programmaproposta.jpg

2 - Impresa


Per liberare le energie sane del Paese:

•    Ridurre il carico fiscale alle imprese, a partire da quelle che investono in ricerca, innovazione, risparmio energetico ed assumono personale a tempo indeterminato
•    Eliminare l’anticipo d’imposta, prevedere il versamento dell’Iva a pagamento avvenuto
•    Liberalizzare i servizi pubblici locali, ad eccezione di quelli essenziali come l’acqua
•    Detassare gli investimenti connessi alla ricerca
•    Accelerare i pagamenti della Pubblica Amministrazione ed i rimborsi d’imposta
•    Vietare agli imprenditori ed alle società ad essi collegate, se condannati in via definitiva per delitti associativi e di corruzione, di partecipare alla gare per la fornitura di opere e servizi pubblici

Riavvicinare le banche alle aziende:

•    Favorire accordi tra banche e PMI per l’accesso al credito
•    Indicare tassi onnicomprensivi per l’insieme delle operazioni bancarie

Più efficienza, meno burocrazia:

•    Semplificare le procedure amministrative e ridurre gli oneri amministrativi del 25% entro il 2012
•    Velocizzare gli iter burocratici
•    Facilitare l’accesso ai finanziamenti comunitari, favorendo i processi di aggregazione delle PMI



Commenti

DOPO AVER VISTO IL PIANTO DELLA MINISTRO SIG FORNERO,MI SONO UN TANTINO INCAZZATO.IL SOTTOSCRITTO DIPENDENTE POSTE ITALIANE DA 36 ANNI,SAREBBE DOVUTO ANDARE IN PENSIONE CON ACCOMPAGNAMENTO NEL 2013 CON 38 ANNI DI CONTRIBUTI.ERO AL SETTIMO CIELO PERCHE' AVREI CONTINUATO CON MAGGIORE IMPEGNO NEL VOLONTARIATO,SI ONOREVOLE DI PIETRO DA 28 ANNI IL SOTTOSCRITTO E' VOLONTARIO C.R.I,HO FATTO TUTTI I TURN,DA NATALE A FERRAGOSTOE' INGOIATO BOCCONI AMARI.CONTINUO A FARLO,MA SPERAVO CHE LO STATO ITALIANO MI RICONOSCESSE QUALCOSINA NON DICO 28 ANNI,MA 2 ANNI,,,AI MILITARI C'E' UN TRATTAMENTO DIVERSO,AI DONATORI DI SANGUE LA MIA AZIENDA RICONOSCE UN GIORNO DI RIPOSO,HO PARTECIPATO DURANTE ALLUVIONE IN PIEMONTE,E' RECENTEMENTE NEL CAMPO PROFUGHI CRI NELLA ZONA DI CATANIA,TEMPO FA UN SUO COLLEGA DEL TORINESE,NON DI PARTITO MI AVEVA PROMESSO CHE AVREBBE PORTATO AVANTI LA SITUAZIONE....PAROLE!!.CHE LEI SAPPIA C'E' POSSIBILITA' CHE IN FUTURO CI SIA INTERESSAMENTO DA PARTE DI QUALCUNO.A PROPOSITO AUGURI PER LA SUA SALUTE,

Postato da: MARIO MALENCHINI | 26.01.12 16:28


L'Idv presenterà un emendamento col quale, in tema di liberalizzazione, sembrerebbe opportuno riabbassare (come lo stesso Presidente Di Pietro ha fatto nel Governo Prodi) la soglia dei piccoli-medio appalti del massimo ribasso ad un milione di Euro?

Postato da: Aldo Basile | 23.01.12 20:54


copiate questo link visto che i TG non ne parlano: http://palermo.blogsicilia.it/la-sicilia-si-ferma-confermato-lo-sciopero-in-tutta-lisola/74128/

Postato da: natalino zaffarana | 16.01.12 14:23


Finalmente qualcosa sugli stabilimenti balneari. Comunque non capisco perchè debbano avere la prelazione dopo i primi 4 anni di concessione. E poi, spero veramente che non siano più esentati dalla presentazione dello scontrino ...vedrai che continueranno ad avere la concessione in eterno, a non rilasciare lo scontrino e a far lavorare tutto il personale in nero.
Se si può diventare così ricchi a norma di legge, lo voglio anch'io uno stabilimento balneare ..... è costituzionalmente un mio diritto

http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_14/liberalizzazioni-spunta-pacchetto-frequenze-tasse-rate-variabili-bagnoli-sensini_c208eab4-3e88-11e1-8b52-5f77182bc574.shtml
Liberalizzazioni, spunta il pacchetto frequenze Tasse, rate variabili
www.corriere.it

Postato da: Marco Colonna | 15.01.12 15:03


Sono un piccolo imprenditore NCC che opera a Roma ( purtroppo).
Vorrei evidenziare alcuni problemi che oggi affliggono la mia categoria, a parte quelli già noti, quale mancanza di liberalizzazioni che sino ad oggi, non ci permettono di crescere, senza così la possibilità di creare posti di lavoro. Vorrei soffermarmi però, su un altro aspetto che a mio parere affligge tutte le imprese italiane, ma in maggior modo le piccole o le cosidette micro-imprese. Infatti, il grosso guaio, è che i pagamenti ormai in questo paese non arrivano più se non dopo parecchi mesi, dunque una piccola impresa non può certo permettersi di aspettare, e le banche non concedono fidi oltre certi limiti. Quello che mi sembra veramente un assurdo poi, è il fatto che comunque si è costretti a pagare le tasse, peraltro molto alte, su soldi che non sono ancora in cassa. Non solo , se si rimane indietro, Equitalia ci perseguita, e magari qualcuno ti dice che sei un evasore. Ultimamente quel piccolo uomo del nostro sindaco a Roma, si è inventato un delibera per cui quelli che svolgono la mia attività devono per poter accedere nella Ztl di Roma, presentaretutta una serie di documenti tra i quali il DURC. Mi sembra ovvio dire che questo altro non è che un mezzo per eliminare in tutti i sensi una bella fetta di categoria, a scapito dei suoi pupilli taxisti che invece non hanno certo queste vessazioni.
Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensa a proposito anche l'Onorevole Di Pietro e che cosa ha intenzione lui, di fare per sollecitare una qualche misura che risolva questo tipo di situazioni.
Paolo

Postato da: Paolo Di Gangi | 12.01.12 20:36


Amio modesto parere una delle cause di questa crisi è dovuta alla mancanza dei pagamenti che la pubblica amministrazione no0n fà alle piccole imprese.Come dovrebbe andare avanti una piccola impresa se non viene pagata entro i novanta giorni? .Le banche mica aspettano.E poi lo sapete quando ci vuole ,in giorni per avere il DURC ,ci vogliono circa tre mesi.Questo documento è necessario per avere il SAL di pagamento.Perchè tanto tempo per rilasciare un documento? ed ecco come si costruisce la corruzione.Sono stufo di queste ingustizzie ,perchè non si prendono provvediment? NANDO VALASTRO

Postato da: Nando Valastro | 12.01.12 18:32


Salve,
approfitto di questo spazio per lanciare una proposta che, anche se non so se e in che misura realizzabile, provo comunque a sottoporvi.
Perché, per ripercorrere la strada scelta da Gandhi nella sua lotta al colonialismo britannico, non proviamo a promuovere tutti gli investimenti che mirano a sviluppare la crescita del paese e non il profitto della finanza internazionale? In quest'ottica si potrebbero concedere sgravi fiscali, magari sull'accisa carburanti, a chi acquista titoli di stato, incentivando così la sottoscrizione da parte di chi opera sul territorio; oppure concedere spazi pubblicitari agevolati o gratuiti, nell'ambito delle finalità dei servizio pubblico RAI, a quelle attività che nel pieno rispetto dei contratti e delle leggi nazionali promuovono il lavoro e la crescita nazionale.
Insomma essendo una cittadina qualunque non so se queste proposte possano avere un campo di attuazione e non si scontrino con vincoli di concorrenza o di leggi comunitarie; nel qual caso mi accontenterò di godere di quel bene supremo di cui nessuna crisi potrà mai privarci: L'UTOPIA.

Postato da: laura evangelista | 11.01.12 15:08


I corsari della nostra epoca. (altro che i pirati somali!)
Aspettiamo l'esito dell'asta dei titoli di stato di questo mese e vediamo se il nostro sistema finanziario (di cui la parte maggioritaria di quello politico è solo un'appendice) riuscirà ad appropriarsi di tutti i mezzi estorti con l'aumento delle tasse. E si... perché con gli attuali prezzi di collocamento, quasi tutti i maggiori introiti della manovra Monti saranno assorbiti dagli interessi sui titoli stessi, titoli che andranno in larga parte nei portafogli di società finanziarie e banche. La BCE ha dato a quest'utime i soldi all'1% si capisce che non ci vuole una grande strategia manageriale per la gestione aziendale.
E al popolo si racconta la favola del lupo cattivo (il mercato!)
Se dovesse ripartire l'inflazione a livelli elevati, allora ritiro quello che ho detto.
Facciamoci sentire.

Postato da: Corrado Spadoni | 10.01.12 12:36


LA CLASSE IMPRENDITORIALE ITALIANA E' SEMPRE STATA UNA CLASSE ASSISTITA CHE HA SEMPRE SFRUTTATO GLI AIUTI STATALI PER PROPRI FINI DI LUCRO ED ACCUMULAZIONE DELLA RICCHEZZA.ATTUALMENTE SETTIMANALI D'INCHIESTA RIVELANO CHE IMPRENDITORI ITALIANI FANNO LA FILA PER DEPOSITARE I LOROTESORETTI PRESSO LE BANCHE SVIZZERE. SI CALCOLA CHE SIANO GIA' STATI ESPORTATI ILLEGALMENTE CIRCA 140 MILIARDI.LA SPECULAZIONE FINANZIARIA INTERNAZIONALE STA' PRODUCENDO LA DISINTEGRAIONI DI MOLTI STATI E PONENDO TUTTA L'AREA EURO A FORTI PRESSIONI SPECULATIVE.FATTO L'EURO CON ENORMI SACRIFICI PER I SINGOLI PAESI NON SI E' FATTA UNA VERA EUROPA UNITA: SIA POLITICA CHE FISCALE.OGNUNO TIRA L'ACQUA AL SUO MULINO PER MNTENERE POSIZIONI DI PRIVILEGIO. LA GRAN BRETAGNA HA SEMPRE REMATO CONTRO L'EURO E LA DIMOSTRAZIONE E' CHE CAMERON NON HA VOLUTO ACCETTARE CONTROLLI SULLE BANCHE INGLESI FULCRO DELLE SPECULAZIONI FINANZIARIE INTERNAZIONALI, ORMAI UNICA VERA FONTE DI SOSTENTAMENTO DEGLI INGLESI DA QUANDO HANNO PERSO L'IMPERO.OLTRE ALLA FINANZA SPECULATIVA LE IMPRESE HANNO DELOCALIZZATO LE LORO AZIENDE IN QUEI PAESI DOVE LA MANO D'OPERA E' BASSA E NON VI SONO CONTROLLI SIA SULLE CONDIZIONI DEI LAVORATORI SIA SUI PROVENTI DELLE IMPRESE. I VARI PARTITI ORMAI SONO DELLE VECCHIE CARIATIDI CHE FANNO ANCHE LORO SOLO I PROPRI INTERESSI NONOSTANTE DICANO DI OPERARE PER IL """POPOLO""" CHE LI HA ELETTI. GLI INDIGNADOS HANNO PERFETTAMENTE RAGIONE NEL NON VOLER PAGARE PER ALTRUI ERRORI E CHE SIA LA CITY CHE WALL STREET SONO I VERI COLPEVOLI DI UNA FINANZA ED UN CAPITALISMO SELVAGGIO E BRIGANTESCO. UMBERTO-NAPOLI

Postato da: UMBERTO CAPOCCCIA | 09.01.12 10:21


LA CLASSE IMPRENDITORIALE ITALIANA E' SEMPRE STATA UNA CLASSE ASSISTITA CHE HA SEMPRE SFRUTTATO GLI AIUTI STATALI PER PROPRI FINI DI LUCRO ED ACCUMULAZIONE DELLA RICCHEZZA.ATTUALMENTE SETTIMANALI D'INCHIESTA RIVELANO CHE IMPRENDITORI ITALIANI FANNO LA FILA PER DEPOSITARE I LOROTESORETTI PRESSO LE BANCHE SVIZZERE. SI CALCOLA CHE SIANO GIA' STATI ESPORTATI ILLEGALMENTE CIRCA 140 MILIARDI.LA SPECULAZIONE FINANZIARIA INTERNAZIONALE STA' PRODUCENDO LA DISINTEGRAIONI DI MOLTI STATI E PONENDO TUTTA L'AREA EURO A FORTI PRESSIONI SPECULATIVE.FATTO L'EURO CON ENORMI SACRIFICI PER I SINGOLI PAESI NON SI E' FATTA UNA VERA EUROPA UNITA: SIA POLITICA CHE FISCALE.OGNUNO TIRA L'ACQUA AL SUO MULINO PER MNTENERE POSIZIONI DI PRIVILEGIO. LA GRAN BRETAGNA HA SEMPRE REMATO CONTRO L'EURO E LA DIMOSTRAZIONE E' CHE CAMERON NON HA VOLUTO ACCETTARE CONTROLLI SULLE BANCHE INGLESI FULCRO DELLE SPECULAZIONI FINANZIARIE INTERNAZIONALI, ORMAI UNICA VERA FONTE DI SOSTENTAMENTO DEGLI INGLESI DA QUANDO HANNO PERSO L'IMPERO.OLTRE ALLA FINANZA SPECULATIVA LE IMPRESE HANNO DELOCALIZZATO LE LORO AZIENDE IN QUEI PAESI DOVE LA MANO D'OPERA E' BASSA E NON VI SONO CONTROLLI SIA SULLE CONDIZIONI DEI LAVORATORI SIA SUI PROVENTI DELLE IMPRESE. I VARI PARTITI ORMAI SONO DELLE VECCHIE CARIATIDI CHE FANNO ANCHE LORO SOLO I PROPRI INTERESSI NONOSTANTE DICANO DI OPERARE PER IL """POPOLO""" CHE LI HA ELETTI. GLI INDIGNADOS HANNO PERFETTAMENTE RAGIONE NEL NON VOLER PAGARE PER ALTRUI ERRORI E CHE SIA LA CITY CHE WALL STREET SONO I VERI COLPEVOLI DI UNA FINANZA ED UN CAPITALISMO SELVAGGIO E BRIGANTESCO. UMBERTO-NAPOLI

Postato da: UMBERTO CAPOCCCIA | 09.01.12 10:21


A proposito del primo punto del tuo programma dedicato alle imprese “Ridurre il carico fiscale alle imprese, a partire da quelle che investono in ricerca, innovazione, risparmio energetico ed assumono personale a tempo indeterminato”……..
Prendo spunto dall’ultimo fatto di cronaca, che anche tu hai giustamente commentato: il licenziamento di 200 operaie e la conseguente chiusura dello stabilimento OMSA,
Il fatto è semplice, una ditta che produce in Italia, rispettando le leggi previste per sicurezza, ambiente, diritti dei lavoratori, tasse e quant’altro, ha un costo aggiuntivo notevole rispetto a contesti più arretrati, ma è altrettanto vero che la nostra SOCIETÀ si definisce tale proprio grazie a questi aspetti!!
Se tutti gli imprenditori italiani dovessero ragionare come i dirigenti OMSA, svuoteremmo, nel giro di poco tempo l’Italia, di tutto il suo tessuto produttivo, vanificando di fatto tutto il progresso civile fatto negli ultimi decenni.
Esiste un termine in inglese che definisce il rispetto di questi parametri civili e si chiama “Social Accountability” ed esistono anche i parametri che mi servono per valutare la Social Accountability di una ditta, che vanno dalla gestione del personale, al rispetto delle normative di ambiente e di sicurezza.
Ritengo che una ditta che rispetta questi parametri debba avere un beneficio dal punto di vista fiscale, cosi come ritengo che una ditta che non li rispetta o che importa merce prodotta in contesti privi di diritti, debba avere un aggravio fiscale che vada a penalizzare questo tipo di business.
Una “tassa”di questo tipo non ha costi aggiuntivi per lo stato, poiché gli sgravi dell’uno sono compensati dagli aggravi dell’altro.
Tutto ciò aiuterebbe a bilanciare la penalizzazione che si ha producendo in Italia nel rispetto delle regole, fermando l’emorragia di posti di lavoro e favorendo eventuali Società italiane o estere che vogliano investire in Italia
Cordialmente, Lorenzo

Postato da: lorenzo Guidotti | 04.01.12 15:34


Caro Di Pietro io la ritengo un politico serio e onesto ma mi dispiace non sono d'accordo sulla questione riguardante le affermazioni di Grillo.
E' vero non si dovrebbe usare la violenza ma caro signor Di Pietro per lei e' giusto chiamare evasori chi non puo' pagare le tasse perche' non ha lavoro? Gli evasori scusi senza offesa nei suoi confronti ci sono proprio tra i politici che non vogliono la patrimoniale o un patto con la Svizzera. Noi poveri operai o povere persone del medio basso ceto siamo stufi di pagare per gente che al governo ha fatto i comodacci propri. Ad esempio l'ici che e' stata tolta per 4 anni e che garantiva dei servizi ora viene riammessa solo perche' bisogna chiudere un debito pubblico eccessivo. Gli sprechi bisogna cominciare ad eliminarli proprio tra di voi, scusi se parlo al plurale, ma ora basta io come milioni di italiani siamo stufi. Tagliatevi tutti i benefici o per lo meno riduceteveli. Pagate almeno un tot per viaggi concerti eventi sportivi ecc ecc noi siamo letteralmente stufi di pagare per voi.
Si ricorda la rivoluzione del 1968? Beh siamo molto vicini la gente non ne puo' piu'!!!
La saluto caro onorevole e vuole un consiglio? Lei con Bersani e Vendola(il mio concittadino) potete cambiare questa Italia il resto per me e' tutta immondizia. Le auguro un felice anno nuovo per noi secondo me sara' un tragico anno. Spero in una sua replica. Caro Di Pietro ci aiuti lei o siamo davvero finiti.

Postato da: pietro calefati | 03.01.12 15:02


Gentile On. Di Pietro,
Ricevo una cartella per € 100.000 però ne pago € 180.000, chi fà la giungla, io o Equitalia?, cosa ne pensa mi piacerebbe saperlo, a causa di ciò dovrò chiudere la mia piccola azienda, visto i tempi, quindi mi attacco ad una liana e entro nella giungla.
Cordiali saluti, da un ex artigiano.

Postato da: Daniele Milani | 02.01.12 17:58


Caro Tonino mi ha dato fastidio sentirti parlare di grande vittoria solo perchè il governo ha messo in agenda di trattare la vendita delle frequenze televisive. Non, entro in merito alla giustezza della questione, ma parlare di grande vittoria mi ha fatto pensare ad una squadra di calcio che perde 7 a zero ed esulta perchè ha ottenuto un rigore che non è detto se poi realizzerà. Faccio il consulente aziendale e ti pregherei di fare qualche incontro con i piccoli e medi imprenditori prima che si suicideranno in massa.
Ti rendi conto della loro situazione ho Clienti onesti e responsabili, disperati perchè non riescono a pagare i creditori, i propri dipendenti, anzi paventano la chiusura ed i licenziamenti perchè oppressi da tasse inique. Conosco imprenditori che devono incassare anche 500mila euro da enti pubblici, mentre rischiano di fallire perchè le banche non concedono loro il credito necessario neanche per anticipare l'IVA. Per parlare di grande vittoria aspettiamo il giorno in cui che potremo festeggiare la riduzione degli sprechi ed un nuovo sistema fiscale.
Cordialmente Aleandro

Postato da: Aleandro Carobelli | 19.12.11 14:25


ho sentito oggi in parlamento Donati e mi ha molto confortato sapere che avete fatto la richiesta di prelevare dalle banche svizzere una percentuale di denaro degli evasori italiani cosa che avevo letta su LE MONDE già quest'estate decisa da altri paesi europei ma ahimè, come voi, ritengo inaccettabile la risposta...occorre che sappiano in molti tutto ciò...perchè fino ad ora se ne è parlato gran poco di questa possibilità da parte dei media...ed è un vero scandalo proteggere evasori...ma forse molti personaggi della casta...hanno lì "i loro sudati risparmi"e questo governo lo sa...e non osa toccarli...

Postato da: renza airoldi | 07.12.11 23:12


Credo che riguardo l'impresa, ma l'economia in generale, si dovrebbero prendere provvedimenti per favorire i prodotti (di tutti i generi) italiani. Siamo sommersi di oggetti, abbigliamento, etc proveniente dall'estero, soprattutto dalla Cina, praticamente tutto ciò che ci circonda è cinese. Non basta invogliare le persone a comprare il made in Italy, perchè con questa crisi ci si ritrova costretti ad acquistare prodotti più economici e quindi, cinesi. Vedo sempre più spesso negozi di italiani chidere nel giro di pochi mesi e negozi cinesi ampliarsi a dismisura. Ormai anche gli imprenditori italiani ci lasciano per l'oriente... Con tutto il rispetto per i cinesi, ma dobbiamo salvaguardare le imprese italiane e i prodotti italiani.

Postato da: Anna Maria Aiello | 03.12.11 23:50


Non più denaro in contanti

Vorrei proporre una possibile soluzione ai notevoli problemi economici attuali. Vorrei anche che non si dicesse che è un’utopia, che non c’è la volontà di attuarla da parte di chi dovrebbe farlo. Credo comunque che sia giusto conoscerla.
Le maggiori responsabili dell’impasse dell’Italia e del mondo sono l’evasione fiscale e la criminalità organizzata (le due maggiori “industrie italiane”). In Europa, solo la Grecia, e vediamo come è ridotta, ha un’evasione fiscale maggiore dell’Italia! Una soluzione potrebbe essere quella di eliminare il denaro in contanti. Tutte le transazioni economiche andrebbero fatte attraverso carta di credito: non solo da 100 euro in su, ma anche per 1 centesimo! Così tutto sarebbe tracciabile, il livello di tassazione potrebbe abbassarsi notevolmente, grazie all’enorme quantità di sommerso che emergerebbe, si stima infatti che l’evasione annuale in Italia si aggiri attorno ai 200 miliardi, cioè 4 “manovre economiche” l’anno. Tutto ciò permetterebbe in breve tempo di ridurre drasticamente il debito pubblico, nonché di abbassare notevolmente il livello dell’aliquota di tassazione e una disponibilità maggiore per servizi ai cittadini: sanità, scuole, servizi sociali, servizi pubblici, ecc.
Ognuno dovrebbe possedere una carta di credito e un “apparecchietto” su cui “strisciare” le carte altrui, tipo un telefonino, o nel telefonino stesso, nel cui display compaia, quando digitato, l’importo da pagare e l’eventuale saldo. Sarebbe fornito gratuitamente, mediante la totale detrazione dalle tasse. C’è chi dice che ci sarebbero difficoltà per gli anziani: non gli abbiamo risparmiato la “tessera sociale”, molto più difficile da gestire! Sono tutte scuse per non ammettere il proprio interesse a mantenere il “nero”. Le eventuali truffe ai danni di qualcuno (anziani) o la falsificazione delle carte sarebbero ben presto scoperte tramite la completa tracciabilità del denaro e la immediata reperibilità del telefonino. Tutto sarebbe limpido! Ovviamente sempre nel rispetto della privacy di ognuno, di spendere il proprio denaro, per cose lecite, a piacimento. Innumerevoli sarebbero i vantaggi: non ci sarebbe più bisogno della denuncia dei redditi, perché il tutto sarebbe automatico; non vi sarebbero più furti di denaro, perché subito rintracciabili, e così via.
Una volta risanato il bilancio, credo si potrebbe arrivare a una tassazione del 5% su ogni transazione, e ad una imposta del 10% sulla differenza tra il tot

Postato da: Pier Angelo Rosetti | 28.11.11 22:04


Di Pietro parla di lavoro e di sviluppo. Ma che bravo! Peccato che con le sue inchieste Enimont e Tangentopoli,inchieste superficiali e perniciose, ha fatto suicidare Cagliari e Gardini che non erano loro i responsabili della Truffa Enimont. Mentre i Responsabili della Truffa ENIMONT, Di Pietro non li ha trovati, i lavoratori della Chimica e della MONTEDISON hanno perso la Chimica,100Mila posti di lavoro da Nord a Sud Italia; e Di Pietro che fa? Lui GIOCONDO e furbo se la spassa a fare il BRAVO e ONESTO Parlamentare.
In un paese CIVILE, i MAGISTRATI falliti e dannosi per l'Italia come Di Pietro, D'Ambrosio,De Pasquale etc. Invece di fare un LAVORO che non COMPETE LORO, sarebbero o in GALERA o fuori dalla MAGISTRATURA.Anche i Responsabili della Truffa ENIMONT se la spassano, a Ferrara, Milano, Londra, e RINGRAZIANO quei somari di Magistrati.

Postato da: dina barboni | 28.11.11 09:04


Preg.mo Onorevole,seguo molte trasmissioni politiche e di recente ho apprezzato i suoi interventi.Io mi sono fatto l'dea che l'euro ci ha impoverito perche' siamo in mano ai grandi banchieriche hanno l'interesse affinche' l'euro sia superore al dollaro ,per comprare il petrolio a basso prezzo. Affinche' l'euro sia superiore al dollaro i cittadini piu' sono poveri piu' l'euro e' alto.Questo e' l'obiettivo del governo con nuove tasse e, non mettendo la patrimoniale per i ricchi.

Postato da: ANTONINO LAVIGNANI | 20.11.11 23:18


Invito i parlamentari di IDV a spiegare ai cittadini che le dimissioni di B non potevano abbassare il Rating dei BTP, ma:
1 - gli investitori istituzionali o i semplici cittadini non investiranno nei BTP se temono che questi a distanza di pochi mesi potrebbero perdere il
20../30 % del suo valore.
2 - il tasso avrebbe continuato a crescere con la permanenza di B.
3 - sono convinto che quando i provvedimenti di Monti saranno diventati legge, i mercati ritorneranno a comprare i BTP italiani.

Postato da: giv visconti | 18.11.11 15:51


Mi permetto di dissentire da quanto postato dal sig. Mirco Camposilvan il 12.11.11 laddove dice che il permettere di scaricare le spese dalle tasse procurerebbe solo un calo insostenibile delle entrate per l'Erario.
Scaricando l'imponibile della spesa, dal momento che l'IVA è un balzello che deve purtroppo gravare sul consumatore finale, il richiedere ovunque lo scontrino farebbe emergere tutta quella parte di economia in nero che darebbe luogo ad un incremento del gettito Iva, non solo, la parte che il cittadino può scaricare rimarrà pure nelle mani di qualcuno a fine anno! Sarà questi a pagare.
Ma la cosa positiva, che forse a molti non piacerà, è che finalmente vedremmo il giro di affari reale di molte attività che sarà ben lontano dai livelli denunciati oggi.
Non vedremmo più, sicuramente, denunce ridicole di 15.000 euro per attività come per esempio orefici e gioiellieri così come apparso sui giornali, come pure per altre categorie. Sparirebbe anche il secondo lavoro in nero che genera concorrenza sleale per tanti altri lavoratori, così come la necessità da parte delle aziende di richiedere ore di lavoro fuori busta per far fronte alla richiesta di forniture in nero. Farebbe emergere l'evasione contributiva rendendo superflue tutte le manovre varie su queste bistrattate pensioni, grazie alle quali le famiglie sostengono anche tanti giovani che, per la loro precarietà lavorativa, non sono del tutto autosufficienti.
E che mi dite della spinta che genererebbe per l'economia, visto che le persone sarebbero meno restie a spendere , potendo portare la spesa in detrazione?
Se poi questo lo abbiniamo con un altro mio pallino, la riforma del marchio "made in Italy", nel senso di prevedere di concederlo solo alle produzioni interamente fatte in Italia, con l'aggiunta di un "Gold" se viene usata anche materia prima italiana, con una campagna di informazione mirata riusciremo a far capire agli italiani che comperando i prodotti a marchio made in italy si riporta la produzione in italia creando posti di lavoro per sé e per i propri figli. Vi pare poco?
Oggi molte imprese delocalizzano con la scusa dei costi, facendoci perdere migliaia di posti di lavoro e impoverendo di conseguenza la nostra economia, pretendono però che l'Italia rimanga "mercato su cui vendere" naturalmente senza abbassare i prezzi (visto che le produzioni costano meno). Già, ma noi con che compriamo se ci tolgono lo stipendio licenziandoci?

Postato da: ANGELO | 17.11.11 12:31


Sono completamente d'accordo col messaggio postato dal Sig. Perin il 6.11.11. La famiglia deve pagare le tasse sul reddito familiare detratte tutte le spese, dando un credito di imposta progressivo a chi risparmia, da bilanciare con un aggravio di imposte per chi spende più di quello che guadagna. Se si facesse ciò si otterebbero vari benefici: 1) eliminazione detrazioni di imposta per persone a carico (lasciandone solo una per chi ha persone disabili in famiglia), detrazioni per redditi lav. dipendente e assimilati, eliminazione degli assegni familiari che tanto pesano sull’Inps; 2) emersione di volume d’affari di artigiani, commercianti, professionisti, grossisti su cui dovranno pagare le giuste tasse. Proprio su questo capitolo la riforma dovrebbe prevedere un abbassamento dell’aliquote di almeno tre punti percentuali in ogni scaglione ed una riduzione del costo del lavoro per le imprese per quanto riguarda l’aliquota contributi a carico azienda di almeno il 5%. Andando a règime un sistema così, il 90% del lavoro della Gdf sarebbe dedicato agli evasori totali ed ai paperoni che costituiscono scatole cinesi in Italia ed all’estero. Deve essere anche fatta una Legge che preveda, per le aziende che lasciano a casa i dipendenti in Italia e vanno a produrre all’estero, un taglio del prezzo di listino del 60% sui suoi prodotti venduti sul mercato italiano. Esempio: la Fiat produce la 500 in Polonia, se vuole venderla in Italia invece di farla pagare 15000 Euro la deve far pagare 6000.
Per i politici Legge che preveda: 2 mandati; viaggi gratis solo per viaggi istituzionali; niente indennità a pioggia per assistenti e portaborse, ma solo sè ne assumono regolarmente, pagamento diretto da parte della Camera o del Senato; divieto di doppi e tripli incarichi ( se un parlamentare vuole diventare sindaco di Milano prima si dimette e poi si può candidare); non si può candidare ad elezioni di qualsiasi tipo chi ha processi pendenti, avvisi di garanzia e simili e chi possa essere palesemente in conflitto di interessi

Postato da: annunzio francione | 14.11.11 20:38


Riscrivere le regole del WTO per ristabilire una leale concorrenza tra Stati. Una concorrenza fondata sulla qualità delle merci e del rispetto dei diritti dei lavoratori; solo questo può essere sufficiente non solo a riequilibrare la ricchezza tra paesi occidentali e BRICS, ma a migliorare la qualità di vita dei lavoratori nelle imprese. Non è concepibile, quanto contraddittorio, che l'Europa esasperi le proprie aziende produttive sull'adozione di norme sulla sicurezza sul lavoro e poi permette l'ingresso dall'estero di merci prodotte senza le basilari regole sui diritti dei lavoratori. Un controsenso che nasconde subdoli interessi della classe politica europea. Ritengo giusto un forte incremento, anche a tre cifre, del dazio sui prodotti importati dai paesi non conformi alle regole sul lavoro esistenti in Europa, dazio che andrebbe a coprire i costi degli ammortizzatori sociali per i cittadini senza lavoro europei. Ove non sia lo Stato ad imporre dazi a tre cifre, sarà l'importatore ad applicare ricarichi consinstenti a vantaggio del suo cospicuo tornaconto e a danno dello stato sociale con notevole disagio dei senza lavoro.
A questo punto, chiedo: ma la triplice sindacale queste cose non le vede?
E allora, pesanti dazi sulle merci importate per ristabilire equlibiro nella concorrenza, migliorare le condizioni dei lavoratori su tutto il pianeta e ricreare occupazione in Europa.

Postato da: Cono D'Elia | 14.11.11 10:36


“Scaricare le spese dalle tasse”: contrasto alla famosa domanda: “100 con in nero o 150 con fattura?”
Su questo argomento vorrei spiegare come se tutte le spese fossero deducibili dall’irpef il risultato sarebbe di tassare solo la quota di reddito personale che destiniamo al risparmio mentre la quota che destiniamo al consumo o all’investimento rimarrebbero esenti. La conseguenza macroeconomica sarebbe un calo dell’entrate per l’Erario insostenibile. La soluzione, per creare quel conflitto di interesse sano tra contribuenti, senza essere troppo gravosa per lo Stato, potrebbe essere quello di consentire la deduzione ( o meglio la detrazione ad un aliquota ad es del 25% per non agevolare eccessivamente chi ha un aliquota marginale alta) delle spese per consumo individuando però un tetto massimo per ogni categoria (es 300 euro per spese di somministrazione alimenti e bevande; 500 euro per spese di manutenzione automezzi etc). Questo avrebbe l’effetto di ridurre la pressione fiscale su chi chiede ricevuta/scontrino parlante (non tanto mi rendo conto) con l’effetto di abituare le persone a chiedere il documento fiscale e quindi rendere la vita dura a chi si ostina a non emetterli e ad evadere le tasse. Questa operazione consentirebbe di far emergere reddito imponibile con effetti positivi sia su irpef che su iva e dovrebbe/potrebbe essere accompagnata da una riduzione delle aliquote.
In alternativa si dovrebbe eliminare il contante e direi che la tecnologia oggi potrebbe consentirlo tranquillamente con buona pace di chi fa nero.
Ulteriore alternativa, per chi crede nei miracoli, potrebbe essere convincere gli italiani all’onestà…

Postato da: MIRCO CAMPOSILVAN | 12.11.11 20:55


GOVERNO MONTI PER LA RIPRESA ECONOMICA

INSISTERE PER ANDARE AD ELEZIONI SIGNIFICA DARE MAGGIORE POTERE CONTRATTUALE A BERLUSCONI, CHE, A QUESTO PUNTO, HA MAGGIORE FORZA PER INSERIRE NEL GOVERNO I SUOI MINISTRI PIù FIDATI PER CONTINUARE A FARE DANNI IN ITALIA...TI PREGO ... DI PIETRO ... NON FARE COME SCILIPOTI...APPOGGIA IL GOVERNO MONTI E BATTITI PER INSERIRE MINISTRI BRAVI CHE FACCIANO GLI INTERESSI DELL'ITALIA: DISTRIBUENDO RICCHEZZA E CREANDO LOE CONDIZIONI PER LA RIPRESA DEI CONSUMI E, DI CONSEGUENZA, DELLO SVILUPPO PRODUTTIVO. Grazie


Postato da: Stefano Claps | 11.11.11 14:15


Concordo con quanto postato da Daniele Perin il 06/11/11. Aggiungerei che sarebbe sufficiente che si potesse detrarre l'imponibile dell'acquisto, dal momento che inevitabilmente l'IVA ricade sempre sul consumatore ultimo. La cosa che comunque volevo aggiungere è che in tal modo si stimolerebbe anche la crescita, in quanto si è meno restii a spendere. Se ciò fosse abbinato alla revisione del marchio "Made in italy", nel senso di concederlo solo a quelle produzioni interamente fatte in Italia, unitamente ad una campagna di sensibilizzazione tesa a far comprendere ai consumatori che comperando prodotti italiani si creano posti di lavoro in italia e non all'estero (se costano un po di più pazienza, tanto sono detraibili). A voler essere pignoli si potrebbe anche aggiungere un "Gold" se anche la materia prima è italiana. Che ne pensate?
Per finire un pensiero aggiuntivo: questo dovrebbe essere anche sufficiente per eliminare l'Irap che, secondo me, avendo tra i suoi parametri gli stipendi dei dipendenti, contribuisce a far sì che le imprese siano sempre restie a nuove assunzioni e cerchino di tenere basso quanto dovuto ai lavoratori anche cercando, tra le pieghe dei nuovi contratti esistenti, di mandare a casa che avendo più anzianità di servizio costano di più, sostituendoli con lavoratoti a progetto i quali costano di meno e sono più "ricattabili" dal momento che se provano a far valere qualche diritto non si vedono rinnovati i contratti. IL LAVORO PRECARIO DEVE COSTARE 4 VOLTE DI PIU' DEL LAVORO A TEMPO INDETERMINATO!

