Sono disorientato da ciò che il signor Sano Bruno Le addebita in un confuso pasticciare di argomenti sul post del 13.01.'11 h12.49.Che abbia votato precedentemente per l' IDV non lo si crederebbe viste le risolute sue posizioni extraliberiste con tanta tronfiezza sostenute: " la Fiat chiude...e può farlo"!
Non è proprio così stando ai dettami della nostra Costituzione in materia di salvaguardia dell'ordine economico e sociale;vedasi per esempio l' articolo n° 3 nella sua seconda parte; ma non solo.Magari poniamo qui i limiti della questione per non arrivare alla contemplazione della confisca, come alcuni giuristi addirittura rilevano possibile,cosa che personalmente ritengo impraticabile per l' imperversare dell' attuale forte vento reazionario;si pensi solo che vienga tollerato che colui che invita a gettare il Tricolore nel cesso riscuota poi da esso la busta paga da ministro della Repubblica.
Non capisco poi il significato della locuzione che dichiara:"rimando a Lei ed ai sindacati gli operai"; inconscia fiducia? Poi Le da del comunista imborghesito; e ti pareva: come da manuale di indottrinamento del grande demiurgo mistificatore.Questo disturbo in medicina viene definito Psittacismo; il richiamo etimologico ai pappagalli nel loro ripetere meccanico è chiaro.Non voglio dire che egli ne sia affetto;solo stia attento a non confondersi con gli altri.Ma il signor Sano, i comunisti,quelli veri,vuole per caso difenderli discriminandoli da quelli "imborghesiti"? Mah! Non mi pare proprio sano tale dicotomico giudizio.Eppoi egli, legge male il futuro,poiché viene al contrario delle sue previsioni,al pari degli altri ,nel Suo blog,dottor Di Pietro,regolarmente pubblicato
.
Cordiali saluti dottor Di Pietro
Giuseppe
P.S.
Io,non ho ancora votato per I D V ;ma lo farò.
Postato da: FIORAVANTI GIUSEPPE | 15.01.11 11:00
REFERENDUM FIAT MIRAFIORI
Gli operai di Mirafiori non possono dire no a Marchionne, un ricatto non sarebbe tale se consentisse un'alternativa.
Gli operai di Mirafiori, tutti gli altri operai e tutti i cittadini, che vorrebbero vedere la giustizia, la legalità, l'uguaglianza, la solidarietà e l'onestà vincenti sull'egoismo, l'avidità, il menefreghismo, l'ignoranza e la stupidità, devono memorizzare la situazione attuale così da poter dire, nelle prossime occasioni, no a Berlusconi ed al suo governo che li hanno abbandonati.
Potranno dire no a chi era subito pronto a correre in aiuto delle banche in difficoltà e che, nell'attuale vicenda FIAT, invece di schierarsi dalla parte dei più debole ha scelto di sostenere il più forte.
Potranno dire no a chi in tanti anni di governo ha avuto solamente a cuore il lodo Schifani, il lodo Alfano, la ex Cirielli, la rogatoria internazionale, il falso in bilancio, il processo breve, il legittimo impedimento e, ciliegina sulla torta, il ponte sullo stretto di Messina.
G.F.A.
Postato da: alparone gian franco | 13.01.11 17:48
alle ultime votazioni io e un gruppo di amici vi abbiamo votato, ora non ci pensiamo lontanamente, prima ci fate ridere per il nucleare (dimenticando che se salta la fenix in francia saltiamo anche noi) la beffa che noi compriamo da loro, secondo siete diventati comunisti inborghesiti ma con la testa girata indietro. complimenti, e non per ultimo la fiat, se chiude ( e puo farlo) vi siete dimenticati che siamo in un era di libero mercato, gli operarai li mandiamo dai sindacati e dal Sig e amatissimo Di Pietro e Signora camusso,so che non pubblicherete cio saluti
Postato da: sano bruno | 13.01.11 12:49
Egregio Onorevole Di Pietro,
in questa situazione di difficoltà del paese l'opposizione non riesce ancora a venir fuori, dal mio umile e modesto punto di vista non riuscite ad arrivare al dunque. Mi rivolgo a lei perchè molti Italiani hanno sperato e sperano nel cambiamento che probabilmente non arriverà mai visto che alla fine ci troviamo sempre di fronte alla triste realtà: chi arriva ad occupare la poltrona guarda i propri interesse prima di quelli del paese e della popolazione. Arrivo al dunque, in tutte le interviste e le trasmissioni televisive non c'è un politico che ha il coraggio di ammettere che alla vostra categoria dopo tre anni spetta la pensione e si parla invece di riforme e riformine per tirare avanti, in tanti vorremo vedere certe categorie vivere con il mutuo e mille euro al mese, noi giovani di oggi non abbiamo futuro, oltre a non poterci permettere una casa non potremo neanche goderci la vecchiaia visto che la nostra pensione sarà inestistente!!!!! non una volta ho sentito dire questa famosa frase, i sacrifici spettano sempre ai piccoli perchè sono in numero maggiore ma credo che ben altri siano gli sprechi a quei livelli. Dopo tre anni di "onorevole", per così dire, servizio allo stato si potrebbe tranquillamente tornare alla propria mansione senza dover necessariamente godere di una signora pensione e godere allo stesso tempo delle proprie entrate, per non parlare degli innumerevoli benefici. Io credo che molti di noi vorrebbero sentirsi dire solo questo, la poca fiducia nelle istituzioni che questo governo ha portato non sarà mai risolta senza dei veri e propri cambiamenti, è tipico del paese in cui viviamo quello di avere figli e figliastri, è ora che questi benefici finiscano di esistere, c'è gente che lotta per avere il pane in tavola, che è costretta ad andare al lavoro in situazioni di incertezza assoluta. Non credo che questa sia la democrazia e neanche che questa situazione rappresenti un paese che si vanta di fare tanto per il sociale.
Porgo distinti saluti.
Postato da: Catia Cammarata | 12.01.11 12:47
Scilipota che altro non sei! Mi uscì spontaneo dire ad un amico che si rimangiò la parola.
Lancialo stò termine Zì Pié. Lo trovo un valido sinonimo di ... ecco appunto...volevo dire quello! Alla faccia di Mussolini e D' Annunzio, grandi "onomaturghi", che solevano coniare termini e locuzioni colmi di enfatiche retoriche.
Forza e, tuoste come la preta!!!!
Vedrai che ce lo scrolleremo di dosso; lui e i suoi lacchè.
Un abbraccio
Giuseppe
Postato da: GIUSEPPE FIORAVANTI | 09.01.11 22:29
Rispondo ad Ignazio Bellitti ; le finestre a scorrimento sono state volute da Tremonti , e Idv presentò degli emendamenti , per annullarle l'efficacia durante la presentazione del decreto legge , purtroppo tali emendamenti furono respinti e altri partiti di opposizione non presentarono nulla .
Maurizio Martino
Postato da: maurizio martino | 09.01.11 15:20
Caro dr Antonio di Pietro
dopo tante lettere al Suo sito inviate, notiamo che, nessuna risposta,nessuna azione viene promossa in merito all'abolizione delle finestre
-SCORREVOLI-di pensioni, CI DISPIACE ,ma nè LEI Nè IL SUO MOVIMENTO prende posizione significativa in materia.Qualora Ella o il suo movimento non ne siano a conoscenza Vi informiamo che molti lavoratori disoccupati senza reddito,senza cassa integrazione, sono costretti a permanere in questo stato di disagio economico al raggiungimento del requisito anagrafico e contributivo sia di vecchiaia che di anzianità.
ma questo problema non merita forse una MOZIONE,
UN'INTERPELLANZA PIù ,MI LASCI DIRE, di tante altre mozioni che non interessano i Lavoratori?
chi legge questi suggerimenti?chi elabora proposte? GRANDE DELUSIONE.
saluti
OIZANGI2
Postato da: ignazio bellitti | 05.01.11 13:25
Sig.Presidente della Repubblica,
E’ allucinante pensare che nella Sanita’ Pugliese vi sono aspiranti alle cosiddette internalizzazioni alias ambire ad acquisire un lavoro atto ad assicurare, senza troppa fatica, uno stipendio e la sicurezza del posto, ma ancor piu’ constatare che esistono dipendenti che timbrano il cartellino e poi se ne vanno per I fatti loro. Dalla parte opposta ci sono i cittadini che ne sosterranno le conseguenze con la reintroduzione dei ticket e la chiusura di alcuni ospedali, ma soprattutto ci sono i giovani che invece, non avendo protettori, sono alla vana ricerca di un lavoro continuando a gravare sulle famiglie che ne sono angustiate. Benissimo ha fatto Lei a rimarcare questa gravissima ingiustizia che rappresenta sicuramente il piu’ odioso caso di mancato rispetto dei piu’ elementari diritti costituzionali. Manca pero’ un qualsiasi segnale concreto in merito’ non avendo compreso i partiti politici che su questo tema si giocano le loro prospettive di sopravvivenza politica. Per contro nell’interesse dei sindacati rientrano soltanto coloro che il lavoro lo hanno o sono in cassa integrazione o in mobilita’ perche’ ci ricavano i contributi In ogni caso Vendola avra’ forse il sostegno dei suddetti aspiranti e privilegiati ma ne perdera’ molto di piu’ da parte dei comuni cittadini ovvero e’ cotto!
Postato da: remo | 02.01.11 17:28
Modificare l'art. 19 dello statuto dei lavoratori, che permette anche a sindacati che non rapprsentano nessuno di sedere al banchetto con gli imprenditori, basta che firmino il contratto. Un'aberrazione voluta dai confederali contro le rappresentanze di base. La cencellazione della democrazia nella rappresentanza dei lavoratori
Postato da: Paolo | 02.01.11 15:14
buon giorno, mi sento di rivolgere una piccola critica al senatore Di Pietro: ma perché invece di cercare in tutti i modi di distruggere la persona Berlusconi non cerca invece di proporre in progetto "Italia" che invogli gli italiani e li incoraggi a partecipare attivamente al risanamento morale di questa malridotta Italia?
non sipreocupi dei "traditori" tipo Rizzi, hanno semplicemente voluto salvarsi il posto di lavoro ben sapendo che non sarebbero mai stati rieletti in caso di elezioni anticipate
Postato da: ennio verna | 31.12.10 08:57
Da cassantegrata, vittima di una truffa (Agile ex Eutelia) posso dire che alcune aziende creano la crisi per accedere alla cassa integrazione e disfarsi dei lavoratori. A mio avviso non basterebbe introdurre nuovamente il penale per il falso in bilancio, ma dovrebbe scattare un automatismo che preveda, che un'azienda che dichiara crisi e vuole accedere agli ammortizzatori, sia immediatamente oggetto di verifica fiscale. Credo che già questa semplice regola potrebbe scoraggiare le speculazioni. Inoltre credo sarebbe giusto che anche la classe dirigente di un'azienda in crisi, che chiede aiuto allo Stato con gli ammortizzatori, ci mettese del suo decurtando almeno del 10% anche i compensi alla classe dirigente e manageriale, questo potebbe incentivarli a fare bene il proprio lavoro e a circondarsi di persone capaci e non solo di parenti ed amici che magari non possiedono i requisiti giusti. Sembra icredibile, ma il "nipotismo" può essere una concausa del fallimento di un'azienda. In tempi passati ho visto assumere persone ed investirle di incarichi, assolutamente inadeguate, con degli stipendi da nababbi, senza contare le note spese faraoniche. Responsabilizzare i dirigenti forse farebbe diminuire questa "malattia", che poi si riperquote sull'economia di tutto un Paese.
Postato da: Adriana Becchetti | 29.12.10 11:37
Roma 28 dicembre 2010
Carissimo Onorevole Antonio Di Pietro
Vorrei che Lei prendesse atto Del GUINNES DEI PRIMATI PER L'ITALIA.. Fiumi di inchiostro in false promesse inutili da parte di tutti i politici. Che creano solo più confusione, ed in Italia il Guinnes dei Primati lo vince sempre la Giustizia da cintura nera.
Fin quando la Giustizia non è messa in grado di funzionare, nulla funzionerà in Italia, perché tutto dipende dal deterrente che non c'è per rispettare
le norme operative in ogni settore della vita sociale.
Le leggi e le regole dei buoni propositi rimarranno per sempre lettera morta, come la legge 848, del 1955, che dovrebbe dare ad ogni cittadino il diritto di auto rappresentarsi in giudizio, non solo davanti al giudice di pace, ma in in qualsiasi grado in base alla Convenzione Europea senza necessariamente dover avere un bavaglio per avvocato. Ma in Italia si va avanti con il sistema monarchico, come se le leggi della Repubblica non contassero per nulla. Questa legge 848 del 1955 esiste da prima della comparsa sulla scena di Berlusconi, e da quel che posso dire, carte alla mano, non è mai stata applicata dai giudici fino alla data di oggi. Sarà il peggiore, ma non il solo
colpevole se la giustizia non funziona a dovere.
E' molto importante essere unti nell'obiettivo, ma non basta concentrarsi solo su quello: la gente è stufa di lui, ma anche della politica cieca che di veri problemi della gente se ne frega allegramente.
Per avere prova di quanto sopra, voglia mettersi in contatto con il sottoscritto, oppure dia uno sguardo alla Giostra di Silvano Pulcinella e la mignottocrazia del Parlamento di Caosa Nostra, sul sito: www. mondonostro.com dove oltre qualche ironia per NON piangere dalla disperazione, e per mandare giù le pesantezze del caso ci sono le prove di tante vergogne che la politica finge di ignorare.
Non basta c ambiare le regole, bisogna cambiare il costume dei funzionari dal sistema monarchico a quello REPUBBLICANO, e dalla forza della prepotenza alla forza della ragione e dello Stato di Diritto.
Non cerco poltrone o altro, ma solo di incidere sul fatto che combattendo Berlusconi senza intaccare i problemi che lo hanno esaltato, vincerà sempre lui.
Salvatore G. Crisafi
Postato da: salvatore crisafi | 28.12.10 17:31
URGENTE
PUò VEDERE COSA STA combinando la protezione civile sulla situazione dei canadair-Sta rifiutando l' unica offerta valida (una società spagnola da domani avrebbe assunto tutti e pagato gli arretrati)perchè? e a favore di chi?
Grazie
Postato da: anna scocco | 23.12.10 21:13
Ho 26 anni sono di Modena, nella mia vita ho sempre lavorato come precario e ora sono disoccupato.
Voglio denunciare questa situazione del precariato che è vergognosa, come me ci sono un casino di giovani col culo per terra o che avranno il culo per terra tra 3 mesi.
Le aziende fanno quello che vogliono, bisogna mettere dei "paletti" altrimenti non ci sarà mai fine a questo declino.
cosa fare:
1) mettere il limite di 1 anno come tempo massimo nel quale il lavoratore rimane a termine: l'azienda dopo 2 contratti a tempo determinato non può più proporne un terzo,a meno che non sia una richiesta esplicita del lavoratore, deve rinnovare il contratto in modo definitivo;
2) l'azienda può proporre contratti di collaborazione a progetto non a lavoratori interni ma solo a consulenti esterni liberi professionisti con partita iva;
3) mettere la durata massima del contratto di apprendistato a 2 anni;
4) tornare a mettere l'età massima per proporre l'apprendistato a 25 anni;
5) creare delle macro categorie professionali per proteggere i lavoratori dalla proposta di infiniti contratti di apprendistato: oggi se cambio posto di lavoro la nuova azienda può cambiare inquadramento anche se il lavoro alla fine è sempre uguale(ad esempio grafico o impiegato tecnico) e proporre un secondo contratto di apprendistato;
6)permettere anche ai precari di entrare nelle liste di mobilità: oggi ci entri solo se prima eri a tempo indeterminato quindi se andiamo avanti così tra 5 anni non ci entrerà più nessuno!
7)garantire lo stipendio di disoccupazione se si è lavorato almeno per 1 anno continuativo con contratti a tempo determinato, oggi se la stessa azienda ti fa 2 contratti di 6 mesi e un contratto a progetto di 2 mesi e poi ti lascia a casa viene considerato per il conteggio dei mesi solo l'ultimo (il cocopro) che è insufficiente, quindi alla fine non ti arriva niente.
Non sono un esperto di leggi in materia e probabilmente ho scritto qualche inesattezza,quello che conta è che arrivi il messaggio!
Marcello
Postato da: Marcello Gnoli | 23.12.10 13:45
Per rilanciare il mondo del lavoro oltre che cercare di dare diritti a chi non ne ha occorre regolamentare meglio il lavoro flessibile: a proggetto, co.co.co, tempo determinato etc. Questo tipo di lavoro deve essere più tassato e meglio pagato rispetto al lavoro a tempo indeterminato imponendo per legge dei minimi salariali. Il lavoro flessibile deve costare di più alle aziende, questa è l'unica strada per risolvere i problemi dei precari. La precarietà deve essere bilanciata da una retribuzione maggiore tutto il resto è fuffa, palliativi inutili. Saluti.
Postato da: francesco mazzola | 22.12.10 15:04
Per quanto riguarda il lavoro secondo il mio punto di vista dettato da esperienza è necessario:
1 contratto Europeo per il lavoro dipendente.per evitare spostamenti di intere aziende causati dal costo del lavoro.
2 VERO controllo del rispetto delle leggi del lavoro.
favorire con detassazione l'ingresso dei giovani e il reingresso dei 50/55 usciti dal mondo del lavoro.
RICORDARE BENE CHE E' BUGIARDO CHI DICE CHE ci sono lavori che gli Italiani non vogliono fare (controlli perchè lì si nasconde lo sfruttamento dei lavoratori)
3 aiuti VERI alle aziende che sono attualmente TUTTE in grave crisi e non continuare solo nell'aiuto alle banche che
approfittano della crisi che hanno contribuito a creare.
4 combattere SERIAMENTE e DECISAMENTE la scorrettezza della nuova forza economica emergente la CINA che non rispetta regole e persone solo perchè lo permettiamo occorre non acquistarne i prodotti dando l'elenco di ditte e prodotti illegali FARE CAMPAGNA EUROPEA PER QUESTO Vedrete come si adegueranno se capiscono che altrimenti non vendono più.
5 Impedire lo sfruttamento da parte della mafia di: venditori di marchi contraffatti - schiavi accattoni - schiave prostitute - scommettitori -
non ricordo altro al momento vi ringrazio per lo spazio datomi. Maria Adelaide Tucci
Postato da: Maria Adelaide Tucci | 19.12.10 18:34
Primarie. Per favore fate partire le primarie a gennaio/febbraio.
Postato da: Nicola Marconato | 19.12.10 17:48
Che bella Vita .......... a me personalmente e a circa altri 400 colleghi un amico di Berlusconi e Alemanno di nome Domenico Lo Jucco ha demolito i sopracitati posti di lavoro. Lo Jucco, ex sottosegretario e tesoriere di Forza Italia....complimenti
...........dimenticavo che questa società di nome BCL con a capo Lo Jucco non ci ha pagato 3 stipendi, tredicesima, quattordicesima e TFR...che dire, GRAZIE PDL
Postato da: alfonso di rubba | 19.12.10 14:21
capitano mio capitano! ciao che dire sono una donna di 36 anni con due figli adolescenti, ovviamente divorziata e disoccupata. certe volte mi viene una rabbia nel pensare a questa situazione. lo trovo così inverosimile che un essere umano non abbia la possibilità di "vivere"...... che fare? è una domanda che milioni di persone si pongono e alla quale questo governo non risponderà Mai!!
Postato da: doriana guttilla | 19.12.10 09:30
Di Pietro , che ne dice , del bacio che B , ha dato a Casini , che era sceso dall'emiciclo,l'altro giorno,dopo il voto,per osannare il capo ?
Postato da: mario stoppa | 18.12.10 18:11
Questo e un massaggio per Antonio Di Pietro
volevo chiedere come posso candidarmi nel paese che risiedo per avere la possibilita di dire la mia comungue sono di Mirandola in provincia di MO ho 59 anni e sono nato a Cerignola FG .
Cosa dire se non se nè puo più visto che questo comune fa quello che vuole e gli aiuti li da solo agli extracomunitari gli Italiani non fanno più parte del Italia. In attesa Buone Feste
Postato da: Pasquale Pasticci | 18.12.10 11:03
Secondo me andrebbe abolito il precariato in tutte le sue forme è l'ora di finirla con la balla della mobilità sfruttano le persone con salari bassissimi e ricattandoli( un partito politico lungimirante avrebbe un'ondata di voti sia dai giovani che dalle famiglie e dai pensionati. Evasione Fiscale:partita iva e libera professione tracciabilità elettronica delle transazioni con obbligo di pagare solo con carte di credito bancomat (è l'ora di finirla con la scusa dello stato di polizia fiscale).
Postato da: valerio colombini | 17.12.10 16:48
CARI LAUREATI SARDI: VI RICORDATE I MASTER AND BACK?
L'inchiesta su “mister Renato Soru”
Era l'anno 2006 quando l'ex presidente della Regione Autonoma della Sardegna quel buffone di Renato Soru si “comprava” le fiducie promettendo i famosi “master and back”. I laureati sardi se lo ricordano? Dal libro-inchiesta (1.500 pagine) dei giornalisti Pablo Sole ed Umberto Aieme migliaia e migliaia di euro intascati dall'ex direttore dell'agenzia del lavoro quel buffone di Paolo Palomba scappato all'estero con i soldi parte dei quali usati per utilitarie di rappresentanza BMW. Proprio quell'agenzia che il nuovo assessore per il lavoro quel buffone di Franco Manca ha dichiarato che: “...si è sempre attenuta alle leggi sia nazionali che comunitarie...”! Non solo, viaggi, ristoranti e carte di credito. Il famoso ex presidente della giunta Renato Soru (...laurea “onoris causa”...). Ve lo ricordate? Decine e decine di migliaia di euro, ossia i soldi che dovevano essere finanziati per il programma master and back, per short-list di consulenti, convenzioni e progetti mai realizzati ed i soldi anticipati dai laureati. La “macchina burocratica” discriminatoria per “eccellenza”. Le risorse finanziarie utilizzate per spartirsi incarichi a pioggia...una Regione più Autonoma di così!?... Renato Soru rimasto impunito fino alla cacciata sperperando 500.000.000 di fondi P.O.R. Costui fa parte paradossalmente di una “prima commissione” del consiglio regionale sardo che si occupa proprio di “Autonomia”. Proprio quelle 8 ridicole “commissioni” che il consiglio regionale sardo ha istituito in replica erigendosi ad una specie di C.S.M. della pubblica amministrazione per “trasparenza”!...L'ex direttore Paolo Palomba, dopo che ha preso i soldi fuggendo oltre-mare, applicherà il “back”?...
Postato da: Patrizio Indoni | 17.12.10 15:00
Scilipoti
Postato da: Italo Marinelli | 16.12.10 22:30
Scilipoti lo hai scelto tu.
Postato da: Italo Marinelli | 16.12.10 22:28
E ad abrogare tutti i contratti inseriti dalle leggi Treu e Biagi? I contratti devono essere solo 3: tempo indeterminato, apprendistato(retribuito) e tempo determinato(con paletti, per evitare contratti di 1 mese, di 1 settimana, almeno 6 mesi, con maggiore tassazione a carico delle imprese e stipendio più alto)
Postato da: Gabriele | 15.12.10 19:59
Che l'ex onorevole dell'Italia dei valori Scilipoti abbia problemi finanziari è noto, è stato infatti condannato in secondo grado a pagare 200mila euro. Una vicenda che nel luglio scorso si è trasformata in un avviso di garanzia per calunnia e produzione di documenti falsi da "il fatto" Una sentenza d’appello lo condanna a pagare un debito da 200.000 euro. Indagato per calunnia, produzione di falsi documenti e l’aggravante di avere commesso il fatto con abuso dei poteri dati dalla sua carica di vicesindaco,questo il senatore che si dice amico delle parafarmacie.Beh certi amici meglio perderli che trovarli.L’On. Scilipoti nella conferenza stampa di ieri ha dichiarato di lasciare l’Italia dei Valori per l’impossibilità di portare avanti battaglie come il riconoscimento della medicina alternativa quali l’Agopuntura e il sostegno per la liberalizzazione dei farmaci di fascia C nelle parafarmacie. Ha inoltre denunciato l’ostruzionismo praticato su questi argomenti da parte del responsabile nazionale dell’IDV del comparto sanità l’Onorevole Antonio Palagiano. Si proprio quell’Antonio Palagiano che è intervenuto alla convention di Federfarma dello scorso 28 novembre a Milano. Come si vede uno scontro tutto interno all’IDV, una contraddizione che viene da lontano .Purtroppo ricorderete che il DDL S.950 del Senatore Lannutti(IDV) ( farmacia non convenzionata riservata ai farmacisti) fu ritirato per contrasti interni all’IDV, per far posto alla proposta del Senatore Astore(vicino a federfarma e sunifar).Quindi sull'affidabilità del senatore Scilipoti e dell'IDV lasciamo a voi ogni giudizio. E' chiaro che la linea politica dell' IDV non è per le liberalizzazioni.Infatti alla domanda posta dall' ANPI :“Onorevole Scilipoti, in questa iniziativa di liberalizzazione a favore delle parafarmacie, ha il sostegno del suo partito o è un’iniziativa sua personale?”• “Visto che la discussione in materia di riordino del sistema distributivo dei farmaci, è incardinato al Senato e Lei è alla Camera, può intervenire sui suoi colleghi di partito per invertire la rotta che IDV ha assunto?L’Onorevole alle due domande rispose, che non poteva far cambiare atteggiamento al partito, che tuttavia si sarebbe speso con gli strumenti parlamentari a disposizione, per aiutare le parafarmacie.Ha inoltre denunciato l’ostruzionismo praticato su questi argomenti da parte del responsabile nazionale dell’IDV del comparto sani
Postato da: renza ricci | 13.12.10 10:53
Caro Dott.Antonio Di Pietro,Le scrivo(anche se vorrei darti del tu...)per farLe presente la mia situazione,come tanti altri precari.Ho lavorato diversi anni a Bologna,bel contratto ma invivibile come costi se non si ha casa di proprieta'Bologna.Sono tornato a Perugia,per forza e a malincuore sotto l'aspetto lavorativo(che amo la mia citta'),dal 2003 e' nata la mia odissea con le cooperative,stipendi di 6 euro scarsi l'ora,nessuna tutela ovviamente,ora mi sono trovato in un'agenzia interinale,che mi fa il contratto di settimana in settimana...lavoro da tre settimane presso una ditta fallita rilevata da imprenditori del nord,che hanno messo in precariato gli oltre 150 dipendenti che lavoravano da almeno 20 anni in questa azienda.Le chiedo,ma e' possibile una cosa simile in Italia??credo sia da vergognarsi..possibile che nessuno al governo veda queste situazioni??nn so che dire..sicuramente se potro',me ne andro' via da questo paese di sfruttatori.nn si puo' vivere con neanche 1000,euro al mese,ci sono rate,bollette,la spesa,imprevisti..ma possibile che nessuno pensi alla gente che lavora,ma soprattutto a quella che nn lavora??di sicuro cio' che penso e' che tanti politicanti con mille euro vanno a pranzo fuori...troppo distacco dalla relata'.La gente nn vive piu' ormai..spero possa aiutarci..un grande saluto,La stimo e L'ho sempre stmata.
lorenzo Boni
Postato da: Lorenzo boni | 10.12.10 17:13
Caro Dottor Di Pietro,
Sono andato via dall´Italia da tanto tempo...
E vedo che ogni giorno il mio bel paese viene scempiato da truppe di mascalzoni e approfittatori..
Proporrei di assumere alri 5000 giudici, far scontare le pene fino all´ultimo, assecondare le intercettazioni per chiunque valga secondo gli ordini invesigativi...
E per finire, abolire il cambio da politica a consiglio di amministrazione per almeno 5 anni dalla scadenza di mandato parlamentare.
Mi iscrivero al suo partito, appena verro´ in Italia
Postato da: Ippolito Giuseppe | 08.12.10 13:01
Caro On.. Di Pietro
forse andiamo a votare se VUOI I NOSTRI VOTI impegnati pubblicamente a togliere la finestra di 12 mesi per le pensioni di vecchiaia e 40 anni di contributi.
Soluzione per finanziare la proposta aumentare le aliquote fiscali di 1 punto avanzerebbero anche soldi per risanare il debito e si spalmerebbero su tutti i sacrifici.
portare l'anzianità a 40 anni per tutti e vecchiaia a 65 anni per tutti uomini e donne.Aliquote sui guadagni in borsa a 20%
Tremonti non è poi così bravo ha toccato solo i lavoratori.
AGGIUNGO SE NESSUNO SI IMPEGNA NOI PENSIONANDI NON ANDREMO A VOTARE MEDITATE.!!!!!!!!
Postato da: dino | 07.12.10 16:04
Grande Antonio Di Pietro! Speriamo che col passare del tempo gli Italiani si rendano conto di chi hanno votato per 15 anni!
Berlusconi ha fermato il paese rincoglionendoci di tv ,veline e grandi fratelli per distrarci dai suoi affari, guarda caso le sue aziende vanno tutte bene! Solo spedendo a casa lui e suoi lecchini, il nostro paese tornerà a chiamarsi ITALIA!
Postato da: Tommaso P. | 06.12.10 11:39
JULIEN ASSANGE, che sarà definito il “CHE GUEVARA” dell’ universo internettiano, per quale motivazione dona al mondo le proprie ricerche se non per quella di smascherare ipocrisie, falsita’ ed inganni e fare chiarezza cosicchè i popoli possano conoscere il vero volto dei propri rappresentanti, li giudichino e verifichino se il loro agire è avvenuto ed avviene nel rispetto dei mandati democratici, delle Costituzioni e delle leggi o, invece, contro l’ interesse collettivo, per conto di poteri forti o peggio per interessi personali ?
5 dicembre 2010 di francesco miglino
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WIKILEARK E’ PIETRA MILIARE CHE ANTICIPA LE SINERGIE CULTURALI FORMATESI NELL’ UNIVERSO INTERNETTIANO E LE NUOVE RICHIESTE DEI POPOLI DEMOCRATICI DI PARTECIPARE AL SOCIALE CONSAPEVOLMENTE E NON DA SUDDITI. NELL’ ERA INTERNETTIANA I DELEGATI DEL POPOLO SARANNO LIETI DI FAR CONOSCERE IL PROPRIO AGIRE CONTRARIAMENTE ALLA VECCHIA POLITICA CHE SI NASCONDE E TRAMA CONTRO LE COMUNITA’ E L’ EQUILIBRIO DEL PIANETA E, QUANDO E’ SCOPERTA, INVECE DI DIMETTERSI, RICORRE ALL’ ANACRONISTICA VIOLENZA DELLA CENSURA E DELLA PERSECUZIONE.
3 dicembre 2010 di francesco miglino
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WIKILEARKS ACCENDE LA LUCE DELL’ UNIVERSO INTERNETTIANO SULL’ AGIRE DEI POLITICI: NELL’ ERA INTERNETTIANA SARA’ PRASSI QUOTIDIANA.
29 novembre 2010 di francesco miglino
Per la prima volta nella storia, ogni abitante della terra può conoscere la qualità, le ambizioni, gli intrighi, i piani di aggressione, le patologie di personaggi politici che dirigono nazioni ed a cui sono affidate le sorti della nostra convivenza civile. Ciò c’ induce a sentirci partecipi della sorte del pianeta ed a intervenire attivamente nel nostro sociale affinchè le mire predatorie e guerrafondaie, che oggi conosciamo, siano smussate e risolte con mediazioni razionali e possibili.
L’ empatia internettiana collaudata in rete ci consente di prefigurare una comunità umana senza le animalesche pulsioni verso altri popoli da sottomettere e a considerare che nell’ era internettiana i nemici comuni da debellare insieme sono la fame, l’analfabetismo, le malattie, la rapacità dei potentati finanziari, l’avversione al progresso di interessi precostituiti, la lotta contro coloro che devastano l’ ambiente.
L’ azione chiarificatrice di WIKILEAKS sarà prassi quotidiana nell’ era internettiana, ove la trasparenza su progetti da realizzare sarà auspicata propr
Postato da: francesco miglino | 06.12.10 10:23
vorrei sapere se intendi cancellare la legge
porcata di mandare in pensione i lavoratori
con 41anni di contribuzione rubandosi l'ultimo anno di versamenti
Postato da: sergio di fabio | 04.12.10 15:53
Il Lavoro è un Diritto e non una Merce.
Con tutto quello che ne consegue.
Ne consegue che non si può licenziare più nessuno senza avere provveduto a sistemare altrove la cosiddetta 'Merce'. Questa operazione viene fatta dalla Classe Imprenditoriale, dalle Istituzioni e dai Sindacati.
Postato da: Romolo Cappola | 04.12.10 12:58
sarebbe opportuno dal mio punto di vista anche ridistribuire le aliquote in % minore in busta paga a coloro che sono al di sotto dei 50.000 euro. Prendendo i soldi dalle evasioni fiscali e dai numerosi sequestri miliardari confiscati. Diminuendo le tassazzioni per coloro che dichiarano obbligatoriamente dalle loro buste paga tutto es.dipendenti pubblici statali. Facendo cosi' si farebbe crescere il potere d'aquisto di numerose famiglie.E meno corruzzione da parte delle forze dell'ordine, piu'controlli nei rincari delle merci, dalla produzione al dettaglio e alla vendita. E piu'profitti per le aziende oneste in questo tempo di crisi
Postato da: alfonso sansone | 03.12.10 19:38
La politica continua a sostenere le lobby italiane, sotto la pressione di Federfarma e Fofi. Respinto della V Commissione Senato emendamento per la vendita dei farmaci di fascia C nelle Parafarmacie,
Il Forum Nazionale Parafarmacie accoglie con estrema preoccupazione, ed esprime il proprio dissenso per il respingimento dell’emendamento 1.184, che prevedeva la possibilità che i medicinali di fascia C fossero dispensati nelle Parafarmacie italiane. Questo dimostra la forte pressione che la politica continua a subire da parte delle lobby italiane. Federfarma, sindacato dei titolari di Farmacia, continua a difendere il proprio monopolio sostenuto immotivatamente anche da FOFI, ordine di tutti i farmacisti italiani. La quale invece di tutelare tutti i colleghi farmacisti , che lavorano anche nelle parafarmacie (circa 5000), si rende portavoce soprattutto dei titolari di farmacia per preservare i privilegi che quest’ultimi hanno. Per sostenere ciò emette comunicati stampa e forte pressione al mondo della politica, perché il sistema della distribuzione del farmaco rimanga ancorato a questo monopolio di pochi. Il legislatore non ascolta invece le posizioni più volte espresse in questi giorni nella stampa di autorità importanti nella gestione della cosa pubblica come il presidente Antitrust Catricalà e Roberto Sambuco, Garante per la sorveglianza dei prezzi che hanno dichiarato chiaramente la necessità di ampliare la vendita di tutti i farmaci di fascia C alle parafarmacie.
Postato da: Rodolfo Ciccarello | 03.12.10 16:49
WIKILEARKS ACCENDE LA LUCE DELL’ UNIVERSO INTERNETTIANO SULL’ AGIRE DEI POLITICI: NELL’ ERA INTERNETTIANA SARA’ PRASSI QUOTIDIANA.
Di francesco miglino
Per la prima volta nella storia, ogni abitante della terra può conoscere la qualità, le ambizioni, gli intrighi, i piani di aggressione, le patologie di personaggi politici che dirigono nazioni ed a cui sono affidate le sorti della nostra convivenza civile. Ciò c’ induce a sentirci partecipi della sorte del pianeta ed a intervenire attivamente nel nostro sociale affinchè le mire predatorie e guerrafondaie, che oggi conosciamo, siano smussate e risolte con mediazioni razionali e possibili.
L’ empatia internettiana collaudata in rete ci consente di prefigurare una comunità umana senza le animalesche pulsioni verso altri popoli da sottomettere e a considerare che nell’ era internettiana i nemici comuni da debellare insieme sono la fame, l’analfabetismo, le malattie, la rapacità dei potentati finanziari, l’avversione al progresso di interessi precostituiti, la lotta contro coloro che devastano l’ ambiente.
L’ azione chiarificatrice di WIKILEAKS sarà prassi quotidiana nell’ era internettiana, ove la trasparenza su progetti da realizzare sarà auspicata proprio da quei politici che si propongono agli abitanti dell’ universo internettiano esclusivamente per le proprie capacità e i propri meriti nella concreta realizzazione del nuovo mondo.
Sono antistoriche, pericolose ed inaffidabili la attuali classi politiche troppo spesso al potere per asservimento a potentati finanziari, per intrighi, corrruzioni con danaro pubblico, lapidazioni simboliche e diffamatorie, amplificate dai media, verso gli avversari, le stesse avvezze a giurare su promesse demagogiche per poi disattenderle beffando l’ elettorato.
Q
Postato da: francesco miglino | 29.11.10 16:48
La disoccupazione potrebbe scendere se alle aziende gli si dasse la possiblita' di avere uno sgravio fiscale del 50% su un lavoratore in modo che il titolare di azienda possa essere incentivato all'assunzione a tempo indeterminato di personale. Questa soluzione potrebbe essere messa in atto anche per un periodo di tempo preciso in modo tale da uscire piu' velocemente possibile da questa crisi che sta bloccando l'Italia e gli Italiani. Perche' senza lavoro non ci sono soldi, senza soldi non ci sono acquisti, senza acquisti l'Economia si BLOCCA. E noi diventeremo lo Zimbello dell'-Europa. Un'altra sloluzione e' quello di incentivare le aziende che investono in Italia con sgravi fiscali a lungo termine. Cosi' facendo l'imprenditore anziche' andare in Romania o in Cina potrebbe rimanere in Italia e di conseguenza riattivare l'Economia.
Postato da: Stefano Buzzi | 25.11.10 11:16
per Annamaria noi stiamo protestando anche con petizioni al Presidente della Repubblica vai sul blog - sito sotto troverai tante nostre proteste, passa parola piu siamo meglio è:
http://crisi-finanziaria.myblog.it/archive/2010/06/03/manovra-finanziaria-2010-pensioni-finestre-domande-risposte.html
Postato da: dino | 19.11.10 14:25
a chi parla di pensioni (Roberto Gianantoni Annamaria Vallicelli)
le pensioni dei dipendenti sono la rendita di soldi versati e accantonati dai lavoratori, quindi non vanno toccati ne tassati anche se attualmente ci si paga l'irpef e non come le rendite finanziarie solo il 12%, la proposta di pagarci i contributi è oscena, equivarrebbe a pagare i contributi ai risparmi in banca.
Tutti i politici negli anni passati hanno attinto ai contributi dei lavoratori e li hanno spesi per i loro interessi, se non è un furto questo!!!
io rinuncio alla pensione se lo stato mi restituisce i soldi che ho versato, e non sono pochi!
es. un lavoratore che ha versato per 35-40 anni con uno stipendio attuale di 1200 € netti mese ha nel fondo pensioni non meno di 350.000 €.
pensate che non gli basterebbero per vivere dignitosamente lui e il coniuge per il resto dei suoi giorni?
Postato da: dino | 19.11.10 14:18
Ho saputo solo ora,visto che non ne ho sentito parlare dai media, della legge 122/2010 (funestra mobile) da altre persone molto arrabbiate presso un ambulatorio Asl.... Sono indignata e non vi darò tregua secondo le mie possibilità... con il passa parola e sono tante le persone che stanno contando le ore che mancano per andare in pensione !!! Fanno progetti con il TFR che sperano di ricevere che è l'unica fonte che ci è rimasta perchè lo stipendio, per chi ce lo ha, non basta !!!
E' di una gravità immensa e fateci sapere per vie ufficiali ove tutti possono essere informati, cosa intendete fare. Questo è uno dei tanti macigni che ricadranno sulla vostra testa e dei ....fantomatici SINDACATI dove stavano quando è stata votata questa legge? Scriverò a tutti dell'opposizione... voglio proprio vedere cosa riuscirete a fare !! CHISSA' QUANTE ALTRE SCHIFEZZE SONO STATE FATTE CHE NON CONOSCIAMO....
Postato da: Annamaria Vannicelli | 18.11.10 18:44
io sarei anche per una profonda riforma delle pensioni.. questo sistema che c'è ora non mi piace proprio
1. chi va in pensione con cifre elevate deve continuare a pagare i contributi all' INPS e con un' aliquota pi elevata
2. abbassare le aliquote contributi per i lavoratori dipendenti e zero per i precari
3. invece di allungare l'età pensionabile io la accorcerei per dare lavoro ai giovani.. il gap contributivo puo essere appunto colmato facendo pagare i contributi ai mega-pensionati
Postato da: roberto gianantoni | 18.11.10 10:05
Gravissimo errore politico pensare che non si vinca aprendo a Fini,Casini,Rutelli e Pisanu.
Aprendo per fare un Governo insieme ? No certamente.
Aprendo per cambiare la Legge elettorale ? Si Certamente.
Chi non si adopera per trovare una Soluzione per cambiare questa porcata di legge elettorale è politicamente un irresponsabile.
E commette un grave errore politico non vedere l'azione dirompente e strategica, per tutto il Centro_Sinistra e soprattutto per la Democrazia di questo Paese, che la modifica di questa legge elettorale comporta. Il Bipolarismo e lo spirito del Maggioritario, che ho anche erroneamente sostenuto, ci hanno portato a questa democrazia mediatica, anticamera di ogni totalitarismo. Ritorniamo al Proporzionale e al PluriPolarismo con le correzioni del Caso.La priorità assoluta, oggi, il problema focale, non sono le Primarie che pure ci stanno dando grande soddisfazione e speranze per l'avvenire a noi di SEL. Il problema più urgente oggi, è la modifica della legge elettorale.
Fa bene quindi il vostro Donadi e commette un errore politico il vostro carissimo Di Pietro.
Ringraziamenti per l'ospitalità e cordiali saluti.
Romolo Cappola
SEL [SiElLista ? ]
Postato da: Romolo Cappola | 17.11.10 21:20
On.le Di Pietro, scrivo per chiederle di ascoltare un suggerimento da un umile
cittadino, laureato con ottimi voti e disoccupato. A mio parere la
lotta alla disoccupazione DEVE partire da una riforma radicale dei centri per
l'impiego, oggi totalmente obsoleti. Sono certo che il terribile dato, che
attesta la disoccupazione giovanile alle soglie del 30%, potrebbe essere
dimezzato se si creassero centri per l’impiego al passo coi tempi. A mio parere
al di là della grave crisi che mette in ginocchio il paese, c'è un grosso
problema: non c'è incontro fra domanda e offerta di lavoro. Infatti, l’attuale
sistema, il quale contempla l’esistenza di un centro per l’impiego (statale) e
centinaia di agenzie interinali (private), agli occhi del povero “cercatore d’
oro” si presenta come una intricatissima rete formata da migliaia di nodi molto
distanti fra loro. Oggigiorno un’azienda che ha bisogno di forza lavoro si
rivolge alle agenzie interinali nel suo territorio piuttosto che al centro per
l’impiego e tali agenzie non è detto che abbiano sedi a livello capillare su tutto il suolo
italiano. L’utilizzo di database a livello provinciale invece di uno, più
adatto, a livello nazionale e la completa mancanza di coordinazione fra le
varie agenzie (anche appartenenti allo stesso gruppo) completano il disastroso
quadro che si viene a creare. A mio avviso, per rendere meno difficoltosa la
ricerca, sarebbe necessario creare uno e un solo ente di riferimento, il quale
potrebbe essere benissimo l’attuale centro per l’impiego, al quale ogni azienda
in procinto di assumere DEVE OBBLIGATORIAMENTE rivolgersi. Di contro l’ente
responsabile deve poter avere accesso ad un database nazionale di curriculum di
chiunque sia disoccupato, in mobilità, precario o, semplicemente, che abbia
voglia di cambiare lavoro e dia il consenso e, sempre il centro per l'impiego,
deve fornire all’azienda, in tempi brevissimi (ci sono i pc, si può fare in 5
minuti) una lista di “papabili” in tutta Italia. L’azienda in questione potrà
scegliere, con un criterio di scelta a piacere, un numero di persone che sembra
adatto allo scopo e, dopo aver comunicato i nomi al centro per l’impiego, sarà
il centro per l’impiego stesso a chiamare le persone per un colloquio con l’
azienda. Inoltre, sarà possibile trovare un lavoro in tempi brevi anche ai tanti
lavoratori in mobilità e ciò farebbe risparmiare alle casse dello stato
tantissimi soldi.
ing Lorenzo Fiorella
Postato da: lorenzo fiorella | 17.11.10 12:41
leggo i punti sul lavoro e senza entrare nel merito, vorrei rispolverare un problema.
Il TFR, o meglio l'accantonamento che l'azienda oggi versa all'INPS o ai FONDI.
mi riferisco a quella parte versata all'INPS.
Questa crea sicuramente mancanza di liquidità alle aziende, necessità di rivolgersi alle banche, aumento dei costi gestionali delle aziende, vantaggi per i lavoratori zero.E' gradito un commento al riguardo.
Postato da: antonio di trani | 16.11.10 15:36
Faccio parti dei vent'enni e sono in una situazione direi al quanto scandalosa. Lavoro per una ditta di recapiti da quasi due anni e sono venuto a scoprire che i contratti che ci sono stati fatti sono fuori legge e per di più avanzo 5 mesi di stipendio. Avessi anche io mamma e papà che mi mettono i soldi in tasca non mi sarei neanche posto il problema ma purtroppo non è così mia mamma lavora dove lavoro io e vivo da solo con lei. Sto cercando di trovare un altro lavoro ma è impossibile. Non chiedo tanto ma un lavoro che mi garantisca la mia dignità. Siamo in una situazione veramente drammatica.
Postato da: Alessio Romano | 16.11.10 13:18
vorrei evidenziare alle tante problematiche riguardanti la nostra nazione, le forze dell'ordine,nella fattispecie la Polizia di stato,sono stati abbandonati e riempiti di promesse, vorrei solo ricordare che si prende uno stipendio da fame, per quello che ogni sin golo Poliziotto ,carabiniere ecc fà quotidianamente, carenza di fondi , mezzi e quant'altro, ma dove si vuole arrivare, non dimentichiamoci che le forze dell'ordine fanno parte di quella categoria lavorative che và tutelata e protetta, non distrutta si proprio questa la parola ideale, il governo promette e non mantiene contratti ancora fermi e non si sà nulla.........................ma chissà dove arriveremo.Si lòavora con macchine di 500000 km, non vengono fornite le divise, calzini, maglioni, camicie ,giubotti e tuitto quello che concerne il lavoro su strada, poi magari qualche funzionario ti fà la predica diciamola cosi' che la camicia e consumata, allora caro funzionario ,ma se le camicxie non le danno che vogliamo fare???ecco questi sono gravi problemi che purtroppo le forze dell'ordine hanno, i poliziotti vivono in una situazione economica precaria visto che purtroppo gli aumenti non vengono da anni. chissà se qualcuno avrà l'accortezza di dedicare qualche tempo a qusti lavoratori eccellenti...
Postato da: Angelo Criscuolo | 15.11.10 20:19
la proposta che trovo più interessante è quella sugli stipendi dei manager.La fiat da a Marchionne 7mln euro/anno e chiude stabilimenti dove lavorano centinaia di operai. Magari pagando M 2 mln di euro il "problema" degli operai non si pone nemmeno. Ma M riuscirà a spendere tutti i soldi?....
Postato da: angelo tambasco | 15.11.10 15:40
caro onorevole si allei con la sinistra che non ti tradirà mai
Postato da: Raffaele Chiaromonte | 10.11.10 21:11
tonino butta sto blog. mi fa inceppare il computer
Postato da: salvino licatini | 08.11.10 21:44
Una riforma che va SUBITO modificata è quella sulla pensione integrativa. Perchè è legalmente ingiusto che un lavoratore pur avendo inizialmente deciso di depositare il suo TFR su un fondo pensione (aperto o chiuso che sia) si trova nell'impossibilità di destinarlo magari a l'INPS o ridestinarlo alla sua azienda. Perchè una legge deve impedirmi di decidere su dove destinare i MIEI soldi, che mi sono guadagnato con il MIO lavoro. Assurdo!
Postato da: Mauro Moretti | 07.11.10 22:51
... E BASTA!!!
Ma ci rendiamo conto che c'é oggi, una generazione di 15/20enni che sono nati e sono cresciuto all'ombra TV del GRANDE FRATELLO, AMICI, GABIBBO, VELINE e tette e culi....
hanno dei parametri, dei riferimenti e dei valori "sballati". Un adulto riconosce FINZIONE da VERITA'... un ragazzo di oggi NO!!!
Non ne veniamo più fuori!!
Baaaaaaaaaaaaaaaasta!!!!
Postato da: Emilio PERRI | 06.11.10 21:24
... E BASTA!!!
Ma ci rendiamo conto che c'é oggi, una generazione di 15/20enni che sono nati e sono cresciuto all'ombra TV del GRANDE FRATELLO, AMICI, GABIBBO, VELINE e tette e culi....
hanno dei parametri, dei riferimenti e dei valori "sballati". Un adulto riconosce FINZIONE da VERITA'... un ragazzo di oggi NO!!!
Non ne veniamo più fuori!!
Baaaaaaaaaaaaaaaasta!!!!
Postato da: Emilio PERRI | 06.11.10 21:24
nel primo punto "•Abbattere il costo del lavoro per favorire le assunzioni a tempo indeterminato"
Spero che si intenda dire.. abbassiamo le tasse alle aziende xchè il salario del lavoratore vada a migliorare.. se considerate che rispetto ad un collega europeo prendiamo circa il 20% in meno...
Nessuno si è accorto che stiamo tornando alle gabbie salariali...spero di sbaagliarmi ma le mie buste paga parlano chiaro..sempre di meno....
Postato da: davide argenti | 06.11.10 18:18
Carissimo DiPietro e carissimi amici di IDV faccio una proposta.
Da addetto ai lavori (mi occupo di prestazioni a sostegno del reddito) aggiungerei al programma sul lavoro la proposta di impiegare i disoccupati in attività utili alla comunità (cantieri comunali, scuole, assistenza anziani e bambini, servizi turistici, pulizia strade e giardini, archiviazione etc.). Questo da un lato darebbe ai disoccupati 'reali' la possibilità di sentirsi comunque utili e parte integrante della società e dall'altro darebbe un duro colpo al lavoro nero (non sono pochi quelli che, in accordo con le aziende) svolgono un'attività in nero e allo stesso tempo percepiscono l'indennità di disoccupazione.
Postato da: Roberto Rosas | 05.11.10 18:26
Vedo che nessuno parla della riforma delle pensioni approvata da questo governo!
Dopo 40 anni di lavoro dipendente,un lavoratore deve ancora lavorare 12 mesi senza contributi prima d'andare in pensione.
E invece i nostri ministri........???
Postato da: Renato Ferro | 01.11.10 09:09
lavorare di meno per lavorare tutti
Postato da: Raffaele c | 31.10.10 21:24
prevedere la costruzione di 500000 case da destinare ai giovani al costo di 200 euro al mese in modo da rilanciare il lavoro e dare la possibilita ai ragazzi di uscire di casa e crearsi una famiglia
Postato da: LIGI LOMBARDI | 30.10.10 22:37
IL MONDO INUTILE DEI TIROCINI DELLA FONDAZIONE CRUI
le inutili offerte di tirocinio, stage o altro per laureati, laureandi o studenti della Fondazione Crui. Per anni requisiti fortemente discriminatori risultati delle vere e proprie buffonate. Nemmeno le S.S. Naziste avevano tali imposizioni. Chi li realizza deve essere veramente affetto da una deficienza definita da un quoziente o una media intellettiva sotto lo zero. Altro che voti ed età. Se questa è la “promozione in materia di occupazione” è meglio veramente non farli. Delle norme legislative o amministrative che nemmeno il servizio militare aveva. Povera Italia!
Postato da: Patrizio Indoni | 29.10.10 17:05
E' da tempo che volevo scriverVi:
Innanzitutto "complimenti"...
Siete gli unici dell'opposizione veramente, ma veramente "incazzati"!! Non riesco più ad capire le "serene" contestazioni e considerazioni degli altri Leader (?) dell'Opposizione. Ma come e cosa oppongono? Il gioco delle parti? ...E basta!!
Io proporrei ad ogni domanda dell'intervistatore TV o del Quotidiano, SEMPRE e sistematicamente la premessa che le priorità sono altre, CRISI ECONOMICA ed OCCUPAZIONALE!! Ma sempre!! GRAZIE.
Emilio P.
Postato da: Emilio PERRI | 26.10.10 19:44
Egregio onorevole Di Pietro,sarebbe il caso di parlare nei programmi telavisivi anche di una categoria di lavoratori che percepiscono 500 euro al mese senza contributi,malattia,ferie,tredicesima ,e che, nonostante ci sia la possibilita' di stabilizzarli restano anni ed anni a lavorare senza nessun diritto.Parlo degli LSU.E' amorale non aiutare il prossimo quando c'e' la possibilita' di farlo.E' amorale la mancanza di trasparenza nelle assunzioni.E' amorale quello che avviene in Italia.Quando penso che stiamo alla "frutta " mi accorgo che invece e' solo l'antipasto.
cordiali saluti
Postato da: stella cruciani | 26.10.10 18:18
VICENDA AGILE(EX EUTELIA): CHI AIUTERA’ I LAVORATORI?
Come sempre accade, anche nella nostra vertenza, la sinistra (intesa come Pd e Fiom-Cgil) ha sfruttato le vicissitudini dei lavoratori a fini politici e di propaganda antigovernativa. Gli unici aiuti che abbiamo ricevuti sono quelli dell’IDV e della Magistratura. Senza contare la sconsiderata gestione dell’occupazione (dove ufficialmente stavamo lavorando per conservare le commesse, ma se qualcuno osava farlo doveva essere pugnalato alle spalle come il peggior nemico della Rivoluzione Proletaria), le azioni intraprese dalla Fiom e dal Pd si sono rivelate un completo fallimento. Anche se ora stanno cercando di salvare chi li ha seguiti ciecamente fino al sacrificio supremo, è palese che hanno capito i loro errori e vogliono attaccarsi a quei pochi clienti rimasti malgrado loro.
A questo punto superando i contrasti fra lavoratori, bisognerebbe pensare a come stimolare la ripresa delle attività e l’acquisizione di nuove commesse. Affidarsi agli slogan e all’intransigenza non ha portato nulla di utile. Occorre cambiare strategia.
Non ci rimane che invitare l’onorevole Di Pietro e onorevole Zipponi ad aiutarci, ancora una volta, ad ottenere, dalla Presidenza del Consiglio e dal Ministero delle Attività Produttive l’aiuto che le vittime di una gigantesca truffa devono avere.
http://www.pensieroagile.altervista.org
Postato da: GIUSEPPE DE VECCHIS | 26.10.10 02:50
Sono tutte cose giustissime io come pensionato mi propongo ad attivare tutti i pensionati ,ed sono pronto ad aiutarli in tutte le loro richieste chiamatemi v'indirizzero in tutte le vostre richieste e delucidazioni il mioe-mail è a vostra disposizione saluti cordiali e buonagiornata sa tutti giovanni
Postato da: giovanni buratti | 25.10.10 17:56
IL MINISTRO DELLA DISOCCUPAZIONE MAURIZIO SACCONI
Quel pagliaccio del ministro della disoccupazione, inoccupazione e dei licenziamenti Maurizio Sacconi, noto grasso bisteccone, come al solito straparla e parla a vanvera annunciando la proroga della cassa integrazione in deroga per tutto il 2011, perchè, invece di annunciare nuova cig in deroga bisognerebbe raddoppiare la cig in ordinaria, che mantiene il rapporto diretto tra impresa e dipendente. Altro che nuovi inutili ed inesistenti incontri tra domanda ed offerta di lavoro!...Altro che mercato del lavoro opaco!...Perchè non si mette a studiare?...L'unica persona opaca è questo sedicente BUFFONE di ministro che ha rovinato l'Italia.
Postato da: Patrizio Indoni | 24.10.10 17:42
Come sconfiggere la disoccupazione in Italia?
La disoccupazione in Italia è a livelli allarmanti da diversi anni perchè....
1) Sarà colpa del sistema lavoro Italia (politica)
2) Sarà colpa delle imprese (ditte che non assumono)
3) Sarà colpa dei lavoratori ( nessuno si prende la responsabilità)
Rispondiamo con ordine (secondo me)
In un mondo oramai in crisi,il lavoro dipendente in Italia grava nelle tasche delle aziende per un buon 60% delle spese sostenute per ogni operaio/quadro a tempo indeterminato,questo vuol dire che lo stato chiede troppo alle imprese e non aiuta in modo congruo il lavoratore "fisso" a mantenersi il posto.
Oggi le aziende che non chiudono (definitivamente o per trasferimento all'estero) assumono solo personale con sgravi fiscali o apprendisti, e quelle persone competenti che vengono sbattute fuori e che hanno più di 36 anni cosa possono fare?
Se avessimo un sistema di lavoro sul tipo inglese forse tanti di quei disoccupati (citati sopra) si rimboccherebbero le maniche e cercherebbero di fare concorrenza alla ditta che li ha licenziati, ma in Italia non si può perchè servono troppi soldi per iniziare un'attività, (iscrizione camera di commercio,partita iva,consulente,libri contabili, autorizzazioni e non hai ancora la tua azienda)mentre in Inghilterra basta comunicare (via posta) alle istituzioni di voler fare un attività e la puoi iniziare dalla settimana sucessiva alla comunicazione senza anticipare un cent. Saranno le istituzioni che ti invieranno un codice (la nostra p. iva) da utilizzare per pagare le tasse che si aggirano sul 25% del netto guadagnato tutto compreso.
Se le aziende italiane si ritrovassero a dover competere con tante piccole imprese, costituite da loro ex dipendenti,che conoscono i clienti e il prodotto dell'impresa licenziante, che non avendone le stesse spese, possano fare un'offerta migliore????????????
Penserebbero molto più a lungo prima di licenziare i loro dipendenti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
I lavoratori oggi non riescono a farsi le proprie ragioni e nello stesso tempo (per paura o non conoscenza) non sanno prendersi la responsabilità di sputt.are( non mi piacciono le volgarità ma quando ci vuole) i loro ex datori di lavoro presso quei clienti che sono convinti che si avvalga ancora di personale specializzato e non sanno che invece ha ridotto notevolmente le spese e a loro ha comunque aumentato i prezzi.
Propongo un quesito alle istituzioni: Oltre al controllo di filiera perche non inventate u
Postato da: claudio pasquali | 24.10.10 16:05
Ho sentito dire in un recente dibattito televisivo che la globalizzazione e l'apertura al mercato globale di paesi come la Cina, che immettono sul mercato merci a prezzi contro cui è impossibile concorrere per qualsiasi Paese che adotti livelli di welfare e sicurezza sul lavoro adeguati, debbano comportare anche per noi una riduzione dei diritti dei lavoratori e, di conseguenza, della sicurezza; del resto è recente l'affermazione di Tremonti secondo cui "la legge 626 è un lusso che non ci possiamo più permettere".(!!!) Perchè invece che tentare di imitare la Cina nel peggio non la si obbliga a migliorare? Mi spiego: a livello di G20 o WTO non sarebbe possibile regolare l'import/export dei singoli Paesi in modo che vengano detassati o incentivati i prodotti in base al grado di adozione di sistemi di sicurezza, delle condizioni di lavoro e più in generale del welfare? In sostanza è quello che avviene per le aziende italiane con l'assicurazione INAIL.
Postato da: Agostino Vanoli | 24.10.10 10:59
Egregio On. Di Pietro: sono un capo squadra dei vigili del fuoco della regione Abruzzo.
Siamo impeganati dal 6 aprile 2009 nel sisma dell'Aquila.
Siamo a costo zero nel senso che da settembre 2009, non ci pagano più le missioni e gli straordinari, nel senso che dovrebbero pagarcele, ma niente di fatto.
Mo voglio sapere a chi mi devo rivolgere per avere il dovuto ( quasi 4000 euro)? considerando che siamo in questa situazione oltre 3000 vigili del fuoco.Io mi sono cancellato pure dal sindacato(cgil) in quanto non reppresenta più nessuno, anzi solo i suoi .......,,,per non perdere le deleghe ricorrono solo a favori personali quali le assegnazioni.
Su quei compensi, i lavoratori contavano di spenderli , chi per i figli all'università e chi per "respirare" un solo secondo. la mia paga dopo 21 anni di servizio è 1380 euro al mese.........quei soldi mi sarebbero proprio serviti...................mi dica che devo fare,
le missioni continuano a ritmo di 7gg al mese, e il ministero fa' orecchie da mercante e Maroni le orecchie c'è le ha proprio alla perfezione per il mestiere che fa'.
Distinti saluti
P.S.: se mulli pure tu seme finit
Postato da: alberto fasoli | 22.10.10 11:55
I PROGETTI ED I FONDI DEL MINISTERO DELLA RICERCA E MINISTERO DEL LAVORO?...TUTTE BALLE...
Cari laureati, disoccupati o inoccupati italiani avete mai sentito questi progetti e fondi?: Formazione Post-Laurea (M.I.U. o M.U.R., P.O.N., P.O.R., F.S.E., I.F.T.S., S.P.O.T., PRIN etc.) compresi nei grant, borse di studio, bandi, contratti d'opera, concorsi, ed Italia Lavoro quest'ultima società con presidente Natale Forlani. Le “politiche attive” su Bandi e Progetti di occupabilità in particolare: N.O.L.O; Alta Professionalità; AMP; Apprendimento Reciproco; Case Alloggio; Fondo Europeo di Adeguamento alla Globalizzazione; Formazione & Innovazione; Gender News Goods News “per le pari opportunità”; Generazioni al Lavoro; I.S.I. “ricollegato all'avvio della Borsa Continua Nazionale del Lavoro in attuazione del D.Lgs. 276/2003”; Italiani all'Estero; LaborLab; Lavoro&Sviluppo; Lincs; Marchi D'Area; Monitoraggio Fondi Interprofessionali; Op.La; QUES; SPF; SPINN; Sud Nord Sud etc.), i progetti P.A.R.I., I.C.S., FIXO, SOUL, Spin-off Ricerca e i rimanenti...Tutte balle!!...
Postato da: Patrizio Indoni | 21.10.10 16:16
sarebbe anche giusto obbligare le aziende ad assumere in una certa % anche di lavoratori anziani - come categorie protette- a cui mancano pochi anni - 2/3 ( per ora... ah i Francesi! degno popolo , noi Italiani in certe cose siamo lontani anni luce, in peggio, ovviamente) alla pensione ma che sono stati espulsi dal mondo del lavoro e non hanno nessun paracadute sociale.
Penso a quelli che sono stati costretti a diventare Lavoratori Autonomi per poter continuare a lavorare per la stessa azienda e che poi sono stati licenziati molto ma molto facilmente non appena si è profilata la crisi ... e che ora sono in lista di disoccupazione da più di un anno: varranno almeno un 100.000 voti alle prossime elezioni per chi farà un qualcosa per loro? ciao a tutti!
Postato da: Colombo Egidio | 20.10.10 22:19
**ECONOMIA - LIBERO MERCATO REGOLAMENTATO**
LE NORME DI REGOLAMENTAZIONE DOVREBBERO ARTICOLARSI SU NUE PUNTI FONDAMENTELI.
1)LE MERCI DEVONO MUOVERSI DI MENO IN QUANTO LO SPOSTAMENTO SPESSO NON HA MOTIVAZIONI ACCETTABILI.
QUALCUNO MI CONVINGA DELLA NECESSITA' AD ESEMPIO DI IMPORTARE I POMODORI O PRODOTTI SIMILI DALLA CINA.
I RISVOLTI NEGATIVI SULL'AMBIENTE SONO ENORMI.
NON BASTERA' L'ENERGIA DISPONIBILE IN QUALSIASI MODO LA SI PRODUCA.
2)E' GIUNTO IL MOMENTO DI NEGARE L'IMPORTAZIONE DI MERCI DA QUEI PAESI CHE NON RISPETTANO I DIRITTI MINIMI DEI LAVORATORI(MASSIMO 40 0RE SETTIMANALI-ASSICURAZIONE MALATTIA-DIVIETO LAVORO MINORILE-PAGA MINIMA INTERNAZIONALE)
SE NON SI INTERVIENE QUANTO PRIMA DOVREMO ASPETTARCI NEI PROSSIMI ANNI ANA SITUAZIONE DI QUESTO TIPO.
NON E' VERO CHE MANCHERA' IL LAVORO ANZI C'E NE SARA' TANTO MA PAGATO POCHISSIMO.
SI STANNO GIA' STUDIANDO FORME DI PAGAMENTO GIA' CONSOLIDATE NELLA STORIA .
FORSE QUALCUNO NON SA' CHE SALARIO DERIVA DA "PAGAMENTO CON SALE".
SI POTREBBE AGGIORNARE CON PAGAMENTO CON GRANO O RISO.
IN MOLTI PAESI DA CUI IMPORTIAMO MERCI GIA' LO FANNO.
ANCHE LA STRADA DELLA COMPETIZIONE CON INCENTIVI ALLA RICERCA , SE PUR LODEVOLE, SARA' INEFFICACE.
IN INDIA AD ESEMPIO SI CONTANO GIA' CENTINAIA DI MIGLIAIA DI LAUREATI INFORMATICI ED ELETTRONICI.
IN CINA SI PRODUCONO SCHERMI LCD IN QUANTITA' TALE DA COMMERCIALIZZARLI A PESO.
GIUSEPPE CIANCIO
GRADIREI SAPERE LA VOSTRA IN MERITO:
GIUSEPPECIANCIO56@EMAIL.IT
Postato da: GIUSEPPE CIANCIO | 20.10.10 14:52
NON CAPISCO PERCHE',
a fronte delle continue sottolineature del fatto che Silvio Berlusconi sia stato eletto dai "cittadini", dal "popolo", non si risponda che , ALTRETTANTO LEGITTIMAMENTE, anche l'IDV , Antonio di Pietro e l'opposizione sono stati eletti da milioni di elettori e che, se il Presidente pretende essere il Presidente di TUTTI, non può non tenerne conto !!!
Postato da: Dario M. Freggi | 19.10.10 21:44
On. Di Pietro,
sono un giovane di 25 anni laureato a pieni voti da 6 mesi in ingegneria informatica. Ho constatato, amaramente, che tanti sacrifici nello studio finora non sono valsi a nulla. La tanto celebrata meritocrazia non esiste e contano soltanto gli agganci importanti. Pensavo che la situazione lavorativa non fosse così tragica e che, soprattutto nel campo dell'informatica, con un curriculum accademico come il mio non avrei avuto grosse difficoltà a trovare un impiego. Le uniche opportunità di lavoro per neolaureati in Italia che mi si sono presentate riguardano stage, spesso accompagnati dalla dicitura "ottimamente retribuiti", ma che si aggirano sulla ridicola cifra dei 450€ al mese. Il periodo di stage molto spesso dura anche 12 mesi, un periodo troppo lungo, senza certezze sul proprio futuro e troppo poco retribuito per poter prendere in considerazione un trasferimento nella sede di lavoro (io sono siciliano e ho trovato solo offerte da Roma in su). Percepisco da parte di molte imprese lo sfruttamento di neolaureati per attività lavorative godendo di agevolazioni economiche per gli stage. La finalità dello stage viene sistematicamente stravolta a servizio del profitto del datore di lavoro. Sono arrivato alla conclusione che non ci sia alcun rispetto per la dignità umana, che il lavoratore ha sempre più i contorni dello schiavo e il datore quello del negriero. Non si pensa alle spese che un giovane deve sostenere per affittare una stanza in una grande città come Roma o Milano (400€ al mese minimo), alle spese necessarie per il vitto, per gli spostamenti e per quant'altro sia necessario per sopravvivere. Ho la fortuna di avere una famiglia che potrà camparmi finchè non troverò una sistemazione, ma chi non può contare neanche su questo cosa farà? Mi chiedo se esistano ancora i sindacati, mi chiedo se esista un briciolo di rispetto per le persone. Mi chiedo se il sacrificio, anche economico, affrontato per studiare valga ancora. Forse era meglio non iscriversi all'università e cercare un lavoro 6 anni fa, forse oggi avrei un qualche tipo di impiego. Forse.
Postato da: Gaspare Fasullo | 19.10.10 14:48
Ricreare un pò di mercato del lavoro per i giovani è un imperativo della massima urgenza e non si può attendere che le aziende italiane, con un mercato interno a livelli bassissimi, pur in presenza di incentivi fiscali, facciano ripartire le assunzioni. Le aziende hanno al loro interno, con i livelli occupazionali attuali, potenzialità produttiva per coprire gli incrementi di consumi ceh possono derivaer da tutte le attività del govenro per promuovere i consumi, quali la riduzione di carichi fiscali sul lavoro dipoendente, incentivi vari ecc. L'unico modo per ricreare un pò di posti di lavoro subito è di ripristinare le condizioni di pensionamento della precedente legge DINI e riempire nuovamente quel vuoto che si è creato spostando improvvisamente in avanti di 3/5 anni il momento del pensionamento constringendo a restare al lavoro gente ormai demotivata e stanca, che ne farebbe volentieri a meno. ALmeno riprire i termini per chi vuole andare inpensione, lasciando al lavoro queli che vogliono continuare. I maggiori costi per lo stato dovrebbero essere finanziati con una DURA e SEVERA attività di recupero dell'evasione fiscale e di riduzione dei maggiori costi legati a correttele, clientele ecc. cose di cui nel programma (che peraltro devo leggere con attenzione) non ho visto traccia. Su questi argomenti, è giunto il momento, e le gente per bene lo vuole vedere, di usare un pò di "bastone" per far deguire poi la "carota" di una riduzione fiscale per tutti.
Postato da: Roberto Sancisi | 19.10.10 10:52
Ma sull'abolizione della Legge e del Pacchetto Treu non si dice niente?
Mi sembra importante porsi l'obiettivo di una riduzione della precarietà del lavoro e quindi resto molto perplesso.
Postato da: Pietro Valeri | 17.10.10 08:18
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
Ecco altre citazioni di importanti personaggi tutti ben al corrente della cosa:
Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione (Henry Ford, imprenditore)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
"Chiunque controlli l'ammontare del denaro circolante in un paese e' il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. J.Garfield, 20mo Presid. USA
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 13.10.10 22:20
On.le Di Pietro,
l’IDV ha tradito le nostre attese!
Dal nuovo programma di alternativa al governo è sparita la lotta all’evasione fiscale!
Non più di qualche mese fa dicevate:
Recuperare l’evasione fiscale da destinare “metà e metà”: 50% per abbattere il debito dello Stato e 50% per ridurre le tasse sui lavoratori. Sacrosanto!
Ora si parla marginalmente di “inasprire le sanzioni a carico degli evasori fiscali”.
Cosa è accaduto? A chi avete ceduto?
E non venite a dire che non è vero, che sosterrete ancora il contrasto all’evasione: a parole tutti lo dicono, il PD, la Marcegaglia e perfino Berlusconi, che ne è l’istigatore numero uno.
E’ un arretramento devastante per la credibilità legalitaria dell’IDV.
Non solo sparisce dal programma la lotta agli evasori, ma spuntano agevolazioni fiscali e interventi finanziari a destra e a manca.
Con quali soldi?
Vi hanno persuaso, forse, a seguire la via più facile, quella di sempre, un nuovo prelievo fiscale sulle buste paga dei lavoratori?
Sarebbe scandaloso che nuovi sacrifici venissero chiesti ai lavoratori per favorire le attività produttive di coloro che il fisco lo evitano come e quando vogliono.
Altro che lotta all’evasione!
Sento puzza di resa al PD, di un prezzo imposto all’IDV per l’ingresso nell’alleanza di alternativa al governo.
Con quale obiettivo? Per liberarsi di Berlusconi? A cosa servirebbe mandarlo a casa per proseguire poi nella sua stessa politica, appena depurata dalle volgarità e dagli insulti plateali alla democrazia che gli sono congeniali?
A quando la rinuncia sui referendum per l’acqua e per il nucleare ?
Che delusione! Che amarezza!
Postato da: Vittorio Mollame | 13.10.10 13:10
ciao tonino, ti scrivo da l'aquila. credo che sia arrivato il momento di crescere da riferimento politico a riferimento economico almeno per gli iscritti. che ne pensi ?
Postato da: ATTILIO BIONDI | 09.10.10 11:33
...MENO MALE CHE CI SONO LE COMPAGNIE PETROLIFERE...
Ancor peggio i requisiti da anni discriminatori dei colossi Aziendali petroliferi E.N.I., e le esclusioni in tutti i campi della famosa azienda petrolifera TOTAL e poi della SHELL. Nel Master Universitario di II livello ingegneria del petrolio VIII edizione anno accademico 2010/2011 promosso da E.N.I. Corporate University, E.N.I. Exploration & Production Politecnico di Torino i requisiti sono: voto di laurea non inferiore a 100/110 o 90/110, età non superiore a 28 anni alla data del 31/12/2010 conseguimento della laurea specialistica entro il 31 luglio 2010 e conoscenza intermedia della lingua inglese scritta e orale. La commissione tecnico scientifica, a suo insindacabile giudizio, potrà concedere deroghe motivate ai requisiti richiesti. Nemmeno durante la “naia militare” si assiste a tali imposizioni! In altri bandi, ed addirittura nei Master, Patrizio Indoni è già eliminato poiché senza agevolazioni finanziarie o di requisito, in altre Università ed Istituti di ricerca stà venendo eliminata la categoria di laureato in Geologia vecchio ordinamento mentre per l'ordinamento del corso triennale 270/04 solo per i già laureati. Ossia viene comunque e perennemente penalizzato. Quando inviò una raccomandata A/R il 26 aprile 2006 all'E.N.I. S.P.A. Divisione Exploration & Production dell'unità geografica Italia distretto di produzione Val D'Agri Viggiano (Potenza) diretta al Responsabile del personale Dr Anthony Tolentino, venne risposto con protocollo DAGR/OMA/0042/2006 il 19 maggio 2006 che le sue esperienze scolastiche e professionali venivano prese per future necessità, invitandolo ad inserire il curriculum sul sito www.eni.it (cosa che Patrizio aveva già fatto) inviò candidature per posizioni di simile esperienza scolastica e professionale e di richiesta Aziendale necessaria ma poi non fù mai chiamato né mai considerato. Poi tale sede si è rivelata poco seria in quanto la Procura di Potenza ha arrestato diverse persone operanti in tale zona e bacini petroliferi italiani. Questi sono i “sostegni”, la “filosofia”, “l'etica”, e la “politica” delle famose “eccellenze” Aziendali italiane! Sarebbe utile sapere cosa ne pensa sia il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che tanto osanna i colossi Aziendali italiani, fregandosene, però, di queste discriminazioni ai laureati italiani e sia il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che fa tanto l'offesa quando viene criticata andando subito a chie
Postato da: Patrizio Indoni | 09.10.10 09:50
RIGUARDO I CASSA INTEGRATI PERCHE NON SI METTE IN ATTO UN PROGRAMMA PER FARLI LAVORARE, PER ESEMPIO IN STRADA A TAGLIARE L'ERBA NEI GIARDINI PUBBLICI O ALTRO. MI SEMBRA RIDICOLO SFORNARE SOLDI E LASCIARLI A CASA A FARE UN ALTRO LAVORO. IO LAVORO A SCUOLA COME COLLABORATORE SCOLASTICO, PRECARIO DA 12 ANNI, STIPENDI BLOCCATI DA 2 ANNI E BLOCCO AUMENTO PER I PROSSIMI TRE ANNI, 920 EURO DI STIPENDIO, UNA VERGOGNA, I TAGLI AL PERSONALE DELLA SCUOLA CI CARICA MAGGIORMENTE DI LAVORO E DI RESPONSABILITA' VERSO I MINORI, IO PER ESEMPIO SONO SOLO DI MATTINA CON 250 BAMBINI. IDEM I MIEI COLLEGHI. CI TOCCA FARE DI TUTTO. DALLA PITTURA ALLE RIPARAZIONI PIU SVARIATE, SIAMO AL PUNTO CHE SE MANCA UN COLLEGA DI MATTINA NON SI SA CHI DEVE APRIRE LA SCUOLA. ASSURDO.
Postato da: ALESSANDRO CONGIU | 09.10.10 07:25
Ipotesi di incostituzionalità dell'art 12 comma septies e undecies della Legge 122/2010 che rende oneroso il ricongiungimento dei contributi dalle casse previdenziali statali, adesso INPDAP all'INPS.
Tale ipotesi è giustificata dal fatto che, 25 anni fa lo Stato versava i contributi per i dipendenti nelle casse degli enti pubblici come la CPDEL solo il 17% dello stipendio contro i 24% attuali, a partire dal 1996, in linea con quelli versati dai privati all'INPS. Cessato il rapporto di lavoro il trasferimento dei suddetti contributi in INPS comporta un pesante onere, causato dal suddetto disavanzo, che prima dell'entrata in vigore della 122/2010 era eliminato dalla legge 322/58 e similari.Un altro motivo è quello del diritto già acquisito di ricongiungere gratuitamente i propri contributi INPDAP versati 25 anni fa mediante domanda la cui scadenza sarebbe dovuta essere fissata per un tempo stabilito, notificato e pubblicizzato diversamente da come è avvenuto con l'entrata in vigore della 122/2010 addirittura con effetto retroattivo.
A questo sfrontato atto di rapina del governo purtroppo non è stata data molta rilevanza da parte delle forze politiche di opposizione nonché dai mass media e dagli stessi sindacati, pertanto, ritenendo molto grave il provvedimento sia per il furto che lo Stato opera ai danni dei suoi ex lavoratori sia per il modo autoritario in cui è avvenuto, sollecito la costituzione di un comitato spontaneo di tutti quelli che sono stati colpiti da tale provvedimento.
Postato da: Antonino Nuccio | 09.10.10 00:25
Un grande progetto sul lavoro deve prevedere delle modalità innovative di sviluppo imprenditoriale. Ci dovrebbe essere quindi una finalizzazione di grandi risorse per attivare nuove aziende come start up contando su uno stretto legame con le università. Inoltre si dovrebbero valutare progetti di riconversione di aziende che hanno tecnologie anche in forma cooperativa. Un chiaro esempio di ciò è avvenuto in Israele negli anni '90 con l'arrivo di oltre 1 milione di profughi dai paesi dell'Est. Le nuove aziende hanno avuto il 50% di successo.
E' chiaro che le modalità di finanziamento dovrebbero essere a riscatto, cioè la proprietà resta delle finanziarie regionali o statali fino al collocamento tra i soci o nel mercato. Buttare soldi in forme puramente assistenziali non ha futuro.
Postato da: Alessandro Morello | 08.10.10 11:35
PER GLI "AMICI" FEDERALISTI,
"Bene" è passato il decreto per il federalismo fiscale e già sappiamo da ora che aumenterà l'I.R.P.E.F. per i redditi oltre i 28.000 euro. cioè i "ricchi", quindi i lavoratori dipendenti ed i pensionati, perché come sappiamo la maggior parte degli imprenditori dichiara intorno ai 15.000 euro.
Inoltre, non si sa cosa costerà complessivamente questa conversione. Qualcuno della Lega ha già detto che secondo studi si recupereranno 14.000.000.000 di euro (cioè con l'aumento dell'I.R.P.E.F. sopra descritta?), che comunque sarebbero (se vero) circa il 4,25% dell'evasione fiscale attuale che è stimata oltre i 300.000.000.000, cioè: 16% del P.I.L. di evasione fiscale (dichiarazione di marzo del Governatore B.I. Draghi, più i 50/60.000.000.000 da aggiungere per corruzione e "mazzette" varie come ha dichiarato la Corte dei Conti sempre nello stesso periodo.
Poi qualcuno degli "strateghi" ci dovrebbe spiegare come sarà possibile una più incisiva lotta all'evasione fiscale da parte degli enti locali, perché come possano credere che il politico locale andrà a fare una lotta a soggetti che poi non lo voterà più (lo pensano solo loro), e visto che corruzione e finanziamenti illeciti continuano (corruzione e “mazzette”), come faranno a fare una lotta a chi finanzia il loro partito??????????? Così finirà che oltre aumentare le tasse per i lavoratori dipendenti e pensionati, gli unici imprenditori che saranno "visionati" saranno quelli di opposta tendenza politica, magari fino al punto di farli chiudere come per altre ragioni hanno chiuso centinaia di migliaia di aziende negli ultimi anni.
Complimenti ai "dotti" federalisti ai quali chiediamo la prossima volta che avranno un'idea di sedersi ed aspettare chi gli passi.
Un amico
Postato da: Giuseppe Vitali | 08.10.10 10:29
@roberto giantoni
Premetto he l'età pensionabile per i lavori usuranti 60 anni non è uguale agli altri lavoratori .
l'innalzamento a 66 anni dal 2011 è il secondo ritardo inserito nelle riforme pensionistiche il primo lo hanno fatto Dini D'Alema portando lavecchiaia da 60 anni a 65 (io li ho beccati tutti e due).
in caso di morte al coniuge superstite viene dato il 60% della pensione maturata sia che si sia gia in pensione che ancora al lavoro.
Questa è la prima truffa! (i versamenti contributivi sono trattenuti dallo stipendio del lavoratore)
La seconda è che non vengano date veramente le rendite di quanto si è versato ma una cifra decrescente dopo i 40.000 € lordi ma le trattenute contributive sono sempre in percentuale fissa, Secondo furto.!
Terzo furto è che i contributi dei lavoratori vengono usati per coprire le spese del welfare e delle pensioni baby (vedi parlamentari forze ex forze armate, ex insegananti, ex dipendenti pubblici) mentre questo dovrebbe essere coperto dalla fiscalità, supponendo che tutti i cittadini contribuiscano in proporzione al loro reddito????
Ultimo FURTO dopo la morte anche del coniuge superstite il tutto rimane incamerato nelle casse dello stato.
ATT. NESSUN PARTITO NEANCHE L'IDV ha mai parlato di rivedere le norme pensionistiche in particolare la finestra di 12 mesi per la vecchiaia introdotta da duo Berlusca Tremonti che colpisce in particolare modo disoccupati, cassaintegrati, senza reddito ecc.
Postato da: dino | 06.10.10 15:22
per quanto riguarda l' età pensionabile dei lavoratori
______________________________________________
penso che l' età pensionabile debba essere stabilita non solo in base alle aspettative di vita media di tutta la popolazione ma anche in base ad altri fattori fondamentali quali il tipo di lavoro che si è svolto e le aspettative di vita relative a quel tipo di lavoro
per esempio:
chi fa il minatore potrebbe avere un aspettativa di vita inferiore a quella media nazionale e pertanto dovrebbe avere il diritto di andare in pensione prima.
Inoltre lo stato di salute non è uguale per tutti.
I contributi versati all' INPS nel caso di morte prima del raggiungimento della pensione
siano restituiti agli eredi o quanto meno una pensione di reversibilità calcolata i base agli anni di lavoro. (se uno muore 1 mese prima di andare in pensione non è giusto che i familiari non prendano niente)
Postato da: roberto gianantoni | 05.10.10 15:39
Gent.le On Di Pietro,
ogni giorno sentiamo, vediamo, leggiamo di gente che non ha più lavoro, che deve mantenere la famiglia, di giovani che sono costretti ad accettare qualsiasi cosa pur di guadagnare tre soldi; come è possibile che queste persone che non hanno una lira debbano pagare i trasporti, o qualsiasi altro servizio, mentre i parlamentari che già hanno uno stipendio più che congruo debbano avere i benefici che ormai tutti conosciamo! Non le sembra scandaloso tutto ciò? Il lavoro che svolgete è tale da aver la necessittà di tutti i bonus di cui godete, di tutto l'apparato da cui siete circondati? Il lavoro di tutti i cittadini, di laureati, di studenti che fanno enormi sacrifici per arrivare ad avere un lavoro onesto, che perdono magari ore preziose per raggiungere il posto di lavoro a scapito della famiglia, che subiscono disagi per i disservizi quotidiani che tutte le città registrano, è meno importante o ha meno dignità?. I politici sono lavoratori dello stato come tutti noi, finchè beneficeranno di tutti i privilegi di cui godono non capiranno mai i problemi della gente e mi chiedo con quale coraggio parlano a chi non ha più nulla! Lei che col suo partito si batte con vigore per giuste cause porti avanti una politica morigerata fatta di sacrifici per tutti, date un esempio di equità di diritti, sarebbe il più bel biglietto da visita per tutti coloro che oggi sono in grande difficoltà e per coloro che credono e vogliono sostenere chi vuole battersi per un'Italia nuova e vera; solo così la gente vi sentirà più vicini. Io sono una fortunata, ho un lavoro ed uno stipendio ma ogni giorno mi vergogno del degrado morale della classe politica che sta trascinando l'Italia sempre più in basso.
Postato da: Gigliola Tomassini | 04.10.10 12:32
Caro Antonio,sono completamente d accordo con te su tutti i punti di programma, dobbiamo fare tutto il possibile per salvare l Italia da questo megalomane che pensa esclusivamente ai suoi interessi e dobbiamo anche mandare a casa tutti i suoi sudditi nominati in parlamento che non possono dire che si al loro padrone.Continua su questa linea sei l unico che ha il coraggio di dire le cose come stanno.
Leo -Bari
Postato da: Leonardo Lozito | 04.10.10 09:33
dott. di Pietro,
mi permetto di proporre qualche punto che ritengo essenziale per la creazione di un sistema economico equilibrato che ritengo che migliorerebbe "automaticamente" il mondo del lavoro.
Punto 1. Per creare un giusto equilibrio tra posto fisso e flessibilita' occorre che il posto flessibile sia piu' costoso del posto fisso. L'attuale situazione fa si che il mercato vada "naturalmente" verso la flessibilita' che poi diventa inevitabilmente precariato.
Punto 2. Piu' che mettere un limite temporale ad un sussidio di disoccupazione occorre fare come in Inghilterra. Il sussidio si mantiene fintanto che il disoccupato dimostra di darsi da fare per cercare lavoro. Altrimenti perde il sussidio.
Punto 3. Spostare pressione fiscale da tassazione del reddito a tassazione del patrimonio.
Punto 4. Dare incentivi a chi riporta in Italia la produzione e aumentare tasse portuali per cargo che provengano da zone a minor costo di lavoro. Disincentivare i trasporti incentivando l'utilizzo di prodotti il piu' possibile a "chilometro zero"
Grazie per l'attenzione.
Giorgio Danieli
Postato da: Giorgio Danieli | 03.10.10 23:52
Buongiorno Dottore DI PIETRO, sono sdegnata e disincantata per tutto cio' che
accade nell'ambito di potere. Lei essendo
l'unico veramente che lotta contro l'agonia
del popolo italiano,Le chiediamo di lottare
e di tirarci fuori dalla tragedia piu' totale
E' UNA VERGOGNA CHE RAGAZZI LAUREATI CON ENORMI SACRIFICI, E CHE LAVORANO CON UN CONTRATTO CCC, RISCHIANO DOPO ESSERE SFRUTTATI 2 ANNI DI RIMANERE SENZA LAVORO PER COLPA DELLA NUOVA
LEGGE FINANZIARIA. E' UNA VERGOGNA!!!!!
E' UNA LEGGE IMMONDA DEGNA DI BERLUSCONI! E' POSSIBILE FERMARE QUESTA FINANZIARIA ILLEGALE E IMMORALE?? OPPURE SIAMO SOTTO DITTATURA, CI AIUTI!!NON NE POSSIAMO PIU DI BERLUSCONI!! !!!! COSA POSSIAMO FARE PER LIBERARCENE.
Postato da: brunella quattrone | 03.10.10 17:08
Egr. On. Di pietro.
Mi sento gratificato dal suo intervento al parlamento...grazie grazie.. ciao sly.
Postato da: pascal.p | 30.09.10 08:25
Buonasera , volevo sottoporre un problemone che riguarda la possibilità di fare sindacato nei luoghi di lavoro, o meglio di poter creare una nuova associazione sindacale e poter godere delle agibilità che ad oggi sono solo ad appannaggio delle sigle firmatarie dei contratti. Senza agibilità è praticamente impossibile indire assemblee e avere i permessi per farsi conoscere dai lavoratori. Il panorama sindacale ad oggi è alquanto deludente ed il D.P.R. 28 luglio 1995, n. 312 (Gazz. Uff. 29 luglio 1995, n. 176), in esito allo sciagurato referendum indetto con D.P.R. 5 aprile 1995 (Gazz. Uff. 11 aprile 1995, n. 85) ha abrogato l'art. 19, primo comma, lettera a) nonché l'art. 19, primo comma, lettera b), limitatamente alle parole "non affiliate alle predette confederazioni" e alle parole "nazionali o provinciali", della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori). In pratica per aver diritto alle agibilità e poter fruire effettivamente della libertà sindacale garantita dalla Costituzione bisogna firmare i contratti...anche quando fanno schifo! E non solo...le aziende o le associazioni di categoria possono scegliere con chi trattare e con chi no. Hanno tolto la possibilità ai lavoratori di potersi auto organizzare e poter lottare efficacemente, lasciandoli in balìa della casta dei sindacalisti "pompieri" che fa solo i propri interessi. Non sarebbe il caso di prendere delle iniziative (organizzare un referendum?) che sani questo obbrobrio?
Altro scandalo è la finestra dopo 12 mesi dalla maturazione dei requisiti. Sono 12 mesi di contribuzione a fondo perduto perchè non verranno conteggiati ai fini del calcolo della pensione...un vero furto! E' imperativo intervenire! Cordiali saluti
Postato da: Alessandro Andriola | 29.09.10 23:38
MANCANO:
SISTEMA FISCALE- IREDDITI DEVONO ESSERE COMPUTATI AL NETTO DELLE TASSE PAGATE E COMMISURATI AI COMPONENTI IL NUCLEO FAMIGLIARE A CARICO DEI PERCEPENTI REDDITO;
EDUCAZIONE: NON ESISTONO REGIMI MONOPOLISTICI, MA PROGRAMMI AI QUALI ADEGUARSI: CHI FA DI PIU' E' PIU' BRAVO E PRESUMIBILMENTE SI CONFRONTA CON IL MERCATO;
AMBIENTE /INFRASTRUTTURE : RILANCIARE LE INFRASTRUTTURE COMPATIBILI ED AD ALTO RENDIMENTO INTRODURRE IL CONCETTO DI BILANCIO E PROGRAMMAZIONE AMBIENTALE;
NAZIONALITA': EVIDENZIARE COSA VUOL DIRE ITALIANO E DOVERI E DIRITTI DEL CITTADINO (DI TUTTI I CITTADINI);
VORREI POTER ESSERE UTILE, GRAZIE
Postato da: VALTER DE FAVERI | 29.09.10 23:27
Vedo che alcuni stanno cominciando a parlare della legge truffa sulle pensioni.
Nessun parlamentare a oggi ha fatto o proposto azioni per cancellare la norma iniqua della finestra dei 12 mesi neanche l' On Di Pietro!
Siamo un gruppo che sta facendo petizioni sul sito del Presidente della Repubblica perche venga cancellata la norma almeno per i disoccupati, cassaintegrati ecc.
Chi puo ci aiuti con altre petizioni.
A lei On Di Pietro chiediamo che si faccia ambasciatore di questa iniziativa, attendiamo un suo blog in merito.
Postato da: dino | 29.09.10 12:05
Egr. On. Di pietro
oggi assisteremo ad un altra commedia goldoniana del persidente del consiglio.. immagino la scena.. entrera in parlamento truccato e preparato come balanzone con quell' aria saccente e da padrone e tutti i suoi servii dalle poltrone si alzeranno x poi genuflettersi ai piedi come schiavi stando bene attenti di tenere basso lo sguardo ( perche' il padrone non ama essere guardato neglj occhi) e dalle tribune numerate del parlamediaset si vedranno colare ettolitri di bava con la speranza che il padrone butti qualche osso.. poi il padrone comincerà a parlare lanciando aureole santificate come ciambelle da lunapark centrando le teste a forma di foca che si dimenano x avere poi un pesciolino x ricompensa. Sara' una sfilza di palle continua ed inesauribile... l'ennesima presa in giro ai parlamentari onesti che rappresentano gli italiani onesti. Ormai e chiaro anche ai non vedenti che il suo unico interesse sono le pendenze giudiziare e i suoi affari e costi quel che costi.. anche a discapito di una nazione intera che versa in problematiche uniche in europa. NON MOLLA' ANTO'
Postato da: pascal.p | 29.09.10 09:13
Egr.On. Di pietro.
Mi creda.. sono fermamente convinto dell'inutilità nel provare e nel tentare approcci politici con altre linee del parlamento. Non ve nessuna possibilità concreta attualmente fino a quando ci saranno personaggi che dedicamo ogni sforzo ad un disegno dettato da poteri poltrone e affari di ogni genere... e x riempirsi le tasche a spese dell'italia che lavora e produce (e beato chi ce la un lavoro).Li lasci perdere tutti.. che vadano x la loro strada fatta di ruberie e bugie. Caro antonio i politici x come si stanno ingarbugliando tra loro si stanno scavando la fossa da soli ed il bello e che lo sanno pure ma non riescono a redimirsi perche sono abituti al conflitto personale e falso con le loro fazioni e con quele avversarie fregandosene del loro dovere primario. lasci perdere PD GRILLINI ed altri e vada da solo x la sua strada con la convinzione e l'accanimento naturale che l'ha distinta in questi anni.tutti i voti presi in passato non sono niente al confronto di quelli che prenderebbe oggi.Molto silenziosamente il popolo IDV sta crescendo in modo esponenziale onestamente e senza interessi di favori elettorali....il parlamento e pieno di ombre che camminano.... e tu LUCE devvi coorrere da solo... NON MOLLA'ANTO'
Postato da: pascal.p | 28.09.10 11:41
Postato da: cheynet mauro | 27.09.10 10:58
- C'è un'altra categoroa esentata, il clero.
La motivazione? Non sono lavoratori dipendenti nè autonomi. Per chi lo trovasse incredibile, consiglio la lettura del testo sulle "finestre mobili" sul sito delll' inps.
Purtroppo interessa la maggior parte dei cittadini, anche se non se ne parla.
Postato da: luisa antonielli | 27.09.10 13:07
Che ne pensi Tonino della nuova legge sulla pensione che riassumo in una riga:
"9) Le novità introdotte dalla manovra finanziaria 2010 riguarderanno tutti i lavoratori (eccetto i parlamentrari italiani) che matureranno il diritto al pensionamento dal 1 gennaio 2011.
"
Postato da: cheynet mauro | 27.09.10 10:58
CONCORSO A N. 60 POSTI DI III LIVELLO TECNOLOGO/RICERCATORE I.S.P.R.A.
