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8 - Ambiente e qualità della vita

  • Dare piena adesione ed esecuzione agli impegni assunti con il protocollo di Kyoto sul riscaldamento globale e sul clima
  • Si, Acqua pubblica
  • No, Centrali nucleari
  • Aumentare gli investimenti per lo sviluppo delle energie rinnovabili
  • Incentivare l’edilizia e la sua riqualificazione ad alto risparmio energetico: edilizia biocompatibile, nuove tecnologie di condizionamento degli ambienti urbani e valorizzazione della bioarchitettura
  • Incentivare il riciclo rifiuti con raccolta differenziata all'80% in tre anni, riutilizzando integralmente i materiali recuperati, al fine di ridurre gli smaltimenti in discarica e negli inceneritori, assumendo – come orizzonte strategico – l’obiettivo “rifiuti zero”

Commenti

Punto semplicemente meraviglioso

Postato da: Antonio | 02.09.10 00:40


Mi piacciono i punti sintetici come "rifiuti zero". Io aggiungerei, per esempio:
- case zero CO2 (e' gia' legge in UK a pertire dal 2016) dal 2015 e case "zero riscaldamento" dal 2020
- obbligo per amministrazioni locali di pianificare qualsiasi espansione abitativa nell'ambito di piani di mobilita', di teleriscaldamento con cogenerazione, di autosufficienza energetica (effettiva o virtuale) con energie alternative o comunque senza aumento di emissioni...
- ecc.
Questo e' già' legge in altri paesi UE, basta cercare e copiare il meglio, adattandolo al nostro "paese del sole" invece di continure a dipendere da Gheddafi, Putin e Ahmadinejad. Oltre che un fatto ambientale, e' anche o soprattutto una esigenza strategica!
Ne va dello sviluppo e autonomia politica dell'Italia.

Postato da: Paolo Tosoraiit | 27.08.10 10:07


AL SIG. BELLOTTI ALESSANDRO
Complimenti per i suoi posts!!
Ciò che lei ha enunciato e che io purtroppo ho letto solo adesso, corrisponde esattamente a tutte le mie ricerche e conoscenze.
C'è comunque da sottolineare un particolare al quale lei non ha accennato, o se lo ha fatto, io non l'ho letto. E cioè che recentemente, parlando di sicurezza degli EPR francesi, è stato riscontrato un problema chiamato Ritorno Istantaneo di Potenza (RIP) che ha colto di sorpresa perfino gli ingegneri nucleari ma non la EDF francese che ne era a conoscenza senza però rendere pubblica la cosa.
In sostanza, per rendere più modulabili i reattori, al fine di ridurre la potenza quando di questa ne occorra di meno, gli Epr francesi possono incorrere in un ritorno di potenza istantaneo che potrebbe distruggere una certa quantità di "cluster", i moderatori della reazione nucleare, con accumulo di calore nel nocciolo assai più elevato della norma; l'acqua adibita al raffreddamento in questo caso si trasformerebbe in vapore ad alta pressione, tale da far saltare le paratie di contenimento e possibile fuoriuscita all'esterno di vapore ed acqua altamente contaminata; lascio giudicare ai lettori le conseguenze....
Sempre riguardo agli EPR francesi, il progetto iniziale, datato inizi '90 quindi già vecchio, viene via via modificato ed attualizzato durante la costruzione non essendoci ancora il totale via libera dalla Società di Sicurezza atomica francese proprio riguardante la sicurezza. In effetti gli organismi che supervisionano la costruzione di queste centrali (francesi, inglesi e finlandesi) hanno esposto forti perplessità e l'obbligo di rivedere da parte di Areva tutti i parametri costruttivi soprattutto per ciò che concerne la sicurezza. Anche nell'ambito dell'elettronica essi si sono accorti che il circuito secondario di blocco dei reattori, in caso di guasto del primario, non è completamente disgiunto e quindi esiste la probabilità che in caso di guasto del primo anche il secondo si blocchi...ma non fermi i reattori.
Da quando è iniziata la costruzione dei reattori di Flamanville e Olkiluoto sono ben 2.000 i parametri non rispettati e\o errori di progettazione e molti di essi riguardano proprio la sicurezza.
I fusti radioattivi in Sassonia, gettati in una ex-miniera di sale, sono per l'esattezza 124.000 e sulle strade della zona un grande cartello espone la lettera "A" (Achtung=attenzione) per il pericolo ormai imminente di una fuoriuscita incontrollata di radionuclidi

Postato da: paolo frosini | 26.08.10 17:57


Vorrei segnalare all'on. Di Pietro che il governo sta preparando una forma di indennizzo alle aziende coinvolte nel nucleare italiano qualora il nucleare, una volta deciso, per qualsiasi motivo non si porti a termine.
L'ennesima fregatura dopo il ponte sullo stretto di Messina.
Ricordo a tutti che le centrali nucleari in Italia, atte a produrre non meno del 25/30% del fabbisogno di energia elettrica (di meno non avrebbe senso) ci costeranno più di 100 miliardi di euro.
Vista la disponibilità limitata di uranio, potrebbe succedere che la collettività sia chiamata a pagare questa cifra enorme per costruire questi mostri che non verranno utilizzati al meglio.
Ricordo che i tempi di realizzazione di un piano nucleare con centrali EPR (ammesso che si possano davvero fare visto che nessuna centrale EPR sta funzionando al mondo..) sono di almeno 20 anni.
L'uranio ad estrazione 'facile', cioè energicamente sostenibile, verrà esaurito entro 50/60 anni. Questo all'attuale consumo.
Il piano del governo è semplicemente irrealizzabile.
Le manovre di indennizzare le aziende partecipanti alla gestione del nucleare anche se non si sfrutterà a pieno questa tecnologia, puzzano di regalie ingiustificate.
Godranno i soliti noti della finanza italiana ?

Postato da: Alessandro Bellotti | 26.08.10 10:19


IL CASO DEL RIPASCIMENTO DEL POETTO GOLFO DI CAGLIARI: UNA VICENDA DI DENARO PUBBLICO

A dicembre 2009 il TGR RAI sardo tramite la giornalista Cristiana Aime forniva la notizia della ingiusta prescrizione del Tribunale di Cagliari dei reati contro i colpevoli artefici del disastro ambientale aggravato tramite i lavori di ripascimento della spiaggia-arenile del Poetto Golfo di Cagliari quali: l’ex presidente della provincia di Cagliari Sandro Balletto e l’ex assessore ai lavori pubblici Renzo Zirone e responsabili vari dando l’impressione di una collusione con l’ex cariche inquisite della pubblica amministrazione sarda per aver assolto i colpevoli. Al 1° grado i colpevoli sono stati condannati mentre al 2° grado sono stati ingiustamente assolti dal presidente Giovanni B. Lelli, nonostante ci sia stata una sentenza della Corte dei Conti Sardegna n. 1003/09, al risarcimento dei danni quantificati in 5.000.000,00 di euro, la qual sentenza ha gettato non pochi emblemi al caso. Ciò dimostrerebbe una collusione con le amministrazioni pubbliche Cagliaritane ed i relativi responsabili. Per cercare di dare “equa giustizia” al 1° grado i responsabili sono stati condannati mentre al 2° grado sono assolti tramite paradossali motivazioni, quindi, con ancor più collusioni! Il caso è stato pienamente contraddistinto da reati che si sono spinti con arroganza oltre il mendacio quali: falso in atto pubblico, danneggiamento ambientale aggravato ed un vero e proprio sperpero di denaro pubblico su un bene per anni di fruizione pubblica cittadina, gravi incompetenze, refusi, mancanze di iniziative, remissioni, contraddizioni e paradossi vari degni di una vera e propria soppopera. Ciò ha anche dimostrato un andamento dei lavori, un’attività gestionale, di controllo e di vigilanza tecnica e scientifica improvvida, inefficiente e manifestamente contraria a tutte le regole dettate dall’ordinamento dei lavori pubblici, per l’esecuzione delle opere a regola d’arte. La ricostruzione dei fatti ha evidenziato un concorso in comportamenti dolosi ed una condotta dolosamente illecita (tutto riportato nella sentenza della Corte dei Conti). Tutto ciò, ha per giunta, evidenziato un più grave aspetto considerato come una lesione quando si constata che l’esito in questione è stato dimostrato essere la conseguenza di comportamenti che, al di là dei loro risvolti penali, anche se accertati in via definitiva, e che comunque non interessano, sono stati però sicuramente contraddistinti da volontaria

Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:50


Non Le sembra, sig. Giuliano Vitella, che votare un rappresentante solo per perorare la causa della caccia sia un pò riduttivo e soprattutto superficiale ?
Io non caccio perchè non mi interessa. Sono un amante della natura (abitualmente osservo uccelli, ungulati, pesci..). Non sono contrario alla caccia (anche se, quando vado a funghi o a pescare, qualche fucilata me la sono presa, per fortuna senza danni) ma ritengo che i problemi dell'Italia abbiano ben altre priorità

Postato da: Alessandro Bellotti | 22.08.10 01:23


Egregio dott. Di Pietro, Sono un suo fan da quando è entrato in politica e, in quanto tale mi permetto di fare alcune considerazioni su un argomento che magari interessa a pochi: la caccia. Vivo in Veneto, terra di importanti tradizioni venatorie, dove esiste una forte lobby dei cacciatori guidata in primis dall'eurodeputato europeo Sergio Berlato che conosco personalmente e stimo in quanto difensore dei diritti dei cacciatori. Alle elezioni regionali ultime scorse molti cacciatori, anche iscritti al PD e frequentatori dei circoli ARCI hanno votato PDL, convinti di essere rappresentati da persone indicate dai vertici del mondo venatorio. Per chi, come me, ritiene importanti altri valori che Lei porta avanti da sempre, le valutazioni sono state ben diverse. Purtroppo non mi sono limitato a dare il mio consenso all'Italia dei Valori ma, come in tutte le cose in cui credo, ho fatto una campagna elettorale anche tra i cacciatori, sostenendo che oltre alle indubbie battaglie che Lei sta svolgendo nei più svariati settori, anche se mai ne ho sentito direttamente parlare, da un cacciatore sarebbero venuti interventi a favore della caccia. Bene, vengo al punto: Convinta un po' di gente a schierarsi dalla nostra parte nel nome degli interessi anche dei seguaci di Diana, ci ritroviamo con l'elezione di un rappresentante dell'Italia dei Valori in consiglio regionale: obiettivo minimo raggiunto (non si poteva pretendere molto di più nella nostra zona). Ora, al momento della delibera sul calendario venatorio e in particolare sull'approvazione del regime sulle cacce in deroga, scopriamo che il peggior nemico della caccia in consiglio regionale non è un verde, ma il consigliere dell'Italia dei Valori, il quale presenta 2600 emendamenti perchè la legge non venga approvata! Non mi brucia tanto il fatto di sentirmi "tradito", in effetti nessuno mi aveva promesso niente, bensì l'aver convinto delle persone a votare per chi poi si è dimostrato nemico della caccia, persone che ora mi dicono che il mio slogan "per la caccia vota un partito il cui leader sia un cacciatore" me lo posso mettere in qualche posto di cui non ricordo bene il nome... Di fatto questo consigliere sta tenendo bloccato un intero consiglio regionale con i suoi emendamenti. Vorrei sperare da parte sua in qualche indicazione sulla caccia anche per valutare se in futuro potrò ancora espormi sull'argomento. Grazie e buone battaglie sperando di sconfiggere Berlusconi e la banda bassotti. Giuliano Vitella

Postato da: giuliano vitella | 20.08.10 15:28


Preg.ma Michela Vittoria,
si vogliono realmente aiutare tutti gli animali?
Bisogna ridurre il numero dei cacciatori e pescatori: aumentiamo la tassa annua di cinquanta volte (forse bisogna dire 60 per ottenere 35 ovvero 30) . Rendere troppo democratico il diritto di uccidere e' uno sbaglio.
Vorra' dire che chi proprio non riesce a restistere, costruira' un muretto in meno
e versera' agli Enti territoriali la giusta tassa.

Postato da: DAL | 08.08.10 09:43


QUESTIONI DENUNCIATE ALL'I.S.P.R.A.
MINISTRO PRESTIGIACOMO: SI VERGOGNI


Nonostante Patrizio Indoni le abbia denunciato le questioni di lavoro richieste all'I.S.P.R.A. proprio come laureato in Geologia V.O. dopo aver presentato ennesimi concorsi e domande di assegni di ricerca mai andati a buon fine, nonostante aver fatto presenti tali fatti sia a lei che a Stefania Nisio dell'I.S.P.R.A. Nonostante tutto lei non ha fatto nulla sulle questioni da lui denunciate. Patrizio Indoni si trova costretto a ripresentare querela penale nei suoi confronti, nei confronti dell'I.S.P.R.A. Ministro Prestigiacomo, lei insieme a Berlusconi è il disonore dell'Italia, c'è da vergognarsi di far parte di questo Governo, le ha denunciato da anni questioni importanti e non si è nemmeno mai degnata di provvedere ad urgenti inserimenti né risposte, quindi, si trova di nuovo costretto a querelarla penalmente alla Procura della Repubblica inviando a tutta Italia ed Europa ad oltranza. Non si VERGOGNA come ministro dell'Ambiente?

Postato da: Patrizio Indoni | 05.08.10 08:01


Tutto molto bello, mi piacerebbe però anche vedere delle iniziative personali concrete. Ad esempio, cosa fanno i deputati dell'IDV nella loro vita per l'ambiente ? (tralasciando le ammirevoli iniziative pubbliche come il referendum contro il nucleare o la privatizzazione dell'acqua). Vedo spesso l'On. Di Pietro muoversi con una BMW, bellissima macchina niente da dire, ma che ch'azzecca con la filosofia ambientalista ? Perché non pubblicizzare iniziative personali come ad esempio l'installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle proprie case o utilizzo di automobili ibride, biciclette etc. etc. Sicuramente il messaggio ambientalista arriverebbe ancora più forte e chiaro e sarebbe più credibile.
Inoltre tutte le pubblicazioni che vengono fatte su questo blog verranno effettivamente prese in considerazione da qualcuno o sono solamente parole al vento ?

Vi saluto con affetto e stima,
Mauro Mirti

Postato da: Mauro Mirti | 04.08.10 19:14


Vorrei rispondere a Domenico con numeri e fatti inconfutabili.
Parto dalla Germania. Domenico dovrebbe sapere che la Germania spegnerà l'ultimo reattore nucleare nel 2020. Come farà la potente Germania senza il nucleare ? A questa domanda ha risposto la confindustria tedesca (fonte Aspoitalia): le industrie tedesche risparmieranno almeno il 40% dell''energia che oggi stanno utilizzando. Come ? con la tecnologia. Non mi dilungo oltre. Frequento per lavoro fiere tedesche di tecnologia. In Germania sono avanti 10 anni rispetto all'Italia e quindi potranno fare a meno del nucleare...
Per quanto riguarda il nucleare in Italia, questa è la più grande e colossale bufala dell'attuale governo. Domenico dovrebbe sapere che solo il 6% dell'energia mondiale viene da nucleare e questa percentuale è destinata a diminuire.. Domenico dovrebbe sapere che l'entusiasmo per il nucleare è solo italiano.
Si tratta di un entusiasmo interessato. La scelta delle centrali EPR è quanto meno fantomatica. Nessuna centrale EPR è oggi in funzione nel mondo. Due sono attualmente in costruzione, una (ovvio) in Francia e una in Finlandia. Quella in Finlandia, iniziata a pensare 13 anni fa, è ancora lungi dall'essere ultimata. I costi sono raddoppiati e non se ne vede la fine.
Il nucleare italiano, pensato da Scaiola (!!!), per essere serio, dovrebbe prevedere almeno 25 GWatt cioè almeno 15/17 reattori. Costo almeno 100/120 miliardi di euro. Tempi: da 10 a 30 anni. Quindi, un serio programma nucleare, in Italia, non si può fare. Principalmente per ragioni economiche e di localizzazione. Mancano i siti, in Italia, per realizzare un serio programma nucleare.
Per quanto riguarda la sicurezza, nessuno, al mondo, ha risolto il problema delle scorie. Non si può partire a costruire 6/8 centrali senza avere chiaro che il problema delle scorie è irrisolto. Anche Obama si è reso conto di questo problema. In Germania, bassa Sassonia, hanno un deposito di scorie in un giacimento di sale che sta per essere invaso dall'acqua...
L'incidente di Cernobyl ha modificato il genoma umano (da report Rai 3). Occorreranno decine e decine di generazioni per ristabilire la purezza genetica della specia umana.
Mi sembra un guaio grave...
Occorre seguire la strada intrapresa dalla Germania: la tecnologia al servizio dell'ambiente e delle fonti di energia.
Il resto sono balle e bufale per far arricchire i soliti noti..

Postato da: Alessandro Bellotti | 03.08.10 12:28


In Italia abbiamo il costo dell'energia elettrica maggiore tra tutti i cosidetti paesi sviluppati. Questo erhè usiamo poco carbone, non abbiamo il nucleare e continuiamo a sovvenzionare le energie (pseudo)rinnovabili. Poi non capiamo perchè l'industria in Italia delocalizza (vedi Alcoa). Perchè se magari per noi cittadini il costo maggiore in bolletta è relativamente contenuto, per l'industria incide sul costo del lavoro. In Italia siamo più furbi degli altri, vero?
Tu Tonino dici no al nucleare; ti ricordo che nel mondo sono attivi 440 reattori, alcuni da oltre 40 anni; se si esclude Chernobil quali altri disastri nucleari con vittime conosci? Certo, come qualsiasi altro ramo di industria ci sono stati incidenti, ma tutto sommato molto pochi. Se poi un giorno si deciderà di tassare le emissioni di CO2 ti lascio immaginare. Messa così l'opposizione al nucleare è solo ideologica e antistorica. Il nucleare non da un carico inquinante all'ambiete in forma di emissioni inquinanti nè CO2. Il problema delle scorie è un falso problema, se ne producono poche e si possono trattare senza problemi.
Dici poi di sostenere gli investimenti nelle fonti rinnovabili, in realtà non sono investimenti ma incentivi a fondo perduto (che paghiamo noi), senza dei quali l'investimento è insostenibile. Fai un pò di conti, quanto costa un EPR di nuova generazione? Quanto costa la stessa potenza in pannelli solari? Va inoltre considerato che il solare, l'eolico etc. sono fonti aleatorie, ovvero discontinue, se non c'è vento, se non c'è il sole non funzionano: in Germania ci sono 10000 MW di centrali nucleari e la stessa potenza di eolico, con una copertura del fabbisogno del 33%
daparte del nucleare e del 7% da parte dell'eolico. Quindi dovremmo installare una potenza 5 volte maggiore più sistemi di immagazzinamento, ti lascio immaginare i costi.
Non mi dilungo oltre, ma in conclusione ti dico che se il tuo programma è questo non avrai il mio voto.
saluti,
domenico

Postato da: domenico | 01.08.10 09:10


Dopo l'ennesima beffa FIAT, per incominciare a RIDURRE L'USO DELL'AUTOMOBILE bisognerebbe stroncare le pubblicità ingannevoli che ci lavano il cervello, come accade all'estero nei paesi CIVILI.

Intanto mettere un limite al numero di pubblicità di macchine che possono andare in onda in TV, in radio o essere stampate sui giornali. È un vero bombardamento!

Poi bisogna impedire ai pubblicitari di confezionare messaggi ingannevoli da affiancare alle automobili reclamizzate, come ecoincentivi, ecoclima, "amico dell'ambiente", "auto verde", perché non esiste la macchina non-inquinante!!! Basta con ste macchine che sfrecciano da sole in paesaggi da sogno incontaminati, le mostrino congestionate nel traffico se vogliono!

Cominciamo anche noi a comportarci da società un po' civile, facciamo come fanno all'estero. Secondo me IDV dovrebbe presentare, nell'ambito dei progetti illustrati da Jacopo Fo, anche questo nella sua campagna!

Postato da: Fabrizio S. | 24.07.10 15:50


Con tante discussioni sull'acqua,è inverosimile che non si possa sintetizzare con semplicità .
1)la vendita di parte delle azioni al privato da subito risorse fresce al politico di turno per finaziare le proprie lobby.
2)il privato aspira giustamente al giusto guadagno
perciò oltre al mutuo per acquisto quote dovrà aumentare le tariffe da subito e il politico ogni anno avrà sicuri dividendi.
3)le spese sulla rete distribuzione saranno regolate tra privato e privatocon quale trasparenza?(qualcuno si fida dei bilanci delle piccole società;e se non cè querela tra privati?)
Questi i vantaggi ma per chi?

Postato da: Gianni Sonato | 22.07.10 13:57


Tonino, ma davvero l' IDV ha proposto di depenalizzare il bracconaggio? non ci posso credere! cioè un cacciatore non contento di sparare nei giorni e ore "prescritti", potrebbe di no6tte andare in giro con doppietta a tracolla ad ammazzare qualsiasi specuie gli aggradi, e magari venderne carni e trofei ? dimmi che non è vero, che la cosa è rientrata.

Postato da: juliette di bartolo | 13.07.10 19:25


Credo che sia di grande rilevanza far sapere che il governo ha appena applicato un decreto legge che punta alla riduzione del 50% dei contributi ai Parchi nazionali e co.
Se il taglio recentemente attuato ( solo il 10 % ) è risultato essere critico per molti parchi nazionali ( che già da prima si trovavano sul filo del rasoio per i tagli avvenuti negli anni passati ), non oso immaginare cosa può comportare un taglio del 50%.
Si spera che il governo faccia marcia indietro,altrimenti la situazione diventerà tragica.
Parlando di cifre reali,per "salvare" tutti i parchi nazionali, agli italiani basterebbe pagare solo l'equivalente di un caffè ( anzi,meno! )all'anno.

Postato da: Andrea Boscherini | 29.06.10 20:27


Scusate, ma io avrei un diubbio: come mai da un po' di tempo a questa parte, parlando di inquinamento, si menziona solo l'anidride carbonica? Tutti parlano male della CO2 che ci sta "costringendo" a fare scelte ben precise in campo energetico, ma io avrei due domandine per questa gente:
1: da quando l'anidride carbonica è il peggior inquinante che ci sia, tanto da offuscare tutte le altre sostanze che comunque vengono prodotte ed immesse nell'ambiente?
2: ma è possibile che nel 2010 ci sia gente diasposta a credere che le centrali nucleari sono eco-compatibili perché non immettono CO2 nell'aria? Ma da quando la CO2 si combatte con le scorie radioattive?

Ciao, grazie.

Postato da: Danilo Zangari | 28.06.10 10:15


Ma vogliamo cominciare a parlare delle ESCO, e delle loro potenzialità?
Pochissimi sono a conoscenza della loro esistenza.

Postato da: francesco coccolo | 23.06.10 19:37


Come ho anticipato ed era facile prevedere, appena si sono create le condizioni favorevoli, I galoppini di Vendola, avvezzi a vivere a danno della collettivita’, sono entrati in azione e la Puglia brucia e piu’ brucera’. Per confutare questa affermazione e confermare, non a parole, la sua dichiarata vocazione ambientalista, Vendola dovrebbe organizzare una efficace sistema di prevenzione e controllo con la creazione di punti strategici di osservazione atti a localizzare l’incendio sul nascere, non quando si e’ diffuso, con un risparmio enorme di costi e di danni. Inoltre, guardandoci obbiettivamente attorno, riscontriamo che e’ assolutamente falso che la Puglia sia quel paradiso incontaminato che si crede, considerando che spiagge, coste, boschi, sono degli autentici immondezzai e il mare al massimo dell’inquinamento. Altro che bandierine blu’. Ma se si considera che stando in attesa per circa una mezzora, nel centro cittadino, ho osservato che almeno il 90% degli automobilisti non indossa le cinture ivi compresi Polizia di stato, Polizia, Municipale, Aziende Municipalizzate e altri. Se non sono le istituzioni a dare l’esempio e quindi a controllare, come si pretende il rispetto delle regole da parte dei cittadini?

Postato da: Remo | 19.06.10 16:25


CITTA': PACHINO (SR)
TELEFONO: 0931595623
SOS: NEL MAGGIO DEL 2009 ALLA SOCIETA' "LE DUNE" P. IVA 01634490898 CHE FA CAPO AL SENATORE BRUNO ALICATA OMBRA DEL MINISTRO STEFANIA PRESTIGIACOMO, A PACHINO SULLA SPIAGGIA DI PUNTO RIO MEGLIO CONOSCIUTA COME CARRATOIS E' STATA DATA LA CONCESSIONE PER LA COSTRUZIONE DI UN LIDO DI CIRCA 2000 MQ COMPRESO DI DUE CHIOSCHI COL CONSENSO DA PARTE DELLA SOVRINTENDENZA AI BENI CULTURALI DI SIRACUSA, DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI SIRACUSA E DELL'UFFICIO TECNICO DI PACHINO.
L'ACCESSO A QUESTO LIDO SECONDO I TRE ENTI SU MENZIONATI DEVE CONSUMARSI TRAMITE UNA STRADELLA PRIVATA DI CUI IO SONO COMPROPRIETARIO.
ESSENDO PARECCHI I DUBBI SU QUESTA CONCESSIONE IO CHIEDEVO CHIARIMENTI AGLI ORGANI COMPETENTI AVENDO COME RISPOSTA CHE L'UNICA VIA DI ACCESSO DEVE ESSERE PER FORZA MAGGIORE LA STRADELLA DI CIRCA 300 METRI DI CUI IO SONO COMPROPRIETARIO.
MI SONO SEMPRE CHIESTO QUALE FOSSE LA VIA DI FUGA ESSENDO A CONOSCENZA CHE PER UN ESERCIZIO DEBBANO ESSERCI SEMPRE LE DUE VIE DI ACCESSO E DI FUGA.
CONTESTUALMENTE LA SIGNORA MOMETTI TITOLARE DEL LIDO "CARRATOIS" A CIRCA 300 DI DISTANZA SULLA BATTIGIA PRESENTAVA UN ESPOSTO IN PROCURA IN QUANTO A LEI NELLE STESSO PERIODO NON ERA STATO CONCESSO UN AMPLIAMENTO DI CIRCA 258 MQ IN QUANTO IL TERRENO RICADE IN ZONA DI RISERVA SIC E ZPS ED INVECE ALLA SOCIETA' LE DUNE IN TRE SOLI GIORNI VENIVA RILASCIATA LA CONCESSIONE.
LA SIGNORA HA OTTENUTO GIA' NEL GIUGNO DEL 2009 COME RISULTATO CHE FOSSE INVIATO AVVISO DI GARANZIA AI TRE ENTI SU MENZIONATI.
IO DAL MIO CANTO NON MI DAVO PER VINTO ED HO PRESENTATO DENUNCIA A NOME MIO E DI MIA MOGLIE NOTO LOREDANA PER IL FATTO CHE ALLA STRADELLA VENIVA CAMBIATO CON FORZA IL FINE CIOE' DA PRIVATA A PUBBLICA QUINDI PER IL PASSAGGIO DI ESTRANEI, CAMION PER GELATI, PER ESPURGO POZZI, PER TRASPORTO DI ACQUA POTABILE I QUALI CON GRANDE ARROGANZA LASCIAVANO APERTO IL CANCELLO PRIVATO SCORAZZANDO A VELOCITA'.
E’ NECESSARIO SOTTOLINEARE IL FATTO CHE CON IL CANCELLO CHIUSO E' SEMPRE GARANTITO IL PASSAGGIO PEDONALE PER L'ACCESSO AL MARE.
SUCCESSIVAMENTE PRESENTAVO ANCHE UNA DENUNCIA AL TRIBUNALE DI AVOLA PERCHE' NEL FRATTEMPO ERA STATO STIRATO LUNGO LA STRADELLA UN TUBO CON DENTRO UN FILO PER L'ALTA TENSIONE CHE CONGIUNGEVA IL CONTATORE POSTO FUORI LA STRADELLA AL CHIOSCO POSTO SUL DEMANIO.
QUESTA SECONDA DENUNCIA TAGLIAVA PER PRIMA IL TRAGUARDO CON SENTENZA A MIO FAVORE NEL MARZO D

Postato da: antonino nicastro | 18.06.10 22:06


TIPO: istituzioni
NOME: NICASTRO
COGNOME: ANTONINO
INDIRIZZO: VIA MAUCINI 1
CITTA': PACHINO (SR)
TELEFONO: 0931595623
SOS: NEL MAGGIO DEL 2009 ALLA SOCIETA' "LE DUNE" P. IVA 01634490898 CHE FA CAPO AL SENATORE BRUNO ALICATA OMBRA DEL MINISTRO STEFANIA PRESTIGIACOMO, A PACHINO SULLA SPIAGGIA DI PUNTO RIO MEGLIO CONOSCIUTA COME CARRATOIS E' STATA DATA LA CONCESSIONE PER LA COSTRUZIONE DI UN LIDO DI CIRCA 2000 MQ COMPRESO DI DUE CHIOSCHI COL CONSENSO DA PARTE DELLA SOVRINTENDENZA AI BENI CULTURALI DI SIRACUSA, DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI SIRACUSA E DELL'UFFICIO TECNICO DI PACHINO.
L'ACCESSO A QUESTO LIDO SECONDO I TRE ENTI SU MENZIONATI DEVE CONSUMARSI TRAMITE UNA STRADELLA PRIVATA DI CUI IO SONO COMPROPRIETARIO.
ESSENDO PARECCHI I DUBBI SU QUESTA CONCESSIONE IO CHIEDEVO CHIARIMENTI AGLI ORGANI COMPETENTI AVENDO COME RISPOSTA CHE L'UNICA VIA DI ACCESSO DEVE ESSERE PER FORZA MAGGIORE LA STRADELLA DI CIRCA 300 METRI DI CUI IO SONO COMPROPRIETARIO.
MI SONO SEMPRE CHIESTO QUALE FOSSE LA VIA DI FUGA ESSENDO A CONOSCENZA CHE PER UN ESERCIZIO DEBBANO ESSERCI SEMPRE LE DUE VIE DI ACCESSO E DI FUGA.
CONTESTUALMENTE LA SIGNORA MOMETTI TITOLARE DEL LIDO "CARRATOIS" A CIRCA 300 DI DISTANZA SULLA BATTIGIA PRESENTAVA UN ESPOSTO IN PROCURA IN QUANTO A LEI NELLE STESSO PERIODO NON ERA STATO CONCESSO UN AMPLIAMENTO DI CIRCA 258 MQ IN QUANTO IL TERRENO RICADE IN ZONA DI RISERVA SIC E ZPS ED INVECE ALLA SOCIETA' LE DUNE IN TRE SOLI GIORNI VENIVA RILASCIATA LA CONCESSIONE.
LA SIGNORA HA OTTENUTO GIA' NEL GIUGNO DEL 2009 COME RISULTATO CHE FOSSE INVIATO AVVISO DI GARANZIA AI TRE ENTI SU MENZIONATI.
IO DAL MIO CANTO NON MI DAVO PER VINTO ED HO PRESENTATO DENUNCIA A NOME MIO E DI MIA MOGLIE NOTO LOREDANA PER IL FATTO CHE ALLA STRADELLA VENIVA CAMBIATO CON FORZA IL FINE CIOE' DA PRIVATA A PUBBLICA QUINDI PER IL PASSAGGIO DI ESTRANEI, CAMION PER GELATI, PER ESPURGO POZZI, PER TRASPORTO DI ACQUA POTABILE I QUALI CON GRANDE ARROGANZA LASCIAVANO APERTO IL CANCELLO PRIVATO SCORAZZANDO A VELOCITA'.
E’ NECESSARIO SOTTOLINEARE IL FATTO CHE CON IL CANCELLO CHIUSO E' SEMPRE GARANTITO IL PASSAGGIO PEDONALE PER L'ACCESSO AL MARE.
SUCCESSIVAMENTE PRESENTAVO ANCHE UNA DENUNCIA AL TRIBUNALE DI AVOLA PERCHE' NEL FRATTEMPO ERA STATO STIRATO LUNGO LA STRADELLA UN TUBO CON DENTRO UN FILO PER L'ALTA TENSIONE CHE CONGIUNGEVA IL CONTATORE POSTO FUORI LA STRADELLA AL CHIOSCO POSTO SUL DEMANIO.
QUESTA SECONDA DENUNCIA TAGLIAVA PER PRIMA IL TRAGUARDO CON SENTENZA A MIO FAVORE NEL MARZO D

Postato da: antonino nicastro | 18.06.10 22:00


Egregio Presidente Di Pietro,
Le scrivo per informarLa del positivo risultato delle battaglia che il Comune di Cologna Veneta ha condotto anche per vie legali per fermare l'inceneritore costruito nel paese con una falsa autorizzazione.Lei fu il nostro Avvocato e ci fece vincere la causa contro gli ex Amministratori. Continuammo le battaglie legali, tutte vinte, e finalmente il Consiglio di Stato ha emanato una sentenza con cui si stabilisce che l'inceneritore non può entrare in funzione. La ringraziamo per il suo decisivo apporto alla nostra causa. Io ho continuato la militanza nel partito e domenica, alla presenza del garante On. Monai e di Borghesi e Franchetto, sono stata eletta Coordinatrice Provinciale del partito a Verona. La saluto con stima.
Marisa Velardita

Postato da: marisa velardita | 14.06.10 17:10


Egr. Dott. Di Pietro,
La prego vivamente, dato il suo maggior ascendente, di suggerire al governatore Vendola di adottare severi ed efficaci provvedimenti per prevenire gli incendi nella ns. gia’ martoriata regione, dal momento che molti suoi seguaci politici, ben consci dei suoi criteri statalistici ed assistenziali, appiccano volontariamente il fuoco per procurarsi lavoro in con questo degenerato sistema. E non sempre per ragioni di necessita’ economiche di primaria importanza. Se Vendola, come dichiara, e’ sensibile in maniera particolare alla tutela ambientale della regione Puglia, non puo’ mancare di adottare adeguate misure preventive, in previsione dell’incipiente periodo estivo, con le temperature torride ormai abituali..
Per le stesse motivazioni esposte, nel periodo dell’ultimo governo Prodi, si sono verificati i piu’ spaventosi incendi che la Puglia ricordi.
Scusandomi per non essere stato in tema, La ringrazio e Le porgo i piu’ calorosi saluti.

Postato da: remo | 12.06.10 17:44


Ciò che viene prodotto viene fagocitato dalla voracità delle banche, degli opulenti oligarchi, finanzieri e massoni dell'elite internazionale che con le Lobby controlla il pianeta intero. Chi lavora è usurato e schiavizzato dal sofisticato sistema monetario a debito, fondato sull'interesse inestinguibile della semplice circolazione di moneta di uso corrente, in gestione privata di S.P.A. che la emette senza alcun controllo, salvaguardia né disposizione di legge, poiché le Banche Centrali sono al di là della legge, al di sopra della legge e per questo che tengono in pugno gli stati, perchè Esse rappresentano e detengono un potere maggiore di qualunque democrazia, monarchia o dittatura. Sono le Banche che dettano legge ai capi di stato ed ai politici, loro camerieri e garzoni, poichè li tengono in pugno con il sistema della produzione a debito di cartamoneta, quella necessaria per ogni scambio o transazione, sulla quale produzione di cartamoneta applicano un interesse, inestinguibile, poichè inesistente all'origine, dato che tutto l'ammontare di cartamoneta è quello appunto emesso dalle banche centrali, altro non ve ne è, quella parte che servirebbe per pagare l'interesse sulla emissione di cartamoneta stessa: il cosiddetto serpente monetario: che si morde la coda.

