7 - Ambiente e qualità della vita
Per una migliore qualità della vita:
• Dare piena esecuzione agli impegni assunti con il Protocollo di Kyoto sul riscaldamento globale ed il clima
• Difendere l’acqua come patrimonio pubblico
• Combattere il ritorno al nucleare
• Aumentare gli investimenti per lo sviluppo delle energie rinnovabili
• Incentivare l’edilizia biocompatibile e la bioarchitettura
• Incentivare il riciclo dei rifiuti portando la raccolta differenziata all’80%, ridurre gli smaltimenti in discarica e negli inceneritori
• Introdurre nel codice penale specifici reati ambientali, con sensibile aggravamento delle pene
Commenti
Belle parola per esprimere l'attenzione all'ambiente ed alla salute dei cittadini, che forse il vostro segretario regionale della Lombardia, Sergio Piffari, non ha proprio letto; altrimenti come si spiega la sua così decisa posizione a favore di un'ulteriore opera di autostrada, la cosiddetta IPB, che devasta un territorio già martoriato come quello tra Bergamo-Dalmine-Osio Sotto-Treviglio? Opera assolutamente inutile ad alleggerire il traffico ormai congestionato (lo dice lo stesso studio preliminare dell'opera)? E poi, come mai questa fretta di realizzarla da parte dei privati? Perchè hanno così premura di "investire" (???) tanti milioni di euro? Chiederei al vostro segretario regionale di andarsi a vedere bene tutti i documenti e soprattutto, visitare il territorio e parlare con le persone che vi vivono.
Postato da: Annamaria Pontoglio | 01.02.12 09:59
EGREGIO DOTT. DI PIETRO,è la prima volta che le scrivo,tralascio i complimenti per la sua persona ,lei è uno dei pochi politici credibili in Italia,ma non ho capito la sua posizione e le linee del suo movimento in merito all' energie rinnovabili,dal sito che visiono per la prima volta,vedo citato genericamente sviluppo energie rinnovabili.
Premetto che non sono contro le energie rinnovabili,ma contro l'abuso è lo sfuttamento che dietro la la moda si fà in favore dei soliti noti e delle lobby che lo sfruttano ,facendo passare solo il messaggio mediatico(visto che anche il suo sito fà presente che in ITALIA siamo agli ultimi posti come libertà d'informazione) che siccome sono enegie verdi sono a zero impatto e non inquinano.
DA LEI non ho mai sentito prendere posizione ufficiale contro gli abusi,e volte dei reati commessi in questo settore,eppure la sua regione e stata devastata dai siti industriali di torri eoliche,per non parlare della mia PUGLIA,senza nessun ritorno per i cittadini, anzi oltre a pagare sulla bolletta gli incentivi più alti al mondo,per chi come me oltr il danno economico di vedersi istallare una torre alta 130 m. a meno di 500m da 2 MW,con possibili danni alla salute,quanti italiani sanno dei possibili danni neurologici per chi abita vicino ad tali siti,e cioè la WTS sindrome da turbina eolica?
IN compenso IDV organizza a BARI,un convegno che sostiene per il futuro solo lo sviluppo di tali energie,senza preocupparsi se veramente siano sostenibili,e dove si chiede sempre di sostenere gli incentivi più alti del mondo,senza fare prima una vera programmazione e mettendo dei vicoli contro gli abusi, cercando di tutelare sia le persone che sia il territorio.
VOLEVO sapere ma lei ed il suo partito da che parte state veramente,e non mi risponda genericamente,se non vuole passare tra i tanti politici in cui i cittadini non credono più.
Postato da: flavio santoro | 29.01.12 17:36
Vicenza ha l'aria più inquinata d'talia. Il sinistrorso Assessore all'Ambiente del PD, invece di limitare l'ingresso di auto in Centro storico, asfalta parcheggi in pieno centro, sega 187 alberi in un anno, elimina alcune linee di bus per mancanza di soldi, dicono, il verde a disposizione diminuisce, si continua a cementificare, invece di vietare i Suv, blocca le poche auto diesel, tutte dei extra comunitari, pensando che il PM cali. Robe da non credere. Luciano
Postato da: Luciano Parolin | 22.01.12 14:25
caro Antonio
la germania impianta tanti pannelli solari in un mese quanti gli USA in un anno, noi proprio meglio non dire che si fa pietà.
Ma nelle zone dove sono stati impiantati, vedi ad esempio in Umbria lungo il raccordo E45 Orte Terni, vengono messi non solo dove l'esposizione è produttiva al massimo, ma dove è più comodo impiantarli a livello logistico.
Bah sarebbe da prendere qull'asserore aall'ambiente che li ha autorizzati umbro e "frustarlo".
Tecnicamente va bene, ma secondo te è possibile pannellare i terreni agricoli più produttivi a livello agricolo per fare elettricità??
Se lo facessero in pianura padana che ci mangiamo fra un po'?
Inoltre quei terreni vengono letteralmente bruciati rimanendo improduttivi per molto più tempo della durata dei pannelli, ma che siamo sciroccati??
Mettiamoli sui tetti almeno lì non ci cresce nulla no?? Ed è più difficile rubarli, altro fenomeno in espansione...
Svegliaaaaaaaaa che noi italiani non siamo ignoranti, molti politici si vedi l'esempio!!!
Postato da: adolfo morini | 11.01.12 12:15
IN RELAZIONE ALLE SANATORIE EDILIZIE DI CUI SONO CONTRARIO TENGO A SOTTOLINEARECHE LA' DOVE NON CI SIA DEMOLIZIONE DELL'IMMOBILE CON CONSEGUENTE SANATORIA DEVE ESSERE MESSO NERO SU BIANCO CHE IN CASO DI CALAMITA' LO STATO NON INTERVIENE IN AIUTI ECONOMICI ALLE FAMIGLIE COLPITE ESSENDOSI MESSE LORO STESSE IN UNA SITUAZIONE DI PERICOLO
Postato da: luciano argentino | 03.01.12 18:55
BUONGIORNO,
IN TOSCANA,I COMUNI PAGANO UNA SANZIONE (QUINDI LA FANNO PAGARE AI CITTADINI NELLA BOLLETTA) PERCHE' LA DIFFERENZIATA E' A BASSI LIVELLI, IN QUANTO SINDACI E GIUNTE SONO SOCI DI PARTECIPATE COME GEOFOR, ECOFOR, ETC CHE GESTISCONO INCENERITORI E DISCARICHE, INOLTRE EX SINDACI VANNO A FARE PRESIDENTI DI DETTE SOCIETA' FINITO IL MANDATO (VEDI EX SINDACO DI PECCIOLI-PI, MACELLONI, EX SINDACO DI PONTEDERA-PI, MARCONCINI, ETC).
IL PROBLEMA DI NOI ELETTORI IDV E' CHE NELLA GIUNTA TOSCANA CI SONO ASSESSORI IDV CHE NELLA VOTAZIONE PER UN NUOVO INCENERITORE A CASTELFRANCO INVECE DI VOTARE CONTRO SI SONO ASTENUTI.....DATO CHE LA POLITICA DI IDV MI SEMBRA SIA ORIENTATA A RIFIUTI ZERO E CONTRO GLI INCENERITORI (E MOLTI VOSTRI ELETTORI INCLUSA ME VI HANNO SCELTO PER QUESTO), DIREI CHE QUESTO E' UN TRADIMENTO DEL MANDATO ELETTORALE!!!
QUINDI LE CHIEDIAMO UN INTERVENTO FORTE CONTRO I VOSTRI RAPPRESENTANTI LOCALI CHE AGISCONO IN CONTRASTO CON LA FILOSOFIA IDV, SCONCERTANDO I VOSTRI ELETTORI LOCALI, CHE DI FRONTE A TALI FATTI, PERDONO LA FIDUCIA NEL PARTITO.
LEI E' ECCEZIONALE MA SPESSO I POLITICI LOCALI IDV CHE SCEGLIE SONO PERSONE CHE GUARDANO SOLO AL LORO TORNACONTO, SERVI DEI POTERI FORTI E ANDREBBERO RIMOSSI.
INOLTRE, INVECE DI PARLARE SOLO DEI RIFIUTI E DELLE COLATE DI CEMENTO IN CAMPANIA, INIZIAMO A PARLARE,SCRIVERE E INDAGARE ANCHE SU QUELLE DELLA TOSCANA.GRAZIE
Postato da: antonella ricci | 29.12.11 09:35
metto a disposizione il link informativi sui sacchetti biodegrabili e su quelli compostabili e la posizione del governo Monti nel decreto milleproroghe.
http://www.ecologia-applicata.it/Documenti/BioDeg2.pdf
http://www.adnkronos.com/mobile/Sostenibilita/news/Ventimila-posti-di-lavoro-a-rischio-nel-settore-dei-sacchetti-biodegradabili_3.1.2796200435.php
ma chi o cosa c'e' dietro a questa follia?
Perche' mettere sulla strada tutta questa gente a favore del materbi (anzi la FAO si e' schierata contro l'uso dei prodotti alimentari in questo settore) che e' praticamente uguale se non peggio alle bioplastiche che in 2/3 anni diventano CO2?
Perche' non sviluppare la ricerca nel settore delle bioplastiche? Perche' non allinearsi a tutti gli altri Paesi e prodotti della UE?
Postato da: claudio masi | 29.12.11 09:01
Siamo un Paese senza ideali e senza senso della giustizia. Il governo Monti non fa eccezione. Tramuterà in domiciliari gli ultimi 18 mesi di carcere. Così le vittime saranno beffate, e chi delinque premiato. Con la demagogia e il buonismo soffochiamo la giustizia, l’onestà e il rispetto per chi subisce furti e violenze. Le carceri si apriranno e assisteremo al solito aumento della microcriminalità. Maggiori furti, incremento dello spaccio, degli scippi, delle rapine e delle violenze in genere, perché le forze dell’ordine non hanno l’organico sufficiente per controllare questa massa di "carcerati in casa". Che, così, saranno liberi di andare a zonzo come meglio credono. Lo stato risparmierà qualcosa, ma i cittadini ci rimetteranno molto.
Se questo è il governo che deve salvare l’Italia, siamo veramente messi male.
Postato da: giuseppe de vecchis | 18.12.11 18:09
"A proposito di ritorno al nucleare": On. DP, lei è molisano, io campano.Quel lembo di terra che si incunea tra il Molise (CB) e la Puglia (FG). Ogni volta che vado al mio paesello, mi guardo intorno e vedo i crinali le sommità dei monti circostanti, il basso appennino molisano, il sannio e l'appennino dauno, pieni di tralicci alti 40 m che spuntano come funghi. Sono tralicci EOLICI. Quella zona, la Val Fortore e limitrofa, senza esagerare, credo che sia e rappresenta il "Parco Eolico" più grande dell'europa. Se ne contano a migliaia e, ogni anno aumentano. Ma per fare cosa?? Perchè questo è il problema. Vengono istallati, e qualcuno ne fa profitto, grazie al fatto che la UE ne finanzia la messa in opera e/o l'istallazione, ma per la loro operosità, tradotta in produzione energetica, non c'è ne. E non è perche manchi il vento in quelle zone, anzi. Perchè il problema è questo. La comunità europea finanzia ma non controlla. Nessuno verifica se poi ci sia o meno produzione. Per quello che mi è dato di sapere, un palo di quelle dimensioni, sia ingrato di soddisfare l'esigenza elettrica di una cittadina di 15/20000 abitanti. Se solo funzionassero tutti, non avremmo necessità di altre fonti energetiche. Inoltre, a che serva una tale quantità (oltre al fatto di fare profitti per qualcuno) di poli eolici se in quella zona e circondario (molisano e pugliese campano compreso) non ci sono industrie se non quelle poche che sopravvivono a conduzione familiare ddestinate forse a chiudere? Si faccia un giro On DP e ci dia uno sguardo. Sarà un argomento importante da mettere in discussione. Cordialità
Postato da: michele reino | 15.12.11 13:03
Buongiorno Dottor Di Pietro
Vista l'emergenza crisi,sarebbe meglio non dare l'esagerata liquidazione al Sig.Guarguaglini ma processarlo e farsi rendere i soldi per il danno di Finmeccanica.Purtroppo in questo Paese si premiano sempre i peggiori.Come fare per cambiare?
Distinti Saluti
Maurizio Santucci
Postato da: Maurizio Santucci | 07.12.11 15:31
Ma non avevamo fatto un referendum per evitare la privatizzazione dell'acqua? Perchè in provincia di Siracusa si parla di dare l'acqua alla SAI 8 , una società che gestisce il Servizio idrico integrato?
A che serve il referendum? non avevano vinto coloro che preferiscono l'acqua pubblica? Come la mettiamo?
Postato da: Anna | 22.11.11 17:44
E’ ora di dire basta alle assurde e costose iniziative da parte del comune di Napoli! Diffidare ai sensi della trasparenza tanto sbandierata dalla nuova amministrazione dal perpetrare opera di occupazione di suolo pubblico con i famosi cassonetti della differenziata, ora anche degli indumenti. Grazie ai contenitori, le strade si sfasciano e le situazioni di malasanità aumentano. Qual è stato il costo di distribuzione indiscriminata di questi nuovi contenitori? I cittadini sono stanchi di vivere in questa discarica pubblica fatta di edifici ASIA. Invito IdV a chiarire la sua posizione in merito, perché devo decidere, come tanti altri cittadini, da chi difendermi dai partiti o dalle istituzioni.
Postato da: Silvana Geirola | 20.11.11 02:51
Gentile dottor Di Pietro, La invito a farsi promotore per l'inserimento nella lista dei ministri della signora Brambilla affinché la sua battaglia in difesa dei diritti degli animali possa continuare.
Postato da: Salvatore Leonardi | 15.11.11 11:47
Caro On. Di Pietro, in merito al referendum sull'acqua , volevo sapere come mai nonostante il risultato non è cambiato niente , tuuto uguale come prima del referendum: acea-ato continua ad "amministrare". Non vanifichiamo gli sforzi fatti da tutti . Eliminiamo tutti qugli Enti che non servono a niente, ma solo a reclutare persone vicino a determinati personaggi politici. Sarà la mia Utopia? Cordialmente
Postato da: Biagio Pascarella | 12.11.11 14:58
I rifiuti devono essere raccolti differenziati ma poi bisgna anche fare inn modo che vengano riciclati!e questo pare che non sia per niente scontato.
Stop alla cementificazione, stop alle "grandi opere" che spesso di grande hanno solo i costi, servono ad arricchire solo chi le fa, portano gravissimi danni all'ambiente. Anche questi sono VALORI da difendere.Una volta tanto impediamo il profitto di pochi e preserviamo l'ambiente per noi e per le generazioni future che rischiano (ce ne accorgiamo o no?) di non averlo un futuro.
Postato da: alessandra chiarugi | 05.11.11 23:19
Qualcuno sa dirmi a cosa serve il ponte sullo stretto di Messina, grazie.
Postato da: Francesco Vaccaro | 29.10.11 22:21
voi che avete da ridire sul fotovoltaico a terra quanta terra avete mai lavorato ? nulla!! Senza aver mai mosso una zolla di terra, senza aver mai piantato un albero, incuranti e promotori della distruzione irreversibile passata ed ancora in atto dei migliori terreni agricoli a favore di inutili siti industriali e residenziali, ora vi ergete a difensori dell'agricoltura !!
Andate a coltivare la terra e poi parlate, imbecilli, andate!! se fosse per voi la terra sarebbe tutta abbandonata ed incolta, però avete l'ardire di decidere, come sempre, su cosa devono o non devono fare quelli che della terra se ne sono sempre occupati e vi hanno sempre sfamato. Che Dio vi dia la luce.
Postato da: giuseppe rossi | 27.10.11 00:14
Si parla di Bagnoli da anni, intanto l’industria dell’acciaio la devastava ingenerosamente! Basta con le false ipocrisie che ghettizzano Napoli sulle cartoline. L’approccio apparentemente euristico all’evento, che parla di sé per la portata e per la bellezza dell’impresa, coinvolge il settore nautico soprattutto nella sua rilevanza di produzione artigianale. Si continua a parlare dell’impegno economico previsto che andrebbe a distogliere fondi già esistenti non meglio identificati nella loro remota destinazione. Ma di cosa stiamo parlando? E’ diventato così difficile un bilancio economico a tavolino che non si realizza più niente praticamente se non le partite di giro? Incominciamo a considerare che in quell’acqua tanto inquinata continuano a bagnarsi i poveri dell’attuale millennio ormai vaccinati anche ai veleni cancerogeni presenti nell’ambiente. La serietà dei discorsi sta nella capacità della rendicontazione delle affermazioni. Pertanto smettiamola di azzuffarci senza conoscere i fatti veramente. Smettiamola di credere alle chiacchiere del primo o anche dell’ultimo sopravvenuto che si lamenta, ma che non fa niente per produrre chiarezza e soprattutto ricchezza. Le garanzie del Sindaco dovranno essere garanzie obiettive date su programmi concreti di intervento. Quindi è il caso di rimboccarsi le maniche e coinvolgere tutti quanti abbiano la capacità di non lamentarsi e che sappiano soprattutto ascoltare prima di parlare.
Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 16.10.11 23:31
Buongiorno dott. Di Pietro,
ancora una volta intervengo nel suo blog per denunciare una cosa appena letta su internet che mi ha lasciato sconvolto.
Non sapevo che a roma in via di salone 245 opera una fabbrica della Basf che sta seminando morte e tumori nel raggio di 3 km (internet è piena di notizie al riguardo). Io abito da tutt'altra parte (monteverde), ma la cosa mi ha sconvolto lo stesso. I cittadini ed i comitati di quei quartieri (settecamini, ponte di nona, ecc.) sono sul piede di guerra da anni e hanno anche scritto al nostro Presidente della Repubblica!!!
Hanno chiesto ad Alemanno di chiudere immediatamente la fabbrica per i danni che sta provocando alla salute del circondario, hanno fatto esposti alla Procura della Repubblica, e pare ci siano state anche interrogazioni in Parlamento su questa vicenda...ma nulla ancora si è mosso. Sembra che il sindaco abbia sottoscritto la concessione dell'A.I.A. per il proseguimento delle attività rilasciata dalla PROVINCIA di Roma alla proprietà di questa fabbrica dei veleni, seppure intimando una serie di controlli esterni alla fabbrica sul grado di inquinamento prodotto. Guardando la zona con Google Maps (street view) udite udite, proprio a ridosso del perimetro della fabbrica sono state costruite alcune palazzine!!!!! Chi ha rilasciato le licenze edilizie in mezzo ad un contenzioso del genere??? Come è possibile una cosa del genere? Ignari cittadini andranno a comperare quelle case (attratti magari dai bassi prezzi proposti)e scopriranno solamente a posteriori nell'inferno in cui si sono cacciati.
Onorevole Di Pietro, non so se lei è a conoscenza di questa terribile situazione ma la prego, interessi i suoi esperti dell'ambiente e della salute affinchè si attivino per porre fine immediata al rilascio delle licenze edilizie, alla chiusura immediata di quella terribile fabbrica ed alla bonifica dei terreni attorno ad essa.
Una cosa del genere non è davvero possibile.
FP
Postato da: francoP | 05.10.11 12:17
Malgrado il petrolio sia un ottimo introito per le casse del governo é soprattutto un salasso per i cittadini dello stato. La strada del Brasile per quanto riguarda i biocarburanti sarebbe un ottimo inizio per l'italia. Si potrebbe detassare la produzione di biocarburanti, aumentare la produzione di piante che sono in grado di offrire una soddisfacente quantità di olio per il biodiesel, cellulosa o glucosio per il bioethanolo. Naturalmente il tutto in modo rinnovabile. Sarebbe possibile farlo con le tecnologie di oggi ed anche di ieri. Le piante con alto contenuto di cellulosa possono produrre persino carta in modo rinnovabile.
Postato da: Grignani Carlo | 03.10.11 09:24
Bisognerebbe pure riconoscere malattie ambientali come l'MCS (Sensibilità Chimica Multipla) che vengono ignorate da decenni nonostante in altri paesi sono state riconosciute e tutelati le decine di migliaia di malati. I malati italiani, malati per colpa dell'inquinamento del nostro paese, stanno riunchiusi in stanze e non possono avere contatto con tutto ciò che sta fuori la loro stanza e forse è per questo che nessuno ha mai sentito parlare di queste malattie (mcs, fibromalgia, elettrosensibilità...).
Postato da: Carmelo Santonocito | 30.09.11 00:11
Ma quale acqua pubblica..!!
Caro dott. Di Pietro prova a dare una occhiata ad una azienda nella bassa modenese che gestisce acqua gas rifiuti e altre cose.....che non so, si chiama aimag o sinergas non si capisce bene beh..!! questa azienda se la sta comprando la potente azienda di Bologna che mi sembra non sia del tutto pubblica anzi...!! un colosso nel quale transita un fiume di danaro che non si sa che strade prende...!!
Ma i cittadini della bassa modenese lo sanno che i loro sindaci gli stanno svendendo i servizi... lo sanno che come utenti non conteranno più un gran chè, lo sanno che le megaaziende sono spesso solo una fucina di dirigenti strapagati che manovrano..... un fiume di danaro che i loro operai a 1.300 euro al mese non immaginano nemmeno .
Molto meglio aziende piccole le quali possono e riescono eccome se riescono a dedicarsi con più efficacia all'utenza, sono più controllabili cosi che si riesce a scongiurare che finiscano nella dilagante corruzzione che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni.....!!
Fai qualcosa c'è poco tempo..!!
Postato da: pepi | 17.09.11 14:16
Salve On. DiPietro ma Lei immagina se le fonti energetiche eterne ad impatto zero come quelle scoperte da Tesla(perseguitato dalla CIA ed FBI fino alla sua morte ed ora requisite dalla superbia dei magnati americani), la fusone fredda scoperta dal Dottr.Rossi Andrea e Foscarini ecc fossero accessibili alla popolazione??Non ci sarebbe nemmeno bisogno di piantare enormi pali nel terreno o di renderlo arido e mai più coltivabile coperdolo di pannelli solari. Io non credo che la gente sia insensibile al fatto che la Terra intesa come natura stia lentamente scomparnedo, l'uomo è l'unico mammifero che non ha un equilibrio una simbiosi con la natura, noi prendiamo e basta consumiamo tutto fino al limite e quando abbiamo finito di consumare dimenticando tutto cio che ci è stato dato, ci comportiamo come un virus!!! Siamo il cancro del pianeta ma a questo nessuno da adito ognuno è impegnato a vivere la sua vita da parassita e non ha di meglio da fare che spendere la sua vita divisa tra materialismo e invidia, nemmeno l'amore esiste più,lo confermano il numero di divorzi, il denaro crea dei muri tra le persone è diventato come un Dio, l'unica ragione di vita, daltronde è quello che ci insegnano fin da bambini (studia e fai molti soldi)!!! Si devono riscoprire i valori On. DiPietro Lei ha avuto una grande idea a dare quel nome al suo partito ma credo che il percorso sarà molto lungo, doloroso e difficile bisogna abbandonare il materiale e tornare al reale!!!
Postato da: Diego Tundo | 17.09.11 10:02
A Tutti,
non alzate la testa più? Vedete quello che vedo io scrutando i cieli in Italia?
Siamo sotto attacco chimico.
Siamo sotto attacco chimico.
Siamo sotto attacco chimico.
Oggi a Roma ci sono non so quanti chili di roba
SPRUZZAT SU DI NOI ED I NOSTRI FIGLI. (ALLUMINIO e BARIO presumibilmente)
Chi dà loro il permesso? L' ENAC?
Altrimenti è una operazione MILITARE.
Postato da: chris blasen | 16.09.11 13:17
TASSAZIONE PIU' ALTA PER CHI LASCIA IMMOBILI NEI CENTRI STORICI DISABITATI
Mentre si continua a costruire case nelle periferie agricole delle città, consumando ambiente, i centri storici di tutti i comuni italiani cadono a pezzi.
Se solo guardo il piccolo comune in cui vivo, almeno il 50% delle abitazioni nel centro storico sono vuote e non ristrutturate da decenni, e questo vale per tutti i comuni italiani.
Proposta --> Non è possibile introdurre una fiscalità particolare, a disposizione dei Comuni, che permetta di far pagare tasse specifiche più alte a chi lascia immobili nei centri storici disabitati e non restrutturati ?
Di fronte ad una alta tassazione, i proprietari di questi immobili sarebbero maggiormente spinti a restrutturare o al limite a vendere a chi sarebbe intenzionato a farlo .
Postato da: Sergio Virmilli | 25.08.11 13:37
Per favorire la diffusione di produzione di energia solare con pannelli fotovoltaici, il Governo potrebbe "premiare" con finanziamenti ulteriori rispetto agli standard tutti quegli enti locali che posizionano sulle proprie strutture (municipi, palestre, scuole, ...) pannelli fotovoltaici in grado di produrre energia elettrica pari a quella consumata.
Cioè si premieranno quegli enti locali che raggiungeranno una sorta di "impatto zero" nel consumo elettrico grazie all'utilizzo di energie rinnovabili.
Questa manovra inoltre darà impulo all'economia in quanto spingerebbe le aziende a specializzarsi nella produzione di materiali per la produzione di sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili .
Postato da: Sergio Virmilli | 25.08.11 13:17
Viaggiando verso sud si vedono interi campi collinari pieni di pannelli fotovoltaici. Ma come è possibile devastare l'ambiente per mettere i pannelli solari, mentre sui tetti delle case circostanti non c'é ne è neanche uno ?
Bisogna certo favorire lo sviluppo dell'energia solare, ma non a scapito del territorio agricolo.
Bisogna inserire l'obbligo che i pannelli solari vanno montati sui tetti delle case e sopratutto delle fabbriche, non sui terreni agricoli !
Postato da: Sergio Virmilli | 25.08.11 13:00
imporre il deposito su tutti i contenitori di plastica vetro metalli in modo che chi li riconsegna vuoti raccogliendoli dalla strada possa incassarlo . basta con le bottiglie buttate per strada.
Postato da: roberto de falco | 21.08.11 12:28
Avete dimenticato di dire che oggi con le nuove tecnologie una casa di m2 100 può costare meno di 50.000 euro (vedi il brevetto dell'arch. Mario Cucinella di cui non parla nessuno), ma non sapete neanche che con il trattamento dell'appartamente, delle pareti esterne dei palazzi, delle strade, dei marciapiedi, ecc. al biossido di titanio si sanifica l'ambiente disgregando le molecole della maggior parte degli inquinanti (fotocatalisi) e quindi ci si ammala di meno.
Chi vi scrive è stato il primo a trattare il proprio appartamento a Palermo e infatti non faccio mai assenze per malattia.....ma voi sparlate solo di Berlusconi, ignorando che basterebbe una semplice dichiarazione in pillole , anche stando all'opposizione , per potere cambiare un paese.
Postato da: vincenzo pintagro | 15.08.11 09:46
mio caro marco gli inceneritori sono, purtroppo, indispensabili. Le nuove tecnologie riducono notevolmente i problemi da te presi in considerazione. E' molto "inquinante" quello che fa la camorra a Napoli, con le discariche abusive fuori controllo e l'immondizia per strada. Il cittadino ha il dovere di ridurre al minimo la produzione di rifiuti (incominciando da quello che compra al supermercato), ha il dovere di separare i materiali ed il sacrosanto diritto che l'Amministrazione Pubblica raccorga.
La quale ha il DOVERE di salvaguardare ambiente e vita dell'uomo: tutto il resto e' retorica senza soluzioni.
Postato da: gg | 09.08.11 16:33
Gli inceneritori non sono assolutamente ammissibili, come afferma anche De Magistris! Inceneritori è il termine corretto, a differenza di termovalorizzatori, emettendo ogni sorta di inquinanti, molti dei quali cancerogeni: diossine, I.P.A., benzene, polveri sottili, metalli pesanti.
Postato da: marco caviglione | 15.07.11 22:57
mi pare di vivere in un paese surreale, dove ciò che dovrebbe essere naturale buon senso, senza etichette particolari di sx, dx... diventa per chissà quale nefasta jattura, assurdo, quanto meno "inopportuno"..
Non si capisce perché chi difende la sua terra dalla predazione, opss, si dice dallo sviluppo, debba essere tacciato di terrorista.
Che strana idea avete di democrazia.........
Postato da: Vincenzina Pace | 05.07.11 22:15
Leggo due messaggi risalenti a ieri.
Mi sono iscritta per la prima volta nella mi avita ad un partito, poco prima dei referendum. Volevo PARTECIPARE. Il partito è Idv.
Avevo sentito un Di Pietro sensato nell'analisi dagli scontri degli studenti , a Roma, avevo avuto la netta impressione che la via del partito fosse quella dell'"ascolto partecipato".
Dalla mia iscrizione la sede locale non mi ha mai contattata. Ma i dirigenti locali appoggiano un sindaco inviso a gran parte degli elettori, con parenti in posti di comando. Ed ora la posizione sulla tav... Sono comunque in attesa, anche se non sono persona capace di lunghi tempi di attesa. Ho avuto l'orrenda sensazione di essermi iscritta al Pd. Vi supplico di convincermi che mi sto sbagliando. Con dei fatti.
Postato da: Eleonora Marletta | 05.07.11 15:46
mi piacerebbe portare all'attenzione un video che ho personalmente creato su youtube questo è il link:
http://www.youtube.com/watch?v=PJ8BvmSYyew
Postato da: Vincenzo Massimino | 04.07.11 19:06
Quale Gente RappresentaTe ?
In Val Di Susa c'è la Gente Comune, quella gente che non vuole MAGNARE con la Tav e che si deve scontrare contro TUTTO l'Arco costituzionale, Voi Compresi
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La Tav servirebbe per la Tratta Torino Lione che è GIA' COPERTA dalla tratta del FREJUS, che ORA VIENE SFRUTTATA al 25% circa; il Tunnel verrebbe terminato tra 20 anni circa e costerebbe circa 20 MILIARDI di € (mentre il Governo Taglieggià i poveracci con una manovra lacrime e sangue), 20 miliardi al NEtto di MAzzette e ritardi, ovvio.
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ORa, ma ce l'avete proprio una spiegazione valida per giustificare quel tunnel ?
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e per favore, abbiate un pò di pudore magigore, quando parlate degli scontri, perché io sono stato a GEnova e tutto l'arco Costituzionale di allora diceva le stesse cose, per poi scoprire che la realtà fu assolutamente diversa e più vicina a quanto dicevano i manifestanti
Postato da: bruno scialla | 04.07.11 15:21
Sig. Di Pietro, avete incassato una tangente insieme agli altri partiti per essere spariti dalle scene della Val di Susa?
Le sue dichiarazioni sono ambique: "i cantieri si, ma non contro la popolazione" (un tunnel di 50 km per trasportare solamente merci, deturpando e inquinando il territorio, è chiaramente una stupidaggine, non ce lo devono dire le popolazioni locali)
Perchè non prende la bandiera del suo partito e viene a protestare con i cittadini? è successo qualcosa che non sappiamo?
CI SPIEGHI
Postato da: marco tullio | 29.06.11 18:55
Alla particolare attenzione del dott. Di Pietro,
Quale suo elettore, sostenitore, probabile futuro iscritto, La prego di far pervenire al governatore Vendola le piu’ fervide raccomandazioni perche’, in occasione dell’incipiente periodo estivo, intensifichi i controlli, le diffide, le sanzioni, l’organizzazione contro gli incendi e a carico dei piromani. Il fenomeno e’ particolare perche’ molto spesso finalizzato ad ottenere una occupazione sfruttando la presenza di una amministrazione di centro-sinistra come avvenne tristemente anche in concomitanza col governo Prodi. Mi appello a Lei quale Meridionale e perche’ ogniqualvolta assisto o sento di un rogo nella nostra meravigliosa Regione(fino a quando?), mi sanguina il cuore. Fido nel suo fattivo intervento.
Postato da: Remo | 26.06.11 17:26
Chiedo al Sindaco , Luigi De Magistris, per quale motivo non proceda con una serie di provvedimenti che abbiano come obiettivo innanzitutto la diminuzione dell’immondizia indifferenziata all’origine! Le proposte sono state fatte e gli esempi sono stati già dati in altre città della Campania. Eppure i contenitori sfascia strade continuano a troneggiare nelle piazze e per le strade, mentre i famosi netturbini continuano a scarseggiare. Infine, l’aiuto e la collaborazione che si chiedono alla popolazione dei napoletani non sono favoriti dalla chiarezza e dalla volontà del legislatore per quali iniziative si debbano incominciare a prendere. Forza e coraggio, forse, di più.
Postato da: Silvana Geirola | 26.06.11 00:51
Sono d'accordissimo.
Direi di incentivare nche la Ricerca in tal senso.. finanziare progetti di Ricerca, in molti rami, compresa la famosa fissione nucleare..
E' un ramo molto delicato, con interessi immensi di mezzo.. me ne rendo conto perchè quando inizi a sentire che tutti dicono la stessa cosa..qualcuno li ha istruiti.. adesso sulla fissione sono tutti perplessi, non ho dubbi che sia solo perchè c'è qualche altro grosso progetto di qualche grosso baronetto che vogliono che si paghi.
La Ricerca deve andare ovunque, senza remore.. magari un giorno si studierà un mega pannello solare spaziale che ci darà a tutti energia pulita ..e se sarà possibile, mi piacerebbe che il progetto fosse italiano..perchè questo vorrebbe dire molto lavoro, finalmente prestigio, finalmente dignità al nostro paese
Postato da: sara c | 25.06.11 05:20
Gentile On. Antonio di Pietro, è venuto il momento di aiutare in modo tangibile il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris per sistemare il problema rifiuti.
Le chiedo di organizzare una MOBILITAZIONE DI VOLONTARI da tutta Italia (io sono toscano) per andare a Napoli e ripulire la città. Opportunamente protetti a vista dalle forze dell'ordine, saremmo ben lieti di dare una mano, come avvenne che i ns. genitori si precipitarono a Firenze dopo l'alluvione per mettere in salvo le opere d'arte minacciate.
Sarebbe un ennesimo CEFFONE allo psiconano di Arcore e un atto che farebbe STORIA oltre che ad avere una ESTESA RISONANZA NAZIONALE. Sono convinto che gli amici napoletani onesti e di buon cuore troverebbero il coraggio di scendere con noi per le vie a ripulire. On. Di Pietro, ORGANIZZI QUESTO MOVIMENTO, credo che saremmo in tanti a venire! BASTA SOLO PAROLE! E' da quando sono nato che sento denigrare Napoli e i suoi abitanti, adesso con Luigi è venuta L'ORA DEI FATTI! NON POSSIAMO SOTTRARCI, è evidente che con le sole parole e i summit e le dichiarazioni non arriveremo a niente. Se fallisce De Magistris per Napoli e l'Italia tutta non ci sarà futuro. ANDIAMO!!!
Postato da: Giorgio Giorgi | 22.06.11 10:24
Sono sempre più pentito di avervi concesso la mia fiducia alle scorse elezioni regionali in Liguria dove avete la maggioranza.
Dopo la scandalosa legge edilizia a favore del cemento, ora la infamante delibera sulla regolamentazione della caccia dettata dalle associazioni venatorie più estreme, che crea un pericoloso precedente per le altre regioni. Predicate bene ma razzolate molto male.
Per questo d' ora in poi mi fiderò solo del movimento 5 stelle e mi prodigherò per convincere amici e conoscenti a fare come me.
Vergogna.
Piero Pacini
Postato da: piero pacini | 22.06.11 10:20
Oggetto: attività dello “spazzino” alias “operatore ecologico di quartiere” alias “netturbino”
Invito le autorità competenti
• alla sorveglianza del lavoro svolto da Amia per la pulizia delle strade
• a chiarire per quale motivo la sporcizia delle strade è realtà consistente ed esasperante come la mancanza di operatori addetti ai lavori
• a pubblicare i nomi degli operatori ecologici di quartiere (se già esistono!) e la durata dell’incarico relativo
• a chiarire se esiste un protocollo di intesa di formazione e istituzione di una nuova figura professionale, quale quella di “netturbino di quartiere”, come già operante in altri ambiti territoriali italiani
• il costo della gestione e fruizione del servizio per il servizio di pulizia considerato ad oggi.
Dal momento che alcune associazioni di commercianti hanno necessariamente impegnato le proprie risorse anche per la soluzione di questo annoso problema, mi chiedo se contemporaneamente non ci sia stato chi ha comunque percepito illegittimamente quanto dovuto per questo lavoro altrimenti svolto dai privati!
Rimetto quindi alla lealtà delle nuove istituzioni la disamina di quanto accaduto e la proposta di immediata assunzione di operatori ecologici di quartiere che potrebbero svolgere opera meritoria di salvaguardia del patrimonio pubblico con restituzione di un’immagine diversa e dignitosa della nostra città al turismo internazionale.
Prof.ssa Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 19.06.11 00:55
Oggetto: RACCOLTA RIFIUTI a Napoli
Proposte:
1. il ritiro immediato di tutti i noti contenitori sfascia strade e portatori di situazioni di malasanità;
2. il richiamo degli uffici tecnici competenti per la valutazione del danno economico e soprattutto del danno materiale degli interventi finora effettuati, qual è stata l’attività degli ATO tanto cari al ministro Brunetta;
3. l’attivazione immediata della vera raccolta differenziata;
4. effettuare opera di monitoraggio della raccolta giornaliera relativamente al lavoro del personale incaricato;
5. individuare i soggetti responsabili della valutazione del lavoro in questione rispetto alle norme comunitarie;
6. stabilire forme di sanzione per i cittadini che non si adeguano e non osservano le giuste disposizioni di legge previste;
7. stabilire forme di sanzione per l’eventuale inadempienza da parte dei soggetti addetti ai lavori nell’espletamento dell’incarico di raccolta dei rifiuti;
8. pubblicare i risultati di monitoraggio di cui trattasi, con scadenza giornaliera su sito del Comune di Napoli.
La responsabilizzazione della cittadinanza non può avvenire in modo generico e astratto, cioè attraverso i soliti canali mediatici informativi, ma non educativi!
Occorre educare inducendo ciascun cittadino a dare conto della sua partecipazione al successo dell’azione di rigenerazione della città investendo di autorità di gestione e controllo le comunità sociali attraverso le sue forme rappresentative già esistenti, quali i “condomini”.
Infatti i “condomini” possono
- favorire la raccolta differenziata munendosi di vari contenitori idonei che vanno utilizzati come quelli già esistenti della carta;
- monitorare la puntualità e l’efficacia dell’intero percorso di raccolta ;
- denunciare le inadempienze e irregolarità che si verificano;
- fruire di forme di recupero per la collaborazione concreta secondo le modalità previste di differenziazione dei rifiuti alla fonte
Tutto quanto su esposto può partire a far data da oggi e con la comunicazione di promozione della differenziata con relativa iscrizione dei “condomini” che possono immediatamente aderire e con dispositivo di ordinanza di rimozione dei famosi contenitori “sfascia strade” per questioni di salvaguardia e sicurezza pubblica.
Prof.ssa Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 19.06.11 00:51
Egregio dott Di Pietro
mi rivolgo a lei perchè so che è molto sensibile al problema delle scie chimiche e anche perchè dopo aver scritto a tutte le associazioni ambientaliste, non ho ricevuto risposta da nessuna di esse. Io abito nel comune di Latina e ogni giorno centinaia di scie lunghe e bianche lasciate da piccoli aerei non si dissolvono ma dilatandosi , ricoprono il nostro bel ciel limpido di una leggera foschia .Ora mi chiedo perchè tutti ne parlanano (trasmissioni come Voyager, Mistero, siti internet ) ma nessuno fa una vera e propria battaglia per avere chiarezza a riguardo, visto che si parla di loro come esperimenti militari o smaltimento di sostanze chimiche. Che senso ha aver lottato per non avere il nucleare se poi ogni giorno i nostri terreni, il cibo che mangiamo ma soprattutto i nostri bambini sono avvelenati da alluminio, bromo , nichel, batteri,ecc ? E' giusto secondo lei che chi ha potere faccia subire tutto questo a milioni di persone indifese fregandosene della salute di tutti ? INVITO LE PERSONE CHE LEGGERANNO QUESTO MESSAGGIO A VISITARE IL SITO " SCIE CHIMICHE " .
Un cordiale saluto.
Postato da: perpetuino enzo | 18.06.11 06:25
Gentile Dott. Di Pietro potrebbe tornare utile aggiungere un ulteriore punto in merito alla sua proposta di programma in materia di ambiente e qualità della vita.
più precisamente, per ridurre gli abbandoni incontrollati di rifiuti da parte di ignoti nel territorio, sarebbe opportuno mettere a disposizione delle varie forze dell'ordine maggiori disponbilità finanziarie volte a garantire molti più controlli sulle strade dei veicoli che trasportano i rifiuti (specialmente nelle ore serali o nelle prime ore antimeridiane).
Nelle piccole realtà locali, infatti, spesso i servizi di vigilanza ambientale terminano intorno alle 14,00 (ma quali straordinari o turnazioni!) assicurando un forte margine di vantaggio a quei "delinquenti" che giorno dopo giorno, notte dopo notte, stanno distrugendo il patrimonio ambientale che ci circonda.
occorre capire che la legalità è fondamentale, sempre ed in ogni campo, e che non è possibile utilizzare le "cesoie" per ridurre i costi dei servizi di vigilanza.
investire nei controlli, consentirebbe di ridurre i costi di interventi d'emergenza per il ripristino dei luoghi e indurrebbe a persuadere al retto comportamento.
Postato da: Marco F | 15.06.11 23:28
Complimenti, non è stato facile e non era scontato...io ci ho sperato da subito, da quando ho firmato per il referendum , ma non avrei creduto di potercela fare.La forza della macchina del fango stritola tutto e ingoia chiunque si oppone al ''potere''. Ti hanno sottovalutato, altrimenti ti avrebbero distrutto. in qualche modo.
Grazie, ma ora dimostriamo che ci può essere un posto dove la legalità e le regole sono rispettate e dove si premiano i meritevoli e le eccellenze.
Postato da: rosalba esperiani | 15.06.11 22:47
ciao a tutti mi chiamo davide vorrei segnalare come energia alternativa al nucleare http://www.eolitalia.com/ possibile che non ne parli nessuno ??? e costa pure meno e senza controindicazioni , un progetto tutto italiano.. forse se era francese andava bene.. gradita risposta..
Postato da: Davide nocco | 15.06.11 15:45
GRANDE VITTORIA. GLI ITALIANI ANNO RIFIUTATO LA COSTRUZIONI DI CENTRALI NUCLEARI, CHE IN CASO DI UN INCIDENTE AVREBBE PORTATO SICURAMENTE MIGLIAIA DI MORTI.
Adesso bisogna fare un referendum per eliminare tutte le centrali elettriche a carbone e derivati del petrolio, del paese Italia, che anche senza incidenti, giornalmente procura e procurerà, centinaia di morti, e che nessuno ne parla. E nello stesso tempo direi al governo italiano di incentivare, l’energie pulite e gli apicoltori in modo da produrre più cera per le candele.
Evviva gli ambientalisti
Postato da: T S | 14.06.11 10:44
13 giugno 2011
G R A Z I E E E T O N I N O
Postato da: chicxulub | 13.06.11 22:49
Caro Di Pietro,
a tutti i politici italiani sfugge la riflessione estremamente importante che i tempi cambiano e che le persone sono molto più attente ed esigenti di ieri. Fatto questo breve preambolo, desidero farLe presente che il capitolo "Ambiente e qualità di vita" del Suo programma è assolutamente incompleto ed insoddisfacente per quella parte di notevole elettorato che non trova riportato in esso un problema di estrema delicatezza. Questo problema, ancora irrisolto, riguarda gli Animali-non-umani, che sta molto a cuore - al punto di essere determinante per la loro decisione di votare oppure no - agli Animalisti-vegetariani-vegani, cioè un popolo eticamente per bene di circa 7 milioni di persone. La prego di leggere la mia precedente lettera pubblicata su questa news per rendersi conto che il Suo programma - ottimo sotto molti punti di vista - è comunque incompleto. Rifletta sulle richieste di noi Animalisti-vegetariani-vegani, provi ad ampliare il Suo programma, introducendo l'impegno del riconoscimento, dell'attuazione e della salvaguardia dei "Diritti degli Animali" e vedrà che una valanga di voti arriveranno al Suo partito. Che lo si voglia oppure no, la politica deve oggi fare i conti con questa parte della popolazione, che chiede attenzione per dare in cambio sostegno. Oggi, non è consentito ad un uomo politico, che si rispetti, di essere affetto da 'cecità' di fronte a problemi che interessano vasti strati della società. La esorto a raccogliere meritatamente i voti degli Animalisti-vegetariani-vegani, che ovviamente andranno al Suo partito o ad un altro partito, a condizione che sia in grado di meritarli. E se nessun partito sarà all'altezza di questo compito di estrema fiducia, è chiaro che noi Animalisti-vegetariani-vegani andremo ad ingrossare le fila del 30% circa di quel popolo di astensionisti, che per motivi legati al fallimento della politica in questi ultimi 20 anni, non hanno votato. Le scrissi già una volta, lo sto facendo adesso e non lo farò mai più. Spero soltanto che il Suo partito voglia venirci incontro. Grazie per l'attenzione e La saluto cordialmente.
Federico Bartolozzi
Postato da: Federico Bartolozzi | 12.06.11 17:25
Somo un soatenitore di terapie naturali e cibi biologici e senza O.G.M , gradirei conoscere l'impegno e la posizioone dell' I.D.V in merito. Grazie Sirio Rocchi
Postato da: SIRIO ROCCHI | 12.06.11 16:30
GENTILE ONOR. DI PIETRO
Condivido molto la politica del suo partito invio un mio pensiero sui referendum 1 SI – 2 SI -3 SI 4 SI SI
Mi permetto di chiedere minore litigiosità con il PD
REFERENDUM ACQUA
MOLTI POLITICI DELLA MAGGIORANZA DI GOVERNO DICONO CHE LA GESTIONE DELL’ACQUA AFFIDATA AI PRIVATI E’ PIU EFFICIENTE DI QUELLA AFFIDATA ALLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE.
TRASCURANDO IL VALORE DELL’AUTO INEFFICIENZA, CHE NON SPOSTA DI NULLA IL CONCETTO CHE I CITTADINI HANNO SULL’INEFFICIENZA PUBBLICA, TALE AFFERMAZIONE E’ INSOSTENIBILE PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE IN ALCUNE REALTA’ LOCALI PUO’ ESSERE PIU’ EFFICIENTE IL SERVIZIO PRIVATO , E IN ALTRE IL SERVIZIO PUBBLICO. MA ALLORA DOVE STA LA DIFFERENZA? PERCHE’ SCIEGLIERE UNO O L’ALTRO?
SEMPLICE!!!
PONIAMO L’ESEMPIO DI DUE DIVERSE GESTIONI CHE FUNZIONANO BENE E DI DUE CHE NON FUNZIONANO.
NEL PRIMO CASO I PROFITTI RIMANGONO ALLA COLLETTIVITA’ PER LA BUONA GESTIONE PUBBLICA E POSSONO ESSERE REINVESTITI MIGLIORANDO IL SERVIZIO .
INVECE PER UNA BUONA GESTIONE PRIVATA I PROFITTI SONO LEGITTIMAMENTE DEL PRIVATO CHE NON MANCHERA’ DI RINGRAZIARE CHI DI DOVERE.
NEL SECONDO CASO LE PERDITE SONO DELLA COLLETTIVITA’ PER LA CATTIVA GESTIONE PUBBLICA
EPPURE ANCHE NEL CASO DI CATTIVA GESTIONE PRIVATA, LE PERDITE SARANNO A CARICO DELLA COLLETTIVITA’ IN QUANTO IL PRIVATO SARA’ STATO INCAPACE NELLA GESTIONE MA CAPACISSIMO DI SCARICARE LE PERDITE IN BOLLETTA.
SEMPLICE!!!
NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE : I PROFIFTTI SONO PRIVATI E LE PERDITE PUBBLICHE.
MA ALLORA SE E’ COSI SEMPLICE PERCHE’ CHI CI GOVERNA E AMMINISTRA REMA CONTRO?
QUALE INTERESSE CI POTREBBE ESSERE’????? DIFFICILE IMMAGGINARE ………………
Postato da: ROSARIO TORRESE | 10.06.11 18:18
Ogni essere vivente HA una propria energia che deriva in misura diretta e indiretta dal SOLE, si chiama ENERGIA VITALE è un dono alla vita per tutti
Troppi esseri viventi HANNO accumulato radiazioni da disastri di centrali nucleari. Persone divenute torce radioattive senza avere nessuna colpa se non quella di vivere (si fa per dire) a fukushima invece che in ITALIA. Questa energia si chiama ENERGIA MORTALE.
La fortuna di vivere in un paese poco sporcato dal nucleare l’abbiamo meritata proprio col referendum dopo Chernobyl .
Molti stavano dubitando della scelta fatta allora visto che in Francia e Germania le bollette pesano il 30%-40% in meno rispetto alle nostre. Adesso la Germania ci ripensa- meglio tardi che mai- e decide di smantellare tutto. Quanto pagheranno i tedeschi questo smantellamento? quanto costerà lo smaltimento delle scorie radioattive? Dove smaltiranno? Quanto costerà per riconvertire?
Auguro di cuore che a tali costi non si sommano quelli piu dolorosi e ingenti per motivi sanitari.
Glielo auguro perché il popolo tedesco è laborioso, ha una classe politica coraggiosa e onesta ,sa risollevarsi dalle difficoltà e piu di noi e prima di noi producono energia fotovoltaica loro che il SOLE nostro se lo sognano.
Per quanto riguarda i francesi, loro sono condannati ad andare avanti ancora col nucleare; per loro smantellare tutto è molto piu complicato. Se non ci fosse stata la sciagura di fukushima avrebbero potuto smantellare e vendere a noi le loro centrali. Cosi’ come i tedeschi sognano il nostro sole, Il governo italiano sogna le centrali nucleari e boicotta il referendum. Dicono chissà forse tra un anno se ne può parlare.
Al referendum vincerà il SI comunque anche se non si dovesse raggiungere il quorum .
L’energia nucleare in ITALIA sara’ benevola perché produrrà-ha già prodotto- solo la consapevolezza del rischio corso e la fine della grande illusione.
C’è bisogno di aria nuova c’è bisogno di aria pulita.
Postato da: ROSARIO TORRESE | 09.06.11 20:46
una nota per quanto riguarda le forniture di acqua, gas, elettricità alle famiglie..
tempo fa mi ero dimenticato di pagare una bolletta dell' acqua e mi arrivò un sollecito di pagamento con l'indicazione che, in base ad Regio decreto del 1910, se non pagavo entro 10 gg avrebbero sospeso la fornitura.
Ma è giusto interrompere ad una famiglia (anche numerosa) i servizi essenziali per la casa ?
Se tolgono l acqua, gas o elettricità . una famiglia di 4-5 persone si troverebbe in una situazione insostenibile.
Poi con i tempi correnti molte famiglie non riescono a far fronte a tutti i pagamenti.
Ci vorrebbe una disposizione di legge che vieti ai gestori di interrompere i servizi ed eventualmente trovare altre strade per avere i pagamenti (rateizzazioni, proroghe )
Postato da: Roberto Gianantoni | 26.05.11 17:53
........siamo alle solite....anche questa sera si parla di nucleare e della sua sicurezza o no ....il problema si elimina alla radice se invece di parlare di sicurezza si parla di economicità.....e sull'argomento ci sono anche vecchie affermazioni dell'ex ministro berlusconiano all'ambiente (all'epoca AN) Matteoli e di poco tempo fa del Ministro Tremonti ........e dopo tutto , per dirlo alla maniera spicciola ......se l'italia adesso è svantaggiata per approvigionarsi di materia prima per l'energia come potrebbe stare meglio se oltre a comprare la materia prima dipenderebbe dagli altri anche per lo smaltimento dei materiali residui ?
Questo è il nocciolo della questione e su questo non c'è valore di sicurezza da considerare.....
E' su questo che si deve ragionare ....e poi anche sulla sicurezza ( che non verrebbe nemmeno presa in considerazione se il nucleare è scartato per altri motivi )
Vedremo di cosa si parlerà nei prossimi giorni .....ma sono sicuro che avremo il solito teatrino ....alla faccia dei cittadini....
chi vivrà vedrà.....e vedremo le stesse cose ...
Postato da: Peppe Pace ( Montelongo) | 28.04.11 23:05
La conseguenza giuridica del protocollo di Kyoto è l'adozione di alcune Direttiva della CE a sostegno delle fonti rinnovabili. Con la Dir. 2009/28/CE è stata fissato un obiettivo vincolante del 17% di FER al 2020 sul consumo lordo, per questo abbiamo un Piano d'azione Nazionale. ad oggi siamo lontani dal raggiungere quell'obiettivo, per di più è in via di approvazione dì un 4 conto energia sul fotovoltaico che taglierà in maniera drastica gli incentivi senza un adeguato transitorio creando incertezza e ricorsi amministrativi. la via da seguire -e vi sono già gli strumenti per perseguirla - è quella generazione distribuita, impianti fv integrati, sviluppo del piccolo eolico, efficientamento idro e cogenerazione...certo ci vuole visione strategica e Governo che agisce indipendentemnete da grandi lobby (enel edf)...condizioni che al momento mancano, ma si creeranno alla prossima tornata elettorale!
Postato da: Alessandro Totaro | 27.04.11 15:20
Vorrei solo segnalare che la Germania arriverà presto ad installare 50 Gwatt picco di pannelli fotovoltaici con incenti ridotti del 50% rispetto a quelli oggi in vigore in Italia. Questo perchè è ormai consolidato un calo annuo del di oltre il 10% del costo dell'energia elettrica da fotovoltaico.
Sarebbe bello, in Italia, fare uso massiccio dell'eolico ma semplicemente non abbiamo vento.
Abbiamo in compenso il sole. Che vale al sud il 40% in più di quello tedesco: in Germania occorre installare una superficie del 40% superiore di pannelli rispetto alla Sicilia per avere la stessa quantità di energia elettrica.
Il futuro è quindi legato sicuramente al sole.
50 Gwatt picco di fotovoltaico equivalgono a 6 centrali nucleari EPR (coefficiente di coversione al sud 0,18 come si può evincere in diverse tabelle reperibili in rete).
Il futuro italiano (peraltro già visibile in Germania dove il sole vale poco..) è fatto da miriadi di smart grid collegate da grande intelligenza e alimentate da fonti intermittenti (principalmente fotovoltaico, poi eolico) e condite da grande risparmio ed efficienza.
Postato da: Alessandro Bellotti | 26.04.11 09:15
In Spagna un quarto dell'energia è prodotta dall'eolico. Conoscete la già collaudata tecnologia MagLev Wind Turbine? Una megaturbina che, sfruttando la levitazione magnetica, è in grado di produrre fino ad 1 gigawatt di potenza. Immaginate che ci vogliono 60 vecchie torri eoliche per raggiungere lo stesso risultato. Inoltre, la nuova tecnologia genera un inquinamento acustico veramente ridotto! Su Google troverete moltissime informazioni in merito.
Inoltre, conosco scienziati italiani che hanno realizzato i primi prototipi di impianti che sfruttano il magnetismo per produrre energia e funzionano davvero. Ebbene, hanno dovuto andare in Svizzera perché in Italia non si può innovare, altrimenti si ledono troppi interessi.
In ultimo, sfatiamo il mito del fotovoltaico. Per realizzare un pannello si spende più energia di quella che quel pannello stesso produrrà per 15 anni! Se non ci fossero gli incentivi statali, il business del fotovoltaico scomparirebbe dalla faccia della terra. Con l'eolico e il magnetismo, potremmo produrre energia veramente pulita e con dei costi bassissimi. E le somme destinate agli incentivi andrebbero a chi ne ha realmente bisogno. Che cosa aspettiamo?
Postato da: Valerio Ortensi | 11.04.11 14:27
Il futuro dell'energia è qui... dibattiti.wordpress.com
Postato da: luca banzi | 10.04.11 18:21
Buona sera,
vorrei invitare a digitare su Google la parola
TORIO e la frase CENTRALI A IDROGENO.
Oltre al sole e al vento , penso che con questi
altri due assi possiamo fare poker .
Con tanti saluti al petrolio.
Se la cosa vi convince , parlatene in giro.
Postato da: marco pelizzoni | 04.04.11 23:49
Non diciamo inesattezze così clamorose e grossolane, Renato.
8 Gwatt di picco equivalgono se va bene a una centrale EPR. I coefficienti in Sicilia sono compresi fra il 15% e il 18% del valore di potenza di picco installata.
Gli 8 Gwatt/picco installati verranno raggiunti molto prima del 2020 (forse adirittura quest'anno).
Questa è la situazione attuale del fotovoltaico in Italia.
Postato da: Alessandro Bellotti | 28.03.11 16:18
A parte il fatto che in Italia l'unico territorio possibile per costruire le centrali nucleari è solo sulle rive del mare, per via del problema di raffreddamento, ma pensate che se ogni comune d'Italia avesse destinato la superfice di 1,5 campi da calcio al fotovoltaico oggi avremmo 8.000 MW/h a disposizione da subito e non tra 15 anni come il nucleare. Tenete conto che sono almenio 5 centrali nucleari da 1.500 MW/h con 3/4 centrali termodinamiche copriremmo la produzione prevista per il nucleare senza problemi di scorie con energia disponibile da subito; se aggiungessimo la ristrutturazione dei frabbricati risparmiando tra il 30/40% di energia potremmo spegnere qualche centrale a combustibili frossili. Possiamo anche aggiungere un ulteriore risparmio di energie se recuperassimo in calore latente delle fabbriche per utilizzarlo in teleriscaldamento. un cordiale saluto
Postato da: renato fiorenza IDV Grosseto | 28.03.11 12:26
Guarda Alessandro, in linea di principio mi trovi d'accordo con te su tante questioni. Su alcuni numeri non sono assolutamente d'accordo: per esempio in Francia stanno discutendo sulla liberalizzazione del mercato, questione molto delicate se una sola azienda produce il 75% del fabbisogno energetico con nucleare. La soluzione che stanno trovando é che EDF venda il 25% della sua energia ad altri operatori al prezzo di costo. Questo prezzo alcuni (i compratori) lo vogliono a 35 €/MWh, altri (EDF) lo pongono almeno a 42 €/MWh. In ogni caso siamo lontani dai 60 €/MWh che dici te. Verosimilmente nei prossimi anni aumenterà in seguito a Fukushima, ma 60 mi sembra tanto. E in ogni caso aumenterà anche quella derivante da carbone e gas (cioé le due alternative reali al nucleare) per via dei certificati verdi.
Altri numeri su cui non sono d'accordo sono i famosi 15 reattori e il 30% di energia da nucleare: il governo aveva in mente 25% che vuol dire al massimo 10 reattori, ma non voglio entrare di nuovo nella questione. Tuttavia quello che mi interessa dire é che non dobbiamo/possiamo farli tutti e 10 subito! Se tra 20 anni scopriremo modi rivoluzionari di fare energia (dubito) possiamo arrestare il piano di costruzione di nuove centrali: ne avremmo 3 o 4 in produzione con costi, per le aziende private e non lo stato o cittadini, di 25 miliardi di euro al massimo (prendendo 6 miliardi il costo per una unità e non 4,5 previsti). Nel frattempo possiamo comunque continuare a sostenere le rinnovabili (queste si a carico dello stato e dei contribuenti).
Concordo con molte delle tue affermazioni e in teoria ragionare sull'energia a livello europeo é corretto. Ma fin tanto che esisteranno mercati elettrici nazionali, gestori dei mercati nazionali e non si avrà una unificazione del mercato elettrico, non si può ragionare a livello europeo sull'energia. E guardando alle enormi difficoltà che abbiamo incontrato a livello europeo per cose come moneta unica o alle difficoltà che incontriamo per ogni minimo problema, sono molto pessimista sulla realizzazione di un mercato energetico unico a livello europeo.
Postato da: Xavier Rizado | 25.03.11 12:56
Ritorniamo ad essere umani!
E come raggiungere quest'obiettivo? Una mossa potrebbe essere quella di restituire tempo libero alle nostre famiglie, ad es. nella distribuzione elaborando una strategia degli orari di lavoro (negozi alimentari aperti la mattina, abbigliamento la sera, gli uffici pubblici a cavallo delle altre due categorie
Postato da: Erminia Berardi | 25.03.11 01:43
seguito..
Le cifre che un pò tutti riportano sui costi del nucleare (60 Euro Mwatt/ora) fanno riferimento all'installato (se va bene centrali degli anni 80) con diverse (io dico scarse) cognizioni per quanto riguarda la sicurezza.
Vedremo i famosi stress test cosa comporteranno. Al solito, solo la Germania vuole l'obbligatorietà di questi test. Quanto ci costerà il Mwatt/ora da EPR ? Esistono previsioni che ci raccontano costi di energia da nucleare che aumentano ogni anno di percentuali significative (15% dice qualcuno) mentre altre tecnologie, in primis il fotovoltaico, hanno trend di decrescita annuali impressionanti. Gli incentivi gonfiano il prezzo del fotovoltaico, vedremo tra un paio di anni. Negli ultimi 2 anni il fotovoltaico è calato del 30%. In naturanon esisteno 'discontinuità' per cui è ragionevole pensare che questo trend continuerà anche in questo decennio. Quando vi sarà la piena competitività del fotovoltaioco ? Oggi ho sentito dire date un pò troppo ottimistiche (2015). Fosse anche il 2020 o 2025, potremmo rischiare di sputtanare 100 miliardi di euro per trovarci, fra una ventina di anni, a gestire una situazione che se andrà bene ci costerà solo parecchio. Questa è l'attuale visione della Germania. Sono senza sole, Xavier ma puntano decisi sul fotovoltaico. Di una cosa sono convinto: i tedeschi non sono stupidi. Lo fanno per soldi, solo per soldi. Anche in Italia, le centrali nucleari, se le faranno, le faranno per soldi. Solo che sono soldi non 'condivisi' ma solo spesi da noi sudditi. Con in più la fregatura di dover gestire tutte le problematiche di 15 reattori (insisto per 15) EPR che ad oggi, lo ripeto, nessuno al mondo ha ancora messo in funzione.
Occorrerebbe affrontare a livello europeo il problema dell'energia. Ha ragione la Merkel. E' una visione che veicolo ormai da un paio di anni: vento al nord europa, nucleare che c'è già in paesi che possono gestirlo (per territorio, per cultura, per conoscenze) e sole al sud. Italia, Grecia, Spagna e sud della Francia. Sole.
Est europeo anche con centrali nucleari ma anche con altre forme. Eolico. C'è un parco eolico a sud est di Vienna che fa spavento. Centinaia di pale. Che sia per 'contrastare' le 2 centrali Enel che sono in Slovacchia (anni 70 anche se modificate) a due passi dal confine ?
Postato da: Alessandro Bellotti | 24.03.11 21:54
Sei un pò troppo negativo sull'Italia, Xavier. L'Italia è un grande paese manifatturiero, nonostante una serie di condizionamenti e 'tappi' che chi vive alle spalle di chi produce ricchezza ostinatamente e scientificamente continua a mettere. Siamo un paese dove la più grande fiera (Milano Rho) sembra fatta per allontare espositori e visitatori. Fiera proticamente irrangiungibile da Est, da Ovest e da Sud.
Abbiamo una viabilità intorno ai grandi distretti produttivi dell'Emilia Romagna che impedisce un normale svolgimento delle attività. Qualcuno (Tremonti) dice che il nord Italia è la zona più ricca e produttiva del Globo. Questo nonostante Tremonti stesso e praticamente tutta la classe politica che ci ha governato negli ultimi 20 anni abbia fatto danni incalcolabili e rubato ricchezze immense. Opere inutili, privatizzazioni selvagge, incredibili sperperi. Questa è la situazione. Vi è una Italia che viaggi alla velocità dellla luce e che produce grandi quantità di ricchezza che però servono per soddisfare i pruriti di qualcuno. Giovani precari ma di grandi capacità. Giovani come te, xavier, che si sbattono alla sera a scrivere su questo blog, evidentemente animati da sani principi (anche di convinzioni che non condivido e che penso che ci porteranno ad altri grandi sprechi).
C'è una Italia, della quale penso di far parte, che porta i propri prodotti in giro per il mondo e dal mondo, tedeschi compresi, riceve prima di tutto grande rispetto e soprattutto ammirazione. Quello che gli imprenditori (quelli piccoli soprattutto) e tutte le maestranze italiane fanno ogni giorno per competere sui mercati internazionali ha del miracoloso, se si pensa in quali condizioni, in Italia, si lavora ogni giorno. I miei collaboratori sono giovani (età media sotto i 30 anni) e tutti i giorni hanno il coltello fra i denti per difendere il loro prezioso lavoro. Sono i nostri ventenni e trentenni che dovranno dare un calcio nel culo alla nostra classe politica e al malaffare italiano. Penso che la Germania si possa permettere di spendere grandi quantità di denaro in rinnoovabili. Oggi ero a Bologna a un convegno sul fotovoltaico. La Germania arriverà presto a 52 Gwatt picco installati. Se fossero in Italia sarebbero 6 reattori EPR (18% circa). In Germania valgono 3 o 4 EPR. Basterebbe spendere il 10% di quanto vale la corruzione in Italia per raggiungere il fotovoltaico tedesco in qualche annno.
Battiti per la soluzione tedesca. Il nucleare, ad oggi, costa troppo.
Postato da: Alessandro Bellotti | 24.03.11 21:25
Solo per la cronaca: il livello di Iodio nell'acqua é sceso a 75 Becquerel per litro da 210 precedenti, quindi sotto i 100 limite per i bambini (nel lungo periodo). Sempre per la cronaca, in Giappone i limiti di attività nell'acqua per persone adulte sono 300 Becquerel per litro....in Europa i limiti sono a 3000, come al solito i numeri confondono quando si mette la parola radioattivo accanto e ci si dimentica che viviamo in un mondo che indipendentemente dalle centrali é radiattivo di per se.
Sulla Germania, gli obiettivi del governo tedesco sono di fare 50% da rinnovabile entro il 2050. Poi sull'onda dell'emotività si é detto 80% da rinnovabile entro 2050...vedremo, io sono convinto che dopo le elezioni in Germania ci saranno tanti pensieri meno emotivi!
Siemens quando si é messa con Framatome per creare Areva si é occupata della parte control command della centrale...penso che non ci sia molto mercato solo per il control command: se compro una centrale non compro un pezzo da uno e uno da un'altro, si compra tutto insieme, quindi é naturale che si decida di vendere una parte che da sola non avrebbe modo di continuare ad esistere.
Sono convinto che alla fiera di Hannover ti nutrirai di tanta tecnologia, ma quanta di questa tecnologia sarà applicabile nell'immediato futuro??
La nostra corruzione fa paura e ne sono consapevole, ma non penso che progetti come il nucleare alimentino questa corruzione, mentre gli incentivi alle rinnovabili (SACROSANTI E DA RIMETTERE SUBITO, IN MANIERA RIVISTA PERO' IN MODO DA NON ESSERE CAMPO DI SPECULAZIONI) ahimé penso siano terreno fertile per la corruzione.
Io rimango favorevole per il nucleare, per gli inceneritori, per la TAV e per le opere che ci portano progresso sostenibile.
Purtroppo però in Italia siamo bravi solo a fare comitati anti-qualcosa. I ricchi non vogliono le pale eoliche e i pannelli vicino casa perché gli rovinano il paesaggio. Gli inceneritori non li vogliamo perché sono pericolosi. Il nucleare idem. La TAV non la vogliamo perché c'é il mercurio/uranio; fa rumore, é brutta, "non voglio i cantieri per 20 anni sotto casa" etc (ho studiato a Torino, ne ho sentite di tutti i colori dai "no Tav")
Onestamente ho l'impressione che non ci sia coscienza della situazione reale in cui versa l'Italia. Siamo sull'orlo del baratro, e ti sfido a sostenere il contrario, ma aspettiamo di caderci dentro per fare qualcosa. Ma a quel punto l'unico modo per uscire sarà chiedere aiuto alla UE...tipico direi!
Postato da: Xavier Rizado | 24.03.11 11:20
No xavier, è proprio sulla tecnologia che ti sbagli. Vorrei che l'Italia, come la Germania, puntasse sulla tecnologia per bypassare il nucleare. Vorrei ricordarti che da uno studio del ministero dell'ambiente, la Germania adrà SOLO a rinnovabili entro qualche decennio (2040/2050). Perchè in Italia ci ostiniamo a percorrere strade, difficili, pericolose e costosissime ? I costi del Kwatt/ora da nucleare sono ad oggi fatti sulla base di centrali degli anni 80 e 90. I costi di un reattore EPR sono ad oggi sconosciuti ma comunque10 volte superiori alla centrale di Caorso. Le poche decine di euro a mwatt/ora che i nuclearisti sbandierano a destra e a manca sono realivi a centrali che hanno anche 30 anni. Possibile che si continui ad utilizzare costi non congrui con la realtà futura ? Vedremo per quanto tempo i bambini di Tokio non potranno bere l'acqua dei rubinetti (non che gli adulti godano...).
Possibile che si coninui a negare l'evidente ? Sono una persona che si nutre di tecnologia. Per lavoro soprattutto ma anche per gusto, per tendenza e soprattutto per un futuro migliore. Partirò per Hannover Messe sabato 2 aprile. Mi nutrirò di nuove e nuovissime tecnologie per l'energia che nulla hannno da spartire con il nucleare. Possibile che non si veda la strada che sta tracciando la Merkel, una signora con le palle che ha aperto il cancello del futuro ? La Germani abbandonerà il nucleare entro 15 anni. Vedrai che l'energia elettrica, in Germania, costerà sempre meno che in Italia.
Ti porto, Xavier, solo il dato della corruzione, in Italia: vale 60 miliardi di euro. Abbiamo un ministro (Romani) che ci dice che il fotovoltaico ogni anno porta un aggravio di 3 miliardi di euro all'anno sulle bollette elettriche degli italiani (stato attuale) cioè il 5% di quanto la corruzione italiana si mangia ogni anno alla mia e se mi consenti, alla tua faccia. Costruendo le centrali si mangeranno altri miliardi di euro (ogni grande opera, in Italia, costa dalle 2 alle 5 volte che in Francia). Il piano nucleare in Italia costerà la folle cifra di oltre 100 miliardi di euro.
Cercherò di capire nei prossimi anno cosa stia facendo la Germania. La sua influenza tecnologica è ormai estesa all'est europeo. Per quanto riguarda la Siemens è più esatto dire che si è sbarazzata della divisione nucleare. Stiamo parlando della più grande multinazionale tecnologica del mondo. Ti pare che se il nucleare fosse un business l'avrebbe lasciato così ?
Postato da: Alessandro Bellotti | 23.03.11 23:32
Nell'acqua di Tokyo é stato trovato Iodio-131 in quantità pari a 210
Becquerel per litro. Il limite di pericolosità per l'uomo, se utilizzata a
lungo, é 300 Becquerel
per litro, mentre per i bambini é 100. Quindi si é pericoloso per i
bambini, ma se utilizzata per un periodo lungo (almeno un anno). Dal
momento che lo Iodio-131 ha un periodo di decadimento di 8 giorni, posso
tranquillamente affermare che l'acqua di Tokyo non sarà pericolosa per i
bambini per decenni.
(http://www.world-nuclear-news.org/RS_Warning_on_Tokyo_tap_water_2303112.ht
ml)
Capitolo EPR: in Finlandia si sono avuti notevoli ritardi in quanto essendo
il primo EPR in costruzione ci sono stati ritardi di gioventù, e comunque
Simens non si é ritirata, semplicemente la divisione nucleare di Simens é
stata comprata da Areva. Per quel che riguarda le non conformità
riguardano la parte di control command, ma sono state risolte.
Ogni anno muoiono un milione di persone nel mondo per i danni provocati
dalle polveri sottili dei combustibili fossili, ma di questi nessuno parla.
Ogni anno solo in Cina muoiono più di 200.000 persone in miniere di
carbone, ma di questo nessuno parla. Potrei continuare per ore,ma nessuno
ne parlerebbe comunque. Invece del nucleare tutti si scandalizzano senza
aver alcuna idea che le dosi di una TAC sono 10 volte superiori di quelle
che "rischiano" di prendere le persone in caso di catastrofe.
