8 - Ambiente e qualità della vita
- Dare piena adesione ed esecuzione agli impegni assunti con il protocollo di Kyoto sul riscaldamento globale e sul clima
- Si, Acqua pubblica
- No, Centrali nucleari
- Aumentare gli investimenti per lo sviluppo delle energie rinnovabili
- Incentivare l’edilizia e la sua riqualificazione ad alto risparmio energetico: edilizia biocompatibile, nuove tecnologie di condizionamento degli ambienti urbani e valorizzazione della bioarchitettura
- Incentivare il riciclo rifiuti con raccolta differenziata all'80% in tre anni, riutilizzando integralmente i materiali recuperati, al fine di ridurre gli smaltimenti in discarica e negli inceneritori, assumendo – come orizzonte strategico – l’obiettivo “rifiuti zero”
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Commenti
Mi sembra notevolmente carente questo argomento del programma.L'ambiente è anche quello urbano, quello delle costruzioni, private e pubbliche, la programmazione urbanistica del territorio viene sempre più "abbandonata" a favore dei cosiddetti "accordi di programma" che consentono agli "operatori" (???) di intervenire pesantemente sul territorio, scambiando ipotetiche opere di "pubblico interesse" con le amministrazioni comunali, senza approfonditi studi relativamente ai servizi ed alle infrastrutture esistenti.
La casa deve essere garantita come bene sociale e non può più passare attraverso gli "accordi", gli impicci di varia natura, e quant'altro, nella logica attuativa della cosiddetta "edilizia economica e popolare" della vecchia L. 167, sicuramente ottima a livello programmatico di intenti ma ormai, nella pratica attuativa, trasformata dagli interessi dei soliti omnipresenti "speculatori" lasciata alla "libera" interpretazione dei massacratori del territorio urbano e non.
L'ambiente è anche quello originato dai nostri beni culturali, architettonici, artistici, paesaggistici. Appare del tutto indegna di un ministro della pubblica istruzione la prospettata abolizione dello studio della storia dell'arte.Mi fa sorridere il vincolo posto sull'Agro Romano" dall'esimio ministro dei beni culturali. In tale maniera anche il Ministero dovrà essere "obbligatoriamente" presente nelle "conferenze dei servizi" che precedono i sopracitati "accordi di programma" qualora le opere siano previste nelle zone agricole del Comune di Roma e dovrà esprimere il suo parere. Certo,tutto ciò è sostanzialmente e concettualmente giusto per la "tutela" del territorio, ma .??? speriamo bene !!! Mi si consenta un minimo di diffidenza ... . L'aspetto positivo di tale vincolo riguarda il fatto che con esso verrebbero rese vigenti le proposte di tutela che la Regione Lazio ha indicato nel suo piano paesistico territoriale anche per le zone non vincolate paesisticamente. Comunque un programma può essere sempre integrato, l'importante è credere nella seria volontà di chi lo propone, e questo, per quanto mi riguarda, non può essere messo in dubbio. E' un'occasione per lavorarci sopra con le tante altre proposte che possono essere fatte, migliorative delle leggi esistenti e, soprattutto, che indichino disposizioni chiare e valevoli per tutti, per il pubblico interesse, non "interpretabili" a seconda del vento o dell'interesse del momento (privato, amministrativo pubblico, giuridico).
Postato da: ALESSANDRO | 09.02.10 11:16
Un progetto estremamente importante, e che non vedo in nessun programma di nessun partito compreso Idv, sarebbe quello di COMBATTERE GLI SPRECHI, in ogni loro forma, sopratutto quelli energetici.
Il fatto stesso che il consumo/fabbisogno di energia e` in costante aumento, fa capire che andiamo in una direzione sbagliata.
Illuminazione eccessiva
Sembra che se strade e parcheggi non sono illuminati "a giorno" non si possa piu` circolare. L`inquinamento luminoso e` una realta` troppo spesso dimenticata. Avete notato la spropositata illuminazione delle ultime gallerie autostradali costruite?
Ambienti troppo caldi d`inverno e troppo freschi d`estate... ma non dovrebbe essere il contrario?? Ne guadagnerebbe anche la salute!
Avete notato l`enorme quantita` di elettrodomestici tante volte inutili, di schermi televisivi ormai ovunque (bar, aerei, locali pubblici, automobili..), giocattoli e non RIGOROSAMENTE a pile...
Per poi non parlare degli sprechi d`acqua.
Questi sono solo alcuni esempi, e per evitarli occorrono sopratutto piani di governo concreti.
Postato da: Davide Mellini | 08.02.10 13:40
Caro Di Pietro, mi sono tappato il naso é ho accetato De Luca. Ma dopo aver sentito il suo ultimo video sui termovalorizzatori e contro il "saltimbanco" Grillo, ho capito che é il vecchio che continua! Ate e all'IDV il compito di tenerlo sotto tiro e mandarlo via se riprende la solita politica alla Basolino o peggio. Non mi fido! Occhi e orecchie aperti!
Postato da: G.Mazzei | 08.02.10 12:14
OGM - QUALCOSA SI MUOVE
Invito il popolo IDV a leggere (attraverso il sottostante link) la bella notizia sulla sonora sanzione comminata dai giudici statunitensi alla Bayer, per contaminazione da OGM.
Per ora siamo oltre oceano, ma nel prossimo futuro... chissà!
http://it.finance.yahoo.com/notizie/ogm-coldiretti-bayer-dovra-pagare-1-5-mln-dollari-per-contaminazione-campi-adnkxml-ccf54ef19606.html?x=0
Saluti a tutti
Postato da: gerry g. | 07.02.10 12:17
Caro Presidente,
Il 23 settembre 2009 abbiamo festeggiato la fine dell’anno biologico, cioè quanto gli ecosistemi sono in grado di rigenerare in un anno; e dal 24 settembre prendiamo a credito dal 2010 acqua, legno, suoli fertili e così via;
altri indicatori del fabbisogno in rosso: il petrolio (siamo in attesa dell’annuncio del superamento del picco di Hubbert), il litio (senza il quale niente batterie elettriche e addio alla green-tech), il rame (che, a giudicare dai furti, sembra il patrimonio più di valore delle ferrovie), il coltan e i diamanti (che insanguinano il Congo);
non c’è nemmeno più spazio per contenere i rifiuti, le scorie, gli scarti dei metabolismi della tecnosfera;
l’atmosfera non può superare le 350 parti per milione di CO2 se vogliamo contenere l’aumento della temperatura media sotto i 2° C;
che il rapporto Stern (2007) prefigurava la desertificazione dei suoli, la perdita di biodiversità, le catastrofi climatiche, con conseguenze economiche altrettanto devastanti in quanto si calcola che per ogni punto di Pil in più, se ne dovranno spendere due per rattoppare i disastri ambientali creati;
la globalizzazione neoliberista è fallita non solo sul versante ambientale, ma anche su quello umano, dal momento che non è possibile garantire uguale accesso ai beni comuni (acqua, terra, conoscenza) per le generazioni presenti e per quelle future (equità orizzontale e intergenerazionale), e non possiamo continuare ad assistere ad quel “genocidio silenzioso” che vede un miliardo di affamati, cinquemila morti di fame al giorno, metà della popolazione del globo addensata attorno a qualche decina di megalopoli, “ i nuovi inferni dell’umanità”, che si chiamano Mumbai, Rio de Janeiro, Giacarta, Khartoum, Lima, Durba;
il nostro schieramento politico dll'IDV,
che trova tra i suoi valori fondanti ispiratori, e a cui si riconosce, quelli della giustizia sociale, della salvaguardia dell'ambiente, dello sviluppo sostenibile, della solidarietà e sussidiarietà, e della responsabilità,
deve oppure no, farsi interprete di una nuova economia che supporti sia una rivoluzione verde sia una rivoluzione sociale?
Deve oppure no, farsi interprete di quel mutamento delle relazioni sociali che reggono un modello di produzione e di consumo utile alla transizione da una concezione economica che mira alla massimizzazione dell’efficienza produttiva ad una che miri alla ottimizzazione del mantenimento dei “fattori produttivi”... L'IDV COSA VUOLE PROPORRE ???
Postato da: Alessandro Greco | 01.02.10 17:50
Carissimo Di Pietro.
Inutile dire che ti seguo sempre con interesse e ... speranza che gli italiani si sveglino dal loro sonno catodico.
Leggo oggi (1 febbraio 2010) su Repubblica
http://milano.repubblica.it/dettaglio/corse-soppresse-per-il-record-scoppia-il-caso-malpensa-express/1845297
che per l'inaugurazione del nuovo tunnel e della nuova stazione di Castellanza molti treni pendolari e di servizio regionale sono stati soppressi per lasciar spazio all'ostentazione della magnificenza del Governatore della Lombardia.
Tutto cio' nel weekend in cui la problematia smog a Milano era piu' allarmante; a Saronno erano gia' in vigore la targhe alterne e a Milano era programmato il blocco del traffico per la domenica.
Un esempio eclatante di come la politica (certi politici) curi solo i propri interessi a discapito della comunita'.
Un desiderio; ci avviciniamo alle elezioni regionali; aiutaci a liberarcene.
Cordiali saluti.
Vittorio
Postato da: Vittorio Trinelli | 01.02.10 16:01
Credo sia opportuno, ai fini di una corretta pianificazione del territorio, considerare il 'fine ciclo' di qualsiasi progetto e non solo la sua realizzazione. Ovvero rendere parte integrante del progetto (nuove realizzazioni e nuove opere ancorate al suolo - siano esse centrali energetiche o siti industriali o altro) lo smantellamento dei siti o la loro ricollocazione in un circuito di utilizzo.
Postato da: antonio azzollini | 30.01.10 23:50
A riguardo dell'edilizia privata per il contrasto all'abusivismo su territori a vincolo sismico ed idrogeologico, spero che almeno l'IDV si differenzia dagli altri partiti. Non è ammissibile che si verificano ancora vittime per mancanza di rispetto delle norme che regolano le costruzioni !Attualmente in Italia le costruzioni abusive, non vengono abbattute prima che vengon ultimate, in quanto l’ordinanza esecutiva di demolizione la deve emettere il sindaco ,che non farà mai in quanto,si inimicherebbe i propri elettori e quindi perderebbe consensi(potere togliere ai sindaci e dare ai prefetti )
Postato da: Salvatore Triolo | 30.01.10 01:36
Vorrei presentare una mozione, al congresso di Roma, a tema:"GREEN-ECONOMY:ITALIA DEI VALORI SIA IL MOTORE PER NUOVE PROPOSTE".
Seguendo il link qui sotto potete leggere la mozione e scaricare il modulo per sottoscriverla; mi mancano 30 firme ( a Trento siamo solo una ventina di delegati...).
Ecco il link:
http://www.marcoianes.net/area_download_4.html
Grazie a tutti per l'attenzione.
Marco Ianes - Trento
Postato da: Marco Ianes | 29.01.10 23:53
Caro D Pietro,sono un tuo elettore ed un tuo estimatore.Con l'arrivo delle nuove elezioni regionali,vorrei sapere quale sia la posizione dell' IDV marchigiana in merito ai
rigassificatori di Porto Recanati e di Falconara.Naturalmente io,come la maggioranza dei cittadini rivieraschi dello
Adriatico,sono assolutamente contrario.
In attesa di tuoi chiarimenti ti invio saluti ed
auguri.
Postato da: Luigi Ferroni | 28.01.10 19:45
Due semplici proposte:
1) ABOLIZIONE DEI RISPONDITORI TELEFONICI AUTOMATICI IN TUTTI GLI UFFICI PUBBLICI.
(é diritto costituzionale di ogni cottadino poter interloquire con un essere umano e non con una macchina)
1) OBBLIGO DI LEGGE PER TUTTI I LUOGHI PUBBLICI DI RILEVANZA COLLETTIVA (stazioni, aeroporti...) DOTARSI DI SERVIZI IGIENICI GRATUITI. (è diritto di tutti i cittadini poter utilizzare servizi igienici puliti senza dover sborsare denaro perchè ciò riguarda il diritto costituzionale alla salute che viene calpestato in nome della dea-privatizzazione).
grazie.
carlo giraudo
Postato da: carlo giraudo | 27.01.10 21:15
Buonasera Dott. Di Pietro,
vorrei sottoporre alla Sua attenzione una questione sulla sicurezza stradale. Si tratterebbe di ridurre drasticamente il numero degli incidenti stradali, che sono una piaga del nostro sistema sociale ed economico. Come? Continuando ad utilizzare sia gli strumenti attuali (divieti, sanzioni, educazione stradale, sicurezza attiva e passiva sui mezzi di trasporto) che introducendo "nuove tecnologie". Quali "nuove tecnologie"? Ad esempio i sistemi satellitari per comandare i limitatori di velocità in funzione della posizione dell'auto(quindi in funzione del limite di velocità strada per strada). Ad esempio il nuovo sistema satellitare Europeo Galileo fornisce la posizione con errore inferiore ad un metro. Perchè non sfruttarlo imponendone l'implementazione in tutti i veicoli di futura produzione a partire da una certa data? I costi di un dispositivo di serie e su larga scala sarebbero trascurabili rispetto al costo dell'auto (gli attuali Tom Tom lo dimostrano). I benefici sono facilmente prevedibili. Credo che la politica si dovrebbe far carico di queste questioni. Credo anche che proposte di questo tipo possano, se ben documentate e ben spiegate, essere accolte molto favorevolmente dall'opinione pubblica. Le resistenze potrebbero venire da lobbies economiche. Come contromisura a tali resistenze si potrebbero "stuzzicare" e "coinvolgere" gruppi economici e aziende favorevoli all'introduzione e diffusione di tali tecnologie.
Una volta tanto usiamo la tecnologia non per farne nuove trappole o specchietti per le allodole bensì per contribuire a liberare la società dalla sofferenza e dal disagio. Il trasporto su strada è un immenso tritacarne. Possiamo sicuramente farlo girare in modo più sicuro e intelligente. Almeno proviamoci!
Con stima
Ing. Massimo Gilioli
Postato da: Massimo Gilioli | 27.01.10 18:41
Gent.mo Dott. Di Pietro,
sono una sua affezionata lettrice e soprattutto elettrice condivido con Lei quasi tutte le Sue posizioni, ma Le chiedo di intervenire, di portare a conoscenza dell'opinione pubblica italiana quello che, purtroppo e' stata anche una Sua scelta,
sta succedendo con i rigassificatori, che sono inutili e soprattutto pericolosi e dannosi ai massimi livelli.
non sono per mettere i rigassificatori da un'altra parte, credo che il piano energetico dello stato vada discusso con i cittadini, affinche' possano consapevolmente fare delle scelte.
i cittadini devono sapere che un rigassificatore off shore preleva 14.000 metri cubi di acqua di mare all'ora, la distrugge sterilizzandola per riscaldare il gas liquido e la rimette in mare ad una bassissima temperatura ovviamente (essendo il gas liquido a meno 161 gradi) e soprattutto rimettendola in mare morta morta e che uccidera' ogni forma di vita in quanto contiene alto contenuto di ipoclorito di sodio (varechina)
i cittadini devono sapere cosa serve e devono avere l'alternativa, la possibilita' di scegliere che tipo di energia e che sacrifici devono eventualmente fare. non siamo piu' bambini e le decisioni non possono piu' essere prese sopra la nostra testa soprattutto quando in gioco c'e' la vivibilita' dell'ambiente.
a porto recanati e falconara di sono due progetti per due rigassificatori che distruggeranno il mare e tutto quello che
in esso e' contenuto oltre ad essere molto pericoloso, sperimentale e del quale non si sa niente....non si conoscono gli effetti che potranno avere..
Lei che era a favore e che anzi li ha incentivati (anche con quell'assurda legge per cui il 70% dei loro costi viene finanziato da noi cittadini tutti se loro non lavorano e figuriamoci se lavoreranno sempre.....) dovrebbe ripensarci e proporre una maggiore informazione.
La prego ci aiuti a rendere pubblico il problema e ad aprire un dibattito pubblico ampio che accenda i riflettori su quale futuro vogliamo avere, noi cittadini..........
grazie
M. Teresa Taroni
Porto Recanati
Postato da: maria teresa taroni | 26.01.10 08:19
BASTA AL BULLISMO CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE DA PARTE DEL COMMISSARIO LUIGI SILIPO DI SIDERNO(RC)
QUANTI ITALIANI SONO TORTURATI , CONTROLLATI MENTALMENTE ANCHE A COMMETTERE REATI DALLA POLIZIA ITALIANA CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE...QUANTE VITTIME...
QUANTA GUERRA SILENZIOSA, INVISIBILE C'E' TRA ITALIANI...., QUANTE VITTIME DI TORTURE, DI CONTROLLI, DI VIOLENZE, ANCHE SESSUALE CON IL CONTROLLO MENTALE, QUANTI CRIMINI COMPIUTI ATTRAVERSO BOMBARDAMENTI ELETTROMAGNETICI IN ITALIA DA PARTE DELLA POLIZIA ITALIANA .....
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:58
Ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia in modo da impedire il crimine che abitualmente viene commesso da agenti della polizia attraverso la guerra elettronica e il controllo mentale delle persone, spesso effettuato per l'istigazione a compiere reati.
Il poliziotto deve avere la possibilita' attraverso la tecnologia di fare solo il suo dovere di pubblica sicurezza e non l'opposto.
Non c'è giustizia con il controllo mentale elettronico criminogeno da parte della polizia. Il poliziotto non deve avere alcuna possibilita' di commettere crimini con l'elettronica ne' direttamente ne' indirettamente con il controllo mentale, facendoli compiere alle vittime.
Tutta l'attivita' dei poliziotti sui terminali dovrebbe essere filtrata da un apposito software istallato nel server della polizia , che analizza le intenzioni del poliziotto impedendo che vengano portate a compimento azioni contrarie ai fini propri dell'istituzione di polizia.
Dei limiti, o filtri, o blocchi nella tecnologia sono una garanzia di una vera polizia, di una reale pubblica sicurezza per i cittadini.
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:58
Vorrei capire perchè in altri stati per quanto riguarda laa raccolta differenziata è iniziata già da tanto e in Italia siamo così indietro;non è perchè si è lasciato libere le regioni di fare?Come mai non è lo stato a fare una legge d'obbligo per tutti d fare la raccolta differenziata?
Postato da: Lucy Rara | 24.01.10 16:37
Laddove scrive “incentivare l’edilizia e la sua riqualificazione ad alto risparmio energetico” aggiungere :TRAMITE UN PERCORSO LEGISLATIVO CHE GARANTISCA “IL RICORSO ESCLUSIVO” ALLE BIOARCHITETTURE ED ALLE ENERGIE RINNOVABILI NELL’EDILIZIA
Puntare sull’obbligatorietà e non più sugli incentivi, costituirebbe una garanzia in più verso un edilizia sostenibile,in quanto i costruttori non avrebbero più scelte alternative,in parole povere si attuerebbe a livello nazionale quello che per ora è stato attuato nella Provincia di Bolzano,anche se là non c’è stato bisogno di prescrizioni obbligatorie,dato il livello di civiltà e sensibilità ambientale.
Postato da: AURELIO DONZELLA | 24.01.10 00:30
Certamente l'on.le Di Pietro ha considerato che ai fini della regolamentazione della circolazione nei centri abitati le Regioni ed enti locali tenessero conto di tutto quanto lo stesso ministro aveva previsto con l'art.7 del dlgs 30 aprile 1992 n.285 e suc.modifiche.In realtà è avvilente prendere atto che è stato lasciatoil comma 11 che demanda al Sindaco(sinonimo di autorità resa responsabile)la riserva di aree riservate a residenti.
Senonchè si diemntica di responsabilizzare il Sindaco riguardo ai commi 8 e 9 che vanno indicate mediante appositi segnali e quant'altro.
Alla fine Itaklia dei valori rischia di fare affluire voti a rappresentanti poco responsabilizzati ed induce a diffidare anche delle buone intenzioni.
I residenti ,alla fine,vengono selezionati in base alle conoscenze ed inoltre vengono penalizzati esercenti attività di pubblica utilità che sono proprietari dell'immobile in cui esercuitano e versano l'ICi.Il Sindaco nega l'autorizzzazione con la scusa che la loro residenza pur nello stesso Comune è nell'abitazione!
Altro che Italia dei valori-.Mi sono stufato ...