Postato da: Felicio Tristani | 07.06.10 16:49


Un circolo vizioso che non ha fine e che tiene soggiogati da trecento anni stati, nazioni, popoli, economie e cittadini ignari, che anche lavorando 24 ore al giorno non riuscirebbero mai a ripianare o ripagare il debito esistente, proprio perchè per pargarne l'interesse di tale debito dovrebbe essere emessa altra cartamoneta ancora, oltre a quella esistente, la quale emissione creerebbe ancora debito ulteriore a sua volta, e così all'infinito: UNA VERA TRUFFA DI CUI SIAMO GLI SCHIAVI MODERNI, CON LE MODERNE CATENE DEL SISTEMA MONETARIO.
SISTEMA ALTRESI' CHIAMATO DEL SIGNORAGGIO BANCARIO.
LIBERIAMOCI DA QUESTA IMMONDA E INSOPPORTABILE OPPRESSIONE OCCULTA E OPERANTE DALLA FONDAZIONE DELLA BANCA DI INGHILTERRA NEL 1694. DA ALLORA VIGE UNA DITTATURA DEL POTERE DI EMISSIONE DI MONETA CHE INFICIA OGNI LIBERTA' ED ATTIVITA' UMANA, E LA MAGGIORANZA NON NE E' NEPPURE AL CORRENTE, IL TUTTO AVVIENE IN MANIERA SUPERFICIALE, COME DATO PER SCONTATO E NORMALE: MA NON LO E' AFFATTO CHE UNA BANCA CENTRALE ASSOLUTATAMENTE INDIPENDENTE E PRIVATA, NON PREVISTA NEPPURE DALLA COSTITUZIONE, ABBIA NEL TEMPO MESSO IN GINOCCHIO LE ECONOMIE E I POPOLI DELLE NAZIONI CHE LENTAMENTE SI DEBILITANO E SI SONO DISSANGUATI NELLA SPASMODICA TENSIONE DI PRODURRE SEMPRE MAGGIOR REDDITO PER COLMARE UNA VORAGINE INCOLMABILE, UNA VORACITA' INSAZIABILE, UNA AVIDITA' INCONTENIBILE DEL PRIVATO BANCHIERE AL DI SOPRA DELLA LEGGE, AL DI LA' DELLO STATO.


Postato da: Felicio Tristani | 07.06.10 16:49


Comunque domani mi vedrete ai banchetti per raccogliere le firme di tutti gli italiani che con i referendum vogliono dire basta a questo governo Mafioso Massone e Pedofilo (soprattutto per parte berlusconiana questo, ma forse il vizio è di famiglia, "mafiosa" s'intende!!!).

A tutti l'invito di sbarazzarsi del Nanoporco Mafioso e pedofilo.

Postato da: Mario da Taranto | 07.06.10 00:27


In merito alla politica ambientale occorre tenere presente che le realtà territoriali si trovano a gestire situazioni reali con un forte carattere locale. In poche parole la politica di medio e breve termine locale si va a scontrare con gli obiettivi di lungo termine nazionali/internazionali: quali la riduzione dei rifiuti, il loro quasi completo riutilizzo/riciclo, per non parlare della situazione energetica e della riduzione delle emissioni in atmosfera. Per essere pienamente credibili è necessario delineare una exit strategy, cioè delineare un percorso generale e comunque suscettibile a piccoli cambiamenti dovuti a necessità contingenti, per dare una traccia ai nostri eletti e amministratori su cui creare il cammino del raggiungimento degli obiettivi posti e per armonizzare gli interventi che vengono fatti su tutto il territorio nazionale.

Postato da: Marco Ristori | 06.06.10 11:48


Concordo pienamente con Maria Cristina. Aggiungerei che le centrali nucleari sono soprattutto una grande follia economica. Occorrono almeno 100 miliardi di euro per costruire una quindicina di reattori EPR per avere almeno il 25/30% del fabbisogno di energia elettrica da nucleare.
Di centrali nucleari EPR, nel mondo, nessuna sta funzionando. Ve ne sono due in costruzione: una in Francia (ovvio) e una in Finlandia dove i tempi e i costi sono pressochè raddoppiati.
Del resto, in Italia, non sono ancora stati individuati i siti. Occorre costruire 15 reattori per un programma nucleare serio: dove li mettiamo ?
Il problema delle scorie non è ancora stato risolto da nessun paese. Emblematica la situazione negli USA che stanno costruendo un 'deposito' di scorie in Nevada, spendendo oltre 50 miliardi di dollari, che però, come capienza, è già insufficiente per contenere le scorie attuali. Verrà pronto nel 2020 ed è già insufficiente oggi.
In Germania (Bassa Sassonia) hanno una grana immensa: hanno stoccato scorie in una vecchia miniera di sale la cui struttura era data stabile dai geologi per migliaia e migliaia di anni.
Ora sta entrando acqua e si sa, acqua e sale...
La Germania spegnerà l'ultima centrale nucleare nel 2020. La Confindustria tedesca ha in cantiere un piano ambizioso: risparmiare il 40% dell'energia usata entro nel 2020. Come ? Con la tecnologia. La Germania è avanti 15 anni ripetto all'Italia nelle rinnovabili (filiere fotovoltaiche, eolico, miniidroelettrico, reti interconnesse, recupero di energia termica nell'industria pesante). Migliaia e migliaia di minicetrali sparse sul territorio.
Occorre programmare un futuro energetico senza il nucleare. Per questioni di costo, di gestione e anche di sicurezza. Ricordo che il grado di sicurezza di un grande impianto industriale si misura con il prodotto della probabilità di incidente moltiplicato per i danni procurati dall'incidente stesso.
Ricordo che il reattore di Cernobyl era il fiore all'occhiello del nucleare della Unione Sovietica.
Ricordo che dopo l'incidente di Cernobyl, in alcune popolazioni colpite, si è modificato il genoma umano. Occorreranno decine e decine di generazione per riavere il genoma umano 'riparato'. Interessante, a tal proposito, una vecchia puntata di Report dove questi danni sono stati messi in luce e spiegati approfonditamente.

Postato da: Alessandro Bellotti | 03.06.10 23:33


Le centrali nucleari non servirebbero a nulla nemmeno se il tempo per costruirla sarebbe inferiore ai tempi medi ( 15 anni ) , perchè tali centrali avrebbero un periodo di esercizio molto breve . Si ritiene che tra poche decine di anni l'uranio sia destinato a terminare di conseguenza data la sua m inore presenza in natura prezzo tenderebbe a salire a livelli proibitivi .
Inoltre ipotizzando invece l'entrata in esercizio di tali centrali a breve termine ci sarebbero dei GRAVI PROBLEMI LEGATI A CARATTERISTICHE TECNICHE che passano sotto silenzio .
Infatti nel loro esercizio esse non hanno flessibilità di funzionamento , cioè , non è possibile far variare la potenza erogata in tempi brevi .
Questo fatto comporta una flessibilità zero nella rete elettrica .
Mi spiego con un esempio :
se per esigenze di rete se si dovesse ridurre la potenza erogata in breve tempo ( ad es. in dieci minuti una diminuzione del 50 % ) , questa manovra non sarebbe possibile in quanto le centrali nucleari hanno dei tempi rigidi dettati dal reattore .
La rete in questo caso potrebbe incorrere in black-out per surplus di potenza .
Ironia della sorte si avrebbe potenza , ma non è veicolabile in rete .
TERNA non si pronuncia su questo problema che si somma agli inconvenienti già noti ( SMALTIMENTO SCORIE , DECOMMISIONING IMPIANTO A FINE VITA , TEMPI LUNGHI DI COSTRUZIONE , FINE NATURALE DELLE RISERVE DI URANIO , TECNOLOGIA FRANCESE OBSOLETA ACQUISTATA A SCATOLA CHIUSA CON L'ESCLUSIONE DELLE PROFESSIONALITA' ITALIANE , SITI NON IDONEI DAL PUNTO DI VISTA GEOLOGICO , MANCATO RISPETTO DELLE DISTANZE DI SICUREZZA TRA LE CENTRALI E I CENTRI ABITATI , ALTERAZIONE DELLE TEMPERATURE DEI CORSI D'ACQUA IN PROSSIMITA' DEGLI IMPIANTI PER LO SCARICO DELLE ACQUE DI RAFFREDDAMENTO ) e che rischia di essere uno delle maggiori cause del fallimento degli impianti nucleari .Oltre al danno la beffa !
Maria Cristina Napolitano
Responsabile provinciale di CASERTA del Dipartimento Energia .

Postato da: napolitano maria cristina | 02.06.10 22:58


Comunque domani mi vedrete ai banchetti per raccogliere le firme di tutti gli italiani che con i referendum vogliono dire basta a questo governo Mafioso Massone e Pedofilo (soprattutto per parte berlusconiana questo, ma forse il vizio è di famiglia, "mafiosa" s'intende!!!).

A tutti l'invito di sbarazzarsi del Nanoporco Mafioso e pedofilo.

Postato da: stefano d'avanzo | 30.05.10 20:54


Smaltimento rifiuti.

Per aumentare la raccolta dei rifiuti si protrebbero coinvolgere le associazioni ONLUS.
Dare loro la possibilita, fra gli associati, di raccogliere carta, vetro,lattine e plastica (per poi rivenderle)raggiungendo 2 obiettivi.

1) raccolta rifiuti 2)Finanziamento delle associazioni

Postato da: Roberto cat | 28.05.10 14:05


Il giocattolo, ufficiosamente, era rotto.
Ora si sta rompendo ufficialmente.
Berlusconi, il zozzo, non riesce più
a fare "populismo" sostenibile
e Tremonti minaccia dimissioni
perchè non ha più margini per coprirlo.
Preparatevi a vedere la fuga del nano
preparatevi a "giustiziare" i suoi ruffiani
perchè qui li lascerà, dopo aver salvato
la FAMIGGHIA e Mediobanca, la sua cassaforte, trasferita alle Caiman,
con la figlia alla Presidenza.
Italiani imbecilli ma quanto vorrete farvi ancora
prendere per il cu..lo???
Il decreto delle intercettazioni non esclude
MAFIA E TERRORISMO.....
ma tutte le PORCHERIE della CASTA si!!!

Postato da: stefano d'avanzo | 27.05.10 19:43


un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: 'Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto'". Quando si dice aplomb britannico...
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un'inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L'attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi". Lo sforzo salvifico profuso dai governi, negli ultimi due anni, per rivitalizzare le banche che avevano causato la crisi rovinando milioni di persone, non è stato del tutto vano. Il sistema finanziario, in effetti, ha tirato un bel sospiro di sollievo e ora la giostra è ripartita di gran lena. Peccato però che per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali abbiano dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.


Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto".

Postato da: Der Spiegel | 27.05.10 02:32


IL PASSAGGIO AL SOLARE DOVREBBE AVVENIRE CON LE STESSE MODALITA' DEL PASSAGGIO AL DIGITALE (molto più inutile...)
Penso che potrebbero essere concessi degli incentivi sottoforma di finanziamento senza interessi. Non penso ad un finanziamento individuale ma dovrebbe essere rivolto a più unità abitabili, ad esempio un condominio o nel caso di complessi anbitabili tipo villette a schiera stabilire criteri per la condivisione dell'impianto. Da quanto ne so i pannelli solari a volte riescono a produrre energia in esubero con la quale sarebbe possibile rifornire altre abitazioni, mi riferisco a quelle abitazioni che per il fatto di essere costituite da singole unità (villetta in campagna) potrebbero non rientrare nei criteri per beneficiare del finanziamento in condivisione, in questo caso penso che il finanziamento potrebbe avere ad oggetto l'infrastruttura che permmette di ottenere l'energia da pannelli installati altrove, oppure si potrebbe percorrere la strada dell'individuazione di un criterio aggiuntivo che permetta un finanziamento uti singuli.

Postato da: del giudice francesca | 23.05.10 10:27


Premessa: mi spiace che anche queste importanti pagine del sito siano "sporcate" da discussioni arbitrarie su temi diversi da quello in oggetto. Suggerisco di pensare seriamente a uno spazio ad hoc dove spostare quel genere di discorsi, senza quindi né cancellarli né tenereli dove sono fuori posto.

Per tornare in tema, il mio commento riguarda il Nucleare. Ho letto sul blog che Antonio Di Pietro lo etichetta come pericoloso e dispendioso. Devo dire che questa definizione non mi pare corretta. Il Nucleare va bocciato sì, ma non tanto perché sia considerabile pericoloso, e solo in parte perché sia costoso. Il Nucleare è - soprattutto - una scelta totalmente anacronistica e scellerata. Sono un ingegnere e recentemente ho partecipato a 4 differenti seminari sul fotovoltaico, organizzati da enti differenti, ma tutti i relatori che si sono espressi riguardo al Nucleare hanno sottolineato come sia del tutto insensato progettare oggi centrali nucleari che entreranno in funzione tra 20 anni, o più di 25 visti i tempi medi per le grandi opere in Italia. Molto più sensato è puntare sulle energie rinnoviabili, tra cui ad esempio il fotovoltaico, che non è la panacea di tutti i mali, ma ha i suoi pregi. Tra di essi, anche un prezzo sempre più vantaggioso. In Italia saremo tra i primi al mondo a raggiungere la Grid Parity (vedi en.wiki), cioè presto produrre energia fotovoltaica sarà più economico che produrre energia con combustibili fossili. Questo è prevedibile intorno al 2013-2014, molto prima di quando dovrebbero entrare in funzione le nostre "risolutive" centrali nucleari.

Postato da: Marco Karma | 19.05.10 20:41


I seguaci di Berlusconi il Nanoporco sono una massa di ignoranti. Non è possibile che non capiscano che l'Italia NON PUO' ESSERE MANDATA IN ROVINA DA UNA CRICCA DI MAFIOSI MALAVITOSI CHE DORMONO AD ARCORE CHE ORGANIZZANO COCAPARTI A PALAZZO GRAZIOLI CON MIGNOTTE DI BASSO RANGO O MINORENNI ADESCATE PER FAME. Invece di ringraziare gli extracomunitari che si sobbarcano ogni lavoro scomodo o sporco e pesante per gli italiani e che ormani non farebbero più, viziati come sono, questa accozzaglia di governo inveisce con grida bestiali contro questi individui che sono emigrati per necessità e emergenza umanitaria. E poi di nascosto li sfruttano in nero nei cantieri leghisti così speculandoci sopra e poi sputando nel piatto dove loro stessi mangiano a quattro ganasce: lo sfruttamento dell'emigrante o dello straniero.Attenti perchè finiranno per trattare allo stesso modo gli operai ed i lavoratori italiani, anche gli impiegati stessi, come i giovani impiegati dei call center, molti dei quali laureati, che una volta usati vengono gettati sulla strada come spazzatura. Questa destra è infame, autoritaria e aguzzina, alimenta soltanto odio, ignoranza, scontro sociale e decadimento civile e istituzionale. Dobbiamo abbatterla prima che sia troppo tardi. Non permettiamo che distruggano tutto e tutti come stanno facendo con il Diritto, la Legalità, la Civiltà e la Giustizia.

Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 16:20


sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
Alla faccia dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Abbattiamo il tiranno, destituiamo il malfattore, l'inaccettabile nanoporco mafioso e massone che è a capo di questo governo di corrotti speculatori e criminali della più bassa risma.

Postato da: stefano d'avanzo | 13.05.10 14:44


per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica.

NO al Signoraggio Bancario
alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche

Postato da: Carlo Fanti | 12.05.10 16:31


Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, il giudice Borsellino dice che proprio in quel periodo stavano indagando su Berlusconi,Dell'Utri e Mangano e Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria prima Falcone poi Borsellino. Casualità delle casualità, Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi. Nel '94, Berlusconi, Craxi e dell'Utri formano un partito dal "nulla". 14.03.2001 Luttazzi intervista Marco Travaglio, sul suo libro "L'odore dei soldi", che parla di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così.I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.

Postato da: Stefano D'Avanzo | 09.05.10 16:40


Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, il giudice Borsellino dice che proprio in quel periodo stavano indagando su Berlusconi,Dell'Utri e Mangano e Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria prima Falcone poi Borsellino. Casualità delle casualità, Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi. Nel '94, Berlusconi, Craxi e dell'Utri formano un partito dal "nulla". 14.03.2001 Luttazzi intervista Marco Travaglio, sul suo libro "L'odore dei soldi", che parla di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così.I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.

Postato da: Stefano D'Avanzo | 09.05.10 16:39


Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, il giudice Borsellino dice che proprio in quel periodo stavano indagando su Berlusconi,Dell'Utri e Mangano e Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria prima Falcone poi Borsellino. Casualità delle casualità, Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi. Nel '94, Berlusconi, Craxi e dell'Utri formano un partito dal "nulla". 14.03.2001 Luttazzi intervista Marco Travaglio, sul suo libro "L'odore dei soldi", che parla di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così.I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.

Postato da: de seer | 09.05.10 16:34


1) - Caro Di Pietro, l'interrogazione parlamentare che hai fatto qualche mese fa sulle SCIE CHIMICHE non serve (come le altre fatte da quelli prima e dopo di te) a un accidente di niente.
Qui, sopra la mia città (Macerata), ci stanno massacrando quotidianamente con i maledetti aereosol.
A prescindere dalle potenziali conseguenze negative sulla salute ... CI STANNO LETTERALMENTE TOGLIENDO IL SOLE !!!!! In un anno (dall'estate scorsa) ci saranno state si e no una decina di giornate limpide).
Vuoi prendere iniziative un po' più significative su questa faccenda criminale ???

2) - Hai preso in esame la possibilità di denunciare il presidente del Consiglio per la sceneggiata che ha fatto con il suo falso auto-attentato ?

Coraggio ... dimostratelo almeno voi ... non non abbiamo gli strumenti per farci sentire.

Postato da: ALBERTO MICUCCI | 07.05.10 20:39


APPRENDISTATO GIOVANILE IN AGRICOLTURA(PARTE SECONDA)

L’associazione è convinta che se si vorrà sanare i mali del paese bisogna fare uscire l’agricoltura dal lungo periodo di crisi che la travaglia, contrastando l’impoverimento di risorse umane che si protrae da oltre 50 anni, con l’introduzione dell’apprendistato giovanile. Negli anni 60 , per esempio, molti ragazzi pur avendo frequentato Scuole di Avviamento di Tipo agrario, poiché l’apprendistato si finanziava solo nell’industria e nell’artigianato, ragion per cui molti giovani sono stati indotti a progettare il loro futuro in quei settori (oggi in crisi per varie cause) piuttosto che in agricoltura.

In ultima sintesi per avvalorare quanto testé proposto si domanda:
Perché nell’ultimo ventennio con il sistema elettorale maggioritario e con le campagne elettorali eseguite a suon di spot televisivi la comunità politica non s’accorge sia del ruolo rappresentato
dall’agricoltura sia del’impoverimento in essa di forze giovani?
L’associazione è pure convinta che la rivoluzione economica del terzo millennio non potrà che sorgere nelle campagne del sud (dove i contadini saranno gli alfieri del New Deal), perche è solo con l’agricoltura che si fa lievitare il PIL con energie pulite, perché solo l’agricoltura vive con la forza del Sole grazie alla fotosintesi . E questo New Deal avverrà solo se nel futuro si riporteranno i giovani con i piedi per terra, o che cessi lo sradicamento dal territorio delle risorse giovani ...
Crediamo, infine, che la classe politica dovrebbe trarre giovamento dalla sapienza secolare della morente civiltà contadina, sostenendo senza se e senza ma il rilancio dell’agricoltura, perche è solo con essa che si salverà ogni tipo di crisi o di economie malate.
Un caro saluto Antonio Bartolomeo
Toritto 27 Febbraio 2010

Postato da: Bartolomeo antonio | 05.05.10 14:19


IL CIRCOLO EQUILIBRIUM DI TORITTO,
In coerenza con quanto proposto nel programma elettorale presentato nelle scorse elezioni comunali con la lista civica “il comune ai cittadini” a favore della occupazione giovanile nell’agricoltura allo scopo di sottrarre la stessa dalla crisi o dal decadentismo dovuto all’impoverimento di forze umane nel settore: E in considerazione di quanto accaduto negli ultimi decenni con le politiche governative nazionali ed europee nei vari piani strategici (legge 488 e i Gal per lo sviluppo rurale che spesso sono risultate delle truffe di soldi pubblici), ovvero che questi non hanno prodotto l’effetto desiderato a causa di assenza controlli e per la diffusa illegalità ne ha approfittato solo l’imprenditoria aziendalistica d’assalto. Allo stato dei fatti si verifica che gli interventi a pioggia non hanno soddisfatto né gli ingaggi per gli attuali contadini né l’occupazione giovanile locale a causa del diffuso mercato del lavoro nero esistente sia di tipo extracomunitario che locale.
Pertanto l’associazione, credendo nella Politica-Politica piuttosto che nella politica-mercato propone : l’introduzione di una Legge sull’apprendistato giovanile nell’agricoltura con cui si doti nei giovani che progettano il loro futuro in agricoltura un Libretto di lavoro, come avviene nell’industria e artigianato. Un capitolo spesa, come borsa di studio e prestito d’onore, a sostegno delle risorse umane giovanili affinché sorga in loro l’entusiasmo di costruirsi iò futuro in agricoltura. Invertire insomma la malsana tendenza in voga negli ultimi 20 anni con la quale i giovani vengono attratti soltanto dai modelli da sballo propinati dal chiacchiericcio quotidiano della pubblicità televisiva.
Se è vero, come è vero, che sono le radici gli elementi che rendono poi fruttuosi tutti i fiori che stanno sbocciando nell’agro, lo stesso accade non solo in economia ma per ogni forma di vita nel nostro paese. E per far si che ciò avvenga occorre che nei paesi in cui l’economia è basata prevalentemente sull’agricoltura si passi dalla monocultura alla policoltura, si passi dallo sviluppo urbano verticale a quello rurale e orizzontale ma soprattutto a ripopolare il mondo agricolo di giovani (l’età media dei cittadini che è impegnata nelle campagne è superiore ai 60 anni).

Postato da: Bartolokmeo antonio | 05.05.10 14:17


E' tempo di un ritorno alla svelta alla cultura del cavallo e della diligenza,sono stati fatti più danni in questi ultimi 60 anni che in 5 miliardi di storia del pianeta.
Tutti a cavallo, stop marmitte, stop petrolio, stop trizio radioattivo nei mari e nei fiumi per via del nucleare.....stop alla plastica, stop al sapiens che è peggio di un babbuino...(chiedo scusa ai babbuini)

Ci vuole un referendum mondiale che imponga alla politica quel che il popolo sovrano decide.....chiaro?
E NECESSITA DECIDERE ALLA SVELTA......

Postato da: lello maria dessy | 03.05.10 22:13


Cari signori IDV perchè nessuno vuole capire che in questo momento di crisi è assolutamente necessaria una svolta epocale che può far risollevare in modo definitivo le sorti dell' Italia e del mondo? Perchè non si punta in modo deciso sulla riconversione di quelle industrie che falliscono, che sono in crisi ed emigrano all'estero trasformandole in industrie di costruzione di apparecchiature energetiche rinnovabili? Vi immaginate al sito della fiat di Termini Imerese, invece di produrre le auto, gli operai si mettessero a costruire pannelli fotovoltaici, impianti eolici o geotermici? Con investimenti statali e una adeguata ricerca in pochi anni potremmo ridurre drasticamente le spese di acquisto di gas dalla Russia o di energia elettrica dalla Francia con una notevole riduzione di spesa energetica da parte delle famiglie, che si troverebbero a loro volta a disposizione nuove liquidità investibili per rianimare un economia ormai all'osso. Quante nuove persone ritroverebbero lavoro? Quanti studenti invece di trasferirsi all' estero svilupperebbero nuove tecnologie energetiche in Italia? Quante problematiche in meno avremmo causate da scorie radioattive? Quanti benefici ne trarrebbe la natura che ci circonda! Questa è una semplice idea ma un tassello fondamentale che un partito come l'Italia dei Valori dovrebbe far suo per rendere vincente il proprio programma. Ricordate è l'energia che fa girare il mondo! Investiamo sull'energia! Ricordate le rivoluzioni industriali? E' l'ora di farne un altra cosa aspettiamo! Informate le persone che li farete risparmiare un sacco di soldi e vi ascolteranno! In bocca al lupo.

Postato da: Gabriele Rugani | 02.05.10 22:49


Il fisico Carlo Rubbia già qualche tempo fa si era espresso sul problema dello smaltimento dei rifiuti radioattivi. Vengono qui sotto riportate le esatte parole di Carlo Rubbia:
«Si apre a questo punto grave problema dell'eliminazione dei rifiuti radioattivi. Con vari metodi sono inceneriti, triturati, macinati, pressati, vetrificati e inglobati in fusti impermeabili a loro volta disposti in recipienti di acciaio inossidabile, veri e propri sarcofaghi in miniatura.
Queste "vergogne" dell'energia nucleare vengono nascoste nelle profondità sotterranee e marine. Non abbiamo la minima idea di quello che potrebbe succedere dei fusti con tonnellate di sostanze radioattive che abbiamo già seppellito e di quelli che aspettano di esserlo. Ci liberiamo di un problema passandolo in eredità alle generazioni future, perché queste scorie saranno attive per millenni.
La sicurezza assoluta non esiste neppure in quest'ultimo stadio del ciclo nucleare. I cimiteri radioattivi possono essere violati da terremoti, bombardamenti, atti di sabotaggio. Malgrado tutte le precauzioni tecnologiche, lo spessore e la resistenza dei materiali in cui questi rifiuti della fissione sono sigillati, la radioattività può, in condizioni estreme, sprigionarsi in qualche misura, soprattutto dai fusti calati nei fondali marini. Si sono trovate tracce di cesio e di plutonio e altri radioisotopi nella fauna e nella flora dei mari più usati come cimiteri nucleari. Neppure il deposito sotterraneo, a centinaia di metri di profondità può essere ritenuto secondo me, completamente sicuro. Sotto la pressione delle rocce, a migliaia di anni da oggi, dimenticate dalle generazioni a venire, le scorie potrebbero spezzarsi o essere assorbite da un cambiamento geologico che trasformi una zona da secca in umida, entrare quindi nelle acque e andare lontano a contaminare l'uomo attraverso la catena alimentare. A mio parere queste scorie rappresentano delle bombe ritardate. Le nascondiamo pensando che non ci saremo per risponderne personalmente.

Postato da: lello maria dessy | 02.05.10 04:51


Il premio nobel per la fisica e presidente dell’Enea Carlo Rubbia ha espresso «forti perplessità» sullo studio effettuato dalla Sogin che poi ha portato ad individuare a Scanzano il territorio ideale per la realizzazione del deposito nazionale di scorie nucleari.
Rubbia ha espresso il suo parere in Commissione ambiente alla Camera sottolineando che lo studio è stato effettuato in un tempo troppo breve, rispetto ad altri analoghi all’estero, e si è fondato solo su materiale bibliografico e non anche su indagini tecnico-sperimentali.
Rubbia sostiene inoltre che «non corrisponde alla realtà l’affermazione in base alla quale il sito di Scanzano sarebbe un caso unico», con caratteristiche praticamente identiche a quelle di un sito che dal 1999 è operativo negli Usa (il sito Wipp nel New Mexico).
Rubbia ha poi precisato che «la selezione di quest’area in Basilicata non è in alcun modo correlabile al lavoro svolto dalla task force dell’Enea per conto della protezione civile che aveva come scopo quello di individuare le aree idonee per ospitare un deposito superficiale (e non geologico!) per le scorie di seconda categoria (e non di terza categoria!)».
Rubbia afferma poi che «non presenta solide basi scientifiche e non rientra in alcuna logica gestionale consolidata» la considerazione dello studio secondo cui «il sito di Scanzano verrebbe utilizzato nell’immediato per lo smaltimento dei rifiuti di seconda categoria e, contemporaneamente, come laboratorio per indagini sitologiche più approfondite, anche mediante l’installazione di un laboratorio sotterraneo, per la verifica dell’idoneità ad ospitare anche la terza categoria ed i combustibili irraggiati».
Secondo Rubbia le esperienze di altri Paesi evidenziano che «le fasi di indagini» sui siti «devono necessariamente precedere qualsiasi messa a dimora di rifiuti radioattivi di qualsiasi categoria». Il presidente dell’Enea rimarca poi il fatto che se il sito di Scanzano non dovesse rivelarsi idoneo ad accogliere le scorie di terza categoria, ma solo quelle di seconda, «risulterebbe sproporzionato allo scopo». Rubbia boccia l’ipotesi, presente nel decreto originario, ma poi rientrata, di stoccare comunque in via provvisoria a Scanzano i rifiuti provenienti da altre località. Tale operazione «richiederebbe delle opere di protezione e tempi di realizzazione comunque confrontabili con quelli necessari per gli opportuni miglioramenti dei siti attuali».
Lo studioso accenna poi al problema dei numerosi trasporti «essi stessi fonte di notevole rischio e preoccupazioni». Da tutto ciò discende, secondo il fisico, «l’opportunità di portare a termine senza indugio e in maniera efficace i programmi in corso sui rispettivi siti finalizzati ad aumentare i livelli di sicurezza attuali».
(25/11/03) [2]


Ma il fisico Carlo Rubbia già qualche tempo fa si era espresso sul problema dello smaltimento dei rifiuti radioattivi. Vengono qui sotto riportate le esatte parole di Carlo Rubbia:
«Si apre a questo punto grave problema dell'eliminazione dei rifiuti radioattivi. Con vari metodi sono inceneriti, triturati, macinati, pressati, vetrificati e inglobati in fusti impermeabili a loro volta disposti in recipienti di acciaio inossidabile, veri e propri sarcofaghi in miniatura.
Queste "vergogne" dell'energia nucleare vengono nascoste nelle profondità sotterranee e marine. Non abbiamo la minima idea di quello che potrebbe succedere dei fusti con tonnellate di sostanze radioattive che abbiamo già seppellito e di quelli che aspettano di esserlo. Ci liberiamo di un problema passandolo in eredità alle generazioni future, perché queste scorie saranno attive per millenni.
La sicurezza assoluta non esiste neppure in quest'ultimo stadio del ciclo nucleare. I cimiteri radioattivi possono essere violati da terremoti, bombardamenti, atti di sabotaggio. Malgrado tutte le precauzioni tecnologiche, lo spessore e la resistenza dei materiali in cui questi rifiuti della fissione sono sigillati, la radioattività può, in condizioni estreme, sprigionarsi in qualche misura, soprattutto dai fusti calati nei fondali marini. Si sono trovate tracce di cesio e di plutonio e altri radioisotopi nella fauna e nella flora dei mari più usati come cimiteri nucleari. Neppure il deposito sotterraneo, a centinaia di metri di profondità può essere ritenuto secondo me, completamente sicuro. Sotto la pressione delle rocce, a migliaia di anni da oggi, dimenticate dalle generazioni a venire, le scorie potrebbero spezzarsi o essere assorbite da un cambiamento geologico che trasformi una zona da secca in umida, entrare quindi nelle acque e andare lontano a contaminare l'uomo attraverso la catena alimentare. A mio parere queste scorie rappresentano delle bombe ritardate. Le nascondiamo pensando che non ci saremo per risponderne personalmente. [3]

Postato da: lello maria dessy | 02.05.10 04:51


Da quello che si viene a conoscenza, l'impressione è che si è già in guerra, in una guerra per la sopravvivenza, ogni forma di libertà in questo momento ci viene negata, davvero questi credono che il Popolo Italiano è cosi stupido da lasciarsi soggiogare ancora. No, non è cosi, siamo soltanto amministrati male da un gruppo di folli impazziti per il danaro ed il potere, che per i loro sporchi interessi in 40 anni ma sopratutto negli ultimi 20, hanno venduto L'ITALIA (con i suoi cittadini), annullando di fatto la nostra COSTITUZIONE.
Questa è la guerra che ci troviamo a combattere, sarà una guerra difficile, non dobbiamo usare la violenza, non servirebbe a niente, l'unico modo che abbiamo è quello di boicottarli, nel senso più ampio del termine.
Che se le costruissero da soli, le centrali e quant'altro, incrociamo tutti le braccia fermiamo tutto, torniamo alla terra ed alla solidarietà sociale, ognuno metta quello che può.
Non capisco come mai la parte buona della magistratura, non abbia fatto e sembra non stia facendo niente contro quelle persone che hanno firmato atti con i quali hanno danneggiato e danneggiano ancora la salute delle popolazioni.
Ce tanto da fare, si deve ripulire e riorganizzare tutto, ma se non ci liberiamo della vecchiume che ci blocca non ci sarà ancora molto tempo.

Postato da: Giovanni Allegra | 01.05.10 04:15


Caro Di Pietro, tu che ti atteggi a difensore della patria e che hai
raccolto intorno a te gli sfiduciati della sinistra, compreso lo scrivente
che ha votato per la tua lista alle ultime regionali, per favore fai un
passo indietro riguardo al referendum sull'acqua. Il referendum da te
proposto è conglobato già in quello del Forum e non ha senso questa
battaglia. Se lo fai per avere maggior visibilità politica allora mi
dispiace ma stai facendo un grosso sbaglio. Non si batte questo governo di
ladri, xenofobi e così via dividendosi su problematiche che riguardano
tutta la popolazione italiana. Nel comune dove abito l'acqua
è già privatizzata con il risultato di avere un servizio schifoso e già
due volte, per ragioni che non abbiamo mai capito, hanno chiuso
l'erogazione al nostro condominio. Tant'è che abbiamo dovuti denunciarli.
L'acqua è il bene primario in assoluto, il tuo referendum non varrebbe per
situazioni come la nostra per questo ti richiedo di fare un passo indietro
ed affiancarti al Forum. solo in questo modo potrai continuare ad avere
l'appoggio di tanti cittadini che vedono in te la sola alternativa
possibile oggi. Non comportarti come i tanti politici di cui l'Italia
abbonda.

Postato da: arabo rosso | 30.04.10 18:52



"Ma dai signor Antonio,a chi la vuoi raccontare..."ti conosco mascerina"mi
ricordo i tuoi 6x3 su roma col tuo bel faccione in primo piano e dietro le
pale eolice, con relativo spot al tempo delle elezioni ,e tu ministro delle
infrastrutture che bocciasti il progetto di realizzazione di un parco
eolico offshore a largo di termoli,tua patria,dopo che la ditta lombarda
aveva gia investito per studi e progetti migliaia di euro...c,ome lo
giustifichi,come si dice in questi casi"va' bene d'appertutto ma non nel
nel mio giardino"Ministro ecologista ha ha ha ha ha fai un po' ridere e
non ti vergogni affatto tanto i " sordi lli hai gia fatti" MA BRAVO MA
BRAAVO.CONGRATULATIONS my dux"

Postato da: ottavio prospero | 28.04.10 09:40


Ho letto che è passata alle camere la legge per estendere a tutto l'anno la stagione venatoria...è vero? se sì spero che IDV non l'abbia votata...visto che come simbolo ha un volatile! Anche questo è salvaguardare l'ambiente, ma non ne parla nessuno.

Postato da: anna turco | 15.04.10 17:57


Scusate, non mi sono informato bene e non so quali siano i motivi di merito che hanno spinto IdV a spaccare il fronte per la ripubblicizzazione dell'acqua. A dir la verità, non l'ho capito neanche consultando questo sito. Ad ogni modo, a meno che non ci siano pesantissime obiezioni giuridiche (ma non credo che Rodotà e gli altri promotori siano degli sprovveduti), credo sia un enorme errore spaccare il fronte sia riguardo il risultato che ci si prefigge, sia per la credibilità stessa dell'IdV.

