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9 - Riforme istituzionali e riduzione dei costi della politica

  • Prevedere la ineleggibilità al Parlamento per i condannati con sentenza penale passata in giudicato per reati gravi
  • Modificare la legge elettorale restituendo ai cittadini la libertà di scelta degli eletti
  • Respingere le leggi ad personam come quelle che impropriamente vengono definite “processo breve”, “legittimo impedimento” o “immunità parlamentare”
  • Abolire le Provincie e le Comunità montane
  • Ridurre fino al 50% il numero dei componenti delle Assemblee elettive (Parlamentari, consiglieri comunali e regionali)
  • Ridurre del 50% i finanziamenti pubblici ai partiti da erogare in relazione alla durata effettiva e non nominale del mandato
  • Accorpare le funzioni amministrative nei comuni con popolazione inferiore ai 2.000 abitanti
  • Prevedere una normativa vincolante sul divieto di accesso a cariche pubbliche per coloro che si trovano in conflitto d’interessi, con particolare riferimento alla non candidabilità di coloro che hanno interessi aziendali a qualsiasi titolo in imprese titolari di concessioni pubbliche o che operino nel sistema dell’informazione
  • Superare l’attuale bicameralismo trasformando il Senato in Camera delle autonomie locali
  • Riformare i regolamenti parlamentari per ridurre i tempi di approvazione delle leggi, garantendo comunque la piena agibilità politica e i diritti delle minoranze

Commenti

IN SOSTITUZIONE DELLE PROVINCE: CONSORZI DI COMUNI che abbiano identici problemi territoriali. Es. Comuni della stessa Regione sul Po. E' necessario un geologo per ognuno. Il personale vacante delle province può essere assunto in altri campi SOLO dopo corsi ed esami, controllati dai responsabili dei richiedenti.
Emma

Postato da: Emma Mazzocchi | 11.03.10 10:55


Buongiorno. Lavoro in una grossa azienda, fortuna mia di questi tempi. Ogni giorno uso la mia utilitaria per andare in ufficio. Il mio stipendio e buono e riesco a coprire i costi normali della vita. Mi chiedo a questo punto....un deputato/senatore/presidente di regione/consigliere comunale o comunque chi ha redditi di 15-20 mila euro al mese, perche' non usa i mezzi propri per spostarsi ? In Italia abbiamo 700mila e piu' auto blu con 60 milioni di cittadini. Negli USA sono meno di 30mila con 260 milioni di cittadini.....La proporzione non regge. Non oso immaginare il costo annuo di questa disequazione . Buona giornata

Postato da: salvatore latino | 10.03.10 15:39


Riforma della pensione dei Parlamentari: adeguata a quella dei lavoratori dipendenti
Riforma della Indennità Parlamentare:
adeguata alla media nazionale dei contratti collettivi di lavoro.
Dove mai si è visto che i datori di lavoro ( i cittadini) guadagnano meno dei loro dipendenti (i parlamentari)

Postato da: giancarlo salvatori IDV Taranto | 09.03.10 18:56


Io penso che se tuti ipolitici corrotti con i loro amici affaristi e mascalzoni ristuiebero tutti isoldi rubati a noi cittadini(stato)Penso che in italia staremmo molto bene,enrico

Postato da: enrico panella | 07.03.10 22:44


Ora che siamo arrivati allafruta dopo che il presidente ha firmato il decreto truffa elettorale. Io mi chiedo sentendo la gente che si lamenta di berlusconi ;ma con che voti è andato al governo?
saluti Enrico

Postato da: enrico panella | 07.03.10 22:36


il governo greco nel diminuire lo stipendio ai dipendenti pubblici mette in atto la logica dell'unico intervento economico delegato ad un governo la macchina dello stato è mantenuta dalla parte produttiva del paese , quando la stessa và in cassa integrazione in proporzione devono andarci i pubblici dip.
anche perchè l'assenza di una buona parte di loro non sarebbe notata ,purtroppo la nostra classe politica " tutta" non metterebbe mai in atto u'azione impopolare anche se logica,non dimentichiamo il bacino di voti che rappresentano i d.p. Craxi insegna , tanto pagheranno i posteri.

Postato da: Sergio Bedino | 06.03.10 20:41


Carissimo, ho appena saputo che il Tar ha riammesso la lista di Formigoni, immagino che prima che finisca il giorno sarà riammessa anche quella del PDL. CHE SCHIFO! Ma dico, anche Napolitano non si vergogna? Bell'esempio di rispetto delle leggi. Hai perfettamente ragione a dire che questo è un golpe, per di più approvato anche da Napolitano. Sai che c'è? se continua così prevedo una guerra civile...e poi dobbiamo essere positivi, che c'è ripresa economica, che non è vero che la disoccupazione è in aumento (che strano, è un anno che sono a casa e non mi sono accorta che è solo illusione..MAH!) e intanto si continua a pensare a sè stessi (parlo di B., naturalmente). Se penso che stà già pensando a far di Letta il prossimo presidente e lui senatore a vita ... Lasciamo perdere altrimenti mi dicono che istigo alla violenza, ma ti ci portano a far certi pensieri. L'unica consolazione è che se Quello Lassù non fa casino,lui se ne andrà prima di me e forse faremo festa, finalmente (scusa lo sfogo, ma mi è veramente andato il sangue al cervello, se non altro non sarò condannata, sono momentaneamente affetta da infermità mentale)
Bene, leggo che anche il PDL è ammesso con giustificazione di Napolitano. NON HO PAROLE....

Postato da: Daniela | 06.03.10 18:44


vorrei sapere se è vero che voi "onorevoli" avete deliberato un ennesimo aumento del votro appannaggio, se la notizia fosse vera vi invito a vergognarvi.

Postato da: Maria Clara Ferrauto | 06.03.10 11:03


"Prevedere la ineleggibilità al Parlamento per i condannati con sentenza penale passata in giudicato per reati gravi"

Vai DE LUCA!!! la campagna è tutta tua
Antonio crede in te
Sarà un ottimo affare ed i campani si potreanno attaccare!!

a meno che... vi mandino entrambi a cag....!

Postato da: Marco Vittone | 28.02.10 19:50


concordo con chi si è espresso sull'argomento stipendio e soprattutto pensioni per i parlamentari: non è giusto in questo momento così difficile per tanti lavoratori che altri, i parlamentari, godano di privilegi così lontani dai comuni mortali; le regole dovrebbero essere uguali per tutti.
Andare in politica è una scelta non un obbligo, un distinguo ci deve essere ma non deve diventare una sperequazione.
On. Di pietro lei al momento è l'unica persona che ci da un po di fiducia, continui sulla sua strada e speriamo che riesca a contrastare tanto malgoverno di cui veniamo inondati quotidianamente.
cordialmente, Alberto

Postato da: Alberto Fazio | 27.02.10 20:20


ragazzi, la politica e sempre quella, metodi ci sono per risolvere il probblema,scrivete su facebook la parola maggica il 3millennio e leggete.
oppure entrate qui e guardate cosa s puo fare per salvare il mondo!!!!!!dopo capirete cosa voglio dirvi e se questo quello che desiderate.
http://fransua.beepworld.it
saluti il 3millennio

Postato da: francesco russo | 26.02.10 15:26


Torno a ripetermi per l'ennessima volta perchè nel programma dell'IDV venga messo nero su bianco ciò che nelle liste civiche a 5 stelle è espresso chiaramente. La madre di tutte le riforme istituzionali è quella che rende effettivo dalle fondamenta l'art. 3 della Costituzione, considerato che l'Italia è una repubblica parlamentare fondata sul lavoro: la parificazione del regime previdenziale di parlamentari e lavoratori comuni.
STOP ALLE PENSIONI DORATE DEI PARLAMENTARI sarà uno dei tormentoni di sabato 27 in piazza del Popolo!

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Stop-pensioni-deputati-proiettata-scritta-su-San-Pietro_57227503.html

Postato da: Sergio Pescara | 26.02.10 10:55


Carissimo on.presidente ANTONIO Di PIETRO vorrei dare un mio modesto parere sulla riforma della costituzione,anche se a mio parere e'una costituzione che e' la piu' garante e umana di tante altre dei paesi Europei,pero'a mio avviso l'unico articolo che sarebbe oggeto di modifica e'l'articolo 28 riguardante la responsabilita'soggettiva dei dipendenti dello stato.L'art.28 narra( I funzionari e i dipendenti dello stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili,secondo le leggi penali (C.P.314-335 bis),civili e amministrative,degli atti compiutiin violazione di diritti.( In tali casi la rasponsabilita'civile si estende allo stato e agli enti pubblici(97/2).Bsterebbe omettere l'ultima frase tra parentesi e la corruzione e l'abuso di potere smetterebbe di lievitare,se non addirittura sparire.

Postato da: Alberto Sanapo | 25.02.10 14:45


Credo che un provvedimento semplice sulla trasparenza delle spese pubbliche sarebbbe di per se sufficiente a ridurre significativamente sprechi e ruberie.

Qualcosa del tipo:

1) Tutti i provvedimenti politici ed i loro derivanti atti amministrativi, nei loro piú minimi dettagli ed a qualsiasi livello, devono essere accessibili a chiunque e gratuitamente sia fisicamente (copia cratacea) che vitualmente in rete.

Esempio pratico assai rozzo e poco elaborato ma spero indicativo:

Per ogni opera pubblica di qualsiasi ente locale o nazioanle si dovrá aprire una specie di blog alla direzione operaX.comuneY.it
dove dovra´essere riportato nero su bianco:

Chi l’ha proposta
Chi la votata
Chi é il RESPONSABILE attuativo
Quando, come, a chi, per quale cifra, con quali clausole, con quali tempi di realizzazione, é stato assegnato l’appalto corrispondente
Resoconti almeno mensili dello stato di avanzamento dell’opera

Tutto ció con posibilita da parte dei cittadini di esprimere il propio commento nonché presentare interrogazioni (che devono essere attese in 7 giorni massimo) su ogni fase dell’opera pubblica e qualsiasi soggetto implicato nella stessa.

Il RESPONSABILE attuativo di un opera pubblica é una figura che magari dovrebbe gia esserci pure ma visto che poi al dunque non si rieace mai a capire di chi sono le responsabilitá, io credo opportuno venga chiarita nello specifico per legge che per ogni opera pubblica approvata, insieme allo stanziamento dei fondi si determina senza ambiguitá un RESPONSABILE, ovvero qualcuno che si assume le RESPONSABILTÁ tecniche, amministrative, finanziarie, giuridiche, etc. dell’opera stessa.

Di modo che se qualcosa risultasse non chiara sia sotto il rpofili dell'eficienza che della legalitá si saprebbe da subito e con certezza a chi rivolgersi per chiarimenti e/o investigazioni.

Postato da: Attilio T. | 24.02.10 17:25


Egregio onorevole Di Pietro,
è essenziale prevedere , nei primi 100 giorni, la promulgazione di un decreto legge, anche in articolo unico, che abolisca tutte le leggi "truffaldine" e/o "vergogna" che sono state promulgate nell'ultimo decennio. Non vi sarebbe vuoto normativo poichè rientrerebbe in vigore la vecchia legislazione e verrebbero sanate , in un colpo solo, tutte le storture createsi.
Ritengo che, una volta superato lo scoglio rappresentato dai partiti alleati, leggasi PD, l'Italia non potrebbe che giovarsene .

Postato da: ugo saggese | 24.02.10 14:06


Riduzione del costo della politica?
Non ci posso credere! Su Facebook circola una nota circa una votazione recente -all'UNANIMITA'-
di un aumento di stipendio per i politici a oltre 19.000 € più i vari benefici(telefono,treni,assicurazioni, ristoranti ecc.)
La prego Sig.Di Pietro, mi dica che non è vero.Grazie per l'attenzione.Nisio Vittore

Postato da: nisio vittore | 21.02.10 12:14


Punti come:
"•Prevedere la ineleggibilità al Parlamento per i condannati con sentenza penale passata in giudicato per reati gravi".
e altri punti che evidenziano la lotta alla corruzione in generale, sono il vostro cavallo di battaglia. Quindi bene e avanti cosi'!
Mafia, corruzione e donazioni "a pioggia" (enti tipo la ex cassa del mezzogiorno) sono i principali responsabili della bancarotta del nostro paese!

Postato da: Davide M. | 20.02.10 00:20


Cari amici dell'IDV volete una ricetta che consenta una adesione di massa al Partito?
INDICIAMO UN REFERENDUM PER LA ABOLIZIONE DELLA PENSIONE (MILIARDARIA) DEI SENATORI E DEI DEPUTATI DOPO 3 ANI DI MANDATO.La misura è colma e il gradimento degli italianio sarebbe massimo.Garantiamo una liquidazione e la maturazione dei contributi di anzianita ottenuti durante il mandato e stop.Ma i cittadini non eranon uguali di fronte alla Costituzione? Non è una violazione che alcuni vadano in pensione dopo 35 anni e altri dopo 3 anni?

Postato da: fabio d'andrea | 19.02.10 14:29


Perchè l'Italia non ha a tutt'oggi ratificato la Convenzione dell'Unione Europea in merito di corruzione, sottoscritta nel 1999? Servono davvero nuove 'leggi speciali'?

Postato da: Mauro Visigalli | 19.02.10 11:26


VI SIETE DIMENTICATI UN PICCOLO PARTICOLARE GLI STIPENDI DEI POLITICI E DI TUTTO IL CONTORNO SECONDO ME UN MINISTRO CON 6000 EURO VA PIU CHE BENE GLI ALTRI DEL BLOG CHE DICONO?
VI DICO ANCHE UN ALTRA COSA QUALCHE NOSTRO POLITICO AVEVA DETTO CHE IL NOSTRO FUTURO E LA CINA INFATTI HANNO MANDATO LE NOSTRE AZIENDE A PRODURRE LI DISTRUGENDO IL NOSTRO SISTEMA ECONOMICO MEGLIO MANDARLE ALL ESTERO CHE DIMINUIRE LE TASSE IN ITALIA (VEDI PRATO )TANTO CHE GLI FREGA AI NOSTRI POLITICI
QUESTA SIGNORI E' ARGENTINA!

Postato da: i.l | 17.02.10 11:19


Un punto per il programma dell’IDV: ridare etica e dignità alla gestione della cosa pubblica


Che le procedure burocratiche e amministrative e i comportamenti dei funzionari pubblici siano paradossali e contrari al comune buon senso è noto e deprecato da tutti. Procedure che tra l’altro non evitano affatto la corruzione e il malaffare . Anzi , spesso lo favoriscono dietro inestricabili cavilli formali.

Lo spunto per queste considerazioni mi viene ovviamente dal caso della PROTEZIONE CIVILE - identificata e santificata dalla figura di Bertolaso - che è riuscito meglio di altri, per i problemi a lui affidati, a prendere in considerazione e a rispettare i vincoli del fattore tempo. … e il che non è una cosa da poco, naturalmente. .

Ma, sembra, che non ci fossero adeguati controlli e – a quanto appare dalle notizie riportate sulla stampa – chi faceva parte di questa macchina, soprattutto i vertici, ne approfittavano per dare appalti e contratti ad amici, parenti e benefattori.

Quindi due problemi:
- assurda macchinosità delle procedure “normali”
- carenza di controlli.

Gli unici controlli pare che li faccia la magistratura – ma c’è proprio bisogno della magistratura per prendere atto del raddoppio dei costi di un progetto o dell’utilizzo di società “di famiglia”?

E qui vengo al punto : mi sembra che nel programma dell’IDV non si prenda esplicitamente in considerazione il problema della inefficienza strutturale della gestione pubblica italiana - che poi ci porta ad essere, nelle classifiche internazionali che giudicano la funzionalità del “sistema Paese”, intorno al 70° posto dietro non pochi Paesi africani.

Una inefficienza che richiede interventi organici e radicali e, prima di tutto una esplicita presa di coscienza di come stanno le cose e la consapevolezza che non è soltanto un fatto tecnico-giuridico, ma anche e soprattutto un fatto di etica pubblica e di cultura.

Mi sembra che in una fase di preparazione di un organico programma per l’ IDV non sia sufficiente parlarne in modo sparso all’interno altri temi come Scuola, Sanità o Giustizia, ma che occorra dargli uno spazio suo proprio come aspetto politico e culturale che attraversa e condiziona tutti i temi della vita pubblica italiana.

Studiando e prendendo anche indicazioni da modelli esistenti e vicini a noi, come quello francese, ad esempio.

S. Ragazzoni

Postato da: Sandro Ragazzoni | 16.02.10 10:13


Egregio dottor Di Pietro,
mi sa spiegare perchè un misero impiegato statale deve vedere prolungato il momento dell'agognata pensione, mentre i parlamentari possono accedere alla pensione solo dopo due legislature? Perchè voi dell'IDV (che io ammiro) non vi occupate di questa sconcezza?
Grazie e un saluto all'impareggiabile Marco Travaglio

Postato da: Cettina Grasso | 15.02.10 14:46


i bandi pubblici, ecco la vera piaga in italia, con tanti legacci e legaccini, scoraggiano solo gli imprenditori onesti, allora si ricorre alla mazzetta per ammorbidire il controllore che, attenzione non sempre, oserei dire troppo spesso, non ha nemmeno le capacità tecnico-giuridiche di controllo, allora esercita il potere pretendendo l'obolo.

Postato da: antonio T | 13.02.10 09:32


Caro Antonio a proposito di riduzione di costi la mia proposta è di NON abolire le Province, lasciarle così come sono ma destinarle COMPLETAMENTE ALLA LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE. non dovrebbero più occuparsi di replicare tutto quello che fanno già le altre istituzioni (STRADE Statali, Regionali, Provinciali e Comunali- SCUOLE Statali, Regionali, Provinciali e Comunali e così via DI REPLICA IN REPLICA).
Secondo la mia proposta tutto il personale provinciale dovrebbe esaminare tutte le dichiarazioni dei redditi effettuando controlli incrociati con il catasto, le motorizzazioni, l'INPS etc. per controllare il patrimonio immobiliare del contribuente, le immatricolazioni di auto di grossa cilindrata, di barche, assunzione di colf, baby sitter, giardinieri, etc. per poi dichiarare 12 mila euro all'anno. Quando il personale trovasse anomalie passerebbe le dichiarazioni mendaci alla Guardia di Finanza. A me sembra l'uovo di colombo. Non si licenzia nessuno, si fa una lotta "a tappeto" all'evasione fiscale e ci guadagniamo tutti: lo Stato e con esso tutti noi "poveri" lavoratori dipendenti stanchi di tirare la "carretta" per tutti gli evasori per i quali paghiamo anche i tickets sanitari mentre loro sono straricchi.
Antonina

Postato da: Antonina Levantino | 12.02.10 09:26


- Abolizione del quorum del 50% nei referendum popolari.
- I membri del Senato e del Parlamento vanno indenizzati unicamente in base ai gettoni di presenza.

Postato da: Carlo Marinis | 09.02.10 23:26


concordo con molte altre persone che chiedono di eliminare la regola che regala la pensione a vita, dopo appena mezza legislatura. È una vergogna. Questo piccolo particolare può fare la differenza.

Postato da: paolo | 09.02.10 14:02


fantastico programma ma non vedo una cosa a mio avviso fondamentale: RIDUZIONE DEGLI STIPENDI AI PARLAMENTARI E DIMINUZIONE DELLE AGEVOLAZIONI ANZI NESSUNA AGEVOLAZIONE, RITENGO CHE ANCHE DIMINUENDO DI QUALCHE MIGLIAIA DI EURO I LORO STIPENDI POSSANO COMUNQUE GODERE DI UNA VITA DIGNITOSA ANCHE SENZA AGEVOLAZIONI. LO STIPENDIO DEI PARLAMENTARI PUò AUMENTARE SOLO ALL'INIZIO DI UNA NUOVA LEGISLATURA PREVIO AVVISO A TUTTI I CITTADINI QUALI LORO DATORI DI LAVORO. ALTRA COSA: ANCHE LORO PRIMA DI ANDARE IN PENSIONE, COME TUTTI I CITTADINI DEVONO SVOLGERE I 35-40 ANNI DI PROFESSIONE, NON DEVONO BENEFICIARE DI PENSIONI DA MILIONARIO MA PROPORZIONATE ALLA REALTA'.
Quanti soldi già si risparmierebbero????
Senza queste prerogative non voterei mai un partito!!!!

Postato da: noemi samorani | 08.02.10 17:42


non vedo "ABROGAZIONE DELLE LEGGI AD PERSONAM" "FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI" "ALL EDITORIA" "AI PRIVILEGI POLITICI" per esempio....che delusione!!!!

Postato da: pierino maione | 08.02.10 16:59


Vogliamo fare qualcosa per la riforma delle professioni? Io propongo:
- deducibilità delle parcelle di tutti i professionisti anche per famiglie e singoli così come per le aziende e le PI
- abolizione di barriere quali concorsi nazionali o roba simile per l'accesso alla professione: se ho le abilitazioni devo poter fare il notaio o il farmacista senza ulteriori filtri così come posso fare l'avvocato o il commercialista
- abolizione delle tariffe minime e dei divieti assurdi quali la pubblicità
- possibilità di associazione anche in imprese
- riforma degli ordini con compiti di sorveglianza, formazione, trasparenza, sanzione, servizi dedicati e revoca delle funzioni di regolamentazione all'accesso alla professione

Postato da: Pietro Toschi | 08.02.10 13:46


Nel programma di 87 pagine della mozione programmatica approvata insieme con la rielezioni di Antonio Di Pietro alla predsidenza di IDV…mozione molto bella e che ho letto dalla prima all'ultima pagina con piacere…manca però una chiara indicazione programmatica sul modello istituzionale che vorrebbe l'IDV.

Tante cose potrebbero funzionare meglio se si introducessero nuovi regolamenti parlamentari per un maggiore controllo dell'operato del governo; se si modificasse l'assetto di bicameralismo perfetto (unicum tra le democrazie occidentali) modificando le competenze del Senato (oggi identiche a quelle della Camera) e consentendo solo alla camera più rappresentativa, quella dei Deputati, di esercitare il rapporto di fiducia col governo (come accade in tutta Europa); introducendo la sfiducia costruttiva come c'è in Germania, ed evitando così di avere governi ricattati e fragili (come l'ultimo Prodi).

Inoltre manca anche un'indicazione sul modello di legge elettorale auspicato. Non basta infatti dire che deve essere restituita ai cittadini la preferenza del candidato: oggi ci sono le liste bloccate, ma la legge attuale resterebbe discutibile anche se venissero reintrodotte le preferenze (uniche o multiple poco cambia); e poi, è preferibile un sistema maggioritario di collegio (con un candidato per partito/coalizione in ogni collegio) oppure un proporzionale di lista, come per le elezioni europee? Entrambi i modelli garantiscono all'elettore la possibilità di scelta, ma hanno filosofie di fondo (e producono effetti) completamente diversi tra loro.

Spero che un giorno IDV affronterà anche questi aspetti e assumerà una posizione a riguardo.

Postato da: salvatore | 07.02.10 20:11


Gli Eletti sono dei Rappresentanti, quindi aggiungerei:
1) Allineamento della eta' pensionabile per i deputati e senatori alla legislazione vigente per tutte le categorie dei lavoratori italiani e remunerazione prevista nella categoria di provenienza.
2) Abolizione della legge che stabilisce i livelli stipendiali per deputati e senatori (legge approvata nei primi governi Craxi) mantenendo solo un Bonus presenze e rimborsi spese documentate (avendo essi gia' abbastanza privilegi...)
3) Abolizione del bonus per i "portaborse"
4) Perequazione economica del personale di Camera, Senato e Presidenza della REpubblica ai rispettivi Contratti Nazionali di categoria abolendo le differenze tra questi e i loro colleghi "normali" di pari livello
5) Abolizione dei "surplus" economici spettanti al personale di altri Enti impiegati nelle sedi Istituzionali (vedi Poste, Polizia Municipale ecc)
6) Diritti spettanti durante l'esercizio del mandato non prorogabili dopo il termine del mandato
7) Incompatibilita' durante il mandato con l'esercizio professionale o il lavoro svolto nel privato, con sospensione automatica all'esercizio o allo svolgimento del medesimo (o fai l'avvocato o fai il parlamentare...)
8) Uso di beni e mezzi dello Stato solo per l'esercizio di funzioni attinenti al mandato e non fruibili da parte di terzi neanche al seguito del Parlamentare, ne' cedibili . Coniuge ammesso solo se il destinatario ne necessita per impegni di rappresentanza istituzionale.

Postato da: Domenico Troiani | 06.02.10 14:25


Propongo, come ulteriore parametro per essere chiamato parlamentare, il test antidroga e psicologico (periodico). Chi contribuisce a prendere decisioni per milioni di persone non può non essere sano di mente e di corpo.

Postato da: Massimiliano Amoruso | 05.02.10 14:00


Elaborate da esperti ma applicate dai partiti ,le modifiche o le leggi costituzionali troveranno sempre l'interprete più acclamato.
D'altra parte se analizzo l'art.95 della >Costituzione del 1947 non mi viene neanche per un pò la tentazione di diventare ministro.
E' anche vero che ormai ,in Italia, prevale uno spirito emulativo pericoloso che spinge a ritenere lecito ogni forma di arricchimento puntando alle difficoltà del beffato di arrivare al traguardo della giustizia anche se ha dovuto affrontare l'onerose parcelle e lunghe attese nelle anticamere degli inamovibili. Ma tant'è.
Probabilmente ci viene offerto il vvitureabile olocausto o la Crocifissione per indurci a non suscitare l'attenzione dei sediari la cui fantasia non potrebbe aver limiti...Le città trasformate in camere a gas ?

Postato da: corrado sfacteria | 03.02.10 22:26


Tra i benefici dei parlamentari il più odioso é sicuramente quello del diritto alla pensione con mezza legislatura. I parlamentari dovrebbero avere gli stessi obblighi e diritti degli altri lavoratori.

Giuliano

Postato da: Giuliano Buratti | 01.02.10 15:53


Riduzione del 60% degli emolumenti ai deputati e senatori
Riduzione del 90% di tutti i benefit
Riduzione drastica dei parlamentari
n:5 parlamentari per regione
n: 3 senatori per regione
In questo modo non ci sara' piu' bisogno di fare finanziarie !!!!!!!! OCCUPAZIONE,LAVORO,------ABOLIRE LE TASSE INIQUE AI LAVORATORI E PENSIONATI

Postato da: costantino renzi | 31.01.10 19:17


caro onorevole Di Pietro, condivido il suo programma ma manca un punto importante
:ridurre almeno del 50% lo stipendo dei parlamentari. Come mai non capite che per ottenere voti da noi comuni cittadini con stipendi normali o quasi, basterebbe eliminare questa ingiustizia. Con che coscienza e dignità Voi politici, al servizio del popolo, intascate ogni mesi mega stipendi, pagati da noi? Come potete comprendere i prolemi di un semplice cittadino se non provate a vivere con 1000 euro al mese. Scusi il mio sfogo ma mi sembra che un minimo di buon gusto manchi ai nostri politici. cordiali saluti

Postato da: erica dolci | 31.01.10 18:06


Ci sarebbe tanto da riformare che alla fine si finisce con l'accttare le più grosse idiozie che vengono partorite da un sistema che ha indovato negli astrociti i numerosi capsidi elaborati dai peggiori comunisti italiani.
Perchè l'imquinamento a Gela,le storture di termine imerese, lo scempio lungo la costa per insediamenti industriali a partecipazione statale?
Occorreva sconfiggere la D.C. e per farlo bisognava creare la classe operaia che avrebbe votato PCI..
L' ANCI .strumento del PCI con una politica peggiore di quella fascista per mettere il cittadino a servzio degli imbecilli eletti per ..amministrare o a scioperare con la fascia tricolore contro lo Stato (deleghe alle regioni),per discariche o destinazioni più economiche delle aziende ospedaliere.
Una riforma? Impedire ai Comuni di considerare tutti i cittadini uguali in spegio delle leggi della Repubblica.E' ridicolo ricevere comunicazioni da possibili futuri indagati se il magistrato si sveglia con titolo di ingegnere e quant'altro sneza limitarsi alle funzioni che realmente responsabilizzano all'interno del posto acquisito secondo la logica politica e dimenticarsi di verificare se il destinatario, che per un cinquantennio ha esercitato una professione per un servizio pubblico o di pubblica utilità nello stesso Comune ha diritto di vedersi chiamato in causa in base al suo titolo accademico. Ecco il lascito del comunismo!
Al punto che ,alla fine daranno il titolo honoris causa ad uno strimpelatore al quale tutti daranno del dottore' specie se ha esercitato abusivamente e lo negheranno a chi non ha voluto inchinarsi dinanzi ai quattro fessi del Comune.
Perchè Italia dei valori non mi convince fino in fondo ? Perchè rischia di dare una patente di imparzialità ad una pluraklità di personaggi politici che lasciano l'amaro in bocca specie se si professano ministre cattoliche emule del povere cantautore dimenticando che sono ormai i pantaloni che caratterizzano il cattolicesimo. Le vere cattoliche in gonnella la politica la fano in clausura.
Certamente il peso del passato e il comportamento del PCI, per quanto mi riguarda, viene ereditato dalla classe dirigente del PD .Apetterò il momento storico di una Italia dei valori che percorre binari TAV senza fornire alibi alla storia.
Ricordiamoci che le ex mutue erano gestite da rappresentatnti dei lavoratori che ,spesso e volentieri riempivano le tasche a sanitari di loro gradimento..politico.Gli altri erano da sfruttare.