I Sindaci cercano la provocazione per farsi vittime in caso di denuncia per sviamento,abusio di potere e violazione del codice stradale.Ma tanno avrà i voti dei megalomani che lasciano per mesi la mercedes in area riservata, avrà i voti dei dipendenti comunali ai quali ha riservato un'area del parcheggio per sempre e senza orario,avrà i voti degli edicolanti che dispongono le bacheche sui marciapiedi e probabibilmente dei vigili urbani che debbono statre attenti a chi parla male del Sindaco.
Avrà i voti dei keghisti che ridono vedendo il tricolore la cui fune si è lacerata lasciando un semplice fazzoletto arrotolato e sognado il ripristino del vessillo della lega con la fanfara di Seborga sulla roccia che il Sinadco ha destinato per porre il vituperabile tricolore.Avrà i voti dei leghisti che hanno lasciato colate di cemento rovinando l'ambiente, avrà i voti degli amanti degli odori di fogna del depuratore.Avrà i voti del titolare del sito recettivo delle autocaravan che di bandiere ne espone tre ma non ha idonei servizi igienici tanto è vicino al cimitero...
Postato da: corrado sfacteria | 23.01.10 04:36
ma non abbiamo votato NO al referendum sul nucleare ? perchè nessuno ne parla più? eppure era quella la decisione degli italiani! E' decaduta?ho votato di pietro e lo voterò ancora perchè mi sembra che in questo momento storico e politico sia necessario solo fare un passo indietro ! si ! chiedo solo che siano rispettate le leggi che già ci sono , la costituzione , i diritti e i doveri sociali. Mi sembra di dovermi battere per la sopravvivenza civile ed etica di ogni essere umano! A tanto siamo arrivati
Postato da: simonetta montecchi | 20.01.10 18:29
Quando ho dato il mio contributo per sostenere la proposta di legge contro l'inquinamento,nella sala rossa del Comune di Savona consentendo che,come richeista di Martinengo, la mia relazione venisse messa agli atti. nessun riserbo poteva nascere rispetto alla diversificazione della applicazione . I commenti da fare sarebbero numerosissimi al punto che verrebbe da dubitare se,da cittadino inerme, conviene sviscerare le impressioni.
Non psso fare a meno di chiedermi il senso dell'art.7 del codice della strada che prevede una ordinanza del sindaco limitare la circolazione di tutte o di determinate categorie di veicoli per evitare inquinamento.
D'accordo!Ma perchè a Pietra ligure tutta una zona diventa esclusa dal traffico urbano senza ordinanaza.Non debbono essere rispettate le direttive del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ,setiti ,per le rispettive competenze il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio ed il Ministro per i beni culturali ed ambientali. ?
Chi tutela i diritti dei cittadini rispetto a supposte come esistenti ordinanze del Sindaci?
E' un poò come la finanza locale.Spesso le tasse locali non sono omologaqti dal Ministro dell'economia e delle finanze.
Che dire poi di intere aree urbane riservate ai residenti che ,inoltre, possono usufruire di diritto di sosta in qualunque altra zona del territorio e ciò senza pagare il suolo pubblico utilizzato a tempo indeterminato.
E le aree riservate ,a chilometri di distanza dal posto di lavoro in Comune, ai dipendenti comunali con sperequazione nei confronti di esercenti servizi di pubblica utilità e non ultimi gli operatori ecologici che,invecee che stare al caldo come i dipendenti anche se in ferie, sono costretti a lavoroare come Gesù bambino,al freddo e al gelo.
Meno male che ,ai miei tempi, ho iniziato ,non wsolo con le lezioni di codice della strada nelle, scuole medie, ma anche a dotare gli operatori ecologici di idoneee casacche antigelo e anti collissione con automobilisti disattenti. Ho fatto aprire anche farmacie o armadi farmaceutici nelle zone rurali. Ma era solo per il bene collettivo e questo tipo di beneficenza non ripaga.Peccato! Meglio fanfare e sventolio di vessilli e esibizioni da statisti afcendo come un presidente italiano con Blair: mano sulla spalla preludio di un amore che diventa strumento di politica p4oibito ai terzi per motivi di risparmio energetico. decenza
Postato da: corrado sfacteria | 18.01.10 15:32
CARO ANTONIO, E' POSSIBILE PUBBLICARE IN TUTTA ITALIA, IN INTERNET, MA ANCHE SU GIORNALI E MANIFESTI I NOMI DEI 45 PROBABILI SITI DOVE POTREBBERO ESSERE INSTALLATE LE CENTRALI NUCLEARI ? COSI' POTREMO AVVERTIRE LA GENTE, SMASCHERARE IL GOVERNO ED AVERE QUALCUNO IN PIU' A SOSTENERE LA NOSTRA POLITICA AMBIENTALISTA. SPERIAMO BENE..!!
Postato da: Alto e Biondo | 18.01.10 15:03
Sono un ingegnere elettronico, con la passione per nuove forme di generazione di energia.
Concordo con l'incentivazione dell'eolico, anche off-shore, ma si otterrebbe un cambio di marcia investendo nella ricerca, con l'urgenza che normalmente ci si attibuisce in caso di guerra.
Durante le guerre si sono ottenuti i maggiori progressi tecnologici, perchè i loro raggiungimenti erano prioritari su tutto il resto.
Io credo che a livello statale, occorrono persone competenti che seguano i tanti progetti di ricerca finalizzati alla generazione di energia, con la possibilità di investire tanto più denaro, quanto più velocemente procede il progetto.
In ballo ci sono i sistemi più disparati, tutti di sicuro successo.
Ad es. lo sfruttamento del differenziale di salinità tra l'acqua dei fiumi e quela del mare. In Norvegia è iniziata la sperimentazione di una soluzione, mentre all'università di Roma c'è un ricercatore che cerca finanziamenti per lo sviluppo di un'altra soluzione, più semplice.
L'università di Napoli ha in progetto un sistema per lo sfruttamento delle correnti marine, che attende solo linfa vitale.
Questo senza parlare delle cose già raggiunte e trasurate.
In Sicilia è funzionante da anni una centrale solare a concentrazione, che viene continuamente portata dall'ENEA come fiore all'occhiello, ma mai duplicata.
Il politecnico di Torino ha in fase di sviluppo un sistema per lo sfruttamento delle correnti d'aria ad alta quota che necessita di una zona con divieto di sorvolo, ma, a sentir loro, se ad esempio venisse loro concessa l'area soprastante una centrale nucleare (che già ha questo requisito), loro sopra riuscirebbero a generare tanta energia quanto la centrale sotto (rendendola così inutile).
Non voglio qui parlare delle enormi possibilità derivanti dalle ricerche di fisica di base.
La tanto derisa fusione fredda, è ancora in fase di indagine, perchè il suo sfruttamento renderebbe osoleto il petrolio.
Ormai il mio spazio è terminato, ma per queste ed altre ragioni, è logico che le scelte del governo B. sono illogiche e pericolose per tutti noi.
Occorre al più presto un governo di persone oneste e bene intenzionate nei confronti del paese, perchè tutti gli italiani vogliono essere orgogliosi del proprio paese.
Per ora siamo un paese occupato dall nostra classe dirigente.
Auguri all'IdV ed a tutti noi.
Postato da: Vittorio Savariano | 17.01.10 22:48
CarissimIDV da vostro elettore sono sempre più sodisfatto del vostro operato e della vostra opposizione reale,leale e costruttiva,perchè dalle vostre parole si riesce sempre a rileggere i nostri commenti e le nostre richieste.Un punto fondamentale a livello ambientale nazionale,regionale o comunale è la mancanza di aree verdi sopratutto nei piccoli centri abitati periferici a discapito della salute cittadina.Ringraziandovi sempre per il vostro interessamento vi invito con passione a continuare per questa strada e di non fidarvi mai dei finti sondaggi,l'Italia di valore non può che essere con voi.GRAZIE.
Postato da: mauro prioretti | 17.01.10 17:38
riguardo alla risoluzione EUROPEA sul nucleare votata da tutti i partiti italiani meno la lega e de mita.Non so se è vero o no, ma facendo un raginamento serio ,mi sembra una grossa fregatura.Primo- che la lega e DE MITA abbiano votato contro è impensabile,visto che a livello italiano vogliono il nucleare e devono renderne conto al loro capo BERLUSCONI.Secondo-l'ENEL ha firmato una convenzine con la sorella francese,per la gestione del nucleare in ITALIA e anche qui devono rendere conto al loro padrone BERLUSCONI.Terzo-gli unici che tuttora a livello italiano che sono contrari al nucleare è l'IDV e una parte deil PD.Quarto-dal mondo ambientalista non risulta nessuna risoluzione europea sul nucleare votata a favore da parte dell'IDV tanto è vero che i verdi italiani in un comunicato non vogliono lasciare la gestione dell'antinucleare all'IDV.
Postato da: ettore spallacci | 15.01.10 23:32
Serve una posizione chiara e netta sul tema dell'incenerimento. E' centrale a questo punto agire lungo queste due direttrici:
1 - chiusura graduale degli inceneritori
2 - divieto di costruzione di inceneritori nuovi
Postato da: Mika I. | 15.01.10 10:48
Piste ciclabili, mezzi pubblici, metropolitana per le grandi città! In modo da ridurre il traffico automobilistico
Postato da: Giacomo Moro | 14.01.10 13:44
-bonificare e ripristinare le aree campane in cui sono stati sversati dalla camorra tonnellate di rifiuti radioattivi e tossici provenienti dalle industrie e aumentare i controlli sul corretto smaltimento dei rifiuti speciali
Postato da: matteo gabriele | 13.01.10 14:09
Tutto ciò che riguarda l'inquinamento peggiora la qualità della vita biologica e quindi sono condivisibili tutti i progetti di tutela in tal senso. L'esistenza personale però va oltre la sussistenza biologica e la qualità della vita quotidiana delle persone è gravemente compromessa da un inquinamento burocratico che rende irrespirabile l'aria della convivenza umana.
Il governo in carica ha istituito un ministero della semplificazione che ha semplificato soprattutto ciò che serviva ai privilegiati. Alle persone che lavorano servirebbe invece davvero una semplificazione radicale della convivenza sociale e un recupero del tempo libero normalmente sprecato per soddisfare le manie ossessive dei legislatori. Dobbiamo tenere i fari accesi di giorno, dobbiamo impiegare mezz'ora e fare cinque telefonate per decifrare una bolletta, dobbiamo pagare le tasse prima di aver fatturato una lira, sulla base del reddito dell'anno precedente, i bambini devono giocare in silenzio per non disturbare la quiete pubblica, gli immigrati dovrebbero conoscere la lingua alla perfezione per capire come orientarsi per avere uno straccio di permesso di soggiorno, si continuano a produrre automobili che vanno a 200 km/h e si riempiono le strade di cartelli in cui si deve andare ai 50km/h nelle tangenziali a tre corsie, se i semafori sono taroccati si devono pagare le multe comunque e poi si deve protestare con calma, in stazione non si può fumare nemmeno all'aperto, c'è una norma per ogni singolo gesto che si compie in una giornata e per ogni norma c'è il pericolo di pagare una sanzione (e di perderci pure del tempo), e così via all'infinito.
Questi temi riguardano la qualità della vita umana, anche se solo indirettamente incidono sulla vita biologica.
Gianfranco Ravaglia
http://tempovissuto.blogspot.com/
Postato da: Gianfranco Ravaglia | 13.01.10 01:42
Quelli del IDV cosa hanno votato ? - il Governo ha rinviato la scelta dei siti (per non dire i nomi delle città , prima delle elezioni regionali 2010);
- continuano ad arrivare buste con moduli firmati;
- a Brusselles gli europarlamentari italiani, tutti tranne Lega e De Mita, hanno votato una risoluzione favorevole al nucleare . Questo era sul sito della lista civica PER IL BENE COMUNE del Dott. Montanari Stefano . Se quello che dicono è vero , fate i furbi ? dite una cosa e poi ne fate un 'altra ?
Postato da: paolo bernini | 12.01.10 18:32
a me la notizia del voto favorevole al nucleare dei parlamentari idv, e arrivata come mail dal sito per il bene comune, cui avevo firmato una petizione contro il nucleare.
è possibile saperne di più, anche perchè non entra nel merito della risoluzione, e da solo le indicazioni gia postate precedentemente da luigi. grazie
Postato da: mirca elisa callegaro | 12.01.10 11:57
In un forum ho letto che:
"- a Brusselles gli europarlamentari italiani, tutti tranne Lega e De Mita, hanno votato una risoluzione favorevole al nucleare"
E' vero? Anche IDV ha votato a favore?
Postato da: Luigi Ch. | 12.01.10 10:02
Si parla tanto di intrecci di interessi che diventa difficile sfuggire al sospetto che riguardo alla annosa questione dei rifiuti , demarcate le responsabilità di sindaci,autorità sanitarie locali e di presidenti regionali delegati dallo Stato,si faccia di tutto per impedire a chi è sottoposto alla tassazione detta tarsu di prendere conoscenza della omologazione del regolamento comunale riguardo alla puntuale oservanza delle leggi in materia.
Si giuca troppo sull'equivoco Tia -tarsu per concsentire un illecito arricchimento dei comuni se è vero che per quanto rigurda sia la tia che la tarsu le entrate debbono essere ricondotte al costo del servizio.
Non credo che sia consentito ad un comune,come quello di Pietra ligure, di
affermare, con lettera inviata a tutte le famiglie pietresi! che avendo ricavato delle entrate cospicue dalla vendita del prodotto dalla raccolta differenziata ha stornato tali entrate a diverse spese non afferenti al servizio. E' chiaro che qualcosa non quadra-
Perchè IDV non chiede lumi in Parlamento?
Postato da: corrado sfacteria | 09.01.10 20:51
E' chiaro che peccherei di presunzione se mi schierassi contro la possibilità di ricavare energia fornita a scopo pacifico dalle centrali nucleari di nuova generazione.
Il ricorso alla cosidette fonti per ottenere la cosidetta energia pulita non potrebbe consentire quei livelli di produzione di energia in grado di competere a livello internazionale con gli altri Paesi che utilizzano le centrali nucleari per la loro produzione industriale ,in particolare, e che ricavano reddito per la fornitura di tale energia a Paesi come il nostro che trascura la reale vicinanza delle centrali delle altre nazioni europee dai propri confini naturali .
Il problema dei vantaggie svaltaggi non può essere affrontato da una opinione pubblica suggestionata da Hiroshima e Nagasaki o da Cernobyl piuttosto che dalla diossina di Seveso.
Il nostro Paese vanta e continua ad vantare eccelenze scientifiche in capo alla fisica nucleare che non è condizionata se non dalla specifica competenza dei ricercatori in questa materia, rifiuti tossici e scorie nucleari comprese.
Se davvero l'utilizzo del nucleare rappresentasse un rischio incontrollabile dovrebbe diventare necessario fare chiudere tutte le strutture di medicina nucleare che potrebbero inquinare e tutte le strutture che aumentano rischiosamente la radioattività naturale.
Senonchè queste fonti di energia ,paradossalmente,rappresentano un efficace sussidio per agevolare il sostegno ai mezzi utili alla salvaguardia della salute .
In linea di principio,comunque, si può essere decisamente pro o contro.
Avremmo già da tempo una importanza in campo nucleare se si fosse evitato di confondere l'utilizzo del nuclere a scopi bellici ed offensivi con il suo controllato ,serio e sicuro utilizzo energetico a scopi pacifici.
Certamente l'uso di una scelta favorevole alle centrali nucleari non può diventare strumento propagandistico sottratto alla conoscenza scientifica perchè diventa lecito dichiararsi, in questo caso, contro il nucleare visto il livello di credibilità desumibile dalla politica..
Postato da: Corrado Sfacteria | 08.01.10 16:42
Il sindaco leghista di Pietra ligure per dare lustro all'ambiente issava la bandiera della lega su di un edificio adibito a biblioteca comunale affidata ad una sua pupilla.
Per raccogliere voti faceva recintare un piazza e affidava ad una impresa di ricerche archeologiche scavi per riportare alla luce reperti fenici rivelatigli in sogno dal suo referente. Le spese a carico del Comune.
Rieletto non faceva specie se i reperti erano cocci di cessi della catapecchia esistente prima che la zona diventasse area di parcheggio riservata ai residenti.
Lo stesso . con la scusa che solo l'ampliamento del ponte esistente sul torrente Maremola non gli avrebbe dato abbastanza lustro, iniziava la costruzione di un collegamento faraonico a suon di miliardi del comune : gettate di cemento e ferro.danneggiamento grave dell'ambiente
rilascio di licenze edilizie probabilmente a compenso della perdita della visuale.
Come una burla il cartello del Comune che chiedeva tolleranza alla cittadinanza con l'enfatica scritta :Stiamo lavorando per Voi!"
Bel lavoro ! Milioni buttati al vento (aumento dell'ICI per ripianare e storno delle entrate della Tarsu).
Non solo non è stata realizzato il fantasioso ponte a scavalco del cimitero ma da anni sono rimasti gli agglomerati di cemento e ferro arrugginito gradito alle erbacce proprio ad impedire il transito sulla via principale hgià offesa dal depuratore fognario maleodorante e con i cavi di alta tensione in sospensione area.
E' evidente che se si fosse trattato solo di danno ambientale sarebbe scattato.propabilmente, il pool antimafia ma visto che alla fine si trattava di denaro pubblico ci si è trovati di fronte a problemi di strategia partitica senza tener conto che Pilato si era lavato le due mani e non una mano sola.
Non credo che sia possibile una verifica dei motivi che hanno indotto il Consglio comunale ad approvare il consuntivo dell'esercizio amministrativo in parola anche se non si può escludere la certezza che nessuno avrebbe chiamato in causa la Istituzione per rifondere il danno alla collettività ma quello che più desta ilarità e inquietudine nello stesso momento è la
scelta della attuale maggioranza da lista civica sostenuta da una interessata opposizione di destra di encomiare il sindaco leghista come " Cittadino Pietrese dell'anno".
Credo che se si fosse trattato di un sindaco
ambientalista l'avrebbero battezzato con l'acqua del Po e proposto ,com'è stato.per diventare onorevole .
Postato da: Corrado Sfacteria | 08.01.10 15:58
Il sindaco leghista di Pietra ligure per dare lustro all'ambiente issava la bandiera della lega su di un edificio adibito a biblioteca comunale affidata ad una sua pupilla.
Per raccogliere voti faceva recintare un piazza e affidava ad una impresa di ricerche archeologiche scavi per riportare alla luce reperti fenici rivelatigli in sogno dal suo referente. Le spese a carico del Comune.
Rieletto non faceva specie se i reperti erano cocci di cessi della catapecchia esistente prima che la zona diventasse area di parcheggio riservata ai residenti.
Lo stesso . con la scusa che solo l'ampliamento del ponte esistente sul torrente Maremola non gli avrebbe dato abbastanza lustro, iniziava la costruzione di un collegamento faraonico a suon di miliardi del comune : gettate di cemento e ferro.danneggiamento grave dell'ambiente
rilascio di licenze edilizie probabilmente a compenso della perdita della visuale.
Come una burla il cartello del Comune che chiedeva tolleranza alla cittadinanza con l'enfatica scritta :Stiamo lavorando per Voi!"
Bel lavoro ! Milioni buttati al vento (aumento dell'ICI per ripianare e storno delle entrate della Tarsu).
Non solo non è stata realizzato il fantasioso ponte a scavalco del cimitero ma da anni sono rimasti gli agglomerati di cemento e ferro arrugginito gradito alle erbacce proprio ad impedire il transito sulla via principale hgià offesa dal depuratore fognario maleodorante e con i cavi di alta tensione in sospensione area.
E' evidente che se si fosse trattato solo di danno ambientale sarebbe scattato.propabilmente, il pool antimafia ma visto che alla fine si trattava di denaro pubblico ci si è trovati di fronte a problemi di strategia partitica senza tener conto che Pilato si era lavato le due mani e non una mano sola.
Non credo che sia possibile una verifica dei motivi che hanno indotto il Consglio comunale ad approvare il consuntivo dell'esercizio amministrativo in parola anche se non si può escludere la certezza che nessuno avrebbe chiamato in causa la Istituzione per rifondere il danno alla collettività ma quello che più desta ilarità e inquietudine nello stesso momento è la
scelta della attuale maggioranza da lista civica sostenuta da una interessata opposizione di destra di encomiare il sindaco leghista come " Cittadino Pietrese dell'anno".