Nella disposizione 1561 dell'I.S.P.R.A. relativa a questo concorso Patrizio Indoni è stato ammesso per la posizione 4 Valutazione Ambientale, la posizione 30 Qualità degli Ecosistemi Marini e la posizione 43 Tutela degli Habitat, della Biodiversità e Uso Sostenibile delle Risorse. Fermo restando la consapevolezza di questi Enti ed Istituzioni nella mancanza di contingenza economica che di alloggio per poter andare a sostenere le prove per le date previste, anche il “pupillo” del Dipartimento di Scienze della Terra ossia il traditore denunciato Virgilio Frezza è stato ammesso a questo concorso per la posizione 35 Prevenzione e Mitigazione degli Impatti e delle Emergenze Ambientali Marine e la posizione 43 Tutela degli Habitat, della Biodiversità e Uso Sostenibile delle Risorse con prima prova già svolta il 30 luglio 2010 e 22 settembre 2010. Con la sola “differenza” che Virgilio Frezza risulta “appoggiato” dai suoi “professori” ed inoltre lui ha già la possibilità economica grazie alla procedura di valutazione comparativa relativa al conferimento di 1 incarico di collaborazione co.co.co. per lo svolgimento di “ANALISI QUANTITATIVA DELLE MICROFACIES E BIOFACIES DI 250 SEZIONI SOTTILI E ANALISI MICROPALEONTOLOGICA DI LAVATI PROVENIENTI DA SUCCESSIONI DI PIATTAFORMA E BACINO OLIGO-MIOCENICHE DEL DOMINIO APPENNINICO E ALPINO” da lui sottratta e vinta. Difatti, come si evince dall'esame del sito alla voce “operazione trasparenza” ossia l'obbligo che ha la pubblica amministrazione di pubblicare vincitori e selezioni l'incarico del Frezza è stato a lui assegnato al costo totale di 8.652,00 euro esente da I.V.A. con responsabile scientifico Marco Brandano. Data di inizio 1/09/2010 e termine il 28/02/2011. Si è pronti a “scommettere” chi vince questo posto di Tecnologo/Ricercatore messo a concorso. In ogni caso Virgilio Frezza ha le “spalle coperte” all'Università. Ecco come funzionano le cose...
Postato da: Patrizio Indoni | 27.09.10 08:11
Carissimo Dott.Antonio Di Pietro e tutti voi, volevo dare un contributo possibile rispetto al problema lavoro che viene , secondo me, poco affrontato come deve essere dalle "televisioni "nazionali e locali del nostro paese.Ormai è chiaro che la censura delle notizie scomode al presidente del consiglio e al suo"governicchio"avviene continuamente e in tanti modi cercano di narcotizzare i nostri pensieri...veniamo al lavoro;ma è possibile che nessuno parla di bloccare con una bella legge tutte quelle aziende che decidono di delocalizzare all'estero, dopo che hanno usurpato soldi dalle casse dello STATO e aver guadagnato milioni di euro che stanno investito all'estero???Credo che in questo momento si stia lasciando troppa mano libera agli imprenditori che si definiscono "soggetti sociali"...ma mi faccia il piacere!!!commenterebbe Totò! qui si sta mettendo in ginocchio l'ITALIA...e nessuno fa nulla..si consente di passare sulle teste dei lavoratori che hanno fatto crescere e sviluppare il nostro paese,sulle teste delle famiglie italiane che non arrivano alla fine del mese e continuano ad indebitarsi,producendo problemi irreversibili.Blocchiamo questo processo di impoverimento in atto...garantiamo il futuro dei giovani,mettiamo il freno alle delocalizzazioni una volta per sempre.Ci vuole coraggio, ma è proprio quello che manca nell'attuale classe politica che ci sta governando e di riflesso tra i cittadini italiani, spezziamo queste catene riportiamo le aziende a produrre in Italia, non facciamole andare all'estero con scuse banali come "carenza di commesse"le tante ditte italiane come la Manuli di Milano dove lavoro....verifichiamo se ciò che dicono risponde al vero prima di concedere ammortizzatori sociali che potrebbero essere usati per altre iniziative di risanamento e non per agevolare certi imprenditori che scappano con il malloppo...per i lavoratori i sacrifici e per gli imprenditori i paradisi fiscali..ma quanto dovremo aspettare per vivere in un paese degno se qui si continua a pensare solo a interessi di pochi truffaldini legalizzati???non possiamo lamentarci poi se il partito dell'astensione continua ad aumentare...chiediamo fiducia...diamo risposte al Paese...Grazie per lo spazio che mi avete concesso a presto Andrea Quaglietti di Ascoli Piceno
Postato da: andrea quaglietti | 25.09.10 21:32
solo due considerazioni.
La prima:ritengo troppo elevato 1000 euro come primo stipendio considerando il fatto che uno parte senza sapere cosa fare credo che 750 euro siano sufficienti e ripristinerei il periodo di apprendistato di un anno dopo il quale si passa operaio o si viene allontanato.ma la ditta non può allontanare più di due persone per quel posto altrimenti verrà integrato il primo assunto.il passaggio ad operaio prevede i 1000 euro e il posto a tempo indeterminato.
Secondo: ritengo che chi oggi prende la minima pensione molto spesso sono persone che quando io andavo a timbrare il c artellino loro rientravano dal nigt perchè lavoravano in nero o cottimisti quindi è opportuno verificare il loro tenore di vita prima di elergire a iosa solbi nostri. conosco persone con più appartamenti e mecrcedes che si lamentano perchè prendono la minima , ma mi stanno prendendo per il fondello perchè non anno versato nulla lavorando al 70 percento in nero.io che ho versato tutto non chiedo nulla e sono contento così. ma non mi si può prendere in giro ok?.buon lavoro a tutti
Postato da: albino mancastroppa | 25.09.10 17:47
Io, avrei una proposta da fare:
Visto che hanno fatto le social card (mai provvedimento fu più infelice e infruttuoso) e visto che ad evadere sono sempre gli stessi, perchè non inserire una "tessera" divisa in quote "ammortative" sulle spese fatte e così, per tutti, non solo coloro che fanno la dichiarazione o il settetrenta, ma proprio tutti, anche i senza lavoro, attraverso le fatture e gli scontrini possono "ammortizzare le spese", nel senso che ad un tot di bisogni minimi, si possa supplire con interventi mirati e, di conseguenza, tutti avrebbero più interesse a documentare le proprie spese. Ancora meglio sarebbe un c/c comunale collegato direttamente con i cittadini, al cui singolo account verrebbero "scaricate" le spese sostenute. Rimarrebero così solo i super evasori, che però, svetterebbero vistosamente agli occhi del fisco... Non è niente di nuovo, lo so, in Francia funziona anche meglio, e in Grermania ci sono molti più servizi per i cittadini.. ma in Italia sarebbe una rivoluzione! SIAMO O NON SIAMO IN EUROPA?
Postato da: Andrea Vergalito | 25.09.10 16:57
Vorrei sapere come mai nessuno parla della truffa sulle pensioni. In pratica dal 2011 salta il requisito dei 40 anni di contributi. Infatti è stata aumentata l'età pensionabile di 12 mesi nel silenzio generale. Il tutto senza mai parlare di riforma, ma semplicemente varando una legge al 3o luglio. Data ideale.
Postato da: luisa antonielli | 25.09.10 15:36
concordo con quanto scrive Oriano ciamberlini, non solo su questo blog ma anche su altri dove vengono posti tanti e gravi quesiti.
Ma non esiste una forza politica che si faccia carico di rispondere se non a tutti almeno desse delle risposte per argomenti.
Assistiamo a un antiqualcosa che non porta a niente.
abbiamo grossi problemi dovuti a un governo che attacca i pensionati, i lavoratori e i contribuenti per poi aumentare stipendi agli assessori ecc. togliendoli a soliti noti.
L'Italia è un paese finito, forse dovremmo diventare una provincia dei Francesi dove le tasse le pagano tutti, si va in pensione a 62 anni ecc. ecc.
Ci vorrebbe una bella rivoluzione alla francese dove hanno tagliato la testa ai governanti (lo dico in maniera figurativa) a noi basterebbe mandarli tutti a casa.
Postato da: dino | 24.09.10 13:48
Buon giorno, andiamo ai problemi e le riforme Vere per dare più spazio ai giovani nel mondo del lavoro, nella politica, nella società per affrontare la reale disoccupazione giovanile:
vogliamo proporre per legge e dare un limite di età nel mondo del lavoro pubblico e privato per dare finalmente spazio ai giovani e dare un futuro alla società italiana ancora gestita da "vecchi" che non volgiono mollare la sedia in tutti gli ambiti.Proposta : dare un limite di età per lascaire il lavoro e dare spazio, 65 anni max 68 e facciamola finita concretamente. Una volta esisteva una legge che penalizzava chi percepiva già una pensione e intendeva ancora lavorare con una trattenuta giornaliera, rimettiamola almeno per scoragiare questi vecchioni che tolgono spazio ai giovani fino appunto as arrivare ad escluderli "per limite di età". Forza, diamoci una mossa giovani che stiamo invecchiando ancora costretti ai margini o disoccupati. Ciao e auguri a tutti.
Antonio Veloce
Postato da: antonio veloce | 24.09.10 07:43
IO penso che non servono piu parole ma fatti ormai stiamo assistedo alla chiusura di tantissime ditte la perdita di tutti i posti di lavoro non capisco come ancora il popolo non si sia ancora ribellato io credo se non si corre subito ai ripari scoppiera una vera rivoluzione i politici stanno scherzando col fuoco gli itagliani sono stanche quindi sbrigatevi soprattutto per le nuove generazioni date un buon esempio
Postato da: bruno rosa | 23.09.10 23:21
IO penso che non servono piu parole ma fatti ormai stiamo assistedo alla chiusura di tantissime ditte la perdita di tutti i posti di lavoro non capisco come ancora il popolo non si sia ancora ribellato io credo se non si corre subito ai ripari scoppiera una vera rivoluzione i politici stanno scherzando col fuoco gli itagliani sono stanche quindi sbrigatevi soprattutto per le nuove generazioni date un buon esempio
Postato da: bruno rosa | 23.09.10 23:21
Buongiorno dott. Di Pietro,
risolvere i problemi nel mondo del lavoro nazionale non è certo un compito facile che possa essere assolto seguendo una ricetta unica, tuttavia da qualche parte si deve iniziare e mi permetto di suggerirLe quella che ritengo una buona base di partenza: rivedere i contratti a progetto.
Il lavoratore a progetto non ha orari e quasi sempre si trova a dover lavorare una dozzina di ore al giorno, non conosce il concetto di ferie pagate e non può permettersi di ammalarsi, pena la matematica perdita del posto di lavoro. Con un contratto a progetto non c'è banca che ti conceda un mutuo o un prestito e programmare il proprio futuro vuol dire farlo a "costo zero". A proposito di futuro: di una prospettiva di pensione non se ne parla proprio... Il contratto si può rinnovare in eterno, ma il lavoratore può essere silurato in men che non si dica in qualsiasi momento.
Insomma, non c'è nulla di meglio di un contratto simile per rimanere precari per sempre.
Lo dico con cognizione di causa. A 42 anni e a progetto da sempre, dopo cinque che lavoro nello stesso posto ho provato a chiedere una stabilizzazione. Il mio datore di lavoro sta ancora ridendo!
Se è vero che alcune aziende possono avere bisogno di una figura simile, altrettanto vero è che il 95% di tali contratti sono assolutamente dissociati da qualsiasi base progettuale e vengono fatti esclusivamente perché all'azienda costano meno di qualsiasi altro tipo di assunzione.
Orbene, il suggerimento che posso dare è semplice e non prevede alcun costo per lo stato: quello di invertire la situazione rendendo più economica per l'azienda l'assunzione di personale a tempo indeterminato o determinato. In questo modo si garantirebbe all'imprenditoria la possibilità di ricorrere a tali contratti in caso di reale bisogno e, contemporaneamente, si restituirebbero al lavoratore quel minimo di garanzie per condurre una vita quantomeno decorosa.
Cortesi saluti
Alessandro V.
precario
Postato da: Alessandro V. | 23.09.10 16:16
Nel poco tempo libero che ho a disposizione, mi sono organizzato un Database dove ho catalogato i messaggi postati da questo blog e altri simili.
Questo perché vorrei capire se con questi strumenti (enormemente diffusi) si riesca a creare e gestire confronti seri e costruttivi fra cittadini politicamente e socialmente sensibili e le cosiddette autorità competenti, rapporti capaci di portare benefici alla collettività tutta.
Sono in crescita, con l’innalzamento delle conoscenze e dei mezzi quali internet, i personaggi che vorrebbero dire (quando non gridare) le loro idee (come poi anche questo blog dimostra) e che invece si sentono emarginati, quando non esclusi, dal sistema decisionale locale o nazionale.
Ho osservato attentamente come è organizzato e letto e riletto quanto scritto in questo Vs/ blog, e ne sono uscito un po’ amareggiato. Immaginavo che il partito seguisse quanto scritto e che commentasse alcuni messaggi, quelli degni di considerazione, che là dove necessario, prendesse posizione, o dichiarasse eventuali ravvedimenti se giustamente motivati.
Sono invece arrivato alla conclusione che questo blog venga usato per mantenere, governare, e tenere su di giri i propri seguaci, puntando alla conservazione/aumento del consenso, continuando però a tenere le idee e l’operato dei dirigenti completamente svincolato (per non dire ignorato) da quello che emerge dalla base.
La mia sensazione è stata “perché el vulgo ne va preso con quello che pare e con lo evento della cosa; e nel mondo non è se non vulgo” come diceva Macchiavelli.
Ne è un esempio il programma, che ad un anno dal varo non mi sembra sia stato variato di un millimetro, non dico cambiato ma magari l’accettazione di qualche buon suggerimento arrivato non guastava.
Sollecito un vostro parere in merito a quanto esposto, e vi invito a mettere in evidenza, sostenere, ribadire ed approfondire tutte le altrui proposte che ritenete meritino di esserlo, puntando così all’attenzione della direzione del partito.
Buon lavoro a tutti
Postato da: Oriano Ciamberlini | 22.09.10 00:30
ad una normalità di quartiere vivibile. L’azione restrittiva coinvolge tutti mentre andrebbe rivolta e calibrata solo contro chi causa dei problemi.
Si vuol forse instaurare coi divieti nuovi usi e costumi dei cittadini? E' forse una cattiva abitudine passare una serata in un locale pubblico? Magari a chiacchierare con amici o colleghi di lavoro si tira troppo tardi? Ma insomma la sicurezza non dovrebbe prender la connotazione d’un “limite”: son forse dei bambini irresponsabili questi cittadini? Non son forse quelli che vanno a votare e di cui sotto elezioni tutti i rappresentanti politici dicon sempre di aver fiducia..…?! Vien da chiederselo....visto il trattamento riservatoli !
L'unica Sicurezza così raggiunta e palese è che si toglie, è un dato di fatto, si dà qualcosa meno al cittadino tramite delle limitazioni, generalizzate ed anche arbitrarie, esempio lampante ne è che l'orario di chiusura al pubblico dei ristoranti è stabilito per le ore 02:00, mentre per bar,pub e birrerie alle 24:00, qual è il metro di giudizio?
Se i problemi non verranno così risolti questo "togliere"apparirà come un minor impegno delle istituzioni verso i cittadini, un "dare meno", ci si sentirà traditi. Se ridotto il quartiere ad un deserto le istituzione non saran poi in grado di tutelarlo neanche allora… sarà triste,anche perché troppo tardi, si avrà forse una situazione da “banlieu” francese?
Com’è possibile che chi di dovere non se ne renda conto?
Chiunque abbia compiuto la maggiore età saprà per esperienza che gli intenti spesso non coincidono coi risultati ottenuti, dipende certo dai modi con cui si attuano! sbagliandoli si ottengono spesso risultati disastrosi o anche semplicemente l'opposto di ciò che si insegue. Se l'età spesso insegna non sembra questo il caso attuale: la città di Milano ha più di duemila anni e sembra proprio sia caduta preda di un'amante maldestra, che combini disastri a raffica con modi inadeguati e controproducenti esagerazioni, rigide e prive di dialogo, a tanto e siffatto amore, affetto e dedizione così oculatamente espressi non credo i Milanesi possano ricambiare a lungo, neanche per cortesia. Dovrebbero divenir tutti masochisti....ed anche recidivi. Speriam qualcosa cambi,noi esprimiam il nostro dissenso.
http://www.petizionionline.it/petizione/comitato-per-la-deroga-a-the-moonshine-via-ravenna-n16-20139-milano/2045
Postato da: lorenzo magnifico | 21.09.10 16:40
Gentile Di Pietro e Amici,
vi posto questa che è la lettera di un grido d'aiuto.
“L'Amante Maldestra e la città di Milano”
The Monshine pub è attivo dal 30 aprile 1994 nella zona denominata "Area Corvetto", precisamente al civico 16 di via Ravenna.
E' frequentato soprattutto da ragazzi e giovani di Milano e Provincia, nonchè da residenti del quartiere e lavoratori in cerca di un luogo rilassante dopo il fine turno serale.
Aprivamo giornalmente "the Moonshine", attaccando alle ore serali (ed ora ci tocca chiudere alle 24:00) è evidente come dal punto di vista meramente economico sia un disastro insostenibile. Ora apriamo alle 19:00 ma non si può certo credere che il cliente non ceni a casa sua prima di recarsi da noi,in fondo le tisane si bevon generalmente a stomaco pieno, possiam pretendere che il cliente non vada a teatro o al cinema, o scappi in tutta fretta dal ristorante per tentar di trovarci ancora aperti?!
La gestione di tutti questi anni trascorsi ci ha fatto conoscere bene la situazione di quest'area _dichiarano i gestori_ e mai come ora dopo l'intervento di questa Ordinanza del nostro attuale Sindaco ci si sente partecipi del problema legato alla situazione di degrado del quartiere, ma non perchè coinvolti attivamente ad una sua salvaguardia a favore del vivere civile con indicazioni e consigli dalle istituzioni, come per le leggi sul consumo di alcolici legate alla maggiore età o quelle inerenti la guida in stato d'ebrezza,no! ci si sente semplicemente coinvolti nella condanna, colpevolizzati in quella condanna delle realtà violente come corresponsabili, o favoreggiatori di un terreno fertile su cui dice l’Ordinanza, l'illegalità cresce nella mancanza di decoro che la contraddistingue. Basta leggere bene l'Ordinanza....per coglierne questa valenza, ma noi ci rifiutiamo di esser imputati, noi siamo la parte lesa da questi problemi, ed ora anche da questa restrizione d’orario municipale.
Il controllo è "selvaggio" non perché sia stato intensificato,ma perché così com’è senza un'opera di sensibilizzazione istituzionale dei cittadini residenti e degli esercenti d'attività commerciali verso un "discorso" collettivo su come procedere, anche ciascuno nel suo piccolo, su come fare per dar un volto più umano a questa fetta di periferia, non può portare ad altro che a sentirsi intrappolati in questo problema, a prevedere scenari ancor peggiori. Ci si sente demotivati, delusi ed asfissiati dai modi che rifiutan il dialogo.
Postato da: lorenzo magnifico | 21.09.10 16:28
CONCORSO PER IL RECLUTAMENTO DI 120 POSTI ALL'E.N.E.A.
Il concorso per il reclutamento di n. 120 unità di personale laureato con e senza esperienza da assumere con contratto a tempo indeterminato all'E.N.E.A. con bando (Rif. 05/2010) a firma del commissario Giovanni Lelli che per i “senza esperienza” (posizione Q) per la laurea in geologia vengono immesse materie impreparabili (dal bando ufficiale): contingente richiesto 17 unità esperienze, materie da studiare o di innata applicazione autodidattica: ingegneria, sicurezza e gestione dei sistemi nucleari (sarà valutata una specifica esperienza in uno dei seguenti settori di competenza: analisi di sicurezza, protezione sismica, analisi neutronica, temofluidodinamica e termomeccanica, progettazione di prove sperimentali)...Da quale materiale ci si prepara?!...Può essere tutto!...Inutile presentare domanda... Anche quì sono riusciti a far desistere... Patrizio Indoni aveva chiesto un tirocinio E.N.E.A. al Dr Fabrizio Antonioli ma niente. Si era informato il direttore generale dell'E.N.E.A. Giuseppe Tedesco senza risposta ne esiti...“Meno male che ci pensa l'E.N.E.A. allo Sviluppo Economico e Sostenibile del Paese!...”.
Postato da: Patrizio Indoni | 21.09.10 14:45
La cassa integrazione, così com'e, non è un valido ammortizzatore sociale, in questo paese in cui vige la legge della giungla.
Chi ha lavoro, e non ce la fa, si arrangia con altri lavori, generalmente in nero, togliendo spazio a chi il lavoro non ce l'ha: il leone dominante affamato non consente ad un altro leone di avvicinarsi alla preda, che peraltro è stata cacciata da una leonessa !
E tutli gli ammortizzatori sono pagati con le tasse sulle sigarette, sui gratta e vinci, sul lotto e sui videogiochi, e con le imposte dei lavoratori, perchè la lotta all'evasione è una fantasia:
gli evasori sono quelli che comandano, che in parlamento, in senato e in ogni istituzione pubblica hanno "maniglie".
Da quando se ne parla, se si fosse fatto sul serio, di evasori non ce ne sarebbero più.
E se la mafia fosse combattuta veramente, non ci sarebbe ogni giorno "un durissimo colpo" millantato nelle TV come un pezzo importante di un puzzle, mentre è solo una puntura di zanzara sul dorso di un rinoceronte.
Il fiscalista è un professionista impegnato a ricercare tutti i cavilli atti a pagare meno imposte del dovuto, quando non ad evaderle; è una professione che dovrebbe, così com'e, essere abolita.
E se andrebbe bene fissare tetti per gli stipendi dei funzionari di alto livello, perchè non fissarlo per cantanti, giocatori, spettacolisti ecc...
Quando cantava Caruso, era giusto il diritto d'autore sui dischi; oggi che i cd si stampano a centinaia di migliaia di copie, la faccenda andrebbe ridimensionata: Pavarotti non aveva diritto di arricchirsi tanto, figuriamoci un cantautore che strimpella una chitarra mentre racconta qualche stupidaggine pcanticchiandi in falsetto.
Non continuo, perchè anche tu, caro Di Pietro, potresti fare di più e di meglio; ma chi si trova nella corrente, corre con essa, altrimenti deve mettersi a margine, o no ?
Mai visto un mio contributo pubblicato,
ma tanto, poco importa, anche se non mi pare di dire stupidaggini.
Antonio Campese
Postato da: Antonio Campese | 20.09.10 20:13
Carissimo Dott. Di Pietro, innanzitutto mi complimento con lei per la sua foga nel voler portare avanti la voce inascoltata degli italiani onesti. Sono una donna di 38 anni, con un bimbo di 1 anno e mezzo ed un marito di 40 anni che purtroppo non trova lavoro!!!! Fortunatamente ho un lavoro che ci permette di "sopravvivere", ma sono fuori tutto il giorno e mio marito si occupa di nostro figlio. Non crede sia un'ingiustizia che la gente che vuole lavorare sia obbligata a stare a casa perchè (soprattutto da noi in sicilia) il lavoro è in nero???? Inoltre, per ogni possibile posto di lavoro è richiesta un'età massima di 30 anni.... e TUTTI GLI ALTRI CHE PER VARI MOTIVI SONO RIMASTI FUORI CHE FANNO?!?!?! Vanno a rubare??? Noo....perchè se ruba un povero padre di famiglia va in galera, mentre se rubano i nostri politici gli diamo la medaglia!!!! Vorrei che ci fosse una società più a misura d'uomo che di BESTIA....vorrei che mio marito trovasse un lavoro anche part-time così che anche io possa chiedere il part-time e godermi la crescita di mio figlio! Ci dicono di creare le famiglie, di fare figli...certo, lo facciamo...e poi...come dovremmo mantenerli!??!!? Andiamo tutti a pranzo e cena dal nostro presidente del consiglio?????
Postato da: Ermelinda Mandanici | 20.09.10 16:38
A.R.P.A. LAZIO NON PUBBLICA I NOMI DEI VINCITORI DEL CONCORSO
Il concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura a tempo pieno ed indeterminato di n. 5 posti nel profilo professionale di collaboratore tecnico professionale – categoria D, destinato a laureati in geologia, ingegneria per l'ambiente ed il territorio ed equipollenti dove l'Agenzia Regionale per l'Ambiente Lazio (A.R.P.A.) non pubblica i nomi dei vincitori. Li pubblica quando tutto è fatto? Anche perchè parrebbe non esserci stata nemmeno la prova preselettiva concorsuale o viene pubblicata in un secondo momento? Parrebbe anche che alcuni candidati avrebbero già rapporti proprio con la commissione perchè con loro o tramite loro sarebbero andati anche in missioni all'Estero. Infatti il concorso è stato svolto in luoghi scomodi per far desistere. Ma il concorso non dovrebbe essere una questione di “fortuna” o di “meritocrazia”?...
Postato da: Patrizio Indoni | 19.09.10 16:32
Egreg. Dott. Di Pietro, sono un tuo simpatizzante.vorrei parlare di tante di tanti punti della politica, perche'si stanno togliendo tutti i diritti agli operai? Perche' i parlamentari che devono dare l'esempio ancora godono di tanti diritti? Perche' non si pensa per i giovani che sono il nostro futuro? Perche' le raccomandazioni per poter lavorare? perche' in questa nostra cara Italia aumenta tutto, benzina, assicurazioni,beni alimentari ecc. ecc. siamo nelle mani di nessuno, non esistono piu' controlli? Un tuo ammiratore.
Postato da: Corrado Mure' | 19.09.10 15:49
Secondo quanto recita l'articolo 71 della costituzione noi popolo potremmo proporre delle leggi. Perchè non proponiamo una legge elettorale e vediamo quanti politici sono pronti a votarla e andiamo avanti.
Ho sentito che gli assessori della capitale si sono aumentati gli stipendi come i deputati. E' una vergogna , il popolo è stanco di questi sopprusi e sovercherie non c'+ pudore. Buon lavoro
Postato da: Rosaria m | 18.09.10 22:02
PROGETTO SOUL-FIXO MINISTERO DEL LAVORO UN “PONTE” TRA L'UNIVERSITA' E IL NULLA
Il progetto SOUL o FIXO, il così mal definito “ponte” tra università e lavoro, istituito dal Ministero del lavoro, rimasto inconcludente alle richieste di Patrizio Indoni, ed afferente all'Università La Sapienza non riesce a fruire un tirocinio o lavoro retribuito nella sua laurea in geologia nonostante aver inserito curriculum ed aggiornamenti andando di persona all'ufficio orientamento in via De Lollis a Roma. Dopo essere stato escluso in numerose candidature con requisiti tramite raggiri anche su risposte e chiarimenti, nonostante aver inviato comunicazioni al direttore generale la dr.ssa Matilde Mancini per le politiche per l'orientamento e la formazione del Ministero del lavoro e dopo essersi lamentato sono stati eliminati i suoi parametri di accesso al sito. Fatti diversi sulle “politiche attive” del lavoro come è stato sempre riferito dal segretario dell'ex ministro del lavoro Cesare Damiano, Maurizio Simoni, presentandosi di persona in via Veneto a Roma. Costretto a ripresentare querela.
Postato da: Patrizio Indoni | 18.09.10 07:59
Condivido pienamente tutte le proposte per arginare la povertà che colpisce sempre di più i deboli di questa società.Io personalmente sono convinta della buona fede del dott. Di pietro, credo che la crisi totale dell'etica ed il decadentismo culturale che invade la società in tutte le sue manifestazioni non poteva generare altro che questi personaggi che governano il nostro paese oggi, tra le cose più gravi che percuotono il paese civile vi sono le menzogne.Le menzogne propinate alla gente coscientemente da taluni personaggi tramite i mezzi di comunicazione di massa.Caro dott. Di Pietro mi rivolgo a Lei direttamente, anch'io avrei una proposta da fare abbastanza concreta, ma prima Le pongo un quesito, con la finanziaria sappiamo già che le finestre di uscita per l'accesso alla pensione sono state sostituite con una sola finestra mobile aumentando di fatto a tutti i lavoratori uomini e donne di dodici mesi l'età lavorativa, a questo punto chiedo ma per chi ha firmato prima dell'entrata in vigore della legge (Giugno 2010)un verbale di accordo presso l'U.P.L.M.O. con la propria azienda accettando le condizioni economiche proposte a titolo di incentivo all'esodo, che speranza ha di sopravvivenza in quei dodici mesi in più previsti dal nuovo decreto durante i quali resterebbe senza uno stipendio e senza pensione e senza possibilità di alcun sussidio economico dello stato? E' un quesito di una, anzi di tanti cittadini onesti che hanno sempre lavorato e pagato le tasse e che adesso si trovano in una stuazione che nessuno vuole affrontare, tanto a pagare sono sempre gli stessi.Ma io domando al dott. Di Pietro che sembra essere dotato di onestà mentale ma è possibile che in un paese civile avvenga questo? che nessun "politico" abbia previsto una deroga alla legge per chi si trova in queste condizioni? Perchè non si propone una deroga che prevede l'applicazione delle norme previdenziali preesistenti per chi ha firmato tali accordi prima dell'entrata in vigore del D.Lgs 78/2010 confidando nella vecchia (e più favorevole) disciplina in materia di finestre per accedere alla pensione?Confido in una risposta da parte Sua, almeno un suggerimento su come comportarsi per risolvere il problema visto che anche i sindacati sembra se ne siano lavate le mani.Grazie e saluti
Postato da: Giuditta Gatto | 17.09.10 18:59
ci fosse stato un partito che avesse proposto:
dirigenti corrotti e imprenditori corruttori in galera!
per i mafiosi,GIUSTAMENTE TRA L’ALTRO, prevediamo il 41 bis e l’ergastolo (!!!!); per chi nella sanità ruba e provoca la morte di migliaia di persone innocenti nulla?, non gli confischiamo niente?, anzi per levarli dall’imbarazzo li promuoviamo O GLI DIAMO BUONE USCITE DA SOGNO??!!!
basta con un’imprenditoria assistita, infatti si vedono tutti i giorni i così detti giovani imprenditori (DI SOLITO FIGLI DI VECCHI IMPRENDITORI o di chi è deputato a vagliare le proposte e i progetti) che fanno da prestanome per arraffare i fondi europei senza dare lavoro a nessuno e produzione di ricchezza “zero” sapendo già che la società fondata dovrà scomparire nel più breve tempo possibile!!
BASTA CON LE SOCIETà DI NOLEGGIO BARCHE I CUI TITOLARI SONO I PROPRIETARI DELL’UNICA BARCA GESTITA E L’UNICO CLIENTE è IL PROPRITARIO DELLA BARCA STESSA!!!
BASTA CON LA SCUOLA PUBBLICA MARTORIATA LA CULTURA DEVE ESSERE LIBERA E GRATUITA! (ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE LO STATO SI DEVE PRODIGARE AFFINCHè SIANO ABBATTUTI GLI OSTACOLI CHE IMPEDISCONO L’UGUAGLIANZA)
alla scuola pubblica SONO DATI MENO FONDI “PRO CAPITE” RISPETTO ALLA SCUOLA PRIVATA LA QUALE VIVE ANCHE DI RETTE SALATISSIME!!!
“SACROSANTO” il diritto di assicurare ai propri figli una cultura adeguata alle aspettative, ma mi sembra frutto di un livello culturale da bimbo di “asilo nido” dire che a parità di condizioni la scuola privata funziona meglio!!! con gli stessi soldi delle rette che tanti genitori pagano alle scuole private, la scuola pubblica farebbe faville!!!!!!
STESSO DISCORSO PER LE UNIVERSITà!!!!
AGGIUSTARE LA GIUSTIZIA!!
Credo che parecchi di noi siano passati a vario titolo in un’aula di tribunale; ebbene di solito sia nel civile che nel penale il giochino è sempre più o meno lo stesso:
il giudice di primo grado emette una sentenza, e NON SUCCEDE NULLA! però è passato tanto tempo, il giudice di secondo grado emette una sentenza, E NON SUCCEDE NULLA! però è passato tanto tempo, la cassazione emette una sentenza e allora FORSE succede qualcosa! SE NON é PASSATO TANTO TEMPO!
SE VOI FOSTE L’AVVOCATO DIFENSORE DI UN COLPEVOLE
Postato da: pasquale | 17.09.10 08:49
Carissimo Dott. Di Pietro non sono esperta di politica ma le dico che sono d'accordo con Lei su tutto perchè esprime in toto il pensiero della gente onesta che combatte le difficoltà con serietà e dedizione. Se però si ammorbidisce un pò non criticando il Capo dello Stato e trovando punti di incontro con PD-Vendola e tutte le forze di centro sinistra allora il suo successo sarà totale. >>>Bisogna investire su cultura istruzione e famiglia innanzi tutto. Grazie di cuore per quello che fa. >Daniela da Cagliari
Postato da: Lodddo Daniela | 16.09.10 16:10
Non e possibile continuare a vivere cosi.. avere 50 anni ed essere ed essere disoccupato da 5 anni. In Italia si discute e si pensa solo ai giovani e ai precari ed e giusto ma una persona come me che deve fare? Credo di aver capito cosa fare....Avrei voluto vederti premier un giorno.. ma io non ci sarò... grazie anto'
Postato da: pascal p | 16.09.10 10:54
egr.onorevole..lei e l'unico politico che questa ciurma di destra teme..( con tutto il rispetto x i marinai).Non ci sono parole x definire questa accozzaglia di ministri... Ma come e possibile che il popolo di destra non si renda conto che siamo governati da una loggia massonica che sta curando solo i propri interessi...razziando come neanche la vecchia DC ne era capace. Mi sento impotente di fronte a questo abusosopruso costante....e dalle mie parti si suol dire " cheste e brutta gente".ma come si puo andare avanti con personaggi tipo Gelmini...Capezzoneee poi... ma a che serve...sembra un incantato nel bosco. Che brutta Italia ci si ritrova.. poveri noi con tutti questi servi del padrone e senza nemmeno un briciolo di dignità.Ma come fanno a guardare i propri figli sapendo che stanno affamando una nazione... e a questo proposito vorrei dare un piccolo cosiglio a questi personaggi... La notte quando tornate a casa soffermatevi a guardare i vostri bambini mentre dormono ed il giorno dopo sarete persone diverse e forse capirete come si sente un uomo come me che a 50 anni va ad elemosinare invano un lavoro x poter vedere sempre un bimbo che dorme. Non mollà Anto'.
Postato da: pascal p. | 16.09.10 10:20
Ciao Di Pietro,
permettimi di suggerirti.......per vincere le elezioni (le prossime!) dovete interessarvi DEI PRECARI DELLA SCUOLA.
Qui c'e' gente che PIANGE la perdita del posto di lavoro, non possono piu' dar da mangiare i loro figli. Siamo davvero tanti. CI AIUTI.
Postato da: Angela Torretta | 15.09.10 15:37
Salve Di Pietro, l'ho appena sentita parlare al tg sui precari della SCUOLA. Non ci abbandoni, la prego. Ci aiuti prima di tutto a distruggere Berlusconi e il berlusconismo. Non ci abbandoni. Abbiamo famiglia e figli. La sosterremo alle elezioni.
Cordiali saluti.Angela.
Postato da: Angela Torretta | 15.09.10 15:20
Salve Di Pietro, l'ho appena sentita parlare al tg sui precari della SCUOLA. Non ci abbandoni, la prego. Ci aiuti prima di tutto a distruggere Berlusconi e il berlusconismo. Non ci abbandoni. Abbiamo famiglia e figli. La sosterremo alle elezioni.
Cordiali saluti.Angela.
Postato da: Angela Torretta | 15.09.10 15:20
L'attuale ministro dell'economia "dopo che la sera si e' sciolto il trucco" riesce a pensare a quali siano le prossime previsioni sul debito.
Riuscira' a guadagnare il rispetto e la stima di Via Nazionale?
Bisogna dare una mano a Tiscali. Se potro' farlo senza eccessive sanzioni disdiro' il mio contratto con wind, considerato che sono gia' due commenti che non vedo pubblicati. L'ultimo riguardava il fatto che, posto che si puo' sempre cambiare anche in meglio e che una azione veramente buona sara' sempre da apprezzare da chiunque provenga, ciacuno rappresenta e segna il riassunto della propria vita.
Postato da: DAL | 15.09.10 13:41
ONOREVOLE DI PIETRO, CREDO SI DEBBANO TROVARE ALTERNATIVE AL BERLUSCONISMO ED ANCHE ALL'ANTIBERLUSCONISMO, INSOMMA, SE TUTTI PENSANO SOLO A LUI IN ITALIA, NEI BAR E NEI PARLAMENTI, POI A NOI CHI CI PENSA!? IO CREDO CHE BISOGNA ELENCARE I PROBLEMI, MA POI QUALCUNO DEVE TROVARE LE SOLUZIONI, NON DISPERARSI ED AUMENTARE LA DISPERAZIONE!!
SE NON SI VUOLE PIU' VEDERE IN TV E PER STRADA GLI OPERAI DISPERATI E I GIOVANI PRECARI, CREDO CHE CI SIA BISOGNO DI FORTI INVESTIMENTI IN:
INFRASTRUTTURE STRATEGICHE E BEN PROGETTATE CHE VALORIZZINO E RENDANO APPETIBILE IL TERRITORIO NAZIONALE,
INVESTIRE NELL'ENERGIA: POCHI IN TV E NEGLI AMBIENTI POLITICI SEMBRANO PREOCCUPARSI DI QUESTO TEMA, LE AZIENDE ITALIANE MANIFATTURIERE SPENDONO PIù DEL 20% DELLE LORO CONCORRENTI EUROPEE.. SAPETE CHE ABBIAMO LA MAGGIORE INDUSTRIA CERAMICA IN EUROPA E CHE QUELLE AZIENDE DEVONO TENERE ACCESI ALTOFORNI CHE BRUCIANO TERATONNELLATE DI CARBONE CON BOLLETTE DI DECINE DI MILIONI DI EURO ALL'ANNO???? LE ACCIAIERIE CHIUDONO PERCHE' ESCONO DAL MERCATO PROPRIO PER IL COSTO DELL'ENERGIA... LO SVILUPPO IND.LE ITALIANO E' STATO UN MIRACOLO, MA DI ENRICO MATTEI CHE CE L'HA PERMESSO!!!
INVESTIMENTI NELLA FORMAZIONE: IN UN PAESE DOVE SI DISCUTE SUI FANTOMATICI CROCIFISSI DELLE SCUOLE ACCANITAMENTE ABBIAMO LE SCUOLE PIU' SFIGATE D'EUROPA!!!
BISOGNEREBBE DESTINARE LORO PIù RISORSE E CERCARE DI RIVEDERE L'ASPETTO ORGANIZZATIVO. INFATTI IL CANCRO DELLA SCUOLA ITALIANA E' CHE SFORNA POVERI ILLUSI CHE A TRENT'ANNI NON HANNO NE ARTE NE PARTE E CHE POI DOVRANNO IMPARARE NELLE AZIENDE QUALCOSA E LAVORARE SENZA STIPENDIO... RIVOGLIO L'ITIS E I SUOI LABORATORI, CON I FILOSOFI NON ANDIAMO DA NESSUNA PARTE..
UNA PROPOSTINA CHE AVREI E' QUESTA:
DATO CHE SI PARLA TANTO ANCHE DI SICUREZZA NELLE SCUOLE E PRIMA DEL TERREMOTO I PALAZZINARI DOVEVANO LAVORà X FORZA... PERCHE' AL POSTO DI AUMENTA' I METRI CUBI NON METTONO IN SICUREZZA LE SCUOLE??? SIUNIVA L'UTILE AL DILETTEVOLE...
SMETTERLA DI SPENDERE I NOSTRI SOLDI PER REGALARLI ALLE IMPRESE CHE APRONO IN ITALIA, CREDO SIA SBAGLIATO E CHE SIA UN REGALO ALLE MULTINAZIONALI CHE POI SE NE FOTTONO.. MEGLIO FARE FERROVIE E PONTI COI SOLDI PUBLICI CHE SICURO NON SE NE ANDRANNO.
SBUROCRATIZZARE E RENDERE MENO MACCHINOSA E COSTOSA LA PUBLICA AMMINISTRAZIONE ( TRA L'ALTRO I FURBETTI CI SGUAZZANO).. QUESTO PUNTO FAREBBE RECUPERARE MLD DI EURO ALLO STATO ED ALLE IMPRESE.. A NOI TUTTI!! IN ULTIMO SOSTEGNO SOLO ALLE IMPRESE MIGLIORI CHE HANNO BUONE INTENZIONI, VIA LE ALTRE...
Postato da: gianluca malandra | 15.09.10 02:51
Per quanto riguarda la cassa integrazione, ho sempre sostenuto lo strumento una OTTIMA cosa, sia per principi morali che per effetti sociali/economici. Non condivido affatto però che l’aiuto venga dato a BABBO MORTO.
Nella mia esperienza ho visto cassaintegrati non dico arricchirsi ma migliorare notevolmente il loro tenore di vita, per cui si dovrebbe trovare uno strumento idoneo sia per i controlli che devono essere finalizzati affinchè non produca lavoro NERO, sia perché la collettività possa ricevere una contropartita…( di cose da fare per la comunità …. Basta vederle) magari offrendo loro l’arrotondamento del beneficio economico al salario percepito in precedenza.
Questo mi sembra più giusto. grazie
Postato da: ANTONIO | 14.09.10 15:09
SONO PER L'AUMENTO DELLE TASSAZIONI PER I PIU' RICCHI, COME STA FACENDO OBAMA, E NON DIMENTICARE LA CASA QUASI CINQUE MILIONI NON LA POSSEGGONO, E PAGANO AFFITTI SPROPOSITATI RISPETTO AL REDDITO, E CHI POSSIEDE PIU' CASE,PERCHE' NON TASSARE CON ALIQUOTE PIU' ALTE, ESEMPIO 2 CASA 10%,3 CASA 30 %, 4 CASA ECC... NATURALMENTE SE VUOTA O SFITTA ...IN MODO DA INCENTIVARE LE VENDITE, ABBASSARE I PREZZI DI MERCATO, COSA CHE STA AVVENENDO NEGLI ALTRI PAESI , EVITANDO COSI' ANCHE LE SPECULAZIONI IMMOBILIARI E LA CEMENTIFICAZIONE, SULLE QUALI PROSPERA LA CRIMINALITA'....
Postato da: ANNAMARIA CARNEVALI | 10.09.10 00:21
qui gli interinali li dobbiamo fare a vita speriamo che li cacciamo via questi bifolchi...
Postato da: marco palma | 09.09.10 21:38
Egr. onorevole e se i soldi dei mafiosi e dei politici corrotti fotte fossero indirizzati a tutte le famiglie a reddito zero? non mollare anto'
Postato da: pascal | 08.09.10 20:12
i soldi della casta devono ritornare allo stato e i ladri ai servizi sociali non devono piu mettere la sporca faccia in politica la galera sarebbeun lussoimmeritato io sono onesta credo in un'italia di valori ciao di pietro
Postato da: domenica ghinassi | 06.09.10 22:05
In tema di lavoro mi permetto di avenzare due idee che non mi pare di aver letto:
1) Favorire processi di riconversione professionale per i dipendenti pubblici: le esigenze delle pubbliche amministrazioni non sono immutabili nel tempo, quindi le persone potrebbero convenientemente essere portate di volta in volta a svolgere le diverse attività necessarie. Credo che ciò - naturalmente con adeguata copertura normativa ed in termini di garanzie per i lavoratori - potrebbe essere ben accettato anche dalle stesse persone in quanto interessate ad opportunità di esperienze diverse.
2) Favorire lo sviluppo del Part Time; in Italia è molto meno frequente rispetto ai paesi con i quali ci confrontiamo, ma potrebbe essere elemento per favorire aumento occupazione e miglioramento della qualità della vita delle persone.
Grazie a IDV per quanto sta cercando di fare.
Postato da: Massimo De Nicola | 06.09.10 19:17
anche le industrie che chiudono devono restituire i capitali o fare una legge dove il credito diventa privilegiato e gli impianti e capannoni diventano propietaà dell'ente che ha elargito i contributi.
Es la Rockwool puo benissimo chiudere ma gli impianti devono ritornare di propietà della regione sardegna che puo cosi continuare a produrre visto che gli impianti sono in buone condizioni.
un buon dirigente non ha problemi a condurre una fabbrica del genere. Io lo farei
Non cpisco perche i sindacati non si muovono in tal senso!
o continui a produrre o diventa di propieta della comunità
Postato da: dino | 06.09.10 13:40
Tutte le grandi imprese italiane che hanno usufrito di fondi statali per investimenti o per assunzioni al Sud ma anche al Nord che intendono delocalizzare le loro produzioni all'estero devono restituire indietro i soldi che lo stato italiano ha elargito.
Previo sequestri dei loro beni.
Il denaro così recuperato servirà come incentivo per nuovi investimenti produttivi da parte di altre imprese che vogliono dare lavoro in maniera continuativa.
Postato da: giovanni mele | 06.09.10 12:16
SOS: Egr. Onorevole Di pietro si interessi un po del casertano... qui siamo alla frutta tra rifiuti disoccupazione totale e politici corrotti.. qui ci vorrebbe un di pietro x ogni paese... la prego ci aiuti.
Postato da: pascal | 06.09.10 11:11
EGREGIO ON. DI PIETRO CONCORDO TOTALMENTE CON QUESTI 11 PUNTI CHE RICALCANO PIU' O MENO IL WELFARE TEDESCO. WELFARE CHE IO GIA' UN ANNO FA , MODESTAMENTE, AVEVO SUGGERITO DI COPIARE IN ALTERNATIVA ALL'ARRUOLAMENTO NEL NOSTRO PAESE DI AMMINISTRATORI TEDESCHI PER APPRENDERE I FONDAMENTALI ,COME SI DICE IN GERGO CALCISTICO, DI BUONA E ONESTA AMMINISTRAZIONE. COMUNQUE LEI POTREBBE SOSTITUIRLI VISTO CHE UN PO' IN GERMANIA LEI HA VISSUTO ED ANCHE LAVORATO.
PERO' AGLI 11 OTTIMI ARTICOLI, NE AGGIUNGEREI UN ALTRO, TANTO PER IMITARLI BENE E IN TUTTO I TEDESCHI, ED E' IL FORTE RIDIMENSIONAMENTO DEI COSTI DELLA POLITICA; QUINDI ONOREVOLE LA INVITO A PORTARE A 12 I PUNTI PER UNA GIUSTA E DISINTERESSATA ALTERNATIVA DI GOVERNO.
PER FINIRE VISTO CHE DALLA PARTE DEL CAVALIERE "MALA TEMPORA CURRUNT" SI AFFRETTI A FARLO PERCHE' LE ELEZIONI SONO VICINE, SALVO CHE SI RIESCA A COSTRUIRE UNA GRANDE COALIZIONE DI STAMPO TEDESCO MA CON INCIUCIO ALL'ITALIANA.
AUGURI ONOREVOLE
Postato da: luigi azzarone | 06.09.10 10:58
EGREGIO DI PIETRO CONCORDO TOTALMENTE
CON QUESTI 11 PUNTI CHE RICALCANO PIU' O MENO IL WELFARE TEDESCO CHE GIA' UN ANNO FA IO MODESTAMENTE LE AVEVO SUGGERITO DI COPIARE IN ALTERNATIVA ALL'ARRUOLAMENTO NEL NOSTRO PAESE DI AMMINISTRATORI TEDESCHI PER APPRENDERE I FONDAMENTALI ,COME SI DICE IN GERGO CALCISTICO, DI BUONA E ONESTA AMMINISTRAZIONE COMUNQUE LEI POTREBBE SOSTITUIRLI VISTO CHE UN PO' DI GERMANIA LEI CHE LI CI HA LAVORATO LE SARA' RIIMASTA.
PERO' AGLI 11 OTTIMI ARTICOLI, NE AGGIUNGEREI UN ALTRO, TANTO PER IMITARLI BENE E IN TUTTO I TEDESCHI, IL FORTE RIDIMENSIONAMENTO DEI COSTI DELLA POLITICA QUINDI ONOREVOLE LA INVITO A PORTARE A 12 I PUNTI PER UNA GIUSTA E DISINTERESSATA ALTERNATIVA DI GOVERNO.
PER FINIRE VISTO CHE DALLA PARTE DEL CAVALIERE "MALA TEMPORA CURRUNT" SI AFFRETTI A FARLO PERCHE' LE ELEZIONI SONO VICINE SALVO CHE SI RIESCA A COSTRUIRE UNA GRANDE COALIZIONE DI STAMPO TEDESCO MA CON INCIUCIO ALL'ITALIANA.
AUGURI ONOREVOLE
Postato da: luigi azzarone | 06.09.10 08:38
Buon giorno, condivido quanto scritto PERO':
- non possiamo solo favorire i lavoratori dipendenti, io per esempio i cassaintegrati a tutti i livelli li manderei a pulire le strade e tagliare le siepi, almeno abbiamo un servizio e non manteniamo delle persone che non fan nulla.
- SERVE una politica seria per le aziende in modo che queste restino , in caso contrario (vedi quelle che delocalizzano) una super tassa per l'importazione del marchio, poichè il motivo della delocalizzazione è solo per creare più profitto, quindi pagano...e noi paghiamo quelli che rimangono senza lavoro...
Cordiali saluti.
Postato da: Andrea De Pasqual | 04.09.10 10:57
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CONTATTATEMI :)
Postato da: luca | 03.09.10 13:42
A 50 anni se non hai un lavoro sei destinato a morire...Antonio di pietro non pensare solo a givani e precari...aiuta chi come me hanno famiglia e sono alla disperazione totale e che passano le giornate in giro ad elemosinare un lavoro.Siamo un esercito di disperati.... fa qualcosa... sei l'unico che puo aiutarci.
Postato da: patrzio d. | 03.09.10 11:35
egregio Di Pietro sono di Genova e vorrei sapere come la pensa sull'immigrazione normale, e emmigrazione clendestina perchè non dai suoi esponenti non è chiara vogliono tutto e tutti ma l'Italia è piccola e non si può permettere certi numeri ora parlando chiaro è un caos e spero che qualche freno vada messo se no vengono quì fanno i figli e noi li manteniamo è ridicolo .....
Postato da: alfredo ponte | 02.09.10 08:27
Molto bene.
Postato da: Antonio | 02.09.10 00:05
Perchè qualcuno non fa una Black list delle industrie e degli articoliche delocalizzano e la passa in internet facebook forum blog ecc.ed invita gli Italiani a non acquistare i loro prodotti!
Es. Panda prodotta in Polonia: non si acquistano piu Panda!
I Francesi lo fanno per loro natura noi Italiani dobbiamo essere un po incoraggiati.
Che senso ha acquistare un'auto dove i Motori vengono dal Brasile le scocche dalla Polonia ecc. in Italia si assiemano solo!
Io lo faccio sempre controllo etichette ecc.
Passate parola.
vedrete che le industrie si adegueranno.
La Merloni produrra lavtrici e frigoriferi in Romania
nessun problema non acquisteremo piu i loro prodotti.
i prodotti esteri devono essere una scelta consapevole, non truccata.
Postato da: dino | 01.09.10 14:18
vorrei essere una zanzara e sentire i discorsi dentro montecitorio o palazzo madama quando si parla di lavoro! ma se 3/4 di deputati non hanno mai lavorato in vita loro e hanno campato sempre di politica che cosa ne capiscono? sono abili a camapre di politica e aggiustarsi i loro affari.
Postato da: salvino licatini | 31.08.10 23:20
Ho 54 anni,da tre anni ho perso il lavoro a causa della globalizzazione e del selvaggio ricorso da parte degli imprenditori italiani alla delocalizzazione delle proprie attività. L'azienda tessile,Franzoni Filati SpA,Esine BS stabilimento di TRANI BT:"PUGLIA ovvero profondo sud",per cui lavoravo ha usufruito di finanziamenti pubblici,legge 488.Nel settembre del 2007,nonostante i vincoli legali,nel caos più totale e un'assurda divisione tra le OO.SS.ha deciso unilatermente,di cessare l'attività e quindi chiudere un'azienda altamente produttiva e con produzione di articoli di qualità:"filati pregiati di cotone".176 lavoratori e rispettive famiglie,oltre all'indotto,sono rimaste senza,un reddito dignitoso e onesto per vivere.Nessuno si è interessato realmente a cercare di risolvere il ns. enorme problema esistenziale.Solo chiacchiere e speculazioni politiche,ma soluzioni vere neanche l'ombra.Chiedo è mai possibile che l'Italia,grande Paese occidentale,debba continuare a scivolare sempre più nel baratro sociale e di questo passo avvicinarsi ai Paesi del terzo mondo?La mia situazione è emblematica,perchè a 54 anni non è semplice trovare un altro lavoro perchè ritenuti troppo vecchi ma troppo giovani,per la pensione.No ammortizzatori sociali ma LAVORO VERO. Donato Palmiotti TRANI
Postato da: DONATO PALMIOTTI | 29.08.10 20:37
corsi sardegna
Sapete che in Sardegna faranno fare i corsi anche ai cassaintegrati anche se hanno grandi esperienze|
Io ho 64 anni devo fare il corso se no perdo parte dell'indennità ho letto i programmi! non sono programmi di avviamento al lavoro ma programmi dove non ti insegnano niente lezioni tenute da incapaci che non sanno di cosa parlano. Io parlo tre lingue sono un esperto in automazione, impiantistica, robotica e mi hanno proposto un corso di installazione di pannelli solari, gli posso installare una centrale termoelettrica.
Ma chi mai assumerà di corsisti per installare i pannelli solari, se li installano le ditte fornitrici e con poche addetti possono coprire tutto il territorio.
é la solita bufala per elargire soldi ai soliti noti (quelli che tengono i corsi).
Poveri corsisti, io me ne andro in pensione fra poco Con un anno di ritardo grazie a Berlusconi,(che non mette le mani in tasca agli Italiani) ma loro cosa impareranno??? E dove li impiegheranno?
On. Di Pietro proponga una legge dove i corsi devono essere finalizzati a coprire i posti gia disponibili e richiesti dalle industrie.
Postato da: dino | 28.08.10 17:04
Egr dr DI PIETRO.
MI PERMETTO DISTURBARLA PER SEGNALARLE UNA GRANDE DISCRIMINAZIONE PREVIDENZIALE AI DANNI DI LAVORATORI ANZIANI CHE MATURANO IL DIRITTO ANAGRAFICO PER LA PENSIONE DI VECCHIAIA 65 ANNI DISOCCUPATI E SENZA REDDITO E/O ASSISTENZA ALCUNA,
MA PER EFFETTO DELLE FINESTRE PENSIONISTICHE SI VEDONO COSTRETTI A SOFFRIRE PER 12 MESI ANCORA
VEDENDOSI SFUGGIRE IL DIRITTO A PENSIONE,E QUINDI UN ANNO ANCORA SENZA REDDITO,MENTRE CHI LAVORA
PROLUNGA DI UN ANNO IL LAVORO MA PERCEPISCE LO STIPENDIO.CI SI CHIEDE SE CIò è CODTITUZIONALE.
SAPPIAMO CHE LEI è SENSIBILE AI PROBLEMI SOCIALI,
CI APPELLIAMO A LEI AFFINCHè NELLE SEDI OPPORTUNE
PORTI AVANTI UNA BATTAGLIA A FAVORE DI QUEI LAVORATORI ANZIANI DISOCCUPATI SENZA REDDITO CHE MATURANO IL DIRITTO ANAGRAFICO DI VECCHIAIA AD ESSERE ESENTI DALLE FINESTRE DI PENSIONI.
DISTINTAMENTE
IGNAZIO BELLITTI
Postato da: ignazio bellitti | 27.08.10 13:05
Gent.mo Onorevole Di Pietro...
anche oggi il nostro ministro Dell'Economia è "uscito" con un commento non proprio ideale:
'Dobbiamo rinunciare ad una quantita' di regole inutili: siamo in un mondo dove tutto e' vietato tranne quello che e' concesso dallo Stato'. Lo ha detto il ministro dell'Economia Tremonti, ieri al Berghem fest, sottolineando che 'robe come la 626 sono un lusso che non possiamo permetterci.
L'Ue e l'Italia si devono adeguare al mondo'. 'Tremonti si riferiva alla giurisdizione europea e alla sua estensione eccessiva, la sicurezza del lavoro resta essenziale', ha poi precisato la sua portavoce.
Allora proprio bisogna "MORIRE PER ARRICCHIRE"...
Io la 626 la trovo INDISPENSABILE, peccato che ancora non è attuativa in molti luoghi di lavoro...e allora ecco che ci "scappa il morto", c'è da sperare che si "RAVVEDA MOLTO PRESTO" con questa "sparata alla W il parroco"
Postato da: Claudio Pareti | 26.08.10 13:19
Salve,
dopo un anno e mezzo di attesa “confidando erroneamente nella giustizia italiana” mi sono deciso a rendere pubblica la mia vicenda di disoccupato Italiano.
L’azienda dove lavoravo, la Cpl.srl di Pianezza (Torino) dal dicembre 2008 ha cominciato a non pagarmi più gli stipendi in modo regolare, a maggio del 2009 la situazione è diventata insostenibile il ritardo era di 3 mensilità.
A questo punto ho contattato un avvocato, il quale ha scritto una lettera al titolare dell’azienda che come oggetto aveva il pagamento degli stipendi arretrati.
La risposta del titolare è arrivata 11 Giugno 2009 licenziamento immediato per giusta causa.
Ero assunto con contratto a tempo indeterminato dal 28 Luglio 2005, e il 1 Ottobre del 2007 ho avuto anche un aumento di merito, il mio ruolo era fondamentale, gestivo It di due aziende collegate, la Carcerano Spa e la Car Consulting srl, oltre l’azienda per cui lavoravo la Cpl.Srl.
A questo punto è cominciato l’odissea per ricevere tutti gli insoluti (circa 20000 Euro tra stipendi, tfr, ferie maturate, tredicesime e quattordicesima)
Il 26 gennaio 2010 siamo stati convocati dalla commisione provinciale di conciliazione di Torino, mi sono presentato con il mio avvocato ma il titolare dell’azienda non è venuto.
Ad oggi 9 agosto 2010, la mia causa è depositata al tribunale di Torino, non sono stato ancora convocato e non ho visto ancora un Euro.
Questa è la mia vicenda
- sono stato licenziato per aver espresso un diritto
- l’azienda dove lavoravo mi ha potuto licenziare per giusta causa
- sono da Aprile del 2009 che non ricevo più uno stipendio regolare
- lo stato non è in grado di farmi avere i soldi che questa azienda mi deve
- mia moglie aspetta un bambino e anche lei ha un lavoro precario
- il mio Ex titolare ha una Villa in Centro a Torino e non ha rimorsi
dimenticavo, come è possibile che una persona che venga licenziata dalla Fiat, dopo una settimana abbia potuto già avere un processo per dimostrare che quel licenziamento era ingiustificato. Mentre una persona qualunque che non urla e non si arrampica su una torre dopo 500 gg non abbia avuto ancora niente ??
Postato da: Mario Masili | 26.08.10 09:00
Il presidente di Altrabenevento, Gabriele Corona, commenta in una lunga nota la vicenda sulle assunzioni all’ Amts. In essa, pone alcune domande al sindaco di Benevento Fausto Pepe, ricordando come in graduatoria ci siano parenti e coniugi di amministratori e dipendenti, a vario titolo, del Comune di Benevento e delle aziende comunali. Poi si chiede perché non sia stata data adeguata pubblicità al bando e ricorda anche un concorso precedente dell’Amts, quello per la selezione di autisti che definisce “molto controverso”.La graduatoria del Concorso per ‘Operatori qualificati di ufficio’ è stata pubblicata sul sito dell’AMTS il 6 agosto e si nota, innanzitutto, che tra i primi 17 nomi selezionati, vi sono: la figlia del direttore dell’AMTS, Franco Volpe; il figlio del segretario generale del Comune di Benevento, Antonio Orlacchio; la figlia di uno dei componenti il Consiglio di Amministrazione dell’AMTS, Giovanni Cuomo; il componente della segreteria provinciale di Italia dei Valori, Stanislao Di Lucia, amico stretto del presidente dell’AMTS; la sorella del dirigente del Settore Finanze del Comune, Andrea Lanzalone; la moglie del portavoce del sindaco, Antonio Orafo; il figlio dell’assessore alla Trasparenza, Giovanni D’Aronzo (IdV); diversi figli di dipendenti dell’AMTS.Naturalmente questa graduatoria non vuol dire che le selezioni siano state truccate, ma suscita l’impressione che solo gli addetti ai lavori conoscessero quel concorso e le reali possibilità di assunzioni non definite al momento del bando che, difatti, è stato davvero poco pubblicizzato.
L’ AMTS ha fatto pubblicare a pagamento su due quotidiani il 27 maggio scorso uno di quei trafiletti che nessuno nota e poi ha inviato alla stampa un comunicato (ora rimosso dal sito AMTS) l’11 giugno, cioè il giorno prima della scadenza del bando. Perché una pubblicità così scarsa per dare notizia di una possibilità di lavoro stabile in una azienda di fatto pubblica?
Dott. Di Pietro questo è il vs assessore alla trasparenza al comune di Benevento proprio in linea con il vs partito (?), ci metta Lei le mani per fare giustizia ai giovani davvero meritevoli di Benevento o saremo costretti a pubblicare tutto sul web.
Fiducioso ossequio.
Postato da: antonio lepore | 24.08.10 22:46
Se non vengono disincentivate fortemente le Aziende italiane a trasferire la produzione nell' est europeo... I nostri figli per lavorare dovranno emigrare da quelle parti.
Chi ha fatto questo grosso guaio dovrebbe ammettere almeno questo errore e porvi rimedio SUBITO.
Postato da: Salvatore Fullone | 24.08.10 16:42
le nostra sinistra ha sempre favorito libero accesso a tutti alle università, di per sè la cosa è più che giusta, ma ha anche ciecamente abbassato il livello di preparazione in tutti i nostri atenei, facendo laureare centinaia di migliaia di persone che già sapevano di uscire dall'università con una sicura laurea in disoccupazione. Poi si sa trovano lavoro solo poche decine di persone che hanno il padre laureato nella stessa materia, o raccomadati che con la tessera di partito, di solito di sinistra, trovano un buco dentro la stessa università che in questa maniera diventa sempre più un carozzone costosissimo per lo Stato. Poi le stesse sinistre si lamentano che non c'è lavoro per i laureati e strombazzano a squarciagola che abbiamo bisogno degli extracomunitari perchè gli italiani (come se chi lo dice fosse olandese o francese)NON VOGLIONO PIù FARE CERTI LAVORI!!E' IL MONDO ALLA ROVESCIA!!!!
Postato da: mario bulgarelli | 23.08.10 22:19
CONCORSO A.R.P.A. LAZIO
Patrizio Indoni ha fatto una domanda inviata ad ottobre 2008 intestata ad un ignoto commissario straordinario per un bando di concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n. 5 collaboratore tecnico professionale categoria a tempo pieno ed indeterminato presso A.R.P.A Regione Lazio. Nel bando viene scritto: “la data e il luogo dello svolgimento dell’eventuale prova preselettiva saranno resi noti non meno di quindici giorni prima della data fissata per l’espletamento della preselezione, tramite apposito avviso pubblicato nella G.U. della Repubblica Italiana – 4^ Serie Speciale – “Concorsi ed Esami” ovvero comunicati entro lo stesso termine ai candidati mediante raccomandata con avviso di ricevimento”. Patrizio inviava anche un fax a gennaio 2009 al n. 0746256643 Area Risorse Umane della sede di Rieti via Garibaldi, 114 per comunicare una variazione di domicilio. Siccome non perveniva nulla Patrizio chiamava la sede di rappresentanza A.R.P.A. Lazio di Roma la quale riferiva a gennaio 2009 al numero 06480541 esattamente il contrario che non ci sarebbero state comunicazioni scritte di avviso per le date delle prove pre-selettive ma sicuramente comunicazioni scritte di esclusione. Le comunicazioni tardavano ed allora, visti i fatti poco chiari, Patrizio inviava un esposto alla Guardia di Finanza, le stesse questioni esposte ai Gruppi della Guardia di Finanza sia di Roma che a Cagliari sono stati resi in copia anche al Comandante Generale della Guardia di Finanza. Dopo tali fatti la stessa sede di rappresentanza non più così compiacente al raggiro come dall’inizio riferiva che la comunicazione sarebbe stata pubblicata sul sito dell’A.R.P.A. Lazio la quale amministrazione non è nemmeno ancora, allo stato, conforme alle direttive del Ministero della Pubblica Amministrazione. Si è esposto anche tramite fax tale situazione ed altre vertenti domande di lavoro di Patrizio alla segreteria dell’ex Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo la quale ha riposto telefonicamente tramite ignoto dando effettivamente periodo di comunicazione del concorso pur dando l’impressione però che tali venissero espletate in sede diversa non riferita. Venivano pubblicati i membri di commissione quali il presidente dott.ssa Rossana Cintoli, componenti: dott. Marco Di Basilio, dott.ssa Anna Maria Ricci ed il segretario la dott.ssa Elisa Galassetti il diario, la data e la sede delle prove scritte aventi luogo il giorno venerdì 22 maggio 2009 ore 09:0
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 18:04
19 ANNI DI DISOCCUPAZIONE ED INOCCUPAZIONE SENZA REDDITO A 39 ANNI
Patrizio indoni ha denunciato uno stato di disoccupazione ed inoccupazione senza reddito a 39 anni da circa 19 anni con titolo di geometra e laurea in Scienze Geologiche vecchio ordinamento, con normali iscrizioni e ricerche all’ex ufficio di collocamento Provincia di Cagliari, ex giunta Sandro Balletto, all’agenzia regionale per il lavoro di Cagliari ed alcune agenzie interinali locali, presentando regolarmente candidature e domande senza risposte, riscontri, inserimenti, adempimenti. In questa stagnante ricerca di lavoro si è scontrato con una farraginosa burocrazia, vantaggiosa solo per gli enti locali che la utilizzano, ha denunciato il suo personale stato chiedendo i suoi diritti alle cosiddette e “mal selezionate” “cariche politiche” ed “istituzioni locali” senza mai risposte, interventi e risoluzioni. Fatti eclatanti vissuti presso l’Università di Cagliari precisamente presso il Dipartimento di Scienze Geologiche di Cagliari dal quale è stato costretto a trasferirsi per il conseguimento del suo titolo di studio Laurea in Scienze Geologiche vecchio ordinamento conseguita presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza. Tali fatti sono stati caratterizzati da una condotta ritorsiva nei suoi confronti da parte di alcuni “professori universitari”, dei quali il primo Prof. Paolo Orrù, noto per essere stato implicato in falsi ideologici e danneggiamenti ambientali aggravati erroneamente scelto come “relatore” per una tesi di laurea intrapresa da Patrizio con l’Ente Nazionale di Ricerca ENEA a Roma, inizialmente accettata di buon grado, ufficializzata e firmata da quest’ultimo, poi Patrizio costretto alla rinuncia in quanto costui non più intenzionato a lavorare sui dati scientifici poi forniti ad altri. La seconda “docente”, Prof.ssa Silvana Fais scelta anch’essa per un’altra proposta di tesi intrapresa da Patrizio con dei Ricercatori in campo geofisico presso il Centro di Ricerca CRS4, l’unico Ente del interland locale specializzato nel settore geofisico. Anche questa tesi inizialmente accettata poi scartato per essersi lamentato. Il terzo ed ultimo “docente” Prof. Giampaolo Macciotta nota persona influente e carismatica al quale ha proposto un’altra tesi di laurea senza esito. Tenuto vergognosamente, da questi ultimi due “professori” in modo raggirevole circa 4 anni a sostenere e ripetere gli ultimi due esami finali a tesi inoltrata con un altro docente locale con voti immeritati
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:59
CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE AL C.R.F.P. DI CAGLIARI REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
A marzo 2006 Patrizio Indoni iniziava un corso di formazione professionale per disoccupati diplomati e laureati presso il centro di formazione professionale CRFP Mulinu Becciu Cagliari Regione Autonoma della Sardegna. Con peripezie indicibili tra cui assidue richieste all’ex assessore per il lavoro Maddalena Salerno della Regione Autonoma della Sardegna mai risposte, solo tramite una lettera da Patrizio Indoni scritta e trasmessa dal Capo di Segreteria dell’ex Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Serenella Ravioli Roberto Maroni da Roma comunicando le opportune valutazioni. Patrizio iniziava delle lunghe selezioni: 4 giorni tra test, scritti, colloqui vari e visite mediche. In tali giorni i selezionatori e successivamente i docenti propagandarono per tutta la durata del corso l’importanza e la validità dello stesso per futuri lavori, domandando assiduamente che qualità si avrebbe voluto durante il corso e quale lavoro si sarebbe voluto svolgere dopo il corso. Esaminavano ognuno dettagliatamente e poi in gruppo. Durante lo svolgimento iniziale del corso, per altro, senza aver avuto mai modo di leggere un programma iniziale, se non a fine corso, tutto l’iter didattico è stato svolto senza mai nessuna circolare scritta, senza avvisi scritti ma sempre tutto a voce. Dopo alcune settimane si sono presentati i due “tutors” Ivo Dessì e Stefania Polese i quali riferivano che per qualsiasi cosa si sarebbe dovuti contattarli. Spiegarono, su richieste, sempre tutto sommariamente senza mai certezze, che le indennità corrisposte, pagate ridicolmente circa 0.64 centesimi di euro a ora, sarebbero arrivate entro i primi dieci giorni di ogni mese. Dopo alcuni mesi di svolgimento i corsisti sono stati riforniti inizialmente di materiale didattico cartaceo obsoleto, le indennità inizialmente sono state corrisposte nei tempi predetti, poi venivano corrisposte dopo 2-3 mesi e più.
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:58
TIROCINIO ALLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
A maggio 2005 Patrizio Indoni attivava personalmente un tirocinio di orientamento gratuito di tre mesi, con innumerevoli richieste, difficoltà indicibili poichè in corso di laurea, tramite pressioni all’ufficio presidenza, assessorato difesa dell’ambiente, difesa del suolo e delle politiche forestali e l’agenzia regionale per l’impiego, presso il servizio difesa del suolo tutte afferenti alla Regione Autonoma della Sardegna. Tramite il direttore degli affari generali all’ambiente Annalia Pilleri presentava a mano il mio curriculum vitae affidato poi al tutor aziendale Mauro Farris ed il tutor dell’agenzia regionale per l’impiego Francesca Pasini. Oltre alle situazioni intricate, sono emerse delle difficoltà connesse all’attivazione dello stesso annesse alla mancanza di accordi tra i due tutors, gli ostacoli e le lentezze snervanti della lunga ed eterna burocrazia dell’amministrazione regionale derivati dalla mancanza di sbrigare le pratiche, dettate anche dalla poca iniziativa professionale dei tutors. I suggerimenti venivano sempre proposti da Patrizio ed inoltre vigeva un’inspiegabile e strana severità dettata dalle norme e linee guida (tipo Agestapo) dell’agenzia regionale per l’impiego. Il trattamento subito da Patrizio al servizio difesa del suolo della Regione Autonoma della Sardegna, come confermato anche dalla stessa direttrice agli affari generali della difesa dell’ambiente Annalia Pilleri, è stato altamente penalizzante. Durante le attività del tirocinio, tuttavia portate a termine e svolte regolarmente da Patrizio, inizialmente erano concordate sotto un tipologia di progetto che prevedeva certe tematiche ed attività ben precise, quali: la creazione di una banca dati, l’applicazione di strumenti GIS, compilazione di schede tecniche di censimento dei movimenti franosi ed altro.
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:56
PROCEDURA COMPARATIVA PUBBLICA PER L’AFFIDAMENTO DI UN INCARICO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PER L’ATTIVITA’ DI ELABORAZIONE, TRATTAMENTO E GESTIONE DEI DATI RELATIVI AL PIANO STRALCIO DI BACINO PER L’ASSETTO IDOGEOLOGICO (P.A.I.) REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
A gennaio 2008 Patrizio Indoni presentava la domanda a Carla Marceddu per essere ammesso a questa procedura comparativa presso l’assessorato dei lavori pubblici servizio albi regionali e settore contratti viale Trento n. 69 09123 Regione Autonoma Sardegna Cagliari. Allegava anche una lettera o auto-candidatura diretta al responsabile del servizio Filippo Craparotta con la quale evidenziava l’interesse all’offerta di lavoro e l’esperienza seppur modesta e breve creata proprio dai risultati di questa procedura, chiedeva, quindi, di poter essere considerato abbandonandosi ad ogni più ampia disponibilità. Visto che non sopraggiungeva risposta e non si seppe più nulla di questa procedura ormai da diverso tempo, chiedeva notizie ma senza risposta perpetuando uno stato di silenzio assoluto e nulla più si seppe in merito. Così costretto si lamentò del fatto dopo di chè comparvero i risultati di questa oscura procedura nella quale viene inserito al terzo ultimo posto codice con punteggio di diploma 1, punteggio laurea 4, formazione didattica 0, esperienza lavorativa 0,0000, totale punteggio 5,00000 ed esito nella posizione 56. Dopo 1 anno e 8 mesi ha potuto apprendere i soliti risultati insoddisfacenti poiché è ormai noto che tali procedure, selezioni, concorsi ed altro, sono sempre stati e sono nella pratica già assegnati. Dopo aver comunque portato a termine un altrettanto insoddisfacente tirocinio presso il servizio difesa del suolo dell’assessorato alla difesa dell’ambiente della Regione Autonoma della Sardegna che, tuttavia, dimostra una conoscenza o formazione ed attività paradossalmente inerente proprio la stessa tematica dell’incarico vertente questioni P.A.I., quindi, contro l’incompetenza già del punteggio di diploma assegnatogli dalla stessa commissione composta da Filippo Craparotta, Gianluigi Mancosu, Roberto Carcangiu e Carla Marceddu la quale non ha fatto altro che offendere la scuola superiore ovvero l’Istituto tecnico statale per geometri Ottone Bacaredda del loro stesso territorio per istituzione a Cagliari.
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:47
CORSO PER TECNICO PER IL RECUPERO DELL’EDILIZIA STORICA CON L’UTILIZZO DI TECNOLOGIE GIS REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
A fine marzo 2006 Patrizio Indoni presentava, presso il centro di formazione professionale CRFP Mulinu Becciu Cagliari Regione Autonoma della Sardegna, una domanda per un corso di tecnico per il recupero dell’edilizia storica con l’utilizzo di tecnologie GIS ed è stato immediatamente escluso in quanto il suo titolo di laurea in Scienze Geologiche (secondo la direzione composta da Maria Isabella Piga e il direttore Salvatore Testa) non era “conforme alle materie inerenti”. Chiedeva dettagliate spiegazioni senza avere ragioni tecniche sul motivo per il quale il suo titolo di laurea non fosse confacente. Gli risposero che non potevo partecipare a tale corso in particolare il “tutor” Ivo Dessì (quando presente) affermarono ridendo: “…CHE CI VUOI FARE…SIAMO INCOMPETENTI…”. Rimaneva alquanto perplesso poichè la carta geologica ed una sezione stratigrafica le aveva realizzate, durante lo svolgimento della tesi di laurea, proprio con metodologie informatiche CAD e GIS in aggiunta ad un diploma di geometra attinente alle stesse tematiche richieste dal corso in questione. Dopo circa 3 anni senza avere esiti compare l’elenco degli esclusi di questa selezione oscura ritenuta il risultato di una evidentissima ripicca per essersi lamentato dimostrando l’ulteriore incompetenza di questa ennesima esclusione. Il fatto curioso è che nella graduatoria del corso GIS e GPS, già svolto nello stesso ente, gli è stato attribuito contraddittoriamente nella posizione n. 41 un punteggio di 46,66, il quale attesta la conformità su queste tematiche CAD e GIS!. Risulta evidente, oltre l’anomalia e l’incompetenza anche l’incongruità di tali situazioni e valutazioni rese sotto paradossali parvenze facendo risultare addirittura inverosimili dichiarazioni e specificazioni di diplomi da altri candidati. Sarebbe stato utile sapere, al tempo, che tipo di diploma, laurea, attinenze o conoscenze avevano questi signori…
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:46
AGENZIA REGIONALE PER IL LAVORO REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
A gennaio 2004 Patrizio Indoni riceveva una risposta scritta dal Capo di Segreteria Serenella Ravioli dell’ex Ministro del Lavoro Roberto Maroni a seguito di una lettera di Patrizio che rappresentava la sua disperazione per la mancanza lavoro e tutte le problematiche incontrate. Il suggerimento che gli dava era quello di fare sempre riferimento all’agenzia regionale per l’impiego della Regione Autonoma Sardegna. Patrizio si recava presso la sede dell’agenzia con risposta scritta alla mano dall’ex direttore Matteo Luridiana il quale era assente, esponeva la questione ad una specie di segretaria la quale con toni schivi ed indifferenti gli rispose: “…IL DIRETTORE NON C’E’…NON SO’ QUANDO TORNA…NON PUO’ FARE NIENTE…FACCIA QUELLO CHE VUOLE…”. Nei periodi successivi Patrizio esponeva questi fatti al Ministero del Lavoro ma nulla. Nel frattempo si insinuava un altro direttore a capo di questa agenzia regionale tale Michele Valle il quale è stato ben informato dei gravi fatti e situazioni accadenti, quali il tirocinio denunciato ed il finanziamento Master and Back, ma niente. Anzi ha peggiorato la situazione tramite successive esclusioni e situazioni artefatte solo per essersi lamentato presso gli enti di competenza. Dopo la sua carica di direttore, si insinuava a sua volta un altro direttore nonché ex magistrato ed ex presidente della Regione Sardegna un certo Federico Palomba il quale è stato praticamente un totale assente ed inutile istituzionale. Attualmente è ignoto il nuovo direttore dell’agenzia per l’impiego nel quale sito della Regione Sardegna non è stato pubblicato l’organigramma di agenzia con nomi, curriculum, criteri, stipendi e ferie in violazione alle nuove direttive, leggi, articoli e decreti del Ministro della Pubblica Amministrazione. C’è stata una sicura violazione degli scopi ed obbiettivi perseguiti dalla agenzia per il lavoro che sono quelli di rispondere con efficacia ed efficienza alla domanda espressa sia dagli organi di indirizzo istituzionali, nonché dagli altri soggetti pubblici e privati come disposto dalla L.R. 20/2005. Istituita dall’art. 15 della Legge regionale n. 20 del 5 dicembre 2005 e L.R. n.33 del 24 Ottobre 1988, che disciplina i servizi e le politiche per il lavoro in ambito regionale aveva finalità di creare i così detti “nuovi orizzonti del lavoro”, anche alla luce dei più recenti indirizzi della Programmazione Europea. L’agenzia, come soggetto istituzional
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:44
L’EX PRESIDENTE DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA RENATO SORU
Ben informato da anni della grave situazione lavorativa e formazionale di Patrizio Indoni e l’anomalo comportamenti della pubblica amministrazione sarda non rispondeva né adempieva agli obblighi rendendosi assente Istituzionale verso il cittadino sardo ed Italiano lasciandolo nella propria disperazione. Nonostante più volte richiesto interessamenti, colloqui e soluzioni positive quali sacrosanti diritti inviolabili dell’uomo e del cittadino sia come carica politica entrante che uscente non si adoperava in modo agghiacciante nemmeno come imprenditore o uomo elargente posti di lavoro durante la nascita della Azienda Tiscali S.p.A. e Shardna all’epoca da lui fondata rendendosi un maleducato. Svolgeva con menefreghismo la propria carica per gli interessi personali o del suo così detto enturage formato da personaggi di giunta politica non adempiendo, invece, agli interessi ed ai drammi del cittadino. Propagandava con paradossi affini a molti suoi colleghi ed enti locali, meritocrazia, titoli ed innovazione lavorativa ma sistemava personale tramite amicizia politica e seguaci di ogni genere mediante la cultura del clientelismo esaminando (a detta di terze parti) in prima persona durante colloqui di lavoro, i candidati mediante innata sua cultura del classismo e trattamenti discriminatori di ceto sociale guadagnandosi una fama inenarrabile non essendo nemmeno capace di interloquire oralmente. Promulgava promesse e leggi di ogni tipologia anche turistiche ed ambientali in favore della Sardegna adoperandosi come un messia ma proprio lui si è costruito la recente mega-villa a circa 50 metri dal mare in zona portuale quasi centrale a Cagliari (e non solo) oggetto e sede, per altro, di legittime rivolte cittadine su recente riciclaggio e smaltimento di rifiuti solidi urbani provenienti da altre città. Viene insignito di titoli, lauree altamente meritocratiche ma parrebbero avute ad honorem o per quali altre oscure ragioni non vivendo, quindi, e non capendo veri studi, esami, vita e sacrificio Universitario rendendosi inutile. Per anni vestito con abiti di velluto che ricalcano giustamente la conservazione della cultura, il folclore e le vestigia sarde ma proprio lui tradisce negli obblighi del lavoro e crescita dell’Isola per anni in maniera logorante, lenta ed improduttivamente tanto discussa. Non si adoperava neanche a livello di Formazione Post-Laurea anzi ha contribuito in prima persona a creare,
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:42
OFFERTE FORMATIVE PER VOUCHER ALTA FORMAZIONE DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
Era stato pubblicato un avviso relativo all’ammissione di offerte formative per la concessione di voucher sul catalogo interregionale dell’alta formazione organizzata dall’Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale, Direzione Generale Servizio Programmazione e Gestione del sistema della formazione professionale, Catalogo Interregionale Alta Formazione della Regione Autonoma della Sardegna. Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Direzione Generale per le Politiche per l’Orientamento e la Formazione e l’Unione Europea Fondo Sociale Europeo. Stesse direzioni alle quali Patrizio Indoni ha avuto diverse esclusioni e mancanza di risposte e soluzioni. In tale avviso nell’art. 15 a pag. 17 modalità e termini di presentazione della domanda di voucher si richiede ai soggetti disoccupati o inoccupati di allegare alla domanda una certificazione del centro per l’impiego competente attestante l’avvenuta iscrizione alle liste di disponibilità e l’anzianità di iscrizione. Si specifica che tale certificazione non rileva ai fini dell’ammissibilità della domanda ma solo per l’assegnazione del punteggio previsto dal criterio di valutazione “condizione occupazionale”. Cioè non ha nessuna priorità di ammissione nonostante Patrizio Indoni ha 19 anni di anzianità di “condizione disoccupazionale ed inoccupazionale” creati proprio da questi soggetti promotori sardi. Nell’art. 4 requisiti di ammissibilità delle offerte formative a pag. 4 si cita testualmente: “in nessun caso i percorsi formativi potranno prevedere il rilascio di una qualifica”. Non solo, nell’art. 16 istruttoria e valutazione delle richieste di voucher a pag. 18 nel punto a) per le domande presentate a valere sui fondi della legge 236/93 (legge che Patrizio Indoni ha più volte denunciato appellandosi) nel punto b) pag. 19 per le domande presentate a valere sui fondi dell legge 53/2000, mentre nel punto c) pag. 20 per le domande presentate da soggetti disoccupati o in mobilità (POR 2007/2013) il sesso femminile prende punteggio 5 mentre quello maschile 0. Questa non è discriminazione?
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:41
L’EX UFFICIO DI COLLOCAMENTO DI CAGLIARI
Uno stillicidio durato 19 anni una lenta agonia senza precedenti poiché informato il direttore dell’ufficio Marco Mulas a seguito di denuncia al Ministero del Lavoro di Patrizio Indoni per non aver fatto nulla, riguardo la grave situazione formazionale e disoccupazionale di Patrizio Indoni durante i 19 anni ed i favoritismi verso altri candidati, quindi, i comportamenti illeciti della pubblica amministrazione locale, non rispondeva né adempieva agli obblighi rendendosi un personaggio inutile verso il cittadino sardo ed Italiano lasciandolo nella propria non occupazione. Contrariamente a tutte le leggi e normative sul lavoro trovate “meramente ormai vecchie” e le ridicole scusanti nonostante richiesto interessamenti e soluzioni positive quali sacrosanti diritti inviolabili dell’uomo e del cittadino Italiano, come carica pubblica non si adoperava in modo orripilante nemmeno come uomo propinato competente a fornire posti di lavoro tramite le stesse leggi proposte dal suo ufficio rendendosi poco credibile. Svolgeva con menefreghismo la propria carica per gli interessi personali o delle altre pubbliche amministrazioni formate da personaggi “addetti” alla raccomandazione a conduzione famigliare e parentale usurpatrice di posti di lavoro destinati agli aventi diritto con priorità, con di giunta politica oscura e solo negli ultimi anni scoperta essere la Provincia di Cagliari con allora presidente Sandro Balletto non adempiendo, invece, agli interessi ed ai drammi del cittadino disoccupato. Venivano propagandati con gravi paradossi affini a molti suoi colleghi ed enti locali, meritocrazia, titoli ed innovazione lavorativa ma veniva collocato personale tramite amicizie politiche di ogni genere e razza mediante il clientelismo ed innati accertamenti discriminatori iniziando a diffondere la cultura repressiva del mettere a tacere o della apparente “normalità”. Sono state promulgate leggi, normative ed applicazioni amministrative sul lavoro di ogni tipologia ma proprio con queste sono stati ribaltati negativamente per Patrizio Indoni diritti e doveri sul lavoro. Per anni tale direttore ed ufficio è stato occulto.
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:39
....continua da precedente e-mail..
Ho lavorato come Assistente di Direzione in un Tour Operator locale all’estero e a Milano ho lavorato sia come Segretaria di Direzione che come impiegata Import- Export. ….. Ora per gravi motivi familiari, essendo figlia unica, sono ritornata nel Nord-Est e non vedo assolutamente nulla che , a mio parere, va bene.
Non viene assistita alcuna piccola azienda che si trova nel mare della crisi, le banche continuano a fare il loro interesse, la gente che, da Democrazia Cristiana che votava (e con la quale attraverso le “conoscenze” andava avanti a regali donati) ora vota Lega Nord e/o PDL…. Tutti qui sono costruiti “nell’ignoranza” e perseverano in essa tanto che accettano ad occhi chiusi quello che coloro che siedono al Potere mostrano come esempio: la corruzione!!
Qui si lavora “in nero”. E lo si fa utilizzando gli stranieri o anche coloro che non hanno permesso di soggiorno oppure italiani che non pensano al domani magari perché già pensionati; li fanno lavorare magari a contratto Part-Time ma in realtà lavorano anche più di 10 ore al giorno e, sono i soli che hanno possibilità di spesa mentre i loro datori di lavoro, “rubano al Fisco e all’Italia” permettendo così che i veri italiani rimangano senza occupazione.
Mi domando anche come si fa a stimolare la cultura e l’educazione universitaria nella gente, facendo credere che ci sia un “posto” di lavoro solo con questo documento (la Laurea)? Io penso che sia giusto che anche un laureato faccia la propria gavetta e che magari coloro che “meritano” possano proseguire il loro curriculum. Mi domando anche perché il Governo non faccia nulla per gli INOCCUPATI di oltre 40 anni o 50? Penso che una regola/legge chiara per tutti, potrebbe far occupare le persone con esperienza pregressa e maturata e sostenere le loro spese fiscali per un 50% con aiuti dello Stato e il restante 50% come onere per l’azienda; in tal modo il Paese potrebbe continuare a produrre e a crescere senza paura di sprofondare nella melma.
Vorrei parlare ancora ma spero che, nonostante la lunga lettera, qualcuno la voglia leggere e magari commentare:
Con Stima
Linda
Postato da: Linda | 21.08.10 09:50
Leggendo e ascoltando le Notizie negli ultimi mesi e in particolar modo nelle ultime settimane, mi fa sentire un pesante senso di amarezza e delusione oltreché vergogna quasi, ad essere italiana.
Da quando il PDL è riuscito a portare al potere Berlusconi (o forse B. ha portato al poter e il PDL?) la situazione in Italia è scivolata in un mare di melma…
Non esiste più, per i politici il senso di Giustizia, Democrazia, Onestà, Rigore e senso del Dovere nei confronti dell’Italia e degli italiani. Coloro che occupano i posti di maggior rilievo al Parlamento, sono gente che non ha il senso né della Democrazia , né della Giustizia, né dell’Impegno preso nei confronti del Paese e degli italiani.
Io non vedo che sia stato fatto quello che avevamo tanto proclamato nel loro programma ma hanno solamente operato a favore delle scorrettezze svolte nei loro traffici in passato , in modo tale che potessero continuare a perpetrarle anche adesso. Inoltre, hanno travestito “le quote rosa” nel Parlamento, Istituzione primaria del nostro Paese democratico, con (a mio parere)figure femminili che nulla intendono di Politica e problemi politici ma sono solamente “figurine accattivanti” per i colleghi maschi e, senza competenza e cultura.
Mi domando come facciamo in Italia ad affrontare e superare i problemi che ci sono nel Paese e che si sono sviluppati negli ultimi trent’anni anche grazie al disimpegno del popolo , che forse ha lasciato tirare le redini ai coloro che sedevano al Parlamento e che probabilmente le hanno gestite ma abusando di qualche privilegio parlamentare.
Ora, se IL MERITO, IL LAVORO, L’EDUCAZIONE, LOSVLUPPO, e LA CRESCITA del nostro Paese hanno bisogno di essere ripristinati, dovremmo (io penso) riformare la cultura del Paese e rieducare la cittadinanza, stimolando il loro interesse e la loro presenza nella gestione politica.
Sono una donna, che ha studiato poco, non ho mai finito gli studi universitari ma mi piace “conoscere” e sento la necessità di parlare con Persone preparate dalle quali poter conoscere di più e con le quali confrontarmi e magari stimolare o ricevere stimoli per attuare Novità nella vita.
Attualmente sono INOCCUPATA. Ho studiato abbastanza e ho avuto il coraggio di lavorare all’estero e di trasferirmi dal Nord-Est a Milano (senza alcuna “conoscenza locale”) dove sono rimasta a lavorare per oltre 15 anni.
(continua prossima e-mail)
Postato da: Linda | 21.08.10 09:48
dal mese di aprile stò "lavorando" come tirocinante (a 250 euro al mese) presso un'associazione di categoria nota per essere simpatizzante di questo governo. Ebbene posso testimoniare da queste nuove leggi del lavoro hanno creato un mare di precarietà, favorendo ancora una volta il ricco imprenditore che può evadere meglio (e potrei spiegare come se avessi più caratteri disponibili) a scapito del lavoratore, massacrato le piccole imprese che non vengono piu aiutate e la beffa è che statistiche alla mano fanno risultare che sempre più gente lavora (es : se una ditta assume 1 dipendente per un anno, ora succede che per coprire quell'anno di lavoro si utilizzano 12 dipendenti, ma facendoli lavorare 1 mese ciascuno) in questo caso abbiamo 12 precari che non potranno permettersi di sopravvivere e spendere, facendo muovere l'economia, se poi questo giochino lo si moltiplica per tante aziende ecco venire fuori una marea di posti di lavoro che in realtà non sussistono. (queste sono le astuzie che hanno arricchito anche il cavaliere senza cavallo, ma con lo stalliere)
Postato da: gianluca cimatti | 20.08.10 00:50
PROGETTO I.C.S. INTERVENTI DI ELIMINAZIONE SOCIALE REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
A luglio 2008 Patrizio Indoni inviava una richiesta agli uffici INSAR di Cagliari con riferimento al progetto denominato I.C.S. “interventi di coesione sociale” dell’assessorato del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale della Regione Autonoma della Sardegna & Ministero del Lavoro, avendo presentato domanda e modulo di adesione, come disoccupato ed inoccupato, a novembre 2006. Da 2 anni non si erano più avute notizie. A luglio 2008 apprendeva dal “coordinatore del progetto” un certo Ambrogio Posadinu che non era stato ammesso poiché non vi era nessuna richiesta da parte delle aziende locali, nonostante titoli e profili professionali corrispondenti ed uno stato di senza lavoro né reddito da 19 anni, questi ultimo aspetto, per altro, requisito del progetto, contrariamente a tutte le altre 800 persone assunte. Dopo un colloquio nei confronti di Patrizio, Posadinu trovava, coincidenti e programmate scusanti, alcune delle quali escogitate affermando che tale progetto è “sperimentale” essendocene forse un altro in futuro, altre imputandole addirittura a non aver menzionato altro. Per altri lavori Patrizio riferiva l’ovvia impossibilità di avere delle specificate esperienze proprio per colpa di queste mentalità durature. Costui chiudeva il colloquio sostenendo di non poter fare nulla. Patrizio ritelefonava sostenendo che aveva dei diritti chiedendo la lista degli 800 assunti, ma trovavano ogni difficoltà rifiutandosi di fornire spiegazioni. Dopo un po’ gli passarono Ambrogio Posadinu il quale, si rifiutò di fornire la lista degli assunti e delle aziende locali aderenti al progetto. Il colloquio si orientò al super stipendio pubblico, che le famiglie pagano ai politici locali. Con strafottenza Ambrogio Posadinu diceva: “…chi è nel suo stato perdurerà per altri 50 anni…”. Tale fatto è stato messo per iscritto all’ex direttore generale dell’assessorato al lavoro della Regione Autonoma della Sardegna Giovanni Antonio Carta senza nessuna risposta rimasto insolvente. Ridicole le precisazioni del nuovo assessore del lavoro Franco Manca, il quale, dichiara, che l’agenzia regionale per il lavoro si è “sempre attenuta alle norme siano esse comunitarie o nazionali” approvando pienamente le linee, fortemente discriminatorie per sussidi, lavoro e formazione post-laurea esclusivi per altri. Tali dichiarazioni vengono anche confermate dal nuovo direttore dell’agenzia
Postato da: Patrizio Indoni | 18.08.10 16:56
Si sente parlare dei precari!
ho chiamato un call center per un problema di interconnesioni cellulare mi ha risposto una tipa che capiva l'italiano a stento, ho dovuto ripetere varie volte le in formazioni, era sicuramente una telefonata all'estero, e a tariffa a tempo!
Ma le linee di comunicazione non sono di propietà del governo?
perchè permette i call center oltre confine?
è una questione anche di sicurezza e poi non dicano che è un problema di concorrenza se la legge prevedesse i call center solo sul territorio nazionale il problema non sussisterebbe.
On. Di Pietro puo portare avanti una protesta in tal senso!
Postato da: dino | 16.08.10 15:37
Recuperiamo i posti di lavoro.
Alle società che fermano gli impianti se gli stessi sono stati finanziati con contributi a fondo perduto in conto capitale al momento della chiusura devono diventare di propietà dello stato o dell'ente che ha concesso il contributo che cosi salvaguarderà i posti di lavoro.
(es: alcoa, eurallumina, fiat termini imerese, rockwool ecc.)
Bastrà fare un legge in proposito!
da una mia ricerca vi è un capitale in termini di occupazione e rilancio degli investimenti.
Molte di queste aziende ci ripenserebbero a spostare le lavorazioni in fin dei conti gli impianti e capannoni sono di propità dei contribuenti.