Non voglio far polemica, ma vorrei evitare di sentire cavolate del tipo no
al nucleare e si alle rinnovabili: alle rinnovabili dico si a prescindere
da cosa faremo sul nucleare, ma se non facciamo il nucleare dovremmo
costruire nuove centrali a carbone o gas. Oppure come qualcuno sostiene
diminuire i nostri consumi: bella prospettiva di futuro per i giovani!!
In Germania la messa in stand-by di 7 reattori costerà +10% nella bolletta
elettrica con rischi di blackout.
(http://www.businessinsider.com/germany-reactor-shutdown-blackouts-2011-3)
Secondo voi passate le elezioni
amministrative cosa faranno i tedeschi??
Alessandro io mi scuso per i toni usati in passato, ma sto vedendo un
Italia sull'orlo del baratro che non ne vuole sapere di uscirne. La sola
cosa che conta é non avere centrali nucleari, inceneritori, TAV etc, basta
avere l'orticello di casa pulito per essere contenti, e non ci rendiamo
conto che stiamo finendo in un circolo vizioso che ci sta portando ad
essere un paese buono solo per fare turismo: che AMAREZZA. Nessuno vuole cambiare lo status quo!!
Postato da: Xavier Rizado | 23.03.11 18:13
Non ho l'intenzione di polemizzare, Xavier, ma non si tratta solo di emozioni per le quali sarebbe, secondo te, sbagliato fare il referendum sul nucleare a giugno. Si tratta purtroppo di fatti: oggi le autorità giapponesi hanno vietato bere, preparare latte, minestre etc.. a tutti gli abitanti di Tokio. Per la precisione la quantità di radiazioni presenti nell'acqua che esce dai rubinetti è ritenuta pericolosa per i bambini. Come tu ben sai sono contrario al nucleare soprattutto per i costi incredibili di questa tecnologia e le false valutazioni con le quali da almeno due anni governo, Enel, Enea e fino alla tragedia di Fukushima, Veronesi e Chicco Testa hanno bombardato, anche a spese della collettività come lo spot televisivo, i cervelli degli italiani. Numeri e dati quantomeno inappropriati se non falsi.
Costi di Kwatt/ora da nucleare ancora tutti da dimostrare visto che nessuna delle centrali EPR che vorrebber installare il governo è ad oggi in funzione nel mondo. L'esperienza tragico-comica degli ultimi anni in Finlandia è a testimoniare quanto dico (costi e tempi raddoppiati, data di ultimazione del reattore ancora da stabilire, migliaia di non conformità di cui molte relative alla sicurezza, cause miliardiarie fra Areva e TVO con la Siemens che sembra si sia defilata dal progetto).
In questa situazione (peraltro dal sottoscritto sempre denunciata anche prima della tragedia di Fukushima) ho sempre scritto che il piano per il nucleare che il governo voleva realizzare è una follia.
E' il nucleare in Italia che è una follia. Abbiamo una situazione sismica e di tsunami (vedi la situazione di Marsili) molto vicina a quella del Giappone.
Non si tratta di emozioni.
Per quanti decenni l'acqua dei rubinetti di Tokio (13 milioni di abitanti) sarà pericolosa per i bambini ?
Cercati la fonte di questa informazione.
Postato da: Alessandro Bellotti | 23.03.11 16:00
Aggiungo una cosa: i quesiti del 1987 quindi non chiudevano la porta al nucleare. Infatti se una azienda X trovava gli accordi con un comune/regione per fare una centrale nucleare era libera di farla e nessuno poteva impedirglielo. Inoltre nessuno poteva obbligare la chiusura delle centrali che avevamo nel 1987.
Chiaramente questo a livello teorico/legislativo, nella pratica, anche se il referendum non chiedeva esplicitamente un si o no a livello di energia nucleare, poi la volontà dei cittadini era di non averla. E a livello politico si é fatto leva su questo per far chiudere le centrali che erano in servizio (con perdite economiche enormi che ancora paghiamo in bolletta)...mais, c'est la vie!
Postato da: Xavier Rizado | 23.03.11 10:11
Risposta a Brunella Cucchetti.
Il Referendum non esprime direttamente la volontà del cittadino su un tema, ma esprime la volontà del cittadino di abrogare una legge o parte di essa. Quindi un governo può fare leggi che vadano contro referendum passati in quanto si suppone che un governo con la maggioranza dei voti dei cittadini faccia cose in accordo con il volere dei cittadini. Qualora questo non si verifichi si possono fare nuovi referendum, ma in linea di principio non c’é niente di incorretto.
I quesiti del Referendum del 1987 erano i seguenti :
- Quesito 1 : Volete che venga abrogata la norma che consente al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) di decidere sulla localizzazione delle centrali nel caso in cui gli enti locali non decidono entro tempi stabiliti?
- Quesito 2 : Volete che venga abrogato il compenso ai comuni che ospitano centrali nucleari o a carbone?
- Quesito 3 : Volete che venga abrogata la norma che consente all’ENEL (Ente Nazionale Energia Elettrica) di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione di centrali nucleari all'estero?
In poche parole si chiedeva: Volete che il Cipe decida i siti se non si raggiungono accordi in tempo? Volere che i comuni ricevano compensi per ospitare centrali nucleari o a carbone? Volete che Enel partecipi a programmi nucleari esteri? (quest’ultimo quesito oggi non ha più senso in quanto nel 1987 l’Enel era statale, mentre dal 1999 é diventata privata).
Inutile dire che poi un referendum ha notevole impatto a livello politico (soprattutto su tematiche delicate) e che si strumentalizzi molto a fini politici per avere consensi (in particolare dopo certi avvenimenti).
Chiudo con una riflessione personale: fare referendum sull’onda emotiva é rischioso perché si rischia di non fare valutazioni oggettive. Io sono convinto che l’Italia ha bisogno del nucleare, non di tante centrali, ma del 25% ovvero 8 centrali come stabilito dal mix energetico che ha/aveva in mente il governo.
Una precisazione: essere favorevoli al nucleare non vuol dire essere favorevoli a berlusconi. Inoltre le basi per gli accordi per il ritorno al nucleare furono fatti dall’ultimo governo Prodi, governo all’interno del quale c’era anche l’onorevole Bersani e l’onorevole Di Pietro.
La coerenza non é proprio il nostro forte....!!!
Postato da: Xavier Rizado | 23.03.11 10:04
Non esiste, in politica, la logica di servire il cittadino e quindi non esiste, in politica, il rispetto delle passate volontà. La storia italiana è piena di volontà disattese (finanziamento pubblico dei partiti, nucleare in primis). Occorre ogni tanto ribadire la volontà popolare. Magari con un altro referendum. La politica serve gli interessi dei singoli o di singole lobbies e, quando va bene, di una ristretta parte della popolazione. Si guardi ad esempio la Lega che continua a predicare la secessione. Non esiste quindi la possibilità (peraltro sacrosanta) di appellarsi ai passati referendum. Questa è la triste realtà italiana.
Occorre andare a votare contro il nucleare.
Questa è l'unica possibilità (forse) per fare a meno, in Italia, di questo inutile e pericoloso spreco di denaro. Costruire 15 reattori EPR in Italia costa più di 100 miliardi di euro. Questo di solo costo costruzione. 15 reattori servono se si vuole installare almeno il 30% di potenza da nucleare
Postato da: Alessandro Bellotti | 21.03.11 17:25
Sto raccogliendo informazioni sull'energia e sulle centrali nucleari, e non mi è chiara una cosa, forse qualcuno di voi potrà spiegarmela.
Nel 1987 abbiamo votato per tre quesiti referendari riguardanti le centrali nucleari in italia e abbiamo espresso la nostra contrarietà nei confronti dell'energa nucleare. Perchè ci ritroviamo oggi di fronte alla possibilità di avere sul nostro territorio nuove centrali nucleari? Non intendo fare polemica, vorrei solo capire la logica con cui il governo si è mosso, prendendo accordi con la Francia. Insomma è regolare questo modo di procedere?
Postato da: Brunella Cucchetti | 21.03.11 15:05
Caro Alessandro Bellotti, in maremma si stanno tenendo varie conferenze sul problema delle energie alternative e del modo di costruire i fabbricati sia ad uso civile che industriale. Ovvio è che la prima risorsa da mettere in campo è il risparmio energetico che può ridurre i consumi fino al 40% da quì già di denota il fatto che l'energia prodotta basta e avanza. Però possiamo e dobbiamo ridurre le emissioni in atmosfera e quindi entrano in gioco le rinnovabili. La soluzione più idonea, a mio avviso, è il termodinamico che rende più del fotovoltaico, è possibile utilizzarlo sia in termico che in elettrico, può essere accumulato per il funzionamento h24, ha lunga durata e presenta pochissimi problemi di guasto (la rottura di uno specchio) e non presenta problemi di smaltimento come il fotovoltaico. Un cordiale saluto
Postato da: renato fiorenza IDV Grosseto | 20.03.11 10:15
Quanto sta succedendo nella centrale nucleare Fukushima del Giappone sembra sia da attribuirsi ad un guasto all'alimentazione elettrica, a causa dell'acqua portata dallo tsunami, e conseguente blocco degli impianti di raffreddamento dei reattori.
Si è anche parlato di una pompa alimentata da un motore diesel rimasto senza carburante, ma questo, semmai, deve essere considerato l'ultimo anello della catena.
Ben vengano i controlli prospettati a livello europeo, ma se in giro per il mondo esistono centrali nucleari che possono essere messi in crisi dall'allagamento deve nascere spontanea in noi una richiesta: tutti i reattori che non sono a prova di terremoto, di inondazione o di tsunami, per le centrali installate sul mare, devono essere messi fuori servizio.
L'eventuale rimessa in servizio potrà avvenire solo dopo che i servizi ausiliari essenziali alla sicurezza dei reattori saranno stati installati in strutture di altezza adeguata, antisismiche ed a prova di tsunami, alimentati automaticamente, in caso di emergenza, da gruppi elettrogeni, di numero adeguato, installati anch'essi con i relativi serbatoi di carburante, della capienza sufficiente a garantire il funzionamento sino all'uscita dall'emergenza, su strutture sopraelevate ed a prova di terremoto e di tsunami. Inoltre, la rimessa in servizio dovrà avvenire dopo che, anche le tubazioni, le prese dell'acqua e l'acqua stessa di raffreddamento saranno state verificate ed eventualmente rese tali da non essere messe in crisi da terremoti, inondazioni o tsunami.
Il nucleare è un problema che non riguarda solo le popolazioni che utilizzano le centrali atomiche e noi Italiani, proprio perché non abbiamo certe fonti di energia, dobbiamo far sentire più forte la nostra voce.
Postato da: Gian Franco Alparone | 19.03.11 09:56
Caro Renato, aggiungerei anche la situazione di Marsili.
Basta digitare Marsili nella ricerca di Google per rendersi conto dei grandi rischi di avere una centrale nucleare nel Tirreno, a tutte le latitudini, dallo stretto di Messina fino a Ventimiglia, Sardegna Est e Corsica Est comprese.
Non rimane che piazzare le centrali sulla costa adriatica.
Magari a Riccione. Viale Ceccarini che da direttamente sulla centrale.
Proporrei anche Milano Marittima, di fianco al Papeete.
Pensare ai 2 milioni di turisti che ospita la costa romagnola e una bella centrale a Ravenna.
Magari che scalda l'acqua del mare di 4 o 5 gradi, con sollazzo dei turisti che anche in inverno potranno fare il bagno.
Bisogna fermare questi pazzi scatenati.
Ultime dichiatazioni di Conti, AD dell'Enel: avanti tutta con il nucleare.
Questo l'estratto di una sua intervista del 16 settembre (Fonte BitCity).
"Certo che continuiamo a essere impegnati nei confronti del nucleare italiano". La dichiarazione è di Fulvio Conti, AD di Enel, che nel corso della presentazione del piano 2011/2015 alla comunità finanziaria di Londra.
Quindi il programma nucleare in Italia per quanto concerne Enel va' avanti nonostante quello che sta accadendo in questi giorni in Giappone. Conti infatti ha ribadito che "non si deve reagire in maniera emotiva, come successo altre volte: dobbiamo avere attenzione verso tutte le tecnologie e non si può escludere il nucleare".
Per il prossimo lustro il piano industriale di Enel prevede investimenti per circa 300-400 milioni di Euro sul rilancio del nucleare in Italia sottolineando che "Siamo ancora in una fase preparatoria, il grosso dell'impegno ci sarà nel piano 2016-2020". L'impegno economico di Enel sarà quindi orientato alla preparazione di tutta la procedura di autorizzazione e di selezione dei siti, per arrivare al 2015 ad un progetto soddisfacente.
NO COMMENT.
Postato da: Alessandro Bellotti | 18.03.11 11:56
Nel mio post precedente mancano le considerazioni che vado a scrivere.
Per semplificare quanto detto, le placche Africana ed Euroasiatica, si sovrappongono sotto la Calabria; l'energia che verrà sprigionata, al momento del sormonto, sarà tale da far vibrare tutto l'Appennino e creerà un maremoto di proporzioni devastanti dovuto anche al fatto che il mar Mediterraneo è un mare chiuso;
questa è certezza è solo questione di tempo.
Vogliamo fare il Ponte sullo Stretto e le Centrali nucleari in Italia?
Postato da: renato fiorenza IDV Grosseto | 17.03.11 19:22
Ecco cosa ha detto di nascosto la Prestigiacomo a Tremonti (fonte Tiscali):
Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, considera finito il progetto del nucleare in Italia dopo l'emergenza scoppiata in Giappone in seguito al violento terremoto. "E' finita. Non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate", è stato lo sfogo del ministro con il titolare dell'Economia, Giulio Tremonti, nella sala del governo di Montecitorio al termine della cerimonia per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Alla conversazione, svoltasi a pochi passi da alcuni giornalisti e durata circa dieci minuti, erano presenti anche il portavoce del presidente del Consiglio, Paolo Bonaiuti, e per qualche istante il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani: "Dobbiamo uscirne -ha esortato Prestigiacomo - ma in maniera soft. Ora non dobbiamo fare niente, decidiamo tra un mese".
Tonino, in che mani siamo ?
Postato da: Alessandro Bellotti | 17.03.11 19:02
Mi rivolgo all'on. Di Pietro, che spero legga queste righe.
Non fermarti, Tonino (scusa il tu ma mi viene così). Procedi con la campagna referendaria. Non ti fidare della parziale frenata del governo italiano. La pausa di riflessione di Romani tende a sminuire l'importanza del referendum. Non ci cascare, Tonino. Il referendum si DEVE fare e si DEVE vincere.
Via l'idea del nucleare in Italia.
Per questioni economiche prima di tutto.
La sicurezza infatti esiste fino a quando non c'è un incidente.
Dopo le dichiarazioni deliranti dei vari esperti la situazione, in Giappone, è ad oggi completamente fuori controllo.
Proponi, Tonino, le dimissioni di Conti dalla presidenza Enel. Anche Veronesi se ne deve andare.
Comincia a prendere accordi con chi ci sta: Bersani, Vendola ad esempio. Fatti promotore di un fronte comune pro-referendum. Frequento il blog di Chicco Testa, ti assicuro che rileggendosi la cronistoria dei commenti alla sciagura di Fukushima c'è veramente da mettersi a gridare. Il nulla tecnico dei cosidetti esperti.
Gli esperti devono servire il paese soprattutto quando si verificano incidenti. Le rassicurazioni sul blog di Chicco Testa rendono l'idea delle conoscente tecniche degli esperti di nucleare.
Il nulla tecnico degli esperti di fronte a incidenti vuol dire sciagure certe. Può anche crollare una diga o si può anche accettare 10.000 morti da un terremoto. E' inaccettabile avere conseguenze per centiinaia di anni a fronte di un grave incidente nucleare.
Si punti sulle rinnovabili.
La mandria di politiicanti che abbiamo al governo sono soprattutto pericolosi.
Notizia dell'ultima ora: contaminato il lago Ontario (Canada) per un altro incidente nucleare.
Avranno usato una partita avariata di uranio ?
Postato da: Alessandro Bellotti | 17.03.11 18:58
Da Wikipedia
La placca africana è una delle 12 grandi placche (o zolle) in cui è diviso il globo terracqueo. Analogamente a quasi tutte le placche maggiori, comprende sia sezioni di crosta continentale che di crosta oceanica, concentrate nelle zone immediatamente adiacenti alle grandi dorsali che segnano i suoi confini.
I suoi confini geologici sono:
a nord, con la placca euroasiatica, lungo un margine convergente che corre dalle coste mediterranee mediorientali all'oceano Atlantico (un migliaio di chilometri al largo delle coste portoghesi, in corrispondenza della dorsale medioatlantica;
a nordovest, per un breve tratto, la suddetta dorsale medioatlantica segna il confine con la placca nordamericana;
ad ovest, sempre lungo il margine divergente della dorsale medioatlantica, tagliato da numerose zone di frattura, la placca africana confina con quella sudamericana;
a sud, con la vasta placca antartica, dalla quale la separano i margini divergenti segnati dalle dorsali atlantico-indiana (prosecuzione a sudest della dorsale medioatlantica) e indiano-sudoccidentale, separate dalla frattura del Mozambico;
ad est, con la placca indo-australiana (a volte considerata come divisa fra placca indiana e placca australiana), lungo un margine divergente che corre lungo la dorsale medio-indiana, prosecuzione settentrionale della succitata dorsale indiano-sudoccidentale;
a nordest, con la placca arabica, segnata dal margine divergente corrispondente al mar Rosso, lungo il quale le due placche si stanno allontanando.
La placca africana, nella sua parte continentale, coincide quasi esattamente con l'Africa (compreso il Madagascar); si tratta per la quasi totalità di zone antiche, molto stabili (scudo africano), con aree piuttosto limitate di terreni paleozoici e cenozoico-mesozoici; lungo buona parte del lato orientale del continente corre una lunghissima fossa tettonica continentale (la cosiddetta Rift Valley), che divide la placca africana in due sottoplacche, la nubiana ad ovest e la somala ad est, mutuamente allontanantisi. In tempi geologici, è possibile che le due sezioni della placca africana e la placca arabica si allontanino a sufficienza da permettere alle acque dell'oceano Indiano di sommergere l'area rendendo così l'attuale Corno d'Africa un'isola, in un processo simile a quello che circa 200 milioni di anni fa vide nascere l'attuale oceano Atlantico.
Postato da: renato fiorenza IDV Grosseto | 17.03.11 18:42
Rispondendo a Alessandro, pi esse e Xavier, scusate se non vi ho risposto prima ma in questi giorni sono rimasta incollata alla tv e ad internet per la totale devastazione del Giappone, un grande popolo con una dignità infinita messo in ginocchio. Ultimamente la Terra ci ha ricordato più volte quanto siamo piccoli e impotenti di fronte alla sua forza. Per questo dobbiamo rispettarla.
Oggi festeggiamo l'Unità della nostra bellissima Nazione, noi italiani siamo famosi nel mondo per la nostra creatività, per la nostra fantasia, caratteristiche che ci hanno sempre contraddistinto e che ci hanno portato a molte scoperte. Nonostante tutti i tagli fatti alla ricerca e a quelli che stanno facendo, cercando di affossare le rinnovabili, credo che nel tempo della costruzione di una centrale nucleare possiamo riuscire a rendere anche i servizi autosufficienti proprio come oggi riusciamo a rendere una singola casa indipendente. Ovviamente alle aziende, non conviene se ognuno l’energia se la produce da sè, è sempre il solito problema, il vil denaro, dovrebbero cominciare a guadagnarci le singole famiglie. Non credo che la mia visione del futuro sia utopistica, non sono l'unica a crederci, i giovani ingegneri sono sempre più attratti e convinti dalle costruzioni eco-sostenibili, dai materiali riciclabili e dall'energia pulita. Se cominciamo a costruire "a regola d'arte" i nuovi edifici si può risparmiare dal 70 al 90% dell'energia che utilizziamo oggi per una costruzione, quindi riusciremo anche a fare quell'energia solo dalle rinnovabili. La parola chiave per me è sempre la stessa, risparmio energetico, non dobbiamo trovare la soluzione per riuscire a produrre sempre più energia, dobbiamo trovare il modo di avere il bisogno di meno energia, utilizzare meglio quella che abbiamo.
A pi esse: se il nucleare viene considerato come una religione è perchè lo ritengo un problema etico, visto che ci stiamo prendendo la responsabilità anche per molte generazioni future, non è come discutere di una riforma qualunque, una riforma può essere cambiata dal governo successivo, una centrale nucleare insieme alle sue scorie, peserà sulle spalle dei nostri figli e non solo, credo che sia per questo che non possano esistere vie di mezzo. Per il problema dell’accumulo esistono dei progetti, ad esempio il progetto Diamante. http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_Diamante.
Buon compleanno Italia, buona festa a tutti!
Postato da: Viola Astro | 17.03.11 17:35
Non sono antinucleare ma sono contrario al nucleare in Italia. Soprattutto contrario al nucleare francese EPR. In decine di interventi su questo spazio messo a disposizione dall'on. di Pietro ho sempre sostenuto i motivi per i quali, il nucleare in Italia, è da considerarsi una scelta folle.
Soprattutto trattasi di follia economica. Sono stato attaccato anche con offese personali da diverse persone che, pur non conoscendomi nè personalmente nè evidentemente via web, hanno tratto conclusioni errate sul mio pensiero.
Occorre comunque ribadire che, anche prima dei terribili fatti giapponesi, non c'era e non ci sarà la corsa al nucleare. Le centrali in via di costruzione, peraltro molto poche e solo in paesi emergenti e in via di sviluppo, non sostituiranno energicamente parlando quelle che dovranno essere spente. Ora l'energia da nuclera, nel mondo, non arriva al 7% e questa percentuale, anche senza la catastrofe giapponese, è destinata a scendere nei prossimi venti anni. Se si vogliono costruire centrali pseudo sicure, occorre spendere parecchi soldi e impiegare tempi bibblici. Questa è la considerazione principale che praticamente sta bloccando la corsa mondiale al nucleare, nonostante l'evidente crisi dei combustibili fossili. Corsa che evidentemente subirà un forte rallentamento con i fatti di Fukushima.
Solo l'Italia vorrebbe correre verso il nucleare. Utilizzando tecnologie ancora in fase di costruzione (EPR francese) e che stanno creando grandi problemi sia economici che di sicurezza (vedi il caso Filnandese).
Questi sono i fatti fino all'incidente di Fukushima.
Trovo perlomeno imbarazzanti le dichiarazioni di chi sostiene che non bisogna prendere sull'onda dell'emozione.
I fatti sono i fatti.
La tecnologia umana, in caso di incidente grave a una centrale, non è in grado di intervenire.
Non ho mai parlato di sicurezza nei miei precedenti interventi. Solo un accenno alle modificazioni al genoma umano dopo l'incidente di Cernobyl.
La cosa più preouccupante che sta avvenendo in Italia sono le dichiarazioni di chi si dovrebbe occupare in Italia di nucleare. Dopo i delirii di Veronesi (non andranno più i treni senza nucleare) e di Conti (Enel) che sostiene che le centrali nucleari in Giappone hanno sostanzialmente retto (radio 24, rotta 1 su 53) c'è veramente da preouccuparsi.
Non basta dott. Conti, che abbiano tenuto 52 centrali su 53.
Evidentemente, se non lo sa, ne basta una che esploda per creare un disastro.
Povera Italia.
Postato da: Alessandro Bellotti | 17.03.11 11:22
Come già descritto nella precedente dichiarazione, ribadisco di essere fortemente contraria al nucleare. Apprezzo moltissimo lo sforzo che sta esercitando per contrariare le ideologie di coloro che intendono imporci la loro volontà. Stia certo che L'appoggeremo.
La realtà è che il nucleare è rischiosissimo e anche se non sono specializzata nel settore, mi fido moltissimo dei pareri di coloro che invece lo sono. Esistono altre alternative. Eccome! Siamo più intelligenti! Concludo ricordando di ribellarci tutti quanti a questa dittatura.
Postato da: MANUELA PESARESI | 16.03.11 21:20
NO ALLE CENTRALI NUCLEARI. Sono curioso,se qualcuno può dirmi: quanto costa una centrale nucl.., e quanti pannelli fotovoltaici si possono montare sopra i tetti delle case private con la stessa spesa x una centrale? magari, con una partecipazione nella spese dei fruitori x il montaggio, quante kw si producerebbero. Antonio, dai l'incarico a qualche INGEGNERE vediamo le sorprese. io penso che la gente comune dovrebbe conoscere il risultato di questo studio. fiducioso aspetto, che bello sentirlo anche in televisione dalla tua voce. buon lavoro.
Postato da: salvatore scanu | 15.03.11 14:12
Carissimo Tonino
Ti sarei infinitamente grata se potessi far conoscere in Parlamento la gravissima situazione in cui si trovano Viterbo e provincia a causa dell'acqua all'arsenico che mette in grave pericolo la vita di noi cittadini ;questo affinchè il ministro della Sanità e la Presidente Polverini possano risolvere il problema attraverso gli impianti di dearsenificazione che stiamo aspettando da un decennio ("mentre a Roma si discute ,a Sagunto si muore")
Postato da: Rita Mazzarini | 14.03.11 23:23
Perchè non analizziamo a fondo i nuovi sistemi che si richiamano all'ecological correct (mia definizione) come il teleriscaldamento che si sta diffondendo e che ammalia tanti cittadini profondamente convinti di aderire a un nuovo concetto di vita rispettoso dell'ambiente...In realtà i nuovi operatori sono a caccia spesso di finanziamenti europei e scaricano poi i costi non solo della gestione ma anche dell'impiantistica stessa e come è successo qui a Credaro in provincia di Bergamo anche in regime di monopolio, con contratti assolutamente fuori mercato e vessatori dal punto di vista giuridico. Impianti di cogenerazione che invece di avere come scopo ecologia ed economicità non raggiungono nessuno dei due obbiettivi.L'unica vera intenzione è quella di far guadagnare chi se li inventa, a spese dei malcapitati utenti.
Postato da: Carla Bettoni | 14.03.11 10:45
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Fratelli italiani,
vorrei spiegarvi in poche parole che cos’è una centrale nucleare.
Io abito a Cremona e qui abbiamo purtroppo l’unica centrale nucleare d’Italia, a 14 chilometri da Cremona e a 15 da Piacenza.
La costruzione incominciò che io ero ancora ragazzo e durò per parecchi anni, lavoro che causò anche la morte di cinque o sei operai.
Ha l’aspetto di un enorme capannone tipo bidonville con due sottili ciminiere sulla cima.
Inizio l’attività nel 1974 se non sbaglio, dopo mesi e mesi di collaudi, costosissimi e spesso fallimentari.
L’intera costruzione costò così tanto al bilancio nazionale che lo stesso bilancio venne sbilanciato e le conseguenze furono sentite per diversi decenni.
Ma la cosa più tristemente ridicola è che si “rompeva” in continuazione, oltre a scaldare le acque del fiume Po uccidendo fauna e flora.
Le rotture continuarono per 20 anni, cioè fino a quando nel 1994 circa venne dichiarata fuori servizio.
Infatti le centrali nucleari del tipo di Berlusconi possono durare solo 20 anni perché in 20 anni assorbono una dose di radiazione tale oltre la quale poi non si può più andare.
Caorso venne quindi sigillata in una colata di calcestruzzo e adesso noi cremonesi ci troviamo ad avere una ingombrante struttura radioattiva in mezzo ai piedi, che nessuno può smantellare altrimenti si fa la fine dei militari volontari a Cernobil.
In 20 anni non ha fornito proprio niente di elettricità, perché ogni 3 settimane si fermava per avaria e ci restava per un mese.
E’ stata un magna magna di migliaia di sedicenti tecnici con tendenze destrorse.
Adesso abbiamo il limo del fiume radioattivo e lo sarà per circa 500 anni.
La cosa più tragica è che all’interno di un grande capannone ci sono stipati migliaia e migliaia di bidoni, tipo barile petrolio, con dentro della polverina radioattiva, cioè le famose scorie che ogni centrale produce e che nessuno vuole tenere o trattare.
Se a qualcuno viene in mente di fare un attentato facendo saltare questo capannone, vi rendete conto che per anni ed anni l’Italia del nord dovrebbe restare disabitata ?
Quell’ignorante di Berlusconi tutte queste cose non le sa, povero idrocefalo.
Ma vi rendete conto se si dovessero costruire ancora decine e decine di centrali come questa?
Oltretutto in barba ad un referendum !
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Postato da: Daniele Disingrini | 13.03.11 20:13
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Ho aperto ora la finestra e respirato a pieni polmoni l’aria fresca e frizzante della sera.
Che meravigliosa sensazione l’aria pulita dentro i polmoni !
Stasera poi è fresca di pioggia primaverile, la famosa pioggerellina di marzo, e profuma di violette e dei primi fiori dei campi.
Sto pensando che se mi faranno una centrale nucleare, seppure a 20 chilometri da qui, io quest’aria bella e pura non potrò mai più respirarla.
Sarà aria, però sarà radioattiva.
Non parliamo poi del pulviscolo, radioattivo pure quello, che si depositerà sopra tutto, sui miei mobili, sui vestiti, sul viso e dentro i polmoni, sul terreno del mio giardino, giorno e notte, sempre, per il resto della mia vita.
Tutto questo per colpa di un manipolo di omuncoli.
Cicchitto !!!
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Postato da: Daniele Disingrini | 13.03.11 19:22
Ho riportato quello che faccio e i titoli solo perchè tirato in ballo da xavier e me ne scuso se sono stato arrogante. Non è mia abitudine farlo, tantomeno per redere 'credibile' quello che dico.
Faccio ammenda se ho dato l'impressione contraria.
Detto questo, condivido un pò tutto quello che voi, misi e piessi, dite riguardo agli esempi che porta viola relativi all'autosufficienza di alcune piccole realà paesane che sono altra cosa rispetto ad esempio l'industria pesante. Occorre comunque pensare che, pur intraprendendo la via del nucleare, non risolveremo a breve alcune urgenze:
- emissioni di CO2
- disponibilità di energia di base
- efficienza energetica
L'esperienza tedesca, sulla quale insisto, dovrebbe insegnarci, aldilà dell'abbandono del nucleare, come affrontare in Italia il problema del fabbisogno energetico in questo secolo.
Cominceremo a usufruire dell'energia da nucleare proprio quando la Germania ne farà a meno. Evidentemente, ai sostenitori del nucleare, questo particolare sfugge.
Dovrebbe essere invece l'inizio di una costruttiva discussione che vada oltre i numeri che ho riportato e che mi sono stati contestati dai pro-nucleari.
Numeri che evidentemente tengono in considerazione, sempre secondo il mio punto di vista, condizionato, lo ripeto, da scambi di vedute e di ricerche sia sul web che personali (libri anche di carattere tecnico).
Occorre essere realisti e cercare di calare nella realtà italiana una scelta strategica come quella del nucleare.
Sei davvero convinto, caro misi, che siano gli ingegneri e i tecnici a scegliere come gestire l'affare nucleare italiano ? Pensi davvero che il nucleare, in Italia, obbedisca solo ai tecnici e alle esigenze del paese ? Non voglio strumentalizzare la tragedia del Giappone. Dobbiamo però chiederci tutti cosa sarebbe successo, in Italia, con un terremoto di quelle proporzioni.
Dobbiamo fare i conti con il territorio e purtroppo con la mafia e la corruzione imperante dei nostri politici ai quali proprio non me la sento di affidare il nucleare. Il nucleare lo gestirà la politica così come oggi sono gestiti ad esempio gli inceneritori (sono di destra, di sinistra e/o della mafia). Perfino le multiutilities hanno un colore politico.
Postato da: Alessandro Bellotti | 11.03.11 15:50
...continua da post precedente...
passando al confronto di opinioni, penso che tu mi abbia frainteso: io ho parlato dei pregiudizi sul nucleare (in generale) e di speculazioni post-Chernobyl, riferendomi al fatto che tale disastro è stato utilizzato come un facile argomento per ottenere consensi. Non ho assolutamente intenzione di sminuire quello che è successo a Chernobyl. Non ho mai detto che bisogna prendere con leggerezza la gestione della sicurezza di una centrale nucleare e sono ben consapevole di quali sono i rischi!
Su aspetti tecnici non vorrei dilungarmi perché ho già visto altri post esaurienti. Mi fa sorridere il modo in cui tu ti auto-nomini esperto di sismologia, geotecnica e idrologia per stabilire che non ci sono siti idonei.
Per concludere, ti ricordo che il progetto, la costruzione e la gestione delle centrali non saranno compiti del governo! se ne occuperanno tecnici, ingegneri ed esperti italiani o stranieri, magari persone che già si occupano di nucleare al di fuori dell'Italia (o in Italia a livello di ricerca). Come puoi essere così certo dell'incapacità o della malafede di tali persone?
Postato da: n.misi | 11.03.11 13:51
Alessandro,
ho notato con dispiacere che nella conversazione con Xavier si sono alzati i toni...non è assolutamente mia intenzione degenerare allo stesso modo.
mi ha fatto sorridere però una frase che hai rivolto a Xavier, ed è curioso che, citando le tue parole, siano invece l'irruenza e la disinformazione con la quale tu, Alessandro, affronti questo argomento che mi lasciano perplesso!
io non ho mai accennato alla mia età, ai miei titoli di studio, al mio lavoro, alle mie conoscenze di esperti, e ho sempre citato fonti a disposizione di tutti (internet). questa è stata una mia scelta precisa per alcuni semplici motivi.
per prima cosa, qui ognuno può dire di essere chi vuole, può dire di conoscere chiunque e gli altri sono liberi di credergli o no.
non è mia intenzione dare un'immagine credibile di me basata sui miei "titoli". scrivo su questo blog perché vorrei che non venissero diffuse con leggerezza informazioni sbagliate.
Per me è importante che le persone che vogliono farsi un'idea sull'argomento si informino adeguatamente, e che, leggendo le nostre conversazioni, possano verificare quali sono le affermazioni vere. Per questo io cito fonti accessibili a tutti! che senso ha citare documenti riservati o conversazioni private che nessuno potrà verificare?
le persone che leggeranno i miei post potranno constatare che i dati da me riportati sono corretti, indipendentemente dalla mia identità!
Il fatto che tu sia imprenditore, ingegnere, amico di scienziati ed esperti non aumenta la veridicità delle tue affermazioni, non significa che tutto quello che dici sia esatto (soprattutto in un campo che non ti compete strettamente)! anzi il modo in cui hai esposto i tuoi dati diminuisce decisamente la tua credibilità!
è evidente a chiunque legga i tuoi post che i tuoi interventi sono spesso superficiali e che molte cifre che riporti sono inesatte, è evidente che quando ti si pongono domande precise spesso tu eviti la risposta.
chiunque voglia approfondire le proprie conoscenze sulle "verità" che ci hai illustrato rimarrà deluso perché non le troverà da nessuna parte! è davvero semplice evidenziare gli errori oggettivi che stanno alla base delle tue affermazioni (sto parlando dei dati oggettivi, non delle tue opinioni personali che rispetto pienamente pur non condividendole). diciamo che stai giocando dalla mia parte!
Postato da: n.misi | 11.03.11 13:49
Ciao Viola,
in effetti nella discussione ci si è fatti trasportare forse troppo in questioni tecniche. Quello che però dispiace è che il nucleare venga trattato come una religione nei confronti della quale, o si è contro o si è a favore.
Mi permetto di fare una piccola osservazione sulle riflessioni filosofiche e sugli esempi di architettura ecosostenibile che hai riportato e di cui ero già a conoscenza; mi sembra, come al solito, che si siano perse di vista le quantità. Il casi dei piccoli paesi "virtualmente" (e ripeto "virtualmente") autosufficienti possono esistere in quanto tali, cioè in quanto luoghi dove la densità di consumo energetico è bassissima. L'energia prodotta è dunque sufficiente per alimentarle. Immagina ora una città come Roma o Milano dove la classe energetica degli edifici è molto più bassa, dove esistono metropolitane, tram, ospedali, aeroporti, uffici, illuminazione stradale... credi che anche queste città possano essere rese autosufficienti? Inoltre, un punto fondamentale che non torna in queste cittadine "utopiche" è che queste non prevedono l'esistenza dell'industria o di realtà produttive (che non potrebbero essere mai rese autosufficienti da da quattro pannelli fotovoltaici!). In ultimo, mi sembra che nei casi che hai citato manca la soluzione al problema della disponibilità e dell'accumulo di energia. Insomma tutto bello... ma utopico.
Premetto che personalmente sono favorevole alle fonti rinnovabili; inoltre a casa ho installato dei pannelli solari termici e lampadine a basso consumo, faccio la raccolta differenziata, ho impostato la temperatura del riscaldamento a 18°C, ho scelto di avere un'auto di piccola cilindrata, ho fatto una tesi sull'ottimizzazione di un impianto idroelettrico (...,e sono stato un scout per 13 anni!).... insomma, pur non essendo un "mostro", mi rendo conto che se si vuole prosperità economica, benessere, sicurezza degli approvvigionamenti energetici, abbattimento delle emissioni inquinanti ed dei gas a effetto serra, energia elettrica e combustibili a prezzi "normali".. si deve trovare una soluzione credibile.
Postato da: pi esse | 11.03.11 10:16
Risposta a Viola Astro :
Condivido perfettamente con te la riflessionde di Kant e credo che se in questo mondo ci fossero più persone con questo senso di civiltà potremmo risolvere molti mali che affliggono da sempre la nostra società.
Parlando di rinnovabili, lo scenario che immagini te é uno scenario altamente condivisibile e che credo possa essere considerato come un obiettivo a cui tendere. Voglio però porre l’attenzione che si tratta di piccoli paesi di qualche migliaio, ma a volte anche meno, di abitanti: Schönau 1967 abitanti, Güssing 3811 abitanti, La Thuile 795 abitanti, Varese Ligure 2155, Scansano 4597. In realtà come queste, effettivamente, con lo sforzo e il senso civico di tutti, é possibile pensare di dimenticarsi di bollette di luce e gas. Estendere però il ragionamento su larga scala porta, a mio modesto avviso, a degli errori o comunque a degli abbagli: pensare nell’immediato futuro, di far funzionare ospedali, metropolitane, treni, fabbriche, centri commerciali, etc con solo le rinnovabili é un po’ utopistico.
Per quanto riguarda gli incentivi alle rinnovabili, condivido appieno il fatto che non andrebbero tagliati gli incentivi, ma se questi incentivi diventano un modo di fare business (e di lucro!!) allora sono contrario. Mi spiego meglio: gli incentivi devono aiutare a far sviluppare le rinnovabili, ma non devono essere una fonte di guadagno per nessuno, se non per l’ecosistema. Nessuno deve trarre profitto dagli incentivi, quest’ultimi devono “solo” servire per fare aumentare la percentuale di produzione di energia rinnovabile. Le aziende che basano il loro profitto sugli incentivi sono aziende che non guardano al futuro (in quanto come detto non si può pensare di basare un business sugli incentivi!).
Concludo ponendo l’attenzione sul fatto che rinnovabili e nucleare non sono in competizione in quanto sono su due piani completamente diversi. Aggiungo che il nostro problema in Italia é di diversificare un mix troppo sbilanciato verso gas e petrolio. Dobbiamo porci come obiettivo un mix più equilibrato e diversificato, con nucleare e rinnovabili non in contrapposizione ma in accordo. Riguardo alle scorie del nucleare, condivido la tua preoccupazione, ma non dobbiamo farne una mistificazione: é una parte del nucleare altamente regolamentata e controllata a livello internazionale. Sono rifiuti paragonabili per pericolosità a quelli dell’industria farmaceutica, chimica e petrolchimica ma con norme molto più stringenti e severe.
Postato da: Xavier Rizado | 11.03.11 09:44
Credo che con la domanda se sia giusto o sbagliato il nucleare potete andare avanti per anni senza trovare un punto di incontro. Personalmente, per capire se una certa azione è giusta o sbagliata, credo sia importante ricordarsi dell'’imperativo categorico del filosofo Kant “Agisci in modo che tu possa volere che la massima delle tue azioni divenga universale” ossia tutte le volte che voglio fare una cosa provo a domandarmi, se tutti facessero come me il mondo sarebbe migliore o peggiore di adesso?
Secondo questo principio posso porvi due domande:
Se tutti sfruttassero le fonti rinnovabili e quindi fossero totalmente autosufficienti (dimenticandosi oltretutto delle bollette!) sarebbe un bene o un male?
Se tutti avessero la propria centrale nucleare che sforna continuamente scorie accanto a casa sarebbe un bene o un male?
Rispondetevi da soli!
Io ho scelto di studiare Ingegneria Edile nell’ottica di costruire abitazioni a emissioni zero, case passive, utilizzando l’energia pulita del Sole, il calore della Terra e la forza del vento e del mare, sfruttando solo fonti rinnovabili unite alla miglior fonte di energia ossia l’efficienza energetica.
Tutto questo è possibile ed esiste già (il paese tedesco Schönau, la cittadina austriaca di Güssing, o realtà italiane come il comune valdostano di La Thuile o Varese Ligure, piccolo Comune in provincia di La Spezia, il Comune di Scansano in Toscana). Non è un’utopia dimenticarsi delle bollette della luce e del gas... ci possiamo guadagnare tutti, economicamente e soprattutto in salute.
Inoltre, se le rinnovabili, non possono essere la soluzione energetica del nostro paese, perchè il governo si sta preoccupando di rallentare e affossare l'unico mercato in crescita, forse perchè se le persone capiscono che basta un pannello per non preoccuparsi del petrolio è la fine del nucleare e addio giro di soldi per fare le centrali! Non fatevi fregare, il nucleare non è necessario, anzi, è da scongiurare.
A chi dice di essere favorevole al nucleare, rispondo: visto che già molti paesi producono scorie e non sanno più sotto che tappeto nasconderle, quelle italiane le sotterri nel giardino di casa tua??? Se preferisci sotterrarle nel giardino del vicino, visto quanti mila anni rimangono radioattive e visto che la terra è tonda da Galileo, probabilisticamente parlando credo che prima o poi ritrovino la strada di casa tua, di tuo figlio, di tuo nipote, .... sono un tantino più longeve di te!
Postato da: Viola Astro | 10.03.11 19:34
Buongiorno Alessandro,
rispetto le tue opinioni (in quanto tali) ma non posso sentirmi d'accordo in quasi nessuna delle questioni tecniche, economiche e di politica internazionale. A quanto pare ti fidi più delle opinioni di una persona (V. Prodi) o di un sito di chiarissimo orientamento politico (link nel tuo post) piuttosto che di dati oggettivi di organismi internazionali. Lo trovo davvero disarmante... Spero comunque che i miei interventi non siano mai stati intesi in tono offensivo; se cosi fosse stato, me ne scuso.
Sorrido però quando scrivi che "non sei contro il nucleare, ma contro la tecnologia EPR francese" perché ciò testimonia che sul nucleare non sai proprio nulla e non vuoi saper nulla (anch'io devo imparare molto...).
Vedi, l'EPR è semplicemente un reattore pressurizzato ad acqua leggera come ne esistono diverse centinaia nel mondo. La differenza sta solo nelle maggiori ridondanze dei sistemi di sicurezza, nel miglioramento dei sistemi di contenimento, nella migliore utilizzazione del combustibile, nella migliorata resistenza degli edifici agli attacchi esterni, nell'allungamento della durata di vita del reattore, nel miglioramento del fattore di disponibilità dello stesso. Alcune di queste caratteristiche determinano anche il minor costo per kwh prodotto.
Insomma, stessa architettura di base, stesso principio fisico ma miglioramenti sulla sicurezza e economicità di esercizio.
La tua affermazione mi fa venire in mente un paragone; è come essere contrari all'acquisto di un'automobile EURO5 perché non sicuri de suo funzionamento o dei costi di manutenzione a lungo termine. Eppure, si tratta dello stesso principio di funzionamento, della stessa architettura ma con miglioramenti sulle emissioni inquinanti.
La scelta dell'ultima tecnologia disponibile nel nucleare affonda le sue radici nei principio del miglioramento continuo e dell'eccellenza.
Comunque, se vuoi i reattori li facciamo con una tecnologia consolidata, ben testata, affermata, diffusa e su cui ci sia un ritorno di esperienza di almeno 20 anni... insomma, se vuoi le facciamo già "vecchi"!
Postato da: pi esse | 09.03.11 18:01
Non esagerare, xavier, dicendo che persone come me rovinano il paese. Non esagerare dicendo che per me internet è troppo futuribile. Sono 15 anni che uso questo strumento non solo per documentarmi ma anche e soprattutto per lavoro.
Visto che vuoi qualche link e non accetti qualche altro punto di vista (ti ripeto che non sono antinucleare) ecco un documento con un bel pò di bibbliografia riguardante l'approccio alla sicurezza che ad oggi avviene nella gestione dell'affare nucleare nel mondo. Immagina ciò estrapolato alla realtà italiana. Indipendentemente dalle assurdità che dici sul mio conto ti invito a pensare un pò di più e a mettere in discussione il tuo credo, cosa io faccio ogni giorno, non solo sul nucleare.
Ecco uno dei tanti link sul modo in cui IAEA e OMS (quest'ultima costretta..) hanno trattato l'affare Cernobyl.
http://www.fisicamente.net/DIDATTICA/chernobyl_lobby.pdf
Ho anche riletto tutti i tuoi interventi e devo dire che sono sempre unilaterali. Interventi che peraltro confermano costi, problemi e inadeguatezza della soluzione nucleare italiana. Basta fare un pò di conti per rendersi conto perfettamente che quanto sostengo è supportato dai tuoi numeri (come ad esempio l'abbandono del nucleare a livello mondiale, visto la mancata sostituzione da un punto di vista energetico delle centrali che andranno spente per raggiunti limiti di età). Non hai mai parlato del problema dei siti italiani. Non hai mai parlato dell'assoluta criticità del nostro territorio (densità di popolazione, geologia, logistica).
E poi vorrei che non ti rifugiassi nel darmi del troglodita. Visita qualche fiera, fai qualche conto in più, cerca di mettere da parte le certezze e copriti di dubbi. Sono i dubbi che aiutano la scienza e la civiltà umana, non le certezze.
Valuta ingegneristicamente così non saranno persone come te a rovinare l'Italia.
Ritengo anche noioso postare link. Ritengo invece opportuno confrontarsi sui numeri, numeri che devono perà essere calati sulla realtà italiana. E' questo passaggio che non regge nei tuoi discorsi. Parli di nucleare come se fossimo in Finlandia (sono meno che in Lombardia su un territorio più vasto dell'Italia e stanno costruendo con tanti problemi un reattore) o in Francia dove la tradizione e la tecnologia hanno ormai imboccato una via senza ritorno. Immagina dove potresti allocare 10 (io dico sempre 15) reattori, in Italia. Discutiamo su questo punto. E' un problema che ho già discusso con esperti.
Postato da: Alessandro Bellotti | 08.03.11 08:31
Caro Alessandro, io mi documento (voglio ricordare qui di seguito il significato di documentare dal dizionario Hoepli: « Comprovare, dimostrare, illustrare CON UNO O PIU’ DOCUMENTI ») come dici tu, ma non so se tu ti documenti. Aggiungo che al contrario di te mi documento a 360° grazie a Internet in quanto é la fonte più accessibile di documenti UFFICIALI ! Certo, se per documentarsi intendi incontrare persone qua e là che hanno lavorato sul nucleare italiano o avere rapporti con le « alte sfere », allora hai ragione te non mi documento a 360°. In ogni caso mi documento sempre più di te : non ho mai letto una fonte a cui facessi riferimento nei tuoi post se non siti web personali la cui attendibilità non può essere comparata con quella di documenti di organi internazionali.
Smetto di correggere i tuoi interventi su dati tecnici (non siamo a scuola !) e pongo l’attenzione sul tuo modo di porti e soprattutto sulle argomentazioni a supporto delle tue tesi. Secondo te le persone dovrebbero prendere per oro colato quello che dici semplicemente perché sei un imprenditore che ha ed ha avuto contatti con persone a livello alto ?? Io voglio vedere delle fonti che supportino quello che dici, e ad oggi non ne ho vista nemmeno una ! Io mi sono « studiato » (o meglio letto) il meccanismo della borsa elettrica prima di risponderti ! E non avendo una persona nelle alte sfere che poteva spiegarmi il meccanismo, ho utilizzato il mezzo (che forse per te é ancora futuristico) di Internet !
Te non hai mai nemmeno letto i miei post e quelli degli altri che ti ripsondono in quanto continui a ripetere le solite tesi sostenute su basi che hanno la credibilità della fiaba di cappuccetto rosso.
Pensi che in Italia stiano tutti a bere le tesi infondate delle persone come te ? Ti senti un oracolo divino dall’alto della tua imprenditorialità? L’aver successo in un settore non implica che uno non possa sparare cavolate INFONDATE su un altro settore: fai un bagno di umiltà!
Detto questo, mi dispiace essere arrivati a questi toni in quanto deve essere un confronto di opinioni e non attacchi personali, ma sinceramente persone come te rovinano il paese perché pensano di possedere lo scibile solo perché hanno successo in un settore o conoscono persone importanti. Io non risponderò più ad alcun tuo futuro post in quanto lo ritengo tempo perso e soprattutto un confronto non costruttivo per nessuno. Saluti
Postato da: Xavier Rizado | 07.03.11 17:21
Avere 26 ti fa onore, Xavier. L'irruenza e la disinformazione con la quale affronti questo argomento mi lasciano però alquanto perplesso. Falso che la Germania chiuderà le centrali entro il 2040. Prima era il 2020 e, allungando di altri 10 anni, si arriva al 2030.
Per quanto riguarda report, che ho solo citato come trasmissione giornalistica, tu parli di cabaret. Documentati a 360 ° (non solo dalla IAEA, ovviamente...) poi ne riparliamo.
Lavorerò ancora per una ventina di anni. Come vedi non sono prossimo alla pensione. Non sono solo un ingegnere, abituato a girare il mondo e a parlare anche dell'argomento che stiamo trattando, ma sono soprattutto un imprenditore.
Su una cosa siamo d'accordo: il progresso necessario del paese e la sua competitività. Soprattutto quest'ultima mi sta a cuore, visto il mestiere che faccio e la responsabilità che ho nei riguardi dei miei collaboratori. Ed è proprio questa responsabilità, unita all'esperienza e al lavoro quotidiano e non ultimo l'avere un paio di figli ancora da crescere che mi fanno credere che il nucleare, in Italia, sia una follia economica. In Cina faranno si e no 2 reattori EPR e li utlimeranno chissa quando. Rappresentano lo 0,0... del fabbisogno cinese.
Qualcuno mi ha anche dato del politico o mi ha bollato antinucleare per interesse.
Non sei uno specialista del nucleare e ti informi sul WEB. Lo si capisce dalla tua mancanza di dubbi, sulla cecità che hai rispetto alla reale situazione del paese. Oggi hanno commemorato le 32 vittime dell'incidente di Viareggio. Solo in Italia succedono queste tragedie.
Non ci si può fidare del nucleare italiano. Prima di tutto da un punto di vista economico.
Parliamo comunque del nulla.
Il nucleare non si farà.
Mancano i soldi, i siti, la tecnologia. Dipenderemo, se si andrà avanti, dai francesi. Basta informarsi su cosa sta succendendo in Finlandia.
Non da Areva, ovviamente...
Postato da: Alessandro Bellotti | 07.03.11 16:32
Correggo velcoemente alcune cose del tuo ultimo post :
- Chernobyl era una centrale costruita per scopi militari con un reattore instabile a basse potenza (la cui costruzione oggi é vietata) gestita in un clima militare. Non vogli spiegare anocra una volta perché si é avuto l’incidente, visto che era già stato spiegato da me ed altri in precedenza.
- Report é un programma che dal punto di vista tecnico vale quanto il due di picche quando brisca é cuori (scusami ma voglio sdrammatizzare un po' perché sennò sembro troppo polemico!). Per quanto riguarda la puntata da te citata (che é anche l'unica che ho visto) quella non può essere definita informazione o giornalismo, io la metterei sulla categoria disinformazione o se preferisci Cabaret!!.
- La Germania ha intenzione di prolungare la vita delle centrali sino al 2040 (e ora dicono che dopo le chiuderanno perché gli fa comodo politicamente, ma chi ti dice che verso il 2030 non cambino idea e ne costrusicano altre?)
- 40 GW di picco da fotovoltaico vuol dire che mediamente ne hai 5,2 GW (in quanto nella soleggiatissima Italia il coefficiente di produzione dei pannelli é 13%, fonte Terna, figuriamoci quindi in Germania).
- Parlare di un sistema di produzione europeo non ha senso visto che non esiste un mercato dell’energia unico: chi ha le centrali guadagna i soldi chi non le ha no! Io non ci sto a dare soldi ai francesi e non sfruttare i vantaggi del nucleare perché gente ottusa con visioni limitate al giardino di casa non vuole le centrali!
- La Cina sta già costruendo gli EPR !!fattene una ragione!! e sfruttando il ritorno di esperienza di Francia e Finlandia stanno procedendo a ritmi serratissimi.
Per conccludere : io ho 26 anni e sono ingegnere anch’io, ma credo che non sia giusto che nelle decisioni importanti siano sempre persone vicine alla pensione o pensionate a dover decidere del futuro !! Voglio poter vedere dei cambiamenti (di mentalità soprattutto) che portino a miglioramenti, non persone che puntano a realizzare l’irrealizzabile perché fondamentalmente non vogliono cambiare lo status quo (non nell’accezione positiva del termine latino, cioé equilibrio, ma in quella negativa, cioé di immobilismo !)
Io mi batterò come te ovunque per promuovere il ritorno al nucleare e impedire che persone che hanno una visione “visionaria” impediscano al paese di svilupparsi e tornare a competere!
Postato da: Xavier Rizado | 07.03.11 14:53
Caro Alessandro, inizio con la spiegazione del preverso meccanismo della borsa elettrica :quello che hai detto é parzialmente vero, ma contiene un errore di fondo che rende assolutamente errato il tuo ragionamento. Il sistema del mercato elettrico dell’energia si basa sul concetto della domanda/offerta : ogni giorno viene inviata una offerta di energia da parte delle aziende produttrici e dall’altro lato c’é una richiesta di energia (domanda). Il prezzo di acquisto viene stabilito con il criterio del massimo prezzo offerto, ma nota bene, MASSIMO PREZZO TRA LE OFFERTE NECESSARIE A SODDISFARE LA DOMANDA. Quindi se la domanda é (per esempio) 100 kWh, e ci sono 3 produttori di energia i quali offrono rispettivamente 70 kWh a 6cent/kWh, 30 kWh a 12 cent/kWh e 10 kWh a 30 cent/kWh, il prezzo finale di acquisto sarà 12cent/kWh ( e non 30 !!) in quanto é il massimo prezzo tra le offerte che servono per soddisfare la domanda. Quindi questo smonta subito la tua teoria sul prezzo dell’enrgia che importiamo dai francesi : se non ne avessimo bisogno non « regaleremmo » soldi (come dici tu) hai francesi.
Per chiarire ancora di più l’aspetto mercato energia, l’enrgia può essere acquistata anche al di fuori di questo sistema tramite dei « contratti bilaterali PCE » :questa opzione può essere vantaggiosa per le aziende che non intendono fare giornalmente il loro piano di fabbisogno energetico ma preferiscono fare contratti a lungo termine di fornitura. Il cliente finale può invece affidarsi all’« acquirente unico » (mercato tutelato) il quale si preoccuperà di acquistare energia per conto terzi alle migliori condizioni sia tramite i contratti bilaterali PCE sopra citati sia tramite offerta nel mercato elettrico dell’energia (il cui funzionamento ho spiegato sopra). Naturalmente il cliente finale può andare ad acquistare energia anche sul libero mercato affidandosi ad un grossista, ma in ogni caso il discorso non cambia.
Questo sistema di gestione del mercato (da te criticato) ha lo scopo di premiare le aziende che producono a bassi costi (perché così hanno margini più alti) in modo da spingere la produzione a diventare più efficiente (economicamente e ambientalmente visto il costo dei certificati verdi!!)
Per Misi : le fonti su cui mi sono informato sono : http://www.mercatoelettrico.org/It/Mercati/MercatoElettrico/IlMercatoElettrico.aspx e http://www.mercatoelettrico.org/It/MenuBiblioteca/Documenti/20091028VademecumBorsaElettrica.pdf
(pdf scaricabili gartuitamente)
Postato da: Xavier Rizado | 07.03.11 14:41
Non ho praticamente mai parlato di sicurezza. Parli tu, caro misi, invece di Cernobyl, tirando in ballo pregiudizi. Ti ricordo che a Cernobyl si è modificato il genoma umano. Occorreranno decine di generazioni per ristabilire il genoma umano. Possiamo anche dire che report (RAI 3) spara cazzate ma ti invito a riguardarti su youtube le puntate che fanno riferimento all'incidente di Cernobyl.
Possiamo anche sostenere che in Italia non succederà mai.
Realisticamente parlando l'Italia è un paese dove non viene preso in serio esame il problema della sicurezza. In nessun paese europeo sono successi i disastri che ogni anno ci perseguitano. E tu mi parli di centrali nucleari che resistono ai terremoti, alle alluvioni e agli attentati terroristici. Centrali costruite in Italia. Non stiamo parlando di una grande opera qualsiasi. Ma di reattori nucleari. Non mi fido dei politici italiani. Soprattutto di quelli che ora ci governano, che sono proprio quelli che parlano di nucleare. La demenza di questa sciagurata scelta ha come apoteosi la nomina di Veronesi alla presidenza dell'Agenzia. Un vecchio di 85 anni che non sa nulla ma ha la faccia presentabile. Questo deve far pensare.
I segnali di chi ha proposto il nucleare in Italia sono tutt'altro che positivi. Abbiamo ninfette al governo e oncologi di fama mondiale che si occuperanno di nucleare. Questa è l'Italia. Mi sto battendo su più fronti contro la scelta nucleare italiana.
Non faremo le centrali. Questo è sicuro.
Soprattutto EPR francesi.
Ci stanno pensando la Finlandia e a ruota la Cina e rendere impossibile la costruzione di centrali EPR in Italia.
Spenderemo qualche miliardo di euro in commissioni, studi di fattibilità, esprori, valutazioni di rischio.
La distribuzione di energia elettrica va vista a livello europeo. La generazione di energia elettrica va vista a livello europeo. In Europa le centrali nucleari le abbiamo già. Non serve farne altre. Fra 20 anni l'energia elettrica da nucleare, in Europa, sarà molto meno importante di oggi. Non riuscire a estrapolare ciò significa non saper valutare le chiare tendenze che oggi sono visibili. Il futuro non sarà nucleare. Con gas e petrolio a valori doppi, diventeranno fruibili altre fonti di energia elettrica. In Germania di stimano entro 10 anni oltre 40 gwattpicco da fotovoltiaco. Questo con il sole tedesco che conta la metà di quello siciliano. Grandi speranze nella generazione di idrogeno da fotovoltaico.
Questo sarà il futuro.
Postato da: Alessandro Bellotti | 07.03.11 00:37
Vorrei, misi, avere le tue certezze. Vorrei avere ad esempio la certezza che spendendo più di 100 miliardi di euro avremmo energia elettrica al 20 o 30% meno costosa. Parli di gestione delle scorie come se si fosse risolto il problema. Nessuno ha ancor risolto la questione: semplicemente non c'è una soluzione. Non sono antinucleare ma sono contro il nucleare EPR e sono contro la scelta nucleare italiana. Una scelta fatta per ovvi intressi politico economici. Sono contrario alla scelta nucleare italiana perchè ritengo che partire fra qualche anno a costruire reattori in un territorio come quello italiano è semplicemnte una follia. Economica e di sicurezza. Ti ricordo i problemi che hanno avuto in Giappone qualche anno fa ad una centrale dopo un terremoto. Non abbiamo i siti idonei, in Italia. Non abbiamo un piano per le scorie. Non abbiamo la tecnologia e siamo puntando su una tecnologia non ancora adeguatamente sperimentate e in pratica ancora agli albori. Invidio le tue certezze. Avessimo costruito centrali negli anni 70 e 80 e avessimo ad oggi il 25% di energia elettrica da nucleare, potremmo ancora per qualche decennio proseguire su questa strada. Guardiamo la Germania. Prendiamo esempio. Stanno via via spegnendo i reattori puntando sul risparmio energetico e sulle rinnovabili. Non ritengo di aver esposto imprecisioni. Ti ricordo che sono il frutto di confronti con ricercatori e scienziati, alcuni nucleari. Occorre cambiare la scelta del governo. Non si tratta di ambientalismo selvaggio e di chissà cosa. Non si tratta nemmeno di una opinione. In Polonia non hanno ancora cominciato con le centrali e non si sa quando e se cominceranno. Ho contatti praticamente quotidiani con quel paese. Vista la vicinanza e quanto conti per la Polonia la Germania, il nucleare in Polonia è tutt'altro che certo. Come del resto in Italia. Per quanto riguarda la logistica di asservimento a una centrale il problema è più serio di come lo immagini. Si tratta pur sempre di trasportare in sicurezza uranio arricchito e scorie altamente radioattive. Occorre piazzare le centrali sul mare, in zone antisismiche, lontano dai centri abitati. Impensabili in pianura padana (nessuno le vuole). Rimangono pochi tratti di costa. Ritengo che il nucleare, in Italia, non si farà. Soprattutto per costi e pessima accoglienza da parte della popolazione.
Postato da: Alessandro Bellotti | 07.03.11 00:06
..continua da post precedente..
Scusa se sembro sgradevole,ma io continuo a sottolineare le stesse imprecisioni e tu continui a ripeterle!
passerei finalmente a un vero confronto di opinioni.
A me non vengono i brividi a pensare che in Italia ci saranno 10 EPR...allora dovrei avere i brividi a pensare ai reattori che ci sono in Francia, in Svizzera e in Slovenia,non trovi? La verità è che il nucleare è una tecnologia affermata, efficiente e sicura. Non sto dicendo che debbano essere trascurati gli aspetti della sicurezza o della gestione delle scorie, ma questi aspetti sono gestiti con attenzione in tutto il mondo.
Nei paesi dove si ricorre all'energia nucleare la popolazione è in gran parte favorevole. In Spagna la popolazione locale ha accolto con entusiasmo il prolungamento della vita della centrale di S.M. de Garona. Sempre in Spagna diversi comuni si sono candidati per avere il deposito delle scorie. Lo stesso è avvenuto in Svezia. Un recente sondaggio negli USA ha messo in luce che oltre il 70% della popolazione è favorevole al nucleare. Questi sono alcuni esempi delle esperienze di chi vive a contatto con il nucleare (cioè praticamente tutti i paesi industrializzati tranne noi) e sa veramente cosa significa, a differenza di noi, reduci da un'esperienza lontana, sepolta dai pregiudizi e dalle speculazioni post-Chernobyl. Saranno tutti folli o forse sono gli antinucleari italiani ad essere ciechi e ottusi? (penso sempre che siano in buonafede, se no si potrebbe dire che siano speculatori e "cacciatori" di consensi)
E comunque il nucleare non esclude altre forme di energia, in parallelo si svilupperanno le rinnovabili (di cui io sono un sostenitore così come lo sono del nucleare) e le altre tecnologie (ancora non ho capito cosa intendi con "minicentrali governate dalla tecnologia"...ho preso qualche doc dal sito di vittorio prodi, quando ho tempo li leggerò).
Per quale motivo secondo te le centrali italiane non saranno in grado di resistere ai sismi? Dovresti sapere che esistono metodi di progettazione in zona sismica! secondo te, da noi si farà apposta a mal progettare le centrali? a quale scopo? questa è una considerazione che non mi sarei mai aspettato da un ingegnere!
Dici di non essere antinucleare, ma dai tuoi discorsi si evince una avversione alla costruzione delle centrali nucleari, potresti spiegare la tua posizione? Mi sembra di aver capito che ti basterebbe aspettare qualche EPR in funzionamento e ne accetteresti la costruzione in italia
Postato da: n.misi | 06.03.11 11:26
Alessandro,
Non volevo che tu mi spiegassi la logistica di un impianto industriale.La mia domanda era per verificare se avevo capito a cosa ti stessi riferendo.Questo perché, a fronte degli elevati costi di costruzione, il costo della logistica non mi sembra così impattante sul costo complessivo (mi chiedevo perché ad esempio non avessi citato la manutenzione, la sostituzione di grossi componenti,ecc). Comunque ribadisco che tali costi sono considerati nelle valutazioni del costo finale del kWh, così come è considerato l'accantonamento dei fondi per lo smantellamento.
Quando ti si fa notare che l'energia nucleare costa meno, tu sembri essere d'accordo, ma dici che questo non è influente perché il costo finale è dettato dalla borsa elettrica...subito dopo sostieni invece che i costi del nucleare sono troppo elevati. L'investimento iniziale (a carico dell'azienda e non dello stato!) sarà elevato, ma viene recuperato nei primi anni di funzionamento, e comunque le aziende che investono hanno fatto i lori calcoli.
Anche se il cittadino pagherà l'energia in base al prezzo stabilito dalla borsa elettrica, c'è la possibilità, come avviene in Finlandia, che alcune industrie "energivore" partecipino all'investimento della centrale, ottenendo una quota di energia a prezzo di costo (prezzo stimato più basso di quello da altre fonti). Anche se questo non impatterà la mia bolletta, potrebbe essere una buona spinta per l'industria del nostro paese.
Tu o Xavier potreste dirmi dove posso trovare qualche ulteriore informazione sulla borsa elettrica? Grazie.
è vero che di notte usiamo una parte dell'energia elettrica per il pompaggio, ma dire che importiamo l'energia per usarla per il pompaggio non è corretto. Nel 2009 abbiamo importato 45TWh, mentre sono stati utilizzati per il pompaggio meno di 6TWh.
Per quanto riguarda le future centrali polacche ti riporto i primi 2 link che ho trovato (oltre al solito sito della WNA che non deve avere suscitato in te molto interesse). http://newseuropa.wordpress.com/2009/02/06/la-polonia-sceglie-il-nucleare-per-ridurre-la-dipendenza-dal-carbone/
http://www.nuclearnews.it/news-2507/la-prima-centrale-polacca-pronta-nel-2020/
Il cantiere di Olkiluoto è stato inaugurato nell'agosto 2005, meno di 6 anni fa (fonte IAEA). Se tu intendi che sono passati 13 anni da quando si è proposto di costruire il nuovo reattore, questo è un altro discorso, in cui non rientrano i ritardi nella costruzione.
...continua nel prossimo post...
Postato da: n.misi | 06.03.11 11:18
Dimenticavo, di terrificante e sconsolante gli USA hanno che non sanno dove mettere le scorie. Hanno provato a costruire un deposito in Nevada ma dopo aver speso l'equivalente di una finanziaria italiana, si sono resi conti che il progetto era inattuabile. Ora, visto che hanno spazio è qualche deserto, lasciano le scorie classificate altamente e mediamente tossiche in superficie, ovviamente racchiuse in sarcofaghi di sicurezza aspettando che a qualcuno, nei prossimi 15 mila anni venga qualche idea.
In Germania, bassa Sassonia, pensavano che le miniere di sale fosse geologicamente sicure e le hanno riempite di fusti e scorie. Putroppo sta entrendo l'acqua. Si è calcolato che per bonificare il sito occorrono 10 miliardi di euro. Ora hanno marcato il territorio con delle A gigantesche (vedere per credere..).
Sarebbe saggio aspettare qualche anno di funzionamento delle centrali EPR che attualmente si sta costruendo nel mondo (si fa per dire, solo Finlandia e ovviamente Francia in quanto la Cina sta aspettando...). Sarebbe opportuno cominciare a parlare di nucleare dopo il 2020 quando forse un paio di centrali EPR avranno qualche anno di funzionamento alle spalle.
Si progetti comunque i depositi delle scorie e si risolva prima questo grande problema. In Italia non c'è molto spazio. In Filnandia sono 4 gatti in un territorio più grande dell'Italia. Hanno una densità 12 volte minore. Per non parlare degli USA. In Francia hanno un territorio stabile, senza terremoti. Non penserete carissimi che in Italia si costruiranno centrali in grado di resistere ai terremoti che sistematicamente avvengono. In Giappone (stiamo parlando di Giappone...) hanno dovuto fermare per anni una grande centrale per rendersi conto di cosa era successo al materiale fissile. Da noi vengono giù le scuole con terremoti che in Giappone non muovono nemmeno l'intonaco. Non penseremo davvero che l'Italia sia un paese sicuro, dove si possono costruire una decina (io dico sempre 15) reattori con un rischio sismico ininfluente sul funzionamento e la sicurezza. Ne ho visto di tutti i colori da 40 anni fa ad oggi. Una lista interminabile di sciagure dovute all'incompetenza e al pressapochismo e all'affarismo tipici italiani.
Ci mancano solo le centrali nucleari. Ricordo l'autosoccorso predicato dall'ing. Moretti in caso di incidente nella galleria della TAV fra Firenze e Bologna durante una puntata di exit a LA7. Autosoccorso anche per un incidente 'nucleare' ?
Postato da: Alessandro Bellotti | 02.03.11 19:18
La discussione si fa interessante. Non ho mai parlato di centrali da di reattori. Non ho mai detto di essere antinucleare. Non ho mai detto o sostenuto tesi strampalate. Non mi interessa nemmeno convincere nessuno. Ho quasi 54 anni, laurea in ingegneria elettronica, contatti con esperti di nucleare, di sicurezza soprattutto. Se mi ponete il quesito di cosa significa logistica di asservimento ad una centrale vuol dire che non si ha chiaro il concetto di come deve essere servita, a livello di logistica, una centrale nucleare. Non ho nemmeno nulla contro i francesi che, lo ripeto, svendono a noi italiani l'energia elettrica da nucleare durante la notte. Usiamo questa energia per ripompare l'acqua nei bacini idroelettrici a monte. Il costo dell'energia elettrica non dipende da come viene prodotta ma da quando viene comprata. Ho già spiegato in 2 parole come funziona il perverso meccanismo della borsa elettrica e non mi dilungo oltre. Ho già detto come in Europa si sta affrontando la distribuzione dell'energia elettrica e ho già detto che esistono, in Europa, fiere di settore dove le tecnologie esistenti e quelle future vengono presentate. Non mi occupo, nella mia azienda, di energia. Ma mi confronto praticamente tutti i giorni con ingegneri, tecnici, soprattutto esteri, soprattutto dell'est europeo. Parlate di Polonia dove date per scontato che costruiranno delle centrali. A me risulta (ci vado spesso in Polonia a vendere tecnologia elettronica) che in Polonia ad oggi non ci siano centrali nucleari e che sia ancora lontano, molto lontano, il giorno di inizio della costruzione di tali centrali. Poi ribadisco una verità: nessuna centrale EPR è oggi in funzione nel mondo. Sono passati 13 anni da quando, in Finlandia hanno dato il via al progetto. Ora si parla di finire nel 2013. Quindi 16 anni, con costi più che raddoppiati e con cause miliardarie fra AREVA e governo Finlandese. E mi raccontate che tutto è Ok, che sarei io ad evare adirittura interessi politici o chissa cos'altro ? La verità è che il governo italiano ha deciso per una tecnologia ancora sperimentale, con costi non noti e con la sicurezza (vedi non conformità della centrale di Olkiluoto) ancora tutta da dimostrare.
Non vi vengono i brividi, carissimi Misi, Xavier e Pi Esse, a pensare anche a solo 10 reattori EPR (io dico 15..) in Italia ? Magari sul Tirreno, in Basilicata, in Romagna, lungo le coste laziali ?
Non sono antinucleare. Visto le mie conoscenze, ho solo qualche leggittimo dubbio.
Postato da: Alessandro Bellotti | 01.03.11 18:30
Buongiorno Alessandro e buongiorno a tutti,
non capisco se queste tue "appassionate" e spesso false dichiarazioni nascondano un tornaconto, un interesse politico o ritorno economico. Spero invece siano mosse da interessi più nobili, come quello nazionale. Spero.