Postato da: corrado sfacteria | 29.01.10 21:37


Se passa la legge del processo breve dovremmo metterci a raccogliere le firme per il referendum; tanti tavoli, tante persone., tanti notai, tanto tempo, tanto soldi.
Ci vuole il voto elettronico.
Immaginiamo che da internet, o dal cellulare, o da apposite cabine allestite dal comune il cittadino firma per avviare un referendum, una legge d'iniziativa popolare, o vota per il comune, le regionali, il parlamento europeo. A costo zero per lui, per chi promuove la iniziativa, per lo stato.
Repubblichetta plebiscitaria, populismo, caos?
Baggianate.
Fare qualche passo verso la democrazia diretta non rappresenta un cambiamento profondo, solo aviciniamo due istituti costituzionali alle mani di suoi legittimi proprietari, i cittadini.
Questo cambiamento prima o poi sarà fatto, qualcuno avrà il coraggio di proporlo e quella persona ci sarà nei libri d'istoria.
Perché non farlo adesso?
Se lei fa questa battaglia magari con proposta di legge d'iniziativa popolare, saremo in tanti non solo a seguirla ma a metterci a sua disposizione per fare si che la battaglia sia vinta.
Il voto elettronico richiede una tecnologia che c'è già, molto più sicura che il voto con carta e matita e racconto a mano; è la volontà politica che manca.
La classe dirigente ha paura che i cittadini abbiano accesso a qualsiasi tipo di potere, e con ragione. Fanno troppo quello che non devono, troppo poco quello che devono e sono troppo cari.

Postato da: Nolberto Raúl Garavelli | 29.01.10 16:56


BASTA AL BULLISMO CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE DA PARTE DEL COMMISSARIO LUIGI SILIPO DI SIDERNO(RC)
QUANTI ITALIANI SONO TORTURATI , CONTROLLATI MENTALMENTE ANCHE A COMMETTERE REATI DALLA POLIZIA ITALIANA CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE...QUANTE VITTIME...
QUANTA GUERRA SILENZIOSA, INVISIBILE C'E' TRA ITALIANI...., QUANTE VITTIME DI TORTURE, DI CONTROLLI, DI VIOLENZE, ANCHE SESSUALE CON IL CONTROLLO MENTALE, QUANTI CRIMINI COMPIUTI ATTRAVERSO BOMBARDAMENTI ELETTROMAGNETICI IN ITALIA DA PARTE DELLA POLIZIA ITALIANA .....


Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:57


Ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia in modo da impedire il crimine che abitualmente viene commesso da agenti della polizia attraverso la guerra elettronica e il controllo mentale delle persone, spesso effettuato per l'istigazione a compiere reati.
Il poliziotto deve avere la possibilita' attraverso la tecnologia di fare solo il suo dovere di pubblica sicurezza e non l'opposto.
Non c'è giustizia con il controllo mentale elettronico criminogeno da parte della polizia. Il poliziotto non deve avere alcuna possibilita' di commettere crimini con l'elettronica ne' direttamente ne' indirettamente con il controllo mentale, facendoli compiere alle vittime.
Tutta l'attivita' dei poliziotti sui terminali dovrebbe essere filtrata da un apposito software istallato nel server della polizia , che analizza le intenzioni del poliziotto impedendo che vengano portate a compimento azioni contrarie ai fini propri dell'istituzione di polizia.
Dei limiti, o filtri, o blocchi nella tecnologia sono una garanzia di una vera polizia, di una reale pubblica sicurezza per i cittadini.

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:57


“La parola ai cittadini”
gli strumenti della Sovranità Popolare quale rinascimento della politica italiana
Personalmente ritengo la proposta che avanzo un'altra importante e significativa tappa di quel lungo e stimolante cammino di partecipazione e condivisione già intrapreso in alcune sparute località del nostro Paese e volto a promuovere e diffondere i principi e gli strumenti della Democrazia Diretta in rapporto alla Democrazia Rappresentativa; attraverso un costante confronto fra la Cittadinanza e le sue Istituzioni.
Per fare questo già da tempo, a livello locale e con la preziosa collaborazione di comitati di cittadini indipendenti, abbiamo promosso e promuoviamo, ovunque ci presentiamo, la partecipazione attiva, responsabile e propositiva dei cittadini alla vita della propria Comunità, attraverso una serie coordinata ed organica di azioni e soprattutto, ritrovando nello spazio pubblico il luogo nel quale produrre ed esercitare la discussione ed il civile confronto, nell’intento di riportare al centro della politica l’unico soggetto titolare della sovranità, il Cittadino (Art. 1 comma 2 della Costituzione), informandolo e dotandolo della conoscenza degli strumenti propri della Democrazia Partecipativa.
Il recente passato ci ha visto protagonisti di alcune piccole ma significative azioni svolte in singoli Comuni ma ovunque replicabili, rispondendo, queste, al buon senso ed ai principi fondanti del nostro stare insieme.
Tanto lavoro e tanto impegno hanno reso possibile la realizzazione di esperimenti di Sovranità Popolare, ed ora forte di tale esperienza, vorrei con la presente, avanzare alcune proposte per avviare anche all’interno del nostro partito un percorso di crescita civile e politica che si riverberi nelle politiche applicabili soprattutto nelle singole Comunità locali.
Un processo che abbia inizio mediante una radicale riforma politico-culturale della società e delle sue Istituzioni democratiche, promuovendo politiche partecipative e cioè politiche che prevedano una nuova regolamentazione ed un nuovo utilizzo degli istituti della partecipazione attraverso la riforma degli Statuti locali.
Ciò consentirebbe alla cittadinanza di ritrovare quel protagonismo civico oggi così sentito e necessario e per porre IDV nella posizione di referente privilegiato nel lungo processo di riforma del “Sistema Politico-Amministrativo” italiano.
Portare avanti le tematiche di Democrazia Partecipativa ci proietta all'avanguardia nei processi di innovazione

Postato da: massimo manduchi | 21.01.10 18:12


Caro on.le DiPietro
apprezzo molto le se battaglie,ma di una cosa non mi trova d'accordo e cioè per ridurre il numero dei parlamentari perchè è un obiettivo troppo lontanoda raggiungere secondo me si farebbe prima a lottare per ridurre lo stipendio dei parlamentari anche di metà,perchè non è più ammisibile accettare questa diversità sociale,dove c'è chi spreca e chi non può permettersi nemmeno l'essenziale,metto in campo la mia situazione ho 54 anni ed è da 5 anni che mi è venuta a mancare la mia mamma che oltre al suo affetto era la mia unica fonte economica,oggi per me è diventata dura amdare avanti senza nessun reddito ed è impossibile trovare lavoro a questa età,penso che come me ce ne sono tanti.Le dirò che la mia regione è amministrata dalla sinistra e la provincia il presidente è un esponente del suo partiti ma non fanno nulla per chi come me non abbiamo nessuna fonte di reddito.

Postato da: Lucia D'Amato | 19.01.10 16:49


Sono un un novo elettore dell ' IDV .
Finalmente vedo pubblicato un programma concreto, contenente politiche sociali degne di questo nome , ormai appannaggio solo dell IDV .
Detto questo, penso che "ridurre i costi della politica" debba partire dalla riduzione degli introiti e abolizione dei privilegi dei legislatori.
PRETENDO che i miei rappresentanti siano nella mia stessa condizione socio-economica.
Chi legifera non deve e non può essere ricco e privilegiato.
Come puo rappresentarmi chi in un mese guadagna quello che io guadagno in un anno?
Come puo parlare di pensioni da fame e di precariato chi ha privilegi e stipendi faraonici e non avra mai un figlio che lavora in un call center ?
Un parlamentare che dichiara 150000/200000 euro annui, quando si schiera conto il precariato, contro gli ammortizzatori sociali inesistenti , nonostante apprezzi il suo lavoro lo considero un elemosina.
L elemosina lasciamola alla Chiesa....
Riportiamo gli stipendi dei Parlamentari ai livelli degli altri cugini europei. Riportiamo anche per loro il diritto alla pensione dopo 35 anni!
Questa è la base della democrazia!
Il mio rappresentante DEVE avere le mie stesse necessita!!!!!! non vogliamo l elemosina!!!

Postato da: Fabio Fabio | 19.01.10 14:02


Al 1° punto riporterei pari pari il codice etico dell'I.D.V., e mi meraviglerei del contrario.

Pino Corrado

Postato da: pino corrado | 19.01.10 10:21


Io sono rispettoso della Costituzione repubblicana e non mi sognerei mai di scambiare la democrazia con una dittatura ,tanto più che potrebbe rivelarsi in contrasto con l'istinto naturale degli individui amanti della libertà.
Ma la consuetudine di intitolare piazze,viali,vie, carruggi e viottoli a personaggi della storia o addirittura di erigere monumenti mi spinge a domandarmi se ad una revisione storica dei meriti e dei demeriti non risulti ,poi, la necessità di rivedere la toponomastica o di demolire statue e monumenti in contrasto con le belle arti. Per quanti hanno vissuto all'unisono di personaggi come i due fratelli Mussolini o con il nome di Graziani o Cavallero ed altri dovrebbe sembrare conseguenziale che ,trascorso il periodo della memoria , anche a queste figure della Storia venisse riservato uno spazio nella toponomastica non fosse altro che del luogo di nascita.
La democrazia non deve privilegiare solo i vincitori ma deve preservare alla memoria i protagonisti della nostra storia per ricordarci che anche i grandi possono sbagliare

Postato da: corrado sfacteria | 18.01.10 16:57


Stasera.all'annuncio che alla rievocazione di un personaggio molto discusso della politicadi casa socialista.ho preeferito spegnere il televisore appena ho sentito il nome di un portaborse dell'erede di Craxi (maschio) che dopo avere consentito spazi al suo portaborse ,financo con libero accesso al parlamento,aveva dovuto biasimarlo perchè taceva riguardo alla particolare campagna di violenza nei confronti di Craxi,padre.
Il nostro portaborse non aveva trovato di meglio che , in una intervista ,attaccare il presidente Scalfaro.Non si è saputo più niente,,,.
Si tenta un recupero di credibilità dei socialisti per ricomporre i ruoli ma non credo,nella situazione politica attuale,che i socialisti possano ritornare a fare la testa d'ariete per consentire il sorpasso al PCI che è sparito dalla scena internazionale.
Non è in gioco la figura di Craxi stante che non sono trascorsi quei tempi storici in grado di consentire un giudizio disinteressato ed imparziale Personalmente non credo che la maggioranza dei comunisti.dei socialisti , dei democristiani e quant'altri abbia scelto senza una profonda convinzione che il comunismo,il socialismo la democrazia o il cristianesimo o la stessa repubblica dei repubblicani e la socialdemocrazia o la massoneria non rappresentassero dei punti di riferimento validi per prospettarsi una società migliore.Ma sono stati i rappresentanti selezionati dai partiti che hanno minato la credibilità delle enunciazioni e delle prospettive.Elencare le distorsioni eclatanti non spetta a chi non ha voluto
accumulare memorie che altri, colleghi in Parlamento ,utilizzano nei momenti di necessità.
Ma come cittadino che credeva nelle istituzioni e nei socialisti mi basta ricordare che recatomi al posto di lavoro e parcheggiata la macchina in un parchimetro inventato dalla giunta e dal sindaco socialista non potevo versare l'importo perchè la macchinetta non era funzionante.Il Comune era vicino e mi ci recavo: informavo il segretario comunale dell'inconveniente e lo invitavo a dirmi come dovevo comportarmi, gli chiedevo se poteva fare controllare da qualche vigile .Ma il segretario comunale.gradito ai socialisti, diceva che non aveva tempo da perdere.Mi recavo dal sindaco socialista e gli consegnavo la mia segnalazione per iscritto.Non c'era l'ombra di un vigile e anche
non aveva tempo da perdere..
Io sono andato a lavorare.Dopo circa una settimana mi arriiva la sanzione .Ho pagato.
Ecco i socialisti di Craxi. Fossi stato un compagno!

Postato da: corrado sfacteria | 15.01.10 22:12


Sono un consigliere dell'Idv del Comune di Lugo che in questi giorni faccio banchetti per raccogliere le firme necessarie al partito per concorrere alle Regionali di Marzo. Qualche giorno fa ho letto sulla rubrica della Stampa "Buongiorno" di Massimo Gramellini che il nostro partito si fregia dell'appartenenza di un certo Attilio Di Mattia che risiede a Vienna e, nello stesso tempo è Consigliere dell'IdV per la Provincia di Pescara. Fin qui nulla di strano.
Purtroppo però l'articolo cita che il medesimo ogni anno percepisce 130.000 euro di rimborsi spese per partecipare alle riunioni del Consiglio Provinciale di Pescara. Naturalmente l'articolista ne fa un pessimo esempio di "nuova politica" e si chiede se non c'era qualcun altro disponibile per il suddetto incarico con il domicilio a Pescara o giù di li? Purtroppo l'articolo è stato pure letto e commentato nella trasmissione di Prima Pagina di radio 3 dell'altro ieri. Nella mattinata di ieri mentre ero al banchetto per la raccolta delle firme mi si è avvicinato un cittadino al corrente della cosa per gettarmi addosso tutta la sua rabbia. Io mi sono giustificato dicendo che ero già al corrente della cosa ed avendo fatto una copia dell'articolo gliel'ho mostrata, affermando di non avere condiviso per primo una tale situazione e che avrei chiesto a Di Pietro il perchè. Concludo facendo una richiesta: si faccia al più presto un controllo approfondito delle varie posizioni di coloro che rivestono cariche nel nostro partito per porre un rimedio a quelle più esposte. Non possiamo permetterci certe situazioni e poi fare volantini che "richiedono" a voce alta che vengano eliminate una volta per tutte le situazioni di privilegio che ancora esistono nella politica "alta" d'Italia. Personalmente sono anche convinto della proposta di eliminazione delle Province e della riduzione al 50% del numero dei Parlamentari e delle loro "prebende", unitamente ad una revisione dell'organizzazione di tutti i Palazzi del Potere, ivi compresa quella del Quirinale (ci costa più del Palazzo Reale d'Inghilterra), del Parlamento stesso e della Corte Costituzionale (non si può più tollerare che ogni 6 mesi venga nominato un Presidente al solo scopo di garantirgli privilegi ed il doppio della pensione).
Saluti a tutti con gli auguri di un Felice Anno Nuovo ed arrivederci al Congresso di Febbraio, per chi ci sarà.
Luciano Ronchini

Postato da: Luciano Ronchini | 14.01.10 16:27


Ogni anno i votanti sono circa il 70% degli aventi diritto. Per recuperare a favore di IDV i voti(circa il 30%) di chi non ha più fiducia della politica occore dare un segnale di reale cambiamento e trasparenza della politica:
- Cancellare tutti i privilegi dei politici compreso l'autorizzazione a procedere, lasciando solo l'immunità per i reati di opinione.
- concedere l'immunità per reati di opinioni a tutti i cittadini(popolo sovrano)in modo che possano esprimere liberamente la propria opinione senza rischiare querele dai potenti di turno.
-Inasprire le pene per i politici che commettono reati nell'esercizio delle loro funzioni.
- Obbligo di presentare il certificato penale (visibile agli elettori) per i candidati alle politiche o altre funzioni pubbliche.

Postato da: Augusto Tomaciello | 14.01.10 13:43


Mi lascia molto sorpreso il fatto che non viene manzionata la riduzione dei privilegi di tutti i parlamentari .L'IRPEF per i sigg. Politici è appena il 15% ,al Senato si parla del 13%, non tenedo in conto tutti i benefits ufficiali che sinceramente alla gente comune fa schifo solo sentire.Non riesco a comprendere perchè ci sono molte resistenze sull'accertamento dell'evasione , oggi i mezzi a disposizione sono molteplici e c'è la sola volontà di non usuarli. L'altro giorno sentivo di un cittadino del comune dove abito che si lamentava che il Sindaco era incorruttibile, troppo onesto,io lo stimo moltissimo pur essendo di una lista vicina al PDL-Ex generale della G.F. versa lo stipendio di Sindaco all'assistenza!Poi smettiamola con tutte queste parole, vestiamoci di buon senso , andiamo nei campi a lavorare e fare i lavori che continuiamo a dire che gli italiani non fanno più!Gli "irregolari " sono solo sfruttati e basta e ciò vale in tutta l'Italia.Io ho lavorato all'estero ed il mio periodo di residenza momentanea era legato al visto di lavoro e quando un indigeno raggiungeva la mia professionalità il permesso scadeva ed io tornavo a casa , se rimanevo nel paese un giorno in più andavo agli arresti e si è verificato!Riduciamo i costi della Politica, mandiamo a casa almneo il 90 % dei politicanti che parlano solo, non sanno i problemi delle famiglie e prendono stipemdi e benefits ingiustificati.A queste elezioni voterò ancora , anche se la voglia è solo quella di non andarci tanto ci vengono imposte persone che non conosciamo ,che non sappiamo che fanno e vivono sulle nostre spalle, tanto che mi vedo peggio dei lavoratori irregolari che almeno non pagano le tasse.
Andrea

Postato da: Andrea | 14.01.10 09:28


buon giorno,
noto, purtroppo, che ancora nessuna risposta all'articolo di Gramellini sulla stampa di ieri sia stata data. Crediamo, come suoi elettori, che la questione vada chiarita al più presto, soprattutto da un partito che si vanta di combattere il malcostume della casta.
grazie ed attendiamo.
P.S. siccome non ho guardato Ballarò di ieri sera non so se la questione sia stata posta, sarebbe perciò opportuno una sua dichiarazione sul blog.
saluti
Tiberio e famiglia

Postato da: tiberio verri | 13.01.10 09:01


Salve,
come mai un partito come l'Italia dei Valori che fa del rispetto e della correttezza istituzionale annovera tra le sue fila, un politico quale ATTILIO DI MATTIA, che prende ben 130000€ di rimborso dalla provincia per le sue trasferte in quanto risiede a Vienna.
Come mai?
non si poteva fare a meno di questa persona ed evitare le solite contraddizioni?
grazie

Postato da: antonio citro | 12.01.10 15:07


per Pino Corrado che scrive:
"troppo poco prevedere semplicisticamente l'inammissibilità dei condannati con sentenza passata in giudicato"

In linea diprincipio hai ragione però....occorre anche tutelare minimamente un uomo politico ed evitare che un qualsiasi magistrato abbia il potere di annullarlo se personalmente sgradito, semplicemente rinviandolo a giudizio.
La formula "se condannato in primo grado" è evidentemente un compromesso ritenuto
"ragionevole".

Postato da: vincenzo mastriani | 12.01.10 13:06


Senatore Di Pietro, ha letto l'articolo di Gramellini su La Stampa di oggi? Ha qualcosa da dire? Gliene riporto la parte centrale:

"l’ultimo sperpero della casta contemporanea: l’incredibile storia del consigliere dipietrista Attilio Di Mattia, il quale risiede a Vienna, ma ogni anno riceve 130 mila euro di rimborsi spese per partecipare alle riunioni del Consiglio provinciale di Pescara, di cui è membro. Già sembra allucinante che a chi vive a Vienna sia consentito di far politica a Pescara. Non so cosa ne pensi Di Pietro. "

Postato da: massimo riscato | 12.01.10 11:45


troppo poco prevedere semplicisticamente l'inammissibilità dei condannati con sentenza passata in giudicato. e dove la mettiamo la questione morale ? o la classe dirigente è indenne da giudizi morali. A dire il vero prendendo spunto dagli antichi ebrei se non erro educare significava per loro dare - esempio quindi : E' la classe politica che deve purificare l'assemblea degli " eletti" so che resterebbe quasi vuota , peccato !

pino corrado

Postato da: pino corrado | 12.01.10 11:09


. ridurre gli stipendi dei politici (camera senato etc)
- vietato avere due stipendi da politico ricoprendo anche altri incarichi (1 solo ruolo da politico, un solo stipendio)
- abolire le pensioni per i politici
- abolire il finanziamento pubblico ai partiti

Postato da: Stefano La Sorda | 12.01.10 03:31


Difensore civico
Con la legge Finanziaria è stato cancellato il Difensore civico comunale: una simile scelta è destinata a rendere ancora più deboli ed indifesi i cittadini di fronte alla cattiva amministrazione.

Questione di riduzione dei costi della politica locale?
Bene, se si tratta di sprechi o di istituzioni inutili, ma il difensore civico cosa c’entra col taglio delle poltrone?
Lo so che le funzioni dei difensori civici comunali potranno essere attribuite ai difensori civici provinciali (a me risulta che molte province neppure ce l'hanno), ma le caratteristiche di questa figura sono proprio quelle del legame col territorio, tema molto caro, a parole, a tanta parte politica.
Il difensore civico è per tutti, soprattutto deve essere vicino a tutti, tutela gli interessi delle persone e le orienta nell’intrico della pubblica amministrazione.
Magari pochi sanno chi è; pochi conoscono la sfera in cui interviene, e magari molti hanno fatto in modo che non funzionasse oppure hanno fatto diventare anche quella una “poltrona appetibile” (e come mai?) come tante altre.

Ma perché cancellarla, togliendo sul territorio un prezioso aiuto al cittadino, e invece non riformarla?
Forse perché servizio gratuito?
Non credo sia un grosso onere per le amministrazioni comunali: molte negli anni, per contenere la spesa, ne hanno ridotto l’orario oppure condividono il servizio con enti limitrofi. Inoltre, sempre sotto il profilo economico, il difensore civico assicura risparmi all’amministrazione, perché evita spese giudiziarie e riduce il contenzioso del Comune.
Lo so, purtroppo era una facoltà, non un diritto poter istituire il difensore civico, ma desidererei sapere se c’è qualcuno che si è alzato dalla poltrona in difesa del mantenimento del difensore civico e quindi in difesa dei cittadini.

L'Italia dei Valori intende battersi perchè venga ripristinato questo servizio ai cittadini?


Postato da: maria serlini | 10.01.10 22:49


Caro Dr.Di Pietro,
Ho presentato una proposta a livello locale per favorire la regolamentazione dei Comuni e delle Provincie (prima della loro abolizione) per ciò che riguarda i doppi e i tripli incarichi nelle amministrazione della cosa pubblica, in particolare.
Come molti giovani capaci, tale limitazione alla duplicazione degli incarichi, oltre che a favorire la pluralità dell'espressione e la capacità del singolo, favorisce anche una redistribuzione di incarichi e quindi anche nel senso economico.....!
E gli incarichi amministrativi per un massimo di 3 legislature!!
NO AI DOPPI E TRIPLI INCARICHI, SI ALLA VALORIZZAZIONE DELLE CAPACITA' NELL' AMMINISTRAZIONE PUBBLICA...

Postato da: Davide Canu | 09.01.10 20:20


Tutti i punti del programma riforme istituzionali e riduzione dei costi della politica rispondono alle correnti esigenze della democrazia rappresentativa ed alla riduzione dei costi lievitata ogni ragionevole proporzione con quanto prodotto da imprese e persone. Mi pregio di richiedere la sola modifica lessicale del secondo punto con le seguenti parole .... restituendo ai cittadini la libertà di scegliere i candidati eleggibili

Postato da: Vincenzo G. Wolski | 09.01.10 17:51


La deformazione della struttura italiana non risulta solamente dagli squilibri regionali,ma nasce anche dalle diversità culturali e dai dislivelli di produttività fra i vari settori dell'economia. ed ha assai poche possibilità di ridursi da sè.Occorre,viceversa, una azione propriamente politica.
L'azione politica non può esercitarsi senza una riconsiderazione del ruolo distorsivo delle Regioni. La regione parve costituire l'elemento di rottura nei confronti dell'assetto dello stato unitario prefascista tant'è che fu patrocinata dalle forze politiche di tradizione antirisorgimentale (cattolici e socialisti).Volute dalla Costituzione le regioni,purtroppo, sono diventate il nucleo politico ed istituzionale attorno a cui si è organizzata soltanto la convivenza economica e clientelare di gruppi di cittadini di quella regione.Le regioni hanno realizzato la loro ambizione di sostituirsi alla centralità dello Stato nazionale.
Le regioni hanno dato luogo non più alla sola questione meridionale ma hanno sviluppato una questione settentrionale ed
ancora di più una questione nazionale rendendo precaria la coesistenza fra una società e la sua classe politica -inclusa quella di opposizione.
L'emersione di forze sociali con coesione interna è degenerata in una parte che è diventata subalterna a chi vuole spianare la strada ad una politica che obbliga la società a svestirsi di ogni potere che la controlli, obbligandola a misurare i suoi voleri, a contenere le sue propensioni, a confrontarsi con un'altra cultura e un'altra moralità.
I poteri delle regioni non si controbilanciano
con quelli dello Stato democratico ma diventano la brutta copia di un superato corporativismo.
Bastano due righe aventi valore di legge perchè il Parlamento cancelli l'ordinamento regionale e le sue varie articolazioni riacquistando quel ruolo legislativo esclusivo e primario.
L'attuale regime italiano non è neppure una repubblica di deputati nel senso in cui il termine poteva applicarsi alla terza repubblica di Clemenceau, o all'Italia di Giolitti.Oggi i tenori cantano su uno spartito che essi hanno improvvisato e debbono sostenere una parte di prime donne.
Ci si può chiedere se alla fine una tale esperienza politica ,alla fine, non produrrà solo una pura perdita, come accade quando una centrale elettrica che dichiara di disporre di imponenti masse di energia, è inutile per il teatror se deve far funzionare sola la lavatrice.

Postato da: Corrado Sfacteria | 09.01.10 15:03


Per caritànon voglio certamente sostituirmi a Cma fare solo innocue considerazion.
Mi stupivano i proclami del presidente Pertini e ragionavo se avessero potuto in qualche modo stimolare non solo l'emotività ma anche un apprezzamento nei confronti del militante socialista.
La non rielezione alla presidenza tuttavia non spettava alla opinione pubblica ma al Parlamento in seduta comune : la riforma auspicata di una Repubblica presidenziale auspicata dai socialisti non era andata in porto.
Rivedendo il titolo II della Costituzione non psso fare a meno di soffermarmi sull'art.87.
Mi domando se non fosse stato più redditizio per chi avesse voluto essere rieletto utilizzare il comma 2 di detto articolo piuttosto che inviare messaggi come capo dello Stato e rappresentante dell'unità nazionale ( non c'era ancora la Lega o le regioni) al popolo italiano in occasione di festività o interventi di soccorso per tentare di salvare un bambino caduto nel pozzo.
Mi sembra ,comunque, che se la responsabilità di atti è del ministro proponente ci sia contrasto con con il 5° comma così come diventa susteibile di riflessione la obbligatorietà della controfirma del presidente del consiglio dei ministri per gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati dalla legge mentre la funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere ed ikl Presidente della Repubblica le promulga.
Probabilmente deve intendersi che il Presidente del Consiglio firma solo le leggi che vengono approvate su iniziativa del Gioverno e non quelle d'iniziativa di ciascun menbro delle Camere o di organi ed anti ai quali sia conferita da legge costituzionale o di iniziativa popolare.
Le riforme e le revisioni rischiano di creare confusione se non sfuggono alla tenpazione di mantere una miriadie di potestà legislative, non sciolgono gli apparati politici regionali,mantenendo le funzioni amministrative con funzioni coordinate dallo Stato , se ,in parole povere, non creano una unità nazionale che poggi su uno Stato dove la centralità democratica trovi riscontro nelle funzioni e non nelle persone.

Postato da: Corrado Sfacteria | 09.01.10 12:24


Fra le tante riforme da attuare ci sarebbe quella che dia garanzia di privacy quando si fa ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.L'esito del ricorso non deve essere comunicato al Comune di residenza del ricorrente visto che il ricorso non necessita che si redatto da un legale ed esclude il ricorso al ricorso. Evidentemente si vuole far desistere dal ricorso straordinario per il rischio che un diritto che dovrebbe nascere dalla volontà di un rapporto fra cittadino e Presidente della Repubblica si trasformi ,in realtà, in una
pubblicità che può rilevarsi dannosa se riferita ad una attività professionale.
Ma tant'è. La privacy spetta ai politici anche se,alla fine, svolgono una funzione pubblica.

Postato da: corrado sfacteria | 09.01.10 11:49


Hi idea che quando si parla di riforme e si rievoca la figura di Craxi ( secondo alcune voci anche lui brianzolo) si vuole seguire lo stess criterio proposto da Craxi nel 1979 di atttuare "La grande riforma istituzionale e costituzionale " che prevedeva,però, un solo punto e cioè la repubblica presiedneziale,visto che presidente era Pertini che,fidandosi forse poco di alcuni compagni,aveva voluto essere eletto anche dai voti Dc-PCI e PRI.
Non dimentichiamo la maggioranza costituita dall'accordo Craxi-Signorile il cui segretario finì nei guai per le tangenti ai politici per gli appalti ferroviari.
La girandola numerica di segretari e vice segretario del PSI al quale si erano aperte le stanze dei bottoni è impressionante.
Craxi,autonomista.diventa segretario nel 1976 dopo un duro attacco a De martino e alleandosi con manciniani e con il lombardiani filocomunisti di Signorile.
Quello che potrebbe considerarsi connsuetudine nella politica italiana potrebbe avere avuto origine proprio succesivamente alla riconferma a segretario di Craxi nel 1981 a Palermo. Craxi esprime riprovazione nei confronti dei magistrati per l'arresto del banchiere del banco ambrosiano,Calvi, addossando ai magistrati anche la responsabilità del tentato suicidio di Calvi.
Nel 1983 ,alle Frattochhie, Craxi e Berlinguer pranzano assieme.
Pertini scioglie le camere anticipatamente.
Che sia dventato un gioco duro con la D.C.?