Postato da: dino ballarin | 16.08.10 14:14
buongiorno signor DI PIETRO,la ringrazio per il tempo dedicato,voglio precisare per corretezza,che ho votato destra,e ho capito che ho sbagliato il mio voto,e sicuramente non voto piu' destra ne BERLUSCONI ne BOSSI ,ecc ecc.IO volevo chiedere perche' io lavoro in una COOP e penso di essere un lavoratore come gli altri dipendenti,assunti dalla DITTA,ma siamo trattati come schiavi ,perche' anche i sindacati non si preoccupano dei nostri problemi,senza parlare del nostro (direttore della coop) e quello della DITTA ,che se andiamo avanti cosi' saremo fortunati se ci pagano
LEI ha intenzione nel suo programma mettere in evedenza questo problema nazionale, e se si come pensa risorverlo grazie e tanti auguri per poter cambiare l'ITALIA
Postato da: davide ticchi | 14.08.10 08:44
on. DI PIETRO.sono un precario senza lavoro da quasi un anno (come tanti altri) le scrivo per chiederle di fare in modo di cambiare questo mondo del lavoro che a sentire i vari industriali e' colpa della crisi PALLE!!!! la crisi l'hanno creata loro ad arte per ottenere piu' mano d'opera a minor costo non a caso molte greandi aziende hanno aperto la produzione in paesi co me CINA ROMANIA TURCHIA POLONIA ARGENTINA BRASILE RUSSIA INDIA ecc ecc la' dove produrre una macchina gli costa un quarto di quello che gli costa in ITALIA per poi essere importato in italia con un guadagno dell 80% TUTTO A SCAPITO DEI LAVORATORI ITALIANI e lo stesso discorso vale anche per tutte le altre categorie dell'industria in generale.non sarebbe male un d.d.l che obbliga queste aziende "FURBONE!" a pagare una tassa per l'importazione dai sopracitati paesi pari almeno al 50% del loro guadagno da distribuire ai lavoratori che per colpa di questa strategia aziendale hanno perso il lavoro la chiamerei legge giusta causa. mi piacerebbe sapere anche se le agenzie del lavoro temporaneo percepiscono un contributo statale per ogni lavoratore che si iscrive nelle suddette agenzie se si mi piacerebbe fare i conti in tasca con questi signori perche' io sono iscritto almeno in 4 agenzie vedo gli annunci via web mando e mail ma nessuno mi contatta e quando lo fanno mi dicono che devo iscrivermi all'agenzia fornire i miei dati ed un curriculum vitae ma poi SILENZIO TOTALE!!! questo vuol dire PRENDERE PER IL CULO I POVERI LAVORATORI PRECARI !!! tutto cio' deve finire solo loro si riempiono il portafoglio a spese dello stato e degli italiani !!!! sono certo che cerhera' di trovare una risposta a questi miei dubbi! le auguro buon lavoro. FAUSTO PEZZOTTI
Postato da: fausto pezzotti | 13.08.10 13:58
Ci vuole anche dire da dove prenderà le risorse economiche per questo meraviglioso mondo di alice? In caso contrario devo confidarle che sono sole belle parole perchè con l'attuae bilancio di stato è impossibile attuare i suoi punti. E chi è Babbo Natale? Ma mi faccia il piacere...
Postato da: Fulvio Resi | 13.08.10 13:39
PRECARIO DAL 1999-DISOCCUPATO DAL 2009!
DOPO AVER SEGNALATO GRAVI SITUAZIONI (PECULATO E ALTRO) ALCUNI DIPENDENTI DELLA C.R.I. SONO STATI LASCIATI A CASA (NON PROROGATI). "VERGOGNATEVI GOVERNO-VERGOGNATEVI BERLUSCONI E TUTTA LA VS CRICCA DI PROTEZIONE CIVILE-CROCE ROSSA...VERGOGNATEVI PER TUTTI I CONTRATTI PRECARI DI CUI ABUSATE".
Postato da: gianluca tarenzi | 13.08.10 03:45
ON DI PIETRO E TUTTO IL PARTITO DELL'ULIVO
E CON ESSO AL CAPO DELLO STATO
LA PRIMA COSA CHE TUTTI VOI POLITICI DOVETE FARE E IL SOMMERSO IN NERO DI TUTTE LE AZIENDE CHE NON PAGANO CONTRIBUTI ED IL LAVORO NERO CHE CE NE A MIGLIAIA METRE I LAVORATORI FANNO LA FAME LE PICOLE ATTIVITA E LE GROSSE ATTIVITA SI INGRASSANO E POI MANDANO A CASA DOVE SONO GLI ISPETTORI INAIL INPS E DEL LAVORO A QUESTI CHE HO CITATO IO LI INGRASSANO CON REGALUCCI A CASA E NON VANNO MAI A FARE VERIFICHE ED OMOLOGAZIONI DI MACCHINARI. MA LEI MI SCUSASE ON DI PIETRO DOVE VIVE.UN ABBRACCIONE DAL SUO AMICO FRANCESCO SE MI AGGIUNGE TRA GLI AMICI SUOI
Postato da: francesco delfino | 11.08.10 14:39
Scusate se sono fuori tema, ma io risiedo in Canada e ho bisogno di un canale come rainews24 per essere aggiornato, sono 2 settimane che non riesco vederlo, ho cercato di contattare la rai, dopo che scrivo il messaggio, mi da` c`e` un errore, ma ho provato tante volte, qualcuno mi aiutare a spiegare qual`e`il problema.
Grazie
Stefano Santamaria
Postato da: Stefano Santamaria | 06.08.10 03:01
QUESTIONI DENUNCIATE IN MATERIA DI LAVORO
MINISTRO SACCONI: SI VERGOGNI
Nonostante Patrizio Indoni le abbia denunciato le questioni di mancanza di inserimenti al lavoro con 19 anni di disoccupazione senza un reddito a 39 anni, dopo aver presentato ennesimi concorsi e domande, assegni di ricerca (già ampiamente denunciati al ministro Gelmini rimasta favorente su altre questioni, quindi, querelata penalmente) e questioni inerenti invalidità della A.S.L. locale (già denunciati nella sua doppia carica di ministro della Salute) mai andati a buon fine (già denunciate diverse cariche quali il presidente della regione Ugo Cappellacci che il sindaco di Cagliari Emilio Floris), nonostante aver fatto presente tali fatti sia a lei che a tutti i suoi uffici compreso quelli del progetto SOUL, attualmente ancora inutile, per Patrizio Indoni laureato in Geologia alla Sapienza per i quali, in base alla sua tipologia di laurea non hanno fatto nulla (questioni denunciate al Rettore Luigi Frati). Nonostante tutto lei non ha fatto niente sulle questioni da Patrizio Indoni denunciate rimanendo gravemente inadempiente. Patrizio Indoni si trova costretto a ripresentare querela penale nei suoi confronti, nei confronti dei suoi uffici e dei suoi dirigenti. Ministro Sacconi, lei insieme a Berlusconi è il disonore dell'Italia, c'è da vergognarsi di questo Governo, Patrizio le ha denunciato da anni questioni importanti e non si è nemmeno mai degnato di provvedere ad urgenti inserimenti né risposte e si trova di nuovo costretto a querelarla penalmente alla Procura della Repubblica inviando a tutta Italia ed Europa ad oltranza.
Postato da: Patrizio Indoni | 05.08.10 07:31
Sono convinto che i punti fissati in questo programma non bastano per risolvere le problematiche italiane nel mondo del lavoro, si continua a ragionare nell'ambito dei confini nazionali o continentali.
E' necessario fissare delle regole internazionali in grado di eliminare concorrenza sleale e sfruttamento della manodopera a basso costo. Finchè questo non avverrà la manodopera italiana è destinata a sparire. Il recente passato ci sta dimostrando che la crisi è stata usata come pretesto per spostare sempre più lavoro verso paesi dove la gente ha poche pretese e si accontenta di sopravvivere.
Il G8 oppure il G20 potrebbe essere l'occasione per discutere di questo problema che affligge sia il mondo sviluppato che quello sottosviluppato.
Postato da: Andrea Arbore | 04.08.10 22:13
IL LAVORO (ENERGIA) E' ESPRESSO IN JOULE
1 JOULE = 1 NEWTON x 1 METRO.
OVVERO SE SOLLEVO UNA MELA DI 100 GRAMMI
DA TERRA AD UN'ALTEZZA DI 1 METRO COMPIO UN LAVORO DI 1 JOULE APPLICANDO LA FORZA DI 1 NEWTON.
1 JOULE = 1 WATT X 1 SECONDO
SE SOLLEVO LA MELA IN 1 SECONDO USO 1 WATT DI POTENZA E COMPIO UN LAVORO DI 1 JOULE.
1 JOULE = 1 GRAY X 1 CHILOGRAMMO
IL GRAY E' L'UNITA' DI MISURA DELLA RADIAZIONE (SOLARE). SULLA TERRA ARRIVANO 0.05 GRAY DOVUTI ALLA RADIAZIONE SOLARE. SE LE MELE SONO 20
E SONO FERME A TERRA, ILLUMINATE DAL SOLE, QUESTE CATTURANO (DA FERME!!!) 1 JOULE DI ENERGIA.
TUTTI COLORO CHE PARLANO DI LAVORO SENZA SAPERE QUESTA FORMULA (*) A MIO PARERE PARLANO DEL NULLA:
1J = 1N x 1m = 1W x 1sec = 1Gy x 1kg (*)
sto ascoltando Casini al GR rai.
E' uno schifoso verme zerbino.
Postato da: Adolfo Carloni | 04.08.10 17:42
Io ho Fatto una Petizione al Presidente della Repubblica perche annulli la norma sullo slittamento delle pensioni di vecchiaia e anziantà di 12 mesi, perchè sperequativa nei confronti dei cittadini
Invito anche chi legge a fare altrettanto utilizzando il sito della Presidenza della Repubblica e Anche L'On. Di Pietro perche appoggi queste petizioni.
Postato da: dino ballarin | 03.08.10 12:48
Io ho Fatto una Petizione al Presidente della Repubblica perche annulli la norma sullo slittamento delle pensioni di vecchiaia e anziantà di 12 mesi, perchè sperequativa nei confronti dei cittadini
Invito anche chi legge a fare altrettanto utilizzando il sito della Presidenza della Repubblica e Anche L'On. Di Pietro perche appoggi queste petizioni.
Postato da: dino ballarin | 03.08.10 12:48
On. Di Pietro io come altri compirò 65 anni giugno 2011,quindi andrò in pensione a giugno 2012, però sono in cassa integrazione in deroga da 6 mesi e l'azienda non riaprirà mai più.La differenza tra cassa integrazione e pensione mi costerà 25.000 € netti sono un quadro dell'industria e monoreddito famigliare viviamo con 700 € mese (bollo auto riscaldamento acqua luce ecc.) in piu non posso ritirare la liquidazione. Meno male che il Sig. Tremonti e Berlusconi non mettono le mani in tasca agli Italiani. In questo caso hanno attinto direttamente dai risparmi ( i contributi sono dei lavoratori che li hanno versati in anni di sacrificio e duro lavoro)
'è qualcuno che puo aprire una vertenza anche legale con questi Signori che abusano del loro potere nessuno gli ha mai dato mandato elettorale per modificare le pensioni. Se riuscissimo a far cadere questo governo le elezioni le perdono non hanno piu il consenso della classe media che li ha sostenuti
Grazie
Dino
Postato da: dino ballarin | 03.08.10 12:36
sono un ingegnere, vincitore di concorso, che lavora nella P.A. dal 1985. E' la prima volta nella mia vita lavorativa iniziata nel '79 che non mi viene pagato lo stipendio del mese di luglio, né a me né ad altri dipendenti delle Comunità Montane della Campania. Dobbiamo ringraziare in primis il premier e poi il suo grande ministro dell'economia che ha deciso di non riconoscere più il debito consolidato alle CC.MM. si sta consumando nel silenzio più assoluto di tutte le forze politiche il dramma di circa 700 lavoratori che non sanno più quale sarà il loro destino. La regione Campania non è in grado di decidere niente. La colpa di questi dipendenti è che continuano a lavorare senza protestare perché sono ciucci di fatìa. Caro Di Pietro, noi ci siamo conosciuti nel 2000, ti ho invitato ad Ariano Irpino. Avvìa una discussione sulle sorti delle CC.MM. in Italia ed in Campania, nel rispetto dello stato di diritto continuamente calpestato da questo governo e dai suoi tirapiedi.
Postato da: GUIDO DI PAOLA | 02.08.10 18:50
Egr. On. Antonio di Pietro...
Scrivo a Lei perchè ho riposto la mia fiducia al Suo partito, e credo di aver dato all' Italia dei Valori perchè mi son sentito in dovere di esprimere la mia preferenza a chi, come Voi, esprimete un programma che io sinceramente condivido.
Però ora 31 luglio 2010 con la nuova finanziaria leggo esplicitamente questa frase in merito alle pensioni:
>>>>>
Credo che uno che ha già una veneranda età e ancora deve lavorare (non per molto per fortuna mia) per raggiungere i fatidici 40 anni di contributi...
Fin qui mi può anche star bene... ma dover aspettare ancora un anno dal periodo raggiunto alla "MERITATISSIMA QUESCENZA", questo non mi va proprio... uno, quando lavora 40 anni, e non parlo di lavoro seduto tranquillo in ufficio, ma bensì lavoro al quale si richiede la SVEGLIA ALLE 4 DI MATTINA, per sei giorni settimanali, credo che il mio sfogo possa esser compreso...insomma, devo rimanere a casa 12 mesi senza un sussidio, questo perchè si parla - "12 mesi dalla sospensione dal lavoro" - trovo tutto ciò abbastanza obbrobbrioso e senza cognizione di causa a chi ha immesso questo testo nella nuova finanziaria...
Con ossequi
Postato da: Claudio Pareti | 31.07.10 16:39
On. Di Pietro
Lo Stato è come un azienda, dove non si possono incrementare le entrate si riducono le spese.
Proposta
Stabilire che i compensi massimi di tutte le cariche politiche e dei dirigenti e funzionari pubblici possono essere al massimo cinque volte uno stipendio medio di un lavoratore.
Riportare le auto blu proporzionali a quanto sono negli Stati Uniti.
Abolire tutti i privilegi inutili.
Abolire tutte le doppie triple........cariche di politici e dirigenti.
Abilire gli Enti inutili o doppioni.
Controllare i bilanci delle società di capitali (l'80% è in pareggio o addirittura in perdita)
Stabilire seriamente la soglia di reddito sotto la quale c'è la povertà ed applicarla al reddito minimo di ingresso al lavoro.
Punire davvero il lavoro nero.
Controllo stretto sui lavori pubblici.
Portare a livelli Europei la tassazione sulle rendite.
Credo che il recupero derivante da tutto questo si possa ridistribuire ai rediiti sotto la vera soglia di povertà dando più potere di acquisto, e quindi favorendo una ripresa.
Postato da: stefano anichini | 29.07.10 14:19
Dott. Di Pietro,sono un cittadino italiano di 56 anni,da maggio 2010 residente ad Alba Adriatica , Prov. Teramo. Vivo con la mia compagna di 43 anni, in affitto in un appartamento fatiscente con 450,oo euro al mese. Chiedo a Voi se persone umili come noi vengano umiliate chiedendo lavoro non da datori, ma da padroni ripeto (PADRONI).Chiediamo aVoi un lavoro onesto per vivere una vita dignitosa.La ringrazio se terra conto, questo non e un messaggio ma un SOS. Arcefili Olindo . Cell. 3395233083
Postato da: Olindo Arcefili | 28.07.10 14:35
All'attenzione personale dell' On. Di Pietro
SI: a tutti i punti del programma Lavoro che mirano a frenare l'emorraggia di posti di lavoro, ma....
ANCHE: favorire la creazione di NUOVI posti di lavoro " a volontà", anche presso le cosidette fasce deboli, sponsorizzando politicamente la creazione (da parte di investitori PRIVATI) di un prototipo di "Open-Kibbutz" un soggetto standard, INEDITO, del mutualismo promosso da Eur-Lab un think-tank di economisti europei di Bruxelles (cell: 0032-477-264703.
Sponsorizzare politicamente significa nulla più di convincere un Comune sensibile alla cosa (diciamo Venezia, che ha già fatto uno studio di fattibilità, finanziato dal programma europeo Urban, il quale ha raccomandato l'implementazione del concept sul terreno) a dare in concessione temporanea gli spazi affinché gli investitori privati realizzino le strutture produttive e creino la cooperativa affittuaria accompagnadola a regime.
L'affitto rimborsa integralmente il credito per l'investimento e il Comune, quando vuole, acquisisce la struttura ad un prezzo che equivale alla capitalizzazione dell'affitto (non deve mettere un centesimo pubblico).
Gli ex proprietari diventano una società di servizi che monta Open-Kibbutz "chiavi in mano" su commesse di Comuni o altri soggetti non-profit.
Ogni Open-Kibbutz da lavoro a circa 100 "equivalenti tempo pieno" o, se si preferisce a 200 persone a metà-tempo.
Domanda: cosa aspetta? Si informi!
Chieda a De Magistris che è al corrente (ma non è sua materia).
Chieda ai consiglieri IDV del Comune di Venezia.
O chieda a qualche suo economista di fiducia di informarsi....
Cordiali saluti
Postato da: Anonimo Veneziano | 26.07.10 15:43
Il lavoro è un diritto, ed è il rapporto che lega il lavoratore con il suo datore di lavoro, permettendo al lavoratore di guadagnare quanto serve per vivere e risparmiare qualcosa per migliorare il suo futuro.
Dove si è perso tutto ciò?, un giovane che prospettive ha con mille euro al mese con un contratto che dura da tre mesi a sei (quando non è costretto a lavorare a nero)?
Chi guadagna cifre assurde, e ce ne sono molti ad iniziare dai politici, una volta facciano un gesto di umiltà ed un passo indietro, l'80% della ricchezza di un paese non può essere nelle mani del 10% della popolazione, è una situazione da quarto mondo, se venisse ridistribuita meglio non daremmo la possibilità di spendere di più e far ripartire l'economia, almeno per il consumo interno?
Come possono esserci stipendi mensili pari a quanto guadagna un operaio in un anno e mezzo?
In un paese democratico,civile, libero quale ci riteniamo di essere non deve esistere l'avidità a danno di altri cittadini.
Tutti abbiamo diritto di vivere decorosamente perchè tutti contribuiamo alla riccheza ricchezza del nostro paese.
Mi scusi se ho nominato i Politici, dei quali Lei fa parte, io sono del 1954 ed ho visto di tutto ed oggi Lei rimane l'unica persona di Governo sulla quale ancora credo, non mi deluda.
Saluti
Postato da: stefano anichini | 26.07.10 14:06
I posti di lavoro si riducono nonnostante l'erosione del potere d'acquisto dei salari.
E i modellini economici teorici, secondo i quali sul lungo periodo tutto si riequilibra, sono una balla in quanto, come disse Keynes, sul lungo periodo siamo tutti morti (quando la molla è tirata troppo e troppo a lungo si snerva e diventa un filo di ferro inerte, senza vita).
Quindi è giusto REAGIRE all'attuale mortifera tendenza in tutti i modi possibili.
Ma, meglio esserne coscienti, la reazione da sola non basta a temperare gli eccessi socialmente rovinosi della macchina concorrenziale...occorre AGIRE!
Cio' significa utilizzare gli spazi lasciati vuoti dalla "competitività", costituiti dalla grande massa di inattività involontaria, per introdurre nel sistema il principio complementare della "cooperazione" (il che non ha nulla a che vedere con le "cooperative" che operano in ambito... concorrenziale).
Si tratta invece, in pratica, di diffondere una inedita variante del "mutualismo" (il che non ha niente a che vedere con le "mutue" che operano in ambito... concorrenziale)il quale è l' "altro modo" di organizzare il circuito economico di produzione-consumo, nel quale rientrano sia l'autoproduzione domestica che l'economia pubblica.
L'inedita variante in questione è privata ed è economicamente viabile e quindi puo' essere messa in atto da privati (for-profit o non-profit).
Si tratta di un'estensione (di un fattore 100) dell'autoproduzione domestica nella quale, diversamente da questa, chi produce è un'impresa (di tipo cooperativo)che paga un congruo affitto a un proprietario terzo e chi consuma gran parte della produzione, facendo da volano all'impresa, sono le famiglie dei soci le quali, data la mobilità in entrata e in uscita dei soci, formano una COMUNITA'(Kibbutz, in lingua ebraica) APERTA (Open, in linua inglese).
Tale modello, denominato Open-Kibbutz, puo' essere esteso finché ci sono risorse umane involontariamente inattive disponibili.
Il nuovo reddito che entra delle famiglie comporta una modifica della spesa di queste sul mercato (comprano meno beni e servizi la cui produzione è ad alto contenuto di manodopera in quanto li autoproducono e, col reddito cosi risparmiato, comprano sul mercato più beni e servizi ad alto contenuto di capitale specializzando il sistema e conducendo alla piena attività permanente (un sottoprodotto consiste nella rilocalizzazione di una grossa fetta di attività economiche, quelle essenziali alla vita dove la qualità..conta!).
Postato da: Dino Gerardi | 24.07.10 23:06
Caro Dott. Di Pietro vorrei capire come funzionano i tagli di questo governo sulla scuola.
Parlo nello specifico delle scuole nel salento,in questi ultimi 2 anni hanno decurtato tanti posti sia al personale docente sia al personale ata di cui faccio parte, ma al personale delle cooperative che puliscono le scuole non c'è stato nessun taglio;come mai la riduzione della spesa sulla scuola non tocca queste imprese, presumendo nel giusto che sia la scuola a pagare, forse hanno santi in paradiso o queste lobby sono amici degli amici.
Da tutto questo ne deriva un quadro alquanto “curioso”, in tante scuole ci sono ad esempio 15 bidelli e 50 di personale pulizie(vedi i.c. muro leccese)sono praticamente stipati; per finire la cosa più grave è che in queste scuole dove il numero dei bidelli è stato ridotto il personale molto numeroso di queste cooperative stà nella scuola (con la compiacenza o del D.S. o del D.S.G.A.)durante l'orario scolastico,pur non avendo nessun titolo o qualifica a svolgere il servizio dei bidelli mancanti mettendo a rischio la sicurezza dei bambini e degli insegnanti.
Per concludere gli ATA e i DOCENTI si possono toccare ma le LOBBY delle PULIZIE nò.
Nel 2012 avremo un quarto di personale ATA e tre quarti di personale pulizie(mldtt L.S.U.).
Postato da: giorgio natuzzi | 24.07.10 18:05
Secondo l’ISTAT il quadro economico del nostro paese negli ultimi due anni è ulteriormente peggiorato per il 54,5 % degli italiani. Il 20% della popolazione è ormai ultrasessantenne e le difficoltà di accedere a servizi pubblici di primaria importanza è ampiamente denunciato. Per il 55,7% degli italiani sono di difficile fruizione i servizi di primo intervento ospedaliero “pronto soccorso” seguono al 40,6% l’accesso alle forze dell’ordine. Quasi il 40% è affetto da patologie croniche. Non va meglio con i dati provenienti dalla Corte dei Conti. Il livello di corruzione nella pubblica amministrazione è elevato, sono state emesse 102 sentenze per danno erariale derivante da attività contrattuale.: 77 sono sfociate nella condanna dei chiamati in giudizio. Le sentenze hanno riguardato percezione di tangenti da parte di dirigenti in relazione a lavori di infrastrutture stradali, percezione di illeciti compensi negli appalti pubblici, appropriazione indebita di somme a seguito dell'emissione di falsi o duplicati mandati di pagamento a fronte di prestazioni contrattuali inesistenti o già pagate. Il gravissimo spreco di risorse pubbliche per le opere incompiute e quindi inutilizzabili è la testimonianza più eloquente dell'inefficienza dell'amministrazione centrale e periferica. Se si affrontano, poi, temi come quelli della giustizia, del degrado morale della profonda crisi economica in atto, si sommano problemi ad altri problemi. Ciò che emerge da questi dati è il quadro desolante di un paese alla deriva. La politica, ormai da tempo non assolve le funzioni istituzionali ad essa richieste. La sfiducia degli italiani verso le istituzioni ed i partiti è tale da impedire a nuove forze riformatrici di venire alla luce. In uno scenario così complesso ed articolato un intervento riformatore atto a risolvere i problemi della finanza pubblica potrebbe essere quello della smaterializzazione della moneta. Da tale intervento si ricaverebbero dei benefici incalcolabili; al momento attuale l’evasione fiscale in Italia è pari a 200 miliardi di euro ed il valore derivante dall’economia sommersa si aggira intorno ai 550 miliardi di euro. Benefici ne deriverebbero anche sulla spesa per l’ordine pubblico in quanto tutte le attività illecite non avrebbero più il veicolo di sostentamento. Il nostro debito pubblico ha raggiunto livelli insostenibili con un a portata di 1.700 miliardi di euro. Con la smaterializzazione della moneta nel giro di 5-7 anni si potrebbe giungere ad un drastico
Postato da: Antonio Di Clemente | 19.07.10 08:40
VITO GUIDARA HAI PROPIO RAGIONE QUESTI SCHIFOSI DI IMPRENDITORI PRIMA METTONO GLI ANNUNCI SUI GIORNALI CHE VOGLIONO SOLO GENTE SPECIALIZZATA NEL PROPIO LAVORO POI TI PRESENTI E SE HAI 40 ANNI TI METTONO DA PARTE PERCHE SEI VECCHIO..LORO VOGLIONO I GIOVANI PER PAGARLI 5 EURO ALL'ORA HAI CAPITO? ANCHE SE NON SANNO FARE UN CAZZO POI FA NIENTE L'IMPORTANTE E' CHE COSTANO POCO..MA L'ESPERIENZA DI NOI 40 ENNI NON CONTA PROPIO NULLA????? E' PER QUESTO CHE SONO DIVENTATO CATTIVO SUL LAVORO, NON ME NE FREGA PIU' NULLA DI QUESTA GENTAGLIA PENSO SOLO A ME STESSO E QUANDO MI ARRIVA UN GIOVANE DI FRONTE..BEH NON TI INSEGNO NULLA IO, VAI DAL TUO DATORE DI LAVORO CHE TI INSEGNA LUIIIIII BRUTTI BASTARDI CHE N0N SONO ALTRO!!!! SCUSATE MA COSI' NON SI VA DA NESSUNA PARTE
Postato da: erminio | 18.07.10 20:42
Bisogna battersi x non escludere dal mondo del lavoro tutti coloro che hanno raggiunto i quarantanni! E' anticostituzionale che le imprese nella loro ricerca di personale pretendano di assumere persone con non piu' di trenta-trentacinque anni.
Postato da: Vito Guidara | 18.07.10 17:43
Ecco! Ora inizia la carneficina anche alla Fiat. Marchionne deve dimostrare che non si mantengono i patti allora per stare in Polonia con la Fiat Panda ha acceso la miccia con il licenziamento di 5 operai iscritti alla FIOM. Un giochetto che se i lavoratori abboccano continuando a fare scioperi (un diritto ineccepibile degli operai), Marchionne chiuderà tutte le fabbriche Fiat estese in tutto il paese perchè ha fatto fare sì il referendum e hanno vinto i sì ma lui farà di tutto per andarsene continuando ad accendere nuove micce per averla vinta. Che schifezza!! Voglio essere vicino a quei padri di famiglia che ora occupano il tetto. Viva la DEMOCRAZIA, Viva la costituzione. Un abbraccio a tutti.
Postato da: giuseppina campioni | 14.07.10 21:15
ho 54 anni, disoccupato da circa 18 mesi, da un contratto a tempo inderminato, da un'occupazione da appalto pubblico della provincia di roma.... da parte sia sindacale che politica ho costatato solo tante parole di circostanza e di buoni propositi... (SOLO PAROLE)... rimane il fatto che la "crisi" CHI LA CONOSCE SA COME EVITARLA.... CHI NON LA CONOSCE LA SUBISCE...
Condivido pienamente il suo programma e spero con tutto il cuore che ciò abbia un seguito.
Purtroppo... ho perso la fiducia e la speranza...
Di Me (operaio, disoccupato, precario...) se ne fà carico sempre l'opposizione, sia essa di sinistra o destra, mai la maggioranza.
Scusate... purtroppo ho tanta amarezza.....
Postato da: augusto orlandi | 12.07.10 23:38
non metto le mani nelle tasche degli italiani perchè sono state tolte loro anche le mutande
Postato da: ruggiero francia | 12.07.10 19:26
Qualche giorno fa ho appreso che il nuovo commissario tecnico della nazionale di calcio Prandelli, e’ stato ingaggiato per un compenso di €. 1.200.000 annui. A questo punto mi pento amaramente di aver spronato mio figlio a diventare un bravo ingegnere e fidare sulle proprie capacita’ per riuscire nella vita. Meglio se l’avessi indirizzato ad essere un patito del calcio considerato che il merito non conta se non si e’ parenti di notabili e/o raccomandati. Se poi decide di intraprenedere una iniziativa autonoma, attraverso odiosi balzelli vari, paradossalmente e’ il giovane che sostiene il sistema. Recentemente in Tv un bravissimo attore degli anni ‘50/60’, Tiberio Murgia, ha affermato che oggi si vergogna a proferire la parola “cinema”. Io invece, oggigiorno, sotto Berlusconi , mi vergogno a pronunciare la parola “Italia”
Postato da: Remo | 10.07.10 17:05
Mi sono fermato al primo comma - Sono un piccolo imprenditore e desidererei sapere come intende, Onorevole Di Pietro, finaziare tutte queste rispettabilissime idee sul comma LAVORO.-L'ho sentita alla radio pochi giorni fa ed una delle
soluzioni ovvero la tassazione del 7,5 pct sui capitali rientrati farebbe arrivare nelle casse dello stato circa 7 miliardi.- Bene, ma il resto dove lo trova ? Imposizione fiscale sui ricchi ?
Bene, quanto ricaviamo da questa voce e quanti sarebbero gli imprenditori che scapprebbero subito andando in India (meglio, mettendo le loro fabbriche la') dove un operaio costa 25 € (venticinque euro) la SETTIMANA, o in Cina o in Vietnam.-La mia ditta e' nel settore della nautica
e i cantieri o sono saltati o sono pesantemente in crisi e non ci pagano e l'INAIL ci chiede cifre esorbitanti e se non si pagano(dobbiamo in ogni caso oagare e POI avremo diritto al Credito, ma solo POI! Perche' non si lascia alle assicurazioni private cosi' come nel caso delle auto,la copertura assicurativa ? Se ho molti incidenti pago molto di piu' se non ne ho pago molto di meno.- Ho concorrenza e se salto una rata non mi vedo tassare e richiedere commissioni da Equitalia.-Su circa 1,4 M € di paghe mi e' stata chiesta una somma di 114.000 € di INAIL! In sette anni di attivita' avro' pagat0 almeno 450.000€ per una copertura di forse, 25/30000 €
per incidenti avuti dal mio personale.- Quanto avrei pagato con un'assicurazione privata? Non sarebbe anche questo un modo per ridurre i costi del ns. personale senza incidere sulle loro retribuzioni ?Grato per un suo commento- Poi passeremo alle altre voci.-
Postato da: Lino V. Sturla | 07.07.10 16:52
PER UN'EQUITA' FISCALE SOCIALE, BISOGNEREBBE CHE TUTTI I LAVORATORI DIPENDENTI E PENSIONATI, ANZICHE' ESSERE TASSATI, SUBITO E PER TUTTI I FURBETTI, PRESENTASSERO LA DENUNCIA DEI REDDITI DICHIARANDO QUELLO CHE RITENGONO PIU' OPPORTUNO, COME FANNO GLI ARTIGIANI, I PROFESSIONISTI, GLI IMPRENDITORI.ECC... NON E' GIUSTO CHE GLI STIPENDI PIU' POVERI SIANO TASSATI SUBITO E PER TUTTI QUELLI CHE EVADONO LE TASSE.
L'ITALIA STA IN PIEDI GRAZIE AI TARTASSATI LAVORATORI DIPENDENTI. ADESSO BASTA! E' ORA DI UN'EQUITA' FISCALE VERA E PROPRIA. TUTTI I CITTADINI SONO UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE, MA ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE NON LA PENSANO COSI'. E' TEMPO DI MENO TASSE PER I LAVORATORI DIPENDENTI, PUBBLICI E PRIVATI CHE SONO GLI SCHIAVI DEL TERZO MILLENNIO.
Postato da: MARIANGELA RIVA | 07.07.10 16:04
carissimo PAOLO MERELLA ma io leggendo le sue parole mi chiedo se lei e' deficient.e oppure qualche cosa di altro..in questo momento di crisi dove la gente la MAGGIOR PARTE DELLA GENTE fa fatica a tirare la fine dl mese lei viene a dire che il problema numero uno e' lo sport negli ambienti scolastici?????? che nessuno fa niente x rafforzarlo???? allora le dico che io ho 41 anni e fin dai tempi miei le scuole non davano nulla in queso senso almeno dove vivo io..e lei 20 anni dopo viene a dire queste s.? CI SONO BEN ALTRI PROBLEMI IN ITALIA CARO MIO E SAREBBE ORA CHE TUTTI VOI VI SVEGLIASTE UNA VOLTA X TUTTEEEEEE ALTRO CHE LO SPORT NELLE SCUOLE O IMBECIL..
Postato da: rino marieni | 06.07.10 22:43
Stò leggendo con interesse "L'alternativa di governo in 11 punti" e mi riprometto di approfondire i vari argomenti.
Da una rapida disamina ho osservato che manca lo Sport probabilmente da inserire al punto 11.
L'argomento - Sport - di cui mi occupo da circa 40 anni anni pone l'italia sia a livello di sport scolastico che di CONI e relative Federazioni agli ultimi posti in Europa. L'argomento è ovviamente da sviluppare visto l'andamento non proprio esaltante - da anni - di svariate Rappresentative Nazionali Senior e Giovanili e dell'inesistente o quasi - attività scolastica.
Postato da: Paolo Merella | 06.07.10 16:20
POMIGLIANO
Marchionne docet. Marchionne fa il suo dovere d’imprenditore e mette tutti davanti alle loro responsabilità dimenticandosi che in questo Paese nessuno vuole prendersele. Non se le prendono i Sindacati ancora incinghiati dalla politica, incapaci darsi una struttura unitaria in grado di cogliere i problemi della globalizzazione e le conseguenze per i propri rappresentati rappresentate dalla politica fiscale e dalle strutture parassitarie nelle formazione del costo della vita. Ancora meno se la prendono i Partiti tutti sulla difensiva rispetto alle fabbriche di consenso che si erano dati con la prima Repubblica. Non resta che il superamento delle Regole e di sbranare la Costituzione non perché non sia valida ma perché nessuno si è dato la briga di attuarla correttamente senza appesantirla di infinite strutture fatte più per fare “collocamento” che progetti. Ecco! Questo Paese manca di Progetti, l’unico fu quello di Licio Gelli che malauguratamente sta attuando il Cavaliere.
Cosa succederà: che gli Imprenditori (anche quelli che non hanno problemi di globalizzazione) faranno capo a quest’esperienza per spremere meglio il limone del costo del lavoro per fare profitti ingiustificati; che i Sindacati preserveranno il loro potere nella contrattazione facendo gli avvocati difensori di cause perse puntando su aspetti Legislativi che non applicherà nessuno come è accaduto a Pomigliano e in tante fabbriche sugli ambienti di lavoro, accontentandosi di mettere al sicuro qualche tirapiedi che serve a votare nei Congressi e qualche spazio nell’area delle intermediazioni come sperano CISL e UIL. Il Governo troverà la scusa buona per tacere facendo le Leggi a salvaguardia della “casta”.
Perché?. Perché il modo l’Economia la Finanza non aspetteranno i loro comodi, anzi saranno contenti di poter continuare così, incuranti dei costi umani e sociali dell’operazione.
A Pomigliano erano i lavoratori stessi che dovevano chiedersi come mai la produzione era così bassa, che la malattia per comodo non era cosa buone così come non era cosa buona sentirsi emancipati soltanto perché magari la camorra proteggeva. Se il Progetto lo facevano i Sindacati coinvolgendo i lavoratori forse i costi non sarebbero stati così alti, forse sarebbe nata qualche proposta unitaria sulle Tasse la casa e gli altri balzelli che impediscono di arrivare a fine mese.
Ma!. Ma Berlusconi e un mago e tutti accettano le cose così come sono perché nessuno è in grado di dimostrare che potrebbero e
Postato da: Gustavo Pasquali | 04.07.10 15:13
Visto che attualmente il problema più stringente è quello della disoccupazione, soprattutto giovanile, direi che sarebbe ora di reintrodurre il cumulo tra redditi da pensione e lavoro, in modo che vengano disincentivati coloro che sono in già in pensione ma vogliono continuare a lavorare (in questo caso subirebbero una trattenuta sulla pensione). Così facendo si eviterebbe che tolgano eccessivamente il lavoro alle "nuove leve".
In sostanza il concetto è: se sei in pensione lascia lavorare i giovani, ma se proprio vuoi continuare a lavorare allora ti tratteniamo parte della pensione.
Postato da: Marco | 03.07.10 23:49
Da molti post che leggo su questo blog capisco che noi italiani meritiamo pienamente di essere governati da questo gruppo di massoneria deviata, affaristi e mafiosi, ognuno riceve quello che merita ed attualmente credo che noi italiani non meritiamo di più di quello che abbiamo.
Vi ricordo che dovrebbe essere compito dello stato scoprire i falsi malati e falsi invalidi, ma voi credete che a chi ci governa è interessato ad eliminare i falsi invalidi ed i falsi malati? È perché colpire i veri malati ed i veri invalidi? Quando i falsi effettuano una sonora truffa allo stato e solo i falsi dovrebbero essere perseguiti.
Chi crea i falsi invalidi? Chi nomina i dirigenti nelle A. S. L.. ? e nell’INPS? Indipendentemente dalla loro bravura o incapacità? È sufficiente che siano servili a questa o all’atra formazione politica, cosi quando un politico chiama il medico dirigente A. S. L.. ai cocchi di questo o l’altro politico da un punteggio di invalidità che non ha questi s9ono i falsi invalidi, portando il punteggio di 74% al 85% chi si favorisce? Quando un referto medico è falso cosa cambia se il medico scrive 85% d’invalidità anziché il 74% ?
È ovvio che se i veri invalidi li fanno morire i nostri governanti potranno creare più falsi invalidi.
Leggetevi lo statuto della massoneria deviata e guardatevi intorno, cercate di vedere cosa succede in Italia, forse capirete, in gran parte il merito dello statuto dei lavoratori è stato merito dei studenti e della FIOM, dal 1970 ad oggi la FIOM è stata bombardata da tutti da tutti hanno cercato di piegarla di indebolirla, in parte ci sono riusciti, ma la FIOM continua ad essere per me un grande sindacato. PS io per tutta la mia vita ho lavorato nel turismo, altri sindacati, un poco annacquati.
Non ho mai avuto contatti con la FIOM con l’eccezione di assistere alle loro manifestazioni sindacali.
Toto B.
Postato da: Toto B. | 03.07.10 11:59
VERBALE DELLA COLLABORAZIONE COODINATA E CONTINUATIVA BUFFONATA AL DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA DELLA SAPIENZA
Il 19 maggio 2010 veniva emesso il verbale della commissione giudicatrice composta da Salvatore Milli e Laura Corda del Dipartimento di Scienze della Terra Università degli Studi La Sapienza relativo alla procedura di valutazione comparativa prot. n. 362/2010 per lo svolgimento dell'attività di “ANALISI QUANTITATIVA DELLE MICROFACIES E BIOFACIES DI 250 SEZIONI SOTTILI E ANALISI MICROPALEONTOLOGICA DI LAVATI PROVENIENTI DA SUCCESSIONI DI PIATTAFORMA E BACINO OLIGO-MIOCENICO DEL DOMINIO APENNINICO E ALPINO”. Il vincitore è il dr Virgilio Frezza l'ex collaboratore di tesi di Patrizio Indoni il quale si è rivelato un infame. Dai conteggi che si possono fare relativi al punteggio di Patrizio (il quale viene insignito con la lettera c minuscola di “candidato” a differenza del Frezza), si può evincere che sarebbe stato comunque escluso poiché l'incarico di collaborazione era già stato pattuito ed assegnato a lui. Se Patrizio si fosse presentato avrebbe avuto un totale di 26 punti risultando totalmente ipocrita “l'apprezzamento” di tale commissione alla presentazione del candidato nonostante le materie oggetto del bando siano perfettamente attinenti al suo piano di specializzazione studi e laurea in Geologia V.O. Il dr Marco Brandano risulta innominabile nello svolgimento del proprio ruolo, poiché è un servo della commissione, composta da personaggi già denunciati i quali giudicano mediante buffonaggine ed atti truffaldini. All'Esame di Stato denunciato da Patrizio, proprio l'ex presidente Laura Corda, sposata con un professore dello stesso Dipartimento, aveva detto: “...SPETTA A NOI MIGLIORARE QUESTE COSE...”. Ancor più esplicito è il rivelarsi di un comportamento, già intuito, vile da parte del “collega” Virgilio Frezza, il quale emerge un parassita Universitario, pronto ad “accoltellare alle spalle” ed in sordina. Alcuni giorni prima proprio a lui Patrizio si era rivolto per confermare il giorno della convocazione nei momenti in cui lo incontrava insieme al Brandano mentre andavano a mangiare alla mensa della sede centrale del C.N.R. a Piazzale Aldo Moro. Lo stesso Dipartimento e professori, da anni, richiedono con ipocrisia, paradosso e buffonaggine punteggi su esperienze e titoli da loro stessi rubati compresa meritocrazia ed altro su concorsi anche di Dottorato, assegni di ricerca ed altr
Postato da: Patrizio Indoni | 01.07.10 20:09
Sarebbe molto importante prevedere un reddito minimo di cittadinanza. L'Italia è l'unico paese UE assieme alla Grecia a non avere questo fondamentale strumento di welfare. Il reddito di cittadinanza deve essere slegato dal lavoro, nel senso che devono averne diritto tutti coloro che non stanno lavorando (non importa che contratti hanno avuto prima i beneficiari, se hanno lavorato in regola o meno o se anche non hanno mai lavorato) o che hanno un reddito troppo basso. Un nuovo welfare è da costruire. Siamo passati da un modello fordista-taylorista ad un modello neo-liberista, ora è impossibile tornare indietro, perciò accettiamo pure la flessibilità, ma sul modello dei paesi scandinavi, dove vige la "flexisecurity", dove cioè a una flessibilità sul lavoro richiesta, si affianca un welfare totalmente nuovo, che copra il cittadino nei momenti di passaggio da un impiego all'altro e che garantisca a tutti i diritti principali: salute, casa, reddito, istruzione.
Postato da: Paolo Gonzaga | 30.06.10 16:58
Il lavoro viene da se' basterebbe far applicare quel tanto criticato articolo 41 della Costituzione Italiana
Ad oggi questo significa investire denaro pubblico e favorire l'investimento privato attraverso sgrafi fiscali e canali preferenziali. MILIARDI di euro e non spiccioli buoni solo per fare la carita'... in ricerca e conversione di attivita' produttive in direzione che "Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale"
e in modo che "l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali. "
Stiamo parlando di Sanita', Cultura, Tcnologia, Energie rinnovabili. Insomma gli Onorevoli dovrebbero essere le persone che lavorano per migliorare questi campi e non 1000 vecchi al potere messi in lista per chissa' quale motivo da pochissimi potenti che assegnano poltrone e consolidano poteri e diritti ingiustificati!
Postato da: alessandro funaro | 30.06.10 16:43
AL Dott. DI PIETRO,pur non avendo alcuna competenza a livello politico, una cosa e'
molto chiara e lampante, viviamo in una
realta' confusa e senza dignita' sotto tutti
i punti di vista. In particolare il LAVORO!
pur avendo maturato diverse esperienze lavorative,attualmente SONO DISOCCUPATA!
LE chiedo, una sincera risposta, per chi non
ha raccomandazioni puo' sperare o SONO
DESTINATA A PERIRE come tanti ?
Postato da: brunella quattrone | 30.06.10 15:13
Peccato. Pensavo che IdV potesse essere il "mio" partito. Ma queste proposte lo cacciano indietro verso un populismo che, oggi, costa troppo. Costa alla società, alla comunità. Costa poco a chi lo propone ed anzi lo valorizza e lo mette in condizione di farsi rimettere in poltrona.
Peccato davvero, peccato per me. Torno ad essere solo.
Postato da: Andreas | 27.06.10 08:36
A tal proposito, per fornirLe qualche dato in più a supporto di ciò che sosteniamo, alleghiamo, alla presente, un opuscolo, da noi stilato in collaborazione con il sindacato RdB e che abbiamo chiamato “Libro bianco”, in cui dimostriamo, tecnicamente e con dati e cifre, che l’ esternalizzazione del servizio di pulizia nelle scuole costa allo Stato di più, mentre, l’assunzione diretta di noi ex LSU al MIUR farebbe risparmiare allo Stato ben 74 milioni di euro annui e renderebbe inoltre, di certo, più funzionale il servizio di pulizia eliminando intermediari che lucrano alle spalle dello Stato senza rendere alcun servizio.
Ora, carissimo Onorevole, mi chiedo come sia possibile che in un periodo di crisi come quello che attualmente viviamo in cui il Ministro Tremonti con una manovra di miliardi chiede agli Italiani di fare sacrifici per risanare i conti pubblici, si possa non prendere in considerazione il nostro suggerimento.
Carissimo Onorevole, spero che Lei voglia prendere in considerazione quanto da noi segnalato e, fiducioso in un suo interessamento alla nostra situazione, Le invio i miei più
CORDIALI SALUTI.
SALVATORE DICATALDO EX LSU ATA
Postato da: di cataldo salvatore | 26.06.10 11:58
Carissimo Onorevole, mi chiamo ………………………………… e le scrivo da ……………………….
faccio parte di una compagine di 14.000 addetti al servizio di pulizia nelle Scuole Statali di tutta Italia, nasciamo come Lavoratori Socialmente Utili da progetti Comunali e Provinciali.
Inizialmente, per più di cinque anni, ci hanno utilizzato per sopperire alla mancanza del personale ATA, quindi, si svolgeva lo stesso lavoro degli ATA, con un'unica differenza: noi percepivamo 800.000 lire al mese, mentre il personale ATA 1.200.000 lire al mese. Come se non bastasse, al danno la beffa: le 800.000 lire ci arrivavano a casa sotto voce di “sussidio” e non di “stipendio” e con contributi solo figurativi.
Nel 01.07.2001, fummo assunti a tempo indeterminato da ditte private consorziate CNS-CICLAT-MANITAL-MILES per svolgere il servizio di pulizia nelle scuole, l’ operazione fu denominata STABILIZZAZIONE degli L.S.U.
Da allora abbiamo lavorato nelle scuole, facendo sempre il nostro dovere, sopravvivendo con un misero stipendio di 800 euro al mese e con contributi part time ……poi la CRISI,il ministro Gelmini, emana il famoso decreto taglia sprechi per il quale tutti sono in esubero nella scuola: i docenti (precari) che però per più di dieci anni sono stati utilizzati per sopperire alla mancanza di personale, sono in esubero i bidelli, che non si sa per quale motivo vengono paragonati ai Carabinieri (ci sono più bidelli che carabinieri in Italia, è stato detto da un Onorevole), e diventiamo in esubero anche noi (“abbiamo già i bidelli a cosa ci servono gli ex LSU ?” questo è stato detto da un Onorevole della Lega Nord in un articolo sulla stampa).
Questo accadeva più di un anno fa, nel 2009, oggi, nel 2010, ecco che si parla di nuovo di tagli, forse più gravi dei precedenti a carico della spesa pubblica e della Pubblica Amministrazione per il bene del paese… nel nostro caso dei finanziamenti per il proseguo dell’ appalto 2010 determinando dall’ inizio dell’anno continui e sofferte mancate retribuzioni subite da noi dipendenti da parte delle aziende in appalto ( ci sono dipendenti in appalto che non percepiscono, pur lavorando, lo stipendio da 4 mesi).
Carissimo Onorevole, proprio perché ci compenetriamo in queste esigenze di risparmio della spesa pubblica e perché crediamo che, per quanto ci riguarda, la soluzione sia a portata di mano, ci siamo permessi di scriverLe per segnalarle il nostro caso. CONTINUA..
Postato da: di cataldo salvatore | 26.06.10 11:56
rispondo a eli tadi o chichessia..MA COME STAI AO?? il problema numero 1 di pomigliano d'arco e' L'ASSENTEISMO.. e tu ci vieni a dire a noi operai che lavoriamo da una vita e ci facciamo un culo cosi' che bisogna assumersi il problema di pomigliano????????????? questi non hanno voglia di fare un cazzo!!!!!! QUESTA E' LA VERITA' E HA RAGIONE LA FIAT A PRETENDERE CHE ALMENO IL 70 % DEI LAVORATORI DICHIARANO E FIRMANO L'ACCORDO HAI CAPITO GRANDE TESTA DI CAZZO? tu sei pagato x lavorare e non per stare in malattia..troppo comodo cosi' e poi coinvolgere tutti gli operai italiani!!! ANDATE A FANCULO VOI CHE FATE 6 MESI DI MALATTIA ALL'ANNO!!! ANDATA A FANCULO VOI CHE PRETENDETE TUTTO E NON SAPETE FARE UN CAZZO!!!! PRIMA SI DIMOSTRA IL PROPIO VALORE E POI SI PARLA..dove lavoro io venerdi' c'e' sciopero hai capito? sciopero per quei 4 pezzenti che non hanno voglia di lavorare, il problema e' nato perche quelli sono sempre a casa e io devo stare a casa non pagato perche quelli stanno a casa???????? ooooooooo ripigliatevi che sarebbe anche ora
Postato da: erminio | 23.06.10 20:13
Per poter vincere la nostra battaglia, faremo meglio a non delegare le nostre istanze a certi partiti, ma a scendere direttamente e fisicamente in piazza senza attenderci aiuti "parlamentari" di sorta.
I lavoratori, quando sono UNITI, possono fare molto di più di qualsiasi governante.
Si DEVE. Se non vogliamo davvero sprofondare in una condizione di cupo fanta-medioevo dobbiamo assumere la battaglia di Pomigliano d'Arco come la battaglia - decisiva - di TUTTI i lavoratori italiani, pubblici e privati.
Postato da: eli tadi | 23.06.10 16:06
In Francia, con un governo Sarkozy ugualmente di centrodestra, che ha saputo stoppare i piani della Renault di "trasferimento" degli impianti produttivi in Turchia. In questo caso il "segreto" consisteva nella quota azionaria del 30% in mano allo Stato francese, oltre che ad una collaudatissima risposta operaia unitaria.
Lo Stato italiano, invece, che fosse governato da Berlusconi o da Prodi o da tanti altri prima di loro, ha sempre "salvato" la FIAT regalandogli miliardi e miliardi di soldi pubblici (cioè nostri), senza tuttavia pretendere nulla in cambio, nemmeno la più piccola quota azionaria.
La FIAT l'abbiamo "pagata" almeno tre volte!!! Questo Marchionne lo sa, così come lo sanno Bersani, Berlusconi & co.
Postato da: eli tadi | 23.06.10 16:05
La Cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha saputo opporre un energico "Nein, danke" ad un Marchionne che, circa un anno fa, si proponeva di acquisire la Opel e licenziare oltre seimila operai tedeschi. Lo spirito "statalista" germanico - o, più correttamente, da "statista" di peso -, seppure con un governo di centrodestra, ha saputo difendere i "suoi" operai meglio di quanto non faccia la nostra "repubblica delle banane" ed anche certa "sinistra" nostrana. Ogni riferimento al PD & co. è chiaramente voluto...
Sarà che in Germania, per quanto anche lì ridotti i precedenti diritti e garanzie sociali, i lavoratori sanno ancora farsi ascoltare...
Postato da: tadi eli | 23.06.10 16:04
A Pomigliano i diretti interessati hanno deciso per il si. Questa decisione deve essere rispettata. Vedremo.
Postato da: Alberto veneziano | 23.06.10 07:43
ciò che mi sta a cuore è dare la possibilità a tutti di lavorare .propongo quindi una proposta avanzata anni fa dall' onorevole Bertinotti di passare l' orario lavorativo da 8 ore a 6 ore,in questo modo si creerebbe un turno in piu' di lavoro ciò vuol dire che per una piccola fabbrica una ventina di operai in più e per una grossa fabbrica centinaia di posti di lavoro in più.
Postato da: PIETRO CASTELLI | 22.06.10 19:09
La Commissione Lavoro e previdenza del Senato ha recentemente concluso l'indagine avviata nella primavera del 2002 sulla disoccupazione in età matura.
Le dimensioni del fenomeno indicano una massa di disoccupati stimabile in 800 mila unità ( dati Istat e ISFOL). Alle spalle di ognuno di essi vi è un nucleo familiare.
Di questo nessuno parla e si interessa.
Esiste una legge assurda ed iniqua per cui se un lavoratore ha ragguinto 58 anni di età anagrafica e 36 anni di contributi versati
( 58 + 36 = 94 ) e nello stesso tempo è disoccupato, questa legge prevede che il soggetto, non avendo raggiunto il punteggio previsto di 95 per usufruire della pensione, debba attendere il raggiungimento dei 65 anni, per cui ancora 7, disoccupato e senza alcun reddito, cioè DEVE FINIRE SOTTO UN PONTE LUI E LA SUA FAMIGLIA.
Mi domando se viviamo in uno Stato civile e rispettoso dei valori fondamentali della Costituzione. NO! Questo è uno Stato che pensa a fare leggi ad personam ed a disinteressarsi di problemi così gravi!
Uno Stato che predica di allungare la vita attiva ed invece uno Stato che genera aziende per le quali un 58enne con esperienza e professionalità è considerato un " rottame" e non ha diritto a continuare a lavorare!
Spero vivamente che IDV inserisca anche questo argomento nelle sue proposte di programma con primaria priorità..
Postato da: Gualtiero Cesarali | 22.06.10 13:53
diminuire l'eta pensionabile per favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Eliminare i paradossi, manager del settore pubblico che guadagnano 3-4 milioni all'anno. Favorire la meritocrazia, non le simpatie. Eliminare le differenze tra manager e impiegati. ma come fa profumo a guadagnare oltre 10 milioni all'anno. permettere che i lavoratori diventino azionisti della propria azienda, e quindi controllino l'operato dei manager.
Postato da: roberto traversone | 21.06.10 14:50
vorrei dichiararmi d'ccordo con Giuliano Marchi per quanto riguarda la vita probabile e le pensioni, il mio medico mi ha confermato che la generazione nata fra le due guerre raggiunge di solito una eta' avanzata mentre quella dopo la seconda guerra mondiale ha gia cominciato a lasciarci a causa dello stress, dell'inquinamento e delle schifezze industriali che ci hanno fatto mangiare, riguardo all'eta' pensionabile delle donne a 65 anni semplicemente mi basta l'opinione di mia moglie che dice che a 65 anni sua madre era gia' morta
f sanzovo
Postato da: fabio sanzovo@libero.it | 20.06.10 15:55
Denuncio quanto segue:
COLLABORAZIONE COODINATA E CONTINUATIVA BUFFONATA AL DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA DELLA SAPIENZA
A maggio 2010 venivo anticipatamente convocato al colloquio della procedura comparativa per il conferimento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa per lo svolgimento dell’attività di: ANALISI QUANTITATIVA DELLE MICROFACIES E BIOFACIES DI 250 SEZIONI SOTTILI E ANALISI MICROPALEONTOLIGICA DI LAVATI PROVENIENTI DA SUCCESSIONI DI PIATTAFORMA E BACINO OLIGO-MIOCENICO DEL DOMINIO APENNINICO E ALPINO presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università La Sapienza di Roma. Appena vista la commissione composta dal prof. Salvatore Milli, prof.ssa Laura Corda, sopraggiunto poi, solo in questa occasione, il direttore Vincenzo Ferrini e dai dr.ri Virgilio Frezza e Marco Brandano, comunicavo di non poter sostenere il colloquio poiché tale commissione, è stata denunciata per l’Esame di Stato che ha visto privilegiato il figlio dell’ex Rettore Renato Guarini ossia Giorgio Guarini. E’ nata una discussione in cui mi sono visto schernito e successivamente minacciato di contro-azioni giudiziarie con richiesta danni dal direttore Vincenzo Ferrini il quale diceva: “…CI DIVERTIREMO CON IL SUO CASO…”. Me ne andavo fornendo la possibilità alla commissione di farmi risultare assente senza testimoni poiché tutti gli altri ossia il dr Marco Brandano ed il dr Virgilio Frezza erano in combutta con la commissione. Ho detto di aver già esposto tali precedenti a chi di dovere nonostante le scenate ad urla della prof.ssa Laura Corda, la quale rideva dicendo: “…NON CI SONO PROVE…” riversando minacce di denuncia non capendo nulla. Il prof. Salvatore Milli offendeva con arroganti allusioni mentre facevo presente al direttore Vincenzo Ferrini che lui era stato per 5 anni assente nei momenti in cui bussavo alla sua porta per le dimostranze. Lui ha risposto: “…RINGRAZI DI NON AVERMI TROVATO…”. Patrizio chiamava il 112 ed il 113. Il Rettore prof. Luigi Frati nonostante avergli esposto i fatti continua ad essere assente. Verbale già stilato alla Questura di Roma. Denunciato il fatto alla Procura di Roma.
Blog: http://patrick.blog2.tiscali.it
Postato da: Patrizio Indoni | 19.06.10 19:53
Caro Giuliano Marchi hai perfettamente ragione, e ti aggiungo anche che mi dispiace che il ragionamento lo abbia fatto la Bonino e cioè "Visto che le SPERANZE di vita sono maggiori ALZIAMO L'ETA' pensionabile", quindi pretendere una certezza a fronte di una speranza!!! sarebbe come dire che gioco al superenalotto e prima che escano i numeri mi compro il Ferrari perchè spero di vincere!! Mi sembra veramente di sognare..........no di vivere un incubo!!
Postato da: Umberto alvisi | 17.06.10 12:41
Perchè non portare a 70 anni il pensionamento, o oltre, visto che dicono che l'età media è aumentata, e sui cronologi si leggono età che vanno anche ben oltre gli 80 ? Faccio però una constatazione, che i deceduti di quelle venerande età, sono persone che vissero in an'epoca in cui non c'era lo stres attuale, si alimentavano meglio di ora, enon si ingozzavano come maiali, come ora, perchè non ce n'era,quindi più salute e da bambini si creavano gli anticorpi, perchè non si nutrivano di pappe sterilizzate.
Postato da: giuliano marchi | 16.06.10 18:00
Da vedere e ascoltare
http://www.youtube.com/watch?v=aPFcDmIjiHo
Postato da: Alessandro Cirone | 15.06.10 16:17
Ieri, 13 giugno ho letto una cosa incredibile sul "Mattino di Padova". Un piccolo comune del padovano, Battaglia, ha indetto un concorso per il cui esito ai fine della graduatoria per un posto di vigile urbano, ha aggiunto 2 punti a chi dimostra alla commissione esaminatrice di intendere e parlare la "lingua" veneta.
L'opposizione consiliare annuncia solo ricorsi al TAR nel caso vinca chi usufruisce per vincere di questi due punti. Tutto ciò è Kafkiano. Il vero pericolo del Paese è la Lega.
Ilpatto d'acciaio fra Berlusconi e Bossi manda il Paese alla deria. E' inutile attaccare Berlusconi, è fondamentale colpire la Lega.
I)nvito a verificare la notizia (c'è anche un commento scandaloso di Zaia) e la direzione provinciale di Padova a intervenire pesantemente sulla questione, cercando di coinvolgere gli altri partiti di "opposizione".
Tonino, non ti ho mai votato. Convincimi a farlo e ne sarò lieto e onorato.
Saluti da Santo il Siciliano da quel di Camposampiero.
Postato da: Santo Caristia | 14.06.10 18:07
a proposito della Fiat a Pomigliano non ho mai saputo se l'Alfasud e' stata pagata dalla Fiat allo Stato , La Ford era pronta a pagare in contanti la Fiat ha promesso che avrebbe pagato a rate .
ha pagato ? come , a chi e quando ? erano i tempi di Craxi e da allora non ho sentito piu' nulla.
sarebbe proprio bella che la Fiat chiudesse una fabbrica mai pagata
Postato da: fabio sanzovo | 14.06.10 17:00
Il Governo ha, giustamente, elevato l' età pensionabile anche per le donne a 65 anni. Sono
perfettamente d'accordo. Allora come mai proprio
le donne in età matura sono le prime
ad essere licenziate in caso di crisi aziendale?
Sono assolutamente indispensabili ammortizzatori sociali che accompagnino tutte le lavoratrici ,anche quelle oggetto delle crisi degli anni precedenti, fino ai 65 anni.
Postato da: Rota Luciana | 14.06.10 16:25
Nel programma dell ' IDV, si dovrebbe aggiungere, di portare i contratti di lavoro dipendente, tutti allo stesso livello, agricoli, metalmeccanici e altro, perchè siamo tutti dipendenti gli uni dagli altri, e chi più , chi meno, sopportiamo disagi e usura.I contratti a tempo determinato, oltre ad essere un vantaggio per il datore di lavoro, non deve essere dannoso a fini pensionistici, per il dipendente. Quanti contratti a tempo determinato continuano ad essere proposti sempre allo stesso lavoratore per anni e anni, in barba alla legge ? Specialmente in agricoltura, tutti lo sanno ma nessuno fa nulla, si aspetta la denuncia da parte del dipendente, così verrà lasciato a casa, e nessun' altro lo assumerà.
Postato da: giuliano marchi | 12.06.10 18:53
Gentile Edi Tadi,
Lei ha fatto benissimo a pubblicare quanto sostiene a proposito dell’articolo del Manifesto, il problema a mio avviso che queste cose continueranno finché i lavoratori italiani e i pensionati non si sveglieranno. Mi spiego finché ci lasciamo prendere in giro da chi ci dice che i tagli si devono fare perché non ci sono soldi e non parlando mai dell’evasione fiscale saremo sempre qui a farci, appunto, prendere in giro.
L’evasione fiscale ammonta ad oltre 300.000.000.000, vedasi anche ultime dichiarazioni del governatore Draghi il quale ha detto: “l’evasione fiscale ammonta al 16% del P.I.L……….”, quindi vuol dire oltre i 240.000.000.000 di euro, poche settimane fa la Corte dei conti ha detto: “ Che ci sono altri 50/60.000.000.000 di soldi che vengono utilizzati per corruzioni, mazzette, ecc……..” che evidentemente anche queste vengono da fondi “neri” ed evasione, quindi appunto circa 300.000.000.000 di euro.
Noi invece siamo sempre qui a “bere” tutto quello che il politico di turno ci racconta. Non è che hanno ragione loro a prenderci in giro?
Postato da: G.V. | 12.06.10 09:58
Caro Presidente dall'ultimo commento che ho scritto la situazione nel nostro paese è peggiorata notevolmente. Vedo in lei una persona degna di far parte del nostro parlamento, per cui le chiedo di continuare il suo lavoro usando tutti i mezzi a sua disposizione per arginare questa valanga che sta colpendo il paese nel suo intero. Cordiali Saluti
Postato da: Michele Riccucci | 12.06.10 00:42
SEGUE:. Mentre tre quarti del lavoro degli uomini è pagato ed un quarto no. Quindi, è il peso dell'ineguaglianza di genere nella distribuzione del lavoro non pagato che determina le condizioni materiali delle donne nel lavoro produttivo a tutti i livelli. Ciò mentre rimane un carico di lavoro famigliare non retribuito: all'Italia appartiene infatti il primato del tempo dedicato dalle donne al lavoro familiare. Lisbona auspica il raggiungimento nel 2010 di un tasso di occupazione femminile del 60% in tutti i paesi. I nostri tassi di occupazione femminile risultano inferiori a quelli medi dell'Ue per ogni classe d'età e non solo rispetto all'Europa a 15, ma anche rispetto alle recenti adesioni. L'Italia infatti è, dopo Malta, il paese con i più bassi livelli di occupazione femminile di tutta l'Ue.
Quanto poi alle anziane e pensionate, due dati sono confermati in tutte le aree del paese e in tutti gli enti previdenziali: il 76% dei trattamenti integrati al minimo (cioè sotto i 500 euro mensili) riguarda le donne (2,6 milioni) e le donne mono-pensionate sono il 64,8% del totale, con un importo medio annuo di circa 7.300 euro. Si aggiunga che solo l'1,2% delle donne arriva ad avere 40 anni di contributi, il 9% arriva a una contribuzione fra i 35 e i 40 anni e ben il 52% è al di sotto dei vent'anni. Il che la dice lunga su ogni ipotesi di elevamento dell'età pensionabile per le donne, che attualmente in Italia avrebbe solo l'effetto di peggiorare le condizioni per quelle poche che riescono ad andare in pensione con una vita lavorativa consistente alle spalle.
Prima di omologarsi ad una stramba idea di parità, ci piacerebbe che almeno il sistema dell'informazione desse conto di questa condizione in modo documentato. E forse scopriremmo che quella della disparità tra differenti è l'unica uguaglianza e una battaglia politica che val la pena di fare.
* segreteria Prc, ex sottosegretaria al lavoro
Postato da: eli tadi | 11.06.10 18:10
di Rosa Rinaldi (ilManifesto del 11 giugno 2010)
Non è assolutamente vero che l'Europa impone che le donne italiane vadano in pensione a 65 anni, come invece viene motivato in modo infondato non solo dal governo, ma dalla più parte dei media. Com'è che invece l'informazione non solleva alcun dubbio?
I pronunciamenti di Commissione e Parlamento europeo non riguardano l'innalzamento dell'età, ma sono fondati sull'esigenza di non discriminare il lavoro femminile, giacché tutte le ricerche denunciano retribuzioni e pensioni inferiori a quelle maschili. Con la direttiva 79/1978, l'Europa salva infatti la possibilità per gli stati di stabilire età di pensione differenti tra uomini e donne; e comunque l'Unione non può intervenire sull'età stabilita dai paesi membri. Può, invece, chiedere conto di atti discriminanti, come «obbligare» le donne ad andare in pensione prima: perché, in presenza di un regime legato ai contributi, porta a un rendimento ridotto.
Esiste dunque una questione di parità, ma non riguarda l'età. Nella «Piattaforma di Pechino» i governi si erano piuttosto impegnati a esplicitare l'impatto delle politiche economiche in termini di lavoro pagato e non pagato e di accessi al reddito delle donne. E il Consiglio Europeo di Lisbona, nel marzo 2000, fissava l'obiettivo del pieno impiego attraverso un miglioramento quantitativo e qualitativo dell'occupazione e il diritto fondamentale al lavoro di uomini e donne. Nel diritto comunitario, del resto, la tutela antidiscriminatoria è da sempre un architrave, che col Trattato di Amsterdam del 1998 è divenuto un principio fondamentale.
I dati ufficiali mostrano invece che siamo ben lontane da una parità retributiva, quindi economica, sociale e politica. Questo il quadro: fino a 20.000 euro, 48% donne e 52% uomini; da 20.000 a 40.000, 27% donne e 73% uomini; da 40.000 a 60.000, 20% donne 80% uomini; da 60.000 a 80.000, 15% donne 85% uomini; da 80.000 a 100.000, 12% donne 88% uomini; oltre 100.000, 10% donne 90% uomini.
Il differenziale retributivo uomo/donna si attesta su una media del 23%. Il gap per le retribuzioni nette annue delle donne va da 3.800 euro per i dipendenti a tempo indeterminato agli oltre 10 mila degli autonomi. Gli uomini hanno in media redditi superiori in tutte le forme contrattuali: 23% nel lavoro dipendente, 40% in quello autonomo, 24% per le collaborazioni.
Il lavoro delle donne nei 14 paesi più avanzati per un terzo è lavoro pagato e per due terzi è lavoro non pagato.
Postato da: eli tadi | 11.06.10 18:04
credo che Berlusconi sia un pazzo frustrato, sua moglie lo ha capito in tempo ed ora con i suoi soldi, si puo permettere di scegliere un uomo più intelligente (ci vuol poco) più bello (ci vuol molto poco) e più giovane e tutto alla faccia di quel pirla di berlusconi. La lega che ha preswentato il cappio a Berlusconi a suo tempo ed bossi ha detto a berlusconi che gli eliminerà i canali telivisivi offendendolo come mafioso e molte altre parolaccie, ora ci trova gusto a stare a Roma e per rimanerci si piega a novanta gradi, peggio di Marrazzo per intendersi. Ma il Berlusconi, personaggio infelice frustrato dal sorriso di plastica, sa benissimo di non poter andare avanti cosi, mussolini insegna...
poi se non si possono intercettare le telefonate, allora abbiamo almeno il vantaggio di organizzarci per telefono e possiamo permetterci di dargli del cornuto, del mafioso ed altro ...senza essere intercettati.
antonio
Postato da: antonio favia | 10.06.10 19:18
Caro Antonio,
me è una presa in giro?
“Prevedere la copertura dei periodi di assenza per maternità, malattia e infortunio per le partite IVA con un reddito inferiore ai 20.000 euro l’anno.”
MA COME? CI HANNO DETTO ULTIMAMENTE CHE GLI IMPRENDITORI ED I PROFESSIONISTI GUADAGNANO, IN BASE ALLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI; MENO DEI LORO MANOVALI E TU PROPONI DI DARGLI ALTRI SOLDI????????? LA COSA POTREBBE ESSERE ACCETTATA E ANCHE CONDIVISA DOPO AVER SISTEMATO IL PROBLEMA EVASIONE FISCALE CON CHI REALMENTE HA LA PARTITA IVA E PRENDE POCO; NON ORA.
INVECE PER QUANTO RIGUARDA IL PROBLEMA EVASIONE FISCALE SOLO UNA RIGA NEL CAPITOLO GIUSTIZIA: “INASPRIRE LE SANZIONI A CARICO DEGLI EVASORI FISCALI”, CHE POI ALLA FINE SAPPIAMO MALE CHE GLI VADA CI SARA’ UN CONDONO FISCALE.
NEL CAPITOLO ECONOMIA E FINANZA, ALLA PRIMA RIGA: “ DIMINUIRE IL CARICO ALLE IMPRESE “ E NON UNA PAROLA DELL’ EVASIONE FISCALE???????? RIDURRE L'IRAP????
MA CHI TI CONSIGLIA????????? NON SA CHE IL MERCATO E’ COMANDATO DALLA DOMANDA E NON DALL’OFFERTA???????????
GLI ALTRI PUNTI NON VOGLIO NEMMENO LEGGERLI. MA E' UN PROGRAMMA DI BERLUSCONI ?
Postato da: G.V. | 10.06.10 10:45
onorevole Di Pietro
per quanto riguarda la perequazione pensionistica
uomini donne voluta dalla UE non bastava concedere anche agli uomini la facolta' di scegliere
il pensionamento a 60 oppure a 65 anni a scelta come per le donne ?
grazie
fabio sanzovo
Postato da: fabio sanzovo | 09.06.10 16:55
il ministro Sacconi si deve ricordare , che l'UE aveva anche ordinato di mandare rete 4 sul satellite ma il nostro ( purtroppo) governo su questa musica non ci sente mentre mandare le donne in pensione a 65 anni , bisogna ubbidire al UE. E strano che nessun giornalista faccia questa domanda.
Postato da: renato alberto morabito | 09.06.10 13:38
caro onorevole Di Pietro,sono un elettore pd.
Mi chiedo dove è finita questa sinistra di opposizione,mi accorgo che l'unica sinistra che si oppone a questa distruzuone dell'Italia è quella formata DALL'ITALIA DEI VALORI.Condivido pienamente il suo modo di agire e di reagire a questo presidente del consiglio, che l'unica sua forza è la falsità gestita con grande maestria.
Postato da: Finotelli Lauro | 08.06.10 19:55
L'Europa chiede di innalzare il periodo pensionabile per le donne del pubblico impiego. Il Governo corre e qui sono d'accordo.
Perche' non ha fatto lo stesso con Rete 4?
Postato da: boris tacconi | 07.06.10 20:47
Ciò che viene prodotto viene fagocitato dalla voracità delle banche, degli opulenti oligarchi, finanzieri e massoni dell'elite internazionale che con le Lobby controlla il pianeta intero. Chi lavora è usurato e schiavizzato dal sofisticato sistema monetario a debito, fondato sull'interesse inestinguibile della semplice circolazione di moneta di uso corrente, in gestione privata di S.P.A. senza alcun controllo, che tengono in pugno gli stati, al di sopra ed al di là della legge, perchè loro stessi dettano legge ai capi di stato ed ai politici, loro camerieri e garzoni, poichè li tengono in pugno con il sistema della produzione a debito di cartamoneta, necessaria per ogni scambio o transazione, sulla quale produzione applicano un interesse, inestinguibile, poichè inesistente all'origine, dato che tutto l'ammontare di cartamoneta è quello appunto emesso dalle banche centrali, altro non ve ne è, quella parte che servirebbe per pagare l'interesse sulla emissione di cartamoneta stessa: il cosiddetto serpente monetario: che si morde la coda. Un circolo vizioso che non ha fine e che tiene soggiogati da trecento anni stati, nazioni, popoli, economie e cittadini ignari, che anche lavorando 24 ore al giorno non riuscirebbero mai a ripianare o ripagare il debito esistente, proprio perchè per pargarne l'interesse di tale debito dovrebbe essere emessa altra cartamoneta ancora, oltre a quella esistente, la quale emissione creerebbe ancora debito ulteriore a sua volte, e così all'infinito: UNA VERA TRUFFA DI CUI SIAMO GLI SCHIAVI MODERNI, CON LE MODERNE CATENE DEL SISTEMA MONETARIO.
SISTEMA ALTRESI' CHIAMATO DEL SIGNORAGGIO BANCARIO: INFORMATEVI.
LIBERIAMOCI DA QUESTA IMMONDA E INSOPPORTABILE OPPRESSIONE OCCULTA E OPERANTE DALLA FONDAZIONE DELLA BANCA DI INGHILTERRA NEL 1694. DA ALLORA VIGE UNA DITTATURA DEL POTERE DI EMISSIONE DI MONETA CHE INFICIA OGNI LIBERTA' ED ATTIVITA' UMANA, E LA MAGGIORANZA NON NE E' NEPPURE AL CORRENTE, IL TUTTO AVVIENE IN MANIERA SUPERFICIALE, COME DATO PER SCONTATO E NORMALE: MA NON LO E' AFFATTO CHE UNA BANCA CENTRALE ASSOLUTATAMENTE INDIPENDENTE E PRIVATA, NON PREVISTA NEPPURE DALLA COSTITUZIONE, ABBIA NEL TEMPO MESSO IN GINOCCHIO LE ECONOMIE E I POPOLI DELLE NAZIONI CHE LENTAMENTE SI DEBILITANO E SI SONO DISSANGUATI NELLA SPASMODICA TENSIONE DI PRODURRE SEMPRE MAGGIOR REDDITO PER COLMARE UNA VORAGINE INCOLMABILE, UNA VORACITA' INSAZIABILE, UNA AVIDITA' INCONTENIBILE DEL PRIVATO BANCHIERE AL DI SOPRA DELLA LEGGE, AL DI LA' DELLO STATO.
Postato da: Felicio Tristani | 07.06.10 16:21
un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: 'Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto'". Quando si dice aplomb britannico...
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un'inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L'attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi"…
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica, le istituzioni, i popoli e ciascun cittadino inerme.
NO al Signoraggio Bancario
alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Postato da: Frattile Sottile | 07.06.10 15:49
Comunque anche noi Supercalifragilis ed io Mario da Taranto domani ci vedrete ai banchetti per raccogliere le firme di tutti gli italiani che con i referendum vogliono dire basta a questo governo Mafioso Massone e Pedofilo (soprattutto per parte berlusconiana questo, ma forse il vizio è di famiglia, "mafiosa" s'intende!!!).
A tutti l'invito di sbarazzarsi del Nanoporco Mafioso e pedofilo.
Postato da: Mario da Taranto | 07.06.10 00:34
Onorevole di Pietro, questo sig. Marco Immarisio del famoso giornale in....."dipendente" Corriere della Sera, a cui non bastano bastano neanche "le carte giudiziarie" come spiegazione, dovrebbe spiegare lui come mai con tutti i prescritti, i condannati, i plurinquisiti che siedono nel nostro parlamento, con tutte le risposte mai date da chi riveste ruoli di primaria importanza nella gestione della cosa pubblica, mostri tutta questa solerzia nel volere solo da Te ulteriori e migliori spiegazioni. Devi resistere contro questi squallidi attacchi di personaggi che chissà perchè fanno i moralisti solo a senso unico e chissà perchè non capiscono neanche le piegazioni quand'anche le stesse siano chiare e documentate, solo quando vengono da una parte.
Ti saluto e Ti auguro di poter continuare nella tua battaglia contro i corroti i disonesti e contro quelli che li sostengono.
Postato da: Giovanni Paci | 06.06.10 22:33
Caro Antonio,
TI SEGUO DA " MANI PULITE " E VEDO IN QUELLO CHE FAI, CIO' CHE MI SAREBBE PIACIUTO FARE IN PRIMA PERSONA. PERTANTO CONDIVIDO NON SOLO LA TUA AZIONE MA ANCHE LE TUE IDEE E LE TUE ULTIME SCELTE. SEI FORTE E TI SCROLLERAI DI DOSSO TUTTI I VELENI CHE, QUELLI CHE TI TEMONO, TI LANCIANO CONTRO. TI RICORDO CHE TI HO SEMPRE OFFERTO IL MIO SOSTEGNO ELETTORALE E CHE CONTINUERO' A FARLO. LA MIA SPERANZA DI UOMO E DI CITTADINO E' QUELLA CHE TU POSSA SOSTITUIRE NEL RUOLO, L'ATTUALE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E TRAGHETTARE L'ITALIA VERSO UN FUTURO DI EQUITA' E DI GIUSTIZIA. CERTO DELLA TUA QUALITA' UMANA E PROFESSIONALE TI AUGURO SEMPRE CRESCENTI SUCCESSI.
p.s.
sui commenti che tu DEMOCRATICAMENTE" ospiti sul tuo sito, che di democratico e civile hanno poco, vorrei permettermi di sottolineare che gli stessi rappresentano nel bene e nel male la scarsa qualita' della nostra GENTE, sempre protesa a chiedere con la bocca aperta e mai disponibile a riconoscere la qualità altrui o a darsi da fare in prima persona.
CREDENDO COMUNQUE DI NON AVER AGGIUNTO NULLA A QUANTO GIA SAI, MI PERMETTO SOLO DI RINNOVARTI AMICIZIA, SIMPATIA E TANTA CORDIALITA'. Otto Edgar Botler
Postato da: Otto Edgar Botler | 04.06.10 18:52
Caro di pietro, al 50% delle tue richieste sono d'accordo con te; sul resto c'è molto da discutere; per esempio sulla critica al Presidente della Repubblica, in termini generali dico: è irresponsabile, cosi come si evince dalla Costituzione, fermo restando che le critiche sono sempre e comunque ammesse.
Per le altre cose, visto che il sottoscritto, è per la ligalità a tutto tondo, ti prega, in ginocchio di chiarire la tua situazione immobiliare, in modo chiaro e "irreprensibile" in modo che il sottoscritto possa essere sempre più orientato verso la tua politica.
Postato da: Iorlano Filippo | 04.06.10 16:00
La disoccupazione ,soprattutto giovanile, si deve combattere anche:
1 con un'informazione adeguata sui numeri reali, che tengano conto anche di chi non ha mai lavorato
2 con misure che favoriscano gli investimenti in Italia e inibiscano la delocalizzazione fuori d'Europa, anche in considerazione degli art 41 e 42 Cost
3 con il divieto di utilizzare manodopera giovanile non retribuita nei così detti stage, quando, in violazione dell'art 36 cost,essi vengono poi utitlizzati per far compiere ai giovani i lavori più umili gratuitamente, per non assumere personale e facendo perdere ai ragazzi tempo inutilmente
4 combattento la pratica di integrare il salario con il fuori busta, che reintroduce, oltre all'evasione fiscale, la pratica del lavoro senza regole e spinge i lavoratori ad allontanarsi dai sindacati
5 spingendo le amministrazioni locali, con il finanziamento di progetti monitorati dal ministero del lavoro, a far compiere una miriade di piccole opere che migliorano la qualità della vita, danno lavoro a piccole imprese con un numero elevato di addetti,migliorando la manutenzione del territorio (canali, argini,risanamento discariche abusive, etc),migliorando la sicurezza stradale e diminuendo sprechi ed inquinamento (minibus a metano,rotatorie,parcheggi gratuiti in città vicino ai capilinea, etc) e molti altri interventi di manutenzione al patrimonio immobiliare pubblico e privato
6 dando finalmente impulso allo sviluppo di produzione da fonti rinnovabili con l’eolico in montagna, off shore e sulle isole, con una moltitudine di impianti fotovoltaici domestici magari prodotti da società di proprietà Enel che rompano il cartello dei produttori che invece di abbassare i prezzi su un prodotto ormai maturo, approfitta degli incentivi per tenerli alti impedendo di fatto la diffusione di questa tecnologia in Italia
Cordiali saluti
Michele Partesotti
Postato da: Michele Partesotti | 04.06.10 06:54
tranquillo antonio vai avanti non ti preoccupare sappiamo benissimo della tua buona fede. poi per tutte quelle persone che adesso ti stanno scrivendo sui blog, fate i seri sappiamo benissimo da che parte state e quanto siete falsi.
Postato da: vincenzo laliscia | 02.06.10 22:11
FACCIAMO LAVORARE I GIOVANI CON UN SALARIO DIGNITOSO ED UNA SPERANZA DI FUTURO.
I NOSTRI GIOVANI SONO I NUOVI EMIGRANTI!!!
I NOSTRI GIOVANI, ANCHE QUELLI LAUREATI CON LODE, SONO TRATTATI PEGGIO DEGLI IMMIGRATI.
SONO PRONTA A LAVORARE CON VOI PER SCONFIGGERE LA PESTE DEGLI STAGE CHE DISTRUGGERA' I GIOVANI.
informatica della PA
Postato da: olimpia maffeo | 01.06.10 23:44
FACCIAMO LAVORARE I GIOVANI CON UN SALARIO DIGNITOSO ED UNA SPERANZA DI FUTURO.
I NOSTRI GIOVANI SONO I NUOVI EMIGRANTI!!!
I NOSTRI GIOVANI, ANCHE QUELLI LAUREATI CON LODE, SONO TRATTATI PEGGIO DEGLI IMMIGRATI.
SONO PRONTA A LAVORARE CON VOI PER SCONFIGGERE LA PESTE DEGLI STAGE CHE DISTRUGGERA' I GIOVANI.
informatica della PA
Postato da: olimpia maffeo | 01.06.10 23:44
caro onorevole,
volevo condividere, prendendo spunto dall'ultima puntata di porta a porta (ieri 31 - 5 - 2010), alcune osservazioni sulla crisi in corso:
- Si dice candidamente che i sacrifici sono dovuti per difenderci dalla "speculazione internazionale" ma non si spiega chiaramente qual'è il meccanismo per cui letteralmente bisogna tagliare lo stipendio ad un magistrato (o un maestro elementare) per dare gli stessi soldi ad un banchiere;
- Vorrei capire e che si dicesse CHI SONO questi speculatori e perchè non li si mette in condizioni di non nuocere;
- Vorrei che si sentisse spiegare chiaramente dove è finita la sovranità monetaria;
- Trovo (paradossalmente) fuori luogo in questo momento anche la reazione sulla evasione: recuperiamo i soldi dagli evasori per darli agli speculatori ? e chi se frega, se li tengano gli evasori
- Vorrei capire quali sono le controffensive verso questi "attacchi speculativi". Parlare solo di solidificare le finanze pubbliche mi pare come dire che di fronte agli attacchi delle torri gemelle si reagisce con un bel piano edilizio.
In altri termini i debiti pubblici sono tali se sono in qualche modo collocati in una logica diversa (cioè politica): sono una scommessa che un popolo fa con se stesso sul proprio futuro. Se il paese cresce è in grado di restituire come "veri" i soldi che ha CREATO (n.b. non preso a prestito) a favore dei suoi cittadini: su quella "carta" si creeranno strade, ospedali, scuole e ricchezza in generale. La scommessa è vinta e quella carta si trasforma in "qualcosa" (è stato sagacemente notato che con i parametri di maastricht non si sarebbe costruita l'autostrada del sole !). Se no, è persa e quella carta, in quanto carta, non vale nulla.
In altri termini, checché se ne dica di questi tempi, i debiti pubblici sono nobilissimi strumenti di civiltà. Lasciarli liberamente in mano a questi sciacalli (che in questo modo vorrebbero ributtarci nel medio evo) equivale a subire un atto di guerra. Se proprio dovete bombardare qualcuno, bombardate loro e non quei quattro straccioni in afghanistan.
Provocazioni a parte, tengo a precisare che a mio avviso la responsabilità di tale stato di cose non sia di esclusiva competenza di tale governo (che ora fa quello che avrebbero fatto anche gli altri, ossia tira i remi in barca)
molto cordialmente
ls
Postato da: luca.sammicheli@libero.it | 01.06.10 16:17
Sono un giardiniere del varesotto,questa settimana ero impegnato ad insegnare ad un ragazzo di 19 anni in prova,verrà sostituito da un ragazzo magrebino di una comunità per l'inserimento,solo perchè costa al datore di lavoro,4 euro.Mi dispiace per quell'italiano che ha iniziato presto a conoscere la sua realtà italiana,che i politici di ogni colore(ignorano)
Postato da: giuliano marchi | 28.05.10 13:25
Amici unitevi insieme a me in piazza per raccogliere le firme per i Referendum contro questo governo infame, ladro e soprattutto mafioso e massone, la rovina dell'Italia intera. Abbattiamo la dittatura insopportabile e arrogante di questo nanoporco megalomane e pure pedofilo di Berlusconi.
Forza ragazzi una spallata ancora e lo affossiamo!
Postato da: Stefano D'Avanzo | 27.05.10 17:40
un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: 'Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto'". Quando si dice aplomb britannico...
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un'inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L'attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi". Lo sforzo salvifico profuso dai governi, negli ultimi due anni, per rivitalizzare le banche che avevano causato la crisi rovinando milioni di persone, non è stato del tutto vano. Il sistema finanziario, in effetti, ha tirato un bel sospiro di sollievo e ora la giostra è ripartita di gran lena. Peccato però che per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali abbiano dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Postato da: Der Spiegel | 27.05.10 02:20
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto".
Postato da: Der Spiegel | 27.05.10 02:20
Caro Di Pietro,
Mi trovo pressocche' daccordo su tutta la linea di IDV,eccetto che per il Federalismo Demaniale (credo basterebbe semplicemente una gestione piu' oculata e meglio controllata dei NS beni Demaniali).
Per il Nostro amico DONATO OSV,credo sia meglio una buona idea anche se espressa grammaticalmente in modo scorretto, che il contrario.In poche parole,usando il suo linguaggio (che forse capira' meglio),Siamo stufi di Gente che ce lo mette in C..O con un linguaggio forbito o meno.
Roberto
Postato da: Zamparelli Roberto | 24.05.10 15:43
E' da qualche hanno che scrivo dello sconcio dell' assenteismo: lavoratori e medici che illegalmente frodano le imprese e l' INPS ( come fanno i finti invalidi ) ma nessuno nell' IDV ha le palle per parlarne e la volontà di promuovere riforme per eliminare questa piaga sociale ed economica. E' INUTILE CHIEDERSI PERCHE' LE AZIENDE LASCIANO L' ITALIA SENZA OCCUPARSI DI QUESTO PROBLEMA !!!
Edoardo Borghi
Postato da: edoardo borghi | 23.05.10 08:28
@donato osv.
Hai diritto di criticare il libro dei sogni che fa DiPietro, anche perchè ci dovrebbe dire chiaramente da dove prende le risorse necessarie per sostenere quel programma. Ma ti squalifichi da solo usando un linguaggio volutamente offensivo. Se poi vuoi fare l'insegnante di Italiano a DiPietro, impara prima ad usare le lettere minuscole. Nulla di personale.
Postato da: toninoc | 21.05.10 18:28
CARO DI PIETRO
LE TUE PROPOSTE SONO ACQUA FRESCA ED IRREALIZZABILI. POLITICAMENTE NON TI MANDO A FARE IN CULO PERCHE' APPREZZO LA TUA BUONA VOLONTA'.
TI PREGO NON FARE L'OFFESO ED IL TUTTOLOGO COME QUEL COGLIONE DI SANTORO.
ORA TI LASCIO MA MI FARO' SENTIRE PRESTO COSI' POTRO' INSEGNARTI QUALCHE CONGIUNTIVO IN PIU' E SPIEGARTI (SE LO VORRAI) CHE NON E' CORRETTO FILTRARE ECCESSIVAMENTE QUEI MESSAGGI CHE TU NON GRADISCI.... VEDI ANCHE TU APPLICHI SUL TUO SITO FORME IMPLICITE DI NON-DEMOCRAZIA.
TI SALUTO E BUON LAVORO
Postato da: DONATO OSV | 21.05.10 12:23
Caro Di Pietro, condivido il tuo pensiero su Santoro, ma devo prendere le distanze per quanto riguarda il tuo appoggio al federalismo demaniale; è il primo passo verso l ritorno all'Italia degli "staterelli". Non posso dilungarmi in questa sede, ma ti chiedo di riflettere su questo mio pensiero: ma non sono proprio i governi locali che hanno favorito corruzione e mafia?
Il Confalonieri, che fu il pensatore del federalismo, lo pensò per unire l'Italia degli staterelli che si opponevano con la forza all'unificazione, tanto che la pensò sotto la guida papale; ma non dimentichiamo che l'unità la fece Garibaldi, V. Emanuele II cavour ed il pensiero di G. Mazzini. Sono deluso per questo passo falso dell'IdV. Caramente ti saluto ugo D'Ugo
Postato da: ugo d'ugo | 21.05.10 08:53
Fondamentalmente ritengo che un problema, anche dove c'è più lavoro come al nord italia, siano i famosi contratti a progetto (o co.co.co. dell'era Prodi).
Sono convinto che siano contratti totalmente errati: offrono la flessibilità aziendale riducendo anche le spese per le retribuzioni.
Non ho mai visto la botte piena e la moglie ubriaca...
Io sarei per la completa abolizione e la modifica dei contratti a tempo determinato che siano di facile utilizzo, ma retribuiti in modo orario in maniera superiore al tempo indeterminato (il lavoratore è incerto ma guadagna di più, la ditta è flessibile ma la flessibilità costa).
Postato da: Paolo Arienti | 19.05.10 20:40
Caro Di Pietro, complimenti per ieri; ti ho, ti abbiamo visto a Ballarò: bravo, bravisssssimo!!! Vorrei segnalarti (ma sicuramente le ei tuoi collaboratori te l'avranno già evidneziato) che domani è il "compleanno" della stra famosa (legge 300 meglio conosciuta come Statuto dei Lavoratori aapprovata in Parlamento 40 anni fa il 20-5-1970) attaccata un mare di volte nell'ultimo decennio e in attesa di miglioramenti con proposte " tipo "lo Statuto dei Lavori" ecc. Insomma, mi e ci piacerebbe che tu facessi qualche passaggio su questo avvenimento che permise a molti di noi l'emancipazione, la libertà sociale , e sindacale perchè nacquero, grazie alla legge 300, le più vitali strutture sindacali di base: i consigli di fabbrica ed i delegati, eletti direttamente dalle maestranze senza la mediazione sindacale. (Successivamente il Sindacato ci cooptò istituzionalizzando così la situazione "di fatto"). Col ns ruolo innovativo di contestazione nei sindacati e nella società, portammo aria frizzante e rivoluzionammo il modo tradizionale di far politica dando una spinta di democrazia partecipativa e di uguaglianza. La democrazia finalmente entro nei cancelli delle fabbriche e soprattutto, vi entrò la DIGNITA' e il RISPETTO delle persone . Ciò permise a molti di noi di mettere in pratica allcuni ideali e non ci mancò il coraggio di denunciare situazionii allucinanti, l’autoritarismo e il degado di tanti ambienti di lavoro nocivi per la salute ecc ecc, perchè le tutele ci garantivano il posto di lavoro. Perlomeno, sulla carta era così,,, e in ogni modo si poteva ricorrere alla Magistratura...Almeno quello!!! Inoltre, il fatto di non poter essere licenziati a causa della ns attività sindacale fu determinante per estendere anche in altre e altri ns compagni di lavoro una "presa di coscienza" speciale che migliorò le condizioni di lavoro e non solo. Potevamo uscire allo scoperto, e, diversamente dalle epoche precedenti (ma anche da quelle attuali) fummo meno bastonati perl’esercizio del ns coraggio !!! E , inoltre, usando il "diritto al mugugno" potemmo dire la nostra affiggendo in bacheca i ns pensieri. In particolare negli ultimi periodi (anni di Tangentopoli e tua uscita dalla Magistratura.ecc) noi utilizzammo alcuni tuoi documenti accompagnati da ns , vignette umoristiche per denunciare, instillare dubbi su azioni finanziarie spericolate, ruberie ecc senza dover ricorrerre all'avvallo del sindacato esterno, troppo impegnato in altre questioni: Se non ci fos
Postato da: jolanda bonino | 19.05.10 17:15
A mio parere tra i punti qualificanti del programma manca qualsiasi accenno all’incentivazione di forme di telelavoro nelle sue diverse modalità.
Questo tipo di lavoro è volutamente frenato in Italia sia dai sindacati che dai datori di lavoro ed anche, bisogna ammetterlo, dagli stessi lavoratori .
Dai primi perché farebbe perdere al lavoratore il senso di aggregazione e partecipazione, presupposti per una maggiore sindacalizzazione dell’impresa, dai secondi per una sostanziale mancanza di fiducia nei confronti del dipendente che si vorrebbe controllare a vista, dai lavoratori infine perché il telelavoro ricorda il vecchio lavoro a domicilio privo di garanzie e diminuisce le occasioni di socializzazione con i colleghi .
Una recente ricerca di Eurofund ci pone al 25° posto tra i 27 paesi aderenti alla UE.
Una politica di sensibilizzazione dell’opinione pubblica ed una corretta revisione delle normative su questi argomenti (La disciplina del telelavoro è attualmente regolata per il settore privato dall'accordo interconfederale del 9.06.2004, mentre per l’amministrazione pubblica il telelavoro è espressamente regolato dal D.P.R. 70/99 (Riforma Bassanini), permetterebbe di ampliare il numero di persone che possono godere di questa forma di lavoro,
Le nuove generazioni, inoltre, non hanno più problemi nell’utilizzo degli strumenti telematici che anzi sono ormai diventati una delle forme più diffuse di socializzazione.
I vantaggi derivanti da un aumento del telelavoro sono diversi :
• Diminuzione nell’utilizzo dei mezzi sia pubblici cha privati .
• Incentivazione allo sviluppo delle tecnologie che permettono l’ottimizzazione dell’interattività e la sicurezza dei collegamenti tra i vari attori dell’impresa (Banda larga).
• Flessibilità negli orari che consentirebbe, specie alle donne di ovviare a molti problemi familiari.
• Ampliamento delle opportunità di inserimento per i diversamente abili.
Spiace pertanto che anche IDV, come gli altri partiti politici non includano questo argomento nei loro programmi.