Credo che se si fosse trattato di un sindaco
ambientalista l'avrebbero battezzato con l'acqa del Po e proposto ,com'è stato.per diventare onorevole .
Postato da: Corrado Sfacteria | 08.01.10 15:58
Concordo pienamento sul NO AL NUCLEARE.
Ho però recentemente visto che il prof.Fabio Cardone sta sperimentando un energia nucleare non radioattiva perchè utilizza il cloruro di ferro, che non solo non sarebbe radioattiva, ma non produrrebbe nemmeno scorie radioattive, anzi sarebbe in grado di neutralizzare la radioattività dele scorie radioattive già prodotte. Non so se sia vero e fattibile, ma vale la pena di informarsi.
Postato da: Maria Luisa | 07.01.10 15:45
Energie Rinnovabili (Conto energia)
Salve a tutti e grazie per questo spazio
Vorrei proporre un tema sullo sviluppo dell'energia alternativa esempio pannelli fotovoltaici
premesso che non sono da soli la soluzione al problema energetico italiano ma possono aiutare a creare energia per l'uso quotidiano Propongo:
1) Creare un ENTE nazionale per la distribuzione sul territorio (occupazione controllo dello stato sullo sviluppo e sulla diffusione)
2) Obbligo a far inserire in tutti gli edifici pubblici pannelli o altro tipo innovazione
3) Gestione finanziaria Gestione del progetto e Manutenzione a carico dell'Ente
4) A carico dell'Ente la fase finale dello smaltimento trascorsi i 20 30 anni durata dei pannelli
Perchè tale proposta:
nello scenario attuale secondo il mio parere manca una strategia dello stato per far diffondere questa innovazione e quindi ci si basa sulla buona volontà dei cittadini. Allora ecco le banche che finanziano ecco una marea di nuove imprese che si specializzano sul settore ma allo stato alla collettività cosa ne viene in cambio? La maggiorparte di coloro che installano un impianto lo fanno in una logica imprenditoriale MA L'ENERGIA PUò ESSERE DELEGATA AL MERCATO ALL'INIZIATIVA IMPRENDITORIALE SENZA UN INTERVENTO PRECISO DELLO STATO?
Tra alcuni anni ci sarà il problema dello smaltimento dei pannelli chi si farà carico di ciò?
Con l'attuale sistema a quali percentuali di penetrazione sul territorio si potrà arrivare?
Analizziamo quello che accade per il nucleare (di cui sono nettamente contrario) la strategia dello stato è diversa bene questo è quello che manca allo sviluppo dell'Energia Alternativa QUELLA A COSTO ZERO
Grazie
Massimo Reali
Postato da: Massimo Reali | 06.01.10 09:07
Troppi argomenti :tutti rilevanti.
Altro che un commento....
Solo se inseriti e protetti da un partito ormai ci si può esporre.
Le n'drangate politiche rovinano chi non è del giro!
Postato da: Corrado Sfacteria | 05.01.10 22:10
Carissimo Di Pietro io sono uno di quelli che il lavoro lo ha perso anhe se sono uno specializzato (software industriale), chiaramente non stò con le mani in mano e cerco almeno di chiudere la giornata con un tozzo di pane ( se non sei dei loro sei fuori) la unica cosa che mi rammarica è vedere la assuefazione degli Italiani a questo stato di cose e la impossibilità di cambiarle almeno così sembra.Cosa avete intenzione di Fare Seriamente..? Vedo che anche IDV ha poco spazio di movimento in questo opaco ambito politico...Ci dà qualche speranza o dobbiamo morire di morte certa..?
Saluti Fernando
Postato da: fernando tagliaferro | 02.01.10 18:49
Buonasera a voi tutti. ho rivisto di recente un illuminante video di Report dedicato all'energia nucleare, al mancato smantellamento delle centrali ormai inattive da anni, al mancato stoccaggio dei rifiuti radioattivi ... una quantificazione di spese che si aggira sulle migliaia di milioni di euro a partire dalla costruzione delle centrali, al loro mantenimento, al loro smantellamento e messa in sicurezza, alla spesa di personale che se ne sta li' per anni al solo scopo di custodire cadaveri pericolosi... cifre da capogiro, incompetenze, scorrettezze burocratiche, leggerezze inammissibili in relazione ad una questione che riguarda la salute e sicurezza di un'intera nazione ed anche di quelle vicine ... alla luce di quello che e' stato, come si puo' rispolverare l'idea di costruire nuove centrali nucleari, se ancora non siamo stati in grado di sistemare quelle vecchie? se non abbiamo i soldi (o forse non li vogliamo trovare? vedi ponte sullo stretto di Messina...) per mettere a posto situazioni insostenibili (centrali radioattive non ancora smantellate, rifiuti radioattivi stoccati all'aperto o nello scantinato di case private, falde acquifere inquinate... ) come possiamo essere cosi' irresponsabili e pensare di creare ulteriori situazioni di disagio? nel 1987 fu vtato un referendum che mise fine all'era nucleare in Italia. forse quel referendum non e' piu' valido? e perche'? non sarebbe il caso di interpellare i cittadini italiani per sapere se veramente vogliono aggiungere altri disastri ecologici a quell igia' esistenti?
Vi sarei grata per un vostro chiarimento.
Cordialmente,
Donatella Ferraro
Postato da: Donatella Ferraro | 31.12.09 17:11
Riguardo "No al nucleare":
Non appena si sarà sviluppata e commercializzata la 4° generazione ritengo che bisognerebbe dire SI AL NUCLEARE.. e che queste centrali, per far fronte alla domanda di energia del settore industriale, coesistano con le fonte rinnovabili, queste ultime usate per scopi residenziali e terziari in parte.
La 4° gen. è autofertilizzante e ha una produzione irrisoria, minima di scorie: del tutto gestibili. In questo modo si possono sostituire le centrali tradizionali che inquinano l'atmosfera e possa finire la dipendenza dall'estero!
Postato da: Luca Mattaliano | 30.12.09 18:21
Ahi ragione Paolo ,quello dei trasporti è un argomento importante da mettere sul programma,visto che il trasporto ferroviario tradizionale sta andando a rotoli a favore dell'alta velocità(che non è per tutti),visto che,con la scusa di bisogno di infrastutture mobili, si punta solo ed esclusivamente su autostrade e ponte di MESSINA(a danno del territorio),visto che qui nelle MARCHE si continua a tagliare le fermate a danno dei pendolari,con la scusa di migliorare i servizi,visto che abbiamo ancora collegamenti ferroviari importanti su un solo binario,mentre si continua a costruire stade di collegamento,che poi non vengono mai finite.
Postato da: ettore spallacci | 29.12.09 18:01
ma dei trasporti (pubblici, privati, gomma, ferrovia, autostrade) non parla nessun punto del programma?
mi sembra strano...
Postato da: paolo spin | 29.12.09 13:27
caro Di Pietro Antonio.sono un tuo momentaneo sostenitore..ti scrivo perfar luce su questioni che spero tu abbia gia' bene chiare..la giustizia e'stata demolita in questi anni per suscitare maggiore accettazione allanuova costituzione europea(trattato di lisbona)..scritto ed approvato insegrete riunioni tra banchieri internazioali e corporazioni filo fasciste enaziste della massoneria..inglese americana italiana francese e nn so chialtro..ma ovviamente tutti i governi insediati a via di corruzzione efinanziamenti illleciti e non ai partiti delle nazioni coinvolte..il nuovooridine mondiale e' la globalizzazione..anche Napolitano ha detto "bisognaavere un nuovo ordine mondiale"..io non so se in italia ci sia veramenteuna politica..da quel che vedo senza giustizia nn ce nsto e puo' essere..ilcittadino onesto e povero ed indifeso alla fine soccombe..io nn so secredere in te..sono passato da voto comunista a voto di sinistra e oravoto"la giustizia" in quanto in te vedo un vero magistratoincorruttibile(spero)e per questo rappresenti per me l'uomo "giusto"..labattaglia e' sull'informazione che in democrazia dovrebbe essere liberagiusta e risolutiva dei problemi e non ostacolata e censurata..bisognainformare,informare forzatamente..so che e' una cosaimpossibile..attualmente lo fa solo Berlusconi con le sue 6 reti..perke'santoro e floris secondo me una piccola limitazione di vedute sugliargomenti che trattano le hanno..spero non volute..ma credo che anche lorohanno il bavaglio su certi argomenti..io ti ho sentito parlare disignoraggio..di codex alimentarius,di scie chimiche e massoneria..sono unaforza troppo grossa..io pero' nn perdo le speranze..anche loro conoscerannoil decadimento..io ho deciso di lasciare l'italia e di richiedere anchealtra cittadinanza rifiutando quella italiana.vorrei la cittadinanzaterrestre..io sono un abitante del pianeta..nessuna parte del globo e'mia..tutto e' di tutti..chi fa prepotenza e' uno che nn rispetta i suoisimili..sono demoni..continua a non nascondere la verita'..chi mente faviolenza..i giornalisti a numero chiuso sono una violenza..e' cosi' daitempi del fascismo..una legge violenta che nasce in tempi violenti..seancora esiste e' perke' ancora da quei tempi nn ne siamo usciti..alparlamento Americano alla sinistra e alla destra del presidente dellacamera ci sono due simboli..Sono due "fasci",come si fa ad esserefilo-americani..una vergogna..l'america non e' un buon esempio..meglio LaCINA!ciao
Postato da: marco privitera | 28.12.09 21:54
A proposito di ambiente e/o di verde qualcuno ricorda che anni fa fu emanata una legge che che consentiva( oppure obbligava) che x ogni bambino che nasceva i genitori piantavano un albero.Anche se stiamo a crescita zero,quanti alberi sono stati piantati ,sempre zero ?
Postato da: gino bello | 28.12.09 19:52
Onorevole Di Pietro chiedo che il governo si impegni fortemente e con fermezza di far rispettare la volonta degli italiani che hanno detto NO alle centrali nucleari.
Vogliamo che i nostri figli abbiano la possibilita di vivere in un mondo migliore e non nell'olocausto nucleare.
Postato da: omberto acleo | 24.12.09 03:19
egr. onorevole Di Pietro,
vorrei conoscere il suo parere sulla tematica riguardante il destino dei parchi nazionali italiani e più in generale sulle aree protette. Il governo di centro destra sta progressivamente smantellando le politiche sui parchi , con le restrizioni in finanziaria e con provvedimenti improvvidi e inopportuni in consilgio dei ministri.
Mentre l'Unione Europea continua a destinare fondi alle aree protette per la valorizzazione delle SIC e ZPS, il governo sta chiudendo i parchi, soffocando in pochi anni una rete che oltre alla conservazione della biodiversità, ha creato opportunità turistiche, agricoltura di qualità, difesa del paesaggio, riqualificazione di centri storici e così via.
cosa conta di fare il suo partito?
Postato da: pasquale giugliano | 22.12.09 15:09
Ho visto che qualcuno su questo sito definisce serio il partito di cui si parla, ne ho lette di fesserie, ma questa!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Postato da: Carlo ROCCHI | 21.12.09 16:01
2/2
Questo è quanto emerge da un articolo sul Quotidiano (della Calabria) di oggi alla sezione Tirreno
- Paola. In un convegno dell’Auser è stata rivelata la presenza di otto relitti
NAVI DEI VELENI NUOVE ANALISI
…L’occasione è stata fornita a Greco (assessore regionale all’Ambiente) dallo studio condotto da una equipe paolana di medici …i dati riportati con grande evidenza…da quotidiani come Repubblica, Corriere della sera, l’Unità, Avvenire…I numeri parlavano di un aumento di neoplasie, tra la fascia di età tra i 40 e i 50 anni, superiore al livello nazionale…Sono sicuramente otto, ha rivelato Greco, i relitti sospettati di contenere carichi nocivi che giacciono nei fondali dei mari della Calabria. Per quanto riguarda invece le analisi sui campioni di terreno del Fiume Oliva nei pressi di Amantea, dove sarebbero stati interrati i fusti della nave Jolly Rosso, l’assessore regionale ha reso noto che le indagini sono state affidate a quattro istituti diversi, per poter comparare i risultati sulla presenza di radioattività nel sito –
Amici, lascio a Voi ogni considerazione in merito.
Dico solo che se fossimo in un paese un tantino più civile, ce ne sarebbe abbastanza per le dimissioni del ministro per l’ambiente Prestigiacomo, la quale evidentemente è occupata a fare shopping (e con la carta di credito a carico di noi contribuenti).
Inoltre se pensate che questo riguardi solo i mari (e io aggiungo le montagne) della Calabria,Vi sbagliate di grosso.
Sarò anche pazzo, ma penso che si tratti di un problema dalla portata planetaria. Del resto avete sentito anche Voi dei capodogli arenati perché hanno ingerito plastica, cartoni, e chissà cosa.
Sono anni che questi cetacei si arenano senza motivo. Dicono che non si sa perché. Io dico che non c’è bisogno di essere un biologo marino per sospettare che molto probabilmente è colpa dell’inquinamento che fa ammalare questi animali fino a far perdere loro il senso dell'orientamento
Postato da: oreste soria | 20.12.09 16:55
1/2
Questo è quanto ho postato il 14/11/2009(alle 21:45) sul blog di IDV alla sezione Ambiente.
- Il problema dei rifiuti tossici relativi alle scorie nucleari ed industriali è un problema serio del quale si parla troppo poco.
Addirittura non solo si tende a spegnere i riflettori su fatti di cronaca ambientale come le cosiddette "navi dei veleni", ma sono già stati stabiliti i siti dove sorgeranno le nuove centrali nucleari sul territorio italiano.
Per quanto riguarda le "Navi dei veleni" io abito a Paola (CS) che è situata tra Amantea e Cetraro, oggetto di indagini a livello giudiziario e ambientale, e non mi sento affatto tranquilizzato dalle dichiarazioni della Prestigiacomo la quale si è limitata ad affermare che la nave sui fondali di Cetraro è solo un relitto di una nave tedesca affondata nella seconda guerra mondiale.
Embé? Noi cittadini passiamo 15 mila euro al mese ad un ministro che si limita a risolvere problemi di questa portata con simili dichiarazioni senza nemmeno effettuare un sopralluogo tecnico che attesti l'assenza di ogni pericolo di radioattività.
E che ci dice il ministro Prestigiacomo dei retroscena che riguardano i rifiuti tossici della nave affondata ad Amantea ormai da diversi anni?
Certo il ministro Prestigiacomo non è il Ministro della giustizia (figurati un pò, dalla padella nella brace, perché si tratta di un'altra persona della quale non mi fido) ma se avesse avuto un minimo di buon senso e di responabilità non avrebbe indugiato a far scandagliare le coste della Calabria e dell'Italia intera.
Ma era davvero necessario aspettare le dichiarazioni di un pentito per sospettare che forse, anzi quasi sicuramente, viviamo in un ambiente inquinato da scorie radioattive che ci distruggono la vita?
E le montagne? Qualcuno dei nostri dipendenti, a cominciare dal presidente della regione Calabria, si è forse preoccupato di fare un sopralluogo in Aspromonte, sui rilievi Silani o del Pollino?
1/2 Segue
Postato da: oreste soria | 20.12.09 16:52
Caro dott. Di Pietro,
penso che il suo partito sia l'unico che possa dare un senso di onestà e serietà a questo paese e spero lei non scenda a compromessi come lo fece la "Lega" ai suoi tempi.
Non capisco però come possa un partito come il suo dimenticare un argomento come "LA PRIVATIZZAZIONE" di un bene importante qual'è l'ACQUA.
Perchè in televisione fra un Marrazzo e Corona non si spiega mai che un bene necessario alla vita come l'ACQUA sta per essere privatizzato.
Quali costi porterà ai cittadini di questo paese?
Si sa che a Parigi dopo a una privatizzazione dell'acqua si sta passando ad una statalizzazione della stessa.
Si sa che laddove in italia vi è stata una privatizzazione dell'acqua il cittadino l'ha pagata a caro prezzo.
Credo che l'unico partito che possa fare qualcosa in merito sia il suo.
Spero che le lobby non abbiano incatenato un partito che ha fatto di questi temi il suo cavallo di battaglia.
Distinti saluti
Postato da: davide candian | 20.12.09 09:04
PERCHE' NON SI PARLA IN TELEVISIONE DELLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA?
MI PIACEREBBE SENTIRNE PARLARE DA UN PARTITO SERIO QUALE IL VOSTRO.
Postato da: DAVIDE CANDI | 20.12.09 08:14
vivo a palermo e qui il problema della tutela ambientale e della gestione dei rifiuti in particolare è drammatico; siamo lontani anni luce sia nella cultura della gran parte dei cittadini che della classe politica locale dal porre in atto tutte quelle azioni che ci consentano di definirci citteadini europei. Il nostro è un paese che , per molti aspetti, viaggia a diverse velocitàd. Gli obiettivi posti dalle normative europee per il sud sono lontani e mi sembrano impossibili da raggiungere . Proporrei politiche drastiche per la riduzione dei rifiuti, introducendo il reso ( vetro, plastica ecc..), aumento dei costi dei prodotti venduti in contenitori rispetto a quelli che è possibile acquistare sfusi o alla spina, nel rispetto comunque delle norme igienico-sanitarie, incentivi per la diffusione di distributori , controlli e sanzioni severe per chi inquina.
per l'edilizia occorrerebbe puntare alla riqualificazione del patrimonio esistente anche attraverso il ricorso ai sistemi di bio-edilizia e bio-climatica da incentivare.
Postato da: francesca intravaia | 19.12.09 07:33
circa il nucleare, suggerisco di indire subito un "referendum" preventivo, una raccolta firme sul web.
Postato da: roberta gasparello | 17.12.09 13:56
Vi propongo di tenere in considerazione la filiera corta alimentare e filiera corta energetica, coinvolgendo aziende ed impianti di dimensioni piccole e medie, il che comporta: la creazione di economia reale con nuovi posti di lavoro, identità territoriale, autonomia energetica, forte riduzione dell'inquinamento, trasparenza e controllo facilitato dei processi produttivi.
Postato da: Alfredo Paci | 16.12.09 14:33
Ai coltivatori di grano che il mercato non riesce più ad assorbire deprimendo i prezzi, dico di cambiare le colture dedicandosi ai biocarburanti. Ho recentemente appreso che la CAMELINA, oleaginosa spontanea nell'europa meridionale, ha superato i test della KLM e inizia ad essere utilizzata in miscela con idrocarburi nei carburanti per aerei
Postato da: gioele | 13.12.09 11:45
Ecosia, il motore di ricerca veramente ecologico
Ufficialmente presentato lunedi' a Berlino il nuovo motore di ricerca online http://www.ecosia.org/.
Tutti i server sono alimentati da energia rinnovabile e l'80% dei profitti ricavati dalla vendita della pubblicita' – secondo lo stesso sistema usato da Google - verra' destinato a un progetto del WWF per la salvaguardia della foresta amazzonica.
Secondo i calcoli di Christian Kroll, uno dei fondatori del motore di ricerca, se solo l'1% degli utenti di Internet usasse Ecosia, ogni anno si potrebbe salvare una foresta pluviale grande quanto la Svizzera.
Postato da: franca zarattini | 13.12.09 08:05
SEMPLIFICARE L'ITER PER POTERSI DOTARE DI PANNELLI FOTOVOLTAICI.
SPONSORIZZARE LA GEOTERMIA A BASSA ENTALPIA. http://www.ideaenergetica.it/Geotermia_EPAF.pdf PER INFORMAZIONE E NON PER PUBBLICIZZARE LA DITTA
Postato da: fabio rinaldi | 11.12.09 19:05
Dott. Di Pietro non mi deluda risponda a Stefano Montanari! Altrimenti prevedo che inizierà a perdere un sacco di voti! E inviti anche Beppe Grillo a farlo, visto che non ascolta più tanto la rete...
Postato da: Vittorio Iacullo | 08.12.09 09:45
non c'era una categiria apposta per questo....dunque ho pensato che questo fosse il luogo più opportuno.
Il tema è semplice:I TRASPORTI.