Tognoli che si dimette da sindaco di Milano per far posto al cognato di Craxxi deve aspettare il 1990 per diventare minstro ed inventare l'area riservata ai residenti..in cambio di ?
Quello che ,tuttavia,non riesco a capire è l'elogio fatto a Craxi,mi sembra su rete 4, come pacificatore in medio oriente.
Nel 1985 il 6 novembre Cracxi,alla cammera, paragona l'OLP ai mazziniani e giustifica la lorolotta armata.
Il 27 novembre,a Fiumicina, i palestinesi uccidono tredici persone ai banchi di El-Al e TWA.Nel 1989 Craxi viene nominato, compatibilmente rappresentate personale del segretario dell'ONU Peres de Cuellar per i problemi dell'indebitamento del terzo mondo. Certamente non si raggiungono posizioni apicali in nessuna istituzione particolarmente a carattere politico senza compromessi ed allenze su basi concrete e ciò porta a considerare spoporzionata la emarginazione inflitta a Craxi che aveva puntato ,almeno, ade una solidarietà politica che gli è stata negata nella speranza di evitare i processi alla deviazione dei partiti iniziata con mani pulite

Postato da: Corrado Sfacteria | 08.01.10 21:00


Manca ancora : "Impedire ai parlamentari di aumentarsi lo stipendio per alzata di mano"
" I parlamentari godranno della pensione al 65 anno di età o al raggiungimento dei 40 anni di contributi (come per i cittadini che rappresentano) " "Impedire di stravolgere l'esito di un referendum popolare" (Vedi quello sul nucleare e quello sul finanziamento dei partiti)
Ed altri ancora.

Postato da: roberto da roma | 08.01.10 17:40


CARISSIMO ANTONIO PORTI IN PARLAMENTO QUESTE LEGGI TRUFFA
Fine dicembre, tempo di bilanci. In molte famiglie italiane i conti non tornano perché la crisi si è fatta sentire, in tanti non hanno più un lavoro, gli incassi dei commercianti si sono ridotti, i giovani non possono trovare un lavoro o uno stipendio adeguato, le donne hanno difficoltà ancora maggiori. In alcune famiglie però è tempo di passare all'incasso e di godersi i frutti del lavoro di tutto un anno. E' il caso ad esempio dei partiti politici, che si stanno distribuendo una quantità di milioni di euro di cui praticamente non devono rendere conto a nessuno.

Una breve rinfrescata storica è d'obbligo. Il finanziamento pubblico ai partiti è introdotto dalla Legge Piccoli n.195/1974, che interpreta il sostegno all'iniziativa politica come puro finanziamento alle strutture dei partiti presenti in Parlamento, con l'effetto di penalizzare le nuove formazioni politiche. Dopo una serie di referendum falliti per vari motivi, il referendum abrogativo dell'aprile 1993 vede il 90,3% dei voti espressi a favore dell'abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti, nel clima di sfiducia che succede allo scandalo di Tangentopoli. L'Italia però si libera di questa gabella incivile e medievale che mira solo a consolidare le posizioni e mantenere per sempre lo status quo parlamentare solo per pochissimi mesi.

Con quello che può moralmente definirsi come uno dei più grandi tradimenti del volere popolare nello stesso dicembre 1993 il Parlamento aggiorna (con la Legge 515/1993) la già esistente legge sui rimborsi elettorali, definiti “contributo per le spese elettorali”, subito applicata in occasione delle elezioni del 27 marzo 1994. Per l'intera legislatura vengono erogati in unica soluzione 47 milioni di euro. Vi sembrano tanti? Leggete avanti e rimarrete di stucco!

In pratica, aggirando il referendum e modificando un paio di definizioni i partiti tornano a appropriarsi impunemente e legalmente del denaro dei cittadini. Ma la storia prosegue: con la Legge 2/1997, intitolata “Norme per la regolamentazione della contribuzione volontaria ai movimenti o partiti politici”, si reintroduce di fatto il finanziamento pubblico ai partiti. Il provvedimento prevede la possibili

Postato da: michele b | 08.01.10 16:21


Istituzioni? Cosa significa?
Desta una certa indifferenza quella informazione televisiva che mette in mostra cavalleria e fanfare per omaggiare la nascita del tricolore. Senza entrare nella verifica dell'esercizio di servire la Patria ,in armi, dei paladini dei tre colori a presiedere con la fascia le parate, è evidente che non si può accettare una Istituzione che si sveglia una tantum mentre" depenalizza"ad personam"( il vilpendio al tricolore o la parodia dell'inno non ancora ufficialmente nazionale. Nella G.U del 16 maggio 200o è stato pubblicato il D,.P.R. 7 aprile 2000 n.121 quale regolamento ai sensi della L.2211998.
Enfaticamente si recita:Le istruzioni per l'uso sono leggi dello Stato.
Nel Comune di Pietra ligure così come immagino avvenga in Italia ed all'estero ci si chiede a quale Istituzione spetti fare rispettare queste leggi e regolamenti dello Stato.
Non capisco perchè l'esponente della Lega o gli onorevoli che hanno esibito in Parlamento la corracda tricolore non abbiano anora sentito il bisogno di fare abrograre tutii i decreti dei Presidenti della Repubblica che sono in contrasto con la supremazia dei vessilli dei partiti o delle Regioni rispetto ad un vessillo nazionale ormai diventato strumento di richiamo ad una unità nazionale offuscata dalla indifferenza delle stesse forze dell'ordine che proprio dal Tricolore ritraggono dignità e sostentamento.
Non credo che l'IDV abbia interesse ad assimilare l'energia di Berlusconi con la sua reale volontà di liberarsi da lega..mi destinati a spegnersi storicamente stante la facilità con cui dal nero si è passati al rosso e dal verde al suo reale valore .
Come cittadino italiano ho spento gni entusiasmo politico perchè con la scusa della democrazia si rischia che si ricerca il merito solo al di fuori degli organigrammi partitici e delle Itituzioni dove contano i voti senza badare al loro odore stante che voti e pecunia hanno raggiunto lo stesso valore al punto che è prevedibile che su questa base verranno attuate le pseudo riforme:di che?

Postato da: Corrado Sfacteria | 08.01.10 15:10


Se i tempi cambiano è evidente che le istituzioni debbono adeguarsi alle nuove realtà sociali. Ma in che senso?
Se i provvedimenti legislativi non bastano è chiaro che una presunta riforma deve analizzarne i motivi ed eliminare le barriere architettoniche. Spesso queste barriere sono costituite dalle necessità politiche espresse dai partiti. Riportare le istituzioni alle origini e riducendo il numero dei parlamentari drasticamente così come eliminare i files temporanei delle commissioni che snaturano il Parlamento dove dovrebbero farsi le leggi su proposta delle componenti partitiche che le hanno elaborate senza ricorrere ad inciuci nelle camere segrete delle commissioni, diventa necessario per rendere ammissibili le indennità che fanno rimpiangere le lunghe sedute consigliari a titolo gratuito che garantiscono di sentirsi gratificati dal proprio impegno senza avere pescato e abbondantemente nelle tasche dei cittadini ed oltre.Basta con retribuzioni ai parassiti della società che si impadroniscono delle istituzioni locali pur in costanza di Istituzioni
garatntite dalla vigilanza dello Stato(quali ad es.prefetture ,comere di commercio .etc)
Basta con le Regioni e con le leghe dei loro stivali. Basta con una Costituzione lagrimevole in cui lo spirito di libertà nega questa libertà impedendo il confronto storico fra comunismo e fascismo, fra democrazia e partitocrazia.Ma il discorso diventa troppo complesso.L'IDV deve individuare i nuovi percorsi ma senza strumentalizzqazioni femministe che metono in dubbio le giuste critiche alle troppe trans azioni.

Postato da: Corrado Sfacteria | 08.01.10 12:59


Tra le riforme istituzionali, io metterei anche l'abolizione delle regioni a statuto speciale che ritengo abbiano troppi privilegi rispetto al resto d'Italia senza nessuna valida motivazione.

Postato da: Maria luisa | 07.01.10 15:10


La riduzione dei costi della politica e della pubblica amministrazione deve avvenire all'interno di 4 pilastri fondamentali.
1)Razionalizzazione degli enti publici statali ed eliminazione delle duplicazioni di enti a livello infraregionale;
2)Riqualificazione della spesa nella Pubblica Amministrazione;
3)Razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche;
4)Riforma della rappresentanza politica a livello locale.

Postato da: Salvatore Smeraglia | 07.01.10 11:53


Una democrazia appena appena credibile non può tollerare che i candidati alle elezioni politiche (futuri deputati e senatori) siano scelti e quindi assoggettati a pochi potenti (vertici dei dei partiti).
Se Lei Di Pietro vuole dare un chiaro segnale del suo essere diverso dagli altri, lasci pure tutti i criteri di pulizia per individuare i candidati, ma faccia decidere ai delegati del congresso quali di quelli mettere nelle liste.
Caro Di Pietro, ne faccia un punto del Suo programma; questo toglie anche a Lei del potere personale, ma la renderà ancora più credibile.
Auguri!
Vinceno

Postato da: Vincenzo Mastriani | 03.01.10 20:46


ma per reati sono da annoverarsi tutti i reati contro la pubblica amministrazione?

Postato da: pier luigi licari | 02.01.10 22:36


Caro Antonio,mi piacerebbe vedere in un parlamento meno numeroso, persone oneste che fanno come unico lavoro il parlamentare,timbrano il cartellino,vengono pagate bene se lavorano,se sono assenti portano il certificato,stesse regole per avere la pensione.Vorrei un parlamento fatto di persone reali con gli stessi diritti e doveri di un normale cittadino.Perchè la normalità è diventata fantascienza??

Postato da: sergio primiceri | 02.01.10 19:37


Caro Antonio,

NIENTE DOPPI INCARICHI DI ALCUN TIPO!!!
Il sindaco deve fare solo il sindaco(indipendentemente dal numero di abitanti del comune).
I ministri, i parlamentari e tutte le figure di governo devono ricoprire solo quell'incarico e non come avviene oggi che fanno anche sindaci di città e paesi o presiedono enti o società dello stato.

BASTA!!!!!!

Postato da: Nicola Fogassi | 02.01.10 01:36


caro DI PIETRO tu hai tutto il mio apoggio pero' devi essere piu calmo come politico anche se è difficile esserlo VAI avanti e lotta con noi ti siamo vicini Devi avere il coraggio di mettere in piazza verbalmente le malefatte dei politici le furberie a scapito di tutti noi ITALIANI. é opportuno che tu vada alle elezioni con la tua lista poi si decidera SERIAMENTE no MASTELLA ed altri ..................................

Postato da: giorgio.tognotti | 30.12.09 17:51


se non c'è una sollevazione popolare la casta non ridurrà mai i suoi privilegi, chi è quel politico (giusto un pazzo) che invece di guadagnare 5000 decide di guadagnarne 3000, se si vuole fare qualcosa bisogna fin da adesso porre sul tavolo, magari in puglia, il dimezzamento degfli stipendi, e tutte quelle forme di risparmio così da convogliare risorse per finanziare quelle aziende che favoriacono aqssunzioni di personale a tempo indeterminato e che creino circuiti virtuasi di lavoro.

Postato da: claudio carlini | 29.12.09 20:25


VOGLIONO FARE LE RIFORME MA QUESTO PARLAMENTO NON PUò, CON UNA MAGGIORANZA RAGGIUNTA CON IL PREMIO, FARE IMPORTANTI RIFORME COSTITUZIONALI!!
MANCA UNA PARTE IMPORANTE DELLE FORZE POLITICHE PERCHè BLOCCATE DALLO SBARRAMENTO!!! LA SINISTRA EX COMUNISTA HA CONTRIBUITO ALLA STESURA DELLA PRIMA COSTITUZIONE (LA FIRMA è DI TERRACINI) E ADESSO NON è RAPPRESENTATA IN PARLAMENTO.

ON.LE DI PIETRO LEI è L'UNICO CHE PUò CHIEDERE L'ELEZIONE DI UN'ASSEMBLEA COSTITUENTE CON SISTEMA PROPORZIONALE PER FARE DELLE RIFORME COSTITUZIONALI VERE NON GLI INCIUCI PARTITOCRATICI CHE CI STANNO PORTANDO VERSO UNA REGIME DI TIPO SUDAMERICANO

Postato da: Adalberto Boccacci | 29.12.09 15:30


caro Di Pietro Antonio.sono un tuo momentaneo sostenitore..ti scrivo perfar luce su questioni che spero tu abbia gia' bene chiare..la giustizia e'stata demolita in questi anni per suscitare maggiore accettazione allanuova costituzione europea(trattato di lisbona)..scritto ed approvato insegrete riunioni tra banchieri internazioali e corporazioni filo fasciste enaziste della massoneria..inglese americana italiana francese e nn so chialtro..ma ovviamente tutti i governi insediati a via di corruzzione efinanziamenti illleciti e non ai partiti delle nazioni coinvolte..il nuovooridine mondiale e' la globalizzazione..anche Napolitano ha detto "bisognaavere un nuovo ordine mondiale"..io non so se in italia ci sia veramenteuna politica..da quel che vedo senza giustizia nn ce nsto e puo' essere..ilcittadino onesto e povero ed indifeso alla fine soccombe..io nn so secredere in te..sono passato da voto comunista a voto di sinistra e oravoto"la giustizia" in quanto in te vedo un vero magistratoincorruttibile(spero)e per questo rappresenti per me l'uomo "giusto"..labattaglia e' sull'informazione che in democrazia dovrebbe essere liberagiusta e risolutiva dei problemi e non ostacolata e censurata..bisognainformare,informare forzatamente..so che e' una cosaimpossibile..attualmente lo fa solo Berlusconi con le sue 6 reti..perke'santoro e floris secondo me una piccola limitazione di vedute sugliargomenti che trattano le hanno..spero non volute..ma credo che anche lorohanno il bavaglio su certi argomenti..io ti ho sentito parlare disignoraggio..di codex alimentarius,di scie chimiche e massoneria..sono unaforza troppo grossa..io pero' nn perdo le speranze..anche loro conoscerannoil decadimento..io ho deciso di lasciare l'italia e di richiedere anchealtra cittadinanza rifiutando quella italiana.vorrei la cittadinanzaterrestre..io sono un abitante del pianeta..nessuna parte del globo e'mia..tutto e' di tutti..chi fa prepotenza e' uno che nn rispetta i suoisimili..sono demoni..continua a non nascondere la verita'..chi mente faviolenza..i giornalisti a numero chiuso sono una violenza..e' cosi' daitempi del fascismo..una legge violenta che nasce in tempi violenti..seancora esiste e' perke' ancora da quei tempi nn ne siamo usciti..alparlamento Americano alla sinistra e alla destra del presidente dellacamera ci sono due simboli..Sono due "fasci",come si fa ad esserefilo-americani..una vergogna..l'america non e' un buon esempio..meglio LaCINA!ciao

Postato da: marco privitera | 28.12.09 21:56


chi viene eletto sospenda, per la durata del mandato, la sua abituale professione per dedicarsi solo al lavoro di parlamentare... si è stanchi di senatori/onorevoli avvocati, soubrette, manager etc... non l'ha mica ordinato il medico di farsi eleggere...

Postato da: vittorio madrisotti | 28.12.09 21:27


x Tonino Di pietro e x chi legge sul tuo blog .a proposito di costi della politica: xche' quando si fa' un seminario -simposio- meeting-convention ecc.(di qualsiasi indirizzo politico),si scelgono localita' turistiche tipo cernobbio-rimini-capri,ecc-? che c'hazzecca ? ah dimenticavo sono luoghi di svago,tanto paga il contribuente.

Postato da: oronzo tenore | 27.12.09 18:09


direi che ,poichè tutti i cittadini sono uguali , bisognerebbe eliminare tutti i privilegi: scorte , auto di servizio ecc. è notevole che,a quanto pare,la regina elisabetta stia usando i mezzi pubblici. Vuole contribuire al risparmio, vista la crisi economica in atto in europa.
mi sto inoltre chiedendo: a chi giova il ponte sullo stretto di messina e di quanto aumenterà il dissesto idro-geologico in questa terra fortemente sismica? aiutoooo

Postato da: teresa potente | 24.12.09 17:31


che tristezza. pur col rispetto di coloro che manifestano le proprie idee, in maniera attenta e propositiva, il fondo che si legge in molti interventi è da brividi....il nemico è in casa....mamma li turchi....cultura del sospetto (il video della statuina in faccia al Berlusca è finta)...il BOSS che dice "attenti al diavolo al governo"...solo un ultimo commento...l'unica differenza tra il vostro BOSS e il BOSS dell'altra parte è il capire chi dei 2 è l'ombra. Funzionali l'uno all'altro, PADRI PADRONI dei propri giardini (chi ha un giardino chi un parco nazionale), figli della stessa VECCHIA, LURIDA PRIMA REPUBBLICA. Uno dava le tangenti, l'altro prendeva prestiti ed auto di lusso....POVERA ITALIA....QUASI QUASI ALLE PROSSIME VOTO CASINI, PENSATE UN PO' VOI!!!!

Postato da: ERNESTO ROSSI | 24.12.09 15:11


Benissimo tutti i punti del programma, specialmente abolizione delle Province e delle comunità montane, ma non dimentichiamo una significativa riduzione della indennità parlamentare (i cui valori sono in questa fase economica offensivi specialmente rispetto agli stipendi di tanti giovani che entrano oggi nel mondo del lavoro), l'abolizione della "buonuscita" dei parlamentari non rieletti e di tanti altri privilegi che hanno (e di cui non conosciamo forse neanche l'esistenza). L'Italia dei Valori si deve distinguere dagli altri anche in questo!

Postato da: Giancarlo Berti | 23.12.09 19:28


si potrebbe introdurre anche: una riduzione delle indennità dei parlamentari e dei consiglieri regionali, pensati sanzioni in caso di assenza continuata ed ingiustificata fino ad arrivare al licenziamento del parlamentare o del consigliere regionale o comunale, eliminare costi inutili come: le agendine personalizzate ai parlamentari firmate Nazareno Grabieli per 260000 euro ( solo per il 2009), 19000 euro per piante ornamentali (per sei mesi), 8200 euro per calze e collant di servizio (per sei mesi), 56000 per camice di servizio ( sei mesi), 16200 per fornitura vestiario di servizio per motociclisti, gli assegni di solidarietà per i membri non rieletti (7251000 euro di solidarietà ai 57 memebri non rieletti relativi al 2009), ecc..
un occhio in genreale ai costi di tutte le istituzioni che nel 2008 sono costati 2 miliardo 55 milioni di euro ( 13 agosto 2008). se facciomo il confronti di questo costi con quelli di altri paesi c'è da mettersi le mani nei capelli!
se ripartiamo da queste considerazioni acquisterete grande credibilità!

Postato da: Giulio Sorrentino | 22.12.09 20:55


I cittadini vogliono farsi sentire e avere più diritti di intervenire nelle scelte politiche, per questo è fondamentale, ripeto fondamentale, che il Referendum abrogativo sia modificato al più presto, il quorum va tolto o comunque ridotto al 50% del numero di votanti delle ultime elezioni politiche.
Sembrava che tutti i partiti fossero daccordo, ma poi non si fa niente.
ALLORA CERCHIAMO UN PARTITO CHE SI FACCIA PROMOTORE DELL'INIZIATIVA.

Postato da: MARIO FABRETTO | 22.12.09 19:04


I cittadini vogliono farsi sentire e avere più diritti di intervenire nelle scelte politiche, per questo è fondamentale, ripeto fondamentale, che il Referendum abrogativo sia modificato al più presto, il quorum va tolto o comunque ridotto al 50% del numero di votanti delle ultime elezioni politiche.
Sembrava che tutti i partiti fossero daccordo, ma poi non si fa niente.
ALLORA CERCHIAMO UN PARTITO CHE SI FACCIA PROMOTORE DELL'INIZIATIVA.

Postato da: Mario FABRETTO | 22.12.09 18:58


http://www.youtube.com/watch?v=r9mks_AzeN0
Aggressione a Berlusconi - Secondo me di dubbi non ce ne sono
Guardate questo video,ossia questa prova ke tutto è una bufala,dopo i 3 minuti e 20 secondi il tg4 di emilio fede(mediaset di berlusconi) fa vede l'aggressione con delle immagini particolari,guardate e poi ditemi se nn deve andare via dal governo xkè ci sta manipolando.

Postato da: ernesto | 22.12.09 01:21


Credo fermamente nella legalità e soprattutto dell'alto valore morale ed etico che il nostro Parlamento e gli amministratori pubblici in generale dovrebbero avere. Penso che una legge che prevede l' ineleggibilità di tutte quelle persone condannate in giudicato per reati gravi dovrebbe essere allargata anche per elezioni comunali, provinciali e regionali. Secondo la mia opinione anche gli stessi indagati ed imputati candidati per gli stessi reati gravi dovrebbero fino a sentenza definitiva d'assoluzione non avere possibilità di essere eletti. La speranza per un Italia di diritto, con politici che pensano realmente al bene del paese, deve passare per forza da questa limitazione elettorale che garantisca persone pulite associate a cariche pubbliche.

Postato da: Matteo Gazzi | 20.12.09 21:17


Modificare l'art. 67 della Costituzione in modo da impedire, come purtroppo troppo spesso accade, che i rappresentanti di una lista politica (ad es. lista dell'IDV), pochi giorni dopo essere eletti, passino, guarda caso, al gruppo misto in qualità di ombre del PdL o direttamente ai gruppi berlusconiani.

Postato da: Carlo Maria Mosco | 20.12.09 10:53


COSTI DELLA POLITICA:
Questo argomento riguarda anche i diritti delle persone.

Il difensore civico regionale
ha convocato tutti i difensori civici comunali
per avvisarli che il ministro Calderoli
intende SOPPRIMERE probabilmente nella stessa finanziaria,
le funzioni del difensore civico comunale.

Come ITALIA DEI VALORI dovremo esprimerci
dichiarando che

IL DIFENSORE CIVICO COMUNALE E’ UN DIRITTO
CHE NON VA SOPPRESSO

altrimenti lasciamo in mano alla DESTRA ESTREMA
la difesa di questo DIRITTO UMANO.
Già non siamo riusciti NELLA NOSTRA CITTA’ VERONA, ad avere voce in capitolo portando il difensore civico all’opposizione.
Certo, fino ad ora i difensori civici non hanno funzionato, ma la responsabilità è stata in larga misura della classe politica (soprattutto quella locale PD, compreso) che ha fatto in modo che ciò accadesse.
Partendo dal procedimento per l’elezione, con la scelta di candidati “comodi”, tecnicamente insignificanti e non rappresentativi, con la volontà costante di tenere isolata questa figura dalle decisioni sulle politiche attive delle amministrazioni.
Togliendogli funzioni e scollegandolo il difensore dalla comunicazione ufficiale ed istituzionale dell’ente locale.
Giusto quindi ripensarla questa figura, giusto ridurne il numero, giusto calmierare le indennità, giusto razionalizzare la distribuzione sul piano territoriale; ma questo sempre nei limiti di lasciare al cittadino forme adeguate di tutela nei confronti della pubblica amministrazione e soggetti ed istituti che a questa tutela possano concretamente provvedere.
Non si può prevedere solo la tutela giurisdizionale: è tardiva, lenta ed onerosissima.
In realtà la questione non attiene la sopravvivenza di questa figura ma al quadro generale delle forme e degli strumenti di affermazione e tutela dei diritti umani e tra questi anche e puntualmente di quelli civici e civili.

Non basta dire SOLO NO dove ci sono gli sprechi (come per le Provincie, che se funzionassero sarebbero buoni organi di collegamento tra i diritti dei comuni e la regione)

MS

Postato da: Osservatorio IDV | 18.12.09 09:40


Per risolvere la tragica situazione italiana bisognerebbe:
1) chiedere l'impeachment del presidente del Consiglio per manifesta impossibilità a guidare il Paese e per il rischio di deriva antidemocratica a cui ci sta trascinando con i suoi sodali.
2) Creare un governo di 'salute pubblica' che comprenda Casini, Fini, Bersani ma soprattutto Di Pietro e con i moderati autentici che accettino le decisioni prese per il bene comune.
3) Il governo dovrebbe essere guidato da una personalità 'terza" (Draghi, Montezemolo, Mario Monti), che produca pochissime semplici riforme tese a migliorare la governabilità ( per primo la legge elettorale cosidetta "porcata") e andare a nuove elezioni.
Il bipolarismo in Italia ha completamente fallito, siamo un paese poco riflessivo per avere due schieramenti contrapposti :
guelfi / ghibellini, onesti / disonesti, il popolo del bene / il popolo del male, quelli che amano / contro quelli che odiano...
Ricordiamoci tutti quello che previde il grande Indro Montanelli ." Berlusconi sarà per l'Italia un'autentica jattura".
Luciana Oriani

Postato da: Luciana Oriani | 17.12.09 15:56


•Prevedere la ineleggibilità al Parlamento per i condannati con sentenza penale passata in giudicato per reati gravi:
- COSA SIGNIFICA GRAVI?? Chi decide cosa è grave? Un condannato deve farsi da parte, sempre!
Inoltre anch'io propongo test antidroga obbligatorio

Postato da: Simone Ceradini | 17.12.09 12:18


A proposito del punto "5"[ridurre al 50%: il numero dei componenti delle Assemblee elettive (parlamentari, consiglieri comunali e regionali)]io aggiungerei "riduzione al 50% degli emolumenti degli eletti. Possono vivere benissimo anche con la metà di ciò che percepiscono attualmente (a parte gli altri privileggi che ben conosciamo). Non mi risulta che alcun parlamentare abbia presentato una tale proposta nel Parlamento.

Postato da: Italo Boi | 16.12.09 18:18


propongo anche l'abolizione del quorum nei referendum perche è proprio li dove il cittadino ha piu potere decisionale e deve decidere ed essere piu responsabilizzato nell'andare a votare e puo tornare protagonista e sovrano,e ha chi dice che non è giusto che solo una minoranza possa decidere per tutti,rispondo che è un ipocrite e un disonesto perche il popolo su certi argomenti deve essere piu responsabile e informato.col quorum diamo la scusa buona per fregarsene di argomenti importanti.se anche va a votare il 28% non importa,cosi il restante 72 la prossima volta studia e s'informa sull'argomento.questo è anche un modo per togliere la gente dall'ignoranza e cosi si responsabilizza.

Postato da: alessio agricoli | 14.12.09 23:43


IL debito pubblico nazionale aumenta pro gressivamente, le REGIONI,le PROVINCIE e i COMUNI,hanno bilanci in deficit,ma la CASTA, sia locale che nazionale, continua a moltiplicare i centri di spesa, riducendo i servizi ai cittadini, ma aumentando le POLTRONE! Mi chiedo e Le chiedo,Presidente Di Pietro, come possa questa classe politica autoreferenziale,tesa alla conservazione dei propri privilegi, sostenuti dal sistema clientelare, fare le "riforme" che inevitabilmente ne ridurrebbero peso e privilegi?
Antonella Delbello

Postato da: Antonella Delbello | 13.12.09 22:47


TEST OBBLIGATORIO ANTIDROGA PER I POLITICI. Questi dicono di voler combattere la mafia ma ne alimentano la principale fonte di guadagno. SE TI SEI DROGATO LA SERA PRIMA COME FAI A GOVERNARE E PRENDERE DECISIONI ASSENNATE?

Postato da: fabio rinaldi | 11.12.09 19:01


PROPOSTA DI REFERENDUM Caro Antonio Di Pietro, mi permetto di proporre un simpatico referendum: Abbassamento vertiginoso dello stipendio (1500,00 EURO ogni 160 ore lavorative) a tutti quei politici (nazionali, regionali, provinciali e comunali) che, oltre all'incarico politico, svolgono attività commerciali o lavorative proprie (se è crisi è crisi per tutti) e abolizione del vitalizio per gli stessi (visto che dopo il mandato di max. 2 legislature tornerebbero a lavorare); limite massimo di un solo politico per ogni nucleo familiare (compresi parenti di 1° e 2° grado, sia da parte di lui che da parte di lei "vedi Fassino e signora, vedi Berlusconi e fratelli, cugini, figli e affini ecc.); revoca obbligatoria e immediata del mandato e restituzione dello stipendio percepito dall'inizo del mandato per tutti i politici colti in flagranza di reato ed esclusione a vita da ogni attività pubblica (l'onestà o ce l'hai o non ce l'hai); divieto di utilizzo di auto blu, elicotteri e aerei se non in caso di emergenza (attentati, rapimenti, catastrofi naturali ecc.); abolizione o per lo meno riduzione notevole degli stipendi dei portaborse (visto che i loro soldi molto spesso se li prende il politico e visto che non è un lavoro così difficle e faticoso da meritare tali guadagni); selezione mirata dei soggetti parlamentari che propongono e discutono un decreto in base all'argomento che il decreto tratta e all'esperienza dei parlamentari stessi riguardo all'argomento trattato, esempio: non può discutere di leggi sulla velocità autostadale chi non ha mai guidato, non può affrontare argomenti di tasso alcolico chi non ha mai bevuto, non può affrontare problemi dei giovani chi ha 70, 80, 90 anni che giovane non è e che da 30 anni non esce di casa. Ringrazio tutti e fatemi sapere.