Postato da: Angelo Serenelli | 10.11.11 18:40


12. BILANCIO PARTITI .mantenimento del finanziamento publbico ai partiti ma intoduzione dell'obbligo certificazione annuale e pubblicazione con revisione fiscale del bilancio con pene innalzate di 1/3 applicabili ai bilanci pubblici e non quelle di semplici associazioni. ( i partiti gestiscono interesse pubblico alla e di "democrazia", in nome e per conto degli italiani. i loro bilanci sono paragonabili a quelli di un ente pubblico , non possono essere espressione di semplici volontà singole e private.)

13.LEGGE LETTORALE. abolizione legge elettorale porcellum e scelta lista capo popolo -mafio partitico. torniamo al sistema maggioritario con recupero proporzionale del 1994.scelta liste con preferenze. e sopratutto con il divieto di piu di due mandati.

Postato da: emiliano varanini | 09.11.11 09:41


1. PENSIONI D'ORO.abolizione ex lege di tutte le pensioni sopra i 50.000 euro ( non c'è bisogno di anziani ricchi)

2.DOPPIE PENSIONI: abolizione di tutte le doppie pensioni ( NON c'è bisogno di vampiri)

3.NO A PARLAMENTARI DI PROFESSIONE A VITA: divieto di più di due mandati parlamentari ( non c'è bisogno di una classe di autoreferenziati)

4. STIPENDIO PARLAMENTARE . tetto massimo indennità e stipendio parlamentare 6000 euro ( da stimolo solo a persone veramente interessate alle cose pubbliche. di più è immorale rispetto allo stipendio medio degli italiani)

5. NO A BABY PENSIONI PER PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI:

abolizione della pensione o dei vitalizi , ai parlamentari e ai consiglieri regionali , dopo solo 5 anni di lavoro ( è immorale rispetto alla durata del periodo minimo obbligatorio della gente comune : 27 o 30 anni di contributi )

6.CONFLITTI DI INTERESSE. legge su tutti "I CONFLITTI " di interesse, ineleggibilità e assunzione cariche pubbliche più severi, con carcere sequestri e confische. Tutti i conflitti ( quelli dei parlamentari concessionari di giochi, affidatari di appalti , tassare i proprietari di immoblli all'estero, società che fanno finta di fare giornale per prendere fondi etc.) e non solo quello della società editrici e televisive.

7.LA CAMERA AGLI ITALIANI. annullamento contratto di vendita della camera ( il palazzo ) la camera è degli italiani

8. NO ALLE MULTISERVIZI abrogazione di tutte le società di servizi e lavoro.( le famose multiservizi) SOno illegali e creano clientelismo ( al senato c'è ne è una mafio partitica famosissima)

9.PATRIMONIALE .E FINE DEI SUPERMANAGER DI STATO E PRIVATI.Patrimoniale su tutti i guadagni sopra 200.000 euro. Abolizione dei super stipendi - Tetto massimo rispetto alla paga base del lavoratore. ( sono immorali e sopratutto irreali non corripospondono ad un mercato ma ad una prebenda) dimezzamento stipendio grand commis di stato.

10. VIA LEGGI INGIUSTE: abrogazione ex lege, decreti sul falso in bilancio, salva rete quattro, cirielli ( prescirizone penale) e tutte quelle apporvate dal 1993 al- 2011.

11 TOBIN TAX . .introduzione tobin tax. (tassare le speculazioni finanziarie, ad ogni clik acquista compra del valore superiore a 150.000 euro , imporre il 22.%., sotto i 150.000 gradare la tassazione al 12.5%

12. BILANCIO PARTITI .mantenimento del finanziamento publbico ai partiti ma intoduzione dell'obbligo certificazione annuale e pubblicazione con revisione fiscale del bil

Postato da: emiliano varanini | 09.11.11 09:40


EVASIONE ZERO ed aumento REDDITI NETTI

Bisogna rendere DEDUCIBILI e non detraibili tutto ciò che spendiamo dalla cosa più utile a quella più superflua.

Ma bisognerebbe impazzire con tutti gli scontrini?! No, con la tecnologia di oggi si può.
Partendo dalla tessera sanitaria e codice fiscale che tutti noi abbiamo dotarla di un chip più evoluto di quello attuale che non solo serva a stampare il ns. codice fiscale sullo scontrino, ma memorizzi ogni transazione sul chip.

Agli inizi dell’anno successivo si va dal CAF (Centro Assistenza Fiscale, sindacato, patronato, commercialista) e si scarica tutti i dati sul loro computer ed in automatico si compila la dichiarazione dei redditi.

Nello stesso tempo ad ogni emissione di scontrino vengono inviati i dati del ns. acquisto all’elaboratore centrale del Fisco in modo che possa successivamente fare una verifica immediata della dichiarazione dei redditi presentata dal contribuente.

Consentendo la deduzione di ogni spesa tutti, ma proprio tutti sono interessati ad ottenere il documento contabile e quindi si otterrebbero i seguenti effetti:
- Totale automatica eliminazione dell’evasione;
- Aumento dei redditi netti medio dal 40 al 100% (soprattutto per quelli inferiori ai € 2-3.000)
- Liberare la Guardia di Finanza da una enorme mole di lavoro e quindi riduzione della loro spesa;
- Incremento dei consumi: chi più spende (nei limiti del proprio reddito lordo), più aumenta lo stipendio netto.
Ovviamente soprattutto nella fase iniziale di trapasso dall’attuale sistema fiscale a questo proposto sarà necessario rimodulare alcune aliquote irpef/irpeg e forse anche le aliquote iva (ai ragioneri dello Stato fare i calcoli)

Postato da: DANIELE PERIN | 06.11.11 16:57


Dove posso trovare un documento in cui è chiara e precisa la posizione dell'IDV sulla TAV ?

Postato da: Sergio | 24.10.11 14:22


Ridurre il carico fiscale alle imprese significa minore entrate e il dilemma resta sempre lo stesso,chi pagherà? visto che le varie dismissioni liberalizzazioni fino ad oggi hanno solo ingrassato i soliti noti e le relative agenzie,lo stato forse ci ha rimesso perché è divenuto affittuario di un suo bene. Una seria risposta potrebbe venire dalla informatizzazione delle fatture/ scontrini fiscale, incentivando il cittadino con sostanziose detrazioni/deduzioni nel richiderle. Faccio un esempio;pago con Bancomat e gli importi vanno caricati su una sim da presentare alla dichiarazione dei redditi,come il telefonino. Il vero problema è… chi realmente lo vuole fare?Solo cosi si potrebbe compensare il minore onere per tanti progetti

Postato da: mimmo ciccarelli | 17.10.11 19:39


Poveri e con data di scadenza. E' la triste sorte prevista dalla manovra di luglio per i contribuenti "minimi", cioè quei lavoratori autonomi o imprese individuali che in virtù di un giro d'affari ridotto beneficiavano di una partita Iva agevolata. Un regime agevolato che doveva essere a tempo indeterminato (finché sussistevano certe condizioni) e che invece dal prossimo 1° gennaio riceve una drastica sforbiciata. A essere tagliati fuori dal regime agevolato sarà oltre il 95% degli attuali beneficiari: si passerà da quasi mezzo milione di contribuenti a soli 21mila. Attualmente a beneficiare del cosiddetto "forfettone" - aliquota Irpef secca del 20%, niente Iva e obblighi contabili ridotti al minimo - sono per lo più professionisti (oltre il 35%), commercianti (12,5%) e imprese delle costruzioni (11%). Il requisito richiesto era non avere un reddito lordo non superiore a 30.000 euro all'anno.
Possibile che dobbiamo sempre pagare noi poveri e non frega niente a nessuno???

Postato da: carobelli aleandro | 04.10.11 13:00


Molto probabilmente sarà sfuggito a tutti il provvedimento che ha eliminato il regime de minimis che ha interessato solo un numero limitato di piccoli ed onesti professionisti. Dato che non abbiamo un sindacato che ci difenda siamo stati allegramente tartassati. Il regime de minimis era quello che consentiva a pensionati, lavoratori part time giovani laureati di arrotondare magri introiti svolgendo attività professionale. Da parte mia raggiunta la pensione avevo avviato una attività di consulenza e svolgendo soprattuttto attività di tutoraggio consentivo a tre giovani ingegneri di imparare il mestiere e di fatturare circa 30 mila euro l'anno. La lungimiranza del governo comporterà la mia rinuncia a svolgere qualsiasi attività e aggiungerà 3 disoccupati ai giovani in cerca di lavoro.
Possibile caro Tonino che anche a Te sia sfuggita questa ulteriore bestialità del governo?

Postato da: Aleandro Carobelli | 04.10.11 12:40


Mi guardo intorno ma non ci sono alternative la politica in Italia è morta uccisa da una macchina infernale chiamata burocrazia, ideata per non prendersi responsabilità, lo può sperimentare qualsiasi cittadino nella vita quotidiana dalla sanità ai comuni alla scuola. Nella politica non ci sono decisioni perchè non ci sono veri poteri ed è comodo così per i politicanti quindi il sistema non si tocca. Io amo il mio Paese ne vado fiero amo il tricolore amo le diversità che ci sono ma nessuno vuole cambiare, la politica ci stà diseducando e creando macchinazioni inutili. Il vero esempio da riprendere sono le vecchie generazioni che hanno creato l'Italia del dopoguerra fino agli anni 80', se abbiamo e siamo qualcosa è a loro che dobbiamo dire grazie.
Comunque io spero di vedere sempre qualcuno che abbia il coraggio di un cambiamento dello Stato in modo radicale, via le cariche e le poltrone inutili, decisioni più snelle e leggi veramente uguali per tutti.

Postato da: Paolo Ferrario | 03.10.11 18:49


Mi trovo d'accordo con chi dice che il modo migliore per incrementare l'occupazione sia, rendere possibile la produzione di tutti i beni all'interno del propio Paese, dando maggiore importanza alle risorse energietiche rinnovabili e cercando di allontanarsi dal petrolio al più presto.

Postato da: Carlo Grignani | 03.10.11 09:14


Evasione fiscale accertata o presunta?

Il Super Ministro Tremonti (si fa per dire) avendo bisogno di soldi freschi e subito, in quanto non è stato capace, perchè non ne ha le qualità, di far crescere il PIL del Paese, ha sguinzagliato gli addetti dell'Agenzia delle Entrate a effettuare controlli a tabula rasa alle imprese. E fin qui nulla da eccepire, è un dovere dello Stato di stanare i parassiti del fisco.
Ma agire secondo presunzione, quando si riscontrano scritture contabili regolari e senza ombra di evasione, allora significa che lo Stato si pone allo stesso livello dei delinquenti che chiedono il pizzo alle imprese. Avete capito bene, l'accertamento presuntivo è il pizzo legalizzato che lo Stato chiede alle imprese, quando dai controlli per via ordinaria non riesce a racimolare nulla perchè non esiste ombra di evasione ed elusione.
Non a caso, c'è un decreto del Governo che propone un concordato per tutte le cause tributarie pendenti fino alla data del 01/05/2011; questo significa che i tribunali sono ingolfati di ricorsi tributari per l'abuso che si è fatto degli accertamenti su base presuntiva. Bravo Tremonti, tu si che sei OK!
Egregi signori, quando si parla di evasione fiscale, occorre distinguere il dato se si tratta di evasione accertata o presunta, perchè l'evasione presunta si costruisce a tavolino su dati infondati, e spesso conducono alla demotivazione gli imprenditori nella prosecuzione dei loro investimenti per lo sviluppo, con conseguente disastrosa situazione come oggi vediamo per la nostra economia.
Uno Stato serio, l'evasione fiscale l'accerta non la presume.

Postato da: Cono D'Elia | 23.09.11 23:32


sei un porco, una vergogna vai a lavorare hai la fisognomica del classico impotente le persone brutte come te dovrebbero rimanere chiude in casa

Postato da: sabino lezza | 22.09.11 08:19


Ma i destini di interi paesi e di interi popoli possono essere in mano a quattro cocainomani delle agenzie di rating, legati a lobby ebraiche di banchieri e di finanzieri? Che cazzo di mondo è questo? La gente muore di fame e questi pigiando un tasto di computer spostano enormi capitali per propri interessi e mettendo in ginocchio intere economie. Qui ci vuole un sano comunismo, altro che manovre economiche. Alla gente va restituita la dignità di vivere.

Postato da: stedo54 | 20.09.11 11:18


Riguardo alla minaccia degli amministratori Enti Locali di riconsegnare le deleghe relativamente al trasporto pubblico locale, vorrei precisare quanto segue. Nella finanziaria 2008 l'allora governo, dopo lunga ed estenuante concertazione con associazioni di categoria ANAV-ASSTRA e sindacati, destinò per il triennio 2009/2011 ingenti risorse finanziarie per il TPL (ferro-gomma) già allora in grosse difficoltà. Una volta trasferite dette risorse agli enti locali gli amministratori si son guardati bene dal destinare le stesse alle aziende e ci hanno fatto sopra la "cresta" del 60% e distratte a favore di altri settori. Ora tornano di nuovo a minacciare la cancellazione dei servizi sociali (TPL quale più importante) per chiedere ancora soldi al governo. Mi sembra di capire che gli amministratori utilizzano quindi il TPL per ricattare i governi e chiedere soldi e non per mantenere servizi ai cittadini, infatti una volta ottenute le risorse, parlo per esperienza diretta trentennale nel settore, tutti se ne fregano altamente di verificare la reale situazione in cui versa il settore. Ritengo e suggerisco chiedere al governo che i fondi stanziati vengano vincolati per settore per non indurre in tentazione (creste varie) i pseudo- amministratori che non ci rappresentano.

Postato da: Del Bello Pasqualino | 14.09.11 11:34


- tassare o aumentare l'IVA sulle cose lussuose o inutili ( come fanno in USA sulle auto lussuose estere, sulle piscine, ecc. ) ( un operaio non va a lavorare con auto da 200 cv ) - aiutare i giovani e tutti coloro che vogliono acquistare la prima casa con un mutuo, scalando dal reddito lordo le rate del mutuo, ad esempio: chi ha un reddito lordo annuo di 37000 € ma sborsa annualmente € 10000 per il mutuo prima casa, dovrebbe pagare le tasse su € 27000. - mettere la tassa una tantum non sui redditi ma sui patrimoni, chi ha dei patrimoni immobiliari o finanziari può tranquillamente sborsare una percentuale in più di tasse annua, che dovrebbe essere proporzionale all'inflazione, ( anche gli immobili aumentano di valore con il passare degli anni ). - smettere di aumentare le tasse sulla benzina ormai troppo costosa, tasse che incidono parecchio sull'inflazione; sarebbe meglio verificare come mai quando il prezzo del petrolio cala il prezzo dei carburanti rimane invariato, e multare le società petrolifere che speculano con questo giochetto. Considerare anche la possibilità di mettere il prezzo dei carburanti gestito dallo Stato.
- è inutile inventarsi nuovi ticket sanitari, tanto il 60% degli italiani è esonerato ( o per reddito o per età o per patologie ), e chi paga sono sempre gli stessi ; sarebbe meglio perseguire gli evasori fiscali più severamente, ora se evadono milioni di € gli fanno una multa ridotta, bisognerebbe triplicare le multe per gli evasori e portargli via tutto.

Postato da: paolo crema | 05.09.11 20:55


Nuovo regime dei minimi che bufala, secondo me' è alquanto discriminatorio perchè oggi il lavoro non lo perdono solo i 35enni ma anche persone + avanti con l'età, quindi perchè agevolare alcuni ed altri no. Sapete quanti usciranno dal vecchio regime dei minimi e torneranno a lavorare a nero o troveranno qualche prestanome con meno di 35 anni. Invece il vecchio regime era abbastanza equo in quanto su ricavi complessi di € 30.000,00 tolti costi, tasse e contributi si arriva all'incirca ad un reddito medio netto di lavoro dipendente. questa è una delle tante cavolate di questa manovra che colpisce solo i soliti poveri "idioti".

Postato da: nicola simone | 02.09.11 14:56


Mercedes, BMW, Audi, Jaguar... quante se ne vedono in autostrada e in città... I suv imperano e sono comparsi anche gli Hammer. Poi fatevi un giretto in un porto qualsiasi e contate gli yacht... per finire la gita, andate sulle pendici di qualche collinetta del varesotto, della bergamasca, del bresciano e ... perchè no... una puntatina al lago di Como. Osservate bene le villette con terreno annesso e vedrete che sono tante... davvero tante! Sono cose che si vedono, si toccano, che hanno una targa o che non si spostano... E' possibile che con tutta questa ricchezza in giro, manchino i grossi contribuenti ?
Se uno ha una villa, è sul suolo italiano... se ha un''auto di lusso o uno yacht, questi hanno una targa. Quindi è possibile risalire al proprietario. E se questi fosse un prestanome, dovrebbe spiegare come fa a permettersi certe cose. E' facile... basta poco... ma forse manca la volontà !!!

Postato da: Antonio Marangi | 02.09.11 03:03


In merito alle questioni economiche che ci affliggono in questi giorni, propongo di tassare terreni e fabbricati in genere MENTRE NON UTILIZZATI, per motivarne fortemente la vendita, l'affitto oppure l'utilizzo per una attività in proprio. Quindi, per la prima casa, zero tassa; la seconda, paga solo il 50% della tassa, invece del valore pieno. Da là in poi tassa al valore pieno e progressiva negli anni a seguire finché il bene non viene venduto, ceduto in affitto od utilizzato per un'attività in proprio. Quindi, ad esempio, per evitare la tassa sarebbe necessario presentare un regolare contratto di affitto, cui affittuario potrà integramente dedurre delle sue tasse. Lo scopo principale sarebbe quello di abbassare fortemente il valore dei beni immobili, cancellando la rendita netta sul investimento fermo; quello secondario, produrre gettito fiscale. In compenso un locatario dovrebbe essere in grado di DEDURRE DALLE SUE TASSE l'affitto pagato per il bene che affitta: così la contrapposizione d'interessi proprietario/locatario disincentirebbe l'affitto in nero. Benefici ricercati: abbassamento dei prezzi delle proprietà; maggiore disponibilità economica di una enorme fascia della popolazione, che si tradurrebbe in consumo oppure investimenti di capitale nella propria attività; lotta al affitto in nero; riduzione di costi che faciliterebbero l'insediamento di nuove attività, quindi più concorrenza. Stando al ultimo censimento ISTAT (2001) allora c'erano più di 5,3 milioni di abitazioni NON ABITATE, cioè, un 19,5% sul totale. Contemporaneamente bisognerebbe creare strumenti di risparmio efficaci e redditizi per convogliare verso la produzione di valore ciò che fino ad ora si è riversato in modo sbagliato sul mattone.
Mi rendo conto che si tratta di una misura molto drastica, anche con pesanti conseguenze per settori come l'edilizia privata e il risparmio non gestito. Credo comunque che la situazione attuale è insostenibile e dunque bisogna fare delle scelte coraggiose (questa è solo una) per ridare al paese una competitività persa che le consentirebbe di affrontare più aggressivamente la sfida della concorrenza globale.

Postato da: Guillermo Barral | 01.09.11 01:16


in Italia c'è tanto da fare ma come al solito si è colpito i più deboli e le pensioni il servizio di leva è stato per moltissimi italiano un lavoro al servizio del proprio paese ma anche un anno di guadagni perso ma non per chi piu fortunato opiu furbo non lo ha fatto col la monovra finanziaria si bastona ancora gli onesti 40 anni dentro una fabbrica o fare i muratori col caldo e il freddo e adesso sono gia 41 col la finestra ballerina e 42 col l' anno dei militari ma non per tutti.
Ci sarebbero tante cose in Italia da fare e da l'abbolizione delle provincie, dei comuni con meno di 3000 abitanti e meno regioni però autonome, all'azzeramento dei privilegi della politica, ai comtributi ai partiti, ai contributi ai giornali, diminuzione delle missioni militari all'estero, dimezzamento dell'otto per mille, una riforma seria della giustizia deve essere più efficente con tempi molto più brevi e sono convinto che costerebbe anche meno, ecc.

Postato da: Scagliarini Massimo | 30.08.11 14:38


Salve a tutti, vorrei scrivere su un argomento che mi sta a molto a cuore e che è anche di grande attualità: LE PENSIONI. Leggo ogni giorno di notizie che si rincorrono sui quotidiani, tagli, allungamenti di vita lavorativa, riduzioni, ecc ecc. E tutte queste innovazioni portano dentro di loro il comune denominatore del risanamento dei conti pubblici, della eliminazione degli sprechi, del reperimento di risorse per far quadrare le finanze, specialmente da quando l'Europa ha cominciato ad osservare più da vicino la nostra situazione economica. BENE! Io sono contento. Però I SACRIFICI NON DOVREBBERO ESSERE PER TUTTI ???
E allora che cosa ne facciamo di tutti quei lavoratori che sono andati in pensione con i benefici dell'amianto senza però averne i requisiti? Ricordate che la magistratura aveva iniziato un filone di indagini (in Liguria ne sono sicuro)? Poi non se ne è saputo più nulla...
E intanto i baby pensionati dell'amianto sono a casa che se la ridono leggendo le notizie. E QUESTO VI SEMBRA GIUSTO? Con che faccia ci possono chiedere altri sacrifici quando ci sono persone che non hanno mai nemmeno visto l'amianto e sono andati in pensione a 47 (avete capito bene:47) anni di età anagrafica?????
PERCHE' LA MAGISTRATURA NON RIPRENDE LE INDAGINI IN QUESTA DIREZIONE ??????????????
IO SPERO CHE ANCHE DI PIETRO LEGGA QUESTA MAIL E SOLLEVI L'ATTENZIONE POLITICA SULL'ARGOMENTO.
NATURALMENTE CI SARANNO ANCHE LE PERSONE ONESTE, PERO' RICORDO CHE LEGGEVO SUI GIORNALI CHE I MAGISTRATI DI GENOVA AVEVANO SCOPERCHIATO UNA SITUAZIONE MOLTO "CALDA" IN ALCUNE AZIENDE...
NON SO VOI, MA IO, QUANDO PARLO CON QUALCHE PENSIONATO D'AMIANTO, MI SENTO OFFESO ED UMILIATO, COME CITTADINO E COME LAVORATORE.
SALUTI A TUTTI.
MARCOLONGO MAURO.

Postato da: Mauro Marcolongo | 29.08.11 14:38


il veicolo trainante dell'economia in italia sono e sono state le circa 5000000 di piccole e piccolissime imprese, del commercio, dell'artigianato, del turismo.Ora sono quelle che soffrono di più, sono quelle che pur con associazioni di categoria rappresentative, e io rappresento nella mia provincia quella più importante del commercio e turismo, non sono mai riuscite ad avere il peso politico per essere tutelate. ora le pmi sono orfane di una rappresentanza adeguata, sono vessate dai media come i responsabili dell'evasione in italia, quando sappiamo benissimo che con gli studi di settore non è così. questi imprenditori, molti , come me, pur non avendo nessuna tessera, hanno votato prima a sinistra, poi con berlusconi a destra, e ora non sanno più a che santi pregare. il problema della riduzione delle entrate, delle difficoltà di accesso al credito,dell'aumento delle tassazioni locali, lo sviluppo della grande distribuzione organizzata,spesso con un atteggiamento del tutto irresponsabile degli amministratori, l'aumento delle tariffe, ha fatto si che moltissime imprese piccole debbano chiudere e creare così nuova disoccupazione, io chiamo questi disoccupati ( gli invisibili) perchè nessuno ne parla, ma solo nella nostra provincia ha portato ad una perdita di oltre 1000 posti negli ultimi anni. questo è un settore nel quale IDV con la credibilità che si è creato negli ultimi anni, può avere un ruolo importante e creare tanti, tanti consensi . personalmente sono a disposizione se volete parlarne, anche con un impegno personale.

Postato da: graziano becchetti | 22.08.11 11:28


Va bene Sig.or Marangi,
infatti bisogna cominciare a guardare la dove effettivamente c'e' il marcio,giusto per fare pochi esempi:sappiamo tutti che grande parte della 488
e' stata utilizzata con scopi precisi ovvero dare lavoro per i promi cinque anni e poi fittare i capannoni pagati da tutti noi e i macchinoni che ne io ne lei ci possiamo permettere,fatti passare per macchine aziendali? Perche' non vengono scoraggiate tali attivita'. Non voglio tediare con elenchi del malaffare ma se cominciamo a guardare nelle attivita' delle persone ,a tutti i livelli,scopriremo sprechi e comodita'.

Postato da: gaetano fundaro' | 14.08.11 19:49


Egr sig. Fundarò,
Io comprendo appieno le sue ragioni e condivido il suo pensiero e quindi, non essendo uno stalinista, non mi piace essere accusato di scarsa conoscenza del mondo dell'imprenditoria. Riconosco, rileggendo il mio commento precedente, di essermi espresso in maniera un pò generica e superficiale.
E' ovvio, che il discorso dell'utilità sociale va rapportato a un certo tipo di impresa, con particolari requisiti. Nessuno nega che chi rischia di proprio impegnandosi senza orari a guadagnare, debba potersi permettere, in caso di successo, un livello di vita economicamente superiore a chi, pur lavorando duramente, fa il dipendente e quindi non rischia capitali e non ha le responsabilità di chi gestisce un'impresa.
Il punto è fondamentalmente uno: in questo Paese, è indubbio che esista una fortissima evasione fiscale e questa non è certo causata dai dipendenti che hanno la decurtazione delle proprie entrate direttamente in busta e che per questo rappresentano i maggiori contributori alle entrate dell'Erario.
Non ci scandalizziamo quindi, se tante persone come me, vedono di cattivo occhio la facilità con la quale si elargiscono sgravi e agevolazioni a presunti imprenditori che nascondono i propri introiti all'estero e che, in base al reddito, risultano addirittura indigenti, arrivando ad usufruire degli assegni familiari e di tante altre agevolazioni per i poveri.
La mia conoscenza tecnica dell'impresa potrà anche essere carente, ma con il mio lavoro, che mi porta spesso a contatto con gli imprenditori di tutte le risme, posso dire di avere una grande esperienza pratica di taluni "imprenditori" !!!
Quindi, ritornando alla mia lettera precedente, mi accontenterei del fatto che a conferma di una condizione ufficiale di "impresa", ogni titolare si sottoponga a un'ispezione fiscale, per vedere riconosciuto il proprio status e relativi vantaggi fiscali.
Grazie a Dio, non siamo ancora gli Stati Uniti, dove esiste un assoluto e costituzionale dominio dell'impresa privata che lei conosce bene, a discapito di una grande fetta di popolazione senza certezze del lavoro e di sopravvivenza.

Postato da: Antonio Marangi | 10.08.11 19:33


L'amministrazione Pubblica, a tutti livelli (Nazionale, Regionale, Comunale) ogni anno emettono una valanga di ordini. L'industria Italina subisce una vera e propria gogna al recupero dei crediti, che, raggiungono anche un anno con difficolta' e contrattazioni al limite del reale. Per certo, all'emissione dell'ordine, l'Amministrazione Pubblica, deve avere la copertura e deliberato la somma necessaria. Serve una legge che obblighi a pagare in 60gg, con eventualmente il 5% di trattenuta a garanzia da pagarsi, per esempio, dopo un anno. Situazioni lasciate aperte a discussioni fra creditore e debitore nn possono che procurare occasioni di concussione/corruzione. A volte semplici forniture, quali centinaia di autobus urbani possono raggiungere cifre elevate: con conseguenze a domino sui diversi fornitori al capo commessa

Postato da: GG | 08.08.11 15:50


Sig.or Maranghi,
lei dimostra una scarsa conoscenza del mondo del lavoro privato.Ma cosa vuol dire scopo sociale?
Forse una persona che fa impresa e che non assume non e' degna di lavorare? Non e' gia questo un impegno sociale visto che non tutti possono essere dipendenti?Ma forse pensa che una attivita' incassa cifre pazzesche,le assicuro che non e' cosi'.
Andare a cercarsi un impiego?Ma ci vuole prendere in giro?O forse lei ci puo' assumere,nell'eventualita' mi faccia sapere sono disposto a lavorare per lei e finalmente smettere di fare l'imprenditore anzi posso portare con me due persone che lavorano con me e che non riesco a pagare puntualmente ma che non licenzio perche non saprebbero cosa fare.

Postato da: gaetano fundaro' | 07.08.11 09:52


Bisogna assolutamente eliminare gli iniqui ed inefficienti studi di settore. Non servono a nulla se non a ammazzare psicologicamente e tecnicamente i piccoli imprenditori e i piccoli liberi professionisti. Dopo anni di applicazione l'evasione è addirittura aumentata e tanti si trovano nel paradosso di pagare imposte per qualcosa non prodotto. Non è così che si ferma l'evasione.
Bisogna infine ripristinare un regime dei minimi che si leghi solo al reddito e non all'età o a un periodo iniziale di attività, coerentemente con quanto sostenuto dall'Unione europea e quanto fatto negli altri Paesi. E' infatti previsto un livello entro cui si pratichino semplificazioni e esenzioni poiché la stessa Unione Europea sostiene essere ininfluente il minor gettito in termini di IVA. Parallelamente è necessario studiare un nuovo sistema di lotta all'evasione slegato da burocrazia infinita e briglie sempre più strette da parte dell'amministrazione finanziaria. Non se ne può più di adempimenti e perversioni matematiche che a nulla servono se non a aumentare l'ego degli statistici. Subito una raccolta firme a riguardo di questi temi!

Postato da: Marco Menegatti | 06.08.11 12:43


Le grandi scenografie statunitensi relative alla finanza e quindi ai mercati trovano il loro terreno strategico in Europa.
Adessso siamo al colpo di scena dell' "accordo". L'"accordo" risolverà tutti i problemi di fondo presistenti: la disoccupazione, il problema delle partite correnti con l'estero, quel che si può definire indebitamento se riferito al possesso ed al "dovuto" acquisto dei titoli di stato americani che garantiscono un cash flow dalle Nazioni "straniere" verso gli States quasi fossero un novello - altrimenti inesistente sistema industriale ed a tutte le altre problematiche dell'immobiliare e del bancario, per esempio (senza tener conto di tutti gli assetts tossici detenuti da tutte le banche distribuite in tutto il mondo).
La crisi quindi resta, gravissima e globale. Le immense riserve in materie prime consentono agli States, o meglio alla loro Finanza, di mandare in onda questo film; la svalutazione, continua e persistente del dollaro, è il segnale della consistenza di quanto sopra affermato: necessità di maggior facilità di esportazione, necessità di riduzione - soprattutto - degli interessi da pagarsi sui titoli di stato venduti.
Questi problemi fondamentali non saranno risolti con l'"accordino" bipartisan e la risalita temporanea dei mercati consentirà ad i gonzi creduli di aumentare il cash flow verso gli States : la volatilità si incaricherà di mantenere i capitali dei gonzi che hanno investito in America in quello stesso Paese. Nel frattempo l'ntroduzione di nuova carta straccia (leggi dollaro) da parte della Fed contribuirà all'innalzamento dell'inflazione; una disoccupazione in crescente aumento renderà vane le manovre di svalutazione del dollaro; l'aumento del caro vita e del caro benzina ridurrà il potere d'acquisto interno e, quindi, la necessità di mantenere la produzione agli stessi livelli; saranno necessari nuovi accorpamenti ed innalzamenti di capitale da parte delle aziende.
Tutto ciò non potrà non avere riflessi sulla zona euro e le nostre economie, legate alla globalizzazione e già in bilico di per sè, subiranno il colpo di grazia: la Finanza non sarà più in grado di compensare i mercati ed i fondamentali dell'economia (la partecipazione agli stessi - leggi volumi di scambio è diventata già tanto esile oggi) .

Postato da: francesco cims | 01.08.11 11:58


CAGLIARI, TIRRENIA LA NAVE DELLA PAURA


Un caso al limite, la storia della Tirrenia ed i collegamenti da e per la Sardegna. La Nomentana Nuove Strade partiva da Civitavecchia diretta a Cagliari in un caldo giorno di luglio. Il tempo e il mare era buono. A bordo circa 500 passeggeri. Prima di partire l'orario di arrivo previsto era per le ore 10.00. La mattina seguente la nave andava molto più piano del solito. L'equipaggio era schivo ma sosteneva che forse la nave sarebbe arrivata in mattinata o il pomeriggio. Dopo la colazione veniva data comunicazione che a causa di un guasto tecnico, la nave, faceva ritardo senza specificare l'orario di arrivo. Per scusarsi veniva offerto un pranzo gratuito a tutti i passeggeri. In pratica la nave viaggiava con “un solo motore” e stavolta veniva data conferma dall'equipaggio, che, rispondeva sorridendo “...la nave anche con un solo motore a pieni regimi, cammina come se fosse a bassi regimi...”. A sentire le testimonianze, sembra che molte volte la Tirrenia abbia dichiarato arrivi previsti per una certa ora con mare tranquillo, poi, in forte ritardo anche senza guasti tecnici né lamentele sulle spese del carburante. Alcuni addetti dell'equipaggio, pare che confabulassero dicendo che i passeggeri sarebbero rimasti anche per la cena. Stà di fatto, che il 13 luglio la nave è arrivata con un solo motore alle ore 15.00 circa a Cagliari ed il guasto è stato riparato in mare aperto. Inutile soffermarsi sui dettagli tecnici e le gravi condizioni strutturali della nave Tirrenia che solo nella tratta, Cagliari-Civitavecchia, da 20 anni viaggia in gravi condizioni di incolumità ed igiene. Già da diversi anni i passeggeri si sono sempre lamentati sulle difficoltà, per esempio, di calare in mare una scialuppa di salvataggio nei momenti di emergenza. Viene, quindi, lamentato in tutta Italia che si spende di più con la Tirrenia per il solo viaggio completo anzichè per la vacanza in Sardegna. Il fatto strano, oltre al ritardo di 5 ore, è che durante le procedure di sbarco l'equipaggio della Tirrenia era restio, più del solito, a far scendere i passeggeri nonostante il mare tranquillo. Non è chiaro il motivo per il quale la Tirrenia intraprenda ugualmente le traversate in questo stato e non sostituisca queste navi con altre decenti e veloci in questa tratta. Si discute animatamente sulla privatizzazione e la sorte della Tirrenia finora finanziata con soldi pubblici.