LI VORREI:
1.TUTTO IL TRASPORTO MERCI E PASSEGGERI SU ROTAIA,POSSIBILMENTE A LEVITAZIONE MAGNETICA(COME IN GIAPPONE),PUNTUALE,E EFFICIENTE,CON RIMBORSI PER I PENDOLARI SE I TRENI SONO ANCHE SOLO 5 MINUTI IN RITARDO(COME PER ESEMPIO AVVIENE IN SPAGNA)
2.PER GLI ALTRI (GOMMA) OBBLIGO DI VEICOLI NON INQUINANTI: ELETTRICI,IDROGENO,ECC.
3.POTENZIAMENTO DI TRASPORTI QUALI BICI,PATTINI,RISCIO',E DI SERVIZI QUALI BIKE SHARING,CAR SHARING,ECC. E QUALUNQUE COSA SIA ECOLOGICA.
4.NO A NUOVI PARCHEGGI,SI A NUOVE PISTE CICLABILI E NUOVI PARCHI URBANI E "CORRIDOI DEL VERDE":LA POLITICA DEV'ESSERE:DIVIETO DI TRANSITO AI VEICOLI NEI CENTRI STORICI,RIDURRE IL NUMERO DI AUTO E IL NUMERO DI CHI LE USA.
5.OBBLIGATORIETA' PER I MEZZI DELLO STATO DI ESSERE ECOLOGICI,PER I PRIVATI CHE SI OSTINANO A RIMANERE AL VECCHIO PETROLIO FORTI TASSE.
6.NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEL SEGMENTO AUTOSTRADE
Postato da: mak-89 | 03.12.09 02:20
Va bene il cellulare con l'auricolare in auto, giustissimo e previdente, ma adesso???? Il fumo in macchina? Che? Il FUMO IN MACCHINA??? E poi? Il cibo tra qualche mese? I figli in auto? Li porto in bus. Signori io diniego, DINIEGO! Buona notte iTalia
Postato da: Federico Faramia | 28.11.09 01:19
La bufala del nucleare in Italia dovrebbe far riflettere. Soprattutto gli addetti ai lavori. Caro prof. Curcio, ci vorranno altri 30 o 40 anni per vedere i primi prototipi di centrali di IV generazione funzionare 'sulla carta'. Il governo italiano sta puntando sui reattori EPR francesi. Brutti, sporchi e cattivi. Tanto cattivi che nessun reattore EPR è attualmente in funzione. Dovremmo parlare alla gente in modo chiaro, senza false ideologie. Dovremmo dire alla gente che il governo spenderà non meno di 100 miliardi di euro per costruire, non prima di 20 anni, una quindicina di reattori EPR, che attualmente stanno dando, a livello sperimmentale, solo enormi problemi. Finlandia docet (costi raddoppiati e non se ne vede la fine in quanto, si sa, il governo Finlandese vuole vederci chiaro..). A chi gioverà il nucleare italiano ? Questa è la vera domanda alla quale occorre dare una serena risposta. In Francia, nuclearizzata fino al midollo, consumano più petrolio che in Italia. In Germania, salvo ripensamenti, spegneranno l'ultima centrale nucleare entro il 2020. E l'Italia spenderà 100 miliardi di euro per un rientro economico, se va bene, che avverrà non prima del 2035/2040. La vera via è quella intrapresa dalla Germania. Risparmio energetico e rinnovabili in primis. La case tedesche consumano mediamente 5/6 volte meno che quelle italiane. I politici italiani, invece, ci costano il doppio di quello che costano i politici tedeschi ai loro cittadini. Forse è questo il vero motivo del nucleare in Italia: i soliti noti (i vari capitani coraggiosi..), sostenuti bi-partisan dalla classe politica, potranno aumentare il loro potere economico. Vedi ad esempio la privatizzazione dell'acqua.
Postato da: Alessandro Bellotti | 26.11.09 23:22
Si parla di ecologia,vorrei sapere cosa fanno gli aerei che lasciano le scie chimiche in cielo e nessuno ne parla e' da' molto che buttano questi veleni sulla nostra testa perche' non li fermiamo.
Postato da: camilleri anna | 21.11.09 16:33
Quando si fa politica, e si vuole amministrare la cosa pubblica, più che frasi che contengono dei no a qualcosa che esiste o che propone qualcun’ altro, quello che il cittadino deve ascoltare, sono delle proposte e delle soluzioni. Intendiamoci, si può anche dire no a qualcosa ma lo si deve motivare e sostenere con delle proposte e delle idee.
Tornando all’argomento 2 sono i problemi da affrontare: la scarsità delle risorse e i cambiamenti climatici. Nei prossimi 5 anni una domanda di petrolio in crescita del 2,2% l’anno, causerà un forte rischio per la fornitura di energia mondiale. Poi toccherà al gas naturale. Per bilanciare il mercato, probabilmente, ci sarà un rialzo dei prezzi. La strada che tutti i governi del mondo dovrebbero seguire da subito, è quella dell’efficienza energetica, del risparmio e dello sviluppo delle fonti rinnovabili.
Il problema sono i tempi, perché lo sviluppo delle rinnovabili non sarà sufficientemente rapido. Stesso discorso vale per il nucleare. Ma bisogna comunque iniziare, già da domani.
Amsterdam, lo sta facendo da qualche mese, avendo varato il progetto “smart city”: mobilità sostenibile, efficienza e rete elettrica intelligente.
Nel dettaglio per la mobilità: prese per ricaricare i veicoli elettrici, pannelli solari sulle pensiline degli autobus, fermate dei bus realizzate con materiale riciclato, raccolta rifiuti con mezzi elettrici, colonnine d’acqua per la pulizia delle strade, consegne nei negozi tramite un servizio di logistica con furgoni elettrici.
Per l’efficienza e la rete elettrica: lampadine a fluorescenza, interventi di coibentazione, illuminazione pubblica con led alimentati da pannelli solari. Bidoni-compattatori per la spazzatura, che essendo pressata, diminuirà la frequenza di raccolta, anch’essi alimentati da pannelli solari. Smart-grid, cioè una rete elettrica che permetterà di gestire l’energia nel modo più efficiente. Piccoli impianti sparsi per la città come pannelli solari, microeolico, biomassa e fotovoltaico.
Il mondo per la propria sicurezza energetica ed ambientale, deve svoltare subito, con una rivoluzione energetica che ci sganci progressivamente dal petrolio, dal gas e dal carbone. Ogni anno di ritardo, secondo la I.E.A., ci costerebbe 500 miliardi di dollari in più.
Il nostro futuro, ma soprattutto quello dei nostri figli, è nelle nostre mani, muoversi è un dovere.
Postato da: Paolo Brugiotti | 20.11.09 22:50
Lettera per Bersani e per il Pd
Noi le palle ce le siamo rotte, Voi dovete dimostrare di averle e saper tirarle fuori
Ho letto qualche giorno fa su Il Fatto Quotidiano le dichiarazioni inerenti la manifestazione del 5 dicembre 2009. Qui non si tratta di "prendere lezioni di antiberlusconismo", si tratta di capire se la manifestazione è giusta o sbagliata, punto. Una volta capito questo, si decide. O bianco o nero, stanno morendo le mezze misure, i bei comportamenti e il dialogo. La Destra berlusconiana è una Destra nuova, diseducata, senza rispetto per il prossimo, per gli avversari. E’ una Destra che non vince con i propri antagonisti, li insulta interrompendoli, li umilia, li schiaccia. O non ve ne eravate accorti?La gente scende in piazza a rappresentare se stessa perché non si sente rappresentata da Voi, perché se così fosse, non avrebbe motivo di organizzarsi da sé e muoversi autonomamente.Se si manifestasse contro la mafia vorrebbe dire "prendere lezioni di antimafia"? Ma cosa state dicendo?Di Pietro acquista consensi perché si è schierato, perché fa vedere di tenerci in quello che fa, perché dimostra di essere tosto e di avere carattere, decisione, forza, di essere dalla parte della gente.Dimostra di essere “la voce giusta a urlare la collera e lo sdegno del popolo”(purtroppo sembra essere l’unica).Se non vi accaparrate la Piazza non avrete mai consenso, perché risulterete sempre ipocriti ispirando sempre meno fiducia nella gente.Scendete in piazza, a parlare e perché no, a urlare così come ha voglia di urlare la gente.Non avete né le TV, né i GIORNALI che ha la Destra, se non urlate, se non scendete in piazza, la Piazza non vi sarà mai vicina, e senza il consenso della Piazza siete finiti e non sconfiggerete mai Berlusconi.La Lega è da anni che strilla "porcherie e insulti" e più lo fa e più acquista consensi. In questi anni la gente si sta spostando a destra perché non ne può più, perché ha voglia di gridare la propria rabbia. E la Destra che è più furba della Sinistra approfitta di tutto questo, incalza e vince. Basta con il buonismo, basta con le belle parole, basta con le buone maniere. O dimostrate carattere, o rimarrete sempre ai vetri. Senza nemmeno più neppure la possibilità di arrampicarvisi.Scomparsa la capacità di farlo, scompariranno anche le intenzioni. E come diceva Giorgio Gaber:-“Due miserie in un corpo solo!”-
Ormai il Sogno si è rattrappito, e se non risvegliate le coscienze, è finita!
Pd, sveglia!
Postato da: Shilly Marshall | 20.11.09 15:17
Salve.
Ho letto ed apprezzato il programma proposto. L'unica cosa che non condivido è il no secco al nucleare. Io mi occupo di questo tema perché ne faccio ricerca. La mia proposta alternativa è la seguente: aumentare i fondi per la ricerca sul nucleare pulito, quello di IV generazione. Ci sono progetti italiani di reattori di medio-piccola potenza che sono super-sicuri e, soprattuto, non producono scorie, in quanto le "scorie" possono essere utilizzate per usi medici. NON c'è produzione di plutonio, quindi non è sfruttabile per la proliferazione di armi nucleari.
Non si può prescindere dal nucleare per rispettare il protocollo di Kyoto.
Grazie per l'attenzione.
Cordialmente,
prof Valerio Curcio
Postato da: Valerio Curcio | 16.11.09 17:14
Il problema dei rifiuti tossici relativi alle scorie nucleari ed industriali è un problema serio del quale si parla troppo poco.
Addirittura non solo si tende a spegnere i riflettori su fatti di cronaca ambientale come le cosiddette "navi dei veleni", ma sono già stati stabiliti i siti dove sorgeranno le nuove centrali nucleari sul territorio italiano.
Per quanto riguarda le "Navi dei veleni" io abito a Paola (CS) che è situata tra Amantea e Cetraro oggetto di indagini a livello giudiziario e ambientale, e non mi sento affatto tranquilizzato dalle dichiarazione della Prestigiacomo la quale si è limitata ad affermare che la nave sui fondali di Cetraro è solo un relitto di una nave tedesca affondata nella seconda guerra mondiale.
Embé? Noi cittadini passiamo 15 mila euro al mese ad un ministro che si limita a risolvere problemi di questa portata con simili dichiarazioni senza nemmeno effettuare un sopralluogo tecnico che attesti l'assenza di ogni pericolo di radioattività.
E che ci dice il ministro Prestigiacomo dei retroscena che riguardano i rifiuti tossici della nave affondata ad Amantea ormai da diversi anni?
Certo il ministro Prestigiacomo non è il Ministro della giustizia (figurati un pò, dalla padella nella brace, perché si tratta di un'altra persona della quale non mi fido) ma se avesse avuto un minimo di buon senso e di responabilità non avrebbe indugiato a far scandagliare le coste della Calabria e dell'Italia intera.
Ma era davvero necessario aspettare le dichiarazioni di un pentito per sospettare che forse, anzi quasi sicuramente, viviamo in un ambiente inquinato da scorie radioattive che ci distruggono la vita?
E le montagne? Qualcuno dei nostri dipendenti, a cominciare dal presidente della regione Calabria, si è forse preoccupato di fare un sopralluogo in Aspromonte, sui rilievi Silani o del Pollino?
Postato da: oreste soria | 14.11.09 21:45
Credo manchi un punto importante per quanto riguarda il ciclo di rifiuti. Ok per quanto riguarda le soluzioni a valle del problema ma manca la soluzione del problema a monte.
Quello che voglio dire è che l'obiettivo deve essere quello di evitare di produrre rifiuti e quindi tutti quegli imballaggi che non possono poi essere riciclati, questo lo si fa premiando le aziende che producono un prodotto eco-compatibile e punendo, con sanzioni pecunarie, quelle che producono prodotti non smaltibili...
Saluti e buon lavoro
Postato da: Francesco Minesti | 14.11.09 12:08
Mi stupisce che nelle proposte per l'energia non ci sia al PRIMO posto il risparmio energetico !
Potenziali ENORMI in Italia con costi contenuti.
Addirittura con il meccanismo delle ESCO (Energy Service COmpany) gli enti locali possono realizzare interventi di risparmio energetico a costo ZERO Come ? Vediamo un esempio. Supponiamo che in un comune ci sia impianto di illuminazione stradale vecchio e che consuma parecchio. La ESCO finanzia DI TASCA SUA la riconversione ad un impianto più efficiente (a LED ad esempio) e poi chiede al comune di pagare per un tot di anni la stessa bolletta che pagava prima . Il guadagno della ESCO è quindi 'spalmato' su più anni e deriva dalla differenza tra la bolletta originale ed il consumo effettivo di energia che , con i LEd, si è ridotto di parecchio.
In alri accordi addirittura parte del guadagno viene sin da subito suddiviso tra ESCO e comune e quindi dal primo anno il comune ha un'entrata EXTRA a costo ZERO, ovviamente si allunga così il periodo di rimborso alla ESCO.
Comunque alla fine del periodo concordato il comune si trova un impianto nuovo e il RISPARMIO IN BOLLETTA da quel giorno in poi e , dulcis in fundo, l'ambiente ringrazia.
Se poi moltiplicate questo esempio pensando al riscaldamento di case, uffici, la gestione dell'acqua, ecc. ecc. capirete che le potenzialità sono enormi.
Di esempi virtuosi ce ne sono a bizzeffe ad esempio su www.comunivirtuosi.org
Postato da: Marco Monguzzi | 13.11.09 20:03
Per capire a cosa potremmo andare incontro col ritorno al nucleare, vi raccomando un reportage di ARTE\TV andato in onda pochi giorni fa dal titolo "L"INCUBO DEI RIFIUTI NUCLEARI" che ha scioccato anche l'opinione pubblica francese.
Questo reportage è disponibile anche in DVD sempre dalla stessa trasmittente, o se preferite ne sono in possesso io stesso e lo posso spedire a chiunque me ne faccia richiesta a titolo completamente gratuito (spese di spedizione comprese).
Con questo reportage penso che qualunque persona di buon senso riesca a capire a cosa andremo incontro con questa follia.
Paolo F (e-mail p_frosini@yahoo,it) Grazie
Postato da: paolo frosini | 12.11.09 14:39
Per capire a cosa potremmo andare incontro col ritorno al nucleare, vi raccomando un reportage di ARTE\TV andato in onda pochi giorni fa dal titolo "L"INCUBO DEI RIFIUTI NUCLEARI" che ha scioccato anche l'opinione pubblica francese.
Questo reportage è disponibile anche in DVD sempre dalla stessa trasmittente, o se preferite ne sono in possesso io stesso e lo posso spedire a chiunque me ne faccia richiesta a titolo completamente gratuito (spese di spedizione comprese).
Con questo reportage penso che qualunque persona di buon senso riesca a capire a cosa andremo incontro con questa follia.
Paolo F (e-mail p_frosini@yahoo,it) Grazie
Postato da: paolo frosini | 12.11.09 14:39
Oggetto: Piano Stadi ( stralcio di un'articolo di E.Salzano )
Il piano Stadi, e' stato approvato dalla commissione del Senato in sede deliberante, e sta passando adesso l’esame dell’altro ramo del Parlamento. Il titolo ipocrita è “disposizioni per favorire la costruzione e la ristrutturazione di impianti sportivi e stadi anche a sostegno della candidatura dell’Italia a manifestazioni sportive di rilievo europeo o internazionale”.
Non basta la rinuncia a qualsiasi iniziativa che valga ad arrestare il consumo di suolo, particolarmente grave nel nostro paese grazie alla sua orografia, alla densità di lasciti della storia e al rifiuto dei governi nazionali e regionali di contrastarlo (a differenza di quanto avvieni negli altri paesi europei). Tutto questo non basta. Ecco che arriva una vergognosa legge bipartisan che, col pretesto di costruire stadi, dà il via alla “più grande speculazione urbanistica nelle città italiane dal Dopoguerra”, come ha scritto Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente.
Perche' nessuno ne' parla ?
Postato da: Corrado Salemi | 12.11.09 11:51
SI al nucleare
mi permetto di postare un link istruttivo sulle centrali nucleari ed altre fonti energetiche tenuto da eminenti personalità all'università di Milano, per chi volesse scavare a fondo sull'argomento da un punto di vista scientifico-divulgativo.
http://lxmi.mi.infn.it/~alimonti/press/
Personalmente sono d'accordo sulla costruzione di centrali di 3a gen. avanzata, a ciclo "chiuso", le fonti rinnovabili ad oggi, e forse mai, non hanno il potenziale per sostituire l'energia da combustibile fossile. Almeno fino alle fantascientifiche centrali a fusione.
Il problema energetico andrebbe affrontato in una prospettiva sul futuro: l'Italia può continuare a rifornirsi da altri paesi? a che prezzo? siamo sicuri che nel 2030, sia pure a fronte di una notevole espansione di fotovoltaico, eolico, geotermico & c., tutte queste fonti saranno sufficienti? o meglio inziare a puntare anche sul nucleare come tutti i paesi avanzati, per quanto i "ritorni" possano essere lontani nel tempo?
Postato da: Andrea D'Orazio | 09.11.09 23:48
Rispondo al Sig. Marchetti, favorevole alla costruzione di centrali nucleari in Italia. Il programma del governo prevede centrali di tipo EPR (Francesi). Nessun tipo di queste centrali è attualmente in funzione al mondo. Se ne stanno costruendo 2, una in Finlandia (con costi e tempi raddoppiati) e una in Francia. Un programma serio dovrebbe prevedere circa il 30% da nucleare e cioè almeno 20/25 Gwatt di potenza e cioè una quindicina di reattori quindi almeno 8 centrali. Questo con costi 'finlandesi' di almeno 100 miliardi di Euro. Costi Finlandesi e non italiani... Tempi di realizzo: non prima del 2030. Tempi di rientro dell'investimento: mai (non prima del 2040 comunque, ammesso che le centrali vadano 20 ore al giorno per 40 anni). Mi creda, caro sig. Marchetti, investire 100 miliardi di euro, in Italia, per il nucleare è prima di tutto una follia economica. E' falso che la nucleare Francia non abbia dipendenza estera per l'energia. I Francesi, ad esempio, consumano molto più petrolio che gli Italiani. Sprecano energia elettrica da nucleare (non sanno dove buttarla..) La vendono a prezzi stracciati, di notte, all'Italia (i prezzi sarebbere stracciati ma ci siamo inventati la Borsa Elettrica..). L'energia elettrica da nucleare ci serve per ripompare l'acqua nei nostri bacini idroelettrici. Costruire mega centrali è comunque una follia da un punto di vista di distribuzione dell'energia che è concentrata, con un aumento delle perdite. Ad oggi, circa il 7% dell'energia elettrica viene buttata per perdite (2 reattori li dobbiamo costruire solo per far fronte alle perdite...). Occorre produrre energia quando e dove serve. Piccole centrali da qualche Mwatt delocalizzate ed interconnesse. Fotovoltaico a tutto spiano, con la produzione massiccia di idrogeno nelle ore 'calde'. L'Italia è uno dei maggiori produttori di silicio metallurgico dal quale si ricava il silicio di grado solare. Bastano 1,5 miliardi euro per far decollare un sistema produttivo da 1,3 Gwattpicco/anno di celle solari. Ventimila posti di lavoro. Ogni 3 o 4 anni, da un punto di vista energetico, è come se si mettesse in funzione una centrale tipo Caorso.
Produrre energia da fotovoltaico (o da piccole centrali delocalizzate) è però un modo troppo anarchico di produzione: le multiutilities non guadagnerebbero più (come stanno facendo con gli incentivi statali e gli inceneritori). In questi anni di lavori e ricerche ho capito che è questo il vero problema del fotovoltiaico in Italia.
