9 - Provvedimenti anti-casta
Una politica più pulita:
• Prevedere l’ineleggibilità al Parlamento per i condannati con sentenza penale passata in giudicato per reati gravi
• Modificare la legge elettorale restituendo ai cittadini la libertà di scegliere gli eletti
• Respingere le leggi ad personam, come quelle definite impropriamente “processo breve”, “legittimo impedimento”, “immunità parlamentare”
• Impedire l’accesso alle cariche pubbliche a chiunque si trovi in conflitto d’interessi, in particolare a chi possiede media o imprese titolari di concessioni pubbliche
Tagliamo i costi della politica:
• Abolire le Province e le Comunità montane
• Dimezzare il numero di senatori, deputati, consiglieri regionali e comunali
• Accorpare le funzioni amministrative nei Comuni con meno di 2.000 abitanti
• Dimezzare il finanziamento pubblico ai partiti e renderlo proporzionale all’effettiva durata della legislatura
Per una maggiore efficienza:
• Superare il bicameralismo perfetto, trasformando il Senato in Camera delle autonomie locali
• Ridurre i tempi di approvazione delle leggi, salvaguardando i diritti delle minoranze
Commenti
ho firmato l'abolizione delle province dai banchetti che avete promosso, ora scopro che il rappresentante consigliere provinciale dell' IDV voterà a favore del mantenimento della provincia di macerata. Ti prego di intervenire anche se non sono del tuo stesso partito perchè così la politica non è più credibile. Se vogliamo impedire che la gente non vada più a votare occorre una politica più coerente e politici più onesti e presentabili
Postato da: luigi marconi | 28.01.12 18:42
Confesso che mi aspettavo una vera e propria ventata liberalizzatrice ed innovativa ma purtroppo devo ammettere che la montagna ha, come si suol dire, “partorito il topolino” (si veda al proposito l’ articolo de Il Fatto Quotidiano del 24.1.2012, – “Le liberalizzazioni con il trucco”).
A parte il mancato o quasi intervento sui maggiori “ potentati”, i quali non sono stati nemmeno scalfiti ( ferrovie in testa ), anche laddove un intervento c’è stato, è stato molto più che blando.
Fra i casi più eclatanti a mio avviso, ci le farmacie, e le professioni. Relativamente alle prime oltre alla retromarcia sulla vendita dei farmaci di fascia C, e stato stabilito un aumento delle farmacie di n. 3000 unità, - alla faccia del libero mercato -. Converrebbe inoltre spiegare al felicissimo giovane farmacista, che tali esercizi non potranno essere aperti tout court, ma previo concorso su base regionale come prima, ed in i proprietari farmacia o più farmacie, potranno ovviamente partecipare e, in forza dei loro fortissimi punteggi acquisiti , fare razzia o quasi delle concessioni, salvo poi cederle ad amici o parenti o a darle in gestione, come dipendenti , ai giovani farmacisti di cui sopra.
Riguardo poi alle professioni, a parte l’abolizione delle tariffe minime, che nessuna novità rappresentano, in quanto retaggio del governo di centrosinistra, e la possibilità di aprire studi professionale in forma societaria, per favorire chissà chi, non è stato toccato l’ostacolo più grande all’ accesso alle professioni vale a dire l’esame di stato così come concepito dal lontano 1934.
Sarebbe stato un grande passo avanti trasferire la competenza per gli esami di abilitazione alle Università, togliendole agli ordini, così come è già per diverse facoltà scientifiche, ed in quasi tutti gli stati moderni, invece ci si è limitati a trasferire solamente parte del tirocinio presso le sedi universitarie, previo accordo naturalmente con i consigli degli ordini, i quali continueranno a svolgere funzioni di filtro discrezionale all’accesso alle professioni.
Postato da: mario furbatto | 26.01.12 19:13
Caro Di Pietro, ti stai dando da fare per abolire i costi della politica. Eliminiamo le province, ok! E poi? Si dovrà costituire un organismo sovracomunale per gestire quelle pratiche di cui prima si occupavano le stesse. Pensi che i costi diminuiranno... eheheh... E le Regioni, quelle dove le metti??? Lì si che ci sono i veri costi, con consiglieri che prendono stipendi d'oro. E nessuno ne parla... vuoi essere tu il primo??
Postato da: Luca Rossi | 26.01.12 16:26
A proposito di caste, oggi sulla 7 c’era un intervista a Bertolaso,che è andato in pensione come dirigente a 59 anni mentre per gli altri della pubblica amministrazione la pensione è saltata a quota 66.Nell’intervista si difendeva dalle accuse,ma non c’è il tribunale per questo?
Il colmo lo ha raggiunto quando ha voluto fare un paragone tra lui e il comandante Schettino,anto che è intervenuto lo stesso giornalista a fargli notare che nel comportamento del comandante della Concordia,ci sono sicuramente grosse responsabilità.
Tra l’altro difendeva per sé il diritto appunto di potersi dedicare alle sue attività e scelte di vita,ora che è in pensione,mentre per tutti gli altri questo non vale,gli altri possono tranquillamente proseguire a lavorare per pagare le pensioni a chi ha perso il posto,ma per chi è senza lavoro si deve ricorrere al pensionamento? Credo che in questa riforma delle pensioni ci sia ben poca equità,ma tanto uso distorto per salvaguardare e aiutare le grandi imprese,che così possono proseguire a liberarsi di chi non gli serve più.
Postato da: Stefania M | 22.01.12 20:17
Finora niente e' stato fatto sul fronte della diminuzione delle spese della P.A. e del numero dei parlamentari (200 sarebbero gia' sufficienti). Occorre rivedere drasticamente i livelli retributivi (stipendi,liquidazioni,rendite vitalizie) di troppi "funzionari" e varie categorie impiegatizie che non servono a nulla e che spesso ritardano le realizzazioni che servono effettivamente (apparati parlamentari e regionali,giudiziari,autority,ufficiali militari in sovrannumero rispetto alle necessita' del Paese,direttori generali e presidenti di aziende piu' o meno statali,etc.etc.etc.) ci costano in modo dissennato e pesano sensibilmente sul debito pubblico.
Le cosiddette liberalizzazioni (così concepite) sono una chiara presa in giro se si vuol credere che miglioreranno il rapporto PIL/Debito pubblico!! Intanto pero' si sottraggono risorse tassando qua e la' i soliti indifesi.
E non mi si dica che non si possono toccare i diritti acquisiti, IN ITALIA(!?!) dove anche un pilastro (credevo) del Diritto quale la non retroattivita' delle disposizioni di legge viene disinvoltamente ignorato.
Postato da: carlo bonelli | 22.01.12 18:13
Siamo tutti anti caste, ma questo governo per ora
ha fatto veramente poco. Ecco una proposta:
"""""Tutti i lavoratori dipendenti pagati con i soldi
dei contribuenti , comprese le più alte cariche dello Stato, il loro compenso non può superare di
10 volte quello percepito dal dipendente con lo
stipendio più basso """"""
Una legge cosi' risolverebbe tutti i problemi.
Postato da: Mauro Dalla Ragione | 21.01.12 18:57
Gent.mo dott. Di Pietro tutti aspettiamo un reale taglio al costo della politica,inziando dalla riduzione dei parlamentari: camera e senato ,che doppioni, senatori a vita: che spreco di denaro pubblico!ricchissimi vitalizi: che schiaffo al blocco dell'indicizzazione delle pensioni!Inutili province e tanti enti inutili, buoni solo per scambi di voti.. e noi contribuenti pahiamo e facciamo sacrifici..per favore BASTA... si inizi una raccolta firme per la abolizione del Senato.. si dia da fare e sarà il più votato, per primo da me e la mia famiglia..Grazie dell'attenzione e buon lavoro.
Postato da: nonsto9981 | 21.01.12 16:26
A PROPOSITO DI EVASORI
E finalmente si scopre che l'evasore fiscale è un nemico da combattere, responsabile dell'enorme debito pubblico che ostacola la ripresa economica.
Ma, a fianco a questo disertore dell'economia nazionale che rifiuta di accomunare parte della ricchezza che produce trattenendo qualcosa che è comunque suo, c'è una parte più subdola di società che vive da parassita legalizzato; parlo dei Soloni della burocrazia, dei satrapi del potere economico, dei boiardi di stato, degli oligarchi di enti ed istituzioni pubbliche spesso inutili, dei beneficiari politici di privilegi, di cariche multiple e di consulenze inutili super retribuite, legittimati da leggi costruite ad oc per mascherare la loro figura fasulla o, quanto meno un'attività supervalutata o corrotta. Costoro privano la comunità del loro personale contributo che è inesistente o quanto meno risibile, mentre assorbono direttamente il loro benessere dalla ricchezza nazionale sotto forma di stipendi di centinaia di migliaia di euro l'anno, terminando la loro vita “produttiva” con liquidazioni da favola e pensioni d'oro, anche molteplici.
Mi chiedo quale articolo della nostra Costituzione riconosca ad una casta di uomini capacità divine che valgano lo stipendio di mille operai!! anzicchè il diritto ad una retribuzione che consenta una esistenza libera e dignitosa.
L'atto indegno di colpevolizzare l'intera nazione per aver vissuto fino ad oggi al disopra delle proprie possibilità, cela la vera colpa di questa parte ignobile del paese di vivere da troppo tempo al di sopra delle possibilità della parte produttiva di mantenerla.
Se si legittima la funzione fasulla di questa classe di colletti grigi, perchè non si legittima anche l'attività “immorale” delle prostitute? Almeno le loro partite IVA di libere professioniste farebbero bene all'economia nazionale!!
Postato da: antonio esposito | 21.01.12 00:37
Carissimo Tonino ....tempo fa le feci i complimenti per la sua linea politica e sono ancora convinta che Lei possa fare la differenza .. ma non molli mai !!!! Che fine hanno fatto i tagli alla casta ?? il professor monti ha distratto l'opinione pubblica con altri tipi di problematiche sicuramnete non meno importanti ma la gente non dimentica mai e soprattutto più sacrifici si richiedono più ci si incattivisce ! le province sono ancora li, gli stipendi dei parlamentari pure , l 'indennità è rimasta intoccata e sui giornali si legge che che lo stenografo del senato guadagna 230 mila euro lordi annui !!!! i giornalisti dove sono ? completamnete addormentati , sparito berlusconi non hanno più argomenti facili .... e i partiti ??? tutti concordi nel non approvare i tagli , qualche volta sono solo bandi pubblicistici per pure populismo !!! il suo collega Bersani ?? non si vergogna ? perche la sinistra che difende i più deboli non inizia a dare il buon esempio evolvendo una parte della retribuzione a famiglie di cassa integrati o gente bisognosa !! fatelo anche voi !!! devolvete quello che ritenete essere ingiusto a cause giuste!! basta parole !! FATTI !!! e vedrete quanti voti avrete la prox campagna elettorale ... siamo stanchi di spot , siamo stanchi di corruzione , siamo stanchi di mancanza di esempi che ci aiutino a crescere i nostri figli in maniera migliore , iniziamo dalla vita vera , iniziamo dalle azioni concrete .... per esempio .. avete per caso proposto la diminuzione dei contributi ai partiti ? di nuovo il suo alleato .. cosa fa in merito ??? si stacchi da questa sinistra falsa e ipocrita e faccia la differenza e sarò la prima a tesserarmi !!!
Postato da: simona sorgente | 20.01.12 18:53
Non posso dire quello dovrei per non essere censurato, ma almeno cerco di dirlo come fanno i politici.
caro Di pietro io non sono un tuo elettore, però ritengo che sia ora che il popolo si dia una mossa, perchè quello che è stato perpetrato fino ad ora dai politici e i loro adepti, al popolo italiano! quello che lavora tutti i giorni! è inconcepilbile!
Io spero che il tutto si possa risolvere democraticamente ma sono scettico!
So che non avrò risposta alla mia domanda ma gliela pongo lo stesso: Quale democrazia può togliere i privileggi economici ai tuoi colleghi e i loro adepti che si sono autorizzati legalmente e arbitrariamente?
non va bene un governo superpartes ed un parlamentare eletto per ogni provincia (provincia intesa come colleggio elettorale)
così avessimo meno costi della politica e qualche funzionario che si guadagnerebbe lo stipendio?
ah!
Le sembra giusto prendere come stipendio 15 volte in più di un lavoratore (nel privato) che sgobba dalla mattina alla sera e che poi non arriva a fine mese?
Perché, Lei, che forse ci dà qualche speranza non fa di questi problemi i punti fondamentali per una nuova politica!
La ringrazio anche se non la leggerà!
Mi sento onorato di appartenere al popolo Italiano!
Postato da: GALLO CARMINE | 19.01.12 18:25
SONO IN ATTESA DI NORME ANTICASTA, NON SOLO DI PROVVEDIMENTI AVVERSO I PENSIONATI, E NON DI CONDONI DEI RIMBORSI ELETTORALI AI PARTITI
Postato da: MARILENA COCOCCIA | 19.01.12 17:55
egregio onorevole Di Pietro che cosa è andato a finire della riduzione degli stipendi dei parlamentari? la situazione è insostenibile, si faccia promotore con il suo partito di proteste di piazza o di raccolte di firme tra i cittadini perchè questa cosa sia presa in esame al più presto, lei è l'unico insieme agli onorevoli del suo partito che ha a cuore questo argomento. faccia presto!!!
Postato da: magda sorgi | 18.01.12 10:06
Egr. sig. Di Pietro
Sono un pensionato di quasi 63 anni, veneto da generazioni ma non leghista. Ho vissuto per 38 anni in fabbrica dove siamo sempre stati in concorrenza prima con i giapponesi, poi con Honk Kong, poi con i coreani e infine con i cinesi. Se in fabbrica ci fossimo comportati come i politici avremo chiuso subito. Quando un'azienda fallisce i vertici vengono decapitati, i dipendenti si riducono ( anche in presenza dell'art. 18 ) e se si riesce a continuare quelli che rimangono devono lavorare di più e con meno compenso ( ho vissuto personalmente questa situazione ). Ho votato per l' Italia dei Valori e ora ho avuto una perdita del mio reddito di quasi una mensilità, senza possibilità di recupero. Per quanto mi riguarda la politica è fallita, i Valori non esistono più e l' Italia stà andando male. Se non si procede subito ( prima delle elezioni ) a diminuire, almeno alla metà, il numero dei parlamentari ( fora dae bal lega compresa ) a fare una camera sola ( che faccia le leggi " just in time ") e in successione tutto quello che avete dichiarato in testata io non voterò più, anche perchè in parlamento esiste solo il PDE ( partito degli evasori ).
Cordiali saluti da un ex elettore molto arrabbiato.
Mario Rossi
Postato da: Mario Rossi | 15.01.12 12:05
Egr. Dott. Di Pietro,
Le voglio raccontare una leggenda:
un cantastorie narra di un cavaliere celodurista che andava per mari e per monti a gridare la sua sete di giustizia e di verità. Ma purtroppo dal dire al fare, come dice il proverbio, c'è di mezzo il mare. Il cav. celodurista incontrò una donzella con "corna" bellissima che in cambio dei suoi favori gli chiese raccomandazioni presso la corte.
Il dio po, unico suo dio, non approvando tale comportamento durante quest'unico amplesso gli
invio' un castigo rendendolo storpio per sempre.
Da quel momemto il cavaliere celodurista si incamminò sempre di più sulla strada del degrado: frequentò solo farabutti e puttanieri
assecondando ogni loro nefandezza. Il dio po lo
punì ancora dandogli come figlio non un umano ma una "trota" sia di aspetto che di intelletto.
Ma anche questo non bastò a fare avere al cav. celodurista un sussulto di orgoglio tanto che questì arrivò al punto di tradire l'unico suo vero e fedele amico il cavaliere "marrone" (così chiamato per il colore dei suoi occhiali) e di sopraffarlo cercando di tenere solo per se le ormai ultime risorse disponibili.
Purtroppo non conosco il finale in quanto il cantastorie non terminò la storia proseguendo il suo viaggio.
Postato da: Paolo Mambelli | 14.01.12 15:06
Ancora una volta oggi.per due volte la democrazia è stata calpestata.ciò conferma che questo parlamento è deleggittimato, rimane una sola cosa da fare,oltre che a scendere in piazza,invitare gli elettori a non andare a votare con questa legge elettorale.Io non lo farò e convincerò tanti altri a non farlo.Non mollare, il popolo è con te.Saluti. Giuseppe D'Angelo
Postato da: giuseppe d'angelo | 12.01.12 19:48
RIP'RENDERE L'ARTICOLO GIA' INVIATO E RESPINTO CON LA MOTIVAZIONE CHE NON C'ERA NOME E COGNOME ED INDIRIZZO EMAIL .UMBERTO CAPOCCIA -NAPOLI
Postato da: UMBERTO CAPOCCIA | 10.01.12 08:24
Mi raccomando: l unica cosa che conta adesso che ci hanno "sfondati" , Monti deve assoluamente vendere le frequenze TV. Giuro che se non passa questo provvedimento non vado più a votare.
Postato da: Franca Audi Grivetta | 09.01.12 13:02
Gentile Onorevole, sono una sua elettrice impiegata in una Provincia del Sud e mi occupo di edilizia scolastica. Condivido in pieno le sue proposte in merito alla riduzione dei costi della politica ma gradirei sapere da Lei - dopo il decreto Monti- quali dovrebbero essere i compiti effettivi delle provincie e la prego di non citare i soliti proclami generali " dei compiti di indirizzo e coordinamento" . Noi impiegati qualche dubbio sul fatto che i politici sappiano di cosa parlano, lo abbiamo! Le Regioni hanno trasferito molte deleghe alle Prvincie e,ancora oggi, dopo oltre 4 anni, le procedure non sono state ancora completamente formalizzate!! Cosa succederà per fare il passo al contrario? Quanti anni di confusione ci aspettano? Il Settore di cui mi occupo ha investito circa 15.000.000 di euro all'anno , con mutui Cassa DDPP , per l'adeguamento delle strutture scolastiche presenti sul territotio: se la Regione dovesse decidere di trasferire i compiti e le risorse umane della Provincia ai vari Comuni sarebbero questi ad accollarsi i mutui ? Questa è solo una delle problematiche delle quali non si parla! I costi della politica si possono ridurre in vari modi : accorpando le piccole provincie ( ne sono state istituite tante dai suoli colleghi politici divenuti poi presidenti ed assessori!!!) , i piccoli comuni ed eliminando le Comunità montane ed i vari Enti parco...Capisco che il mio possa essere intepretato come uno sfogo di parte ma mi meraviglia molto che nessun politico si sia preso la briga di elencare le funzioni attuali di questo ente locale ( forse perchè non le conoscono!) .Credo che Lei non sia così superficiale e Le chiedo, perciò, di illustrare ai suoi elettori le valutazione oggettive che l'hanno portata a chiedere l'abolizione delle Provincia.Grazie.
Postato da: Paola Conte | 08.01.12 12:00
On. Di Pietro,
non è solo,ma tanti La seguono.La guardia di finanza a Cortina,in Liguria e spero in tutta
Italia sta facendo un buon lavoro apprezzato
dagli Italiani.Bisogna,però,fare i nomi degli
evasori,bisogna fare l'equazione evadere=rubare
L'evasore è un ladro,scoprire tutte le scatole
cinesi"uscire all'aria aperta,respirare.
Cari saluti
Postato da: vincenzo bellavia | 07.01.12 16:17
Bravo on. Di Pietro, finalmente PROPOSTE che Il Popolo Italiano si aspettava di sentire da 1 politico con la P Maiuscola. In attesa che le PROPOSTE da Lei fatte al Governo Monti diventino REALTA', con FATTI concreti per dare così credibilità ai Parlamentari stessi e SPERANZA al Popolo Italiano in un futuro più equo e meno vessatorio, la saluto e le Auguro Buon Anno e Buon Lavoro.
Postato da: carlo scapolatempore | 07.01.12 08:45
Bravo on. Di Pietro, finalmente PROPOSTE che Il Popolo Italiano si aspettava di sentire da 1 politico con la P Maiuscola. In attesa che le PROPOSTE da Lei fatte al Governo Monti diventino REALTA', con FATTI concreti per dare così credibilità ai Parlamentari stessi e SPERANZA al Popolo Italiano in un futuro più equo e meno vessatorio, la saluto e le Auguro Buon Anno e Buon Lavoro.
Postato da: carlo scapolatempore | 07.01.12 08:44
Caro Tonino ti chiedo per l'ennesima volta perchè quando parlate della riduzione dei costi della casta trascurate sempre di nominare quelli del Quirinale.
Sai meglio di me che ci costa più del doppio della Francia (che è una repubblica presidenziale), nove volte più della Germania, 3 volte più dell'Inghilterra 12 volte più della Spagna.
I veri sprechi non sono solo gli stipendi e benefits dei politici, sicuramente da tagliare ma i costi dei "palazzi del potere" e dell'esercito dei dipendenti strapagati più degli stessi parlamentari.
Inoltre non sono completamente d'accordo come l'IDV porta avanti la battaglia politica, inutile fare delle proposte in parlamento contro la casta e la di riduzione degli sprechi, tanto sapete meglio di me che saranno sempre bocciate. Non vorrei che fosse un modo ipocrita per acquistare consensi senza troppa fatica.
Quando non si hanno i numeri in parlamento l'unico modo per costringere a fare le riforme è quello di mobilitare la piazza.Sicuramente non auspico né bombe, né violenza ma solo raccolta di firme, petizioni, presidi pacifici nei luoghi istituzionali, iniziative tramite internet etc.
Impegnatevi maggiormente a tenere degli incontri pubblici fate quello che una volta facevano i vecchi partiti di sinistra. Pensa che bello se il Quirinale fosse normalmente un museo, utilizzato solo occasionalmente come luogo di rappresentanza, in questo caso oltre ad attirare turisti forse riuscirebbe anche a mantenersi.
Non voglio neanche fare disoccupati il personale del Quirinale potrebbe essere utilizzato per costudire il patrimonio artistico dello stesso e come guardie museali, I corrazzieri, che alla fine restano dei carabinieri a cavallo, potrebbero fare servizio, sempre a cavallo nei parchi romani e nelle zone centrali di Roma (con grande gioa dei turisti e con più sicurezza dei cittadini), poi rivestire la corazza solo in determinate occasioni e così via.
In un paese normale sarebbe facile ti chiedo di impegnarti di più per farlo diventare un paese normale.
Postato da: Aleandro Carobelli | 06.01.12 10:10
Sei l'unico che ragiona e che dimostra onestà.avrai sicuramente il mio voto,quando ci sarà consentito farlo.nn arrenderti!
Postato da: claudia corrado | 04.01.12 20:16
Il tempo è scaduto. Gli italiani non possono continuare a farsi prendere per il culo da questa marea di paraculi, ladri della peggior specie che stanno in Parlamento. E ci metto anche Napolitano che continua a predicare sacrifici per chi già si dissangua per questa merda di Stato mentre nel suo Palazzo i suoi dipendenti (più di quanti ne abbiano la Casa Biancae il Cremlino insieme), continuano a magnare a quattro ganasse. Schifosi. D'ora in poi prendere a schiaffi un politico non deve essere più reato.
Tonino, fai immediatamente un referendum per cacciarli tutti e con le tue proposte. In milioni tornerebbero in piazza. Sveglia!!!!
Postato da: stedo54 | 04.01.12 10:24
Caro onorevole Di Pietro,
sono perfettamente d'accordo su tutti i punti del programma. Tuttavia ritengo che potrebbero non bastare, persino se fossero applicati tutti. L'attuale carico fiscale costringerà la povera gente a vendere le proprie case per pagare le tasse. Io proporrei, in aggiunta agli altri punti, di eliminare le Regioni, almeno quelle a statuto ordinario. Mi rendo conto che fare una proposta simile significherebbe essere presi per pazzi dai soliti benpensanti. Ma solo qualche anno fa anche chi proponeva l'abolizione delle Province era preso per stupido. So bene che i troppi interessi in gioco ne rendono per ora impossibile l'attuazione. Ma cominciare a lanciare l'idea e riproporla ogni volta possibile non sarebbe sbagliato, a mio parere.
Postato da: Giuseppe Agnello | 03.01.12 01:35
Ma com'è che tutti i giornali, hanno smesso di parlare dei tagli ai costi della politica, all'abolizione dei vitalizi (passati, presenti e futuri), al vergognoso numero di parlamentari e consiglieri regionali? Alle insulse prebende di chi lavora (per modo di dire) al Quirinale, Montecitorio e Palazzo Madama? Perchè un impiegato pubblico deve guadagnare 1300 euro al mese e uno che sta a Roma in quei principeschi palazzi sette volte di più, svolgendo le stesse mansioni? Perchè lasciate questi argomenti a Libero e il Giornale?
Postato da: stefano dottori | 02.01.12 15:31
onde evitare sperpero di immense disponibilità economiche perchè non mettere un limite al numero di "seggiole" che i politici, usciti di scena o ancora in scena,occupano? Mi riferisco al numero di posti occupati nei vari Enti che, come funghi, pullulano nel nostro Bel Paese.
Postato da: gianfranco/barcellan | 02.01.12 10:46
Buon Anno a tutti. Avrei un'idea di come risolvere una grande fetta dei problemi del ns paese ma non so in quale forma proporla visto che sono un cittadino qualunque. In sostanza si tratterebbe di risolvere il grande problema della corruzione attraverso l'istituzione nella cosa pubblica del concetto di trasparenza utilizzando internet per amplificarlo. Ognuno di noi avrebbe un accesso internet per verificare dialogare e controllare la macchina pubblica. Forse con un referendum ? Sarebbe possibile?
Postato da: luca bernardo | 01.01.12 11:24
Non capisco perchè dall' IDV e da Di Pietro in particolare non venga appoggiato e propagandato l'impegno alla raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sull'equiparazione alla media europea degli stipendi e degli emolumenti dei parlamentari italiani e degli altri eletti in incarichi pubblici. I MODULI PER LA RACCOLTA DELLE FIRME GIACCIONO ORMAI DA MESI NEGLI UFFICI COMUNALI, MA LE ISTITUZIONI E I PARTITI SI GUARDANO BENE DI PRENDERE LA PURCHE' MINIMA POSIZIONE, limitandosi a fare coccodrillesche autoriduzioni e propagandistiche promesse, allegando i pretesti dell'autoregolamentazione costituzionale e del fatto che...c'è tempo fino a marzo 2012!
Non crede l'on. Di Pietro che proprio in un momento come l'attuale in cui la politica interna dell''Italia è DRAMMATICAMENTE LEGATA ALLE DECISIONI, PRESE E DA PRENDERE, IN SEDE COMUNITARIA non sia altamente esemplare da parte dei partiti, per l'incapacità dimostrata di governare a causa delle loro divisioni di attaccamento al potere, dichiararsi apertamente per un'equiparazione stipendiale delle classi politiche? Una specie cioè di stipendi comune o comunitario come lo fu la monetta con l'euro del 2002?
Postato da: Franco Elia | 29.12.11 17:12
Dott. Di Pietro, desidero salutarla e porgerle i miei piu' cari auguri per le feste innanzitutto. Condivido con molti la reazione negativa alla manovra Monti e le tematiche relative ai problemi che hanno travolto l'Italia. Trovo, sinceramente, che il disagio che viviamo sia frutto di anni di spreco di denaro pubblico e di favoritismi improduttivi, anzi, deleteri per noi cittadini e per l'immagine di questo paese. Il cavalier Berlusconi ha lasciato l'incarico nel momento piu' difficile e, credo, non avrebbe potuto fare meglio del Professor Monti per cui nutro profonda stima e rispetto, anche se non lo conosco. Lei, dottor Di Pietro è il politico che sento piu' vicino alle mie idee e, per questo, cerco di esporle anche il mio disagio, unito a quello di troppi italiani. E' giunto il momento di dar fine agli sprechi, di ridimensionare la politica rendendola piu' umana e plasmata alle esigenze reali della collettivita' che rappresenta. Chi ha speso il denaro pubblico per opere INUTILI e INCONCLUSE deve pagare, non e' giusto che si accolli tutto sulle spalle di noi "poveri comuni mortali" che, impotenti, siamo costretti a subire qualsiasi manovra senza poter proferire parola! Desidererei esistesse una vigilanza sull'operato di ogni ente pubblico che garantisse il buon fine della spendita di denaro pubblico; un controllo sulle opere pubbliche incompiute ma finanziate da "NOI" poveri cittadini italiani,che siamo stati nelle mani di una casta egoista e sprecona; che questa paghi per gli errori commessi e non sempre e solo "NOI". Tutti si riemopiono la bocca di "NOI" mka nessuno o pochi si preoccupano davvero della collettivita', dei suoi problemi, del come risolverli senza nuove spese, tasse, e quant'altro....
Agire introducendonuove tasse e' semplice, non lo è, evidentemente, recuperare le somme spese impropriamente. Occorrerebbe tagliare sulle spese della politica e degli enti pubblici uletriormente e ridurre drasticamente le collaborazioni esterne milionarie. Si assuma gente competente, piuttosto che attingerne di nuova a prezzi esorbitanti. E poi, i parlamentari che dormono durante le sedute vanno ammoniti ed eventualmente espulsi! Non possiamo vedere Brunetta che dorme e poi sentirlo inveire contro i dipendenti pubblici.... BASTA!!!!!!!
Non trova sia così anche lei?
Grazie per aver dato voce al mio stato d'animo, grazie per quello che sono certa fara' e continuerà a fare....
Postato da: dora urciuoli | 28.12.11 14:24
Onorevole, perchè nessuno impedisce alla signora Polverini di aumentare il bollo auto nel Lazio del 10 pct e con i soldi garantire un lauto vitalizio ai "suoi" assessori in Regione, che nessuno ha votato?
Ma quale sindacalista? Ma quali cittadini nel cuore ha?
Postato da: ALFREDO MORETTU | 24.12.11 09:25
facciamoci promotori di un referendum per l'abrogazione di questo vergognoso sistema di retribuzione dei nostri parlamentari,alcuni dei quali meritano la paga mentre molti altri germogliano come graminacee sulle spalle della collettività.Parola al popolo che secondo la costituzione è sovrano
Postato da: alfredo cerbone | 23.12.11 23:19
Inizio a credere che la volontà di eliminare i privilegi dei politici non vi sia nemmeno in Idv.
Se é così difficile far passare i provvedimenti in parlamento, perché non si organizza ina raccolta firme per una serie di referendum su questi punti?
Magari partendo da un referendum nazionale per l'abbassamento del quorum al 30%?
Postato da: luca capone | 23.12.11 09:03
Per ridurre i privilegi della casta è semplice:
- stabilire che il portaborse non verrà più rimborsato al deputato, ma dovrà farne richiesta al Parlamento, come avviene nel Parlamento Europeo.
Non importa se viene assunto un figlio o un cugino, comunque aumenta il PIL, i contributi e si da lavoro 600 persone.
Postato da: giv visconti | 21.12.11 21:49
io penso che alla base, per combattere ed eliminare i privilegi della casta, si dovrebbe potenziare gli strumenti previsti dagli artt. 50 e 71 Cost. e modificare i regolamenti camerali che li disciplinano, perchè così come sono disciplinati sono inutili, perchè il Parlamento è poi libero di archiviare la petizione o di non approvare il progetto di legge. Bisognerebbe invece prevedere, che a certe condizioni, come per es. in caso di raggiungimento di un certa ed elevata soglia di richiedenti o firmatari, l'obbligo di esame e di approvazione del testo. Del resto, se i parlamentari devono rappresentare la volontà del popolo, è giusto che la assecondino e che approvino, se ci sono i presupposti, i progetti di legge di iniziativa popolare.
Postato da: valentina bartali | 20.12.11 17:41
HO SENTITO CHE UN CERTO( SCILIPOTI) E' TORNATO ALL'OVILE:SPERO NON SIA VERO?ANCHE PERCHE' ALTRIMENTI IL MIO VOTO ASSIEME A TANTI ALTRI NON ANDREBBE ALL'ITALIA DEI VALORI.AVREI PIACERE CHE TU LO NEGASSI APERTAMENTE.
Postato da: augusto polegato | 18.12.11 16:47
condivido il programma caro antonio,ma perche' un direttore generale delle poste come quello dei monopoli ecc deve guadagnare due milioni di euro di stipendio l'anno?senza considerare tutto lo staff che si porta dietro!,e perche'un dirigente comunale deve percepire circa 100.000 eu di stipendio l'anno? perche anche i loro contratti non devono essere regolamentati come qualsiasi altro lavoratore?gran parte dei lavoratori per avere delle migliorie devono scioperare!un saluto.
Postato da: riccardo perugini | 18.12.11 13:54
Un plauso a tutti dell'IDV E TENETE DURO. UN ADAGIO NELLA FILOSOFIA CONTADINA DELL'OTTOCENTO RECITAVA COSI: (CHI CHIAITA SEMPRE VINCE)
Postato da: Gino Saggese | 17.12.11 07:45
RAGAZZI MA COME SI PUO' SOPPORTARE..... ANCORA FINO A IERI MONTI DICE CHE NON CI SONO ALTERNATIVE, CERTO LE VERE ALTERNATIVE NON VANNO BENE ALLA MAGGIORANZA "POLITICA" DEL PARLAMENTO, MA ALLORA INVECE DI UN PRESTAFACCIA COME MONTI, PERCHE' NON SI DAVA PIENO COMANDO,(SENZA INTRUSIONI DI VARIO GENERE DI POLITICI ASSASSINI DELLA BANDIERA ITALIANA).DATA LA GRAVISSIMA SITUAZIONE,AL PRESIDENTE NAPOLITANO. CHE IMPOSTAVA LA MONOVRA SOPRA 3 PUNTI BASILARI E BASTA, SENZA DIVAGARE SULLE PENSIONI SULLA BENZINA,ICI E IVA ECC.ECC.CHE IMPICCANO GLI ITALIANI E NON RISOLVONO IL PROBLEMA MA ALLUNGANO LA RECESSIONE E IL DISASTRO COMPLETO DI UN PAESE CHIAMATO 20ANNI FA IL "BELPAESE" MA TORNIAMO AI TRE PUNTI CHE DA SOLI RISOLVONO IL DEBITO PUBBLICO 1) LA PATRIMONIALE INTESA DA SUBITO A COLPIRE CHI DI SOLDI NON SA CHE FARSENE MA HA IL SOLO HOBBY DI ACCUMULARLI IN BANCHE ESTERE. 2) LIVELLARE TUTTI GLI STIPENDI D'ORO E PREMI E QUANT'ALTRO PER LE VARIE CATEGORIE DI POLITICI,MEDICI,CALCIATORI E VARI PROFESSIONISTI DI OGNI GENERE.ECC.(LO STIPENDIO SERVE SOLO PER CAMPARE DIGNITOSAMENTE NON PER ARRICCHIRSI !!!!!) CHIUDENDO I VARI ENTI INUTILI E FANTASMA CHE SUCCHIANO SANGUE ALLO STATO 3) COLPIRE UNA VOLTA E PER TUTTE GLI EVASORI FISCALI E CONDANNARLI A PAGARE. TUTTO CIO' A MIO AVVISO CI PORTEREBBE FINALMENTE A NON AVERE PIU' NESSUN PROBLEMA PER LO STATO MA SOPRATTUTTO PER LA MAGGIORPARTE DEGLI ITALIANI CHE SONO COSTRETTI A ESSERI POVERI.
questo è quello che ho scritto su facebook stamani 16-12-11 ma è solo una goccia in un oceano ................
Postato da: DARIO D'AMICO | 16.12.11 17:58
Onorevole Di Pietro, davvero se lei avesse più potere in Parlamento farebbe le cose che dice? Avrebbe la forza di combattere un sistena di potere come quello delle lobbies italiane? Io lo ritengo un sogno e spero possa riuscire un giorno a realizzarlo. Son passato dalla sua parte, spero di non rimanere deluso. La saluto con ammirazione.
Postato da: Franco Puglia | 16.12.11 15:07
Oggi mentre rientravo con l'uto dal lavoro ho sentito alla radio che i parlamentari potranno andare in pensione a 60 anni, mi chiedo adesso che ancora una volta ci hanno presi per schemi, ci alziamo la mattina alle 6 e torniamo a sera inoltrata per avere il privilegio di andare in pensione a 67 anni con una pensione di 1500 € se tutto và bene. Sinceramente sono stufo di fare gli stipendi ai miei dirigenti sul lavoro e tantopiù a questi politi incapaci e corrotti, a tutta la cricca sidacale che ha pemesso ed avvallato in tutti questi anni di far lavorare padre madri di famiglia a 5 € lordi l'ora. Probabilmente non andrò più a votare fino a quando non vedrò che il popolo inizierà a contare qualche cosa. Personalmente mettterei anche ai lor signori tutti che in fondo sono nostri dipendenti visto che gli paghiamo noi gli stipendi, l'articolo 18 cioè possibiltà licenziamento quando non fanno il loro dovere. quello che è successo in questi ultimi anni è ancor peggio dei fatti della prima repubblica siamo diventati lo zimbello del mondo, solo gli italiani hanno potuto sopportare quello che il cavaliere ci ha combinato
Postato da: alessandro lorenzini | 14.12.11 21:11
chi fa il politio esclusivamente per un proprio tornaconto il partito dovrebbe cacciarlo via e sui privilegi dei parlamentari si dovrebbero fare dei referendum ccercate di cambiare la legge, Noi dovremmo decidere si privilegi della casta e non la casta stessa.
quella pensione da 1 milione di euro che la stampa ha pubblicato dovrebbe essere decultata d'autorità e non solo quella.-
Postato da: beniamino maccarone | 14.12.11 14:55
NON CREDIATE CHE I POLITICI SI TAGLINO I PROPRI STIPENDI. FINCHE' SONO AL POTERE FARANNO QUELLO CHE VOGLIONO CRISI O NON CRISI. ANCHE SE ORA C'E' MONTI, COMANDANO SEMPRE I SENATORI E DEPUTATI CHE VOTERANNO QUELLO CHE VOGLIONO LORO E NON QUELLO CHE VUOLE IL POPOLO ITALIANO. A MENO CHE NON CI SIA UNA RIVOLUZIONE DA FARLI FUGGIRE DALL'ITALIA.
Postato da: ADRIANO TURATA | 13.12.11 15:03
ok al taglio degli stipendi ai parlamentari, equiparandoli alla media europea, ma bisogna comunque fare attenzione a una cosa molto importante cioè i privilegi i rimborsi mantenendo queste cose comunque la loro paga sarà di gran lunga superiore agli altri paesi. La macchina blu, l'autista il telefonino e tante altre agevolazionise le pagassero con lo stipendio che gli diamo altrimenti andassero a lavorare con i mezzi pubblici come facciamo noi, vi pare?
Postato da: maria decina | 13.12.11 13:33
Il "zi Pietro", se si rileggesse le sue esternazioni, prettamente negative, senza nessun costrutto, piene di ira e offese, sgrammaticate e incomprensibili, forse si renderebbe conto che nella critica (magari più chiaramente espressa),
potrebbe essere più utile non offendere nè istigare all'odio, come risulta regolarmente dai suoi messaggi. Grazie per l'ospitalità. Mimmo
Postato da: domenico carini | 12.12.11 19:31
Il programma inerente i tagli alla politica mi sembra adeguato, aggiungerei l'abolizione del rimborso elettorale o portarlo ad un euro a elettore, al massimo e compensare minor tagli ai cittadini.Il Suo partito, ne sono sicura,avrebbe ottime possibilità di governare l'Italia. Tiziana arzeni
Postato da: tiziana arzeni | 12.12.11 10:59
Carissimo, Di Pietro,
Abito ad Aprilia, vorrei conoscere l'ubicazione della sede del partito al fine di associarmi per conoscere in maniera diretta le idee e le iniziative del partito.
I commenti inseriti nel sito sono tutti interessanti, aggiungerei solo una limitazione temporale alla rielezione dei parlamentari. Concordo con la posizione del partito, l'opposizione in questa fase è la cosa più giusta che si possa fare.
Fatemi conoscere quanto richiesto.
Saluti
Mario Tommasi
Postato da: Mario Tommasi | 12.12.11 09:15
equiparare gli stipendi dei parlamentari italiani a quelli tedeschi vuol dire prendere in giro gli italiani.Lo stipendio deve essere riparametrato a quello dei dipendenti pubblici e privati italiani, come quello tedesco e' parametrato a quello dei dipendenti pubblici e
Postato da: luciano argentino | 11.12.11 19:23
Niente PATRIMONIALE niente aumento IRPEF AL 46% niente detrazione STIPENDI PARLAMENTARI:Un veto tassativo del Sig.BERLUSCONI,per proteggere i suoi interessi e quelli dei suoi seguaci ,ricconi come lui.ALLE ELEZIONI IL POPOLO VOTERA' CON ENTUSIASMO IL SUO PARTITO (alla faccia).
Postato da: augusto polegato | 11.12.11 13:18
Il governo Monti propone di tagliare di 5000 euro gli stipendi dei parlamentari adeguandoli alla media europea.
Io come elettore dell'IDV ritengo questo provvedimento sacrosanto . Peccato che non rientra nel VS.programma contro la casta. Di Pietro non ne parla . Come mai??
Postato da: E.Salemi | 10.12.11 21:49
Carrissimo Sig. Di Pietro
ho sempre pensato che lei fosse entrato in politica per continuare quel lavoro di pulizia che aveva iniziato con mani pulite, poi ho traballato considerando che fosse come tutti gli altri, ma adesso rivedo in lei quegli ideali di allora e mi trovo a pregarla di portare avanti la protesta giusta di noi italiani, leggo qui sul blob tante buone idee e soluzioni che se ce le abbiamo noi, sono certa ce ne ancor più lei. Le attui mettendosi di traverso ogni qual volta sia necessario, gli italiani, i più saranno con lei a sostenerle! E Bersani capirà da che parte stiamo della sinistra e si adeguerà più a noi che non a quella piccola casta che abbiamo anche noi in "casa". A proposito di evasione: ma un sistema fiscale come in America dove tutti scaricano tutto, eliminerebbe l'evasione da solo e l' imbarazzo di fronte ad un medico che ti cura, di chiedergli la ricevuta che altrimenti ti dice: 150€ con ricevuta altrimenti 130€ senza niente e per paura di essere mal curato dici niente, ma ci rimetti 2 volte perchè guadagni di più con la ricevuta in quel caso e perchè contribuisci a creare un' evasore! Capito sign. Di Pietro cosa si deve subire noi italiani di ceto medio basso? Dai liberi professionisti? Che altro non sono che i nostri politici...avvocati, notai, architetti, geometri, dentisti? Tutta gente che vive alle spalle dei poveracci come noi 1,2,3 cento volte! Claudia
Postato da: Claudia M. | 10.12.11 15:41
Consiglierei a tutti i "nostri" rappresentanti (nessun schieramento escluso)di sintonizzarsi sulla 7, dove Crozza, fa un'azzeccata fotografia del nostro super parlamento dove molti dovrebbero VERGOGNARSI.
Mi auguro che fra quei mille vi sia ancora qualcuno che pensi a questa povera ITALIA, paese che amo e soprattutto che fra quei mille siate voi quelli che credono ancora in questo paese e nella sua DEMOCRAZIA. Tutto ciò potrà farmi sperare in un futuro migliore ed indurmi a credere che il mio voto non sia inutile.
Postato da: conci di tria | 09.12.11 22:01
Stimatissimo on.Di Pietro ,ho seguito con molto interesse la trasmissione su la 7 "GLI INTOCCABILI" mi vergogno io di essere italiana !!!E POI SI ACCANISCONO SULLE PENSIONI DEGLI OPERAI ??? ANCHE I POLITICI ALLORA DEVONO ANDARE IN PENSIONE A 67 ANNI E CON 42 ANNI DI CONTRIBUTI .PER NOI SONO PRIVILEGI E PER LORO COSA SONO SACRIFICI ?VIA TUTTI I VITALIZI VECCHI E FUTURI ...DA SUBITO!!!COME MAI MONTI NON HA RINUNCIATO ANCHE ALLA CARICA DI SENATORE A VITA? C'ERA PROPRIO BISOGNO DI FARE UN'ALTRO SENATORE A VITA?NON CE NE SONO GIA' ABBASTANZA DA MANTENERE?FANNO SCHIFO !!!CI AIUTI LEI A FARE PULIZIA!IO SO SOLO UNA COSA:A FORZA DI TIRARE LA CORDA PRIMA O POI SI ROMPE !!!E PER QUESTE PERSONE SARANNO C...I AMARI! POI VEDREMO CHI PIANGERA' DI PIU' ...SE NOI O LA CASTA ! MAI DISTURBARE IL CANE CHE DORME.La saluto distintamenteGabriella
Postato da: Gabriella Bertoli | 09.12.11 14:04
Chiedere ai cittadini di pagare più contributi per avere, alla fine e più vicini al “trapasso”, di meno è un’azione da killer. Un trentenne che trovasse oggi un lavoro stabile andrebbe in pensione a 66 anni, con 36 anni di contributi, 6 in meno del previsto, con una decurtazione sulla pensione pari al 2% per ogni anno mancante. Raggiungerebbe i 42 anni di contributi solo lavorando fino a 72 anni o pagando di tasca propria. Quanto gli resterà ancora da vivere ? Come faranno, i 45 o 50 enni rimasti senza lavoro in piena crisi a cui mancano ancora 20 anni di contributi. Serve una quantità enorme di denaro per risanare il debito, tuttavia si è ritenuto inopportuno attingere a capitoli come le frequenze televisive; stipendi, vitalizi e rimborsi dei politici e loro numero; abolizione dell’intero contributo per l’editoria; signoraggio; una patrimoniale vera; l’aumento dell’irpef per i redditi superiori a sessantamila euro. Le generazioni precedenti non hanno colpe, sono stati i politici a regalare pensioni da 100.000 e oltre euro al mese e buoni uscita a sei zeri. Tagliamo qui.
Non ha senso chiedere sacrifici ai cittadini se si addossano loro i benefici del Vaticano, una spesa di circa 4 miliardi di euro all’anno, se si spendono, in piena crisi, oltre 15 miliardi per 131 nuovi caccia stealth F35 ed altri ancora per i militari, se si chiede loro di contribuire a ricapitalizzare le banche. Imbarazzante è la deduzione di 10.000 euro per le aziende che assumono, poiché esse gravano sui cittadini comunque: le infrastrutture per farle funzionare le paghiamo tutti, gli imprenditori invece non distribuiscono equamente i loro introiti, ma, all’occorrenza, si limitano a sottopagare, sfruttare e dare il benservito ai lavoratori, anche utilizzando denaro pubblico. Fiat, aziende edili e in nero sono un chiaro esempio.
Limitare il contante a 1000 euro è poco efficace, perchè non incide sulle spese inferiori: idraulico, scarpe, l’otturazione del dentista, e avvantaggia le banche perchè costringe chiunque ad avere un conto corrente, una carta elettronica e in futuro anche le spese annesse. In Belgio il contante ha un limite di 15000 euro e per regolarizzare le prestazioni domestiche, si utilizzano, fin dal 2004, i buoni-lavoro, il cui esito contro l’evasione è stato ottimo. In Italia i buoni furono introdotti nel 2003 dalla legge Biagi, ma da noi si è fatto di tutto per complicarne l’utilizzo in pieno stile burocratico italiano.
Postato da: Antonio | 08.12.11 19:39
egr. deputato, sono un cittadino che vota scheda bianca, ma parecchie volte mi trovo in accordo con alcune sue idee. Ieri l'ho seguita nella trasmissione gli intoccabili, ed ammetto che i deputati chiamati in causa in quella trasmissione mi hanno disgustato. Credo che per porre rimedio a questo schifo non sia molto difficile; mi spiego: per quanto riguarda il vitalizio ed il raggiungimento di detto a tutti i costi, basterebbe spostare il raggiungimento del vitalizio ad almeno 6/7 anni di legislatura in questo modo i parlamentari per lo meno per una legislatura (5 anni) si impegnerebbero per essere rieletti. Mentre per la compra vendita dei parlamentari basterebbe instuarare il vincolo di mandato e se un parlamentare durante la legislatura non è in accordo con il suo partito si dimette e si ripresenta alle prrossime elezioni con un altro partito. Mi sembrano soluzioni talmente elementari che mi stupisco del perchè non vengano adottate. Confido nella sua sensibilità a questi problemi e cordialmente la saluto.
Postato da: Guido Mauri | 08.12.11 14:35
Caro Di Pietro con questa manovra sono stati tutelati solo gli interessi dei politici e dei ricchi, dipendenti e pensionati sono i più tartassati. Perchè non ha ridotto il numero dei parlamentari??, non ha eliminato gli enti inutili che sono governati sempre da politici che hanno perso poltrone più importanti e sono stati accontentati con incarichi presso di essi???, perchè non ha ridotto il numero delle auto blu???, perchè non ha eliminato i privilegi che i parlamentari usufruiscono???; perchè non ha tassato pesantemente i capitali che sono stati portali all'estero e poi riportati in Italia con agevolazioni fiscali???. Ci sarebbero altre centomila perchè da elencare!!
Postato da: Vincenzo Carfagna | 07.12.11 08:46
Per ANTONIO:
AZZERAMENTO immediato di vitalizi , indennità , prebende e pensioni percepite ingiustamente.
TETTO MASSIMO di 2500eu/mese per qualsiasi stipendio o consulenza pagati dallo Stato a CHIUNQUE anche nelle Partecipate, SOGLIA MINIMA 1800eu
PARLAMENTARI E BUROCRATI:
RIDUZIONE AD 1/3 del Numero, su tutto
ABOLIZIONE 8 x mille e trasferimenti a scuole e università private.
SPESA STATALE: REVISIONE SISTEMA APPALTI E ASSEGNAZIONE STESURA E CONTROLLO di ASSEGNAZIONE, QUALITATIVO, DI ESECUZIONE A CONSORZIO DI UNIVERSITA NAZIONALI+EUROPEE
ICI: Solo A partire da 2a immobile abitativo se di lusso oppure dal 3° + OGNI immobile abitativo commerciali ANCHE SE HANNO ALL'INTERNO UN'AREA DESTINATA AL CULTO (es. una Cappellina di 1m x1m) CHE LE POTREBBE ESCLUDERE , COME IN PASSATO
PENSIONI:
REQUISITI-Per TUTTI 40 anni di LAVORO e CONTRIBUTI oppure 60 anni E pagando la differenza ai 40 .
AMMONTARE MENSILE- Intero ammontare contributivo versamento a livello nazionale (una cassa previdenza unica), diviso il numero di persone fisiche in pensione = Molto più di 2000eu a PENSIONATO , nessun esborso per l'erario o aumento di debito/spesa, SOSTENIBILITA' all'infinito e nessuna pensione da 97MILA al mese (1 milione e rotti all'anno) di quel tale Santarelli e compagni contro quelle da 596/mese di milioni di PERSONE ANZIANE.
Postato da: valerio l. g. basso | 06.12.11 13:37
vorrei vedere quanti di quelli che governano adesso si ripresenterebbero alle elezioni se, invece che pagare noi per i loro errori, dovessero pagare di persona. DI PIETRO, PERCHE' NON PROPONI UNA LEGGE SULLA RESPONSABILITA' DIRETTA DEGLI AMMINISTRATORI (GOVERNO E MINISTRI COMPRESI)?GUARDATE UN PO CHE FINE STIAMO FACENDO A GIUGLIANO:http://comune.giugliano.na.it/allegati/2064energia_elettrica_Anno_2011.pdf
NON PENSATE CHE I CATTIVI AMMINISTRATORI DEBBANO RIFONDERE CON I LORO BENI LE PERDITE CHE PROVOCANO AI CITTADINI?
Postato da: FRANCESCO LILLINI | 05.12.11 22:37
Vedo che la divulgazione dei contenuti della manovra finanziaria che ci investirà, ci ha lasciato tutti senza parole! Ancora una volta, ancora una volta a pagare per una cattiva gestione della "cosa" pubblica saranno le persone che fino ad ora hanno sempre pagato.
Non avevo dubbi...Ho sostenuto il suo partito, l'IDV, fin da quando si è presentato sulla scena politica, on. DI PIETRO non ci deluda! Non possono continuare a toglierci anche ciò che non abbiamo, adesso dovrebbe essere ora che comincino a pagare tutti coloro che fino ad adesso sono stati privilegiati! Che regalo è stato fatto a questi personaggi che hanno riportato i loro capitali in Italia, il 6,50% in totale, ma pensa te! Io su 1.000 euro al mese pago il 23% di IRPEF!!
Postato da: ROBERTA ECCA | 05.12.11 19:11
E' il solito schifo, che delusione, non sò come si fa a parlare di equità. Hanno bloccato quei pochi euro che davano come aumento sulle pensioni per l'indice istat e non hanno aumentato l'irpef per i reddidi superiori ai 55.000 € li chiamano ceto medio. Per tutti gli altri che stanno molto al di sotto, e sono molti milioni sono tutti poveri e solo quelli vengono colpiti, è equità questa ??? I tagli alla casta dove sono... Quà già prima non si poteva vivere ora dove andremo a finire. Berlusconi continua a dettare le sue condizioni dove è il PD e tutti gli altri. Voglio sperare che si riesca a cambiare qualche cosa altrimenti altro che lacrime e sangue...
Postato da: Giovanni Provvisiero | 05.12.11 12:49
Finora anche il governo Monti non ha fatto nulla per ridimensionare i costi della politica, Non è difficile cosa ci vuole per scrivere due righe di legge:
Art. 1) Adeguamento degli stipendi dei politici e del sottobosco politico alla media Europea a tutti i livelli, Nazionale, Regionale e Comunale; riduzione del sottobosco politico.
Art. 2) Abolizione delle Provincie; riorganizzazione e riduzione dei comuni ad un numero sostenibile.
Questo è ciò che chiede la maggioranza degli Italiani, e allora FATELO!
Postato da: Francesco Vaccaro | 04.12.11 19:53
Caro Dott. Di Pietro sono d'accordissimo con il suo programma e lo condivido in pieno anche se mi sembra un'utopia perchè in questi giorni , come al solito , si parla di sacrifici ma sempre per noi poveri cristi che non sappiamo più, ma veramente, come sbarcare il lunario. Siamo arrivati alla fame!!! Non riusciamo a trovare lavoro , ci ricoprono di tasse e abbiamo sempre meno servizi. Se lei pensa che i provvedimenti che si andranno a prendere siano ingiusti per la maggior parte della popolazione ,la invito a non sostenerli e a portare avanti il suo programma in modo concreto. Cordialmente ...una povera crista...luisa rupolo.
Postato da: luisa rupolo | 03.12.11 18:58
Maria Grazia Tommasini propone:"i contributi dei parlamentari vadano
nelle casse previdenziali del loro lavoro originario; quando si raggiunge
l'età pensionabile (minimo 65 anni) percepiranno la pensione in base ai
contributi versati. Come tutti".
Direi che è talmente ovvio, equo e giusto che sicuramente in questo Paese e con questi governanti non verrà mai neppure preso in considerazione
Postato da: Luigi De Romanis | 03.12.11 18:16
Carissimo antonio,permettimi di darti del tu visto la mia eta'.Ti scrivo per chiederti di risolvere un dilemma.E' vero o non e' vero che un normale lavoratore non puo' prima di andare in pensione svolgere contemporaneamente piu' lavori regolari?Io so di no.Ed allora mi chiedo perche' mai un parlamentare ha diritto ad esserlo e percepire stipendio e pensione separata anche da parlamentare, non ti sembra sbagliato?.Secondo la mia giusta e corretta idea chi vuol fare il parlamentare deve rinunciare in tutto la sua prima professione e non esercitarla pubblicamente e privatamente fino a che questi non finira' la sua carriera di parlamentare.Alla fine fara' il cumulo come lo fa' un normale cittadino.Invece no un parlamentare ,gran parte, ha due o tre pensioni separate.Ti sembra giusto tutto questo?
Postato da: alfio leonardi | 03.12.11 11:45
Proposta x pensioni ai parlamentari: i contributi dei parlamentari vadano
nelle casse previdenziali del loro lavoro originario; quando si raggiunge
l'età pensionabile (minimo 65 anni) percepiranno la pensione in base ai
contributi versati. Come tutti.
Altra proposta: dopo 2 legislature i parlamentari non possono essere
rieletti e devono tornare al lavoro originario. Dopo 10 anni si possono
ripresentare x altre 2 legislature e poi basta. Ciò potrebbe essere più
difficile ad avere collusioni criminali (almeno spero).
I parlamentari possono sedere in parlamento fino all'età di 70 anni e
possono quindi farsi eleggere fino a 65 anni. Le cariche pubbliche e le
più alte cariche dello Stato devono essere ricoperte da persone che al
termine del loro mandato non abbiano un'età superiore a 70 anni.
Spero di essermi spiegata.
Buon lavoro e cordiali saluti
M.Grazia Tommasini"
Postato da: M.Grazia Tommasini | 02.12.11 20:37
Sono stanco, come tanti altri cittadini, del malgoverno, e non solo
dell'ultimo ma anche di quelli precedenti. Stanco di pagare sempre per la
casta. Stanco degli abusi e degli sperperi dei politici e di tutta la feccia
del sottobosco della politica. Stanco di essere sempre spremuto come un agrume,
ormai quasi esausto, per tappare i buchi che una classe di politici-dirigenti-
malfattori ha fatto negli anni passati, e purtroppo continua ancora a fare.
E’ ora che noi cittadini comuni, impiegati, pensionati, alziamo la testa e
partecipiamo attivamente alle scelte politiche della Nazione con proposte
dirette, perché siamo Noi, con le nostre tasche, che alla fine paghiamo queste
scelte.
La mia proposta di partecipazione: istituire una nuova tassa: "Tassa sui
privilegi acquisiti”..
Spero in un appoggio da parte di chi combatte la "casta" e lotta per una equa
distribuzione del reddito.
La mia proposta, aperta (tutti coloro che hanno conoscenza di privilegi li
aggiungano all'elenco, e girino il messaggio ai loro conoscenti, grazie):
Rispetto dei “diritti acquisiti”, tutt’altra cosa sono i “privilegi
acquisiti”.
Qualche esempio concreto per spiegare la mia idea, partendo dall’apice, i
nostri Deputati.
Gli ex deputati hanno acquisito il diritto (privilegio) al “vitalizio”
indipendentemente dalla durata del loro mandato ( anche un solo giorno) ed il
quantum a loro devoluto gli è stato calcolato non con il sistema contributivo,
cioè la differenza tra quanto da loro versato e quanto da loro percepito, la
paghiamo noi cittadini. Questo è un “privilegio acquisito”. Questi cittadini
devono pagare una TASSA sul loro privilegio acquisito.
La TASSA sul privilegio acquisito devono pagarla tutti quei dirigenti che si
sono portati sulla pensione un quantum derivante dal loro contratto, anche se
sottoscritto soltanto qualche mese prima della pensione, indipendentemente
dalla contribuzione versata.
La TASSA sul privilegio acquisito devono pagarla tutti coloro che, utilizzando
la normativa vigente al momento del loro pensionamento, oggi godono di pensioni
d’oro ( la CASTA), indipendentemente dalla contribuzione versata, un esempio
per tutti : Felice Crosta, pensione da 1.369 euro al giorno, non meno è l’ex
presidente del Consiglio Giuliano Amato.
La TASSA sul privilegio acquisito devono pagarla gli evasori fiscali
"dichiarati" che grazie ad un Governo compiacente hanno potuto fare rientrare
anonimamente i capi
Postato da: nunzio maggio | 02.12.11 18:20
Introdurre in tutti gli enti pubblici quello che ha fatto il consilgliere IDV di Pistoia
http://www.levanteonline.net/cronaca/italia/2756-pistoia-e-la-rivoluzione-amministrativa-niente-parenti-nello-stesso-ufficio.html
E' ovvio che non è una soluzione risolutiva, ma almeno si comincia a a impedire i favoritismi e nepotismi più sfacciati e vi assicuro che ce ne sono tantissimi, soprattutto al Sud
Postato da: Orazio Nelson | 01.12.11 12:52
Come mai nei provvedimenti anti casta non ha compreso l'abolizione dei vitalizi che, desidero ricordarLe, NON SONO DIRITTI ACQUISITI COME DICE LA SIG.RA FORNERO, MINISTRO WELFARE, MA SONO PRIVILEGI ACQUISITI, e che andrebbero subito aboliti .
Postato da: Tilde Gessa | 30.11.11 19:50
Signor On. Di Pietro,
non mi dilungherò molto,non sono un suo elettore, anzi ho smesso di votare perchè la politica mi fà schifo. Però in questo momento sono molto attento a cosa dicono i politici e a quello che poi fanno. Visto che Lei si batte per una causa giusta , tra cui anche quella di abbattere i privilegi, ora stò alla finestra vedo e giudico e decido a chi ridare il mio voto. Si ricordi che questa volta l'esempio deve venire dall'alto e in maniera drastica e retroattivo,come avviene per noi comuni mortali.
Altra cosa l'ICI questa volta si deve mettere anche alla Chiesa.
Se non sbaglio in parlamento vale ancora il voto di maggioranza e quindi gli Italiani, che non sono delle pecore,giudicheranno i voti dei partiti e non i giochetti di palazzo.
I sacrifici ,se si devono fare anche se non per colpa nostra, bene si possono anche fare ,ma chi ha avuto fino ad oggi privilegi deve pagare anche gli arretrati.
Postato da: alberto quondamcarlo | 30.11.11 11:19
Signor On. Di Pietro,
quando parlate di rivedere le pensioni dei politici considerate di rivederle a tutto tondo! Esempio la reversabilità delle pensioni, perchè i vostri figli possono percepire la reversabilita e noi comuni mortali no? Perchè un dipendente pubblico come un'infermiere non può svolgere un secondo lavoro e voi si? Perchè potete accorpare più pensioni che non sono collegate frà loro? Perchè noi siamo diversi da voi? La crisi è adesso, sarebbe opportuno che ciò che viene modificato non valga solo per i nuovi eletti ma per tutti i politici! Credo nell' IDV portatore dei valori in parlamento, non ci deluda, abbiamo bisogno oggi, di ideali in cui credere nuovamente, ancora! Restiamo in attesa, noi italiani, di vincere questa meravigliosa partita: ITALIA contro ITALIA (DEI VALORI E DEL RISPETTO DELL'ALTRO contro IL DISPREZZO E L' OPPORTUNISMO VERSO L' ALTRO).
Buon lavoro a tutta la sua squadra, On. Di Pietro!
Claudia
Postato da: Claudia M. | 30.11.11 10:29
Eliminare, se possibile, dal prossimo gennaio 2012 tutte le Province.
Defalcare ai deputati e senatori, che svolgono anche altre attività, tutti i benefit e le indennità già dal gennaio 2012.
Vorrei una class-action nei confronti di tutti i parlamentari, che costituivano la maggioranza prima dell'uscita di Berlusconi, per risarcire quei cittadini danneggiati per la mancata promessa del famoso milione di posti di lavoro. Soprattutto per quanto riguarda i lavoratori e lavoratrici over 40 che sono in gravi difficoltà economiche ed esistenziali.
Postato da: Luciana Rota | 29.11.11 15:52
Carissimo On. Di Pietro, anch'io ho notato che nel suo programma non si parla di ridurre gli stipendi a tutti i parlamentari..credo che in un momento di crisi, sia opportuno e doveroso, farlo all'unanimità..vorrei dirle anche che, riguardo sempre questo argomento, ho letto sul sole24ore che lei, Antonio Di Pietro, percepisce un assegno di 2700 circa per esser stato magistrato, andato in pensione a soli 44 anni.Bene!! Fate vobis
Postato da: Maurizio Balsamo | 29.11.11 11:03
La prova che i nostri parlamentari siano degli incapaci e quindi degli opportunisti è data nel aver trovato, nella soluzione del Presidente Napolitano di nominare un governo tecnico da sostituire a quello avente diritto per maggioranza parlamentare (governo Berlusconi), un modo per finire la legislatura e tornarsene a casa con il diritto: a loro detta “acquisito”, a ottenere la pensione. Invece bisognerebbe: dal momento che neanche l’opposizione non voluto, come era logico, chiedere le elezioni anticipate, pretendere che i parlamentari, dal momento che sono solo capaci di cazzeggiare a Roma, siano considerati, (come purtroppo lo sono), dei rappresentanti dell’Elettorato, con il diritto concesso sempre dall’Elettorato (dal quale dipendono ) e previsto con una legge costituzionale che modifica l’art 69 Costituzione ad una indennità stabilita dalla legge solo se partecipano alle attività parlamentari. Modica dell’art. 69 Cost.”membri del Parlamento ricevono un’indennità concessa dall’Elettorato stabilita dalla legge ” da approvare in questa legislatura e visto che Di Pietro, anche per la sua cultura e esperienza da PM , ha sempre detto di essere d’accordo ne ne faccia promotore così la riforma elettorale sarà più a garannzia della Cittadinanza. Per le spese di soggiorno e viaggio un carta di credito e conservazione delle fatture e scontrini. Basta mantenere della gente che è solo un Comitato d’Affari.
Postato da: angela maria fascia | 26.11.11 23:29
Salve, NON HO VISTO NORME PER ELIMINARE QUALSIASI PRIVILEGIO RIGUARDANTE I POLITICI, TIPO DI DIMEZZARE LO STIPENDIO E CANCELLARE OGNI FORMA DI VITALIZIO E RIMBORSO. DUBBIO
Postato da: silvio cuvato | 25.11.11 11:21
Il Senato ha votato all'unanimità per l'eliminazione dei vitalizi soltanto a partire dalla prossima legislatura.
Potevano votare contro gli interessi della casta in essere?
Sarebbe come poter fare le riforme delle pensioni soltanto per coloro che entreranno nel mercato del lavoro a partire dall'entrata in vigore della legge.
Ma voi non sentite già l'eco dei venti che spazzeranno via come sterco al sole questa misera classe politica che siede il Parlamento?
Di essi non resterà che l'olezzo...
Postato da: Sergio Pescara | 24.11.11 18:50
Salve Senatore, nel leggere i punti anticasta
non posso che essere d'accordo , ma non mi piace la previsione di accorpare i piccoli comuni: Io credo che ai sindaci non si devono dare soldi, soprattutto se derivano da tasse (ici- tarsu- addizionali su stipendi, sul consumo energetico ecc...) perchè non vengono usati correttamente ma solo. vantaggi per i loro associati e nulla per le famiglie libere. In poche parole i comuni se organizzati con la partecipazione diretta del popolo potrebbero crescere meglio sia nei servizi che nel lavoro e nella formazione /studio . Con l'autoregolamentazione dei partecipanti alla vta politica e amm,va deve passare periodicamemte tra tutte le categorie che compongono il territorio. Solo cosi' si potrebbe fare sviluppo e mercato, avere le strade sgombre dai rifiuti, salvaguardare l'ambiente intervenedo tutti a rotazione a rifare le sponde dei fiumi, delle colline, perchè chiunque investe i propri risparmi in funzione della migliore qualità della vita Oramai il sistema pubblico attuale va rimodernato ma non abolito come si sente spesso dalle vs bocche di politici; con la partecipazione della gente che sara' generatore e utilizzatore di se stessotutto cambia, basta con queste tasse, aumenti sregolati sui prodotti, le benzine.
Secondo me le piccole amministrazioni devono agire in autonomia , devono restare con la loro identità territoriale, semmai per non cadere in circolo chiuso la forma di incontro con le comunità limitrofe troverebbe aggregazione nel campo della scuola - delle attività ludiche e della formazione dei giovani sempre più isolati .-
Io non ho mai votato per la sua aggregazione politica a livello nazionale, ma se meglio incentrarre l'attenzione alle autonmie locali potrebbe veramente fare breccia nel pensiero nostro meridionale ma che non è tanto diverso dai leghisti o dai toschi umbri , e balzare intorno ai 20% dei consensi andando a recuperari spazi enrmi spazi che la ideologia di destra e sinistra non avrà piu' alle politichge del 2013. s impegni s queste piccole realtà e vedrà i risultati.
Postato da: antonio | 23.11.11 20:11
Stiamo aspettando con ansia che Monti affronti i problemi anticasta! Ma la pazienza ha poi dei limiti, forse dovremo andare in piazza come in egitto?
Non vi è poi tanta differenza tra una dittatura militare e una dittatura della democrazia.
LA NOSTRA
Postato da: dino46 | 23.11.11 16:59
Perchè non tagliare (eliminare) da subito 500.000 auto blu?
Il Prof. Monti ha messo da subito le mani nelle tasche degli italiani, introducendo l'ICI sulla prima casa, ma non ha toccato gli immediati privilegi della casta.
Mettendo in vendita sul mercato dell'usato 500.000 auto blu (ricordo che in Italia ci sono in circolazione 600.000 auto blu http://it.wikinews.org/wiki/Italia:_record_mondiale_di_624.330_%22auto_blu%22) ad un valore medio di € 12.000,00 ciascuna, si ricaverebbero immediatamente 6 mildi di euro, per non parlare del risparmio sulla RCA e spese di carburante.
Avremmo avuto un immediato segnale di cambio di tendenza sulle spese dello Stato.
E da Gennaio 2012 discutere di vitalizi, riduzione del 50% del numero di parlamentari ecc.
Se Monti, attende ancora su queste cose banali, significa che è uno come gli altri, della casta politica.
Postato da: Cono D'Elia | 22.11.11 20:00
Era il giorno 11 settembre 2009 quando scrivevo il mio primo commento in questa sezione dopo aver più volte sollecitato l'onorevole Di Pietro a farsi promotore di un progetto di legge che prevedesse la parificazione contributiva dei regimi previdenziali dei parlamentari in modo da maturare il diritto al pensionamento come tutti i lavoratori "normali".
Sottolineavo come fosse la madre di tutte le riforme istituzionali senza la quale nessun parlamentare si sognerebbe mai di far cadere un governo col rischio di vedersi non rieletto. L'assenza di vincolo di mandato costituzionalmente previsto è solo un diversivo, un elemento di distrazione di massa (in Italia siamo maestri per distogliere la massa dal vero problema).
La primogenitura della necessità impellente di tale riforma non si può ascrivere né all'IDV (al quale va comunque riconosciuto lo sforzo di proporla in Parlamento) nè a Fini che solo quando la barca sta affondando cerca di salvare il deretano.
Quando il movimento 5 stelle entrerà in Parlamento forse la gente comincerà ad aprire gli occhi, perchè se siamo arrivati a questo punto è soltanto colpa di chi ha votato e non del nominato.
Postato da: Sergio Pescara | 21.11.11 10:25
Caro Antonio, perchè non si parla mai dei privilegi della Chiesa, che a noi cittadini costano un patrimonio ?
Non pensi che sia utile eliminare anche quelli ?
Per sempio la Chiesa non ha mai pagato l'ICI in passato, eppure il vaticano ha delle ricchezze enormi. Se L'ICI dovesse essere introdotta, e io spero che ciò avvenga, anche la Chiesa dovrebbe pagarla per evitare che lo Stato la scarichi su cittadini. Perchè non abrogare la legge 222/85 sui finanziamenti alla chiesa cattolica in italia, in cui tra le altre cose è previsto il finanziamento per le scuole paritarie al cui gruppo appartengono quelle gestite da enti cattolici ? Per concludere perchè non abrogare il concordato stato - chiesa ?
please antono, anche se l'argomento è scottante dovresti parlarne. Sei l'unico che porta in parlamento la parola dei cittadini.
Ciao Antonio grazie
Postato da: Aldo | 20.11.11 15:17
E di ieri la notizia che Fini vorrebbe eliminare il vitalizio solo per i deputati non più in carica e per i futuri parlamentari. Caro Antonio, questa porcata non deve passare, il vitalizio deve essere abolito per tutti ! Ricordalo a Fini e ai suoi amici.
So che sei al corrente, ma voglio indicarti qualche altra voce che deve essere sottratta alla casta e altre ancora da cui reperire denaro, oltre alla lotta all'evasione fiscale è necessario:
- tagliare il contributo statale per l'editoria,
- operare una revisione degli stipendi di tutti i parlamentari, dei consiglieri regionali e comunali e degli assessori,
- eliminare un numero notevole di auto blu
- limitare fortemente i rimborsi per i parlamentari, in modo particolare il numero di voli a disposizione, ma anche le visite mediche e le cure
- eliminare i rimborsi per i ristoranti; il pranzo o la cena siete in grado di pagarvela, anche i bambini a scuola pagano per mangiare;
- abrogare la legge 1261 del 1965 che vi assegna l'indennità parlamentare o almeno stralciare i rimborsi previsti per le spese di segreteria e di rappresentanza. Questa legge è uno scandalo;
- impedire la possibilità del doppio o triplo incarico, non si può fare nel contempo il sindaco, il parlamentare e il professore universitario, è vergognoso e affossa la qualità
- rivedere gli stipendi di commessi e barbieri dei palazzi, il barbiere dovete pagarlo voi e non usufruirne a sbafo
- il cellulare dovete comprarvelo e pagarlo con i vostri stipendi
- i parlamentari devono garantire la loro presenza in parlamento per 5 giorni alla settimana, se così non fosse deve essere prevista una decurtazione sullo stipendio;
- nella prospettiva meritocratica, tanto cara all'ex ministro Brunetta, bisognerebbe prevedere per coloro che sono stati ministri una penale da pagare qualora non siano stati raggiunti gli obiettivi indicati nel programma di governo.
A completamento dell'intervento indico anche due possibili voci che dovrebbero essere prese in considerazione per fare cassa
- introdurre una tassa sulla prostituzione,
- eliminare il signoraggio, le banconote devono essere stampate dallo Stato e non più dalla Banca d'Italia che ci ha dissanguato vendendocele al valore nominale.
Ciao Antonio, buon lavoro
Postato da: Aldo Ravasi | 20.11.11 14:37
Buongiorno Onorevole Di Pietro. Sia io che mio marito abbiamo sempre votato per il suo partito,fino ad ora.Se le cose continueranno così di sicuro non lo faremo più.
Sono daccordo con i privilegi che volete togliere alla casta ma vi siete dimenticati dello stipendio(in Francia sono 5.000 euro) e delle pensioni che si prendono dopo solo un anno di lavoro(e che pensioni) alle quali voi proprio non volete rinunciare e che percepite continuando a lavorare e guadagnare.Io se andrò in pensione a 67 anni avrò pagato 48 anni di contributi e la mia pensione non mi permetterà nemmeno di mangiare.E non ho fatto la vita agiata che fate tutti voi,visto che mi alzo tutti i giorni alle cinque del mattino per uno stipendio di 800 euro al mese.Devo per caso sperare di morire prima ?E perchè nessuno di voi dice che in Francia,per esempio,si và in pensione a 60 anni e che i politici non hanno tutti i privilegi che avete voi? Secondo me un politico dovrebbe fare il suo lavoro per passione e non per i soldi e i privilegi!!Cosa che invece succede normalmente.Pensate solo ai vostri interessi e non alla gente che fà sacrifici e che non potrà nemmeno godersi qualche anno di meritata pensione.Mi chiedo come mai se davvero voleste togliere i privilegi alla casta,non abbiate mai pensato di indire una raccolta firme per farlo sul serio. Forse perchè alla fine non conviene nemmeno a voi? Mi piacerebbe tanto,visto che penso che il mio voto vi possa ancora interessare,avere delle risposte in merito. Saluti a tutti.
Postato da: Roberta Colombi | 20.11.11 10:47
Buon giorno Senatore,
caste sicuramente ne esistono tante e quasi tutte dannose. Penso che ultimamente le più colpevoli dell'attuale situazione siano la casta politica e la casta dei manager pubblici e privati che per raggiungere i loro obiettivi (premi ed incentivazioni varie) non hanno esitato a calpestare ogni regola. Mi piacerebbe che queste caste contribuissero a ripianare il debito. Si potrebbe fare un prelievo del 15% sugli stipendi oltre i 70.000 euro netti per 12 mesi e dare loro la stessa cifra in B.T. Irredimibili nominativi (non cedibili per atti tra vivi o per successione).L''altra casta da punire è quella degli evasori. Un rimedio potrebbe essere la confisca dei loro beni e la GALERA portando il limite dai 3mil ai 30.000 euro
Postato da: agostino vergnano | 19.11.11 12:26
Ma avete letto l'articolo sul Fatto Quotidiano di oggi a firma paolo flores d'arcais? basta fare come la germania, un bell'accordo con la svizzera, per far rientrare senza colpo ferire ben 30 miliardi di euro in italia e per quest'anno avremmo risolto il problema, questa si che sarebbe una grossa novità per questo cazzo di paese.....saluti
Postato da: claudio de paolis | 19.11.11 12:24
i mercati fanno il loro mestiere. é il governo che non ha fatto il suo per festaiola incapacità, e sono i parlamentari che lo scorso dicembre non hanno fatto il loro lavoro ( o non lo hanno voluto fare) mandandolo a casa quando si era presentata l'opportunità di farlo ed andare serenamente alle elezioni. Ora finalmente le altre 2 potenze economiche dell'euro (francia e germania) hanno un governo italiano credibile con cui costruire una difesa seria contro "l'assalto alla carovana" e quindi presto i mercati si metteranno l'anima in pace e torneranno a fare il loro mestiere da un'altra parte (e quindi i loro guadagni li pagheranno i soliti ingenui sprovveduti che sperano di migliorare la loro vita giocando in borsa). Brindiamo alla defenestrazione forzata degli incapaci che ci hanno governato questi ultimi 43 mesi e alla speranza che presto Di Pietro possa diventare Ministro della Giustizia, costruire le tanto attese nuove carceri e riempirle - seppur per reati da pochi mesi di reclusione - di tutti quegli impiegati infedeli che oziando fanno brulicare l'italia di squali di vario genere
Postato da: antonio leone | 19.11.11 01:30
Sen.DI PIETRO,
il presidente della regione Molise,percepisce tanto quanto il presidente della regione Lombardia € 12.038,00 mensili per essere precisi € 11.739. Ora Formigoni se lo puo' permettere, la Lombardia è una delle regioni piu' ricche d'Eurpa.Ma il Molise proprio no!Allora perchè non fare una legge nazionale che stabilisca che le retribuzioni degli amministratori locali debbano essere corrisposte in base al reddito della regione? Sono stufo di pagare per questa gentaglia!
Postato da: vanni joe | 17.11.11 19:46
Sen.DI PIETRO, giorni fà sono stato a Napoli, è credevo che con l'avvento di De Magistris, il problema "munnezza" fosse risolto oppure in via di soluzione.Purtroppo, a mio avviso, non è così, sporco da tutte le parti, escrementi umani,dei cani,e sporcizia varia.Ora mi è venuta un'idea che pongo alla sua attenzione: visto che a Napoli in molti non pagano lo smaltimento rifiuti,e non solo,allora per poter permettere all'amministrazione comunale di recuperare piu' tasse possibile, suggerirei di far pagare lo smaltimento rifiuti a tutti i commercianti, medianti un aumento di cio' che viene posto in vendita, in modo tale che gli evasori sarebbe pochissimi.......solo i commercianti.Facendo cos' la relativa tassa la pacherebbero tutti e l'evasione quasi nulla! Che ne pensa?
Postato da: vanni joe | 17.11.11 19:37
Caro Di Pietro, io concordo molto spesso con tutto quello che dice, e la voto da diversi anni.
Su Facebook gira la notizia però che lei è andato in pensione a 45 anni e ancora prende i soldi di quella pensione breve, cosa che ho poi verificato su altre fonti. Non credo sia giusto ne producente per la sua credibilità.
Spero che pubblicamente rinunci a quei soldi, ne gioverebbe tutto l'IDV e spero anche l'Italia.
Riccardo Croce
Postato da: Riccardo Croce | 17.11.11 18:05
Quante Caste ci sono?
Università: quanti figli/e, mogli, nipoti, fratelli, sorelle ecc... sono divenuti professori e/o lavorano all'interno dello stesso ateneo del barone di turno? (vedi striscia la notizia riguardo l'università di Bari);
Sanità: come sopra... e se non appartieni alla Casta... non entri nelle specializzazzioni "apetibili" neanche se ti dai fuoco in pubblica piazza...
Ordini Professionali: Avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, ingegneri ecc... come sopra... se non appartieni alla casta fai fatica ad entrare...
Pensate: Gli urbanisti che hanno un percorso formativo di 29 esami e laurea specifica in pianificazione del territorio(rischi ambientali e gestione del territorio) non riescono ad imporre la loro professionalità perchè l'albo degli architetti ha blindato di fatto la professione abilitando architetti che spesso hanno solo pochi esami in pianificazione nel loro percorso formativo... e poi succede che cementificano i corsi d'acqua (perchè sono brutti da vedere) ma poi la povera gente muore sotto al fango (vedi Genova)....
Notai: come sopra.... (sono previsti 8.000 Notai ma solo 5.000 sono nominati -autolimitando la concorrenza tra loro-, tra questi molte stirpe di notai anche di terza generazione, figli, mogli, nuore...ecc... tutti riconducibili allo stesso barone di turno)... Superare il concorso è difficilissimo dunque come si spiega (per la legge dei grandi numeri) che tra i "FORTUNATI" 5.000 notai moltissimi hanno già un notaio tra i suoi familiari!!!! tutti geni questi giovani notai oppure hanno ricevuto nel loro DNA in fase di concepimento"geni" non solo X e Y per il loro sesso ma anche quello N da notaio?????????
Insomma, BASTA CASTE E LARGO ALLA MERITOCRAZIA!!!!
Se mio padre operaio mi manda all'università e poi non riesco ad accedere liberamente alle professioni allora il diritto di studio è un'illusione????? deve restare così???? una volta preso il pezzo di carta (a caro prezzo con tanti sacrifici) ti scontri con una realtà alla luce di tutti.... Ma voi politici cosa fateeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!
IDV se ci sei batti un colpo!
cordialità
Carmine
Postato da: Carmine Bianco | 17.11.11 12:22
mi piacerebbe non vedere più tutte quelle macchine super costose sulle quali i nostri politici appoggiano le loro terga,mi piacerebbe non vedere più tutti quegli uomini di scorta, all estero i politici vanno al lavoro in biciclette o con i mezzi pubblici mi piacerebbe che il mio partito facesse una battaglia per questo GRAZIE
Postato da: dino ETTORE | 17.11.11 09:26
Francamente le dimissioni di Berlusconi erano ormai necessarie da tempo e non credo più nell’azione politica che avrebbe determinato il tutto che conosciamo! Direi che bisogna incominciare ad ascoltare altre voci e considerare le proposte che si avanzano a livello internazionale, perché la crisi, come ben sappiamo, è internazionale! Angela Merkel, Cancelliere della Germania, che ha ben individuato le vere ragioni della crisi finanziaria mondiale autentica ragione del dissesto internazionale, ha proposto, innanzitutto, l’istituzione della “Tobin tax” a livello europeo!
Angela Merkel ha affrontato con coraggio ed analisi giusta il problema che riscontra interessi iperbolici da parte della casta della finanza internazionale. IdV dovrebbe esprimersi chiaramente in merito coerentemente con le proposte di ripresa sociale ed economica delle attività contro il programma di prelievo coatto dalle buste paga dei soliti, adesso, “indignati”.
Postato da: Silvana Geirola | 16.11.11 09:34
A proposito di casta non leggo sul vostro blog una denuncia per la "legge mancia " denunciata da il Fatto quotidiano" .Queste informazioni vanno date affinché la popolazione ,tutta ,sia informata fino a che punto arriva la sfacciataggine della casta . E' aberrante questa legge come tante altre
simili
Postato da: Francesco Piu | 14.11.11 19:20
Onorevole Di Pietro, penso che per eliminare altri costi della politica bisognerebbe eliminare i ministeri inutili,come quello dell'attuazione del programma,della semplificazione,e quello di Bossi.Ogni ministero dovrebbe avere un ministro,un vice ministro e un solo sottosegretario.Le retribuzioni dei consiglieri regionali essere uguali per tutte le regioni e gli aumenti in rapporto ai statali.Eliminando le Province,i comuni ovvierebbero con un assessorato.
Postato da: Antonio D'ambrosio | 14.11.11 18:48
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI
di EURO!
Egregio Onorevole Di Pietro per quale motivo non si inizia da qui?
Perché non pone il veto inequivocabile della scure sulla classe politica? EQUITALIA non ha bisogno di leggi per perseguitarci mentre loro parlamentari continuano a truffarci negandoci l’ultimo respiro di solidarietà che rispetto alla situazione di indigenza, ormai raggiunta dai più, ci ha reso uguali contro le attuali manovre della casta. Mi chiedo per quale motivo questo presunto governo di tecnici tutti della Bocconi, improvvisamente sbucati dal niente, mentre osservavano il delirio di tutti questi anni, se avevano le formule giuste e le competenze adeguate, come mai non hanno assunto la responsabilità delle loro dichiarazioni prima del disfacimento totale? La verità probabilmente sta nel grande timore di tutti i politici di andare a proporre una manovra cosiddetta europea che non potrà essere appoggiata dal ceto medio che continua a pagare le tasse, a lavorare senza futuro e a votare per le vostre poltrone dorate.
Postato da: Silvana Geirola | 14.11.11 15:50
vorrei ardentemente che venissero abbassate le spese della politica del 50% , non è accettabile che un parlamentare paghi un pranzo solo 10 euro, che abbia gratis quasi tutti i servizi, la manovra aggiuntiva deve abolire i privilegi del palazzo poi potrete chiedere maggiori sacrifici al popolo
La politica deve ridiventare sobria meno interviste per le strade,meno spettacolo meno guardie del corpo meno auto blu, molta molta serietà, il senatore Monti insieme a tutti voi deve ridare fiducia agli elettori.signori miei siamo al capolinea ridate fiducia al popolo e il popolo vi seguirà
Attendo fiduciosa
Gianna Manna
Ravenna
Postato da: Gianna Manna | 13.11.11 19:45
aro senatore cosa ne pensi del provvedimento che è stato approvato al fine di sostenere le spese dei parlamentari
proposto dalla lega che tanto parla di roma ladrona.
Postato da: ugo piras | 12.11.11 08:32
On Di Pietro, sono un normale cittadino, con tante speranze , ma con la conspevolezza che chi ci ha portato in questa situazione, sia del tutto incapace di tirarci fuori da questo tunnel.
per cio le chiederei di aderire al prossimo governo, tirando fuori anche piu delle unghie (conoscendo i suoi valori), per via che il sogno di un parlamento pulito ed eletto da noi si avveri al piu presto . Lotti per questo!
le ricordo che una legge popolare a questo proposito c'e in senato e giace li senza che nessuno se ne faccia forza..... E' LA GENTE COMUNE CHE VE L'HA CHIESTO . E l'italia va ascoltata.
LOTTI DOTT . DI PIETRO
grazie con affetto
Postato da: stefano facciolo | 12.11.11 01:59
Perfettamente d'accordo su tutti i punti. Onde evitare il voto negativo del PDL la legge dovrà essere applicata a partire dalla prossima legislatura ma va approvata subito insieme alla nuova legge elettorale.
Postato da: Luigi Rossi | 11.11.11 21:06
Penso che tutti i cittadini sarebbero entusiasti se venissero approvati i provvedimenti anti csta ilencati dall'Italia dei valori. peccato che è la CASTA che dovrebbe votarli.Caro Di Pietro, porta in parlamento queste splendide proposte , poi facci sapere chi non le ha votate. Spesso sentiamo in televisione politici che vantano proposte che la controparte non ha votato, ma raramente riusciamo a capire di quli proposte si tratta. I cittadini debbono sapere chbi rema contro.
Tra le proposte in oggetto, mi sembra, non si parli del vitalizio di 3.000 euro che dobbiamo elargire a chi arriva al termine di una legislatura. Conosco una professoressa che milita nell'estrema sinistra che, oltre alla pensione di insegnante percepisce tale vitalizio e lo ritiene un sacrosanto diritto.
Dovrei fare un' amara considerazione: quando si tratta di prendere, destra e sinistra sono uguali.
La politica dovrebbe essere un servizio retribuito in maniera equa. Purtroppo mi smbra un mestiere strapagato. Vedi Minnetti,"trota" e veline varie......
Postato da: Rachele Parlani | 11.11.11 17:25
Certo sono d'accordo con tutte le proposizioni ma prima o poi bisognera attaccarsi ai costi delle istituzioni europee e alle caste che si sono create. Eurodeputati, eurocollaboratori etc..
Postato da: Gianni Taglioni | 11.11.11 17:21
caro di pietro per fortuna che ci sei tu a portare avanti queste nobili e democratiche iniziative. hai il mio completo appoggio
Postato da: antonio muscogiuri | 11.11.11 16:36
-dimezzare gli stipendi a tutta la casta politica, parlamenteri, senatori sindaci ecc.ecc.
- alla politica, eliminare qualiasi privilegio che non abbiano anche gli operei o il mondo del lavoro cominciando
Postato da: paolo vanni | 11.11.11 11:29
In questo momento storico, di emrgenza nazionale, sarebbe stato RESPONSABILE, SERIO, LUNGIMIRANTE, SCALTRO, OPPORTUNO contrapporre un' immagine di centro sinistra UNITARIA, COMPATTA, ALTERNATIVA ad una destra disgregata, confusa, litigiosa. E invece sei stato mal consigliato. Gli interessi miopi, egoistici, irresponsabili hanno prevalso. Che peccato!
Mi dispiace moltissimo caro Di Pietro! In questo modo la destra potrà dire: "Avete visto che in Italia dopo Berlusconi c'è il nulla? " Avete visto che siamo alternativi a noi stessi in un momento di SOLIDARIETA' NAZIONALE?
Credo che la scelta delle elezioni subito, ovvero dopo che il PAESE sarà stremato dai mercati, sia UN ERRORE GRAVISSIMO !!! Non c'è tempo da perdere. Cerca di correre ai ripari ora che sei in tempo!!! Altrimenti all'interno dell'IDV ci sarà un'emorragia letale proprio nel momento storico in cui dovevi raccogliere il massimo del consenso! Rifletti Tonino. Rifletti! Con stima. Michele Pianta
Postato da: Michele Pianta | 11.11.11 02:52
Antonio non consentire a Mario Monti di prendere in mano le redini di una nazione che sta andando alla deriva sarebbe un ulteriore danno all'Italia...per favore vedi la differenza che c'è tra il nano e questo economista che si è formato a Yale con un premio nobel...abbiamo solo da imparare da Mario Monti e non può non fare bene al Paese, Sostienilo!!!
Un abbraccio
Postato da: Roberto M | 11.11.11 00:09
Caro Di Pietro, sono stato mille volte vicino alle tue posizioni, ma adesso il momento è cruciale e l'occasione irripetibile. Tutto è meglio rispetto al governo di quello che tu chiami "il diavolo"! Quindi non chiudere le porte alla speranza di poter finalmente "restaurare" un minimo di giustizia in Italia! Parafrasando il Financial Times: In nome di Dio, sopporta e collabora a che le cose vadano pian piano per il verso giusto! Con stima e speranza
Mauro M.
Postato da: mauro marinelli | 10.11.11 20:20
Andare a votare adesso è da folli; si ripresenterebbe lo stesso Parlamento di 1000 persone inserite dai Partiti e sarebbero più o meno le stesse di oggi. Il Premier uscente si presenterebbe e recupererebbe il consenso di molti che l'hanno lasciato dicendo che lui ha resistito e non ha messo tasse e che se andranno i comunisti metteranno la patrimoniale e i contributi di solidarietà ai lavoratori privati. Infine lo spread raggiungerebbe i 1000 punti e a Febbraio nessuno comprerebbe più TDS italiani. Un appunto: non leggo tra i tagli l'abolizione dei vitalizi a TUTTI i livelli. Dimenticanza?
Postato da: Chiara Mente | 10.11.11 19:10
CARO ONOREVOLE DI PIETRO,
CRITICHI MOLTO COLORO CHE AFFERMANO UNA COSA E POI FANNO L'ESATTO CONTRARIO.
DA TE NON ME LO SAREI MAI ASPETTATO !!
IL GOVERNO DI EMERGENZA NON DURA UNA LEGISLATURA ED E' INDISPENSABILE PER OTTENERE L'AFFIDABILITA' CHE AHIME' ABBIAMO PERSA.
PROPONITI COME MINISTRO E NON PENSARE SOLO AL TUO CAMPICELLO, PENSA ALL'ITALIA !
SE MI DELUDERAI NON AVRAI IL MIO VOTO !
Postato da: MERI MARIOTTINI | 10.11.11 16:24
Cambiare il nome da "Provvedimenti anti-casta" a "Provvedimenti fondamentali per il ritorno ad una politica correttamente gestita"
Prevedere che l'impegno parlamentare sia a tempo pieno: chi è eletto lascia il proprio lavoro (aspettativa non retribuita se dipendente, sospensione di ogni altra attività in proprio); il Parlamento è una cosa seria.
Indennità parlamentare in singola voce omnicomprensiva: non mi importa che siano 3 o 30 mila € per mese, ma che siano certi.
Decurtazione di indennità per assenze (un consulente ammalato perde la giornata di fatturato): in Parlamento si va dal lunedì al venerdì e, quando necessario, anche lo week end.