Inoltre, senza offesa, non posso trattenermi dal farti notare che spesso le tue parole mancano di spessore e sembrano prese da riviste pseudoscientifiche (Focus, etc..) o dal discorso di un politico! Ad esempio, quando dici "migliaia di minicentrali e microcentrali disseminate sul territorio europeo governate dalla tecnologia" non precisi, ad esempio, la tecnologia di queste centrali (ti prego, non dire fotovoltaiche, eoliche o mareomotrici, spero che ora tu abbia imparato perchè! Non dire nemmeno "microgeneratori diesel" o "microturbogas"... ti prego).
Inoltre, "governate dalla tecnologia" sembra una frase da visionario; la tecnologia è creata dagli uomini! E' uno strumento! Se con la tua affermazione ti riferivi alle "smart grids", sappi che l'Italia è uno dei paesi coordinatori del progetto; il nostro paese, non va controcorrente come tu pensi!
In ultimo, mi preme avanzare una "timida" osservazione che ti espongo in forma di domanda: come mai continuiamo ad importare energia elettrica da fonte nucleare dalla Francia? Sarà questa più conveniente rispetto ai metodi di produzione in Italia? (la domanda è retorica!)
Parlando della Francia, devo inoltre chiederti da cosa provenga questa tua avversione verso il nucleare "francese"; sarà forse il tipico atteggiamento da italiano di essere sempre contro tutto o comunque contro quello che propone il governo di turno? (sindrome BANANA, Build Absolutely Nothing Anywhere Near Anything). Se vuoi, le "15" centrali che proponi le facciamo di tecnologia Americana, Russa, Canadese.... sono sicuro che a quel punto infiammerebbero le polemiche sul fatto che quella scelta non sarebbe la tecnologia più avanzata disponibile (e quindi sarebbe giudicata non sicura..).
Mi dispiace utilizzare queste righe per confutare ciò che dici, preferirei invece utilizzarle per fare informazione.
Saluti
Postato da: pi esse | 01.03.11 13:26
Caro Alessandro Bellotti, e cari tutti,
mi fa piacere che qualcun altro mi abbia preceduto nella risposta e abbia evidenziato gli errori e le incongruenze del tuo intervento! (e mi fa piacere che abbia anche citato i miei post, significa che almeno qualcuno legge cosa scrivo!)
Non voglio ripetere le cose che ho già detto, o che sono state scritte da altri, aggiungo solo una precisazione a proposito dei costi: tutti i costi di cui tu parli (combustibile, smaltimento scorie, smantellamento, ...cosa intendi per logistica di asservimento?) sono già presi in considerazione in tutti gli studi di fattibilità e negli studi che ti ho già citato (tra cui quello della commissione europea). Considerando appunto tutti i costi, il kWh prodotto dal nucleare risulta il meno costoso.
Voglio però soffermarmi sul tuo modo di porti in questo dibattito, che non reputo molto costruttivo.
Non so se la tua sia una tecnica oratoria mal riuscita, o semplicemente non leggi quello che ti scrivo. Il fatto è che stai continuando a ripetere le stesse cose, anche se ti è stato fatto notare che sono palesemente errate!
Hai evitato di rispondere a specifiche domande che ti sono state fatte e hai sempre riportato il dibattito sulle solite 4 o 5 frasi inesatte, imprecise o mal esposte!
Citi cifre a vanvera (continui a parlare di 100 miliardi per costruire 15 reattori che nessuno ha mai detto di voler costruire!) e, quando ti ho chiesto di dire quali sono le fonti delle tue informazioni, dici di intrattenere conversazioni con chi si occupa di nucleare! Ed è sicuramente interessante vedere come queste persone, nelle conversazioni private con te, dicano cose diverse da quelle che altri esperti pubblicano su riviste specializzate!
Ti ho chiesto dove posso trovare le indicazioni della commissione europea su queste presunte “minicentrali governate dalla tecnologia” e mi rispondi di leggere i lavori dell’on. Vittorio Prodi?! Mi sembra che siano due cose diverse, non trovi?! (comunque non ho avuto ancora il tempo di leggerli ma ti assicuro che lo farò perché l'argomento mi interessa molto)
Ti rendi conto anche tu, spero, che spesso le tue frasi e le tue teorie sono sconnesse fra loro e che stai diventando sempre meno credibile!
Per favore, cerca di verificare sempre quello che scrivi!
Postato da: n.misi | 01.03.11 11:59
POST 1/1
Risposta per A. Bellotti (spero tu la legga tutta):
Prima di correggere riga per riga le inesattezze (per non dire di peggio) del tuo intervento, vorrei farti notare che “il lavoro e le convinzioni” dell On. Vittorio Prodi sul suo sito non possono costituire, per definizione, un orientamento a livello europeo, ma sono degli orientamenti e convinzioni dell’On. Vittorio Prodi! Per quanto illustre possa essere l’Onorevole, rimangono orientamenti personali (come tu stesso dici!)
Passiamo alle correzioni:
- Chi ha fatto il nucleare in Italia non ha fatto reattori veloci in quanto i reattori italiani erano, precisamente, dei PWR (pressurizzati) a Trino, BWR (bollenti) a Caorso e Garigliano e dei CCR (reattore gas-grafite di tipo MAGNOX) a Latina. Se poi ti riferisci a reattori veloci sperimentali (universitari o tipo Superphoenix) questi non possono essere citati nella discussione in quanto si tratta di applicazioni sperimentali, le quali prima di arrivare su scala industriale richiederanno ancora molti anni di sviluppo (si parla di prime applicazioni, su scala industriale ripeto, non prima del 2050).
- “Vista dall’Europa, le centrali nucleari italiane sembrerebbero inutili”. Può aver senso tale affermazione solo se esistesse un Operatore unico, cioé una sola azienda che produce energia, oppure un solo mercato elettrico (cioé un solo Gestore). Ma dal momento che non é così, la tua affermazione é errata.
- L’Italia importa enrgia nucleare (per circa il 13% del fabbisogno, saldo 2009 fonte Terna) da Francia, Svizzera e Slovenia. Per quanto riguarda i francesi, loro sono in grado ( e con 58 reattori sono obbligati a farlo) di regolare la quantità di energia prodotta dalle loro centrali in funzione del bisogno in temp reale, quindi se noi non avessimo bisogno di questo 13%, loro non ce lo venderebbero (non possono obbligarci a comprarlo!).
- La potenza istallata in Italia é vero che é di 100 GW, ma non dimenticarti che si tratta per la maggior parte di potenza inefficiente e costosa (basti pensare alla centrale termoelettrica di Montalto di Castro, con una potenza installata di 3,6 GW che per la maggior parte del tempo é ferma in quanto é più conveniente comprare energia dall’estero, guarda caso da paesi con il nucleare, piuttosto che produrla con tale centrale).Per raggiungere una autonomia energetica che sia anche economicamente vantaggiosa dobbiamo diversificare il nostro mix produttivo e, se sei un imprenditore come dici, dovresti concordare con me.
Postato da: Xavier Rizado | 01.03.11 10:20
POST 2/2
- Gli EPR sono dei reattori che saranno presto in esercizio e che comunque nascono dalla migliore esperienza in campo nucleare di Francia e Germania. Poi non mi stupisco affatto se il Canada rifiuta un EPR: hanno una delle riserve di Uranio più grandi del mondo, hanno un reattore, il CANDU, che funziona a Uranio naturale, mi sembra logico che per il momento preferiscano non avere un pressurizzato che richiede uranio arricchito.
- il costo dell’EPR é previsto intorno ai 4,5 miliardi di euro (non 3) e comunque i 100 miliardi che dici derivano dal tuo ragionamento, che definirei quantomeno “perverso”, sul bisogno di 15 reattori in Italia (n. misi, pi esse e io abbiamo cercato di capire da dove venissero questi 15 reattori ma per ora l’hai capito solo te, ma non voglio tornare su questo argomento perché mi sembra inutile).
- l’Uranio lo compreremo gia arricchito, quindi non preoccuparti per i costi del combustibile, i quali comunque hanno un impatto sul costo finale dell’energia da nucleare tra il 10% e il 15%.
- Csa é successo di così terrificante in USA?? (visto che un nuovo reattore lo stanno già costruendo, 9 sono in avvio e 23 sono stati proposti...deve essere proprio una cosa terrificante!!)
- Che fine ha fatto il Giappone??
- Dici una sola verità: dobbiamo ridurre l’emissione di CO2 da subito, ma come?? Devo smettere di respirare??
Per concludere, quando dici “Confrontati se riesci con chi si è già occupato di nucleare in Italia ai massimi livelli” cosa intendi? Io in questo momento non ho la possibilità di confrontarmi con chi se ne é occupato, ma leggo, mi informo, studio, mi interrogo e cerco di trovare una soluzione SOSTENIBILE (cioé sostenibile economicamente e ambientalmente) e il nucleare lo vedo come indispensabile per avere un mix produttivo bilanciato e CO2 free (insieme alle rinnovabili e al carbone “pulito”). Non voglio 100% nucleare, ma 25%, come previsto dal governo. Ti invito a informarti meglio, a verificare meglio ciò che dici (anche se ormai ho capito che non lo farai visto che ripeti sempre le stesse cose, ERRATE, e sembra che non leggi i post degli altri utenti, giustificandoti con il fatto che hai parlato “con chi ha fatto il nucleare ai massimi livelli”....se non fosse morto da tempo mi verrebbe da pensare che hai parlato con FERMI!!).
Infine, mi sto informando sul meccanismo “perverso” della borsa elettrica, appena avrò capito bene ti risponderò a dovere anche su questo tema!
Postato da: Xavier Rizado | 01.03.11 10:18
Misi
Per quanto riguarda gli orientamenti e i progetti a livello europeo (UE e non altri stati) ti invito a leggere il lavoro e le convinzioni dell' on. Vittoro Prodi sul suo sito. Sto parlando di chi ha fatto il nucleare in Italia (reattori veloci). Condivido il futuro visto dagli innumerevoli lavori dell'on. Prodi: si tratta di una rete di distribuzione dell'energia elettrica pensata a livello europeo. Vista dall'Europa, le centrali nucleari italiane sembrerebbero inutili: l'energia elettrica da nucleare la stiamo già utilizzando: rappresenta in pratica la quantità che importiamo dalla Francia (circa il 15% del fabbisogno) che i francesi in pratica ci regalebbero se non ci fosse il meccanismo perverso della borsa elettrica. Si parla in Italia di circa 100 Gwatt di potenza installata contro poco più di 50 Gwatt di picco di richiesta (2007). Abbiamo una sovrabbondante produzione di energia elettrica, importiamo energia elettrica da nucleare francese (sarebbe, lo ripeto, praticamente gratis..) e nonostante ciò abbiamo in programma di costruire reattori EPR il cui funzionamento, rendimento, economicità, sono ancora da dimostrare in quanto nessun EPR è ad oggi in funzione per cui i veri costi dell'energia elettrica da EPR si possono solo prevedere. Da notare che (fonte blog nucleare) Areva si è vista rifiutare dal Canada n. 2 reattori al costi di 8 miliardi l'uno (alla faccia dei 3 miliardi di euro che sventola il governo). Ci vogliono più di 100 miliardi di euro solo per la costruzione dei reattori.
Poi vi sono enormi costi per la logistica di asservimento delle centrali.
Poi il costo dell'arricchimento dell'uranio, il costo dello smaltimento delle scorie e l'impressionante costo del loro stoccaggio (basti pensare alla terrificante esperienza degli USA). Il tutto condito dalla grande urbanizzazione del territorio italiano e dalla mancanza di siti. Faremo la fine del Giappone, in caso di terremoto ? Dovremo spegnere i reattori coinvolti perchè non si sa cosa è successo nel reattore ?
E' una follia, Misi. Una follia che lasceremo in eredità alle future generazioni.
Occorre tener presente che abbiamo bisogno subito di emettere meno CO2 e non fra 15 o 20 anni per cui non si capisce come ci potranno servire a tale scopo le future centrali. Confrontati se riesci con chi si è già occupato di nucleare in Italia ai massimi livelli, cambierai opinione.
Sono il paese e i politici che lo gestiscono che 'sconsigliano' la scelta del nucleare.
Postato da: Alessandro Bellotti | 28.02.11 16:31
Alessandro,
Il mio elenco di nazioni europee che stanno investendo nel nucleare era allargato all’europa geografica e non limitata a quella comunitaria: eliminando Russia, Bielorussia, Ucraina e Svizzera ottieni l’elenco che desideravi tu.
Purtroppo non ho trovato queste direttive della Commissione europea sulle minicentrali, potrestri indicarmi dove posso trovarle?
Comunque sono costretto a correggerti per l’ennesima volta (e sinceramente mi sto stancando) e a ripetere che non è solo l’Italia ad andare in direzione opposta a queste eventuali indicazioni (vedi http://www.world-nuclear.org/info/reactors.html) ma anche Regno Unito, Bulgaria, Polonia, Romania, Rep.Ceca, Ungheria, Olanda, Slovenia, Lituania oltre a Francia, Finlandia e Slovacchia (come tu hai ricordato). Senza dimenticare Germania e Spagna che hanno annunciato il prolungamento della vita delle attuali centrali. Mi sembra superfluo ricordare che paesi come Lussemburgo, Cipro e Malta hanno un fabbisogno energetico tale da non avere necessità di centrali nucleari, e lo stesso si può dire per Austria, Danimarca, Portogallo, Irlanda, Estonia, Lettonia, Grecia. Belgio e Svezia hanno già un buon parco nucleare. E abbiamo fatto 27, quindi direi che le nazioni europee, almeno quelle con grandi consumi energetici, vanno tutte nella direzione di puntare anche sul nucleare!
Come dicevo, non ho trovato le direttive di cui parlavi, ma ho trovato uno studio della commissione europea “Energy Sources, Production Costs and Performance of Technologies for Power Generation, Heating and Transport” che evidenzia l’economicità del nucleare rispetto alle altre fonti.
Non mi sembra che sia importante sapere da quanti anni non si costruivano centrali negli USA, ma credo basti sapere che oggi ne stanno costruendo una, altre 9 sono in fase di avvio dei lavori e altre 23 sono state proposte.
La tua frase “possiamo dire tante altre verità e ciascuno può avere convinzioni diverse” mi piace e la condivido, appunto per questo ti chiedo ancora di verificare quello che scrivi e di non fare affermazioni errate!
Per quanto riguarda l’Hannover Messe, mi sembra ovvio che non vengano presentate le centrali nucleari in quanto si tratta di una fiera che propone soluzioni innovative, magari anche prototipi, e non tecnologie affermate da anni! Se vai a un salone dell’automobile non troverai un’auto uscita l’anno scorso, ma se vai in giro per strada ne vedrai molte e vedrai molta gente che continua a comprarne!
Postato da: n.misi | 28.02.11 12:11
Tonino, cosa aspetti a cacciare a pedate nel sedere MARYLIN FUSCO e GIOVANNI PALADINI ???
Postato da: Sebastiano Ragusa | 24.02.11 16:25
Piano Casa in Liguria, l’Idv sbianchetta i vincoli e tira la volata ai signori del mattone. Per favore Tonino, ferma questo scempio!
Postato da: rosanna paciotti | 24.02.11 14:47
molto edificante quello che e' successo ieri in consiglio comunale a Savona (vedi La Stampa , Savona News, ecc)
Ma Tuve' appartiene davvero all'Italia dei Valori? Se si' a quali valori????? $$$$$$$??????
Postato da: luci nonnalu | 23.02.11 22:46
Bel confronto. Per quanto riguarda la borsa elettrica basta dire pochissime cose: si paga ora per ora il prezzo massimo offerto. Semplice no ? Evidentemente con un meccanismo di questo tipo poco importa che di notte, quando non abbiamo bisogno di energia, i cugini francesi ci regalino l'energia elettrica che solo nominalmente costa un quinto.Paghiamo infatti il prezzo più alto offerto, indipendentemente dalla fonte di energia ed indipendentemente dal prezzo dell'offerta più bassa. Ovvio che questo meccanismo porta a massimizzare il costo dell'energia elettrica. Per quanto riguarda la 'corsa' al nucleare in Europa, solo Francia (ovvio), Finlandia e Slovacchia (economicamente ridicola...) hanno in costruzione dei reattori. Sto parlando di Commissione Europea per l'Energia, cosa c'entra la Russia ? Ho solo riportato da fonti sicure che l'orientamento della Commissione Europea per L'Energia non è il nucleare ma la realizzazione di migliaia di minicentrali e microcentrali disseminate sul territorio europeo governate dalla tecnologia. Leggersi i lavori di Vittorio Prodi (che ho avuto l'onore di conoscere e discuterci assieme) ed. Mulino Bologna.
Poi possiamo dire tante altre verità e ciascuno può avere convinzioni diverse.
L'Italia sta andando nella direzione opposta da ciò che è stato indicato in Commissione Europea. Questa è la situazione.
Sufficiente ?
Per quanto riguarda gli USA è dal 1994 che non si fanno nuove centrali.
Non sanno dove mettere le scorie create in decenni di nucleare.
La Germania ha seri problemi in Bassa Sassonia con enormi rischi di inquinamento di falde in ampie superfici del prorpio territorio. Adirittura le autorità hanno marcato il territorio per indicarne la pericolosità.
Sto parlando di Germania.
In Italia non esistono i siti appositi. La maggioranza delle regioni, Lombardia in testa, si è schierata contro la costruzione di centrali nucleari. Stiamo evidentemente parlando del nulla. Il nucleare, in Italia, non si farà. Si brucieranno qualche miliardo di euro per commissioni, referendum, valutazione rischi.
Intrattengo da ormai diversi anni scambi di vedute con chi si è occupato ai massimi livelli del nucleare in Italia. Nel nostro paese NON esistono siti idonei. Occorre logistica, attrezzature, ferrovie, piani di evacuazione. Il costo del nucleare in Italia, oltre alle ruberie, è intrinsecamente molto più alto. In Finlandia stanno costruendo in un fiordo.
Dove le mettiamo, in Italia, le centrali ?
Postato da: Alessandro Bellotti | 23.02.11 14:50
Alessandro,
invece di scrivere risposte affrettate riportando dati sbagliati (non dubito della tua buona fede, ma la tua disinformazione su alcuni temi è un dato di fatto oggettivo), potresti spendere qualche ora o giorno in più a verificare se le cose che hai sentito dire sono vere (così come faccio io e gli altri che hanno scritto). Vedo con dispiacere che non hai letto quello che ho scritto e non hai neanche guardato il sito della WNA (organismo accreditato presso l’ONU). Quindi ti riassumo brevemente la situazione europea per quanto riguarda le centrali nucleari.
In Europa ci sono 17 paesi che dispongono già di centrali nucleari: Belgio, Bulgaria, Rep.Ceca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Olanda, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina, Regno Unito.
A differenza di quanto dici tu, sono molti i paesi in Europa che stanno investendo nel nucleare. Attualmente sono in costruzione centrali nucleari in Finlandia, Francia, Russia e Slovacchia. Sono stati ordinati e approvati dei reattori (la costruzione inizierà nei prossimi mesi/anni) in Bielorussia, Bulgaria, Francia, POLONIA, Romania, Russia, Ucraina, Regno Unito. È stata proposta la costruzione di ulteriori centrali entro 15 anni in Bielorussia, Rep. Ceca, Finlandia, Francia, Ungheria, Lituania, Olanda, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Svizzera, Ucraina, Regno Unito. Germania e Spagna hanno annunciato il prolungamento della vita delle attuali centrali (oltre il 2040). Sicuramente ne avrò dimenticato qualcuno.
Un discorso analogo può essere fatto a livello mondiale, prendiamo ad esempio i paesi extraeuropei del G8 (Canada, Giappone, USA): tutti stanno costruendo nuovi reattori, stanno per avviare nuovi cantieri e ne hanno già pianificati altri. Lo stesso vale per Argentina, Brasile, Cina, India, Corea del sud, e molti altri paesi in via di sviluppo...
Come hai potuto notare, la Polonia ci ha superati anche per quanto riguarda il nucleare, infatti ha annunciato la costruzioni di impianti per 6000MW entro il 2021!
Questi sono solo dati oggettivi, quindi continuo a chiederti di verificare le cose prima di postarle (credo sia meglio rispondere dopo una settimana dicendo cose giuste, piuttosto che rispondere in 2 ore dicendo cose errate e rischiando di perdere credibilità!), così da poter intraprendere un confronto e non una correzione di informazioni errate.
...continuerò la mia risposta sugli altri temi da te sollevati nel mio successivo post...
Postato da: n.misi | 23.02.11 10:27
Per Alessandro Bellotti:
Prima che ti risponda, voglio chiederti se ci puoi spiegare a noi comuni mortali il meccanismo "perverso" della borse elettrica. Io ne so qualcosa, ma non sufficientemente per fare delle affermazioni come le tue. Quindi se per piacere vuoi condividere questo funzionamento con noi te ne sarei grato.
Postato da: Xavier Rizado | 23.02.11 09:36
Ho parlato di una fiera, quella di Hannover, la più importante fiera a livello mondiale per i sistemi per produrre energia dove solo l'Enel, l'anno scorso, proponeva la soluzione nucleare.
Rimangono i forti dubbi sul nucleare francese, non ancora in funzione e non lo sarà ancora per anni. Un nucleare non ancora sperimentato, frutto di una società, l'Areva, piena di debiti. Stiamo puntando su una soluzione che nessuno usa. Non si tratta di un impiantino domestico ma di scelte strategiche che coinvolgono anche le prossime generazioni. Del resto l'Europa stessa, se si esclude la Francia e il tentativo Finlandese, non investe sul nucleare. Le direttive della Commissione Europea per l'Energia sono infatti diverse: reti interconnesse e migliaia di minicentrali sparse sul territorio governate dalla tecnologia. Il nucleare l'abbiamo già, è francese. I Francesi ci regalano l'energia da nucleare di notte (prezzo circa 1/5 di quello fissato dalla borsa dell'energia). Lo usiamo per ripompare l'acqua dei nostri bacini idroelettrici. Usiamo già energia da nucleare, praticamente gratis. L'energia elettrica e la sua distribuzione va vista a livello europeo. La Germania ha già aperto la via importante delle reti interconnesse governate da minicentrali interconnesse. Mi risulta difficile pensare che il futuro sia il nucleare, francese e non ancora sperimentato. Nel frattempo il governo ha già creato un pò di commissioni. Cosa ci fa Veronesi a capo di quella della sicurezza ? Ha 85 anni e non vedrà mai una centrale italiana produrre energia. Sono queste scelte che lasciano perplessi. Finchè si spende 5 volte per la TAV rispetto alla soluzione francese, si buttano via solo soldi (si fanno magari gallerie non a norme dove in caso di incidente l'AD Moretti raccomanda l'autosoccorso..). Non mi fido del nucleare francese EPR fatto dai mentecatti che ci governano. Preferisco, come cittadino e come imprenditore, pagare il 30% in più l'energia elettrica anche se, lo sappiamo tutti, questa differenza di prezzo è dovuta principalmente al perverso meccanismo della borsa elettrica e NON alla mancanza di nucleare in Italia. Si prenda ad esempio la Polonia dove il nucleare non esiste. Questo paese che ci sta sorpassando non solo economicamente, ci ha rifilato negli ultimi 4 anni un gap di 20 punti di PIL. Senza nucleare. Si può quindi crescere e fiorire senza questa forma di energia costosa e pericolosa. Anche Formigoni, in lombardia, non vuole le centrali. Dove le mettiamo ?
Postato da: Alessandro Bellotti | 23.02.11 08:26
a Alessandro Bellotti,
sono d’accordo che se vuoi installare 23 GW di potenza devi costruire 15 reattori da 1,6 GW… il fatto è che i piani per il 2030 sono diversi: il 25% (e non il 30) del fabbisogno energetico (e non del picco di potenza richiesta). Il calcolo del numero di reattori fatto da me e da altri che hanno scritto qui, tiene già conto dei tempi in cui i reattori rimangono fermi per manutenzione (questo è il significato del “coefficiente di utilizzo”). quindi si parla di 9o10 in tutto, non 10 in funzione+ alcuni fermi come scrivi tu (vedi anche http://www.world-nuclear.org/info/reactors.html e articoli che parlano del piano energetico del governo).
Chiarito e chiuso definitivamente (spero) l’argomento sul numero di centrali proposte dal governo e di conseguenza sui costi del progetto (che, come detto, saranno a carico delle aziende interessate, le quali avranno fatto i loro calcoli) vorrei passare ad altre cose.
L’attuale governo tedesco ha deciso di prolungare la vita di quelle centrali nucleari il cui spegnimento era previsto nei prossimi anni. La Germania dispone di 17 reattori nucleari che, nel 2009, hanno prodotto 127,7 TWh, ovvero il 26% del fabbisogno. Visto che il mix energetico tedesco è già equilibrato, e si è scelta la strada di prolungare la vita delle centrali attuali, non c’è motivo di costruire ora nuove centrali.
Non so se la confindustria tedesca vuole ridurre i consumi del 40%, in ogni caso questo non vuol dire che vuole rinunciare al nucleare.
Penso che nessuno si chiederà “come farà la potente industria tedesca a fare a meno del nucleare?” visto che non farà a meno del nucleare almeno per i prossimi anni.
Nessuno sostiene che il nucleare, da solo, sarà la soluzione a tutti i problemi energetici del futuro, così come non lo saranno le altre fonti energetiche (tradizionali o rinnovabili).
Se si vuole ridurre l’importazione di energia elettrica, le emissioni di CO2 e i costi dell’energia bisogna puntare anche sul nucleare, ricordando che per motivi tecnici (vedi altri post miei o di altri) non si può contare solo sulle fonti rinnovabili (se non per una quota limitata del fabbisogno). Questa è la direzione in cui si stanno muovendo tutti i paesi del G8, molti paesi del G20 e molti paesi in via di sviluppo: vai su http://www.world-nuclear.org/info/reactors.html e scoprirai che, a differenza di quanto dici tu, non è solo l’Enel che propone il nucleare (63 reattori in costruzione, 156 ordinati e oltre 300 proposti)
Postato da: n.misi | 22.02.11 23:12
Le discordanze sono a livello di 5 reattori. Vi ricordo che difficilmente tutti i reattori saranno in funzione contemporaneamente. Una quindicina di reattori EPR per avere una potenza installata di circa una ventina di Gwatt è il famoso 30% della potenza installata che avremo fra una ventina di anni (appunto il 2030). Vi ricordo che il picco di potenza richiesta nel 2007 è stato di oltre 57 Gwatt ed è quindi ragionevole pensare ad almeno 23/24 Gwatt da nucleare nel 2030 (appunto 15 reattori).
Quindi occorre costruire almeno 15 reattori EPR. Questo se si vuole che la potenza installata da nucleare sia almeno il 30%. Se poi si parla di energia allora sono d'accordo: solo una decina di reattori sarà sempre in funzione perchè qualcuno di quello costruiti magari sarà fermo, in manutenzione e speriamo mai guasto...
Sicuramente i costi ai quali andremo incontro non saranno 'finlandesi'. La mia ipotesi di 100 miliardi di euro è suffragata dalle storie passate. Di fronte a una Germania con ambiziosi progetti in tema di energia, l'Italia comincia il suo programma nucleare..
Non sono antinucleare.
Sono contro il nucleare EPR fatto in Italia e propagandato come la panacea per risolvere i problemi energetici del futuro.
Confindustria tedesca ha come obiettivo il risparmi del 40% dell'energia entro il 2020. Lo fanno per soldi, non per spirito ecologico.
Chiedetevi come farà la potente industria tedesca a fare a meno del nucleare ?
Venite in fiera ad Hannover, in aprile, e scoprirete che solo l'Enel propone il nucleare...
Scoprirete quello che in Italia si nasconde: un mondo dove la tecnologia consentirà di fare a meno del nucleare. Poche e semplici soluzioni. Invito anche l'on. Di Pietro, se mai ci legge, a visitare l'Hannover Messe.
Siamo un paese dove enormi ricchezze vengono ogni anni divorate da un branco di individui senza scrupoli.
Il nucleare sarà un'altra occasione per i soliti noti..
Postato da: Alessandro Bellotti | 22.02.11 18:31
Caro Alessandro Bellotti,
Cercherò di essere breve e di non ripetere le cose già scritte da me o da altri.
Non so per quale motivo tu abbia deciso che le centrali dovranno essere 15. Infatti il piano del governo è di coprire il 25% del fabbisogno al 2030 (http://www.governoberlusconi.it/notizie/512-461/energia-e-ambiente). Una previsione del RSE (ricerca sul sistema energetico, rse-web.it), stima in 470 TWh i consumi al 2030 (lo studio è precedente alla crisi e sovrastima i consumi, ma prendiamolo comunque per buono). Un EPR fornisce all’anno 12 TWh (o anche 13), quindi le centrali necessarie per portare a termine l’attuale piano al 2030 saranno 9o10 (per ora ne sono previste 4 per il 2020). Poi se tu vuoi assolutamente costruirne 15 non so cosa dirti.
Le perdite non caratterizzano solo gli impianti nucleari ma tutti gli impianti. Anche l’energia prodotta con eolico e fotovoltaico viene comunque immessa in rete e non viene necessariamente consumata nel luogo in cui è prodotta. Per scrivere una frase ad effetto, ti faccio notare che per compensare le perdite di cui tu parli servirebbero milioni di impianti fotovoltaici da 3kW (tipica taglia di impianti installati sui tetti delle abitazioni)!
Premetto che non tutte le tue considerazioni mi sono chiare...quando parli di “13 anni” ti riferisci al tempo trascorso dall’inizio della costruzione dell’EPR finlandese? In tal caso ti ricordo che la costruzione è iniziata nel 2005 (fonte IAEA PRIS). La connessione alla rete è prevista entro il 2013.
Non ho capito cosa intendi per “piano nucleare a 30 anni”.
Comunque vorrei ricordarti che, ad oggi, non sono previsti finanziamenti statali per la costruzione delle centrali nucleari: le spese saranno affrontate dalle aziende interessate alla costruzione (potrebbero essere anche aziende straniere). Inoltre molte aziende fornitrici dei componenti saranno italiane, in questo modo ci saranno ricadute positive in termini di sviluppo dell’industria nazionale e di posti di lavoro.
Io non intendo convincerti, anche perché mi sembra un’impresa impossibile! Chiedo soltanto che si riportino dati oggettivi e non una serie di cifre inventate o di luoghi comuni scadenti, in modo da permettere a chi è ancora indeciso di farsi un’idea basandosi sulla realtà dei fatti.
Non mi sembra per niente costruttiva una conversazione in cui una persona scrive cose sbagliate e altre persone correggono tali affermazioni.
Postato da: n.misi | 22.02.11 16:24
Continua risposta per Alessandro Bellotti:
Le perdite di rete fornite da Terna sono relative , vista la definizione, alla rete e si attestano a 20353 GWh (circa il 7% come dici bene te). Ma dove é scritto che sono relative a centrali grosse localizzate e che se avessimo tante mini o supermini centrali sarebbero più basse? Spero puoi fornirmi chiarimenti, perché per ora ho sentito solo tanti numeri non supportati da niente o supportati da ragionamenti non espressi che derivano da fonti non espresse. Il nucleare, a differenza degli antinuclearisti a priori, si basa sulla trasparenza e correttezza delle fonti.
Postato da: Xavier Rizado | 22.02.11 15:21
Risposta ad Alessandro Bellotti :
Non capisco bene i tuoi ragionamenti (anche quando ti limiti a interventi brevi), provo a spiegarti il mio ragionamento :
- Consumo di energia in Italia nel 2009 (fonte Terna) : 320.3 TWh ( = 320300 GWh ;
- Quota di energia prevista da nucleare (30%) : 320300 GWh x 0.30 = 96090 GWh ;
- Numero di ore in un anno : 24 x 365 = 8760 h
- Coefficiente di utilizzo (valore medio osservato a livello internazionale) : 0.82
- Numero di ore disponibili in un anno : 8760 h x 0.82 = 7183.2 h ;
- Energia prodotta da una centrale EPR in un anno : 1.65 GW x 7183.2 h = 11852.28 GWh
- Numero di centrali EPR necessarie per produrre 30% energia annuale : 96090 GWh / 11852.28 GWh = 8.1 (cioé 8 centrali perché non si può costruire 0.1 centrali).
Questo é il ragionamento che sta dietro ai numeri condivisi da me, pi esse e altri, adesso (seguendo un processo inverso cerchiamo di giustificare i tuoi numeri, salterò qualche passaggio, spero tu riesca a seguirmi) :
- Energia prodotta in un anno da 15 centrali EPR : 8760 h x 0.82 x 1.65 GW x 15 = 177784.2 GWh (questo numero se ho capito bene corrisponde al 30% dei consumi del nostro paese tra 20 o 30 anni….anche se mi sembra vago, sono 20 o 30 ????)
- Consumi Italia tra 20 o 30 anni secondo A. Bellotti : 177784.2 GWh / 0.30 = 592614 GWh ;
- Percentuale di incremento dei consumi in 20 o 30 anni : (592614 GWh - 320300 GWh)/ 320300 GWh = +85% ( !!!!!)
Io non sono esperto, ma +85% dei consumi in 20 o 30 anni ( ??) per una nazione con il nostro tasso si crescita mi sembra perlomeno DA VERIFICARE ! Puoi fornirmi il ragionamento che ti ha portato a questa cifra e soprattutto dove hai trovato le previsioni a 20 o 30 anni ?? Giusto per nota : il 7% di perdite (non sono esperto) penso che ce l'hai comunque perché le linee comunque sono quelle e la trasmissione dell'energia avviene nello stesso modo.
Postato da: Xavier Rizado | 22.02.11 15:10
Xavier, non leggi quello che scrivo.
Occorre prima di tutto estrapolare i consumi che avremo fra 20 o 30 anni. Quindi insisto per i 15 reattori. Uno o due dei quali serviranno per coprire le perdite che invetitabilmente ci saranno utilizzando grandi centrali localizzate. Ad oggi sono vicine (fonte Terna) al 7% per cui, per una potenza installata di 25/30 Gwatt da nucleare un reattore e mezzo servirà per le perdite. Questi sono dati certi e inconfutabili.
D'ora in avanti scrivo poche cose così riesci a concentrarti meglio (senza offesa..)
Postato da: Alessandro Bellotti | 22.02.11 12:26
Risposta ad Alessandro Bellotti:
Ritengo i tuoi interventi imprecisi e pieni di false o mezze verità:
1) Cito pi esse "I consumi di energia elettrica in Italia si sono attestati nel 2009 (ultimo dato a consuntivo reso disponibile da TERNA) a 320.3 TWh; se si vuole produrre col nucleare il 30% di questa energia (96 TWh) è necessaria una potenza installata di circa 13.5 GW (ipotizzando un coefficiente di utilizzo di 0.82, valore medio osservato a livello internazionale). Ciò equivale a circa 8 centrali di tipo EPR di potenza 1650MW (fonte AREVA). Naturalmente il numero di centrali varia se si sceglie un'altra taglia." Se il nostro amico Bellotti verifica i dati si renderà conto che le sue 15 centrali EPR previste sono quasi il doppio (per precisione 1,875 in quanto il doppio sarebbero 16).
2) L'EPR in costruzione in Finlandia e in Francia risente, durante la fase di costruzione, di problemi di gioventù (come tutti i nuovi prodotti), quindi é verosimile attendersi dei miglioramenti per la costruzione in Italia (guardare per esempio gli EPR in costruzione in Cina).
3) Non voglio entrare in merito delle questioni "mazzette e mafia" in quanto sono i soliti luoghi comuni, basta piangersi addosso, noi siamo la nazione che produce l'elicottero per il presidente degli Stati Uniti!
4) Non capisco a cosa si riferiscono i 30 anni che citi nel finale del commento. 30 anni per costruire le centrali (in questo caso forse dovresti firmarti Nostradamus) o 30 anni di esercizio (in questo caso dovresti firmarti Ignorante in quanto le centrali hanno una vita di progetto di 60 anni, con possibilità di estensione come sta avvenendo per reattori già in esercizio che avevano una vita prevista di 30 anni la quale viene estesa a 40 e più anni).
Non voglio essere troppo duro, ma o sei malinformato o malpensante! Io sono maleducato, però almeno lo ammetto, fai lo stesso anche tu!
Postato da: Xavier Rizado | 22.02.11 11:31
Carissimi contestatori di cifre da me fornite. I numeri da voi dati relativamente ai costi del nucleare italiano sono gli stessi che ho dato io in quanto ho cercato di prevedere una quindicina di reattori EPR in quanto, fra 25 anni (forse qualcuno di più) con i ritmi di crescita di richiesta di energia elettrica attuali, serviranno appunto, per coprire il fabbisogno e le perdite (circa il 7% ad oggi dell'intera potenza installata) una quindicina di reattori. Uno solo per coprire le perdite (inevitabili se si pensa di produrre grandi quantità di energia in pochi punti della penisola). Pensare poi di spendere 4 o 5 miliardi di euro a reattore vuol dire essere non consapevoli che in Italia le megaopere, quando va bene, costano almeno il doppio di quelle realizzare in Francia. Non penserete davvero che in Italia si possano avere costi Finlandesi o Francesi ? Quanti esempi si possono portare ? Parliamo di TAV ? Di aeroporti ? Supponendo solo un 30% in più si arriva più o meno ai 100 miliardi che ho eneunciato più volte. Vorrei anche parlare di territorio (dove le faremo le centrali nucleari?), vorrei anche citare le fonti che sono quelle certe e sicure di chi si occupa e chi si è occupato di nucleare in Italia in passato.
Stiamo comunque discutendo di nulla. Il nucleare EPR non esiste ancora. Ad oggi, dopo 13 anni e 2000 non conformità delle quali molte sulla sicurezza e cause legali, stop dei lavori, verifiche fra Finlandia ed ente francese Areva, non se ne vede ancora la fine. Parliamo di nucleare EPR in Italia dopo almeno 10 anni di funzionamento senza incidenti in Finlandia. Non penserete mica che con la corruzione e le mazzette che girano in Italia, la scelta del nucleare EPR sia sicura ed economica ? Vivete in Italia (oltre il 60° posto per la corruzione) o in Finlandia (3° posto...).
La scelta del governo italiano è solamente quella di sputtanare un po (si fa per dire..) soldi per studi, commissioni (quella presieduta da Veronesi è semplicemente ridicola), progetti. Anche Formigoni non vuole in Lombardia il nucleare. Direi che potremmo metterle in Sardegna e poi tirare i fili..
Tremonti pensava adirittura all'Albania. Pensare oggi di iniziare un piano nucleare a 30 anni è semplicemente demenziale.
Del resto chi attualmente ci governa...
Postato da: Alessandro Bellotti | 18.02.11 16:05
Risposta ad Alessandro Bellotti:
Non voglio essere offensivo nei tuoi confronti, ma devo dirti che il tuo intervento non mi sembra altro che una serie di cifre buttate a caso, palesemente errate, prese da fonte ignota!
piesse ha già risposto in modo esauriente, vorrei solo aggiungere due parole sull’aspetto dei costi.
Le cifre che riporti sono spropositate rispetto alla realtà dei fatti (si stimano infatti costi tra i 4 e i 5 miliardi per reattore, che potrebbero anche scendere grazie all’economia di scala e all’esperienza acquisita nella costruzione dei primi esemplari finlandese e francese, che in quanto primi di una serie risultano più costosi), in ogni caso, per valutare un investimento, vanno analizzati i costi fissi (costruzione e smantellamento), ma anche i costi variabili (combustibile e manutenzione, trascurabili nel nucleare rispetto all'investimento iniziale), il tempo di funzionamento che permette l’ammortamento della spesa iniziale (60 anni per le centrali nucleari), la quantità di energia prodotta, le tasse sulla CO2 prodotta (nulla nel nucleare).
Oggi il Sole24Ore ha pubblicato un articolo che riporta degli studi eseguiti da enti autorevoli e indipendenti (Congressional Budget Office USA, Epri, Commissione Europea, Camera dei Lord inglese, MIT, OCSE) sui costi dell’energia prodotta dalle varie fonti per il 2020.
Da questi studi risulta che la fonte più economica è proprio quella nucleare! (l’articolo è in versione cartacea ma credo si possano trovare i dati di questi studi anche su internet).
Un breve cenno alle rinnovabili: pur contribuendo ora solo a una bassa percentuale dell’energia prodotta (0,2%del fabbisogno viene dal fotovoltaico, fonte Terna), si ripercuotono in misura drammatica sulle nostre bollette: 5,7 miliardi di euro direttamente nelle nostre bollette nel 2011 per gli incentivi statali al fotovoltaico (http://www.repubblica.it/economia/2011/02/07/news/rinnovabili_relazione-12180385/index.html?ref=search).
è un grosso errore contrapporre il nucleare alle rinnovabili: si tratta di fonti complementari tra loro dal punto di vista tecnico (le rinnovabili producono energia in quantità limitata e non a tutte le ore del giorno), e potrebbero esserlo anche dal punto di vista economico (i minori costi del nucleare potranno permettere di sostenere i maggiori costi delle rinnovabili).
Postato da: n.misi | 09.02.11 16:26
Ho visto un intervento di Di Pietro, pubblicato su questo blog dal titolo “nucleare: bugie e propaganda” che vorrei commentare...
è spiacevole vedere come un tema così importante come il nucleare venga utilizzato allo scopo di lotta politica ed è altrettanto spiacevole vedere il modo in cui molti anti-nuclearisti, attraverso “bugie” e inesattezze, senza citare le fonti dei loro dati, portino avanti la loro propaganda distorcendo la realtà e cercando di manipolare l'opinione della gente.
Ho già risposto nei miei post precedenti ad alcune delle “bugie” più ricorrenti (e per fortuna altre persone informate sulla realtà hanno fatto altrettanto): come già detto, per citare ancora alcuni esempi, è falso che nessun paese sta costruendo centrali nucleari (fonte WNA e IAEA), che le centrali durano solo 30anni, che l’uranio sta finendo (fonte Red Book 2010, OECD Nuclear Energy Agency e IAEA), che oggi si può coprire il fabbisogno del paese solo con eolico e solare e che il nucleare è antieconomico.
Inoltre vorrei ricordare che quella del nucleare non è una scelta politica dettata dai capricci o dagli interessi del centrodestra, ma è una scelta che nasce da un percorso avviato dall’ultimo governo di centrosinistra.
Il primo accordo italo-francese per lo sviluppo delle competenze nucleari italiane (non si parlava ancora di costruire in Italia) fu firmato il 30/11/2007, alla presenza del premier Prodi (http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/esteri/prodi-sarkozy/prodi-sarkozy/prodi-sarkozy.html). Il piano nucleare attuale è una conseguenza di quell’accordo.
Si possono avere pareri contrari o favorevoli alla costruzione di centrali nucleari, tuttavia, per un tema così delicato, sarebbe auspicabile un confronto corretto e leale, basato su dati reali e non su informazioni superficiali o inesatte, che spesso purtroppo caratterizzano la propaganda anti-nucleare.
Postato da: n.misi | 09.02.11 15:46
Risposta a Gian Franco Alparone:
Senza dilungarmi nella descrizione dei sistemi di sicurezza delle centrali nucleari attualmente disponibili sul mercato e sull’attuale stato dell’arte per quanto riguarda la gestione delle scorie (pratica ormai consolidata a livello internazionale), vorrei chiarire che non è vero che le centrali nucleari dopo 30 anni vengono smantellate. Sul sito della IAEA si possono trovare i dati delle centrali attualmente in esercizio: ci sono centrali con più di 30 anni ancora in funzionamento e ad alcune di esse verrà “prolungata la vita”. Le centrali EPR hanno una vita di progetto di 60 anni.
Sulle riserve di uranio ho visto una risposta dettagliata nel post di piesse.
Non è vero che i reattori nucleari devono funzionare a piena potenza: possono essere regolati in tempo reale per seguire il carico richiesto. Questa è la prassi comune in Francia, dove il 75% dell’energia viene prodotta da nucleare e nei momenti di minor richiesta le centrali nucleari abbassano la potenza per adeguarsi al carico.
Le stazioni di pompaggio sono già utilizzate presso le centrali idroelettriche con diga e invaso e costituiscono un modo per “immagazzinare” l’energia. Tuttavia non è possibile provvedere al fabbisogno nazionale utilizzando solo l’idroelettrico e le stazioni di pompaggio: in Italia, dove tutto il potenziale idroelettrico è già stato sfruttato (cioè non è possibile costruire altre installazioni), la fonte idroelettrica provvede a meno del 15% del fabbisogno nazionale (dati Terna).
Sul sito di Terna puoi trovare molte statistiche dettagliate sui valori dei consumi nazionali, la potenza installata per le diverse fonti e l’energia effettivamente prodotta.
Postato da: n.misi | 06.02.11 18:51
-- -- post n°1/2 -- --
Buongiorno Alessandro (e buongiorno a tutti),
mi fa piacere vedere che il nucleare sia sempre un soggetto di discussione animata.
E' giudizioso, però, nel citare le cifre, fornire sempre le fonti da cui esse provengono altrimenti queste perdono di consistenza. Penso inoltre che, in questa sede, sia più costruttivo discutere di princìpi piuttosto che di numeri.
Comunque, visto che le hai tirate in ballo riprendo le tue dichiarazioni per dimostrarti che sono false. Se si vuole " garantire almeno un 30% di energia elettrica da nucleare"... I consumi di energia elettrica in Italia si sono attestati nel 2009 (ultimo dato a consuntivo reso disponibile da TERNA) a 320.3 TWh; se si vuole produrre col nucleare il 30% di questa energia (96 TWh) è necessaria una potenza installata di circa 13.5 GW (ipotizzando un coefficiente di utilizzo di 0.82, valore medio osservato a livello internazionale). Ciò equivale a circa 8 centrali di tipo EPR di potenza 1650MW (fonte AREVA). Naturalmente il numero di centrali varia se si sceglie un'altra taglia.
L’energia elettrica che si consuma in un istante deve essere prodotta in quell’istante; nel momento in cui accendete un elettrodomestico, una centrale, convenzionale o nucleare, dovrà aumentare la sua produzione; in un impianto eolico sarebbe necessario “aumentare il vento!”... oppure basterebbe non accendere il televisore!
Per farvi un esempio, il terzo mercoledi di dicembre, alle ore 18, si registra statisticamente (vedi sito TERNA) il picco di consumi di elettricità in Italia; in quel momento, gli impianti fotovoltaici stanno producendo 0 kW di potenza. Avere un parco di produzione sbilanciato sulle fonti rinnovabili comporta problemi di indisponibilità all’interno delle fasce orarie di massimo consumo.
-- -- continua su post seguente -- --
Postato da: pi esse | 05.02.11 10:40
-- -- post n°2/2 -- --
Personalmente sostengo le fonti rinnovabili ma credo che, mancando ad oggi sistemi di accumulo dell'energia ed ipotizzando che queste siano economicamente convenienti, esse non possano coprire il carico di base in quanto non programmabili.
Giusto però per darvi un esempio (seppur insensato per i motivi appena citati), se si avesse possibilità di accumulare energia e si volesse coprire quello stesso fabbisogno di energia (96 TWh) con pannelli fotovoltaici, si avrebbe bisogno di una potenza installata di circa 55 GW (ipotizzando un fattore di utilizzo di 0.2, ottimistico in Italia!). Non voglio dilungarmi sulle considerazioni economiche sul fotovoltaico, ma a tal proposito vi rimando ad un articolo de "Il sole 24 ore" del 27/01/2011: http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2011-01-26/zavorra-verde-miliardi-225558.shtml?uuid=AatWMG3C
Per quanto riguarda il numero di centrali, ad oggi nel mondo sono in funzione 442 reattori, altri 63 sono in costruzione e 156 sono già pianificati (fonte WNA e IAEA). Nel prossimo futuro non è prevista la chiusura di alcuna centrale (anzi, la vita di quelle esistenti viene prolungata); si stima però che sul medio termine (2030) potrebbero essere fermate 60 centrali di piccola taglia (fonte WNA e IAEA).
Per quanto riguarda le riserve di uranio, agli attuali prezzi di estrazione, quelle conosciute si attestano a circa 6.3 milioni di tonnellate (almeno 100 anni di produzione elettrica equivalente da tale fonte). Evidenze geologiche stimano però in 35 milioni di tonnellate la quantità di uranio commercialmente utilizzabile (fonte Red Book 2010, OECD Nuclear Energy Agency e IAEA).
Per la tua osservazione "il nucleare, si sa, è in grado di fornire solo l'energia elettrica": a parte il fatto che è tecnicamente falsa, cos'altro credi che siano in grado di produrre il carbone, il gas, l'olio combustibile, i pannelli fotovoltaici, i generatori eolici e le centrali idroelettriche?
A proposito, per tua informazione, l'Italia ha esaurito il potenziale idroelettrico disponibile (cioè, tutti i siti sono strati utilizzati).
Mi fermo qui per non prolungare ancora il mio già prolisso post.
Saluti
Postato da: pi esse | 05.02.11 10:38
Un grosso problema per l'ambiente è l'utilizzo dei combustibili fossili. La natura ogni tanto si ribella ma, in genere, lascia fare intanto sa che non ci sarà più petrolio entro 30/40 anni, uranio entro 50 anni, metano entro 70 anni e carbone entro 200 anni. Quelle che non lo sanno sono le generazioni future. Chi verrà, se non cambia il sistema, troverà un ambiente devastato e non avrà risorse a disposizione e qualcuno dirà: “chi se ne frega, dopo di me il diluvio”. Chiarisco subito che io non faccio parte di quel gruppo. Io appartengo al gruppo di quelli che sperano che il buon senso, la buona volontà e la capacità possano prevalere sull'egoismo, il menefreghismo e l'avidità.
E' anche vero che bisogna cercare di dare lavoro a tutti ma le proposte di continuare a cementificare o di andare avanti con le grandi infrastrutture possono risolvere il problema solo momentaneamente.
Al Presidente di Confindustria Marcegaglia ed a tutti quelli che sostengono le grandi opere suggerisco di andare fare una gita nelle zone dove si sono tenute le Olimpiadi della Neve del 2006 per constatare come vanno a finire certe grandi opere ed i capitali spesi. Purtroppo l'Italia è piena di Cattedrali del deserto.
La FIAT ha in programma di costruire SUV a Mirafiori. Ma come ora che in America hanno smesso cominciamo noi? Se io potessi suggerirei a Marchionne che, anziché costruire SUV, sarebbe cosa buona fare un programma per immettere sul mercato auto elettriche di modesta autonomia, e di modeste prestazioni, da utilizzare in città, come seconda auto visto che la maggioranza delle famiglie abbienti posseggono due o tre auto.
A chi cerca di creare posti di lavoro vorrei dire che ci sono tanti lavori ecocompatibili che aspettano da anni.
Postato da: Gian Franco Alparone | 27.01.11 12:06
In merito al nucleare mi sento di dover fare delle precisazioni. Oltre al problema della sicurezza, delle scorie, dei costi, dei tempi, delle difficoltà di esecuzione e del fatto che dopo 30 anni le centrali nucleari devono essere smantellate è opportuno tenere presente che:
Stando a quello che si legge sui libri, di uranio non ce ne sarà più entro 50 anni se i consumi non aumentano esponenzialmente.
I reattori nucleari non sono in condizione di seguire le variazione del carico ma devono funzionare a potenza costante e, quindi, possono solo far fronte al carico di base.
Quando non c'è sole o non c'è vento si può sempre contare sui gruppi idroelettrici e sui serbatoi di accumulo. Presso la centrale di Entracque ci sono gruppi idroelettrici che funzionano da generatori di giorno quando serve energia ma che, in caso di carenza di richiesta, possono pompare l'acqua nel bacino superiore creando una scorta da utilizzare nei momenti di bisogno.
Bisogna anche rinunciare all'idea di veder eliminati i gruppi funzionanti a carbone. Quelli sono destinati ad aumentare tanto è vero che a pochi chilometri da casa mia c'è il programma di installarne uno da 460 MW (con il beneplacito di tante forze politiche).
Postato da: Gian Franco Alparone | 27.01.11 12:00
Risposta a pi esse. Forse non hai letto bene quello che ho scritto riguardo la TAV. Magari fosse possibile spostare il trasporto delle merci dalla strada alla ferrovia. Il fatto è che le linee di alimentazione della TAV sono state realizzate a 12.000 V in corrente alternata mentre i locomotori per il trasporto delle merci funzionano a 3.000 V in corrente continua e quindi impossibilitati a viaggiare sui binari della TAV.
Postato da: Gian Franco Alparone | 26.01.11 09:50
vorrei rispondere a pi esse (che sarebbe giusto di firmasse con il nome) e a n. misi. La via scelta dal governo italiano è la costruzione di almeno 15 reattori di tipo EPR (francesi) per poter garantire almeno un 30% di energia elettrica da nucleare. Parlo solo di energia elettrica in quanto il nucleare, si sa, è in grado di fornire solo l'energia elettrica. Vorrei far notare che di centrali EPR nessuna, ad oggi, è in funzione quindi, ad oggi, non si sa quanto costerà l'energia elettrica da nucleare EPR. Quello che è certo (se si riuscirà a farle funzionare senza rischui visto le oltre 2000 non conformità rilevate in Finlandia) sono i costi e i tempi: oltre 100 miliardi di euro (costi finlandesi...) e almeno 30 anni per il completamento del programma. Ora alcune considerazioni più tecniche e politiche.
Nessuna corsa mondiale al nucleare. Verissimo che si stanno costruendo e programmando centrali ma queste non sostituiranno, a livello di potenze, quelle che nel frattempo dovranno essere spente per raggiunti limiti di età. Se ad oggi solo il 6% dell'energia totale che consumiamo sul pianeta viene da nucleare, si può facilmente prevedere che fra 20 o 30 anni questa percentuale sarà sicuramente inferiore. Una sessantina di reattori sono energicamente parlando una briciola rispetto all'energia che verrà consumata fra 20 o 30 anni. Pur aggiungendone altri 100, ma dovendone spegnere almeno 300 anche se di più bassa potenza è chiaro che il saldo sarà sicuramente negativo. Del resto se si producesse tutta l'energia consumata da nucleare l'uranio disponibile sarebbe consumato in meno di 5 anni. Questo fa capire che a livello planetario, il nucleare avrà vita corta per cui non ha senso, ne da un punto di vista economico che politico, scegliere questa forma di generazione di energia elettrica.
Del resto produrre energia elettrica da nucleare è un modo obsoleto di produrre energia: si utilizzano pochi mega impianti (da 2 o 3 Gwatt) con grandi problematiche di perdite di linea. L'Europa, con in testa la Germania, va esattamente dall'altra parte: una miriade di minicentrali interconnesse governate da grande intelligenza. Ovviamente l'Italia ha il sole e, in alcuni casi il vento nonchè grandi quantità di idroelettrico. L'energia elettrica da nucleare l'abbiamo già: è francese, ce la regalano (1/5 del costo) di notte e ci serve per ripompare l'acqua nei bacini idroelettrici.
Il nucleare è una bufala pericolosa (a Cernobyl si è modificato il genoma umano).
Postato da: Alessandro Bellotti | 25.01.11 16:29
Da oggi inizial'iter per la sfiducia al ministro dei beni culturali:
io credo che Bondi verrà ricordato in futuro più come poeta che come ministro
Postato da: Livio Fiori | 24.01.11 15:26
Adesso servirebbe una spiegazione per capire perche le nazioni che stanno attualmente considerando nuovi centrali nucleari stanno anche valutando l'opportunita di predisporre per impianti di quarta generazione (più efficienti e sicure con meno scorie) invece di subito impostare un programma per impianti di terza generazione come l'italia.
Inoltre servirebbe informazione del progetto USA “Space Based Solar Power”, che prevede la produzione di energia elettrica attraverso impianti fotovoltaici installati a bordo di satelliti per poi inviare sulla terra l’elettricità prodotta. Cosa sappiamo sul fatto che il Primo Ministro Giapponese ha annunciato un progetto da 21 miliardi di dollari per realizzare una stazione solare spaziale. Il progetto prevede di avere già operativo nel decennio 2030-2040 un “impianto fotovoltaico orbitante” nello spazio costituito da ben quattro km quadrati di pannelli di potenza pari ad 1Gwatt, in grado di soddisfare le esigenze energetiche di circa 300 mila abitazioni.
E lo studio del "The Marine Board of the European Science Foundation" secondo la quale entro il 2050 il 50% di tutta l'energia necessaria per l'Europa potrebbe essere fornita dalle forze l'oceano ?
Mario
Postato da: Mario Levetto | 24.01.11 13:00
Alcune risposte ad alcuni post sul nucleare (e sulle rinnovabili):
spesso vengono messe in contrapposizione le fonti rinnovabili a quella nucleare, al contrario si tratta di fonti di energia complementari, non antagoniste.
Un impianto eolico produce energia solamente quando c’è vento, il fotovoltaico quando c’è il sole.
Spegnere l’illuminazione pubblica, chiudere le fabbriche, fermare i treni e togliere l’energia agli ospedali nelle giornate nuvolose, o dopo il tramonto, o quando non c’è vento, non è una soluzione, quindi sono comunque necessari altri impianti, da affiancare alle rinnovabili, che garantiscano la produzione di energia in ogni momento rispondendo alle necessità (petrolio, carbone, gas, nucleare). Tra questi, gli impianti nucleari sono gli unici che non producono emissioni in atmosfera, permettendo di limitare l’inquinamento, di raggiungere i limiti di emissioni stabiliti negli accordi internazionali e di evitare le multe che lo stato (noi cittadini) altrimenti dovrà pagare.
Se si rinuncia a costruire il nucleare in Italia, si continuerà a produrre energia con petrolio, carbone e gas e importare energia prodotta con centrali nucleari in Francia e Svizzera (http://www.terna.it/default/Home/SISTEMA_ELETTRICO/statistiche/dati_statistici.aspx).
Questo purtroppo non viene detto da chi sostiene la battaglia anti-nucleare.
Per le centrali nucleari non sono previsti investimenti pubblici: non è il governo a costruire le centrali, ma saranno le aziende del settore che investiranno i loro capitali per costruire le centrali.
Per quanto riguarda altre fonti di energia, ad esempio le rinnovabili, sono previsti invece incentivi statali (senza i quali l’utilizzo di tali fonti non sarebbe economicamente conveniente).
È falso che nel mondo nessun paese sta costruendo centrali nucleari e che tutti stanno smantellando le centrali esistenti: considerando ad esempio i paesi del G8, sono in costruzione centrali nucleari in Francia, Canada, Russia, Giappone e Stati Uniti, è stata approvata la costruzione di centrali in Gran Bretagna e la Germania, che già dispone di un buon numero di centrali, interverrà per il prolungamento della vita delle centrali attuali.
Nel resto del mondo molti paesi industrializzati e in via di sviluppo stanno costruendo centrali, per un totale di 63 reattori in costruzione e 156 sono pianificati (http://www.world-nuclear.org/info/reactors.html).
Postato da: n.misi | 22.01.11 15:08
Risposta a Gian Franco:
1) Per tua informazione, lo smaltimento del combustibile e delle scorie italiane è regolato da norme internazionali. Esse prevedono, lo stoccaggio in sito per qualche decennio e poi lo stoccaggio a lungo termine ed il trattamento del combustibile (che per il nostro caso è fatto all'estero). Questa dunque non è incapacità o lentezza ma normale procedura!
2) Ti ricordo che l'Italia è stata pioniera dell'energia nucleare. Questo settore è il più controllato e trasparente e prevede la supervisione di organismi internazionali. Se ti riferisci a eventuali infiltrazioni mafiose sugli appalti, queste sono più facili nei progetti minori (vorrei ricordarti gli ultimi scandali di tangenti e infiltrazioni mafiose sul processo di approvazione degli impianti eolici al sud)
3) Se consultassi il RedBook (NEA/IAEA), solo con le attuali miniere si potrebbe soddisfare il fabbisogno per almeno altri 100 anni.
4) Vai tranquillo che, con la necessità in energia che ha il nostro paese (che importa quasi tutta l'energia primaria necessaria), una centrale nucleare non sarebbe una "cattedrale nel deserto" ma, al contrario, la si utilizzerebbe il più possibile. (sarebbe infatti utilizzata per garantire il carico di base, cioè 24h/24h)
5) ...per le fonti rinnovabili, sono favorevole, ma queste sono complementari a quella nucleare. (leggi l'altro mio post)
Per le tue ultime 2 righe: non so proprio come risponderti. Se sei contrario al nucleare, se vuoi ridurre l'uso di combustibili fossili, se sei contrario alla TAV e nello stesso tempo vuoi ridurre il trasporto su gomma, sappi anche che un mondo del genere è esistito circa più di 200 anni fa. Oggi sarebbe utopia!
Postato da: pi esse | 22.01.11 12:02
Sul NUCLEARE (risp. a Francesco e a tutto il forum):
1) Per quanto riguarda le scorie, è necessario dare a questo problema la sua misura. Esse sono in quantità infima rispetto alla quantità di energia prodotta (qualche metro cubo per anno di funzionamento). Ad oggi esistono standard internazionali per il loro trattamento ed il loro stoccaggio... ed in futuro potrebbero costituire il combustibile per le centrali di 4° generazione.
Le scorie sono, insomma, un problema gestibile.
2) Le centrali in costruzione oggi sono progettate per una vita utile di più di 60 anni. Ciò che dici è falso ed è testimoniato dal fatto che molte centrali oggi hanno già 30 anni e la loro vita verrà prolungata. Per quanto riguarda la sismicità dell'Italia, vi ricordo che il Giappone possiede 53 centrali nucleari (53!!) ed è un paese con rischio sismico più elevato del nostro.
3) Per gli incidenti: quello nucleare è il settore più industriale più controllato e trasparente nel mondo. Organismi internazionali vigilano su tutte le fasi della progettazione, costruzione, esercizio e gestione del combustibile. I media parlano degli "incidenti" grazie proprio a questa trasparenza! Vi ricordo che, contrariamente ad altri settori industriali, in quello nucleare vengono dichiarate alle autorità di sicurezza anche le più piccole anomalie.
Vi chiedo invece quale sia il vostro piano l'approvvigionamento energetico; è una evidenza tecnica ed oggettiva che ad oggi le fonti cosiddette alternative non rappresentino una soluzione al bisogno di energia (ricordo che siamo dipendenti dall'estero in energia primaria per circa il 75%)
Le tecnologie in campo fotovoltaico sono ancora in corso di sviluppo, offrono rendimenti irrisori, costi altissimi e, soprattutto, non saranno MAI programmabili. Ad oggi, il fermento sul fotovoltaico e sull'eolico è solo dovuto agli incentivi esorbitanti che il mercato elettrico offre e che ognuno di noi finanzia attraverso il pagamento delle bollette.
Se non fosse per i finanziamenti a fondo perduto, gli altissimi incentivi garantiti sul riacquisto dell'energia, il fotovoltaico sarebbe un investimento non remunerativo con tempi di ritorno intorno di almeno 20 anni (poi l'impianto lo si getta nel cestino visto il decadimento nei rendimenti che esso subisce).
Il problema dell'Italia è che le scelte che abbiano interesse nazionale vengono ancora politicizzate mentre invece dovrebbero essere condivise da tutti i politici supportati nelle loro scelte dal mondo scientifico
Postato da: pi esse | 22.01.11 11:25
Caro Di Pietro
Sono contrario al nucleare perché dopo trentanni dalla dismissione delle centrali di Trino, Caorso e Latina le scorie radioattive prodotte, durante l'esercizio delle stesse, non sono ancora state sistemate definitivamente e ciò, evidentemente, per menefreghismo o per incapacità o per impossibilità di risolvere i problemi.
Sono contrario al nucleare perché oltre al menefreghismo o alla incapacità o alla impossibilità, in Italia, alla sicurezza, alla professionalità ed alla qualità si preferisce il risparmio (che risparmio non è) ed il guadagno (per pochi ovviamente).
Sono contrario al nucleare perché le risorse non sono infinite. Oltretutto, con l'andazzo che c'è nel nostro Paese, ci sono buone possibilità che le centrali nucleari in programma vengano ultimate quando non ci sarà più uranio.
Sono contrario al nucleare perché le grandi infrastrutture in Italia costano il doppio o il triplo che in altri paesi e sembrano “inventate” appositamente per far arricchire gli affaristi senza scrupoli e la criminalità organizzata e non, bensì, per necessità. Quante sono le “cattedrali del deserto” fatte e mai utilizzate? Quante vite umane, quanti soldi, quante risorse e quanto territorio sono andati sprecati?
Sono contrario al nucleare perché sono favorevole alle fonti rinnovabili.
Sono contrario al nucleare perché lo stesso sta alla diminuzione dell'uso dei combustibili fossili come la TAV sta alla riduzione del trasporto delle merci su strada.
G.F.A.
Postato da: Gian Franco Alparone | 16.01.11 12:33
Dobbiamo fermare e chiediamo il suo aiuto tutte quelle pubbliche amministrazioni, che ai danni (economici e di salute)e quasi all'insaputa dei cittadini, promuovono la costruzione di inceneritori(o assimilati come i dissociatori molecolari)al fine di far arricchire le società partecipate.Vedi il caso di Pontedera(PI)dove il sindaco vuol far costruire un dissociatore molecolare sullì'esempio di quello di Dumfries in Scozia, che entrato in funzione nel 2009, ancora non funziona,( ci sono stati guasti, emissioni tossicihe,..)..perchè?perchè costa molto, cosi chi lo costruisce guadagnerà molti soldi indipendentemente dal suo cattivo funzionamento, mentre altre soluzioni di riciclo rifiuti a freddo sono tropppo economicihe (ma anche piu salutari per i cittadini)per lucrarci.Qui non c'entrano i partiti politici, ma le persone che li vanno a rappresentare in funzioni decisionali negli enti locali, che tradiscono il mandato dei loro votanti.
Quando finiranno queste ingiustizie?Quando i politici saranno obbligati ad agire solo ed esclusivamente negli interessi dei cittadini e a pagare di tasca propria e penalmente e ad essere estromessi dalla vita politica e dalle pubbliche amministrazioni per sempre, in caso contrario? Quali armi ha il cittadino per difendersi?
Postato da: marsili daria | 13.01.11 23:14
Caro Di Pietro,
faccio seguito in particolare alla mia prima lettera del 04.10.2010 (le successive sono del 13.11, 16.11, 02.12.2010) in cui Le facevo presente il problema degli Animalisti-vegetariani-vegani di portare avanti e a compimento la loro fondamentale aspettativa, quella cioè di vedere inserito in un apposito capitolo del Suo programma politico (o di quello di altri schieramenti) l'obiettivo di affermare, attuare e tutelare i 'Diritti degli Animali'. Non occorre che Le riporti ancora i dettagli del nostro impegno (per questo, se vuole, può rileggere la lettera a cui faccio riferimento), ma il motivo per cui Le sto scrivendo è che la ministra Michela Brambilla si sta positivamente dando da fare per l'attuazione di ciò per cui noi Animalisti-vegetariani-vegani (7 milioni) lottiamo da svariati anni, andando incontro ad una classe politica assolutamente 'cieca' e 'sorda' nei confronti della nostra problematica. La prego di guardare il video, di cui Le riporto il relativo link:
http://www.video.mediaset.it/video/matrix/full/203018/ministra-animalista.html#tf-s1-c1-o1-p1
Buona visione, caro Di Pietro, e tragga le necessarie conclusioni. E' ovvio che io sto scrivendo per me, ma credo di potere essere interprete delle esigenze di altri Animalisti. La ringrazio sempre per l'attenzione e La saluto molto cordialmente.
Federico Bartolozzi
Postato da: Federico Bartolozzi | 12.01.11 23:44
Riporto qui sotto un articolo del "Fatto Quotidiano" di oggi 8.1.2011 al quale vorrei dal Dott. Di Pietro delle spiegazioni in merito alla votazione data dall'IDV sulla realizzazione del ponte di Messina:
"Di Pietro disse: chiudere
costa mezzo miliardo
U n’occasione per sciogliere
la società Stretto
di Messina la ebbe il governo
Prodi nel 2007, con un
emendamento al decreto
fiscale collegato alla manovra
finanziaria. L'emendamento,
a firma dei Verdi,
prevedeva la soppressione
della società, al cui
posto doveva essere costituita
un’Agenzia per lo
sviluppo logistico nell'area
dello Stretto di Messina.
Eliminata la società sarebbero
venuti meno anche
i contratti da essa stipulati:
con Impregilo, l'americana
Parsons advisor
ingegneristico. L’emendamento
fu bocciato grazie
anche ai voti dell’Idv di Di
Pietro, che all’epoca era
ministro delle Infrastrutture.
Di Pietro spiegò la
sua scelta sostenendo che
lo scioglimento della società
sarebbe costato 500
milioni di euro in termini
di penali e ricorsi. Un costo
superiore ai 34 milioni
di euro annui per il mantenimento
della società."
Grazie
Postato da: Raffaele Pranovi | 08.01.11 13:27
Essere contro il nucleare non è una scelta politica o d’opinione : è una decisione che deriva da semplici - gravi - considerazioni di natura squisitamente tecnica ed alla portata di qualsiasi cittadino.
1° Il problema delle scorie ( cito semplicemente perche ampiamente dibattuto nel sito www.forumnucleare.it) NON è risolto nè attualmente risolvibile. Oggi affrontiamo i problemi connessi alla discarica dei rifiuti con i risultati che sono sotto gli occhi di tuttti. Provate ad immaginare quel che accadrà quando la maggior parte delle centrali elettriche in Italia saranno nucleari !!! Nel passato recente si è provato a progettare i cosìddetti REATTORI PULITI ; non esistono : anche quelli che ottimizzano al meglio il combustibile nucleare producono scorie, in
percentuale minore ma le producono.
2° Il materiale utilizzato per la costruzione della centrale, in altre parole il cemento armato. Anche il cemento armato ha una sua vita, piuttosto breve se la consideriamo
in termini di sicurezza : non si va oltre i 30 anni nella migliore delle ipotesi. Dopo inizia il decadimento della struttura che, nel caso della centrale, manutenzione considerata, è un lusso - in termini di rischio - che non ci si può permettere.
E non considero eventi di natura sismica in un Paese, come l’Italia, dove le zone“rosse” sono, a dir poco, numerose.
3° Se questa classe politica convincerà la gente ad appoggiare il nucleare darà
l’avvio ad una scelta criminale e delittuosa. ( il che dubito che costituisca per essa un problema - visto che la propongono - ma che cointribuirebbe ad accentuarne tuttavia l’ottusità criminale alla luce degli incidenti già occorsi alla centrali nucleari nel mondo). E per incidenti intendo anche quei problemi gravi risolti in emergenza e non riferiti alla (o dalla )stampa o attraverso gli altri consueti canali mediatici.
Gente , cercate di non dormire se ci tenete alla pelle vostra, dei vostri figli
e di quella dei vostri nipoti.
Soprattutto ricordate quanti altri rifiuti ad altissima tossicità non vengono esauriti correttamente e con i quali siamo costretti a convivere.
Auguri per un Felice 2011 (felice per tutti) : - Francesco - .