Postato da: Patrizio Indoni | 28.07.11 12:52


E' ora di finirla con la salvaguardia e la tutela di tutte le imprese indistintamente. Definiamo una volta per tutte il termine "impresa". Ad esempio, per avere una tale denominazione e quindi per potere accedere agli sgravi e alla salvaguardia previsti dallo Stato, bisogna dimostrarne un'utilità sociale tramite l'assunzione di lavoratori. Quelli che non ce la fanno perchè non ci stanno dentro, chiudano bottega e vadano a fare un altro mestiere. Questo paese non ha bisogno di persone che pensano ad arricchire solo se stesse, visto i tassi di evasione fiscale. Vuoi essere chiamato imprenditore? Crea posti di lavoro e sottoponiti volontariamente ad una verifica fiscale, sennò vai a fare il dipendente.
Per le medie e piccole imprese, un'idea per evitare l'evasione ce l'avrei: chiediamo l'obbligo per TUTTI (tassisti inclusi) di rilasciare ricevute con codice a barre. Tali ricevute potranno essere inserite in appositi lettori (tipo bancomat), che assegneranno dei punti a chi li inserisce. Il cumulo annuale di punti darà vita a relativi sconti fiscali per il consumatore e permetterà automaticamente di verificare gli introiti dell'imprenditore. E' ovvio che le aliquote per le imprese dovranno essere più basse di quelle attuali, in modo che paghino tutti cifre ragionevoli (e non il 50%).
In questo paese il bastone non funziona, se non viene alternato con un pò di carote !!

Postato da: Antonio Marangi | 24.07.11 16:57


Non vedo tra questi punti di programma la lotta all'evasione fiscale ... forse non lo ritenete un problema per il nostro paese? e che dire della corruzione che ci costa oltre 50 miliardi l'anno?
Ci servono i quattrini per ripartire ed è quì che vanno presi e non portando la pensione a 90 anni

Postato da: mauro cappannelli | 20.07.11 11:37


Editrice Rainflowergallery
www.rainflowergallery.com

On. Di Pietro, vorrei chiedere, perchè non si fanno le leggi a sostegno di chi avvia una attività. Ho realizzato la "Raccolta problematiche sociali" considerata una Enciclopedia problemisociali unica al mondo, e sono bloccata perchè non ho ricevuto un centesimo di finanziamento, a voi, sembra una cosa normale per un Paese civile come l'Italia? Io spero che possiate intervenire presso la Presidenza del Consiglioe vedere di risolvere questo problema.

Postato da: Renata De Franco | 19.07.11 12:14


Caro amico di Barletta,quando la gente sente dire quello che lei scrive pensa che,anche se sicuramente il suo e nostro settore e' in crisi,puo' tranquillamente vivere con i miliardi sin qui' guadagnati.Purtroppo anche i politici e chi ci ospita mediamente la pensa in questo modo.Non si sono resi conto che i pochi che dispongono di un po di voglia di lavorare,sono poi quelli vessati o dalla tassazione o dalla concorrenza sleale.
Signor Di Pietro io sono un elettore di destra che non esiste piu',il suo programma e' buono,ma con chi lo puo' attuare?

Postato da: gaetano fundaro' | 15.07.11 08:41


SALVE VI POSSO SOLAMENTE DIRE CHE OGGI SE ANCORA NON E' SCOPPIATA UNA GUERRA CIVILE E' SOLAMENTE GRAZIE ALLA PASSATA 'EVASIONE.. EVASIONE NON VUOLE DIRE RUBARE BENSI' SOPRAVVIVERE, STARE IN UN LIBERO MERCATO E VEDERE TUTTI I GIORNI ARRIVARE DA TUTTO IL MONDO QUALSIASI PRODOTTO NON E' FACILE. PURTROPPO QUESTO, SIA I NOSTRI POLITICI CHE LE NOSTRE GRANDI AZIENDE NON LO SANNO. SE VERAMENTE VI VOLETE BENE ANCORA FACCIAMO IN TEMPO AD USCIRE DALLA CRISI. SE VI INTERESSA SAPERE IL RESTO FATEMELO SAPERE. POSSO SOLAMENTE DIRVI CHE SE ENTRO SETTEMBRE NON SI PRENDONO PROVVEDIMENTI D'URGENZA ENTRO L'ANNO NON SI SA COSA PUO' SUCCEDERE PERCHE' OGGI INCASSANDO ZERO MI POTETE DIRE COSA SI EVADE?

Postato da: MARCO BARLETTA | 25.06.11 19:32


Vanno ridotte le tasse. Gli imprenditori onesti, attualmente, chiudono. Non hanno altra possibilità. Lo dico per esperienza personale. Se tu non hai una tessera politica, se non paghi tangenti e se dichiari tutto, chiudi. Il compito di controllare l'evasione è dello Stato; dare per scontato che tutti siano evasori è il modo per creare uno Stato Criminale.
1) no tax area 12000 euro
2) riduzione delle tasse sul lavoro e sulle pensioni per stimolare i consumi (+ 100 euro al mese, almeno)
3) togliere tutte le gabelle relative alle partite iva, alle piccole e medie imprese
4) togliere la possibilità di fuggire dalle proprie responsabilità tramite il fallimento; obbligo di pagare i fornitori per gli amministratori delle srl, ecc..
5) semplificare le normative e renderle anche più oneste: ci sono cooperative che fanno impresa come per esempio i supermercati Coop.. Devono pagare tutti le stesse tasse perchè tutti ne paghino meno
6) a chi dona ai partiti non deve convenire rispetto a chi dona ad una associazione di volontariato ecc..
7) liberalizzare le professioni, tutte e togliere gli ordini
8) imprimere un forte sviluppo turistico alla nostra penisola. Un po' di idee:
- L'Italia in Bicicletta (una ciclabile che dal Trentino arrivi in Val d'Aosta, che dalla Valle d'Aosta arrivi in Sicilia, ecc.. ) da promuovere a livello internazionale.
Sviluppo di chioschi, piccole attività legate al ciclismo
- anche nelle città, costruire le ciclabili
- potenziare l'area di Pompei.. renderla ricca.
Tutta l'area napoletana, intorno a Ercolano, Pompei, ecc... è una vergogna!! Luoghi di importanza mondiale vengono abbandonati completamente alla mafia ed allo squallore più deprimente... io credo che questo andrebbe cambiato completamente con una politica coraggiosa, riappropriandosi dei territori, riqualificandoli, piantando alberi, mettendo stazioncine della polizia, mettendo bar, alberghetti, ristoranti... non c'è nulla! è pazzesco. Ovunque nel mondo quella sarebbe un'area ricchissima ed invece vedi le strade scorstate e lerce, il nulla dappertutto, manco fossi in una favelas
- creare poli turistici come a Napoli, le residenze sabaude, ecc... promuovere e dare personale!! (che è tutto ad ammuffire nei ministeri, poi i musei non hanno il personale per aprire i musei e controllarli. Anche qui, è veramente una vergogna, i beni artistici-culturali sono l'unica vera ricchezza potenziale d'Italia ..questo viene ripetuto continuamente come un mantra ma poi NULLA viene fatto. perchè?

Postato da: sara c | 25.06.11 05:07


Ricerca: ai miei tempi, anno '85, (giovane medico-farmacologo) ho dovuto rinunciare per i troppi raccomandati, gli scarsi investimenti, lo statalismo universitario.....
Mio marito (Chimico industriale) ha provato per qualche tempo: ma la "borsa di studio" dell'internato era da fame.
La mia migliore amica, meglio sostenuta economicamente dalla sua famiglia "migrò" prima in Svizzera quindi a Londra dove si trova tuttora in una situazione di chiaro riconoscimento di merito, soddisfazione intellettuale e ottimo trattamento economico. . Naturalmente è sola e privata di tutti gli affetti e le amicizie. ma non riesce a tornare in Italia perché "eccessivamente competente".
COSA ACCADRA' A MIA FIGLIA?
probabilmente dovrà trasferirsi all'estero anche per frequentare l'Università dato che la Gelmini (nonostante la penuria di medici) fa iscrivere -a questa come ad altre- facoltà solo coloro che superano i fanigerati test. (Sappiamo già che stiamo parlando dei soliti raccomandati).
Migreremo tutti.
Non lamentiamoci poi della scarsa media nazionale in fatto di cultura.
Grazie dell'attenzione

Giovanna Ambrosini

Postato da: Giovanna Ambrosini | 23.06.11 11:28


GRUPPO BANCARIO COMPASS MEDIOBANCA


ad aprile 2011 chiedevo un finanziamento in un negozio a Roma per l'acquisto di un telefonino Hi-pod riscontrando esito negativo. La finanziaria titolare era un gruppo bancario compass medio-banca con sede a Milano. Chiedevo alla banca in questione delle motivazioni che mi venivano garantite dall'operatore il giorno stesso in cui si chiedevano spiegazioni. Riscontravo, invece, una risposta, per altro, volgarmente ciclostilata, e la mancanza di motivazioni o esse valide. Mi recavo nuovamente, per la seconda volta, a maggio 2011 presso il negozio in questione, per richiedere il finanziamento riscontrando ancora esito negativo. Potevo garantire il pagamento del videotelefono, cifra tra l'altro irrisoria per una finanziaria che si rispetti, per la parte titolare di busta paga e firmataria dell'acquisto. Il telefonino Hi-pod è rimasto in vetrina. La risposta è stata una presa in giro, la quale, a prescindere dalle comunicazioni di carattere fuorviante, in tale circostanza non interessanti, non si è nemmeno ispirata ai buoni principi nel rapporto tra possibile cliente e società, quindi, nella trasparenza dovuta riscontrando menefreghismo e la solita mentalità poco professionale rientrante nella “media”. Ora è chiaro perchè l'economia in Italia è ferma.

Postato da: Patrizio Indoni | 07.06.11 07:53


Sono d'accordo su questo punto.
Vorrei aggiungere che ci dovrebbe essere una concorrenze leale tra le imprese, premiando l'impresa che è leale e sanzionando quella sleale.
Questo per me deve valere per tutte le imprese piccole, medie e grandi, italiane e straniere che lavorano in Italia.
tinti enrico

Postato da: enrico tinti | 13.05.11 20:19


Non so se qualcuno può condividere queste proposte un po estreme:
Sistema Fiscale Centralizzato per l' emissione delle Fatture: il 'Cervellone' ti attribuisce il numero di fattura da emettere e tu gli dici a chi emetti, l' importo, categoria e regime fiscale beni/servizi venduti, modalità e data scadenza pagamento; in questo l' Agenzia conosce in tempo reale i valori di IVA e Reddito. In fase di dichiarazione devi solo confermare ciò che il cervellone ha stabilito devi pagare. Se non paghi nei termini arriva la Finanza e procede tempestivamente senza la lungaggine dell' accertamento (perdita di tempo e soldi = incentivo alla possibilità di farla franca = non solo l' Agenzia non recupera il dovuto ma ha anche un aggravio di costi per il contenzioso. Non solo: se qualcuno non paga la fattura può facilmente diventare titolo esecutivo.
Altra cosa: divieto di partecipazione a più società: vuoi fare l' imprenditore? Ti apri la ditta individuale o ti metti in società con qualcuno (persona fisica). Vuoi ampliare il giro di affari? Lo fai all' interno della stessa società con lo stesso socio! Non ti va Bene? La sciogli e ne fai un' altra con altro socio o lavori come ditta individuale. In questo modo si aprono spazi x altri imprenditori.
Divieto assoluto x i cittadini residenti di partecipare a società residenti all' estero: vuoi lavorare in Italia dietro una società estera(paradisi fiscali, regimi fiscali agevolati?): NON PUOI! Se lavori in Italia lo fai con una società-ditta ITALIANA. E' ovvio che gli esteri che lavorano in Italia non sono sottoposti a questo regime. Se vuoi lavorare all' estero costituisci la ditta-società all' estero(ma poi non lavori in italia)
Società estere con soci esteri che operano in italia devono dimostrare che i prodotti-sevizi venduti in Italia sono effettivamente prodotti all' Estero. Altrimenti sono solo giri di carte x frodare il fisco.
E poi le vogliamo applicare seriamente le norme penali in materia fiscale: attualmente le tasse le paga chi non può evadere(schiavo) o chi non vuole evadere(x senso civico o quieto vivere). C'è gente che non paga l' IVA x anni e poi per difetti nella procedura di accertamento la fa franca: che vergogna! L' IVA è la tassa che IO PAGO ALLO STATO e il truffaldino se ne appropria: in questo modo ruba due volte! a me e allo stato.
E poi FUORI GLI AVVOCATI DAL PARLAMENTO. sono loro i maggiori responsabili dell' ingarbugliamento normativo: LEGGI SEMPLICI E FACILMENTE APPLICABILI!

Postato da: Aldo Iurlaro | 13.04.11 20:36


ciao ANTONIO ti scrivo dalle marche, ho letto che ad ancona idv vuole cacciare il sindaco e fa bene. lo sai che il comune di ANCONA per assegnare i posteggi ALLA TRADIZIONALE FIERA DI SAN CIRIACO, adelegato la BLU NAUTILUS, societa' di RIMINI, che ha fatto lievitare i costi al punto che gli ambulanti non riescono piu a pagare. e uno strozzinaggio.come se il comune non avesse gli impiegati.dacci un occhiata . grazie

Postato da: vannoni isolinoo | 12.04.11 11:55


Ma voi ke fate?????
300 milioni alla Tunisia
50 " per la Libia
30 " per emergenza clandestini
BASTA?????
siamo alla frutta,con sti soldi si rilancia un po' l'economia,abbiamo contratti bloccati e vengono firmati contratti x manager da paura,io dopo 28 anni di Sanità non arriva neanche a 23.000 euro LORDI all'ANNO............
V E R G O G N A T E V I.....T U T T I.......
saluti da un futuro accattone...

Postato da: diego biasin | 05.04.11 12:19


Vorrei dirle una piccola cosa . Ho l'impressione che voi Italia dei Valori (già l'eta ,vedo tutte persone anziane' per fare opposizione seria servono persone con energie)facciate opposizione a trucco .C'e una persona che conosciamo tutti che nell'ultima dichiarazione a detto di guadagnare 43 m di euro , mi dite come fa a spendere solo in due mesi circa 13 milioni a prostitute in un anno quanto potrà mai spendere. E voi faticate a trovare argomenti , e quando li trovate sono anche stupidi. Ecco xchè inizio a pensare che voi siete anche una presa in giro. Sono convinto che io che ho la terza media e che sappia solo quello che vedo in tv di fare più opposizione ma seria. Un consiglio cerchi di coinvolgere più giovani patrioti in queste battaglie. Distinti saluti

Postato da: giovanni Iuso | 30.03.11 18:02


Il Movimento Generazionale Italiano condivide largamente le linee guida di I.D.V. e propone l'eliminazione del denaro contante, eliminando l'IRPEF e l'IVA con transazioni a tassazione immediata. Così facendo verrebbe eliminata l'evasione fiscale e scomaparirebbero molti reati.
Leggete le nostre idee su www.movimentogenerazionale.it

Postato da: Stefano Legnaioli | 27.03.11 22:39


Mi sono accorta oggi, preparando la documentazione per il modello 730, che sono scomparse le detrazioni, previste fino allo scorso anno, per gli abbonamenti a mezzi di trasporto pubblico... Di certo non si trattava di cifre da capogiro, ma per una famiglia di 4 persone - come la mia - di cui 3 in possesso di abbonamento, era pur sempre meglio di niente. Ho fatto una piccola ricerca su Internet e ho scoperto che questa modifica risale al 15 febbraio scorso (poco più di 1 mese fa): possibile che nessun TG ne abbia fatto cenno? Sono scomparse anche le detrazioni per l'acquisto di computer per studenti e docenti: peccato, avevo appena acquistato un Macbook per mio figlio, che lo usa all'università. In compenso ho scoperto che sono previste detrazioni pari all'80% delle spese sostenute dai professionisti per telefonate da fisso e da cellulare: anche qui, possibile che nessuno senta il dovere di sottolineare queste ingiustizie? Meno male che questo governo dice di non mettere le mani nelle tasche degli italiani (trovo questa espressione assai stupida, tra l'altro). Di certo non le mette nelle tasche degli amici degli amici. Sono davvero stufa di essere trattata da suddito: se Lei decide di intraprendere qualche azione, sono sicura che avrà un grandissimo seguito!
Grazie!
Cinzia Del Vecchio

Postato da: cinzia del vecchio | 24.03.11 00:26


ANCORA UNA VOLTA NO AL NUCLEARE:
quando mi diranno quanto costa costruire una centrale nucleare, quanto costa gestirla, quanto costa stoccare il materiale impoverito (e mi garantiranno che non lo useranno come proiettili per smaltirlo in altri paesi), quanto costa demolire una centrale usata, quanto costa smaltirne i pezzi smantellati, quanto costa il sito per conservarli, quanto costa la gestione del sito stesso e se mi dimostreranno che a pari potenza di kilowatt resi tutto ciò costa meno dei kilowatt resi da fonti rinnovabili, io valuterò di cambiare opinione o meno.-

Postato da: Giovanni Sponza | 16.03.11 15:37


condivido al 100% il commento di Carlo Cozzi. Aggiungerei"una riforma fiscale indirizata verso i consumatori per rendere conveniente la fattura fiscale, e poter scaricare nella denuncia dei redditi una parte delle spese per i beni di primaria necessità. Buon lavoro a tutti.

Postato da: salvatore scanu | 14.03.11 15:57


Il tema della riduzione del carico fiscale è molto popolare, ma io non sarei così sicuro sia così importante.... Le imprese (ma si potrebbe fare lo stesso discorso per le famiglie) lottano continuamente con mille difficoltà originate da, ad esempio: inefficienze delle pubbliche amministrazioni (sistemi delle autorizzazioni, lentezza dei tribunali etc...); costi energetici (già l'energia elettrica in Italia costa quasi il doppio che in Francia... non parliamo di carburanti...); scarsissima innovazione tecnologica (osservata da molti, tra cui la Banca d'Italia).

Il federalismo, poco ma sicuro, peggiorerà le cose in tutti i campi (carico fiscale compreso).

Probabilmente la cosa migliore è utilizzare le risorse (attualmente inesistenti grazie a Tremonti e Berlusconi) per una serie di provvedimenti a più lungo respiro (come il risparmio energetico in tutti gli edifici pubblici - ad esempio impianti solari per scuole, caserme, tribunali, ospedali etc - alleggerendo i costi delle pubbliche amministrazioni e liberando risorse - energetiche tra l'altro - per tutti i settori, imprese comprese). Oppure sfruttare strumenti di tipo fiscale (già parzialmente fatto con discreti risultati) per incentivare investimenti in nuove tecnologie (informatizzazione, documenti digitali, risparmio energetico etc... - vengono in mente la posta elettronica certificata per comunicare con le pubbliche amministrazioni e buste paga digitali, cud digitali, bollette digitali etc....). Per o costi della burocrazia già Bersani aveva presentato un disegno di legge per semplificare il rilascio delle autorizzazioni in base a semplici dichiarazioni da parte di prifessionisti...

Certe politiche in passato (come l'autocertificazione e le minori richieste di certificati) hanno contemporaneamente ridotto i costi sia per le pubbliche amministrazioni che per le imprese (quindi: nessun disavanzo fiscale da coprire in qualche modo).

Non dimentichiamo che una maggiore concorrenza su tanti mercati (servizi, carburanti etc...) riduce i costi per gli acquirenti (si vedano farmaci e telefonia dopo le liberalizzazioni di Bersani...).

Tante cose (come i costi energetici) si applicano tranquillamente alle famiglie...

Postato da: Paolo Debortoli | 08.03.11 23:10


ma tutti parlate che gli italiani vogliono il cambio della legge elettorale? ma chi ve lo ha detto? vogliamo piuttosto il cambio della legge elettorale dove riguarda il finanziamento ai partiti. ladri. a craxi lo avete fatto morire per questo. avete legalizzato ciò che ha ucciso craxi. ladri.

Postato da: salvino licatini | 04.03.11 21:35


(segue) dalle strutture preposte (TUIF).Non il grande investitore ma quello che ha conferito fiduciosamente al proprio Paese, alle Aziende, alle Compagnie, alle Ditte una liquidità messa magari da parte dopo una vita di sacrifici, una piccola liquidità con,normalmente, prospettive di remunerazione altrettanto misere.
Queste persone andrebbero difese.
Mi sorge spontanea una domanda: Berlusconi ha partecipato in qualche modo a questo piano diabolico e/o lucra con le sue partecipazioni attraverso queste macchinazioni perverse? (Anche queste hanno un nome: Manipolazione dei Mercati)
Mi auguro che la mia esperienza le possa essere di qualche utilità.

Postato da: Francesco Cims | 22.02.11 21:59


(segue) Chiesi allora i certificati di possesso dei miei titoli ad IntesaTrade, anche solo in copia, (ero già abbastanza in allerta) ;sono passati anni, non li ho mai ricevuti. FinecoBank, che in precedenza mi aveva assicurato che i titoli da me acquistati erano - ovviamente - a me intestati mi confessò successivamente che in realtà li aveva tutti "al portatore": in pratica, assumendosi le debite responsabilità, ne poteva materialmente fare ciò che voleva: prestarli, venderli, riacquistarli, lucrarci, il tutto senza che nulla apparisse sulla pagina web a me riservata.
Dopo essermi rivolto alla Polizia Postale di Napoli - computer in mano - e dopo alcuni giorni di contatti, un loro ispettore,sinceramente a disagio, mi disse: "Ingegnere, ci dispiace, sappiamo tutto (cosa esattamente?) ma non possiamo fare nulla, abbiamo le mani legate, lei si deve rivolgere al Magistrato".
Ora, Onorevole Di Pietro, lei ormai sa - dopo tutte le lettere che le ho inviato - che quando le scrivo non amo mai rappresentare una situazione personale e che la mia iniziativa è esclusivamente indirizzata al bene della collettività: "... per il solo Bene della Patria" recitava la formula del Giuramento al quale, non più in armi e dopo tanti anni trascorsi, mi sento tutt'oggi intimamente legato.
Cosa avviene quando si apre una nuova posizione (si acquistano strumenti finanziari) presso una Banca italiana, cos'è questo benedetto fattore di rischio tanto sventolato - troppo, quasi oltre gli intenti del Testo Unico e della normativa Mifid?
Soprattutto, perchè quando si apre una posizione si comincia immediatamente a perdere a prescindere dalla bontà del titolo, dal momento, dal timing d'acquisto etc.?
Perchè la Banca apre immediatamente una posizione contro di te e non lo fa in titoli, se di titoli si tratta, ma in strumenti derivati (ha un costo minimo); dopodichè ti incasella - a mo' di operaio di Faraone che ha appena terminato di costruire la Piramide - con tanti altri investitori che, di fatto condividono quel tipo di posizione.
Sopra e sotto migliaia di altri investitori, con posizioni di caratteristica diversa, con prezzi diversi, condividono lo stesso destino dal momento che i titoli,i fondi e quant'altro sono tutti al portatore !!!
Tutto ciò ha un nome e viene normalmente definito Conflitto di Interessi; da parte di chi? Di quello stesso mediatore finanziario (Banca,Sim etc.) che ha il dovere di tutelare l'investitore, affatto o mal informato (segue)

Postato da: Francesco Cims | 22.02.11 21:56


(ASCA) - Milano, 22 feb - ''La Borsa si e' bloccata per un guasto tecnico, e' la reale causa del disservizio che ha limitato per quasi tutti i clienti che sono in Italia la partecipazione al mercato e ci ha costretto a sospendere le negoziazioni, essendo garanti del normale svolgimento. C'e' stato un guasto sulla piattaforma come accade per i pc: poco piu' di un mese fa e' successo a Euronext, poi e' capitato anche a quella di New York. Qualsiasi altra fantasia non ha nessuna attinenza''. Cosi l'amministratore delegato della Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi, chiarisce in un'intervista a Radio 24 le ragioni che hanno bloccato per diverse ore le negoziazioni in Piazza Affari. ''Le fantasie suggestive - aggiunge l'ad di Borsa Italiana - non le commento nemmeno e sono sorpreso che vengano riportate perche' credo che in questi casi un filtro intelligente da parte della stampa sia auspicabile''.

Bene, il sig.Raffaele Jerusalmi, a mio avviso, queste fantasie non solo LE dovrebbe commentare ma LE dovrebbe tenere in debito conto ed adoperarsi seriamente perchè non avvengano. Ho dietro di me una storia di trading di 8 anni. Non era la mia professione; precedentemente ho rivestito l'incarico di Chief Engineer responsabile della Divisione Ingegneria di due grandi Aziende di Napoli partecipate IBM. Avevo conferito clienti come la Mobil e la Sofer
e ricevevo incarichi (per l'Azienda) dal FORMEZ, dal Dipartimento Scienze della Terra dell'Università di Napoli etc. Poi l'IBM chiuse la sede di Napoli e dovetti reinventarmi una professione per la mia famiglia e per me: in breve diventai trader.
Da questo nuovo punto di vista,interamente a mie spese e dopo diversi anni di attività, ho capito perchè le banche chiedono ai clienti che si vogliono avvicinare al mondo degli investimenti in quale "classe di rischio" desiderino essere collocati. :
Il mio computer, che in internet navigava benissimo, cominciò a bloccarsi ;mai quando ero in perdita o in risalita : solo quando ero in grado di chiudere una posizione con vantaggio. Improvvisamente, un giorno, consultando il mio sito in Telecom, scoprii di avere una seconda linea telefonica che non avevo mai chiesto.
Consultando meglio il mio contratto BancaIntesa, parlo dell'originale, con scoprii che era cointestato - lo conservo e lo posso dimostrare - con una terza persona con la quale non avevo mai condiviso tale intenzione (segue)

Postato da: Francesco Cims | 22.02.11 21:51


I soliti noti continuano a blaterare circa una nuova imposta patrimoniale per contrastare il disastro finanziario che ci sta sommergendo e "Quelli di Bruxelles" sono stufi di ascoltare scuse e promesse da parte dei nostri "bravi governanti";
Mi domando se per esempio il "canone rai=tassa di possesso" e la "tassa di circolazione=tassa di possesso" non siano già "tasse patrimoniali" a tutti gli effetti. Inoltre per essere preciso, perchè non posso pagare le sopracitate tasse senza dover "obbligatoriamente" corrispondere una altra prebenda all'ACI o all'ente esattore per conto del dipartimento delle entrate in conto commissione, oltre al costo postale o bancario. Mi chiedo perchè non posso versare le mie tasse direttamente al Ministero competente senza ulteriori gabelle.

Postato da: giovanni soldi | 21.02.11 01:15


punti sono sicuramente condivisibili e anche molto dei commenti è condivisibile però secondo me si deve fare un passo indietro.
La priorità è assolutamente prima reperire i fondi e poi trovare il modo di distribuirli per migliorare la competitività del sistema paese e per suddividere meglio le risorse dal punto di vista sociale.
Quindi secondo me:

Postato da: Gergi rulmani | 14.02.11 23:19


io ho una domanda: nel 2012 oltre ai titoli di stato e obbligazioni andranno a scadenza i titoli tossici che lo stato ha comperato dalle banche per non farle fallire. tale surplus di emissioni titoli spazzatura è stato realizzato ancora nel 2007 prima del crollo famoso del 2008 e nel 2012 saremo alla resa dei conti. mi dite come facciamo a pagare? c'è secondo voi un rischio argentina? lo stato è obbligato ad emettere titoli di stato per far fronte alle esigenze normali di spesa pubblica e per rifinanziare il debito che verrà a scadenza. ma abbiamo già un debito pubblico folle spaventoso. stiamo ballando tranquilli sul titanic che affonda. la grecia non ci ha insegnato niente. in più il petrolio sembra destinato a salire fino a 300 dollari al barile nei prox tre anni.
qualcuno ha idea di quello che succederà nel 2012?

Postato da: ZANINI MARIA | 01.02.11 13:06


DOVETE VOTARE NO AL FEDERALISMO!!!!!!Votare NO anche se la proposta della lega fosse la migliore sulla faccia della terra!!!
La priorità assoluta ora è mandare A CASA BERLUSCONI per manifesta indegnità. In qualsiasi paese democratico un premier coinvolto in uno scandalo del genere si sarebbe dimesso dopo 10 minuti.
Chiaro? Si vota NO, qualunque sia la proposta!!!
Non vorrete mica fare da stampella al governo come con Scilipoti?!?
Firmato: Un vostro elettore che spera ardentemente, per il bene dell'Italia, che l'unica opposizione ancora esistente continui a fare opposizione

Postato da: silvia | 31.01.11 19:09


Per la lotta all'evasione una proposta di legge:
divieto di ogni forma di condono per almeno 15 anni.
Per essere credibili con la lotta all'evasione occorre dare segnali di fare sul serio altrimenti..
E basta aumenti delle tasse! gli aumenti colpiscono SOLO chi le tasse le paga già e sono tra le tasse più alte d'Europa.
Un vero incentivo all'evasione.

Postato da: Carlo P. | 31.01.11 09:51


RACCOMANDIAMO ALL'ON.BELISARIO DI NON DARE IL VOTO A FAVORE DEL FEDERALISMO.IL VOTO DELL'IDV E'DETERMINANTE.LA LEGA,QUANDO IL FEDERALISMO NON PASSERA',FARA'CADERE IL GOVERNO.MI RACCOMENDO NON CI DELUDA COME HANNO FATTO I DUE TRANSFUGHI CHE HANNO FATTO RIMANERE IN SELLA IL PREMIER DEL BUNGA-BUNGA.

Postato da: simona moreschini | 29.01.11 13:10


I punti citati quali proposte di legge per una nuova regolamentazione finanziaria in Italia sono in parte condivisibili, in parte no, ma, ci vorrebbe un dibattito articolato per discuterne sul serio.
Mentre una proposta che è certamente facile da appicare è quella relativa all'evasione fiscale che vede un terzo del PIL del paese andare in Svizzera e altri paradisi fiscali, senza calcolare poi, l'altro terzo del PIL prodotto dalle organizzazioni criminali organizzate.
Giusto per intendersi, ecco un piccolo contributo chiarificatore:
http://onaocn-finanzaetica.blogspot.com/2010/03/evasione-fiscale-germania-e-italia.html

Postato da: ona ocn | 24.01.11 16:51


La pubblicità è uno dei costi di un prodotto. Se le aziende sono in rosso mentre Mediaset è in attivo, vuole dire che Berlusconi succhia i soldi degli italiani attraverso la pubblicità per finanziare il burca-burca. Il burca-burca lo paghiamo noi!
Walter Sabatini
Via Strada Croce,17
00066 Manziana (Rm)

Postato da: walter Sabatini | 21.01.11 17:01


CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI: altra fregatura del governo? il 23% si paga sul 100%? ora si paga l'aliquota sull'85% della locazione e quindi la percentuale "reale" sarebbe molto superiore. E poi le spese di ristrutturazione del 36% sono ancora detraibili o no? Sospetto l'ennesima bufla del nostro premier!!

Postato da: Andrea Fiori | 19.01.11 18:50


Salve, perchè non pensate a un modo di eliminare i bolli? da quello sulle autoagli altri bolli che si devono mettere sugli affitti o sulle successioni o su latri documenti

Postato da: Stefano Pistoia | 16.01.11 11:31


Favorire accordi con il sistema bancario per il finanziamento alle PMI
In effetti questo dovrebbero fare le banche, finanziare i buoni progetti senza intrventi da parte dello stato, di cui si è abusato per 60 anni, che invece deve amministrare e potenziare i suoi organi di controllo Consob, Guardia di Finanza e la Magistratura.
Qui un saggio sulla criminalità economica nel nostro paese a firma del PM milanese di "mani pulitie" Francesco Greco e del Prof. Fabio Tamburini. Se non si combatte quella, sarà arduo rendere trasparenti ed efficaci il mondo imprenditoriale e quello finanziario, buona lettura.
http://onaocn-finanzaetica.blogspot.com/2010/09/globalizzazione-e-fiat.html

Postato da: ona ocn | 08.01.11 19:58


Caro Tonino,
son d'acordo col signor che propone il 20% di aliquota unica per tutti. Magari! E chi non paga in galera!!!
Ciao, Pinin

Postato da: Pinin Giuani | 01.01.11 20:52


Caro Di Pietro, anche a scrivere qua c'è da chiedersi se val la pena. Leggo interventi che vanno nel senso contrario al mio: c'è chi propone l'aliquota unica 20% quando io penso che la progressività delle imposte sia l'unico metodo che garantirebbe una forma di giustizia fiscale. Dunque non ci intendiamo nemmeno tra di noi anche se, per il solo fatto di scrivere qui, dovremmo essere tuoi estimatori e tutti concordi. Invece non possimao esserlo.
A scriverti qui abbiamo anche un altro problema: non sappiamo chi ci legge, chi apprezza l'onestà intellettuale dei nostri interventi, la reale qualità e fattibilità delle nostre proposte ora che siamo anche di fronte ad un progetto di riforma fiscale che sarà il parto di una commissione costituita da alcuni personaggi, ciascuno con il loro Q.I. e con la loro onestà/disonestà, con i loro interessi da salvaguardare, con il loro concetto di società giusta. E noi con chi stiamo parlando? chi ci ascolta? Forse ci ascolti tu, caro Di Pietro , che alle mie lettere, indirizzate a Te in vario modo, non hai mai risposto? Capisci quant'è deprimente struggerci in questa ansia di giustizia sociale, mossi da un'etica che si è fatta sempre più laica nella constatazione che anche la Chiesa Ufficiale non parla mai di tasse e di evasione fiscale, nonostante sia la più grave piaga del nostro paese, con un mancato gettito a favore di uno Stato che pare ammontare a oltre 120 miliardi (e magari sono assai di più ma non si sa nemmeno come contarli)? E se questa piaga fosse guarita, non avrebbe lo Stato risorse per la Scuola, per l'Arte, per il paesaggio, per gli alluvionati, per i più sventurati e negletti?
Ma con chi sto parlando ?!!!! Con il muro!