Postato da: Alessandro Bellotti | 09.11.09 14:36
RICORD che abbiamo tempo fino a domani alle 24.00 per firmare la petizione online, contro il ritorno del nucleare in Italia. Scopo è di raggiungere quota 50.000 firme sia online che cartacee, da mandare agli alti esponenti del governo, come anticipo per raggiungere le 500.000 firme per fare un nuovo referendum.
Informazioni e possibilità di firmare:
http://petizione.perilbenecomune.org
Saluti a tutti
Fernand
Postato da: Daniela Borroni | 07.11.09 11:43
Caro Di Pietro,
riguardo agli incentivi all'edilizia sono sconcertata, siamo un paese densamente popolato e cubato! Credo che permettere di edificare ancora sottraendo altro suolo e natura o territorio agricolo possibilmente biologico, sia un delitto. Dovremmo diventare civili, abbandonare la barbaria dell'edilizia a tutti i costi e ridimenzionarci. Perchè non vengono mai proposti ed eseguiti controlli incrociati per accertare quanti immobili sono inutilizzati? O affittati a nero? Bisognerebbe solo recuperare e risanare aree dismesse! Grazie
Postato da: Rosalba Tamburro | 04.11.09 19:47
caro dott. DI PIETRO nel mio paese una giunta di centro sinistra ha approvatto un puc che prevede l'abbattiomento di circa sei ettari di pineta apochi metri dal mare in uno dei borghi marini piu belli per la costruzione di pseudo alberghi.Ci siamo costituiti in comitato e chiediamo a lei un appoggio nella nostra battaglia.Chi vuole piu informazioni vada al sito salviamosantalucia.org .ASPETTIAMO UN SUO INTERVENTO A BREVE .GRAZIE
Postato da: ROBERTA DERIU | 04.11.09 19:29
Caro Dott. Di Pietro,
ha visto cosa è capace il nostro governo?
hanno smentito, con "la ministra" prestigiacomo,che a cetraro nn ci sono navi dei veleni , bensì una carretta del mare del 17.
a cetraro ci sono invece almeno 4 navi dei veleni.
da anni i pescatori di strascico sono a conoscenza, in quanto sistematicamente pescano bidoni e poi li ributtano in mare.
Come può un governo "barare " e trafugare la verità in questo modo.
su tutto , ma nn sulla salute di migliaia e migliaia di cittadini.
Forza Di Pietro noi calabresi d'ora in poi solo con te.
Postato da: domenico marasco | 04.11.09 17:19
Io vorrei che si demolissero tutte le costruzioni abusive, soprattutto quelle costiere ma anche quelle interne per ridare spazio a grandi foreste sul mare perchè sono scomparse.
Poi, per avere energia elettrica ecosostenibile si dovrebbe dare la possibilità agli enti che producono energia di ricoprire tutti i tetti d'Italia con i pannelli solari e continuare a pagare la bolletta, e se qualcuno non vuole più pagare la bolletta compra i pannelli solari come si fa oggi solo che li paga a questi enti e se li ritrova già montati, altrimenti continua a pagare normalmente la bolletta.
Proporrei inoltre multe salatissime ai comuni che non accendono i depuratori, ma queste multe devono essere molto più care del costo per tenere accesi i depuratori, altrimenti conviene pagare la multa e li lasciano spenti. Bisognerebbe poi controllare il territorio tutti i giorni con gli elicotteri così si trovano subito le discariche abusive, senza farle ingrandire a dismisura.
Postato da: V R | 04.11.09 13:07
Aiutateci nella nostra battaglia a tutela del ambiente firmate la petizione nel sito salviamosantalucia.org grazie
Postato da: roberta deriu | 04.11.09 12:43
@ rossella demurtas
Guardi signora io ho provato ad aprire la discussione (http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/articoli/politica/ancora_parlamento_fannullone.php#comments) ed il risultato è stato quel che può vedere. Essenzialmente, da elettore IDV, trovo sconcertante che in un programma di quasi 180 punti non ne sia stato ancora dedicato uno che uno agli animali, ne potrei proporre qualcuno al volo:
- sterilizzazione gratuita
- microchip gratuito (o parzialmente pagato) ed insasprimento delle multe per chi non lo fa mettere
- inasprimento delle pene per l'abbandono
- divieto assoluto di vendita di animali selvatici (i boa, i camaleonti, etc in casa non sono felici di stare ed in alcuni casi sono anche pericolosi)
- regolamentazione della caccia
- abolizione degli allevamenti intensivi che sono un vero e proprio abominio (ci dovrebbe essere già una legge Europea al riguardo ma chissà quando mai la vedremo praticata)
- più fondi ai canili e sopratutto più controlli dell'uso degli stessi (obbligo di trasparenza dell'uso del denaro pubblico su sito web)
- più fondi per la propaganda alla sensibilizzazione delle persone riguardo questo genere di problemi
Postato da: Qualsiasi | 03.11.09 18:39
quotidianamente i vari tg ci mostrano volti di gente insignificante ,es rosi bindi - di pietro-fassino-finocchiaro -etc etc antistatalisti e rivoluzionari che rubano lo stipendio da anni a noi lavoratori.la mia proposta:chi è all'opposizione sotto qualsiasi bandiera non non deve percepire alcun stipendio ma solo gettoni presenza (quando lo sono)alle camere.cosa ne pensate?
Postato da: pasquale ricci | 03.11.09 18:34
per quanti sono sensibili alle problematiche animaliste, in merito al problema del randagismo, proporrei la sterilizzazione gratutita di cani e gatti. Il sud del paese è, a riguardo un disastro feudale. E comunque chiederei una attenzione anche a questi problemi
Grazie
Postato da: rossella demurtas | 03.11.09 17:25
Combatterei l'abusivismo edilizio e farei demolire all'esercito ciò che non demoliscono gli Enti locali;
cercherei di snellire le norme che regolano i permessi per costruire: non voglio, evidentemente, favorire l'abusivismo edilizio, bensì fare in modo che non si debba divenire deficienti per costruire la cuccia per il cane o abbattere un muro dentro l'abitazione. Adotterei la legislazione tedesca che, raccontata in una puntata di Report, pare funzioni molto bene.
Postato da: Fulvio P. | 01.11.09 19:47
Non sono d'accordo sul "No" alle centrali nucleari.
Credo che al momento sia il modo più efficace per ottenere grandi quantità di energia. Giusto incentivare la ricerca per le risorse rinnovabili, ma al momento non esistono centrali ad energia solare, eolica, idroelettrica ecc... che possano produrre una quantità di potenza utile pari a quella delle centrali a petrolio o nucleare (ricordo che la domanda di energia è in continuo aumento).
Perciò io proseguirei il programma di costruzione delle centrali, previsto dall'attuale governo, magari con un referendum per confermare o abolire democraticamente questo programma.
Sono certo che ad oggi la maggior parte degli italiani è a favore dell'apertura delle centrali nucleari, in quanto conosce la sicurezza delle centrali più recenti (vedi quelle francesi).
Insisterei per costruire le centrali di ultima generazione, anzichè di 3^, ma ricordo che quelle di 4^ sono ancora in progettazione.
I problemi circa il posizionamento delle centrali e dei depositi per lo smaltimento delle scorie è un problema, ma non credo sia irrisolvibile.
Concludendo, credo che la costruzione di centrali nucleari sia un primo importante passo verso l'autonomia energetica del nostro paese, che porterà ad un sensibile calo del costo delle bollette Enel e della benzina.
Postato da: Davide Marchetti | 31.10.09 10:48
Vorrei che qualcuno di IDV-Calabria, preferibilmente da Cosenza, desse un'occhiata al sito www.vitalsybaris.com e si mettesse in contatto con il sottoscritto (34-93590646)Potete avere la possibilità di vedere cosa succede in Calabria, quando si riesce a mettere in essere un progetto di energia rinnovabile di ASSOLUTA INNOVAZIONE al livello mondiale (nella fattispecie produzione di energia elettrica dal solare termico per alimentare serre che producono pomodorini durante autunno-inverno-primavera ed il surplus energetico immesso in rete ENEL). Praticamente NULLA: La Regione Calabria, invece di appoggiare questa iniziativa, l'affossa. Il suddetto progetto sperimentale é estato spostato in Portogallo ed in USA, dove funziona perfettamente. Mi occupo di energie rinnovabili da oltre 25 anni: quando in Italia non si sapeva NULLA su solar cells, ETFE-Polymers, Triple Junction-Cells, ecc...Negli anni '80 in Germania, ci occupavamo già di simili tematiche e la gente ci considerava pazzi scatenati e visionari marziani. Nel frattempo in Germania (dove ho passato oltre venti anni della mia vita) nella ricerca e produzione di energie rinnovabili sono stati creati centinaia di migliaia di ambitissimi posti di lavoro e noi qui stiamo dietro alle buffonate di un psciconano ed alle malefatte di gentaglia che ci ha trasformato nella pattumiera d'Europa. Vi saluto.F. Maruozzo
Postato da: francesco maruozzo | 31.10.09 10:40
Io integrerei in questo modo:
- Incentivare la raccolta dei rifiuti porta a porta per aumentare la raccolta differenziata;
- So che a chi abita in città non interessa nulla, ma l'Italia è fatta anche di tanti paesini e ambienti rurali -> Consentire ai privati di vietare la caccia nei propri terreni senza obbligo di recinzioni o autorizzazioni degli enti competenti; vietare l'uso di richiami vivi a scopo venatorio.
Bloccare la costruzione del ponte sullo stretto di Messina;
Finanziare seriamente e far funzionare le Soprintendenze ai beni culturali al fine di valorizzare il nostro immenso patrimonio culturale; incentivare la trasformazione dei centri storici (vedi Roma) in grandi aree pedonali.
Costruire nuove linee ferrioviarie e metropolitane; consentire la detrazione delle spese sostenute per viaggiare sui mezzi pubblici.
Postato da: Fulvio P. | 30.10.09 20:50
Scie chimiche = Morgellons, Parkinson, Alzheimer, Linfomi; quelle citate sono solo alcune delle malattie che noi tutti rischiamo per via delle scie chimiche, e nessuno fa niente. Chiedo pertanto che venga firmata la petizione sul sito http://www.sciechimiche.org
Se per caso qualcuno avesse dei dubbi ho postato il link per vedere quali sono le patologie correlate alle scie chimiche, potete vederlo su youtube il titolo del video è: Scie chimiche - Le patologie correlate.
http://www.youtube.com/watch?v=4zstxIempd8
Negli Usa hanno intrapeso una class action contro queste industrie che diffondono questi veleni.
Grazie per avermi ascoltato, bisogna fare qualcosa.
Postato da: Francesco Piazza | 30.10.09 16:18
Decisamente sì all'acqua pubblica, tuttavia le scrivo per porre alla sua attenzione, alcuni seri problemi che ormai da decenni affliggono la Calabria,regione dalla quale le scrivo.
Ho letto di recente il suo intervento relativamente alla Vallecrati nell'ambito dei rifiuti e ciò mi ha spinto a scriverle per sottolineare la grave anomalia nell'ambito delle risorse idriche che vi è nella regione Calabria.
A distanza di 15 anni dall'entrata in vigore della legge Galli e s.m.i. vi è un soggetto sovrambito che si occupa delle grandi adduzioni e fornisce l'acqua ai comuni e 5 ATO che non hanno ancora aggiornato i piani d'ambito e individuato il gestore del servizio idrico integrato.
A completare il quadro, nonostante i cittadini paghino puntualmente la bolletta dell'acqua (che comprende per l'appunto approvvigionamento, distribuzione, fognatura e depurazione) il soggetto sovrambito e le società che gestiscono gli impianti di depurazione sono creditrici nei confronti dei comuni delle quote per il servizio (chiamiamolo idrico integrato). Tutto ciò comporta una situazione ambientale e sociale disastrosa: il ciclo idrico non è per niente integrato e ciò comporta lo spreco della risorsa, le aziende,alle quali tra l'altro ogni estate vengono affidati lavori straordinari per superare l'emergenza estiva (come se il problema depurazione fosse solo attinente alla stagione balneare), non pagano puntualmente i dipendenti, ed ogni estate il mare è sporco.
Ciò premesso, e tralascio le inchieste giudiziarie sui fondi impiegati nella depurazione che, come dice il dott. De Magistris, hanno evidenziato una situazione inquietante, mi auguro che nell'agenda del candidato Callipo siano prioritari oltre alla sanità, all'occupazione anche i problemi dell'ambiente, con particolare riferimento al ciclo idrico integrato e alla depurazione.
L'acqua può sicuramente rimanere un servizio pubblico, ma deve essere gestito con organicità, da personale qualificato. Cordiali saluti
Postato da: Alessandra Scordo | 29.10.09 12:07
- Creazione di un piano RIFIUTI ZERO.
- Blocco della costruzione di nuovi inceneritori
- Nel breve periodo, progressiva chiusura di tutti gli inceneritori.
- Facilitare la vendita di energia creata con piccoli sistemi ecocompatibili (solare, eolica ecc.. ) da parte dei singoli cittadini al gestore nazionale.
Postato da: DC | 28.10.09 20:50
nel rilancio dell'economia e nella salvaguardia dell'ambiente non dimentichiamoci di potenziare al massimo quella che è la principale fonte di ricchezza per un paese cosi' ricco di bellezze artistiche e naturali :il turismo che non deve essere lasciato in mano ai soli albergatori o affitta sdraio e ombrelloni ma controllato e gestito razionalmente in ogni settore da autorità locali e centrali in ogni sua iniziativa e in ogni suo introito e sviluppo
Postato da: emi_cori | 26.10.09 22:09
@Stefano Dettori
Molti esperti, ricercatori da una vita, dicono che con opportuni accorgimenti si può consumare il 75% in meno di energia mantenendo gli stessi benefit, basterebbe anche diminuirla solo del 20% per non utilizzare quella nucleare.
Cmq, l''energia che ci offre il sole è enorme e con le attuali tecnologie con una piccola porzione del Sahara, attraverso il solare (termico o fotovoltaico) si può coprire l'intero fabbisogno energetico (quindi elettrico e dei trasporti) mondiale, basta pensare che in 20 anni si è passati col fotovoltaico dal 4 al 40% di efficienza. Non solo, occorre fare investimenti, nel Geotermico, l'energia sfruttabile sulla terra è sufficiente con l'attuale fabbisogno a coprirci per 2'000 anni, nella fusione fredda e nella energia dai fulmini, oltre a quella elettrostatica di Tesla, tutte risorse che farebbero fallire qualsiasi società elettrica, del gas e del petrolio, poiché l'energia per luce e trasporti diventerebbe gratuita. Il Nucleare serve solo per centralizzare la produzione così da mantenere il controllo da parte delle utility parastatali che pian piano la stanno perdendo.
Postato da: Claudio Santini | 26.10.09 21:04
Salve a tutti sono un giovane laureato in pianificazione ed urbanistica. Mi sono informato riguardo le politiche ambientali ed energetiche del nostro paese e nei paesi europei.
Una cosa la dico subito: non sono d'accordo nel demonizzare le centrali nucleari: la tecnologia attuale è abbastanza sicura per prenderle almeno in considerazione. Ovviamente queste non possono essere da sole la soluzione ai problemi energetici del bel paese e vanno integrate con il progressivo sviluppo delle energie rinnovabili (solare, eolico, geotermico, energia idrica). In Italia manca un piano energetico nazionale, che è l'unica strada per risolvere tali problematiche ma nessuno sembra ne abbia mai parlato. Fare ed attuare politiche energetiche chiare e coordinate a livello nazionale e regionale sarebbe un grande passo avanti per il nostro paese, ricordo che debolezza energetica significa anche debolezza economica e viceversa. Con la stima che ho per il dott. Di Pietro spero che il mio suggerimento possa essere ascoltato.
Postato da: Stefano Dettori | 26.10.09 20:45
Caro Dott. Di Pietro, ci siamo incontrati a Olbia per il sostegno a Uggias, mi chiamo Forti, sono il coordinatore in Italia di un network internazionale presente in 110 paesi nel mondo; ho una proposta per il programma alternativa di governo: riguarda gli enti locali, il dissesto idrogeologico, la corruzione fisiologica degli appalti ed il lavoro: gli enti possiedono risorse umane dirigenziali e manodopera (lavoratori socialmente utili, liste di disoccupazione, ecc), terreni coltivabili a vivaio e dissesto che uccide i cittadini: implementando tecniche bio ingegneristiche per porre in sicurezza il territorio, cioè utilizzando sistemi incardinati su piante particolari, tali enti potrebbero evitare di affidarsi a ditte esterne per appalti o costose consulenze e risanare il territorio generando molto lavoro.
Altri hanno preventivato la incredibile somma di €35MLD per portare a soluzione questo problema, ma considerando solo le soluzioni "rigide" ossia il cemento armato, che NON è una soluzione definitiva: ho raccolto nel mio blog anni di disastri legati al mutare delle condizioni climatiche: spesso il cemento ha aggravato i problemi e causato più danni: esistono alternative, ma in Italia non se ne parla; nessuno informa ed io sono da solo a cercare di farlo: ho parlato con amministratori in molte regioni ed ad ogni livello: la risposta è sempre la stessa: "interessa molto, la richiamo..." Ma come lei ben sa, se eliminiamo la necessità di appalti in questo campo e limitiamo la quantità di cemento versato, certe pratiche non sono più possibili.
Altri paesi hanno integrato questa particolare tecnica nei loro programmi di salvaguardia della popolazione e nella programmazione dei lavori pubblici: Cina, Australia, Vietnam, Congo!
Basterebbe una frazione dei fondi dati alla Protezione Civile per le emergenze e brevi corsi per la progettazione in tal senso, cui addestrare il personale dirigenziale (tutti i comuni hanno un ingegnere ed un geometra) e un minimo di informazione per formare il personale non specializzato (addetto alla produzione del materiale vivo), un lotto base di piante per partire e l'Italia cambia: avevamo chiuso la passata stagione umida con 20 morti; apriamo questa con 30! La mia frustrazione nel vedere queste tragedie è grande, sapendo che si potrebbero evitare a BASSO COSTO.
Ulteriori applicazioni sono possibili con la stessa tecnologia e vanno dalla depurazione delle acque reflue alla produzione di energia ed oltre: varrebbe la pena parlarne.
Postato da: Marco Forti | 26.10.09 09:48
Gentile dott Di Pietro,
Poche parole per esprimerle la grande stima
Che ho per lei: coraggio e forza unite ad una spontaneitá
Che é anche mia le faranno fare grandi cose in un
Futuro che forse é prossimo.
Quando quell'essere inacettabile e folle che
Gongola quando é chiamato “primier” sará caduto,
E spero che questo avvenga presto, saró felicissima di
Vedere attuare il suo programma in tutte le sue parti.
É un progetto ben fatto CONDIVISIBILE, importante.
Dobbiamo farlo cadere e non dalla sedia anche perché
Non si farebbe neppure male perché i suoi amortizzatori {solo I suoi bene inteso},
Glielo impedirebbero. É deprimente avere un uomo cosí in un posto
Troppo importante x lui. É indegno di qualsiasi responsabilitá poiché non solo
É uno spregevole disonesto...fascista, ma la sua psicologia contorta
É inquietante: troppo, troppo male ha giá fatto a noi che lo stiamo subendo nei percorsi bizzarri
Della sua evidente follia: e mi accorgo di quanto sia contagiosa anche se grazie alle battaglie condotte
Da lei e non solo, l'italia sta uscendo dal suo lungo letargo.
Ma x altri come noi che siamo stati sempre svegli, la Sofferenza
Nel vedere la realtá é stata inacettabile
Postato da: Gioia Maria Laura | 26.10.09 05:25
2 risate per 1 mondo più vivibile
http://www.youtube.com/watch?v=LEmz4PU1g3U
fan di Pannello Solare
http://www.facebook.com/search/?init=srp&sfxp=&q=pannello+fotovoltaico#/pages/Pannello-Solare/74481511294?ref=mf
Postato da: Gatto Pruf | 21.10.09 12:35
Se fosse possibile si potrebbe smantellare l'ILVA di Taranto, sono 50 anni che respiriamo carbone ed ora anche la diossina. Tutto ciò , a me personalmente, porta solo inquinamento agli altri non so, un fatto è certo che le morti per tumori sono in crescita paurosa. Di tutto ciò chi si prende la responsabilità ?? nessuno
Gli operai potrebbero andare a zappare la terra che è anche meglio che respirare carbone e polveri sottili.