Postato da: Giovanni Volante | 09.04.10 00:18


In quanto a iscritto a Idv chiedo al partito di fare un passo indietro e di allinearsi per supportare il forum dell'acqua piuttosto che procedere autonomamente per la propria strada.

Postato da: Federico Scarioni | 07.04.10 20:26


Il nucleare, in Italia, è pura follia economica. Servono non solo 7 anni , caro Tonino, ma molto di più. Il governo vuole costruire centrali EPR ma i cittadini non sanno che ad oggi, nessuna centrale EPR è in funzione. I Francesi ne stanno costruendo 2: una in Francia e una in Finlandia. Parlando di quella Finlandese, sono ormai 13 anni che ci lavorano con costi raddoppiati e non se ne vede la fine. Tonino ha ragione quando dice che non ha senso prevedere 4 reattori. Un programma nucleare serio dovrebbe prevedere almeno il 25/30% del fabbisogno da nucleare. Questo significa almeno 100 miliardi di euro e 25 anni almeno. Non si può poi parlare di sicurezza ma occorre parlare di grado di sicurezza, definito come l'inverso del prodotto della probabilità di guasto con i danni causati. Ecco che il grado di sicurezza di una centrale nucleare si può definire basso in quanto, ammettendo pur remota la possibilità di guasto, essendo i danni provocati incalcolabili, il grado di sicurezza si può definire basso.
L'incidente di Cernobyl è stato causato da un errore umano. Occorre ricordare che il reattore di Cernobyl era ritenuto all'epoca all'avanguardia. Occorre anche dichiarare che a seguito dell'incidente di Cernobyl, in alcune popolazioni si è modificato il genoma umano. A tale proposito è stata utile una inchiesta di Report dello scorso anno. Occorre informare la gente in modo sereno e professionale sulla scellerata scelta nuclearista del governo.
Che dire poi delle scorie ? Questo è un problema irrisolto in tutto il mondo.

Postato da: Alessandro Bellotti | 05.04.10 00:00


Mi associo a chi chiede vengano subito "proibiti" i voli di aerei NON identificati, che spargono le pericolose e tossiche "scie chimiche" a scopi militari finalizzati al cambiamento del CLIMA (progetto segreto HARRP) !!! NO' ai deputati dell' IDV INCIUCIONI, sulla depenalizzazione della caccia a specie protette; fuori dal ns. partito pena il NON voto all' IDV, vedi De LUCA in CAMPANIA o NO' !!!??? Lotta senza se e senza ma, alle produzioni OGM in ITALIA/EUROPA; sì ai prodotti tipici e a quelli biologici, sì alle tecnologie di selezione vegetale alternative ECOCOMPATIBILI come il MAS (Marcatori Molecolari Assistiti) !!! NO' al nucleare, sì alle varie tipologie di energie alternative; eolico, solare, maree, biomasse, idrogeno, acque, zimotermica, geotermica, tationica etc. !!!

Postato da: SDEI | 04.04.10 19:47


Mi associo alla richiesta di Alessandro Tittocchia perchè IDV si faccia portatrice di una inchiesta su questo fenomeno delle SCIE CHIMICHE : aerei stranieri su spazi aerei italiani che ci irrorano di sostanze chimiche velenose e ci tolgono il sole!!! E tutto nel silenzio assoluto dei media o addirittura nella derisione e disinformazione !
FACCIO PRESENTE CHE IO, COME MOLTE ALTRE PERSONE CHE CONOSCO E HANNO A CUORE QUESTO PROBLEMA, alle prossime elezioni voteremo solo chi SI IMPEGNERA' SERIAMENTE A FERMARE QUESTE AZIONI SCELLERATE DI FORZE STRANIERE SUL TERRITORIO ITALIANO ED EUROPEO!!!!
In Canada sono già state fermate grazie ad una iniziativa popolare.
Certo dell'interessamento dell'on.Di Pietro e dell' IDV , invito chi non sapesse di cosa si parla a visitare i siti sotto linkati.

http://www.anomalies-unlimited.com/Chemtrails/Chemtrails.html

http://madeve.com/quelle-antenne-sospette/

Postato da: fabio barbon | 04.04.10 18:44


Ringrazio Alessandro Bellotti per l'accredito di saggezza (avendo 65 anni ci dovrebbe stare)riconoscendo che il prezzo dell'uranio è marginale al problema nucleare rispetto alla sicurezza. Preciso che sono un Funzionario tecnico dei VV.F. in pensione, esperto qualifcato N.B.C.R. e Vice Direttore del Centro Operativo Nazionale VV.F.- Ho seguito personalmente l'emergenza Chernobyl (le analisi delle verdure, del latte e derivati sul territorio Italiano le abbiamo fatte noi)e quindi parlo con cognizione di causa. Ai lettori posso solo dire, senza entrare i dettagli, che all'epoca della ricaduta di radionuclidi sul nostro paese, le mie foglie di basilico sul terrazzo a Roma erano cresciute come foglie di lattuga (e ancora non si avevano notizie di allarme) e che dopo un tempo di latenza di circa 20 anni ( considerati statisticamente come inzio del picco di conseguenze sanitarie per la popolazione, mia moglie ha sviluppato un carcinoma della tiroide, è stata operata e, da allora vive sotto terapia e analisi e controlli sanitari continui. Certo, è solo statistica e non certezza di causa-effetto, ma quanti dei lettori vorrebbero entrarvi? Prepariamoci ad informare ed informarci correttamente in attesa del referendum, che ritengo necessario, contro l'ignoranza diffusa.

Postato da: Giorgio Paladini | 04.04.10 10:38


e il Maestro disse:
beati gli assetati di Giustizia perché voteranno per Di Pietro......... così l'otterranno!

Postato da: Nycky e Roberto | 03.04.10 23:42


Tutti parlano di un ambiente più pulito, ma nessuno mai, sia in tv sia nei giornali, si è mai permesso di affrontare un argomento molto rilevante a livello mondiale e che mette a rischio la salute di tutti i cittadini. In pochissimi sanno che il "nostro" illustrissimo presidentissimo Silvio Berlusconi a firmato un documento con l'allora presidente Bush nel quale l'America, con i suoi aerei di linea senza nessuna scritta di riconoscimento, a la potestà di avvelenarci con le cosidette SCIE CHIMICHE, non solo la popolazione mondiale (questo avviene in molti altri paesi) ma anche i mari, le acque, i campi che vengono coltivati tutto e tutti.
Quindi mi rivolgo all'ITALIA DEI VALORI e in particolare all'On Di Pietro che rputo una persona schietta, che si faccia CHIAREZZA e dico CHIAREZZA su questo argomento a TUTTI e che si FINISCA al più presto con questo scempio, augurandomi al più presto una risposta. Grazie per la gentile attenzione.

Postato da: Alessandro Tittocchia | 03.04.10 19:14


Libero pernsatore fa parte di una parte degli elettori di Silvio Berlusconi: i disinformati. Libero pensatore non sa che Berlusconi (il PDL), rispetto alle politiche del 2008 o alle Europee del 2009 ha perso un milione di voti e parecchi punti percentuali. Berlusconi (il PDL) ha perso le elezioni e la Lega le ha vinte. Un milione di voti persi. Berlusconi non è stupido e infatti Fitto e Brunetta (che ha perso a Venezia) passeranno momenti molto molto molto dfficili.
Un milione di voti persi. Penso proprio che Berlusconi non ringrazi nessuno.
Complementi anche per l'elezione di Renzo Bossi. A proposito, ce l'ha fatta a diplomarsi ?
Un milione di voti persi: non c'è proprio da stare allegri caro libero pensatore. Ha ragione Grillo, Berlusconi, ormai, non esiste più.

Postato da: Alessandro Bellotti | 31.03.10 22:19


Caro Libero Pensatore, anche io non sono iscritto all'Italia dei Valori, ma ne seguo con simpatia le attività.
Con il massimo rispetto del libero pensiero e in particolare di chi non la pensa come me(lei ricorderà sicuramente cosa soteneva Voltaire a questo proposito), mi permetto però una osservazione: considerando come tratta e offende le donne, Lei crede sia il caso di continuare a chiamarlo Cavaliere? Continui a scrivere, il sale dei blog è la discussione nel rispetto reciproco....

Postato da: Carlo Polidori | 31.03.10 14:49


Caro e Gentile Signor Libero Pensatore,
non sono iscritto all'Italia dei Valori, ma puntando sulla mia simpatia per questo partito, mi permetto di dirle un sentito "PREGO!"
Sì, sono proprio contento e consapevole di quanto i da lei citati concittadini hanno fatto e stanno facendo per l'Italia, intesa come Repubblica Democratica (nel senso reale, semantico, delle parole e non in quello virtuale, o di valore mediatico, che ora ha supremazia assoluta sulla realtà dei termini -parole- e dei fatti ... che spariscono, si trasformano ... addirittura, e sempre più spesso, nel loro contrario).
Mi permetta solo di aiutarLa a rimpinguare e rendere più completala lista dei ringraziamenti che l'Onorevole Presidente del Consiglio dovrebbe fare per la sua carriera ed il suo "Status" complessivo. No, non intendo solo le Sue eccelse e geniali capacità amministrative, comunicative, direttive, mediatrici, fisiche, intellettuali, di relazioni e di amicizie, di memoria, di bontà e di Amore! Ma sarebbe bene che dicesse grazie anche al Signor Bettino Craxi ed al Signor Licio Gelli, che, però credo abbia già ringraziato abbastanza e nelle misure convenute.
Sarebbe bene, magari, che dicesse un grazie, anche piccolo piccolo, a Indro Montanelli, a Enrico Mentana, a Mike Bongiorno, ecc. (forse ce ne sono tanti altri che dopo aver tanto dato per Lui, avrebbero diritto anche loro ad un piccolo grazie, ANCHE SE HANNO OSATO PENSARE OD AGIRE IN DIFFORMITà AL DI LUI PENSIERO - anche per 1 sola volta!).
Un ringraziamento lasciamolo fare anche per quanto ricevette, forse da Suoi amici o sostenitori, al comitato "BO BI" di tanti anni fa! Forse non sarà proprio di cuore, ma ... non staimo entrando nell'epoca dell'Amore?

Postato da: luigi spinnato | 31.03.10 01:43


Potessi anch'io, libero pensatore (libero da cosa ?) inserirmi nel blog del PDL ed esprimere il mio libero pensiero. Tu puoi farlo e io no.. Potessi anch'io essere ospite di un partito che si dice liberale ma non mi ospita... Non scambia idee con la rete...
Bah, contento tu della situazione italiana...

Postato da: Alessandro Bellotti | 30.03.10 17:27


BERLUSCONI RINGRAZIA!
.
Grazie ai PM politicizzati (vedi, per ultimo, Trani e Firenze),
Grazie ai giornalisti del gruppo Repubblica-L’Espresso (e alle loro 10 domande),
Grazie ai giornalisti che rubano e pubblicano le intercettazioni, anche quelle coperte dal segreto,
Grazie a Santoro, Travaglio, Gomez, Barbacetto, Colombo,
Grazie a Padellaro del Fatto Quotidiano e alla direttora dell’Unità (che fu di A. Gramisci!),
Grazie al popolo viola (ex girotondino),
Grazie a Grillo e ai suoi grillini,
Grazie ad De Magistris, ad Antonio di Pietro e ai suoi dipietrini.
.
A tutti voi, il vostro tanto odiato e invidiato (per i soldi, il successo, le donne, il potere e…)
onorevole, cavaliere., dottore, presidente del consiglio Silvio Berlusconi
porge molto sentitamente i suoi più cari RINGRAZIAMENTI.
E si chiede, cosa mai sarebbe stato (negli ultimi 15 anni),
sarebbe ora e sarà (nei prossimi 18 anni) senza di voi,
senza il vostro odio, senza la vostra invidia, senza le vostre piazze,
in una parola, senza la vostra stupidità.
.
IL CAVALIERE BERLUSCONI VI CHIEDE, PERTANTO, DI CONTINUARE NELLA VOSTRA AZIONE SENZA CEDIMENTI, A TESTA BASSA, LANCIA IN RESTA, COME PRIMA E PIÙ DI PRIMA.
.
Anche da parte mia, molto umilmente, un caloroso e sentito ringraziamento e ad maiora!
.
Vostro LIBERO PENSATORE

Postato da: LIBERO PENSATORE | 30.03.10 14:38


Giorgio e Marco dicono cose sagge anche qualche inesattezza: ad esempio il prezzo dell'uranio non incide in pratica sui costi di gestione di una centrale nucleare. Poi, con i ritmi attuali di 'consumo mondiale' di uranio ce ne sarà ancora per circa un secolo. Quello che occorre invece dire con fermezza, senza possibilità di smentita, è che il governo italiano sta puntando sulla tecnologia EPR francese, costosissima e ad oggi non ancora sperimentata. Poi il programma di Scaiola è assolutamente ridicolo: un programma nucleare serio dovrebbe prevedere almeno il 25/30% di energia elettrica da nucleare e cioè la costruzione di almeno 15/18 reattori per un totale di 25 Gwatt di potenza installata. Affronto solo problematiche di carattere economico. Per quanto riguarda la sicurezza occorre affermare con decisione che il problema delle scorie non è ancora stato risolto, in nessuna parte del mondo.
Per quanto riguarda i costi e i tempi, mi viene da ridere. Occorro più di 100 miliardi di euro e almeno 25/30 anni per vedere realizzato un programma serio. Centrali EPR ce ne sono 2 in costruzione: una in Francia e una in Finlandia, dove, dopo 13 anni, non ne sono venuti a capo, pur raddoppiando i costi.
Il nucleare, in Italia, è semplicemente irrealizzabile. Come il ponte sullo stretto e il buco in Val di Susa.
L'entusiasmo sul nucleare è del resto solo Italiano. La Germania rinuncerà al nucleare entro il 2020. Come faranno ? Con la tecnologia. La Confindustria tedesca (fonte Aspoitalia) ha un piano per risparmiare il 40% dell'energia elettrica entro il 2020. Come faranno ? Sempre con la tecnologia. La Germania si è mossa ormai da 10 anni nella direzione dell'efficienza energetica, nella microgenerazione (idroeletrica) e, udite udite nel solare. Le case tedesche consumano il 25% di una casa di Milano. Qui sta il vero problema.
Il nucleare servirà per rubare ingenti risorse che finaranno in tasca ai soliti noti.
No al nucleare: è prima di tutto un suicidio economico e poi una fonte di energia (solo elettrica peraltro) ormai antica e non in linea con le aspettative future del genere umano. Il plutonio che si forma durante le reazioni nucleari resta pericoloso per 25.000 anni. Un tempo cioè aldifuori delle nostre attuali conoscenze storiche. Il nucleare è quindi un suicidio economico a breve termine e una intollerabile nefandezza per le generazioni future. Non dimentichiamo che l'incidente di Cernobyl ha modificato il genoma umano in taluni individui.

Postato da: Alessandro Bellotti | 29.03.10 21:41


La tematica energetica è l'argomento, sul quale oggi si esercitano Politici e cittadini, con una rilevante quota di disinformazione.Per valutare correttamente l'impatto degli impianti nucleari sul territorio e sulla salute bisogna conoscerne la tecnologia cotruttiva e, in termini economici la redditività degli alti investimenti richiesti.
I nostri politici parlano da esperti o da imbonitori? Al cittadino non resta che informarsi scientificamente da fonti autorevoli ed accreditate presso la comunità scentifica. A chi è eletto dal popolo ricorderei che lo stesso (il Popolo) si è già espresso con un referendum.
Un esempio di domande alle quali i politici non vi riponeranno mai? "Per quanti anni le scorie nucleari mantengono il loro potere inquinante e cancerogeno?" " E dove le mettiamo, visto che un timido tentativo di imporle a Scanzano Jonico si è risolto con una sollevazione popolare?" Trovata: il deposito Nazionale sarà equiparato a sito di interesse strategico-militare. Quindi sottratto alla contrattazione Stato-Regioni sulla individuazione del sito. Tradotto: lo mettiamo dove diciamo noi! Non è un'insinuazione, è il progetto riservato del Governo. Neanche il costo del combustibile nucleare (Uranio) può essere definito visto che i giacimenti attuali saranno esauriti fra una quindicina d'anni ed il prezzo del medesimo salirà alle stelle. Sarà il competitor Italia ad aggiudicarselo?
Ah! l'Italia! ma non era il paese del Sole? quella fonte rinnovabile che si esaurirà in Miliardi di anni? Meditate, gente, meditate! Non volendo scatenare scontri ideologici su materie che ideologiche non sono, attendo scientifiche quanto educate, obiezioni.

Postato da: Giorgio Paladini | 25.03.10 12:15


Non capisco come possano esistere persone come BERLUSCONI che continuano a credere nel nucleare...una risorsa in via di esaurimento dato che fra 50 anni finiranno le risorse di uranio...per avere il nucleare non bisogna solo avere centrali bisogna avere uranio arricchito...in Francia per esempio si è investito moltissimo su programmi di arricchimento al 10,15%...quindi SAREMO CONSTRETTI A COMPRARLO DA ALTRI PAESI...
voglio inoltre precisare che STATI UNITI E FRANCIA (fra i maggiori prodotturi di scorie) non sanno dove "mettere" I MATERIALI ALTAMENTE RADIOATTIVI!!!! stanno preparando appunto siti che sono gia virtualmente riempiti da tonnellate di scorie in attesa di stoccaggio e nel frattempo ne producono altre.....
INFINE FIGURIAMOCI, SE IN ITALIA NON SIAMO BUONI DI SMALTIRE SEMPLICI RIFIUTI CHE VENGONO SOTTERRATI IN MODO ILLEGALE DANNEGGIANDO L'AMBIENTE, COME POSSIAMO ANCHE SOLO PENSARE DI POTER GESTIRE ISOTOPI RADIOATTIVI...

BISOGNA INVESTIRE IN RISORSE RINNOVABILI...in particolare nel fotovoltaico che attualmente rappresenta la migliore fonte...fornisce molta energio ad un costo moderato...l'eolica non è proponibile su grande scala anche se ha il migliore paybacktime....

Postato da: Marco Fiorini | 24.03.10 20:22



Comunico che si può trovare il testo di un’intervista

rilasciata da Luigi de Magistris

su vari temi (infanzia, cassa integrazione, laicismo)

alla pagina web

http://tempovissuto.blogspot.com/

Cordiali saluti,
Gianfranco Ravaglia

Postato da: Gianfranco Ravaglia | 23.03.10 23:24


vorrei porre una questione, in Toscana a Livorno il PD vuole costruire un rigassificatore nel santuario dei cetacei, due centrali "biomasse" senza filtri, altamente dispendiose ed inquinanti ... come dunque è possibile appoggiare il Pd e definirsi ambientalisti, (prego di informarsi su tutte le questioni legate, tipo l'80% di contributi statali garantiti anche se non producono ).
vorrei sapere se una volta avuto il mio voto lotterete contro questo scempio
grazie


Postato da: Mario borsellini | 23.03.10 22:36


Per la salvaguardia dell'ambiente e per la difesa del territorio servono ingenti risorse finanziarie ed umane.
Facciamo mettere finalmente in atto, con una proposta da presentare al governo dopo averla condivisa tra tutte le forze di opposizione, il più volte annunciato ma mai realizzato controllo sull'evasione fiscale; utilizzando anche solo in parte il recuperato si potranno realizzare enormi investimenti in campo energetico/ambientale, con ritorni immediati in campo occupazionale e di salvaguardia ambientale.
Dobbiamo essere noi gli artefici del vero cambiamento mentale.

Postato da: leo | 22.03.10 16:45


Giuseppe Scopelliti Nel 2002, sostenuto da una coalizione di centrodestra, viene eletto sindaco della città di Reggio Calabria con il 53,8% dei voti, Nel 2003 viene nominato Commissario Delegato per il problema della salinità dell'acqua. Nel 2007 viene riconfermato sindaco per un secondo mandato con il 70% dei consensi.

Valutazione della vivibilità secondo le più importanti indagini statistiche Anno Qualità della Vita Nella graduatoria che comprende le 103 province italiane Qualità della Vita Sole 24 Ore Anno 2003 99° posto 2004 97° posto 2005 90° posto 2006 94° posto 2007 97° posto 2008 92° posto 2009 91° posto

Ancora oggi nel 2010 2/3 della popolazione di Reggio non ha l'acqua potabile in casa.

Nel mese di gennaio 2010, il quotidiano finanziario Il Sole 24 Ore ha pubblicato i risultati di un sondaggio sull'indice di gradimento degli elettori nei confronti dei sindaci dei capoluoghi di provincia italiani, riferito all'anno 2008. In questa classifica Scopelliti è al primo posto, con un consenso stimato al 75%, assieme al sindaco di Verona Flavio Tosi e al sindaco di Torino Sergio Chiamparino. (Fonti Wikimedia)
LA DOMANDA MI SORGE SPONTANEA...... COME FANNO I REGGINI AD AMARE UN SINDACO CHE LI FA' VIVERE IN UNA CITTA DI M....????
FACCIAMOLO GOVERNATORE E LO SCOPRIAMO... :-PpPpP

Postato da: PIETRO TALARICO | 17.03.10 00:10


L'altra settimana ho visto il servizio di Presa diretta, ed e' incredibile che in Germania stiano incentivando l'energia solare e che invece in Italia ( il paese del sole!?!) si ritorni a puntare sul nucleare!!! E' un non senso di questo governo di vecchi incartapecoriti!

Postato da: Simone Roncalli | 15.03.10 21:46


Ahi ahi ahi, questo Cimadoro, spina nel fianco, puo sembrare un dettaglio ma è visibile e cosa pubblica quindi diventa molto importante. E la gente non dà il suo voto. Ci possiamo aspettare una presa di posizione più coerente?

Postato da: elena salvatori | 15.03.10 15:33


Invito tutti a leggere questa vergognosa proposta di legge firmata CIMADORO, DI GIUSEPPE, MESSINA, MURA, PIFFARI, ROTA sulla depenalizzazione del reato di bracconaggio, a questo link:
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0013210.pdf

Se io voto Idv pretendo che Idv collochi nelle istituzioni dei rappresentanti degni, non gente come Cimadoro che si fa leggi ad personam solo perchè è un cacciatore (vedi l'intervento da Vespa in cui "sfoggiava" con orgoglio il suo cane da caccia)


Non capisco perchè Cimadoro continui a rimanere nel partito, farebbe più bella figura a ritornare all'ovile dell'UDC almeno saremo liberi da elementi del genere.

In Idv vogliamo la società civile non questi politicanti di bassa lega.

Postato da: Federico | 14.03.10 18:45


E'scandaloso che anche l'IDV non si pronunci in modo netto sulle problematiche della caccia, tra l'altro fortemente sentite da una grande maggioranza degli italiani (> 80%), che vorrebbero il divieto assoluto di tali barbarie o almeno la possibilità di vietarla all'interno di terreni di proprietà privata; anzi personaggi dell'IDV appoggiano le lobby dei cacciatori, sostenendole con proposte parlamentari assurde, invece di proporre referendum abrogativi o fortemente limitativi; bene caro Di Pietro, anche nel mio caso, il voto che avevo pensato di darvi, insieme a quello di tutti i miei familiari verrà dirottato altrove!!

Postato da: Carlo | 11.03.10 21:40


In questo momento mi vergogno di essere italiana, mi sento presa in giro da chi ci governa, sopratutto dopo aver visto il programma Presa Diretta di domenica scorsa. Possibile che in Germania riescono a incentivare l'Energia Pulita ( FOTOVOLTAICO) PER ESEMPIO, senza avere tutto il sole che abbiamo noi, ( Io scrivo dalla SARDEGNA) forse i politici tedeschi sono piu' intelligenti dei nostri? DI PIETRO CONTINUI COSI', LEI E' L'UNICO CHE IN QUESTO MOMENTO SI FA VERAMENTE SENTIRE.

Postato da: lucia fadda | 09.03.10 21:42


Il rifiuto da parte vostra del nucleare sta al problema energetico come il rifiuto del profilattico da parte del Vaticano ai problemi dall'AIDS. Cordialità

Postato da: Hugo von Hofmannstahl | 07.03.10 12:23


Propongo incentivi all'agricoltura biologica per il rispetto della salute e dell'ambiente.
No agli OGM, i cui effetti non sono ancora noti e che rendono gli agricoltori schiavi delle multinazionali come Monsanto.

Postato da: Alessandro Angeletti | 02.03.10 21:58


SPAGHETTI AIO E OGM
-ma non era zaia colui che...
-e si candida pure in veneto !
(...)“E’ sconcertante apprendere che il Comitato tecnico permanente agricoltura della Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere favorevole alla soppressione dell’obbligo di impiegare seme certificato per accedere ai contributi previsti dall’art. 68 per il grano duro”. E’ questa la prima reazione di Assosementi, l’associazione nazionale delle aziende sementiere, al comunicato diffuso nei giorni scorsi dal Ministero delle politiche agricole.
22 febbraio 2010
>http://www.agrinews.info/Grano-duro-anche-i-semi-non-certificati-possono-accedere-ai-contributi-_news_x_4213.html

Postato da: ermanno | 01.03.10 20:16


Bel programma, coplesso ma organico, efficiente e dinamico, sembra copiato da Topolino o da braccio di ferro!
Non è che hai copiato i pensierini dei bambini delle elementari ?

MA SMETTILA, vai a zappare i campi con tuo socio De Luca! STRABUFONE

Postato da: Marco Vittone | 28.02.10 19:46


Ad oggi, su oltre 200 commenti, solo 9 hanno citato i trasporti, che oltre ad essere un elemento fondamentale della qualità della vita, influiscono per il 30% sul bilancio energetico globale e sul relativo inquinamento; per non parlare dello sviluppo economico. E' necessario inserire una voce "Trasporti e Mobilità sostenibile"

Postato da: Carlo Polidori | 27.02.10 10:19


Poichè , per il 70% dei comuni Italiano sono a rischio Idrogeolocico sarebbe opportuno inserire nel programma norme più ferree affinchè si eviti di vivere di continuo in uno stato di emergenza come in questo ultimo anno . Come ad esempio monitorare di continuo il territorio per prevenire , togliere il potere di emettere ordinanze di demolizione hai sindaci per darli ai prefetti e permettere la nascita in tutti i comuni,dei Laboratori di Urbanistica Partecipata come a Bologna, dove a progettare il futuro sono gli stessi abitanti .

Postato da: Salvatore Triolo | 27.02.10 10:01


il silenzio di di pietro sulla questione cimadoro è davvero preoccupante! forse nell'idv questa è una questione di poco conto? se è cosi' ditelo chiaramente perchè per me è fondamentale sapere...tra poco si vota

Postato da: b. f. | 23.02.10 12:32


Gentile on.Di Pietro,vista la proposta del sig.Cimadoro in materia di legislazione venatoria,dichiaro persa la simpatia che avevo per il suo partito (idem anche il mio voto,dei miei amici e famiglia e di tutti che io possa convincere che anche la NATURA e gli ANIMALI rappresentano UN VALORE certo e non solo un inganevole parola ).Presentando una simile proposta di legge da parte del suo partito,vi siete messi a fuoco nella stessa minestra con il PdL,che spero, bruccera la lingua a voi stessi e a tutti quelli che si fidano ancora, magari pensando che la Lbertà vuol dire poter uccidere esseri viventi inermi come pare e piace,e i Valori sono solo quelli quantificabili in cifre.
Distinti saluti
lavinia stanila

Postato da: lavinia stanila | 23.02.10 07:11


Chiedo scusa anch'io, è l'on Cimadoro.

Postato da: Alessio Innocenti | 18.02.10 17:44


Come delegata, ho letto la mozione del Presidente al Congresso dell'Italia dei Valori svoltosi a Roma il 5-6-7 febbraio c.a.
Si tratta del programma di Di Pietro per il futuro dell'Italia e del partito.
Nella parte riguardante la tutela dell'ambiente e la difesa del territorio, come anche si nota nelle righe sintetiche dell'inizio pagina di questo blog sull'ambiente, non c'è alcun riferimento alla difesa del suolo, all'incremento delle aree protette, alla corretta gestione dei parchi naturali ed alla tutela del patrimonio forestale del nostro bel Paese, sempre più devastato dal dissesto idrogeologico e dalle losche manovre degli speculatori. Mi chiedo se questa grave omissione è in qualche modo correlata agli interessi della lobby venatoria e al fatto che, a qualche giorno di distanza dal Congresso nazionale, alcuni parlamentari IDV si accingevano a sottoscrivere la proposta di legge per depenalizzare i reati venatori.
E' il caso che la direzione nazionale del partito, che si è candidata al governo del Paese, non sottovaluti più a lungo queste questioni ed approfondisca al più presto la propria cultura, anche scientifica, in materia di biodiversità.
Rosanna Bevilacqua

Postato da: Rosanna Bevilacqua | 18.02.10 10:22


mi scuso, ho scritto di getto, volevo dire: "on Cimadoro"

Postato da: enrico calderoni | 17.02.10 19:31


Non mi va giù, passano i giorni ma non mi va giù, L'on Cimarosa trae divertimento nell'andare a caccia (ammazzare animali) ed evidentemente passa il suo tempo da parlamentare perfezionado le leggi che regolano il suo hobby (ammazare animali). Io non voglio contribuire (e qualcuno sarebbe meglio facesse i conti su quanti voti costano queste posizioni).

Postato da: enrico calderoni | 17.02.10 19:25


Mi spiace caro Tonino
ma a questi condizioni io non ci sto.
Potrai anche vincere (di poco) in Campania felix, ma se mini alla base i valori fondamentali che hanno fatto crescere il Movimento come la coerenza, l’integrità morale e il rifiuto di compromessi di bassa lega come lo è quello per De Luca, sarà una vittoria di Pirro che si ritorcerà contro l’IDV.
Che senso avrebbe sostenere IDV piuttosto che PD o PDL quando l’humus morale alle radici è identico (marcio)?
Porgi inoltre le mie scuse a Cimadoro & C. perché anch’io avevo frainteso il senso della sua maschia e reale lotta al bracconaggio…e pensare che per un attimo lo avevo addirittura scambiato per un bieco fiancheggiatore dei cacciatori nemici dell’ambiente e destrorsi!
Ti apprezzo davvero di cuore per quanto hai fatto ai bei tempi di Mani Pulite, un grazie anche al mitico e incompreso povero Cimadoro & C. e addio altrettanto di cuore.

Postato da: Alberto Rossi | 17.02.10 18:58


Buongiorno, sarei felice se si integrasse il programma sull'ambiente con una proposta di legge per inasrprimento delle pene contro la caccia e il maltrattamento degli animali. Punto che non è stato fino ad ora inserito.
Grazie spero che il mio contributo sia di interesse.

Postato da: Federico Scarioni | 17.02.10 17:49


La proposta di Legge di Cimadoro, Rota, Piffari e compagnia bella è vergognosa. D'altronde... che cosa ci si poteva immaginare da uno come Cimadoro che va dagli studi di Vespa a far passeggiare il suo cane in diretta?

Queste cose ce le aspettiamo da un ex udc come Cimadoro non da un partito come IDV. Vogliamo chiarezza e un allineamento alle politiche dei Verdi, non leggi ad personam per cacciatori come Cimadoro.
Scandaloso. Siamo quasi ai livelli del pdl.

E poi non lamentiamoci se perdiamo voti e giornali di destra ci attaccano. Finchè abbiamo certa gente al nostro interno...
Chiediamo pulizia.

Postato da: Federico Scarioni | 17.02.10 14:44


Gentile Di Pietro,
da molti mesi mi chiedo quale é in effetti la Sua visione, nonché quella di tanti altri di IdV, nei confronti della caccia. Non stiamo parlando di un tema a latere, perché oltre al dovere di proteggere l´ambiente in cui viviamo, gli spazi selvatici e i suoi abitanti sono ormai da anni oggetto di attenzione, turismo, ricerca appassionata da parte di studenti, birdwatchers, naturalisti. Sono temi che riguardano da vicino il buon vivere di una nazione. Come tanti altri che vedono il Suo partito come la unica alternativa valida al malgoverno italiano, sarei felice di poter trovare anche io la mia appartenenza a Suo fianco. Resta il dubbio del tema caccia. Per anni abbiamo assistito alle strategie criminali per le cacce in deroga (soprattutto Lombardia e Veneto), abbiamo visto la protervia di amministratori pubblici che infrangevano consapevolmente e regolarmente le normative nazionali ed europee per soddisfare le brame dei migratoristi. Hanno costretto le associazioni ambientaliste a spendere notevoli porzioni del loro budget per difendere il patrimonio naturale comune. Anche questo fa parte del malgoverno italiano, non crede? Anche in questo leggo clientelismo, diritto del piú forte. Con senso dell´equilibrio non chiedo l´abolizione della caccia, ma chiedo che essa sia inserita in un quadro naturale nel quale al momento la maggioranza delle specie di uccelli stanno soffrendo di diminuzioni precipitose (quindi sono meritevoli di maggiore protezione) e in un quadro sociale in cui l´ambiente naturale é fruito sempre di piú da categorie che non sono strettamente compatibili con la caccia. Purtroppo vedo che il disegno di legge proposto da Cimadori sembra un passo che va in direzione opposta a quanto auspicato da me e da tanti altri ambientalisti. Depenalizzare i reati venatori é un incentivo al bracconaggio, ancora estremamente diffuso in Italia, con addirittura forti tradizioni a Brescia, Bergamo, Veneto, Puglia, Calabria e Campania. Che senso ha depenalizzare reati di caccia, se non incoraggiarli? Non ci siamo indignati quando é stato depenalizzato il falso in bilancio o altre amenitá che hanno portato al bel popolo delle "libertá" di oggi? Devo temere che IdV diventi ora il PdL della caccia? spero che troverá tempo di scpiegarmi e tranquillizzarmi.


Postato da: andrea sparvieri | 16.02.10 17:20


Gent. Dott. Di Pietro,
fra il sottoscritto la propria moglie e parenti tutti (ormai senza più alcuna fiducia per gli altri partiti politici) avremmo senz'altro dato all'IDV, nelle votazione di fine marzo, almeno 10 voti sicuri.
Che cosa ci ha convinto a non andare a votare? glielo dico subito, è stato il constatare con quale impegno è stata appoggiata la nuova scellerata legge sulla caccia e soprattutto per la volontà dimostrata dai sigg.: cimadoro,di giuseppe, mura, messina, piffari e rota (cognomi scritti volutamente in minuscolo) nel considerare "l'operato" dei bracconieri degno di essere depenalizzato.
Ho capito che la difesa della natura e quindi anche degli animali non rientra tra i valori del IDV, partito al quale abbiamo dato a suo tempo, pentendocene, il nostro voto.
Che delusione.
Silvano Fantinato

P.S. Mi è stato riferito che anche lei partecipa a battute di caccia. Se solo potesse immaginare quanti voti non il suo partito perderà per questo motivo.

Postato da: silvano fantinato | 16.02.10 17:05


Caro DI Pietro,

glie lo vogliamo dire all'on. Cimadoro di ritirare quella schifezza di proposta di legge n.1374
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0013210.pdf
depositata alla Camera, per depenalizzare anche chi fa bracconaggio sparando dagli autoveicoli ?
Che "sicurezza" è mai questa ?