Postato da: Giorgio Pellegatti | 26.12.10 01:22


Caro Tonino, sai perchè tutta la classe politica è poco credibile? Perchè alla fine sono tutte chiacchiere e niente sostanza. Come fare le cose che indica Lei nel suo proclama? con quali soldi? dove si prendono i soldi se permette glielo suggerisco io. Bisogna introdurre in Italia ( e non solo in Italia ) il Sistema dei Pagamenti Nazionale. Cos'è il Sistema Pagamenti Nazionale lo può leggere sul sito www.lacrisi.org . Deve sapere Tonino che l'introduzione del S.P.N. consentirà veramente di contrastare nei fatti la corruzione e l'evasione, eliminerà di pagare i circa 80 miliardi di euro che adesso si pagano sul debito pubblico, consentirà di azzerare nell'arco di 15/20 il debito pubblico, consentirà inoltre una piena occupazione e di avere una crescita del PIL sia in valore che in qualità della vita. Se ne ha voglia Lei o altri politici o imprenditori sarei lieto di delucidarvi sul Sistema dei Pagamenti Nazionale.
Cordiali saluti a tutti
Orazio Vecchio

Postato da: orazio vecchio | 21.12.10 15:01


Amici dell'Italia dei valori, non pretendo di risolvere il problema Italia ma un suggerimento vorrei proporlo:
1) Tasse abbassarle del 20% per tutti.
2) Chi presenta una dichiarazione dei redditi evadendo oltre 1000€, per ogni 1000€ evesi un anno di Penitenziario e confisca di tutti i beni.
Chi rischia di evadere ? Scusate la crudeltà, ma con un pò di buona volontà come dice il Berlusconi: "Siamo tutti americani !"

Postato da: Gatti Giorgio | 21.12.10 10:19


[...] il piano del colpo di Stato finanziario europeo funziona così, badate alla perversa frode con cui ci ammazzano: l’agenzia di rating Moody’s (dà le pagelle ai governi e chi sgarra sanguina) viene istruita di abbassare il voto dell’Italia; immediatamente i titoli di Stato emessi dal nostro Tesoro dovranno pagare un tasso di interesse più alto perché chi li compra ha visto la bocciatura di Moody’s e non si fida più di noi, quindi per comprarli pretende di guadagnarci di più; poiché non abbiamo più moneta sovrana, cioè usiamo l’euro prendendolo in prestito dai mercati privati, pagare interessi più alti significa per noi doverci indebitare ancor di più; ma di nuovo i mercati si allarmano perché temono che facciamo bancarotta e questo significa per Roma “cadere vittima di una spirale di bocciature (da parte di Moody’s) che portano ad ancora meno fiducia dei mercati, che porta ad ulteriori bocciature, che portano a tassi sui titoli di Stato ancora più alti e così fino al collasso” (Financial Times). Non se ne esce, impossibile. Nel panico da crash finanziario, il governo di Roma, come quello di Lisbona, Madrid, Atene ecc., deve accettare l’arrivo dei tecnici del FMI, e… la ricetta è quella di Dublino, sangue dei cittadini, pacchia per i manager e privatizzazioni selvagge del nostro bene pubblico nelle tasche degli speculatori. Uno dei loro sicari, Barclay’s Capital, lo scrive nero su bianco: “(Lo Stato) evita di dover vendere questi titoli solo se accelera le privatizzazioni.”

Tutto questo orrore, che già ha soffocato un’enorme fetta di economia italiana - aziende, lavoro, posti pubblici, stipendi pubblici, servizi, istruzione, precari…- e che nei prossimi 5 anni ci farà conoscere il più devastante attacco ai salari della Storia moderna, proviene, lo ricordo, da una pianificazione di 70 anni da parte delle elite finanziarie che è culminata con l’introduzione dell’euro come arma finale per lo sventramento di ogni residua sovranità dello Stato nel creare ricchezza per i propri cittadini (si legga Il Più Grande Crimine) [...]

Postato da: Giovanni Monasta | 19.12.10 10:09


Caro Di Pietro, Lei ha tutta la mia stima perché predica il giusto, tuttavia già nella seconda riga del Suo programma, noto una proposta assurda: Eliminare l'anticipo delle tasse e prevedere il versamento dell'iva a fattura incassata. Eliminare l'anticipo: ma si rende conto? E con che cosa sopravvive lo Stato fino al momento in cui il contribuente autonomo dichiarerà il suo reddito (posto che lo dichiari reale!) . E poi Le par giusto che la massa operaia, impiegatizia e assimilati che pagano attraverso il sostituto d'imposta, paghino mese per mese e l'altra categoria non soggetta al sostituto d'imposta paghi a metà dell'anno successivo ?
Quanto alla proposta di versare all'Erario solo l'IVA delle fatture incassate (e conseguentemente, suppongo, previa detrazione dell'IVA sulle fatture d'acquisto solo se pagate !!!??) , ma si rende conto che casino? Ha mai sentito in proposito uno studio di consulenza fiscale quali problemi sorgerebbero? Non è stata questa una delle tante lusinghe lanciate da Berlusconi, lusinghe inattuabili?
Perché non propone invece, se vogliamo lottare contro l'evasione fiscale con strumenti efficaci, che si trasmetta qualche SPOT contro l'evasione? Ne ho visto poche sere fa uno contro il FUMO PASSIVO, ne abbiamo visto molti contro l'abbandono di immondizie, forse che l'EVASIONE è problema di minor conto?
E poi, tanto per suggerire, nella speranza che giunga alle orecchie degli inetti o disonesti che legiferano e pianificano sulla fiscalità, quando si renderà obbligatorio per le Assicurazioni chiedere l'esibizione di regolare fattura con IVA per liquidare un risarcimento di danno (invece che un semplice "preventivo"). Quando si escogiterà un sistema di controllo incrociato tra privati e prestatori di servizi, ad evitare che questi ultimi rilascino l'originale di una fattura senza contabilizzare la copia e quindi intascando l'IVA che il privato ha pagato?
Quando si indagherà sul fatto che gli artigiani fatturano ad industrie servizi di riparazioni e manutenzioni per gli importi per i quali i privati cittadini non hanno voluto pagare l'iva, con i rusultato che l'IVA diventa partita di giro tra aziende e le aziende mortificano il loro reddito fiscale e gli artigiani risultano congrui alli studii di settore? Pare complicato ma è di una evidenza straordinaria. A fine anno le ditte ricevono miliardi di fatture per servizi irreali
e quell'iva l'Erario non la incassa, e i privati non l'hanno pagata. Debbo chiudere!

Postato da: Giorgio Pellegatti | 17.12.10 23:11


caro Di Pietro,
benchè il tuo impegno e le tue posizioni siano sincere, in questi anni hai commesso gravi errori nella selezione della classe dirigente del tuo movimento e dei tuoi parlamentari; nel tuo partito hai fatto entrare di tutto! Perchè non hai preso dei giovani che avevano un CURRICULUM politico pulito invece dei soliti riciclati?? Non puoi accampare la scusa del "non saper leggere il pensiero" !! Perchè basta saper leggere un curriculum, cosa che un movimento come il tuo dovrebbe richiedere come ASSENZIALE, soprattutto quando si tratta di far eleggere qualcuno al parlamento...

Postato da: Alberto Tatarano | 14.12.10 14:25


Vorre porre un riflessione: si parla tanto di crisi, (economica) ma pare che sfugge una cosa importante, ossia il ruolo che assumono le banche nell'alimentarla. Quando si comincerà a parlare del problema del signoraggio in tv? credo che confrontarsi su questa realtà, per fare in modo che il potere economico ritorni nelle mani dello stato e non delle banche sopratutto gestite da privati magnati della speculazione, possa risolvere questa piaga che sta distruggendo il valore dell'uomo e della società.
Ritengo che questo movimento politico sia l'unico che possa denunciare questa truffa storica che riduce ogni Stato del mondo nella schiavitù. Capisco che non è facile risolvere il problema, ma iniziare a parlarne potrebbe far capire la causa del problema economico. Auguri e buon lavoro.

Postato da: Salvatore | 12.12.10 01:43


Sopratutto va aumentata la lotta all'evasione fiscale, poiche non e giusto che in Italia siano sempre gli stessi a pagare, i lavori dipendenti, pensionati, e siano spremuti fino all'ultimo centesimo, e molti fanno i sacrifici ad arrivare alla fine del mese. E lavoratori autonomi dichiarano meno dei dipendenti e pensionati, e si possono permettere tutto come fanno..................evadono le tasse,Quindi andrebbe favorita una lotta più serrata all'evasione fiscale, anche perchè i mezzi a disposizione per controllare ci sono.Saluti

Postato da: francesco sapio | 10.12.10 13:02


me offer to italiano is offer if italiano need trash proplem help,i am send offer to italia finland embassy office because finland used trash to energy hot energy that why
i am think if italiano want buy work together idea plan
what give many 1000 people work both land,many 10 yers like shipping trash to finland land north place whear
burned to trach and keep houm hot like trach energy,
because finland is north place that world that why i send
italiano embassy offer is that want projekt whear every trash used energy pover to finland snow land,
because is see italia is summer to proplem that trash
and i hope italiano parlamen anderstand finland able used that what not need to italiano like trash what people do street many time,
that why i think italiano need mayby good partner whp anderstand proplem that why is offer to italiano finland embassy and di pietro
i am pietro jokiheimo i life finland i am finland business man and anderstand proplem to italia
if need work many and projekt and italia coverment is ready pay projekt we able do trash business,
hello good winter
pietrojokiheimo@gmail.com

Postato da: pietro jokiheimo | 09.12.10 14:43


in tempi duri come questi c'è bisogno di scelte ferme,controcorrenti e un po' originali, escludendo tagli indiscriminati al lavoro pubblico, fondamentale per la n.s società e mirare ad eliminare i veri sprechi. Vorrei proporre alcune soluzioni d'attuare gradualmente che potrebbero rilanciare il paese,abbassare il debito pubblico e ridare una po' di benessere collettivo evitando tensioni sociali sempre piu'a rischio con il passare del tempo causati dalla crisi:

Creazione di Quartieri a Luci Rosse, rigorosamente circoscritti (in aree fuori dai centri abitati), controllati e selezionati, Società private a partecipazione comunale: il giro della prostituzione s'aggira intorno ai 2 md di euro annui, tutto esent'asse. In questo modo lo Stato ed Enti Locali farebbero cassa e lo sfruttamento o riduzione in schiavitù sarebbe dimezzato per non dire debellato. Inoltre l'attività di meretricio su strada, sarebbe ridotta notevolmente. Vantaggi anche dal punto di vista igienico-sanitario, Ordine Pubblico e pubblica moralità.Introduzione successiva del reato per chi si prostituisce su strada e pene severissime, fino a 20 anni di carcere, per i protettori.

Possibilità da parte di tutti i cittadini di scaricare fiscalmente il 20% di qualsiasi cosa acquistata: l'evasione ammonta a circa 250 md annui, se tutti chiedessero lo scontrino o ricevuta fiscale calcolando il 20% sui 250 md avremmo un recupero netto annuale di 50 md di euro,un paio di finanziarie!. Non male per recuperare un po' di soldi a chi evade sistematicamente a scapito dei contribuenti onesti.

Reintroduzione dell'ICI sulla prima casa o una tassa simile per garantire ai Comuni sostegno, affinchè garantiscano i servizi alla persona;l'ultima protesta dei 500 Sindaci lombardi deve fare riflettere;L'ICI, l'hanno capita tutti, non era la tassa da eliminare.(1md)

Innalzamento dell'età pensionabile, MASSIMO a 62 anni nel pubblico e privato, sia per uomini e donne, escludendo certi lavori usuranti quali: Edilizia, acciaierie, Forze dell'Ordine. Diminuzione dei Licei e più Istituti Tecnici che facciano formazione pratica per la futura classe produttiva. Sgravi fiscali per chi assume a tempo indeterminato e costo maggiore per chi utilizza il contratto a tempo determinato,progetto o contratti che portano al lavoro precario.

Introduzione del Quoziente Familiare per la dichiarazione dei redditi simile al modello francese. Si rilancerebbe la scarsa natalità delle coppie italiane e i consumi. Miglioramento dei b

Postato da: ivan Gatta | 08.12.10 18:20


Vorrei che il Dott. Di Pietro si ricordasse, nel suo programma, di includere la materia concernente la " cessione di derrate alimentari tramite le Organizzazioni Onlus " per finalità sociali poichè allo stato attuale la legge è molto complessa e scoraggia le donazioni,(soprattutto, ma non solo, dei prodotti in scadenza o scaduti e gli "scarti" dell'industria agro-alimentare) Inoltre esiste una scandalosa e incivile " legge di mercato" (tenere sostenuti i prezzi di vendita ed altre logiche perverse...)che limitano moltissimo tali donazioni.

Postato da: Agostino Morelli | 06.12.10 14:38


Propongo di aggiungere nel programma l'abolizione del signoraggio bancario.

Postato da: Virgilio Piro | 02.12.10 04:52


MI SEMBRA DI CAPIRE !!
Si parla ormai da troppo tempo della necessità di un governo tecnico che salvi le sorti della nostra disperata economia e qualche idiota a proposto il profeta che di stagione in stagione prevedeva la ripresa economica amico fidato dell'eterno ottimista credo abbiate capito di quali personaggi sto scrivendo:ma è mai possibile che questo popolino di piccolissimi borghesi non abbia ancora capito con che razza di individui abbiamo a che fare ? Questi personaggi capaci di fare bene solo quando gli affari vanno da soli in quel verso e a questo punto se ne assumono il merito; eterni profeti del prevedere disastri ma non le soluzioni per porvi rimedio. intervengono solo con tagli e tagli su tutto e tutti (meno che sulla politica) a cosa servono centinaia di parlamentari se c'è gia chi ha deciso cosa devono dire o fare(servono solamente come gruppo di difesa al merlo maschio)
cominciamo a tagliare questi inutili rappresentanti non del popolo ma del politico di turno, un parlamentare non dovrebbe superare in toto i 5000 euro al mese e basta con gli extra di ogni specie se vogliono svolgere questa attività risiedano a Roma a loro spese,altrimenti cambino mestiere.Ridurre questa accozzaglia di cortigiani al minimo tecnico indispensabile è uno dei tagli indispensabile per ridurre gli sprechi in politica e migliorarne la qualità e quindi destinare queste risorse risparmiate a cose più nobili.L'idea non è nuova,vediamo di rinvigorirla alzando la voce ..dai Di Pietro facciamoci risentire.

Postato da: vanni.eliometri | 01.12.10 20:16


Se non mi è sfuggito qualcosa, non mi pare vi sia alcun accenno alla lotta all'evasione fiscale.
Penso sarebbe necessario inserire nel programma una seria legge per contrastare questo grave reato magari inasprendo le pene come fanno altri paesi.
con i 100 e più miliardi di euro che le casse dello Stato non incassa si potrebbero realizzare molte cose. Come cominciare a ridurre il mostruoso debito pubblico.

Postato da: Gaetano Campisi | 24.11.10 18:48


Le banche…..le banche…..
Oggi tutto viaggia a favore delle banche…….tutto
Gli aiuti europei……per le banche……potrebbero fallire!!!
Stanziati tot mila miliardi per il pil o per l’economia..mmmmm…….
Ogni singolo cittadino viene visto oggi come un commerciante…una ditta…
Entrate uscite…. La bolletta..te la pago io….le tasse? Non ti preoccupare ci pensiamo noi!!!
Le banche…mmm…come fanno a fallire
Se non paghi il mutuo si prendono la casa!!!!
Perche’ pagare in contanti?...usa una carta di credito e’ piu’ sicura!!!!
Le banche ….le banche….
E se ci prendessimo tutti i nostri risparmi cosa succederebbe?
Ci sarebbero meno imbarcazioni al golfo aranci e piu’ gente che fa la spesa per mangiare
E perchenno’ per bere un po di vinello fresco
Le banche….le banche…..

Postato da: un amico | 24.11.10 18:11


GENNAIO 2010 ROMA

Anche per la Coldiretti alla base dei prezzi ci sono speculazioni, e cita una serie di comparazioni dei prezzi alla produzione e al consumo a sostegno di questa tesi: dal grano (0,22 euro/kg) al pane (2,7 euro/kg) l'aumento del prezzo è del 1100 per cento, dal grano (0,22 euro/Kg) alla pasta fresca (4,5 Euro/Kg) la crescita è del 1900 per cento, dal latte fresco alla stalla (0,35 euro/litro) a quello nella tazza (1,4 euro/litro) l'incremento è del 300 per cento.


IL PANE OGGI 24/11/2010
IN COOP
ARRIVA DA 3.99 A 5,60 EURO

Postato da: un amico | 24.11.10 17:48


VORREI FARE DUE OSSERVAZIONI:
1) E LECITO PERMETTERE AD UN DIRETTORE DI UN TELEGIORNALE DIRE "e' ora che Saviano venga eliminato" -PUR ACCETTANDO CHE SIA UN "ELIMINATO" DALLA TV, TUTTAVIA RITENGO CHE GLI ATTACCHI SU UNA PERSONA CHE VIAGGIA COSTANTEMENTE SCORTATO DA 7 POLIZIOTTI NON E' ACCETTABILE, MA DOVREBBE IN OGNI CASO ESSERGLI DATA SOLIDARIETA'.

2) IN PREVISIONE DI UN GOVERNO "TECNICO" O "TRANSITORIO" NON SAREBBE POSSIBILE NOMINARE 10 SAGGI ECONOMICI CHE INDICHINO DUE O TRE PUNTI INDISPENSABILI ALLA NOSTRA ECONOMIA, PER EVITARE LA RETROCESSIONE A PAESE NON INDUSTRIALE, E PER RIMANERE TRA I PAESI CHE CONTANO A LIVELLO INTERNAZIONALE. QUESTI DIECI SAGGI DOVREBBERO ESSERE INDICATI, IN PROPORZIONE AL PESO POLITICO, DAI PARTITI CHE SI IMPEGNANO AD APPROVARE - IMMEDIATAMENTE - LE DUE O TRE PROPOSTE CHE OVVIAMENTE NON SARANNO DI DESTRA O SINISTRA MA NELL'INTERESSE DEL PAESE ITALIA, ANCHE SE POTREBBERO ESSERE PROVVEDIMENTI CHE AGLI ELETTORI POTREBBERO NON ESSERE GRADITI.

GRAZIE PER L'ATTENZIONE. LA RISPOSTA SAREBBE GRADITA.

Postato da: GIORGIO VISCONTI | 18.11.10 20:40


1. Non ha nessun senso intraprendere una qualsiasi azione politica in un qualunque schieramento se non si è affrontata con priorità assoluta la questione monetaria.

2. Sino a quando la moneta non risulterà di proprietà dei cittadini ed amministrata in nome e per conto degli stessi da un organo pubblico, qualsiasi azione ispirata al buon governo risulta inattuabile ed impossibile.

3. I politici che omettono di affrontare le problematiche sulla proprietà della moneta in favore dei cittadini, perdono ogni legittimità ad esercitare il proprio mandato in quanto omettono uno dei punti cardine della sovranità popolare: la sovranità monetaria.

4. Con la perdita della sovranità monetaria ed il conferimento del Signoraggio da parte della Pubblica Amministrazione a favore del sistema bancario, lo Stato è divenuto esattore del pizzo monetario (imposte e tasse) per conto del privato sistema bancario stesso.

5. La miglior difesa per un ladro è convincere il cittadino che quanto gli viene sottratto non gli appartiene. Ciò è quanto abilmente viene inculcato nella testa dei cittadini per quanto riguarda la proprietà della moneta.

6. La banca d'emissione, quando emette nuova moneta, la addebita allo Stato ed al mercato, rubandone ai cittadini il valore.

7. La quantità di moneta emessa dall'organo emittente deve coprire solo ed esclusivamente il vero valore del prodotto, pari al costo di produzione.

8. E' dovere morale della comunità garantire ad ogni essere umano una Vita degna di tale nome. Per questo riteniamo necessario creare un Reddito di Cittadinanza finanziato dallo Stato con l'emissione di nuova moneta.

9. E' necessario uscire dal trattato di Maastricht che non consente a nessuno degli stati europei di battere moneta propria.

10. E' impossibile mitigare il conflitto nella lotta di classe e realizzare una qualsiasi politica sociale sino a quando lo Stato, in nome e per conto dei cittadini, non si riapproprierà della sovranità monetaria.

11. E' impossibile diminuire le tasse se non si smette di pagare gli interessi sul debito pubblico creato in gran parte, fittiziamente, con l'attuale emissione monetaria.

12. I politici che non perseguono la sovranità monetaria dei cittadini concorrono a determinare guasti economici e sociali gravissimi, a danno dell'intera popolazione ed immuni per giunta da azioni legali contro il loro operato.

Postato da: Gianfranco Venturi | 18.11.10 14:05


Vorrei richiamare l'attenzione su un aspetto dell’evoluzione della nostra economia e del “fare impresa” nel nostro paese.
Così come la manovra con la quale le lobby si stanno impossessando della nostra acqua per rivendercela, altre sono in atto, e nei confronti di queste dovrebbe prendere posizione IDV.
I nostri industriali producono sempre meno e s stanno appropriando di tutti i servizi pubblici.
Autostrade, telefoni, acqua, energia elettrica, gas, ferrovie, parcheggi.
Le infrastrutture sono state create tutte con i nostri soldi.
Le passività ,le rotaie, i fili elettrici, i tubi marci, restano a noi.
I profitti passeranno a loro.
Ieri , 15 novembre, c’è stato il primo viaggio di una compagnia ferroviaria privata.
Il treno è arrivato in anticipo.
C’è da giurare che anche il treno di Dalla Valle- Montezemolo brucerà la concorrenza.
Mi chiedo come saranno regolate le precedenze.
Per ora prendiamo atto di un fatto.
Le Ferrovie dello Stato hanno linee attive e linee passive che sono costrette a mantenere perché devono offrire un “servizio pubblico”.
Ho detto ieri al bar che intendevo mettermi in concorrenza con loro limitatamente ai superalcolici.
“Sono certo che potrò fare dieci centesimi in meno su qualsiasi marca”.
“Voi pagate il lavaggio dei bicchieri, acqua, luce, gas, licenze, concessioni, pulizie, i cessi, poi uno di voi, incorruttibile, mi farà un canone equo”.
Sicchè le Ferrovie di Stato dovrenno concorrere con questi geni dell’imprenditoria, con la zavorra del servizio pubblico da svolgere, le strutture fisiche che deperiscono, le rotaie, i circoli del dopolavoro ferroviario, le massicciate che crollano, e quant’altro.
I concorrenti non si sporcheranno le mani. C’è una rotaia fuori posto? Interviene FFSS.
C’è da rifare una stazione? Ecco che c’è FFSS.
Le linee belle nuove, fatte a nostre spese, eccole pronte per i geniali imprenditori.
Vuoi andare da Oristano a Buddusò? Prendi FFSS.
Il biglietto costa un quinto. E ci sono treni anche in orari poco frequentati.
Ecco come sarà la “concorrenza”.
A Trieste si dice “Xè come darghe a un’che caga”.
Ora, capirete, le ferrovie andranno a ridurre l’impegno sulle uniche tratte remunerative, fino a sparire da quelle.In compenso quelle passive resteranno a nostro carico.
La soluzione: chi entra in concorrenza dovrebbe fornire lo stesso numero di corse, lo stesso numero di passeggeri, su TUTTE LE LINEE, ed entrare in quota per tutte le spese di manutenzione degli impianti.

Postato da: antonio tt | 16.11.10 11:53


Anche se la mia proposta può sembrare provocatoria, indirizzata ad un Deputato, e se so che l'I.d.V. è già impegnata nei 3 referendum, vorrei proporne un quarto : chiedere l'annullamento degli articoli di legge che permettono a deputati e Senatori di avere diritto ad un consistente (almeno comfrontandolo con i minimi di pensione e con la media delle pensioni INPS) vitalizio con pochissimi anni di "servizio" (?)
Cordialmente

Postato da: M.P.F. | 10.11.10 20:43


Fino alla fine degli anni anni 90 l'aumento e la perdita di lavoro erano legati a una maggiore o minore richiesta di beni di consumo.Con l'avvento dei paesi emergenti questo equilibrio viene meno con un evidente drenaggio di posti di lavoro che non verranno piu' reintegrati.,Per arginare queste perdite di manodopera occorre creare delle barriere commerciali tra i due massimi sistemi fino a che non ci sia un riequilibrio dei diritti sindacali e ambientali . Poi voglio aprire una parentesi su molti imprenditori che con l'avvallo di una politica comunitaria assente ha prodotto a costi di un decimo inferiore a quelli occidentali e rivendendo a dieci vote tanto il prodotto concorrendo all'aumento della disoccupazione

Postato da: Luciano Argentino | 02.11.10 11:17


Perchè nel programma non c'è l'eliminazone del vero cancro della situazione economica italiana (e non solo), ossia il Signoraggio Bancario?

Postato da: Luca Martis | 02.11.10 09:33


on di pietro,forse quello che le scrivo sara'cestinato da qualche moderatore,e lei forse non avra' l'opportunita' di leggere questo mio sfogo,o meglio fatti che hanno stravolto l'economia del ns paese.lei e' stato ministro dell'economia e personalmente si e' reso conto di quanto accadeva nell'infrastrutture e nella gestionalita' dei la vori pubblici, gia' privatizzate dal centro sinistra che ha fatto scempio dei ns gioielli pubblici,andati a finire nelle mani sporche della politica italiana.se oggi viviamo la crisi economica , lo dobbiamo a questi signori che hanno usato soldi pubblici allo scopo di interessi personali,impoverendo i ns cittadini. costrtti a vivere con stipendi da fame ed a pagare tasse non certamente paragonabili alle loro entrate .mentre il mondo ricco se la spassa protetto dalla legge fatta su misura.Il governo ,ha la funzione di una vera SPA fondata principalmente sull'interesse personale,con l'intento di gestire furtivamente con prestanome, societa' che operano per conto dello stato che illegalmente fanno da padroni, modificando leggi per i loro fini lucruosi violando la ns costituzione, che e' intoccabile . impugnabilissimo sotto l'aspetto penale che.pero' nessuno non ha mai fatto,io mi chiedo onorevole bisogna intervenire urgentamente per risolvere questo nodo doloroso,altrimenti perdiamo quello che e' l'effettivo valore del ns governo,bisogna mandare a casa questi illustri politici che hanno permesso a loro di scempiare violando la ns costituzione.il governo deve necessariamente ritornare pubblico e mandare a casa questi speculatori.Gli enti previdenziali pubblici,ora divenuti privati,godevano della legge 167/62 che tutelava il diritto alla casa,legge fatta apposta per i cittadini di fascia debole,ebbene questi signori palazzinari hanno avuto il barbaro coraggio di cambiare le caratteristiche di questa legge per permettere a loro di mettere le mani sporche sulle case di questi cittadini onesti e poveri.nel ferragosto del 2004 empaf infilava un decreto legge 243/04 poi passato alla fiducia art 1 comma 38 basato su un uso strumentale della INTERPRETAZIONE AUTENTICA della legge104/96 confezionato su misura per fregare le case a questi cittadini residenti .25000 famiglie romane chiedano a lei on di pietro ci cancellare questa legge incostituzionale fatta quando il parlamento e senato erano in gran parte in ferie.chiedo a lei onor di cancellare questa legge truffa che specula su 25000 famiglie,loro saranno riconoscenti..GRAZIE..

Postato da: alvaro napoli | 26.10.10 10:45


Egregio Dott. Di Pietro...
spero legga la frase sottostante trovata oggi all'apertura delle notizie nella rete:

-Riforma fiscale, via le agevolazioni per abbassare le tasse.
Via deduzioni e detrazioni per trovare le risorse e abbassare le aliquote.-
(Fonte: Virgilio.it)

Beh, se davvero corrisponde al vero queste parole mi sa di una presa per i fondelli... Con una mano si leva e con l'altra si da un contentino.
Anch'io so fare i conti, non solo il Ministro dell'Economia.

Distinti saluti
Pareti Claudio

Postato da: Claudio Pareti | 25.10.10 15:07


Tra le varie forme di partecipazione dei lavoratori agli utili dell' impresa di cui fanno parte ci sono l' assegnazione gratuita di azioni e l' emissione di obbligazioni riservate ai dipendenti con partecipazione del 15 o del 20% all' utile di impresa, indipendentemente dalla politica dei dividendi adottata.

Postato da: EMIDIO ARMILI | 23.10.10 22:54


**INFRASTRUTTURE-POLITICA GENERALE**
UNA RAZIONALIZZAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE DEL PAESE HA RISVOLTI FORTISSIMI NELL'ECONOMIA GENERALE NONCHE' SULLA QUALITA' DELLA VITA DEI CITTADINI.
IL PRIMO PUNTO DOVREBBE RIGUARDARE LA PROPRIETA' DELLE INFRASTRUTTURE CHE PER LE CARATTERISTICHE
PARTICOLARI NON DOVREBBE ESSERE DISPONIBILE SUL MERCATO.
IN PARTICOLARE LE RETI GAS, ELETTRICHE,ACQUA,TELECOMUNICAZIONE(RAME E FIBRA OTTICA),STRADE, FERROVIE, METROPOLITANE,PORTI ED AEROPORTI DOVREBBERO ESSERE TUTTE DI PROPRIETA' PUBBLICA.
LA MOTIVAZIONE NON E'PRIORITARIAMENTE DEL TIPO PATRIMONIALE MA RIGUARDA L'ACCESSO EQUO AI CITTADINI CON RELATIVA MODERAZIONE TARIFFARIA .
PER MEGLIO CHIARIRE LA PROPRIETA' CONSENTE DI PROGRAMMARE L'ESTENSIONE DELL'ACCESSO ALLE INFRASTRUTTURE NON SU BASI DI CONVENIENZA ECONOMICA MA DI FRUIBILITA' PER TUTTI.
ESEMPIO ESPLICATIVO:UN PRIVATO NON PORTERA' UN SERVIZIO ACQUA,GAS,FERROVIARIO ECC. SE NON STRETTAMENTE CONVENIENTE SUL BREVE PERIODO.
PER CONTRO LA GESTIONE DEI SUDDETTI DOVREBBE ESSERE TOTALMENTE PRIVATA IN MODO DA ESCLUDERE INSTAURAZIONI DI FORTISSIMI CONFLITTI DI INTERESSE.
TALE MODALITA' OFFRIRA' OPPORTUNITA' DI LAVORO PER LE IMPRESE E QUINDI MAGGIORE OCCUPAZIONE.
LA SEPARAZIONE NETTA FRA CONCEDENTE E GESTORE RIDURRA' FORTEMENTE SUL PIANO TECNICO LA INSTAURAZIONE DI ILLECITI(VOTI DI SCAMBIO ED ILLECITI VARI).

GIUSEPPE CIANCIO

EMAIL:GIUSEPPECIANCIO56@EMAIL.IT

Postato da: GIUSEPPE CIANCIO | 21.10.10 14:52


Carissimo Antonio, proponi la Rivolta fiscale, per uno stato corrotto, sprecone!! Sono un dipendente e pago tutto!! Mi sono rotto!!!

Postato da: giuseppe giacalone | 20.10.10 20:11


“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo a favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse del lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I, Editori Riuniti, Roma 1974, {pp. 817-818}
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari” Maurice Allais, Nobel Economia 1988

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 16.10.10 00:53


Sono perfettamente convinto che a nessuno intressa quello che sto per scrivere.
Il Governo, nonostante i tagli a tutto, ripeto a tutto, sta regalando, senza che nessuno dica una parola, € 150.000.000 ai proprietari dei cavalli da corsa.
Onorevole lei ha fatto un clamoroso autogoal chiedendo di fare luce sui concessionari per le slot - machines: si occupi di questa pratica invece, a dir poco scandalosa.
Voglio vedere se ci sarà un'interrogazione parlamentare.
Cordiali saluti.

Carlo Zuccoli
Tel. 3356340895

Postato da: Carlo Zuccoli | 15.10.10 11:07


Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/

Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)

“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)

Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)

Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
Ecco altre citazioni di importanti personaggi tutti ben al corrente della cosa:
Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione (Henry Ford, imprenditore)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
"Chiunque controlli l'ammontare del denaro circolante in un paese e' il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. J.Garfield, 20mo Presid. USA

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 13.10.10 21:44


Vorrei segnalare una tecnica per combattere l'evasione fiscale da tenere in considerazione per riforme del fisco future.
Pubblicazione sul sito dell'agenzia delle entrate, come per altro era già stato fatto, delle dichiarazioni dei redditi di tutti i cittadini ed istituzione di un numero telefonico apposito per ricevere segnalazioni di soggetti con tenore di vita abnorme in riferimento alla cifra denunciata.
Il numero telefonico deve essere a pagamento per evitare intasamenti voluti appositamente dai detrattori dell'iniziativa, così si otterrà anche l'autofinanziamento, e verrà utilizzato solo da chi veramente vuole segnalare con convinzione un possibile evasore.
La segnalazione non dovrà necessariamente dar luogo ad una ispezione ma dovrà essere inserita in una banca dati dove il software apposito filtrerà solo quelle ritenute pertinenti per una ispezione reale.
Dato che ormai l'evasione fiscale è uno dei primissimi problemi italiani, il fatto di diventare tutti "spioni" se necessario sarà, secondo me, il male minore.
Se poi qualcuno grida che non si può vivere in uno "stato di polizia" ribatteremo che sarà sempre meglio vivere in uno stato di polizia che in uno di disonesti.

Postato da: alessio posani | 13.10.10 19:42


ECONOMIA - DISTRIBUZIONE EQUA DELLA RICCHEZZA
OCCORRE PENSARE A NORME CHE LIMITINO PER LEGGE LA RICCHEZZA (MOBILIARE ED IMMOBILIARE).
SE NON SI INTERVIENE PRESTO I PROSSIMI DECENNI EVIDENZIERANNO UN INCREMENTO DEI RICCHISSIMI (POCHI) ED OVVIAMENTE UN AUMENTO DEI POVERI (MOLTI).
SE QUESTO CHE SCRIVO VI SUSCITA DUBBI PROVATE A RECUPERARE IL VECCHIO GIOCO "MONOPOLI" E TROVERETE DA SOLI LA RISPOSTA.
SIAMO TUTTI FRATELLI IN TRANSITO SU QUESTA TERRA.
FACCIAMO SI' CHE TUTTI POSSANO AVERE UNA VITA DIGNITOSA IN QUESTO BREVE TRAGITTO UMANO.


GIUSEPPE CIANCIO

Postato da: GIUSEPPE CIANCIO | 12.10.10 12:30


Ho visto solo ora il video relativo al dibattito sul nucleare a Vasto

Possibile che questi esperti non abbiano evidenziato al pubblico i problemi di stoccaggio dell’ energia e quindi il diverso valore dell’energia di base e di punta?

Passi per il rappresentante di “assosolare “, ma i due tecnici, …..accecati dall’ideologia
Brutti poi con Veronesi ha avuto una brutta caduta di stile e di argomentazioni! (“protagonismo senile”)All’OMS non sono tutti incompetenti.