Postato da: chiara rizzo | 20.10.09 14:55
per gli impianti solari termici c'è già una legge nazionale L10/91, che OBBLIGA le pubbliche ammninistrazione ad installare SEMPRE pannelli solari termici, a meno che non ci sia relazione di un tecnico che scriva sull'impossibilità di farlo (ombre, vincoli storici, ecc.). Ma siamo in Italia ......
suggerirei un fondo per la lo sviluppo e la ricerca per nuove tecnologie rinnovabili.
ad esempio, non si parla più di idrogeno .
obbligare, laddove siano richiesti impianti di condizionamento, al solar-cooling (condizionamento con il solare termico).
Postato da: Paola S. | 16.10.09 13:13
1 - chiusura graduale degli inceneritori
2 - divieto di costruzione di inceneritori nuovi
3 - raccolta differenziata porta a porta con codici a barre
4 - rifiuti non riciclabile trattati con bioessicazione
5 - disincentivazione degli imballaggi (mettendo una tassa sull'imballaggio che aumenta all'aumentare del peso dello stesso) - (usciti dal supermercato provate a pesare la roba che mangerete e gli imballaggi che butterete...)
6 - nucleare, non se ne parla neanche
7 - stop alla cemetificazione selvaggia. Bonus fiscali o soldi dallo stato centrale ai comuni che realizzano aree verdi e parchi.
8 - obbligatorietà di pannelli solari termici su tutte le nuove costruzioni e/o ristrutturazioni
9 - ridurre la percentuale di territorio edificabile dei comuni
10 - bonus fiscali e/o soldi ai comuni che ristrutturano edifici pubblici con criteri di risparmio energetico
Postato da: luca bolelli | 15.10.09 12:21
E' il fondamento della nostro futuro..... la qualità della vita passa per un ambiente sia da un punto di vista ecologico... ma anche da un punto di vista sociale e solidale... altrimenti ... il pil che poi e' una grande minchiata scusate il temine nn risolverà.. mai la grande illusione del nostro secolo.....
Postato da: gino capon | 12.10.09 17:06
Proporrei tempo un anno l'introduzione del vuoto a rendere, avremmo tantissimi posti di lavoro in più soprattutto diretti a persone a bassa specializzazione o portatori di handicap. Attualmente Paesi come Germania, Austria, Repubblica Ceca per citarne alcuni hanno il vuoto a rendere, si paga una cauzione che viene restituita al reso del prodotto compresi vetro, lattine, bottiglie di plastica. Stessa cosa per elettodomestici, facendo pagare una cauzione di 50 - 70 euro questa verrebbe restituita da qualsiasi venditore al rientro del bene. Non avremmo più un elettodomestico abbandonato.
Altra cosa completa liberalizzazione delle produzioni energie elettriche fino a 3 KW per le abitazioni. L'energia solare od eolica deve essere pagata con un premio molto conveniente da Terna che la riceve.
Cordiali saluti Gianpaolo Pamio
Postato da: Gianpaolo Pamio | 12.10.09 14:45
A questo programma, che delinea i punti fondamentali del programma del partito sull'ambiente e la qualità della vita, aggiungerei gli incentivi all'acquisto di biciclette e piani urbanistici per riservare, nelle città dove c'è sufficiente spazio, corsie riservate alle biciclette, in modo da incoraggiare le persone ad utilizzare la bicicletta per gli spostamenti brevi. Tutte le mattine, quando esco di casa con la bicicletta, sono costretto a zigzagare tra le macchine perennemente ferme in coda rischiando spesso di confliggere contro di esse.
Chiedo che nel programma vengano anche inseriti parcheggi per le biciclette, che al momento sono assenti nelle grandi città come Genova dove abito, ed il bike sharing, aumentando il numero dei punti di scambio ed aumentando anche lo spazio di tempo entro il quale è possibile riportare a posto la bibicletta senza pagare. Come si fa a Parigi, per altro.
Infine, un punto del programma che aggiungerei qui malgrado sia strettamente connesso con i trasporti e le infrastrutture: il potenziamento dei servizi pubblici di trasporto. Specialmente autobus, che sarebbe bello andassero a metano, e metropolitana, un servizio di trasporto rapido, funzionale, comodo, economico per i cittadini, anche se so, per lo Stato, parecchio costoso. Chissà come mai, in Italia costruire un km di metropolitana costa 4-5 volte di più che negli altri Paesi.
Grazie per l'attenzione,
un ragazzo.
Postato da: Roberto Bordi | 11.10.09 09:46
Tutto bene!!!Aggiungerei un punto. Installazione in più edifici pubblici possibili (scuole, università, ospedali, uffici, ecc ecc) di impianti solari termici per il ricaldamento degli ambienti e per i condizionatori (termici). A fronte di una spesa iniziale, si vedrebbero i risparmi negli anni futuri. Grazie, portate forte il vostro messaggio,
paolo
Postato da: Paolo Pellizzari | 08.10.09 14:54
VERSIONE INTEGRATA: -BENI CULTURALI: TUTELA DEI CENTRI STORICI E INDIVIDUAZIONE DEI CIMITERI MONUMENTALI O PARTE STORICA DEI PICCOLI CIMITERI E RISPETTO DEL DECORO, PER INTEVENTI SU SUDDETTI BENI, PER INSTALLAZIONI DI IMPIANTI TECNOLOGICI, DI ELEMENTI EDILIZI ARCHITETTONICI E/O DI ARREDO (SERRAMENTI TETTOIE, ETC.); DIVIETO DI MANUTENZIONI STRAORDINARIE SIA SU PROSPETTI CHE NEGLI INTERNI,SIA PER GARANTIRE STABILITA' DEI MANUFATTI CHE PER RISPETTARNE IL DECORO ELA FUNZIONALITA' STORICO-ORIGINARIA. ADESIONI A COMMISSIONI COMUNALI PER LE DECISIONI DI CARATTERE URBANISTICO-CULTURALE ANCHE DA PARTE DI ASSOCIAZIONI CULTURALI, LEGALMENTE RICONOSCIUTE. -AMBIENTE E PAESAGGIO:TRASPARENZA CON OBBLIGO DI APPOSIZIONI DI CARTELLI PER TUTTI GLI ATTINGIMENTI DI ACQUE SUPERFICIALI E SOTTERRANEE E PER I PRELIEVI DI SUOLO(CAVE, ESTRAZIONI DA FIUMI, ETC.), E PER GLI INTERVENTI SUI BOSCHI."
Postato da: FULVIO FIORENTINI | 05.10.09 15:46
VERSIONE INTEGRATA: -BENI CULTURALI: TUTELA DEI CENTRI STORICI E INDIVIDUAZIONE DEI CIMITERI MONUMENTALI O PARTE STORICA DEI PICCOLI CIMITERI E RISPETTO DEL DECORO, PER INTEVENTI SU SUDDETTI BENI, PER INSTALLAZIONI DI IMPIANTI TECNOLOGICI, DI ELEMENTI EDILIZI ARCHITETTONICI E/O DI ARREDO (SERRAMENTI TETTOIE, ETC.); DIVIETO DI MANUTENZIONI STRAORDINARIE SIA SU PROSPETTI CHE NEGLI INTERNI,SIA PER GARANTIRE STABILITA' DEI MANUFATTI CHE PER RISPETTARNE IL DECORO ELA FUNZIONALITA' STORICO-ORIGINARIA. ADESIONI A COMMISSIONI COMUNALI PER LE DECISIONI DI CARATTERE URBANISTICO-CULTURALE ANCHE DA PARTE DI ASSOCIAZIONI CULTURALI, LEGALMENTE RICONOSCIUTE. -AMBIENTE E PAESAGGIO:TRASPARENZA CON OBBLIGO DI APPOSIZIONI DI CARTELLI PER TUTTI GLI ATTINGIMENTI DI ACQUE SUPERFICIALI E SOTTERRANEE E PER I PRELIEVI DI SUOLO(CAVE, ESTRAZIONI DA FIUMI, ETC.), E PER GLI INTERVENTI SUI BOSCHI."
Postato da: FULVIO FIORENTINI | 05.10.09 15:46
AIUTARE ed incentivare l' AGRICOLTURA!!!
Questa dovrebbe essere di nuovo l' industria principale, da cui si diramano tutte, o quasi tutte, le altre industrie (motorizzazione, informatica, energetica, chimica, manifatturiera ecc. ecc.)
Postato da: e. clarke | 04.10.09 07:45
INTEGRAZIONI A QUANTO PROPOSTO:
-BENI CULTURALI: TUTELA DEI CENTRI STORICI E INDIVIDUAZIONE DEI CIMITERIMONUMENTALI O PARTE STORICA DEI PICCOLI CIMITERI E RISPETTO DEL DECORO, PERINTEVENTI SU SUDDETTI BENI, PER INSTALLAZIONI DI IMPIANTI TECNOLOGICI.DIVIETO DI MANUTENZIONI STRAORDINARIE SIA SU PROSPETTI CHE NEGLI INTERNI,SIA PER GARANTIRE STABILITA' DEI MANUFATTI CHE PER RISPETTARNE IL DECORO ELA FUNZIONALITA' STORICO-ORIGINARIA.ADESIONI A COMMISSIONI COMUNALI PER LE DECISIONI DI CARATTEREURBANISTICO-CULTURALE ANCHE DA PARTE DI ASSOCIAZIONI CULTURALI, LEGALMENTERICONOSCIUTE.
-AMBIENTE E PAESAGGIO:TRASPARENZA CON OBBLIGO DI APPOSIZIONI DI CARTELLI PER TUTTI GLI ATTINGIMENTI DI ACQUE SUPERFICIALI E SOTTERRANEE E PER I PRELIEVI DI SUOLO(CAVE, ESTRAZIONI DA FIUMI, ETC.), E PER GLI INTERVENTI SUI BOSCHI.
Postato da: FULVIO FIORENTINI | 03.10.09 22:59
PROPOSTE DI PROGRAMMA:
-BENI CULTURALI: TUTELA DEI CENTRI STORICI E INDIVIDUAZIONE DEI CIMITERI MONUMENTALI O PARTE STORICA DEI PICCOLI CIMITERI E RISPETTO DEL DECORO, PER INTEVENTI SU SUDDETTI BENI, PER INSTALLAZIONI DI IMPIANTI TECNOLOGICI. DIVIETO DI MANUTENZIONI STRAORDINARIE SIA SU PROSPETTI CHE NEGLI INTERNI, SIA PER GARANTIRE STABILITA' DEI MANUFATTI CHE PER RISPETTARNE IL DECORO E LA FUNZIONALITA' STORICO-ORIGINARIA.
ADESIONI A COMMISSIONI COMUNALI PER LE DECISIONI DI CARATTERE URBANISTICO-CULTURALE ANCHE DA PARTE DI ASSOCIAZIONI CULTURALI, LEGALMENTE RICONOSCIUTE.
-AMBIENTE:
TRASPARENZA CON OBBLIGO DI APPOSIZIONI DI CARTELLI PER TUTTI GLI ATTINGIMENTI DI ACQUE SUPERFICIALI E SOTTERRANEE E PER I PRELIEVI DI SUOLO (CAVE, ESTRAZIONI DA FIUMI, ETC.).
Postato da: FULVIO FIORENTINI | 03.10.09 22:04
S.O.S CALABRIA, stiamo affondando nella merda e nei veleni. Una Regione che dovrebbe essere il fiore all'occhiello del turismo italiano sta sprofondando nel baratro: depuratori non funzionanti, scarichi di ogni genere che vengono riversati nei fiumi e in mare, una indiscriminata cementificazione pubblica e privata, a causa di una criminalità mafiosa e politica stanno distruggendo una Regione bellissima. On. Di Pietro faccia qualcosa anche per questa Regione
Postato da: Fabio Cristiano | 28.09.09 23:37
Un incentivo per l'uso di auto elettriche potrebbe essere l'obbligatorietà da parte dei gestori di aree di servizio e dei parcheggi multipiano della costruzione di colonnine di ricarica ad alta tensione, che consentano un rapido ciclo di ricarica.
L'uso di auto elettriche ha purtroppo, allo stato attuale, il limite della scarsa autonomia che ne rende impossibile l'uso in tratti extraurbani.
Inoltre, lo stato si dovrebbe far carico di incentivare, oltre l'acquisto, anche la sostituzione, oltremodo onerosa, dei pacchi batteria una volta giunti a fine vita.
Sempre nell'ottica di diffondere i mezzi elettrici, si dovrebbero incentivare gli enti locali e le società da questi controllate alla sostituzione dei piccoli mezzi tradizionali (minibus, mezzi per la raccolta differenziata dei rifiuti, auto si servizio, etc) con anaologhi mezzi a trazione elettrica che migliorerebbero kle condizioni dell'aria soprattutto nelle aree a traffico limitato dove questi mezzi possono circolare liberamente.
Postato da: Maurizio Mirra | 28.09.09 12:02
Condivido i punti messi in luce ma mi sembra che fra queste grandi tematiche espresse troppo in sintesi ne manchi una fondamentale che non puo essere messa per sottointeso o non citata. TUTELA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO . Dove è ?
Grazie
Fabio
Postato da: fabio cotogni | 26.09.09 12:27
Sono d'accordo con Agostino Cullati: basta sfruttamento del territorio. Qui in Lombardia le mafie fanno festa, possono aggiudicarsi appalti dopo appalti, perché la distruzione di parchi, boschi e aree agricole, non è considerata un problema. Città Infinita è il progetto di Stanca e Formigoni per la Lombardia: pissta ciclabile di 100Km, Pedemontana, Expo, Bremi, Tangenziale Milano-Abbiate Grasso, tutte infrastrutture che rovineranno per sempre il paesaggio, il Bel Paese! Mi è dispiaciuto molto che proprio Di Pietro abbia stanziato i miliardi necessari per la Pedemontana, ma facciamo ancora in tempo a bloccare questo assurdo progetto. L'anno prossimo ci saranno le elezioni regionali, bisogna mandare a casa il centrodestra che qui ha un vero e proprio feudo e fa come gli pare. All'estero invece l'ambiente viene maggiormente rispettato. Vedasi anche le ultime dichiarazini di Obama all'ONU. Bisogna fare presto, ridurre le emissioni di CO2 altrimenti fra vent'anni rimpiangeremo tutta questa cementificazione selvaggia fatta a destra e manca. Spero che un politico di buon senso possa mettere un giorno un freno alle brame di appaltatori e industriali del mattone senza scrupoli.
Postato da: Giulio Giulio | 24.09.09 17:58
Manca un politica che porta alla riduzione alla base dei rifiuti, una politica di RIFIUTI ZERO.
Inoltre mi piacerebbe che IDV si schierasse apertamente contro inceneritori, termovalorizzatori e centrali a biomasse (che sono nocive )
Postato da: Marini Gianluca | 24.09.09 11:50
Manca un politica che porta alla riduzione alla base dei rifiuti, una politica di RIFIUTI ZERO.
Inoltre mi piacerebbe che IDV si schierasse apertamente contro inceneritori, termovalorizzatori e centrali a biomasse (che sono nocive )
Postato da: Marini Gianluca | 24.09.09 11:49
Rifiuti
Secondo me, il problema è grave e va preso da più fronti.
Innanzi tutto la raccolta differenziata và fatta porta a porta in tutti i siti che è possibile farlo; sicuramente i piccoli comuni (fino a 15000 abitanti) per le città è un po’ più difficile, ma non impossibile, in quanto i condomini si devono attrezzare con aree dedicate alla raccolta differenziata e portare fuori i sacchi nei giorni stabiliti.
E’ importante creare delle aree ecologiche che, attrezzate di container, siano aperte in orari in cui i cittadini possono accedervi per lo smaltimento dei qualsiasi rifiuto (escluso quelli della differenziata e le macerie) che saranno smaltite secondo le regole prescritte multando pesantemente coloro che abbandonano i rifiuti. Si evitano inoltre quei cassonetti maleodoranti, che nessuno disinfetta, dalle strade.
Pagare la spazzatura a sacco mediante codice a barre (più sacchi butti più paghi)
Bisogna inoltre cercare di eliminare quanto più imballi è possibile utilizzando solo materiali riciclabili, esempio:
Distributori per latte, olio, vino, detersivi, caffè ed acqua minerale
Bottiglie solo di vetro
Un imballo per più prodotti, esempio le merendine se sono 10 usare un solo imballo;
l’imballo singolo può essere usato solo per i distributori automatici
La pasta si può vendere anche sfusa utilizzando contenitori di carta
I salumi al taglio in imballo di carta oleata
Vegetali e carne in scatola metterli nel vetro
Bisogna progettare tutte le macchine, dalla più semplice a quella più complessa, con materiali interamente riciclabili e facilmente deassemblabili per poter facilmente recuperarne i diverse componenti.
Questi sono solo alcune delle cose da fare per ridurre al minimo il CDR e limitare l’uso degli inceneritori o termovalorizzatori.
Aumentare il compostaggio domestico al fine di produrre fertilizzante in casa propria ed usarlo per concimare i propri vasi o il proprio orto.
Un cordiale saluto Renato Fiorenza
Postato da: Renato Fiorenza | 22.09.09 19:06
STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO
Difendere il suolo libero dalla cementificazione, prevedendo l'introduzione della compensazione ecologica preventiva, sull'esempio della Proposta di legge d'iniziativa popolare presentata da Legambiente alla Regione Lombardia.
CAR-POOLING
Promozione dell'auto in condivisione e detassazione per famiglie ed aziende che si organizzano tra loro. Introduzione in autostrada di caselli per car-pooler, con tariffe agevolate.
Postato da: Agostino Cullati | 21.09.09 20:32
Vedendo i numerosi interventi postati qui sul tema rifiuti, mi trovo d'accordo e sono davvero contento di notare una buona sensibilità ambientale e civica.
Proporrei di condensare le proposte sui "rifiuti" e di racchiudere tutte le iniziative proposte sul tema sotto la dicitura: RIFIUTI ZERO.
Il punto potrebbe essere così riproposto da IdV:
No agli inceneritori, Sì alla Strategia Rifiuti Zero!
Postato da: Agostino Cullati | 21.09.09 20:18
In Italia il costo dell'energia è circa il 30% in più rispetto alla media europea, ciò ovviamente a discapito della competitività del nostro sistema economico-produttivo e delle tasche delle famiglie italiane.
Tutto questo è dovuto non solo al ricorso delle materie prime più costose per la produzione dell'energia elettrica (petrolio, gas, carbone ecc.) ma anche al sistema di determinazione del prezzo all' "ingrosso" attraverso la borsa dell'energia elettrica italiana. Sistema che fa si che il prezzo di vendita (unitario) sia determinato dalle centrali meno efficenti. Quindi, secondo me, è bene ripensare questo algoritmo di definizione dei prezzi, con conseguente vantaggio economico per tutti.
Postato da: Antonio d | 18.09.09 00:30
1) affrontare e risolvere il problema delle scorie radioattive presenti in italia
2) ricercare le navi affondate con rifiuti tossici e nocivie e bonificare i luoghi
3) ricercare i rifiuti tossici e nocivi sparsi in campania, calabria puglia etc come varie indagini stanno dimostrando
4) favorire la cultura del riuso e non del consumo
Postato da: raffaele de giorgi | 17.09.09 19:06
Perché no agli inceneritori? Basta sottolineare la legge universale del “principio di conservazione della massa” – la massa (semplificando diremo il peso) della materia resta sempre quello, qualsiasi cosa io faccia. Se brucio una tonnellata di rifiuti in un inceneritore, ne uscirà comunque una tonnellata, perché la stragrande maggioranza dei rifiuti contiene elementi chimici, che bruciando si trasformano, ma non scompaiono, inoltre, quando si brucia qualcosa, quello che ne esce diviene sicuramente più tossico di quello che è entrato.
Oltre a produrre residui derivanti dalla combustione, che sono le ceneri tossiche che vanno portate in discariche, si creano anche delle polveri finissime, rifiuti che scompaiono alla vista ma che danneggiano gravemente il nostro organismo.
Gli inceneritori servono solo a rendere i rifiuti invisibili, ma non ad eliminarli.