Postato da: Gianmaria Odello | 10.11.11 16:19
Caro Di Pietro, ci siamo dimenticati che abbiamo raccolto le firme per l'abolizione del "pocellum"?
e che volevamo togliere il 50% degli onorevoli?
E fare una bella legge sul conflitto di interessi? nel caso che il caimano si ricandidi nel 2013? E' capace di tutto, mai fidarsi !
E non sarebbe questo il momento di agire e mettere il Sen. Monti nelle condizioni di fare queste cose e altre ancora, come stanare elusori ed
evasori, per non far pagare i soliti noti?...
Anche Vendola ha capito che forse è il caso.
Prima di rivotarti ci penserò bene.
Cordiali saluti
Postato da: Giuseppe Balocco | 10.11.11 15:40
Il problema della democrazia e' la madre di tutti I problemi. La questione centrale e' spostare il potere dalle mani della politica a quelle dei cittadini. Cambiare il sistema elettorale mi sembra come curare il cancro con l'aspirinja. Invece bisogna potenziare in maniera folle lo strumento referendario:
1) Estendere lo strumento referendario per includere potere legislativo, scioglimento delle camere o licanziamento del governo.
2) Facilitare la raccolta delle firme, l'esercizio del voto, e la proposizione di nreferendum sopratutto attraverso l'utilizzo di strumenti informatici certificati the terze parti (comunita' europea, consorzi internazionali, etc).
3) Obbligo delle istituzioni a conformarsi ai risultati referendari imposto the tribunale apposito sul modello della corte costituzionale. Il comitato promotore di un referendum legislativo crea anche la proposta di legge che in caso di vittoria diventa legge dello stato.
4) L'estensone dello strumento referendario riguarda tutti I livelli dell'amministrazione pubblica (Stato, Regioni, Comuni).
5)Il risultato di un referendum entra in vigore anche se la proposta contrasta con qualche legge dello stato, anche costituzionale.
6)Il quorum e' abrogato.
Postato da: Alberto Marabini | 10.11.11 14:44
Riprendiamoci la Scuola PUBBLICA!
e tutti i nostri BENI COMUNI!
Eliminiamo le sovvenzioni a tutte le scuole private laiche o religiose che siano!
Che facciano con le loro forze!
Vendiamo pure le caserme ma trasformiamole in edifici scolastici!
Si parte dalla scuola per ottenere una classe dirigente preparata e onesta che osservi un codice etico e culturale!
Postato da: giovanna landi | 10.11.11 07:07
VOLANTINO PER LE PROSSIME ELEZIONI RICHIESTA AI CANDIDATI
VUOI ESSERE ELETTO ALLA CAMERA E/O AL SENATO?
- SEI SINCERO E ONESTO CITTADINO?
ALLORA DEVI DICHIARARE PUBBLICAMENTE E ATTUARE QUANTO SEGUE: CHE RINUNCI A TUTTI I BENEFICI CHE HANNO I PARLAMENTARI COMPRESA LA PENSIONE SPROPORZIONATA. BASTANO € 6.000 PIU’ LE SPESE DI VIAGGIO DA CASA A ROMA.
RIDUZIONE DI TUTTE LE PENSIONI OLTRE I € 10.000
AUMENTO DELLE PENSIONI SOCIALI
CONTROLLO CAPILLARE FISCALE DIE LIBERI PROFESSIONISTI. (1)
ABOLIZIONE DEI DOPPI INCARICHI DEI PROFESSIONISTI (NELLE SCUOLE PUBBLICHE)
RIORDINO DELLA SANITA’ ED ELIMINAZIONE TASSA AGGIUNTIVA € 10,0 PER VISITE SPECIALISTICHE
RIDUZIONE DEL 50% DI TUTTI I CONSIGLIERI COMUNALI E REGIONALI
ELIMINAZIONE DEI CONSIGLI PROVINCIALI
RIENTRO IMMEDIATO DEI MILITARI ALL’ESTERO
RAFFORZAMENTO DEI CARABINIERI E GUARDIA DI FINANZA
CONTROLLO DEL PREZZO DEI CARBURANTI ED ELIMINAZIONE DELLE ACCISE
RIDUZIONE DEL 50% DEGLI STIPENDI A SINDACI E ASSESSORI
FONDI PER LA RICERCA
RIDUZIONE DEI PREZZI DEI LIBRI PER LA SCUOLA OBLIGATORIA
CONTROLLO CAPILLARE PER IL LAVORO A NERO CON MULTE VERE AI DATORI
RIMPATRIO DI TUTTI I CLANDESTINI
ELIMINAZIONE DEGLI AIUTI ECONOMICI ALLE SCUOLE PRIVATE
CONTROLO DELLE BUSTE PAGHE DEGLI IMIGRATI ASSUNTI REGOLARMENTE (NE TROVANO LA META’ IN BUSTA) RICATTO DEI DATORI
ISTITUZIONE DI UN UFFICIO REGIONALE CHE RACCOGLIE RICHIESTE DI PERSONALE INERENTE A DETERMINATE QUALIFICHE DI LAVORO, E QUINDI INDIRE CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE , OVE I CANDIDATI FREQUENTATORI VENGONO ASSUNTI, E NON COME AVVIENE ADESSO CHE CORSI DI FORMAZIONE SONO ALL’ORDINE DEL GIORNO E CHI LI FREQUENTA POI NON TROVA LAVORO, VI E’ UNO SPERPERO DI SOLDI.
(1) IL CONTROLLO A TUTTI I LIBERI PROFESSIONISTI E MOLTO SEMPLICE, BASTA INDIVIDUARE IL CLIENTE E CHIEDERE LA FATTURA SE E’ REGOLARE ALLA PRESTAZIONE, OVE QUESTO NON ESISTE, SI DEVE PROCEDERE ALLA CONFISCA DI TUTTI I BENI E RADIAZIONE DALL’ALBO PROFESSIONALE SENZA MANDARLI IN GALERA. LA GALERA LA PAGANO LE TASCHE DEI CITTADINI.
Postato da: PAOLO P. | 09.11.11 17:41
RICORDO A TUTTI CHE IN GIAPPONE IL PREMIER SI DA POCO DECURTATO LO STIPENDIO DEL30% , IN INGHILTERRA OLIVER CROMWELL HA TAGLIATO LA TESTA AL RE CHE ALL'EPOCA ERA ANCHE PAPA, SOLO IN ITALIA PER COLPA NOSTRA, NON SUCCEDE NULLA E STI POLITICI RUBANO E RIDONO: E' COLPA NOSTRA ITALIANI , PERCHE LA META DI VOI /NOI HA LO SCHELTRUCCIO NELL'ARMADIO ; CHI I LDOPPIO LAVORO; CHI IL FIGLIO ASSUNTO., QIUINDI VISTO CHE LA DEMOCRAZIA E'SOSPESA DA TEMPO : 1. ELEZIONI A DATA DA DESTINARSI SOLO A PAREGGIO DI BILANCIO AVVENUTO E SOLO DOPO L'ESPROPRIO DEI BENI DI TUTTI COLORO IQ QUALI HANNO FATTO I PARLAMENTARI DAL 1993 ( anno della controrifoma partitica) 2. LEGGE IMMEDIATA NON SU I COSTI DELLA POLITICA MA SU I ( TUTTI NN SOLO TV ) CONFLITTI DI INTERESSE CON CONDANNE PENALI ESEMPLARI .
Postato da: emiliano varanini | 08.11.11 23:45
Perchè non tagliare le pensioni multiple e scandalose?
Postato da: Pinto Ostuni Donato | 08.11.11 00:21
Per eliminare il mercato dei parlamentari va cambiata la Costituzione: se uno non rispetta le indicazioni di partito si dimette da parlamentare rinunciando alle prebende, smettendo di fare i cazzi propri. Perchè chi lo ha eletto vuole che persegua una certa politica.
Postato da: stefano dottori | 07.11.11 18:33
On. Di Pietro, La seguo con interesse e ritengo che sia importante insistere sul risanamento della politica. Credo però che sia arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti concretti.
Dia Lei il buon esempio e rinunci in prima persona e poi si batta, affinchè anche tutti i parlamentari che appartengono al Suo partito, rinuncino ai privileggi di cui anche Voi godete.
Mi riferisco al vitalizio (gli anni del periodo da parlamentare dovrebbero sommarsi ad altri anni di contributi fino ad arrivare ai 40) prima di poter andare in pensione, come previsto per ogni altro cittadino italiano.
Mi riferisco agli aumenti delle Vostre retribuzioni che continuate a percepire (nonostante la crisi),
Mi riferisco a tutte quelle altre agevolazioni di cui godono tutti i parlamentari: auto blu, telefonini, viaggi gratuiti, ecc..ecc.
Proponga una raccolta di firme per indire un referendum che impedisca a chi ha processi in corso di poter essere candidato in qualsiasi partito e che dopo due leggislature nessun parlamentare possa essere più candidato.
Sono sicuro che Lei ha la capacità di fare questo, distinguendosi dagli altri che parlano e non agiscono. Saluti.
Postato da: Angelo Fallo | 06.11.11 18:59
Per quanto attiene al discorso del dimezzamento nel numero dei deputati e senatori, nonchè consiglieri regionali e comunali. Propenderei anche per un abbassamento delle diarie e delle indennità parlamentari, nonchè l'abolizione di benefit tipo auto blu, viaggi gratis in treno e aereo, non pignorabilità delle indennità, regole pensionistiche uguali a quelle dei cittadini etc. etc.
Postato da: Maurizio Vergara | 06.11.11 18:14
Anzichè aspettare minimo 2/3 anni per l'iter di una legge che cambi la costituzione si abbia il coraggio di proporre con urgenza il referendum popolare
a) per dimezzare il numero dei parlamentari italiani
b) per ridurre i loro compensi alla media europea
c) per eliminare il concetto di diritto alla pensione da parlamentare . ministri e senatori diventino cariche soprattutto "onorarie " retribuite in attività e basta ( per la pensione si versino i contributi per 40 anni come tutti i lavoratori )
d) per cancellare da subito con effetto retoattivo tutti i vitalizi dei parlamentari nonchè privilegi ad oltranza
d) per eliminare provincie e comuni con basso numero abitanti
Forse così poi si potrà pensare che chi entra in politica lo fa davvero per passione e impegno sociale con rispetto del concetto di etica e uguaglianza
Postato da: Gabriella Fracchetti | 05.11.11 16:53
E' vergognoso che per l'alluvione di Genova uno
che appartiene alla CASTA , grida allo scandalo
per gli spreghi che questa provoca.
Di Pietro comincia a dare il buon esempio rinuncia
ai tuoi doppi incarichi, ai tuoi privilegi ed hai tuoi
lauti compensi, in special modo a quelli che intaschi per le elezioni ( da parte del governo per
i voti dei tuoi votranti ). Poi ne riparleremo....
Postato da: Renato DEALBERTI | 04.11.11 21:31
Aggiungerei anche :
ridurre cprivilegi dei parlamentari ... Antonio, dimostra che vuoi cambiare sul serio questo paese.
Postato da: Maurizio Zipete | 03.11.11 19:37
Fare una legge per introdurre la responsabilità civile degli amministratori pubblici laddove lascino l'incarico con un deficit maggiore di quello eredidato all'inizio della carica.
Un cittadino deve poter citare in giudizio chi si candida solo per poter giocare nella stanza dei bottoni e poter far pagare tutti i danni morali e materiali alle persone dello schieramento che appoggiava il paraculo eletto carpendo l'ingenuità di un povero bobbolo martoriato dalla tv e dai contratti firmati in diretta televisiva, senza che nessuno potesse poi citare in giudizio per inadempienza contrattuale.
Postato da: Piero Ferretti | 03.11.11 12:44
Visto che i convegni costano, chi paga per i convegni di Renzi ? Non è che dopo la visita ad Arcore Renzi sia diventato il cavallo di Troia o visto come scalcia, l'asino di Firenze di B. nel PD.
Postato da: Francesco Vaccaro | 01.11.11 12:38
SAREBBE GIUSTOOO CONOSCERE IN NOMI DEI CONDANNATI PASSATI IN GIUDICATO IN PARLAMENTO GRAZIEEE
Postato da: FRANCESCOBULETTI | 31.10.11 13:18
Sono d'accordo con molti commenti: come norme anti casta sono davvero insufficienti. Anche un buon programma se non viene proposto all'interno di nuove regole etiche per la politica (anti corruzione e anti privilegi e anti sprechi) messe nero su bianco, in cui sia chiaro che la politica non è un affare, un modo di arricchirsi con le tasse di quelli che le pagano, non è credibile. Partiamo da lì, se l'Italia dei valori vuole essere davvero un partito differente differenziarsi
Postato da: alessandra chiarugi | 31.10.11 01:41
Gent.Sigg.e'tutto encom.ma nn tocca e nn risolve il vero problema che e'la corruz.e tutto ciò che questa genera.bisogna perciò combat.la corruz!1°stabil.le nuove pene per tale reato(es.1000 volte la cifra corrotta per il corrotto e 2000 per il corrutt. l'interd dai pubblici uffici per il corrotto per 10 anni euna pena adeg.per il corrutt.)
2°stabil.che e' consid.corruzz.qualunque somma,regalo,benefit ecc.di qualunque natura che superi il valore di 200 (duecento)euro che nn sia dimodtrabile.anche sommmedi valore infer.ma ripetute più volte,vanno dimostrate.
3°reati quali corruz.collus.ecc.commessi nell'ambito della sanità,dell'infanzia,della vecchiaia,sono soggetti secondo gravità fino alla confisca tot.dei beni.stessa sorte per apparten.a mafie varie.tutto questo in ambito politico.
4°la confisca tot.dei beni,estesa anche a reati quali il pizzo el'usura.
poi,gent.sig.Di Pietro,una volta iniziato il discorso si potrà svilupparlo anche in altre direzioni...
nell'attesa di un suo cenno, saluto con simpatia
Raffaele Conterno
Postato da: raffaele conterno | 26.10.11 16:25
Propongo di organizzare una racccota di firme al fine che venga indetto un referendum popolare per abrogare le leggi con le quali vengono erogate le pensione e o vitalizio ai parlamentari. I parlamentari maturano durante il loro mandato la pensione come se continuassero a praticare il lavoro prima di essere eletti, a prescindere dal mandato politico.
Postato da: Giorgio Belgrano | 25.10.11 05:19
- STILE INCIUCIO -
Protesta indirizzata all' on Di Pietro il giorno 12 ottobre 2011
per la procedura scorretta delle NOMINE CORECOM
Attendo risposta. Ecco i link, inserirli nel browser perchè non è possibile cliccare:
http://www.analisti.org/dipietro_mia_lettera.htm - La mia lettera a Di Pietro (ancora nessuna risposta)
http://www.analisti.org/lettera_lore.htm - La lettera di Loredana Pianta vittima dell'ingiustizia
http://www.youtube.com/watch?v=SXfNHBBDHVU - Il video che ha spopolato in RETE
Saluti
Michele Pianta
michelep@piazzaffari.org
Postato da: Michele Pianta | 20.10.11 14:39
Per eliminare la casta, l'unico modo è sterminali tutti.Senza pietà.
Postato da: Dubbioso | 18.10.11 14:20
Propongo di porre un limite temporale(1/2 legislature) alla candidatura di una stessa persona e non più rieleggibile a qualsiasi carica. I familiari, nel frattempo, non possono essere candidati e non possono avere incarici pubblici. In questo modo si avranno volti nuovi, giovani, con idee diverse.
Naturalmente siccome occuparsi del proprio paese deve essere un onore e non un affare la remunarazione dovrà essere adeguata ma non sfarzosa e non devono esserci privilegi.
Postato da: angela di simone | 14.10.11 13:59
e i vitalizi, le pensioni ,le auto blu ,i portaborsa,ecc ecc......
Postato da: lello de prisco | 11.10.11 18:08
Non c'é più tempo, passiamo ...alle UOVA!
Ormai é giunta l'ora!!!
Postato da: E. PERRI | 10.10.11 22:08
NON VEDO UNA SOLA PAROLA SULL'ABOLIZIONE DEL PRIVILEGI DELLA CASTA:
PENSIONI MEGAGALATTICHE dopo pochissima nullafacenza di mandato (portatele ad un livello DECENTE rispetto ai 250 euro di minima di pensione sociale!!!)
AUTO BLU (toglietele del tutto e pagatevi da soli il trasporto!)
BOUVETTE ed ALTRI PRIVILEGI E SCONTI ed AFFITTI di locali, finanziamento pubblico ai partiti (aboliteli!!)
FINTE TASSAZIONI sul totale che VOI TUTTI incassate togliendoli dalle nostre tasche (fatele davvero sul TOTALE che recepite non sulla base...)
GLI AUMENTI che continuate a firmarvi e farvi scattare nonostante la crisi (aboliteli)
BASTA ci avete rotto tutti le scatole. Siamo stufi di lavorare e pagare tasse e farci succhiare l'anima per 65 anni... per mantenere PARASSITI DI STATO ed APPARATI PARASSITARI di STATO come le Pubbliche dis-amministrazioni e i loro SPRECHI di denaro (consulenze, appalti, cementificazioni, ecc ecc).
Caro Di Pietro, comincia a raccogliere firme su un referendum che comprenda TUTTI questi punti .....e solo allora sarai davvero credibile. Di "anti-casta" qui c'è davvero pochino....una delusione
Cordiali saluti
Agnesina Pozzi
Postato da: Agnesina Pozzi | 08.10.11 05:04
protesta ad oltranza davanti al parlamento per chiedere le dimissioni del governo e di tutti i parlamentari indagati( protesta alla spagnola con tende e bivacchi). ORGANIZZIAMOCI: POPOLO VIOLA ,MOVIMENTO 5 STELLE, CENTRI SOCIALI,STUDENTI,PENSIONATI...TUTTI GRIDIAMO A QUESTI FINTI SORDI CHE L'ITALIA NON LI VUOLE. E ORA DI AGIRE... LE PAROLE NON SERVONO E NON BASTANO PIù....SIAMO STANCHI E MOLTO ARRABBIATI.
Postato da: silvano laureti | 06.10.11 11:05
Popolo italiano i politici ci hanno completamente usati ulteriormente . Abbiamo raccolto un milione e duecentomila firme per niente in quanto i politici hanno usato quei voti raccolti per far leva su berlusconi a dimettersi da presidente del consiglio offrendogli in cambio la presidenza della Repubblica Italiana i giochi ormai sono già fatti alla faccia del popolo ITALIANO …….. LA Più alta carica istituzionale ove tutti i suoi reati gli saranno condonati a vita con tutte le sue malefatte - io un presidente del genere onestamente non lo voglio - PERTANTO vi invito per chi ne ha la facoltà Di indire un referendum per la raccolta di minimo un milione di firme per eleggere noi del popolo direttamente il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA …. È ora di finirla con queste beghe consortile delle casta ……. Vedrete che nessun politico si farà avanti per indire questo referendum e quindi raccogliere le firme ……spero di sbagliarmi attendo vostre considerazioni sungarant.italia@libero.it
Postato da: salvatore brasiello | 05.10.11 20:52
Popolo italiano i politici ci hanno completamente usati ulteriormente . Abbiamo raccolto un milione e duecentomila firme per niente in quanto i politici hanno usato quei voti raccolti per far leva su berlusconi a dimettersi da presidente del consiglio offrendogli in cambio la presidenza della Repubblica Italiana i giochi ormai sono già fatti alla faccia del popolo ITALIANO …….. LA Più alta carica istituzionale ove tutti i suoi reati gli saranno condonati a vita con tutte le sue malefatte - io un presidente del genere onestamente non lo voglio - PERTANTO vi invito per chi ne ha la facoltà Di indire un referendum per la raccolta di minimo un milione di firme per eleggere noi del popolo direttamente il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA …. È ora di finirla con queste beghe consortile delle casta ……. Vedrete che nessun politico si farà avanti per indire questo referendum e quindi raccogliere le firme ……spero di sbagliarmi attendo vostre considerazioni sungarant.italia@libero.it
Postato da: salvatore brasiello | 05.10.11 20:48
Vorrei darvi un suggerimento nn intendo commentare. Visto che la legge sul vitalizio ai parlamentari proposta da voi non è passata , proporrei di fare una raccolta firme per indire un referendum che lasci la scelta al popolo,italiano
Vi assicuro che in questa maniera il provvedimento di sicuro passa.
grz...... VITO e altri elettori stanchi di essere gli unici a pagare.
Postato da: vito carrieri | 03.10.11 09:13
CONFINDUSTRIA nel suo manifesto per l' Italia non ha detto nulla di nuovo se non mandare a casa questo Governo (che doveva essere già a casa da un pezzo ed invece continua ad occupare il Parlamento e palazzo Chigi) e continuare a far pagare i costi della crisi alle fasce più deboli che già pagano a caro prezzo la nullafacenza e l' incapacità del Governo di trovare misure concrete per salvaguardare gli interessi personali della cricca e della casta.
Anche io voglio fare un manifesto per l' Italia che secondo il mio modesto parere può essere efficace.
1) Riforma Elettorale con i punti elencati da Di Pietro così si tolgono molti farabutti dal Parlamento e dalle Istituzioni
2) Riforma Fiscale quella che fa pagare tutti in base al redditto effettivo e non quello dichiarato tanto se lo Stato vuole sà nomi e cognomi di chi ruba al fisco e alla società.
3) Riforma del Lavoro ci sono troppi dirigenti ed impiegati sia nelle Aziende pubbliche che private che rubano lo stipendio non producendo per quello che riscuotano a fine mese mentre ci sono troppi lavoratori sia nelle Aziende pubbliche e private che non arrivano a fine mese e si fanno un cu.lo grande grande da mattina a sera.
Quindi abbassare i salari a Dirigenti ed Impiegati che ce ne sono come i Parlamentari ceramente troppi e aumentare consistentemente gli stipendi alle fasce più deboli e chi è sottoposto a mansioni usuranti e di fatica.
4) Andare in pensione non tutti uguali ma in base al tipo di lavoro es. l' operaio delle acciaierie che stà da mattina a sera vicino ad un altoforno deve andare in pensione prima ed avere uno stipendio più alto di un impiegato che da mattina a sera stà davanti ad un computer e magari è anche scocciato.
5)Basta importare manodopera da fuori perchè l' Italiano non ha voglia di andare a fare le mansioni più umili aumentando di molto il salario proprio a chi le fà e diminuendo di molto invece a chi non ha voglia di farle.
6) Basta con il considerare certe Aziende Istituzioni es. FIAT, Ferrovie dello Stato,ENEL,ENI e fare leggi a pro suo e liberalizzare veramente il mercato senza privatizzarlo.
7)Nuove carceri e pene più severe per i furbi che non rispettano le Leggi
Postato da: ANTONIO | 02.10.11 15:32
Io mi chiedo come mai nessuno propone di riformare il sistema pensionistico italiano adottando per tutti i canoni di calcolo previsti per i pensionati INPS.
Eviteremmo i benefici delle solite caste dei politici, dei militari, dei giornalisti, dei medici e di tanti altri ancora.
Quindi per tutti calcolo della pensione con i reguisiti previsti dall’INPS per il contributivo.
Quello che versi durante gli anni di lavoro avrai, con i dovuti correttivi, come pensione.
Postato da: pippo pippi | 29.09.11 20:23
Abbraccerei Mariangela Di Gennaro. Ha ragione:" ripensateci e non toglietici anche la nostra ultima speranza, non ce lo meritiamo." Io ti ho sacrificato la mia carriera ed il mio tenore di vita, conclamando il mio dipietrismo, perchè un segretario comunale dipietrista non lo vuole nessuno, ma ho pensato che ne valesse la pena, perchè mi sono subito riconosciuto nel tuo progetto. "Fai il tuo dovere e pagane le conseguenze" come Qualcuno ti diceva quando Le chiedevi consiglio. Peccato che tu non abbia avuto la possibilità di chiederLe della candidatura di tuo figlio alla Regione. Puoi essere sicuro che l'avrebbe incoraggiata? Mi dispiace molto, ma ora, quando ti vedo in televisione, non riesco ad ascoltarti, come Larussa da quando ho visto gironzolare nel Consiglio Regionale Lombardo suo fratello. Mi sembri falso. Non mi interessano più le cose che dici, quelle stesse cose per le quali mi esaltavo e ricaricavo, nonostante le delusioni che l'apparato territoriale e non del partito non ha mai risparmiato ai militanti. Perchè, mi dicevo, alla fine c'è Di Pietro! e bene o male, anche i furbi e gli imbecilli devono fare i conti con lui. Ma adesso il mito è crollato . In un momento difficilissimo in cui tutte le famiglie trepidano per il futuro incertissimo dei loro figli tu, proprio tu, hai pensato a sistemare nel salotto buono il tuo, che, tra l'altro, non muore di fame. Immagino la tristezza di Mariangela. Non mi meraviglierebbe se le si fossero inumiditi gli occhi. Con lei ti dico ripensaci e fallo subito, ora, perchè se tuo figlio non sarà eletto non potrai più farlo e la delusione di chi ha creduto in te sarà definitiva. Tu, per quello che rappresenti, sei condannato alla diversità, ricordalo. E che tuo figlio non lo capisca rinunciando e togliendoti dall'imbarazzo può solo voler dire che non sempre buon sangue non mente.
Totus tuus (forse solo per qualche giorno ancora)
Postato da: Nicola Brescia | 27.09.11 12:33
Volevo tornare sull’argomento Cristiano. preciso che non ho nulla contro di lui , né contro la sua famiglia, a scanso di ogni equivoco, anzi mi siete simpatici. Ritengo un errore affidare a Cristiano una politica regionale. Cristiano se è un dipietro avrà senz’altro il carattere per guidare una questione nazionale. sia essa ad esempio le banche o le assicurazioni. oppure i servizi sanitari che a noi povera gente scarseggiano.
Cristiano deve mettersi in mostra. E deve scendere nell’agone politico che conta.
ogni altra soluzione suonerà secondaria di aggiustamento , oppure salva casta.
Cristiano deve lottare contro la casta. O lo si nomina presidente di un coordinamento per la trasparenza nel partito. o di una associazione anti banche e assicurazioni. Insomma Cristiano deve far politica per i cittadini con la P maiuscola. e non ruoli e ruolettini regionali che finiranno con il comprometterlo in cosucce per nulla divertenti.
ancora saluti
Postato da: emiliano varanini | 27.09.11 10:02
Ora però cristiano di pietro non risulta aver tenuto un comizio degno di tal nome né aver adottato iniziative “politiche” che si ricordino. E siccome il nome è famoso è chiaro che le aspettative sono alte.
L’unica cosa di cui si ricorda è il fatto che è stato per essere indagato per alcune telefonate che provvidenzialmente furono terminate prima che allargassero alla sua persona un presunto scandalo relativo a possibili appalti. Fortunatamente la cosa non ebbe nessun rilievo penale. e finì li. Per questo eviterei altre discussioni . il suo nome è un pericolosissimo boomerang.
io mi permetto di darle un consiglio, io rinvierei la sua candidatura politica, e lo metterei a capo di una fondazione per la trasparenza o una commissione interna al partito, una sorta di anti copasir. Lo metterei a caccia di politici corrotti e dei possibili li casi di corruzione interna, è un fatto umano , nessuno può stupirsi che vi possano essere anche dei mariuoli da noi, nominerei capo di una commissione interna per la trasparenza e le mani pulite del partito. il solo cognome farebbe paura.
Mi dia retta questa è la soluzione buona, lasci stare le carriere di politico regionale. Mandiamolo al nazionale. Spero che la sua eventuale vendetta contro di me non mi susciti molti danni.
IO ho parlato nel nome della giustizia e della fiducia che lei ha infuso nel mio cuore di suo sostenitore per tre anni. ( p.s.) Io voterei senz’altro Cristiano di Pietro se venisse a Roma e avesse il carisma di tenere un comizio di tre ore circa un determinato argomento che tirasse giù in piazza che so almeno 30.000 mila persone. Basterebbero anche 30.000. E magari con cristiano , candidato a Roma si sbaragliasse la concorrenza . Ecco in questo caso non avrei problemi a votarlo. Forse semplicemente ,i tempi non sono ancora maturi.
La saluto con affetto Avv. Emiliano Varanini
Postato da: emiliano varanini | 26.09.11 20:06
egregio , dott. di pietro ,
sono un militante del suo partito di vecchia data ( tre anni) che non ha nessuna paura di confrontarsi con lei. Dicono , ma io non lo voglio credere, che qualunque persona che esprima un benchè minimo giudizio contrario a quello dei notabili del partito, verrà escluso da qualsiasi futuro di carriera nel partito.
Guardi io non voglio credere a queste sciocchezze.E sono sicuro che la mia esperienza sarà la prova del fatto che io, pur avendola talvolta criticata, continuerò serenamente e con successo ( se lo meriterò e d esclusivamente in base ai risultati politici) la carriera nel suo partito.
Come è facile notare nei commenti che seguono, alle persone operose di Italia, i militanti e i votanti e i simpatizzanti del suo partito , non piace la candidatura di suo figlio.
Gli argomenti che portano i vari scrivani a difesa della candidatura nel molise di cristiano , sono deboli.
La candidatura di cristiano è un errore politico , strategico e avrà profonde ripercussioni sul suo movimento.
E’ un offesa alla sagacia e alla intelligenza ( vera ed unica forza, autentico potere del cittadino medio) sostenere il contrario.
Innanzitutto ricordo che il senatore a vita Andreotti, il più longevo politico di professione, non ha mai osato candidare un suo figlio in una qualsiasi carriera politica. E non può esservi il minimo dubbio che avrebbe avuto più potere di lei nell’imporlo e ottenerlo. Ora se lei di recente ha espresso la lode “politica”, criticando l’attitudine “criminale” di Bettino Craxi, nell’intento di far passare il principio dell’aver candidato con successo sia il figlio che la figlia, inutile aggiungere che lui è morto latitante , fine che non auguro a nessuno.
L’altro esempio di figli in politica sono quello del figlio di Bossi , ma l’esempio non porta nessun punto a favore , perchè coinciderà con la fine politica sua ( di bossi senior) e del figlio e con l’avvento imminente, nella lega, di altri successori più capaci .
La candidatura di cristiano è fallimentare da un punto di vista politico e suona come un segnale di debolezza, come dire altro non si può fare di lui.
In ogni caso la candidatura va rispettata. come tutte le candidature . Non c’è dubbio . Sono d’accordo con l’unico argomento di nota della sua discettazione sul tema, e cioè che, come dice lei non si può impedire legalmente ad una persona fisica di proporsi alla vita politica.
Ora però cristiano di pietro non risulta aver tenu
Postato da: emiliano varanini | 26.09.11 19:59
caro di pietro,proponi di dimezzare il finanziamento pubblico ai partiti ? e io invece dico di eliminare il finanziamento pubblico....e kè i partiti sè li pagassero loro le campagne elettorali...ki aspira a quel posto ke sè lo paghi da solo...xkè un operaio dal governo nn riceve niente sè non lavora ok ?... deve guadagnarselo sè vuole vivere...e allora il parlamentare kè sgobbi veramente x restare in poltrona....e kè dia veramente profitti x la collettività !
Postato da: massimo sirolli | 26.09.11 16:37
Onorevole Dott. Di Pietro, state raccogliendo firme per promuovere un referendum per cambiare la legge elettorale,ma non si parla di togliere i molti privilegi a voi politici.Non è che in questo caso come al solito siete sempre d'accordo? Ma l'opposizione per dare un'alternativa,dov è?
Postato da: rita magone | 26.09.11 10:26
Egr. On DI PIETRO
Il 1° Sett le postai un commento, attendendo spiegazioni in merito ad alcuni PROVVEDIMENTI ANTICASTA, che ri-elencherò in seguito, e a mio avviso di ASSOLUTA PRIORITÀ, ma vedo che LEI SE NE GUARDA BENE DAL RISPONDERE O FORNIRE SPIEGAZIONI, e sul SUO BLOG ed in TV ecc..
Giorni fa, in prima serata su RAI2, lei era in collegamento dall'esterno, ed un imprenditore agricolo del Nord, arrabbiatissimo, ha posto in evidenza proprio alcuni di quei vergognosi argomenti, ma LEI non ha accennato neanche una parola in merito.
Comincio a pensare che con i suoi PROVVEDIMENTI ANTICASTA lei è prontissimo a tagliare (AGLI ALTRI) e a ridurre i costi della politica (TAGLIANDO GLI ALTRI), ma se si tratta di tagliare, eliminare anche i "SUOI" di PRIVILEGI, come di tutti i POLITICI "ATTUALMENTE" IN CARICA, Lei tace rigorosamente e sparisce d'incanto come tutti.
PROVVEDIMENTI ANTICASTA con PRIORITÀ ASSOLUTA, secondo me da aggiungere al Suo programma, perché i CONTRIBUENTI ITALIANI sono stufi di MANTENERE delle SANGUISUGHE sempre più assetate. Altrimenti, e mi dispiacerebbe tantissimo, il mio consenso, come, credo quello di tanti altri contribuenti, NON LO AVRÀ MAI PIÙ.
Primo:
ELIMINARE immediatamente "TUTTI I VITALIZI" dei PARLAMENTARI e di QUALSIASI CARICA POLITICA (anche già acquisiti), e far sì che POLITICI e PARLAMENTARI "SIANO UGUALI A TUTTI GLI ALTRI ITALIANI", e MATURINO IL DIRITTO ALLA PENSIONE con LE STESSE REGOLE VALIDE PER LORO. (toccherebbe i Suoi privilegi)
Secondo:
DIMEZZARE STIPENDI ed INDENNITÀ di PARLAMENTARI e CONSIGLIERI REGIONALI, PROVINCIALI e COMUNALI. (toccherebbe i Suoi privilegi).
Terzo:
ELIMINARE immediatamente LA POSSIBILITÀ per PARLAMENTARI e CARICHE POLITICHE di LEGIFERARE per AUMENTARSI INDENNITÀ E STIPENDI a piacimento, senza rendere pubblico conto a mezzo stampa ed altri mezzi di informazione in modo particolareggiato dell'ammontare degli aumenti ed i nomi dei votanti favorevoli e contrari., e SUBORDINARE gli aumenti all'inflazione programmata. (toccherebbe i Suoi privilegi).
Quarto:
DIMEZZARE IL NUMERO DI SENATORI, DEPUTATI, CONSIGLIERI REGIONALI, PROVINCIALI e COMUNALI. (non la tocca, già nel suo progr.).
Si potrebbe fare molto altro, ma io come tanti saremmo soddisfatti di raggiungere anche solo questi traguardi.
Sempre più delusa e più arrabbiata attendo vostra risposta (SE SIETE DIVERSO DAGLI ALTRI).
Postato da: Paola ROSSI | 23.09.11 16:43
Bene, con tutto quello che succede in Italia andiamo a cercare il pelo nell'uovo.
Candidare il figlio, che tutto sommato ha 40 anni e ha fatto la sua gavetta non mi sembra così imbarazzante. (abbastanza diversi i casi del Trota e della Minetti).
Se proprio vogliamo criticare Antonio Di Pietro facciamolo per Scilipoti e chi del suo partito si è venduto, quindi la mia critica va sulle sue scelte poco "azzeccate" del passato...eh si devi migliorare in questo caro Antonio Di Pietro.
Pero mai ti sei venduto al "nano" (anche quando ha cercato di comprarti con un ministero), sei e resti uno dei politici più onesti e il più vicino alla gente... il mio voto resterà a te
Postato da: Vick | 21.09.11 15:15
Che mandria di pecore. Tutti a giudicare la candidatura dei figli, ma quando in italia saranno giudicati i meriti? Se non ritenete una persona degna di voto, non votatelo, punto.
Nonstante Il figlio di Bossi sia dichiaratamente incompetente e non in grado di scrivere correttamente il suo nome qualcuno lo ha messo li, ma potete immaginare che un figlio abbia le stesse idee politiche del padre, e che un padre si fidi dell'operato del proprio filgio (non nel caso di Bossi), ma allora l'errore è di Bossi, di Di Pietro o di chi vota persone non degne di merito?
Solo giudicando l'operato delle persone si può giudicare... altrimenti... beeee beee...
Postato da: Matteo Piombo | 20.09.11 15:42
Caro Antonio aggiungi pure questo: Impedire di candidare i propri figli.
Che vergogna!!
Postato da: Elio Fiorillo | 20.09.11 15:26
Che delusione per non dire di peggio, il figlio e pure Marrazzo. Li vedremo presto da Vespa, gli Italiani non vedevano l'ora. Meno male che dopo avere votato il Suo partito per varie volte da tempo voto la LISTA 5 STELLE di Beppe.
R. D'Amico
Postato da: Roberto D'Amico | 20.09.11 12:52
Egr. dott. Di Pietro, ho sempre avuto stima per lei e per il suo tentativo di dare un'aura di onestà al nostro Paese all'epoca di "Mani pulite"; proprio per questo non capisco e non condivido la candidatura di suo figlio, per il semplice fatto che è vero, come dice lei, che Cristiano "ha fatto gavetta" in politica, ma non è obbligatorio per nessun figlio percorrere le stesse orme del padre, in alcun campo. Mi risulta che suo figlio è un servitore dello Stato, come mio marito e chissà quanti altri e se ci crede davvero, può continuare a dare il suo contributo al Paese anche in questo modo, sia pure per 1300 /1400 euro al mese e allo stesso tempo, tutti noi che abbiamo creduto in voi dandovi il nostro voto e la nostra fiducia, avremo ancora un motivo per continuare a sperare e a credere in un futuro migliore per tutti. Come scrivono in alcuni commenti, ripensateci e non toglietici anche la nostra ultima speranza, non ce lo meritiamo.
Postato da: Mariangela De Gennaro | 19.09.11 20:13
Penso che la candidatura di Suo figlio e la recente adesione di Marrazzo siano due scelte che, al di la del merito, siano assai poco opportune e che rischiano di costare assai caro ad IDV
Postato da: Guido Giordano | 19.09.11 20:13
"Demose da fa"
Caro Tonino,
è il momento di prendere una iniziativa contro tutte le caste di questo Paese. Mi riferisco ad una azione per ricondurre nella norma dei pubblici funzionari tutti coloro che hanno trattamenti retributivi, pensionistici, sanitari o assicurativi speciali pagati con fondi pubblici presenti o futuri (vedi pensioni e vitalizi dei politici). Ci starebbe bene una bella manifestazione nazionale da portare avanti con i sindacati!
Postato da: Paolo Stracca | 19.09.11 17:45
Caro Di Pietro,
il figlio di Bossi è chiamato il trota. E il tuo, come lo chiamiamo?
Evviva la trasparenza, abbasso la casta! Quante volte te l'ho sentito dire!
Che delusione anche tu
Certo il mio voto lo hai perso
Un consiglio? Ripensaci
Postato da: Simona Rossi | 19.09.11 08:18
Purtroppo è vero, e la notizia è un colpo che fa male...Quante persone si sentono tradite?
Si potrebbe pensare : ma allora il figlio di un politico non può far politica? Sì, ma se ha un nome importante, di un personaggio chiaramente in ascesa come lei, non può e non deve essere avvantaggiato, appofittare del benefit. Non prima almeno di essersi fatto conoscere per le sue idee, per la sua trasparenza, per le sue attività. E ancora più di quanto non debba fare uno qualsiasi. Purtroppo.
Quello che si sospetta subito in campo medico vedendo il figlio del primario vincere un concorso, o vedendo il figlio di un notaio seduto alla scrivania di uno studio facoltoso non può essere ignorato in campo politico. La gente è stata troppe volte scavalcata da nomi noti, è stanca, e lei lo sa bene. La gente ha voglia di essere guidata da persone che valgono e non sono state mai presentate da nessuno. E' il mito dell'uomo che si è fatto da sé, lo stesso che ha fatto salire Berlusconi quando ancora non lo si conosceva bene, lo stesso che ha fatto amare Bossi alla sua gente prima che lo si conoscesse meglio, lo stesso che la gente ha visto in lei, prima che facesse questo passo falso. Perchè lei si è sempre detto per la legalità, per la trasparenza, per l'abolizione dei privilegi e delle caste. Ma suo figlio non lo conosciamo. Non si è mai distinto sul campo e per noi è alla pari di qualsiasi altro candidato. O li raccomanda tutti o nessuno. Diventa approfittare del suo ruolo per creare un privilegio.E' disilludere le persone che speravano in un vero cambiamento. Come fa a non capirlo?
Postato da: anita | 18.09.11 23:17
Non leggo niente circa l'eticità e l'opportunità di candidare il proprio figlio a consigliere regionale come riportato qui:
http://www.unita.it/italia/a-termoni-scoppia-il-caso-di-pietro-jr-br-dimissioni-contro-sua-candidatura-1.333122
Dopo Bossi jr e la Minetti aggiungiamo anche Di Pietro jr?
Addio!
Andrea A
Postato da: Andrea Amorosi | 18.09.11 23:15
BRAVO ANTONIO DI PIETRO, PRENDI TUTTI PER IL CULO, PARLI BENE ED INTANTO FAI LA TUA CASTA FAMIGLIARE(FIGLIO DOCET)
Postato da: ORAOMAIPIU' | 18.09.11 21:47
on.di pietro, ci tengo a dirti che hai fatto la cosa giusta e che si aspettava da tempo,mi riferisco alla coalizione con Vendola e Bersani.Vorrei chiederti, secondo te, i nostri deputati e onorevoli non ce la farebbero a vivere con lo stipendio dimezzato? Allora io suggerirei.: dimezzamento del numero dei deputati,dimezzamento del loro stipendio,abolizione del vitalizio e di tutti i privilegi assurdi. E infine,se fattibile, l'abolizione di una delle due camere. Ti abbraccio. continua cosi e non deluderci.
Postato da: silvano laureti | 17.09.11 14:24
Onorevole Di Pietro,
sono un suo elettore. In riferimento al punto "Abolire le Province e le Comunità montane" vorrei sapere come mai ieri alcuni senatori dell'IDV hanno votato a *favore* di un disegno di legge (presentato da Pdl e Lega) che prevedeva l’istituzione di cinque ordini e venti nuovi albi professionali sulle professioni sanitarie. Il testo prevede che la gestione dei nuovi ordini sarebbe assegnata alle province.
(http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/15/abolire-gli-ordini-meglio-moltiplicarli/157513/)
Se l'IDV presenta un programma politico agli elettori e poi i suoi senatori se ne infischiano e votano all'opposto, secondo me c'è qualcosa che non va. Non crede?
Cordiali Saluti
Fabrizio Fantini
Postato da: Fabrizio Fantini | 16.09.11 10:33
on.(titolo per te meritato)DI PIETRO io penso che dovresti batterti energicamente affinchè venga discussa e approvata la tassa sui patrimoni o patrimoniale la quale non può essere elusa facilmente o falsificarla come una normale dichiarazione dei redditi.E in più l'aggiunta del carcere per i prestanomi.
Postato da: silvano laureti | 16.09.11 09:52
Onorevole Di Pietro,
mi rivolgo a lei nella speranza di vedere applicato un intervento che, oramai, rimane quasi l'unico modo CIVILE di rapportarsi con il PDL:
E' possibile creare una forma di class-action cittadina, in cui il popolo italiano possa costituirsi parte civile e denunciare l'attuale esecutivo per appropriazione indebita di fondi pubblici e sovversione della Costituzione?
Glielo chiedo a seguito delle ultime porcate dichiarate dai rappresentanti del PDL negli ultimi giorni: Giovanardi vuole fare ricorso sul rimborso ai parenti delle vittime di ustica, la cosa, a parte mettere in evidenza quanto poco ci sia di cristiano in questo essere che rifiuta di riconoscere ai parenti delle vittime almeno un rimborso, sarà quindi fatta utilizzando QUALI SOLDI , se non i nostri?
La votazione al Senato per non procedere contro Milanese, come dice Casson, evidenzia l'utilizzo di istituzioni pubbliche a scopo privato: il denaro che oggi hanno percepito i senatori per recarsi a difendere il loro capo, DI CHI E'?
Insomma, visto e considerato che è impossibile credere che Napolitano sciolga le Camere (se non l'ha fatto fin'ora, con tutto quello che è succcesso, non lo farà mai), esite un modo per denunciarli e portarli davanti al tribunale europeo per i diritti?
Grazie se mi risponderà: chi meglio di lei può sapere queste cose?
Cordialmente
Laura Possamai
Postato da: Laura Possamai | 14.09.11 15:15
Sig. Di Pietro,
Mi spiega perche' in occasione del Cozza day, non ha speso una parola in difesa di quei 350000 cittadini che hanno firmato per la proposta di legge di beppe grillo "parlamento pulito" ? in questo paese dove l'esito dei referendum vengono aggirati (finaziamento ai partiti), le proposte di legge di iniziativa popolare, non vengono discusse, con il beneplacido di di un 'informazione asservita alla casta,che cosa deve fare un cittadino per farsi sentire?Non sono forse argomenti che condivide anche lei?
Sono molto deluso..e spero in una sua risposta sul blog
Postato da: roberto cecconi | 13.09.11 22:55
POVERI LAVORATORI non avete idea di quello che vi aspetta...pensate di averlo preso in quel posto(ed avete ragione) ma ignorate che ancora è entrata soltanto l'inizio della cappella....l'unico possibile argine, cioè una forte unità è utopia pura...il caso POMIGLIANO insegna.......gli impiegati votano si tanto loro...........!?! Un paese corrotto e indebitato come il nostro verrà comprato e sfruttato ulteriormente, spremuto fino all'ultima goccia....tremonti dice che se la nave affonda, affonda x tutti....cosa......???? Ci compreranno i cinesi, con SOLDI SPORCHI frutto di sfruttamento,calpestio quotidiano dei diritti umani e di tutte le porcate immaginabili.....CHE SOCIETA' DI MERDA......COMANDA LA FINANZA. Se oggi nascesse un nuovo gesù cristo(non sono credente cmq.) altro che croce x metterlo a tacere...!? Come minimo lo squaglierebbero nell'acido con più cattiveria di totò riina..!! Apriamo le nostre menti,cerchiamo di guardare oltre e prepariamoci al peggio in modo consapevole, iniziamo a pensare alla scelta che faremo quando arriverà il momento del dunque....essere addomesticati o lottare. ESSERE... O...NON ESSERE.
Postato da: manuelo salis | 13.09.11 22:34
Sono veramente disgustato.
ho 57 anni dipendente privato.
Ho un lavoro a tempo indeterminato e spero che nessuno mi licenzi così fra qualche anno potrò andare in pensione.
Tutti dicono di innalzare l'età pensionabile per questo o per quell'altro motivo, MA DI FONDO PER ACCONTENTARE QUESTA CASTA FAMELICA E LADRONA NON BASTERA' LAVORARE NEMMENO FINO A 100 ANNI.
Un invito: smettiamola di parlare del puttanaio di Arcore, fate, signori onorevoli qualcosa di coraggioso e passerete tutti nei libri di storia, date tutti le dimissioni come quando un operaio con dignità s'incazza sbatte la porta e se ne va..anche in tempi di crisi e senza vitalizi. Se ritenete di essere onorevoli validi il popolo vi rieleggerà quindi nessuna paura... Forza Di Pietro
Postato da: domenico serafini | 13.09.11 15:21
Perché la politica insiste a parlare delle Nostre pensioni, 35, 40, 41. . . anni di contributi; 57, 60, 65 . . . anni d’età, ma si guarda bene dall’affrontare il tema del vitalizio a chi ha prestato servizio per pochi anni se non giorni (parlamentari)?
Mi sembra una posizione indifendibile.
Chi amministra, governa, dirige, non solo deve essere giusto, ma tale deve apparire.
Penso che i lavoratori siano molto indignati che, in occasione della seconda manovra nel 2011 (aspettando la terza), questo tema venga semplicemente ignorato.
Domenico
Postato da: Domenico Nuzzolo | 12.09.11 20:38
Stimatissimo On. Di Pietro,
La seguo da qunado, corraggioso magistrato, ha prestato pubblicamente la sua immagine alla lotta al malaffare, e ho continuato poi seguendo il suo impegno politico.
Vedo nei suo occhi puliti, nella sua "rozza" comunicativa (che personalmente apprezzo come prova di verità/onestà intellettuale, non la cambi mai cercando l'inespressività del politichese canonico!!), l'insegnamento alla correttezza e al rispetto delle regole che mi ha trasmesso mio padre, motivo per il quale spero di avere trovato un, IL, riferimento politico/umano alla svolta di cui ha grande bisogno il nostro paese.
In mattinata mi sono recato ben volentieri (come già fatto in precedenza e come farò in futuro se necessario, comvinto di esercitare un sacrosanto diritto di civiltà/democrazia) al banchetto della mia cittadina per dare il mio contributo e la vista dei giovanissimi ragazzi che lo componevano mi ha fatto pensare, e in parte ha confermato, che il suo partito stia operando bene, anche se non Le nascondo che la mia diffidenza per la gestione della politica, ovvero della cosa pubblica, è ancora tanta! Alcune volte ho l'impressione che Lei (il suo partito) sia ancora troppo imbrigliato al vecchio modo attendista, protettivo per sé, della politica che non voglio/vogliamo più (il plurale, Le garantisco, è fondato dalla condivisione che accerto fra gli amici/conoscenti con i quali mi confronto).
Perciò, più che un commento, sono ad esortarla a più coraggio nella sinergia, a mio avviso indispensabile, da praticare con i movimenti civili in genere ed in particolare con il movimento 5 stelle che, nei fatti, è quello (in realtà l'unico) che ha già messo in pratica i propositi promessi (es: ridurre il compenso agli eletti, fare proposte nell'intersse della comunità tutta etc.).
Nell'invitarla a perseverare, La prego vivamente di NON TRADIRE, seguendo falsi compromessi di cui invero NON è più tempo, quanti hanno riposto in Lei la massima fiducia, perchè questo sarebbe un colpo TROPPO GRANDE, certamente per me.
Cordialmente.
Postato da: faccini paolo | 12.09.11 16:33
Tornando al discorso delle AUTO BLU.... 670.000 unità..... costo medio 30.000 Euro a macchina..... 670.000x30.000= circa 20 MLD.(miliardi) di Euro Senza contare AUTISTI,BENZINA,ETC ETC I lavoratori italiani(forza lavoro)sono circa 20 MLN. 20 MLD di euro diviso 20 mln di lavoratori = 1.000 Euro ciascuno....
Postato da: manuelo salis | 11.09.11 20:22
Il signoraggio bancario distrugge l' economia degli stati.chiedere a Chavez !.informate i cittadini.sarebbe forse la soluzione per estinguere il debito pubblico degli stati.non forse ma molto probabile.onorevole Di Pietro un passo avanti prego.o sarà come tutti gli altri...
Postato da: Claudio murgia | 11.09.11 13:54
Dimenticavo di dire che a mio avviso andrebbero accerchiati e costretti all'interno del parlamento.....e costretti entro 48 ore all'immediata cancellazione di macchine blu, alla restituzione di tutti gli stipendi,a varare immediatamente tutte le leggi volute dal popolo dei lavoratori....soltanto dopo andrebbero portati tutti(compresi quelli in pensione o in regime di vitalizio)all'isola dell'asinara(dove da 1 anno e più ci sono dei lavoratori disoccupati)di modo tale che per sopravvivere sarebbero costretti a mangiarsi gli uni con gli altri..........
Postato da: manuelo salis | 11.09.11 13:13
In italia 670.000 macchine blu. Ad un costo medio di 30.000 euro a vettura = 20 MLD. di euro circa.... Aggiungiamo poi AUTISTI, BENZINA,MANUTENZIONE etc.....senza parole!!! Lavoro in un aeroporto militare dove persino il cappellano militare ha la macchina blu....ma lui poveruomo è sinceramente convinto del fatto che cammini x virtù dello spirito santo......e poi cercano davvero gli ultimi peli del culo da strappare ai lavoratori dipendenti.....menomale che ci sono i papaboys....che dio li fulmini tutti....quel porco di casini quando era presidente della camera(dei ladroni)ha esteso ai familiari dei deputati(compresi i semplici conviventi....)i benefit riguardanti cure mediche da elite.Ancora è li che parla,in un paese civile come minimo gli avrebbero tagliato le corde vocali con le tronchesine.SCILIPOTI era nell'IDV....ma che cazzo mi venite a raccontare....dovrebbe venirvi l'AIDS a tutti voi,figli mogli nipoti e pronipoti compresi....menomale che almeno gli industriali...?? lapo elkan o come cazzo si chiama,la marcegaglia etc etc...meglio la banda della magliana. valentino rossi porta la residenza a londra e come lui quasi tutti e poi quando vince(vinceva) gli suonavano l'inno nazionale.....ho già pronto lo striscione x quando morirà berlusconi(probabilmente morirò prima io).... UNO STRONZO IN MENO IN QUESTO PAESE RIDOTTO AD UN CESSO....sua figlia marina la regalerei ai talebani, gli altri in catena di montaggio fino a 70 anni assieme a montezemolo e company.....il vaticano andrebbe invaso con i carri armati e privato di tutte le ricchezze....preti cardinali suore anche loro in catena di montaggio....alla carfagna e alla prestigiacomo e melandri un bel serpente infilato in culo....anzi no magari provano piacere, meglio ficcarglielo in bocca. bruno vespa e minzolini andrebbero inpalati......ma purtroppo è solo un sogno ad occhi aperti, un sogno di giustizia che in italia non ci sara mai.....
Postato da: manuelo salis | 11.09.11 12:55
Caro Di Pietro,
è curioso come in Italia sia il Vaticano a comandare! Come è da sempre, siamo una "Nazione a Responsabilità Limitata".
La proposta di far pagare l'ICI agli immobili della Chiesa a vocazione commerciale, è stata smontata in un lampo dagli interventi di Cardinali ed alti prelati che hanno tuonato contro tale proposta, evocando anatemi e scomuniche!
Come al solito siamo sempre pronti ad inchinarci al Vaticano: Non riusciamo ad affrancarci da questo dominio strisciante che condiziona pesantemente ogni atto della vita pubblica in Italia.
Riusciremo mai a liberarci da questa sudditanza medioevale?
Mario Gioè
Postato da: mario gioè | 10.09.11 16:50
Grande , onorevole Di Pietro la stimo e penso che la voterò,perché non prede sul serio le scie chimiche nei cieli e il signoraggio che se interrotto risanerebbe il debito dell'Italia?
Postato da: Claudio murgia | 09.09.11 15:27
Cominciate a dare l'esempio voi. Dimezzate il vostro stipendio raccordandolo alla media europea, niente auto blu e benefit, niente vitalizio. Rifiutate il rimborso elettorale e niente aiuti alla stampa se ne avete una.Se farete così sarete credibili, altrimenti sono tante parole al vento e vi mettete sullo stesso piano degli altri: al momento giusto sarete spazzati via anche voi!! Volete portare avanti la bandiera del cambiamento serio? Fate come vi suggerisco io, altrimenti dimostrare di appartenere saldamente alla casta ora più odiata dagli italiani.
Postato da: Paolo Lisi | 08.09.11 10:08
Esimio On. Di Pietro
Alcuni giorni fà le ho posto un quesito a cui ancora non ho avuto risposta, e mi scuso se lo ripropongo ancora.
Considerando che la loggia massonica P2 ha avuto lo spirito di scalare la vita istituzionale di questo paese, e da un ventennio lo dirige e lo usa, con gli effetti che vediamo, le chiedo se Lei, quando alle prossime elezioni sarà un partito più forte e farà parte del governo, non riterrà opportuno porre il "pegno" da far pagare ai piduisti, inteso come indagine parlamentare che accerti i beni illecitamente ottenuti, e in collaborazione con i tribunali, accertare i legami con la malavita organizzata che eventualmente sono stati tessuti.
Scopo finale della commissione proporre al parlamento, se esistono questi fatti, una legge per il sequestro di tutti i beni mobili e immobili agli appartenenti alla P2 da devolvere in beneficienza, oltre gli aspetti penali.
E' daccordo Onorevole ?
Postato da: rosario bonanno | 04.09.11 17:21
Firmerò per abrogare l'attuale legge elettorale. Ma non firmerò per abrogare le province. Distruggere è facile, molto più difficile è ricostruire. Non sarebbe meglio procedere per gradi?
Periodicamente si parla di abolire le province senza che alle parole seguano fatti concreti. Le province non solo non si aboliscono ma addirittura se ne creano di nuove. E' quindi evidente che le province hanno una loro utilità, un'utilità sia pure deteriore, ma non sono così inutili come sostiene Italia dei Valori. Dunque, Italia dei Valori inizi a promuovere una legge che impedisca una volta per tutte la creazione di nuove province. Ed eventualmente si occupi del caso vergognoso della regione Sardegna, in cui le province sono passate da quattro a otto.
Le province sono previste dall'art. 114 della Costituzione Italiana, accanto a comuni e regioni. Pertanto non è così facile abolirle. Dunque, Italia dei Valori inizi a promuovere una legge che abolisca tutti gli enti pubblici territoriali diversi da regioni, province e comuni. Non ho idea di quali e quanti siano tali enti. Purtroppo non sono un esperto in materia. So per certo dell'esistenza delle Comunità montane. Ecco, iniziamo ad abolire tutte le Comunità montane e a trasferirne le competenze alle province. Poi ne riparliamo.
Le province sono anche composte da persone. Persone che lavorano. Chiedo se i promotori del referendum abbiano pensato solo per un istante a dove ricollocare queste persone una volta che le province saranno state abolite.
Postato da: Fabrizio Sangalli (tessera IDV VA 01042) | 03.09.11 13:36
Egregio On. Di Pietro,
come mai in tutta la sua campagna non si vede né si sente una parola sugli enormi privilegi di cui gode il Vaticano , delle esenzioni fiscali di cui gode e del fatto che se pagassero anche loro le comuni tasse che IO, comune elettore, pago forse non ci sarebbe bisogno di questa manovra finanziaria che Lei tanto proclama a gran voce di osteggiare ? Tanto tuonò che non piovve, mi creda, lo può scrivere e gridare a voce alta ...
Non sarà che anche Lei nutre timore ad opporsi a questa potenza che unica governa l'Italia da 2.000 anni ? Se così è, non è certamente Lei che mi può rappresentare, per quanto pensi di tuonare sui media, né oggi né domani né mai.
Rispettosamente, suo
Roberto Arquati
Postato da: roberto arquati | 01.09.11 21:35
On DI PIETRO, apprezzo i PROVVEDIMENTI ANTI-CASTA che lei propone, ma mi deve spiegare perché neanche Lei ha inserito nei programmi (e come tutti gli altri evita di parlarne) almeno DUE PROVVEDIMENTI FONDAMENTALI, che rendono evidentissimo il fatto che POLITICI e PARLAMENTARI siano dei SUPER PRIVILEGIATI e NON UGUALI A TUTTI I CITTADINI ITALIANI CONTRIBUENTI.
Mi deve spiegare dunque perché Lei non si batte anche per:
Primo:
ELIMINARE IMMEDIATAMENTE TUTTI I VITALIZI DEI PARLAMENTARI E DI QUALSIASI CARICA POLITICA, E FAR SÌ CHE POLITICI E PARLAMENTARI SIANO UGUALI A TUTTI GLI ALTRI ITALIANI, E MATURINO IL DIRITTO ALLA PENSIONE CON LE STESSE REGOLE VALIDE PER LORO?
Le sembra giusto, dopo aver eliminato le pensioni baby, aumentato sempre di più il periodo contributivo degli italiani prima che possano avere diritto alla pensione (tralasciando il fatto che le loro pensioni saranno anche sempre più basse) ecc., che PARLAMENTARI E CARICHE POLITICHE GIÀ DOPO DUE ANNI E MEZZO O UNA LEGISLATURA SI ASSICURANO UN BEL VITALIZIO (peraltro superiore di molte volte alla pensione di un italiano medio che ha lavorato per 40anni) ALLA FACCIA DI TUTTI I CONTRIBUENTI?Questo non è assolutamente tollerabile caro onorevole.
Secondo:
ELIMINARE urgentemente LA POSSIBILITÀ PER CARICHE POLITICHE E PARLAMENTARI DI LEGIFERARE PER AUMENTARSI INDENNITÀ E STIPENDI (sempre alla faccia dei contribuenti italiani).
Come se io potessi alzarmi una mattina e decidere di aumentarmi il salario o la busta paga compiendo un furto ai danni del mio DATORE LAVORO.
Si perché i DATORI DI LAVORO DI POLITICI E PARLAMENTARI SONO I CITTADINI ITALIANI CONTRIBUENTI.
Sarebbe giusto e auspicabile che i compensi dei rappresentanti dei popolo italiano contribuente, fosse il popolo stesso a deciderli o QUANTO MENO APPROVARLI.
Sinceramente, sono profondamente delusa ed arrabbiatissima.
Aspetto spiegazioni. Cordiali saluti.
Postato da: Paola ROSSI | 01.09.11 16:14
Eliminare il VITALIZIO e qualsiasi altro privilegio agli ex parlamentari. Se mi licenziano la mia ex ditta non continua a pagarmi lo stipendio...Che vadano in pensione come gli altri.
Postato da: Assunta Piu | 01.09.11 09:36
Ripropongo il caso:"Il controllore non può essere nominato dal controllato"
La manovra finanziaria prevede all'art.16 comma 11 la nomina dei revisore dei comuni mediante estrazione apposito elenco provinciale . QUESTA NORMA DEVE ESSERE ESTESA ALLA NOMINA DI SINDACI E REVISORI DI TUTTI GLI ENTI PUBBLICI (SCUOLE, AZIENDE SANITARIE, SOCIETA' PARTECIPATE DA COMUNE E ALTRI ENTI PUBBLICI.
Spero in un segno di coerenza da parte di Tonino. Aspetto una risposta.
Postato da: Antonio Galimi | 31.08.11 22:56
Chi vuole eludere le tasse chiede di essere pagato in contanti, ora perchè i parlamentari ricevono lo stipendio in contanti e non con versamento su conto corrente come tutti i lavoratori onesti sia nel privato sia nel pubblico, o forse questi signori non sono nè lavoratori nè onesti!
Postato da: Francesco Vaccaro | 31.08.11 18:48
Buonasera Tonino
ti riscrivo perchè quando l'indignazione raggiunge le vette più elevate, come dopo l'esito dell'ennesimo incontro sui provvedimenti per perfezionare la manovra, di ieri 29/8, non trovo altro sfogo che affidare a te qualche frase e qualche considerazione. Mi riferisco in particolare, in mezzo al mare di insensatezze e iniquità partorite negli ultimi due mesi, alla bella idea che questi geni dell'economia e della finanza hanno escogitato sull'annullamento dei riscatti di laurea.
Ma come possono pensare di guadagnarsi la stima degli italiani, addirittura stappando champagne, di fronte alla più eclatante ruberia che si possa compiere ai danni di persone che da 5, 10, 20 o 30 anni, forti della promessa dello Stato, hanno versato, e continuano a versare i poveretti che hanno rateizzato, decine di migliaia di euro a fondo, adesso, perduto? E' come firmare un contratto, prendere i soldi, e dire che abbiamo scherzato. Ma questo è l'atteggiamento di un mariuolo, la furberia dello scaltro contro lo sprovveduto, non può essere lo stile di un Governo, o di uno Stato. Oltretutto colpendo nel mucchio, senza badare a classi, fasce, redditi. Per vantarsi come sempre demagogicamente di non avere toccato le aliquote Irpef, che molto democraticamente avrebbero contribuito alla risoluzione del problema in modo ragionevole distribuendosi sulla popolazione, si confiscano a singoli individui somme ingentissime senza alcuna proposta di rimborso. E colpendo i riscatti di laurea, oltre a frustrare le aspettative di decine di migliaia di poveri sfigati come me, che hanno già pagato, si evidenzia ancor di più la considerazione che in Italia si ha per la cultura, come se le migliaia di giovani ricercatori che se ne escono dal nostro territorio non ne fossero già loro la netta testimonianza.
Quindi Tonino, e concludo, visto che sei l'unico che sa cosa vuol dire fare opposizione, ti prego di raccogliere tutte le carte e le energie che hai per emendare questo sfacelo nella speranza che almeno sul riscatto di laurea ci si ripensi, confidando anche in una successiva ipotesi di incostituzionalità degli atti.
Con immutata stima.
Giuseppe
Postato da: giuseppe bonazzi | 30.08.11 20:01
On. Di Pietro,
lei parla dell'abolizione delle Province come "provvedimento anti-casta" ma le ricordo che ci sono centinaia di giovani disoccupati (come me) che si trovano ad essere idonei a concorsi pubblici proprio nelle Province e da tempo attendono e sperano di essere assunti e riuscire finalmente ad ottenere un lavoro stabile per poter ancora sperare in un futuro migliore....ora mi chiedo che fine faranno queste graduatorie, verranno abolite anche queste o saranno messe a disposizione dell'Ente che andrà ad esercitare le funzioni della Provincia? La prego di rispondermi, per me ed altre centinaia di persone che si trovano nella mia situazione l'abolizione delle Province metterebbe fine a tutti i nostri sogni e le nostre speranze....se ancora non sa che fine faremo proponga nel suo disegno di legge la nostra salvezza...noi non siamo "la casta"...grazie
Postato da: Alessandro Ponticello | 30.08.11 01:48
Buongiorno,
Leggo che l’ordine del giorno per l’abolizione dei vitalizi dei parlamentari, proposto dal deputato Antonio Borghesi il 2 agosto scorso, non è stato ammesso dal presidente Fini. Perchè non lo proponete al Senato?
Cordialmente.
Postato da: Saverio Giommetti | 29.08.11 18:27
Gentile On. Di Pietro,
ho spesso la sensazione che la cosiddetta 'casta' abbia parecchie appendici a cui generosamente elargisce indebiti benefici a danno, ovviamente, dei soliti fessi: gli Italiani.
Settore Trasporti: mi può spiegare perché in Italia le Autostrade sono così care ???
A causa del mio lavoro tutte le settimane vado avanti e indietro tra Roma e Prato e quando decido di usare l'automobile mi trovo a pagare quasi 18 Euro per circa 270 Km di percorso. Mi sembra esagerato.
Infatti, sommato al costo del carburante, oggi il viaggio mi viene a costare quasi 50 Euro, un cifra decisamente troppo elevata.
Ma, evidentemente, il Gruppo Benetton ci deve guadagnare adeguatamente sopra...
Sempre nel settore Trasporti: mi può spiegare perché le Ferrovie sono così care ???
Lo stesso viaggio di cui sopra mi viene a costare circa 47 Euro (45 di Frecciarossa e 2 di Regionale).
Chiaramente con queste tariffe ferroviarie si va ad incentivare drammaticamente l'uso dell'automobile quando si viaggia in 2 o più persone.
Ma non si diceva che il trasporto collettivo è meno inquinante e più efficiente e che doveva essere incentivato ???
Ma, evidentemente bisogna dare all'A.D. di Trenitalia la possibilità di fare roboanti dichiarazioni a proposito dei miliardi (!!!) di utile fatti dal Gruppo....
Infine, il Settore Farmaceutico.
Mi può spiegare perché in Italia le medicine costano così care ???
In un recente viaggio in Portogallo (precisamente a Lisbona) ho avuto bisogno di una medicina che ogni tanto uso anche in Italia e di cui ero sprovvisto. Sono andato in farmacia e mi è stato dato un prodotto analogo di una diversa casa produttrice, ma in ogni caso sempre una delle maggiori Farmaceutiche internazionali, e l'ho pagato il 60 % di quanto pago lo stesso prodotto in Italia.
Attenzione: la confezione aveva il doppio delle compresse di quella Italiana per cui il risparmio è stato ben maggiore.
Il farmacista mi ha spiegato che ci sono moltissimi Italiani che vanno a fare scorta di medicine in Portogallo visto che praticamente tutti i Farmaci costano circa la metà che in Italia!!!
Ma, evidentemente bisogna dare a numerosi (fortunati) signori Medici Italiani la possibilità di fare lussuose vacanze pagate dalle case farmaceutiche e mascherate da 'simposi' o da 'congressi'...
Con fiducia (o meglio speranza) in un futuro migliore,
Cristiano Radicchi
Postato da: Cristiano Radicchi | 29.08.11 11:05
UNA VERGOGNA
quello che stà accadendo oggi in Italia è più che una vergogna è una indignazione eclatante. Questo delinquente che si chiama Filippo Penati che ci ha rubato in 9 anni, 16 miliardi delle vecchie lire, si erige a innocente e propone di sospendersi dal partito cambiando casacca entrando nel partito misto. Ma questi elementi che sono condannati penalmente con fatti così eclatanti non andrebbero messi in galera, senza costi al cittadino, e tolti definitivamente da ogni attività politica? Insieme a lui c'è anche il sindaco Giorgio Oldrini tuttora vigente a Milano ed anche per lui è come se nulla fossa accaduto.
Postato da: Maurizio Indoni | 29.08.11 08:52
ROMA CAPITALE, UNO SCIOPERO OFFENSIVO
i calciatori milionari scioperano: c'è da vergognarsi sulla pretestuosità dei calciatori sopratutto in un momento così drammatico in cui le misure anti-crisi vanno attuate a cominciare da loro. Lo sostengono giornalisti e cittadini italiani che si indignano su questo ridicolo sciopero. Si sà, i calciatori sono sempre stati dei privilegiati, ciò, è fuor di dubbio. Guadagnano milioni di euro all'anno. Gli stipendi vanno dai 6 milioni di euro (dodici miliardi di vecchie lire per intenderci) ma anche chi guadagna trecentomila euro non può di certo lamentarsi. Senza contare automobili di lusso, incassi negli stadi, fama, vacanze da vip, spot pubblicitari, donne mozza-fiato, veline, paradisi fiscali, mafia su calcio-scommesse ed attualmente vicende giudiziarie scandalo. A questo, si deve aggiungere che i sindacati artefici dello sciopero non dichiarano i loro redditi, perchè, ancora oggi, non si sà quanto prendono realmente all'anno. E' pensare che ci sono studenti, laureati e cittadini italiani senza un lavoro né un futuro che non hanno un euro in tasca e il conto è in rosso. Famiglie che non hanno ancora l'allacio per l'acqua né il telefono in casa. Non sanno cosa sia internet nè come pagare affitti, tasse e bollette. Pensionati che devono vivere con 300-400 euro al mese e a volte non gli viene concesso nemmeno un prestito. Ricercatori italiani sottopagati ovvero non valorizzati altri lavorano gratis. Stà di certo, affermano giornalisti e cittadini, che il calcio è un gioco, spesso ripagato con violenze negli stadi e lo sciopero di questi signori non viene capito né apprezzato perchè offende noi italiani.
Postato da: Patrizio Indoni | 28.08.11 13:47
On. Di Pietro sarebbe utile a mio avviso,proporre,oltre agli altri referendum in essere, anche uno con le seguenti tematiche:
-diminuzione del 50% dei parlamentari
-eliminazione province
-riduzione dei salari dei politici e dei magistrati comprese indennita ecc.
-eliminazione dei privilegi pensionistici dei politici ealtri dipendenti dello stato
-eliminazione auto blu,ffss,aereo di stato ecc.mantenerli solo x le 4 presidenze istituzionali
-eliminazione dei doppi incarichi
-divieto per chi ha gia fatto parte di un governo di essere rieletto
-chi è implicato in processi deve dimettersi qualunque incarico svolga
- che agli evasori fiscali sia riservato lo stesso trattamento dei mafiosi (il sequestro dei beni) .
Io penso che con un referendum con queste tematiche forse riusciremo a radrizzare questa classe politica ed a fare in modo che in essa si crei un codice deontologico nel rispetto del semplice cittadino .
Postato da: Marzio Faroni | 28.08.11 10:14
Gli accorpamenti dei Comuni si possono fare ma non ha senso far riferimento al numero dei resdienti 1.000. 2.000 o 5.000. Si deve guardare all'omogenetità dei terrtiori, alla complementarietà delle economie, dei servizi da erogare delle comunicazioni, delal viabilità e della storia locale eccetera. Si devono inoltre garantire la rappresentanza dlle singole comunità componenti, l'elezione diretta del Sindaco del nuovo Comune ( o Comunità di Municipi), e la presenza delle minoranze. Dve inoltre essere riconosciuto ai cittadini, tramite di referendum, il diritto di decidere sullo ( o sugli) acorpamento, dando però un limite di tempo ( 6 mesi max un anno) oltre il quale deciderebbe la Regione, sentiti i Consilgi Comunali interessati. Impossibile? non credo
Postato da: Paolo Ceruti | 26.08.11 09:40
Buongiorno ,
tenendo conto che due principali problemi attuali dello Stato sono la scarsità di liquidità corrente e la difficile collocazione dei Titoli di Stato, oltreché una ormai cronica disaffezione dei cittadini dalla politica, mi permetto di suggerire una proposta di per sé provocatoria ma che potrebbe essere interessante. La proposta è la seguente :
-> Tutti gli stipendi di parlamentari, consiglieri regionali, presidenti di provincia, alti dirigenti di nomina pubblica, etc... compresi i vitalizi, non siano più pagati "cash" come ora bensì in Titoli di Stato. Questo apporterebbe notevoli benefici :
(i) Risparmio netto di cassa immediato per parecchie decine di milioni di euro con riduzione immediata del disavanzo
(ii) Riduzione dei titoli di Stato circolanti invenduti, i quali influiscono direttamente suitassi di interesse da pagare ( e quindi le tasse...)
(iii) Il costo della politica si legherebbe direttamente alla buona azione della stessa, in quanto la rendita e sopratutto la solvibilià dei titoli di Stato è influenzata direttamente dall'azione politica.
Postato da: Sergio Virmilli | 25.08.11 12:48
Mi pare di aver capito che oggi si fa politica col METODO INDIRETTO che significa SOLDI e non PALATE.
Con il (M.I.) Metodo Indiretto i nostri rappresentanti politici prendono spunto dai detti popolari e dai proverbi ( rappresentano la saggezza di un popolo) per svolgere il lavoro politico.
Consentitemi queste affermazioni che generano il (P.E.I.) Progetto Educativo Italiano:
LINEA POSITIVA (soldi) = ricchezza, successo, benessere, felicità, sicurezza, ecc
LINEA NEGATIVA (palate) = povertà, insuccesso, malessere, infelicità, insicurezza, ecc
voglio dire che fino a quando le cose vanno bene, vanno bene per tutti (anche se non sempre in maniera equa) e vede l’affermazione della (L.P.) Linea Positiva, se invece le cose non vanno per il verso giusto si ha la prevalenza della (L.N.) Linea Negativa e in questo caso a subire è quasi sempre, e in solitudine, il cittadino.
Forse non è sempre giusta questa teoria ma l’andamento decisionale politico odierno (non mi riferisco solo alla nostra amata Italia) la sta confermando e vi faccio un esempio:
quando uno dice che una autovettura dura di più se la guida sempre la stessa persona, io ci credo perchè con quella del lavoro non ho mai avuto problemi fino a quando la guidavo solo io, filava e la facevo filare pure bene, mentre negli ultimi periodi (ora sono disoccupato) sono arrivati altre persone e in breve tempo si sono manifestati i primi tintinnii provenienti dai vari settori.
Vi ho voluto fare questo esempio perchè mi pare di aver capito che in politica avviene la stessa cosa e se il nostro conducente non ci piace perchè non guida correttamente, seguendo il codice della strada da noi scritto, allora noi dobbiamo il potere di sostituirlo perchè lo Stato siamo noi.
Postato da: antonio D'Angelo | 25.08.11 00:09
Avrei da aggiungere un punto IMPORTANTE PER TUTTI I CITTADINI:
oltre a dimezzare i parlamentari DIMEZZARE ANCHE STIPENDI E PRIVILEGI - PORTARE LA LORO PENSIONE (che chiamano vitalizio) AGLI ANNI CHE VENGONO CHIESTI AI CITTADINI E CON LO STESSO RAPPORTO STIPENDIO/PENSIONE.
Come si può vivere da precario e con 1000 euro al mese?
Mio figlio è ricercatore, laureato con 110 e lode, se non ci fossimo noi ad aiutarlo come farebbe?
Postato da: Carmen Bragalini | 24.08.11 11:43
suggerirei di valutare i risparmi derivanti da una apposita unica modifica normativa in materia di funzionamento degli enti locali che sopprima l'organo Giunta Comunale in tutti i Comuni
Postato da: Felice Pastore | 23.08.11 18:56
Ma non sarebbe più facile far in modo che alle elezioni (di qualunque tipo e grado), ci si possa candidare solo dopo una valutazione rigorosa della persona che dovrebbe rappresentare il cittadino?
Ma il problema sarebbe sicuramente trovare specchiati valutatori. Si sa "qui custodet custodes?
(un molisano non dipietrista)...
Postato da: luigi benevento | 23.08.11 14:35
Se si fossero raccolte le firme per abolire il parlamento italiano, ancora più elettori vi avrebbero aderito. Attenzione! L'abolizione delle province (dal punto di vista economico non così efficace come l'abolizione immediata degli sperperi e dei privilegi) creerà un gran numero di lavoratori che non resteranno di certo a spasso come avviene nel privato, ma verranno reinseriti in altre amministrazioni. Considerato tale esubero di personale e il prolungamento dell'età pensionistica, mi domando: chi ha pensato ai giovani disoccupati?
Postato da: alessandro bonvicini | 23.08.11 12:34
Buongiorno. Vorrei dire che l'idea di abolire le Province è pura demogogia. E' legittimo pensare a ridisegnare le circoscrizioni provinciali, ma solo in un provcesso di riforma dello Stato, che rimetta in discussione tutti i livelli costituzionali, dai comuni alle regioni. Perchè 8000 comuni sono troppi, sono troppe 110 province e anche 20 regioni. Ma il problema non si risolve eliminando uno dei livelli fissati dalla Costituzione per la cura degli interessi dei cittadini. Raccogliere le firme dicendo agli italiani che l'abolizione delle province fa risparmiare 18 miliardi di Euro è falso e disonesto, a meno che si vogliano abolire scuole, strade , difesa del suolo e molto altro. In realtà il risparmio sarebbe 20 volte inferiore. L'abolizione delle Province fatta tout court, solo sull'onda della legittima incazzatura per l'inadeguatezza i privilegi della classe politica, farebbe solo danni che ricadrebbero tutti sulle spalle delle comunità locali. Riflettete gente ....
Postato da: gianluca baccani | 23.08.11 10:46
Una delle tante domande che farei a Berlusconi e alla sua Equipe educativa di maggioranza?
Che senso avrebbe non abolire tutte le province? Esempio:
(regione) Basilicata con due province = 580mila abitanti in 131 comuni (da considerare che una buona parte della popolazione pur essendo residente emigra in altre regioni per studio e/o lavoro);
(città) Firenze = 800mila abitanti, se non di più, suddivisi in 5 quartieri (compreso chi la occupa per studio e/o lavoro oltre che per turismo).
Postato da: Antonio D'Angelo | 22.08.11 23:02
Aboliamo anche l'appellativo di onorevole per la casta. Anzi no: manteniamolo solo per chi avrà il coraggio di eliminare i privilegi che lo riguardano. Per ora non ne ho visto nessuno.
Postato da: alessandro bonvicini | 22.08.11 18:18
Sarebbe oppoortuno, anzi, indispensabile che vengano immediatamente congelate tutte le "pensioni" percepite da persone che hanno svolto attività politica e non hanno ancora compiuto i 65 anni. Inoltre dovrebbero essere posticipate, sempre a 65 anni, anche le pensioni che matureranno a quelli che oggi sono al governo quando lo stesso terminerà il suo corso o verrà a cadere.
Postato da: domenico colombi | 22.08.11 15:00
Non vedo "ritocchi" a tutti quei privilegi della casta a cui Lei pure appartiene: il dimezzamento di senatori e deputati non implica certo alcuna perdita né per Lei né per i Suoi "fedelissimi"noti. Come pure l'azzeramento delle provincie. E se annullassimo tutti i benefits dei parlamentari ? E se abolissimo i vitalizi di ogni carica politica? Ma non dalla prossima legislatura, ma immediatamente: Ci sarebbero stati tanti altri "ritocchi" al costo della politica. Sono molto delusa.
Postato da: adriana | 22.08.11 13:16
ritornando ai problemi della "CASTA" non sarebbe il caso che IDV si facesse portavoce di un altro serio problema: i portaborse degli onorevoli vengono pagati dallo stesso in quanto lo stato prevvvede a dare l'emolumento all'onorevole (pare che questo indennizzo e' alquanto cospicuo)......solo che i portaborse percepiscono molto ma molto meno......inoltre sembra che non siano inquadrati (lavoro in nero?) correggetemi se sbaglio.....pensando che un imprenditore pescato con un lavoratore in nero passa molti guai dico: non sarebbe il caso di regolamentare queste posizioni? Ad esempio una volta nominato il portaborse , lo stesso inquadrato percepisce lo stipendio dallo stato per il periodo in cui effettua il lavoro (contratti a tempo determinato) si otterrebbe un cospicuo risparmio per le casse dello stato .....se non siete d'accordo e se sono in possesso di notizie sbagliate scrivetelo.....gaetano nappo san giuseppe vesuviano
Postato da: gaetano nappo | 21.08.11 13:47
sulla tassazione degli immobili di proprieta' del Vaticano esistenti sul territorio italiano sono pienamente d'accordo escludendo pero gli immobili in cui vi sono opere senza scopo di lucro e fondazioni, che pare risultano essere in numero molto esiguo rispetto a quelle in fitto per attivita' lucrose (alberghi-ristoranti etc.gaetano nappo san giuseppe vesuviano
Postato da: gaetano nappo | 21.08.11 13:34
sulla riduzione dei parlamentari non sono d'accordo in quanto nasconde qualcosa di "pericoloso" ,considerata la mente diabolica del "premier" ,anche se in nome di una riduzione dei costi della politica, in pratica un numero ridotto di parlamentari sarebbe piu gestibile...perche' non proponiamo di dimezzare lo stipendio dei parlamentari ottenendo lo stesso risultato
Postato da: gaetano nappo | 21.08.11 09:18
FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI ci vogliamo ricordare che il referendum ha bocciato il finanziamento pubblico ai partiti con circa l'80/90% del quorum. adesso non ricordo esattamente,e invece I PARTITI HANNO AGGIRATO IL REFERENDUM E SI SON FATTI UNA LEGGE CHE LI SOVENZIONA ALLASTRAGRANDE' ?basta BASTA MA PENSATE CHE GLI ITALIANI NON RICORDINO? BASTA- MA COME PENSATE DI RIMETTERE A POSTO L'iTALIA SE IL PROBLEMA SIETE VOI ?
Postato da: claudio murgia | 20.08.11 17:04
bisogna tassare il vaticano che è uno stato estero.e basta con l'otto per mille.non possiamo lavorare per dare i nostri soldi a destra e a manca basta ,ci chiedete i sacrifici ma nessuno osa toccare il vaticano previa scomunica.cosi non va bene.un politico che abbia il coraggio di rompere il concordato con la chiesa quando arrivera' ????
Postato da: claudio murgia | 20.08.11 13:00
ROMA CAPITALE, MISURE ANTI-CRISI IL VATICANO NON PAGA
Roma, il Vaticano non paga ICI, IRPEF, IRES, IMU, tasse immobiliari e doganali, ma neanche gas, acqua e fogne. E' tutto a carico dei contribuenti italiani. Possiede quasi il 30% del patrimonio immobiliare italiano e con l'8 per mille toglie quasi 1 miliardo di euro all'anno all'Italia. Tassare la Chiesa e i suoi possedimenti in Italia è giusto per gli italiani. Lo sostengono gli universitari e i cittadini italiani che si lamentano dell'iniquità del dato di fatto. Replicano: “non è giusto che solo noi e le nostre famiglie paghino”.
Postato da: Patrizio Indoni | 20.08.11 12:50
Buongiorno, si fa per dire, con tutte le notizie che si sentono.
Purtroppo sono in ferie e quindi ho visto qualche tg (3, LA7..) di troppo.
Ne ho sentite abbastanza da essere costretto a fare qualche commento. Comincio da Crosetto che ha detto che chi andrà in pensione col metodo retributivo prenderà una pensione molto vicina all'ultimo stipendio; ho fatto da poco i calcoli e mi risulta che prenderò il 63% del mio stipendio attuale.
Continuo con Casini che dice che ora si può andare in pensione a 57 anni.
A me risulta che nell'industria per prendere la pensione a quell'età bisogna aver cominciato a lavorare a 16 anni e avere 40 anni di contributi..!).
Nella maggioranza dei casi invece (almeno 36 anni di contributi) la legge dice che si percepirà la pensione da quando si avranno 61 anni.
Finisco dicendomi stupito del fatto che nonostante io abbia una laurea e molti anni di lavoro sono molto lontano dal quel ceto medio a cui pensavo (erroneamente) di appartenere.
I 90.000 euro lordi annui li vedo davvero col cannocchiale (il binocolo non basta).
Ritengo molto fuorviante far passare chi sta da quella cifra di reddito in SU come ceto 'medio' .
Mi domando allora dove stiano i ricchi ..
Postato da: pietro paciello | 19.08.11 21:52
Buongiorno Di Pietro, ho deciso oggi che forse dovrei entrare in politica. Ho appena sentito al Tg3 il proclama di Casini che andare in pensione a 57 anni sarebbe una vergogna! cavoli io lavoro dal 1974 e da oltre 20 dalle 7.30/22 e 58 di anni. Cosa intende dire "alcuni lavori non sono usuranti" il suo forse! Non ricordao, dopo quanti e giorni i parlamentari acquisiscono diritti x la pensione? Sono Guardiese, quindi molisana, con amici comuni, Malvino di Sabato, Gino Palazzo. abito a Peschierra Borromeo e conduco da anni una mia azienda di spedizioni internazionali, che fatica!!! Credimi sono nauseata. Cosa posso fare? Qualunque cosa purche contro SB. ciao
Postato da: Spidalieri Lucia | 19.08.11 19:34
Suggerirei di introdurre anche:
- eliminazione di vitalizi connessi a qualsiasi carica politica;
- eliminazione di ogni doppio stipendio (esempio magistrati che vengono chiamati ad altri incarichi)
Postato da: Luciano Corsetti | 19.08.11 11:51
"Il controllore non può essere nominarto dal controllato"
La manovra finanziaria prevede all'art.16 comma 11 la nomina dei revisore dei comuni mediante estrazione apposito elenco provinciale . QUESTA NORMA DEVE ESSERE ESTESA ALLA NOMINA DI SINDACI E REVISORI DI TUTTI GLI ENTI PUBBLICI (SCUOLE, AZIENDE SANITARIE, SOCIETA' PARTECIPATE DA COMUNE E ALTRI ENTI PUBBLICI.
Postato da: ANTONIO GALIMI | 18.08.11 17:50
Nessuno deve poter stabiliri da solo l'ammontare del suo stipendio. Tantomeno se sono onorevoli (o poco onorevoli) italiani campioni di furbizia e di imbroglio e di arroganza e di faccia tosta. Una calsse politica famelica dai denti aguzzi come quelli dei piragna, insaziabile e furba oltre ogni possibile aspettativa. Sono quasi tutti avvocati e gli avvocati sono l'unica categoria che riesce a farsi dare i soldi dai mafiosi.
Postato da: ferdinando gallozzi | 18.08.11 13:00
Nell'articolato dibattito sulla manovra economica, che contempla perfino la reitroduzione dell'ICI per le seconde case e che vede quasi tutti i politici sperticarsi alla ricerca di possibili entrate, è paradossale che nessuno abbia prospettato l'opportunità di reintrodurre l'ICI per gli immobili di proprietà della Chiesta non destinati alla pratica del culto.
Postato da: daniele storti | 18.08.11 08:45
Tra i provvedimenti anti-casta inserirei il divieto assoluto di assunzioni dirette,senza alcun concorso e spesso in enti inutili,nella P.A..Questa prassi crea "clientele" scaricandone i costi sulla fiscalità generale.La Sicilia è stracolma di situazioni del genere con colpe gravi in tutti i partiti.Le assunzioni inutili dovrebbero essere considerate una estorsione verso tutti.Chi avrà il coraggio di fare ciò ?
Postato da: Cosimo Scianna | 17.08.11 22:54
Volevo sapere se anche i parlamentari dovranno dare "il contributo di solidarietà e se si vorrei sapere se il calcolo lo faranno anche sulle varie indennità che hanno oltre quello che prendono come emolumenti
Per ridurre le spese della politica e impedire che stabiliscano aumenti dei quali qualcuno in sordina, vorrei che lo stipendio che prendono i parlamentari sia legato sempre al gettone presenze e che il costo presenza a sua volta fosse legato in percentuale alle pensioni minime, forse sarebbe più giusto.
Romano Bartolini
Postato da: Romano Bartolini | 17.08.11 19:54
Finche' esistono persone che vanno in pensione dopo 2 anni e altre dopo 40 anni non si puo' mai parlare di educazione alla legalita' perche' questo significa che si vuole "educare" i cittadini ad accettare l'immoralità. Non puo' essere legale pagare per viaggiare in terza classe e vedere che altri con i tuoi soldi viaggiano in prima e con tutti i confort!!! Cerchiamo prima di educare i politici alla moralita' e poi i cittadini alla legalita'
Postato da: Ciro ciotola | 17.08.11 16:21
ABasta questa manica di inetti papponi ruffiani e mercenari, devono andare a lavorare, DUE LEGISLATURE E A CASA.
POI BASTA FINANZIARE GIORNALI CHE NON VENDONO UNA COPIA, IN EDICOLA CI DEVONO ESSERE I GIORNALI CHE SI VENDONO.
POI BASTA IL FINANZIAMENTO AI PARTITI, IN PARLAMENTO CI DEVONO ESSERE I PARTITI VOTATI, E CHI CAMBIA CASACCA IN CORSO D' OPERA VIA DAL PARLAMENTO, LE ISTITUZIONI CHE NEL TEMPO SONO STATE CREATE FORSE DEVONO ESISTERE QUINDI CI DEVONO ESSERE MA, DEVONO ESSERE MIGLIORATE DEVONO ESSERE INGEGNERIZZATE (PIU' EFFICIENTI, ACCORPATE SE SOTTO UN NUMERO DI ASSISTITI O SOTTO UN AREA DI TERRITORIO.
E ANCHE NEL PIU' BASSO ORDINE POLITICO, DUE LEGISLATURE E POI A CASA A LAVORARE PERCHE' LA NAZIONE HA BISOGNO DELLE TUE MANI.
ED IN PARLAMENTO E IN SENATO, HO GIA' ESPRESSO LA MIA IDEA E LA VOGLIO RIPETERE IN QUANTO DI DIFFICILE ATTUAZIONE,
la prima cosa da modificare sono le elezioni.
Politiche, amministrative, comunali, e tutte le altre
al di fuori dei referendum che devono essere anche
propositivi.
DEVONO ESSERE FATTE TUTTE NELLA STESSA DATA, NELLA STESSA SEZIONE.
E SE QUALCHE COALIZIONE DOVESSE CADERE SARANNO FATTE
DELLE ELEZIONI INTERMEDIE E LA COALIZIONE VINCENTE SARA' ELETTA PER IL PERIODO FINO ALLE PROSSIME ELEZIONI CHE AVVERRA DOPO IL TEMPO DELLA LEGISLATURA.
LO STATO:
Per quanto riguarda il numero dei parlamentari la mia idea,
se la posso proporre, si dovrebbe ricondurre alle elezioni,
con la scelta del polpolo, del nominativo in una lista di
candidati.
La lista deve essere composta da personaggi del
territorio e non partecipare un nato in Puglia
essere candidato in Lombardia, questo perchè i candidati
devono conoscere le problematiche del territorio, e chi,
vivendoci non le conosce.
Questo deve essere fatto perchè il parlamento deve essere
espressione del popolo.
Si eliminerebbero rigiri dei soliti che escono da
una parte e riciccaino dall'altra,
NON DOVRANNO RICOPRIRE ALTRI INCARICHI DI CHICCHESSIA ENTITA'
IN QUANTO L'INCARICO RICOPERTO PER ELEZIONE ESCLUDE QUALSIASI ALTRO
TIPO DI IMPIEGO.
Adesso per ogni regione si fa una lista che i primi
6 vanno in parlamento, alla camera dei deputati, e
i successivi 4 vanno al senato.