Su problemi di alto contenuto tecnico non si possono fare dibattiti chiamando solo quelli che la pensano in un solo modo (nonostante il conduttore non se ne sia accorto).
Condivido molte delle idee emerse nel dibattito, sono mescolate purtroppo a idee contrarie a quelle propugnate, secondo me, della stragrande maggioranza della comunità tecnico-scientifica internazionale (tutta prostituita alle lobby?) .


Neanche il papa ascolta la sola Pontificia Accademia delle Scienze che fra l’altro ha anche membri con pensiero eterodosso!

Poiché anch’io penso che l’ingresso dell’Italia nel nucleare come prospettato dal governo sia inopportuno, allora poco male……no, cattive metodologie di approccio ai problemi sono fonte di errori sistematici.

Caro presidente, non si possono avere come consulenti soli talebani verdi!.


CORR Lucca

Postato da: Corrado di Carlo | 11.10.10 19:11


perchè continuare con le privatizzazioni. alcuni settori strategici devono restare pubblici, e il fatto che nel passato il pubblico ha fallito non è un motivo logico per privatizzare ma solo di far funzionare bene il pubblico.

Postato da: ATTILIO BIONDI | 10.10.10 10:45


Con le liberalizzazioni dei servizi pubblici ci andrei cauto. Finora, non hanno prodotto nulla di buono per i consumatori/clienti, a parte un aumento generalizzato delle tariffe.
Piuttosto, liberalizzare le professioni, con l'abolizione degli Ordini e relativi esami di Stato. Gli Ordini vanno trasformati in semplici associazioni di professionisti, che possono esercitare ed iscriversi, rispettandone la deontologia, già con la laurea, ed ogni tipologia di laurea potrà avere la sua associazione di rappresentanza. Sarà poi il mercato a scegliere quelli validi.
Da rivedere totalmente poi il Fisco e le tassazioni sulle piccole imprese e sugli autonomi, oltre che sul lavoro dipendente.

Postato da: Filippo Biondi | 30.09.10 11:53


Antonio ma perchè in mezzo alle tue proposte in parlamento non metti pure quella di totale abrogazione dei finanziamenti ai partiti coi soldi pubblici?. ai giornali? Digli ai tuoi colleghi del pd, tipo veltroni bersani vendola, che oltre di parlare di riforma della legge elettorale che ai cittadini italiani non interessa e questo lo sai bene anche tu, potrebbero valutare l'idea di una riforma contro i finanziamenti ai partiti che sicuramente ai cittadini interesserà. quando i tuoi colleghi dicono che gli italiani vogliono una nuova legge elettorale mi commuovo. ma a chi c...o interessa? digli che cercassero le riforme sul lavoro piuttosto questi quattro accattoni. Che fine ha fatto l'idea di ridurre i parlamentari?

Postato da: salvino licatini | 26.09.10 16:06


(a seguire)
I consumi sono determinati dalla quantità di danaro a disposizione della grande maggioranza di popolazione, oggi purtroppo pochissimo.
La sfida che pongo è utilizzare la grande massa di denaro oggi "destinato agli speculatori, ladri, affaristi autorizzati, evasori e mafiosi" per rilanciare l'economia. Come fare ? Semplice: si compie il Primo Passo ovvero si riducono le tasse al 5% (es.) per tutti i redditi sotto i 25000 euro e si toglie la terra sotto i piedi ai soliti affaristi.
Questa è la bandiera della lotta politica ! ! !
Conseguentemente si procederà ad una legislazione che mantenga vivo questo provvedimento che rimette in moto l'economia e la mantenga. E'
l'unico modo per fermare le emorragie ovvero le sperequazioni distributive della ricchezza, ma è anche l'unico modo per arrivare veramente al cuore ed alla testa della gente, la giusta medicina.

Postato da: Osvaldo Gallu | 25.09.10 10:59


Facendo i conti della serva mi accorgo che ciò che affligge l'Italia è la profonda differenza che sussiste nella divsione della ricchezza. Il gettito fiscale viene più che rosicchiato da affaristi legati al malaffare amministrativo e dai costi della politica ed inoltre il gettito non arriva per colpa dell'evasione. Abbiamo quindi: malaffare ed evasione.
D'altro canto abbiamo una serie di "aziende" spellatrici autorizzate: banche, telefonia, tariffe energetiche. In sostanza queste aziende hanno
dividendi enormi e costi di manageriato enormi: tutto sulle spalle dei cittadini che pagano prezzi iperbolici.
Vediamo quindi che la distribuzione della ricchezza favorisce il malaffare, l'evasione e l'azienda "monopolistica" (anche piccola) o la
lobby o il cartello che dir si voglia.
L'Italia è come un ammalato che ha una serie di acciacchi come il mal di denti, artrosi, calvizie, raffreddore, leggera ipoacusia; ma questo malato ha anche il "mal di cuore" che lo costringe a letto. Il bravo dottore cosa farebbe ? Secondo me dovrebbe trovare le priorità e senzaltro dovrebbe concentrarsi sul "mal di cuore", guarire il resto sarebbe vano se il cuore si fermasse.
Ecco perchè un programma, secondo me, non può essere esposto in 11 punti.
Il programma dovrebbe aver UN SOLO PUNTO (mal di cuore) e tutti gli altri andranno di conseguenza (acciacchi). Mettere 11 punti, pur essendosi ridotti rispetto agli anni precedenti, è interessante, ma solo per il legislatore, cioè, il dottore che comunque deve tener sotto controllo tutti gli acciacchi. L'ammalato Italia però vuole alzarsi dal letto prima di tutto, guarire ciò che impedisce ogni miglioramento. E così il dottore decide di fare "Un Passo Alla Volta", prima il cuore e poi si vedrà. L'ammalato approva. Inizia la terapia con medicinali, ma nel contempo si richiede una dieta ed attività fisica del paziente.
Tornando a noi, penso che oggi solo la ripresa dei "consumi interni", ma ad alti livelli, sia il motore, il cuore del problema.
Se riprendono alla grande i consumi, togliendo però alle "aziende speculatrici" il monopolio, in una logica di abbassamento dei prezzi dove realmente possibile (banche, telefonia, assicurazioni, trasporti locali ecc..), - riparte tutto, il primo passo è fatto, e poi tutto il resto si deve adeguare, per forza.
(segue - scusate)

Postato da: Osvaldo Gallu | 25.09.10 10:56


On.Di Pietro
alcune semplici idee...per raccolta di firme etc.
- stipendi dei parlamentari uguali alla media europea
- eliminazione di tutte le provincie
- percentuale del 20 0 30 % sulle somme recuperate dal fisco a seguito segnalazione o denuncia del cittadino... nel caso di denunia falsa il cittadino deve pagare le spese... si immagina cosa succederà da avvocati, notai, dentisti , medici , ristoranti etc.
Voglio vedere la Sua libertà dove arriva o se anche LEi ....

Postato da: Ettore mantovani | 24.09.10 20:26


E così, il debito italiano continua a salire: Debito pubblico record a luglio, dice
Bankitalia: "Toccati i 1.838 miliardi".
Ho proprio l'impressione (certezza sarebbe più appropriato) di vivere in un paese fatto di cricche e di bande bassotti che hanno portato la "politica del rubare" all stato di machavellica perfezione.
Si manda avanti il paese a furia di indebitamento; di altissima tassazione per dipendenti e datori di lavoro; di sottrazione degli investimenti in scuola, industria, ricerca, sanità: l'elenco sarebbe infinito. Il tutto, per dirottare un fiume di denaro pubblico nelle volute direzioni e portare avanti l'assalto alla diligenza della cosa pubblica, arbitrariamente inventando appalti miliardari di non sempre impellente necessità, con le solite ricadute di regalie e contributi in contanti per ville, appartamenti in centri storici, mega yachts, baldorie e potere. Se questa non è MAFIA allo stato puro, non saprei come altro definire questa "politica" del saccheggio delle casse pubbliche e dei risparmi degli italiani.

Postato da: Vince M | 14.09.10 13:03


forse qualcuno l'ha già proposto, ma potrebbe essere un gran passo avanti:
1 - annullare i rimborsi elettorali annuali ai partiti alla caduta delle camere (attualmente i partiti incassano ancora i rimborsi elettorali delle precedenti elezioni, è una situazione di grande conflitto di interessi economici tra Stato e partiti)
2 - eliminare le auto blu eccetto per le 4 più alte cariche dello Stato ed i ministri (gli altri, se proprio ci tengono, possono pagarsele con i propri soldi o, se il partito ritiene fattibile, a spese del partito di appartenenza),
3 - arrivare ad una tassazione unica su ogni fattura o scontrino, ben chiara, come in Gran Bretagna, in modo tale che il titolare di impresa sappia in anticipo quanto pagherà di tasse, e quindi quanto possa permettersi per le spese.

Postato da: Paola S. | 13.09.10 13:20


ho letto i punti del programma lavoro ed economia, ritengo tutto giusto e corretto. Ma essendo un contabile mi chiedo: come copro tutti questi sostegni? e inoltre, come si pensa di ridurre il debito pubblico che ritengo la ns. più grossa palla al piede?

Postato da: Bruno Walter Luisetto | 12.09.10 09:23


caro tonino vivo da ormai piu di 1 anno in un paese che molti di noi in europa giudicano e definiscono come sottosviluppato il Cile ebbene posso garantirti che niente e piu falso anzi mi sa che dovremmo prendere alcune lezioni da questa gente che ama la propria patria e lavora per la sua crescita questo paese dove la famiglia e il nucleo della societa e viene in ogni modo aiutata dalle istituzioni incentivata alla crescita cosi come i cittadini incentivano i politici a che contribuiscano alla crescita del paese posso portare alcuni esempi ,:
le giovani coppie ricevono dallo Stato la casa ove vivere e crescere i figli che sono tutelati e seguiti sino a che abbiano secondo le loro tendenze conseguito il diploma o la laurea cosi come gli anziani vengono seguiti e agevolati nei beni essenziali (luce acqua gas cibo etc) . Quanto alla classe politica nemmeno sogna i privilegi e il lusso della ns (i bus son pieni di parlamentari e senatori che vanno al lavoro come ogni altro cittadino). Con questo non voglio dire che siano tutte rose e fiori ma quando sento cio che sta succedendo in Italia mi vien da chiedermi se e l Italia che mio padre sognava prima di morire lottando per essa, credo che no
un saluto e un continua cosi da Luciano

Postato da: calamari luciano | 07.09.10 16:32


Proposta: vietare la vendita di titoli allo scoperto (mi pare che in Germania sia stato fatto)

Postato da: Massimo De Nicola | 06.09.10 21:20


Tassare le grandi rendite (maggiorare l'aliquota).
Tassare tutte le operazioni speculative effettuate in Borsa.
Prediporre nel controllo della Consob la supervisione di un Magistrato esperto in reati economici.
Prevedere come avviene negli stati uniti pene molto più severe per i reati economici e speculativi.
Destinare Bonus ad aziende(dopo rigorose verifiche) che investono in ricerca e che assumono.
Intensificare investendo risorse recuperate dalla lotta all'evasione,in ulteriori controlli anti evasione in settori come il commercio e libere professioni.


Postato da: giovanni mele | 06.09.10 12:29


VENDO DOMINI

http://www.casinolampedusa.it

http://www.casinolampedusa.com

CONTATTATEMI :)

Postato da: luca | 03.09.10 13:42


Molto bene.

Postato da: Antonio | 02.09.10 00:17


Caro Tonino,
a proposito del carico fiscale mi piacere vedere nel programma di IdV anche la diminuzione del carico fiscale per i lavoratori dipendenti che al momento, da troppo tempo, sopportano un fardello veramente insopportabile, soprattutto quando si hanno coniuge e figli a carico: com'è che si parla tanto di famiglia di natalità decrescente e poi però in concreto si lasciano le famiglie sole ad affrontare situazioni che in altri paesi, francia, germania, ma anche paesi ex blocco sovietico tutelano in ben altro modo: asili nido e assistenza all'infanzia in italia sono inesistenti e 20 o 30 euro al mese di assegni familiari/deduzioni fiscali fanno sorridere amaro. A quando il quoziente familiare? continua cosi! G.Basciu
b

Postato da: Giovanni Basciu | 01.09.10 08:45


il berlusconi con la solita faccia tosta non si dimette da ministro, cota non si dimette da deputato, non è possibile!!!!! il centrosinistra latita, per favore fate qualche cosa è una insopportabile vergogna

Postato da: corrado marchesi | 31.08.10 19:52


Salve, sono un giovane imprenditore di 29 anni che commercializza prodotti informatici su internet. Acquistando quasi esclusivamente dalla Germania mi trovo a dover pagare molta iva allo Stato. Pensando a questo una volta mi è venuta in mente un'idea: perchè non convertire questi soldi direttamente in lavoro? Ad esempio se io fatturo 1200000 euro e devo pagare 150000 euro di iva, perchè non utilizzare questi soldi per l'assunzione di personale, oppure, se ad esempio ho un amico che vuol fare il camionista ma non ha i soldi per comprare il camion e quindi lavorare in una cooperativa, perchè non permettere a me di comprarglielo? Secondo me questo porterebbe ad una crescita economica e sarebbe un modo intelligente di investire quei soldi. E' una mia idea, se volete prendetela in considerazione, grazie

Postato da: Diego | 29.08.10 18:41


leggo dei commenti assai discutibili per non definirli leccac..... io credo nell'idv ma arrivare ad una apoteosi di tutto quello che dice o scrive un dei nostri deputati ce ne vuole...alla fin fine poi anch'io che tento di dire cose assolutamente obiettive (per quanto l'obiettività in italia sia un optional con un centrodestra che dice cose giuste per certi versi ma assai discutibili per la sua difesa ad oltranza dell'illegalità diffusa e il centrosinistra che dice cose giuste per ristabilire la legalità ma non ha assolutamente i conti a posto per fare ciò, oltre a sue paranoie ideologiche)qualcuno potrebbe dire: ma chi ca... è questo qui? qualcunaltro informandosi nelle sacrestie o dai referenti che pure esistono nei sottoscala della società, o da qualche bolscevico ancora con il colbacco (ma questi ultimi ormai sono solo folklore) riceverebbe informazioni assai controverse e negative sul mio conto! ecco il problema è proprio questo!! chi non ha mai fatto questue ai partiti o nelle sacrestie di questa deviata italia (ma attenzione forse questa "deviazione" è la nostra salvezza per ragioni che potrei spiegare in 9000 pagine di storia) è un povero imbe(ci)lle che non ha saputo destreggiarsi nella società per il semplice fatto che l'odore dell'incenso (peraltro evocatore immaginifo dell'infanzia) o le tediose riunioni della dc o quelle irose e accolorate del pci (a queste ultime per mia fortuna non ho mai partecipato) sono giocattoli abbandonati come il disco volante di iuri gagarin lasciato sotto il camino (di ceramica con il bassorilievo di due leoni)il giorno della befana.
bene valete


Postato da: paoluccio anafesto | 22.08.10 22:48


Ringrazio l'On. Di Pietro per aver usato alcune delle seguenti considerazioni nell'elaborare una recente interrogazione parlamentare.
Le Camere di Commercio italiane godono di entrate per totali € 1,4 miliardi annui, di cui 1 dai Diritti Annuali imposti alle imprese (tutti, anche artigiani, ditte individuali, coltivatori diretti sono obbligati). Dunque risorse reperite fuori da qualsiasi logica di mercato. Inoltre la decennale inadempienza del Ministero a definire dei parametri di efficienza del sistema (sorta di benchmarking) da cui procedere alla detrazione di una quota a ridurre i Diritti Annuali causa che: 1) non essendoci alcuna detrazione ai fini del computo, i Diritti dovuti dalle imprese risultano maggiori; 2) l’inefficienza è premiata. Tutto ciò sanzionato da semplice inadempienza ministeriale rispetto ai dettami della legge!
La rappresentanza delle imprese negli organi camerali è quanto mai mediata ed evanescente ed operata dalle associazioni di categoria, a cui partecipano volontariamente un numero minoritario d'imprese e molti pensionati usciti dall'attività e quindi non obbligati al tributo... insomma: un pasticcio.
Ricapitoliamo: pingui bilanci, non vincolati a criteri di efficienza, basati su imposte pagate da tantissimi soggetti, molti dei quali affrontano difficoltà economiche, la cui rappresentanza è molto vaga. Questo dal lato delle entrate.
Da quello delle spese, almeno le maggiori Camere sono diventate nodi di potere autoreferenziati che, con la compiacente complicità delle associazioni di categoria, perseguono fini che solo apparentemente volgono allo sviluppo delle economie locali.
Chi dubita di queste mie argomentazioni provi a verificare tra i contribuenti la soddisfazione su come sono impiegate le risorse provenienti dai Diritti Annuali!
È “vizio” frequente tra chi ha potere di spesa (ma anche p.e. di procedere ad assunzioni) di affidarsi a prassi clientelari e spartitorie per continuare e rafforzare il proprio potere anche in concorso con altre istituzioni pubbliche avvezze allo stesso “vizio”. Quanto affermo è interpretato perfettamente dalla Camera romana, che conosco molto bene, da moltissimi anni nelle mani di Andrea Mondello. Oggi tra i promotori dell’API, già vicino al sindaco Vetroni ed al presidente della Provincia Moffa (condannato dalla Corte dei Conti per danno erariale), con cui la Camera condivideva affari molto oscuri (progetti marchetta in gergo).

Postato da: Carlo Di Franco | 13.08.10 01:55


Caro On. Di Pietro
Vorrei solo rammentarle che il suo programma non servirà a risolvere i problemi dell'economia.
OCCORRE PER PRIMA COSA FARE LA RIFORMA MONETARIA RESTITUENDO LA SOVRANITA' MONETARIA AL POPOLO. e QUESTO LEI LO SA BENISSIMO MA HA PAURA ED E' LA PAURA CHE LA FREGA. SENZA LA SOVRANITA' MONETARIA AL POPOLO SAREMO SEMPRE SCHIAVI DEI POTERI FINANZIARI.
MI HA DELUSO!!!

Postato da: Gianfranco Venturi | 10.08.10 19:10


a mio avviso il nuovo codice della strada è sbagliato, in quanto se le pene per chi è colto in tasso alcolemico + o - elevato, continua ad essere un codice garantista. A mio avviso Voi, potreste innanzitutto responsabilizzare i cittadini e cittadine (es. come negli USA), poi dopo aver fatto ciò (anche se gli italiani o gli stranieri che vivono in italia lo dovrebbe essere già), togliere la parola "colposo" negli incidenti stradali nei quali nei quali chi lo ha provocato, era alla guida di un auto/motoveicolo sia colto in alterazione provocata da alcol e droghe. Sostituendo l'eventuale omicidio da colposo in preterintenzionale o doloso. A Voi la scelta di campo....

Postato da: maurizio recla | 10.08.10 18:37


Lei On,sa che la colpa della diminuzione dei consumi e delle persone che non possono piu' andare in vacanza e mangiare per arrivare al 15 del mese e' sua e del suo collega PRODI,grande statista che inventandosi l'euro moneta ci avete messo nella poverta' piu' assoluta,in special modo tutti i dipendenti e pensionati?
Quindi ora che lei vuole tornare al governo,si preoccupera' di noi seriamente o una volta al governo se ne frega come tutti gli altr?lo sa che deve rivalutare l'euro moneta con il potere d'acquisto di oggi? si o no.Ho devo farle sempre lo stesso esempio che le ho fatto mille volte?e che lei e gli altri non mi rispondono mai?
prima 1.000.000 di lire era 1.000.000,oggi e' 500 euro quindi come la mettiamo?

Postato da: Saladino mario | 09.08.10 15:54


penso che questo continuo "tirare avanti" da parte dei governi dei paesi industrializzati non giovi molto ad un insieme di interessi dell umanita provata da tante emergenze.Ci vogliono una serie di riforme mirate che diano sensibili impulsi di progresso in luogo di recessioni.Ci vorrebbe un tonino determinato come ai tempi di mani pulite.Mi piacerebbe incontrarla per parlare di questo ed offrire anche la mia collaborazione abito a bracca non lontano da lei. cel.377 1982923 Marone Giuseppe

Postato da: giuseppe marone | 08.08.10 20:44


L'Europa e' ora piu' forte e soros questa volta ci ha rimesso le penne.
Se riuscira' a farcela da solo meglio per lui. Pero' diffidare di chi lo aiuta adesso: nel 2008 negli USA ha scommesso su tutte le parti.

Postato da: DAL | 07.08.10 09:23


CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI(LEGALITA'E TRASPARENZA)
IL GOVERNO HA APPROVATO UN DECRETO CHE PREVEDE UNA TASSAZIONE SEPARATA E CON ALIQUOTA PROPORZIONALE(20%)PER I REDDITI PROVENIENTI DA AFFITTI DI IMMOBILI. E'UNA TASSA IN EVIDENTE VIOLAZIONE DELL'ARTICOLO 53 DELLA COSTITUZIONE. ANZICHE'TASSARE IN BASE AL CUMULO DEI REDDITI(COME AVVIENE ADESSO)SI PASSA AD UNA IMPOSTA CHE NON E'PIU'BASATA SUL CRITERIO DELLA PROGRESSIVITA'.INFATTI NON DISTINGUE NEMMENO TRA CHI AFFITTA UN APPARTAMENTO E CHI N4E AFFITTA 10 O 100: PAGERANNO TUTTI LA STESSA ALIQUOTA!UNA SCELTA CHE FAVORISCE I GRANDI POSSESSORI DI IMMOBILI, CIOE'I PIU'RICCHI. SI DICE CHE QUESTA MISURA SIA STATA PRESA PER CONTRASTARE L'EVASIONE FISCALE.IN REALTA',SE L'OBIETTIVO FOSSE L'AZZERAMENTO DEGLI AFFITI IN NERO,BASTEREBBE INTRODURRE LA DEDUZIONE FISCALE DELLE SPESE PER AFFITTI DAL REDDITO LORDO.IL COSTO DELLE DEDUZIONI SAREBBE COMPENSATO CON LE MAGGIORI ENTRATE FISCALI PERCHE'TUTTI GLI AFFITTI SAREBBERO DICHIARATI(L'INQUILINO AVREBBE TUTTO L'INTERESSE DI UN AFFITTO CON CONTRATTO REGOLARE E LO PRETENDEREBBE).IN QUESTO MODO LO STATO NON CI PERDEREBBE,I PIU'RICCHI PAGHEREBBERO TUTTE LE TASSE E I PIU'POVERI(QUELLI CHE NON POSSEGGONO UNA CASA)PAGHEREBBERO MENO(DEDUZIONE FISCALE)E SOPRATTUTTO NE GUADAGNEREBBE LA GIUSTIZIA SOCIALE E LA LEGALITA'!
ANTONIO INNOCENTI

Postato da: antonio innocenti | 06.08.10 18:52


Dottor Di Pietro,Le vorrei suggerire una vera proposta federalista che potrebbe mettere in difficoltà i rapporti del nostro amatissimo Presidente Berlussolini con la Loggia Massonica del Vaticano e La Lega Caprona. Mi riferisco ad inserire, nella parte della scelta della destinazione dell' 8 per mille della Dichiarazione dei Redditi dei cittadini onesti, oltre che alla Chiesa mafiosa clericale e allo Stato, anche i comuni, province o regioni. Penso che questa sarebbe una proposta concreta di Federalismo fiscale, non le chiacchiere dei caproni ignorantoni Leghisti.
Vediamo i commenti e le reazioni, così, qualora dicessero di no, potremmo dire ai Leghisti che non sono altro che dei chiacchieroni. Massimo

Postato da: Massimo Barone | 30.07.10 22:20


Dal sito odierno di Yahoo.it
Liberi professionisti: i redditi dichiarati sono veritieri?
Piangere o ridere? E' questo l'amletico dubbio che rischia di impossessarsi di ogni italiano davanti ai dati ufficiali sui redditi dichiarati dai lavoratori autonomi relativamente all'anno d'imposta 2008. Le lacrime sarebbero autorizzate, per disperarsi delle condizioni di vita di varie categorie professionali, se molti tra i dati pubblicati si rivelassero veritieri.

Nel caso, però, si pensi che i numeri siano viziati dall'italica disposizione all'evasione fiscale, la scelta sarebbe unica: le lacrime, per di più molto amare. Secondo le statistiche rese note dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia, relativamente all'anno d'imposta 2008 i lavoratori autonomi italiani hanno potuto contare su un reddito medio di 27.500 euro. Dietro questa cifra, però, come è vero per ogni dato rappresentativo di una media, si nascondono scoperte più e meno piacevoli, lasciando spazio per il sospetto che non tutti giochino regolarmente. Se i notai, infatti, dichiarano un reddito medio di 327mila euro, risultando la prima categoria professionale per capacità contributiva, nelle retrovie si scovano dati a dir poco curiosi. Avreste mai immaginato, per esempio, che il vostro parrucchiere, il macellaio di fiducia e il proprietario dell'impianto sportivo dove andate a svagarvi per qualche ora rasentano la soglia di povertà ?
Stando ai numeri, il reddito medio dei parrucchieri è infatti pari 11.400 euro; quello dei macellai a 16.000 euro; mentre i gestori di impianti sportivi devono sbarcare il lunario contando su soli 4.800 euro all'anno. E che dire degli orefici? Evidentemente le vetrine scintillanti di gioielli le ammirate troppo, senza comprare nulla: la categoria degli orefici, così, dichiara un reddito medio di 14.300 euro.

I dati ufficiali, inoltre, rivelano che a passarsela male sono anche antiquari (10.100 euro l'anno), i fiorai (11.900 euro l'anno), i tassisti (14.500 euro l'anno). Anche il settore del turismo e della gastronomia non è particolarmente fiorente: i reddito medio dichiarato dagli albergatori è di 13.200 euro, mentre i gestori di bar e ristoranti dichiarano in media 16.300 e 14.500 euro. Saranno tutti dati veri?
E' una situazione che deriva da tutti i governi compreso il Suo sen Di Pietro.
Cosa pensda di fare?

Postato da: Mario Saccà | 29.07.10 19:39


On.le Di Pietro,
concordo con il Sig. Gianantoni.
Per battere l'evasione fiscale e rendere legale e trasparente il sistema occorre mettere tutte le spese, documentate dai relativi documenti fiscali,nella denuncia dei redditi per poterle dedurre dai redditi complessivi.
Naturalmente occorre mettere in denucia dei redditi anche tutti i redditi globali comprensivi di tutti i tipi di rendite!
Allo stesso tempo occorre abolire il sistema di tassazione dei redditi forfetari dei lavoratori indipendenti e sottoporli alla tassazione secondo il sistema analitico, cioè come sopra detto, anche essi devono mettere in dichiarazione dei redditi tutte le loro spese e tutti i loro redditi comprensivi di tutti i tipi di rendite.
per maggiori informazioni visitate il blog:
articolo53.blogspot.com
roberto da Firenze

Postato da: torelli roberto | 28.07.10 18:58


Gent.mo On.le Di Pietro,
sono d'accordo con il sig. Gianantoni.
Per battere l'evasione fiscale occorre rendere trasparente il sistema tributario.
Occorre rendere obbligatorio mettere tutte le spese, documentate dai relativi documenti fiscali, nella denuncia dei redditi per poterle dedurre dalla somma di tutti i redditi globali comprensivi di tutti i tipi di remdite.
E' chiaro che occorre abolire i redditi forfetari dei lavoratori indipendenti e tassarli con il sistema analitico, cioè come sopra detto scrivere tutti i redditi e le spese in denuncia dei redditi.
Per avere maggiori informazioni visitate il blog:
articolo53.blogspot.com
roberto da Firenze

Postato da: roberto torelli | 28.07.10 18:13


Mi chiamo Roberto Pagliano e compirò 65
anni il 25/01/2011. Andrei in pensione di vecchiaia (con contributi
regolarmente versati) appunto il prossimo anno, ma già con le finestre
preesistenti avrei ricevuto la pensione il 1/07/2011. A questa situazione
mi ero già preparato facendo i miei conti per arrivare a tale data con i
miei risparmi. Infatti sono disoccupato dalla fine del 2007(contratto a
progetto terminato in tale data). La nuova manovra del governo prevede che
chi è in “mobilità”, ovvero licenziato da poco, possa EVITARE le “finestre”
ed andare in pensione alla scadenza esatta dei 65 anni: ebbene, non vi
sembra ingiusto e contro l’uguaglianza dei cittadini che, io che sono
disoccupato da quasi tre anni, debba ritardare di un anno il pensionamento,
mentre chi ha avuto la fortuna di lavorare e quindi di guadagnare fino a
poco prima della data di pensionamento riceva subito la pensione?? Io che
non lavoro da tre anni cederò un anno della mia pensione allo stato, mentre
chi ha lavorato (e quindi ha guadagnato) fino a poco prima della data di
pensionamento no? Mi sembra una grossa ingiustizia, e contrariamente a
quanto affermato dal governo, si mettono le mani nelle mie tasche! Spero
che il provvedimento venga corretto inserendo anche i disoccupati in coloro
che possano ricevere giustamente la pensione al compimento dei 65 anni.
Attendo un chiarimento ed una spiegazione a questa palese ingiustizia.
Roberto Pagliano Grazie!

Postato da: Roberto Pagliano | 28.07.10 12:11


GIORNI FA SONO ANDATO DA UN OCULISTA PRIVATO PER UNA VISITA.
AL MOMENTO DI PAGARE, COME SPESSO SUCCEDE, PROPONGONO 2 PREZZI : 200 € CON RICEVUTA 150 € SENZA. BE CHE DOVEVO FARE HO PAGATO 150 €.
MA SE CI FOSSE STATA LA POSSIBILITA' CHE PRESENTANDOMI ALL' AGENZIA DELLE ENTRATE PRESENTANDO LA FATTURA MI AVESSERO RIMBORSATO SUBITO LA CIFRA CHE AVREI POTUTO DETRARRE A FINE ANNO NEL 730 , DI CERTO MI SAREI FATTO FARE LA RICEVUTA. CON LO STESSO SISTEMA POTREBBERO ADDEBITARE SUBITO IL CONTO FISCALE DEL MEDICO. NATURALMENTE LE POSSIBILITA' DI TRUFFE SONO MOLTE PRESENTANDO RICEVUTE FALSE , MA CON I SISTEMI INFORMATICI ODIERNI L' AG. DELLE ENTRATE POTREBBE AVERE SUBITO IL RISCONTRO DA CHI HA EMESSO LA FATT. CHE L'OPERAZIONE E' CORRETTA. E' UN IDEA.

Postato da: roberto gianantoni | 26.07.10 18:33


Caro Di Pietro che ci azzecca,oggi, mettere insieme l'economia con la finanza?
L'economia è quella struttura che deve far crescere il paese, incrementare il famoso PIL, dare e produrre lavoro, in tutto questo sostenuta dalla finanza, ma forse una volta....
oggi i bilanci si fanno principalmente con le componenti finanziarie, non economiche, si abbassano e si alzano gli utili esclusivamente con componenti finanziarie perchè ora i soldi si fanno con soldi (quelli degli altri naturalmente) non con la produzione, altrimenti dove investirebbero i fondi? Quello che è successo nel 2008, e Lei sa benissimo, che è peggiore di quanto successo nel 1929, ne è la dimostrazione lampante, potrei fornirLe dati matematici, inoltre nel 1929 la crisi è avvenuta quando il mondo non era vicino all'apice della sua ricchezza, ma oggi si, l'economie globlali sono cresciute grazie all'indebitamento delle classi sociali medio-basse, alla disponibilità di denaro fornito a prestito dalla finanza, che politica è, e a chi è andato il beneficio? Un esempio: i mutui, oggi costano poco di interesse, ma quanti stipendi vale il bene comperato? nel 1981 quando ho comprato casa, essa valeva 14 anni della mia retribuzione oggi la mia stessa casa, per uno che la volesse comprare, ne vale 33, come si fa a dire che la casa è un favorevole investimento? Di Pietro, diciamo le cose come stanno, le verità, fino ad oggi al popolo sono state dette milioni di bugie a favore del potere ecomico, finanziario, lobbistico che stava dall'altra parte, e Lei che lo sa, lo dica
grazie saluti

Postato da: stefano anichini | 26.07.10 14:29


Caro Antonio, complimenti per lo spazio virtuale che ci da una opportunità di stimolo per dare spessore ad una situazione completamente piatta.
Considerando ciò che la Fiat rappresenta per gli italiani in termini economici e sociali; ciò che significa per l'immagginario collettivo che ha generato (anni 60, boom economico, la cambiale, la PRIMA MACCHINA.... la speranza di benessere) ebbene suggerirei una sottoscrizione pubblica e pubblicizzata PER UN IMPEGNO PERSONALE A NON ACQUISTARE MAI PIU' UN'AUTO "FIAT" (ricatto per ricatto)

Postato da: antonio celotto | 25.07.10 11:10


Qualche esempio:

acqua pubblica,energie rinnovabili,trasporti sostenibili,bio-edilizia,efficienza energetica,internet libero e gratuito,wi-fi e banda larga a copertura nazionale, cittadinanza digitale, democrazia diretta, leggi pubblicate e commentabili sul web prima della loro presentazione in parlamento, stipendi ridotti dei parlamentari,eliminazione sprechi e privilegi della casta politica (vedi "La Casta" di Stella e Rizzo), software open source per le PA, eliminazione dei privilegi per la Chiesa (ad esempio il non pagamento dell'ICI...sai la Chiesa ha solo il 22,5% di tutti gli immobili italiani...), lotta all'evasione fiscale fino a ridurla a zero e reinvestire quei soldi in sostegno a Scuola,Ricerca,Sanità, ritiro da ogni missione all'estero militare e reinvestimento di quelle risorse (umane ed economiche) in Magistratura e forze dell'ordine, creazione di un esercito Europeo al diretto comando degli stati membri e uscita dell'europa dalla NATO e via le basi Americane in Europa, eliminazione di tutte le leggi ad personam e ad castam di Berlusca&co. (conflitti di interesse,depenalizz.falso in bilancio,scudo fiscale,ecc.), leggi ancora più severe contro la mafia, abolizione ordine dei giornalisti,abolizione legge gasparri,abolizione canone rai, abolizione finanziamento pubblico all'editoria,abolizione del rimborso elettorale, non eleggibilità per condannati in parlamento, due legislature massimo per persona,reintroduzione del voto di preferenza, ratificazione del trattato contro la corruzione (che l'Italia s'è ben guardata dal fare), numero identificativo sui caschi delle forse dell'ordine come avviene in tutti i paesi europei,tasse sulle banche e restituzione dei capitali pubblici a loro prestati, sviluppo del telelavoro,messa in sicurezza dal punto di vista idrogeologico del territorio italiano,no nucleare,no ponte di messina,no TAV,no Mose, abolizione degli ordini professionali,abolizione di TUTTI gli antitrust sostituiti da una vera CLASS ACTION...

per un primo anno di governo dovrebbero bastare....