Postato da: la voce | 09.12.09 20:20


Non ho ben capito alcuni punti di queste proposte di programma (perchè non è un programma vero? Altrimenti mi sembra un pò vago e spoglio).

Primo: manca uno fondamentale, la riduzione delle spese relative al Parlamento, con particolare riferimento agli stipendi e benefit dei parlamentari e delle altre cariche di rilevanza pubblica.

Secondo: il riferimento alla non eleggibilità di chi detiene mezzi d'informazione significa anche l'abolizione dei giornali di partito? In questo senso non vedo molte differenze dal possederle in proprio o avere come referente il partito. Si può parlare di monopolio televisivo, che comunque rientra non solo nel contesto di informazione e quindi da senso al conflitto di interessi. Ma se io posseggo un giornale a tiratura nazionale o quasi, che sia un singolo o un partito cosa effettivamente cambia? Credo si dovrebbe lavorare alacremente su dei programmi che sappiano fare dei distinguo (o il classico di tutta l'erba un fascio) altrimenti si cade in grossi equivoci.

Postato da: Manlio Cipullo | 05.12.09 18:51


VOLETE DAVVERO RISOLLEVARE L’ITALIA CON DELLE RIFORME SOSTANZIALI ? ECCO COSA CI VORREBBE:

1- RIDUZIONE DELLA CLASSE POLITICA A TUTTI I LIVELLI (non vi sembrano troppi 315 senatori e 630 deputati?)
2- ABOLIZIONE DELLE PROVINCIE (non capisco l’utilità di queste)
3- RIFORMA PENSIONISTICA DEI POLITICI A 60 ANNI E NON CUMULABILE CON ALRE ( se un parlamentare dopo una legislatura a diritto ad una pensione dopo 5 legislature quante pensioni avrà accumulato? A che costo? Di contro come mai ad un operaio dopo una vita di ininterrotti sacrifici gli viene corrisposta una pensione di 650 euro?)
4- ABOLIZIONE DEI PRIVILEGI DERIVANTI DALLA CARICA POLITICA DI ALLOGGI E MAACCHINE BLU (parliamo degli alloggi e delle macchine blu concesse ad uso gratuito. Perché un impiegato è costretto a comprarsi casa e macchina col suo misero stipendio e non deve farlo il parlamentare?)
5- RIFORMA DELL’ELEGGIBILITA’ PER LE CARICHE POLITICHE E PUBBLICHE (non elegibile chi è sottoposto a procedimenti ne chi è stato condannato)

Postato da: Marco | 04.12.09 16:09


Condivido in pieno il suo programma di governo e auspico che si possa attuare al più presto, ma temo fortemente che il PD,per i suoi non lo condivida. Ogni giorno aumenta il mio disagio di cittadino onesto e rispettoso, sempre e comunque, della Legge.
Antonella Delbello
Napoli, 4/12/09

Postato da: Antonella Delbello | 04.12.09 14:23


LODEVOLI SOCI VORREI CHE DOPO IL BERLUSCONIDEY, ANCHE NOI POSSIAMO RASSERENARCI NEL PENSIERO,E PENSARE, COSA FRE PER IL PAESE ITALIA, ABBIAMO UNA CAMERA E UN SENATO OK, ABBIAMO ELETTI IDV, SPINGIAMO IL GOVERNO VERSO LE RIFORME LO SNELIMENTO DEGLI ENTI INUTILI,,PROVINCE, CERCHIAMO NOI RISPOSTE UTILI DA DARE AL GOVERNO IL G,FINI E G,NAPOLITANO CI DICONO CIO OK,FARE E NON COME QUELLA CANZONE,,FAI FINTA DI NIENTE,TANTO POCO CAMBIA,,IO VOGLIO CAMBIARE QUEL POCO IN MEGLIO,OK E LO VOGLIO FARE DA IDV, E SENZA LEGAMI, CON ALTRI ES,,PD,TANTO POI SI LITIGA IN CASA SILVIO,B..DOCET,,ERGO MEGLIO POCHI E SOLI MA BUONI RIFORMIAMOCI PURE NOI ITALIA DEI VALORI PER UNA ITALIA MIGLIORE CHE NE PENSATE DI ,,CIO,,OK, MATTEO LA CARA,,POETA IN,VC,

Postato da: matteo.la.cara | 03.12.09 13:58


io invece che diminuire il numero di parlamentari vorrei aumentarli fino a circa 60 milioni....facendo votare i cittadini ( o un loro campione statisticamente significativo )adeguatamente informati, attraverso internet; 1 cittadino 1 deputato/senatore.
Dalla democrazia rappresentativa alla democrazia diretta.

ps:qualchuno sà quanti soldi diamo ogni giorno alla gente che ci rappresenta in parlamento? Dividendo tale somma per diciamo circa 50 euro ( che reputo un dignitoso "gettone")....quanti cittadini potrebbero votare quel giorno... telematicamente.


pss:internet è un diritto fondamentale

Postato da: francesco caravona | 02.12.09 10:56


condivido buona parte del Vostro programma, sopratutto la parte relativa agli Enti Locali.
in riferimento alla vostra proposta di accorpare le funzioni dei Comuni sotto i 2000 ab. credo che debba essere solo il primo passo per un accorpamento degli stessi, purchè limitrofi, fin a raggiungere i 5000 abitanti.

Postato da: alessandro ortenzi | 02.12.09 09:47


Sarò breve! Caro Tonino voglio tornare a votare le persone IDV di mia fiducia. Grazie e auguri.

Postato da: vjncenzo noviello | 30.11.09 17:59


chiedo che venga inserita nel programma una riforma degli strumenti di democrazia partecipativa (sovranità popolare) ed in particolare:
1) introduzione del referendum propositivo
2) abolizione totale del quorum a tutti i livelli e per qualsiasi tipo di referendum
3) analisi di ammissibilità dei quesiti prima della raccolta delle firme
4) introduzione in sede locale (comuni) del sistema town meeting (assemblea cittadina) per le decisioni relative alla gestione del proprio territorio da parte dei cittadini
5) introduzione del sistema di "recall" attraverso il quale i cittadini possono, in ambito locale, sfiduciare i propri amministratori mediante utilizzo di referendum consultivo senza quorum

Postato da: massimo manduchi | 30.11.09 09:24


Sono quasi d'accordo su tutto, comunque avrei qualche proposta anch'io da fare sull'argomento. Prima di tutto vorrei che fosse ridotto anche lo stipendio dei Parlamentari del 50% e che fossero aboliti tutti i privilegi che ancora persistono. Per le pensioni sono per la scelta fra quella più favorevole e non un cumulo come viene praticato ancora tutt'oggi (ci sono personaggi che percepiscono dai 50 ai 100 mila euro mensili e credo che sia proprio un grosso scandalo), pratica che viene adottata in tutti i Paesi cosiddetti Civili. Inoltre vorrei che si iniziasse una vera revisione dell'organizzazione di tutti i Palazzi del Potere, ivi compreso il personale ed i privilegi che compete al medesimo (un usciere è un usciere a Montecitorio come lo è ad una Prefettura o scuola periferica). Inizierei dal Quirinale, Corte Costituzionale, Palazzo Madamo e Camera dei Deputati e così via. Siamo il Paese in Europa che si permette di avere i costi più alti nella gestione dei Palazzi del Potere, mentre per il rimanente è da considerare ancora da terzo Mondo e mi riferisco agli stipendi degli operai e così via. Quindi è ora di proporre veramente qualcosa di sostanzioso ai cittadini per recuperare quelli che ormai disgustati da questo modo di fare dei potenti non vanno più a votare. Occorre mettere in evidenza la demagogia con cui Calderoli si vanta di aver ridotto i costi della politica con quel decretucolo dove ha in effetti ridotto la democrazia (i consiglieri comunali sono scelti direttamente dai cittadini, mentre gli onorevoli vengono imposti ai cittadini in liste preconfezionate dal capo) e di poco i relativi costi (la maggior parte è pagata con gettoni di 20/30 euro per seduta) mentre non ha eliminato una volta per tutte le Province dove effettivamente i risparmi sarebbero stati nella linea di miliardi di euro e non come previsto da Lui in migliaia o centinaia di migliaia di euro. Sono convinto che se andiamo a proporre delle cose del genere avremo un buon consenso da parte della gente. Coraggio allora, facciamo proposte che vadano veramente incontro ai cittadini. Ritengo che quelle avanzate vadano nella direzione giusta. Auguri e saluti.
Luciano Ronchini
luciano.ronchini@virgilio.it
Lugo (RA)

Postato da: Luciano Ronchini | 29.11.09 18:18


Abolire le provincie e le comunità montane, le circoscrizioni comunali diventino solo uffici amministrativi, tagliare del 50% tutte le rappresentanze elettorali. dare alle prefetture poteri di controllo sul territorio come ambiente e protezione civile.
quanto si risparmierebbe!!!!!
altro che controlli sui finti invalidi civili, che comunque vanno efgfettuati.perchè non si controllano anche i redditi delle famiglie che mandano i figli nelle suole o università private?

Postato da: giovanni | 29.11.09 12:27


Abolire le provincie e le comunità montane, le circoscrizioni comunali diventino solo uffici amministrativi, tagliare del 50% tutte le rappresentanze elettorali. dare alle prefetture poteri di controllo sul territorio come ambiente e protezione civile.
quanto si risparmierebbe!!!!!
altro che controlli sui finti invalidi civili, che comunque vanno efgfettuati.perchè non si controllano anche i redditi delle famiglie che mandano i figli nelle suole o università private?

Postato da: giovanni | 29.11.09 12:26


Sono d'accordo con il programma,come si fà a non esserlo.In Italia c'è uno spreco eccessivo di denaro publico,abbiamo una democrazia calpestata con arroganza da chi dovrebbero esserne i garanti.Troppi indagati in parlamento,qualcuno anche x reati molto gravi come l' associazione mafiosa.Come si può essere credibili?che esempio x i cittadini?che immaggine x l'Italia con gli altri paesi?Il conflitto di interessi poi,sembra non importare nessuno,anche questa anomalia tutta italiana è diventata una cosa normale,infatti a raggiunto molti livelli.In Italia molta gente non ha capito che chi governa deve essere pulito,onesto,senza amicizie in ambienti criminali,senza conflitti di interessi.Solo chi non deve favori a nessuno,solo chi non ha paura della democrazia,solo chi rispetta i ruoli,chi non deve nascondere la verità può governare una nazione, e può fare piazza pulita non solo nelle istituzioni ma nell'intero paese.La legalità è la chiave x uscire dalle crisi.W la democrazia,la legalità.PS.Un buon lavoro a tutti quei magistrati che non guardano in faccia nessuno.La gente perbene e dalla vostra parte.

Postato da: calabria fabio | 29.11.09 01:55


Impedire ai parlamentari di avere doppi incarichi. ( Per non avere doppi stipendi )
Un parlamentare deve svolgere il suo lavoro a TEMPO PIENO. ( Come avviene in America ).

Al momento dell'elezione a parlamentare deve deve dimettersi dal lavoro che sta svolgendo.
Come fa un avvocato o un attore, un professore ecc. a svolgere bene il lavoro di parlamentare se continua con il sua vecchia attività ? NON MI SEMBRA GIUSTO CHE SI PERCEPISCANO DUE STIPENDI ( e che stipendi ).

Non è giusto anche nei confronti di tanti lavoratori o pensionati che hanno uno stipendio da fame.

Saluti e grazie Rossi Rossano.

Postato da: Rossano Rossi | 23.11.09 15:42


Antonio, mi trovo in accordo con le proposte dell'idv su questo tema.
Da parte mia chiedo che venga abolito il privilegio della pensione per i politici dopo soli due anni e mezzo, anche in maniera retro attiva. Credo che ci sarebbe un notevole risparmio di denaro

Postato da: federico pozzato | 23.11.09 15:00


Il punto due del vostro programma non va bene, e non basta a curare la cancrena politica Italiana, la legge elettorale va modificata adottando il doppio turno alla Francese, che dia liberta di espressione a tutti nel primo turno, ma poi al ballottaggio mandi solo i due partiti che hanno avuto i maggiori consensi, e liquidi solo a loro il finanziamento pubblico, in Francia sono quarantanni che esiste, e nessun governo democratico che si è susseguito dopo Degaulle si sognerebbe di togliere, per non finire dentro il putridume della corruzzione politica come in Italia. Giuseppe Rigoni

Postato da: Giuseppe Rigoni | 21.11.09 20:20


BUONGIORNO SONO UNA SIMPATIZZANTE DELL'IDV, POTRESTE CORTESEMENTE
RISPONDERE A QUESTA NOTA DI
"CONDIVIDI LA CONOSCENZA"
GRAZIE.
ALTRO CHE RIDURRE LE SPESE: IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA DEL SENATO PASSA DA
10 A 12 MEMBRI.
A CIASCUN COMPONENTE SPETTA UN UFFICIO ESCLUSIVO, UN'AUTO CON AUTISTA,
TRE SEGRETARIE E UN CELLULARE GRATUITO, I DUE NUOVI IN PIU SONO
DELL IDV E DEL PDL.LA NOVITA COSTERA 500.000 EURO L'ANNO AL
CONTRIBUENTE."

Postato da: monica pintori | 21.11.09 05:28


LODEVOLI SOCI IDV LEGGO CON PRIVATO ENTUSIASMO IL PIANO C,,CALDEROLI CHE IN LINEA DI MASSIMA E COME IO L,HO PROGRAMMATO TRAMITA LE MIE PETIZIONI CAMERA ,IT LEGGERE X PROVARE ORA DOPO UN SNELLIMENTO DELLA POLITICA LOCALE CAMERA E SENATO ETC VORREI DIRE IO PERSONALMENTE NON HO MAI CREDUTO NEI PARTITI SIANO EX COMUNISTI O FASCISTI O ,DC, E OGGI E LO STESSO E SAPETE XCHE UN DEPUTATO DI MINORanza ES UN DEPUTATO IDV VALE MENO ALLA CAMERA DI UN PDL O DS NON CREDO E SE OCCORRE METTERE SOTTO IL GOVERNO OGNI TANTO SI PUO FARE E SI FA OK ERGO IL PRESIDENTE ELETTO PRIMA O POI CIOE IL NOSTRO AMATO PRESIDENTE SILVIO BERLUSCONI CHE E COME IL VINO ROSSO PIU INVECCHIA E PIU CARO SI FA DEVE PERO STARE ATTENTO A NON AGITARSI TROPPO SE NO DIVENTA ACETO POLITICO NON PIU BUONO SE NON A LAVARE I PIATTI ,ORA IO DICO SANTO CRISTO IN CROCE TORTURATO ANCORA OGGI IN SU IN UE,, SIAMO TUTTI ITALIANI PURE DI PIETRO E UN ITALIANO OVVIO IO SICULO SONO ITALIANO A STATUTO SPECIALE PERCHE LITIGARE SEMPRE UNO CONTRO GLI ALTRI E TU SCASSI LA WALLERA QUA IO LA IL B DEI E COSI CHE FACCIAMO IL GIOCO DI INVISIBBILI NEMICI OCCULTI CHE CI INCUL,,CANO IL LORO LODO ESEMPIO LA BOCCIATURA DI D,ALEMA IN ,,UE, MI HA FATTO INCAZZARE COME UN CERVO SARDOTIROLESE,,LI NON SI VA PER FARE IL DS O IL PDL O IL IDV O IL SOCIALISTA MA LI SI CI VA PER UN COMUNE BENEDETTA CASA EUROPEA, E NOI AVEVAMO UN BUON POLITICO DA OFFRIRE E COME ORA ANDARE A MESSA E TROVARCI UN PRETE ORTODOSSO PIENO DI BAMBINI E LA MOGLIE CHE PORTA I DOLCINI BE SE QUESTA E LA NUOVA SICUREZZA EUROPEA ALLORA TONINO CASINI ETC DICIAMO CHE NOI QUANDO VOGLIAMO SIAMO ITALIANISSIMI UNITI PIU CHE MAI IN DIFESA DELLA NOSTRA RADICE ROMANA E GLADIATORIA MAI UN CESSARE ABBANDONA IL CAMPO NOI SIAMO GLI EREDI DEI MITI DEGLI DEI ,L,OLIMPO E NOSTRO NOSTRA E LA TERRA CHE ABBIAMO CON IL SANGUE DEI PADRI ONORATO IN TUTTE LE GUERRE NOSTRO E IL MARE CHE CI CIRCONDA LE ALPI NESSUNO PUO PERMETTERSI DA OGGI DI INFINOCCHIARCI OK CON LA SCUSA DI LITIGIOSITA ITALICA QUELLO DOPO IL CALCIO E IL NOSTRO SPORT PRIVATO E NON ALTRI CI DEVONO GIOCARE SE NO UN D,ANNUNZIO CHE VOLA SU BRUXSELLES, E LANCIA VOLANTINI ITALICO,VATICANI POI SI TROVA ERGO DA OGGI TUTTI AMICI E PARENTI NON PIU ACCERCHIAMENTI E IMBOSCATE IN PARLAMENTO O AL GOVERNO MA FIORI OPERE DI BENE CONCORDIA EGALITE LIBERTE FRATERNITE COME DISSE MIO ZIO CONTE CAGLIOSTRO ALLA BASTIGLIA PAROLA D ORDINE DA OGGI AMICIZIA ITALIANA DIFESA DEL MADE IN ITALI SU TUTTO CHE DIO CI ONORI DEI SUOI SANTI

Postato da: matteo.la.cara | 20.11.09 19:00


Lettera per Bersani e per il Pd
Noi le palle ce le siamo rotte, Voi dovete dimostrare di averle e saper tirarle fuori
Ho letto qualche giorno fa su Il Fatto Quotidiano le dichiarazioni inerenti la manifestazione del 5 dicembre 2009. Qui non si tratta di "prendere lezioni di antiberlusconismo", si tratta di capire se la manifestazione è giusta o sbagliata, punto. Una volta capito questo, si decide. O bianco o nero, stanno morendo le mezze misure, i bei comportamenti e il dialogo. La Destra berlusconiana è una Destra nuova, diseducata, senza rispetto per il prossimo, per gli avversari. E’ una Destra che non vince con i propri antagonisti, li insulta interrompendoli, li umilia, li schiaccia. O non ve ne eravate accorti?La gente scende in piazza a rappresentare se stessa perché non si sente rappresentata da Voi, perché se così fosse, non avrebbe motivo di organizzarsi da sé e muoversi autonomamente.Se si manifestasse contro la mafia vorrebbe dire "prendere lezioni di antimafia"? Ma cosa state dicendo?Di Pietro acquista consensi perché si è schierato, perché fa vedere di tenerci in quello che fa, perché dimostra di essere tosto e di avere carattere, decisione, forza, di essere dalla parte della gente.Dimostra di essere “la voce giusta a urlare la collera e lo sdegno del popolo”(purtroppo sembra essere l’unica).Se non vi accaparrate la Piazza non avrete mai consenso, perché risulterete sempre ipocriti ispirando sempre meno fiducia nella gente.Scendete in piazza, a parlare e perché no, a urlare così come ha voglia di urlare la gente.Non avete né le TV, né i GIORNALI che ha la Destra, se non urlate, se non scendete in piazza, la Piazza non vi sarà mai vicina, e senza il consenso della Piazza siete finiti e non sconfiggerete mai Berlusconi.La Lega è da anni che strilla "porcherie e insulti" e più lo fa e più acquista consensi. In questi anni la gente si sta spostando a destra perché non ne può più, perché ha voglia di gridare la propria rabbia. E la Destra che è più furba della Sinistra approfitta di tutto questo, incalza e vince. Basta con il buonismo, basta con le belle parole, basta con le buone maniere. O dimostrate carattere, o rimarrete sempre ai vetri. Senza nemmeno più neppure la possibilità di arrampicarvisi.Scomparsa la capacità di farlo, scompariranno anche le intenzioni. E come diceva Giorgio Gaber:-“Due miserie in un corpo solo!”-
Ormai il Sogno si è rattrappito, e se non risvegliate le coscienze, è finita!
Pd, sveglia!

Postato da: Shilly Marshall | 20.11.09 15:17


Ridurre fino al 50% il numero dei componenti delle Assemblee elettive (Parlamentari, consiglieri comunali e regionali)
COME MAI SI E' PERMESSO L'aumento del numero dei vicepresidenti del senato portandolo da 10 a 12 per far posto ad un rappresentante del IDV, con aumenti di costi, auto blu, ecc.ecc.
M A N O N V O L E V A T E D I M I N U I R E L A C A S T A
?????? !!!!!!!
Vorei avere un chiarimento PUBBLICo IN TELEVISIONE per tutti quelli che come mè vi hanno dato il voto, ma sono molto attenti nel ridarvelo se non si hanno Spiegazioni
un cittadino attento !!!!

Postato da: Francesco del Sordo | 19.11.09 21:05


Leggo a p. 7 de il Sole/24 ore di oggi 18.11.09 del Dlgs che taglierà quasi tutte le leggi ante 1970. Spariranno la Legge Urbanistica del 1942, il decreto sugli standard pubblici del 1968, la legge 167/62 sulle quote di edilizia popolare che sinora hanno frenato la mercificazione del territorio? Se proprio si vuol far demagogia giustizialista meglio proporre l'abrogazione di tutte le leggi dopo il 1990!

Postato da: Sergio Brenna | 18.11.09 22:46


Abolizione della norma che prevede la pensione dopo soli 2 anni e riduzione sostanziosa degli stipendi parlamentari!!! Caro Di Pietro, sono una sua sostenitrice; veda di provvedere però anche a queste due cose, solo così la politica dimostrerà di essere davvero vicina e per i cittadini. dimostrerete di essere alla pari dei cittadini, sennò rimarranno sempre tanti bei discorsi tra impari, tra una classe d'elite e la massa. Penso che questo porterebbe al suo partito anche molti più sostenitori. Ha già fatto molto, c'è tanto ancora da fare. Conto su di lei.

Postato da: Flavia Giampetruzzi | 18.11.09 11:18


Ieri sera all'Infedele il giurista Franco Cordero ha cercato di spiegare ad un esterrefatto Bondi che una eventuale legge che volesse ripristinare l'immunità parlamentare sarebbe incostituzionale per violazione dell'art.3 della Carta. Nulla rileverebbe il fatto che nella Costituzione quella norma già c'era. Conta che ora è stata abolita. E non può essere nuovamente introdotta, neppure con una legge con la procedura dell'art.138 C. in quanto l'art. 3 C. è gerarchicamente prevalente su qualunque norma (comunque formata) che volesse violarne il principio.
Questa tesi (se io l'ho capita bene) è ignorata da tutti i politici e da tutti i mezzi di informazione, ma se la sostiene Cordero è fondata. Che ne pensa l'on.DiPietro?

Postato da: michele2 | 17.11.09 18:34


EGR. DI PIETRO, VISTO CHE BLATERI SUI COSTI ECCESSIVI DELLA POLITICA, FACCI VEDERE PRATICAMENTE COME TU INIZI E DAI IL BUON ESEMPIO PER RIDURLI: RESTITUISCI IL MALLOPPO DEI "RIMBORSI ELETTORALI" CHE HAI INCASSATO SINORA INSIEME A TUA MOGLIE ED ALLA TUA SODALE MURA!! COSI' CI DARAI DIMOSTRAZIONE DEL FARE E NON DEL BLATERARE CONTINUO!!!! DATO CHE SONO CERTO CHE BLATERI BENE E RAZZOLI MALE NON FARAI NULLA DI TUTTO QUESTO!!! MEDITATE GENTE! NON FATEVI PRENDERE PER IL C.. LO DAL TREBBIATORE MOLISANO!!!!

Postato da: FRA DIAVOLO | 17.11.09 15:58


Per quanto riguarda i parlamentari che vengano stipendiati in base alle ore di presenza in aula, e se in un anno non raggiunge almeno il 70% delle presenze (salvo casi gravi di impedimento) la non più candidabilità del parlamentare (per qualunque carica politica) e le dimissioni a favore di un altro candidato del suo stesso partito.

Postato da: Massimiliano Occhioni | 17.11.09 12:47


Riforma delle pensione:
pensione ai parlametari a 60 anni, tetto massimo e chi ha subito condanne per malgestione revoca della pensione a vita e richiesta di danni.

Postato da: IDO DOGNINI | 16.11.09 15:21


mi piace tutto del programma dell'italia dei valori, solo che nella parte dei costi ella politica bisogna ridurre anche lo stipendio dei parlamentari e di tutti coloro che per dira una parola in tv come presentatori o mediatori chiedono 20.000 euro a serata. non devono piu esistere questi gesu in terra come vespa e tanti altri. allora vi voterò
Onorevole di Pietro ti chiedo di fare ancora di più per coinvolgee il PD. Abbiamo voglia di sapere che partito è diventato.

Postato da: BIAGIO STANTE | 14.11.09 22:58


Visto che la classe politica attuale usa il Referendum tradendo le intenzioni della COSTITUZIONE, e che, sistematicamente, noi che votiamo non contiamo niente, ma contano più gli astenuti, ritengo che sia del tutto inutile e demagogico minacciare la richiesta di Referendum quando il governo e l'attuale Parlamento approva leggi palesemente ingiuste.
Bisogna battersi affinché venga modificata proprio la legge sul Referendum, nel senso che lo stesso sia valido con la maggioranza dei votanti senza quorum.

Postato da: Andrea Saccardi | 12.11.09 19:38


Ottimo, tranne in un punto. Diminuire del 50% il numero dei consiglieri comunali credo sia un errore. Il loro costo è irrisorio (gettoni di presenza da 20-30 euro) mentre il loro ruolo di rappresentanza è il più immediato e verificabile dalla popolazione. Direi piuttosto di dimezzare, almeno, stipendi e benefit vari di ministri, parlamentari, europarlamentari, governatori, sindaci e assessori vari!aggiungerei, come contrappeso, anche dei bonus...non è giusto che un parlamentare sempre presente in aula e che magari contribuisce con numerose proposte di legge ecc... venga remunerato quanto uno che va in aula quando se ne ricorda...se se ne ricorda. Cosa ne pensate?

Postato da: Mirco Giubilei | 12.11.09 18:45


Aggiungerei anche l'obbligo di un parlamentare di dimettersi a favore del primo dei non eletti nel suo stesso collegio, nel caso in cui il primo non voglia rimanere piu' in quel gruppo parlamentare. Sarebbe giusto, visto che se io voto uno di idv e poi questo se ne va con il pd, è logico che non mi rappresenta piu'. Così si eviterebbero tanti "salti della quaglia".

Postato da: Luigi | 12.11.09 10:01


Chiedo di considerare positivamente la riduzione numerica dei piccoli comuni attraverso la fusione dei comuni vicinari attraverso una programmazione organica di sviluppo socio economico dell'area interessata. Nelle commissioni di camera e senato la lega ha presentato la proposta del governo per le riforme degli enti locali che non prevede però una visione programmatica di sviluppo delle aree e delle risorse territoriali omogenee da poter gestire con enti più grandi e più competitivi, rispetto a quelli in essere ora, e dare finalmente una seria programmazione di sviluppo economico al territorio interessato.

Postato da: lido lanza | 10.11.09 23:28


DIMINUZIONE DEI COMPENSI PARLAMENTARI ALMENO DELLA META'

Postato da: Gianluca Marini | 09.11.09 11:41


HO LETTO E ANCHE SENTITO IN DIVERSI ARTICOLI,CHE SUL TUO PARTITO DI FAMIGLIA CI SONO TROPPI FAMIGLIARI E PARENTI:NON VA PROPRIO BENE PERCHE PENSO CHE PERDERAI MOLTI CONSENSI (UN SOSTENITORE)

Postato da: augusto polegato | 08.11.09 12:49


In merito all'iniziativa relativa ai "Comuni trasparenti", penso che dovrebbe essere estesa anche alle province e alle Regioni.
Ma penso anche che sia assolutamente necessario che siano resi pubblici i bilanci di tutti gli enti, compreso lo Stato, al fine di poterli sottoporre anche e soprattutto al giudizio dell'opinione pubblica che ne terrebbe certamente conto in fase elettorale.

Postato da: oreste soria | 07.11.09 16:44


Superare l’attuale bicameralismo trasformando il Senato in Camera delle autonomie locali

Si, però con requisito dei 18anni all'elettorato passivo come in quasi tutti i paesi europei. E sicuramente sono da abbassare sempre a 18anni dai 25 per l'elettorato attivo al Senato. Noi giovani chi siamo? Cittadini di serie B? Eliminare il requisito dei 50anni per il PdR... Obama in Italia non potrebbe fare il presidente perchè è troppo piccolo: è veramente ridicolo.