20 Regioni 120 deputati
20 Regioni 80 senatori
Poi parliamo dei ministeri che devono essere retti
da persone competenti e non da persone astruse solo
perchè devono essere accontentate o protette,
Postato da: riccardo maneschi | 16.08.11 21:03
Sono dipendente di un Ente Locale. On. Di Pietro, ma Lei ha preso in considerazione le segnalazioni già fatte dai diversi utenti del blog alle quali mi associo? In sintesi: drastica riduzione del numero dei parlamentari e drastica riduzione della loro indennità di carica fissando un tetto max non superiore ad € 5.000,00 mensili, a puro titolo di esempio, onnicomprensivi visto che poi tutto comunque è a spese dello Stato ossia di noi cittadini; eliminazione del vitalizio dei parlamentari e di tutti i privilegi di cui godono. La pensione anche per loro a 65 anni con cumulo del periodo di lavoro e del periodo di politica con tetto max non superiore a 5mila € mensili.Non si capisce per contro come molti debbano vivere con meno di € 500 al mese. Quando parlate di dipendenti pubblici perchè non distinguete mai tra dipendenti statali, parastali e di enti locali? Noi Enti locali ultima ruota del carro i mega stipendi di cui tanto parlate non li abbiamo nemmeno mai visti: dopo vent'anni di servizio porto a casa 1200 euro al mese (e sono una qualifica medio-alta) non ci sono soldi per gli straordinari, non abbiamo la quattordicesima mensilità e nessun premio di produzione per non dire nessuno scatto di anzianità. I costi della politica li riducete inoltre anche eliminando tutti i lavori inutili che ci costringete a fare: molto spesso ci troviamo a dare gli stessi dati a + di un ministero oltre alla stessa corte dei conti. Passiamo le ns giornate non solo a fare da front office con la gente del territorio, che grazie all'On. Brunetta ci vede come dei mangia soldi a tradimento, ma a compilare carte su carte, anche con le stesse informazioni, da mandare ai vari apparati dello Stato. Sarei curiosa di sapere dove vanno a finire e se qualcuno di fatto le controlla. Liberateci dalla burocrazia! Fateci lavorare veramente! Liberateci dal patto di stabilità che sfora lo Stato e non gli Enti Locali e lasciateci pagare le ditte che lavorano sul territorio e che danno da lavorare alla gente che se lavora guadagna e se guadagna spende.
Basta far credere alla gente che tutto il male deriva da pensioni e sanità. Combattete veramente l'evasione fiscale dando anche al privato la possibilità di mettere nella dichiarazione dei redditi tutte le spese fatte presso i liberi professionisti con possibilità di recupero dell'IVA in toto (e non il 19% di una cifra ridicola imposta nel limite min e max).
Grazie
Postato da: Simonetta B | 16.08.11 19:27
PROPONGO DI VIETARE IL VOTO ELETTORALE AGLI EVASORI FISCALI FACENDO LEVA CON UN REFERENDUM NEL CASO OCCORRESSE.
Postato da: Francesco Ceva | 15.08.11 19:37
UDITE UDITE !!!!!
Leggo sul GIORNALE di Venerdi 11 Agosto la notizia che a un comune del Bergamasco "CHIUDUNO" e' sembrato opportuno, nonostante l'aria che tira, di aumentare l'indennita' dei componenti della Giunta Comunale da 25.000 € annui a 77.000 € annui.
Il sindaco Stefano Locatelli ha ammesso gli aumenti , specificando che sono a norma di legge.
Mio commento.
Questa notizia e' solo la punta dell'iceberg. Chissa quante maefatte i nostri politicanti in giro per l'Italia stanno commettendo in questi giorni / mesi in cui si sta predicando l'austerita'.
Io spero che la gente civile abbia un attimo di ribellione e scenda in piazza a protestare per cose concrete come questa.
Credo che il malessere maggiore cittadini come me stanno vivendo scaturisce dall'impotenza di fare qualcosa per far si che i politici attuali tolgano tutte queste ingiustizie.
Anche la finanziaria varata in questi giorni non fa che utilizzare lo stesso metodo fondato sul prelevamente dai redditi di lavoro.
Ma perche' non si parte dalla soppressione di tutti , e dico tutti, i privilegi che attualmente hanno chi fa politica.
Perche' non si tagliano le auto blu, perche' non si tagliano le pensione da 18000 € mensili in su fino ad arrivare a quelle di 40000 € mensili del nostro ministro Amato e con lui molti altri.
Perche' c'e' gente che dopo 40 anni di lavoro si prende 1200€ mensili di pensione (se gli va bene) e ci sono altri (politici e burocrati dello stato) a cui e' facile giungere a pensioni che superano i 20000€ mese?
Perche' un governo deve promettere che aboliranno le Province (solo alcune) e perche' non promette che riducono entro 12 mesi il numero dei parlamentari?
Credo che a questo punto, anche in una situazione di emergenza come questa, nulla si fa e si fara' e pertanto non avremo mai veder realizzata la speranza di togliere moltissimi privilegi.
C'e' qualcuno che ha una qualche idea per poter organizzare manifestazioni su questo tipico argomento e scendere in piazza, non una, ma cento volte, su questo argomento?
Mi chiedo, io ho 60 anni, e mi stupisco di incazzarmi ancora su tali argomenti.
Ma voi giovani, giovani senza lavoro o precari , ma perche' non fate sentire la vostra voce?
Perche' quando la CGIL organizza uno sciopero non lo organizza con questo specifico obiettivo? Annullare tutti i privilegi della casta.
Se aspettiamo che lo facciano i nostri politicanti , possiamo scordarci di vedere realizzato un simile obiettivo.
Postato da: oliviero amodei | 14.08.11 12:37
l'iter per ridurre il numero dei parlamentari è lungo e dovendo modificare la costituzione, non si farà mai. E' molto più semplice ed immediato ridurre del 50% le indennità ed abolire diarie ed altri privilegi
Postato da: guido di paola | 12.08.11 13:55
notizia di stamani: tasa solidarieta' sopra i 90.000 E!!!!
Ma c'e' qualcuno che puo' dire al ministro Tremonti che la classe dirigente Italiana ne ha pieni i coglioni di pagare piu' del 55% di tasse?
Fare il ministro cosi' e' capace chiunque: potrei consigliargli almeno 1000 modi di come ridurre i costi. Se le aziernde Italiane dovessero fare come fa lui l'Italia fallirebbe, in ogni caso con una classe politica del tipo attuale nn si andra' tanto lontano:ma cose sono ottusi e poco lungimiranti. Strategie di lungo termine nn sanno nemmeno cosa sono. Tremonti & Co., ne abbiamo pieni i coglioni.
Postato da: gg | 12.08.11 10:01
il parlamentare deputato o senatore va in pensione come un comune cittadino a 65anni con max 2000 euro al mese, cessando la propria presenza in parlamento, poi sè sorpreso in corruzione ecc. allontanamento immediato in via definitiva dall'attività politica...con sanzioni disciplinari adeguate al reato.
Postato da: massimo sirolli | 11.08.11 15:45
Potete verificare se risulta vero ?
Nuovo Scandalo dei Politici.
Protagoniste le Auto Blu.
La notizie mi arriva da Radio 105, dal Capitano Marco Galli.. Non ci potevo Credere.
È stata introdotta una legge che "premia" con 60.000 euro l'anno di indennizzo i politici che rinunciano all'auto blu.
5000 euro al mese come bustarella per rinunciare ad un privilegio.
Già pronta la scusa: pagando 60.000 euro come indennizzo al politico che usava un autoblu ne risparmiamo 40.000, perchè mediamente il costo per mantenere un auto blu ci costa mediamente 100.000 euro.
Ma siamo Pazzi? Se rinunci ad un privilegio non devi essere pagato!
Ma vi ha mai spiegato nessuno che se no paghi l'indennizzo e obblighi a usare mezzi alternativi ne risparmi 100.000 di euro?
Pensate senza far nulla questi si prendono 5000 euro al mese!
Con quei soldi ci mangiano 5 famiglie in Italia!
Ah dimenticavo.. la legge è retroattiva, Firmata nel 2011 coprirà anche il 2010!
Il documento votato il gennaio scorso prevede che chi dice no all'autovettura di servizio ha diritto a un rimborso di circa 60mila euro lordi. Di più: la disposizione è retroattiva. L'ex presidente della Provincia è attualmente vice presidente del Consiglio regionale e anche consigliere provinciale [fonte il fatto quotidiano leggi tutto l'articolo]
E per fortuna esiste il Fatto Quotidiano.. altrimenti sarebbe passato tutto in cavalleria!
Postato da: Gennaro Amoroso | 11.08.11 10:48
perche' nn si inizia a soluzionare dei problemi evidenti? Quando il boccone e' TROPPO GROSSO bisogna procedere step by step. Oliviero, nel suo commento, parla di MARIO GIORDANO "Sanguisughe"....bhe se quello che scrive e' vero e riscontrabile perche' non si agisce risolvendo all'origine un problema? UN problema in meno ed un grande messaggio che ci vuole fare sul serio. Certo eliminare province, va bene...forse fra dieci anni ci si arrivera'!!!Altro STEP facile: riduciamo a meta' i politici: Onorevoli/Senatori...SUBITO ORA. Se si vuole veramente fare qualcosa per il cittadino e la nazione. IDV e' un movimento sensibile alla Nazione....DATE UN SEGNALE CHIARO....NN ALLINEATEVI AGLI ALTRI PARTITI.
Postato da: gg | 08.08.11 16:45
Buongiorno.
Al Sig. Antonio Pistis che chiedeva quanto paga l'INPS e quante sono le pensioni in Italia, suggerisco di andare a leggere il libro di MARIO GIORDANO "Sanguisughe" dove potra' avere tutti i ragguagli in merito.
Consiglio, di munirsi di una scatola di pastiglie per il mal di stomaco che verra' provocato dalla lettura sulle ingiustizie attualmente perpetrate dall'INPS a seguito di lkeggi completamente ingiuste.
Buona lettura
Postato da: oliviero amodei | 07.08.11 18:28
Caro DiPietro,
sono un elettore del CentroDestra, ovvero PDL. Sono stato Suo fan all'epoca di mani pulite, non sono stato un Suo fan da quando Lei si e' messo in politica.
Devo pero' ricredermi sul mio giudizio dell'uomo politico, se non altro per la coerenza che sta dimostrando.
Sono un cittadino , come tanti, con tanta rabbia dentro ; rabbia generata dalla presa di coscienza che siamo impotenti contro una casta cosi' arrogante.
Mi sono documentato su tutti i privilegi della Casta dei politici e dico, anzi urlo a squarcia gola, che tutto cio' e' ingiusto, assurdo e va cambiato.
L'ultimo libro da me letto e' Sanguisughe di Mario Giordano . Leggendo quelle pagine viene da pensare che abbiamo un cancro di cui e' difficile liberarsene.
Nemmeno ammazzarli servirebbe a qualcosa, perche' i figli dei figli sorgerebbero nelle stesse posizioni dei padri.
Mi vergogno di essere un italiano!!!!!!!!
E' mia convinzione che l'unica arma che ancora abbiamo e' il voto.
Io suggerisco di votare un partito fuori dai normali partiti che hanno sempre detenuto il potere , ad esempio votare il suo partito o addirittura quello dei grillini per le idee che professano.
Immagini Lei se tutta l'Italia votasse un tale partito e di punto in bianco tutti, dico tutti i precedenti politici se ne andassero a casa.
Io dico che si fonderebbe una nuova Italia con nuova gente al governo (magari piu' giovane) e dopo due anni potremo di nuovo giudicarli.
Se vanno bene abbiamo avuto ragione di fare tale scelta.
Se va male , perlomeno abbiamo ottenuto l'obiettivo di estirpare il vecchio.
So che questa e' pura utopia, ma sono convinto che non c'e' alcuna soluzione in Italia che un processo drastico per eliminare tale cancro.
Aggiungo che vorrei vedere realizzate queste riforme:
- diminuzione dei parlamentari (almeno 50% in meno)
- eliminazione dell province
- riduzione dei salari dei parlamentari, consiglieri etc
- eliminazione totale di tutti i privilegi pensionistici dei parlamentari e dei burocrati dello stato
- eliminazione dei privilegi dei politici (auto blu, etc)
- eliminazione della possibilita' ad un individuo di accumulare incarichi in piu' consigli di amministrazione
- riesame di tutti i privilegi che hanno la casta siciliana e anche del friuli/Veneto
etc....
Credo che colui che fara' una tale riforma avra' l'appoggio di tutti i cittadini italiani e potra' godere di beneplacito politico per il resto della sua vita.
Cordiali saluti
Postato da: oliviero amodei | 07.08.11 12:13
Giusto,
si dimezzi lo stipendio e saremo con lei.
Organizzi,con i sindacati,uno sciopero per dimezzare i compensi di tutta la casta.
Mettiamo delle locandine nelle attivita' che recitino l'adesione allo sciopero anticasta.
Passiamo alla lotta vera e lasciamo perdere le lungaggini referendarie.
Chiediamo la "cortese" collaborazione dei giornalisti per un controllo delle spese con pubblicazione di costi e risultati.
E' mai possibile che certe cose debbano venir fuori da striscia la notizia?
Come vede si puo fare molto,anche senza il percorso burocratico, costoso e spesso vanificato con lo stratagemma appropriato.Anche lei,come vede e' un producicarte;azione Sig.or Di Pietro e saremo con Lei.
Postato da: gaetano fundaro' | 07.08.11 08:28
Egregio sig. Di Pietro, sicuramente è già stato detto (non ho letto tutti i commenti...)...
INIZI LEI DA SUBITO, IN FORMA VOLONTARIA, A RIDURSI LO STIPENDIO! MA RIDURLO IN FORMA REALE, NON LE BRICIOLE!
DECIDA DI PRENDERE 5000 EURO AL MESE, E CON QUELLI SI PAGHI TUTTO!
Le assicuro che quella cifra la prendono in pochi in Italia!
Se farà questo sarà la persona più votata, e più stimata, d'Italia!
NON PAROLE VANE MA ESEMPI REALI!
Postato da: Paolo Rizzato | 04.08.11 20:54
Egregio Onorevole Di Pietro, mi complimento per l'intervento in aula decisamente efficace. Mi corre però l'obbligo di sottolineare che nessuno, neanche Lei, ha citato uno degli sprechi più grandi del sistema Italia: il costo esagerato della politica in questo paese (scusi la minuscole ma di questi tempi sono d'obbligo). Cosa vogliamo fare per TAGLIARE gli appannaggi dei politici, TOGLIERE le pensioni ingiustificate, AZZERARE i benefit? Se non si raggiungono i numeri in aula provate a fare questo di Refendum e servirà la Forza Pubblica per gestire le file dei votanti ai Seggi Elettorali. Sono curiosa di vedere se c'è qualcuno così profondamente interessato al bene del paese da togliere qualche cosa dalle proprie tasche. La ringrazio e distintamente La saluto.
Paola Calisti
Postato da: Paola Calisti | 04.08.11 08:31
All'onorevole Antonio Di Pietro, dopo aver sentito la sua splendida performance riguardo a quella vergogna che è il nostro presidente del consiglio la incoraggiamo a continuare così !!!!
Lei è l'unica nostra speranza per l'Italia!!!
Siamo diventati la vergogna del mondo !!!
Postato da: ester cerlino | 03.08.11 19:31
Al vostro programma, mancano alcuni punti fondamentali:
1) Riduzione: STIPENDI, eliminazione dei VITALIZI E BENEFITS DEI POLITICI!"
2)Eliminazione degli sfarzi per rappresentanza
a cominciare dalla presidenza della repubblica fino all'ultimo assessore comunale, sedi, macchine blu, segretarie e portaborse.
I giornali e politici hanno accolto con plauso ipocrita i tagli voluti dal presidente Napolitano al Quirinale.
A differenza di tutti voi politici che continuate a predicare i sacrifici che però devono essere fatti dagli altri Lui qualche cosa ha fatto a i ma sono bazzegole il vero risparmio sarebbe chiudere la Reggia papale e destinarla a museo. A Roma e dintorni non mancano certamente palazzi degni di un Presidente e molto meno costosi per noi;
3) gli strumenti con cui portare avanti il programma.
Postato da: Aleandro Carobelli | 02.08.11 17:13
Mi chiedo perchè un eletto in parlamento (intendo deputati e senatori) debba ricevere una pensione prima di chiunque altro.
Innanzi tutto non ritengo che stare in politica sia eguale a "lavorare" (prestare la propria opera in cambio di danaro) ma ammesso ciò (che mi sembra di per sè una forzatura) non vedo perchè deputati e senatori debbano avere un trattamento pensionistico differente da qualsiasi altro lavoratore.
Vi chiedo quindi di proporre una norma che equipari il "lavoro" (senatore o deputato) a qualsiasi altro lavoro e quindi che il computo degli "anni lavorati" venga assommato a tutti gli altri "anni lavorati" fino al raggiungimento della soglia dei 40 anni (ahimè non più 40 per i "comuni mortali") e la relativa pensione abbia lo stesso computo economico di tutti (INPS o IMPDAP).
Postato da: Roberto Sposato | 01.08.11 08:18
In un bilancio economico ci sono le voci entrate e uscite. Per lo stato significa; tasse e spese pubbliche. Ma bisogna aggiungerne altre due; EVASIONE e SPRECHI.
E' lì che bisogna lavorare ed è su questi punti che si dovrebbe impostare una campagna elettore. Insistere ESCLUSIVAMENTE su questi due punti in modo costante è la chiave del cambiamento e della vittoria. Il resto viene da se.
Le cose SEMPLICI hanno un potere inimmaginabile.
Postato da: aldo komenov | 31.07.11 08:42
Una delle cose che più mi infastidisce è il finanziamento pubblico ai partiti.
Si tratta di associazioni private di cittadini che dovrebbero mantenersi da sole. Oltretutto non mi sembra giusto che io - ad esempio radicale - debba vedere la maggior parte dei miei soldi (perché le tasse sono anche miei soldi) andare a PDL e PD.
Mi chiedevo allora se non sarebbe possibile trovare un modo per i partiti di autofinanziarsi. Una idea mi è venuta e chiedo a chi ha la bontà di leggermi di darmi il suo parere.
Ogni cittadino italiano che paga le tasse ha il diritto di destinare l’ 8 per 1000 o il 5 per 1000 ad enti o associazioni senza scopo di lucro.
Prendiamo allora il 5 per mille in modo da calcolare la cifra minore (preferisco fare i conti per difetto, per sicurezza). Supponiamo che la media dei cittadini che votano abbia un reddito di 15.000 euro l’ anno: penso sia una somma più che plausibile (sempre in difetto). Il 5 per 1000 di 15.000, fa 75 euro.
Rifacciamoci alle elezioni del 2008.
Il PDL ha ricevuto 13.629.464 voti. Se moltiplichiamo tale cifra per 75 abbiamo la bellezza di 1 miliardo e 22 milioni di euro. Supponendo che solo la metà decida di donare il 5 per 1000 (ma opportune campagne di informazione sarebbero in grado di sollecitare moltissimi elettori del partito) abbiamo comunque 500.022. milioni di euro, più che sufficienti a mandare avanti il partito.
Andando ai partiti piccolissimi, prendo ad esempio il Partito Socialista che ha rastrellato 355.495 voti. Anche calcolando solo il 50% (ma un piccolo partito ha maggiore fidelizzazione di uno grande) avrebbero a disposizione 13,300.000 euro.
Partendo da queste osservazioni si potranno valutare sia correttivi, sia controlli affidati ad un comitato esterno alla politica per verificare che non vi siano imbrogli (ma come potrebbero essercene con il 5 per 1000 sulla dichiarazione dei redditi?).
Postato da: Massimo Buonocore | 29.07.11 11:43
Caro Dr Di pietro,
io credo che Lei abbia la possibilità di governare i prossimi venti anni.
Come?? modificando , cioè rimodernando il paese come c'è in tutta europa ed in molti paesi civili.
Ripeto "paesi civili".
Cioè non correre dietro a chi non paga le tasse, che significa tenere aperta la porta e poi lamentarsi se sono fuggiti i buoi....,noi non siamo scemi e fra poco il vento dell'africa arriverà e porterà tutta la sua sabbia fino a coprire tutto..
Bisogna quanto prima fare la riforma fiscale, non come dice quell'incompetente ma fazioso di TREMNONTI ,ma come c'è in America dove tutti pagano le tasse e chi non le paga va in galera senza sconti e ne se e ne ma...
Pagare tutti ed il giusto e non agare ripeto deve essere un reato penale..
grazie per l'attenzione
Postato da: claudio tarsetti | 28.07.11 23:47
Poiché in Italia non esiste solo la casta politica, proporrei di intervenire, anche, se occorre, attraverso iniziative popolari, sui molti altri privilegi che, oltre tutto, rendono quanto mai incerto il lavoro ed il futuro dei nostri figli e nipoti.
I medici: perché non si impedisce a chi lavora nel pubblico (anche come semplice medico di famiglia) di svolgere altre attività private (ad esempio come dentista)?
I farmacisti, i notai: perché non si liberalizzano queste professioni?
I dentisti: perché si continua a consentire che questa categoria si arricchisca senza fissare limiti ben precisi alle loro parcelle?
I magistrati ordinari e amministrativi: perché si consente loro di ricevere altri incarichi, compresi quelli ministeriali?
I professori universitari ed altre categorie privilegiate: perché si consente loro di restare in servizio ben oltre i limiti previsti per gli altri pubblici dipendenti?
L'elenco potrebbe continuare a lungo ma i pochi esempi fatti dimostrano, a mio avviso, che sono molte le caste di intoccabili in questo Paese che sta affondando nella melma e nella vergogna.
Quando si sveglieranno gli Italiani?
Postato da: Lucio Russo | 28.07.11 19:29
Per migliorare l’efficienza dello Stato una riforma fondamentale da fare è abolire le cinque (ripeto cinque) forze di Polizia attualmente esistenti e creare un corpo di Polizia unico. La nuova Polizia, articolata in dipartimenti, potrebbe avere le stesse competenze della Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale, così come avviene in tutto il mondo civile, ma consentirebbe una gestione ottimale degli uomini, dei mezzi e delle risorse finanziarie a disposizione delle forze dell’ordine. Sarebbe un piccolo passo verso una gestione razionale della cosa pubblica e migliorerebbe sensibilmente il senso di fiducia dei cittadini verso lo Stato.
Postato da: antonio parente | 25.07.11 14:35
bellissimo, il programma, anche se non vedo trattato un punto fondamentale: STIPENDI, PENSIONI E BENEFITS DEI POLITICI! FORSE CHE ANCHE VOI NON VEDETE GRANDE CONVENIENZA A RISPARMIARE ANCHE SU QUESTE SPESE ASSURDE? PERCHE' NON INDICETE UN BEL REFERENDUM SU QUESTO TEMA? Se lo fate, oltre che dimostrare la vostra onestà, vedrete quanti proseliti...
Postato da: sara ottalevi | 25.07.11 00:32
Egregio Onorevole Di Pietro, non occorrono analisi approfondite dell’attuale situazione politica per poter affermare che l’opposizione langue in parlamento e la grinta delle proteste popolari se n’è andata in vacanza! Mentre stiamo a riflettere sulla morale degli altri (meglio amoralità!) il tempo passa come giusto che sia e settembre è alle porte senza aver preso un solo provvedimento anticasta. Allora temo che la pubblicità attraverso la rete sia importante, ma profondamente inutile, dal momento che l’ASIA continua a governare per sé e per i suoi il suo territorio; la scuola muore anche sotto il colpo della mannaia della legge sull’apprendistato; l’INVALSI continua a ricevere incarichi di eccellenza per la valutazione della scuola anche dopo la vostra annunciata denuncia contro INVALSI; non decollano le iniziative di proposizione dell’energia alternativa, artigianato e turismo, agricoltura e imprese restano bloccate dalle ganasce del malgoverno. Già, non aggiungo altro perché il numero dei caratteri di questa mia lettera potrebbe esorbitare dal calderone disponibile.
Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 24.07.11 19:29
credo che sia giunto il momento di scendere in piazza e fare come hanno fatto gli egizzani, tunisini e faranno, i iemeniti e i siriani, e speriamo pure, che prima o poi la casta piovra, soccomba anche da noi
Postato da: abdulghani makki | 23.07.11 10:45
non ci sono ricette definitive sui problemi dell'Italia ma la classe politica dovrebbe ricordarsi che, piaccia o non piaccia, i datori di lavoro siamo noi elettori. I provvedimenti anti-casta sono tutti meritevoli e li voterei subito ma resta da definire come il datore di lavoro può o deve valutare un suo "dipendente", la rielezione del candidato non è una possibilità se, come da alcune proposte, si vuole limitare a due legislature la elegibilità dei parlamentari.
non credo che esista in Italia nessuna azienda dove i dipendenti decidono quali benefits e trattamento economico devono avere; e non credo siano molte le aziende dove i "fannulloni" prosperano.
Per dare un ulteriore contributo al provvedimento, direi che una rivisitazione delle prerogative dei parlamentari a ricevere una pensione dopo una legislatura e, se ricordo bene, non legata ai fatitici 65 anni, dovrebbe essere introdotta: in definitiva chi si propone candidato dovrebbe farlo principalmente per un desiderio civile di migliorare l'Italia.
Postato da: Eleuterio Proia | 22.07.11 21:48
Egr. On.le Di Pietro
cosa pensa di tutto quello che i Nostri Politici Lucani stanno combinando in Basilicata?? Da iscritto all'IDV penso che sia una vergogna!!!
Postato da: Angelo Antonio Pisano | 22.07.11 13:33
Che il governo sia una disgrazia da cui liberarci mi trova perfettamente d'accordo, ma non si cerchi la scorciatoia delle elezioni anticipate per non fare le riforme contro la casta.
Prima le riforme poi le elezioni è vero che la legge elettorale è scandalosa e da cambiare ma il difetto peggiore che ha è quello che ci regalerebbe per altri 5 anni quasi mille sanguisughe.
Coraggio Tonino anche se sgradevole è il momento di sostenere la campagna giornalistica dell'antipatico Belpietro, che poi in definitiva sostiene quello che scrivono anche Giampaolo Pansa e Flores Darcais.
Postato da: Aleandro Carobelli | 21.07.11 15:15
petizione per configurare il seguente reato di
ALTO TRADIMENTO ALLO STATO ED AL POPOLO ITALIANO
per tutti i reati commessi da figure e personalità dello stato, qualora i propri scopi personali prevalgano in maniera criminosa e sovversiva,ai danni della comunità del popolo italiano.
per capirci:basta vedere gli ultimi scandali per dare una regolata ai signori faccendieri.
Ricorda: loro limitano la tua libertà ,perchè prevaricano sulle leggi, che dovrebbero tutelarti (e migliorare la nostra economia)
sentitamente cristian cairo
Postato da: cristian cairo | 20.07.11 22:17
Anche se con "un attimo" di ritardo si stanno facendo delle proposte valide.
Credo però che le stesse incontrino eserciti di oppositori.
Come è possibibile che chi è abituato a vivere di privileggi, sia d'accordo a che tutto questo all'improvviso finisca?
Come è possibile che chi percepisce decine di migliaia di euro al mese (parlamentare e consigliere comunale) presidenze e consulenze (tutte regolarmente pagate) agevolazioni ed esenzioni varie,sia in grado di capire in che condizioni viva un cittadino che percepisce uno stipendio di 1200 euro al mese (con famiglia a carico, fitto casa, bollette e tasse da pagare)? Senza considerare i pensionati costretti a vivere con 800 euro (e anche meno) al mese.
Ci è stato dimostrato quando dopo aver presentato una finanziaria che dissanguerà tutti i cittadini, maggiormente quelli a reddito controllato (dipendenti e pensionati) che le proposte che riguardavano gli Onorevoli, sono scomparse dalla stessa finanziaria.Che fine ha fatto la proposta di trattenere la retribuzione dei ministri?
Che fine ha fatto la proposta di eliminare le provincie (proposta fatta anche in campagna elettorale)?
Bella la metafora del ministro Tremonti al riguardo de Titanic, che quando affonda affondano tutti.
Quì affondano sempre gli stessi.
Non sarebbe male se anche gli Onorevoli si ricordassero di essere cittadini italiani e di non essere esenti da colpe per la situazione venutasi a creare e partecipassero anche loro, con qualche sacrificio, a risanare la cosa pubblica.
Postato da: Angelo Fallo | 20.07.11 16:24
PRENDIAMO LA MIRA GIUSTA
Dopo l’ultima spregevole e devastante manovra finanziaria, che non risolve nulla * (approvata con una finta e inesistente opposizione), imperversano su internet – in forme diverse – attacchi alla “casta”. Su questo bisogna prestare la massima attenzione per individuare gli “obiettivi” giusti per una giustizia sociale basata sulla redistribuzione della ricchezza.
Questo accanimento contro la “casta” è in gran parte giustificato. È stridente il confronto fra le misere retribuzioni, il diffuso precariato e i tagli alla spesa sociale con i privilegi della “casta”. Ma è anche vero che la ricchezza non è concentrata in questo settore. E anche vero che alimentare una generica separazione fra politica e società, può favorire svolte in senso autoritario. Occorre infatti domandarci perché questa campagna dell’antipolitica è sostenuta da tutti i grandi mezzi d’informazione.
Certo, esile la cattiva politica dei governi ma, dopo le grandi privatizzazioni e liberalizzazioni, il “capitale” sempre più concentrato (Marx) assume un potere enorme nel decidere le sorti dell’umanità.
Le rilevazioni statistiche concordano nel segnalare il progressivo divario fra ricchezza e povertà. La Banca d’Italia rileva che il 45 per cento della ricchezza è in mano al 10 per cento delle famiglie, mentre il 20% della popolazione è in stato di povertà. Le sole proprietà patrimoniali di Berlusconi, ammontano a diversi miliardi di euro (pari a una consistente quota della manovra finanziaria). Aggiungiamo inoltre le enormi spese per sostenere le vergognose missioni militari).
Ecco perché sono convinto nel fare attenzione a non sbagliare la mira. A non sparare sugli specchietti per le allodole. Dobbiamo individuare gli obiettivi giusti e avviare una grande lotta anticapitalista e contro le politiche liberiste.
* Si tratta di una manovra che non basterà a placare il processo di “germanizzazione” fatto di ricatti nei confronti degli altri stati e che non finirà qui.
Giancarlo Bellorio
San Giovanni d’Asso / Si, 20 Luglio 2011
Postato da: giancarlo bellorio | 20.07.11 13:39
CI VUOLE UN SEGNALE FORTE DA TUTTI VOI DELL'ITALIA DEI VALORI...DIMEZZATEVI LO STIPENDIO E RINUCIATE A TUTTI I BENEFICI DELLA CASTA E TUTTI SCENDEREMO IN PIAZZA CON VOI A GRIDARE LA NOSTRA RABBIA. RENDETEVI CREDIBILI VERSO IL POPOLO ITALIANO.
Postato da: maurizio spagnoli | 19.07.11 19:41
eg onorevole
non sarebbe il caso di proporre anche la condizione ai parlamentrai di dover lasciare la politica dopo due legislature ? il troppo storpia si sà e le tentazioni di corrompersi aumentano nonchè la possibilità di crerae lobby con amici o collusioni . 2 belle legislature e via,... a casa a fare quello che si faceva prima per guadagnarsi la pensione non prima di aver fatto 40 di servizio come ogni buon italiano . Ovviamente ,durante il periodo fatto in politica verrebbe ragionevolmente fatta maturare come se stesse lavorando . Ma forse è chiedere troppo questa non sarebbe democrazia sarebbe rivoluzione, e gli italiani non sono capaci di fare rivoluzioni. Io a Roma a settembre ci verrei volentieri ma solo solo se mi assicura che entriamo in parlamento a mandare via tutti . Il governo di transazione lo facciamo noi azzeriamo tutto e si riparte con elezioni , quasta volta democratiche ,con persone giovani, laureate e capaci senza dover ricorrere a figli illustri incapaci deficienti e viziati .
qui caro onorevole ci vuole una bella rivoluzione solo così possiamo uscirne . Il trota aministra la lombardia.... si rende conto ? roba che non se ne capacita neppure lui costretto a fare discorsi con foglietti che non sa neppure leggere e farsi sostenere da una cosca di personaggi che hanno il coraggio di dire che ha fatta la sua bella gavetta. La gavetta gliela farei fare io a cota e compagni .Gli farei fare un pò di " lavoratore frontaliere " lo farei alzare alle 5 del mattino per farsi un culo al lavoro per tutto il giorno e tornare a casa alle 21 stanco morto senza neppure potersi godere i figli per quanto stanco è.
allora capirebbe cosa vuol dire fare la gavetta .
prepari la rivoluzione o una marcia su roma allora si può parlare di cambiamenti. la politica ci costa 600 miliardi di Euro all'anno. Si rende conto ?
cosa si può sperare ? ecco la mia finanziaria:
dimezziamo i parlamentari
via le auto blu
due arei di stato
via i comuni sotto i 2000 abitanti
via le provincie
via tutti i privilegi ai parlamentari ( servire lo stato è già un privilegio)
via i vitalizi ( si garantisce solo il proseguo dell'anzianità lavorativa che facevi al momento della sua elezione)
via scorte ( se ti comporti bene nessuno ti ammazza ) in olanda i ministri vanno a farsi la spesa da soli
Via consulenze commissioni e quant'altro aggravi sullo stato
Obbligatorietà per potersi fare eleggere della fedina penale pulita
Questo come inizio potrebbe andare bene . il resto........
Postato da: luciano tessari | 19.07.11 13:03
Caro Tonino come il sig Gianporcaro ho fatto il tifo per te fin dall'inizio per allontanarmi quando hai cominciato a fare politica in modo quasi becero. Mi sono riavvicinato da quando hai ripreso a farla in maniera costruttiva. La proposta di Calderoli va sostenuta, se possibile migliorata tagliando anche stipendi e benefit.
Una tattica da sempre usata dai nostri politici è stata quella di affossare ogni proposta che toccava i loro interessi a forza di "distinguo". Portiamo a casa quello che ci viene offerto al contempo continuiamo la battaglia su tutti gli altripunti che hai indicato nel tuo programma.
Forse non tutti ricordano che le uniche riforme serie fatte da Berlusconi durante il suo secondo mandato sono state affondate con un referendum dalla sinistra solo per odio politico e per interessi di casta.
Postato da: Aleandro Carobelli | 19.07.11 07:40
Onorevole Di Pietro, ho fatto il tifo per lei dai tempi del Pio albergo Trivulzio, poi mi ha lasciato perplesso il suo modo eccessivamente aggressivo e quasi seminatore di odio, ora che ha cominciato a fare proposte costruttive le sono di nuovo vicino.Le sue proposte per ridurre i privilegi della casta ed per ridurre il numero dei politici di professione ( pare siano fra i 500.000 ed i 550.000), ed a tal proposito bisognerebbe accorpare i Comuni fino a 25.000 abitanti (come in Germania), pur lasciando la salvguardia dei dipendenti di comuni con più di 8-10 mila abitanti.( Abbiamo comuni con 36 abitanti e 32 consiglieri comunali).
Se abbiamo Meno candidati politici di professione otteniamo oltre ad un notevole risparmio, meno confusione quando si va a votare, perchè nel caos ci si mettono gli infiltrati malavitosi.Alla manifestazione che vuole organizzare per settembre dovrebbe invitare tutte le famiglie al completo a manifestare non solo a Roma, ma sotto tutte le sedi di comuni e province ed anche sotto le sedi di partiti di opposizione come il PD che non vogliono cambiare niente dello stato burocratico perchè comuni e province sono ormai centro di potere e di affari occulti.Inviti pubblicamente l'onorevole Bersani a spiegare perchè si è astenuto dal votare la sua proposta di abolire le province?Lei può fare un grande lavoro trasversale, perchè sia a dstra che a sinistra i cittadini sono stanchi e arrabbiati; può accomunare le esigenze degli onesti sia della Lega che del PD.L'onestà non è dei partiti ma delle persone che in buonafede li votano.
Postato da: livio giamporcaro | 18.07.11 18:28
Onorevole Di Pietro,
ho letto la proposta di programma, ma ma non tutti i commenti (sono troppi!), per cui chiedo scusa se mi ripeterò e se mi permetto di darLe dei suggerimenti.
Perchè non provare a riproporre ciò che ha proposto l'Onorevole Borghesi sui vitalizi dei parlamentari? Parla di un risparmio di circa 150.000.000 €!
Lei scrive di dimezzare il finanziamento pubblico ai partiti: ma questo non era già stato eliminato? Per il rimborso elettorale, invece non sarebbe giusto fissare un tetto e richiedere la presentazione delle spese effetivamente sostenute (è un rimborso!)? E interromperlo in caso di nuove elezioni!
Ciò che non è passato, nella manovra ,sugli stipendi dei politici, era invece GIUSTO ma da subito: ai dipendenti pubblici è stato bloccato lo stipendio per 4 anni da subito! E percepiscono molto meno.
La ringrazio per l'attenzione e la saluto cordialmente.
Anna Ferrandino
Postato da: Anna Ferrandino | 18.07.11 16:26
Ieri pensavo fortemente ad una manifestazione che mi permettesse di urlare la mia rabbia per l'ingiustizia che mantiene pacchiani, indecenti privilegi alla casta politica e si avventa su redditi da fame. Mi chiedevo come aggregarci, pensando che nessun politico avrebbe preso l'iniziativa. Mi appariva possibile un'unica strada, quella del web nel quale spendo parole ed energia. Oggi leggo su Repubblica che Di Pietro promette una manifestazione a fine settembre. Bene, benissimo, ci sarò, ci saremo. Il web, le manifestazione, possibilità per gli italiani sani, creativi, dignitosi, che credono fortemente nei valori di solidarietà e giustizia sociale, per unirsi e dire che non sono fessi pecoroni che subiscono le decisioni di pochi, ignobili connazionali. Bene, ci siamo uniti, sostenendoci energeticamente e materialmente, ognuno impegnandosi fino in fondo nel proprio ruolo, per la dignità delle donne, per le elezioni amministrative e abbiamo portato a casa risultati di assoluta positività, di soddisfazione sociale e personale. Ci siamo, siamo tanti, facciamoci sentire, uniamoci. Mi chiedo e chiedo:perchè a fine settembre la manifestazione?...per via delle ferie?...non credo che sia questo il momento di evadere mentalmente ne di riposare, credo che ora sia il momento di esserci uniti ed attenti.
Postato da: renata cancellari | 18.07.11 14:32
Onorevole Di Pietro:
Votavo PDL in quanto ho ingenuamente creduto che qualche cosa potesse cambiare, ma mi sono amaramente accordo che in politica nulla cambia saremo sempre governati da Politicanti affaristi privi di qualsiasi dignità e senso di giustizia.
Nelle ultime politiche ho votato il suo Partito che mi è sembrato (così come quello di Peppe Grillo)l'unico che navigasse contro corrente schierandosi pubblicamente contro i privilegi della Casta.Ma Le chiedo:
perchè solo adesso? Continuerò a votarlo,ma,la prego,mi dia una risposta-
Postato da: Domenico LAURENTINI | 18.07.11 11:28
Caro Tonino se questo è il tuo programma e non l'ennesima presa per i fondelli periodicamente escogitata dai nostri carissimi politici, sono con te pronto a fare proseliti.
Comincia a muoverti in maniera concreta mobilitazioni di piazza, referendum, etc.
Il nemico da abbattere per gli italiani non è solo Berlusconi ma è la casta ed i boiardi di stato.
Aggiungerei un punto il Quirinale, la residenza di papi rinascimentali è troppo costosa per un presidente di una repubblichetta piena di debiti.
Postato da: Aleandro Carobelli | 18.07.11 08:07
On Di Pietro , contro la casta , perchè non comincia Lei rinunciando alla pensione che percepisce dall'età di 44 anni ? Vedi il libro "le sanguisughe"
Postato da: Mario Rondoni | 18.07.11 08:00
Adesso basta!
èora di scendere in piazza.
Ma i nostri politici sia di destra e di sinistra hanno un po di dignità.
Il sig. Bersani il sig Napolitano quando è stata votata la legge sul mantenimento dei benefit alla casta dove erano....al bar?
Postato da: Maurizio Solfrini | 17.07.11 23:25
Egregio Onorevole Di Pietro, è tempo di cambiare il linguaggio della
politica soprattutto a sinistra!
Se una certa parte del paese continua addirittura a legiferare
nonostante i suoi trascorsi dolosi, è proprio per questo motivo: il linguaggio
dei mass media attecchisce perché gratifica la personalità di quanti non
vogliono pensare, non vogliono capire, ma solo agire. Un’azione che va al
di là di regole e morali ormai in disuso, perché la società viaggia alla
velocità della luce virtualmente. Non è possibile aspettarsi le
riflessioni tanto care alla nostra generazione, ciò che cattura è
l’immagine. Noi stiamo dando forza col tempo che passa e senza risultati
immediati rispondenti alle aspettative di chi ha recentemente votato, a chi
vive attraverso le immagini con la prepotenza della confusione. Insorge la
depressione e la convinzione che nulla possa procedere con la sola
espressione di un consenso unanime. Insomma: noi lottiamo pacificamente e
le nostre guance diventano stracci. Decidetevi a ribaltare i flussi in
parlamento con la forza della legalità e non lamentatevi e basta di quanto
passa sulle nostre teste per mancanza di numeri: piangete dietro al
funerale della povera gente onesta che sta perdendo realmente e non
virtualmente anche il diritto alla vita.
Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 17.07.11 20:07
Caro di Pietro , non mi piaci , non mi piaci affatto / Se volevi lottare contro la casta potevi e dovevi farlo prima e in maniera piu incisiva . Potevi chiamare i cittadini a 7 / 8 referendum invece che ai 4 che mantenendo le cose come stanno favoriscono la casta . Pero' se ti dai da fare con il preciso intento di smantellare LE CASTE ( sono tante come ben sai ) allora sono con te
Giorgio
Postato da: giorgio fieramosca | 17.07.11 16:38
Egregio Di Pietro, grazie per l'opportunità che ci date di poter dire la nostra. Voglio dire solo una cosa giusto per non essere ipocriti. Visto che siete stati tra i primi a lamentarvi della mancata riduzione degli stipendi ai parlamentari, perchè aspettare una legge? riducetevi da soli lo stipendio voi di IDV e create un fondo di solidarietà da destinare a chi meglio credete. Quanti parlamentari siete? una trentina? beh 4mila euro al mese ciascuno sono sulle centomila euro, in un anno sono un bel gruzzoletto. Passiamo dalle parole ai fatti. Grazie.
Postato da: Mirco Sabatino | 17.07.11 14:35
Egregio Dottor Di Pietro. Grazie per aver promosso i referendum su acqua e nucleare. Come ha potuto notare gli italiani addormentati e allontanati dalla politica per decenni di malgoverno hanno saputo reagire e far valere le giuste cause. Ora, siamo ancora con Lei per l'abolizione dei benefici della casta. Ci guidi affinchè tale assurdo abominio finisca.
Postato da: Antonio De Filippis | 17.07.11 14:12
caro di pietro organizziamo una serie di referendum per chiamare direttamente il popolo a legiferare abolendo le leggi che aumentano la spesa pubblica : VIA le province e tutti gli enti inutili (comunità montane, consorzi ecc. VIA tutti i privilegi ai parlamentari i quali dovranno avere lo stipendio uguale a quello dei parlamentari europei .L'unica maniera per resistere ai privilegi ed alla casta è APPELLARSI AL POPOLO che SICUAMENTE RISPONDERA' COME HA FATTO PER IL RECENTE REFERENDUM . CORAGGIO !!
Postato da: bruno de santis | 17.07.11 11:17
On Di Pietro,
è vero che le indennità dei parlamentari sono state agganciate all'incremento demografico della popolazione? (regalo extra alla lega?!)
A quando un Referendum sui tagli alla politica? Perchè i politici nn capiscono che se dessero un segnale di ravvedimento in tanta porcheria, il popolo italiano sarebbe più motivato e chi si fa promotore di questa politica prenderebbe più voti?!
Bisogna salvare la Magistratura,organo di bilanciamento allo strapotere politico berlusconiano!
Il mio voto e quello di tanti altri "cives"andrà a chi s'impegnerà ad abbattere la casta!
Spero in Lei!
Cordialmente
Isabella Gallione
Postato da: isabella gallione | 17.07.11 10:50
Onorevole Di Pietro, non posso naconderLe che con l'approvazione di questa scellerata manovra mi sento tradito.Si è evocato per giorni anche da parte del Presidente della Repubblica la necessità di coesione delle forze politiche sia di maggioranza che di opposizione per salvare il Paese dagli attacchi speculativi internazionali.Ma quale coesione? Ma quali attacchi speculativi? Il problema è che questo Governo non ha credibilità internazionale, è formato da personaggi senza competenze. In tutti questi anni ha promosso l'impunità, l'arroganza, il disprezzo della Costituzione; unica Carta che stabilisce regole comuni alla quale TUTTI dobbiamo sottostare. Quindi, mi lasci dire che il non avere impedito o tentato di impedire che si
consumasse questa nefandezza, agli occhi dei cittadini che, per l'ennesima volta sono chiamati a pagare, ha il triste sapore della COMPLICITA'. I "distinguo del dopo" , mi creda, non servono a nulla. Lei crede veramente che una pensione di 3.000 euro lordi che al netto della tassazione rimangono poco più di 2.000 euro netti con una famiglia da mantenere, con due figli laureati e costretti, quando capita, a lavori saltuari e poco o nulla remunerati siano indice di agiatezza? Crede veramente che con tutti gli scandali quotidiani che investono la sanità in Italia, sottrarre 10 euro ad un lavoratore con uno stipendio (se lavora ) di 1.300 euro al mese che ha bisogno di cure risolva i problemi di questo dannato Paese? Quando Lei è entrato in politica, fece una proposta che mi affascinò e da quel momento ho sempre votato per l'IDV. La riforma fiscale. Se ben ricordo Lei propose di poter detrarre nella dichiarazione dei redditi tutte le spese con fattura o scontrino fiscale. Di questa proposta non vi è più traccia? Perchè non viene portata avanti con decisione? Perchè l'Italia deve sempre essere il paese dei furbi? Questa sarebbe una vera riforma di cui ha bisogno il Paese e che incontrerebbe i favore di tutti i cittadini onesti e, mi creda , sono la stragrande maggioranza, per ora. Quindi, dato che la prossima "grande riforna " di questi governanti scriteriati sarà la riforma fiscale e, che già dalle prime anticipazioni di stampa, con le tre aliquote non promette nulla di buono, credo sia giunto il momento di rispolverare le buone idee di un tempo. Di una cosa la pregherei; non si lasci "impietosire", Lei che non è nato "Politico" dalle sirene dei suoi colleghi "Politicanti" ai quali nulla interessa del popolo italiano.
Buon lavoro.
Postato da: carlo iemmi | 17.07.11 10:48
On Di Pietro,sono sempre stato di sinistra ho seguito il PCI nella sua evoluzione politica fino a quando,diventando DS e alleandosi con Rutelli è nato il PD non condivido questa scelta,e l'addio di Rutelli l'ha dimostrato.Sono tre votazioni che voto IDV,perchè credo e spero di non sbagliarmi che forse è l'unica realtà che crede nell'Italia.La ringrazio per questo.
Un'idea:risparmiare sulla politica. Vero che lo stato da soldi ai giornali? perchè! E se invece delle province si eliminassero le regioni? e che in ogni provincia venissero eletti 4 persone il 1°eil 2° a Roma il 3°e4°presidente e vice di provincia con responsabilità di tutto ciò che riguada la stessa.ci sarebbe un risparmio all'elezioni,e riduzioni dei parlamentari.La penso cosi male?On Di Pietro avanti tutta sono con lei.
ringrziandola per una risposta
distinti saluti
Enrico Canelli
Postato da: enrico canelli | 16.07.11 15:24
Secondo il mio modesto parere in una situazione come quella Italiana occorreva dare veramente un segno di volontà politico-economica. Quando un'azienda sta andando al fallimento occorrono misure drastiche se vogliamo evitarlo. Occorre limitare le spese tagliando dove è veramente possibile tagliare senza fermare il mercato. Noi abbiamo un'infinità di elargizioni date dallo stato , pensioni faraoniche,stipendi altrettanto enormi ,compresi quelli dei politici ecc. ripeto,secondo il mio modesto parere, lo stato dovrebbe bloccare per 6-7 mesi questi esborsi e livellarli 5000.00€ mensili ( una cassa integrazione) cosi che lo stato possa veramente risparmiare e sanare quanto prima il bilancio. Se pensiamo di prelevare a queste persone anche 1 € troveranno il modo di non pagare,se invece lo stato non glie li da la cosa è molto più semplice. Credo che se vogliamo parlare di giustizia l'unica strada è questa ,non si può colpire soltanto i lavoratori che di questa realtà sono i meno responsabili. loro non hanno mai avuto le leve del comando e della gestione dello stato,sicuramente non sono responsabili della situazione attuale, i veri responsabili sono coloro che hanno ricoperto cariche importanti e che oggi nonostante tutto le loro incapacità vengono premiati con pensioni e liquidazioni favolose. Anche gli attuali amministratori mi sembra che siano degli incapaci oppure sono in malafede,altrimenti saprebbero che aumentando le pensioni minime di 100€ di queste il giorno dopo glie ne ritornerebbe il 20% dal gettito iva, in quanto queste persone non arrivando a fine mese appena incassate sono obbligate a spenderle subito per cercare di vivere un po meglio.e sicuramente farebbero cominciare a muovere il mercato..........Scusatemi ma non riesco a capire come coloro che dicono che difendono le classi più deboli continuano a girare intorno ad un dito senza avere il coraggio di fare qualcosa per TUTTI...............o forse fa comodo anche a loro questa situazione...........mi piacerebbe se qualcuno mi rispondesse GRAZIE!!!!!!!!!!
Postato da: francoguerrazzi | 16.07.11 09:21
tagliare vitalizi,benefits e stipendi a tutti i politici. Tasse e calcolo pensioni "contributive" uguali per tutti.
Qui non simo in una democrazia. Abbiamo dei nuovi tiranni!
Postato da: m.assunta Marchini | 15.07.11 14:19
E’ giunto il momento di affrontare di petto e con determinazione l'argomento "soppressione delle Province"; personalmente la ritengo necessaria per i seguenti motivi:
1) poiché la creazione delle Regioni le ha rese inutili;
2) poiché la molteplicità dei livelli istituzionali crea confusione nei cittadini;
3) poiché, nella molteplicità dei livelli istituzionali, a queste si sarebbero dovute affidare solo specifiche competenze, in modo da renderne chiaro, visibile ed economicamente meno oneroso il loro ruolo;
4) poiché, tra l’altro, i continui ma necessari tagli alla spesa pubblica hanno comportato una significativa ed inevitabile riduzione del personale, tale da non poter più consentire di garantire, anche e soprattutto per il futuro, un’efficace gestione di competenze fondamentali quali Ambiente, viabilità, edilizia scolastica;
5) poiché, di conseguenza, le competenze affidate alle Province potrebbero essere svolte con altrettanta efficacia, ma maggiore economicità, in parte dalle Regioni, in parte dai Comuni (accorpati);
6) poiché nel momento in cui si vanno a chiedere importanti sacrifici agli Italiani, è necessario, contemporaneamente, ridurre i costi della politica, la qual cosa, per quanto riguarda le Province, significa l’eliminazione delle poltrone e delle indennità ad esse collegate,ma, soprattutto della spesa, spesso superflua, che, con lo scopo di rendersi in ogni modo visibili all’elettorato, viene indotta da coloro che le occupano;
7) è vero che il personale non può essere licenziato, ma, nel tempo, potrà essere ridotto, soprattutto ricercando economie di scala, attraverso l’accorpamento dei Comuni sotto 15.000 abitanti;
8) Infine, ritengo non ci si possa accontentare di una soluzione intermedia, in altre parole, dell’accorpamento delle Province. Se questo accadesse sono certo che si troverebbe il modo di creare delle articolazioni territoriali, sul modello dei Municipi o dei Consigli di quartiere, col risultato che si continuerebbe ad avere presidenti, giunte, consigli, sedi da mantenere, parchi auto, personale, ecc, ecc, con un risparmio che sarebbe davvero irrisorio.
Postato da: reginaldo serra | 14.07.11 01:27
DOMANDA 1: quanto paga l'IMPS di pensioni ogni mese?
DOMANDA 2 : quanti percepiscono una pensione in italia?
C'è qualcuno che sa rispondere?
Postato da: Antonello Pistis | 13.07.11 18:51
Vedo che l'Idv si è attivata per promuovere una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare per l'abolizione delle provincie. Sono d'accorto con tale iniziativa. Una riflessione sulla strategia politica: portare una mozione in parlamento sull'abolizione delle provincie è stato un out out alla casta, chi non ha poltrone (o ne ha poche) da difendere ha votato a favore, chi ne ha di più si è dichiarato contrario o si è astenuto. La mozione è servita solo a smascherare la classe politica. Vi pongo una questione di puro opportunismo, se vogliamo raggiungere obiettivi importanti non possiamo farlo da soli, gli altri partiti, per questioni d'orgoglio politico, sono portati ad addurre distinguo, "ciurlare nel manico" ecc.. Vanno quindi coinvolti a costo di farli sentire protagonisti, rinunciando ad una battaglia individuale (Idv) ma creando una alleanza quanto più vasta possibile. Se in questo modo si può mitigare l'orgoglio politico, l'interesse al mantenimento delle poltrone è ben più difficile da gestire.
Forse per avere qualche reale possibilità, che sia il caso di aggiungere la dicitura "dalla prossima legislatura" ? Meglio tardi che mai !
Postato da: Dino Liberale | 13.07.11 16:18
Salve a tutti, ma che razza di finanziaria voterete. Non trovo nulla che riduce il vostro potere di acquisto. Ancora una volta le modifiche apportate le fanno passare come un sollievo per i lavoratori diopendenti ed invece e' tutto il contrario. 1) come si fa a diminuire le detrazioni fiscali relative alle spese mediche, se la percentuale scende sotto il 19% ma chi la chiede piu' la ricevuta fiscale medica, e meglio fare la visita senza fattura, invece doverste proporre di aumentare la percentuale in modo tale da stimolare la richiesta e scovare gli evasori. 2) perche' non proponete il dimezzamento dei parlamentari a partire dalle prrossime elezioni, secco il 50% in meno, Senato, Camera, Regioni, Provincie, Comuni. 3) Accorpamento dei comuni confinanti sino ad un massimo di 50.000 unita', i comuni inglobbati diventerebbero circoscrizioni del nuovo comune con regole di rotazione del consiglio comunale. 4) Tutti in pensione con UNA sola pensione e solo dopo aver lavorato 40 anni oppure 2080 settimane, con tetto pensionabile a 8000 euro mese lordi. 5) Eliminare tutte le agevolazioni ai parlamentari, io se vado a teatro una volta l'anno devo pagare mentre non capisco perche' un parlamentare deve entrare gratis. 6) Senatori a vita, possono presiedere le attivita' del Senato ma senza stipendio, hanno tutti accumulato una fortuna nella loro lunga vita lavorativa. 7) La tassa sui dividendi bancari deve essere portata al 20% cosi' come quella dei capital gain, con titoli fermi per almeno 365 giorni. Se invece sei uno che gioca in borsa, entri ed esci, allora la tassa sul capita gain diventa il 30%. 8) Accertamenti fiscali, se ti auto denunci per aver omesso compensi, introiti, l'utente paga una sovrattassa del 30% sino ad un anno dopo la denuncia dei redditi, se a seguito di un accertamento della Guardi di Finanzza emergono omissioni/mancate denuncie di importi la sovratassa diventa 5 volte quella dovuta. Se cosi' non va bene allora Io che sono un lavoratore dipendente voglio pagare l'irpef solo a fine anno. 9) Le multe, e' vietato l'uso del cellulare durante la guida se non viene utilizzato l'auricolare? dato che tutti lo usano senza ed e' prevista una multa alziamo la multa a 500 euro, forse cosi' incassiamo soldi e risparmiamo vittime. 10) ripristiniamo il vuoto a rendere, molta meno monnezza, piu' pulizia delle citta, piu' riciclo..... Mi fermo qui' altrimenti divento un politico pure Io. Saluti... e spero un giorno che tutto cio' diventi realta' BUON LAVORO
Postato da: mario lucarelli | 13.07.11 15:58
Siamo d'accordo che per tagliare i costi della politica c'è bisogno di un progetto di legge per il nuovo riassetto organizzativo degli enti ma, per tagliare pensioni, vitalizi, benefit e rimborsi elettorali a parlamentari nazionali ed europei nonchè ai Consiglieri regionali, manager, direttori generali e a dirigenti di enti i quali mi risulta, percepiscono oltre 120mila euro all'anno standosene comodamente a casa o addirittura qualcuno passa la propria giornata tra palestra e barca , senza alcuna responsabilita, basta la manovra finanziaria che diventa legge.
Postato da: luigi renzi | 13.07.11 14:58
Chi fa il parlamentare non dovrebbe aver nessun altro incarico. Vorrei sapere come fa l'avvocato Ghedini a difendere Berlusconi in tutte le sue cause penali e civile ed a svolgere al tempo stesso l'incarico di parlamentare, vorrei sapere cosa ha fatto in parlamento e per il paese in questi ultimi anni. Saluti Gennaro.
Postato da: manzo gennaro | 13.07.11 13:52
Buongiorno, oltre alla proposta di legge per l'abrogazione delle province, proporrei, contestualmente, la raccolta firme per la proposta già presentata dall'On. Borghesi, di togliere la pensione ai Parlamentari dopo soli 5 anni di mandato. Ci sarebbe un'ottima affluenza e non solo. Grazie. Sabrina.
Postato da: sabrina belluco | 12.07.11 23:11
...caro di pietro mi spiace ma NON è sufficiente...
la politica deve tornare al servizio del cittadino.
Chi fà politica lo deve fare per passione e non per lucro...
sommessamente AGGIUNGEREI UN TETTO MASSIMO ai troppo lauti guadagni parlamentare o, comunque, dei politici in generale (5000 euro mi paiono sufficienti) + abolizione di TUTTI i privilegi e di tutti i vitalizi...fintantochè non sentirò/leggerò proposte in tal senso il mio voto andra al movimento 5 stelle...nn servirà a molto ma quantomeno su 'sto punto dicono e FANNO. parlare in q
Postato da: GIUSEPPE SECHI | 12.07.11 12:48
E "bravo" Di Pietro. Neanche un solo provvedimento che contrasti la mafia Vaticana
Sono sicuro che anche tu hai il conto allo Ior.
Vergogna!
Postato da: TONY BRASCHI | 11.07.11 22:10
Perché quando Borghesi ha fatto la proposta in Parlamento il presidente della camera non ha dato i risultati dei pro e contro? Come fanno i cittadini a sapere i termini della respinta? Vivo all'estero da 35 anni forse qualcuno puo' illuminarmi. Certo il nostro parlamento é uno sfacelo ed una vergogna. Organizziamoci
Postato da: Ornella Figá Raanaas | 11.07.11 14:40
La prima cosa da fare é ridurre i costi della politica. Non sono necessari e quindi primo provvedimento è ridurre il costo.
Parlamentari devono essere ridotti anche della metà; lo stipendio dovrebbe essere ridotto o quanto meno pari a quello degli altri in Europa.
Poi non parliamo dei previlegi come tessere gratuite ed altro.
Infine si dovrebbe riguardare il piano scorte.
Sono certo che molte persone non hanno bisogno di scorte. In tal modo utilizzare gli agenti per altri Istituti.
Saluti
Postato da: clemente terpessi | 11.07.11 13:45
On DI PIETRO, come mai un lavoratore di oggi quando andrà in pensione,dopo aver fatto piu' di un lavoro, percepirà una misera pensione, mentre i componennti la casta, nè percepiranno piu' di una? Ma la vita lavorativa non è UNA sola?Come mai voi componenti la casta, nè percepite piu' di una? Al mio paese c'è un tale che in vita sua, non ha mai lavorato, ovvero ha fatto il sindacalista,il consigliere regionale e il parlamentare.Oggi come oggi, percepisce TRE pensioni, è che pensioni? Le sembra una cosa giusta?Ripeto la vita lavorativa è una, pertanto compete una pensione! A quando una legge che cancelli questi privilegi che nemmeno nel Qatar vengono attribuiti! Ci vogliamo aggiornare!
Postato da: vanni joe | 11.07.11 13:38
Caro Sen. Di Pietro, non ritiene Lei che debba fare parte del Suo Programma, e perché no al primo posto, il problema della corruzione, così dilagante nel nostro Paese a tutti i livelli, specialmodo tra politici e funzionari delle Istituzioni? E perché non si fa promotore di una legge che preveda, per i corrotti, l'accertamento patrimoniale, idea geniale del povero Falcone, per poi pervenire al sequestro del patrimonio, la cui provenienza lecita non sia stata provata e riconosciuta?
Postato da: francesco sansone | 11.07.11 13:08
Sono necessari come l'aria che respiriamo:
1. Abolizione vitalizio e cumulabilità delle pensioni dei parlamentari;
2. Abolizione finanziamento pubblico ai giornali e del rimborso elettorale ai partiti;
3. Incandidabilità e sospensione dagli incarichi pubblici governativi centrali e locali dei rinviati a giudizio. Decadenza per i condannati con sentenza passata in giudicato per reati contro il patrimonio e la P.A.
4. Abolizione del meccanismo di nomina dei candidati e dell'obbrobrio premio di maggioranza per cui chi ha solo il 35% dei voti finisce per avere il 60% dei seggi!
5. Abolizione degli enti inutili ( province, ACI, ecc);
6. Mandati non più rinnovabili dopo due volte (se anche la Chiesa è arrivata a sostenerlo...)
7. Favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili, come in Germania.
Rompere il connubio soldi-politica e ridefinire sotto un profilo di economicità-produttività l'assetto della Pubblica Amministrazione.
Democraticamente, s'intende, sempre che la corda non si spezzi prima...
Postato da: Sergio Pescara | 11.07.11 09:38
Salve signor Di Pietro, e preciso che scrivo "signor" volutamente in quanto "Signori si nasce....il resto lo si diventa".
Io sono uno che la politica la seguita in modo marginale ed a 50 anni ormai già superati e con una maggiore attenzione da circa 10 anni alle vicende politiche si è convinto sempre più che i politici di oggi, slavo pochi casi, sono peggiori dei precedenti.
A livello nazionale ho sempre votato per il PD e vengo da una storia di simpatizzante ex democristiano ma certi comportamenti conniventi volti a "salvaguardare la CASTA" mi hanno veramente fatto rivoltare lo stomaco. Vi risparmio i dettagli sulla delusione del comportamento del PD relativo all'abolizione delle provice, lo giudico al pari del fallimento di D'Alema nella bicamerale e del rifiuto di Bertinotti di aderire alla lista di centrosinistra che ha fatto vincere le elezioni a Berlusconi.
Detto quanto sopra mi sento di condividere qualsiasi azione che possa giungere al risultato di avere una maggiore giustizia sociale togliendo privilegi insensati alla "CASTA".
Se, come penso, non è possibile un referendum pere l'abolizione delle province facciamo questa raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare ed auspico che grazie a DI PIETRO ed il suo partito e chiunque altro vorrà unirsi alla causa questa proposta NON rimarra' indiscussa come tutte le altre finora.
Se possibile potremmo proporre anche una analoga legge per riduzione dei parlamentari (almeno il 50%).
Le proposte come si vede da chi ha scritto prima di me ce ne sono a sufficienza per tutti i gusti INIZIAMO DA UNA PARTE e proseguiamo con questo cammino che se attuato sicuramente "farà bene alla politica e quindi alla nazione , ovvero a noi tutti cittadini comuni".
Potete contare sulla mia firma e sulla mia volontà, peraltro già pubblicamente dichiarata, di sostenere tali azioni.
Spero di avere dato un piccolo contributo a perseguire questi obiettivi.
Ciao a tutti.
Riccardo Franchi
Postato da: Riccardo Franchi | 11.07.11 01:13
Carissimo Di Pietro,
come suo sostenitore le chiedo:
esiste una indennita' economica per deputati e ministri per l'affitto di abitazione a Roma? Se esiste i casi Scajola e Tremonti non sono configurabili come truffa ai danni dello Stato?
Grazie e saluti (e continui cosi')
Gabriele De Bernardis
Frosinone
Postato da: Gabriele De Bernardis | 10.07.11 11:36
per eliminare la casta basta decidere di far pagare gli stipendi dei politici ai partiti. Sono i partiti che nominano gli eletti allora pagateli.Il Parlamento deve essere composto da soli 20 persone (1 per Regione) e altrettanti devono essere al governo. Per decidere ciò è sufficiente la raccolta delle firme?
Postato da: Giacinto Tufaro | 09.07.11 15:06
Gentile dott. Di Pietro,
io credo che la politica no avrà mai nessuna volontà di "tagliarsi le unghie da sola", come dimostrato ampiamente dagli ultimi sviluppi della vicenda "abolizione delle Province". Quindi occorre che gliele tagliamo noi comuni cittadini. Ad esempio con il primo caso nella storia di Italia di una LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE in pochi punti:
1) Abolizione TOTALE di un ramo del parlamento
2) riduzione del numero di deputati a 200 max con obbligo di partecipazione ai lavori dal lunedì alle 14,00 al venerdì alle 13,00 ed estromissione immediata per assenze superiori al 20% delle sedute e dei lavori
3) divieto di cumulo con qualsiasi altro incarico, inclusi i consigli di amministrazione di qualsiasi genere
4) divieto di rielezione per più di 2 legislature consecutive
5) abolizione delle Province e delle comunità montane e delle funzioni "politiche" delle circoscrizioni comunali
6) abolizione dei consigli di amministrazione delle società municipalizzate e partecipate: solo un amministratore unico con responsabilità civili, penali ed amministrative
7) numero di auto blu delle regioni, dei comuni, degli enti in genere proporzionale al numero di abitanti o degli utenti serviti
Ed altro ancora che può venire fuori da discussioni aperte sul tema.
Ma ciò che è essenziale è che non sia una emanazione parlamentare ma una iniziativa esterna al palazzo, solo così possiamo essere certi che la cosa funzioni.
Grazie e cordialità
Luigi De Vivo
Postato da: Luigi De Vivo | 09.07.11 08:45
Egr. Di Pietro ,
tra i vari provvedimenti leggo quello riportato al punto n. 2: Modificare la legge elettorale restituendo ai cittadini la libertà di scegliere gli eletti.
Se un cittadino decide di votare un candidato appartenente ad uno schieramento politico, ritengo molto incivile e scorretto il passaggio da un partito all'altro nel corso di una legislatura.
Vedi la creazione del gruppo dei cosiddetti responsabili e simili.
Bisogna vietare queste migrazioni, si rimane nel partito in cui si è stati eletti, non si cambia in corsa. E' anche una forma di rispetto verso gli elettori.
Bisognerebbe anche vietare la formazione di nuovi gruppi nati dalla scissione di schieramenti politici. Chi non era presente alle elezioni come partito ben definito, non può nascere dal nulla. Si aspettano nuove elezioni.
Per concludere, e mi rivolgo a tutte le attuali opposizioni, se Berlusconi non vuole più ricandidarsi, ma intende lasciare lo scettro a qualche suo dipendente, tenete presente che, anche se lui non siederà più in Parlamento, i suoi uomini gli faranno ugualmente leggi ad hoc e cureranno ancora i suoi interessi. Lui comanderà dall'esterno. Non concedete che il successore del Presidente Napolitano sia uno dei suoi uomini, vedi Letta da come si sente dire.
Politicamente devono essere buttati tutti fuori dal palazzo.
Buon lavoro e buona lotta politica.
Postato da: Pietro Triassi | 08.07.11 23:28
Gentile On. Di Pietro, concordo in tutto con Marina c.
Aggiungo, è la prima volta che commento su un blog politico; non l'ho mai fatto solamente perchè lo ritengo inutile e defatigante.
Dopo l'astensione del PD nel voto contro l'abolizione delle Province, però, in me si è maggiormante rafforzata la convinzione più negativa possibile della classe politica attuale. E' da un pezzo che non voto più, ho fatto un'eccezione per l'ultimo referendum. Non voto più perchè non mi sento rappresentato da nessuno dei politici attualmente in attività, nè da una parte nè dall'altra. Facessero pure ciò che vogliono, facessero bassa macelleria del sociale, continuassero a finanziarsi i privilegi con le accise sulla benzina (a proposito...lo sa, più aumenta la benzina più aumenta l'accise, meccanismo diabolico, la politica si guarda bene da interventi di calmieramento del prezzo, anzi fa del tutto per un suo rialzo) o con Leggi per soli VIPs, continuassero pure ad aumentare la povertà del Paese e il suo discredito internazionale. Continuassero pure, ma sia chiaro, senza il mio placet. Dovrei anche votare per tutto ciò? Non scherziamo. Il dissenso deve manifestarsi nell'ambito democratico e costituzionale, quindi non vado a votare. Quando una legge elettorale consentirà di farmi rappresentare dalla persona che scelgo allora tornerò nuovamente alle urne. Magari proprio per votare Lei? La nostra è una democrazia rappresentativa, quindi dovrei essere rappresentato da qualcuno che eleggo io, la legge attuale non mi permette di farlo? Amen, non posso mica imbracciare un cannone!!!
Gentile Di Pietro, la strada dei Referendum popolari da Lei imboccata, porta risultati concreti ed utili, il popolo riesce a modificare positivamente le cose che questi politici fanno male. Loro fanno cappellate? E noi le saniamo.
Continui pure su questa strada, continui a proporre Referendum saggi e troverà molta gente che La sosterrà. Troverà di certo anche quel 30% di popolazione che oggi si astiene dalle votazioni ordinarie.
La saluto cordialmente e le faccio i migliori auguri per il risanamento nazionale intrapreso.
p.s.
non si faccia raggirare con la storia dell'immigrazione proveniente dai paesi poveri, dalle guerre o dalla fame; Lei sa bene che è tutto manovrato. Quella che stiamo vivendo non è sana immigrazione ma invasione concertata, utile solo al nostro capitalismo di mezza tacca e alla criminalità organizzata, non certo a quei "poveri cristi", che potrebbero essere aiutati davvero.
Postato da: franco p. | 08.07.11 15:42
Caro Di Pietro, sono con Lei da diversi anni ormai; rappresenta l'unica speranza di un'Italia nuova, ( l'attuale è un vero schifo e mi riferisco alla casta politica).
Il PD che si astiene dalla votazione avente ad oggetto l'abolizione delle Provincie mi fa schifo!
La manovra fiscale che non colpisce immediatamente le tasche dei parlamentari mi fa schifo!
Da stamane i cittadini bisognosi di giustizia stanno già pagando salato!
Postato da: Maria Rosaria De Fazio | 08.07.11 14:37
Per abolire le province e' inutile raccogliere le firme per una legge di iniziativa popolare che rimarra' indiscussa come tutte le altre finora. Se c'e' la possibilita' di farlo con un referendum bene, altrimenti si e' capito che in parlamento non si fara' mai.
Postato da: Stefano F. | 08.07.11 13:46
Ho trovato sorprendente come il PD abbia assunto ,sullargomento una posizione opposta schierandosi con il PdL!
Vorrei sintetizzare alcuni punti di seguito elencati:
1° PRESENTARE UN CURRICULA VITAE di esperienza lavorativa e di formazione PROFESSIONALE.
2° CONGRUITà FRA INCARICO E COMPETENZA O FORMAZIONE PROFESSIONALE
3° I POLITICI DEVONO AVERE INCARICHI PROFESSIONALE, PER IL QUALE VIENE RICHIESTO UNA POLIZZA ASSICURATIVA CONGRAUA , COME ATTUALMENTE HA OGNI PROFESSIONISTA CHE SI RISPETTI, CON RELATIVA franchigia a carico del soggetto.
4° Come professionista, risponderà penalmente di errori o negligenze.
Si parla di abolire gli ordini o i collegi professionali! Creiamo alche il collegio dei politici con regole deontologiche analoghe alle altre categorie professionali. per le quali esiste anche la RADIAZIONE e la non ammissibilita all'iscrizione se non sussistono i trequisiti.
Salute a tutti
Romano Ferretti
protettiviNEI CONFRONT
Postato da: ROMANO FERRETTI | 08.07.11 12:54
Per ridurre i costi della politica subito, senza toccare la costituzione, basterebbe una sola legge di 3 articoli: 1) si costituisce un Enti Regione per almeno 5 milioni di cittadini residenti sull'area geografica interessata; 2) si costituisce un Ente Provincia per almeno 1 milione di cittadini residenti sull'area geografica interessata, eccetto che il capoluogo di provincia coincida con la città metropolitana; 3) si costituisce un Enti Comune per almeno 100.000 cittadini residenti sull'area geografica interessata. Qualche eccezione è ammessa se necessaria. Avremmo al massimo 11 regioni, 56 province e non saprei dire quanti comuni in meno.
Postato da: luca taglietti | 08.07.11 11:44
Sono incazzato come una IENA,c'era la possibilità di dare un colpo ai mangiapane a tradimento e il PD con scuse che fanno ridere si è astenuto!!!!
Tutti quelli che hanno votato per i referendum e non fanno politica torneranno a non votare visto che sono tutti uguali.L'unica nostra speranza sei tu TONINO
Postato da: giorgio carnevali | 08.07.11 11:16
Dopo la storia delle provincie, credo che anch'io mollerò il PD e voterò Di Pietro.
Per contenere i costi della politica avrei una proposta da fare, anche agli altri paesi europei: ELIMINAZIONE DELLE AMBASCIATE E DEI CONSOLATI ALL'INTERNO DEI PAESI DELL'EUROPA, e semplice istituzioni di uffici di supporto per il commercio.
Postato da: A.Cremonini | 07.07.11 17:04
NON MI E' MAI STATO NE' SIMPATICO NE' L'HO MAI VOTATA (ERO BERLUSCONIANO !) MA DOPO L'EPISODIO DELLA BOCCIATURA DELLA PROPOSTA DI ELIMINAZIONE DELLE PROVINCIE DA PARTE DEL PDL E DELLE SINISTRE (ASTENSIONE) LA PREGO DI CONSIDERARMI FRA I SUOI SOSTENITORI SE SI VORRA' FAR CARICO DI UNA PRPOSTA DI REFERENDUM .
nt
Postato da: NERINO TASSINI | 07.07.11 12:59
Bravo Tonino, continua cosi' , hai meritato e meriti sempre il mio modesto voto al quale si aggiungeranno certamente tanti altri. Sei il solo a proporre con forza la soppressione delle regioni e dei piccoli tronetti da distribuire in premio ai propri vassalli. Continua cosi' , questa è politica sana destinata a migliorare questa nostra italietta.
Grazie
Postato da: danilo Millo | 07.07.11 10:33
bravo di pietro, oggi hai dimostrato di essere un lider pero' con i comunisti e'
difficile parlare fai una cosa, riproponi almeno 8 referendum di seguito(1 riduzione spese del quirinale del 60% (2abolizioni privilegi di ogni tipo per la politica (3 pensioni e diritto al lavor in maniera che tutti abbiano di che vivere (4 abolizioni province (5 riduzioni tasse al 20% e fare censimento di ogni abitante per far pagare le tasse a tutti. (6 processi veloci confrontando le parti e chi giudica vede subito il torto o la ragione. invalidi civili e' una vergogna 260 euro al mese. gli extra comunitari debbono scontare la pena al loro paese. (7riduzione parlamentari del 70%... questo solo il popolo deve decidere di fare. fai presto perche la gente non ne puo piuì.. auguri
Postato da: CLAUDIO DI NICOLA | 06.07.11 14:33
Sottoscrivo tutto quanto detto da Barbara Capozzi qui sotto. Anzi, Di Pietro, perchè non ti fai promotore di una raccolta di firme per fare un referendum...almeno sul "ridimensionamento" dei tanti privilegi dei parlamentari. Ho letto addirittura che la reversibilità del vitalizio dei parlamentari spetta anche alle persone non sposate (coppie di fatto) e che le stesse (coppie di fatto) possono anche adottare bambini.
MICA COME NOI COMUNI MORTALI!!
Postato da: Rosa Minervi | 06.07.11 10:12
Grazie x avere dato l'opportunità di votare, x i referendum, a coloro che, in quella data, si trovavano fuori dalla propria residenza.
Vorrei potere ancora ringraziare l'IDV a breve, se dovesse riuscire a bloccare, in parlamento, la iniqua tremontiana manovra (con annessa appendice inserita da un abile scrittore di gialli), riuscendo a far cassa, da subito (e non dalla prossima legislatura), prelevando dalla mangiatoia a cui attinge, a piene fauci, la casta. Dal programma formulato dall'IDV sull'argomento, credo che ci siano ottimi elementi per raggiungere l'obiettivo. Non si può attendere oltre, bisogna fare in fretta perchè l'Italia sta crollando a picco, anche con la complicità della lega che vuole vestirsi da verginella.
Postato da: anna mastrosimone | 06.07.11 02:59
Bravo Di Pietro, oggi con la votazione per l'abrogazione delle province hai fatto quello che doveva fare Bersani. Presentati come candidato alle primarie del PD, avrai molti voti degli iscritti al mio partito.
Postato da: Enrico Viazzi | 05.07.11 22:01
TUTTO QUESTO VA BENE MA, tanto per iniziare:
-Abolire le Province e le Comunità montane
-Dimezzare il numero di senatori, deputati, consiglieri regionali e comunali
-Accorpare le funzioni amministrative nei Comuni con meno di 2.000 abitanti
-Dimezzare il finanziamento pubblico ai partiti e renderlo proporzionale all’effettiva durata della legislatura
NON BASTA!!! DA SUBITO caro Di Pietro BISOGNA INCAZZARSI E BATTERSI PERCHE' LA MANOVRA ADESSO ABBATTA I PRIVILEGI DEI PARLAMENTARI. TROPPO COMODO CHE LE POCHE COSE CHE SI FANNO CONTRO i PRIVILEGI DI TUTTI VOI PARLAMENTARI VENGANO RIMANDATE ALLA PROSSIMA LEGISLATURA. NOI PAGHIAMO SUBITO. SI BATTA PERCHE' MOLTE COSE SI FACCIANO DA ORA!!! TEMO TROVERà POCHISSIMI ALLEATI.
cordialità e speriamo Lei mi risponda
Postato da: barbara capozzi | 05.07.11 09:11
Gent. dr. Di Pietro,
essendo ormai di vitale importanza - per il futuro del nostro Paese - la selezione della classe dirigente e la verifica del suo operato, chiedo se sia possibile introdurre modifiche normative che prevedano, oltre a seri e stringenti prerequisiti di correttezza ed onestà ai fini di candidatura, alcuni strumenti di controllo.
Penso ad una sorta di "misura di produttività" sull'efficacia ed efficienza della produzione normativa dell'esecutivo e dell'attività parlamentare nel suo complesso; tale valutazione dovrebbe concorrere a determinare l'entità dei compensi di parlamentari e ministri, stabiliti per legge in un importo fisso (adeguato alle dinamiche retributive nazionali) ed una quota variabile in funzione dei risultati.
Ovviamente, come già detto in molti commenti, il tempo dell'attività elettiva dovrebbe solo "concorrere" al raggiungimento del requisito pensionistico, sommandosi agli altri periodi contributivi fino a conseguire i requisiti richiesti per la generalità dei lavoratori.
Ancora, evitare le prodezze dei cosiddetti "pianisti" dovrebbe essere estremamente semplice: esistono da tempo pc portatili che si attivano esclusivamente al riconoscimento dell'impronta digitale dell'utilizzatore abituale; penso non ci voglia molto ad applicare simile dispositivo alla postazione del singolo parlamentare ai fini dell'espressione del voto!
Da ultimo, ma non certo per importanza: è naturale che nel corso della propria esperienza accada di mutare opinione, ma tale facoltà - applicata ad un parlamentare eletto in quanto portatore dei valori di un preciso contesto politico ed ideologico - non è accettabile che si traduca in stravolgimento del mandato degli elettori. Se non ci si riconosce più nei principi in base ai quali si è stati eletti, bene, ma la legge imponga la decadenza dal mandato elettivo, ad esempio in favore del primo dei non eletti.
Penso infine che molti di noi vedrebbero con favore l'abolizione immediata dell'appellativo "onorevole", quanto mai inidoneo a identificare buona parte dell'attuale classe politica.
La prego di dar prova di coraggio e coerenza ai molti che guardano a Lei come a persona che può portare avanti una profonda esigenza di rinnovamento, presentando un programma di svolta chiaro e pragmatico.
E i cittadini, non più narcotizzati, Le daranno riscontro!
Postato da: Marina C. | 04.07.11 15:15
Caro Antonio, al punto uno ci sono tre parole di troppo:
va eliminato "per reati gravi", altrimenti chi decide sulla gravità? Se vuoi essere eletto devi essere pulito al 100%. In più devi anche dimostrare di non avere pendenze col fisco e di aver sempre, puntualmente ed onestamente pagato le tasse. Tutto il resto può andare.
Un caro saluto
fabrizio dainelli
Viareggio
Postato da: Fabrizio Dainelli | 04.07.11 14:15
Gentile Di Pietro,
mi piacce la sua proposta ma credo che il vento debba cambiare davvero. Se vogliamo che il vento cambi come è successo a Milano e a Napoli, è necessario fare interventi seri che ridiano fiducia agli italiani e forse lei è l'unico che può farlo. Gli italiani sono stanchi di tasse, di stipendi bloccati, di ticket, di età pensionabile che ogni 10 giorni cambia. Credo non sia nè sufficiente nè soddisfacente solo l'eliminazione dei vitalizi ai parlamentari nazionali e regionali, delle auto blu e dei voli, credo sia soddisfacente che ogni italiano possa godere degli stessi diritti. Pensione dopo 40 anni di lavoro e a 65 di età e non dopo una legislazione. Tutti i privilegi di cui godono i parlamentari devono essere assolutamente aboliti ( quale merito ha un parlamentare per meritarsi tutto ciò? NESSUNO!). Credo che con lo stipendio di parlamentare o di ministro chiunque possa pagare l,affitto, una visita medica per se e anche per la famiglia, possa pagare l'autostrada, la palestra, l'aereo, il cinema ecc. e chi più ne ha più ne metta. Gli italiani non sono più disponibile ad essere i soli a subire le conseguenze della crisi economica. I precari, i lavoratori del privato e i dipendenti pubblici sono stanchi di subire gli insulti del suo collega Brunetta che vuole mandare il medico fiscale al primo giorno di assenza dal lavoro. Ma a voi chi vi controlla? C'è un organo preposto a controllare il lavoro del parlamento? Gli italiani vorrebbero che anche i parlamenrtari tra cui Brunetta, fossero presenti tutti i giorni al lavoro, (in modo efficace ed efficiente, quindi senza dormire o giocare con l'Ipad ) e che di lavoro ne avessero solo uno, come richiedono alla maggior parte dei dipendenti degli enti locali, (faccio presente che con 1300 euro al mese si fa molta fatica a gestire la quotidianeità). Le chiedo per favore di dimostrare serietà e coerenza fino in fondo anche se immagino sia difficile rinunciare a così tanto, ma proprio per questo la gente la sosterrà con passione e fiducia
Grazie
Postato da: doriana.cereda | 01.07.11 15:35
io lavoro all'inps e di pensioni me ne intendo. è assolutamente disgustoso il divario esistente tra la normativa degli umani e quella dei supermen che stanno in parlamento. e attenzione: io posso pensare di pagare la pensione a bersani o casini, che effettivamente lavorano e sono presenti, ma mi viene l'orticaria pensare che la pago a scilipoti, assieme al treno l'albergo il teatro etc etc.questa italia divisa è il disastro totale. sono certa che per recuperare il divario economico basterbbe ridurre certi stipendi e regalie, e far rientrare i supermen tra gli umani: 40 anni e passa di contributi, timbrando sempre il cartellino! facciamo il referendum!
Postato da: marzia munaro | 30.06.11 20:32
In questi giorni si parla di finanziaria....P4....crisi Greca...guerra in libia,Siria e via dicendo.Si discute di costituzione (cosa molto importante,da difendere,ma poco conosciuta ai più).NON si parla di una cosa,la nostra recessione,tutti non toccano questo tasto,perchè nessuno riesce a trovare una soluzione.beh..innanzitutto ci dicono una cosa errata....cioè che il pil italiano è in crescita;a questo dato va decurtata l'inflazione,e quindi da un bel pò di anni il dato diventa negativo. A questi due dati dovrebbe essere aggiunta la liquidità degli italiani (parola di Berlusconi) e le cose vanno meglio,ma significherebbe dire:"Oggi non ho lavorato,vado in banca a prelevare per fare la spesa": eviterei di sponsorizzare questa soluzione,perchè altrimenti gli italiani non avrebbero più i soldi per finanziare lo stato,che a sua volta si "diverte" a emettere bot senza rendimento per immetere liquidità (inutile),o pagare i debiti che mai ripianerà,perche nel frattempo,ne accumala altri.....qui ,una piccola indagine la farei....ma non sono De magitris.Aggiungo.Se io guadagnassi 10mila al mese,sarei cosi fesso da calarmi lo stipendio da solo????STIPENDI E VITALIZI DEI POLITICI AL REFERENDUM..PROPOSTA:stipendi dei politici,per ogni ordine e grado...MEDIA NAZIONALE ANNUA (DATO ISTAT ANNO PRECEDENTE +INFLAZIONE).
Postato da: nicola pinto | 30.06.11 20:10
Onorevole Di Pietro, ho 33 anni e lavoro da quando ne avevo 21. Sono fortunata perchè ho un lavoro a tempo indeterminato (finchè l'azienda resta sul mercato, ovviamente) che mi consente, non con pochi sacrifici, di pagare con mio marito, una rata di mutuo per un'alloggio di 80 mq. In arrivo c'è una bambina e io sono preoccupata. Per il mio futuro, certo, per il futuro di mia figlia, ovvio, per il futuro di tutti coloro che come noi, sono persone non privilegiate, che non prevengono da famiglie benestanti e che possono soltanto fare affidamento sulle proprie forze e sul proprio lavoro. Oggi sono qui a PREGARLA, di dare il via ad un referendum che DAVVERO tolga i privilegi della CASTA. Al governo oggi decideranno le sorti (e sono sicura che questo sarà' solo l'inizio) del nostro futuro, allungando ancora la vita lavorativa fino a 65 anni. Ma che coraggio ha questa gente, che dopo 5 anni seduti su quella sedia, dopo aver sistemato tutti i propri interessi, matura il DIRITTO alla pensione? E non parliamo di pensioni minime, di importi simbolici, ma di pensioni che la stragrande maggioranza della mia generazione, dopo 40 anni di contributi, non vedrà nemmeno per un quinto!!!! Io credo in Lei, credo che Lei sia spinto da un vero interesse per il paese a fare quello che fa... allora lo dimostri, ce lo dimostri, promuovendo un nuovo referendum che ha come fine quello dell'UGUAGLIANZA tra la gente comune e chi ha avuto il privilegio di essere seduto su quelle sedie!!! Ogni cittadino è uguale e ha pari dignità... ma di che dignità parliamo quando le riforme fiscali gravano sempre e solo sulle persone comuni?? Questo è la mia accorata richiesta. Grazie.
Postato da: Tabita Gallo | 30.06.11 14:34
Dott.DiPietro non so piu cosa dire, leggendo tutti questi commenti mi astengo di farne altri ho cambiato partito, sono con Lei faccia questi referendum e avrà tutta l'Italia dalla sua parte Le faccio tanti auguri e che Dio la benedica
Postato da: francesco giannotti | 28.06.11 16:14
Buongiorno, come pensa l'italia dei valori di eliminare il nipotismo dalla politica, dalle università, dall' Italia??
Postato da: enrico maria piccione | 28.06.11 09:54
una cosa fra le tante: togliere immediatamente il vitalizio ai parlamentari, tanto più oggi che sono messi lì dai partiti (vedi ad es. i vari amici e avvocati del premier ghedini & c.) senza neanche la fatica di conquistarsi la poltrona nel confronto elettorale, tagliare gli stipendi e i privilegi in generale dei politici
Postato da: giovanni favaro | 26.06.11 10:39
1) eliminazione delle regioni a statuto speciale
2) eliminazione delle aziende municipalizzate se non quelle relative ad acqua e rifiuti (perchè servono solo a impiegare politici trombati)
3) eliminare le auto blu, limitare i voli di stato, evitare gli sprechi tipo il parrucchiere a Palazzo Chigi, la mensa lussuosa che costa pochissimo e via così..
4) no finanziamento ai partiti
5) via le Province, via le Circoscrizioni (se volontari, sì..ma non pagate), via gli enti inutili, via i Comuni con meno di 500 abitanti
6) I POLITICI MATURINO LA PENSIONE ESATTAMENTE COME GLI ALTRI CITTADINI, nè più nè meno.. ora siamo a 35 anni di lavoro mi pare, sia uguale per loro
7) i politici devono utilizzare servizi pubblici italiani, ospedali pubblici, mandare i propri figli in scuole in Italia, pubbliche: siccome sono loro a rendere questa Italia migliore o peggiore siano loro i primi a dimostrare di doverla volere ottima
8) Trasparenza della Politica: obbligo di comunicare tutti gli atti, lettere, fax, dichiarazione dei redditi, tutto.. come mi sembra succeda in Svezia, dove tutto va online
9) Circa le leggi approvate in Parlamento: Obbligo di voto personale (non segreto), pubblico, pubblicato su internet.. giorno per giorno: i cittadini devono sapere chi vota cosa
10) Responsabilità della politica: responsabilità giuridica dei propri atti sia per i singoli politici sia per i partiti, soggetti giuridici
11) no doppi incarichi
12) no doppi, tripli, quadrupli stipendi che si sommano a pensioni, ecc..
13) tetto alle pensioni
14) tetto agli stipendi
15) in caso di polico indagato, sospensione immediata qualsiasi incarico pubblico
16) i portaborse vengono pagati direttaemente dallo Stato su indicazione del politico così il politico non lo paga pochissimo e al nero (come succede a gran parte dei nostri incivilissimi e vergognosi politici)
17) i rimborsi per l'affitto di una casa a roma vengono pagati direttamente al locatario (perchè, vedi sopra, i nostri politici ..non sanno gestirsi se non truffando)
18) il Parlamento è aperto dal lunedì al venerdì ed il lavoro dei parlamentari si intende dal lunedì al venerdì.
19) qualora un parlamentare sia assente più del 10% l'incarico decade automaticamente
20) i pianisti vengono puniti con la sospensione dell'incarico per 3 mesi (con relativo annullamento dello stipendio per 3 mesi)
21) i parlamentari europei che sono stati assenti più del 10% del tempo perdono qualunque possibilità di avere ruoli pubblici finito l'incarico
Postato da: sara c | 25.06.11 05:59
Il debito pubblico aumenta inesorabilmente, mentre lo Stato continua a sperperare soldi per la politica e politici, a elargire soldi alla carta stampata, comunità montane che non hanno nulla a che vedere con le stesse, associazioni che nascono come i funghi, e tante altre che gli stessi cittadini non ne conoscono neanche l'esistenza. Io personalmente non mi sento rappresentato da una classe politica che non vede, o fa finta di non vedere, lo stato di disagio morale in cui i cittadini sono costretti a guadagnarsi un pezzo di pane. Non mi sento rappresentato da quei politici che cambiano “bandiera” a secondo dove tira il vento, oppure dei condannati in via definitiva che vergognosamente continuano ad occupare la poltrona che non gli appartiene. Di queste cose, Lei quando ne parla in alcune trasmissioni, dai Suoi colleghi politici riceve solo sguardi inespressivi, come se volessero intendere di non aver seguito il Suo discorso, e il programma scivola via secondo la volontà dei conduttori, giornalisti di parte (anche di sinistra), come se volessero evitare argomenti scottanti non graditi da quei politici che si arrogano il diritto di essere intoccabili. E i cittadini? Loro non devono sapere! A loro deve interessare solo il Bunga Bunga ed altri fatti personali di Berlusconi. Questa è l'alternativa? Questa è l'informazione?
Ebbene, se il Parlamento non è capace o non vuole riportare la legalità ed un alto valore morale nella politica italiana, i Referendum sono l'unica arma disponibile, come si è visto negli ultimi quattro, che i cittadini hanno a disposizione per capovolgere le sorti del proprio futuro. Spero che ce ne siano altri a cambiare/modificare quelle leggi che non sono affatto all'insegna dell'uguaglianza. Questo Governo non lascerà mai, perchè è intenzionato a finire la legislatura, nonostante le ultime batoste che hanno evidenziato la totale sfiducia degli italiani nei suoi confronti. Sono d'accordo con Lei quando afferma che l'opposizione (quale?) per governare l'Italia non deve aspettare che Berlusconi lasci, l'opposizione (quale?) il consenso se lo deve guadagnare sul campo, manifestando seriamente un programma degno di essere all'attenzione dei cittadini, e smetterla di farsi coinvolgere in argomenti lontani dalla politica reale.
Postato da: Raffaele Mercurio | 24.06.11 23:32
Dobbiamo avere propio la condanna definitiva prima di essere giudicati ineleggibili? Guardate questo:
http://www.leditoriale.com/index.php?page=articoli&articolo=9640&numero=775
Postato da: Francesco Rovida | 24.06.11 21:55
Per quanto concerne la pensione sarebbe corretto equipararla alle vigenti regole pensionistiche della pubblica amministrazione.
Un normale trattamento vitalizio spettante a seguito di collocamento a riposo d'ufficio per il raggiungimento dei limiti d'età, in presenza di una data anzianità contributiva.
Viene considerato pensione di vecchiaia anche il collocamento a riposo d’ufficio per raggiunti limiti massimi di servizio, vale a dire 40 anni di anzianità contributiva. Perchè per un - politico al servizio dello stato - dovrebbe essere diverso? Perchè per un solo giorno di "lavoro" da parlamentare - anche per sbaglio - essi avrebbero diritto ad un vitalizio?