Postato da: Mak-89 | 20.07.10 19:45


non si parla di quel 10% che possiede il 50 % dei capitali in italia, questo è il nostro problema, ed è dovere di ogni politico dire la sua posizione. io sono di sinistra e cerco un parito fra pd e idv che mi candidi

Postato da: maurizio belladona | 06.07.10 21:02


Carissimo di Pietro,sommariamente d'accordo con i punti elencati ma c'è un ma:
lo Stato Centrale deve dare un esempio esemplare per la crisi economica:
nò agli automatismi ecomonici dei Parlamentari e Ministri; eliminare tutte le agevolazioni, diminuire le auto blu, diminuire le guardie del corpo, mandare fuori Berlusconi, Tremonti, Brunetta, Bonaiuti e tutti coloro che mi sembrano dei venduti di Berlusca e che sono al Governo solo per far soldi e non per il Bene dell'Italia. Spero che Finiabbia coraggio. Sono certa che se continua così arriveremo alla guerra civile.

Postato da: isabella volpicella | 06.07.10 20:52


Soltanto combattendo l'evasione fiscale si possono reperire i soldi per l'innovazione, la ricerca, l'università, la giustizia etc...
Non è possibile che io povero dipendente statale quadagno quasi il doppio di un orefice, ristoratore,etc... è una vergogna!!!

Postato da: Alfio Chillemi | 03.07.10 19:05


Ezra Pound non aveva tutti i torti nell'affermare che i politici sono camerieri dei banchieri. Nel programma descritto sopra non si fà alcun riferimento alla grave questione monetaria che sta facendo affondare il paese in un mare di debiti. Sommati il debito pubblico italiano e i debiti privati più gli interessi (che eccederanno sempre al capitale), si giunge a conclusione che nessuno mai potrà pagare queste cifre e che tagli, tasse, privatizzazioni, insolvenze, fallimenti e disoccupazione sono necessari per starci dentro. Non è possibile tacere ancora sul monopolio della creazione e gestione della nostra moneta da parte del sistema bancario indipendente e privato. No al signoraggio bancario e alla riserva frazionaria. Sì alla moneta di proprietà dei cittadini.

Postato da: Valerio Raiola | 29.06.10 20:21


Berluscones dice che l'Italia sta meglio degli altri paesi. Ma lo dice solo perché è lui che sta meglio degli altri: dove lo trova un paese che gli dà il monopolio televisivo oltre che una bella fetta dell'editoria e lo aiuta così bene a farsi gli affari suoi. Forza "l'imprenditur dei soldi nostri per le imprese sue".

Postato da: nicola | 29.06.10 07:46


BerlusconeS in Canada dice NO alla tassa sulle transazioni finanziarie avanzata dagli altri governi per superare la crisi innescata proprio dalle banche. Come poteva essere altrimenti per il padrone di banca Mediolanum o piuttosto Midialanom. Meglio tassare i morti di fame, non ci si rimette niente e tanto continuano a votarlo. Sulla vicenda Brancher oppone anche orgogliosamente nessun commento bollandola come piccola polemica nazionale.
Infatti non può dire nulla avendo esaurito la pompa delle bugie.

Postato da: nicola | 27.06.10 13:17


Perchè per combattere l'evasione fiscale non si rende obbligatoria la emissione della fattura almeno nel settore dei servizi permettendo la detrazione integrale in sede di dichiarazione dei redditi? E' normale che un lavoratore dipendente che si rivolge ad un avvocato, o a un dottore commercialista, a un meccanico, idraulico, ecc.. non potendo scaricare la scaricare la spesa sostenuta possa effettuare una parte del pagamento in nero favorendo l'evasione.
D'altro canto se prendo 1000 euro e ne devo spendere 500, io ho pagato le tasse su 1000 e il professionista onesto che dichiara i suoi 500 (ricevuti da me) paga le sue tasse su un importo che è già stato tassato. LE PARE CORRETTO? Abbiamo un sistema che tende a favorire l'evasione e che tassa in maniera non giusta gli onesti.
La ringrazio per la risposta che vorrà darmi.

Postato da: Gianluca Sgarbi | 25.06.10 11:33


Ma che razza di Italiani siamo e sopratutto "siete", come si può dare tanta libertà a quell'individuo chiamato Bossi e tutto il suo popolo padano che non è mai esistito. Non vi sembra di poter accusare tutto il nord di bossi di VILIPENDIO? Allora svegliatevi anzi svegliamoci e impediamo di disunire questa Italia meravigliosa prima che qualcuno manifesti violenza.

Postato da: Alfio Siringo | 24.06.10 13:49


Carissimo Matteo Ciuffreda
Mi dispiace della Tua disabilità e ti auguro una vita più "normale" possilbile, magari con aiuti più consistenti da parte degli enti preposti, e non come gli attuali governanti che, come ben saprai, hanno innalzato la soglia percentuale che prevede il diritto all'accompagnamento, da una disabilità del 75% all'85%.
Tornando a quanto da te esposto, proprio l'On. DP, con mani pulite, ha dimostrato che i soldi non se li rubano solo al sud, ma anche al nord, eforse anche di più.
Vorrei inoltre ricordarti che quelli che si sono rubati i soldi ai tempi di mani pulite, erano i "Papà" politici dell'attuale governo.
P.S. so della percentuale di dasibilità perchè anche io ne sono interessato, avendo un figlio disabile, ed ora non so se potrò continurae ad avere l'accompagnamento.

Postato da: umberto alvisi | 23.06.10 10:03


Io non so se in questo blog bisogna per farsi pubblicare essere sempre d'accordo con tutto quello che dice e fa l'on.Di Pietro, così come farebbe nel suo Berlusconi o Mussolini. Mi auguro di no, visto che è la terza volta che cerco inutilmente di far pubblicare un mio commento, e la cosa non è carina anche considerando che sono un disabile in carrozzella e senza l'uso delle mani dalla nascita. Quindi, se volete pubblicarmi, bene, se no che vi devo dire... Sareste uguali a Berlusconi, tutti la devono pensare come voi per potervi parlare. Vengo al punto. Il federalismo fiscale. Tutti sanno che al Sud i soldi dello Stato non sono arrivati alla collettività perchè i politici meridionali se li rubavano. Ora, perchè proprio Di Pietro, l'eroe di Mani Pulite, non si batte per inasprire le leggi per chi ruba ai danni della gente mandando così in galera i furfanti ? In galera, non agli arresti domiciliari. Con questo federalismo, che l'on. Di Pietro ha approvato in Parlamento senza neppure conoscere le cifre con cui saranno destinati i soldi alle Regioni i primi anni, saranno solo i cittadini onesti a rimetterci, perchè partendo da situazioni svantaggiate potranno contare su aiuti ancora minori da parte dello Stato e poi dovranno vedersela da soli. E io ne so qualcosa e se non ci credete fatevi due ore su una carrozzella a Foggia e poi ne riparliamo (non più di due ore se no morireste). 'Sto federalismo fiscale a scatola chiusa è stato un grandissimo errore, on. Di Pietro. Da lei non me lo aspettavo proprio.
Matteo Ciuffreda, un disabile meridionale

Postato da: matteo ciuffreda | 22.06.10 19:30


Visto i tanti referendum, non si potrebbe farne uno per requisire la fabbrica ( che non hanno mai pagato) o prenderla in gestione.Pensate che non si trovino Manager disposti a gestirla assieme alla forza lavoro meglio di Marchionne ?
Ho meglio regalarla hai produttori occidentali ( vedi India,Cina,Corea o quant'altro) che avrebbero una testa di ponte per l'europa e per l'Africa ( da non sottovalutare) che come dice il Manager della fiat abbasserebbe i costi e faciliterebbe la produzione.Sono certo che tutto ciò che fa il governo assieme industriali è di riportare il popolo Italiano agli inizi del fascismo, cosa che la Fiat è stata alleata con Mussolini e hanno tolto tutti i diritti.Proviamo a vedere se si può togliere dalle grinfe di Marchionne, e che siventi veramente una fabbrica Italiana.

Postato da: Giacomo Briguglio | 22.06.10 18:20


Trovo estremamente interessante il programma in ambito economico/fiscale. Soprattutto per ciò che concerne il versamento dell'Iva - le tasse sono a vantaggio della comunità: perciò è meglio pagarle subito. Questo offre da un lato l'opportunità di rendere immediatamente fruibile il gettito fiscale e – dall'altro – la possibilità di non dover versare tanti soldi in poche e salate soluzioni.
Cosa dire poi dell'eliminazione dell'anticipo di imposta. Forse in passato la scelta di richiedere l'anticipo poteva anche avere una sua ratio, ma oggi – con la dinamicità del mercato cui ci troviamo difronte – è un assoluto suicidio. Oramai, infatti, non si contano nemmeno più le aziende che chiudono perché non sono in grado di versare anticipi su soldi mai guadagnati. Questo per non parlare di chi non riesce nemmeno ad aprire un'attività perché assolutamente incerto sulle entrate e rassegnato invece sul fatto che comunque lo Stato gli chiederà tasse e anticipi su vendite mai fatte a causa delle continue ed inesorabili flessioni di mercato.
Anche gli altri punti mi sembrano molto utili e interessanti.

Mi permetto solo di aggiungere una considerazione riguardo alla detassazione degli investimenti finalizzati alla ricerca. In questo caso aggiungerei che la ricerca avviene anche in ambiti non istituzionali, ovvero ovunque sia necessario e doveroso acquisire nuove tecnologie per non restare indietro. Bene, in tal caso i costi - sia in termini di tempo che di danaro - sono sempre molto alti e non necessariamente conducono ad una soluzione in tempi ideali. Eppure il buon imprenditore che intenda garantire una produzione che sia sempre al passo con i tempi nonché competitiva con quella delle altre nazioni, si sente in dovere di farlo. Si tratterebbe dunque di circoscrivere bene questa situazione ed estenderla anche alle piccole e medie imprese che non dispongono necessariamente di un canonico centro di ricerca.
Guardate, in molti casi basterebbe anche poco (e.g. ridurre l'iva sull'acquisto di nuovi strumenti di produzione, qualche agevolazione sui viaggi per andare a sostenere corsi di aggiornamento in Italia o all'estero) e i ritorni sarebbero, a mio avviso, notevoli. E' da troppo tempo che l'Italia ritiene – sbagliando clamorosamente – che si possa andare avanti offrendo solo servizi e rivendita di prodotti (molto spesso provenienti esclusivamente dall'estero). Per favore, non sottovalutate queste osservazioni. Non credo proprio di essere in errore.

Cordiali saluti

Postato da: Paolo Croce | 22.06.10 16:19


Onorevole Di Petro, mi saprebbe dire perchè nessuno ha il coraggio di dare l'aggettivo che si merita a questo governo, e di rimarcarlo tutti i giorni, l'aggettivo è FASCISTA!! il volere far tornare i cittadini comuni ai tempi pre illuministi, è stata la ragione della nascita del Partito fascista, e questo governo sta cercando di riprendere da dove quelli si erano fermati, con metodi APPARENTEMENTE meno cruenti.
Sarebbe anche il caso di ricordare agli italiani che hanno fatto festa al tempo della prima elezione di Bush figlio poi proseguito con il secondo mandato, con la vittoria della Merkel in Germania, di Sarkozy in Francia e via dicendo, perchè il mondo andava a destra, senza tenere presente che a destra c'è il fosso, ed infatti il mondo è andato a finire in quel fosso, vedi crisi mondiale.
Grazie

Postato da: Umberto Alvisi | 16.06.10 12:39


Bene, tutto giusto tranne i tempi.. Prima ancora di cominciare bisogna pensare agli intoppi che cercheranno di scardinare l'intero processo di recupero.. Quello che voglio dire è che, alla carota deve seguire immediatamente il bastone e, purtroppo, in italia c'è bisogno di un "ricatto" .. l'idea deve partire dalla Costituzione, attraverso la difesa della nostra carta, bisogna urlare a tutta forza "Basta con gli attacchi!! Giù le mani dalla Costituzione" In difesa della carta costituzionale è possibile trovare il biusto "spot" (oggi funziona tutto così). Quel delinquente che è al governo ci sa fare con gli "spot" e promette tutto e il contrario di tutto (salvo smentire anche l'evidenzia).. Il programma dell'IDV è buono e di coscienza.. ma non siamo ancora in campagna elettorale.. nessuno ascolta programmi fin quando c'è quell'impiastro in mezzo.. Pace e bene.

Postato da: Andrea Vergalito | 15.06.10 11:02


TONINO, hai visto che stipendi pubblici,RAI in testa, girano per i sedicenti manager la cui principale occupazione e' quella di mettersi a novanta gradi davanti al duce del PDL ?? cosa aspetti a lanciare una feroce campagna contro questa vergogna ??!!

ciao

Postato da: FABRIZIO M. | 11.06.10 16:21


Caro Antonio,

me è una presa in giro?

“Prevedere la copertura dei periodi di assenza per maternità, malattia e infortunio per le partite IVA con un reddito inferiore ai 20.000 euro l’anno.”

MA COME? CI HANNO DETTO ULTIMAMENTE CHE GLI IMPRENDITORI ED I PROFESSIONISTI GUADAGNANO, IN BASE ALLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI; MENO DEI LORO MANOVALI E TU PROPONI DI DARGLI ALTRI SOLDI????????? LA COSA POTREBBE ESSERE ACCETTATA E ANCHE CONDIVISA DOPO AVER SISTEMATO IL PROBLEMA EVASIONE FISCALE CON CHI REALMENTE HA LA PARTITA IVA E PRENDE POCO; NON ORA.

INVECE PER QUANTO RIGUARDA IL PROBLEMA EVASIONE FISCALE SOLO UNA RIGA NEL CAPITOLO GIUSTIZIA: “INASPRIRE LE SANZIONI A CARICO DEGLI EVASORI FISCALI”, CHE POI ALLA FINE SAPPIAMO MALE CHE GLI VADA CI SARA’ UN CONDONO FISCALE.

NEL CAPITOLO ECONOMIA E FINANZA, ALLA PRIMA RIGA: “ DIMINUIRE IL CARICO ALLE IMPRESE “ E NON UNA PAROLA DELL’ EVASIONE FISCALE???????? RIDURRE L'IRAP????

MA CHI TI CONSIGLIA????????? NON SA CHE IL MERCATO E’ COMANDATO DALLA DOMANDA E NON DALL’OFFERTA???????????

GLI ALTRI PUNTI NON VOGLIO NEMMENO LEGGERLI. MA E' UN PROGRAMMA DI BERLUSCONI ?

Postato da: G.V. | 10.06.10 10:50


MA SE SIAMO COSI' IN CRISI COME MAI LO STATO DA I SOLDI ALLE SCUOLE PRIVATE VEDI ANCHE BUONI SCUOLA A CHI HA REDDITI FINO A 130 MILA EURO??????? NON ERA MEGLIO TOGLIERE TUTTI GLI AIUTI AL CLERO, PERCHE' QUESTE COSE NON SI DICONO MAI???? NON DIMENTICHIAMO CHE LA CHIESA APPOGGIA SPUDORATAMENTE BERLUSCONI. ' ORA SU QUESTA FACCENDA DI PRENDERE UNA POSIZIONE. LA CHIESA SE LA MANTENGANO I CATTOLICI E BASTA.

Postato da: lucio visani | 09.06.10 19:57


Ciò che viene prodotto viene fagocitato dalla voracità delle banche, degli opulenti oligarchi, finanzieri e massoni dell'elite internazionale che con le Lobby controlla il pianeta intero. Chi lavora è usurato e schiavizzato dal sofisticato sistema monetario a debito, fondato sull'interesse inestinguibile della semplice circolazione di moneta di uso corrente, in gestione privata di S.P.A. senza alcun controllo, che tengono in pugno gli stati, al di sopra ed al di là della legge, perchè loro stessi dettano legge ai capi di stato ed ai politici, loro camerieri e garzoni, poichè li tengono in pugno con il sistema della produzione a debito di cartamoneta, necessaria per ogni scambio o transazione, sulla quale produzione applicano un interesse, inestinguibile, poichè inesistente all'origine, dato che tutto l'ammontare di cartamoneta è quello appunto emesso dalle banche centrali, altro non ve ne è, quella parte che servirebbe per pagare l'interesse sulla emissione di cartamoneta stessa: il cosiddetto serpente monetario: che si morde la coda. Un circolo vizioso che non ha fine e che tiene soggiogati da trecento anni stati, nazioni, popoli, economie e cittadini ignari, che anche lavorando 24 ore al giorno non riuscirebbero mai a ripianare o ripagare il debito esistente, proprio perchè per pargarne l'interesse di tale debito dovrebbe essere emessa altra cartamoneta ancora, oltre a quella esistente, la quale emissione creerebbe ancora debito ulteriore a sua volte, e così all'infinito: UNA VERA TRUFFA DI CUI SIAMO GLI SCHIAVI MODERNI, CON LE MODERNE CATENE DEL SISTEMA MONETARIO.
SISTEMA ALTRESI' CHIAMATO DEL SIGNORAGGIO BANCARIO: INFORMATEVI.
LIBERIAMOCI DA QUESTA IMMONDA E INSOPPORTABILE OPPRESSIONE OCCULTA E OPERANTE DALLA FONDAZIONE DELLA BANCA DI INGHILTERRA NEL 1694. DA ALLORA VIGE UNA DITTATURA DEL POTERE DI EMISSIONE DI MONETA CHE INFICIA OGNI LIBERTA' ED ATTIVITA' UMANA, E LA MAGGIORANZA NON NE E' NEPPURE AL CORRENTE, IL TUTTO AVVIENE IN MANIERA SUPERFICIALE, COME DATO PER SCONTATO E NORMALE: MA NON LO E' AFFATTO CHE UNA BANCA CENTRALE ASSOLUTATAMENTE INDIPENDENTE E PRIVATA, NON PREVISTA NEPPURE DALLA COSTITUZIONE, ABBIA NEL TEMPO MESSO IN GINOCCHIO LE ECONOMIE E I POPOLI DELLE NAZIONI CHE LENTAMENTE SI DEBILITANO E SI SONO DISSANGUATI NELLA SPASMODICA TENSIONE DI PRODURRE SEMPRE MAGGIOR REDDITO PER COLMARE UNA VORAGINE INCOLMABILE, UNA VORACITA' INSAZIABILE, UNA AVIDITA' INCONTENIBILE DEL PRIVATO BANCHIERE AL DI SOPRA DELLA LEGGE, AL DI LA' DELLO STATO.

Postato da: Felicio Tristani | 07.06.10 16:22


Comunque anche noi Supercalifragilis ed io Mario da Taranto domani ci vedrete ai banchetti per raccogliere le firme di tutti gli italiani che con i referendum vogliono dire basta a questo governo Mafioso Massone e Pedofilo (soprattutto per parte berlusconiana questo, ma forse il vizio è di famiglia, "mafiosa" s'intende!!!).

A tutti l'invito di sbarazzarsi del Nanoporco Mafioso e pedofilo.

Postato da: Mario da Taranto | 07.06.10 00:36


Amici unitevi insieme a me in piazza per raccogliere le firme per i Referendum contro questo governo infame, ladro e soprattutto mafioso e massone, la rovina dell'Italia intera. Abbattiamo la dittatura insopportabile e arrogante di questo nanoporco megalomane e pure pedofilo di Berlusconi.
Forza ragazzi una spallata ancora e lo affossiamo!

Postato da: Mario da Taranto | 07.06.10 00:16


stimatissimo On. Di Pietro,
si potrebbe in qualche modo prevedere la sospensione della licenza quando vengono dichiarati redditi ridicoli? Ad esempio se il gioielliere di turno dichiara 15.000 Euro all'anno di reddito, lo si dovrebbe aiutare in qualche modo, quindi lo si può sollevare dalla responsabilità di gestire un esercizio commerciale che non gli da neanche di che vivere e dargli un bel sussidio di 18.000 Euro all'anno, dovrebbe esserci grato no????? Gli diamo più di quanto dichiarava???
Come la mettiamo con i natanti di prorpietà di nullatenenti?? Io personalmente sono stufo, sono un dipendente pubblico a 1350 Euro al mese e per il mio bambino pago la refezione per intero, mentre il gioielliere, il parrucchiere e l'avvocato che abitano nel mio stabile pagano la retta a metà per reddito. Intanto io faccio stentata una settimana di ferie ell'anno, loro un mese in villa in sardegna. Finirà mai questo schifo??? Io credo il Lei e penso che Lei è l'ultima speranza che ci resta.
Con affetto, stima e simpatia
Sergio Mazza

Postato da: Sergio Mazza | 05.06.10 13:54


tra le proposte da presentare per dare un segnale forte contro l'evasione sarebbe da chiedere l'abolizione delle soglie di rilevanza penale dei reati tributari, che hanno di fatto preosschè depenalizzato totalmente la materia.

cordialissimi saluti e grazie
nannucci

Postato da: ubaldo nannucci | 03.06.10 14:57


Spero che l'on.di pietro raccolga la mia idea per quanto riguarda l'evasione fiscale.
Basterebbe dotare il cittadino italiano di una carta di credito concessa dallo stato, dove
verrebbero registrate tutte le operazione di spesa
effettuate in tutti i settori (alimentari-artigiane- professionisti ecc.ecc..
A fine anno lo stato versa ad ogni cittadino il 10% della totale spesa effettuata ma cosa guadagna lo stato? lo stato incamera il 20% di tutti coloro che non hanno mai pagato le tasse cioè i piccoli imprenditori , gli artigiani ,i commercianti di qualsiasi genere, i professionisti. Ciò permetterebbe di avere un'entrata grandiosa. a questo punto basterebbero due leggine tipo: 100.000 € di multa e radiazione
da ogni attivita per cinque anni, oltre ad una condanna penale adeguata.
questa sarebbe la vera democrazia, sono sicuro che
la FINANZIARIA sarebbe di 100 miliardi di €.

Postato da: ADRIANOCECAMORE | 03.06.10 12:32


Caro Antonio, scrivo per sottolineare l'assoluta necessità di impedire l'approvazione di una legge finanziaria, che rappresenterebbe un dramma per milioni di italiani, senza apportare alcun vantaggio concreto al paese. Sai meglio di me in quanti modi più equi e proficui si potrebbero ricavare i soldi necessari per le finanze dello Stato. Però bisogna lottare durissimamente. Questo governo si è dimostrato tanto arrogante quanto vigliacco, pronto a fare marcia indietro difronte alla forza dell'opinione pubblica, in quei pochi casi in cui essa si è mostrata. L'opposizione deve unire le forze, adesso più che mai. Non si può, per l'ennesima volta, condannare i più poveri ed i più onesti e salvaguardare i disonesti che già troppo hanno lucrato sulle nostre spalle. E' una questione di bilancio, è una questione economica ma è soprattutto una questione di onestà intellettuale, di rispetto per valori costituzionali e democratici.
Sono un giovane medico che lavora in una realtà drammatica dal punto di vista economico, organizzativo e qualitativo (chiedi al presidente della Commissione parlamentare sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali) come quella calabrese. Quotidianamente subisco la comprensibile ostilità ed i sentimenti di rivalsa, anche economica, della gente che, di fatto, si vede privata di un diritto costituzionale come il diritto alla salute. Vivo del solo stipendio pubblico, anche perchè ho sempre creduto e credo in una sanità pubblica. Sono un calabrese onesto, come diceva mio padre non ho mai chiesto uno stecchino a nessuno. Nel mio caso personale ci rimetterei circa 18000 euro netti nei prossimi tre anni, pari al 16% circa della mia retribuzione, che mi sembra un'enormità anche per chi ha un discreto stipendio, rispetto al nulla di tanti milionari, ma queste sono le assurdità di tagli senza criterio; un mio collega che non matura scatti di anzianità in questi anni ci rimette molto meno. Ma a parte questo volevo sottolineare come se si analizzano tutte le ripercussioni di questa finanziaria sul SSN e si considera il baratro nel quale si trovano le regioni del Sud, si capisce come questa manovra contribuirebbe a rendere un incubo i prossimi 30 anni per i quali dovrò fare la professione che tanto amo ed un sogno il diritto ad avere dei livelli decenti di assistenza per i cittadini di queste zone e forse non solo di queste. Ho fiducia in te. Vorrei solo riuscire a fare il lavoro che amo in maniera dignitosa. Aiutami
Ciao

Postato da: luciano lucchetta | 31.05.10 23:00


Ciao Antonio, ti voglio suggerire una battaglia, da condurre in Parlamento, in cui secondo me, sarai affiancato da migliaia di elettori ed elettrici colpiti da questa malattia, che sta portando all'elemosina tantissime persone. Si tratta di combattere le Slot Machine. Fino a qualche tempo fa, erano fuori legge e si trovavano abusivamente nei retrobottega di qualche esercizio commerciale compiacente, poi, hanno trovato il sistema di renderle legali, ed a quel punto sono talmente proliferate che non c'è un bar, una tabaccheria , una sala giochi, ecc. che non abbia almeno tre slot accese, in cui le persone, colpite da questo condizionamento, svuotano le proprie tasche. Questi entroiti enormi, dove vanno a finire? Quanto costerà allo stato prendersi cura delle persone finite in questa trappola? Ci raccontano che il gioco è controllato dalla Finanza, ma come? Hanno permesso la legalità di queste macchine, dicendo che le vincite sono limitate, ma le perdite sono illimitate, e allora?
Io sono un cittadino, che da solo non potrà condurre una simile lotta, ma se tu la accendi nel modo migliore e come ti è più congeniale, tante brave ed oneste persone ti verranno dietro.

Postato da: Antonino Ducato | 30.05.10 22:01


Anch'io, Stefano D'Avanzo, domani sarò in piazza ad Aversa a raccogliere le firme dei cittadini sui Referendum, ed ho già invitato amici e colleghi a passare dal Gazebo a firmare. Sono tutti entusiasti e concordi nel voler fermare questo governo che ci sta mandando letteralmente in rovina.
Mi riconoscerete perchè indosserò una maglia con una scritta nera su sfondo bianco con scritto "STOP BERLUSCONI"

Postato da: stefano d'avanzo | 30.05.10 20:43


Da qualche tempo vedo l'intensificarsi di inutili spot televisivi, gradire sapere se e' necessario spendere questi soldi e per ingrassare chi? presumo che per accultare il favoreggiamento sono costretti a farli fare anche alle altri emiteinti, grazie

Postato da: Giovanni Cardamone | 28.05.10 15:12


Affideate la possibile futura presidenza del consiglio al prof. Mario Monti.

Postato da: enrico dignani | 28.05.10 11:50


un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: 'Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto'". Quando si dice aplomb britannico...
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un'inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L'attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi". Lo sforzo salvifico profuso dai governi, negli ultimi due anni, per rivitalizzare le banche che avevano causato la crisi rovinando milioni di persone, non è stato del tutto vano. Il sistema finanziario, in effetti, ha tirato un bel sospiro di sollievo e ora la giostra è ripartita di gran lena. Peccato però che per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali abbiano dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.

Postato da: Der Spiegel | 27.05.10 02:22


Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto".

Postato da: Der Spiegel | 27.05.10 02:22


Caro Dipietro, non trovo tuoi commenti, proposte di contrasto, ne iniziative contro l'ignobile manovra economica che questo governo sta scaricando sul pubblico impiego, le cui retribuzioni sono ormai ferme da anni, al limite della sussistenza e notoriamente le più basse di tutta Europa. La comunicazione diffamatoria e denigratoria messa in atto, cerca di far passare il pubblico impiego privileggiato, improduttivo e quindi responsabile e colpevole del deficit dello Stato, innescando conflittualità sociale, contrapponendo categorie diverse di lavoratori per dividere il fronte. La falsità raggiunge il suo apice quando viene affermato che negli ultimi anni gli stipendi dei pubblici dipendenti sarebbero aumentati più di quelli privati. Nessuno si è mai accorto di questi aumenti fantasma, anzi, l'ultimo contratto che la CGIL non ha voluto firmare, ha portato un aumento di 20 Euro subito cancellatti dall'aumento dell'addizionale regionale IRPEF. Sono un'insegnante, guadagno 1300 euro al mese e svolgo un lavoro molto impegnativo che richiede alte e complesse competenze, molto stressante in quanto comporta dispendio di energie psicologiche, mentali e fisiche, soprattutto dopo i tagli operati recentemente sulla scuola pubblica. Il nostro stipendio è la metà dei nostri colleghi Europei e dobbiamo anche sentire che saremmo "improduttivi"? Far pagare solo al pubblico impiego, incolpevole e che paga da sempre il 70% delle tasse che mandano avanti lo Stato, il deficit prodotto da malaffare, truffe, evasione fiscale, appaltopoli e ruberie delle varie cricche, mi sembra la cosa più iniqua che si possa concepire, soprattutto se si considera che invece da anni stiamo aspettando una riduzione del carico fiscale che ci permetta di recuperare almeno una parte del potere d'acquisto perso.Bloccare uno stipendio di 1300 euro per 4 anni, siqnifica buttare sul lasrtico lavoratori che svolgono attività utili ed essenziali e costringerli ai margini dell'indigenza.
Ti chiedo se tu ravvisi in questa manovra un dubbio di legittimità costituzionale, in quanto viola il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, il diritto di essere retribuiti con proventi che garantiscano una vita dignitosa e soprattutto viola il principio che ogni cittadino deve contribuire, in base al proprio reddito, alle finanze dello stato, tutti, nessuno escluso? Secondo te ci sono gli estremi per un ricorso per incostituzionalità? e perchè non lo promuovi? Aspetto di sapere cosa ne pensi, grazie Ant

Postato da: Antonella Iacobone | 27.05.10 00:14


Carissimo Di Pietro, non so perché, ma ho come la sensazione che, a differenza di altri posti (virtuali), dietro al tuo, ci sia realmente qualcuno che ascolta.
Io non sono un economista e quindi a stento potrei dare pareri competenti. La tua semplicità e il tuo pragmatismo però, mi hanno insegnato molto. Dopo aver analizzato le soluzione economiche più consone al nostro paese, credo che chi dovesse promulgare nuove leggi, in conclusione potrebbe applicare un principio semplice, come il giochino dell'uovo di Colombo.
Una percentuale di tasse congrua (potrebbe anche essere il 30%) e per avere la garanzia che tutti la pagano, fare in modo che ci siano pene molto severe e certe, per tutti i soggetti economici e anche per i consulenti (commercialisti, associazioni). Il reato di evasione, sotto tutti gli aspetti, dalla fattura dell'idraulico o del dentista, allo scontrino del caffè, sia punito con almeno 25 anni di prigione. Troppo? Certo che no, anche perché si può evitare, basta comportarsi correttamente. Chi paga non ha nulla da temere. Chiunque sollevasse obiezioni, sarebbe automaticamente considerato un evasore. Un po' come le intercettazioni. Io non ho nessuno timore che mi intercettino. La cosa più privata che potrebbero sentire sarebbe "... butta la pasta che sto arrivando", la mia privacy sarebbe seriamente violata. Ma questa è un'altra storia e un'altra battaglia.
Grazie Di Pietro, non mollare mai.
Un caro saluto
Roberto

Postato da: Roberto Conato | 26.05.10 13:59


carissimo Di Pietro estraggo uno stralcio dal sito Wallstreet italia, dico ma è possibile assistere a queste continue rapine e non poter far nulla di nullaaaaaa ???? --- ( "Pompeo Savarino, 42 anni, segretario generale di un comune insignificante come Anzio, scovato dal "Corriere della Sera", per il tono, l'arroganza e il reddito (di funzionario pubblico) vive in un suo mondo a parte, quello ricco e agiato della Casta. Sono i tipi come lui, la rovina dell'Italia. Savarino e' un nostro servitore. E invece vive da nababbo. Licenziamolo"). Non dimentichiamo che politici e parlamentari sono nostri dipendenti siamo Noi a STRAPAGARLI e sono loro a scegliersi lo stipendio porca miseriacccciiaa!!!!!!! Di Pietro aiutaci tu, qui si va verso il fascismo...ma non quello che dava lavoro e terreni da coltivare ma quello con botte, manganelli e olio di ricino.....DOBBIAMO ALZARE LA VOCE!!!
.

Postato da: graziano | 25.05.10 16:37


Caro Di Pietro...oggi 25 Maggio 2010 il tg uno Economia di Minzolini hon ha dato le notizie della Borsa di Milano. Guarda caso oggi la borsa sta perdendo più del 4%. Minzolini come Berlusconi stanno lavorando per noi, diffondendo ottimismo. Meno male che Silvio c'è.

Postato da: Stefano Claps | 25.05.10 14:30


Concordo con il commento postato da mario ricca il 18-05-2010 la finanziaria da 24.000 miliardi.. Come si fa a vedere in una riduzione del 5% allo stipendio dei politici italiani l'unico punto da ritoccare per aiutare i conti dell'italia. La classe politica italiana gode di innumerevoli privilegi e non si capisce bene a che titolo visto che trattasi sempre di normali cittadini. Tutto quello che gira attorno alla politica è un immenso spreco e uno schiaffo a qualsiasi lavoratore (fortunato per giunta) da 1400 euro al mese. E' disarmante vedere dove va a finire il mio 33% di tasse che mi viene tolto ogni mese!

Postato da: stefano sechi | 25.05.10 02:11


Caro Tonino,
siamo alla vigilia di un'importante manovra economica che, conoscendo i soggetti,andrà a colpire oltre i soliti noti,i servizi primari e condita dal solito insano e deleterio condono che favorirà i soliti furbi e abbasserà ulteriolmente il livello etico del Paese!Detto questo,in tempi di "economia creativa",ho cominciato a fantasticare anch'io su come reperire i fondi necessari ed ho fatto un semplice "calcolo della lavandaia"che ora Ti esporrò: in Italia circolano circa 600.000 auto blu (in tutti gli USA sono 72.000);se eliminassimo 500.000 di queste e le vendessimo,diciamo una cifra irrisoria,a 20.000€ l'una,incasseremmo nel giro di pochi mesi 10miliardi.Abbiamo, poi,500.000 autisti che presumibilmente costano al lordo circa 60.000€ l'anno per un costo di 30miliardi.Sommando a queste spese quelle di manutenzione,di assicurazione,bollo e carburante che stimo intorno ai 3miliardi,avremmo un risparmio di 43miliardi circa! C'è però da considerare la liquidazione degli autisti che ammonterebbe,basandomi sulle cifre precedentemente enunciate e considerando un'anzianità di servizio media di 15 anni,a circa 38miliardi lordi.Questa cifra potrebbe essere diluita in due anni o offrire agli autisti il patentitno come taxista con uno sconto da definire avendo il duplice effetto di assicurare un lavoro,incrementare l'offerta e calmierare i prezzi esosi che si praticano in Italia e risparmiare sulla liquidazione.Nell'ipotesi della sola diluizione in due anni della liquidazione,avremmo subito a disposizione:< 43-(38:2)=24miliardi all'anno per i prossimi due anni per poi andare a regime con un risparmio di spesa di 43miliardi.Se oltre a questa mia "fantasiosa manovra" adeguiamo gli stipendi di tutti i politici e funzionari ai parametri europei,eliminiamo incongruenti benefici come i bonus per gli spostamenti dalle città di provenienza e per l'affitto della casa a Roma per coloro (tanti) che hanno proprietà immobiliari nella Capitale,farai cosa sacrosanta e giusta al di là del risparmio che ne deriverebbe.Su tutti gli altri benefit della casta lascio a Te,che ne sei a conoscenza,valutare il da farsi.Se la mia "fantasia" non è campata in aria,proponi il disegno di legge e chi non lo voterà dovrà prendersi le sue responsabilità di fronte agli elettori (vedrai che Ti voteranno anche i leghisti!).Ci tengo a precisarti che non sono un economista per cui le cifre che ho dato sono solo presuntive.Stella e Rizzo sapranno essere più attendibili di me. Fammi sapere.