Postato da: Augusto Atturo | 16.02.10 16:08


La civiltà di un paese si misura dal rispetto e dall'attenzione che ha verso l'ambiente.
L'Olanda in questo insegna.
Qui dal 2002 la caccia è praticamente vietata. L'Olanda ha un ambiente splendido perchè è completamente a disposizione dei suoi abitanti.
Certamente è un ambiente che è nulla in confronto alla bellezza (seppur sempre più devastata) del nostro paese.
Caro Di Pietro, chi inizierà a muoversi nella valorizzazione dell'ambiente - di tutto l'ambiente - consegnandolo al pieno godimento delle persone (vedi Irlanda, Inghilterra, Olanda, Francia, Germania, Austria... ma nessuno viaggia per l'Europa?) con la possibilità di passeggiare, andare in bicicletta appena fuori dalle nostre città quindi, avrà un forte aumento di elettori.
Perchè la gente vuole questo.
Questo è il futuro ed è ora di cambiare.
- L' 80% di italiani è contro la caccia (sinceramente credo molti di più).
- Abbiamo una legge sulla caccia - unica in Europa assieme alla Grecia - che non rispetta la proprietà privata, dove chi passeggia tra i colori dei boschi in autunno rischia addirittura la vita.
Sono stanco di questa schiavitù e degli oltre 27 morti e 58 feriti (dati al 31.01.10) che passano nel silenzio assoluto.
Il mio voto andrà quindi a chi si porrà decisamente nella tutela anche di questa libertà, di questa conquista di civiltà, di questa attenzione per un futuro migliore.
Ovviamente mi dispiace immensamente imparare che proprio l'IDV si muove in direzione opposta!
Per favore Di Pietro, riconsiderate seriamente il discorso della caccia, con una proposta che ci metta in linea, se non altro, con quanto avviene negli altri paesi d'Europa.

Postato da: Davide Martini | 16.02.10 11:55


Purtroppo la lobby dei cacciatori è anche all'interno dell'Italia dei Valori.
Alle prossime elezioni starò molto attento a non votare persone come il CACCIATORE Giacomo Polidoro.

Postato da: Alessio Innocenti | 16.02.10 11:45


Tonino che ci combini !!??'!!ti seguo con ammirazione dai tempi di mani pulite e ti stiamo votando anche se da poco come tanti provenienti dalla sinistra ambientalista ma ritira immediatamente le nefande proposte del disonorevole Cimadoro.
Mi sono dedicato alla sorveglianza venatoria
per più di dieci anni e i reati venatori come il resto in Italia sono quasi sempre impuniti, il controllo è in massima parte fatto dal volontariato e il bracconaggio resta quasi sempre impunito.Ci mancherebbe che le rarissime volte che si procede contro tali reati si abbia pure la depenalizzazione.Vi è una lobby in parlamento trasversale che accomuna periodicamente tentativi di leggi pessime sulla caccia ma mò pure voi ma che ci azzeccà.................

Postato da: Mario Cacace | 16.02.10 10:38


Non sapevo che gli interessi di quei signori che vengono a sparare nel mio bosco fossero curati da parlamentari dall'IDV. Magari può sembrare frivolo votare o non votare per un partito sulla base di questioni di caccia, ma vedo il mio terreno percorso continuamente da persone con un'arma in mano (a volte così anziane da far dubitare sulle piene capacità fisiche) e le assicuro che non è frivolo per nulla.

Postato da: enrico calderoni | 16.02.10 09:58


Buon giorno,
mi auguro che la proposta di Cimadoro non venga assolutamente appoggiata dal partito!! è una legge violenza contro la natura! già la caccia fatta solo a scopo di divertimento e non di bisogno sarebbe da condannare con pene molto severe, questa proposta è veramente inaccettabile,assurda, incredibile!!! Un partito come il Vs che porta avanti valori importanti e veri NON PUO' ACCETTARE E ADDIRITTURA FAVORIRE UNO SPORT COSI' VIOLENTO COME LA CACCIA!!! Sarebbe una forte delusioni per molti dei Vs elettori!! Continuate a cacciare i furbi, i condannati, i ladri, e tutto cio' che di marcio c'è nella ns società (e ce ne è tanto!!) ma LASCIATE IN PACE GLI ANIMALI DA CUI MOLTI UOMINI DOVREBBERO IMPARARE!!!

Postato da: alessia chiozzi | 16.02.10 09:29


Lo smaltimento dei rifiuti speciali va fatto a carico pubblico, il mio capanno degli attrezzi continua ad avere la copertura di eternit visto che mi è stato chiesto 3000 euro per demolirlo; ho fatto questa scelta e non quella di portare i rottami al contenitore o altrove di notte ma gli altri cosa fanno? Scusate io porto esempi semplici e banali ma credetemi così comun che diventano emergenza.
Lucia

Postato da: Iadanza Lucia | 16.02.10 08:02


Creare un futuro anche per i cacciatori (per di più i peggiori, sempre che si possa fare una classifica)?
Dunque progettate di raccogliere i voti dei cacciatori? Capisco DI Pietro che lei è un cacciatore e Cimadoro la sua doppietta.
Ma a questo punto io e la mia famiglia ci rifiutiamo di essere le sue cartucce.
E guardi che siamo in tanti a pensarla così.
restando in attesa di un rinculo, salutiamo

Postato da: laura siciliano | 16.02.10 02:05


Mi associo, è vergognosa la proposta di legge dell'on. Cimadoro.
è un modo stupido per avere i voti dei cacciatori
se questo è il metro sulle questioni ambientaliste mi rendo conto che non è il caso di votarvi.
Dopo la genialata di sporcarsi la faccia con la deroga (?) con De Luca ecco quest'altra.
che (de)pena!
cinzia
Milano

Postato da: cinzia giannini | 16.02.10 01:48


Mi associo pienamente al malcontento sottostante.
la strada giusta da seguire e' la protezione dell'ambiente, e salvaguardare il piu' possibile le poche specie animali rimaste.
MI auguro fortemente che Idv rimedi in qualche modo a questa sciocchezza, anche perche' perderebbe parecchi voti.

Postato da: Davide M. | 15.02.10 21:51


Onorevole Di Pietro, Le scrivo per esprimere tutto il mio rammarico,
nonche' la mia forte preoccupazione per la proposta di legge presentata
dall'Italia dei Valori, la numero 1374 a firma degli onorevoli Cimadoro, Di
Giuseppe, Messina, Mura, Piffari e Rota, e che prevede la depenalizzazione
dei reati di bracconaggio. Voglio ricordarLe che l'articolo 2 della legge
157 tutela le seguenti specie: la martora, la lontra la lince il cervo
sardo, il camoscio d'Abruzzo, la cicogna, il fenicottero, cigno reale,
tutte le specie di rapaci diurni e di rapaci notturni. La norma prevede
inoltre fattispecie penali anche per l?uso di mezzi altrettanto insidiosi
come le trappole , le tagliole, i bocconi avvelenati o come i tristemente
famosi archetti utilizzati nelle valli bresciane che catturano gli uccelli
spezzandogli le zampe. Converrà con me che la sola presentazione di
questa legge, da parte dell'Idv, ha lanciato un messaggio di
incoraggiamento al bracconaggio nel nostro Paese, perche' il venir meno
della sanzione penale, trasformata in amministrativa, gestita poi con
sistemi clientelari dalle province, equivarrebbe ad agevolare i bracconieri
consentendogli di depauperare maggiormente il nostro patrimonio faunistico
già notevolmente compromesso come ad esempio i rapaci, in completa
tranquillità. Mai mi sarei aspettato che parlamentari dell?IDV facessero
da sponda alle proposte del parlamentari del PDL sullo stesso tema.
Lei chiedo per tanto, di intervenire sui parlamentari del partito di cui
Lei è Presidente per far ritirare questa proposta di legge che và contro
le raccomandazioni europee di inasprire le sanzioni per le violazioni ai
danni della fauna selvatica, anzi, se una modifica di legge deve essere
fatta deve prevedere un aumento delle pene.
Le ricordo cortesemente che nell?incremento dei voti ottenuti dall?IDV
nelle scorse votazioni ha pesato anche la fiducia posta da tanti cittadini
compreso il sottoscritto che invece vorrebbero che la fauna selvatica
fosse tutelata con sanzioni ancora più incisive per scoraggiare le
violazioni ma che se tale proposta che va nel senso opposto non fossi
ritirata, sono certo , anche se molto a malincuore, tantissimi non
riconfermerebbero la precedente scelta, io per primo.
Cordiali saluti

Giorgio Tramonti

Postato da: Giorgio Tramonti | 15.02.10 16:35


MA STIAMO SCHERZANDO O COSA ?????
Ma questa porcata come Vi e' saltato in mente solo di proporla ? Continuati di questo passo e i voti miei e di parecchia gente che conosco ve li potrete anche scordate nel prossimo futuro. COMPLIMENTI davvero !!!!
Depenalizzatevi il cervello altro che !!! La caccia va solo che abolita.

Ancora non riesco a crederci, bah....

Postato da: Daniel Chellini | 14.02.10 02:16


Sono sbalordito anch'io, ma che succede nell'IDV?
Come è possibile che si propongano leggi come quella che depenalizza il bracconaggio?
Gia essere assoggettati per legge alle prepotenze di 700,000 cacciatori su una popolazione di 60 milioni mi sembra una cosa assurda, ma che a spalleggiare questa gente ci sia un partito che basa la propria politica sulla legalità ed il rispetto dell'ambiente rasenta il ridicolo.
Di Pietro ! la tua famiglia è quella che condivide i tuoi ideali !!! Molla questo cognato che nulla ha a che vedere con gli ideali dell'IDV!!! E ricorda che se tieni lui perdi NOI...

Postato da: Giuliano Bultrini | 13.02.10 13:42


ho letto anche io la notizia su Repubblica che alla trasmissione Porta a porta ci saranno solo esponenti cacciatori fra cui un parlamentare IDV..è vergognoso e avvilente per me che ho votato il partito di Di pietro sapere che ci sono persone che parlano di ambiente e poi fanno il contrario nel non difenderlo.. un elogio invece al ministro Prestigiacomo.. per gli altri un calcio nel sedere e poi tolgo il mio voto all'IDV
amareggiato

Postato da: vittorio vassanelli | 13.02.10 12:32


Sono allibito per la notizia riportata da A. Cianciullo di Repubblica:
il premio ai bracconieri: depenalizzazione per la caccia illegale. E stavolta la proposta di legge, a differenza delle altre sostenute dal centrodestra, porta la firma di sei parlamentari dell’Italia dei valori (che evidentemente non annovera la difesa della natura tra i valori dell’Italia).
Cimadoro, Di Giuseppe, Messina, Mura, Piffari e Rota scrivono che «per la caccia fuori periodo risulta eccessiva la sanzione penale...

Scusate, non pensavo che IDV fosse un partito di cacciatori asserviti al centrodestra, e purtroppo l'unica possibilità che rimane è il non votarVi più, ma resta tanta delusione e amarezza...

Postato da: Roberto Bacci | 13.02.10 09:53


Manca nel programma Idv un capitolo specifico sulla qualità della vita dei cittadini. Il tema è accorpato a quello ambientale come se la qualità della vita dipendesse solo dall'inquinamento. Dipende invece anche da leggi inutili che complicano le cose e tolgono tempo libero, dipende dalla burocrazia che soffoca ogni azione sensata e da tante cose, tra cui un codice della strada dell'età della pietra. Chi scrive non è un pirata della strada ma è esasperato dall'inflazione di segnali, di autovelox e di controllo-documenti.
Le esperienze fatte a Drachten e a Makkinga mostrano che la concezione repressiva del codice stradale è basata su pregiudizi. In quelle città, si sono fatti esperimenti interessantissimi. Essi hanno dimostrato che senza semafori, limiti di velocità e robacce del genere gli incidenti sono calati, fino a dimezzarsi. Si vedano queste due pagine web: http://www.fastandsafe.org.nz/Pages/Media/Monderman.htm
http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_print.asp?idarticolo=359213

Secondo Monderman, quando non esistono semafori, limiti di velocità, interruzioni dei limiti stessi, righe per terra, segnali di stop ecc. chi guida smette di occuparsi dei segnali perché deve occuparsi delle persone che si trovano sul suo percorso; in questa situazione le strade diventano più sicure.

Da notare che nei primi sei mesi del 2009 gli incidenti stradali sono aumentati del 57% rispetto all’anno precedente (cfr. Repubblica.it 20.07.2009) e in buona parte sono stati causati da persone sotto l’effetto di alcol o droghe. Ciò dimostra che gli autovelox ed i cartelli non scoraggiano gli imbecilli. Con essi dobbiamo convivere: ha senso arrestarli se uccidono con un’arma o con la propria auto, ma non ha senso illudersi di controllarli perseguitando milioni di persone che non si ubriacano, non guidano male ma trovano insensati quasi sempre gli attuali limiti di velocità.
Caldiroli si sta occupando proprio della "semplificazione", ma semplifica solo le norme che disturbano certa gente. Servirebbe invece un vero progetto di semplificazione sociale che alleggerisse il carico di burocrazia, normative ossessive e complicazioni demenziali a cui tutti sono rassegnati ma che nessuno accetta.
Su Monderman e sui vari apetti della "cultura del controllo", si veda il blog collettivo
http://tempovissuto.blogspot.com/
Un saluto,
Gianfranco Ravaglia


Postato da: Gianfranco Ravaglia | 13.02.10 00:33


Vorrei chiarimenti in merito a quanto denuncia la LIPU

Grazie

CACCIA, SPUNTA LA DEPENALIZZAZIONE

DI GRAVI REATI VENATORI.

LIPU: “AL PEGGIO NON C’E’ FINE”

La situazione parlamentare sulla caccia appare ormai intollerabile

“Sembra proprio che al peggio non ci sia fine”. E’ il commento della LIPU-BirdLife Italia alla notizia delle proposte di depenalizzazione di gravi reati venatori a firma di alcuni parlamentari dell’Italia dei Valori.

“A pochi mesi dall’emanazione di una nuova direttiva dell’Unione Europea – dichiara Elena D’Andrea, Direttore generale LIPU-BirdLife Italia - che chiede di rafforzare gi strumenti penali contro le azioni a danno della fauna e della natura, ecco che, a prima firma dell’Onorevole Cimadoro dell’Italia dei Valori, sbuca una proposta di depenalizzazione dei peggiori reati venatori, tra cui la caccia a specie superprotette, quella nei giorni di silenzio venatorio e, udite udite, quella della caccia a stagione chiusa.

“Il che – prosegue D‘Andrea - sembra proprio fare il paio con le richieste di allentamento delle regole venatorie che vedono protagonisti la piccola ma combattiva lobby dei cacciatori in Parlamento. Che questo accada nel Paese con altissimo tasso di bracconaggio e per giunta nell’Anno Internazionale della Biodiversità, è un fatto che lascia francamente interdetti. Ma è ormai tutta la situazione parlamentare sulla caccia che appare intollerabile.

“L’Onorevole Di Pietro – conclude il Direttore generale LIPU - spieghi come si concilia una simile proposta con il principio del rispetto della legalità, e come intende pronunciarsi il suo gruppo parlamentare sull’inqualificabile manovra di caccia selvaggia in atto in Parlamento”.


Parma, 12 febbraio 2010

Postato da: Davide Z. | 12.02.10 19:48


Volevo segnalare questa notizia:
http://www.ecoblog.it/post/9799/nucleare-e-cip6-nuova-batosta-per-litalia-dalla-ue

Postato da: Nello Dorizza | 11.02.10 23:08


per quanto riguarda l'ambiente, ritengo che una delle prime cose che si debbano fare e' sospendere ogni iniziativa circa le energie non rinnovabili come i rigassificatori, le centrali nucleari, le turbine a biomasse etc, ed iniziare un serio progetto energetico nazionale e prima ancora regionale affinche' ogni cittadino sappia quanta energia necessita e come vuole produrla, la scelta deve essere data al cittadino. io vivo nelle marche in una zona bellissima vicino al Conero e volete (anche con l'appoggio di Di Pietro) fare un rigassificatore off shore in una delle zone piu' belle dell'Adriatico, distruggendo tutto l'abitat marino e non solo, credo che questa scelta debba essere decisa ESCLUSIVAMENTE DAI CITTADINI MARCHIGIANI, cosi' come i cittadini di ogni regione devono decidere come vogliono produrre la propria energia.
dobbiamo di sicuro ridurre le emissioni ed avere bene in mente cosa fare per il futuro e se non abbiamo le idee chiare e' meglio non fare niente......

Postato da: Maria Teresa Taroni | 11.02.10 14:17


Mi sembra notevolmente carente questo argomento del programma.L'ambiente è anche quello urbano, quello delle costruzioni, private e pubbliche, la programmazione urbanistica del territorio viene sempre più "abbandonata" a favore dei cosiddetti "accordi di programma" che consentono agli "operatori" (???) di intervenire pesantemente sul territorio, scambiando ipotetiche opere di "pubblico interesse" con le amministrazioni comunali, senza approfonditi studi relativamente ai servizi ed alle infrastrutture esistenti.
La casa deve essere garantita come bene sociale e non può più passare attraverso gli "accordi", gli impicci di varia natura, e quant'altro, nella logica attuativa della cosiddetta "edilizia economica e popolare" della vecchia L. 167, sicuramente ottima a livello programmatico di intenti ma ormai, nella pratica attuativa, trasformata dagli interessi dei soliti omnipresenti "speculatori" lasciata alla "libera" interpretazione dei massacratori del territorio urbano e non.
L'ambiente è anche quello originato dai nostri beni culturali, architettonici, artistici, paesaggistici. Appare del tutto indegna di un ministro della pubblica istruzione la prospettata abolizione dello studio della storia dell'arte.Mi fa sorridere il vincolo posto sull'Agro Romano" dall'esimio ministro dei beni culturali. In tale maniera anche il Ministero dovrà essere "obbligatoriamente" presente nelle "conferenze dei servizi" che precedono i sopracitati "accordi di programma" qualora le opere siano previste nelle zone agricole del Comune di Roma e dovrà esprimere il suo parere. Certo,tutto ciò è sostanzialmente e concettualmente giusto per la "tutela" del territorio, ma .??? speriamo bene !!! Mi si consenta un minimo di diffidenza ... . L'aspetto positivo di tale vincolo riguarda il fatto che con esso verrebbero rese vigenti le proposte di tutela che la Regione Lazio ha indicato nel suo piano paesistico territoriale anche per le zone non vincolate paesisticamente. Comunque un programma può essere sempre integrato, l'importante è credere nella seria volontà di chi lo propone, e questo, per quanto mi riguarda, non può essere messo in dubbio. E' un'occasione per lavorarci sopra con le tante altre proposte che possono essere fatte, migliorative delle leggi esistenti e, soprattutto, che indichino disposizioni chiare e valevoli per tutti, per il pubblico interesse, non "interpretabili" a seconda del vento o dell'interesse del momento (privato, amministrativo pubblico, giuridico).

Postato da: ALESSANDRO | 09.02.10 11:16


Un progetto estremamente importante, e che non vedo in nessun programma di nessun partito compreso Idv, sarebbe quello di COMBATTERE GLI SPRECHI, in ogni loro forma, sopratutto quelli energetici.
Il fatto stesso che il consumo/fabbisogno di energia e` in costante aumento, fa capire che andiamo in una direzione sbagliata.
Illuminazione eccessiva
Sembra che se strade e parcheggi non sono illuminati "a giorno" non si possa piu` circolare. L`inquinamento luminoso e` una realta` troppo spesso dimenticata. Avete notato la spropositata illuminazione delle ultime gallerie autostradali costruite?
Ambienti troppo caldi d`inverno e troppo freschi d`estate... ma non dovrebbe essere il contrario?? Ne guadagnerebbe anche la salute!
Avete notato l`enorme quantita` di elettrodomestici tante volte inutili, di schermi televisivi ormai ovunque (bar, aerei, locali pubblici, automobili..), giocattoli e non RIGOROSAMENTE a pile...
Per poi non parlare degli sprechi d`acqua.
Questi sono solo alcuni esempi, e per evitarli occorrono sopratutto piani di governo concreti.

Postato da: Davide Mellini | 08.02.10 13:40


Caro Di Pietro, mi sono tappato il naso é ho accetato De Luca. Ma dopo aver sentito il suo ultimo video sui termovalorizzatori e contro il "saltimbanco" Grillo, ho capito che é il vecchio che continua! Ate e all'IDV il compito di tenerlo sotto tiro e mandarlo via se riprende la solita politica alla Basolino o peggio. Non mi fido! Occhi e orecchie aperti!

Postato da: G.Mazzei | 08.02.10 12:14


OGM - QUALCOSA SI MUOVE

Invito il popolo IDV a leggere (attraverso il sottostante link) la bella notizia sulla sonora sanzione comminata dai giudici statunitensi alla Bayer, per contaminazione da OGM.

Per ora siamo oltre oceano, ma nel prossimo futuro... chissà!

http://it.finance.yahoo.com/notizie/ogm-coldiretti-bayer-dovra-pagare-1-5-mln-dollari-per-contaminazione-campi-adnkxml-ccf54ef19606.html?x=0

Saluti a tutti

Postato da: gerry g. | 07.02.10 12:17


incentivatre un'edilizia ecocompatibile ed antisismica ed antieruzioni vulcaniche anche con ecoincentivi nella costruzione di abitazioni civili e centri commerciali e/o industriali

Postato da: salvino di sora | 06.02.10 17:48


No al Nucleare,No all'introduzione del Nucleare in Lazio,Puglia,Basilicata,Campania ed in tutto il Centro-Sud ed in tutt'Italia, da parte del governo.
Eventuale raccolta firme per un nuovo referendum consultivo e/o abrogativo oppure l'adesione di cinque regioni per un nuovo referendum no al nucleare dopo il referendum abrogativo del 1986.
grazie e buon lavoro

Postato da: salvino di sora | 06.02.10 17:46


Caro Presidente,
Il 23 settembre 2009 abbiamo festeggiato la fine dell’anno biologico, cioè quanto gli ecosistemi sono in grado di rigenerare in un anno; e dal 24 settembre prendiamo a credito dal 2010 acqua, legno, suoli fertili e così via;
altri indicatori del fabbisogno in rosso: il petrolio (siamo in attesa dell’annuncio del superamento del picco di Hubbert), il litio (senza il quale niente batterie elettriche e addio alla green-tech), il rame (che, a giudicare dai furti, sembra il patrimonio più di valore delle ferrovie), il coltan e i diamanti (che insanguinano il Congo);
non c’è nemmeno più spazio per contenere i rifiuti, le scorie, gli scarti dei metabolismi della tecnosfera;
l’atmosfera non può superare le 350 parti per milione di CO2 se vogliamo contenere l’aumento della temperatura media sotto i 2° C;
che il rapporto Stern (2007) prefigurava la desertificazione dei suoli, la perdita di biodiversità, le catastrofi climatiche, con conseguenze economiche altrettanto devastanti in quanto si calcola che per ogni punto di Pil in più, se ne dovranno spendere due per rattoppare i disastri ambientali creati;
la globalizzazione neoliberista è fallita non solo sul versante ambientale, ma anche su quello umano, dal momento che non è possibile garantire uguale accesso ai beni comuni (acqua, terra, conoscenza) per le generazioni presenti e per quelle future (equità orizzontale e intergenerazionale), e non possiamo continuare ad assistere ad quel “genocidio silenzioso” che vede un miliardo di affamati, cinquemila morti di fame al giorno, metà della popolazione del globo addensata attorno a qualche decina di megalopoli, “ i nuovi inferni dell’umanità”, che si chiamano Mumbai, Rio de Janeiro, Giacarta, Khartoum, Lima, Durba;
il nostro schieramento politico dll'IDV,
che trova tra i suoi valori fondanti ispiratori, e a cui si riconosce, quelli della giustizia sociale, della salvaguardia dell'ambiente, dello sviluppo sostenibile, della solidarietà e sussidiarietà, e della responsabilità,
deve oppure no, farsi interprete di una nuova economia che supporti sia una rivoluzione verde sia una rivoluzione sociale?
Deve oppure no, farsi interprete di quel mutamento delle relazioni sociali che reggono un modello di produzione e di consumo utile alla transizione da una concezione economica che mira alla massimizzazione dell’efficienza produttiva ad una che miri alla ottimizzazione del mantenimento dei “fattori produttivi”... L'IDV COSA VUOLE PROPORRE ???

Postato da: Alessandro Greco | 01.02.10 17:50


Carissimo Di Pietro.

Inutile dire che ti seguo sempre con interesse e ... speranza che gli italiani si sveglino dal loro sonno catodico.

Leggo oggi (1 febbraio 2010) su Repubblica
http://milano.repubblica.it/dettaglio/corse-soppresse-per-il-record-scoppia-il-caso-malpensa-express/1845297
che per l'inaugurazione del nuovo tunnel e della nuova stazione di Castellanza molti treni pendolari e di servizio regionale sono stati soppressi per lasciar spazio all'ostentazione della magnificenza del Governatore della Lombardia.
Tutto cio' nel weekend in cui la problematia smog a Milano era piu' allarmante; a Saronno erano gia' in vigore la targhe alterne e a Milano era programmato il blocco del traffico per la domenica.

Un esempio eclatante di come la politica (certi politici) curi solo i propri interessi a discapito della comunita'.

Un desiderio; ci avviciniamo alle elezioni regionali; aiutaci a liberarcene.

Cordiali saluti.

Vittorio

Postato da: Vittorio Trinelli | 01.02.10 16:01


Credo sia opportuno, ai fini di una corretta pianificazione del territorio, considerare il 'fine ciclo' di qualsiasi progetto e non solo la sua realizzazione. Ovvero rendere parte integrante del progetto (nuove realizzazioni e nuove opere ancorate al suolo - siano esse centrali energetiche o siti industriali o altro) lo smantellamento dei siti o la loro ricollocazione in un circuito di utilizzo.

Postato da: antonio azzollini | 30.01.10 23:50


A riguardo dell'edilizia privata per il contrasto all'abusivismo su territori a vincolo sismico ed idrogeologico, spero che almeno l'IDV si differenzia dagli altri partiti. Non è ammissibile che si verificano ancora vittime per mancanza di rispetto delle norme che regolano le costruzioni !Attualmente in Italia le costruzioni abusive, non vengono abbattute prima che vengon ultimate, in quanto l’ordinanza esecutiva di demolizione la deve emettere il sindaco ,che non farà mai in quanto,si inimicherebbe i propri elettori e quindi perderebbe consensi(potere togliere ai sindaci e dare ai prefetti )

Postato da: Salvatore Triolo | 30.01.10 01:36


Vorrei presentare una mozione, al congresso di Roma, a tema:"GREEN-ECONOMY:ITALIA DEI VALORI SIA IL MOTORE PER NUOVE PROPOSTE".
Seguendo il link qui sotto potete leggere la mozione e scaricare il modulo per sottoscriverla; mi mancano 30 firme ( a Trento siamo solo una ventina di delegati...).
Ecco il link:
http://www.marcoianes.net/area_download_4.html

Grazie a tutti per l'attenzione.
Marco Ianes - Trento

Postato da: Marco Ianes | 29.01.10 23:53


Caro D Pietro,sono un tuo elettore ed un tuo estimatore.Con l'arrivo delle nuove elezioni regionali,vorrei sapere quale sia la posizione dell' IDV marchigiana in merito ai
rigassificatori di Porto Recanati e di Falconara.Naturalmente io,come la maggioranza dei cittadini rivieraschi dello
Adriatico,sono assolutamente contrario.
In attesa di tuoi chiarimenti ti invio saluti ed
auguri.

Postato da: Luigi Ferroni | 28.01.10 19:45


Due semplici proposte:

1) ABOLIZIONE DEI RISPONDITORI TELEFONICI AUTOMATICI IN TUTTI GLI UFFICI PUBBLICI.
(é diritto costituzionale di ogni cottadino poter interloquire con un essere umano e non con una macchina)

1) OBBLIGO DI LEGGE PER TUTTI I LUOGHI PUBBLICI DI RILEVANZA COLLETTIVA (stazioni, aeroporti...) DOTARSI DI SERVIZI IGIENICI GRATUITI. (è diritto di tutti i cittadini poter utilizzare servizi igienici puliti senza dover sborsare denaro perchè ciò riguarda il diritto costituzionale alla salute che viene calpestato in nome della dea-privatizzazione).

grazie.
carlo giraudo

Postato da: carlo giraudo | 27.01.10 21:15


Buonasera Dott. Di Pietro,
vorrei sottoporre alla Sua attenzione una questione sulla sicurezza stradale. Si tratterebbe di ridurre drasticamente il numero degli incidenti stradali, che sono una piaga del nostro sistema sociale ed economico. Come? Continuando ad utilizzare sia gli strumenti attuali (divieti, sanzioni, educazione stradale, sicurezza attiva e passiva sui mezzi di trasporto) che introducendo "nuove tecnologie". Quali "nuove tecnologie"? Ad esempio i sistemi satellitari per comandare i limitatori di velocità in funzione della posizione dell'auto(quindi in funzione del limite di velocità strada per strada). Ad esempio il nuovo sistema satellitare Europeo Galileo fornisce la posizione con errore inferiore ad un metro. Perchè non sfruttarlo imponendone l'implementazione in tutti i veicoli di futura produzione a partire da una certa data? I costi di un dispositivo di serie e su larga scala sarebbero trascurabili rispetto al costo dell'auto (gli attuali Tom Tom lo dimostrano). I benefici sono facilmente prevedibili. Credo che la politica si dovrebbe far carico di queste questioni. Credo anche che proposte di questo tipo possano, se ben documentate e ben spiegate, essere accolte molto favorevolmente dall'opinione pubblica. Le resistenze potrebbero venire da lobbies economiche. Come contromisura a tali resistenze si potrebbero "stuzzicare" e "coinvolgere" gruppi economici e aziende favorevoli all'introduzione e diffusione di tali tecnologie.
Una volta tanto usiamo la tecnologia non per farne nuove trappole o specchietti per le allodole bensì per contribuire a liberare la società dalla sofferenza e dal disagio. Il trasporto su strada è un immenso tritacarne. Possiamo sicuramente farlo girare in modo più sicuro e intelligente. Almeno proviamoci!

Con stima
Ing. Massimo Gilioli

Postato da: Massimo Gilioli | 27.01.10 18:41


Gent.mo Dott. Di Pietro,

sono una sua affezionata lettrice e soprattutto elettrice condivido con Lei quasi tutte le Sue posizioni, ma Le chiedo di intervenire, di portare a conoscenza dell'opinione pubblica italiana quello che, purtroppo e' stata anche una Sua scelta,
sta succedendo con i rigassificatori, che sono inutili e soprattutto pericolosi e dannosi ai massimi livelli.
non sono per mettere i rigassificatori da un'altra parte, credo che il piano energetico dello stato vada discusso con i cittadini, affinche' possano consapevolmente fare delle scelte.
i cittadini devono sapere che un rigassificatore off shore preleva 14.000 metri cubi di acqua di mare all'ora, la distrugge sterilizzandola per riscaldare il gas liquido e la rimette in mare ad una bassissima temperatura ovviamente (essendo il gas liquido a meno 161 gradi) e soprattutto rimettendola in mare morta morta e che uccidera' ogni forma di vita in quanto contiene alto contenuto di ipoclorito di sodio (varechina)
i cittadini devono sapere cosa serve e devono avere l'alternativa, la possibilita' di scegliere che tipo di energia e che sacrifici devono eventualmente fare. non siamo piu' bambini e le decisioni non possono piu' essere prese sopra la nostra testa soprattutto quando in gioco c'e' la vivibilita' dell'ambiente.
a porto recanati e falconara di sono due progetti per due rigassificatori che distruggeranno il mare e tutto quello che
in esso e' contenuto oltre ad essere molto pericoloso, sperimentale e del quale non si sa niente....non si conoscono gli effetti che potranno avere..

Lei che era a favore e che anzi li ha incentivati (anche con quell'assurda legge per cui il 70% dei loro costi viene finanziato da noi cittadini tutti se loro non lavorano e figuriamoci se lavoreranno sempre.....) dovrebbe ripensarci e proporre una maggiore informazione.

La prego ci aiuti a rendere pubblico il problema e ad aprire un dibattito pubblico ampio che accenda i riflettori su quale futuro vogliamo avere, noi cittadini..........

grazie
M. Teresa Taroni
Porto Recanati

Postato da: maria teresa taroni | 26.01.10 08:19


BASTA AL BULLISMO CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE DA PARTE DEL COMMISSARIO LUIGI SILIPO DI SIDERNO(RC)
QUANTI ITALIANI SONO TORTURATI , CONTROLLATI MENTALMENTE ANCHE A COMMETTERE REATI DALLA POLIZIA ITALIANA CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE...QUANTE VITTIME...
QUANTA GUERRA SILENZIOSA, INVISIBILE C'E' TRA ITALIANI...., QUANTE VITTIME DI TORTURE, DI CONTROLLI, DI VIOLENZE, ANCHE SESSUALE CON IL CONTROLLO MENTALE, QUANTI CRIMINI COMPIUTI ATTRAVERSO BOMBARDAMENTI ELETTROMAGNETICI IN ITALIA DA PARTE DELLA POLIZIA ITALIANA .....


Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:58


Ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia in modo da impedire il crimine che abitualmente viene commesso da agenti della polizia attraverso la guerra elettronica e il controllo mentale delle persone, spesso effettuato per l'istigazione a compiere reati.
Il poliziotto deve avere la possibilita' attraverso la tecnologia di fare solo il suo dovere di pubblica sicurezza e non l'opposto.
Non c'è giustizia con il controllo mentale elettronico criminogeno da parte della polizia. Il poliziotto non deve avere alcuna possibilita' di commettere crimini con l'elettronica ne' direttamente ne' indirettamente con il controllo mentale, facendoli compiere alle vittime.
Tutta l'attivita' dei poliziotti sui terminali dovrebbe essere filtrata da un apposito software istallato nel server della polizia , che analizza le intenzioni del poliziotto impedendo che vengano portate a compimento azioni contrarie ai fini propri dell'istituzione di polizia.
Dei limiti, o filtri, o blocchi nella tecnologia sono una garanzia di una vera polizia, di una reale pubblica sicurezza per i cittadini.

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:58


Vorrei capire perchè in altri stati per quanto riguarda laa raccolta differenziata è iniziata già da tanto e in Italia siamo così indietro;non è perchè si è lasciato libere le regioni di fare?Come mai non è lo stato a fare una legge d'obbligo per tutti d fare la raccolta differenziata?

Postato da: Lucy Rara | 24.01.10 16:37


Laddove scrive “incentivare l’edilizia e la sua riqualificazione ad alto risparmio energetico” aggiungere :TRAMITE UN PERCORSO LEGISLATIVO CHE GARANTISCA “IL RICORSO ESCLUSIVO” ALLE BIOARCHITETTURE ED ALLE ENERGIE RINNOVABILI NELL’EDILIZIA
Puntare sull’obbligatorietà e non più sugli incentivi, costituirebbe una garanzia in più verso un edilizia sostenibile,in quanto i costruttori non avrebbero più scelte alternative,in parole povere si attuerebbe a livello nazionale quello che per ora è stato attuato nella Provincia di Bolzano,anche se là non c’è stato bisogno di prescrizioni obbligatorie,dato il livello di civiltà e sensibilità ambientale.