Postato da: Elena Verdelli | 23.06.11 16:33
La lotta allo spreco non deve essere abolire l'assistenza scolastica o l'assistenza medica o le pensioni ai lavoratori ,la sig.ra casta deve abolire i privilegi che si è data autonomamente ,deve abolire gli appalti segreti perchè sono il modo più disgustoso ai appropriarsi dei soldi pubblici le prebende che si sono create alla faccia nostra
Postato da: Francesco Piu | 23.06.11 16:23
Credo sia giunto il momento di fare una nuova raccolta di firme per chiedere l'abolizione immediata di quella sciagurata e vergognosa norma che prevede che i cosidetti "onorevoli" percepiscano un lauto VITALIZIO (o pensione) con solo una legislatura mentre al resto del popolo italiano vengono richiesti ulteriori sacrifici per poter percepire una misera pensione. Questa è una proposta di giustizia sociale e di uguaglianza. Non è più possibile continuare a mantenere una spesa per la politica che è la più alta d'Europa. Inoltre sarebbe ora che tutti gli emolumenti che i vari deputati percepiscono siano adeguati alla media dei colleghi Europei. Inoltre dovrebbero sparire tutti i benefit che godono perchè con lo stipendio che hanno possono benissimo pagarsi tutto.
Postato da: Domenico Sacco | 23.06.11 16:17
Buongiorno, dopo aver visto questo video
http://www.youtube.com/watch?v=ibdzHFmf79c mi permetto di scriverle.
Normalmente gli stipendi ed i benefit vengono decisi dal datore di lavoro. Pertanto ritengo corretto che sia il popolo italiano, sulla base di una proposta razionale ed in linea con i tempi, a votare affinchè certi onerosi ed ingiustificati privilegi vengano soppressi.
Perchè non fare un altro referendum su questo tema? Lei cosa ne pensa?
Postato da: Elena Verdelli | 23.06.11 13:11
Gentile Dottor Di Pietro,
Sottoscrivo pienamente il commento di Fabio da Verona.
La riduzione drastica dei privilegi della casta, o della "cloaca" , come la definisce Flores d'Arcais sul Fatto,si fa impellente. Soprattutto a fronte di una manovra finanziaria da 40 miliardi.
Un programma elettorale focalizzato su queste proposte,compresa quella dell'onorevole Borghesi, farebbe vincere le elezioni a chiunque lo facesse proprio e non ci sarebbe bisogno di turarsi il naso con strane alleanze...
Postato da: Marcella Pigni | 23.06.11 11:03
Riduzione del costo della politica.
Non ho nulla in contrario su quanto già indicato dall'On. Di Pietro, ma dovremmo anche ridurre alcune ns. manie di grandezza.
Es. Il Quirinale. Non ho nulla contro il Capo dello Stato ma un drastico ridimensionamento dell'apparato che gli gira intorno ( corazzieri, carabinieri, guardia di Finanza, cuochi, ecc. ecc. ) sarebbe quanto mai auspicabile. Una parte del Quirinale potrebbe essere trasformata in un Museo perchè non sono certo le opere d'arte che mancano in Italia.
Tutti i benefit di cui godono gli ex presidenti di Camera e Sanato, che senso ha farli durare una vita ? Potrebbero essere ridotti a 3 anni ma poi basta.
La Casta ha fatto delle Leggi pro domo sua che i cittadini giudicano vergognose se paragonate a quelle di cui godono i normali lavoratori. Il periodo delle vacche grasse è finito perchè è per colpa della Casta se siamo arrivati ad un debito pubblico stellare e se la Casta non rimedia SUBITO dovranno farlo i cittadini a forza di manifestazioni in piazza e di referendum. Se si arrivasse ad un Referendum per abolire i privilegi di cui godono i ns. politici penso che le persone siano così disgustate che se ne salverebbero ben pochi.
Postato da: Pierluigi Poggi | 23.06.11 10:25
Verifico che la sua sollecitazione è quella di andare al voto al più presto.
Prima di tale iniziativa, riterrei opportuno, al peggio per motivi strumentali/elettorali, tentare di mettere finalmente in discussione la petizione popolare PARLAMENTO PULITO, che ha raccolto ben 350.000 firme, senza che oggi dopo oltre 3 anni, alla seconda ed ultima legislatura per dare significato alla petizione, sia neanche stata calendarizzata.
Il contenuto della petizione:
No all'eleggibilità in Parlamento a condannati in via definitiva
Limite di due mandati parlamentari
Ritorno al voto di preferenza, nella legge elettorale
A ciò si possono aggiungere soluzioni di riduzioni della spesa, a partire dagli incredibili privilegi della casta dei politici, in parte già proposte dall'on Borghesi, prima che anche Roma diventi piazza di una sempre più probabile rivoluzione.
La situazione di difficoltà economica sempre più generalizzata, non permette ulteriori ritardi
Grazie dell'attenzione
Fabio Felicini - Verona
Postato da: Fabio Felicini | 23.06.11 08:03
Gentile Onorevole Di Pietro,
le scrivo per porle una domanda su una questione che mi sta molto a cuore.
Qualche mese fa l'On. Antonio Borghesi aveva proposto in Parlamento la riduzione delle indennità ai politici ottenendo SOLO 22 voti a favore.
Ora mi chiedo, visto che l'indennità prevista dalla Costituzione all'art. 69 è determinata in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965 e che l' art. 69 della Costituzione Italiana recita: "I membri del Parlamento ricevono un’indennità stabilita dalla legge." mi chiedo, dicevo, se si può proporre un referendum per abrogare alcuni articoli di detta legge, senza per questo infrangere la Costituzione, al fine di ridurre tali indennità.
Ovviamente andranno scelti con arguzia gli articoli da abrogare, ma in sostanta volevo sapere se possiamo fare qualcosa in tal senso.
La ringrazio per la sua attenzioe e La saluto cordialmente.
Daniela Saba
Postato da: daniela saba | 21.06.11 21:30
E l'abolizione della pensione ai deputati dopo mezza legislatura non ce lo mettete?
La pensione dopo due anni e mezzo è un offesa a tutti i lavoratori che devono lavorare 35 anni per poi ottenere una pensione da fame.
Postato da: Mario Errico | 21.06.11 21:02
Mi chiedo come mai non sia prevista anche la revisione del sistema di pensionamento dei deputati, in specie avuto riguardo alla norma che consente un vitalizio di oltre 3.000 euro a chi ha "lavorato" anche un solo giorno in qualità di parlamentare.
Sarebbe interessante vedere chi ha il coraggio di portare avanti simili iniziative, che DAVVERO renderebbero tutti gli italiani (anche i parlamentari lo sono, mi sembra...) più simili.
Postato da: Nadia Martines | 21.06.11 16:43
Egr. Dott. Di Pietro, conosco il suo nome si da bambino, quando combatteva in aula contro la "CASTA" dei politici che intascavano soldi e benefici a discapito dell'intero paese, contravvenendo a disparate norme penali e\o regole morali. Oggi è anche lei un politico, ma se le dico che a me di politica non è mai interessato nulla, proprio in virtù dello schifo a cui ho assistito da bambino e nella convinzione che nulla sarebbe mai cambiato...Ora però BASTA!Qui si sta esagerando, se prima mi sentivo ignorato, ora mi sento insultato quotidianamente da chi dovrebbe rappresentarmi, ed una dignità io ancora ce l'ho.Ho visto l'intervento del Sig. Antonio BORGHESI sull'abolizione delle pensioni ai parlamentari, e il verdetto della votazione mi ha davvero nauseato. Sono andato a votare ai referendum, perchè non mi sento un completo imbecille, come qualcuno vorrebbe farci credere...oggi ho letto il suo programma, e questo punto in particolare mi ha colpito molto positivamente, ma perchè non introdurre anche la proposta del Sig. BORGHESE? Credo non esista cosa più ingiusta dell'ingiustizia sociale LEGALIZZATA...Io sono fortunato e lavoro da 10 anni, ma dovrò lavorare altri 30 minimo per aspirare alla pensione, che non credo supererà i 1000€ al mese, ma perchè LORO NO? Perchè c'è gente che vive di rendite non proprie, ma appartenenti all'intero Paese? Un Cordiale Saluto.
Postato da: Alessandro Rigoni | 21.06.11 13:02
riduzione del 50% dei parlamentari, proponendo aliquote in base ai cittadini che si rappresentano.Non oltre, in media, i 6 senatori per regione e i 12 deputati.
Abolizione provincie e comunità montane.Concoirsi pubblici sempre con prove scritte multirisposta per andare in barba agli elaborati opinabili dalle commissioni di parte.Meritocrazia certificata e garantita,con regole di produttiovità trasparente e garantita nel pubblico come nel privato.
Certezza della pena, abolizione di attenuanti, e messa in atto di un codice che sia chiaro nel comminare le pene..senza che poi la lobbye degli avvocati in parlamento possa cambiarlo.
Postato da: geordie | 21.06.11 00:11
Onorevole Di Pietro, da anni La seguo politicamente ed è l'unica persona nell'ambito politico che veramente stimo, premesso ciò condivido pienamente quanto proposto da IDV per le iniziative anti casta, mi permetto di aggiungere che (come ricorda la ns. costituzione e da Lei suggerito in ripetute occasioni) sarebbe ora che coloro che intraprendono la carriera politica si occupino solo di questo, lasciando qualsiasi altro incarico che non sia quello di presentarsi in Parlamento quotidianamente. La seconda questione riguarda l'annoso problema delle tasse, ma anzichè rincorrere gli evasori non sarebbe più giusto -visto che ancora non viviamo in un paese "civile" - obbligare i cittadini al pagamento delle tasse, che come ben sa colpiscono sempre i soliti noti "lavoratori dipendenti" ..prendiamo ad esempio gli USA..anche Al Capone finì in carcere e non per gli efferati delitti, ma proprio per evasione fiscale. Qualcosa di buono possiamo attingere da loro! Credo che le casse dello Stato si riempirebbero velocemente! La ringrazio per quanto riuscirà a fare...Con profonda stima, cordialmente
Postato da: Antonella Morandotti | 20.06.11 22:31
Gentile Dott. Di Pietro,
Le scrivo in merito ad una incresciosa situazione che si verifica in Provincia di Cosenza da qualche tempo e che ora va chiarita. Un rappresentate dell'IDV, da qualche giorno nominato assessore dell'IDV alla Provincia, da anni a livello locale tenta in tutti i modi di entrare nella maggioranza del suo Comune di origine, Spezzano della Sila (CS), stringendo alleanze anche con rappresentati della destra locale. Il problema sostanziale è che il suddetto politico alle ultime elezioni amministrative ha fatto sfoggio in pubblica piazza di queste alleanze anche con rappresentati provinciali del PDL, venuti a sostegno della camuffata lista civica della destra locale. Questo fa porgere delle domande: come può essere un assessore provinciale del Centro-Sinistra, in particolare dell'IDV, alleato alle comunali con coloro che gli sono avversari alla Provincia? come gestisce questa idiosincrasia il partito sia a livello provinciale che regionale, ma soprattutto nazionale? Questo atteggiamento va a minare l'immagine che Lei e i suoi rappresentati hanno da sempre dato dell'IDV e sono sicuro che cercherà almeno di capire quali sono gli obiettivi, direi personali, di questo politico. I partiti sono fatti dal proprio elettorato e poi da chi li rappresenta e questo, a mio avviso, non è il modo corretto di rappresentare né il proprio elettorato né il proprio partito con la sua etica e la sua linea politica.
Grazie per la sua disponibiltà, ammiro la sua lotta contro chi sta distruggendo il nostro paese.
Alessandro
Postato da: Alessandro De Rosa | 19.06.11 15:05
I commenti sotto riportati, sono tutti favorevoli alla Vs proposta, ma moltissimi, quasi tutti, suggeriscono, di aggiungere anche la soppressione dei vitalizi, che anche a mio parere sono una mortificazione per noi tutti poveri mortali che siamo costretti a subire sempre i sacrifici che ci vengono chiesti per salvare la bancarotta delle casse dello stato per l’enorme deficit della spesa pubblica. Io personalmente mi sento umiliato da questa forma di disparità. Tornando alla richiesta dei Commentatori, quella di aggiungere anche la soppressione dei vitalizi di tutti i tipi ed in ogni amministrazione, riduzione degli stipendi dei parlamentari e di altre cariche statali oltre agli accessori, telefono, biglietti gratis, auto blu ecc. ecc.. Soppressione dei privilegi agli ex presidenti delle camere. Riduzione delle pensioni che superano € 10.000,00. Riduzione delle buonuscite miliardarie dei manager delle assicurazioni e banche oltre ai dirigenti statali. Ma purtroppo con grosso rammarico mi accorgo vedo che queste proposte, nonostante siano le più suggerite ed è sicuramente l’espressione di un ampio e credo anche unanime consenso dei cittadini italiani, non è acquisita nel Vs. programma. La cosa crea dei legittimi sospetti…….. Il sospetto nasce spontaneo, riprendendo un termine di un mio conterraneo, quando si parla di eliminare i privilegi dei politici, dei dirigenti e dei manager, la cosa non può andare bene a chi le detiene e deve legiferare contro se stesso e i suoi compagni di merenda. Comunque qualcosa in italia e nel mondo sta cambiando, la corda inizia a spezzarsi. I popoli del nord africa ci stanno dando un esempio hanno avuto la forza di ribellarsi ai potenti, alle lobi, ai ricchi che detenevano tutta la ricchezza ed il potere. Si sono ribellati alla corruzione ed ai soprusi, ed a tutte quelle forme che tenevano la popolazione nella miseria. Non parlo per sentito dire o per averlo letto, ma parlo per esperienza diretta avendo vissuto per lavoro nell’ultimo anno, compreso i mesi della rivoluzione, in uno dei paesi che coraggiosamente hanno detto BASTA.
Postato da: Rivoluzione dei gelsomini | 18.06.11 17:41
Come non essere d'accordo, nel voler raggiungere tali obiettivi. Ieri dibattendo di questioni legate al preoccupante stato dei conti pubblici con un amico magistrato (puntualmente confermato dagli scenari analizzati da Moody's), provocatoriamente abbiamo concordato di essere disposti a versare unatantum nelle casse pubbliche il 10% delle nostre rispettive ricchezze, purchè si ottenga una classe dirigente all'altezza del popolo italiano.
Confermo tale disponibilità, legata al raggiungimento di quanto proposto dal Vs. provvedimento anti casta, oltre al mio sostegno elettorale.
Postato da: Alessandro Bertolani | 18.06.11 16:34
vorrei proporre un referendum per invalidare l'elezione a parlamentari di tutti i "responsabili"
Postato da: mauro mantovani | 18.06.11 13:01
Una politica più pulita:
• Buttare fuori dal Parlamento tutti coloro che hanno problemi con la legge (di qualsiasi natura).-
• Modificare la legge elettorale restituendo ai cittadini la libertà di scegliere gli eletti.-
• Annullare tutte le leggi ad personam.-
• Vietare l’accesso alle cariche pubbliche a chiunque abbia problemi con la legge.-
Tagliamo i costi della politica:
• Abolire le Province e le Comunità montane.-
• Dimezzare il numero di senatori, deputati, consiglieri regionali e comunali.-
• Accorpare le funzioni amministrative nei Comuni con meno di 2.000 abitanti.-
• Eliminare i rimborsi elettrali dei partiti (e' stato già detto che i partiti non devono ricevere finanziamenti pubblici, non facciamo i finti tonti).-
Per una maggiore efficienza:
• Ridurre i tempi della giustizia. (Anche per un semplice divorzio).-
Postato da: Giovanni Casiraghi | 18.06.11 12:46
non vedo l'ora che certi politici e affaristici corrotti vadano all'inferno noi dobbiamo vivere con mille euri e loro non si accontentano di sedicimila ma rubano a manbassa che vergogna che ingiustizia è da una vita che sono li non fanno niente per i cittadini ma solo affari suoi.Madiamoli a casa una volta per sempre
Postato da: pirino mutti | 17.06.11 16:42
Bravo Roberto Gianantoni, concordo pienamente. via vitalizi e pensioni. 40 anni devono lavorare come tutti noi.
Postato da: ermanno bombace | 17.06.11 12:38
io sarei anche per l'abolizione delle pensioni ai parlamentari dopo 5 anni.. è una grossa ingiustizia nei confronti dei lavoratori...
si creassero un fondo proprio versandoci i contributi.. non rubarli all Inps...
Postato da: Roberto Gianantoni | 17.06.11 10:30
concordo di tagliare le spese della politica,abolire tutte le agevolazioni e benefici che i politici usufruiscono durante e dopo il loro mandato.chiedo che si proponga un referendum a tal proposito.
Postato da: Pasquale Giordano | 16.06.11 15:54
Ogni punto evidenziato è bellissiom ed affascinante, ma rientra, perdonatemi, sempre e comunque in quella fascia che si limita al puro involucro di un pachidermico sistema pubblico-privato che corrisponde al "sistema paese" italia.
Secondo il mio punto di vista, e socondo la mia esperienza,il risultato piu granbde da raggiungere è la responsabilizzazione delle classi dirigenti;parlo per la P.A., e vi assicuro che non vi è niente di piu improduttivo della burocrazia italiana.
Impiegati,consulenti, dipendenti, che si dipingono addosso il proprio lavoro, organizzzndolo in base alle proproe esigenze personali, tralaciando gli adempimenti dell'ufficio che vengono messi in atto secondo canoni spesso fuori legge che nessuno controlla.
sapete perchè? perchè nssuno paga davvero.si inizi a dare la vera responsabilità soggettiva della singola azoine....finalmente evitiamo che quel sig. Pantalone rattoppi le pezze di tutti!!!
Postato da: geordie | 16.06.11 15:44
Ripristiniamo l'articolo 50 delle Statuto Albertino.Altro che cazzi
Postato da: Antonio Di Gregorio | 16.06.11 13:32
SALVE, MI CHIAMO MAURO ANTONIO, VIVO TRA ITALIA SPAGNA.
IN ITALIA TRA FOGGIA VASTO BERGAMO, IN SPAGNA TENERIFE ISOLE CANARIE, DOVE SI TROVA UNA GRANDE COMUNITA' ITALIANA, MI CREDA TANTI ITALIANI SONO STANCHI, DI QUESTA POLITICA, STANCHI DI PAGARE TASSE X FINANZIARE CIRCA 200 PARTITI, STANCHI DI FINANZIARE TUTTI I POLITICI ITALIANI DAL PIU' GRANDE AL PIU' PICCOLO DEI POLITICI, STANCHI DI FINANZIARE LE AUTO BLU, NON DICO CHE NO DEVONO ESSERCI MA 60 MILIONI DI EURO ANNUI X AUTO BLU PENSO CHE SIANO TROPPI, STANCO DI PAGARE LE TASSE X LE GUERRE CHE NON SONO NOSTRE, STANCO DI PAGARE I CARCERATI, ESISTE UN MODO DI ALLEGGERIRE LE CARCERI, GUARDI SIGNOR DI PIETRO SI PARLA DI EVASIONE FISCALE, OK MA CI RENDIAMO CONTO CHE ESISTE UNA EVASIONE DI DANARO LEGALE, SE PENSIAMO QUANTI EXTRACOMUNITARI SONO OGGI IN ITALIA, PENSATE CHE SE TUTTI QUESTI SPEDESCONO 50 EURO CIASCUNO ALLE LORO FAMIGLIE, PENSATE CHE EVASIONE DI DENARO LEGALIZZATO ESCE DAL MIO PAESE, STANCO DI PAGARE TASSE X DEI PROCESSI LUNGHISSIMI, MA NON BASTA TOGLIERE LA FAMOSA PARLOLA "MI AVVALGO DELLA FACOLTA' DI NON RISPONDERE" PER ACCORCIARE I PROCESSI?? DICO SE UNA PERSONA COMMETTE UN REATO DEVE PARLARE. BASTA CON TUTTI QUESTI AVVOCATUCCI CHE RIMETTONO IN CIRCOLAZIONE TANTI INUTILI TANTI CRIMINALI, PENSO CHE SIA ARRIVATA L'ORA DI DIRE BASTA BASTA CON TROPPI POLITICI TROPPI PARTITI, SE PER LA PROSSIMA CAMPAGNA ELETTORALE VI SERVE UNA PERSONA CHE VI AIUTI PER I VOTI DEI CITTADINI ITALIANI RESIDENTI IN SPAGNA IN TENERIFE VI POSSO AIUTARE.
CARO DI PIETRO CREDIAMO MOLTO NELLA SUA POLITICA NELLA SUA SERIETA' GRAZIE MA SERVE UNA RIVOLUZIONE CULTURALE DELLA POLITICA, NUOVA SERIA MA FATTA DI UN SISTEMA BIPOLARE CON PRESIDENZIALISMO.
Postato da: MAURO ANTONIO | 16.06.11 11:39
EGREGIO ONOREVOLE DI PIETRO, INTANTO SONO IO CHE LA RINGRAZIO,GRAZIE ALLA SUA TESTARDAGGINE POSITIVA ATTRAVERSO IL REFERENDUM, ABBIAMO MESSO A SEGNO, QUATTRO PUNTI IMPORTANTISSIMI!!!!!!!
LA PREGO, MI METTO A SUA DISPOSIZIONE, PER UN'ALTRO REFERENDUM!!!"MANDIAMO A CASA IL 50/% DEI PARLAMENTARI!!!!!PERCHE' PERCHI' NON LO SAPESSE RAPPRESENTANO IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO!!!!QUESTI STIPENDI,TUTTI I COSTI AGGIUNTIVI,LE PENSIONI,IL VITALIZIO ,IL PREPENSIONAMENTO DEI PARLAMENTARI,MA UN MINIMO DI DIGNITA'PERSONALE!!!! GENTE COME L'ONOREVOLE CENTO,SANTACCHE,SCILIPOTI E TANTI ALTRI ACCOLLATI A VITA A TUTTI GL'ITALIANI,MANTENUTI A VITA SENZA UN CONTRIBUTO DA LAVORO!!!! MA CHE SCHIFO E'. CAPISCO UNO COME LEI, CHE SI E' FATTO DA SOLO ATTRAVERSO INNUMEREVOLI SACRIFICI DA PARTE SUA E DEI SUOI GENITORI!!! NON METTIAMO AL POTERE PARASSITI CHE NON HANNO MAI ASSAPORATO IL GUSTO DEL LAVORO E DELLA FATICA!!! E COMUNQUE METTIAMO AL POTERE GENTE CON DEI REQUISITI SANI NON DA "CEPU", CON UN SOLO INCARICO!!! NON INTRALLAZZINI INGORDI CHE SI INFILANO DAPPERTUTTO!!!!PUR DI ARRAFFARE DENARO. SE VUOLE LE PRODUCO DOCUMENTAZIONE CERTA ED IDONEA ALLO SPERPERO CHE LA POLVERINI STA COMPIENDO CON LA COMPLICITA' DEL MINISTRO SACCONI!!! CHE DISASTRO ECONOMICO STA' COMPIENDO IL MINISTRO SACCONI!!
IO POSSO TRANQUILLAMENTE ADDEBITARE IL DISASTRO ECONOMICO ITALIANO SENZA ALCUN DUBBIO, ALLA INGORDIGIA DI POTERE A BERLUSCONI E ALL'INCOMPETENZA MA ALL'INCOMPETENZA ESAGERATA DI SACCONI,GELMINI,TREMONTI E A TUTTI I DISCEPOLI DETTI ANCHE MAGNA,MAGNA DEL P.D.L."PARTITO D'INCAPACI ITALIANI". COMUNQUE SAREI FELICE DI FARGLI VEDERE DOVE VANNO BUONA PARTE DEI SOLDI PAGATI ATTRAVERSO LE TASSE DEGL'IMPRENDITORI E DEI LAVORATORI, ONESTI!!!!!!GRAZIE E SBRIGHIAMOCI A TOGLIRE LE CHIAVI DI QUESTA NAZIONE, ALLA MAFIA PARLAMENTARE!!!!CONSEGNANDOLE A PERSONE NUOVE CON DEI REQUISITI SERI E SE POI NON FUNZIONANO VIA A CASA E GRAZIE PER IL DISTURBO!!!!!
Postato da: GIANNI NICOLOSI | 15.06.11 15:57
per uscire dalla attuale situazione preoccupante ci sarebbero due o tre cosette da fare a parer mio:
-aumento tassazione delle rendite finanziarie.
-rideterminazione del ruolo delle banche (devono far girare l'economia,non appropriarsi di tutto sfruttando i privilegi del denaro a basso costo).
-chiusura delle province e degli enti inutili e mobilità verso settori in carenza di personale es. uffici giudiziari.
-tetto salariale e pensionistico per tutti i baby pensionati e gli amministratori i manager e la cricca dei privilegiati (lascio l'onere di fare l'elenco a travaglio che propongo come segretario alla giustizia)
-interdizione dal ruolo di parlamentare dei condannati per reati contro il patrimonio,la fede pubblica , reati fiscali etc.
-normativa di regolamentazione delle attività svolte da società estere specie off-shore (es.se devo scegliere un gestore telefonico voglio conoscere chi guadagna, se un tizio si mette alla guida della fiat la residenza la porta a Torino dove abita e paga le tasse sennò vada a far danni in svizzera).
-liberalizzazione delle attività di ogni tipo basta con ste stupidaggini tipo non posso aprire una scuola guida o una parafarmacia o fare il taxista basta basta basta
-emigranti ricezione delle quantità di persone a quote per caratteristiche di studio età professione vedi modello Australia.
saluti alla prox e complimenti per referendum sull'acqua!!!!!!!
Postato da: luigi frecca | 15.06.11 15:28
-riduzione drastica delle auto blu
-eliminazione di tutti i privilegi dei parlamentari
-azzeramento delle consulenze esterne alla P.A.
-eliminazione dei doppi o tripli incarichi nella P.A.
-adeguamento delle retribuzioni dei parlamentari alla media europea
-pensionamento con le stesse regole dei cittadini italiani
Postato da: Castro Giovanni | 15.06.11 11:44
"Prevedere l’ineleggibilità al Parlamento per i condannati con sentenza penale passata in giudicato per reati gravi." Aggiungi l'incompatibilità sopravvenuta!
Divieto del cumulo degli incarichi!
Aumento dei termini prescrizione per i reati di corruzione e concussione!
Raddoppio pene per i reati di corruzione e concussione!
Postato da: Paolo Patierno | 14.06.11 11:55
Bisognerebbe anche diminuire i compensi dei senatori e dei deputati portandoli da circa € 14.000,00 attuali a non più di €9.000,00 (€ 5.000,00 x 700 circa = € 3.500.000 al mese risparmiate x 12 mesi = € 42.000.000 all'anno) + il taglio del numero dei senatori e dei deputati +l'eliminazione del Vitalizio dopo 2 anni e mezzo
Le "pensioni" dei parlamentari dovranno essere corrisposta al compimento dell'età pensionabile come per tutti i cittadini "normali" e dovranno essere quantificate in base ai contributi versati;
Prevedere la sospensione da qualsiasi attività lavorativa una volta eletti parlamentari, doppi e tripli incarichi con doppi e tripli stipendi. Ed allora si che non ci sarà bisogno di finanziarie correttive a carico dei soliti "idioti" dei cittadini onesti.
Postato da: MASSIMO MANFRE | 14.06.11 08:39
Perche non si raccolgono le firme per proporre dei referendum non dovrebbe essere difficile
Postato da: ALBERTO SCALABRINI | 14.06.11 08:26
Come contribuire a far funzionare la giustizia??? Abolendo le Provincie e trasferendo tutto il personale e gli strumenti informatici nei Tribunali. Questa sarebbe pertanto una riforma strutturale che porterebbe dei benefici duraturi, dando una risposta al problema della ricollocazione dei dipendenti della provincia che è sempre stata una scusante per non concretizzare la loro abolizione.
Postato da: hillka Piovano | 13.06.11 22:32
Sono un suo ammiratore dai tempi del pull di mani pulite e da qualche anno vi sostengo anche con il voto, ricordo una sua proposta in parlamento, non accettata che imponeva a chi ricopriva cariche pubbliche una denuncia di tutti i beni in possesso e a dichiarare se questi aumentavano in base allo stipendio quindi dare la disponibilità per qualsiasi verifica così da poter accertare la "pulizia" dei nostri "dipendenti". Non penso di poterle dare dei consigli ma adottando questa regola nel suo partito prima e magari esigendola anche a suoi alleati (anche il centrosinistra a tanta mondezza) sarebbe un buon segnale. C'è una mediocrità lampante, sopratutto morale, a tutti i livelli, vedo gente godere di benefici spropositati ricoprire cariche che se fatte seriamente porterebbero più a rimettere che a guadagnare.
Postato da: andrea coppari | 11.06.11 18:04
Provvedimenti anti casta.
Tagliamo i costi alla Politica.
-INSOPPORTABILE. Dobbiamo fare qualcosa per SOPPRIMERE il diritto alla PENSIONE dei nostri 'onorevoli' che l'acqisiscono dopo soli 2 anni e mezzo di presenza in una Legislatura. E' uno scandalo. Inaccettabile e vergognoso verso noi cittadini che si fanno un mazzo enorme e molto faticoso per 35/40 anni per acquisire per lo più una modesta pensione gravata oltretutto da tasse (vedi Irpef..). Incredibile! Valanghe di nd. soldi a questi signori che già percepiscono notevoli stipendi.benefit e quant'altro. E' una vergogna!! Capisco che per Voi questo discorso non è comodo dovreste rinunciare ad un 'privilegio' importante e quindi non lo affrontate o evitate anche di parlarne, ma qualcosa noi cittadini dobbiamo fare per far abolire questo schifo. Tutti questi signori, che lavorino per 35/40 anni,versino regolarmente i contributi dovuti e quando sarà il momento, percepiranno la loro pensione, come fanno tutti gli Italiani che lavorano pesantemente.
Chissà se qualcuno di voi,vorrà affrontare questo grave argomento. Mah!!
Per ora, saluti. Marco
Postato da: MARCO T. | 09.06.11 12:30
Il fatto che Alfano sia stato nominato segretatio di partito significa che adesso abbiamo due presidenti del consiglio? e che li paga?
F.Vaccaro
Postato da: Francesco Vaccaro | 02.06.11 07:08
NON VOGòLIO AGGIUNGERE ALTRO A QUANTO AMPIAMENTE RIPORTATO DA VOI TUTTI.
STIPENDI, PENSIONI, VITALIZI, ETA' DA BABBO NATALE ED ANCORA SULLE NS. SPALLE.IO NON SONO CONTRO GLI ANZIANI, CI MANCHEREBBE SONO UN ANZIANO 65ENNE, MA CHE SIANO CARICHE ONORIFICHE, SENZA STIPENDIO !!!!!!!!!
MA QUANTO AMPIAMENTE DA N OI TUTTI RIPORTATO DIVIENE O NO PARTE DEL PROGRAMMA DI IDV?
CARO PRESIDENTE SE CI SEI BATTI UN COLPO
PASQUALE PETRUCCI.
Postato da: P.P. | 30.05.11 20:48
Manca a mio giudizio il punto più importante, e cioè l'abolizione dei privilegi della casta. Questo è il punto che maggiormente offende il cittadino. Compensi esorbitanti, rimborsi ingiustificati, viaggi gratuiti, assistenza sanitaria, liquidazioni, vitalizi e trattamenti pensionistici faraonici. Nessuna demagogia, è un lavoro difficile e deve essere ben retribuito: ma non è giusto che serva per sistemare ogni proprio problema economico presente e futuro. E oltre all'ingiustizia intrinseca, è chiaro che questa cuccagna attrarrà disonesti e mediocri, e favorirà l'abitudine a voltare gabbana pur di mantenere lo scranno ad ogni costo.
Postato da: Enrico | 30.05.11 11:19
Condivido tutti i punti del programma anti-casta ma aggiungerei anche un altro :chi accetta una carica istituzionale parlamentare,provinciale e comunale NON può e NON deve esercitare nessuna altra attività fino alla fine del mandato!NON SI POSSONO SERVIRE DUE O PIU' PADRONI CONTEMPORANEAMENTE PERCHE' SI RISCHIA DI NON SERVIRE BENE NE' L'UNO E NE' GLI ALTRI!
Postato da: Alex Villoresi | 28.05.11 00:16
... Ma cos'altro deve fare?
Postato da: Emilio PERRI | 26.05.11 20:48
PROPOSTA DEI SEGUENTI REFERENDUM :
1. VITALIZIO ai parlamentari solo dopo i 62 anni di età non comulabile con altre pensioni
2. Togliere QUORUM per i referendum, come del resto non esiste per tutte le altre elezioni; in questo modo TUTTI i referendum avrebbero un QUORUM superiore al 50% garantito dalla statistica
3. STIPENDIO ai parlamentari sulla media degli stipendi della popolazione Italiana, non comulabile con stipendi provenienti da altri lavori
4. ETA' MASSIMA per palamentari e ministri non superiore ai 65 anni di età
Postato da: Stefano Bruni | 24.05.11 22:40
Riferimento: intervista rilasciata all’Unità da A. Di Pietro
...“una base programmatica culturale, politica e progressista”!... Una base che già esiste da sempre in proposizione della linea politica, economica e culturale del paese in tutti i programmi di cambiamento proposti dai partiti dell’alternativa al governo Berlusconi. Rendetevi conto che abbiamo di fronte un armata Brancaleone che si agita sulle rovine di un elettorato confuso, ma non fino al punto di non riconoscere la verità. La verità sta nelle stime della disoccupazione e del decadimento sociale e culturale. Quindi muovetevi nell’ottica non delle contrapposizioni ideologiche, del resto questo modo di intendere la politica appartiene ad un passato storico ormai trascorso e aggiornatevi e concordate su di una politica di base comune che già avete e che, invece, essi strilloni mediatici non hanno. Rendetevi conto che i più forti non sono quelli che hanno il denaro e le armi, ma quelli che posseggono ciò che non si potrà mai sopprimere: la libertà di pensiero.
Prof.ssa Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 23.05.11 17:48
GRANDE ROBERTO CASTAGNETTI ma perche non lo fanno?? e lo chiedo anche all'italia dei valori!!
Postato da: ermy | 20.05.11 21:27
Cara Italia dei valori
perche non portare in parlamento una proposta di legge ( che non verra approvata)per il taglio del 50%degli stipendi dei parlamentari e di computare il diritto alla pensione /vitalizio dei politici con quello dei lavoratori dipendenti?
Ovviamente il parlamento non avvallera la proposta ma elettoralmente rinforzerebbe l'italia dei valori
Postato da: roberto.castagnetti | 20.05.11 11:16
Bhe il programma sembra condivisibile, ma non si capisace il perchè della definizione di "reati gravi" nella incandidabilità dei politici....io metterei qualsiasi reato.
Non trovo però il riprtistino di tutti i reati depenalizzati da berlusmafi. Prima di ripartire bisogna intanto risanare lo sfascio morale del berlusmafiae eliminando prescrzioni ed indulti veri o mascherati....PRIMO RIPRISTINO..delle regole di civile e morale convievenza poi investimenti...
Postato da: Giuseppe Poppolo | 18.05.11 15:31
Manca per l'ennesima volta la madre di tutte le proposte di riforma che scardina alla base l'autoreferenzialità della casta: l'abolizione del diritto al vitalizio dopo 5 anni nonché la cumulabilità delle pensioni.
Di fronte ai cittadini è un'anomalìa intollerabile che distingue la casta politica dai comuni cittadini.
Chi va a fare il deputato deve sommare i contributi da parlamentare a quelli maturati precedentemente, senza privilegi!
Postato da: Sergio Pescara | 17.05.11 12:41
tra i provvedimenti anti casta proporrei
al 1° punto una forte riduzione della
remunerazione degli eletti .
l'importo attuale è un indegno privilegio.
Ciò porterebbe una ventata di
moralità nella politica e favorirebbe il ritorno all'antico spirito di servizio della stessa.
penso che questo rientri a pieno titolo nel
dna dell'ITALIA DEI VALORI
Postato da: emanuele cilia | 11.05.11 21:47
PARLIAMO DI FANTAPOLITICA O DI SESSO DEGLI ANGELI.
SE I PARLAMENTARI IN ITALIA PERCEPISSERO MASSIMO UNO STIPENDIO DI 5.000 (CINQUEMILA) EURO MENSILE, CON BUONA PROBABILITA' AVREMMO IN PARLAMENTO PERSONE CHE VORREBBERO VERAMENTE FARE POLITICA
(NATURALMENTE METTENDO IN CARCERE E BUTTANDO LA CHIAVE PER IL RICCONE DI TURNO CHE LI VORREBBE FORAGGIARE PER FARE I SUOI PORCI COMODI)
Postato da: GIOVANNI | 11.05.11 10:05
trovo inaccettabile che alle elezioni comunali di Milano Berlusconi sia candidati tra i consiglieri solo per portare voti. è vergognoso. dovrebbe esserci una limitazione in queste candidature civette, una regola che chi si candida ed ha già un incarico per cui è stato eletto, si debba dimettere dal precedente. la politica è un servizio, non un gioco di potere. basta con queste candidature civetta, basta prendere in giro gli elettori
Postato da: Carlo Bottoni | 11.05.11 09:31
Egregio Dott. Di Pietro,ribadendo la mia immensa stima per la sua persona e la sua politica vorrei farle un appunto sul suo programma. Mi sono resa conto che nè lei nè nessun altro politico ha evidenziato la necessità di ridurre,oltre al numero di deputati-senatori-consiglieri e simili,lo stipendio che attualmente viene percepito da codeste persone. Ritengo vergognoso che, mentre un normale cittadino pubbl. dipendente deve lavorare 40 anni per percepire una misera pensione, voi tutti dobbiate lavorare "solo" cinque anni e percepire una pensione di lusso. Senza contare che il vostro stipendio al netto al mese supera di gran lunga quello lordo annuale di un pubblico dipendente di medio livello. Forse che lavorate di più? Quante ore fate alla settimana? Quante vacanze fate all'anno? Vi risulta, a parte voi, che un cittadino normale percepisca un'indennità per fare massaggi o essere sottoposto a operazioni di chirurgia estetica? Mi consenta che tutto questo per me è vergognoso. Quando vi deciderete a parlare di queste cose e magari indire un referendum per ridurvi gli stipendi e non continuare ad essere una casta privilegiata? Mi piacerebbe che mi rispondesse personalmente così avrei conferma, come è nei miei desideri, che ella è una brava persona come noi comuni mortali. La ringrazio e la saluto
Postato da: loddo daniela | 10.05.11 15:58
Sono perplesso sui criteri di scelta dei rappresentanti politici ai vari livelli, dai comuni al parlamento. Nella nostra vita di lavoro, si viene assunti o si ricevono incarichi mostrando curriculum scolastici e professionali certificati e non di fantasia. Da elettori a volte votiamo gente che forse ci ha preso in giro dalla tv o dai giornali. Perchè non proponiamo che per essere eletti si deve pubblicare il proprio curriculum scolastico e professionale? Dovrebbe essere un curriculum normalizzato e facile da leggere e permettere confronti tra i vari candidati. Il curriculum di Di Pietro lo conosciamo e apprezziamo in molti, ma quello di tutti i candidati di destra o sinistra chi lo conosce? e perchè dovremmo votarli, per la bella presenza o le chiacchiere in tv? Per favore, pensiamo a una soluzione che permetta di mostrare i meriti dei candidati che li hanno !
Postato da: Giovanni Angeli | 08.05.11 22:22
Non usate la logica restrittiva.La gente dei piccoli paesi e delle comunità montane hanno diritti pari a quelli delle persone che abitano i grandi centri visto che sono chiamati a contribuire con le tasse in euguale misura.L'obbiettivo è FAR FUNZIONARE LE PERSONE CHE LAVORANO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. State distruggendo quell'identità culturale forte dei piccoli centri. CHi penserà a loro? Una regione sempre più concentrata sulle grandi città?Gli enti devono rendere,questo è il concetto, rendere in termini UMANI e lavorativi.SPILLATE OGNI ELEMENTO CHE NON FA NULLA QUANDO dovrebbe lavorare, riducete, trovate altre soluzioni, LAVORATECI SU, questo è il compito del politico ma non togliete i diritti alle persone!
RIcordatevi che per tagliare basta un ragioniere senza offesa alcuna per la categoria per costruire serve un architetto un ingegnere ed un ragioniere fate questo costruite non distruggete, trasformate non abbandonate in un desino di trascuratezza e silenzio.SIate presenti per ciò che vi compete e siate in grado di affrintare il compito che vi viene richiesto, politici!
Postato da: antonello tasselli | 05.05.11 11:52
Ottimi i provvedimenti anti casta.
Vorrei aggiungere che basterebbe porre un limite al numero di volte in cui è possibile candidarsi in Parlamento o Senato, come avviene per i sindaci. In questo modo si verrebbe a creare un vero e proprio ricambio della Politica. E non un mescolare le carte come avviene oggi.
Purtroppo la gente comune è convinta, come me, che nessun Politico promuoverebbe un'azione simile.
Postato da: Sergio Pozzoli | 28.04.11 14:36
Ricevo da un amico quanto sotto riportato e mi chiedo se i dati riportti siano veritieri: io ovviamente non ho modo per verificarlo.
Nel caso lo siano, perchè non inserire nelle proposte di legge anti casta dei tetti insuperabili (eventuelmente incizzarte al FOI) alle 'prebende' dei politici (non solo quelle dei parlamentari, ma anche per quelle di Sindaci ed Assessori).
Di seguito il testo dell'e-mail inviatami.
"Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese.
Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
TUTTI ESENTASSE
+
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi ( 41 anni per il pubblico impiego !!!)
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!"
Postato da: Marco Alessandro Pittoni | 26.04.11 13:50
Gent.mo Onorevole Di Pietro, perchè in TV non parla mai di queste cose. Non l'ho mai sentita dire dei provvedimenti anti Casta, se non di sfuggita come se fosse questione secondaria. Nè infervorarsi dei provvedimenti della Casta in proprio favore, come ad esempio parlare del ventilato raddoppio dei rimborsi elettorali ai Partiti, giunti oggi a circa 450 milioni di euro a carico dei contribuenti che, come saprà, sono per la stragrande maggioranza lavoratori dipendenti e pensionati stra tassati. Grazie.
Postato da: Chiara Mente | 19.04.11 11:01
Onorevole Di Pietro, i provvedimenti anticasta nel programma dell'Idv sono condivisibili, ma non trovo la madre di tutte le riforme, ovvero l'abolizione del quorum nei referendum.
Nei paesi veramente democratici come Stati Uniti e Svizzera il quorum non esiste, ovvero chi sta a casa non decide nulla! In Svizzera addirittura il referendum è facoltativo per ogni progetto di legge!
Quanti referendum contro la casta o le leggi ad personam di Berlusconi sono scoraggiati dal quorum?
E' una riforma semplice semplice, verificabile dagli elettori, ma rivoluzionaria, tutto il resto verrebbe di conseguenza, nell'ipotesi purtroppo concreta che la casta non le lascerà fare quasi nulla dei punti inseriti nel programma.
La proponga come modifica costituzionale e avrà il mio voto.
In quanto al generico punto "respingere le leggi ad personam", la mia proposta è concreta, da mettere in Costituzione: per modificare le leggi sui processi in corso è necessario il consenso dei 2/3 del parlamento. Non si cambiano le regole in corsa a colpi di maggioranza semplice, forse i nostri padri costituenti non avevano pensato all'avvento di uno come Berlusconi e ora la nostra Legge è nuda di fronte allo strapotere di quest'uomo che si aggiusta i processi (suoi e dei suoi amici) come meglio crede. Rimediamo!
Grazie dell'attenzione.
Postato da: Daniele F. | 17.04.11 12:20
Caro Onorevole, vivo da alcuni anni in Austria, ma seguo sempre le problematiche politiche del nostro Paese e sono sempre più convinto di avere fatto la giusta scelta andandomene con tutta la famiglia. E' assurdo pensare di essere accettati in Europa con un presidente del consiglio che fa ciò che non dovrebbe fare e dice quello che non dovrebbe dire per la carica che ricopre. Il popolo italiano, mi rendo conto, è un popolo che non vuole pensare: sa solo alzare la voce, vedere il calcio e il grande fratello. . .povera Italia !! Una cosa, delle tante, che mi ha stupito: abbiamo deputati che passano da un partito all'altro, per la paura di perdere la poltrona. Ma, mi domando, il popolo non vede queste cose ? Quando vado a votare e scelgo un partito, scelgo di conseguenza anche gli uomini che "dovrebbero" rappresentarmi in parlamento: quindi, se Tizio è stato eletto in parlamento, è perchè il mio voto a quel partito è servito a farlo nominare ed anche la sua candidatura in quella corrente politica mi andava bene, quindi ho dato il mio voto. Ma se adesso (come è successo anche nel Tuo partito) quello se ne vuole andare, è liberissimo di farlo, ma SE NE DEVE ANDARE non trasferirsi, Se vuole cambiare partito, si rimette in candidatura nelle prossime elezioni con il partito che vuole, ,, troppo comodo così !!!!! ( vedi anche La Russa e altri) Caro Tonino (Ti do del Tu perchè abbiamo la medesima età) queste cose devi dirLe quando sei in TV. Questo popolo è, per la maggio parte, .... pecorone, e non vuole usare la testa. Quando parli in televisione, guarda DENTRO la telecamera e dì "Italiani, ma Vi rendete conto che c'è gente senza stipendio e qui si buttamo migliaia di euro " a puttane " ? C' è poi quella frase, assurda, che molti politici pronunciano sempre li intervistano: "Gli italiano sanno vedere e giudicare ecc.ecc." .... ma chi, ma dove ? Ma italiani, dico io, vi rendete conto, invece, che avete solo doveri (tanti) e diritti (pochi), O forse, per molti di quelli che votano Silvio, è perfetta la frase "Nel torbido si pesca meglio" ? Meno male che vivo in Austria, dove per fare una tac, devo attendere dai 10 ai 12 giorni massimo.
Poveri italiani !!!!
Un abbraccio per la Tua tenacia.
Milezio, l'austriaco)
ps: ... e il trota ? Sembra la corte di Re Luigi XV dove il principe eredita il trono, anche se deficiente (... e il trota non mi sembra molto diverso) ....... E QUELLI LO VOTANO !!!!!!!! Mamma mia, altro che il problema degli sbarchi .....
Postato da: Milezio Bani | 11.04.11 22:12
vorrei sapere cosa ne pensa della proposta per aumentare i finanziamenti ai partiti politici attraverso le loro fondazioni che se non erro è stata firmata anche da un parlamentare dell'Italia dei Valori. Ma la casta non ha già troppi privilegi e il popolo italiano non si era espresso con un referendum per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti?
Postato da: Claudio Boggi | 11.04.11 20:47
Mi sembra che non siete coerenti !!
Proponete di ridurre il finanziamento ai partiti e poi uno di Voi (Di Stanislao) firma la proposta di Sposetti (PD) di aumentare il finanziamento estendendoli alle fondazioni !!!
Per favore ditemi che e' stato uno sbaglio altrimenti avete perduto il mio voto.
Postato da: Luigi Vavassori | 11.04.11 17:50
blabla
Postato da: mmm | 05.04.11 11:35
Leggevo ieri su un giornale di destra che Prodi ha tre pensioni al mese! Visto la CASTA con i suoi privilegi non posso dubitare. Ci sarà un fine? Sicuramente, chissà, solo se faremo la fine della Grecia, Irlanda o Finlandia. Un messaggio ai politici: Prendete i libri di Stella e Rizzo e sforzatevi di abolire quei privilegi (almeno i più scandalosi) che avete. Votare ancora? Serve? A o B cambia qualcosa? State togliendo pure la speranza di un domani migliore e, a mio avviso, visto l'esempio che ci arriva, state dando leggittimità a qualsiasi "ruberia".
Postato da: Luciano Vastola | 31.03.11 14:46
Se mai dovesse passare la proposta di legge del Premier di rivalsa, da parte di cittadini ingiustamente accusati di aver commesso presunti reati, nei confronti di quei Giudici rei di "malagiustizia", perchè non estendere un concetto così illuminato anche ai quei Presidenti del Consiglio rei di "malgoverno"? Nel merito: a breve si svolgerà il referendum sul tema "energia nucleare"; se, come mi auguro, gli italiani si opporranno al ritorno alle centrali nucleari nel nostro paese, i danni economici derivanti dal conseguenziale mancato rispetto degli impegni assunti con il governo francese chi li pagherà? Se il concetto non è "due pesi e due misure" la recente frase del Premier secondo cui i Giuduci sono persone come tutti gli altri e pertanto se sbagliano paghino, troverebbe una salomonica applicazione roprio nei suoi confronti: CHI SBAGLIA PAGA ovvero: adesso rifondi di tasca tua i danni ai francesi!
Postato da: claudio telesforo | 27.03.11 14:28
A questo punto io aggiungerei:
Riduzione drastica degli stipendi dei parlamentare e drastica riduzione di tutti i benefit collegati (questa si sarebbe una bella cosa);
eliminazione della vergognosa pensione che prendono i parlamentari dopo pochi mesi di legislatura.
Che effetto fa sapere che ci sono lavoratori che devono campare con una media di 1200-1300 euro al mese mentre i parlamentari prendono .....mila euro mensili.
Che effetto fa sapere che ci sono pensionati che non arrivano alla fine del mese, mentre i parlamentari prendono pensioni favolose dopo pochi mesi di legislatura?
Queste sarebbero cose da fare: ma non le fate perchè mica siete pazzi, vero?
Postato da: patrizio petrilli | 21.03.11 19:17
Cari amici,
Quando mi ricordo di noi scolari delle scuole elementari che, col grembiule nero, il collettto bianco col nastro tricolore, con le nostre voci argentine,intonavamo l’Inno di Mameli, La Canzone del Piave e l’Inno alla Bandiera, provo un nodo alla gola. Era la testimonianza di una Unita’ dell’Italia a cui hanno contribuito figure gigantesche del passato e che nanerottoli del presente vorrebbero distruggere in nome di un turpe mercimonio.
Mi rattrista rilevare pero’ che i tricolore esposti nella ricorrenza, a tutti I livelli, sono infinitamente inferiori a quelli esposti in occasione dei mondiali di calcio. Berlusconi e Bossi gioiscono!
Postato da: Remo | 17.03.11 19:32
Una proposta che mi sembra più che giusta è: chi sceglie di fare politica, perciò NON è obbligato, DEVE LASCIARE la sua attività lavorativa. Così NON vedremmo più, attori (sic), cantanti (sic), ma soprattutto avvocati (vedi Ghedini) ed altri, impegnati su altri fronti che non sia il Parlamento.
Grazie dell'attenzione.
Postato da: A. Salvatore | 04.03.11 10:48
On.le Di Pietro, ha udito ieri sera il Presidenteleghista della Regione Piemonte ospitato al TG3 notte,condotto dalla Sig.ra Giornalista Bianca Berlinguer: gli chiedeva il motivo della richiesta leghistsa di spostare di quattro mesi l'approvazione del federalismo regionale: il Cota si esibiva iniziando la Storia Universale da Adamo ed Eva; poiche' la Sig.ra Berlinguer ha una sua testa ragionante, lo ha rimesso in riga ed Presidentelegista, dopo aver affermato che le cose federaliste lui le sa, ha dato una non risposta dalla quale, nella mia pochezza, ho evinto che alla lega servono altri quattro mesi per capirci qualcosa.
Non sono baciapile, ma mi rendo conto ora di cio' che il Gesu' Christo sulla croce intendeva dire col: Padre, perdonali perche' non sanno quello che fanno.
Postato da: giovanni soldi | 04.03.11 09:13
FEDERALISMO
Oggi la Camera ha votato la fiducia al federalismo. Un'altra PAGINA NERA si è consumata nella breve e corrotta storia della c.d. seconda repubblica. Il FEDERALISMO consegnerà l'Italia e gli italiani nelle mani di gentaglia della peggiore specie. La corruzione e i costi delle amministrazioni locali, a braccetto coi poteri forti, porteranno imposte e tasse alle stelle. I reati degli amministratori locali (denunciati, alcuni giorni fa, dal Procuratore Generale della Corte dei Conti), diventeranno "fioretti mariani" in confronto a quelli che ci cadranno addosso col federalismo. Auspico, quindi, che tra i tanti REFERENDUM annunciati dal bell'Antonio e da IDV ci sia anche quello di ABROGARE “SUBITO” IL FEDERALISMO.
Auspico, perdippiù:
- che siano abrogate le Provincie;
- che siano accorpati i Comuni ad almeno 20.000 abitanti;
- che siano accorpate le Regioni (ne bastano 3 o 4);
- che siano ridimensionate le rendite dei parlamentari ed eliminati i loro indecenti privilegi (pensioni dopo un solo mandato, rimborso spese elettorali, ecc...).
- che siano ripristinati i diritti dei cittadini di "eleggere" chi vogliono loro e non quelli "imposti" dalle segreterie di partito;
- che siano eleggibili solo persone capaci, oneste, incorrotte e incorruttibili;
- che sparisca da qualsiasi carica pubblica chiunque sia stato condannato a pene per reati gravi, passati in giudicato;
- che non siano candidati, ne candidabili nella cosa pubblica chiunque ha pendenze gravi con la giustizia (finché non viene riconosciuta la loro innocenza) o ha palesi conflitti di interessi, ecc...;
La ristrutturazione, soprattutto degli enti locali (e contestuale rafforzamento dei servizi pubblici) comporterebbe:
- risparmi per decine (forse centinaia) di miliardi di euro annui (e per sempre!!!).
- una ingente riduzione di imposte e tasse;
- maggiore reddito spendibile per le famiglie;
- maggiore domanda di beni e servizi;
- maggiore offerta di lavoro;
- maggiore occupazione;
- maggiore ricchezza e benessere per tutti.
Pertanto:
Popolo italiano; simpatizzanti di ADP e IDV; simpatizzanti di Beppe Grillo; simpatizzanti di sinistra, centro, destra, alto, basso, laterali e di sguincio; simpatizzanti delle persone oneste, incorrotte e incorruttibili… Riflettete!
Per salvare il Paese (e noi tutti) occorre sforbiciare la macchina dello Stato – soprattutto quella periferica - altrimenti sarà la FINE di tutto e di tutti!
W l’Italia UNITA e W gli italiani ONESTI.
Postato da: gerryg | 03.03.11 01:01
Ho 61 anni, e l'obrobrio che vivo dato da tutti i politicanti, incapaci di essere credibili con le loro contradizioni e dimostrazione di esclusivo protagonismo, che leggiamo tramite i vari telegiornali non fanno altro che rafforzare il mio convincimento ad annullare la scheda delle votazioni ( almeno mia convinzione non potra essere utilizzata per altri scopi)
Postato da: Giuseppe Dilena | 01.03.11 20:12
Nella attuale situazione politica il problema è rappresentato dalla totalizzante e anomala presenza di Berlusconi, da cui sarà difficile liberarsi per i mezzi di cui gode, per l'inspie-gabile consenso basale, per la legge elettorale. Le opposizioni dovrebbero, anzichè battibeccare tra loro, coalizzarsi a tempo per le riforme indispensabili e condivise, poi tutti a casa e nuovo giro. RIFORME: 1) legge elettorale 2) Costituzione per numero eletti Parlamento 3) Conflitto di interessi a tutti i livelli 4) Diritto e stabilità di lavoro 5) Incentivi economia 6) regole sulla finanza e prelievo fiscale certo ed equo per tutti
Postato da: alfredo guggeri | 01.03.11 12:49
META POLITICI A META PREZZO.
SE NON FATE QUESTO NON VADO A VOTARE...! E PER ME SIETE TUTTI UGUALI.
Ma non vi vergognate nel vedere i giovani che non guadagnano neanche mille euro al mese.
Postato da: rege renato | 24.02.11 18:35
ART. 51 della Costituzione:
"Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge"
Se un comune cittadino deve fare una domanda per un posto in un pubblico impiego tra i requisiti indispensabili per l'assunzione in servizio vi è quello del casellario giudiziale intonso, pena la decadenza (in caso di vincita del concorso).
Possibile che per fare il deputato tale requisito non sia previsto dalla legge?
E' o non è una palese violazione del combinato disposto degli artt. 3 e 51 della Costituzione?
Postato da: Sergio Pescara | 24.02.11 14:47
(Roberta B.) > caro paolo ci sono persone che non hanno neanche una caverna in cui vivere...e di questo dobbiamo ringraziare la politica, ma non solo quella di berlusca, anche quella del passato...le frasi che tu citi erano perfette x quel periodo storico...ma oggi non hanno proprio significato. Per me non esiste destra né sinistra, solo una banda di cialtroni che dovrebbero essere cacciati a pedate. Gli altri paesi ridono della nostra diciamo politica. Io cittadina italiana non posso che essere d'accordo. E poi dicono i giovani non si avvicinano alla politica. Che esempio danno quelle facce vecchie come il colosseo. Io spero che prima o poi qualche giovane talento riesca a far cadere quella montagna d'immondizia e a cambiare nuovamente la storia politica italiana. Ad oggi ognuno deve contare solo su quello che riesce a portare a casa a fine mese. C'è chi vive male, chi sopravvive, chi vive normalmente e chi non sa dove buttarli, come investirli. Questa ahimè è l'italia...
(Paolo B.) > Questa ahitè è l'Italia. Allora che si fa? Per quello che vale, ho sempre pensato che il primo passo per migliorare sia quello di riconoscere un pericolo in anticipo. Chiamala politica del dubbio o semplicemente logica elementare: (a+)+(b(+/-?))= + o - ? Per capire come si sta oggi se meglio o peggio serve la memoria di come si stava ieri. Io non sono d'accordo con il tuo modo di pensare: "solo una banda di cialtroni..." Roby, piaccia o non piaccia è la politica che guida le istituzioni e noi cittadini abbiamo il diritto/dovere di scegliere persone oneste che diano vita ad una politica nell'interesse di tutti. Se poi ci sono milioni di elettori che vanno a votare con in testa il vincitore del grande fratello, l'ultimo servizio di emilio fede o le battute di striscia la notizia è ovvio che nelle istituzioni arrivino le gelmini, le carfagne, i maroni, gli alfani ed i brunetta. Tuttavia anche oggi io sono convinto che in questa classe politica ci siano (e non sono poche) tante brave persone oneste che fanno il loro dovere e non trovo giusta la frase fatta: "Sono tutti uguali". Quanto alle persone che "non hanno neanche una caverna in cui vivere", secondo te quelle persone non hanno votato? Sei proprio sicura che non abbiamo contribuito anche loro a questo casino votando per il peggio? Come aiuteresti un alcolizzato? Fai una crociata per chiudere tutte le distillerie o gli parli quand'è sobrio, per convincerlo a guardarsi allo specchio? Memoria Animo Habens. Paolo.
Postato da: Paolo Boreggio | 24.02.11 14:30
Lo diciamo ripetutamente da tempo, in tutte le salse. Soltanto un Movimento ha scritto nero su bianco quello che è un cardine del suo programma: l'abolizione del privilegio del vitalizio dopo una legislatura, in base al quale oggi chi sta in Parlamento ha tutto l'interesse a continuare la sciagurata disavventura con Berlusconi.
Scilipoti e Razzi rimarranno una macchia indelebile (qualora già non fosse sufficiente l'errore commesso con De Luca) nella storia dell'IDV.
Postato da: Sergio Pescara | 17.02.11 16:59
Giustissima l'abolizione delle provincie.
A mio avviso è necessario rivedere drasticamente i regimi fiscali delle regioni autonome, in particolare limitare o eliminare gli assurdi privilegi di cui godono i cittadini del Trentino Alto Adige, che poi hanno anche la faccia tosta di dichiarare pubblicamente di sentirsi austriaci, anche da parte degli stessi amministratori!
Sulle comunità montane, penso che in alcune realtà siano invece assolutamente utili, soprattutto nel caso dell'eliminazione delle provincie.
Postato da: giulio rigoni | 14.02.11 09:52
Credo che una riforma strutturale necessaria sia l'abolizione delle province(le poche funzioni che svolgono potrebbero essere divise tra regioni e comuni) e l'accorpamento di molti microcomuni. Che senso ha mantenere comuni di poche centinaia di abitanti che poi si accorpano in comunità montane, duplicando dei costi di per sè inutili?
Postato da: Carlo Bottoni | 09.02.11 10:08
Proibire soprattutto che vengano rieletti individui che hanno cambiato idea,partito solo perchè si sono fatti comprare. E' una cosa veramente vergognosa! Il Parlamento dovrebbe rappresentare la Democrazia di un popolo, il nostro rappresenta in gran parte la parte peggiore di un popolo
Postato da: Bianca Fileri | 06.02.11 16:45
Io direi di lanciare una petizione anche per dimezzare gli stipendi dei parlamentari. Probabilmente se ci fossero meno "sputtanamenti" del denaro pubblico la gente sarebbe più propensa a pagare le tasse!!!
Postato da: Cinzia Pagano | 01.02.11 14:30
una cosa concreta che possiamo fare: firmiamo la raccolta di firme per le dimissioni della Minetti
http://firmiamo.it/dimissioninicoleminetti
Postato da: antonio | 29.01.11 15:49
Nell'Italia dei paradossi,come si puo' assegnare ad un comune cittadinio come Emilio Fede una scorta formata da forze del' Ordine.
Vorrei sapere, chi e con che criterio è stata assegnata, spendendo soldi dei contribuenti e sottraendo personale delle Forze dell'Ordine ad altri servizi.
Oltre tutto adesso il Sig Fede ha anche querelato il capo scorta, per aver rivelato aspetti, al dire del Sig. Fede, non veritieri sul caso delle escort.
Esprimo la mia solidarieta nell'operato delle forze dell'Ordine e della Nagistratura.
Postato da: Carlo Celati | 29.01.11 15:24
gentile dott. Di Pietro,
vorrei sapere se è vero che recentemente è stato approvato,senza astenuti, un aumento dello stipendio dei parlamentari di circa 1.100 euro,se lei era presente,con quanti voti a favore e se è vero che la cosa è stata gestita in modo che non ci siano verbali scritti.grazie
Postato da: gabriella host | 22.01.11 14:15
Urge un referendum per chiedere che CHI HA DELLE PENDENZE GIUDIZIARIE IN CORSO NON PUÒ presentarsi alle elezioni!Il Parlamento è diventato il rifugio di chi vuol sfuggire alla giustizia!
Madeleine
Postato da: Madeleine Conte | 21.01.11 09:45
Mi chiedo....dopo aver sentito parlare i vs.ex Scilipoti e Razzi... ma come c...o avete fatto a candidare ed a fare eleggere due simili ignoranti ? Personaggi che sconoscono l'uso della lingua italiana , con parco idee uguale a zero, dignità inesistente immagine
pubblica da osteria di basso porto.
Per il futuro state un pò più attenti, badate che almeno sappiano esprimere concetti elementari con linguaggio apprpriato.
Postato da: sergio perri | 20.01.11 19:24
Buon giorno dott. Di Pietro.
Per l'ennesima volta Berlusconi risulta indagato. Non voglio fare commenti in merito alle questioni che interessano il Capo del Governo. La situazione è molto chiara, chi ha seguito le vicissitudini della politica italiana dal 1994 in poi sa da che parte stanno le menzogne.
Dette vicende, però, mi riportano alla mente quanto aveva dichiarato, a suo tempo, l'onorevole Dalema: “Berlusconi non è eleggibile”, “non ha i requisiti”, “non è idoneo”. Dopodiché cosa ha fatto il PD? Ed anche in merito al conflitto di interessi, quale è stata l'azione del PD? Eppure di occasioni se ne sono presentate. Devo anche dire che IdV e PD sono molto distanti tra loro e si è visto in molte occasioni. Francamente non capisco l'ostinazione di Idv di volersi aggrappare a tutti i costi al PD.
La situazione che si è venuta a creare mi porta, inoltre, a riflettere su quanto dicono i sostenitori de PDL: il Governo deve andare avanti per non tradire il volere degli elettori e bla, bla, bla.....
In merito alla legge elettorale in generale, lasciamo perdere l'attuale che è una porcata ma che continueremo a portarcela avanti grazie alla serietà di Lega e PDL, io vorrei fare una proposta : chi è stato condannato in via definitiva per associazione a delinquere, per strage, per omicidio, per rapina, per furto, per pedofilia, per bancarotta fraudolenta o per altri reati gravi perde il diritto di votare.
Vorrei anche suggerire che sarebbe molto utile attivare un sistema che impedisca all'elettore “venduto” di poter inserire nell'urna la scheda precompilata che gli è stata consegnata da chi lo ha comprato e portarsi via la scheda che gli è stata consegnata presso il seggio, che verrà poi consegnata al mandante, magari per 50 euro, e che verrà successivamente compilata e consegnata al successivo “venduto”. Pensate che che quanto sopra sia fantascienza?
Io penso proprio di no.
G.F.A.
Postato da: Gian Franco Alparone | 19.01.11 10:18
Berlusconi ci sta riportando allo Statuto Albertino, ma di quest'ultimo bisognerebbe ripristinare l'articolo 50
Postato da: Domenico Faccini | 13.01.11 04:24
Caro Di Pietro,
le invio una proposta che come cittadino vorrei fosse adottata dai nostri legislatori:
Eliminare il privilegio che permette a Deputati e Senatori di acquisire in pochi anno una pensione che dobbiamo pagare noi cittadini.
Proporrei che anche per i politici, come avviene per i comuni lavoratori, fosse applicata la norma che di accumulare i periodi di parlamentare agli altri periodi di normale attività.
Grazie e Buon Lavoro.
Postato da: Giovanni Blasi | 07.01.11 12:13
Ancora una volta sipuò guardare fuori dall'Italia,la Svizzera,per una riforma che considero indispensabile:dare potere ai cittadini attraverso l'ABOLIZIONE DEL QUORUM nei refereferendum.Si potranno interpellare costituzionalisti per poter lasciare solo in alcune materie un quorum più alto. Per il resto finchè al cittadino (anche in minoranza in assoluto,ma relativamente in maggioranza) non sarà dato davvero il potere di intervenire direttamente nella politica, questi preferirà puntualmente andarsene al mare piuttosto che andare a votare, con inutile spreco di denaro per lo Stato per le elezioni referendarie ormai diventate davvero farse perchè in mano ai partitocrati che hanno il solo interesse di vederle fallire.Con l'abolizione del quorum invece chi non andrà a votare è destinato a vedersi governato da chi ci andrà.Secondo me è il male minore.
Postato da: salvo guttuso | 29.12.10 08:46
Apprezzo il contributo che tanti hanno dato col proprio commento,così aggiungerò pure il mio.Mi chiedo a questo punto però se e come sarà possibile riassumere e realizzare in concreto molte di queste nostre proposte.A un certo punto, cioè, occorrerà dare uno stop a q.proposte e attraverso una loro selezione, magari con una votazione via internet, cercare di portarle avanti in questo Paese vecchio e completamente fermo grazie a chi ci governa.
Riguardo all'organizzazione dello Stato mirando alla riduzione degli sprechi occorre eliminare un livello di organo amm.vo tra:regione, provincia,comune.A questo proposito pur non essendo un esperto vedrei molto bene un modello amm.vo alla francese basato sugli "arrondissements".Un esempio concreto: la regione Sicilia potrebbe essere abolita e con essa altre 7 delle 9 province esistenti in q.regione lasciando unicamente le province di Palermo per la Sicilia occidentale e Catania per quella orientale.Sui comuni potrebbero valere tutte le proposte da voi fatte.Altro esempio la regione Emilia-Romagna potrebbe prevedere una provincia per la Romagna e un'altra per l'Emilia,abolendo tutte le altre. Le Regioni,almeno quelle + grandi, alla lunga sono le istituzioni più lontane dai cittadini e con molte differenze all'interno del proprio territorio, perciò vedrei meglio una loro eliminazione al contrario delle province.
Postato da: salvo guttuso | 29.12.10 08:15
Egregio dott. Di Pietro, pur non essendo del suo Partito ( sono militante e Cons. Com.le PD) ho grande attenzione per il suo impegno e tenacia politica che mirano all'affermazione di moralità vera e comportamenti etici.Detto ciò, evidenzio che spesso i suoi sforzi e coraggio ,titanici oserei dire, non ottengono i risultati dovuti perchè ad un ottimo Generale ,come lei, non seguono altrettanti militanti "in sintonia"con i valori di cui lei è promotore e che io condivido. Soprattutto nelle periferie più lontane ( per esmpio Caserta che Lei conosce molto bene )molti dei suoi fanno i giochi che più piacciono ( farebbero impallidire perfino il nostro comune avversario CAVALIERE INNOMINATO)come sostenere maggioranze di destra berlusconiana o peggio , in aperto Consiglio Comunale dichiarare il loro "zompare" dal suo Partito ad organici del PDL. Tutto questo lo dico perchè, come Lei, mi sforzo di credere in una politica che sia radicata ad una fedele visione sociale e morale. Sono convinto che proprio cambiando i comportamenti dal basso,rinnovando "ab imis"le regole si possa avere qualche speranza. A quando una legge elettorale che obblighi il vincolo di mandato, pena la decadenza ? A quando una norma che impedisca la candidatura a tutta una schiera di inquisiti per reati acclarati?. Oggi una buona parte degli Enti locali e non sono "governati" da tali manovratori.CON STIMA
Postato da: Salvatore Rainone | 27.12.10 15:21
Egregio Dott. Di pietro
Premetto che il mio interessamento alla politica del nostro Paese nasce con la sua entrata in campo. Lei rispecchia quello che noi (la massa ) siamo in quanto, a differenza dei "politici cosiddetti", lei parla come mangia. Non sto a ripetere quello che già ho scritto in una precedente mail sulla mia totale adesione alle sue idee, però (causa una notizia di queste ultime settimane) sono sopraggiunti dei forti dubbi: Mi spiego: come mai tutti i politici (e dico tutti) si sono "impegnati" a comprare ,a spese del contribuente, un Ipode che costa "solo" ottocento euro? Lo sanno che ci sono persone che con quella cifra ci devono campare un mese forse più? . Mia sorella ha una pensione di 526,00 euro e ci ha tirato su due figli che ora si sono anche laureati e lo stato non le ha mai dato nulla. Non le sto a dire quante rinunce. I politici non pagano il treno, e le teriffe aumentano così come quelle degli autobus ecc.ecc. Potrei parlare all'infinito ma mi fermo qui e dico non siete stanchi di prenderci per i fondelli dicendo come un disco rotto che le famiglie italiane non arrivano alla fine del mese e che bisogna fare qualcosa solo per andare contro il B.? che per me è peggio di quel signore che ha portato l'italia alla guerra. La prego tutti i privilegi che voi avete e gli italiani veri non hanno devono sparire. Ci pensi lei Grazie
Postato da: loddo daniela | 27.12.10 09:22
DECEDUTO IL MINISTRO TOMMASO PADOA SCHIOPPA
RICORDATO COME UN BUFFONE
Colui che aveva offensivamente coniato il termine “bamboccioni” ha fatto l'entrata da “leone” e l'uscita da “bamboccione”. E' deceduto durante una cena con un centinaio di invitati stroncato da un malore. Aveva preso tutto quello che c'era da sottrarre in Italia e dopo essere stato l'artefice, insieme ad altri suoi “colleghi” politici, della creazione proprio dei così mal definiti “bamboccioni” è morto. Ora avrà il coraggio di affrancarsi e meditare “fuori di casa” lontano o insieme ai genitori nel posto in cui stà?
Postato da: Patrizio Indoni | 22.12.10 14:56
Caro On Antonio Di Pietro
Una breve proposta di regolamentazione votazioni a tutti i livelli:
- Primarie di Ciascun Partito e Primarie di Ciascuna Coalizione;
- Liste con possibili preferenze incrociabili entro-coalizione;
- Capolista in neretto ed Assenza nomi dei candidati sui simboli;
- Ballottaggio eventuale, con coagulazione delle Coalizioni a due sole coalizioni di ballottaggio.
Ci si mette d’accordo Pluri-concertando su precisi programmi Ambientali e Sociali: sia alle primarie, Eppoi prima che AL Ballottaggio:
Ballottaggio Previa coagulazione delle coalizioni (max cinque 5)
Coagulazione a due 2 sole coalizioni di Ballottaggio con presentazione dei programmi di sintesi, per la legislatura: La Pluri-concertazione.
Giuseppe Verri
Collaboratore Tecnico Enti Ricerca
56124 – PISA
http://giuseppe-verri-56124-pisa.ilcannocchiale.it/?yy=2009&mm=11
PS
(preferisce che il suo partito sia partito di pietro chicchessia anche anche avvocato "vade retro"
oppure
ITALIA DEI VALORI (valori del lavorare "su misura" habitat-persona-preventivi di utilizzo prodotti sostenibili e monitorati)? ;-)
Postato da: Giuseppe Verri 56124-Pisa Italy | 21.12.10 14:51
Sono un iscritto IDV e condivido da tempo gli 11 punti del programma, ma vorrei focalizzarmi sulla legge elttorale attuale. E' prevedibile che presto si andrà alle urne e sicuramente con questa legge elettorale. Egregio onorevole Di pietro Le raccomando di scegliere persone fidate. Oppure i candidati li faccia scegliere alla base (primarie ?). Ci sono i tempi e gli strumenti per poterlo fare. Anche nel suo (mio) partito ci sono delle persone logorate dalla politica, che sarebbe opportuno sostituire. I candidati devono avere necessariamente e sicuramente i requisiti che Lei conosce perfettamente e proclama da tempo.
Postato da: Walter Magnani | 19.12.10 11:49
Caro Antonio, sono da molti anni che la seguo e approvo le sue proposte. Sono d'accordo con Lei che sarebbe molto utile dimezzare i nostri parlamentari, però non ho letto nelle Sue proposte di dimezzare (almeno) gli stipendi, di tali "personaggi", e togliere privilegi come ad esempio pensioni anticipate per "lor signori", il cittadino non ne può più di questa discriminazione che per di più aleggeriscono i portafogli dei lavoratori che mantengono tutto lo Stato Italiano e cioè i lavoratori dipendenti i quali non possono fare diversamente, al contrario di certi personaggi che conosciamo.
Un altro problema, è che non mi sembra adeguato poter accedere alla pensione a 65 anni per chi come me, lavora in casa di riposo, e posso garantire non un lavoro leggero, sia fisico per la tipologia di anziani che vengono istituzionalizzati, sia psicologico sempre per la tipologia degli assistiti e sia per turni notturni, festivi e quindi non si ha una vita regolare. Anche assessore Sernagiotto ha detto che non si può fare questo lavoro fino a 65 anni però non ha fatto a tutt'oggi proposte migliorative.
Avrei piacere in una Sua risposta nel merito, nel frattempo la saluto cordialmente e non si danni troppo per Scilipotti, la mela marcia se n'è andata da sola! Poco male! Arrivederci e Le auguro Buon Natale.
Postato da: fabiola salmaso | 19.12.10 01:20
Volevo capire quali vantiaggi possa portare il fatto di abolire le provincie e le comunità montane.
In particolare queste ultime non sono una risorsa, piuttosto che un peso, per le aree rurali del nostro Paese?
Postato da: Antonino Lupieri | 19.12.10 00:01
...Quand'è che cominciamo a fare le finanziarie togliendo i privilegi, gli sprechi dei palazzi, i furti autorizzati ecc. ecc. e non come sempre alla scuola, sanità e pensioni...propio dove non c'è più niente da togliere?..... sicuramente è un sogno......chi ne ha vuole sempre di più e chi non ne ha può anche crepare tanto nessuno se ne accorge......
Postato da: apollonia marongiu | 18.12.10 19:02
ciao antonio sono un uomo di 53 anni nella mia vita ho fatto tantissimi errori ma l'unico errore e che sono italiano ti vedo sempre in tantissime trasmissioni e sono un tuo sostenitore pero' carissimo antonio noi disoccupati non possiamo dire a nostri figli oggi ci mangiamo le bugie di berlusconi oppure le stronzate del governo io appoggio quelle persone come e successo a roma il 14 /12/2010 puttroppo sto decidendo di salire su un traliccio di alta tensione e farmi giustizia da solo far vedere veramente come muore un povero disgraziato come me che dal 2011 devo andare a vivere in un garage al freddo perche devo lasciare la casa perche non ho piu la forza di pagare grazie della tua comprensione a tutti noi
Postato da: VARONE MICHELE | 17.12.10 12:20
Caro Di Pietro, con l'aria che tira non resta che augurarsi che siano poche le teste di Razzi che bazzicano all'interno del nostro partito
Postato da: Francesco D'Agostino | 11.12.10 21:02
Caro Di Pietro,
ma non è possibile, in tempi brevi, introdurre la norma che nessun parlamentare eletto può cambiare partito se non alla fine del suo mandato? é veramente vergognoso che un eletto in quota ad un partito passi ad un altro durante il percorso....con la disonestà che noi italiani portiamo nel nostro dna queste sconcezze vanno previste e assolutamente eliminate...non se ne può proprio più di questo tipo di politica e di politici....
Postato da: Catia Renzi | 10.12.10 20:35
Caro Di Pietro,quello che sta accadendo nel tuo partito ,con ignobili individui che si sono rivelati dei sostenitori di Berlusconi,dimostra come sia inaccettabile una legge elettorale che affida ai capi partito la scelta dei candidati al parlamento e il posizionamento in lista per farli eleggere.Ciò posto ,resta il fatto che proprio tu non dovevi sbagliare cosi' clamorosamente.Come si fa a non accorgersi che i canditati che si propongono sono dei farabutti voltagabbana?Tu sei un uomo di esperienza,ex poliziotto ed ex magistrato,non credo che se avessi avuto un poco di attenzione nel valutare i personaggi avresti potuto sbagliarti.Ti sei fidato? MALE!Ti sei affidato?MALE!Lo hai fatto per sfruttare la clientela di questi personaggi?MALISSIMO!!!Sicuramente ne esci molto male tu e il tuo partito.E' l'ennesima delusione;questo paese non finisce mai di sorprendermi in negativo.Appena cominci a pensare bene di un politico ,arriva il fatto che dimostra che la fiducia è mal riposta.Cordiali saluti Luigi Visconti
Postato da: luigi visconti | 10.12.10 15:01
nella futura legge elettorale, se per caso si farà, sarebbe bene inserire l'impossibilità di passare da una parte all'altra dei partiti senza lasciare la poltrona.
vedi compravendita di parlamentari nelle ultime ore.
Postato da: paola s. | 09.12.10 17:36
Ciao Antonio, per quanto riguarda gli amministratori pubblici ad alti livelli, senatori, deputati .... perchè non prevedere l'IMPOSSIBILITA' di svolgere altre attività e/o doppi tripli incarichi in altre amministrazioni, enti, etc. ??? grazie e saluti.
Postato da: Antonio Valli | 08.12.10 16:00
Le Prerogative del Capo dello Stato ? "Me ne frego", dice il Golpista.
L'Italia è una bella Società, la Lega "se ne frega e non ci va" dice un altro Golpista !
Siamo arrivati a questo Punto avendo dato occasione di interpretare il Maggioritario e il BiPolarismo in senso populistico stravolgendo il senso della nostra Costituzione e sbandierando questa specie di Democrazia mediatica anticamera di ogni forma di Totalitarismo.
Occorre immediatamente ribadire e riaffermare la nostra Repubblica Parlamentare. No al Bipolarismo. Si al MultiPolarismo e ritorno al Proporzionale con le dovute correzioni.
Occorre ribadire la centralità del Parlamento.
I Governi si fanno e si disfanno in Parlamento.
Chi vince le Elezioni e non è in grado di formare una Maggioranza si deve tirare indietro.
Postato da: Romolo Cappola | 04.12.10 13:09
CORRUZIONE, EVASIONE ED APPALTI PUBBLICI
Una proposta di riforma delle procedure d’appalto necessaria per combatterla
Considerando che i progetti con cui si affidano le opere adottano prezziari pubblici che oltre ai costi industriali prevedono un incremento del 15% di spese generali ed un 10% di utile d’impresa, come si può affidare un opera pubblica per esempio, con un ribasso che spesso supera il 60% e “pretendere” che il lavoro sia svolto conformemente al progetto e con la regola dell’arte? È palese che il massimo ribasso non dovrebbe superare il 10%; maggiore all’utile previsto da progetto.
È necessaria una revisione delle procedure d’appalto previste dal “codice degli appalti”, D. L.gs 163 del 2006, che elimini definitivamente l’affidamento delle gare pubbliche al massimo ribasso ed ogni tipo di procedura con la discrezionalità della committenza nella scelta del contraente.
L’unica procedura che può determinare una scelta oggettiva dell’impresa è la procedura aperta con sorteggio tra tutti i partecipanti che possiedono i requisiti previsti dalle normative vigenti, al prezzo stabilito dal progetto.
Le imprese potranno partecipare liberamente alle gare entro limiti rapportati all’attestazione SOA, per appalti di lavori, ed al fatturato medio degli ultimi esercizi per appalti di servizi e forniture. Dovranno sospendere temporaneamente la loro partecipazione alle gare d’appalto quando avranno raggiunto i limiti di acquisizione di commesse pubbliche.
Oggi, grazie alle tecnologie ed alle procedure già adottate dall’Autorità dei Lavori Pubblici, che impone alle stazioni appaltanti la comunicazione online dei risultati di gara, si può tenere sotto controllo il portafoglio lavori di tutte le imprese che partecipano a gare pubbliche.
Qualcuno obietterà che le imprese non sarebbero motivate a migliorare e che verrebbe meno la concorrenzialità, che l’Italia è obbligata ad adottare procedure conformi alle direttive europee.
Le imprese hanno tutto l’interesse a ricercare l’ottimizzazione dell’organizzazione aziendale e le tecnologie più avanzate per raggiungere i massimi risultati di bilancio. Che l’Italia con l’Europa deve ricercare tutte le soluzioni a problemi che, in misura sicuramente inferiore, sono presenti anche in altri paesi della comunità.
COSA NE PENSA ON. DI PIETRO ?
Postato da: Duilio Palluzzi | 03.12.10 13:27
All'ottimo programma andrebbero aggiunti due punti :
-riduzione dello stipendio e dei privilegi dei politici tutti, a qualsiasi livello;
-abolizione del vitalizio per i parlamentari, per coerenza con l'odg presentato alla camera dall' On.Borghesi.
Postato da: Virgilio Piro | 02.12.10 05:07
carissimo Antonio di Pietro,ho saputo poco tempo fa della riunione in Parlamento per l'abolizione del vitalizio ai deputati con una sola legislatura....è inutile dire che ne sono più che sconcertata avendo notato che solo 22 deputati hanno votato a favore..ma non è tutto:avendo girato quell'informazione ad amici del PD,neè uscito fuori un commento di Bersani( mi sembra) che come al solito giustifica il tutto,dando a voi IdV la colpa di fare propaganda.Le cose come stanno????io mi fido di Lei e tanto...se avessi potuto le avrei girato con uma e-mail la risposta ma non ho trovato il sito.Possibile che in questo Paese si possa dire di tutto e il contrario di tutto???ma la verità quella semplice discreta vera non esiste più???Se Le è possibile vada su fb al mio sito, la risposta è lì,implacabile e menzognera...ma per molti ha sapore di verità..occore smentirla.. un abbraccio
Postato da: paola cianca | 01.12.10 23:52
Caro Antonio,
ho seguito la proposta dell’onorevole Borghesi sull’eliminazione del vitalizio dei parlamentari (ma aggiungo anche dei consiglieri regionali, che sono ben di più). So bene che tale legge risale ad altri tempi, ma proprio perché altri è giunto il momento di eliminarla. Quando la legge è stata emanata era il lontano ’65. Allora i cittadini potevano andare in pensione anche solo dopo 15-20 anni. Il vitalizio veniva accettato perché non faceva scandalo. Ma oggi come può la classe politica mantenere per sé un tale INGIUSTIFICATO privilegio e pretendere dai lavoratori 40 anni di contributi per avere una pensione che sarà poco più di un sussidio? Ai parlamentari (ma anche ai consiglieri regionali e chi più ne ha più ne metta) solo dopo un mandato tremila euro di vitalizio , ai lavoratori , dopo quarant’anni, una miseria di pensione. Quale giustificazione trova nella nostra Costituzione tale disparità di trattamento? Quale giustificazione morale? I privilegi e le scadenti performance della classe politica sono oggi tristemente noti a tutti. Perché voi dell’IDV non vi fate promotori di tagli in questo senso. Ho chiesto al segretario Bersani una giustificazione del voto contrario opposto dai parlamentari del PD alla proposta dell’onorevole Borghesi, ho chiesto che mi spiegasse perché dovrei votare il suo partito che sguazza come gli altri tra privilegi e finanziamenti pubblici. Non ho ricevuto risposta. Forse credono che siamo in pochi a saperlo, ma vi assicuro che non è così. Aiutate voi i cittadini e i giovani a liberarsi di politici incapaci e voraci.
Sara
Postato da: Sara Lanza | 19.11.10 17:34
caro Antonio,
ti invito caldamente, come tua sostenitrice, a rivedere la posizione sul governo tecnico. Siamo in emergenza democratica, bisogna fare cose che ristabiliscano alcuni principi. LEGGE ELETTORALE, CONFLITTO DI INTERESSI, ed un minimo di politica sociale vera.
Mi aspetto da Te un chiaro segnale che riduca, alle prossime elezioni, lo strapotere mediatico di berlusconi. Ci conto. Ti saluto con affetto
Postato da: daniela bonaccini | 18.11.10 19:50
RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA
La sola riduzione dei parlamentari e l'eliminazione delle provincie è una piccola goccia nel mare degli insostenibili costi e sprechi della politica. Qui occorre essere molto più drastici. Occorre eliminare gli 8103 Comuni, che stanno diventando altrettante piccole Rome (con costi tendenti alla romanizzazione e, quindi, insostenibili). Eliminando i comuni possiamo mantenere le provincie (che sono poco più di 100 e costano assai meno). Se proprio non si può elimare tutti i comuni, sarebbe quantomeno opportuno accorparli, affinchè ciascuno conti almeno 20.000 abitanti (e non 2.000, come propone Idv). In questo secondo caso (accorpamento dei comuni ad almeno 20.000 abitanti), si dovrà procedere con l'eliminazione delle provincie (tutte) e con la riduzione delle regioni (3 o 4 possono bastare). Se non facciamo questa drastica ristrutturazione della macchina periferica dello Stato, sarà la fine del Paese, con risvolti socio-economico indeterminabili, ma di sicuro drammatici.
Viva l'Italia e viva gli italiani.
Postato da: gerryg | 17.11.10 18:36
onorevole dipietro per quanto riguarda i costi della politica nessun parlamentare deve guadagnare piu di 4000 euro mensili e inoltre per quanto riguarda il pensionamento deve essere uguale agli altri cittadini.non sta ne in cielo e ne in terra che un parlamentare dopo due anni abbia diritto alla pensione e che guadagni mediamente piu di 5000 euro al mese quando in italia tanti cittadini non arrivano neanche a 1000
Postato da: alessio agricoli | 15.11.10 20:34
due domande (per ora)
1. possibile che non ci si renda conto che, senza alleanze da qualunque parte vengano e anche non gradite, in caso di elezioni il berlusconismo è in grado di sopravvivere e anche bene?
2. mi associo alla domanda relativa ai costi della politica: quando ci si muoverà per eliminare vergognosi privilegi?
Postato da: malgari schifani corfini | 15.11.10 12:20
On A.Di Pietro mi domando da tempo perche' non si sollevi la questione della statalizzazione. la maggior parte dei problemi economici e quindi sociali derivano a mio giudizio dall'inesistenza dello Stato in Italia, che incapace di far fronte ai problemi della nazione suggerisce a ciascuno di cavarsela come puo'. naturale che i potenti ne approfittino e i meno potenti sognino di farlo. uno Stato che detiene i mezzi di produzione sarebbe uno Stato che puo' esserci nel momento del bisogno, e allora le forze dell'ordine non saranno da prendere a sassate, e giustizialista non sara' un insulto. di fronte alla scarsa efficienza del sistema statale abbiamo inventato la privatizzazione... e se invece avessimo provato con la trasparenza? se la pena fosse certa e alcune persone non fossero messe in evidente condizione di poter curare i propri interessi a spese degli altri (si guardi a banche assicurazioni mondo della finanza imprenditoria spregiudicata etc.) forse non ci sarebbe questo culto della furbizia. riprendete i mezzi produttivi in mano e non vedremo piu' togliere la pausa agli operai per garantire gli utili agli azionisti, e i treni non dovranno s"freccia"re per forza ma magari offrire un servizio. ma per fare questo dovete sottilineare la responsabilita' individuale, non puo' un ente astratto curare tutti i mali del mondo, lo Stato non puo' fare una legge tanto perfetta da non essere possibile violarla; deve fare in modo che il cittadino non passi il tempo a cercare il sotterfugio. quindi forse sarebbe bene avere uno Stato che si riserva i mezzi per adempiere ai suoi doveri, concretizzato da persone che rispondano personalmente del proprio operato. ma ricordate che e' importantissimo distinguere i diritti dai privilegi, cosa facile se si pensa alle classi abbienti, meno se si guarda in casa propria. sono mille le categorie che godono di privilegi che nulla hanno a che spartire con i diritti fondamentali. e troppo facile diventa dire che e' colpa dello Stato. i rappresentanti del popolo dovrebbero essere irreprensibili per essere modello a tutti gli altri che SONO lo Stato. quindi, di nuovo, riprendete in mano le sorti della nazione, per poi darne un pezzetto a ciascuno, ma non di beni, bensi' di responsabilita'. perche' se ogni professore si sentira' parte della scuola, ogni dirigente gestore di un bene comune, ogni operaio mattone di un unico sistema non ci saranno scontri di classe,con la conseguente gara a chi puo' arraffare di piu'.
con fiducia
Roberto
Postato da: roberto ranalli | 11.11.10 00:03
Ho visto zaia richiedere gli aiuti statali per i danni delle inondazioni. Che federalismo vogliamo?. Insomma. Mi sarei aspettato che dicesse <il veneto i suopi guai se li risolve da solo<
Postato da: corrado spadoni | 10.11.10 20:32
Anch'io ritengo necessario che l'On. Di Pietro sollevi la questione della riduzione dello stipendio e del numero dei parlamentari. Avrebbe il consenso di tutti gli italiani, di destra e di sinistra, che sono stanchi di vedere tagliati i servizi per i cittadini quando gli stessi politici che si riempiono la bocca con la lotta agli sprechi nella scuola o nella sanità, non ritengono necessario tagliare prima i propri scandalosi privilegi e i loro esosi stipendi. Che credibilità pensano di avere presso chi ogni giorno si suda il proprio stipendio?
Forse se i guadagni nella politica fosseri minori, accederebbe alla politica chi è meno arrivista ma più motivato.
Ma ci pensiamo che un pluribocciato come Renzo Bossi guadagna 10000 euro al mese? Ed è solo uno dei tanti inetti che si pascono con i soldi delle nostre tasse per poi venirci a dire che dobbiamo fare sacrifici perché i conti dello Stato sono in rosso. Tali individui conoscono il significato delle parole coerenza e dignità?
Postato da: Sara Galantucci | 07.11.10 21:30
Preg.mo on. Di Pietro,
come mai nel programma elettorale di IDV, ormai da parecchio tempo presente nel blog, non si parla mai di RIDUZIONE DEGLI STIPENDI DEI PARLAMENTARI ?
Invito tutti i lettori a leggere o a ripassare il famoso libro "La Casta" di Stella e Rizzo.
On Di Pietro, sono veri o non sono veri quei numeri?
C' è chi fra i lettori del suo blog sostiene che è giusto che un politico guadagni tanto, perché la politica è un attività "superiore"
alle altre. Ma allora perché all'estero non la pensano così?
Il fatto che il parlamentare italiano guadagni il doppio rispetto alla media dei paesi europei con i quali più o meno possiamo confrontarci
(Spagna, Francia, Germania, Inghilterra) dipende dal fatto che lui è più bravo degli altri? O invece è solo PIU' FURBO?
E non è che il costo medio della vita in Italia sia più alto per es. di quello della Germania.
Anzi, caso mai è il contrario (cfr. Inghilterra).
Vuole finalmente decidersi on. Di Pietro a darci una spiegazione, oltre a tuonare ogni giorno contro Berlusconi?
Ma non ci venga a dire che la metà dello stipendio può andare al partito, perché lei sa che il finanziamento pubblico dei partiti è vietato.
Se non darà spiegazioni chiare, io e la mia famiglia non siamo disposti a votarlo alle prossime elezioni.
Fabio Paolinelli
Postato da: fabio paolinelli | 07.11.10 18:36
On. A. DI PIETRO milito da tempo nell'IDV e chiedo perche non portare avanti quello che ha chiesto in parlamento Antonio Borghesi ? Perchè non lo trovo tra gli 11 punti?