Postato da: luciano tortorelli | 23.05.10 20:49


tema Pubblica amministrazione, a mio avviso bisognerebbe cambiare l'assetto organizzativo, passaggio da un organigramma gerarchico a quello partecipativo (delocalizzato) ovviamente tutto questo deve essere supportato da una più netta separazione tra la sfera politica (d'indirizzo) e quella manageriale (di effettiva gestione) questo potrebbbe essere un "boost" per l'efficacia della p.a. ( dove gli interventi sono decisi da manager e non da politici) per l'efficienza aumentare il sistema dei controlli interni, ovviamente andrebbe rivista la contabilità, dar più peso ai budget settoriali/dipartimentali, infine per un principio di trasparenza a mio avviso andrebbe dato più peso al bilancio sociale, anche se dubito ci sia tutta questa attenzione da parte dei cittadini/clienti verso l'operato della "impresa pubblica" (pubblica amministrazione)

Postato da: jacopo passeri | 21.05.10 13:57


Falsi invalidi e Falsi poveri

Oltre i falsi invalidi esistono (e sono in numero maggiore)i falsi poveri: se, ad esempio, lo scudo fiscale ha "classificato" circa 100 miliardi di evasione, ci si scusi con gli "scudati" e si dica loro che l'emergenza impone un contributo di solidarietà MINIMO, pari al 12,5%. Che le banche comunichino i nominativi degli "scudati", che saranno lieti di contribuire con 12 miliardi circa alla copertura della manovra di Tremonti. Il governo darebbe un segno, finalmente, che l'evasione non paga o paga poco ed eviterebbe,populisticamente, di prendercela con chi, guadagnando magari anche più di 100.000 euro al mese, lo fa con MERITO e pagando le tasse fino all'ultimo centesimo

Postato da: G. Ascione | 20.05.10 14:15


Evasione Fiscale.
Noi italiani siamo i primi a copiare gli USA, ma dal punto di vista dell'evasione fiscale ci teniamo lontani. In USA chi evade il fisco va direttamentein prigione. Credo che alcuni anni addietro qualche partito fece una tale proposta. Dimenticata?.Di cosa abbiamo paura? perchè non se ne parla mai? ci sono motivi perchè in italia un siffatta legge non possa essere emanata?

Postato da: gianni fantacci | 19.05.10 08:49


24 miliardi

Propongo la mia manovra finanziaria:

10.000 euro/mese in meno ai parlamentari: 120 ml;
riduzione del 50% degli emolumenti dei rappresentanti di regioni, province e comuni:470 mln;

blocco del programma militare JFS per il 2010-2011: 5.000 mln
blocco della costruzione delle nuove navi militari per il 2010-20100: 350 mln
ritiro delle missioni militari all'estero: 1.000 mln

tassa patrimoniale europea (+8%): 500 mln.

Blocco stipendi pubblici dipendenti: 1.800 milioni
cassa integrazione per i pubblici dipendenti: 8.500 mln

riduzione 50% consulenze allo stato e enti pubblici: 200mln
riduzione dell'8 per mille al 4 per mille: 600 mln
eliminazione del 90% delle auto blu: 2.500 mln
incremento irpef per redditi superiori ai 100.000 euro (+10%): 3.000 mln

Totale: 24.040 mln.

Postato da: Mario Ricca | 18.05.10 14:54


I seguaci di Berlusconi il Nanoporco sono una massa di ignoranti. Non è possibile che non capiscano che l'Italia NON PUO' ESSERE MANDATA IN ROVINA DA UNA CRICCA DI MAFIOSI MALAVITOSI CHE DORMONO AD ARCORE CHE ORGANIZZANO COCAPARTI A PALAZZO GRAZIOLI CON MIGNOTTE DI BASSO RANGO O MINORENNI ADESCATE PER FAME. Invece di ringraziare gli extracomunitari che si sobbarcano ogni lavoro scomodo o sporco e pesante per gli italiani e che ormani non farebbero più, viziati come sono, questa accozzaglia di governo inveisce con grida bestiali contro questi individui che sono emigrati per necessità e emergenza umanitaria. E poi di nascosto li sfruttano in nero nei cantieri leghisti così speculandoci sopra e poi sputando nel piatto dove loro stessi mangiano a quattro ganasce: lo sfruttamento dell'emigrante o dello straniero.Attenti perchè finiranno per trattare allo stesso modo gli operai ed i lavoratori italiani, anche gli impiegati stessi, come i giovani impiegati dei call center, molti dei quali laureati, che una volta usati vengono gettati sulla strada come spazzatura. Questa destra è infame, autoritaria e aguzzina, alimenta soltanto odio, ignoranza, scontro sociale e decadimento civile e istituzionale. Dobbiamo abbatterla prima che sia troppo tardi. Non permettiamo che distruggano tutto e tutti come stanno facendo con il Diritto, la Legalità, la Civiltà e la Giustizia.

Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 15:36


Pagare tutti per pagare meno . Le imposte si possono ridurre a tutti, comprese le imprese se tutti le pagano. Per ottenere risultati non è sufficiente la caccia all'evasione, bisogna ripristinare il reato penale per le evasioni ficali oltre un certo limite o le truffe tipo parmalat. Il ricupero del solo 10 per cento di evasione farebbe incamerare allo stato tutti i soldi necessari per migliorare i servizi. Dalla scuola alla sanità ai trasporti e chi più ne ha più ne metta e ne avanzerebbe parecchio anche per le sagre del cavolo ovunque si facciano.

Postato da: ToninoC | 15.05.10 19:30


La storia testimonia che i cambiavalute hanno usato ogni sorta di inganno, macchinazione, frode e violenza possibile al fine di mantenere il controllo sui governi per gestire il denaro e la sua emissione.” President James Madison
Voi siete un covo di vipere e ladri e io intendo sconfiggervi, e per il Padreterno, vi sconfiggerò. Se il Congresso ha la prerogativa di emissione di moneta cartacea, ciò gli é stato dato per venir usato dallo stesso e non per essere delegato a individui o corporazioni..” Andrew Jackson al Congresso degli Stati Uniti d'America (1829)
“Le banche hanno provocato più danni alla religione, alla moralità, alla tranquillità, alla prosperità e anche alla ricchezza della nazione rispetto al bene che possono aver fatto finora o che mai faranno.” John Adams, Presidente degli Stati Uniti d'America (1819)
Oltre a questi obiettivi pragmatici, i poteri del capitalismo finanziario avevano un altro scopo più ampio, nientemeno che di creare un sistema mondiale di controllo finanziario, in mani private, capace di dominare il sistema politico di ciascun paese e l'economia del mondo nel suo insieme. Questo sistema doveva essere controllato in un modo feudalista da parte delle banche centrali del mondo che agiscono di concerto, attraverso accordi segreti cui si arrivava durante frequenti incontri e conferenze private. L'apice del sistema sarebbe stata la Bank for International Settlements [BIS] di Basilea, in Svizzera, una banca privata di proprietà e sotto il controllo delle banche centrali mondiali, esse stesse corporazioni private. Ogni banca centrale cercava di dominare il proprio governo tramite la sua capacità di controllare i prestiti al Tesoro, di manipolare i tassi di cambio della valuta estera, di influire sul livello delle attività economiche nazionali e di fare pressioni sui politici compiacenti tramite successive ricompense economiche nel mondo degli affari.” Citation from Tragedy and Hope - A History of the World in Our Time, by Carroll Quigley, GSG Associates, California 1966.

Postato da: insegnamenti dalla storia | 13.05.10 16:29


sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
Alla faccia dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Abbattiamo il tiranno, destituiamo il malfattore, l'inaccettabile nanoporco mafioso e massone che è a capo di questo governo di corrotti speculatori e criminali della più bassa risma.

Postato da: stefano d'avanzo | 13.05.10 15:15


LEGGE DI RIFORMA MONETARIA
PROPOSTA DI LEGGE

Preambolo
Al fine di attuare i principi costituzionali fondamentali di sovranità popolare, di fondamento sul lavoro della Repubblica, di parità dei diritti, di tutela del lavoro, di tutela del risparmio, di rimozione dei fattori di diseguaglianza sociale; nonché al fine di rimediare alla progressione esponenziale del costo del debito sulla produzione e sui redditi – progressione che oramai ha portato il detto costo ad assorbire interamente se non a superare l’incremento della produzione, costituendo quindi un fattore strutturale di recessione, impoverimento e instabilità non ulteriormente tollerabile;

Preso atto che, nel corrente sistema monetario e creditizio, la liquidità è creata per circa il 92% dalle banche, le quali la producono virtualmente senza copertura e a costo virtualmente nullo per sé stesse nell’atto stesso del concedere credito, realizzando in tal modo un incremento unilaterale del proprio patrimonio;

……………..

Osservato che in tal modo la banca realizza un profitto che, per la maggior parte, non viene tassato; e che consiste nello scambiare promesse di pagamento proprie, denominate in moneta legale ma non coperte da riserve di valuta legale, contro promesse di pagamento dei mutuatari, gravate di interesse;

Postato da: Giuseppe Oratori | 12.05.10 16:01


per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali abbiano dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica.

NO al Signoraggio Bancario
alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche

Postato da: Augusto Vecchi | 12.05.10 15:59


L'alternativa al federalismo fiscale c'è vedi la proposta: http://www.unmondopossibile.net/articolo/art1661.htm

Postato da: Dante Faraoni | 12.05.10 08:55


Mettere i dazi a livello europeo per evitare l'ulteriore delocalizzazione...

Postato da: matteo mazzon | 10.05.10 20:43


Il padre di Silvio Berlusconi, Luigi Berlusconi fu prima un impiegato alla Rasini, quindi procuratore con diritto di firma, ed infine assunse un ruolo direttivo all'interno della stessa[3]. La Banca Rasini, e Carlo Rasini in particolare, furono i primi finanziatori di Silvio Berlusconi all'inizio della sua carriera imprenditoriale. Silvio e suo fratello Paolo Berlusconi avevano un conto corrente alla Rasini, così come numerose società svizzere che possedevano parte della Edilnord, la prima compagnia edile con cui Silvio Berlusconi iniziò a costruire la sua fortuna.
La Banca Rasini risulta anche nella lista di banche ed istituti di credito che gestirono il passaggio dei finanziamenti di 113 miliardi di lire (equivalenti ad oltre 300 milioni di euro nel 2006) che ricevette la Fininvest, il gruppo finanziario e televisivo di Berlusconi, tra il 1978 ed il 1983.
Il giornale inglese The Economist cita ripetutamente la Banca Rasini nel suo noto reportage su Silvio Berlusconi[4], sottolineando come, ad avviso dei recensori del reportage, Berlusconi abbia effettuato transazioni illecite per mezzo della banca. È stato infatti accertato che Silvio Berlusconi ha registrato presso la banca ventitré holding come negozi di parrucchiere ed estetista. Anche per fare chiarezza su questi fatti nel 1998 l'archivio della banca è stato messo sotto sequestro.

Postato da: stefano d'avanzo | 10.05.10 18:43


Caro Di Piertro,
Volevo inviarti il testo della:
"lettera aperta per il ministro Tremonti"
che ho immesso nel web, ma qui lo spazio è limitato.
Ti sarei grato se potessi dargli un'occhiata entrando nel blog:
http://locurtogiovanni.blog.lastampa.it
grazie per l'attenzione,
locurtogiovanni

Postato da: Giovanni Lo Curto | 08.05.10 19:14


Signori dell'IDV come mai non menzionate il FISCO?

Il FISCO è lo scandalo anti-costituzionale più grande mai verificatosi e che dura oramai da 37 anni.
La Costituzione dice che i cittadini sono tutti uguali.
MAI BUGIA E' STATA PIU' GRANDE.

Cosa fare? Una cosa semplicissima.
Se veramente si vuole eliminare la delinquenza, perchè di vera delinquenza si tratta, proporre una legge drastica che permetta (per le persone sotto indagine fiscale) di controllarne il patrimonio e quando non riescono a giustificarlo, "LASCIARLI IL MUTANDE", in maniera da scoraggiare fortemente gli altri ad imbrogliare lo Stato.
Con speranza, Vincenzo Siano

Postato da: Vincenzo Siano | 07.05.10 10:25


Buongiorno,
mi chiamo Paolo Stabellini, ho 38 anni e sono il Presidente del comitato contro il raddoppio dell'inceneritore di Trezzo sull'Adda che si è appena costituito per promuovere l’informazione, la presa di coscienza e l’iniziativa per difendere il NOSTRO AMBIENTE e la NOSTRA SALUTE.

Il nostro gruppo nasce sul territorio di Grezzago, con la prospettiva futura di abbracciare tutto il territorio limitrofo.

La nostra attenzione si rivolgerà di volta in volta a problemi diversi, a partire da un tema che in questi giorni ci è particolarmente caro, che è quello di evitare il raddoppio dell’inceneritore di Trezzo sulla’Adda. Un inceneritore costituisce una minaccia silenziosa, invisibile: le sue emissioni non si vedono, non si sentono, ma ci sono, le respiriamo ogni giorno, e se oggi non ce ne rendiamo conto e domani neppure, cosa accadrà dopodomani, tra sei mesi o tra due anni? Nessuno lo sa con certezza anche se è scientificamente provato che queste emissioni sono inquinanti per l’ambiente e nocive per l’uomo, ma molti sembrano non badarci, e non si oppongono alla loro costruzione o al loro ampliamento come in questo caso, e le grandi società private ne approfittano, perché “bruciare i rifiuti” è un business redditizio”, e si sa che quando ci sono di mezzo i soldi la salute delle persone e il benessere di un territorio passano in secondo piano, diventano argomenti scomodi, da trascurare, da tacere.

Così nasce il nostro gruppo, per cercare di costruire un CIELO PIU’ PULITO per noi e per TUTTI e il nostro sito internet www.cielopulito.com.

Il bacino interessato alla cosa è costituito da circa 300.000 persone e io come Presidente del comitato sono a chiedere il Vostro aiuto in questa lotta che per noi e per le nostre famiglie è veramente sentita. Per Voi può essere il modo di fare politica a contatto con tanti cittadini che apprezzerebbero il Vostro coinvolgimento e credetemi non Vi farebbero mai più mancare il proprio voto.

Fatemi sapere se la cosa Vi può interessare e se siete disposti a darci una mano.

Grazie in anticipo per quello che farete per noi
Paolo Stabellini
Presidente del Comitato contro l'inceneritore di Trezzo Sull'Adda

Postato da: paolo stabellini | 04.05.10 14:51


"Chiunque controlli l'ammontare del denaro circolante in un paese e' il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l'intero sistema e' facilmente controllato, in un modo o nell'altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione".[James Garfield, 20mo Presidente Usa]
"Voi (i banchieri internazionali) siete un covo di vipere e ladri. Io voglio sconfiggervi, e con l'aiuto di Dio, vi sconfiggero'.
Se gli Americani solo capissero la totale ingiustizia del nostro sistema monetario e bancario, ci sarebbe una rivoluzione prima di domani mattina".[Andrew Jackson, 7mo Presidente USA]
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
“Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Essi hanno di già messo in piedi un'aristocrazia facoltosa che ha attaccato il Governo con disprezzo...
Il potere di emissione deve essere tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” Thomas Jefferson, terzo Presidente degli U.S.A. (Stati Uniti d'America)
Ecco la più grande e colossale truffa perpetrata a nostro carico da tre secoli.

Postato da: bankestain | 03.05.10 17:19


forse la più grande e colossale truffa perpetrata a nostro carico da tre secoli. Talmente grande che probabilmente almeno sette presidenti degli Stati Uniti, come scrive Marco Saba nel suo «Bankenstein: tutto quello che non avreste mai voluto sapere sulle banche», sono stati assassinati proprio per la questione monetaria: Harrison, avvelenato; Taylor avvelenato; Lincoln con arma da fuoco; Garfield avvelenato; McKinley con arma da fuoco; Roosevelt avvelenato; Kennedy con arma da fuoco.
"Chiunque controlli l'ammontare del denaro circolante in un paese e' il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l'intero sistema e' facilmente controllato, in un modo o nell'altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione".
[James Garfield, 20mo Presidente Usa]
"Voi (i banchieri internazionali) siete un covo di vipere e ladri. Io voglio sconfiggervi, e con l'aiuto di Dio, vi sconfiggero'.
Se gli Americani solo capissero la totale ingiustizia del nostro sistema monetario e bancario, ci sarebbe una rivoluzione prima di domani mattina".
[Andrew Jackson, 7mo Presidente USA]
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)

Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
“Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Essi hanno di già messo in piedi un'aristocrazia facoltosa che ha attaccato il Governo con disprezzo...
Il potere di emissione deve essere tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” Thomas Jefferson, terzo Presidente degli U.S.A. (Stati Uniti d'America).

Postato da: il riscatto della verità | 03.05.10 16:27


[ Il verbale segreto di Antonio Fazio ]

Daniele Luttazzi

Daniele Luttazzi News (12 ottobre 2005)

Lunedì il governatore della Banca d'Italia (addirittura!) Antonio Fazio è stato interrogato dai magistrati di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla scalata all'Antonveneta. L'ipotesi è l'abuso d'ufficio. - I verbali dell'interrogatorio non esistono -, ha detto soddisfatto l'avvocato di Fazio, Franco Coppi. Ne pubblichiamo un estratto:

ANTONIO FAZIO: Tutti i trust e tutte le grosse banche del pianeta, più la maggior parte delle banche minori, signor Giudice, sono ormai nelle mani di sole 13 famiglie. Già possedevano ai primi del '900 la Federal Reserve. Oggi possiedono anche la Banca Centrale Europea e diversi altri istituti di emissione. Il permesso legale alla quotazione di titoli borsistici non rappresentativi di ricchezza fisica e sostanzialmente autoreferenti ha consentito ai loro trust e alle loro banche la creazione di una enorme “bolla” cartolare, mentre quello al credito verso le operazioni di borsa ha permesso un enorme “effetto leva” grazie al quale hanno potuto moltiplicare questa bolla speculativa gigantesca e pilotare i vari trend borsistici, inclusi i boom e i crack. Le conseguenze di questa verità scandalosamente sottaciuta sono assolutamente devastanti. Uno.....
SEGUE

Postato da: luttazzi | 03.05.10 16:22


SEGUE
Le conseguenze di questa verità scandalosamente sottaciuta sono assolutamente devastanti. Uno. Attraverso i trust, fissano centralmente tutti i listini all'ingrosso; e quindi possono controllare l'intero sistema dei prezzi internazionali e “pilotare” a piacimento le varie inflazioni. Due. Attraverso la proprietà degli istituti di emissione, possono “creare dal nulla” e vendere al valore nominale anzichè al costo di tipografia tutti gli euro e tutti i dollari in circolazione. Tre. Grazie alla proprietà diretta e al controllo indiretto di quasi tutte le banche del pianeta, sanno che la loro moneta bancaria verrà quasi tutta versata presso propri sportelli; e quindi non hanno più alcun bisogno di mantenere una riserva prudenziale, con la conseguenza che grazie a un moltiplicatore dei depositi pressochè infinito, possono “creare allo scoperto” anche tutta la moneta bancaria che vogliono. Quattro. Grazie al controllo di trust e banche, e al permesso legale alla speculazione, hanno anche il monopolio della creazione “allo scoperto” della gigantesca bolla cartolare, anch'essa moneta a tutti gli effetti ed autoreferente al 999 per mille, oltre il controllo totale della distribuzione del virtuale di borsa. Ne deriva un potere gigantesco. Decidono i prezzi internazionali, “pilotano” le inflazioni, con il virtuale comprano senza pagare tutto e tutti nel mondo, pilotano a piacimento sia le espansioni che le recessioni, non hanno più alcun rischio d'impresa e prelevano ricchezza da tutto il pianeta non più attraverso il mercato, ma attraverso la fissazione centralizzata dei prezzi e la creazione allo scoperto della moneta circolante, bancaria e borsistica. Per non parlare del golden crescent. Già dalla fine della ricostruzione postbellica queste 13 dinastie non hanno più il problema di aumentare il valore assoluto o percentuale del loro prelievo “feudale”, bensì quello di esautorare gli stati, impedire ogni controllo democratico e perpetuare le condizioni materiali e ideologiche del loro potere. Esse, del resto, controllano tutte e 4 le agenzie internazionali di stampa, tutte le grosse testate, tutti i network, Hollywood e tutte le agenzie di distribuzione, nonché i flussi pubblicitari e tutte le commesse alla ricerca scientifica, nonché le sponsorizzazioni, i convegni e i premi, ovvero tutta la piramide distributiva della ricchezza verso scienza e media.SEGUE

Postato da: luttazzi | 03.05.10 16:21


SEGUE
Il Pensiero Unico, egemone nella scienza e nei media, è, pertanto, il coerente involucro ideologico che ricopre i loro interessi materiali e culturali, diffondendo i dogmi economici che, pur privi del minimo fondamento scientifico, difendono nell'immaginario collettivo i loro aberranti disegni, primo fra tutti quello della recessione indefinita, disegno che perseguono con tenacia da ormai più di 30 anni nel tentativo ostinato di conservare ad ogni costo lo status quo. Ad ogni costo altrui. L'abolizione dei controlli valutari anti-speculazione, gradatamente invalsa un po' dovunque in ossequio alle ricette neoliberiste del Pensiero Unico, costringe infatti i governi a continue manovre deflattive nel tentativo di contrastare l'inflazione che altrimenti, in mancanza di controlli valutari, provocherebbe fughe di capitali e lascerebbe la moneta nazionale in balia della speculazione internazionale. I trust, allora, consapevoli di ciò, aumentano volontariamente i listini all'ingrosso anche in presenza di domanda calante, provocando la così detta stagflazione. I governi, dal canto loro, incapaci di uscire dal paradigma neoliberista, anziché imporre il calmiere all'ingrosso e reintrodurre i controlli valutari, o, al massimo, svalutare la moneta nazionale di una percentuale uguale al differenziale d'inflazione, al fine di lasciare immutata la competitività nell'import-export, cedono al ricatto dei trust e praticano la deflazione. Poiché, però, la deflazione si attua per lo più con tagli della spesa pubblica, strette creditizie e inasprimenti fiscali, essa è sempre e necessariamente recessiva, per cui calano conseguentemente investimenti e occupazione e va in fallimento la piccola e media impresa. E quindi, ancora, calano retribuzioni e pensioni, viene smantellato il welfare, aumenta la concentrazione industriale a danno della piccola e media impresa e a vantaggio dei trust, diminuiscono gli spazi democratici e si sgretolano le socialdemocrazie. Che è esattamente ciò che vuole chi pilota la stagflazione. La deflazione recessiva, però, bloccando le forze produttive capitalistiche, con ciò stesso mette costoro contro la storia e sollecita gli “anticorpi” capitalistici, che cercano confusamente un nuovo involucro ideologico che sorregga lo sviluppo delle forze produttive, probabilmente fondendosi con le istanze laiche e confessionali, sia a difesa della socialdemocrazia che per più equi rapporti internazionali.

Postato da: luttazzi | 03.05.10 16:21


SEGUE
Lo so, urgerebbero contromosse. Ad esempio reintrodurre i controlli valutari antispeculazione, vietare le swap, e stroncare la speculazione in borsa vietando il credito alla borsa, che consente alla speculazione di muovere capitali multipli rispetto a quelli realmente posseduti. Consentire le sole operazioni a pronti. Come, signor Giudice? Bè, le swap consistono nel prestito fatto dalle banche nazionali a grosse banche straniere loro complici, per pochi giorni o perfino poche ore, di tutti o parte dei depositi dei propri correntisti onde consentire loro di scommettere al ribasso tutte insieme nello stesso momento queste valute altrimenti irreperibili all'estero. In questo modo qualsiasi moneta priva di controlli antispeculazione viene disintegrata in poche ore e basta ricomprare lo stesso giorno o nel giro di pochi giorni questa stessa valuta per fare sì che la quotazione risalga di poco e si possano restituire a buon mercato i depositi alle complici nazionali, facendo poi a mezzo con loro del bottino. Fu così in Argentina e negli stessi giorni in cui si impediva ai correntisti di prelevare anche un solo peso. E lo stesso è avvenuto anche contro la lira nel 1992. Occorrerebbe proteggere con indicizzazioni automatiche pensioni, salari e piccoli risparmi, e, se del caso, svalutare l'euro in armonia col differenziale di inflazione per lasciare immutata la competitività nell'import-export. Ma solo con una nuova architettura valutaria internazionale sarà possibile regolare il commercio mettendolo al riparo dagli attacchi della speculazione internazionale e dal boicottaggio bancario internazionale. E lo so, occorrerebbe anche condonare buona parte dei prestiti al terzo mondo (restituendo anche le spoliazioni usurarie pregresse) e rifondare il WTO, perché fissi a calmiere i prezzi internazionali e perché persegua il rispetto della concorrenza internazionale imponendo dazi compensativi del welfare incorporato nei costi di produzione, onde promuoverne la crescita anziché scoraggiarla, come fatto fino ad oggi, nonché per limitare fortemente nel tempo e nello spazio i brevetti internazionali. Per questi motivi ho chiuso gli occhi sul folle shopping di Fiorani, signor Giudice, permettendogli di scalare Antonveneta. Fiorani un giorno mi ha chiesto:- E se i furbastri ci mettono i bastoni fra le ruote? - Gli ho risposto:- Impossibile, siamo entrambi qua -.

http://www.danieleluttazzi.it (Daniele Luttazzi News - Blog e Podcast audio mp3)

Postato da: lutazzi | 03.05.10 16:19


forse la più grande e colossale truffa perpetrata a nostro carico da tre secoli. Talmente grande che probabilmente almeno sette presidenti degli Stati Uniti, come scrive Marco Saba nel suo «Bankenstein: tutto quello che non avreste mai voluto sapere sulle banche», sono stati assassinati proprio per la questione monetaria: Harrison, avvelenato; Taylor avvelenato; Lincoln con arma da fuoco; Garfield avvelenato; McKinley con arma da fuoco; Roosevelt avvelenato; Kennedy con arma da fuoco.

Postato da: anonimo | 03.05.10 16:13


Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000
"Il debito nazionale e' una frode perpetrata verso gli Usa dagli interessi dei banchieri internazionali. La migliore soluzione per il debito nazionale e per la sicurezza sociale e' che gli Usa smettano di permettere ad una societa' privata di stampare la moneta e di caricarci sopra gli interessi.
La Federal Reserve dovrebbe essere abolita come un punto di partenza per liberare gli Usa da una falsa dipendenza".
[Andrew Jackson, 7mo Presidente USA]
“Oggi il nome «democrazia» è rimasto alle usurocrazie, o alle daneistocrazie, se preferite una parola accademicamente corretta, ma forse meno comprensibile, che significa: dominio dei prestatori di denaro.”
[Ezra Pound, Valuta, Lavoro e Decadenze, (1933)]
"Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo."
[Giordano Bruno, filosofo condannato al rogo per eresia nel 1600, Spaccio de la bestia trionfante, Londra 1584]
"Il debito nazionale e' una frode perpetrata verso gli Usa dagli interessi dei banchieri internazionali. La migliora soluzione per il debito nazionale (prendere appunti, ndt) e per la sicurezza sociale e' che gli Usa smettano di permettere ad una societa' privata di stampare la moneta e di caricarci sopra gli interessi.
La Federal Reserve dovrebbe essere abolita come un punto di partenza per liberare gli Usa da una falsa dipendenza".
[Andrew Jackson, 7mo Presidente USA]

Postato da: andrew jackson | 03.05.10 16:09


Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra).
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
“Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Essi hanno di già messo in piedi un'aristocrazia facoltosa che ha attaccato il Governo con disprezzo...
Il potere di emissione deve essere tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” Thomas Jefferson, terzo Presidente degli U.S.A. (Stati Uniti d'America).
Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione (Henry Ford, imprenditore)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
È assurdo dire che il nostro paese può emettere $30,000,000 in titoli ma non $30,000,000 in moneta. Entrambe sono promesse di pagamento; ma una promessa ingrassa l'usuraio, l'altra invece aiuta la collettività (Thomas Edison – New York Times, 1921)
“Potrete ingannare tutti per un pò. Potrete ingannare qualcuno per sempre. Ma non potrete ingannare tutti per sempre.” Abramo Lincoln

Postato da: abram lincoln | 03.05.10 16:05


quali sono le iniziative politiche che l'opposizione tutta ha in animo di porre in essere sul caso Scajola?

Postato da: antonio donnarumma | 01.05.10 19:43


debellare l'evasione fiscale,
sono d'accordo con il Sig.Coriolano.
con il sistema di scaricare tutte le spese dal reddito lordo comunque conseguito, non solo daremo a ciascuno la vera ed effettiva capacità contributiva, ma assolveremo anche al secondo comma dell'articolo 53 della Costituzione dando progressività al sistema tributario nel suo complesso ( tributi diretti ed indiretti).
Quindi abolire:1) gli studi di settore 2)i redditi forfetari ed introdurre il sistema analitico/deduttivo/sistematico.
Avra, IDV, la cultura, la volontà politica di introdurre lo stato di diritto nel sistema tributario?
Introdurre il diritto di comunicare al fisco la vera condizione economica della persona che è fatta di ricavi e di spese?
visitate il nostro blog:articolo53.blogspot.com
roberto torelli

Postato da: roberto torelli | 01.05.10 14:59


Salve a tutti,vorrei che qualcuno mi spiegasse questo paradosso:prima della crisi circolavano nel mondo,è solo un esempio,10miliardi di dollari e io possedevo un dollaro.Per fronteggiare la crisi i governi hanno messo in circolazione,per esempio,un'altro miliardo di dollari.Com'è che adesso che ci sono più soldi io mi ritrovo con mezzo dollaro? Tutti questi soldi dove sono?
Ad Antonio di Pietro:non demordere!!!
Saluti

Postato da: carlo barbini | 27.04.10 16:57


In questo punto manca il riferimento alla qualità: molte aziende puntano al profitto a costo di fregare i clienti, pure i prodotti tedeschi iniziano a subire questa tendenza.
Un ente certificatore affidabile sarebbe un valido volano per lo sviluppo delle aziende serie.
Nemmeno i marchi tedeschi sono tanto affidabili.
Sono solo meglio di "niente" che caratterizza i prodotti italiani.
Se un vino porta la dicitura DOCG costa di più, ma se non è veritiera chi ne risponde?
Da notare che i signori che aggiungevano il metanolo oggi sono relativamente liberi di aggiungere le diciture.

Postato da: Al Padano | 27.04.10 00:11


Ciao Antonio,
ti scrivo poiché in questo momento sei l'unico che possa rappresentarmi in Parlamento.
Sono un libero professionista iscritto alla gestione separata INPS. Ti sembra normale che l'aliquota aumenti dell'1% ogni anno? 2008 al 24%, 2009 al 25%, 2010 al 26%.
Ho 24 anni e per me l'INPS è solo una illusione, un miraggio, una fregatura.

Postato da: Giulio Riotta | 26.04.10 12:34


Tutti parlano dell'evasione fiscale ma nessuno, pare, vuole veramente eliminare questa piaga sociale. E' vero, l'evasione fiscale alligna un po' dappertutto, ma nel nostro Paese ha raggiunto dimensioni abnormi. Eppure sarebbe facilissimo, laddove ci fosse una reale volontà politica, eliminarlo o, quantomeno, ridurlo a proporzioni fisiologiche.
1) Creare il solo conflitto d'interesse su cui nessuno avrebbe da ridire, anzi..... poter scaricare in toto dal reddito tutte le spese sostenute con le relative ricevute e fatture e non la mera detrazione in percentuali o importi ridicoli. Chi volete, per esempio, che si faccia fatturare l'intero costo di un funerale, se poi si possono scaricare solo €1.000,00? E chi pretende una ricevuta di visita specialistica se poi se ne può dedurre il 19% dell'eccedenza di € 129,00? Ma siamo seri!
2) Tassare i redditi da lavoro e/o da pensione limitatamente alla "TESAURIZZAZIONE"; OVVERO SU CIò CHE RIMANE DI TALI REDDITI UNA VOLTA DETRATTE TUTTE LE SPESE SOSTENUTE ANCHE QUELLE DA PROSTITUZIONE (così verrebero tassate anche le ESCORT) e non come avviene al momento ALLA FONTE senza considerare minimamente se il reddito è sufficiente o meno a garantire decorose condizioni di vita alla famiglia del percettore. Ovviamente tutto questo dovrà necessaiamente avvenire con gradualità: in un triennio, cosìcchè il minore gettito da reddito fisso sia compensato dall'aumento del gettito di altre attività, consentendo, quindi al Fisco di porre in essere finalmente un efficace e parallelo controllo dell'evasione.
Vedreste così che non ci sarebbe più bisogno di un accanito controllo perchè TUTTI CONTROLLOREBBERO AUTOMATICAMENTE TUTTI.

MA CI VORREBE UNA VERA VOLONTA' POLITICA1
L' IDV CE L'HA????

Postato da: Alessandro Coriolano | 25.04.10 12:57


Cortese On Di Pietro,'
questa crisi economica non è di tipo congiunturale, le risposte contenute nel suo programma di economia si.
Sono mauro artibani, studioso dell'economia dei consumi: Professional Consumer.
Così abbigliato ho indagato la crisi economica; con l'occhio del consumatore addestrato rivendico l'averne previsto e compreso gli sviluppi.
La causa: aver interpretato il reale con i precetti di una dottrina scaduta.
Ritenere che il debito dovesse surrogare redditi insufficienti per sostenere la domanda, che smaltisce una offerta in eccesso ha innescato quel circolo vizioso che ha fatto SBOOM
La roulette è truccata:
Perchè, nel libero mercato,a fronte di una caduta della domanda non si è prodotta la deflazione?
Perchè non si è voluto usare la deflazione per ripristinare l'equilibrio domanda offerta?
Perchè il mercato, o chi per esso, ha preferito surrogare il reddito con il debito per sostenere la domanda?
Perchè si continua a ritenere che ancora e solo il debito possa portare il mondo oltre la crisi?