Cordiali Saluti
Postato da: Vincenzo Cignozzi | 19.05.10 16:15
I seguaci di Berlusconi il Nanoporco sono una massa di ignoranti. Non è possibile che non capiscano che l'Italia NON PUO' ESSERE MANDATA IN ROVINA DA UNA CRICCA DI MAFIOSI MALAVITOSI CHE DORMONO AD ARCORE CHE ORGANIZZANO COCAPARTI A PALAZZO GRAZIOLI CON MIGNOTTE DI BASSO RANGO O MINORENNI ADESCATE PER FAME. Invece di ringraziare gli extracomunitari che si sobbarcano ogni lavoro scomodo o sporco e pesante per gli italiani e che ormani non farebbero più, viziati come sono, questa accozzaglia di governo inveisce con grida bestiali contro questi individui che sono emigrati per necessità e emergenza umanitaria. E poi di nascosto li sfruttano in nero nei cantieri leghisti così speculandoci sopra e poi sputando nel piatto dove loro stessi mangiano a quattro ganasce: lo sfruttamento dell'emigrante o dello straniero.Attenti perchè finiranno per trattare allo stesso modo gli operai ed i lavoratori italiani, anche gli impiegati stessi, come i giovani impiegati dei call center, molti dei quali laureati, che una volta usati vengono gettati sulla strada come spazzatura. Questa destra è infame, autoritaria e aguzzina, alimenta soltanto odio, ignoranza, scontro sociale e decadimento civile e istituzionale. Dobbiamo abbatterla prima che sia troppo tardi. Non permettiamo che distruggano tutto e tutti come stanno facendo con il Diritto, la Legalità, la Civiltà e la Giustizia.
Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 15:33
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, bellezza.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
Comunque per tenere la cittadinanza tutta come schiavi moderni, del profitto loro.
Postato da: verità taciute | 13.05.10 13:59
Raddoppiare la cassa integrazione ordinaria da 52 a 104 settimane **NOTA**
1°-LA CASSA INTEGRAZIONE COME NEI PAESI BASSI DOVREBBE ESSERE GESTITA DAI SINDACATI SONO LO RO A DARE I SOLDI-POSSIBILMENTE NUOVI SINDACATI -TUTTI HANNO NOMI DIVERSI IL SINDACATA E' ANCORA ANCORATO A CHI??ALLE BR??-
2°- PER AVERE LA DISOCCUPAZIONE OCCORRE ANDARE ALL'UFFICIO PREPOSTA SEDE SINDACALE O ALTRO E TIMBRARE (OGNI GIORNO IN ORARI DIVERSI)COME SI FAREBBE SUL LAVORO
3°-NON SI LASCIA UN OPERAIO LUI NON E' UNA MERCE
NON BASTA IL DENARO MA SUBITO -SUBITO UN BEL CORSO DI RIQUALIFICAZIONE A TUTTI DALLO SPAZZINO AL COMPUTER UTILE A SE E AGLI ALTRI
4°-UFFICI DEL LAVORO O UFFICIO SINDACALE DEL LAVORO DI NUOVA CONCEZZIONE INDISPENSABILI
GRAZIE DELL'OPPORTUNITA'
SERAFINO
Postato da: serafino | 13.05.10 10:30
LEGGE DI RIFORMA MONETARIA
PROPOSTA DI LEGGE
Preambolo
Al fine di attuare i principi costituzionali fondamentali di sovranità popolare, di fondamento sul lavoro della Repubblica, di parità dei diritti, di tutela del lavoro, di tutela del risparmio, di rimozione dei fattori di diseguaglianza sociale; nonché al fine di rimediare alla progressione esponenziale del costo del debito sulla produzione e sui redditi – progressione che oramai ha portato il detto costo ad assorbire interamente se non a superare l’incremento della produzione, costituendo quindi un fattore strutturale di recessione, impoverimento e instabilità non ulteriormente tollerabile;
Preso atto che, nel corrente sistema monetario e creditizio, la liquidità è creata per circa il 92% dalle banche, le quali la producono virtualmente senza copertura e a costo virtualmente nullo per sé stesse nell’atto stesso del concedere credito, realizzando in tal modo un incremento unilaterale del proprio patrimonio;
……………..
Osservato che in tal modo la banca realizza un profitto che, per la maggior parte, non viene tassato; e che consiste nello scambiare promesse di pagamento proprie, denominate in moneta legale ma non coperte da riserve di valuta legale, contro promesse di pagamento dei mutuatari, gravate di interesse;
Postato da: Giampiero Rodeschi | 12.05.10 16:14
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali abbiano dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Postato da: alberto carli | 12.05.10 16:11
Un programma utopistico che non risolve i problemi.
1) certezza del diritto e parità di diritti per tutti: in Italia ci sono i troppo tutelati e non tutelati
2) diminuzione sostanziale del costo del lavoro per le nuove aziende , per le aziende che non licenziano e per le aziende che assumono
3) diminuzione sostanziale del carico fiscale sulle buste paga
4) limitazione del numero dei contratti collettivi
5) semplificazione delle norme sul lavoro
Postato da: matteo mazzon | 10.05.10 20:30
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, il giudice Borsellino dice che proprio in quel periodo stavano indagando su Berlusconi,Dell'Utri e Mangano e Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria prima Falcone poi Borsellino. Casualità delle casualità, Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi. Nel '94, Berlusconi, Craxi e dell'Utri formano un partito dal "nulla". 14.03.2001 Luttazzi intervista Marco Travaglio, sul suo libro "L'odore dei soldi", che parla di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così.I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
Postato da: de seer | 09.05.10 17:40
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, il giudice Borsellino dice che proprio in quel periodo stavano indagando su Berlusconi,Dell'Utri e Mangano e Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria prima Falcone poi Borsellino. Casualità delle casualità, Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi. Nel '94, Berlusconi, Craxi e dell'Utri formano un partito dal "nulla". 14.03.2001 Luttazzi intervista Marco Travaglio, sul suo libro "L'odore dei soldi", che parla di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così.I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
Postato da: de seer | 09.05.10 16:48
SEGUI LA PROCEDURA
questa non e una segnalazione di abbuso, ma e una segnalazione al menefreghismo, vi torno a ripetere che la soluzione e nel terziario,e quindi l'unico metodo e il 3passo da fare!!!!
entrate nella nuova pagina che o creato il partito del 3millennio
http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Ffransua.beepworld.it%2Fpartito3millennio.htm&h=
leggete e capirete qual'e la realta "il 3millennio
Postato da: il 3millennio | 09.05.10 11:57
Spettle Dott Dipietro.
Volevo solo dirle pur avendo in politica tante cose da curare di insistere come un tormentone sul discorso lavoro e sull'art 18,
gli elettori chiedono garanzie e prospettive di futuro se darà questo alla gente, combattendo contro le leggi del precariato
la gente la ricompenserà.
Spero che al congresso cgil di Rimini si sia trovato bene, sul candidato del centrosinistra spero in un personaggio valido,
Per lei in futuro auspico il ministero della giustizia, in bocca al lupo!!!!!!
Con Stima.porgo distinti saluti.
Colombo GF.
Postato da: Gianfranco Colombo | 08.05.10 18:52
Egr. Onorevole Di Pietro,
ho quarantanove anni e trenta di questi sono stati lavorati nel settore credito. Quando fui assunto per la prima in una banca mi sentii un privilgegiato, vidi il mio futuro sereno, con molte prospettive, le persone che mi circondarono mi apparsero dei semidei, capaci, intrapendenti e sicuri si se stessi. Le regole, sì proprio le regole, dure e intarnsigenti, mi apparvero comunque accettabili, mi parse comunque di essere una persona, un uomo che apparteneva ad un grande progetto, quel progetto che l'Italia negl'anni "70" rappresentava.
Oggi, sia in politica, sia nel mondo del lavoro, che dire, appare tutto così oscuro, rovinato, senza ideologie, governato da personaggi indefinibili, sfuggenti e con poco, veramente poco, carisma. A prescindere da questo, comunque sono da sempre molto interessato alla politica, ho sempre seguito con attenzione le vicessitudini della stessa senza perdere la speranza in un cambiamento. Ho sempre atteso l'interlocuore giusto, quello che può traghettare questa Italia fuori dal buio. la Toscana, la mia terra, ha provato ad esprimere qualche novità, ma vedo che anche queste persone risultano molto vicine ai vecchi senatori, e da questi ovviamente molto influenzate. Condivido ovviamente molte parti del suo programma, e Le auguro con tutto il cuore di poter realizzare il maggior numero dei punti prefissati. Quello che mi auguro però più di ogni altra cosa, è che Lei possa colpire veramente il cuore delle nuove generazioni, avere il loro consenso, l'appoggio necessario per dare finalmente una vera spinta all'arroganza, alla disonestà e falsità di molti personaggi che oggi ci rappresentano. Le auguro veramente un buon lavoro e Le assicuro nel mio piccolo di condivire con Lei le Sue iniziative.
Cordiali saluti
Postato da: andrea cortigiani | 05.05.10 14:29
Egr. On.le Di Pietro,
come Lei sa il Consiglio dei Ministri dopo i gravi episodi di Rosarno in Calabria, aveva stabilito di interveniere con una tsk-force di contrasto al lavoro nero e allo sfruttamento di lavoratori stranieri nelle regioni Calabria Campania Puglia e Sicilia. La task force prevedeva l'invio di 50 Ispettori del Lavoro delle regioni del Nord per integrare le gravi carenze organiche degli Uffici del Sud.
Alla stampa e nella fantomatica riunione del CDM era stato detto che venivano stanziati 1.900.000,00 euro per coprire le spese di viaggio, vitto e alloggio per gli Ispettori del Lavoro.
Bene, stanziati i fondi per vitto, alloggio e trattamento di missione per gli Ispettori del Lavoro....si parte...ma guarda un pò dopo avere sbandierato alla stampa e all'opinione pubblica questa importante iniziativa del Consiglio dei Ministri il Ministero del Lavoro chiede ai propri Ispettori di partecipare alla Task force senza rimborsare le spese di viaggio, vitto e alloggio!!!
Tutto questo può facilmente verificarlo leggendo la nota di interpello della Direzione Generale Risorse Umane-Divisione III del Ministero del Lavoro del 16.04.2010 ed il Piano di Vigilanza Speciale 2010 reperibile sul sito internet del Ministero.
Ancora una volta i "bugiardi di professione" senza alcun ritegno dicono una cosa (in pubblico) e ne fanno un'altra (nel privato) con la colpevole complicità dei mezzi di informazione.
Allora Sacconi dice: tu Ispettore vai a lavorare nella task force, a spese tue e con la tua autovettura, pagati il vitto e l'alloggio e noi ti rimborsiamo 1/5 del costo della benzina per spostarti nell'ambito della regione con la tua autovettura dove andrai a prestare servizio...dopo che hai anticipato i soldi di tasca tua anche per la benzina.
Insomma si chiede agli Ispettori del Lavoro del Nord di andare a lavorare al Sud ma a spese proprie!!!
Ma quanto è bravo il Ministro Sacconi, lui che sostiene in un pubblico dibattito che i Consulenti del Lavoro (professionisti profumatamente pagati dalle aziende) sono i baluardi della legalità...Beh..mandarci loro, coordinati dal ministro Brunetta, a proprie spese a fare i controlli nel regno e nelle aziende dei casalesi e della ndrangheta forse sarebbe meglio...ma accetterebbero?
Postato da: franco esposito | 29.04.10 20:06
Gentile dottor Di Pietro, io voto il Suo Partito da un bel po'. Le chiedo portare l'attenzione anche alle persone che come me hanno segnalato un abuso, si sono rivolte fiduciose al sindacato interno all'azienda e come risposta hanno ricevuto prima il mobbing poi il licenziamento con una "buona uscita" per togliere il disturbo. Io adesso dopo due anni non ho ancora trovato lavoro, sono una donna di quarant'anni e soffro di disturbi psichici.Le garantisco che è dura andare avanti ogni giorno.
Postato da: cristina fabian | 29.04.10 09:01
Introdurre finalmente in Italia il reato di mobbing (unico paese europeo a non contemplarlo)
Postato da: fabri c | 28.04.10 17:09
Scusi, onorevole DI Pietro, corrisponde al vero quanto riportato nel seguente articolo?
http://www.controlacrisi.org/joomla/index.php?option=com_content&id=4648&view=article
Se effettivamente così fosse, sarebbe molto grave, a mio modesto avviso...
Postato da: Vittorio Faraoni | 28.04.10 01:01
Il Pdl mi ricorda un'opera: Il rigoletto, dove si dice: vesti il PDL e la faccia Infarina, purtroppo la farina é bianca, ma il verde Sporco della Padania, é peggio della nube del Vulcano Islandese, non fa vedere la realtà. Vad avanti on. Di Pietro e chissà che i buffoni di corte non vengano sconfitti. Viva l'onestà degli individuidi. Gesuino Luigi Porcheddu
Postato da: Gesuino Luigi Porcheddu | 24.04.10 00:12
,SOCI,IDV, E EVIDENTE,,CHE UN SISTEMA DI,RETE DEL,LAVORO,IN ITALIA,NON ESISTE,,E,MI,RIFERISCO,AI,CENTRI,PER,IL,LAVORO,,PROVINCIALI,,DA ABOLIRE,OVVIO,POI,SI CONTINUA,AD ANDARE,IN,LINEA,DI,MASSIMA,DAL,SINDACO,,ORA E CHIARO,CHE NELLA,PSCOLOGIA,SOCIALE,,IL,,COMUNE,,LA,ESSERE COMUNITA,CITTADINA,COLLINARE,MONTANA,ETC,E,UNICA IDENTITA,RIMASTA,,ANCHE IN AMBITO,DEL,LAVORO,,E QUI,GIOCANO,IL,CAMPO,,LE FORZE POLITICHE E ,LOCALI,,OGGI,IL,MONDO,DELLE GRANDI,INDUSTRIE ,NON ESISTE ,MA RIMANGONO,I,SITI,TERRITORIALI,,ECONOMICI,,PRIMA CHE VENIVA QUALCUNO,A,DIRCELO,IL,FEDERALISMO,DEL,LAVORO,ESISTEVA,,E NON DA BASILEA,2,,,O,PATTI,VARI,,UN ALTRO,CARROZZONE,,POLITICO,UTILE,MA SENZA UN,IDENTITA,,SUI,FENOMENI,DI,SEPARARE,IL,LAVORO,IL,WELFARE,LE,PENSIONI,,POVERE,E,IL,INPS,,,CHE OGGI,PAGA TUTTO,E TUTTI,MA OVVIO,A MIO,GIUDIZIO,,NEL,CAOS,,CIOE,GESTISCE IL,80,DEI FONDI,E SONO,QUELLI,ERGO,SE,PAGO,LA CIG,I,LAVORI,DI STAGIONE,DISOCCUPATI,VARI,E,POI,PAGO,LE,PENSIONI,,I,SOLDI,LI,TOGLIAMO,,AI,PENSIONATI,,OGGI,UNA RENDITA,MINIMA,E.460,EURI,DI,PENSIONE,CIOE,LA,META,DI,UNA DISOCCUPAZIONE,LAVORATIVA,COME,A,PUNIRE 2 VOLTE,IL,POVERO,INVALIDO,O,ANZIANO,CHE,IN,OGNI,CASO,HA,VERSATO,ALMENO,16,E,FORSE,20,ANNI,OK,,POI,I,GIOVANI,UN SALARIO,DI,INGRESSO,,E TORNIAMO,AL,TERRITORIO,SE A,PALERMO,UNA COMMESSA DEVE INIZIARE CON 500,EURO,IN MILANO,E,OVVIO,700,,OGGI,HO,CONCLUSO,,MA NON FINITO,IL,DISCORSO,E I,,PARTITI,SIANO,COME,UN SURROGATO,MAJORS,,DEI,SINDACATI,VISTO,LE VICINANZE,,POLITICO,ELETTIVE E AFFINITA,,FACCIANO,POLITICA SINDACALE,,E,NON LOTTE DI,PARTITO,E DI,POLTROPOTERE,,IL,POETA..MATTEO LA CARA,,DIPARTIMENTO,IDV,,REG,PIEMONTE.CONSUMATORI,,RISPARMIATORI,,
Postato da: matteo,la cara | 22.04.10 15:16
Sostengo fermamente che che la legge Biaggi sia una grande truffa allo stato e in modo diretto a noi cittadini sostengo inoltre che le cooperative e le associazioni che esistono ma senza nessun significato prodduttivo ne sociale visto che ci lavorano solo gli amici degli amici non devono esistere. Sostengo che lo stato italiano deve assumersi i ruoli che gli competono in tutti i settori e deve assumersi anche la responsabilità di creare posti di lavoro e risolvere gradualmente la disocupazione prima che sia tardi se non vogliamo vivere nel ennesima emergenza. Qui si parla di una realtà lavorativa che non esiste per tanti motivi che non sono legati alla crisi economica nel nostro paese esistono i concorsi pilotati vincono gli amici e parenti, le racomandazioni che lavorano solo i raccomandati,le false gare d'appalto,le associazioni che esistono solo sulla carta che però prendono soldi veri,e le cooperative e sono in ogni settore dalla ricerca a cooperative di frutta coperative edili,coperative solidali,coperative finanziarie e questa è una realtà di qui seneparla poco perchè non conviene toccare argomenti che fanno girare MIGLIARDI di EURO. L'Italia è così e la crisi in questo non centra nulla.
Postato da: silvana gorgevic | 22.04.10 12:23
caro Onorevole
la prego, appoggi il ddl 2036 del senatore d'Ambrosio, è un ritorno alla legalità. il disegno propone che per l'accesso nelle PA occorre utilizzare le graduatorie degli idonei ai concorsi pubblici e non utilizzare lavoratori interinali. Gli idonei hanno superato un concorso (non esistono concorsi facili da superare)garantiscono la competenza su svariate materie, gli interinali no, loro rispondono SOLO ad esigenze di consenso elettorale ( se mi voti, ti rinnovo il contratto). la prego onorevole, questa proposta cambia le cose solo in meglio, è di buon senso, darebbe la possibilità a migliaia di idonei ai concorsi di avere un lavoro vero, garantisce il rispetto dell'art.97 della Costituzione oramai calpestato e senza efficacia
Per favore, lo appoggi, ne va del futuro di tante persone meritevoli
Grazie di cuore
Postato da: andrea giordano | 22.04.10 11:23
LE FAVOLE SUI CORSI DA OPERATORE SOCIO SANITARIO
Molti hanno avuto e hanno ancora interesse a spargere la voce che un operatore socio sanitario trova facilmente lavoro e che quindi pagare, anche cifre importanti, per un corso oss sia un ottimo investimento. Non è così. La nostra professione è piena di sacrifici, di compromessi e rinunce. Economicamente un operatore socio sanitario non è affatto valorizzato.
Lo stipendio medio si aggira sui 900€ mensili in cooperativa sociale e nei casi migliori (ovvero in Ospedale) arriva a sfiorare i 1300€ (il 70% degli oss lavorano presso una cooperativa sociale)
Cooperative che spesso organizzano loro stesse i corsi o che creano sodalizi con gli enti formatori. Queste pseudo-scuole, sfornando per anni migliaia di o.s.s. hanno saturato il mercato e innescato una guerra tra poveri senza precedenti. Oggi le cooperative sanno bene di poter contare su un esercito di oss immenso e disponibile a lavorare in regime di sfruttamento costante. Queste pseudo-scuole si trovano obbligate a rilasciare l'attestato ai propri iscritti. Vi immaginate cosa succederebbe se gli allievi dopo aver sborsato 2000 o 3000 euro venissero poi bocciati? Quanti sono i bocciati dei corsi o.s.s a pagamento? Nessuno... Conviene quindi svenarsi per conseguire/comprare un attestato da operatore socio sanitario? Secondo noi no. Disprezziamo i corsi a pagamento e non favoriremo mai questo business
Postato da: antonella argi | 22.04.10 08:25
Non possiamo gridare che il lavoro e’ una piaga sociale, che la Legge Biagi deve essere
modificata, che i lavoratori hanno bisogno di piu’ garanzie, se poi sotto gli occhi lasciamo crescere imperterrito questo sistema. Qualcuno mi ribadira’ che perlomeno le cooperative offrono lavoro a
chi non ne ha. Io sostengo che non esistono sistemi di sottomissione se la globalita italiana non
fosse cosi’ zoccola da adeguarsi e sottomettersi con costante abitudine. Ho rifiutato il lavoro.
Piuttosto che infilarmi in una topaia del genere vado a fare la badante a casa di qualche anziano,
almeno mi prendo la soddisfazione di non farmi sfruttare da una cooperativa
Postato da: elisabetta tudico | 21.04.10 15:04
Aboliamo le cooperative
Il mio spirito di osservazione mi conduce ad intuire che oggi si stanno affermando parecchie
cooperative il cui scopo non e’ la crescita dei soci ma lo sfruttamento di tali per ingrassarne i
titolari. Credo sia un nuovo tumore. Alcune cooperative saranno effettivamente in mano alle cosche,
altre saranno solo un
esempio di mafia politica, economica, del lavoro, altre saranno un sano caso come gli esempi sopra
citati. Report scopre che certi ospedali (e non solo nel sud) forniscono appalti alle cooperative per
la prestazione di servizi. Se assumessero direttamente per quei servizi addirittura risparmierebbero. L’infermiere della cooperativa si lamenta che la paga non e’ onerosa, che non gli vengono riconosciuti
certi diritti, che spesso lavora anche oltre certe condizioni imposte dalla legge. Gli ospedali,
assumendoli, oltre a garantirgli una migliore situazione economica e professionale risparmierebbero
sui costi. Invece cosa fanno? Danno appalto alle cooperative . Ho trascorso due giorni in una
cooperativa. Si lavorava nella logistica nelle ore notturne. Ti rompevi le mani e la schiena e non
avevi neanche la retribuzione notturna. Perche’ rompermi le mani e la schiena per una paga non
adeguata alla mia prestazione? L’ottanta per cento dei lavoratori di quella cooperativa era gente contenta…ma quell’ottanta per cento erano…Cinesi! La grande distribuzione aveva trovato il suo
metodo di flessibilita’ grazie all’avvento degli interinali. Oggi sta passando al sistema delle cooperative.
La differenza e’tutta a scapito del lavoratore: l’interinale infatti garantiva retribuzione e diritti stabiliti
dal contratto collettivo nazionale del commercio. Una certa S. Alice, 27 anni, laureata in scienze dell’educazione, l’anno scorso espresse il suo grido sul sito di annozero. Lavora in un asilo, e contenta
del suo svolgere la professione, ma si sente vittima del sistema della cooperativa. Non gli vengono riconosciute le festivita’ , le ferie, la malattia. Guadagna 5 euro all’ora, e Dio sa, con tutti questi episodi
di bullismo, quanto oggi sia fondamentale il valore di un educatore. Ha lanciato un grido: stop alle cooperative. La dignita di una vita serena. Sento il dovere morale di amplificare ed unirmi alle loro
grida.
Postato da: elisabetta tudico | 21.04.10 15:02
Egr. On.le Di Pietro, mi permetto sottoporLe una questione che interessa la ricerca del posto di lavoro - pubblicata stamani anche su Bellaciao oltre che indirizzata alla Regione Lazio e giornali, con contenuto più ampio e dati di riferimento precisi al caso denunciato all'Ente ed alla stampa -:
"
Ottusità legislativa
La iscrizione alla Lista di Mobilità, per il lavoratore che ha perso il posto di lavoro, è consentita solo se ciò è avvenuto per fatto oggettivo ((la chiusura dell’attività produttiva, la soppressione del posto di lavoro, introduzione di nuovi macchinari che necessitano di minori interventi umani, affidamento di servizi ad imprese esterne); mentre è negata al licenziato per supero comporto malattia.
Chi ha subìto infortunio, fuori dal posto di lavoro, ed è - per assenza prolungata per motivi sanitari - licenziato, non può fruire dell’inserimento nella "Mobilità"; bacino di utenza al quale attingono le Aziende perchè possono fruire di sgravi fiscali, contributivi e quant’altro consentito dalla Legge, la quale, posta a tutela del lavoratore, così applicata punisce il "debole", non colpevole di alcun addebito se non la "malattia".
E’ mai possibile tanta cecità nel legislatore e tanta ottusità nell’Ente Regione che applica la norma, senza valutare la ratio che avrebbe dovuto - e forse ha - ispirato la norma?
Mentre qualcuno si lamenta che il Colle esamini anche gli aggettivi, io denuncio il fatto che non vengono esaminati i sostantivi e si creano situazioni di penalizzazione verso i lavoratori incolpevoli i quali sono esclusi da benefici di Legge che invece meritano siano loro riconosciuti, al pari di altri "sventurati"; questi ultimi per responsabilità datoriali (oggettive).
Sindacato, se ci sei, batti più di un colpo!
"
Politica perchè sei distratta?
Postato da: luigi misuraca | 21.04.10 14:02
Unione Artisti
UNAMS
Morte del Comparto AFAM: Le brutte "novità" che vi nascondono
Comunicato Stampa
Rif. 037
20-04-10
A seguito del D. Lgv n. 150 (Brunetta) sul riordino dei comparti si sono aperte, presso l'ARAN, le trattative ufficiali per l'attuazione del citato decreto. Ad apertura della riunione il commissario dell'ARAN, fra le altre cose, ha informato che, nel corso del riordino, il comparto AFAM verrà abolito, e Accademie e Conservatori saranno accorpati all'interno del grande comparto della scuola primaria e secondaria. Su questo disegno si sono espresse favorevolmente tutte le grandi confederazioni (CGIL - CISL - UIL - SNALS- CONFSAL) tranne la CGU (Confederazione GILDA-UNAMS) per ovvi motivi, essendo la sottoscritta Presidente della citata Confederazione.
Pertanto, con un accordo degno della migliore orchestra, e senza per nulla interpellare il personale delle Accademie e Conservatori, le confederazioni stanno effettuando ciò che è sempre stato un loro e antico disegno: la secondarizzazione del settore.
Vale la pena ricordare, che l'UNAMS nacque nel ''79 proprio per bloccare il famigerato disegno di legge Mascagni, consenzienti appunto le confederazioni, disegno che tramutava le Istituzioni di alta cultura (vedi art. 33 della Costituzione) “sic et sempliciter” in licei.
In opposizione a un simile incostituzionale progetto nacque un movimento di base, che prima inutilmente chiese aiuto ai grandi sindacati, e poi, ai loro dinieghi, decise di mutare il movimento di base in sindacato: l'UNAMS. Da allora è iniziata la lotta del piccolo (i numeri degli artisti sono esigui) ma agguerrito e motivato sindacato contro la secondarizzazione e contro una serie di provvedimenti che, in modo strisciante, volevano uniformare orari competenze e retribuzioni di Conservatori e Accademie a quelli della scuola secondaria (l'UNAMS tutelò la categoria vincendo una cinquantina di ricorsi). Tale lotta portò all'approvazione della riforma del settore (L. 508/99).
Oggi, qualora dovesse andare avanti (i tempi previsti sono brevi) il disgraziatissimo disegno del Ministro Brunetta, si tornerebbe a prima ... anzi a peggio di prima, poiché non avremmo neppure un Ispettorato specifico per Accademie e Conservatori. Infatti, queste Istituzioni sarebbero inglobate nella Direzione Generale della scuola secondaria.
Alla luce di questo disegno, quei colleghi che vogliono capire si potrebbero rendere conto di una serie di cose che sono appar
Postato da: Maria Girardi | 21.04.10 06:23
grazie antonio per quanto fai .. ora un nuovo leader per una possibile alternativa cè .. gianfranco fini.. lasciamo dormire le mummie della sinistra e i suoi penosi compromessi (vedi candidature per le regionali) ... compattate le forze
buon lavoro
claudio
Postato da: claudio benetti | 21.04.10 05:23
Le agenzie inerinali la loro utilità è nulla nessuno lavora con queste agenzie che dicono di aiutare a trovare lavoro pertanto nuovamente in un modo in diretto noi italiani paghiamo per un servizo inesistente e migliaia di cittadini italiani stanno a passeggio senza un lavoro e senza nessuna prospettiva per il futuro e per il domani,il problema il nostro stato atribusce tutto quello che tocca alla politica ad enti secondarie (associazioni e cooperative agenzie) per ogni abitante italiano esiste un associazione e noi paghiamo servizzi e persone che non fanno nulla anzi che intasano il lavoro solo in italia esistono cosi tante realtà sociali ma che non servono alla socetà italiana ne contribuiscono allo sviluppo del paese. In sostanza in Italia basta diventare un Associazione o cooperativa per avere soldi garantiti dallo stato senza dover fare nulla.
Postato da: Silvana Gorgevic | 20.04.10 12:05
.... veri problemi del Paese: l'occupazione e il rilancio del sistema delle imprese. Queste sono le riforme che si devono fare.
Credo che sia importante trovare il modo di fermare la continua "esportazione" di imprese e lavoro dall'Italia, lasciando senza reddito italiani e famiglie e togliendo la capacità di spendere a tutti (INOCCPATI, CASSA INTEGRATI, GENTE IN MOBILITA' e EX-LAVORATORI CHE SONO STATI ESPULSI DAL MONDO DEL LAVORO E CHE NON RIESCONO A RIENTRARE PERCHE SOPRA I 40 ANNI E NON ANCORA PENSIONABILI MA PROFESSIONALMENTE CAPACI DI CREARE REDDITO ALLE IMPRESE .
Postato da: Linda | 16.04.10 10:16
Postato da: Giuseppe Vitali | 12.04.10 14:33
Beh da come e cosa scrivi avevo capito che avevi dei problemi, ma non pensavo che ti portassero in crisi per leggere circa una trentina di righe. La prossima volta per i poveretti come te invierò più post di 4 o 5 righe al massimo. O sono troppe anche queste?
Visto che offendi la gente senza neppure il coraggio di firmarti sei pure una persona con scarsa moralità.
Io non ti mando da nessuna parte, ma confido un giorno di poterti incontrare e dirti in faccia cosa penso.
Giuseppe Vitali
Postato da: Giuseppe Vitali | 15.04.10 13:40
Antonio Caruso
Funzionario Tributario
Agenzia delle Entrate
Direzione Provinciale Area Controllo Accertamenti e Verifica di Roma 2
L'Italia è:
1. un paese governato da fiancheggiatori della mafia
2. un paese dove componenti dell'opposizione sono fiancheggiatori della mafia
Non lo dico io, e quindi non temo querele, lo dice la Direzione nazionale antimafia (Dna), in una intervista rilasciata il 2 ottobre al Sole 24, che critica il provvedimento del governo. E dal palazzo della Dna filtra anche il sospetto che il testo sia volutamente ambiguo sugli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette.
Il primo a esporsi è il sostituto procuratore nazionale antimafia Alberto Cisterna che accende i riflettori sulla cancellazione, di fatto, degli obblighi di segnalazione per banche, intermediari finanziari e professionisti, svelando un aspetto finora rimasto nei corridoi del palazzo di Via Giulia.
«Qualunque cosca, clan o 'ndrina – scandisce Cisterna – che abbia liquidità, farà presentare agli sportelli creditizi un proprio prestanome di fiducia e chiederà di aprire uno o più conti correnti dichiarando di aver rimpatriato i capitali dal paradiso fiscale X o Y. La banca o l'intermediatore finanziario non hanno infatti l'obbligo di verificare che effettivamente quelle risorse siano frutto di un rimpatrio. Motivo per il quale da domani Cosa Nostra, 'ndrangheta, Casalesi o mafie straniere che hanno messo radici in Italia e che si avvalgono di fior di professionisti, potranno pianificare la verginità di immense risorse. Senza dimenticare che le varie mafie potranno comunque lavare anche i soldi effettivamente congelati nei paradisi fiscali, prelevati dai conti correnti accesi lì e riportati sotto forma di contanti in Italia. Ma lei lo sa che con il precedente scudo fiscale ci furono teste di legno dei boss che si presentarono allo sportello con milioni in contanti?»
La MAFIA siciliana, la NDRANGHETA calabrese, la Camorra napoletana e la SACRA CORONA pugliese ringrazia:
1. il Governo Italiano
2. i disertori dell'opposizione
Link collegati : Gesù Cristo, Berlusconi e anonimo risparmiatore
evasione fiscale antonio caruso
http://www.youtube.com/watch?v=KH9H38PmFHI
Postato da: antonio caruso | 14.04.10 22:58
Desidero esprimerLe una pressante richiesta che penso Lei condivida
BISOGNA RIDURRE LA SPESA PUBBLICA
Comincerei, tanto per dare il buon esempio, con la riduzione (del 50%??) degli stipendi dei parlamentari e di tutte le varie prebende che noi cittadini, alle prese con lo stipendio, quando c’è, consideriamo incomprensibili ed immorali; proseguirei con la cancellazione di tutti gli enti doppi o inutili (Province?), con la riduzione al minimissimo di consulenze e incariche vari (talvolta vere e proprie regalie). Sono certa che si può fare e che Lei lo farebbe.
Gli italiani stanno tirando la cinghia: è giusto e doveroso che la tiriate anche voi insieme a tutte le varie nicchie di privilegiati: troppo spesso mi sono sentita rispondere da molti politici che non sarebbero risparmi significativi in termini di denaro ma lo sarebbero moltissimo in termini di esempio e di possibilità di recuperare alla politica un po’ di serietà e di stima da parte degli elettori sempre più disgustati
Grazie e buon lavoro
Anna Maria Meschini Tosolini
Postato da: Anna Maria Meschini Tosolini | 14.04.10 21:26
Postato da: anticomunista | 29.03.10 20:56
Ma non ti sarei letto sei post tutti uguali di Cristina Tosti senza accorgerti, evidentemente è successo un errore di trasmissione ed è stato replicato più volte il post? Se fosse così sei proprio un poveretto.
Giuseppe Vitali
P.S.
Uguale per Giuseppe Vitali !!!
Postato da: anticomunista | 29.03.10 20:56
A cristina tosti:
alli mortacci tua! hai fatto un romanzo sui commenti,e mi hai rotto le palle!!!Tu e di Cazzo!!Lo ami?forse sei un trans.Ti piace quel lurido come te! Fai un libro, vai in mezo alla strada a venderlo!E` possibbile che in Italia ci sono tante st..... ?Vaffanculo e non farti piu` vedere sui Blog del tuo ST..... !
Postato da: anticomunista | 29.03.10 20:31
Postato da: Giuseppe Vitali | 12.04.10 14:33
e il Maestro disse:
beati gli assetati di Giustizia perché voteranno per Di Pietro......... così l'otterranno!
Postato da: Nycky e Roberto | 03.04.10 23:45
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Beati gli stolti che non sanno che fare, e rompono i coglioni al prossimo
Postato da: Luigi Rubeis | 12.04.10 14:25
Postato da: anticomunista | 06.04.10 22:44
La tua ignoranza è pari al tuo lessico, guarda che pagare le tasse è una cosa che avviene in tutti i paese liberali (ma sai che sono?). Il comunismo non c’entra proprio niente.
Giuseppe Vitali
p.s. sei talmente piccolo che non hai neppure il coraggio di firmarti.
Postato da: Giuseppe Vitali | 12.04.10 13:34
buongiorno a tutti
ho letto le proposte di programma sono buone e li condivido.
il problema è di chi dovrebbe metterle in atto ed oggi in questa italia non vedo questo governo di ladri che faccia queste cose.
siamo in un italia a terra con le ruote sgnfie ed ancora ci sono persone intende a rubare ho appreso che marina berlusconi piace molto un podere in toscana sequestrato alla mafia ed il padrino è pronto a fare qualche legge per assicurarselo come possiamo andare avanti? neanche questo delinquente di epifani è capace di organizzare i lavoratori in uno sciopero generale con manifestazione a roma li ha fatti scioperare nelle singole regioni cosa fanno con tutti i soldi che anche loro prendono buste paga dei lavoratori? come si può immaginare di proporre dei programmi e portarli avanti da soli? speriamo che epifani se ne vada presto dal sindacato è uno di quelli che ha rovinato la sinistra e il centro sinistra. purtroppo ci sono dirigenti che guadagnono bene e nei partiti e nel sindacato e non protranno mai capire i problemi dei pensionati dei cassintegrati dei disoccupati ecc,,, probabilmente la mia visione è pessimististica ma non vedo via scampo. abbiamo organizzato 3 manifestazioni a roma e non è successo niente, io sono convinto che ci vuole una magistratura che veramente facciano bene il loro lavoro senza guardare in faccia a nessuno cercando di fare pulizia in questa italia corrotta. ci vogliono più organizzazioni capillare sul territorio altrimenti non andiamo da nessuna parte.
un saluto a tutti
Postato da: ciro cassese | 10.04.10 16:44
Onorevole Di PIetro, la contatto per segnalarle la angosciosa crisi occupazionale creatasi presso il call center Teleperformance di Taranto. Ad inizio aprile 2010 l'azienda ha messo in mobilità, nella sola sede jonica 674 lavoratori. Il motivo della stessa è dettato da fenomeni di cosiddetto dumping, ovvero di concorrenza sleale realizzata da altri call center che operano a costi più bassi dei nostri in quanto tengono i propri operatori a progetto o in condizione di precaraito. Tele performance invece, anche grazie a finanziamenti pubblici regionali ha regolarizzato i suoi 2000 operatori, assumendoli a tempo indeterminato. Questa condzione di disparità è ingiusta in quanto Teleperformance ha regolarizzato i propri dipendenti secondo le disposzioni della circolare Damiano del precedente governo Prodi. Questa regolarizzazione del mercato del call center è rimasta interrotta con la caduta del precedente governo e di fatto ufficializzata con la recente circolare Sacconi. Le chiedo quindi di fare quanto in suo potere per porre fine a questa condizone di angoscia nella quale sono caduti 674 lavoratori con le loro famiglie e di muoversi nel senso di riprendere quella attività di regolamentazione del mercato dei call center che era stata avviata col precedente esecutivo, aprendo un tavolo di concertazione con le parti interessate ed avviare un riesame delle norme di disciplina di questo settore. Abbiamo avuto notizia della presentazione di una interrogazione parlamentare da parte dell'On. Ludovico Vico (PD). Certo di un suo cortese riscontro la saluto cordialmente. Francesco Piccinni
Postato da: Francesco Piccinni | 10.04.10 15:27
Gent.le On.Di Pietro le Perdoni la mia insistenza la invito a guardare il gruppo che ho fondato su f.b. in 4 giorni ci sono state 1600 iscrizioni ce ne saranno molte altre che non aspettano altro, noi pensiamo che tutto l'impianto della riforma della scuola debba essere smontato con un referendum abrogativo a partire dalla scuola primaria, per cui Le chiediamo di inserire nei referendum abrogativi proposti da Lei anche il nostro, avrà di sicuro massima collaborazione a cominciare dal sottoscritto
Mi dia una risposta a stretto giro per favore, non possiamo più aspettare.
Grazie
Postato da: Vincenzo Terracino | 10.04.10 09:30
Gent.le On. Di Pietro ci siamo incrociati diverse volte nelle piazze per manifestare contro questo governo, sono un docente precario della scuola statale cinquantenne, ho lanciato su f.b. l'iniziativa di far partire un referendum abrogativo della riforma Gelmini che anche Lei non condivide, pertanto Le chiedo a nome di tutti i coordinamenti precari di inserire tra le proposte referendaria l'abrogazione di questa scellerata riforma insieme al no del nucleare e il no alla privatizzazione dell'acqua.
Grazie
Postato da: Vincenzo | 08.04.10 13:48
Visto che nell'economia Italiana gli artigiani sono una categoria importante e visto che questi hanno dei problemi per trovare personale perche' non dare una mano ai disoccupati over 40enni di imparare un nuovo lavoro e dare una mano ai piccoli imprenditori artigiani eliminando i contributi da versare per 48 mesi ? Favorendo maggiormente gli imprenditori artigiani che gli mancano 10 anni al pensionamento in modo che in futuro si potrebbe creare la staffetta.
Postato da: massimo rho | 07.04.10 20:02
A Vitali:
Aho!! Non l`hai finito ancora ? Stai ancora a rompere ? Ma quando vai aff..arti una passeggiata?Te l`ho gia` scritto che non devi ROMPERE,ora basta!!! Sei un saputone del ..... !!
Postato da: anticomunista | 06.04.10 22:44
OFFESE AL DECORO E AL PRESTIGIO DELLA MAGISTRATURA: UNA SINTOMATOLOGIA SOLO ITALIANA?
Mi chiedo in quale paese europeo il primo ministro attacchi la magistratura?. Diceva Giuseppe Capograssi “Giudicare è un atto di giustizia” è come tale deve essere cioè garantire una tutela giurisdizionale a chiunque si presume leso di un diritto soggettivo o interesse legittimo. Non molto tempo fa la Corte di Cassazione ha precisato che “in tema di diffamazione a mezzo stampa, esula dalla scriminante del diritto di critica, politica o giornalistica, in quanto si risolve in un attacco morale alla persona, l'accusa, rivolta ad un magistrato del pubblico ministero, di asservimento della funzione giudiziaria ad interessi personali, partitici, politici, ideologici, o di strumentalizzazione della stessa per finalità estranee a quelle proprie, in ragione dei doveri istituzionali, all'operato del pubblico ministero.” (Corte di Cassazione Sezione F penale Sentenza 30.08.2006, n. 29453), pertanto sulla base della giurisprudenza attaccare un magistrato non costituisce una critica ma un reato eseguibile penalmente nella fattispecie la diffamazione.
Rosa Valenti
Postato da: rosa valenti | 06.04.10 20:42
Io aggiungerei anche la detassazione degli straordinari ( e non solo della tredicesima mensilita') per compensi che non superino i 1000 euro annuali, tranne che per i redditi superiori a 25000 euro. Ovvero, se io guadagno in soli straordinari 1500 euro lordi all'anno, e non supero un reddito annuale che si aggiri intorno ai 25000 euro, fino a 1000 euro non pago 1 euro di tasse, superati i 1000 euro inizio a pagare le tasse nelle misure gia' vigenti... sarebbe un ulteriore boccata d'ossigeno a un ceto medio-basso, che sappiamo bene tutti costituisce la maggiore forza trainante dell'economia di uno stato.
Postato da: Gianvito Guarino | 06.04.10 16:25
Possibile che devi sempre parlare, da 15 anni, di stò Berlusconi? Noi di Sinistra ci siamo ro**i di lui e di tutti, di qui il "non voglio votare". Combattilo con le sue stesse armi:l'ostruzionismo parlamentare e la dialettica di pronta replica.Non siate pecore, ma "aggredite" verbalmente l'avversario politico, come lui fece ai tempi di PRODI.Lo ridicolizzava, lo derideva per futili motivi, sempre e comunque. E vinse! Quando ti dice che sei giustizialista, fate TUTTI, ma proprio TUTTI quadrato e replicate con prove che tutti gli italiani possano CAPIRE, chiaro CAPIRE.I vs.messaggi di replica, sono troppo enfatizzati, troppo "culturali", scendete di qualche gradino in modo che tutti, possano intendere, MA NON AGGREDITELO, sul piano personale o della sua vita privata, altrimenti ne farete un MARTIRE! Ciò che Lui vuole!
Postato da: Antonio LEON | 05.04.10 01:55
e il Maestro disse:
beati gli assetati di Giustizia perché voteranno per Di Pietro......... così l'otterranno!
Postato da: Nycky e Roberto | 03.04.10 23:45
TOMMASO CAMPANELLA filosofo disse e scrisse:
Il popolo è una bestia varia e grossa che ignora le sue forze.
Il modello marxista/comunista è una utopia. Il modello liberista che prevede una 'proprietà' è la negazione della collettività.
UN MODELLO PER CREARE LAVORO
Il problema energetico (e non solo) in tutti i sui aspetti ed applicazioni è uno dei modi per INIZIARE a sottrarsi dalle scelte centralistiche dei governi e degli imprenditori.
Se un numero di 300.000 persone si autotassasse (comprando un pacchetto di azioni di una società non quotata in borsa --> non scalabile <--) con 500 € annui si potrebbe avere un capitale iniziale di 150.000.000 di € (150 milioni di euro).
La società, con un consiglio di amministrazione eletto annualmente dagli azionisti e pertanto con un presidente e amministratore delegato, potrebbe darsi l'obiettivo di immettere sul mercato prodotti energeticamente appetibili e costruiti dalla stessa società.
La forza lavoro selezionata e competente e non necessariamente azionista, avrebbe un contratto a progetto solo per salvaguardare la società dalle maestranze (anche direttive) che non darebbero risultati: questi ultimi (cioè i risultati, mi ripeto) condivisi e approvati perchè fattibili.
Il politico, solo per la speranza di avere voti, che atteggiamento avrebbe?
La pubblica amministrazione, che tarda a rilasciare documenti , cosa farebbe se solo il 50% degli azionisti (150.000) in modo silente si facesse solo una passeggiata in una città italiana (a scelta)?
L'altro strato di governo (mafia, 'ndrangheta, camorra, altro..) non potrebbe fare parte degli azionisti: questi tra l'altro sono tali per percentuali massime da non superare e il loro comportamento garantito da uno statuto societario che esclude alleanze interne.
Rimarrebbe solo la valentia della dirigenza (licenziabile se inefficiente) e dei lavoratori (licenziabili se inefficienti): la bontà di un prodotto a costi competitivi e immettibile sul mercato perchè appetito.
BASTEREBBE CHE UN PERCENTUALE BASSISSIMA DELLA COLLETTIVITA' si svegliasse. Siamo in 60.000.000 e 300.000 corrisponde allo 0,5%.
Pensate il modello applicato per un prodotto non solo a valenza energetica: potrebbe essere un servizio, una...FANTASIA(?..), solo commercializzabile!
Sarebbe una rivoluzione legale e buona: darebbe lavoro e dignità, non la schiavitù a cui da secoli si è assoggettati.
Postato da: Salvatore Laganà | 03.04.10 12:16
Le proposte o i punti di intervento per me rientrano nell'insieme della gestione della realtà esistente.
Il problema è anche un altro: CREARE LAVORO.
Abbiamo molte competenze nella testa di laureandi o laureati (anche datati).
Basterebbe pensare ad un sistema di coinvolgimento che dia libera attuazione a quello che sta nei cassetti e non viene fuori, sia per intralci burocratici, per appoggi politici mancanti o per risorse economiche insufficienti.
Il concetto di lavoro deve altresì essere legato non ad una sudditanza o allo sfruttamento, ma deve essere intimamente connesso con la competenza.
Il lavoro non deve essere legato a prodotti di tipo mordi e fuggi come liberamente e senza alcun pudore pubblicizzati.
Il lavoro deve essere legato alla produzione di beni reali e all'erogazione di servizi funzionali (pertanto efficienti).
Si è in una situazione che è governata solo da chi ha potere e impedisce l'evoluzione. Finora sono state adottate soluzioni che hanno dato origine a false professionalità e ad imprese che hanno solo arricchito solo chi era ricco senza una ricaduta sulla collettività.
Pensare agli impianti FIAT dal Lazio in giù (quello che ne rimane) e fatti con finanziamenti pubblici al 75% o al 50%, non fa scattare in mente che se danaro pubblico è meglio che se lo faccia da se il popolo stesso?
Di seguito invierò un documento che ha l'obiettivo di creare una specie di casa di risonanza sull'argomento che il documento stesso prende in considerazione.
E' criticabile, affinabile ma contiene un concetto che potrebbe permettere di lavorare con decoro e dignità: senza l'imprenditore di turno che chiude perchè il mercato non tira più. Ma che imprenditore è costui che, dopo essersi arricchito, chiude: non si accorgeva che il cambiamento dei mercati lo avrebbe stritolato? Si sono inventati la certificazione e la qualità (giustissima quando viene onorata), per arginare la Cina, ma nulla hanno potuto fare contro l'invasione dell'Est che giustamente cercava lavoro: si sono inventati la delocalizzazione. E i nuovi prodotti ?
Nel frattempo (che dura da qualche decennio) i furbi che hanno accesso nei salotti non necessariamente romani, si sono venduti tutto il patrimonio immobiliare di Telecom ex SIP (per esempio).
Ora va bene agire sull'IVA in sospensione ed altro, ma dobbiamo anche pensare a come CREARE LAVORO seguendo dei modelli diversi da quelli che ci hanno ispirato finora.
Postato da: Salvatore Laganà | 03.04.10 11:54
Postato da: Stefano Castura | 02.04.10 01:03
Egr. Stefano,
non cisarebbe bisogno di penalizzare:
nel 1996 l’evasione stimata era dai 250.000.000.000.000 ai 350.000.000.000.000 di lire, che recuperandola avrebbe dato le risorse per dare:
250.000.000.000.0000 / 4.000.000 (nuovi posti di lavoro) con uno stipendio lordo di 62.500.000 con la “mano” destra:
62.500.000 - 13,5 % = 4.629.000 (accantonamento T.F.R.)
62.500.000 – 4.629.000 = 57.871.000 il 32,6% di I.N.P.S. = 18.866.000
57.871.000 – 18.866.000 = 39.005.000
39.005.000 – 10.130.000 (imponibile I.R.P.E.F. del 1996)
39.005.000 – 10.130.000 = 28.875.000 (stipendio netto)
Con la mano sinistra avrebbe ritirato:
18.866.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 75.464.000.000.000 di I.N.P.S./anno
10.130.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 40.520.000.000.000 di I.R.P.E.F./anno
Ed ora lo Stato avrebbe a disposizione :
75.464.000.000.000.000 + 40.520.000.000.000 = 115,984.000.000.000
115,984.000.000.000 X 13 anni (Dal 1997 ad oggi) qualcosa come 1.507.792.000.000.000 di lire pari a oltre 778.000.000.000 di euro con i quali ora saremmo qui a ridercela della crisi con una economia alle stelle con un debito pubblico quasi dimezzato, questo senza tener conto dei nuovi stipendi che avrebbero fatto da propulsore all’intera economia.
Inoltre ci sarebbe stato l’accantonamento:
T.F.R. 4.629.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 18.516.000.000.000/anno x 13 anni = 240.708.000.000.000 di lire coi quali, era suggerito nella proposta, di far partecipare i dipendenti nella propria azienda, e non solo per i nuovi occupati, (quello che ha detto di voler fare il ministro Tremonti in questi giorni), per mezzo dei quali i lavoratori avrebbero avuto ulteriori introiti e un attaccamento maggiore ai destini della propria azienda mentre gli imprenditori avrebbero avuto denaro fresco, personale motivato e una fortuna immensa avendo maggiori clienti che avrebbero acquistato i lori prodotti. Comunque non appena tolto il Paese dall’emergenza del disavanzo pubblico una graduale riduzione di tasse per tutti, e come veniva suggerito: partendo da quelli che le tasse le avevano pagate tutte, per non prenderli per il “naso”.
NB. Questi sono conteggi fermi al 1996 quindi non tengono conto del raddoppio o del triplicarsi dei prezzi per effetto del mancato controllo con l’introduzione dell’euro, altrimenti queste cifre sarebbero ancora più alte e ancora più difficile da leggersi.
SEGUE
ostato da: Giuseppe Vitali | 01.02.10 17:49
Postato da: Giuseppe Vitali | 02.04.10 09:50
Vorrei tanto che la prossima leadership sia finalizzata alla ricostruzione del benessere sociale, in bocca al lupo vi seguirò e vi appoggerò se i principi saranno quelli tali da scardinare l'attuale copione.....
Sul lavoro ai fini sociali io credo che sarebbe opportuno:
1. aumentare il periodo di maternità (v. Romania e Russia!!!) per tutelare le donne che fanno questa sceltae per i bambini che a 3 mesi sarebbero già costretti a rientrare nella logica del consumismo e della massa. È il Primo abbandono che rende l'individuo e la futura società debole!
Postato da: Ari batti | 02.04.10 09:22
A) Facoltà (ripeto facoltà) per il lavoratore di andare in pensione con 30/35 anni di contributi, con un sistema di penalizzazione che si azzererà al raggiungimento dei 40 anni contributivi; il pensionato potrebbe "arrotondare", se lo vorrà, la pensione con uno stipendio "ufficiale" di un lavoro precario (e non in nero) pagandosi così i contributi restanti. Le aziende, dovrebbero in cambio, assumere giovani a tempo indeterminato recuperando nuove risorse umane, idee, entusiasmo etc... in questo modo i soldi si metterebbero in tasca a chi avrebbe più necessità di spenderli per comprare casa, fare famiglia, fare figli, comprare un auto insomma..per uscire dal bamboccianesimo e rimettere in moto l'economia).
B) Incentivi (obbligo per gli Enti) al telelavoro: usiamo questa smania di larga banda e computer per migliorare la qualità della vita e non solo per prenotare il viaggio last minute da poter poi raccontare agli amici. Le aziende e gli enti avrebbero i vantaggi derivanti dai minori costi delle strutture (manutenzione, organizzazione, affitti); i telelavoratori avrebbero fra gli altri benefici, la possibilità di essere subito disponibili per la famiglia (vedi rapporto con i figli o partner, oggi ridotto a pochi minuti durante la cena...se non c'è la tv).
Quante persone sono costrette a rischiare la vita, per ore, ogni giorno sulle strade e autostrade italiane migrando da qua a là per fare un lavoro che potrebbero fare qua incrociando altrettanti lavoratori che migrano da là a qua per fare un lavoro che potrebbero fare là?
Con il telelavoro avremmo anche la riduzione degli incidenti (con tutti i costi sociali oltre che morali, derivati) e, scusate se è poco, meno auto sulle strade.
Postato da: Stefano Castura | 02.04.10 01:03
Ho visto anno zero puntta del 1 Aprile, io abito vicino a stezzano ho visto la protesta fatta da due ragazzi sopra una gru perche il loro sub appaltatore non pagava da diversi mesi , la cosa più stupefacente la completa indifferenza delle persone che erano intorno a loro . Parole del tipo "che si inculano, non non li conosciamo , addirittura e arrivato l'applatatore con aria stufata e addirittura chiedendo per quale tv lavorava il giornalista ha emesso un ghigno. E vergognoso , vergognoso , e si il povero cristo rimarra il povero cristo , chi ha, avrà sempre di più , evviva la lega-lità , questo è il partito moderato , tranquillo.
Postato da: giuseppe ruscigno | 01.04.10 22:33
Cari liberi pensatori e anticomunisti
ricordatevi che non sempre le cose sono come sembrano e che spesso i nostri peggiori nemici sono quelli che consideriamo nostri amici,
come dire vi state allevando le serpi in seno e quindi anche noi vi ringraziamo per questo
AD MAIORA anche a voi
Postato da: libera pensatrice | 01.04.10 19:40
A Libero Pensatore, vorrei far presente che il suo tanto amato B (PDL) ha perso tanti voti, raccolti da Bossi (che ha comprato il diploma al figlioletto duro di comprendonio), che Fini a Maggio darà il via a un suo nuovo movimento e vedremo se e cosa voteranno di leggi UNITI a PDL e Lega. Penso che avrà di che rosicare il suo caro B. Ha un nuovo cavalier servente (Minzolini) che licenzia i giornalisti senza giusta causa... e giù vertenze... Forse il B. sente il fiato sul collo?
Postato da: DANIELA | 01.04.10 17:32
D'accordo, la censura televisiva, soprattutto quella applicata ai TG, è ferrea e nelle recentissime elezioni regionali ha impedito che la gente si formasse un'opinione relativamente ai temi trattati in campagna elettorale dal centrodestra. Ma, anche se poche, le occasioni di parlare a un qualche microfono ci sono state, e ora che sono ripristinati i talk-show televisivi altre ce ne saranno. Premesso ciò, la domanda è: come mai non è stata ripresa come un martellante mantra la promessa (ignobile speculazione sul dolore) fatta in chiusura di campagna elettorale da Berlusconi? A conclusione del suo comizio infarcito di falsità, l'Imperatore ha assicurato che "entro i prossimi tre anni il governo sconfiggerà il cancro". D'ora in avanti, in ogni occasione l'opposizione, in premessa ad ogni dichiarazione, deve ricordare il solenne, ignobile impegno. Chiedendo anche quale sia lo "stato d'avanzamento" del progetto.
Postato da: Maria Tosi | 01.04.10 10:54
Libero pernsatore fa parte di una parte degli elettori di Silvio Berlusconi: i disinformati. Libero pensatore non sa che Berlusconi (il PDL), rispetto alle politiche del 2008 o alle Europee del 2009 ha perso un milione di voti e parecchi punti percentuali. Berlusconi (il PDL) ha perso le elezioni e la Lega le ha vinte. Un milione di voti persi. Berlusconi non è stupido e infatti Fitto e Brunetta (che ha perso a Venezia) passeranno momenti molto molto molto dfficili.
Un milione di voti persi. Penso proprio che Berlusconi non ringrazi nessuno.
Complementi anche per l'elezione di Renzo Bossi. A proposito, ce l'ha fatta a diplomarsi ?
Un milione di voti persi: non c'è proprio da stare allegri caro libero pensatore. Ha ragione Grillo, Berlusconi, ormai, non esiste più.
Postato da: Alessandro Bellotti | 31.03.10 22:24
Sig.umile(si fa per dire)LIBERO PENSATORE...Penso che non facciate qualcosa di veramente concreto in questi 3 anni,sarà la maggior parte del popolo italiano a ringraziare voi..chi vive da nni nel mondo del lavoro ha capito perfettamente quali sono i vostri scopi....un esempio? giocare sui lavoratori con contratti a tempo in modo da poterli ricattare a vostro piacimento togliendogli ogni tipo di dignità.Lavoratori sul quale vi siete costriti magari un impero,sfruttando la vera libertà(per voi troppa) che fino a poco tempo fa vi ha permesso di rubare, di comprare le persone ecc..MA c'è un ma..sapete molto bene che ogni azienda ha qualcosa piu' o meno grave da dimostrare di fronte alla legge che fino a prova contraria ci permette ancora di denunciare tutti questi reati agli organi preposti dallo stato(cosa che presto farò personalmente per ciò che mi riguarda)Non avete capito ancora che per ricattare bisogna essere in condizioni di poterlo fare...La vera ripresa dell'economia si vedrà quando queste aziende deleterie per la comune sopravvivenza verrà cancellata per lasciare spazio ad aziende che oggi sono veramente in crisi per essere state oneste.Inoltre non fate finta almeno di essere razzisti quando siete voi i primi ad assumere gli extracomunitari e sfuttarli e magari licenziare i lavoratori italiani che fino a ieri hanno svolto il loro stesso lavoro....Avrete modo di ringraziare gli italiani ma senza troppa ironia tra qualche anno TANTI AUGURI.
Postato da: IVO.M | 31.03.10 18:34
Caro e Gentile Signor Libero Pensatore,
non sono iscritto all'Italia dei Valori, ma puntando sulla mia simpatia per questo partito, mi permetto di dirle un sentito "PREGO!"
Sì, sono proprio contento e consapevole di quanto i da lei citati concittadini hanno fatto e stanno facendo per l'Italia, intesa come Repubblica Democratica (nel senso reale, semantico, delle parole e non in quello virtuale, o di valore mediatico, che ora ha supremazia assoluta sulla realtà dei termini -parole- e dei fatti ... che spariscono, si trasformano ... addirittura, e sempre più spesso, nel loro contrario).
Mi permetta solo di aiutarLa a rimpinguare e rendere più completala lista dei ringraziamenti che l'Onorevole Presidente del Consiglio dovrebbe fare per la sua carriera ed il suo "Status" complessivo. No, non intendo solo le Sue eccelse e geniali capacità amministrative, comunicative, direttive, mediatrici, fisiche, intellettuali, di relazioni e di amicizie, di memoria, di bontà e di Amore! Ma sarebbe bene che dicesse grazie anche al Signor Bettino Craxi ed al Signor Licio Gelli, che, però credo abbia già ringraziato abbastanza e nelle misure convenute.
Sarebbe bene, magari, che dicesse un grazie, anche piccolo piccolo, a Indro Montanelli, a Enrico Mentana, a Mike Bongiorno, ecc. (forse ce ne sono tanti altri che dopo aver tanto dato per Lui, avrebbero diritto anche loro ad un piccolo grazie, ANCHE SE HANNO OSATO PENSARE OD AGIRE IN DIFFORMITà AL DI LUI PENSIERO - anche per 1 sola volta!).
Un ringraziamento lasciamolo fare anche per quanto ricevette, forse da Suoi amici o sostenitori, al comitato "BO BI" di tanti anni fa! Forse non sarà proprio di cuore, ma ... non staimo entrando nell'epoca dell'Amore?
Postato da: luigi spinnato | 31.03.10 01:28
Postato da: luigi spinnato | 31.03.10 01:37
Sono un simpatizzante dell'Italia dei Valori.Vorrei sottolineare che sarebbe opportuno parlare con estrema sincerità alla gente ,l'onestà è la cosa piu' bella per creare un futuro ai Nostri figli i quali oggi hanno soltanto disoccupazione,lavoro nero, precariato.Vivo a Messina una città spenta su tutti i punti di vista senza prospettive di miglioramento per la politica assurda,cieca soltanto buona a pensare a propri interessi come se fossero eterni.Bisogna aumentare i salari per fare crescere la produzione,nessuno compra perchè non arriva a fine mese,dare del lavoro a tempo indeterminato ai giovani per crearsi un futuro piu' tranquillo,creare spazi per gli anziani e bimbi,per un Sindaco di una città cercare di migliorare la vivibilità dovrebbe essere una soddisfazione ,non quella di curare propri interesssi o dei vari compari.
Postato da: Sebastiano Felis | 30.03.10 20:29
BERLUSCONI RINGRAZIA!
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Grazie ai PM politicizzati (vedi, per ultimo, Trani e Firenze),
Grazie ai giornalisti del gruppo Repubblica-L’Espresso (e alle loro 10 domande),
Grazie ai giornalisti che rubano e pubblicano le intercettazioni, anche quelle coperte dal segreto,
Grazie a Santoro, Travaglio, Gomez, Barbacetto, Colombo,
Grazie a Padellaro del Fatto Quotidiano e alla direttora dell’Unità (che fu di A. Gramisci!),
Grazie al popolo viola (ex girotondino),
Grazie a Grillo e ai suoi grillini,
Grazie ad De Magistris, ad Antonio di Pietro e ai suoi dipietrini.
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A tutti voi, il vostro tanto odiato e invidiato (per i soldi, il successo, le donne, il potere e…)
onorevole, cavaliere., dottore, presidente del consiglio Silvio Berlusconi
porge molto sentitamente i suoi più cari RINGRAZIAMENTI.
E si chiede, cosa mai sarebbe stato (negli ultimi 15 anni),
sarebbe ora e sarà (nei prossimi 18 anni) senza di voi,
senza il vostro odio, senza la vostra invidia, senza le vostre piazze,
in una parola, senza la vostra stupidità.
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IL CAVALIERE BERLUSCONI VI CHIEDE, PERTANTO, DI CONTINUARE NELLA VOSTRA AZIONE SENZA CEDIMENTI, A TESTA BASSA, LANCIA IN RESTA, COME PRIMA E PIÙ DI PRIMA.
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Anche da parte mia, molto umilmente, un caloroso e sentito ringraziamento e ad maiora!
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Vostro LIBERO PENSATORE
Postato da: LIBERO PENSATORE | 30.03.10 13:51
P.S.
Uguale per Giuseppe Vitali !!!
Postato da: anticomunista | 29.03.10 20:56
A cristina tosti:
alli mortacci tua! hai fatto un romanzo sui commenti,e mi hai rotto le palle!!!Tu e di Cazzo!!Lo ami?forse sei un trans.Ti piace quel lurido come te! Fai un libro, vai in mezo alla strada a venderlo!E` possibbile che in Italia ci sono tante st..... ?Vaffanculo e non farti piu` vedere sui Blog del tuo ST..... !
Postato da: anticomunista | 29.03.10 20:31
Aspetto da quattro anni. Abbiamo fatto dei sacrifici, sia professionali che personali, per ottenere una qualifica professionale regionale. Qualifica di operatore sanitario.Ma all’interno dell’ospedale non ho mai messo piede, eccetto che per il periodo di tirocinio.
Ci sono le cooperative che ti sfruttano e devi essere raccomandato perche' se no non lavori..............Togliamo le cooperative dagli enti pubblici e dagli ospedali.A gudagnare sono solo loro.
Postato da: tadi elisa | 29.03.10 19:26
A partire dalle prossime consultazioni elettorali il ruolo di scrutatori va prioritariamente assegnato ai disoccupati e agli inoccupati.
Postato da: ezio | 29.03.10 15:29
Leggo dai giornali della secca replica di Epifani a Marchionne sulla Fiat, in quanto preoccupato per sorte degli stessi lavoratori Fiat. E’ assodato che la Fiat ha un peso mediatico di notevole proporzione a livello nazionale e anche i più ignoranti in materia, in caso di licenziamenti di massa, potrebbero accorgersi che la verità non è poi quella strombazzata dagli imbonitori di turno. Qui, il signor Epifani è dovuto intervenire, quand’anche con delle esternazioni che indubbiamente lasceranno il tempo che trovano. Ma, a proposito degli altri 380 mila posti di lavoro - alcuni prospettano fino a 800 mila effettivi - che silenziosamente sono spariti nel 2009, cosa dice, o cosa ha già detto, il caro compagno Epifani?
Postato da: Vince M. | 27.03.10 20:39
Salve dott.Di Pietro, mi chiamo Alessandro.
volevo farle una domanda in merito la questione del lavoro. Da alcune indagini che ho condotto ho capito che il problema principale per il lavoro dipendente è l'introduzione del MERCATO GLOBALE. Molte nazioni possono permettersi una prima produzione a meno di un dollaro al giorno(Cina,o le EPZ asiatiche, ecc) mentre la nostra è pagata nettamente di più. In un mercato regolato sarebbe concorrenza sleale, ma in questo nostro libero mercato no, anzi tutte le principali miltinazionali sfruttano questa libertà per portare fuori la produzione senza pensare che così distruggono una catena fondamentale della nostra economia... cioè chi materialmente acquista i loro prodotti. Si hanno sicuramente immensi guadagni momentanei, ma alla lunga,si cade in depressione, come stà succedendo. Non è possibile IMPORRE uno statuto internazionale per OBBLIGARE certe nazioni ad accettare i diritti dell'uomo e quindi uno statuto del lavoratore? con una base minima mondiale di stipendio crescerebbe alla lunga la qualità della produzione(alla pari, avrebbe successo sicuramente il prodotto migliore!) e questa crisi potrebbe essere fermata...perchè secondo me questi incentivi sono inutili, bisogna riportare la produzione in Italia e non allungare la cassa integrazione! Per le nazioni dissenzienti verrebbero riammesse le tasse doganali alla frontiera, sgominando così questa concorrenza sleale. Anche l'iscrizione ad un registro mondiale delle imprese faciliterebbe la cosa. Iscrivendosi, l'azienda sarebbe obbligata a rispettare determinate regole imposte dalle super potenze, e come detto prima, ai dissenzienti verrebbero riattivate le imposte doganali. Utopia?
Postato da: alessandro D'Orazio | 26.03.10 20:15
Dopo 32 anni di onesto lavoro mi ritrovo a 50 anni disoccupato grazie a questa politica che mira solamente a impoverire la gente onesta che si accontenta di vivere.Aziende che per anni e non giorni hanno evaso,inquinato sotterrato amianto e rifiuti,giocato sulle leggi a loro favorevoli sulle assunzioni,emesso bolle false con trucchi da veri ladri patentati,mazzette,acquisti con fatture e vendita di questi materiali in nero ecc....ora chiedono anche loro la cassa integrazione,si dichiarano in crisi mentre i loro conti in banca crescono e minacciano i dipendenti con la scusa della attuale crisi.Io mi chiedo veramente se è logico che deva rischiare di vivere sotto i ponti e vedere questi DELINQUENTI che ti ridono in faccia..se andavo bene fino a ieri sul lavoro stimato per la volontà e capacità,oogi mi ritrovo vecchio...non aggiungo altro perchè ci sarebbe da scrivere un poema..non è solamente una questione politica ma di sopravvivenza!IVO M.
Postato da: IVO MANA | 26.03.10 09:20
On. Di Pietro e gentili lettori,
Siamo ormai giunti alla vigilia del voto e comunque la pensiate tenete a mente certe cose:
1 Pensate con la vostra testa e cercate di informarvi meglio che potete,nonostante le ultime censure in RAI.
2 Diffidate da chi attacca la magistratura quando tocca gli interessi di una parte e la plaude quando tocca gli interessi dell'altra!!!!!
3 I mezzi ci sono,anche se non proprio alla portata di tutti,internet,qualche TV imparziale e i giornali non schierati.
Giudicate se vi sta bene votare chi vi privatizzera' anche l'acqua con aumenti del 300% sulla bolletta e peggiorando il servizio,facendo arricchire i furbetti privati.
Tenete conto che se vince una parte piuttosto che l'altra potreste trovarvi una centrale NUCLEARE in casa vostra(ve lo dicono dopo elezioni dove) ,e poi a voglia di protestare quando in parlamento si va avanti a botte di fiducia!!!!!E Presidente FIRMA TUTTO!!!
Il marcio e' ovunque..vedi ultime sui Carabinieri caso Cafasso,politici,medici,imprenditori,Preti pedofili, etc. etc la lista e' lunga....ma distinguere da chi senza chiasso prende le distanze e fa pulizia e chi invece nega l'evidenza e difende le mele marcie attaccando in tutti i modi,giornalisti ,magistrati e politici!!!
Fate qualcosa e non lamentatevi solamente se non vi sta bene la situazione attuale, date fiducia a chi pensate voi , ma potete mandarlo a casa se non rispetta le aspettative annunciate!!!!
4Questo governo se ci pensate bene porta sfiga:Vince e crollano le torri gemelle,Crolla la borsa mondiale...vince e accade catastrofe in abruzzo..e ridono e si fregano le mani..insomma se va male hanno sempre scusa pronta e danno colpa a fatti imprevedibili e catastrofici e avversari politici ....se va bene invece,casi assai rari, merito loro! Persone serie,che non puzzano,ben vestite,di bell'aspetto e benestanti...La lega ,che a dire la verita' stimavo i primi tempi per la sua vicinanza al popolo, e ai suoi grossi problemi,ora predica bene e razzola male.Sull'acqua infatti dice che deve esser di tutti e poi vota con la sua maggioranza per la privatizzazione.Roma ladrona poi Bossi spiana la strada al figliolo per farlo entrare anch'esso nel business della politica.Insomma fino ad ora dei problemi reali della gente nessuno se ne interessa e l'isola dei famosi si e' trasferita all'Asinara!!!!Abbiamo bisogno di chi faccia rispettare la legge con polso senza guardare in faccia a nessuno o sara' sempre peggio.Di lavoro,di case,di giustizia Vera..
Postato da: Roberto D. | 25.03.10 12:44
Ho lavorato 20 anni nel privato e 25 nello Stato come Funzionario. Dopo tutto questo, non mi sento privilegiato per avere una pensione netta di circa 1700 Euro,con la quale secondo le statitiche dovrei essere inserito tra i "poveri" di questo Paese. Ma, è normale che questo monoreddito sia rivalutato di circa l'1% l'anno in modo da erodere costantemente il risicato potere d'acquisto senza neanche agganciarlo all'inflazione corrente? O non è previsto che i pensionati campino a sufficienza per toccare con mano questa rapina continua?
Postato da: Giorgio Paladini | 25.03.10 11:18
Gentilissimi, in questi anni abbiamo vissuto politicamente parlando e mi riferisco in particolar modo al governo attuale il PDL, dell'idegenze delle incompetenze ma quel che è peggio degli atti veri e propri Dittatoriali.
Il presidente Berlusconi con tuto il suo clan hanno ormai distrutto tutto ciò che dopo le guerre d'indipendenza si era costruito... La Democrazia, la libertà di stampa, di parola, di pensiero riducendo il tutto ad un insostenibile andamento meschino delle regole e delle leggi italiane. In questo periodo incombe su di noi una peste causata dalla crisi finanziaria, in parlamento anzichè risolvere i veri problemi causati dalla crisi(occupazione, lavoro,economia ecc..) si risolvono solo i problemi che riguardano Berlusconi e la classe dirigente a lui favorevole. Personalmente ho provato in questi anni tante alternative politiche (andando a votare), ma sono giunto ad una conclusione: Non andare più a votare tanto nessuno fà gli interessi della massa (italiani) o se devo provare mi rimane solo l'Italia dei Valori come ultima spiaggia. Penso di dare questa opportunità al partito di Di Pietro alle prossime ele in quanto essendo siculo non voterò alle regionali. Siculo purtroppo nella mia regione assai travagliata dalle ingiustizie, dalla corruzione, dalla mafia ecc... abbiam bisogno di segnali positivi di vero cambiamento non di certo dati dal PDL dove ritrovo una concentrazione assai demenziale che purtroppo rispecchia nella mia amata regione le più oscure verità nascoste.
In conclusione vorrei rivolgermi a tutti i miei concittadini, forse è arrivato davvero il momento di ribbellarci, di farci sentire, di dire a tutti questi signori che lo stato siamo noi, che chi và leggittimamente in parlamento deve fare solo ed esclusivamente i nostri interessi per noi e per i nostri figli e per un futuro migliore cancellando dalle nostre menti personaggi che hanno fatto del bel paese il loro comodo riconvertendoci in uno sciame di confusi elettori. Grazie a tutti e speriamo BENE.
Postato da: Nino Perdichizzi | 24.03.10 21:29
Buongiorno,
Volevo ringraziare Andrea G. e dirgli che sono d'accordo.Non concordo per nulla o quasi,e me lo consentira' con claudio per il semplice fatto che usa termini scurili,forse prendendo ad esempio il suo leader.Io ho 43 anni sono elettrotecnico diplomato,ho seguito corsi di informatica,ho dato esami di radiotelecomunicazioni e mi sto aggiornando sempre piu'.Questo sia per un fatto mio personale e pure percheì oggi lo richiede fortemente il mercato del lavoro.
Ci andrei piano a dire che non sappiamo fare un ....
Non penso tu ci conosca e non penso tu sappia quanti sacrifici per riconvertirsi ogni volta a un nuovo lavoro,quando si trova.Poi B. da lavoro a suoi si,ma come lo da?? Come li tratta i suoi sottoposti??Ne abbiamo avuto varie dimostrazioni: o diventi tappetino o sei cacciato a calci,tanto per capirci...vedi Mentana e tanti altri meno famosi .Come mai non mi citi l'Avv. Agnelli,per esempio,che ha dato davvero il lavoro a migliaia e migliaia di Italiani .Cito Chi sono...i suoi avvocati,i personal trainer,la security,le escort,qualche giudice,I lavoratori delle aziende finanziarie assicurative,gli appalti edili,le reti televisive etc.???Qualche domanda me la porrei:come e chi gli ha dato i soldi per iniziare?
Da una tastiera Roland D50 sulle navi a capo del governo?? C'e' qualcosa di quantomeno strano nel suo percorso.Dirai ..beh tanto un po' di lavoro lo da! R anche la mafia lo da e paga bene, ma mica tutti scendono a tali compromessi.Poi partito dell'amore e' l'ultima barzelletta...siete solo voi che parlate sporco,istigate,offendete,insultate tutti quelli che la pensano diversa da voi,ma per favore,abbiate la decenza di starvene sui vostri blog tra di voi,dove siete liberi di insultare chi volete.IO non vado a insultare nessuno.E se nel qualcaso lo facessi inavvertitamente non me ne vogliate,si e' un po' nervosi quando non si ha il pane quotidiano e vedi che i raccomandati incapaci lavorano,i furbetti fanno milioni anche sotto crisi nera.Wind of change dear my friend...wind of change I know my job and you?
Best regards Paolo D.
Postato da: Paolo D. | 24.03.10 10:24
Comunico che si può trovare il testo di un’intervista
rilasciata da Luigi de Magistris
su cassa integrazione e altri temi
alla pagina web
http://tempovissuto.blogspot.com/
Cordiali saluti,
Gianfranco Ravaglia
Postato da: Gianfranco Ravaglia | 23.03.10 21:52
Carissimo Paolo il problema in questo cazzutissimo paese-per stare nei tuoi toni-è che i ns.politici non hanno capito un cazz.della crisi attuale ...e non sanno come venirne fuori il programma di idv è un programma normale ...senza quel quid in più quel quid che invertirebbe la tendenza del prEcariato...della cassa integrazione ..ma in Italy non si vuole cambiare.....NULLA......il quid in più è dato da ......fonti rinnovabili....messa in sicurezza del futuro delle generazioni che seguiranno e intanto lavoro per noi..sono cosi stupidi i ns. politici che ..faccio un'esempio a Buccinasco hanno cambiato i Lampioni di alcuni parchi ...ma non hanno cambiato anche le lampadine..non hanno messo le lampade al led..almeno a sentire gli operai che cambiavano le i lampioni.... per quanto riguarda Berlusca il camaleonte ---ricordati che anche la mafia dà "lavoro"..a politici di IDV...SVEGLIA!!!!!UN MILIARDO SPESO PER ALCOA PERCHE' L'ENERGIA COSTA TROPPO .. E NON AVETE FATTO LA PROPOSTA DI COSTRUIRE ...PARCHI EOLICI...SOLARI.. E ALTRO...PER METTEREIN SICUREZZA I LAVORATORI ALCOA...NON VOGLIO DIRE ALTRO ...........
Postato da: Andrea Guarnieri | 23.03.10 05:14
on.di pietro,tu che sei tanto bravo e tanto grande,(come scrivono tanti stronzi) perche` non dai il lavoro a chi ti scrive? Glielo deve dare il
Berlusca?E dove li mette nel cesso?Non e`stato lui a fare perdere il lavoro alla gente,Lui gia da` lavoro alla gente qualificata,(no a chi non sa fare un ca...) Su fai il bravo falli Lavorare!
Postato da: claudio | 22.03.10 15:37
Egr.Dott.Di Pietro,
ho letto il Suo programma che mi soddisfa,ma per
i pensionati non c'è niente o poco.
Perchè le pensioni non sono collegate ai rinnovi
contrattuali come era un tempo? dopo alcuni anni di pensione, con la svalutazione, si arriva proprio male a fine mese e non è giusto dopo 40 anni di lavoro!
Postato da: luana gori | 22.03.10 14:43
Mi domando (scocertata) perchè nessuno dei politici o dei sostenitori dell'IDV, tratta l'argomento degli INOCCUPATI Over45.
Siamo persone preparate professionalmente anche se non abbiamo conseguito una laurea, Ci hanno messi fuori da gioco economico e del lavoro e, non vogliono darci la possibilità di lavorare come dipendenti.
Siamo tantissimi e tanti di noi, stanno perdendo la testa, la salute e la fiducia in questo paese.
Da 15 anni siamo stati costretti ad essere "flessibili" nel lavoro e cioè dovevamo renderci disponibili a cambiare spesso e quindi a guadagnare conoscenze professionali maggiori..... Questo è quello che stanno facendo tutt'ora i giovani ma noi, non abbiamo possibilità di avere una pensione e durante il lavoro abbiamo pagato tasse maggiori a causa dei vari CUD ricevuti....
Cosa possiamo fare in questo paese? Chi pagherà per tutto il male inferto anche a milioni di over45?
Postato da: Linda V. | 21.03.10 18:24
Manca l'abolizione della legge biagi con lo stralcio del ddl 1167-b
Postato da: Gianfranco Colombo | 20.03.10 00:59
Attendo queste elezioni, sperando che molti italiani abbiano capito che la democrazia in questo Paese è molto molto a rischio, l'informazione è manipolata e non è con un gruppo di corrotti che si può pensare di risolvere i problemi gravi che abbiamo.
Di Pietro è il solo che ha fatto una opposizione senza paure e ipocrisie. Siamo stufi, basta con le frottole che racconta Silvio e la corte di gente intorno a lui.speriamo ci sia un massiccio cambiamento e rinnovamento.
Postato da: Nadia Zolezzi | 19.03.10 14:40
MA NON E' UN PO' AZZARDATO CHE GENTAGLIA CHE NON HA MAI FATTO SINORA UN GIORNO DI LAVORO PRODUTTIVO ED ONESTO, POSSA AVERE L'ARDIRE DI PROPORSI COME "FARE FUTURO"!!!!!!! FORSE PARLATE DEL FUTURO DEL VOSTRO PORTAFOGLIO????????????????????????
Postato da: CICCIOMAZZETTA | 19.03.10 08:46
1) LAVORO PUNTO 6 Per mia moglie che ha la partita iva come ostetrica dovuta aprire per forza altrimenti nessuno gli faceva il contratto, percepisce poco più di 20000 annui: IL SUO PROGRAMMA NON DA DIRITTO A MATERNITA, E QUANT'ALTRO vorrei sapere quali sono quelle persone che aprono una partita iva e guadagnano meno di 20000 annui.
PERCHE UNA DONNA CHE GUADAGNA PIU DI 1500 EURO MENSILI NON HA DIRITTO A UN PERIODO DI ASSENZA PER maternità, malattia e infortunio ? HANNO FORSE MENO DIGNITA DI CHI GUADAGNA MENO DI 20000 EURO ANNUI? O AVENDO PARTITA IVA DEVO DICHIARARE MENO PER AVERNE DIRITTO?
Postato da: Francesco Bellusci | 18.03.10 21:08
On Di Pietro, vivo in Calabria da anni, pur essendo molisano;mi trovo bene, ma purtroppo mi trovo male in Italia,specie per il futuro dei miei figli;l'IDV è unica speranza rimasta.NON Molli mai..... a me non resta che inviarle una frase di Corrado Alvaro che è attualissima : " LA PIU GRANDE FORMA DI DISPERAZIONE PER UN POPOLO E' RAPPRESENTATA DAL DUBBIO CHE VIVERE RETTAMENTE SIA INUTILE ". NOI oggi purtroppo abbiamo la certezza e non il dubbio! in un Paese di furbetti del quartiere e quant'altro. Lei e i suoi non abbandonateci e NON abbassate la guardia grazie....
Postato da: benedetto Milano | 18.03.10 17:38
On. DI Pietro, il programma è essenziale e condivisibile, ricordiamoci la fine di quell'enciclopedia di programma del governo Prodi, io però aggiungerei l'abolizione dei privilegi dei parlamentari che sono innumerevoli e costosissimi per noi cittadini che prendiamo uno stipendio normale e fare in modo di votare una legge che dia a tutti l'obbligo di due legislature e tornare a fare la professione che faceva precedentemente in modo da abolire la professione di politico.
Si può fare politica anche solo per passione e magari per ideale non necessariamente per tornaconto personale come è diventata quasi per tutti oggi in Italia.
Auguro buon lavoro e speriamo che venga fatto qualche cosa di buono per i giovani che cercano di inserirsi nel mondo del lavoro senza l'intermediazione del politico di turno.
Corrado
Postato da: corrado nozzolillo | 18.03.10 15:49
Carissimo Di Pietro,
Mi chiamo Giuseppe ho 53anni e non trovo un lavoro, sono un informatico e non basta, tutte le aziende ti chiudono la porta in faccia perchè ormai sono vecchio e non produco più, non riesco a pensare come si deve fare per arrivare a fine del mese, beati quelli che sanno fare politica per bene, che a fine mese prendono stipendi da nababbi. Io la voterò e spero che lei sia diverso come politico, perchè la vedo diverso come persona, uno come noi, sono felice di sentire qualcuno che dice quello che pensa.
Postato da: Giuseppe | 18.03.10 14:54
Sono qui che con ansia conto i giorni in cui finirà la disoccupazione che ormai va avanti da un anno, a 55 anni mi trovo a no spararmi un colpo di pistola.
IN UN ANNO NON HO TROVATO NEMMENO UN POSTO DA MANOVALE O MAGAZZINIERE.
Mi tocca sentire solo le disgrazie di una persona che forse farebbe meglio a vergognarsi, lui è l’unico che ha aumentato il suo capitale di milioni.
Cosa devono fare tutte le persone che come me non sanno se nel piatto ci sarà qualcosa da mangiare, se e come potro far finire l’ università a mia figlia.
Sono troppo incazzto ma che stiano attenti perchè ormai ne abbiamo i coglioni pieni e non vorrei vedere un nuovo 68.
Dai di pietro sei l'unico su cui possiamo contare
Postato da: roberto albertini | 18.03.10 11:53
On le. Di Pietro,
Le scrivo per metterla al corrente che io personalmente sono stato tagliato fuori dal mercato lavoro da oltre 2 anni!!Nessuno fa nulla o abbastanza per questo che tra l'altro e' prerogativa di ripresa economica!Ho visto il suo intervento di ieri in parlamento e ben ha fatto a chieder conto di tale malcostume e ipotesi di reato.Resta pero' il fatto che tanta gente come me NON ce la fa' piu'!!!!! Non sappiamo come sopravvivere,siamo insomma stanchi e furiosi.Mentre noi si taglia anche sul pane quotidiano,chi ci governa si sollazza coi nostri soldi NON fa nulla per chi ha piu' bisogno e ride sempre.Anzi per amici ricchi come egli e' ,fa...eccome se fa!!!Quelli come me,i disoccupati che aumentano vertiginosamente,non hanno piu' nulla da perdere,siamo morti civilmente e tra poco anche fisicamente:Penso a chi si deve curare con farmaci costosi,chi ha famiglia numerosa,chi e' solo e non ha nemmeno appoggi familiari!!!
Venga a trovarci e parliamo di questa priorita' Onorevole.
E' rimasto solo lei a fare vera opposizione! Saluti.
Postato da: Paolo Dessi | 18.03.10 09:40
Egregio Onorevole vorre tanto sapere da Lei se quando l'Avv. Ghedini si muove in giro per l'Italia a difendere il Cavaliere lo fa privatamente come legale del Premier o come
deputato e quindi a spese del contribuente.
La ringrazio.
Postato da: gianfranco mezzi | 18.03.10 08:33
Buona Giornata a tutti. Vorrei brevemente commentare alcuni punti del programma dove, penso, occorra una maggior chiarezza ed incisività.
Il punto "abbattere il costo del lavoro ...." è troppo generico e, probabilmente, ridondante dato che già il punto sui contratti di solidarietà ottiene, in parte, il risultato. "Stabilire un salario minimo..." questo è un punto interessante visto che si parla di giovani. Non credete che anche padri di famiglia con figli abbiano lo stesso o forse maggior diritto ? Forse occorrerebbe fare un distinguo, per esempio giovani sotto i trent'anni senza famiglia 500 e con famiglia 1000. "20% di aliquota minima fiscale su stipendi..." qualcuno ha pensato qual'è il valore del 20% su uno stipendio di 12000 euro? Vuol dire affamare i poveri ! Mentre il 50% di un reddito di 150000 eur affama forse il possessore del reddito ? Forse, per solidarietà ed intelligenza, sarebbe meglio che sotto i 15000 Eur nn ci fosse alcuna aliquota. Vorrei inoltre suggerire alcuni punti: - detassazione graduale alle aziende dei contributi per personale over 55 fino alla pensione. Limitazione del numero dei contratti a termine per azienda ad un 25% max della forza lavoro. Garanzia su "tutti" i contratti di lavoro (temporanei inclusi) circa i diritti fondamentali di: liquidazione, riposo settimanale e periodo di ferie maturate (anche se nn pagate). Io sono dell'opinione che in Italia si sia perso il senso democratico dello stato ed occorra recuperarlo nel più breve tempo possibile e ad ogni livello se vogliamo lasciare qualcosa di meglio alle generazioni che seguiranno. Lo stato centrato su denaro e profitto sminuisce il valore e la dignità dei cittadini che, invece, sono i componenti veri dello stato sociale e, per questo, vanno rispettati.
Postato da: Mauro Marconi | 17.03.10 06:46
Innanzitutto un augurio di buona salute ad Antonio Di Pietro e di grande energia per il proseguo della campagna elettorale. Relativamente alle proposte circa il tema del lavoro, condivido pienamente i punti del programma, mi permetto di suggerire un altro aspetto fondamentale: le modalità di accesso al mondo del lavoro che risultano essere, per un giovane che non ha, nè vuole avere padrini,una insondabile nebulosa; non ci sono più concorsi ed i pochissimi risultano riservati a chi già occupa il posto messo a concorso, inviare curricula ormai risulta essere un inutile esercizio poichè nessuno risponde più, frequentare master per acquisire maggiori competenze ormai è un esborso economico e una perdita di tempo, è diventato difficile anche accedere agli stage post master a titolo gratuito.....Potrei continuare, ma per ragioni di spazio mi fermo qui. Mi piacerebbe comunque che sul tema del lavoro si aprisse un serio dibattito a cui poter partecipare. Segnalo comunque l'urgenza perche ci sono almeno un paio di generazioni fuori dal circuito che premono ancora silenziosamente (grazie alle famiglie-ammortizzatori sociali) contro il muro di silenzio della politica. Se qualcuno vorrà rispondermi vi sarò grata, contribuirà a rendere più visibile questa parte importante di società che non trova riscontro da nessuna parte.
Postato da: Fiorella Modeo | 16.03.10 17:54
Illustrissimo Dott. Di Pietro, considerato che l'attuale "governo" si occupa inequivocabilmente, ed in modo pressoché costante e totale, delle questioni che interessano solo il loro "capo" anziché dei problemi della stragrande maggioranza degli italiani, mi permetto di chiedere se non sarebbe possibile oganizzare un maxi sciopero e manifestazione collettiva di TUTTI i settori e categorie di lavoratori. Questo perché è ormai chiaro a tutti che lo stato di difficoltà ed esasperazione dei cittadini (che al contrario di QUALCUNO, di certo non possono vantare un arricchimento di c.ca 10 mln di euro in un solo anno), i quali sempre più spesso e sempre più pesantemente faticano ad arrivare alla fine del mese, rappresenta una situazione non più sostenibile. Siccome da sempre l'unione fà la forza, sono fermamente convinto che solo un'energica azione collettiva (che quindi riguarda tutti i settori, dagli operai ai braccianti agricoli, passando per il pubblico impiego) ci possa permettere di aver più peso. Credo anche che la stessa potrebbe essere organizzata in stretta collaborazione del Sindacato (solo quello vero però, perché tutti ormai abbiamo ben capito da che parte stanno 2 dei 3 maggiori sindacati), in modo da avere un'azione molto impattante e ben organizzata. Dopo la protesta del popolo viola, è ora di mettere in atto quella del popolo più numeroso d'Italia, che va al di là dei colori e delle condizioni politiche: il popolo del LAVORO, principio fondamentale della nostra Costituzione, sempre più minata dai colpi di questa BANDA di soggetti inqualificabili.
Non c'è adesione che possa superare quella del popolo dei lavoratori, soprattutto DIPENDENTI.
Ed è indubbio che la ricchezza di pochi è pagata quasi esclusivamente da noi.
Stimatissimo Dott. Di Pietro, ci pensi......
Cordialmente.
Postato da: Giovanni | 16.03.10 16:41
Quali norme avete previsto per impedire che la "libertà di impresa" - già largamente garantita in Italia e di cui le multinazionali abusano con sfacciata arroganza - si trasformi in puro "libero arbitrio di impresa", ovvero "brutale speculazione" sulla pelle dei lavoratori e delle famiglie ?
Cordiali Saluti.
M.Feroldi
Postato da: Massimo Feroldi | 16.03.10 14:00
Caro Di Pietro
sono una sua simpatizzante ma solo adesso sono arrivata a leggere il suo programma in 11 punti...
Mi sono fermata sul Lavoro...
quello che lei e il suo partito proponete e' tutto molto bello e giusto ma quello che dovreste mostrare ai cittadini e' come arrivare a questi obiettivi. Per esempio, l'idea di aumentare pensioni e salari del 20% in 3 anni e' fantastica, ma avete calcolato l'impatto di tale operazione? come vorreste far aumentare i salari, stipendi e pensioni? il 20% e' il netto o il lordo?
sinceramente sono sbigottita da tanta leggerezza... aumenti di 6% dei salari lordi non sono aumenti che ogni azienda si puo' permettere senza rischiare la chiusura e comunque senza creare un aumento dei prezzi generando un'inflazione fuori controllo...
un'alternativa potrebbe essere la reintroduzione del meccanismo della scala mobile che permetteva l'adeguamento dei salari lordi alla crescita dei prezzi (o viceversa se in deflazione). In questo modo si avrebbe una crescita parallela dei prezzi e del potere d'acquisto delle famiglie.
Anche le altre idee sono lodevoli ma sinceramente non ne vedo la possibilita' di attuazione se non facendo crescere il debito pubblico a dismisura, debito che poi dovra' essere ripagato dai nostri figli...insomma la mia domanda e': come intendete finanziare queste politiche?
Comunque credo che il primo punto per la rinascita italiana dovrebbe essere quello della lotta all'evasione fiscale (e controllo del lavoro nero compresi stage), facendo si che ogni cittadino collabori, in maniera proporzionale, al benessere della Nazione e dei propri figli.
Buon lavoro!
Elisa
Postato da: Elisa P | 15.03.10 17:22
Cosa ne pensate?
Spalmare le ore di lavoro in modo NORMALE: i giovani lavorano di meno, dove una parte del tempo libero viene dedicata allo studio; dai 30-55 anni tempo pieno; 55- tempo parziale, dove una parte viene dedicata ad insegnare ai giovani.
Postato da: ANTONIO | 15.03.10 09:59
Cosa ne pensate del salario?
Una parte minima fissa ed una parte variabile legata alla produttività.
Postato da: ANTONIO | 15.03.10 09:55
Buon giorno a tutti!
Penso che, in anzi tutto, un qualsiasi programma dovrebbe incominciare ad elencare gli obiettivi da raggiungere.
Nella fattispecie, l'obiettivo non potrebbe essere che la piena occupazione in ogni periodo storico nel futuro, anche più lontano, e che garantisca una vita libera e dignitosa.
Adesso, io VI chiedo, il programma di sopra....
Postato da: ANTONIO | 15.03.10 09:47
buona giornata,
sono una sua elettrice, e stò leggendo un punto del suo programma che non condivido, il salario di ingresso ai giovani dovrebbe essere o inferiore o non è possibile avere ancora stipendi nel settore tessile abbigliamento di 1000 euro per persone che lavorano da più di vent'anni,
io ho 46 anni e lavoro da almeno 27 in questo settore da un anno sono con p.iva a regime ridotto perchè non trovavo più impieghi non vogliono una donna che superi i 40 anni e con un figlio piccolo, anche se la mia professionalità è di lunga credo superiore ad una persona di 25 anni mi sono sentita rifiutata o mi hanno offerto stipendi di poco superiore ai 1000euro quindi vorrei saperne di più del suo programma, credo di poterla aiutare nella sua missione, inoltre ho ascoltato di recente giovani che vogliono votarla per il suo modo di esporre i problemi e vogliono capire come combatterli e risolverli la ringrazio per la cortese attenzione cordialmente Fanny
Postato da: fanny fontanili | 14.03.10 22:10
Fare politica significa servire i cittadini e difendere la democrazia. I politici hanno un compito troppo importante, che purtroppo vanno dimenticando sempre di più, perchè pensano più alle loro tasche che a quelle degli italiani. Ai politici di destra ed a quelli di sinistra dico: ci avete rotto, fate il vostro lavoro di servitori dei cittadini o ritiratevi perchè non ne possiamo proprio più.
Postato da: Sandro Gasperini | 14.03.10 19:46
Caro Di Pietro,
grazie di esistere.
Tutto il resto sarebbe un optional...tu, Travaglio e pochi altri ormai siete gli unici difensori del pudore e della democrazia.
In bocca al lupo per le regionali.
Grazie Antò!!