Vorrei andiare ad eliminare qualche voce sui guadagni dei parlamentari ? Non tutti sanno quanto guadagna un deputato per l'attivita' parlamentare, perchè non esiste un’anagrafe patrimoniale per tutte le istituzioni.
Fra gli articoli sulla finanziaria non c'è anche quello del controllo patrimoniale dei parlamentari e dei pubblici funzionari ?
Vorrei fare il punto della situazione inerente agli importi mensili corrisposti e che sapete bene:
a) Mensile – (ridotto del 10%) - € 5.486,58, al netto delle Ritenute Previdenziali di € 784,14, Rit.te Assistenziali di € 526,66, quota contributiva per l'Assegno Vitalizio € 1.006,51 e della Ritenuta Fiscale € 3.899,75.
b) Diaria - viene riconosciuta a titolo di rimborso spese di soggiorno (sui Parlamentari che vengono da altre città), sulla base della legge n.1261 del 1965. La diaria ammonta ad € 4.003,11 mensili, questa cifra viene ridotta di € 206,58 per ogni giorno di assenza da quelle sedute assembleari dove si svolgono le votazioni.
c) Rimborso Spese - viene calcolato sul rapporto tra eletto ed elettori e viene inserito come rimborso forfetario, la somma mensile di € 4.190, questa cifra viene erogata tramite il gruppo parlamentare. Tener presente questa cifra serve per l'assunzione di uno o più assistenti.
(Mi rallegra il fatto che ogni deputato di IDV versa al partito 1.500 euro al mese.)
Ricordiamoci che un Funzionario che lavora presso un qualsiasi industria dopo 37 anni di lavoro (come il sottoscritto) va in pensione con € 1.400 mese. questo accadeva ai lavoratori che sono andati in pensione 10 anni fà. Ricordiamo sempre che oggi, grazie a delle politiche sbagliate ed aggravate dai berlusconiani, i nostri giovani avranno come pensione € 0 (zero). Aiutiamoli perchè loro saranno il nostro futuro e il futuro del nostro partito.
Postato da: Pucci Luigi | 06.11.10 10:14
Carissimo Antonio, vorrei conoscere dal tuo partito, come ovviamente dagli altri, quale sarebbe la proposta di riforma elettorale. Mi chiedo questo perché, ho l'impressione che, qualora si giunga a formare un governo tecnico di breve durata per fare la riforma elettorale, l'opposizione non sia preparata. Mi auguro di non assistere quindi a perdite di tempo in discussioni per trovare un accordo. In proposito desidererei che vengano fatti dei confronti preventivi fra le parti al fine di avere tutti le idee chiare al momento della "chiamata". Qualora si dovesse verificare quello che purtroppo temo, quei cittadini speranzosi del cambiamento, proveranno ancora una volta delusione, con il rischio di vederli ulteriormente allontanarsi da un dovere istituzionale che salvaguarda la democrazia.
Grazie.
Giancarlo
P.S. Il programma "Riforme istituzionali e riduzione dei costi della politica" del tuo partito lo condivido.
Postato da: Giancarlo Corradini | 04.11.10 19:05
Anch'io ho ricevuto una mail che mi ha informato dell'intervento di Antonio Borghesi sull'abolizione dello scandaloso vitalizio. Sono contenta che l'Italia dei valori abbia proposto e votato questo provvedimento ma mi chiedo come mai l'indegno risultato della votazione non abbia avuto nessuna risonanza su tg e giornali. E' come se certi argomenti fossero tabù. E' come se certi privilegi fossero intoccabili a tal punto che anche i giornalisti non osano parlarne. Si preferisce screditare il governo parlando delle amanti di Berlusconi ma non si capisce che gli argomenti che scandalizzano gli italiani sono altri, ad es. una votazione salva-privilegi come questa nella quale anche il PD ha fatto una figura meschina: e poi si chiedono come mai continuano a perdere voti..
Postato da: Sara Galantucci | 29.10.10 21:17
Mi è giunta una e-mail con la notizia che Antonio Borghesi dell' IDV ha proposto il 21.09.2010 l'abolizione del vitalizio scandalosamente privilegiato per i parlamentari su cui si è votato con i seguenti risultati:
Presenti 525, Votanti 520, Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498.
Non so se la notizia è vera, non avendola rilevata da nessuna fonte giornalistica o televisiva, o se vuole solo essere provocatoria. L'iniziativa non risulta infatti nel programma IDV. Come mai non si ritiene opportuna inserirla ?
Postato da: nicolag | 28.10.10 20:12
Questo Paese ha un urgente bisogno di ridurre le spese della macchina dello Stato. Per fare ciò si dovrebbe, drasticamente:
1) Dimezzare i parlamentari;
2) Ridurre a 3 le Regioni;
3) Eliminare le Provincie (tutte);
4) Accorpare i Comuni affinchè contino almeno 20.000 abitanti (e non 2.000, come proposto da IDV).
Oppure:
1) Dimezzare i parlamentari;
2) Ridurre a 3 le Regioni;
3) Aumentare le Provincie a 3-400;
4) Eliminare i Comuni (tutti), trasferendone le funzioni in provincia.
I risparmi "enormi" derivanti da detti ridimensionamenti di Enti e, quindi, di spesa darebbero ossigeno alle asfittiche finanze dei cittadini (tutti), consentendo di riprendere i consumi, la produzione, le assunzioni, la riduzione del debito pubblico, ecc...
Al contrario, se non viene ridimensionata la ciclopica e costosissima macchina dello Stato in una delle due suddette ipotesi (o altre simili), sarà la fine del Paese.
Con il federalismo saranno create 8101 nuove piccole Roma (tanti sono i Comuni). E ciascuno di questi Comuni avrà dei costi romanizzati (in miniatura). Chi si potrà permettere questi costi?
Quindi, buttiamo alle ortiche il federalismo (mostro da 8101 teste) e ristrutturiamo la macchina dello Stato finchè siamo in tempo, altrimenti non ce ne sarà più per nessuno.
Postato da: gerryg | 27.10.10 00:18
non è possibile, oltre all'abolizione delle province e delle comunità montane, accorpare molti comuni? in Italia ci sono oltre 8000 comuni, di cui solo 2000 superano i 5000 abitanti...mi domando: ha senso avere comuni di 100-200 persone?
Postato da: Carlo Bottoni | 25.10.10 12:39
Togliere la scorta a chi non fa parte delle carichge alte dello stao ,eliminare le auto blu che non servono, ne abbiamo tre volte in più del governo americano,eliminare le pensioni degli ex parlamentari scaduto il mandato che andassero a lavorare con lo stipendio da operaio,togliere la scorta a tipi come Bel Pietro leccaluco Berlusconiano, eliminare i vari autoaumenti degli stipendi parlamentari,ecc ecc ecc ,con una cura di queste l'italia comincerò a rinascere garantito
Postato da: Vincenzo Cicciu' | 22.10.10 22:44
RIFORMA ELETTORALE -Credo troppo generico dichiarare che bisogna restituire ai cittadini libertà di scelta degli eletti. Vorrei capire se l'IDV accetta o meno l'imbroglio proposto dal PD che vuole un sistema elettorale maggioritario di collegio (a turno unico o doppio non cambia). Il sistema democratico prevede che tutte le parti della società siano rappresentate. Quindi VIVA il sistema elettorale proporzionale. Se però si obietta che tale sistema è poco decisionista perchè nella società moderna s'ha bisogno di maggiore velocità nelle decisioni, sarebbe sufficiente uno sbarramento NAZIONALE del 3/4% e vi accorgereste di aver esemplificato la rappresentanza parlamentare. Altrimenti ? Altrimenti non sareste diversi di chi vuople starci ad ogni costo alla faccia della stessa società democratica. Basta furbizie,ricatti visibili e surrettizi. Daniele Menna da Vasto
Postato da: daniele menna | 19.10.10 14:53
Penso che ,ciò di cui ha più bisogno in questo momento il nostro paese ,sia il ripristino della legalità.Chiunque andrà al governo alle prossime elezioni non potrà non tenerne conto.Mai come ora il potere si è fatto beffa della legge.La giustizia sembra un abito tagliato su misura per i ricchi ed i potenti, pronta a stritolare invece la povera gente.Legalità significa lotta senza tregua all'evasione fiscale,il vero cancro di questa nazione.Quanto si potrebbe fare per la scuola,la sanità,la giustizia con gli oltre150 miliardi di euro stimati per difetto dell'evasione fiscale?Legalità significa lotta dura contro le mafie che ,dall'unità d'Italia ad oggi ,hanno stritolato l'economia e spesso anche la dignità delle popolazioni del sud.Ora, invece di circoscriverle,gli si è consentito di estendersi anche al resto della penisola con il bel risultato di aver danneggiato fortemente anche l'economia sana di altre regioni. Il governo si pavoneggia ogni giorno citando gli arresti dei mafiosi,ma quelli che i magistrati e le forze dell'ordine catturano sono solo i tentacoli della piovra.Siamo ancora molto lontani dal potergli tagliare la testa.Legalità significa dare un nome ed un cognome ai mandanti degli assassinii di tutte quelle persone che hanno immolato la loro vita per difendere la legge e la democrazia del nostro paese.Legalità vuol dire lotta alle cricche,alle logge,ai poteri occulti.Legalità vuol dire ridare la dignità che merita la meritocrazia.Troppe persone sbagliate nei posti sbagliati.Ma per avere qualche piccola speranza di porre rimedio a tutto questo ,oltre ad alleggerire la giustizia rendendola più snella e fornirgli ciò di cui ha bisogno per funzionare meglio, è assolutamente necessario rendere fortemente inconveniente praticare l'illegalità .Se un evasore fiscale sapesse che una volta scoperto rischia la galera e tutto quello che possiede ,ci penserebbe due volte prima di evadere le tasse.Anche per i politici la stessa ricetta.Oltre alla galera e alla interdizione per sempre dalla vita pubblica di questo paese ,si dovrebbe esigere la restituzione del maltolto conteggiando i danni subiti dallo Stato (e dai cittadini) arrivando anche alla confisca dei beni personali.Oggi invece danneggiare loStato,ovvero tutti noi, è come non danneggiare nessuno.Fare il politico offre grandi diritti e privilegi,implica grande resonsabilità,ma al contempo dovrebbe esigere grandi doveri.Tra questi anche quello di essere pìù onesti degli altri
Postato da: Angela Agresta | 18.10.10 17:52
Signori dell'opposizione quando interverrete? cota GOVERNATORE del piemonte è ancora deputato e
probabilmente incasserà doppi stipendi. E" una vergogna, una delle tante!!!!!!!!1
Postato da: corrado marchesi | 18.10.10 10:30
Carissimo Dr. Di Pietro, perchè tra i punti non si fa menzione della riduzione degli stipendi parlamentari, oltre che dei molteplici privilegi (viaggi, autoblu, ristoranti....)?
Inoltre qualsiasi mandato, ad ogni livello, a partire da quello comunale, dovrebbe essere al massimo di due legislature!!
Penso che debbano essere dati questi segnali forti alla popolazione affinchè si possa credere alla reale volontà di cambiare, di svoltare!!
I miei cordiali saluti.
Lisa Albini
Postato da: Lisa Albini | 16.10.10 23:30
Tra i costi della politica, per quale motivo non annoverate nell'elenco stipendi,emolumenti, indennità,pensioni, tricche & ballacche, di VOI parlamentari? Abolire i previlegi della CASTA é il vero segnale del cambiamento, ma... capisco che é dura rinunciarvi forse anche per qualcuno nell'IDV ... e poi diciamocela tutta VOI parlamentari non dovreste perseguire un' ALTA ed impegnativa missione e ad essa dedicarvi con rigore ogni energia senza avere ALTRI INCARICHI,ma purtroppo lo sò,lo sappiamo, è mera utopia,la legge VE lo consente e VOI ve lo consentite ... ed introdurre nuove e più severe sanzioni per gli assenteisti dei lavori parlamentari non parrebbe un ulteriore segnale per i poveri cristi elettori???Non sarebbe l'ora di dare l'esempio a chi si sbatte dalla mattina alla sera per sopravvivere e che deve pure sopportare umiliazioni e mortificazioni se vuole lavorare???E' demagogia???Io sono con Antonio Caterpillar di Pietro; è il momento dell'intransigenza e di usare metaforicamente i muscoli e poco la lingua , perchè occorre tutta la forza possibile contro questi affettati mafiosi e corrotti affabulatori che siedono sugli scranni del potere ...diamo alle cose il loro nome,perchè la GIUSTIZIA in questo NOSTRO PAESE non ha niente a che spartire con la LEGGE:" berlusconi docet " !!!
Postato da: MASSIMO FEDERIGHI | 14.10.10 16:29
RIFORME ISTITUZIONALI
UNA DEMOCRAZIA RAFFORZATA DEVE PREVEDERE IL RICAMBIO DEI CITTADINI ALL'INTERNO DELLE ISTITUZIONI.
UNA NORMA SEMPLICE MA EFFICACE CHE PREVEDA UN TEMPO MASSIMO (10 ANNI) ALL'INTERNO DELLE ISTITUZIONI(CONSIGLIERI COMUNALI-SINDACI-ASSESSORI-DEPUTATI-SENATORI-MINISTRI-PRESIDENTI DEL CONSIGLIO-PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA-ECC.).
SUCCESSIVAMENTE CHI VORRA DARE IL SUO CONTRIBUTO ALLE ISTITUZIONI LO POTRA' FARE A TEMPO INDETERMINATO ALL'INTERNO DEI PARTITI , ASSOCIAZIONI ECC.
SE SI SARA' STANCATO POTRA' RITORNARE ALLA SUA OCCUPAZIONE PRINCIPALE.
IL PAESE HA SEMPRE NECESSITA' DI BRAVI MEDICI,AVVOCATI,INFERMIERI,OPERAI,IMBIANCHINI ECC.
NOI CITTADINI PASSIAMO MA LE ISTITUZIONI DEVONO CONTINUARE AD ESISTERE PER I NOSTRI FIGLI E LE GENERAZIONI FUTURE.
LA STORIA CI HA GIA DIMOSTRATO QUANTO E' PERICOLOSO CONSEGNARE IL DESTINO DI UN POPOLO NELLE MANI DI UN SOLO UOMO ANCHE SE CAPACE E GIUSTO.
DIAMO UNA MANO ALL'ITALIA DEI VALORI CHE MI SEMBRA AD OGGI UN PARTITO CON UN BUON PROGRAMMA POLITICO.
GIUSEPPE CIANCIO
MI PIACEREBBE SAPERE COSA NE PENSATE:
GIUSEPPECIANCIO56@EMAIL.IT
Postato da: GIUSEPPE CIANCIO | 13.10.10 11:25
credo che occorra un'organizzazione piramidale ma snella.provo a riassumerla:comuni, con sindaco,assessori e giunta. comprensori:periodicamente si riuniscono i sindaci dei comuni che li comprendono e gli assessori. devono fornire alcuni servizi base. distretti: semplici zone di competenza,devono fonire più servizi; 1 rappresentante x ogni comprensorio (sindaci e assessori) e si riuniscono ogni 6 mesi o icasi eccezionali senza compensi aggiuntivi. regioni: idem, ma governate come succede attualmente. spero di essere stata chiara
Postato da: stefania bortolani | 03.10.10 18:20
Pregiatissimo Onorevole Di Pietro, ho letto i suoi dieci punti relativi alle "Riforme istituzionali e riduzione dei costi della politica", sui quali mi trova sostanzialmente d'accordo letti così come presentati. In particolare il punto cinque "Ridurre fino al 50% il numero dei componenti delle Assemblee elettive (Parlamentari, consiglieri comunali e regionali)", è da ampliare aggiungendo anche la riduzione del 50% degli stipendi percepiti. Facendo due conti, con tutto quello che viene intascato dai politici, compresi tutti i privilegi che hanno, ci si può fare una finanziaria, basta leggere il libro LA CASTA per rendersi conto della voragine che si crea nei conti pubblici, soldi che potrebbero essere reinvestiti nella ricerca, nella sanità e nelle pensioni.
È ora di finirla!
Chi sta al governo deve poter vivere degnamente, non nel lusso, non arricchendosi alle spalle dei lavoratori, e, questi ultimi, visto che sono quelli che mantengono i primi, hanno il diritto di vivere, non sopravvivere! Quando i tempi sono duri lo devono essere per tutti e in special modo per chi ha maggiore disponibilità economica.
Non so se sia ancora in vigore, ma l'articolo 50 dello statuto albertino così recitava: "Le funzioni di Senatore e di Deputato non danno luogo ad alcuna retribuzione od indennità".
Come si è arrivati a prendere 30.000-40.000 euro al mese e la pensione dopo due anni e mezzo di legislatura?
Concludo dicendo che la politica si deve fare per passione, non per retribuzione ed a chi non garba di "guadagnare" poco, dico che nessuno lo obbliga a presentarsi, che vada a lavorare come tutti noi!
Postato da: Enrico Brusati | 03.10.10 15:04
LA GRINTA DELL'ON. ANTONIO DI PIETRO
SILVIO BERLUSCONI MASSACRATO
Nella discussione del 30 settembre 2010 in Parlamento l'On. Antonio di Pietro dell'I.D.V. attaccava quel buffone del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e quell'altro buffone del presidente della Camera Gianfranco Fini del p.d.l. massacrandolo di sicure verità. Un'arringa, mai sentita, colma di comprovate verità recentemente emerse sulla così detta loggia massonica P3 e sulle case-affitto di Gianfranco Fini dove “cesare” (emerso dalle intercettazioni telefoniche) ossia Silvio Berlusconi è stato sputtanato come coinvolto. Quel buffone di Berlusconi controbatteva, ridicolmente sostenendo, insieme a Gianfranco Fini “ingiurie”. Ineccepibili ed eccezionali le parole di Di Pietro. Le verità fanno male. Le corpose parole tagliavano come un rasoio. Sbigottiti gli spettatori italiani da questo discorso. La resistenza c'è e si vede!...
Postato da: Patrizio Indoni | 02.10.10 09:03
Mi piacerebbe "almeno" seminare quanto segue, sperando che lo raccolgano le generazioni future e che le stesse possano guardarci come persone che hanno saputo ridare dignità a questo paese:
1) mandato massimo per tutti gli incarichi pubblici a qualsiasi livello = 2 legislature
2) applicazione di "chi sbaglia paga di tasca propria"; anche per le alte cariche dello stato; chi fa i prorpi interessi in qualsiasi forma e modo con i soldi pubblici e a danno della collettività deve risarcire i contribuenti
3) si alle class-action
4) adeguamento del compenso parlamentare agli standard europei , no prvilegi, no viaggi gratis, no auto-blu; valido per tutti coloro che hanno incarichi pubblici compreso l'ultimo assessore dell'ultimo comune
5) emersione dell'economia sommersa: un suggerimento -> rendere detraibili in percentuale gli acquisti personali effettuati con scontrini/ricevute fiscali (presentati dalle persone fisiche) per acquisti effettuati in negozi e pubblici esercizi (bar, ristoranti, parruchieri/estetiste, librerie, edicole, ...)
6) dall'ultimo "condono = scudo fiscale", come cittadina e come contribuente che ha sempre pagato le tasse senza mai voler evadere, mi sono sentita danneggiata economicamente: prima di tutto perchè ho mantenuto con i servizi pubblici anche chi potendo pagare ha evaso e secondo perchè questo stato non tutela le persone civili ma ladri e evasori; chiedo pertanto che vi facciate promotori di un disegno di legge che permetta ai cittadini che dimostrando di aver regolarmente pagato le tasse nel periodo oggetto dello "scudo fiscale", vengano rimborsati di quanto versato in più rispetto a quanto in %le paga un "normale evasore che si avvale dello scudo fiscale". I soldi per il rimborso li prelevate d'ufffico dai "tesori" di questi signori ovunque siano dislocati.
7) Mettiamoci d'accordo sulle parole: questo mondo è un villaggio globale con economia globale? Sembra proprio di si, quindi .... NO PARADISI FISCALI
Egr. sig. Di Pietro, le scrivo questi punti per l'ennesima volta, mi piacerebbe un cenno di risposta almeno per sapere cosa ne pensa IDV e sapere se darli ancora fiducia alle prossime elezioni.
Grazie.
Postato da: Marina Calzavara | 01.10.10 13:12
Prevederei anche l'ineleggibilità per gli stupratori del galateo e del buon gusto.
Postato da: Hugo-von-Hofmannstahl | 30.09.10 21:10
... sempre riguardo ai referendum abrogativi, snellire la prassi burocratica in modo che dopo aver raccolto le firme necessarie devono essere subito verificate dagli organi competenti ed andare al voto entro 1 mese dalla presentazione delle firme
con questo sistema le famose leggi ad personam
probabilmente sarebbero state abrogate in poco tempo
Postato da: roberto gianantoni | 27.09.10 12:23
Vorrei aggiungere un altro punto sulle proposte del partito
REFERENDUM POPOLARI
abolire il quorum per la validità del referendum.
Il popolo italiano è sovrano ma se ogni volta che si fa un referendum viene cancellato perchè non si raggiunge il quorum la sovranità non esiste piu'.
D'altra parte chi non vuole andare a votare significa che non gliene importa niente del suo diritto di sovranità o perchè "invitato " dal suo partito a non partecipare e pertanto per colpa di queste persone viene meno anche il diritto di sovranità di chi partecipa al referendum (fosse anche 1 persona sola)
Modificando così la legge referendaria abrogativa sarebbero costretti tutti ad andare ad esprimere il loro voto ed il quorum verrebbe sicuramente raggiunto.
Postato da: roberto gianantoni | 27.09.10 12:16
Non vedo il limite suggerito dai grillini referendari sul numero massimo (due) di legislature per i mandati elettorali. Di PIetro please clarify
Postato da: Hugo_mi | 26.09.10 21:17
Sarebbe bello che l'IDV si differenziasse nei fatti da tutti gli altri partiti:
- rinunciando a priori formalmente a tutte le immunità di qualsiasi tipo previste per i parlamentari
- inserendo nel proprio statuto questa clausola come obbligatoria per tutti
- facendo della trasparenza il proprio biglietto da visita, pubblicando sul sito dell'IDV:
- i dati relativi al patrimonio familiare dei parlamentari e assessori
- le dichiarazioni dei redditi
- il dettaglio delle spese del partito, come ha fatto la regina Elisabetta che pubblica
sul proprio sito ogni dettaglio delle entrate e delle uscite
- la fedina penale di tutti i componenti di partito
- ecc. ecc.
Penso che tale comportamento di altissimo valore etico metterebbe in grave difficoltà tutti i politici di tutti i partiti che, aderendo all'iniziativa potrebbero veramente avviare una nuova epoca della vita politica e sociale italiana ed europea.
Sarei contento se il nostro caro Tonino facesse sua questa proposta sottoponendola al giudizio dei lettori e degli elettori!
Postato da: maria cosmedin | 26.09.10 11:17
Fini non è stato più al gioco: Ministri e sottosegretari indagati, forse collusi con la mafia, eletti nel PDL riconosciuti colpevoli di fiancheggiamento, ruberie provate o da provare, a tutto spiano, bugie continue, risse senza sosta, arroganza politico istituzionale, il tutto condito dalle 'qualificanti amicizie' con personaggi come Putin e Gheddafi. Questo è il Governo e lo stile di Berlusconi. __Non so se Fini sia, o meno, in difficoltà per gli attacchi, veramente infami, che sta sopportando. Non so neppure se è tutta una montatura o se dietro il fumo può esserci un pò d'arrosto.Certo viene spontaneo sorridere di fronte ad un Berlusconi sedicente garantista e moralista. Se la smettesse di prendere per i fondelli anche ( o soprattutto) chi lo ha votato..potrebbe averne qualche vantaggio.--Certo la posta deve essere molto alta per accettere una tale perdita di dignità ed immagine..Con quale faccia il leader del Governo può impunemente attaccare altre cariche o funzioni istituzionali? Inoltre pensa davvero che le leggi porcata tipo il processo breve(come da lui inteso), gli ostacoli alle intercettazioni,opere pubbliche d'urgenza,quindi senza gara d'appalto...gli possano portare vantaggi d'immagine, o politici?--Un tempo si diceva ai comunisti: se siete così convinti andate a vivere in Unione Sovietica. Non potremmo dire tutti insieme-destra seria e sinistra seria- ai se guenti personaggi:
Berlusconi, Dell'Utri,Bossi,Volpi,Previti,Scajola,Berolaso, Cosentino, Verdini, Cicchitto, Tremonti,Gasparri,
Cuffaro,La Russa,Bondi,Gelmini,Castelli, il sindaco di Treviso e tanti altri di cui ora non ricordo il nome.....Andate in America Latina o in qualunque posto contino poco le regole. Potreste così sfogare in moltissimi modi, la vostra sapienza di vita,di uomini DìAFFARI e tutta ma proprio tutta, la vostra'CREATIVITA' politica, nella quale siete davvero maestri.
Mario Abenik
Postato da: mario abenik | 25.09.10 11:38
Sarebbe bello che l'IDV si differenziasse nei fatti da tutti gli altri partiti:
- rinunciando a priori formalmente a tutte le immunità di qualsiasi tipo previste per i parlamentari
- inserendo nel proprio statuto questa clausola come obbligatoria per tutti
- facendo della trasparenza il proprio biglietto da visita, pubblicando sul sito dell'IDV:
# i dati relativi al patrimonio familiare dei parlamentari e assessori
# le dichiarazioni dei redditi
# il dettaglio delle spese del partito, come ha fatto la regina Elisabetta che pubblica sul proprio sito ogni dettaglio delle entrate e delle uscite (e il nostro presidente Napolitano perchè non lo impone alla sua struttura?)
# la fedina penale di tutti i componenti di partito
- ecc. ecc.
Penso che tale comportamento di altissimo valore etico metterebbe in grave difficoltà tutti i politici di tutti i partiti che, aderendo all'iniziativa potrebbero veramente avviare una nuova epoca della vita politica e sociale italiana ed europea.
Sarei contento se il nostro caro Tonino facesse sua questa proposta sottoponendola al giudizio dei lettori e degli elettori!
Postato da: maria cosmedin | 25.09.10 06:54
Porto di Venezia o Ponte sullo Stretto?
Tutti e due. Forse il primo presenta qualche vantaggio in piu'.
Niente o pochi soldi pubblici, network con altri porti limitrofi, crescita per la economia della zona e vantaggi per molti Paesi Europei oltre a quelli per tutti i soggetti coinvolti negli scambi.
E se i soldi destinati al secondo fossero oggi impiegati per migliorare l'ambiente, incentivare la produzione di energie alternative e avviare progetti di raccolta differenziata e impianti di riutilizzo dei rifiuti inchiave energetica ed ecocompatibile in svariati capoluoghi del Centro-Sud?
Certo il pri di verdini, nucara, cosentino e...
non ci rimarrebbe tanto bene, specialmente ora che di tanto in tanto qualche buona notizia timidamente comincia a fare capolino.
Postato da: DAL | 23.09.10 17:16
Tutti parlano troppo e da troppo tempo del "terribile" sospetto che graverebbe sul Presidente della Camera Fini. A parte il fatto che io trovo sospetta invece da un lato l'eccessiva, ossessiva e monomaniacale insistenza sul tema in oggetto e soprattutto la sua tempistica, vale a dire il fatto che l'accusa è emersa solo dopo e poco tempo dopo il dissenso di Fini da Berlusconi. Che, mi sbaglierò, ma a me suona tanto come un ricatto.Ma quand'anche fosse verificata la peggiore delle ipotesi sulla gestione della compravendita della famosa casa di Montecarlo da parte del Presidente della Camera, in considerazione della posizione dello stesso di fondatore e di leader indiscusso del suo partito, chi, o meglio quale italiano non ipocrita potrebbe scandalizzarsi davvero di quello, che il Presidente della Camera potrebbe aver fatto, ripeto,anche nella peggiore delle ipotesi. Ammesso e non concesso che fosse verificata. Se però facessimo lo stesso esercizio di sospetto con tutti i fatti di cui è stato accusato nel tempo il Presidente del Consiglio e la loro gravità, senza che fosse mai dimostrata la sua estraneità, facendo un semplice ragionamento statistico, credo che sarebbe sufficiente concedere che ne fosse verificato solo l'uno per cento perchè si vada al di là della soglia di tolleranza di una coscienza morale media. E' il classico esempio di chi vede un bruscolino nell'occhio altrui (cioè di Fini) ma non vede la trave nel proprio occhio (cioè di Berlusconi).
Claudio Resta
Postato da: claudio resta | 23.09.10 01:30
Carissimo Antonio,
questa mattina ero alla Versiliana ad ascoltare te e gli altri ospiti del "Fatto", sono ancora emozionato e "caricato" per tutte le cose avete detto, ripetuto, per quante persone erano presenti, per gli applausi, per l'aria che si respirava. Grazie a te, a persone come Marco, a tutti gli altri che si sono avvicendati in questa 3 giorni del 1°commpleanno del "Fatto" nella mia terra, continuo a nutrire la speranza che questo dannato Paese riesca finalmente a cambiare e diventare finalmente una democrazia degna di questo nome.
Avrei voluto tanto farti una domanda che mi gira in testa da molto tempo, ma capisco che era impossibile avvicinarti. Così te la faccio da "lontano" : premesso che sono favorevolissimo al ritorno di una legge elettorale che ripristini la capacità dei cittadini a scegliere i loro rappresentanti, chi ci salva dall'ingresso in quel Parlemento da personaggi regolarmente eletti con il controllo del voto delle mafie ed una fedina penale immacolata?
Scusa se dico una cavolata ma non sono un uomo di legge, io la SEPARAZIONE DELLE CARRIERE la vedrei molto etica tra coloro che svolgendo una professione come quella di avvocato, commercialista e forse altre, dovrebbero scegliere chi difendere o a chi curare interessi. Perchè altrimenti continueremo ad avere in parlamento e forse al governo personaggi legati a doppio filo con briganti e mafiosi, che da quegli scranni potranno continuare a proteggerne gli affari ed a tutelarli dalla giustizia. Insomma chi, per proprio tornaconto, lavora con "certa clientela" non dovrebbe poter adire ad incarichi pubblici. E' utopia?
Se riesci a darmi una parola di risposta Te ne sarò grato.
Con immensa stima ed affetto, Franco
Postato da: franco vagli | 12.09.10 16:43
Abolizione per tutti i parlamentari dei compensi dovuti per incarichi in commissioni parlamentari,
prevedere un simbolico gettone di presenza.
Come per i docenti universitari tutti i parlamentari dovranno rendere pubblici le loro pubblicazioni (Proposte di legge,interrogazioni,interventi di modifiche legislative) inoltre dovranno motivare e sostanziare tutti i loro spostamenti nazionali e esteri.
La loro retribuzione dovrà essere congrua agli standard Europei,l'utilizzo delle auto Blu dovrà essere consentito soltanto alle 4 alte cariche dello stato.
Postato da: giovanni mele | 06.09.10 13:09
10 e lode perl'abolizione delle leggi ad personam!!!
Postato da: Antonio | 04.09.10 00:17
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Postato da: luca | 03.09.10 13:44
egr. senatore DIPIETRO le scrissi nel nov. 2206 per manifestare il mio disappunto riguardo all'indulto. Allora per favorire i vari corrotti della politica si fece l'indulto con la scusa delle carceri affollate. Oggi, come si poteva prevedere, siamo allo stesso punto. E' fondamentale capire che invece dell'indulto si doveva fare una legge moralizzatoria per impedire a processati e condannati l'accesso alla vita politica e pubblica. Si è persa un'occasione per salvare anche la parte marcia della sinistra senza capire che cosìm facendo si spalancava la porta alla corruzione selvaggia della falsa destra berlusconiana. Come lei sa, il berlusconismo è figlio del sistema corrotto craxiano. Così facendo si è reso inutile il lavoro di mani pulite. Peccato! era una grande opportunità per fare una legge contro la corruzione per almeno combattere questo sistema corrotto dilagante e inarrestabile. Ciò che accade oggi: processo breve, salvaguardia delle alte cariche, legge bavaglio, è dovuto al vuoto lasciato perche si credeva di blocare Berlusconi diversamente. Invece lo stesso si è rivelato il più furbastro degli italiani. Purtroppo una cospicua parte degli italiani, priva di senso civico e morale lo sostiene perchè egli incarna la furberia italica in grado di gabbare cittadini e istituzioni malsane e inefficienti.. E' prioritario fare questa legge se si vuole combattere la corruzione, a costo di fare una coalizzione provvisoria, per uscire da questo pantano malefico. Senza ciò tutto sarà inutile. grazie e buon lavoro. Michele Gasparro.
Postato da: michele gasparro | 01.09.10 11:36
caro antonio, mi va bene le riduzioni sui costi parlamentari etc etc ma dimmi, la costituzione la trovi davvero attuale? senza ipocrisia, ma in quale altro paese esistono i senatori a vita per meriti o ex presidenti della repubblica. a cosa servono? i presidenti delle camere e senato che conservano l'auto blu pure dopo la scadenza della carica e magari del mandato come fausto bertinotti? ma lo sai che ti dico? guardando tutti i benefici che gli onorevoli hanno (deputati e senatori) ed io non posso avere cerco di evadere le tasse su tutto quello che posso. questo è il mio riscatto. se un onorevole che non faccio nome ottiene dalla banca dentro montecitorio un mutuo di 3milioni di euro con garanzia dello stipendio perchè a me non mi danno nemmeno 5mila euro? perchè non vi portate lo stipendio come negli altri paesi europei? abbiamo il piu alto debito pubblico del mondo ma voi col c...o che date l'esempio! i privilegi che la politica italiana ha, gli altri stati se la sognano. ma finiamola con questa ipocrisia del tirare la cinta per il bene del paese. pago l'enel perchè non posso farne a meno ma il resto no. perchè il pesce puzza sempre dalla testa.
Postato da: salvino licatini | 31.08.10 23:06
Mi piacerebbe vedere anche dei punti su:
- riduzione al 30% di privilegi quali auto blu. Utilitarie senza autista per spostamenti istituzionali, divieto di trasporto di familiari e amici o "amiche"
- riduzione draconiana di cariche politiche in consigli di amministrazioni di enti e banche
Postato da: Paolo tosoratti | 26.08.10 10:01
LEGGE ELETTORALE
A ME PIACEREBBE COSI':
- ritorno al proporzionale
- dimezzare i parlamentari
- eliminare il premio di maggioranza (mi sa che lo abbiamo solo noi)
- preferenze
- esclusione dalle liste dei condannati in sede penale (anche solo in I° grado)
- liste candidati integrata dai carichi pendenti
- voto ai 18enni anche per il Senato
- no ai saltimbanchi, se un deputato o senatore si dissocia dal partito deve andare a casa
- togliere lo sbarramento del 4% (tutti hanno diritto di essere rappresentati, molti partitini sono confluiti nel PDL per non
restare fuori ed or sono costretti a votarlo anche se molte leggi probabilmente non le avrebbero votate)
- stretto controllo di come si svolgono le operazioni di voto e scrutinio ( spesso avviene specialmente al sud dove le mafie
con i loro sistemi guidano i voti)
ALTRO (non realizzabile subito)
- i genitori potrebbero esprimere il voto anche per i figli minorenni
- voto via internet
Postato da: roberto gianantoni | 22.08.10 19:05
SE ANDASSE IN PORTO UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE, A ME PIACEREBBE COSI
- dimezzare i parlamentari: per la diminuzione della spesa pubblica
- eliminare il premio di maggioranza: mi sa che lo abbiamo solo noi e inoltre una super maggioranza rischia di minare la democrazia in quanto comporta una distorsione della rappresentanza proporzionale a fini di governabilità.
- ripristino delle preferenze: la sovranità appartenendo al popolo le da il diritto di scegliere le persone che lo rappresenteranno in parlamento, un diritto sacrosanto
- esclusione dalle liste dei condannati in sede penale (anche solo in I° grado): basta con personaggi di dubbia moralità in parlamento
- liste candidati integrata dai carichi pendenti: la gente deve rendersi conto per chi vota
- voto ai 18enni anche per il Senato: non ha senso limitare il voto per il senato solo ai 25 enni ... perchè ??
- i genitori potrebbero esprimere il voto anche per i figli minorenni: in fin dei conti anche i minori sono cittadini della repubblica ed un genitore, tutore dovrebbe avere la facoltà si scegliere quale sia la rappresentanza migliore in parlamento che tuteli il futuro dei suoi figli.
(ile modalità per questo saranno da stabilire)
- togliere lo sbarramento del 4%: tutti hanno diritto di essere rappresentati, molti partitini sono confluiti nel PDL per non restare fuori ed ora sono costretti a votarlo anche se molte leggi probabilmente non le avrebbero votate
- stretto controllo di come si svolgono le operazioni di voto e scrutinio: spesso avviene specialmente al sud dove le mafie con i loro sistemi guidano i voti
Postato da: roberto gianantoni | 18.08.10 05:35
Carissimo Antonio Di Pietro.
Sono daccordissimo per la proposta di ridurre della meta' i due rami del parlamento.
Finalmente! una proposta che sia di esempio per quelle centinaia di migliaia di dipendenti pubblici,del mondo della scuola e delle imprese private, che hanno tagliato e stanno ancora tagliando in nome della crisi, ma per chi? una crisi solo per chi guadagna 1100 euri al mese ? e per quelle persone che hanno aspettato sei anni e per vedersi bloccare lo scatto di anzianità ? con la speranza qualche decina di euri a fine mese in più.
dobbiamo sopportare che ci fanno lavorare fino a 70 anni, e chi ci campa? (vedi statistiche di comodo istat), mentre chi ci ha obblicato ad andare scassati a lavorare bastano due anni e mezzo per una bella pensione e che pensione!
E poi vedere chi ci dovrebbe dare l'esempio si preoccupa di fare delle cose solo per pochi e alle spalle degli italiani si congiura per alterare le istituzioni, e magari fa parte di qualche organizzazione che delle istituzioni le usano per propri scopi, dimenticandosi delle persone che gli hanno dato il consenso.
CARISSIMI SIGNORI POLITICI IL CONSENSO CHE VI E STATO DATO E PER ESSERE AL SERVIZIO DELLA NAZIONE, ( CARICA NOBILE E DI RESPONSABILITA' ) E NON PER AVERE LA NAZIONE AL PROPRIO SERVIZIO.
INTENDA CHI DEVE INTENDERE!!
Postato da: Carmine Marrazzo | 15.08.10 23:28
Io aggiungerei l'impossibilità di accumulare cariche; se uno fa il parlamentare, non può fare anche il sindaco, il consigliere o l'assessore.
Postato da: Erasmo Valente | 15.08.10 19:30
PARLAMENTARI:Io proporrei la non rieleggibilità dei parlamentari dopo 1,2,3 legislature.
PENSIONI: i contributi versati nella loro posizione pensionistica e al raggiungimento dell'età di pensione prendere la pensione come tutti i comuni mortali in base ai contributi versati.
Cordiali saluti
Postato da: Guglielmo Adamo | 14.08.10 11:49
Ringrazio l'On. Di Pietro per aver usato alcune delle seguenti considerazioni nell'elaborare una recente interrogazione parlamentare.
Le Camere di Commercio italiane godono di entrate per totali € 1,4 miliardi annui, di cui 1 dai Diritti Annuali imposti alle imprese (tutti, anche artigiani, ditte individuali, coltivatori diretti sono obbligati). Dunque risorse reperite fuori da qualsiasi logica di mercato. Inoltre la decennale inadempienza del Ministero a definire dei parametri di efficienza del sistema (sorta di benchmarking) da cui procedere alla detrazione di una quota a ridurre i Diritti Annuali causa che: 1) non essendoci alcuna detrazione ai fini del computo, i Diritti dovuti dalle imprese risultano maggiori; 2) l’inefficienza è premiata. Tutto ciò sanzionato da semplice inadempienza ministeriale rispetto ai dettami della legge!
La rappresentanza delle imprese negli organi camerali è quanto mai mediata ed evanescente ed operata dalle associazioni di categoria, a cui partecipano volontariamente un numero minoritario d'imprese e molti pensionati usciti dall'attività e quindi non obbligati al tributo... insomma: un pasticcio.
Ricapitoliamo: pingui bilanci, non vincolati a criteri di efficienza, basati su imposte pagate da tantissimi soggetti, molti dei quali affrontano difficoltà economiche, la cui rappresentanza è molto vaga. Questo dal lato delle entrate.
Da quello delle spese, almeno le maggiori Camere sono diventate nodi di potere autoreferenziati che, con la compiacente complicità delle associazioni di categoria, perseguono fini che solo apparentemente volgono allo sviluppo delle economie locali.
Chi dubita di queste mie argomentazioni provi a verificare tra i contribuenti la soddisfazione su come sono impiegate le risorse provenienti dai Diritti Annuali!
È “vizio” frequente tra chi ha potere di spesa (ma anche p.e. di procedere ad assunzioni) di affidarsi a prassi clientelari e spartitorie per continuare e rafforzare il proprio potere anche in concorso con altre istituzioni pubbliche avvezze allo stesso “vizio”. Quanto affermo è interpretato perfettamente dalla Camera romana, che conosco molto bene, da moltissimi anni nelle mani di Andrea Mondello. Oggi tra i promotori dell’API, già vicino al sindaco Vetroni ed al presidente della Provincia Moffa (condannato dalla Corte dei Conti per danno erariale), con cui la Camera condivideva affari molto oscuri (progetti marchetta in gergo).
Postato da: Carlo Di Franco | 13.08.10 01:38
No! Non bisogna ridurre solo il numero dei parlamentari, ma anche e soprattuto i privilegi (pensionistici e non solo) che costoro godono. Perchè mai un parlamentare matura il diritto alla pensione dopo soli due anni e mezzo di legislatura (senza perdere quella della professione "esercitata"?) e non invece dopo quaranta'anni come tutti? Cosa costano tali privilegi al cittadino. Diffondiamo l'entità di questi costi (che devono riguardare pure tutte le reversibilità ancora in erogazione da quando è nata La Repubblica) ed il numero di manovre finanziarie che potremmo sostenere (se tali costi fossero "tagliati".
Postato da: Giovanni Addis | 12.08.10 09:32
Napoli, 9 – 8 - 2010
Oggetto: lettera
Spett.le redazione,
spero interessino queste mie sconsolate riflessioni.
SUPERARE LA CRISI
1. Il popolo italiano sta precipitando nell’abisso. C’è da fare la funesta previsione di quanti e quali individui soccomberanno nella rovinosa caduta. Penso che ci sia un solo modo di salvare il salvabile, farla pagare cara a chi per egoismo ha causato la tragedia italiana. Gli esempi che seguono dovrebbero fornire un contributo al chiarimento del grave problema.
2. Andrebbero approfondite le reali cause delle numerose eccellenze con lode di diplomati calabresi in netta superiorità rispetto al resto del paese. Non sarebbe questione di merito scolastico, o di menti geneticamente dotate. Indagando bene, si scoprirebbe che queste eccellenze derivano da altre affermate in politica, nelle pubbliche amministrazioni (per esempio giudiziarie) e nel settore privato ad alto reddito.
3. Le eccellenze di diplomati di altre regioni, anche se di numero inferiore alle calabresi, deriverebbero da omologhe condizioni socio – economiche.
4. Conclusione (amara): la scuola italiana discrimina chi merita.
5. La raccomandazione (di qualsiasi livello) è discriminazione sociale e falso ideologico. E’ strano che in pochi siano condannati per questi tipi di reati, visto il dilagare del fenomeno.
6. Gli stessi cognomi che hanno meritato l’eccellenze nei diplomi (anno scolastico 2009 – 2010) si troveranno nelle lauree brevi, nelle specializzazioni e nelle liste dei vincitori nei migliori concorsi (nella giustizia come giudici, nell’università come prof., negli ospedali come primari ospedalieri…nella politica…nelle banche). Buon sangue non mente.
Proposta indecente. Facciamogliela pagare cara. Prepensionamento al sessantesimo anno per tutti i dirigenti dello Stato, giudici compresi. Riduzione immediata degli emolumenti pensionistici agli ex dirigenti dello Stato. Abolizione immediata delle province. Licenziamento in tronco dei rettori universitari ed immissione al loro posto di nuove figure amministrative attente al merito…riduzione del numero dei parlamentari e dei loro mensili, scandalosi emolumenti…
Giuseppe C. Budetta
Postato da: Giuseppe Costantino Budetta | 09.08.10 19:42
QUESTIONI DENUNCIATE IN MATERIA DI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
MINISTRO BRUNETTA: SI VERGOGNI
Nonostante Patrizio Indoni le abbia denunciato le questioni di lavoro con 19 anni di disoccupazione senza un reddito a 39 anni, subdoli comportamenti a colpa di una pubblica amministrazione ed altre questioni inerenti richieste di residenza al Comune di Quartu (già ampiamente querelati il sindaco Gigi Ruggeri e l'ufficiale d'anagrafe Sabrina Pusceddu) mai andati a buon fine, nonostante aver fatto presente tali fatti sia a lei che a tutti i suoi uffici comprese inutili segnalazioni negative a linea amica con pratiche non pervenute ai ministri di competenza e tutt'ora inadempiente chiedendo stranamente specificità. Nonostante averle denunciato tali fatti trasmessi dalle sue segreterie al Capo di Dipartimento Dr Antonio Naddeo ed un ignoto direttore dell'Ispettorato per funzione pubblica (già querelati) rimasti praticamente accondiscendenti alle persone denunciate, per altro promosse in carica, senza intraprendere provvedimenti disciplinari. Nonostante tutto lei non ha fatto nulla sulle questioni denunciate rimanendo gravemente inadempiente. Patrizio Indoni si trova costretto a ripresentare querela penale nei suoi confronti, e nei confronti dell'Ispettorato. Ministro Brunetta, lei insieme a Berlusconi è il disonore dell'Italia, c'è da vergognarsi di far parte di questo Governo, le ha denunciato da anni questioni importanti e non si è nemmeno mai degnato di provvedere ad urgenti provvedimenti, quindi si trova di nuovo costretto a querelarla penalmente alla Procura della Repubblica inviando a tutta Italia ed Europa ad oltranza.
Postato da: Patrizio Indoni | 05.08.10 08:25
altri punti:
impedire che un parlamentare eletto nelle fila di un partito possa passare ad altro partito . Deve dimettersi ed alle prossime votazioni presentarsi con il partito di nuova appartenenza. I trasformismi sono uno dei mali della nostra Italia.
2-fare richieste al Parlamento Europeo per un' unica ambasciata europea, in modo da abbattere i costi.
3-un unico esercito europeo
Postato da: Rita Allievi | 04.08.10 18:09
Condivido l'argomento di coloro che sollevano il problema dei costi sulle assurde baby pensioni ai parlamentari. Queste pensioni sono uno schiaffo a tutti quei pensionati che sopravvivono (o nemmeno quello) con l'obolo che ricevono ogni mese dopo una vita di sacrifici e a quei lavoratori che "forse" matureranno il diritto a quell'obolo. Finiamola di concedere ai parlamentari questo pseudo-diritto di pensione. Ribadisco con forza la proposta di abolizione delle baby pensioni ai parlamentari, nell'ambito dell'intendimento programmatico della riduzione dei costi della politica.
Postato da: Geomikele | 26.07.10 09:53
Voglio raccontare la storia di un disguido che mi è successo questa settimana fra l’Ufficio della motorizzazione di Milano e la Prefettura della stessa città.
Un mesetto fa circa, mi è capitato di essere derubato, non ero in Italia, del portafogli nel quale, fra le altre cose, vi era anche la mia vecchia patente datata 1970.
Tornato a Milano, ho immediatamente avviato le pratiche per ottenere il duplicato
Presso l’Ufficio della motorizzazione; tra una coda e l’altra, l’operazione è riuscita se non che martedì scorso un’impiegata dell’ufficio mi ha telefonato dicendomi che non c’era traccia del documento in questione pertanto mi invitava a recarmi negli uffici della Prefettura per trovarne io stesso riscontro. Bene, il giorno successivo, mercoledì, cioè, mi ci sono recato, dando per scontato che sarebbe stato aperto al pubblico: ho verificato invece non solo che era chiuso ma che nella settimana è aperto due ore in due giorni diversi.
All’ingresso mi sono stati forniti dei numeri di telefono relativi agli interni che mi interessavano, ho provato dunque a chiamare ma l’impiegata che mi ha risposto, mi ha negato comunque l’accesso quel giorno e mi ha rimandato al venerdì sottolineando con sicurezza che l’ufficio sarebbe stato aperto al pubblico nonostante i dubbi del personale di portineria. Mah….
Sono tornato venerdì ventitré nell’ora di apertura al pubblico e ho accusato la seconda sorpresa: l’Ufficio era chiuso per motivi di sicurezza in quanto un’Autorità avrebbe dovuto far visita alla Prefettura proprio in quelle ore. Sono rimasto interdetto e mi sono sentito beffato da un’Amministrazione che rimane così impermeabile al cittadino e non è in grado di raccordare le varie sezioni degli uffici per essere all’altezza delle richieste.
Ora chi mi spiega perché i servizi della Pubblica Amministrazione sono così mal curati? E’ un problema di impiegati che non svolgono adeguatamente il proprio lavoro? E’ un problema di struttura nel senso che a nessuno è venuto in mente di far funzionare correttamente gli uffici aggiornandoli? O è infine un problema di investimenti che non vengono fatti per questioni di ordine politico più generale?
Non so se a questa mia verrà data risposta; ho la sensazione di vivere in una città che si vanta di essere civile ed avanzata ma che in questo caso, solo in questo?, si dimostra assente, certamente non rispondente alla propaganda che ad essa quotidianamente viene fatta.
Postato da: ettore maria formenti | 23.07.10 16:32
Ma è vero che avete votato a favore dell' aumento di 2 milioni di euro per le spese di rappresentanza della presidenza della Regione Campania e per l' aumento delle auto blu ?
E' la fine di ogni speranza ?
Postato da: Antonio Borriero | 23.07.10 12:32
Come conciliate il punto programmatico della riduzione dei costi della politica, con la nomina da parte del nostro partito, IdV, di assessori esterni al consiglio regionale? O di assessori che ricoprono contemporaneamente la carica di consiglieri regionali, percependo così due indennità? (quella di consigliere e l'altra di assessore)
Come conciliate il proposito di una modifica della legge elettorale per le elezioni del Parlamento, che restiuisca agli elettori la libertà di scelta del candidato da votare, con il comportamento tenuto dopo le lultime elezioni regionali? E' infatti accaduto che candidati eletti con decine di migliaia di voti (veri) siano stati messi nelle condizioni di lasciare il partito IdV, per la slealtà politica di dirigenti di partito, che, per essere stati nominati grazie alla famigerata "legge porcata", non hanno la stessa legittimazione di chi ha visto migliaia di elettori scrivere con le matite indelebili il prorio nome sulla scheda elettorale. Elettori che hanno creduto nel partito e nel candidato che si presentava nella sua lista.
Postato da: salvatore di corato | 18.07.10 21:24
Ma avete la forza politica per fare quello che promettete? Ma come pensate di arrivare a tanto?
Ci state prendendo in giro come al solito?
Avete il coraggio delle vostre affermazioni?
O forse come al solito farete come Bersani che si spaventa dei tassisti romani che fanno sciopero contro le liberalizzazioni. Se avete paura dei tassisti, come pensate di andare contro la cricca?
Postato da: Giulio | 13.07.10 23:50
Se non si fà fuori il nemico ii nemico fà fuori te non ci sono vie di mezzo.
Il nemico o i nemici degli italiani sono quelli che vogliono fare i furfanti ed apparire come i salvatori della patria.
I valori di legalità, patriottismo, giustizia sociale , senso dello stato percepito come l'interesse generale che prevale su quello particolare sono valori universalmente condivisi.
Chi và contro questi principi è và nelle istituzioni per fare i suoi comodi sono i nemici di oggi.
Il problema grosso è che questi furfanti sono un pò dappertutto non sono localizzati in un determinato schieramento politico o in una determinata area geografica quindi li possiamo combattere solo affermando questi valori in tutte le istituzioni di qualsiasi ordine e grado.
Le riforme strutturali che mai nessun governo ha voluto affrontare seriamente è solo per tutelare questi malfattori.
Abolozione delle Provincie
Abolizione degli enti inutili
Abolizione dei micro comuni
Lotta all' evasione fiscale
sarebbero un inizio concreto per rendere la vita difficile a questi malfattori (il ladro non và a rubare la macchina in pieno centro dove cè tanta luce e tanta gente, preferisce certo le vie buie e la periferia dove i controlli arrivano con più fatica o sono assenti del tutto) se sappiamo bene dove colpire l' azione di lotta darà i suoi frutti.
Gli elettori che apriranno gli occhi saranno la soluzione più efficace.
Postato da: ANTONIO | 10.07.10 15:02
Caro Di Pietro, nell'ipotesi che il centro sinistra vinca le prossime elezioni, come pensi che una qualsiasi coalizione possa governare stabilmente con tutti i galli che ha in formazione? Bersani, Dalema, Casini, Franceschini, Veltroni, Bindi, Rutelli, Pecoraro Scanio, Fassino ecc., ecc..
Forse quando parli di riforme istituzionali dovresti cominciare da qui; cioè, un governo DEVE GOVERNARE PER L'INTERA LEGISLATURA SENZA INTERRUZIONI...
Postato da: Roberto Cuccorese | 08.07.10 15:31
Caro Di Pietro, sono d'accordo con la tua proposta di abbattimento dei costi della politica, ma a me sembra che manchi una punto fondamentale e cioè: l'abolizine dei privilegi di cui godono i politici in materia di pensionamento. E' un insulto per tutti gli Italiani ai quali si chiede di lavorare per 40 anni e di andare in pernsione dopo i 65 anni ed è un insulto anche per la questione etica. Mi piacerebbe conoscere la posizione dell'IDV in merito... SI PROMUOVA UN REFERENDUM PER ABOLIRE LE BABY PENSIONI DEI POLITICI.
Postato da: Roberto Cuccorese | 08.07.10 12:17
Lanciamo con forza un ultimo appello ai parlamentari del IDV perchè si facciano promotori di un iter parlamentare volto a scardinare questo assurdo privilegio del vitalizio. Oggi Beppe Grillo nel suo thread "Maledetti, non vi pensionerò!" torna con forza sull'argomento. Mai come ora è il momento più opportuno per farsi portavoce di una riforma strutturale madre di tutte le distorsioni.
On. Di Pietro dia un segno forte, pubblicamente, a riguardo.
Postato da: Sergio Pescara | 07.07.10 09:59
Non so quanti italiani sanno che il candidato alla Presidenza della Regione Campania, l'uomo rinviato a giudizio che il PD ha proposto e che l'IDV ha sostenuto alle elezioni, l'uomo che aveva "ACCETTATO IL CODICE ETICO" e promesso di dimettersi in caso di condanna, SI RIFIUTA DI DIMETTERSI DA UNO DEI DUE INCARICHI (CON INCOMPATIBILITA') DI SINDACO E DI CONSIGLIERE REGIONALE.
Il culo di piombo "eticamente" si è aggrappato con le unghie e con i denti al doppio stipendio e si rifiuta di andarsene anche se la legge glielo IMPONE.
Meno male che c'era Ferrero, sennò con la vostra "etica" garanzia mi avreste indotto a votare un tizio simile.
NON INTENDETE CHIEDERE SCUSA AGLI ELETTORI CAMPANI PER QUESTO BEL CAMPIONE DI ETICA?
Postato da: Raffaele Petrone | 04.07.10 00:09
Nell'ambito dell'inchiesta "Mani Pulite", nel mese di giugno del 1993 venne arrestato Aldo Brancher, il primo manager fininvest. Che sia lo stesso Aldo Brancher recentemente nominato ministro del nulla? Considerato che noi italiani abbiamo la memoria corta, caro Di Pietro mi potrebbe dire perchè fu arrestato Aldo Brancher e che esito ebbe il processo?
Postato da: vincenzo minunno | 03.07.10 18:20
Ora si parla di Lodo Alfano allargato;Berlusconi e i suoi ministri vogliono essere simili al Presidente della Repubblica...! Ma perchè il Presidente della Repubblica non fa sapere in modo chiaro ed inequivocabile che non ritiene che la sua carica sia scudata e tolga a questi squallidi personaggi ogni alibi per mascherare il loro unico interesse che è quello di usare la loro carica elettiva come rifugio per non pagare le loro malefatte contro la giustizia?
Postato da: nico Agrimi | 02.07.10 10:43
La libertà non è un valore assoluto se non è innestata sulla verità. Caro DiPietro, lei che può farsi ascoltare, deve dire ogni giorno, come Catone, che il presidente del consiglio ha paura della verità e che chi ha paura della verità non può sventolare la bandiera della libertà. Se il presidente del consiglio ha mentito, e lei ne sa qualcosa, e continua a mentire o nascondere molte cose (che è la stessa cosa) agli italiani, di quale libertà parla?
Postato da: Vincenzo Minunno | 29.06.10 14:55
30 mesi per aver diritto alla pensione......
Questa è la previdenza della "casta".
40 anni per tutti gli altri lavoratori..........
MA STIAMO IMPAZZENDO ??
Bisogna inserire nel "Programma" l'abolizione di questo ingiusto, antidemocratico, anticostituzionale ed offensivo privilegio; farebbe risparmiare al nostro Paese moltissimi soldi previdenziali. L' arricchimento del "Programma" con questo coraggioso impegno porterà il consenso di tutti gli italiani (trovatemene uno, che non sia parlamentere ovviamente, che non approvi tale impegno). Credo ci voglia solo CORAGGIO. Come si dice: IL CORAGGIO DELLE SCELTE. E allora CORAGGIO On. Di Pietro questa è un' ingiustizia e Voi le ingiustizie le avete sempre combattute.
Postato da: Angelo Pietro Romano | 25.06.10 13:48
Propongo lo studio di una legge di iniziativa popolare mirante a fissare i requisiti minimi di legge per chi decide di rivestire ruoli e incarichi pubblici (da consigliere comunale a parlamentare, a assessore, a ministro e via via crescendo per tutte le cariche dello stato:
1) assenza di condanne o carichi pendenti
2) titolo di studio adeguato al ruolo (laurea con specializzazione)
3) abilitazione con esame di stato (corte dei conti)
4) periodo di praticantato svolto gratuitamente presso le istituzioni
A questo punto stipendio adeguato alla responsabilità del ruolo e niente privilegi, con aumento delle normali sanzioni in caso di reati e la possibilità di sfiduciare dal basso gli eletti con referendum popolare.
Diritto di voto limitato a coloro che possiedono requisiti per l’elettorato attivo:
- titolo di studio adeguato
- assenza di condanne o carichi pendenti
A questo punto si potrà realizzare il voto elettronico, massima espressione di democrazia che consentirà di procedere a costo zero alla riorganizzazione dell’intero apparato politico-istituzionale.
Postato da: ROBERTO PIERRETTI | 25.06.10 09:57
Caro Di Pietro,
forse sarebbe il caso di fare qualcosa di concreto e molto incisivo: dimezzare lo stipendio dei parlamentari, percepire alla pensione secondo i tempi previsti per il resto degli italiani, abolire gli odiosi privilegi di cui godono i parlamentari .
Io Ho votato Italia Dei Valori , mi attendo un segnale forte e il coraggio di dimostrare che siete realmente democratici e giusti.
Postato da: Maria Francesca Raspini | 24.06.10 07:14
Cosa intendete fare per diminuire gli stipendi dei deputati e senatori? E quelli che hanno doppio incarico, con doppia retribuzione, come li gestirete? E' quando si tocca la tasca che si vede chi è galantuomo e chi no. Perchè non lo date chiaramente questo segnale distintivo?
Postato da: Vincenzo Minunno | 22.06.10 17:32
UNA DOMANDA.
MA UN AVVOCATO DEPUTATO PUO' TUTELARE NEI PROCESSI UN ALTRO DEPUTATO ??
(GHEDINI - BERLUSCONI)
MI SEMBRA CI SIA UN PO DI CONFLITTO !!!
Postato da: Roberto Gianantoni | 19.06.10 22:20
Sono deluso nel vedere i costi della politica solo al 9° punto del programma, senza una proposta per ridurre il numero e lo stipendio di tutti i politici almeno al livello dei partner europei, con l'abolizione degli ingiustificabili privilegi. Se non proponete niente voi, a chi ci dobbiamo raccomandare?
Postato da: alessandro naldini | 17.06.10 19:25
Stipendi dei Parlamentari NON OLTRE i 3000 euro netti al mese, con al massimo 13 mensilità annue e BASTA! NON UN EURO DI PIù!
Postato da: Marco Zambrano | 10.06.10 17:04
Non è mai troppo tardi. Noto con piacere che i vertici dell' IDV iniziano a mettere nero su bianco e a dichiarare pubblicamente la necessità di dover riformare il sistema previdenziale dei parlamentari, la più grossa distorsione strutturale che rende qualsiasi "riforma" istituzionale annunciata priva di ogni credibilità.
A forza di scriverlo ci hanno dato retta!
Sappiamo bene che è un percorso lungo e accidentato, molto più della famigerata abolizione delle provincie, perchè si vanno a intaccare i privilegi della casta autoreferenziale per eccellenza, ma se l'IDV non si decide a dare battaglia sotto questo profilo vedrà erosi molti dei voti di coloro che ormai, anche per la questione dei rimborsi elettorali gonfiati e non certificati, vedono solo nei ragazzi del movimento a 5 stelle l'unica speranza per un futuro migliore, magari per le generazioni a seguire.
Postato da: Sergio Pescara | 09.06.10 11:34
Ciò che viene prodotto viene fagocitato dalla voracità delle banche, degli opulenti oligarchi, finanzieri e massoni dell'elite internazionale che con le Lobby controlla il pianeta intero. Chi lavora è usurato e schiavizzato dal sofisticato sistema monetario a debito, fondato sull'interesse inestinguibile della semplice circolazione di moneta di uso corrente, in gestione privata di S.P.A. che la emette senza alcun controllo, salvaguardia né disposizione di legge, poiché le Banche Centrali sono al di là della legge, al di sopra della legge e per questo che tengono in pugno gli stati, perchè Esse rappresentano e detengono un potere maggiore di qualunque democrazia, monarchia o dittatura. Sono le Banche che dettano legge ai capi di stato ed ai politici, loro camerieri e garzoni, poichè li tengono in pugno con il sistema della produzione a debito di cartamoneta, quella necessaria per ogni scambio o transazione, sulla quale produzione di cartamoneta applicano un interesse, inestinguibile, poichè inesistente all'origine, dato che tutto l'ammontare di cartamoneta è quello appunto emesso dalle banche centrali, altro non ve ne è, quella parte che servirebbe per pagare l'interesse sulla emissione di cartamoneta stessa: il cosiddetto serpente monetario: che si morde la coda.
Postato da: Felicio Tristani | 07.06.10 16:56
Un circolo vizioso che non ha fine e che tiene soggiogati da trecento anni stati, nazioni, popoli, economie e cittadini ignari, che anche lavorando 24 ore al giorno non riuscirebbero mai a ripianare o ripagare il debito esistente, proprio perchè per pargarne l'interesse di tale debito dovrebbe essere emessa altra cartamoneta ancora, oltre a quella esistente, la quale emissione creerebbe ancora debito ulteriore a sua volta, e così all'infinito: UNA VERA TRUFFA DI CUI SIAMO GLI SCHIAVI MODERNI, CON LE MODERNE CATENE DEL SISTEMA MONETARIO.
SISTEMA ALTRESI' CHIAMATO DEL SIGNORAGGIO BANCARIO.
LIBERIAMOCI DA QUESTA IMMONDA E INSOPPORTABILE OPPRESSIONE OCCULTA E OPERANTE DALLA FONDAZIONE DELLA BANCA DI INGHILTERRA NEL 1694. DA ALLORA VIGE UNA DITTATURA DEL POTERE DI EMISSIONE DI MONETA CHE INFICIA OGNI LIBERTA' ED ATTIVITA' UMANA, E LA MAGGIORANZA NON NE E' NEPPURE AL CORRENTE, IL TUTTO AVVIENE IN MANIERA SUPERFICIALE, COME DATO PER SCONTATO E NORMALE: MA NON LO E' AFFATTO CHE UNA BANCA CENTRALE ASSOLUTATAMENTE INDIPENDENTE E PRIVATA, NON PREVISTA NEPPURE DALLA COSTITUZIONE, ABBIA NEL TEMPO MESSO IN GINOCCHIO LE ECONOMIE E I POPOLI DELLE NAZIONI CHE LENTAMENTE SI DEBILITANO E SI SONO DISSANGUATI NELLA SPASMODICA TENSIONE DI PRODURRE SEMPRE MAGGIOR REDDITO PER COLMARE UNA VORAGINE INCOLMABILE, UNA VORACITA' INSAZIABILE, UNA AVIDITA' INCONTENIBILE DEL PRIVATO BANCHIERE AL DI SOPRA DELLA LEGGE, AL DI LA' DELLO STATO.
Postato da: Felicio Tristani | 07.06.10 16:55
visto il comportamento dei leghisti: loro sono sul TERRITORIO" (cosa significherà?)non partecipano alla sfilata del 2 giugno, cantano canzoncine in vece dell'inno italiano, quindi non vogliono essere
italiani! Ultima castronata DANTE E LEOPARDI in BERGAMASCO !!!!Però gli stipendi che prendono sono italiani e fanno parte delle strutture italiane (senato e camera dei deputati), è un controsenso
si dimettessero oppure cacciamoli a pedate sul territorio, che comunque E' ITALIANO. Questa
Lega è un vero schifo!!!!!!!!!!!!
Postato da: corrado marchesi | 06.06.10 16:40
Breve viaggio sugli standard che vengono usati in un Paese chiamato Italia:
Succede questo....Se uno vuole concorrere ad un posto come bidello,deve presentare qualifiche rilevanti, mentre uno che volesse presentarsi come candidato per un'elezione politica non ha sostanzialmente bisogno di presentare alcun standard, anzi da noi chi avesse pendenze giudiziarie, reati, specie patrimoniali, entrando in politica avrebbe scelto il posto giusto per rendere la propria anima immacolata.
Accade quindi questa originale situazione per cui se uno diventa Ministro può avere standard più bassi di uno che volesse diventare bidello in una scuola, ma con una gioiosa anomalia,che il livello ed arco di responsabilità di un Ministro è ben maggiore di un bidello, solo che questi deve aver maggiori qualifiche e standard che uno che solo con una firma può incidere sulle vite di molti suoi simili.
Sembra una commedia di Aristofane o Plauto, ma non è una farsa, è la realtà dei fatti.
Domanda stupida: bisogna possedere 44 lauree alla Sorbona per evidenziare una cosa così elementare? Dove sono finite le doti cognitive di molti miei simili?.
Questo non dimostra come sia urgente e vitale innalzare i nostri standard mentali e pretendere da noi stessi molto, molto, molto di più?.
In questa maniera saranno gli "Inqualificabili" a togliersi di mezzo, non le anime critiche e progettuali.
gwenkalon
Postato da: attilio saletta | 02.06.10 14:22
Se passa la legge, vergognosa, salva corrotti,delinquenti e corruttori sarà necessario fermare il paese, con scioperi ad oltranza, fino alla sua abolizione.Non vedo altra via d'uscita: se sono così irresponsabili da imbavagliare PS, stampa etc, da coprire con leggi dello Stato, le malefatte della casta e dei delinquenti loro amici, abbiamo il dovere di attivarci e reagire. Credo sia arrivato il momento di dimostrare con i fatti che l'Italia è degli Italiani e non di una classe dirigente da america latina..con rispetto.
Le minoranze arrabbiate, tipo lega, possiamo non condividerle ma... ci sarebbe la lega se non avessimo avuto governi di ladroni per decenni? In un certo senso quello che sta facendo Berlusconi è una grandissima opportunità: sta incentivando il malcostume e le ruberie a tutto spiano. L'opposizione deve rendersi conto che questi gravissimi errori vanno sfruttati e vanno altresì fornite garanzie che noi, tutti, siamo realmente diversi. Se una volta riprese le redini del paese facciamo come loro(ciò che è successo in passato), allora meritiamo di continuare a non contare niente.
Dimostriamo solidarietà alla magistratura, alle forze dell'ordine, alla corte costituzionale, al Presidente della Repubblica, ma prepariamoci ad una lotta, dura, che comincia a sembrarmi inevitabile.
Postato da: mario abenik | 31.05.10 18:35
Comunque domani mi vedrete ai banchetti per raccogliere le firme di tutti gli italiani che con i referendum vogliono dire basta a questo governo Mafioso Massone e Pedofilo (soprattutto per parte berlusconiana questo, ma forse il vizio è di famiglia, "mafiosa" s'intende!!!).
A tutti l'invito di sbarazzarsi del Nanoporco Mafioso e pedofilo.
Postato da: stefano d'avanzo | 30.05.10 20:57
Caro Di Pietro a me Lei e i suoi amici fate molta simpatia,ma purtroppo sono comunista e con l'aggravante di Palermo,dico aggravante poichè gli ultimi fatti stanno avvalorando mie vecchie tesi e sensazioni e penso che la loro valutazione arrivi troppo tardi quando cioè il danno ormai è stato fatto.Sono d'accordo con tutti i vostri punti ma secondo me manca lo stato patrimoniale di tutti coloro che desiderano accedere in politica,i doppi incarichi e il cumulo con tetto delle loro pensioni essendo il loro mantenimeto tutto a carico dei cittadini,con il solo rimborso delle spese di ufficio,con tetto naturalmente,e delle spese di trasporto sempre con tetto,escluso affitti e acquisti di appartamenti privati molto agevolati,tanto un cittadino normale che lavora fuori sede mica ha il rimborso dell'affitto voi guadagnate abbastanza per potervelo permettere e se non sbaglio lo stato mette di già a disposizione piccoli appartamentini o stanze.Il resto è privilegio e fin quando voi politici non capirete che la politica deve essere transitoria e non un lavoro fisso e al servizio tutta del popolo nessuno di voi sarà mai in grado di capire le acrobazie che il cittadino comune deve fare quotidianamente.Nessuno di voi a tutt'oggi ha toccato questo tasto,che darebbe un po' di fiducia a noi tutti verso la classe politica piuttosto portata a coprire i suoi guadagni e i suoi affari privati,altrimenti che politica è direte voi,ma noi ormai su di voi non abbiamo più fiducia.Cionostante di tutti Lei Di Pietro è quello che più mi ispira simpatia,so che è in buona fede,ma so anche che è un politico e mi permetta essere diffidente,firmo tutto quello che l'idv propone e sono d'accordo quasi in tutto,ma purtroppo a tutt'oggi continuo ad essere legata ai miei partiti fantasmi,con affetto,tanti auguri.
Postato da: mariagrazia castigliola | 30.05.10 16:24
Il numero delle auto blu, 650.000, non è da politici ne da amministratori: è da criminali stupidi ed irresponsabili, da buffoni. Sostanzialmente l'1,5 su 100 Italiani viaggiano sulle spalle di tutti gli altri che sono costretti a pagare. Molte grazie a tutti i governicchi precedenti ma anche a questo governicchio che voleva dinmostrarci quanto ''diverso'' sarebbe stato il paese in mano a bossi e berlusconi. Adesso, questi due scappati di casa vogliono farci pagare per la loro pessima amministrazione...è come chiedere il vitto e l'alloggio ad un paziente in ospedale..strapaghi l'INPS ma poi..
Mestieranti, indegni e malavitosi della politica
dovreste sapere persino voi che prima o poi tutto è destinato a finire. Dovreste cominciare a preoccuparvi di come finirà per voi, visto che degli Italiani non ve ne frega nulla.
Delinquenti in Parlamento, inetti e ladri, se non peggio, a tutti i livelli istituzionali, corrotti e corrompitori nell'esecutivo, mentitori di fatto e professione in tutti i settori della pubblica amministrazione, omuncoli senza nessuna dignità ma ancora arroganti e moralisti.
Credo che presto si voterà: mandiamo a casa tutti questi improvvisati e pretendiamo la massima trasparenza, a partire dalla campagna elettorale, sopra ogni altra cosa, non votiamo più questi storici falliti. L'IDV provi a fare la differenza ma con i fatti, tenendo conto non si deve ne si può più sbagliare.
Postato da: mario abenik | 29.05.10 21:04
Caro Dipietro,
sono un elettore del PDL, ma questo non fa differenza .
E'' sette anni che il sottoscritto prevede quanto oggi e' sotto gli occhi di tutti.
Sarebbe banale dire che ho vergogna di essere italiano, che non credo nel modo piu' assoluto che la nostra Italia potra' cambiare radicalmente.
C'e' troppo marcio all'interno della nostra classe politica, la quale sara' sempre pronta a difendere tale status quo.
Forse per cambiare ed ottenere qualche risultato nella riduzione dei costi occorre adottare il metodo dei piccoli passi.
Abbattere la montagna sasso per sasso.
Mi spiego meglio.
Prendiamo ad esempio lo spreco di soldi per l'acquisto e la manutenzione della auto blu.
(una delle tante vergogne italiane , offesa per i poveri cristi che non arrivano a fine mese).
Se non ho fatto male i miei calcoli l'ammontare annuale per il mantenimento di tale parco macchine equivale piu' o meno ad una finanziaria, come quella che Tremonti si sta accingendo a fare.
Allora la soluzione e' quella di attivare la gente il piu' possibile , farla scendere in piazza con l'obiettivo specifico, ad esempio quello di abbattere i costi delle auto blu.
Stesso metodo su altri argomenti: pochi ma concreti..
Far sentire il fiato sul collo della gente a chi ci governa, e forse qualche cosa si otterra' .
Visto che con ' con le solite manifestazioni di piazza, di contenuti generici non si ottiene nulla, e' meglio concentrarsi su uno , due, tre temi e far sentire molto, ma molto forte l'opinione della gente.
Ne abbiamo le scatole piene.
Cordiali saluti
Postato da: oliviero Amodei | 29.05.10 20:26
Per diminuire i costi della Politica, caro Presidente, occorre evitare di nominare assessori i non eletti (peraltro se gli assessori designati sono stati bocciati elettoralmente si manca ancor più di rispetto agli elettori). Tale situazione si è verificata in Basilicata, come Lei sa, sia alla Regione che al Comune di Matera. E' vero che potilicamente può essere utile ma se bisogna dare una sterzata, si dia. In secondo luogo diamo l'input forte per la soppressione reale ed immediata dei tantissimi enti regionali e sub regionali, quasi tutti inutili se non per i politici in fase di pensionamento e per accontentare gli amici, ma anche i tanti istituti di diritto pubblico che fanno statistica e non servono a niente. Terzo: blocchiamo gli stipendi dei giudici, parlamentari, deputati regionali, anche a delle regioni a statuto speciale (anzi, togliamo lo statuto speciale), aboliamo le province. ancora, togliamo i benefit ai parlamentari ed ex, soprattutto, agli ex presidenti delle camere, tagliamo realmente le auto blu. diminuiamo le scorte ai tanti personaggi che non ne hanno bisogno. E poi. Aboliamo o quasi, le consulenze esterne cui i vari apparati dello Stato si rivolgono (spese legate direttamente alle spese della politica).
Postato da: domenico iannello | 29.05.10 19:18
Il giocattolo, ufficiosamente, era rotto.
Ora si sta rompendo ufficialmente.
Berlusconi, il zozzo, non riesce più
a fare "populismo" sostenibile
e Tremonti minaccia dimissioni
perchè non ha più margini per coprirlo.
Preparatevi a vedere la fuga del nano
preparatevi a "giustiziare" i suoi ruffiani
perchè qui li lascerà, dopo aver salvato
la FAMIGGHIA e Mediobanca, la sua cassaforte, trasferita alle Caiman,
con la figlia alla Presidenza.
Italiani imbecilli ma quanto vorrete farvi ancora
prendere per il cu..lo???
Il decreto delle intercettazioni non esclude
MAFIA E TERRORISMO.....
ma tutte le PORCHERIE della CASTA si!!!
Postato da: stefano d'avanzo | 27.05.10 19:44
Sono pienamente favorevole all'abolizione di tutte le Province, perchè insieme alla riduzione delle auto blu da 627.000 a 70.000 come negli Stati Uniti ....ripeto come in tutti gli Stati Uniti, la manovra per il 2011 forse poteva essere evitata. - E poi dicono che la casta non esiste!!!!!!
Postato da: Mario Rovella | 27.05.10 19:03
Vorrei sapere perchè Bergamo non è stata inclusa nelle province abolite, considerato che non ha nemmeno 120.000 abitanti? Le minacce di Bossi si fanno sentire? Non è così mio caro Berlusconi? Ma possibile che non si riesce a contrastare questa accozzaglia di delinquenti? Faccio presente che sono daccordo sull'abolizione delle Province perchè servono soltanto piazzare gli "amici" che non saprebbero altrimenti cosa fare e dove andare. E' uno spreco inutile di centinaia di milioni che si potrebbero utilizzare per cose più serie come aiutare le famiglie e costruire nuovi ospedali.
Postato da: mimmo palumbo | 27.05.10 16:01
Caro Antonio Di Pietro,
sento che la mia pazienza,abusata fino ad ora,sta per finire! Io sono solo uno, ma vorrei contarmi con gli altri che la pensano come me;
QUANDO CI SARA' DA FAR FUNZIONARE IL COMITATO DI SALUTE PUBBLICA (spero presto) SONO PRONTO!!
Abbiamo una COSTITUZIONE che va rispettata da TUTTI (anche se non perfetta) e non e' fatta di pelle di testicolo, quindi se e' necessario migliorarla non bastano ne B. , ne Alfano,ne Ghedini eccetera, ma c'e' bisogno di un ORGANO COSTITUENTE, eletto dai CITTADINI e non dalle sgreterie di partito. Per me anche la attuale Legge elettorale e' INCOSTITUZIONALE!!
Non sono Giurista, ma NON cretino.
La saluto e le auguro buon lavoro(non la invidio per nulla).
giovanni soldi
Postato da: Giovanni Soldi | 27.05.10 11:17
un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: 'Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto'". Quando si dice aplomb britannico...
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un'inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L'attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi". Lo sforzo salvifico profuso dai governi, negli ultimi due anni, per rivitalizzare le banche che avevano causato la crisi rovinando milioni di persone, non è stato del tutto vano. Il sistema finanziario, in effetti, ha tirato un bel sospiro di sollievo e ora la giostra è ripartita di gran lena. Peccato però che per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali abbiano dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto".
Postato da: Der Spiegel | 27.05.10 02:33
Carissimo Di Pietro , condivido in toto il suo programma ,ma le chiedo inoltre di farsi portatore presso tutta l'opposizione delle seguenti richieste :
adeguamento stipendi parlamentari ,politici locali , manager e dirigenti pubblici , alla media dei paesi area Euro .
Stesso adeguamento per quanto riguarda le auto blù e le scorte.
La gente comune è stanca di essere rappresentata da chi si considera padrone e non al servizio della cosa pubblica .
Se lei proponesse un referendum su questi temi , credo che troverebbe larghi consensi .
Postato da: Paolo Massini | 26.05.10 15:11
I costi della politica sono da tempo fuori controllo, senza le riforme non si otterranno che promesse, le riforme possono pilotare gli elettori che sono di due tipi, l'elettore in cui vuole il benessere subito, e quelli più lungimiranti che pensano al benessere futuro, poi “gli onesti” che gli và bene la legalità.
Le auto blu, in Inghilterra in America, i Governatori prendono l'autobus, in Italia sono più di 650.000 e qualcuno ha detto le faremo più chiare, sono 10 volte più dell'America 12 volte più della Germania, onestamente mi vergogno di tale statistica ma è vera purtroppo.
Gli enti inutili, con spese inutili.
La politica, i costi della politica si possono sopportare anche ai livello Italiano, se si riducono i parlamentari, quale utilità possano dare troppe persone sempre in disaccordo?
Con più coraggio nella lotta all'evasione si può ridurre il debito pubblico.
Quanto sottratto dagli evasori, criminali che blocca la crescita, per effetto dei costi di gestione, nelle attività produttive e ingiustizia sociale, inflessibilità non aberranti sanatorie.
Se solo ridicessimo del 20% e non sarebbe un successo avremmo nelle casse oltre 20.000.000.000 di Euro non mi sembra poco.
Poi cacciare a malo modo gli amministratori incapaci e corrotti e questo ora è solo compito delle segreterie.
Dare più opportunità investigativa e i giudici e quando danno notizie siano più certi delle prove, altrimenti senza mai nessuna condanna per i Politici si crea un chiacchiericcio dubbioso.
Ci domandiamo come mai si fanno solo sanatorie per chi delinque?
L'Italia a rischio non ne capisco il motivo, o l’inesattezza, perchè penso che il risparmio depositato nelle nostre Banche sia di gran lunga superiore, al debito.
Lo stato potrebbe mettere i suoi titoli ad un valore più alto vicino a quanto paga gli interessi alla Banca Mondiale e ci guadagna ugualmente e mette freno alla speculazione.
Chi crede nello stato contribuirà alla sua ricchezza.
Saluti
Postato da: Giovanni Simoncini | 26.05.10 12:02
certamente il sistema e' in pericolo,lo spreco e' tanto, le spese politiche sono troppo alte rispetto a tutti gli stati della comunita' europea.
bisogna tagliare le spese politiche,bisogna tagliare il numero dei parlamentari,bisogna pianificare i stipendi dei consiglieri regionali troppo alti,rimborsi esagerati,diminuzione degli assessori, nelle provincoe,nei comuni subito,la sospensione dei contratti dei direttori generali nella persona del segretario comunale.
l'eliminazione dei doppi mandati,ai politici,eliminazione del rimborso spese se non accompagnato da pezze giustificative.cosi si elimina anche il pora borse in nero.
meno rimborsi elettorali e solo con fatture e pezze giustificative.
francesco
Postato da: casimiro francesco | 24.05.10 20:44
Buongiorno....a tutti.
L'idea di Fabio : condivisa anche da me .
"Trasparenza redditi dei politici"
Chiedere a tutti i politici una dichiarazione dei redditi prima
di entrare in politica e una finale da compilare al termine del
mandato per vedere la differenza patrimoniale.
Questo fin dai livelli più bassi della gestione della cosa
pubblica. Trasparenza reddituale da subito, oltre alla
trasparenza della fedina penale. Aggiungerei anche la
trasparenza verso gli elettori a proposito di banche dati
(cerved, banca d'Italia, equitalia, inps) per verificare la
corretta gestione della cosa privata, prima di poter accedere
alla cosa pubblica. Tutte cose che a ogni comune mortale
vengono chieste per accendere un qualsiasi prestito in banca, o
per avere un posto di lavoro in una azienda privata. Chi vuole
gestire la cosa pubblica deve essere inattaccabile sotto ogni
fronte.
Un'altra cosa che mi stà sui coglioni è che i poveri politici solo dopo pochi mesi vanno in pensione da fame....mentre i operai vanno a 45 anni con una pensione da nababbi.
Schifosa giustizia che premia i più furbi...
Postato da: sergio massaria | 21.05.10 09:00
Tutto ok ma pure le auto Blu che costano il 2% del PIL (come detto sui giornali) non e' affatto una gastroneria.
Gracias
Postato da: lorenzo | 18.05.10 21:54
Non vedo un punto importante. Il drastico taglio distipendi indennità pensioni dopo pochi mesi e privilegi vari dei parlamentari.....
Come mai??
Postato da: Fabio Cannas | 18.05.10 17:03
Non vedo tra i punti, l'abolizione del diritto a maturare la pensione solo dopo pochi mesi di legislatura.
Questo è un vero sopruso verso i cittadini.
Postato da: augusto Derghi | 17.05.10 20:25
Sono assolutamente in accordo con il programma, anche se forse alcune Province comprendenti aree molto vaste, a mio avviso, non devono essere soppresse (penso alla provincia di Milano, ad esempio, che è notoriamente molto estesa e composta da innumerevoli comuni).
Sicuramente se venissero attuate anche solo il 50% delle proposte, sarebbe un grande risutato, del quale beneficerebbero tutti i cittadini, e sicuramente concorrerebbe ad abbassare il deficit. Ma un'altra cosa molto semplice potrebbe aiutare il Paese, la lotta all'evasione, senza inventarsi nulla (per il momento), ma solo aumentando i controlli sul territorio, non da dietro una scrivania, ma usando il personale, adeguatamente istruito, in modo esterno. Faccio un esempio: il programma televisivo Report, ha fatto un'inchiesta sulle concessioni delle spiagge, dal quale è risultato che gli esercenti, non hanno praticamente alcun controllo, per il semplice fatto che le coste dell'Italia sono molto vaste ed il personale non è sufficiente!!! Ci sono migliaia di impiegati dietro scrivanie a scaldare la sedia, ci sono migliaia di militari impiegati per manzioni amministrative e non riusciamo a trovare personale da poter utilizzare per il bene del Paese? In un'azienda in difficoltà (e mi pare che l'Italia faccia al caso nostro) una delle prime cose che si mettono in atto è l'ottimizzazione delle risorse interne. Credo che sia capitato a tutti di andare al mare e dover pagare il lettino e non ricevere lo scontrino fiscale, ma una ricevuta da mostrare al "servizio spiaggia". Uno stabilimento medio può "noleggiare" più di 700 lettini in un solo giorno che a 12 Euro l'uno....! e quello è tutto "nero".
Cordialmente
Postato da: adriana guidotti | 17.05.10 17:48
Non ho notato la razionalizzazione dell'uso delle auto blu e degli autisti. Se è vero che in Italia ci sono circa 570.000 auto blu di troppo, rispetto agli altri Paesi (e non si sa quanti autisti a disposizione H24), solo da questo adeguamento salterebbero fuori da 8 a 9 Miliardi di euro/anno. La riduzione poi di questa enorme pletora di commissioni, assessorati, province ed enti inutili porterebbe anche un congruo risparmio negli affitti e nei costi degli immobili. Ormai è più che noto che il pesce puzza dalla testa e se si aboliscono un pò di teste forse l'aria diventa più respirabile. Ma una cosa così ovvia passerà mai in un Parlamento dove tutti, salvo gli italiani, avrebbero qualcosa da perdere ?
Postato da: pierluigi poggi | 17.05.10 10:11
Per le province, mi accontenterei di vincolarle ad una dimensione minima, in termini di area geografica e di abitanti.
Una divisione in due o tre province per Sicilia o Piemonte può essere giustificata; per Basilicata o Liguria lo è molto meno.
Il numero delle province potrebbe calare ad un terzo dell'attuale.
E non dimentichiamo che anche alcune regioni sono tanto piccole da essere poco giustificabili e soprattutto di dimensione inadeguata ai futuri impegni del federalismo; soprattutto se questo fosse un vero decentramento amministrativo e non una semplice mangiatoia partitica.
Postato da: Silingio | 17.05.10 09:49
Ok per le proposte, ma noi cittadini vorremmo che una buona volta si passasse dalle parole ai fatti.
Invece tutti chiacchierano, fanno proposte e poi tutto procede PEGGIO di prima.
E' impensabile che i Tacchini siano ansiosi di festeggiare; ed invece credo che proprio dai "tacchini" si debba cominciare.
Per tacchini io mi riferisco ai politici tutti, nazionali e locali.
Nella città in cui vivo di 120000 abitanti (un grosso paesone) ci sono, oltre alla Giunta e al Consiglio comunale (55 politici) ben 5 Circoscrizioni formate ciascuna di 18 consigleri (tottale 90 persone).
Si pensa ai parlamentari (giustamente andrebbero non "diminuiti" ma drasticamente ridotti - almeno del 50-60%) ma cosa "producono" quelle 90 persone delle circoscrizioni? Nulla, assolutamente nulla, basta leggere i verbali delle riunioni. Ma costano, nella loro globalità, una somma sproporzionata ai risultati.
DOBBIAMO TAGLIARE I POLITICI A TUTTI I LIVELLI E RISPARMIEREMO COSTI DI MANTENIMENTO MA SOPRATTUTTO UN GROSSO RISPARMIO LO AVREMMO NEL SENSO CHE MINORE SAREBBE COMUNQUE LA CORRUZIONE.
MA COME SI PUO' FARE SE POI I TAGLI LO DEVONO APPROVARE LORO STESSI?
Postato da: Claudio Giordani | 17.05.10 08:48
1) Dimezzare il numero e gli emolumenti dei parlamenteri e dei ministri 2) adeguare il loro trattamento pensionistico a quello dei "comuni cittadini" 3) due legislature e poi a casa - il potere evidentemente corrompe - 4) cambiare la legge elettorale porcata 5) risolvere una volta per tutte il conflitto di interessi 6) dimezzare gli stipendi dei magistrati, ai quali sono agganciati quelli dei politici, e dei grandi "manager" che, insieme ai politici, ci stanno portando o ci hanno già portato alla bancarotta 7) ma non in ordine di importanza, lotta all'EVASIONE FISCALE, si può fare, basta volerlo 8) riduzione delle tasse su stipendi e pensioni 9) riforme per il rilancio dell'economia e del welfare 10) AUMENTO DI FONDI PER LA RICERCA, LA CULTURA, LA SCUOLA E L'UNIVERSITA'
ALTRIMENTI TUTTI A CASA SSSSUBITOOO!!!
CI AVETE RIDOTTO ALLA FAME VERGOGNA!!!!
Postato da: Fiorella Giannangeli | 17.05.10 00:16
noi stiamo qui a scrivere e nessuno ci risponde mai..non ve lo siete mai chiesti?? e allora che cazzo scriviamo a fare?? io voglio una risposta su questa cosa perche altrimenti non votero' mai piu nessun pagliaccio della politica italiana.punto. leggete cari interlocutori!. ROMA, 27 APR - L'assenza dei deputati Idv in Aula non ha permesso l'approvazione dell'emendamento in favore dei lavoratori di Eutelia-Agile e di Phonemedia. L'accusa è stata lanciata da Sergio D'Antoni durante la riunione del gruppo del Pd alla Camera. D'Antoni ha sottolineato che nell'aula di Montecitorio, al momento di votare gli emendamenti, mancavano 12 deputati dell'Idv. L'emendamento in discussione non' e passato per soli sei voti. «Di Pietro va prima al sit-in davanti a Palazzo Chigi con i lavoratori della ex Eutelia - ha concluso D'Antoni - ma poi quando c'è da dargli una mano concreta non viene a votare. E quanto a voi cari parlamentari tanto so' che non leggete non andate nemmeno in parlamento figuriamoci se leggete le 4 righe di un pezzente come me ..vi voglio dire che siete dei pagliacci come quelli di prima di oggi e quelli che verranno perche in italia non cambiera' mai nulla mi dispiace dirlo ma e' cosi' buona magnata a tutti
Postato da: erminio conti | 16.05.10 20:48
Sembra che in questi giorni si faccia a gara a chi la spara più grossa per far "partecipare" anche i politici ai "sacrifici" che il governo prepara per i cittadini:
Calderoli propone un abbassamento del 5% dei compensi; Cicchitto propone una riduzione pari a tre mesi di compensi.
Io faccio una proposta più semplice, più comprensibile e soprattutto più equa:
Che i vari compensi vadano considerati reddito e vengano tassati ne più ne meno come per tutti gli altri cittadini.
Ad esempio, come per i comuni cittadini le indennità di missione costituiscono reddito solo in una certa percentuale, lo stesso potrebbe essere per i membri del Parlamento per quanto riguarda la diaria.
Lo stesso dicasi per le auto di servizio (per chi la ha) come le auto aziendali assegnate ai dipendenti formano reddito per la parte che forfettariamente l'Agenzia delle Entrate considera siano usi personali, la stessa misura potrebbe essere applicata ai titolari di "auto blu".
E così per le diverse voci di compenso (incluso il vitalizio per gli ex).
Penso che una proposta di questo genere avrebbe 2 vantaggi:
1- Equità.
2- Non rappresenterebbe un alibi per fare "macelleria sociale" come, tra le righe, si legge nelle proposte citate all'inizio.
Cordiali saluti
Postato da: Vincenzo Ledda | 15.05.10 17:56
I paesi euoropei più esposti stanno programmando la riduzione della spesa pubblica con drastici provvedimenti, che cosa aspetta l'italia a prevenire la bancarotta essendo uno dei paesi più indebitati al mondo cominciando a ridurre gli scandalosi stipendi e privilegi dei nostri parlamentari nazionali e regionali e degli altri papaveri dello stato, onorevole Di Pietro solo lei al momento può portare avanti una battaglia che tutti i cittadini onesti che stringono la cinghia apprezzerebbero molto. Noi tutti saremo con lei se sarà il promotore di questa giusta causa
Franco Casini
Postato da: franco casini | 13.05.10 17:49
io sono d'accordo pevhè da subito vengano eliminate le provincie, si riduca il numero dei parlamemtari, si riducano le retribuzioni a tutti :senatori, parlamentari, sindaci, consiglieri comunali,regionali, a tutti coloro che prendono la retribuzione derivante da un incarico pubblico in quanto eletti e noncome vincitore di concorso
Postato da: Luigi Mangiacotti | 13.05.10 17:47
sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
Alla faccia dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Abbattiamo il tiranno, destituiamo il malfattore, l'inaccettabile nanoporco mafioso e massone che è a capo di questo governo di corrotti speculatori e criminali della più bassa risma.