(semplicemente la mia opinione)
Postato da: Francesco Cims | 08.01.11 02:19
On.Antonio Di Pietro ,Lei che si intende di leggi mi può spiegare se questa è qualità di vita..di quanto segue: (mi raccomando se pubblicate questa con nomi rispettate anche Voi le leggi..)Comunque qualità di vta scadente in un impianto sportivo..precisamente la PISCINA COMUNALE DI SALUZZO in Provincia di Cuneo.Dove sia i lavoratori che vi hanno lavorato sia la popolazione usufrente sia gli sportivi insomma tutti HANNO SUBITO DEI DANNI !!e grazie a chi? Come mai il Comune di Saluzzo ha dato un bene pubblico ad una tale società cooperativa..per poi toglierla ma successivamente ridare immediatatamente a eugual persona???Per poi come descrivono il giornale locale di Saluzzo "LA STRADA" La Stampa e altri..porre con polizia il sequestro e ritogliere SENZA che il Comune si interessasse dei lavoratori..degli sportivi...ma trovando nel sequestro in uffici del direttivo piscina GREMBIULE DI GRAN MAESTRO VENERABILE con TANTO DI SIMBOLI MASSONICI del GRANDE ORIENTE D'Italia di Pinerolo??? Perchè il Comune ha ridato alla stessa persona il comando del bene comune che è la piscina di Saluzzo?Essendo il Comune di Saluzzo come pure molti altri comuni Italiani già avvisato con raccomandate (Agli ATTI presoo il Comune di Mondovì) dove in queste si avvisava di quanto accaduto a Mondovì con questa persona? E a Saluzzo si è fatto l'inverso..togliendo e ridando invece al medesimo??Cosa è il Grande Oriente? P1? P2? P3?..Cosa e chi ha messo tali cose in piscina??Quale è il quadro finale che in fin dei conti va oltre Saluzzo e tocca molti Comuni Italiani con piscine Comunali date in gestione a queste medesime cooperative??é stile di vita questo? A subire sempre danni per noi? Eg.Antonio Di Pietro può qui intervenire personalmente?Noi siamo chiamati continuamente per questo caso infinito della piscina comunale presso il Tribunale di Saluzzo a testimoniare..continuamente i misfatti di gestione..ma un Comune visto e risaputo che sapeva con tanto di persona "comunale" che difendono in un primo acchito i lavoratori con un noto sindacato..per poi difendere di nascosto "ma scoperto.."il direttore..piscina!Pertanto c'è molto che NON quadra sia in Comune sia in Piscina..Certo rimane il fatto che i danni li subiamo noi cittadini,lavoratori,sportivi!! Uscirà la verità nel 2011 ??Forse la massoneria qui è in parte venuta scoperta e da fastidio a molti che sanno..o che vi fanno parte non si sanno le loro trame e fini ci aiuti Lei Antonio Di Pietro questa faccenda va oltre SaluzzoGrazie Morando
Postato da: Sergio Morando | 31.12.10 14:22
On.Antonio Di Pietro ,Lei che si intende di leggi mi può spiegare se questa è qualità di vita..di quanto segue: (mi raccomando se pubblicate questa con nomi rispettate anche Voi le leggi..)Comunque qualità di vta scadente in un impianto sportivo..precisamente la PISCINA COMUNALE DI SALUZZO in Provincia di Cuneo.Dove sia i lavoratori che vi hanno lavorato sia la popolazione usufrente sia gli sportivi insomma tutti HANNO SUBITO DEI DANNI !!e grazie a chi? Come mai il Comune di Saluzzo ha dato un bene pubblico ad una tale società cooperativa..per poi toglierla ma successivamente ridare immediatatamente a eugual persona???Per poi come descrivono il giornale locale di Saluzzo "LA STRADA" La Stampa e altri..porre con polizia il sequestro e ritogliere SENZA che il Comune si interessasse dei lavoratori..degli sportivi...ma trovando nel sequestro in uffici del direttivo piscina GREMBIULE DI GRAN MAESTRO VENERABILE con TANTO DI SIMBOLI MASSONICI del GRANDE ORIENTE D'Italia di Pinerolo??? Perchè il Comune ha ridato alla stessa persona il comando del bene comune che è la piscina di Saluzzo?Essendo il Comune di Saluzzo come pure molti altri comuni Italiani già avvisato con raccomandate (Agli ATTI presoo il Comune di Mondovì) dove in queste si avvisava di quanto accaduto a Mondovì con questa persona? E a Saluzzo si è fatto l'inverso..togliendo e ridando invece al medesimo??Cosa è il Grande Oriente? P1? P2? P3?..Cosa e chi ha messo tali cose in piscina??Quale è il quadro finale che in fin dei conti va oltre Saluzzo e tocca molti Comuni Italiani con piscine Comunali date in gestione a queste medesime cooperative??é stile di vita questo? A subire sempre danni per noi? Eg.Antonio Di Pietro può qui intervenire personalmente?Noi siamo chiamati continuamente per questo caso infinito della piscina comunale presso il Tribunale di Saluzzo a testimoniare..continuamente i misfatti di gestione..ma un Comune visto e risaputo che sapeva con tanto di persona "comunale" che difendono in un primo acchito i lavoratori con un noto sindacato..per poi difendere di nascosto "ma scoperto.."il direttore..piscina!Pertanto c'è molto che NON quadra sia in Comune sia in Piscina..Certo rimane il fatto che i danni li subiamo noi cittadini,lavoratori,sportivi!! Uscirà la verità nel 2011 ??Forse la massoneria qui è in parte venuta scoperta e da fastidio a molti che sanno..o che vi fanno parte non si sanno le loro trame e fini ci aiuti Lei Antonio Di Pietro questa faccenda va oltre SaluzzoGrazie Morando
Postato da: Sergio Morando | 31.12.10 14:22
....a proposito di ambiente . Voi parlate solo delle centrali nucleari che al momento sono del tutto inesistenti (Tranne le 4 che sono congelate da quasi 25 anni ) e che ci costano più da ferme che in funzione.
Come mai nessuno affronta il problema delle cave ( estrazione inerti ) che a Roma sono una vera groviera e i proprietari non pagano nulla allo stato nonostante la distruzione del territorio. Altro che uno per cento delle concessioni tv di Berlusconi questi non pagano niente.....ma distruggono e portano svalutazione di intere aree sub urbane e periferiche .....Si scava ovunque anche a ridosso delle case mettendo in pericolo interi centri abitati distruggendo falde acquifere ecc. Il tutto grazie a Rutelli e Badaloni che fecero fare una legge ad personam pro - cavaroli ......
Cordiali saluti
Postato da: Carlo Moretti | 23.12.10 15:56
NUCLEARE ABBONDANTE? SICURO? ECONOMICO....?
BALLE!
1) L'uranio non è abbondante, anzi è probabile che finirà ancor prima di aver realizzato le centrali nucleari. L'uranio è presente in natura in misura pari a 2,8 parti per milione (ppm) e con l’estrazione dal sottosuolo si estraggono anche detriti radioattivi che (col falso nome di “materiale inerte”) vengono fatti sparire in opere di costruzione (strade, stadi, parcheggi, fondamenta…) – vedasi su youtube gli “scandali dei detriti radioattivi in Francia”.
2) L'uranio non è sicuro, anzi, è eternamente pericoloso e letale. In effetti, l’isotopo di uranio 238 ha un tempo di decadimento (ossia dimezzamento della radioattività) di circa 4,6 miliardi di anni (circa il tempo di vita della terra). Ma la radioattività è letale anche dimezzata.
3) Le centrali nucleari hanno una durata di circa 30 anni, dopodiché bisogna smantellarle, ma nessuno sa come e dove smaltire le scorie radioattive. In Francia ci sono diverse centrali da smantellare (avendo oltre 30 anni di attività), ma non sapendo come smaltire le scorie è probabile che saranno costretti a tenerle in vita ancora per lunghi anni. Ma per quanto tempo? Come faranno queste centrali a resistere alle corrosioni radioattive e a quelle del tempo? E se non resistessero alle corrosioni quale flagello subirà l’umanità?
4) L'uranio non è economico, anzi, è costosissimo e lo sarà sempre di più. Infatti la sua scarsissima presenza in natura (2,8 ppm), tra l’altro in paesi poco sicuri, farà lievitare i prezzi, per l’arricchimento di criminali senza scrupoli e porterà a guerre per approvigionarsene.
5) Le centrali nucleari sono una follia già bocciata (saggiamente) nell’87. E oggi sono fuori dal tempo – visto le possibilità di produrre energia pulita e rinnovabile: solare (magari con pannelli posti su terreni improducibili e inutilizzabili), eolico (magari con pale poste su colline), termico....
6) Quindi, non si possono nè si devono accettare discorsi di convenienza economica del nucleare (se costa di meno o di più delle altre fonti energetiche). La sua pericolosità, per l'umanità, non può essere compensata con nessun prezzo (anche se costasse zero).
7) Per quanto sopra, il mio grido è forte e chiaro.
NO AL NUCLEARE!
SI ALLE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI!
Viva l'Italia e viva gli italiani.
Postato da: gerrjg | 21.12.10 14:38
Se il Dipartimento territorio e ambiente di cui faccio parte, dopo la prima riunione a Roma mi pare un paio di anni fa, in cui ascoltammo alcuni discorsi, si fosse messo a lavorare, penso che il programma sull'ambiente sarebbe più ampio. Ad esempio, si sarebbe potuto anche parlare di paesaggio. Dalla prima riunione non sono stato più nè convocato, né interpellato. In compenso, in qualità di coordinatore regionale per il F-VG di analogo dipartimento, formato finora da me stesso, ho potuto dare un po' di consulenza al partito.
Postato da: Roberto Barocchi | 19.12.10 12:25
in merito al gravissimo problema della centrale Tirreno Power di Vado-Quiliano vi prego di spiegare il comportamento degli esponenti IDV Paladini, Quaini, Tuve' (www.uominiliberi.eu, Savonaeponente, ecc.) veramente inqualificabile.
Onore invece alla coerenza, onesta' intellettuale, capacita', presenza fra i problemi della gente del consigliere provinciale IDV Dott. Caviglione. Peccato che, almeno nella nostra desolata Liguria, sia una mosca bianca.
Postato da: nonna lu | 14.12.10 22:18
Mi permetto di ricordare a coloro cui trovano facile dire che il nucleare è a zero emissioni che chi ha abitato e abita vicino alle centrali nucleari ha pagato e sta pagando sulla propria pelle ancora oggi quella scelta. Sono sicuro che chi le vorrebbe oggi certo non le farebbe fare dietro la casa dove abita. Facile fare i pro nucleare a casa d'altri. Saluti da Latina,città ancora oggi "nuclearizzata".
Postato da: Attilio Ferrari | 10.12.10 18:05
Caro Di Pietro,
onore al Suo partito per essersi espresso con chiarezza, tramite la voce dell'on. Antonio Borghesi, alla camera dei deputati, nella seduta del 21.09.2010, contro taluni privilegi dei parlamentari. Ho per caso appreso la notizia da Youtube sul seguente video:
http://www.youtube.com/watch?v=UmKufgXHItQ
La vostra richiesta non è passata e c'era da prevederlo. Comunque resta il fatto che Italia dei Valori ha sollevato il problema, di cui né la stampa né la televisione hanno fatto - da quanto mi risulta - il benché minimo cenno. La esorto a parlarne in occasione di una Sua eventuale presenza a Ballarò o ad Annozero. E' superfluo ricordarLe che il mio voto - e di moltissimi altri elettori - è legato all'ampliamento del capitolo 'Ambiente e qualità' del Suo programma, con l'inserimento dei 'Diritti degli Animali', su cui non mi prolungo, perchè ho già ampiamente scritto. La saluto cordialmente.
Federico Bartolozzi, Varese
Postato da: Federico Bartolozzi | 02.12.10 10:37
Gent. IdV,
in merito alla questione sul nucleare.
Innanzitutto bisogna rilevare che l'attuale posizione italiana è quantomeno ipocrita: se riteniamo l'energia nucleare nociva per l'ambiente e l'umanità, allora dobbiamo opporci al suo uso globalmente, cominciando a spegnere 7 delle 100 lampadine accese a casa nostra (la percentuale di energia elettrica proveniente dalle centrali estere).
In secondo luogo, c'è tanta paura del nucleare perchè c'è anche tanta ignoranza in materia. Quindi potrebbe essere interessante, più che prendere una posizione aprioristica e ideologica SI / NO, informare i cittadini sui pro e i contro dell'energia nucleare.
Come ogni fonte energetica, infatti, l'energia nucleare ha i suoi vantaggi (zero emissioni, più efficenza e sicurezza nelle attuali centrali di terza generazione avanzata) e i suoi svantaggi (presenza di scorie da stoccare in sicurezza, possibilità di incidenti con contaminazione radioattiva, reperimento dell'Uranio).
Mettiamoli sulla bilancia calcolando che:
- la bolletta dell'energia elettrica italiana costa circa il 30% più della media europea perchè circa l'80% dell'energia italiana viene importata dall'estero;
- la gran parte dell'Europa non condivide i nostri timori sul nucleare (e gli scienziati e i tecnici esperti sull'argomento li hanno anche loro).
- i due terzi delle centrali elettriche italiane a carbone, petrolio e idroelettriche sono inefficenti, producendo meno di quanto potrebbero fare se vi fosse la giusta manutenzione;
- affermare che l'energia nucleare sia pericolosa in sè equivale a dire che è pericoloso avere il caminetto in casa. Il fuoco, certamente, è pericoloso ma in condizioni adeguate possiamo servircene senza arrecare danno a nessuno.
A mio parere, piuttosto che lasciare la decisione a persone non esperte (come me ad esempio) tramite un altro referendum oppure ignorare del tutto la volontà popolare (espressa dal referendum del 1987) sarebbe meglio riunire attorno a un tavolo tecnici esperti in materia italiani e stranieri per chiedere loro un parere obiettivo e slegato dall'ideologia politica su quali sarebbero i pro e quali i contro derivanti dall'uso del nucleare.
Se i pro supereranno i contro, allora credo sarà compito dello Stato prendere la decisione migliore per il Paese, informando i cittadini.
Grazie e buon lavoro!
Enrico
Postato da: Enrico Billi | 26.11.10 22:02
@Alessandro Bellotti: sottoscrivo le tue riflessioni sull'opportunita' di cambiare rotta nel 2010 per puntare sul nucleare. Mi sembra evidente che questo governo ha deciso solo perche' ci vede una grande occasione per speculazioni e magna magna.
Tuttavia mi permetto di osservare che la tua risposta a Federico Bartolozzi e' superficiale.
E' chiaro che non hai mai avuto modo di approfondire e di riflettere sul tema, ma proprio per questa ragione non puoi liquidare con una battuta un argomento (quello dell'alimentazione vegan) che non e' classificabile come semplice animalismo, ma che ha impatti enormi su ambiente, salute, economia, fame nel mondo.
Mi pare ovvio che il mio pensiero politico non si limita all'essere vegan, tuttavia l'argomento e' potenzialmente rivoluzionario, e ritengo che prenderne atto sia sintomo di intelligenza e capacita' di ascolto da parte di una forza politica.
Un saluto.
Una nota a margine sull'usabilita' di questo sistema di comunicazione: suggerisco di predisporre quantomeno un forum, perche' cosi' com'e' i post si disperdono nel marasma
Postato da: Aram Gurekian | 26.11.10 10:45
LA GESTIONE DEI RIFIUTI DOVREBBE "DEVE" ESSERE DISCIPLINATA DA CHI CI GOVERNA.
TUTTO DEVE INIZIARE DA CHI PRODUCE IL BENE DI CONSUMO: CONFEZIONARE I PRODOTTI ALIMENTARI CON MATERIALI ADATTI A SEMPLIFICARE IL RICICLO.
LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEVE ESSERE IMPOSTA DI OBBLIGO A TUTTI!
CREARE STABILIMENTI E CATENE DI STOCCAGGIO DA DESTINARE AL RICICLO DEI RIFIUTI.
SOLTANTO COSI' CI SALVIAMO!!!
L'INCENERITORI O TERMOVALORIZZATORI SONO DEVASTANTI PER LA SALUTE AMBIENTALE QUANTO LE DISCARICHE!!!
Postato da: Fabio biogal | 25.11.10 08:53
Evidentemente Hugo von .... il von sarà falso..
Basterebbe che tu dessi un'occhiata alla Germania e troveresti le risposte opportune. Anche senza il nucleare, che abbandoneranno molto presto (meno di vent'anni). Confermo che l'energia prodotta da nucleare oggi nel mondo non supera il 6% e con le attuali centrali e qualle che costruiranno nei prossimi 40 anni, questa percentuale diminuirà in modo sensibile. Questo è una dato di fatto, basta fare i conti..
Del resto i numeri dell'eventuale nucleare italiano sono inaffrontabili.
Non sono antinucleare. Se avessimo mantenuto le centrali dopo il referendum, se avessimo proseguito, oggi avremmo un 20/30 % di energia elettrica da nucleare. Probabilemnte senza incidenti di rilievo.
Sono anche assolutamente certo che partire oggi con un programma nucleare con centrali EPR francesi, assolutamente non sperimentate, spendendo una cifra sicuramente superiore ai 100 miliardi di euro, aspettare almeno 20 anni per il completamento dei reattori e altri 10 per il rientro economico, sia una follia economica. Follia talmente evidente che solo un governo sciagurato come quello di Silvio Berlusconi poteva concepire.
Non tocco nemmeno il problema sicurezza.
Basterebbe, per ripondere al tema della sicurezza delle centrali EPR, analizzare quello che sta succedendo in Finlandia.
Ultima considerazione: la Finlandia è al terzo posto mondiale per quanto riguarda la mancanza di corruzione politica. L'Italia è oltre il 60° posto. Non mi fido del nucleare fatto in Italia.
Tutte le grandi opere sono intrise di corruzione e di sperperi indegni.
Con il nucleare è decisamente diverso. Il reattore di Cernobyl era il più sicuro del ex URSS. Un errore umano ha combinato quello che forse non tutti conoscono in profondità
Ritengo che il nucleare, in Italia, sia una follia economica condita da una corruuzione straripante. Possiamo anche permetterci di avere la TAV che costa anche 5 volte quella francese, ma le centrali, corrotte e ipercostose no.
Non c'è la corsa mondiale al nucleare.
Ci saranno motivi perchè solo in Italia siamo 'entusiasti' del nucleare ?
Interroghiamoci tutti su quali siano i veri motivi dello sciagurato orizzonte nucleare italiano.
Potrei anche parlare di reti interconnessi, di microcentrali, di energia delocalizzata, di tecnologia. Questa è via tedesca.
La via italiana è totalmente diversa. Con le grandi opere come il nucleare si può evidentemente effettuare il magna magna solito...
Postato da: Alessandro Bellotti | 23.11.10 22:29
Caro vanni etilometri, e quando non piove non tira vento e non c'è il sole come pensi di scaldarti?
Postato da: hugo-von-Hofmannstahl | 23.11.10 14:19
PAZZESCO!!
come si può pensare a produrre elettricità con il nucleare ? è una esperienza che va dimenticata
ma come è possibile prevedere i costi del combustibile nucleare tra 10 anni ecc. poichè è questo il tempo necessario per l'entrata in funzione delle centrali,quando gli altri avranno dismesso le loro noi fessi metteremo in funzione le nostre.Puntiamo invece sullo sfruttamento delle risorse naturali in modo capillare sul territorio, sfruttamento delle acque, del vento, delle biomasse( vedi Gùssig in Austria) del sole; il nostro paese a causa del cambiamento climatico ha una quantità di precipitazioni maggiore dei tempi passati ergo è possibile creare nuovi invasi in posti fin'ora impensabili,investiamo soldi nella ricerca di queste nuove tecnologie e intanto copiamo dai piu bravi.I termovalorizzatori sono una valida alternativa ai vecchi impianti di incenerimento accettiamoli anche perchè non ne possiamo fare a meno,anche essi producono energia,impegnamoci con volontà cieca a questo grande obiettivo superiamo nella ricerca di nuove tecnologie tutta l'europa diventandone i migliori e cosi che daremo lavoro e introiti al nostro povero paese.Vediamo questa possibilità con fede volontà e coraggio e il tempo ci darà ragione.
Postato da: vanni eliometri | 20.11.10 21:28
Caro Antonio, mi spieghi perchè un cittadino dopo aver pagato tasse salate per i rifiuti dovrebbe anche impegnarsi a suddividerli con cura? per poi far guadagnare chi? cosa gli rientra a un cittadino? considerando che lui è l'unico della filiera che paga imballi, scatolette di alluminio, bottiglie di vetro ecc. Perchè nessuno ha il coraggio di andare alla fonte di questo giro di materiali? perchè si permette alle aziende produttrici di immettere sul mercato vetro, plastica, alluminio e grosse quantità di imballi, che alla fine sarà il cittadino come utente finale a pagare tutto, senza una tracciabilità dei materiali usati? quando una ditta compra del materiale per poi trasformarla o commercializzarla, sulla fattura, o documento allegato, deve essere riportato l'elenco dei materiali che bisogna smaltire e l'elenco dei materiali che verranno lavorati in peso e misura, tutto questo verrà preso in carico e in base a questo le ditte dovranno pagare le tasse per smaltimento e non quelle fatturine fittizie che si fanno fare da una qualsiasi ditta che si occupa di rifiuti(che poi vanno a scaricare a napoli). ci vuole una intelligenza aliena per fare ciò? io scommetto che tu puoi farla una cosa del genere.
P.S. sono un artigiano (tra l'altro)
Postato da: domenico berardi | 20.11.10 20:04
“SCUOLA ESTIVA” I.S.P.R.A.
Nella scuola “estiva” dal 25 al 29 ottobre 2010 (dal 23 settembre inizia astronomicamente l'autunno), Patrizio Indoni non è stato ammesso per mancanza di “esperienze maggiori”, sottratte proprio da alcuni docenti del corso cioè il prof. Francesco Latino Chiocci del Dipartimento di Scienze della Terra La Sapienza. Difatti, costui è l'artefice di un raggiro subito insieme al prof. in pensione Ettore Salusti tramite false promesse di un presunto esame da “ufficializzare” di oceanografia, tesi e future collaborazioni. Il tutto in una “soluzione unica”. Patrizio Indoni aveva iniziato a collaborare con il prof. in carica Francesco Latino Chiocci e la dr.ssa Eleonora Martorelli proprio su degli argomenti (solitoni) situati nello Stretto di Messina, ma dopo essere stato improvvisamente avvisato (durante il corso di Ettore Salusti) dal prof. Paolo Metaloni che l'esame di “oceanografia” non veniva per lui, attivato (diversamente da ciò che gli era stato detto), era stato indotto a sospendere la collaborazione. Dopo averla richiesta al prof. Francesco Latino Chiocci, costui gli aveva riferito che si avvaleva solo del prof. in “pensione” Ettore Salusti, sostenendo che era stato un “piacere” collaborare con Patrizio. Proprio alcuni lavori dell'I.S.P.R.A. sono svolti dai docenti (fild-trip della dr.ssa Sabina Bigi, prof. Salvatore Milli e prof. Francesco Latino Chiocci). Patrizio Indoni ha chiesto soluzioni per inserimenti, visto il caso, alle segreterie del ministro “dell'Ambiente” Stefania Prestigiacomo in particolare: al capo della segretaria Manuela Campisi, al capo della segreteria particolare Livia Mignosa, al capo della segreteria tecnica avv. Luigi Pelaggi al capo di gabinetto Michele Corradino (colui che ha firmato le disposizioni degli assegni di ricerca ad altri), al vice capo di gabinetto vicario magistrato Paola Lucarelli, al vice capo di gabinetto magistrato Bernadette Nicotra, al capo della segreteria del sottosegretario Fabrizio Penna, alla segretaria del sottosegretario di Stato Simona Di Cresce ed al consigliere Marco De Giorgi. Ma nulla è stato fatto. Anzi peggio. Tali uffici, anziché risolvere positivamente, hanno penalizzato, agli effetti, un laureato geologo. Questo ministro fascista ha dimostrato di essere più impegnata su altri frangenti fregandosene “dell'Ambiente” a dimostrazione che non si è mai presentata alle aperture degli eventi dell'I.S.P.R.A.
Postato da: Patrizio Indoni | 20.11.10 09:23
ho aspettato di ricevere il link ma non l'ho ancora ricevuto. poiche' abito in campagna ,dove non posso collegarmi con internet, fra qualche giorno potrò ritornare a siracusa (da mia suocera) e risponderle.
cordiali saluti
Postato da: Gioacchino Quartarone | 19.11.10 17:35
Caro Di Pietro,
il Suo partito come potrà "Dare piena adesione ed esecuzione agli impegni assunti con il protocollo di Kyoto sul riscaldamento globale e sul clima" (prima voce del capitolo 'Ambiente e qualità di vita' della Sua proposta di programma) se il 30% (percentuale prevalente rispetto alle altre fonti inquinanti) dell'inquinamento atmosferico è dovuto alle deiezioni degli Animali contenuti negli allevamenti intensivi di produzione di carne, come chiaramente precisato nel filmato di cui Le allego il sottostante link?
http://www.youtube.com/watch?v=roTdWlB0Cew
Apra il video ed ascolti con viva attenzione l'esposizione sul problema di una persona autorevole e di ampia cultura sulla base di dati forniti dalla FAO. E' evidente che, al di là delle motivazioni etiche (rispetto incondizionato della VITA a chiunque essa appartenga) che mi spingono a scrivere, se i dati della FAO sull'inquinamento planetario sono attendibili (ed io credo che provengano da una fonte assolutamente non sospetta), Lei sarà costretto a completare o modificare il Suo programma, inserendo necessariamente l'impegno da parte del Suo partito ad eliminare o ridurre drasticamente gli allevamenti intensivi di Animali. Sia ben chiaro: quanto sopra senza spirito di sterile polemica, che non gioverebbe a nessuno. La saluto cordialmente.
Federico Bartolozzi
Postato da: Federico Bartolozzi | 16.11.10 16:08
Rispondo al sig. Alessandro Bellotti,che ha commentato la mia nota.Non c'è niente di riduttivo in quello che ho scritto, ma soltanto la presa di coscienza da parte mia che il problema dei 'Diritti degli Animali' è indissolubilmente legato alla politica.Ma al di là delle motivazioni etiche, che mi spingono a lottare in difesa degli Animali non umani,ci sono altre due motivazioni di ordine altamente scientifico.La prima motivazione: l'essere umano non è assolutamente carnivoro, né tanto meno onnivoro.Questo è dimostrato dal fatto che l'uomo non è naturalmente attrezzato per vivere da carnivoro né lo è dal punto di vista psicologico.E' facile mangiare la fettina di carne, già ben confezionata, trascurando il lavoro sporco, di sofferenza e di morte, che viene fatto a monte nei mattatoi per fornire la bistecchina al consumatore.A questo si aggiunga che l'uomo deriva - ed è un fatto inequivocabilmente e scientificamente dimostrato - dalla Scimmia Nana, con la quale l'uomo condivide il 98,5% del patrimonio genetico.Tale Scimmia è frugivora, cioè si nutre di frutta.Inoltre, qualche mese fa è stato trovato quello che era considerato dalla Scienza 'l'elemento di congiunzione' tra la Scimmia e l'uomo, cioè un ominide di 2 milioni di anni fa, che la Scienza ha dimostrato in maniera inequivocabile essere stata VEGETARIANA.Alla storica notizia di rilevanza scientifica il quotidiano (credo) 'la Repubblica' ha dedicato appena un trafiletto, mentre la televisione italiana non ne ha parlato affatto, a differenza della televisione della Svizzera italiana, che ha dedicato alla storica notizia un'intera trasmissione.La seconda motivazione: riguarda direttamente l'ambiente in cui viviamo.Gli animali, tenuti negli allevamenti intensivi, da cui proviene la bistecchina, producono con le loro deiezioni e con il consumo di energia elettrica il 30% dell'inquinamento atmosferico.A tal proposito la invito a guardare il filmato di cui allego il link:
http://www.youtube.com/watch?v=roTdWlB0Cew
Tenga inoltre conto che per produrre industrialmente 1 kg di carne occorrono da 15 a 20 kg di cereali, circa trecento litri di acqua e consumo di energia elettrica.Con 1 kg di carne possono mangiare 4 persone, con 20 kg di cereali potrebbero cibarsi 80 persone e consideri che attualmente muore per fame un bambino ogni 5 secondi.Se poi vogliamo considerare l'aspetto etico, allora Le dico che la VITA è un bene inviolabile, che non può essere tolto a nessuna creatura, umana e non umana. Cordialmente.
Postato da: Federico Bartolozzi | 16.11.10 12:53
Caro Bellotti, lascia perdere i numeri che non sono il tuo forte. Oggi il nucleare copre circa il 15% della produzione di fabbisogno di elettricità non il 6% che citi. Se commetti un errore di oltre il 100% su un dato percentuale capisco che i numeri siano per te come la pelle del membro maschile, che dove la tiri va. Se il numero di reattori in costruzione non testimoniano per te che si vada in quella direzione, non so cosa dirti. Il consumo di energia da qui al 2030 aumenterà del 50% e quello di elettricità del 76% . Se credi di coprirlo con il fovoltaico ed eolico lascia perdere perché oggi il rinnovalile (che include solare, eolico, biomasse, maree e geotermico) copre lo 0,7% del consumo elettrico. Ma forse tu sei un fautore del fossile: carbone, petrolio e gas, responsbaile del peggiore inquinamento CO2 e di polveri (rife Brindisi, Vado Ligure. Comunque tra sordi è difficile discutere. Quindi passo e chiudo.
Postato da: Hugo-von-Hofmannstahl | 15.11.10 14:16
Le chiedo, sig. Federico, come si fa a scegliere un partito o l'altro o a scieglire di non votare per le questioni che Lei pone ? Non Le sembra che sia riduttivo, proprio per chi si professa animalista e vegetariano, chiedere a di Pietro di schierarsi con i vegetariani ? Mi sembra anche riduttivo pensare di essere animalisti.
Cosa significa essere animalisti ?
Non mangiare 'animali' ?
Ho una casa che sembra uno zoo. Gli animali che ho per casa sono parte della famiglia. Ho insegnato ai miei figli il pieno rispetto della natura. Non gli ho mai visto buttare carta o una lattina. Sono contento quando si mangiano una bistecca. Li vedo crescere, soprattutto nel rispetto della natura.
Non capisco però le scelte di campo: chi è cattolico vota di coseguenza, chi è razzista vota di conseguenza.
Chi si professa animalista dovrebbe votare di conseguenza ? Che paese è mai divento l'Italia ?
Postato da: Alessandro Bellotti | 14.11.10 19:39
Caro Di Pietro,
a tutti i politici italiani sfugge la riflessione estremamente importante che i tempi cambiano e che le persone sono molto più attente ed esigenti di ieri. Fatto questo breve preambolo, desidero farLe presente che il capitolo "Ambiente e qualità di vita" del Suo programma è assolutamente incompleto ed insoddisfacente per quella parte di notevole elettorato che non trova riportato in esso un problema di estrema delicatezza. Questo problema, ancora irrisolto, riguarda gli Animali-non-umani, che sta molto a cuore - al punto di essere determinante per la loro decisione di votare oppure no - agli Animalisti-vegetariani-vegani, cioè un popolo eticamente per bene di circa 7 milioni di persone. La prego di leggere la mia precedente lettera pubblicata su questa news per rendersi conto che il Suo programma - ottimo sotto molti punti di vista - è comunque incompleto. Rifletta sulle richieste di noi Animalisti-vegetariani-vegani, provi ad ampliare il Suo programma, introducendo l'impegno del riconoscimento, dell'attuazione e della salvaguardia dei "Diritti degli Animali" e vedrà che una valanga di voti arriveranno al Suo partito. Che lo si voglia oppure no, la politica deve oggi fare i conti con questa parte della popolazione, che chiede attenzione per dare in cambio sostegno. Oggi, non è consentito ad un uomo politico, che si rispetti, di essere affetto da 'cecità' di fronte a problemi che interessano vasti strati della società. La esorto a raccogliere meritatamente i voti degli Animalisti-vegetariani-vegani, che ovviamente andranno al Suo partito o ad un altro partito, a condizione che sia in grado di meritarli. E se nessun partito sarà all'altezza di questo compito di estrema fiducia, è chiaro che noi Animalisti-vegetariani-vegani andremo ad ingrossare le fila del 30% circa di quel popolo di astensionisti, che per motivi legati al fallimento della politica in questi ultimi 20 anni, non hanno votato. Le scrissi già una volta, lo sto facendo adesso e non lo farò mai più. Spero soltanto che il Suo partito voglia venirci incontro. Grazie per l'attenzione e La saluto cordialmente.
Federico Bartolozzi
Postato da: Federico Bartolozzi | 13.11.10 23:45
Caro Hugo, so perfettamente quanti reattori ci sono in funzione, quanti in costruzione e quanti previsti. Sono prorpio questi i dati che uso per dire che non vi è nessuna corsa al nucleare nel mondo. Prova a fare un esercizio e ad estrapolare fra 15 o vent'anni, con l'attuale situazione, quanta energia da nucleare verrà prodotta nel mondo. Se verranno rispettati i numeri noti ai più (proprio quelli del Sole 24 Ore), tra 15 anni la percentuale di energia elettrica da nucleare prodotta rispetto al fabbisogno energetico del pianeta sarà di molto inferiore all'attuale 6%. Dire che vi sono 443 centrali in funzione e una cinquantina in costruzione (se sono di tipo EPR come quelle che vuole Silvio aspetteremo ancora un bel pò..) e trecento e rotti pensate, vuol dire che non vi è nessuna corsa al nucleare: fra 15 o vent'anni, la maggioranza delle centrali ad oggi in funzione verrà infatti spenta.
Occorre quindi chiedersi perchè la percentuale di energia elettrica prodotta da nucleare sarà minore di quella di oggi.
La Germania, gli USA e la stessa Cina (20% a rinnovabili entro il 2020) e le maggiori potenze mondiali hanno già risposto.
Copiamo la Germania, Hugo.
E non solo per il nucleare. Sono anni che lo ripeto, anche prima di Draghi...
Postato da: Alessandro Bellotti | 12.11.10 14:32
per aumentare la qualità della vita occorre oggi più che mai tanta saggezza,umiltà e solidarietà per combattere il degrado ambientale (infatti la natura stà ribellandosi) e per combattere il degrado sociale (infatti i disoccupati,i precari e gli immgrati stanno ribellandosi)..............prima di arrivare al baratro.......facciamo un passo indietro per non precipitare........e .....RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE E DIAMOCI DA FARE........mia nonna diceva sempre che le chiacchiere non riempiono la pancia.........MENO PAROLE PIU' IDEE E PROPOSTE PER FARE I FATTI E PER CAMBIARE QUESTO STATO DI COSE ATTUALE!!!!!!!!!!!!
Postato da: Raffaele Chiaromonte | 11.11.10 12:29
A proposito di qualità della vita e della gestione delle risorse idriche che ne è caratteristica vitale, segnalo che è uscito in sordina un bel libro intitolato " ACQUA " edito da AltroMondo Editore e che tratta, anche in forma di romanzo, la delicata problematica della possibile speculazione sulle risorse idriche.
Mi sembra che le corcostanze decritte nel libro sino del tutto reali e chissà se in un futuro non lontano ci troveremo veramente ad dover pagare l'acqua come oggi facciamo con la benzina.
Vale la pena di leggerlo a me ha aperto gli occhi su aspetti della nostra società che non conoscevo.
Postato da: Ingrid NOLTE | 10.11.10 19:16
Mi associo a quanti sottolineano come gli italiani si siano già pronunciati in tema di nucleare e mi chiedo: in un paese nel quale sembra non si sia in grado neanche di smaltire im modo corretto plastica, vetro e quant'altro (per non parlare di amianto, rifiuti tossici,....), che ne sarà delle scorie provenienti dalle centrali nucleari?
Postato da: silvia trapanese | 08.11.10 20:21
ovvio e scontato quanto avvenuto a pompei. Ercolano e Cuma non si nominano? sono li accanto e stanno peggio di pompei. Che schifo. Visto che
quella nullità bondi non si dimette SFIDUCIATELO, non ha diritto ad essere il ministro del nostro patrimonio più importante. Stiamo parlando tra l'altro di 460 musei gestiti in modo indegno.Forza e coraggio on .Di Pietro
Postato da: corrado marchesi | 08.11.10 13:06
VORREI RISPETTOSAMENTE CHIEDERE QUANTO SEGUE:
LA TELEVISIONE ED I GIORNALI CI FANNO CONTINUAMENTE VEDERE L'IMMONDIZIA DI NAPOLI CHE VIENE ACCATASTATA IN MODO INCIVILE ALLA RINFUSA, CREANDO UNO SPETTACOLO DI DEGRADO INQUALIFICABILE.
POICHE' NON CREDO CHE I CITTADINI DI QUELLE ZONE SIANO COSI' STUPIDI DA SOMMERGERSI DA SOLI DI IMMONDIZIA CHE NON PUO' ESSERE SMALTITA SE NON IN DISCARICA, MI SONO CHIESTO COME MAI NON ATTUANO UNA RACCOLTA DIFFERENZIATA.
SE NON SONO DAI COMUNI PREVISTE STRUTTURE E METODI DI RACCOLTA E' INUTILE CHE I POLITICI VADANO AD APRIRE NUOVI SITI PER LE DISCARICHE; IL PROBLEMA NON VIENE RISOLTO.
QUALI SONO ALLORA LE VERE RESPONSABILITA'? PERCHE' LE ISTITUZIONI,
COMUNI, REGIONI, GOVERNO NON AFFRONTANO IL PROBLEMA ATTUANDO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA?
LA DOMANDA ALLORA E': LA COLPA E' DEI CITTADINI MANCANTI DELLA MINIMA EDUCAZIONE CIVICA O LE RESPONSABILITA' DEVONO ESSERE ATTRIBUITI AD ALTRI?
LA RINGRAZIO SE MI DA UNA RISPOSTA.
Postato da: ennio bianchi | 04.11.10 16:55
Mi permetto di ricordare che riguardo alle centrali nucleari avevamo già detto di NO un po' di tempo fa.
L' 8-9 novembre 1987 si votò in Italia per cinque quesiti referendari: due sulla giustizia e tre sul nucleare.
Riguardo a quelli relativi al nucleare, con il referendum abrogativo del 1987, è stato "di fatto" sancito l'abbandono, da parte dell'Italia, del ricorso al nucleare come forma di approvvigionamento energetico.
Su circa 30 milioni di votanti (il 65% degli aventi diritto) ben 20 milioni (80% dei votanti) ha votato: SI !
In attuazione di detto referendum, infatti, nel 1988 il Governo italiano, in sede di approvazione del nuovo «Piano energetico nazionale», ha deliberato la moratoria nell'utilizzo del nucleare da fissione quale fonte energetica, lanciando nel contempo un programma per l'arresto, a breve, dell'assemblaggio di combustibile nucleare.
Con detta procedura, si è pertanto posto il problema dello smantellamento delle centrali nucleari esistenti e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi derivanti dal funzionamento delle stesse. A questo problema hanno dato concretamente seguito, tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90, varie delibere del CIPE, che hanno disposto la chiusura definitiva degli impianti interessati. Tra dette delibere, si segnalano in particolare quelle relative alle centrali di Trino Vercellese e Caorso (luglio 1990), che avevano già provveduto, peraltro, alla preventiva fermata degli impianti nel marzo del 1987.
TRE domande:
1° Quei 20 milioni di Italiani (quelli ancora vivi e capaci di farsi rispettare) che, come me, allora votarono per NON AVERE centrali nucleari in Italia non si sentono presi per i fondelli ?
2° Quale legge Italiana permette di non prendere in considerazione il risultato di un referendum popolare ?
3° Questo referendum aveva mica, per caso, una data di scadenza come i prodotti alimentari ?
Postato da: Euro 2008 | 03.11.10 10:16
Caro Bellotti. Con riferimento al Sole 24 Ore del 30/10/2010 ti prego di prendere nota che : 441 sono i reattori nucleari oggi in servizio nel mondo; 58 sono quelli in costruzione; 152 sono quelli commissionati/pianificati e 337 quelli Proposti. Se non è rinascita nucleare questa mi dici cos'è? Follia collettiva? Possibile che siano tutti stupidi al mondo tranne quelli come te che continuano ad escludere il nucleare da qualsiasi mix energetico? PS Obama ha ripreso a finanziare la costruzione di nuove centrali sospese dalla fine anni 70 dopo l'incidente di Three Mile Island, la Germania manterrà in servizio le centrali per altrio 12 anni (finché non definisce un piano più generale). Cosa ti resta il carbone? Il Petrolio? Sono troopo inquinanti (CO2 e ceneri inquinanti con componenti più radioattive di quanto possa emergere dal nucleare) ; il Fotovoltaico ed eolico? Rappresentano nel nmondo fontre WWW.IEA.ORG (Agenzia Internazionale per energia) lo 0,7% della copertura di fabbisogno elettrico. Io credo, in buona fede, che la scelta del mix energetico ottimale per un paese come il nostro non possa permettersi il lusso di pregiudiziali contro il nucleare. la scelta deve tenere conto di tutto: costi, rischi, indiepndenza strategica dai produttori, rilancio di nuove tecnologie per le fonti alternative. Che è poi la scelta di Obama che prende in considerazione tutto.
Postato da: Hugo-von-Hofmannsthal | 02.11.10 14:50
Premesso che chi costruisce abusivamente crea danno ambientale ed estetico ritengo pur non approvandola che la sanatoria preveda che in caso di calamita' lo stato ,le regioni e gli enti locali non diano aiuti economici ai proprietari e che non vengano spese
risorse in denaro per contrastare eventuali frane a difesa del suolo relativo a .Tutto questo per scoraggiare futuri abusi ediliziquell' immobile
Postato da: Luciano Argentino | 02.11.10 10:22
Ringrazio anche se in ritardo il Sig. Paolo Frosini per i complimenti del 26 agosto ma ho solo riportato alcuni dati che tutti possono avere sottomano sul web.
Mi risulta peraltro incredibile che Hugo (a proposito nome vero o falso ?) non si accorga di quante inesattezze siano pieni i suoi interventi.
Il nucleare, in Italia, è prima ddi tutto una idiozia economica. Del resto in nessun paese al mondo vi è la corsa al nucleare. Negli USA sono 15 anni che non si costruisce una centrale nuova...
Il nucleare, nel decennio appena iniziato, è soprattutto una follia economica. Soprattutto pensando al tipo di centrali scelte da governo italiano.
Lo ripeto fino allo sfinimento: nessuna centrale EPR è attualmente in funzione al mondo. Per il semplice motivo che anche i Francesi non sono ancora riusciti a fare digerire, dopo 13 anni, ai Finlandesi detta centrale. Sono esattamente passati 13 anni da quando in Finlandia hanno autorrizzato la costruzione della centrale ma questa, nonostante i tempi e i costi raddoppiati non è ancora in funzione. Vi sono, come dice Paolo, 2.000 non conformità relative alla sicurezza.
Penso che in Italia non potrà mai nemmeno partire un serio piano per il nucleare. Semplicemente mancano i soldi.
Non sono antinucleare. Se avessimo le centrali nucleare tipo tedesco ancora in funzione sarebbe da idioti spegnerle. Evidentemnte avere il 20/25% del fabbisogno di eneergia elettrica d nucleare ci farebbe comodo.
Ritengo che sia molto più stupido buttarsi oggi nel nucleare. In nessun paese al mondo vi è la corsa al nucleare. Il motivo principale della mancata corsa è che partire oggi a costruire 15 reattori EPR significa scegliere una via non percorribile da un punto di vista economica.
Ci vogliono più di 100 miliardi di euro e almeno 30 anni. Questo in un paese semi libero e dove la corruzione politica raggiunge i livelli di qualche stato africano. Veleggiamo attorno al settantesimo posto contro il terzo della Finlandia e pretendiamo, in Italia, di costruire 15 reattori EPR.
Mi rivolgo a Hugo: non sei assalito da brividi di terrore ?
P.S. Se non ti chiami Hugo, firmati con il tuo vero nome...
Postato da: Alessandro Bellotti | 27.10.10 00:05
buongiorno on di pietro,vorrei fare una piccola precisazione per quanto riguarda l'energia,fonte obbligata dell'economia mondiale.come sappiamo oggi l'economia e' legata all'80%al petrolio e derivati,in questi ultimi anni l'opinione mondiale,si e' resa conto che bisogna trovare una altra fonte energetica pulita ed a basso costo.finalmente anche gli investitori si rendono conto che questo petrolio prima o poi verra sostituito,anche perche' e' in via di esaurimento.Io mi domando come berlusconi propone agli italiani le centrali nucleari anche se di 4 specie rimane il problema delle scorie,e quindi impraticabile come progetto energetico.prendiamo l'esempio delle centrali idroelettriche costruite nel meridione dell'italia nel 1910 sull'altipiani della sila in calabria,fu un'opera meravigliosa sotto l'aspetto naturalistico e addirittura paesaggistico,incrementando turismo,ed agricoltura nello stesso tempo.il progetto molto semplice. la SME all'epoca (societa' elettricha delle calabrie)dava vita alle prime centrali idroelettriche sulle alture silani venivano costruite con il metodo delle raccolte delle acque dei fiumi,costruendo delle dighe altissime formando di conseguenza dei laghi artificiali, di eneguagliabile bellezza,con susseguirsi di tramonti incantevoli,le acque raccolte,durante il processo di trasformazione, non venivano modificate chimicamente, e ne tantomeno fisicamente. per effetto cascata andavano a finire in una turbina che accellerava meccanicamente il flusso d'acqua che andava a finire ad un generatore, ed a sua volta ad un trasformatore aumentando in potenza la corrente elettrica,che veniva poi distribuita.pensate queste centrali alimentavano varie regioni del sud ,calabria,sicilia,puglia godevano di questa invenzione geniale risorse di energia pulita col pieno rispetto della natura e dell'uomo.berlusconi dovrebbe documentarsi,che l'energia pulita esiste e costa poco o niente considerando che anche il sole potrebbe fornirci energia mediante il fotovoltaico che la germania gia' e' primo costruttori europeo di pannelli solari.ritornando alla sme,poi divenuta enel nel 1946 diventava pubblica,le cose andavano benissimo fino al 1990,sucessivamente nel 1992 PRODI privatizzo' questa azienda storica svendendo tutto il gruppo iri ad investitori straniri che gia' sapevano di fare un grandissimo affare,incluso l'ENEL, che oggi mi fa piangere divenuta carrrozzone politico a scopo lucroso,con dentro i sindacalisti che proteggono solo il padrone..grazie
Postato da: alvaro napoli | 26.10.10 08:07
caro di pietro,ti dico caro, perche' sei uno dei pochissimi politici che vuole chiarezza ma sopratutto trasparenza in un momento cosi delicato per il ns paese,governato da una maggioranza che ha pensato solo hai propi interessi,dimenticando una cosa importantissima, i problemi del ns paese.Tremorti e' principalmente interessato alla salute dei banchieri mettendo sempre in evidenza la stabilita' del paese,ma nella realta' promuove esclusivamente il mondo dei ricchi ,che gia' erano ricchi ,e che ora sono divenuti ricchissimi.Bossolo invece ha pensato a dividere il paese seminando odio tra nord e sud sprecando le sue energie esclusivamente per un federalismo con un futuro ancora piu' povero per il paese. berluscain si e' trombato da solo,bastava che sollevasse qualche problematica sociale, per permettergli di garantirsi il suo elettorato ,credo che dopo questa affermazione negativa ha perso molti consensi elettorali.Io credo che berlusconi sicuramente nasconde un progetto, che lo tirera' fuori al momento opportuno,cambiera' prgramma politico,fara' quello che la sinistra non ha fatto,diventera' buono con gli italiani stravolgendo se stesso e gli altri,prestando iniziative rivoluzionarie investendo tutto a favore del popolo. questa e' la sua arma segreta,occhio di pietro, berlusconi correra' da solo e sara' sorprendente.quindi onor di pietro la cosa urgente da fare e' innanzitutto abbandonare il pd,divenuto vecchio e ammalato,mezzo pd a la colpa di aver esportato la politica anglosassona cioe' privatistica,portando fame e degrado sociale,francamente faccio fatica a pensare questa alleanza inutile..il pd e' finto e bla..bla..poi devi approfondire il rapporto con i cittadini,devi mettere le radici e per farlo devi avere contatti diretti,insomma devi essere uno di loro,che parla con loro.questo e' il momento migliore per farlo,o ora o mai piu'.in ultima analisi devi necessariamente togliere il peggio del tuo partito,per avere il consenso elettorale ci vuole il programma portato da poca gente valida.le alleanze sono fallite,fa aqcua da tutte le parti buona fortuna di pietro...
Postato da: alvaro napoli | 25.10.10 20:57
On Antonio Di Pietro A Radio Anch'Io.
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A quando On Antonio Di Pietro sarà A Radio Anch'Io.
Caro On Antonio Di Pietro
Che ne pensiamo della Radioprotezione Ambientale?
G.Verri
56124 - PISA
http://giuseppe-verri-56124-pisa.ilcannocchiale.it/?yy=2009&mm=11
PS (una traccia di possibile discussione)
Caro Professor Umberto Veronesi
Per favore in primis una Radioprotezione Ambientale anche per il trattamento delle scorie:
Le risposte le aspettiamo anche da Lei come esperto. Ma cominciamo a suggerire una TRAsmutazione SCOrie illuminati dalla TRASCO INFN ENEA: TRASCO confluita in EUROTRANS per lo studio attivo di ADS al Torio. Sono Accelerator Driven System al Torio per svelenare il pianeta dalle scorie a lunga emivita.
Intanto la ragione indicherebbe di evitare una terza plus come generazione nuke. Personalmente penserei di superare anche la IV gen inquinante senza ADS al Torio. Passare ad una V Gen di soli ADS AL TORIO per trasmutare le scorie acquisite: Negli USA sarebbero quasi 70mila tonnellate. In Italia converrebbe non fare che ricerca e soprassedere.
G.Verri
56124-PISA
Postato da: Giuseppe Verri 56124-Pisa Italy | 25.10.10 17:40
Gentilissimo Di Pietro leggendo fra i punti de Suo Programma e cioè quello sull'Ambiente mi rimane difficile crederci , visti gli sviluppi di ciò che si sta delineando a Livorno con il nostro vice sindaco, di Italia dei Valori.Non so se è a conoscenza che la nostra Amministrazione ha deciso qualche anno fa, all'insaputa di tutti i cittadini, senza averne mai parlato durante la campagna elettorale, di farci sapere il 24 agosto attraverso la Stampa locale che sul Monte La Poggia ci sarebbe stata da lì a poco una discarica, con rifiuti inerti e non pericolosi , mentre nel progetto i codici annessi sono ben altro, sono ben 104 i codici tossici che finiranno in quella discarica che sarà posizionata sull'unica falda acquifera Livornese a 70 metri di una villa del 700 di proprietà dei signori Canaccini, con case abitative, anch'esse centenarie ed abitate. Un imprenditore nel 2000 ha comprato la suddetta cava e nel 2009 è stato siglata la condanna di Livorno, poi hanno fatto scadere i termini per un eventuale ricorso al TAR ed alla fine abbiamo avuto la notizia, ripeto alla fine di agosto quando sono tutti in ferie e il giorno dopo l'inagurazione della festa del PD, senza fare mai cenno al guaio che hanno combinato.
Noi ci siamo subito organizzati " Comitato a tutela della cava di Limoncino" ed abbiamo fatto le nostre proteste, blocco di camion, esposti vari, perfino alla Procura della Repubblica, ma di risposta non se ne parla.
Quei mostri di camion dovrebbero transitare su una strada privata, dove lo stesso ha diritto di passo, ma non camionabile.
Lei si chiederà perchè sto scrivendo proprio a Lei ebbene il vice sindaco, che ripeto è di Italia dei Valori, pur essendo venuto sul posto a constatare il tutto, sta dicendo un sacco di bugie ed al telefono mi dice che deve dire così. Io mi chiedo ma non si poteva trovare un altro sito che non fosse il "polmone di Livorno" ?( cosi lo definiva il nostro sindaco appena alla fine del mese di luglio).Il controllo di questa discarica è a carico del privato stesso poichè è privata.L'Amministrazione, ora si rende conto che forse ha sbagliato, ma non può risarcire l'imprenditore e quindi siamo condannati a morire. Perchè Livorno deve diventare la seconda Napoli? Non basta il danno che è stato fatto laggiù? possibile che una città governata dalla sinistra debba fare gli interessi di un solo individuo in cambio di malattie sicure? Lo sa quale è il capitale garante? 51 mila euro. Speriamo tanto in un Suo aiuto.La saluto Rosaria.
Postato da: Rosaria Scaffidi | 23.10.10 00:50
Utilizzando come mio personale metodo, per capire se una certa azione è giusta o sbagliata, l’imperativo categorico del filosofo Kant “Agisci in modo che tu possa volere che la massima delle tue azioni divenga universale” ossia tutte le volte che voglio fare una cosa provo a domandarmi, se tutti facessero come me il mondo sarebbe migliore o peggiore di adesso?
Secondo questo principio posso porvi due domande:
Se tutti sfruttassero le fonti rinnovabili e quindi fossero totalmente autosufficienti (dimenticandosi oltretutto delle bollette!) sarebbe un bene o un male?
Se tutti avessero la propria centrale nucleare che sforna continuamente scorie accanto a casa sarebbe un bene o un male?
Rispondetevi da soli!
Io ho scelto di studiare Ingegneria Edile nell’ottica di costruire abitazioni a emissioni zero, case passive, utilizzando l’energia pulita del Sole, il calore della Terra e la forza del vento e del mare, sfruttando solo fonti rinnovabili unite alla miglior fonte di energia ossia l’efficienza energetica.
Tutto questo è possibile ed è dimostrabile con realtà come il paese tedesco Schönau, la cittadina austriaca di Güssing, o realtà italiane come il comune valdostano di La Thuile o Varese Ligure, piccolo Comune in provincia di La Spezia. Un altro esempio virtuoso viene dalla Toscana, più precisamente dal Comune di Scansano che, insieme a molti altri comuni e paesi nel globo, si stanno rendendo autosufficienti. Questo ci dimostra che non è un’utopia dimenticarsi delle bollette della luce e del gas ma è possibile ed inoltre ci possiamo guadagnare tutti, economicamente e soprattutto in salute.
Vorrei approfittare per puntualizzare notizie assolutamente assurde che sento continuamente in televisione o vedo sui giornali riguardo al cambiamento climatico dovuto all’inquinamento umano: sono stufa di sentire sempre slogan tipo “salviamo il pianeta” o discorsi come “stiamo distruggendo la terra”. Mi sembra molto presuntuoso credere che siamo noi a distruggere la Terra e non la Terra a distruggere noi. Se il clima cambia è la nostra razza ad essere a rischio di estinzione, la Terra esisterà anche dopo di noi nello stesso modo di come è esistita milioni di anni senza l’uomo, direi anzi che vivrà molto meglio dopo che si sarà scrollata di dosso la nostra irrispettosa presenza, quindi ritengo molto saggio non farla arrabbiare oltre imbottendola di scorie radioattive.
Postato da: Viola Astro | 22.10.10 10:53
VERGOGNA: Questa notizia dovrebbe essere in prima pagina sui giornali e la prima notizia dei telegiornali e radiogiornali! E’ stata invece una notizia marginale! Gli Italiani hanno il diritto di sapere!
20 Ottobre 2010: Sono stati riaccesi i reattori sperimentali Enea, in occasione dei 50 anni del centro ricerche Casaccia, vicino a Roma. Rappresentano il simbolo del ritorno del nucleare in Italia.
Tutti i giornalisti dovrebbero vergognarsi visto che è loro dovere informare i cittadini italiani che per l’80% hanno detto no al nucleare nel referendum del 1987.
Come è possibile che la nostra razza sia così ingenua da farsi prendere per i fondelli da politici senza scrupoli che regalano con così tanta leggerezza alle generazioni future tonnellate e tonnellate di scorie? Non credo possibile che le persone si siano dimenticate di Chernobyl? Ancora oggi e chissà per quanti anni ancora subiremo le conseguenze di tale disastro.
Mentre tutto il mondo cerca soluzioni nelle energie rinnovabili, l’Italia, Paese del Sole, toglie dal 31/12/2010 la detrazione del 55% per il risparmio energetico destinando così le nostre tasse alla costruzione di 4 nuove centrali nucleari, senza considerare i rischi delle centrali stesse e senza aver minimamente risolto il problema dello stoccaggio e dello smaltimento delle scorie radioattive.
E’ dai tempi di Galileo che l’uomo è consapevole che la terra è rotonda e quindi mi sembra molto ingenuo pensare che se regaliamo le scorie al nostro vicino prima o poi non ci venga recapitato a casa un omaggio di prodotti radioattivi che il vicino stesso ci avrà prontamente impacchettato e infiocchettato. Anche perché una scoria prodotta oggi ci metterà da un minimo di 300 anni ad un massimo di un milione di anni a seconda della tipologia di reattore usato. Forse ci stiamo prendendo una responsabilità più grande di noi. Se potessi scegliere preferirei che mio figlio o mio nipote installassero pompe geotermiche o pannelli solari invece di lavorare all’interno di centrali nucleari. Non possiamo sempre pensare che fino a che non ci costruiscono una centrale davanti a casa nostra il problema non ci riguarda. Non solo riguarda noi ma riguarda tutte le generazioni future.
Vorrei concludere con una proposta costruttiva: tutti coloro che sono favorevoli al nucleare verranno prontamente omaggiati di bidoni di scorie così da essere responsabilizzati per le proprie scelte.
Postato da: Viola Astro | 22.10.10 10:49
le centrali nucleari sono ormai una risposta tecnologica fuori da questi tempi. oggi si dovrebbe parlare solo di rinnovabili e sopratutto solare, una fonte certo non inesauribile ma che per milioni di anni continuera' ad essere come e' sempre stata la linfa della vita nel nostro pianeta.Piante, animali,umani,acqua e cibo esiste grazie al sole.ora, con la twcnologia avanzata che abbiamo possiamo usare questa fonte per produrre eletricita' e far andare avanti il nostro sistema di trasporti.Questo e' il futuro.Le centrali nucleari fanno parte del medioevo tecnologico e in piu' non abbiamo ancora risolto il problema delle scorie.Inoltre l'uranio finira' presto e l'enorme quantita' di acqua necessaria per raffreddare il sistema e'una enormita' che non ci possiamo permettere in un paese come il nostro. ma vorrei sottolineare che il problema maggiore della noatra societa' e'lo spreco. Sprechiamo troppo di tutto a partire dal cibo.Il 65% del cibo prodotto viene buttato a partire dalla produzione sino al consumatore.Questo e' immorale e criminale se si pensa che milioni di esseri eguali a noi stentano a nutrirsi e altri milioni muoino di fame.la complessita' del problema che causa disconforto e tensione sociale intorno al mondo e' nota alla maggior oparte dei politici ma e' nascosta volutamente alla stragrande maggiornza del pubblico. E' ora che tutti sappiano la verita' intorno al sistema produttivo e capital;istico delle nostre civilta'.
Postato da: battistino piras | 15.10.10 16:50
SANITA' - AMBIENTE E SALUTE
LA SALUTE NON E' SOLO DIAGNOSI E TERAPIA MA E' SOPRATUTTO PREVENZIONE.
LE CENTRALI NUCLEARI SONO SOLO UN VANTAGGIO PER LE MULTINAZIONALI CHE LE COSTRUISCONO.
SONO NOCIVE FORTEMENTE PER LA SALUTE .
COME BEN NOTO I MATERIALI RADIOATTIVI, A BASE DELLA PRODUZIONE ENERGETICA, SONO CANCEROGENI CERTI (DATI OMS)E CONTINUANO AD ESSERLO PER MIGLIAIA DI ANNI.
LA NATURA CI METTE A DISPOSIZIONE ENERGIA RINNOVABILE (SOLARE-BIOMASSA-VENTO ECC.)IN GRANDE QUANTITA' CON PERICOLI MINIMI PER LA SALUTE.
SE SEMPLICEMENTE ATTIVIAMO LA NOSTRA INTELLIGENZA NON CREDO SIA DIFFICILE DECIDERE LA STRADA DA INTRAPRENDERE.
E' CHIARO ALTRESI' CHE DOBBIAMO NON SPRECARE L'ENERGIA ALTRIMENTI LE FONTI RINNOVABILI NON SARANNO SUFFICIENTI A GARANTIRE UNA QUALITA' DIGNITOSA DELLA NOSTRA VITA.
GIUSEPPE CIANCIO
HO PIACERE DI SAPERE COSA NE PENSATE:
GIUSEPPECIANCIO56@EMAIL.IT
Postato da: GIUSEPPE CIANCIO | 15.10.10 11:43
lo smaltimento dei rifiuti speciali deve essere effettuato dallo stato , con societa' pubbliche andando a eliminare gli interessi delle ecomafie.Faccio un esempio:un ospedale deve dichhiarare mediamente quanti rifiuti speciali deve smaltire e deve dare questi rifiuti a societa' pubbliche che non hanno nessun interesse a smaltire illegalmente.
Postato da: luciano argentino | 12.10.10 18:37
Romani accelera sul nucleare: nomine per l'Agenzia entro quest'anno
NON SAREBBE IL CASO DI INDIRE UN REFERENDUM ??
SENNO' QUESTI CI MANDANO A SCHIFIO
MA DOVE LE METTONO LE SCORIE SE NEANCHE RIUSCIAMO A RIPULIRE UNA CITTA' DALLA MONNEZZA. GLI ALTRI PAESI VANNO VERSO LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI E NOI... IL NUCLEAREALLEGO I PARERI DI PERSONE CON LA TESTA...
http://www.youtube.com/watch?v=n2dDIvkZPS8 (Prof. Rubbia Nobel)
http://www.youtube.com/watch?v=nZHPdieg_pM
Postato da: roberto gianantoni | 07.10.10 04:13
Credo che ai punti elencati su Ambiente e qualita' della vita bisognerebbe aggiungere un punto fondamentale per migliorare la qualita' della vita attuale e delle future generazione e cioe': BONIFICARE IL NOSTRO PAESE DA TUTTI I VELENI CHE OGNI ANNO FANNO MIGLIAIA E MIGLIAIA DI VITTIME. Tra i veleni metto tutte le discariche abusive in giro per l'Italia (in mare, montagna e in campagna) e tutti quei tipi di inquinamento come ad esempio quello elettromagnetico come ad esempio gli elettrodotti dell'Enel in giro per l'Italia che attraversano intere aree urbane e fanno migliaia di morti. I cavi dell'alta tensione vanno interrati soprattutto se attraversano centri urbani.
Postato da: Salvatore | 05.10.10 22:19
In che percentuale i superprofitti o la speculazione riconducibili a certe case farmaceutiche vanno a finanziare e rendere piu' aggressive sul mercato ditte produttrici di bibite gasate e artificialmente colorate che insidiano la salute e il futuro dei bambini ? E per i videogiochi veloci?
Ognuno di noi, con le proprie abilita' e disabilita', deve fare network. Dobbiamo capire chi aiutare e su chi poter contare,
utilizzando un mix di istinto e riflessione approfondita e comunque aldila' delle apparenze.
Preg.mo On. Di Pietro, mi rincresce non essermi rivolto a lei in questa maniera in uno dei precedenti commenti inerenti alla fretta: i modi hanno sempre una loro valenza.
Postato da: DAL | 05.10.10 15:46
Caro Di Pietro,
la direttiva approvata dal Parlamento europeo sulla vivisezione con il concorso di 52 europarlamentari italiani ha scosso e sconcertato il mondo animalista di tutto il pianeta. Mi fa tanto piacere apprendere che i parlamentari Pino Arlacchi e Vincenzo Giovine, indicati anch’essi come firmatari della criminale direttiva, non facciano parte del Suo schieramento politico. Lei sa certamente meglio di me che, data l’attuale scandalosa situazione politica italiana, il governo è in procinto di cadere e che si andrà alle nuove elezioni. Sono un Animalista-vegetariano ed appartengo ad un genuino 'popolo' di persone per bene che hanno chiesto invano alla politica di ieri e di oggi di affermare e tutelare i 'Diritti degli Animali', includendo anche la salvaguardia dell'Ambiente in generale. Questo popolo eccezionale è costituito da ben 11% della popolazione italiana, cioè circa 7 milioni di persone libere, che credono ancora nei valori dell'Etica. E' un popolo che chiede soltanto di essere tenuto in considerazione per i suoi valori ed in cambio sarebbe in grado di dare una valanga di voti al partito in grado di tenerlo in serissima considerazione. Noi stiamo provando ad organizzarci e formare il partito degli Animalisti-Vegetariani; ma credo che saremmo tutti (o comunque una congrua maggioranza) disposti ad incrementare le fila del Suo partito a condizione che i 'Dirtti degli Animali' fossero seriamente tutelati. Il problema della salvaguardia dei diritti degli Animali non umani, oltre ad essere fondamentalmente un problema di carattere etico, lo è politicamente. I punti fondamentali del nostro 'Movimento di Liberazione' sono - tra gli altri - i seguenti: 1. chiusura dei mattatoi; 2. definitiva cessazione della vivisezione; 3. eliminazione della caccia e cessazione della pesca; 4. riconoscimento giuridico dei diritti degli Animali. Il politico, che si ostina a non comprendere che la società è notevolmente cambiata e che le persone hanno non solo esigenze di carattere materiale ma anche etico (ed i ‘Diritti degli Animali non umani’ fanno parte dei problemi etici), dimostra di vivere fuori dal contesto della realtà. Si dia perciò da fare, includendo innanzitutto nel suo programma i ‘Diritti Animali’, dando valore a questo aspetto dichiarandolo pubblicamente e il Suo partito dovrà solo allungare il 'braccio' per raccogliere i voti freschi di questo popolo veramente ed eticamente per bene. Rifletta!
La saluto cordialmente.
Federico Bartolozzi, Varese
Postato da: Federico Bartolozzi | 04.10.10 17:59
I minatori delle esaurite miniere francesi si sono o si stanno ammalando tutti di tumori alla gola o in altre parti riconducibili alla esposizione senza nessuna precauzione all'estrazione dell'uranio; la terra di scarto, radioattiva, è stata usata per costruire parcheggi, strade, case e addirittura scuole e asili. Nel Niger, altre miniere sotto il controllo di Areva, la contaminazione del territorio è elevatissima; tutto il materiale, attrezzi di scavo per le miniere compresi, sono stati semplicemente abbandonati, contaminando l'intera cittadina che sorge nelle vicinanze e la sabbia che,trasportata dal vento, ha contaminato un territorio di oltre 2.000 Kmq.
4) Nonostante tutto questo e nonostante i suoi 58 reattori, la Francia è la maggiore importatrice di idrocarburi di tutta l'UE, attestandosi su1,5 tonnellate pro-capite l'anno contro la media di 1,4 tonnellate degli altri paesi.
5) Una recentissima dichiarazione di Saglia, che ha deciso la ripartenza del nucleare in Italia a gennaio, assicura incentivi e rimborsi alle ditte appaltatrici se per qualsivoglia motivo, vuoi per cambi di governo o altro, il nucleare si bloccasse. Ergo quindi che nel nostro caso lo Stato è parte attiva del progetto, con in più la certezza che in ogni caso saremo sempre noi a pagare, centrali o non centrali.
6) Le centrali EPR francesi: tre in costruzione in tutto il mondo, nessuna certezza di sicurezza al 100% come invece vogliono farci credere in quanto: nessuna funzionante, sono cioè prototipi, risalgono ad un progetto degli anni '90 via via aggiornato ogni volta che si manifesta un difetto di progettazione (emblematici i ritardi enormi che hanno già fatto lievitare i costi di quasi il doppio rispetto alla stima iniziale e molti di essi riguardano proprio la sicurezza). Potenza non di 1.650 Megawatt, ma solo l'80% di essa. Eventuali guasti a posteriori ricadranno sulla collettività tutta, in quanto Areva non riconoscerà nessuna colpa dopo la prima accensione. Rifiuto da parte di Areva (e quindi della Francia) di prendersi le scorie e\o di ritrattarle; in altre parole ogni nazione dovrà pensarci per conto proprio. Chi comprerebbe ad esempio un'auto a queste condizioni?
7) Se la mafia è purtroppo presente nell'eolico e nel solare, crediamo che non lo sarà anche nel nucleare? Nel solare e nell' eolico la sicurezza non è fondamentale, nel nucleare lo è e i costi maggiori sono proprio sulla sicurezza che certo alla mafia non interessa.
Potrei ancora scrivere mancalo spazio
Postato da: paolo frosini | 02.10.10 03:09
In risposta ad Ugo von Hofmannstahl:
1) L'acqua che fuoriesce dalle centrali nucleari NON è radioattiva, ma sufficientemente calda da poter variare l'ecosistema di fiumi e mari limitrofi alla centrale. In ogni caso si sono verificati casi di perdite accidentali, vuoi per guasti o per incuria, vedi ad esempio Tricastin, dove lo sversamento nei fiumi provocò il divieto di balneazione e pesca per lunghi tratti e per periodi più o meno lunghi di tempo. In Germania qualche anno fà ci fu una moria inesplicabile di pesci, causata, secondo il governo, da avvelenamento delle acque...già, avvelenamento, ma di che genere? silenzio!.
Poche persone sanno che le centrali riversano nell'aria, e quindi ritornano su terra a causa dei venti e della pioggia, notevoli quantità di trizio..per esempio vicino alla centrale di Marcoule (Provenza, ormai solo adibita alla produzione di plutonio) sono stati riscontrati dosi ben al di sopra del consentito di questo elemento, contaminando terreni agricoli e bestiame (sono in possesso di dati univoci al riguardo) così' come pure nel nord della Francia, dove le mucche pascolano nelle verdi vallate limitrofe alle centrali; oltre a infiniti casi di guasti con relativi rilasci di sostanze radioattive. (Emblematico il caso della centrale di Krummel dove una perdita di radioattività fu coperta dal contemporaneo passaggio della nube di Chernobyl). Tutti, e dico tutti, i guasti e le perdite di radionuclidi vengono taciuti o, se proprio impossibili da nascondere, sottostimati dalle autorità.
2) Noi non abbiamo uranio: dovrà essere comprato dall'estero, rendendoci quindi dipendenti anche da questo elemento oltre che da idrocarburi vari.
3) A livello attuale di centrali (440 al mondo circa), l'uranio acquistato a prezzi competitivi (ma sempre a salire) durerà circa 60\70 anni (anch'esso fa parte delle risorse in via di esaurimento).Il gioco secondo me non vale la candela, visto che poi dovremo smantellare e bonificare i siti delle centrali e smaltire le migliaia di tonnellate di materiale più o meno radioattivo in totale sicurezza, cosa che nessuno ha finora fatto; la Francia, non avendo ancora risolto il problema, accantona nelle stesse centrali le scorie più radioattive o le manda in Siberia; lo stesso fanno gli Stati Uniti, sperando che la tecnologia prima o poi trovi il modo migliore per renderle inoffensive.
4) Areva ha dimostrato un notevole disinteresse nella sicurezza sia degli impianti che degli addetti.
Segue
Postato da: paolo frosini | 02.10.10 02:03
In risposta ad alcuni dei punti del Sig Luca Lopparelli.
1) Privati. In UK sono i privati che investono nel nucleare. Veda gli ultimi giornali. In Italia ENEL è civilisticamente una società privata
2) Acqua di raffreddamento. I fiumi francesi e inglesi e tedeschi sono potabili rispetto al denuclearizzato Lambro e al Po dove nessun batterio avrebbe il coraggio diviverci talmente che sono sporchi
3) Il rinnovabile ( aparte biomasse geotermico e idroelettrico) per quanto riguarda solare ed eolico è ancora utopia. Si veda la copertura del fabbisogno energetico con fonti eolico e solare nel sito della Iea (international energy agency www.iea.org , scaricabile in rete) e vedrà che stiamo parlando a livello mondiale dello 0,7 % e in occidente e Giappone (paesi OECD) circa 1,1% (uno virgola uno);
4) Germania. La sua affermazione è come dicono in Deutschland : Total Falsch. La Germania ha prorogato la vita delle centrali attuali perché col rinnovabile ci fanno poco. Investiranno nella ricerca di 4^ generazione vedrà , ma a fine anno sapremo di più;
5) Le assicurazioni escludono i rischi nucleari così come escludono gli atti di sabotaggio, di terrorismo e le guerre perché sono eventi così rari e difficilmente quantificabili che non ha senso tenerne conto. I danni prodotti dalle centrali, non faccia il ragioniere, sono garantibili solo dallo stato perché vanno oltre qualsiasi dimensione di una compagnia di assicurazione (E' come se, in piccolo, mi chiedesse perché se vado al supermercato e chiedo un kilo di uranio 235 non lo trovo).
6) Quanto a infiltrazioni mafiose le ricordo delle ultime notizie che vedono la mafia ben addentro alle questioni degli investimenti in eolico e fotovoltaico.
7) Lo slogan finale fa tenerezza. Un milione di cittadini si può autoalimentare giusto per riscaldarsi l’acqua della doccia, non certo per mandare avanti l’industria.