Postato da: Alberto Malavasi | 06.11.09 23:44


Io aggiungerei anche che non è giusto che la pensione venga erogata piena dopo solo 2 anni 6 mesi e un giorno di servizio. Quando un comune cittadino prenderà meno del 60% di pensione dopo 35 anni. Per lo stipendio concordo che, se i parlamentari fossero onesti e messi li per merito e non per raccomnadazione, prendano fino a 20000 auro al mese...in fondo sarebbero il top.
NO PENSIONE DOPO 2 ANNI o poco ppiù

Postato da: maurizio broglia | 06.11.09 15:11


Condivido tutti i punti elencati però consiglio di aggiungerne altri: dopo aver dimezzato il numero dei parlamentari occorre dimmezzare anche lo stipendio(comprese tutte le varie indennità e trasferte) credo di 5000 euro lordi mensili per quanto poco fanno sia anche troppo;
introdurre anche per loro le regole per il diritto alla pensione come per tutti i comuni lavoratori, cioè per aver diritto alla pensione devono aver lavorato almeno 35 anni. Si dovrebbero anche eliminare le scorte a chi non esercita più in parlamento eccezione fatta per i soli presidenti della repubblica in pensione.(poichè non ce ne sono molti va anche bene)

Postato da: caterina54 | 03.11.09 17:15


On. Di Pietro,
mi scuso se scrivo qui, forse sono un po' OT ma non ho trovato uno spazio idoneo per scriverle su quest'atgomento.
Che è questo: odoro un tentativo di colpo di Stato.
Mi spiego:
I TG tutti parlano di un sacrosanto diritto del Governo, eletto dagli italiani, a fare le riforme. Con o senza l'opposizione: con se l'opposizione scende a miglior consiglio, senza altrimenti.
Mi pare questo il punto: il Popolo Italiano non ha eletto il Governo! Mi risulta, leggendo la Costituzione, che l'Italia sia una Repubblica parlamentare. Vabbeh, questa vokta è stato un Parlamento eletto in maniera un po' anticostituzionale, visto che le liste erano bloccate. Comunque ancora parlamentare. Significa che le norme non devono essere discusse tra il governo e l'opposizione, ma devono essere date "in pasto" al parlamento.
In questo ho sentito odore di golpe: "se l'opposizione sarà consenziente allora bene, sennò faremo noi del governo".
Saluti
g

Postato da: gianni sissa | 03.11.09 00:37


Caro Antoni DI PIETRO, Credo proprio che prima di abolire qualcosa bisogna indagare sui motivi per cui questa cosa è stata creata, altrimenti si rischia di eliminarne gli effetti positivi e creare disagi a i cittadini, e non credo che questa sia una buona pubblicità per L'ITALIA DEI VALORI. Comunque cari politicanti dell'ITALIA DEI VALORI se siete proprio intenzionati a mortificare i Comuni con meno di 2000 abitanti accorpandone ad altri le funzioni amministrative, credo proprio che dovrete cercarvi i voti nei Comuni con piu' di 2000 abitanti, perchè nè io nè altri cittadini nelle mie condizioni vi voteremo, detto ciò, non mi vedrete ne sentiretè piu'. Cordiali saluti, Dino TARQUINI

Postato da: Dino TARQUINI | 02.11.09 15:05


caro sign di pietro,vorrei che lei in televisione dicesse che l'italia è un paese di furboni,è possibile che per asfaltare50metri di strada ci vuole una settimana?io nel2000 sono stato a francoforte,vicino al mio albergo c'erano dei lavori d'asfalatura,dalle ore14 alle ora 18:30 hanno asfaltato un vialone lungo centinaia di metri e la mattina seguente verso le11 avevano finito di fare la segnaletica stradale,com'è possibile che alla salerno reggio calabria ci sono sempre i lavori?oppure sulla fi-pi-li?e durano dà decenni?e questa mia constatazione è solo una parte ce ne sarebbero altre in tutti i settori dalla sanità all'università nei pubblici uffici....

Postato da: dario aricci | 01.11.09 11:30


Direi perfetto! Magari!

Postato da: Fulvio P. | 30.10.09 20:52


ON DI PIETRO RIDURRE LE PROVINCE ALMENO INTORNO AI 500MILA ABITANTI GIA SAREBBE OTTIMO ABOLIRE ALMENO IL 50XCENTO DEGLI ASSESSORI E FARE SI CHE I CONSIGLIERI COMUNALI LAVORINO ALMENO SOPRA I 15MILA ABITANTI CIOE CHE IL PRESIDENTE DI COMMISSIONI PERMANENTI ABBIANO PIU CONTESTO OPERATIVO E DI LAVORO E SI DIA ES UN MINIMO AI CONSI COMUNALI CIRCA UN FISSO DI 300 EURO PIU GETTONE OK OVVIO CHE DEVONO FARE LAVORI POLITICI ABOLENDO ENTI E CONSORZI VARI IL PESO CADE SUI COMUNI CIOE NEL NATURALE ALVEO POLOITICO IN EFFETTI CE TROPPO SPRECO DI LIVELLI POLITICI COMUNE PROVINCIA REGIONE STATO ,UE,, ETC IMPOSSIBBILE AVERE UNA ARMATA BRANCALEONE POLITICA CHE NEI FATTI NON PRODUCE UN BENEFICIO PER I CITTADINI IO MI SENTO INDIGNATO DI TUTTO QUESTO E LA LEGA NORD VOLEVA ABOLIRE PROVINCE PREFETTURE STATO CENTRALE POI SI ARRIVA AROMA E IL POSTO E MAGICO E TI FA CAMBIARE IDEA POLITICA OVVIO CHE CHI VOTA PDL LEGA NORD HA PARE IL SALAME DAVANTI AGLI OCCHI E PARE PIU GIU NON CAPISCO IL POPOLO DEL NORD CHE E DEVASTATO DA UNA CRISI CREATA E ACCENTUATA DAI LORO POLITICI E CONTINUANO A VOTARLI MASOCHISMO POLITICO PUO DARSI MA E BBENE STARE ATTENTI PERCHE QUEL POPOLO SI TI VOTA MA POI TI,RIVOLTA CONTRO IN TUTTI ISENSI OK FACCIAMO UN COMITATO ETICO DI SALUTE PUBBLICA NOI X IDV E DICIAMO LE COSE COME SONO SARANNO E RIMEDI UTILI A CIO VI RICORDO DI LEGGERE LE MIE PETIZIONE XCAMERA ITALIANA SITO NUOVO OK TROVERETE TUTTO CIO CHE HO FATTO PER VOI ITALIANI ,IL POETA MATTEO LA CARA DA VC DICE DATE PIU VALORE ALL,ITALIA UN ITALIA SENZA VALORI E COME UN NEGOZZIO SENZA MERCE OK LA NOSTRA MERCE SI CHIAMA LIBERTA COSTITUZIONE ITALIANA

Postato da: matteo.la.cara | 30.10.09 20:40


Caro Onorevole Antonio DIPIETRO, ho letto nel vostro programma che volete accorpare le funzioni amministrative dei Comuni sotto i 2000 abitanti, ma non è specificato che cosa implica questo punto che per me è oscuro. In ogni caso le funzioni amministrative del mio comune di 1400 abitanti devono rimanere al MIO comune di 1400 abitanti, perchè io devo essere rappresentato dal MIO comune e non da un'altro, i consorzi per ridurre spese e aumentare i servizi si possono creare diversamente, sappia che io, i miei compaesani e la maggior parte dei Comuni della Valle dell'Aniene (Roviano, Arsoli, Cineto Romano, Anticoli Corrado, Mandela, Sambuci,Saracinesco e molti altri) lotteremo strenuamente per l'indipendenza del NOSTRO COMUNE.
Cordiali saluti, Dino TARQUINI.

Postato da: Dino TARQUINI | 30.10.09 11:56


Mi piacerebbe che fosse prevista una norma per la quale un parlamentare nel tempo in cui è in carica non potesse assolitamente svolgere alcun altro lavoro. Mi sembra che siano già molto ben pagati e di privilegi ne hanno a bizzeffe per potersi occupare a tempo pieno della "cosa pubblica". Che smettano di fare gli attori o gli avvocati, la loro attività professionale deve essere sospesa fino al temine del mandato. Inoltre credo si debba intervenire sull'attuale sistema di pensionamento dei parlamentari e sui benefit di cui godono gli ex parlamentari. Ci vuole decenza verso i lavoratori che vanno in pensione dopo almeno 35 anni di lavoro e si pagano tutto: il barbiere, l'autobus, l'aereo e il cinema. Sempre.

Postato da: Alessandra Ren | 29.10.09 13:30


Abolizione della pensione dopo 2 anni per i parlamentari

E' un'indecenza !!!

Postato da: D C | 28.10.09 21:39


Ho letto il vostro programma, l'ho trovato molto interessante. Sono una semplice casalinga, vi ho votato perchè parlate di giustizia e di trasparenza, ma leggendo le vostre proposte, non ho notato nessun accenno alla pubblicazione per legge, di tutto quello che riguarda la spesa pubblica. Troverei molto corretto poter leggere su un girnale, o su un sito internet, governativi, sia la distribuzione sia l'uso, ben detagliati dei soldi pubblici, e di tutto quello che fanno i parlamentari nell'esercizio delle funzioni pubbliche, inoltre vorrei poter leggere tutte le leggi e i decreti (con le rispettive votazioni) emanate dal governo. Questo perchè nelle trasmissioni televisive sento i politici che ne parlano, ma spesso non so neppure di che cosa si tratta, lo stesso discorso vale per i giornali. Al momento per farmi un'opinione giusta dei fatti dovrei leggere 20 giornali al giorno e guardare tutti i programmi televisivi di approfondimento.
Grazie per l'attenzione

Postato da: Maria Franca Mattu | 28.10.09 10:08


Aggiungerei nella riforma elettorale l'abolizione delle circoscrizioni dei seggi elettorali, o almeno l'aumento della popolazione di riferimento in modo che i partiti non riescano a farsi i conteggi e controllare come un cittadino ha votato. Si, perchè quanto è più piccola la circoscrizione, tanto più coloro che controllano i voti di centinaia di persone di quella circoscrizione riescono a risalire a chi non ha votato nel modo "ordinato" per future ritorsioni. Eviteremmo prima delle elezioni la rincorsa dei partiti a ordinare casa per casa come votare e forse ci sarebbe piu' confronto tra i partiti sulle proposte alternative per convincere gli elettori.

Postato da: antonio battistoni | 27.10.09 12:58


Egr, Dr. Di Pietro, mio nonno ha lasciato detto a mio padre che i ricchi o gli arricchiti peggio ancora non rinunceranno mai ai Loro privilegi, infatti hanno aperto al mondo intero la concorrenza per la produzione di merci e servizi, andranno a produrre sempre dove il costo del lavoro è più basso, ma allora bisognerebbe adottare qualche provvedimento di salvaguardia del ns. potere d'acquisto del reddito di chi ha la trattenuta alla fonte. Proporrei l'obbligatorietà di indicare quanto pagato un prodotto all'origine e una maggiorazione giusta per il prezzo finale da definere, in modo che nessuno ci rimetta e chi produce non sia anche mortificato.I sigg. Parlamentari dell'IDV per i quali ho votato, dovrebbero distinguersi dagli altri ricalcolando la retribuzuione con la media dei parlamentari Europei e l'eccedenza devolverla ai disoccupati o altre categorie di persone in difficoltà; con una simile manovra dimostrerebbero con i fatti il vero cambiamento. Forse non Vi rendete conto quanti soldi percepite perchè il valore lo si acquista giorno per giorno lavorando manualmente ma le persone chiedono almeno di poter vivere dignitosamente, questo è quello che la gente comune ambisce. L'onorario del politico da cosa è derivato, se dalla magistratura a quali gradi, e se, dopo quanti anni un magistrato percepisce il livello di stipendio raggiunto? Grazie se vorrà rispondermi. Distinti saluti

Postato da: armido fabian | 26.10.09 23:08


Egr, Dr. Di Pietro, mio nonno ha lasciato detto a mio padre che i ricchi o gli arricchiti peggio ancora non rinunceranno mai ai Loro privilegi, infatti hanno aperto al mondo intero la concorrenza per la produzione di merci e servizi, andranno a produrre sempre dove il costo del lavoro è più basso, ma allora bisognerebbe adottare qualche provvedimento di salvaguardia del ns. potere d'acquisto del reddito di chi ha la trattenuta alla fonte. Proporrei l'obbligatorietà di indicare quanto pagato un prodotto all'origine e una maggiorazione giusta per il prezzo finale da definere, in modo che nessuno ci rimetta e chi produce non sia anche mortificato.I sigg. Parlamentari dell'IDV per i quali ho votato, dovrebbero distinguersi dagli altri ricalcolando la retribuzuione con la media dei parlamentari Europei e l'eccedenza devolverla ai disoccupati o altre categorie di persone in difficoltà; con una simile manovra dimostrerebbero con i fatti il vero cambiamento. Forse non Vi rendete conto quanti soldi percepite perchè il valore lo si acquista giorno per giorno lavorando manualmente ma le persone chiedono almeno di poter vivere dignitosamente, questo è quello che la gente comune ambisce. L'onorario del politico da cosa è derivato, se dalla magistratura a quali gradi, e se, dopo quanti anni un magistrato percepisce il livello di stipendio raggiunto? Grazie se vorrà rispondermi. Distinti saluti

Postato da: armido fabian | 26.10.09 23:00


a causa della crisi tutti gli italiani sono chiamati o costretti a tirare la cinghia o a fare grandi sacrifici.
perché tutto l'apparato non dovrebbe fare altrettanto?
ma non solo gli onorevoli, i senatori, i segretari, anche gli uscieri e tutti i dipendenti delle camere e degli apparati compresi militari e servizi segreti e non.
alla polizia è stato imposto un taglio feroce ma le auto blu e le scorte a chi non ne ha bisogno?
alla giustizia si toglie la cancelleria e al cancelliere?
non solo ma se sei in parlamento devi rinunciare alla professione, sarebbe un doppio lavoro che i cittadini non possono fare e neanche chi si deve occupare della cosa pubblica dovrebbe farlo.
le pensioni dovrebbero essere ridotte non in base ai versamenti ma in base alla necessità.
uno come berlusconi avrebbe bisogno della pensione?
non credo e allora perché dargliela?
vi ricordate poggiolini?
lasciamola a chi ne ha bisogno veramente.
come anche stipendi, auto blu, voli di stato, scorte e residenze di stato se uno non ne ha evidente bisogno per motivi istituzionali via tutto!
e poi la eleggibilità andrebbe ristretta ai soli, pochi, puliti, onesti e non evidentemente in conflitto di interesse.
ma non solo, i partiti stessi dovrebbero scegliere i candidati in funzione diretta delle competenze specifiche e non sulla base di potentati economici, industriali se non mafiosi.
ma purtroppo per fare tutto questo bisognerebbe rifare la dignità degli italiani.
e questo credo che se ne debbano occupare i mezzi di informazione che però purtroppo sono tutti in mano ad uno.
comunque intorno alla macchina stato ci sono troppi parassiti che succhiano e vanno sfrondati, altroché i fannulloni di brunetta che ha alzato un polverone intorno al nulla.
fatto sta che ha annunciato provvedimenti che erano già in vigore da vent'anni.
l'unica cosa che ha fatto e rendere obbligatoria la visita fiscale caricando di 200€ a visita le casse già disastrate delle amministrazioni.
insomma come diceva Bartali:"L'è tutto da rifare!"
ridurre finanziamenti ai partiti, ai giornali e a quanti altri ne hanno più o meno diritto.
ma soprattutto pagare tutti le tasse responsabilmente per pagare tutti meno.
credo che molti italiani voterebbero un programma fatto così.
cari saluti a tutti

Postato da: David Del Bufalo | 26.10.09 18:43


Non so se è stato già detto nei commenti precedenti (in parte mi sembra di si), ma oltre alla riduzione del numero dei parlamentari e dei loro stipendi proporrei anche una revisione delle loro pensioni. Mentre per noi comuni mortali si paventa l'ipotesi di una pensione a ben 68 anni i parlamentari possono godere della pensione molto prima. Direi che è il caso di eliminare o almeno limitare fortemente questo privilegio. Inoltre proporrei anche che chi fa il parlamentare non possa svolgere contemporaneamente un secondo lavoro poichè andrebbe inevitabilmente a levare tempo prezioso. Dopotutto prendono uno stipendio che gli consente di vivere in maniera + che dignitosa.
In fine proporrei anche un massimo di 2 legislature in totale per il capo del governo dopo le quali non potrà + candidarsi o essere designato a capo del governo.
Per il resto mi trovo d'accordo con la maggior parte deipunti espressi nel vostro programma.

Postato da: G. I. | 26.10.09 00:10


vorrei che gli stipendi di tutte le cariche pubbliche (parlamento, regioni, comuni) siano perequati a quelli dei rispettivi colleghi europei.

Postato da: francesco rodolico | 23.10.09 10:29


Nel caso si decidesse di abolire le province oltre le comunità montane, sarebbe opportuno ridurre anche il numero delle regioni e in ogni caso eliminare la disparità tra quelle a statuto speciale e non, diversamente come si realizza il federalismo? Per quanto riguarda le regioni, anche ai fini dell'autonomia finanziaria, sarebbe opportuno prevederne una ogni 6.000.000 di abitanti, Sardegna e Sicilia escluse per ovvi motivi.

Postato da: francesco palmizio | 22.10.09 16:36


RIFORMA ISTITUZIONALE.9)
Prevedere la riduzione dei compensi dei parlamentari del 25%.
Realizzare le città metropolitane

Postato da: giuseppe liberotti | 21.10.09 17:09


Abolire le province è un atto sicuramente indispensabile se lo si intende dal punto di vista politico, sostituendolo con un DIrettore Generale che fa capo alla Regione ma non credo sia utile eliminare di netto la funzionalità della Provincia inteso come territorio in quanto la Regione non avrebbe gli strumenti per stare su tutte le aree del territorio e i Comuni finirebbero per sentirsi legittimati a fare ciò che volgiono perché non sentirebbero più un forte controllo territoriale.

Postato da: Stefano DETTORI | 21.10.09 09:38


RIFORME ISTITUZIONALI

Introdurre questi altri principi :

LIMITAZIONE del numero dei mandati.
3 in Parlamento,
2 nei Consigli Regionali e Comunali.

PENE più severe per i Politici che commettono reati, di qualsiasi natura essi siano.

ABOLIZIONE dei vitalizi e dei privilegi (gratuità varie).

DIVIETO delle candidature multiple e di bandiera.

INCANDIDABILITA' nei Consigli Regionali e Comunali per Persone non residenti da almeno 5 anni nel Territorio.

LA RIFORMA, PIU' OGGETTIVA E' E PIU' SARA' EFFICACE CONTRO LA MALAPOLITICA !

Acorrotti e

Postato da: SANDRO SPINETTI | 18.10.09 10:15


Per quanto riguarda le riforme istituzionali, scenderei nello specifico per quanto riguarda lo stipendio dei parlamentari,consiglieri regionali, provinciali (se resteranno). Voglio dire che in caso di malattia, come qualsiasi dipendente pubblico, oltre ad avere l'obbligo di essere rintracciabili presso un domicilio, potranno subire la visita fiscale in primis e a seguire la decurtazione delle indennità stipendiali fino ad un massimo del 30% nei primi 10 giorni di malattia. Questo li renderà più vicini ai loro fratelli dipendenti pubblici e meno arroganti. Se non vogliono fare politica a queste condizioni possonoi anche tornare da dove sono venuti. Saranno rimpiazzati con persone che amano fare politica a prescindere dallo stipendio.
Per quanto riguarda le pensioni di lor signori, credo che ormai sia chiaro quanto sia impopolare sostenere i privilegi esistenti: devono essere del tutto sovrapponibili a quelle di tutti i lavoratori nei modi e nei tempi nonchè nei parametri di valutazione.
Anche per lo stipendio ci sarebbe da ridire ma poi mi dareste del "comunista". Dico solo che in Olanda un parlamentare riceve 2000 euro al mese. E' sempre valido il discorso di prima: così siamo sicuri che fà politica attiva ed impegnata solamente chi non ha interessi secondari. Ovviamente con lo stipendio così ridimensionato le spese di rappresentanza motivate saranno a carico dello stato, Parliamone.
Mi piacerebbe vedere pubblicato, se già non esiste, un albo con le presenze dei parlamentari, così tanto per vedere chi si dà da fare e chi svicola.
Introdurrei sicuramente il test antidroga per evitare che qualcuno predichi bene ma razzoli male.
Grazie dell'opportunità. Un caloroso saluto.

Postato da: Piero Melloni | 16.10.09 10:37


perdonatemi, non so se va bene scriverlo qui..
ma per quanto possibile, ridurre o se possibile eliminare i finanziamenti pubblici ai Giornali!

ps: Libero, Repubblica &co arrivano a circa 6-7 milioni annui di finanziamenti..!!!

Postato da: francesca furci | 15.10.09 23:33


Bellissimo! Ma abolite anche tutti i privilegi, auto blu, pranzi e cene pagate e gli stipendi stratosferici! Al governo ci sono impiegati che lavorano per noi, nostri dipendenti! Non una nuova aristocrazia che ingrassa alle nostre spalle

Postato da: Lorenzo Ungaro | 15.10.09 20:29


Mi appoggio alle voci che richiedono una riduzioni dei costi della politica intesi come stipendi, diarie, benefit a breve e lungo termine (come la pensione concessa ai nostri parlamentari).
Non mi esprimo sulla quantità di queste riduzioni, in quanto non mi compete, ma credo che nel programma non sia stato data una visibilità necessaria al problema. Faccio riferimento anche al post del 15 Ottobre 2009 di Massimo Donadi: http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/articoli/politica/parlamento_fannullone.php

Grazie per il lavoro svolto.

Postato da: Luca Molteni | 15.10.09 10:10


Pur trovandomi in accordo su gran parte del programma, non sono d'accordo su alcuni progetti di riforme istituzionali. Ad esempio, il bicameralismo camera e senato sono stati concepiti in questo modo tanto tempo fa e sono durati per anni. Sono garanzia di equilibrio, perchè cambiarne la natura? Perchè ridurne i componenti? Se le leggi son ben fatte, ben scritte e, sopratutto, hanno un senso...non sarà certo l'iter parlamentare o il numero dei parlamentari ad ostacolarla. L'Italia è uno degli stati con il piu alto numero di leggi ...perchè affrettarci a volerne fare delle altre? Io, invece, mi impengerei, essendo un laico ed un sostenitore accanito dello stato laico, a riformare tutte quelle norme che danno ai rappresentanti dello Stato Vaticano poteri di ingerenza, diretta o indiretta, nelle quesioni di stato. I partiti possono avere origini cristiani, fondamenti cristiani, ma bisogna ricordarsi che lo "Stato Città del Vaticano" è e deve rimanere uno stato diverso dall'Italia e che, i suoi rappresentanti, non devono avere in nessuna situazione e per nessun motivo, ingerenze nelle cose statali. Vedi per le questioni riguardanti testamento biologico, cellule staminali, aborto...

Per ciò che concerne l'abolizione delle provincie e delle comunità montane...ho qualche dubbio...perchè sono un sostenitore delle famose leggi "bassanini" che potevano essere un buon esempio di federalismo (che forse avrebbe accontantato anche Bossi)...

Saluti

Postato da: marco braia | 14.10.09 21:35


Ultimamente grazie a voi si può almeno immaginare una "soffusa luce in fondo al tunnel" che spero con tutto me stesso possa diventare un "sole" il prima possibile. Dopo questa "poetica" premessa mi sembra doveroso chiedervi se nel programma è in previsione di inserire per i parlamentari un massimo di due legislature che a mio modo di vedere è sicuramente uno dei possibili rimedi contro una dilagante corruzione dell'apparato politico, visto che i tempi di contatto con eventuali "occasionie tentazioni" per il politico di turno si ridurrebbero notevolmente visto che ad oggi ci sono parlamentari che sono sulla stessa poltrona da 30/40 anni e anche più, sparirebbe sicuramente il politico che fa politica solo per carriera economica,e potrebbero subentrare politici che finalmente si fanno eleggere perchè credono di poter cambiare qualcosa in meglio per questo paese ormai alla "frutta"
Spero che sia nella vostra idea oltre che del movimento di Beppe Grillo quanto scritto sopra
Saluti e in bocca al "Lupo"

Postato da: DANIELE NANNI | 14.10.09 14:12


Non ho trovato nel programma la misura necessaria ed urgente per rendere il Paese gestibile...... Affrontare il problema sociale, annoso e gravissimo ; quello che genera fallimenti sociali, perdita di opportunità, insicurezza, ingiustizie, incapacità di gestione, etc... Sarebbe ora ! !

L'Italia non è una nazione, è un coacervo di clans disparati, in lotta fra loro ! La nazione non è mai esistita. Prima si sapeva poco, ma ora si vede....!
Antonio Greco

Postato da: Antonio Greco | 13.10.09 22:48


Secondo una recente ricerca oggi in Italia almeno 500 mila persone campano con la politica sia in termini diretti, che di sottogoverno. Se tale notizia è vera sarà ben difficile che si possano abolire i privilegi della politica, perchè essa stessa è un "affare".

Postato da: filippo di blasi | 13.10.09 21:58


Ecco la mia ricetta spero che possa essere base di discussione:
Proposta di riassetto istituzionale

Elezioni primarie, a carico dei partiti, per scelta del Premier della coalizione e del programma quinquennale definito nei modi e nei tempi di attuazione aventi scadenza annuale.

Maggioritario monoturno con premio di maggioranza del 15 % alla coalizione vincente

La coalizione vincente sarà delegittimata solo in caso di palese minoranza parlamentare e/o diretta richiesta del capo dello Stato.

Le motivazioni della rimozione da parte del Capo di Stato, che mantiene i suoi poteri attuali, (sarà coadiuvato dalla Corte dei Conti, Consiglio superiore della Magistratura, Avvocatura dello Stato, Corte Costituzionale) saranno solo per: ritardi sui tempi di attuazione del programma e/o mancata osservanza dello stesso (fatto salvo casi di forza maggiore)

Sistema monocamerale con massimo 350/400 deputati

Con questo sistema non serve lo sbarramento.

Per far funzionare meglio Il Parlamento sarebbe opportuno dare una retribuzione minima ai Parlamentari ( circa € 4.000,00 retribuzione mensile + € 3.600,00 per tutte le spese pari a € 171,00 al giorno x 21 giorni mese, per vivere a Roma non sono molti ) ed un premio di fine legislatura (es.: € 1.500.000) se rispettano o migliorano i parametri di valutazione da stabilire (es.: Riduzione indice di povertà, riduzione disoccupazione reale, riduzione debito pubblico, aumento avanzo primario, riduzione della pressione fiscale, aumento dell’efficienza della sanità, ecc..).

Instaurazione di Senato Regionale con numero ridotto di Senatori aventi funzione di controllo e coordinamento delle Regioni, sia sul piano legislativo che finanziario, mantiene il collegamento con l’esecutivo Parlamentare. I Senatori saranno a carico del bilancio dello Stato. Le Province devono ridistribuire i compiti a Regioni e Comuni. Tutti gli Enti verranno trasformati in Associazioni con bilanci chiari soggetti a tutte le leggi in corso. Le comunità montane possono diventare Macro Comuni che inglobano quelli collegati ad esse concorrendo alla riduzione dei costi della politica ed aumentando la presenza sul territorio.

Sono a disposizione per ogni chiarimento. Un saluto

Postato da: Renato Fiorenza | 12.10.09 18:01


Ok, sottoscrivo quasi tutto.
Solo una domanda, ma importante:
Perchè abolire le province e non le regioni?
Se un anzianoche abita a Grosseto deve fare una pratica burocratica deve andare fino a Firenze? mi sembra una fesseria.
ABOLIAMO LE REGIONI, SONO LONTANE DAL CITTADINO!!

Volevo dire ancora una cosa, piuttosto che abolire le province io abolire la polizia provinciale e anche quella regionale. A che servono? Abbiamo già polizia, vigili, guardia di finanza e carabinieri. Potenziamo questi!


Postato da: cacchio cacchioni | 12.10.09 14:16


Ho delle perplessità su questo punto:
Ridurre fino al 50% il numero dei componenti delle Assemblee elettive (Parlamentari, consiglieri comunali e regionali)

Perché se è vero che quasi 1000 parlamentari sono forse troppi, una riduzione eccessiva potrebbe essere controproducente in termini democratici. Più si riducono i parlamentari più è facile distribuire le forze da parte del governo per tenerli sempre e comunque dalla propria parte, obbligandoli così a ratificare e baste le decisioni prese dall'esecutivo.

Postato da: Andrea Matteotti | 12.10.09 14:02


Quante belle proposte ragazzi, W i giovani!Spero ne vengano tanti altri in questo blog a dire la loro e a partecipare perchè il futuro è vostro ed io sarò sempre dalla vostra parte!Ho 60 anni e non mi manca la voglia di lottare per un mondo "pulito" GRAZIE a voi riuscirò a vivere gli ultimi anni in un bel sogno!
ps:aggiungete:eliminare completamente i finanziamenti all'editoria, a me basta Il fatto quotidiano!:-)

Postato da: franca zarattini | 11.10.09 09:45


Potevano farla molto tempo fà la legge di non elegibilità di condannati,e di coloro che hanno tentato il colpo di stato con la P2,il nosto nano nè era un bell'esponente con tanto di tessera.Ci stà tentando adesso in tutti i modi con l'appoggio di suoi dipendenti messi in parlamento,e mafiosi.Tanto! è vero,che non molto tempo fà l'altro buffone puparo che era a capo della p2,lo ha ribadito che il signor(per dire)B.....adesso è l'unico che può portare avanti i suoi vecchi piani sovversivi.Italiani state attenti e meditate.