Postato da: stefano d'avanzo | 13.05.10 14:34
Io insisto su questo fondamentale punto del programma:
Massimo 2 legislature e poi fuori dalla vita politica di un paese! Tutti i paesi democratici hanno questa legge, chi per molti anni ha potere anche se ha le migliori intenzioni ne finisce assuefatto!
Massimo 2 legislature!!!
Postato da: Samuele Bagatin | 13.05.10 00:21
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Postato da: Ermete Trismegisto | 12.05.10 16:34
LEGGE DI RIFORMA MONETARIA
PROPOSTA DI LEGGE
Preambolo
Al fine di attuare i principi costituzionali fondamentali di sovranità popolare, di fondamento sul lavoro della Repubblica, di parità dei diritti, di tutela del lavoro, di tutela del risparmio, di rimozione dei fattori di diseguaglianza sociale; nonché al fine di rimediare alla progressione esponenziale del costo del debito sulla produzione e sui redditi – progressione che oramai ha portato il detto costo ad assorbire interamente se non a superare l’incremento della produzione, costituendo quindi un fattore strutturale di recessione, impoverimento e instabilità non ulteriormente tollerabile;
Preso atto che, nel corrente sistema monetario e creditizio, la liquidità è creata per circa il 92% dalle banche, le quali la producono virtualmente senza copertura e a costo virtualmente nullo per sé stesse nell’atto stesso del concedere credito, realizzando in tal modo un incremento unilaterale del proprio patrimonio;
……………..
Osservato che in tal modo la banca realizza un profitto che, per la maggior parte, non viene tassato; e che consiste nello scambiare promesse di pagamento proprie, denominate in moneta legale ma non coperte da riserve di valuta legale, contro promesse di pagamento dei mutuatari, gravate di interesse;
Postato da: alberto Colanni | 12.05.10 16:08
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, il giudice Borsellino dice che proprio in quel periodo stavano indagando su Berlusconi,Dell'Utri e Mangano e Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria prima Falcone poi Borsellino. Casualità delle casualità, Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi. Nel '94, Berlusconi, Craxi e dell'Utri formano un partito dal "nulla". 14.03.2001 Luttazzi intervista Marco Travaglio, sul suo libro "L'odore dei soldi", che parla di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così.I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
Postato da: Stefano D'Avanzo | 09.05.10 16:42
carissimi parlamentari..dopo aver letto questa cosa che mi accingo a farvi leggere penso che la meta' di voi dovrebbe andare a casa e cambiare lavoro..cioe' fare un vero lavoro visto che secondo me voi non sapete nemmeno cosa vuol dire lavorare ! ANSA) - ROMA, 27 APR - L'assenza dei deputati Idv in Aula non ha permesso l'approvazione dell'emendamento in favore dei lavoratori di Eutelia-Agile e di Phonemedia. L'accusa è stata lanciata da Sergio D'Antoni durante la riunione del gruppo del Pd alla Camera. D'Antoni ha sottolineato che nell'aula di Montecitorio, al momento di votare gli emendamenti, mancavano 12 deputati dell'Idv. L'emendamento in discussione non' e passato per soli sei voti. «Di Pietro va prima al sit-in davanti a Palazzo Chigi con i lavoratori della ex Eutelia - ha concluso D'Antoni - ma poi quando c'è da dargli una mano concreta non viene a votare» ecco una riduzione dei costi della politica caro di pietro vuol dire mandare a casa gente che invece di stare sul propio posto di lavoro non si presenta nemmeno o meglio dovrebbe spiegare a tutti pubblicamente dove erano quel pomeriggio. tanti saluti
Postato da: erminio conti | 09.05.10 11:45
In Brasile al Parlamento nazionale stano discutendo una iniziativa di legge popolare contro le candidature di politici condannati dalla giustizia. Riporto di seguito i dettagli della notizia:
http://www.mcce.org.br/node/8
Postato da: Martina Manzuoli | 06.05.10 07:20
On Di Pietro
Perchè non propone e non realizza sia in prima persona che per tutti gli eletti del suo partito a tutti i livelli una auto riduzione degli emolumenti non inferiore al 50%?.
Ho seguito Ballarò di martedì scorso e sono rimasto stupito che Lei, com gli altri politici presenti, non abbiate preso in nessuna considerazione quanto affermato dal Prof. Friedman e cioè che in Italia sia come numero che come emolumenti ai politici, magistrati, boiardi vari di stato ecc. siamo ad un livello inaccettabile ( negli USA a parità di carica abbiamo emolumenti pari ad 1/4 di quelli italiani : la presedenza della repubblico, per esempio, costa di più della monarchia britannica ecc. ecc ).
Tutti questi costi vengono direttamente dalle tasse : forse è per questo che sono così alte e molti non le pagano?.
Perchè Lei e tutti gli eletti nelle sue liste ai vari livelli non vi riducete di almeno la metà gli emolumenti destinandoli ad un fondo pro fasce deboli della popolazione di cui vi fate paladini?
L'esempio trascina, le chiacchiere lasciano il tempo che trovano.
Gradirei che qualcuno mi desse una risposta.
Postato da: maurizio | 01.05.10 13:19
Sono assolutamente daccordo con liberavox sulla sostanza e i contenuti del suo scritto, con l'unica eccezione sulla necessità di un partito nuovo: solo perchè ce ne sono già troppi e la dispersione di voti è già molto forte.
Parlamentari e governanti di tutti i colori e credo politico, siedono(quando si degnano di presenziare) nei posti più svariati delle Nostre istituzioni, vergognosamente strapagati e per farsi,troppo spesso, i loro spudorati comodi. Al massimo fanno un pò di filosofia sterile, intanto i veri problemi non li toccano.
Alla sinistra non si può non ricordare che siamo nel 2010...Ci voleva tanto a rendersi conto, al crollo dell'Unione Sovietica, che la storia ci stava costringendo a voltare pagina? Potevate chiamarlo in qualsiasi modo il nuovo partito ma le uniche due cose che dovevate fare, le avete mancate clamorosamente, credo per motivi personalistici. La prima è che dovevate rimanere uniti, come forza, compatta di sinistra. La seconda è che avete continuato a far politica esattamente,o quasi, come faceva il PCI, quando ormai era chiarissimo che dopo il crollo della USSR, ci sarebbe stato un'imponente rigurgito di destra in tutta Europa. Berlusconi e tutto il suo seguito, Lega compresa, sono al governo anche per questo.
Postato da: mario abenik | 29.04.10 18:52
Carissumo On. DI PIETRO uno dei suoi punti è :-Modificare la legge elettorale restituendo ai cittadini la libertà di scelta degli eletti......in basilicata una sua candidata non è stata eletta dal popolo ma lei(On. Di Pietro)ha voluto fortemente che diventasse assessore....allora come funziona il popolo non ti sceglie ma noi ti mettiamo lo stesso...dobbiamo anche dire che ultimamente questa candidata ha cambiato diversi partiti...........fiducioso aspetto.... Saluti a tutti e buon lavoro
Postato da: michele rossi | 29.04.10 18:38
La “Gente prebene” chiede un "Partito Nuovo"!
L'Italia e gli Italiani che campano di stipendio e pensione, quelli che ancora pagano il canone rai, il bollo auto, quelli che rilasciano lo scontrino e la fattura, se ne fregano del presidenzialismo alla francese, del doppio turno e di tutte quelle cosiddette 'riforme' che si vogliono mettere in essere soltanto per far sopravvivere il vecchio sistema ed i privilegi di sempre! Le riforme sul presidenzialismo alla francese, con la correzione alla moldava, il doppio turno alla catalana e due saltimbocca alla romana sono come la banda che suonava sul Titanic: la gente corre alle scialuppe e indossa i giubbetti di salvataggio mentre un gruppo di irresponsabili, ladri, farabutti e profittatori sciacalla sulle macerie di un paese che affonda! La “Gente perbene” chiede UN PARTITO NUOVO! La piramide va rovesciata. La "Gente perbene" deve tornare a far politica per riprendersi il Parlamento! Chi è eletto deve svolgere un solo compito: applicare il programma nell'interesse della collettività ed informare i cittadini, invece di usare il mandato per accrescere potere, privilegi e visibilità del tutto personali. I “nostri dipendenti”, gli "impiegati del popolo" che con il nostro voto abbiamo delegato a rappresentarci in parlamento, dovrebbero lavorare per noi, invece di trascorrere la maggior parte del loro tempo - quando non sono impegnati nelle ruberie e negli intrallazzi di palazzo - in televisione! I divi della politica si parlano addosso nei talk-show, s’improvvisano leader con la complicità di giornalisti genuflessi. Si occupano di tutto tranne che del loro mandato e di fronte ai problemi concreti e reali della gente rispondono con… il presidenzialismo all’italiana!
Postato da: LiberalVox | 29.04.10 10:21
Lavoro da 20 anni nell'amministrazione regionale e ho visto il decadere dell'autorevolezza della PA dopo la "Bassanini". cosa penso: che i Comuni devono unirsi, ridurre le cariche politiche, ma decentrare il più possibile i servizi ai cittadini (anagrafe,acqua, rifiuti, sport, assistenza...); le regioni devono recuperare le strutture tecniche di coordinamento per fare supporto ai politici, e uniformare le soluzioni nazionali(dagli anni 90 i GdL regionali sono inutili, perchè convocati per forma e non di sostanza)...manca un coordinemnto effettivo con le strutture europee - le dinamiche di scambio informazioni sono solo politiche...troppe consulenze esterne che fanno copia - incolla da studi operati dal personale interno decenni fa...o dalla rete, senza cognizione della realtà specifica dei territori(che si acquisisce seguendo le tematiche per anni...
claudiaf . Bologna
Postato da: claudia ferrari | 26.04.10 14:24
onorevole Dipietro, in questo momento di sfiducia verso la classe politica e in particolare di quella di sinistra, c'è bisogno di persone che prendano delle posizioni concrete , propongano soluzioni vere e obblighino la maggioranza di governo a palesare le proprie intenzioni di fronte l'opinione pubblica.
non basta dire nei blog o alle conferenze che si vuole diminuire la spesa pubblica, bisogna in primis fare in modo da obbligare la maggioranza a seguire queste scelte o far vedere all'italia intere di che pasta sono fatti.
mi spiego meglio se io voglio diminuire la spesa pubblica, perchè non vado in parlamento e obbligo i mie esponenti di governo a ridursi lo stipendio facendolo sapere a tutti in questo modo o la maggioranza si adegua o ci piazza una bruttissima figura.
così si dovrebba fare per ogni cosa per convincer gli italiani della buona volontà e delle buone intenzioni dell'idv e al contempo stesso della meschinità degli altri.
in tempi così critici le mezze misure non servono a niente o si gioca il tutto per tutto o berlusconi schiaccerà tutti.
marco da Ferrara.
Postato da: Marco Benini | 25.04.10 20:46
Tutti i modi per ridurre la spesa 'politica' sono
praticabili ma gli onorevoli votano in pieno accordo,solo gli aumenti a se stessi..Vi sono altre questioni che non vengono mai toccate. Un es. In tutti i paesi civili ilPM o il Presidente sta in carica per due legislature, se eletto, poi va a casa!!!Da noi Andreotti ha fatto di tutto per 50 anni e così si continua ma nessun politico di rilievo dice nulla.Questa non è una democrazia ma una oligarchia medioevale.
Postato da: mario abenik | 23.04.10 00:21
Gentili parlamentari dell' Idv,
perché non inserite nel referendum che volete indire anche la riduzione sia del numero dei parlamentari che delle loro indennità?
Io francamente credo che si dimostrerebbe agli Italiani che il vostro partito vuole concretamente risolvere i loro problemi. Purtroppo le questioni di principio, per carità sacrosante, non suscitino un forte interesse nei ceti più disagiati.
Postato da: Salvatore Giugliano | 22.04.10 14:55
Le correnti non sono , come le definisce B. ,ignorante di filosofia e di bioetica,metastasi dei partiti e della realtà tutta, ma elementi necessari e indispensabili per la vita, e nel caso specifico a cui si riferisce, sono come il vento che impedisce allo stagno di imputridirsi.
Postato da: antonio pilato | 22.04.10 08:38
Le correnti non sono , come le definisce B. ,ignorante di filosofia e di bioetica,metastasi dei partiti e della realtà tutta, ma elementi necessari e indispensabili per la vita, e nel caso specifico a cui si riferisce, sono come il vento che impedisce allo stagno di imputridirsi.
Postato da: antonio pilato | 22.04.10 08:36
caro di pietro sono una simpatica estroversa ed impulsiva simpatica piaacente alla faccia della mussolini e santachè ma anche incazzata che ti adora è che approva pienamente il punto 9 proposta di programma e riduzione diei costi......
per me e per ex pd sei una ventata di aria primaverile vai avanti così e diventerai più grande di quello che sei. attento al dormiente bersani! massacra di pietro! nel pdl l'unica salvezza potrebbe essere fini?!? un consiglio te l'ho dice una impulsiva in televisione non essere troppo impulsivo!!! aacquisti punti!!! ma semplice come vuole il popolo alla faccia della lega.di una cosa ti sarei grata che questo mio scritto abbia un seguito attendo anche se sò che hai molto da fare "povero" una tua risposta la tua accorata fan alba
Postato da: alba capogna | 22.04.10 08:26
A qualunque candidato ad una assunzione di lavoro si chiede un curriculum vitae. Nelle scuole si cerca di insegnare ai ragazzi come si prevara un "CV" di tipo Europeo, invece i nostri candidati politici chiedono di essere votati ed eletti senza spiegare quali sono le loro esperienze scolastiche, professionali e magari anche politiche. Perchè non cominciamo noi di IDV a preparare dei bei CV per presentare i candidati e poi perchè non proponiamo un CV standard per tutti i candidati a ogni elezione e facciamo la proposta che diventi obbligatorio ?
La cosa non è proponibile perchè i candidati hanno CV troppo poveri ?
Allora uno che studia e lavora di continuo, come fa a capire ragionevolmente a chi dare il voto ?
Saluti
G. Angeli
Postato da: Giovanni Angeli | 18.04.10 19:37
sono d'accordo con maria cristina sassi, togliere i privilegi e allineare lo stipendio ma non diminuire i politici che ci rappresentano, inoltre abolire tutte le "AGENZIE" che questo governo ha creato e che sottraggono potere di controllo al parlamento.
Postato da: BARBARA VACCARI | 18.04.10 14:32
Tutti condivisibili i punti di programma in questa materia; a mio avviso sarebbe il caso di attuare una figura di ente locale, la città metropolitana prevista dalla legge 142/90 per la gestione del territorio di grandi città e dei comuni dei loro hinterland, che finiscono di fatto a costituire un unico centro abitato, la qual cosa richiede una politica coordinata da parte dei comuni interessati per attuare una più efficiente gestione del territorio e dei servizi di interesse comune.
Postato da: Mauro Bellini | 14.04.10 23:53
Lei sa benissimo che siamo l'unico paese al mondo dove i politici italiani percepiscono mille privileggi , stipendi d'oro ,per non parlare della pensione.....la prego onorevole Di Pietro dica a tutti i suoi colleghi parlamentari di ascoltare la voce del popolo che da anni indignato vi sta chiedendo di dare un taglio alla spesa pubblica e magari di dare la possibilità in futuro a famiglie come la mia (monoreddito con quattro figli )di poter arrivare a fine mese e di vivere una vita dignitosa.Mi creda On. Di Pietro lei cosi come i suoi colleghi per questo motivo verrete sempre additati come i ladri autorizzati di questo paese ,perchè un fatto è certo e cioè: i Vs. stipendi, i Vs. mille privileggi e le Vs. laute pensioni offendono tutte quelle persone ke da una vita lavorano ONESTAMENTE per una manciata di euro che non ci consentono di poter arrivare a fine mese.Un suo sostenitore..... valerio Doriano.
Postato da: valerio doriano | 13.04.10 23:39
Lei sa benissimo che siamo l'unico paese al mondo dove i politici italiani percepiscono mille privileggi , stipendi d'oro ,per non parlare della pensione.....la prego onorevole Di Pietro dica a tutti i suoi colleghi parlamentari di ascoltare la voce del popolo che da anni indignato vi sta chiedendo di dare un taglio alla spesa pubblica e magari di dare la possibilità in futuro a famiglie come la mia (monoreddito con quattro figli )di poter arrivare a fine mese e di vivere una vita dignitosa.Mi creda On. Di Pietro lei cosi come i suoi colleghi per questo motivo verrete sempre additati come i ladri autorizzati di questo paese ,perchè un fatto è certo e cioè: i Vs. stipendi, i Vs. mille privileggi e le Vs. laute pensioni offendono tutte quelle persone ke da una vita lavorano ONESTAMENTE per una manciata di euro che non ci consentono di poter arrivare a fine mese.Un suo sostenitore..... valerio Doriano.
Postato da: valerio doriano | 13.04.10 23:33
La preoccupazione degli italiani: il semipresidenzialismo
La maggioranza degli italiani è attualmente presa con un grosso problema che sta determinando delle notti insonni che è quello di un urgenza di una riforma istituzionale in senso presidenziale, altro che problemi economici, di disoccupazione e di crisi dilagante che colpiscono le imprese!. Ma cos’ è il semipresidenzialismo?. La forma di governo semipresidenziale di cui la Francia ne è l’espressione prevede che:
- Il Presidente della Repubblica viene eletto direttamente dal popolo;
- Il Presidente della Repubblica è indipendente dal parlamento di cui non ha bisogno della sua fiducia;
- Il Presidente della Repubblica nomina il primo ministro di cui il governo deve avere la fiducia del parlamento
In questo sistema il presidente gode di ampi poteri, innanzitutto non ha bisogno della fiducia del Parlamento in quanto lo stesso trae legittimazione dal corpo elettorale, la fiducia è invece necessaria al governo; il Presidente ha altresì il potere di sciogliere il Parlamento
Alla luce di queste supreme considerazioni, l’attuale governo italiano si occupi più che delle riforme istituzionali del popolo e della crisi che ogni girono le famiglie italiane sono costretti a fare i conti!
Rosa Valenti
Postato da: rosa valenti | 10.04.10 16:00
ABOLIZIONE DELLE PROVINCE
desidero dare la mia adesione alla battaglia per la soppressione dell'ente provincia.
Finalmente una seria iniziativa mirata a contenere lo sperpero di denaro pubblico.
Mi preme innanzitutto ricordare che solo dopo circa trentanni questa iniziativa viene presa in considerazione,dopo un lungo periodo di colpevole silenzio.
Negli anni '60,quando si cominciò a parlare della istituzione delle regioni a statuto ordinario il principale fautore,l'on.ugo la malfa,a quanti si preoccupavano che l'economia italiana non era nelle condizioni di sopportare il relativo onere,rispondeva che con l'approvazione della legge,automaticamente si poneva fine alla sovrastruttura della provincia, ed i comuni avrebbero avuto come interlocutore soltanto la regione.
Ma cosa che abitualmente si verifica nel nostro paese,per ottenere un risutato bisogna fare tante promesse pur sapendo di non poterle rispettare.
Numerosi parlamentari tentarono di bloccare la legge e l'on.Mammi,allora braccio destro dell'on.la malfa,nella seduta pomeridiana dl 14 gennaio 1970,come risulta dal testo stenografico della seduta ,così si espresse:
"che le province siano enti artificiosi,che siano enti senza razionalità lo possiamo dire confortati dal parere di illustri studiosi di diritto amministrativo"
"la provincia italiana ancora oggi,se la si esamina con occhio geografico,appare un ente inesplicabile"
"quando parliamo di abolizione della provincia ci si risponde dall'estrema sinistra,abolite i Prefetti.Ci sembra che questa risposta sa di pressapochismo e che non tiene conto di quella che è la vera natura del problema."
"l'unico paese delle nostre dimensioni con quattro livelli elettivi sarebbe appunto l'Italia.Altri paesi non ce ne sono"
Queste erano le considerazioniu fatte da coloro i quali avevavo sostenuto la creazione delle regioni a statuto ordinarioi.
Allora le province in Italia erano 94 oggi più di 110 e numerose sono le proposte presentate per la creazione di nuove province.
Postato da: angiolo alerci | 08.04.10 17:05
Ritengo che la Riforma per il Federalismo, strettamente collegata alla riforma del sistema fiscale e all'emersione del Sommerso, siano l'unico modo per modernizzare lo Stato Italiano, e solo successivamente si potrebbe anche accettare il Presidenzialismo. I vantaggi: 1) poichè l'80 % dei nostri problemi di cittadini sono a livello locale, vengono decentrati i poteri decisionali dove nascono i problemi, meglio li si conosce e più rapidamente si può intervenire. 2) si responsabilizzano gli amministratori pubblici verso i propri cittadini , senza più l'alibi del Centralismo Romano. 3) il Centralismo appartiene alla cultura dei regimi totalitari , dell'esercito, della Chiesa, della Grande Criminalità, dei Sindacati che a Roma possono tutti intrigare lontano dal controllo diretto dei cittadini. 4) con l'autonomia verrebbero invece valorizzate le identità, l'ntraprendenza e il ricco patrimonio di cultura locale come risulta da tutta la Storia d'Italia.
5) la cultura Italiana è Federalista e solo chi è in malafede lo rifiuta : ricordiamo Carlo Cattaneo, Gioberti, Rosmini, Cavour stesso, G. Miglio, Illy e le Liste Civiche , Cacciari e Chiamparino,...
Per concludere : sosteniamo in pieno il progetto della Lega perchè Bossi stà con Silvio solo per opportunismo vista l'ottusità finora dimostrata dalla Grande Area della Sinistra Centralista.
Attenzione che occorre anche superare il concetto di Federalismo Fiscale perchè è uno Slogan restrittivo (coniato per non spaventare gli interlocutori): suggerisco di andare a vedere gli studi della Fondazione Agnelli sulla dimensione ottimale delle Regioni e della Capitale Reticolare.
Bossi parla molto di Federalismo ma dovrebbe essere "aiutato" nel mettere meglio a fuoco il progetto per gli aspetti tecnici di riorganizzazione degli Enti Locali . Domanda : Sbaglio se penso che l'italia dei Valori non abbia fino ad oggi affrontato concretamente questo problema ? Buon Lavoro !
Postato da: corrado tomassini | 08.04.10 07:50
La nuova proposta di Silvio: Elezione diretta del Presidente della Repubblica
L’ultima proposta del Premier, fatta pochi giorni fa, è quella dell’elezione diretta del Presidente della Repubblica, per dovere di cronaca è opportuno fare delle precisazioni in merito; la nostra Costituzione prevede che il Presidente della Repubblica viene eletto in seduta comune da Camera e Senato e con la partecipazione dei delegati regionali (art 83 Cost.). Il Presidente della Repubblica rappresenta l’unità nazionale è l’organo che garantisce gli equilibri politici ed è il garante della Costituzione e da qui il fatto che lo stesso non decide su questioni politiche poiché l’indirizzo politico spetta solo ed esclusivamente al governo. Nell’ipotesi in cui il Presidente della Repubblica venisse eletto direttamente dal popolo si trasformerebbe da argano garante della Costituzione ad organo politico con la conseguenza anche di una modifica del nostro sistema repubblicano non sarebbe più una Repubblica parlamentare ma un presidenzialismo con connessi poteri politici come negli Stati Uniti. Perchè modificare il nostro sistema istituzionale?, forse qualcuno pensa di potersi candidare in un futuro prossimo come Presidente della Repubblica?
Rosa Valenti
Postato da: rosa valenti | 06.04.10 20:46
Quale strategia adotterete per contrastare il Presidenzialismo, molto pericoloso in Italia e il blocco delle intercettazioni ?
Postato da: Pino Rossi | 03.04.10 13:40
due punti da inserire nel programma a 5 stelle
dal Fatto.it
"Ci aspetteremmo l’insieme della verità sulle stragi e sui tanti delitti politici collegati, seguendo il rifiuto di Pasolini contro la separazione dei fenomeni:
1) togliere il segreto di Stato dal 1947 ad oggi;
2) fare una legge semplice, di un articolo: chi ha fatto parte degli elenchi segreti della P2 e ha tradito la Repubblica, sia interdetto in perpetuo e decada dagli incarichi pubblici. "
Postato da: Mak-89 | 03.04.10 01:28
Sono contrario alla riduzione del numero dei parlamentari. Sono sostenitore IDV, mi trovo d'accordo praticamente con tutti i punti sostenuti da Di Pietro, ma con questo no !!! e chiedo ASCOLTO !.
Se i parlamentari costano troppo, basta ridurre gli indecorosi privilegi di cui godono. Ridurne il numero invece significa ammazzare la democrazia. Già adesso è difficilissimo accedere al Parlamento, dopo potranno accedere solo coloro che avranno soldi e notorietà. I distretti elettorali saranno troppo grandi per persone, che anche se tra le migliori in assoluto e conosciute in ambito locale, non abbiano sufficienti risorse per farsi propaganda. I padri costituenti conoscevano bene questo aspetto e dimensionarono il numero dei parlamentari in modo da consentire una effettiva concretizzazione di una democrazia rappresentativa. ridurre il numero dei rappresentanti significa stabilire da subito la preclusione alle persone provenienti dai ceti popolari. sarbbe una medicina MORTALE e definitiva per la democrazia. Sarebbe una ghiotta occasione per la restaurazione di una classe nobiliare che si spartirebbe per tempi indefiniti il goveno dei babbei che li sostengono.
Anche su questo argomento gradirei una risposta.
Saluti
Postato da: Giuseppe Rossi | 02.04.10 23:07
Vorrei fare una proposta per un nuovo modo di eleggere i nosri parlamentari.
Se gli elettori fossermo chiamati non più a votare politici che si presentanno con il loro programma, più o meno rispettato durante il mandato, ma VOTASSERO I BISOGNI SOCIALI PERCEPITI: una sorta di "sondaggio" delle NECESSITA', delle ESIGENZE, delle PRIORITA', secondo una scala composta per argomenti principali: lavoro, ricerca, sanità, tutela del paesaggio eccetera...
In base alla percentuale di voti si stabilirebbe una SCALA DI VALORI che comporrebbe il PROGRAMMA del politico che si "offrirebbe" di applicarlo. Una sorta di "contratto a progetto": hai tempo cinque anni per portare a termine il programma che ti senti in grado di completare, se non ce la fai, alle prossime elezioni non ti puoi più presentare. Se pensi di completarlo in tutto o in parte LO DICHIARI PRIMA, alla fine del mandato si verifica su quanto CHIESTO DALLA POPOLAZIONE e QUANTO REALIZZATO DAL POLITICO e dalla sua compagine di governo.
Sarebbe il RIBALTAMENTO dello strapotere che ora hanno i "politici" di professione, capaci di cambiare casacca e parlare in ogni direzione: un approccio psicologico che metterebbe davvero il popolo come "servito" e il politico come "servitore": il suo ruolo più autentico.
Mi scuso per la mia ingenuità...ogni tanto mi faccio prendere dai sogni e volevo condividere con l'unica persona che conosco capace di ascoltare davvero: Di Pietro.
Postato da: claudio villa | 02.04.10 19:58
A proposito di ineleggibilità c'è il seguente articolo di legge http://www.camera.it/parlam/leggi/04165l.htm che vieta ad un presidente di Regione la rielezione dopo un secondo mandato. Cosa ne facciamo ora di Errani e di Formigoni (par conditio tra gli schieramenti)? Li teniamo o li rimandiamo a casa facendo pagare loro le spese per una nuova consultazione elettorale?
E' proprio vero che l'Italia è il paese dove le leggi vanno fatte rispettare agli altri e mai alla casta!
Postato da: Euro Maccari | 02.04.10 19:07
Riduzione del numero di deputati, senatori, assessori regionali, assessori comunali. Riduzione "stipendio" parlamentari, assessori, senatori di almeno il 35% rispetto a quello attuale. Gradirei proprio vedere chi ha l'audacia di fare una proposta in tal senso. Noi cittadini siamo stanchi, che comincino i "governanti" a dare il buon esempio.....
Postato da: BRUNELLA LIGUORI | 02.04.10 16:30
riferendomi al mio commento del 31.03.2010 ore 16,41 voglio precisare che parte della strategia é un accordo preventivo con la Lega che inplichi un appoggio incondizionato ad un federalismo radicale solo se come unico e primo punto dell'agenda politica ovviamente sganciato dai progetti accarezzati dal Berlu (perche
favorevoli ai suoi interessi personali) quali l'addomesticamento della giustizia e la "regolamentazione" delle intercettazioni telefoniche ed ambientali.
Postato da: paolo mambelli | 01.04.10 22:56
Libero pernsatore fa parte di una parte degli elettori di Silvio Berlusconi: i disinformati. Libero pensatore non sa che Berlusconi (il PDL), rispetto alle politiche del 2008 o alle Europee del 2009 ha perso un milione di voti e parecchi punti percentuali. Berlusconi (il PDL) ha perso le elezioni e la Lega le ha vinte. Un milione di voti persi. Berlusconi non è stupido e infatti Fitto e Brunetta (che ha perso a Venezia) passeranno momenti molto molto molto dfficili.
Un milione di voti persi. Penso proprio che Berlusconi non ringrazi nessuno.
Complementi anche per l'elezione di Renzo Bossi. A proposito, ce l'ha fatta a diplomarsi ?
Un milione di voti persi: non c'è proprio da stare allegri caro libero pensatore. Ha ragione Grillo, Berlusconi, ormai, non esiste più.
Postato da: Alessandro Bellotti
Postato da: Alessandro Bellotti | 31.03.10 22:56
la mia opinione é che stando ai dati attuali l'unica strategia percorribile é quella di giocare il tutto per tutto e accettare la riforma leghista del federalismo fiscale spingendola addirittura oltre a ciò che la lega pensa di ottenere. Questo spiazzerebbe il Berlu e il Fini con gli "amici"
del sud, (campania,calabria,sicilia,puglia in primis) ai quali gli sgarri non piacciono, e
spingerebbe il Bossi, spalleggiato dall'opposizione, alle richieste più estreme.
Infatti il Bossi appoggiato dall'oppizione non potrebbe più accontentarsi delle bricciole del Berlu perché apparirebbe al proprio elettorato come un pusillanime traditore e
allo stesso tempo i suo attuale alleato non
potrebbe, se non molto limitatamente, contrastarlo perché potrebbe vedere il
suo potere affaristico-economico sgretolarsi molto velocemente. A questo punto si innescherebbe un vortice che metterebbe in risalto le contraddizioni sia degli alleati di
governo sia dei loro oppositori (vedi il molle PD). Quando il gioco si fa veramente duro
solo i duri possono sopportarlo e questi in
Italia sono solo tre : gli "amici del sud", la Lega, l'IDV.
Giunti a questo la partita é finalmente giocabile con la possibilità anche di vincerla.
Postato da: paolo mambelli | 31.03.10 16:41
sarebbe opportuno che ogni politico compresi quelli onesti, capaci, religiosi e pii si rispecchiasse in alcune piccole regole e interrogarsi e rispondersi, forse potremo avere una società migliore.
1) Il miglior modo per chiudere la giornata, anche per l’uomo politico è l’esame di coscienza;
2) E' prima regola dell'arte politica essere franco e fuggire l'infingimento; promettere poco e mantenere quello che si è promesso;
3) Dei tuoi collaboratori al governo fai, se possibile, degli amici; mai dei favoriti;
4) Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione;
5) Non ti circondare di adulatori. L’adulazione fa male perché eccita la vanità e altera la percezione della realtà;
6) Rigetta, fin dal primo momento che sei al potere, ogni proposta che tenda alla inosservanza della legge per un presunto vantaggio politico;
7) Impedisci ai politicanti di sprecare i soldi dei cittadini frutto del loro lavoro, con la scusa di occuparsi di loro;
8) I politici facciano attenzione perchè con poche lodevoli eccezioni, gli imprenditori sono a favore del libero mercato in generale ma sono contrari quando li riguarda;
9) La maggior parte delle parole comunemente adoperate (dagli uomini politici) sono soprattutto notabili per la mancanza di contenuto. Ciò è probabilmente la ragione del loro successo; essendo legittimo il sospetto che le parole più divulgate siano state consaputamente o inavvertitamente scelte appunto perché esse sono adattabili a qualsiasi azione il politico deliberi poscia intraprendere, quando abbia acquistato il potere;
9) Gli ideali sopravvivono attraverso il cambiamento. Muoiono con l’inerzia di fronte alla sfida. A volte è meglio perdere e fare la cosa giusta che vincere facendo quella sbagliata;
10) Ci sono uomini che cambiano idea per amore del loro partito, altri che cambiano partito per amore delle proprie idee;
Postato da: Michele Guadagno | 31.03.10 16:39
Sono assolutamente d'accordo all'abolizione delle province e comunità montane nonchè all'accorpamento dei piccoli comuni. Si potrebbe anche far sopravvivere le Comunità Montane ma alla condizione che i comuni che ricadono in quel territorio si fondano!
Postato da: Gian Luca Montuoro | 31.03.10 12:05
Caro e Gentile Signor Libero Pensatore,
non sono iscritto all'Italia dei Valori, ma puntando sulla mia simpatia per questo partito, mi permetto di dirle un sentito "PREGO!"
Sì, sono proprio contento e consapevole di quanto i da lei citati concittadini hanno fatto e stanno facendo per l'Italia, intesa come Repubblica Democratica (nel senso reale, semantico, delle parole e non in quello virtuale, o di valore mediatico, che ora ha supremazia assoluta sulla realtà dei termini -parole- e dei fatti ... che spariscono, si trasformano ... addirittura, e sempre più spesso, nel loro contrario).
Mi permetta solo di aiutarLa a rimpinguare e rendere più completala lista dei ringraziamenti che l'Onorevole Presidente del Consiglio dovrebbe fare per la sua carriera ed il suo "Status" complessivo. No, non intendo solo le Sue eccelse e geniali capacità amministrative, comunicative, direttive, mediatrici, fisiche, intellettuali, di relazioni e di amicizie, di memoria, di bontà e di Amore! Ma sarebbe bene che dicesse grazie anche al Signor Bettino Craxi ed al Signor Licio Gelli, che, però credo abbia già ringraziato abbastanza e nelle misure convenute.
Sarebbe bene, magari, che dicesse un grazie, anche piccolo piccolo, a Indro Montanelli, a Enrico Mentana, a Mike Bongiorno, ecc. (forse ce ne sono tanti altri che dopo aver tanto dato per Lui, avrebbero diritto anche loro ad un piccolo grazie, ANCHE SE HANNO OSATO PENSARE OD AGIRE IN DIFFORMITà AL DI LUI PENSIERO - anche per 1 sola volta!).
Un ringraziamento lasciamolo fare anche per quanto ricevette, forse da Suoi amici o sostenitori, al comitato "BO BI" di tanti anni fa! Forse non sarà proprio di cuore, ma ... non staimo entrando nell'epoca dell'Amore?
Postato da: luigi spinnato | 31.03.10 01:41
BERLUSCONI RINGRAZIA!
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Grazie ai PM politicizzati (vedi, per ultimo, Trani e Firenze),
Grazie ai giornalisti del gruppo Repubblica-L’Espresso (e alle loro 10 domande),
Grazie ai giornalisti che rubano e pubblicano le intercettazioni, anche quelle coperte dal segreto,
Grazie a Santoro, Travaglio, Gomez, Barbacetto, Colombo,
Grazie a Padellaro del Fatto Quotidiano e alla direttora dell’Unità (che fu di A. Gramisci!),
Grazie al popolo viola (ex girotondino),
Grazie a Grillo e ai suoi grillini,
Grazie ad De Magistris, ad Antonio di Pietro e ai suoi dipietrini.
.
A tutti voi, il vostro tanto odiato e invidiato (per i soldi, il successo, le donne, il potere e…)
onorevole, cavaliere., dottore, presidente del consiglio Silvio Berlusconi
porge molto sentitamente i suoi più cari RINGRAZIAMENTI.
E si chiede, cosa mai sarebbe stato (negli ultimi 15 anni),
sarebbe ora e sarà (nei prossimi 18 anni) senza di voi,
senza il vostro odio, senza la vostra invidia, senza le vostre piazze,
in una parola, senza la vostra stupidità.
.
IL CAVALIERE BERLUSCONI VI CHIEDE, PERTANTO, DI CONTINUARE NELLA VOSTRA AZIONE SENZA CEDIMENTI, A TESTA BASSA, LANCIA IN RESTA, COME PRIMA E PIÙ DI PRIMA.
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Anche da parte mia, molto umilmente, un caloroso e sentito ringraziamento e ad maiora!
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Vostro LIBERO PENSATORE
Postato da: LIBERO PENSATORE | 30.03.10 14:44
Salve, come mai ha permesso di far ricandidare alle comunali di Castellammare di Stabia Di Nardo Amedeo , anche se indagato con altri 27 consiglieri uscenti per falso ideologico e truffa aggravata ai danni dello Stato, sperando in una sua risposta le porgo i miei saluti
Postato da: Paolo Espoaito | 27.03.10 15:44
Comunico che si può trovare il testo di un’intervista
rilasciata da Luigi de Magistris
su vari temi (infanzia, cassa integrazione, laicismo)
alla pagina web
http://tempovissuto.blogspot.com/
Cordiali saluti,
Gianfranco Ravaglia
Postato da: Gianfranco Ravaglia | 23.03.10 23:26
Ieri sera ho guardato la sempre interessante trasmissione "Report" e da ignorante sono venuta a sapere dei doppi tripli ed anche quadrupli incarichi pubblici di onorevoli ma come è possibile tutto questo? Come può un assessore di un comune, come ad esempio Milano, partecipare nel vero senso della parola alle sedute parlamentari? Penso che eliminare anche questa possibilità faccia parte di un buon governo!
Postato da: Rosetta Lamarca | 22.03.10 17:16
Mandiamo via tutti i politici condannati, praticamente mezzo parlamento!
Postato da: sara s | 22.03.10 12:38
Buona giornata a tutti.
Scrivo per associarmi al commento del Signor Salvatore Latino. In Italia, i privilegi dei politici sono un vero schifo; vorrei qui ricordare, che anni fa, una persona ha proposto che le "auto blu" diventino "auto arancione vivo", in modo che il Popolo che paga i conti, sappia che uso ne viene fatto. Fosse per me, la politica fatta in questo modo andrebbe totalemte cancellata.
Se mai mi capitasse di diventare un politico, il mio primo pensiero, al mattino, sarebbe quello di chiedermi: cosa NON ho fatto per il mio datore di lavoro, ovvero il Popolo Italiano?
Spero che qualcosa cambi.
Un cordiale saluto a tutti,
Luciano
Postato da: Luciano Bassetti | 22.03.10 11:04
On. Di Pietro, partendo dal presupposto che Lei, o qualcuno del suo staff,si prenda la "briga" di leggere i commenti e/o suggerimenti riguardo al Vostro programma di governo, potrebbe rendersi conto che nella stragrande maggioranza di essi Vi si chiede di ridurre il numero dei parlamentari, ridurre sostanzialmente il loro stipendio, togliere tutti quei odiosissimi previlegi di qui godono, il diritto alla pensione dopo mezza legislatura e altro. Penso che in tempi di crisi come siamo ora ,una forza politica che fa` opposizione dovrebbe inserire questo commenti / suggerimenti nel loro programma di governo. Ma voi dell`IDV ,ne ne guardate bene nel farlo perche` andrebbe ad allegerire anche le vostre tasche. Bene, On. Di Pietro, io continuero` a seguirLa volentieri ma prima di darLe il voto attendo una risposta a questo mio commento e una modifica al punto 9 del Vostro programma!
Distinti saluti
Postato da: Gianfranco Chiste` | 22.03.10 08:43
Sono una sostenitrice di IdV e da poco iscritta al partito.Condivido il programma, soprattutto al punto 9. Abbiate coraggio di chiedere una bella riduzione degli stipendi di tutti i politici. Voi state dalla parte dei cittadini. In un periodo in cui si parla di tagli nella scuola , di fabbriche che chiudono, di gente disperata che cerca di farsi sentire salendo sui tetti....c'è stato un aumento degli stipendi di voi politici pari a uno stipendio di un insegnante come me.Quale partito dell'opposizione è stato capace di rifiutarlo e di destinarlo per solidarietà a chi ne ha bisogno. Un piccolo gesto che vi ridurebbe gli stipendi ma vi trplicherebbe gli elettori.La politica è passione, missione così ci dite....e allora dimostratelo che si farebbe anche guadagnando di meno.Siamo stufi di sentire le stesse cose.Questa è la novità che vogliamo!
Postato da: Rosanna Martino | 19.03.10 22:58
programma di governo
Conflitto di interessi: priorità e procedura/strategia per risolverlo previsioni temporali.
Due legislature ( 10 anni) e si ritorna a fare quello che si faceva prima
Riassetto delle frequenze: competitività autorizzazioni concessioni frequenze uso dell'etere. Rivisitazione del canone concessione per lo sfruttamento dell'etere.
Ineleggibilità di coloro gravanti di procedimenti penali pendenti e conclusi.
Riduzione privilegi : adeguamento stipendi e pensioni come ai normali lavoratori, riduzione drastica auto, scorte e viaggi su treni e aerei.
Riduzione costi sociali. Riduzione privilegi regioni autonome, budget alle regioni per costi degli amministratori in funzione del numero degli abitanti.
Eliminazione provincie ricollocazione incarichi competenze su comuni e regioni.
Tasse introduzione della delazione con un' incentivo % per il cittadino delatore. Introduzione diritto a scaricare tutte le spese per alimenti e vestiario, trasporto fino ad un tetto massimo. Trasferimento della tassazione sull'iva. Per Gli evasori recidivi carcere.perdita dei diritti sociali diritto di voto etc.
Chi evade perde i diritti,se azienda, non attinge a finanziamenti se privato cittadino perde diritti sociali sanitari. Incentivi detrazioni prima casa e altro.
Introduzione piano energetico nazionale e regionale. Sviluppo energia nucleare e per le rinnovabili: tetti fotovoltaici termo solare da abitazione obbligatorio.
Ogni comune o comprensorio di comuni che assommino almeno 50.000 abitanti deve avere un termovalorizzatore/biomassa eventualmente integrati.
Piscina comunale per ogni comune o comprensorio comuni che assommino almeno 15.000 abitanti.
Amministratori corrotti si dimettono e fuoriescono dall'amministrazione.
Pubblicità sui prodotti. Sull'etichetta obbligatorio contrassegno della quota % di costo pubblicitario sul costo del prodotto. L'acquirente ha il diritto di conoscere quanto gli costa la pubblicità e di scegliere se acquistarla.
I costi della pubblicità non sono scaricabili dalle tasse
Rivedere assicurazione obbligatoria. Premio commisurato all'uso delle vetture . non si paga se la vettura non si muove. Incentivare strumenti di verifica km percorsi etc.
Banche inserire in automatico adeguamento tassi interesse a parametri minimi calcolati da istituto europeo di analisi riconosciuto . Alle banche che non si adeguano si applicheranno forti penali. Adeguare retroattivamente, 10 anni, gli abusi (tassi di interesse no
Postato da: sergio servi | 19.03.10 09:24
Gli elettori italiani devono imparare a distinguere coloro che vogliono servire il Paese da coloro che vogliono servirsene!
Postato da: Luciano Gravina | 17.03.10 15:52
Oggi ha visto la fase finale la peggior riforma scolastica di tutta Italia: quella trentina, che peggiora la già nefasta Gelmini. Cancella corsi di studio statali, taglia il doppio dei posti di lavoro nella scuola rispetto a quanto avviene nel resto d'Italia, consegna ai privati un intero settore dell'istruzione superiore.
Senza confronto alcuno con docenti o famiglie.
Con approvazione notturna delle delibere attuative.
Un unico particolare, non irrilevante: questa riforma è firmata PD con UPT la versione locale dell'API rutelliana. Si tuona contro Roma e poi si fa peggio.
IdV era l'unica speranza, ma tace. Purtroppo.
Postato da: giovanna giugni | 16.03.10 22:19
- Scelta dei cittadini si, ma i partiti devono candidare coloro che dimostrano di voler davvero portare avanti le proposte del partito, altrimenti siamo di nuovo nel clientelismo e nella corruzione. Bisogna stimolare i cittadini a non votare amici e parenti, ma votare esprimendo il proprio valore politico, il voto d'opinione è sempre più edificante che il voto personale, che non sempre deriva da stima, ma più spesso da mera conoscenza parentale, amicale o di ricatto.
- Abolire la pensione per eletti che abbiano altri redditi pensionabili . Chi non ha redditi pensionabili deve avere uno stipendio pari a quello di un Dirigente dello Stato (anche quelli da rivedere). Anche la pensione deve essere uguale a quella di un dirigente statale.
-I rimborsi spese devonno essere certificati e pubblicati nel sito delle Finanze.
- Il risparmio così ottenuto (non solo parlamentari ma assessori regionali ecc... tutti gli enti insomma), va riconvertito in una controriforma delle pensioni che riporti , se non al precedente regime pensionistico, almeno a qualcosa di simile, eliminando i vari fondi pensione capestro e garantendo a tutti i cittadini un reddito da lavoro o da pensione che renda effettivo l'applicazione del principio di uguaglianza , di pari dignità sociale, di eguale possibilità di miglioramento....
- Ineleggibilità in parlamento o nei consigli regionali degli avvocati, a meno che non si candidino molto lontano dai "fori d'esercizio" e rinuncino alla carriera forense.
Postato da: Graziella Denti | 16.03.10 18:24
Caro Antonio,sono ovviamente deluso dalla politica,o meglio dai politicanti,alla politica dovremmo interessarci di piu' tutti per lasciare meno spazio a chi fa della politica una professione. L' IDV rappresenta l'ultima mia speranza. Vorrei che fra le vostre proposte ci fosse anche il limite dei due mandati per tutti gli eletti dai consigli comunali fino al parlamento.Date un segno tangibile della differenza dell'IDV,dopo le regionali proponete subito la riduzione del 50% dei compensi dei consiglieri e degli assessori,oppure la tassazione degli emolumenti che oggi non vengono tassati.Sarebbe un bell'esempio per tutti i cittadini italiani.Basta chiacchiere , bisogna passare ai fatti e la politica per tornare ad essere credibile deve dare il buon esempio.Il migliore esempio è il buon esempio.Ecco,penso che voi dobbiate dare prova di essere diversi distaccandovi dalla casta con prove attese da anni e che puntualmente vengono disattese.Voglio continuare a credere che questo paese possa cambiare veramente.
Postato da: angelo moreschini | 13.03.10 19:18
IN SOSTITUZIONE DELLE PROVINCE: CONSORZI DI COMUNI che abbiano identici problemi territoriali. Es. Comuni della stessa Regione sul Po. E' necessario un geologo per ognuno. Il personale vacante delle province può essere assunto in altri campi SOLO dopo corsi ed esami, controllati dai responsabili dei richiedenti.
Emma
Postato da: Emma Mazzocchi | 11.03.10 10:55
Buongiorno. Lavoro in una grossa azienda, fortuna mia di questi tempi. Ogni giorno uso la mia utilitaria per andare in ufficio. Il mio stipendio e buono e riesco a coprire i costi normali della vita. Mi chiedo a questo punto....un deputato/senatore/presidente di regione/consigliere comunale o comunque chi ha redditi di 15-20 mila euro al mese, perche' non usa i mezzi propri per spostarsi ? In Italia abbiamo 700mila e piu' auto blu con 60 milioni di cittadini. Negli USA sono meno di 30mila con 260 milioni di cittadini.....La proporzione non regge. Non oso immaginare il costo annuo di questa disequazione . Buona giornata
Postato da: salvatore latino | 10.03.10 15:39
Riforma della pensione dei Parlamentari: adeguata a quella dei lavoratori dipendenti
Riforma della Indennità Parlamentare:
adeguata alla media nazionale dei contratti collettivi di lavoro.
Dove mai si è visto che i datori di lavoro ( i cittadini) guadagnano meno dei loro dipendenti (i parlamentari)
Postato da: giancarlo salvatori IDV Taranto | 09.03.10 18:56
Io penso che se tuti ipolitici corrotti con i loro amici affaristi e mascalzoni ristuiebero tutti isoldi rubati a noi cittadini(stato)Penso che in italia staremmo molto bene,enrico
Postato da: enrico panella | 07.03.10 22:44
Ora che siamo arrivati allafruta dopo che il presidente ha firmato il decreto truffa elettorale. Io mi chiedo sentendo la gente che si lamenta di berlusconi ;ma con che voti è andato al governo?
saluti Enrico
Postato da: enrico panella | 07.03.10 22:36
il governo greco nel diminuire lo stipendio ai dipendenti pubblici mette in atto la logica dell'unico intervento economico delegato ad un governo la macchina dello stato è mantenuta dalla parte produttiva del paese , quando la stessa và in cassa integrazione in proporzione devono andarci i pubblici dip.
anche perchè l'assenza di una buona parte di loro non sarebbe notata ,purtroppo la nostra classe politica " tutta" non metterebbe mai in atto u'azione impopolare anche se logica,non dimentichiamo il bacino di voti che rappresentano i d.p. Craxi insegna , tanto pagheranno i posteri.
Postato da: Sergio Bedino | 06.03.10 20:41
Carissimo, ho appena saputo che il Tar ha riammesso la lista di Formigoni, immagino che prima che finisca il giorno sarà riammessa anche quella del PDL. CHE SCHIFO! Ma dico, anche Napolitano non si vergogna? Bell'esempio di rispetto delle leggi. Hai perfettamente ragione a dire che questo è un golpe, per di più approvato anche da Napolitano. Sai che c'è? se continua così prevedo una guerra civile...e poi dobbiamo essere positivi, che c'è ripresa economica, che non è vero che la disoccupazione è in aumento (che strano, è un anno che sono a casa e non mi sono accorta che è solo illusione..MAH!) e intanto si continua a pensare a sè stessi (parlo di B., naturalmente). Se penso che stà già pensando a far di Letta il prossimo presidente e lui senatore a vita ... Lasciamo perdere altrimenti mi dicono che istigo alla violenza, ma ti ci portano a far certi pensieri. L'unica consolazione è che se Quello Lassù non fa casino,lui se ne andrà prima di me e forse faremo festa, finalmente (scusa lo sfogo, ma mi è veramente andato il sangue al cervello, se non altro non sarò condannata, sono momentaneamente affetta da infermità mentale)
Bene, leggo che anche il PDL è ammesso con giustificazione di Napolitano. NON HO PAROLE....
Postato da: Daniela | 06.03.10 18:44
vorrei sapere se è vero che voi "onorevoli" avete deliberato un ennesimo aumento del votro appannaggio, se la notizia fosse vera vi invito a vergognarvi.
Postato da: Maria Clara Ferrauto | 06.03.10 11:03
"Prevedere la ineleggibilità al Parlamento per i condannati con sentenza penale passata in giudicato per reati gravi"
Vai DE LUCA!!! la campagna è tutta tua
Antonio crede in te
Sarà un ottimo affare ed i campani si potreanno attaccare!!
a meno che... vi mandino entrambi a cag....!
Postato da: Marco Vittone | 28.02.10 19:50
concordo con chi si è espresso sull'argomento stipendio e soprattutto pensioni per i parlamentari: non è giusto in questo momento così difficile per tanti lavoratori che altri, i parlamentari, godano di privilegi così lontani dai comuni mortali; le regole dovrebbero essere uguali per tutti.
Andare in politica è una scelta non un obbligo, un distinguo ci deve essere ma non deve diventare una sperequazione.
On. Di pietro lei al momento è l'unica persona che ci da un po di fiducia, continui sulla sua strada e speriamo che riesca a contrastare tanto malgoverno di cui veniamo inondati quotidianamente.
cordialmente, Alberto
Postato da: Alberto Fazio | 27.02.10 20:20
ragazzi, la politica e sempre quella, metodi ci sono per risolvere il probblema,scrivete su facebook la parola maggica il 3millennio e leggete.
oppure entrate qui e guardate cosa s puo fare per salvare il mondo!!!!!!dopo capirete cosa voglio dirvi e se questo quello che desiderate.
http://fransua.beepworld.it
saluti il 3millennio
Postato da: francesco russo | 26.02.10 15:26
Torno a ripetermi per l'ennessima volta perchè nel programma dell'IDV venga messo nero su bianco ciò che nelle liste civiche a 5 stelle è espresso chiaramente. La madre di tutte le riforme istituzionali è quella che rende effettivo dalle fondamenta l'art. 3 della Costituzione, considerato che l'Italia è una repubblica parlamentare fondata sul lavoro: la parificazione del regime previdenziale di parlamentari e lavoratori comuni.
STOP ALLE PENSIONI DORATE DEI PARLAMENTARI sarà uno dei tormentoni di sabato 27 in piazza del Popolo!
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Stop-pensioni-deputati-proiettata-scritta-su-San-Pietro_57227503.html
Postato da: Sergio Pescara | 26.02.10 10:55
Carissimo on.presidente ANTONIO Di PIETRO vorrei dare un mio modesto parere sulla riforma della costituzione,anche se a mio parere e'una costituzione che e' la piu' garante e umana di tante altre dei paesi Europei,pero'a mio avviso l'unico articolo che sarebbe oggeto di modifica e'l'articolo 28 riguardante la responsabilita'soggettiva dei dipendenti dello stato.L'art.28 narra( I funzionari e i dipendenti dello stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili,secondo le leggi penali (C.P.314-335 bis),civili e amministrative,degli atti compiutiin violazione di diritti.( In tali casi la rasponsabilita'civile si estende allo stato e agli enti pubblici(97/2).Bsterebbe omettere l'ultima frase tra parentesi e la corruzione e l'abuso di potere smetterebbe di lievitare,se non addirittura sparire.
Postato da: Alberto Sanapo | 25.02.10 14:45
Credo che un provvedimento semplice sulla trasparenza delle spese pubbliche sarebbbe di per se sufficiente a ridurre significativamente sprechi e ruberie.
Qualcosa del tipo:
1) Tutti i provvedimenti politici ed i loro derivanti atti amministrativi, nei loro piú minimi dettagli ed a qualsiasi livello, devono essere accessibili a chiunque e gratuitamente sia fisicamente (copia cratacea) che vitualmente in rete.
Esempio pratico assai rozzo e poco elaborato ma spero indicativo:
Per ogni opera pubblica di qualsiasi ente locale o nazioanle si dovrá aprire una specie di blog alla direzione operaX.comuneY.it
dove dovra´essere riportato nero su bianco:
Chi l’ha proposta
Chi la votata
Chi é il RESPONSABILE attuativo
Quando, come, a chi, per quale cifra, con quali clausole, con quali tempi di realizzazione, é stato assegnato l’appalto corrispondente
Resoconti almeno mensili dello stato di avanzamento dell’opera
Tutto ció con posibilita da parte dei cittadini di esprimere il propio commento nonché presentare interrogazioni (che devono essere attese in 7 giorni massimo) su ogni fase dell’opera pubblica e qualsiasi soggetto implicato nella stessa.
Il RESPONSABILE attuativo di un opera pubblica é una figura che magari dovrebbe gia esserci pure ma visto che poi al dunque non si rieace mai a capire di chi sono le responsabilitá, io credo opportuno venga chiarita nello specifico per legge che per ogni opera pubblica approvata, insieme allo stanziamento dei fondi si determina senza ambiguitá un RESPONSABILE, ovvero qualcuno che si assume le RESPONSABILTÁ tecniche, amministrative, finanziarie, giuridiche, etc. dell’opera stessa.
Di modo che se qualcosa risultasse non chiara sia sotto il rpofili dell'eficienza che della legalitá si saprebbe da subito e con certezza a chi rivolgersi per chiarimenti e/o investigazioni.
Postato da: Attilio T. | 24.02.10 17:25
Egregio onorevole Di Pietro,
è essenziale prevedere , nei primi 100 giorni, la promulgazione di un decreto legge, anche in articolo unico, che abolisca tutte le leggi "truffaldine" e/o "vergogna" che sono state promulgate nell'ultimo decennio. Non vi sarebbe vuoto normativo poichè rientrerebbe in vigore la vecchia legislazione e verrebbero sanate , in un colpo solo, tutte le storture createsi.
Ritengo che, una volta superato lo scoglio rappresentato dai partiti alleati, leggasi PD, l'Italia non potrebbe che giovarsene .
Postato da: ugo saggese | 24.02.10 14:06
Riduzione del costo della politica?
Non ci posso credere! Su Facebook circola una nota circa una votazione recente -all'UNANIMITA'-
di un aumento di stipendio per i politici a oltre 19.000 € più i vari benefici(telefono,treni,assicurazioni, ristoranti ecc.)
La prego Sig.Di Pietro, mi dica che non è vero.Grazie per l'attenzione.Nisio Vittore
Postato da: nisio vittore | 21.02.10 12:14
Punti come:
"•Prevedere la ineleggibilità al Parlamento per i condannati con sentenza penale passata in giudicato per reati gravi".
e altri punti che evidenziano la lotta alla corruzione in generale, sono il vostro cavallo di battaglia. Quindi bene e avanti cosi'!
Mafia, corruzione e donazioni "a pioggia" (enti tipo la ex cassa del mezzogiorno) sono i principali responsabili della bancarotta del nostro paese!
Postato da: Davide M. | 20.02.10 00:20
Cari amici dell'IDV volete una ricetta che consenta una adesione di massa al Partito?
INDICIAMO UN REFERENDUM PER LA ABOLIZIONE DELLA PENSIONE (MILIARDARIA) DEI SENATORI E DEI DEPUTATI DOPO 3 ANI DI MANDATO.La misura è colma e il gradimento degli italianio sarebbe massimo.Garantiamo una liquidazione e la maturazione dei contributi di anzianita ottenuti durante il mandato e stop.Ma i cittadini non eranon uguali di fronte alla Costituzione? Non è una violazione che alcuni vadano in pensione dopo 35 anni e altri dopo 3 anni?
Postato da: fabio d'andrea | 19.02.10 14:29
Perchè l'Italia non ha a tutt'oggi ratificato la Convenzione dell'Unione Europea in merito di corruzione, sottoscritta nel 1999? Servono davvero nuove 'leggi speciali'?
Postato da: Mauro Visigalli | 19.02.10 11:26
VI SIETE DIMENTICATI UN PICCOLO PARTICOLARE GLI STIPENDI DEI POLITICI E DI TUTTO IL CONTORNO SECONDO ME UN MINISTRO CON 6000 EURO VA PIU CHE BENE GLI ALTRI DEL BLOG CHE DICONO?
VI DICO ANCHE UN ALTRA COSA QUALCHE NOSTRO POLITICO AVEVA DETTO CHE IL NOSTRO FUTURO E LA CINA INFATTI HANNO MANDATO LE NOSTRE AZIENDE A PRODURRE LI DISTRUGENDO IL NOSTRO SISTEMA ECONOMICO MEGLIO MANDARLE ALL ESTERO CHE DIMINUIRE LE TASSE IN ITALIA (VEDI PRATO )TANTO CHE GLI FREGA AI NOSTRI POLITICI
QUESTA SIGNORI E' ARGENTINA!
Postato da: i.l | 17.02.10 11:19
Un punto per il programma dell’IDV: ridare etica e dignità alla gestione della cosa pubblica
Che le procedure burocratiche e amministrative e i comportamenti dei funzionari pubblici siano paradossali e contrari al comune buon senso è noto e deprecato da tutti. Procedure che tra l’altro non evitano affatto la corruzione e il malaffare . Anzi , spesso lo favoriscono dietro inestricabili cavilli formali.
Lo spunto per queste considerazioni mi viene ovviamente dal caso della PROTEZIONE CIVILE - identificata e santificata dalla figura di Bertolaso - che è riuscito meglio di altri, per i problemi a lui affidati, a prendere in considerazione e a rispettare i vincoli del fattore tempo. … e il che non è una cosa da poco, naturalmente. .
Ma, sembra, che non ci fossero adeguati controlli e – a quanto appare dalle notizie riportate sulla stampa – chi faceva parte di questa macchina, soprattutto i vertici, ne approfittavano per dare appalti e contratti ad amici, parenti e benefattori.
Quindi due problemi:
- assurda macchinosità delle procedure “normali”
- carenza di controlli.
Gli unici controlli pare che li faccia la magistratura – ma c’è proprio bisogno della magistratura per prendere atto del raddoppio dei costi di un progetto o dell’utilizzo di società “di famiglia”?
E qui vengo al punto : mi sembra che nel programma dell’IDV non si prenda esplicitamente in considerazione il problema della inefficienza strutturale della gestione pubblica italiana - che poi ci porta ad essere, nelle classifiche internazionali che giudicano la funzionalità del “sistema Paese”, intorno al 70° posto dietro non pochi Paesi africani.
Una inefficienza che richiede interventi organici e radicali e, prima di tutto una esplicita presa di coscienza di come stanno le cose e la consapevolezza che non è soltanto un fatto tecnico-giuridico, ma anche e soprattutto un fatto di etica pubblica e di cultura.
Mi sembra che in una fase di preparazione di un organico programma per l’ IDV non sia sufficiente parlarne in modo sparso all’interno altri temi come Scuola, Sanità o Giustizia, ma che occorra dargli uno spazio suo proprio come aspetto politico e culturale che attraversa e condiziona tutti i temi della vita pubblica italiana.
Studiando e prendendo anche indicazioni da modelli esistenti e vicini a noi, come quello francese, ad esempio.
S. Ragazzoni
Postato da: Sandro Ragazzoni | 16.02.10 10:13
Egregio dottor Di Pietro,
mi sa spiegare perchè un misero impiegato statale deve vedere prolungato il momento dell'agognata pensione, mentre i parlamentari possono accedere alla pensione solo dopo due legislature? Perchè voi dell'IDV (che io ammiro) non vi occupate di questa sconcezza?
Grazie e un saluto all'impareggiabile Marco Travaglio
Postato da: Cettina Grasso | 15.02.10 14:46
i bandi pubblici, ecco la vera piaga in italia, con tanti legacci e legaccini, scoraggiano solo gli imprenditori onesti, allora si ricorre alla mazzetta per ammorbidire il controllore che, attenzione non sempre, oserei dire troppo spesso, non ha nemmeno le capacità tecnico-giuridiche di controllo, allora esercita il potere pretendendo l'obolo.
Postato da: antonio T | 13.02.10 09:32
Caro Antonio a proposito di riduzione di costi la mia proposta è di NON abolire le Province, lasciarle così come sono ma destinarle COMPLETAMENTE ALLA LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE. non dovrebbero più occuparsi di replicare tutto quello che fanno già le altre istituzioni (STRADE Statali, Regionali, Provinciali e Comunali- SCUOLE Statali, Regionali, Provinciali e Comunali e così via DI REPLICA IN REPLICA).
Secondo la mia proposta tutto il personale provinciale dovrebbe esaminare tutte le dichiarazioni dei redditi effettuando controlli incrociati con il catasto, le motorizzazioni, l'INPS etc. per controllare il patrimonio immobiliare del contribuente, le immatricolazioni di auto di grossa cilindrata, di barche, assunzione di colf, baby sitter, giardinieri, etc. per poi dichiarare 12 mila euro all'anno. Quando il personale trovasse anomalie passerebbe le dichiarazioni mendaci alla Guardia di Finanza. A me sembra l'uovo di colombo. Non si licenzia nessuno, si fa una lotta "a tappeto" all'evasione fiscale e ci guadagniamo tutti: lo Stato e con esso tutti noi "poveri" lavoratori dipendenti stanchi di tirare la "carretta" per tutti gli evasori per i quali paghiamo anche i tickets sanitari mentre loro sono straricchi.
Antonina
Postato da: Antonina Levantino | 12.02.10 09:26
- Abolizione del quorum del 50% nei referendum popolari.
- I membri del Senato e del Parlamento vanno indenizzati unicamente in base ai gettoni di presenza.
Postato da: Carlo Marinis | 09.02.10 23:26
concordo con molte altre persone che chiedono di eliminare la regola che regala la pensione a vita, dopo appena mezza legislatura. È una vergogna. Questo piccolo particolare può fare la differenza.
Postato da: paolo | 09.02.10 14:02
fantastico programma ma non vedo una cosa a mio avviso fondamentale: RIDUZIONE DEGLI STIPENDI AI PARLAMENTARI E DIMINUZIONE DELLE AGEVOLAZIONI ANZI NESSUNA AGEVOLAZIONE, RITENGO CHE ANCHE DIMINUENDO DI QUALCHE MIGLIAIA DI EURO I LORO STIPENDI POSSANO COMUNQUE GODERE DI UNA VITA DIGNITOSA ANCHE SENZA AGEVOLAZIONI. LO STIPENDIO DEI PARLAMENTARI PUò AUMENTARE SOLO ALL'INIZIO DI UNA NUOVA LEGISLATURA PREVIO AVVISO A TUTTI I CITTADINI QUALI LORO DATORI DI LAVORO. ALTRA COSA: ANCHE LORO PRIMA DI ANDARE IN PENSIONE, COME TUTTI I CITTADINI DEVONO SVOLGERE I 35-40 ANNI DI PROFESSIONE, NON DEVONO BENEFICIARE DI PENSIONI DA MILIONARIO MA PROPORZIONATE ALLA REALTA'.
Quanti soldi già si risparmierebbero????
Senza queste prerogative non voterei mai un partito!!!!
Postato da: noemi samorani | 08.02.10 17:42
non vedo "ABROGAZIONE DELLE LEGGI AD PERSONAM" "FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI" "ALL EDITORIA" "AI PRIVILEGI POLITICI" per esempio....che delusione!!!!
Postato da: pierino maione | 08.02.10 16:59
Vogliamo fare qualcosa per la riforma delle professioni? Io propongo:
- deducibilità delle parcelle di tutti i professionisti anche per famiglie e singoli così come per le aziende e le PI
- abolizione di barriere quali concorsi nazionali o roba simile per l'accesso alla professione: se ho le abilitazioni devo poter fare il notaio o il farmacista senza ulteriori filtri così come posso fare l'avvocato o il commercialista
- abolizione delle tariffe minime e dei divieti assurdi quali la pubblicità
- possibilità di associazione anche in imprese
- riforma degli ordini con compiti di sorveglianza, formazione, trasparenza, sanzione, servizi dedicati e revoca delle funzioni di regolamentazione all'accesso alla professione
Postato da: Pietro Toschi | 08.02.10 13:46
Nel programma di 87 pagine della mozione programmatica approvata insieme con la rielezioni di Antonio Di Pietro alla predsidenza di IDV…mozione molto bella e che ho letto dalla prima all'ultima pagina con piacere…manca però una chiara indicazione programmatica sul modello istituzionale che vorrebbe l'IDV.
Tante cose potrebbero funzionare meglio se si introducessero nuovi regolamenti parlamentari per un maggiore controllo dell'operato del governo; se si modificasse l'assetto di bicameralismo perfetto (unicum tra le democrazie occidentali) modificando le competenze del Senato (oggi identiche a quelle della Camera) e consentendo solo alla camera più rappresentativa, quella dei Deputati, di esercitare il rapporto di fiducia col governo (come accade in tutta Europa); introducendo la sfiducia costruttiva come c'è in Germania, ed evitando così di avere governi ricattati e fragili (come l'ultimo Prodi).
Inoltre manca anche un'indicazione sul modello di legge elettorale auspicato. Non basta infatti dire che deve essere restituita ai cittadini la preferenza del candidato: oggi ci sono le liste bloccate, ma la legge attuale resterebbe discutibile anche se venissero reintrodotte le preferenze (uniche o multiple poco cambia); e poi, è preferibile un sistema maggioritario di collegio (con un candidato per partito/coalizione in ogni collegio) oppure un proporzionale di lista, come per le elezioni europee? Entrambi i modelli garantiscono all'elettore la possibilità di scelta, ma hanno filosofie di fondo (e producono effetti) completamente diversi tra loro.
Spero che un giorno IDV affronterà anche questi aspetti e assumerà una posizione a riguardo.
Postato da: salvatore | 07.02.10 20:11
Gli Eletti sono dei Rappresentanti, quindi aggiungerei:
1) Allineamento della eta' pensionabile per i deputati e senatori alla legislazione vigente per tutte le categorie dei lavoratori italiani e remunerazione prevista nella categoria di provenienza.
2) Abolizione della legge che stabilisce i livelli stipendiali per deputati e senatori (legge approvata nei primi governi Craxi) mantenendo solo un Bonus presenze e rimborsi spese documentate (avendo essi gia' abbastanza privilegi...)
3) Abolizione del bonus per i "portaborse"
4) Perequazione economica del personale di Camera, Senato e Presidenza della REpubblica ai rispettivi Contratti Nazionali di categoria abolendo le differenze tra questi e i loro colleghi "normali" di pari livello
5) Abolizione dei "surplus" economici spettanti al personale di altri Enti impiegati nelle sedi Istituzionali (vedi Poste, Polizia Municipale ecc)
6) Diritti spettanti durante l'esercizio del mandato non prorogabili dopo il termine del mandato
7) Incompatibilita' durante il mandato con l'esercizio professionale o il lavoro svolto nel privato, con sospensione automatica all'esercizio o allo svolgimento del medesimo (o fai l'avvocato o fai il parlamentare...)
8) Uso di beni e mezzi dello Stato solo per l'esercizio di funzioni attinenti al mandato e non fruibili da parte di terzi neanche al seguito del Parlamentare, ne' cedibili . Coniuge ammesso solo se il destinatario ne necessita per impegni di rappresentanza istituzionale.
Postato da: Domenico Troiani | 06.02.10 14:25
Propongo, come ulteriore parametro per essere chiamato parlamentare, il test antidroga e psicologico (periodico). Chi contribuisce a prendere decisioni per milioni di persone non può non essere sano di mente e di corpo.
Postato da: Massimiliano Amoruso | 05.02.10 14:00
Elaborate da esperti ma applicate dai partiti ,le modifiche o le leggi costituzionali troveranno sempre l'interprete più acclamato.
D'altra parte se analizzo l'art.95 della >Costituzione del 1947 non mi viene neanche per un pò la tentazione di diventare ministro.
E' anche vero che ormai ,in Italia, prevale uno spirito emulativo pericoloso che spinge a ritenere lecito ogni forma di arricchimento puntando alle difficoltà del beffato di arrivare al traguardo della giustizia anche se ha dovuto affrontare l'onerose parcelle e lunghe attese nelle anticamere degli inamovibili. Ma tant'è.
Probabilmente ci viene offerto il vvitureabile olocausto o la Crocifissione per indurci a non suscitare l'attenzione dei sediari la cui fantasia non potrebbe aver limiti...Le città trasformate in camere a gas ?
Postato da: corrado sfacteria | 03.02.10 22:26
Tra i benefici dei parlamentari il più odioso é sicuramente quello del diritto alla pensione con mezza legislatura. I parlamentari dovrebbero avere gli stessi obblighi e diritti degli altri lavoratori.
Giuliano
Postato da: Giuliano Buratti | 01.02.10 15:53
Riduzione del 60% degli emolumenti ai deputati e senatori
Riduzione del 90% di tutti i benefit
Riduzione drastica dei parlamentari
n:5 parlamentari per regione
n: 3 senatori per regione
In questo modo non ci sara' piu' bisogno di fare finanziarie !!!!!!!! OCCUPAZIONE,LAVORO,------ABOLIRE LE TASSE INIQUE AI LAVORATORI E PENSIONATI
Postato da: costantino renzi | 31.01.10 19:17
caro onorevole Di Pietro, condivido il suo programma ma manca un punto importante
:ridurre almeno del 50% lo stipendo dei parlamentari. Come mai non capite che per ottenere voti da noi comuni cittadini con stipendi normali o quasi, basterebbe eliminare questa ingiustizia. Con che coscienza e dignità Voi politici, al servizio del popolo, intascate ogni mesi mega stipendi, pagati da noi? Come potete comprendere i prolemi di un semplice cittadino se non provate a vivere con 1000 euro al mese. Scusi il mio sfogo ma mi sembra che un minimo di buon gusto manchi ai nostri politici. cordiali saluti
Postato da: erica dolci | 31.01.10 18:06
Ci sarebbe tanto da riformare che alla fine si finisce con l'accttare le più grosse idiozie che vengono partorite da un sistema che ha indovato negli astrociti i numerosi capsidi elaborati dai peggiori comunisti italiani.
Perchè l'imquinamento a Gela,le storture di termine imerese, lo scempio lungo la costa per insediamenti industriali a partecipazione statale?
Occorreva sconfiggere la D.C. e per farlo bisognava creare la classe operaia che avrebbe votato PCI..
L' ANCI .strumento del PCI con una politica peggiore di quella fascista per mettere il cittadino a servzio degli imbecilli eletti per ..amministrare o a scioperare con la fascia tricolore contro lo Stato (deleghe alle regioni),per discariche o destinazioni più economiche delle aziende ospedaliere.
Una riforma? Impedire ai Comuni di considerare tutti i cittadini uguali in spegio delle leggi della Repubblica.E' ridicolo ricevere comunicazioni da possibili futuri indagati se il magistrato si sveglia con titolo di ingegnere e quant'altro sneza limitarsi alle funzioni che realmente responsabilizzano all'interno del posto acquisito secondo la logica politica e dimenticarsi di verificare se il destinatario, che per un cinquantennio ha esercitato una professione per un servizio pubblico o di pubblica utilità nello stesso Comune ha diritto di vedersi chiamato in causa in base al suo titolo accademico. Ecco il lascito del comunismo!
Al punto che ,alla fine daranno il titolo honoris causa ad uno strimpelatore al quale tutti daranno del dottore' specie se ha esercitato abusivamente e lo negheranno a chi non ha voluto inchinarsi dinanzi ai quattro fessi del Comune.
Perchè Italia dei valori non mi convince fino in fondo ? Perchè rischia di dare una patente di imparzialità ad una pluraklità di personaggi politici che lasciano l'amaro in bocca specie se si professano ministre cattoliche emule del povere cantautore dimenticando che sono ormai i pantaloni che caratterizzano il cattolicesimo. Le vere cattoliche in gonnella la politica la fano in clausura.
Certamente il peso del passato e il comportamento del PCI, per quanto mi riguarda, viene ereditato dalla classe dirigente del PD .Apetterò il momento storico di una Italia dei valori che percorre binari TAV senza fornire alibi alla storia.
Ricordiamoci che le ex mutue erano gestite da rappresentatnti dei lavoratori che ,spesso e volentieri riempivano le tasche a sanitari di loro gradimento..politico.Gli altri erano da sfruttare.
Postato da: corrado sfacteria | 29.01.10 21:37
Se passa la legge del processo breve dovremmo metterci a raccogliere le firme per il referendum; tanti tavoli, tante persone., tanti notai, tanto tempo, tanto soldi.
Ci vuole il voto elettronico.
Immaginiamo che da internet, o dal cellulare, o da apposite cabine allestite dal comune il cittadino firma per avviare un referendum, una legge d'iniziativa popolare, o vota per il comune, le regionali, il parlamento europeo. A costo zero per lui, per chi promuove la iniziativa, per lo stato.
Repubblichetta plebiscitaria, populismo, caos?
Baggianate.
Fare qualche passo verso la democrazia diretta non rappresenta un cambiamento profondo, solo aviciniamo due istituti costituzionali alle mani di suoi legittimi proprietari, i cittadini.
Questo cambiamento prima o poi sarà fatto, qualcuno avrà il coraggio di proporlo e quella persona ci sarà nei libri d'istoria.
Perché non farlo adesso?
Se lei fa questa battaglia magari con proposta di legge d'iniziativa popolare, saremo in tanti non solo a seguirla ma a metterci a sua disposizione per fare si che la battaglia sia vinta.
Il voto elettronico richiede una tecnologia che c'è già, molto più sicura che il voto con carta e matita e racconto a mano; è la volontà politica che manca.
La classe dirigente ha paura che i cittadini abbiano accesso a qualsiasi tipo di potere, e con ragione. Fanno troppo quello che non devono, troppo poco quello che devono e sono troppo cari.
Postato da: Nolberto Raúl Garavelli | 29.01.10 16:56
BASTA AL BULLISMO CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE DA PARTE DEL COMMISSARIO LUIGI SILIPO DI SIDERNO(RC)
QUANTI ITALIANI SONO TORTURATI , CONTROLLATI MENTALMENTE ANCHE A COMMETTERE REATI DALLA POLIZIA ITALIANA CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE...QUANTE VITTIME...
QUANTA GUERRA SILENZIOSA, INVISIBILE C'E' TRA ITALIANI...., QUANTE VITTIME DI TORTURE, DI CONTROLLI, DI VIOLENZE, ANCHE SESSUALE CON IL CONTROLLO MENTALE, QUANTI CRIMINI COMPIUTI ATTRAVERSO BOMBARDAMENTI ELETTROMAGNETICI IN ITALIA DA PARTE DELLA POLIZIA ITALIANA .....
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:57
Ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia in modo da impedire il crimine che abitualmente viene commesso da agenti della polizia attraverso la guerra elettronica e il controllo mentale delle persone, spesso effettuato per l'istigazione a compiere reati.
Il poliziotto deve avere la possibilita' attraverso la tecnologia di fare solo il suo dovere di pubblica sicurezza e non l'opposto.
Non c'è giustizia con il controllo mentale elettronico criminogeno da parte della polizia. Il poliziotto non deve avere alcuna possibilita' di commettere crimini con l'elettronica ne' direttamente ne' indirettamente con il controllo mentale, facendoli compiere alle vittime.
Tutta l'attivita' dei poliziotti sui terminali dovrebbe essere filtrata da un apposito software istallato nel server della polizia , che analizza le intenzioni del poliziotto impedendo che vengano portate a compimento azioni contrarie ai fini propri dell'istituzione di polizia.
Dei limiti, o filtri, o blocchi nella tecnologia sono una garanzia di una vera polizia, di una reale pubblica sicurezza per i cittadini.
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:57
“La parola ai cittadini”
gli strumenti della Sovranità Popolare quale rinascimento della politica italiana
Personalmente ritengo la proposta che avanzo un'altra importante e significativa tappa di quel lungo e stimolante cammino di partecipazione e condivisione già intrapreso in alcune sparute località del nostro Paese e volto a promuovere e diffondere i principi e gli strumenti della Democrazia Diretta in rapporto alla Democrazia Rappresentativa; attraverso un costante confronto fra la Cittadinanza e le sue Istituzioni.
Per fare questo già da tempo, a livello locale e con la preziosa collaborazione di comitati di cittadini indipendenti, abbiamo promosso e promuoviamo, ovunque ci presentiamo, la partecipazione attiva, responsabile e propositiva dei cittadini alla vita della propria Comunità, attraverso una serie coordinata ed organica di azioni e soprattutto, ritrovando nello spazio pubblico il luogo nel quale produrre ed esercitare la discussione ed il civile confronto, nell’intento di riportare al centro della politica l’unico soggetto titolare della sovranità, il Cittadino (Art. 1 comma 2 della Costituzione), informandolo e dotandolo della conoscenza degli strumenti propri della Democrazia Partecipativa.
Il recente passato ci ha visto protagonisti di alcune piccole ma significative azioni svolte in singoli Comuni ma ovunque replicabili, rispondendo, queste, al buon senso ed ai principi fondanti del nostro stare insieme.
Tanto lavoro e tanto impegno hanno reso possibile la realizzazione di esperimenti di Sovranità Popolare, ed ora forte di tale esperienza, vorrei con la presente, avanzare alcune proposte per avviare anche all’interno del nostro partito un percorso di crescita civile e politica che si riverberi nelle politiche applicabili soprattutto nelle singole Comunità locali.
Un processo che abbia inizio mediante una radicale riforma politico-culturale della società e delle sue Istituzioni democratiche, promuovendo politiche partecipative e cioè politiche che prevedano una nuova regolamentazione ed un nuovo utilizzo degli istituti della partecipazione attraverso la riforma degli Statuti locali.
Ciò consentirebbe alla cittadinanza di ritrovare quel protagonismo civico oggi così sentito e necessario e per porre IDV nella posizione di referente privilegiato nel lungo processo di riforma del “Sistema Politico-Amministrativo” italiano.
Portare avanti le tematiche di Democrazia Partecipativa ci proietta all'avanguardia nei processi di innovazione
Postato da: massimo manduchi | 21.01.10 18:12
Caro on.le DiPietro
apprezzo molto le se battaglie,ma di una cosa non mi trova d'accordo e cioè per ridurre il numero dei parlamentari perchè è un obiettivo troppo lontanoda raggiungere secondo me si farebbe prima a lottare per ridurre lo stipendio dei parlamentari anche di metà,perchè non è più ammisibile accettare questa diversità sociale,dove c'è chi spreca e chi non può permettersi nemmeno l'essenziale,metto in campo la mia situazione ho 54 anni ed è da 5 anni che mi è venuta a mancare la mia mamma che oltre al suo affetto era la mia unica fonte economica,oggi per me è diventata dura amdare avanti senza nessun reddito ed è impossibile trovare lavoro a questa età,penso che come me ce ne sono tanti.Le dirò che la mia regione è amministrata dalla sinistra e la provincia il presidente è un esponente del suo partiti ma non fanno nulla per chi come me non abbiamo nessuna fonte di reddito.
Postato da: Lucia D'Amato | 19.01.10 16:49
Sono un un novo elettore dell ' IDV .
Finalmente vedo pubblicato un programma concreto, contenente politiche sociali degne di questo nome , ormai appannaggio solo dell IDV .
Detto questo, penso che "ridurre i costi della politica" debba partire dalla riduzione degli introiti e abolizione dei privilegi dei legislatori.
PRETENDO che i miei rappresentanti siano nella mia stessa condizione socio-economica.
Chi legifera non deve e non può essere ricco e privilegiato.
Come puo rappresentarmi chi in un mese guadagna quello che io guadagno in un anno?
Come puo parlare di pensioni da fame e di precariato chi ha privilegi e stipendi faraonici e non avra mai un figlio che lavora in un call center ?
Un parlamentare che dichiara 150000/200000 euro annui, quando si schiera conto il precariato, contro gli ammortizzatori sociali inesistenti , nonostante apprezzi il suo lavoro lo considero un elemosina.
L elemosina lasciamola alla Chiesa....
Riportiamo gli stipendi dei Parlamentari ai livelli degli altri cugini europei. Riportiamo anche per loro il diritto alla pensione dopo 35 anni!
Questa è la base della democrazia!
Il mio rappresentante DEVE avere le mie stesse necessita!!!!!! non vogliamo l elemosina!!!
Postato da: Fabio Fabio | 19.01.10 14:02
Al 1° punto riporterei pari pari il codice etico dell'I.D.V., e mi meraviglerei del contrario.
Pino Corrado
Postato da: pino corrado | 19.01.10 10:21
Io sono rispettoso della Costituzione repubblicana e non mi sognerei mai di scambiare la democrazia con una dittatura ,tanto più che potrebbe rivelarsi in contrasto con l'istinto naturale degli individui amanti della libertà.
Ma la consuetudine di intitolare piazze,viali,vie, carruggi e viottoli a personaggi della storia o addirittura di erigere monumenti mi spinge a domandarmi se ad una revisione storica dei meriti e dei demeriti non risulti ,poi, la necessità di rivedere la toponomastica o di demolire statue e monumenti in contrasto con le belle arti. Per quanti hanno vissuto all'unisono di personaggi come i due fratelli Mussolini o con il nome di Graziani o Cavallero ed altri dovrebbe sembrare conseguenziale che ,trascorso il periodo della memoria , anche a queste figure della Storia venisse riservato uno spazio nella toponomastica non fosse altro che del luogo di nascita.
La democrazia non deve privilegiare solo i vincitori ma deve preservare alla memoria i protagonisti della nostra storia per ricordarci che anche i grandi possono sbagliare
Postato da: corrado sfacteria | 18.01.10 16:57
Stasera.all'annuncio che alla rievocazione di un personaggio molto discusso della politicadi casa socialista.ho preeferito spegnere il televisore appena ho sentito il nome di un portaborse dell'erede di Craxi (maschio) che dopo avere consentito spazi al suo portaborse ,financo con libero accesso al parlamento,aveva dovuto biasimarlo perchè taceva riguardo alla particolare campagna di violenza nei confronti di Craxi,padre.
Il nostro portaborse non aveva trovato di meglio che , in una intervista ,attaccare il presidente Scalfaro.Non si è saputo più niente,,,.
Si tenta un recupero di credibilità dei socialisti per ricomporre i ruoli ma non credo,nella situazione politica attuale,che i socialisti possano ritornare a fare la testa d'ariete per consentire il sorpasso al PCI che è sparito dalla scena internazionale.
Non è in gioco la figura di Craxi stante che non sono trascorsi quei tempi storici in grado di consentire un giudizio disinteressato ed imparziale Personalmente non credo che la maggioranza dei comunisti.dei socialisti , dei democristiani e quant'altri abbia scelto senza una profonda convinzione che il comunismo,il socialismo la democrazia o il cristianesimo o la stessa repubblica dei repubblicani e la socialdemocrazia o la massoneria non rappresentassero dei punti di riferimento validi per prospettarsi una società migliore.Ma sono stati i rappresentanti selezionati dai partiti che hanno minato la credibilità delle enunciazioni e delle prospettive.Elencare le distorsioni eclatanti non spetta a chi non ha voluto
accumulare memorie che altri, colleghi in Parlamento ,utilizzano nei momenti di necessità.
Ma come cittadino che credeva nelle istituzioni e nei socialisti mi basta ricordare che recatomi al posto di lavoro e parcheggiata la macchina in un parchimetro inventato dalla giunta e dal sindaco socialista non potevo versare l'importo perchè la macchinetta non era funzionante.Il Comune era vicino e mi ci recavo: informavo il segretario comunale dell'inconveniente e lo invitavo a dirmi come dovevo comportarmi, gli chiedevo se poteva fare controllare da qualche vigile .Ma il segretario comunale.gradito ai socialisti, diceva che non aveva tempo da perdere.Mi recavo dal sindaco socialista e gli consegnavo la mia segnalazione per iscritto.Non c'era l'ombra di un vigile e anche
non aveva tempo da perdere..
Io sono andato a lavorare.Dopo circa una settimana mi arriiva la sanzione .Ho pagato.
Ecco i socialisti di Craxi. Fossi stato un compagno!
Postato da: corrado sfacteria | 15.01.10 22:12
Sono un consigliere dell'Idv del Comune di Lugo che in questi giorni faccio banchetti per raccogliere le firme necessarie al partito per concorrere alle Regionali di Marzo. Qualche giorno fa ho letto sulla rubrica della Stampa "Buongiorno" di Massimo Gramellini che il nostro partito si fregia dell'appartenenza di un certo Attilio Di Mattia che risiede a Vienna e, nello stesso tempo è Consigliere dell'IdV per la Provincia di Pescara. Fin qui nulla di strano.
Purtroppo però l'articolo cita che il medesimo ogni anno percepisce 130.000 euro di rimborsi spese per partecipare alle riunioni del Consiglio Provinciale di Pescara. Naturalmente l'articolista ne fa un pessimo esempio di "nuova politica" e si chiede se non c'era qualcun altro disponibile per il suddetto incarico con il domicilio a Pescara o giù di li? Purtroppo l'articolo è stato pure letto e commentato nella trasmissione di Prima Pagina di radio 3 dell'altro ieri. Nella mattinata di ieri mentre ero al banchetto per la raccolta delle firme mi si è avvicinato un cittadino al corrente della cosa per gettarmi addosso tutta la sua rabbia. Io mi sono giustificato dicendo che ero già al corrente della cosa ed avendo fatto una copia dell'articolo gliel'ho mostrata, affermando di non avere condiviso per primo una tale situazione e che avrei chiesto a Di Pietro il perchè. Concludo facendo una richiesta: si faccia al più presto un controllo approfondito delle varie posizioni di coloro che rivestono cariche nel nostro partito per porre un rimedio a quelle più esposte. Non possiamo permetterci certe situazioni e poi fare volantini che "richiedono" a voce alta che vengano eliminate una volta per tutte le situazioni di privilegio che ancora esistono nella politica "alta" d'Italia. Personalmente sono anche convinto della proposta di eliminazione delle Province e della riduzione al 50% del numero dei Parlamentari e delle loro "prebende", unitamente ad una revisione dell'organizzazione di tutti i Palazzi del Potere, ivi compresa quella del Quirinale (ci costa più del Palazzo Reale d'Inghilterra), del Parlamento stesso e della Corte Costituzionale (non si può più tollerare che ogni 6 mesi venga nominato un Presidente al solo scopo di garantirgli privilegi ed il doppio della pensione).
Saluti a tutti con gli auguri di un Felice Anno Nuovo ed arrivederci al Congresso di Febbraio, per chi ci sarà.
Luciano Ronchini
Postato da: Luciano Ronchini | 14.01.10 16:27
Ogni anno i votanti sono circa il 70% degli aventi diritto. Per recuperare a favore di IDV i voti(circa il 30%) di chi non ha più fiducia della politica occore dare un segnale di reale cambiamento e trasparenza della politica:
- Cancellare tutti i privilegi dei politici compreso l'autorizzazione a procedere, lasciando solo l'immunità per i reati di opinione.
- concedere l'immunità per reati di opinioni a tutti i cittadini(popolo sovrano)in modo che possano esprimere liberamente la propria opinione senza rischiare querele dai potenti di turno.
-Inasprire le pene per i politici che commettono reati nell'esercizio delle loro funzioni.
- Obbligo di presentare il certificato penale (visibile agli elettori) per i candidati alle politiche o altre funzioni pubbliche.
Postato da: Augusto Tomaciello | 14.01.10 13:43
Mi lascia molto sorpreso il fatto che non viene manzionata la riduzione dei privilegi di tutti i parlamentari .L'IRPEF per i sigg. Politici è appena il 15% ,al Senato si parla del 13%, non tenedo in conto tutti i benefits ufficiali che sinceramente alla gente comune fa schifo solo sentire.Non riesco a comprendere perchè ci sono molte resistenze sull'accertamento dell'evasione , oggi i mezzi a disposizione sono molteplici e c'è la sola volontà di non usuarli. L'altro giorno sentivo di un cittadino del comune dove abito che si lamentava che il Sindaco era incorruttibile, troppo onesto,io lo stimo moltissimo pur essendo di una lista vicina al PDL-Ex generale della G.F. versa lo stipendio di Sindaco all'assistenza!Poi smettiamola con tutte queste parole, vestiamoci di buon senso , andiamo nei campi a lavorare e fare i lavori che continuiamo a dire che gli italiani non fanno più!Gli "irregolari " sono solo sfruttati e basta e ciò vale in tutta l'Italia.Io ho lavorato all'estero ed il mio periodo di residenza momentanea era legato al visto di lavoro e quando un indigeno raggiungeva la mia professionalità il permesso scadeva ed io tornavo a casa , se rimanevo nel paese un giorno in più andavo agli arresti e si è verificato!Riduciamo i costi della Politica, mandiamo a casa almneo il 90 % dei politicanti che parlano solo, non sanno i problemi delle famiglie e prendono stipemdi e benefits ingiustificati.A queste elezioni voterò ancora , anche se la voglia è solo quella di non andarci tanto ci vengono imposte persone che non conosciamo ,che non sappiamo che fanno e vivono sulle nostre spalle, tanto che mi vedo peggio dei lavoratori irregolari che almeno non pagano le tasse.
Andrea
Postato da: Andrea | 14.01.10 09:28
buon giorno,
noto, purtroppo, che ancora nessuna risposta all'articolo di Gramellini sulla stampa di ieri sia stata data. Crediamo, come suoi elettori, che la questione vada chiarita al più presto, soprattutto da un partito che si vanta di combattere il malcostume della casta.
grazie ed attendiamo.
P.S. siccome non ho guardato Ballarò di ieri sera non so se la questione sia stata posta, sarebbe perciò opportuno una sua dichiarazione sul blog.
saluti
Tiberio e famiglia
Postato da: tiberio verri | 13.01.10 09:01
Salve,
come mai un partito come l'Italia dei Valori che fa del rispetto e della correttezza istituzionale annovera tra le sue fila, un politico quale ATTILIO DI MATTIA, che prende ben 130000€ di rimborso dalla provincia per le sue trasferte in quanto risiede a Vienna.
Come mai?
non si poteva fare a meno di questa persona ed evitare le solite contraddizioni?
grazie
Postato da: antonio citro | 12.01.10 15:07
per Pino Corrado che scrive:
"troppo poco prevedere semplicisticamente l'inammissibilità dei condannati con sentenza passata in giudicato"
In linea diprincipio hai ragione però....occorre anche tutelare minimamente un uomo politico ed evitare che un qualsiasi magistrato abbia il potere di annullarlo se personalmente sgradito, semplicemente rinviandolo a giudizio.
La formula "se condannato in primo grado" è evidentemente un compromesso ritenuto
"ragionevole".