Postato da: Hugo_von_Hofmannstahl | 27.09.10 18:40
Oggi alle 09.30 circa presso l'acciaieria Tissen Krupp di Terni e' avvenuta un'esplòosione.Subito dopo si e' alzata una nube bianca e per qualche chilometro sono cadute particelle di colore bianastro molto piccole e luccicanti. Tutti dicono che non e' successo nulla, che si e' trattato di un semplice errore di un operatore che ha causato lo scoppio ma che non c'e' nessun rischio per la salute dei cittadini.MA VI PARE NORMALE CHE IN UNA CITTA' ABITATA DA DONNE UOMINI E BAMBINI CADE DAL CIELO POLVERE BIANCA.MA E' NORMALE CHE NESSUNO SA' DI COSA CAVOLO SI TRTTI? MA IN CHE CAVOLO DI NAZIONE VIVIAMO? SALUTI.
Postato da: Maurizio VENERI | 22.09.10 17:47
se ambiente è soprattutto prevenzione, si dovrebbero ricordare non solo i rifiuti che vengono prodotti ora, ma anche quelli che sono finiti nei terreni nei decenni passati e ancora sono lì, e si spostano nelle falde acquifere -siti contaminati - inoltre sulla base delle esperienze passate si dovrebbe migliorare il futuro, creando banche dati utili a ricordare come certi eventi diffondano sostanze pericolose,e come si può ovviarea ciò - molte volte basterebbe copiare dai paesi più avanti, o seguire le leggi che troppe volte sono disattese. infine cerchiamo di non cedere al solito ricatto degli imprenditori poco seri che sull'onda della crisi, riducono sicurezza e tecniche pulite in nome di un non sempre veritiero risparmio dei costi!!!!
Postato da: claudia ferrari | 20.09.10 09:25
In risposta al sig. hugo postato il 09/09/10
Capisco che i dati riportati nel post ci inducano alla necessità di un eventuale ritorno al nucleare, ma quei dati non sono completi la nostra informazione riguardo alla pericolosità del nucleare è davvero carente in quanto pochi sanno che per raffreddare il rettore delle centrali è necesaria una quantità notevole di acqua che viene prelevata dal mare o dai fiumi, ma quando questa viene rigettata negli stessi risulta radioattiva causando negli anni non pochi problemi di contaminazione territoriale, inoltre i costi e i tempi necessari per la costruzione di queste sono enormi, e vero che tanti paesi anni or sono hanno scelto la via del nucleare ma le tecnologie rinnovabili allora erano utopia, oggi sono realtà la stessa germania oggi stà dismettendo le sue centrali e investe in tecnologie rinnovabili pensate che vantaggi potremmo avere evitando ( costi di uranio e smaltimento delle scorie che sono enormi ma soprattutto sono zavorra sulle spalle dei nostri figli ) se noi da oggi si iniziasse ad investire i soldi stanziati per il nucleare ( avremmo energia subito disponibile senza produzione di rifiuti e contaminazione territoriale, per non parlare dei costi sanitari che molti nuclearisti evitano di trattare semplicemente perchè ricadono sulla collettività ).
Qualche domanda va posta a tutti i nuclearisti.
Come mai visto che il nucleare è cosi conveniente non sono gli imprenditori ad in vestire nelle stesse?
Come mai i costi di smaltimento delle scorie sono acarico della collettività e i profitti energetici vanno nelle tasche delle società private?
Come mai non c'è nessuna assicurazione che tutela i rischi diretti ed indiretti delle centrali?
Come mai nel costo del Kwh prodotto con il nuclere non vengono mai sommati i costi di eventuali coperture assicurative?
Il nucleare è molto conveniente si ma solo alle speculazioni di SPA per non dire mafiose.
NON SERVE UNA CENTRALE DA UN MILIONE DI W MA UN MILIONE DI CITTADINI CHE PRODUCANO UN W.
Solo cosi si può ottenere la vera democrazia energetica.
Postato da: Luca Lopparelli | 17.09.10 18:58
Non capisco come si possa sostenere talebanicamente senza il minimo dubbio che possiamo fare a meno del nucleare quando praticamente tutti paesi (USA,Canada, UK, Germania, Francia, Svezia, Spagna, Russia, Brasile, Cina, India, Giappone solo per citare i principali) includono una componente nucleare nel loro mix di fonti per la copertura del fabbisogno energetico. Possibile che siamo più intelligenti degli altri? Solare ed eolico coprono in Italia lo 0,2 del fabbisogno di energia elettrica, mentre in Germania, paradiso del fotovoltaico, circa 1,1 (uno virgola 1). Anche ammesso che si riesca ad assestarci a valori di un 8-10% se si esclude il nucleare, ad un tasso di crescita che vede il fabbsogno energetico mondiale crescere del 50% da qui al 2030, la conseguenza è una sola: incremento del fossile e inquinamento chimico sicuro.
Postato da: Hugo-von-Hofmannsthal | 09.09.10 16:56
Rendere obbligatorie su tutto il territorio nazionale la costruzione di nuovi alloggi e strutture pubbliche con sitemi anti sismici.
Aviare ristrutturazioni di vecchi edifici nei centri storici con rispetto delle normative anti sismiche.
Postato da: giovanni mele | 06.09.10 12:59
onorevole di pietro lei sa benissimo che il mostro vero e'politico, legato ad interessi internazionali indirizzati a personaggi di spicco,che hanno tutti gli interessi per mettere su questa energia inutile,costosa e sopratutto rischiosa che porta distruzione di tasche e salute.Il 26 aprile 1986 un grave incidente colpì il quarto reattore della centrale nucleare di Cernobyl, in Ucraina – allora parte dell’Unione Sovietica.quella notte,qualcosa andò storto, Appena incominciò il test il reattore andò fuori controllo, I sistemi di sicurezza erano stati disattivati. Si verificò una violenta esplosione che fece saltare la struttura di 1000 tonnellate che sigillava l’edificio del reattore. Le barre di uranio si fusero quando la temperatura incominciò a superare i 2000 °C. Anche la copertura in grafite del reattore prese fuoco. Il rogo andò avanti per nove giorni, rilasciando in atmosfera cento volte tanto la radioattività sprigionata dalle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki.Dopo questa esperienza negativa l 'opinione pubblica capi' che il nucleare era una energia da scartare ritenuta a furor di popolo molto pericolosa per l'ambiente,comprese le persone.la signora tacher,a suo tempo ,quando era a capo del governo inglese decise di rinunciare al nucleare,mettendoli di conseguenza in vendita .nessuno li compro' e allora decise di regalarle,il risultato fu deludente,nessuno li volle..neanche in regalo.mi domando come berlusconi propone questa energia superata,quando nella realta' esiste il sole che dona gratis, cioe' a costo zero,l'energia pulita che serve a tutta l'umanita' allora mi fa pensare che sotto,sotto esiste un interesse a personum..'
Postato da: alvaro napoli | 06.09.10 02:31
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Postato da: luca | 03.09.10 13:44
Punto semplicemente meraviglioso
Postato da: Antonio | 02.09.10 00:40
Mi piacciono i punti sintetici come "rifiuti zero". Io aggiungerei, per esempio:
- case zero CO2 (e' gia' legge in UK a pertire dal 2016) dal 2015 e case "zero riscaldamento" dal 2020
- obbligo per amministrazioni locali di pianificare qualsiasi espansione abitativa nell'ambito di piani di mobilita', di teleriscaldamento con cogenerazione, di autosufficienza energetica (effettiva o virtuale) con energie alternative o comunque senza aumento di emissioni...
- ecc.
Questo e' già' legge in altri paesi UE, basta cercare e copiare il meglio, adattandolo al nostro "paese del sole" invece di continure a dipendere da Gheddafi, Putin e Ahmadinejad. Oltre che un fatto ambientale, e' anche o soprattutto una esigenza strategica!
Ne va dello sviluppo e autonomia politica dell'Italia.
Postato da: Paolo Tosoraiit | 27.08.10 10:07
AL SIG. BELLOTTI ALESSANDRO
Complimenti per i suoi posts!!
Ciò che lei ha enunciato e che io purtroppo ho letto solo adesso, corrisponde esattamente a tutte le mie ricerche e conoscenze.
C'è comunque da sottolineare un particolare al quale lei non ha accennato, o se lo ha fatto, io non l'ho letto. E cioè che recentemente, parlando di sicurezza degli EPR francesi, è stato riscontrato un problema chiamato Ritorno Istantaneo di Potenza (RIP) che ha colto di sorpresa perfino gli ingegneri nucleari ma non la EDF francese che ne era a conoscenza senza però rendere pubblica la cosa.
In sostanza, per rendere più modulabili i reattori, al fine di ridurre la potenza quando di questa ne occorra di meno, gli Epr francesi possono incorrere in un ritorno di potenza istantaneo che potrebbe distruggere una certa quantità di "cluster", i moderatori della reazione nucleare, con accumulo di calore nel nocciolo assai più elevato della norma; l'acqua adibita al raffreddamento in questo caso si trasformerebbe in vapore ad alta pressione, tale da far saltare le paratie di contenimento e possibile fuoriuscita all'esterno di vapore ed acqua altamente contaminata; lascio giudicare ai lettori le conseguenze....
Sempre riguardo agli EPR francesi, il progetto iniziale, datato inizi '90 quindi già vecchio, viene via via modificato ed attualizzato durante la costruzione non essendoci ancora il totale via libera dalla Società di Sicurezza atomica francese proprio riguardante la sicurezza. In effetti gli organismi che supervisionano la costruzione di queste centrali (francesi, inglesi e finlandesi) hanno esposto forti perplessità e l'obbligo di rivedere da parte di Areva tutti i parametri costruttivi soprattutto per ciò che concerne la sicurezza. Anche nell'ambito dell'elettronica essi si sono accorti che il circuito secondario di blocco dei reattori, in caso di guasto del primario, non è completamente disgiunto e quindi esiste la probabilità che in caso di guasto del primo anche il secondo si blocchi...ma non fermi i reattori.
Da quando è iniziata la costruzione dei reattori di Flamanville e Olkiluoto sono ben 2.000 i parametri non rispettati e\o errori di progettazione e molti di essi riguardano proprio la sicurezza.
I fusti radioattivi in Sassonia, gettati in una ex-miniera di sale, sono per l'esattezza 124.000 e sulle strade della zona un grande cartello espone la lettera "A" (Achtung=attenzione) per il pericolo ormai imminente di una fuoriuscita incontrollata di radionuclidi
Postato da: paolo frosini | 26.08.10 17:57
Vorrei segnalare all'on. Di Pietro che il governo sta preparando una forma di indennizzo alle aziende coinvolte nel nucleare italiano qualora il nucleare, una volta deciso, per qualsiasi motivo non si porti a termine.
L'ennesima fregatura dopo il ponte sullo stretto di Messina.
Ricordo a tutti che le centrali nucleari in Italia, atte a produrre non meno del 25/30% del fabbisogno di energia elettrica (di meno non avrebbe senso) ci costeranno più di 100 miliardi di euro.
Vista la disponibilità limitata di uranio, potrebbe succedere che la collettività sia chiamata a pagare questa cifra enorme per costruire questi mostri che non verranno utilizzati al meglio.
Ricordo che i tempi di realizzazione di un piano nucleare con centrali EPR (ammesso che si possano davvero fare visto che nessuna centrale EPR sta funzionando al mondo..) sono di almeno 20 anni.
L'uranio ad estrazione 'facile', cioè energicamente sostenibile, verrà esaurito entro 50/60 anni. Questo all'attuale consumo.
Il piano del governo è semplicemente irrealizzabile.
Le manovre di indennizzare le aziende partecipanti alla gestione del nucleare anche se non si sfrutterà a pieno questa tecnologia, puzzano di regalie ingiustificate.
Godranno i soliti noti della finanza italiana ?
Postato da: Alessandro Bellotti | 26.08.10 10:19
IL CASO DEL RIPASCIMENTO DEL POETTO GOLFO DI CAGLIARI: UNA VICENDA DI DENARO PUBBLICO
A dicembre 2009 il TGR RAI sardo tramite la giornalista Cristiana Aime forniva la notizia della ingiusta prescrizione del Tribunale di Cagliari dei reati contro i colpevoli artefici del disastro ambientale aggravato tramite i lavori di ripascimento della spiaggia-arenile del Poetto Golfo di Cagliari quali: l’ex presidente della provincia di Cagliari Sandro Balletto e l’ex assessore ai lavori pubblici Renzo Zirone e responsabili vari dando l’impressione di una collusione con l’ex cariche inquisite della pubblica amministrazione sarda per aver assolto i colpevoli. Al 1° grado i colpevoli sono stati condannati mentre al 2° grado sono stati ingiustamente assolti dal presidente Giovanni B. Lelli, nonostante ci sia stata una sentenza della Corte dei Conti Sardegna n. 1003/09, al risarcimento dei danni quantificati in 5.000.000,00 di euro, la qual sentenza ha gettato non pochi emblemi al caso. Ciò dimostrerebbe una collusione con le amministrazioni pubbliche Cagliaritane ed i relativi responsabili. Per cercare di dare “equa giustizia” al 1° grado i responsabili sono stati condannati mentre al 2° grado sono assolti tramite paradossali motivazioni, quindi, con ancor più collusioni! Il caso è stato pienamente contraddistinto da reati che si sono spinti con arroganza oltre il mendacio quali: falso in atto pubblico, danneggiamento ambientale aggravato ed un vero e proprio sperpero di denaro pubblico su un bene per anni di fruizione pubblica cittadina, gravi incompetenze, refusi, mancanze di iniziative, remissioni, contraddizioni e paradossi vari degni di una vera e propria soppopera. Ciò ha anche dimostrato un andamento dei lavori, un’attività gestionale, di controllo e di vigilanza tecnica e scientifica improvvida, inefficiente e manifestamente contraria a tutte le regole dettate dall’ordinamento dei lavori pubblici, per l’esecuzione delle opere a regola d’arte. La ricostruzione dei fatti ha evidenziato un concorso in comportamenti dolosi ed una condotta dolosamente illecita (tutto riportato nella sentenza della Corte dei Conti). Tutto ciò, ha per giunta, evidenziato un più grave aspetto considerato come una lesione quando si constata che l’esito in questione è stato dimostrato essere la conseguenza di comportamenti che, al di là dei loro risvolti penali, anche se accertati in via definitiva, e che comunque non interessano, sono stati però sicuramente contraddistinti da volontaria
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:50
Non Le sembra, sig. Giuliano Vitella, che votare un rappresentante solo per perorare la causa della caccia sia un pò riduttivo e soprattutto superficiale ?
Io non caccio perchè non mi interessa. Sono un amante della natura (abitualmente osservo uccelli, ungulati, pesci..). Non sono contrario alla caccia (anche se, quando vado a funghi o a pescare, qualche fucilata me la sono presa, per fortuna senza danni) ma ritengo che i problemi dell'Italia abbiano ben altre priorità
Postato da: Alessandro Bellotti | 22.08.10 01:23
Egregio dott. Di Pietro, Sono un suo fan da quando è entrato in politica e, in quanto tale mi permetto di fare alcune considerazioni su un argomento che magari interessa a pochi: la caccia. Vivo in Veneto, terra di importanti tradizioni venatorie, dove esiste una forte lobby dei cacciatori guidata in primis dall'eurodeputato europeo Sergio Berlato che conosco personalmente e stimo in quanto difensore dei diritti dei cacciatori. Alle elezioni regionali ultime scorse molti cacciatori, anche iscritti al PD e frequentatori dei circoli ARCI hanno votato PDL, convinti di essere rappresentati da persone indicate dai vertici del mondo venatorio. Per chi, come me, ritiene importanti altri valori che Lei porta avanti da sempre, le valutazioni sono state ben diverse. Purtroppo non mi sono limitato a dare il mio consenso all'Italia dei Valori ma, come in tutte le cose in cui credo, ho fatto una campagna elettorale anche tra i cacciatori, sostenendo che oltre alle indubbie battaglie che Lei sta svolgendo nei più svariati settori, anche se mai ne ho sentito direttamente parlare, da un cacciatore sarebbero venuti interventi a favore della caccia. Bene, vengo al punto: Convinta un po' di gente a schierarsi dalla nostra parte nel nome degli interessi anche dei seguaci di Diana, ci ritroviamo con l'elezione di un rappresentante dell'Italia dei Valori in consiglio regionale: obiettivo minimo raggiunto (non si poteva pretendere molto di più nella nostra zona). Ora, al momento della delibera sul calendario venatorio e in particolare sull'approvazione del regime sulle cacce in deroga, scopriamo che il peggior nemico della caccia in consiglio regionale non è un verde, ma il consigliere dell'Italia dei Valori, il quale presenta 2600 emendamenti perchè la legge non venga approvata! Non mi brucia tanto il fatto di sentirmi "tradito", in effetti nessuno mi aveva promesso niente, bensì l'aver convinto delle persone a votare per chi poi si è dimostrato nemico della caccia, persone che ora mi dicono che il mio slogan "per la caccia vota un partito il cui leader sia un cacciatore" me lo posso mettere in qualche posto di cui non ricordo bene il nome... Di fatto questo consigliere sta tenendo bloccato un intero consiglio regionale con i suoi emendamenti. Vorrei sperare da parte sua in qualche indicazione sulla caccia anche per valutare se in futuro potrò ancora espormi sull'argomento. Grazie e buone battaglie sperando di sconfiggere Berlusconi e la banda bassotti. Giuliano Vitella
Postato da: giuliano vitella | 20.08.10 15:28
Preg.ma Michela Vittoria,
si vogliono realmente aiutare tutti gli animali?
Bisogna ridurre il numero dei cacciatori e pescatori: aumentiamo la tassa annua di cinquanta volte (forse bisogna dire 60 per ottenere 35 ovvero 30) . Rendere troppo democratico il diritto di uccidere e' uno sbaglio.
Vorra' dire che chi proprio non riesce a restistere, costruira' un muretto in meno
e versera' agli Enti territoriali la giusta tassa.
Postato da: DAL | 08.08.10 09:43
QUESTIONI DENUNCIATE ALL'I.S.P.R.A.
MINISTRO PRESTIGIACOMO: SI VERGOGNI
Nonostante Patrizio Indoni le abbia denunciato le questioni di lavoro richieste all'I.S.P.R.A. proprio come laureato in Geologia V.O. dopo aver presentato ennesimi concorsi e domande di assegni di ricerca mai andati a buon fine, nonostante aver fatto presenti tali fatti sia a lei che a Stefania Nisio dell'I.S.P.R.A. Nonostante tutto lei non ha fatto nulla sulle questioni da lui denunciate. Patrizio Indoni si trova costretto a ripresentare querela penale nei suoi confronti, nei confronti dell'I.S.P.R.A. Ministro Prestigiacomo, lei insieme a Berlusconi è il disonore dell'Italia, c'è da vergognarsi di far parte di questo Governo, le ha denunciato da anni questioni importanti e non si è nemmeno mai degnata di provvedere ad urgenti inserimenti né risposte, quindi, si trova di nuovo costretto a querelarla penalmente alla Procura della Repubblica inviando a tutta Italia ed Europa ad oltranza. Non si VERGOGNA come ministro dell'Ambiente?
Postato da: Patrizio Indoni | 05.08.10 08:01
Tutto molto bello, mi piacerebbe però anche vedere delle iniziative personali concrete. Ad esempio, cosa fanno i deputati dell'IDV nella loro vita per l'ambiente ? (tralasciando le ammirevoli iniziative pubbliche come il referendum contro il nucleare o la privatizzazione dell'acqua). Vedo spesso l'On. Di Pietro muoversi con una BMW, bellissima macchina niente da dire, ma che ch'azzecca con la filosofia ambientalista ? Perché non pubblicizzare iniziative personali come ad esempio l'installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle proprie case o utilizzo di automobili ibride, biciclette etc. etc. Sicuramente il messaggio ambientalista arriverebbe ancora più forte e chiaro e sarebbe più credibile.
Inoltre tutte le pubblicazioni che vengono fatte su questo blog verranno effettivamente prese in considerazione da qualcuno o sono solamente parole al vento ?
Vi saluto con affetto e stima,
Mauro Mirti
Postato da: Mauro Mirti | 04.08.10 19:14
Vorrei rispondere a Domenico con numeri e fatti inconfutabili.
Parto dalla Germania. Domenico dovrebbe sapere che la Germania spegnerà l'ultimo reattore nucleare nel 2020. Come farà la potente Germania senza il nucleare ? A questa domanda ha risposto la confindustria tedesca (fonte Aspoitalia): le industrie tedesche risparmieranno almeno il 40% dell''energia che oggi stanno utilizzando. Come ? con la tecnologia. Non mi dilungo oltre. Frequento per lavoro fiere tedesche di tecnologia. In Germania sono avanti 10 anni rispetto all'Italia e quindi potranno fare a meno del nucleare...
Per quanto riguarda il nucleare in Italia, questa è la più grande e colossale bufala dell'attuale governo. Domenico dovrebbe sapere che solo il 6% dell'energia mondiale viene da nucleare e questa percentuale è destinata a diminuire.. Domenico dovrebbe sapere che l'entusiasmo per il nucleare è solo italiano.
Si tratta di un entusiasmo interessato. La scelta delle centrali EPR è quanto meno fantomatica. Nessuna centrale EPR è oggi in funzione nel mondo. Due sono attualmente in costruzione, una (ovvio) in Francia e una in Finlandia. Quella in Finlandia, iniziata a pensare 13 anni fa, è ancora lungi dall'essere ultimata. I costi sono raddoppiati e non se ne vede la fine.
Il nucleare italiano, pensato da Scaiola (!!!), per essere serio, dovrebbe prevedere almeno 25 GWatt cioè almeno 15/17 reattori. Costo almeno 100/120 miliardi di euro. Tempi: da 10 a 30 anni. Quindi, un serio programma nucleare, in Italia, non si può fare. Principalmente per ragioni economiche e di localizzazione. Mancano i siti, in Italia, per realizzare un serio programma nucleare.
Per quanto riguarda la sicurezza, nessuno, al mondo, ha risolto il problema delle scorie. Non si può partire a costruire 6/8 centrali senza avere chiaro che il problema delle scorie è irrisolto. Anche Obama si è reso conto di questo problema. In Germania, bassa Sassonia, hanno un deposito di scorie in un giacimento di sale che sta per essere invaso dall'acqua...
L'incidente di Cernobyl ha modificato il genoma umano (da report Rai 3). Occorreranno decine e decine di generazioni per ristabilire la purezza genetica della specia umana.
Mi sembra un guaio grave...
Occorre seguire la strada intrapresa dalla Germania: la tecnologia al servizio dell'ambiente e delle fonti di energia.
Il resto sono balle e bufale per far arricchire i soliti noti..
Postato da: Alessandro Bellotti | 03.08.10 12:28
In Italia abbiamo il costo dell'energia elettrica maggiore tra tutti i cosidetti paesi sviluppati. Questo erhè usiamo poco carbone, non abbiamo il nucleare e continuiamo a sovvenzionare le energie (pseudo)rinnovabili. Poi non capiamo perchè l'industria in Italia delocalizza (vedi Alcoa). Perchè se magari per noi cittadini il costo maggiore in bolletta è relativamente contenuto, per l'industria incide sul costo del lavoro. In Italia siamo più furbi degli altri, vero?
Tu Tonino dici no al nucleare; ti ricordo che nel mondo sono attivi 440 reattori, alcuni da oltre 40 anni; se si esclude Chernobil quali altri disastri nucleari con vittime conosci? Certo, come qualsiasi altro ramo di industria ci sono stati incidenti, ma tutto sommato molto pochi. Se poi un giorno si deciderà di tassare le emissioni di CO2 ti lascio immaginare. Messa così l'opposizione al nucleare è solo ideologica e antistorica. Il nucleare non da un carico inquinante all'ambiete in forma di emissioni inquinanti nè CO2. Il problema delle scorie è un falso problema, se ne producono poche e si possono trattare senza problemi.
Dici poi di sostenere gli investimenti nelle fonti rinnovabili, in realtà non sono investimenti ma incentivi a fondo perduto (che paghiamo noi), senza dei quali l'investimento è insostenibile. Fai un pò di conti, quanto costa un EPR di nuova generazione? Quanto costa la stessa potenza in pannelli solari? Va inoltre considerato che il solare, l'eolico etc. sono fonti aleatorie, ovvero discontinue, se non c'è vento, se non c'è il sole non funzionano: in Germania ci sono 10000 MW di centrali nucleari e la stessa potenza di eolico, con una copertura del fabbisogno del 33%
daparte del nucleare e del 7% da parte dell'eolico. Quindi dovremmo installare una potenza 5 volte maggiore più sistemi di immagazzinamento, ti lascio immaginare i costi.
Non mi dilungo oltre, ma in conclusione ti dico che se il tuo programma è questo non avrai il mio voto.
saluti,
domenico
Postato da: domenico | 01.08.10 09:10
Dopo l'ennesima beffa FIAT, per incominciare a RIDURRE L'USO DELL'AUTOMOBILE bisognerebbe stroncare le pubblicità ingannevoli che ci lavano il cervello, come accade all'estero nei paesi CIVILI.
Intanto mettere un limite al numero di pubblicità di macchine che possono andare in onda in TV, in radio o essere stampate sui giornali. È un vero bombardamento!
Poi bisogna impedire ai pubblicitari di confezionare messaggi ingannevoli da affiancare alle automobili reclamizzate, come ecoincentivi, ecoclima, "amico dell'ambiente", "auto verde", perché non esiste la macchina non-inquinante!!! Basta con ste macchine che sfrecciano da sole in paesaggi da sogno incontaminati, le mostrino congestionate nel traffico se vogliono!
Cominciamo anche noi a comportarci da società un po' civile, facciamo come fanno all'estero. Secondo me IDV dovrebbe presentare, nell'ambito dei progetti illustrati da Jacopo Fo, anche questo nella sua campagna!
Postato da: Fabrizio S. | 24.07.10 15:50
Con tante discussioni sull'acqua,è inverosimile che non si possa sintetizzare con semplicità .
1)la vendita di parte delle azioni al privato da subito risorse fresce al politico di turno per finaziare le proprie lobby.
2)il privato aspira giustamente al giusto guadagno
perciò oltre al mutuo per acquisto quote dovrà aumentare le tariffe da subito e il politico ogni anno avrà sicuri dividendi.
3)le spese sulla rete distribuzione saranno regolate tra privato e privatocon quale trasparenza?(qualcuno si fida dei bilanci delle piccole società;e se non cè querela tra privati?)
Questi i vantaggi ma per chi?
Postato da: Gianni Sonato | 22.07.10 13:57
Tonino, ma davvero l' IDV ha proposto di depenalizzare il bracconaggio? non ci posso credere! cioè un cacciatore non contento di sparare nei giorni e ore "prescritti", potrebbe di no6tte andare in giro con doppietta a tracolla ad ammazzare qualsiasi specuie gli aggradi, e magari venderne carni e trofei ? dimmi che non è vero, che la cosa è rientrata.
Postato da: juliette di bartolo | 13.07.10 19:25
Credo che sia di grande rilevanza far sapere che il governo ha appena applicato un decreto legge che punta alla riduzione del 50% dei contributi ai Parchi nazionali e co.
Se il taglio recentemente attuato ( solo il 10 % ) è risultato essere critico per molti parchi nazionali ( che già da prima si trovavano sul filo del rasoio per i tagli avvenuti negli anni passati ), non oso immaginare cosa può comportare un taglio del 50%.
Si spera che il governo faccia marcia indietro,altrimenti la situazione diventerà tragica.
Parlando di cifre reali,per "salvare" tutti i parchi nazionali, agli italiani basterebbe pagare solo l'equivalente di un caffè ( anzi,meno! )all'anno.
Postato da: Andrea Boscherini | 29.06.10 20:27
Scusate, ma io avrei un diubbio: come mai da un po' di tempo a questa parte, parlando di inquinamento, si menziona solo l'anidride carbonica? Tutti parlano male della CO2 che ci sta "costringendo" a fare scelte ben precise in campo energetico, ma io avrei due domandine per questa gente:
1: da quando l'anidride carbonica è il peggior inquinante che ci sia, tanto da offuscare tutte le altre sostanze che comunque vengono prodotte ed immesse nell'ambiente?
2: ma è possibile che nel 2010 ci sia gente diasposta a credere che le centrali nucleari sono eco-compatibili perché non immettono CO2 nell'aria? Ma da quando la CO2 si combatte con le scorie radioattive?
Ciao, grazie.
Postato da: Danilo Zangari | 28.06.10 10:15
Ma vogliamo cominciare a parlare delle ESCO, e delle loro potenzialità?
Pochissimi sono a conoscenza della loro esistenza.
Postato da: francesco coccolo | 23.06.10 19:37
Come ho anticipato ed era facile prevedere, appena si sono create le condizioni favorevoli, I galoppini di Vendola, avvezzi a vivere a danno della collettivita’, sono entrati in azione e la Puglia brucia e piu’ brucera’. Per confutare questa affermazione e confermare, non a parole, la sua dichiarata vocazione ambientalista, Vendola dovrebbe organizzare una efficace sistema di prevenzione e controllo con la creazione di punti strategici di osservazione atti a localizzare l’incendio sul nascere, non quando si e’ diffuso, con un risparmio enorme di costi e di danni. Inoltre, guardandoci obbiettivamente attorno, riscontriamo che e’ assolutamente falso che la Puglia sia quel paradiso incontaminato che si crede, considerando che spiagge, coste, boschi, sono degli autentici immondezzai e il mare al massimo dell’inquinamento. Altro che bandierine blu’. Ma se si considera che stando in attesa per circa una mezzora, nel centro cittadino, ho osservato che almeno il 90% degli automobilisti non indossa le cinture ivi compresi Polizia di stato, Polizia, Municipale, Aziende Municipalizzate e altri. Se non sono le istituzioni a dare l’esempio e quindi a controllare, come si pretende il rispetto delle regole da parte dei cittadini?
Postato da: Remo | 19.06.10 16:25
CITTA': PACHINO (SR)
TELEFONO: 0931595623
SOS: NEL MAGGIO DEL 2009 ALLA SOCIETA' "LE DUNE" P. IVA 01634490898 CHE FA CAPO AL SENATORE BRUNO ALICATA OMBRA DEL MINISTRO STEFANIA PRESTIGIACOMO, A PACHINO SULLA SPIAGGIA DI PUNTO RIO MEGLIO CONOSCIUTA COME CARRATOIS E' STATA DATA LA CONCESSIONE PER LA COSTRUZIONE DI UN LIDO DI CIRCA 2000 MQ COMPRESO DI DUE CHIOSCHI COL CONSENSO DA PARTE DELLA SOVRINTENDENZA AI BENI CULTURALI DI SIRACUSA, DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI SIRACUSA E DELL'UFFICIO TECNICO DI PACHINO.
L'ACCESSO A QUESTO LIDO SECONDO I TRE ENTI SU MENZIONATI DEVE CONSUMARSI TRAMITE UNA STRADELLA PRIVATA DI CUI IO SONO COMPROPRIETARIO.
ESSENDO PARECCHI I DUBBI SU QUESTA CONCESSIONE IO CHIEDEVO CHIARIMENTI AGLI ORGANI COMPETENTI AVENDO COME RISPOSTA CHE L'UNICA VIA DI ACCESSO DEVE ESSERE PER FORZA MAGGIORE LA STRADELLA DI CIRCA 300 METRI DI CUI IO SONO COMPROPRIETARIO.
MI SONO SEMPRE CHIESTO QUALE FOSSE LA VIA DI FUGA ESSENDO A CONOSCENZA CHE PER UN ESERCIZIO DEBBANO ESSERCI SEMPRE LE DUE VIE DI ACCESSO E DI FUGA.
CONTESTUALMENTE LA SIGNORA MOMETTI TITOLARE DEL LIDO "CARRATOIS" A CIRCA 300 DI DISTANZA SULLA BATTIGIA PRESENTAVA UN ESPOSTO IN PROCURA IN QUANTO A LEI NELLE STESSO PERIODO NON ERA STATO CONCESSO UN AMPLIAMENTO DI CIRCA 258 MQ IN QUANTO IL TERRENO RICADE IN ZONA DI RISERVA SIC E ZPS ED INVECE ALLA SOCIETA' LE DUNE IN TRE SOLI GIORNI VENIVA RILASCIATA LA CONCESSIONE.
LA SIGNORA HA OTTENUTO GIA' NEL GIUGNO DEL 2009 COME RISULTATO CHE FOSSE INVIATO AVVISO DI GARANZIA AI TRE ENTI SU MENZIONATI.
IO DAL MIO CANTO NON MI DAVO PER VINTO ED HO PRESENTATO DENUNCIA A NOME MIO E DI MIA MOGLIE NOTO LOREDANA PER IL FATTO CHE ALLA STRADELLA VENIVA CAMBIATO CON FORZA IL FINE CIOE' DA PRIVATA A PUBBLICA QUINDI PER IL PASSAGGIO DI ESTRANEI, CAMION PER GELATI, PER ESPURGO POZZI, PER TRASPORTO DI ACQUA POTABILE I QUALI CON GRANDE ARROGANZA LASCIAVANO APERTO IL CANCELLO PRIVATO SCORAZZANDO A VELOCITA'.
E’ NECESSARIO SOTTOLINEARE IL FATTO CHE CON IL CANCELLO CHIUSO E' SEMPRE GARANTITO IL PASSAGGIO PEDONALE PER L'ACCESSO AL MARE.
SUCCESSIVAMENTE PRESENTAVO ANCHE UNA DENUNCIA AL TRIBUNALE DI AVOLA PERCHE' NEL FRATTEMPO ERA STATO STIRATO LUNGO LA STRADELLA UN TUBO CON DENTRO UN FILO PER L'ALTA TENSIONE CHE CONGIUNGEVA IL CONTATORE POSTO FUORI LA STRADELLA AL CHIOSCO POSTO SUL DEMANIO.
QUESTA SECONDA DENUNCIA TAGLIAVA PER PRIMA IL TRAGUARDO CON SENTENZA A MIO FAVORE NEL MARZO D
Postato da: antonino nicastro | 18.06.10 22:06
TIPO: istituzioni
NOME: NICASTRO
COGNOME: ANTONINO
INDIRIZZO: VIA MAUCINI 1
CITTA': PACHINO (SR)
TELEFONO: 0931595623
SOS: NEL MAGGIO DEL 2009 ALLA SOCIETA' "LE DUNE" P. IVA 01634490898 CHE FA CAPO AL SENATORE BRUNO ALICATA OMBRA DEL MINISTRO STEFANIA PRESTIGIACOMO, A PACHINO SULLA SPIAGGIA DI PUNTO RIO MEGLIO CONOSCIUTA COME CARRATOIS E' STATA DATA LA CONCESSIONE PER LA COSTRUZIONE DI UN LIDO DI CIRCA 2000 MQ COMPRESO DI DUE CHIOSCHI COL CONSENSO DA PARTE DELLA SOVRINTENDENZA AI BENI CULTURALI DI SIRACUSA, DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI SIRACUSA E DELL'UFFICIO TECNICO DI PACHINO.
L'ACCESSO A QUESTO LIDO SECONDO I TRE ENTI SU MENZIONATI DEVE CONSUMARSI TRAMITE UNA STRADELLA PRIVATA DI CUI IO SONO COMPROPRIETARIO.
ESSENDO PARECCHI I DUBBI SU QUESTA CONCESSIONE IO CHIEDEVO CHIARIMENTI AGLI ORGANI COMPETENTI AVENDO COME RISPOSTA CHE L'UNICA VIA DI ACCESSO DEVE ESSERE PER FORZA MAGGIORE LA STRADELLA DI CIRCA 300 METRI DI CUI IO SONO COMPROPRIETARIO.
MI SONO SEMPRE CHIESTO QUALE FOSSE LA VIA DI FUGA ESSENDO A CONOSCENZA CHE PER UN ESERCIZIO DEBBANO ESSERCI SEMPRE LE DUE VIE DI ACCESSO E DI FUGA.
CONTESTUALMENTE LA SIGNORA MOMETTI TITOLARE DEL LIDO "CARRATOIS" A CIRCA 300 DI DISTANZA SULLA BATTIGIA PRESENTAVA UN ESPOSTO IN PROCURA IN QUANTO A LEI NELLE STESSO PERIODO NON ERA STATO CONCESSO UN AMPLIAMENTO DI CIRCA 258 MQ IN QUANTO IL TERRENO RICADE IN ZONA DI RISERVA SIC E ZPS ED INVECE ALLA SOCIETA' LE DUNE IN TRE SOLI GIORNI VENIVA RILASCIATA LA CONCESSIONE.
LA SIGNORA HA OTTENUTO GIA' NEL GIUGNO DEL 2009 COME RISULTATO CHE FOSSE INVIATO AVVISO DI GARANZIA AI TRE ENTI SU MENZIONATI.
IO DAL MIO CANTO NON MI DAVO PER VINTO ED HO PRESENTATO DENUNCIA A NOME MIO E DI MIA MOGLIE NOTO LOREDANA PER IL FATTO CHE ALLA STRADELLA VENIVA CAMBIATO CON FORZA IL FINE CIOE' DA PRIVATA A PUBBLICA QUINDI PER IL PASSAGGIO DI ESTRANEI, CAMION PER GELATI, PER ESPURGO POZZI, PER TRASPORTO DI ACQUA POTABILE I QUALI CON GRANDE ARROGANZA LASCIAVANO APERTO IL CANCELLO PRIVATO SCORAZZANDO A VELOCITA'.
E’ NECESSARIO SOTTOLINEARE IL FATTO CHE CON IL CANCELLO CHIUSO E' SEMPRE GARANTITO IL PASSAGGIO PEDONALE PER L'ACCESSO AL MARE.
SUCCESSIVAMENTE PRESENTAVO ANCHE UNA DENUNCIA AL TRIBUNALE DI AVOLA PERCHE' NEL FRATTEMPO ERA STATO STIRATO LUNGO LA STRADELLA UN TUBO CON DENTRO UN FILO PER L'ALTA TENSIONE CHE CONGIUNGEVA IL CONTATORE POSTO FUORI LA STRADELLA AL CHIOSCO POSTO SUL DEMANIO.
QUESTA SECONDA DENUNCIA TAGLIAVA PER PRIMA IL TRAGUARDO CON SENTENZA A MIO FAVORE NEL MARZO D
Postato da: antonino nicastro | 18.06.10 22:00
Egregio Presidente Di Pietro,
Le scrivo per informarLa del positivo risultato delle battaglia che il Comune di Cologna Veneta ha condotto anche per vie legali per fermare l'inceneritore costruito nel paese con una falsa autorizzazione.Lei fu il nostro Avvocato e ci fece vincere la causa contro gli ex Amministratori. Continuammo le battaglie legali, tutte vinte, e finalmente il Consiglio di Stato ha emanato una sentenza con cui si stabilisce che l'inceneritore non può entrare in funzione. La ringraziamo per il suo decisivo apporto alla nostra causa. Io ho continuato la militanza nel partito e domenica, alla presenza del garante On. Monai e di Borghesi e Franchetto, sono stata eletta Coordinatrice Provinciale del partito a Verona. La saluto con stima.
Marisa Velardita
Postato da: marisa velardita | 14.06.10 17:10
Egr. Dott. Di Pietro,
La prego vivamente, dato il suo maggior ascendente, di suggerire al governatore Vendola di adottare severi ed efficaci provvedimenti per prevenire gli incendi nella ns. gia’ martoriata regione, dal momento che molti suoi seguaci politici, ben consci dei suoi criteri statalistici ed assistenziali, appiccano volontariamente il fuoco per procurarsi lavoro in con questo degenerato sistema. E non sempre per ragioni di necessita’ economiche di primaria importanza. Se Vendola, come dichiara, e’ sensibile in maniera particolare alla tutela ambientale della regione Puglia, non puo’ mancare di adottare adeguate misure preventive, in previsione dell’incipiente periodo estivo, con le temperature torride ormai abituali..
Per le stesse motivazioni esposte, nel periodo dell’ultimo governo Prodi, si sono verificati i piu’ spaventosi incendi che la Puglia ricordi.
Scusandomi per non essere stato in tema, La ringrazio e Le porgo i piu’ calorosi saluti.
Postato da: remo | 12.06.10 17:44
Ciò che viene prodotto viene fagocitato dalla voracità delle banche, degli opulenti oligarchi, finanzieri e massoni dell'elite internazionale che con le Lobby controlla il pianeta intero. Chi lavora è usurato e schiavizzato dal sofisticato sistema monetario a debito, fondato sull'interesse inestinguibile della semplice circolazione di moneta di uso corrente, in gestione privata di S.P.A. che la emette senza alcun controllo, salvaguardia né disposizione di legge, poiché le Banche Centrali sono al di là della legge, al di sopra della legge e per questo che tengono in pugno gli stati, perchè Esse rappresentano e detengono un potere maggiore di qualunque democrazia, monarchia o dittatura. Sono le Banche che dettano legge ai capi di stato ed ai politici, loro camerieri e garzoni, poichè li tengono in pugno con il sistema della produzione a debito di cartamoneta, quella necessaria per ogni scambio o transazione, sulla quale produzione di cartamoneta applicano un interesse, inestinguibile, poichè inesistente all'origine, dato che tutto l'ammontare di cartamoneta è quello appunto emesso dalle banche centrali, altro non ve ne è, quella parte che servirebbe per pagare l'interesse sulla emissione di cartamoneta stessa: il cosiddetto serpente monetario: che si morde la coda.
Postato da: Felicio Tristani | 07.06.10 16:49
Un circolo vizioso che non ha fine e che tiene soggiogati da trecento anni stati, nazioni, popoli, economie e cittadini ignari, che anche lavorando 24 ore al giorno non riuscirebbero mai a ripianare o ripagare il debito esistente, proprio perchè per pargarne l'interesse di tale debito dovrebbe essere emessa altra cartamoneta ancora, oltre a quella esistente, la quale emissione creerebbe ancora debito ulteriore a sua volta, e così all'infinito: UNA VERA TRUFFA DI CUI SIAMO GLI SCHIAVI MODERNI, CON LE MODERNE CATENE DEL SISTEMA MONETARIO.
SISTEMA ALTRESI' CHIAMATO DEL SIGNORAGGIO BANCARIO.
LIBERIAMOCI DA QUESTA IMMONDA E INSOPPORTABILE OPPRESSIONE OCCULTA E OPERANTE DALLA FONDAZIONE DELLA BANCA DI INGHILTERRA NEL 1694. DA ALLORA VIGE UNA DITTATURA DEL POTERE DI EMISSIONE DI MONETA CHE INFICIA OGNI LIBERTA' ED ATTIVITA' UMANA, E LA MAGGIORANZA NON NE E' NEPPURE AL CORRENTE, IL TUTTO AVVIENE IN MANIERA SUPERFICIALE, COME DATO PER SCONTATO E NORMALE: MA NON LO E' AFFATTO CHE UNA BANCA CENTRALE ASSOLUTATAMENTE INDIPENDENTE E PRIVATA, NON PREVISTA NEPPURE DALLA COSTITUZIONE, ABBIA NEL TEMPO MESSO IN GINOCCHIO LE ECONOMIE E I POPOLI DELLE NAZIONI CHE LENTAMENTE SI DEBILITANO E SI SONO DISSANGUATI NELLA SPASMODICA TENSIONE DI PRODURRE SEMPRE MAGGIOR REDDITO PER COLMARE UNA VORAGINE INCOLMABILE, UNA VORACITA' INSAZIABILE, UNA AVIDITA' INCONTENIBILE DEL PRIVATO BANCHIERE AL DI SOPRA DELLA LEGGE, AL DI LA' DELLO STATO.
Postato da: Felicio Tristani | 07.06.10 16:49
Comunque domani mi vedrete ai banchetti per raccogliere le firme di tutti gli italiani che con i referendum vogliono dire basta a questo governo Mafioso Massone e Pedofilo (soprattutto per parte berlusconiana questo, ma forse il vizio è di famiglia, "mafiosa" s'intende!!!).
A tutti l'invito di sbarazzarsi del Nanoporco Mafioso e pedofilo.
Postato da: Mario da Taranto | 07.06.10 00:27
In merito alla politica ambientale occorre tenere presente che le realtà territoriali si trovano a gestire situazioni reali con un forte carattere locale. In poche parole la politica di medio e breve termine locale si va a scontrare con gli obiettivi di lungo termine nazionali/internazionali: quali la riduzione dei rifiuti, il loro quasi completo riutilizzo/riciclo, per non parlare della situazione energetica e della riduzione delle emissioni in atmosfera. Per essere pienamente credibili è necessario delineare una exit strategy, cioè delineare un percorso generale e comunque suscettibile a piccoli cambiamenti dovuti a necessità contingenti, per dare una traccia ai nostri eletti e amministratori su cui creare il cammino del raggiungimento degli obiettivi posti e per armonizzare gli interventi che vengono fatti su tutto il territorio nazionale.
Postato da: Marco Ristori | 06.06.10 11:48
Concordo pienamente con Maria Cristina. Aggiungerei che le centrali nucleari sono soprattutto una grande follia economica. Occorrono almeno 100 miliardi di euro per costruire una quindicina di reattori EPR per avere almeno il 25/30% del fabbisogno di energia elettrica da nucleare.
Di centrali nucleari EPR, nel mondo, nessuna sta funzionando. Ve ne sono due in costruzione: una in Francia (ovvio) e una in Finlandia dove i tempi e i costi sono pressochè raddoppiati.
Del resto, in Italia, non sono ancora stati individuati i siti. Occorre costruire 15 reattori per un programma nucleare serio: dove li mettiamo ?
Il problema delle scorie non è ancora stato risolto da nessun paese. Emblematica la situazione negli USA che stanno costruendo un 'deposito' di scorie in Nevada, spendendo oltre 50 miliardi di dollari, che però, come capienza, è già insufficiente per contenere le scorie attuali. Verrà pronto nel 2020 ed è già insufficiente oggi.
In Germania (Bassa Sassonia) hanno una grana immensa: hanno stoccato scorie in una vecchia miniera di sale la cui struttura era data stabile dai geologi per migliaia e migliaia di anni.
Ora sta entrando acqua e si sa, acqua e sale...
La Germania spegnerà l'ultima centrale nucleare nel 2020. La Confindustria tedesca ha in cantiere un piano ambizioso: risparmiare il 40% dell'energia usata entro nel 2020. Come ? Con la tecnologia. La Germania è avanti 15 anni ripetto all'Italia nelle rinnovabili (filiere fotovoltaiche, eolico, miniidroelettrico, reti interconnesse, recupero di energia termica nell'industria pesante). Migliaia e migliaia di minicetrali sparse sul territorio.
Occorre programmare un futuro energetico senza il nucleare. Per questioni di costo, di gestione e anche di sicurezza. Ricordo che il grado di sicurezza di un grande impianto industriale si misura con il prodotto della probabilità di incidente moltiplicato per i danni procurati dall'incidente stesso.
Ricordo che il reattore di Cernobyl era il fiore all'occhiello del nucleare della Unione Sovietica.
Ricordo che dopo l'incidente di Cernobyl, in alcune popolazioni colpite, si è modificato il genoma umano. Occorreranno decine e decine di generazione per riavere il genoma umano 'riparato'. Interessante, a tal proposito, una vecchia puntata di Report dove questi danni sono stati messi in luce e spiegati approfonditamente.
Postato da: Alessandro Bellotti | 03.06.10 23:33
Le centrali nucleari non servirebbero a nulla nemmeno se il tempo per costruirla sarebbe inferiore ai tempi medi ( 15 anni ) , perchè tali centrali avrebbero un periodo di esercizio molto breve . Si ritiene che tra poche decine di anni l'uranio sia destinato a terminare di conseguenza data la sua m inore presenza in natura prezzo tenderebbe a salire a livelli proibitivi .
Inoltre ipotizzando invece l'entrata in esercizio di tali centrali a breve termine ci sarebbero dei GRAVI PROBLEMI LEGATI A CARATTERISTICHE TECNICHE che passano sotto silenzio .
Infatti nel loro esercizio esse non hanno flessibilità di funzionamento , cioè , non è possibile far variare la potenza erogata in tempi brevi .
Questo fatto comporta una flessibilità zero nella rete elettrica .
Mi spiego con un esempio :
se per esigenze di rete se si dovesse ridurre la potenza erogata in breve tempo ( ad es. in dieci minuti una diminuzione del 50 % ) , questa manovra non sarebbe possibile in quanto le centrali nucleari hanno dei tempi rigidi dettati dal reattore .
La rete in questo caso potrebbe incorrere in black-out per surplus di potenza .
Ironia della sorte si avrebbe potenza , ma non è veicolabile in rete .
TERNA non si pronuncia su questo problema che si somma agli inconvenienti già noti ( SMALTIMENTO SCORIE , DECOMMISIONING IMPIANTO A FINE VITA , TEMPI LUNGHI DI COSTRUZIONE , FINE NATURALE DELLE RISERVE DI URANIO , TECNOLOGIA FRANCESE OBSOLETA ACQUISTATA A SCATOLA CHIUSA CON L'ESCLUSIONE DELLE PROFESSIONALITA' ITALIANE , SITI NON IDONEI DAL PUNTO DI VISTA GEOLOGICO , MANCATO RISPETTO DELLE DISTANZE DI SICUREZZA TRA LE CENTRALI E I CENTRI ABITATI , ALTERAZIONE DELLE TEMPERATURE DEI CORSI D'ACQUA IN PROSSIMITA' DEGLI IMPIANTI PER LO SCARICO DELLE ACQUE DI RAFFREDDAMENTO ) e che rischia di essere uno delle maggiori cause del fallimento degli impianti nucleari .Oltre al danno la beffa !
Maria Cristina Napolitano
Responsabile provinciale di CASERTA del Dipartimento Energia .
Postato da: napolitano maria cristina | 02.06.10 22:58
Comunque domani mi vedrete ai banchetti per raccogliere le firme di tutti gli italiani che con i referendum vogliono dire basta a questo governo Mafioso Massone e Pedofilo (soprattutto per parte berlusconiana questo, ma forse il vizio è di famiglia, "mafiosa" s'intende!!!).
A tutti l'invito di sbarazzarsi del Nanoporco Mafioso e pedofilo.
Postato da: stefano d'avanzo | 30.05.10 20:54
Smaltimento rifiuti.
Per aumentare la raccolta dei rifiuti si protrebbero coinvolgere le associazioni ONLUS.
Dare loro la possibilita, fra gli associati, di raccogliere carta, vetro,lattine e plastica (per poi rivenderle)raggiungendo 2 obiettivi.
1) raccolta rifiuti 2)Finanziamento delle associazioni
Postato da: Roberto cat | 28.05.10 14:05
Il giocattolo, ufficiosamente, era rotto.
Ora si sta rompendo ufficialmente.
Berlusconi, il zozzo, non riesce più
a fare "populismo" sostenibile
e Tremonti minaccia dimissioni
perchè non ha più margini per coprirlo.
Preparatevi a vedere la fuga del nano
preparatevi a "giustiziare" i suoi ruffiani
perchè qui li lascerà, dopo aver salvato
la FAMIGGHIA e Mediobanca, la sua cassaforte, trasferita alle Caiman,
con la figlia alla Presidenza.
Italiani imbecilli ma quanto vorrete farvi ancora
prendere per il cu..lo???
Il decreto delle intercettazioni non esclude
MAFIA E TERRORISMO.....
ma tutte le PORCHERIE della CASTA si!!!
Postato da: stefano d'avanzo | 27.05.10 19:43
un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: 'Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto'". Quando si dice aplomb britannico...
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un'inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L'attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi". Lo sforzo salvifico profuso dai governi, negli ultimi due anni, per rivitalizzare le banche che avevano causato la crisi rovinando milioni di persone, non è stato del tutto vano. Il sistema finanziario, in effetti, ha tirato un bel sospiro di sollievo e ora la giostra è ripartita di gran lena. Peccato però che per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali abbiano dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto".
Postato da: Der Spiegel | 27.05.10 02:32
IL PASSAGGIO AL SOLARE DOVREBBE AVVENIRE CON LE STESSE MODALITA' DEL PASSAGGIO AL DIGITALE (molto più inutile...)
Penso che potrebbero essere concessi degli incentivi sottoforma di finanziamento senza interessi. Non penso ad un finanziamento individuale ma dovrebbe essere rivolto a più unità abitabili, ad esempio un condominio o nel caso di complessi anbitabili tipo villette a schiera stabilire criteri per la condivisione dell'impianto. Da quanto ne so i pannelli solari a volte riescono a produrre energia in esubero con la quale sarebbe possibile rifornire altre abitazioni, mi riferisco a quelle abitazioni che per il fatto di essere costituite da singole unità (villetta in campagna) potrebbero non rientrare nei criteri per beneficiare del finanziamento in condivisione, in questo caso penso che il finanziamento potrebbe avere ad oggetto l'infrastruttura che permmette di ottenere l'energia da pannelli installati altrove, oppure si potrebbe percorrere la strada dell'individuazione di un criterio aggiuntivo che permetta un finanziamento uti singuli.
Postato da: del giudice francesca | 23.05.10 10:27
Premessa: mi spiace che anche queste importanti pagine del sito siano "sporcate" da discussioni arbitrarie su temi diversi da quello in oggetto. Suggerisco di pensare seriamente a uno spazio ad hoc dove spostare quel genere di discorsi, senza quindi né cancellarli né tenereli dove sono fuori posto.
Per tornare in tema, il mio commento riguarda il Nucleare. Ho letto sul blog che Antonio Di Pietro lo etichetta come pericoloso e dispendioso. Devo dire che questa definizione non mi pare corretta. Il Nucleare va bocciato sì, ma non tanto perché sia considerabile pericoloso, e solo in parte perché sia costoso. Il Nucleare è - soprattutto - una scelta totalmente anacronistica e scellerata. Sono un ingegnere e recentemente ho partecipato a 4 differenti seminari sul fotovoltaico, organizzati da enti differenti, ma tutti i relatori che si sono espressi riguardo al Nucleare hanno sottolineato come sia del tutto insensato progettare oggi centrali nucleari che entreranno in funzione tra 20 anni, o più di 25 visti i tempi medi per le grandi opere in Italia. Molto più sensato è puntare sulle energie rinnoviabili, tra cui ad esempio il fotovoltaico, che non è la panacea di tutti i mali, ma ha i suoi pregi. Tra di essi, anche un prezzo sempre più vantaggioso. In Italia saremo tra i primi al mondo a raggiungere la Grid Parity (vedi en.wiki), cioè presto produrre energia fotovoltaica sarà più economico che produrre energia con combustibili fossili. Questo è prevedibile intorno al 2013-2014, molto prima di quando dovrebbero entrare in funzione le nostre "risolutive" centrali nucleari.
Postato da: Marco Karma | 19.05.10 20:41
I seguaci di Berlusconi il Nanoporco sono una massa di ignoranti. Non è possibile che non capiscano che l'Italia NON PUO' ESSERE MANDATA IN ROVINA DA UNA CRICCA DI MAFIOSI MALAVITOSI CHE DORMONO AD ARCORE CHE ORGANIZZANO COCAPARTI A PALAZZO GRAZIOLI CON MIGNOTTE DI BASSO RANGO O MINORENNI ADESCATE PER FAME. Invece di ringraziare gli extracomunitari che si sobbarcano ogni lavoro scomodo o sporco e pesante per gli italiani e che ormani non farebbero più, viziati come sono, questa accozzaglia di governo inveisce con grida bestiali contro questi individui che sono emigrati per necessità e emergenza umanitaria. E poi di nascosto li sfruttano in nero nei cantieri leghisti così speculandoci sopra e poi sputando nel piatto dove loro stessi mangiano a quattro ganasce: lo sfruttamento dell'emigrante o dello straniero.Attenti perchè finiranno per trattare allo stesso modo gli operai ed i lavoratori italiani, anche gli impiegati stessi, come i giovani impiegati dei call center, molti dei quali laureati, che una volta usati vengono gettati sulla strada come spazzatura. Questa destra è infame, autoritaria e aguzzina, alimenta soltanto odio, ignoranza, scontro sociale e decadimento civile e istituzionale. Dobbiamo abbatterla prima che sia troppo tardi. Non permettiamo che distruggano tutto e tutti come stanno facendo con il Diritto, la Legalità, la Civiltà e la Giustizia.
Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 16:20
sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
Alla faccia dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Abbattiamo il tiranno, destituiamo il malfattore, l'inaccettabile nanoporco mafioso e massone che è a capo di questo governo di corrotti speculatori e criminali della più bassa risma.
Postato da: stefano d'avanzo | 13.05.10 14:44
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Postato da: Carlo Fanti | 12.05.10 16:31
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, il giudice Borsellino dice che proprio in quel periodo stavano indagando su Berlusconi,Dell'Utri e Mangano e Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria prima Falcone poi Borsellino. Casualità delle casualità, Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi. Nel '94, Berlusconi, Craxi e dell'Utri formano un partito dal "nulla". 14.03.2001 Luttazzi intervista Marco Travaglio, sul suo libro "L'odore dei soldi", che parla di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così.I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
Postato da: Stefano D'Avanzo | 09.05.10 16:40
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, il giudice Borsellino dice che proprio in quel periodo stavano indagando su Berlusconi,Dell'Utri e Mangano e Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria prima Falcone poi Borsellino. Casualità delle casualità, Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi. Nel '94, Berlusconi, Craxi e dell'Utri formano un partito dal "nulla". 14.03.2001 Luttazzi intervista Marco Travaglio, sul suo libro "L'odore dei soldi", che parla di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così.I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
Postato da: Stefano D'Avanzo | 09.05.10 16:39
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, il giudice Borsellino dice che proprio in quel periodo stavano indagando su Berlusconi,Dell'Utri e Mangano e Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria prima Falcone poi Borsellino. Casualità delle casualità, Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi. Nel '94, Berlusconi, Craxi e dell'Utri formano un partito dal "nulla". 14.03.2001 Luttazzi intervista Marco Travaglio, sul suo libro "L'odore dei soldi", che parla di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così.I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
Postato da: de seer | 09.05.10 16:34
1) - Caro Di Pietro, l'interrogazione parlamentare che hai fatto qualche mese fa sulle SCIE CHIMICHE non serve (come le altre fatte da quelli prima e dopo di te) a un accidente di niente.
Qui, sopra la mia città (Macerata), ci stanno massacrando quotidianamente con i maledetti aereosol.
A prescindere dalle potenziali conseguenze negative sulla salute ... CI STANNO LETTERALMENTE TOGLIENDO IL SOLE !!!!! In un anno (dall'estate scorsa) ci saranno state si e no una decina di giornate limpide).
Vuoi prendere iniziative un po' più significative su questa faccenda criminale ???
2) - Hai preso in esame la possibilità di denunciare il presidente del Consiglio per la sceneggiata che ha fatto con il suo falso auto-attentato ?
Coraggio ... dimostratelo almeno voi ... non non abbiamo gli strumenti per farci sentire.
Postato da: ALBERTO MICUCCI | 07.05.10 20:39
APPRENDISTATO GIOVANILE IN AGRICOLTURA(PARTE SECONDA)
L’associazione è convinta che se si vorrà sanare i mali del paese bisogna fare uscire l’agricoltura dal lungo periodo di crisi che la travaglia, contrastando l’impoverimento di risorse umane che si protrae da oltre 50 anni, con l’introduzione dell’apprendistato giovanile. Negli anni 60 , per esempio, molti ragazzi pur avendo frequentato Scuole di Avviamento di Tipo agrario, poiché l’apprendistato si finanziava solo nell’industria e nell’artigianato, ragion per cui molti giovani sono stati indotti a progettare il loro futuro in quei settori (oggi in crisi per varie cause) piuttosto che in agricoltura.
In ultima sintesi per avvalorare quanto testé proposto si domanda:
Perché nell’ultimo ventennio con il sistema elettorale maggioritario e con le campagne elettorali eseguite a suon di spot televisivi la comunità politica non s’accorge sia del ruolo rappresentato
dall’agricoltura sia del’impoverimento in essa di forze giovani?
L’associazione è pure convinta che la rivoluzione economica del terzo millennio non potrà che sorgere nelle campagne del sud (dove i contadini saranno gli alfieri del New Deal), perche è solo con l’agricoltura che si fa lievitare il PIL con energie pulite, perché solo l’agricoltura vive con la forza del Sole grazie alla fotosintesi . E questo New Deal avverrà solo se nel futuro si riporteranno i giovani con i piedi per terra, o che cessi lo sradicamento dal territorio delle risorse giovani ...
Crediamo, infine, che la classe politica dovrebbe trarre giovamento dalla sapienza secolare della morente civiltà contadina, sostenendo senza se e senza ma il rilancio dell’agricoltura, perche è solo con essa che si salverà ogni tipo di crisi o di economie malate.
Un caro saluto Antonio Bartolomeo
Toritto 27 Febbraio 2010
Postato da: Bartolomeo antonio | 05.05.10 14:19
IL CIRCOLO EQUILIBRIUM DI TORITTO,
In coerenza con quanto proposto nel programma elettorale presentato nelle scorse elezioni comunali con la lista civica “il comune ai cittadini” a favore della occupazione giovanile nell’agricoltura allo scopo di sottrarre la stessa dalla crisi o dal decadentismo dovuto all’impoverimento di forze umane nel settore: E in considerazione di quanto accaduto negli ultimi decenni con le politiche governative nazionali ed europee nei vari piani strategici (legge 488 e i Gal per lo sviluppo rurale che spesso sono risultate delle truffe di soldi pubblici), ovvero che questi non hanno prodotto l’effetto desiderato a causa di assenza controlli e per la diffusa illegalità ne ha approfittato solo l’imprenditoria aziendalistica d’assalto. Allo stato dei fatti si verifica che gli interventi a pioggia non hanno soddisfatto né gli ingaggi per gli attuali contadini né l’occupazione giovanile locale a causa del diffuso mercato del lavoro nero esistente sia di tipo extracomunitario che locale.
Pertanto l’associazione, credendo nella Politica-Politica piuttosto che nella politica-mercato propone : l’introduzione di una Legge sull’apprendistato giovanile nell’agricoltura con cui si doti nei giovani che progettano il loro futuro in agricoltura un Libretto di lavoro, come avviene nell’industria e artigianato. Un capitolo spesa, come borsa di studio e prestito d’onore, a sostegno delle risorse umane giovanili affinché sorga in loro l’entusiasmo di costruirsi iò futuro in agricoltura. Invertire insomma la malsana tendenza in voga negli ultimi 20 anni con la quale i giovani vengono attratti soltanto dai modelli da sballo propinati dal chiacchiericcio quotidiano della pubblicità televisiva.
Se è vero, come è vero, che sono le radici gli elementi che rendono poi fruttuosi tutti i fiori che stanno sbocciando nell’agro, lo stesso accade non solo in economia ma per ogni forma di vita nel nostro paese. E per far si che ciò avvenga occorre che nei paesi in cui l’economia è basata prevalentemente sull’agricoltura si passi dalla monocultura alla policoltura, si passi dallo sviluppo urbano verticale a quello rurale e orizzontale ma soprattutto a ripopolare il mondo agricolo di giovani (l’età media dei cittadini che è impegnata nelle campagne è superiore ai 60 anni).
Postato da: Bartolokmeo antonio | 05.05.10 14:17
E' tempo di un ritorno alla svelta alla cultura del cavallo e della diligenza,sono stati fatti più danni in questi ultimi 60 anni che in 5 miliardi di storia del pianeta.
Tutti a cavallo, stop marmitte, stop petrolio, stop trizio radioattivo nei mari e nei fiumi per via del nucleare.....stop alla plastica, stop al sapiens che è peggio di un babbuino...(chiedo scusa ai babbuini)
Ci vuole un referendum mondiale che imponga alla politica quel che il popolo sovrano decide.....chiaro?
E NECESSITA DECIDERE ALLA SVELTA......
Postato da: lello maria dessy | 03.05.10 22:13
Cari signori IDV perchè nessuno vuole capire che in questo momento di crisi è assolutamente necessaria una svolta epocale che può far risollevare in modo definitivo le sorti dell' Italia e del mondo? Perchè non si punta in modo deciso sulla riconversione di quelle industrie che falliscono, che sono in crisi ed emigrano all'estero trasformandole in industrie di costruzione di apparecchiature energetiche rinnovabili? Vi immaginate al sito della fiat di Termini Imerese, invece di produrre le auto, gli operai si mettessero a costruire pannelli fotovoltaici, impianti eolici o geotermici? Con investimenti statali e una adeguata ricerca in pochi anni potremmo ridurre drasticamente le spese di acquisto di gas dalla Russia o di energia elettrica dalla Francia con una notevole riduzione di spesa energetica da parte delle famiglie, che si troverebbero a loro volta a disposizione nuove liquidità investibili per rianimare un economia ormai all'osso. Quante nuove persone ritroverebbero lavoro? Quanti studenti invece di trasferirsi all' estero svilupperebbero nuove tecnologie energetiche in Italia? Quante problematiche in meno avremmo causate da scorie radioattive? Quanti benefici ne trarrebbe la natura che ci circonda! Questa è una semplice idea ma un tassello fondamentale che un partito come l'Italia dei Valori dovrebbe far suo per rendere vincente il proprio programma. Ricordate è l'energia che fa girare il mondo! Investiamo sull'energia! Ricordate le rivoluzioni industriali? E' l'ora di farne un altra cosa aspettiamo! Informate le persone che li farete risparmiare un sacco di soldi e vi ascolteranno! In bocca al lupo.
Postato da: Gabriele Rugani | 02.05.10 22:49
Il fisico Carlo Rubbia già qualche tempo fa si era espresso sul problema dello smaltimento dei rifiuti radioattivi. Vengono qui sotto riportate le esatte parole di Carlo Rubbia:
«Si apre a questo punto grave problema dell'eliminazione dei rifiuti radioattivi. Con vari metodi sono inceneriti, triturati, macinati, pressati, vetrificati e inglobati in fusti impermeabili a loro volta disposti in recipienti di acciaio inossidabile, veri e propri sarcofaghi in miniatura.
Queste "vergogne" dell'energia nucleare vengono nascoste nelle profondità sotterranee e marine. Non abbiamo la minima idea di quello che potrebbe succedere dei fusti con tonnellate di sostanze radioattive che abbiamo già seppellito e di quelli che aspettano di esserlo. Ci liberiamo di un problema passandolo in eredità alle generazioni future, perché queste scorie saranno attive per millenni.
La sicurezza assoluta non esiste neppure in quest'ultimo stadio del ciclo nucleare. I cimiteri radioattivi possono essere violati da terremoti, bombardamenti, atti di sabotaggio. Malgrado tutte le precauzioni tecnologiche, lo spessore e la resistenza dei materiali in cui questi rifiuti della fissione sono sigillati, la radioattività può, in condizioni estreme, sprigionarsi in qualche misura, soprattutto dai fusti calati nei fondali marini. Si sono trovate tracce di cesio e di plutonio e altri radioisotopi nella fauna e nella flora dei mari più usati come cimiteri nucleari. Neppure il deposito sotterraneo, a centinaia di metri di profondità può essere ritenuto secondo me, completamente sicuro. Sotto la pressione delle rocce, a migliaia di anni da oggi, dimenticate dalle generazioni a venire, le scorie potrebbero spezzarsi o essere assorbite da un cambiamento geologico che trasformi una zona da secca in umida, entrare quindi nelle acque e andare lontano a contaminare l'uomo attraverso la catena alimentare. A mio parere queste scorie rappresentano delle bombe ritardate. Le nascondiamo pensando che non ci saremo per risponderne personalmente.
Postato da: lello maria dessy | 02.05.10 04:51
Il premio nobel per la fisica e presidente dell’Enea Carlo Rubbia ha espresso «forti perplessità» sullo studio effettuato dalla Sogin che poi ha portato ad individuare a Scanzano il territorio ideale per la realizzazione del deposito nazionale di scorie nucleari.
Rubbia ha espresso il suo parere in Commissione ambiente alla Camera sottolineando che lo studio è stato effettuato in un tempo troppo breve, rispetto ad altri analoghi all’estero, e si è fondato solo su materiale bibliografico e non anche su indagini tecnico-sperimentali.
Rubbia sostiene inoltre che «non corrisponde alla realtà l’affermazione in base alla quale il sito di Scanzano sarebbe un caso unico», con caratteristiche praticamente identiche a quelle di un sito che dal 1999 è operativo negli Usa (il sito Wipp nel New Mexico).
Rubbia ha poi precisato che «la selezione di quest’area in Basilicata non è in alcun modo correlabile al lavoro svolto dalla task force dell’Enea per conto della protezione civile che aveva come scopo quello di individuare le aree idonee per ospitare un deposito superficiale (e non geologico!) per le scorie di seconda categoria (e non di terza categoria!)».
Rubbia afferma poi che «non presenta solide basi scientifiche e non rientra in alcuna logica gestionale consolidata» la considerazione dello studio secondo cui «il sito di Scanzano verrebbe utilizzato nell’immediato per lo smaltimento dei rifiuti di seconda categoria e, contemporaneamente, come laboratorio per indagini sitologiche più approfondite, anche mediante l’installazione di un laboratorio sotterraneo, per la verifica dell’idoneità ad ospitare anche la terza categoria ed i combustibili irraggiati».
Secondo Rubbia le esperienze di altri Paesi evidenziano che «le fasi di indagini» sui siti «devono necessariamente precedere qualsiasi messa a dimora di rifiuti radioattivi di qualsiasi categoria». Il presidente dell’Enea rimarca poi il fatto che se il sito di Scanzano non dovesse rivelarsi idoneo ad accogliere le scorie di terza categoria, ma solo quelle di seconda, «risulterebbe sproporzionato allo scopo». Rubbia boccia l’ipotesi, presente nel decreto originario, ma poi rientrata, di stoccare comunque in via provvisoria a Scanzano i rifiuti provenienti da altre località. Tale operazione «richiederebbe delle opere di protezione e tempi di realizzazione comunque confrontabili con quelli necessari per gli opportuni miglioramenti dei siti attuali».
Lo studioso accenna poi al problema dei numerosi trasporti «essi stessi fonte di notevole rischio e preoccupazioni». Da tutto ciò discende, secondo il fisico, «l’opportunità di portare a termine senza indugio e in maniera efficace i programmi in corso sui rispettivi siti finalizzati ad aumentare i livelli di sicurezza attuali».
(25/11/03) [2]
Ma il fisico Carlo Rubbia già qualche tempo fa si era espresso sul problema dello smaltimento dei rifiuti radioattivi. Vengono qui sotto riportate le esatte parole di Carlo Rubbia:
«Si apre a questo punto grave problema dell'eliminazione dei rifiuti radioattivi. Con vari metodi sono inceneriti, triturati, macinati, pressati, vetrificati e inglobati in fusti impermeabili a loro volta disposti in recipienti di acciaio inossidabile, veri e propri sarcofaghi in miniatura.
Queste "vergogne" dell'energia nucleare vengono nascoste nelle profondità sotterranee e marine. Non abbiamo la minima idea di quello che potrebbe succedere dei fusti con tonnellate di sostanze radioattive che abbiamo già seppellito e di quelli che aspettano di esserlo. Ci liberiamo di un problema passandolo in eredità alle generazioni future, perché queste scorie saranno attive per millenni.
La sicurezza assoluta non esiste neppure in quest'ultimo stadio del ciclo nucleare. I cimiteri radioattivi possono essere violati da terremoti, bombardamenti, atti di sabotaggio. Malgrado tutte le precauzioni tecnologiche, lo spessore e la resistenza dei materiali in cui questi rifiuti della fissione sono sigillati, la radioattività può, in condizioni estreme, sprigionarsi in qualche misura, soprattutto dai fusti calati nei fondali marini. Si sono trovate tracce di cesio e di plutonio e altri radioisotopi nella fauna e nella flora dei mari più usati come cimiteri nucleari. Neppure il deposito sotterraneo, a centinaia di metri di profondità può essere ritenuto secondo me, completamente sicuro. Sotto la pressione delle rocce, a migliaia di anni da oggi, dimenticate dalle generazioni a venire, le scorie potrebbero spezzarsi o essere assorbite da un cambiamento geologico che trasformi una zona da secca in umida, entrare quindi nelle acque e andare lontano a contaminare l'uomo attraverso la catena alimentare. A mio parere queste scorie rappresentano delle bombe ritardate. Le nascondiamo pensando che non ci saremo per risponderne personalmente. [3]
Postato da: lello maria dessy | 02.05.10 04:51
Da quello che si viene a conoscenza, l'impressione è che si è già in guerra, in una guerra per la sopravvivenza, ogni forma di libertà in questo momento ci viene negata, davvero questi credono che il Popolo Italiano è cosi stupido da lasciarsi soggiogare ancora. No, non è cosi, siamo soltanto amministrati male da un gruppo di folli impazziti per il danaro ed il potere, che per i loro sporchi interessi in 40 anni ma sopratutto negli ultimi 20, hanno venduto L'ITALIA (con i suoi cittadini), annullando di fatto la nostra COSTITUZIONE.