Postato da: Alessandro Franzi | 14.03.10 13:30
e greggio sig.maurizio giorgini
Non contrariare il tuo capo noi siamo comunisti, siamo quelli che ti hanno liberato dal fascismo e ci toccherà farlo di nuovo con questo dittatorello del pisello. Il presidente del c..zo si sputtana benissimo da solo. Dovrebbe !!!??? essere il presidente di noi tutti e questo è il problema. Prego un minimo di conoscenza storica, prima di azionare la bocca collega il cervello, Saluti
Postato da: tommaso bencivenga | 13.03.10 18:23
Gli Italiani non si rendono conto a sufficienza della pericolosità di questa dinastia di parassiti. Loro entrano in sordina nel tessuto sociale, fagocitando e controllando ogni cosa manipolandola a loro piacimento e distorcendo la realtà addolcendola, mistificandola con la televisione (hanno imparato molto bene il mestiere). L'esercito della corte e dei gregari difenderanno questa "dinastia" anche col proprio sacrificio, per questo lo scontro politico e le battaglie saranno faticose e dall'esito incerto. Dobbiamo solo lottare con forza a determinazione, o sarà la fine di questa fragile democrazia. Roberto T.
Postato da: Roberto Tarozzo | 13.03.10 18:10
tu cambia il nome
"DIO DIVENTERA PER IL POPOLO!!!!!!!!!!!!" vogliamo far vedere chie berlusconi, sterminiamo tutti e ristabbiliamo le cose!!!! entrate e leggete tutti il vero metodo contro la crisi e il mio progetto http://fransua.beepworld.it oppure scivete su facebook , il 3millennio e leggete sempre e se capirete il mondo salveremo!!!!!!!!
Postato da: il 3millennio | 13.03.10 14:11
di pietro a te io ti caccerei a calci nel culo !!!!! dal parlamento e dalla politica italiana
ripeto A CALCI NEL CULO
E cerca di portare un po di rispetto a chi svolge onorevolmente il suo lavoro (Minzolini) senza fare il tappetino rosso dcella sinistra e verso una alta carica dello Stato come la presidenza del Consiglio.
A CALCI NEL CULO ti caccerei dalla politica italiana.
Postato da: luigi rossi | 12.03.10 23:35
VOI RAPPRESENTATE E INCARNATE IL FASCISMO..avete STUFATO.siete capaci soltanto di attaccare e sputtanare solo il presidente del consiglio e noi ITALIANI- DOVETE imparare a portare più rispetto per una carica istutizionale....SE VE LO FOSTE DIMENTICATO è ANCHE IL VOSTRO PRESIDENTE..che vi piaccia o no.il vostro gioco è vile e sporco,fate l'opposizione seria dove deve essere fatta,in parlamento. POI DIPIETRO la storia raccontera di te...
Postato da: maurizio giorgini | 12.03.10 20:34
Ho letto i punti che indicate per il mercato del lavoro. Mi spiace ma anche Voi continuate a sbagliare il bersaglio: quello che indicate e proponete sono i risultati a cui ambire, ma non le cause da affrontare. Il fatto è che il lavoro vero, che crea futuro, che crea benessere, che permette ad una famiglia di sostenersi, che elimini il precariato (peraltro creato dai "compagni"), e che versa i soldi che permettono all'INPS di erogare CIG-CIGS-mobilità, di pagare le tanto amate pensioni e gli stipendi pubblici, li versano le aziende e i lavoratori privati. Bisogna smetterla su un argomento importante e fondamentale come quello del lavoro, di continuare a propinare la solita melassa ipocrito-populista che tanto piace nei comizi elettorali, ma che poi lascia tutti come prima, senza speranze.
Le modifiche da apportare e gli aspetti contrattuali da affrontare sono chiari e sono i soliti per dare un impulso vero e nuovo al mercato del lavoro, solo che non si dice e non si fa, perchè innanzitutto si dovrebbe affermare il principio che le cose bisogna meritarsele; solo che questo concetto alla sinistra abituata e fautrice della burocrazia e dell'assistenzialismo non va giù. Saluti
Postato da: Massimo | 12.03.10 17:09
Vogliamo capire il mondo reale allora dobbiamo necessariamente riflettere sulla fantascienza dei film e rendersi conto che quello che fino ad ieri era narrativa fantasiosa oggi è realtà ricordiamo certamente tutti kit la super car oggi abbiamo le auto che parlano con tanto di computer di bordo e super veloci, e come non ricordare nella serie tv star treck il leggendario capitano Kirck che con quel piccolo aggeggio chiamava la nave base e oggi abbiamo lo star tack di ultima generazione che forse ha pure qualche funzione in più, per andare al nocciolo del discorso vorrei citare un film di fantascienza di successo intitolato Indipendanc day dove la terra veniva attaccata dagli alieni con armi avanzate rispetto a quelli terrestri e il presidente degli USA resosi conto che gli invasori non avevano intenzioni amichevoli o di convivenza chiede ad uno di loro catturato dinanzi a tale attacco spietato cosa gli esseri umani dovevano fare? e l’alieno risponde “morire” naturalmente non mi riferisco ad attacchi alieni se pure ultimamente se ne parla molto ma faccio riferimento alla classe politica dirigente che rispetto ai normali e semplici cittadini ha un enorme potere dittatoriale militare e di oppressione e chiedo proprio come nel film “ma cosa devono fare i precari disoccupati soprattutto con famiglia in assenza di lavoro impossibilitati alla sopravvivenza e di un minimo di dignità? “Naturalmente i politici non direbbero mai morire ma con i fatti a tutto pensano tranne che a chi oggi giorno si arrampica sui tetti,sulle gru e a chi in silenzio ricorre al suicidio per disperazione per non riuscire a portare nella propria famiglia un tranquillo umorismo o un sereno sorriso e quindi in breve il messaggio politico a tale quesito è semplice “MORIRE”per forza maggiore proprio come ha detto l’alieno al presidente, la differenza è che nel film gli eroi sono stati in grado di difendersi e raggiungere l’indipendenza del genere umano dagli oppressori invasori ma oggi vorrei capire dove sono questi eroi che riescono a riportare nella nostra amata nazione il sorriso della libertà e della serenità all’oppressione dittatoriale in cui ci troviamo pienamente tutti stretti con le spalle al muro ,mi chiedo se veramente e rimasto traccia di onestà istituzionale che si interessi veramente alla situazione assurda e catastrofica in cui ci troviamo e non ad altro?
Postato da: Roberto Misiano | 12.03.10 16:56
egr. On. sono una signora di 65 anni pensionata da 2 con due figlie 34 e 35 anni laureate e disoccupate, penso io a loro con la mia pensione. Premetto che sono una sua simpatizzante perchè ritengo che lei è l'unico ad evere il coraggio di dire la verità, senza compromessi, pertanto mi domando perchè ha appoggiato la candidatura di De Luca, dal momento che ha sempre detto che al Governo non ci devono essere inquisiti. Io confido in Lei per un pò di giustizia per noi mortali dal momento che non viviamo di raccomandazioni.La prego mi dia una risposta. Buon lavoro e grazie.
Postato da: matilde natale | 11.03.10 21:22
Gentile Signora LOREDANA PESSINA
Prima di tutto sei arrogante e presuntuosa. NON SI SCRIVE IN STAMPATELLO.
Berlusconi è una persona sgradevole, che con la sua capacità di comunicare e di parlare bene te lo ficca direttamente in quel posto a te ed a tutti quelli come te; ed indirettamente a tutti noi. La sua è una politica a persona c'è l’ha con tutti quelli che non si prostrano ai suoi piedi, informati su che fine hanno fatto tutti quelli che l’hanno, appena appena, contrariato. Il vero delinquente è chi non si sottopone al giudizio della legge. Lui è quello delle mani sporche, informati, ed in fatto di guadagni lasciamo perdere, alla faccia di chi lo vota, che come dici tu non sono dei poveri diavoli, ma sono dei ricchi angeli, papponi, drogati, ladri, evasori e malavitosi. Parecchi di questi siedono alla destra del padre padrone. Distinti saluti
P.S.
A proposito di non saper parlare , tu non sai scrivere
SGRADEVOLE E INCAPACE - sgradevole ed incapace
C'E LA CON BERLUSCONI - c’è l’ha con berl………
E A LUI DA FASTIDIO - ed a lui da.
Postato da: tommaso bencivenga | 11.03.10 21:04
Ho una causa in corso con Poste dal 1999 per l'assunzione a tempo indeterminato. Sono arrivato fino alla Cassazione, che ha rimandato il giudizio alla Corte d'Appello indirizzandola verso una sentenza a mio favore. Ma la sentenza prevista per giugno 2009, è stata rinviata di ben 1 anno per le elezioni. Adesso interviene questo decreto 1167 (chiamiamolo con il suo vero nome CONDONO GIUDIZIARIO,O MEGLIO ANTICIPAZIONE DEL PROCESSO BREVE) . Non c'è disparità fra me e tutti gli altri precari di Poste assunti perché incappati in una giustizia più breve e più "giusta"? Alla Corte d'A. di Roma stesso ricorso stesso avvocato sentenze opposte assurdo ma è così Chi mi indennizza per tutti questi anni di attesae per gli errori giudiziari che la Cassazione ha acclarato essere stati commessi? E per la svolta diversa che avrebbe preso la mia vita?
E per la perdita di chanse per non essere stato assunto prima? Posso sperare nell'incostituzionalità di questo D.L? posso ricorrere alla C.Eur.?Quando ho fatto il precario io c'era una graduatoria da seguire e venivano richiamati sempre i primi per l'esperienza(ero n.5 su centinaia)poi Poste ha chiamato tutti ad esaurimento e migliaia sono tutti stati i ricorsi e le assunzioni.
Perché Poste non si è rifatta sui funzionari che allora per creare clientele, hanno allargato a macchia d'olio le assunzioni? E perché se tutti i precari assunti in Poste con un accordo sindacale hanno restituito i soldi, Poste vuole a tutti i costi far credere di aver sborsato chissà quanti soldi irrecuperabili? Sono a disposizione per tutti i chiarimenti.
PINTORE MASSIMO
P.S. NON HO LETTO DA PARTE VOSTRA ALCUNA OPPOSIZIONE NE RESTO VERAMENTE MERAVIGLIATO
QUESTO E' IL PAESE DOVE I POTENTI SONO SEMPRE CONDONATI, EVADONO SI UNO SCUDO FISCALE, SI COSTRUISCE DOVE NON SI PUO' SI FA UN CONDONO EDILIZIO, NON RISPETTANO LA LEGGE SI FA IL PROCESSO BREVE, ORA SI CONDONANO ANCHE GLI ILLECITI SUL LAVORO. E' SEMPRE PIU' DIFFICILE ESSERE ONESTI.
Postato da: MASSIMO PINTORE | 11.03.10 18:24
Mentre la politica cerca escamotage per presentarsi alle regionali in barba alle scadenze burocratiche, migliaia di dipendenti Telecom sono in ansia per il proprio futuro.
Infatti Telecom è intenzionata ad “esternalizzare” il proprio ramo informatico mettendo a repentaglio l’occupazione di oltre 2200 informatici, mediante il “giochino delle scatole cinesi” con cui le azienda si sbarazzano di migliaia di lavoratori.
Telecom la settimana scorsa ha annunciato ai sindacati la decisione di non procedere più alla vendita di S.S.C. società che a sua volta gestisce parte dell'I.T. di Telecom Italia e di una ventina di aziende della sua galassia e che da essa è controllata al 100%.
La notizia sembra positiva, poiché induce a pensare che Telecom voglia preservare il ramo informatico senza svenderlo. Ma i sindacati non ci vedono chiaro e anzi parlano di un altissimo rischio di tagli occupazionali nel settore informatico. Ed infatti Telecom ha aperto le procedure di legge per la cessione, alla stessa SSC, del ramo d’azienda denominato “IT Operations” composto da circa 2.200 lavoratori oggi in Telecom. Tale nuova realtà lavorativa a detta dell’azienda costituirà la fabbrica del software del gruppo, mentre le funzioni legate alla parte di progettazione dei processi informatici e di interfaccia con la nuova SSC rimarranno all’interno di Telecom Italia.
I sindacati, invece, per garantire un maggiore futuro ai suoi dipendenti avevano chiesto una maggiore integrazione di SSC in Telecom e non l’accorpamento a questa, già di per sé esternalizzata, di un’altra società che ha quasi quattro volte i suoi dipendenti.
SSC dà oggi lavoro a circa 600 persone. E' nata nel 2003 dall'unione dell’ IT di Pirelli e Telecom. Il divorzio tra Pirelli e Telecom ha portato nel 2007 allo scorporamento di SSC con la creazione di Pirelli Sistemi Informativi da una parte e della nuova SSC dall'altra, passata sotto il controllo di Telecom. Da allora il gestore ha a più riprese tentato di cederla prima ad Accenture, poi a IBM e infine ad Engineering.
Insomma, la preoccupazione principale è quella di vedere Telecom spezzettata e smembrata anno per anno, assottigliando le garanzie occupazionali dei suoi dipendenti. Cosa accadrà se anche i dipendenti della IT operations finiranno nella SSC? L’incertezza del posto di lavoro riguarderebbe circa 2800 persone.
Postato da: LAVORATORE TELECOM | 11.03.10 09:41
DI PIETRO E' UNA PERSONA SGRADEVOLE E INCAPACE ANCHE A COMUNICARE (NON SA PARLARE) LA SUA E' UNA POLITICA A PERSONA C'E LA CON BERLUSCONI FA SCHIFO.
DI PIETRO E' IL VERO DELINQUENTE NON BERLUSCONI, QUESTO GOVERNO FUNZIONA E A LUI DA FASTIDIO.
LUI E' QUELLO DELLE MANI PULITE MA LUI E' PIU' SPORCO DI TUTTI, LA VERITA' E' CHE DOVE STA E' PERCHE' GUADAGNA MOLTO BENE (ALLA FACCIA DI CHI LO VOTA CHE SONO DEI POVERI DIAVOLI), VIVA BERLUSCONI E VIVA QUESTO GOVERNO
Postato da: LOREDANA PESSINA | 10.03.10 18:02
Buongiorno. Premesso che non sono un esperto in materia, mi permetto di fare due piccoli suggerimenti. La cassa integrazione e' cosa buona e giusta a patto che : venga concessa solo ad aziende realmente in crisi e che non spostino la produzione in Cina o in posti dove produrre costa meno. Aggiungerei anche : lo Stato , cioe' tutti noi, concede la cassa integrazione a patto che ,quando l'impresa che l'ha ricevuta ( FIAT per fare un esempio ) ricomincia a guadagnare restituisca i soldi allo Stato. Troppo comodo scaricare i costi negativi sulla collettivita' e mettersi i guadagni in tasca . O no ? Buona giornata
Postato da: salvatore latino | 10.03.10 15:25
è oramai evidente che l'attuale "Sistema Salariale Italiano"
delle medie e grandi imprese impostato rigidamente sulla produzione e produttività
"non funziona", poichè il calare della richiesta di prodotti procura innumerevoli
licenziamenti con devastanti effetti sull'economia locale, sulle persone, sui lavoratori,
sulle famiglie, sulla società...
"infatti" l'odierna economia è copiosamente sostenuta da finanziamenti sociali volti
a sussidiare centinaia di migliaia di lavoratori e famiglie che altrimenti, per forza di
causa maggiore, non spenderebbero quell'indispensabile danaro che alimenta l'economia e
le attività tutte, con conseguenze facili da immaginare...
c'è invece un "Sistema Salariale Italiano che Funziona" e sostiene stabilmente
"una parte dell'economia" ; tale sistema è composto dalle centinaia di migliaia di
stipendi pubblici, bancari ed affini protetti dai licenziamenti, dunque mensilmente
erogati indipendentemente dalle insidiose fluttuazioni della congiuntura...
ciò consente ai protagonisti un'attiva e continua partecipazione ai consumi
che a loro volta sostengono le imprese, nonchè una discreta quanto serena
pianificazione dei presenti e futuri eventi personali...
"Entrambe i succitati Sistemi Salariali" sono rivolti a donne e uomini
con straordinarie similitudini intellettive e fisiologiche..., e sembra inoltre accertato
che la "Parità di Diritti e Opportunità" siano intesi a beneficio di tutta la collettività ;
"ma SE tutto ciò è Vero",
allora non sono chiare le discriminanti che assegnano i summenzionati Privilegi Salariali...
è dunque auspicabile che le numerose eminenze politico industriali
emendino il soggettivo quanto controverso canovaccio economico-sociale...?
Lucretia Serthra
Postato da: Lucretia Serthra | 10.03.10 12:46
Gent.mo Dott. Di Pietro,
mi rivolgo a Lei per portarla a conoscenza di una situazione che vede coinvolti migliaia di giovani. Siamo vincitori di concorsi pubblici, ma costretti ad attendere, ancora molti anni, la nostra assunzione, per via del "blocco". Personalmente, mi sento demotivato, ma credo fortemente che persone come Lei possano aiutarci ad andare avanti e credo che lo Stato non ci abbia abbandonato: il nostro obiettivo è l'assunzione, che meritiamo per i tanti sacrifici fatti. Nella speranza che anche la nostra voce sia sentita, Le invio i più cordiali saluti
Postato da: David Voddo | 09.03.10 13:06
Vorrei Fare le seguenti proposte da perfezionare da parte dei responsabili politici
1)Collegare le assunzioni interinali di qualunque tipo ad una maggiorazione dei contributi che permetta di costituire un fondo previdenza e assistenza integrativa per i lavoratori e contemporaneamente stimoli le aziende a trasformare i contratti verso il tempo indeterminato. Nel sistema attuale al contrario le aziende hanno vantaggi sia economici che di flessibilità dall'uso delle assunzioni a tempo determinato.
2) la crisi in Italia è fortemente incrementata dalle delocalizzazioni. Occorrerebbe una forma di penalizzazione dei produttori che delocalizzano aumentando fortemente le imposte al consumo per l'uso di brand Italiano nella commercializzazione dei prodotti fabbricati all'estero.
Al di là degli interventi legislativi vorrei promuovere una forma di boicottaggio di prodotti da fabbriche delocalizzate per esempio promuovendo il non acquisto di calze OMSA (SERBIA) o FIAT 500 (POLONIA)
Postato da: marcello giberti | 09.03.10 12:02
Comunicato dei 3 operai licenziati dal termovalorizzatore di Acerra
I sottoscritti Cirella Ivan-Dell’Aquila Sabato-Camposano Vincenzo sono state le ultime 3 vittime del termovalozzatore di Acerra in sciopero della fame dal 1 Marzo a tut’oggi hanno deciso di continuare questa lotta fino alla morte se non ci sarà soluzione.
MOTIVO
Siamo 2 operai di Acerra è 1 di Napoli abbiamo contribuito alla realizzazione del termovalorizzatore di Acerra iniziando dal 2005 al 26 febbraio2010 abbiamo cambiato diverse Aziende
( cosemi-simi-matisud-d.b.f ) Avevamo un promessa fatta
dalla direzione ci avrebbero garantito continuità stabile nel lavoro .
Si è verificato ,mentre ci assicuravano che non c’èra nessun problema si assumeva giorno dopo giorno personale diplomati e personale generico dopo tante promesse il 26 febbraio 2010 non hano piu rinnovati i nostri contratti.
Mentre si assumevano operai con 4-5- mesi di anzianità lavorativa con varie imprese’ noi che stiamo da 5 anni non siamo mai stati contattati continuavano a promettere.
Noi che Lavoriamo dal 2005 al 26 febbraio 2010 ci ritroviamo senza lavoro e senza ammortizzatori sociali.
La nostra protesta chiede:
di essere assorbiti in pianta stabile con l’azienda (A2A) come si e verificato con gli altri operai che di anzianità ne avevano pochi mesi .
Mi appello a tutte le forze politiche a tutte le istituzione e al buon senso di tutti affinché si risolva il problema.
Concludo nel dire che da questo momento non rispondiamo piu delle nostre azioni evitiamo che succeda una tragedia annunciata.
Io sono un ex collega dei miei 3 amici che sta scrivendo in questo momento fatto fuori anche io dopo 2 anni lavorati nel termovalorizzatore di Acerra e ci tengo a dire sono di Acerra fatto fuori senza ragione e senza possibilità di rientrare al mio posto lavorativo e non riesco a spiegarmi il perché.
Quindi credo nella vostra buona fede se e possibile fare qualcosa per noi.
Distinti saluti
Gli operai licenziati di Acerra.
Postato da: salvatore di nuzzo | 08.03.10 20:20
Complimenti a Travaglio per il suo chiaro commento sul DL salva liste. Suggerisco di avvalersi del sito messo a disposizione sul sito di Antonio di Pietro per trasmettere in diretta le trasmissioni di Annozero, Ballarò e in 1/2 ora.
Postato da: Francesco Stenghele | 08.03.10 17:33
le cessioni di ramo d'impresa portano dopo poco tempo a licenziamenti di massa.che fare?
bisogna obbligare per legge le aziende ad applicare
i ccnl di riferimento es. un impresa che esercità servizio ferroviario non può applicare il contratto del commercio ma dovrebbe applicare il ccnl delle attività ferroviare la concorrenza non può essere esercitata sui salari ed orari dei lavoratori ma su qualità e regolarità del servizio.
lo statuto dei lavoratori andrebbe esteso a tutti qui addirittura sopprimono l'art 18.
va rivista la legge su sicurezza del lavoro maggiori tutele e più poteri ai rls.
infine tutti sostengono che il mercato si autoregola io penso anche alla luce dell odierna crisi che ha penalizzato sopratutto lavoratori e pensionati che bisognerebbe avere uno stato regolatore forte composto ovviamente da galantuomini inoltre basta con privatizzazioni sevagge alitalia telecom poste...insegnano saluti
Postato da: bruno s | 07.03.10 19:50
Caro Di Pietro, rispetto alle sue posizioni riferite al Capo dello Stato, non sarebbe stato più opportuno porre il problema della violazione
della Costituzione, nei confronti del Capo del
Governo, per alto tradimento? Considerato che Lei è stato il primo a sostenere, in televisione RAI 3 delle 24.00 ,la possibilità di trovare una soluzione che permettesse far votare le liste escluse? Dové la sua coerenza!
inci 07/03/010
Postato da: Ines Para | 07.03.10 14:26
Un effettivo senso di responsabilità dovrebbe consigliare a tutti i soggetti politici e istituzionali di non rivolgersi al Capo dello Stato con aspettative e pretese improprie, e a chi governa di rispettarne costantemente le funzioni e i poteri.
Postato da: Piero Alf | 06.03.10 20:01
dopo la firma su scudo fiscale anche sta volta .e da licenziare subito .un operaio!!!!
Postato da: alfonso.castronovo | 06.03.10 13:08
Telecom Italia: ha iniziato le procedure per la cessione del ramo d'azienda denominato IT Operation, composto da circa 2200 lavoratori oggi in Telecom Italia S.p.A.
Il ramo d'azienda sarà ceduto all'azienda SSC con il compito di 'efficientamento dell'organico in forza' per 'razionalizzare i costi'.
Considerando che non tutti gli informatici TELECOM ITALIA faranno parte di questa operazione e che gli asset rimarranno in TELECOM ITALIA. e' chiaro che il futuro di questa societa' e' destinato a creare forti problemi occupazionali ai propri dipendenti.
Aiutateci.
Postato da: salvatore | 05.03.10 17:19
Telecom Italia: ha iniziato le procedure per la cessione del ramo d'azienda denominato IT Operation, composto da circa 2200 lavoratori oggi in Telecom Italia S.p.A.
Il ramo d'azienda sarà ceduto all'azienda SSC (azienda del gruppo che Telecom Italia ha cercato più volte di vendere ad altre società. Gli
ultimi tentativi risalgono allo scorso novembre). Creare un polo informatico esterno a Telecom riapre scenari incerti per il futuro di migliaia di lavoratori.
Ormai la storia è piena di casi di lavoratori che attraverso la cessione di ramo d'azienda si sono trovati dopo qualche anno senza lavoro. Basti
pensare al caso Eutelia Agile.
Aiutateci a non permettere che questo accada!
Postato da: Donato | 05.03.10 08:52
Salve Dott Di Pietro io sono un lavoratore metalmeccanico e non mi sta bene che qualche signore (sacconi) voglia smantellare lo statuto del lavoratore dove il quale per ottenerlo è costato lotte anche dure, e ore e ore di scioperi spero e spero che almeno il tuo partito possa fare opposizione, magari anche appoggiando l'unico sindacato la FIOM-CIGL aderendo a mobilitazioni come quella del 12 marzo e aiutandola come forza politica , bisogna rilanciare il mondo del lavoro e parlarne di più quando c'è l'opportunità di farlo visto che le televisioni sono strumentalizzate e passano le notizie che gli pare.
Postato da: robertogiannotti | 04.03.10 16:08
NON C'E' GIUSTIZIA CON LA SORVEGLIANZA ELETTRONICA MENTALE DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON IL CONTROLLO MENTALE ELETTRONICO CRIMINOGENO DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON LA GUERRA ELETTRONICA DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON GLI ABUSI DI POTERE (TORTURE, PERSECUZIONI, CRIMINI DIRETTI...... , ISTIGAZIONI A DELINQUERE CON IL MIND CONTROL) COMPIUTI CON LA TECNOLOGIA "SIGINT" DA PARTE DELLA POLIZIA
CI VOGLIONO DEI LIMITI AL POTERE DI CONTROLLO DELLA POLIZIA ALTRIMENTI NON PUO' ESISTERE CIVILTA' VERA.
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:05
BASTA AL BULLISMO CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE DA PARTE DEL COMMISSARIO LUIGI SILIPO DI SIDERNO(RC)
QUANTI ITALIANI SONO TORTURATI , CONTROLLATI MENTALMENTE ANCHE A COMMETTERE REATI DALLA POLIZIA ITALIANA CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE...QUANTE VITTIME...
QUANTA GUERRA SILENZIOSA, INVISIBILE C'E' TRA ITALIANI...., QUANTE VITTIME DI TORTURE, DI CONTROLLI, DI VIOLENZE, ANCHE SESSUALE CON IL CONTROLLO MENTALE, QUANTI CRIMINI COMPIUTI ATTRAVERSO BOMBARDAMENTI ELETTROMAGNETICI IN ITALIA DA PARTE DELLA POLIZIA ITALIANA .....
E' PROPRIO VERO CHE NON CI PUO' ESSERE GIUSTIZIA
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:04
Ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia in modo da impedire il crimine che abitualmente viene commesso da agenti della polizia attraverso la guerra elettronica e il controllo mentale delle persone, spesso effettuato per l'istigazione a compiere reati.
Il poliziotto deve avere la possibilita' attraverso la tecnologia di fare solo il suo dovere di pubblica sicurezza e non l'opposto.
Non c'è giustizia con il controllo mentale elettronico criminogeno da parte della polizia. Il poliziotto non deve avere alcuna possibilita' di commettere crimini con l'elettronica ne' direttamente ne' indirettamente con il controllo mentale, facendoli compiere alle vittime.
Tutta l'attivita' dei poliziotti sui terminali dovrebbe essere filtrata da un apposito software istallato nel server della polizia , che analizza le intenzioni del poliziotto impedendo che vengano portate a compimento azioni contrarie ai fini propri dell'istituzione di polizia.
Dei limiti, o filtri, o blocchi nella tecnologia sono una garanzia di una vera polizia, di una reale pubblica sicurezza per i cittadini.
I crimini della polizia chi li ferma? Non esiste democrazia! Il poliziotto ha il potere di fare quello che vuole della vita delle persone, sorveglianza elettronica, controllo mentale, guerra elettronica, cioe' torture, persecuzioni....Come fa il cittadino a difendersi dalla dittatura della polizia compiuta con la tecnologia?
Quando ci saranno dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia, e il poliziotto non potra' perseguitare, torturare, controllare la vita delle persone , soprattutto per creare problemi, allora ci sara' liberta', democrazia, sicurezza in Italia, altrimenti tutte queste cose sono solo illusioni e inganno. Se non si dice la verita' della realta' alla gente , tutti siamo vittime, anche quelli che hanno un potere di "intelligence" e lo usano contro le persone per proprio gusto, o per fare giustizia.
Siamo tutti vittime senza dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia .
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:04
Facciamo tutti qualcosa di piu' concreto per l'Italia, con le belle parole dei generali la realta' non cambia, il poliziotto se ne frega dei discorsi di civilta', di moralita', di legalita'....se ha la possibilita' di bombardare, torturare, controllare, lo fa contro tutti i valori della civilta'...e questo perchè puo' farlo.
IL poliziotto è poliziotto e italiano?
.....quando con le armi elettromagnetiche, a distanza, tortura, perseguita, controlla le persone..., se non uccide in vario modo.
C'è una guerra civile silenziosa tra italiani...e poi l'illusione totale: la democrazia, la sicurezza, la liberta', ..la Patria, il Presidente.
Ma che senso hanno tutte queste cose con la dittatura e il terrorismo del poliziotto qualunque . La verita' nessuno la dice.....
E se uno è vittima di abusi di potere da parte della polizia chi lo aiuta? Nessuno. Ecco dov'e' la civilta' in Italia, un inganno di massa; se uno non ha un certo potere ,non è uno di loro, anche se rispetta la legge , non ha nessun diritto ad essere rispettato dalla polizia.
Per questo motivo lo ripeto ancora ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia altrimenti non puo' esistere civilta'.
IL lavoro del poliziotto dovrebbe essere quello di pubblica sicurezza, ci stanno, sono pagati per questo, e allora che c'entrano le torture, le persecuzioni, il controllo mentale e la guerra elettronica su persone innocenti, che rispettano la legge, che non hanno mai fatto del male a nessuno, nè vogliono farlo, che vorrebbero vivere in pace, amare, stare bene, e si ritrovano bombardati a casa propria , oppure controllati mentalmente, insieme al proprio convivente.
Quanti problemi vengono creati con la tecnologia intelligente o "Sigint", dov'e' lo Stato? Chi aiuta le vittime della polizia ...ci vorrebbe un'altra polizia , quella vera che non esiste ,e che difendesse la gente dai crimini della polizia.
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:04
Quante contraddizioni ci sono nel lavoro del poliziotto, altro che pubblica sicurezza...
Lavoriamo per un'effettiva civilta' in Italia, la realta' è la jungla! e nessuno dice niente........
Piuttosto che all' Afghanistan, l' Iraq, alla CIA,......pensiamo alla guerra segreta che c'è in Italia, pensiamo a lavorare tutti uniti affinchè ci sia pace o tregua (elettromagnetica), insieme ad una sincera grande fraternita' tra italiani , e piu' in genere tra tutte le persone, senza nessuna discriminazione, senza nessuna esclusione .
Lavoriamo per realizzare una vera pubblica sicurezza , perchè ci siano dei limiti al potere di polizia, condizione imprescindibile per una reale civilta', affinchè ci sia in Italia, non solo a parole, ma nei fatti, democrazia, liberta' e giustizia, perchè' l'Italia sia veramente la Patria di tutti gli italiani!
DIFESA ELETTRONICA PER ZUCCO GIUSEPPE. GRAZIE
http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:03
Come lei riportava bene, il clima che aleggia in tutte le istituzioni e in Parlamento privilegia le carriere dei soliti racconmandati politici e familiari ed è l'espressione più becera del nepotismo e del clientelismo e di mafia che mai sia esistita nella storia della repubblica italiana. L'ho scontata sulla mia pelle che escluso da una procedura concorsuale da Dirigente perché i titoli erano sufficienti ma il colloquio no (i vincitori sono stati parenti e amici). Ho fatto ricorso al TAR, che ha rilevato dei palesi vizi formali nella procedura, vincendo a piene mani. Sia i vincitori che l'amministrazione di appartenenza hanno presentato ricorso in Consiglio di Stato e lì vergognosamente si è palesata una sentenza a dir poco vergognosa che ha cancellato la sentenza del TAR. Ditemi voi se non è strapotere, e poi si parla di merito! Ma lasciamo perdere
Postato da: Armando Latella | 04.03.10 09:59
Per i disoccupati di lunga durata è stato previsto qualcosa?
Fin'ora si è parlato tanto di ammortizzatori sociali, ma in realtà si tratta di poche briciole di cui hanno usufruito solo neo-disoccupati, precari. E per chi è precario da anni o disoccupato da più tempo?
BEH, PERO' QUELLI POSSONO ANCHE CAMPARE D'ARIA, TANTO SI SARANNO ANCHE ABITUATI ORMAI!!!
Le necessità comuni a tutti gli esseri viventi le hanno anche loro! E come fanno? Si saranno rivolti alla Caritas (gonfiando i numeri del disagio anche quando trattasi solo di trovare nuova occupazione) oppure si saranno rivolti agli usurai? E chi li denuncia più ormai gli usurai??????
Altra questione è la MODIFICA ART.18 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI. CREDO ORMAI SIA EVIDENTISSIMO E SENZA PIù DUBBIO ALCUNO L'OBIETTIVO POLITICO DELL'ATTUALE GOVERNO. Io sono tra chi ha lottato con coscienza, convinzione e senza alcun personale risparmio per la conquista di taluni diritti dei lavoratori e vedere azzerati tanti sacrifici, miei e dei milioni di lavoratori in quegli anni, è qualcosa di insopportabile. Ma la crisi economica è forse stata voluta dai lavoratori? E' stata determinata da loro? NO, EVIDENTEMENTE.
ALLORA PERCHE' SI SCARICA SU DI ESSI IL PESO DELLA CRISI MENTRE ALTRI CONTINUANO A GONFIARE IL PROPRIO PORTAFOGLI???
ROBA DA PAZZI, PAZZI, PAZZI!!!!!
Postato da: Carmen Cortinovis | 03.03.10 15:20
usate internet!!!!!!!!!!! se girate avrete notato un articolo che parlava di poter far diventare chiunque il n.1 .il progetto consiste:RISOLUZIONE DEL PROBBLEMA ECONOMIA
RISOLUZIONE LAVORO
UNA RIPRESA DI TUTTO IL SISTEMA CON GARANZIA DEL 100%
il 3millennio, entrate e iniziate a leggere da qui!!!!
http://fransua.beepworld.it
oppure scrivete la parolina il 3millennio
su facebook e leggete sempre
saluti
Postato da: francesco | 03.03.10 13:33
leggete
usate internet!!!!!!!!!!! se girate avrete notato un articolo che parlava di poter far diventare chiunque il n.1 .il progetto consiste:RISOLUZIONE DEL PROBBLEMA ECONOMIA
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saluti
Postato da: francesco | 03.03.10 13:32
Caro Antonio ma qualcuno si è chiesto cosa si deve fare dell'azienda italiana e dell'unica rete di telecomunicazioniche ancora rimane? di circa 65000 dipendenti che rischiano la cassa integrazione grazie ai capitani coiraggiosi ( colaninno) e tronchetto provera che non sa mai nulla ma si è rilevato tutte le proprieta' di telecom italia? e delle quali prprieta , quando non le vende, percepisce gli affitti?. Puo' un'azienda finire cosi?
grazie per quanto farai
Postato da: giuseppe ciappa | 03.03.10 11:26
Per quanto riguarda il lavoro metterei nel programma i seguenti punti:
- Salario maggiorato per i precari (costo orario doppio rispetto al tempo indeterminato) e riduzione della pressione fiscale
- Riforma dei contratti per i lavoratori precari con l'obbligo di assunzione dopo 2 anni e divieto con pene severe per le aziende che si servono dei precari a rotazione per eludere le leggi
- Controllo stipendi dirigenti legato ai risultati
- Pubblicazione stipendi dipendenti e dirigenti pubblici
- Abbassamento pressione fiscale per i lavoratori dipendenti
- Lotta dura all'evasione fiscale (abbassando comunque la tassazione)per i lavoratori autonomi
Postato da: Mauro Mirti | 02.03.10 18:57
Caro Di Pietro
Sono uno dei circa 8.000 insegnanti che per la legge94 del 4/12/2009 e la 102 del 3 agosto 2009 e altre precedenti devono lasciare coattivamente il lavoro per aver raggiunto 40 anni utili di contributi pur avendo 59 anni.Ancora non abbiamo trovato nè un sindacato e nè un partito che ci dia ascolto.Molti hanno scelto di lasciare ma siamo in tanti che desiderano ancora dare agli studenti e alla scuola la propria esperienza e validità.La legge è palesemente anticostituzionale perchè lede una libertà di scelta(restare o no fino ai 65 anni di età),vale solo per un triennio e solo per alcune categorie di pubblici dipendenti.Ad agosto 2009 il deputato Ceroni con un emendamento(credo)fece cambiare la normativa che prevedeva invece 40 anni di servizio effettivo,cioè senza anni di riscatto,e questa norma precedente era più giusta e equa ora invece ci costringe a far spazio ai vari precari che secondo me e altri non ci sostituirannop perchè tale manovra prevede solo tagli come vuole il Governo nonostante che voglia aumentare i limiti di età per la pensione.
Ti scrivo perchè molti attendiamo un Tuo intervento politico a nostra difesa o un atto di denuncia di un licenziamento anticostituzionale di massa senza giusta causa.Puoi aiutarci?Politicamente saremo con Te alle prossime elezioni regionali.
cordiali saluti
Olinto
Postato da: olinto montagnani | 01.03.10 15:02
Caro Di Pietro
Sono uno dei circa 8.000 insegnanti che la legge94 del 4/12/2009 e la 102 del 3 agosto 2009 e altre precedenti devono lasciare coattivamente il lavoro per aver raggiunto 40 anni utili di contributi pur avendo 59 anni.Ancora non abbiamo trovato nè un sindacato e nè un partito che ci dia ascolto.Molti hanno scelto di lasciare ma siamo in tanti che desiderano ancora dare agli studenti e alla scuola la propria esperienza e validità.La legge è palesemente anticostituzionale perchè lede una libertà di scelta(restare o no fino ai 65 anni di età),vale solo per un triennio e solo per alcune categorie di pubblici dipendenti.Ad agosto 2009 il deputato Ceroni con un emendamento(credo)fece cambiare la normativa che prevedeva invece 40 anni di servizio effettivo,cioè senza anni di riscatto,e questa norma precedente era più giusta e equa ora invece ci costringe a far spazio ai vari precari che secondo me e altri non ci sostituirannop perchè tale manovra prevede solo tagli come vuole il Governo nonostante che voglia aumentare i limiti di età per la pensione.
Ti scrivo perchè molti attendiamo un Tuo intervento politico a nostra difesa o un atto di denuncia di un licenziamento anticostituzionale di massa senza giusta causa.Puoi aiutarci?Politicamente saremo con Te alle prossime elezioni regionali.
Postato da: olinto montagnani | 01.03.10 14:56
io sono in pensione ma dico che bisogna agganciare il salario dei lavoratori in base dell'aumento salariale dei dirigenti
saluto
Postato da: ciro cassese | 27.02.10 20:07
Antonio e se tutta l'opposizione si dimettesse dal parlamento e dal senato , cosa succederebbe?
Postato da: rapisarda salvatore | 27.02.10 10:46
Antonio, scusa se la chiamo Antonio ma negli USA non e' offesa:
negli usa si fa uso dello SLIDES SHOW OR COLLECTION...e' possibile che voi che avete tutto il materiale a vostra disposizione possiate allestire uno slides show che indichi le 60 e piu' leggi ad personam che il nostro caro Silvio (!) si e' fatto da se o fatto fare da altri? Stampare un mazzetto di carte (slides) e spedirlo a tutti gli Italiani...a cominciare da come ha fatto (soldi) a costruire Milano 2? Grazie, Paolo
Postato da: Paolo Traveni | 27.02.10 00:59
ma io dico per noi che per motivi di lavoro siamo stati costretti ad andarcene dall'ITALIA per colpa di tutti questi ladri siamo costretti a rassegnarci e vivere sempre lontani dalla nostra terra? cordiali saluti a tutte quelle persone oneste sempre se ce ne sono ancora
l'ITALIA POTREBBE ESSERE MAGNIFICA MA PURTROPPO NON LO E PER NIENTE COLPA DI TUTTI I LADRONI CHE PENSANO SOLTANTO A L'ORO STESSI
G. POLV.
Postato da: giuseppe polverino | 26.02.10 20:05
ragazzi, la politica e sempre quella, metodi ci sono per risolvere il probblema,scrivete su facebook la parola maggica il 3millennio e leggete.
oppure entrate qui e guardate cosa s puo fare per salvare il mondo!!!!!!dopo capirete cosa voglio dirvi e se questo quello che desiderate.
http://fransua.beepworld.it
saluti il 3millennio
Postato da: francesco russo | 26.02.10 15:22
Staremo a vedere, come tutti i politici ci promettono tante cose... e poi? vedremo, ormai non mi fido più di nessuno! viviamo nell'ipocrisia, dalla destra alla sinistra!
Postato da: lignano | 25.02.10 09:30
Il discorso dello stipendio durante la maternità è delicato: la normativa vigente pone la dipendente come carico supplementare del datore di lavoro.
Una normativa seria a favore della famiglia dovrebbe porre la neo-mamma a carico della fiscalità generale.
Seguendo un ragionamento tipo Lotta Continua il padrone DEVE PAGARE sempre e comunque,
mentre il padrone cerca di evitare di farsi carico di un costo sociale,
ne consegue che a pagare sono le donne e la maternità.
Postato da: Aldo | 24.02.10 21:33
Le partite IVA meritano dei ragionamenti a parte: alcuni sono in realtà dei dipendenti privi di tutele, altri sono dei liberi professionisti in grado di eludere il fisco.
I primi lavorano per un unico cliente, il datore di lavoro, che dichiara fino all'ultimo centesimo di compenso e sono trattati dal fisco e dai sindacati come appartenenti alla categoria degli evasori.
I secondi spesso hanno un tenore di vita molto incompatibile col reddito dichiarato.
Se non si fa chiarezza si fisce con lo spendere soldi a favore degli evasori ed escludere chi ne ha realmente bisogno, come avviene per molti sussidi già erogati.
Postato da: Aldo | 24.02.10 21:12
MESSAGGIO ALL’ ON. DI PIETRO
Oggetto: Commento al punto “lavoro” del Suo programma
On Di Pietro, l’economia Italiana ricorda il Titanic e i 12 punti del Suo programma per l’area LAVORO, in un tale contesto, suonano come « distribuiremo un po’ di champagne anche ai passeggeri meno abbienti ».
Ognuno dei 12 punti rappresenta in effetti un costo per le imprese e/o l’ Erario ed uno zuccherino effimero (il tempo che il Titanic affondi) per i lavoratori dipendenti.
L’area del programma che comprende i 12 punti potrebbe più opportunamente portare il titolo LAVORATORI e non LAVORO.
E’ assai dubbio in effetti che l’eventuale messa in pratica dei 12 punti (che considero utopico/ingenua e NON demagogica) porterebbe ad un aumento dei posti di lavoro....semmai potrebbe essere il contrario.
Lei mi chiederà: hai per caso trovato la “formula magica” per creare occupazione?
La risposta è...SI ! Anche perché è di una banalità estrema essendo fondata su un “opportuno” ampliamento dell’autoproduzione famigliare.
E’ ora di uscire dall’ipnosi esercitata dagli economisti per convincerci che la disoccupazione è ineluttabile e di gridare : Il Re è nudo!
Con la Sua volontà, senza un centesimo pubblico, attraverso una metodologia di creazione d’impresa frutto della “Progettazione per tutti” che puo’ essere diffusa dall’iniziativa privata che ne fa un business, si puo’portare rapidamente il sistema il piena attività permanente, rinsanguare l’Erario e ...mettere le basi per uno sviluppo sostenibile.
Converrà con me che il raggiungimento della piena attività permanente in un’economia di mercato è un’exploit.
Mi chieda la formula denominata G.R.I.L.L.O. (GRande Iniziativa per il Libero Lavoro Ovunque) o, se preferisce, la chieda all’On. De Magistris.
Restando totalmente scettico sull’evenienza di un suo cenno di riscontro, Le porgo i miei più distinti saluti.
Dino Gerardi
Presidente di Eur-Lab asbl Bruxelles
Postato da: Dino Gerardi | 24.02.10 16:44
Ecco i candidati alle elezioni regionali che vorrebbero "nuclearizzare" l'Italia.
Giudicate voi. Io non li voterei e nella mia regione voterò un (a) candidato (a) che esplicitamente è contro le centrali nucleari.
http://www.greenpeace.it/nuclearlifestyle/homepage.html
Postato da: Angelo Gaudenzi | 24.02.10 15:00
Buongiorno Antonio, le faccio i miei complimenti, per il lavoro di opposizione vera che sta facendo.
Mi chiamo Mario Marcheselli abito a Gussago (Bs) sono sposato con 2 figli (7-12 anni).Lavorativamente prima ho fatto x 3 anni l'educatore in C.tà terapeutica per tossicodipendenti,poi dopo l'arrivo della politica nella gestione (Businness farmaco) ho intrapreso una carriera manageriale nel privato, guadagnandomi il ruolo via via più importante sul campo.Ho sempre dovuto litigare per fare le cose onestamente e soprattutto per non dover "schiacciare le persone mie subalterne".Ho svolto ruolo di: Key account, Area manager,Responsabile Vendite,Direttore Commerciale, Dirigente responsabile di agenzia di società Multinazionale con 30 filiali in tutto il mondo.
Manager vuol dire esattamente "Gestore di uomini" io ho capito le persone e con loro, ho raggiunto gli obiettivi.
Ora sono stanco di dover "stare zitto" davanti all'ingiustizia mi sono iscritto all'Istituto Superiore Universitariodi Scienze Psicopedagogiche e Sociali "Progetto Uomo" ho iniziato di nuovo a lavorare nel Sociale.......no comment !
Perchè le ho raccontato tutto questo?
Mi piacerebbe lavorare con lei e i suoi collaboratori se ce ne fosse possibilità.
La ringrazio comunque e le faccio i miei complimenti ancora
Mario Marcheselli
Postato da: Mario Marcheselli | 24.02.10 12:35
?ma siamo proprio sicuri che funziona !!!!!! credo di no . io ero operaio ora imprenditore . on. tonino lascia perdere !
Postato da: mauro d. v. | 23.02.10 22:39
Egregio Marco Rossi,
saluto la tua proposta. Mi piace!
Io penso piuttosto che parlare di orario fisso, ma ridotto, per far lavorare tutti, sia una buona proposta ma insufficiente.
A mio avviso l'orario di lavoro dovrebbe rimanere flessibile al massimo per garantire l'accesso a tutti, ed in qualsiasi momento storico, ma con il posto di lavoro fisso.
Le ore disponibili andrebbero spartite in misura uguale tra gli operai. A livello di impiegati cio non sarebbe possibile, per ovvie ragioni.
Il famoso slogan di rifondazione comunista era lavorare di meno per lavorare tutti. La proposta delle 35 ore fu bocciata dalla maggioranza ancora prima di essere presentata.
l'orario di lavoro flessibile era l'oggetto della mia tesi di laurea dove ho dimostrato che l'orario di lavoro flessibile per far lavorare tutti fa aumentare il salario orario più che proporzionalmente e di conseguenza il salario assoluto mensile in breve tempo aumenterebbe e si lavorerebbero meno ore.
Tutto cio non è un paradosso! la spiegazione è ovvia. Con la riduzione delle ore di lavoro la prestazione sul lavoro aumenta e di conseguenza aumenta anche la produttività, ed anche la forza lavoro, e di conseguenza anche la propensione al debito e al consumo.
Tutto cio fa aumentare il profitto dell'impresa, ma anche la minore ricattabilità dell'operaio che sia direttamente che attraverso l'associazione sindicalizzerà un salario maggiore!
La situazione finale: perdita dell'enorme potere della confindustria e delle banche, nonchè della politica propagandistica della paura. Si la paura come arma.
Non penso che tutto cio sia possibile con le buone!
Non so se mi sono spiegato.....
Postato da: ANTONIO | 21.02.10 17:46
Per arginare la disoccupazione dilagante io sarei del parere di calare l'orario di lavoro da 40 a 36 ore settimanali. In questo modo i lavoratori avrebbero, a fronte di uno stipendio leggermente ridotto (netto), più tempo libero a disposizione e sarebbero sicuramente meno stressati. L'azienda dal canto suo per mantenere la stessa produttività dovrebbe assumere 10 dipendenti (36*10=360) al posto degli attuali 9 (9*40=360), quindi un dipendente in più ogni nove a fronte di un costo identico. Per chi si dovesse lamentare del calo di stipendio (lordo) faccio notare che la normativa fiscale italiana con il sistema delle detrazioni a "scalare" permetterebbe di compensare parte di questa perdita, facendo modo che, al netto, il calo sia meno che proporzionale.
Postato da: Marco Rossi | 21.02.10 15:02
Caro Antonio,
Vivo in Inghilterra da anni ..trasferito per lavoro.
Mi riferisconi qui che negli anni '70 c'era una simile situazione dell'Italia...il clientelismo, perche' non si pensano a procedure radicali per rompere il raporto offerta di lavoro come scambio di favori/voti?
I miei amici non ci credono quando dico che presento il mio CV a aziende importatanti, senza conoscere nessuno, e rischio ....di essere assunto.
Cordiali saluti
Fabio
Postato da: Fabio Miano | 21.02.10 12:39
Salve dottor Di Pietro , a mio giudizio la ritengo una persona seria con dei principi e dei valori che negl'ultimi anni sono andati svanendo,soprattutto dalla nostra classe politica.
Mi permetto di fare una considerazione sul programma , ritengo opportuno ridurre lo stipendio ai politici, è una vergogna che un'operaio debba mantenere una famiglia con stipendi da fame mentre la classe politica debba riempirsi le tasche alle spalle dei contribuenti.
Avrei piacere di diventare un'attivista del Suo partito, la saluto con la speranza che le cambino.
Postato da: Vincenzo Vincenzo | 20.02.10 22:07
Io non ho la possibilità organizzatrice ma ho una proposta:
Andiamo tutti allo sport Village della Salaria con delle magliette con su scritto "HO MAL DI SCHIENA,MI FATE UN MASSAGGIO ALLA GUIDO?" e ci mettiamo in fila, se si fa un passaparola penso che si potrebbero riunire migliaglia di persone con la risonanza su tutti i TG....e capirebbero che non siamo dei poveri dementi da prendere per i fondelli!
Postato da: Roberto dutti | 20.02.10 21:04
sono d'accordo.aggiungerei la democratizzazione dell'economia (nella grandi imprese presenza dei lavoratori nel C.d.A.).Recupero risorse;congelamento debito pubblico;manette ai grandi evasori;cessione beni statali finalizzati riduzione debito pubblico.Infine trasferimento massiccio dalla tassazione sul reddito alla tassazione del patrimonio e dei consumi.
saluti
Postato da: dioli iose | 20.02.10 18:29
Belle idee, ma INSOSTENIBILI!
servono solo per prendere per i fondelli i cretini che ci cascano (ce ne sono tanti!)
A meno ch i soldi non ce li metti tu con De Luca
Postato da: Marco Vittone | 20.02.10 14:49
caro antonio,ti ricordo che il pesce puzza sempre dalla testa onde per cui, per cambiare l'italia bisogna cambiare i politici a tutti i livelli. sai come si fa a cambiare i politici. gli si toglie lo stipendio ed il vitalizio oltre ad una serie di privilegi e gli si da solo il rimborso spese.
siete i più pagati del mondo. credo sia scandaloso, poichè non siete i migliori....anzi.
se veramente vuoi cambiare l'italia come dici, rispondimi perchè ho esperienza e idee e soprattutto non voglio soldi pubblici per arrichirmi ed io ti arrichirò di tantissime altre proposte per cambiare veramente le cose inauditeche costellano la nostra vita.
spero di leggerti quanto prima.
Postato da: antonio romanin | 19.02.10 10:43
Buonasera Dott. Di Pietro,
non mi soffermo sui complimenti.
Quello che ormai Lei rappresenta per me e credo anche per molte persone è il bisogno di una giustizia.
Si è quindi assunto una grande responsabilità verso tanta gente.
Facevo una riflessione.
A me piacerebbe inviare delle segnalazioni di cose piccole o grandi che non funzionano nella vita quotidiana ed eventualmente anche dei correttivi per rimediare.
Perchè non creare un posto per raccogliere
quelle di tanta gente?
Ovviamente arriveranno tante cose ovvie e banali, ma a volte anche soluzioni interessanti.
Io penso che chi vive un problema specifico in un settore definito sicuramente ne trova di soluzioni.
I loro suggerimenti potrebbero essere utili per il funzionamento di una società civile e democratica-
Un esempio banalissimo. tante aziende , specie nel sud, utilizzano dei pensionati per risparmiare i contributi.A me spiace per loro che cmq arrodontano la pensione, ma sarebbe giusto lasciare quel posto di lavoro ad altri completamente disoccupati.
Cosi come, se un politico lavora deve prendere un solo stipendio e quindi rinunciare ad un secondo incarico. Doppio costo e resa certamente non pari al 100%.
Lo so sono cose stupidissime, ma noi gente comune ragioniamo cosi.....
Un saluto
Carmine Noviello
Postato da: Carmine Noviello | 18.02.10 18:41
Egr. Dott. Di Pietro,
Le scrivo nuovamente per darLe le ultimissime notizie su AGILE EX EUTELIA.
Oggi la prevista seduta del Tribunale fallimentare di Roma sul caso Agile che av
rebbe dovuto decretare il commissariamento non ha fornito i risultati previsti.
Omega (Agile) ha infatti presentato una "richiesta di concordato" per rientrare
in possesso di Agile. Ciò ha causato un aggiornamento della seduta in data da de
stinarsi.
Siamo di nuovo soli!!!!!!! Questa decisione è assolutamente inconcepibile!!!! In
più i custodi cautelari hanno inviato a 1200 dipendenti una lettera DI "SOSPENS
IONE DAL SERVIZIO"!!!! Cos'è cambiato dalla gestione dei precendenti delinquenti
? E' questo il modo di rilanciare un'azienda?
NON C'è TUTELA!!
Le chiedo anzi La prego di occuparsi di nuovo in prima persona di questa faccenda che ha verament
e del torbido! e non aggiungo altro!!!!
Troverete tutte le informazioni sul sito http://www.eulav.net/
Confido in Lei per dare voce a chi è veramente imbavagliato!!!
Grazie di tutto!
Capatti Nadia (moglie di un lavoratore (?) Agile ex Eutelia)
Postato da: nadia capayyi | 17.02.10 20:22
VI SIETE DIMENTICATI UN PICCOLO PARTICOLARE GLI STIPENDI DEI POLITICI E DI TUTTO IL CONTORNO SECONDO ME UN MINISTRO CON 6000 EURO VA PIU CHE BENE GLI ALTRI DEL BLOG CHE DICONO?
VI DICO ANCHE UN ALTRA COSA QUALCHE NOSTRO POLITICO AVEVA DETTO CHE IL NOSTRO FUTURO E LA CINA INFATTI HANNO MANDATO LE NOSTRE AZIENDE A PRODURRE LI DISTRUGENDO IL NOSTRO SISTEMA ECONOMICO MEGLIO MANDARLE ALL ESTERO CHE DIMINUIRE LE TASSE IN ITALIA (VEDI PRATO )TANTO CHE GLI FREGA AI NOSTRI POLITICI
QUESTA SIGNORI E' ARGENTINA!
Postato da: I.L | 16.02.10 20:11
spero davvero con tutto il cuore che riusciate a rendere piu' facile l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.Trovo giusto che percepiscano uno stipendio adeguato anche se principianti,non come adesso che con la scusa che sono steggisti non vengono pagati e solo sfruttati dando loro solo un irrisorio rimborso spese
Postato da: valeria panci | 16.02.10 19:48
Leggendo la tragica notizia del suicidio di quel giovane che temeva di perdere il proprio posto di lavoro, mi viene di pensare alla misera considerazione in cui viene tenuto il lavoratore in quanto individuo parte della società e quindi il lavoro stesso.
Vorrei a tal proposito segnalare quanto sta avvenendo in una tra le più note aziende di alta moda italiane, la FENDI s.r.l. (e precisamente nella sede di Roma in Via Flaminia 986), tutt’altro che in crisi di fatturato:
si verifica sempre più spesso il licenziamento in tronco di lavoratori che si vedono recapitare a mano durante l’orario di lavoro, la fatidica lettera e non viene concesso loro neanche di tornare alla propria scrivania a prelevare gli effetti personali ( che gli verranno recapitati poi da un collega ) con la semplice scusa della riorganizzazione interna del lavoro.
I sindacati, pur presenti in azienda, non vengono neanche informati preventivamente di questa presunta riorganizzazione del lavoro e poco possono fare per aiutare i lavoratori, i quali terrorizzati dalla possibilità che un giorno questa sorte possa toccare loro stessi e per paura di rappresaglie aziendali, assolutamente non si espongono in manifestazioni o proteste.
Le persone non esistono più in quanto tali ma si trasformano in agnelli sacrificali che attendono il loro turno beandosi del fatto che anche oggi l’hanno scampata.
La mente va al terrorismo o alla decimazione nazista.
Si mi viene da pensare che questi presunti dirigenti aziendali non siano altro che dei terroristi che si stanno prendendo la vita delle persone e delle loro famiglie.
Il 3 febbraio u.s. è toccato a tre impiegati già in grave difficoltà economica con figli piccoli e coniugi a loro volta disoccupati.
Altri vengono trasferiti su due piedi in altre sedi sul territorio nazionale, costringendoli quindi a subire o a dimettersi.
Parlo anche di persone con un curriculum aziendale di primo ordine con 30 o più anni di servizio, di impiegati che una volta si sarebbero definiti “ modello di comportamento ed attaccamento all’azienda” che sono stati negli anni sempre encomiati per il lavoro svolto e che ora si pentono di esserlo stati.
Quale messaggio si trasmette ai superstiti ?
Questo accade in questa Italia, Repubblica fondata sul lavoro.
Giuliano Antonelli
Postato da: Giuliano Antonelli | 16.02.10 18:05
Sarebbe bello ma avete pensato che poi ci sono tutti i privilegi da eliminare altrimenti i conti non tornano? I falsi disoccupati, i falsi invalidi, le false casalinghe, i falsi braccianti, gli assistiti a torto e gli evasori fiscali nonchè coloro che ottengono sovvenzioni senza mai pensare di dare inizio ad una attività. lucia
Postato da: Iadanza Lucia | 16.02.10 07:55
Putin come amico di Berlusconi, quando ha bloccato le forniture del gas verso i paesi europei occidentali, la prima nazione alla quale sono stati chiusi i rubinetti del gas e' stata l'Italia....altro che amicizia. Poi Gheddafi che si sbaffa 5 miliardi di euro dei nostri soldi regalati dal amico lecchino Berlusconi, ora nega il visto di entrata in Libia anche e sopratutto agli italiani e li caccia pure via dalla Libia. Poi i poveretti da anni si chiedono come mai la social card( perche non chiamarla la carta della poverta') non si sblocca per milioni di poveri. Per non parlare delle visite misteriose che Berlusconi fa' ai dittatori comusnisti (poi dice che odia i comunisti)di un paese ancora dittatoriale della ex rep soc sovietica...ma quando finira' tutta questa prepotenza e sperpero dei nostri soldi che Berlusconi adopera grazie ai gonzi che lo hanno votato? e perche dobbiamo pagare pure noi che non lo abbiamo votato? possibile che siamo un Paese pieno di ingenui incapaci di usare il cervello?
antonio
Postato da: antonio favia | 16.02.10 05:07
Non capisco quelle persone che vengongono in questo blog, a insultare Di Pietro. Non capisco , o meglio , capisco che evidentemente lo fanno a fini di pura offesa , perche' mi domando e dico come si puo' parlare male di una persona che fa' della legalita' la sua bandiera , forse , e mi rivolgo a queste persone , non avete capito che la legalita' e' alla base di una convivenza civile ed e' alla base della democrazia , indipendentemente dal colore politico che governa oggi c'e' Berlusconi domani potrebbe esserci Di Pietro ma le regole e la trasparenza sono un bene comune a tutti. Berlusconi , e' una persona magari simpatica , magari va' bene per raccontare le barzellette, ma nel profondo e' una persona squallida , vile, corrotta dentro e nell'anima , uno che crede di essere sopra la legge e sta' portando il nostro paese sempre piu'in basso , precarizzando il lavoro , non sostenendo le famiglie, non dando un futuro ai giovani e udite udite non abbassando le tasse , quello che e' stato il suo cavallo di battaglia. Mi spiace per quelli che credono ancora in lui, sicuramente brave persone ma sono delle persone ingenue e si lasciano affascinare dall'uomo cialtrone e non da cio' che questa persona fa per la collettivita'. Forza DiPietro , vedrai che la tua grinta la tua testardaggine ti faraì vincere e noi con te usciremo da questo squallore che e' diventato il nostro paese.
Postato da: NIGRO FELICE | 15.02.10 23:05
Le ORE DI LAVORO disponibili in una dterminata provincia vanno SPARTITE su tutta la forza lavoro!
Il LAVORO è un DIRITTO!
I vecchi devono lavorare di meno e dare spazio ai giovani e di chi ha familiari a carico!
Nel lungo periodo ci penserà l'impresa insieme allo Stato ad aumentare la produttività ed il reddito!
L'igerenza dello Stato è fomdamentale (KEYNES)!
Postato da: ANTONIO | 15.02.10 13:50
Grande Veronica,
ti avevo già fatto dei complimenti nel blog della finanza, tocchi degli argomenti ottimi che potrebbero portare ad eliminare questa vergogna di contratti di lavoro, stage, ecc. Mi permetto di aggiungere, visto che è diverso tempo che ne parlo, di aggiungere tre righe in questi provvedimenti che venivano emanati, a loro dire, per aumentare i posti di lavoro, che l’imprenditore che non conferma il lavoratore dopo le varie possibilità di reiterare questi contratti debba pagare tutti gli oneri che pagherebbe per un lavoratore “normale” cioè con contratto a tempo indeterminato.
Probabilmente questo sconcio finirebbe.
Giuseppe Vitali
Postato da: Giuseppe Vitali | 14.02.10 22:08
Signor Di Pietro, accettare la candidatura di Enzo De Luca è stato un errore grave....!!! Sono molto delusa da questa sua scelta. Non credo affatto che non ci sia in tutta la Campania una persona capace da poter candidare.
Al contrario ringrazio Luigi De Magistri per il rispetto che dimostra verso le persone che lo hanno votato e nel mantenere l'impegno preso
Postato da: Nunzia Fidanza | 14.02.10 19:17
Caro Tonino, accettare la candidatura di Enzo De Luca è stato un errore grave....!!! sono molto deluso da questa tua scelta e, per questo, non voterò più per l'IDV
Tommaso
Invito tutti a mandare questo messaggio a Di Pietro
Postato da: tommaso bencivenga | 14.02.10 14:23
Non sono sicuro che immettere altre barriere, sia all'entrata ,che in uscita al mercato del lavoro sia una soluzione. Di fatto non lo è mai!!!!!
Bisogna tenere a mente il modello concorrenziale, sempre e comunque, e come arrivarci. Cio è l'esatto opposto al programma di Di Pietro.
Postato da: ANTONIO | 14.02.10 12:55
aumentare la tassazione per i contratti a tempo determinato/atipici in modo da disincentivarne l'utilizzo.
bonus per aziende che raggiungono un determinato quorum annuo di assunzioni a tempo indeterminato.
In questo modo sarebbe garantita una stabilizzazione di lungo periodo del rapporto di lavoro, una soluzione contro la precarietà
Postato da: domenico sannella | 14.02.10 11:15
Parliamo dei contratti part-time.
L'uso del part time oggi anzichè essere richiesto dal lavoratore per determinate esigenze, viene imposto dalle aziende per sfruttare e mal pagare i lavoratori Nei call center agli operatori vengono imposti contratti part-time di 4 ore, li fanno lavorare 6 e non basta ai lavoratori viene fatto sottoscrivere un contratto nel quale hanno l'obbligo di essere disponibili dalle 8 alle 23. Aboliamo la possibilità per le aziende l'uso indiscriminato e non giustificato dei contratti part-time.
Postato da: veronicap | 13.02.10 11:56
LA CARRIERA DEI GIOVANI ITALIANI
di Valerio Stranieroinpatria
L’educazione dei figli è grand’impegno,
Bisogna dedicarsi alla loro formazione,
Seguirli, aiutarli col massimo sostegno,
Sperando infine alla lor sistemazione.
Ma la realtà è più dura d’affrontare,
Quando si presentano infin titolati,
Per un concorso che riescono a fare,
Trovano che i posti son già assegnati.
Quindi domande su domande di lavoro,
Alle Imprese e Società son destinate,
Sperando d’esser chiamati da coloro,
Che le domande han invece cestinate.
L’esperienza è il requisito maggiore,
Ma vincente è il più raccomandato,
Che è il figlio dell’amico migliore,
Del Direttore, anche lui accozzato.
Se poi chi comanda son parenti,
Si crea una nuova classe sociale,
I neo-assunti passan già dirigenti,
Sul corpo di quelli che stan già male.
Se vuol vivere il giovane dev’adattarsi,
Dopo anni di precariato e d’incertezza,
Se letterato, fa il barman o doma gl’orsi,
Se avvocato, operatore della mondezza.
Se diplomato vende porta a porta,
Se Perito vuol dir ch’è già annegato,
Se Geometra, fatica con la sporta
Delle consegne del supermercato.
I più fortunati son i ricercatori,
Fan i rappresentanti dei medicinali,
Con la spola negli studi dei dottori,
Vendon aspirina e pozioni officinali.
I politici dicon tutto il mondo è Paese,
Falso perchè in Europa con l’accesso,
Per i sacrifici e rinunce a nostre spese,
Infine all’estero abbiam pieno successo.
Postato da: Valerio stranieroinpatria | 12.02.10 18:26
Quando l'italia dei valori
governerà "la nuova Italia dei valori"
metterò a disposizione
la mia idea sul lavoro
intanto buon lavoro
perchè dall'opposizione al governo
la strada è lunga
e ci vuole tanto lavoro
per evitare che questo Paese
possa non farcela
a pensarci bene
questi quasi ottantenni
che " governano "
non hanno futuro
e forse sono talmente egoisti
a non pensare certamente
al futuro degli altri
è questa la questione
e allora
è più importante costruire che distruggere
" una nuova Italia dei valori "
di nuovo buon lavoro
con stima
saluti di cuore
Bartolomeo
Postato da: bartolomeo g | 12.02.10 11:37
Lombroso,padre della antropologia criiminale, diceva che l'aumento del diametro occipito mentoniero sul cranio e' indice di deliguenza.
Ora guardando Berlusconi di profilo mi viene
voglia di procedere a una misurazione su di
lui anziche sui giudici, che lui definisce delinguenti
Postato da: Vincenzo Antolini | 12.02.10 09:08
"Basterebbe insomma ridurre del dieci per cento l'evasione per finanziare il taglio alle tasse. In che modo?
Con gli stessi sistemi che usano nel resto d'Europa, dove in media l'evasione fiscale è meno della metà di quella italiana.
Questo gli economisti lo sanno e lo sa perfino Tremonti, che non è un economista ma un profeta con un passato da commercialista.
Soltanto che non basta, bisogna avere la volontà politica di combattere la più grande ingiustizia italiana. Ed è questa che manca alla destra berlusconiana, che fin dal principio ha stretto un patto tacito con la grande massa degli evasori.
Quello che non si capisce è perchè tale volontà politica manchi anche al centrosinistra. In tutti questi anni, difronte alle favole berlusconiane, il centrosinistra ha scelto la posizione di gran lunga più impopolare, quella del veto ideologico.
Un errore colossale e doppio. Intanto perchè accreditava come reale la volontà riformatrice che Silvio Berlusconi non ha mai avuto.
Secondo, perchè un taglio fiscale sarebbe oggi la scelta più democratica e civile per ridistribuire il reddito.
Assai più che mantenere le attuali aliquote, che non danneggiano i ricchi ma piuttosto i fessi onesti che pagano.
La vera ingiustizia fiscale in Italia è l'evasione.
Costringere Berlusconi a fare la lotta all'evasione sarebbe il miglior modo per metterlo spalle al muro. ......"
Tratto dal "Venerdì" di Repubblica 22 Gennaio 2010
IO E' DAL LONTANO 1996 CHE CI PROVO E SU QUESTO SITO DA DIVERSI ANNI........
Se ve lo dice qualcuno di importante si può fare una discussione?
Postato da: Giuseppe Vitali | 11.02.10 20:10
La vera ingiustizia fiscale in Italia è l'evasione.
Quindici anni di chiacchere e slogan per arrivare alla conclusione che la riforma fiscale non si può più fare. Le due aliquote, al 23 e al 33 per cento, rimangono nel voluminoso libro dei sogni della destra.
Berlusconi ha scoperto di colpo che l'Italia porta il peso di un gigantesco debito pubblico, grazie anche allo statista Craxi, e bisogna pagare ogni anno otto miliardi d'interessi.
Mancano i fondi per finanziare il taglio alle tasse, come si sapeva da una vita.
E invece non è vero. I fondi ci sono, basta volerli cercare dove vanno trovati: nell'evasione fiscale.
La riforma fiscale sarebbe costata, secondo Tremonti, circa sette miliardi di euro l'anno. Secondo altri calcoli più seri, per cambiare il regime fiscale occorre almeno il doppio, 14 miliardi. Una cifra enorme, si capisce. Ma non se confrontata con l'iceberg dell'evasione fiscale, che ammonta ogni anno in Italia a 140-150 miliardi di euro. Basterebbe insomma ridurre del dieci per cento l'evasione per finanziare il taglio alle tasse. In che modo?
Con gli stessi sistemi che usano nel resto d'Europa, dove in media l'evasione fiscale è meno della metà di quella italiana.
Questo gli economisti lo sanno e lo sa perfino Tremonti, che non è un economista ma un profeta con un passato da commercialista.
Soltanto che non basta, bisogna avere la volontà politica di combattere la più grande ingiustizia italiana.
Tratto dal "Venerdì" di Repubblica 22 Gennaio
Postato da: Giuseppe Vitali | 11.02.10 20:03
La vera ingiustizia fiscale in Italia è l'evasione.
Quindici anni di chiacchere e slogan per arrivare alla conclusione che la riforma fiscale non si può più fare. Le due aliquote, al 23 e al 33 per cento, rimangono nel voluminoso libro dei sogni della destra.
Berlusconi ha scoperto di colpo che l'Italia porta il peso di un gigantesco debito pubblico, grazie anche allo statista Craxi, e bisogna pagare ogni anno otto miliardi d'interessi.
Mancano i fondi per finanziare il taglio alle tasse, come si sapeva da una vita.
E invece non è vero. I fondi ci sono, basta volerli cercare dove vanno trovati: nell'evasione fiscale.
La riforma fiscale sarebbe costata, secondo Tremonti, circa sette miliardi di euro l'anno. Secondo altri calcoli più seri, per cambiare il regime fiscale occorre almeno il doppio, 14 miliardi. Una cifra enorme, si capisce. Ma non se confrontata con l'iceberg dell'evasione fiscale, che ammonta ogni anno in Italia a 140-150 miliardi di euro. Basterebbe insomma ridurre del dieci per cento l'evasione per finanziare il taglio alle tasse. In che modo?
Con gli stessi sistemi che usano nel resto d'Europa, dove in media l'evasione fiscale è meno della metà di quella italiana.
Questo gli economisti lo sanno e lo sa perfino Tremonti, che non è un economista ma un profeta con un passato da commercialista.
Soltanto che non basta, bisogna avere la volontà politica di combattere la più grande ingiustizia italiana.
Tratto dal "Venerdì" di Repubblica 22 Gennaio
SEGUE:
Postato da: Giuseppe Vitali | 11.02.10 19:55
SEGUE 2--------->o Conciliazione ed arbitrato:
* con la sola eccezione dei contratti certificati ( vedi punto precedente), la conciliazione non è più obbligatoria per attivare una causa. Divenuta quindi volontaria, essa assume caratteristiche più cogenti ed insidiose, in quanto il conciliatore della DPL DEVE formulare una proposta transattiva alle parti, le quali, se non motivano adeguatamente il loro rifiuto, passano i guai in sede giudiziale, in quanto il giudice, oltre che, come oggi, valutare il loro comportamento (ad es. non presentarsi all’udienza), valuterà, ai fini della sua decisione, eventuali rifiuti non adeguatamente motivati delle ipotesi di transazione… Quale sia l’adeguatezza del rifiuto, non è dato sapere;
l’arbitrato resta una scelta volontaria delle singole parti, e si deve sapere che esso può essere svolto anche secondo equità; e di conseguenza il lodo non è impugnabile per violazione di leggi e/o accordi collettivi;
* chicca finale: queste disposizioni sono attivate in base ad accordi interconfederali o contratti collettivi. Se ciò non accade nei 18 mesi dall’entrata in vigore della legge, esse entrano in vigore lo stesso! (leggere per credere,art. 24, comma 6);
• Art. 25: L’impugnativa di un licenziamento deve essere inviata entro 60 giorni, anche in via stragiudiziale, cui deve seguire, entro 180 giorni, il ricorso in tribunale. L’identica procedura riguarda le impugnazioni dei contratti a termine, delle (false) collaborazioni, i trasferimenti individuali. In caso di conversione di contratti a termine illegittimi, si prevede un risarcimento limitato ad una somma tra 2,5 e 12 mensilità. Questa norma riguarda tutti i processi, anche quelli pendenti alla data di entrata in vigore della legge e anche riferiti a norme non più esistenti (ad es. la legge 56/87 sui contratti a termine). Sembra una risposta alle vertenze vittoriose da noi proposte contro una norma contenuta nella legge 133/08 che limitava il diritto alla trasformazione in tempo indeterminato ai soli giudizi passati in giudicato e a quelli futuri, ma la negava a quelli pendenti (in particolare avviati contro Poste S.p.a.);
• Art. 28: si riaprono per 24 mesi i termini per l’esercizio delle deleghe contenute nella legge 247/07 in materia di:
o Ammortizzatori sociali;
o Servizi all’impiego;
o Apprendistato;
o Incentivi al lavoro;
o Promozione dell’occupazione femminile.
DOBBIAMO OPPORCI CON OGNI MEZZO PER NON FARLA APPROVARE IN SENATO.
Postato da: Alberto Pozzoli | 10.02.10 20:30
Il testo del DDL 1167 APPROVATO IN CAMERA DEI DEPUTATI E ORA AL SENATO E' UN VERO SCHIFO. I riferimenti che seguono riguardano quindi esclusivamente le questioni lavoristiche, o di attinenza con il mercato del lavoro.
• Art. 4: le sanzioni contro il lavoro sommerso NON si applicano qualora si evidenzi che non sussisteva la “volontà di occultare il rapporto”, ma solo di inquadrarlo con una diversa qualificazione; e non a caso in un articolo finale (28 octies) si prevede che qualora si accerti la natura subordinata di un rapporto di collaborazione, il datore di lavoro che abbia offerto una modalità di lavoro subordinato (ad es. intermittente?) potrà cavarsela soltanto con il pagamento di una multa compresa tra 2,5 e 6 mensilità di retribuzione…;
• Art. 4 bis: le Pubbliche amministrazioni, anziché comportarsi come i datori di lavoro privati in caso di assunzioni, cessazioni e trasformazioni dei rapporti di lavoro, possono comunicare tutto ciò entro il 20° giorno del mese successivo all’evento;
• Art. 23 – 24:
o siamo ad uno degli attacchi più seri al diritto del lavoro, in quanto si inibisce al giudice di valutare, in caso di licenziamento, trasferimento d’azienda, esercizio dei poteri datoriali, instaurazione di rapporti, null’altro se non i requisiti formali degli atti, impedendo ogni esame di merito;
o non basta; nel giudizio sulla natura del rapporto di lavoro il giudice NON potrà discostarsi dalle valutazioni delle parti, e dalle conclusioni dei processi di certificazione dei contratti individuali previsti dal D.Lgs. 276/03. Basti pensare che fiumi di inchiostro di Corte Costituzionale e di Cassazione hanno sempre stabilito la supremazia dei fatti concludenti (ossia di cosa effettivamente succede nella realtà) sulla volontà delle parti (nomen iuris). Tutto questo sembra si voglia farlo appartenere al passato;
o e ancora: la certificazione non riguarda più la sola qualificazione del rapporto di lavoro (se subordinato o autonomo, se part-time o tempo pieno, ecc.), ma potrà riguardare il rapporto di lavoro in quanto tale (ad es. si potrebbe certificare lo scioglimento del rapporto in caso di seconda malattia, o di primo ritardo, e via così); e dato che il giudice non potrà contestare l’esito della certificazione, l’unica strada possibile è di dimostrare che si è stati coartati nella volontà al momento della certificazione. ----> SEGUE SU ALTRO INTERVENTO
Postato da: Alberto Pozzoli | 10.02.10 20:27
On Di Pietro come mai non sta prendendo a cuore la situazione lavorativa del Molise.... Fabbriche e Holding che stanno mandando in frantumi le vite di tanti onesti padri di famiglia? Non le interessa più il destino della sua regione?
Postato da: Paola Scarano | 10.02.10 19:30
avrei un suggerimento: non scrivere "si detasseranno le tredicesime" o "aumentare la cassa integrazione", senza esplicitare come farete.... se no, sono tutte belle parole, ma come facciamo noi a crederci? e poi, un'altra cosa:i fondi pubblici sono messi male e abbiamo un debito pubblico astronomico, mi spiegate come fate a conciliare ciò col fatto che i parlamentari e i politici italiani in genere abbiano gli stipendi più alti d'europa.... se riusciste ad abbassarli acquistereste una enorme stima da tutti.... la mia di sicuro.....
Postato da: gabriele bodda | 10.02.10 13:31
Caro Antonio, una volta creato il precedente sarà difficile dire no al prossimo.
Postato da: Carmelo Arfuso | 09.02.10 21:10
Recuperando l'evasione fiscale nel 96. Figuratevi ora sono 685.000.000.000.000 lire/anno
Riepilogando velocemente la proposta avanzata si basava:
nel 1996 l’evasione stimata era dai 250.000.000.000.000 ai 350.000.000.000.000 di lire, che recuperandola avrebbe dato le risorse per dare:
250.000.000.000.0000 / 4.000.000 (nuovi posti di lavoro) con uno stipendio lordo di 62.500.000 con la “mano” destra:
62.500.000 - 13,5 % = 4.629.000 (accantonamento T.F.R.)
62.500.000 – 4.629.000 = 57.871.000 il 32,6% di I.N.P.S. = 18.866.000
57.871.000 – 18.866.000 = 39.005.000
39.005.000 – 10.130.000 (imponibile I.R.P.E.F. del 1996)
39.005.000 – 10.130.000 = 28.875.000 (stipendio netto)
Con la mano sinistra avrebbe ritirato:
18.866.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 75.464.000.000.000 di I.N.P.S./anno
10.130.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 40.520.000.000.000 di I.R.P.E.F./anno
Ed ora lo Stato avrebbe a disposizione :
75.464.000.000.000.000 + 40.520.000.000.000 = 115,984.000.000.000
115,984.000.000.000 X 13 anni (Dal 1997 ad oggi) qualcosa come 1.507.792.000.000.000 di lire pari a oltre 778.000.000.000 di euro con i quali ora saremmo qui a ridercela della crisi con una economia alle stelle con un debito pubblico quasi dimezzato, questo senza tener conto dei nuovi stipendi che avrebbero fatto da propulsore all’intera economia.
Inoltre ci sarebbe stato l’accantonamento:
T.F.R. 4.629.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 18.516.000.000.000/anno x 13 anni = 240.708.000.000.000 di lire coi quali, era suggerito nella proposta, di far partecipare i dipendenti nella propria azienda, e non solo per i nuovi occupati, (quello che ha detto di voler fare il ministro Tremonti in questi giorni), per mezzo dei quali i lavoratori avrebbero avuto ulteriori introiti e un attaccamento maggiore ai destini della propria azienda mentre gli imprenditori avrebbero avuto denaro fresco, personale motivato e una fortuna immensa avendo maggiori clienti che avrebbero acquistato i lori prodotti. Comunque non appena tolto il Paese dall’emergenza del disavanzo pubblico una graduale riduzione di tasse per tutti, e come veniva suggerito: partendo da quelli che le tasse le avevano pagate tutte, per non prenderli per il “naso”.
NB. Questi sono conteggi fermi al 1996 quindi non tengono conto del raddoppio o del triplicarsi dei prezzi per effetto del mancato controllo con l’introduzione dell’euro, altrimenti queste cifre sarebbero ancora più alte e ancora più difficile da leggersi.
Postato da: Giuseppe Vitali | 09.02.10 17:34
Volevo suggerire,per gli ultra cinquantacinquenni che come me, sono disoccupati e senza ammortizzatori sociali,perchè non gli si impiega a tempo determinato e provvisoriamente negli uffici pubblici intasati dal punto di vista della burocrazia e delle procedure per snellire il lavoro di registrazioni,archiviazioni,sistemazioni varie? Forse si risolverebbero alcuni problemi. Grazie Gianni Giovedì.
Postato da: Giovanni Giovedì | 09.02.10 10:57
Fino a quando il reddito delle partite IVA resta fittizio, eludibile e non verificato, il fatto di considerarlo come riferimento è inopportuno, basti verificarne l'effetto sulle agevolazioni scolastiche.
In merito agli sgravi fiscali sulla tredicesima sarebbe più opportuno ed etico operare detrazioni fiscali sulle spese: se uno ha necessità di affrontare una determinata spesa dispone di un reddito inferiore di chi non ha tale necessità. Un aumento generalizzato del reddito provoca un aumento indotto dell'inflazione.
La pubblicazione dei redditi dichiarati, basterebbe quelli sotto la soglia di povertà, smascherebbe molti ricchi con "reddito da fame" con possibilità di accesso ai sussidi per poveri.
Postato da: Aldo | 08.02.10 12:41
E per favore, non dimentichiamo di abrogare quella legge vergognosa e truffaldina che permette il regime di SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO. Un'autentica legittimazione della corruzione, dello sfruttamento e del parassitismo di molti "prenditori". Gli stessi che, grazie ad una giustizia colabrodo, mettono in piedi aziende fondate sul sistema politico clientelare e sul mancato pagamento di stipendi e contributi. Un altro sporco meccanismo, in questa Italia dei furbetti, sempre più diffuso.
Postato da: Alfredo Amato | 08.02.10 12:28
Caro Di Pietro, Lei avrà ancora una volta i miei voti, però Le debbo dire che nel suo programma non vedo i segni di una lotta efficace all'evasione fiscale., Non basta dire, en passant, lotta all'evasione. Ci sono molte cose che non sono mai state fatte, ragione per cui siamo uno dei paesi a più alta evasione. Siamo un paese di ladri e ladruncoli. Magari cattolici praticanti, ma sempre pronti ad evadere le tasse.
Non abbiamo mai fatto una propaganda adeguata contro l'evasione, in modo da farne capitolo primario del processo educativo, nella scuola ed attraverso i media. Non abbiamo mai messo a confronto i redditi dei contribuenti, p.e. nel'ultimo decennio, con i beni acquisiti (ville, suv, beni di lusso, viaggi etc etc). Non abbiamo mai volutio capire che le imprese artigiane, idraulici, decoratori, falegnami, giardinieri etc etc non fatturano i servizi ai privati e per raggiungere la congruità agli studi di settore, fatturano ad aziende le quali: detraggono l'iva (che quindi lo stato non incassa) e riducono il reddito (e pagano meno tasse). Così i privati evitano un tributo che è istituito proprio per gravare sui consumatori.
Se i Ministri delle Finanze (ed i vari dirigenti) non hanno capito tutto questo, il contribuente onesto può solo sperare che sia uno come Lei ad innovare sul sistema fiscale. Ma mi pare che anche Lei non abbia posto l'accento su questi aspetti della giustizia fiscale. Faccia valere finalmente il detto: pagare tutti per pagare meno.
Postato da: Giorgio Pellegatti | 08.02.10 12:12
Sono assolutamente contrario a fissare un tetto massimo ai compensi dei manager delle imprese private. Uno stato liberale questo non lo può fare. Tanto poi i manager troveranno sempre il tempo di darsi i soldi che vogliono. Si dovrebbe invece introdurre un sistema di tassazione dei grandi compensi sotto ogni forma (stipendio, benefit, uso di beni dell'azienda, etc...), così ci guadagna anche la comunità, calmierato (detassazione) per quanto di questi benefit viene redistribuito a tutti i lavoratori in proporzione ai loro risultati e alle loro responsabilità e a quanto le imprese concedono in attività etiche a sostegno del territorio e del contesto in cui operano e vendono. Bisogna introdurre premi per le aziende che hanno programmi di sostegno del territorio e che investono in queste attività e tasse ulteriori per chi non lo fa.
Sono contrario alla cassa integrazione, va abolita in favore dei sussidi di disoccupazione e programmi di riqualificazione professionale senza limiti di età. Si possono anche attivare polizze assicurative private a tutela di parte del reddito, pagate in parte dal lavoratore (e poi defiscalizzate) in parte dall'azienda (e quindi scaricate dal costo del lavoro) e infine dello stato (finanziate tagliando parte degli enormi sprechi pubblici). Il lavoratore non può rifiutare offerte congrue alla sua qualifica/mansione pena la perdita del sussidio.
Un altro grande problema in Italia è la mobilità territoriale dei lavoratori. La minaccia di trasferimento a sede lontana è un incubo, specialmente per chi ha famiglia ed è uno strumento usato da molte imprese per indurre i lavoratori a dare le dimissioni.
Bisogna aiutare i trasferimenti sostenendo le famiglie con incentivi fiscali e sociali: tasse, scuole, imposte, trasporti, ricollocazione del cognuge, sostegno agli anziani al seguito e per i bambini piccoli.
Sono contrario al salario minimo. Ma come: vogliamo abolire i tariffari minimi al professionisti e li ritiriamo fuori per gli apprendisiti? Quando ho iniziato, da giovane, facevo due lavori per avere uno stipendio e vivevo dividendo la casa con un altri lavoratori. Il problema è quando questa situazione si protrae per anni senza un lavoratore riesca a uscire dalla qualifica di apprendista, ma la soluzione non è il salario minimo, che è contrario ai principi liberali. Esistono anche lavori che non valgono che qualche centianio di euri e non si può obbligare un imprenditore a pagare 5 o 6 volte tanto per legge.
Postato da: Pietro Toschi | 08.02.10 10:52
Caro Tonino, accettare la candidatura di Enzo De Luca è stato un errore grave....!!! sono molto deluso da questa tua scelta e, per questo, non voterò più per l'IDV
Giovanni
Postato da: Giovanni Sangiorgi | 08.02.10 09:26
Anche in uno dei giorni più freddi dell'anno, alle 8:00 del mattino ho fatto una doccia caldissima con l'acqua del mio pannello solare, grazie alla giornata di sole del giorno precedente. Ora mi chiedo, ma ci vuole un genio a capire che con il solare potremmo creare migliaia di posti di lavoro, per produrre e impiantare i pannelli solari su quasi tutte le abitazioni non immettendo tonnellate di anidride carbonica nell'aria e risparmiando milioni di euro di elettricità e di gas? Facciamo i fatti con le energie alternative.
Postato da: Angelo C. | 08.02.10 00:06
caro di pietro , chi scrive è un ex di rifondazione comunista.
vorrei possibilmente una risposta ( almeno una volta)su una proposta(l'unica secondo me in grado di cambiare davvero le cose) ossia:
oggi le aziende si divertono quasi a mettere in cigs le persone,tanto paghiamo noi giusto?..
così i comuni si divertono a sfruttare gli lsu fino all'osso, tanto poi se ne vanno a casa a morire di fame giusto?...
perchè allora non si può fare una cosetta... ossia , togliamo completamente cigs e mobilità, e mettiamo quello che ormai esiste quasi in tutta europa, il sussidio di disoccupazione... vediamo i vantaggi:
1) se aziende come la fiat avranno bisogno di personale in meno saranno così costrette a licenziare... quindi a pagare le rispettive liquidazioni etc( vorrei proprio vedere).
d'altro canto i lavoratori licenziati potrebbero contare fino a che non trovano o non gli trovano una nuova occupazione su un sussidio che gli toglierebbe la paura della fame.
2)sarebbe finita la polemica tutta italiana su chi dice che in italia c'è disoccupazione e chi invece dice che c'è solo gente che non ha voglia di lavorare.poichè se uno è disoccupato e gli viene proposto un lavoro e non lo accetta( a meno di validissimi motivi)perderebbe il sussidio.
3)le famiglie si formerebbero di più, visto che anche ladonna prenderebbe il sussidio se non trova o gli si trova lavoro.
4)finirebbe la corsa (ricattatoria) al ribasso degli stipendi poichè se uno ha di che vivere subisce meno ricatti e non è più disponibile ad ammazzarsi per pochi spiccioli.
5)si potrebbe(in quel caso si) togliere l'articolo 18 e sostituirlo con un'indennizzo, visto che i lavoratori avrebbero comunque un reddito minimo garantito e sarebbero anche in quel caso meno ricattabili.
di motivi ce ne sarebbero ancora tanti , ma la domanda è... perchè mai si è sentita una proposta di questo tipo, che non è nuova, ma esite gia in germania, francia ,svezia , danimarca, inghilterraETC...ETC.
saranno mica tutti cretini no?...
i motivi sono semplici... non fa comodo al sindacato perchè perderebbe potere... non fa comodo alle grandi industrie perchè non potrebbero più rubarci anche l'anima.
e non facendo comodo ai poteri forti... non si fa...
sarei felice se una volta nella vita una forza politica avesse il coraggio di affrontarli tali poteri... magari fosse l'italia dei valori , la mia ultima speranza...con amicizia massimo bogi
Postato da: bogi massimo | 07.02.10 23:38
Perchè nel discorso del lavoro non si inserisce anche il decreto sui LAVORI USURANTI fermo in parlamento dalla precedente legislatura e di cui nessuno più parla?
Grazie
Postato da: walter | 07.02.10 21:59
Caro Antonio, sono un tuo gran sostenitore
al punto di convincere amici e parenti a sostenerti nella tua battaglia politica.
Ti scrivo perchè ho bisogno di un tuo commento:
io e la mia compagna lavorariamo nella stessa
azienda (unici 2 dipenenti) tale azienda oltre
a noi usufruisce di 4 esterni di cooperativa
PER 3 TURNI DI 8 ORE in totale 24 ore lavorative per 5 gg settimanali attività che non ha risentito in alcun modo della crisi
economica attuale. Ti informo che il pagamento della ns. produzione avviene in
contanti l momento della spedizione. Nonostante ciò il ns. datore di lavoro ci paga gli stipendi con 28/30 giorni di ritardo
e non stà pagando nessun fornitore al punto in cui ha vari decreti ingiuntivi..questa azienda rischia la chiusura imminente e io e la mia compagna rischiamo
di trovarci senza lavoro con una età avanzata. Sono sicuro che il ns. titolare
riaprirà con altro nome e noi saremo in mezzo ad una strada ti confermo che in altri
tempi questo sarebbe bancarotta fraudolenta e falso in bilancio con arresto
ma adesso questi falsi imprenditori possono
sfruttare aprire e chiudere quando e come
vogliono e non è giusto. noi rischiamo oltre
al posto di lavoro anche stip. arretrati e tfr
Abbiamo fatto tutte le denunce alle istituzioni ma ci vuole tanto tanto tempo per
ottenere notizie nel frattempo come facciamo a pagare i bollettini pagare le tasse
fare la spesa. Perchè si permette a questi
individui di sfruttare aprire e chiudere quando vogliono? VORREI URLARE LA MIA
RABBIA AL MONDO ma con il capitalismo attuale non sarei ascoltato.
ti ringrazio per l'attenzione e ti abbraccio
cordialmente tieni duro la giustizia deve trionfare.
Carlo Pecchioli
Postato da: carlo pecchioli | 05.02.10 17:23
Fanulloni più forti di Brunetta: restano privilegi, sprechi e favoritismi di sempre!
Il Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ci ha parecchio abituato ai suoi interventi tanto folcloristici, da cabarettista consumato, ma davvero poco utili allo snellimento della macchina burocratica e alla riduzione dei costi eccessivi della Pubblica Amministrazione! Si è ritagliato un suo proprio ed esclusivo spazio nel grande circo mediatico italiano in cui è solito piruettare come fautore della battaglia agli sprechi e alle inefficienze della pubblica amministrazione ed in cui ama sventolare i "presunti risultati positivi" raggiunti in termini di riduzione dell’assenteismo e di miglioramento della produttività nei suoi due anni di governo. Peccato, però, che quando la faccenda si fa seria, governo e maggioranza “anti-fannulloni” non riescano o non vogliano dire no!
Continua su: http://liberalvox.blogspot.com
Postato da: LiberalVox | 05.02.10 16:13
egregio dot DI PIETRO sono un suo sostenitore dal 92 prima a ncora che diventasse onorevole premetto sono meridionale vivo a cesena sposato con due figli ho 46 anni il mio mestiere infermiere professinale ho sempre lavorato dopo il diploma di perito aerenautico preso nl lontano1982 sono emigrato da foggia a milano lei non ci credera ma da quando sono qui acesena non fatto altro che combattere inguistizie alla fine credendo che buttarmi nel privato le cose andassero meglio invece a mie spese hoscoperto che tutto un magn a magnaio adesso sono disoccupato da 4 mesi ho curriculum che fa paura ma nonstante tuuto niente non mi fanno fare nemmeno i.p. all obitorio ho perfino lavorato sul rigassificatore che stanno cosruendo a rovigo in pieno mare come i.p. di pronto intervento fatto corsi per volare sugli eliccotteri ma facevo sotrattuto prevenzione quindi 14 notti era il mio turno passato a litigare con mezza europa operai ingegnerinon e mai succeo nulla per 4 mesi ho scperto che a fare bene il proprio lavoro non paga licenziato da un datore di lavoro un medico colunbiano che non aveva la minima idea di cosa e un pronto intervento su na piattaforma dove solo un aulin soagnolo ha provocato crisi allergia codice giallo era la meno il mio licenziamento non e stato nemmeno motivato adesso lassu ci sono ragazzini del pronto soccorso di rimini riccione con esperienza di due anni di medicina durgenza pronto soccorso io ne ho solo10 ho scoperto che protetto da una societa guarda caso di milano adriatix lng milano li su ce un giro di soldi che non avevo maii visto mii pagavano bene ma dopo aver messo a posto anbulatorio eper qualsiasi emergenza la cooperativa per la qule lavoravo mi licenzia su ordine del dottor responsabile senza alcuna motivazioe forse come diceva una ma collega se volevo rimanere zitto e forse qulche regalo all sudetto non lo fatto e da allora non riesco piu a lavorare ho messo un avvocato dott sintucci fulvio che mi incoraggia ma solo lei capisse l ammarezza che ho provato credo di appartenere a quelle persone fesse io personalmente la stimo come stimo de magisris e i suoi colleghi che si fanno in 4 per riuscire a fare un minimo di gistizia io la votero votero chi crede in una vera gistizia per i fessi come me che per lavorare devono recarsi all ufficio di collocamento per parteciparew all asta per fare il becchino in ospedale ma gia so che non arrivero nemmeno ultimo le auguro tutto il bene possibile e come dice benedetto iddio
Postato da: riccardo bruno | 05.02.10 12:50
A Bruxelles e a Strasburgo De Magistris si applica con furore nella difesa dei diritti dell’uomo; scrive interrogazioni di fuoco sugli scontri di Rosarno, sull’emergenza rifiuti in Campania, sull’incompatibilità dello scudo fiscale rispetto alla normativa europea e addirittura sul mancato rispetto della cosiddetta «direttiva Seveso» nella costruzione del rigassificatore di Trieste. Ma ci sono poche tracce di interventi sul controllo dei bilanci, dove l’hanno collocato al vertice. Forse perché considera l’Europarlamento una discreta mangiatoia da cui (del tutto lecitamente) si può attingere anche l’affitto di un jet privato. Certo, non è un uso illecito di fondi europei come quello che denunciò solerte, divenendo un personaggio. Ma è quantomeno una caduta di stile che - guarda tu come la storia si ripete - fa forse il paio con la Mercedes di Tonino Di Pietro. Un Pantalone che paga, lo si trova sempre. No?