Postato da: Mirco Gigliotti | 15.09.09 13:27
Gli inceneritori sono le camere a Gas della nostra generazione. Generare rifiuti per bruciarli è un inutile spreco che paghiamo 4 volte. Il primo momento arriva con i famosi CIP6, e questo perché gli inceneritori hanno sempre un rendimento energetico negativo e per questo si realizzano solo se arrivano le sovvenzioni dallo stato, poi paghiamo una seconda volta il CONAI, che è il consorzio nazionale che recupera gli imballaggi che finiscono nella pattumiera, questo dovrebbe essere finanziato dalle imprese che producono gli imballaggi, ma alla fine scaricano questi costi sull’utente finale, ovvero i consumatori. Alla terza voce c’è il costo di smaltimento relativo ai residui della combustione degli inceneritori (le ceneri che rimangono dalla combustione dei vari materiali). Infine, al quarto posto ci sono i rischi per la nostra salute.
Con i soldi che servono per costruire gli inceneritori si potrebbe finanziare la raccolta porta a porta, moltiplicando in maniera esponenziale l’occupazione in questo settore.
Postato da: Mirco Gigliotti | 15.09.09 13:23
Il risparmio energetico è il primo punto, ovvero chiudere il buco nel fondo del secchio, e l'esempio deve partire dalle istituzioni: si obblighino tutti gli enti pubblici a risanare i propri edifici con l'obiettivo "Classe A" o migliore, finanziando con mutui a tasso zero. Edifici comunali, biblioteche, palestre, tribunali, eccetera. Obbligo di gara d'appalto solo ad imprese locali, non create all'ultimo minuto...
Postato da: Fabrizio G. | 14.09.09 19:03
Aggiungerei un punto mancante:
- tutela dell'ambiente e del paesaggio , con la promozione di politiche urbanistiche di sviluppo che tutelino i modelli architettonici locali e si integrino con l'ambiente storico , nonchè di politiche di ristrutturazione urbanistica degli ambienti degradati.
Postato da: Gian Marco di Laviano | 13.09.09 11:02
Le spese di smaltimento dei rifiuti da contenitori ed imballaggi di merci, devono essere a carico dei produttori senza possibilità di ricaricarli sul costo finale dei prodotti.
Vietare negli imballaggi materiali o abbinamenti di materiali non facilmente riciclabili.
Incentivare in ogni modo le iniziative delle imprese riguardo a ricerche di nuovi materiali e sistemi di imballaggio, e di distribuzione alternativa della merce.
Cosi da realizzare la prima drastica riduzione della mole di rifiuti mediante un intervento alla fonte.
Postato da: gianluigi placella | 12.09.09 22:00
Eliminare assolutamente gli inceneritori che ci stanno uccidendo lentamente trasformandoli in impianti di compostaggio.
Per quanto riguarda i pannelli fotovoltaici usare il più possibile edifici come potenziali centrali elettriche,penso per esempio alle carceri,ai magazzini,alle rimesse del trasporto pubblico ma anche ai capannoni industriali,in questo modo non si occupa terreno coltivabile e si sfruttano strutture già esistenti.
Sarebbe opportuno che fosse l'Enel a fare grossi investimenti nel fotovoltaico senza lasciare tutta la responsabilità ad ogni singolo cittadino,che anche se può usufruire di incentivi deve comunque affrontare delle spese per comprarsi l'impianto a energia solare.
Postato da: E.B. | 12.09.09 21:39
Non ho ancora capito la posizione di IDV sugli inceneritori..... non mi sembra chiara!
Bisogna ridurre al minimo indispensabile la produzione di imballaggi, di rifiuti, incrementare il riutilizzo e il riciclo delle cose, in modo da non doversi porre il problema di discariche e inceneritori!
Postato da: Roberta B. | 12.09.09 16:58
Credo che il punto due "SI all'acqua pubblica" entri in evidente contrasto con il punto due del settore riguardante l'economia "Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni". Anche l'acqua è un servizio pubblico.
Postato da: Marco Esposito | 12.09.09 13:17
I sistemi più efficaci per la gestione dei rifiuti sono quelli basati sul rimpiego dei rifiuti, in cui, una volta terminato l'utilizzo di un oggetto esso non va ad aumentare la mole dei rifiuti, ma, dopo un semplice processo di pulizia viene utilizzato nuovamente senza che i materiali di cui è composto subiscano trasformazioni.
Come viene fatto in Danimarca bisogna introdurre una tassa sulle bottiglie, che una volta svoutate e portate in appositi contenitori, viene restituita al cliente.
In Danimarca, in cui, grazie ad una legislazione favorevole, ben il 98% delle bottiglie in commercio è riutilizzabile, ed il 98% di esse torna indietro ai consumatori senza essere riciclato.
Perché non introdurre un sistema simile anche in Italia?
Postato da: Fabio P. (dalla prov. di Messina) | 11.09.09 14:56
Bisognerebbe prima di tutto impedire che i comuni svendano il territorio alle imprese di costruzione per ricavarne soldi, io abito in provincia di parma. La città si è allargata a dismisura, i campi sono stati cementificati per far posto a centri commerciali inutili e a capannoni vuoti. Ogni giorno nella zona di Parma un'area grande quanto un campo da calcio sparisce per far posto al cemento.
Postato da: Daniele Dallara | 11.09.09 14:55
INTRODURRE LA CONTABILITA ECOLOGICA - Il mercato così come noi lo abbiamo sempre inteso ha fallito perché nei costi di produzione non ha mai inserito i costi a carico dell’ambiente e della salute umana. Nella benzina non sono presenti i costi per i cambiamenti climatici, sussidi alle industrie governative, spese militari per garantire l’accesso alle fonti petrolifere, i costi sanitari per la cura delle malattie, se tutto questo fosse previsto il costo della benzina sarebbe pari a 3 dollari, certamente più costosa, ma reale.
Il primo passo, quindi, deve essere quello di penalizzare le attività (ogni attività) che danneggiano l’ambiente per favorire quelle che, invece, lo rispettano, una contabilità ecologica che affianchi quella tradizionalmente dedicata solo all’economia spicciola, un nuovo sistema di tassazione che dovrà incorporare i costi indiretti derivanti dell’uso dei combustibili fossili, in altre parole i costi sociali e ambientali (una carbon tax sul contenuto di carbonio delle diverse fonti fossili), se si aumentano le imposte si deve, in ogni caso, bilanciare gli utenti attraverso una detassazione del reddito per avere più soldi e incentivare l’uso dei trasporti pubblici. E’ indispensabile eliminare gli incentivi sul carbone e i sussidi per strade e pesca indiscriminata, per puntare alle energie rinnovabili, i treni e alle coltivazioni a basso impatto ambientale.
Postato da: Mirco Gigliotti | 11.09.09 11:00
Ripensare "Le Città" che devono divenire dei luoghi piacevoli in cui vivere e per questo deve essere tolto spazio alle auto per ridarlo ai cittadini, i legittimi proprietari. Riprogettate per permettere alle persone di andare ovunque a piedi, in bici o con i mezzi pubblici, e per far questo devono essere realizzate corsie preferenziali per autobus e per bici (20 biciclette occupano lo spazio di un’auto).
La mobilità futura, per i lunghi spostamenti, dovrà essere senza auto, realizzata con treni ad alta velocità, alimentati da elettricità verde.
La gestione dei rifiuti deve essere rivista, il sistema usa e getta ha fallito, quello che lo ha reso popolare è la sua semplicità, ma questo ha portato una dissipazione di materiale senza precedenti e ha aumentato il carico dei rifiuti che è diventato insostenibile per le città.
Si deve tassare in base ai rifiuti prodotti e al genere, e spingere le amministrazioni a stabilire un tariffario investendo nel riciclo. Vietare la vendita dei prodotti non riutilizzabili, diminuire la vendita dell’acqua in bottiglia, una tassa sulla CO2 aiuterebbe a riflettere sui reali costi del bruciare carburanti fossili. Impiegare nuove tecnologie che ci permetterebbero di risparmiare materiali, come la compost toilet per le case, un’efficiente soluzione perché non usa acqua, è inodore e ha un piccolo impianto di compostaggio, così si garantisce il ritorno al suolo dei nutrienti provenienti da materia organica, che altrimenti andrebbero persi, riducendo, inoltre, il bisogno di fertilizzanti chimici (L’urina ad esempio è un ottimo integratore fertilizzante).
L’acqua diverrà sempre di più un bene prezioso e dovrà essere riciclata, specialmente nelle industrie che dovranno riutilizzarla il più possibile, attingendo meno a quella nuova.
Incentivare la realizzazione di micro orti anche nelle città, inoltre, si dovrà ripensare alle periferie che dovranno essere maggiormente aiutate e valorizzate, per evitare che siano solo un luogo segregativo. Alcuni semplici servizi potrebbero aiutare, come i rubinetti per l’acqua potabile, trasporti pubblici regolari, piccoli mutui per risanare le zone. Anche in questi casi i finanziamenti/sovvenzioni vanno spostati dalle strade/auto, ai mezzi pubblici, creare più parchi al posto dei posteggi.
I soldi dei contribuenti vanno usati meglio e soprattutto per il loro interesse.
Postato da: Mirco Gigliotti | 11.09.09 10:55
aumentare i fondi per i parchi nazionali e regionali.
Ridurre i contributi per l'acqusto di selvaggina e riguardo la caccia far rispettare le normative italiane ed europee senza deroghe, anticipi ecc.
No alle modifiche peggiorative della Legge attuale ( proposta di legge Orsi e simili)
Postato da: mantovani renato | 11.09.09 10:47
aumentare i fondi per i parchi nazionali e regionali.
Ridurre i contributi per l'acqusto di selvaggina e riguardo la caccia far rispettare le normative italiane ed europpe senza deroghe, anticipi ecc.
No alle modifiche peggiorative della Legge attuale ( proposta di legge Orsi e simili)
Postato da: mantovani renato | 11.09.09 10:47
Controbattere ai difensori del petrolio e del nucleare? loro affermano che il sole e i suoi derivati sono insufficienti a garantire gli attuali consumi di energia, ma questo è falso, 1° perché attualmente c’è un alta percentuale di sprechi, 2° il sole, pur essendo utilizzato con una percentuale inferiore all’1% dalle piante, garantisce una quantità e diversità di biomassa naturale che è ben maggiore dell’insieme dei prodotti industriali.
Le energie rinnovabili permettono di passare dalla competizione per accaparrarsi risorse altrui, alla cooperazione per utilizzare in modo intelligente le proprie.
Postato da: Mirco Gigliotti | 11.09.09 09:57
Si deve mettere il principio di precauzione a modello fondante delle nostre scelte, ovvero un prodotto o un processo produttivo devono essere considerati sicuri sono se siamo in grado di escludere che possano presentare rischi rilevanti e irreversibili per l’ambiente e la salute, e non accorgercene solo in seguito, noi non possiamo lasciare in eredità un ambiente sempre più degradato.
Postato da: Mirco Gigliotti | 11.09.09 09:53
caro Antonio,l'impegno per il rispetto dell' ambiente è d'obbligo e mi fa piacere che le scelte che avete redatto siano in questa direzione,ma sono convinto che sia ancora troppo poco,l' ambiente è al primo posto!
Postato da: mauro brembilla | 11.09.09 08:24
1) INSERIRE PERSONE DI PROVATA PROFESSIONALITA' NEI TEAM DI: PIANIFICAZIONE - ATTIVAZIONE - CONTROLLO
(e questo vale per tutti i punti del programma)
Postato da: © Nessuno | 11.09.09 01:16
Quoto e voto su tutta la linea e aggiungerei bonifica e conseguente riqualifica del patrimonio ambientale italiano a favore di una fruizione turistica che non potrà che migliorare l'economia e la qualità della vita.
Postato da: Fausto Bernardini | 10.09.09 23:09
Chiedere l'abrogazione della legge 123/2007 che pone le discariche e i centri di smaltimento rifiuti (compresi gli inceneritori) sotto il controllo militare, facendoli divenire siti militari sottoposti al Segreto di Stato. In questo modo nessun cittadino può sapere e conoscere ciò che viene bruciato o accumulato in discarica. Inoltre con questa legge viene a decadere un diritto fondamnetale di uno stato democratico: il diritto alla trasparenza tra istituzioni e cittadinanza, perchè questa legge prevede 5 anni di reclusione per il sindaco che dovesse rivelare cosa si scarica nel suo territorio. Inoltre creare una TASK FORCE giudiziaria per cercare, individuare e colpire i responsabili del disastro ambientale tutt'ora in atto nel sud Italia. Rifiuti tossici sepolti nelle terre meridionali o nel mare calabrese. I responsabili non sono soltanto i camorristi, la manodopera delinquente, ma anche gli imprenditori del nord e i poltici compiacenti.
Postato da: Giuseppina Fioretti | 10.09.09 22:06
Si dovrebbe incentivare, in ogni città, lo sviluppo di aree dedicate all'allevamento di animali domestici, nutrendoli in parte con gli scarti della nostra alimentazione, quali pane raffermo, buccie di frutta e verdure di ogni genere, ortaggi.
Postato da: Emilio De Dominicis | 10.09.09 21:51
Favorire la diffusione e la relativa utilizzazione del MOTORE MAGNETICO.
Aumentare gli incentivi per la posa in opera di impianti fotovoltaici nei Condomini o nelle singole abitazioni.
Incentivare l'utilizzo delle lampade a LED.
Postato da: giancarlo salvatori | 10.09.09 19:19
Aggiungerei politiche per la tutela della salute pubblica, attraverso il monitoraggio dell'effettivo inquinamento da polveri sottili ed agenti patogeni vari dell'aria (tutti e non solo alcuni), delle acque e dell'ambiente in genere. Tutto questo e' stato sinora trascurato, sono stati addirittura aumentati i livelli consentiti per legge di alcuni inquinanti. La nostra salute ed il nostro futuro passano dalla tutela del nostro territorio.
Postato da: Giulia - Milano | 10.09.09 18:40
Aggiungerei inoltre di incentivare il trasporto pubblico, potenziando soprattutto la rete ferroviaria, non tanto l'alta velocità, ma soprattutto le reti locali: aumentare le corse, migliorare il servizio e magari costruire anche qualche nuova ferrovia!
Postato da: Giovanni Marini | 10.09.09 18:11
Cose da fare da parte delle Amministrazioni Pubbliche (sono punti che dovrebbero essere estesi anche a livello statale, visto che l'Italia è l'unico paese che non ha un vero e proprio piano energetico).
I punti sono:
1) Redazione di un piano energetico di lungo periodo;
2) interventi di risparmio energetico nella pubblica illuminazione e nelle strutture pubbliche;
3) utilizzo di mezzi pubblici che usano combustibili a minor impatto ambientale - meglio se elettrici;
4) Impianti fotovoltaici nelle scuole e negli edifici pubblici;
5) Attività educative ambientali;
6) Impianti di recupero di acqua piovana per uso agricolo;
7) Organizzazione di corsi per tecnici sulle energie rinnovabili;
8) Raccolta differenziata Porta a Porta;
9) Un programma di acquisti verdi da parte dei comuni;
10) incentivare e informare i cittadini sulle rinnovabili - incentivi per il fotovoltaico e anche per impiuanti di recupero acqua piovana per uso domestico.
Postato da: Mirco Gigliotti | 10.09.09 18:02
Alcune azioni concrete e immediate sono: 1) eliminare i sacchetti di plastica; 2) introdurre i dispensatori nei supermercati; 3) vuoto a rendere (come le bottiglie di vetro riutilizzabili – questo sistema rispetto il principio di chi inquina paga); 4) tassare gli imballi non sostenibili (ricordando che anche gli imballaggi tipo Master B, sono pericolosi perché accentuano il fenomeno di mettere in competizione l’agricoltura fatta per sfamare gli esseri umani con l’agricoltura fatta per alimentare le cose da usare); 5) bere acqua dal proprio rubinetto, e questo è molto importante perché l’uso delle bottiglie è uno spreco incredibile, infatti, per produrre una bottiglia di acqua, che indichiamo con un costo di 100, dobbiamo sottolineare come il 60% sia costituito dal prezzo della bottiglia, il 18% dalle spese generali e commerciali, il 21% dal personale, l’energia e gli ammortamenti e meno dell’1% dal costo effettivo dell’acqua contenuta nella bottiglia.
Inoltre, si dovrebbero creare dei centri di riparazione, riuso e riqualificazione dei materiali di cui la gente si disfa, come ad esempio, legname, mattoni, sanitari, porte, finestre, mobilio ecc…
Postato da: Mirco Gigliotti | 10.09.09 17:58
Un altro aspetto di cui tener conto è relativo alle nostre Amministrazioni Pubbliche che si sono trasformate in società private, che gestiscono il bene pubblico in maniera privatistica, creando una commistione pubblico e privato, dove il controllore è allo stesso tempo il controllato. I rifiuti sono un settore di guadagno enorme, dove si attinge ai fondi dei cittadini per gestire il settore in maniera privata, escludendo i cittadini dalle decisioni e perseguendo interessi di pochi, come ad esempio quello degli inceneritori (Banche, interessi dei colossi dell’energia ecc…). Le Municipalizzate non devono divenire SPA, devono restare a disposizione dei cittadini, e quindi lo scopo primario deve essere servire la comunità.
Postato da: Mirco Gigliotti | 10.09.09 17:57
ABOLIZIONE DEI CIP6. l’Italia è l’unico paese al mondo a finanziare l’incenerimento equiparandoli a fonti rinnovabili, infatti dal 1992 i cittadini italiani finanziano questi inceneritori attraverso le bollette energetiche, e questo perché il CIP (Comitato Interministeriale Prezzi), nel 1992 stabilì una maggiorazione di circa il 7% del prezzo dell’elettricità per finanziare le energie rinnovabili, a cui però venne aggiunto “o assimilabili”. Da quel momento nascono i CIP6, e i cittadini sino al 2003 hanno pagato ben 30 miliardi di euro per questa sovrattassa e il 92% di questa è andata agli inceneritori e alle centrali a fonti fossili, mentre solo l’8% è andata alle rinnovabili.
Dal 2003 a oggi, sono stati introitati con i CIP6 altri 14 miliardi di euro, di cui l’80% ha finanziato impianti inquinanti, mentre per le rinnovabili meno del 20%. La creazione dei CIP6 contribuì al salvataggio della Edison, dopo il crack Montedison (nel biennio 2003-2004 la società ha incassato più della metà dei CIP6), così come la Sarlux del gruppo Saras-Moratti, che nasce proprio per l’esistenza dei CIP6.
La UE ci ha già messo in mora più volte, ma le azioni del nostro governo vanno proprio in direzione opposta, in pratica si realizza l’eutanasia per la raccolta differenziata e il riciclo.
Postato da: Mirco Gigliotti | 10.09.09 17:55
Il CSM dovrebbe essere l’organo di autogoverno della magistratura, ma è suddiviso in correnti che ne limitano l’autonomia e l’indipendenza, la cosa che ci dobbiamo ricordare è che i membri del CSM sono giudici come tutti gli altri, non sono giudici speciali, sono persone elette dalle varie correnti, quindi la soluzione sarebbe quella di ricorrere al sorteggio a caso fra i vari magistrati che operano in Italia.
Postato da: Mirco Gigliotti | 10.09.09 17:52
Realizzare il riciclo rifiuti con raccolta differenziata all'80% in tre anni, riutilizzando integralmente i materiali recuperati, al fine di eliminare gli smaltimenti in discarica e negli inceneritori
____________________________________________
Stiamo attenti a non essere utopici. Gli italiani nel Lazio, in Sardegna, regioni che frequento spesso, ma anche altrove, gettano i rifiuti ovunque. E lì rimangono. Bisogna cominciare a comminare sanzioni altrimenti l'Italia si sta avviando a diventare un grande immondezzaio a cielo aperto. Bisogna fare discorsi concreti, non solo astrattamente demagogici. Chi ripulisce i rifiuti sparsi ovunque? Possibile che li vedo solo io?
Postato da: Rita Coltellese | 10.09.09 17:50
sono d'accordo in tutto.
proporrei anche di stare attenti alle nuove tecnologie che la scienza propone,
penso ad es all'illuminazione pubblica con i led, ai nuovi pannelli fotovoltaici ad alta concentrazione di beghelli, alle centrali solari di rubbia "archimede", al thor per la produzione di energia dai rifiuti rimanenti dopo il riciclaggio.