Questa è la guerra che ci troviamo a combattere, sarà una guerra difficile, non dobbiamo usare la violenza, non servirebbe a niente, l'unico modo che abbiamo è quello di boicottarli, nel senso più ampio del termine.
Che se le costruissero da soli, le centrali e quant'altro, incrociamo tutti le braccia fermiamo tutto, torniamo alla terra ed alla solidarietà sociale, ognuno metta quello che può.
Non capisco come mai la parte buona della magistratura, non abbia fatto e sembra non stia facendo niente contro quelle persone che hanno firmato atti con i quali hanno danneggiato e danneggiano ancora la salute delle popolazioni.
Ce tanto da fare, si deve ripulire e riorganizzare tutto, ma se non ci liberiamo della vecchiume che ci blocca non ci sarà ancora molto tempo.
Postato da: Giovanni Allegra | 01.05.10 04:15
Caro Di Pietro, tu che ti atteggi a difensore della patria e che hai
raccolto intorno a te gli sfiduciati della sinistra, compreso lo scrivente
che ha votato per la tua lista alle ultime regionali, per favore fai un
passo indietro riguardo al referendum sull'acqua. Il referendum da te
proposto è conglobato già in quello del Forum e non ha senso questa
battaglia. Se lo fai per avere maggior visibilità politica allora mi
dispiace ma stai facendo un grosso sbaglio. Non si batte questo governo di
ladri, xenofobi e così via dividendosi su problematiche che riguardano
tutta la popolazione italiana. Nel comune dove abito l'acqua
è già privatizzata con il risultato di avere un servizio schifoso e già
due volte, per ragioni che non abbiamo mai capito, hanno chiuso
l'erogazione al nostro condominio. Tant'è che abbiamo dovuti denunciarli.
L'acqua è il bene primario in assoluto, il tuo referendum non varrebbe per
situazioni come la nostra per questo ti richiedo di fare un passo indietro
ed affiancarti al Forum. solo in questo modo potrai continuare ad avere
l'appoggio di tanti cittadini che vedono in te la sola alternativa
possibile oggi. Non comportarti come i tanti politici di cui l'Italia
abbonda.
Postato da: arabo rosso | 30.04.10 18:52
"Ma dai signor Antonio,a chi la vuoi raccontare..."ti conosco mascerina"mi
ricordo i tuoi 6x3 su roma col tuo bel faccione in primo piano e dietro le
pale eolice, con relativo spot al tempo delle elezioni ,e tu ministro delle
infrastrutture che bocciasti il progetto di realizzazione di un parco
eolico offshore a largo di termoli,tua patria,dopo che la ditta lombarda
aveva gia investito per studi e progetti migliaia di euro...c,ome lo
giustifichi,come si dice in questi casi"va' bene d'appertutto ma non nel
nel mio giardino"Ministro ecologista ha ha ha ha ha fai un po' ridere e
non ti vergogni affatto tanto i " sordi lli hai gia fatti" MA BRAVO MA
BRAAVO.CONGRATULATIONS my dux"
Postato da: ottavio prospero | 28.04.10 09:40
Ho letto che è passata alle camere la legge per estendere a tutto l'anno la stagione venatoria...è vero? se sì spero che IDV non l'abbia votata...visto che come simbolo ha un volatile! Anche questo è salvaguardare l'ambiente, ma non ne parla nessuno.
Postato da: anna turco | 15.04.10 17:57
Scusate, non mi sono informato bene e non so quali siano i motivi di merito che hanno spinto IdV a spaccare il fronte per la ripubblicizzazione dell'acqua. A dir la verità, non l'ho capito neanche consultando questo sito. Ad ogni modo, a meno che non ci siano pesantissime obiezioni giuridiche (ma non credo che Rodotà e gli altri promotori siano degli sprovveduti), credo sia un enorme errore spaccare il fronte sia riguardo il risultato che ci si prefigge, sia per la credibilità stessa dell'IdV.
Postato da: Giovanni Volante | 09.04.10 00:18
In quanto a iscritto a Idv chiedo al partito di fare un passo indietro e di allinearsi per supportare il forum dell'acqua piuttosto che procedere autonomamente per la propria strada.
Postato da: Federico Scarioni | 07.04.10 20:26
Il nucleare, in Italia, è pura follia economica. Servono non solo 7 anni , caro Tonino, ma molto di più. Il governo vuole costruire centrali EPR ma i cittadini non sanno che ad oggi, nessuna centrale EPR è in funzione. I Francesi ne stanno costruendo 2: una in Francia e una in Finlandia. Parlando di quella Finlandese, sono ormai 13 anni che ci lavorano con costi raddoppiati e non se ne vede la fine. Tonino ha ragione quando dice che non ha senso prevedere 4 reattori. Un programma nucleare serio dovrebbe prevedere almeno il 25/30% del fabbisogno da nucleare. Questo significa almeno 100 miliardi di euro e 25 anni almeno. Non si può poi parlare di sicurezza ma occorre parlare di grado di sicurezza, definito come l'inverso del prodotto della probabilità di guasto con i danni causati. Ecco che il grado di sicurezza di una centrale nucleare si può definire basso in quanto, ammettendo pur remota la possibilità di guasto, essendo i danni provocati incalcolabili, il grado di sicurezza si può definire basso.
L'incidente di Cernobyl è stato causato da un errore umano. Occorre ricordare che il reattore di Cernobyl era ritenuto all'epoca all'avanguardia. Occorre anche dichiarare che a seguito dell'incidente di Cernobyl, in alcune popolazioni si è modificato il genoma umano. A tale proposito è stata utile una inchiesta di Report dello scorso anno. Occorre informare la gente in modo sereno e professionale sulla scellerata scelta nuclearista del governo.
Che dire poi delle scorie ? Questo è un problema irrisolto in tutto il mondo.
Postato da: Alessandro Bellotti | 05.04.10 00:00
Mi associo a chi chiede vengano subito "proibiti" i voli di aerei NON identificati, che spargono le pericolose e tossiche "scie chimiche" a scopi militari finalizzati al cambiamento del CLIMA (progetto segreto HARRP) !!! NO' ai deputati dell' IDV INCIUCIONI, sulla depenalizzazione della caccia a specie protette; fuori dal ns. partito pena il NON voto all' IDV, vedi De LUCA in CAMPANIA o NO' !!!??? Lotta senza se e senza ma, alle produzioni OGM in ITALIA/EUROPA; sì ai prodotti tipici e a quelli biologici, sì alle tecnologie di selezione vegetale alternative ECOCOMPATIBILI come il MAS (Marcatori Molecolari Assistiti) !!! NO' al nucleare, sì alle varie tipologie di energie alternative; eolico, solare, maree, biomasse, idrogeno, acque, zimotermica, geotermica, tationica etc. !!!
Postato da: SDEI | 04.04.10 19:47
Mi associo alla richiesta di Alessandro Tittocchia perchè IDV si faccia portatrice di una inchiesta su questo fenomeno delle SCIE CHIMICHE : aerei stranieri su spazi aerei italiani che ci irrorano di sostanze chimiche velenose e ci tolgono il sole!!! E tutto nel silenzio assoluto dei media o addirittura nella derisione e disinformazione !
FACCIO PRESENTE CHE IO, COME MOLTE ALTRE PERSONE CHE CONOSCO E HANNO A CUORE QUESTO PROBLEMA, alle prossime elezioni voteremo solo chi SI IMPEGNERA' SERIAMENTE A FERMARE QUESTE AZIONI SCELLERATE DI FORZE STRANIERE SUL TERRITORIO ITALIANO ED EUROPEO!!!!
In Canada sono già state fermate grazie ad una iniziativa popolare.
Certo dell'interessamento dell'on.Di Pietro e dell' IDV , invito chi non sapesse di cosa si parla a visitare i siti sotto linkati.
http://www.anomalies-unlimited.com/Chemtrails/Chemtrails.html
http://madeve.com/quelle-antenne-sospette/
Postato da: fabio barbon | 04.04.10 18:44
Ringrazio Alessandro Bellotti per l'accredito di saggezza (avendo 65 anni ci dovrebbe stare)riconoscendo che il prezzo dell'uranio è marginale al problema nucleare rispetto alla sicurezza. Preciso che sono un Funzionario tecnico dei VV.F. in pensione, esperto qualifcato N.B.C.R. e Vice Direttore del Centro Operativo Nazionale VV.F.- Ho seguito personalmente l'emergenza Chernobyl (le analisi delle verdure, del latte e derivati sul territorio Italiano le abbiamo fatte noi)e quindi parlo con cognizione di causa. Ai lettori posso solo dire, senza entrare i dettagli, che all'epoca della ricaduta di radionuclidi sul nostro paese, le mie foglie di basilico sul terrazzo a Roma erano cresciute come foglie di lattuga (e ancora non si avevano notizie di allarme) e che dopo un tempo di latenza di circa 20 anni ( considerati statisticamente come inzio del picco di conseguenze sanitarie per la popolazione, mia moglie ha sviluppato un carcinoma della tiroide, è stata operata e, da allora vive sotto terapia e analisi e controlli sanitari continui. Certo, è solo statistica e non certezza di causa-effetto, ma quanti dei lettori vorrebbero entrarvi? Prepariamoci ad informare ed informarci correttamente in attesa del referendum, che ritengo necessario, contro l'ignoranza diffusa.
Postato da: Giorgio Paladini | 04.04.10 10:38
e il Maestro disse:
beati gli assetati di Giustizia perché voteranno per Di Pietro......... così l'otterranno!
Postato da: Nycky e Roberto | 03.04.10 23:42
Tutti parlano di un ambiente più pulito, ma nessuno mai, sia in tv sia nei giornali, si è mai permesso di affrontare un argomento molto rilevante a livello mondiale e che mette a rischio la salute di tutti i cittadini. In pochissimi sanno che il "nostro" illustrissimo presidentissimo Silvio Berlusconi a firmato un documento con l'allora presidente Bush nel quale l'America, con i suoi aerei di linea senza nessuna scritta di riconoscimento, a la potestà di avvelenarci con le cosidette SCIE CHIMICHE, non solo la popolazione mondiale (questo avviene in molti altri paesi) ma anche i mari, le acque, i campi che vengono coltivati tutto e tutti.
Quindi mi rivolgo all'ITALIA DEI VALORI e in particolare all'On Di Pietro che rputo una persona schietta, che si faccia CHIAREZZA e dico CHIAREZZA su questo argomento a TUTTI e che si FINISCA al più presto con questo scempio, augurandomi al più presto una risposta. Grazie per la gentile attenzione.
Postato da: Alessandro Tittocchia | 03.04.10 19:14
Libero pernsatore fa parte di una parte degli elettori di Silvio Berlusconi: i disinformati. Libero pensatore non sa che Berlusconi (il PDL), rispetto alle politiche del 2008 o alle Europee del 2009 ha perso un milione di voti e parecchi punti percentuali. Berlusconi (il PDL) ha perso le elezioni e la Lega le ha vinte. Un milione di voti persi. Berlusconi non è stupido e infatti Fitto e Brunetta (che ha perso a Venezia) passeranno momenti molto molto molto dfficili.
Un milione di voti persi. Penso proprio che Berlusconi non ringrazi nessuno.
Complementi anche per l'elezione di Renzo Bossi. A proposito, ce l'ha fatta a diplomarsi ?
Un milione di voti persi: non c'è proprio da stare allegri caro libero pensatore. Ha ragione Grillo, Berlusconi, ormai, non esiste più.
Postato da: Alessandro Bellotti | 31.03.10 22:19
Caro Libero Pensatore, anche io non sono iscritto all'Italia dei Valori, ma ne seguo con simpatia le attività.
Con il massimo rispetto del libero pensiero e in particolare di chi non la pensa come me(lei ricorderà sicuramente cosa soteneva Voltaire a questo proposito), mi permetto però una osservazione: considerando come tratta e offende le donne, Lei crede sia il caso di continuare a chiamarlo Cavaliere? Continui a scrivere, il sale dei blog è la discussione nel rispetto reciproco....
Postato da: Carlo Polidori | 31.03.10 14:49
Caro e Gentile Signor Libero Pensatore,
non sono iscritto all'Italia dei Valori, ma puntando sulla mia simpatia per questo partito, mi permetto di dirle un sentito "PREGO!"
Sì, sono proprio contento e consapevole di quanto i da lei citati concittadini hanno fatto e stanno facendo per l'Italia, intesa come Repubblica Democratica (nel senso reale, semantico, delle parole e non in quello virtuale, o di valore mediatico, che ora ha supremazia assoluta sulla realtà dei termini -parole- e dei fatti ... che spariscono, si trasformano ... addirittura, e sempre più spesso, nel loro contrario).
Mi permetta solo di aiutarLa a rimpinguare e rendere più completala lista dei ringraziamenti che l'Onorevole Presidente del Consiglio dovrebbe fare per la sua carriera ed il suo "Status" complessivo. No, non intendo solo le Sue eccelse e geniali capacità amministrative, comunicative, direttive, mediatrici, fisiche, intellettuali, di relazioni e di amicizie, di memoria, di bontà e di Amore! Ma sarebbe bene che dicesse grazie anche al Signor Bettino Craxi ed al Signor Licio Gelli, che, però credo abbia già ringraziato abbastanza e nelle misure convenute.
Sarebbe bene, magari, che dicesse un grazie, anche piccolo piccolo, a Indro Montanelli, a Enrico Mentana, a Mike Bongiorno, ecc. (forse ce ne sono tanti altri che dopo aver tanto dato per Lui, avrebbero diritto anche loro ad un piccolo grazie, ANCHE SE HANNO OSATO PENSARE OD AGIRE IN DIFFORMITà AL DI LUI PENSIERO - anche per 1 sola volta!).
Un ringraziamento lasciamolo fare anche per quanto ricevette, forse da Suoi amici o sostenitori, al comitato "BO BI" di tanti anni fa! Forse non sarà proprio di cuore, ma ... non staimo entrando nell'epoca dell'Amore?
Postato da: luigi spinnato | 31.03.10 01:43
Potessi anch'io, libero pensatore (libero da cosa ?) inserirmi nel blog del PDL ed esprimere il mio libero pensiero. Tu puoi farlo e io no.. Potessi anch'io essere ospite di un partito che si dice liberale ma non mi ospita... Non scambia idee con la rete...
Bah, contento tu della situazione italiana...
Postato da: Alessandro Bellotti | 30.03.10 17:27
BERLUSCONI RINGRAZIA!
.
Grazie ai PM politicizzati (vedi, per ultimo, Trani e Firenze),
Grazie ai giornalisti del gruppo Repubblica-L’Espresso (e alle loro 10 domande),
Grazie ai giornalisti che rubano e pubblicano le intercettazioni, anche quelle coperte dal segreto,
Grazie a Santoro, Travaglio, Gomez, Barbacetto, Colombo,
Grazie a Padellaro del Fatto Quotidiano e alla direttora dell’Unità (che fu di A. Gramisci!),
Grazie al popolo viola (ex girotondino),
Grazie a Grillo e ai suoi grillini,
Grazie ad De Magistris, ad Antonio di Pietro e ai suoi dipietrini.
.
A tutti voi, il vostro tanto odiato e invidiato (per i soldi, il successo, le donne, il potere e…)
onorevole, cavaliere., dottore, presidente del consiglio Silvio Berlusconi
porge molto sentitamente i suoi più cari RINGRAZIAMENTI.
E si chiede, cosa mai sarebbe stato (negli ultimi 15 anni),
sarebbe ora e sarà (nei prossimi 18 anni) senza di voi,
senza il vostro odio, senza la vostra invidia, senza le vostre piazze,
in una parola, senza la vostra stupidità.
.
IL CAVALIERE BERLUSCONI VI CHIEDE, PERTANTO, DI CONTINUARE NELLA VOSTRA AZIONE SENZA CEDIMENTI, A TESTA BASSA, LANCIA IN RESTA, COME PRIMA E PIÙ DI PRIMA.
.
Anche da parte mia, molto umilmente, un caloroso e sentito ringraziamento e ad maiora!
.
Vostro LIBERO PENSATORE
Postato da: LIBERO PENSATORE | 30.03.10 14:38
Giorgio e Marco dicono cose sagge anche qualche inesattezza: ad esempio il prezzo dell'uranio non incide in pratica sui costi di gestione di una centrale nucleare. Poi, con i ritmi attuali di 'consumo mondiale' di uranio ce ne sarà ancora per circa un secolo. Quello che occorre invece dire con fermezza, senza possibilità di smentita, è che il governo italiano sta puntando sulla tecnologia EPR francese, costosissima e ad oggi non ancora sperimentata. Poi il programma di Scaiola è assolutamente ridicolo: un programma nucleare serio dovrebbe prevedere almeno il 25/30% di energia elettrica da nucleare e cioè la costruzione di almeno 15/18 reattori per un totale di 25 Gwatt di potenza installata. Affronto solo problematiche di carattere economico. Per quanto riguarda la sicurezza occorre affermare con decisione che il problema delle scorie non è ancora stato risolto, in nessuna parte del mondo.
Per quanto riguarda i costi e i tempi, mi viene da ridere. Occorro più di 100 miliardi di euro e almeno 25/30 anni per vedere realizzato un programma serio. Centrali EPR ce ne sono 2 in costruzione: una in Francia e una in Finlandia, dove, dopo 13 anni, non ne sono venuti a capo, pur raddoppiando i costi.
Il nucleare, in Italia, è semplicemente irrealizzabile. Come il ponte sullo stretto e il buco in Val di Susa.
L'entusiasmo sul nucleare è del resto solo Italiano. La Germania rinuncerà al nucleare entro il 2020. Come faranno ? Con la tecnologia. La Confindustria tedesca (fonte Aspoitalia) ha un piano per risparmiare il 40% dell'energia elettrica entro il 2020. Come faranno ? Sempre con la tecnologia. La Germania si è mossa ormai da 10 anni nella direzione dell'efficienza energetica, nella microgenerazione (idroeletrica) e, udite udite nel solare. Le case tedesche consumano il 25% di una casa di Milano. Qui sta il vero problema.
Il nucleare servirà per rubare ingenti risorse che finaranno in tasca ai soliti noti.
No al nucleare: è prima di tutto un suicidio economico e poi una fonte di energia (solo elettrica peraltro) ormai antica e non in linea con le aspettative future del genere umano. Il plutonio che si forma durante le reazioni nucleari resta pericoloso per 25.000 anni. Un tempo cioè aldifuori delle nostre attuali conoscenze storiche. Il nucleare è quindi un suicidio economico a breve termine e una intollerabile nefandezza per le generazioni future. Non dimentichiamo che l'incidente di Cernobyl ha modificato il genoma umano in taluni individui.
Postato da: Alessandro Bellotti | 29.03.10 21:41
La tematica energetica è l'argomento, sul quale oggi si esercitano Politici e cittadini, con una rilevante quota di disinformazione.Per valutare correttamente l'impatto degli impianti nucleari sul territorio e sulla salute bisogna conoscerne la tecnologia cotruttiva e, in termini economici la redditività degli alti investimenti richiesti.
I nostri politici parlano da esperti o da imbonitori? Al cittadino non resta che informarsi scientificamente da fonti autorevoli ed accreditate presso la comunità scentifica. A chi è eletto dal popolo ricorderei che lo stesso (il Popolo) si è già espresso con un referendum.
Un esempio di domande alle quali i politici non vi riponeranno mai? "Per quanti anni le scorie nucleari mantengono il loro potere inquinante e cancerogeno?" " E dove le mettiamo, visto che un timido tentativo di imporle a Scanzano Jonico si è risolto con una sollevazione popolare?" Trovata: il deposito Nazionale sarà equiparato a sito di interesse strategico-militare. Quindi sottratto alla contrattazione Stato-Regioni sulla individuazione del sito. Tradotto: lo mettiamo dove diciamo noi! Non è un'insinuazione, è il progetto riservato del Governo. Neanche il costo del combustibile nucleare (Uranio) può essere definito visto che i giacimenti attuali saranno esauriti fra una quindicina d'anni ed il prezzo del medesimo salirà alle stelle. Sarà il competitor Italia ad aggiudicarselo?
Ah! l'Italia! ma non era il paese del Sole? quella fonte rinnovabile che si esaurirà in Miliardi di anni? Meditate, gente, meditate! Non volendo scatenare scontri ideologici su materie che ideologiche non sono, attendo scientifiche quanto educate, obiezioni.
Postato da: Giorgio Paladini | 25.03.10 12:15
Non capisco come possano esistere persone come BERLUSCONI che continuano a credere nel nucleare...una risorsa in via di esaurimento dato che fra 50 anni finiranno le risorse di uranio...per avere il nucleare non bisogna solo avere centrali bisogna avere uranio arricchito...in Francia per esempio si è investito moltissimo su programmi di arricchimento al 10,15%...quindi SAREMO CONSTRETTI A COMPRARLO DA ALTRI PAESI...
voglio inoltre precisare che STATI UNITI E FRANCIA (fra i maggiori prodotturi di scorie) non sanno dove "mettere" I MATERIALI ALTAMENTE RADIOATTIVI!!!! stanno preparando appunto siti che sono gia virtualmente riempiti da tonnellate di scorie in attesa di stoccaggio e nel frattempo ne producono altre.....
INFINE FIGURIAMOCI, SE IN ITALIA NON SIAMO BUONI DI SMALTIRE SEMPLICI RIFIUTI CHE VENGONO SOTTERRATI IN MODO ILLEGALE DANNEGGIANDO L'AMBIENTE, COME POSSIAMO ANCHE SOLO PENSARE DI POTER GESTIRE ISOTOPI RADIOATTIVI...
BISOGNA INVESTIRE IN RISORSE RINNOVABILI...in particolare nel fotovoltaico che attualmente rappresenta la migliore fonte...fornisce molta energio ad un costo moderato...l'eolica non è proponibile su grande scala anche se ha il migliore paybacktime....
Postato da: Marco Fiorini | 24.03.10 20:22
Comunico che si può trovare il testo di un’intervista
rilasciata da Luigi de Magistris
su vari temi (infanzia, cassa integrazione, laicismo)
alla pagina web
http://tempovissuto.blogspot.com/
Cordiali saluti,
Gianfranco Ravaglia
Postato da: Gianfranco Ravaglia | 23.03.10 23:24
vorrei porre una questione, in Toscana a Livorno il PD vuole costruire un rigassificatore nel santuario dei cetacei, due centrali "biomasse" senza filtri, altamente dispendiose ed inquinanti ... come dunque è possibile appoggiare il Pd e definirsi ambientalisti, (prego di informarsi su tutte le questioni legate, tipo l'80% di contributi statali garantiti anche se non producono ).
vorrei sapere se una volta avuto il mio voto lotterete contro questo scempio
grazie
Postato da: Mario borsellini | 23.03.10 22:36
Per la salvaguardia dell'ambiente e per la difesa del territorio servono ingenti risorse finanziarie ed umane.
Facciamo mettere finalmente in atto, con una proposta da presentare al governo dopo averla condivisa tra tutte le forze di opposizione, il più volte annunciato ma mai realizzato controllo sull'evasione fiscale; utilizzando anche solo in parte il recuperato si potranno realizzare enormi investimenti in campo energetico/ambientale, con ritorni immediati in campo occupazionale e di salvaguardia ambientale.
Dobbiamo essere noi gli artefici del vero cambiamento mentale.
Postato da: leo | 22.03.10 16:45
Giuseppe Scopelliti Nel 2002, sostenuto da una coalizione di centrodestra, viene eletto sindaco della città di Reggio Calabria con il 53,8% dei voti, Nel 2003 viene nominato Commissario Delegato per il problema della salinità dell'acqua. Nel 2007 viene riconfermato sindaco per un secondo mandato con il 70% dei consensi.
Valutazione della vivibilità secondo le più importanti indagini statistiche Anno Qualità della Vita Nella graduatoria che comprende le 103 province italiane Qualità della Vita Sole 24 Ore Anno 2003 99° posto 2004 97° posto 2005 90° posto 2006 94° posto 2007 97° posto 2008 92° posto 2009 91° posto
Ancora oggi nel 2010 2/3 della popolazione di Reggio non ha l'acqua potabile in casa.
Nel mese di gennaio 2010, il quotidiano finanziario Il Sole 24 Ore ha pubblicato i risultati di un sondaggio sull'indice di gradimento degli elettori nei confronti dei sindaci dei capoluoghi di provincia italiani, riferito all'anno 2008. In questa classifica Scopelliti è al primo posto, con un consenso stimato al 75%, assieme al sindaco di Verona Flavio Tosi e al sindaco di Torino Sergio Chiamparino. (Fonti Wikimedia)
LA DOMANDA MI SORGE SPONTANEA...... COME FANNO I REGGINI AD AMARE UN SINDACO CHE LI FA' VIVERE IN UNA CITTA DI M....????
FACCIAMOLO GOVERNATORE E LO SCOPRIAMO... :-PpPpP
Postato da: PIETRO TALARICO | 17.03.10 00:10
L'altra settimana ho visto il servizio di Presa diretta, ed e' incredibile che in Germania stiano incentivando l'energia solare e che invece in Italia ( il paese del sole!?!) si ritorni a puntare sul nucleare!!! E' un non senso di questo governo di vecchi incartapecoriti!
Postato da: Simone Roncalli | 15.03.10 21:46
Ahi ahi ahi, questo Cimadoro, spina nel fianco, puo sembrare un dettaglio ma è visibile e cosa pubblica quindi diventa molto importante. E la gente non dà il suo voto. Ci possiamo aspettare una presa di posizione più coerente?
Postato da: elena salvatori | 15.03.10 15:33
Invito tutti a leggere questa vergognosa proposta di legge firmata CIMADORO, DI GIUSEPPE, MESSINA, MURA, PIFFARI, ROTA sulla depenalizzazione del reato di bracconaggio, a questo link:
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0013210.pdf
Se io voto Idv pretendo che Idv collochi nelle istituzioni dei rappresentanti degni, non gente come Cimadoro che si fa leggi ad personam solo perchè è un cacciatore (vedi l'intervento da Vespa in cui "sfoggiava" con orgoglio il suo cane da caccia)
Non capisco perchè Cimadoro continui a rimanere nel partito, farebbe più bella figura a ritornare all'ovile dell'UDC almeno saremo liberi da elementi del genere.
In Idv vogliamo la società civile non questi politicanti di bassa lega.
Postato da: Federico | 14.03.10 18:45
E'scandaloso che anche l'IDV non si pronunci in modo netto sulle problematiche della caccia, tra l'altro fortemente sentite da una grande maggioranza degli italiani (> 80%), che vorrebbero il divieto assoluto di tali barbarie o almeno la possibilità di vietarla all'interno di terreni di proprietà privata; anzi personaggi dell'IDV appoggiano le lobby dei cacciatori, sostenendole con proposte parlamentari assurde, invece di proporre referendum abrogativi o fortemente limitativi; bene caro Di Pietro, anche nel mio caso, il voto che avevo pensato di darvi, insieme a quello di tutti i miei familiari verrà dirottato altrove!!
Postato da: Carlo | 11.03.10 21:40
In questo momento mi vergogno di essere italiana, mi sento presa in giro da chi ci governa, sopratutto dopo aver visto il programma Presa Diretta di domenica scorsa. Possibile che in Germania riescono a incentivare l'Energia Pulita ( FOTOVOLTAICO) PER ESEMPIO, senza avere tutto il sole che abbiamo noi, ( Io scrivo dalla SARDEGNA) forse i politici tedeschi sono piu' intelligenti dei nostri? DI PIETRO CONTINUI COSI', LEI E' L'UNICO CHE IN QUESTO MOMENTO SI FA VERAMENTE SENTIRE.
Postato da: lucia fadda | 09.03.10 21:42
Il rifiuto da parte vostra del nucleare sta al problema energetico come il rifiuto del profilattico da parte del Vaticano ai problemi dall'AIDS. Cordialità
Postato da: Hugo von Hofmannstahl | 07.03.10 12:23
Propongo incentivi all'agricoltura biologica per il rispetto della salute e dell'ambiente.
No agli OGM, i cui effetti non sono ancora noti e che rendono gli agricoltori schiavi delle multinazionali come Monsanto.
Postato da: Alessandro Angeletti | 02.03.10 21:58
SPAGHETTI AIO E OGM
-ma non era zaia colui che...
-e si candida pure in veneto !
(...)“E’ sconcertante apprendere che il Comitato tecnico permanente agricoltura della Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere favorevole alla soppressione dell’obbligo di impiegare seme certificato per accedere ai contributi previsti dall’art. 68 per il grano duro”. E’ questa la prima reazione di Assosementi, l’associazione nazionale delle aziende sementiere, al comunicato diffuso nei giorni scorsi dal Ministero delle politiche agricole.
22 febbraio 2010
>http://www.agrinews.info/Grano-duro-anche-i-semi-non-certificati-possono-accedere-ai-contributi-_news_x_4213.html
Postato da: ermanno | 01.03.10 20:16
Bel programma, coplesso ma organico, efficiente e dinamico, sembra copiato da Topolino o da braccio di ferro!
Non è che hai copiato i pensierini dei bambini delle elementari ?
MA SMETTILA, vai a zappare i campi con tuo socio De Luca! STRABUFONE
Postato da: Marco Vittone | 28.02.10 19:46
Ad oggi, su oltre 200 commenti, solo 9 hanno citato i trasporti, che oltre ad essere un elemento fondamentale della qualità della vita, influiscono per il 30% sul bilancio energetico globale e sul relativo inquinamento; per non parlare dello sviluppo economico. E' necessario inserire una voce "Trasporti e Mobilità sostenibile"
Postato da: Carlo Polidori | 27.02.10 10:19
Poichè , per il 70% dei comuni Italiano sono a rischio Idrogeolocico sarebbe opportuno inserire nel programma norme più ferree affinchè si eviti di vivere di continuo in uno stato di emergenza come in questo ultimo anno . Come ad esempio monitorare di continuo il territorio per prevenire , togliere il potere di emettere ordinanze di demolizione hai sindaci per darli ai prefetti e permettere la nascita in tutti i comuni,dei Laboratori di Urbanistica Partecipata come a Bologna, dove a progettare il futuro sono gli stessi abitanti .
Postato da: Salvatore Triolo | 27.02.10 10:01
il silenzio di di pietro sulla questione cimadoro è davvero preoccupante! forse nell'idv questa è una questione di poco conto? se è cosi' ditelo chiaramente perchè per me è fondamentale sapere...tra poco si vota
Postato da: b. f. | 23.02.10 12:32
Gentile on.Di Pietro,vista la proposta del sig.Cimadoro in materia di legislazione venatoria,dichiaro persa la simpatia che avevo per il suo partito (idem anche il mio voto,dei miei amici e famiglia e di tutti che io possa convincere che anche la NATURA e gli ANIMALI rappresentano UN VALORE certo e non solo un inganevole parola ).Presentando una simile proposta di legge da parte del suo partito,vi siete messi a fuoco nella stessa minestra con il PdL,che spero, bruccera la lingua a voi stessi e a tutti quelli che si fidano ancora, magari pensando che la Lbertà vuol dire poter uccidere esseri viventi inermi come pare e piace,e i Valori sono solo quelli quantificabili in cifre.
Distinti saluti
lavinia stanila
Postato da: lavinia stanila | 23.02.10 07:11
Chiedo scusa anch'io, è l'on Cimadoro.
Postato da: Alessio Innocenti | 18.02.10 17:44
Come delegata, ho letto la mozione del Presidente al Congresso dell'Italia dei Valori svoltosi a Roma il 5-6-7 febbraio c.a.
Si tratta del programma di Di Pietro per il futuro dell'Italia e del partito.
Nella parte riguardante la tutela dell'ambiente e la difesa del territorio, come anche si nota nelle righe sintetiche dell'inizio pagina di questo blog sull'ambiente, non c'è alcun riferimento alla difesa del suolo, all'incremento delle aree protette, alla corretta gestione dei parchi naturali ed alla tutela del patrimonio forestale del nostro bel Paese, sempre più devastato dal dissesto idrogeologico e dalle losche manovre degli speculatori. Mi chiedo se questa grave omissione è in qualche modo correlata agli interessi della lobby venatoria e al fatto che, a qualche giorno di distanza dal Congresso nazionale, alcuni parlamentari IDV si accingevano a sottoscrivere la proposta di legge per depenalizzare i reati venatori.
E' il caso che la direzione nazionale del partito, che si è candidata al governo del Paese, non sottovaluti più a lungo queste questioni ed approfondisca al più presto la propria cultura, anche scientifica, in materia di biodiversità.
Rosanna Bevilacqua
Postato da: Rosanna Bevilacqua | 18.02.10 10:22
mi scuso, ho scritto di getto, volevo dire: "on Cimadoro"
Postato da: enrico calderoni | 17.02.10 19:31
Non mi va giù, passano i giorni ma non mi va giù, L'on Cimarosa trae divertimento nell'andare a caccia (ammazzare animali) ed evidentemente passa il suo tempo da parlamentare perfezionado le leggi che regolano il suo hobby (ammazare animali). Io non voglio contribuire (e qualcuno sarebbe meglio facesse i conti su quanti voti costano queste posizioni).
Postato da: enrico calderoni | 17.02.10 19:25
Mi spiace caro Tonino
ma a questi condizioni io non ci sto.
Potrai anche vincere (di poco) in Campania felix, ma se mini alla base i valori fondamentali che hanno fatto crescere il Movimento come la coerenza, l’integrità morale e il rifiuto di compromessi di bassa lega come lo è quello per De Luca, sarà una vittoria di Pirro che si ritorcerà contro l’IDV.
Che senso avrebbe sostenere IDV piuttosto che PD o PDL quando l’humus morale alle radici è identico (marcio)?
Porgi inoltre le mie scuse a Cimadoro & C. perché anch’io avevo frainteso il senso della sua maschia e reale lotta al bracconaggio…e pensare che per un attimo lo avevo addirittura scambiato per un bieco fiancheggiatore dei cacciatori nemici dell’ambiente e destrorsi!
Ti apprezzo davvero di cuore per quanto hai fatto ai bei tempi di Mani Pulite, un grazie anche al mitico e incompreso povero Cimadoro & C. e addio altrettanto di cuore.
Postato da: Alberto Rossi | 17.02.10 18:58
Buongiorno, sarei felice se si integrasse il programma sull'ambiente con una proposta di legge per inasrprimento delle pene contro la caccia e il maltrattamento degli animali. Punto che non è stato fino ad ora inserito.
Grazie spero che il mio contributo sia di interesse.
Postato da: Federico Scarioni | 17.02.10 17:49
La proposta di Legge di Cimadoro, Rota, Piffari e compagnia bella è vergognosa. D'altronde... che cosa ci si poteva immaginare da uno come Cimadoro che va dagli studi di Vespa a far passeggiare il suo cane in diretta?
Queste cose ce le aspettiamo da un ex udc come Cimadoro non da un partito come IDV. Vogliamo chiarezza e un allineamento alle politiche dei Verdi, non leggi ad personam per cacciatori come Cimadoro.
Scandaloso. Siamo quasi ai livelli del pdl.
E poi non lamentiamoci se perdiamo voti e giornali di destra ci attaccano. Finchè abbiamo certa gente al nostro interno...
Chiediamo pulizia.
Postato da: Federico Scarioni | 17.02.10 14:44
Gentile Di Pietro,
da molti mesi mi chiedo quale é in effetti la Sua visione, nonché quella di tanti altri di IdV, nei confronti della caccia. Non stiamo parlando di un tema a latere, perché oltre al dovere di proteggere l´ambiente in cui viviamo, gli spazi selvatici e i suoi abitanti sono ormai da anni oggetto di attenzione, turismo, ricerca appassionata da parte di studenti, birdwatchers, naturalisti. Sono temi che riguardano da vicino il buon vivere di una nazione. Come tanti altri che vedono il Suo partito come la unica alternativa valida al malgoverno italiano, sarei felice di poter trovare anche io la mia appartenenza a Suo fianco. Resta il dubbio del tema caccia. Per anni abbiamo assistito alle strategie criminali per le cacce in deroga (soprattutto Lombardia e Veneto), abbiamo visto la protervia di amministratori pubblici che infrangevano consapevolmente e regolarmente le normative nazionali ed europee per soddisfare le brame dei migratoristi. Hanno costretto le associazioni ambientaliste a spendere notevoli porzioni del loro budget per difendere il patrimonio naturale comune. Anche questo fa parte del malgoverno italiano, non crede? Anche in questo leggo clientelismo, diritto del piú forte. Con senso dell´equilibrio non chiedo l´abolizione della caccia, ma chiedo che essa sia inserita in un quadro naturale nel quale al momento la maggioranza delle specie di uccelli stanno soffrendo di diminuzioni precipitose (quindi sono meritevoli di maggiore protezione) e in un quadro sociale in cui l´ambiente naturale é fruito sempre di piú da categorie che non sono strettamente compatibili con la caccia. Purtroppo vedo che il disegno di legge proposto da Cimadori sembra un passo che va in direzione opposta a quanto auspicato da me e da tanti altri ambientalisti. Depenalizzare i reati venatori é un incentivo al bracconaggio, ancora estremamente diffuso in Italia, con addirittura forti tradizioni a Brescia, Bergamo, Veneto, Puglia, Calabria e Campania. Che senso ha depenalizzare reati di caccia, se non incoraggiarli? Non ci siamo indignati quando é stato depenalizzato il falso in bilancio o altre amenitá che hanno portato al bel popolo delle "libertá" di oggi? Devo temere che IdV diventi ora il PdL della caccia? spero che troverá tempo di scpiegarmi e tranquillizzarmi.
Postato da: andrea sparvieri | 16.02.10 17:20
Gent. Dott. Di Pietro,
fra il sottoscritto la propria moglie e parenti tutti (ormai senza più alcuna fiducia per gli altri partiti politici) avremmo senz'altro dato all'IDV, nelle votazione di fine marzo, almeno 10 voti sicuri.
Che cosa ci ha convinto a non andare a votare? glielo dico subito, è stato il constatare con quale impegno è stata appoggiata la nuova scellerata legge sulla caccia e soprattutto per la volontà dimostrata dai sigg.: cimadoro,di giuseppe, mura, messina, piffari e rota (cognomi scritti volutamente in minuscolo) nel considerare "l'operato" dei bracconieri degno di essere depenalizzato.
Ho capito che la difesa della natura e quindi anche degli animali non rientra tra i valori del IDV, partito al quale abbiamo dato a suo tempo, pentendocene, il nostro voto.
Che delusione.
Silvano Fantinato
P.S. Mi è stato riferito che anche lei partecipa a battute di caccia. Se solo potesse immaginare quanti voti non il suo partito perderà per questo motivo.
Postato da: silvano fantinato | 16.02.10 17:05
Caro DI Pietro,
glie lo vogliamo dire all'on. Cimadoro di ritirare quella schifezza di proposta di legge n.1374
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0013210.pdf
depositata alla Camera, per depenalizzare anche chi fa bracconaggio sparando dagli autoveicoli ?
Che "sicurezza" è mai questa ?
Postato da: Augusto Atturo | 16.02.10 16:08
La civiltà di un paese si misura dal rispetto e dall'attenzione che ha verso l'ambiente.
L'Olanda in questo insegna.
Qui dal 2002 la caccia è praticamente vietata. L'Olanda ha un ambiente splendido perchè è completamente a disposizione dei suoi abitanti.
Certamente è un ambiente che è nulla in confronto alla bellezza (seppur sempre più devastata) del nostro paese.
Caro Di Pietro, chi inizierà a muoversi nella valorizzazione dell'ambiente - di tutto l'ambiente - consegnandolo al pieno godimento delle persone (vedi Irlanda, Inghilterra, Olanda, Francia, Germania, Austria... ma nessuno viaggia per l'Europa?) con la possibilità di passeggiare, andare in bicicletta appena fuori dalle nostre città quindi, avrà un forte aumento di elettori.
Perchè la gente vuole questo.
Questo è il futuro ed è ora di cambiare.
- L' 80% di italiani è contro la caccia (sinceramente credo molti di più).
- Abbiamo una legge sulla caccia - unica in Europa assieme alla Grecia - che non rispetta la proprietà privata, dove chi passeggia tra i colori dei boschi in autunno rischia addirittura la vita.
Sono stanco di questa schiavitù e degli oltre 27 morti e 58 feriti (dati al 31.01.10) che passano nel silenzio assoluto.
Il mio voto andrà quindi a chi si porrà decisamente nella tutela anche di questa libertà, di questa conquista di civiltà, di questa attenzione per un futuro migliore.
Ovviamente mi dispiace immensamente imparare che proprio l'IDV si muove in direzione opposta!
Per favore Di Pietro, riconsiderate seriamente il discorso della caccia, con una proposta che ci metta in linea, se non altro, con quanto avviene negli altri paesi d'Europa.
Postato da: Davide Martini | 16.02.10 11:55
Purtroppo la lobby dei cacciatori è anche all'interno dell'Italia dei Valori.
Alle prossime elezioni starò molto attento a non votare persone come il CACCIATORE Giacomo Polidoro.
Postato da: Alessio Innocenti | 16.02.10 11:45
Tonino che ci combini !!??'!!ti seguo con ammirazione dai tempi di mani pulite e ti stiamo votando anche se da poco come tanti provenienti dalla sinistra ambientalista ma ritira immediatamente le nefande proposte del disonorevole Cimadoro.
Mi sono dedicato alla sorveglianza venatoria
per più di dieci anni e i reati venatori come il resto in Italia sono quasi sempre impuniti, il controllo è in massima parte fatto dal volontariato e il bracconaggio resta quasi sempre impunito.Ci mancherebbe che le rarissime volte che si procede contro tali reati si abbia pure la depenalizzazione.Vi è una lobby in parlamento trasversale che accomuna periodicamente tentativi di leggi pessime sulla caccia ma mò pure voi ma che ci azzeccà.................
Postato da: Mario Cacace | 16.02.10 10:38
Non sapevo che gli interessi di quei signori che vengono a sparare nel mio bosco fossero curati da parlamentari dall'IDV. Magari può sembrare frivolo votare o non votare per un partito sulla base di questioni di caccia, ma vedo il mio terreno percorso continuamente da persone con un'arma in mano (a volte così anziane da far dubitare sulle piene capacità fisiche) e le assicuro che non è frivolo per nulla.
Postato da: enrico calderoni | 16.02.10 09:58
Buon giorno,
mi auguro che la proposta di Cimadoro non venga assolutamente appoggiata dal partito!! è una legge violenza contro la natura! già la caccia fatta solo a scopo di divertimento e non di bisogno sarebbe da condannare con pene molto severe, questa proposta è veramente inaccettabile,assurda, incredibile!!! Un partito come il Vs che porta avanti valori importanti e veri NON PUO' ACCETTARE E ADDIRITTURA FAVORIRE UNO SPORT COSI' VIOLENTO COME LA CACCIA!!! Sarebbe una forte delusioni per molti dei Vs elettori!! Continuate a cacciare i furbi, i condannati, i ladri, e tutto cio' che di marcio c'è nella ns società (e ce ne è tanto!!) ma LASCIATE IN PACE GLI ANIMALI DA CUI MOLTI UOMINI DOVREBBERO IMPARARE!!!
Postato da: alessia chiozzi | 16.02.10 09:29
Lo smaltimento dei rifiuti speciali va fatto a carico pubblico, il mio capanno degli attrezzi continua ad avere la copertura di eternit visto che mi è stato chiesto 3000 euro per demolirlo; ho fatto questa scelta e non quella di portare i rottami al contenitore o altrove di notte ma gli altri cosa fanno? Scusate io porto esempi semplici e banali ma credetemi così comun che diventano emergenza.
Lucia
Postato da: Iadanza Lucia | 16.02.10 08:02
Creare un futuro anche per i cacciatori (per di più i peggiori, sempre che si possa fare una classifica)?
Dunque progettate di raccogliere i voti dei cacciatori? Capisco DI Pietro che lei è un cacciatore e Cimadoro la sua doppietta.
Ma a questo punto io e la mia famiglia ci rifiutiamo di essere le sue cartucce.
E guardi che siamo in tanti a pensarla così.
restando in attesa di un rinculo, salutiamo
Postato da: laura siciliano | 16.02.10 02:05
Mi associo, è vergognosa la proposta di legge dell'on. Cimadoro.
è un modo stupido per avere i voti dei cacciatori
se questo è il metro sulle questioni ambientaliste mi rendo conto che non è il caso di votarvi.
Dopo la genialata di sporcarsi la faccia con la deroga (?) con De Luca ecco quest'altra.
che (de)pena!
cinzia
Milano
Postato da: cinzia giannini | 16.02.10 01:48
Mi associo pienamente al malcontento sottostante.
la strada giusta da seguire e' la protezione dell'ambiente, e salvaguardare il piu' possibile le poche specie animali rimaste.
MI auguro fortemente che Idv rimedi in qualche modo a questa sciocchezza, anche perche' perderebbe parecchi voti.
Postato da: Davide M. | 15.02.10 21:51
Onorevole Di Pietro, Le scrivo per esprimere tutto il mio rammarico,
nonche' la mia forte preoccupazione per la proposta di legge presentata
dall'Italia dei Valori, la numero 1374 a firma degli onorevoli Cimadoro, Di
Giuseppe, Messina, Mura, Piffari e Rota, e che prevede la depenalizzazione
dei reati di bracconaggio. Voglio ricordarLe che l'articolo 2 della legge
157 tutela le seguenti specie: la martora, la lontra la lince il cervo
sardo, il camoscio d'Abruzzo, la cicogna, il fenicottero, cigno reale,
tutte le specie di rapaci diurni e di rapaci notturni. La norma prevede
inoltre fattispecie penali anche per l?uso di mezzi altrettanto insidiosi
come le trappole , le tagliole, i bocconi avvelenati o come i tristemente
famosi archetti utilizzati nelle valli bresciane che catturano gli uccelli
spezzandogli le zampe. Converrà con me che la sola presentazione di
questa legge, da parte dell'Idv, ha lanciato un messaggio di
incoraggiamento al bracconaggio nel nostro Paese, perche' il venir meno
della sanzione penale, trasformata in amministrativa, gestita poi con
sistemi clientelari dalle province, equivarrebbe ad agevolare i bracconieri
consentendogli di depauperare maggiormente il nostro patrimonio faunistico
già notevolmente compromesso come ad esempio i rapaci, in completa
tranquillità. Mai mi sarei aspettato che parlamentari dell?IDV facessero
da sponda alle proposte del parlamentari del PDL sullo stesso tema.
Lei chiedo per tanto, di intervenire sui parlamentari del partito di cui
Lei è Presidente per far ritirare questa proposta di legge che và contro
le raccomandazioni europee di inasprire le sanzioni per le violazioni ai
danni della fauna selvatica, anzi, se una modifica di legge deve essere
fatta deve prevedere un aumento delle pene.
Le ricordo cortesemente che nell?incremento dei voti ottenuti dall?IDV
nelle scorse votazioni ha pesato anche la fiducia posta da tanti cittadini
compreso il sottoscritto che invece vorrebbero che la fauna selvatica
fosse tutelata con sanzioni ancora più incisive per scoraggiare le
violazioni ma che se tale proposta che va nel senso opposto non fossi
ritirata, sono certo , anche se molto a malincuore, tantissimi non
riconfermerebbero la precedente scelta, io per primo.
Cordiali saluti
Giorgio Tramonti
Postato da: Giorgio Tramonti | 15.02.10 16:35
MA STIAMO SCHERZANDO O COSA ?????
Ma questa porcata come Vi e' saltato in mente solo di proporla ? Continuati di questo passo e i voti miei e di parecchia gente che conosco ve li potrete anche scordate nel prossimo futuro. COMPLIMENTI davvero !!!!
Depenalizzatevi il cervello altro che !!! La caccia va solo che abolita.
Ancora non riesco a crederci, bah....
Postato da: Daniel Chellini | 14.02.10 02:16
Sono sbalordito anch'io, ma che succede nell'IDV?
Come è possibile che si propongano leggi come quella che depenalizza il bracconaggio?
Gia essere assoggettati per legge alle prepotenze di 700,000 cacciatori su una popolazione di 60 milioni mi sembra una cosa assurda, ma che a spalleggiare questa gente ci sia un partito che basa la propria politica sulla legalità ed il rispetto dell'ambiente rasenta il ridicolo.
Di Pietro ! la tua famiglia è quella che condivide i tuoi ideali !!! Molla questo cognato che nulla ha a che vedere con gli ideali dell'IDV!!! E ricorda che se tieni lui perdi NOI...
Postato da: Giuliano Bultrini | 13.02.10 13:42
ho letto anche io la notizia su Repubblica che alla trasmissione Porta a porta ci saranno solo esponenti cacciatori fra cui un parlamentare IDV..è vergognoso e avvilente per me che ho votato il partito di Di pietro sapere che ci sono persone che parlano di ambiente e poi fanno il contrario nel non difenderlo.. un elogio invece al ministro Prestigiacomo.. per gli altri un calcio nel sedere e poi tolgo il mio voto all'IDV
amareggiato
Postato da: vittorio vassanelli | 13.02.10 12:32
Sono allibito per la notizia riportata da A. Cianciullo di Repubblica:
il premio ai bracconieri: depenalizzazione per la caccia illegale. E stavolta la proposta di legge, a differenza delle altre sostenute dal centrodestra, porta la firma di sei parlamentari dell’Italia dei valori (che evidentemente non annovera la difesa della natura tra i valori dell’Italia).
Cimadoro, Di Giuseppe, Messina, Mura, Piffari e Rota scrivono che «per la caccia fuori periodo risulta eccessiva la sanzione penale...
Scusate, non pensavo che IDV fosse un partito di cacciatori asserviti al centrodestra, e purtroppo l'unica possibilità che rimane è il non votarVi più, ma resta tanta delusione e amarezza...
Postato da: Roberto Bacci | 13.02.10 09:53
Manca nel programma Idv un capitolo specifico sulla qualità della vita dei cittadini. Il tema è accorpato a quello ambientale come se la qualità della vita dipendesse solo dall'inquinamento. Dipende invece anche da leggi inutili che complicano le cose e tolgono tempo libero, dipende dalla burocrazia che soffoca ogni azione sensata e da tante cose, tra cui un codice della strada dell'età della pietra. Chi scrive non è un pirata della strada ma è esasperato dall'inflazione di segnali, di autovelox e di controllo-documenti.
Le esperienze fatte a Drachten e a Makkinga mostrano che la concezione repressiva del codice stradale è basata su pregiudizi. In quelle città, si sono fatti esperimenti interessantissimi. Essi hanno dimostrato che senza semafori, limiti di velocità e robacce del genere gli incidenti sono calati, fino a dimezzarsi. Si vedano queste due pagine web: http://www.fastandsafe.org.nz/Pages/Media/Monderman.htm
http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_print.asp?idarticolo=359213
Secondo Monderman, quando non esistono semafori, limiti di velocità, interruzioni dei limiti stessi, righe per terra, segnali di stop ecc. chi guida smette di occuparsi dei segnali perché deve occuparsi delle persone che si trovano sul suo percorso; in questa situazione le strade diventano più sicure.
Da notare che nei primi sei mesi del 2009 gli incidenti stradali sono aumentati del 57% rispetto all’anno precedente (cfr. Repubblica.it 20.07.2009) e in buona parte sono stati causati da persone sotto l’effetto di alcol o droghe. Ciò dimostra che gli autovelox ed i cartelli non scoraggiano gli imbecilli. Con essi dobbiamo convivere: ha senso arrestarli se uccidono con un’arma o con la propria auto, ma non ha senso illudersi di controllarli perseguitando milioni di persone che non si ubriacano, non guidano male ma trovano insensati quasi sempre gli attuali limiti di velocità.
Caldiroli si sta occupando proprio della "semplificazione", ma semplifica solo le norme che disturbano certa gente. Servirebbe invece un vero progetto di semplificazione sociale che alleggerisse il carico di burocrazia, normative ossessive e complicazioni demenziali a cui tutti sono rassegnati ma che nessuno accetta.
Su Monderman e sui vari apetti della "cultura del controllo", si veda il blog collettivo
http://tempovissuto.blogspot.com/
Un saluto,
Gianfranco Ravaglia
Postato da: Gianfranco Ravaglia | 13.02.10 00:33
Vorrei chiarimenti in merito a quanto denuncia la LIPU
Grazie
CACCIA, SPUNTA LA DEPENALIZZAZIONE
DI GRAVI REATI VENATORI.
LIPU: “AL PEGGIO NON C’E’ FINE”
La situazione parlamentare sulla caccia appare ormai intollerabile
“Sembra proprio che al peggio non ci sia fine”. E’ il commento della LIPU-BirdLife Italia alla notizia delle proposte di depenalizzazione di gravi reati venatori a firma di alcuni parlamentari dell’Italia dei Valori.
“A pochi mesi dall’emanazione di una nuova direttiva dell’Unione Europea – dichiara Elena D’Andrea, Direttore generale LIPU-BirdLife Italia - che chiede di rafforzare gi strumenti penali contro le azioni a danno della fauna e della natura, ecco che, a prima firma dell’Onorevole Cimadoro dell’Italia dei Valori, sbuca una proposta di depenalizzazione dei peggiori reati venatori, tra cui la caccia a specie superprotette, quella nei giorni di silenzio venatorio e, udite udite, quella della caccia a stagione chiusa.
“Il che – prosegue D‘Andrea - sembra proprio fare il paio con le richieste di allentamento delle regole venatorie che vedono protagonisti la piccola ma combattiva lobby dei cacciatori in Parlamento. Che questo accada nel Paese con altissimo tasso di bracconaggio e per giunta nell’Anno Internazionale della Biodiversità, è un fatto che lascia francamente interdetti. Ma è ormai tutta la situazione parlamentare sulla caccia che appare intollerabile.
“L’Onorevole Di Pietro – conclude il Direttore generale LIPU - spieghi come si concilia una simile proposta con il principio del rispetto della legalità, e come intende pronunciarsi il suo gruppo parlamentare sull’inqualificabile manovra di caccia selvaggia in atto in Parlamento”.
Parma, 12 febbraio 2010
Postato da: Davide Z. | 12.02.10 19:48
Volevo segnalare questa notizia:
http://www.ecoblog.it/post/9799/nucleare-e-cip6-nuova-batosta-per-litalia-dalla-ue
Postato da: Nello Dorizza | 11.02.10 23:08
per quanto riguarda l'ambiente, ritengo che una delle prime cose che si debbano fare e' sospendere ogni iniziativa circa le energie non rinnovabili come i rigassificatori, le centrali nucleari, le turbine a biomasse etc, ed iniziare un serio progetto energetico nazionale e prima ancora regionale affinche' ogni cittadino sappia quanta energia necessita e come vuole produrla, la scelta deve essere data al cittadino. io vivo nelle marche in una zona bellissima vicino al Conero e volete (anche con l'appoggio di Di Pietro) fare un rigassificatore off shore in una delle zone piu' belle dell'Adriatico, distruggendo tutto l'abitat marino e non solo, credo che questa scelta debba essere decisa ESCLUSIVAMENTE DAI CITTADINI MARCHIGIANI, cosi' come i cittadini di ogni regione devono decidere come vogliono produrre la propria energia.
dobbiamo di sicuro ridurre le emissioni ed avere bene in mente cosa fare per il futuro e se non abbiamo le idee chiare e' meglio non fare niente......
Postato da: Maria Teresa Taroni | 11.02.10 14:17
Mi sembra notevolmente carente questo argomento del programma.L'ambiente è anche quello urbano, quello delle costruzioni, private e pubbliche, la programmazione urbanistica del territorio viene sempre più "abbandonata" a favore dei cosiddetti "accordi di programma" che consentono agli "operatori" (???) di intervenire pesantemente sul territorio, scambiando ipotetiche opere di "pubblico interesse" con le amministrazioni comunali, senza approfonditi studi relativamente ai servizi ed alle infrastrutture esistenti.
La casa deve essere garantita come bene sociale e non può più passare attraverso gli "accordi", gli impicci di varia natura, e quant'altro, nella logica attuativa della cosiddetta "edilizia economica e popolare" della vecchia L. 167, sicuramente ottima a livello programmatico di intenti ma ormai, nella pratica attuativa, trasformata dagli interessi dei soliti omnipresenti "speculatori" lasciata alla "libera" interpretazione dei massacratori del territorio urbano e non.
L'ambiente è anche quello originato dai nostri beni culturali, architettonici, artistici, paesaggistici. Appare del tutto indegna di un ministro della pubblica istruzione la prospettata abolizione dello studio della storia dell'arte.Mi fa sorridere il vincolo posto sull'Agro Romano" dall'esimio ministro dei beni culturali. In tale maniera anche il Ministero dovrà essere "obbligatoriamente" presente nelle "conferenze dei servizi" che precedono i sopracitati "accordi di programma" qualora le opere siano previste nelle zone agricole del Comune di Roma e dovrà esprimere il suo parere. Certo,tutto ciò è sostanzialmente e concettualmente giusto per la "tutela" del territorio, ma .??? speriamo bene !!! Mi si consenta un minimo di diffidenza ... . L'aspetto positivo di tale vincolo riguarda il fatto che con esso verrebbero rese vigenti le proposte di tutela che la Regione Lazio ha indicato nel suo piano paesistico territoriale anche per le zone non vincolate paesisticamente. Comunque un programma può essere sempre integrato, l'importante è credere nella seria volontà di chi lo propone, e questo, per quanto mi riguarda, non può essere messo in dubbio. E' un'occasione per lavorarci sopra con le tante altre proposte che possono essere fatte, migliorative delle leggi esistenti e, soprattutto, che indichino disposizioni chiare e valevoli per tutti, per il pubblico interesse, non "interpretabili" a seconda del vento o dell'interesse del momento (privato, amministrativo pubblico, giuridico).
Postato da: ALESSANDRO | 09.02.10 11:16
Un progetto estremamente importante, e che non vedo in nessun programma di nessun partito compreso Idv, sarebbe quello di COMBATTERE GLI SPRECHI, in ogni loro forma, sopratutto quelli energetici.
Il fatto stesso che il consumo/fabbisogno di energia e` in costante aumento, fa capire che andiamo in una direzione sbagliata.
Illuminazione eccessiva
Sembra che se strade e parcheggi non sono illuminati "a giorno" non si possa piu` circolare. L`inquinamento luminoso e` una realta` troppo spesso dimenticata. Avete notato la spropositata illuminazione delle ultime gallerie autostradali costruite?
Ambienti troppo caldi d`inverno e troppo freschi d`estate... ma non dovrebbe essere il contrario?? Ne guadagnerebbe anche la salute!
Avete notato l`enorme quantita` di elettrodomestici tante volte inutili, di schermi televisivi ormai ovunque (bar, aerei, locali pubblici, automobili..), giocattoli e non RIGOROSAMENTE a pile...
Per poi non parlare degli sprechi d`acqua.
Questi sono solo alcuni esempi, e per evitarli occorrono sopratutto piani di governo concreti.
Postato da: Davide Mellini | 08.02.10 13:40
Caro Di Pietro, mi sono tappato il naso é ho accetato De Luca. Ma dopo aver sentito il suo ultimo video sui termovalorizzatori e contro il "saltimbanco" Grillo, ho capito che é il vecchio che continua! Ate e all'IDV il compito di tenerlo sotto tiro e mandarlo via se riprende la solita politica alla Basolino o peggio. Non mi fido! Occhi e orecchie aperti!
Postato da: G.Mazzei | 08.02.10 12:14
OGM - QUALCOSA SI MUOVE
Invito il popolo IDV a leggere (attraverso il sottostante link) la bella notizia sulla sonora sanzione comminata dai giudici statunitensi alla Bayer, per contaminazione da OGM.
Per ora siamo oltre oceano, ma nel prossimo futuro... chissà!
http://it.finance.yahoo.com/notizie/ogm-coldiretti-bayer-dovra-pagare-1-5-mln-dollari-per-contaminazione-campi-adnkxml-ccf54ef19606.html?x=0
Saluti a tutti
Postato da: gerry g. | 07.02.10 12:17
incentivatre un'edilizia ecocompatibile ed antisismica ed antieruzioni vulcaniche anche con ecoincentivi nella costruzione di abitazioni civili e centri commerciali e/o industriali
Postato da: salvino di sora | 06.02.10 17:48
No al Nucleare,No all'introduzione del Nucleare in Lazio,Puglia,Basilicata,Campania ed in tutto il Centro-Sud ed in tutt'Italia, da parte del governo.
Eventuale raccolta firme per un nuovo referendum consultivo e/o abrogativo oppure l'adesione di cinque regioni per un nuovo referendum no al nucleare dopo il referendum abrogativo del 1986.
grazie e buon lavoro
Postato da: salvino di sora | 06.02.10 17:46
Caro Presidente,
Il 23 settembre 2009 abbiamo festeggiato la fine dell’anno biologico, cioè quanto gli ecosistemi sono in grado di rigenerare in un anno; e dal 24 settembre prendiamo a credito dal 2010 acqua, legno, suoli fertili e così via;
altri indicatori del fabbisogno in rosso: il petrolio (siamo in attesa dell’annuncio del superamento del picco di Hubbert), il litio (senza il quale niente batterie elettriche e addio alla green-tech), il rame (che, a giudicare dai furti, sembra il patrimonio più di valore delle ferrovie), il coltan e i diamanti (che insanguinano il Congo);
non c’è nemmeno più spazio per contenere i rifiuti, le scorie, gli scarti dei metabolismi della tecnosfera;
l’atmosfera non può superare le 350 parti per milione di CO2 se vogliamo contenere l’aumento della temperatura media sotto i 2° C;
che il rapporto Stern (2007) prefigurava la desertificazione dei suoli, la perdita di biodiversità, le catastrofi climatiche, con conseguenze economiche altrettanto devastanti in quanto si calcola che per ogni punto di Pil in più, se ne dovranno spendere due per rattoppare i disastri ambientali creati;
la globalizzazione neoliberista è fallita non solo sul versante ambientale, ma anche su quello umano, dal momento che non è possibile garantire uguale accesso ai beni comuni (acqua, terra, conoscenza) per le generazioni presenti e per quelle future (equità orizzontale e intergenerazionale), e non possiamo continuare ad assistere ad quel “genocidio silenzioso” che vede un miliardo di affamati, cinquemila morti di fame al giorno, metà della popolazione del globo addensata attorno a qualche decina di megalopoli, “ i nuovi inferni dell’umanità”, che si chiamano Mumbai, Rio de Janeiro, Giacarta, Khartoum, Lima, Durba;
il nostro schieramento politico dll'IDV,
che trova tra i suoi valori fondanti ispiratori, e a cui si riconosce, quelli della giustizia sociale, della salvaguardia dell'ambiente, dello sviluppo sostenibile, della solidarietà e sussidiarietà, e della responsabilità,
deve oppure no, farsi interprete di una nuova economia che supporti sia una rivoluzione verde sia una rivoluzione sociale?
Deve oppure no, farsi interprete di quel mutamento delle relazioni sociali che reggono un modello di produzione e di consumo utile alla transizione da una concezione economica che mira alla massimizzazione dell’efficienza produttiva ad una che miri alla ottimizzazione del mantenimento dei “fattori produttivi”... L'IDV COSA VUOLE PROPORRE ???
Postato da: Alessandro Greco | 01.02.10 17:50
Carissimo Di Pietro.
Inutile dire che ti seguo sempre con interesse e ... speranza che gli italiani si sveglino dal loro sonno catodico.
Leggo oggi (1 febbraio 2010) su Repubblica
http://milano.repubblica.it/dettaglio/corse-soppresse-per-il-record-scoppia-il-caso-malpensa-express/1845297
che per l'inaugurazione del nuovo tunnel e della nuova stazione di Castellanza molti treni pendolari e di servizio regionale sono stati soppressi per lasciar spazio all'ostentazione della magnificenza del Governatore della Lombardia.
Tutto cio' nel weekend in cui la problematia smog a Milano era piu' allarmante; a Saronno erano gia' in vigore la targhe alterne e a Milano era programmato il blocco del traffico per la domenica.
Un esempio eclatante di come la politica (certi politici) curi solo i propri interessi a discapito della comunita'.
Un desiderio; ci avviciniamo alle elezioni regionali; aiutaci a liberarcene.
Cordiali saluti.
Vittorio
Postato da: Vittorio Trinelli | 01.02.10 16:01
Credo sia opportuno, ai fini di una corretta pianificazione del territorio, considerare il 'fine ciclo' di qualsiasi progetto e non solo la sua realizzazione. Ovvero rendere parte integrante del progetto (nuove realizzazioni e nuove opere ancorate al suolo - siano esse centrali energetiche o siti industriali o altro) lo smantellamento dei siti o la loro ricollocazione in un circuito di utilizzo.
Postato da: antonio azzollini | 30.01.10 23:50
A riguardo dell'edilizia privata per il contrasto all'abusivismo su territori a vincolo sismico ed idrogeologico, spero che almeno l'IDV si differenzia dagli altri partiti. Non è ammissibile che si verificano ancora vittime per mancanza di rispetto delle norme che regolano le costruzioni !Attualmente in Italia le costruzioni abusive, non vengono abbattute prima che vengon ultimate, in quanto l’ordinanza esecutiva di demolizione la deve emettere il sindaco ,che non farà mai in quanto,si inimicherebbe i propri elettori e quindi perderebbe consensi(potere togliere ai sindaci e dare ai prefetti )
Postato da: Salvatore Triolo | 30.01.10 01:36
Vorrei presentare una mozione, al congresso di Roma, a tema:"GREEN-ECONOMY:ITALIA DEI VALORI SIA IL MOTORE PER NUOVE PROPOSTE".
Seguendo il link qui sotto potete leggere la mozione e scaricare il modulo per sottoscriverla; mi mancano 30 firme ( a Trento siamo solo una ventina di delegati...).
Ecco il link:
http://www.marcoianes.net/area_download_4.html
Grazie a tutti per l'attenzione.
Marco Ianes - Trento
Postato da: Marco Ianes | 29.01.10 23:53
Caro D Pietro,sono un tuo elettore ed un tuo estimatore.Con l'arrivo delle nuove elezioni regionali,vorrei sapere quale sia la posizione dell' IDV marchigiana in merito ai
rigassificatori di Porto Recanati e di Falconara.Naturalmente io,come la maggioranza dei cittadini rivieraschi dello
Adriatico,sono assolutamente contrario.
In attesa di tuoi chiarimenti ti invio saluti ed
auguri.
Postato da: Luigi Ferroni | 28.01.10 19:45
Due semplici proposte:
1) ABOLIZIONE DEI RISPONDITORI TELEFONICI AUTOMATICI IN TUTTI GLI UFFICI PUBBLICI.
(é diritto costituzionale di ogni cottadino poter interloquire con un essere umano e non con una macchina)
1) OBBLIGO DI LEGGE PER TUTTI I LUOGHI PUBBLICI DI RILEVANZA COLLETTIVA (stazioni, aeroporti...) DOTARSI DI SERVIZI IGIENICI GRATUITI. (è diritto di tutti i cittadini poter utilizzare servizi igienici puliti senza dover sborsare denaro perchè ciò riguarda il diritto costituzionale alla salute che viene calpestato in nome della dea-privatizzazione).
grazie.
carlo giraudo
Postato da: carlo giraudo | 27.01.10 21:15
Buonasera Dott. Di Pietro,
vorrei sottoporre alla Sua attenzione una questione sulla sicurezza stradale. Si tratterebbe di ridurre drasticamente il numero degli incidenti stradali, che sono una piaga del nostro sistema sociale ed economico. Come? Continuando ad utilizzare sia gli strumenti attuali (divieti, sanzioni, educazione stradale, sicurezza attiva e passiva sui mezzi di trasporto) che introducendo "nuove tecnologie". Quali "nuove tecnologie"? Ad esempio i sistemi satellitari per comandare i limitatori di velocità in funzione della posizione dell'auto(quindi in funzione del limite di velocità strada per strada). Ad esempio il nuovo sistema satellitare Europeo Galileo fornisce la posizione con errore inferiore ad un metro. Perchè non sfruttarlo imponendone l'implementazione in tutti i veicoli di futura produzione a partire da una certa data? I costi di un dispositivo di serie e su larga scala sarebbero trascurabili rispetto al costo dell'auto (gli attuali Tom Tom lo dimostrano). I benefici sono facilmente prevedibili. Credo che la politica si dovrebbe far carico di queste questioni. Credo anche che proposte di questo tipo possano, se ben documentate e ben spiegate, essere accolte molto favorevolmente dall'opinione pubblica. Le resistenze potrebbero venire da lobbies economiche. Come contromisura a tali resistenze si potrebbero "stuzzicare" e "coinvolgere" gruppi economici e aziende favorevoli all'introduzione e diffusione di tali tecnologie.
Una volta tanto usiamo la tecnologia non per farne nuove trappole o specchietti per le allodole bensì per contribuire a liberare la società dalla sofferenza e dal disagio. Il trasporto su strada è un immenso tritacarne. Possiamo sicuramente farlo girare in modo più sicuro e intelligente. Almeno proviamoci!
Con stima
Ing. Massimo Gilioli
Postato da: Massimo Gilioli | 27.01.10 18:41
Gent.mo Dott. Di Pietro,
sono una sua affezionata lettrice e soprattutto elettrice condivido con Lei quasi tutte le Sue posizioni, ma Le chiedo di intervenire, di portare a conoscenza dell'opinione pubblica italiana quello che, purtroppo e' stata anche una Sua scelta,
sta succedendo con i rigassificatori, che sono inutili e soprattutto pericolosi e dannosi ai massimi livelli.
non sono per mettere i rigassificatori da un'altra parte, credo che il piano energetico dello stato vada discusso con i cittadini, affinche' possano consapevolmente fare delle scelte.
i cittadini devono sapere che un rigassificatore off shore preleva 14.000 metri cubi di acqua di mare all'ora, la distrugge sterilizzandola per riscaldare il gas liquido e la rimette in mare ad una bassissima temperatura ovviamente (essendo il gas liquido a meno 161 gradi) e soprattutto rimettendola in mare morta morta e che uccidera' ogni forma di vita in quanto contiene alto contenuto di ipoclorito di sodio (varechina)
i cittadini devono sapere cosa serve e devono avere l'alternativa, la possibilita' di scegliere che tipo di energia e che sacrifici devono eventualmente fare. non siamo piu' bambini e le decisioni non possono piu' essere prese sopra la nostra testa soprattutto quando in gioco c'e' la vivibilita' dell'ambiente.
a porto recanati e falconara di sono due progetti per due rigassificatori che distruggeranno il mare e tutto quello che
in esso e' contenuto oltre ad essere molto pericoloso, sperimentale e del quale non si sa niente....non si conoscono gli effetti che potranno avere..
Lei che era a favore e che anzi li ha incentivati (anche con quell'assurda legge per cui il 70% dei loro costi viene finanziato da noi cittadini tutti se loro non lavorano e figuriamoci se lavoreranno sempre.....) dovrebbe ripensarci e proporre una maggiore informazione.
La prego ci aiuti a rendere pubblico il problema e ad aprire un dibattito pubblico ampio che accenda i riflettori su quale futuro vogliamo avere, noi cittadini..........
grazie
M. Teresa Taroni
Porto Recanati
Postato da: maria teresa taroni | 26.01.10 08:19
BASTA AL BULLISMO CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE DA PARTE DEL COMMISSARIO LUIGI SILIPO DI SIDERNO(RC)
QUANTI ITALIANI SONO TORTURATI , CONTROLLATI MENTALMENTE ANCHE A COMMETTERE REATI DALLA POLIZIA ITALIANA CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE...QUANTE VITTIME...