Postato da: niola | 10.10.09 23:53


Sono arrabbiatissima per tutto quello che alcuni signori si permettono di dire e fare, alla faccia dei principi di libertà e uguaglianza stabiliti costituzionalmente......Vedere che il mio paese sta letteralmente morendo MI FA UNA RABBIA INCREDIBILE e nello stesso tempo ho bisogno di credere in qualcuno e in qualcosa: e voglio credere in voi. Mi piacerebbe vedere inserito nel vostro programma politico, proprio perchè siamo in un momento di crisi ECONOMICA DAVVERO GRAVE, UNA COSCIENTE RIDUZIONE DEGLI STIPENDI E DELLE AGEVOLAZIONI A TUTTI COLORO CHE RICOPRONO CARICHE POLITICHE.

Postato da: silvana faricelli | 09.10.09 11:14


Io penso che oltre a vietare la candidatura di persone indagate e/o gia` condannate , bisognerebbe includere anche le persone iscritte alla P2. Anzi fare anche una legge per mettere fuori legge la P2. Bisogna, credo, considerare questa "organizzazione" come se fosse un "organizzazione terroristica" dedita con la propria propaganda a minare la democrazia e la stabilita` della Nazione, per tanto estremamente PERICOLOSA ! Bisogna fare attenzione, visto quello che sta` succedendo in questo momento in Italia con il MEGALOMANE di ARCORE !
Gianfranco Chiste`

Postato da: Gianfranco | 09.10.09 00:04


Probabilmente vado contro corrente rispetto alla vs proposta di abolizione delle Province. In sintesi il mio pensiero è questo: è innegabile che allo stato attuale le province stanno rappresentando un'organo intermedio non dico inutile ma certo non troppo rilevante ma, e quì vorrei che si guardasse più nel complesso di una nuova organizzazione globale del sistema amministrativo in Italia, il punto è che dobbiamo non abolirle ma ampliarne i compiti e funzioni sul territorio. Trovo che nell'ottica di un maggior controllo dei cittadini e quidni una maggiore delega verso il basso, stia la svolta per quel federalismo da non demonizzare sempre a tutti i costi e verso il quale dovremmo andare, sempre nel rispetto dell'unità nazionale, è ovvio.
Insomma dare maggior peso alle province, anche perchè fra un piccolo comune e la regione si verrebbe a creare un vuoto enorme ed una distanza secondo me eccessiva. Grazie

Postato da: Gianni Ceccarelli | 08.10.09 19:28


Caro Di Pietro, dopo l'annullamento del "lodo", Le propongo di presentare un progetto di legge, sottoscritto anche da esponenti di altri Partiti:
Dalla prossima legislatura chi sarà eletto alla Camera dei Deputati o al Senato della Repubblica dovrà abbandonare qualsiasi altra attività, professione o interessenza per il periodo della legislatura".
Il motivo di tale legge è ovvio:evitare qualsiasi conflitto di interesse.
Spero che sia d'accordo.
Cordiali saluti.
Massimo Manuelli

Postato da: massimo manuelli | 08.10.09 00:36


Riduzione drastica di AUTO BLU

Postato da: LuxTux | 06.10.09 20:52


perche' due rappresentanti del popolo dell'i.d.v. non erano presenti proprio il giorno che si sarebbe dovuto votare contro lo scudo fiscale ci dovete dare delle giustificazioni vaide poiche viabbiamo eletti come nostri rappresentanti PERCHE ERAVATE ASSENTI......

Postato da: luigi piga | 05.10.09 04:04


eliminazione di tutti gli osceni previlegi dei nostri politi ad iniziare dalle loro pensioni babi,è uno schifo,stessi diritti per tutti ,perchè IDV non propone l'abolizione delle pensioni dopo solo 2,5 anni sarebbe già un successo e segno di trasparenza e voglia di cambiare come sbandiera l' IDV

Postato da: davide bassini | 04.10.09 10:33


Carissimo on.Di Pietro,per la correttezza e la forza dei Suoi pensieri,Lei è il primo uomo politico a cui affiderei l'incarico di governare il mio paese con estrema fiducia.sarò breve ed estremamente esplicita. Con la vivissima speranza che la mia richiesta non venga percepita come un becero ricatto ma venga interpretata come un incontenibile bisogno di giustizia
chiedo
che venga previsto tra i Suoi corretti e necessari punti di programma
l'annullamento di ogni trattamento economico privilegiato a chiunque ricopra cariche politiche pubbliche, in particolare al vantaggiosissimo ed ingiusto trattamento pensionistico che è inaccettabile.
Aderirò all'istante.
Con grande stima e simpatia.
Francesca Arban

Postato da: Francesca Arban | 02.10.09 16:30


occorre chiedere la dichiarazione patrimoniale a tutti gli amministratori eletti e quelli nominati prima di assumere l'incarico politico e di gestione . Tali dichirazioni verranno conservate ed al termine del mandato i soggetti dovranno ripetere dichiarazione patrimoniale evidenziando le variazioni del soggetto.
Deve essere NOTO A TUTTI che I PARENTI fino al 4° grado possono essere sottoposti da parte della G. di Finanza ad accertamento patrimoniale COMPRESO CONVIVENTI E SOCI IN AFFARI.
Con tale normativa ogni candidato dovrà comunque esaminarsi e farsi esaminare dai parenti ed amici per cui un minimo di autoselezione può verificarsi.

Postato da: adelmo navarra | 28.09.09 19:05


Un'ulteriore proposta sarebbe l'obbligatorietà degli acquisti telematici di beni e servizi da parte delle amministrazioni: il procedimento permette una notevole riduzione dei costi, rapidità delle fasi di gara fino all'aggiudicazione, trasparenza e, soprattutto, una più vasta platea di concorrenti. Si creerebbe un "mercato elettronico", una sorta di supermercato virtuale dove i fornitori abilitati (a seguito di un'apposita gara) espongano il loro catalogo determinando un'offerta irrevocabile di vendita. L'amministrazione acquirente valuterà la più vantaggiosa e potrà immediatamente stipulare per via telematica il contratto di fornitura. I risultati di questa procedura sono:
riduzione media dei prezzi unitari;
aumento del livello di trasparenza negli appalti pubblici con la possibilità anche per i cittadini di seguire on line i processi di selezione e negoziazione con i fornitori;
azzeramento dei tempi di accesso al mercato per l'ente attraverso gli ordinativi on line;
ulteriori risparmi derivanti dalla riduzione dei consumi e dalla semplificazione delle procedure;
contenimento dei consumi di beni e servizi del 5-10%, con conseguenti risparmi;
semplificazione burocratica con ulteriori risparmi grazie alla riduzione del 90% dei costi degli appalti pubblici da parte dell'amministrazione;
il sistema consente anche di ridurre i tempi di pagamento ai fornitori da parte dell'Ente.

Postato da: Maurizio Mirra | 28.09.09 12:12


@DINO TARQUINI
Dove hai letto che IDV vuole accorpare i comuni sotto i 2500 abitanti?
si indica di accorpare le funzioni amministrative, che CREDO significhi creare unioni di comuni e consorziare i servizi.
E nessuno di queste due cose significa accorpare i comuni.

Quindi, forse, prima di accusare di non votare più, è il caso di rileggere i punti, non credi?
E questo te lo sta dicendo uno critico verso alcune parti di questo "punto nove"

Postato da: Gabriele Prandini | 28.09.09 09:09


Egregio Senatore, La seguo con interesse, apprezzo le Sue iniziative e, ovviamente, La voto.Le scrivo a proposito delle elezioni regionali di marzo in Calabria.Lei ha dichiarato che il Suo partito non voterà mai Agazio Loiero.E sino a questo punto sono d'accordo. Non sono d'accordo invece sull'affermazione che mai Italia dei Valori appoggierà un candidato del PD. e che punterà su Callipo ( degnissima persona). Qua non sono d'accordo, e cioè sul non appoggiare e fare fronte con il PD.Candidare Callipo e quindi una terza lista significa consegnare la Regione alla destra. E' una uqestione pura, di numeri. I voti quelli sono, e se il centro destra candida Scopelliti che nella città di Reggio Calabria ha ottenuto il 75 % dei voti, il risultato è scontato.Scopelliti sicuramente non è la persona giusta, a Reggio ha fatto scempio e il comune è in dissesto, eppure è uno dei sindaci più amati dagli italiani. Per cui, a prescindere dalle sue incapacità, se sarà candidato sarà il Governatore della Calabria. Allora Le chiedo: perchè una terza lista che significa dare la Regione su un piatto d'argento alla destra? E poi, stia tranquillo, tutti diranno che è stata colpa Sua.Con Stima. avv. Antonino Mallamaci

Postato da: antonino mallamaci | 28.09.09 08:31


Si dovrebbe anche impedire la sovrapposizione di cariche, cioè che un sindaco faccia nello stesso tempo anche il consigliere provinciale, l'assessore alla regione, il deputato a Roma e il parlamentare europeo e impedire anche a ai politic eletti in qualche istituzione di candidarsi in altre elezioni, al solo scopo di trascinare voti alle elezioni!!!
Basta prese in giro, vogliamo un Italia seria agli stessi livelli degli altri stati europei, basta furbi!!!

Postato da: Stefano Veneziano | 27.09.09 22:37


sono stufo di spese della politica perche non si incomincia dall abolizione delle provincie ma la cosa che mi fa schifo in barba alla costituzione e il lodo alfano spero per lui che domani si trovi dalla parte di chi lo subbira e poi si che dovra guardarsi allo specchio

Postato da: traca giuseppe | 27.09.09 17:11


Quello che scrivero` non e` fantasia. Esiste in altri paesi, non l`Italia. E vale per tutti i dipendenti pubblici, non solo per i politici: 1) Snellimento della burocrazia e dei tempi burocratici, per evitare cheil dipendente pubblico (D.P) sia corrotto per poter bypassare queste mancanze. (Un sistema efficente non da spazio a corrotti)
2) Ogni DP deve dichiarare una volta all`anno di non essere "in rosso". Un DP indebitato potrebbe cadere in tentazione di accettare mazzette.
3) Al momento dell`ingresso nell`impiego pubblico, ogni DP deve dichiarare tutti i propri beni,capitali, investimenti, compresi quelli di moglie efigli (e la loro posizione lavorativa). Base di partenza per monitorare negli anni successivi se un aumento non proporzionato di guadagni sia frutto di corruzione.
4) Divieto assoluto di accettare qualsiasi regalo da parte di persone collegate per motivi ufficiali al DP. Nel caso non fosse possibile (esempio regalo di una delegazione straniera), il DP puo` accettare ma deve dare ilregalo al proprio diretto superiore (allo Stato). Potra` comunque tenere il regalo pagandolo al prezzo deciso dall`autorita` competente.
Una lista del "DA NON FARSI" per i DP
1) accettare qualsiasi tipo di regalo, che sara` trattato come corruzione ameno di non dimostrare il contrario.
2) Non accettare inviti a pranzi, cerimonie, da parte di persone a cui sie` legati in veste di DP, per evitare sospetti di favoritismi.
3) Non invitare a pranzi, cerimonie, funzioni, persone a cui si e` legatiim veste di DP.
4) Non accettare inviti di viaggi all`estero da parte di imprese con lascusa di visionare o ispezionare prodotti
5) Non visitare privatamente la casa o l`ufficio di persone a cui si e` legate per motivi ufficiali.
6) Non effettuare attivita` di lavoro part time o esterne senzal`approvazione dell`autorita`..

e cosi` via, ce ne sono di piu`.

Postato da: Massimo Marotta | 26.09.09 16:46


GRILLO E' UN GRANDE, SOPRATTUTTO PER LE SUE PROVOCAZIONI, CHE, QUASI SEMPRE, COLPISCONO NEL SEGNO. QUESTO PER NOI, PUO' ESSERE UN GRANDE STIMOLO, A FARE MEGLIO, PERO', POICHE' DOBBIAMO ESSERE REALISTI E CONCRETI, DOBBIAMO ESSERE UN POCHINO CAUTI, NEL PRENDERE DECISIONI.
VI VOGLIO FARE UN ESEMPIO PRATICO:
IO ABITO A LUCCA, DOVE IN TUTTA LA PROVINCIA, ALLE ULTIME ELEZIONI EUROPEE, ABBIAMO OTTENUTO 14.744 VOTI. PERO', NON ABBIAMO UNA SEDE DI PARTITO: IL MINIMO CHE SERVE PER RADICARSI SUL TERRITORIO (LA LEGA CON MOLTI VOTI IN MENO HA UNA SEDE!). QUINDI, RIBADISCO QUELLO CHE HO DETTO IN UN PRECEDENTE COMMENTO: PRIMA DI CHIEDERE LA RIDUZIONE DEL CONTRIBUTO STATALE AI PARTITI, RIFLETTIAMO UN ATTIMO, E, CERCHIAMO DI METTERE UNA SEDE, ALMENO, IN OGNI CAPOLUOGO DI PROVINCIA.
LA DEMOCRAZIA COSTA, I PARTITI SONO PUNTI FERMI DELLA DEMOCRAZIA: DIAMOGLI I MEZZI PER FUNZIONARE, MA QUANDO "DEGENERANO", LEGGI SEVERE, PER COLPIRE, CHI PERSEGUE ARRICCHIMENTI PERSONALI
(COME AI TEMPI DI TANGENTOPOLI)!

Postato da: roberto nacci | 26.09.09 11:43


Sono d'accordissimo sull'abolizione di tutti i privilegi. D'altronde, come dice Beppe Grillo, i politici non sono nostri dipendenti??? Occorre dire con chiarezza che fare politica (o sindacato)non è una professione o un lavoro a vita e, pertanto, occorre introdurre il mandato a tempo. Scaduto il termine si ritorna a LAVORARE, e chi un lavoro non ce l'ha se lo trovi. Non si può vivere eternamente di politica. (Ricordatevi di Cincinnato)

Postato da: Filippo Di Blasi | 25.09.09 21:46


Concordo con il post di Antonio Verdoia:
la proposta di RIDURRE GLI STIPENDI DEI POLITICI TUTTI, AZZERARE GLI SCANDALOSI PRIVILEGI, TRASCRIVENDO LA LEGISLAZIONE - AD ESEMPIO - TEDESCA A QUESTO PROPOSITO, sarebbe veramente rivoluzionaria, riscuoterebbe un favore enorme nella popolazione, e avrebbe risonanza a livello nazionale ed europeo: farebbe davvero la differenza.

Postato da: Luisa M. | 25.09.09 19:47


AGGIUNGEREI
RIDUZIONE degli stipendi,
ABOLIZIONE delle agevolazioni,
ABOLIZIONE all'esenzione da tasse

TUTTI DEVONO PAGARE TUTTO E NON CI DEVONO ESSERE PRIVILEGI DI NESSUN TIPO
PROIBIZIONE dei doppi lavori in tutte le categorie (politica, imprenditoria, sanita', commercio, scuola ETC)
facendo così ci sarebbe un poco per tutti

grazie

Postato da: ives.sicuro | 25.09.09 14:51


Onorevole Antonio DIPIETRO vivo in un comune di 1400 abitanti di una comunità montana e NON sono affatto d'accordo all'accorpamento dei comuni al di sotto dei 2500 abitanti per i seguenti motivi: 1) perchè i soldi delle mie tasse comunali devono essere spesi per il bene del mio comune e non di quello a cui sarà accorpato 2) perchè per sbrigare le mie pratiche ed i miei controlli sull'operato voglio andare al comune a piedi senza prendere la macchina e farmi 20 o 30 minuti di strada (pensi poi alle persone anziane che non hanno chi le accompagna, dovranno pagare qualcuno che ce le porti o che sbrighino le pratiche al posto loro)3) non potete licenziare i dipendenti comunali del mio comune, nè potete controllarli meglio dei cittadini residenti 4) non si risparmieranno affatto soldi, ma ne verranno spesi di piu' 5) se non cancellate questo punto non prenderete un voto nè da me e la mia famiglia che vi ha sempre votato, nè da tutti i comuni della mia zona. Cordiali saluti Dino TARQUINI

Postato da: DINO TARQUINI | 25.09.09 09:08


Quello che scrivero` non e` fantasia. Esiste in altri paesi, non l`Italia.

E vale per tutti i dipendenti pubblici, non solo per i politici:


1) Snellimento della burocrazia e dei tempi burocratici, per evitare che il dipendente pubblico (D.P) sia corrotto per poter bypassare queste mancanze. (Un sistema efficente non da spazio a corrotti)

2) Ogni DP deve dichiarare una volta all`anno di non essere "in rosso". Un DP indebitato potrebbe cadere in tentazione di accettare mazzette. Nel caso sia in rosso gli verrano cambiate temporanemente le funzioni in modo che non abbia determinati "poteri"

3) Al momento dell`ingresso nell`impiego pubblico, ogni DP deve dichiarare tutti i propri beni,capitali, investimenti, compresi quelli di moglie e figli (e la loro posizione lavorativa). Base di partenza per monitorare negli anni successivi se un aumento non proporzionato di guadagni sia frutto di corruzione.

4) Divieto assoluto di accettare qualsiasi regalo da parte di persone collegate per motivi ufficiali al DP. Nel caso non fosse possibile (esempio regalo di una delegazione straniera), il DP puo` accettare ma deve dare il regalo al proprio diretto superiore (allo Stato). Porta` comunque tenere il regalo pagandolo al prezzo deciso dall`autorita` competente.

Una lista del "NON DA FARSI" per i DP

1) accettare qualsiasi tipo di regalo, che sara` trattato come corruzione a meno di non dimostrare il contrario.
2) Non accettare inviti a pranzi, cerimonie, da parte di persone a cui si e` legati in veste di DP, per evitare sospetti di favoritismi.
3) Non invitare a pranzi, cerimonie, funzioni, persone a cui si e` legati im veste di DP.
4) Non accettare inviti di viaggi all`estero da parte di imprese con la scusa di visionare o ispezionare prodotti
5) Non visitare la casa o l`ufficio di persone a cui si e` legate per motivi ufficiali.
6) Non effettuare attivita` di lavoro part time o esterne senza l`approvazione dell`autorita`..

e cosi` via, ce ne sono di piu`.

Postato da: Massimo Marotta | 25.09.09 07:57


SENZA LA RIDUZIONE DELLO STIPENDIO DEI PARLAMENTARI, E L'ANNULLAMENTO DEI LORO PRIVILEGI, L'ITALIA DEI VALORI NON E' CREDIBILE.
Ricalcare le condizioni già presenti in Austria, Spagna, Francia, Inghilterra o Germania potrebbe essere equo e semplice.

Postato da: Antonio Verdoia | 24.09.09 13:34


aggiungerei:
- un massimo di 2 legislature per parlamentare
- eliminazione di tutti i benefici di cui non godono tutti i normali cittadini tra cui la pensione maturata dopo 2 anni e mezzo el'enorme spreco di soldi all'interno dei palazzi come il ristorante e il barbiere. Credo che si guadagni abbastanza per andare a mangiare fuori dai palazzi.

Postato da: Gianluca Marini | 24.09.09 12:34


Sul blog odierno di Beppe Grillo e il suo Movimento a 5 stelle si esplicita chiaramente, tra i vari punti della proposta di riforma delle istituzioni, l'abolizione dei privilegi dei parlamentari con particolare ed esplicito riferimento alla immonda maturazione del diritto alla pensione così come concepita dall' INTERNA CORPORIS dei regolamenti parlamentari, praticamente inattaccabili da qualsivoglia organo costituzionale estraneo al Parlamento, ivi inclusa la Consulta.

Rinnovo con forza l'invito agli esponenti dell' IDV che ricoprono cariche parlamentari a dire la loro pubblicamente e per iscritto a riguardo!
Con viva cordialità.

Postato da: Sergio Pescara | 23.09.09 16:48


Guardate che credo che molti di voi stiano mal interpretando le proposte.
Non si propone l'accorpamento di comuni, ci mancherebbe altro, sarei DECISAMENTE e FORTEMENTE contrario (escludendo eventualmente i mini comuni sotto i 300 abitanti)
ma un accorpamento di servizi e funzioni...
spingere ciò verso le unioni di comuni e consorziare i servizi
e su questo sono pienamente d'accordo

Postato da: Gabriele Prandini | 23.09.09 12:34


Buongiorno a tutti, proporreri di ridurre drasticamente tutti i privilegi di cui oggi godono Parlamentari e altre figure istituzionali, dalle auto blu ai biglietti per cinema e teatro gratuiti. Inoltre legherei lo stipendio di Deputati e Senatori a quello dei loro colleghi europei (si confrontino gli emolumenti di un parlamentare italiano con quelli di uno svedese, tedesco o finlandese...). Introdurrei il divieto assoluto, per chi esercita un incarico nella pubblica amministrazione o in Parlamento, di esercitare un'altra professione. Ad Antonio Di Pietro vorrei suggerire inoltre di confrontare il programma IDV con quello del Movimento dei cittadini nato sul blog di Beppe Grillo: ci sono moltissime assonanze. Perché non provare a trovare una sintesi e presentarsi uniti alle regionali 2010? Grazie mille, buona giornata.

Postato da: paolo cislaghi | 23.09.09 10:13


Perchè un deputato italiano deve guadagnare il doppio di un collega tedesco, inglese, francese?
Ritenengo giusti i 10 punti trattati. Ma si aggiunga la drastica dimunuzione delle auto blu(60.000 in america, 640.000!in Italia),Il finanziamento ai giornali(mondadori percepisce circa 30.000.000 €), la pensione di ogni deputato sia allineata a quella di un comune cittadino,massimo due ellegibilità. Chi ama far politica, lo faccia all'interno del proprio partito, gratis. I mascalzoni, non sarebbero interessati alla politica se ci fossero pochi guadagni. E lascierebbero campo libero agli onesti.

Postato da: Luciano Di Nuzzo | 22.09.09 18:04


Per Giulia Chianese

Molto interessante la sua proposta che richiederebbe una modifica delle disposizioni costituzionali che disciplinano le attribuzioni della Consulta.

Per Roberto Nacci

Si sta chiedendo con forza da più parti nel forum (e l'IDV non può far finta di non leggerlo) la PARIFICAZIONE DEL SISTEMA NORMATIVO PREVIDENZIALE dei parlamentari con quello dei lavoratori "comuni" che è ben altra cosa! E' giusto che un parlamentare guadagni come un presidente di sezione della Cassazione, non è giusto che maturi il diritto alla pensione dopo una legislatura!

Se non si comincia da questo cardine strutturale nessun provvedimento che giunga dalla classe politica potrà sostanzialmente dirsi di rottura con la casta autoreferenziale.

Postato da: Sergio Pescara | 22.09.09 16:06


On.di pietro sono perfettamente d'accordo con tutti i punti. Adesso bisogna che il parlamento comincia a discutere della grande riforma istituzionale. In particolare bisogna al più presto ridurre il numero dei parlamentari, superare il bicameralismo perfetto e abolire le province e le comunità montane.

Postato da: pieri francesco | 22.09.09 10:57


IO SONO FAVOREVOLE A TUTTO QUELLO KE L'ITALIA DEI VALORI, ED IN PRIMA PERSONA L'ILLUSTRISSIMO ON. ANTONIO DI PIETRO EVOCA E VORREBBERE METTERE IN ATTO.
MA IL MIO SOGNO è VEDERE L'ITALIA GOVERNATA DAL MIO LEADER, ANZI SUPERLEADER DIPIETRO.
ANCHE SE MOLTI NN CAPISCONO QUELLO CHE LEI PREDICA, DATO CHE SONO INCANTATI DA QUEL NANO MALEDETTO, DALLE PUTTANATE TELEVISIVE E DA UNA INFORMAZIONE BLOCCATA E SERVA. MA QUELLO KE MI FA ANCORA PIù RABBIA è CHE LA MAGGIOR PARTE DEI MIEI COLLEGHI, CHE DOVREBBE IMPAZZIRE PER I SUOI PRINCIPI DI LEGALITà E LOTTA AI MALAVITOSI NON LO FANNO. è UNA COSA ANORMALE!!! MA INVECE IO MI BATTO PER DIFFONDERLI E SPERO KE SI APPROVI TUTTO QUELLO CHE è SCRITTO NEI PUNTI.
LA AMMIRO TANTISSIMO.
P.S. RAGAZZI NON MOLLIAMO.

Postato da: ANGELO VIZZINI | 22.09.09 05:08


1) al posto dell'aboliziaone delle rpovincie delegare ad esse tutta una serie di compiti ora sparzi in migliaia di consorsi (bonifica, acque, etc) eliminando i commissari alle varie emergenze

Postato da: raffaele de giorgi | 17.09.09 19:09


Salve a tutti.
Premettendo che il programma dell'IDV sia molto interessante e soprattutto molto moderno e attento alle problematiche attuali,volevo fare un'ulteriore proposta.
Ritengo molto utile riformare l'attuale sistema parlamentare in favore di un sistema presidenzialistico di stampo franco-americano:

1) elezione diretta del Premier(con incarico di 5 anni) che nomina e revoca i ministri e senza necessità della fiducia parlamentare;

2) Ricambio ogni 2 anni-3 anni di almeno un terzo dei parlamentari cosi da permettere al popolo degli elettori di esprimersi periodicamente sulla classe politica senza dover attendere 5 lunghissimi anni;

3)Forme di destituzione del premier legate a procedure aggravate di voto(2/3 del parlamento+placet della Consulta ovvero invece della Consulta, un referendum,ecc)

4)Assoluta autonomia della magistratura con Csm eletto per 2/3 dalla magistratura stessa e per 1/3 dal parlamento;

5)Creare il ricambio periodico anche dei giudici della Consulta cosi che siano eletti per un terzo in un momento, un altro terzo dopo 3-4 anni, ecc; la carica può rimanere di 9 anni;

6)i criteri su ineleggibilità in parlamento(condannati, ecc) da estendere pure per nomina alla Consulta;

Grazie dello spazio di discussione che lasciate agli elettori, un saluto.

Postato da: Valerio Medaglia | 17.09.09 12:37


Non so se sono d'accordo sul penultimo punto..in realtà nonostante mi renda conto che questo bicameralismo perfetto sia al giorno d'oggi abbastanza inutile, non credo che sia coerente abolire province e comunità montane e accorpare i comuni con meno di 2000 abitanti (tutte cose che però ritengo giustissime) per poi creare una Camera delle autonomie locali. Mi piacerebbe avere delle delucidazioni in merito.
Vorrei anche proporre un nuovo punto: rendere sindacabili ad opera della Corte Costituzionale i regolamenti parlamentari.

Postato da: Giulia Chianese | 17.09.09 11:41


Parole, parole, parole. Besterebbe che tuuti i politici di ogni ordine e grado si pagassero tutto con il loro stipendio: portaborse, scorta, viaggi aerei, auto blu, ecc. ecc.,non far superare lo stipendio di 100 000 € l'anno a tutti i presidenti, direttori generali, dirigenti dello stato e delle azziende statali con una clausola che chi lavora male va a casa e paga i cocci che rompe. Io non vado più a votare perchè il mio voto non seve più, è già deciso dai partiti. Non c'è stoto un partito che ha proposto una legge elettorale intelligente, nella quale il non eletto torna a casa, ci si salva sembre in angolo e sono sembre gli stessi a governare e fare danni.

Postato da: Franco Antonelli | 16.09.09 18:54


sono d'accordo su tutto ma metterei come primo punto di questo programma la diminuzione del 70% dello stipendio dei parlamentari e onorevoli e l'eliminazione dei vari privilegi (pensione dopo neanche una legislatura completa)...e via in cascata a tutti gli altri organi di governo,non che tutti i presidenti regionali e i loro assessori, i membri del consiglio superiore della Magistratura(che guadagnano uno stipendio pari al compenso del presidente degli USA),manager pubblici..etc.etc..Secondo me si risparmierebbero un sacco di soldi, altro che storie,inoltre chi pensa che poi nessuno si presterebbe a prendere certi incarichi si sbaglia di grosso in quanto in Italia ci sono già milioni di volontari che si mettono al servizio della comunità per il bene del nostro Paese.

Postato da: Luigi Carboni | 16.09.09 14:16


Soprattutto TRASPARENZA e CONTATTO CONTINUO con i CITTADINI che debbono poter analizzare e controllare le decisioni che vengono prese.
Io proporrei anche la creazione di pagine web consultabili da tutti, e dove si possano vedere le spese, e le motivazioni di queste, che ogni singolo parlamentare realizza (così come portaborse e affini).

Postato da: Mirco Gigliotti | 16.09.09 12:39


la soglia dei 2000 abitanti per l'accorpamento dei comuni è troppo bassa, io la innalzerei a 10000 abitanti.

Postato da: daniele cialini | 16.09.09 09:12


La casta politica deve ridare ai cittadini parte di quel potere che in tutti questi anni di pseudodemocrazia ha usurpato a proprio vantaggio:
chiedo l'introduzione del punto riguardante la possibilità di indire referendum propositivi modificando la costituzione.
Unitamente all'abolizione del quorum,perverso meccanismo che sta di fatto spuntando l'istituto del referendum.