Postato da: francesco pace | 10.09.09 16:56
un occhio anche agli animali, con l'eliminazione dei circhi con animali, degli zoo, dei canili lager,degli allevamenti intensivi, della caccia, delle pellicce .....promuovere nella scuola ,ma anche attraverso i media , la cultura del rispetto per gli animali e la natura in genere .
favorire i prodotti a km zero e assolutamente acqua pubblica!
Postato da: patrizia bianchi | 10.09.09 15:58
Rifiuti:
- eliminazione degli imballaggi non strettamente necessari;
- gli imballaggi necessari devono essere prodotti con materiale riciclabile al 100% o biodegradabile al 100%;
- raccolta dei riufiuti a porta a porta sotto il diretto controllo dei comuni.
Urbanistica:
- stop alle zone di espansione edilizia;
- riqualificazione del patrimonio edilizio esistente con recupero degli standard urbanistici;
Postato da: eugenio berti | 10.09.09 14:46
riguardo agli incentivi per i cittadini che volessero installare pannelli solari, occorre abbattere drasticamente tutti gli ostacoli burocratici che oggi ci impediscono di diventare come la Germania, un paese dove una buona fetta delle energie rinnovabili è in mano a comuni cittadini che producono e vendono l'eccesso di energia prodotta. bisogna fare in modo che non esistano barriere ed impedimenti a questa rivoluzione.
Postato da: mao pio beneduce | 10.09.09 14:28
Gentile dott. Di Pietro , è vera la sostanza di questo articolo ? : http://docs.google.com/View?id=dhc3g5xp_3gdc69rg6
Ovvero che nel 1996 quando era ministro dei Lavori Pubblici, fu lei a redigere la prima bozza di decreto che ordina la privatizzazione dell'acquedotto pugliese.? Una privatizzazione che, almeno finora, non è mai avvenuta, ma che è tuttora negli obiettivi della sinistra riformista pugliese ( e non solo) , Vendola escluso ?
Riporto la parte finale dell'aerticolo, che per me è la più rilevante
"Inizia così l'attacco da più fronti a Vendola, alla sua giunta e al suo sponsor, l'ex dalemiano ed ora scheggia impazzita Michele Emiliano, sindaco di Bari. Gli attacchi vedono i dalemiani colpiti nel cuore da un lato e dalla parte opposta i dipietristi alla ricerca di un'altra leadership “più opportuna”. Un gioco di potere, quello del leader morale dei DS, che salta agli occhi anche dell'attento Giannini, su Repubblica, che parla di "Patto della crostata in casa ACEA". Un patto che sembra riaprire l'ipotesi della privatizzazione, con un solo prezzo da pagare: l'allontanamento dei sostenitori della gestione pubblica.
Un gioco di potere ancora meglio calibrato se a lanciare l'attacco contribuisce anche "Il riformista", vicino alla corrente di D'Alema e di proprietà della famiglia Angelucci, indagata (nelle persone di Antonio, deputato PDL, e Giampaolo) assieme a Raffaele Fitto per lo scandalo della sanità pugliese.
Una storia che sembra consegnare il corpo morente del governatore Vendola sull'altare del patto PD-UDC. Il "patto della crostata". Sancito con l'entrata in ACEA del consigliere dalemiano Andrea Peruzy al posto del prescelto dal PD romano Angelo Rughetti, un ingresso che conferma l'ottimo rapporto tra D'Alema e Caltagirone (suocero di Pierferdinando Casini e socio Acea), che affonda le radici negli interessi comuni su Monte dei Paschi di Siena, scalata BNL e, adesso, ACEA, come conferma lo stesso Marco Palombo (PD) dalle pagine del Foglio.....
E chi meglio di un Di Pietro e un IDV così critici verso Vendola? Ma come fare?
Semplicemente lasciando che gli eventi corrano da sé. E lasciare che a mezzo stampa trapeli il recondito interesse dell'IDV nella candidatura di un certo Francesco Boccia, lo stesso che negli anni si è fatto portavoce dell'istanza privatizzatrice per nome del duo Letta-D'Alema.
Lo stesso che negli ultimi anni ha ribadito la fedeltà al progetto di privatizzazione targato D'Alema ..etc." CHIEDO CHIARIMENTI.
Postato da: Maria Emanuela Massari | 10.09.09 14:21
Sono d'accordo sui punti sopra descritti, aggiungendo anche una forte iniziativa volta a creare strutture antisismiche specialmente nelle zone sismicamente rilevanti un po' tutta l'Italia). La mappa sismologica ce lìabbiamo. E' arrivato il momento di prevenire un eventuale catastrofe, che, grazie alla partecipazione dell'uomo e le sue costruzioni, viene impropriamente definita dai media "naturale". E così anche per altri tipi di fenomeni naturali che potrebbero causare perdite immani. Quindi una spesa forte per prevenire fenomeni come ad esempio terremoti, alluvioni, eventuali eruzioni, in modo tale da risparmiare soldi e dare sicurezza ai cittadini, che d'altra parte vanno correttamente informati ed educati a convivere con l'eventuale "rischio". Cordialmente, Raffaele
Postato da: Raffaele Fruttaldo | 10.09.09 13:42
Obbligo di istituire la raccolta differenziata porta a porta. Grazie all'ausilio di tecnologie già ampiamente collaudate, calcolare il costo della tassa per l'asporto dei rifiuti in base ai rifiuti prodotti e alla percentuale di riciclo effettuata.
Postato da: Matteo M | 10.09.09 13:28
1. Occorrerebbe finalmente una manutenzione degli acquedotti soprattutto al sud, visto che una
percentuale spaventosa di acqua va persa ancor prima di arrivare alle
utenze.
2. Prima di costruire nuove centrali elettriche di qualunque tipo occorre
potenziare la rete che in molte zone è satura e non permette di sfruttare
nemmeno gli impianti esistenti. Un esempio è in Puglia dove un impianto
eolico (mi sembra in provincia di Foggia) è limitato a produrre per meno
di un terzo del suo potenziale proprio a causa di questo problema.
Postato da: Vincenzo Macera Mascitelli | 10.09.09 13:08
Bisognerebbe dare molta attenzione alla pulizia nelle città. Ultimamente la situazione va peggiorando, persone poco civili abbandonano rifiuti, bottiglie (pericolose), lattine, cartacce in giro come se fossse perfettamente normale. Non lo è, questi comportamenti vanno sanzionati, le città devono essere pulite, così come l'ambiente extraurbano. In un ambiente sporco è difficilissimo far passare un messaggio sull'importanza di rispettare l'ambiente, sensibilizzare le persone. Se l'ambiente circostante è percepito come "una discarica" dove si buttano abitualmente bottiglie, pacchetti di sigarette, cartacce a piacimento, allora è estremamente difficile creare una diffusa coscienza ambientale. La pulizia è un valore, indice di civiltà e aggiunge valore alle città. Il rispetto dell'ambiente comincia appena fuori della porta del proprio condominio. Ci vogliono quindi sanzioni per chi sporca, e più risorse, più operatori ecologici per tenere pulito.
Postato da: Stefano Bechis | 10.09.09 13:01
Eliminare CIP6 - NO INCENERITORI
Postato da: luca zacco | 10.09.09 11:32
CONTROLLiCONTROLLICONTROLLI
Senza i controlli non andiamo da nessuna parte. Bisogna cambiare l'atteggiamento dei funzionari dell'ARPA. Duri con chi è palesemente e consciamente in fallo per il proprio tornaconto, e collaborazione con chi semplicemnete ha sbagliato ad applicare una delle normative più confuse e complesse del mondo per riportarlo, senza sanzioni, alla conformità.
STIAMO AFFONDANDO PER LA MANCANZA DI CONTROLLI
Postato da: RICCARDO CORRIDORI | 10.09.09 11:13
Egregio Dottor Di Pietro,
sono contento di sentirla parlare di punti concreti per l'alternativa di governo, molto meno nel constatare che , al momento , nulla è previsto per le categorie del mondo dello spettacolo , per il quale l' attuale Governo ha tolto parecchie "sovvenzioni" .
Purtroppo in questo paese l'arte viene sempre "mortificata" ; eppure l'arte ha a che fare con l'anima e anche questa ( anzi , soprattuttto questa .. ) ha bisogno di essere elevata dopo il "quindicennio berlusconiano" e il comitato d'affare "PDL e PDmenelle" ..
Lo scrittore americano Neale Donald Walsche , afferma che tutti i problemi pratici sono solo lo specchio dei problemi spirituali .
Condivido pienamente ed aggiungo : eleva "lo spirito" ed eleverai la società ..
Il mio non è un discorso religioso , è spirituale e pratico : non si può più far passare costantemente il concetto per cui va bene prostituirsi o essere disonesti per farla franca nella vita ...
Per concludere : credo sia doveroso da parte sua far predisporre dal suo team di lavoro delle proposte concrete per il rilancio della cultura in Italia ( cinema - teatro - letteratura - poesia - pittura - scultura -archietettura - musica .. ecc ) che , altrimenti , passerà inevitabilmente dal collasso alla morte certa.
Cordialità
Postato da: DAVIDE DEL NINNO | 10.09.09 10:55
Autorizzare ed incentivare la creazione di "reti di produzione di energia" in modo da avere migliaia di micro centrali a cogenerazione interconnesse tra loro sull'esempio di quanto lanciato in Germania con l'accordo (notizia di oggi su Repubblica) tra VW ed un grande produttore tedesco.
Postato da: Maurizio Nannetti | 10.09.09 09:57
NO incentivi al traffico su gomma, SI incentivi al traffico su rotaia.
Postato da: Davide Caffagnini | 10.09.09 09:16
PIU' piste ciclabili e parchi, MENO auto e cemento!!!
Postato da: Davide Caffagnini | 10.09.09 09:13
Divieto di costruzione di nuove abitazioni nei comuni dove vi sono delle case da ristrutturare. Questo soprattutto per recuperare i centri storici dei meravigliosi paesi e cittadine di cui è composto il nostro paese.
Postato da: Marco Valentini | 10.09.09 07:49
Molto interessante questo punto sull'ambiente. Il mio dubbio però permane sul come attuare questo specifico programma, in particolare, il protocollo di Kyoto da sempre osteggiato da confindustria. Come si può convertire gli interessi degli industriali in modo tale da aderire al p. di Kyoto? E gli inceneritori? Riusciranno i nostri amici a convertire le varie lobbies ???? In bocca al lupo, anzi, al Silvio !!!
Postato da: GIOVANNI CAPUTO | 10.09.09 01:45
Dato che non sapevo dove scriverlo è l'unico spazio..
Avere una posizione chiara su la TAV che si vuol fare(la mia proposta è sistemare i canali ferroviari gia' esistenti) e la base DAL MOLIN scempio ambientale assurdo
Postato da: matteo ravaioli | 10.09.09 01:20
Promuovere progetti come questo http://www.centroriciclo.com/ e bloccare la costruzione di nuove discariche e inceneritori
Postato da: matteo ravaioli | 10.09.09 01:15
Cominciamo dalla base ad applicare questo programma; dove siamo al governo, nelle amministrazioni comunali, provinciali o regionali, applichiamo queste regole e,poi, piano piano portiamole sempre più su; ad esempio a Trento,stiamo proponendo un investimento di 4 ml di euro per installare impianti fotovoltaici sui tetti dei palazzi di proprietà del comune; un piccolo passo verso l'ambiente e verso introiti puliti per le casse comunali, da gestire poi per sgravi monetari sui servizi forniti ai cittadini stessi; partiamo dalla base per portare grandi innovazioni!
Postato da: Marco Ianes | 10.09.09 00:15
Rispetto dell'ambiente con salvaguardia del patrimonio naturale e artistico.
Pene severe per gli scempi del paesaggio (vedi fungo di Cala Luna) e freno per la speculazione edilizia. Evitare opere colossali e inutili, vedi ponte sullo stretto e migliorare l'attuale viabilità (vedi Salerno-Reggio Calabria) Intendere il paesaggio come una risorsa e investire nel turismo favorendo chi ha progetti per la diffusione della nostra cultura e per la salvaguardia delle nostre tradizioni e del paesaggio che ha incantato gli artisti di tutto il mondo. Dov'è andato a finire il Bel Paese, non può essere diventato solo un formaggio!!!!???? Speriamo di fare in tempo ad evitare che non resti solo lo scheletro del nostro caro stivale.
Postato da: rosalba esperiani | 10.09.09 00:13
1)Istituire un "Catasto del Verde" che misuri con precisione quante sono le aree verdi in Italia in modo che si possano difendere (ed eventualmente ripristinare) più efficacemente,
2)Predisporre una quantità di verde a livello regionale che non deve mai diminuire ed anzi deve esere incrementata,
3)Ridurre drasticamente la possibilità dei Comuni nel rilasciare concessioni edilizie,
4)Istituire una commissione di esperti che si occupi di risorse ambientali e demografia, indicando se c'è sproporzione fra risorse naturali e popolazione residente e nel caso predisporre rapide soluzioni.
Postato da: alberto arnoldi | 09.09.09 23:44
più parchi ed aree verdi nei centri urbani, da ricavare dalle zone industriali in disuso. ci sono città poi, di grosse dimensioni come Firenze in cui, per il bene dei fiorentini, andrebbero vietate hic et nunc le macchine nel centro storico. in superficie non ci si cammina. potrebbe essere la scusa per un grande esperimento sulla scia del "big dig di Boston" per interrare strade, macchine e tutto ciò che satura la superficie per rendere il centro storico di marca UNESCO totalmente pedonabile, se non per i mezzi pubblici (tramvia compresa)... sicuramente costerebbe un monte, ma è già stato fatto altrove, quindi......
Postato da: Justin linton Campolucci | 09.09.09 23:38
Un aspetto importante è la cura del paesaggio. Le aree naturali protette dal 1991 ad oggi hanno rappresentato un laboratorio per la gestione del territorio in maniera sostenibile. Bisogna considerare il sistema delle aree protette e, quindi, la conservazione della biodiversità, un asset centrale per il paese, garantendo finanziamenti e una forte volontà pubblica a mantenere gli obiettivi di salvaguardia. in questo momento storico il rischio più grande è che l'importante biodiversità italiana sia svenduta al turismo incontrollato e al privato, vista l'asfissia economica e al ricatto politico a cui sono costretti gli enti gestori delle aree naturali protette.
Postato da: Francesco de Franco | 09.09.09 23:25
Caro Tonino, sinceramente non capisco come puoi conciliare il tuo programma ambientalista con il tuo entusiatico consenso dato ad Isernia,insieme a Michele Iorio, alla costruzione di un mostro come l'autostrada Termoli San Vittore. Uno scempio che avr la sola funzione di finire di massacrare il Molise, di portare soldi nelle tasche dei camorristi e dei politici. Un mostro che avr la sola funzione di favorire il capitalismo del Nord a veicolare le sue inutili merci ecc.
Sulla Termoli San Vittore e su tutto l'inquietante tema della cementificazione del Paese, credo che dovrai invertire la rotta di 180 gradi. Altrimenti tutt quelo che stai facendo inutile.
Buon lavoro. Antonio Grano
Postato da: Antonio Grano | 09.09.09 23:22
Per quanto riguarda il riutilizzo/riciclaggio dei rifiuti, sarebbe auspicabile che i produttori di confezionamenti producano imballaggi facilmente riciclabili possibilmente "monomateriale".
Sarebbe anche bello unificare a livello nazionale le "colorazioni" dei diversi cassonetti, e mettere sulle confezioni un bel talloncino dello stesso colore del cassonetto dove dovrebbe essere gettato l'imballaggio.
Distribuire gratuitamente i composter a chi ha i giardini
Ridurre la tassa rifiuti in base alla quantità di materiale riciclato
Fare una campagna per ritirare elettrodomestici e pc in disuso per recuperarne le materie prime per una nuova lavorazione
Postato da: Angela Di Carlo | 09.09.09 22:44
Ambiente ed Ecologia devono essere materie obbligatorie di studio!!!!
Postato da: Carlo Cozzi | 09.09.09 22:29
Oltre alla raccolta differenziata è necessario agire a monte, ovvero producendo meno rifiuti e soprattutto obbligando il sistema produttivo a produrre imballaggi usando solo materiali completamente e facilmente riciclabili.
Postato da: Maurizio Recalcati | 09.09.09 22:12
Incentivare la coscienza del risparmio energetico da parte dei cittadini. Punto fondamentale per raggiungere gli obiettivi in campo ambientale è quello di ridurre i consumi nelle abitazioni. Poche azioni semplici (non lasciare in stand by le apparecchiature, spegnere le luci quando si lascia una stanza, usare la lavatrice a pieno carico ecc.) permettono di raggiungere grossi risultati per la bolletta e per l'ambiente
Postato da: M D | 09.09.09 21:40
Un punto fondamentale: incentivo al recupero di strutture già esistenti. Riutilizzo di fabbricati, ristrutturazione, riqualificazione. Abbattimento e ricostruzione in loco.
Postato da: sebastiano bacco | 09.09.09 21:01
eliminare dipendenze da paesi produttori di petrolio...convertire tutto il fabbisogno energetico nazionale per energie alternative>(energia solare ed eolica)...nel giro di 10 anni eliminare le auto a benzina e diesel e sostituire con enegie alternative(benzine di mais etc.)...il nucleare se usato con la massima sicurezza e tecnologia puo' dare risultati eccellenti...eliminare i trasporti su strada e promuovere il trasporto su rotaia(a patto che la rete ferroviaria venga restaurata alla grande)...raccolta rifiuto differenziata obbligatoria(chi inquina il nostro pianeta deve andare in carcere)...educare i nostri figli ad andare in bicicletta e rispettare il pianeta che ci ospita...se tutti noi vogliamo...possiamo...ecologici saluti...
Postato da: max gola | 09.09.09 20:54
Incentivare l'uso di veicoli ibridi o elettrici, disincentivare l'uso di veicoli altamente inquinanti (SUV).
Incentivare tutte quelle tecnologie che consentono risparmio energetico (lampadine a fluorescenza) e puntare sulla produzione di energia da parte degli edifici (microimpianti geotermici,solari,fotovoltaici).
Incentivare l'uso di mezzi pubblici di trasporto o car sharing.
Sgravi alle imprese che riducono le emissioni.
Postato da: Mario Rossi | 09.09.09 20:48
Il riciclo all'80 per cento in poco tempo sarebbe un traguardo eccezionale!
BISOGNEREBBE INSERIRE PERO' L'OBBIETTIVO: "ZERO WASTE", RIFIUTI ZERO...COME HA FATTO OBAMA.
MI FA PIACERE LEGGERE "AL FINE DI ELIMINARE LE DISCARICHE" E SOPRATTUTTO "GLI INCENERITORI"!!
Sull'ambiente rivedrei anche la normativa in toto perché ormai permette di costruire impianti PESSIMI...quasi ovunque...e rimangono solo i cittadini a doversi difendere.
Postato da: Elia Frigo | 09.09.09 20:20
istituire anche in Italia la restituzione di denaro nel momento in cui si rende una bottiglia di plastica o di vetro vuota ad un supermercato (come ho visto fare in Norvegia e in Finlandia, ma credo che questa cosa venga fatta anche negli altri paesi civili d'Europa)...
fate pagare 20 centesimi in piú la bottiglia d'acqua, la bottiglia di birra, create la possibilitá di avere indietro quei 20 centesimi per esempio con apposite macchinette automatiche, e sono sicuro che molta gente inizierá a fare la raccolta differenziata...
se a muovere l'italiano non è la civiltá, di sicuro ci penseranno i soldi...
Postato da: Damiano Rotondo | 09.09.09 20:13
Occorre anche aggiungere l'obbligo per le grandi distribuzioni di mettere dei distributori "sfusi" di prodotti liquidi e solidi come ad es: sapone, candeggina, latte ecc in modo da ridurre il consumo di bottiglie di plastica e facilitarne il loro riutilizzo.
Postato da: Francesco Cuzzocrea | 09.09.09 11:42
Copiando la Svezia:
Liberalizzare la vendita di biocarburanti come etanolo (sostituzione benzina), oli vegetali e metanolo disidratato (sostituzione diesel).
Inoltre, consentire l'autoproduzione di olio da colza e girasole e favorire questo tipo di colture sui terreni a riposo.
Postato da: Vito di virgilio | 09.09.09 11:39