QUANTA GUERRA SILENZIOSA, INVISIBILE C'E' TRA ITALIANI...., QUANTE VITTIME DI TORTURE, DI CONTROLLI, DI VIOLENZE, ANCHE SESSUALE CON IL CONTROLLO MENTALE, QUANTI CRIMINI COMPIUTI ATTRAVERSO BOMBARDAMENTI ELETTROMAGNETICI IN ITALIA DA PARTE DELLA POLIZIA ITALIANA .....
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:58
Ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia in modo da impedire il crimine che abitualmente viene commesso da agenti della polizia attraverso la guerra elettronica e il controllo mentale delle persone, spesso effettuato per l'istigazione a compiere reati.
Il poliziotto deve avere la possibilita' attraverso la tecnologia di fare solo il suo dovere di pubblica sicurezza e non l'opposto.
Non c'è giustizia con il controllo mentale elettronico criminogeno da parte della polizia. Il poliziotto non deve avere alcuna possibilita' di commettere crimini con l'elettronica ne' direttamente ne' indirettamente con il controllo mentale, facendoli compiere alle vittime.
Tutta l'attivita' dei poliziotti sui terminali dovrebbe essere filtrata da un apposito software istallato nel server della polizia , che analizza le intenzioni del poliziotto impedendo che vengano portate a compimento azioni contrarie ai fini propri dell'istituzione di polizia.
Dei limiti, o filtri, o blocchi nella tecnologia sono una garanzia di una vera polizia, di una reale pubblica sicurezza per i cittadini.
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:58
Vorrei capire perchè in altri stati per quanto riguarda laa raccolta differenziata è iniziata già da tanto e in Italia siamo così indietro;non è perchè si è lasciato libere le regioni di fare?Come mai non è lo stato a fare una legge d'obbligo per tutti d fare la raccolta differenziata?
Postato da: Lucy Rara | 24.01.10 16:37
Laddove scrive “incentivare l’edilizia e la sua riqualificazione ad alto risparmio energetico” aggiungere :TRAMITE UN PERCORSO LEGISLATIVO CHE GARANTISCA “IL RICORSO ESCLUSIVO” ALLE BIOARCHITETTURE ED ALLE ENERGIE RINNOVABILI NELL’EDILIZIA
Puntare sull’obbligatorietà e non più sugli incentivi, costituirebbe una garanzia in più verso un edilizia sostenibile,in quanto i costruttori non avrebbero più scelte alternative,in parole povere si attuerebbe a livello nazionale quello che per ora è stato attuato nella Provincia di Bolzano,anche se là non c’è stato bisogno di prescrizioni obbligatorie,dato il livello di civiltà e sensibilità ambientale.
Postato da: AURELIO DONZELLA | 24.01.10 00:30
Certamente l'on.le Di Pietro ha considerato che ai fini della regolamentazione della circolazione nei centri abitati le Regioni ed enti locali tenessero conto di tutto quanto lo stesso ministro aveva previsto con l'art.7 del dlgs 30 aprile 1992 n.285 e suc.modifiche.In realtà è avvilente prendere atto che è stato lasciatoil comma 11 che demanda al Sindaco(sinonimo di autorità resa responsabile)la riserva di aree riservate a residenti.
Senonchè si diemntica di responsabilizzare il Sindaco riguardo ai commi 8 e 9 che vanno indicate mediante appositi segnali e quant'altro.
Alla fine Itaklia dei valori rischia di fare affluire voti a rappresentanti poco responsabilizzati ed induce a diffidare anche delle buone intenzioni.
I residenti ,alla fine,vengono selezionati in base alle conoscenze ed inoltre vengono penalizzati esercenti attività di pubblica utilità che sono proprietari dell'immobile in cui esercuitano e versano l'ICi.Il Sindaco nega l'autorizzzazione con la scusa che la loro residenza pur nello stesso Comune è nell'abitazione!
Altro che Italia dei valori-.Mi sono stufato ...
I Sindaci cercano la provocazione per farsi vittime in caso di denuncia per sviamento,abusio di potere e violazione del codice stradale.Ma tanno avrà i voti dei megalomani che lasciano per mesi la mercedes in area riservata, avrà i voti dei dipendenti comunali ai quali ha riservato un'area del parcheggio per sempre e senza orario,avrà i voti degli edicolanti che dispongono le bacheche sui marciapiedi e probabibilmente dei vigili urbani che debbono statre attenti a chi parla male del Sindaco.
Avrà i voti dei keghisti che ridono vedendo il tricolore la cui fune si è lacerata lasciando un semplice fazzoletto arrotolato e sognado il ripristino del vessillo della lega con la fanfara di Seborga sulla roccia che il Sinadco ha destinato per porre il vituperabile tricolore.Avrà i voti dei leghisti che hanno lasciato colate di cemento rovinando l'ambiente, avrà i voti degli amanti degli odori di fogna del depuratore.Avrà i voti del titolare del sito recettivo delle autocaravan che di bandiere ne espone tre ma non ha idonei servizi igienici tanto è vicino al cimitero...
Postato da: corrado sfacteria | 23.01.10 04:36
ma non abbiamo votato NO al referendum sul nucleare ? perchè nessuno ne parla più? eppure era quella la decisione degli italiani! E' decaduta?ho votato di pietro e lo voterò ancora perchè mi sembra che in questo momento storico e politico sia necessario solo fare un passo indietro ! si ! chiedo solo che siano rispettate le leggi che già ci sono , la costituzione , i diritti e i doveri sociali. Mi sembra di dovermi battere per la sopravvivenza civile ed etica di ogni essere umano! A tanto siamo arrivati
Postato da: simonetta montecchi | 20.01.10 18:29
Quando ho dato il mio contributo per sostenere la proposta di legge contro l'inquinamento,nella sala rossa del Comune di Savona consentendo che,come richeista di Martinengo, la mia relazione venisse messa agli atti. nessun riserbo poteva nascere rispetto alla diversificazione della applicazione . I commenti da fare sarebbero numerosissimi al punto che verrebbe da dubitare se,da cittadino inerme, conviene sviscerare le impressioni.
Non psso fare a meno di chiedermi il senso dell'art.7 del codice della strada che prevede una ordinanza del sindaco limitare la circolazione di tutte o di determinate categorie di veicoli per evitare inquinamento.
D'accordo!Ma perchè a Pietra ligure tutta una zona diventa esclusa dal traffico urbano senza ordinanaza.Non debbono essere rispettate le direttive del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ,setiti ,per le rispettive competenze il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio ed il Ministro per i beni culturali ed ambientali. ?
Chi tutela i diritti dei cittadini rispetto a supposte come esistenti ordinanze del Sindaci?
E' un poò come la finanza locale.Spesso le tasse locali non sono omologaqti dal Ministro dell'economia e delle finanze.
Che dire poi di intere aree urbane riservate ai residenti che ,inoltre, possono usufruire di diritto di sosta in qualunque altra zona del territorio e ciò senza pagare il suolo pubblico utilizzato a tempo indeterminato.
E le aree riservate ,a chilometri di distanza dal posto di lavoro in Comune, ai dipendenti comunali con sperequazione nei confronti di esercenti servizi di pubblica utilità e non ultimi gli operatori ecologici che,invecee che stare al caldo come i dipendenti anche se in ferie, sono costretti a lavoroare come Gesù bambino,al freddo e al gelo.
Meno male che ,ai miei tempi, ho iniziato ,non wsolo con le lezioni di codice della strada nelle, scuole medie, ma anche a dotare gli operatori ecologici di idoneee casacche antigelo e anti collissione con automobilisti disattenti. Ho fatto aprire anche farmacie o armadi farmaceutici nelle zone rurali. Ma era solo per il bene collettivo e questo tipo di beneficenza non ripaga.Peccato! Meglio fanfare e sventolio di vessilli e esibizioni da statisti afcendo come un presidente italiano con Blair: mano sulla spalla preludio di un amore che diventa strumento di politica p4oibito ai terzi per motivi di risparmio energetico. decenza
Postato da: corrado sfacteria | 18.01.10 15:32
CARO ANTONIO, E' POSSIBILE PUBBLICARE IN TUTTA ITALIA, IN INTERNET, MA ANCHE SU GIORNALI E MANIFESTI I NOMI DEI 45 PROBABILI SITI DOVE POTREBBERO ESSERE INSTALLATE LE CENTRALI NUCLEARI ? COSI' POTREMO AVVERTIRE LA GENTE, SMASCHERARE IL GOVERNO ED AVERE QUALCUNO IN PIU' A SOSTENERE LA NOSTRA POLITICA AMBIENTALISTA. SPERIAMO BENE..!!
Postato da: Alto e Biondo | 18.01.10 15:03
Sono un ingegnere elettronico, con la passione per nuove forme di generazione di energia.
Concordo con l'incentivazione dell'eolico, anche off-shore, ma si otterrebbe un cambio di marcia investendo nella ricerca, con l'urgenza che normalmente ci si attibuisce in caso di guerra.
Durante le guerre si sono ottenuti i maggiori progressi tecnologici, perchè i loro raggiungimenti erano prioritari su tutto il resto.
Io credo che a livello statale, occorrono persone competenti che seguano i tanti progetti di ricerca finalizzati alla generazione di energia, con la possibilità di investire tanto più denaro, quanto più velocemente procede il progetto.
In ballo ci sono i sistemi più disparati, tutti di sicuro successo.
Ad es. lo sfruttamento del differenziale di salinità tra l'acqua dei fiumi e quela del mare. In Norvegia è iniziata la sperimentazione di una soluzione, mentre all'università di Roma c'è un ricercatore che cerca finanziamenti per lo sviluppo di un'altra soluzione, più semplice.
L'università di Napoli ha in progetto un sistema per lo sfruttamento delle correnti marine, che attende solo linfa vitale.
Questo senza parlare delle cose già raggiunte e trasurate.
In Sicilia è funzionante da anni una centrale solare a concentrazione, che viene continuamente portata dall'ENEA come fiore all'occhiello, ma mai duplicata.
Il politecnico di Torino ha in fase di sviluppo un sistema per lo sfruttamento delle correnti d'aria ad alta quota che necessita di una zona con divieto di sorvolo, ma, a sentir loro, se ad esempio venisse loro concessa l'area soprastante una centrale nucleare (che già ha questo requisito), loro sopra riuscirebbero a generare tanta energia quanto la centrale sotto (rendendola così inutile).
Non voglio qui parlare delle enormi possibilità derivanti dalle ricerche di fisica di base.
La tanto derisa fusione fredda, è ancora in fase di indagine, perchè il suo sfruttamento renderebbe osoleto il petrolio.
Ormai il mio spazio è terminato, ma per queste ed altre ragioni, è logico che le scelte del governo B. sono illogiche e pericolose per tutti noi.
Occorre al più presto un governo di persone oneste e bene intenzionate nei confronti del paese, perchè tutti gli italiani vogliono essere orgogliosi del proprio paese.
Per ora siamo un paese occupato dall nostra classe dirigente.
Auguri all'IdV ed a tutti noi.
Postato da: Vittorio Savariano | 17.01.10 22:48
CarissimIDV da vostro elettore sono sempre più sodisfatto del vostro operato e della vostra opposizione reale,leale e costruttiva,perchè dalle vostre parole si riesce sempre a rileggere i nostri commenti e le nostre richieste.Un punto fondamentale a livello ambientale nazionale,regionale o comunale è la mancanza di aree verdi sopratutto nei piccoli centri abitati periferici a discapito della salute cittadina.Ringraziandovi sempre per il vostro interessamento vi invito con passione a continuare per questa strada e di non fidarvi mai dei finti sondaggi,l'Italia di valore non può che essere con voi.GRAZIE.
Postato da: mauro prioretti | 17.01.10 17:38
riguardo alla risoluzione EUROPEA sul nucleare votata da tutti i partiti italiani meno la lega e de mita.Non so se è vero o no, ma facendo un raginamento serio ,mi sembra una grossa fregatura.Primo- che la lega e DE MITA abbiano votato contro è impensabile,visto che a livello italiano vogliono il nucleare e devono renderne conto al loro capo BERLUSCONI.Secondo-l'ENEL ha firmato una convenzine con la sorella francese,per la gestione del nucleare in ITALIA e anche qui devono rendere conto al loro padrone BERLUSCONI.Terzo-gli unici che tuttora a livello italiano che sono contrari al nucleare è l'IDV e una parte deil PD.Quarto-dal mondo ambientalista non risulta nessuna risoluzione europea sul nucleare votata a favore da parte dell'IDV tanto è vero che i verdi italiani in un comunicato non vogliono lasciare la gestione dell'antinucleare all'IDV.
Postato da: ettore spallacci | 15.01.10 23:32
Serve una posizione chiara e netta sul tema dell'incenerimento. E' centrale a questo punto agire lungo queste due direttrici:
1 - chiusura graduale degli inceneritori
2 - divieto di costruzione di inceneritori nuovi
Postato da: Mika I. | 15.01.10 10:48
Piste ciclabili, mezzi pubblici, metropolitana per le grandi città! In modo da ridurre il traffico automobilistico
Postato da: Giacomo Moro | 14.01.10 13:44
-bonificare e ripristinare le aree campane in cui sono stati sversati dalla camorra tonnellate di rifiuti radioattivi e tossici provenienti dalle industrie e aumentare i controlli sul corretto smaltimento dei rifiuti speciali
Postato da: matteo gabriele | 13.01.10 14:09
Tutto ciò che riguarda l'inquinamento peggiora la qualità della vita biologica e quindi sono condivisibili tutti i progetti di tutela in tal senso. L'esistenza personale però va oltre la sussistenza biologica e la qualità della vita quotidiana delle persone è gravemente compromessa da un inquinamento burocratico che rende irrespirabile l'aria della convivenza umana.
Il governo in carica ha istituito un ministero della semplificazione che ha semplificato soprattutto ciò che serviva ai privilegiati. Alle persone che lavorano servirebbe invece davvero una semplificazione radicale della convivenza sociale e un recupero del tempo libero normalmente sprecato per soddisfare le manie ossessive dei legislatori. Dobbiamo tenere i fari accesi di giorno, dobbiamo impiegare mezz'ora e fare cinque telefonate per decifrare una bolletta, dobbiamo pagare le tasse prima di aver fatturato una lira, sulla base del reddito dell'anno precedente, i bambini devono giocare in silenzio per non disturbare la quiete pubblica, gli immigrati dovrebbero conoscere la lingua alla perfezione per capire come orientarsi per avere uno straccio di permesso di soggiorno, si continuano a produrre automobili che vanno a 200 km/h e si riempiono le strade di cartelli in cui si deve andare ai 50km/h nelle tangenziali a tre corsie, se i semafori sono taroccati si devono pagare le multe comunque e poi si deve protestare con calma, in stazione non si può fumare nemmeno all'aperto, c'è una norma per ogni singolo gesto che si compie in una giornata e per ogni norma c'è il pericolo di pagare una sanzione (e di perderci pure del tempo), e così via all'infinito.
Questi temi riguardano la qualità della vita umana, anche se solo indirettamente incidono sulla vita biologica.
Gianfranco Ravaglia
http://tempovissuto.blogspot.com/
Postato da: Gianfranco Ravaglia | 13.01.10 01:42
Quelli del IDV cosa hanno votato ? - il Governo ha rinviato la scelta dei siti (per non dire i nomi delle città , prima delle elezioni regionali 2010);
- continuano ad arrivare buste con moduli firmati;
- a Brusselles gli europarlamentari italiani, tutti tranne Lega e De Mita, hanno votato una risoluzione favorevole al nucleare . Questo era sul sito della lista civica PER IL BENE COMUNE del Dott. Montanari Stefano . Se quello che dicono è vero , fate i furbi ? dite una cosa e poi ne fate un 'altra ?
Postato da: paolo bernini | 12.01.10 18:32
a me la notizia del voto favorevole al nucleare dei parlamentari idv, e arrivata come mail dal sito per il bene comune, cui avevo firmato una petizione contro il nucleare.
è possibile saperne di più, anche perchè non entra nel merito della risoluzione, e da solo le indicazioni gia postate precedentemente da luigi. grazie
Postato da: mirca elisa callegaro | 12.01.10 11:57
In un forum ho letto che:
"- a Brusselles gli europarlamentari italiani, tutti tranne Lega e De Mita, hanno votato una risoluzione favorevole al nucleare"
E' vero? Anche IDV ha votato a favore?
Postato da: Luigi Ch. | 12.01.10 10:02
Si parla tanto di intrecci di interessi che diventa difficile sfuggire al sospetto che riguardo alla annosa questione dei rifiuti , demarcate le responsabilità di sindaci,autorità sanitarie locali e di presidenti regionali delegati dallo Stato,si faccia di tutto per impedire a chi è sottoposto alla tassazione detta tarsu di prendere conoscenza della omologazione del regolamento comunale riguardo alla puntuale oservanza delle leggi in materia.
Si giuca troppo sull'equivoco Tia -tarsu per concsentire un illecito arricchimento dei comuni se è vero che per quanto rigurda sia la tia che la tarsu le entrate debbono essere ricondotte al costo del servizio.
Non credo che sia consentito ad un comune,come quello di Pietra ligure, di
affermare, con lettera inviata a tutte le famiglie pietresi! che avendo ricavato delle entrate cospicue dalla vendita del prodotto dalla raccolta differenziata ha stornato tali entrate a diverse spese non afferenti al servizio. E' chiaro che qualcosa non quadra-
Perchè IDV non chiede lumi in Parlamento?
Postato da: corrado sfacteria | 09.01.10 20:51
E' chiaro che peccherei di presunzione se mi schierassi contro la possibilità di ricavare energia fornita a scopo pacifico dalle centrali nucleari di nuova generazione.
Il ricorso alla cosidette fonti per ottenere la cosidetta energia pulita non potrebbe consentire quei livelli di produzione di energia in grado di competere a livello internazionale con gli altri Paesi che utilizzano le centrali nucleari per la loro produzione industriale ,in particolare, e che ricavano reddito per la fornitura di tale energia a Paesi come il nostro che trascura la reale vicinanza delle centrali delle altre nazioni europee dai propri confini naturali .
Il problema dei vantaggie svaltaggi non può essere affrontato da una opinione pubblica suggestionata da Hiroshima e Nagasaki o da Cernobyl piuttosto che dalla diossina di Seveso.
Il nostro Paese vanta e continua ad vantare eccelenze scientifiche in capo alla fisica nucleare che non è condizionata se non dalla specifica competenza dei ricercatori in questa materia, rifiuti tossici e scorie nucleari comprese.
Se davvero l'utilizzo del nucleare rappresentasse un rischio incontrollabile dovrebbe diventare necessario fare chiudere tutte le strutture di medicina nucleare che potrebbero inquinare e tutte le strutture che aumentano rischiosamente la radioattività naturale.
Senonchè queste fonti di energia ,paradossalmente,rappresentano un efficace sussidio per agevolare il sostegno ai mezzi utili alla salvaguardia della salute .
In linea di principio,comunque, si può essere decisamente pro o contro.
Avremmo già da tempo una importanza in campo nucleare se si fosse evitato di confondere l'utilizzo del nuclere a scopi bellici ed offensivi con il suo controllato ,serio e sicuro utilizzo energetico a scopi pacifici.
Certamente l'uso di una scelta favorevole alle centrali nucleari non può diventare strumento propagandistico sottratto alla conoscenza scientifica perchè diventa lecito dichiararsi, in questo caso, contro il nucleare visto il livello di credibilità desumibile dalla politica..
Postato da: Corrado Sfacteria | 08.01.10 16:42
Il sindaco leghista di Pietra ligure per dare lustro all'ambiente issava la bandiera della lega su di un edificio adibito a biblioteca comunale affidata ad una sua pupilla.
Per raccogliere voti faceva recintare un piazza e affidava ad una impresa di ricerche archeologiche scavi per riportare alla luce reperti fenici rivelatigli in sogno dal suo referente. Le spese a carico del Comune.
Rieletto non faceva specie se i reperti erano cocci di cessi della catapecchia esistente prima che la zona diventasse area di parcheggio riservata ai residenti.
Lo stesso . con la scusa che solo l'ampliamento del ponte esistente sul torrente Maremola non gli avrebbe dato abbastanza lustro, iniziava la costruzione di un collegamento faraonico a suon di miliardi del comune : gettate di cemento e ferro.danneggiamento grave dell'ambiente
rilascio di licenze edilizie probabilmente a compenso della perdita della visuale.
Come una burla il cartello del Comune che chiedeva tolleranza alla cittadinanza con l'enfatica scritta :Stiamo lavorando per Voi!"
Bel lavoro ! Milioni buttati al vento (aumento dell'ICI per ripianare e storno delle entrate della Tarsu).
Non solo non è stata realizzato il fantasioso ponte a scavalco del cimitero ma da anni sono rimasti gli agglomerati di cemento e ferro arrugginito gradito alle erbacce proprio ad impedire il transito sulla via principale hgià offesa dal depuratore fognario maleodorante e con i cavi di alta tensione in sospensione area.
E' evidente che se si fosse trattato solo di danno ambientale sarebbe scattato.propabilmente, il pool antimafia ma visto che alla fine si trattava di denaro pubblico ci si è trovati di fronte a problemi di strategia partitica senza tener conto che Pilato si era lavato le due mani e non una mano sola.
Non credo che sia possibile una verifica dei motivi che hanno indotto il Consglio comunale ad approvare il consuntivo dell'esercizio amministrativo in parola anche se non si può escludere la certezza che nessuno avrebbe chiamato in causa la Istituzione per rifondere il danno alla collettività ma quello che più desta ilarità e inquietudine nello stesso momento è la
scelta della attuale maggioranza da lista civica sostenuta da una interessata opposizione di destra di encomiare il sindaco leghista come " Cittadino Pietrese dell'anno".
Credo che se si fosse trattato di un sindaco
ambientalista l'avrebbero battezzato con l'acqua del Po e proposto ,com'è stato.per diventare onorevole .
Postato da: Corrado Sfacteria | 08.01.10 15:58
Il sindaco leghista di Pietra ligure per dare lustro all'ambiente issava la bandiera della lega su di un edificio adibito a biblioteca comunale affidata ad una sua pupilla.
Per raccogliere voti faceva recintare un piazza e affidava ad una impresa di ricerche archeologiche scavi per riportare alla luce reperti fenici rivelatigli in sogno dal suo referente. Le spese a carico del Comune.
Rieletto non faceva specie se i reperti erano cocci di cessi della catapecchia esistente prima che la zona diventasse area di parcheggio riservata ai residenti.
Lo stesso . con la scusa che solo l'ampliamento del ponte esistente sul torrente Maremola non gli avrebbe dato abbastanza lustro, iniziava la costruzione di un collegamento faraonico a suon di miliardi del comune : gettate di cemento e ferro.danneggiamento grave dell'ambiente
rilascio di licenze edilizie probabilmente a compenso della perdita della visuale.
Come una burla il cartello del Comune che chiedeva tolleranza alla cittadinanza con l'enfatica scritta :Stiamo lavorando per Voi!"
Bel lavoro ! Milioni buttati al vento (aumento dell'ICI per ripianare e storno delle entrate della Tarsu).
Non solo non è stata realizzato il fantasioso ponte a scavalco del cimitero ma da anni sono rimasti gli agglomerati di cemento e ferro arrugginito gradito alle erbacce proprio ad impedire il transito sulla via principale hgià offesa dal depuratore fognario maleodorante e con i cavi di alta tensione in sospensione area.
E' evidente che se si fosse trattato solo di danno ambientale sarebbe scattato.propabilmente, il pool antimafia ma visto che alla fine si trattava di denaro pubblico ci si è trovati di fronte a problemi di strategia partitica senza tener conto che Pilato si era lavato le due mani e non una mano sola.
Non credo che sia possibile una verifica dei motivi che hanno indotto il Consglio comunale ad approvare il consuntivo dell'esercizio amministrativo in parola anche se non si può escludere la certezza che nessuno avrebbe chiamato in causa la Istituzione per rifondere il danno alla collettività ma quello che più desta ilarità e inquietudine nello stesso momento è la
scelta della attuale maggioranza da lista civica sostenuta da una interessata opposizione di destra di encomiare il sindaco leghista come " Cittadino Pietrese dell'anno".
Credo che se si fosse trattato di un sindaco
ambientalista l'avrebbero battezzato con l'acqa del Po e proposto ,com'è stato.per diventare onorevole .
Postato da: Corrado Sfacteria | 08.01.10 15:58
Concordo pienamento sul NO AL NUCLEARE.
Ho però recentemente visto che il prof.Fabio Cardone sta sperimentando un energia nucleare non radioattiva perchè utilizza il cloruro di ferro, che non solo non sarebbe radioattiva, ma non produrrebbe nemmeno scorie radioattive, anzi sarebbe in grado di neutralizzare la radioattività dele scorie radioattive già prodotte. Non so se sia vero e fattibile, ma vale la pena di informarsi.
Postato da: Maria Luisa | 07.01.10 15:45
Energie Rinnovabili (Conto energia)
Salve a tutti e grazie per questo spazio
Vorrei proporre un tema sullo sviluppo dell'energia alternativa esempio pannelli fotovoltaici
premesso che non sono da soli la soluzione al problema energetico italiano ma possono aiutare a creare energia per l'uso quotidiano Propongo:
1) Creare un ENTE nazionale per la distribuzione sul territorio (occupazione controllo dello stato sullo sviluppo e sulla diffusione)
2) Obbligo a far inserire in tutti gli edifici pubblici pannelli o altro tipo innovazione
3) Gestione finanziaria Gestione del progetto e Manutenzione a carico dell'Ente
4) A carico dell'Ente la fase finale dello smaltimento trascorsi i 20 30 anni durata dei pannelli
Perchè tale proposta:
nello scenario attuale secondo il mio parere manca una strategia dello stato per far diffondere questa innovazione e quindi ci si basa sulla buona volontà dei cittadini. Allora ecco le banche che finanziano ecco una marea di nuove imprese che si specializzano sul settore ma allo stato alla collettività cosa ne viene in cambio? La maggiorparte di coloro che installano un impianto lo fanno in una logica imprenditoriale MA L'ENERGIA PUò ESSERE DELEGATA AL MERCATO ALL'INIZIATIVA IMPRENDITORIALE SENZA UN INTERVENTO PRECISO DELLO STATO?
Tra alcuni anni ci sarà il problema dello smaltimento dei pannelli chi si farà carico di ciò?
Con l'attuale sistema a quali percentuali di penetrazione sul territorio si potrà arrivare?
Analizziamo quello che accade per il nucleare (di cui sono nettamente contrario) la strategia dello stato è diversa bene questo è quello che manca allo sviluppo dell'Energia Alternativa QUELLA A COSTO ZERO
Grazie
Massimo Reali
Postato da: Massimo Reali | 06.01.10 09:07
Troppi argomenti :tutti rilevanti.
Altro che un commento....
Solo se inseriti e protetti da un partito ormai ci si può esporre.
Le n'drangate politiche rovinano chi non è del giro!
Postato da: Corrado Sfacteria | 05.01.10 22:10
Carissimo Di Pietro io sono uno di quelli che il lavoro lo ha perso anhe se sono uno specializzato (software industriale), chiaramente non stò con le mani in mano e cerco almeno di chiudere la giornata con un tozzo di pane ( se non sei dei loro sei fuori) la unica cosa che mi rammarica è vedere la assuefazione degli Italiani a questo stato di cose e la impossibilità di cambiarle almeno così sembra.Cosa avete intenzione di Fare Seriamente..? Vedo che anche IDV ha poco spazio di movimento in questo opaco ambito politico...Ci dà qualche speranza o dobbiamo morire di morte certa..?
Saluti Fernando
Postato da: fernando tagliaferro | 02.01.10 18:49
Buonasera a voi tutti. ho rivisto di recente un illuminante video di Report dedicato all'energia nucleare, al mancato smantellamento delle centrali ormai inattive da anni, al mancato stoccaggio dei rifiuti radioattivi ... una quantificazione di spese che si aggira sulle migliaia di milioni di euro a partire dalla costruzione delle centrali, al loro mantenimento, al loro smantellamento e messa in sicurezza, alla spesa di personale che se ne sta li' per anni al solo scopo di custodire cadaveri pericolosi... cifre da capogiro, incompetenze, scorrettezze burocratiche, leggerezze inammissibili in relazione ad una questione che riguarda la salute e sicurezza di un'intera nazione ed anche di quelle vicine ... alla luce di quello che e' stato, come si puo' rispolverare l'idea di costruire nuove centrali nucleari, se ancora non siamo stati in grado di sistemare quelle vecchie? se non abbiamo i soldi (o forse non li vogliamo trovare? vedi ponte sullo stretto di Messina...) per mettere a posto situazioni insostenibili (centrali radioattive non ancora smantellate, rifiuti radioattivi stoccati all'aperto o nello scantinato di case private, falde acquifere inquinate... ) come possiamo essere cosi' irresponsabili e pensare di creare ulteriori situazioni di disagio? nel 1987 fu vtato un referendum che mise fine all'era nucleare in Italia. forse quel referendum non e' piu' valido? e perche'? non sarebbe il caso di interpellare i cittadini italiani per sapere se veramente vogliono aggiungere altri disastri ecologici a quell igia' esistenti?
Vi sarei grata per un vostro chiarimento.
Cordialmente,
Donatella Ferraro
Postato da: Donatella Ferraro | 31.12.09 17:11
Riguardo "No al nucleare":
Non appena si sarà sviluppata e commercializzata la 4° generazione ritengo che bisognerebbe dire SI AL NUCLEARE.. e che queste centrali, per far fronte alla domanda di energia del settore industriale, coesistano con le fonte rinnovabili, queste ultime usate per scopi residenziali e terziari in parte.
La 4° gen. è autofertilizzante e ha una produzione irrisoria, minima di scorie: del tutto gestibili. In questo modo si possono sostituire le centrali tradizionali che inquinano l'atmosfera e possa finire la dipendenza dall'estero!
Postato da: Luca Mattaliano | 30.12.09 18:21
Ahi ragione Paolo ,quello dei trasporti è un argomento importante da mettere sul programma,visto che il trasporto ferroviario tradizionale sta andando a rotoli a favore dell'alta velocità(che non è per tutti),visto che,con la scusa di bisogno di infrastutture mobili, si punta solo ed esclusivamente su autostrade e ponte di MESSINA(a danno del territorio),visto che qui nelle MARCHE si continua a tagliare le fermate a danno dei pendolari,con la scusa di migliorare i servizi,visto che abbiamo ancora collegamenti ferroviari importanti su un solo binario,mentre si continua a costruire stade di collegamento,che poi non vengono mai finite.
Postato da: ettore spallacci | 29.12.09 18:01
ma dei trasporti (pubblici, privati, gomma, ferrovia, autostrade) non parla nessun punto del programma?
mi sembra strano...
Postato da: paolo spin | 29.12.09 13:27
caro Di Pietro Antonio.sono un tuo momentaneo sostenitore..ti scrivo perfar luce su questioni che spero tu abbia gia' bene chiare..la giustizia e'stata demolita in questi anni per suscitare maggiore accettazione allanuova costituzione europea(trattato di lisbona)..scritto ed approvato insegrete riunioni tra banchieri internazioali e corporazioni filo fasciste enaziste della massoneria..inglese americana italiana francese e nn so chialtro..ma ovviamente tutti i governi insediati a via di corruzzione efinanziamenti illleciti e non ai partiti delle nazioni coinvolte..il nuovooridine mondiale e' la globalizzazione..anche Napolitano ha detto "bisognaavere un nuovo ordine mondiale"..io non so se in italia ci sia veramenteuna politica..da quel che vedo senza giustizia nn ce nsto e puo' essere..ilcittadino onesto e povero ed indifeso alla fine soccombe..io nn so secredere in te..sono passato da voto comunista a voto di sinistra e oravoto"la giustizia" in quanto in te vedo un vero magistratoincorruttibile(spero)e per questo rappresenti per me l'uomo "giusto"..labattaglia e' sull'informazione che in democrazia dovrebbe essere liberagiusta e risolutiva dei problemi e non ostacolata e censurata..bisognainformare,informare forzatamente..so che e' una cosaimpossibile..attualmente lo fa solo Berlusconi con le sue 6 reti..perke'santoro e floris secondo me una piccola limitazione di vedute sugliargomenti che trattano le hanno..spero non volute..ma credo che anche lorohanno il bavaglio su certi argomenti..io ti ho sentito parlare disignoraggio..di codex alimentarius,di scie chimiche e massoneria..sono unaforza troppo grossa..io pero' nn perdo le speranze..anche loro conoscerannoil decadimento..io ho deciso di lasciare l'italia e di richiedere anchealtra cittadinanza rifiutando quella italiana.vorrei la cittadinanzaterrestre..io sono un abitante del pianeta..nessuna parte del globo e'mia..tutto e' di tutti..chi fa prepotenza e' uno che nn rispetta i suoisimili..sono demoni..continua a non nascondere la verita'..chi mente faviolenza..i giornalisti a numero chiuso sono una violenza..e' cosi' daitempi del fascismo..una legge violenta che nasce in tempi violenti..seancora esiste e' perke' ancora da quei tempi nn ne siamo usciti..alparlamento Americano alla sinistra e alla destra del presidente dellacamera ci sono due simboli..Sono due "fasci",come si fa ad esserefilo-americani..una vergogna..l'america non e' un buon esempio..meglio LaCINA!ciao
Postato da: marco privitera | 28.12.09 21:54
A proposito di ambiente e/o di verde qualcuno ricorda che anni fa fu emanata una legge che che consentiva( oppure obbligava) che x ogni bambino che nasceva i genitori piantavano un albero.Anche se stiamo a crescita zero,quanti alberi sono stati piantati ,sempre zero ?
Postato da: gino bello | 28.12.09 19:52
Onorevole Di Pietro chiedo che il governo si impegni fortemente e con fermezza di far rispettare la volonta degli italiani che hanno detto NO alle centrali nucleari.
Vogliamo che i nostri figli abbiano la possibilita di vivere in un mondo migliore e non nell'olocausto nucleare.
Postato da: omberto acleo | 24.12.09 03:19
egr. onorevole Di Pietro,
vorrei conoscere il suo parere sulla tematica riguardante il destino dei parchi nazionali italiani e più in generale sulle aree protette. Il governo di centro destra sta progressivamente smantellando le politiche sui parchi , con le restrizioni in finanziaria e con provvedimenti improvvidi e inopportuni in consilgio dei ministri.
Mentre l'Unione Europea continua a destinare fondi alle aree protette per la valorizzazione delle SIC e ZPS, il governo sta chiudendo i parchi, soffocando in pochi anni una rete che oltre alla conservazione della biodiversità, ha creato opportunità turistiche, agricoltura di qualità, difesa del paesaggio, riqualificazione di centri storici e così via.
cosa conta di fare il suo partito?
Postato da: pasquale giugliano | 22.12.09 15:09
Ho visto che qualcuno su questo sito definisce serio il partito di cui si parla, ne ho lette di fesserie, ma questa!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Postato da: Carlo ROCCHI | 21.12.09 16:01
2/2
Questo è quanto emerge da un articolo sul Quotidiano (della Calabria) di oggi alla sezione Tirreno
- Paola. In un convegno dell’Auser è stata rivelata la presenza di otto relitti
NAVI DEI VELENI NUOVE ANALISI
…L’occasione è stata fornita a Greco (assessore regionale all’Ambiente) dallo studio condotto da una equipe paolana di medici …i dati riportati con grande evidenza…da quotidiani come Repubblica, Corriere della sera, l’Unità, Avvenire…I numeri parlavano di un aumento di neoplasie, tra la fascia di età tra i 40 e i 50 anni, superiore al livello nazionale…Sono sicuramente otto, ha rivelato Greco, i relitti sospettati di contenere carichi nocivi che giacciono nei fondali dei mari della Calabria. Per quanto riguarda invece le analisi sui campioni di terreno del Fiume Oliva nei pressi di Amantea, dove sarebbero stati interrati i fusti della nave Jolly Rosso, l’assessore regionale ha reso noto che le indagini sono state affidate a quattro istituti diversi, per poter comparare i risultati sulla presenza di radioattività nel sito –
Amici, lascio a Voi ogni considerazione in merito.
Dico solo che se fossimo in un paese un tantino più civile, ce ne sarebbe abbastanza per le dimissioni del ministro per l’ambiente Prestigiacomo, la quale evidentemente è occupata a fare shopping (e con la carta di credito a carico di noi contribuenti).
Inoltre se pensate che questo riguardi solo i mari (e io aggiungo le montagne) della Calabria,Vi sbagliate di grosso.
Sarò anche pazzo, ma penso che si tratti di un problema dalla portata planetaria. Del resto avete sentito anche Voi dei capodogli arenati perché hanno ingerito plastica, cartoni, e chissà cosa.
Sono anni che questi cetacei si arenano senza motivo. Dicono che non si sa perché. Io dico che non c’è bisogno di essere un biologo marino per sospettare che molto probabilmente è colpa dell’inquinamento che fa ammalare questi animali fino a far perdere loro il senso dell'orientamento
Postato da: oreste soria | 20.12.09 16:55
1/2
Questo è quanto ho postato il 14/11/2009(alle 21:45) sul blog di IDV alla sezione Ambiente.
- Il problema dei rifiuti tossici relativi alle scorie nucleari ed industriali è un problema serio del quale si parla troppo poco.
Addirittura non solo si tende a spegnere i riflettori su fatti di cronaca ambientale come le cosiddette "navi dei veleni", ma sono già stati stabiliti i siti dove sorgeranno le nuove centrali nucleari sul territorio italiano.
Per quanto riguarda le "Navi dei veleni" io abito a Paola (CS) che è situata tra Amantea e Cetraro, oggetto di indagini a livello giudiziario e ambientale, e non mi sento affatto tranquilizzato dalle dichiarazioni della Prestigiacomo la quale si è limitata ad affermare che la nave sui fondali di Cetraro è solo un relitto di una nave tedesca affondata nella seconda guerra mondiale.
Embé? Noi cittadini passiamo 15 mila euro al mese ad un ministro che si limita a risolvere problemi di questa portata con simili dichiarazioni senza nemmeno effettuare un sopralluogo tecnico che attesti l'assenza di ogni pericolo di radioattività.
E che ci dice il ministro Prestigiacomo dei retroscena che riguardano i rifiuti tossici della nave affondata ad Amantea ormai da diversi anni?
Certo il ministro Prestigiacomo non è il Ministro della giustizia (figurati un pò, dalla padella nella brace, perché si tratta di un'altra persona della quale non mi fido) ma se avesse avuto un minimo di buon senso e di responabilità non avrebbe indugiato a far scandagliare le coste della Calabria e dell'Italia intera.
Ma era davvero necessario aspettare le dichiarazioni di un pentito per sospettare che forse, anzi quasi sicuramente, viviamo in un ambiente inquinato da scorie radioattive che ci distruggono la vita?
E le montagne? Qualcuno dei nostri dipendenti, a cominciare dal presidente della regione Calabria, si è forse preoccupato di fare un sopralluogo in Aspromonte, sui rilievi Silani o del Pollino?
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Postato da: oreste soria | 20.12.09 16:52
Caro dott. Di Pietro,
penso che il suo partito sia l'unico che possa dare un senso di onestà e serietà a questo paese e spero lei non scenda a compromessi come lo fece la "Lega" ai suoi tempi.
Non capisco però come possa un partito come il suo dimenticare un argomento come "LA PRIVATIZZAZIONE" di un bene importante qual'è l'ACQUA.
Perchè in televisione fra un Marrazzo e Corona non si spiega mai che un bene necessario alla vita come l'ACQUA sta per essere privatizzato.
Quali costi porterà ai cittadini di questo paese?
Si sa che a Parigi dopo a una privatizzazione dell'acqua si sta passando ad una statalizzazione della stessa.
Si sa che laddove in italia vi è stata una privatizzazione dell'acqua il cittadino l'ha pagata a caro prezzo.
Credo che l'unico partito che possa fare qualcosa in merito sia il suo.
Spero che le lobby non abbiano incatenato un partito che ha fatto di questi temi il suo cavallo di battaglia.
Distinti saluti
Postato da: davide candian | 20.12.09 09:04
PERCHE' NON SI PARLA IN TELEVISIONE DELLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA?
MI PIACEREBBE SENTIRNE PARLARE DA UN PARTITO SERIO QUALE IL VOSTRO.
Postato da: DAVIDE CANDI | 20.12.09 08:14
vivo a palermo e qui il problema della tutela ambientale e della gestione dei rifiuti in particolare è drammatico; siamo lontani anni luce sia nella cultura della gran parte dei cittadini che della classe politica locale dal porre in atto tutte quelle azioni che ci consentano di definirci citteadini europei. Il nostro è un paese che , per molti aspetti, viaggia a diverse velocitàd. Gli obiettivi posti dalle normative europee per il sud sono lontani e mi sembrano impossibili da raggiungere . Proporrei politiche drastiche per la riduzione dei rifiuti, introducendo il reso ( vetro, plastica ecc..), aumento dei costi dei prodotti venduti in contenitori rispetto a quelli che è possibile acquistare sfusi o alla spina, nel rispetto comunque delle norme igienico-sanitarie, incentivi per la diffusione di distributori , controlli e sanzioni severe per chi inquina.
per l'edilizia occorrerebbe puntare alla riqualificazione del patrimonio esistente anche attraverso il ricorso ai sistemi di bio-edilizia e bio-climatica da incentivare.
Postato da: francesca intravaia | 19.12.09 07:33
circa il nucleare, suggerisco di indire subito un "referendum" preventivo, una raccolta firme sul web.
Postato da: roberta gasparello | 17.12.09 13:56
Vi propongo di tenere in considerazione la filiera corta alimentare e filiera corta energetica, coinvolgendo aziende ed impianti di dimensioni piccole e medie, il che comporta: la creazione di economia reale con nuovi posti di lavoro, identità territoriale, autonomia energetica, forte riduzione dell'inquinamento, trasparenza e controllo facilitato dei processi produttivi.
Postato da: Alfredo Paci | 16.12.09 14:33
Ai coltivatori di grano che il mercato non riesce più ad assorbire deprimendo i prezzi, dico di cambiare le colture dedicandosi ai biocarburanti. Ho recentemente appreso che la CAMELINA, oleaginosa spontanea nell'europa meridionale, ha superato i test della KLM e inizia ad essere utilizzata in miscela con idrocarburi nei carburanti per aerei
Postato da: gioele | 13.12.09 11:45
Ecosia, il motore di ricerca veramente ecologico
Ufficialmente presentato lunedi' a Berlino il nuovo motore di ricerca online http://www.ecosia.org/.
Tutti i server sono alimentati da energia rinnovabile e l'80% dei profitti ricavati dalla vendita della pubblicita' – secondo lo stesso sistema usato da Google - verra' destinato a un progetto del WWF per la salvaguardia della foresta amazzonica.
Secondo i calcoli di Christian Kroll, uno dei fondatori del motore di ricerca, se solo l'1% degli utenti di Internet usasse Ecosia, ogni anno si potrebbe salvare una foresta pluviale grande quanto la Svizzera.
Postato da: franca zarattini | 13.12.09 08:05
SEMPLIFICARE L'ITER PER POTERSI DOTARE DI PANNELLI FOTOVOLTAICI.
SPONSORIZZARE LA GEOTERMIA A BASSA ENTALPIA. http://www.ideaenergetica.it/Geotermia_EPAF.pdf PER INFORMAZIONE E NON PER PUBBLICIZZARE LA DITTA
Postato da: fabio rinaldi | 11.12.09 19:05
Dott. Di Pietro non mi deluda risponda a Stefano Montanari! Altrimenti prevedo che inizierà a perdere un sacco di voti! E inviti anche Beppe Grillo a farlo, visto che non ascolta più tanto la rete...
Postato da: Vittorio Iacullo | 08.12.09 09:45
non c'era una categiria apposta per questo....dunque ho pensato che questo fosse il luogo più opportuno.
Il tema è semplice:I TRASPORTI.
LI VORREI:
1.TUTTO IL TRASPORTO MERCI E PASSEGGERI SU ROTAIA,POSSIBILMENTE A LEVITAZIONE MAGNETICA(COME IN GIAPPONE),PUNTUALE,E EFFICIENTE,CON RIMBORSI PER I PENDOLARI SE I TRENI SONO ANCHE SOLO 5 MINUTI IN RITARDO(COME PER ESEMPIO AVVIENE IN SPAGNA)
2.PER GLI ALTRI (GOMMA) OBBLIGO DI VEICOLI NON INQUINANTI: ELETTRICI,IDROGENO,ECC.
3.POTENZIAMENTO DI TRASPORTI QUALI BICI,PATTINI,RISCIO',E DI SERVIZI QUALI BIKE SHARING,CAR SHARING,ECC. E QUALUNQUE COSA SIA ECOLOGICA.
4.NO A NUOVI PARCHEGGI,SI A NUOVE PISTE CICLABILI E NUOVI PARCHI URBANI E "CORRIDOI DEL VERDE":LA POLITICA DEV'ESSERE:DIVIETO DI TRANSITO AI VEICOLI NEI CENTRI STORICI,RIDURRE IL NUMERO DI AUTO E IL NUMERO DI CHI LE USA.
5.OBBLIGATORIETA' PER I MEZZI DELLO STATO DI ESSERE ECOLOGICI,PER I PRIVATI CHE SI OSTINANO A RIMANERE AL VECCHIO PETROLIO FORTI TASSE.
6.NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEL SEGMENTO AUTOSTRADE
Postato da: mak-89 | 03.12.09 02:20
Va bene il cellulare con l'auricolare in auto, giustissimo e previdente, ma adesso???? Il fumo in macchina? Che? Il FUMO IN MACCHINA??? E poi? Il cibo tra qualche mese? I figli in auto? Li porto in bus. Signori io diniego, DINIEGO! Buona notte iTalia
Postato da: Federico Faramia | 28.11.09 01:19
La bufala del nucleare in Italia dovrebbe far riflettere. Soprattutto gli addetti ai lavori. Caro prof. Curcio, ci vorranno altri 30 o 40 anni per vedere i primi prototipi di centrali di IV generazione funzionare 'sulla carta'. Il governo italiano sta puntando sui reattori EPR francesi. Brutti, sporchi e cattivi. Tanto cattivi che nessun reattore EPR è attualmente in funzione. Dovremmo parlare alla gente in modo chiaro, senza false ideologie. Dovremmo dire alla gente che il governo spenderà non meno di 100 miliardi di euro per costruire, non prima di 20 anni, una quindicina di reattori EPR, che attualmente stanno dando, a livello sperimmentale, solo enormi problemi. Finlandia docet (costi raddoppiati e non se ne vede la fine in quanto, si sa, il governo Finlandese vuole vederci chiaro..). A chi gioverà il nucleare italiano ? Questa è la vera domanda alla quale occorre dare una serena risposta. In Francia, nuclearizzata fino al midollo, consumano più petrolio che in Italia. In Germania, salvo ripensamenti, spegneranno l'ultima centrale nucleare entro il 2020. E l'Italia spenderà 100 miliardi di euro per un rientro economico, se va bene, che avverrà non prima del 2035/2040. La vera via è quella intrapresa dalla Germania. Risparmio energetico e rinnovabili in primis. La case tedesche consumano mediamente 5/6 volte meno che quelle italiane. I politici italiani, invece, ci costano il doppio di quello che costano i politici tedeschi ai loro cittadini. Forse è questo il vero motivo del nucleare in Italia: i soliti noti (i vari capitani coraggiosi..), sostenuti bi-partisan dalla classe politica, potranno aumentare il loro potere economico. Vedi ad esempio la privatizzazione dell'acqua.
Postato da: Alessandro Bellotti | 26.11.09 23:22
Si parla di ecologia,vorrei sapere cosa fanno gli aerei che lasciano le scie chimiche in cielo e nessuno ne parla e' da' molto che buttano questi veleni sulla nostra testa perche' non li fermiamo.
Postato da: camilleri anna | 21.11.09 16:33
Quando si fa politica, e si vuole amministrare la cosa pubblica, più che frasi che contengono dei no a qualcosa che esiste o che propone qualcun’ altro, quello che il cittadino deve ascoltare, sono delle proposte e delle soluzioni. Intendiamoci, si può anche dire no a qualcosa ma lo si deve motivare e sostenere con delle proposte e delle idee.
Tornando all’argomento 2 sono i problemi da affrontare: la scarsità delle risorse e i cambiamenti climatici. Nei prossimi 5 anni una domanda di petrolio in crescita del 2,2% l’anno, causerà un forte rischio per la fornitura di energia mondiale. Poi toccherà al gas naturale. Per bilanciare il mercato, probabilmente, ci sarà un rialzo dei prezzi. La strada che tutti i governi del mondo dovrebbero seguire da subito, è quella dell’efficienza energetica, del risparmio e dello sviluppo delle fonti rinnovabili.
Il problema sono i tempi, perché lo sviluppo delle rinnovabili non sarà sufficientemente rapido. Stesso discorso vale per il nucleare. Ma bisogna comunque iniziare, già da domani.
Amsterdam, lo sta facendo da qualche mese, avendo varato il progetto “smart city”: mobilità sostenibile, efficienza e rete elettrica intelligente.
Nel dettaglio per la mobilità: prese per ricaricare i veicoli elettrici, pannelli solari sulle pensiline degli autobus, fermate dei bus realizzate con materiale riciclato, raccolta rifiuti con mezzi elettrici, colonnine d’acqua per la pulizia delle strade, consegne nei negozi tramite un servizio di logistica con furgoni elettrici.
Per l’efficienza e la rete elettrica: lampadine a fluorescenza, interventi di coibentazione, illuminazione pubblica con led alimentati da pannelli solari. Bidoni-compattatori per la spazzatura, che essendo pressata, diminuirà la frequenza di raccolta, anch’essi alimentati da pannelli solari. Smart-grid, cioè una rete elettrica che permetterà di gestire l’energia nel modo più efficiente. Piccoli impianti sparsi per la città come pannelli solari, microeolico, biomassa e fotovoltaico.
Il mondo per la propria sicurezza energetica ed ambientale, deve svoltare subito, con una rivoluzione energetica che ci sganci progressivamente dal petrolio, dal gas e dal carbone. Ogni anno di ritardo, secondo la I.E.A., ci costerebbe 500 miliardi di dollari in più.
Il nostro futuro, ma soprattutto quello dei nostri figli, è nelle nostre mani, muoversi è un dovere.
Postato da: Paolo Brugiotti | 20.11.09 22:50
Lettera per Bersani e per il Pd
Noi le palle ce le siamo rotte, Voi dovete dimostrare di averle e saper tirarle fuori
Ho letto qualche giorno fa su Il Fatto Quotidiano le dichiarazioni inerenti la manifestazione del 5 dicembre 2009. Qui non si tratta di "prendere lezioni di antiberlusconismo", si tratta di capire se la manifestazione è giusta o sbagliata, punto. Una volta capito questo, si decide. O bianco o nero, stanno morendo le mezze misure, i bei comportamenti e il dialogo. La Destra berlusconiana è una Destra nuova, diseducata, senza rispetto per il prossimo, per gli avversari. E’ una Destra che non vince con i propri antagonisti, li insulta interrompendoli, li umilia, li schiaccia. O non ve ne eravate accorti?La gente scende in piazza a rappresentare se stessa perché non si sente rappresentata da Voi, perché se così fosse, non avrebbe motivo di organizzarsi da sé e muoversi autonomamente.Se si manifestasse contro la mafia vorrebbe dire "prendere lezioni di antimafia"? Ma cosa state dicendo?Di Pietro acquista consensi perché si è schierato, perché fa vedere di tenerci in quello che fa, perché dimostra di essere tosto e di avere carattere, decisione, forza, di essere dalla parte della gente.Dimostra di essere “la voce giusta a urlare la collera e lo sdegno del popolo”(purtroppo sembra essere l’unica).Se non vi accaparrate la Piazza non avrete mai consenso, perché risulterete sempre ipocriti ispirando sempre meno fiducia nella gente.Scendete in piazza, a parlare e perché no, a urlare così come ha voglia di urlare la gente.Non avete né le TV, né i GIORNALI che ha la Destra, se non urlate, se non scendete in piazza, la Piazza non vi sarà mai vicina, e senza il consenso della Piazza siete finiti e non sconfiggerete mai Berlusconi.La Lega è da anni che strilla "porcherie e insulti" e più lo fa e più acquista consensi. In questi anni la gente si sta spostando a destra perché non ne può più, perché ha voglia di gridare la propria rabbia. E la Destra che è più furba della Sinistra approfitta di tutto questo, incalza e vince. Basta con il buonismo, basta con le belle parole, basta con le buone maniere. O dimostrate carattere, o rimarrete sempre ai vetri. Senza nemmeno più neppure la possibilità di arrampicarvisi.Scomparsa la capacità di farlo, scompariranno anche le intenzioni. E come diceva Giorgio Gaber:-“Due miserie in un corpo solo!”-
Ormai il Sogno si è rattrappito, e se non risvegliate le coscienze, è finita!
Pd, sveglia!
Postato da: Shilly Marshall | 20.11.09 15:17
Salve.
Ho letto ed apprezzato il programma proposto. L'unica cosa che non condivido è il no secco al nucleare. Io mi occupo di questo tema perché ne faccio ricerca. La mia proposta alternativa è la seguente: aumentare i fondi per la ricerca sul nucleare pulito, quello di IV generazione. Ci sono progetti italiani di reattori di medio-piccola potenza che sono super-sicuri e, soprattuto, non producono scorie, in quanto le "scorie" possono essere utilizzate per usi medici. NON c'è produzione di plutonio, quindi non è sfruttabile per la proliferazione di armi nucleari.
Non si può prescindere dal nucleare per rispettare il protocollo di Kyoto.
Grazie per l'attenzione.
Cordialmente,
prof Valerio Curcio
Postato da: Valerio Curcio | 16.11.09 17:14
Il problema dei rifiuti tossici relativi alle scorie nucleari ed industriali è un problema serio del quale si parla troppo poco.
Addirittura non solo si tende a spegnere i riflettori su fatti di cronaca ambientale come le cosiddette "navi dei veleni", ma sono già stati stabiliti i siti dove sorgeranno le nuove centrali nucleari sul territorio italiano.
Per quanto riguarda le "Navi dei veleni" io abito a Paola (CS) che è situata tra Amantea e Cetraro oggetto di indagini a livello giudiziario e ambientale, e non mi sento affatto tranquilizzato dalle dichiarazione della Prestigiacomo la quale si è limitata ad affermare che la nave sui fondali di Cetraro è solo un relitto di una nave tedesca affondata nella seconda guerra mondiale.
Embé? Noi cittadini passiamo 15 mila euro al mese ad un ministro che si limita a risolvere problemi di questa portata con simili dichiarazioni senza nemmeno effettuare un sopralluogo tecnico che attesti l'assenza di ogni pericolo di radioattività.
E che ci dice il ministro Prestigiacomo dei retroscena che riguardano i rifiuti tossici della nave affondata ad Amantea ormai da diversi anni?
Certo il ministro Prestigiacomo non è il Ministro della giustizia (figurati un pò, dalla padella nella brace, perché si tratta di un'altra persona della quale non mi fido) ma se avesse avuto un minimo di buon senso e di responabilità non avrebbe indugiato a far scandagliare le coste della Calabria e dell'Italia intera.
Ma era davvero necessario aspettare le dichiarazioni di un pentito per sospettare che forse, anzi quasi sicuramente, viviamo in un ambiente inquinato da scorie radioattive che ci distruggono la vita?
E le montagne? Qualcuno dei nostri dipendenti, a cominciare dal presidente della regione Calabria, si è forse preoccupato di fare un sopralluogo in Aspromonte, sui rilievi Silani o del Pollino?
Postato da: oreste soria | 14.11.09 21:45
Credo manchi un punto importante per quanto riguarda il ciclo di rifiuti. Ok per quanto riguarda le soluzioni a valle del problema ma manca la soluzione del problema a monte.
Quello che voglio dire è che l'obiettivo deve essere quello di evitare di produrre rifiuti e quindi tutti quegli imballaggi che non possono poi essere riciclati, questo lo si fa premiando le aziende che producono un prodotto eco-compatibile e punendo, con sanzioni pecunarie, quelle che producono prodotti non smaltibili...
Saluti e buon lavoro
Postato da: Francesco Minesti | 14.11.09 12:08
Mi stupisce che nelle proposte per l'energia non ci sia al PRIMO posto il risparmio energetico !
Potenziali ENORMI in Italia con costi contenuti.
Addirittura con il meccanismo delle ESCO (Energy Service COmpany) gli enti locali possono realizzare interventi di risparmio energetico a costo ZERO Come ? Vediamo un esempio. Supponiamo che in un comune ci sia impianto di illuminazione stradale vecchio e che consuma parecchio. La ESCO finanzia DI TASCA SUA la riconversione ad un impianto più efficiente (a LED ad esempio) e poi chiede al comune di pagare per un tot di anni la stessa bolletta che pagava prima . Il guadagno della ESCO è quindi 'spalmato' su più anni e deriva dalla differenza tra la bolletta originale ed il consumo effettivo di energia che , con i LEd, si è ridotto di parecchio.
In alri accordi addirittura parte del guadagno viene sin da subito suddiviso tra ESCO e comune e quindi dal primo anno il comune ha un'entrata EXTRA a costo ZERO, ovviamente si allunga così il periodo di rimborso alla ESCO.
Comunque alla fine del periodo concordato il comune si trova un impianto nuovo e il RISPARMIO IN BOLLETTA da quel giorno in poi e , dulcis in fundo, l'ambiente ringrazia.
Se poi moltiplicate questo esempio pensando al riscaldamento di case, uffici, la gestione dell'acqua, ecc. ecc. capirete che le potenzialità sono enormi.
Di esempi virtuosi ce ne sono a bizzeffe ad esempio su www.comunivirtuosi.org
Postato da: Marco Monguzzi | 13.11.09 20:03
Per capire a cosa potremmo andare incontro col ritorno al nucleare, vi raccomando un reportage di ARTE\TV andato in onda pochi giorni fa dal titolo "L"INCUBO DEI RIFIUTI NUCLEARI" che ha scioccato anche l'opinione pubblica francese.
Questo reportage è disponibile anche in DVD sempre dalla stessa trasmittente, o se preferite ne sono in possesso io stesso e lo posso spedire a chiunque me ne faccia richiesta a titolo completamente gratuito (spese di spedizione comprese).
Con questo reportage penso che qualunque persona di buon senso riesca a capire a cosa andremo incontro con questa follia.
Paolo F (e-mail p_frosini@yahoo,it) Grazie
Postato da: paolo frosini | 12.11.09 14:39
Per capire a cosa potremmo andare incontro col ritorno al nucleare, vi raccomando un reportage di ARTE\TV andato in onda pochi giorni fa dal titolo "L"INCUBO DEI RIFIUTI NUCLEARI" che ha scioccato anche l'opinione pubblica francese.
Questo reportage è disponibile anche in DVD sempre dalla stessa trasmittente, o se preferite ne sono in possesso io stesso e lo posso spedire a chiunque me ne faccia richiesta a titolo completamente gratuito (spese di spedizione comprese).
Con questo reportage penso che qualunque persona di buon senso riesca a capire a cosa andremo incontro con questa follia.
Paolo F (e-mail p_frosini@yahoo,it) Grazie
Postato da: paolo frosini | 12.11.09 14:39
Oggetto: Piano Stadi ( stralcio di un'articolo di E.Salzano )
Il piano Stadi, e' stato approvato dalla commissione del Senato in sede deliberante, e sta passando adesso l’esame dell’altro ramo del Parlamento. Il titolo ipocrita è “disposizioni per favorire la costruzione e la ristrutturazione di impianti sportivi e stadi anche a sostegno della candidatura dell’Italia a manifestazioni sportive di rilievo europeo o internazionale”.
Non basta la rinuncia a qualsiasi iniziativa che valga ad arrestare il consumo di suolo, particolarmente grave nel nostro paese grazie alla sua orografia, alla densità di lasciti della storia e al rifiuto dei governi nazionali e regionali di contrastarlo (a differenza di quanto avvieni negli altri paesi europei). Tutto questo non basta. Ecco che arriva una vergognosa legge bipartisan che, col pretesto di costruire stadi, dà il via alla “più grande speculazione urbanistica nelle città italiane dal Dopoguerra”, come ha scritto Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente.
Perche' nessuno ne' parla ?
Postato da: Corrado Salemi | 12.11.09 11:51
SI al nucleare
mi permetto di postare un link istruttivo sulle centrali nucleari ed altre fonti energetiche tenuto da eminenti personalità all'università di Milano, per chi volesse scavare a fondo sull'argomento da un punto di vista scientifico-divulgativo.
http://lxmi.mi.infn.it/~alimonti/press/
Personalmente sono d'accordo sulla costruzione di centrali di 3a gen. avanzata, a ciclo "chiuso", le fonti rinnovabili ad oggi, e forse mai, non hanno il potenziale per sostituire l'energia da combustibile fossile. Almeno fino alle fantascientifiche centrali a fusione.
Il problema energetico andrebbe affrontato in una prospettiva sul futuro: l'Italia può continuare a rifornirsi da altri paesi? a che prezzo? siamo sicuri che nel 2030, sia pure a fronte di una notevole espansione di fotovoltaico, eolico, geotermico & c., tutte queste fonti saranno sufficienti? o meglio inziare a puntare anche sul nucleare come tutti i paesi avanzati, per quanto i "ritorni" possano essere lontani nel tempo?
Postato da: Andrea D'Orazio | 09.11.09 23:48
Rispondo al Sig. Marchetti, favorevole alla costruzione di centrali nucleari in Italia. Il programma del governo prevede centrali di tipo EPR (Francesi). Nessun tipo di queste centrali è attualmente in funzione al mondo. Se ne stanno costruendo 2, una in Finlandia (con costi e tempi raddoppiati) e una in Francia. Un programma serio dovrebbe prevedere circa il 30% da nucleare e cioè almeno 20/25 Gwatt di potenza e cioè una quindicina di reattori quindi almeno 8 centrali. Questo con costi 'finlandesi' di almeno 100 miliardi di Euro. Costi Finlandesi e non italiani... Tempi di realizzo: non prima del 2030. Tempi di rientro dell'investimento: mai (non prima del 2040 comunque, ammesso che le centrali vadano 20 ore al giorno per 40 anni). Mi creda, caro sig. Marchetti, investire 100 miliardi di euro, in Italia, per il nucleare è prima di tutto una follia economica. E' falso che la nucleare Francia non abbia dipendenza estera per l'energia. I Francesi, ad esempio, consumano molto più petrolio che gli Italiani. Sprecano energia elettrica da nucleare (non sanno dove buttarla..) La vendono a prezzi stracciati, di notte, all'Italia (i prezzi sarebbere stracciati ma ci siamo inventati la Borsa Elettrica..). L'energia elettrica da nucleare ci serve per ripompare l'acqua nei nostri bacini idroelettrici. Costruire mega centrali è comunque una follia da un punto di vista di distribuzione dell'energia che è concentrata, con un aumento delle perdite. Ad oggi, circa il 7% dell'energia elettrica viene buttata per perdite (2 reattori li dobbiamo costruire solo per far fronte alle perdite...). Occorre produrre energia quando e dove serve. Piccole centrali da qualche Mwatt delocalizzate ed interconnesse. Fotovoltaico a tutto spiano, con la produzione massiccia di idrogeno nelle ore 'calde'. L'Italia è uno dei maggiori produttori di silicio metallurgico dal quale si ricava il silicio di grado solare. Bastano 1,5 miliardi euro per far decollare un sistema produttivo da 1,3 Gwattpicco/anno di celle solari. Ventimila posti di lavoro. Ogni 3 o 4 anni, da un punto di vista energetico, è come se si mettesse in funzione una centrale tipo Caorso.
Produrre energia da fotovoltaico (o da piccole centrali delocalizzate) è però un modo troppo anarchico di produzione: le multiutilities non guadagnerebbero più (come stanno facendo con gli incentivi statali e gli inceneritori). In questi anni di lavori e ricerche ho capito che è questo il vero problema del fotovoltiaico in Italia.
Postato da: Alessandro Bellotti | 09.11.09 14:36
RICORD che abbiamo tempo fino a domani alle 24.00 per firmare la petizione online, contro il ritorno del nucleare in Italia. Scopo è di raggiungere quota 50.000 firme sia online che cartacee, da mandare agli alti esponenti del governo, come anticipo per raggiungere le 500.000 firme per fare un nuovo referendum.
Informazioni e possibilità di firmare:
http://petizione.perilbenecomune.org
Saluti a tutti
Fernand
Postato da: Daniela Borroni | 07.11.09 11:43
Caro Di Pietro,
riguardo agli incentivi all'edilizia sono sconcertata, siamo un paese densamente popolato e cubato! Credo che permettere di edificare ancora sottraendo altro suolo e natura o territorio agricolo possibilmente biologico, sia un delitto. Dovremmo diventare civili, abbandonare la barbaria dell'edilizia a tutti i costi e ridimenzionarci. Perchè non vengono mai proposti ed eseguiti controlli incrociati per accertare quanti immobili sono inutilizzati? O affittati a nero? Bisognerebbe solo recuperare e risanare aree dismesse! Grazie
Postato da: Rosalba Tamburro | 04.11.09 19:47
caro dott. DI PIETRO nel mio paese una giunta di centro sinistra ha approvatto un puc che prevede l'abbattiomento di circa sei ettari di pineta apochi metri dal mare in uno dei borghi marini piu belli per la costruzione di pseudo alberghi.Ci siamo costituiti in comitato e chiediamo a lei un appoggio nella nostra battaglia.Chi vuole piu informazioni vada al sito salviamosantalucia.org .ASPETTIAMO UN SUO INTERVENTO A BREVE .GRAZIE
Postato da: ROBERTA DERIU | 04.11.09 19:29
Caro Dott. Di Pietro,
ha visto cosa è capace il nostro governo?
hanno smentito, con "la ministra" prestigiacomo,che a cetraro nn ci sono navi dei veleni , bensì una carretta del mare del 17.
a cetraro ci sono invece almeno 4 navi dei veleni.
da anni i pescatori di strascico sono a conoscenza, in quanto sistematicamente pescano bidoni e poi li ributtano in mare.
Come può un governo "barare " e trafugare la verità in questo modo.
su tutto , ma nn sulla salute di migliaia e migliaia di cittadini.
Forza Di Pietro noi calabresi d'ora in poi solo con te.
Postato da: domenico marasco | 04.11.09 17:19
Io vorrei che si demolissero tutte le costruzioni abusive, soprattutto quelle costiere ma anche quelle interne per ridare spazio a grandi foreste sul mare perchè sono scomparse.
Poi, per avere energia elettrica ecosostenibile si dovrebbe dare la possibilità agli enti che producono energia di ricoprire tutti i tetti d'Italia con i pannelli solari e continuare a pagare la bolletta, e se qualcuno non vuole più pagare la bolletta compra i pannelli solari come si fa oggi solo che li paga a questi enti e se li ritrova già montati, altrimenti continua a pagare normalmente la bolletta.
Proporrei inoltre multe salatissime ai comuni che non accendono i depuratori, ma queste multe devono essere molto più care del costo per tenere accesi i depuratori, altrimenti conviene pagare la multa e li lasciano spenti. Bisognerebbe poi controllare il territorio tutti i giorni con gli elicotteri così si trovano subito le discariche abusive, senza farle ingrandire a dismisura.
Postato da: V R | 04.11.09 13:07
Aiutateci nella nostra battaglia a tutela del ambiente firmate la petizione nel sito salviamosantalucia.org grazie
Postato da: roberta deriu | 04.11.09 12:43
@ rossella demurtas
Guardi signora io ho provato ad aprire la discussione (http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/articoli/politica/ancora_parlamento_fannullone.php#comments) ed il risultato è stato quel che può vedere. Essenzialmente, da elettore IDV, trovo sconcertante che in un programma di quasi 180 punti non ne sia stato ancora dedicato uno che uno agli animali, ne potrei proporre qualcuno al volo:
- sterilizzazione gratuita
- microchip gratuito (o parzialmente pagato) ed insasprimento delle multe per chi non lo fa mettere
- inasprimento delle pene per l'abbandono
- divieto assoluto di vendita di animali selvatici (i boa, i camaleonti, etc in casa non sono felici di stare ed in alcuni casi sono anche pericolosi)
- regolamentazione della caccia
- abolizione degli allevamenti intensivi che sono un vero e proprio abominio (ci dovrebbe essere già una legge Europea al riguardo ma chissà quando mai la vedremo praticata)
- più fondi ai canili e sopratutto più controlli dell'uso degli stessi (obbligo di trasparenza dell'uso del denaro pubblico su sito web)
- più fondi per la propaganda alla sensibilizzazione delle persone riguardo questo genere di problemi
Postato da: Qualsiasi | 03.11.09 18:39
quotidianamente i vari tg ci mostrano volti di gente insignificante ,es rosi bindi - di pietro-fassino-finocchiaro -etc etc antistatalisti e rivoluzionari che rubano lo stipendio da anni a noi lavoratori.la mia proposta:chi è all'opposizione sotto qualsiasi bandiera non non deve percepire alcun stipendio ma solo gettoni presenza (quando lo sono)alle camere.cosa ne pensate?
Postato da: pasquale ricci | 03.11.09 18:34
per quanti sono sensibili alle problematiche animaliste, in merito al problema del randagismo, proporrei la sterilizzazione gratutita di cani e gatti. Il sud del paese è, a riguardo un disastro feudale. E comunque chiederei una attenzione anche a questi problemi
Grazie
Postato da: rossella demurtas | 03.11.09 17:25
Combatterei l'abusivismo edilizio e farei demolire all'esercito ciò che non demoliscono gli Enti locali;
cercherei di snellire le norme che regolano i permessi per costruire: non voglio, evidentemente, favorire l'abusivismo edilizio, bensì fare in modo che non si debba divenire deficienti per costruire la cuccia per il cane o abbattere un muro dentro l'abitazione. Adotterei la legislazione tedesca che, raccontata in una puntata di Report, pare funzioni molto bene.
Postato da: Fulvio P. | 01.11.09 19:47
Non sono d'accordo sul "No" alle centrali nucleari.
Credo che al momento sia il modo più efficace per ottenere grandi quantità di energia. Giusto incentivare la ricerca per le risorse rinnovabili, ma al momento non esistono centrali ad energia solare, eolica, idroelettrica ecc... che possano produrre una quantità di potenza utile pari a quella delle centrali a petrolio o nucleare (ricordo che la domanda di energia è in continuo aumento).
Perciò io proseguirei il programma di costruzione delle centrali, previsto dall'attuale governo, magari con un referendum per confermare o abolire democraticamente questo programma.
Sono certo che ad oggi la maggior parte degli italiani è a favore dell'apertura delle centrali nucleari, in quanto conosce la sicurezza delle centrali più recenti (vedi quelle francesi).
Insisterei per costruire le centrali di ultima generazione, anzichè di 3^, ma ricordo che quelle di 4^ sono ancora in progettazione.
I problemi circa il posizionamento delle centrali e dei depositi per lo smaltimento delle scorie è un problema, ma non credo sia irrisolvibile.
Concludendo, credo che la costruzione di centrali nucleari sia un primo importante passo verso l'autonomia energetica del nostro paese, che porterà ad un sensibile calo del costo delle bollette Enel e della benzina.