Postato da: luigi rossi | 05.02.10 11:33
«Auto blu, sangue blu, cieli blu... nuntereggae più!» cantava Rino Gaetano alla fine degli anni ’70. Protestatario e profetico. Perché alla macchina di Stato ben nota anche 30 anni fa, già congiungeva l’aereo blu. Il jet privato di cui da tempo si servono Luigi De Magistris, Sonia Alfano, alcuni compagni dell’Italia dei Valori e poi, via via, incoraggiati dal fatto che lo usa l’ex-magistrato anti-casta, altri europarlamentari che trovano conveniente affittare Learjet o Gulfstream per raggiungere Strasburgo o Bruxelles, piuttosto che servirsi di voli di linea o di modesti low cost.
Ma come? L’ex sostituto procuratore di Catanzaro, noto per l’inchiesta Poseidon (uso illecito di fondi europei) s’è messo al passo con «lor signori»? Pare proprio di sì. E se non c’è nulla di male nel noleggiare un jet, resta il fatto che pare quantomeno anomalo che un presidente della commissione di Controllo dei bilanci non si faccia scrupolo di farsi pagare da Pantalone. Eh, già! Perché dopo le modifiche apportate a partire da questa legislatura, il deputato europeo viene rimborsato per le sue spese di trasferimento «a pie’ di lista», vale a dire presentando la fattura (o il biglietto) del trasporto utilizzato.
E un jet privato costicchia. Visto che per una trasferta a Strasburgo o a Bruxelles con tanto di overnight (aereo a terra pronto a riprendere la strada di casa) il costo si aggira sui 15mila euro. Se si è in 8, circa 1.850 euro a testa. Che è un tantinello superiore rispetto alla tariffa Alitalia su Bruxelles (a/r 1200 euro), ma soprattutto è 17 volte superiore ai prezzi praticati dalla Ryan Air: 108 euro andata e ritorno per Baden Baden (30 chilometri da Strasburgo ma auto blu del Parlamento pronta a portarti a destinazione...) da Ciampino, o solo 61 euro per arrivare a Charleroi, vicino alla capitale belga, anche qui andata e ritorno dal secondo scalo romano.
E invece il fustigatore della politica nazionale, se ne guarda bene dall’osservare il controllo dei bilanci. Preferisce la privacy del jet privato assieme a qualche compagno di viaggio e di partito. Che male c’è? Paga Pantalone, no? Così è quanto meno singolare trovare proprio ieri in bella evidenza, sul blog dell’ex-magistrato, una lettera di tal Fabio Amiranda in cui lo si invita a battere «il sistema consociativo di Oligarchi; il partito unico della spesa pubblica finalizzata all'acquisto del consenso; le logiche mafiotiche del Clientelismo, del Nepotismo, dell'Affarismo e della Cooptazione!».
Postato da: LUIGI ROSSI | 05.02.10 11:32
Onorevole Di Pietro,
ieri stavi da Repubblica a lacerarti sulla candidatura di De Luca, ti dico:
1 - TUTTI noi del videoforum chiedevamo SAVIANO in Campania, ma Giannino ci ha ignorat;
2 - All'esempio dell'asino di Buridano ti rispondo con quello dell'uovo e della gallina.
Meglio una sconfitta probabile insieme a De Luca oggi in Campania o una vittoria alle politiche tra 3 anni?
3 - Bersani ti fa un discorso di responsabilità, come D'Alema lo fece a Bertinotti per poi scaricarlo.
Se sali sull'asino di Bersani, IDV farà la fine del PRC.
Senti cosa vuole la gente, io sopra un'asino non ci vado e il voto non te lo darò mai più se scegli DE LUCA.
Porta un incensurato,la gente vuole i cavalli di razza, non gli asini.
Postato da: Stefano Ragusa | 05.02.10 01:52
Salve, sono un disoccupato di 54 anni, trovo difficile il mio inserimento. Ho costatato che non esiste nessuna agevolazione che permetta di arrivare al pensionamento attraverso un lavoro.
Credo sia necessario prevedere, per chi come me è in questa situazione oltretutto capofamiglia con tre persone a carico senza reddito.
Nonostante abbia un cv notevole il renserimento nel mondo del lavoro e pressochè zero.
Proporrei un ammortizzatore sociale che possa aiutare i cinquantenni ad arrivare a fine percorso lavoro, sempre attraverso un impiego lavorativo.Non sconti ma un effettivo lavoro dignitoso.
in fede augusto de paolis
Postato da: Augusto DE paolis | 04.02.10 10:58
inserirei anche i seguenti punti:
-combattere il precariato nella scuola per una istruzione pubblica di qualità
-finanziare la creazione di piccole imprese e il lavoro autonomo, anche attraverso la riduzione delle tasse per l'apertura della patita iva...al momento chi paga regolarmente le tasse, tra inps, irfef, irap, e tasse varie, lavora per trattenere solo un 35-40%..è necessario ridurre queste tasse per favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali che valorizzino artigianato, enogastronomia, e tutti i settori del made in italy, oltre alle nuove idee dei giovani, altrimenti ci saranno solo potenti multinazionali, che diventeranno i nuovi padroni e noi i loro schiavi
ilaria
Postato da: ilaria.dibaccio@tin.it | 03.02.10 22:57
Caro Tonino, rendersi conto di essere nello Stato Libero di Bananas e non poter far nulla per modificare questo stato di cose, è quanto meno depressivo.
Come dice Travaglio, siamo un Paese ricattato e, non potendo eliminare politicamente coloro i quali lo hanno ridotto così, mi affido alle Tue enormi capacità per tentare di farci tornare uno Stato Libero, senza banane ma almeno al livello cui eravamo prima dell'avvento dei Partiti dell'Amore.
Se proprio dobbiamo amarci, facciamolo ma seriamente. Non va bene che il Popolo Italiano debba essere sempre e soltanto "di botte" come in quella famosa scurrile storiellina. Ogni tanto bisogna dar anche sfogo agli istinti più primordiali.
La Costituzione dice che l'Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro, non dice sul "non lavoro", non dice che le grandi Aziende debbano vivere di sussidi statali, non dice che i cittadini debbano essere divisi in Serie A e in Serie B, dando per scontato che i secondi debbano avere sulle proprie spalle i primi. Uno Stato nel quale le entrate sono quasi solo esclusivamente derivanti da lavoro dipendente e pensioni, è uno Stato fallimentare. Urge far pagare le tasse a chi non le paga o a chi le evade, anche solo parzialmente.
Per le Regionali quindi, ben vengano alleanze col PD ma anche con i Partiti della Sinistra rubata. Si, rubata. Da quando con decisione unilaterale la Sinistra è scomparsa dal Parlamento, B. è dilagato.
Non mi venissero a dire che coloro i quali hanno sempre votato Rifondazione, hanno dato il proprio voto alla Lega. Non sta in piedi. La Fede è la Fede e non la si baratta. C'è stato qualche altro marchingegno anche di tipo elettronico che nessuno ha mai scoperto ma, c'è stato.
Ancora una volta : che Di Pietro ce la mandi buona!!!
Postato da: Maurizio Bonardo | 03.02.10 11:27
Questo sistema economico, questo modo di produrre è arrivato al capolinea, prima nè prendiamo atto e meglio è per tutti o sarà il disastro.
Occorre avere coraggio e lungimiranza.
Lavorare tutti e lavorare meno non è uno slogan post '68 ma una giusta necessità.
Andare prima in pensione ed assaporare la qualità della vita ed i giusti valori sociali e lasciare spazio ai giovani, in tutti i campi, dalla politica alle professioni.
Smettiamola di ascoltare i non tanto disinteressati guru della politica ed economia.
Riscopriamo il gusto e la passione di sognare e pensare l'inimmaginabile.....una società migliore è possibile.
YES WE CAN !
Postato da: Gennaro Marcone | 03.02.10 00:15
Caro Tonino.
Nel campo del Lavoro la prima cosa da fare e la più importante è abolire il SUBAPPALTO perché è la madre di tutti i mali nel mondo del lavoro.
Non sono mai riuscito a capire come un appalto da 100 venga aggiudicato per molto meno (40-50-60).
Ergo che qualcuno ha sbagliato i conti, chi ?? l’appaltatore o l’appaltante. I prezzari per il lavoro non sono uguali per tutti ??? (come lo dovrebbe la legge); pertanto, chi vince un subappalto e termina i lavori rispettando i Lavoratori e tutte le norme, chi ha calcolato l’importo dell’appalto va esonerato e licenziato ed accusato d’incapacità e/o malafede.
Chi vince un appalto deve utilizzare la propria forza lavoro.
Non bisogna permettere a chi ha conoscenze, (capisci a me) di acquistare il pacchetto (appalto) e poi venderlo ad un prezzo inferiore (subappalto) che poi lo rivendono a cooperative, artigiani, ditte di prestazioni di manodopera (come la mia), che sottopagano i lavoratori regolari utilizzando anche lavoratori in nero e non italiani.
Questo e frutto di trenta anni di lavoro sui cantieri.
DEVI e DOBBIAMO correre da soli specie in alcune regioni come La Lombardia (Luigi de Magistris) e la Campania (Pancho Pardi).
Saluti a tutti. Tommaso
Postato da: Tommaso Bencivenga | 02.02.10 15:01
Caro Antonio,
grazie per l'ennesima presa di posizione al riguardo della difesa della nostra Costituzione.
Volevo solo ricordarti che questa per quanto riguarda gli artt. 2, 3 e 53 in particolare non è mai stata osservata a pieno dalla nascita della Repubblica. Mi spiego: il primo legante che tiene coeso un Paese è, dopo l'etnia, quello della solidarietà, e appunto i tre articoli ricordati portano poi di fatto all'ultimo l'art. 53 " Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività."
Ieri a Bergamo è morto un altro ragazzo di 35 anni, che per età poteva essere nostro figlio, anche lui padre di due bambini. Questo ragazzo si è dato una morte orrenda dandosi fuoco con una tanica di benzina e questo è uno delle tante povere vittime che ogni anno si uccidono, da quando ho iniziato questa battaglia è un delle migliaia di vittime. Ora ti chiedo: io malgrado siano oltre 14 anni che tento tutte le strade e credo con pericoli per me ed altri visto che sono andato a mettere il naso in un oceano di miliardi (l'evasione fiscale), provo una profonda vergogna per non riuscire a fare di più come semplice cittadino, ma tu ed i tuoi colleghi politici di tutti gli schieramenti non provate nemmeno un minimo di disagio di fronte a queste tragiche notizie? Se si perché non fate nulla per recuperare l'Evasione fiscale che darebbe milioni di posti di lavoro?
Cordialità.
Postato da: Giuseppe Vitali | 01.02.10 18:27
Gentile Dottoressa Maria A.,
SEGUE:
Ovviamente dire cosa far fare ai supposti 4.000.000 di nuovi lavoratori è persino superfluo, abbiamo un Paese che quando piove per più di 2 giorni crollano edifici o altri danni simili, quando addirittura non frana il paese in questione o case che si sbriciolano per scosse di terremoto non molto forti, morti sul lavoro, sulle strade, ecc. quindi prevenzione. Abbiamo il paese più bello del mondo ma senza strutture per ricevere i visitatori, musei dove si perdono opere d’arte, ecc. quindi turismo. Abbiamo una sanità che in molte zone del Paese non funziona, vedi ultimi casi in Calabria persone decedete perché la sala operatoria è chiusa, oppure quel povero ragazzo che circa 2 anni fa aspettò in vano per 4 ore un autolettiga e quando questa arrivò il ragazzo spirò, ecc. quindi sanità.
In altre zone del paese invece si opera a quando non c’è bisogno (vedi il triste fatto della casa di cura a Milano), quindi controlli.
Nella scuola i nostri ragazzi per i quali l’inglese è un miraggio, una mia parente ha fatto fare alla figlia le scuole, fino al liceo, in un paese, si può dire, del terzo mondo, certo non nelle ultime di questo e la figlia sa 5 lingue, scuole e università che crollano, ecc. ecc., è persino superfluo parlarne,
e tutti questi lavori ci farebbero evitare morti a volte assurde e ci farebbero risparmiare altri soldi altri soldi, vedasi terremoto.
Per ultimo spero che ora non inizi il giro di saccenti “esperti” che dicono che i conteggi sono errati per qualche decimale, perché anche se lo fossero come si vede potrebbero essere errati anche di 2/3 (non lo sono) ma il 1/3 che rimarrebbe sarebbe sufficiente da solo a risolver tutti i problemi che abbiamo.
Per ultimo i “i figli del padrone” come li chiamo io, cioè quelli che danno sempre ragione all’onorevole, al professore, ecc. cioè quelli che prendono in considerazione la cosa o le cose solo se queste vengono dette da qualcuno importante: come pensate che a risolvervi il problema siano coloro i quali dalla vostra/nostra situazione traggono i loro privilegi?
Abbiamo una grande forza data dalla nostra Costituzione possiamo avanzare proposte di legge, art. 50, non aspettiamo che siano gli onorevoli a farlo in oltre 60 di Repubblica non hanno mai risolto il problema dell’evasione fiscale, volete aspettarne altri 60 per vedere se lo faranno?
Con simpatia.
Giuseppe Vitali
Postato da: Giuseppe Vitali | 01.02.10 18:19
Gentile Dottoressa Maria A.,
SEGUE:
Riepilogando velocemente la proposta avanzata si basava:
nel 1996 l’evasione stimata era dai 250.000.000.000.000 ai 350.000.000.000.000 di lire, che recuperandola avrebbe dato le risorse per dare:
250.000.000.000.0000 / 4.000.000 (nuovi posti di lavoro) con uno stipendio lordo di 62.500.000 con la “mano” destra:
62.500.000 - 13,5 % = 4.629.000 (accantonamento T.F.R.)
62.500.000 – 4.629.000 = 57.871.000 il 32,6% di I.N.P.S. = 18.866.000
57.871.000 – 18.866.000 = 39.005.000
39.005.000 – 10.130.000 (imponibile I.R.P.E.F. del 1996)
39.005.000 – 10.130.000 = 28.875.000 (stipendio netto)
Con la mano sinistra avrebbe ritirato:
18.866.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 75.464.000.000.000 di I.N.P.S./anno
10.130.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 40.520.000.000.000 di I.R.P.E.F./anno
Ed ora lo Stato avrebbe a disposizione :
75.464.000.000.000.000 + 40.520.000.000.000 = 115,984.000.000.000
115,984.000.000.000 X 13 anni (Dal 1997 ad oggi) qualcosa come 1.507.792.000.000.000 di lire pari a oltre 778.000.000.000 di euro con i quali ora saremmo qui a ridercela della crisi con una economia alle stelle con un debito pubblico quasi dimezzato, questo senza tener conto dei nuovi stipendi che avrebbero fatto da propulsore all’intera economia.
Inoltre ci sarebbe stato l’accantonamento:
T.F.R. 4.629.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 18.516.000.000.000/anno x 13 anni = 240.708.000.000.000 di lire coi quali, era suggerito nella proposta, di far partecipare i dipendenti nella propria azienda, e non solo per i nuovi occupati, (quello che ha detto di voler fare il ministro Tremonti in questi giorni), per mezzo dei quali i lavoratori avrebbero avuto ulteriori introiti e un attaccamento maggiore ai destini della propria azienda mentre gli imprenditori avrebbero avuto denaro fresco, personale motivato e una fortuna immensa avendo maggiori clienti che avrebbero acquistato i lori prodotti. Comunque non appena tolto il Paese dall’emergenza del disavanzo pubblico una graduale riduzione di tasse per tutti, e come veniva suggerito: partendo da quelli che le tasse le avevano pagate tutte, per non prenderli per il “naso”.
NB. Questi sono conteggi fermi al 1996 quindi non tengono conto del raddoppio o del triplicarsi dei prezzi per effetto del mancato controllo con l’introduzione dell’euro, altrimenti queste cifre sarebbero ancora più alte e ancora più difficile da leggersi.
SEGUE
Postato da: Giuseppe Vitali | 01.02.10 18:17
Gentile Dottoressa Maria A.,
SEGUE
era Henry Ford e non un imprenditore qualsiasi magari avvezzo a “reggersi” evadendo eludendo ed altro, magari chiedendo la cassa integrazione (98,5% I.N.P.S. + 1,5% cassa guadagni e utili) mentre andava a delocalizzare in paesi dove si paga un operaio 1 o 2 dollari al giorno facendolo lavorare decine di ore per portare in Italia i prodotti vendendoli ai prezzi nostri (a volte sensa scontrino o fattura?). Quindi se gli imprenditori non daranno credito a me lo diano almeno ad un compianto imprenditore come Henry Ford tenendo conto che in un paese dove vige la legge dei più furbi o dei più avvezzi e ammanicati saranno sempre i “pesci” più grossi ad avere il sopravvento e quelli piccoli ad essere “mangiati”.
Per ultimo vorrei solo proporre a tutti di attivarsi per avere un paese dove le regole che si è dato vengano rispettate e non aspettare che loro o qualcuno vicino a loro perda l’attività o il posto di lavoro.
Personalmente cominciai ad inviare lettere a tutti i politici ed altri, “svenandomi” visto che ogni raccomandata A. R. (13pagg.) costava 6000/7000 lire, alle lettere nomarli applicavo il francobollo relativo al peso, poi telefonate, fax, ecc. e credo mettendo in pericolo la mia persona visto che andavo a mettere il naso non i una montagna di miliardi ma in un oceano di miliardi di lire, ma l’ho fatto non perché temessi per il mio posto di lavoro o di qualcuno a me vicino (per fortuna non è mai successo) ma perché sentendo e vedendo tragiche notizie in televisione di padri di famiglia e di ragazzi, che per età potevano essermi figli, darsi una morte orrenda appiccandosi fuoco provai un senso di vergogna a non fare nulla per evitare tutto questo tanto più essendo laureato (certo non posso pretendere che tutti abbiano la mia sensibilità ma chiedo almeno che riflettano in modo più ampio), quindi comincia come ho scritto prima ad elaborare una proposta che a tutto oggi è e rimane ancora la migliore e vedendo politici ed “esperti” negli anni rivendicare parti di quanto elaborato, non ultimo l’ultima proposta di Tremonti di far partecipare i lavoratori agli utili (già in essere nella proposta 1996 e 2000) mi fa ben sperare che molte persone come voi possano condividerla e spingere i politici a mettere in pratica quanto hanno giurato, cioè: a far rispettare la costituzione e per quanto è la partenza di tutta la proposta l’articolo 53.
SEGUE
Postato da: Giuseppe Vitali | 01.02.10 18:13
Gentile Dottoressa Maria A.,
SEGUE
e ora appunto ci parlano di solo 100.000.000.000 di euro, credo l’intenzione di recuperare l’evasione fiscale si commenti da questo. O sono stati così bravi i nostri politici di aver eliminato i 2/3 dell’evasione e non ci siamo accorti? E questo è veramente una cosa triste perché, Lei è avvocato quindi lo comprende benissimo, se si eliminasse l’evasione si risolverebbero quasi tutti i problemi di questo Paese, partendo dai cinesi che lei riferiva nel suo primo intervento: corruzione, falso in bilancio, mazzette, ecc. e anche naturalmente finanziamento illecito ai partiti, perché parte di queste cose non si potrebbero fare (falso in bilancio) ed altre volendole fare costerebbero troppo (pagando le tasse) e sarebbero in ogni caso tracciabili quindi soggetti alla Autorità Giudiziaria.
Infatti riferendoci agli imprenditori è evidente come ci sia mistificazione da parte del sistema facendo credere a questi che sono tutti imprenditori alla stregua dei Berlusconi e degli Agnelli, anche, con tutto il rispetto, ai gelatai coi tre ruote, mentre come già scritto la maggior parte degli imprenditori lavora per i lavoratori dipendenti ed i pensionati, lo dicono i numeri (21.000.000 (lavoratori) + (16.000.000) pensionati + i rispettivi famigliari). Ancora per anni si è fatto credere agli imprenditori dettaglianti (negozianti) che il fisco sarebbe stato morbido con loro mentre in realtà gli si andava a chiudere il negozio. E questo nelle università veniva spiegato negli anni 70 e 80 dove si diceva che l’Italia doveva passare dall’80/90 % di vendita al dettaglio al 10/20 % e di vendita tramite ipermercati l’80/90 % come in tutti paesi occidentali (se non è mistificazione questa non so cosa sia la mistificazione). Però appunto i commercianti allora pensavano al loro interesse senza accorgersi o facendo finta che molti loro colleghi chiudevano l’attività. Magari vedevano in questo un incremento della loro?
Dopo anni dall’aver proposto una soluzione per un progetto di legge (1996 e 2000) ho avuto occasione di vedere un ottimo servizio in tv dove fecero vedere e sentire Hanry Ford (filmato di repertorio naturalmente) dire: “ Io do più soldi ai miei operai in modo che possano comprare le auto che producono”,quindi facendomi sentire orgoglioso della mia proposta visto che a sostenere questo concetto era Henry Ford...
SEGUE
Postato da: Giuseppe Vitali | 01.02.10 18:10
Gentile Dottoressa Maria A.,
continuerò ad appellarLa così fin tanto che non avrò capito se si rivolge a me per nome eliminando titoli e termini dovuti per togliere convenevoli e rendere questo dialogo più “vicino” ed approfondito, cosa che mi farebbe piacere. Quando scrissi “Dov’erano gli imprenditori e soprattutto i politici…”, non intendevo dire certamente si arrangi l’imprenditore che Lei citava, ma volevo intendere che la maggior parte di questi dovrebbe essere convinta nel far una “guerra” vera all’evasione e far in modo che non siano solo i lavoratori dipendenti ed i pensionati a pagare tutte le tasse (75% del gettito), perché se si recuperasse l’evasione si potrebbe dare più soldi, a parità di costo del lavoro, a questi soggetti che potrebbero spendere molto di più nell’acquisto di ciò che producono gli imprenditori o professionisti (“beni” intellettuali) con notevolissimo beneficio anche di questi. Infatti nella proposta che cominciai a mandare ai politici e a tutte le autorità del Paese, ai giornali, ecc. nel lontano 1996 e 2000 (13 pagg.) trattava proprio di questo ed in particolare come recuperare l’evasione, cosa fare con ciò che veniva recuperato e tanto altro ancora, so che Antonio mi disse di aver presentato una proposta quando era eurodeputato, mi rispose anche una (mi sono rivolto a più) segreteria della Presidenza della Repubblica assicurandomi che l’avrebbe fatta pervenire al governo in carica in quel momento, ma ad oggi a parte piccole cose di cui alcune sbagliate, vedi cuneo fiscale, il mio era al contrario recuperare e dare ai lavoratori (il mercato è governato dalla domanda non dall’offerta). L’unica cosa evidente e positiva e che negli anni successivi, politici ed “esperti” hanno parlato di questi provvedimenti sbandierandoli come “loro” idee geniali ma guardandosi bene dal procedere al recupero dell’evasione fiscale o almeno non renderla risibile al mondo occidentale. E volendo vedere la loro volontà nel fare questo appare anche grottesco che ora politici ed “esperti”, visto che prima o poi qualcosa di serio dovranno pur farlo, ci dicano che l’evasione ammonti a solo 100.000.000.000 di euro???? Ma come negli anni 90 ci parlavano di 250.000.000.000.000 fino ai 500.000.000.000.000 dei primi anni 2000, i prezzi per effetto dell’introduzione dell’euro sono raddoppiati se non triplicati (introduzione non controllata),
SEGUE
Postato da: Giuseppe Vitali | 01.02.10 17:57
Gentile Dottoressa Maria A.,
SEGUE:
Ovviamente dire cosa far fare ai supposti 4.000.000 di nuovi lavoratori è persino superfluo, abbiamo un Paese che quando piove per più di 2 giorni crollano edifici o altri danni simili, quando addirittura non frana il paese in questione o case che si sbriciolano per scosse di terremoto non molto forti, morti sul lavoro, sulle strade, ecc. quindi prevenzione. Abbiamo il paese più bello del mondo ma senza strutture per ricevere i visitatori, musei dove si perdono opere d’arte, ecc. quindi turismo. Abbiamo una sanità che in molte zone del Paese non funziona, vedi ultimi casi in Calabria persone decedete perché la sala operatoria è chiusa, oppure quel povero ragazzo che circa 2 anni fa aspettò in vano per 4 ore un autolettiga e quando questa arrivò il ragazzo spirò, ecc. quindi sanità.
In altre zone del paese invece si opera a quando non c’è bisogno (vedi il triste fatto della casa di cura a Milano), quindi controlli.
Nella scuola i nostri ragazzi per i quali l’inglese è un miraggio, una mia parente ha fatto fare alla figlia le scuole, fino al liceo, in un paese, si può dire, del terzo mondo, certo non nelle ultime di questo e la figlia sa 5 lingue, scuole e università che crollano, ecc. ecc., è persino superfluo parlarne,
e tutti questi lavori ci farebbero evitare morti a volte assurde e ci farebbero risparmiare altri soldi altri soldi, vedasi terremoto.
Per ultimo spero che ora non inizi il giro di saccenti “esperti” che dicono che i conteggi sono errati per qualche decimale, perché anche se lo fossero come si vede potrebbero essere errati anche di 2/3 (non lo sono) ma il 1/3 che rimarrebbe sarebbe sufficiente da solo a risolver tutti i problemi che abbiamo.
Per ultimo i “i figli del padrone” come li chiamo io, cioè quelli che danno sempre ragione all’onorevole, al professore, ecc. cioè quelli che prendono in considerazione la cosa o le cose solo se queste vengono dette da qualcuno importante: come pensate che a risolvervi il problema siano coloro i quali dalla vostra/nostra situazione traggono i loro privilegi?
Abbiamo una grande forza data dalla nostra Costituzione possiamo avanzare proposte di legge, art. 50, non aspettiamo che siano gli onorevoli a farlo in oltre 60 di Repubblica non hanno mai risolto il problema dell’evasione fiscale, volete aspettarne altri 60 per vedere se lo faranno?
Con simpatia.
Giuseppe Vitali
Postato da: Giuseppe Vitali | 01.02.10 17:50
Gentile Dottoressa Maria A.,
SEGUE:
Riepilogando velocemente la proposta avanzata si basava:
nel 1996 l’evasione stimata era dai 250.000.000.000.000 ai 350.000.000.000.000 di lire, che recuperandola avrebbe dato le risorse per dare:
250.000.000.000.0000 / 4.000.000 (nuovi posti di lavoro) con uno stipendio lordo di 62.500.000 con la “mano” destra:
62.500.000 - 13,5 % = 4.629.000 (accantonamento T.F.R.)
62.500.000 – 4.629.000 = 57.871.000 il 32,6% di I.N.P.S. = 18.866.000
57.871.000 – 18.866.000 = 39.005.000
39.005.000 – 10.130.000 (imponibile I.R.P.E.F. del 1996)
39.005.000 – 10.130.000 = 28.875.000 (stipendio netto)
Con la mano sinistra avrebbe ritirato:
18.866.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 75.464.000.000.000 di I.N.P.S./anno
10.130.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 40.520.000.000.000 di I.R.P.E.F./anno
Ed ora lo Stato avrebbe a disposizione :
75.464.000.000.000.000 + 40.520.000.000.000 = 115,984.000.000.000
115,984.000.000.000 X 13 anni (Dal 1997 ad oggi) qualcosa come 1.507.792.000.000.000 di lire pari a oltre 778.000.000.000 di euro con i quali ora saremmo qui a ridercela della crisi con una economia alle stelle con un debito pubblico quasi dimezzato, questo senza tener conto dei nuovi stipendi che avrebbero fatto da propulsore all’intera economia.
Inoltre ci sarebbe stato l’accantonamento:
T.F.R. 4.629.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 18.516.000.000.000/anno x 13 anni = 240.708.000.000.000 di lire coi quali, era suggerito nella proposta, di far partecipare i dipendenti nella propria azienda, e non solo per i nuovi occupati, (quello che ha detto di voler fare il ministro Tremonti in questi giorni), per mezzo dei quali i lavoratori avrebbero avuto ulteriori introiti e un attaccamento maggiore ai destini della propria azienda mentre gli imprenditori avrebbero avuto denaro fresco, personale motivato e una fortuna immensa avendo maggiori clienti che avrebbero acquistato i lori prodotti. Comunque non appena tolto il Paese dall’emergenza del disavanzo pubblico una graduale riduzione di tasse per tutti, e come veniva suggerito: partendo da quelli che le tasse le avevano pagate tutte, per non prenderli per il “naso”.
NB. Questi sono conteggi fermi al 1996 quindi non tengono conto del raddoppio o del triplicarsi dei prezzi per effetto del mancato controllo con l’introduzione dell’euro, altrimenti queste cifre sarebbero ancora più alte e ancora più difficile da leggersi.
SEGUE
Postato da: Giuseppe Vitali | 01.02.10 17:49
Gentile Dottoressa Maria A.,
SEGUE
era Henry Ford e non un imprenditore qualsiasi magari avvezzo a “reggersi” evadendo eludendo ed altro, magari chiedendo la cassa integrazione (98,5% I.N.P.S. + 1,5% cassa guadagni e utili) mentre andava a delocalizzare in paesi dove si paga un operaio 1 o 2 dollari al giorno facendolo lavorare decine di ore per portare in Italia i prodotti vendendoli ai prezzi nostri (a volte sensa scontrino o fattura?). Quindi se gli imprenditori non daranno credito a me lo diano almeno ad un compianto imprenditore come Henry Ford tenendo conto che in un paese dove vige la legge dei più furbi o dei più avvezzi e ammanicati saranno sempre i “pesci” più grossi ad avere il sopravvento e quelli piccoli ad essere “mangiati”.
Per ultimo vorrei solo proporre a tutti di attivarsi per avere un paese dove le regole che si è dato vengano rispettate e non aspettare che loro o qualcuno vicino a loro perda l’attività o il posto di lavoro.
Personalmente cominciai ad inviare lettere a tutti i politici ed altri, “svenandomi” visto che ogni raccomandata A. R. (13pagg.) costava 6000/7000 lire, alle lettere nomarli applicavo il francobollo relativo al peso, poi telefonate, fax, ecc. e credo mettendo in pericolo la mia persona visto che andavo a mettere il naso non i una montagna di miliardi ma in un oceano di miliardi di lire, ma l’ho fatto non perché temessi per il mio posto di lavoro o di qualcuno a me vicino (per fortuna non è mai successo) ma perché sentendo e vedendo tragiche notizie in televisione di padri di famiglia e di ragazzi, che per età potevano essermi figli, darsi una morte orrenda appiccandosi fuoco provai un senso di vergogna a non fare nulla per evitare tutto questo tanto più essendo laureato (certo non posso pretendere che tutti abbiano la mia sensibilità ma chiedo almeno che riflettano in modo più ampio), quindi comincia come ho scritto prima ad elaborare una proposta che a tutto oggi è e rimane ancora la migliore e vedendo politici ed “esperti” negli anni rivendicare parti di quanto elaborato, non ultimo l’ultima proposta di Tremonti di far partecipare i lavoratori agli utili (già in essere nella proposta 1996 e 2000) mi fa ben sperare che molte persone come voi possano condividerla e spingere i politici a mettere in pratica quanto hanno giurato, cioè: a far rispettare la costituzione e per quanto è la partenza di tutta la proposta l’articolo 53.
SEGUE
Postato da: Giuseppe Vitali | 01.02.10 17:48
Gentile Dottoressa Maria A.,
SEGUE
e ora appunto ci parlano di solo 100.000.000.000 di euro, credo l’intenzione di recuperare l’evasione fiscale si commenti da questo. O sono stati così bravi i nostri politici di aver eliminato i 2/3 dell’evasione e non ci siamo accorti? E questo è veramente una cosa triste perché, Lei è avvocato quindi lo comprende benissimo, se si eliminasse l’evasione si risolverebbero quasi tutti i problemi di questo Paese, partendo dai cinesi che lei riferiva nel suo primo intervento: corruzione, falso in bilancio, mazzette, ecc. e anche naturalmente finanziamento illecito ai partiti, perché parte di queste cose non si potrebbero fare (falso in bilancio) ed altre volendole fare costerebbero troppo (pagando le tasse) e sarebbero in ogni caso tracciabili quindi soggetti alla Autorità Giudiziaria.
Infatti riferendoci agli imprenditori è evidente come ci sia mistificazione da parte del sistema facendo credere a questi che sono tutti imprenditori alla stregua dei Berlusconi e degli Agnelli, anche, con tutto il rispetto, ai gelatai coi tre ruote, mentre come già scritto la maggior parte degli imprenditori lavora per i lavoratori dipendenti ed i pensionati, lo dicono i numeri (21.000.000 (lavoratori) + (16.000.000) pensionati + i rispettivi famigliari). Ancora per anni si è fatto credere agli imprenditori dettaglianti (negozianti) che il fisco sarebbe stato morbido con loro mentre in realtà gli si andava a chiudere il negozio. E questo nelle università veniva spiegato negli anni 70 e 80 dove si diceva che l’Italia doveva passare dall’80/90 % di vendita al dettaglio al 10/20 % e di vendita tramite ipermercati l’80/90 % come in tutti paesi occidentali (se non è mistificazione questa non so cosa sia la mistificazione). Però appunto i commercianti allora pensavano al loro interesse senza accorgersi o facendo finta che molti loro colleghi chiudevano l’attività. Magari vedevano in questo un incremento della loro?
Dopo anni dall’aver proposto una soluzione per un progetto di legge (1996 e 2000) ho avuto occasione di vedere un ottimo servizio in tv dove fecero vedere e sentire Hanry Ford (filmato di repertorio naturalmente) dire: “ Io do più soldi ai miei operai in modo che possano comprare le auto che producono”,quindi facendomi sentire orgoglioso della mia proposta visto che a sostenere questo concetto era Henry Ford...
SEGUE
Postato da: Giuseppe Vitali | 01.02.10 17:42
Made in Italy. Un marchio per salvare aziende e lavoro
Egregio onorevole, mi permetto di avanzare una proposta (o meglio una bozza di proposta) che ruota intorno alla disciplina che potrebbe regolare il marchio MADE IN ITALY.
1. Il marchio viene concesso a italiani e stranieri (penso alle fabbriche cinesi della moda) che operano in Italia nel rispetto assoluto delle norme che regolano la sicurezza, la sanità, l’igiene e i contratti di lavoro;
2. in mancanza di questo rispetto, il marchio non viene concesso o viene ritirato;
3. gli imprenditori che delocalizzano, non hanno diritto al marchio per tutti quanto viene prodotto fuori dall’Italia;
4. a fronte di contributi pubblici utilizzati per impiantare una fabbrica, gli imprenditori che delocalizzano sono tenuti a lasciare, alle maestranze private del lavoro, tutte le attrezzature acquistate con la contribuzione pubblica;
5. lo stato aiuta le maestranze, già in possesso del know how, a rilevare la fabbrica favorendo sia la concessione di finanziamenti bancari sia l’incontro con imprenditori e investitori.
Grazie dell’attenzione
Pietro Zambelli
Postato da: pietro zambelli | 31.01.10 20:20
Non sono convinta che l'unico inserimento è l'apprendistato, lo stages è un ottimo strumento che va rimodulato e modificato. Io sono per uno stages più formativo e per un apprendistato veramente professionalizzante
Postato da: Rita Bufalini | 31.01.10 01:09
Egregio Onorevole vorrei che lei così onesto, si facesse carico anche di ridurre le spese della politica,(ma non diminuendo i consiglieri comunali che non costano niente o quasi niente), ma vede io ho guardato La biografia della Poli Bortone,assenteista al parlamento europeo eppure ha percepito circa 50.000 euro al mese senza neanche andarci, non le sembra esagerato? di fronte agli stipendi che oggi percepiscono le persone comuni? la farà questa battaglia? o siccome li percepisce anche lei, farà finta di niente? non sarebbe più che buono uno stipendio di 5000/6000 euro al mese? e se non le fa lei queste battaglie chile deve fare? pensi a quanti soldi si recupererebbero e poi perché non attacca il presidente della provincia di Napoli sul quale ci sono cose da dire?
Postato da: giuseppe | 29.01.10 12:01
Salve. Non avendo trovato altro modo, vi scrivo da questo link. Riguardo alle alleanze per le regionali, informatevi bene con chi vi alleate. Non c'è banderuola peggiore di Ronchetti per la zona di Tortona. Ha cambiato più partiti di quanto abbia cambiato i calzini nella sua vita. Da DS a UDC, passando per F.I. e non si sa più cos'altro.
Chi vi scrive, è un sostenitore di Nichi Vendola e del suo partito che, a mio avviso, è l'unico rimasto coerente dopo le "autodistruzioni comuniste" degli ultimi tempi. NON sono per Beppe Grillo, nel modo più assoluto (reputo che ognuno debba fare il suo mestiere senza populismi di nessun genere - tanto più che molte cose dette da lui le trovo assolutamente ovvie, basta pensarci senza che ci sia lui a ricordarmele). Occhio, dunque, alle alleanze. Per un niente rischiate di perdere la faccia.
Il fatto che io non voti per voi, non significa che non abbia punti di confronto sulle vostre idee e/o proposte. Ma non cercate persone in base al fatto che può essere conosciuto da Tizio o da Caio, ma dai suoi "precedenti" politici. Uno così non è certo molto coerente.
Grazie per lo spazio. Marco
Postato da: Marco Raimondi | 29.01.10 10:22
Una semplice proposta:
L'ABOLIZIONE DEL SUBAPPALTO.
grazie.
carlo giraudo
Postato da: carlo giraudo | 27.01.10 21:05
Ma se questo governo di bugiardi dicono che hanno fatto rientrare capitale dall'estero,a chi aspettano a dare capitali ale aziende in crisi,e perchè non si decidono di dimezzare il loro stipendio per darlo alle aziende,invece che Brunetta inventa"fuori i bamboccioni" per 500euro al mese tagliando le pensioni dei padri,che si tagliasse il suo stipendio conpresi i suoi colleghi.
Postato da: Lucy Rara | 26.01.10 16:37
Un commento a Antonio Macchi.
Noi Dipietrini crediamo ai burattini, ma tu vai a scuola (tu scriveresti SQUOLA), comprati un bel vocabolario e studia un pò di lingua italiana. Ignorante, "crepacuore" con "q". AAH! AAH! Se i tuoi figli imparano da te.....AHAHAHAHAHAHAHAH !!!
Postato da: Daniela | 26.01.10 16:33
Caro Di Pietro:
La ringrazio per il suo intervento nella camera a favore dei lavoratori di Phonemedia, cosi come altre azioni che lei ha intrapreso in difessa nostra e altre componenti del Gruppo Omega.
Lei è l'unico politico che si abbia occupato ed esposto in prime persona a nostro favore e non è cosa da dimenticare.
Purtroppo Phonemedia naviga ancora in alto mare. Parte del ritardo è dovuta alla inefficienza della CGIL e CISL, che ancora non hanno raccolto le firme per la ingiunzione fallimentare in maniera di permettere a un giudice d'intervenire quindi definire la procedura a seguire.
L'altra parte l'ha fatta il governo con la depenalizzazione del falso in bilancio, il rientro di capitali in maniera anonima e la attuale legge di processi brevi.
Apresto
Postato da: Nolberto Raul Garavelli | 25.01.10 17:41
Buon pomeriggio Di Pietro, sono stato un Tuo candidato su Larciano e Lamporecchio ma, ahime, con una scarsa risposta da parte dell'elettorato (in pratica sono risultato un fallimento), la cosa principale però è che siamo Tuoi elettori anche se ogni tanto dai troppe testate a sinistra e poche a destra, ne cito una per tutte il caso Telekom Serbia montatata ad hoc dall'entourage di berlusconi. Comunque la tua testardaggine ci vuole e continua a farti sentire.
Le questioni vere per le quali ti scrivo è che ODIO i funerali di stato per i militari mentre un povero operaio sottopagato o al nero quando muore è figlio di NN e così la sua famiglia; è l'ora di finirla con queste pagliacciate.
Punto secondo, IO VOGLIO PAGARE LE TASSE PERCHÈ VOGLIO I SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI, VOGLIO GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI, VOGLIO LA SANITÀ, VOGLIO LA PENSIONE, VOGLIO UNO STATO CON MENO SPRECHI COME I VOLI ALITALIA DI SGARBI...........
Punto terzo: chi passa col rosso, chi guida ubriaco o sotto l'effetto di droghe dovrebbe essere punito con la premeditazione (di commettere un atto o fatto delittuoso) e dolo o colpa grave.
Punto quarto, sono un lavoratore Postale con un mutuo, una compagna in disoccupazione a seguito di maternità ed un bebè di 8 mesi che mi sorride anche quando torno con la luna di traverso in quanto mi vedo anch'io ad occupare, in un futuro prossimo venturo, il posto di lavoro, in quanto siamo un peso e per alleggerirci ci tagliano le teste, ed è snervante ed ansiogeno aspettare che la spada di damocle (brunetta) ci trafigga.
In sintesi ruberò la citazione di un altro Personaggio a me caro:
RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE.
P.s.: io preferirei che questo mio sfogo rimanesse una e-mail privata e che non venga pubblicata comunque Ti lascio carta bianca.
In fede Silvio Calistri
Postato da: Silvio Calistri | 25.01.10 17:03
Stamani leggevo su repubblica che c'è un concorso al ministero degli interni per assumere 130 informatici. Pensavo ai professionisti informatici di Eutelia (ex- Olivetti, ex-getronics) che sono senza lavoro, nonostante la loro indiscussa professionalità.
Io non posso crederci che in Italia oggi rischiano tutti, indipendentemente dal titolo di studio e dalla professionalità acquisita. Forse aveva ragione quel signore che scrisse al giornale Repubblica rivolgendosi al figlio e dicendo che in Italia o diventi velina o tronista...altrimenti fai la fame! Che tristezza!
Proprio ieri parlavo con un ex-collega, laureato in informatica da moltissimi anni, ha lavorato in Olivetti, poi diventata Getronics ed ora Eutelia. Ha lavorato come me, come consulente per banche importanti, per uffici pubblici e ministeri. E' stato spesso all'estero, anche a Bruxelles per lavori svolti al ministero ed ora è senza stipendio! Assurdo.
Postato da: Loris | 25.01.10 12:02
Vorrei solo aggiungere alcune cose in materia di lavoro.La prima è legata ad un discorso di "territorialità", ovvero, per chì come il sottoscritto ha dovuto lasciare la propria regione d'origine, nello specifico : la Sardegna, cercando un lavoro altrovè, è sempre risultato già assai complesso, il solo fatto di inoltrare delle domande ad aziende situate in altre regioni italiane.Non ovviamente per il semplice inoltro delle domande lavorative stesse, bensì, per la totale e discriminante diffidenza delle aziende, nei confronti del personale qualificato e con opportuna esperienza lavorativa, che pur pronto a farsi carico di tutti gli oneri dovuti ad un trasferimento, rispettando i dovuti tempi, e quindi garantendo un ampia disponibilità, si vedono troppo spesso le porte del lavoro chiuse in faccia, perchè il padronato e con esso desidero aggiungere anche il cinico operato delle agenzie interinali, non considera neanche minimamente tali lavoratori.Forse qualcun'altro ha avuto maggior fortuna, per ciò che mi riguarda purtroppo, questo credo che costituisca a tutti gli effetti un problema, in particolar modo tenendo conto di quelli che sono i tassi di disoccupazione in italia.Infine desidero aggiungere solo che occorrerebbero ben altro tipo di leggi per far lavorare le persone che hanno ormai superato una certa età. Data la penosa carenza di richieste di personale, se le aziende, ovviamente sfruttando opportune leggi, offrono lavoro solo a del personale in età di apprendistato, gli altri cosa dovrebbero fare.., andare a rubare..?
Forza Tonino, con sincero rispetto.
Niccolò
Postato da: Niccolò Mura | 24.01.10 17:20
BASTA AL BULLISMO CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE DA PARTE DEL COMMISSARIO LUIGI SILIPO DI SIDERNO(RC)
QUANTI ITALIANI SONO TORTURATI , CONTROLLATI MENTALMENTE ANCHE A COMMETTERE REATI DALLA POLIZIA ITALIANA CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE...QUANTE VITTIME...
QUANTA GUERRA SILENZIOSA, INVISIBILE C'E' TRA ITALIANI...., QUANTE VITTIME DI TORTURE, DI CONTROLLI, DI VIOLENZE, ANCHE SESSUALE CON IL CONTROLLO MENTALE, QUANTI CRIMINI COMPIUTI ATTRAVERSO BOMBARDAMENTI ELETTROMAGNETICI IN ITALIA DA PARTE DELLA POLIZIA ITALIANA .....
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 16:53
Ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia in modo da impedire il crimine che abitualmente viene commesso da agenti della polizia attraverso la guerra elettronica e il controllo mentale delle persone, spesso effettuato per l'istigazione a compiere reati.
Il poliziotto deve avere la possibilita' attraverso la tecnologia di fare solo il suo dovere di pubblica sicurezza e non l'opposto.
Non c'è giustizia con il controllo mentale elettronico criminogeno da parte della polizia. Il poliziotto non deve avere alcuna possibilita' di commettere crimini con l'elettronica ne' direttamente ne' indirettamente con il controllo mentale, facendoli compiere alle vittime.
Tutta l'attivita' dei poliziotti sui terminali dovrebbe essere filtrata da un apposito software istallato nel server della polizia , che analizza le intenzioni del poliziotto impedendo che vengano portate a compimento azioni contrarie ai fini propri dell'istituzione di polizia.
Dei limiti, o filtri, o blocchi nella tecnologia sono una garanzia di una vera polizia, di una reale pubblica sicurezza per i cittadini.
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 16:51
i crimini della polizia chi li ferma? Non esiste democrazia! Il poliziotto ha il potere di fare quello che vuole della vita delle persone, sorveglianza elettronica, controllo mentale, guerra elettronica, cioe' torture, persecuzioni....Come fa il cittadino a difendersi dalla dittatura della polizia compiuta con la tecnologia?
Quando ci saranno dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia, e il poliziotto non potra' perseguitare, torturare, controllare la vita delle persone , soprattutto per creare problemi, allora ci sara' liberta', democrazia, sicurezza in Italia, altrimenti tutte queste cose sono solo illusioni e inganno. Se non si dice la verita' della realta' alla gente , tutti siamo vittime, anche quelli che hanno un potere di "intelligence" e lo usano contro le persone per proprio gusto, o per fare giustizia.
Siamo tutti vittime senza dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia .
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 16:48
Sinceramente non condivido il fatto di portare da 52 a 104 settimane le cassa integrazione. In molti casi devo dire ben venga, ma non è la soluzione ai mali creati dal Governo e dagli industriali. Gli industriale hanno portato gran parte della produzione all'estero e quando si troveranno a non fare più accesso alla cassa integrazione non faranno altro che chiudere gli stabilimenti. Bene a questo punto (per legge) loro dovranno smantellare tutti gli stabilimenti produtti bonificare le zone e riportare il tutto come a prima di insediarsi o se lo stabilimento è in città riqualificare la zona e darla in quote uguali ai dipendenti. Per ovviare al fatto che molti potrebbero vendere il tutto prima di chiudere si potrebbe trovare qualche cavillo che vincoli gli industriali alle proprie responsabilità. Sono stufo di sentire/vedere sempre questi industriali che fanno i furbetti e che rovinano l'Italia (Marchionne, il mio titolare, ecc)
Saluti
Postato da: Luigi Cassolini | 23.01.10 12:37
Caro Antonio, ti faccio una domanda:" L'Italia dal 1992 ad oggi è regredita oppure è diventata più ricca?" I parlamentari di oggi sono più ricchi rispetto al passato?", chiudo, con la seguente domanda:" la magistratura o i magistrati sono infallibili, non devono mai pagare quando sbagliano?". Un saluto.Franco Bruno
Postato da: dott.Francesco Bruno | 21.01.10 20:33
caro Di pietro sono un tuo elettore di Palermo vengo dalla scuola di Leoluca anche se lui nn mi conosce io conosco bene lui nn potevate fare meglio che mettervi insieme andate forte vado al dunque riferendomi al commento di Daniela ,anch'io disoccupato a 54 anni faccio l'uomo delle pulizie anche se diplomato e con vari altri titoli.Questo a conferma che gli italiani quando c'è da lavorare fanno tutto e conosco tanti altri che lo farebbero, quindi ancora nn conosco un italiano almeno al sud che nn farebbe un lavoro per cui lo devono fare gli extracomunitari.IL problema è che anche per fare le pulizie ci stanno sostituendo ,perchè lavorano in nero ogni ditta di pulizie ormai ha meta dei lavoratori extracomunitari che lavorano in nero.Io in nero nn posso lavorare e come me tanti altri palermitani.Come si fa ad uscire da questo sistema?
Postato da: giovanni ruggiero | 21.01.10 18:01
Cari Dipietristi ma sapete chi è il v/s capo?cercherò di rinfrescarvi la memoria.prima di fare il magistrato era un semplice avvocatuccio poi è arrivato alla corte del BURATTINAIO Borrelli ( il ruffiano dei magistrati milanesi)e a fatto di lui un magistrato BURATTINO,facendogli fare l"esecutore materiale di tangentopoli rovinando tante famiglie facendo morire di crepaquore e suicide tante persone,risultate poi innocenti,e tutto questo è palese,solo voi che avete un spessa fetta di salame sugli occhi non vedete,MEDITATE GENTE MEDITATE.
Postato da: Macchi Antonio | 21.01.10 17:56
Carissimo Di Pietro, vorrei commentare lo sfogo del sig. Naspini. Anch'io mi trovo nella stessa situazione, a differenza sua, ho quasi 54 anni e per 26 anni ho fatto l'impiegata in piccola azienda, che con la crisi è "saltata" così mi trovo disoccupata da 13 mesi. Anch'io mi stò avvalendo delle varie aziende che si occupano di interinali, risultato O, ogni volta che faccio una prenotazione, qualcuno è arrivato prima o ha i requisiti migliori. Ultimamente si attaccano al discorso "età", tutti cercano dai 20 ai 35 max. ed io cosa devo fare? l'anagrafe è quella, non posso certo andare da un chirurgo estetico per farla ringiovanire! Insomma, caro Di Pietro, per quelli come me, con una certa età, che non sono riusciti a maturare gli anni pensionistici, cosa pensa di fare il governo? siamo solo "effetti collaterali? Ho chiesto anche di posti lavorativi diversi, tipo badante o domestica, sai cosa mi è stato risposto? "per quel tipo di lavoro ci sono gli extra comunitari, vengono pagati poco e soprattutto in nero. Una italiana costa troppo, si deve per forza assicurare!" e così si và in barba alle leggi che Tremonti sbandiera come condoni. Ma tanto c'è B. che pensa noi....ci ha approvato il ddl sul processo breve!!!! Ma vaff...
Postato da: DANIELA | 21.01.10 17:36
caro antonino dobbiamo ,uscirne da questo empas ieri se consumata, lennesima' indecente nefandezza,,da parte di questa triade..di governo ,incapaci e pseudi..politici..sciarpame..messi li da un governo frettoloso nella sua formazione officiante .gli adpti sono tutti in uno al maggioritario..fasciati intorno al lider...ormai questa e oliacharchia lampante e spudorata..cosi non si governa ,varca la soglia monopolitica...anticamera di a... .reggime.ciao...
Postato da: g. cumano | 21.01.10 14:56
Sarebbe utile una norma che impedisca di rispondere a gare presentando salari che siano sotto al minimo contrattuale italiano (conosco una gara vinta da un fornitore con Sistemisti Senior a 180€/die (indiani ?)).
Postato da: Antonio parisi | 21.01.10 10:08
Tutti parlano di voler combattere l'evasione fiscale però nessuno propone sistemi seri che non occorrono controlli per scoprirli. Nel libro il guastafesta DI PIETRO sta scritto e citato il metodo della fatturazione da scaricare in detrazione così quelle attività che oggi evadano automaticamente sarebbero costretti a dichiarare. Insomma il sistema americano. Se funzione in tale paese perchè non dovrebbe funzionare in Itali. Questo sistema permetterebbe a tante attività di uscire da soli allo scaperto e permetterebbe di prendere tanti voti da parte del ceto medio basso in quanto li permetterebbe di recuperare un po di tasse.
Postato da: Arc Mastrodomenico | 20.01.10 19:33
Caro on.le DiPietro
L'articolo 1 della della costituzione "L'Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro"non è mai stata rispettata da nessun politicoho ancora una speranza che lo faccia Lei anche se con ritardo,una vera soluzione per il lavoro non ci sarà mai credo,perchè quando si stanziano dei fondi cmuni per realizzare qualcosa riguardo al lavoro questi fonti vengo sprecati o deviati in altro,è il caso proprio della mia regione basilicata che non Le dico che i fonti europei destinati a persone come me senza possibilità di reddito come vengono gestiti.
Postato da: Lucy Rara | 19.01.10 17:41
SIGNORI MIEI HO LETTO MOLTI VOSTRI COMMENTI PIU' O MENO VEROSIMILI.
VABBENE VOTIAMO TUTTI DI PIETRO OPPURE BOSSI,O FINI,O BERLUSCONI,O BERSANI,O CHI VOLETE VOI MA PER NOI COMUNI " MORTALI " DA SESSANT'ANNI E' CAMBIATO QUALCOSA ? VORREI SAPERLO, PERCHE' SECONDO QUALCUNO SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO,SECONDO ALTRI SI STA MEGLIO ADESSO PERCHE' GLI UNI HANNO IMPARATO A RUBARE SU ALTRI LORO SIMILI.LA VERITA' SECONDO LA MIA OPINIONE E' CHE IN ITALIA NESSUNO HA LE CAPACITA'DI GOVERNARE CON IL PUGNO FERMO.,LA STORIA CE LO INSEGNA, NENTE REGOLE NIENTE ORDINE SOCIALE , MA SI SA ANCHE AI NOSTRI POLITICI PIACE SCOPIAZZARE LE LEGGI IN VIGORE IN ALTRI STATI NON CONSIDERANDO CHE NOI NON SIAMO STATI ,NON SIAMO,E NON SAREMO MAI UN POPOLO UNITO,IN FORZA DEL FATTO CHE TUTTI RITENGONO,CHE QUESTO O QUELLO SIA GIUSTO ,OPPURE NO. LORO PRENDONO STIPENDI CHE NOI POVERI DISOCCUPATI,NON POSSIAMO SOGNARE PERHE' ANCHE IL LAVORO,E'DIVENTATO UN PRIVILEGIO PER I POCHI ELETTI (CHE SCHIFO .DOTT. DI PIETRO FACCIA LEI IL PALADINO DEGLI ITALIANI VEDRA' CHE L FANNO FINIRE COME DON CHISCIOTTE. COSI'FACENDO PUO' DARE L'IMBRESSIONE CHE FACCIA INVECE DA BATTISTRADA AL SUO " RIVALE " DI ARCORE,CHE TRA L'ALTRO NE TRAE VANTAGGIO POLITICO DICE QUALCUNO " ANCHE MALE, MA PARLARNE SEMPRE,PER ESSERE SEMPRE SOTTO I RIFLETTORI " QUINDI FACCIA LA DOVUTA OPPOSIZIONE O PRENDA IL COMANDO TOTALE DEL PAESE SE CI RIESCE,ALTRIMENTI LEI O CHIUNQUE AL POTERE,SFIDUCIA SEMPRE PIU' GLI ITALIANI,( I GIOVANI SOPRATUTTO ). GOVERNARE E' UNA COSA SERIA,STARE LONTANO DAI MEDIA E' UN'IDEA NON LE PARE ?
LASCIATE PERDERE TUTTI GLI OPINIONISTI, DEL CAVOLO, DA SALOTTI,DA RETE ,O DA CARTA STAMPATA SE AVETE BISOGNO DELLE LORO OPINIONI CONSIGLI O STATISTICHE DI APPROVAZIONE,ALLORA LA COSA E'PREOCCUPANTE PER CHI GUIDA UN PAESE. VUOLDIRE CHE NON SI HANNO LE CAPACITA'DI GOVERNARE QUINDI A CASA ( SENZA STIPENDIO ).UN SALUTO.
Postato da: ALADINO DUE | 18.01.10 19:21
Ho cercato un po in tutti i siti dei giornali ma non trovo niente sull'argomento allora mi è venuto il dubbio che questa cosa sia passata nella più totale indiferrenza, è possibile che anche lei non ne sia a conoscenza se cosi allora mi accingo a raccontarle questa bella novità.....
Sono un pensionato INPS e ogni anno, e da sempre, a Gennaio arrivava un aumento sulla pensione, non eccezionale ma comunque un aumento quest'anno NIENTE anzi qualche Euro di meno, ho cercato per capire e finalmente tra internet e telefonate ho scoperto l'inghippo, della spiegazione è questo un riassunto trovato sul sito SIP che copio qui....
......Esso risente della diminuzione della velocità dell’inflazione, dovuta alla fase recessiva
in cui è immersa l’economia italiana ormai da un anno, ma stride fortemente con
l’andamento dei prezzi dei beni di prima necessità, che aumentano più del doppio rispetto
all’indice generale dell’Istat, determinando una situazione per la quale più la pensione è
bassa più incide l’inflazione. Stime del CNEL ci dicono che, a fronte di un tasso di
inflazione dello 0,5%, come rilevato dall’Istat a giugno 2009, un pensionato con reddito
fino a 7.500 euro annui ha subito nello stesso periodo un’inflazione del 2,6%.
Bisogna inoltre ricordare che, per la prima volta da quando è in vigore l’attuale sistema
di perequazione, l’aumento attribuito alle pensioni in via provvisoria per il 2009 (3,3%) è
risultato più alto di quello dovuto in via definitiva (3,2%) e quindi
- l’aumento per l’anno nuovo non verrà applicato sull’importo in pagamento nel mese di
dicembre 2009, ma sul minore importo rideterminato in base al valore di perequazione
accertato;
- sulla rata di pensione di gennaio 2010 graverà il conguaglio negativo di quanto
percepito in più nel corso di tutto l’anno 2009. Non ci sono spazi nella normativa
vigente che consentano altre soluzioni, anche se un intervento “correttivo” all’ultimo
minuto nel decreto ministeriale, evidentemente di natura politica, non è da escludere a
priori.
.....se si vuol sapere di più c'è la circolare sul sito INPS.
Capisco che siamo vicino alle regionali ma che nessun politico ne parli mi fà tanta tristezza ... mi auguro che almeno Lei dia voce a migliaia di pensionati...e devo darle atto che è l'unico che ha un blog libero e che nei suoi interventi in TV parla dei problemi veri della gente normale....mi auguro anche che pure lei non faccia il pastore travestito ....
Postato da: Cosimo Antonicelli | 18.01.10 18:25
(continuo dal post precedente) preso ormai dalla necessità di trovare un lavoro per tirare avanti, nel periodo Natalizio ho approffittato di una visita parenti per cercare a lavoro in zoona Milano e anche li ho visto cose incredibili nelle agenzie soprattuto annunci in cui si richiedeva per fare il commesso con contratti di 15 gironi la laurea breve in public relation, cioè ma ci rendiamo conto ? Tra poco per fare il barista chiederanno il master in chimica ? Perchè nessuno nei mass media parla mai di queste agenzie che sono una vera e propia mafia, dove si favoriscono amici e parenti, dove si mettono vincoli assurdi per lavori con contratti assurdi come scuse per non inserire persone che economicamente non gli conviene inserire, perchè nessuno parla mai di come queste agenzie hanno reso il mercato del lavoro un business e di come hanno trasformato le cosidette risorse umane in un prodotto da vendere con maggior profitto possibile, e giusto che la gente come me debba sentirsi non un essere umano, ma un prodotto che non vale la pena di essere venduto senza un qualsivoglia motivo serio ? Onorevole Di Pietro, possibile che i politici non si ricordino mai che anche costituzionalmente (art 1) ogni italiano ha diritto ha un lavoro e come tale lo stato ha il dovere di darglielo ? Se è vero che la repubblica italiana e fondata sul lavoro allora la gente disoccupata non ha il diritto di disconoscere questa repubblica ? Oppure per l'Italia il suo popolo esiste solo quando gli fa comodo ? Dico a lei queste cose perchè so che lei ,come molti altri membri dell'Italia dei Valori, siete tra i pochi politici che ancora fanno questo mestiere per degli ideali e che lo fanno per il bene comune e non per i proprio fini personali,ma per favore Onorevole Di Pietro, mi dica, che cosa devono fare tutti i disoccupati italiani oltre che guardare la loro vita e il futuro dei loro figli e delle loro famiglie venire divorati da una politica che di politica ormai non ha più nulla .
Postato da: Naspini Fabio | 18.01.10 17:42
Salve On. Di Pietro, mi chiamo Naspini Fabio, sono un ragazzo di 30 anni e risiedo nell'entroterra pesarese, a Pergola per la precisione, io lavoro da quando ho 15 anni e ho solo la licenza media purtroppo visto che nella mia adolescenza la mai famiglia a dovuto affrontare gravi problemi economici e non si è potuta permettere di farmi studiare, ma a me tutto sommato va bene anche cosi, perchè in fondo ho sempre lavorato arrangiandomi a fare di tutto dal cuoco al barista, dal metalmeccanico al bracciante agricolo, almeno fino a luglio da quando causa crisis sono a casa. In quasi 2 anni mi sono iscritto a ben 10 agenzie interinali perchè purtroppo le poche fabbriche funzionanti nella mai zona lavorano solo tramite queste "mafie legalizzate del lavoro", pochi giorni fa sono andato in una di queste agenzie per avere raguarsi sul perchè in 8 mesi (in cui ho anche finito la disoccupazione) non mi hanno trovato un lavoro nonostante io ho più volte mandato il curriculum per vari lavori e le risposte sono state le seguenti: purtroppo per noi più di 30 km di distanza dal posto di lavoro sono troppi (ma come ,mi chiamano con la promessa di un lavoro, mi fanno iscrivere nella loro agenzia, mi chiedono la disponibilità per le trasferte e poi mi venite a dire che 40 km di distanza dal posto di lavoro sono troppi?), e per gli altri lavoro la ditta gli richiedeva il diploma di maturità per mandare macchine c.n.c, al che gli ho risposto di non raccontare balle perchè al massimo un imprenditore può chiedere un diploma tecnico non di certo di maturità, al che mi hanno risposto che è pure per una questione di immagine per l'agenzia. Ok può essere, gli ho detto, ma allora perchè,visto che io non sono un pirla e le cose le vado a vedere, ho visto in queste ditte lavorare extracomunitari ( sia chiaro p ben lungi da me colpevolizzare gli extracomunitari, visto che ormai siamo tutti sulla stessa barca), al che mi sono sentito dire che è una cosa che a me non mi deve riguardare, come non mi deve riguardare, voi con la mia iscrizione prendete dei soldi (sovvenzioni ecc ecc) che pago io perchè lo stato e anche da me che prende qui soldi, e non mi deve riguardare ? (continuo nel post seguente).
Postato da: Naspini Fabio | 18.01.10 17:26
A proposito del comportamento del viceministro Roberto Castelli ad Anno Zero il 7/01/2010
Buongiorno, Le scrivo per segnalarLe un video su internet:
http://www.youtube.com/watch?v=8umpNWGqD_Q
Immagino che sia molto impegnato, ma La prego cortesemente di guardare il il video che Le segnalo, che ritengo molto interessante: una professoressa precaria è stata vergognosamente offesa in diretta tv dal ministro Castelli. Su facebook si è creato un gruppo (serio) a cui si stanno iscrivendo migliaia di persone che stanno protestando da una settimana, tempestando di email le redazioni dei giornali e le segreterie dei politici, ma incredibilmente nessuno fa o dice nulla. In questo momento in Italia ci sono milioni di persone umiliate e offese da quanto accaduto. Credo che di questa questione sia necessario parlarne in Parlamento per dar voce a tutte queste persone. Un viceministro non si può comportare così senza che nessuno gli dica niente.
L'indirizzo del gruppo facebook è il seguente:
http://www.facebook.com/group.php?gid=254207197696
Cordiali saluti, con stima
Marco De Lazzer
Postato da: marco De Lazzer | 17.01.10 16:50
CARO ANTONIO
CONTINUA COSì LA TUA POLITICA VA BENE NESSUNO DEI POLITICI DI OGGI HA IL TUO CORAGGIO.SEI UNA PERSONA ONESTA E QUESTO è UN GRANDE VALORE.-LAVORO ALLA SEGRETERIA GENERALE DELLA UIL DI ROMA PUOI CONTATTARMI SE VUOI IN VIA LUCULLO 6. NICOLA MADONNA
Postato da: nicola madonna | 15.01.10 18:35
bravo di pietro continua come stai facendo che
le persone libere ti seguiranno sempre
fra
Postato da: francesco | 15.01.10 18:08
CARISSIMO ANTONIO DI PIETRO, CON QUESTA GENTE CHE STA AL GOVERNO CI VOGLIONO BASTONATE AMARE, OGNI VOLTA CHE C'E' DA FARE UNA COSA PER IL POPOLO A CAUSA DELAL CRISI NON SI PUO' FARE, MA QUANDO SI PARLA DI FARSI GLI AFFARI PROPRI SI TROVA SEMPRE IL MODO IN CUI FARE.
Postato da: LUIGI LICATINI | 15.01.10 17:06
Sono un tesserato dell'Italia dei valori.Voglio sottoliniare il punto che riguarda il lavoro a tempo indeterminato ritengo indispensabile per il futuro dei giovani e dei meno giovani ridare dignita lavorativa al lavoratori in quanto la legge Biagi che voleva essere un modo per aiutare chi non aveva un posto di lavoro E DIVENTATA INVECE UNA MACCHINAZIONE vizziosa nelle mani di politici disonesti che promettendo lavori a tempo determinatoriescono ad avere consensi elettorali.Ma la cosa più spiacevole e che si e arrivato addirittura a consentire di mettere in regola per un solo giorno e per qualche settimana un lavoratore per poi licenziarlo quindi quello che doveva essere un mezzo positivo per il lavoro e diventata una sventura per tutti dopo infine c'è gente che entrata per un periodo trimestrale o semestrale e rimasta per sempre perche protetta da una classe politica di disonesti che hanno sconvolto la legge Biagi che citava la rotazione lavorativa per dare possibilita a tutti di lavorare almeno sei mesi a l'anno.Purtroppo in un paese come l'talia e impossibile lavorare a piccoli periodi in quanto la vita e molto lunga e per dare una dignita umana un padre di famiglia ,una madra di famiglia,un giovane o un meno giovane devono avere garantito un lavoro fisso e duraturo per vivere una vita normale ma sopratutto dignitosa.La cosa principale specialmente nel meridone la politica deve limitarsi a dare imput al mondo del lavoro con iniziative che incoraggino gli imprenditori a investire e dare una svolta allo sviluppo del meridione che non sia più consumatore del nord più sviluppato grazie a politiche di garanzia secolari nei confronti del nord da parte di governi che ottusamente hanno sempre usato il sud come fonte di voti sottomettendo la popolazione ad un livello di vita più bassa nei confronti del nord.Quindi lavoro duraturo che porti il lavorator ad una pensione che in vecchiaia gli consenti di vivere discretamente.Per quanto riguarda gli altri punti li condividuo pienamente.Il problema pricipale rimane comunque che attuando tali provvedimenti ci vorra un controllo capillare che tutto cio avvenga e che specialmente in meridione tuti quei politici che usano la politica in modo improprio siano condannati con pene severe e con la sicura detenzione perche se vogliamo una società sana dobbiamo applicare severita con chi questo non lo vuole.Oggi la nostra nazione e gestita da politici che non conoscono minimamente la realta sociale del paese e sono ottusi eciechi
Postato da: Aldo Di Vita | 15.01.10 12:30
caro antonio ariguardo dei salari sono arrabiatissimo quando sento e vedo tramite la TV voi parlamentari discutere di finanza e fisco abbassando la lama del fisco sulla testa di noi cittadini ex lavoratori e pensionati cercando di spremere il limone fino alla fine ma vi rendete conto di quanto succede aplicando nuovi oneri da ricavare sulla nostra pelle sottraendoci con vari marchingegni di politica fiscale ai nostri danni arrecando ancora danni economici a noi pensionati e lavoratori ma questo è pura follia anzi è pura disonestità da voi parlamentari eletti da noi cittadini per rapresentarci alle camere per poter far si che il paese sia governato pulito e trasparente e di aplicare e far eseguire le leggi il più trasparente e pulite ma tutto questo non successo mai che io ricordi ho 65 anni e da quando avevo 16 anni gia all'ora ero alquanto scettico ho fatto vari lavori artigianali ma gia all'epoca lavorare in regola non esisteva si percepiva una sommetta settimanale(2000/3000) Lire lavoravo oltre 11 ore al giorno oggi penso che stiamo allo stesso scalino di allora chisà se non scenderemo ancora qualche scalino in giù.Io a tutto questo penso che avendo lavorato per oltre 50 anni mi sento alquanto tradito dalla rapresentaza di voi parlamentari eletti da noi cittadino non fate altro che sceneggiate e dibattiti alle TV.Quindi il quesito è ma perchè non vi abbassate gli stipendi al 50 x Cento concorrete al consenso degl'italiani dando esempio di consenso alla crisi finanziaria.Credo che tutto questo sarà Assurdo in quanto voi parlamentari riderete a tutto questo in quanto ci farete anche una grande risata dicendo "questi sono poveri scemi"mica siamo come voi? la poltrona ce l'abbiamo e ce la teniamo stretta.Un detto dice: Il sazio non crede a chi ha fame,Proprio come fanno i nostri parlamentari.ciao
Postato da: giovanni occhiobuono | 14.01.10 18:50
caro antonio ariguardo dei salari sono arrabiatissimo quando sento e vedo tramite la TV voi parlamentari discutere di finanza e fisco abbassando la lama del fisco sulla testa di noi cittadini ex lavoratori e pensionati cercando di spremere il limone fino alla fine ma vi rendete conto di quanto succede aplicando nuovi oneri da ricavare sulla nostra pelle sottraendoci con vari marchingegni di politica fiscale ai nostri danni arrecando ancora danni economici a noi pensionati e lavoratori ma questo è pura follia anzi è pura disonestità da voi parlamentari eletti da noi cittadini per rapresentarci alle camere per poter far si che il paese sia governato pulito e trasparente e di aplicare e far eseguire le leggi il più trasparente e pulite ma tutto questo non successo mai che io ricordi ho 65 anni e da quando avevo 16 anni gia all'ora ero alquanto scettico ho fatto vari lavori artigianali ma gia all'epoca lavorare in regola non esisteva si percepiva una sommetta settimanale(2000/3000) Lire lavoravo oltre 11 ore al giorno oggi penso che stiamo allo stesso scalino di allora chisà se non scenderemo ancora qualche scalino in giù.Io a tutto questo penso che avendo lavorato per oltre 50 anni mi sento alquanto tradito dalla rapresentaza di voi parlamentari eletti da noi cittadino non fate altro che sceneggiate e dibattiti alle TV.Quindi il quesito è ma perchè non vi abbassate gli stipendi al 50 x Cento concorrete al consenso degl'italiani dando esempio di consenso alla crisi finanziaria.Credo che tutto questo sarà Assurdo in quanto voi parlamentari riderete a tutto questo in quanto ci farete anche una grande risata dicendo "questi sono poveri scemi"mica siamo come voi? la poltrona ce l'abbiamo e ce la teniamo stretta.Un detto dice: Il sazio non crede a chi ha fame,Proprio come fanno i nostri parlamentari.ciao
Postato da: giovanni occhiobuono | 14.01.10 18:49
caro antonio a riguardo per combattere lo sfruttamento sul lavoro(nero) io dico perchè non si mette in atto (anche per chi assume personale per svolgere lavoro di qualsiasi generealle proprie dipendenze) la legge antimafia e terroristica la quale stabilisce che ogni locatore in questo caso il presunto datore di lavoro deve recarsi al commissariato di PS o al comando dei C.C. più vicino a denunciare chi si mette in casa in questo caso il lavoratore da assumere in questo caso la legge punisce con sanzioni severe chi non la rispetti ,questo dovrebbe essere aplicata anche chi assume persone per lavoro alle proprie dipendenze solo così forse si potrebbe far emergere sia il lavoro nero sia quello sommerso evitando sfruttamento di persone adulte specialmente lo sfruttamento di minori specie nei negozi e fabrichette di vari tipologia sia in città che dell'interland partenopeo denuncio come mai gli enti preposti a questo non se ne sono accorti mai di tutto questo.Vai Antonio sei forte
Postato da: giovanni occhiobuono | 14.01.10 17:08
"La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società" (Art.4 della nostra Costituzione).
La cassa integrazione non è una "scelta" ma una imposizione (nel senso del male minore rispetto alla disoccupazione non retribuita), in violazione dell'art.4.
La cassa integrazione non è un'attività lavorativa, ma è una retribuzione per una inattività lavorativa, in violazione dello stesso articolo.
La cassa integrazione ostacola il pieno sviluppo della persona umana (in violazione dell'art.3).
La cassa integrazione non consente di lavorare a chi vuole lavorare, in violazione dell'art. 4.
E' uno strano ammortizzazione sociale che sembra funzionare proprio per non garantire il diritto al lavoro (art.4). Se il lavoro è un diritto, l'elemosina non rispetta tale diritto.
Poiché è compito dello Stato garantire i diritti dei cittadini, dato che i privati cercano prima di tutto di garantire i propri diritti, l'unico ammortizzatore sociale "costituzionale" statale nei casi in cui i privati licenziano divrebbe essere un lavoro temporaneo, sostitutivo per un Ente Pubblico.
E' per qualche motivo ragionevole improponibile l'idea che lo Stato assegni dei lavori retribuiti dignitosamente anziché delle elemosine a chi vuole lavorare (avendone il diritto) e non ha ancora trovato un lavoro pienamente adeguato alle proprie aspirazioni e alle offerte del mercato?
Gianfranco Ravaglia
http://tempovissuto.blogspot.com/
Postato da: Gianfranco Ravaglia | 13.01.10 02:03
Prevedere per i lavoratori over 40/45 anni che vengono espulsi dal mondo del lavoro un sistema pubblico che preveda il reinserimento preferenziale dalle liste di mobilità/collocamento nelle P.A. o nelle aziende disposte ad assumere a fronte di consistenti sgravi fiscali per le stesse.
Prevedere un percorso formativo di aggiornamento professionale a carico della P.A. nei casi sopra esposti.
Postato da: Mauro Amadei | 12.01.10 17:07
piu' che fissare il tetto dei compensi
ci vorrebbero delle serie clausole legate ai risultati ottenuti. Con questi parametri si misura il valore dei menager
Postato da: vincenzo ambrosio | 12.01.10 13:28
x Giulia Aniballi.
Casualmente ho inserito i miei commenti subito dopo i tuoi ... mi pare che si sia in buona parte d'accordo.
Postato da: antonio porrino | 09.01.10 17:10
Con riferimento al punto “Stabilire un salario minimo d’ingresso per i giovani pari ad almeno 1000/1100 euro al mese”.
Vorrei segnalare che in Italia sono TOLLERATE situazioni di lavoro nero (comparabili alla riduzione in schiavitù) che un sistema sano non consentirebbe.
Cito ad esempio la puntata di report UNA POLTRONA PER DUE
di Sabrina Giannini
Domenica 18 ottobre 2009 alle 21.30
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243^1086815,00.html
ma tanti altri ve ne sono.
Introdurre il salario minimo prima di aver ricondotto allo stato di diritto le enormi distorsioni ora presenti potrebbe significare ottenere un effetto contrario a quello sperato in quanto i CONCORRENTI SLEALI sarebbero ulteriormente avvantaggiati.
Postato da: antonio porrino | 09.01.10 17:00
In merito alle altre forme di precariato (Partite IVA, COCOPRO, etc.).
Mi ricordavo di aver letto (qualche anno fa) un articolo che confrontava i sistemi Italia, Francia, Argentina.
Grazie ad Internet, ho ritrovato l’articolo che vi segnalo: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/06/27/tra-la-francia-argentina.html .
Nonostante siano passati quattro anni e mezzo, ritengo condivisibili le argomentazioni di fondo esplicitatevi ed sottolineo una spiacevole constatazione: il centro-sinistra (prevalentemente con Prodi) sembra aver avuto il solo ruolo di riaggiustare parzialmente il giocattolo per ridarlo in mano a chi potesse ricominciare a sfasciarlo a proprio piacimento!
Con riferimento al punto “ Prevedere la copertura dei periodi di assenza per maternità, malattia e infortunio per le partite Iva con un reddito inferiore a 20.000 euro l’anno”, quanto sopra esposto mi porta a considerarlo un obiettivo di breve termine per tutelare il popolo di coloro che sono costretti ad avere la partita Iva ma che in realtà hanno un solo datore di lavoro.
L’obiettivo di lungo termine è, però, quello di mettere in condizione queste persone di vedersi riconoscere il loro vero status ed i loro diritti dallo Stato tramite l’applicazione di leggi che, mi risulta, esistono già ma rimangono inapplicate.
Questo deve essere fatto tramite la rimessa in efficienza della giustizia italiana che deve funzionare per i Cittadini e non per il Sovrano e la sua Corte.
Postato da: antonio porrino | 09.01.10 16:54
Nel mio passato sono stato prima interinale e poi a tempo determinato per complessivi NOVE anni.
Ho avuto modo di capire che, in molti casi, il ‘valore’ più significativo per i datori di lavoro non è tanto (o soprattutto) il minor costo del lavoratore quanto la possibilità (data loro dagli strumenti messi a punto dalla politica) di avere delle persone più fragili e ricattabili a causa della continua scadenza di contratto e della ‘spersonalizzazione’ del rapporto che viene mediato dalle allora agenzie interinali ora agenzia di ‘somministrazione’ di persone.
Per ottenere tale risultato molte aziende sono disposte a pagare una percentuale che ritengo non essere inferiore al 15 % (ma che può essere anche più alta) della retribuzione lorda spettante al lavoratore in base al contratto nazionale per il tipo di mansione.
Poichè lo strumento del contratto di lavoro a tempo determinato dovrebbe servire a rendere più flessibile il mondo del lavoro e consentire agli imprenditori di far fronte a situazioni contingenti (quali picchi di attività o assenze temporanee del lavoratore a tempo indeterminato titolare), per evitare che l’imprenditore ‘furbo’ trasformi anche il lavoro stabile e ‘strutturale’ all’azienda in lavoro stabilmente precarizzato bisogna ‘premiare’ il lavoratore che viene chiamato per un periodo ridotto e che non può accedere alla tutela ed alla serenità di un contratto a tempo indeterminato (es: è costretto a pagare un affitto non potendo programmare l’acquisto di una casa).
Ciò può avvenire riconoscendo una maggiorazione dello stipendio previsto dal contratto collettivo per chi svolge quella mansione. Tale maggiorazione dovrebbe essere di circa il 15%.
A tale riguardo propongo di:
1. cambiare il punto “Abbattere il costo del lavoro per favorire le assunzioni a tempo indeterminato” in “Ridurre il costo del lavoro dipendente tramite la riduzione delle tasse”;
2. aggiungere il punto ”al fine di tener conto della minore tutela e del maggior rischio insito nei contratti a tempo determinato, prevedere una maggiorazione automatica dello stipendio per il lavoratore a tempo determinato”
Postato da: antonio porrino | 09.01.10 16:47
Credo che l'Italia dei Valori rappresenti ormai l'unica alternativa ai valori rappresentati dalla Casa delle Libertà, per questo mi auguro che il
partito cresca oltre le aspettative nei prossimi anni. Come precaria, sono però in disaccordo sul punto relativo al tetto di 1000/1100 euro al mese
come minimo stipendio per i lavoratori. Il principio è giusto, ma si deve fare attenzione a come viene realizzato. Da anni, si fanno leggi che
poi non vengono rispettate. Porre solo un tetto non ha senso perché riporterebbe solo ad un incremento del lavoro nero, difficilmente
controllabile. Sarebbe ora che si cominciasse a pensare i termini di sistema: per fare aumentare lo stipendio uno dei modi migliori è
sicuramente aumentare l'offerta di lavoro. Certamente questa è una sfida molto più difficile che emanare una legge ma questo è quello di cui
abbiamo bisogno.
Le nuove forme contrattuali di lavoro, come gli stage, i contratti a termine non sono sbagliati in via di principio ma non funziona l'applicazione. Uno stage dovrebbe essere possibile per un massimo di sei mesi, non per un anno. Un anno permette ad un'azienda di sostituire una posizione a tempo determinato/indeterminato con un riciclo continuo di stagisti, sei mesi non lo consentono.
Un contratto a tempo determinato dovrebbe essere possibile solo per un anno, altrimenti prevedere contratti di durata quinquennale. Eliminare
sotterfugi: la possibilità di rinnovare i contratti a termine lasciando i lavoratori a casa per periodi di 15/20 giorni. Questi sono solo esempi e non pretendono di essere soluzioni. Quello che vorrei sottolineare è che il problema sono le modalità di applicazione che hanno dato spazio ad abusi, per questo tipologie simili allo stage e ai contratti a termine funzionato in altri paesi e non nel nostro.
Facilitare il licenziamento nelle aziende e nella pubblica amministrazione non è sbagliato come principio. Ho visto personalmente posizioni occupate da chi non lavora e sa di poterselo permettere perché hanno un contratto a
tempo indeterminato. Questo non è giusto nei confronti di chi ha voglia di lavorare ma non riesce a trovare un'occupazione. Allo stesso tempo, non si possono licenziare persone che matengono se stessi o la propria famiglia.
Il problema è che non ci sono gli ammortizzatori sociali. Ci dovrebbe essere un'indennita di disoccupazione con meno vincoli di quella
attuale. In questo modo lincenziare chi davvvero lo merita sarebbe possibile senza creare tragedie sociali
Postato da: G. Aniballi | 09.01.10 10:31
Credo che l'Italia dei Valori rappresenti ormai l'unica alternativa ai valori rappresentati dalla Casa delle Libertà, per questo mi auguro che il partito cresca oltre le aspettative nei prossimi anni. Come precaria, sono però in disaccordo sul punto relativo al tetto di 1000/1100 euro al mese come minimo stipendio per i lavoratori. Il principio è giusto, ma si deve fare molta attenzione a come viene realizzato. Da anni, si fanno leggi che poi non vengono rispettate. Porre solo un tetto non ha senso perché riporterebbe solo ad un incremento del lavoro nero, difficilmente controllabile. Sarebbe ora che si cominciasse a pensare i termini di sistema: per fare aumentare lo stipendio uno dei modi migliori è sicuramente aumentare l'offerta di lavoro. Certamente questa è una sfida molto più difficile che emanare una legge ma questo è quello di cui abbiamo bisogno.
Le nuove forme contrattuali di lavoro, come gli stage, i contratti a termine non sono sbagliati in via di principio ma non funziona l'applicazione. Uno stage dovrebbe essere possibile per un massimo di sei mesi, non per un anno. Un anno permette ad un'azienda di sostituire una posizione a tempo determinato/indeterminato con un riciclo continuo di stagisti, sei mesi lo consentono.
Un contratto a tempo determinato dovrebbe essere possibile solo per un anno, altrimenti prevedere contratti di durata quinquennale. Eliminare sotterfugi: la possibilità di rinnovare i contratti a termine lasciando i lavoratori a casa per periodi di 15/20 giorni. Questi sono solo esempi e non pretendono di essere soluzioni. Quello che vorrei sottolineare è che il problema sono le modalità di applicazione che hanno dato spazio ad abusi, per questo tipologie simili allo stage e ai contratti a termine funzionato in altri paesi e non nel nostro.
Facilitare il licenziamento nelle aziende e nella pubblica amministrazione non è sbagliato come principio. Ho visto personalmente posizioni occupate da chi non lavora e sa di poterselo permettere perché hanno un contratto a tempo indeterminato. Questo non è giusto nei confronti di chi ha voglia di lavorare ma non riesce a trovare un'occupazione. Allo stesso tempo, non si possono licenziare persone che matengono se stessi o la propria famiglia. Il problema è che non ci sono gli ammortizzatori sociali. Ci dovrebbe essere un'indennita di disoccupazione con molti meno vincoli di quella attuale. In questo modo lincenziare chi davvvero lo merita sarebbe possibile senza creare tragedie sociali.
Postato da: Giulia Aniballi | 09.01.10 10:06
Caro di pietro, non è mancanza di rispetto il non mettere "senatore" davanti al suo nome, ma sono convinto che lei capirà, questo mio interloquire, sono un uomo di 58 anni non più giovane, ma con ancora una gran voglia di fare qualcosa nella vita che possa dare fiducia o meglio restituire la fiducia ai giovani che non l'anno mai avuta, sono come tanti altri padre di due ragazze, alle quali non sono riuscito a garantire un futuro. Lei credo possa capire cosa sto dicendo e provo, senza parlare politichese, purtroppo sono convinto che tutte le colpe sono della politica che ha pensato soltanto ed esclusivamente ai propri interessi, fregandonese, spacciandolo non so più come fefinirlo, degli interessi di chi in fondo vuole dare il suo contributo "onorevole" affinchè si compia questo suo passagio con la dignità che ci deriva dall'essere venuti al mondo tuttti allo stesso modo. Oggi vorrei dare perchè è un mio obbligo il mio seppur piccolo contributo, non per prestigio personale, ma solo perchè mi arrogo il diritto di essere un uomo un padre e un cittadino di questo sporco mondo, è ora che finiscano le menzogne, le volgarità, l'ipocrisia collettiva, l'ingiustizia, il falso paternalismo, l'rroganza che hanno governato in modo universale ripeto questo schifo di mondo, soltanto parlando unlinguaggio semplice e dai contenuti semplici possiamo aiutare le "mie figlie" ad avere ancora fiducia nel futuro riconquistando tutti quei valori, che per colpa di noi padri anno perduto o meglio mai avuto. Quel giorno che spero non troppo lontano ci potremo permettere ancora di usare termini come "onorevole" che detto fra noi non mi è mai piaciuto in quanto sembra un attributo dato solo ad una certa classe, siamo tutti onorevoli abitanti di questo nostro grande pianeta, la terra è di tutti. qualcuno mi dimostri che così non è. La ringrazio semmai le capiterà di leggere queste mie...non esternazioni, ma forti emozioni. Un padre vicino alle sue figlie anche se lontano. Auguri ragazzi e grazie, marco fontana.
Postato da: marco fontana | 08.01.10 18:38
Carissimo On.le sono passati ormai dieci lunghi anni da quando circa 80.000 lavoratori ex enti locali sono dovuti transitare allo Stato per decreto senza alcuna opzione di scelta per essere deufradati e derubati dei loro sacrosanti dirittti.Da dieci anni quasi nessuno si è chiesto come sia potuto accadere un simile furto ai danni di codesti lavoratori e perpetrato da parte dello Stato.
Quasi nessuno,sindacati compresi "nonostante quest'ultimi siano stati complici del danno causato" abbiano mai intrapreso un'azione seria e defininitiva per la soluzione di tale assurda e grottesca vicenda.
Ricorsi, sentenze, appelli, corte costituzionale, corte di giustizia europea. Non sappiamo più che fare per avere un riconosciuti i nostri sacrosanti diritti.
E' UNA VERGOGNA CIRCA 80.000 LAVORATORI SONO STATI COSTRETTI A PASSARE ALLO STATO CON UN DECRETO CHE RECITAVA CHIARAMENTE CHE NULLA AVREBBERO PERSO IN TERMINI GIURIDICI ED ECONOMICI ED INVECE SONO STATI LETTERALMENTE DERUBATI DEUFRADATI MORTIFICATI ED UMILIATI ASSIEME ALLE LORO FAMIGLIE.
VERGOGNARSI PER TUTTO CIO' E' POCO MOLTO POCO.
L'UNICA OCCASIONE PER NON CONTINUARE AD OFFENDERE DETTI LAVORATORI E' PORRE IMMEDIATAMENTE FINE A QUESTA ASSURDA E GROTTESCA VICENDA.CHE SI TRASCINA ORMAI DA DIECI ANNI.
Postato da: Nicola MISITI | 08.01.10 16:38
Carissimo On.le sono passati ormai dieci lunghi anni da quando circa 80.000 lavoratori ex enti locali sono dovuti transitare allo Stato per decreto senza alcuna opzione di scelta per essere deufradati e derubati dei loro sacrosanti dirittti.Da dieci anni quasi nessuno si è chiesto come sia potuto accadere un simile furto ai danni di codesti lavoratori e perpetrato da parte dello Stato.
Quasi nessuno,sindacati compresi "nonostante quest'ultimi siano stati complici del danno causato" abbiano mai intrapreso un'azione seria e defininitiva per la soluzione di tale assurda e grottesca vicenda.
Ricorsi, sentenze, appelli, corte costituzionale, corte di giustizia europea. Non sappiamo più che fare per avere un riconosciuti i nostri sacrosanti diritti.
E' UNA VERGOGNA CIRCA 80.000 LAVORATORI SONO STATI COSTRETTI A PASSARE ALLO STATO CON UN DECRETO CHE RECITAVA CHIARAMENTE CHE NULLA AVREBBERO PERSO IN TERMINI GIURIDICI ED ECONOMICI ED INVECE SONO STATI LETTERALMENTE DERUBATI DEUFRADATI MORTIFICATI ED UMILIATI ASSIEME ALLE LORO FAMIGLIE.
VERGOGNARSI PER TUTTO CIO' E' POCO MOLTO POCO.
L'UNICA OCCASIONE PER NON CONTINUARE AD OFFENDERE DETTI LAVORATORI E' PORRE IMMEDIATAMENTE FINE A QUESTA ASSURDA E GROTTESCA VICENDA.CHE SI TRASCINA ORMAI DA DIECI ANNI.
Postato da: Nicola MISITI | 08.01.10 16:38
caro Di Pietro, ho deciso di darmi un'ultima chance e di tornare al voto.
credo davvero tu sia una persona onesta e in quest'italia di misteri e linee nere che intrecciano i grandi misteri e ingiustizie di questo paese lobotomizzato, tu possa fare molto. è una guerra quasi disperata e avrai bisogno di tutte le forze. Ed è per questo che ho deciso di ritornare al voto e sostenerti.
Postato da: Emanuele Pascariello | 08.01.10 12:16
Illustre Senatore,
a tacer d'altro (fattispecie conflitto d'interessi),in materia di investimenti da parte dei fondi pensione in fondi ad altissimo rischio (v. fondi hedge), alla domanda, da altri formulata "Ma si può legare la pensione alla fortuna? " è stato risposto "...non si dovrebbe fare, non si dovrebbe fare!"
Lei cosa ne pensa?
Grato per la cortese attenzione, colgo l'occasione per inviarLe i più cordiali saluti.
Postato da: umberto castellino | 08.01.10 11:53
In questi ultimi giorni, fra la fine del vecchio e l’inizio del nuovo anno, è stata prima annunciata e poi introdotta, grazie alle notizie apparse su pochi giornali e nel silenzio televisivo, la nuova riforma pensionistica.
In breve, si è allungata l’età lavorativa e tagliati i coefficienti di rivalutazione per tutti i lavoratori che non godono del sistema pensionistico retributivo.
Insomma, chi ha avuto, ha avuto e chi da, continuerà a dare con poche felici prospettive per il proprio futuro.
Per questo motivo, caro onorevole, Le sottraggo qualche minuto per narrarLe la stessa storiella propinata nel corso di una assemblea di partito a Mestre all’Onorevole Donadi.
Raccontavo allora all’onorevole Donadi che, fuori da quella sala, nel giardinetto comunale antistante, fra qualche anno si sarebbero potuti vedere due signor,i apparentemente della stessa mezza età (avanzata) seduti uno accanto all’altro sulla stessa panchina.
Uno un arzillo 70 enne, da 15 anni in pensione con il suo bell’80 % dell’ultimo stipendio di poco più di 35 anni di lavoro. L’altro un affaticato e frustrato 55 enne, preoccupato per il proprio lavoro, frustrato per aver lasciato il proprio TFR ai fondi pensione, angosciato perché ancora lo attendono 10 e più anni di lavoro (e chissà che lavoro) e una pensione che non supererà il 60% dello stipendio. Poco più di una pensione sociale dopo 40 e passa anni lavoro.
Il giovane invidia il vecchio, il vecchio non ha ragione di invidiare il giovane. Lui, la liquidazione, l’ha vista e ne ha beneficiato l’intera famiglia, il suo lavoro (lo stesso dell’altro) lo ha vissuto bene, in una prospettiva sia pur modesta, ma comunque serena.
All’onorevole Donadi, qualche anno fa, la storiella non è piaciuta punto.
Confido possa essere da Lei maggiormente apprezzata e tenuta in considerazione quando Le capiterà di parlare di lavoro e pensioni e di equità sociale.
Tra pensionati, lavoratori di mezza età e giovani, serve un nuovo patto sociale che faccia pulizia di irragionevoli posizioni di vantaggio e perequi i trattamenti, a cominciare dai trattamenti pensionisitici assicurati a politici e grandi funzionari dello stato.
Un cordiale saluto.
Francesco Pancin
Postato da: francesco pancin | 08.01.10 09:30
La vita è sempre piu complicata e difficile, ma, se anche Bossi ha capito che è meglio stare al governo che all'opposizione, magari ingoiandio qualche rospo, a maggior ragione bisogna ricercare una convergenza, altrimenti Berlusconi non riusciremo mai a mandarlo a casa. Non dico di trovarla con Bersani per forza, perchè all'interno del PD resistono le vecchie ideologie e spartizioni varie, il mondo è cambiato bisogna rendersene conto. Vedete se Grillo e Travaglio intendono impegnarsi in modo attivo, altrimenti con questa velocità di costituzione della opposizione all'attuale governo impiegheremo 10 anni, se tutto va bene. Purtroppo il paese non puo aspettare tanto visto i problemi di natura economica-strutturale della nostra economia, le aziende sono al collasso, tranne quelle che attingono ai fondi statali. Molte aziende attualmente hanno scoperto che si guadagna di piu mettendo gli operai in cassa integrazione piuttosto che lavorare nei normali cicli produttivi.
Forse De Magistris era meglio tenerlo in Italia.
Speriamo che i tentativi di matrimonio con Bersani o altri soggetti politici portino a conclusioni felici, altrimenti ci dovremo sorbire ancora l'atteggiamento di superba superiorità inconcludente della maggioranza attuale, e cioè il governo del non fare.