Postato da: AURELIO DONZELLA | 24.01.10 00:30


Certamente l'on.le Di Pietro ha considerato che ai fini della regolamentazione della circolazione nei centri abitati le Regioni ed enti locali tenessero conto di tutto quanto lo stesso ministro aveva previsto con l'art.7 del dlgs 30 aprile 1992 n.285 e suc.modifiche.In realtà è avvilente prendere atto che è stato lasciatoil comma 11 che demanda al Sindaco(sinonimo di autorità resa responsabile)la riserva di aree riservate a residenti.
Senonchè si diemntica di responsabilizzare il Sindaco riguardo ai commi 8 e 9 che vanno indicate mediante appositi segnali e quant'altro.
Alla fine Itaklia dei valori rischia di fare affluire voti a rappresentanti poco responsabilizzati ed induce a diffidare anche delle buone intenzioni.
I residenti ,alla fine,vengono selezionati in base alle conoscenze ed inoltre vengono penalizzati esercenti attività di pubblica utilità che sono proprietari dell'immobile in cui esercuitano e versano l'ICi.Il Sindaco nega l'autorizzzazione con la scusa che la loro residenza pur nello stesso Comune è nell'abitazione!
Altro che Italia dei valori-.Mi sono stufato ...
I Sindaci cercano la provocazione per farsi vittime in caso di denuncia per sviamento,abusio di potere e violazione del codice stradale.Ma tanno avrà i voti dei megalomani che lasciano per mesi la mercedes in area riservata, avrà i voti dei dipendenti comunali ai quali ha riservato un'area del parcheggio per sempre e senza orario,avrà i voti degli edicolanti che dispongono le bacheche sui marciapiedi e probabibilmente dei vigili urbani che debbono statre attenti a chi parla male del Sindaco.
Avrà i voti dei keghisti che ridono vedendo il tricolore la cui fune si è lacerata lasciando un semplice fazzoletto arrotolato e sognado il ripristino del vessillo della lega con la fanfara di Seborga sulla roccia che il Sinadco ha destinato per porre il vituperabile tricolore.Avrà i voti dei leghisti che hanno lasciato colate di cemento rovinando l'ambiente, avrà i voti degli amanti degli odori di fogna del depuratore.Avrà i voti del titolare del sito recettivo delle autocaravan che di bandiere ne espone tre ma non ha idonei servizi igienici tanto è vicino al cimitero...

Postato da: corrado sfacteria | 23.01.10 04:36


ma non abbiamo votato NO al referendum sul nucleare ? perchè nessuno ne parla più? eppure era quella la decisione degli italiani! E' decaduta?ho votato di pietro e lo voterò ancora perchè mi sembra che in questo momento storico e politico sia necessario solo fare un passo indietro ! si ! chiedo solo che siano rispettate le leggi che già ci sono , la costituzione , i diritti e i doveri sociali. Mi sembra di dovermi battere per la sopravvivenza civile ed etica di ogni essere umano! A tanto siamo arrivati

Postato da: simonetta montecchi | 20.01.10 18:29


Quando ho dato il mio contributo per sostenere la proposta di legge contro l'inquinamento,nella sala rossa del Comune di Savona consentendo che,come richeista di Martinengo, la mia relazione venisse messa agli atti. nessun riserbo poteva nascere rispetto alla diversificazione della applicazione . I commenti da fare sarebbero numerosissimi al punto che verrebbe da dubitare se,da cittadino inerme, conviene sviscerare le impressioni.
Non psso fare a meno di chiedermi il senso dell'art.7 del codice della strada che prevede una ordinanza del sindaco limitare la circolazione di tutte o di determinate categorie di veicoli per evitare inquinamento.
D'accordo!Ma perchè a Pietra ligure tutta una zona diventa esclusa dal traffico urbano senza ordinanaza.Non debbono essere rispettate le direttive del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ,setiti ,per le rispettive competenze il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio ed il Ministro per i beni culturali ed ambientali. ?
Chi tutela i diritti dei cittadini rispetto a supposte come esistenti ordinanze del Sindaci?
E' un poò come la finanza locale.Spesso le tasse locali non sono omologaqti dal Ministro dell'economia e delle finanze.
Che dire poi di intere aree urbane riservate ai residenti che ,inoltre, possono usufruire di diritto di sosta in qualunque altra zona del territorio e ciò senza pagare il suolo pubblico utilizzato a tempo indeterminato.
E le aree riservate ,a chilometri di distanza dal posto di lavoro in Comune, ai dipendenti comunali con sperequazione nei confronti di esercenti servizi di pubblica utilità e non ultimi gli operatori ecologici che,invecee che stare al caldo come i dipendenti anche se in ferie, sono costretti a lavoroare come Gesù bambino,al freddo e al gelo.
Meno male che ,ai miei tempi, ho iniziato ,non wsolo con le lezioni di codice della strada nelle, scuole medie, ma anche a dotare gli operatori ecologici di idoneee casacche antigelo e anti collissione con automobilisti disattenti. Ho fatto aprire anche farmacie o armadi farmaceutici nelle zone rurali. Ma era solo per il bene collettivo e questo tipo di beneficenza non ripaga.Peccato! Meglio fanfare e sventolio di vessilli e esibizioni da statisti afcendo come un presidente italiano con Blair: mano sulla spalla preludio di un amore che diventa strumento di politica p4oibito ai terzi per motivi di risparmio energetico. decenza

Postato da: corrado sfacteria | 18.01.10 15:32


CARO ANTONIO, E' POSSIBILE PUBBLICARE IN TUTTA ITALIA, IN INTERNET, MA ANCHE SU GIORNALI E MANIFESTI I NOMI DEI 45 PROBABILI SITI DOVE POTREBBERO ESSERE INSTALLATE LE CENTRALI NUCLEARI ? COSI' POTREMO AVVERTIRE LA GENTE, SMASCHERARE IL GOVERNO ED AVERE QUALCUNO IN PIU' A SOSTENERE LA NOSTRA POLITICA AMBIENTALISTA. SPERIAMO BENE..!!

Postato da: Alto e Biondo | 18.01.10 15:03


Sono un ingegnere elettronico, con la passione per nuove forme di generazione di energia.
Concordo con l'incentivazione dell'eolico, anche off-shore, ma si otterrebbe un cambio di marcia investendo nella ricerca, con l'urgenza che normalmente ci si attibuisce in caso di guerra.
Durante le guerre si sono ottenuti i maggiori progressi tecnologici, perchè i loro raggiungimenti erano prioritari su tutto il resto.
Io credo che a livello statale, occorrono persone competenti che seguano i tanti progetti di ricerca finalizzati alla generazione di energia, con la possibilità di investire tanto più denaro, quanto più velocemente procede il progetto.
In ballo ci sono i sistemi più disparati, tutti di sicuro successo.
Ad es. lo sfruttamento del differenziale di salinità tra l'acqua dei fiumi e quela del mare. In Norvegia è iniziata la sperimentazione di una soluzione, mentre all'università di Roma c'è un ricercatore che cerca finanziamenti per lo sviluppo di un'altra soluzione, più semplice.
L'università di Napoli ha in progetto un sistema per lo sfruttamento delle correnti marine, che attende solo linfa vitale.
Questo senza parlare delle cose già raggiunte e trasurate.
In Sicilia è funzionante da anni una centrale solare a concentrazione, che viene continuamente portata dall'ENEA come fiore all'occhiello, ma mai duplicata.
Il politecnico di Torino ha in fase di sviluppo un sistema per lo sfruttamento delle correnti d'aria ad alta quota che necessita di una zona con divieto di sorvolo, ma, a sentir loro, se ad esempio venisse loro concessa l'area soprastante una centrale nucleare (che già ha questo requisito), loro sopra riuscirebbero a generare tanta energia quanto la centrale sotto (rendendola così inutile).
Non voglio qui parlare delle enormi possibilità derivanti dalle ricerche di fisica di base.
La tanto derisa fusione fredda, è ancora in fase di indagine, perchè il suo sfruttamento renderebbe osoleto il petrolio.
Ormai il mio spazio è terminato, ma per queste ed altre ragioni, è logico che le scelte del governo B. sono illogiche e pericolose per tutti noi.
Occorre al più presto un governo di persone oneste e bene intenzionate nei confronti del paese, perchè tutti gli italiani vogliono essere orgogliosi del proprio paese.
Per ora siamo un paese occupato dall nostra classe dirigente.
Auguri all'IdV ed a tutti noi.

Postato da: Vittorio Savariano | 17.01.10 22:48


CarissimIDV da vostro elettore sono sempre più sodisfatto del vostro operato e della vostra opposizione reale,leale e costruttiva,perchè dalle vostre parole si riesce sempre a rileggere i nostri commenti e le nostre richieste.Un punto fondamentale a livello ambientale nazionale,regionale o comunale è la mancanza di aree verdi sopratutto nei piccoli centri abitati periferici a discapito della salute cittadina.Ringraziandovi sempre per il vostro interessamento vi invito con passione a continuare per questa strada e di non fidarvi mai dei finti sondaggi,l'Italia di valore non può che essere con voi.GRAZIE.

Postato da: mauro prioretti | 17.01.10 17:38


riguardo alla risoluzione EUROPEA sul nucleare votata da tutti i partiti italiani meno la lega e de mita.Non so se è vero o no, ma facendo un raginamento serio ,mi sembra una grossa fregatura.Primo- che la lega e DE MITA abbiano votato contro è impensabile,visto che a livello italiano vogliono il nucleare e devono renderne conto al loro capo BERLUSCONI.Secondo-l'ENEL ha firmato una convenzine con la sorella francese,per la gestione del nucleare in ITALIA e anche qui devono rendere conto al loro padrone BERLUSCONI.Terzo-gli unici che tuttora a livello italiano che sono contrari al nucleare è l'IDV e una parte deil PD.Quarto-dal mondo ambientalista non risulta nessuna risoluzione europea sul nucleare votata a favore da parte dell'IDV tanto è vero che i verdi italiani in un comunicato non vogliono lasciare la gestione dell'antinucleare all'IDV.

Postato da: ettore spallacci | 15.01.10 23:32


Serve una posizione chiara e netta sul tema dell'incenerimento. E' centrale a questo punto agire lungo queste due direttrici:
1 - chiusura graduale degli inceneritori
2 - divieto di costruzione di inceneritori nuovi

Postato da: Mika I. | 15.01.10 10:48


Piste ciclabili, mezzi pubblici, metropolitana per le grandi città! In modo da ridurre il traffico automobilistico

Postato da: Giacomo Moro | 14.01.10 13:44


-bonificare e ripristinare le aree campane in cui sono stati sversati dalla camorra tonnellate di rifiuti radioattivi e tossici provenienti dalle industrie e aumentare i controlli sul corretto smaltimento dei rifiuti speciali

Postato da: matteo gabriele | 13.01.10 14:09


Tutto ciò che riguarda l'inquinamento peggiora la qualità della vita biologica e quindi sono condivisibili tutti i progetti di tutela in tal senso. L'esistenza personale però va oltre la sussistenza biologica e la qualità della vita quotidiana delle persone è gravemente compromessa da un inquinamento burocratico che rende irrespirabile l'aria della convivenza umana.
Il governo in carica ha istituito un ministero della semplificazione che ha semplificato soprattutto ciò che serviva ai privilegiati. Alle persone che lavorano servirebbe invece davvero una semplificazione radicale della convivenza sociale e un recupero del tempo libero normalmente sprecato per soddisfare le manie ossessive dei legislatori. Dobbiamo tenere i fari accesi di giorno, dobbiamo impiegare mezz'ora e fare cinque telefonate per decifrare una bolletta, dobbiamo pagare le tasse prima di aver fatturato una lira, sulla base del reddito dell'anno precedente, i bambini devono giocare in silenzio per non disturbare la quiete pubblica, gli immigrati dovrebbero conoscere la lingua alla perfezione per capire come orientarsi per avere uno straccio di permesso di soggiorno, si continuano a produrre automobili che vanno a 200 km/h e si riempiono le strade di cartelli in cui si deve andare ai 50km/h nelle tangenziali a tre corsie, se i semafori sono taroccati si devono pagare le multe comunque e poi si deve protestare con calma, in stazione non si può fumare nemmeno all'aperto, c'è una norma per ogni singolo gesto che si compie in una giornata e per ogni norma c'è il pericolo di pagare una sanzione (e di perderci pure del tempo), e così via all'infinito.
Questi temi riguardano la qualità della vita umana, anche se solo indirettamente incidono sulla vita biologica.

Gianfranco Ravaglia
http://tempovissuto.blogspot.com/

Postato da: Gianfranco Ravaglia | 13.01.10 01:42


Quelli del IDV cosa hanno votato ? - il Governo ha rinviato la scelta dei siti (per non dire i nomi delle città , prima delle elezioni regionali 2010);
- continuano ad arrivare buste con moduli firmati;
- a Brusselles gli europarlamentari italiani, tutti tranne Lega e De Mita, hanno votato una risoluzione favorevole al nucleare . Questo era sul sito della lista civica PER IL BENE COMUNE del Dott. Montanari Stefano . Se quello che dicono è vero , fate i furbi ? dite una cosa e poi ne fate un 'altra ?

Postato da: paolo bernini | 12.01.10 18:32


a me la notizia del voto favorevole al nucleare dei parlamentari idv, e arrivata come mail dal sito per il bene comune, cui avevo firmato una petizione contro il nucleare.
è possibile saperne di più, anche perchè non entra nel merito della risoluzione, e da solo le indicazioni gia postate precedentemente da luigi. grazie

Postato da: mirca elisa callegaro | 12.01.10 11:57


In un forum ho letto che:
"- a Brusselles gli europarlamentari italiani, tutti tranne Lega e De Mita, hanno votato una risoluzione favorevole al nucleare"

E' vero? Anche IDV ha votato a favore?

Postato da: Luigi Ch. | 12.01.10 10:02


Si parla tanto di intrecci di interessi che diventa difficile sfuggire al sospetto che riguardo alla annosa questione dei rifiuti , demarcate le responsabilità di sindaci,autorità sanitarie locali e di presidenti regionali delegati dallo Stato,si faccia di tutto per impedire a chi è sottoposto alla tassazione detta tarsu di prendere conoscenza della omologazione del regolamento comunale riguardo alla puntuale oservanza delle leggi in materia.
Si giuca troppo sull'equivoco Tia -tarsu per concsentire un illecito arricchimento dei comuni se è vero che per quanto rigurda sia la tia che la tarsu le entrate debbono essere ricondotte al costo del servizio.
Non credo che sia consentito ad un comune,come quello di Pietra ligure, di
affermare, con lettera inviata a tutte le famiglie pietresi! che avendo ricavato delle entrate cospicue dalla vendita del prodotto dalla raccolta differenziata ha stornato tali entrate a diverse spese non afferenti al servizio. E' chiaro che qualcosa non quadra-
Perchè IDV non chiede lumi in Parlamento?

Postato da: corrado sfacteria | 09.01.10 20:51


E' chiaro che peccherei di presunzione se mi schierassi contro la possibilità di ricavare energia fornita a scopo pacifico dalle centrali nucleari di nuova generazione.
Il ricorso alla cosidette fonti per ottenere la cosidetta energia pulita non potrebbe consentire quei livelli di produzione di energia in grado di competere a livello internazionale con gli altri Paesi che utilizzano le centrali nucleari per la loro produzione industriale ,in particolare, e che ricavano reddito per la fornitura di tale energia a Paesi come il nostro che trascura la reale vicinanza delle centrali delle altre nazioni europee dai propri confini naturali .
Il problema dei vantaggie svaltaggi non può essere affrontato da una opinione pubblica suggestionata da Hiroshima e Nagasaki o da Cernobyl piuttosto che dalla diossina di Seveso.
Il nostro Paese vanta e continua ad vantare eccelenze scientifiche in capo alla fisica nucleare che non è condizionata se non dalla specifica competenza dei ricercatori in questa materia, rifiuti tossici e scorie nucleari comprese.
Se davvero l'utilizzo del nucleare rappresentasse un rischio incontrollabile dovrebbe diventare necessario fare chiudere tutte le strutture di medicina nucleare che potrebbero inquinare e tutte le strutture che aumentano rischiosamente la radioattività naturale.
Senonchè queste fonti di energia ,paradossalmente,rappresentano un efficace sussidio per agevolare il sostegno ai mezzi utili alla salvaguardia della salute .
In linea di principio,comunque, si può essere decisamente pro o contro.
Avremmo già da tempo una importanza in campo nucleare se si fosse evitato di confondere l'utilizzo del nuclere a scopi bellici ed offensivi con il suo controllato ,serio e sicuro utilizzo energetico a scopi pacifici.
Certamente l'uso di una scelta favorevole alle centrali nucleari non può diventare strumento propagandistico sottratto alla conoscenza scientifica perchè diventa lecito dichiararsi, in questo caso, contro il nucleare visto il livello di credibilità desumibile dalla politica..

Postato da: Corrado Sfacteria | 08.01.10 16:42


Il sindaco leghista di Pietra ligure per dare lustro all'ambiente issava la bandiera della lega su di un edificio adibito a biblioteca comunale affidata ad una sua pupilla.
Per raccogliere voti faceva recintare un piazza e affidava ad una impresa di ricerche archeologiche scavi per riportare alla luce reperti fenici rivelatigli in sogno dal suo referente. Le spese a carico del Comune.
Rieletto non faceva specie se i reperti erano cocci di cessi della catapecchia esistente prima che la zona diventasse area di parcheggio riservata ai residenti.
Lo stesso . con la scusa che solo l'ampliamento del ponte esistente sul torrente Maremola non gli avrebbe dato abbastanza lustro, iniziava la costruzione di un collegamento faraonico a suon di miliardi del comune : gettate di cemento e ferro.danneggiamento grave dell'ambiente
rilascio di licenze edilizie probabilmente a compenso della perdita della visuale.
Come una burla il cartello del Comune che chiedeva tolleranza alla cittadinanza con l'enfatica scritta :Stiamo lavorando per Voi!"
Bel lavoro ! Milioni buttati al vento (aumento dell'ICI per ripianare e storno delle entrate della Tarsu).
Non solo non è stata realizzato il fantasioso ponte a scavalco del cimitero ma da anni sono rimasti gli agglomerati di cemento e ferro arrugginito gradito alle erbacce proprio ad impedire il transito sulla via principale hgià offesa dal depuratore fognario maleodorante e con i cavi di alta tensione in sospensione area.
E' evidente che se si fosse trattato solo di danno ambientale sarebbe scattato.propabilmente, il pool antimafia ma visto che alla fine si trattava di denaro pubblico ci si è trovati di fronte a problemi di strategia partitica senza tener conto che Pilato si era lavato le due mani e non una mano sola.
Non credo che sia possibile una verifica dei motivi che hanno indotto il Consglio comunale ad approvare il consuntivo dell'esercizio amministrativo in parola anche se non si può escludere la certezza che nessuno avrebbe chiamato in causa la Istituzione per rifondere il danno alla collettività ma quello che più desta ilarità e inquietudine nello stesso momento è la
scelta della attuale maggioranza da lista civica sostenuta da una interessata opposizione di destra di encomiare il sindaco leghista come " Cittadino Pietrese dell'anno".
Credo che se si fosse trattato di un sindaco
ambientalista l'avrebbero battezzato con l'acqua del Po e proposto ,com'è stato.per diventare onorevole .

Postato da: Corrado Sfacteria | 08.01.10 15:58


Il sindaco leghista di Pietra ligure per dare lustro all'ambiente issava la bandiera della lega su di un edificio adibito a biblioteca comunale affidata ad una sua pupilla.
Per raccogliere voti faceva recintare un piazza e affidava ad una impresa di ricerche archeologiche scavi per riportare alla luce reperti fenici rivelatigli in sogno dal suo referente. Le spese a carico del Comune.
Rieletto non faceva specie se i reperti erano cocci di cessi della catapecchia esistente prima che la zona diventasse area di parcheggio riservata ai residenti.
Lo stesso . con la scusa che solo l'ampliamento del ponte esistente sul torrente Maremola non gli avrebbe dato abbastanza lustro, iniziava la costruzione di un collegamento faraonico a suon di miliardi del comune : gettate di cemento e ferro.danneggiamento grave dell'ambiente
rilascio di licenze edilizie probabilmente a compenso della perdita della visuale.
Come una burla il cartello del Comune che chiedeva tolleranza alla cittadinanza con l'enfatica scritta :Stiamo lavorando per Voi!"
Bel lavoro ! Milioni buttati al vento (aumento dell'ICI per ripianare e storno delle entrate della Tarsu).
Non solo non è stata realizzato il fantasioso ponte a scavalco del cimitero ma da anni sono rimasti gli agglomerati di cemento e ferro arrugginito gradito alle erbacce proprio ad impedire il transito sulla via principale hgià offesa dal depuratore fognario maleodorante e con i cavi di alta tensione in sospensione area.
E' evidente che se si fosse trattato solo di danno ambientale sarebbe scattato.propabilmente, il pool antimafia ma visto che alla fine si trattava di denaro pubblico ci si è trovati di fronte a problemi di strategia partitica senza tener conto che Pilato si era lavato le due mani e non una mano sola.
Non credo che sia possibile una verifica dei motivi che hanno indotto il Consglio comunale ad approvare il consuntivo dell'esercizio amministrativo in parola anche se non si può escludere la certezza che nessuno avrebbe chiamato in causa la Istituzione per rifondere il danno alla collettività ma quello che più desta ilarità e inquietudine nello stesso momento è la
scelta della attuale maggioranza da lista civica sostenuta da una interessata opposizione di destra di encomiare il sindaco leghista come " Cittadino Pietrese dell'anno".
Credo che se si fosse trattato di un sindaco
ambientalista l'avrebbero battezzato con l'acqa del Po e proposto ,com'è stato.per diventare onorevole .

Postato da: Corrado Sfacteria | 08.01.10 15:58


Concordo pienamento sul NO AL NUCLEARE.
Ho però recentemente visto che il prof.Fabio Cardone sta sperimentando un energia nucleare non radioattiva perchè utilizza il cloruro di ferro, che non solo non sarebbe radioattiva, ma non produrrebbe nemmeno scorie radioattive, anzi sarebbe in grado di neutralizzare la radioattività dele scorie radioattive già prodotte. Non so se sia vero e fattibile, ma vale la pena di informarsi.

Postato da: Maria Luisa | 07.01.10 15:45


Energie Rinnovabili (Conto energia)
Salve a tutti e grazie per questo spazio
Vorrei proporre un tema sullo sviluppo dell'energia alternativa esempio pannelli fotovoltaici
premesso che non sono da soli la soluzione al problema energetico italiano ma possono aiutare a creare energia per l'uso quotidiano Propongo:
1) Creare un ENTE nazionale per la distribuzione sul territorio (occupazione controllo dello stato sullo sviluppo e sulla diffusione)
2) Obbligo a far inserire in tutti gli edifici pubblici pannelli o altro tipo innovazione
3) Gestione finanziaria Gestione del progetto e Manutenzione a carico dell'Ente
4) A carico dell'Ente la fase finale dello smaltimento trascorsi i 20 30 anni durata dei pannelli
Perchè tale proposta:
nello scenario attuale secondo il mio parere manca una strategia dello stato per far diffondere questa innovazione e quindi ci si basa sulla buona volontà dei cittadini. Allora ecco le banche che finanziano ecco una marea di nuove imprese che si specializzano sul settore ma allo stato alla collettività cosa ne viene in cambio? La maggiorparte di coloro che installano un impianto lo fanno in una logica imprenditoriale MA L'ENERGIA PUò ESSERE DELEGATA AL MERCATO ALL'INIZIATIVA IMPRENDITORIALE SENZA UN INTERVENTO PRECISO DELLO STATO?
Tra alcuni anni ci sarà il problema dello smaltimento dei pannelli chi si farà carico di ciò?
Con l'attuale sistema a quali percentuali di penetrazione sul territorio si potrà arrivare?
Analizziamo quello che accade per il nucleare (di cui sono nettamente contrario) la strategia dello stato è diversa bene questo è quello che manca allo sviluppo dell'Energia Alternativa QUELLA A COSTO ZERO
Grazie
Massimo Reali

Postato da: Massimo Reali | 06.01.10 09:07


Troppi argomenti :tutti rilevanti.
Altro che un commento....
Solo se inseriti e protetti da un partito ormai ci si può esporre.
Le n'drangate politiche rovinano chi non è del giro!

Postato da: Corrado Sfacteria | 05.01.10 22:10


Carissimo Di Pietro io sono uno di quelli che il lavoro lo ha perso anhe se sono uno specializzato (software industriale), chiaramente non stò con le mani in mano e cerco almeno di chiudere la giornata con un tozzo di pane ( se non sei dei loro sei fuori) la unica cosa che mi rammarica è vedere la assuefazione degli Italiani a questo stato di cose e la impossibilità di cambiarle almeno così sembra.Cosa avete intenzione di Fare Seriamente..? Vedo che anche IDV ha poco spazio di movimento in questo opaco ambito politico...Ci dà qualche speranza o dobbiamo morire di morte certa..?
Saluti Fernando

Postato da: fernando tagliaferro | 02.01.10 18:49


Buonasera a voi tutti. ho rivisto di recente un illuminante video di Report dedicato all'energia nucleare, al mancato smantellamento delle centrali ormai inattive da anni, al mancato stoccaggio dei rifiuti radioattivi ... una quantificazione di spese che si aggira sulle migliaia di milioni di euro a partire dalla costruzione delle centrali, al loro mantenimento, al loro smantellamento e messa in sicurezza, alla spesa di personale che se ne sta li' per anni al solo scopo di custodire cadaveri pericolosi... cifre da capogiro, incompetenze, scorrettezze burocratiche, leggerezze inammissibili in relazione ad una questione che riguarda la salute e sicurezza di un'intera nazione ed anche di quelle vicine ... alla luce di quello che e' stato, come si puo' rispolverare l'idea di costruire nuove centrali nucleari, se ancora non siamo stati in grado di sistemare quelle vecchie? se non abbiamo i soldi (o forse non li vogliamo trovare? vedi ponte sullo stretto di Messina...) per mettere a posto situazioni insostenibili (centrali radioattive non ancora smantellate, rifiuti radioattivi stoccati all'aperto o nello scantinato di case private, falde acquifere inquinate... ) come possiamo essere cosi' irresponsabili e pensare di creare ulteriori situazioni di disagio? nel 1987 fu vtato un referendum che mise fine all'era nucleare in Italia. forse quel referendum non e' piu' valido? e perche'? non sarebbe il caso di interpellare i cittadini italiani per sapere se veramente vogliono aggiungere altri disastri ecologici a quell igia' esistenti?
Vi sarei grata per un vostro chiarimento.
Cordialmente,
Donatella Ferraro

Postato da: Donatella Ferraro | 31.12.09 17:11


Riguardo "No al nucleare":
Non appena si sarà sviluppata e commercializzata la 4° generazione ritengo che bisognerebbe dire SI AL NUCLEARE.. e che queste centrali, per far fronte alla domanda di energia del settore industriale, coesistano con le fonte rinnovabili, queste ultime usate per scopi residenziali e terziari in parte.
La 4° gen. è autofertilizzante e ha una produzione irrisoria, minima di scorie: del tutto gestibili. In questo modo si possono sostituire le centrali tradizionali che inquinano l'atmosfera e possa finire la dipendenza dall'estero!

Postato da: Luca Mattaliano | 30.12.09 18:21


Ahi ragione Paolo ,quello dei trasporti è un argomento importante da mettere sul programma,visto che il trasporto ferroviario tradizionale sta andando a rotoli a favore dell'alta velocità(che non è per tutti),visto che,con la scusa di bisogno di infrastutture mobili, si punta solo ed esclusivamente su autostrade e ponte di MESSINA(a danno del territorio),visto che qui nelle MARCHE si continua a tagliare le fermate a danno dei pendolari,con la scusa di migliorare i servizi,visto che abbiamo ancora collegamenti ferroviari importanti su un solo binario,mentre si continua a costruire stade di collegamento,che poi non vengono mai finite.

Postato da: ettore spallacci | 29.12.09 18:01


ma dei trasporti (pubblici, privati, gomma, ferrovia, autostrade) non parla nessun punto del programma?

mi sembra strano...

Postato da: paolo spin | 29.12.09 13:27


caro Di Pietro Antonio.sono un tuo momentaneo sostenitore..ti scrivo perfar luce su questioni che spero tu abbia gia' bene chiare..la giustizia e'stata demolita in questi anni per suscitare maggiore accettazione allanuova costituzione europea(trattato di lisbona)..scritto ed approvato insegrete riunioni tra banchieri internazioali e corporazioni filo fasciste enaziste della massoneria..inglese americana italiana francese e nn so chialtro..ma ovviamente tutti i governi insediati a via di corruzzione efinanziamenti illleciti e non ai partiti delle nazioni coinvolte..il nuovooridine mondiale e' la globalizzazione..anche Napolitano ha detto "bisognaavere un nuovo ordine mondiale"..io non so se in italia ci sia veramenteuna politica..da quel che vedo senza giustizia nn ce nsto e puo' essere..ilcittadino onesto e povero ed indifeso alla fine soccombe..io nn so secredere in te..sono passato da voto comunista a voto di sinistra e oravoto"la giustizia" in quanto in te vedo un vero magistratoincorruttibile(spero)e per questo rappresenti per me l'uomo "giusto"..labattaglia e' sull'informazione che in democrazia dovrebbe essere liberagiusta e risolutiva dei problemi e non ostacolata e censurata..bisognainformare,informare forzatamente..so che e' una cosaimpossibile..attualmente lo fa solo Berlusconi con le sue 6 reti..perke'santoro e floris secondo me una piccola limitazione di vedute sugliargomenti che trattano le hanno..spero non volute..ma credo che anche lorohanno il bavaglio su certi argomenti..io ti ho sentito parlare disignoraggio..di codex alimentarius,di scie chimiche e massoneria..sono unaforza troppo grossa..io pero' nn perdo le speranze..anche loro conoscerannoil decadimento..io ho deciso di lasciare l'italia e di richiedere anchealtra cittadinanza rifiutando quella italiana.vorrei la cittadinanzaterrestre..io sono un abitante del pianeta..nessuna parte del globo e'mia..tutto e' di tutti..chi fa prepotenza e' uno che nn rispetta i suoisimili..sono demoni..continua a non nascondere la verita'..chi mente faviolenza..i giornalisti a numero chiuso sono una violenza..e' cosi' daitempi del fascismo..una legge violenta che nasce in tempi violenti..seancora esiste e' perke' ancora da quei tempi nn ne siamo usciti..alparlamento Americano alla sinistra e alla destra del presidente dellacamera ci sono due simboli..Sono due "fasci",come si fa ad esserefilo-americani..una vergogna..l'america non e' un buon esempio..meglio LaCINA!ciao

Postato da: marco privitera | 28.12.09 21:54


A proposito di ambiente e/o di verde qualcuno ricorda che anni fa fu emanata una legge che che consentiva( oppure obbligava) che x ogni bambino che nasceva i genitori piantavano un albero.Anche se stiamo a crescita zero,quanti alberi sono stati piantati ,sempre zero ?

Postato da: gino bello | 28.12.09 19:52


Onorevole Di Pietro chiedo che il governo si impegni fortemente e con fermezza di far rispettare la volonta degli italiani che hanno detto NO alle centrali nucleari.
Vogliamo che i nostri figli abbiano la possibilita di vivere in un mondo migliore e non nell'olocausto nucleare.

Postato da: omberto acleo | 24.12.09 03:19


egr. onorevole Di Pietro,
vorrei conoscere il suo parere sulla tematica riguardante il destino dei parchi nazionali italiani e più in generale sulle aree protette. Il governo di centro destra sta progressivamente smantellando le politiche sui parchi , con le restrizioni in finanziaria e con provvedimenti improvvidi e inopportuni in consilgio dei ministri.
Mentre l'Unione Europea continua a destinare fondi alle aree protette per la valorizzazione delle SIC e ZPS, il governo sta chiudendo i parchi, soffocando in pochi anni una rete che oltre alla conservazione della biodiversità, ha creato opportunità turistiche, agricoltura di qualità, difesa del paesaggio, riqualificazione di centri storici e così via.
cosa conta di fare il suo partito?

Postato da: pasquale giugliano | 22.12.09 15:09


Ho visto che qualcuno su questo sito definisce serio il partito di cui si parla, ne ho lette di fesserie, ma questa!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Postato da: Carlo ROCCHI | 21.12.09 16:01


2/2

Questo è quanto emerge da un articolo sul Quotidiano (della Calabria) di oggi alla sezione Tirreno
- Paola. In un convegno dell’Auser è stata rivelata la presenza di otto relitti
NAVI DEI VELENI NUOVE ANALISI
…L’occasione è stata fornita a Greco (assessore regionale all’Ambiente) dallo studio condotto da una equipe paolana di medici …i dati riportati con grande evidenza…da quotidiani come Repubblica, Corriere della sera, l’Unità, Avvenire…I numeri parlavano di un aumento di neoplasie, tra la fascia di età tra i 40 e i 50 anni, superiore al livello nazionale…Sono sicuramente otto, ha rivelato Greco, i relitti sospettati di contenere carichi nocivi che giacciono nei fondali dei mari della Calabria. Per quanto riguarda invece le analisi sui campioni di terreno del Fiume Oliva nei pressi di Amantea, dove sarebbero stati interrati i fusti della nave Jolly Rosso, l’assessore regionale ha reso noto che le indagini sono state affidate a quattro istituti diversi, per poter comparare i risultati sulla presenza di radioattività nel sito –
Amici, lascio a Voi ogni considerazione in merito.
Dico solo che se fossimo in un paese un tantino più civile, ce ne sarebbe abbastanza per le dimissioni del ministro per l’ambiente Prestigiacomo, la quale evidentemente è occupata a fare shopping (e con la carta di credito a carico di noi contribuenti).
Inoltre se pensate che questo riguardi solo i mari (e io aggiungo le montagne) della Calabria,Vi sbagliate di grosso.
Sarò anche pazzo, ma penso che si tratti di un problema dalla portata planetaria. Del resto avete sentito anche Voi dei capodogli arenati perché hanno ingerito plastica, cartoni, e chissà cosa.
Sono anni che questi cetacei si arenano senza motivo. Dicono che non si sa perché. Io dico che non c’è bisogno di essere un biologo marino per sospettare che molto probabilmente è colpa dell’inquinamento che fa ammalare questi animali fino a far perdere loro il senso dell'orientamento


Postato da: oreste soria | 20.12.09 16:55


1/2
Questo è quanto ho postato il 14/11/2009(alle 21:45) sul blog di IDV alla sezione Ambiente.

- Il problema dei rifiuti tossici relativi alle scorie nucleari ed industriali è un problema serio del quale si parla troppo poco.
Addirittura non solo si tende a spegnere i riflettori su fatti di cronaca ambientale come le cosiddette "navi dei veleni", ma sono già stati stabiliti i siti dove sorgeranno le nuove centrali nucleari sul territorio italiano.
Per quanto riguarda le "Navi dei veleni" io abito a Paola (CS) che è situata tra Amantea e Cetraro, oggetto di indagini a livello giudiziario e ambientale, e non mi sento affatto tranquilizzato dalle dichiarazioni della Prestigiacomo la quale si è limitata ad affermare che la nave sui fondali di Cetraro è solo un relitto di una nave tedesca affondata nella seconda guerra mondiale.
Embé? Noi cittadini passiamo 15 mila euro al mese ad un ministro che si limita a risolvere problemi di questa portata con simili dichiarazioni senza nemmeno effettuare un sopralluogo tecnico che attesti l'assenza di ogni pericolo di radioattività.
E che ci dice il ministro Prestigiacomo dei retroscena che riguardano i rifiuti tossici della nave affondata ad Amantea ormai da diversi anni?
Certo il ministro Prestigiacomo non è il Ministro della giustizia (figurati un pò, dalla padella nella brace, perché si tratta di un'altra persona della quale non mi fido) ma se avesse avuto un minimo di buon senso e di responabilità non avrebbe indugiato a far scandagliare le coste della Calabria e dell'Italia intera.
Ma era davvero necessario aspettare le dichiarazioni di un pentito per sospettare che forse, anzi quasi sicuramente, viviamo in un ambiente inquinato da scorie radioattive che ci distruggono la vita?
E le montagne? Qualcuno dei nostri dipendenti, a cominciare dal presidente della regione Calabria, si è forse preoccupato di fare un sopralluogo in Aspromonte, sui rilievi Silani o del Pollino?