Postato da: Davide Marchetti | 31.10.09 10:48
Vorrei che qualcuno di IDV-Calabria, preferibilmente da Cosenza, desse un'occhiata al sito www.vitalsybaris.com e si mettesse in contatto con il sottoscritto (34-93590646)Potete avere la possibilità di vedere cosa succede in Calabria, quando si riesce a mettere in essere un progetto di energia rinnovabile di ASSOLUTA INNOVAZIONE al livello mondiale (nella fattispecie produzione di energia elettrica dal solare termico per alimentare serre che producono pomodorini durante autunno-inverno-primavera ed il surplus energetico immesso in rete ENEL). Praticamente NULLA: La Regione Calabria, invece di appoggiare questa iniziativa, l'affossa. Il suddetto progetto sperimentale é estato spostato in Portogallo ed in USA, dove funziona perfettamente. Mi occupo di energie rinnovabili da oltre 25 anni: quando in Italia non si sapeva NULLA su solar cells, ETFE-Polymers, Triple Junction-Cells, ecc...Negli anni '80 in Germania, ci occupavamo già di simili tematiche e la gente ci considerava pazzi scatenati e visionari marziani. Nel frattempo in Germania (dove ho passato oltre venti anni della mia vita) nella ricerca e produzione di energie rinnovabili sono stati creati centinaia di migliaia di ambitissimi posti di lavoro e noi qui stiamo dietro alle buffonate di un psciconano ed alle malefatte di gentaglia che ci ha trasformato nella pattumiera d'Europa. Vi saluto.F. Maruozzo
Postato da: francesco maruozzo | 31.10.09 10:40
Io integrerei in questo modo:
- Incentivare la raccolta dei rifiuti porta a porta per aumentare la raccolta differenziata;
- So che a chi abita in città non interessa nulla, ma l'Italia è fatta anche di tanti paesini e ambienti rurali -> Consentire ai privati di vietare la caccia nei propri terreni senza obbligo di recinzioni o autorizzazioni degli enti competenti; vietare l'uso di richiami vivi a scopo venatorio.
Bloccare la costruzione del ponte sullo stretto di Messina;
Finanziare seriamente e far funzionare le Soprintendenze ai beni culturali al fine di valorizzare il nostro immenso patrimonio culturale; incentivare la trasformazione dei centri storici (vedi Roma) in grandi aree pedonali.
Costruire nuove linee ferrioviarie e metropolitane; consentire la detrazione delle spese sostenute per viaggiare sui mezzi pubblici.
Postato da: Fulvio P. | 30.10.09 20:50
Scie chimiche = Morgellons, Parkinson, Alzheimer, Linfomi; quelle citate sono solo alcune delle malattie che noi tutti rischiamo per via delle scie chimiche, e nessuno fa niente. Chiedo pertanto che venga firmata la petizione sul sito http://www.sciechimiche.org
Se per caso qualcuno avesse dei dubbi ho postato il link per vedere quali sono le patologie correlate alle scie chimiche, potete vederlo su youtube il titolo del video è: Scie chimiche - Le patologie correlate.
http://www.youtube.com/watch?v=4zstxIempd8
Negli Usa hanno intrapeso una class action contro queste industrie che diffondono questi veleni.
Grazie per avermi ascoltato, bisogna fare qualcosa.
Postato da: Francesco Piazza | 30.10.09 16:18
Decisamente sì all'acqua pubblica, tuttavia le scrivo per porre alla sua attenzione, alcuni seri problemi che ormai da decenni affliggono la Calabria,regione dalla quale le scrivo.
Ho letto di recente il suo intervento relativamente alla Vallecrati nell'ambito dei rifiuti e ciò mi ha spinto a scriverle per sottolineare la grave anomalia nell'ambito delle risorse idriche che vi è nella regione Calabria.
A distanza di 15 anni dall'entrata in vigore della legge Galli e s.m.i. vi è un soggetto sovrambito che si occupa delle grandi adduzioni e fornisce l'acqua ai comuni e 5 ATO che non hanno ancora aggiornato i piani d'ambito e individuato il gestore del servizio idrico integrato.
A completare il quadro, nonostante i cittadini paghino puntualmente la bolletta dell'acqua (che comprende per l'appunto approvvigionamento, distribuzione, fognatura e depurazione) il soggetto sovrambito e le società che gestiscono gli impianti di depurazione sono creditrici nei confronti dei comuni delle quote per il servizio (chiamiamolo idrico integrato). Tutto ciò comporta una situazione ambientale e sociale disastrosa: il ciclo idrico non è per niente integrato e ciò comporta lo spreco della risorsa, le aziende,alle quali tra l'altro ogni estate vengono affidati lavori straordinari per superare l'emergenza estiva (come se il problema depurazione fosse solo attinente alla stagione balneare), non pagano puntualmente i dipendenti, ed ogni estate il mare è sporco.
Ciò premesso, e tralascio le inchieste giudiziarie sui fondi impiegati nella depurazione che, come dice il dott. De Magistris, hanno evidenziato una situazione inquietante, mi auguro che nell'agenda del candidato Callipo siano prioritari oltre alla sanità, all'occupazione anche i problemi dell'ambiente, con particolare riferimento al ciclo idrico integrato e alla depurazione.
L'acqua può sicuramente rimanere un servizio pubblico, ma deve essere gestito con organicità, da personale qualificato. Cordiali saluti
Postato da: Alessandra Scordo | 29.10.09 12:07
- Creazione di un piano RIFIUTI ZERO.
- Blocco della costruzione di nuovi inceneritori
- Nel breve periodo, progressiva chiusura di tutti gli inceneritori.
- Facilitare la vendita di energia creata con piccoli sistemi ecocompatibili (solare, eolica ecc.. ) da parte dei singoli cittadini al gestore nazionale.
Postato da: DC | 28.10.09 20:50
nel rilancio dell'economia e nella salvaguardia dell'ambiente non dimentichiamoci di potenziare al massimo quella che è la principale fonte di ricchezza per un paese cosi' ricco di bellezze artistiche e naturali :il turismo che non deve essere lasciato in mano ai soli albergatori o affitta sdraio e ombrelloni ma controllato e gestito razionalmente in ogni settore da autorità locali e centrali in ogni sua iniziativa e in ogni suo introito e sviluppo
Postato da: emi_cori | 26.10.09 22:09
@Stefano Dettori
Molti esperti, ricercatori da una vita, dicono che con opportuni accorgimenti si può consumare il 75% in meno di energia mantenendo gli stessi benefit, basterebbe anche diminuirla solo del 20% per non utilizzare quella nucleare.
Cmq, l''energia che ci offre il sole è enorme e con le attuali tecnologie con una piccola porzione del Sahara, attraverso il solare (termico o fotovoltaico) si può coprire l'intero fabbisogno energetico (quindi elettrico e dei trasporti) mondiale, basta pensare che in 20 anni si è passati col fotovoltaico dal 4 al 40% di efficienza. Non solo, occorre fare investimenti, nel Geotermico, l'energia sfruttabile sulla terra è sufficiente con l'attuale fabbisogno a coprirci per 2'000 anni, nella fusione fredda e nella energia dai fulmini, oltre a quella elettrostatica di Tesla, tutte risorse che farebbero fallire qualsiasi società elettrica, del gas e del petrolio, poiché l'energia per luce e trasporti diventerebbe gratuita. Il Nucleare serve solo per centralizzare la produzione così da mantenere il controllo da parte delle utility parastatali che pian piano la stanno perdendo.
Postato da: Claudio Santini | 26.10.09 21:04
Salve a tutti sono un giovane laureato in pianificazione ed urbanistica. Mi sono informato riguardo le politiche ambientali ed energetiche del nostro paese e nei paesi europei.
Una cosa la dico subito: non sono d'accordo nel demonizzare le centrali nucleari: la tecnologia attuale è abbastanza sicura per prenderle almeno in considerazione. Ovviamente queste non possono essere da sole la soluzione ai problemi energetici del bel paese e vanno integrate con il progressivo sviluppo delle energie rinnovabili (solare, eolico, geotermico, energia idrica). In Italia manca un piano energetico nazionale, che è l'unica strada per risolvere tali problematiche ma nessuno sembra ne abbia mai parlato. Fare ed attuare politiche energetiche chiare e coordinate a livello nazionale e regionale sarebbe un grande passo avanti per il nostro paese, ricordo che debolezza energetica significa anche debolezza economica e viceversa. Con la stima che ho per il dott. Di Pietro spero che il mio suggerimento possa essere ascoltato.
Postato da: Stefano Dettori | 26.10.09 20:45
Caro Dott. Di Pietro, ci siamo incontrati a Olbia per il sostegno a Uggias, mi chiamo Forti, sono il coordinatore in Italia di un network internazionale presente in 110 paesi nel mondo; ho una proposta per il programma alternativa di governo: riguarda gli enti locali, il dissesto idrogeologico, la corruzione fisiologica degli appalti ed il lavoro: gli enti possiedono risorse umane dirigenziali e manodopera (lavoratori socialmente utili, liste di disoccupazione, ecc), terreni coltivabili a vivaio e dissesto che uccide i cittadini: implementando tecniche bio ingegneristiche per porre in sicurezza il territorio, cioè utilizzando sistemi incardinati su piante particolari, tali enti potrebbero evitare di affidarsi a ditte esterne per appalti o costose consulenze e risanare il territorio generando molto lavoro.
Altri hanno preventivato la incredibile somma di €35MLD per portare a soluzione questo problema, ma considerando solo le soluzioni "rigide" ossia il cemento armato, che NON è una soluzione definitiva: ho raccolto nel mio blog anni di disastri legati al mutare delle condizioni climatiche: spesso il cemento ha aggravato i problemi e causato più danni: esistono alternative, ma in Italia non se ne parla; nessuno informa ed io sono da solo a cercare di farlo: ho parlato con amministratori in molte regioni ed ad ogni livello: la risposta è sempre la stessa: "interessa molto, la richiamo..." Ma come lei ben sa, se eliminiamo la necessità di appalti in questo campo e limitiamo la quantità di cemento versato, certe pratiche non sono più possibili.
Altri paesi hanno integrato questa particolare tecnica nei loro programmi di salvaguardia della popolazione e nella programmazione dei lavori pubblici: Cina, Australia, Vietnam, Congo!
Basterebbe una frazione dei fondi dati alla Protezione Civile per le emergenze e brevi corsi per la progettazione in tal senso, cui addestrare il personale dirigenziale (tutti i comuni hanno un ingegnere ed un geometra) e un minimo di informazione per formare il personale non specializzato (addetto alla produzione del materiale vivo), un lotto base di piante per partire e l'Italia cambia: avevamo chiuso la passata stagione umida con 20 morti; apriamo questa con 30! La mia frustrazione nel vedere queste tragedie è grande, sapendo che si potrebbero evitare a BASSO COSTO.
Ulteriori applicazioni sono possibili con la stessa tecnologia e vanno dalla depurazione delle acque reflue alla produzione di energia ed oltre: varrebbe la pena parlarne.
Postato da: Marco Forti | 26.10.09 09:48
Gentile dott Di Pietro,
Poche parole per esprimerle la grande stima
Che ho per lei: coraggio e forza unite ad una spontaneitá
Che é anche mia le faranno fare grandi cose in un
Futuro che forse é prossimo.
Quando quell'essere inacettabile e folle che
Gongola quando é chiamato “primier” sará caduto,
E spero che questo avvenga presto, saró felicissima di
Vedere attuare il suo programma in tutte le sue parti.
É un progetto ben fatto CONDIVISIBILE, importante.
Dobbiamo farlo cadere e non dalla sedia anche perché
Non si farebbe neppure male perché i suoi amortizzatori {solo I suoi bene inteso},
Glielo impedirebbero. É deprimente avere un uomo cosí in un posto
Troppo importante x lui. É indegno di qualsiasi responsabilitá poiché non solo
É uno spregevole disonesto...fascista, ma la sua psicologia contorta
É inquietante: troppo, troppo male ha giá fatto a noi che lo stiamo subendo nei percorsi bizzarri
Della sua evidente follia: e mi accorgo di quanto sia contagiosa anche se grazie alle battaglie condotte
Da lei e non solo, l'italia sta uscendo dal suo lungo letargo.
Ma x altri come noi che siamo stati sempre svegli, la Sofferenza
Nel vedere la realtá é stata inacettabile
Postato da: Gioia Maria Laura | 26.10.09 05:25
2 risate per 1 mondo più vivibile
http://www.youtube.com/watch?v=LEmz4PU1g3U
fan di Pannello Solare
http://www.facebook.com/search/?init=srp&sfxp=&q=pannello+fotovoltaico#/pages/Pannello-Solare/74481511294?ref=mf
Postato da: Gatto Pruf | 21.10.09 12:35
Se fosse possibile si potrebbe smantellare l'ILVA di Taranto, sono 50 anni che respiriamo carbone ed ora anche la diossina. Tutto ciò , a me personalmente, porta solo inquinamento agli altri non so, un fatto è certo che le morti per tumori sono in crescita paurosa. Di tutto ciò chi si prende la responsabilità ?? nessuno
Gli operai potrebbero andare a zappare la terra che è anche meglio che respirare carbone e polveri sottili.
Postato da: chiara rizzo | 20.10.09 14:55
per gli impianti solari termici c'è già una legge nazionale L10/91, che OBBLIGA le pubbliche ammninistrazione ad installare SEMPRE pannelli solari termici, a meno che non ci sia relazione di un tecnico che scriva sull'impossibilità di farlo (ombre, vincoli storici, ecc.). Ma siamo in Italia ......
suggerirei un fondo per la lo sviluppo e la ricerca per nuove tecnologie rinnovabili.
ad esempio, non si parla più di idrogeno .
obbligare, laddove siano richiesti impianti di condizionamento, al solar-cooling (condizionamento con il solare termico).
Postato da: Paola S. | 16.10.09 13:13
1 - chiusura graduale degli inceneritori
2 - divieto di costruzione di inceneritori nuovi
3 - raccolta differenziata porta a porta con codici a barre
4 - rifiuti non riciclabile trattati con bioessicazione
5 - disincentivazione degli imballaggi (mettendo una tassa sull'imballaggio che aumenta all'aumentare del peso dello stesso) - (usciti dal supermercato provate a pesare la roba che mangerete e gli imballaggi che butterete...)
6 - nucleare, non se ne parla neanche
7 - stop alla cemetificazione selvaggia. Bonus fiscali o soldi dallo stato centrale ai comuni che realizzano aree verdi e parchi.
8 - obbligatorietà di pannelli solari termici su tutte le nuove costruzioni e/o ristrutturazioni
9 - ridurre la percentuale di territorio edificabile dei comuni
10 - bonus fiscali e/o soldi ai comuni che ristrutturano edifici pubblici con criteri di risparmio energetico
Postato da: luca bolelli | 15.10.09 12:21
E' il fondamento della nostro futuro..... la qualità della vita passa per un ambiente sia da un punto di vista ecologico... ma anche da un punto di vista sociale e solidale... altrimenti ... il pil che poi e' una grande minchiata scusate il temine nn risolverà.. mai la grande illusione del nostro secolo.....
Postato da: gino capon | 12.10.09 17:06
Proporrei tempo un anno l'introduzione del vuoto a rendere, avremmo tantissimi posti di lavoro in più soprattutto diretti a persone a bassa specializzazione o portatori di handicap. Attualmente Paesi come Germania, Austria, Repubblica Ceca per citarne alcuni hanno il vuoto a rendere, si paga una cauzione che viene restituita al reso del prodotto compresi vetro, lattine, bottiglie di plastica. Stessa cosa per elettodomestici, facendo pagare una cauzione di 50 - 70 euro questa verrebbe restituita da qualsiasi venditore al rientro del bene. Non avremmo più un elettodomestico abbandonato.
Altra cosa completa liberalizzazione delle produzioni energie elettriche fino a 3 KW per le abitazioni. L'energia solare od eolica deve essere pagata con un premio molto conveniente da Terna che la riceve.
Cordiali saluti Gianpaolo Pamio
Postato da: Gianpaolo Pamio | 12.10.09 14:45
A questo programma, che delinea i punti fondamentali del programma del partito sull'ambiente e la qualità della vita, aggiungerei gli incentivi all'acquisto di biciclette e piani urbanistici per riservare, nelle città dove c'è sufficiente spazio, corsie riservate alle biciclette, in modo da incoraggiare le persone ad utilizzare la bicicletta per gli spostamenti brevi. Tutte le mattine, quando esco di casa con la bicicletta, sono costretto a zigzagare tra le macchine perennemente ferme in coda rischiando spesso di confliggere contro di esse.
Chiedo che nel programma vengano anche inseriti parcheggi per le biciclette, che al momento sono assenti nelle grandi città come Genova dove abito, ed il bike sharing, aumentando il numero dei punti di scambio ed aumentando anche lo spazio di tempo entro il quale è possibile riportare a posto la bibicletta senza pagare. Come si fa a Parigi, per altro.
Infine, un punto del programma che aggiungerei qui malgrado sia strettamente connesso con i trasporti e le infrastrutture: il potenziamento dei servizi pubblici di trasporto. Specialmente autobus, che sarebbe bello andassero a metano, e metropolitana, un servizio di trasporto rapido, funzionale, comodo, economico per i cittadini, anche se so, per lo Stato, parecchio costoso. Chissà come mai, in Italia costruire un km di metropolitana costa 4-5 volte di più che negli altri Paesi.
Grazie per l'attenzione,
un ragazzo.
Postato da: Roberto Bordi | 11.10.09 09:46
Tutto bene!!!Aggiungerei un punto. Installazione in più edifici pubblici possibili (scuole, università, ospedali, uffici, ecc ecc) di impianti solari termici per il ricaldamento degli ambienti e per i condizionatori (termici). A fronte di una spesa iniziale, si vedrebbero i risparmi negli anni futuri. Grazie, portate forte il vostro messaggio,
paolo
Postato da: Paolo Pellizzari | 08.10.09 14:54
VERSIONE INTEGRATA: -BENI CULTURALI: TUTELA DEI CENTRI STORICI E INDIVIDUAZIONE DEI CIMITERI MONUMENTALI O PARTE STORICA DEI PICCOLI CIMITERI E RISPETTO DEL DECORO, PER INTEVENTI SU SUDDETTI BENI, PER INSTALLAZIONI DI IMPIANTI TECNOLOGICI, DI ELEMENTI EDILIZI ARCHITETTONICI E/O DI ARREDO (SERRAMENTI TETTOIE, ETC.); DIVIETO DI MANUTENZIONI STRAORDINARIE SIA SU PROSPETTI CHE NEGLI INTERNI,SIA PER GARANTIRE STABILITA' DEI MANUFATTI CHE PER RISPETTARNE IL DECORO ELA FUNZIONALITA' STORICO-ORIGINARIA. ADESIONI A COMMISSIONI COMUNALI PER LE DECISIONI DI CARATTERE URBANISTICO-CULTURALE ANCHE DA PARTE DI ASSOCIAZIONI CULTURALI, LEGALMENTE RICONOSCIUTE. -AMBIENTE E PAESAGGIO:TRASPARENZA CON OBBLIGO DI APPOSIZIONI DI CARTELLI PER TUTTI GLI ATTINGIMENTI DI ACQUE SUPERFICIALI E SOTTERRANEE E PER I PRELIEVI DI SUOLO(CAVE, ESTRAZIONI DA FIUMI, ETC.), E PER GLI INTERVENTI SUI BOSCHI."
Postato da: FULVIO FIORENTINI | 05.10.09 15:46
VERSIONE INTEGRATA: -BENI CULTURALI: TUTELA DEI CENTRI STORICI E INDIVIDUAZIONE DEI CIMITERI MONUMENTALI O PARTE STORICA DEI PICCOLI CIMITERI E RISPETTO DEL DECORO, PER INTEVENTI SU SUDDETTI BENI, PER INSTALLAZIONI DI IMPIANTI TECNOLOGICI, DI ELEMENTI EDILIZI ARCHITETTONICI E/O DI ARREDO (SERRAMENTI TETTOIE, ETC.); DIVIETO DI MANUTENZIONI STRAORDINARIE SIA SU PROSPETTI CHE NEGLI INTERNI,SIA PER GARANTIRE STABILITA' DEI MANUFATTI CHE PER RISPETTARNE IL DECORO ELA FUNZIONALITA' STORICO-ORIGINARIA. ADESIONI A COMMISSIONI COMUNALI PER LE DECISIONI DI CARATTERE URBANISTICO-CULTURALE ANCHE DA PARTE DI ASSOCIAZIONI CULTURALI, LEGALMENTE RICONOSCIUTE. -AMBIENTE E PAESAGGIO:TRASPARENZA CON OBBLIGO DI APPOSIZIONI DI CARTELLI PER TUTTI GLI ATTINGIMENTI DI ACQUE SUPERFICIALI E SOTTERRANEE E PER I PRELIEVI DI SUOLO(CAVE, ESTRAZIONI DA FIUMI, ETC.), E PER GLI INTERVENTI SUI BOSCHI."
Postato da: FULVIO FIORENTINI | 05.10.09 15:46
AIUTARE ed incentivare l' AGRICOLTURA!!!
Questa dovrebbe essere di nuovo l' industria principale, da cui si diramano tutte, o quasi tutte, le altre industrie (motorizzazione, informatica, energetica, chimica, manifatturiera ecc. ecc.)
Postato da: e. clarke | 04.10.09 07:45
INTEGRAZIONI A QUANTO PROPOSTO:
-BENI CULTURALI: TUTELA DEI CENTRI STORICI E INDIVIDUAZIONE DEI CIMITERIMONUMENTALI O PARTE STORICA DEI PICCOLI CIMITERI E RISPETTO DEL DECORO, PERINTEVENTI SU SUDDETTI BENI, PER INSTALLAZIONI DI IMPIANTI TECNOLOGICI.DIVIETO DI MANUTENZIONI STRAORDINARIE SIA SU PROSPETTI CHE NEGLI INTERNI,SIA PER GARANTIRE STABILITA' DEI MANUFATTI CHE PER RISPETTARNE IL DECORO ELA FUNZIONALITA' STORICO-ORIGINARIA.ADESIONI A COMMISSIONI COMUNALI PER LE DECISIONI DI CARATTEREURBANISTICO-CULTURALE ANCHE DA PARTE DI ASSOCIAZIONI CULTURALI, LEGALMENTERICONOSCIUTE.
-AMBIENTE E PAESAGGIO:TRASPARENZA CON OBBLIGO DI APPOSIZIONI DI CARTELLI PER TUTTI GLI ATTINGIMENTI DI ACQUE SUPERFICIALI E SOTTERRANEE E PER I PRELIEVI DI SUOLO(CAVE, ESTRAZIONI DA FIUMI, ETC.), E PER GLI INTERVENTI SUI BOSCHI.
Postato da: FULVIO FIORENTINI | 03.10.09 22:59
PROPOSTE DI PROGRAMMA:
-BENI CULTURALI: TUTELA DEI CENTRI STORICI E INDIVIDUAZIONE DEI CIMITERI MONUMENTALI O PARTE STORICA DEI PICCOLI CIMITERI E RISPETTO DEL DECORO, PER INTEVENTI SU SUDDETTI BENI, PER INSTALLAZIONI DI IMPIANTI TECNOLOGICI. DIVIETO DI MANUTENZIONI STRAORDINARIE SIA SU PROSPETTI CHE NEGLI INTERNI, SIA PER GARANTIRE STABILITA' DEI MANUFATTI CHE PER RISPETTARNE IL DECORO E LA FUNZIONALITA' STORICO-ORIGINARIA.
ADESIONI A COMMISSIONI COMUNALI PER LE DECISIONI DI CARATTERE URBANISTICO-CULTURALE ANCHE DA PARTE DI ASSOCIAZIONI CULTURALI, LEGALMENTE RICONOSCIUTE.
-AMBIENTE:
TRASPARENZA CON OBBLIGO DI APPOSIZIONI DI CARTELLI PER TUTTI GLI ATTINGIMENTI DI ACQUE SUPERFICIALI E SOTTERRANEE E PER I PRELIEVI DI SUOLO (CAVE, ESTRAZIONI DA FIUMI, ETC.).
Postato da: FULVIO FIORENTINI | 03.10.09 22:04
S.O.S CALABRIA, stiamo affondando nella merda e nei veleni. Una Regione che dovrebbe essere il fiore all'occhiello del turismo italiano sta sprofondando nel baratro: depuratori non funzionanti, scarichi di ogni genere che vengono riversati nei fiumi e in mare, una indiscriminata cementificazione pubblica e privata, a causa di una criminalità mafiosa e politica stanno distruggendo una Regione bellissima. On. Di Pietro faccia qualcosa anche per questa Regione
Postato da: Fabio Cristiano | 28.09.09 23:37
Un incentivo per l'uso di auto elettriche potrebbe essere l'obbligatorietà da parte dei gestori di aree di servizio e dei parcheggi multipiano della costruzione di colonnine di ricarica ad alta tensione, che consentano un rapido ciclo di ricarica.
L'uso di auto elettriche ha purtroppo, allo stato attuale, il limite della scarsa autonomia che ne rende impossibile l'uso in tratti extraurbani.
Inoltre, lo stato si dovrebbe far carico di incentivare, oltre l'acquisto, anche la sostituzione, oltremodo onerosa, dei pacchi batteria una volta giunti a fine vita.
Sempre nell'ottica di diffondere i mezzi elettrici, si dovrebbero incentivare gli enti locali e le società da questi controllate alla sostituzione dei piccoli mezzi tradizionali (minibus, mezzi per la raccolta differenziata dei rifiuti, auto si servizio, etc) con anaologhi mezzi a trazione elettrica che migliorerebbero kle condizioni dell'aria soprattutto nelle aree a traffico limitato dove questi mezzi possono circolare liberamente.
Postato da: Maurizio Mirra | 28.09.09 12:02
Condivido i punti messi in luce ma mi sembra che fra queste grandi tematiche espresse troppo in sintesi ne manchi una fondamentale che non puo essere messa per sottointeso o non citata. TUTELA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO . Dove è ?
Grazie
Fabio
Postato da: fabio cotogni | 26.09.09 12:27
Sono d'accordo con Agostino Cullati: basta sfruttamento del territorio. Qui in Lombardia le mafie fanno festa, possono aggiudicarsi appalti dopo appalti, perché la distruzione di parchi, boschi e aree agricole, non è considerata un problema. Città Infinita è il progetto di Stanca e Formigoni per la Lombardia: pissta ciclabile di 100Km, Pedemontana, Expo, Bremi, Tangenziale Milano-Abbiate Grasso, tutte infrastrutture che rovineranno per sempre il paesaggio, il Bel Paese! Mi è dispiaciuto molto che proprio Di Pietro abbia stanziato i miliardi necessari per la Pedemontana, ma facciamo ancora in tempo a bloccare questo assurdo progetto. L'anno prossimo ci saranno le elezioni regionali, bisogna mandare a casa il centrodestra che qui ha un vero e proprio feudo e fa come gli pare. All'estero invece l'ambiente viene maggiormente rispettato. Vedasi anche le ultime dichiarazini di Obama all'ONU. Bisogna fare presto, ridurre le emissioni di CO2 altrimenti fra vent'anni rimpiangeremo tutta questa cementificazione selvaggia fatta a destra e manca. Spero che un politico di buon senso possa mettere un giorno un freno alle brame di appaltatori e industriali del mattone senza scrupoli.
Postato da: Giulio Giulio | 24.09.09 17:58
Manca un politica che porta alla riduzione alla base dei rifiuti, una politica di RIFIUTI ZERO.
Inoltre mi piacerebbe che IDV si schierasse apertamente contro inceneritori, termovalorizzatori e centrali a biomasse (che sono nocive )
Postato da: Marini Gianluca | 24.09.09 11:50
Manca un politica che porta alla riduzione alla base dei rifiuti, una politica di RIFIUTI ZERO.
Inoltre mi piacerebbe che IDV si schierasse apertamente contro inceneritori, termovalorizzatori e centrali a biomasse (che sono nocive )
Postato da: Marini Gianluca | 24.09.09 11:49
Rifiuti
Secondo me, il problema è grave e va preso da più fronti.
Innanzi tutto la raccolta differenziata và fatta porta a porta in tutti i siti che è possibile farlo; sicuramente i piccoli comuni (fino a 15000 abitanti) per le città è un po’ più difficile, ma non impossibile, in quanto i condomini si devono attrezzare con aree dedicate alla raccolta differenziata e portare fuori i sacchi nei giorni stabiliti.
E’ importante creare delle aree ecologiche che, attrezzate di container, siano aperte in orari in cui i cittadini possono accedervi per lo smaltimento dei qualsiasi rifiuto (escluso quelli della differenziata e le macerie) che saranno smaltite secondo le regole prescritte multando pesantemente coloro che abbandonano i rifiuti. Si evitano inoltre quei cassonetti maleodoranti, che nessuno disinfetta, dalle strade.
Pagare la spazzatura a sacco mediante codice a barre (più sacchi butti più paghi)
Bisogna inoltre cercare di eliminare quanto più imballi è possibile utilizzando solo materiali riciclabili, esempio:
Distributori per latte, olio, vino, detersivi, caffè ed acqua minerale
Bottiglie solo di vetro
Un imballo per più prodotti, esempio le merendine se sono 10 usare un solo imballo;
l’imballo singolo può essere usato solo per i distributori automatici
La pasta si può vendere anche sfusa utilizzando contenitori di carta
I salumi al taglio in imballo di carta oleata
Vegetali e carne in scatola metterli nel vetro
Bisogna progettare tutte le macchine, dalla più semplice a quella più complessa, con materiali interamente riciclabili e facilmente deassemblabili per poter facilmente recuperarne i diverse componenti.
Questi sono solo alcune delle cose da fare per ridurre al minimo il CDR e limitare l’uso degli inceneritori o termovalorizzatori.
Aumentare il compostaggio domestico al fine di produrre fertilizzante in casa propria ed usarlo per concimare i propri vasi o il proprio orto.
Un cordiale saluto Renato Fiorenza
Postato da: Renato Fiorenza | 22.09.09 19:06
STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO
Difendere il suolo libero dalla cementificazione, prevedendo l'introduzione della compensazione ecologica preventiva, sull'esempio della Proposta di legge d'iniziativa popolare presentata da Legambiente alla Regione Lombardia.
CAR-POOLING
Promozione dell'auto in condivisione e detassazione per famiglie ed aziende che si organizzano tra loro. Introduzione in autostrada di caselli per car-pooler, con tariffe agevolate.
Postato da: Agostino Cullati | 21.09.09 20:32
Vedendo i numerosi interventi postati qui sul tema rifiuti, mi trovo d'accordo e sono davvero contento di notare una buona sensibilità ambientale e civica.
Proporrei di condensare le proposte sui "rifiuti" e di racchiudere tutte le iniziative proposte sul tema sotto la dicitura: RIFIUTI ZERO.
Il punto potrebbe essere così riproposto da IdV:
No agli inceneritori, Sì alla Strategia Rifiuti Zero!
Postato da: Agostino Cullati | 21.09.09 20:18
In Italia il costo dell'energia è circa il 30% in più rispetto alla media europea, ciò ovviamente a discapito della competitività del nostro sistema economico-produttivo e delle tasche delle famiglie italiane.
Tutto questo è dovuto non solo al ricorso delle materie prime più costose per la produzione dell'energia elettrica (petrolio, gas, carbone ecc.) ma anche al sistema di determinazione del prezzo all' "ingrosso" attraverso la borsa dell'energia elettrica italiana. Sistema che fa si che il prezzo di vendita (unitario) sia determinato dalle centrali meno efficenti. Quindi, secondo me, è bene ripensare questo algoritmo di definizione dei prezzi, con conseguente vantaggio economico per tutti.
Postato da: Antonio d | 18.09.09 00:30
1) affrontare e risolvere il problema delle scorie radioattive presenti in italia
2) ricercare le navi affondate con rifiuti tossici e nocivie e bonificare i luoghi
3) ricercare i rifiuti tossici e nocivi sparsi in campania, calabria puglia etc come varie indagini stanno dimostrando
4) favorire la cultura del riuso e non del consumo
Postato da: raffaele de giorgi | 17.09.09 19:06
Perché no agli inceneritori? Basta sottolineare la legge universale del “principio di conservazione della massa” – la massa (semplificando diremo il peso) della materia resta sempre quello, qualsiasi cosa io faccia. Se brucio una tonnellata di rifiuti in un inceneritore, ne uscirà comunque una tonnellata, perché la stragrande maggioranza dei rifiuti contiene elementi chimici, che bruciando si trasformano, ma non scompaiono, inoltre, quando si brucia qualcosa, quello che ne esce diviene sicuramente più tossico di quello che è entrato.
Oltre a produrre residui derivanti dalla combustione, che sono le ceneri tossiche che vanno portate in discariche, si creano anche delle polveri finissime, rifiuti che scompaiono alla vista ma che danneggiano gravemente il nostro organismo.
Gli inceneritori servono solo a rendere i rifiuti invisibili, ma non ad eliminarli.
Postato da: Mirco Gigliotti | 15.09.09 13:27
Gli inceneritori sono le camere a Gas della nostra generazione. Generare rifiuti per bruciarli è un inutile spreco che paghiamo 4 volte. Il primo momento arriva con i famosi CIP6, e questo perché gli inceneritori hanno sempre un rendimento energetico negativo e per questo si realizzano solo se arrivano le sovvenzioni dallo stato, poi paghiamo una seconda volta il CONAI, che è il consorzio nazionale che recupera gli imballaggi che finiscono nella pattumiera, questo dovrebbe essere finanziato dalle imprese che producono gli imballaggi, ma alla fine scaricano questi costi sull’utente finale, ovvero i consumatori. Alla terza voce c’è il costo di smaltimento relativo ai residui della combustione degli inceneritori (le ceneri che rimangono dalla combustione dei vari materiali). Infine, al quarto posto ci sono i rischi per la nostra salute.
Con i soldi che servono per costruire gli inceneritori si potrebbe finanziare la raccolta porta a porta, moltiplicando in maniera esponenziale l’occupazione in questo settore.
Postato da: Mirco Gigliotti | 15.09.09 13:23
Il risparmio energetico è il primo punto, ovvero chiudere il buco nel fondo del secchio, e l'esempio deve partire dalle istituzioni: si obblighino tutti gli enti pubblici a risanare i propri edifici con l'obiettivo "Classe A" o migliore, finanziando con mutui a tasso zero. Edifici comunali, biblioteche, palestre, tribunali, eccetera. Obbligo di gara d'appalto solo ad imprese locali, non create all'ultimo minuto...
Postato da: Fabrizio G. | 14.09.09 19:03
Aggiungerei un punto mancante:
- tutela dell'ambiente e del paesaggio , con la promozione di politiche urbanistiche di sviluppo che tutelino i modelli architettonici locali e si integrino con l'ambiente storico , nonchè di politiche di ristrutturazione urbanistica degli ambienti degradati.
Postato da: Gian Marco di Laviano | 13.09.09 11:02
Le spese di smaltimento dei rifiuti da contenitori ed imballaggi di merci, devono essere a carico dei produttori senza possibilità di ricaricarli sul costo finale dei prodotti.
Vietare negli imballaggi materiali o abbinamenti di materiali non facilmente riciclabili.
Incentivare in ogni modo le iniziative delle imprese riguardo a ricerche di nuovi materiali e sistemi di imballaggio, e di distribuzione alternativa della merce.
Cosi da realizzare la prima drastica riduzione della mole di rifiuti mediante un intervento alla fonte.
Postato da: gianluigi placella | 12.09.09 22:00
Eliminare assolutamente gli inceneritori che ci stanno uccidendo lentamente trasformandoli in impianti di compostaggio.
Per quanto riguarda i pannelli fotovoltaici usare il più possibile edifici come potenziali centrali elettriche,penso per esempio alle carceri,ai magazzini,alle rimesse del trasporto pubblico ma anche ai capannoni industriali,in questo modo non si occupa terreno coltivabile e si sfruttano strutture già esistenti.
Sarebbe opportuno che fosse l'Enel a fare grossi investimenti nel fotovoltaico senza lasciare tutta la responsabilità ad ogni singolo cittadino,che anche se può usufruire di incentivi deve comunque affrontare delle spese per comprarsi l'impianto a energia solare.
Postato da: E.B. | 12.09.09 21:39
Non ho ancora capito la posizione di IDV sugli inceneritori..... non mi sembra chiara!
Bisogna ridurre al minimo indispensabile la produzione di imballaggi, di rifiuti, incrementare il riutilizzo e il riciclo delle cose, in modo da non doversi porre il problema di discariche e inceneritori!
Postato da: Roberta B. | 12.09.09 16:58
Credo che il punto due "SI all'acqua pubblica" entri in evidente contrasto con il punto due del settore riguardante l'economia "Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni". Anche l'acqua è un servizio pubblico.
Postato da: Marco Esposito | 12.09.09 13:17
I sistemi più efficaci per la gestione dei rifiuti sono quelli basati sul rimpiego dei rifiuti, in cui, una volta terminato l'utilizzo di un oggetto esso non va ad aumentare la mole dei rifiuti, ma, dopo un semplice processo di pulizia viene utilizzato nuovamente senza che i materiali di cui è composto subiscano trasformazioni.
Come viene fatto in Danimarca bisogna introdurre una tassa sulle bottiglie, che una volta svoutate e portate in appositi contenitori, viene restituita al cliente.
In Danimarca, in cui, grazie ad una legislazione favorevole, ben il 98% delle bottiglie in commercio è riutilizzabile, ed il 98% di esse torna indietro ai consumatori senza essere riciclato.
Perché non introdurre un sistema simile anche in Italia?
Postato da: Fabio P. (dalla prov. di Messina) | 11.09.09 14:56
Bisognerebbe prima di tutto impedire che i comuni svendano il territorio alle imprese di costruzione per ricavarne soldi, io abito in provincia di parma. La città si è allargata a dismisura, i campi sono stati cementificati per far posto a centri commerciali inutili e a capannoni vuoti. Ogni giorno nella zona di Parma un'area grande quanto un campo da calcio sparisce per far posto al cemento.
Postato da: Daniele Dallara | 11.09.09 14:55
INTRODURRE LA CONTABILITA ECOLOGICA - Il mercato così come noi lo abbiamo sempre inteso ha fallito perché nei costi di produzione non ha mai inserito i costi a carico dell’ambiente e della salute umana. Nella benzina non sono presenti i costi per i cambiamenti climatici, sussidi alle industrie governative, spese militari per garantire l’accesso alle fonti petrolifere, i costi sanitari per la cura delle malattie, se tutto questo fosse previsto il costo della benzina sarebbe pari a 3 dollari, certamente più costosa, ma reale.
Il primo passo, quindi, deve essere quello di penalizzare le attività (ogni attività) che danneggiano l’ambiente per favorire quelle che, invece, lo rispettano, una contabilità ecologica che affianchi quella tradizionalmente dedicata solo all’economia spicciola, un nuovo sistema di tassazione che dovrà incorporare i costi indiretti derivanti dell’uso dei combustibili fossili, in altre parole i costi sociali e ambientali (una carbon tax sul contenuto di carbonio delle diverse fonti fossili), se si aumentano le imposte si deve, in ogni caso, bilanciare gli utenti attraverso una detassazione del reddito per avere più soldi e incentivare l’uso dei trasporti pubblici. E’ indispensabile eliminare gli incentivi sul carbone e i sussidi per strade e pesca indiscriminata, per puntare alle energie rinnovabili, i treni e alle coltivazioni a basso impatto ambientale.
Postato da: Mirco Gigliotti | 11.09.09 11:00
Ripensare "Le Città" che devono divenire dei luoghi piacevoli in cui vivere e per questo deve essere tolto spazio alle auto per ridarlo ai cittadini, i legittimi proprietari. Riprogettate per permettere alle persone di andare ovunque a piedi, in bici o con i mezzi pubblici, e per far questo devono essere realizzate corsie preferenziali per autobus e per bici (20 biciclette occupano lo spazio di un’auto).
La mobilità futura, per i lunghi spostamenti, dovrà essere senza auto, realizzata con treni ad alta velocità, alimentati da elettricità verde.
La gestione dei rifiuti deve essere rivista, il sistema usa e getta ha fallito, quello che lo ha reso popolare è la sua semplicità, ma questo ha portato una dissipazione di materiale senza precedenti e ha aumentato il carico dei rifiuti che è diventato insostenibile per le città.
Si deve tassare in base ai rifiuti prodotti e al genere, e spingere le amministrazioni a stabilire un tariffario investendo nel riciclo. Vietare la vendita dei prodotti non riutilizzabili, diminuire la vendita dell’acqua in bottiglia, una tassa sulla CO2 aiuterebbe a riflettere sui reali costi del bruciare carburanti fossili. Impiegare nuove tecnologie che ci permetterebbero di risparmiare materiali, come la compost toilet per le case, un’efficiente soluzione perché non usa acqua, è inodore e ha un piccolo impianto di compostaggio, così si garantisce il ritorno al suolo dei nutrienti provenienti da materia organica, che altrimenti andrebbero persi, riducendo, inoltre, il bisogno di fertilizzanti chimici (L’urina ad esempio è un ottimo integratore fertilizzante).
L’acqua diverrà sempre di più un bene prezioso e dovrà essere riciclata, specialmente nelle industrie che dovranno riutilizzarla il più possibile, attingendo meno a quella nuova.
Incentivare la realizzazione di micro orti anche nelle città, inoltre, si dovrà ripensare alle periferie che dovranno essere maggiormente aiutate e valorizzate, per evitare che siano solo un luogo segregativo. Alcuni semplici servizi potrebbero aiutare, come i rubinetti per l’acqua potabile, trasporti pubblici regolari, piccoli mutui per risanare le zone. Anche in questi casi i finanziamenti/sovvenzioni vanno spostati dalle strade/auto, ai mezzi pubblici, creare più parchi al posto dei posteggi.
I soldi dei contribuenti vanno usati meglio e soprattutto per il loro interesse.
Postato da: Mirco Gigliotti | 11.09.09 10:55
aumentare i fondi per i parchi nazionali e regionali.
Ridurre i contributi per l'acqusto di selvaggina e riguardo la caccia far rispettare le normative italiane ed europee senza deroghe, anticipi ecc.
No alle modifiche peggiorative della Legge attuale ( proposta di legge Orsi e simili)
Postato da: mantovani renato | 11.09.09 10:47
aumentare i fondi per i parchi nazionali e regionali.
Ridurre i contributi per l'acqusto di selvaggina e riguardo la caccia far rispettare le normative italiane ed europpe senza deroghe, anticipi ecc.
No alle modifiche peggiorative della Legge attuale ( proposta di legge Orsi e simili)
Postato da: mantovani renato | 11.09.09 10:47
Controbattere ai difensori del petrolio e del nucleare? loro affermano che il sole e i suoi derivati sono insufficienti a garantire gli attuali consumi di energia, ma questo è falso, 1° perché attualmente c’è un alta percentuale di sprechi, 2° il sole, pur essendo utilizzato con una percentuale inferiore all’1% dalle piante, garantisce una quantità e diversità di biomassa naturale che è ben maggiore dell’insieme dei prodotti industriali.
Le energie rinnovabili permettono di passare dalla competizione per accaparrarsi risorse altrui, alla cooperazione per utilizzare in modo intelligente le proprie.
Postato da: Mirco Gigliotti | 11.09.09 09:57
Si deve mettere il principio di precauzione a modello fondante delle nostre scelte, ovvero un prodotto o un processo produttivo devono essere considerati sicuri sono se siamo in grado di escludere che possano presentare rischi rilevanti e irreversibili per l’ambiente e la salute, e non accorgercene solo in seguito, noi non possiamo lasciare in eredità un ambiente sempre più degradato.
Postato da: Mirco Gigliotti | 11.09.09 09:53
caro Antonio,l'impegno per il rispetto dell' ambiente è d'obbligo e mi fa piacere che le scelte che avete redatto siano in questa direzione,ma sono convinto che sia ancora troppo poco,l' ambiente è al primo posto!
Postato da: mauro brembilla | 11.09.09 08:24
1) INSERIRE PERSONE DI PROVATA PROFESSIONALITA' NEI TEAM DI: PIANIFICAZIONE - ATTIVAZIONE - CONTROLLO
(e questo vale per tutti i punti del programma)
Postato da: © Nessuno | 11.09.09 01:16
Quoto e voto su tutta la linea e aggiungerei bonifica e conseguente riqualifica del patrimonio ambientale italiano a favore di una fruizione turistica che non potrà che migliorare l'economia e la qualità della vita.
Postato da: Fausto Bernardini | 10.09.09 23:09
Chiedere l'abrogazione della legge 123/2007 che pone le discariche e i centri di smaltimento rifiuti (compresi gli inceneritori) sotto il controllo militare, facendoli divenire siti militari sottoposti al Segreto di Stato. In questo modo nessun cittadino può sapere e conoscere ciò che viene bruciato o accumulato in discarica. Inoltre con questa legge viene a decadere un diritto fondamnetale di uno stato democratico: il diritto alla trasparenza tra istituzioni e cittadinanza, perchè questa legge prevede 5 anni di reclusione per il sindaco che dovesse rivelare cosa si scarica nel suo territorio. Inoltre creare una TASK FORCE giudiziaria per cercare, individuare e colpire i responsabili del disastro ambientale tutt'ora in atto nel sud Italia. Rifiuti tossici sepolti nelle terre meridionali o nel mare calabrese. I responsabili non sono soltanto i camorristi, la manodopera delinquente, ma anche gli imprenditori del nord e i poltici compiacenti.
Postato da: Giuseppina Fioretti | 10.09.09 22:06
Si dovrebbe incentivare, in ogni città, lo sviluppo di aree dedicate all'allevamento di animali domestici, nutrendoli in parte con gli scarti della nostra alimentazione, quali pane raffermo, buccie di frutta e verdure di ogni genere, ortaggi.
Postato da: Emilio De Dominicis | 10.09.09 21:51
Favorire la diffusione e la relativa utilizzazione del MOTORE MAGNETICO.
Aumentare gli incentivi per la posa in opera di impianti fotovoltaici nei Condomini o nelle singole abitazioni.
Incentivare l'utilizzo delle lampade a LED.
Postato da: giancarlo salvatori | 10.09.09 19:19
Aggiungerei politiche per la tutela della salute pubblica, attraverso il monitoraggio dell'effettivo inquinamento da polveri sottili ed agenti patogeni vari dell'aria (tutti e non solo alcuni), delle acque e dell'ambiente in genere. Tutto questo e' stato sinora trascurato, sono stati addirittura aumentati i livelli consentiti per legge di alcuni inquinanti. La nostra salute ed il nostro futuro passano dalla tutela del nostro territorio.
Postato da: Giulia - Milano | 10.09.09 18:40
Aggiungerei inoltre di incentivare il trasporto pubblico, potenziando soprattutto la rete ferroviaria, non tanto l'alta velocità, ma soprattutto le reti locali: aumentare le corse, migliorare il servizio e magari costruire anche qualche nuova ferrovia!
Postato da: Giovanni Marini | 10.09.09 18:11
Cose da fare da parte delle Amministrazioni Pubbliche (sono punti che dovrebbero essere estesi anche a livello statale, visto che l'Italia è l'unico paese che non ha un vero e proprio piano energetico).
I punti sono:
1) Redazione di un piano energetico di lungo periodo;
2) interventi di risparmio energetico nella pubblica illuminazione e nelle strutture pubbliche;
3) utilizzo di mezzi pubblici che usano combustibili a minor impatto ambientale - meglio se elettrici;
4) Impianti fotovoltaici nelle scuole e negli edifici pubblici;
5) Attività educative ambientali;
6) Impianti di recupero di acqua piovana per uso agricolo;
7) Organizzazione di corsi per tecnici sulle energie rinnovabili;
8) Raccolta differenziata Porta a Porta;
9) Un programma di acquisti verdi da parte dei comuni;
10) incentivare e informare i cittadini sulle rinnovabili - incentivi per il fotovoltaico e anche per impiuanti di recupero acqua piovana per uso domestico.
Postato da: Mirco Gigliotti | 10.09.09 18:02
Alcune azioni concrete e immediate sono: 1) eliminare i sacchetti di plastica; 2) introdurre i dispensatori nei supermercati; 3) vuoto a rendere (come le bottiglie di vetro riutilizzabili – questo sistema rispetto il principio di chi inquina paga); 4) tassare gli imballi non sostenibili (ricordando che anche gli imballaggi tipo Master B, sono pericolosi perché accentuano il fenomeno di mettere in competizione l’agricoltura fatta per sfamare gli esseri umani con l’agricoltura fatta per alimentare le cose da usare); 5) bere acqua dal proprio rubinetto, e questo è molto importante perché l’uso delle bottiglie è uno spreco incredibile, infatti, per produrre una bottiglia di acqua, che indichiamo con un costo di 100, dobbiamo sottolineare come il 60% sia costituito dal prezzo della bottiglia, il 18% dalle spese generali e commerciali, il 21% dal personale, l’energia e gli ammortamenti e meno dell’1% dal costo effettivo dell’acqua contenuta nella bottiglia.
Inoltre, si dovrebbero creare dei centri di riparazione, riuso e riqualificazione dei materiali di cui la gente si disfa, come ad esempio, legname, mattoni, sanitari, porte, finestre, mobilio ecc…
Postato da: Mirco Gigliotti | 10.09.09 17:58
Un altro aspetto di cui tener conto è relativo alle nostre Amministrazioni Pubbliche che si sono trasformate in società private, che gestiscono il bene pubblico in maniera privatistica, creando una commistione pubblico e privato, dove il controllore è allo stesso tempo il controllato. I rifiuti sono un settore di guadagno enorme, dove si attinge ai fondi dei cittadini per gestire il settore in maniera privata, escludendo i cittadini dalle decisioni e perseguendo interessi di pochi, come ad esempio quello degli inceneritori (Banche, interessi dei colossi dell’energia ecc…). Le Municipalizzate non devono divenire SPA, devono restare a disposizione dei cittadini, e quindi lo scopo primario deve essere servire la comunità.
Postato da: Mirco Gigliotti | 10.09.09 17:57
ABOLIZIONE DEI CIP6. l’Italia è l’unico paese al mondo a finanziare l’incenerimento equiparandoli a fonti rinnovabili, infatti dal 1992 i cittadini italiani finanziano questi inceneritori attraverso le bollette energetiche, e questo perché il CIP (Comitato Interministeriale Prezzi), nel 1992 stabilì una maggiorazione di circa il 7% del prezzo dell’elettricità per finanziare le energie rinnovabili, a cui però venne aggiunto “o assimilabili”. Da quel momento nascono i CIP6, e i cittadini sino al 2003 hanno pagato ben 30 miliardi di euro per questa sovrattassa e il 92% di questa è andata agli inceneritori e alle centrali a fonti fossili, mentre solo l’8% è andata alle rinnovabili.
Dal 2003 a oggi, sono stati introitati con i CIP6 altri 14 miliardi di euro, di cui l’80% ha finanziato impianti inquinanti, mentre per le rinnovabili meno del 20%. La creazione dei CIP6 contribuì al salvataggio della Edison, dopo il crack Montedison (nel biennio 2003-2004 la società ha incassato più della metà dei CIP6), così come la Sarlux del gruppo Saras-Moratti, che nasce proprio per l’esistenza dei CIP6.
La UE ci ha già messo in mora più volte, ma le azioni del nostro governo vanno proprio in direzione opposta, in pratica si realizza l’eutanasia per la raccolta differenziata e il riciclo.
Postato da: Mirco Gigliotti | 10.09.09 17:55
Il CSM dovrebbe essere l’organo di autogoverno della magistratura, ma è suddiviso in correnti che ne limitano l’autonomia e l’indipendenza, la cosa che ci dobbiamo ricordare è che i membri del CSM sono giudici come tutti gli altri, non sono giudici speciali, sono persone elette dalle varie correnti, quindi la soluzione sarebbe quella di ricorrere al sorteggio a caso fra i vari magistrati che operano in Italia.
Postato da: Mirco Gigliotti | 10.09.09 17:52
Realizzare il riciclo rifiuti con raccolta differenziata all'80% in tre anni, riutilizzando integralmente i materiali recuperati, al fine di eliminare gli smaltimenti in discarica e negli inceneritori
____________________________________________
Stiamo attenti a non essere utopici. Gli italiani nel Lazio, in Sardegna, regioni che frequento spesso, ma anche altrove, gettano i rifiuti ovunque. E lì rimangono. Bisogna cominciare a comminare sanzioni altrimenti l'Italia si sta avviando a diventare un grande immondezzaio a cielo aperto. Bisogna fare discorsi concreti, non solo astrattamente demagogici. Chi ripulisce i rifiuti sparsi ovunque? Possibile che li vedo solo io?
Postato da: Rita Coltellese | 10.09.09 17:50
sono d'accordo in tutto.
proporrei anche di stare attenti alle nuove tecnologie che la scienza propone,
penso ad es all'illuminazione pubblica con i led, ai nuovi pannelli fotovoltaici ad alta concentrazione di beghelli, alle centrali solari di rubbia "archimede", al thor per la produzione di energia dai rifiuti rimanenti dopo il riciclaggio.
Postato da: francesco pace | 10.09.09 16:56
un occhio anche agli animali, con l'eliminazione dei circhi con animali, degli zoo, dei canili lager,degli allevamenti intensivi, della caccia, delle pellicce .....promuovere nella scuola ,ma anche attraverso i media , la cultura del rispetto per gli animali e la natura in genere .
favorire i prodotti a km zero e assolutamente acqua pubblica!
Postato da: patrizia bianchi | 10.09.09 15:58
Rifiuti:
- eliminazione degli imballaggi non strettamente necessari;
- gli imballaggi necessari devono essere prodotti con materiale riciclabile al 100% o biodegradabile al 100%;
- raccolta dei riufiuti a porta a porta sotto il diretto controllo dei comuni.
Urbanistica:
- stop alle zone di espansione edilizia;
- riqualificazione del patrimonio edilizio esistente con recupero degli standard urbanistici;
Postato da: eugenio berti | 10.09.09 14:46
riguardo agli incentivi per i cittadini che volessero installare pannelli solari, occorre abbattere drasticamente tutti gli ostacoli burocratici che oggi ci impediscono di diventare come la Germania, un paese dove una buona fetta delle energie rinnovabili è in mano a comuni cittadini che producono e vendono l'eccesso di energia prodotta. bisogna fare in modo che non esistano barriere ed impedimenti a questa rivoluzione.
Postato da: mao pio beneduce | 10.09.09 14:28
Gentile dott. Di Pietro , è vera la sostanza di questo articolo ? : http://docs.google.com/View?id=dhc3g5xp_3gdc69rg6
Ovvero che nel 1996 quando era ministro dei Lavori Pubblici, fu lei a redigere la prima bozza di decreto che ordina la privatizzazione dell'acquedotto pugliese.? Una privatizzazione che, almeno finora, non è mai avvenuta, ma che è tuttora negli obiettivi della sinistra riformista pugliese ( e non solo) , Vendola escluso ?
Riporto la parte finale dell'aerticolo, che per me è la più rilevante
"Inizia così l'attacco da più fronti a Vendola, alla sua giunta e al suo sponsor, l'ex dalemiano ed ora scheggia impazzita Michele Emiliano, sindaco di Bari. Gli attacchi vedono i dalemiani colpiti nel cuore da un lato e dalla parte opposta i dipietristi alla ricerca di un'altra leadership “più opportuna”. Un gioco di potere, quello del leader morale dei DS, che salta agli occhi anche dell'attento Giannini, su Repubblica, che parla di "Patto della crostata in casa ACEA". Un patto che sembra riaprire l'ipotesi della privatizzazione, con un solo prezzo da pagare: l'allontanamento dei sostenitori della gestione pubblica.
Un gioco di potere ancora meglio calibrato se a lanciare l'attacco contribuisce anche "Il riformista", vicino alla corrente di D'Alema e di proprietà della famiglia Angelucci, indagata (nelle persone di Antonio, deputato PDL, e Giampaolo) assieme a Raffaele Fitto per lo scandalo della sanità pugliese.
Una storia che sembra consegnare il corpo morente del governatore Vendola sull'altare del patto PD-UDC. Il "patto della crostata". Sancito con l'entrata in ACEA del consigliere dalemiano Andrea Peruzy al posto del prescelto dal PD romano Angelo Rughetti, un ingresso che conferma l'ottimo rapporto tra D'Alema e Caltagirone (suocero di Pierferdinando Casini e socio Acea), che affonda le radici negli interessi comuni su Monte dei Paschi di Siena, scalata BNL e, adesso, ACEA, come conferma lo stesso Marco Palombo (PD) dalle pagine del Foglio.....
E chi meglio di un Di Pietro e un IDV così critici verso Vendola? Ma come fare?
Semplicemente lasciando che gli eventi corrano da sé. E lasciare che a mezzo stampa trapeli il recondito interesse dell'IDV nella candidatura di un certo Francesco Boccia, lo stesso che negli anni si è fatto portavoce dell'istanza privatizzatrice per nome del duo Letta-D'Alema.
Lo stesso che negli ultimi anni ha ribadito la fedeltà al progetto di privatizzazione targato D'Alema ..etc." CHIEDO CHIARIMENTI.
Postato da: Maria Emanuela Massari | 10.09.09 14:21
Sono d'accordo sui punti sopra descritti, aggiungendo anche una forte iniziativa volta a creare strutture antisismiche specialmente nelle zone sismicamente rilevanti un po' tutta l'Italia). La mappa sismologica ce lìabbiamo. E' arrivato il momento di prevenire un eventuale catastrofe, che, grazie alla partecipazione dell'uomo e le sue costruzioni, viene impropriamente definita dai media "naturale". E così anche per altri tipi di fenomeni naturali che potrebbero causare perdite immani. Quindi una spesa forte per prevenire fenomeni come ad esempio terremoti, alluvioni, eventuali eruzioni, in modo tale da risparmiare soldi e dare sicurezza ai cittadini, che d'altra parte vanno correttamente informati ed educati a convivere con l'eventuale "rischio". Cordialmente, Raffaele
Postato da: Raffaele Fruttaldo | 10.09.09 13:42
Obbligo di istituire la raccolta differenziata porta a porta. Grazie all'ausilio di tecnologie già ampiamente collaudate, calcolare il costo della tassa per l'asporto dei rifiuti in base ai rifiuti prodotti e alla percentuale di riciclo effettuata.
Postato da: Matteo M | 10.09.09 13:28
1. Occorrerebbe finalmente una manutenzione degli acquedotti soprattutto al sud, visto che una
percentuale spaventosa di acqua va persa ancor prima di arrivare alle
utenze.
2. Prima di costruire nuove centrali elettriche di qualunque tipo occorre
potenziare la rete che in molte zone è satura e non permette di sfruttare
nemmeno gli impianti esistenti. Un esempio è in Puglia dove un impianto
eolico (mi sembra in provincia di Foggia) è limitato a produrre per meno
di un terzo del suo potenziale proprio a causa di questo problema.
Postato da: Vincenzo Macera Mascitelli | 10.09.09 13:08
Bisognerebbe dare molta attenzione alla pulizia nelle città. Ultimamente la situazione va peggiorando, persone poco civili abbandonano rifiuti, bottiglie (pericolose), lattine, cartacce in giro come se fossse perfettamente normale. Non lo è, questi comportamenti vanno sanzionati, le città devono essere pulite, così come l'ambiente extraurbano. In un ambiente sporco è difficilissimo far passare un messaggio sull'importanza di rispettare l'ambiente, sensibilizzare le persone. Se l'ambiente circostante è percepito come "una discarica" dove si buttano abitualmente bottiglie, pacchetti di sigarette, cartacce a piacimento, allora è estremamente difficile creare una diffusa coscienza ambientale. La pulizia è un valore, indice di civiltà e aggiunge valore alle città. Il rispetto dell'ambiente comincia appena fuori della porta del proprio condominio. Ci vogliono quindi sanzioni per chi sporca, e più risorse, più operatori ecologici per tenere pulito.
Postato da: Stefano Bechis | 10.09.09 13:01
Eliminare CIP6 - NO INCENERITORI
Postato da: luca zacco | 10.09.09 11:32
CONTROLLiCONTROLLICONTROLLI
Senza i controlli non andiamo da nessuna parte. Bisogna cambiare l'atteggiamento dei funzionari dell'ARPA. Duri con chi è palesemente e consciamente in fallo per il proprio tornaconto, e collaborazione con chi semplicemnete ha sbagliato ad applicare una delle normative più confuse e complesse del mondo per riportarlo, senza sanzioni, alla conformità.
STIAMO AFFONDANDO PER LA MANCANZA DI CONTROLLI
Postato da: RICCARDO CORRIDORI | 10.09.09 11:13
Egregio Dottor Di Pietro,
sono contento di sentirla parlare di punti concreti per l'alternativa di governo, molto meno nel constatare che , al momento , nulla è previsto per le categorie del mondo dello spettacolo , per il quale l' attuale Governo ha tolto parecchie "sovvenzioni" .
Purtroppo in questo paese l'arte viene sempre "mortificata" ; eppure l'arte ha a che fare con l'anima e anche questa ( anzi , soprattuttto questa .. ) ha bisogno di essere elevata dopo il "quindicennio berlusconiano" e il comitato d'affare "PDL e PDmenelle" ..
Lo scrittore americano Neale Donald Walsche , afferma che tutti i problemi pratici sono solo lo specchio dei problemi spirituali .
Condivido pienamente ed aggiungo : eleva "lo spirito" ed eleverai la società ..
Il mio non è un discorso religioso , è spirituale e pratico : non si può più far passare costantemente il concetto per cui va bene prostituirsi o essere disonesti per farla franca nella vita ...
Per concludere : credo sia doveroso da parte sua far predisporre dal suo team di lavoro delle proposte concrete per il rilancio della cultura in Italia ( cinema - teatro - letteratura - poesia - pittura - scultura -archietettura - musica .. ecc ) che , altrimenti , passerà inevitabilmente dal collasso alla morte certa.
Cordialità
Postato da: DAVIDE DEL NINNO | 10.09.09 10:55
Autorizzare ed incentivare la creazione di "reti di produzione di energia" in modo da avere migliaia di micro centrali a cogenerazione interconnesse tra loro sull'esempio di quanto lanciato in Germania con l'accordo (notizia di oggi su Repubblica) tra VW ed un grande produttore tedesco.
Postato da: Maurizio Nannetti | 10.09.09 09:57
NO incentivi al traffico su gomma, SI incentivi al traffico su rotaia.
Postato da: Davide Caffagnini | 10.09.09 09:16
PIU' piste ciclabili e parchi, MENO auto e cemento!!!
Postato da: Davide Caffagnini | 10.09.09 09:13
Divieto di costruzione di nuove abitazioni nei comuni dove vi sono delle case da ristrutturare. Questo soprattutto per recuperare i centri storici dei meravigliosi paesi e cittadine di cui è composto il nostro paese.
Postato da: Marco Valentini | 10.09.09 07:49
Molto interessante questo punto sull'ambiente. Il mio dubbio però permane sul come attuare questo specifico programma, in particolare, il protocollo di Kyoto da sempre osteggiato da confindustria. Come si può convertire gli interessi degli industriali in modo tale da aderire al p. di Kyoto? E gli inceneritori? Riusciranno i nostri amici a convertire le varie lobbies ???? In bocca al lupo, anzi, al Silvio !!!
Postato da: GIOVANNI CAPUTO | 10.09.09 01:45
Dato che non sapevo dove scriverlo è l'unico spazio..
Avere una posizione chiara su la TAV che si vuol fare(la mia proposta è sistemare i canali ferroviari gia' esistenti) e la base DAL MOLIN scempio ambientale assurdo
Postato da: matteo ravaioli | 10.09.09 01:20
Promuovere progetti come questo http://www.centroriciclo.com/ e bloccare la costruzione di nuove discariche e inceneritori
Postato da: matteo ravaioli | 10.09.09 01:15
Cominciamo dalla base ad applicare questo programma; dove siamo al governo, nelle amministrazioni comunali, provinciali o regionali, applichiamo queste regole e,poi, piano piano portiamole sempre più su; ad esempio a Trento,stiamo proponendo un investimento di 4 ml di euro per installare impianti fotovoltaici sui tetti dei palazzi di proprietà del comune; un piccolo passo verso l'ambiente e verso introiti puliti per le casse comunali, da gestire poi per sgravi monetari sui servizi forniti ai cittadini stessi; partiamo dalla base per portare grandi innovazioni!
Postato da: Marco Ianes | 10.09.09 00:15
Rispetto dell'ambiente con salvaguardia del patrimonio naturale e artistico.
Pene severe per gli scempi del paesaggio (vedi fungo di Cala Luna) e freno per la speculazione edilizia. Evitare opere colossali e inutili, vedi ponte sullo stretto e migliorare l'attuale viabilità (vedi Salerno-Reggio Calabria) Intendere il paesaggio come una risorsa e investire nel turismo favorendo chi ha progetti per la diffusione della nostra cultura e per la salvaguardia delle nostre tradizioni e del paesaggio che ha incantato gli artisti di tutto il mondo. Dov'è andato a finire il Bel Paese, non può essere diventato solo un formaggio!!!!???? Speriamo di fare in tempo ad evitare che non resti solo lo scheletro del nostro caro stivale.
Postato da: rosalba esperiani | 10.09.09 00:13
1)Istituire un "Catasto del Verde" che misuri con precisione quante sono le aree verdi in Italia in modo che si possano difendere (ed eventualmente ripristinare) più efficacemente,
2)Predisporre una quantità di verde a livello regionale che non deve mai diminuire ed anzi deve esere incrementata,
3)Ridurre drasticamente la possibilità dei Comuni nel rilasciare concessioni edilizie,
4)Istituire una commissione di esperti che si occupi di risorse ambientali e demografia, indicando se c'è sproporzione fra risorse naturali e popolazione residente e nel caso predisporre rapide soluzioni.
Postato da: alberto arnoldi | 09.09.09 23:44
più parchi ed aree verdi nei centri urbani, da ricavare dalle zone industriali in disuso. ci sono città poi, di grosse dimensioni come Firenze in cui, per il bene dei fiorentini, andrebbero vietate hic et nunc le macchine nel centro storico. in superficie non ci si cammina. potrebbe essere la scusa per un grande esperimento sulla scia del "big dig di Boston" per interrare strade, macchine e tutto ciò che satura la superficie per rendere il centro storico di marca UNESCO totalmente pedonabile, se non per i mezzi pubblici (tramvia compresa)... sicuramente costerebbe un monte, ma è già stato fatto altrove, quindi......
Postato da: Justin linton Campolucci | 09.09.09 23:38
Un aspetto importante è la cura del paesaggio. Le aree naturali protette dal 1991 ad oggi hanno rappresentato un laboratorio per la gestione del territorio in maniera sostenibile. Bisogna considerare il sistema delle aree protette e, quindi, la conservazione della biodiversità, un asset centrale per il paese, garantendo finanziamenti e una forte volontà pubblica a mantenere gli obiettivi di salvaguardia. in questo momento storico il rischio più grande è che l'importante biodiversità italiana sia svenduta al turismo incontrollato e al privato, vista l'asfissia economica e al ricatto politico a cui sono costretti gli enti gestori delle aree naturali protette.
Postato da: Francesco de Franco | 09.09.09 23:25
Caro Tonino, sinceramente non capisco come puoi conciliare il tuo programma ambientalista con il tuo entusiatico consenso dato ad Isernia,insieme a Michele Iorio, alla costruzione di un mostro come l'autostrada Termoli San Vittore. Uno scempio che avr la sola funzione di finire di massacrare il Molise, di portare soldi nelle tasche dei camorristi e dei politici. Un mostro che avr la sola funzione di favorire il capitalismo del Nord a veicolare le sue inutili merci ecc.
Sulla Termoli San Vittore e su tutto l'inquietante tema della cementificazione del Paese, credo che dovrai invertire la rotta di 180 gradi. Altrimenti tutt quelo che stai facendo inutile.
Buon lavoro. Antonio Grano
Postato da: Antonio Grano | 09.09.09 23:22
Per quanto riguarda il riutilizzo/riciclaggio dei rifiuti, sarebbe auspicabile che i produttori di confezionamenti producano imballaggi facilmente riciclabili possibilmente "monomateriale".
Sarebbe anche bello unificare a livello nazionale le "colorazioni" dei diversi cassonetti, e mettere sulle confezioni un bel talloncino dello stesso colore del cassonetto dove dovrebbe essere gettato l'imballaggio.
Distribuire gratuitamente i composter a chi ha i giardini
Ridurre la tassa rifiuti in base alla quantità di materiale riciclato
Fare una campagna per ritirare elettrodomestici e pc in disuso per recuperarne le materie prime per una nuova lavorazione
Postato da: Angela Di Carlo | 09.09.09 22:44
Ambiente ed Ecologia devono essere materie obbligatorie di studio!!!!
Postato da: Carlo Cozzi | 09.09.09 22:29
Oltre alla raccolta differenziata è necessario agire a monte, ovvero producendo meno rifiuti e soprattutto obbligando il sistema produttivo a produrre imballaggi usando solo materiali completamente e facilmente riciclabili.
Postato da: Maurizio Recalcati | 09.09.09 22:12
Incentivare la coscienza del risparmio energetico da parte dei cittadini. Punto fondamentale per raggiungere gli obiettivi in campo ambientale è quello di ridurre i consumi nelle abitazioni. Poche azioni semplici (non lasciare in stand by le apparecchiature, spegnere le luci quando si lascia una stanza, usare la lavatrice a pieno carico ecc.) permettono di raggiungere grossi risultati per la bolletta e per l'ambiente
Postato da: M D | 09.09.09 21:40
Un punto fondamentale: incentivo al recupero di strutture già esistenti. Riutilizzo di fabbricati, ristrutturazione, riqualificazione. Abbattimento e ricostruzione in loco.
Postato da: sebastiano bacco | 09.09.09 21:01
eliminare dipendenze da paesi produttori di petrolio...convertire tutto il fabbisogno energetico nazionale per energie alternative>(energia solare ed eolica)...nel giro di 10 anni eliminare le auto a benzina e diesel e sostituire con enegie alternative(benzine di mais etc.)...il nucleare se usato con la massima sicurezza e tecnologia puo' dare risultati eccellenti...eliminare i trasporti su strada e promuovere il trasporto su rotaia(a patto che la rete ferroviaria venga restaurata alla grande)...raccolta rifiuto differenziata obbligatoria(chi inquina il nostro pianeta deve andare in carcere)...educare i nostri figli ad andare in bicicletta e rispettare il pianeta che ci ospita...se tutti noi vogliamo...possiamo...ecologici saluti...
Postato da: max gola | 09.09.09 20:54
Incentivare l'uso di veicoli ibridi o elettrici, disincentivare l'uso di veicoli altamente inquinanti (SUV).
Incentivare tutte quelle tecnologie che consentono risparmio energetico (lampadine a fluorescenza) e puntare sulla produzione di energia da parte degli edifici (microimpianti geotermici,solari,fotovoltaici).
Incentivare l'uso di mezzi pubblici di trasporto o car sharing.
Sgravi alle imprese che riducono le emissioni.
Postato da: Mario Rossi | 09.09.09 20:48
Il riciclo all'80 per cento in poco tempo sarebbe un traguardo eccezionale!
BISOGNEREBBE INSERIRE PERO' L'OBBIETTIVO: "ZERO WASTE", RIFIUTI ZERO...COME HA FATTO OBAMA.
MI FA PIACERE LEGGERE "AL FINE DI ELIMINARE LE DISCARICHE" E SOPRATTUTTO "GLI INCENERITORI"!!
Sull'ambiente rivedrei anche la normativa in toto perché ormai permette di costruire impianti PESSIMI...quasi ovunque...e rimangono solo i cittadini a doversi difendere.
Postato da: Elia Frigo | 09.09.09 20:20
istituire anche in Italia la restituzione di denaro nel momento in cui si rende una bottiglia di plastica o di vetro vuota ad un supermercato (come ho visto fare in Norvegia e in Finlandia, ma credo che questa cosa venga fatta anche negli altri paesi civili d'Europa)...
fate pagare 20 centesimi in piú la bottiglia d'acqua, la bottiglia di birra, create la possibilitá di avere indietro quei 20 centesimi per esempio con apposite macchinette automatiche, e sono sicuro che molta gente inizierá a fare la raccolta differenziata...
se a muovere l'italiano non è la civiltá, di sicuro ci penseranno i soldi...
Postato da: Damiano Rotondo | 09.09.09 20:13
Occorre anche aggiungere l'obbligo per le grandi distribuzioni di mettere dei distributori "sfusi" di prodotti liquidi e solidi come ad es: sapone, candeggina, latte ecc in modo da ridurre il consumo di bottiglie di plastica e facilitarne il loro riutilizzo.
Postato da: Francesco Cuzzocrea | 09.09.09 11:42
Copiando la Svezia:
Liberalizzare la vendita di biocarburanti come etanolo (sostituzione benzina), oli vegetali e metanolo disidratato (sostituzione diesel).
Inoltre, consentire l'autoproduzione di olio da colza e girasole e favorire questo tipo di colture sui terreni a riposo.
Postato da: Vito di virgilio | 09.09.09 11:39