Buon Lavoro Rosario
Postato da: Rosario lettieri | 08.01.10 09:12
Siamo ormai nel 2010,e ha lei Dott,Tonino,le dico che e un grande,sono hanni ormai ke non do il voto x nessuno,ma se ci sarà l'opportunita' questa volta saremo in tanti ha votarla,cmq,su quodidiani,si legge di tutto su la crisi e il lavoro,ha me sembra nonostante i primi giorni del 2010,ke anke quest'anno sara' dura x molti Italiani,io le domando?dove andranno veramente i soldi che stanno entrando in Italia?Perchè nessun politico parla di chi ha veramente bisogno?xkè i tanti miliardi di euro non vengono distribuiti ha chi è disoccupato da hanni senza percipire nulla dallo stato o da altre fonti?Sento e vedo con vergogna che ogni giorno ha gente ke non ha niente gli viene dato del cibo,dei vestiti e soldi,e personalmente questo mi urta,perchè io e la mia famiglia,abbiamo passato un Natale di.....e anke il nuovo hanno,e ci siamo accontentati di una minestrina,dovè è stato lo STATO LE ISTITUZIONI X NOI?Questo governo sinceramente induce ha farti rubare,e se è necessario ammazzare x poter vivere,dove arriveremo continuando cosi'mi piacerebbe che leggesse questa mia,durante anno zero,di come una famiglia Italiana e stata abbandonata da questo governo,dopo aver kiesto aiuto nel maggio 2007,x le nostra situazione,con sfratto tra 11giorni,con 15milaeuro da dare al propietario di casa,e senza soldi in casa x poter comprare da mangiare,specialmente x i figli,questa è Italia solo che fa PAURA E ABBANDONA CHI HA BISOGNO
AQUARIUS313@HOTMAIL.IT
GIORGIO
Postato da: inguscio giorgio | 08.01.10 08:56
Cato Tonino, sei grande e con il tuo colega De Magistris ti completi, siete fantastici, vai avanti e non lasciarti intimorire, perche prima o pio lo psiconano andra in gattabuia. w l'italia dei valori, un vostro simpatizante: Giuseppe
Postato da: Giuseppe iannelli | 07.01.10 19:48
Come già sostenuto da altri, il ritorno ad uno stato di legalità è una premessa irrinunciabile per il rirpistino dello stato di diritto, tra cui quello sacrosanto al lavoro.
Manca tra i vostri punti, giustissimi, quello di rendere più efficiente le strutture territoriali (assessorati provinciali, regionali, ecc.) che si occupano di lavoro. Manca del tutto una politica del lavoro orientata al recupero-riqualificazione professionale di chi perde il lavoro ed è costretto ad emigrare per necessità.
Bisogna prendere esempi da paesi del nord Europa, dove gli uffici del lavoro danno delle risposte concrete e non come dalle nostre parti, semplici uffici burocratici preposti solo ad aggiornare lo status di occupazione o di disoccupazione.
Il personale di questi uffici, spesso replicati in ambito locale con competenze ridotte al ruolo di passacarte, va meglio impiegato.
Non è possibile che una persona perda un giorno intero solo per farsi dare un certificato, nell'epoca di Internet.
E' necessario che tali uffici siano un vero collante tra domanda ed offerta di lavoro, mettendo a raffronto le diverse esigenze, in uno scenario sempre più dinamico e competitivo, garantirebbe anche una foma di controllo sull'utilizzo di manodopera in nero e rappresenterebbe una fonte di dati utili a contrastare il sommerso.
Permetterebbe di dare voti e valutazioni alle imprese più meritevoli di utilizzare personale a tempo indeterminato, quindi fornendo la base per la richiesta di aiuti fiscali, incentivi all'innovazione ed alla formazione del personale.
Permetterebbe all'ispettorato del lavoro di controllare quelle imprese che vivono di subappalti, che spesso sono carenti dei minimi requisiti necessari per far lavorare i propri dipendenti in condizioni di sicurezza, o, peggio, sono assunti in nero.
Sarebbe un modo sistematico per assicurare il rispetto della persona in primis e, di conseguenza, delle regole di mercato e della concorrenza fra imprese.
Il bollino blu della Qualità di una impresa, piccola o grande che sia, non dovrebbe più passare solo da certificatori talvolta compiacenti o, peggio, ricattabili, ma avere anche nelle istituzioni quelle garanzie di serietà e trasparenza anche nei confronti della comunità dove l'azienda opera.
Sono solo alcune idee, ma tante se ne possono aggiungere in merito.
Grazie ed un saluto da un Vs iscritto, orgogliso di appartenere ad un gruppo di perone per bene. Antonio Colletta - Bari.
Postato da: Antonio Colletta | 07.01.10 10:43
Buone feste finite,salve a te o grande tonino. Vorrei portare alla tua attenzione un piccolo esempio, a Roma l'ATAC stà riassorbendo tutte le linee di autobus che prima aveva dato in appalto a cooperative provenienti da varie regioni d'Italia, per via dei costi elevati che quest'ultime fanno gravare sugli utenti e i loro dipendenti. Ma, c'era bisogno di smantellare il servizio pubblico? Aveva l'ATAC: carrozzieri,meccanici,gommisti e fattorini. I manager che si sono avvicendati nell'azienda, hanno tagliato i costi, tagliando il personale dando in gestione alle coop. che schiavizzano i propri dipendenti sottopagandoli, qiundi rendendo servizi fatiscenti in altrettante fatiscenti vetture, rendendo il servizio un disservizio, portando i mezzi in avaria da operatori privati riportando i costi di cui sopra con l'aggravio dello stipendio del manager,(visto che se finiscono prima il mandato oppure vengono allontanati per scarso rendimento sono gli unici che si beccano la loro bella ricca liquidazione mandandoci tutti con silvio "cioè a puttane" perchè è chiaro che poi su di noi si accanisca un putiferio altro che "nemmeno una nuvola" come dice 'Pupo'). Ecco la domanda: ma se avessero guardato più avanti avrebbero "magari" intuito che responsabilizzando e sensibilizzando di più sia i dipendenti che gli utenti, oggi, ci sarebbe meno traffico e più contatto umano, più educazione e magari un operaio sarebbe tranquillamente arrivato alla fine del mese, creando benessere e non ricchezza (altrimenti avremmo avuto ed è così che è finita bisogno di manovalanza straniera). Non sò se sono riuscito a farmi capire, se io sono proprietario di un'immobile e sò fare l'elettricista,l'idraulico ed eventualmente anche il pittore edile, quanti soldi potrebbe risparmiare la mia famiglia o azienda?
Postato da: sergio tomei | 07.01.10 00:08
Buone feste finite,salve a te o grande tonino. Vorrei portare alla tua attenzione un piccolo esempio, a Roma l'ATAC stà riassorbendo tutte le linee di autobus che prima aveva dato in appalto a cooperative provenienti da varie regioni d'Italia, per via dei costi elevati che quest'ultime fanno gravare sugli utenti e i loro dipendenti. Ma, c'era bisogno di smantellare il servizio pubblico? Aveva l'ATAC: carrozzieri,meccanici,gommisti e fattorini. I manager che si sono avvicendati nell'azienda, hanno tagliato i costi, tagliando il personale dando in gestione alle coop. che schiavizzano i propri dipendenti sottopagandoli, qiundi rendendo servizi fatiscenti in altrettante fatiscenti vetture, rendendo il servizio un disservizio, portando i mezzi in avaria da operatori privati riportando i costi di cui sopra con l'aggravio dello stipendio del manager,(visto che se finiscono prima il mandato oppure vengono allontanati per scarso rendimento sono gli unici che si beccano la loro bella ricca liquidazione mandandoci tutti con silvio "cioè a puttane" perchè è chiaro che poi su di noi si accanisca un putiferio altro che "nemmeno una nuvola" come dice 'Pupo'). Ecco la domanda: ma se avessero guardato più avanti avrebbero "magari" intuito che responsabilizzando e sensibilizzando di più sia i dipendenti che gli utenti, oggi, ci sarebbe meno traffico e più contatto umano, più educazione e magari un operaio sarebbe tranquillamente arrivato alla fine del mese, creando benessere e non ricchezza (altrimenti avremmo avuto ed è così che è finita bisogno di manovalanza straniera). Non sò se sono riuscito a farmi capire, se io sono proprietario di un'immobile e sò fare l'elettricista,l'idraulico ed eventualmente anche il pittore edile, quanti soldi potrebbe risparmiare la mia famiglia o azienda?
Postato da: sergio tomei | 07.01.10 00:08
mi permetto di segnalare che: attualmente un Manager prende dalle 30 alle 120 volte di quello percepito dal suo collaboratore, per prendere una decisione si avvale di tutta una serie di figure professionali (avvocati, commercialisti ecc) interni all'Azienda Pubblica o Privata che sia, si avvale di collaboarzioni esterne pagate dall'Azienda, il suo onorario è di base di calcolo per Presidenti, Consiglieri, Comitati di Gestione ecc., ma anche di aiutanti, dirigenti, funzionari ecc. Pertanto sapere che in Azienda esistono Figure che percepiscono 100 volte Te vuol dire che fanno tutto Loro. Sentire poi che non ci sono risorse per occupare persone, non fa rabbia? Dimenticavo, con l'istituto della delega chiaramente delegano le Loro responsabilità ad altri che a Loro volta delegano fino ad arrivare all'ultimo coglione cioè Te che esegui quello per il quale Loro sono pagati. Un piccolo messaggio che ci permette di capire, chiaramente con altre situazoni perchè stiamo andando male. Doverosamente Manlio Cozzani.
Postato da: manlio cozzani | 06.01.10 18:12
caro di pierto sono un lavoratore a part time e sono iscritto anche nel blog di grillo cui ho dato lo stesso consiglio che do a te create un sindacato dei lavoratori come a fatto la destra con l'UGL perche' non tanto la CGIL ma la UIL e la CISL ormai li vedo piu' a destra che a sinistra serve un sidacato come te che combatte sia la politica del lavoro che questi maledetti datori di lavoro che sono tutti di destra ciao per ulteriori consigni sono a tua disposizione basta che mi chiami
Postato da: ciro aveta | 06.01.10 17:07
Caro Tonino
ti ho sempre considerato uno dei pochissimi politici "puliti" che non persegue interessi personali. Sei anche schietto nelle tue affermazioni, ma in politica i tuoi metodi istintivi danno spago agli avversari per attaccarti. Cerca di usare più pacatezza e moderazione ed otterrai migliori risultati perchè tu vuoi quello che in fondo tutti gli italiani onesti vogliono: una classe politica onesta e non collusa. La tua è una battaglia giusta ma va combattuta col fioretto e non con la scimitarra.
Postato da: francesco Armillotta | 06.01.10 16:58
Gli italiani -ha aggiunto tra l'altro Di Pietro- hanno bisogno di occupazione, di lavoro, di legalita', di solidarieta', di pari opportunita'. Tutte cose che il governo Berlusconi non ritiene importanti: non se ne occupa e non le vuole affrontare, in quanto e' tutto preso a risolvere i problemi giudiziari del presidente del Consiglio e a proporre leggi 'ad personam"'.
Onorevole...e del dramma delle parafarmacie cosa ne pensa, possibile che ancora nessuno abbia saputo risolvere il problema di 3000 famiglie che dopo tre anni dalle lenzuolate Bersani, sono sul lastrico, avendo dilapidato tutti i risparmi di una vita per rincorrere un sogno ( esercitare liberamente la professione di farmacista per cui si sono laureati ed abilitati) e che la lobby federfarma & C. impedisce qualsiasi forma al libero esercizio della professione. Onorevole, siamo molto stanchi e delusi, non ce la facciamo più, non abbiamo più di che mangiare, le nostre famiglie si stanno sfaldando....e lei capisce perchè; ci aiuti o..ci faccia aiutare. Io dopo 28 anni di lavoro come farmacista collaboratore, ho aperto la mia parafarmacia, ma grazie al fatto che non posso disporre dei prodotti che la gente mi chiede, l'attività và male, come vanno male le altre 3000 parafarmacie presenti in Italia. Onorevole, per favore, parli di questo problema, affrontatelo.......risolvetelo!!!!!
Postato da: Rodolfo Ciccarello | 06.01.10 11:28
Salve e grazie per lo spazio
Aiuti a chi esce dal mondo del Lavoro
Vorrei fare una proposta:
Attualmente chi perde definitivamente il lavoro passa tra Cassaintegrazione Mobilità e assegni di disoccupazione. Questo sistema crea due anomalie:
1) gli importi erogati sono bassi specialmente se si è padri madri di famiglia;
2) questi cittadini devono ricorrere al lavoro nero se vogliono arrotondare lo stipendio altrimenti accettando nuove opportunità perderebbero il diritto acquisito delle varie indennità (visto che le offerte sul mercato non sono mai definitive ma attualmente si trovano contratti a progetto o a termine con stipendi iniziali sicuramente inferiori alla precedente realtà del lavoratore stesso);
PROPOSTA
A) AUMENTARE LE INDENNITA'
B) RINSERIRE QUESTI LAVORATORI NEL CICLO PRODUTTIVO CON IL CONTROLLO DELLO STATO REGIONI
C) A FARE COSA? PER QUANTO TEMPO? IO CREDO CHE CI SIA LO SPAZIO FACCIO UN ESEMPIO: NEGLI ULTIMI DECENNI C'è STATA LA CORSA DA PARTE DEGLI ENTI PUBBLICI (STATO REGIONI PROVINCE COMUNI) A DARE IN APPALTO ALCUNI SERVIZI.
INVESTIAMO SULLE INDENNITA DA EROGARE MA CERCHIAMO UN RITORNO PRODUTTIVO PER LA COLLETTIVITA'
ALLORA I CONTI TORNANO
E LA COSTITUZIONE VIENE RISPETTATA IL LAVORO è UN DIRITTO
Grazie
Postato da: Massimo Reali | 06.01.10 09:41
salve dottor di pietro,
in materia di lavoro,aggiungerei al programma politico di Italia dei Valori,la effettiva attuazione delle tutele al lavoro per le fasce deboli e svantaggiate rendendo effettiva e perfettibile la legge n.68/1999 sul collocamento obbligatorio al lavoro delle cosiddette "Categorie Protette" e l'inserimento lavorativo,soprattutto al centro sud,con l'istituzione di cooperative sociali di tipo B (al sud sono ancora poche),per i soci lavoratori deboli,ma purtroppo rispetto al nord nel campo della applicazione della legge n.68/1999 siamo rimasti indietro (mancano le risorse),come nell'istituzione di più borse lavoro per i disagiati.
Buon Anno e Buon Lavoro,Dottor Di Pietro.
Postato da: salvino di sora | 05.01.10 10:42
Egr. Onorevole Antonio Di Pietro
«Il blocco dei voli annunciato da Ryanair va assolutamente scongiurato, perché provocherebbe gravi disagi ai viaggiatori e perdite per milioni di euro agli scali interessati. Per sbloccare la situazione è necessario un intervento urgente del governo. Orio al Serio, la principale base italiana di Ryanair e la più importante realtà economica della bergamasca, è l'aeroporto potenzialmente più danneggiato dallo stop dei voli. Le questioni di sicurezza evidenziate da Ryanair non vanno sottovalutate. La normativa sui documenti di identità equipollenti è antecedente agli attentati dell'11 settembre 2001. Oggi, con la minaccia terrorista tuttora incombente, mi sembra molto discutibile che in Italia ci si possa imbarcare su un aero di linea esibendo solamente una licenza di pesca piuttosto che una tessera di riconoscimento postale. Per questo, al di là dello scontro tra Enac e Ryanair, il nostro Paese deve porsi il problema di allineare la propria legislazione agli standard di sicurezza più rigorosi adottati dagli altri Paesi europei».
Colgo l’occasione per porgere auguri di Buon anno.
Gian Luigi Ferrari
Castione della Presolana 3 gennaio 2010
Postato da: Gian Luigi Ferrari | 03.01.10 20:05
Ulteriore punto: prevedere pene detentive severe per gli evasori fiscali
Postato da: antonella bresciani | 03.01.10 16:34
Il mio commento è indirizzato all'utilizzo di Risorse Umane colpite dalla crisi, che godono della Cassa integrazione e che sono in riposo forzato. Questa situazione favorisce il lavoro nero, in quanto gli imprenditori senza scrupoli vanno a caccia di queste situazioni e, mediante il versamento di cifre modeste in nero, si assicurano la collaborazione d'un cassa integrato a basso costo. Questo rovina ulteriolmente la situazione già precaria di chi il lavoro non lo ha, e neanche la speranza d'ottenerlo. La mia proposta è quella di dare sì la Cassa integrazione al professionista disoccupato, ma attraverso un incarico 'leggero' che abbia una grande importanza sociale. Per esempio, gli Ingegneri, i Geiometri, i Periti potrebbero essere impiegati dallo Stato temporaneamente per effettuare quei controlli e quelle verifiche nei cantieri di lavoro, sia essi civili che industriali, nelle fabbriche, nei porti dove viene movimentata merce, e anche in quelle aziende private che dicono di avere i requisiti della SICUREZZA SUL LAVORO che invece non hanno. Perchè? Perchè l'Italia detiene la maglia nera in Europa per i morti sul lavoro, che ogni anno sono migliaia, e lo Stato non ha le risorse per provvedere all'assunzione di Ispettori dedicati ai controlli, e quelli che ci sono sono veramente insufficienti.
Chi può raccogliere questa richiesta? Stranieroinpatria
Postato da: Valerio Stranieroinpatria | 03.01.10 15:49
grande TONINO non ti fermare fino a quando il nano cattivo sarà in galera forza tonino facci sognare liberaci dal DIAVOLO. sei GRANDE...
Postato da: mauro gentile | 03.01.10 10:27
Come mai in un periodo di crisi i parlamentari si aumentano lo stipendio? io come tanti italiani sono molto sfiduciato e non credo che l'attuale sistema politico corrotto e marcio possa fare qualcosa per noi italiani.
Postato da: vittorio salvo | 01.01.10 22:56
Salve a tutti,
io non capisco una cosa per quanto riguarda il futuro di un occupato che dopo anni di lavoro, magari usurante, si ritrova ad andare in pensione con un 60% del suo stipendio corrente se gli gira bene, e come dire prenditi questa pensione sociale, che equivale a una umiliante elemosina, e tanti auguri.
Adesso io mi chiedo ma il nonno del futuro come potrà aiutare il figlio disoccupato o con problemi economici e quale nipotino vorrà recarsi dal nonnino stressato perchè non sa come utilizzare il poco denaro a sua disposizione?
Quale figlio potrà permettersi un ricovero per anziani o meglio una badante per i propri genitori?
Forse una generazione ancora e sarà la fine, e allora solo una rivolta sociale "LA PRESA DELLA BASTIGLIA" potrà riportare equilibrio sociale ed economico nel mondo dei furbi.
BASTA con le parole e paroloni dei vari lecca culo, ipnotizzati e coesi con il padrone che mette nelle loro ciotole denaro fresco per la loro ubbidienza e lobotizzazione.
Un saluto da chi non vuole dormire con l'informazione di stato
Postato da: nicola cipriano | 01.01.10 20:50
predichi bene ma razzoli male......contiua
Postato da: mario valli | 01.01.10 19:32
sono una persona di 50 anni single per forza,vorrei porvi all'attenzione del mio caso: lavoro da 25 anni presso un istitutto religioso, prima come educatore poi negli ultimi tre anni come impiegato d'ordine. vorrei sapere se giusto e legittimo che dopo tanti anni io debba ancora avere un contratto par time di 18 ore settimnali guadagnando poco più di 700 euro mensili, con tutto il rispetto per chi perde il lavoro in questo periodo di crisi io sono in crisi da sempre. caro Di Pitro desidererei che qualcuno mi desse un pò di speranza e una risposta in questa repubblica fondata sul lavoro.
Postato da: salvatore | 31.12.09 16:35
I 12 punti elencati mi sembrano un ottimo punto di partenza. In questi anni/decenni CGIL CISL e UIL hanno ingannato i lavoratori facendogli votare con un astuto inciucio ovvero la loro autocondanna. Ultimamente solo la CGIL si è smarcata non firmando il nuovo conttratto ma solo per merito della rete28aprile della fiom e di cremaschi. CISL e UIL ormai fanno esclusivamente gli interessi del governo e dei datori di lavoro quando questi ultimi hanno già le loro associazioni di categoria, per cui non vedo il perchè i lavoratori debbano continuare ad essere iscritti a questi due sindacati fra l'altro anche professionalmente discutibili.
Ai punti elencati dall'italia dei valori aggiungerei subito la percentuale di capitale/lavoro esportabile all'estero nell'EU dalle industrie e dalle aziende italiane, mentre nei paesi extracomunitari porrei il divieto assoluto di export di produzione e capitali pena l'arresto e il sequestro/confisca in toto della titolarità e dei fondi per devolverlo ad associazioni e cooperative più morali ed oneste.
Un secondo punto, oltre al tetto per i manager , serve trasparaenza continua sul loro operato e che dopo la prima annualità negativa decadano dal loro incarico senza liquidazioni o altri compensi accessori.
Postato da: fabio rossi | 31.12.09 16:30
On. Di Pietro, sono un siciliano di 62 anni, disgustato dalla politica italiana ed in particolar modo da coloro che non vogliono rendersi conto di quale è la reale situazione meridionale. Da siciliano Le pongo una domanda provocatoria, secondo Lei in Sicilia la mafia con i relativi capitali illeciti, investiti in attività lecite, esiste e resiste perchè lo Stato non crea lavoro o lo Stato utilizza l'alibi della mafia per non investire,creare assistenzialismo, e spostare al nord gli investimenti per il lavoro ? A noi questi sporchi giochetti non interessano più. Non fate chiudere quelle poche attività che esistono, chiunque sia il proprietario ! La mancanza di lavoro è mancanza di futuro. Anche Lei prenda atto della reale situazione siciliana e la smetta di avere come unico obiettivo le malefatte vere o presunte di Berlusconi, delle quali ritengo,attualmente, non interessi nulla alla maggioranza degli italiani, pur di avere la certezza di un futuro sereno e con un lavoro. Si interessi realisticamente di più al futuro dei giovani.
Postato da: Angelo Durante | 30.12.09 08:47
Caro Antonio ti Auguro che ti venga il cagotto per tutto il 2010 e che ti vengano pure le verruche all'ano, ma chi cazzo pensi di essere?? Non sai neppure parlare è meglio che stai a casa. Ti odio!!!
Postato da: Francesco Zorzi | 30.12.09 01:31
Niente di emozionante, sicuramente migliorabile.
- l'illegalita' diffusa serve al potere come aiuto ad autoconservarsi: il cittadino piu' difficilmente si lamenta poiche' e' ricattabile. Conseguenza, il potere impone leggi impraticabili.
- l'evasione fiscale e' un problema che riguarda QUASI TUTTE le fascie sociali/imprenditoriali e tipi di cittadini ed e' motivo di sopravvivenza per le piccole realta'. Trovatemi un professore che non fa lezioni private in nero oppure un piccolo imprenditore che sopravvive pagando il 100% di tasse [ho conosciuto una giovane imprenditrice che ha pagato le tasse per quasi 2 anni poi ha smesso disperata ed avvilita dal trattamento riservato a chi osserva le regole].
Forse e' il caso di impostare il problema dell'evasione da un punto di vista differente dall'equazione: lotta all'evasione = piu' controlli
Non sono le fonti di spreco come i clientelismi ed i feudi da stroncare?
- la maggior parte dei cittadini non sa' perche' deve spendere cosi' tanto nella spesa pubblica e non ne percepisce il vantaggio. Risultato: evade.
- dopo la cura Berlusconi la spesa pubblica e' aumentata ed i servizi peggiorati. IDV intende far luce su questo GIGANTESCO problema? E RISOLVERLO? Sugli appalti per le emergenze della protezione civile? Esercito privatizzato? Sanita' ignobile ed una lista interminabile di altre mostruosita' a cui il cittadino e' costretto a non poter scegliere.
Gli italiani hanno bisogno ben di piu' di un'alternativa.
Postato da: Alessandro Ferrari | 29.12.09 13:23
ON. PRESIDENTE, LE SCRIVO COME PERSONA INVALIDA E MALTRATTATA DALLA SUA AZIENDA, COME SI PUO' PERMETTERE IL LICENZIAMENTO DI UN IVALIDO, CHE PER 20 ANNI DI ONORATA CARRIERA IN POSTE ITALIANE , E CHE PER CAUSA DI ALCUNI ERRORI, GIUSTIFICATI ALL'AZIENDA E RIPIANATI A PROPRIE SPESE VENGA BUTTATO FUORI SENZA PREAVVISO ? CHI DA ALL'AZIENDA QUESTA ARROGANZA, SIAMO FORSE RITORNATI AL TEMPO DEL FASCIO ? MA LE POSTE SONO DEI CITTADINI O! GRAZIE
Postato da: MARIO CAMPAGNA | 28.12.09 18:29
Siete dei rompicoglioni !!!
Per l'ennesima volta mi sono disiscritto dal V.S. Sito,la prossima vi denuncio !!!
Attenzione!!! Ho le registrazione delle disiscrizioni
Postato da: Fabrizio | 27.12.09 20:29
Carissimi IDV ho già commentato questo principale punto del programma di governo,ma vorrei aggiungere altro su una riforma sindacale che secondo mè va trattata.Da operaio mi sento deluso e incompreso dall'unità sindacale che pultroppo nel nostro paese è solo utopia.La crisi, oltre a non essere prevista e combattuta in maniera idonea anke dalle innumerevoli sigle sindacali ma solamente da noi lavoratori,ha evidenziato gravi spaccature ke in un paese moderno idustrializzato come il nostro non dovrebbero verificarsi.Quidi mi kiedo se non sia giusto importare anke in italia un sistema sindacale scandinavo diviso in categorie di rappresentanza in modo da eliminare definitivamente la politika dal sindakato!?!La risposta la conosciamo,pultroppo in littleItaly manka l'applikazione.Ringrazio per l'interessamento continuate kosì avrete sempre il mio umile appoggio.
Postato da: mauro prioretti | 27.12.09 02:46
salve a tutti, so che sono ancora un minore(16) e forse non ne capirò il senso, ma secondo me sarebbe un danno mettere il salario minimo ai giovani, dato che si andrebbe a cercare subito gente vecchia o immigrati pagati meno, bisognerebbe invece togliere i contratti a progetto, che sono un danno immenso per i lavoratori
Postato da: Lorenzo Minotto | 25.12.09 21:30
caro antonio di pietro spero che tu tenga duro
e non ti fai convincere dal pd per fare una legge che nemmeno ihtler avrebbe fatto purtroppo l'italia non risponde più a nulla io sono uno che a sempre votato a sinistra ma da adesso in poi voterò italia dei valori a bellissima la letterina di natale ciao
Postato da: paolo de vincentis | 25.12.09 17:53
lei fa la lettera a gesu bambino su berlusconi io la faccio a dio pregando che elimini la gente ignorante e prepotente che pensa solo a parlare male invece di pensare a costruire una forza politica in grado di contrastare ma vuoi non ne siete in grado e non lo sarete mai perche ognuno di vuoi vuole contrastare tutti non siete in grado di parlare non avete principi allora cosa volete comandare chi e cosa la saluto buon natale dio
Postato da: alessandro zancato | 25.12.09 10:08
.vai toni' sempre cosi' .... ti auguro buone feste a te e a tutti i tuoi iscritti onesti del tuo partito ......... siate democratici sempre ma state attenti a non essere fessi .... w la costituzione w la magistratura w lo stato .... poi se c' è da cambiare qlc lo si cambia con le regole del gioco . buone ferie a tutti
Postato da: giovanni marra | 25.12.09 01:58
Bene tutto ma secondo me dimentichiamo la cosa più importante:IMPOSTA DI SOLIDARIETA'(patrimoniale)in FRANCIA porta entrate per 4MILIARDI/anno.
-TASSA RENDITE con eventuale franchigia,entrata stimata 5MILIARDI/anno.
Ecco con questi 2punti si troveranno le risorse per un sussidio per tutti,come in tutti i PAESI civili(FR;GE;UK;)
STRANO che nei dibattiti televisivi non se ne parla MAI cos'è un TABU'.
Ricordo che queste 2tasse esistono nei PAESI civili da 20ANNI,sarà per quello che LORO crescono sempre sopra la media.
Caro DI PIETRO fatti portatore di queste 2 riforme,vedrai che aumenteremo il consenso,dato che neanche i partiti di SINISTRA ne parlano mai.
Cordiali saluti
Postato da: roberto morici | 24.12.09 15:38
ho letto i 10 punti del Vs. programma e dico se solo la metà di questi si avverasse saremmo già a buon punto. Ho votato la lista Di Pietro e continuerò a farlo perchè è fatta di persone oneste che hanno a cuore come me, e credo la maggioranza degli italiani(almeno lo spero) ,il bene del paese.
Postato da: pasquale borrelli | 24.12.09 14:17
ho letto i 10 punti del Vs. programma e dico se solo la metà di questi si avverasse saremmo già a buon punto. Ho votato la lista Di Pietro e continuerò a farlo perchè è fatta di persone oneste che hanno a cuore come me, e credo la maggioranza degli italiani(almeno lo spero) ,il bene del paese.
Postato da: pasquale borrelli | 24.12.09 14:17
alle ultime votazioni ho votato per te, e ogni giorno che passa sono sempre più convinto di avere fatto bene. sei l'unica opposizione credibile.
Postato da: roberto rambelli | 23.12.09 22:46
mi dovete spiegare per quale motivo non si possa applicare un nuovo sistema di tassazione come questo che vado a descrivere:
1)reddito dipendente pagamento lordo
2)reddito di liberi professionisti fino a 20000 euro non tassati, oltre fino a 200000 euro tassati al 33% oltre tassati al 40%
3)reddito di imprese individuali come i professionisti
4) reddito delle società di persone tassate sempre al 33%
5) reddito delle società di capitale tassate sempre al 40%
Tutti i cittadini e le società possono scaricare qualsiasi spesa sostenuta che ha una aliquota iva, con una semplice ricevuta fiscale o scontrino fiscale.
Con questo sistema credo che il lavoro nero sparisca
certo spariscono anche molti fondi occulti che spesso vanno ad aiutare i partiti...
Postato da: maurizio colombo | 23.12.09 21:19
Io cambierei l'ultimo punto in:
-Fissare un tetto massimo per le retribuzioni dei manager di tutte le aziende pubbliche e private.
Ciò che è immorale lo è sia nel pubblico che nel privato. Credo che anche nella costituzione e nei codici italiani bisognerebbe abolire la distinzione tra pubblico e privato. Un fatto è un reato o meno a seconda dell'azione compiuta, non a seconda del luogo in cui viene compiuta.
Postato da: Paolo Conti | 23.12.09 21:18
Fratelli d'italia, per questo santo natale abbiate cura dei vostri figli e del vostro prossimo, che non vi è mai nemico intenzionalmente se non è in una situazione di guai! Se ha la possibilità di pensare ad un domani per se e per i suoi cari, se può agire con fiducia senza aver paura di essere aggredito, maltrattato, emarginato.. e questo che sia straniero o no! Una preghiera, vogliamoci più bene, noi siamo un popolo eccezionale! AUGURI!!!
Postato da: andrea vergalito | 23.12.09 20:09
berlusconi si è auto assolto ha scritto al papa,ha telefonato a napolitano TUTTO CONTENTO FINO ALLA PROSSIMA PROVOCAZIONE, parla di pace e di bontà, lui è buono e tutti l'altri cattivi , tutti devono essere sottomessi al suo umore del momento e le televisioni la fanno da padrone rai e mediaset a braccetto questo è vero fascismo altro che liberta di espressione utilizza qualunque cosa per farsi pubblicita è proprio un DIAVOLO che sa dove vuole arrivare.
Postato da: alessandro lazzaro | 23.12.09 18:59
Tutto bene e condivisibile quello che si dice alla voce LAVORO.
Io aggiungerei :
° Il Lavoro è un Diritto e non una Merce. Pertanto esso non è soggetto alle leggi del cosiddetto Mercato.
Se vogliamo esprimerci una maggiore professionalità dovremmo dire, per esempio :
In Cassa ci sono 100 Euro
Per soddisfare tutti e 12 i punti del Programma LAVORO ce ne vogliono 70 oppure ce ne vogliono 120 e gli altri 20 li prendiamo da.....
Caro Di Pietro perchè esporti così tanto ? E da solo ? Non ti devi isolare dagli altri Alleati. Non dovresti dire direttamente 'Berlusconi è il Diavolo', ma dire la stessa cosa con discorsi politici. Secondo me bisognerebbe dire e ripetere , per esempio, che Berlusconi è un nemico della nostra Repubblica Parlamentare e della nostra Democrazia Costituzionale.
Che se l'Egoarca non accetta la Carta Costituzionale e i nostri Organi di Garanzia non si fa nessun dialogo, etc.
Dovresti cioè trovare espressioni politiche e non psicologiche. Lasciamo a Berlusconi parlare d'amore e di odio. Usiamo invece il linguaggio politico non quello populistico e carismatico. Non bisognerebbe inoltre polemizzare eccessivamente con i nostri futuri Alleati.
Bisognerebbe dire invece ai 'tuoi' di riflettere prima di parlare come fa Donadi.
Saluti con tutta stima e auguri di buone feste.
Romolo Cappola
Sinistra e Libertà
Postato da: Romolo Cappola | 23.12.09 17:25
Carissimo Di Pietro, ti scrivo queste due righe per dirti di andare TU alll'INFERNOe tutti i componenti dell'IdV.
L'augurio che ti faccio per il prossimo ANNO 2010 è che tu possa sparire da questo mondo (uguale in che maniera).
Tu dai del DIAVOLO agli altri, ma tu sei un essere tanto spregevole, che non ti si può nemmeno dare un nome!
VEDRAI CHE DIO TI PUNIRÀ!!!
TANTO SEI GIÀ STRAMALEDETTO DALLA MAGGIOR PARTE DEGLI ITALIANI.
Postato da: Leonardo Irmici | 23.12.09 17:06
Purtroppo penso che sia troppo tardi per riprendere la "barca"..... Vedremo cose terribili mai viste prima dal dopoguerra ad oggi... La gente deve sfamarsi e sfamare , deve sempre avere un tetto e deve sempre avere un lavoro! da quello che si vede tuttavìa nelle intenzioni di tanti industriali la cosa non glie ne puo' fregar di meno... "LORO HANNO LE LORO RAGIONI" SI, QUELLE AZIENDALI E L'AVALLO DI UN GOVERNO ULTRAFORTE CHE PENSA E OPERA SOLAMENTE ATTRAVERSO L'ESITO DI UN SONDAGGIO + O MENO FAVOREVOLE !! Vivremo purtroppo cattive giornate.... Che DIO abbia riguardo almeno x i bambini e x il loro futuro.... Tony
Postato da: Antonio | 23.12.09 16:49
Caro Di Pietro,
ti propongo questa idea per aumentare l'occupazione in Italia.
Impedire a chi ha già un lavoro o un incarico nell'amministrazione pubblica o privata di farne un' altro.
Ci sono persone che prendono lo stipendio di parlamentare, poi sono presidenti di qualche regione,segretari di qualche dicastero, hanno un lavoro in proprio, sono consulenti di qualche fondazione, assessori di qualche comune ecc.
Sono sempre i soliti "furbetti del quartierino" che arraffano a destra e a sinistra, fanno male tutto e si riempiono le tasche.
Postato da: patty bosic | 22.12.09 21:53
Gent.On.
forse quello che scrivo è l'ultimo dei problemi,
però vorrei conoscere la sua opinione.
Leggo Carlo Rossella che propone il sarto Valen-
tino come senatore a vita.Mi domando:ma un
operaio o umile travet ragioniere del ministero
qualsiasi, quando avranno un tale riconoscimento
?Magari tirare a sorte tra i tanti cittadini onesti
sarebbe una equa soluzione.Buon Natale.
Marco Vulpis/Valenzano/Bari
Postato da: marco | 22.12.09 19:15
DOVE SONO I SINDACATI? - Caro dott. Di Pietro, io, circa 3 anni fà, fui assunto presso una ditta edile con un contratto a tempo indeterminato. Premetto che la ditta aveva un collettivo di 9 dipendenti. Già dal giorno successivo fui mandato a lavorare in trasferta, a Milano ( a 650 km da casa mia), insieme ad un altro ragazzo che già si trovava lì ed eravamo quindi in 2 a lavorare su quel cantiere. Ora, come fanno un pò tutti i trasfertisti, noi non lavoravamo 8 ore, lavoravamo di più. Già dopo il primo mese e mezzo di lavoro cominciarono ad esserci dei problemi nei pagamenti, nel senso che vennero a mancare gli straordinari e anche alcune ore ordinarie che no figuravano sulla busta, ci ritrovammo buste da 120 ore lav. mensili, circa 5/6 ore al giorno che per un trasfertista è impensabile. La risposta del titolare fù che i viaggi di andata e ritorno, essendo non produttivi, non dovevano essere pagati. Dopo l'esperienza di Milano (durata 2 mesi e 1/2), fui manato a Pisa (per circa 4 mesi e 1/2) insieme ad altre 3 persone e lì stessa storia. Al ritorno da Pisa, entrando a casa, trovo sul tavolo della cucina una busta, era la lettera di licenziamento senza preavviso. Il motivo era "mancanza di lavoro", ma il lavoro c'era, a Roma, era il lavoro in trasferta che era finito e per lavorare a Roma sia io che un altro dipendente non servivamo più. Mi sono rivolto al sindacato, CGIL, per intraprendere una vertenza. Lì però mi dissero che per intraprendere una causa avevo bisogno di 2 testimoni, ma io disponevo di un testimone solo visto che a milano eravamo solo in 2. Poi gli dissi che mi ero consultato con un avvocato privato e a lui non servivano i testimoni perchè già le buste paga erano poco chiare e con molte voci espresse male. La risposta della sindacalista fù "Beh, ma se l'avvocato lo paghi è diverso, quì è gratis". Volevano convincermi a patteggiare per 500 E., sulla somma compl. di 2500 E, ma rifiutai dicendo che avrei risolto privatamente e chiesi il foglio dei conteggi che loro avevano fatto, ma nemmeno lì seppero venirmi in contro, dicendomi che quei conteggi potevano essere utilizzati solo da loro, io avrei dovuto farmeli fare privatamente da un comm.lista, pagandolo profumatamente. Morale della storia, è possibile che questi sindacati fantasma smettano di essere la barzeletta d'Italia? Quando inizieranno ad interessarsi seriamente dei lavoratori dal momento che è proprio per quello che esistono? Grazie!
Postato da: flavio luberti | 22.12.09 17:48
Offerta "Simpatia"
..Dopo l'offerta di Berlusconi a D'Alema in europa, mi sembra giusto che lui ricambi il favore, proponendo il nuovo lodo d'alema.
Bene fa Bersani a non "sporcarsi" ad incontri che darebbero Molto da pensare ai simpatizzanti e tesserati della sinistra.
Voglio comunque evidenziare che tutto ciò che Di Pietro ha esposto nella dichiarazione di voto per il Bilancio nazionale, è realtà, e nessuna sinistra può prestarsi al gioco che propone berlusconi ed i suoi uomini, di ""Allontanare" di Pietro.
Contro l'oligarchia
Propongo il sequestro di tutti i beni di tutti i politici (Ds e Sn) che negli ultimi 30 anni, hanno portato il Pil Nazionale ad un deficit del 107%. e non solo; verifica anche dei beni in possesso dei loro parenti sino alla terza generazione.
Essendo gente “Pulita”, non si opporrà a tale verifica.
Quante anomalie si evidenzierebbero; il tutto alla faccia del popolo italiano.
Apolitici, per combattere queste “anomalie”.
Uffici di collocamento
.Una volta esisteva l'ufficio di collocamento.
Oggi, sono tutti sportelli "Politici" che mangiano sul lavoratore e sulla società che richiede personale.
E' come pagare il pizzo.
Ragazzi che vergogna.
E' questa l'Italia.
Se un disoccupato deve cercare un lavoro, deve contattare più sportelli (meglio se si presenta con la tessera di partito).
Vergogna
Postato da: Miki . | 22.12.09 14:50
Il vostro programma sono solo richieste di soldi. Non sò perchè ve li dobbiamo regalare visto che siete solo capaci a creare casino e a buttare via le poche opportunità di lavoro che si riescono a creare
Postato da: Carlo ROCCHI | 21.12.09 15:54
On Di Pietro, ma cosa dice Sandro Trento? La pensa anche lei nello stesso modo ? Analisi economiche di parte e completamente distorte dalla realtà. Le sue soluzioni riescono solo a raffinare e a rendere più diaboliche quelle del governo piduista. Ma Sandro Trento si è laureato alla Skull and Bones ???
Postato da: avatar | 20.12.09 18:07
vorrei capire perche lei "On. Di Pietro" sul suo sito web premette che non saranno pubblicati i messaggi che istigano alla violenza ed invece poi vorrebbe che su facebook e sul web in genere si lasciasse la liberta` di scrivere qualunque cosa.
due pesi due misure?
Postato da: francesco anzolin | 20.12.09 15:05
On. Antonio Di Pietro...difenda ,prima di ogni cosa, la libertà e l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.
Io difenderò Lei e l'IDV con il mio voto ed il mio sostegno!
Con stima e simpatia Ugo Di Pane
Postato da: ugo di pane | 19.12.09 19:25
Caro On. Sono preoccupato per la legge della prescrizione dopo i due anni. Non sono un intenditore e magari qualcuno può spiegarmelo, adesso il PDL sta prendendo tutti i boss, ma entrano da una porta per essere puniti ed escono da un altra tra due anni puliti?
Distinti saluti
J.Parodi
Postato da: J. Parodi | 19.12.09 17:13
SE il PD HA INTENZIONE DI FARE UN'ENNESIMO REGALO A BERLUSCONI, SI RITROVERA' CON LE PEZZE AL CULO. SE COSI' FOSSE, PREVEDO CHE ALLA PROSSIMA TORNATA ELETTORALE L' IDV TRIPLICHERA' I CONSENSI. TONINO NON MOLLARE!!!
Postato da: UGO VACCA | 19.12.09 15:58
vorrei sapere, perchè quando i signori del partito dell'amore ti dicono che i loro elettori non sono stupidi se li votano non gli dici che sono dei creduloni visto che loro riescono ancora ha terrorizzarli con la storiella dei comunisti proprio come facevano i democristiani prima di loro? vai antanino che stiamo crescendo.
Postato da: stefano mercuri | 18.12.09 22:03
carissimo On. di Pietro, ieri ad annozero mi sono divertito tantissimo, in quanto ha parlato proprio come volevo parlare io togliendomi quasi le parole di bocca. Bisogna zittire i falchi del PDL che risultano essere logorroici, stonati con i bisogni della vita attuale, ripetitivi alla nausea di concetti talmente banali e stupidi che anche mia figlia piccola non riesce più a sopportare, e probabilmente con il cervello lavato a dovere, sembra di sentire un registratore all'infinito. Memo male che Di Pietro c'è.... almeno l'opposizione di sinistra si sveglia e capisce che ora di andare a concretizzare i pensieri e le troppe parole. spero che l' IDV riesca a salire di molto con i consensi elettorali in modo da avere molta più voce in capitolo. Antonio forza e coraggio e tantissimi Auguri di Buon Natale.
Postato da: graziano giusti | 18.12.09 18:10
Caro on. Di Pietro, sono un'insegnante precaria disoccupata, per fortuna vivo con i miei genitori, altrimenti dovrei andar in giro a chieder l'elemosina per vivere....
Cos'ha fatto Berlusconi per noi poveri precari? Nulla di nulla! Ha sempre fatto solo il proprio interesse Lui!
Non molli onorevole, continui la sua battaglia, ha tutto il mio sostegno. Chi è corrotto non può governare!!! E speriamo che giustizia sia fatta!
Carissimi auguri di Buone Feste e di un nuovo anno all'insegna della vera giustizia. Barbara Fusi
Postato da: Barbara Fusi | 18.12.09 18:03
Tantissimi auguri di Buon Natale Carissimo Antonio Nostro e di Tutti gli Italiani le auguro ogni bene e che tutta la forza possa sempre accompagnarla, perchè le è l'unica forza politica e morale vera di questo "quasi perso Paese".
Postato da: Sabrina Terreno | 18.12.09 11:16
proposta fiscale di una iscritta all'IDV di Forlì
rendere deducibile in dichiarazione dei redditi una parte, anche millesimale, di tutta l' Iva che paghiamo in un anno.
Così, chiederemmo tutti noi privati la fattura per ogni cosa e terremmo da conto tutte le ricevute delle spese
Postato da: roberta gasparello | 17.12.09 13:49
Oggi, chi si appella alla democrazia ,al rispetto di leggi e regole, diventa un eversivo e questo vale anche per il PD che ha scelto la via del dialogo con chi usa e abusa della cosa pubblica.
Alla violenza di Cicchitto, il PD risponde con la richiesta di dialogo, diventando collaborazionista di chi ha ridotto il parlamento italiano a meno di un assemblea condominiale.
L'unica cosa che ci resta è dire :Di Pietro non mollare!
Postato da: Pasquale D'Andrea | 17.12.09 12:51
non mollare Dipietro,io alle ultime elezioni non sono andato a votare per lo schifo che vedo tutti i giorni in televisione e giornali,mi riferisco alle continue menzogne che l attuale governo ribadisce continuamente,non capisco come fanno quelli che lo votano a non capire dove sta la verità,io nel mio piccolo cerco di informarmia 360 gradi compreso internet e sono giunto alla conclusione che sto esprimendo,la politica o parte di essa è sempre immischiata in malaffari e ricatti per poter esercitare un pò di potere,mi ha emozionato il discorso del fratello di borsellino nell ultima manifestazione a roma vedevo nei suoi occhi e in quello che diceva la luce della verità che purtroppo molti non vedono o non vogliono vedere non mollare e continua così
Postato da: g.massa | 17.12.09 05:52
Caro On. Di Pietro,
sono la moglie di un lavoratore Agile ex Eutelia di Torino. volevo cogliere l'occasione per ringraziarla di cuore per quanto finora Lei ha fatto in prima persona per questi lavoratori. il prossimo appuntamento è il 23 dicembre prossimo al Tribunale di Roma sperando che veramente qualcosa accada. Per il momento la prego di non abbandonare questi lavoratori e di tenere alta l'attenzione su di loro. Se potesse ogni tanto parlarne in televisione gliene sarei grata.
In questo momento mio marito è al presidio e dormirà lì anche questa notte. Stanno cercando di trovare iniziative per poter raccogliere dei fondi e avere un pò di ossigeno ma non è facile.
Intanto La ringrazio e le auguro ogni bene!
Postato da: nadia capatti | 16.12.09 20:30
.. non mollare .. colpo su colpo dialettico .. stiamo tornando alle leggi speciali.. sentendo Maroni e
i piduisti.. cercheranno di approfittare della situazione, ma anche noi siamo in tanti..
intendo elettori... i coglioni che non ne possono più, più di quanti pensano basta girare nei bar e nei ristoranti...
Postato da: gianpiero scopigno | 16.12.09 19:27
Sono d'accordo a raddoppiare le settimane di Cassa Integrazione solo nel caso in cui gli Enti Locali (con precedenza ai Comuni) possano avvalersi dell'operato dei Cassaintegrati per almeno la metà dell'orario lavorativo che ogni lavoratore svolgeva prima del transito in cassa integrazione.
Così facendo si rende un servizio utile alla Comunità e si gratifica moralmente l'interessato che non si sentirà totalmente "un peso" per i contribuenti.
Postato da: Antonio ROSSI | 16.12.09 18:16
BRAVISSIMI,IL PROBLEMA PIU' URGENTE DI QUESTO PAESE E' IL LAVORO E NESSUNO SE NE INTERESSA!!!
NON SOLO UN POVERO ITALIANO,NON RIESCE PIU' A TROVARE UN MISERO LAVORO,MA NON GLI DANNO NEMMENO DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI,PER CAMPARE.
MARIA VIVONA
Postato da: MARIA VIVONA | 16.12.09 12:27
prevedere la tassazione dei contratti di lavoro a tempo indeterminato molto più bassa rispetto ai contratti di lavoro a tempo determinato.
Postato da: domenico donvito | 16.12.09 08:23
Carissimo On. Antonio Di Pietro, sono davanti alla tv e sto guardando Ballarò e che dire? E' tutto vero quello che sto sentendo? Possibile che dobbiamo essere molestati continuamente da questi personaggi e ancora per quanto tempo dovremmo ancora osannare il " martire " berlusconi?
Ma possibile che il popolo non si rende conto di quanto il pdl manipoli la verità e che i fatti che è l'unica cosa tangibile, non abbiano più nessuna importanza perchè quei loschi personaggi della maggioranza mentono spudoratamente. Mi rivolgo al governo e gli chiedo: quando si faranno le riforme vere? Quelle che dovrebbero incrementare l'occupazione?
Quando berlusconi la smetterà di colpire la magistratura gridando al complotto e invece di dare il buon esempio e farsi processare?
Quando imparerà questo personaggio ha rspettare le cariche istituzionali e in particolar modo il Presidente della repubblica?
Perchè hanno tagliato ancora fondi alle scuole riducendole inefficenti econtinuano a dare soldi alle scuole private non sono ben sostenute dalle quote che gli alunni pagano regolarmente?
E che legami ha b. con la mafia?
PDL, berlusconi prima di alzare il dito contro Di Pietro rispondete a queste e ad altre domanda, razza di mentitori senza dignità!
Postato da: cristina tosti | 15.12.09 23:11
Carissimo On. Antonio Di Pietro, sono davanti alla tv e sto guardando Ballarò e che dire? E' tutto vero quello che sto sentendo? Possibile che dobbiamo essere molestati continuamente da questi personaggi e ancora per quanto tempo dovremmo ancora osannare il " martire " berlusconi?
Ma possibile che il popolo non si rende conto di quanto il pdl manipoli la verità e che i fatti che è l'unica cosa tangibile, non abbiano più nessuna importanza perchè quei loschi personaggi della maggioranza mentono spudoratamente. Mi rivolgo al governo e gli chiedo: quando si faranno le riforme vere? Quelle che dovrebbero incrementare l'occupazione?
Quando berlusconi la smetterà di colpire la magistratura gridando al complotto e invece di dare il buon esempio e farsi processare?
Quando imparerà questo personaggio ha rspettare le cariche istituzionali e in particolar modo il Presidente della repubblica?
Perchè hanno tagliato ancora fondi alle scuole riducendole inefficenti econtinuano a dare soldi alle scuole private non sono ben sostenute dalle quote che gli alunni pagano regolarmente?
E che legami ha b. con la mafia?
PDL, berlusconi prima di alzare il dito contro Di Pietro rispondete a queste e ad altre domanda, razza di mentitori senza dignità!
Postato da: cristina tosti | 15.12.09 23:10
Sono solidale con Antonio al 100%. Purtroppo è l'unico che dice la verità esattamente come deve essere detta, è assolutamente vergognoso di come la verità venga omessa dai media... hanno detto che il convegno di domenica era andato molto bene e invece non è così.. molte persone hanno formato un corteo contro MISTER B e gli urlavano contro " buffone vattene " e ancora " fuori la mafia dallo stato "...Non le hanno fatte vedere queste cose.
E poi BASTA noi non siamo i COMUNISTI che odiano berlusconi, questa è mondezza elettorale da quattro soldi, buona solo per gli ignoranti che non conoscono e non sanno come stanno davvero le cose.
Non conta la corrente politica ma il desiderio di giustizia, di avere un lavoro stabile, scuole statali che funzionino ( molte scuole elementari statali stanno chiedendo i soldi alle familie poichè la gelmini ha stretto troppo la cinta, ma si rivolgetevi pure alle scuole private che sono state ben foraggiate da questi incapaci).
Ho visto la disperazione negli occhi di Antonio e ora capisco perchè... E' doloroso vedere tanta violenza, ad iniziare da quei coraggiosi studenti presi a manganellate durante la manifestazione a Roma la settimana scorsa, il Presidente G. Napolitano offeso e trattato in modo inadeguato da berlusconi, la magistratura trattata 2 come pezza da piedi 2 sempre da lui e infine il colpo resogli sul volto dato domenica scorsa...Quelle immagini di quel viso ferito mi hanno suscitato un grande senso di frustazione e mi hanno impressionato moltissimo.. perchè noi non vorremmo mai più vedere berlusconi o qualunque altro uomo ridotto così, ma ancor di più non vorremmo più vedere l'Italia bistrattata in questo modo, in preda alla dittatura latente e occulta, peggiore di quell'antico regime che imprigionava ( e chissà cos'altro ancora ) i giornalisti " troppo coraggiosi da non farsi tappare la bocca " , i magistrati trattati in modi irriguardoso.. ma si peccato che non FALCONE E BORSALINO non possano ora esprimere il loro parere a riguardo! E vogliamo parlare di quei giovani ricercatori destinati al lasciare il paese perchè gli è impossibilitato lavorare.. o ancora peggio i contratti destinati a non essere rinnovati da gennaio prossimo che vedrà milioni di italiani a casa senza lavoro???
ANTONIO tu per lo meno hai detto al popolo queste cose e hai fatto capire che ci stanno prendendo in giro, questo governo ti teme e anche tanto, non perchè tu istighi alla violenza ( cosa che non è assolutamente vera ) ma perchè dic
Postato da: cristina tosti | 15.12.09 22:51
Sono solidale con Antonio al 100%. Purtroppo è l'unico che dice la verità esattamente come deve essere detta, è assolutamente vergognoso di come la verità venga omessa dai media... hanno detto che il convegno di domenica era andato molto bene e invece non è così.. molte persone hanno formato un corteo contro MISTER B e gli urlavano contro " buffone vattene " e ancora " fuori la mafia dallo stato "...Non le hanno fatte vedere queste cose.
E poi BASTA noi non siamo i COMUNISTI che odiano berlusconi, questa è mondezza elettorale da quattro soldi, buona solo per gli ignoranti che non conoscono e non sanno come stanno davvero le cose.
Non conta la corrente politica ma il desiderio di giustizia, di avere un lavoro stabile, scuole statali che funzionino ( molte scuole elementari statali stanno chiedendo i soldi alle familie poichè la gelmini ha stretto troppo la cinta, ma si rivolgetevi pure alle scuole private che sono state ben foraggiate da questi incapaci).
Ho visto la disperazione negli occhi di Antonio e ora capisco perchè... E' doloroso vedere tanta violenza, ad iniziare da quei coraggiosi studenti presi a manganellate durante la manifestazione a Roma la settimana scorsa, il Presidente G. Napolitano offeso e trattato in modo inadeguato da berlusconi, la magistratura trattata 2 come pezza da piedi 2 sempre da lui e infine il colpo resogli sul volto dato domenica scorsa...Quelle immagini di quel viso ferito mi hanno suscitato un grande senso di frustazione e mi hanno impressionato moltissimo.. perchè noi non vorremmo mai più vedere berlusconi o qualunque altro uomo ridotto così, ma ancor di più non vorremmo più vedere l'Italia bistrattata in questo modo, in preda alla dittatura latente e occulta, peggiore di quell'antico regime che imprigionava ( e chissà cos'altro ancora ) i giornalisti " troppo coraggiosi da non farsi tappare la bocca " , i magistrati trattati in modi irriguardoso.. ma si peccato che non FALCONE E BORSALINO non possano ora esprimere il loro parere a riguardo! E vogliamo parlare di quei giovani ricercatori destinati al lasciare il paese perchè gli è impossibilitato lavorare.. o ancora peggio i contratti destinati a non essere rinnovati da gennaio prossimo che vedrà milioni di italiani a casa senza lavoro???
ANTONIO tu per lo meno hai detto al popolo queste cose e hai fatto capire che ci stanno prendendo in giro, questo governo ti teme e anche tanto, non perchè tu istighi alla violenza ( cosa che non è assolutamente vera ) ma perchè dic
Postato da: cristina tosti | 15.12.09 22:51
Sono solidale con Antonio al 100%. Purtroppo è l'unico che dice la verità esattamente come deve essere detta, è assolutamente vergognoso di come la verità venga omessa dai media... hanno detto che il convegno di domenica era andato molto bene e invece non è così.. molte persone hanno formato un corteo contro MISTER B e gli urlavano contro " buffone vattene " e ancora " fuori la mafia dallo stato "...Non le hanno fatte vedere queste cose.
E poi BASTA noi non siamo i COMUNISTI che odiano berlusconi, questa è mondezza elettorale da quattro soldi, buona solo per gli ignoranti che non conoscono e non sanno come stanno davvero le cose.
Non conta la corrente politica ma il desiderio di giustizia, di avere un lavoro stabile, scuole statali che funzionino ( molte scuole elementari statali stanno chiedendo i soldi alle familie poichè la gelmini ha stretto troppo la cinta, ma si rivolgetevi pure alle scuole private che sono state ben foraggiate da questi incapaci).
Ho visto la disperazione negli occhi di Antonio e ora capisco perchè... E' doloroso vedere tanta violenza, ad iniziare da quei coraggiosi studenti presi a manganellate durante la manifestazione a Roma la settimana scorsa, il Presidente G. Napolitano offeso e trattato in modo inadeguato da berlusconi, la magistratura trattata 2 come pezza da piedi 2 sempre da lui e infine il colpo resogli sul volto dato domenica scorsa...Quelle immagini di quel viso ferito mi hanno suscitato un grande senso di frustazione e mi hanno impressionato moltissimo.. perchè noi non vorremmo mai più vedere berlusconi o qualunque altro uomo ridotto così, ma ancor di più non vorremmo più vedere l'Italia bistrattata in questo modo, in preda alla dittatura latente e occulta, peggiore di quell'antico regime che imprigionava ( e chissà cos'altro ancora ) i giornalisti " troppo coraggiosi da non farsi tappare la bocca " , i magistrati trattati in modi irriguardoso.. ma si peccato che non FALCONE E BORSALINO non possano ora esprimere il loro parere a riguardo! E vogliamo parlare di quei giovani ricercatori destinati al lasciare il paese perchè gli è impossibilitato lavorare.. o ancora peggio i contratti destinati a non essere rinnovati da gennaio prossimo che vedrà milioni di italiani a casa senza lavoro???
ANTONIO tu per lo meno hai detto al popolo queste cose e hai fatto capire che ci stanno prendendo in giro, questo governo ti teme e anche tanto, non perchè tu istighi alla violenza ( cosa che non è assolutamente vera ) ma perchè dic
Postato da: cristina tosti | 15.12.09 22:51
Sono solidale con Antonio al 100%. Purtroppo è l'unico che dice la verità esattamente come deve essere detta, è assolutamente vergognoso di come la verità venga omessa dai media... hanno detto che il convegno di domenica era andato molto bene e invece non è così.. molte persone hanno formato un corteo contro MISTER B e gli urlavano contro " buffone vattene " e ancora " fuori la mafia dallo stato "...Non le hanno fatte vedere queste cose.
E poi BASTA noi non siamo i COMUNISTI che odiano berlusconi, questa è mondezza elettorale da quattro soldi, buona solo per gli ignoranti che non conoscono e non sanno come stanno davvero le cose.
Non conta la corrente politica ma il desiderio di giustizia, di avere un lavoro stabile, scuole statali che funzionino ( molte scuole elementari statali stanno chiedendo i soldi alle familie poichè la gelmini ha stretto troppo la cinta, ma si rivolgetevi pure alle scuole private che sono state ben foraggiate da questi incapaci).
Ho visto la disperazione negli occhi di Antonio e ora capisco perchè... E' doloroso vedere tanta violenza, ad iniziare da quei coraggiosi studenti presi a manganellate durante la manifestazione a Roma la settimana scorsa, il Presidente G. Napolitano offeso e trattato in modo inadeguato da berlusconi, la magistratura trattata 2 come pezza da piedi 2 sempre da lui e infine il colpo resogli sul volto dato domenica scorsa...Quelle immagini di quel viso ferito mi hanno suscitato un grande senso di frustazione e mi hanno impressionato moltissimo.. perchè noi non vorremmo mai più vedere berlusconi o qualunque altro uomo ridotto così, ma ancor di più non vorremmo più vedere l'Italia bistrattata in questo modo, in preda alla dittatura latente e occulta, peggiore di quell'antico regime che imprigionava ( e chissà cos'altro ancora ) i giornalisti " troppo coraggiosi da non farsi tappare la bocca " , i magistrati trattati in modi irriguardoso.. ma si peccato che non FALCONE E BORSALINO non possano ora esprimere il loro parere a riguardo! E vogliamo parlare di quei giovani ricercatori destinati al lasciare il paese perchè gli è impossibilitato lavorare.. o ancora peggio i contratti destinati a non essere rinnovati da gennaio prossimo che vedrà milioni di italiani a casa senza lavoro???
ANTONIO tu per lo meno hai detto al popolo queste cose e hai fatto capire che ci stanno prendendo in giro, questo governo ti teme e anche tanto, non perchè tu istighi alla violenza ( cosa che non è assolutamente vera ) ma perchè dic
Postato da: cristina tosti | 15.12.09 22:46
Sono solidale con Antonio al 100%. Purtroppo è l'unico che dice la verità esattamente come deve essere detta, è assolutamente vergognoso di come la verità venga omessa dai media... hanno detto che il convegno di domenica era andato molto bene e invece non è così.. molte persone hanno formato un corteo contro MISTER B e gli urlavano contro " buffone vattene " e ancora " fuori la mafia dallo stato "...Non le hanno fatte vedere queste cose.
E poi BASTA noi non siamo i COMUNISTI che odiano berlusconi, questa è mondezza elettorale da quattro soldi, buona solo per gli ignoranti che non conoscono e non sanno come stanno davvero le cose.
Non conta la corrente politica ma il desiderio di giustizia, di avere un lavoro stabile, scuole statali che funzionino ( molte scuole elementari statali stanno chiedendo i soldi alle familie poichè la gelmini ha stretto troppo la cinta, ma si rivolgetevi pure alle scuole private che sono state ben foraggiate da questi incapaci).
Ho visto la disperazione negli occhi di Antonio e ora capisco perchè... E' doloroso vedere tanta violenza, ad iniziare da quei coraggiosi studenti presi a manganellate durante la manifestazione a Roma la settimana scorsa, il Presidente G. Napolitano offeso e trattato in modo inadeguato da berlusconi, la magistratura trattata 2 come pezza da piedi 2 sempre da lui e infine il colpo resogli sul volto dato domenica scorsa...Quelle immagini di quel viso ferito mi hanno suscitato un grande senso di frustazione e mi hanno impressionato moltissimo.. perchè noi non vorremmo mai più vedere berlusconi o qualunque altro uomo ridotto così, ma ancor di più non vorremmo più vedere l'Italia bistrattata in questo modo, in preda alla dittatura latente e occulta, peggiore di quell'antico regime che imprigionava ( e chissà cos'altro ancora ) i giornalisti " troppo coraggiosi da non farsi tappare la bocca " , i magistrati trattati in modi irriguardoso.. ma si peccato che non FALCONE E BORSALINO non possano ora esprimere il loro parere a riguardo! E vogliamo parlare di quei giovani ricercatori destinati al lasciare il paese perchè gli è impossibilitato lavorare.. o ancora peggio i contratti destinati a non essere rinnovati da gennaio prossimo che vedrà milioni di italiani a casa senza lavoro???
ANTONIO tu per lo meno hai detto al popolo queste cose e hai fatto capire che ci stanno prendendo in giro, questo governo ti teme e anche tanto, non perchè tu istighi alla violenza ( cosa che non è assolutamente vera ) ma perchè dic
Postato da: cristina tosti | 15.12.09 22:46
Sono solidale con Antonio al 100%. Purtroppo è l'unico che dice la verità esattamente come deve essere detta, è assolutamente vergognoso di come la verità venga omessa dai media... hanno detto che il convegno di domenica era andato molto bene e invece non è così.. molte persone hanno formato un corteo contro MISTER B e gli urlavano contro " buffone vattene " e ancora " fuori la mafia dallo stato "...Non le hanno fatte vedere queste cose.
E poi BASTA noi non siamo i COMUNISTI che odiano berlusconi, questa è mondezza elettorale da quattro soldi, buona solo per gli ignoranti che non conoscono e non sanno come stanno davvero le cose.
Non conta la corrente politica ma il desiderio di giustizia, di avere un lavoro stabile, scuole statali che funzionino ( molte scuole elementari statali stanno chiedendo i soldi alle familie poichè la gelmini ha stretto troppo la cinta, ma si rivolgetevi pure alle scuole private che sono state ben foraggiate da questi incapaci).
Ho visto la disperazione negli occhi di Antonio e ora capisco perchè... E' doloroso vedere tanta violenza, ad iniziare da quei coraggiosi studenti presi a manganellate durante la manifestazione a Roma la settimana scorsa, il Presidente G. Napolitano offeso e trattato in modo inadeguato da berlusconi, la magistratura trattata 2 come pezza da piedi 2 sempre da lui e infine il colpo resogli sul volto dato domenica scorsa...Quelle immagini di quel viso ferito mi hanno suscitato un grande senso di frustazione e mi hanno impressionato moltissimo.. perchè noi non vorremmo mai più vedere berlusconi o qualunque altro uomo ridotto così, ma ancor di più non vorremmo più vedere l'Italia bistrattata in questo modo, in preda alla dittatura latente e occulta, peggiore di quell'antico regime che imprigionava ( e chissà cos'altro ancora ) i giornalisti " troppo coraggiosi da non farsi tappare la bocca " , i magistrati trattati in modi irriguardoso.. ma si peccato che non FALCONE E BORSALINO non possano ora esprimere il loro parere a riguardo! E vogliamo parlare di quei giovani ricercatori destinati al lasciare il paese perchè gli è impossibilitato lavorare.. o ancora peggio i contratti destinati a non essere rinnovati da gennaio prossimo che vedrà milioni di italiani a casa senza lavoro???
ANTONIO tu per lo meno hai detto al popolo queste cose e hai fatto capire che ci stanno prendendo in giro, questo governo ti teme e anche tanto, non perchè tu istighi alla violenza ( cosa che non è assolutamente vera ) ma perchè dic
Postato da: cristina tosti | 15.12.09 22:45
Onorevole Di Pietro,
esprimo immensa solidarietà per le accuse rivolte alla Sua persona e riferite alla vicenda della statuetta in faccia a berlusconi. Non è vero che lei istiga la violenza, la manifestazione di piazza esprime democrazia e a noi non ci piace berlusconi(scritto piccolo apposta)e vogliamo manifestare contro di lui e la sua politica che usa per mettere a posto i suoi "guai" con la giustizia. La stimiamo in tanti, continui cosi', l'Italia ha bisogno di gente come lei. FORZA E CUORE DI LEONE. Angelica.
Postato da: Angelica Trombetta | 15.12.09 20:18
Ma come faccio a votare Di Pietro che sa solo parlare di Berlusconi? Ha altre idee? Non vorrei mai essere rappresentato da una persona del genere. Non sa parlare e ha nella bocca sempre l'avversario. Perchè invece non pensa come riguadargnarsi i consensi proponendo un'alternativa valida? Dovrebbe scomparire pure dal parlamento un tizio del genere. Vergogna Di Pietro
Postato da: manlio governanti | 15.12.09 19:55
Gentile Di Pietro,
Tutto il mio appoggio e la mia ammirazione per la coerenza, la chiarezza e l'integrità con la quale continua a battersi ogni giorno.
Abbiamo bisogno di persone come lei!!!!
Postato da: Francesca Carabelli | 15.12.09 15:11
credo sia importante anche tutelare chi lavora con la partita iva e guadagna meno di 30.000 euro all'anno perchè molti di noi (i quasi trentenni) siamo stati costretti ad aprire la partita iva perchè le associazioni, ong etc per cui lavoriamo non hanno abbastanza soldi per assumerci.
io ho aperto la partita iva con il regime dei minimi e fatturando 800 di netto in tasca mi arrivano 400 (dopo aver pagato i contributi inps e tasse)...Eppure svolgo mansioni non da libero professionista ma da impiegata e con la fattura lavoro solo con un'ente....
Credo che si potrebbe garantire meglio la mia categoria (precaria- libero professionista-laureata con master di secondo livello)...
io voglio pagare le tasse, ma vorrei anche sopravvivere.
Postato da: tessa goodman | 15.12.09 12:48
Il mondo del lavoro è cambiato irreversibilmente, è cambiata proprio la società economica, non bastano più i soliti rattoppi. E' necessario trovare un'alternativa al lavoro per vivere, come il reddito di cittadinanza ! E' in atto un cambiamento rivoluzionario, dobbiamo reagire prima di rimanerne vittime.
Postato da: STEFANIA MENEGATTI | 15.12.09 11:34
Egreggio sig. Di Pietro voglio solo dirle che ha perso l'ennesima occasione per stare zitto.
Postato da: Umberto Pane | 14.12.09 20:26
Gentile Onorevole,
Le scrivo per la prima volta.
La stimo da sempre e non sopporto l'aggressione che Lei riceve tutti i giorni.
Lei dice cose che reputo sacrosante, non ha facilità oratoriale, che invece l'altro ha (alludo a quel bravo solo come "piazzista", definizione coniata da Montanelli).
Ma il suo pensiero è puro, serio e concreto.
Odiato al nord per via dell'accento, sappia che lo stimerò sempre.
Mi è chiaro che tutti i portavoce, grandi lacchè, e le tv controllate più radio 24 sembrano organizzati per cercare di screditarla (traduca in "sputtanarla", e di puttane come se ne intendono!) agli occhi degli italiani.
Che Dio La protegga e sia prudente, è così odiato che temo per Lei.
Forza Antonio Di Pietro, LEI è UN GRANDE!!!!!!
Buona continuazione, con stima.
m
Postato da: massimo laura | 14.12.09 19:27
volevo solo dire che e' allucinante che l'unica persona che abbia detto la verita' ieri sia attaccata con continue ipocrisie facili x chi sta al potere e non vuole mollare questo potere..io continuero' a gridare la mia liberta' intellettuale senza farmi schiacciare da questo servilismo padronale che regna in italia ... GRANDE ANTONIO NON MOLLARE prima o poi cambiaera' spero presto un saluto a tutti
Postato da: erminio conti | 14.12.09 19:07
Torno a fare una proposta. Lo scrissi tempo fa sul blog e vorrei che fosse messo in discussione se un giorno (spero presto) l’IDV tornasse al governo con la maggioranza, con i grillini e la parte pulita del PD cioè Marino.
Io penso alla nuova generazione, ai nuovi timoni della vita che non sanno niente. A tutti quei ragazzi che vanno a scuola a scaldare il banco, bisogna mandarceli per forza perché l’istruzione è troppo importante ma bisogna pensare al loro futuro nel mondo del lavoro.
La mia proposta:
Chi vuole e che a scuola non brilla il pomeriggio impara un mestiere, falegname, muratore, idraulico, elettricista etc. in cambio di un piccolo stipendio perché impara. A scuola impari e non vieni mica pagato! Pero!!! All’insegnate l’allievo non deve costargli niente, solo un’assicurazione se nel caso si facesse male.
Solo in questo modo avremmo una generazione che saprebbe districarsi nella vita, un avvocato o un medico che sappia fare un impianto elettrico non sarebbe male
Postato da: Mirella | 11.12.09 21:03
Gent/mo Onorevole Di Pietro,perchè non pensare ad un sistema controllato da organi statali per il collocamento sul lavoro?Ci sarebbe meno mercato nero del lavoro e meno evasione fiscale.Perchè nessun partito si è mai occupato di un sistema che di collocamento che non ha mai funzionato specie qui al sud?Grazie e buon lavoro.
Postato da: Clelio Orbitello | 11.12.09 20:20
CONTRATTI A PROGETTO: è giusto che esistano ma andrebbero riquotati visto che è una presta<ione temporanea, quindi un rinforzo all'attività produttiva della azienda deve essere di almeno il quadruplo di quello che oggi vale (800 euro)
Postato da: fabio rinaldi | 11.12.09 18:58
NURSERY IN AZIENDA: obbligare le aziende a istituire un nido all'interno dell'azienda facilitando il lavoro della madre e l'economia della famiglia che così evita di spendere tempo e cifre esorbitanti per accompagnare il figlio e per farlo accudire da perfetti estranei senza possibilità di controllo (viste le ultime vicende di cronaca). Ovviamente il servizio non dovrebbe essere gratuito ma dovrebbe costare almeno il 50% in meno di quello che si paga normalmente addebitandolo sullo stipendio.
Postato da: fabio rinaldi | 11.12.09 18:38
SECONDO ME SE DIMINUISCONO GLI STIPENDI A TUTTI I PARLAMENTARI RIUSCIREBBERO A RISANARE L'ECONOMIA...
Postato da: eugenia yakusheva | 11.12.09 05:24
Caro Di Pietro,mia moglie ed io Le vogliamo bene ,che è di più che condividere le Sue azioni. E' sentirLa della nostra famiglia,uno di noi,onesto e sincero.Sono doti che vinceranno!
Postato da: claudio debin | 10.12.09 19:44
Per quanto riguarda il LAVORO desidero dire quanto segue:
- Certamente bisogna fissare un limite agli stipendi ed alle pensioni pubbliche dei DIRIGENTI, tutti i dirigenti grandi o piccoli che siano e poi bisogna in qualche modo ridurre GLI STIPENDI E LE PENSIONI PUBBLICHE COSIDETTE D'ORO CIOE' QUELLE ALTE ALTISSIME INACCETTABILI!!!
- Bisogna poi creare o ricreare in Italia fra gli italiani un grande senso di FIDUCIA reciproca, mai più cane contro cane o legge della giungla; bisogna ricreare un grande senso di FIDUCIA verso tutti e soprattutto fra imprenditori e lavoratori ed anche un forte senso di sicurezza perchè così la gente si fida di più, gli imprenditori sono più invogfliati ad INVESTIRE e i lavoratori riescono ad ottenere più soldi e più posti di lavoro specie per i giovani!!!
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 10.12.09 18:38
buongiorno dott.Di Pietro, complimenti per i suoi conterranei di Montenero di Bisaccia,aggiungiamo anche la COOPTUR nella lista dei ladri. questa azienda che gestisce in appalto da anni la mensa è le pulizie dell'ospedale cardarelli di Campobassosta preparando un bel "servizietto" ai propri dipendenti....a deciso di chiudere senza pagare 3 mesi di arretrati,è senza liquidazione.
faccia la cortesia quando torna al suo paese gli dica pure da parte mia a costoro che sono dei solenni ladri.
Postato da: ernesto ruggiero | 10.12.09 12:42
caro Di Pietro, stabilito che questo è un periodo nero per il nostro Stato e per la Democrazia a me pare che continuiamo a non avere una classe imprenditoriale adeguata ovvero oggi in italia fanno affari i furbetti con i nostri soldi...dalla sanità alle autostrade all'acqua..
le piccole aziende per restare sul mercato licenziano i dipendenti e danno le commissioni ai cinesi in italia o all'estero aumentando il loro profitto.
gli unici a subirne le conseguenze sono i nuovi poveri cioè quei giovani che ormai non lo sono piu, trentenni laureati che se gli va bene devono lavorare 12 ore al giorno con un contratto a tempo determinato per 700 euro, il tutto senza diritti...tanto se te ne vai il tuo posto lo prende uno giovane per quattro soldi....
Ai politici sembra interessare solo non andare in carcere e continuare con i loro intrallazzi, insomma il piu pulito c'ha la rogna !
Ma la cosa piu preoccupante è la neocultura che ormai si è diffusa tra gli italiani come un cancro ovvero la negazione della giustizia, l'impunità garantita, il complotto di potere, la furbescheria economica, il razzismo anche tra italiani, il modello di donna in carriera mantenuta da chissa chi, il messaggio esplicito che anche se vali e sei in gamba non basta e non ce la farai mai.....se tutto questo è il Berlusconismo non lo so!
quello che so però e che quando un giorno leggeremo sui libri di storia questo periodo ci vergogneremo di non aver fatto abbastanza...
fabio
Postato da: fabio bergantino | 09.12.09 08:20
Egregio Ministro...non so se Lei mai leggerà questa mia mail....ma vada solamente come semplice sfogo......"lavoro" da 12 anni nella Pubblica Amministrazione, sono un Lavoratore di Pubblica Utilità, (Fondo Nazionale per l'Occupazione), lo scrivo tra virgolette perchè per lo Stato Italiano io continuo ad essere un disoccupato di lunga durata. In tutti questi anni di pregevole servizio, abbiamo acquisito professionalità, competenze e preparazione che, credo, mai ci verranno riconosciute. In alcuni casi, sempre più spesso, gestiamo servizi e riceviamo pubblico; siamo parte integrante dell'amministrazione pubblica....ma continuiamo ad essere INVISIBILI. Percepiamo un sussidio di disoccupazione di 500€ circa che, per me e molti altri, è l'unica fonte di reddito. Per noi non esistono straordinari, indennità, buoni pasto etc.. che invece sono fonte di "arrotondamento" per la maggior parte degli impiegati pubblici. Non si chiede nulla, si chiede solo di essere identificati come “LAVORATORI”; vorremmo che ci venga riconosciuto uno stato di fatto.....siamo dei lavoratori part-time che ogni mattina sono PRESENTI, timbrano un badge e sono al servizio della Pubblica Amministrazione. Si parla tanto dei precari della P.A......ma noi.....siamo tra quelli?
La invito a prendere in considerazione questo SFOGO, noi esistiamo, abbiamo una dignità che troppo spesso è stata calpestata e che vorremmo finalmente riacquistare.
Siamo diventati ormai GRANDI …...in tutti sensi.......
La ringrazio per l'attenzione e aspetto.........spero ancora per poco!!
Postato da: Alberto Gualtieri | 07.12.09 12:35
Caro Antonio come sempre il vostro programma è il più valido in circolazione e da operaio e padre di famiglia concordo pienamente nel mettere il lavoro al primo punto di governo,mi chiedo però se non sia giusto introdurre già a livello scolastico la questione sicurezza sui posti di lavoro almeno a livello informativo. Inoltre vorrei che finisse l'atteggiamento menefreghista che hanno alcune multinazionali estere e non solo nei confronti dei propi dipendenti e delle loro famiglie permettendosi di chiudere o sparire a loro piacimento.Un altro punto infine che vorrei riportare in discussione è il discorso sui lavori usuranti trattato dal governo precedente ed abbandonato dal governo in carica.Ringraziandovi con cuore per l'interessamento,il mio augurio è sempre quello di vedervi un giorno come primo partito d'Italia.
Postato da: mauro prioretti | 07.12.09 02:19
Presento una PROPOSTA - a mio parere valida o quantomeno meritevole di approfondimento - che interessa: Lavoro, Immigrazione, Economia, Giustizia, ed altro.
PREMESSA.
A) Esistono lavori che quasi nessun cittadino italiano vuole fare: pesanti, o disagiati, o pericolosi, o dequalificanti, o temporanei, o umili, etc. etc. etc.
B) Questi lavori vengono sempre più frequentemente svolti o eseguiti da cosiddetti extracomunitari, talvolta clandestini.
C) La conseguenza è che: 1) molti italiani rimangono disoccupati e frustrati (con opacamento del futuro, diffusione di droghe, diminuzione della natalità, etc. etc); 2) aumenta la richiesta di lavoratori extracomunitari; 3) lo Stato e noi cittadini paghiamo tutto questo sotto molti aspetti: a) per la disoccupazione e la frustrazione degli italiani; + b) per il mantenimento o il respingimento degli extracomunitari; + c) per il disagio sociale correlato e i suoi molteplici derivati.
PROPOSTA.
A) Sulla base di indagini socio-statistiche equilibrate, si pubblica annualmente una graduatoria dei lavori disponibili ma non graditi ai cittadini italiani, su base nazionale o regionale, con relativo punteggio di NON appetibilità;
B) Si stabilisce che detti lavori siano remunerati sulla base dei contratti di categoria, ma con una MAGGIORAZIONE correlata al coefficiente sopra indicato (generoso e modulabile).
RISULTATO POSSIBILE. 1) Drastica diminuzione della disoccupazione italiana; 2) Drastica riduzione della richiesta di extracomunitari a bassa qualificazione; 3) Drastica riduzione del disagio sociale correlato a Lavoro, Immigrazione, Economia, Giustizia, ed altro; 4) Magica emersione di molto lavoro nero.
Tutto questo SENZA COSTI AGGIUNTIVI (!), in quanto che la spesa complessiva sarebbe praticamente sovrapponibile alla somma attuale di: a) per spese e contributi vari per la disoccupazione e il disagio sociale dei cittadini italiani; + b) per spese e contributi vari per i lavoratori extracomunitari. Per di più si avrebbe, inevitabilmente, un AUMENTO DEL GETTITO FISCALE derivante dalla emersione del lavoro nero (da utilizzare ad es. al 50% per ridurre il deficit pubblico e al 50% per sostegno al LAVORO).
Che cosa ne pensa LA RETE dei cittadini?
Postato da: Sante Camilli | 06.12.09 12:31
A proposito di lavoro, il tentativo dell'attuale governo di cancellare la liberalizzazione dei farmaci da banco porterebbe alla chiusura di 3000 parafarmacie e alla perdita di lavoro di 5000 persone, come ci spiega, l'idv, quanto segue: "un disegno di legge (n. 950) del Senatore Elio Lannutti (Italia dei Valori) che prevedeva la possibilità di aumentare il numero dei farmaci vendibili in parafarmacia, è sparito all'improvviso nel luglio scorso ed è stato rapidamente sostituito: l'Italia Dei Valori ha presentato un nuovo Disegno di Legge (n. 1627) a firma dei Senatori Giuseppe Astore, Felice Belisario, Giuliana Carlino, e Alfonso Mascitelli nel quale la proposta più rilevante è la cancellazione definitiva della vendita di farmaci nelle parafarmacie. Una vera e propria inversione ad U, che ricalca esattamente il ddl Gasparri-Tomassini (n.963) con l'unico scopo di ripristinare un monopolio". Credo che l'idv dovrebbe ritirare immediatamente questo incomprensibile "favore" alla maggioranza dimostrando che l'opposizione vale se portata avanti con i fatti e non solo con le manifestazioni e le parole.
Marco Esposito
Presidente Federazione Esercizi Farmaceutici
Postato da: Marco Esposito | 03.12.09 08:29
"…Indubbiamente cattivo è colui che, abusando del proprio ruolo di potere e prestigio, commette ingiustizie e violenza a danno dei suoi simili; infinitamente più cattivo è colui che, pur sapendo dell’ingiustizia subita da un suo simile, tacendo, acconsente a che l’ingiustizia venga commessa."
"...Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita; il sorpasso, il progetto dei vostri giorni; la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate:.." (da "Auguri scomodi" - di Don Tonino Bello -1935 -1993)
Mobbing un fenomeno indegno
Il mobber : una nuova figura di kapò, considerato, dalla coscienza sociale, un delinquente e criminale!
Dopo lo stalking, il mobbing : rafforzare la tutela giuridica in sede civile e introdurre una nuova figura di reato.
Il lavoro, aspetto più nobile della persona umana, è meritevole e degno della più ampia tutela e valorizzazione.
Il mobbing è un fenomeno indegno che bisogna contrastare con fermezza e determinazione.
La Francia, paese di grande tradizione e civiltà giuridica, ha da tempo introdotto, nel Codice Penale, norme a tutela della libertà e della dignità del lavoratore (Code Pénal, Livre II, Titre II : Des atteintes à la personne humaine, Chapitre II, des atteintes à l’intégrité physique ou psychique de la personne, Section 3 bis du harcèlement moral article 222-33-2 ).
E’ bene che il nostro paese, considerato la culla del diritto, si muova in questa direzione, anche con iniziative legislative del governo, dettate da necessità e urgenza di intervenire in presenza di un vuoto legislativo in materia penale (il mobbing non è espressamente previsto come reato nel nostro codice penale : trattasi di condotta complessa plurioffensiva non espressamente prevista) e di contrastare un fenomeno dilagante, di vaste proporzioni, con conseguenze devastanti per la dignità e la salute dei lavoratori (interessanti, a titolo esemplificativo, i disegni di legge n. 1290 del 2002 dei senatori Borea, Maurizio Eufemi, Antonio Iervolino e Calogero Sodano e n. 2420 del 2003 del sen. Ugo Bergamo, quest’ultimo sulla scia del Codice Penale Francese).
Dopo il decreto legge sullo stalking, il governo o il parlamento, prosegua nel cammino di civiltà giuridica e provveda ad emanare un decreto o una legge sul mobbing, degno della nostra tradizione, cultura e civiltà giuridica !
Umberto Castellino
Corso odierna, 239
92020 - Palma di Montechiaro (AG)
Postato da: umberto castellino | 02.12.09 14:19
Carissimo onorevole Di Pietro sono una dipendente phonemedia d'Ivrea e nello stesso tempo moglie di un dipendente Agile di Ivrea, vorrei farle una semplicissima domanda secondo lei ancora per quanto possiamo andare avanti a vivere senza l'ombra di un quattrino e con due bimbi piccoli che non hanno nessuna colpa e quindi non devono pagare per i delinquenti che ci hanno acquistato. vorrei chiederle ancora una cosa il sito di Ivrea continua a lavorare regolarmente ma secondo lei e' l'azione corretta o sarebbe meglio occupare anche la nostra sede? Mi farebbe tanto piacere invitarla da noi per portare un po' di gioia con la sua grande solarita' lei e' un uomo del popolo.
Grazie per tutto quello che sta facendo
Postato da: GIUSY PETRACCARO | 02.12.09 11:15
Egr. Sig.ri
Ho constatato con piacere l’indignazione che ha provocato l’emendamento presentato dal leghista Fugatti di limitare la cassa integrazione ai lavoratori extracomunitari. E’ una proposta, a mio avviso, decisamente incivile e immorale limitare il sostegno a soli 6 mesi per questi lavoratori. Mi piacerebbe però, conoscere il Vs. parere, sul problema dei lavoratori impiegati nel settore artigiano, siano essi extracomunitari o italiani, che come me, hanno pagato contributi per 37-38 anni e adesso, nell’ora del bisogno, si trovano a disporre di una cassa integrazione di 9 e dico NOVE settimane, sì, avete letto bene: 9 settimane, poco più di due mesi, estendibili in alcuni casi fino a 13 (tredici) settimane. Dopodiché non potremmo usufruire neppure della mobilità; ci resta solo un periodo di sei mesi di disoccupazione. Quando si sente parlare di ciò, anche in televisione, traspare solo un po’ di commiserazione, ma non si sente nessuno particolarmente indignato, né a destra né a sinistra. I dipendenti artigiani sono destinati ad essere precari a vita!.
Un cordiale saluto Bandini Roberto Poggibonsi (SI)
P.S. se ciò che ho affermato non risponde a verità, accetto volentieri smentite.
Postato da: roberto bandini | 01.12.09 22:31
onorevole la saluto affettuosamente ci siamo parlati brevemente domenica nel centro espositivo del comasco io sono quello che stava fuori sotto la pioggia e al freddo..avrei voluto poter parlare di piu' con lei ma non era possibile lo faccio da qui..io sono un operaio in cassa integrazione con la prospettiva se tutto va bene che a gennaio saro' senza lavoro fisso e vorrei che si faccia di piu' x il lavoro in italia..se tutte le aziende chiudono e se ne vanno all'estero x come dicono loro pagare meno tasse..ok ma perche il governo non fa nulla? perche non riducono le tassse x tenerci le nostre aziende? sempre piu' gente qui nella nostra brianza sono a spasso..dove una volta eravamo il fiore all'occhiello nel lavoro...tutti i datori chiudono..e la gente che fara?
lo dica ai signori del governo che bisogna non monopolizzare il lavoro all'estero..fare di piu' x il lavoro altro che le croci sulla bandiera brutti..e non uso aggettivi...siamo stanchi dottor di pietro siamo molto stanchi.. un saluto
Postato da: erminio conti | 30.11.09 19:57
io non penso come qualcuno continua a sbattere in faccia a tutti che il problema dei parlamentari sia lo stipendio che pur alto che sia e' uno stipendio di persone che non fanno di certo i cioccolatai.....ma penso che il problema da eliminare sia il fatto che dopo 2 anni prendano la pensione e quando penso che una come cicciolina prende soldi fino a quando campera' e spero non molto..e prende soldi che noi cittadini le diamooo eh....questo penso non sia giusto!!! un saluto a tutti
Postato da: erminio conti | 30.11.09 19:01
ciao toni'.
sono un 60 enne disoccupato involontario dal 2003,32 anni di contributi e il baratro davanti...mi sono dovuto far licenziare per poter assistere mio fratello disabile psichico dopo che tutti e due i nostri genitori sono defunti,ora ti chiedo se questo è un paese?come disse il marchese del grillo ,ao e me dispiace io so io e voi nu sete un cazzo!!!!ciao toni' ho detto tutto
Carlo da Roma.
Postato da: carlo fiaschetti | 29.11.09 15:32
In aggiunta al programma : Ridurre drasticamente lo stipendio dei parlamentari ad un tetto massimo di 8000 euro mensili solo per le più alte cariche . Eliminazione dei privilegi inutili e accesso alla pensione pari agli altri lavoratori .Eliminazione dell'immunità parlamentare.
Istituzione del DIPLOMA TECNICO STATALE DI APPRODO AL LAVORO DI TRE E CINQUE ANNI, MIRATO ALLA ESCLUSIVA ISTRUZIONE APPROFONDITA DELLE MATERIE TECNICHE AGGIORNATE IN TEMPO REALE , con insegnanti di spiccate attitudini all'insegnamento , SCREMATO DA TUTTE LE MATERIE UMANISTICHE DI COMPETENZA SPECIFICA DEI LICEI .
Obbligo di assunzione dei non diplomati per i lavori di catena di montaggio o prevalentemente manuali .
OBBLIGO DI ASSUNZIONE MINIMA TRIMESTRALE .
DIVIETO ALLE S.R.L. DI ACQUISIRE LA GESTIONE DI SERVIZI PUBBLICI FONDAMENTALI (ACQUA,TRASPORTI,GAS,LUCE,STRADE,VIE D'ACQUA, ARIA) .
Controlli sistematici e frequenti dei cantieri edili , navali , meccanici e del rispetto delle norme , precauzioni di sicurezza , dell'utilizzazione degli apprendisti e operai.
Drastico ridimensionamento della sproporzionata mercificazione del calcio ed altri sport con l'istituzione di tetti di guadagno per i giocatori e l'obbligo delle società di reinvestire in attività che creino posti di lavoro .
Postato da: GIANNI CLEMENTE | 28.11.09 18:16
Buonasera Sig.Ministro sono un geometra-topografo del Foggiano ho 26 anni e pratico la libera professione da 3 anni.Il mio piu' che un appello o una richiesta è uno sfogo contro i politici ed a chi non svolge il proprio lavoro con poca serietà e buona fede. E' rivolto anche a dei miei colleghi geometri, i quali prendono lavori senza merito e sopratutto senza la messa in funzione di regolari bandi o altro. Io vivo nella provincia di Foggia.Non vi dico dove risiedo per non alzare polveroni, anche se a dire il vero ci vorre qualcosa per smuovere il tutto.Sono in un comune di estrema sinistra dove quando c'è qualche incarico sotto i 100.000,00 è tutto già affidato e ben ripartito.Vorrei denunciarvi una millionesima parte delle tante ingiustizie che avvengono nella cittadina in cui vivo.Non mi sembra giusto che un dipendente comunale(geometra),minacciando il committente"in modo sano" ossia dice al committente "testuali parole non provabili": e questi cede alle avance togliendo lavoro al sottoscritto il quale ha una moglie ed una figlia da mantenere.Non può un tecnico comunale togliere il lavoro ad un tecnico abilitato!Ovviamente la cosa è stata concertata bene perchè,i lavori li prende il tecnico comunale ma li firma un altro tecnico abilitato.Parliamo di una Ventina di mila euro in palio. Ovviamente non ho niente di firmato dal committente in quanto gli accatastamenti sono l'ultima cosa in una pratica edilizia ed in buona fede gli ho detto di aspettare almeno l'innalzamento della struttura per partire.Però non è giusto che un tecnico comunale, già pagato per bene non si accontenti del suo lavoro da statale ma si metta, mi scusi il termine, a "fregare" il lavoro a noi professionisti.Così viaggia tutto il mio comune compreso e sopratutto l'ufficio abusi il quale smista le pratiche direttamente ad un ufficio tecnico privato del paese.Io sono stanco di questa situazione.Ovviamente qui non c'è abbastanza spazio per spiegare altre vicende di ingiustizia. Se vuole ulteriori spiegazioni, volentieri vi fornisco i miei numeri telefonici , ma, lo dico per l' incolumità della mia famiglia, vi prego di non palesare questo mio sfogo.Lo so che viviamo in un mondo crudele e che bisogna sempre guardarsi alle spalle ma poi quando capitano queste cose davanti al naso e soprattutto in questo modo diventa difficile tacere.Cordialità
Postato da: Geometra | 28.11.09 17:39
...l'ufficio di collocamento permette una più chiara gestione delle risorse ed abbassa i costi: raduna le informazioni permettendo di monitorare le aziende (più soggetti richiedi, più ti tengo d'cchio a livello fiscale). Inoltre le agenzie di collocamento hanno la possibilità di entrare a far parte di un circuito europeo di scambio di informazioni su proposte formative. Sarebbero un comodo accesso anche per i laureati in cerca di lavoro.
5) Problema: giusrisprudenza- riforma per l'accesso alla carriera.
Eventuali risoluzioni del problema: a) abolizione dell'albo; b) modifiche relative all'esame di stato che ci rende gli zimbelli dell'Europa. Siamo gli unici a prevedere due anni di pratica gratuiti ed un esame che tempisticamente varia dai 12 ai 18 mesi alla volta.
La pratica deve essere essere supportata da uno stipendio FISSO prevedendo un contratto di apprendistato (alcuni avvocati utiizzano i praticanti e tagliano le spese sui segretari, arrivando ad avere anche due praticanti per studio che svolgono anche le mansioni di invio posta, nel senso che per risparmiare sulle spese postali inviano i praticanti per le varie sedi d'Italia), la possibilità di prendere in studio dei praticanti solo se presente una segretaria (oramai la segretaria non trova più lavoro). Questo potrebbe evitare certe situazioni ambigue in alcuni paesi in cui a commissionare gli esami ci sono avvocati che su suggerimento di altri avvocati non promuovono i praticanti altrui. Esame di stato tempisticamente ridotto (non è possibile che tra lo scritto e l'orale ci sia un lasso di tempo tale da costringere il candidato a ripetere l'esame scritto dell'anno successivo- nelle more dell'orale- per avere una sicurezza nel caso di bocciatura); commissione formata da soggetti che non siano avvocati (visto che la tendenza a non pruomuovere sembra andare di pari passo con la paura di avere nuovi concorrenti).
In Italia ci sono quasi 100.000 laureati in giuriprudenza a cui tale situazione preme particolarmente: il silenzio toglie credito, la discussione avvicina le menti.
tanto altro da dire.. scriverò e scriverò...
Postato da: Gabriella Cassibba | 27.11.09 19:54
1) probelma: riuscire a convincere "alcuni" imprenditori che contratti di assunzione a tempo det. ed indet. siano convenienti, più che al solo lavoratore, all'impresa. risoluzione del problema: Diminuire il carico fiscale per ogni lavoratore dipendente con un contratto meno oneroso rispetto agli altri attualmente meno tutelanti per il lavoratore, ma effettivamente più convenienti per il datore.
2) problema: evasione fiscale e mancato pagamento dei contributi previdenziali dei propri dipendenti.