Postato da: vincenzo mastriani | 12.01.10 13:06
Senatore Di Pietro, ha letto l'articolo di Gramellini su La Stampa di oggi? Ha qualcosa da dire? Gliene riporto la parte centrale:
"l’ultimo sperpero della casta contemporanea: l’incredibile storia del consigliere dipietrista Attilio Di Mattia, il quale risiede a Vienna, ma ogni anno riceve 130 mila euro di rimborsi spese per partecipare alle riunioni del Consiglio provinciale di Pescara, di cui è membro. Già sembra allucinante che a chi vive a Vienna sia consentito di far politica a Pescara. Non so cosa ne pensi Di Pietro. "
Postato da: massimo riscato | 12.01.10 11:45
troppo poco prevedere semplicisticamente l'inammissibilità dei condannati con sentenza passata in giudicato. e dove la mettiamo la questione morale ? o la classe dirigente è indenne da giudizi morali. A dire il vero prendendo spunto dagli antichi ebrei se non erro educare significava per loro dare - esempio quindi : E' la classe politica che deve purificare l'assemblea degli " eletti" so che resterebbe quasi vuota , peccato !
pino corrado
Postato da: pino corrado | 12.01.10 11:09
. ridurre gli stipendi dei politici (camera senato etc)
- vietato avere due stipendi da politico ricoprendo anche altri incarichi (1 solo ruolo da politico, un solo stipendio)
- abolire le pensioni per i politici
- abolire il finanziamento pubblico ai partiti
Postato da: Stefano La Sorda | 12.01.10 03:31
Difensore civico
Con la legge Finanziaria è stato cancellato il Difensore civico comunale: una simile scelta è destinata a rendere ancora più deboli ed indifesi i cittadini di fronte alla cattiva amministrazione.
Questione di riduzione dei costi della politica locale?
Bene, se si tratta di sprechi o di istituzioni inutili, ma il difensore civico cosa c’entra col taglio delle poltrone?
Lo so che le funzioni dei difensori civici comunali potranno essere attribuite ai difensori civici provinciali (a me risulta che molte province neppure ce l'hanno), ma le caratteristiche di questa figura sono proprio quelle del legame col territorio, tema molto caro, a parole, a tanta parte politica.
Il difensore civico è per tutti, soprattutto deve essere vicino a tutti, tutela gli interessi delle persone e le orienta nell’intrico della pubblica amministrazione.
Magari pochi sanno chi è; pochi conoscono la sfera in cui interviene, e magari molti hanno fatto in modo che non funzionasse oppure hanno fatto diventare anche quella una “poltrona appetibile” (e come mai?) come tante altre.
Ma perché cancellarla, togliendo sul territorio un prezioso aiuto al cittadino, e invece non riformarla?
Forse perché servizio gratuito?
Non credo sia un grosso onere per le amministrazioni comunali: molte negli anni, per contenere la spesa, ne hanno ridotto l’orario oppure condividono il servizio con enti limitrofi. Inoltre, sempre sotto il profilo economico, il difensore civico assicura risparmi all’amministrazione, perché evita spese giudiziarie e riduce il contenzioso del Comune.
Lo so, purtroppo era una facoltà, non un diritto poter istituire il difensore civico, ma desidererei sapere se c’è qualcuno che si è alzato dalla poltrona in difesa del mantenimento del difensore civico e quindi in difesa dei cittadini.
L'Italia dei Valori intende battersi perchè venga ripristinato questo servizio ai cittadini?
Postato da: maria serlini | 10.01.10 22:49
Caro Dr.Di Pietro,
Ho presentato una proposta a livello locale per favorire la regolamentazione dei Comuni e delle Provincie (prima della loro abolizione) per ciò che riguarda i doppi e i tripli incarichi nelle amministrazione della cosa pubblica, in particolare.
Come molti giovani capaci, tale limitazione alla duplicazione degli incarichi, oltre che a favorire la pluralità dell'espressione e la capacità del singolo, favorisce anche una redistribuzione di incarichi e quindi anche nel senso economico.....!
E gli incarichi amministrativi per un massimo di 3 legislature!!
NO AI DOPPI E TRIPLI INCARICHI, SI ALLA VALORIZZAZIONE DELLE CAPACITA' NELL' AMMINISTRAZIONE PUBBLICA...
Postato da: Davide Canu | 09.01.10 20:20
Tutti i punti del programma riforme istituzionali e riduzione dei costi della politica rispondono alle correnti esigenze della democrazia rappresentativa ed alla riduzione dei costi lievitata ogni ragionevole proporzione con quanto prodotto da imprese e persone. Mi pregio di richiedere la sola modifica lessicale del secondo punto con le seguenti parole .... restituendo ai cittadini la libertà di scegliere i candidati eleggibili
Postato da: Vincenzo G. Wolski | 09.01.10 17:51
La deformazione della struttura italiana non risulta solamente dagli squilibri regionali,ma nasce anche dalle diversità culturali e dai dislivelli di produttività fra i vari settori dell'economia. ed ha assai poche possibilità di ridursi da sè.Occorre,viceversa, una azione propriamente politica.
L'azione politica non può esercitarsi senza una riconsiderazione del ruolo distorsivo delle Regioni. La regione parve costituire l'elemento di rottura nei confronti dell'assetto dello stato unitario prefascista tant'è che fu patrocinata dalle forze politiche di tradizione antirisorgimentale (cattolici e socialisti).Volute dalla Costituzione le regioni,purtroppo, sono diventate il nucleo politico ed istituzionale attorno a cui si è organizzata soltanto la convivenza economica e clientelare di gruppi di cittadini di quella regione.Le regioni hanno realizzato la loro ambizione di sostituirsi alla centralità dello Stato nazionale.
Le regioni hanno dato luogo non più alla sola questione meridionale ma hanno sviluppato una questione settentrionale ed
ancora di più una questione nazionale rendendo precaria la coesistenza fra una società e la sua classe politica -inclusa quella di opposizione.
L'emersione di forze sociali con coesione interna è degenerata in una parte che è diventata subalterna a chi vuole spianare la strada ad una politica che obbliga la società a svestirsi di ogni potere che la controlli, obbligandola a misurare i suoi voleri, a contenere le sue propensioni, a confrontarsi con un'altra cultura e un'altra moralità.
I poteri delle regioni non si controbilanciano
con quelli dello Stato democratico ma diventano la brutta copia di un superato corporativismo.
Bastano due righe aventi valore di legge perchè il Parlamento cancelli l'ordinamento regionale e le sue varie articolazioni riacquistando quel ruolo legislativo esclusivo e primario.
L'attuale regime italiano non è neppure una repubblica di deputati nel senso in cui il termine poteva applicarsi alla terza repubblica di Clemenceau, o all'Italia di Giolitti.Oggi i tenori cantano su uno spartito che essi hanno improvvisato e debbono sostenere una parte di prime donne.
Ci si può chiedere se alla fine una tale esperienza politica ,alla fine, non produrrà solo una pura perdita, come accade quando una centrale elettrica che dichiara di disporre di imponenti masse di energia, è inutile per il teatror se deve far funzionare sola la lavatrice.
Postato da: Corrado Sfacteria | 09.01.10 15:03
Per caritànon voglio certamente sostituirmi a Cma fare solo innocue considerazion.
Mi stupivano i proclami del presidente Pertini e ragionavo se avessero potuto in qualche modo stimolare non solo l'emotività ma anche un apprezzamento nei confronti del militante socialista.
La non rielezione alla presidenza tuttavia non spettava alla opinione pubblica ma al Parlamento in seduta comune : la riforma auspicata di una Repubblica presidenziale auspicata dai socialisti non era andata in porto.
Rivedendo il titolo II della Costituzione non psso fare a meno di soffermarmi sull'art.87.
Mi domando se non fosse stato più redditizio per chi avesse voluto essere rieletto utilizzare il comma 2 di detto articolo piuttosto che inviare messaggi come capo dello Stato e rappresentante dell'unità nazionale ( non c'era ancora la Lega o le regioni) al popolo italiano in occasione di festività o interventi di soccorso per tentare di salvare un bambino caduto nel pozzo.
Mi sembra ,comunque, che se la responsabilità di atti è del ministro proponente ci sia contrasto con con il 5° comma così come diventa susteibile di riflessione la obbligatorietà della controfirma del presidente del consiglio dei ministri per gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati dalla legge mentre la funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere ed ikl Presidente della Repubblica le promulga.
Probabilmente deve intendersi che il Presidente del Consiglio firma solo le leggi che vengono approvate su iniziativa del Gioverno e non quelle d'iniziativa di ciascun menbro delle Camere o di organi ed anti ai quali sia conferita da legge costituzionale o di iniziativa popolare.
Le riforme e le revisioni rischiano di creare confusione se non sfuggono alla tenpazione di mantere una miriadie di potestà legislative, non sciolgono gli apparati politici regionali,mantenendo le funzioni amministrative con funzioni coordinate dallo Stato , se ,in parole povere, non creano una unità nazionale che poggi su uno Stato dove la centralità democratica trovi riscontro nelle funzioni e non nelle persone.
Postato da: Corrado Sfacteria | 09.01.10 12:24
Fra le tante riforme da attuare ci sarebbe quella che dia garanzia di privacy quando si fa ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.L'esito del ricorso non deve essere comunicato al Comune di residenza del ricorrente visto che il ricorso non necessita che si redatto da un legale ed esclude il ricorso al ricorso. Evidentemente si vuole far desistere dal ricorso straordinario per il rischio che un diritto che dovrebbe nascere dalla volontà di un rapporto fra cittadino e Presidente della Repubblica si trasformi ,in realtà, in una
pubblicità che può rilevarsi dannosa se riferita ad una attività professionale.
Ma tant'è. La privacy spetta ai politici anche se,alla fine, svolgono una funzione pubblica.
Postato da: corrado sfacteria | 09.01.10 11:49
Hi idea che quando si parla di riforme e si rievoca la figura di Craxi ( secondo alcune voci anche lui brianzolo) si vuole seguire lo stess criterio proposto da Craxi nel 1979 di atttuare "La grande riforma istituzionale e costituzionale " che prevedeva,però, un solo punto e cioè la repubblica presiedneziale,visto che presidente era Pertini che,fidandosi forse poco di alcuni compagni,aveva voluto essere eletto anche dai voti Dc-PCI e PRI.
Non dimentichiamo la maggioranza costituita dall'accordo Craxi-Signorile il cui segretario finì nei guai per le tangenti ai politici per gli appalti ferroviari.
La girandola numerica di segretari e vice segretario del PSI al quale si erano aperte le stanze dei bottoni è impressionante.
Craxi,autonomista.diventa segretario nel 1976 dopo un duro attacco a De martino e alleandosi con manciniani e con il lombardiani filocomunisti di Signorile.
Quello che potrebbe considerarsi connsuetudine nella politica italiana potrebbe avere avuto origine proprio succesivamente alla riconferma a segretario di Craxi nel 1981 a Palermo. Craxi esprime riprovazione nei confronti dei magistrati per l'arresto del banchiere del banco ambrosiano,Calvi, addossando ai magistrati anche la responsabilità del tentato suicidio di Calvi.
Nel 1983 ,alle Frattochhie, Craxi e Berlinguer pranzano assieme.
Pertini scioglie le camere anticipatamente.
Che sia dventato un gioco duro con la D.C.?
Tognoli che si dimette da sindaco di Milano per far posto al cognato di Craxxi deve aspettare il 1990 per diventare minstro ed inventare l'area riservata ai residenti..in cambio di ?
Quello che ,tuttavia,non riesco a capire è l'elogio fatto a Craxi,mi sembra su rete 4, come pacificatore in medio oriente.
Nel 1985 il 6 novembre Cracxi,alla cammera, paragona l'OLP ai mazziniani e giustifica la lorolotta armata.
Il 27 novembre,a Fiumicina, i palestinesi uccidono tredici persone ai banchi di El-Al e TWA.Nel 1989 Craxi viene nominato, compatibilmente rappresentate personale del segretario dell'ONU Peres de Cuellar per i problemi dell'indebitamento del terzo mondo. Certamente non si raggiungono posizioni apicali in nessuna istituzione particolarmente a carattere politico senza compromessi ed allenze su basi concrete e ciò porta a considerare spoporzionata la emarginazione inflitta a Craxi che aveva puntato ,almeno, ade una solidarietà politica che gli è stata negata nella speranza di evitare i processi alla deviazione dei partiti iniziata con mani pulite
Postato da: Corrado Sfacteria | 08.01.10 21:00
Manca ancora : "Impedire ai parlamentari di aumentarsi lo stipendio per alzata di mano"
" I parlamentari godranno della pensione al 65 anno di età o al raggiungimento dei 40 anni di contributi (come per i cittadini che rappresentano) " "Impedire di stravolgere l'esito di un referendum popolare" (Vedi quello sul nucleare e quello sul finanziamento dei partiti)
Ed altri ancora.
Postato da: roberto da roma | 08.01.10 17:40
CARISSIMO ANTONIO PORTI IN PARLAMENTO QUESTE LEGGI TRUFFA
Fine dicembre, tempo di bilanci. In molte famiglie italiane i conti non tornano perché la crisi si è fatta sentire, in tanti non hanno più un lavoro, gli incassi dei commercianti si sono ridotti, i giovani non possono trovare un lavoro o uno stipendio adeguato, le donne hanno difficoltà ancora maggiori. In alcune famiglie però è tempo di passare all'incasso e di godersi i frutti del lavoro di tutto un anno. E' il caso ad esempio dei partiti politici, che si stanno distribuendo una quantità di milioni di euro di cui praticamente non devono rendere conto a nessuno.
Una breve rinfrescata storica è d'obbligo. Il finanziamento pubblico ai partiti è introdotto dalla Legge Piccoli n.195/1974, che interpreta il sostegno all'iniziativa politica come puro finanziamento alle strutture dei partiti presenti in Parlamento, con l'effetto di penalizzare le nuove formazioni politiche. Dopo una serie di referendum falliti per vari motivi, il referendum abrogativo dell'aprile 1993 vede il 90,3% dei voti espressi a favore dell'abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti, nel clima di sfiducia che succede allo scandalo di Tangentopoli. L'Italia però si libera di questa gabella incivile e medievale che mira solo a consolidare le posizioni e mantenere per sempre lo status quo parlamentare solo per pochissimi mesi.
Con quello che può moralmente definirsi come uno dei più grandi tradimenti del volere popolare nello stesso dicembre 1993 il Parlamento aggiorna (con la Legge 515/1993) la già esistente legge sui rimborsi elettorali, definiti “contributo per le spese elettorali”, subito applicata in occasione delle elezioni del 27 marzo 1994. Per l'intera legislatura vengono erogati in unica soluzione 47 milioni di euro. Vi sembrano tanti? Leggete avanti e rimarrete di stucco!
In pratica, aggirando il referendum e modificando un paio di definizioni i partiti tornano a appropriarsi impunemente e legalmente del denaro dei cittadini. Ma la storia prosegue: con la Legge 2/1997, intitolata “Norme per la regolamentazione della contribuzione volontaria ai movimenti o partiti politici”, si reintroduce di fatto il finanziamento pubblico ai partiti. Il provvedimento prevede la possibili
Postato da: michele b | 08.01.10 16:21
Istituzioni? Cosa significa?
Desta una certa indifferenza quella informazione televisiva che mette in mostra cavalleria e fanfare per omaggiare la nascita del tricolore. Senza entrare nella verifica dell'esercizio di servire la Patria ,in armi, dei paladini dei tre colori a presiedere con la fascia le parate, è evidente che non si può accettare una Istituzione che si sveglia una tantum mentre" depenalizza"ad personam"( il vilpendio al tricolore o la parodia dell'inno non ancora ufficialmente nazionale. Nella G.U del 16 maggio 200o è stato pubblicato il D,.P.R. 7 aprile 2000 n.121 quale regolamento ai sensi della L.2211998.
Enfaticamente si recita:Le istruzioni per l'uso sono leggi dello Stato.
Nel Comune di Pietra ligure così come immagino avvenga in Italia ed all'estero ci si chiede a quale Istituzione spetti fare rispettare queste leggi e regolamenti dello Stato.
Non capisco perchè l'esponente della Lega o gli onorevoli che hanno esibito in Parlamento la corracda tricolore non abbiano anora sentito il bisogno di fare abrograre tutii i decreti dei Presidenti della Repubblica che sono in contrasto con la supremazia dei vessilli dei partiti o delle Regioni rispetto ad un vessillo nazionale ormai diventato strumento di richiamo ad una unità nazionale offuscata dalla indifferenza delle stesse forze dell'ordine che proprio dal Tricolore ritraggono dignità e sostentamento.
Non credo che l'IDV abbia interesse ad assimilare l'energia di Berlusconi con la sua reale volontà di liberarsi da lega..mi destinati a spegnersi storicamente stante la facilità con cui dal nero si è passati al rosso e dal verde al suo reale valore .
Come cittadino italiano ho spento gni entusiasmo politico perchè con la scusa della democrazia si rischia che si ricerca il merito solo al di fuori degli organigrammi partitici e delle Itituzioni dove contano i voti senza badare al loro odore stante che voti e pecunia hanno raggiunto lo stesso valore al punto che è prevedibile che su questa base verranno attuate le pseudo riforme:di che?
Postato da: Corrado Sfacteria | 08.01.10 15:10
Se i tempi cambiano è evidente che le istituzioni debbono adeguarsi alle nuove realtà sociali. Ma in che senso?
Se i provvedimenti legislativi non bastano è chiaro che una presunta riforma deve analizzarne i motivi ed eliminare le barriere architettoniche. Spesso queste barriere sono costituite dalle necessità politiche espresse dai partiti. Riportare le istituzioni alle origini e riducendo il numero dei parlamentari drasticamente così come eliminare i files temporanei delle commissioni che snaturano il Parlamento dove dovrebbero farsi le leggi su proposta delle componenti partitiche che le hanno elaborate senza ricorrere ad inciuci nelle camere segrete delle commissioni, diventa necessario per rendere ammissibili le indennità che fanno rimpiangere le lunghe sedute consigliari a titolo gratuito che garantiscono di sentirsi gratificati dal proprio impegno senza avere pescato e abbondantemente nelle tasche dei cittadini ed oltre.Basta con retribuzioni ai parassiti della società che si impadroniscono delle istituzioni locali pur in costanza di Istituzioni
garatntite dalla vigilanza dello Stato(quali ad es.prefetture ,comere di commercio .etc)
Basta con le Regioni e con le leghe dei loro stivali. Basta con una Costituzione lagrimevole in cui lo spirito di libertà nega questa libertà impedendo il confronto storico fra comunismo e fascismo, fra democrazia e partitocrazia.Ma il discorso diventa troppo complesso.L'IDV deve individuare i nuovi percorsi ma senza strumentalizzqazioni femministe che metono in dubbio le giuste critiche alle troppe trans azioni.
Postato da: Corrado Sfacteria | 08.01.10 12:59
Tra le riforme istituzionali, io metterei anche l'abolizione delle regioni a statuto speciale che ritengo abbiano troppi privilegi rispetto al resto d'Italia senza nessuna valida motivazione.
Postato da: Maria luisa | 07.01.10 15:10
La riduzione dei costi della politica e della pubblica amministrazione deve avvenire all'interno di 4 pilastri fondamentali.
1)Razionalizzazione degli enti publici statali ed eliminazione delle duplicazioni di enti a livello infraregionale;
2)Riqualificazione della spesa nella Pubblica Amministrazione;
3)Razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche;
4)Riforma della rappresentanza politica a livello locale.
Postato da: Salvatore Smeraglia | 07.01.10 11:53
Una democrazia appena appena credibile non può tollerare che i candidati alle elezioni politiche (futuri deputati e senatori) siano scelti e quindi assoggettati a pochi potenti (vertici dei dei partiti).
Se Lei Di Pietro vuole dare un chiaro segnale del suo essere diverso dagli altri, lasci pure tutti i criteri di pulizia per individuare i candidati, ma faccia decidere ai delegati del congresso quali di quelli mettere nelle liste.
Caro Di Pietro, ne faccia un punto del Suo programma; questo toglie anche a Lei del potere personale, ma la renderà ancora più credibile.
Auguri!
Vinceno
Postato da: Vincenzo Mastriani | 03.01.10 20:46
ma per reati sono da annoverarsi tutti i reati contro la pubblica amministrazione?
Postato da: pier luigi licari | 02.01.10 22:36
Caro Antonio,mi piacerebbe vedere in un parlamento meno numeroso, persone oneste che fanno come unico lavoro il parlamentare,timbrano il cartellino,vengono pagate bene se lavorano,se sono assenti portano il certificato,stesse regole per avere la pensione.Vorrei un parlamento fatto di persone reali con gli stessi diritti e doveri di un normale cittadino.Perchè la normalità è diventata fantascienza??
Postato da: sergio primiceri | 02.01.10 19:37
Caro Antonio,
NIENTE DOPPI INCARICHI DI ALCUN TIPO!!!
Il sindaco deve fare solo il sindaco(indipendentemente dal numero di abitanti del comune).
I ministri, i parlamentari e tutte le figure di governo devono ricoprire solo quell'incarico e non come avviene oggi che fanno anche sindaci di città e paesi o presiedono enti o società dello stato.
BASTA!!!!!!
Postato da: Nicola Fogassi | 02.01.10 01:36
caro DI PIETRO tu hai tutto il mio apoggio pero' devi essere piu calmo come politico anche se è difficile esserlo VAI avanti e lotta con noi ti siamo vicini Devi avere il coraggio di mettere in piazza verbalmente le malefatte dei politici le furberie a scapito di tutti noi ITALIANI. é opportuno che tu vada alle elezioni con la tua lista poi si decidera SERIAMENTE no MASTELLA ed altri ..................................
Postato da: giorgio.tognotti | 30.12.09 17:51
se non c'è una sollevazione popolare la casta non ridurrà mai i suoi privilegi, chi è quel politico (giusto un pazzo) che invece di guadagnare 5000 decide di guadagnarne 3000, se si vuole fare qualcosa bisogna fin da adesso porre sul tavolo, magari in puglia, il dimezzamento degfli stipendi, e tutte quelle forme di risparmio così da convogliare risorse per finanziare quelle aziende che favoriacono aqssunzioni di personale a tempo indeterminato e che creino circuiti virtuasi di lavoro.
Postato da: claudio carlini | 29.12.09 20:25
VOGLIONO FARE LE RIFORME MA QUESTO PARLAMENTO NON PUò, CON UNA MAGGIORANZA RAGGIUNTA CON IL PREMIO, FARE IMPORTANTI RIFORME COSTITUZIONALI!!
MANCA UNA PARTE IMPORANTE DELLE FORZE POLITICHE PERCHè BLOCCATE DALLO SBARRAMENTO!!! LA SINISTRA EX COMUNISTA HA CONTRIBUITO ALLA STESURA DELLA PRIMA COSTITUZIONE (LA FIRMA è DI TERRACINI) E ADESSO NON è RAPPRESENTATA IN PARLAMENTO.
ON.LE DI PIETRO LEI è L'UNICO CHE PUò CHIEDERE L'ELEZIONE DI UN'ASSEMBLEA COSTITUENTE CON SISTEMA PROPORZIONALE PER FARE DELLE RIFORME COSTITUZIONALI VERE NON GLI INCIUCI PARTITOCRATICI CHE CI STANNO PORTANDO VERSO UNA REGIME DI TIPO SUDAMERICANO
Postato da: Adalberto Boccacci | 29.12.09 15:30
caro Di Pietro Antonio.sono un tuo momentaneo sostenitore..ti scrivo perfar luce su questioni che spero tu abbia gia' bene chiare..la giustizia e'stata demolita in questi anni per suscitare maggiore accettazione allanuova costituzione europea(trattato di lisbona)..scritto ed approvato insegrete riunioni tra banchieri internazioali e corporazioni filo fasciste enaziste della massoneria..inglese americana italiana francese e nn so chialtro..ma ovviamente tutti i governi insediati a via di corruzzione efinanziamenti illleciti e non ai partiti delle nazioni coinvolte..il nuovooridine mondiale e' la globalizzazione..anche Napolitano ha detto "bisognaavere un nuovo ordine mondiale"..io non so se in italia ci sia veramenteuna politica..da quel che vedo senza giustizia nn ce nsto e puo' essere..ilcittadino onesto e povero ed indifeso alla fine soccombe..io nn so secredere in te..sono passato da voto comunista a voto di sinistra e oravoto"la giustizia" in quanto in te vedo un vero magistratoincorruttibile(spero)e per questo rappresenti per me l'uomo "giusto"..labattaglia e' sull'informazione che in democrazia dovrebbe essere liberagiusta e risolutiva dei problemi e non ostacolata e censurata..bisognainformare,informare forzatamente..so che e' una cosaimpossibile..attualmente lo fa solo Berlusconi con le sue 6 reti..perke'santoro e floris secondo me una piccola limitazione di vedute sugliargomenti che trattano le hanno..spero non volute..ma credo che anche lorohanno il bavaglio su certi argomenti..io ti ho sentito parlare disignoraggio..di codex alimentarius,di scie chimiche e massoneria..sono unaforza troppo grossa..io pero' nn perdo le speranze..anche loro conoscerannoil decadimento..io ho deciso di lasciare l'italia e di richiedere anchealtra cittadinanza rifiutando quella italiana.vorrei la cittadinanzaterrestre..io sono un abitante del pianeta..nessuna parte del globo e'mia..tutto e' di tutti..chi fa prepotenza e' uno che nn rispetta i suoisimili..sono demoni..continua a non nascondere la verita'..chi mente faviolenza..i giornalisti a numero chiuso sono una violenza..e' cosi' daitempi del fascismo..una legge violenta che nasce in tempi violenti..seancora esiste e' perke' ancora da quei tempi nn ne siamo usciti..alparlamento Americano alla sinistra e alla destra del presidente dellacamera ci sono due simboli..Sono due "fasci",come si fa ad esserefilo-americani..una vergogna..l'america non e' un buon esempio..meglio LaCINA!ciao
Postato da: marco privitera | 28.12.09 21:56
chi viene eletto sospenda, per la durata del mandato, la sua abituale professione per dedicarsi solo al lavoro di parlamentare... si è stanchi di senatori/onorevoli avvocati, soubrette, manager etc... non l'ha mica ordinato il medico di farsi eleggere...
Postato da: vittorio madrisotti | 28.12.09 21:27
x Tonino Di pietro e x chi legge sul tuo blog .a proposito di costi della politica: xche' quando si fa' un seminario -simposio- meeting-convention ecc.(di qualsiasi indirizzo politico),si scelgono localita' turistiche tipo cernobbio-rimini-capri,ecc-? che c'hazzecca ? ah dimenticavo sono luoghi di svago,tanto paga il contribuente.
Postato da: oronzo tenore | 27.12.09 18:09
direi che ,poichè tutti i cittadini sono uguali , bisognerebbe eliminare tutti i privilegi: scorte , auto di servizio ecc. è notevole che,a quanto pare,la regina elisabetta stia usando i mezzi pubblici. Vuole contribuire al risparmio, vista la crisi economica in atto in europa.
mi sto inoltre chiedendo: a chi giova il ponte sullo stretto di messina e di quanto aumenterà il dissesto idro-geologico in questa terra fortemente sismica? aiutoooo
Postato da: teresa potente | 24.12.09 17:31
che tristezza. pur col rispetto di coloro che manifestano le proprie idee, in maniera attenta e propositiva, il fondo che si legge in molti interventi è da brividi....il nemico è in casa....mamma li turchi....cultura del sospetto (il video della statuina in faccia al Berlusca è finta)...il BOSS che dice "attenti al diavolo al governo"...solo un ultimo commento...l'unica differenza tra il vostro BOSS e il BOSS dell'altra parte è il capire chi dei 2 è l'ombra. Funzionali l'uno all'altro, PADRI PADRONI dei propri giardini (chi ha un giardino chi un parco nazionale), figli della stessa VECCHIA, LURIDA PRIMA REPUBBLICA. Uno dava le tangenti, l'altro prendeva prestiti ed auto di lusso....POVERA ITALIA....QUASI QUASI ALLE PROSSIME VOTO CASINI, PENSATE UN PO' VOI!!!!
Postato da: ERNESTO ROSSI | 24.12.09 15:11
Benissimo tutti i punti del programma, specialmente abolizione delle Province e delle comunità montane, ma non dimentichiamo una significativa riduzione della indennità parlamentare (i cui valori sono in questa fase economica offensivi specialmente rispetto agli stipendi di tanti giovani che entrano oggi nel mondo del lavoro), l'abolizione della "buonuscita" dei parlamentari non rieletti e di tanti altri privilegi che hanno (e di cui non conosciamo forse neanche l'esistenza). L'Italia dei Valori si deve distinguere dagli altri anche in questo!
Postato da: Giancarlo Berti | 23.12.09 19:28
si potrebbe introdurre anche: una riduzione delle indennità dei parlamentari e dei consiglieri regionali, pensati sanzioni in caso di assenza continuata ed ingiustificata fino ad arrivare al licenziamento del parlamentare o del consigliere regionale o comunale, eliminare costi inutili come: le agendine personalizzate ai parlamentari firmate Nazareno Grabieli per 260000 euro ( solo per il 2009), 19000 euro per piante ornamentali (per sei mesi), 8200 euro per calze e collant di servizio (per sei mesi), 56000 per camice di servizio ( sei mesi), 16200 per fornitura vestiario di servizio per motociclisti, gli assegni di solidarietà per i membri non rieletti (7251000 euro di solidarietà ai 57 memebri non rieletti relativi al 2009), ecc..
un occhio in genreale ai costi di tutte le istituzioni che nel 2008 sono costati 2 miliardo 55 milioni di euro ( 13 agosto 2008). se facciomo il confronti di questo costi con quelli di altri paesi c'è da mettersi le mani nei capelli!
se ripartiamo da queste considerazioni acquisterete grande credibilità!
Postato da: Giulio Sorrentino | 22.12.09 20:55
I cittadini vogliono farsi sentire e avere più diritti di intervenire nelle scelte politiche, per questo è fondamentale, ripeto fondamentale, che il Referendum abrogativo sia modificato al più presto, il quorum va tolto o comunque ridotto al 50% del numero di votanti delle ultime elezioni politiche.
Sembrava che tutti i partiti fossero daccordo, ma poi non si fa niente.
ALLORA CERCHIAMO UN PARTITO CHE SI FACCIA PROMOTORE DELL'INIZIATIVA.
Postato da: MARIO FABRETTO | 22.12.09 19:04
I cittadini vogliono farsi sentire e avere più diritti di intervenire nelle scelte politiche, per questo è fondamentale, ripeto fondamentale, che il Referendum abrogativo sia modificato al più presto, il quorum va tolto o comunque ridotto al 50% del numero di votanti delle ultime elezioni politiche.
Sembrava che tutti i partiti fossero daccordo, ma poi non si fa niente.
ALLORA CERCHIAMO UN PARTITO CHE SI FACCIA PROMOTORE DELL'INIZIATIVA.
Postato da: Mario FABRETTO | 22.12.09 18:58
http://www.youtube.com/watch?v=r9mks_AzeN0
Aggressione a Berlusconi - Secondo me di dubbi non ce ne sono
Guardate questo video,ossia questa prova ke tutto è una bufala,dopo i 3 minuti e 20 secondi il tg4 di emilio fede(mediaset di berlusconi) fa vede l'aggressione con delle immagini particolari,guardate e poi ditemi se nn deve andare via dal governo xkè ci sta manipolando.
Postato da: ernesto | 22.12.09 01:21
Credo fermamente nella legalità e soprattutto dell'alto valore morale ed etico che il nostro Parlamento e gli amministratori pubblici in generale dovrebbero avere. Penso che una legge che prevede l' ineleggibilità di tutte quelle persone condannate in giudicato per reati gravi dovrebbe essere allargata anche per elezioni comunali, provinciali e regionali. Secondo la mia opinione anche gli stessi indagati ed imputati candidati per gli stessi reati gravi dovrebbero fino a sentenza definitiva d'assoluzione non avere possibilità di essere eletti. La speranza per un Italia di diritto, con politici che pensano realmente al bene del paese, deve passare per forza da questa limitazione elettorale che garantisca persone pulite associate a cariche pubbliche.
Postato da: Matteo Gazzi | 20.12.09 21:17
Modificare l'art. 67 della Costituzione in modo da impedire, come purtroppo troppo spesso accade, che i rappresentanti di una lista politica (ad es. lista dell'IDV), pochi giorni dopo essere eletti, passino, guarda caso, al gruppo misto in qualità di ombre del PdL o direttamente ai gruppi berlusconiani.
Postato da: Carlo Maria Mosco | 20.12.09 10:53
COSTI DELLA POLITICA:
Questo argomento riguarda anche i diritti delle persone.
Il difensore civico regionale
ha convocato tutti i difensori civici comunali
per avvisarli che il ministro Calderoli
intende SOPPRIMERE probabilmente nella stessa finanziaria,
le funzioni del difensore civico comunale.
Come ITALIA DEI VALORI dovremo esprimerci
dichiarando che
IL DIFENSORE CIVICO COMUNALE E’ UN DIRITTO
CHE NON VA SOPPRESSO
altrimenti lasciamo in mano alla DESTRA ESTREMA
la difesa di questo DIRITTO UMANO.
Già non siamo riusciti NELLA NOSTRA CITTA’ VERONA, ad avere voce in capitolo portando il difensore civico all’opposizione.
Certo, fino ad ora i difensori civici non hanno funzionato, ma la responsabilità è stata in larga misura della classe politica (soprattutto quella locale PD, compreso) che ha fatto in modo che ciò accadesse.
Partendo dal procedimento per l’elezione, con la scelta di candidati “comodi”, tecnicamente insignificanti e non rappresentativi, con la volontà costante di tenere isolata questa figura dalle decisioni sulle politiche attive delle amministrazioni.
Togliendogli funzioni e scollegandolo il difensore dalla comunicazione ufficiale ed istituzionale dell’ente locale.
Giusto quindi ripensarla questa figura, giusto ridurne il numero, giusto calmierare le indennità, giusto razionalizzare la distribuzione sul piano territoriale; ma questo sempre nei limiti di lasciare al cittadino forme adeguate di tutela nei confronti della pubblica amministrazione e soggetti ed istituti che a questa tutela possano concretamente provvedere.
Non si può prevedere solo la tutela giurisdizionale: è tardiva, lenta ed onerosissima.
In realtà la questione non attiene la sopravvivenza di questa figura ma al quadro generale delle forme e degli strumenti di affermazione e tutela dei diritti umani e tra questi anche e puntualmente di quelli civici e civili.
Non basta dire SOLO NO dove ci sono gli sprechi (come per le Provincie, che se funzionassero sarebbero buoni organi di collegamento tra i diritti dei comuni e la regione)
MS
Postato da: Osservatorio IDV | 18.12.09 09:40
Per risolvere la tragica situazione italiana bisognerebbe:
1) chiedere l'impeachment del presidente del Consiglio per manifesta impossibilità a guidare il Paese e per il rischio di deriva antidemocratica a cui ci sta trascinando con i suoi sodali.
2) Creare un governo di 'salute pubblica' che comprenda Casini, Fini, Bersani ma soprattutto Di Pietro e con i moderati autentici che accettino le decisioni prese per il bene comune.
3) Il governo dovrebbe essere guidato da una personalità 'terza" (Draghi, Montezemolo, Mario Monti), che produca pochissime semplici riforme tese a migliorare la governabilità ( per primo la legge elettorale cosidetta "porcata") e andare a nuove elezioni.
Il bipolarismo in Italia ha completamente fallito, siamo un paese poco riflessivo per avere due schieramenti contrapposti :
guelfi / ghibellini, onesti / disonesti, il popolo del bene / il popolo del male, quelli che amano / contro quelli che odiano...
Ricordiamoci tutti quello che previde il grande Indro Montanelli ." Berlusconi sarà per l'Italia un'autentica jattura".
Luciana Oriani
Postato da: Luciana Oriani | 17.12.09 15:56
•Prevedere la ineleggibilità al Parlamento per i condannati con sentenza penale passata in giudicato per reati gravi:
- COSA SIGNIFICA GRAVI?? Chi decide cosa è grave? Un condannato deve farsi da parte, sempre!
Inoltre anch'io propongo test antidroga obbligatorio
Postato da: Simone Ceradini | 17.12.09 12:18
A proposito del punto "5"[ridurre al 50%: il numero dei componenti delle Assemblee elettive (parlamentari, consiglieri comunali e regionali)]io aggiungerei "riduzione al 50% degli emolumenti degli eletti. Possono vivere benissimo anche con la metà di ciò che percepiscono attualmente (a parte gli altri privileggi che ben conosciamo). Non mi risulta che alcun parlamentare abbia presentato una tale proposta nel Parlamento.
Postato da: Italo Boi | 16.12.09 18:18
propongo anche l'abolizione del quorum nei referendum perche è proprio li dove il cittadino ha piu potere decisionale e deve decidere ed essere piu responsabilizzato nell'andare a votare e puo tornare protagonista e sovrano,e ha chi dice che non è giusto che solo una minoranza possa decidere per tutti,rispondo che è un ipocrite e un disonesto perche il popolo su certi argomenti deve essere piu responsabile e informato.col quorum diamo la scusa buona per fregarsene di argomenti importanti.se anche va a votare il 28% non importa,cosi il restante 72 la prossima volta studia e s'informa sull'argomento.questo è anche un modo per togliere la gente dall'ignoranza e cosi si responsabilizza.
Postato da: alessio agricoli | 14.12.09 23:43
IL debito pubblico nazionale aumenta pro gressivamente, le REGIONI,le PROVINCIE e i COMUNI,hanno bilanci in deficit,ma la CASTA, sia locale che nazionale, continua a moltiplicare i centri di spesa, riducendo i servizi ai cittadini, ma aumentando le POLTRONE! Mi chiedo e Le chiedo,Presidente Di Pietro, come possa questa classe politica autoreferenziale,tesa alla conservazione dei propri privilegi, sostenuti dal sistema clientelare, fare le "riforme" che inevitabilmente ne ridurrebbero peso e privilegi?
Antonella Delbello
Postato da: Antonella Delbello | 13.12.09 22:47
TEST OBBLIGATORIO ANTIDROGA PER I POLITICI. Questi dicono di voler combattere la mafia ma ne alimentano la principale fonte di guadagno. SE TI SEI DROGATO LA SERA PRIMA COME FAI A GOVERNARE E PRENDERE DECISIONI ASSENNATE?
Postato da: fabio rinaldi | 11.12.09 19:01
PROPOSTA DI REFERENDUM Caro Antonio Di Pietro, mi permetto di proporre un simpatico referendum: Abbassamento vertiginoso dello stipendio (1500,00 EURO ogni 160 ore lavorative) a tutti quei politici (nazionali, regionali, provinciali e comunali) che, oltre all'incarico politico, svolgono attività commerciali o lavorative proprie (se è crisi è crisi per tutti) e abolizione del vitalizio per gli stessi (visto che dopo il mandato di max. 2 legislature tornerebbero a lavorare); limite massimo di un solo politico per ogni nucleo familiare (compresi parenti di 1° e 2° grado, sia da parte di lui che da parte di lei "vedi Fassino e signora, vedi Berlusconi e fratelli, cugini, figli e affini ecc.); revoca obbligatoria e immediata del mandato e restituzione dello stipendio percepito dall'inizo del mandato per tutti i politici colti in flagranza di reato ed esclusione a vita da ogni attività pubblica (l'onestà o ce l'hai o non ce l'hai); divieto di utilizzo di auto blu, elicotteri e aerei se non in caso di emergenza (attentati, rapimenti, catastrofi naturali ecc.); abolizione o per lo meno riduzione notevole degli stipendi dei portaborse (visto che i loro soldi molto spesso se li prende il politico e visto che non è un lavoro così difficle e faticoso da meritare tali guadagni); selezione mirata dei soggetti parlamentari che propongono e discutono un decreto in base all'argomento che il decreto tratta e all'esperienza dei parlamentari stessi riguardo all'argomento trattato, esempio: non può discutere di leggi sulla velocità autostadale chi non ha mai guidato, non può affrontare argomenti di tasso alcolico chi non ha mai bevuto, non può affrontare problemi dei giovani chi ha 70, 80, 90 anni che giovane non è e che da 30 anni non esce di casa. Ringrazio tutti e fatemi sapere.
Postato da: la voce | 09.12.09 20:20
Non ho ben capito alcuni punti di queste proposte di programma (perchè non è un programma vero? Altrimenti mi sembra un pò vago e spoglio).
Primo: manca uno fondamentale, la riduzione delle spese relative al Parlamento, con particolare riferimento agli stipendi e benefit dei parlamentari e delle altre cariche di rilevanza pubblica.
Secondo: il riferimento alla non eleggibilità di chi detiene mezzi d'informazione significa anche l'abolizione dei giornali di partito? In questo senso non vedo molte differenze dal possederle in proprio o avere come referente il partito. Si può parlare di monopolio televisivo, che comunque rientra non solo nel contesto di informazione e quindi da senso al conflitto di interessi. Ma se io posseggo un giornale a tiratura nazionale o quasi, che sia un singolo o un partito cosa effettivamente cambia? Credo si dovrebbe lavorare alacremente su dei programmi che sappiano fare dei distinguo (o il classico di tutta l'erba un fascio) altrimenti si cade in grossi equivoci.
Postato da: Manlio Cipullo | 05.12.09 18:51
VOLETE DAVVERO RISOLLEVARE L’ITALIA CON DELLE RIFORME SOSTANZIALI ? ECCO COSA CI VORREBBE:
1- RIDUZIONE DELLA CLASSE POLITICA A TUTTI I LIVELLI (non vi sembrano troppi 315 senatori e 630 deputati?)
2- ABOLIZIONE DELLE PROVINCIE (non capisco l’utilità di queste)
3- RIFORMA PENSIONISTICA DEI POLITICI A 60 ANNI E NON CUMULABILE CON ALRE ( se un parlamentare dopo una legislatura a diritto ad una pensione dopo 5 legislature quante pensioni avrà accumulato? A che costo? Di contro come mai ad un operaio dopo una vita di ininterrotti sacrifici gli viene corrisposta una pensione di 650 euro?)
4- ABOLIZIONE DEI PRIVILEGI DERIVANTI DALLA CARICA POLITICA DI ALLOGGI E MAACCHINE BLU (parliamo degli alloggi e delle macchine blu concesse ad uso gratuito. Perché un impiegato è costretto a comprarsi casa e macchina col suo misero stipendio e non deve farlo il parlamentare?)
5- RIFORMA DELL’ELEGGIBILITA’ PER LE CARICHE POLITICHE E PUBBLICHE (non elegibile chi è sottoposto a procedimenti ne chi è stato condannato)
Postato da: Marco | 04.12.09 16:09
Condivido in pieno il suo programma di governo e auspico che si possa attuare al più presto, ma temo fortemente che il PD,per i suoi non lo condivida. Ogni giorno aumenta il mio disagio di cittadino onesto e rispettoso, sempre e comunque, della Legge.
Antonella Delbello
Napoli, 4/12/09
Postato da: Antonella Delbello | 04.12.09 14:23
LODEVOLI SOCI VORREI CHE DOPO IL BERLUSCONIDEY, ANCHE NOI POSSIAMO RASSERENARCI NEL PENSIERO,E PENSARE, COSA FRE PER IL PAESE ITALIA, ABBIAMO UNA CAMERA E UN SENATO OK, ABBIAMO ELETTI IDV, SPINGIAMO IL GOVERNO VERSO LE RIFORME LO SNELIMENTO DEGLI ENTI INUTILI,,PROVINCE, CERCHIAMO NOI RISPOSTE UTILI DA DARE AL GOVERNO IL G,FINI E G,NAPOLITANO CI DICONO CIO OK,FARE E NON COME QUELLA CANZONE,,FAI FINTA DI NIENTE,TANTO POCO CAMBIA,,IO VOGLIO CAMBIARE QUEL POCO IN MEGLIO,OK E LO VOGLIO FARE DA IDV, E SENZA LEGAMI, CON ALTRI ES,,PD,TANTO POI SI LITIGA IN CASA SILVIO,B..DOCET,,ERGO MEGLIO POCHI E SOLI MA BUONI RIFORMIAMOCI PURE NOI ITALIA DEI VALORI PER UNA ITALIA MIGLIORE CHE NE PENSATE DI ,,CIO,,OK, MATTEO LA CARA,,POETA IN,VC,
Postato da: matteo.la.cara | 03.12.09 13:58
io invece che diminuire il numero di parlamentari vorrei aumentarli fino a circa 60 milioni....facendo votare i cittadini ( o un loro campione statisticamente significativo )adeguatamente informati, attraverso internet; 1 cittadino 1 deputato/senatore.
Dalla democrazia rappresentativa alla democrazia diretta.
ps:qualchuno sà quanti soldi diamo ogni giorno alla gente che ci rappresenta in parlamento? Dividendo tale somma per diciamo circa 50 euro ( che reputo un dignitoso "gettone")....quanti cittadini potrebbero votare quel giorno... telematicamente.
pss:internet è un diritto fondamentale
Postato da: francesco caravona | 02.12.09 10:56
condivido buona parte del Vostro programma, sopratutto la parte relativa agli Enti Locali.
in riferimento alla vostra proposta di accorpare le funzioni dei Comuni sotto i 2000 ab. credo che debba essere solo il primo passo per un accorpamento degli stessi, purchè limitrofi, fin a raggiungere i 5000 abitanti.
Postato da: alessandro ortenzi | 02.12.09 09:47
Sarò breve! Caro Tonino voglio tornare a votare le persone IDV di mia fiducia. Grazie e auguri.
Postato da: vjncenzo noviello | 30.11.09 17:59
chiedo che venga inserita nel programma una riforma degli strumenti di democrazia partecipativa (sovranità popolare) ed in particolare:
1) introduzione del referendum propositivo
2) abolizione totale del quorum a tutti i livelli e per qualsiasi tipo di referendum
3) analisi di ammissibilità dei quesiti prima della raccolta delle firme
4) introduzione in sede locale (comuni) del sistema town meeting (assemblea cittadina) per le decisioni relative alla gestione del proprio territorio da parte dei cittadini
5) introduzione del sistema di "recall" attraverso il quale i cittadini possono, in ambito locale, sfiduciare i propri amministratori mediante utilizzo di referendum consultivo senza quorum
Postato da: massimo manduchi | 30.11.09 09:24
Sono quasi d'accordo su tutto, comunque avrei qualche proposta anch'io da fare sull'argomento. Prima di tutto vorrei che fosse ridotto anche lo stipendio dei Parlamentari del 50% e che fossero aboliti tutti i privilegi che ancora persistono. Per le pensioni sono per la scelta fra quella più favorevole e non un cumulo come viene praticato ancora tutt'oggi (ci sono personaggi che percepiscono dai 50 ai 100 mila euro mensili e credo che sia proprio un grosso scandalo), pratica che viene adottata in tutti i Paesi cosiddetti Civili. Inoltre vorrei che si iniziasse una vera revisione dell'organizzazione di tutti i Palazzi del Potere, ivi compreso il personale ed i privilegi che compete al medesimo (un usciere è un usciere a Montecitorio come lo è ad una Prefettura o scuola periferica). Inizierei dal Quirinale, Corte Costituzionale, Palazzo Madamo e Camera dei Deputati e così via. Siamo il Paese in Europa che si permette di avere i costi più alti nella gestione dei Palazzi del Potere, mentre per il rimanente è da considerare ancora da terzo Mondo e mi riferisco agli stipendi degli operai e così via. Quindi è ora di proporre veramente qualcosa di sostanzioso ai cittadini per recuperare quelli che ormai disgustati da questo modo di fare dei potenti non vanno più a votare. Occorre mettere in evidenza la demagogia con cui Calderoli si vanta di aver ridotto i costi della politica con quel decretucolo dove ha in effetti ridotto la democrazia (i consiglieri comunali sono scelti direttamente dai cittadini, mentre gli onorevoli vengono imposti ai cittadini in liste preconfezionate dal capo) e di poco i relativi costi (la maggior parte è pagata con gettoni di 20/30 euro per seduta) mentre non ha eliminato una volta per tutte le Province dove effettivamente i risparmi sarebbero stati nella linea di miliardi di euro e non come previsto da Lui in migliaia o centinaia di migliaia di euro. Sono convinto che se andiamo a proporre delle cose del genere avremo un buon consenso da parte della gente. Coraggio allora, facciamo proposte che vadano veramente incontro ai cittadini. Ritengo che quelle avanzate vadano nella direzione giusta. Auguri e saluti.
Luciano Ronchini
luciano.ronchini@virgilio.it
Lugo (RA)
Postato da: Luciano Ronchini | 29.11.09 18:18
Abolire le provincie e le comunità montane, le circoscrizioni comunali diventino solo uffici amministrativi, tagliare del 50% tutte le rappresentanze elettorali. dare alle prefetture poteri di controllo sul territorio come ambiente e protezione civile.
quanto si risparmierebbe!!!!!
altro che controlli sui finti invalidi civili, che comunque vanno efgfettuati.perchè non si controllano anche i redditi delle famiglie che mandano i figli nelle suole o università private?
Postato da: giovanni | 29.11.09 12:27
Abolire le provincie e le comunità montane, le circoscrizioni comunali diventino solo uffici amministrativi, tagliare del 50% tutte le rappresentanze elettorali. dare alle prefetture poteri di controllo sul territorio come ambiente e protezione civile.
quanto si risparmierebbe!!!!!
altro che controlli sui finti invalidi civili, che comunque vanno efgfettuati.perchè non si controllano anche i redditi delle famiglie che mandano i figli nelle suole o università private?
Postato da: giovanni | 29.11.09 12:26
Sono d'accordo con il programma,come si fà a non esserlo.In Italia c'è uno spreco eccessivo di denaro publico,abbiamo una democrazia calpestata con arroganza da chi dovrebbero esserne i garanti.Troppi indagati in parlamento,qualcuno anche x reati molto gravi come l' associazione mafiosa.Come si può essere credibili?che esempio x i cittadini?che immaggine x l'Italia con gli altri paesi?Il conflitto di interessi poi,sembra non importare nessuno,anche questa anomalia tutta italiana è diventata una cosa normale,infatti a raggiunto molti livelli.In Italia molta gente non ha capito che chi governa deve essere pulito,onesto,senza amicizie in ambienti criminali,senza conflitti di interessi.Solo chi non deve favori a nessuno,solo chi non ha paura della democrazia,solo chi rispetta i ruoli,chi non deve nascondere la verità può governare una nazione, e può fare piazza pulita non solo nelle istituzioni ma nell'intero paese.La legalità è la chiave x uscire dalle crisi.W la democrazia,la legalità.PS.Un buon lavoro a tutti quei magistrati che non guardano in faccia nessuno.La gente perbene e dalla vostra parte.
Postato da: calabria fabio | 29.11.09 01:55
Impedire ai parlamentari di avere doppi incarichi. ( Per non avere doppi stipendi )
Un parlamentare deve svolgere il suo lavoro a TEMPO PIENO. ( Come avviene in America ).
Al momento dell'elezione a parlamentare deve deve dimettersi dal lavoro che sta svolgendo.
Come fa un avvocato o un attore, un professore ecc. a svolgere bene il lavoro di parlamentare se continua con il sua vecchia attività ? NON MI SEMBRA GIUSTO CHE SI PERCEPISCANO DUE STIPENDI ( e che stipendi ).
Non è giusto anche nei confronti di tanti lavoratori o pensionati che hanno uno stipendio da fame.
Saluti e grazie Rossi Rossano.
Postato da: Rossano Rossi | 23.11.09 15:42
Antonio, mi trovo in accordo con le proposte dell'idv su questo tema.
Da parte mia chiedo che venga abolito il privilegio della pensione per i politici dopo soli due anni e mezzo, anche in maniera retro attiva. Credo che ci sarebbe un notevole risparmio di denaro
Postato da: federico pozzato | 23.11.09 15:00
Il punto due del vostro programma non va bene, e non basta a curare la cancrena politica Italiana, la legge elettorale va modificata adottando il doppio turno alla Francese, che dia liberta di espressione a tutti nel primo turno, ma poi al ballottaggio mandi solo i due partiti che hanno avuto i maggiori consensi, e liquidi solo a loro il finanziamento pubblico, in Francia sono quarantanni che esiste, e nessun governo democratico che si è susseguito dopo Degaulle si sognerebbe di togliere, per non finire dentro il putridume della corruzzione politica come in Italia. Giuseppe Rigoni
Postato da: Giuseppe Rigoni | 21.11.09 20:20
BUONGIORNO SONO UNA SIMPATIZZANTE DELL'IDV, POTRESTE CORTESEMENTE
RISPONDERE A QUESTA NOTA DI
"CONDIVIDI LA CONOSCENZA"
GRAZIE.
ALTRO CHE RIDURRE LE SPESE: IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA DEL SENATO PASSA DA
10 A 12 MEMBRI.
A CIASCUN COMPONENTE SPETTA UN UFFICIO ESCLUSIVO, UN'AUTO CON AUTISTA,
TRE SEGRETARIE E UN CELLULARE GRATUITO, I DUE NUOVI IN PIU SONO
DELL IDV E DEL PDL.LA NOVITA COSTERA 500.000 EURO L'ANNO AL
CONTRIBUENTE."
Postato da: monica pintori | 21.11.09 05:28
LODEVOLI SOCI IDV LEGGO CON PRIVATO ENTUSIASMO IL PIANO C,,CALDEROLI CHE IN LINEA DI MASSIMA E COME IO L,HO PROGRAMMATO TRAMITA LE MIE PETIZIONI CAMERA ,IT LEGGERE X PROVARE ORA DOPO UN SNELLIMENTO DELLA POLITICA LOCALE CAMERA E SENATO ETC VORREI DIRE IO PERSONALMENTE NON HO MAI CREDUTO NEI PARTITI SIANO EX COMUNISTI O FASCISTI O ,DC, E OGGI E LO STESSO E SAPETE XCHE UN DEPUTATO DI MINORanza ES UN DEPUTATO IDV VALE MENO ALLA CAMERA DI UN PDL O DS NON CREDO E SE OCCORRE METTERE SOTTO IL GOVERNO OGNI TANTO SI PUO FARE E SI FA OK ERGO IL PRESIDENTE ELETTO PRIMA O POI CIOE IL NOSTRO AMATO PRESIDENTE SILVIO BERLUSCONI CHE E COME IL VINO ROSSO PIU INVECCHIA E PIU CARO SI FA DEVE PERO STARE ATTENTO A NON AGITARSI TROPPO SE NO DIVENTA ACETO POLITICO NON PIU BUONO SE NON A LAVARE I PIATTI ,ORA IO DICO SANTO CRISTO IN CROCE TORTURATO ANCORA OGGI IN SU IN UE,, SIAMO TUTTI ITALIANI PURE DI PIETRO E UN ITALIANO OVVIO IO SICULO SONO ITALIANO A STATUTO SPECIALE PERCHE LITIGARE SEMPRE UNO CONTRO GLI ALTRI E TU SCASSI LA WALLERA QUA IO LA IL B DEI E COSI CHE FACCIAMO IL GIOCO DI INVISIBBILI NEMICI OCCULTI CHE CI INCUL,,CANO IL LORO LODO ESEMPIO LA BOCCIATURA DI D,ALEMA IN ,,UE, MI HA FATTO INCAZZARE COME UN CERVO SARDOTIROLESE,,LI NON SI VA PER FARE IL DS O IL PDL O IL IDV O IL SOCIALISTA MA LI SI CI VA PER UN COMUNE BENEDETTA CASA EUROPEA, E NOI AVEVAMO UN BUON POLITICO DA OFFRIRE E COME ORA ANDARE A MESSA E TROVARCI UN PRETE ORTODOSSO PIENO DI BAMBINI E LA MOGLIE CHE PORTA I DOLCINI BE SE QUESTA E LA NUOVA SICUREZZA EUROPEA ALLORA TONINO CASINI ETC DICIAMO CHE NOI QUANDO VOGLIAMO SIAMO ITALIANISSIMI UNITI PIU CHE MAI IN DIFESA DELLA NOSTRA RADICE ROMANA E GLADIATORIA MAI UN CESSARE ABBANDONA IL CAMPO NOI SIAMO GLI EREDI DEI MITI DEGLI DEI ,L,OLIMPO E NOSTRO NOSTRA E LA TERRA CHE ABBIAMO CON IL SANGUE DEI PADRI ONORATO IN TUTTE LE GUERRE NOSTRO E IL MARE CHE CI CIRCONDA LE ALPI NESSUNO PUO PERMETTERSI DA OGGI DI INFINOCCHIARCI OK CON LA SCUSA DI LITIGIOSITA ITALICA QUELLO DOPO IL CALCIO E IL NOSTRO SPORT PRIVATO E NON ALTRI CI DEVONO GIOCARE SE NO UN D,ANNUNZIO CHE VOLA SU BRUXSELLES, E LANCIA VOLANTINI ITALICO,VATICANI POI SI TROVA ERGO DA OGGI TUTTI AMICI E PARENTI NON PIU ACCERCHIAMENTI E IMBOSCATE IN PARLAMENTO O AL GOVERNO MA FIORI OPERE DI BENE CONCORDIA EGALITE LIBERTE FRATERNITE COME DISSE MIO ZIO CONTE CAGLIOSTRO ALLA BASTIGLIA PAROLA D ORDINE DA OGGI AMICIZIA ITALIANA DIFESA DEL MADE IN ITALI SU TUTTO CHE DIO CI ONORI DEI SUOI SANTI
Postato da: matteo.la.cara | 20.11.09 19:00
Lettera per Bersani e per il Pd
Noi le palle ce le siamo rotte, Voi dovete dimostrare di averle e saper tirarle fuori
Ho letto qualche giorno fa su Il Fatto Quotidiano le dichiarazioni inerenti la manifestazione del 5 dicembre 2009. Qui non si tratta di "prendere lezioni di antiberlusconismo", si tratta di capire se la manifestazione è giusta o sbagliata, punto. Una volta capito questo, si decide. O bianco o nero, stanno morendo le mezze misure, i bei comportamenti e il dialogo. La Destra berlusconiana è una Destra nuova, diseducata, senza rispetto per il prossimo, per gli avversari. E’ una Destra che non vince con i propri antagonisti, li insulta interrompendoli, li umilia, li schiaccia. O non ve ne eravate accorti?La gente scende in piazza a rappresentare se stessa perché non si sente rappresentata da Voi, perché se così fosse, non avrebbe motivo di organizzarsi da sé e muoversi autonomamente.Se si manifestasse contro la mafia vorrebbe dire "prendere lezioni di antimafia"? Ma cosa state dicendo?Di Pietro acquista consensi perché si è schierato, perché fa vedere di tenerci in quello che fa, perché dimostra di essere tosto e di avere carattere, decisione, forza, di essere dalla parte della gente.Dimostra di essere “la voce giusta a urlare la collera e lo sdegno del popolo”(purtroppo sembra essere l’unica).Se non vi accaparrate la Piazza non avrete mai consenso, perché risulterete sempre ipocriti ispirando sempre meno fiducia nella gente.Scendete in piazza, a parlare e perché no, a urlare così come ha voglia di urlare la gente.Non avete né le TV, né i GIORNALI che ha la Destra, se non urlate, se non scendete in piazza, la Piazza non vi sarà mai vicina, e senza il consenso della Piazza siete finiti e non sconfiggerete mai Berlusconi.La Lega è da anni che strilla "porcherie e insulti" e più lo fa e più acquista consensi. In questi anni la gente si sta spostando a destra perché non ne può più, perché ha voglia di gridare la propria rabbia. E la Destra che è più furba della Sinistra approfitta di tutto questo, incalza e vince. Basta con il buonismo, basta con le belle parole, basta con le buone maniere. O dimostrate carattere, o rimarrete sempre ai vetri. Senza nemmeno più neppure la possibilità di arrampicarvisi.Scomparsa la capacità di farlo, scompariranno anche le intenzioni. E come diceva Giorgio Gaber:-“Due miserie in un corpo solo!”-
Ormai il Sogno si è rattrappito, e se non risvegliate le coscienze, è finita!
Pd, sveglia!
Postato da: Shilly Marshall | 20.11.09 15:17
Ridurre fino al 50% il numero dei componenti delle Assemblee elettive (Parlamentari, consiglieri comunali e regionali)
COME MAI SI E' PERMESSO L'aumento del numero dei vicepresidenti del senato portandolo da 10 a 12 per far posto ad un rappresentante del IDV, con aumenti di costi, auto blu, ecc.ecc.
M A N O N V O L E V A T E D I M I N U I R E L A C A S T A
?????? !!!!!!!
Vorei avere un chiarimento PUBBLICo IN TELEVISIONE per tutti quelli che come mè vi hanno dato il voto, ma sono molto attenti nel ridarvelo se non si hanno Spiegazioni
un cittadino attento !!!!
Postato da: Francesco del Sordo | 19.11.09 21:05
Leggo a p. 7 de il Sole/24 ore di oggi 18.11.09 del Dlgs che taglierà quasi tutte le leggi ante 1970. Spariranno la Legge Urbanistica del 1942, il decreto sugli standard pubblici del 1968, la legge 167/62 sulle quote di edilizia popolare che sinora hanno frenato la mercificazione del territorio? Se proprio si vuol far demagogia giustizialista meglio proporre l'abrogazione di tutte le leggi dopo il 1990!
Postato da: Sergio Brenna | 18.11.09 22:46
Abolizione della norma che prevede la pensione dopo soli 2 anni e riduzione sostanziosa degli stipendi parlamentari!!! Caro Di Pietro, sono una sua sostenitrice; veda di provvedere però anche a queste due cose, solo così la politica dimostrerà di essere davvero vicina e per i cittadini. dimostrerete di essere alla pari dei cittadini, sennò rimarranno sempre tanti bei discorsi tra impari, tra una classe d'elite e la massa. Penso che questo porterebbe al suo partito anche molti più sostenitori. Ha già fatto molto, c'è tanto ancora da fare. Conto su di lei.
Postato da: Flavia Giampetruzzi | 18.11.09 11:18
Ieri sera all'Infedele il giurista Franco Cordero ha cercato di spiegare ad un esterrefatto Bondi che una eventuale legge che volesse ripristinare l'immunità parlamentare sarebbe incostituzionale per violazione dell'art.3 della Carta. Nulla rileverebbe il fatto che nella Costituzione quella norma già c'era. Conta che ora è stata abolita. E non può essere nuovamente introdotta, neppure con una legge con la procedura dell'art.138 C. in quanto l'art. 3 C. è gerarchicamente prevalente su qualunque norma (comunque formata) che volesse violarne il principio.
Questa tesi (se io l'ho capita bene) è ignorata da tutti i politici e da tutti i mezzi di informazione, ma se la sostiene Cordero è fondata. Che ne pensa l'on.DiPietro?
Postato da: michele2 | 17.11.09 18:34
EGR. DI PIETRO, VISTO CHE BLATERI SUI COSTI ECCESSIVI DELLA POLITICA, FACCI VEDERE PRATICAMENTE COME TU INIZI E DAI IL BUON ESEMPIO PER RIDURLI: RESTITUISCI IL MALLOPPO DEI "RIMBORSI ELETTORALI" CHE HAI INCASSATO SINORA INSIEME A TUA MOGLIE ED ALLA TUA SODALE MURA!! COSI' CI DARAI DIMOSTRAZIONE DEL FARE E NON DEL BLATERARE CONTINUO!!!! DATO CHE SONO CERTO CHE BLATERI BENE E RAZZOLI MALE NON FARAI NULLA DI TUTTO QUESTO!!! MEDITATE GENTE! NON FATEVI PRENDERE PER IL C.. LO DAL TREBBIATORE MOLISANO!!!!
Postato da: FRA DIAVOLO | 17.11.09 15:58
Per quanto riguarda i parlamentari che vengano stipendiati in base alle ore di presenza in aula, e se in un anno non raggiunge almeno il 70% delle presenze (salvo casi gravi di impedimento) la non più candidabilità del parlamentare (per qualunque carica politica) e le dimissioni a favore di un altro candidato del suo stesso partito.
Postato da: Massimiliano Occhioni | 17.11.09 12:47
Riforma delle pensione:
pensione ai parlametari a 60 anni, tetto massimo e chi ha subito condanne per malgestione revoca della pensione a vita e richiesta di danni.
Postato da: IDO DOGNINI | 16.11.09 15:21
mi piace tutto del programma dell'italia dei valori, solo che nella parte dei costi ella politica bisogna ridurre anche lo stipendio dei parlamentari e di tutti coloro che per dira una parola in tv come presentatori o mediatori chiedono 20.000 euro a serata. non devono piu esistere questi gesu in terra come vespa e tanti altri. allora vi voterò
Onorevole di Pietro ti chiedo di fare ancora di più per coinvolgee il PD. Abbiamo voglia di sapere che partito è diventato.
Postato da: BIAGIO STANTE | 14.11.09 22:58
Visto che la classe politica attuale usa il Referendum tradendo le intenzioni della COSTITUZIONE, e che, sistematicamente, noi che votiamo non contiamo niente, ma contano più gli astenuti, ritengo che sia del tutto inutile e demagogico minacciare la richiesta di Referendum quando il governo e l'attuale Parlamento approva leggi palesemente ingiuste.
Bisogna battersi affinché venga modificata proprio la legge sul Referendum, nel senso che lo stesso sia valido con la maggioranza dei votanti senza quorum.
Postato da: Andrea Saccardi | 12.11.09 19:38
Ottimo, tranne in un punto. Diminuire del 50% il numero dei consiglieri comunali credo sia un errore. Il loro costo è irrisorio (gettoni di presenza da 20-30 euro) mentre il loro ruolo di rappresentanza è il più immediato e verificabile dalla popolazione. Direi piuttosto di dimezzare, almeno, stipendi e benefit vari di ministri, parlamentari, europarlamentari, governatori, sindaci e assessori vari!aggiungerei, come contrappeso, anche dei bonus...non è giusto che un parlamentare sempre presente in aula e che magari contribuisce con numerose proposte di legge ecc... venga remunerato quanto uno che va in aula quando se ne ricorda...se se ne ricorda. Cosa ne pensate?
Postato da: Mirco Giubilei | 12.11.09 18:45
Aggiungerei anche l'obbligo di un parlamentare di dimettersi a favore del primo dei non eletti nel suo stesso collegio, nel caso in cui il primo non voglia rimanere piu' in quel gruppo parlamentare. Sarebbe giusto, visto che se io voto uno di idv e poi questo se ne va con il pd, è logico che non mi rappresenta piu'. Così si eviterebbero tanti "salti della quaglia".
Postato da: Luigi | 12.11.09 10:01
Chiedo di considerare positivamente la riduzione numerica dei piccoli comuni attraverso la fusione dei comuni vicinari attraverso una programmazione organica di sviluppo socio economico dell'area interessata. Nelle commissioni di camera e senato la lega ha presentato la proposta del governo per le riforme degli enti locali che non prevede però una visione programmatica di sviluppo delle aree e delle risorse territoriali omogenee da poter gestire con enti più grandi e più competitivi, rispetto a quelli in essere ora, e dare finalmente una seria programmazione di sviluppo economico al territorio interessato.
Postato da: lido lanza | 10.11.09 23:28
DIMINUZIONE DEI COMPENSI PARLAMENTARI ALMENO DELLA META'
Postato da: Gianluca Marini | 09.11.09 11:41
HO LETTO E ANCHE SENTITO IN DIVERSI ARTICOLI,CHE SUL TUO PARTITO DI FAMIGLIA CI SONO TROPPI FAMIGLIARI E PARENTI:NON VA PROPRIO BENE PERCHE PENSO CHE PERDERAI MOLTI CONSENSI (UN SOSTENITORE)
Postato da: augusto polegato | 08.11.09 12:49
In merito all'iniziativa relativa ai "Comuni trasparenti", penso che dovrebbe essere estesa anche alle province e alle Regioni.
Ma penso anche che sia assolutamente necessario che siano resi pubblici i bilanci di tutti gli enti, compreso lo Stato, al fine di poterli sottoporre anche e soprattutto al giudizio dell'opinione pubblica che ne terrebbe certamente conto in fase elettorale.
Postato da: oreste soria | 07.11.09 16:44
Superare l’attuale bicameralismo trasformando il Senato in Camera delle autonomie locali
Si, però con requisito dei 18anni all'elettorato passivo come in quasi tutti i paesi europei. E sicuramente sono da abbassare sempre a 18anni dai 25 per l'elettorato attivo al Senato. Noi giovani chi siamo? Cittadini di serie B? Eliminare il requisito dei 50anni per il PdR... Obama in Italia non potrebbe fare il presidente perchè è troppo piccolo: è veramente ridicolo.
Postato da: Alberto Malavasi | 06.11.09 23:44
Io aggiungerei anche che non è giusto che la pensione venga erogata piena dopo solo 2 anni 6 mesi e un giorno di servizio. Quando un comune cittadino prenderà meno del 60% di pensione dopo 35 anni. Per lo stipendio concordo che, se i parlamentari fossero onesti e messi li per merito e non per raccomnadazione, prendano fino a 20000 auro al mese...in fondo sarebbero il top.
NO PENSIONE DOPO 2 ANNI o poco ppiù
Postato da: maurizio broglia | 06.11.09 15:11
Condivido tutti i punti elencati però consiglio di aggiungerne altri: dopo aver dimezzato il numero dei parlamentari occorre dimmezzare anche lo stipendio(comprese tutte le varie indennità e trasferte) credo di 5000 euro lordi mensili per quanto poco fanno sia anche troppo;
introdurre anche per loro le regole per il diritto alla pensione come per tutti i comuni lavoratori, cioè per aver diritto alla pensione devono aver lavorato almeno 35 anni. Si dovrebbero anche eliminare le scorte a chi non esercita più in parlamento eccezione fatta per i soli presidenti della repubblica in pensione.(poichè non ce ne sono molti va anche bene)
Postato da: caterina54 | 03.11.09 17:15
On. Di Pietro,
mi scuso se scrivo qui, forse sono un po' OT ma non ho trovato uno spazio idoneo per scriverle su quest'atgomento.
Che è questo: odoro un tentativo di colpo di Stato.
Mi spiego:
I TG tutti parlano di un sacrosanto diritto del Governo, eletto dagli italiani, a fare le riforme. Con o senza l'opposizione: con se l'opposizione scende a miglior consiglio, senza altrimenti.
Mi pare questo il punto: il Popolo Italiano non ha eletto il Governo! Mi risulta, leggendo la Costituzione, che l'Italia sia una Repubblica parlamentare. Vabbeh, questa vokta è stato un Parlamento eletto in maniera un po' anticostituzionale, visto che le liste erano bloccate. Comunque ancora parlamentare. Significa che le norme non devono essere discusse tra il governo e l'opposizione, ma devono essere date "in pasto" al parlamento.
In questo ho sentito odore di golpe: "se l'opposizione sarà consenziente allora bene, sennò faremo noi del governo".
Saluti
g
Postato da: gianni sissa | 03.11.09 00:37
Caro Antoni DI PIETRO, Credo proprio che prima di abolire qualcosa bisogna indagare sui motivi per cui questa cosa è stata creata, altrimenti si rischia di eliminarne gli effetti positivi e creare disagi a i cittadini, e non credo che questa sia una buona pubblicità per L'ITALIA DEI VALORI. Comunque cari politicanti dell'ITALIA DEI VALORI se siete proprio intenzionati a mortificare i Comuni con meno di 2000 abitanti accorpandone ad altri le funzioni amministrative, credo proprio che dovrete cercarvi i voti nei Comuni con piu' di 2000 abitanti, perchè nè io nè altri cittadini nelle mie condizioni vi voteremo, detto ciò, non mi vedrete ne sentiretè piu'. Cordiali saluti, Dino TARQUINI
Postato da: Dino TARQUINI | 02.11.09 15:05
caro sign di pietro,vorrei che lei in televisione dicesse che l'italia è un paese di furboni,è possibile che per asfaltare50metri di strada ci vuole una settimana?io nel2000 sono stato a francoforte,vicino al mio albergo c'erano dei lavori d'asfalatura,dalle ore14 alle ora 18:30 hanno asfaltato un vialone lungo centinaia di metri e la mattina seguente verso le11 avevano finito di fare la segnaletica stradale,com'è possibile che alla salerno reggio calabria ci sono sempre i lavori?oppure sulla fi-pi-li?e durano dà decenni?e questa mia constatazione è solo una parte ce ne sarebbero altre in tutti i settori dalla sanità all'università nei pubblici uffici....
Postato da: dario aricci | 01.11.09 11:30
Direi perfetto! Magari!
Postato da: Fulvio P. | 30.10.09 20:52
ON DI PIETRO RIDURRE LE PROVINCE ALMENO INTORNO AI 500MILA ABITANTI GIA SAREBBE OTTIMO ABOLIRE ALMENO IL 50XCENTO DEGLI ASSESSORI E FARE SI CHE I CONSIGLIERI COMUNALI LAVORINO ALMENO SOPRA I 15MILA ABITANTI CIOE CHE IL PRESIDENTE DI COMMISSIONI PERMANENTI ABBIANO PIU CONTESTO OPERATIVO E DI LAVORO E SI DIA ES UN MINIMO AI CONSI COMUNALI CIRCA UN FISSO DI 300 EURO PIU GETTONE OK OVVIO CHE DEVONO FARE LAVORI POLITICI ABOLENDO ENTI E CONSORZI VARI IL PESO CADE SUI COMUNI CIOE NEL NATURALE ALVEO POLOITICO IN EFFETTI CE TROPPO SPRECO DI LIVELLI POLITICI COMUNE PROVINCIA REGIONE STATO ,UE,, ETC IMPOSSIBBILE AVERE UNA ARMATA BRANCALEONE POLITICA CHE NEI FATTI NON PRODUCE UN BENEFICIO PER I CITTADINI IO MI SENTO INDIGNATO DI TUTTO QUESTO E LA LEGA NORD VOLEVA ABOLIRE PROVINCE PREFETTURE STATO CENTRALE POI SI ARRIVA AROMA E IL POSTO E MAGICO E TI FA CAMBIARE IDEA POLITICA OVVIO CHE CHI VOTA PDL LEGA NORD HA PARE IL SALAME DAVANTI AGLI OCCHI E PARE PIU GIU NON CAPISCO IL POPOLO DEL NORD CHE E DEVASTATO DA UNA CRISI CREATA E ACCENTUATA DAI LORO POLITICI E CONTINUANO A VOTARLI MASOCHISMO POLITICO PUO DARSI MA E BBENE STARE ATTENTI PERCHE QUEL POPOLO SI TI VOTA MA POI TI,RIVOLTA CONTRO IN TUTTI ISENSI OK FACCIAMO UN COMITATO ETICO DI SALUTE PUBBLICA NOI X IDV E DICIAMO LE COSE COME SONO SARANNO E RIMEDI UTILI A CIO VI RICORDO DI LEGGERE LE MIE PETIZIONE XCAMERA ITALIANA SITO NUOVO OK TROVERETE TUTTO CIO CHE HO FATTO PER VOI ITALIANI ,IL POETA MATTEO LA CARA DA VC DICE DATE PIU VALORE ALL,ITALIA UN ITALIA SENZA VALORI E COME UN NEGOZZIO SENZA MERCE OK LA NOSTRA MERCE SI CHIAMA LIBERTA COSTITUZIONE ITALIANA
Postato da: matteo.la.cara | 30.10.09 20:40
Caro Onorevole Antonio DIPIETRO, ho letto nel vostro programma che volete accorpare le funzioni amministrative dei Comuni sotto i 2000 abitanti, ma non è specificato che cosa implica questo punto che per me è oscuro. In ogni caso le funzioni amministrative del mio comune di 1400 abitanti devono rimanere al MIO comune di 1400 abitanti, perchè io devo essere rappresentato dal MIO comune e non da un'altro, i consorzi per ridurre spese e aumentare i servizi si possono creare diversamente, sappia che io, i miei compaesani e la maggior parte dei Comuni della Valle dell'Aniene (Roviano, Arsoli, Cineto Romano, Anticoli Corrado, Mandela, Sambuci,Saracinesco e molti altri) lotteremo strenuamente per l'indipendenza del NOSTRO COMUNE.
Cordiali saluti, Dino TARQUINI.
Postato da: Dino TARQUINI | 30.10.09 11:56
Mi piacerebbe che fosse prevista una norma per la quale un parlamentare nel tempo in cui è in carica non potesse assolitamente svolgere alcun altro lavoro. Mi sembra che siano già molto ben pagati e di privilegi ne hanno a bizzeffe per potersi occupare a tempo pieno della "cosa pubblica". Che smettano di fare gli attori o gli avvocati, la loro attività professionale deve essere sospesa fino al temine del mandato. Inoltre credo si debba intervenire sull'attuale sistema di pensionamento dei parlamentari e sui benefit di cui godono gli ex parlamentari. Ci vuole decenza verso i lavoratori che vanno in pensione dopo almeno 35 anni di lavoro e si pagano tutto: il barbiere, l'autobus, l'aereo e il cinema. Sempre.
Postato da: Alessandra Ren | 29.10.09 13:30
Abolizione della pensione dopo 2 anni per i parlamentari
E' un'indecenza !!!
Postato da: D C | 28.10.09 21:39
Ho letto il vostro programma, l'ho trovato molto interessante. Sono una semplice casalinga, vi ho votato perchè parlate di giustizia e di trasparenza, ma leggendo le vostre proposte, non ho notato nessun accenno alla pubblicazione per legge, di tutto quello che riguarda la spesa pubblica. Troverei molto corretto poter leggere su un girnale, o su un sito internet, governativi, sia la distribuzione sia l'uso, ben detagliati dei soldi pubblici, e di tutto quello che fanno i parlamentari nell'esercizio delle funzioni pubbliche, inoltre vorrei poter leggere tutte le leggi e i decreti (con le rispettive votazioni) emanate dal governo. Questo perchè nelle trasmissioni televisive sento i politici che ne parlano, ma spesso non so neppure di che cosa si tratta, lo stesso discorso vale per i giornali. Al momento per farmi un'opinione giusta dei fatti dovrei leggere 20 giornali al giorno e guardare tutti i programmi televisivi di approfondimento.
Grazie per l'attenzione
Postato da: Maria Franca Mattu | 28.10.09 10:08
Aggiungerei nella riforma elettorale l'abolizione delle circoscrizioni dei seggi elettorali, o almeno l'aumento della popolazione di riferimento in modo che i partiti non riescano a farsi i conteggi e controllare come un cittadino ha votato. Si, perchè quanto è più piccola la circoscrizione, tanto più coloro che controllano i voti di centinaia di persone di quella circoscrizione riescono a risalire a chi non ha votato nel modo "ordinato" per future ritorsioni. Eviteremmo prima delle elezioni la rincorsa dei partiti a ordinare casa per casa come votare e forse ci sarebbe piu' confronto tra i partiti sulle proposte alternative per convincere gli elettori.
Postato da: antonio battistoni | 27.10.09 12:58
Egr, Dr. Di Pietro, mio nonno ha lasciato detto a mio padre che i ricchi o gli arricchiti peggio ancora non rinunceranno mai ai Loro privilegi, infatti hanno aperto al mondo intero la concorrenza per la produzione di merci e servizi, andranno a produrre sempre dove il costo del lavoro è più basso, ma allora bisognerebbe adottare qualche provvedimento di salvaguardia del ns. potere d'acquisto del reddito di chi ha la trattenuta alla fonte. Proporrei l'obbligatorietà di indicare quanto pagato un prodotto all'origine e una maggiorazione giusta per il prezzo finale da definere, in modo che nessuno ci rimetta e chi produce non sia anche mortificato.I sigg. Parlamentari dell'IDV per i quali ho votato, dovrebbero distinguersi dagli altri ricalcolando la retribuzuione con la media dei parlamentari Europei e l'eccedenza devolverla ai disoccupati o altre categorie di persone in difficoltà; con una simile manovra dimostrerebbero con i fatti il vero cambiamento. Forse non Vi rendete conto quanti soldi percepite perchè il valore lo si acquista giorno per giorno lavorando manualmente ma le persone chiedono almeno di poter vivere dignitosamente, questo è quello che la gente comune ambisce. L'onorario del politico da cosa è derivato, se dalla magistratura a quali gradi, e se, dopo quanti anni un magistrato percepisce il livello di stipendio raggiunto? Grazie se vorrà rispondermi. Distinti saluti
Postato da: armido fabian | 26.10.09 23:08
Egr, Dr. Di Pietro, mio nonno ha lasciato detto a mio padre che i ricchi o gli arricchiti peggio ancora non rinunceranno mai ai Loro privilegi, infatti hanno aperto al mondo intero la concorrenza per la produzione di merci e servizi, andranno a produrre sempre dove il costo del lavoro è più basso, ma allora bisognerebbe adottare qualche provvedimento di salvaguardia del ns. potere d'acquisto del reddito di chi ha la trattenuta alla fonte. Proporrei l'obbligatorietà di indicare quanto pagato un prodotto all'origine e una maggiorazione giusta per il prezzo finale da definere, in modo che nessuno ci rimetta e chi produce non sia anche mortificato.I sigg. Parlamentari dell'IDV per i quali ho votato, dovrebbero distinguersi dagli altri ricalcolando la retribuzuione con la media dei parlamentari Europei e l'eccedenza devolverla ai disoccupati o altre categorie di persone in difficoltà; con una simile manovra dimostrerebbero con i fatti il vero cambiamento. Forse non Vi rendete conto quanti soldi percepite perchè il valore lo si acquista giorno per giorno lavorando manualmente ma le persone chiedono almeno di poter vivere dignitosamente, questo è quello che la gente comune ambisce. L'onorario del politico da cosa è derivato, se dalla magistratura a quali gradi, e se, dopo quanti anni un magistrato percepisce il livello di stipendio raggiunto? Grazie se vorrà rispondermi. Distinti saluti
Postato da: armido fabian | 26.10.09 23:00
a causa della crisi tutti gli italiani sono chiamati o costretti a tirare la cinghia o a fare grandi sacrifici.
perché tutto l'apparato non dovrebbe fare altrettanto?
ma non solo gli onorevoli, i senatori, i segretari, anche gli uscieri e tutti i dipendenti delle camere e degli apparati compresi militari e servizi segreti e non.
alla polizia è stato imposto un taglio feroce ma le auto blu e le scorte a chi non ne ha bisogno?
alla giustizia si toglie la cancelleria e al cancelliere?
non solo ma se sei in parlamento devi rinunciare alla professione, sarebbe un doppio lavoro che i cittadini non possono fare e neanche chi si deve occupare della cosa pubblica dovrebbe farlo.
le pensioni dovrebbero essere ridotte non in base ai versamenti ma in base alla necessità.
uno come berlusconi avrebbe bisogno della pensione?
non credo e allora perché dargliela?
vi ricordate poggiolini?
lasciamola a chi ne ha bisogno veramente.
come anche stipendi, auto blu, voli di stato, scorte e residenze di stato se uno non ne ha evidente bisogno per motivi istituzionali via tutto!
e poi la eleggibilità andrebbe ristretta ai soli, pochi, puliti, onesti e non evidentemente in conflitto di interesse.
ma non solo, i partiti stessi dovrebbero scegliere i candidati in funzione diretta delle competenze specifiche e non sulla base di potentati economici, industriali se non mafiosi.
ma purtroppo per fare tutto questo bisognerebbe rifare la dignità degli italiani.
e questo credo che se ne debbano occupare i mezzi di informazione che però purtroppo sono tutti in mano ad uno.
comunque intorno alla macchina stato ci sono troppi parassiti che succhiano e vanno sfrondati, altroché i fannulloni di brunetta che ha alzato un polverone intorno al nulla.
fatto sta che ha annunciato provvedimenti che erano già in vigore da vent'anni.
l'unica cosa che ha fatto e rendere obbligatoria la visita fiscale caricando di 200€ a visita le casse già disastrate delle amministrazioni.
insomma come diceva Bartali:"L'è tutto da rifare!"
ridurre finanziamenti ai partiti, ai giornali e a quanti altri ne hanno più o meno diritto.
ma soprattutto pagare tutti le tasse responsabilmente per pagare tutti meno.
credo che molti italiani voterebbero un programma fatto così.
cari saluti a tutti
Postato da: David Del Bufalo | 26.10.09 18:43
Non so se è stato già detto nei commenti precedenti (in parte mi sembra di si), ma oltre alla riduzione del numero dei parlamentari e dei loro stipendi proporrei anche una revisione delle loro pensioni. Mentre per noi comuni mortali si paventa l'ipotesi di una pensione a ben 68 anni i parlamentari possono godere della pensione molto prima. Direi che è il caso di eliminare o almeno limitare fortemente questo privilegio. Inoltre proporrei anche che chi fa il parlamentare non possa svolgere contemporaneamente un secondo lavoro poichè andrebbe inevitabilmente a levare tempo prezioso. Dopotutto prendono uno stipendio che gli consente di vivere in maniera + che dignitosa.
In fine proporrei anche un massimo di 2 legislature in totale per il capo del governo dopo le quali non potrà + candidarsi o essere designato a capo del governo.
Per il resto mi trovo d'accordo con la maggior parte deipunti espressi nel vostro programma.
Postato da: G. I. | 26.10.09 00:10
vorrei che gli stipendi di tutte le cariche pubbliche (parlamento, regioni, comuni) siano perequati a quelli dei rispettivi colleghi europei.
Postato da: francesco rodolico | 23.10.09 10:29
Nel caso si decidesse di abolire le province oltre le comunità montane, sarebbe opportuno ridurre anche il numero delle regioni e in ogni caso eliminare la disparità tra quelle a statuto speciale e non, diversamente come si realizza il federalismo? Per quanto riguarda le regioni, anche ai fini dell'autonomia finanziaria, sarebbe opportuno prevederne una ogni 6.000.000 di abitanti, Sardegna e Sicilia escluse per ovvi motivi.
Postato da: francesco palmizio | 22.10.09 16:36
RIFORMA ISTITUZIONALE.9)
Prevedere la riduzione dei compensi dei parlamentari del 25%.
Realizzare le città metropolitane
Postato da: giuseppe liberotti | 21.10.09 17:09
Abolire le province è un atto sicuramente indispensabile se lo si intende dal punto di vista politico, sostituendolo con un DIrettore Generale che fa capo alla Regione ma non credo sia utile eliminare di netto la funzionalità della Provincia inteso come territorio in quanto la Regione non avrebbe gli strumenti per stare su tutte le aree del territorio e i Comuni finirebbero per sentirsi legittimati a fare ciò che volgiono perché non sentirebbero più un forte controllo territoriale.
Postato da: Stefano DETTORI | 21.10.09 09:38
RIFORME ISTITUZIONALI
Introdurre questi altri principi :
LIMITAZIONE del numero dei mandati.
3 in Parlamento,
2 nei Consigli Regionali e Comunali.
PENE più severe per i Politici che commettono reati, di qualsiasi natura essi siano.
ABOLIZIONE dei vitalizi e dei privilegi (gratuità varie).
DIVIETO delle candidature multiple e di bandiera.
INCANDIDABILITA' nei Consigli Regionali e Comunali per Persone non residenti da almeno 5 anni nel Territorio.
LA RIFORMA, PIU' OGGETTIVA E' E PIU' SARA' EFFICACE CONTRO LA MALAPOLITICA !
Acorrotti e
Postato da: SANDRO SPINETTI | 18.10.09 10:15
Per quanto riguarda le riforme istituzionali, scenderei nello specifico per quanto riguarda lo stipendio dei parlamentari,consiglieri regionali, provinciali (se resteranno). Voglio dire che in caso di malattia, come qualsiasi dipendente pubblico, oltre ad avere l'obbligo di essere rintracciabili presso un domicilio, potranno subire la visita fiscale in primis e a seguire la decurtazione delle indennità stipendiali fino ad un massimo del 30% nei primi 10 giorni di malattia. Questo li renderà più vicini ai loro fratelli dipendenti pubblici e meno arroganti. Se non vogliono fare politica a queste condizioni possonoi anche tornare da dove sono venuti. Saranno rimpiazzati con persone che amano fare politica a prescindere dallo stipendio.
Per quanto riguarda le pensioni di lor signori, credo che ormai sia chiaro quanto sia impopolare sostenere i privilegi esistenti: devono essere del tutto sovrapponibili a quelle di tutti i lavoratori nei modi e nei tempi nonchè nei parametri di valutazione.
Anche per lo stipendio ci sarebbe da ridire ma poi mi dareste del "comunista". Dico solo che in Olanda un parlamentare riceve 2000 euro al mese. E' sempre valido il discorso di prima: così siamo sicuri che fà politica attiva ed impegnata solamente chi non ha interessi secondari. Ovviamente con lo stipendio così ridimensionato le spese di rappresentanza motivate saranno a carico dello stato, Parliamone.
Mi piacerebbe vedere pubblicato, se già non esiste, un albo con le presenze dei parlamentari, così tanto per vedere chi si dà da fare e chi svicola.
Introdurrei sicuramente il test antidroga per evitare che qualcuno predichi bene ma razzoli male.
Grazie dell'opportunità. Un caloroso saluto.
Postato da: Piero Melloni | 16.10.09 10:37
perdonatemi, non so se va bene scriverlo qui..
ma per quanto possibile, ridurre o se possibile eliminare i finanziamenti pubblici ai Giornali!
ps: Libero, Repubblica &co arrivano a circa 6-7 milioni annui di finanziamenti..!!!
Postato da: francesca furci | 15.10.09 23:33
Bellissimo! Ma abolite anche tutti i privilegi, auto blu, pranzi e cene pagate e gli stipendi stratosferici! Al governo ci sono impiegati che lavorano per noi, nostri dipendenti! Non una nuova aristocrazia che ingrassa alle nostre spalle
Postato da: Lorenzo Ungaro | 15.10.09 20:29
Mi appoggio alle voci che richiedono una riduzioni dei costi della politica intesi come stipendi, diarie, benefit a breve e lungo termine (come la pensione concessa ai nostri parlamentari).
Non mi esprimo sulla quantità di queste riduzioni, in quanto non mi compete, ma credo che nel programma non sia stato data una visibilità necessaria al problema. Faccio riferimento anche al post del 15 Ottobre 2009 di Massimo Donadi: http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/articoli/politica/parlamento_fannullone.php
Grazie per il lavoro svolto.
Postato da: Luca Molteni | 15.10.09 10:10
Pur trovandomi in accordo su gran parte del programma, non sono d'accordo su alcuni progetti di riforme istituzionali. Ad esempio, il bicameralismo camera e senato sono stati concepiti in questo modo tanto tempo fa e sono durati per anni. Sono garanzia di equilibrio, perchè cambiarne la natura? Perchè ridurne i componenti? Se le leggi son ben fatte, ben scritte e, sopratutto, hanno un senso...non sarà certo l'iter parlamentare o il numero dei parlamentari ad ostacolarla. L'Italia è uno degli stati con il piu alto numero di leggi ...perchè affrettarci a volerne fare delle altre? Io, invece, mi impengerei, essendo un laico ed un sostenitore accanito dello stato laico, a riformare tutte quelle norme che danno ai rappresentanti dello Stato Vaticano poteri di ingerenza, diretta o indiretta, nelle quesioni di stato. I partiti possono avere origini cristiani, fondamenti cristiani, ma bisogna ricordarsi che lo "Stato Città del Vaticano" è e deve rimanere uno stato diverso dall'Italia e che, i suoi rappresentanti, non devono avere in nessuna situazione e per nessun motivo, ingerenze nelle cose statali. Vedi per le questioni riguardanti testamento biologico, cellule staminali, aborto...
Per ciò che concerne l'abolizione delle provincie e delle comunità montane...ho qualche dubbio...perchè sono un sostenitore delle famose leggi "bassanini" che potevano essere un buon esempio di federalismo (che forse avrebbe accontantato anche Bossi)...
Saluti
Postato da: marco braia | 14.10.09 21:35
Ultimamente grazie a voi si può almeno immaginare una "soffusa luce in fondo al tunnel" che spero con tutto me stesso possa diventare un "sole" il prima possibile. Dopo questa "poetica" premessa mi sembra doveroso chiedervi se nel programma è in previsione di inserire per i parlamentari un massimo di due legislature che a mio modo di vedere è sicuramente uno dei possibili rimedi contro una dilagante corruzione dell'apparato politico, visto che i tempi di contatto con eventuali "occasionie tentazioni" per il politico di turno si ridurrebbero notevolmente visto che ad oggi ci sono parlamentari che sono sulla stessa poltrona da 30/40 anni e anche più, sparirebbe sicuramente il politico che fa politica solo per carriera economica,e potrebbero subentrare politici che finalmente si fanno eleggere perchè credono di poter cambiare qualcosa in meglio per questo paese ormai alla "frutta"
Spero che sia nella vostra idea oltre che del movimento di Beppe Grillo quanto scritto sopra
Saluti e in bocca al "Lupo"
Postato da: DANIELE NANNI | 14.10.09 14:12
Non ho trovato nel programma la misura necessaria ed urgente per rendere il Paese gestibile...... Affrontare il problema sociale, annoso e gravissimo ; quello che genera fallimenti sociali, perdita di opportunità, insicurezza, ingiustizie, incapacità di gestione, etc... Sarebbe ora ! !
L'Italia non è una nazione, è un coacervo di clans disparati, in lotta fra loro ! La nazione non è mai esistita. Prima si sapeva poco, ma ora si vede....!