1/2 Segue

Postato da: oreste soria | 20.12.09 16:52


Caro dott. Di Pietro,
penso che il suo partito sia l'unico che possa dare un senso di onestà e serietà a questo paese e spero lei non scenda a compromessi come lo fece la "Lega" ai suoi tempi.
Non capisco però come possa un partito come il suo dimenticare un argomento come "LA PRIVATIZZAZIONE" di un bene importante qual'è l'ACQUA.
Perchè in televisione fra un Marrazzo e Corona non si spiega mai che un bene necessario alla vita come l'ACQUA sta per essere privatizzato.
Quali costi porterà ai cittadini di questo paese?
Si sa che a Parigi dopo a una privatizzazione dell'acqua si sta passando ad una statalizzazione della stessa.
Si sa che laddove in italia vi è stata una privatizzazione dell'acqua il cittadino l'ha pagata a caro prezzo.
Credo che l'unico partito che possa fare qualcosa in merito sia il suo.
Spero che le lobby non abbiano incatenato un partito che ha fatto di questi temi il suo cavallo di battaglia.
Distinti saluti

Postato da: davide candian | 20.12.09 09:04


PERCHE' NON SI PARLA IN TELEVISIONE DELLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA?
MI PIACEREBBE SENTIRNE PARLARE DA UN PARTITO SERIO QUALE IL VOSTRO.

Postato da: DAVIDE CANDI | 20.12.09 08:14


vivo a palermo e qui il problema della tutela ambientale e della gestione dei rifiuti in particolare è drammatico; siamo lontani anni luce sia nella cultura della gran parte dei cittadini che della classe politica locale dal porre in atto tutte quelle azioni che ci consentano di definirci citteadini europei. Il nostro è un paese che , per molti aspetti, viaggia a diverse velocitàd. Gli obiettivi posti dalle normative europee per il sud sono lontani e mi sembrano impossibili da raggiungere . Proporrei politiche drastiche per la riduzione dei rifiuti, introducendo il reso ( vetro, plastica ecc..), aumento dei costi dei prodotti venduti in contenitori rispetto a quelli che è possibile acquistare sfusi o alla spina, nel rispetto comunque delle norme igienico-sanitarie, incentivi per la diffusione di distributori , controlli e sanzioni severe per chi inquina.
per l'edilizia occorrerebbe puntare alla riqualificazione del patrimonio esistente anche attraverso il ricorso ai sistemi di bio-edilizia e bio-climatica da incentivare.

Postato da: francesca intravaia | 19.12.09 07:33


circa il nucleare, suggerisco di indire subito un "referendum" preventivo, una raccolta firme sul web.

Postato da: roberta gasparello | 17.12.09 13:56


Vi propongo di tenere in considerazione la filiera corta alimentare e filiera corta energetica, coinvolgendo aziende ed impianti di dimensioni piccole e medie, il che comporta: la creazione di economia reale con nuovi posti di lavoro, identità territoriale, autonomia energetica, forte riduzione dell'inquinamento, trasparenza e controllo facilitato dei processi produttivi.

Postato da: Alfredo Paci | 16.12.09 14:33


Ai coltivatori di grano che il mercato non riesce più ad assorbire deprimendo i prezzi, dico di cambiare le colture dedicandosi ai biocarburanti. Ho recentemente appreso che la CAMELINA, oleaginosa spontanea nell'europa meridionale, ha superato i test della KLM e inizia ad essere utilizzata in miscela con idrocarburi nei carburanti per aerei

Postato da: gioele | 13.12.09 11:45


Ecosia, il motore di ricerca veramente ecologico
Ufficialmente presentato lunedi' a Berlino il nuovo motore di ricerca online http://www.ecosia.org/.
Tutti i server sono alimentati da energia rinnovabile e l'80% dei profitti ricavati dalla vendita della pubblicita' – secondo lo stesso sistema usato da Google - verra' destinato a un progetto del WWF per la salvaguardia della foresta amazzonica.
Secondo i calcoli di Christian Kroll, uno dei fondatori del motore di ricerca, se solo l'1% degli utenti di Internet usasse Ecosia, ogni anno si potrebbe salvare una foresta pluviale grande quanto la Svizzera.

Postato da: franca zarattini | 13.12.09 08:05


SEMPLIFICARE L'ITER PER POTERSI DOTARE DI PANNELLI FOTOVOLTAICI.
SPONSORIZZARE LA GEOTERMIA A BASSA ENTALPIA. http://www.ideaenergetica.it/Geotermia_EPAF.pdf PER INFORMAZIONE E NON PER PUBBLICIZZARE LA DITTA

Postato da: fabio rinaldi | 11.12.09 19:05


Dott. Di Pietro non mi deluda risponda a Stefano Montanari! Altrimenti prevedo che inizierà a perdere un sacco di voti! E inviti anche Beppe Grillo a farlo, visto che non ascolta più tanto la rete...

Postato da: Vittorio Iacullo | 08.12.09 09:45


non c'era una categiria apposta per questo....dunque ho pensato che questo fosse il luogo più opportuno.
Il tema è semplice:I TRASPORTI.
LI VORREI:
1.TUTTO IL TRASPORTO MERCI E PASSEGGERI SU ROTAIA,POSSIBILMENTE A LEVITAZIONE MAGNETICA(COME IN GIAPPONE),PUNTUALE,E EFFICIENTE,CON RIMBORSI PER I PENDOLARI SE I TRENI SONO ANCHE SOLO 5 MINUTI IN RITARDO(COME PER ESEMPIO AVVIENE IN SPAGNA)

2.PER GLI ALTRI (GOMMA) OBBLIGO DI VEICOLI NON INQUINANTI: ELETTRICI,IDROGENO,ECC.

3.POTENZIAMENTO DI TRASPORTI QUALI BICI,PATTINI,RISCIO',E DI SERVIZI QUALI BIKE SHARING,CAR SHARING,ECC. E QUALUNQUE COSA SIA ECOLOGICA.

4.NO A NUOVI PARCHEGGI,SI A NUOVE PISTE CICLABILI E NUOVI PARCHI URBANI E "CORRIDOI DEL VERDE":LA POLITICA DEV'ESSERE:DIVIETO DI TRANSITO AI VEICOLI NEI CENTRI STORICI,RIDURRE IL NUMERO DI AUTO E IL NUMERO DI CHI LE USA.

5.OBBLIGATORIETA' PER I MEZZI DELLO STATO DI ESSERE ECOLOGICI,PER I PRIVATI CHE SI OSTINANO A RIMANERE AL VECCHIO PETROLIO FORTI TASSE.

6.NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEL SEGMENTO AUTOSTRADE

Postato da: mak-89 | 03.12.09 02:20


Va bene il cellulare con l'auricolare in auto, giustissimo e previdente, ma adesso???? Il fumo in macchina? Che? Il FUMO IN MACCHINA??? E poi? Il cibo tra qualche mese? I figli in auto? Li porto in bus. Signori io diniego, DINIEGO! Buona notte iTalia

Postato da: Federico Faramia | 28.11.09 01:19


La bufala del nucleare in Italia dovrebbe far riflettere. Soprattutto gli addetti ai lavori. Caro prof. Curcio, ci vorranno altri 30 o 40 anni per vedere i primi prototipi di centrali di IV generazione funzionare 'sulla carta'. Il governo italiano sta puntando sui reattori EPR francesi. Brutti, sporchi e cattivi. Tanto cattivi che nessun reattore EPR è attualmente in funzione. Dovremmo parlare alla gente in modo chiaro, senza false ideologie. Dovremmo dire alla gente che il governo spenderà non meno di 100 miliardi di euro per costruire, non prima di 20 anni, una quindicina di reattori EPR, che attualmente stanno dando, a livello sperimmentale, solo enormi problemi. Finlandia docet (costi raddoppiati e non se ne vede la fine in quanto, si sa, il governo Finlandese vuole vederci chiaro..). A chi gioverà il nucleare italiano ? Questa è la vera domanda alla quale occorre dare una serena risposta. In Francia, nuclearizzata fino al midollo, consumano più petrolio che in Italia. In Germania, salvo ripensamenti, spegneranno l'ultima centrale nucleare entro il 2020. E l'Italia spenderà 100 miliardi di euro per un rientro economico, se va bene, che avverrà non prima del 2035/2040. La vera via è quella intrapresa dalla Germania. Risparmio energetico e rinnovabili in primis. La case tedesche consumano mediamente 5/6 volte meno che quelle italiane. I politici italiani, invece, ci costano il doppio di quello che costano i politici tedeschi ai loro cittadini. Forse è questo il vero motivo del nucleare in Italia: i soliti noti (i vari capitani coraggiosi..), sostenuti bi-partisan dalla classe politica, potranno aumentare il loro potere economico. Vedi ad esempio la privatizzazione dell'acqua.

Postato da: Alessandro Bellotti | 26.11.09 23:22


Si parla di ecologia,vorrei sapere cosa fanno gli aerei che lasciano le scie chimiche in cielo e nessuno ne parla e' da' molto che buttano questi veleni sulla nostra testa perche' non li fermiamo.

Postato da: camilleri anna | 21.11.09 16:33


Quando si fa politica, e si vuole amministrare la cosa pubblica, più che frasi che contengono dei no a qualcosa che esiste o che propone qualcun’ altro, quello che il cittadino deve ascoltare, sono delle proposte e delle soluzioni. Intendiamoci, si può anche dire no a qualcosa ma lo si deve motivare e sostenere con delle proposte e delle idee.
Tornando all’argomento 2 sono i problemi da affrontare: la scarsità delle risorse e i cambiamenti climatici. Nei prossimi 5 anni una domanda di petrolio in crescita del 2,2% l’anno, causerà un forte rischio per la fornitura di energia mondiale. Poi toccherà al gas naturale. Per bilanciare il mercato, probabilmente, ci sarà un rialzo dei prezzi. La strada che tutti i governi del mondo dovrebbero seguire da subito, è quella dell’efficienza energetica, del risparmio e dello sviluppo delle fonti rinnovabili.
Il problema sono i tempi, perché lo sviluppo delle rinnovabili non sarà sufficientemente rapido. Stesso discorso vale per il nucleare. Ma bisogna comunque iniziare, già da domani.
Amsterdam, lo sta facendo da qualche mese, avendo varato il progetto “smart city”: mobilità sostenibile, efficienza e rete elettrica intelligente.
Nel dettaglio per la mobilità: prese per ricaricare i veicoli elettrici, pannelli solari sulle pensiline degli autobus, fermate dei bus realizzate con materiale riciclato, raccolta rifiuti con mezzi elettrici, colonnine d’acqua per la pulizia delle strade, consegne nei negozi tramite un servizio di logistica con furgoni elettrici.
Per l’efficienza e la rete elettrica: lampadine a fluorescenza, interventi di coibentazione, illuminazione pubblica con led alimentati da pannelli solari. Bidoni-compattatori per la spazzatura, che essendo pressata, diminuirà la frequenza di raccolta, anch’essi alimentati da pannelli solari. Smart-grid, cioè una rete elettrica che permetterà di gestire l’energia nel modo più efficiente. Piccoli impianti sparsi per la città come pannelli solari, microeolico, biomassa e fotovoltaico.
Il mondo per la propria sicurezza energetica ed ambientale, deve svoltare subito, con una rivoluzione energetica che ci sganci progressivamente dal petrolio, dal gas e dal carbone. Ogni anno di ritardo, secondo la I.E.A., ci costerebbe 500 miliardi di dollari in più.
Il nostro futuro, ma soprattutto quello dei nostri figli, è nelle nostre mani, muoversi è un dovere.

Postato da: Paolo Brugiotti | 20.11.09 22:50


Lettera per Bersani e per il Pd
Noi le palle ce le siamo rotte, Voi dovete dimostrare di averle e saper tirarle fuori
Ho letto qualche giorno fa su Il Fatto Quotidiano le dichiarazioni inerenti la manifestazione del 5 dicembre 2009. Qui non si tratta di "prendere lezioni di antiberlusconismo", si tratta di capire se la manifestazione è giusta o sbagliata, punto. Una volta capito questo, si decide. O bianco o nero, stanno morendo le mezze misure, i bei comportamenti e il dialogo. La Destra berlusconiana è una Destra nuova, diseducata, senza rispetto per il prossimo, per gli avversari. E’ una Destra che non vince con i propri antagonisti, li insulta interrompendoli, li umilia, li schiaccia. O non ve ne eravate accorti?La gente scende in piazza a rappresentare se stessa perché non si sente rappresentata da Voi, perché se così fosse, non avrebbe motivo di organizzarsi da sé e muoversi autonomamente.Se si manifestasse contro la mafia vorrebbe dire "prendere lezioni di antimafia"? Ma cosa state dicendo?Di Pietro acquista consensi perché si è schierato, perché fa vedere di tenerci in quello che fa, perché dimostra di essere tosto e di avere carattere, decisione, forza, di essere dalla parte della gente.Dimostra di essere “la voce giusta a urlare la collera e lo sdegno del popolo”(purtroppo sembra essere l’unica).Se non vi accaparrate la Piazza non avrete mai consenso, perché risulterete sempre ipocriti ispirando sempre meno fiducia nella gente.Scendete in piazza, a parlare e perché no, a urlare così come ha voglia di urlare la gente.Non avete né le TV, né i GIORNALI che ha la Destra, se non urlate, se non scendete in piazza, la Piazza non vi sarà mai vicina, e senza il consenso della Piazza siete finiti e non sconfiggerete mai Berlusconi.La Lega è da anni che strilla "porcherie e insulti" e più lo fa e più acquista consensi. In questi anni la gente si sta spostando a destra perché non ne può più, perché ha voglia di gridare la propria rabbia. E la Destra che è più furba della Sinistra approfitta di tutto questo, incalza e vince. Basta con il buonismo, basta con le belle parole, basta con le buone maniere. O dimostrate carattere, o rimarrete sempre ai vetri. Senza nemmeno più neppure la possibilità di arrampicarvisi.Scomparsa la capacità di farlo, scompariranno anche le intenzioni. E come diceva Giorgio Gaber:-“Due miserie in un corpo solo!”-
Ormai il Sogno si è rattrappito, e se non risvegliate le coscienze, è finita!
Pd, sveglia!

Postato da: Shilly Marshall | 20.11.09 15:17


Salve.
Ho letto ed apprezzato il programma proposto. L'unica cosa che non condivido è il no secco al nucleare. Io mi occupo di questo tema perché ne faccio ricerca. La mia proposta alternativa è la seguente: aumentare i fondi per la ricerca sul nucleare pulito, quello di IV generazione. Ci sono progetti italiani di reattori di medio-piccola potenza che sono super-sicuri e, soprattuto, non producono scorie, in quanto le "scorie" possono essere utilizzate per usi medici. NON c'è produzione di plutonio, quindi non è sfruttabile per la proliferazione di armi nucleari.
Non si può prescindere dal nucleare per rispettare il protocollo di Kyoto.
Grazie per l'attenzione.
Cordialmente,
prof Valerio Curcio

Postato da: Valerio Curcio | 16.11.09 17:14


Il problema dei rifiuti tossici relativi alle scorie nucleari ed industriali è un problema serio del quale si parla troppo poco.
Addirittura non solo si tende a spegnere i riflettori su fatti di cronaca ambientale come le cosiddette "navi dei veleni", ma sono già stati stabiliti i siti dove sorgeranno le nuove centrali nucleari sul territorio italiano.
Per quanto riguarda le "Navi dei veleni" io abito a Paola (CS) che è situata tra Amantea e Cetraro oggetto di indagini a livello giudiziario e ambientale, e non mi sento affatto tranquilizzato dalle dichiarazione della Prestigiacomo la quale si è limitata ad affermare che la nave sui fondali di Cetraro è solo un relitto di una nave tedesca affondata nella seconda guerra mondiale.
Embé? Noi cittadini passiamo 15 mila euro al mese ad un ministro che si limita a risolvere problemi di questa portata con simili dichiarazioni senza nemmeno effettuare un sopralluogo tecnico che attesti l'assenza di ogni pericolo di radioattività.
E che ci dice il ministro Prestigiacomo dei retroscena che riguardano i rifiuti tossici della nave affondata ad Amantea ormai da diversi anni?
Certo il ministro Prestigiacomo non è il Ministro della giustizia (figurati un pò, dalla padella nella brace, perché si tratta di un'altra persona della quale non mi fido) ma se avesse avuto un minimo di buon senso e di responabilità non avrebbe indugiato a far scandagliare le coste della Calabria e dell'Italia intera.
Ma era davvero necessario aspettare le dichiarazioni di un pentito per sospettare che forse, anzi quasi sicuramente, viviamo in un ambiente inquinato da scorie radioattive che ci distruggono la vita?
E le montagne? Qualcuno dei nostri dipendenti, a cominciare dal presidente della regione Calabria, si è forse preoccupato di fare un sopralluogo in Aspromonte, sui rilievi Silani o del Pollino?

Postato da: oreste soria | 14.11.09 21:45


Credo manchi un punto importante per quanto riguarda il ciclo di rifiuti. Ok per quanto riguarda le soluzioni a valle del problema ma manca la soluzione del problema a monte.
Quello che voglio dire è che l'obiettivo deve essere quello di evitare di produrre rifiuti e quindi tutti quegli imballaggi che non possono poi essere riciclati, questo lo si fa premiando le aziende che producono un prodotto eco-compatibile e punendo, con sanzioni pecunarie, quelle che producono prodotti non smaltibili...
Saluti e buon lavoro

Postato da: Francesco Minesti | 14.11.09 12:08


Mi stupisce che nelle proposte per l'energia non ci sia al PRIMO posto il risparmio energetico !
Potenziali ENORMI in Italia con costi contenuti.
Addirittura con il meccanismo delle ESCO (Energy Service COmpany) gli enti locali possono realizzare interventi di risparmio energetico a costo ZERO Come ? Vediamo un esempio. Supponiamo che in un comune ci sia impianto di illuminazione stradale vecchio e che consuma parecchio. La ESCO finanzia DI TASCA SUA la riconversione ad un impianto più efficiente (a LED ad esempio) e poi chiede al comune di pagare per un tot di anni la stessa bolletta che pagava prima . Il guadagno della ESCO è quindi 'spalmato' su più anni e deriva dalla differenza tra la bolletta originale ed il consumo effettivo di energia che , con i LEd, si è ridotto di parecchio.
In alri accordi addirittura parte del guadagno viene sin da subito suddiviso tra ESCO e comune e quindi dal primo anno il comune ha un'entrata EXTRA a costo ZERO, ovviamente si allunga così il periodo di rimborso alla ESCO.
Comunque alla fine del periodo concordato il comune si trova un impianto nuovo e il RISPARMIO IN BOLLETTA da quel giorno in poi e , dulcis in fundo, l'ambiente ringrazia.
Se poi moltiplicate questo esempio pensando al riscaldamento di case, uffici, la gestione dell'acqua, ecc. ecc. capirete che le potenzialità sono enormi.
Di esempi virtuosi ce ne sono a bizzeffe ad esempio su www.comunivirtuosi.org

Postato da: Marco Monguzzi | 13.11.09 20:03


Per capire a cosa potremmo andare incontro col ritorno al nucleare, vi raccomando un reportage di ARTE\TV andato in onda pochi giorni fa dal titolo "L"INCUBO DEI RIFIUTI NUCLEARI" che ha scioccato anche l'opinione pubblica francese.
Questo reportage è disponibile anche in DVD sempre dalla stessa trasmittente, o se preferite ne sono in possesso io stesso e lo posso spedire a chiunque me ne faccia richiesta a titolo completamente gratuito (spese di spedizione comprese).
Con questo reportage penso che qualunque persona di buon senso riesca a capire a cosa andremo incontro con questa follia.
Paolo F (e-mail p_frosini@yahoo,it) Grazie

Postato da: paolo frosini | 12.11.09 14:39


Per capire a cosa potremmo andare incontro col ritorno al nucleare, vi raccomando un reportage di ARTE\TV andato in onda pochi giorni fa dal titolo "L"INCUBO DEI RIFIUTI NUCLEARI" che ha scioccato anche l'opinione pubblica francese.
Questo reportage è disponibile anche in DVD sempre dalla stessa trasmittente, o se preferite ne sono in possesso io stesso e lo posso spedire a chiunque me ne faccia richiesta a titolo completamente gratuito (spese di spedizione comprese).
Con questo reportage penso che qualunque persona di buon senso riesca a capire a cosa andremo incontro con questa follia.
Paolo F (e-mail p_frosini@yahoo,it) Grazie

Postato da: paolo frosini | 12.11.09 14:39


Oggetto: Piano Stadi ( stralcio di un'articolo di E.Salzano )

Il piano Stadi, e' stato approvato dalla commissione del Senato in sede deliberante, e sta passando adesso l’esame dell’altro ramo del Parlamento. Il titolo ipocrita è “disposizioni per favorire la costruzione e la ristrutturazione di impianti sportivi e stadi anche a sostegno della candidatura dell’Italia a manifestazioni sportive di rilievo europeo o internazionale”.

Non basta la rinuncia a qualsiasi iniziativa che valga ad arrestare il consumo di suolo, particolarmente grave nel nostro paese grazie alla sua orografia, alla densità di lasciti della storia e al rifiuto dei governi nazionali e regionali di contrastarlo (a differenza di quanto avvieni negli altri paesi europei). Tutto questo non basta. Ecco che arriva una vergognosa legge bipartisan che, col pretesto di costruire stadi, dà il via alla “più grande speculazione urbanistica nelle città italiane dal Dopoguerra”, come ha scritto Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente.

Perche' nessuno ne' parla ?

Postato da: Corrado Salemi | 12.11.09 11:51


SI al nucleare

mi permetto di postare un link istruttivo sulle centrali nucleari ed altre fonti energetiche tenuto da eminenti personalità all'università di Milano, per chi volesse scavare a fondo sull'argomento da un punto di vista scientifico-divulgativo.

http://lxmi.mi.infn.it/~alimonti/press/

Personalmente sono d'accordo sulla costruzione di centrali di 3a gen. avanzata, a ciclo "chiuso", le fonti rinnovabili ad oggi, e forse mai, non hanno il potenziale per sostituire l'energia da combustibile fossile. Almeno fino alle fantascientifiche centrali a fusione.

Il problema energetico andrebbe affrontato in una prospettiva sul futuro: l'Italia può continuare a rifornirsi da altri paesi? a che prezzo? siamo sicuri che nel 2030, sia pure a fronte di una notevole espansione di fotovoltaico, eolico, geotermico & c., tutte queste fonti saranno sufficienti? o meglio inziare a puntare anche sul nucleare come tutti i paesi avanzati, per quanto i "ritorni" possano essere lontani nel tempo?

Postato da: Andrea D'Orazio | 09.11.09 23:48


Rispondo al Sig. Marchetti, favorevole alla costruzione di centrali nucleari in Italia. Il programma del governo prevede centrali di tipo EPR (Francesi). Nessun tipo di queste centrali è attualmente in funzione al mondo. Se ne stanno costruendo 2, una in Finlandia (con costi e tempi raddoppiati) e una in Francia. Un programma serio dovrebbe prevedere circa il 30% da nucleare e cioè almeno 20/25 Gwatt di potenza e cioè una quindicina di reattori quindi almeno 8 centrali. Questo con costi 'finlandesi' di almeno 100 miliardi di Euro. Costi Finlandesi e non italiani... Tempi di realizzo: non prima del 2030. Tempi di rientro dell'investimento: mai (non prima del 2040 comunque, ammesso che le centrali vadano 20 ore al giorno per 40 anni). Mi creda, caro sig. Marchetti, investire 100 miliardi di euro, in Italia, per il nucleare è prima di tutto una follia economica. E' falso che la nucleare Francia non abbia dipendenza estera per l'energia. I Francesi, ad esempio, consumano molto più petrolio che gli Italiani. Sprecano energia elettrica da nucleare (non sanno dove buttarla..) La vendono a prezzi stracciati, di notte, all'Italia (i prezzi sarebbere stracciati ma ci siamo inventati la Borsa Elettrica..). L'energia elettrica da nucleare ci serve per ripompare l'acqua nei nostri bacini idroelettrici. Costruire mega centrali è comunque una follia da un punto di vista di distribuzione dell'energia che è concentrata, con un aumento delle perdite. Ad oggi, circa il 7% dell'energia elettrica viene buttata per perdite (2 reattori li dobbiamo costruire solo per far fronte alle perdite...). Occorre produrre energia quando e dove serve. Piccole centrali da qualche Mwatt delocalizzate ed interconnesse. Fotovoltaico a tutto spiano, con la produzione massiccia di idrogeno nelle ore 'calde'. L'Italia è uno dei maggiori produttori di silicio metallurgico dal quale si ricava il silicio di grado solare. Bastano 1,5 miliardi euro per far decollare un sistema produttivo da 1,3 Gwattpicco/anno di celle solari. Ventimila posti di lavoro. Ogni 3 o 4 anni, da un punto di vista energetico, è come se si mettesse in funzione una centrale tipo Caorso.
Produrre energia da fotovoltaico (o da piccole centrali delocalizzate) è però un modo troppo anarchico di produzione: le multiutilities non guadagnerebbero più (come stanno facendo con gli incentivi statali e gli inceneritori). In questi anni di lavori e ricerche ho capito che è questo il vero problema del fotovoltiaico in Italia.

Postato da: Alessandro Bellotti | 09.11.09 14:36


RICORD che abbiamo tempo fino a domani alle 24.00 per firmare la petizione online, contro il ritorno del nucleare in Italia. Scopo è di raggiungere quota 50.000 firme sia online che cartacee, da mandare agli alti esponenti del governo, come anticipo per raggiungere le 500.000 firme per fare un nuovo referendum.
Informazioni e possibilità di firmare:

http://petizione.perilbenecomune.org

Saluti a tutti
Fernand

Postato da: Daniela Borroni | 07.11.09 11:43


Caro Di Pietro,
riguardo agli incentivi all'edilizia sono sconcertata, siamo un paese densamente popolato e cubato! Credo che permettere di edificare ancora sottraendo altro suolo e natura o territorio agricolo possibilmente biologico, sia un delitto. Dovremmo diventare civili, abbandonare la barbaria dell'edilizia a tutti i costi e ridimenzionarci. Perchè non vengono mai proposti ed eseguiti controlli incrociati per accertare quanti immobili sono inutilizzati? O affittati a nero? Bisognerebbe solo recuperare e risanare aree dismesse! Grazie

Postato da: Rosalba Tamburro | 04.11.09 19:47


caro dott. DI PIETRO nel mio paese una giunta di centro sinistra ha approvatto un puc che prevede l'abbattiomento di circa sei ettari di pineta apochi metri dal mare in uno dei borghi marini piu belli per la costruzione di pseudo alberghi.Ci siamo costituiti in comitato e chiediamo a lei un appoggio nella nostra battaglia.Chi vuole piu informazioni vada al sito salviamosantalucia.org .ASPETTIAMO UN SUO INTERVENTO A BREVE .GRAZIE

Postato da: ROBERTA DERIU | 04.11.09 19:29


Caro Dott. Di Pietro,
ha visto cosa è capace il nostro governo?
hanno smentito, con "la ministra" prestigiacomo,che a cetraro nn ci sono navi dei veleni , bensì una carretta del mare del 17.
a cetraro ci sono invece almeno 4 navi dei veleni.
da anni i pescatori di strascico sono a conoscenza, in quanto sistematicamente pescano bidoni e poi li ributtano in mare.
Come può un governo "barare " e trafugare la verità in questo modo.
su tutto , ma nn sulla salute di migliaia e migliaia di cittadini.
Forza Di Pietro noi calabresi d'ora in poi solo con te.

Postato da: domenico marasco | 04.11.09 17:19


Io vorrei che si demolissero tutte le costruzioni abusive, soprattutto quelle costiere ma anche quelle interne per ridare spazio a grandi foreste sul mare perchè sono scomparse.
Poi, per avere energia elettrica ecosostenibile si dovrebbe dare la possibilità agli enti che producono energia di ricoprire tutti i tetti d'Italia con i pannelli solari e continuare a pagare la bolletta, e se qualcuno non vuole più pagare la bolletta compra i pannelli solari come si fa oggi solo che li paga a questi enti e se li ritrova già montati, altrimenti continua a pagare normalmente la bolletta.
Proporrei inoltre multe salatissime ai comuni che non accendono i depuratori, ma queste multe devono essere molto più care del costo per tenere accesi i depuratori, altrimenti conviene pagare la multa e li lasciano spenti. Bisognerebbe poi controllare il territorio tutti i giorni con gli elicotteri così si trovano subito le discariche abusive, senza farle ingrandire a dismisura.

Postato da: V R | 04.11.09 13:07


Aiutateci nella nostra battaglia a tutela del ambiente firmate la petizione nel sito salviamosantalucia.org grazie

Postato da: roberta deriu | 04.11.09 12:43


@ rossella demurtas
Guardi signora io ho provato ad aprire la discussione (http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/articoli/politica/ancora_parlamento_fannullone.php#comments) ed il risultato è stato quel che può vedere. Essenzialmente, da elettore IDV, trovo sconcertante che in un programma di quasi 180 punti non ne sia stato ancora dedicato uno che uno agli animali, ne potrei proporre qualcuno al volo:
- sterilizzazione gratuita
- microchip gratuito (o parzialmente pagato) ed insasprimento delle multe per chi non lo fa mettere
- inasprimento delle pene per l'abbandono
- divieto assoluto di vendita di animali selvatici (i boa, i camaleonti, etc in casa non sono felici di stare ed in alcuni casi sono anche pericolosi)
- regolamentazione della caccia
- abolizione degli allevamenti intensivi che sono un vero e proprio abominio (ci dovrebbe essere già una legge Europea al riguardo ma chissà quando mai la vedremo praticata)
- più fondi ai canili e sopratutto più controlli dell'uso degli stessi (obbligo di trasparenza dell'uso del denaro pubblico su sito web)
- più fondi per la propaganda alla sensibilizzazione delle persone riguardo questo genere di problemi

Postato da: Qualsiasi | 03.11.09 18:39


quotidianamente i vari tg ci mostrano volti di gente insignificante ,es rosi bindi - di pietro-fassino-finocchiaro -etc etc antistatalisti e rivoluzionari che rubano lo stipendio da anni a noi lavoratori.la mia proposta:chi è all'opposizione sotto qualsiasi bandiera non non deve percepire alcun stipendio ma solo gettoni presenza (quando lo sono)alle camere.cosa ne pensate?

Postato da: pasquale ricci | 03.11.09 18:34


per quanti sono sensibili alle problematiche animaliste, in merito al problema del randagismo, proporrei la sterilizzazione gratutita di cani e gatti. Il sud del paese è, a riguardo un disastro feudale. E comunque chiederei una attenzione anche a questi problemi
Grazie

Postato da: rossella demurtas | 03.11.09 17:25


Combatterei l'abusivismo edilizio e farei demolire all'esercito ciò che non demoliscono gli Enti locali;
cercherei di snellire le norme che regolano i permessi per costruire: non voglio, evidentemente, favorire l'abusivismo edilizio, bensì fare in modo che non si debba divenire deficienti per costruire la cuccia per il cane o abbattere un muro dentro l'abitazione. Adotterei la legislazione tedesca che, raccontata in una puntata di Report, pare funzioni molto bene.

Postato da: Fulvio P. | 01.11.09 19:47


Non sono d'accordo sul "No" alle centrali nucleari.
Credo che al momento sia il modo più efficace per ottenere grandi quantità di energia. Giusto incentivare la ricerca per le risorse rinnovabili, ma al momento non esistono centrali ad energia solare, eolica, idroelettrica ecc... che possano produrre una quantità di potenza utile pari a quella delle centrali a petrolio o nucleare (ricordo che la domanda di energia è in continuo aumento).
Perciò io proseguirei il programma di costruzione delle centrali, previsto dall'attuale governo, magari con un referendum per confermare o abolire democraticamente questo programma.
Sono certo che ad oggi la maggior parte degli italiani è a favore dell'apertura delle centrali nucleari, in quanto conosce la sicurezza delle centrali più recenti (vedi quelle francesi).
Insisterei per costruire le centrali di ultima generazione, anzichè di 3^, ma ricordo che quelle di 4^ sono ancora in progettazione.
I problemi circa il posizionamento delle centrali e dei depositi per lo smaltimento delle scorie è un problema, ma non credo sia irrisolvibile.
Concludendo, credo che la costruzione di centrali nucleari sia un primo importante passo verso l'autonomia energetica del nostro paese, che porterà ad un sensibile calo del costo delle bollette Enel e della benzina.

Postato da: Davide Marchetti | 31.10.09 10:48


Vorrei che qualcuno di IDV-Calabria, preferibilmente da Cosenza, desse un'occhiata al sito www.vitalsybaris.com e si mettesse in contatto con il sottoscritto (34-93590646)Potete avere la possibilità di vedere cosa succede in Calabria, quando si riesce a mettere in essere un progetto di energia rinnovabile di ASSOLUTA INNOVAZIONE al livello mondiale (nella fattispecie produzione di energia elettrica dal solare termico per alimentare serre che producono pomodorini durante autunno-inverno-primavera ed il surplus energetico immesso in rete ENEL). Praticamente NULLA: La Regione Calabria, invece di appoggiare questa iniziativa, l'affossa. Il suddetto progetto sperimentale é estato spostato in Portogallo ed in USA, dove funziona perfettamente. Mi occupo di energie rinnovabili da oltre 25 anni: quando in Italia non si sapeva NULLA su solar cells, ETFE-Polymers, Triple Junction-Cells, ecc...Negli anni '80 in Germania, ci occupavamo già di simili tematiche e la gente ci considerava pazzi scatenati e visionari marziani. Nel frattempo in Germania (dove ho passato oltre venti anni della mia vita) nella ricerca e produzione di energie rinnovabili sono stati creati centinaia di migliaia di ambitissimi posti di lavoro e noi qui stiamo dietro alle buffonate di un psciconano ed alle malefatte di gentaglia che ci ha trasformato nella pattumiera d'Europa. Vi saluto.F. Maruozzo

Postato da: francesco maruozzo | 31.10.09 10:40


Io integrerei in questo modo:

- Incentivare la raccolta dei rifiuti porta a porta per aumentare la raccolta differenziata;

- So che a chi abita in città non interessa nulla, ma l'Italia è fatta anche di tanti paesini e ambienti rurali -> Consentire ai privati di vietare la caccia nei propri terreni senza obbligo di recinzioni o autorizzazioni degli enti competenti; vietare l'uso di richiami vivi a scopo venatorio.

Bloccare la costruzione del ponte sullo stretto di Messina;

Finanziare seriamente e far funzionare le Soprintendenze ai beni culturali al fine di valorizzare il nostro immenso patrimonio culturale; incentivare la trasformazione dei centri storici (vedi Roma) in grandi aree pedonali.

Costruire nuove linee ferrioviarie e metropolitane; consentire la detrazione delle spese sostenute per viaggiare sui mezzi pubblici.