Eventuali risoluzioni del problema: a) introduzione del REATO di EVASIONE FISCALE; b) creazione di una Commissione che rediga annualmente un "libro nero" delle aziende sospette utilizzabile dalle Commissioni Tributarie per rilevamenti annuali (creando una sorta di cooperazione); c) maggiori incentivi per i cittadini, finalizzati alla richiesta di fatturazione dei servizi prestati da professionisti: "se il dentista in nero mi fa pagare il 20% in meno, lo stato con la fattura, nella dichiarazione dei redditi mi DEDUCE (e non detrae) il 25% "(possibilità di effettuare percentuali per scaglione di reddito, cosicchè non convenga solo a chi ha la partita iva l'emissione di fatture per le prestazioni ricevute); d) Percentuale di Irpef DIMINUITA per quei redditi molto alti che nel corso dei precedenti anni hanno versato un tot di irpef (bisognerebbe fare una tabella che rispetti il principio costituzionale della proporzionalità, aggiungendo una percentuale di incentivi per chi non evade).
3) Problema: ammortizzatori sociali
Risoluzione del problema: l'aumento è conseguenziale all'aumento delle entrate. Vista l'emergenza crisi: a)istituzione di "esoneri" per i soggetti che ne usufruiscono (scuola, tasse universitarie per i figli, spostamenti tramite mezzi pubblici garantiti anche per lunghe distanze, finalizzati alla ricerca del lavoro; esoneri per visite ospedaliere e medicine) b) creazione di corsi di specializzazione da effettuare nelle more della cassa integrazione utilizzando I FONDI EUROPEI che in questo ci vengono in aiuto (conseguenziale diminuzione del malessere psiclogico causato dalla inerzia lavorativa, migliore utilizzazione dei fondi, impiego di nuove forze di lavoro).
4) Problema: disoccupazione e la ricerca del lavoro.
Risoluzione del problema: ABOLIZIONE DELLE AGENZIE INTERINALI e ripristino dell'ufficio di collocamento quale unico tramite tra azienda e lavoratore. Questo abbasserebbe i costi (dovuti ai passaggi) ed aumenterebbe gli stipendi....
Postato da: Gabriella Cassibba | 27.11.09 19:37
Grande Tonino!
Un abbraccio
Postato da: Stefano Caniggia | 27.11.09 18:48
Salve ,dott. Di Pietro sono un ragazzo del sud ed e' circa 1 anno che non riesco a trovare lavoro ma non perche' non l'abbia cercato perche' la mia condizione di padre di famiglia me lo impone., giorno dopo giorno vedo tutto quello che ho costruito sgretolarsi sotto il peso delle mie responsabilita' . Non posso credere che sia solo lei e pochissime altre persone a imporsi a questo sfacelo , ma dicono che tutto vada bene che ci sia una forte ripresa e che tranne lei ed io siamo tutti di destra.,non ne posso piu! gia' da tempo ho smesso di seguire alquni tg che invece di fare il propio lavoro faccino una campagna elettorale a senso unico. per 365 giorni l'anno.ma tutto va bene,ma come' che quando lo racconto al supermercato non gle ne frega a nessuno e mi chiedano il vile denaro?.Ma i cavalieri prima che se stessi non dovrebbero proteggere gli altri? mi sa che ci siamo ritrovati un cavaliere che come motto osserva lo stesso motto di toto' ossia armiamoci e partite. Buon lavoro e buona fortuna a lei e un po anche a me visto che santi in paradiso ne sono rimasti veramente pochi.
Postato da: orazio d'angelo | 26.11.09 10:35
Fare e disfare è sempre un lavorare.
Il lavoro è un diritto naturale, scendere in piazza per chiedere lavoro al governo per un pezzo di pane, significa che da popolo sovrano siamo diventati servi e schiavi.
Senza scomodare alcun statista o profeta, per prevedere che le guerre e le carestie di ieri e di oggi ci saranno anche domani, fino a che l'umanità si misura con il ricco e il povero,il primo vuole diventare padrone e il secondo ricco.
i padroni dividono i servi e gli fanno dimenticare che siamo tutti figli di questa terra, è essa che ci da il nutrimento del corpo e dello spirito e vivere bene la quotidianità, se curata e rispetta insieme al creato.
Postato da: ottavio cencioni | 24.11.09 22:27
LE PENSIONI
Non penso di affermare qualcosa di incomprensibile e ho qualche perplessità a ritenere che qualcuno possa non condividere il mio pensier se non mosso da ovvi e comprensibili interessi di parte.
LA PENSIONE ha la funzione di garantire in una società civile una vita decorosa a chi ha finito la propria funzione lavorativa per sopraggiunti limiti di età o chi ha problemi legati al suo stato fisico o psichico. Bene, a tal propoposito io ritengo che chi, durante lo svolgimento della propria funzione lavorativa, ha avuto il merito o la fortuna di guadagnare di più, ha avuto e ha anche la possibiltà di accantonare delle risorse con gli strumenti presenti sul mercato finanziario e crearsi la loro rendita (non pensione!) integrativa. Un anziano che ha lavorato da dirigente mangia e ha le stesse necessità del suo coetaneo che ha lavorato in fabbrica! (il di più lo dà ai suoi parenti)
PERCIÒ LA PENSIONE EROGATA DALLO STATO DEVE ESSERE UGUALE E IDENTICA PER TUTTI!
I fortunati che hanno o, buon per loro, avranno la possibilita economica quali dirigenti quadri, amministratori, parlamentari, etc. etc. possono, come già detto, garantirsi in privato la continuità del loro tenore di vita che non essendo una necessità non può essere supportato dalla pensione, senza gravare su quelli che il loro tenore di vita non l’hanno mai avuto!
In questo modo lo stato, al posto di dover gestire tutta una serie di conteggi algritmici, dovrebbe incassare ai fini pensionistici pari importo tra tutti i lavoratori e suddividere parimenti fra di loro il costo di quelli che per loro sfortuna non hanno potuto dare il loro contributo quali malati, portatori di handicap etc, etc, erogando al tempo dovuto quella che è una vera conquista di una società civile: LA PENSIONE
Ogni forma diversa dovrebbe essere chiamata con un nome diverso che so; investimento, accantonamento, frode, rendita, parassitismo, distrazione economica o come si voglia ma non Pensione
Postato da: Luigi Rosato | 23.11.09 11:09
Visto che stiamo subendo l'inflazione causata dalla globalizzazione; aumento delle materie prime etc, etc, non capisco perchè l'unica causa d'inflazione che si riverserebbe favorevolmente sull'economia nazionale venga presentata come uno spauracchio per tutti i lavoratori: L'AUMENTO DEGLI STIPENDI! Questa fa paura solo alle banche e al sistema di finanziamento che perderebbero dei clienti obbligati a rivolgersi a loro anche per fare la spesa…….
Io sono certo che sia giusto licenziare chi non ha voglia di lavorare, ma altrettanto giusto far pagare e pagare decorosamente chi lavora e tutelarlo non per concessione ma per dritto.
Questo porterebbe automaticamente ad un economia più sana, competizione vera a parità di costi base tra le imprese, maggiori entrate fiscali, minori partite IVA, minore sfruttamento degli stranieri e conseguentemente di richiesta e arrivi, maggiore gettito fiscale per assistere chi ne ha bisogno. Ma soprattutto aumenterebbe i consumi di chi un posto di lavoro ce l’ha col conseguente allargamento di produzione di beni e di richiesta di maestranze!
QUESTA SI CHE SAREBBE UN ECONOMIA SANA!
L’abbassamento delle tasse per i lavoratori dipendenti è solo un paliativo che a breve termine peggiorerà la situazione perché aumenterà i costi per i servizi con meno ent.
Attuate subito i seguenti punti e vedrete che risultati per l’economia italiana!!!!!!!
1-Semplificare i contratti di assunzione in un'unica tipologia di inserimento lavorativo: l’apprendistato
2-Stabilire un salario minimo d’ingresso per TUTTI pari ad almeno 1000/1100 euro al mese
3-Fissare un tetto massimo per le retribuzioni dei manager di banche, di aziende pubbliche e di aziende che ricevono aiuti di Stato
4-Disporre ammortizzatori sociali a favore di tutti coloro che ne sono privi
Inoltre riattivate un significativo aumento obbligatorio per legge delle paghe di coloro che diventano qualificati o specializzati del 50/60% delle paghe base, scoprirete quanti italiani sono dei grandi e bravi lavoratori!
Certo hanno ragione a dire che certi lavori gli italiani non vogliono più farli, dimenticano però di dire il vero perchè;la manodopera straniera permette un sfruttamento che farebbe invidia all'america seccessionista con un contenimento marcio dell'inflazione e dei costi.
Prima verrà riformato il mondo del lavoro e prima ne vedremo i risultati positivi che si rifletteranno sia sull'economia che sulla vera sicurezza sul posto di lavoro: LA PROFESSIONALITA' INDIVIDUALE
Postato da: Luigi Rosato | 23.11.09 10:33
tre osservazioni:
1 - provocatoria. La Costituzione dice che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. Perchè allora esiste il principio di imposizione alla fonte dei redditi di lavoro dipendente? Perchè non consentire ai lavoratori dipendenti di dichiarare autonomamente i propri redditi e di pagare alle scadenze previste l'irpef? In questo modo tutti sarebbero liberi di non pagare e di accedere ai condoni fiscali che vengono così benevolmente elargiti periodicamente....
2 - Qualcuno mi dovrebbe spiegare una cosa semplice semplice. Perchè in un nucleo familiare che vive di pensione, se muore il titolare della pensione il coniuge superstite percepisce la cosidetta "pensione di reversibilità" corrispondente a circa il 50 per cento mentre se muore il coniuge non titolare di pensione questa resta invariata? In fondo le spese fisse (come l'affitto ad esempio) restano invariate. Non sarebbe più giusto prevedere, in caso di decesso di uno qualsiasi dei due coniugi, una decurtazione del 20%?
3 - Perchè nei dibattiti politici quando si parla di riforma delle pensioni non si parla MAI di riformare quelle più alte e si vanno sempre a toccare le altre? Oggi ci sono classi di lavoratori che percepiscono pensioni di 7, 8 10 e anche 20 mila euro e più al mese. Non è giusto!! Secondo me una retribuzione alta è giustificata per il tipo di attività svolta ma quando si va in pensione non è più ammessa. Certo, magari riconoscere delle maggiorazioni alle pensioni anzidette potrebbe anche andar bene, ma non si possono chiedere sacrifici ai più deboli. Bisogna sempre partire da chi può dare di più.
4 - Versare l'IVA al momento dell'incasso della fattura già oggi è possibile. Si tratta della cosidetta "IVA AD ESIGIBILITA' DIFFERITA" relativa a fatture emesse a carico di Enti o Pubblica amministrazione che paga a volte con notevoli ritardi.
5 - Ho notato che gran parte dei provvedimenti che hanno penalizzato nel tempo i lavoratori dipendenti sono stati presi in presenza di governi di centro-sinistra grazie ad una maggiore accondiscensenza dei sindacati. Non doveva succedere il contrario?
Al momento non mi sovviene altro. Saluto distintamente
Postato da: giuseppe fario | 23.11.09 00:00
gent.mo Dott.Di Pietro
Mi chiamo Bianca Catania
sono vedova da vent'anni e dal 31/08/09
mi ritrovo disoccupata senza disoccupazione per l'esattezza licenziata per giusta causa dicono i grandi vertici. La societa' parastatale e quindi senza l'obbligo del versamento dei contributi per la disoccupazione di cui ero dipendente come receptionist a tempo indeterminato; ha reciso il contratto di 10 anni stipulato nel 2006 con il comune di Saltrio.
Quindi ne' l'azienda ne' il comune si sono preoccupati della mia sorte. Non si sono posti il problema, pur sapendo che in Italia essendo una donna di 52 anni nessuno mi avrebbe dato' piu' una possibilita' di lavoro.. Le assicuro che e' deprimente bussare alla porta degli uffici e sentirsi dire( ci dispiace ma lei ha superato l'eta') come faro' a sopravvivere senza uno stipendio mensile? Il lavoro e' un diritto.. ma forse i nostri governanti sono troppo impegnati a darsi da fare per regolarizzare le badanti straniere, senza pensare che nel nostro paese i giovani lavorano a COCO' senza nessun diritto e io, saro' costretta a buttare all'aria 30 anni di lavoro fatto perche'non riusciro' piu' a coprire gli 8 anni che mi permettevano di avere un domani la rendita mensile meritata per poter vivere dignitosamente.ora lavoro due ore al giorno in un ristorante a 4 euro l'ora in nero..mi chiedo dove e' finita la mia dignita'?
Preciso che abito a Varese nella zona dove, secondo i leghisti, tutto funziona perfettamente ma forse ho dimenticato un particolare...non sono figlia dell'avvocato o di quel personaggio... per cui vale la pena di....
Ho letto che Lei cerca una segretaria..be' semmai mi volesse prendere in considerazione..
La ringrazio anche solo per aver perso il Suo tempo a leggere queste mie righe
cordialmente
Postato da: bianca catania | 22.11.09 23:32
mi hanno dato un volantino e ho letto questi dieci punti,e in molte cose mi trovo in profondo disaccordo...prevedere il ricorso generalizzato ai cont.solidarietà vuol dire in molti casi aiutare imprenditori disonesti che con la scusa delle varie crisi fanno pagare parti degli stipendi all'inps e soprattuto risparmiano parte dei contributi, con i pochi controlli che si fanno in italia generalizzare(Credo voglia dire non sottostare ai limiti della cigs)sarebbe un costo improponibile...
se i precari(co.co.co) sono privi di ammortizzatori sociali è perchè per loro non vengono versati i contributi pieni...quindi più che creare altri ammortizzatori sociali si dovrebbe prevedere un maggior controllo sui contratti che si fanno stipulare a queste persone(spesso e volentieri i co.co.co. non sono altro che dipendenti assunti in quel modo per risparmiare).
non si può favorire le assunzioni a tempo indeterminato,dare un salario garantito di 1000€ e prevedere un unico contratto di inserimento lavorativo nell'apprendistato.
mi spiego meglio,l'apprendistato è un contratto a termine,nel senso che quando finisce il periodo il D.L. può licenziarti senza problemi,allo stesso tempo i CCNL prevedono una retribuzione più bassa rispetto agli operai perchè per gli apprendisti sono previste anche delle ore di formazione teorica.
per quanto riguarda le partite iva non credo che per un lavoratore autonomo bisogni prevedere una copertura come quella dei lavoratori dipendenti.chi apre una partita iva la apre per intrapendere una attività imprenditoriale,non trovo il nesso con questi istituti.
sul recupero dell'evasione fiscale non credo ci siano dubbi ma il fatto di destinare tutto per ridurre le tasse dei lavoratori e per il debito mi sembra un esagerazione, la ricerca dove la mettiamo???
poi sul tassare con un aliquota minima i prossimi aumenti non sò cosa possa risolvere,di solito i contratti aumentano di 50/100 euro tassarli al minimo quanto fa risparimiare??5€ a mese??cosa risolve?inoltre detassare la tredicesima per molti lavoratori dipendenti soprattutto quelli con figli diventa inutile,tanto le tasse che pagano sulla 13°le recuperano sul conguaglio di dicembre...sarebbe meglio abbassare la pressione fiscale punto e basta!!spero di essere stato chiaro...
Postato da: ENZO ASCIONE | 21.11.09 23:57
LE STRANE REGOLE PER LAVORARE ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE
In data 15 febbraio 2008, l’Agenzia delle Entrate bandiva un concorso per assunzione a tempo indeterminato di 1180 funzionari da destinare all’attività di controllo fiscale.
Tale concorso prevedeva due prove scritte, svoltesi rispettivamente il 20 giugno 2008 ed il 18 luglio 2008, un tirocinio teorico-pratico della durata di sei mesi presso gli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate ed una prova orale finale tenutasi nei mesi da maggio a luglio 2009. Di seguito venivano pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate le graduatorie approvate relative a vincitori ed idonei del suddetto concorso.
Successivamente, il Decreto Legge nr. 78/2009, ora Legge nr. 102/2009 all’ art.17, stabiliva il blocco delle assunzioni, a tempo determinato ed indeterminato, fino al conseguimento degli obiettivi di contenimento della spesa assegnati a ciascuna amministrazione. Il comma 35bis prevedeva per il “personale” delle Agenzie fiscali la proroga del periodo del tirocinio fino al 31 dicembre 2009.
Parlo per uno dei vincitori e degli idonei beffati al termine del concorso i quali, dopo un anno e mezzo di prove, esami ed innumerevoli disagi legati allo svolgimento di un’attività lavorativa provvisoria, si ritrovano a subire la “proroga” di un tirocinio già concluso lo scorso aprile secondo i termini del bando.
In virtù di questa situazione, i vincitori del concorso, attualmente “tirocinanti-bis”, evidenziano le conseguenze anomale di questo status indefinito:
- limitazioni giuridiche nell’operatività connesse alla non acquisizione dello status di funzionario (firma degli atti, assenza di rappresentatività dell’amministrazione, dipendenza dall’approvazione del contribuente alla partecipazione alle operazioni di verifica);
- completa assenza di alcun contratto scritto che disciplini la posizione;
- trattamento economico decurtato rispetto a quanto previsto dalla fascia retributiva come da bando;
- mancato versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali per l’intero periodo del tirocinio;
-mancata corresponsione di quota TFR maturata, rateo di 13a mensilità, premi produttività, indennità per attività esterna e/o di sportello, scatto di anzianità;
-mancato accumulo di ore di lavoro straordinario e riposi compensativi;
-impossibilità di usufruire di istituti riguardanti l’amministrazione del personale (diritto allo studio-150 ore, permessi parentali.).
CHE NE SARA’ DI NOI DAL 01/01/2010?
Postato da: Francesco Sangiovanni | 21.11.09 18:55
Il sistema capitalistico indubbiamente ha portato ad un progresso tecnologico e di benessere, al quale hanno contribuito tanti imprenditori più o meno apprezzabili dal punto di vista morale, ma che indubbiamente hanno ricoperto il loro ruolo all'interno di un sistema.
Io personalmente non credo valga la pena o serva fare delle valutazioni su ogni singolo imprenditore, poichè ognuno di loro esporrebbe le sue ragioni, credo invece che la classe politica, piuttosto che correre dietro a vecchie responsabilità di alcuni imprenditori seppur fondate e meritevoli di essere perseguite, debba invece mettere immediatamente delle regole per il prossimo futuro perchè eventuali reati, infrazioni, etc etc non si possano più ripetere. Senza dimenticarsi che detti comportamenti hanno avuto la possibilità di essere attuati per una falla nel sistema costruito proprio dalla classe politica (casualmente????????)
Questo si che è un sogno!
Invece, attualmente sono tutti concentrati a fare del malaffare o del malcostume nazionale un bussines:
-se vai a prostitute sarai multato percio basta che paghi anche lo stato e sei a posto, puoi continuare a farlo....
-se bevi un bicchiere di vino prima di guidare sarai multato percio basta che paghi anche lo stato e sei a posto, puoi continuare a farlo....
se fai un infrazione stradale seppur non grave sarai multato percio basta che paghi anche lo stato e sei a posto, puoi continuare a farlo......
-se .............. basta che paghi anche lo stato e sei a posto, puoi continuare a farlo......
In poche parole alle istituzioni della popolazione non gliene frega niente, gli interssa solo produrre delle regole per fare cassetta da spendere in modo piu o meno interessato. Poi se uno muore in un incidente stradale di notte o vi è la schiavizzazione di alcune persone costrette a prostituirsi fà niente, o meglio, fà solo notizia, poiché interessa solo fare cassetta con le multe che verranno comminate e non risolvere i problemi che le hanno fatte attuare.
Anzi, credo proprio che l’interesse sia evidentemente l’opposto!
Negli ultimi tempi i mass mass-media si sono occupati spesso e volentieri di parassiti sociali quali finti invalidi, appalti pilotati, infiltrazioni mafiose ertc etc ma io dico, non ci vuole un genio per capire che il maggiore responsabile è colui che concede l’appalto, l’invalidità, e non chi ne riceve il beneficio.
Sì, decisamente i politici sono cambiati,e purtroppo in molti oggi si ritrovano a rimpiangere quelli di prima.
Postato da: Luigi Rosato | 21.11.09 16:27
ADOTTATE UNA FAMIGLIA IN DIFFICOLTA' CON IL 10% DELLO STIPENDIO DA PARLAMENTARE
Egr. On. Di Pietro,
mi permetto di scriverLe per suggerirLe una proposta concreta che potrebbe ulteriormente avvicinare i parlamentari eletti con l’IDV alla gente comune. Oggi, che la crisi economica si sta estendendo a macchia d’olio, che molte fabbriche, molti negozi, molte attività commerciali chiudono, adottate per un anno una famiglia in difficoltà con il 10% del vostro stipendio netto. 1.500,00 € al mese per una persona che ha perso il lavoro o che è esclusa dalla cassa integrazione e che deve mantenere moglie e figli, potrebbero essere un aiuto fondamentale.
So che Lei è molto attento ai problemi reali delle persone. Che ogni giorno lotta con ogni mezzo lecito contro chi detiene il potere politico e lo esercita senza vergogna (sottolineo senza vergogna) per i propri scopi personali.
Non sto qui a scriverLe cosa penso ( tutto il male possibile) su chi ci governa.
Mi limito ad osservare che un personaggio a dir poco inquietante, che concentra su di se un potere enorme, che ha usurpato, manipolato, oscurato, deviato la coscienza di milioni di cittadini; che ha instaurato, con il consenso incredibile di quasi tutte le forze d’opposizione (tranne il suo partito) una dittatura mediatica senza precedenti; che con il suo comportamento sfacciato ogni giorno offende la memoria civile di una grande nazione che ha edificato sull’onestà, sulla rettitudine, sulla moralità e sul lavoro i suoi valori fondanti, dovrebbe avere il buon senso di farsi da parte. Questo sì per il popolo!!!!
I messaggi che ci trasmettono in modo subdolo sono gravi e avranno ripercussioni sulle generazioni future.
Chi ci governa è colpevole di un gravissimo misfatto e dovrebbe chiedere perdono in ginocchio ad ogni singolo cittadino per quel che sta facendo: si sta cercando di sopprimere la libertà.
E’ necessario agire prima che sia troppo tardi. Il nostro futuro è in pericolo! E’ necessario dare dei segnali concreti alla maggior parte di noi che ancora crede che non tutto è perduto. Per questo Le chiedo di prendere in considerazione un piccolo suggerimento dal grande risvolto sociale.
La ringrazio per l’attenzione accordatami e la saluto cordialmente.
Domenico Lijoi
Postato da: Domenico Lijoi | 21.11.09 15:02
Lettera per Bersani e per il Pd
Noi le palle ce le siamo rotte, Voi dovete dimostrare di averle e saper tirarle fuori
Ho letto qualche giorno fa su Il Fatto Quotidiano le dichiarazioni inerenti la manifestazione del 5 dicembre 2009. Qui non si tratta di "prendere lezioni di antiberlusconismo", si tratta di capire se la manifestazione è giusta o sbagliata, punto. Una volta capito questo, si decide. O bianco o nero, stanno morendo le mezze misure, i bei comportamenti e il dialogo. La Destra berlusconiana è una Destra nuova, diseducata, senza rispetto per il prossimo, per gli avversari. E’ una Destra che non vince con i propri antagonisti, li insulta interrompendoli, li umilia, li schiaccia. O non ve ne eravate accorti?La gente scende in piazza a rappresentare se stessa perché non si sente rappresentata da Voi, perché se così fosse, non avrebbe motivo di organizzarsi da sé e muoversi autonomamente.Se si manifestasse contro la mafia vorrebbe dire "prendere lezioni di antimafia"? Ma cosa state dicendo?Di Pietro acquista consensi perché si è schierato, perché fa vedere di tenerci in quello che fa, perché dimostra di essere tosto e di avere carattere, decisione, forza, di essere dalla parte della gente.Dimostra di essere “la voce giusta a urlare la collera e lo sdegno del popolo”(purtroppo sembra essere l’unica).Se non vi accaparrate la Piazza non avrete mai consenso, perché risulterete sempre ipocriti ispirando sempre meno fiducia nella gente.Scendete in piazza, a parlare e perché no, a urlare così come ha voglia di urlare la gente.Non avete né le TV, né i GIORNALI che ha la Destra, se non urlate, se non scendete in piazza, la Piazza non vi sarà mai vicina, e senza il consenso della Piazza siete finiti e non sconfiggerete mai Berlusconi.La Lega è da anni che strilla "porcherie e insulti" e più lo fa e più acquista consensi. In questi anni la gente si sta spostando a destra perché non ne può più, perché ha voglia di gridare la propria rabbia. E la Destra che è più furba della Sinistra approfitta di tutto questo, incalza e vince. Basta con il buonismo, basta con le belle parole, basta con le buone maniere. O dimostrate carattere, o rimarrete sempre ai vetri. Senza nemmeno più neppure la possibilità di arrampicarvisi.Scomparsa la capacità di farlo, scompariranno anche le intenzioni. E come diceva Giorgio Gaber:-“Due miserie in un corpo solo!”-
Ormai il Sogno si è rattrappito, e se non risvegliate le coscienze, è finita!
Pd, sveglia!
Postato da: Shilly Marshall | 20.11.09 15:20
Un grazie di cuore per l'impegno che metti
nelle tue battaglie in parlamento.
C'è bisogno di non uno ma 10,100,1000 Tonino
Sono un lavoratore ex getronics,eunics,eutelia e forse anche agile
ero alla manifestazione e ti ringrazio per quello che hai fatto...Sono stato contento per averti votato e stretto la mano
Postato da: guido monti | 20.11.09 15:10
Carissimo Antonio le tue idee sono anche le mie idee, ma c' è una domanda che continuo a farmi da tanti anni: é possibile che alla mia età (46 anni) non riesco a trovare un lavoro, anche part-time per poter mantenere la mia famiglia. Riusciamo ad andare avanti grazie all'aiuto dei miei genitori e dei miei suoceri ma non so ancora per quanto tempo lo faremo.
I miei 2 bambini hanno 15 e 13 anni e faccio fatica a pagare l'abbonamento mensile per il pulman. Mi sono iscritto a quasi tutte le agenzie per il lavoro, anche via internet, ma più il tempo passa più è difficile anche presentarsi. Non so veramente come risolvere la mia situazione. Ti chiedo un consiglio e ti saluto fortemente.
Postato da: D. Cosimo Fortunato | 19.11.09 12:55
<<<<sono una operaia del calzaturificio Valleverde si stàverifi cando una condizione in cui l'azienda sposta il lavoro nelle regioni limitrofe oltre che all'estero con il pretesto del costo di produzione troppo alto.
ora noi ci domandiamo, a meno che non si ricorra al sommerso il lavoro non costa uguale in tutte le regioni d'Italia, e poi come si permette l'azienda di intascarsi le trattenute del fondo pensione integrativo e non versarle da oltre un anno.
per questo ed altro chi ci puo aiutare? grazie
Postato da: maariagrazia gironi | 19.11.09 12:53
Onorevole Di Pietro,
sono uno dei tanti lavoratori Agile che ieri sono intervenuti alla manifestazione di Roma pe rla difesa del nostro posto di lavoro.
Non ho sufficienti parole per ringraziarla di quanto sta facendo per noi.
Le chiedo di continuare ad aiutarci fino a quando questa storia sara' finita, in un modo o nell'altro: non ci abbandoni, continui con noi a lottare per ripulire il paese dai falsi imprenditori, capaci solamente di arricchirsi alle nostre spalle.
Cordialmente.
Ezio Pedrini
Postato da: ezio pedrini | 18.11.09 22:34
grazie per lo spazio che mi dai, volevo semplicemente farti notare che non bastano aumentare i soldini per i cassa integrati, ma destinare una quota di over 45 anni, 50 anni a tutte le aziende che assumono, magari un 35% delle loro assunzioni perche' se e' vero che per i giovani e' difficile inserirsi per uno come me a 45 anni e in mobilita' e' proibitivo sopratutto se sei laureato. ciao
Postato da: salvatore spano' | 18.11.09 19:04
Onorevole, ieri ero allo sciopero dei lavoratori "omega".
la ringrazio da parte di tutti i colleghi la Phonemedia di Trapani, acquisita dal famigerato gruppo "omega". la prego di tenere alta l'attenzione sul caso, i mesi passano e temiamo che tra poco la giustizia rimanga impotente davanti allo scempio che si fa' dei diritti di migliaia di lavoratori.
Grazie Onorevole.
Postato da: CRI FIGLIOLI | 18.11.09 18:46
Volevo dirti grazie ancora una volta. Ci stai aiutando a renderci visibili, noi fantasmi fino a poco tempo fa. Noi che lottiamo per il nostro posto di lavoro,noi che lottiamo per i nostri stipendi CHE CI SIAMO GUADAGNATI, noi che lottiamo per la giustizia, .Ma lo stato con tutte le tasse che prelevava dalle nostre buste paga..... e' possibile non faccia nulla???Mi chiedo....alla fine pretendera' gli interessi????Io lottero' fino alla fine....ma questi scaricabarile mi stanno davvero nauseando.....Antonio pensaci tu....
Maria Abundo
Postato da: Maria Abundo | 18.11.09 18:36
Grazie Onorevole per quello che stai facendo per i lavoratori Eutelia/Agile. La Calabria che ha già apprezzato e sostenuto De Magistris ti ammira sempre di più.
Abbiamo chiesto di parlare con il coordinatore regionale di IDV per scambiare alcune opinionio e condividere alcuni progetti.
Postato da: maurizio corasiniti | 18.11.09 17:18
Onorevole Di Pietro,
i piu' sentiti ringraziamenti da parte mia e della mia famiglia per quanto sta facendo nel caso Eutelia/Agile/Omega. Lei e' l'unico che ha avuto il CORAGGIO di dire le cose come stanno: si tratta di un problema, il nostro, non riconducibile alla crisi mondiale ma ad una vera e propria associazione a delinquere. Non si e' mai vista una azienda (Omega) acquistarne un'altra ed in cinque mesi pagare UNO stripendio e questo mentre continua a fare acquisizioni...... Ma in Italia e' purtroppo possibile questo ed altro. COMUNQUE VADA A FINIRE GRAZIE!!!!! (e non ci abbandoni proprio ora: questo e' il momento in cui abbiamo maggiormente bisogno di lei)
Postato da: Adriano Carrata | 18.11.09 15:56
se possibile inserirei al posto dei controlli sui dipendenti, che comunque deve essere fatto, ma diversamente, quello su dirigenti che sono di nomina politica e danno le posizioni organizzazite solo ai loro protetti mentre gli altri lavorano
e poi un controllo vero su come vengono spesi i soldi
in particolare nelle municipalita dove ci sono degli scempi (per non dire altro) da far venire lo schifo totale
ciao a tutti
Postato da: silvano petrosino | 17.11.09 22:10
Grazie per quanto stai facendo per aiutare noi lavoratori di Agile-Eutelia. Hai capito ( e sei tra i pochi) che occuparrsi di Politica significa occuparsi dei cittadini ed i lavoratori. Continua e non non cesseremo di mostrarti il nostro consenso e gratitudine.
Postato da: Stefano Izzi | 17.11.09 22:04
Cosa pensate del Ministro Brunetta e in particolare dell'ultima legge, la 15/2009?
I fannulloni vanno colpiti, al pari dei ministri.
Quale giudizio dare in termini di costi/benefici? Si dice che produrrà perdite secche dell'ordine di milioni di euro.
E' vero che potrà riguardare, per sua natura, al massimo il 25% degli addetti alla PA?
Inltre, si dice anche che i sindacati si siano venduti per un piatto di lenticchie (ma forse neanche per quello), mettendo la PA nelle mani delle associazioni dei consumatori.
E l'umanità de lavoro? E la salvaguardia dei diritti? Ad esempio il diritto alla salute.
Grazie
Firmato
Uno che si è ammalato di lavoro e la cui vita è finita.
Postato da: Eubolos | 16.11.09 22:04
Molte delle norme che regolano i contratti dovrebbero essere riviste. Prendiamo il part time è nato per favorire le donne, oggi è diventato uno strumento per consentire ai datori di lavoro di assumere con contratti a tempo del personale. Nella stragrande maggioranza donne, per pagarle pochissimo. Infatti importanti aziende assumono operatori di call center imponendo un part time su turni di 4 ore nella fascia oraria dalle ore 8:00 alle 22:30 dal lunedì alla domenica su cinque giorni. In questo modo un lavoratore si trova a dover lavorare per sole 4 ore, percependo uno stipendio di circa 400 o 500 euro e senza poter svolgere un altro lavoro.
Postato da: veronicap | 15.11.09 23:46
Complimenti Antonio sei l'unica vera opposizione ormai rimasta in parlamento. Quando verrai in toscana zona empoli vorrei poterTi conoscere. Comunque l'unico modo per spodestare il re è quello di portare in piazza almeno 10 milioni di italiani, altrimenti ci troveremo presto veramente in un regime sempre più opprimente!!!!! Avrei una gran voglia di entrare in politica con Te. Spero vivamente di avere una Tua mail di risposta! Grazie per l'attenzione. marco
Postato da: marco borgioli | 15.11.09 22:39
togliamo il finanziamento ai quotidiani e dimo a chi ha redditi bassi i finanziamenti a fondo perduto x chi ha bassi redditi si possono comprare Bar gia avviati x es pagare corsi o scuole anche x chi ha + di 40 anni
Postato da: maurizio belladona | 15.11.09 19:40
PARTITO DEL FARE: "LAVORO PUNTO PRIMO", COME FARE UNA VERA LIBERALIZZAZIONE DEL COMMERCIO?
VI VA DI PARTIRE DAL PANE?!
Lo sapete che il numero dei forni da pane è contingentato?! E’ per questo motivo che, mentre la farina costa 0.50 CENT al chilo, il pane costa invece 4-6 € al chilo!! Cioè 10 volte il costo della farina e senza tener conto del fatto che ogni 10 kg di farina escono 12 kg di pane per via dell'aggiunta d'acqua nell'impasto.. Chi sia a digiuno di tali farinosi conti può pensare che oltre alla farina ci siano altri costi da mettere in quella pagnotta, e questo è in parte vero, ma.. mio suocero, che ha fatto il fornaio per molta parte della sua vita, mi confessa che alla sua epoca il costo del pane era al massimo una volta e mezzo il costo della farina, cioè, facendo le debite proporzioni, oggi, secondo lui, un kg di pane dovrebbe costare al massimo un euro!! E mio suocero mica era un accattone.. Si è costruito, col forno, la sua bella casa, ha fatto studiare all'università due figlie ed a casa sua si mangiavano regolarmente cappelletti in brodo di cappone!
Sull'odierno siderale prezzo del pane incide molto anche il costo della "LICENZA", ovvio, è contingentata, ce ne sono poche e quindi costa molto. Lo sapete qual è il costo medio per una licenza per sfornare pane? No?! Ma siete proprio ignoranti, e pensare che di pane ci vivete.. Non si può fare un prezzo unico, ovviamente da un forno in San Babila ad uno di Canicattì (con tutto il rispetto per Canicattì, che neppure so dove sia..) possono esserci notevoli differenze, diciamo che una licenza da forno a buon prezzo va intorno ai 150.000 euro.. Ma si può giungere anche ai 500.000 euro.. Per forza che poi il pane costa come l’oro!!
Non appena saremo al governo chiunque conosca un poco il processo di panificazione ed abbia voglia di lavorar di notte, potrà aprire il suo forno e così, per gli effetti naturali di una sana concorrenza, il prezzo del pane scenderà ai minimi livelli, forse anche intorno ad un terzo del suo attuale costo. Vi par poco, vi pare che non c’entri nulla col problema delle imprese? Ma siete proprio digiuni di ogni minima conoscenza riguardo i processi economici! Se il pane costa poco, si possono ridurre o mantenere calmierati anche gli stipendi, con benefici effetti sulla concorrenzialità delle nostre imprese, no?!
Ma col pane a 5 euro, con quei 1000 euro di stipendio che prende a fine mese, come potrà un operaio comprarsi il companatico?
Postato da: Maurizio Dal Pezzo | 15.11.09 19:08
UN PARTITO DEL FARE: CHE FARE DEL NOTARIATO?
(E' DA DIFENDERE ANCHE IL LAVORO DELLE IMPRESE, E QUESTO PUO' ESSERE UNO DEI MILLE PUNTI DA ATTUARE VERSO UN MINOR COSTO DI GESTIONE ED UNA POSSIBILITA' IN PIU' VERSO LA LORO SOPRAVVIVENZA.
E SENZA LE IMPRESE, PICCOLE O GRANDI CHE SIANO, NON CI SONO POSI DI LAVORO DIPENDENTE.
In questi giorni, per qualche necessaria ( me l’ha consigliata il commercialista, sarà proprio necessaria, sta cosa?) variazione alla mia ditta commerciale, ho dovuto tre volte recarmi presso un notaio di Carpi, 2.700,00 euro una volta, 3.200,00 la seconda, “solo” 1.000,00 la terza (si trattava dell’aggiunta di una sola parola, “editoria”..). L'equivalente di quattordici milioni di lire volati via senza che io ne abbia capito il senso.. Ora sto aspettando (a testa china e mani intrecciate sul capo per ripararmi dalla botta..)anche la parcella del commercialista che ha "pensato" e stilato tali pratiche (ma allora il notaio che ha fatto, oltre che a leggere con impressionante rapidità quattordici pagine ad un milione l’una?).
Via, via, via subito!
Il Notariato non sarà più una casta come quella dei bramini, ogni laureato in Giurisprudenza con un poco di sale in zucca che abbia superato l’esame “da notaio” (in fondo è un lavoro facilissimo, fateci caso, il notaio fa in tutto una decina di pratiche, che ci vorrà, ad impararle?!) potrà esercitare le funzioni di notaio, mentre oggi, come voi ben sapete, è in vigore il numero chiuso (cioè riservato ai figli dei figli.. Lo si potrebbe definire meglio come "numero nepotistico"..). In brevissimo tempo gli attuali notai smetteranno di portarsi a casa mediamente un milione a testa (se non mi credete andate a leggere le dichiarazioni dei redditi annualmente pubblicate sui quotidiani..) ed i tanti nuovi notai vi praticheranno prezzi enormemente più bassi. Senza contare il fatto che molte pratiche potrebbero essere svolte dagli uffici comunali o statali (ad esempio i rogiti degli immobili si potrebbero fare davanti ad un funzionario del catasto, il "lavoratore" - si fa per dire - più adeguato e pratico di queste cose, peraltro lo stesso che dovrà garantirne la registrazione e la conservazione..), uffici che hanno tutti gli elementi, materiali ed umani, per soddisfare queste pratiche.
MEDITATE GENTE, MEDITATE..
Postato da: Maurizio Dal Pezzo | 15.11.09 18:38
Gent.mo Dr. Di Pietro,
approvo in todo il suo programma,penso
inoltre ce bisogna fare una opposizione molto dura su quesa nuovo decreto legge sulla prescrizione, fatta solo per una persona, da italiano mi sento indignato e mortificato, E' ORA CHE L'ITALIA RITORNI AGLI ITALIANI ONESTI CHE SONO LA MAGGIORANZA.
A SUA DISPOSIZIONE
SALUTI
GAETANO
Postato da: gaetano faranna | 15.11.09 17:45
sig di pietro approvo in pieno il suo progamma se poi ci mette l allugamento di 5 anni della prescizione dei reati ,la riduzione del 50% dei parlamentari e senatori e l abolizione del denaro liquido e si ..usando carte di credito si lasciano tracce e si elimina il nero ....vedra che faremo dell italia un paese modello...oltre a lei penso che una persona che reputo onesta e responsabile come l onorevole fini ,,e non capisco che cosa aspetta a schierarsi dalla sua parte...si capisco e della destra ma che importa destra o sinistra la cosa importante sarebbe un po di buon senso....in Italia persone oneste e di buon senso c e ne sono ...unitevi buttate via tutta l immondizia di questo paese bellissimo rovinato da pochi imbecilli...distinti saluti ..Montano Antonio
Postato da: montano antonio | 15.11.09 10:28
Caro Onorevole Di Pietro. S i deve cercare di fare una trasmissione da santoro dedicata alla precarietà della SCUOLA che oggi giorno sta aallo sfascio, per tutti i lavoratori che sono stati colpiti dai tagli della nuova riforma dellla scuola. Mò BASTA ! LA VITA DA PRECARIO DELLA SCUOLA è UN SENSO DI MORTIFICAZIONE VERSO LA FAMIGLIA CHE A CREATO SENZA DAGLI UNA STABILITA E SICUREZZA .
Postato da: vittorio mencarelli | 14.11.09 11:10
Caro Di Pietro visto la grave crisi finanziaria che stiamo attraversando creo che sia ora che vengano istituiti gli ammortizzatori sociali per i precari e bisogna smetterla di far finta che questi ultimi non esistano come fa il centro destra gia è assurdo lavorare e non sapere se il mese dopo hai ancora il contratto o no se poi pensiamo che un precario adesso dall'oggi al domani viene lasciato a casa senza niente e senza nessuna spiegazione tutto si giudica da se,se poi sento dire dalla Marcegaglia e da Brunetta che ormai il posto fisso è cosa di ieri e adirittura è cosa del 900 allora mi chiedo un giovane che si inserisce nel mondo del lavoro adesso che futuro ha,che prospettive ha,come farà mai a farsi una famiglia. Mandiamo a casa questo governo di DELINQUENTI!!!!!
Postato da: Grandi Franco | 13.11.09 23:44
caro DIPIETRO io credo che i contratti di solidarietà dovrebbero essere regolati come un'evebto straordinario provato dall'azienda con documentazione che prova le difficoltà dell'azienda e non una speculazione per farsi la cresta come ad esempio eutelia . un'altro punto: è giusto mettere dei minimi salariali per operai ma sarebbe altrettanto giusto mettere anche dei massimi dove oltre non può essere consntito ne endrebbe dell'onorabilità di un paese civile ,io pemso sempre che la ricchezza la quale tutti contribuiamo andrebbe altrettanto equamente ridistribuita. giusto che i titolari di aziende devono avere il suo ,ma anche quelli che lavorano per lui , senza i quali non sarebbe neanche un imprenditore . non credo che sia etico stipendiare persone conm milioni di euro ,non esiste nessun motivo per farlo.quindi tutti devono avere (QUELLO CHE REALMENTE IN UNA SCALA MERITORIA APPUNTO MERITANO ) non credo che un chirurgo che salva vite debba prendere uno stipendio ridicolo se si confronta con calciatori, veline presentatori .i vari bruno vespa , e una vasta scala di personaggi . riportiamo tutto a un limite accettabile UN ABBRACCIO
Postato da: vezio ferrini | 13.11.09 22:16
Sono d'accordo in linea di massima ai dieci punti espressi dal programma IDV ma....non vedo nessuna nozione riguardo a chi come me non ha più il posto di lavoro ed ha 55anni...che facciamo noi non giovani..? oltre a fare del software per mio conto non vedo vie di uscita (la industria è in crisi e non investe + in software)
mettete una nota anche per quelle persone che con la loro capacità ed esperienza potrebbero contribuire ancora alla competitività del nostro paese...
Fernando
Postato da: Fernando Tagliaferro | 13.11.09 14:36
La legge cosiddetta per accelerare i processi costituisce una offesa alla intelligenza degli italiani. Mi sento preso in giro dalle allucinanti dichiarazioni della banda Berlusca &C. Per accelerare i processi bisogna eliminare le cause che provocano l'inefficienza; solo successivamente si puo parlare di accorciamento dei tempi per arrivare a sentenza.
Quando parlano di accanimento giudiziario perchè non spiegano agli italiani quali sono i reati imputati a Berlusconi e perchè le valutazioni dei giudici sono errate.
Postato da: rancesco armillotta | 13.11.09 13:53
Sulla continua riproposizione da parte della destra degli sgangherati argomenti della persecuzione giudiziaria nei confronti di Berlusconi e del suo diritto di fare quello che vuole perchè eletto, ne ho piene le palle,come credo tantissimi altri.Sono però sconcertato dal fatto dei continui arresti di grossi delinquenti della criminalità organizzata, operati presumo anche su stimolo del governo. Quale logica c'è nel difendere Cosentino e combattere la camorra sul territorio? Gradita risposta.
Postato da: paolo gori | 12.11.09 01:53
sono assolutamente d'accordo su tutti i punti.
alle ultime elezioni ho dato il voto all'IDV e ne sono contento e convinto e continuerò su questa strada.
e' ora cdi costringere il governo ad aprire gli occhi sulla crisi e di fare interventi per i lavoratori che sono i più colpiti
avanti così
Postato da: massimo barzanti | 11.11.09 17:11
caro antonio,sei un esempio per tutti noi,sappi che le persone oneste serie e che lavorano (sono tante)ti amano e ti sostengono per tutte le tue battaglie sulla giustizia,le forze dell'ordine,la magistratura a te tanto cara.sei l'unico che sostiene davvero queste cose...ti preghiamo di non mollare mai e di continuare a credere in quello che fai usando lo strumento della politica che tu riesci ad adoperare sempre meglio ed in modo pulito esopratutto per il bene comune.
grazie da un comune normale cittadino italiano.
Postato da: maurizio quarta | 10.11.09 20:49
BUONASERA E GRAZIE PER QUELLO CHE HA FATTO E CONTINUA A FARE PER TUTTI NOI.
Molto sinteticamente.
In materia di lavoro, mi permetterei di aggiungere un punto che ritengo fondamentale, ovvero, LAVORARE MENO E LAVORARE TUTTI! Come e perchè:
-diminuire l'età pensionabile, anche a costo di aumentare la contribuzione e diminuire i salari di molti privilegiati (che esistono), elinimando tutte le pensioni erogate a falsi invalidi (tante/troppe), eliminando tranti oneri a carico dell'INPS, come la disoccupazione agricola, che spesso e volentieri finisce nelle mani di persone che nulla hanno a che vedere con l'agricoltura, tra l'altro mi risulta che l'INPS e una delle rare P.A. (forse l'unica) in attivo;
- eliminare tutti i contratti di lavoro PART-TIME che servono solamente ad evadere imposte e, sopra tutto, i contributi previdenziali (la maggior parte delle persone assunte part-time di fatto lavora 8 ore al giorno);
- eliminare il lavoro straordinario, o quantomeno, limitarlo ai casi di effettiva necessità (è mai possibile che ci siano aziende pubbliche/private dove i dipendenti arrivano a fare anche 40/50 ore mensili di straordinario e tanta gente è a spasso?).
NON SAREBBE QUESTA UNA RISPOSTA ALLA CRISI?
Grazie dell'attenzione e buon LAVORO A TUTTI!
Alessandro Melis
Postato da: alessandro melis | 09.11.09 21:55
GLI STIPENDI E' DA 15 ANNI CHE SONO FERMI SULLA STESSA RETRIBUZIONE DI 3 LUSTRI FA, I SINDACATI COMPLICI DEL GOVERNO CORROTTO E CORRUTTORE HANNO TOLTO TANTO TEMPO FA PURE LA SCALA MOBILE CHE ALMENO RIALZAVA GLI STIPENDI IN CONCOMITANZA CON IL RIALZO DEI PREZZI E DEL COSTO DELLA VITA! IO NONOSTANTE LAVORI, NON ARRIVO NEMMENO ALLA TERZA SETTIMANA, CON 3 FIGLI, CON L'AFFITTO DA PAGARE 600 EURO MENSILI, SCUOLA, SPESA, LIBRI, GAS, ENEL, ACQUA PRIVATIZZATA, BENZINA, ASSICURAZIONE AUTO, BOLLO E ROBE VARIE! COME ARRIVO IO A FINE MESE CON 1.100 EURO??? E' ARRIVATO L' EURO E QUELLO CHE PAGAVI 50.000 LIRE ADESSO COSTA 50 EURO, IL DOPPIO DI PRIMA, 100.000 LIRE! PAGAVO L'AFFITTO 600.000 LIRE, ORA PAGO 600 EURO, IL DOPPIO, 1.200.000 LIRE! PERO' COL C..ZO CHE GLI STIPENDI, DA 2.200.000 LIRE LI HANNO PORTATI A 2.100 EURO. NO, LI I CONTI LI HANNO FATTI GIUSTI: 1.100 EURO!!!
Postato da: Marco Palamara | 09.11.09 19:52
Situazione Agile/Omega.
Onorevole Di Pietro, ringraziando Lei e l'IDV per l'interessamento per la nostra situazione le faccio presente che la promessa fatta dalla Direzione Agile a Gianni Letta e da cui si sarebbe dovuta valutare da parte del governo (sic) l'affidabilita' dell'azienda, vale a di re il magamento delle spettanze pregresse entro venerdi scorso e' stata, tanto per cambiare, disattesa. Non mi risulta che NESSUNO abbia ricevuto le spettanze dovute. Mi permetto di copiare il post di una collega, pubblicato su www.eulav.net
# 521
GLI STIPENDI SONO ARRIVATI O NO!!!! SINDACALISTI DATEVI DA FARE, NON SO COME FAR MANGIARE I MIEI FIGLI!!!
Di DISPERAZIONE!! (inviato il 09/11/2009 @ 16:59:43)
A questo siamo arrivati: alla disperazione. A non poter piu' dar da mangiare ai nostri figli. Faccia leggere questo a Gianni Letta e gli chieda se il governo di un paese CIVILE puo' permettere che si crei una situazione di sfascio sociale cosi' dirompente.
Grazie
Postato da: Adriano Carrata | 09.11.09 19:48
Sono un'iscritta dell'IDV di Treviglio e vorrei porre l'accento su una questione di cui non si parla mai, ma che io ritengo di vitale importanza. Il mio lavoro è di operare come ricercatore nel campo della ricerca di base in ambito medico e voglio denunciare a voce alta quanto precariato e sfruttamento esiste in questo campo. Io lavoro da 5 anni a contatto con persone davvero competenti e in gamba, che continuano a dare un contributo importante nella ricerca medica in campo oncologico e cardiovascolare, ma queste stesse persone, al di là della dedizione e della passione che mettono nel loro lavoro, non hanno e non avranno mai la sicurezza di un posto di lavoro nè uno stipendio che si possa almeno definire dignitoso. Credo che sia un aspetto importante da sottolineare della ricerca in Italia, che di questo passo prima o poi scadrà in termini di qualità proprio perchè non esiste nessuna tutela
Postato da: eleonora isaia | 09.11.09 12:24
Credo che seppur utopistico sia bellissimo pensare di mettere in atto (per quanto riguarda il lavoro)un piano e dei propositi di cosi alto livello e tutti tesi a favore dei piu deboli.Io mi acconteterei(si fa per dire)di prendere il libro bianco di Biagi........ e buttarlo nella tazza del water,grande dramma del terzo millennio ha contribuito a dare in mano agli industriali ,piccoli e grandi,la possibilità semre più accentuata di disporre piu che del mercato del lavoro della merce prima, la manodopera,a basso costo e a mò di usa e getta.Questa legge non va cambiata,non va riformata,va buttata via e basta.....cancellata per sempre e dimenticata in fretta.Troppo comodo e senza doveri morali la vita per questi pseudo industriali del terzo millennio,addirittura rimpiango i grandi capitani del passato,i grandi condottieri dell'industria,soppiantati da una miriade di piccoli imbroglioni.Comunque meditate ........ questa legge va sotterrata sotto una montagna di rifiuti ,perche e vero che la crisi congiunturale ha creato disoccupazione ma questa legge a lungo termine sta creando una piaga purulenta fatta di lavoro precario,e credetemi essere precario e peggio che essere nel miglio verde,ogni giorno di lavoro e un punto interrogativo,si vive di grandi incertezze,i giovani si pongono sempre meno obiettivi impegnativi,per loro parole come matrimonio, casa,figli,sono tabù.Cancellare la legge Biagi ,questa spada di Damocle sulla testa dei lavoratori ,dovrebbe essere una priorità........meditate voi che dei valori fate una bandiera,ridate dignità ai lavoratori togliendogli quest'arma puntata alla testa .
Postato da: Francesco L'Aprea | 09.11.09 12:05
Sono D'accordo:Chi non ha l'animo e la cultura di stare in un Partito come l'Italia Dei Valori deve andarsene e subito.Questo partiti è predisposto per gli onesti e di tutte quelle persone che vogliono lavorare alla luce del sole e con impegno costante e in tutte le direzioni per sconfiggere il malessere del paese e portarlo verso la via dell'onestà e di un futuro migliore di tutti i cittadini. Cordiali Saluti.
Postato da: Arturo Spina | 09.11.09 12:03
Situazione lavoratori Agile ex Eutelia
Onorevole non si dimentichi di noi, piu' tempo passa e piu' la situazione diventa critica.Non possiamo permettere che ci facciano perdere altri clienti.Ho 46 anni ho iniziato a 22 anni a lavorare in Olivetti.Amo il mio lavoro come tutti i miei colleghi.Non voglio gravare sulle spalle dello Stato, il lavoro c'e'. Forse credo ancora nelle favole, ma io credo che le ingiustizie devono essere fermate in tutti i sensi. Lei e' il nostro paladino, ci aiuti la seguiremo tutti. Io cerco di andare avanti pensando che c'e' gente che sta molto peggio di me, ma diventa sempre piu' difficile quando penso al mutuo da pagare e a tutte le bollette. Non voglio tediarla piu' del dovuto. Buona domenica. Maria Abundo
Postato da: Maria Abundo | 08.11.09 13:28
Abbattere il debito pubblico si può fare cominciando a lottare il signoraggio, altrimenti non è materialmente estinguibile. Vorrei che l'IDV parlasse della NECESSITà che lo stato torni a coniare moneta,e che non lo facciamo più le BANCHE (private).
Postato da: Dario Sciacchitano | 07.11.09 18:53
A mio avviso manca un punto riguardante la riforma dei concorsi pubblici, quanto meno per il reclutamento di personale delle categorie C, D ed EP. Che la quasi totalità dei concorsi pubblici siano fasulli credo sia cosa assodata, ritengo, pertanto, che per l'accesso sarebbe opportuno prevedere delle abilitazioni di livello universitario, post diploma (categoria C) e post laurea (categorie D ed EP), per le varie professioni previste dalla Pubblica Amministrazione. Tale titolo dovrebbe costituire la condizione primaria per la partecipazione alla selezione per la costituzione di graduatorie nazionali, alla formazione delle quali andrebbero aggiunti i punteggi derivanti dalla valutazione dei titoli, dal possesso di titoli accessori riconosciuti, da comprovate esperienze lavorative, attinenti alla qualifica e alle funzioni da svolgere. Tale procedimento consentirebbe di risparmiare soldi, tempo, risorse umane, di garantire il reclutamento di personale qualificato attraverso un metodo trasparente e meritocratico e di favorire la mobilità territoriale non solo in direzione sud-nord.
Postato da: Giuseppe Pontari | 07.11.09 16:43
FINALMENTE, QUALCHE NOTIZIA SENSAZIONALE
ALFANO NON E' Il solo
Dopo tanti mesi di pessime notizie, l’Orizzonte è volto immediatamente al sereno.
Tra ieri sera e stamattina è giunta la tanto attesa stupefacente notizia: l’Italia è il sesto Paese più ricco del mondo. Pensate in che stato di desolazione si trovano tutti gli altri ! La crisi è alle spalle.
Tutti i licenziati recenti e i disoccupati di lungo corso sono tornati a frotte nelle fabbriche che hanno riaperto i battenti, i precari sono stati reinseriti con contratti a tempo indeterminato, alla Scuola sono stati riassegnati tutti i fondi tagliati in precedenza, alla Ricerca stanno arrivando fiumi di soldi (attraverso gli sms), ai Tribunali, su sollecitazione del Presidente Fini intervenuto al Premio Borsellino, sono stati forniti i fondi per acquistare la carta e le fotocopiatrici, i treni sono stati ripuliti, in particolare quelli dei pendolari, ritornati ad antico splendore, le compagnie aeree e navali risanate, le pensioni al di sotto del minimo vitale rimpinguate, i titolari della social card si sono riversati in massa nei Supermercati ed hanno speso all’impazzata, sicuri che sulle stesse saranno accreditati fondi supplementari in maniera cospicua.
Ma la notizia più bella è quella fornita dal Ministro Maroni che, incalzato dagli agenti di polizia sprovvisti sia delle auto che della benzina per uscire dalle caserme, si è rivolto direttamente al Premier, il quale vista la nuova immensa ricchezza del Paese, non ha esitato un attimo a mettere le mani in tasca ed anticipare tutte le risorse chieste da Maroni per attuare il piano di sicurezza in attesa che scendano in campo le tanto attese ronde.
Ma…ahi, ahi ! Scusate ma c’è un imprevisto. Mentre scrivevo queste brevi note è arrivata fulminea una notizia raccapricciante. Sembra che le risorse promesse a Maroni, e destinate alla Pubblica Sicurezza, non le abbia tirate dalla propria tasca il Premier, ma, secondo fonti bene informate, pare siano soldi appartenenti a tutti i cittadini italiani e, in parte, pure a quegli stranieri che, regolarizzati, pagano le tasse in Italia. Vi chiederete, a questo punto, ma queste risorse chi le aveva nascoste?
Sempre, secondo i bene informati, pare che lo scherzo, o lo sgambetto che dir si voglia, sia attribuibile al Super Ministro Tremonti il quale, dopo le rassicurazioni di Bossi che nessuno può osare toccarlo, avrà voluto ringraziare la lega fornendo le risorse al Ministro Maroni. Pace, tranquillità e serenità pe
Postato da: francesco calvano | 06.11.09 19:33
Leggo nel programma Lavoro al punto n°6:
Recuperare l’evasione fiscale da destinare “metà e metà”: 50% per abbattere il debito dello Stato e 50% per ridurre le tasse sui lavoratori
Vogliamo uscire dall'equivoco, di cui nessuno parla, nemmeno IDV purtroppo, che il debito pubblico per sua stessa natura non è estinguibile? Vogliamo piantarla di riempirci la bocca con la parola evasione fiscale, in questo contesto? Il debito è generato dal sistema di creazione di liquidità, che funziona con l'emissione di titoli di stato + interessi, che lo stato deve emettere a garanzia verso il sistema bancario per ottenere la liquidità necessaria. In pratica ottiene in prestito la liquidità, da chi liquidità non ha, ma semplicemente la crea, facendosi pagare pure gli interessi.
Mi sembra abbastanza chiaro che se tutta la liquidità viene generata con questo sistema, non ci saranno mai i soldi per pagare gli interessi, a meno di un ulteriore emissione di titoli e quindi di un ulteriore indebitamento.
Debito pubblico circa 1800 miliardi di euro
interessi annuali sul debito circa 75 miliardi di euro.
Evasione stimata annuale circa 300 miliardi di euro. Vogliamo essere ottimisti e dire che recuperiamo il 50 % dell'evasione? Ok 150 miliardi di euro, e cosa abbiamo ottenuto, che paghiamo gli interessi per quest'anno, ed andiamo ad abbassare, sempre per quest'anno di 75 miliardi il debito.
Mi sembra evidente che non può essere la soluzione. Anche perché questa condizione si verifica una volta sola, la seconda meno e la terza meno ancora
La soluzione definitiva, secondo me e non solo, (La moneta copernicana e Il grande Mutuo di Nino Galloni), è la fine del sistema a debito verso le banche.
Se non si avrà il coraggio di fare questa riforma, l'Italia e tutti i paesi con alti debiti pubblici, sono condannati al fallimento.
Dobbiamo rendercene conto, anche Antonio Dipietro e l'IDV in cui noi tutti crediamo.
Postato da: maurizio ghignatti | 06.11.09 13:07
On. Di Pietro, la mia esperienza italiana è finita con una cassa integrazione dovuta in parte al terremoto in Abruzzo. Uno dei punti del programma sul lavoro è raddoppiare la cassa integrazione da 52 a 104 settimane. Volevo avvertirla che io ancora oggi sto aspettando i soldi della cassa integrazione iniziata il 6 aprile, giorno del terremoto. Questa situazione è comune a tante persone e non riguarda solo gli aquilani, vedendo diverse trasmissioni ho sentito che molte persone non percepiscono i soldi dall'INPS. Allora mi chiedo, a cosa serve raddoppiare le settimane se l'ente non funziona? Quello che propone è giusto e sinceramente la estenderei anche a più settimane visto i tempi che corrono ma non bisognerebbe prima rivedere tutta l'organizzazione? Adesso sono scappato dall'Italia per tornare nel Paese dove sono nato, il Belgio. Bisognerebbe veramente copiare il modello belga. A Bruxelles mi sono iscritto alla disoccupazione e dopo solo 10 giorni hanno iniziato a pagarmi 1200€/mese (servizio a vita!) In più il costo della vita è nettamente meno caro. Dopo poco più di un mese ho già ritrovato un lavoro. In Italia manca proprio l'etica del lavoro. C'è sfruttamento di giovani, ci sono raccomandazioni, c'è poca professionalità e soprattutto c'è un grande senso di rassegnazione, almeno è quello che ho percepito in 4 anni. Oggi gli italiani ringraziano il loro datore di lavoro quasi fosse il loro padre eterno? Ma non dovrebbe essere il datore di lavoro che ringrazia i loro dipendenti qualificati e che svolgono bene il loro lavoro? In nord Europa spesso l'ottica va in questo senso. Un paese che non investe sui giovani è un paese morto e l'Italia li sta flagellando per non parlare della concezione di giovane che è assai singolare. In Belgio a 28 anni mi dicono che non sono più così giovane in Italia invece divento un ragazzino. Vorrei tanto che l'Italia diventasse un modello per altri paesi ma per il momento la nostra fama nel mondo è assai rovinata da tanti punti di vista. Questa è la solita frase della gente "non capisco gli italiani!" e sinceramente non capisco neanche io. Mi piacerebbe tanto contribuire e aiutare il suo partito e spero vedere sempre di più aumentare il consenso per delle persone di valore come lei. L'unico metodo per cambiare è il nostro voto! Un carissimo saluto da Bruxelles.
Postato da: Vincenzo Santamaria | 05.11.09 20:18
Situazione dei Lavoratori Eutelia/Agile/Omega.
Anch'io sono un dipendente ex_Eutelia/Agile/Omega e voglio ringraziare l'Onorevole Antonio Di Pietro per l'interesse dimostrato nei nostri confronti dei lavoratori Eutelia e per quant'altro sta facendo e farà per salvaguardare il Nostro Paese dalla rovina.
Cordiali saluti
Postato da: Maria Gabriella Carlucci | 05.11.09 13:21
Situazione dei Lavoratori Eutelia/Agile/Omega.
Anch'io voglio ringraziare di tutto cuore l'On. Di Pietro, per essere stato uno dei pochissimi a dimostrare un reale interessamento nei confronti dei lavoratori ex Eutelia, oggi Agile. Sono sicura che con il Suo prezioso aiuto riusciremo a spodestare i farabutti che hanno voluto il nostro declino.
Grazie ancora !
Postato da: daniela falleri | 04.11.09 20:07
Situazione dei Lavoratori Eutelia/Agile/Omega.
Anch'io Voglio unirmi ed inviare all'Onorevole Antonio Di Pietro un ringraziamento per l'interesse dimostrato nei confronti dei lavoratori Eutelia convinta che fara' di tutto per aiutare i lavvoratori ad uscire da questa situazione.
Postato da: michela paulon | 04.11.09 19:35
Situazione dei Lavoratori Eutelia/Agile/Omega.
Anch'io Voglio unirmi ed inviare all'Onorevole Antonio Di Pietro un ringraziamento per l'interesse dimostrato nei nostri confronti, convinto che fara' tutto cio' che e' per lui possibile per aiutarci ad uscire da questa situazione.
GRAZIE Alberto C.
Postato da: Alberto Cremonesi | 04.11.09 18:50
Situazione dei Lavoratori Eutelia/Agile/Omega.
Anch'io voglio inviare un ringraziamento all'Onorevole Antonio Di Pietro, ricordando che in questi casi come il nostro purtroppo rimane solo una forte azione della magistratura per bloccare i " professionisti della rottamazione dipendenti "; per questo è fondamentale il suo aiuto. Grazie Antonio M.
Postato da: Antonio Massi | 04.11.09 18:27
Situazione dei Lavoratori Eutelia/Agile/Omega.
Voglio inviare all'Onorevole Antonio Di Pietro il mio ringraziamento per l'interesse dimostrato nei nostri confronti, convinto che fara' tutto cio' che e' per lui possibile per aiutarci ad uscire da questa situazione.
GRAZIE
Postato da: Ruggero Zappa | 04.11.09 18:10
Situazione dei Lavoratori Eutelia/Agile/Omega.
Voglio inviare all'Onorevole Antonio Di Pietro il mio ringraziamento per l'interesse dimostrato nei nostri confronti, convinto che fara' tutto cio' che e' per lui possibile per aiutarci ad uscire da questa situazione.
GRAZIE
Postato da: ezio pedrini | 04.11.09 17:29
Dal punto del lavoro va eliminata la parte che riguarda il fisco.
Questa deve diventare il punto 0, cioè il primo.
Infatti senza i soldi, e pare che ce ne siano sempre meno, tutti gli altri discorsi diventano una bellissima e semplice teoria.
Postato da: Ra | 04.11.09 14:56
caro dott.Di Pietro
scetticamente le scrivo queste poche righe,perchè come ogni personaggio pubblico che si trova uno scalino al di sopra di noi,ci considera poco o niente,ascoltando una trasmissione qualche giorno fa ho sentito della sua disponibilità verso noi cittadini,"personalmente di politica non ci capisco nulla",ma avrei il piacere di scambiare 4 chiacchiere con lei.
spero in una sua disponibiltà le porgo cordiali saluti Sonia
Postato da: Sonia Giacco | 04.11.09 00:33
salve a tutti
forse basterebbe reintrodurre i vecchi contratti tempo determinato e tempo indeterminato ,magari fissando quelli a tempo det.a non più di un anno e ripetibile solo una volta.equiparare i contratti privati a quelli statali o viceversa.e sopratutto obbligare gli imprenditori a versare le quote inps ogni mese.......c'è gente che con queste tarantelle ....non può andare nemmeno in pensione....grazie e buon lavoro.
Postato da: maurizio canavacci | 02.11.09 20:13
ho visto che alla maratona di New York erano presenti alcuni parlamentari, in particolare ho notato Lupi e Bocchino. Ora vorrei sapere se possibile, quanti erano i parlamentari presenti a New York e chi ha pagato le spese di trasferta e di iscrizione alla maratona per chi ha partecipato. Grazie
Postato da: josi guidi | 02.11.09 20:02
ho visto che alla maratona di New York erano presenti alcuni parlamentari, in particolare ho notato Lupi e Bocchino. Ora vorrei sapere se possibile, quanti erano i parlamentari presenti a New York e chi ha pagato le spese di trasferta e di iscrizione alla maratona per chi ha partecipato. Grazie
Postato da: josi guidi | 02.11.09 20:02
Volevo ringraziare il dott. Di Pietro e l'Italia dei Valori per quello che stanno facendo per i dipendenti della ex Eutelia. Da lavoratore dipendente è bello sapere che c'è ancora qualcuno che si preoccupa per noi. Grazie.
Postato da: Fulvio P. | 01.11.09 19:51
Appena posso seguo con una certa ansia verso quale deriva sta andando il nostro paese, sicuramente cercarsi le notizie quelle vere non è facile per chi non ha il tempo necessario, per fortuna lavoro ma ancora per quanto continuo a chiedermi. Il problema che sta a fondamento di questo è la democrazia, che racchiude tutti i punti trattati nel programma di IDV che condivido. Ma oggi il problema in Italia credo sia non enunciarli ma applicarli alla ns realtà, mi piacerebbe vivere in un paese dove quando uno perde il posto di lavoro il giorno dopo ne trova un altro con tutte le garanzie costituzionali, da qui difendere fino alla morte la nostra carta costituzionale. Tutti parlano di flessibilità ma questa parola viene solo sventolata come uno spauracchio non credo che i lavoratori vogliono la cassaintegrazione noi cittaini reclamiamo il lavoro un contratto che tuteli tutti e non solo una parte come succede per qualsiasi cosa in Italia se non tuteliamo gli immigrati questi vengono sfruttati e il diritto non esercitato da tutti allo stesso modo pian piano svanisce teniamo conto che tantissimi sindacalisti sono morti per combattere i poteri forti. Prima di tutto penso che si deve ripristinare il falso in bilancio, l'azienda che non paga le tasse, quella che assume in nero quella che sfrutta gli Uomini, quella che porta capitali all'estero, quella che fa concorrenza sleale, questa gente disonesta va tagliata fuori dal contesto produttivo, non c'è via di mezzo, altrimenti vivacchieremo chi più chi meno i poveri sempre più poveri e ricchi sempre più ricchi, spero di non arrivare come in argentina che un giorno e pure l'altro le forze di polizia entravano in case di privati e perbene cittadini e rovistavano in cerca di chissà cosa.
Noi dobbiamo pretendere che la dignita e l'onore non venga calpestata, dobbiamo difendere il ns territorio da sfruttatori senza scrupoli, e questo lo si può fare solo con scelte mirate e politiche di governo locali e poi nazionali. Il cittadino è solo trova ostacoli ovunque, solo con provvedimenti imparziali e di lungo respiro non pensare solo all'oggi si può invertire la rotta. In America iniziano ad uscire dalla crisi, certo i manager sono stati i primi a doversi tagliare gli onorari, in Italia più sbagliano più rubano più licenziano più vengono premiati e promossi. Il grande problema lavoro non può essere distaccato da tutto va risolto nell'ambito di un insieme di cose. Grazie onor. e concittadino Di Pietro la seguo sempre.
Postato da: Filomena Passarelli | 31.10.09 11:23
Spett.le Dott. Di Pietro,
il programma dell'IdV mi sembra ottimo, davvero vicino alle esigenze dei lavoratori e delle famiglie.
Io proporrei solo di approvare una legge sulla rappresentanza nei luoghi di lavoro (l'idea è di evitare che sigle sindacali minoritarie possano decidere per la maggioranza - vedi contratto dei metalmeccanici).
Il mio sogno è di abolire anche le leggi Treu e Biagi e tornare a quattro sole tipologie di contratti: indeterminato, determinato, apprendistato, formazione e lavoro. Le agenzie di somministrazione per il lavoro sarebbero dirottate a svolgere la ricerca e selezione del personale su incarico delle aziende (come i centri per l'impiego) e all'organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento professionale.
Distinti saluti
Postato da: Fulvio P. | 30.10.09 20:31
In tutti i programmi da me consultati, non si trova mai un accenno sulla retribuzione della nostra organizzazione politica.Si parla di aiutare le imprese e i dipendenti che non arrivano a fine mese ma non si prende mai in considerazione il divario abissale che c'è tra un LAVORATORE (che si spezza la schiena tutti i giorni) ed un ministro. Non parliamo poi delle pensioni...si vuole ancora aumentare il numero di anni lavorativi prima della desiderata pensione (per quanto se ne potrà godere visto il numero di anni sempre in crescita??) quando sappiamo che dopo qualche anno i nostri ministri (NOSTRI DIPENDENTI) sono già in grado di percepire una pensione x una professione che comporta certo delle responsabilita'(quali?? visto che quando sbagliano, rovinando la vita alle persone, non pagano mai), ma che certamente è meno invasivo fisicamente rispetto a tante altre professioni che quotidianamente devono fare i conti con materiali tossici o sforzi fisici al limite della sopportazione. Si fanno sempre un sacco di chiacchere, ma per la stragrande maggioranza delle persone non cambierà mai nulla. Gli ultimi rimarranno sempre gli ultimi se i primi sono irraggiungibili...scusate lo sfogo..ma ormai..non vedo (e con me tantissime persone) nulla di buono per il futuro.
Postato da: enzo deruvo | 30.10.09 12:28
SEGUE:
Non è che la crisi di Interbanca è dovuta a precise scelte gestionali, atte a portarla in perdita? (Blocco completo degli impieghi e raccolta a costi elevatissimi, mediante finanziamenti onerosi dalla GE. Un’industria che finanzia una banca!!!).
E’ strano leggere dalla relazione sulla gestione del bilancio 2008 (pag. 31): “Per quanto riguarda i compensi agli amministratori e sindaci, il notevole incremento è relativo al recepimento della delibera assembleare del 31 dicembre 2008………”
Normalmente se gli amministratori dimostrano incapacità nella gestione, vengono licenziati, non premiati. Invece, il compenso passa da 652 milioni a 2.670 milioni. Evidentemente hanno raggiunto i risultati: quelli di portare Interbanca in una profonda crisi.
L’accordo sugli esuberi tra azienda e sindacati è stato concluso il 30/09/09 e frettolosamente approvato dai sindacati in una discutibile assemblea.
Morale della favola, è passata in pieno la linea dell’azienda.
Gli esuberi sono stati ritoccati: da 144 (oltre ai 16 che riguardano i dirigenti e che non facevano parte delle trattative sindacali) si sono ridotti a 130 (….intanto qualcuno si era già dimesso).
In parte (una cinquantina di persone) sono inseribili nel Fondo di solidarietà. Per gli altri 80, l’azienda propone (in maniera sempre più minacciosa e pressante) di aderire a dimissioni incentivate. A casa con un po’ di soldi, o licenziati sulla base della 223.
Niente mobilità interna, nonostante quanto dichiarato; il personale delle filiali in chiusura (Torino, Treviso, Napoli, Bari e Catania) non può che aderire a dimissioni incentivate.
Probabilmente l’incentivo non è poco, ma, a fronte della prospettiva di restare senza lavoro (soprattutto al sud e soprattutto per persone non più giovanissime) non serve a molto.
Insomma, paghiamo la salvezza dell’Alitalia, con la differenza che per i dipendenti di Alitalia è stata varata una Cassa Integrazione Straordinaria che li accompagnerà fino alla pensione, mentre per i dipendenti di Interbanca solo pochi spiccioli ed un calcio nel sedere.
Sono state presentate due interrogazioni parlamentari che non hanno avuto risposta e, attualmente, c’è una ulteriore interrogazione presso il Senato che farà la stessa fine!
E Berlusconi, oggi, ci ricorda il valore del posto fisso!
Postato da: luigi coiro | 30.10.09 12:02
Gentile Onorevole, volevo portare alla Sua attenzione il caso di una piccola banca italiana, Interbanca S.p.a..
Ho l’impressione che intorno a questa banca ci siano strane manovre. Interbanca ora ha assunto la denominazione GE CAPITAL S.P.A.. (GE GENERAL ELECTRIC multinazionale americana tra i primi 10 gruppi industriali al mondo).
Per focalizzare meglio è necessario fare un passo indietro, al problema ALITALIA. Infatti, quando il governo Berlusconi ha deciso di salvare la nostra compagnia di bandiera ha, innanzitutto, dovuto fare i conti con i suoi creditori, per impedirne il fallimento.
Tra i suoi creditori spiccano:
- la General Electric, che fornisce turbine all’ALITALIA;
- la GE CORPORATE BANKING EUROPE (società francese appartenente alla GE) che ha concesso ad ALITALIA un finanziamento di 445 milioni di dollari nel 2005
E’ quindi naturale che la General Electric abbia ottenuto una contropartita dal governo Berlusconi in cambio di un necessario alleggerimento della pressione su Alitalia.
Tra le maggiori attività della GE c’è la realizzazione di centrali nucleari e, guarda caso, pare che ora in Italia non se ne possa fare a meno.
Che c’entra Interbanca? La General Electric vuole una banca che assista le sue iniziative nel nostro paese. Ma c’è un problema; la normativa italiana non consente a industrie di detenere più del 15% del capitale di una Banca. Tale limite viene subito rimosso (art. 14 del D.L. 185/2008) e GE acquista INTERBANCA dalla Banca Santander:
L’acquisto, seppur formalizzato a gennaio 2009, era già concordato dal 2008, se non dal 2007.
Il primo “atto” di GE Capital è stato quello di rilevare la necessità di procedere ad una profonda ristrutturazione di Interbanca che , a causa della crisi in atto (?), è in perdita. Quindi, riduzione del personale alla metà (160 esuberi dichiarati) e chiusura di 5 filiali, tra cui TUTTE quelle del Sud! Come mai la crisi non ha causato gli stessi problemi alle dirette concorrenti di Interbanca (Centrobance e Efibanca)?
SEGUE:
Postato da: luigi coiro | 30.10.09 11:47
Gentile Onorevole, volevo portare alla Sua attenzione il caso di una piccola banca italiana, Interbanca S.p.a..
Ho l’impressione che intorno a questa banca ci siano strane manovre. Interbanca ora ha assunto la denominazione GE CAPITAL S.P.A.. (GE GENERAL ELECTRIC multinazionale americana tra i primi 10 gruppi industriali al mondo).
Per focalizzare meglio è necessario fare un passo indietro, al problema ALITALIA. Infatti, quando il governo Berlusconi ha deciso di salvare la nostra compagnia di bandiera ha, innanzitutto, dovuto fare i conti con i suoi creditori, per impedirne il fallimento.
Tra i suoi creditori spiccano:
- la General Electric, che fornisce turbine all’ALITALIA;
- la GE CORPORATE BANKING EUROPE (società francese appartenente alla GE) che ha concesso ad ALITALIA un finanziamento di 445 milioni di dollari nel 2005
E’ quindi naturale che la General Electric abbia ottenuto una contropartita dal governo Berlusconi in cambio di un necessario alleggerimento della pressione su Alitalia.
Tra le maggiori attività della GE c’è la realizzazione di centrali nucleari e, guarda caso, pare che ora in Italia non se ne possa fare a meno.
Che c’entra Interbanca? La General Electric vuole una banca che assista le sue iniziative nel nostro paese. Ma c’è un problema; la normativa italiana non consente a industrie di detenere più del 15% del capitale di una Banca. Tale limite viene subito rimosso (art. 14 del D.L. 185/2008) e GE acquista INTERBANCA dalla Banca Santander:
L’acquisto, seppur formalizzato a gennaio 2009, era già concordato dal 2008, se non dal 2007.
Il primo “atto” di GE Capital è stato quello di rilevare la necessità di procedere ad una profonda ristrutturazione di Interbanca che , a causa della crisi in atto (?), è in perdita. Quindi, riduzione del personale alla metà (160 esuberi dichiarati) e chiusura di 5 filiali, tra cui TUTTE quelle del Sud! Come mai la crisi non ha causato gli stessi problemi alle dirette concorrenti di Interbanca (Centrobance e Efibanca)?
SEGUE:
Postato da: luigi coiro | 30.10.09 11:47
Oggi ho letto un articolo che riportava la frase del presidente della Camera Gianfranco Fini, con la quale, durante la riunione dei capigruppo, rivolgendosi al ministro dei Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, ha richiamato il Governo dicendo che: «Una delle ragioni per le quali non è possibile calendarizzare in Aula progetti di legge di iniziativa parlamentare deriva dal fatto che questi non possono essere licenziati dalle commissioni per mancanza di copertura finanziaria».
Ma cosa vuol dire?
Provo a pensarci….vorrebbe dire che siccome non ci sono coperture finanziare è inutile discutere di progetti di legge e anzi peggio non ci sono progetti di legge da presentare per la discussione? Vuol dire questo? E’ come se uno studente decidesse di non andare a scuola perché tanto non è interrogato. Ma è uno scherzo?
Se fosse così direi che i parlamentari dovrebbero essere pagati solo se lavorano!
Perfino un lavoratore autonomo si reca a lavoro anche quando non ha appuntamenti con i clienti, lavora tutti i giorni, però a differenza del parlamentare percepisce reddito solo se conclude l’affare!
A proposito di quanto detto dal sig. DANIELE, condivido quanto detto soprattutto a proposito della cassa integrazione. Questa crea notevoli disagi al lavoratore sia per l’aspetto economico sia per quello della salute. Il cassa-integrato spesso cade in depressione perché si sente impotente non potendo disporre della propria condizione lavorativa; è un lavoratore che ha voglia di lavorare, ma non può farlo. Inoltre trovare un nuovo lavoro diventa il maggiore ostacolo per diversi motivi:- in genere questo lavoratore è già avanti con l’età e quale azienda assume un 35enne, 40enne o 50enne? – per poter essere assunti da un’altra parte (ammesso che si riesca a trovare lavoro), il lavoratore deve licenziarsi ma le offerte di lavoro che ci sono ora, sono quasi esclusivamente interinali a tempo determinato (perché più convenienti per le aziende). Forse ci si dimentica che la cassa integrazione ha un costo sociale che non viene considerato perché costituito da diversi elementi non misurabili come la difficile convivenza nell’ambito della famiglia e la minore autostima. Può però, essere di aiuto sapere che ci sono dei programmi che possano risolvere non soltanto l’immediato problema economico (prima o poi la cassa integrazione finisce) ma che riescano anche a porre le basi per un veloce rientro di questi lavoratori.
Postato da: Maria Grazia | 30.10.09 10:57
On. Di Pietro se bene approvo i suoi 12 punti non riesco a condivideli tutti perche' li trovo troppo semplici e le spiego il perche':
La cassa integrazione che lei vuole aumentare e' un aumento semplice di speculazione da parte delle imprese e un danno per il dipendente. L'azienda la puo' sfruttare (come gia' stanno facendo) per imporre ai dipendenti condizioni favorevoli solo a loro ,mentre il dipendente non sa cosa fare se trovarsi un nuovo lavoro o continuare l'attuale, senza parlare delle condizioni economiche. Io sarei per ridurre le settimane di cassa, dare nella dissocupazzione lo stesso stipendio per un anno massimo, e aggevolarli con corsi formativi. Un altro punto importante e' l'interfaccia tra il mondo del lavoro e le scuole Bisogna creare dei percorsi di retribuzione tra aziende e studenti che nel periodo scolastico vanno a mettere in pratica cio' che fanno (e non a fargli pulire il magazzino o gli uffici) con delle detassazioni per le imprese e un inizio stipendio per i ragazzi . Togliere tutte queste formule di contratto a pogetto co.co.co ,con cooperative sociali o lavoratori interinali, le aziende devono farsi carico del dipendente e non utilizzarlo come una macchina a noleggio , le aziende se guadagnano devono restare su mercato altrimenti devono chiudere e non fare i soldi sulla gente che ha bsogno di lavorare. grazie DANIELE
Postato da: daniele salvatore | 30.10.09 00:18
Da oggi comincia la mia avventura con idv ,
ho 49 anni , e da 10 mesi sono in mobilita' , dopo aver lavorato per oltre 15 anni , come maggazziniere per micron italia , con sede in Avezzano (aq) , per conto di una ditta esterna
(i.c.g, di Fiumicino ).
Non so come fare , per un nuovo lavoro .
Aveta forse qualche idea?
Postato da: carmine fornari | 29.10.09 23:58
E' la prima volta che commento qui. Qualcuno dovrebbe spiegarmi perchè si vogliono detassare le tredicesime del 2009 e 2010. Molte delle tredicesime che si vogliono detassare sono di lavoratori che dalla crisi non hanno avuto nessun danno.Si pensi ai pubblici dipendenti o lavoratori per esempio ENEL . Che danno hanno avuto???Anzi hanno spesso tratto vantaggio dalla crisi in questo modo: Prezzi talvolta diminuiti e uno stipendio stabile. Loro hanno potuto usufruire dei contributi previsti per le auto e non certo chi ha perso il lavoro. Detassare vuol dire meno entrate per lo stato e quindi anche meno possibilità di aiutare chi è in difficoltà.Detassare per rilanciare i consumi non regge.Sarebbe più corretto aumentare le tasse e dare a chi ne ha bisogno e i consumi totali non cambierebbero. Ho cercato di semplificare al massimo ma il concetto mi sembra chiaro. Augusto
Postato da: augusto facci | 28.10.09 23:34
L’ultima….., provocatoria, la butto li…., e fermo restando la retribuzione attuale erogata ai livelli di operaio ed impiegato pubblici, già di per se retribuzioni modeste e contenute,
allo Stato, al Governo servono risorse?
È necessario operare tagli e risparmi alla Spesa Pubblica?
Si fissi per un biennio un tetto massimo all’importo delle pensioni pagate direttamente dallo stato, un importo massimo di 3.000,00/4.000,00 €. netti mese sarebbe più che dignitoso per qualsiasi ex carica ricoperta.
Si fissi per un biennio il tetto massimo dei compensi a tutta la dirigenza della Pubblica Amministrazione centrale e periferica comprese le cariche istituzionali governative, regionali, provinciali e comunali, un importo massimo di 5.000,00/6.000,00 €. netti mese sarebbe più che dignitoso per qualsiasi funzionario o carica pubblica ricoperta. Quelli non soddisfatti delle nuove retribuzioni possono sempre cercare un’altra occupazione.
Il lavoro dipendente privato produce la ricchezza per pagare i servizi che il lavoro pubblico, con equo compenso, deve produrre.
Se occorre fare sacrifici (tutti i lavoratori dipendenti li fanno oramai quotidianamente), se ci dobbiamo rimboccare le maniche per raddrizzare questo nostro Paese, l’esempio deve venire dallo Stato, da Loro per primi, non chiedano sacrifici sempre e solo a noi con continui nuovi oneri su salari e stipendi e taglio di servizi e diritti.
Prima che gli animi si scaldino davvero, riflettiamo, tutti insieme, e cerchiamo la soluzione giusta.
Postato da: atos | 28.10.09 16:29
e di conseguenza grave danno all’erario. Tutte queste tristi figure utilizzano le Nostre infrastrutture ma non contribuiscono al loro mantenimento.
Altro atto di giustizia sarebbe uniformare per tutti (fatta eccezione per le effettive attività usuranti) l’età pensionabile e gli anni di servizio. Sarebbe corretto che, se il diritto alla pensione intera (100%) ci obbligherà domani a 60 anni di età ed a 40 anni di servizio, questo obbligo o diritto valga per tutti, senza scappatoie per nessun cittadino, pena una enorme riduzione percentuale della pensione.
Oggi un lavoratore dipendente con reddito lordo di €. 2.000,00 salvo carichi familiari paga ritenute sociali per circa 200,00 €., ritenute irpef e addizionali per circa 400,00 €., e il datore di lavoro versa per lui mensilmente circa 700,00 €., quindi globalmente il datore di lavoro versa mensilmente circa 1.300,00 €. allo Stato e circa 1.400,00 al dipendente. Insomma in un anno lo stato incamera da questo cittadino in forma diretta o indiretta per la sua sola condizione di lavoratore dipendente (irpef, addizionali, inps, inail, irap ecc.) circa 18.000,00 €., e non voglio aggiungere quanto altro gli produce in versamento indiretto per iva, accise, tasse e canoni obbligatori su consumi e proprietà. Nella sua vita lavorativa, in 40 anni di attività, posto un corretto calcolo di rivalutazione, questo soggetto ha versato oltre 700.000,00 euro nelle casse statali e sarebbe corretto da parte dello stato ricompensare questa fedeltà con un vitalizio netto pari almeno al 2,5% delle somme che ha ricevute.
Se i lavoratori dipendenti scegliessero all’improvviso di modificare il rapporto di lavoro e rinunciassero all’ombrello protettivo offerto dalla condizione di dipendente e trovassero conveniente per le attuali necessità contingenti ricorrere alla fatturazione delle proprie collaborazioni come sopra descritta nel limite dei 30.000,00 €. annui, cosa accadrebbe alle casse dello Stato?
Sono un lavoratore dipendente di 56 anni e in oltre 30 anni di occupazione a tempo indeterminato ho cambiato almeno 7 aziende, a volte per cessata attività dell’azienda, a volte per incompatibilità con le politiche aziendali. Pur se forzatamente frazionata, questa occupazione a tempo indeterminato, mi ha comunque permesso di programmare l’acquisto della casa e crescere i figli fino all’università.
Sarei riuscito a fare programmi con l’incubo della scadenza annuale del contratto di lavoro ??
Postato da: atos | 28.10.09 16:28
passaggio diretto ad altra azienda.
3) Lavoro a tempo indeterminato, incrementi salariali:
Non potendo onerare ulteriormente l’impresa dei costi per il lavoro dipendente occorre al fisco fare un passo indietro e modificare la fiscalità sui redditi da lavoro dipendente.
Per non incorrere in richieste di riduzione generalizzate da tutti i contribuenti (soprattutto quelli che scelgono quanto dichiarare) sarà bene operare soltanto sulla detrazione di imposta per lavoro dipendente e sugli assegni familiari, non sulle aliquote.
Si dovrà quindi applicare una integrazione fissa alle detrazioni di imposta per tutti i lavoratori dipendenti con retribuzione imponibile irpef inferiore a un dato importo, è da studiare ma ipotizzo:
fino a euro 16.000 di €. 1.520,00
fino a euro 20.000 di €. 1.080,00
fino a euro 25.000 di €. 800,00
nessuna oltre i 30.000 €.
L’importo corrispondente alla integrazione sarà applicato in misura intera nel caso in cui il lavoratore abbia coniuge a carico o sia nella condizione di vedovo con figli a carico, diversamente, ridotta in misura del 50%. Per gli incapienti sino alla concorrenza delle ritenute irpef operate.
Gli assegni familiari dovranno essere integrati in misura fissa per ogni nucleo familiare di almeno euro 60,00 per il coniuge a carico o per la condizione di vedovo con figlio a carico e di almeno euro 40,00 per ogni ulteriore figlio a carico.
Altro incentivo al reddito potrà essere la esclusione dei compensi per lavoro straordinario dall’imponibile contributivo e fiscale sia per le ritenute al dipendente che per i contributi standard dovuti dal datore di lavoro. Il monte delle ore di straordinario in esenzione sarà fissato in n°100 ore annue procapite, il compenso orario del lavoro straordinario sarà retribuito come ora ordinaria, senza alcuna maggiorazione per il datore di lavoro che attesterà il pagamento di lavoro straordinario versando un contributo sociale fisso del 10%.
La copertura finanziaria dell’operazione dovrà pervenire per intero dalla lotta all’evasione.
Ad esempio la verifica delle locazioni immobiliari non dichiarate, il controllo della parcellazione dei professionisti e/o artigiani, il riequilibrio delle concessioni governative per i beni di Stato e ancora, ultimo ma non ultimo, il controllo dei tanti, troppi, operatori economici che si avvalgono di forza lavoro extracomunitaria sottopagata che, con sleale concorrenza causano grave danno alle attività in regola e di conseguenza
Postato da: atos | 28.10.09 16:26
Quanti giovani avrebbero preferito poter fatturare direttamente e a miglior prezzo il proprio tempo per lavori a progetto invece di sottostare alle “angherie” delle agenzie per il lavoro, che appaiono forme autorizzate di caporalato?
Se vogliamo risolvere i problemi dobbiamo confrontarci con i giovani, certo, ma senza dimenticare il ruolo di chi queste problematiche le ha già vissute in proprio e le rivive oggi con i propri figli.
La gran parte di noi, nati tra gli anni ’50 e ‘60, ha iniziato a lavorare “in nero”, un diktat vessatorio imposto dal mondo del lavoro degli anni ’70-‘80, che nonostante tutto ci ha consentito dopo un limbo di 6-18 mesi di apprendere un mestiere e di essere assunti, o, in caso opposto, di ricorrere con una vertenza compensativa, azione oggi negata ai nostri ragazzi che non possono neanche protestare. Il percorso occupazionale che propongo per il futuro richiede certamente uno sforzo iniziale alle tre componenti del lavoro, Datore, Lavoratore e Stato eppure, attuato, potrebbe salvare “capra, cavoli e contadino”.
1) Lavoro temporaneo, stage, contratti a termine, a progetto:
Limitazione alla ripetitività dello strumento. Il datore di lavoro potrà farvi ricorso solo limitatamente al periodo di anni uno o due, nella proporzione di 1/10 dei propri occupati e non potrà ripeterlo per la stessa mansione prima di un anno dal termine del primo periodo.
Il pagamento degli oneri sociali verso il lavoratore temporaneo dovrà essere in forma intera senza sconti, così il suo compenso.
Il controllo delle irregolarità è demandato ai lavoratori in forza interna con la sottoscrizione congiunta di un verbale delle mansioni già svolte dal precario uscente.
2) Lavoro a tempo indeterminato, nuove assunzioni:
Per tre anni deducibilità totale dei costi del nuovo assunto dall’imponibile IRAP, versamento degli oneri sociali ridotti al 70% - pagamento di un salario-stipendio ridotto al 70% del minimo tabellare di categoria - integrazione della detrazione di imposta su reddito di lavoro dipendente del primo impiego,
l’integrazione della detrazione di imposta è necessaria per compensare parzialmente la riduzione salariale. Ultimato il triennio si torna al trattamento ordinario.
Il datore di lavoro non potrà ripetere i benefici su nuovi assunti in presenza di decremento occupazionale che deriva da riduzione del personale e il lavoratore non può trasportare il beneficio ad altri datori in caso di dimissioni volontarie o
Postato da: atos | 28.10.09 16:13
Mi auguro possa servire….
Gentilissimo Segretario
È un dato di fatto che le attuali retribuzioni da lavoro dipendente sono appena sufficienti a garantire una vita dignitosa alla famiglia media italiana, insufficienti se la famiglia è monoreddito, non dignitose se ci riferiamo ai lavoratori cosiddetti “precari”.
È evidente che senza un riequilibrio delle retribuzioni, senza una diminuzione del diffuso senso di precarietà, non sarà possibile avviare una fase di sviluppo, di crescita per il nostro Paese.
Quanto propongo scaturisce da una conoscenza diretta delle problematiche in questione e non mi appare utopica una sua attuazione.
I giovani di oggi baratterebbero molto volentieri una temporanea riduzione della retribuzione in cambio di una maggiore stabilità. È proprio l’instabilità del rapporto di lavoro, infatti, che crea malessere sia nei giovani che si avviano al lavoro, sia nei genitori che non possono offrire loro la giusta autonomia.
Sia le aziende private sia la pubblica amministrazione hanno scelto, per reperire forza lavoro, di ricorrere a forme di “sfruttamento” delle risorse umane quali il lavoro temporaneo, gli stage, i lavori a progetto, ecc..
Nessuno più assume in via definitiva e nessuno considera cosa si perde da entrambe le parti.
Il giovane lavoratore, l’ho già accennato, perde la capacità di programmare la sua vita, le sue spese, i suoi progetti; il datore di lavoro perde, invece, l’investimento speso per la formazione del giovane nel, sia pure breve, periodo di collaborazione, eppure è pronto a ripetere l’errore, abbagliato dai “vantaggi” immediati del risparmio contributivo e salariale.
Ci sono frotte di giovani laureati impegnate quotidianamente per “compensi” davvero miseri e del tutto inadeguati al livello di preparazione. Cosa aspettiamo noi “adulti” per capire l’errore che stiamo percorrendo, una nuova rivoluzione?
Tutte queste cose a Lei sono sicuramente già note ma bisognerebbe avere il coraggio di denunciarle, affrontarle e risolvere pubblicamente.
Cosa fare, dunque?
La norma per il piccolo imprenditore con fatturato limite sotto i 30.000,00 euro annui, fatturazione senza iva, nessun obbligo contabile, se non quello della registrazione delle fatture emesse, tassazione fiscale e sociale contenuta, è ottima. Perché non è stata promossa e divulgata come avrebbe meritato?
Postato da: atos | 28.10.09 16:05
Splendido. Perfetto.Risolutivo. Dico del programma presentato. Perchè nessuno lo ha già attuato? Cordiali saluti.
Postato da: Enzo Pilieci | 28.10.09 15:30
Egregio