Postato da: Gianni fiorani | 15.09.09 19:38


Io ritengo che la riforma più importante e necessaria al nostro paese sia la riforma delle Istituzioni. Le nostre Istituzioni non hanno mai funzionato e con Lega e PDL hanno subito un notevole peggioramento.
Dopo il collasso economico seguito alla guerra di Algeria, la Francia nel 1958 si affidò a De Gaulle come Presidente del Consiglio che in poco tempo, come aveva promesso nel discorso di Bayeux, mise fine alla dittatura parlamentare elaborando una Nuova Costituzione. La Nuova Costituzione venne approvata con referendum dall’83% dei francesi Nello stesso anno De Gaulle venne eletto Presidente della Repubblica ed il marasma dei partiti e partitini finì (in soli due anni). La Francia da allora ha cominciato a rinascere sino a diventare leader in Europa.
L’Italia ha un assetto Istituzionale per il quale il potere di veto delle minoranze, in un Assemblea frammentata e rissosa, paralizza l’azione dell’esecutivo, condanna i governi all’instabilità e genera una politica caotica molto simile a quella francese del 1958. Penso, quindi, ad una Nuova Costituzione che da un lato rafforzi l’esecutivo, dall’altro crei dei parlamentari eletti dal loro collegio e che a quel collegio rispondano. Del resto Obama, Sarkozy, Zapatero e Merkel governano e governeranno per l’intera durata del loro mandato senza che alcuno abbia la possibilità di farli cadere, ma non tutto quello che essi propongono viene approvato dalle loro Assemblee. Questo non succede in Italia. In effetti gli Italiani, votando Berlusconi, hanno privilegiato la stabilità, che il premier ottiene intimidendo un’Assemblea di nominati con il denaro, il controllo dell’informazione e la gogna mediatica, mentre Prodi, mancando di mezzi coercitivi, è stato letteralmente sbranato dai suoi stessi alleati. Affiderei, comunque, il compito dell’elaborazione della Nuova Costituzione a persona eminente al di fuori del sistema partitico. La Nuova Costituzione andrebbe approvata tramite referendum (dopo averne modificata la normativa, propositivo e senza quorum) ed applicata nell’immediato. Nel Nuovo Ordinamento afferente alla Nuova Costituzione oltre ai punti da voi citati ne aggiungerei altri: 1) limite d’età a 70 anni per le cariche Istituzionali, 2) limite rigoroso dei due mandati per le stesse cariche.
Questa è l’unica via percorribile per rinnovare l’Italia dalle fondamenta, mentre è difficile pensare che senza referendum, il Parlamento approvi modifiche che pesantemente ne riducono i privilegi.

Postato da: Maurizio Brunelli | 15.09.09 17:09


COMMENTO CONTROCORRENTE
LEGGO COSE ASSURDE, COME PARIFICARE LO STIPENDIO DI UN PARLAMENTARE, A QUELLO DI UN IMPIEGATO, O, PEGGIO DI UN OPERAIO.
VA BENE, EQUIPARERARE STIPENDI DEI PARLAMENTARI ITALIANI, A QUELLI DEL PARLAMENTO EUROPEO.
ESCLUSIVITA' DELLA FUNZIONE DI PARLAMENTARE: E' SCANDALOSO CHE PARLAMENTARI, INVECE DI FARE IL PROPRIO LAVORO IN PARLAMENTO VADANO PER TRIBUNALI, A DIFENDERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
ELIMINAZIONE DELLE PROVINCE E ISTITUZIONE DI UNO SNELLO UFFICIO REGIONALE IN OGNI PROVINCIA.
RIDUZIONE RAZIONALE COMPONENTI ASSEMBLEE ELETTIVE (IL 50% PUO ANDAR BENE PER QUALCUNA PER ALTRE NO). MANTENIMENTO DELL'ATTUALE FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI, PERCHE' LA DEMOCRAZIA COSTA, SEMMAI ABOLIREI L'ELARGIZIONI PRIVATE AI PARTITI, PERCHE' CHI PAGA, ANCHE SE DA A TUTTI INDISTINTAMENTE, VUOLE QUALCOSINA IN CAMBIO.

Postato da: roberto nacci | 15.09.09 14:21


caro andrea ronchi
no, la mia elezione a SINDACO (e non consigliere) non c'entra nulla con IDV
il mio essere "militante" idv è esule dalla mia volontà di impegnarmi per il mio paese

Nei paesi piccoli la politica DEVE stare fuori dall'amministrazione, concordo, in pieno

Ma permettimi, chiederei di parlare solo con cognizione di causa
Forse tu non hai la minima idea delle realtà di montagna
accorpare 6 comuni a me vicini per crearne uno di 10mila abitanti... significherebbe accorpare comuni distanti 10 km tra loro... forse non ha senso, non credi?

Ma poi, a quale scopo?
Risparmio? non sono questi i costi della politica
ti ho fatto i conti prima... io e la mia giunta prendiamo LORDI 880 euro (sindaco dipendente, vicesindaco pensionato, un assessore pensionato, e due assessori dipendenti)

in comune con più di 3000 abitanti, una giunta simile alla mia avrebbe circa LORDI 1105 al mese

consideriamo quindi, come tu consigli, di obbligare 2 comuni di circa 2500 (pensiamo uno con più di 3mila e uno un po' meno) abitanti ad accorparsi con altri 5 con poco meno di mille abitanti, avremmo una somma di 6400 euro al mese...
che vanno però pensati suddivisi a ben 30 persone che SERIAMENTE lavorano per il bene pubblico

quelli di un comune di 10.001 abitanti, pensando a 6 assessori, calcoliamo 2 dei quali pensionati 3000 euro
suddivise su 7 persone che in questo caso realmente lavorano MENO che quelli nei comuni piccoli... perchè in un comune piccoli l'assessore si sostituisce alle carenze di organico
mamma mia che risparmio
3000 euro lordi al mese SFALDANDO ben 6 comuni... lordi... quindi netti sarebbero un risparmio di poco più di 2mila euro

questo però a costi, sulla vita dei paesi, altissimi, dal mio punto di vista

i veri risparmi sono altri, come l'accorpamento di alcuni servizi, quelli s'ì
l'unione dei comuni sono la strada, non il disfacimento delle realtà montane

Postato da: Gabriele Prandini | 15.09.09 14:19


sono per un limite al mandato politico sia per chi sta in parlamento o al governo o presso qualsiasi altro ente istituzionale; il politico deve ritornare a "lavorare" in mezzo alla gente per non perdere il contatto con la realtà. E poi vogliamo eliminare o no alcuni dei privilegi dei deputati, tipo la pensione dopo una legislatura, l'abuso delle macchine blu, etc..., veri schiaffi per chi lavora tutti i giorni e non si assenta quando gli pare e non fa timbrare il suo cartellino da un altro ?

Postato da: claudia casanova | 14.09.09 09:39


Una riforma costituzionale che abolisca il Senato e che concentri la rappresentanza politico-legislativa in una camera dei deputati (600 parlamentari) ed i consigli regionali che si consultano attraverso la” conferenza Stato-Ragioni” e che si coordinano con formule autogestite.
Un sistema elettorale a due turni, di cui il primo, completamente proporzionale che garantisca la effettiva rappresentanza degli elettori ( senza sbarramenti) assegnando ad esempio 500 parlamentari ed il secondo turno, maggioritario, che dovrà garantire la governabilità e che consegni i restanti 100 parlamentari alla coalizione che prenderà più voti in assoluto tra quelle che si candideranno (io vedrei mettere in campo non solo il leader ma anche la composizione del governo almeno con l’indicazione dei ministri)
Per attuare maggiore democrazia e permettere che più cittadini possano partecipare direttamente al governo del paese (art. 3-49 e 51 della costituzione) proporrei una legge che stabilisca un limite al mandato politico (Ad esempio due legislature rinnovabili solo dopo 10 anni), chiarendo che per legislatura si intende sia quella nazionale che quella regionale e provinciale.
Per limitare conflitti di interesse e di funzioni disporre, con legge, le incompatibilità
- tra incarichi politici di partito e incarichi pubblici elettivi
- tra incarichi in enti pubblici o partecipati dallo Stato e incarichi pubblici elettivi
- tra incarichi elettivi e qualsiasi altro tipo di attività, anche di consulenza, in cui si potrebbe configurare conflitto
- con il cumulo di cariche in enti pubblici o con altri enti che potrebbero essere concorrenziali
- divieto di fornire consulenze esterne ai manager di enti pubblici
Per dare maggior efficacia ai manager pubblici gli stessi, a seconda della materia di competenza, dovranno essere scelti tra coloro che, avendo curriculum adeguati, si siano proposti ed iscritti in appositi albi nazionali. La nomina politica dovrà essere abolita. I compensi dovranno essere limitati e non superiori a quello dei parlamentari. Ci deve essere impegno di non svolgere nessuna altra attività nel periodo di incarico.
Modificare la legge referendaria dando possibilità di formulare referendum propositivi e non solo abrogativi come oggi è nel nostro paese
Diminuire il numero delle firme per la presentazione delle leggi di iniziativa popolare.
La trasformazione delle fabbriche di armi in fabbriche per le nuove tecnologie ecologiche e di risparmio energetico
Impe

Postato da: Aldo Sartori | 13.09.09 23:44


Non condivido il ridurre fino al 50% il numero dei componenti delle Assemblee elettive in maniera indiscriminata, almeno quanto riguarda il comune, infatti l'unico obiettivo che si otterrebbe sarebbe una riduzione della rappresentanza. Infatti il problema principale sono i costi della politica(sopratutto a livello nazionale),infatti il numero alto di consiglieri di per se non è negativo se gli stipendi sono ridotti.
una città con 100.000 abitanti non può avere solo 15 consiglieri comunali a mio avviso

Postato da: Tommaso Montebello | 13.09.09 18:24


Legge elettorale.
Reintrodurre il collegio uninominale, a scheda unica. Poi discutiamo del recupero proporzionale.
Abolizione delle Province.
Meglio porre un limite minimo di abitanti / superficie. Pensarci anche per le Regioni.
Finanziamenti ai partiti.
Subordinarli ad una "certificazione democratica" garantita da una legge della Repubblica.

Mauro Silingardi

Postato da: Mauro Silingardi | 13.09.09 17:17


On. Di Pietro,sarebbe opportuno indicare le priorità di un programma così vasto.
A mio parere esse dovrebbero essere tre: 1) riduzione dello spreco (in senso ampio) nella pubblica amministrazione; 2) lotta decisa all’ evasione ed elusione fiscale; 3) riforma seria del pianeta giustizia.
Il punto 1 parte dal riallineamento degli stipendi dei parlamentari alla media dei principali paesi europei e dall’abolizione di tutti i loro privilegi,a cominciare dalle pensioni,oggi date in regalo,e dall’abolizione dei doppi e tripli incarichi. Ciò contribuirebbe a far riacquistare al governo autorevolezza e credibilità. Questa autentica rivoluzione andrebbe poi estesa almeno alle regioni,ad altri settori della pubblica amministrazione (es.giustizia) e alle holding a partecipazione pubblica. Trovo molto deludente il fatto che nel programma IDV non si parli di un tema così importante. Bisogna spezzare il connubio potere-privilegi,altrimenti è molto difficile che la politica possa dare buoni frutti.
Quanto all’evasione fiscale,estremamente diffusa fra i lavoratori autonomi e i liberi professionisti, bisogna esplicitare nel programma i modi per combatterla. A livello alto,vi sono problemi spinosi da affrontare. Per es.,è stato giusto far pagare a Valentino Rossi 1/4 del dovuto in comode rate,mentre uno di noi che compie un errore non voluto sul 730 deve pagare il maltolto,gli interessi e la sanzione? Il denaro ricavato dalla lotta all’evasione deve consentire l’alleggerimento generalizzato della pressione fiscale e il finanziamento di molte delle “opere buone” previste (ammortizzatori sociali, sussidi vari, ecc.). Il debito pubblico e il miglioramento della qualità dei servizi li si affronti invece a partire dallo riduzione dello spreco di denaro,che si disperde in migliaia di rivoli,utili al bene di pochi.
Riguardo alla giustizia, occorrerà in generale spostarsi verso un garantismo assai minore rispetto a quello attuale, visto che abbiamo un DNA di egoisti e furbi. A tale riguardo, le pene relative ai reati di corruzione ed evasione debbono essere aumentate e soprattutto applicate, i grandi evasori vanno puniti con il carcere. Nel programma, non viene menzionata la necessità di abolire indulti e condoni e di aumentare da subito gli spazi carcerari. Ricordo inoltre che la Polizia Giudiziaria deve rimanere a disposizione del PM e che sono assolutamente prioritarie la difesa della possibilità di fare intercettazioni e l’abolizione della prescrizione dei reati

Postato da: filippo neri | 12.09.09 16:09


Incompatibilità ad assumere incarichi di governo e sottogoverno, nonchè ineleggibilità in tutte le assemblee elettive, dei responsabili di partito.
Impossibilità di esternalizzare funzioni e servizi propri delle pubbliche amministrazioni (da svolgersi invece esclusivamente da parte di personale, funzionari e dirigenti regolarmente assunti tramite concorso).
Eliminazione del sistema di nomina politica dei vertici e dirigenti degli enti, aziende, società miste, etcc., tutti da sceglersi tramite adeguata procedura selettiva.
Eliminazione delle remunerazioni (eccetto i rimborsi spesa) per tutti i membri delle assemblee elettive e per tutti gli amministratori (ad eccezione dei Sindaci, Presidenti, ecc).
Enti unici a livello nazionale per:
-lo svolgimento dei concorsi pubblici per l'assunzione del personale nelle pubbliche amministrazioni (compresi enti locali);
-lo svolgimento delle gare per l'affidamento di appalti di opere e servizi nelle pubbliche amministrazioni;
-il controllo sul rispetto dei capitolati, con personale remunerato almeno in parte con le somme rivenienti dai controlli effettuati e dai conseguneti risarcimenti danni assicurati alla P.A.

Postato da: nicola venier | 12.09.09 01:58


Nessuna riforma istituzionale può prescindere dalla madre di tutte le riforme: LA PARIFICAZIONE DEL REGIME PREVIDENZIALE DEI PARLAMENTARI CON QUELLO DEI COMUNI CITTADINI LAVORATORI.
Inaccettabile che fino al 2007 bastassero solo due anni e mezzo per maturare il diritto alla pensione una volta raggiunta l'età pensionabile (oltre agli altri innumerevoli privilegi) e che oggi bastino solo 5 anni. Per la durata della legislatura il parlamentare sommerà i contributi versati a quelli maturati in occasione del predente lavoro!
E' da tempo che vado ripetendolo con forza all'. on Di Pietro (con email) e riscontro con piacere una convergenaza d'opinione con molti degli scriventi nel forum.
L'IDV non può non tenere conto di questo aspetto programmatico che è imprescindibile per qualificare seriamente un programma di governo alternativo.

Con viva cordialità

Sergio Pescara

Postato da: Sergio Pescara | 11.09.09 23:47


9.Riforme istituzionali.
Abolizione del Senato ed istituzione del Parlamento monocamerale ( una sola camera ).
NB - La Svezia ha un parlamento monocamerale.
Abolizione dei Consigli Provinciali ( lasciando i prefetti e la unità amministrativa ) altro che istituire nuove Province !
Obbligare ogni impresa ( industrie, giornali, associazioni...ec. ) che ricevono finanziamenti pubblici ( soldi dallo Stato..ns soldi ) ad esporre sui propri prodotti un marchio ben visibile ( lo stellone della Repubblica Italiana ? ).

Postato da: Gennaro Marcone | 11.09.09 23:04


caro GABRIELE PRANDINI si vede proprio che l'italia non si potrà mai riformare visto che nessuno vota x la propria cancellazione......spero che ilf atto tu sia militante dell IDV non c'entri nulla con il tuo ruolo in consiglio comunale.......perchè in un comune così piccolo non penso proprio si possa/debba fare politica ma amministrazione pura e semplice .... come quella che faccio io nell'azienda in cui lavoro... tanto x dire...
cmq altro che consorzi e unioni di comuni .....sotto i 10 mila abitanti i comuni vanno accorpati a quelli vicini ....perchè se no io che vivo a genova sono un coglione? che ho l'amministrazione "lontana" 600 mila cncittadini?!" non diciamo panzane .... e non facciamo come la lega che finchè non era al tavolo del potere era anti sistema e contro gli apparati adesso difende addirittura le province..... questa si chiama corruzione morale e dei principi !

Postato da: andrea ronchi | 11.09.09 21:43


qui non ci siamo

almeno in parte.

abbassare drasticamente gli stipendi parlamentari...giusto uno stipendio in media con la linea europea

abolizione di molti privilegi, no?

e poi il finanziamento pubblico ai partiti andrebbe abolito e basta

e rivedete le pensioni

idv così mi deludi...era un pezzo forte della vostra politica. rivedete questo punto

Postato da: Francesco Angeli | 11.09.09 19:26


Altri piccoli suggerimenti:
1)VIETATO andare in pensione dopo soli due anni di "lavoro" (ci si va a 65 anni come tutti e quello che si matura nella legislatura lo si prende a quell'età)
2)Se io, senza giustificato motivo, non vado al lavoro, non vengo pagato. Lo stesso deve valere anche e SOPRATTUTTO per voi
3)Gelati, autostrade, biglietti, cinema, teatro...nel mondo comune, la GENTE COMUNE LI PAGA, lo stesso deve valere per voi che non avete certamente problemi di stipendio
4)C'e' gente che considera essere un parlamentare come un lavoro. Bene! allora che faccia solo quello (BENE) e non altri lavori
5)Dite sempre che siamo in Europa, che serve un esercito comune, una finanza comune, ecc ecc. Sono perfettamente d'accordo. SERVONO ANCHE STIPENDI COMUNI e non faraonici (in Italia non si lavoro di più e certamente meglio che nel resto dell'Europa)
Questa volta ho votato per te, e come me credo molti altri SCHIFATI dal comportamento collettivo, non tradire le aspettative
Ciao

Postato da: glauco cucchi | 11.09.09 17:25


buonasera ON.,
PERCHè NON ELIMINARE LO STATO DI REGIONE A STATUTO SPECIALE? perchè devono essserci cittadini di serie A e B?

Grazie
Stefano

Postato da: Stefano Pedrollo | 11.09.09 17:25


Sono un sindaco di un piccolo paese della lombardia, sotto i 1000 abitanti.
Sono anche uno dei giovani dell'Italia Dei Valori, che partecipa attivamente alle attività del partito, ciononostante non riesco bene a capire la posizione del partito sul tema degli enti locali.

Abolire le province ha sicuramente un senso, soprattutto se si demandano i poteri un po' ai comuni, un po' alle regioni, e un po' eventualmente agli enti sovracomunali
La cancellazione delle comunità montane invece la trovo decisamente fuori luogo: se si cancellano le province, tra il comune e la regione non c'è nulla? ma mi spiegate come fa un comune piccolo a rapportarsi con la regione? come fa la regione ad organizzare le soluzioni per i problemi tipicamente localizzati?
Le comunità montane oramai non sono più uno sperpero di denaro, l'indennità del presidente della comunità della vallecamonica (che se non erro è la pià grande d'Italia) è meno di 1500 euro lordi al mese... sono questi i costi della politica? Ma non scherziamo dai
Ma sapete quanto è utile la comunità montana per le realtà come quella Camuna?
Sono di vitale importanza

Sono d'accordo nell'accorpare i vari enti comunali (noi abbiamo sia la comunità montana sia il bacino imbrifero), ma cancellare tutto DECISAMENTE NO.

Sono assolutamente contrario alla cancellazione dei comuni piccoli come qualcuno spera, d'accordissimo invece a spingere (o obbligare) i comuni (magari quelli sotto i 5000 abitanti) a creare unioni dei comuni (che tranne quello di startup non hanno costi) per consorziare uffici e servizi.

Ma cosa significa Accorpare le funzioni amministrative nei comuni con popolazione inferiore ai 2.000 abitanti?

Contrario al dimezzamento dei consiglieri nei piccoli comuni... nei comuni sotto i 5000 abitanti i consiglieri sono DI FATTO dei LAVORATORI a servizio del comune... io ho 12 consiglieri, 8 di maggioranza... senza anche solo uno di questi non riuscirei ad amministrare... ognuno mi segue uno o due settori, lavorando FISICAMENTE a favore della collettività... certo, senza consiglieri potrei farlo con volontari, ma non è la stessa cosa... e quanto prende un mio consigliere? gettoni di presenza che ammontano al massimo a 100 euro all'ANNO LORDI... sono questi i costi della politica?
No, decisamente no

Postato da: Gabriele Prandini | 11.09.09 14:34


1.NO A SUPERCONSULENZE STRAPAGATE E INUTILI,COMMISSIONATE DA POLITICI SOLO PER FARE FAVORI AD AMICI.

2.ABOLIRE IL QUORUM PER I REFERENDUM.

3.LE SOCIETA' DI SERVIZI (MUNICIPALIZZATE) DEVONORISPONDERE A DEI CRITERI DURI DI SELEZIONE(NO CONDANNE,CERTIFICAZIONI EUROPEE SULLA QUALITA' DEI SERVIZI E SICUREZZA SUL LAVORO,RISPETTO DELL'AMBIENTE,ECC.).SE NO NON POSSONO PARTECIPARE ALLE GARE D'APPALTO.
INOLTRE,SIA A LORO CHE ALLE CONCESSIONARIE DELLO STATO TALI REQUISITI VANNO CONTROLLATI PERIODICAMENTE E SCRUPOLOSAMENTE,E SE NON LI RISPETTANO:TUTTI A CASA!!!!!!! BASTA CON I PRIVATI CHE PER UNA GARA,UN APPALTO,O UNA CONCESSIONE VINTA UNA VOLTA SE LA TENGONO PER SEMPRE!!!!!!!!!!!!!!

4.ABOLIZIONE DEI PRIVILEGI DELLA CHIESA:
PAGAMENTO DELL'ICI,NO ALL'8% 1000,ECC.

Postato da: Mak-89 | 11.09.09 14:21


Proposte IDV che mancano:
No pensione parlamentare( si versano i contributi x quel periodo e si cumulano assieme al resto della vita lavorativa ...e si va a prendere una pensione INPS a 65 anni)

Togliere quorun al referendum.Vince la maggioranza di chi vota.

Prevedere blocchi a qualsiasi attività lavorativa una volta eletti parlamentari,o incarichi politici in comuni,province,regioni,enti)

Voto a 18 anni per Camera e Senato.

Drastica riduzione dei benefit collaterali,pati,parrucchieri,biglietti gratuiti,
auto blu,scorte ecc.

Adeguare gli stipendi dei parlamentari italiani a quelli dei parlamentari europei e togliere la diaria equivalente, ad ogni giorno di assenza degli stessi, (non in caso di malattia certificata).

Attività parlamentare non oltre 12 anni.

Essenziale,infine,reintrodurre le preferenze.


Postato da: franco t. | 11.09.09 12:49


Bravissimo Alberto M. sono completamente d'accordo con te. Per il bene del Paese si rende necessario uno "svecchiamento" della classe politica. Questo come lo si potrebbe fare? Ad esempio abbassando l'età minima di eleggibilità alla Camera, al Senato e alla Presidenza della Repubblica (artt. 56, 58 e 84 della Costituzione). L'età minima di eleggibilità alle due Camere dovrebbe essere portata ai liveli degli altri Paesi UE (ad esempio in Olanda puoi essere eletto in parlamento a soli 18 anni).

Pensiamo poi solo ad una cosa: negli USA per diventare senatore bastano 30 anni e per diventare Presidente ne bastano 35. In Italia se non hai più di 50 anni non puoi fare il Presidente della Repubblica...e le conseguenze si vedono.
A fronte di un giovane Obama, promotore del cambiamento e che darà un grande futuro agli USA, qui in Italia ci troviamo sempre coi soliti ottuagenari che, per carità, saranno anche bravi ed esperti ma non di certo al passo coi tempi. Che cambiamento ci può essere se siamo governati da ottuagenari?

Non sarebbe bello vedere dei bambini correre in giro per il Quirinale come succede alla Casa Bianca???

Postato da: Giorgio Rapetti | 11.09.09 11:55


Secondo me sarebbe meglio:
1) Abolire le Regioni

2) Istituire per un decentramento compiuto creando delle "Province Autonome" con competenze estese come quelle di Trento e Bolzano, purchè ogni provincia autonoma abbia un minimo di un milione di abitanti (quindi accorpare le province esistenti in una unica provincia di minimo 1.000.000 di abitanti). In questo modo ci sarebbero circa 56 - 57 province autonome con competenze estese e ben definite.

3) I Consigli delle Province autonome dovrebbero avere da un minimo di 25 consiglieri (per province di 1.000.000 di abitanti) ad un massimo di 30 consiglieri (per le province con più di 2.000.000 di abitanti)

4) I Comuni non dovrebbero avere meno di 8.000 / 10.000 abitanti e consigli comunali non dovrebbero avere più di 30 consiglieri.

5) Le Autorità di Bacino e le Agenzie Regionali per l'Ambiente e gli uffici Regionali del Genio Civile dovranno fondersi insieme e costituire un organismo unico con controllo centrale a livello statale con sedi decentrate in ogni provincia autonoma (Autorità per le Acque, il Territorio e l'Ambiente), per garantire in maniera uniforme di indirizzi le scelte ambientali del governo che sappia coinvolgere i rappresentanti delle singole province autonome sulle quali sono rivolti i singoli interventi di modifica del territorio.

6) Abolire tutte le comunità montane e ridare le competenze alla gestione delle Province Autonome

7) Vietare l'istituzione di altri enti locali elettivi o rappresentativi (Unioni di Comuni ecc...) che comportano per il loro funzionamento ulteriori spese rappresentative o indennità di funzione da parte dei membri dei singoli organi.

8) Vietare il cumulo di incarichi o funzioni politiche ad uno stesso soggetto (ad esempio Sindaco del Comune X e consigliere della Provincia Y, oppure Sindaco del Comune X e deputato e/o senatore )

9) Far coincidere i collegi elettorali con le singole province autonome.

10) Elezione diretta del Presidente del Consiglio e dei Ministri da lui indicati in una unica lista nazionale

10) Sistema elettorale nazionale per la camera dei deputati e dei consigli provinciali maggioritario come è attualmente previsto per le Province, con esclusione del voto disgiunto tra il candidato presidente e il candidato consigliere (liste di coalizione con più partiti e un candidato per ciascun partito - sono eletti i 2 candidati che nella lista di coalizione più votata in ciascun collegio prendono pù voti).

Postato da: Giovanni Giummarra | 11.09.09 11:52


massimo due mandati elettorali.

Postato da: Lorenzo Notari | 11.09.09 10:53


1) NO alle PENSIONI FACILI per i politici. E' inaccettabile.
2) SI all'uso dell'informatica nella PA e non solo nella giustizia. Lavoro nel campo della digitalizzazione dei documenti (in un DVD ci entrano 30mila fogli), e sono convinto che abbandonare il cartaceo per sostituirlo con il digitale consenta un NOTEVOLE RISPARMIO (soprattutto nei tempi di ricerca dei documenti e nella facilità di PUBBLICAZIONE). Basta fare 10 copie cartacee dei documenti! OBBLIGO di pubblicazione sul sito internet di tutti i documenti della PA che sono pubblici per definizione (è già così per le delibere comunali ad esempio, ma pochi rispettano questa norma).
3) SI al software opensource: perchè sprecare soldi per acquistare licenze di windows o di office... Usiamo Linux ed OpenOffice!!!

Postato da: Salvatore Baglieri | 11.09.09 10:01


basta eliminare tutto quello che ce scritto nei libri di stella e rizzo
eliminazione dei comuni sotto i 10 mila abitanti
eliminazione delle province
eliminazione delle regioni sotto il milione di abitanti
ri pensare gli statuti speciali delle regioni ( abolirli? )
ridurre i parlamentari
ridurre lo stipendio dei parlamentari
limite alle legislature
no pensione parlamentare( si versano i contributi x quel periodo e si cumulano assieme al resto della vita lavorativa ...e si va a prendere una pensione INPS a 65 anni)
fissare unnmassimo di pensione INPS oltre cui lo stato non eroga ( 4000 euro? )
portare le spere delle singole istituzioni a livelli europei quirinale compreso ( 200 milioni di euro contro i 50 di buckingam palace! )
ecc

Postato da: andrea ronchi | 11.09.09 09:50


E L'UNIVERSITA' DOV' E' NEL PROGRAMMA????????

E LA SCUOLA?????????????????????????????????????????

PROPORREI:MODELLO FRANCESE-STATUNITENSE:

x la scuola media e le superiori:
UNA CLASSE (AULA) PER UN PROFESSORE CHE INSEGNA UNA DETERMINATA MATERIA,PIU' CLASSI ANCHE PER LA STESSA MATERIA.
GLI ALUNNI SCELGONO UN LORO PIANO DI STUDI(un pò come all'università) con magari materie base obbligatorie (es.Italiano,matematica,inglese,informatica,ecc.) + materie a scelta che quindi caratterizzano di più la loro propensione (es.studi più classici,o scientifici,tecnici,ecc.).

A QUESTO PUNTO GLI STUDENTI POTRANNO SCEGLIERE,NELL'AMBITO DI OGNI SINGOLA MATERIA,IL PROFESSORE CHE VORRANNO,E OVVIAMENTE SI SCATENERA' LA CACCIA AL MIGLIORE,PERCHE' TI PREPARA IN MODO MIGLIORE E PIU' ADEGUATO.
DUNQUE TUTTI I PROFESSORI SARANNO STIMOLATI A FARE MEGLIO E DI PIU' E IN TEMPI RAGIONEVOLI (mettendo fine alla annosa farsa dei programmi che non riescono a essere terminati...)
E SARANNO STIMOLATI INOLTRE(e soprattutto) DAL FATTO CHE IL LORO STIPENDIO SARA' CALCOLATO SU 2 ELEMENTI:

1.QUOTA FISSA:MINIMO SALARIALE

2.QUOTA VARIABILE:IN BASE AL NUMERO DI STUDENTI DEL CORSO,DI STUDENTI PROMOSSI(NELLA LORO MATERIA),IN BASE AI RISULTATI CONSEGUITI IN DETERMINATI TEMPI,IN BASE A TEST DI VALUTAZIONE SULLA DIDATTICA(ANONIMI) FATTI DAGLI STUDENTI,ECC.-----> COSI' UN PROFESSORE SARA' INCENTIVATO A FARE MEGLIO DEI SUOI COLLEGHI,IN UNA SANA COMPETITIVITA',SIA PER UN COMPENSO PIU' ELEVATO,SIA PER IL PROPRIO PRESTIGIO PERSONALE.