Antonio Greco
Postato da: Antonio Greco | 13.10.09 22:48
Secondo una recente ricerca oggi in Italia almeno 500 mila persone campano con la politica sia in termini diretti, che di sottogoverno. Se tale notizia è vera sarà ben difficile che si possano abolire i privilegi della politica, perchè essa stessa è un "affare".
Postato da: filippo di blasi | 13.10.09 21:58
Ecco la mia ricetta spero che possa essere base di discussione:
Proposta di riassetto istituzionale
Elezioni primarie, a carico dei partiti, per scelta del Premier della coalizione e del programma quinquennale definito nei modi e nei tempi di attuazione aventi scadenza annuale.
Maggioritario monoturno con premio di maggioranza del 15 % alla coalizione vincente
La coalizione vincente sarà delegittimata solo in caso di palese minoranza parlamentare e/o diretta richiesta del capo dello Stato.
Le motivazioni della rimozione da parte del Capo di Stato, che mantiene i suoi poteri attuali, (sarà coadiuvato dalla Corte dei Conti, Consiglio superiore della Magistratura, Avvocatura dello Stato, Corte Costituzionale) saranno solo per: ritardi sui tempi di attuazione del programma e/o mancata osservanza dello stesso (fatto salvo casi di forza maggiore)
Sistema monocamerale con massimo 350/400 deputati
Con questo sistema non serve lo sbarramento.
Per far funzionare meglio Il Parlamento sarebbe opportuno dare una retribuzione minima ai Parlamentari ( circa € 4.000,00 retribuzione mensile + € 3.600,00 per tutte le spese pari a € 171,00 al giorno x 21 giorni mese, per vivere a Roma non sono molti ) ed un premio di fine legislatura (es.: € 1.500.000) se rispettano o migliorano i parametri di valutazione da stabilire (es.: Riduzione indice di povertà, riduzione disoccupazione reale, riduzione debito pubblico, aumento avanzo primario, riduzione della pressione fiscale, aumento dell’efficienza della sanità, ecc..).
Instaurazione di Senato Regionale con numero ridotto di Senatori aventi funzione di controllo e coordinamento delle Regioni, sia sul piano legislativo che finanziario, mantiene il collegamento con l’esecutivo Parlamentare. I Senatori saranno a carico del bilancio dello Stato. Le Province devono ridistribuire i compiti a Regioni e Comuni. Tutti gli Enti verranno trasformati in Associazioni con bilanci chiari soggetti a tutte le leggi in corso. Le comunità montane possono diventare Macro Comuni che inglobano quelli collegati ad esse concorrendo alla riduzione dei costi della politica ed aumentando la presenza sul territorio.
Sono a disposizione per ogni chiarimento. Un saluto
Postato da: Renato Fiorenza | 12.10.09 18:01
Ok, sottoscrivo quasi tutto.
Solo una domanda, ma importante:
Perchè abolire le province e non le regioni?
Se un anzianoche abita a Grosseto deve fare una pratica burocratica deve andare fino a Firenze? mi sembra una fesseria.
ABOLIAMO LE REGIONI, SONO LONTANE DAL CITTADINO!!
Volevo dire ancora una cosa, piuttosto che abolire le province io abolire la polizia provinciale e anche quella regionale. A che servono? Abbiamo già polizia, vigili, guardia di finanza e carabinieri. Potenziamo questi!
Postato da: cacchio cacchioni | 12.10.09 14:16
Ho delle perplessità su questo punto:
Ridurre fino al 50% il numero dei componenti delle Assemblee elettive (Parlamentari, consiglieri comunali e regionali)
Perché se è vero che quasi 1000 parlamentari sono forse troppi, una riduzione eccessiva potrebbe essere controproducente in termini democratici. Più si riducono i parlamentari più è facile distribuire le forze da parte del governo per tenerli sempre e comunque dalla propria parte, obbligandoli così a ratificare e baste le decisioni prese dall'esecutivo.
Postato da: Andrea Matteotti | 12.10.09 14:02
Quante belle proposte ragazzi, W i giovani!Spero ne vengano tanti altri in questo blog a dire la loro e a partecipare perchè il futuro è vostro ed io sarò sempre dalla vostra parte!Ho 60 anni e non mi manca la voglia di lottare per un mondo "pulito" GRAZIE a voi riuscirò a vivere gli ultimi anni in un bel sogno!
ps:aggiungete:eliminare completamente i finanziamenti all'editoria, a me basta Il fatto quotidiano!:-)
Postato da: franca zarattini | 11.10.09 09:45
Potevano farla molto tempo fà la legge di non elegibilità di condannati,e di coloro che hanno tentato il colpo di stato con la P2,il nosto nano nè era un bell'esponente con tanto di tessera.Ci stà tentando adesso in tutti i modi con l'appoggio di suoi dipendenti messi in parlamento,e mafiosi.Tanto! è vero,che non molto tempo fà l'altro buffone puparo che era a capo della p2,lo ha ribadito che il signor(per dire)B.....adesso è l'unico che può portare avanti i suoi vecchi piani sovversivi.Italiani state attenti e meditate.
Postato da: niola | 10.10.09 23:53
Sono arrabbiatissima per tutto quello che alcuni signori si permettono di dire e fare, alla faccia dei principi di libertà e uguaglianza stabiliti costituzionalmente......Vedere che il mio paese sta letteralmente morendo MI FA UNA RABBIA INCREDIBILE e nello stesso tempo ho bisogno di credere in qualcuno e in qualcosa: e voglio credere in voi. Mi piacerebbe vedere inserito nel vostro programma politico, proprio perchè siamo in un momento di crisi ECONOMICA DAVVERO GRAVE, UNA COSCIENTE RIDUZIONE DEGLI STIPENDI E DELLE AGEVOLAZIONI A TUTTI COLORO CHE RICOPRONO CARICHE POLITICHE.
Postato da: silvana faricelli | 09.10.09 11:14
Io penso che oltre a vietare la candidatura di persone indagate e/o gia` condannate , bisognerebbe includere anche le persone iscritte alla P2. Anzi fare anche una legge per mettere fuori legge la P2. Bisogna, credo, considerare questa "organizzazione" come se fosse un "organizzazione terroristica" dedita con la propria propaganda a minare la democrazia e la stabilita` della Nazione, per tanto estremamente PERICOLOSA ! Bisogna fare attenzione, visto quello che sta` succedendo in questo momento in Italia con il MEGALOMANE di ARCORE !
Gianfranco Chiste`
Postato da: Gianfranco | 09.10.09 00:04
Probabilmente vado contro corrente rispetto alla vs proposta di abolizione delle Province. In sintesi il mio pensiero è questo: è innegabile che allo stato attuale le province stanno rappresentando un'organo intermedio non dico inutile ma certo non troppo rilevante ma, e quì vorrei che si guardasse più nel complesso di una nuova organizzazione globale del sistema amministrativo in Italia, il punto è che dobbiamo non abolirle ma ampliarne i compiti e funzioni sul territorio. Trovo che nell'ottica di un maggior controllo dei cittadini e quidni una maggiore delega verso il basso, stia la svolta per quel federalismo da non demonizzare sempre a tutti i costi e verso il quale dovremmo andare, sempre nel rispetto dell'unità nazionale, è ovvio.
Insomma dare maggior peso alle province, anche perchè fra un piccolo comune e la regione si verrebbe a creare un vuoto enorme ed una distanza secondo me eccessiva. Grazie
Postato da: Gianni Ceccarelli | 08.10.09 19:28
Caro Di Pietro, dopo l'annullamento del "lodo", Le propongo di presentare un progetto di legge, sottoscritto anche da esponenti di altri Partiti:
Dalla prossima legislatura chi sarà eletto alla Camera dei Deputati o al Senato della Repubblica dovrà abbandonare qualsiasi altra attività, professione o interessenza per il periodo della legislatura".
Il motivo di tale legge è ovvio:evitare qualsiasi conflitto di interesse.
Spero che sia d'accordo.
Cordiali saluti.
Massimo Manuelli
Postato da: massimo manuelli | 08.10.09 00:36
Riduzione drastica di AUTO BLU
Postato da: LuxTux | 06.10.09 20:52
perche' due rappresentanti del popolo dell'i.d.v. non erano presenti proprio il giorno che si sarebbe dovuto votare contro lo scudo fiscale ci dovete dare delle giustificazioni vaide poiche viabbiamo eletti come nostri rappresentanti PERCHE ERAVATE ASSENTI......
Postato da: luigi piga | 05.10.09 04:04
eliminazione di tutti gli osceni previlegi dei nostri politi ad iniziare dalle loro pensioni babi,è uno schifo,stessi diritti per tutti ,perchè IDV non propone l'abolizione delle pensioni dopo solo 2,5 anni sarebbe già un successo e segno di trasparenza e voglia di cambiare come sbandiera l' IDV
Postato da: davide bassini | 04.10.09 10:33
Carissimo on.Di Pietro,per la correttezza e la forza dei Suoi pensieri,Lei è il primo uomo politico a cui affiderei l'incarico di governare il mio paese con estrema fiducia.sarò breve ed estremamente esplicita. Con la vivissima speranza che la mia richiesta non venga percepita come un becero ricatto ma venga interpretata come un incontenibile bisogno di giustizia
chiedo
che venga previsto tra i Suoi corretti e necessari punti di programma
l'annullamento di ogni trattamento economico privilegiato a chiunque ricopra cariche politiche pubbliche, in particolare al vantaggiosissimo ed ingiusto trattamento pensionistico che è inaccettabile.
Aderirò all'istante.
Con grande stima e simpatia.
Francesca Arban
Postato da: Francesca Arban | 02.10.09 16:30
occorre chiedere la dichiarazione patrimoniale a tutti gli amministratori eletti e quelli nominati prima di assumere l'incarico politico e di gestione . Tali dichirazioni verranno conservate ed al termine del mandato i soggetti dovranno ripetere dichiarazione patrimoniale evidenziando le variazioni del soggetto.
Deve essere NOTO A TUTTI che I PARENTI fino al 4° grado possono essere sottoposti da parte della G. di Finanza ad accertamento patrimoniale COMPRESO CONVIVENTI E SOCI IN AFFARI.
Con tale normativa ogni candidato dovrà comunque esaminarsi e farsi esaminare dai parenti ed amici per cui un minimo di autoselezione può verificarsi.
Postato da: adelmo navarra | 28.09.09 19:05
Un'ulteriore proposta sarebbe l'obbligatorietà degli acquisti telematici di beni e servizi da parte delle amministrazioni: il procedimento permette una notevole riduzione dei costi, rapidità delle fasi di gara fino all'aggiudicazione, trasparenza e, soprattutto, una più vasta platea di concorrenti. Si creerebbe un "mercato elettronico", una sorta di supermercato virtuale dove i fornitori abilitati (a seguito di un'apposita gara) espongano il loro catalogo determinando un'offerta irrevocabile di vendita. L'amministrazione acquirente valuterà la più vantaggiosa e potrà immediatamente stipulare per via telematica il contratto di fornitura. I risultati di questa procedura sono:
riduzione media dei prezzi unitari;
aumento del livello di trasparenza negli appalti pubblici con la possibilità anche per i cittadini di seguire on line i processi di selezione e negoziazione con i fornitori;
azzeramento dei tempi di accesso al mercato per l'ente attraverso gli ordinativi on line;
ulteriori risparmi derivanti dalla riduzione dei consumi e dalla semplificazione delle procedure;
contenimento dei consumi di beni e servizi del 5-10%, con conseguenti risparmi;
semplificazione burocratica con ulteriori risparmi grazie alla riduzione del 90% dei costi degli appalti pubblici da parte dell'amministrazione;
il sistema consente anche di ridurre i tempi di pagamento ai fornitori da parte dell'Ente.
Postato da: Maurizio Mirra | 28.09.09 12:12
@DINO TARQUINI
Dove hai letto che IDV vuole accorpare i comuni sotto i 2500 abitanti?
si indica di accorpare le funzioni amministrative, che CREDO significhi creare unioni di comuni e consorziare i servizi.
E nessuno di queste due cose significa accorpare i comuni.
Quindi, forse, prima di accusare di non votare più, è il caso di rileggere i punti, non credi?
E questo te lo sta dicendo uno critico verso alcune parti di questo "punto nove"
Postato da: Gabriele Prandini | 28.09.09 09:09
Egregio Senatore, La seguo con interesse, apprezzo le Sue iniziative e, ovviamente, La voto.Le scrivo a proposito delle elezioni regionali di marzo in Calabria.Lei ha dichiarato che il Suo partito non voterà mai Agazio Loiero.E sino a questo punto sono d'accordo. Non sono d'accordo invece sull'affermazione che mai Italia dei Valori appoggierà un candidato del PD. e che punterà su Callipo ( degnissima persona). Qua non sono d'accordo, e cioè sul non appoggiare e fare fronte con il PD.Candidare Callipo e quindi una terza lista significa consegnare la Regione alla destra. E' una uqestione pura, di numeri. I voti quelli sono, e se il centro destra candida Scopelliti che nella città di Reggio Calabria ha ottenuto il 75 % dei voti, il risultato è scontato.Scopelliti sicuramente non è la persona giusta, a Reggio ha fatto scempio e il comune è in dissesto, eppure è uno dei sindaci più amati dagli italiani. Per cui, a prescindere dalle sue incapacità, se sarà candidato sarà il Governatore della Calabria. Allora Le chiedo: perchè una terza lista che significa dare la Regione su un piatto d'argento alla destra? E poi, stia tranquillo, tutti diranno che è stata colpa Sua.Con Stima. avv. Antonino Mallamaci
Postato da: antonino mallamaci | 28.09.09 08:31
Si dovrebbe anche impedire la sovrapposizione di cariche, cioè che un sindaco faccia nello stesso tempo anche il consigliere provinciale, l'assessore alla regione, il deputato a Roma e il parlamentare europeo e impedire anche a ai politic eletti in qualche istituzione di candidarsi in altre elezioni, al solo scopo di trascinare voti alle elezioni!!!
Basta prese in giro, vogliamo un Italia seria agli stessi livelli degli altri stati europei, basta furbi!!!
Postato da: Stefano Veneziano | 27.09.09 22:37
sono stufo di spese della politica perche non si incomincia dall abolizione delle provincie ma la cosa che mi fa schifo in barba alla costituzione e il lodo alfano spero per lui che domani si trovi dalla parte di chi lo subbira e poi si che dovra guardarsi allo specchio
Postato da: traca giuseppe | 27.09.09 17:11
Quello che scrivero` non e` fantasia. Esiste in altri paesi, non l`Italia. E vale per tutti i dipendenti pubblici, non solo per i politici: 1) Snellimento della burocrazia e dei tempi burocratici, per evitare cheil dipendente pubblico (D.P) sia corrotto per poter bypassare queste mancanze. (Un sistema efficente non da spazio a corrotti)
2) Ogni DP deve dichiarare una volta all`anno di non essere "in rosso". Un DP indebitato potrebbe cadere in tentazione di accettare mazzette.
3) Al momento dell`ingresso nell`impiego pubblico, ogni DP deve dichiarare tutti i propri beni,capitali, investimenti, compresi quelli di moglie efigli (e la loro posizione lavorativa). Base di partenza per monitorare negli anni successivi se un aumento non proporzionato di guadagni sia frutto di corruzione.
4) Divieto assoluto di accettare qualsiasi regalo da parte di persone collegate per motivi ufficiali al DP. Nel caso non fosse possibile (esempio regalo di una delegazione straniera), il DP puo` accettare ma deve dare ilregalo al proprio diretto superiore (allo Stato). Potra` comunque tenere il regalo pagandolo al prezzo deciso dall`autorita` competente.
Una lista del "DA NON FARSI" per i DP
1) accettare qualsiasi tipo di regalo, che sara` trattato come corruzione ameno di non dimostrare il contrario.
2) Non accettare inviti a pranzi, cerimonie, da parte di persone a cui sie` legati in veste di DP, per evitare sospetti di favoritismi.
3) Non invitare a pranzi, cerimonie, funzioni, persone a cui si e` legatiim veste di DP.
4) Non accettare inviti di viaggi all`estero da parte di imprese con lascusa di visionare o ispezionare prodotti
5) Non visitare privatamente la casa o l`ufficio di persone a cui si e` legate per motivi ufficiali.
6) Non effettuare attivita` di lavoro part time o esterne senzal`approvazione dell`autorita`..
e cosi` via, ce ne sono di piu`.
Postato da: Massimo Marotta | 26.09.09 16:46
GRILLO E' UN GRANDE, SOPRATTUTTO PER LE SUE PROVOCAZIONI, CHE, QUASI SEMPRE, COLPISCONO NEL SEGNO. QUESTO PER NOI, PUO' ESSERE UN GRANDE STIMOLO, A FARE MEGLIO, PERO', POICHE' DOBBIAMO ESSERE REALISTI E CONCRETI, DOBBIAMO ESSERE UN POCHINO CAUTI, NEL PRENDERE DECISIONI.
VI VOGLIO FARE UN ESEMPIO PRATICO:
IO ABITO A LUCCA, DOVE IN TUTTA LA PROVINCIA, ALLE ULTIME ELEZIONI EUROPEE, ABBIAMO OTTENUTO 14.744 VOTI. PERO', NON ABBIAMO UNA SEDE DI PARTITO: IL MINIMO CHE SERVE PER RADICARSI SUL TERRITORIO (LA LEGA CON MOLTI VOTI IN MENO HA UNA SEDE!). QUINDI, RIBADISCO QUELLO CHE HO DETTO IN UN PRECEDENTE COMMENTO: PRIMA DI CHIEDERE LA RIDUZIONE DEL CONTRIBUTO STATALE AI PARTITI, RIFLETTIAMO UN ATTIMO, E, CERCHIAMO DI METTERE UNA SEDE, ALMENO, IN OGNI CAPOLUOGO DI PROVINCIA.
LA DEMOCRAZIA COSTA, I PARTITI SONO PUNTI FERMI DELLA DEMOCRAZIA: DIAMOGLI I MEZZI PER FUNZIONARE, MA QUANDO "DEGENERANO", LEGGI SEVERE, PER COLPIRE, CHI PERSEGUE ARRICCHIMENTI PERSONALI
(COME AI TEMPI DI TANGENTOPOLI)!
Postato da: roberto nacci | 26.09.09 11:43
Sono d'accordissimo sull'abolizione di tutti i privilegi. D'altronde, come dice Beppe Grillo, i politici non sono nostri dipendenti??? Occorre dire con chiarezza che fare politica (o sindacato)non è una professione o un lavoro a vita e, pertanto, occorre introdurre il mandato a tempo. Scaduto il termine si ritorna a LAVORARE, e chi un lavoro non ce l'ha se lo trovi. Non si può vivere eternamente di politica. (Ricordatevi di Cincinnato)
Postato da: Filippo Di Blasi | 25.09.09 21:46
Concordo con il post di Antonio Verdoia:
la proposta di RIDURRE GLI STIPENDI DEI POLITICI TUTTI, AZZERARE GLI SCANDALOSI PRIVILEGI, TRASCRIVENDO LA LEGISLAZIONE - AD ESEMPIO - TEDESCA A QUESTO PROPOSITO, sarebbe veramente rivoluzionaria, riscuoterebbe un favore enorme nella popolazione, e avrebbe risonanza a livello nazionale ed europeo: farebbe davvero la differenza.
Postato da: Luisa M. | 25.09.09 19:47
AGGIUNGEREI
RIDUZIONE degli stipendi,
ABOLIZIONE delle agevolazioni,
ABOLIZIONE all'esenzione da tasse
TUTTI DEVONO PAGARE TUTTO E NON CI DEVONO ESSERE PRIVILEGI DI NESSUN TIPO
PROIBIZIONE dei doppi lavori in tutte le categorie (politica, imprenditoria, sanita', commercio, scuola ETC)
facendo così ci sarebbe un poco per tutti
grazie
Postato da: ives.sicuro | 25.09.09 14:51
Onorevole Antonio DIPIETRO vivo in un comune di 1400 abitanti di una comunità montana e NON sono affatto d'accordo all'accorpamento dei comuni al di sotto dei 2500 abitanti per i seguenti motivi: 1) perchè i soldi delle mie tasse comunali devono essere spesi per il bene del mio comune e non di quello a cui sarà accorpato 2) perchè per sbrigare le mie pratiche ed i miei controlli sull'operato voglio andare al comune a piedi senza prendere la macchina e farmi 20 o 30 minuti di strada (pensi poi alle persone anziane che non hanno chi le accompagna, dovranno pagare qualcuno che ce le porti o che sbrighino le pratiche al posto loro)3) non potete licenziare i dipendenti comunali del mio comune, nè potete controllarli meglio dei cittadini residenti 4) non si risparmieranno affatto soldi, ma ne verranno spesi di piu' 5) se non cancellate questo punto non prenderete un voto nè da me e la mia famiglia che vi ha sempre votato, nè da tutti i comuni della mia zona. Cordiali saluti Dino TARQUINI
Postato da: DINO TARQUINI | 25.09.09 09:08
Quello che scrivero` non e` fantasia. Esiste in altri paesi, non l`Italia.
E vale per tutti i dipendenti pubblici, non solo per i politici:
1) Snellimento della burocrazia e dei tempi burocratici, per evitare che il dipendente pubblico (D.P) sia corrotto per poter bypassare queste mancanze. (Un sistema efficente non da spazio a corrotti)
2) Ogni DP deve dichiarare una volta all`anno di non essere "in rosso". Un DP indebitato potrebbe cadere in tentazione di accettare mazzette. Nel caso sia in rosso gli verrano cambiate temporanemente le funzioni in modo che non abbia determinati "poteri"
3) Al momento dell`ingresso nell`impiego pubblico, ogni DP deve dichiarare tutti i propri beni,capitali, investimenti, compresi quelli di moglie e figli (e la loro posizione lavorativa). Base di partenza per monitorare negli anni successivi se un aumento non proporzionato di guadagni sia frutto di corruzione.
4) Divieto assoluto di accettare qualsiasi regalo da parte di persone collegate per motivi ufficiali al DP. Nel caso non fosse possibile (esempio regalo di una delegazione straniera), il DP puo` accettare ma deve dare il regalo al proprio diretto superiore (allo Stato). Porta` comunque tenere il regalo pagandolo al prezzo deciso dall`autorita` competente.
Una lista del "NON DA FARSI" per i DP
1) accettare qualsiasi tipo di regalo, che sara` trattato come corruzione a meno di non dimostrare il contrario.
2) Non accettare inviti a pranzi, cerimonie, da parte di persone a cui si e` legati in veste di DP, per evitare sospetti di favoritismi.
3) Non invitare a pranzi, cerimonie, funzioni, persone a cui si e` legati im veste di DP.
4) Non accettare inviti di viaggi all`estero da parte di imprese con la scusa di visionare o ispezionare prodotti
5) Non visitare la casa o l`ufficio di persone a cui si e` legate per motivi ufficiali.
6) Non effettuare attivita` di lavoro part time o esterne senza l`approvazione dell`autorita`..
e cosi` via, ce ne sono di piu`.
Postato da: Massimo Marotta | 25.09.09 07:57
SENZA LA RIDUZIONE DELLO STIPENDIO DEI PARLAMENTARI, E L'ANNULLAMENTO DEI LORO PRIVILEGI, L'ITALIA DEI VALORI NON E' CREDIBILE.
Ricalcare le condizioni già presenti in Austria, Spagna, Francia, Inghilterra o Germania potrebbe essere equo e semplice.
Postato da: Antonio Verdoia | 24.09.09 13:34
aggiungerei:
- un massimo di 2 legislature per parlamentare
- eliminazione di tutti i benefici di cui non godono tutti i normali cittadini tra cui la pensione maturata dopo 2 anni e mezzo el'enorme spreco di soldi all'interno dei palazzi come il ristorante e il barbiere. Credo che si guadagni abbastanza per andare a mangiare fuori dai palazzi.
Postato da: Gianluca Marini | 24.09.09 12:34
Sul blog odierno di Beppe Grillo e il suo Movimento a 5 stelle si esplicita chiaramente, tra i vari punti della proposta di riforma delle istituzioni, l'abolizione dei privilegi dei parlamentari con particolare ed esplicito riferimento alla immonda maturazione del diritto alla pensione così come concepita dall' INTERNA CORPORIS dei regolamenti parlamentari, praticamente inattaccabili da qualsivoglia organo costituzionale estraneo al Parlamento, ivi inclusa la Consulta.
Rinnovo con forza l'invito agli esponenti dell' IDV che ricoprono cariche parlamentari a dire la loro pubblicamente e per iscritto a riguardo!
Con viva cordialità.
Postato da: Sergio Pescara | 23.09.09 16:48
Guardate che credo che molti di voi stiano mal interpretando le proposte.
Non si propone l'accorpamento di comuni, ci mancherebbe altro, sarei DECISAMENTE e FORTEMENTE contrario (escludendo eventualmente i mini comuni sotto i 300 abitanti)
ma un accorpamento di servizi e funzioni...
spingere ciò verso le unioni di comuni e consorziare i servizi
e su questo sono pienamente d'accordo
Postato da: Gabriele Prandini | 23.09.09 12:34
Buongiorno a tutti, proporreri di ridurre drasticamente tutti i privilegi di cui oggi godono Parlamentari e altre figure istituzionali, dalle auto blu ai biglietti per cinema e teatro gratuiti. Inoltre legherei lo stipendio di Deputati e Senatori a quello dei loro colleghi europei (si confrontino gli emolumenti di un parlamentare italiano con quelli di uno svedese, tedesco o finlandese...). Introdurrei il divieto assoluto, per chi esercita un incarico nella pubblica amministrazione o in Parlamento, di esercitare un'altra professione. Ad Antonio Di Pietro vorrei suggerire inoltre di confrontare il programma IDV con quello del Movimento dei cittadini nato sul blog di Beppe Grillo: ci sono moltissime assonanze. Perché non provare a trovare una sintesi e presentarsi uniti alle regionali 2010? Grazie mille, buona giornata.
Postato da: paolo cislaghi | 23.09.09 10:13
Perchè un deputato italiano deve guadagnare il doppio di un collega tedesco, inglese, francese?
Ritenengo giusti i 10 punti trattati. Ma si aggiunga la drastica dimunuzione delle auto blu(60.000 in america, 640.000!in Italia),Il finanziamento ai giornali(mondadori percepisce circa 30.000.000 €), la pensione di ogni deputato sia allineata a quella di un comune cittadino,massimo due ellegibilità. Chi ama far politica, lo faccia all'interno del proprio partito, gratis. I mascalzoni, non sarebbero interessati alla politica se ci fossero pochi guadagni. E lascierebbero campo libero agli onesti.
Postato da: Luciano Di Nuzzo | 22.09.09 18:04
Per Giulia Chianese
Molto interessante la sua proposta che richiederebbe una modifica delle disposizioni costituzionali che disciplinano le attribuzioni della Consulta.
Per Roberto Nacci
Si sta chiedendo con forza da più parti nel forum (e l'IDV non può far finta di non leggerlo) la PARIFICAZIONE DEL SISTEMA NORMATIVO PREVIDENZIALE dei parlamentari con quello dei lavoratori "comuni" che è ben altra cosa! E' giusto che un parlamentare guadagni come un presidente di sezione della Cassazione, non è giusto che maturi il diritto alla pensione dopo una legislatura!
Se non si comincia da questo cardine strutturale nessun provvedimento che giunga dalla classe politica potrà sostanzialmente dirsi di rottura con la casta autoreferenziale.
Postato da: Sergio Pescara | 22.09.09 16:06
On.di pietro sono perfettamente d'accordo con tutti i punti. Adesso bisogna che il parlamento comincia a discutere della grande riforma istituzionale. In particolare bisogna al più presto ridurre il numero dei parlamentari, superare il bicameralismo perfetto e abolire le province e le comunità montane.
Postato da: pieri francesco | 22.09.09 10:57
IO SONO FAVOREVOLE A TUTTO QUELLO KE L'ITALIA DEI VALORI, ED IN PRIMA PERSONA L'ILLUSTRISSIMO ON. ANTONIO DI PIETRO EVOCA E VORREBBERE METTERE IN ATTO.
MA IL MIO SOGNO è VEDERE L'ITALIA GOVERNATA DAL MIO LEADER, ANZI SUPERLEADER DIPIETRO.
ANCHE SE MOLTI NN CAPISCONO QUELLO CHE LEI PREDICA, DATO CHE SONO INCANTATI DA QUEL NANO MALEDETTO, DALLE PUTTANATE TELEVISIVE E DA UNA INFORMAZIONE BLOCCATA E SERVA. MA QUELLO KE MI FA ANCORA PIù RABBIA è CHE LA MAGGIOR PARTE DEI MIEI COLLEGHI, CHE DOVREBBE IMPAZZIRE PER I SUOI PRINCIPI DI LEGALITà E LOTTA AI MALAVITOSI NON LO FANNO. è UNA COSA ANORMALE!!! MA INVECE IO MI BATTO PER DIFFONDERLI E SPERO KE SI APPROVI TUTTO QUELLO CHE è SCRITTO NEI PUNTI.
LA AMMIRO TANTISSIMO.
P.S. RAGAZZI NON MOLLIAMO.
Postato da: ANGELO VIZZINI | 22.09.09 05:08
1) al posto dell'aboliziaone delle rpovincie delegare ad esse tutta una serie di compiti ora sparzi in migliaia di consorsi (bonifica, acque, etc) eliminando i commissari alle varie emergenze
Postato da: raffaele de giorgi | 17.09.09 19:09
Salve a tutti.
Premettendo che il programma dell'IDV sia molto interessante e soprattutto molto moderno e attento alle problematiche attuali,volevo fare un'ulteriore proposta.
Ritengo molto utile riformare l'attuale sistema parlamentare in favore di un sistema presidenzialistico di stampo franco-americano:
1) elezione diretta del Premier(con incarico di 5 anni) che nomina e revoca i ministri e senza necessità della fiducia parlamentare;
2) Ricambio ogni 2 anni-3 anni di almeno un terzo dei parlamentari cosi da permettere al popolo degli elettori di esprimersi periodicamente sulla classe politica senza dover attendere 5 lunghissimi anni;
3)Forme di destituzione del premier legate a procedure aggravate di voto(2/3 del parlamento+placet della Consulta ovvero invece della Consulta, un referendum,ecc)
4)Assoluta autonomia della magistratura con Csm eletto per 2/3 dalla magistratura stessa e per 1/3 dal parlamento;
5)Creare il ricambio periodico anche dei giudici della Consulta cosi che siano eletti per un terzo in un momento, un altro terzo dopo 3-4 anni, ecc; la carica può rimanere di 9 anni;
6)i criteri su ineleggibilità in parlamento(condannati, ecc) da estendere pure per nomina alla Consulta;
Grazie dello spazio di discussione che lasciate agli elettori, un saluto.
Postato da: Valerio Medaglia | 17.09.09 12:37
Non so se sono d'accordo sul penultimo punto..in realtà nonostante mi renda conto che questo bicameralismo perfetto sia al giorno d'oggi abbastanza inutile, non credo che sia coerente abolire province e comunità montane e accorpare i comuni con meno di 2000 abitanti (tutte cose che però ritengo giustissime) per poi creare una Camera delle autonomie locali. Mi piacerebbe avere delle delucidazioni in merito.
Vorrei anche proporre un nuovo punto: rendere sindacabili ad opera della Corte Costituzionale i regolamenti parlamentari.
Postato da: Giulia Chianese | 17.09.09 11:41
Parole, parole, parole. Besterebbe che tuuti i politici di ogni ordine e grado si pagassero tutto con il loro stipendio: portaborse, scorta, viaggi aerei, auto blu, ecc. ecc.,non far superare lo stipendio di 100 000 € l'anno a tutti i presidenti, direttori generali, dirigenti dello stato e delle azziende statali con una clausola che chi lavora male va a casa e paga i cocci che rompe. Io non vado più a votare perchè il mio voto non seve più, è già deciso dai partiti. Non c'è stoto un partito che ha proposto una legge elettorale intelligente, nella quale il non eletto torna a casa, ci si salva sembre in angolo e sono sembre gli stessi a governare e fare danni.
Postato da: Franco Antonelli | 16.09.09 18:54
sono d'accordo su tutto ma metterei come primo punto di questo programma la diminuzione del 70% dello stipendio dei parlamentari e onorevoli e l'eliminazione dei vari privilegi (pensione dopo neanche una legislatura completa)...e via in cascata a tutti gli altri organi di governo,non che tutti i presidenti regionali e i loro assessori, i membri del consiglio superiore della Magistratura(che guadagnano uno stipendio pari al compenso del presidente degli USA),manager pubblici..etc.etc..Secondo me si risparmierebbero un sacco di soldi, altro che storie,inoltre chi pensa che poi nessuno si presterebbe a prendere certi incarichi si sbaglia di grosso in quanto in Italia ci sono già milioni di volontari che si mettono al servizio della comunità per il bene del nostro Paese.
Postato da: Luigi Carboni | 16.09.09 14:16
Soprattutto TRASPARENZA e CONTATTO CONTINUO con i CITTADINI che debbono poter analizzare e controllare le decisioni che vengono prese.
Io proporrei anche la creazione di pagine web consultabili da tutti, e dove si possano vedere le spese, e le motivazioni di queste, che ogni singolo parlamentare realizza (così come portaborse e affini).
Postato da: Mirco Gigliotti | 16.09.09 12:39
la soglia dei 2000 abitanti per l'accorpamento dei comuni è troppo bassa, io la innalzerei a 10000 abitanti.
Postato da: daniele cialini | 16.09.09 09:12
La casta politica deve ridare ai cittadini parte di quel potere che in tutti questi anni di pseudodemocrazia ha usurpato a proprio vantaggio:
chiedo l'introduzione del punto riguardante la possibilità di indire referendum propositivi modificando la costituzione.
Unitamente all'abolizione del quorum,perverso meccanismo che sta di fatto spuntando l'istituto del referendum.
Postato da: Gianni fiorani | 15.09.09 19:38
Io ritengo che la riforma più importante e necessaria al nostro paese sia la riforma delle Istituzioni. Le nostre Istituzioni non hanno mai funzionato e con Lega e PDL hanno subito un notevole peggioramento.
Dopo il collasso economico seguito alla guerra di Algeria, la Francia nel 1958 si affidò a De Gaulle come Presidente del Consiglio che in poco tempo, come aveva promesso nel discorso di Bayeux, mise fine alla dittatura parlamentare elaborando una Nuova Costituzione. La Nuova Costituzione venne approvata con referendum dall’83% dei francesi Nello stesso anno De Gaulle venne eletto Presidente della Repubblica ed il marasma dei partiti e partitini finì (in soli due anni). La Francia da allora ha cominciato a rinascere sino a diventare leader in Europa.
L’Italia ha un assetto Istituzionale per il quale il potere di veto delle minoranze, in un Assemblea frammentata e rissosa, paralizza l’azione dell’esecutivo, condanna i governi all’instabilità e genera una politica caotica molto simile a quella francese del 1958. Penso, quindi, ad una Nuova Costituzione che da un lato rafforzi l’esecutivo, dall’altro crei dei parlamentari eletti dal loro collegio e che a quel collegio rispondano. Del resto Obama, Sarkozy, Zapatero e Merkel governano e governeranno per l’intera durata del loro mandato senza che alcuno abbia la possibilità di farli cadere, ma non tutto quello che essi propongono viene approvato dalle loro Assemblee. Questo non succede in Italia. In effetti gli Italiani, votando Berlusconi, hanno privilegiato la stabilità, che il premier ottiene intimidendo un’Assemblea di nominati con il denaro, il controllo dell’informazione e la gogna mediatica, mentre Prodi, mancando di mezzi coercitivi, è stato letteralmente sbranato dai suoi stessi alleati. Affiderei, comunque, il compito dell’elaborazione della Nuova Costituzione a persona eminente al di fuori del sistema partitico. La Nuova Costituzione andrebbe approvata tramite referendum (dopo averne modificata la normativa, propositivo e senza quorum) ed applicata nell’immediato. Nel Nuovo Ordinamento afferente alla Nuova Costituzione oltre ai punti da voi citati ne aggiungerei altri: 1) limite d’età a 70 anni per le cariche Istituzionali, 2) limite rigoroso dei due mandati per le stesse cariche.
Questa è l’unica via percorribile per rinnovare l’Italia dalle fondamenta, mentre è difficile pensare che senza referendum, il Parlamento approvi modifiche che pesantemente ne riducono i privilegi.
Postato da: Maurizio Brunelli | 15.09.09 17:09
COMMENTO CONTROCORRENTE
LEGGO COSE ASSURDE, COME PARIFICARE LO STIPENDIO DI UN PARLAMENTARE, A QUELLO DI UN IMPIEGATO, O, PEGGIO DI UN OPERAIO.
VA BENE, EQUIPARERARE STIPENDI DEI PARLAMENTARI ITALIANI, A QUELLI DEL PARLAMENTO EUROPEO.
ESCLUSIVITA' DELLA FUNZIONE DI PARLAMENTARE: E' SCANDALOSO CHE PARLAMENTARI, INVECE DI FARE IL PROPRIO LAVORO IN PARLAMENTO VADANO PER TRIBUNALI, A DIFENDERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
ELIMINAZIONE DELLE PROVINCE E ISTITUZIONE DI UNO SNELLO UFFICIO REGIONALE IN OGNI PROVINCIA.
RIDUZIONE RAZIONALE COMPONENTI ASSEMBLEE ELETTIVE (IL 50% PUO ANDAR BENE PER QUALCUNA PER ALTRE NO). MANTENIMENTO DELL'ATTUALE FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI, PERCHE' LA DEMOCRAZIA COSTA, SEMMAI ABOLIREI L'ELARGIZIONI PRIVATE AI PARTITI, PERCHE' CHI PAGA, ANCHE SE DA A TUTTI INDISTINTAMENTE, VUOLE QUALCOSINA IN CAMBIO.
Postato da: roberto nacci | 15.09.09 14:21
caro andrea ronchi
no, la mia elezione a SINDACO (e non consigliere) non c'entra nulla con IDV
il mio essere "militante" idv è esule dalla mia volontà di impegnarmi per il mio paese
Nei paesi piccoli la politica DEVE stare fuori dall'amministrazione, concordo, in pieno
Ma permettimi, chiederei di parlare solo con cognizione di causa
Forse tu non hai la minima idea delle realtà di montagna
accorpare 6 comuni a me vicini per crearne uno di 10mila abitanti... significherebbe accorpare comuni distanti 10 km tra loro... forse non ha senso, non credi?
Ma poi, a quale scopo?
Risparmio? non sono questi i costi della politica
ti ho fatto i conti prima... io e la mia giunta prendiamo LORDI 880 euro (sindaco dipendente, vicesindaco pensionato, un assessore pensionato, e due assessori dipendenti)
in comune con più di 3000 abitanti, una giunta simile alla mia avrebbe circa LORDI 1105 al mese
consideriamo quindi, come tu consigli, di obbligare 2 comuni di circa 2500 (pensiamo uno con più di 3mila e uno un po' meno) abitanti ad accorparsi con altri 5 con poco meno di mille abitanti, avremmo una somma di 6400 euro al mese...
che vanno però pensati suddivisi a ben 30 persone che SERIAMENTE lavorano per il bene pubblico
quelli di un comune di 10.001 abitanti, pensando a 6 assessori, calcoliamo 2 dei quali pensionati 3000 euro
suddivise su 7 persone che in questo caso realmente lavorano MENO che quelli nei comuni piccoli... perchè in un comune piccoli l'assessore si sostituisce alle carenze di organico
mamma mia che risparmio
3000 euro lordi al mese SFALDANDO ben 6 comuni... lordi... quindi netti sarebbero un risparmio di poco più di 2mila euro
questo però a costi, sulla vita dei paesi, altissimi, dal mio punto di vista
i veri risparmi sono altri, come l'accorpamento di alcuni servizi, quelli s'ì
l'unione dei comuni sono la strada, non il disfacimento delle realtà montane
Postato da: Gabriele Prandini | 15.09.09 14:19
sono per un limite al mandato politico sia per chi sta in parlamento o al governo o presso qualsiasi altro ente istituzionale; il politico deve ritornare a "lavorare" in mezzo alla gente per non perdere il contatto con la realtà. E poi vogliamo eliminare o no alcuni dei privilegi dei deputati, tipo la pensione dopo una legislatura, l'abuso delle macchine blu, etc..., veri schiaffi per chi lavora tutti i giorni e non si assenta quando gli pare e non fa timbrare il suo cartellino da un altro ?
Postato da: claudia casanova | 14.09.09 09:39
Una riforma costituzionale che abolisca il Senato e che concentri la rappresentanza politico-legislativa in una camera dei deputati (600 parlamentari) ed i consigli regionali che si consultano attraverso la” conferenza Stato-Ragioni” e che si coordinano con formule autogestite.
Un sistema elettorale a due turni, di cui il primo, completamente proporzionale che garantisca la effettiva rappresentanza degli elettori ( senza sbarramenti) assegnando ad esempio 500 parlamentari ed il secondo turno, maggioritario, che dovrà garantire la governabilità e che consegni i restanti 100 parlamentari alla coalizione che prenderà più voti in assoluto tra quelle che si candideranno (io vedrei mettere in campo non solo il leader ma anche la composizione del governo almeno con l’indicazione dei ministri)
Per attuare maggiore democrazia e permettere che più cittadini possano partecipare direttamente al governo del paese (art. 3-49 e 51 della costituzione) proporrei una legge che stabilisca un limite al mandato politico (Ad esempio due legislature rinnovabili solo dopo 10 anni), chiarendo che per legislatura si intende sia quella nazionale che quella regionale e provinciale.
Per limitare conflitti di interesse e di funzioni disporre, con legge, le incompatibilità
- tra incarichi politici di partito e incarichi pubblici elettivi
- tra incarichi in enti pubblici o partecipati dallo Stato e incarichi pubblici elettivi
- tra incarichi elettivi e qualsiasi altro tipo di attività, anche di consulenza, in cui si potrebbe configurare conflitto
- con il cumulo di cariche in enti pubblici o con altri enti che potrebbero essere concorrenziali
- divieto di fornire consulenze esterne ai manager di enti pubblici
Per dare maggior efficacia ai manager pubblici gli stessi, a seconda della materia di competenza, dovranno essere scelti tra coloro che, avendo curriculum adeguati, si siano proposti ed iscritti in appositi albi nazionali. La nomina politica dovrà essere abolita. I compensi dovranno essere limitati e non superiori a quello dei parlamentari. Ci deve essere impegno di non svolgere nessuna altra attività nel periodo di incarico.
Modificare la legge referendaria dando possibilità di formulare referendum propositivi e non solo abrogativi come oggi è nel nostro paese
Diminuire il numero delle firme per la presentazione delle leggi di iniziativa popolare.
La trasformazione delle fabbriche di armi in fabbriche per le nuove tecnologie ecologiche e di risparmio energetico
Impe
Postato da: Aldo Sartori | 13.09.09 23:44
Non condivido il ridurre fino al 50% il numero dei componenti delle Assemblee elettive in maniera indiscriminata, almeno quanto riguarda il comune, infatti l'unico obiettivo che si otterrebbe sarebbe una riduzione della rappresentanza. Infatti il problema principale sono i costi della politica(sopratutto a livello nazionale),infatti il numero alto di consiglieri di per se non è negativo se gli stipendi sono ridotti.
una città con 100.000 abitanti non può avere solo 15 consiglieri comunali a mio avviso
Postato da: Tommaso Montebello | 13.09.09 18:24
Legge elettorale.
Reintrodurre il collegio uninominale, a scheda unica. Poi discutiamo del recupero proporzionale.
Abolizione delle Province.
Meglio porre un limite minimo di abitanti / superficie. Pensarci anche per le Regioni.
Finanziamenti ai partiti.
Subordinarli ad una "certificazione democratica" garantita da una legge della Repubblica.
Mauro Silingardi
Postato da: Mauro Silingardi | 13.09.09 17:17
On. Di Pietro,sarebbe opportuno indicare le priorità di un programma così vasto.
A mio parere esse dovrebbero essere tre: 1) riduzione dello spreco (in senso ampio) nella pubblica amministrazione; 2) lotta decisa all’ evasione ed elusione fiscale; 3) riforma seria del pianeta giustizia.
Il punto 1 parte dal riallineamento degli stipendi dei parlamentari alla media dei principali paesi europei e dall’abolizione di tutti i loro privilegi,a cominciare dalle pensioni,oggi date in regalo,e dall’abolizione dei doppi e tripli incarichi. Ciò contribuirebbe a far riacquistare al governo autorevolezza e credibilità. Questa autentica rivoluzione andrebbe poi estesa almeno alle regioni,ad altri settori della pubblica amministrazione (es.giustizia) e alle holding a partecipazione pubblica. Trovo molto deludente il fatto che nel programma IDV non si parli di un tema così importante. Bisogna spezzare il connubio potere-privilegi,altrimenti è molto difficile che la politica possa dare buoni frutti.
Quanto all’evasione fiscale,estremamente diffusa fra i lavoratori autonomi e i liberi professionisti, bisogna esplicitare nel programma i modi per combatterla. A livello alto,vi sono problemi spinosi da affrontare. Per es.,è stato giusto far pagare a Valentino Rossi 1/4 del dovuto in comode rate,mentre uno di noi che compie un errore non voluto sul 730 deve pagare il maltolto,gli interessi e la sanzione? Il denaro ricavato dalla lotta all’evasione deve consentire l’alleggerimento generalizzato della pressione fiscale e il finanziamento di molte delle “opere buone” previste (ammortizzatori sociali, sussidi vari, ecc.). Il debito pubblico e il miglioramento della qualità dei servizi li si affronti invece a partire dallo riduzione dello spreco di denaro,che si disperde in migliaia di rivoli,utili al bene di pochi.
Riguardo alla giustizia, occorrerà in generale spostarsi verso un garantismo assai minore rispetto a quello attuale, visto che abbiamo un DNA di egoisti e furbi. A tale riguardo, le pene relative ai reati di corruzione ed evasione debbono essere aumentate e soprattutto applicate, i grandi evasori vanno puniti con il carcere. Nel programma, non viene menzionata la necessità di abolire indulti e condoni e di aumentare da subito gli spazi carcerari. Ricordo inoltre che la Polizia Giudiziaria deve rimanere a disposizione del PM e che sono assolutamente prioritarie la difesa della possibilità di fare intercettazioni e l’abolizione della prescrizione dei reati
Postato da: filippo neri | 12.09.09 16:09
Incompatibilità ad assumere incarichi di governo e sottogoverno, nonchè ineleggibilità in tutte le assemblee elettive, dei responsabili di partito.
Impossibilità di esternalizzare funzioni e servizi propri delle pubbliche amministrazioni (da svolgersi invece esclusivamente da parte di personale, funzionari e dirigenti regolarmente assunti tramite concorso).
Eliminazione del sistema di nomina politica dei vertici e dirigenti degli enti, aziende, società miste, etcc., tutti da sceglersi tramite adeguata procedura selettiva.
Eliminazione delle remunerazioni (eccetto i rimborsi spesa) per tutti i membri delle assemblee elettive e per tutti gli amministratori (ad eccezione dei Sindaci, Presidenti, ecc).
Enti unici a livello nazionale per:
-lo svolgimento dei concorsi pubblici per l'assunzione del personale nelle pubbliche amministrazioni (compresi enti locali);
-lo svolgimento delle gare per l'affidamento di appalti di opere e servizi nelle pubbliche amministrazioni;
-il controllo sul rispetto dei capitolati, con personale remunerato almeno in parte con le somme rivenienti dai controlli effettuati e dai conseguneti risarcimenti danni assicurati alla P.A.
Postato da: nicola venier | 12.09.09 01:58
Nessuna riforma istituzionale può prescindere dalla madre di tutte le riforme: LA PARIFICAZIONE DEL REGIME PREVIDENZIALE DEI PARLAMENTARI CON QUELLO DEI COMUNI CITTADINI LAVORATORI.
Inaccettabile che fino al 2007 bastassero solo due anni e mezzo per maturare il diritto alla pensione una volta raggiunta l'età pensionabile (oltre agli altri innumerevoli privilegi) e che oggi bastino solo 5 anni. Per la durata della legislatura il parlamentare sommerà i contributi versati a quelli maturati in occasione del predente lavoro!
E' da tempo che vado ripetendolo con forza all'. on Di Pietro (con email) e riscontro con piacere una convergenaza d'opinione con molti degli scriventi nel forum.
L'IDV non può non tenere conto di questo aspetto programmatico che è imprescindibile per qualificare seriamente un programma di governo alternativo.
Con viva cordialità
Sergio Pescara
Postato da: Sergio Pescara | 11.09.09 23:47
9.Riforme istituzionali.
Abolizione del Senato ed istituzione del Parlamento monocamerale ( una sola camera ).
NB - La Svezia ha un parlamento monocamerale.
Abolizione dei Consigli Provinciali ( lasciando i prefetti e la unità amministrativa ) altro che istituire nuove Province !
Obbligare ogni impresa ( industrie, giornali, associazioni...ec. ) che ricevono finanziamenti pubblici ( soldi dallo Stato..ns soldi ) ad esporre sui propri prodotti un marchio ben visibile ( lo stellone della Repubblica Italiana ? ).
Postato da: Gennaro Marcone | 11.09.09 23:04
caro GABRIELE PRANDINI si vede proprio che l'italia non si potrà mai riformare visto che nessuno vota x la propria cancellazione......spero che ilf atto tu sia militante dell IDV non c'entri nulla con il tuo ruolo in consiglio comunale.......perchè in un comune così piccolo non penso proprio si possa/debba fare politica ma amministrazione pura e semplice .... come quella che faccio io nell'azienda in cui lavoro... tanto x dire...
cmq altro che consorzi e unioni di comuni .....sotto i 10 mila abitanti i comuni vanno accorpati a quelli vicini ....perchè se no io che vivo a genova sono un coglione? che ho l'amministrazione "lontana" 600 mila cncittadini?!" non diciamo panzane .... e non facciamo come la lega che finchè non era al tavolo del potere era anti sistema e contro gli apparati adesso difende addirittura le province..... questa si chiama corruzione morale e dei principi !
Postato da: andrea ronchi | 11.09.09 21:43
qui non ci siamo
almeno in parte.
abbassare drasticamente gli stipendi parlamentari...giusto uno stipendio in media con la linea europea
abolizione di molti privilegi, no?
e poi il finanziamento pubblico ai partiti andrebbe abolito e basta
e rivedete le pensioni
idv così mi deludi...era un pezzo forte della vostra politica. rivedete questo punto
Postato da: Francesco Angeli | 11.09.09 19:26
Altri piccoli suggerimenti:
1)VIETATO andare in pensione dopo soli due anni di "lavoro" (ci si va a 65 anni come tutti e quello che si matura nella legislatura lo si prende a quell'età)
2)Se io, senza giustificato motivo, non vado al lavoro, non vengo pagato. Lo stesso deve valere anche e SOPRATTUTTO per voi
3)Gelati, autostrade, biglietti, cinema, teatro...nel mondo comune, la GENTE COMUNE LI PAGA, lo stesso deve valere per voi che non avete certamente problemi di stipendio
4)C'e' gente che considera essere un parlamentare come un lavoro. Bene! allora che faccia solo quello (BENE) e non altri lavori
5)Dite sempre che siamo in Europa, che serve un esercito comune, una finanza comune, ecc ecc. Sono perfettamente d'accordo. SERVONO ANCHE STIPENDI COMUNI e non faraonici (in Italia non si lavoro di più e certamente meglio che nel resto dell'Europa)
Questa volta ho votato per te, e come me credo molti altri SCHIFATI dal comportamento collettivo, non tradire le aspettative
Ciao
Postato da: glauco cucchi | 11.09.09 17:25
buonasera ON.,
PERCHè NON ELIMINARE LO STATO DI REGIONE A STATUTO SPECIALE? perchè devono essserci cittadini di serie A e B?
Grazie
Stefano
Postato da: Stefano Pedrollo | 11.09.09 17:25
Sono un sindaco di un piccolo paese della lombardia, sotto i 1000 abitanti.
Sono anche uno dei giovani dell'Italia Dei Valori, che partecipa attivamente alle attività del partito, ciononostante non riesco bene a capire la posizione del partito sul tema degli enti locali.
Abolire le province ha sicuramente un senso, soprattutto se si demandano i poteri un po' ai comuni, un po' alle regioni, e un po' eventualmente agli enti sovracomunali
La cancellazione delle comunità montane invece la trovo decisamente fuori luogo: se si cancellano le province, tra il comune e la regione non c'è nulla? ma mi spiegate come fa un comune piccolo a rapportarsi con la regione? come fa la regione ad organizzare le soluzioni per i problemi tipicamente localizzati?
Le comunità montane oramai non sono più uno sperpero di denaro, l'indennità del presidente della comunità della vallecamonica (che se non erro è la pià grande d'Italia) è meno di 1500 euro lordi al mese... sono questi i costi della politica? Ma non scherziamo dai
Ma sapete quanto è utile la comunità montana per le realtà come quella Camuna?
Sono di vitale importanza
Sono d'accordo nell'accorpare i vari enti comunali (noi abbiamo sia la comunità montana sia il bacino imbrifero), ma cancellare tutto DECISAMENTE NO.
Sono assolutamente contrario alla cancellazione dei comuni piccoli come qualcuno spera, d'accordissimo invece a spingere (o obbligare) i comuni (magari quelli sotto i 5000 abitanti) a creare unioni dei comuni (che tranne quello di startup non hanno costi) per consorziare uffici e servizi.
Ma cosa significa Accorpare le funzioni amministrative nei comuni con popolazione inferiore ai 2.000 abitanti?
Contrario al dimezzamento dei consiglieri nei piccoli comuni... nei comuni sotto i 5000 abitanti i consiglieri sono DI FATTO dei LAVORATORI a servizio del comune... io ho 12 consiglieri, 8 di maggioranza... senza anche solo uno di questi non riuscirei ad amministrare... ognuno mi segue uno o due settori, lavorando FISICAMENTE a favore della collettività... certo, senza consiglieri potrei farlo con volontari, ma non è la stessa cosa... e quanto prende un mio consigliere? gettoni di presenza che ammontano al massimo a 100 euro all'ANNO LORDI... sono questi i costi della politica?
No, decisamente no
Postato da: Gabriele Prandini | 11.09.09 14:34
1.NO A SUPERCONSULENZE STRAPAGATE E INUTILI,COMMISSIONATE DA POLITICI SOLO PER FARE FAVORI AD AMICI.
2.ABOLIRE IL QUORUM PER I REFERENDUM.
3.LE SOCIETA' DI SERVIZI (MUNICIPALIZZATE) DEVONORISPONDERE A DEI CRITERI DURI DI SELEZIONE(NO CONDANNE,CERTIFICAZIONI EUROPEE SULLA QUALITA' DEI SERVIZI E SICUREZZA SUL LAVORO,RISPETTO DELL'AMBIENTE,ECC.).SE NO NON POSSONO PARTECIPARE ALLE GARE D'APPALTO.
INOLTRE,SIA A LORO CHE ALLE CONCESSIONARIE DELLO STATO TALI REQUISITI VANNO CONTROLLATI PERIODICAMENTE E SCRUPOLOSAMENTE,E SE NON LI RISPETTANO:TUTTI A CASA!!!!!!! BASTA CON I PRIVATI CHE PER UNA GARA,UN APPALTO,O UNA CONCESSIONE VINTA UNA VOLTA SE LA TENGONO PER SEMPRE!!!!!!!!!!!!!!
4.ABOLIZIONE DEI PRIVILEGI DELLA CHIESA:
PAGAMENTO DELL'ICI,NO ALL'8% 1000,ECC.
Postato da: Mak-89 | 11.09.09 14:21
Proposte IDV che mancano:
No pensione parlamentare( si versano i contributi x quel periodo e si cumulano assieme al resto della vita lavorativa ...e si va a prendere una pensione INPS a 65 anni)
Togliere quorun al referendum.Vince la maggioranza di chi vota.
Prevedere blocchi a qualsiasi attività lavorativa una volta eletti parlamentari,o incarichi politici in comuni,province,regioni,enti)
Voto a 18 anni per Camera e Senato.
Drastica riduzione dei benefit collaterali,pati,parrucchieri,biglietti gratuiti,
auto blu,scorte ecc.
Adeguare gli stipendi dei parlamentari italiani a quelli dei parlamentari europei e togliere la diaria equivalente, ad ogni giorno di assenza degli stessi, (non in caso di malattia certificata).
Attività parlamentare non oltre 12 anni.
Essenziale,infine,reintrodurre le preferenze.
Postato da: franco t. | 11.09.09 12:49
Bravissimo Alberto M. sono completamente d'accordo con te. Per il bene del Paese si rende necessario uno "svecchiamento" della classe politica. Questo come lo si potrebbe fare? Ad esempio abbassando l'età minima di eleggibilità alla Camera, al Senato e alla Presidenza della Repubblica (artt. 56, 58 e 84 della Costituzione). L'età minima di eleggibilità alle due Camere dovrebbe essere portata ai liveli degli altri Paesi UE (ad esempio in Olanda puoi essere eletto in parlamento a soli 18 anni).
Pensiamo poi solo ad una cosa: negli USA per diventare senatore bastano 30 anni e per diventare Presidente ne bastano 35. In Italia se non hai più di 50 anni non puoi fare il Presidente della Repubblica...e le conseguenze si vedono.
A fronte di un giovane Obama, promotore del cambiamento e che darà un grande futuro agli USA, qui in Italia ci troviamo sempre coi soliti ottuagenari che, per carità, saranno anche bravi ed esperti ma non di certo al passo coi tempi. Che cambiamento ci può essere se siamo governati da ottuagenari?
Non sarebbe bello vedere dei bambini correre in giro per il Quirinale come succede alla Casa Bianca???
Postato da: Giorgio Rapetti | 11.09.09 11:55
Secondo me sarebbe meglio:
1) Abolire le Regioni
2) Istituire per un decentramento compiuto creando delle "Province Autonome" con competenze estese come quelle di Trento e Bolzano, purchè ogni provincia autonoma abbia un minimo di un milione di abitanti (quindi accorpare le province esistenti in una unica provincia di minimo 1.000.000 di abitanti). In questo modo ci sarebbero circa 56 - 57 province autonome con competenze estese e ben definite.
3) I Consigli delle Province autonome dovrebbero avere da un minimo di 25 consiglieri (per province di 1.000.000 di abitanti) ad un massimo di 30 consiglieri (per le province con più di 2.000.000 di abitanti)
4) I Comuni non dovrebbero avere meno di 8.000 / 10.000 abitanti e consigli comunali non dovrebbero avere più di 30 consiglieri.
5) Le Autorità di Bacino e le Agenzie Regionali per l'Ambiente e gli uffici Regionali del Genio Civile dovranno fondersi insieme e costituire un organismo unico con controllo centrale a livello statale con sedi decentrate in ogni provincia autonoma (Autorità per le Acque, il Territorio e l'Ambiente), per garantire in maniera uniforme di indirizzi le scelte ambientali del governo che sappia coinvolgere i rappresentanti delle singole province autonome sulle quali sono rivolti i singoli interventi di modifica del territorio.
6) Abolire tutte le comunità montane e ridare le competenze alla gestione delle Province Autonome
7) Vietare l'istituzione di altri enti locali elettivi o rappresentativi (Unioni di Comuni ecc...) che comportano per il loro funzionamento ulteriori spese rappresentative o indennità di funzione da parte dei membri dei singoli organi.
8) Vietare il cumulo di incarichi o funzioni politiche ad uno stesso soggetto (ad esempio Sindaco del Comune X e consigliere della Provincia Y, oppure Sindaco del Comune X e deputato e/o senatore )
9) Far coincidere i collegi elettorali con le singole province autonome.
10) Elezione diretta del Presidente del Consiglio e dei Ministri da lui indicati in una unica lista nazionale
10) Sistema elettorale nazionale per la camera dei deputati e dei consigli provinciali maggioritario come è attualmente previsto per le Province, con esclusione del voto disgiunto tra il candidato presidente e il candidato consigliere (liste di coalizione con più partiti e un candidato per ciascun partito - sono eletti i 2 candidati che nella lista di coalizione più votata in ciascun collegio prendono pù voti).
Postato da: Giovanni Giummarra | 11.09.09 11:52
massimo due mandati elettorali.
Postato da: Lorenzo Notari | 11.09.09 10:53
1) NO alle PENSIONI FACILI per i politici. E' inaccettabile.
2) SI all'uso dell'informatica nella PA e non solo nella giustizia. Lavoro nel campo della digitalizzazione dei documenti (in un DVD ci entrano 30mila fogli), e sono convinto che abbandonare il cartaceo per sostituirlo con il digitale consenta un NOTEVOLE RISPARMIO (soprattutto nei tempi di ricerca dei documenti e nella facilità di PUBBLICAZIONE). Basta fare 10 copie cartacee dei documenti! OBBLIGO di pubblicazione sul sito internet di tutti i documenti della PA che sono pubblici per definizione (è già così per le delibere comunali ad esempio, ma pochi rispettano questa norma).
3) SI al software opensource: perchè sprecare soldi per acquistare licenze di windows o di office... Usiamo Linux ed OpenOffice!!!
Postato da: Salvatore Baglieri | 11.09.09 10:01
basta eliminare tutto quello che ce scritto nei libri di stella e rizzo
eliminazione dei comuni sotto i 10 mila abitanti
eliminazione delle province
eliminazione delle regioni sotto il milione di abitanti
ri pensare gli statuti speciali delle regioni ( abolirli? )
ridurre i parlamentari
ridurre lo stipendio dei parlamentari
limite alle legislature
no pensione parlamentare( si versano i contributi x quel periodo e si cumulano assieme al resto della vita lavorativa ...e si va a prendere una pensione INPS a 65 anni)
fissare unnmassimo di pensione INPS oltre cui lo stato non eroga ( 4000 euro? )
portare le spere delle singole istituzioni a livelli europei quirinale compreso ( 200 milioni di euro contro i 50 di buckingam palace! )
ecc
Postato da: andrea ronchi | 11.09.09 09:50
E L'UNIVERSITA' DOV' E' NEL PROGRAMMA????????
E LA SCUOLA?????????????????????????????????????????
PROPORREI:MODELLO FRANCESE-STATUNITENSE:
x la scuola media e le superiori:
UNA CLASSE (AULA) PER UN PROFESSORE CHE INSEGNA UNA DETERMINATA MATERIA,PIU' CLASSI ANCHE PER LA STESSA MATERIA.
GLI ALUNNI SCELGONO UN LORO PIANO DI STUDI(un pò come all'università) con magari materie base obbligatorie (es.Italiano,matematica,inglese,informatica,ecc.) + materie a scelta che quindi caratterizzano di più la loro propensione (es.studi più classici,o scientifici,tecnici,ecc.).
A QUESTO PUNTO GLI STUDENTI POTRANNO SCEGLIERE,NELL'AMBITO DI OGNI SINGOLA MATERIA,IL PROFESSORE CHE VORRANNO,E OVVIAMENTE SI SCATENERA' LA CACCIA AL MIGLIORE,PERCHE' TI PREPARA IN MODO MIGLIORE E PIU' ADEGUATO.
DUNQUE TUTTI I PROFESSORI SARANNO STIMOLATI A FARE MEGLIO E DI PIU' E IN TEMPI RAGIONEVOLI (mettendo fine alla annosa farsa dei programmi che non riescono a essere terminati...)
E SARANNO STIMOLATI INOLTRE(e soprattutto) DAL FATTO CHE IL LORO STIPENDIO SARA' CALCOLATO SU 2 ELEMENTI:
1.QUOTA FISSA:MINIMO SALARIALE
2.QUOTA VARIABILE:IN BASE AL NUMERO DI STUDENTI DEL CORSO,DI STUDENTI PROMOSSI(NELLA LORO MATERIA),IN BASE AI RISULTATI CONSEGUITI IN DETERMINATI TEMPI,IN BASE A TEST DI VALUTAZIONE SULLA DIDATTICA(ANONIMI) FATTI DAGLI STUDENTI,ECC.-----> COSI' UN PROFESSORE SARA' INCENTIVATO A FARE MEGLIO DEI SUOI COLLEGHI,IN UNA SANA COMPETITIVITA',SIA PER UN COMPENSO PIU' ELEVATO,SIA PER IL PROPRIO PRESTIGIO PERSONALE.
QUESTA,CREDO,SIA UNA BUONA SOLUZIONE PER LA SCUOLA SUPERIORE/MEDIA,PERCHE' OLTRE A DARE MIGLIORAMENTI NELL'EFFICENZA E NELLA QUALITA',DA UN IMPORTANTE STIMOLO AI DOCENTI PER AGGIORNARSI E MIGLIORARSI SEMPRE,ANCHE QUANDO SI CREDE DI ESSERE GIA' AD UN BUON LIVELLO.
questa è la mia opinione...non sparate a zero please! ;-)))
Postato da: Mak-89 | 11.09.09 00:15
La riduzione dei "Costi della Politica" non può essere disgiunta dal "problema etico della Politica" su cui ci battiamo per lo scandaloso comportamento del Presidente del Consiglio. L'attività politica DEVE tornare ad essere quell'attività di Servizio al Paese ed ai cittadini, perciò l'IdV non può esimersi, nel momento in cui compie lo sforzo di proporre un programma che parla di Europa e di costi della Politica, dal proporre di "portare l'Italia in Europa" anche nel "costo dei Politici" e nel numero di Auto Blù che è storicamente scandaloso. Non può esimersi dal proporre una profonda revisione delle Pensioni dei Politici (Parlamentari, Consiglieri Regionali, Parlamentari Europei ecc..) che costeranno ai cittadini onesti una piccola Finanziaria all'anno solo per ripianare questo deficit vergognosamente a favore di poche migliaia di Privilegiati che ne percepiscono anche più di una! In tal modo, si potranno mettere a tacere anche i malpensanti ed i dubbiosi che aspettano il là per darci il loro voto e quella forza elettorale che ci serve per Cambiare il Paese.
Postato da: Bruno Barbieri | 10.09.09 22:12
sul punto:
Abolire le Provincie e Comunità montane
abolore Si le comunità montane... forse anche le provincie... ma serve un ente che metta insieme più comuni vicini.. magari composto dagli stessi rappresentanti comunali..
ma la regione soltanto è troppo lontana per tutti i comuni e per tutti i rappresentanti comunali.. (credo)
Postato da: riccardo seri | 10.09.09 22:02
Manca la legge sul conflitto di interessi o sbaglio???
Postato da: Antonio Schembri | 10.09.09 21:35
Dimenticavo, c'è anche l'enorme problema degli sprechi e della inefficienza dell'amministrazione pubblica, sarebbe necessario che i responsabili di danni a carico dello Stato, e qiundi di tutti noi, venissero puniti.
Postato da: Giulia - Milano | 10.09.09 18:56
Bisognerebbe anche azzerare quei 50/60 miliardi di euro annui che, secondo una recente stima della Corte dei Conti, sono il costo della corruzione nell'amministrazione pubblica del nostro paese.
Postato da: Giulia - Milano | 10.09.09 18:46
Vorrei dare il mio contributo
1) Accorpare i comuni sotto i 1000 abitanti
2) Obbligare la pubblica amministrazione all'uso di software OpenSource (ke e' gratuito e libero) in questo modo non importeremo piu' software dall'estero e impiegeremo manodopera italiana.
Postato da: Enrico Scantamburlo | 10.09.09 18:20
Bisogna evitare che fare politica diventi un "mestiere"; in quanto a stipendi e privilegi basterebbe che i nostri parlamentari Italiani ed Europei ricevessero un compenso pari alla media degli stipendi che ricevono i parlamentari degli altri stati.
In pensione anhe loro andranno con le regole INPS di tutti i lavoratori
Postato da: Donato Suzzi | 10.09.09 16:53
Sono d'accordo con il programma e con quanto scrive il succitato Sig. Suzzi
Postato da: Rita Coltellese | 10.09.09 18:02
Il programma dell' Italia dei Valori è ottimo proprio perchè è molto concreto e comprensibile per i cittadini. Sicuramente tante le cose che potrebbero essere aggiunte ma personalmente credo che vadano curate molto anche le "premesse" e cioè bisogna studiare un modo affinchè chi è eletto in un partito, se vuole trasmigrare in altri non possa portar via quei voti ed il suo posto venga occupato da altro del partito stesso. Inoltre non è accettabile che
famiglie intere si "sistemino" all'interno del partito, poichè queste finiscono per diventare un gruppo di potere estremamente condizionante.
Postato da: carmen rossi | 10.09.09 17:42
Bisogna evitare che fare politica diventi un "mestiere"; in quanto a stipendi e privilegi basterebbe che i nostri parlamentari Italiani ed Europei ricevessero un compenso pari alla media degli stipendi che ricevono i parlamentari degli altri stati.
In pensione anhe loro andranno con le regole INPS di tutti i lavoratori
Postato da: Donato Suzzi | 10.09.09 16:53
finché i partiti politici possono ricevere finanziamenti da aziende e società risponderanno sempre più a loro che ai cittadini: ciò dovrebbe invece essere proibito e gli unici finanziamenti dovrebbero essere da parte dello stato o di privati cittadini (stabilendo una soglia massima non superabile per quest'ultimi, se pinco pallino come privato cittadino versa 10 milioni di euro non va comunque bene)
Postato da: steo nasi | 10.09.09 16:42
Dimezzari gli stipendi ai parlamentari, eliminare ogni forma di agevolazione(auto blu, cellulari e cosi via...).
Soprattutto non dconcedere la pensione solo dopo due anni!!!!!!!Lo so includerebbe anche ai tuoi, ma qualche sacrificio bisogna farlo che dici??
Eliminare completamente i finanziamenti all'editoria, non modificare.
Postato da: roberto caiazzo | 10.09.09 16:37
Ringrazio innanzitutto per l'opportunità che ci è data, e mi scuso per l'insistenza (ho già fatto un altro intervento).
La RIDUZIONE DEGLI STIPENDI E PRIVILEGI per i politici ad ogni livello, ad esempio "CLONANDO" LA NORMATIVA FRANCESE O TEDESCA, è VISSUTA DAI CITTADINI COME UNA PRIORITA', di GIUSTIZIA, MORALITA' e AUTOREVOLEZZA della classe politica.
Solo "dando il buon esempio", oltre tutto, si avrà la forza per tagliare i privilegi delle ALTRE caste ... senza parlare della GRATITUDINE e STIMA sincera, e della POPOLARITA' IMMENSA che questo punto del programma porterebbe con sè, IN ITALIA E ALL'ESTERO:
"Finalmente l'IDV dimostra coi fatti che è DAVVERO differente dagli altri partiti!!!"
Postato da: Giancarlo Zilio | 10.09.09 16:24
Il programma mi sembra un ottimo punto di partenza. Alcuni suggerimenti:
La regione prende i soldi dalla tasche dei cittadini e li restituisce in altri ambiti. Li prende da tutti coloro che pagano le tasse, poveri e meno poveri inclusi, circa 50 euro al mese su uno stipendio di mille euro. Troppo.
Eliminazione dei privilegi, riduzione dello stipendio del 20% come hanno fatto gli assessori del mio comune ed eliminazione delle stipendio del sindaco, tranne in modesto contributo spese.
Già eliminare i tanti privilegi ai politici permetterà di avere un sistema più semplice e quindi chiaro.
Due mandati elettivi per tutti, per tutte le cariche politiche, anche all'interno dell'Italia dei Valori.
Eliminazione doppi incarichi politici e prima della candidatura si deve optare per un incarico nel caso di elezioni positiva.
10 anni come tempo massimo di permanenza nella politica.
Stipendio massimo comprensivo di tutto: parlamentari 10 volte la pensione minima inps; regionali 5 volte la minima inps; provinciali e comunali 3 volte la minima inps.
Eliminazioni provincie.
Eliminazione del potere legislativo delle regioni. Le regioni dovranno avere solo il potere amministrativo senza legiferare, altrimenti da regione a regione ci sono regole diverse.
Riduzioni tribunali ad uno provinciale.
Postato da: Giovanni Colangelo | 10.09.09 15:29
Rendere gli amministratori locali personalmente responsabili delle loro scelte. Se si fa partire un'opera pubblica locale, si deve avere la certezza di poterla portare a termine, altrimenti la si porta a termine a spese dell'amministratore (sindaco, presidente della provincia, ecc.) e delle relative giunte.
Postato da: Matteo M | 10.09.09 14:37
Io vivo in un paesino lombardo collinare di 800 anime.
A causa degli scarsissimi fondi a disposizione del comune molti servizi sono (per fortuna) a carico della comunità montana: protezione civile, sicurezza, sociale, gestione del territorio, altro.
Già l'accorpamento delle comunità, ora in atto, ci sta penalizzando fortemente.
Eliminare le comunità montane "in toto" distruggerà per sempre le piccole comunità locali, vera linfa storica delle località montane e pedemontane. Non ci sono le risorse per camminare con le proprie gambe.
Già i giovani stanno pensando di scappare (e ce li teniamo facendo tutti insieme molta fatica), ma se succederà, dovremo spostarci tutti quanti nelle salubri grandi città di pianura. Ed addio montagna.
INVECE:
eliminiamo le comunità montane che montane non sono. Stabiliamo dei criteri più vincolanti per l'adesione da parte dei comuni.
aumentiamo gli aiuti ed i supporti ai piccoli comuni ed alle piccole comunità.
tagliamo gli sprechi individuandoli all'interno delle strutture. non tagliamo le intere strutture, che globalmente, svolgono un servizio insostituibile.
Postato da: Romano Signorelli | 10.09.09 14:06
- ASSOLUTA ineleggibilità al Parlamento per i condannati con sentenza penale passata in giudicato per qualunque tipo di reato
- ASSOLUTA INCANDIDABILITA' DI SOGGETTI CON FEDINA PENALE SPORCA E PER I PRESCRITTI
- PENSIONE AI PARLAMENTARI AL COMPIMENTO DEI 65 ANNI E SOLO A CHI SI SIA DISTINTO PER LA QUALITA' DELLE LEGGI A FAVORE DELLO STATO E DEI SUOI CITTADINI PROPOSTE ED APPROVATE SENZA RICORRERE ALLA FIDUCIA.
- INCOMPATIBILITA' ASSOLUTA DEI PARLAMENTARI A QUALSIASI ALTRA CARICA POLITICA
Postato da: FRANCESCO MAZZARINO | 10.09.09 14:06
Ridurre i compensi per i parlamentari. Parametrizzare le retribuzioni sulle effettive presenze. Superato un certo numero di assenze, scatta il licenziamento d'ufficio.
Postato da: Matteo M | 10.09.09 13:32
Ineleggibilità anche per i prescritti! (Ma perchè poi, dopo un tot di tempo, una persona non deve essere più colpevole?)
Ineleggibilità anche per reati non gravi: una persona che vuole far parte della cerchia di chi guida il paese e fare leggi che poi tutti devono rispettare, non deve aver mai rubato neanche uno spillo!
Postato da: Paolo T. | 10.09.09 12:04
Come provvedimento fra i principali bisognerebbe abolire la buona uscita e il vitalizio di fine legislatura per chi resta gabbato, è più che sufficiente riconoscere il periodo ai fini pensionistici senza ulteriori benefit. Il cosidetto rimborso elettorale, meglio conosciuto come finanziamento pubblico, sarebbe da abolire completamente: se un partito agisce per il bene della collettività sono convinto che la gente non ha remore ad iscriversi e contribuire quindi alle spese, anche perchè si comincerebbe ad evitare o ridurre sensibilmente la professione di politico, cosa attualmente molto di moda, tesa soprattutto ad arricchirsi senza nulla fare
Postato da: Paolo Magro | 10.09.09 11:55
Bene, ma in tema di tagli alla Casta,
perchè non proporre la dimunizione drastica (30-50%??) dello stipendio dei parlamentari, dei consiglieri-assessori regionali, provinciali ecc... con un forte taglio anche dei benefits e agevolazioni varie???
A parer mio questa proposta riscuoterebbe un grande successo tra i cittadini e un ampio consenso in termini elettorali perchè darebbe il messaggio che si vuole fare sul serio partendo in primis dal proprio lauto stipendio.
Infine basta con lo scnadalo delle pensioni d'oro ai parlamentari dopo metà legislatura: perchè un lavoratore deve sudare 40 anni e un politico no?
Che ne pensate?
Postato da: Angelo | 10.09.09 11:53
STATO LAICO - Riduzione dei benefici alla Chiesa Cattolica (esenzione ICI, rivedere meccanismi 8 x mille, etc...)
Postato da: luca zacco | 10.09.09 11:42
Mi chiamo Andrea D'Ambra, Presidente dell'Associazione Generazione Attiva in difesa dei cittadini-consumatori, giornalista e blogger nonché promotore qualche tempo fa della famosa petizione che ha portato all'abolizione dei costi di ricarica dei telefonini.
Vi scrivo per chiedere il vostro sostegno per far sì che le persone condannate non possano sedere più tra i banchi di Strasburgo e di Bruxelles. A ciò si può arrivare modificando dell'Atto recante elezione dei rappresentanti del PE a suffragio universare diretto, allegato alla decisione 76/787/CECA, CEE, Euratom del Consiglio del 20 Settembre 1976 Come Lei saprà infatti ad oggi l'Atto di cui sopra rimanda le condizioni di ineleggibilità alla legislazione di ciascun paese membro così l'Italia si trova ad aver il triste primato di condannati non solo al Parlamento Italiano ma anche in quello Europeo.
Il Presidente del PE della scorsa legislatura Poettering mi ha già fatto partecipe della Raccomandazione del 30 Maggio 2002 sul progetto di decisione del Consiglio che modifica l'Atto recante elezione dei rappresentanti del PE a suffragio universare diretto, allegato alla decisione 76/787/CECA, CEE, Euratom del Consiglio del 20 Settembre 1976 ma purtroppo all'interno non c'è ancora nessuna previsione che disponga l'impossibilità per i condannati di essere eletti al Parlamento Europeo.
Per tale motivo mi rivolgo a voi, confidando nella vostra sensibilità verso questo problema e sperando che,vorrete unirvi a quanti stanno chiedendo una modifica all'Atto di cui sopra nel senso richiesto, uniformando le previsioni per tutti gli Europarlamentari, di modo che non possano più esserci in futuro, come purtroppo ancora oggi, Europarlamentari condannati, anche per gravi reati.
Resto a vostra disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti
Grazie
Distinti Saluti
Andrea D'Ambra
http://www.andreadambra.eu/?s=parlamento+europeo+pulito&searchbutton=vai!
Postato da: Andrea D'Ambra | 10.09.09 11:25
Priorità n. 1:
RIDURRE IMMEDIATAMENTE le retribuzioni di TUTTI gli uomini politici (a livello nazionale e locale), adottando IN VIA TRANSITORIA (2 anni) la legislazione FRANCESE O TEDESCA a proposito,
per poi eventualmente procedere ad adattamenti.
Postato da: Giancarlo Zilio | 10.09.09 11:23
L’organizzazione sociale attuale sta fallendo. Nella storia varie forme di organizzazione sociale sono nate e sono poi scomparse. Non è un dramma ma solo la storia.
Uno dei problemi attuali in questa organizzazione sociale e che troppo potere è concentrato nelle mani di pochi.
Questo potere andrebbe decentrato.
Un piccolo passo è:
non permettere che i politici ricoprano varie cariche istituzionali.
Come è previsto al punto 9 di IdV, ovvero:
” Prevedere una normativa vincolante su divieto di accesso a cariche pubbliche per coloro che si trovano in conflitto d’interessi, con particolare riferimento alla non candidabilità di coloro che hanno interessi aziendali a qualsiasi titolo in imprese titolari di concessioni pubbliche o che operino nel sistema dell’informazione”
deve essere prevista una normativa in cui si vieta ai “Segretari”, “Sotto Segretari”, “Presidenti”, “Sotto Presidenti”, etc…, dei partiti al governo di coprire cariche pubbliche quali “presidenza del consiglio”, “presidenza della camera”, “ministro di grazia e giustizia”, etc…
Un dirigente di partito intenzionato a coprire tali cariche dovrebbe lasciare l’incarico importante che ha nel partito almeno 3 anni prima (meglio se 5) di candidarsi ad una carica del governo.
Nel periodo pre-elettorale i Partiti dovrebbero presentare una serie di nomi che devono coprire (nel caso di consenso elettorale) una serie di cariche istituzionali e non presentare i loro segretari e presidenti.
Postato da: Gianni Cariati | 10.09.09 11:12
PENSIONI DEI POLITICI, VERO SCHIFO ITALIANO
Fare il politico non deve significare fare parte di una elite fortunata che si autoconcede qualsiasi lusso o benefit. Qui Grillo ha ragione quando dice che il politico è un uomo/donna che per un numero limitato di anni si mette al servizio del proprio paese.
Non solo le pensioni dei politici vanno rese UGUALI a quelle di qualsiasi cittadino, ma quelle che vengono ATTUALMENTE EROGATE vanno bloccate, riconteggiate e trattate come quelle di qualsiasi italiano. Se un ex deputato vedrà la suia pensione passare da 6000€ l'anno a 300€ nessuno in Italia si sentirà dispiaciuto, perchè SI E' TRATTATO DI UN FURTO. Io propenderei anche a richiedere indietro i soldi indebitamente ottenuti.
Postato da: riccardo corridori | 10.09.09 11:10
D'accordo su ogni singolo punto.
Mi permetto di suggerire:
1. Divieto di spot elettorali televisivi e radiofonici, nonchè di partecipazione a programmi televisivi di politici. Consiglio la lettura del libro di Al Gore, "attacco alla Ragione" per capire perchè. In USa come in Italia i media sono uno strumento utilizzato per condizionare la massa. Chi ha più soldi può permettersi gli spot migliori. La TV diventa interessante per i politici per i propri fini, come strumento di condizionamento e propaganda. Questo è da eliminare. Per la radio e la stampa vale lo stesso, basti pensare a come li utilizzò Mussolini. Senza non avremmo mai avuto il fascismo.
Postato da: riccardo corridori | 10.09.09 10:49
il divieto assoluto di accesso alle cariche pubbliche è importante venga esteso anche e sopratutto ai professionisti operanti direttamente e/o indirettamente nello stesso territorio ove dovrebbe svolgere la carica pubblica.
Faccio l'esempio di assessori ai lavori pubblici,all'urbanistica,all'ambiente ,alle attività produttive ,che nello stesso tempo sono anche liberi professionisti,con studio professionale accanto o di fronte al palazzo municipale etcc... .
A mio parere qui stà la base piramidale della corruzione del "sistema italia".
Quello citato è solo un esempio,dei tanti che si possono riportare,e posso testimoniare diffusissimo e radicatissimo dal più piccolo comune in sù.
Postato da: antonino toscano | 10.09.09 10:11
Io mi accodo alla schiera di persone che hanno richiesto il taglio della pensione dei parlamentari. Sono sicuro che anche Lei Presidente si renderà conto di che presa in giro sia per un italiano che ha lavorato una vita intera prendere una pensione decine di volte inferiore a quella uno che ha lavorato (nel peggiore dei casi) 2 anni.. La politica deve smettere di essere una professione. Due legislature (massimo), poi a casa. Inoltre, abolizione di tutti gli inutili privilegi fiscali sul territorio (palestre, cinema, mezzi pubblici, ecc.). Fare il politico deve essere una vocazione, non un espediente per fare soldi facili, e quindi va reso finanziariamente molto meno allettante.
Postato da: Iuri Fanti | 10.09.09 09:48
Introduzione del referendum propositivo.
Abolizione del quorum ai referendum.
Postato da: eugenio berti | 10.09.09 09:46
Non so se è questo pl punto per inserire questo commento. Io credo che, specialmente nel sud,la diffusa diffidenza nei confronti delle istituzioni e per riflesso nei confronti di chi le rappresenta, si basi sull'atavico sentimento che lo Stato sia un nostro nemico personale, rapace,occhiuto e insensibile per cui chiunque lo rappresenti in quel momento verrà fagocitato da questo organismo e dal suo comportamento. Del resto ciò è determinato dal fatto che la burocrazia non viene eletta, ma sta lì a determinare le modalità di rapporti con il pubblico sicura che le responsabilità individuali non verranno mai colpite. In altre parole si accresce ogni giorno ed ormai si è consolidata nel secoli la diffusa convinzione che nei confronti delle istituzioni si è sempre perdenti e non si può contare su alcuna correttezza da parte di esse.Basta riferirsi ai casi in cui i magistrati sbagliano e un innocente si fa un po' di anni di galera, o passando a casi molto più frequenti che si verificano nelle vertenze, a volte kafchiane, con l'ufficio delle entrate. Questo stato di cose in cui si sente continuamente affermare "sono tutti uguali" in riferimento a politici ed amministratori, spinge a preferire una situazione politica come la nostra dove c'è un unica persona che nel bene e nel male decide, per cui se mi sento oggetto di un'ingiustizia, vera o presunta, posso invocare la grazia di S.silvio e sperare di cavarmela. Un atteggiamento innovativo in politica sarebbe quello di stabilire alla baase dei rapporti cittadino-istituzioni la LEALTA' reciproca, stabilendo regole chiare e semplici per punire i colpevoli da qualunque parte stiano. E questo aspetto dovrebbe essere al primo posto in una campagna di informazione ed essere il primo punto di una "nuova alleanza" fra istituzioni e cittadino.
Postato da: Gianfranco Chillè | 10.09.09 09:45
Ok, sottoscrivo quasi tutto.
Solo una domanda, ma importante:
Perchè abolire le province e non le regioni?
Se un anzianoche abita a Grosseto deve fare una pratica burocratica deve andare fino a Firenze? mi sembra una fesseria.
ABOLIAMO LE REGIONI, SONO LONTANE DAL CITTADINO!!
Volevo dire ancora una cosa, piuttosto che abolire le province io abolire la polizia provinciale e anche quella regionale. A che servono? Abbiamo già polizia, vigili, guardia di finanza e carabinieri. Potenziamo questi!
Postato da: cacchio cacchioni | 10.09.09 09:39
buon giorno, non sono daccordo su tali scelte per ridurre il costo della politica, o almeno non come procedura immediata. Credo che basti ridurre ad almeno la metà lo stipendio di ogni compomente della politica (diciamo ALTA ); abolire le pensioni dopo le poche legislature; abolire o ridurre di molto le super pensioni per ex - presidenti, se godono di altre pensioni; abolire o ridurre le pensioni di ex deputati se godono di altre forme pensionistiche. Essendo giovane e lauretato e senza lavoro, credo sia inaccettabile tanto spreco di denaro. Se sbaglio, invito tutti ad illuminarmi. Grazie. Francesco
Postato da: Francesco Chiapperini | 10.09.09 09:39
ELa proposta di ridurre il numero dei parlamentari è assolutamente demagogica. Se ce ne sono pochi è più facile controllarli. Invece bisogna ridurne il costo abbassando i loro compensi della metà. Anzi bisogna riportare il loro compenso a quello che aveva deciso l'Assemblea costituente ovvero a 5 volte lo stipendio medio di un operaio. Del resto negli altri paesi europei guadagnano molto meno dei nostri. Inoltre bisogna eliminare i loro privilegi. Se il parlamentare non fa la vita dell'elettore, non sarà mai in grado di capirne le esigenze (l'esempio dei trasporti pubblici è solo il primo che mi viene in mente). Poi basta vedere che fine hanno fatto i parlamentari della sinistra che sono stati abbandonati dall'elettorato proprio perché si era scavato un solco profondissimo con il loro elettorato. Diminuire il numero dei parlamentari non elimina la casta, la rafforza!
Spero che il fatto che non sopportiamo più la classe politica non ci faccia prendere una deriva demagogica.
Postato da: Marco Valentini | 10.09.09 07:20
Introduzione del referendum propositivo.
Postato da: alberto arnoldi | 10.09.09 00:06
io credo che occorre non solo ridurre il numero di parlamentari che è già una cosa buona di per sè, inoltre occorre dimezzare i loro stipendi e soprattutto mettere in atto delle procedure che verifichino effettivamente la loro presenza in aula e la qualità dell' operato svolto secondo criteri meritocratici.....in definitiva creare un sito da tutti consultabile in cui il cittadino può constatare il numero di presenze dei parlamentari nelle aule.tutto ciò sarebbe un buon inizio...spero teniate conto di queste proposte....in fondo non chiediamo la luna....
Postato da: Tommaso Lombardi | 10.09.09 00:05
Adeguare gli stipendi dei parlamentari italiani a quelli dei parlamentari europei e togliere la diaria equivalente, ad ogni giorno di assenza degli stessi, (non in caso di malattia certificata). In oltre mi sembra ingiusto il diritto alla pensione per soli 5 anni di mandato, e tutti i previlegi di cui godono. 75.000 auto blu sono uno spreco enorme, cosi devono essere ridotte al massimo 25.000 !(media europea).Per tutto il resto personalmente lo giudico un "ottimo" programma che sicuramente condivido e per cui daro` il mio voto.
Postato da: Gianfranco Chiste` | 09.09.09 23:59
1)Dimezzare il numero di parlamentari attuali, portandolo al massimo a 400 unità,
2)La "pensione" del parlamentare dovrà cominciare ad essere corrisposta al compimento dell'età pensionabile di tutti i cittadini "normali" ed i contributi saranno corrisposti nella stessa percentuale,
3)Prevedere blocchi a qualsiasi attività lavorativa una volta eletti parlamentari.
Postato da: alberto arnoldi | 09.09.09 23:12
1)Imporre il limite di due mandati consecutivi (dieci anni) per tutti gli incarichi parlamentari e politici, nonché per gli incarichi dirigenziali pubblici,
1a)Impedire il doppio incarico sindaco-parlamentare,
1b)Impedire l'assunzione di parenti entro il terzo grado come assistenti in posti pubblici o come parlamentari nazionali ed europei,
2)Imporre l'obbligo di filmare e condividere in Rete tutti i consigli comunali e regionali nonchè le aste pubbliche e tutto ciò che è "pubblico", ed ogni cittadino deve avere la libertà di riprendere tali eventi per intero,
3)Limitare drasticamente la possibilità dei Comuni nel rilasciare concessioni edilizie (causa principale della cementificazione selvaggia del nostro Paese il cui territorio, ricordiamo, è la prima fonte di ricchezza) favorendo semmai la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente,
4)Rivedere (o abolire) l'attuale procedura per l'autorizzazione a procedere per parlamentari indagati.
Postato da: alberto arnoldi | 09.09.09 23:06
Modificherei il seguente punto "Prevedere la ineleggibilità al Parlamento per i condannati con sentenza penale passata in giudicato per reati gravi" togliendo le parole "per reati gravi"
Postato da: Andrea Giovanetti | 09.09.09 22:28
Il resto va bene ma in questo punto concordo con gli altri che hanno scritto: diminuzione degli stipendi,non pretendo di livellarlo a quello degli operai e/o degli impiegati, per carita', ma ritengo che una bella sforbiciata la si possa dare.
Inoltre un ( qui si ) GROSSO anzi GROSSISSIMO taglio alle pensioni.
Sia gli importi retribuiti che i requisiti minimi per ottenere la pensione sono una vera vergogna nazionale ed uno scandaloso affronto ai poveri italiani che devono campare con pensioni al limite della sopravvivenza. Senza togliere il fatto che, di questo passo, noi poveri mortali una pensione non l' avremo nemmeno piu'.
Postato da: Emanuela Ebbene | 09.09.09 22:14
Io proporrei di ridurre l'indennità mensile dei politici da circa 5500 a circa 4000 euro. Inoltre, per quanto riguarda la diaria, direi di ridurre la somma di circa 500 euro per ogni giorno di assenza dalle sedute con votazioni(ora la riduzione è di circa 200/300 euro) e di equiparare quest'ultima regola tra senatori e deputati. La presenza di un parlamentare dovrebbe essere però contata per il deputato che è presente al 70% almeno delle votazioni della giornata e non soltanto il 30% come succede adesso. Saluti a tutti e buon lavoro
Postato da: Michele Tatarek | 09.09.09 21:34
io abolirei le guarantigee e tutti i privilegi che hanno i parlamentari ,segretari, sottosegretari ecc.
inoltre adeguerei gli stipendi dei parlamentari a quelli dell'operaio o dell'impiegato. grazie
Postato da: maria cristina sassi | 09.09.09 20:56
io credo almeno per dare credibilità che sarebbe ora,visto che stranamente nessun politico se nè accorto di abolire quell'abominevole previlegio della pensione,e che pensione,dopo solo 2anni e mezzo,quando si continua a parlare di innalzamento dell'età pensionabile per la plebe per mancanza di soldi.
per cui ti chiedo Antonio a nome di tutti di proporre l'età pensionabile per i politici,come tutti i comuni mortali italiani
Postato da: davide bassini | 09.09.09 20:36
È troppo chiedere di 'svecchiare' la classe politica? Basta con dei 'vecchi' lontani dalle preoccupazioni del paese e delle nuove generazioni!
Postato da: Alberto M | 09.09.09 11:51