Postato da: Fulvio P. | 30.10.09 20:50


Scie chimiche = Morgellons, Parkinson, Alzheimer, Linfomi; quelle citate sono solo alcune delle malattie che noi tutti rischiamo per via delle scie chimiche, e nessuno fa niente. Chiedo pertanto che venga firmata la petizione sul sito http://www.sciechimiche.org

Se per caso qualcuno avesse dei dubbi ho postato il link per vedere quali sono le patologie correlate alle scie chimiche, potete vederlo su youtube il titolo del video è: Scie chimiche - Le patologie correlate.

http://www.youtube.com/watch?v=4zstxIempd8

Negli Usa hanno intrapeso una class action contro queste industrie che diffondono questi veleni.
Grazie per avermi ascoltato, bisogna fare qualcosa.

Postato da: Francesco Piazza | 30.10.09 16:18


Decisamente sì all'acqua pubblica, tuttavia le scrivo per porre alla sua attenzione, alcuni seri problemi che ormai da decenni affliggono la Calabria,regione dalla quale le scrivo.
Ho letto di recente il suo intervento relativamente alla Vallecrati nell'ambito dei rifiuti e ciò mi ha spinto a scriverle per sottolineare la grave anomalia nell'ambito delle risorse idriche che vi è nella regione Calabria.
A distanza di 15 anni dall'entrata in vigore della legge Galli e s.m.i. vi è un soggetto sovrambito che si occupa delle grandi adduzioni e fornisce l'acqua ai comuni e 5 ATO che non hanno ancora aggiornato i piani d'ambito e individuato il gestore del servizio idrico integrato.
A completare il quadro, nonostante i cittadini paghino puntualmente la bolletta dell'acqua (che comprende per l'appunto approvvigionamento, distribuzione, fognatura e depurazione) il soggetto sovrambito e le società che gestiscono gli impianti di depurazione sono creditrici nei confronti dei comuni delle quote per il servizio (chiamiamolo idrico integrato). Tutto ciò comporta una situazione ambientale e sociale disastrosa: il ciclo idrico non è per niente integrato e ciò comporta lo spreco della risorsa, le aziende,alle quali tra l'altro ogni estate vengono affidati lavori straordinari per superare l'emergenza estiva (come se il problema depurazione fosse solo attinente alla stagione balneare), non pagano puntualmente i dipendenti, ed ogni estate il mare è sporco.
Ciò premesso, e tralascio le inchieste giudiziarie sui fondi impiegati nella depurazione che, come dice il dott. De Magistris, hanno evidenziato una situazione inquietante, mi auguro che nell'agenda del candidato Callipo siano prioritari oltre alla sanità, all'occupazione anche i problemi dell'ambiente, con particolare riferimento al ciclo idrico integrato e alla depurazione.
L'acqua può sicuramente rimanere un servizio pubblico, ma deve essere gestito con organicità, da personale qualificato. Cordiali saluti

Postato da: Alessandra Scordo | 29.10.09 12:07


- Creazione di un piano RIFIUTI ZERO.
- Blocco della costruzione di nuovi inceneritori
- Nel breve periodo, progressiva chiusura di tutti gli inceneritori.
- Facilitare la vendita di energia creata con piccoli sistemi ecocompatibili (solare, eolica ecc.. ) da parte dei singoli cittadini al gestore nazionale.

Postato da: DC | 28.10.09 20:50


nel rilancio dell'economia e nella salvaguardia dell'ambiente non dimentichiamoci di potenziare al massimo quella che è la principale fonte di ricchezza per un paese cosi' ricco di bellezze artistiche e naturali :il turismo che non deve essere lasciato in mano ai soli albergatori o affitta sdraio e ombrelloni ma controllato e gestito razionalmente in ogni settore da autorità locali e centrali in ogni sua iniziativa e in ogni suo introito e sviluppo

Postato da: emi_cori | 26.10.09 22:09


@Stefano Dettori
Molti esperti, ricercatori da una vita, dicono che con opportuni accorgimenti si può consumare il 75% in meno di energia mantenendo gli stessi benefit, basterebbe anche diminuirla solo del 20% per non utilizzare quella nucleare.
Cmq, l''energia che ci offre il sole è enorme e con le attuali tecnologie con una piccola porzione del Sahara, attraverso il solare (termico o fotovoltaico) si può coprire l'intero fabbisogno energetico (quindi elettrico e dei trasporti) mondiale, basta pensare che in 20 anni si è passati col fotovoltaico dal 4 al 40% di efficienza. Non solo, occorre fare investimenti, nel Geotermico, l'energia sfruttabile sulla terra è sufficiente con l'attuale fabbisogno a coprirci per 2'000 anni, nella fusione fredda e nella energia dai fulmini, oltre a quella elettrostatica di Tesla, tutte risorse che farebbero fallire qualsiasi società elettrica, del gas e del petrolio, poiché l'energia per luce e trasporti diventerebbe gratuita. Il Nucleare serve solo per centralizzare la produzione così da mantenere il controllo da parte delle utility parastatali che pian piano la stanno perdendo.

Postato da: Claudio Santini | 26.10.09 21:04


Salve a tutti sono un giovane laureato in pianificazione ed urbanistica. Mi sono informato riguardo le politiche ambientali ed energetiche del nostro paese e nei paesi europei.
Una cosa la dico subito: non sono d'accordo nel demonizzare le centrali nucleari: la tecnologia attuale è abbastanza sicura per prenderle almeno in considerazione. Ovviamente queste non possono essere da sole la soluzione ai problemi energetici del bel paese e vanno integrate con il progressivo sviluppo delle energie rinnovabili (solare, eolico, geotermico, energia idrica). In Italia manca un piano energetico nazionale, che è l'unica strada per risolvere tali problematiche ma nessuno sembra ne abbia mai parlato. Fare ed attuare politiche energetiche chiare e coordinate a livello nazionale e regionale sarebbe un grande passo avanti per il nostro paese, ricordo che debolezza energetica significa anche debolezza economica e viceversa. Con la stima che ho per il dott. Di Pietro spero che il mio suggerimento possa essere ascoltato.

Postato da: Stefano Dettori | 26.10.09 20:45


Caro Dott. Di Pietro, ci siamo incontrati a Olbia per il sostegno a Uggias, mi chiamo Forti, sono il coordinatore in Italia di un network internazionale presente in 110 paesi nel mondo; ho una proposta per il programma alternativa di governo: riguarda gli enti locali, il dissesto idrogeologico, la corruzione fisiologica degli appalti ed il lavoro: gli enti possiedono risorse umane dirigenziali e manodopera (lavoratori socialmente utili, liste di disoccupazione, ecc), terreni coltivabili a vivaio e dissesto che uccide i cittadini: implementando tecniche bio ingegneristiche per porre in sicurezza il territorio, cioè utilizzando sistemi incardinati su piante particolari, tali enti potrebbero evitare di affidarsi a ditte esterne per appalti o costose consulenze e risanare il territorio generando molto lavoro.
Altri hanno preventivato la incredibile somma di €35MLD per portare a soluzione questo problema, ma considerando solo le soluzioni "rigide" ossia il cemento armato, che NON è una soluzione definitiva: ho raccolto nel mio blog anni di disastri legati al mutare delle condizioni climatiche: spesso il cemento ha aggravato i problemi e causato più danni: esistono alternative, ma in Italia non se ne parla; nessuno informa ed io sono da solo a cercare di farlo: ho parlato con amministratori in molte regioni ed ad ogni livello: la risposta è sempre la stessa: "interessa molto, la richiamo..." Ma come lei ben sa, se eliminiamo la necessità di appalti in questo campo e limitiamo la quantità di cemento versato, certe pratiche non sono più possibili.
Altri paesi hanno integrato questa particolare tecnica nei loro programmi di salvaguardia della popolazione e nella programmazione dei lavori pubblici: Cina, Australia, Vietnam, Congo!
Basterebbe una frazione dei fondi dati alla Protezione Civile per le emergenze e brevi corsi per la progettazione in tal senso, cui addestrare il personale dirigenziale (tutti i comuni hanno un ingegnere ed un geometra) e un minimo di informazione per formare il personale non specializzato (addetto alla produzione del materiale vivo), un lotto base di piante per partire e l'Italia cambia: avevamo chiuso la passata stagione umida con 20 morti; apriamo questa con 30! La mia frustrazione nel vedere queste tragedie è grande, sapendo che si potrebbero evitare a BASSO COSTO.
Ulteriori applicazioni sono possibili con la stessa tecnologia e vanno dalla depurazione delle acque reflue alla produzione di energia ed oltre: varrebbe la pena parlarne.

Postato da: Marco Forti | 26.10.09 09:48


Gentile dott Di Pietro,
Poche parole per esprimerle la grande stima
Che ho per lei: coraggio e forza unite ad una spontaneitá
Che é anche mia le faranno fare grandi cose in un
Futuro che forse é prossimo.
Quando quell'essere inacettabile e folle che
Gongola quando é chiamato “primier” sará caduto,
E spero che questo avvenga presto, saró felicissima di
Vedere attuare il suo programma in tutte le sue parti.
É un progetto ben fatto CONDIVISIBILE, importante.
Dobbiamo farlo cadere e non dalla sedia anche perché
Non si farebbe neppure male perché i suoi amortizzatori {solo I suoi bene inteso},
Glielo impedirebbero. É deprimente avere un uomo cosí in un posto
Troppo importante x lui. É indegno di qualsiasi responsabilitá poiché non solo
É uno spregevole disonesto...fascista, ma la sua psicologia contorta
É inquietante: troppo, troppo male ha giá fatto a noi che lo stiamo subendo nei percorsi bizzarri
Della sua evidente follia: e mi accorgo di quanto sia contagiosa anche se grazie alle battaglie condotte
Da lei e non solo, l'italia sta uscendo dal suo lungo letargo.
Ma x altri come noi che siamo stati sempre svegli, la Sofferenza
Nel vedere la realtá é stata inacettabile

Postato da: Gioia Maria Laura | 26.10.09 05:25



2 risate per 1 mondo più vivibile
http://www.youtube.com/watch?v=LEmz4PU1g3U

fan di Pannello Solare
http://www.facebook.com/search/?init=srp&sfxp=&q=pannello+fotovoltaico#/pages/Pannello-Solare/74481511294?ref=mf

Postato da: Gatto Pruf | 21.10.09 12:35


Se fosse possibile si potrebbe smantellare l'ILVA di Taranto, sono 50 anni che respiriamo carbone ed ora anche la diossina. Tutto ciò , a me personalmente, porta solo inquinamento agli altri non so, un fatto è certo che le morti per tumori sono in crescita paurosa. Di tutto ciò chi si prende la responsabilità ?? nessuno
Gli operai potrebbero andare a zappare la terra che è anche meglio che respirare carbone e polveri sottili.

Postato da: chiara rizzo | 20.10.09 14:55


per gli impianti solari termici c'è già una legge nazionale L10/91, che OBBLIGA le pubbliche ammninistrazione ad installare SEMPRE pannelli solari termici, a meno che non ci sia relazione di un tecnico che scriva sull'impossibilità di farlo (ombre, vincoli storici, ecc.). Ma siamo in Italia ......
suggerirei un fondo per la lo sviluppo e la ricerca per nuove tecnologie rinnovabili.
ad esempio, non si parla più di idrogeno .
obbligare, laddove siano richiesti impianti di condizionamento, al solar-cooling (condizionamento con il solare termico).

Postato da: Paola S. | 16.10.09 13:13


1 - chiusura graduale degli inceneritori
2 - divieto di costruzione di inceneritori nuovi
3 - raccolta differenziata porta a porta con codici a barre
4 - rifiuti non riciclabile trattati con bioessicazione
5 - disincentivazione degli imballaggi (mettendo una tassa sull'imballaggio che aumenta all'aumentare del peso dello stesso) - (usciti dal supermercato provate a pesare la roba che mangerete e gli imballaggi che butterete...)
6 - nucleare, non se ne parla neanche
7 - stop alla cemetificazione selvaggia. Bonus fiscali o soldi dallo stato centrale ai comuni che realizzano aree verdi e parchi.
8 - obbligatorietà di pannelli solari termici su tutte le nuove costruzioni e/o ristrutturazioni
9 - ridurre la percentuale di territorio edificabile dei comuni
10 - bonus fiscali e/o soldi ai comuni che ristrutturano edifici pubblici con criteri di risparmio energetico

Postato da: luca bolelli | 15.10.09 12:21


E' il fondamento della nostro futuro..... la qualità della vita passa per un ambiente sia da un punto di vista ecologico... ma anche da un punto di vista sociale e solidale... altrimenti ... il pil che poi e' una grande minchiata scusate il temine nn risolverà.. mai la grande illusione del nostro secolo.....

Postato da: gino capon | 12.10.09 17:06


Proporrei tempo un anno l'introduzione del vuoto a rendere, avremmo tantissimi posti di lavoro in più soprattutto diretti a persone a bassa specializzazione o portatori di handicap. Attualmente Paesi come Germania, Austria, Repubblica Ceca per citarne alcuni hanno il vuoto a rendere, si paga una cauzione che viene restituita al reso del prodotto compresi vetro, lattine, bottiglie di plastica. Stessa cosa per elettodomestici, facendo pagare una cauzione di 50 - 70 euro questa verrebbe restituita da qualsiasi venditore al rientro del bene. Non avremmo più un elettodomestico abbandonato.
Altra cosa completa liberalizzazione delle produzioni energie elettriche fino a 3 KW per le abitazioni. L'energia solare od eolica deve essere pagata con un premio molto conveniente da Terna che la riceve.
Cordiali saluti Gianpaolo Pamio

Postato da: Gianpaolo Pamio | 12.10.09 14:45


A questo programma, che delinea i punti fondamentali del programma del partito sull'ambiente e la qualità della vita, aggiungerei gli incentivi all'acquisto di biciclette e piani urbanistici per riservare, nelle città dove c'è sufficiente spazio, corsie riservate alle biciclette, in modo da incoraggiare le persone ad utilizzare la bicicletta per gli spostamenti brevi. Tutte le mattine, quando esco di casa con la bicicletta, sono costretto a zigzagare tra le macchine perennemente ferme in coda rischiando spesso di confliggere contro di esse.

Chiedo che nel programma vengano anche inseriti parcheggi per le biciclette, che al momento sono assenti nelle grandi città come Genova dove abito, ed il bike sharing, aumentando il numero dei punti di scambio ed aumentando anche lo spazio di tempo entro il quale è possibile riportare a posto la bibicletta senza pagare. Come si fa a Parigi, per altro.

Infine, un punto del programma che aggiungerei qui malgrado sia strettamente connesso con i trasporti e le infrastrutture: il potenziamento dei servizi pubblici di trasporto. Specialmente autobus, che sarebbe bello andassero a metano, e metropolitana, un servizio di trasporto rapido, funzionale, comodo, economico per i cittadini, anche se so, per lo Stato, parecchio costoso. Chissà come mai, in Italia costruire un km di metropolitana costa 4-5 volte di più che negli altri Paesi.
Grazie per l'attenzione,
un ragazzo.

Postato da: Roberto Bordi | 11.10.09 09:46


Tutto bene!!!Aggiungerei un punto. Installazione in più edifici pubblici possibili (scuole, università, ospedali, uffici, ecc ecc) di impianti solari termici per il ricaldamento degli ambienti e per i condizionatori (termici). A fronte di una spesa iniziale, si vedrebbero i risparmi negli anni futuri. Grazie, portate forte il vostro messaggio,
paolo

Postato da: Paolo Pellizzari | 08.10.09 14:54



VERSIONE INTEGRATA: -BENI CULTURALI: TUTELA DEI CENTRI STORICI E INDIVIDUAZIONE DEI CIMITERI MONUMENTALI O PARTE STORICA DEI PICCOLI CIMITERI E RISPETTO DEL DECORO, PER INTEVENTI SU SUDDETTI BENI, PER INSTALLAZIONI DI IMPIANTI TECNOLOGICI, DI ELEMENTI EDILIZI ARCHITETTONICI E/O DI ARREDO (SERRAMENTI TETTOIE, ETC.); DIVIETO DI MANUTENZIONI STRAORDINARIE SIA SU PROSPETTI CHE NEGLI INTERNI,SIA PER GARANTIRE STABILITA' DEI MANUFATTI CHE PER RISPETTARNE IL DECORO ELA FUNZIONALITA' STORICO-ORIGINARIA. ADESIONI A COMMISSIONI COMUNALI PER LE DECISIONI DI CARATTERE URBANISTICO-CULTURALE ANCHE DA PARTE DI ASSOCIAZIONI CULTURALI, LEGALMENTE RICONOSCIUTE. -AMBIENTE E PAESAGGIO:TRASPARENZA CON OBBLIGO DI APPOSIZIONI DI CARTELLI PER TUTTI GLI ATTINGIMENTI DI ACQUE SUPERFICIALI E SOTTERRANEE E PER I PRELIEVI DI SUOLO(CAVE, ESTRAZIONI DA FIUMI, ETC.), E PER GLI INTERVENTI SUI BOSCHI."

Postato da: FULVIO FIORENTINI | 05.10.09 15:46


VERSIONE INTEGRATA: -BENI CULTURALI: TUTELA DEI CENTRI STORICI E INDIVIDUAZIONE DEI CIMITERI MONUMENTALI O PARTE STORICA DEI PICCOLI CIMITERI E RISPETTO DEL DECORO, PER INTEVENTI SU SUDDETTI BENI, PER INSTALLAZIONI DI IMPIANTI TECNOLOGICI, DI ELEMENTI EDILIZI ARCHITETTONICI E/O DI ARREDO (SERRAMENTI TETTOIE, ETC.); DIVIETO DI MANUTENZIONI STRAORDINARIE SIA SU PROSPETTI CHE NEGLI INTERNI,SIA PER GARANTIRE STABILITA' DEI MANUFATTI CHE PER RISPETTARNE IL DECORO ELA FUNZIONALITA' STORICO-ORIGINARIA. ADESIONI A COMMISSIONI COMUNALI PER LE DECISIONI DI CARATTERE URBANISTICO-CULTURALE ANCHE DA PARTE DI ASSOCIAZIONI CULTURALI, LEGALMENTE RICONOSCIUTE. -AMBIENTE E PAESAGGIO:TRASPARENZA CON OBBLIGO DI APPOSIZIONI DI CARTELLI PER TUTTI GLI ATTINGIMENTI DI ACQUE SUPERFICIALI E SOTTERRANEE E PER I PRELIEVI DI SUOLO(CAVE, ESTRAZIONI DA FIUMI, ETC.), E PER GLI INTERVENTI SUI BOSCHI."

Postato da: FULVIO FIORENTINI | 05.10.09 15:46


AIUTARE ed incentivare l' AGRICOLTURA!!!
Questa dovrebbe essere di nuovo l' industria principale, da cui si diramano tutte, o quasi tutte, le altre industrie (motorizzazione, informatica, energetica, chimica, manifatturiera ecc. ecc.)

Postato da: e. clarke | 04.10.09 07:45


INTEGRAZIONI A QUANTO PROPOSTO:

-BENI CULTURALI: TUTELA DEI CENTRI STORICI E INDIVIDUAZIONE DEI CIMITERIMONUMENTALI O PARTE STORICA DEI PICCOLI CIMITERI E RISPETTO DEL DECORO, PERINTEVENTI SU SUDDETTI BENI, PER INSTALLAZIONI DI IMPIANTI TECNOLOGICI.DIVIETO DI MANUTENZIONI STRAORDINARIE SIA SU PROSPETTI CHE NEGLI INTERNI,SIA PER GARANTIRE STABILITA' DEI MANUFATTI CHE PER RISPETTARNE IL DECORO ELA FUNZIONALITA' STORICO-ORIGINARIA.ADESIONI A COMMISSIONI COMUNALI PER LE DECISIONI DI CARATTEREURBANISTICO-CULTURALE ANCHE DA PARTE DI ASSOCIAZIONI CULTURALI, LEGALMENTERICONOSCIUTE.

-AMBIENTE E PAESAGGIO:TRASPARENZA CON OBBLIGO DI APPOSIZIONI DI CARTELLI PER TUTTI GLI ATTINGIMENTI DI ACQUE SUPERFICIALI E SOTTERRANEE E PER I PRELIEVI DI SUOLO(CAVE, ESTRAZIONI DA FIUMI, ETC.), E PER GLI INTERVENTI SUI BOSCHI.

Postato da: FULVIO FIORENTINI | 03.10.09 22:59


PROPOSTE DI PROGRAMMA:

-BENI CULTURALI: TUTELA DEI CENTRI STORICI E INDIVIDUAZIONE DEI CIMITERI MONUMENTALI O PARTE STORICA DEI PICCOLI CIMITERI E RISPETTO DEL DECORO, PER INTEVENTI SU SUDDETTI BENI, PER INSTALLAZIONI DI IMPIANTI TECNOLOGICI. DIVIETO DI MANUTENZIONI STRAORDINARIE SIA SU PROSPETTI CHE NEGLI INTERNI, SIA PER GARANTIRE STABILITA' DEI MANUFATTI CHE PER RISPETTARNE IL DECORO E LA FUNZIONALITA' STORICO-ORIGINARIA.
ADESIONI A COMMISSIONI COMUNALI PER LE DECISIONI DI CARATTERE URBANISTICO-CULTURALE ANCHE DA PARTE DI ASSOCIAZIONI CULTURALI, LEGALMENTE RICONOSCIUTE.

-AMBIENTE:
TRASPARENZA CON OBBLIGO DI APPOSIZIONI DI CARTELLI PER TUTTI GLI ATTINGIMENTI DI ACQUE SUPERFICIALI E SOTTERRANEE E PER I PRELIEVI DI SUOLO (CAVE, ESTRAZIONI DA FIUMI, ETC.).

Postato da: FULVIO FIORENTINI | 03.10.09 22:04


S.O.S CALABRIA, stiamo affondando nella merda e nei veleni. Una Regione che dovrebbe essere il fiore all'occhiello del turismo italiano sta sprofondando nel baratro: depuratori non funzionanti, scarichi di ogni genere che vengono riversati nei fiumi e in mare, una indiscriminata cementificazione pubblica e privata, a causa di una criminalità mafiosa e politica stanno distruggendo una Regione bellissima. On. Di Pietro faccia qualcosa anche per questa Regione

Postato da: Fabio Cristiano | 28.09.09 23:37


Un incentivo per l'uso di auto elettriche potrebbe essere l'obbligatorietà da parte dei gestori di aree di servizio e dei parcheggi multipiano della costruzione di colonnine di ricarica ad alta tensione, che consentano un rapido ciclo di ricarica.
L'uso di auto elettriche ha purtroppo, allo stato attuale, il limite della scarsa autonomia che ne rende impossibile l'uso in tratti extraurbani.
Inoltre, lo stato si dovrebbe far carico di incentivare, oltre l'acquisto, anche la sostituzione, oltremodo onerosa, dei pacchi batteria una volta giunti a fine vita.
Sempre nell'ottica di diffondere i mezzi elettrici, si dovrebbero incentivare gli enti locali e le società da questi controllate alla sostituzione dei piccoli mezzi tradizionali (minibus, mezzi per la raccolta differenziata dei rifiuti, auto si servizio, etc) con anaologhi mezzi a trazione elettrica che migliorerebbero kle condizioni dell'aria soprattutto nelle aree a traffico limitato dove questi mezzi possono circolare liberamente.

Postato da: Maurizio Mirra | 28.09.09 12:02


Condivido i punti messi in luce ma mi sembra che fra queste grandi tematiche espresse troppo in sintesi ne manchi una fondamentale che non puo essere messa per sottointeso o non citata. TUTELA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO . Dove è ?

Grazie
Fabio

Postato da: fabio cotogni | 26.09.09 12:27


Sono d'accordo con Agostino Cullati: basta sfruttamento del territorio. Qui in Lombardia le mafie fanno festa, possono aggiudicarsi appalti dopo appalti, perché la distruzione di parchi, boschi e aree agricole, non è considerata un problema. Città Infinita è il progetto di Stanca e Formigoni per la Lombardia: pissta ciclabile di 100Km, Pedemontana, Expo, Bremi, Tangenziale Milano-Abbiate Grasso, tutte infrastrutture che rovineranno per sempre il paesaggio, il Bel Paese! Mi è dispiaciuto molto che proprio Di Pietro abbia stanziato i miliardi necessari per la Pedemontana, ma facciamo ancora in tempo a bloccare questo assurdo progetto. L'anno prossimo ci saranno le elezioni regionali, bisogna mandare a casa il centrodestra che qui ha un vero e proprio feudo e fa come gli pare. All'estero invece l'ambiente viene maggiormente rispettato. Vedasi anche le ultime dichiarazini di Obama all'ONU. Bisogna fare presto, ridurre le emissioni di CO2 altrimenti fra vent'anni rimpiangeremo tutta questa cementificazione selvaggia fatta a destra e manca. Spero che un politico di buon senso possa mettere un giorno un freno alle brame di appaltatori e industriali del mattone senza scrupoli.

Postato da: Giulio Giulio | 24.09.09 17:58


Manca un politica che porta alla riduzione alla base dei rifiuti, una politica di RIFIUTI ZERO.
Inoltre mi piacerebbe che IDV si schierasse apertamente contro inceneritori, termovalorizzatori e centrali a biomasse (che sono nocive )

Postato da: Marini Gianluca | 24.09.09 11:50


Manca un politica che porta alla riduzione alla base dei rifiuti, una politica di RIFIUTI ZERO.
Inoltre mi piacerebbe che IDV si schierasse apertamente contro inceneritori, termovalorizzatori e centrali a biomasse (che sono nocive )

Postato da: Marini Gianluca | 24.09.09 11:49


Rifiuti

Secondo me, il problema è grave e va preso da più fronti.
Innanzi tutto la raccolta differenziata và fatta porta a porta in tutti i siti che è possibile farlo; sicuramente i piccoli comuni (fino a 15000 abitanti) per le città è un po’ più difficile, ma non impossibile, in quanto i condomini si devono attrezzare con aree dedicate alla raccolta differenziata e portare fuori i sacchi nei giorni stabiliti.
E’ importante creare delle aree ecologiche che, attrezzate di container, siano aperte in orari in cui i cittadini possono accedervi per lo smaltimento dei qualsiasi rifiuto (escluso quelli della differenziata e le macerie) che saranno smaltite secondo le regole prescritte multando pesantemente coloro che abbandonano i rifiuti. Si evitano inoltre quei cassonetti maleodoranti, che nessuno disinfetta, dalle strade.
Pagare la spazzatura a sacco mediante codice a barre (più sacchi butti più paghi)
Bisogna inoltre cercare di eliminare quanto più imballi è possibile utilizzando solo materiali riciclabili, esempio:

Distributori per latte, olio, vino, detersivi, caffè ed acqua minerale

Bottiglie solo di vetro

Un imballo per più prodotti, esempio le merendine se sono 10 usare un solo imballo;
l’imballo singolo può essere usato solo per i distributori automatici

La pasta si può vendere anche sfusa utilizzando contenitori di carta

I salumi al taglio in imballo di carta oleata

Vegetali e carne in scatola metterli nel vetro

Bisogna progettare tutte le macchine, dalla più semplice a quella più complessa, con materiali interamente riciclabili e facilmente deassemblabili per poter facilmente recuperarne i diverse componenti.

Questi sono solo alcune delle cose da fare per ridurre al minimo il CDR e limitare l’uso degli inceneritori o termovalorizzatori.

Aumentare il compostaggio domestico al fine di produrre fertilizzante in casa propria ed usarlo per concimare i propri vasi o il proprio orto.

Un cordiale saluto Renato Fiorenza

Postato da: Renato Fiorenza | 22.09.09 19:06


STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO
Difendere il suolo libero dalla cementificazione, prevedendo l'introduzione della compensazione ecologica preventiva, sull'esempio della Proposta di legge d'iniziativa popolare presentata da Legambiente alla Regione Lombardia.

CAR-POOLING
Promozione dell'auto in condivisione e detassazione per famiglie ed aziende che si organizzano tra loro. Introduzione in autostrada di caselli per car-pooler, con tariffe agevolate.

Postato da: Agostino Cullati | 21.09.09 20:32


Vedendo i numerosi interventi postati qui sul tema rifiuti, mi trovo d'accordo e sono davvero contento di notare una buona sensibilità ambientale e civica.

Proporrei di condensare le proposte sui "rifiuti" e di racchiudere tutte le iniziative proposte sul tema sotto la dicitura: RIFIUTI ZERO.

Il punto potrebbe essere così riproposto da IdV:
No agli inceneritori, Sì alla Strategia Rifiuti Zero!

Postato da: Agostino Cullati | 21.09.09 20:18


In Italia il costo dell'energia è circa il 30% in più rispetto alla media europea, ciò ovviamente a discapito della competitività del nostro sistema economico-produttivo e delle tasche delle famiglie italiane.
Tutto questo è dovuto non solo al ricorso delle materie prime più costose per la produzione dell'energia elettrica (petrolio, gas, carbone ecc.) ma anche al sistema di determinazione del prezzo all' "ingrosso" attraverso la borsa dell'energia elettrica italiana. Sistema che fa si che il prezzo di vendita (unitario) sia determinato dalle centrali meno efficenti. Quindi, secondo me, è bene ripensare questo algoritmo di definizione dei prezzi, con conseguente vantaggio economico per tutti.

Postato da: Antonio d | 18.09.09 00:30


1) affrontare e risolvere il problema delle scorie radioattive presenti in italia
2) ricercare le navi affondate con rifiuti tossici e nocivie e bonificare i luoghi
3) ricercare i rifiuti tossici e nocivi sparsi in campania, calabria puglia etc come varie indagini stanno dimostrando
4) favorire la cultura del riuso e non del consumo

Postato da: raffaele de giorgi | 17.09.09 19:06


Perché no agli inceneritori? Basta sottolineare la legge universale del “principio di conservazione della massa” – la massa (semplificando diremo il peso) della materia resta sempre quello, qualsiasi cosa io faccia. Se brucio una tonnellata di rifiuti in un inceneritore, ne uscirà comunque una tonnellata, perché la stragrande maggioranza dei rifiuti contiene elementi chimici, che bruciando si trasformano, ma non scompaiono, inoltre, quando si brucia qualcosa, quello che ne esce diviene sicuramente più tossico di quello che è entrato.
Oltre a produrre residui derivanti dalla combustione, che sono le ceneri tossiche che vanno portate in discariche, si creano anche delle polveri finissime, rifiuti che scompaiono alla vista ma che danneggiano gravemente il nostro organismo.
Gli inceneritori servono solo a rendere i rifiuti invisibili, ma non ad eliminarli.

Postato da: Mirco Gigliotti | 15.09.09 13:27


Gli inceneritori sono le camere a Gas della nostra generazione. Generare rifiuti per bruciarli è un inutile spreco che paghiamo 4 volte. Il primo momento arriva con i famosi CIP6, e questo perché gli inceneritori hanno sempre un rendimento energetico negativo e per questo si realizzano solo se arrivano le sovvenzioni dallo stato, poi paghiamo una seconda volta il CONAI, che è il consorzio nazionale che recupera gli imballaggi che finiscono nella pattumiera, questo dovrebbe essere finanziato dalle imprese che producono gli imballaggi, ma alla fine scaricano questi costi sull’utente finale, ovvero i consumatori. Alla terza voce c’è il costo di smaltimento relativo ai residui della combustione degli inceneritori (le ceneri che rimangono dalla combustione dei vari materiali). Infine, al quarto posto ci sono i rischi per la nostra salute.
Con i soldi che servono per costruire gli inceneritori si potrebbe finanziare la raccolta porta a porta, moltiplicando in maniera esponenziale l’occupazione in questo settore.

Postato da: Mirco Gigliotti | 15.09.09 13:23


Il risparmio energetico è il primo punto, ovvero chiudere il buco nel fondo del secchio, e l'esempio deve partire dalle istituzioni: si obblighino tutti gli enti pubblici a risanare i propri edifici con l'obiettivo "Classe A" o migliore, finanziando con mutui a tasso zero. Edifici comunali, biblioteche, palestre, tribunali, eccetera. Obbligo di gara d'appalto solo ad imprese locali, non create all'ultimo minuto...

Postato da: Fabrizio G. | 14.09.09 19:03


Aggiungerei un punto mancante:
- tutela dell'ambiente e del paesaggio , con la promozione di politiche urbanistiche di sviluppo che tutelino i modelli architettonici locali e si integrino con l'ambiente storico , nonchè di politiche di ristrutturazione urbanistica degli ambienti degradati.

Postato da: Gian Marco di Laviano | 13.09.09 11:02


Le spese di smaltimento dei rifiuti da contenitori ed imballaggi di merci, devono essere a carico dei produttori senza possibilità di ricaricarli sul costo finale dei prodotti.
Vietare negli imballaggi materiali o abbinamenti di materiali non facilmente riciclabili.
Incentivare in ogni modo le iniziative delle imprese riguardo a ricerche di nuovi materiali e sistemi di imballaggio, e di distribuzione alternativa della merce.
Cosi da realizzare la prima drastica riduzione della mole di rifiuti mediante un intervento alla fonte.

Postato da: gianluigi placella | 12.09.09 22:00


Eliminare assolutamente gli inceneritori che ci stanno uccidendo lentamente trasformandoli in impianti di compostaggio.
Per quanto riguarda i pannelli fotovoltaici usare il più possibile edifici come potenziali centrali elettriche,penso per esempio alle carceri,ai magazzini,alle rimesse del trasporto pubblico ma anche ai capannoni industriali,in questo modo non si occupa terreno coltivabile e si sfruttano strutture già esistenti.
Sarebbe opportuno che fosse l'Enel a fare grossi investimenti nel fotovoltaico senza lasciare tutta la responsabilità ad ogni singolo cittadino,che anche se può usufruire di incentivi deve comunque affrontare delle spese per comprarsi l'impianto a energia solare.

Postato da: E.B. | 12.09.09 21:39


Non ho ancora capito la posizione di IDV sugli inceneritori..... non mi sembra chiara!
Bisogna ridurre al minimo indispensabile la produzione di imballaggi, di rifiuti, incrementare il riutilizzo e il riciclo delle cose, in modo da non doversi porre il problema di discariche e inceneritori!

Postato da: Roberta B. | 12.09.09 16:58


Credo che il punto due "SI all'acqua pubblica" entri in evidente contrasto con il punto due del settore riguardante l'economia "Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni". Anche l'acqua è un servizio pubblico.

Postato da: Marco Esposito | 12.09.09 13:17


I sistemi più efficaci per la gestione dei rifiuti sono quelli basati sul rimpiego dei rifiuti, in cui, una volta terminato l'utilizzo di un oggetto esso non va ad aumentare la mole dei rifiuti, ma, dopo un semplice processo di pulizia viene utilizzato nuovamente senza che i materiali di cui è composto subiscano trasformazioni.
Come viene fatto in Danimarca bisogna introdurre una tassa sulle bottiglie, che una volta svoutate e portate in appositi contenitori, viene restituita al cliente.
In Danimarca, in cui, grazie ad una legislazione favorevole, ben il 98% delle bottiglie in commercio è riutilizzabile, ed il 98% di esse torna indietro ai consumatori senza essere riciclato.
Perché non introdurre un sistema simile anche in Italia?

Postato da: Fabio P. (dalla prov. di Messina) | 11.09.09 14:56


Bisognerebbe prima di tutto impedire che i comuni svendano il territorio alle imprese di costruzione per ricavarne soldi, io abito in provincia di parma. La città si è allargata a dismisura, i campi sono stati cementificati per far posto a centri commerciali inutili e a capannoni vuoti. Ogni giorno nella zona di Parma un'area grande quanto un campo da calcio sparisce per far posto al cemento.