QUESTA,CREDO,SIA UNA BUONA SOLUZIONE PER LA SCUOLA SUPERIORE/MEDIA,PERCHE' OLTRE A DARE MIGLIORAMENTI NELL'EFFICENZA E NELLA QUALITA',DA UN IMPORTANTE STIMOLO AI DOCENTI PER AGGIORNARSI E MIGLIORARSI SEMPRE,ANCHE QUANDO SI CREDE DI ESSERE GIA' AD UN BUON LIVELLO.

questa è la mia opinione...non sparate a zero please! ;-)))

Postato da: Mak-89 | 11.09.09 00:15


La riduzione dei "Costi della Politica" non può essere disgiunta dal "problema etico della Politica" su cui ci battiamo per lo scandaloso comportamento del Presidente del Consiglio. L'attività politica DEVE tornare ad essere quell'attività di Servizio al Paese ed ai cittadini, perciò l'IdV non può esimersi, nel momento in cui compie lo sforzo di proporre un programma che parla di Europa e di costi della Politica, dal proporre di "portare l'Italia in Europa" anche nel "costo dei Politici" e nel numero di Auto Blù che è storicamente scandaloso. Non può esimersi dal proporre una profonda revisione delle Pensioni dei Politici (Parlamentari, Consiglieri Regionali, Parlamentari Europei ecc..) che costeranno ai cittadini onesti una piccola Finanziaria all'anno solo per ripianare questo deficit vergognosamente a favore di poche migliaia di Privilegiati che ne percepiscono anche più di una! In tal modo, si potranno mettere a tacere anche i malpensanti ed i dubbiosi che aspettano il là per darci il loro voto e quella forza elettorale che ci serve per Cambiare il Paese.

Postato da: Bruno Barbieri | 10.09.09 22:12


sul punto:
Abolire le Provincie e Comunità montane

abolore Si le comunità montane... forse anche le provincie... ma serve un ente che metta insieme più comuni vicini.. magari composto dagli stessi rappresentanti comunali..

ma la regione soltanto è troppo lontana per tutti i comuni e per tutti i rappresentanti comunali.. (credo)

Postato da: riccardo seri | 10.09.09 22:02


Manca la legge sul conflitto di interessi o sbaglio???

Postato da: Antonio Schembri | 10.09.09 21:35


Dimenticavo, c'è anche l'enorme problema degli sprechi e della inefficienza dell'amministrazione pubblica, sarebbe necessario che i responsabili di danni a carico dello Stato, e qiundi di tutti noi, venissero puniti.

Postato da: Giulia - Milano | 10.09.09 18:56


Bisognerebbe anche azzerare quei 50/60 miliardi di euro annui che, secondo una recente stima della Corte dei Conti, sono il costo della corruzione nell'amministrazione pubblica del nostro paese.

Postato da: Giulia - Milano | 10.09.09 18:46


Vorrei dare il mio contributo
1) Accorpare i comuni sotto i 1000 abitanti
2) Obbligare la pubblica amministrazione all'uso di software OpenSource (ke e' gratuito e libero) in questo modo non importeremo piu' software dall'estero e impiegeremo manodopera italiana.

Postato da: Enrico Scantamburlo | 10.09.09 18:20


Bisogna evitare che fare politica diventi un "mestiere"; in quanto a stipendi e privilegi basterebbe che i nostri parlamentari Italiani ed Europei ricevessero un compenso pari alla media degli stipendi che ricevono i parlamentari degli altri stati.
In pensione anhe loro andranno con le regole INPS di tutti i lavoratori

Postato da: Donato Suzzi | 10.09.09 16:53

Sono d'accordo con il programma e con quanto scrive il succitato Sig. Suzzi

Postato da: Rita Coltellese | 10.09.09 18:02



Il programma dell' Italia dei Valori è ottimo proprio perchè è molto concreto e comprensibile per i cittadini. Sicuramente tante le cose che potrebbero essere aggiunte ma personalmente credo che vadano curate molto anche le "premesse" e cioè bisogna studiare un modo affinchè chi è eletto in un partito, se vuole trasmigrare in altri non possa portar via quei voti ed il suo posto venga occupato da altro del partito stesso. Inoltre non è accettabile che
famiglie intere si "sistemino" all'interno del partito, poichè queste finiscono per diventare un gruppo di potere estremamente condizionante.

Postato da: carmen rossi | 10.09.09 17:42


Bisogna evitare che fare politica diventi un "mestiere"; in quanto a stipendi e privilegi basterebbe che i nostri parlamentari Italiani ed Europei ricevessero un compenso pari alla media degli stipendi che ricevono i parlamentari degli altri stati.
In pensione anhe loro andranno con le regole INPS di tutti i lavoratori

Postato da: Donato Suzzi | 10.09.09 16:53


finché i partiti politici possono ricevere finanziamenti da aziende e società risponderanno sempre più a loro che ai cittadini: ciò dovrebbe invece essere proibito e gli unici finanziamenti dovrebbero essere da parte dello stato o di privati cittadini (stabilendo una soglia massima non superabile per quest'ultimi, se pinco pallino come privato cittadino versa 10 milioni di euro non va comunque bene)

Postato da: steo nasi | 10.09.09 16:42


Dimezzari gli stipendi ai parlamentari, eliminare ogni forma di agevolazione(auto blu, cellulari e cosi via...).
Soprattutto non dconcedere la pensione solo dopo due anni!!!!!!!Lo so includerebbe anche ai tuoi, ma qualche sacrificio bisogna farlo che dici??
Eliminare completamente i finanziamenti all'editoria, non modificare.

Postato da: roberto caiazzo | 10.09.09 16:37


Ringrazio innanzitutto per l'opportunità che ci è data, e mi scuso per l'insistenza (ho già fatto un altro intervento).
La RIDUZIONE DEGLI STIPENDI E PRIVILEGI per i politici ad ogni livello, ad esempio "CLONANDO" LA NORMATIVA FRANCESE O TEDESCA, è VISSUTA DAI CITTADINI COME UNA PRIORITA', di GIUSTIZIA, MORALITA' e AUTOREVOLEZZA della classe politica.
Solo "dando il buon esempio", oltre tutto, si avrà la forza per tagliare i privilegi delle ALTRE caste ... senza parlare della GRATITUDINE e STIMA sincera, e della POPOLARITA' IMMENSA che questo punto del programma porterebbe con sè, IN ITALIA E ALL'ESTERO:
"Finalmente l'IDV dimostra coi fatti che è DAVVERO differente dagli altri partiti!!!"

Postato da: Giancarlo Zilio | 10.09.09 16:24


Il programma mi sembra un ottimo punto di partenza. Alcuni suggerimenti:
La regione prende i soldi dalla tasche dei cittadini e li restituisce in altri ambiti. Li prende da tutti coloro che pagano le tasse, poveri e meno poveri inclusi, circa 50 euro al mese su uno stipendio di mille euro. Troppo.
Eliminazione dei privilegi, riduzione dello stipendio del 20% come hanno fatto gli assessori del mio comune ed eliminazione delle stipendio del sindaco, tranne in modesto contributo spese.
Già eliminare i tanti privilegi ai politici permetterà di avere un sistema più semplice e quindi chiaro.
Due mandati elettivi per tutti, per tutte le cariche politiche, anche all'interno dell'Italia dei Valori.
Eliminazione doppi incarichi politici e prima della candidatura si deve optare per un incarico nel caso di elezioni positiva.
10 anni come tempo massimo di permanenza nella politica.
Stipendio massimo comprensivo di tutto: parlamentari 10 volte la pensione minima inps; regionali 5 volte la minima inps; provinciali e comunali 3 volte la minima inps.
Eliminazioni provincie.
Eliminazione del potere legislativo delle regioni. Le regioni dovranno avere solo il potere amministrativo senza legiferare, altrimenti da regione a regione ci sono regole diverse.
Riduzioni tribunali ad uno provinciale.

Postato da: Giovanni Colangelo | 10.09.09 15:29


Rendere gli amministratori locali personalmente responsabili delle loro scelte. Se si fa partire un'opera pubblica locale, si deve avere la certezza di poterla portare a termine, altrimenti la si porta a termine a spese dell'amministratore (sindaco, presidente della provincia, ecc.) e delle relative giunte.

Postato da: Matteo M | 10.09.09 14:37


Io vivo in un paesino lombardo collinare di 800 anime.
A causa degli scarsissimi fondi a disposizione del comune molti servizi sono (per fortuna) a carico della comunità montana: protezione civile, sicurezza, sociale, gestione del territorio, altro.
Già l'accorpamento delle comunità, ora in atto, ci sta penalizzando fortemente.

Eliminare le comunità montane "in toto" distruggerà per sempre le piccole comunità locali, vera linfa storica delle località montane e pedemontane. Non ci sono le risorse per camminare con le proprie gambe.

Già i giovani stanno pensando di scappare (e ce li teniamo facendo tutti insieme molta fatica), ma se succederà, dovremo spostarci tutti quanti nelle salubri grandi città di pianura. Ed addio montagna.

INVECE:

eliminiamo le comunità montane che montane non sono. Stabiliamo dei criteri più vincolanti per l'adesione da parte dei comuni.
aumentiamo gli aiuti ed i supporti ai piccoli comuni ed alle piccole comunità.
tagliamo gli sprechi individuandoli all'interno delle strutture. non tagliamo le intere strutture, che globalmente, svolgono un servizio insostituibile.

Postato da: Romano Signorelli | 10.09.09 14:06


- ASSOLUTA ineleggibilità al Parlamento per i condannati con sentenza penale passata in giudicato per qualunque tipo di reato

- ASSOLUTA INCANDIDABILITA' DI SOGGETTI CON FEDINA PENALE SPORCA E PER I PRESCRITTI

- PENSIONE AI PARLAMENTARI AL COMPIMENTO DEI 65 ANNI E SOLO A CHI SI SIA DISTINTO PER LA QUALITA' DELLE LEGGI A FAVORE DELLO STATO E DEI SUOI CITTADINI PROPOSTE ED APPROVATE SENZA RICORRERE ALLA FIDUCIA.

- INCOMPATIBILITA' ASSOLUTA DEI PARLAMENTARI A QUALSIASI ALTRA CARICA POLITICA

Postato da: FRANCESCO MAZZARINO | 10.09.09 14:06


Ridurre i compensi per i parlamentari. Parametrizzare le retribuzioni sulle effettive presenze. Superato un certo numero di assenze, scatta il licenziamento d'ufficio.

Postato da: Matteo M | 10.09.09 13:32


Ineleggibilità anche per i prescritti! (Ma perchè poi, dopo un tot di tempo, una persona non deve essere più colpevole?)
Ineleggibilità anche per reati non gravi: una persona che vuole far parte della cerchia di chi guida il paese e fare leggi che poi tutti devono rispettare, non deve aver mai rubato neanche uno spillo!

Postato da: Paolo T. | 10.09.09 12:04


Come provvedimento fra i principali bisognerebbe abolire la buona uscita e il vitalizio di fine legislatura per chi resta gabbato, è più che sufficiente riconoscere il periodo ai fini pensionistici senza ulteriori benefit. Il cosidetto rimborso elettorale, meglio conosciuto come finanziamento pubblico, sarebbe da abolire completamente: se un partito agisce per il bene della collettività sono convinto che la gente non ha remore ad iscriversi e contribuire quindi alle spese, anche perchè si comincerebbe ad evitare o ridurre sensibilmente la professione di politico, cosa attualmente molto di moda, tesa soprattutto ad arricchirsi senza nulla fare

Postato da: Paolo Magro | 10.09.09 11:55


Bene, ma in tema di tagli alla Casta,
perchè non proporre la dimunizione drastica (30-50%??) dello stipendio dei parlamentari, dei consiglieri-assessori regionali, provinciali ecc... con un forte taglio anche dei benefits e agevolazioni varie???
A parer mio questa proposta riscuoterebbe un grande successo tra i cittadini e un ampio consenso in termini elettorali perchè darebbe il messaggio che si vuole fare sul serio partendo in primis dal proprio lauto stipendio.
Infine basta con lo scnadalo delle pensioni d'oro ai parlamentari dopo metà legislatura: perchè un lavoratore deve sudare 40 anni e un politico no?
Che ne pensate?

Postato da: Angelo | 10.09.09 11:53


STATO LAICO - Riduzione dei benefici alla Chiesa Cattolica (esenzione ICI, rivedere meccanismi 8 x mille, etc...)

Postato da: luca zacco | 10.09.09 11:42


Mi chiamo Andrea D'Ambra, Presidente dell'Associazione Generazione Attiva in difesa dei cittadini-consumatori, giornalista e blogger nonché promotore qualche tempo fa della famosa petizione che ha portato all'abolizione dei costi di ricarica dei telefonini.
Vi scrivo per chiedere il vostro sostegno per far sì che le persone condannate non possano sedere più tra i banchi di Strasburgo e di Bruxelles. A ciò si può arrivare modificando dell'Atto recante elezione dei rappresentanti del PE a suffragio universare diretto, allegato alla decisione 76/787/CECA, CEE, Euratom del Consiglio del 20 Settembre 1976 Come Lei saprà infatti ad oggi l'Atto di cui sopra rimanda le condizioni di ineleggibilità alla legislazione di ciascun paese membro così l'Italia si trova ad aver il triste primato di condannati non solo al Parlamento Italiano ma anche in quello Europeo.
Il Presidente del PE della scorsa legislatura Poettering mi ha già fatto partecipe della Raccomandazione del 30 Maggio 2002 sul progetto di decisione del Consiglio che modifica l'Atto recante elezione dei rappresentanti del PE a suffragio universare diretto, allegato alla decisione 76/787/CECA, CEE, Euratom del Consiglio del 20 Settembre 1976 ma purtroppo all'interno non c'è ancora nessuna previsione che disponga l'impossibilità per i condannati di essere eletti al Parlamento Europeo.
Per tale motivo mi rivolgo a voi, confidando nella vostra sensibilità verso questo problema e sperando che,vorrete unirvi a quanti stanno chiedendo una modifica all'Atto di cui sopra nel senso richiesto, uniformando le previsioni per tutti gli Europarlamentari, di modo che non possano più esserci in futuro, come purtroppo ancora oggi, Europarlamentari condannati, anche per gravi reati.
Resto a vostra disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti
Grazie
Distinti Saluti
Andrea D'Ambra
http://www.andreadambra.eu/?s=parlamento+europeo+pulito&searchbutton=vai!

Postato da: Andrea D'Ambra | 10.09.09 11:25


Priorità n. 1:
RIDURRE IMMEDIATAMENTE le retribuzioni di TUTTI gli uomini politici (a livello nazionale e locale), adottando IN VIA TRANSITORIA (2 anni) la legislazione FRANCESE O TEDESCA a proposito,
per poi eventualmente procedere ad adattamenti.

Postato da: Giancarlo Zilio | 10.09.09 11:23


L’organizzazione sociale attuale sta fallendo. Nella storia varie forme di organizzazione sociale sono nate e sono poi scomparse. Non è un dramma ma solo la storia.
Uno dei problemi attuali in questa organizzazione sociale e che troppo potere è concentrato nelle mani di pochi.
Questo potere andrebbe decentrato.
Un piccolo passo è:
 non permettere che i politici ricoprano varie cariche istituzionali.
Come è previsto al punto 9 di IdV, ovvero:
” Prevedere una normativa vincolante su divieto di accesso a cariche pubbliche per coloro che si trovano in conflitto d’interessi, con particolare riferimento alla non candidabilità di coloro che hanno interessi aziendali a qualsiasi titolo in imprese titolari di concessioni pubbliche o che operino nel sistema dell’informazione”
deve essere prevista una normativa in cui si vieta ai “Segretari”, “Sotto Segretari”, “Presidenti”, “Sotto Presidenti”, etc…, dei partiti al governo di coprire cariche pubbliche quali “presidenza del consiglio”, “presidenza della camera”, “ministro di grazia e giustizia”, etc…
Un dirigente di partito intenzionato a coprire tali cariche dovrebbe lasciare l’incarico importante che ha nel partito almeno 3 anni prima (meglio se 5) di candidarsi ad una carica del governo.
Nel periodo pre-elettorale i Partiti dovrebbero presentare una serie di nomi che devono coprire (nel caso di consenso elettorale) una serie di cariche istituzionali e non presentare i loro segretari e presidenti.

Postato da: Gianni Cariati | 10.09.09 11:12


PENSIONI DEI POLITICI, VERO SCHIFO ITALIANO
Fare il politico non deve significare fare parte di una elite fortunata che si autoconcede qualsiasi lusso o benefit. Qui Grillo ha ragione quando dice che il politico è un uomo/donna che per un numero limitato di anni si mette al servizio del proprio paese.
Non solo le pensioni dei politici vanno rese UGUALI a quelle di qualsiasi cittadino, ma quelle che vengono ATTUALMENTE EROGATE vanno bloccate, riconteggiate e trattate come quelle di qualsiasi italiano. Se un ex deputato vedrà la suia pensione passare da 6000€ l'anno a 300€ nessuno in Italia si sentirà dispiaciuto, perchè SI E' TRATTATO DI UN FURTO. Io propenderei anche a richiedere indietro i soldi indebitamente ottenuti.

Postato da: riccardo corridori | 10.09.09 11:10


D'accordo su ogni singolo punto.
Mi permetto di suggerire:
1. Divieto di spot elettorali televisivi e radiofonici, nonchè di partecipazione a programmi televisivi di politici. Consiglio la lettura del libro di Al Gore, "attacco alla Ragione" per capire perchè. In USa come in Italia i media sono uno strumento utilizzato per condizionare la massa. Chi ha più soldi può permettersi gli spot migliori. La TV diventa interessante per i politici per i propri fini, come strumento di condizionamento e propaganda. Questo è da eliminare. Per la radio e la stampa vale lo stesso, basti pensare a come li utilizzò Mussolini. Senza non avremmo mai avuto il fascismo.

Postato da: riccardo corridori | 10.09.09 10:49


il divieto assoluto di accesso alle cariche pubbliche è importante venga esteso anche e sopratutto ai professionisti operanti direttamente e/o indirettamente nello stesso territorio ove dovrebbe svolgere la carica pubblica.
Faccio l'esempio di assessori ai lavori pubblici,all'urbanistica,all'ambiente ,alle attività produttive ,che nello stesso tempo sono anche liberi professionisti,con studio professionale accanto o di fronte al palazzo municipale etcc... .
A mio parere qui stà la base piramidale della corruzione del "sistema italia".
Quello citato è solo un esempio,dei tanti che si possono riportare,e posso testimoniare diffusissimo e radicatissimo dal più piccolo comune in sù.

Postato da: antonino toscano | 10.09.09 10:11


Io mi accodo alla schiera di persone che hanno richiesto il taglio della pensione dei parlamentari. Sono sicuro che anche Lei Presidente si renderà conto di che presa in giro sia per un italiano che ha lavorato una vita intera prendere una pensione decine di volte inferiore a quella uno che ha lavorato (nel peggiore dei casi) 2 anni.. La politica deve smettere di essere una professione. Due legislature (massimo), poi a casa. Inoltre, abolizione di tutti gli inutili privilegi fiscali sul territorio (palestre, cinema, mezzi pubblici, ecc.). Fare il politico deve essere una vocazione, non un espediente per fare soldi facili, e quindi va reso finanziariamente molto meno allettante.

Postato da: Iuri Fanti | 10.09.09 09:48


Introduzione del referendum propositivo.
Abolizione del quorum ai referendum.

Postato da: eugenio berti | 10.09.09 09:46


Non so se è questo pl punto per inserire questo commento. Io credo che, specialmente nel sud,la diffusa diffidenza nei confronti delle istituzioni e per riflesso nei confronti di chi le rappresenta, si basi sull'atavico sentimento che lo Stato sia un nostro nemico personale, rapace,occhiuto e insensibile per cui chiunque lo rappresenti in quel momento verrà fagocitato da questo organismo e dal suo comportamento. Del resto ciò è determinato dal fatto che la burocrazia non viene eletta, ma sta lì a determinare le modalità di rapporti con il pubblico sicura che le responsabilità individuali non verranno mai colpite. In altre parole si accresce ogni giorno ed ormai si è consolidata nel secoli la diffusa convinzione che nei confronti delle istituzioni si è sempre perdenti e non si può contare su alcuna correttezza da parte di esse.Basta riferirsi ai casi in cui i magistrati sbagliano e un innocente si fa un po' di anni di galera, o passando a casi molto più frequenti che si verificano nelle vertenze, a volte kafchiane, con l'ufficio delle entrate. Questo stato di cose in cui si sente continuamente affermare "sono tutti uguali" in riferimento a politici ed amministratori, spinge a preferire una situazione politica come la nostra dove c'è un unica persona che nel bene e nel male decide, per cui se mi sento oggetto di un'ingiustizia, vera o presunta, posso invocare la grazia di S.silvio e sperare di cavarmela. Un atteggiamento innovativo in politica sarebbe quello di stabilire alla baase dei rapporti cittadino-istituzioni la LEALTA' reciproca, stabilendo regole chiare e semplici per punire i colpevoli da qualunque parte stiano. E questo aspetto dovrebbe essere al primo posto in una campagna di informazione ed essere il primo punto di una "nuova alleanza" fra istituzioni e cittadino.

Postato da: Gianfranco Chillè | 10.09.09 09:45


Ok, sottoscrivo quasi tutto.
Solo una domanda, ma importante:
Perchè abolire le province e non le regioni?
Se un anzianoche abita a Grosseto deve fare una pratica burocratica deve andare fino a Firenze? mi sembra una fesseria.
ABOLIAMO LE REGIONI, SONO LONTANE DAL CITTADINO!!

Volevo dire ancora una cosa, piuttosto che abolire le province io abolire la polizia provinciale e anche quella regionale. A che servono? Abbiamo già polizia, vigili, guardia di finanza e carabinieri. Potenziamo questi!

Postato da: cacchio cacchioni | 10.09.09 09:39


buon giorno, non sono daccordo su tali scelte per ridurre il costo della politica, o almeno non come procedura immediata. Credo che basti ridurre ad almeno la metà lo stipendio di ogni compomente della politica (diciamo ALTA ); abolire le pensioni dopo le poche legislature; abolire o ridurre di molto le super pensioni per ex - presidenti, se godono di altre pensioni; abolire o ridurre le pensioni di ex deputati se godono di altre forme pensionistiche. Essendo giovane e lauretato e senza lavoro, credo sia inaccettabile tanto spreco di denaro. Se sbaglio, invito tutti ad illuminarmi. Grazie. Francesco

Postato da: Francesco Chiapperini | 10.09.09 09:39


ELa proposta di ridurre il numero dei parlamentari è assolutamente demagogica. Se ce ne sono pochi è più facile controllarli. Invece bisogna ridurne il costo abbassando i loro compensi della metà. Anzi bisogna riportare il loro compenso a quello che aveva deciso l'Assemblea costituente ovvero a 5 volte lo stipendio medio di un operaio. Del resto negli altri paesi europei guadagnano molto meno dei nostri. Inoltre bisogna eliminare i loro privilegi. Se il parlamentare non fa la vita dell'elettore, non sarà mai in grado di capirne le esigenze (l'esempio dei trasporti pubblici è solo il primo che mi viene in mente). Poi basta vedere che fine hanno fatto i parlamentari della sinistra che sono stati abbandonati dall'elettorato proprio perché si era scavato un solco profondissimo con il loro elettorato. Diminuire il numero dei parlamentari non elimina la casta, la rafforza!
Spero che il fatto che non sopportiamo più la classe politica non ci faccia prendere una deriva demagogica.

Postato da: Marco Valentini | 10.09.09 07:20


Introduzione del referendum propositivo.

Postato da: alberto arnoldi | 10.09.09 00:06


io credo che occorre non solo ridurre il numero di parlamentari che è già una cosa buona di per sè, inoltre occorre dimezzare i loro stipendi e soprattutto mettere in atto delle procedure che verifichino effettivamente la loro presenza in aula e la qualità dell' operato svolto secondo criteri meritocratici.....in definitiva creare un sito da tutti consultabile in cui il cittadino può constatare il numero di presenze dei parlamentari nelle aule.tutto ciò sarebbe un buon inizio...spero teniate conto di queste proposte....in fondo non chiediamo la luna....

Postato da: Tommaso Lombardi | 10.09.09 00:05


Adeguare gli stipendi dei parlamentari italiani a quelli dei parlamentari europei e togliere la diaria equivalente, ad ogni giorno di assenza degli stessi, (non in caso di malattia certificata). In oltre mi sembra ingiusto il diritto alla pensione per soli 5 anni di mandato, e tutti i previlegi di cui godono. 75.000 auto blu sono uno spreco enorme, cosi devono essere ridotte al massimo 25.000 !(media europea).Per tutto il resto personalmente lo giudico un "ottimo" programma che sicuramente condivido e per cui daro` il mio voto.

Postato da: Gianfranco Chiste` | 09.09.09 23:59


1)Dimezzare il numero di parlamentari attuali, portandolo al massimo a 400 unità,
2)La "pensione" del parlamentare dovrà cominciare ad essere corrisposta al compimento dell'età pensionabile di tutti i cittadini "normali" ed i contributi saranno corrisposti nella stessa percentuale,
3)Prevedere blocchi a qualsiasi attività lavorativa una volta eletti parlamentari.

Postato da: alberto arnoldi | 09.09.09 23:12


1)Imporre il limite di due mandati consecutivi (dieci anni) per tutti gli incarichi parlamentari e politici, nonché per gli incarichi dirigenziali pubblici,
1a)Impedire il doppio incarico sindaco-parlamentare,
1b)Impedire l'assunzione di parenti entro il terzo grado come assistenti in posti pubblici o come parlamentari nazionali ed europei,
2)Imporre l'obbligo di filmare e condividere in Rete tutti i consigli comunali e regionali nonchè le aste pubbliche e tutto ciò che è "pubblico", ed ogni cittadino deve avere la libertà di riprendere tali eventi per intero,
3)Limitare drasticamente la possibilità dei Comuni nel rilasciare concessioni edilizie (causa principale della cementificazione selvaggia del nostro Paese il cui territorio, ricordiamo, è la prima fonte di ricchezza) favorendo semmai la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente,
4)Rivedere (o abolire) l'attuale procedura per l'autorizzazione a procedere per parlamentari indagati.

Postato da: alberto arnoldi | 09.09.09 23:06


Modificherei il seguente punto "Prevedere la ineleggibilità al Parlamento per i condannati con sentenza penale passata in giudicato per reati gravi" togliendo le parole "per reati gravi"

Postato da: Andrea Giovanetti | 09.09.09 22:28


Il resto va bene ma in questo punto concordo con gli altri che hanno scritto: diminuzione degli stipendi,non pretendo di livellarlo a quello degli operai e/o degli impiegati, per carita', ma ritengo che una bella sforbiciata la si possa dare.
Inoltre un ( qui si ) GROSSO anzi GROSSISSIMO taglio alle pensioni.
Sia gli importi retribuiti che i requisiti minimi per ottenere la pensione sono una vera vergogna nazionale ed uno scandaloso affronto ai poveri italiani che devono campare con pensioni al limite della sopravvivenza. Senza togliere il fatto che, di questo passo, noi poveri mortali una pensione non l' avremo nemmeno piu'.

Postato da: Emanuela Ebbene | 09.09.09 22:14


Io proporrei di ridurre l'indennità mensile dei politici da circa 5500 a circa 4000 euro. Inoltre, per quanto riguarda la diaria, direi di ridurre la somma di circa 500 euro per ogni giorno di assenza dalle sedute con votazioni(ora la riduzione è di circa 200/300 euro) e di equiparare quest'ultima regola tra senatori e deputati. La presenza di un parlamentare dovrebbe essere però contata per il deputato che è presente al 70% almeno delle votazioni della giornata e non soltanto il 30% come succede adesso. Saluti a tutti e buon lavoro

Postato da: Michele Tatarek | 09.09.09 21:34


io abolirei le guarantigee e tutti i privilegi che hanno i parlamentari ,segretari, sottosegretari ecc.
inoltre adeguerei gli stipendi dei parlamentari a quelli dell'operaio o dell'impiegato. grazie

Postato da: maria cristina sassi | 09.09.09 20:56


io credo almeno per dare credibilità che sarebbe ora,visto che stranamente nessun politico se nè accorto di abolire quell'abominevole previlegio della pensione,e che pensione,dopo solo 2anni e mezzo,quando si continua a parlare di innalzamento dell'età pensionabile per la plebe per mancanza di soldi.
per cui ti chiedo Antonio a nome di tutti di proporre l'età pensionabile per i politici,come tutti i comuni mortali italiani

Postato da: davide bassini | 09.09.09 20:36


È troppo chiedere di 'svecchiare' la classe politica? Basta con dei 'vecchi' lontani dalle preoccupazioni del paese e delle nuove generazioni!

Postato da: Alberto M | 09.09.09 11:51

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