Postato da: Daniele Dallara | 11.09.09 14:55


INTRODURRE LA CONTABILITA ECOLOGICA - Il mercato così come noi lo abbiamo sempre inteso ha fallito perché nei costi di produzione non ha mai inserito i costi a carico dell’ambiente e della salute umana. Nella benzina non sono presenti i costi per i cambiamenti climatici, sussidi alle industrie governative, spese militari per garantire l’accesso alle fonti petrolifere, i costi sanitari per la cura delle malattie, se tutto questo fosse previsto il costo della benzina sarebbe pari a 3 dollari, certamente più costosa, ma reale.
Il primo passo, quindi, deve essere quello di penalizzare le attività (ogni attività) che danneggiano l’ambiente per favorire quelle che, invece, lo rispettano, una contabilità ecologica che affianchi quella tradizionalmente dedicata solo all’economia spicciola, un nuovo sistema di tassazione che dovrà incorporare i costi indiretti derivanti dell’uso dei combustibili fossili, in altre parole i costi sociali e ambientali (una carbon tax sul contenuto di carbonio delle diverse fonti fossili), se si aumentano le imposte si deve, in ogni caso, bilanciare gli utenti attraverso una detassazione del reddito per avere più soldi e incentivare l’uso dei trasporti pubblici. E’ indispensabile eliminare gli incentivi sul carbone e i sussidi per strade e pesca indiscriminata, per puntare alle energie rinnovabili, i treni e alle coltivazioni a basso impatto ambientale.

Postato da: Mirco Gigliotti | 11.09.09 11:00


Ripensare "Le Città" che devono divenire dei luoghi piacevoli in cui vivere e per questo deve essere tolto spazio alle auto per ridarlo ai cittadini, i legittimi proprietari. Riprogettate per permettere alle persone di andare ovunque a piedi, in bici o con i mezzi pubblici, e per far questo devono essere realizzate corsie preferenziali per autobus e per bici (20 biciclette occupano lo spazio di un’auto).
La mobilità futura, per i lunghi spostamenti, dovrà essere senza auto, realizzata con treni ad alta velocità, alimentati da elettricità verde.
La gestione dei rifiuti deve essere rivista, il sistema usa e getta ha fallito, quello che lo ha reso popolare è la sua semplicità, ma questo ha portato una dissipazione di materiale senza precedenti e ha aumentato il carico dei rifiuti che è diventato insostenibile per le città.
Si deve tassare in base ai rifiuti prodotti e al genere, e spingere le amministrazioni a stabilire un tariffario investendo nel riciclo. Vietare la vendita dei prodotti non riutilizzabili, diminuire la vendita dell’acqua in bottiglia, una tassa sulla CO2 aiuterebbe a riflettere sui reali costi del bruciare carburanti fossili. Impiegare nuove tecnologie che ci permetterebbero di risparmiare materiali, come la compost toilet per le case, un’efficiente soluzione perché non usa acqua, è inodore e ha un piccolo impianto di compostaggio, così si garantisce il ritorno al suolo dei nutrienti provenienti da materia organica, che altrimenti andrebbero persi, riducendo, inoltre, il bisogno di fertilizzanti chimici (L’urina ad esempio è un ottimo integratore fertilizzante).
L’acqua diverrà sempre di più un bene prezioso e dovrà essere riciclata, specialmente nelle industrie che dovranno riutilizzarla il più possibile, attingendo meno a quella nuova.
Incentivare la realizzazione di micro orti anche nelle città, inoltre, si dovrà ripensare alle periferie che dovranno essere maggiormente aiutate e valorizzate, per evitare che siano solo un luogo segregativo. Alcuni semplici servizi potrebbero aiutare, come i rubinetti per l’acqua potabile, trasporti pubblici regolari, piccoli mutui per risanare le zone. Anche in questi casi i finanziamenti/sovvenzioni vanno spostati dalle strade/auto, ai mezzi pubblici, creare più parchi al posto dei posteggi.
I soldi dei contribuenti vanno usati meglio e soprattutto per il loro interesse.

Postato da: Mirco Gigliotti | 11.09.09 10:55


aumentare i fondi per i parchi nazionali e regionali.
Ridurre i contributi per l'acqusto di selvaggina e riguardo la caccia far rispettare le normative italiane ed europee senza deroghe, anticipi ecc.
No alle modifiche peggiorative della Legge attuale ( proposta di legge Orsi e simili)

Postato da: mantovani renato | 11.09.09 10:47


aumentare i fondi per i parchi nazionali e regionali.
Ridurre i contributi per l'acqusto di selvaggina e riguardo la caccia far rispettare le normative italiane ed europpe senza deroghe, anticipi ecc.
No alle modifiche peggiorative della Legge attuale ( proposta di legge Orsi e simili)

Postato da: mantovani renato | 11.09.09 10:47


Controbattere ai difensori del petrolio e del nucleare? loro affermano che il sole e i suoi derivati sono insufficienti a garantire gli attuali consumi di energia, ma questo è falso, 1° perché attualmente c’è un alta percentuale di sprechi, 2° il sole, pur essendo utilizzato con una percentuale inferiore all’1% dalle piante, garantisce una quantità e diversità di biomassa naturale che è ben maggiore dell’insieme dei prodotti industriali.
Le energie rinnovabili permettono di passare dalla competizione per accaparrarsi risorse altrui, alla cooperazione per utilizzare in modo intelligente le proprie.

Postato da: Mirco Gigliotti | 11.09.09 09:57


Si deve mettere il principio di precauzione a modello fondante delle nostre scelte, ovvero un prodotto o un processo produttivo devono essere considerati sicuri sono se siamo in grado di escludere che possano presentare rischi rilevanti e irreversibili per l’ambiente e la salute, e non accorgercene solo in seguito, noi non possiamo lasciare in eredità un ambiente sempre più degradato.

Postato da: Mirco Gigliotti | 11.09.09 09:53


caro Antonio,l'impegno per il rispetto dell' ambiente è d'obbligo e mi fa piacere che le scelte che avete redatto siano in questa direzione,ma sono convinto che sia ancora troppo poco,l' ambiente è al primo posto!

Postato da: mauro brembilla | 11.09.09 08:24


1) INSERIRE PERSONE DI PROVATA PROFESSIONALITA' NEI TEAM DI: PIANIFICAZIONE - ATTIVAZIONE - CONTROLLO
(e questo vale per tutti i punti del programma)

Postato da: © Nessuno | 11.09.09 01:16


Quoto e voto su tutta la linea e aggiungerei bonifica e conseguente riqualifica del patrimonio ambientale italiano a favore di una fruizione turistica che non potrà che migliorare l'economia e la qualità della vita.

Postato da: Fausto Bernardini | 10.09.09 23:09


Chiedere l'abrogazione della legge 123/2007 che pone le discariche e i centri di smaltimento rifiuti (compresi gli inceneritori) sotto il controllo militare, facendoli divenire siti militari sottoposti al Segreto di Stato. In questo modo nessun cittadino può sapere e conoscere ciò che viene bruciato o accumulato in discarica. Inoltre con questa legge viene a decadere un diritto fondamnetale di uno stato democratico: il diritto alla trasparenza tra istituzioni e cittadinanza, perchè questa legge prevede 5 anni di reclusione per il sindaco che dovesse rivelare cosa si scarica nel suo territorio. Inoltre creare una TASK FORCE giudiziaria per cercare, individuare e colpire i responsabili del disastro ambientale tutt'ora in atto nel sud Italia. Rifiuti tossici sepolti nelle terre meridionali o nel mare calabrese. I responsabili non sono soltanto i camorristi, la manodopera delinquente, ma anche gli imprenditori del nord e i poltici compiacenti.

Postato da: Giuseppina Fioretti | 10.09.09 22:06


Si dovrebbe incentivare, in ogni città, lo sviluppo di aree dedicate all'allevamento di animali domestici, nutrendoli in parte con gli scarti della nostra alimentazione, quali pane raffermo, buccie di frutta e verdure di ogni genere, ortaggi.

Postato da: Emilio De Dominicis | 10.09.09 21:51


Favorire la diffusione e la relativa utilizzazione del MOTORE MAGNETICO.
Aumentare gli incentivi per la posa in opera di impianti fotovoltaici nei Condomini o nelle singole abitazioni.
Incentivare l'utilizzo delle lampade a LED.

Postato da: giancarlo salvatori | 10.09.09 19:19


Aggiungerei politiche per la tutela della salute pubblica, attraverso il monitoraggio dell'effettivo inquinamento da polveri sottili ed agenti patogeni vari dell'aria (tutti e non solo alcuni), delle acque e dell'ambiente in genere. Tutto questo e' stato sinora trascurato, sono stati addirittura aumentati i livelli consentiti per legge di alcuni inquinanti. La nostra salute ed il nostro futuro passano dalla tutela del nostro territorio.

Postato da: Giulia - Milano | 10.09.09 18:40


Aggiungerei inoltre di incentivare il trasporto pubblico, potenziando soprattutto la rete ferroviaria, non tanto l'alta velocità, ma soprattutto le reti locali: aumentare le corse, migliorare il servizio e magari costruire anche qualche nuova ferrovia!

Postato da: Giovanni Marini | 10.09.09 18:11


Cose da fare da parte delle Amministrazioni Pubbliche (sono punti che dovrebbero essere estesi anche a livello statale, visto che l'Italia è l'unico paese che non ha un vero e proprio piano energetico).
I punti sono:
1) Redazione di un piano energetico di lungo periodo;
2) interventi di risparmio energetico nella pubblica illuminazione e nelle strutture pubbliche;
3) utilizzo di mezzi pubblici che usano combustibili a minor impatto ambientale - meglio se elettrici;
4) Impianti fotovoltaici nelle scuole e negli edifici pubblici;
5) Attività educative ambientali;
6) Impianti di recupero di acqua piovana per uso agricolo;
7) Organizzazione di corsi per tecnici sulle energie rinnovabili;
8) Raccolta differenziata Porta a Porta;
9) Un programma di acquisti verdi da parte dei comuni;
10) incentivare e informare i cittadini sulle rinnovabili - incentivi per il fotovoltaico e anche per impiuanti di recupero acqua piovana per uso domestico.

Postato da: Mirco Gigliotti | 10.09.09 18:02


Alcune azioni concrete e immediate sono: 1) eliminare i sacchetti di plastica; 2) introdurre i dispensatori nei supermercati; 3) vuoto a rendere (come le bottiglie di vetro riutilizzabili – questo sistema rispetto il principio di chi inquina paga); 4) tassare gli imballi non sostenibili (ricordando che anche gli imballaggi tipo Master B, sono pericolosi perché accentuano il fenomeno di mettere in competizione l’agricoltura fatta per sfamare gli esseri umani con l’agricoltura fatta per alimentare le cose da usare); 5) bere acqua dal proprio rubinetto, e questo è molto importante perché l’uso delle bottiglie è uno spreco incredibile, infatti, per produrre una bottiglia di acqua, che indichiamo con un costo di 100, dobbiamo sottolineare come il 60% sia costituito dal prezzo della bottiglia, il 18% dalle spese generali e commerciali, il 21% dal personale, l’energia e gli ammortamenti e meno dell’1% dal costo effettivo dell’acqua contenuta nella bottiglia.
Inoltre, si dovrebbero creare dei centri di riparazione, riuso e riqualificazione dei materiali di cui la gente si disfa, come ad esempio, legname, mattoni, sanitari, porte, finestre, mobilio ecc…

Postato da: Mirco Gigliotti | 10.09.09 17:58


Un altro aspetto di cui tener conto è relativo alle nostre Amministrazioni Pubbliche che si sono trasformate in società private, che gestiscono il bene pubblico in maniera privatistica, creando una commistione pubblico e privato, dove il controllore è allo stesso tempo il controllato. I rifiuti sono un settore di guadagno enorme, dove si attinge ai fondi dei cittadini per gestire il settore in maniera privata, escludendo i cittadini dalle decisioni e perseguendo interessi di pochi, come ad esempio quello degli inceneritori (Banche, interessi dei colossi dell’energia ecc…). Le Municipalizzate non devono divenire SPA, devono restare a disposizione dei cittadini, e quindi lo scopo primario deve essere servire la comunità.

Postato da: Mirco Gigliotti | 10.09.09 17:57


ABOLIZIONE DEI CIP6. l’Italia è l’unico paese al mondo a finanziare l’incenerimento equiparandoli a fonti rinnovabili, infatti dal 1992 i cittadini italiani finanziano questi inceneritori attraverso le bollette energetiche, e questo perché il CIP (Comitato Interministeriale Prezzi), nel 1992 stabilì una maggiorazione di circa il 7% del prezzo dell’elettricità per finanziare le energie rinnovabili, a cui però venne aggiunto “o assimilabili”. Da quel momento nascono i CIP6, e i cittadini sino al 2003 hanno pagato ben 30 miliardi di euro per questa sovrattassa e il 92% di questa è andata agli inceneritori e alle centrali a fonti fossili, mentre solo l’8% è andata alle rinnovabili.
Dal 2003 a oggi, sono stati introitati con i CIP6 altri 14 miliardi di euro, di cui l’80% ha finanziato impianti inquinanti, mentre per le rinnovabili meno del 20%. La creazione dei CIP6 contribuì al salvataggio della Edison, dopo il crack Montedison (nel biennio 2003-2004 la società ha incassato più della metà dei CIP6), così come la Sarlux del gruppo Saras-Moratti, che nasce proprio per l’esistenza dei CIP6.
La UE ci ha già messo in mora più volte, ma le azioni del nostro governo vanno proprio in direzione opposta, in pratica si realizza l’eutanasia per la raccolta differenziata e il riciclo.

Postato da: Mirco Gigliotti | 10.09.09 17:55


Il CSM dovrebbe essere l’organo di autogoverno della magistratura, ma è suddiviso in correnti che ne limitano l’autonomia e l’indipendenza, la cosa che ci dobbiamo ricordare è che i membri del CSM sono giudici come tutti gli altri, non sono giudici speciali, sono persone elette dalle varie correnti, quindi la soluzione sarebbe quella di ricorrere al sorteggio a caso fra i vari magistrati che operano in Italia.

Postato da: Mirco Gigliotti | 10.09.09 17:52


Realizzare il riciclo rifiuti con raccolta differenziata all'80% in tre anni, riutilizzando integralmente i materiali recuperati, al fine di eliminare gli smaltimenti in discarica e negli inceneritori
____________________________________________
Stiamo attenti a non essere utopici. Gli italiani nel Lazio, in Sardegna, regioni che frequento spesso, ma anche altrove, gettano i rifiuti ovunque. E lì rimangono. Bisogna cominciare a comminare sanzioni altrimenti l'Italia si sta avviando a diventare un grande immondezzaio a cielo aperto. Bisogna fare discorsi concreti, non solo astrattamente demagogici. Chi ripulisce i rifiuti sparsi ovunque? Possibile che li vedo solo io?

Postato da: Rita Coltellese | 10.09.09 17:50


sono d'accordo in tutto.
proporrei anche di stare attenti alle nuove tecnologie che la scienza propone,
penso ad es all'illuminazione pubblica con i led, ai nuovi pannelli fotovoltaici ad alta concentrazione di beghelli, alle centrali solari di rubbia "archimede", al thor per la produzione di energia dai rifiuti rimanenti dopo il riciclaggio.

Postato da: francesco pace | 10.09.09 16:56


un occhio anche agli animali, con l'eliminazione dei circhi con animali, degli zoo, dei canili lager,degli allevamenti intensivi, della caccia, delle pellicce .....promuovere nella scuola ,ma anche attraverso i media , la cultura del rispetto per gli animali e la natura in genere .
favorire i prodotti a km zero e assolutamente acqua pubblica!

Postato da: patrizia bianchi | 10.09.09 15:58


Rifiuti:
- eliminazione degli imballaggi non strettamente necessari;
- gli imballaggi necessari devono essere prodotti con materiale riciclabile al 100% o biodegradabile al 100%;
- raccolta dei riufiuti a porta a porta sotto il diretto controllo dei comuni.

Urbanistica:
- stop alle zone di espansione edilizia;
- riqualificazione del patrimonio edilizio esistente con recupero degli standard urbanistici;

Postato da: eugenio berti | 10.09.09 14:46


riguardo agli incentivi per i cittadini che volessero installare pannelli solari, occorre abbattere drasticamente tutti gli ostacoli burocratici che oggi ci impediscono di diventare come la Germania, un paese dove una buona fetta delle energie rinnovabili è in mano a comuni cittadini che producono e vendono l'eccesso di energia prodotta. bisogna fare in modo che non esistano barriere ed impedimenti a questa rivoluzione.

Postato da: mao pio beneduce | 10.09.09 14:28


Gentile dott. Di Pietro , è vera la sostanza di questo articolo ? : http://docs.google.com/View?id=dhc3g5xp_3gdc69rg6
Ovvero che nel 1996 quando era ministro dei Lavori Pubblici, fu lei a redigere la prima bozza di decreto che ordina la privatizzazione dell'acquedotto pugliese.? Una privatizzazione che, almeno finora, non è mai avvenuta, ma che è tuttora negli obiettivi della sinistra riformista pugliese ( e non solo) , Vendola escluso ?
Riporto la parte finale dell'aerticolo, che per me è la più rilevante
"Inizia così l'attacco da più fronti a Vendola, alla sua giunta e al suo sponsor, l'ex dalemiano ed ora scheggia impazzita Michele Emiliano, sindaco di Bari. Gli attacchi vedono i dalemiani colpiti nel cuore da un lato e dalla parte opposta i dipietristi alla ricerca di un'altra leadership “più opportuna”. Un gioco di potere, quello del leader morale dei DS, che salta agli occhi anche dell'attento Giannini, su Repubblica, che parla di "Patto della crostata in casa ACEA". Un patto che sembra riaprire l'ipotesi della privatizzazione, con un solo prezzo da pagare: l'allontanamento dei sostenitori della gestione pubblica.
Un gioco di potere ancora meglio calibrato se a lanciare l'attacco contribuisce anche "Il riformista", vicino alla corrente di D'Alema e di proprietà della famiglia Angelucci, indagata (nelle persone di Antonio, deputato PDL, e Giampaolo) assieme a Raffaele Fitto per lo scandalo della sanità pugliese.
Una storia che sembra consegnare il corpo morente del governatore Vendola sull'altare del patto PD-UDC. Il "patto della crostata". Sancito con l'entrata in ACEA del consigliere dalemiano Andrea Peruzy al posto del prescelto dal PD romano Angelo Rughetti, un ingresso che conferma l'ottimo rapporto tra D'Alema e Caltagirone (suocero di Pierferdinando Casini e socio Acea), che affonda le radici negli interessi comuni su Monte dei Paschi di Siena, scalata BNL e, adesso, ACEA, come conferma lo stesso Marco Palombo (PD) dalle pagine del Foglio.....
E chi meglio di un Di Pietro e un IDV così critici verso Vendola? Ma come fare?
Semplicemente lasciando che gli eventi corrano da sé. E lasciare che a mezzo stampa trapeli il recondito interesse dell'IDV nella candidatura di un certo Francesco Boccia, lo stesso che negli anni si è fatto portavoce dell'istanza privatizzatrice per nome del duo Letta-D'Alema.
Lo stesso che negli ultimi anni ha ribadito la fedeltà al progetto di privatizzazione targato D'Alema ..etc." CHIEDO CHIARIMENTI.

Postato da: Maria Emanuela Massari | 10.09.09 14:21


Sono d'accordo sui punti sopra descritti, aggiungendo anche una forte iniziativa volta a creare strutture antisismiche specialmente nelle zone sismicamente rilevanti un po' tutta l'Italia). La mappa sismologica ce lìabbiamo. E' arrivato il momento di prevenire un eventuale catastrofe, che, grazie alla partecipazione dell'uomo e le sue costruzioni, viene impropriamente definita dai media "naturale". E così anche per altri tipi di fenomeni naturali che potrebbero causare perdite immani. Quindi una spesa forte per prevenire fenomeni come ad esempio terremoti, alluvioni, eventuali eruzioni, in modo tale da risparmiare soldi e dare sicurezza ai cittadini, che d'altra parte vanno correttamente informati ed educati a convivere con l'eventuale "rischio". Cordialmente, Raffaele

Postato da: Raffaele Fruttaldo | 10.09.09 13:42


Obbligo di istituire la raccolta differenziata porta a porta. Grazie all'ausilio di tecnologie già ampiamente collaudate, calcolare il costo della tassa per l'asporto dei rifiuti in base ai rifiuti prodotti e alla percentuale di riciclo effettuata.

Postato da: Matteo M | 10.09.09 13:28


1. Occorrerebbe finalmente una manutenzione degli acquedotti soprattutto al sud, visto che una
percentuale spaventosa di acqua va persa ancor prima di arrivare alle
utenze.

2. Prima di costruire nuove centrali elettriche di qualunque tipo occorre
potenziare la rete che in molte zone è satura e non permette di sfruttare
nemmeno gli impianti esistenti. Un esempio è in Puglia dove un impianto
eolico (mi sembra in provincia di Foggia) è limitato a produrre per meno
di un terzo del suo potenziale proprio a causa di questo problema.

Postato da: Vincenzo Macera Mascitelli | 10.09.09 13:08


Bisognerebbe dare molta attenzione alla pulizia nelle città. Ultimamente la situazione va peggiorando, persone poco civili abbandonano rifiuti, bottiglie (pericolose), lattine, cartacce in giro come se fossse perfettamente normale. Non lo è, questi comportamenti vanno sanzionati, le città devono essere pulite, così come l'ambiente extraurbano. In un ambiente sporco è difficilissimo far passare un messaggio sull'importanza di rispettare l'ambiente, sensibilizzare le persone. Se l'ambiente circostante è percepito come "una discarica" dove si buttano abitualmente bottiglie, pacchetti di sigarette, cartacce a piacimento, allora è estremamente difficile creare una diffusa coscienza ambientale. La pulizia è un valore, indice di civiltà e aggiunge valore alle città. Il rispetto dell'ambiente comincia appena fuori della porta del proprio condominio. Ci vogliono quindi sanzioni per chi sporca, e più risorse, più operatori ecologici per tenere pulito.

Postato da: Stefano Bechis | 10.09.09 13:01


Eliminare CIP6 - NO INCENERITORI

Postato da: luca zacco | 10.09.09 11:32


CONTROLLiCONTROLLICONTROLLI

Senza i controlli non andiamo da nessuna parte. Bisogna cambiare l'atteggiamento dei funzionari dell'ARPA. Duri con chi è palesemente e consciamente in fallo per il proprio tornaconto, e collaborazione con chi semplicemnete ha sbagliato ad applicare una delle normative più confuse e complesse del mondo per riportarlo, senza sanzioni, alla conformità.

STIAMO AFFONDANDO PER LA MANCANZA DI CONTROLLI

Postato da: RICCARDO CORRIDORI | 10.09.09 11:13


Egregio Dottor Di Pietro,
sono contento di sentirla parlare di punti concreti per l'alternativa di governo, molto meno nel constatare che , al momento , nulla è previsto per le categorie del mondo dello spettacolo , per il quale l' attuale Governo ha tolto parecchie "sovvenzioni" .
Purtroppo in questo paese l'arte viene sempre "mortificata" ; eppure l'arte ha a che fare con l'anima e anche questa ( anzi , soprattuttto questa .. ) ha bisogno di essere elevata dopo il "quindicennio berlusconiano" e il comitato d'affare "PDL e PDmenelle" ..
Lo scrittore americano Neale Donald Walsche , afferma che tutti i problemi pratici sono solo lo specchio dei problemi spirituali .
Condivido pienamente ed aggiungo : eleva "lo spirito" ed eleverai la società ..
Il mio non è un discorso religioso , è spirituale e pratico : non si può più far passare costantemente il concetto per cui va bene prostituirsi o essere disonesti per farla franca nella vita ...
Per concludere : credo sia doveroso da parte sua far predisporre dal suo team di lavoro delle proposte concrete per il rilancio della cultura in Italia ( cinema - teatro - letteratura - poesia - pittura - scultura -archietettura - musica .. ecc ) che , altrimenti , passerà inevitabilmente dal collasso alla morte certa.
Cordialità

Postato da: DAVIDE DEL NINNO | 10.09.09 10:55


Autorizzare ed incentivare la creazione di "reti di produzione di energia" in modo da avere migliaia di micro centrali a cogenerazione interconnesse tra loro sull'esempio di quanto lanciato in Germania con l'accordo (notizia di oggi su Repubblica) tra VW ed un grande produttore tedesco.

Postato da: Maurizio Nannetti | 10.09.09 09:57


NO incentivi al traffico su gomma, SI incentivi al traffico su rotaia.

Postato da: Davide Caffagnini | 10.09.09 09:16


PIU' piste ciclabili e parchi, MENO auto e cemento!!!

Postato da: Davide Caffagnini | 10.09.09 09:13


Divieto di costruzione di nuove abitazioni nei comuni dove vi sono delle case da ristrutturare. Questo soprattutto per recuperare i centri storici dei meravigliosi paesi e cittadine di cui è composto il nostro paese.

Postato da: Marco Valentini | 10.09.09 07:49


Molto interessante questo punto sull'ambiente. Il mio dubbio però permane sul come attuare questo specifico programma, in particolare, il protocollo di Kyoto da sempre osteggiato da confindustria. Come si può convertire gli interessi degli industriali in modo tale da aderire al p. di Kyoto? E gli inceneritori? Riusciranno i nostri amici a convertire le varie lobbies ???? In bocca al lupo, anzi, al Silvio !!!

Postato da: GIOVANNI CAPUTO | 10.09.09 01:45


Dato che non sapevo dove scriverlo è l'unico spazio..
Avere una posizione chiara su la TAV che si vuol fare(la mia proposta è sistemare i canali ferroviari gia' esistenti) e la base DAL MOLIN scempio ambientale assurdo

Postato da: matteo ravaioli | 10.09.09 01:20


Promuovere progetti come questo http://www.centroriciclo.com/ e bloccare la costruzione di nuove discariche e inceneritori

Postato da: matteo ravaioli | 10.09.09 01:15


Cominciamo dalla base ad applicare questo programma; dove siamo al governo, nelle amministrazioni comunali, provinciali o regionali, applichiamo queste regole e,poi, piano piano portiamole sempre più su; ad esempio a Trento,stiamo proponendo un investimento di 4 ml di euro per installare impianti fotovoltaici sui tetti dei palazzi di proprietà del comune; un piccolo passo verso l'ambiente e verso introiti puliti per le casse comunali, da gestire poi per sgravi monetari sui servizi forniti ai cittadini stessi; partiamo dalla base per portare grandi innovazioni!

Postato da: Marco Ianes | 10.09.09 00:15


Rispetto dell'ambiente con salvaguardia del patrimonio naturale e artistico.
Pene severe per gli scempi del paesaggio (vedi fungo di Cala Luna) e freno per la speculazione edilizia. Evitare opere colossali e inutili, vedi ponte sullo stretto e migliorare l'attuale viabilità (vedi Salerno-Reggio Calabria) Intendere il paesaggio come una risorsa e investire nel turismo favorendo chi ha progetti per la diffusione della nostra cultura e per la salvaguardia delle nostre tradizioni e del paesaggio che ha incantato gli artisti di tutto il mondo. Dov'è andato a finire il Bel Paese, non può essere diventato solo un formaggio!!!!???? Speriamo di fare in tempo ad evitare che non resti solo lo scheletro del nostro caro stivale.

Postato da: rosalba esperiani | 10.09.09 00:13


1)Istituire un "Catasto del Verde" che misuri con precisione quante sono le aree verdi in Italia in modo che si possano difendere (ed eventualmente ripristinare) più efficacemente,
2)Predisporre una quantità di verde a livello regionale che non deve mai diminuire ed anzi deve esere incrementata,
3)Ridurre drasticamente la possibilità dei Comuni nel rilasciare concessioni edilizie,
4)Istituire una commissione di esperti che si occupi di risorse ambientali e demografia, indicando se c'è sproporzione fra risorse naturali e popolazione residente e nel caso predisporre rapide soluzioni.

Postato da: alberto arnoldi | 09.09.09 23:44


più parchi ed aree verdi nei centri urbani, da ricavare dalle zone industriali in disuso. ci sono città poi, di grosse dimensioni come Firenze in cui, per il bene dei fiorentini, andrebbero vietate hic et nunc le macchine nel centro storico. in superficie non ci si cammina. potrebbe essere la scusa per un grande esperimento sulla scia del "big dig di Boston" per interrare strade, macchine e tutto ciò che satura la superficie per rendere il centro storico di marca UNESCO totalmente pedonabile, se non per i mezzi pubblici (tramvia compresa)... sicuramente costerebbe un monte, ma è già stato fatto altrove, quindi......

Postato da: Justin linton Campolucci | 09.09.09 23:38


Un aspetto importante è la cura del paesaggio. Le aree naturali protette dal 1991 ad oggi hanno rappresentato un laboratorio per la gestione del territorio in maniera sostenibile. Bisogna considerare il sistema delle aree protette e, quindi, la conservazione della biodiversità, un asset centrale per il paese, garantendo finanziamenti e una forte volontà pubblica a mantenere gli obiettivi di salvaguardia. in questo momento storico il rischio più grande è che l'importante biodiversità italiana sia svenduta al turismo incontrollato e al privato, vista l'asfissia economica e al ricatto politico a cui sono costretti gli enti gestori delle aree naturali protette.

Postato da: Francesco de Franco | 09.09.09 23:25


Caro Tonino, sinceramente non capisco come puoi conciliare il tuo programma ambientalista con il tuo entusiatico consenso dato ad Isernia,insieme a Michele Iorio, alla costruzione di un mostro come l'autostrada Termoli San Vittore. Uno scempio che avr la sola funzione di finire di massacrare il Molise, di portare soldi nelle tasche dei camorristi e dei politici. Un mostro che avr la sola funzione di favorire il capitalismo del Nord a veicolare le sue inutili merci ecc.
Sulla Termoli San Vittore e su tutto l'inquietante tema della cementificazione del Paese, credo che dovrai invertire la rotta di 180 gradi. Altrimenti tutt quelo che stai facendo inutile.
Buon lavoro. Antonio Grano

Postato da: Antonio Grano | 09.09.09 23:22


Per quanto riguarda il riutilizzo/riciclaggio dei rifiuti, sarebbe auspicabile che i produttori di confezionamenti producano imballaggi facilmente riciclabili possibilmente "monomateriale".

Sarebbe anche bello unificare a livello nazionale le "colorazioni" dei diversi cassonetti, e mettere sulle confezioni un bel talloncino dello stesso colore del cassonetto dove dovrebbe essere gettato l'imballaggio.

Distribuire gratuitamente i composter a chi ha i giardini

Ridurre la tassa rifiuti in base alla quantità di materiale riciclato

Fare una campagna per ritirare elettrodomestici e pc in disuso per recuperarne le materie prime per una nuova lavorazione

Postato da: Angela Di Carlo | 09.09.09 22:44


Ambiente ed Ecologia devono essere materie obbligatorie di studio!!!!

Postato da: Carlo Cozzi | 09.09.09 22:29


Oltre alla raccolta differenziata è necessario agire a monte, ovvero producendo meno rifiuti e soprattutto obbligando il sistema produttivo a produrre imballaggi usando solo materiali completamente e facilmente riciclabili.

Postato da: Maurizio Recalcati | 09.09.09 22:12


Incentivare la coscienza del risparmio energetico da parte dei cittadini. Punto fondamentale per raggiungere gli obiettivi in campo ambientale è quello di ridurre i consumi nelle abitazioni. Poche azioni semplici (non lasciare in stand by le apparecchiature, spegnere le luci quando si lascia una stanza, usare la lavatrice a pieno carico ecc.) permettono di raggiungere grossi risultati per la bolletta e per l'ambiente

Postato da: M D | 09.09.09 21:40


Un punto fondamentale: incentivo al recupero di strutture già esistenti. Riutilizzo di fabbricati, ristrutturazione, riqualificazione. Abbattimento e ricostruzione in loco.

Postato da: sebastiano bacco | 09.09.09 21:01


eliminare dipendenze da paesi produttori di petrolio...convertire tutto il fabbisogno energetico nazionale per energie alternative>(energia solare ed eolica)...nel giro di 10 anni eliminare le auto a benzina e diesel e sostituire con enegie alternative(benzine di mais etc.)...il nucleare se usato con la massima sicurezza e tecnologia puo' dare risultati eccellenti...eliminare i trasporti su strada e promuovere il trasporto su rotaia(a patto che la rete ferroviaria venga restaurata alla grande)...raccolta rifiuto differenziata obbligatoria(chi inquina il nostro pianeta deve andare in carcere)...educare i nostri figli ad andare in bicicletta e rispettare il pianeta che ci ospita...se tutti noi vogliamo...possiamo...ecologici saluti...

Postato da: max gola | 09.09.09 20:54


Incentivare l'uso di veicoli ibridi o elettrici, disincentivare l'uso di veicoli altamente inquinanti (SUV).
Incentivare tutte quelle tecnologie che consentono risparmio energetico (lampadine a fluorescenza) e puntare sulla produzione di energia da parte degli edifici (microimpianti geotermici,solari,fotovoltaici).
Incentivare l'uso di mezzi pubblici di trasporto o car sharing.
Sgravi alle imprese che riducono le emissioni.

Postato da: Mario Rossi | 09.09.09 20:48


Il riciclo all'80 per cento in poco tempo sarebbe un traguardo eccezionale!

BISOGNEREBBE INSERIRE PERO' L'OBBIETTIVO: "ZERO WASTE", RIFIUTI ZERO...COME HA FATTO OBAMA.

MI FA PIACERE LEGGERE "AL FINE DI ELIMINARE LE DISCARICHE" E SOPRATTUTTO "GLI INCENERITORI"!!

Sull'ambiente rivedrei anche la normativa in toto perché ormai permette di costruire impianti PESSIMI...quasi ovunque...e rimangono solo i cittadini a doversi difendere.

Postato da: Elia Frigo | 09.09.09 20:20


istituire anche in Italia la restituzione di denaro nel momento in cui si rende una bottiglia di plastica o di vetro vuota ad un supermercato (come ho visto fare in Norvegia e in Finlandia, ma credo che questa cosa venga fatta anche negli altri paesi civili d'Europa)...

fate pagare 20 centesimi in piú la bottiglia d'acqua, la bottiglia di birra, create la possibilitá di avere indietro quei 20 centesimi per esempio con apposite macchinette automatiche, e sono sicuro che molta gente inizierá a fare la raccolta differenziata...

se a muovere l'italiano non è la civiltá, di sicuro ci penseranno i soldi...

Postato da: Damiano Rotondo | 09.09.09 20:13


Occorre anche aggiungere l'obbligo per le grandi distribuzioni di mettere dei distributori "sfusi" di prodotti liquidi e solidi come ad es: sapone, candeggina, latte ecc in modo da ridurre il consumo di bottiglie di plastica e facilitarne il loro riutilizzo.

Postato da: Francesco Cuzzocrea | 09.09.09 11:42


Copiando la Svezia:

Liberalizzare la vendita di biocarburanti come etanolo (sostituzione benzina), oli vegetali e metanolo disidratato (sostituzione diesel).

Inoltre, consentire l'autoproduzione di olio da colza e girasole e favorire questo tipo di colture sui terreni a riposo.

Postato da: Vito di virgilio | 09.09.09 11:39

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