Oh bella, perchè un vecchio indomito paradigma conforma il pensiero; sostiene inadeguate gerarchie di ruolo con oneri e ristori economici dispari che svalutano valore, bruciano ricchezza: altro che terra incognita.
Per andare oltre occorre cambiare questo registro.
Esistono ruoli economici che attendono ristoro, categorie produttive che scalpitano: i Consumatori ne hanno ben donde.
Siete interessati a conoscere la fine dalla storia?
Cordialmente saluto
mauro artibani
www.professionalconsumer.splinder.com
tel. 069495423
mauart1@libero.it

Postato da: mauro artibani | 24.04.10 10:21


Ogni punto del programma è sicuramente degno di commento e approfondimento.
Ma alla base ci deve essere un ragionamento sul modello consumistico nel quale siamo cresciuti.
Il profitto a tutti i costi è un concetto che ormai ha completamente invaso il modi di pensare di noi consumatori “occidentali”.
Infatti non ci rendiamo conto che come consumatori ragioniamo in piccolo esattamente come un’azienda che opera sul mercato mondiale, ragiona in grande.
Nei nostri acquisti non ci preoccupiamo affatto di dove, come, chi ha prodotto quel determinato bene di consumo, ma guardiamo unicamente il rapporto qualità prezzo.
Quanti di noi comprano merci equo e solidali? Oppure acquistano prodotti biologici?
Quanti di noi si preoccupano se un dato elettrodomestico è fabbricato in Romania dove la manodopera costa cinque volte meno che in Italia?
Pochi hanno l’interesse di approfondire il motivo per cui un prodotto costa meno: l’importante è risparmiare.
Però entriamo in crisi quando le nostre aziende perdono competitività e come lavoratori scioperiamo – giustamente – se chiude una fabbrica.
Ecco che entra in ballo un nuovo concetto:
il cittadino consumatore che mette in crisi il cittadino lavoratore.
Ma lo stesso concetto lo vorrei ampliare ponendomi questa domanda?
Ma se un lavoratore italiano o europeo che sia ha il sacrosanto diritto di migliorare la sua condizione, lo stesso diritto deve essere riconosciuto ai lavoratori di tutto il mondo?
Io penso che la risposta possa essere una sola: SI.
E allora non ci stupiamo se la Cina si affaccia con prepotenza sul mercato mondiale: un miliardo di cinesi aspira come noi a migliori condizioni di vita.
Cosi come la globalizzazione si abbatte sul mondo del lavoro, anche il nostro sistema di vita occidentale basato sul consumismo è destinato a diventare la causa dei nostri problemi.
Perché se tutti gli abitanti della Terra consumassero quanto consumiamo noi, ci vorrebbero ben altri SEI PIANETI da utilizzare come fonti di materie prime e come discariche di rifiuti.
Il nostro modello di sviluppo non è quindi sostenibile.
Ma noi non siamo l’ombellico del mondo.
Un’analisi impietosa la mia, ma dobbiamo cercare di analizzare in maniera obiettiva i fatti per essere propositivi di nuovi modelli di sviluppo che oggi nessuno sembra in grado di proporre.
MARCELLO

Postato da: MARCELLO BIASCI | 23.04.10 17:18


Sono stato ricercatore per 28 anni nell’industria dell’acciaio. Faccio ricerca senza remunerazione da 20 anni nell’ambito delle reazioni nucleari allo stato solido. Da questa esperienza ho tratto la conclusione che in Italia si spende troppo per la ricerca fondamentale e quasi niente per trasformare le conoscenze scientifiche in prodotti. I risultati della ricerca fondamentale condotta dai nostri scienziati è molto spesso utilizzata in altri paesi per sviluppare e mettere sul mercato prodotti che poi acquisteremo. È dunque altamente consigliabile sviluppare una cultura industriale dell’applicazione delle conoscenze e le conseguenti infrastrutture a livello consortile e nazionale.
In primo luogo i finanziamenti per la ricerca dovrebbero essere in parte spostati dalla ricerca fondamentale a quella applicata allo sviluppo di prodotti industriali. Non solo, ma bisognerebbe istituire un controllo sull’utilizzazione dei fondi che la Comunità Europea mette a disposizione per la ricerca applicata, perché in assenza di una cultura dello sviluppo di prodotti innovativi, accade che molte imprese si sforzano di acquisire i finanziamenti senza o con poco costrutto.
Il problema è infatti anche e forse soprattutto culturale. Da un lato la maggior parte dei ricercatori trova molta difficoltà a lavorare per un obiettivo applicativo, dall’altro gli imprenditori non riescono facilmente a selezionare consulenti tecnici dei quali fidarsi, capaci di indirizzarli nella formulazione dei programmi di ricerca e degli investimenti adeguati.
Insomma è un fatto che scienziati ed imprenditori, in Italia, non riescono a dialogare.
Ne consegue che gli scienziati seguitano a vivere nell’empireo della ricerca fondamentale dove pullulano i sacri Nobel, mentre nella stragrande maggioranza dei casi gli imprenditori italiani preferiscono, anzi si vantano, di “comprare” la ricerca all’estero pensando di aver fatto un buon affare. In realtà hanno evitato il rischio della ricerca mirata pagando il rischio che altri hanno affrontato, le royalties sui brevetti altrui e le tasse che chi ha venduto il risultato della ricerca pagherà al proprio Stato. In tal modo si continua ad arricchire le imprese e gli Stati che investono in ricerca mirata all’innovazione ed al prodotto.

Postato da: Vittorio Di Stefano | 23.04.10 13:28


LA CRISI ECONOMICA: RICOMINCIAMO DACCAPO

Si entra in crisi perché i redditi erogati per produrre risultano insufficienti a smaltire quanto prodotto.
Si resta ficcati nella crisi perché quell’insufficienza è stata surrogata dal debito fino a farne business per fare ricchezza.
Si esce dalla crisi?
Come, se i redditi sono ancora insufficienti, i debiti hanno fatto sboom, il credito risulta inattingibile?
Ah, dimenticavo, ora anche i Governi, gli Stati, le Nazioni, le Regioni, le Provincie, i Comuni sono indebitati.
Tutti siamo indebitati.
Occorre ricominciare daccapo, là dove quei redditi si sono mostrati insufficienti a sostenere la domanda.
Adeguare quel reddito, il modo
Restituire il potere d’acquisto ai Consumatori, il come.
Riattivare la crescita, lo scopo.
Così far ripartire la produzione, il lavoro, l’occupazione; rimpinguare le casse erariali, uscire dalla crisi tutti e tutti insieme.

Mauro Artibani
Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE
Paoletti D’Isidori Capponi Editori
Marzo 2009

Postato da: mauro artibani | 21.04.10 23:09


...a me sembra che il mondo sia diventato quasi tutto una colonia del capitale; che di vivo ci sia soltanto il capitale e tutti gli uomini senza capitale siano diventati degli zombi... Si sfrutta un paese e quando spremuto si va in un altro paese, a prescindere da qualsiasi situazione..il denaro è il centro e credono di essere uomini soltanto quelli che lo maneggiano: in realtà non è così sono soltanto macchine folli che non conoscono i valori della vita.

Postato da: almagemme | 21.04.10 14:40


Economia e Politica. Oggi è avvenuto un fatto che definire importante è forse troppo riduttivo. Fini ha litigato con Berlusconi e, per il rispetto del programma chiede tra l'altro che si aboliscano le Provincie. Un'occasione come questa, non si presenta due volte, quindi Le chiedo di appoggiare questa riforma che ridurrebbe enormemente i costi di Politica e Pubblica Amministrazione, aggiungendo a questo, una proposta di Legge che preveda di ridurre immediatamente il Costo globale di Deputati e Senatori alla media Europea, liberando alcune centinaia di milioni di Euro da destinare immediatamente alla Ricerca Scientifica. Questa credo sarebbe una proposta economica del fare che ci contraddistinguerebbe, oltre ad essere politicamente una mano tesa a Fini e ad Enrico Letta, dimostrando che Noi siamo per il Fare più degli altri.
Spero di ascoltare queste parole nel Suo intervento ad Anno Zero.

Postato da: Bruno Barbieri | 15.04.10 21:28


Postato da: sandro ceccato | 15.04.10 18:38

Egr. Sig Sandro Ceccato,

quello che dice il sig. Caruso: “Per esempio quello che scrive il sig. Caruso lo ritengo fondamentale.” Al quale bisogna dirgli grazie per il coraggio e sicuramente apprezzare la sua onestà, non è più importante di quello che sostengo io, perché vede, come più volte scritto e sono forse stato il primo nel 1996, dopo altri più importanti di me l’hanno fatto, tutti i reati, compresi quelli che scriveva il sig. Caruso non sarebbero possibili se non ci fosse la possibilità dei fondi neri nelle società o imprese o attività malavitose (nell’archivio del blog ci trova anche una intervista rilasciata da Antonio di Pietro al proposito). La ragione sta nel fatto che ogni “mazzetta” per la corruzione costerebbe il doppio se fossero state pagate tutte le tasse e comunque rintracciabile.

Nel 1996, nella proposta scrivevo che le indagini dovrebbero essere fatte col computer, negli ultimi anni lo stanno facendo. Basterebbe schiacciare quattro tasti per incrociare, immobili, proprietà, suv, ecc. Quindi anche per la mafia che accennava il coraggioso sig. Caruso.

Questo e abbastanza comprensibile, perché se tu non puoi dimostrare un guadagno, una vincita, una eredità, nel migliore dei casi hai evaso. Quindi dimostrare come hai avuto questi patrimoni, vorrei farle notare che non c’entra niente né comunismo o altre cose del genere si basa su principi giuridici con cui tutti i giorni abbiamo a che fare, esempio: se Lei uscisse di casa e si mettesse in auto senza portare con sé il libretto di proprietà, trovando un agente pignolo La farebbe scendere e farebbe rimorchiare l’auto in un deposito con spese a Suo carico (certo se lei ha un altro documento e l’agente potesse fare una verifica via radio si risolverebbe con una contravvenzione). Allora non si capisce perché se questo meccanismo per un’auto che vale meno di uno stereo è accettato, con una spesa di circa 400 euro tra multa, rimorchio e parcheggio, e molti non comprendono una verifica di centinaia di migliaia o milioni di euro in possesso di uno che non sa dichiararne la provenienza.

Comunque, mi fa piacere Lei abbia compreso che nei miei scritti non c’era niente di personale se non una corretta e leale discussione.
Buona serata.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 15.04.10 20:30


Al sig. Vitali
Certo potrebbe sembrare che io faccia polemica, ma non è così, vorrei davvero confrontarmi sull'economia in genere, e devo ammettere che riguardo all'evasione sono sempre stato leggero proprio perchè ho sempre ritenuto che certi problemi fossero più importanti.
Per esempio quello che scrive il sig. Caruso lo ritengo fondamentale.
Siamo governati dalla mafia e pare che non si riesca a fare nulla al riguardo.
Certo risolvere il problema dell'evasione sarebbe auspicabile, ma se le persone che dirigono rimangono le stesse non cambierà nulla.
Le mossi delle critiche in relazione alla fine che avrebbero fatto i soldi teoricamente recuperati dall'evasione, ricorda?
Criticavo la sua sicurezza in base alla quale pareva che il problema economico si sarebbe mitigato col recupero di tali soldi, in primis, poi fece e l'esempio dei cinesi, ed è corretto fino a un certo punto, in quanto, considerando l'attuale sistema economico globale, le misure da attuare sarebbero altre e ben più fondamentali, sempre secondo la mia opinione, sia chiaro. E come europa, se proprio dobbiamo ragionare in quest'ottica, potremmo fare molto. Ma fino a quando, gli interessi contingenti avranno la precedenza su quelli prossimi e generali, sarà quasi inutile formulare qualsiasi prospettiva, dato che in questo momento della prospettiva non frega niente a nessuno.
E lei non vorrà farmi credere che ha molte speranze che ci sarà una "vera" lotta all'evasione? E su che fine farebbero quei soldi? Così come non credo che all'italiano non freghi molto che si facciano le cose come si dovrebbe.
Io mi guardo intorno e vedo una cosa giusta che costruisce e nove che razziano quel poco di buono fatto.
Spero di sbagliarmi.
Buona serata.

Postato da: sandro ceccato | 15.04.10 18:38


Giuseppe Vitali
Postato da: sandro ceccato | 14.04.10 19:34
Egr. Sig Sandro Ceccato,
cerco di capire, ma forse è Lei ad aver problema nello spiegarsi, in data 14/04 ore 6,32 metaforicamente scrive quanto sotto riportato riferito alle tasse, e quindi, sarei io a non voler capire???
“Tanto di cappello per il volontariato, e dato che non la conosco non posso esprimermi, ma conosco alcuni volontari dei v v f. e c'è un certo compiacimento nel fare certe cose, ma va bene, ognuno fa le sue scelte.”
Non so Lei chi conosce, ma sicuramente quando dovesse aver bisogno chiama il 115, 118, 112, 113, ecc. o per casi più gravi non chiama nessuno ed arriva la Protezione Civile. Pensi anche Lei, col Suo spirito altruistico, potrebbe farne parte.
“Conosco invece benissimo la situazione di certi statali perchè ce l'avevo in casa, e non mi pare di aver mai visto paghe da fame”
Per quanto riguarda le paghe da fame avevo scritto: per molti anni gli statali hanno preso uno stipendio da fame anche per il fatto di pagare più contributi.quindi si riferiva al passato, del resto negli ultimi anni non si va più in pensione a 49.
Comunque, mi scusi ma non vorrei che sembrasse una discussione continua e di critica a Lei, il mio era ed è un discorso generale, è iniziato con Lei perché scrisse:” Ma se vorrà parlare di economia sarò presente.
Saluti” Postato da: sandro ceccato | 02.04.10 22:44

E se si riesce a comprendere che la lotta all’evasione fiscale ai grandi paradisi e a tutto il marcio che ogni giorno vediamo può essere fatta solo se partiamo dalla vendita al dettaglio o prestazioni al cittadino sarà un bene per tutti noi.

Una serena notte

Giuseppe vitali

p.s. sotto le frasi che richiamavo

Postato da: sandro ceccato | 14.04.10 06:32
“Probabilmente non mi spiego bene.
Come già le scrissi, cio che dice è giusto, e in un paese civile le cose dovrebbero essere fatte così, ma nella realtà dobbiamo confrontarci con quello che abbiamo.
In teoria sarebbe giusto rispettare i limiti di velocità, ma se il danno che ne deriva dal non farlo è esiguo, ecco che chi ne ha la possibilità non rispetterà tali limiti.
Anch'io sono affinchè i limiti vengano rispettati, e sono il primo a rispettarli .
Ciò di cui parlo è che si continuano ad abbassare tali limiti senza risolvere i problemi che portano a prendere tali provvedimenti, ergo; si continuano ad alzare le tasse senza risolvere i problemi da cui scaturiscono, e cioè eliminare gran parte della burocrazia

Postato da: Giuseppe Vitali | 15.04.10 02:42


Antonio Caruso
Funzionario Tributario
Agenzia delle Entrate
Direzione Provinciale Area Controllo Accertamenti e Verifica di Roma 2

L'Italia è:

1. un paese governato da fiancheggiatori della mafia
2. un paese dove componenti dell'opposizione sono fiancheggiatori della mafia

Non lo dico io, e quindi non temo querele, lo dice la Direzione nazionale antimafia (Dna), in una intervista rilasciata il 2 ottobre al Sole 24, che critica il provvedimento del governo. E dal palazzo della Dna filtra anche il sospetto che il testo sia volutamente ambiguo sugli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette.
Il primo a esporsi è il sostituto procuratore nazionale antimafia Alberto Cisterna che accende i riflettori sulla cancellazione, di fatto, degli obblighi di segnalazione per banche, intermediari finanziari e professionisti, svelando un aspetto finora rimasto nei corridoi del palazzo di Via Giulia.

«Qualunque cosca, clan o 'ndrina – scandisce Cisterna – che abbia liquidità, farà presentare agli sportelli creditizi un proprio prestanome di fiducia e chiederà di aprire uno o più conti correnti dichiarando di aver rimpatriato i capitali dal paradiso fiscale X o Y. La banca o l'intermediatore finanziario non hanno infatti l'obbligo di verificare che effettivamente quelle risorse siano frutto di un rimpatrio. Motivo per il quale da domani Cosa Nostra, 'ndrangheta, Casalesi o mafie straniere che hanno messo radici in Italia e che si avvalgono di fior di professionisti, potranno pianificare la verginità di immense risorse. Senza dimenticare che le varie mafie potranno comunque lavare anche i soldi effettivamente congelati nei paradisi fiscali, prelevati dai conti correnti accesi lì e riportati sotto forma di contanti in Italia. Ma lei lo sa che con il precedente scudo fiscale ci furono teste di legno dei boss che si presentarono allo sportello con milioni in contanti?»

La MAFIA siciliana, la NDRANGHETA calabrese, la Camorra napoletana e la SACRA CORONA pugliese ringrazia:

1. il Governo Italiano
2. i disertori dell'opposizione

Link collegati : Gesù Cristo, Berlusconi e anonimo risparmiatore

evasione fiscale antonio caruso

http://www.youtube.com/watch?v=KH9H38PmFHI

Postato da: antonio caruso | 14.04.10 22:57


Al sig. Vitali e non solo.
Eppure questa volta ho scritto chiaro, non vi è dubbio che chi vuole capire lo può fare.
Ma dove l'avrei scritto che non voglio pagare le tasse, ho scritto che il 50% è davvero troppo, non che non voglio pagarle. Che vorrei, e ritengo giusto, pagare di meno. Che lo stato è al servizio dei citt. non il contrario. Che questo stato fa schifo perchè il popolo dimostra un'estrema ignoranza e malafede se proprio la dobbiamo dire tutta, e che l'evasione ne è solo una parte, come ho sempre detto.
Anch'io ho investito soldi in attrezzature e mezzo, per l'attività, solo che essendo "onesto"non voglio guadagnare soldi sul lavoro altrui e ho sempre cercato di limitare la mole di lavoro.
Non ho alcun suv, e ho invece parecchi debiti, per il lavoro. Conosco invece benissimo la situazione di certi statali perchè ce l'avevo in casa, e non mi pare di aver mai visto paghe da fame, i conti bisogna farli nella totalità della situazione lavorativa. Considerando, ferie, permessi,quattordicesime, diarie, premi, liquidazione ecc ecc, e la lista è lunga e articolata, senza contare l'estrema sicurezza del lavoro e un'ottima pensione anticipata...forse è finita quì...forse.
Conosco molto bene la situazione.
Tanto di cappello per il volontariato, e dato che non la conosco non posso esprimermi, ma conosco alcuni volontari dei v v f. e c'è un certo compiacimento nel fare certe cose, ma va bene, ognuno fa le sue scelte.
Lo ripeto ancora; é giusto pagare le tasse, ma la cosa detta così non significa nulla.
Buona serata.

Postato da: sandro ceccato | 14.04.10 19:34


C'e' qualcosa che non quadra.
TUTTI gli imprenditori, TUTTI i lavoratori autonomi, TUTTI i professionisti, TUTTI i ristoratori, TUTTI i dentisti, TUTTI gli idraulici, ecc ecc ecc, dichiarano SEMPRE di pagare TUTTE le tasse.
Vista la situazione, cioe' un Paese con ricchezze mobiliari e immobiliari immense, visibili a tutti, ma che sono in terrificante contrasto con le dichiarazioni REALI dei redditi, significa che costoro sono o grandi bugiardi o grandi ladri.
O, cosa molto probabile, tutte e due le cose assieme.
"Si, ma un contribuente su 100 dichiara piu' di 100000 euro!!!" ribattera' qualcuno di questi.
A parte che l'1% e' platealmente ridicolo (basta contare quanti SUV da almeno 50000 euro passano ogni 10 minuti su QUALUNQUE strada a QUALUNQUE ora...) bisogna considerare che la stragrande maggioranza di quell'1% sono dipendenti ad alto reddito (dirigenti industriali, politici, amministratori, medici, ecc)...
Una volta Grillo ha detto: "Una lista praticamente completa degli evasori fiscali esiste e viene pure aggiornata ogni anno!
Si chiama Pagine Gialle". Chapeau.

Postato da: Alessandro De Masi | 14.04.10 15:56


Postato da: sandro ceccato | 14.04.10 06:32

SEGUE:

Oltre a quelli cerano e ci sono infermieri, medici, docenti (che magari sono stati tenuti come precari per decenni).
Se Lei poi mi vuol dire che tra le categorie su esposte (tranne i VVF perché se ci fossero sarebbero i primi a rischiare la pelle) ci sono lavativi, disonesti, ecc, come in tutte le grandi famiglie è vero, ma allora vogliamo parlare degli artigiani, molti dei quali oltre evadere le tasse fanno per esempio interventi a casa della gente, in prevalenza anziani, dove per togliere un sassolino appositamente messo per riprenderli ( trasmissione Le Iene), chiedono centinaia di euro o comunque per lavori di pochi minuti? Certo anche qui ci sono artigiani onesti ci mancherebbe.
Per concludere, mi perdoni, vedo che Lei continua a cercare ragioni per convicermi/si che non pagare le tasse (le Sue) è giusto. Se fosse diventato così attento alle spese e sprechi dello Stato l’inviterei ad associarsi per far pagare meno tasse ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati che le pagano da sempre, e che da sempre Lei ha usufruito della possibilità di dichiarare quello che voleva. Credo che la Sua nuova giustizia sociale lo imponga.
Cordialità.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 14.04.10 10:18


Postato da: sandro ceccato | 14.04.10 06:32
Egr. Sig. Sandro Ceccato,
in merito a :”E non dovrebbero esistere persone che vanno in pensione a 49 anni, e alcuni anche prima solo perchè hanno lavorato per lo stato.
Certi privilegi non dovrebbero esistere, di questo ne vorrà parlare? Pare abbia un conflitto d'interessi al riguardo.
Ora vado a lavorare e le auguro una buona giornata.
p.s. Sono un artigiano, e non un piccolo imprenditore, cerco semplicemente di non sfruttare nessuno.”
mi permetta di risponderLe partendo dall’ultima affermazione sotto riportate:
1)Se è un artigiano, cioè: “Chi produce beni o presta servizi impiegando il proprio lavoro, anche manuale, in maniera prevalente rispetto al capitale investito nell’impresa” o sia un imprenditore: “Chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione e dello scambio di beni di beni o di servizi….” (tratto dallo Zingarelli), non cambia il problema per quanto riguarda l’evasione fiscale, se non volendo essere sottili per il fatto che l’imprenditore almeno investe dei capitali con rischio.
2)Per quanto riguarda il conflitto d’interessi Le posso assicurare che non ne ho alcuno avendo lavorato per 41 anni, e mentre lavoravo ho fatto anche il volontario, anche quello dove si rischia la vita per gli altri, e tutt’ora continuo. Ma forse rischiare la vita per gli altri a Lei è inconcepibile.
3)Per quanto riguarda le persone che vanno in pensione a 49 anni, da anni non più così, avendoLe già scritto che non ho alcun conflitto d’interesse. Ma a Sua differenza cerco di capire le problematiche degli altri e non solo le mie, quindi voglio evidenziarLe che fino a quando c’era la possibilità di andare in pensione a quella età, voleva dire che il soggetto aveva incominciato giovanissimo all’età di 14/15 anni, per altri casi più remoti, cioè con 20 di contributi. Ma questo era in un patto tra il lavoratore e lo Stato, per molti anni gli statali hanno preso uno stipendio da fame anche per il fatto di pagare più contributi. Al proposito vorrei farLe notare, certamente col caso più eclatante, che per esempio i VVF negli anni 70 prendevano 500 lire di straordinario Le assicuro anche per rischiare la vita durante le esercitazioni in caserma (magari a Lei artigiano come già scritto rischiare la vita per gli altri non ha senso). Quindi non si può fare le osservazioni che fa Lei e tanto meno cambiare le regole durante il “gioco”.
SEGUE

Postato da: Giuseppe Vitali | 14.04.10 10:14


Al sig. Vitali
Probabilmente non mi spiego bene.
Come già le scrissi, cio che dice è giusto, e in un paese civile le cose dovrebbero essere fatte così, ma nella realtà dobbiamo confrontarci con quello che abbiamo.
In teoria sarebbe giusto rispettare i limiti di velocità, ma se il danno che ne deriva dal non farlo è esiguo, ecco che chi ne ha la possibilità non rispetterà tali limiti.
Anch'io sono affinchè i limiti vengano rispettati, e sono il primo a rispettarli .
Ciò di cui parlo è che si continuano ad abbassare tali limiti senza risolvere i problemi che portano a prendere tali provvedimenti, ergo; si continuano ad alzare le tasse senza risolvere i problemi da cui scaturiscono, e cioè eliminare gran parte della burocrazia che succhia linfa vitale senza apportare alcun beneficio. Io sono sicuramente più incazzato di lei con i forti che hanno la possibilità di evadere la ricchezza da noi prodotta, così come mi arrabbio quando vedo "certi" che viaggiano a folle velocità sulle normali strade.
Ma non mi nascondo dietro a un dito facendo finta di non vedere che le politiche dei trasporti sono completamente sbagliate.
Ben venga ciò che lei auspica, anche se sono sicuro che dove si riuscisse a contenere l'evasione fiscale, non si abbasserebbero le tasse ma aumenterebbe lo spreco pubblico.
Quando dice che nei paesi occid. si va in galera se non si pagano le tasse, è vero(anche se io credo che le cose dovrebbero essere impostate diversamente), ma in quei paesi lo stato è al servizio del cittadino e non l'inverso.
Quanto all'iva dovrebbe essere eliminata.
E non dovrebbero esistere persone che vanno in pensione a 49 anni, e alcuni anche prima solo perchè hanno lavorato per lo stato.
Certi privilegi non dovrebbero esistere, di questo ne vorrà parlare? Pare abbia un conflitto d'interessi al riguardo.
Ora vado a lavorare e le auguro una buona giornata.
p.s. Sono un artigiano, e non un piccolo imprenditore, cerco semplicemente di non sfruttare nessuno.

Postato da: sandro ceccato | 14.04.10 06:32


Postato da: Giuseppe Vitali | 13.04.10 10:50
Scusate l'errore:
"....diminuità, = aumentata........"
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 14.04.10 03:17


Gentile Signora Gilberta Gerboni,

Il sistema (i pesci grossi) continuano con questa mistificazione “culturale” di far credere che tutti gli imprenditori sono al pari degli Agnelli e dei Berlusconi per creare il consenso all’evasione, ecc. ma la quasi totalità evade per rimanere aperti o poco più facendo diminuire i potenziali clienti (per quanto su esposto), la cima della “piramide” per evadere e portare nei paradisi fiscali centinai o migliaia di milioni di euro.

Speriamo in un risveglio nazionale.

Cordialità.

Giuseppe Vitali



Postato da: Giuseppe Vitali | 13.04.10 10:52


Gentile Signora Gilberta Gerboni,
concordo con quasi tutto ciò che ha scritto, tranne che per il primo punto: “ 1) Dai sindacati per la mancata flessibilità, l'alto costo del lavoro, etc.”, perché il costo del lavoro in Italia non è più alto di quello dei paesi occidentali di riferimento, ma anzi è più basso, ovviamente questo per i lavoratori. Invece è vergognosamente alto per politici, dirigenti, giornalisti, ecc., ed anzi dall’introduzione dell’euro la perdita del potere d’acquisto dei dipendenti e fortemente diminuità, ed è anche per questo che l’economia ne soffre (i lavoratori non possono più spendere come prima per acquistare i beni prodotti dagli imprenditori. Questo lo vediamo tutti i giorni).
Per quanto riguarda la flessibilità, a parte che è stato introdotta quella serie di contratti a tempo determinato per i giovani, che nella migliore delle ipotesi (media) vengono a prendere 300/400. media perché molte volte le società passano solo la mensa e il (se va bene) rimborso spese.
Certo questo fa il paio con quello che Lei scriveva più sotto: “Le grandi aziende….”, le quali oltre non pagare a volte niente pagano pochissimo anche per l’I.N.P.S., ecc., e di conseguenza fanno pagare tutto alle piccole imprese che non hanno bisogno di “stagisti” o ragazzi a formazione, ma di gente che sappia lavorare (ed a qualcuno le tasse bisogna farle pagare visto che gli imprenditori sono mediamente sui 15.000 euro di reddito, pubblicazioni di questi giorni).
Vede nella, più volte citata mia proposta di legge, la flessibilità che Lei auspica era prevista, aumentando i posti di lavoro, in modo che se il lavoratore si fosse sentito di “troppo” nella azienda in cui era salutava e se ne andava come succedeva fino agli anni 80. Ma questi signori che Lei citava la flessibilità la vogliono prendendo per il collo i lavoratori.
Come scrivevo anche nell’ultimo post, fintanto che la quasi totalità degli imprenditori non comprende che la loro ricchezza sono i lavoratori (non solo in azienda) ed i pensionati come potenziali acquirenti, i numeri non sbagliano mai (22.000.000 lav. + 16.000.000+ i loro famigliari), non cambierà mai niente.
Il sistema (i pesci grossi) continuano con questa mistificazione "culturale" di far credere che tutti gli imprenditori sono al pari degli Agnelli e dei Berlusconi per creare il consenso all’evasione, ecc. ma la quasi totalità evade per rimanere aperti o poco più facendo diminuire i potenziali clienti (per quanto su esposto), ......
SEGUE

Postato da: Giuseppe Vitali | 13.04.10 10:50


ciao a tutti,voglio richiamare l' attenzione sulle liberalizzazione,prima di farle è bene normare bene la materia perchè spesso si rischia che il cittadino,prevalentemente quello più normale venga penalizzato rischiando di diventare un povero cittadino.

Postato da: andrea gambetta | 13.04.10 10:28


Rif. video On.Trento.
non sono competente in economia.La logica mi dice che la crisi è stata provocata:
1) Dai sindacati per la mancata flessibilità, l'alto costo del lavoro, etc.
2)Per questo il governo ha pensato di fare contenti tutti dando la possibilità alle grandi imprese di portare lavoro e denaro all'estero.
3) Questo è stato possibile solo per le grandi imprese, le piccole non avevano possibilità economica di aprire Aziende nei paesi poveri
4)Le grandi Aziende non hanno però portato RICCHEZZA ai paesi poveri, li HANNO SFRUTTATI e si sono "schifosamente" arricchiti vendendo poi in Europa. I poveri si sono "riempiti gli occhi" sulle ricchezze europee e sono arrivati in massa.
5) Non c'è NESSUNO che cerca di risolvere i problemi della crisi facendo un passo indietro e cercando di fare pagare sopratutto a questi paperoni con il permesso di sfruttamento!!!
6) MI HA INDIGNATA, direi IMBESTIALITA, la pubblicità che ho visto questa mattina in tv fatta da tutti i paperoni di cui sopra, "EFORPEOPLE", CHE, CON FACCIA TOSTA , chiedono a noi SOLDI da DARE A QUEI POPOLI CHE HANNO SFRUTTATO. Penso sia più che doveroso che qualcuno di voi gli dica PUBBLICAMENTE CHE SI devono VERGOGNARE, vogliono anche passare da santi vendendoci le rimanenze dei loro STRACCI il cui ricavato sicuramente solo in piccola parte arrivera' ai poveri!!!
Saluto ed ossequio
Gerboni Gilberta

Postato da: gerboni gilberta | 13.04.10 10:04


Concordo con la proposta formulata dal sig. Vitali, cioè di dare anche alle famiglie la possibilità di detrarre l'Iva. Fossimo un paese "civile" non ve ne sarebbe bisogno, perchè sarebbe rispettato il patto sociale alla base ogni emolumento pagato allo Stato, e quindi non esisterebbe neanche l'evasione. Ma visto che non è così, è l'unica strada CONCRETA che rimane da percorrere.
Cordialmente
Roberto Varisco

Postato da: roberto varisco | 11.04.10 02:29


Postato da: sandro ceccato | 10.04.10 18:55
SEGUE:
costo del lavoro era ridicolo, ma per farli produrre ha dovuto formare il personale e portare macchinari, ecc., il problema che in Cina essendo un paese comunista là dei brevetti internazionali non gliene frega proprio niente e chi arriva prima in Cina presenta il brevetto. Ora, appunto, ci troviamo col problema cinese in Italia, probabilmente non sarà arrivato anche dalle Sue parti e con i Suoi prodotti, se no l’avrebbe certamente già capito.

Anche qui non ci vuole un genio, l’unico modo per contrastarli è la lotta all’evasione perché (ma è ridicolo che lo spieghi io ad un imprenditore come Lei) il costo della manodopera cinese sarà un ventesimo di quello del lavoratore italiano (devo continuare?), loro lavorano 20 ore al giorno, senza sicurezza, igiene ed altro, mangiano e dormono sul posto di lavoro. Quindi come farete Voi geniali imprenditori a contrastare i cinesi? Prendendo altri morti di fame a lavorare per Voi? O riducendo i lavoratori italiani a dei morti di fame? Ma se i lavoratori italiani per mancanza di lavoro o riduzione drastica del salario/stipendio diventano tali chi compra i Vostri manufatti ( sa dove poi li dovreste mettere?), mentre se non potessero evadere sarebbero loro a fare tutti i cosi con fatture per portarli in detrazione.

Spero, che possa esserLe stato utile, se no auguri, le attività saltate sono centinaia di migliaia (tenendo conto dei venditori al dettaglio negli anni), ed gli imprenditori che si sono uccisi negli ultimi tempi sono già 15. Ma forse Lei è più furbo di questi, sicuramente ci sono quelli furbi che sono quelli in cima alla piramide che non evadono per vivere o poco più ma lo fanno per centinaia e migliaia di milioni, Le auguro con tutto il cuore che Lei sia uno di questi, certo che se no lo fosse proverei solo tenerezza nel senso più positivo del termine.

Buona serata.

Giuseppe Vitali


Postato da: Giuseppe Vitali | 10.04.10 21:22


Postato da: sandro ceccato | 10.04.10 18:55

SEGUE:

Per quanto riguarda i pensionati che “producono ricchezza” no ho detto questo ma che la farebbero produrre per quanto segue: è inteso che se pagassero meno tasse avrebbero più soldi per comprare i Suoi prodotti (ma Le è così difficile da comprendere?), non è Lei che produce: “producendo con la mia forza e capacità alcuni beni che aiutano la gente a ripararsi dalle intemperie, e dai malintenzionati evitando così malattie o danni fisici che accorcerebbero la vita, di chiunque.” .

Questo evidentemente vale soprattutto per i lavoratori che se a parità di costo lavoro (cioè sempre con la stessa paga, quindi senza ulteriori esborsi da parte dell’imprenditore) pagassero meno tasse, visto che queste entrerebbero dal recupero dell’evasione, avrebbero più soldi per comprare i manufatti degli imprenditori, per quanto riguarda Lei “beni che aiutano la gente a ripararsi dalle intemperie, …..”. E magari potrebbero riprendersi a sposarsi e mettere su famiglia com avveniva prima di questi “geni” dell’economia.

Mi perdoni Signor Ceccato, se non si fida di quello che scrivo io va bene ma se non si fida nemmeno di quello che diceva un imprenditore come Henry Ford (in un paese dove le tasse le pagavi/ghi), che credo era più importante di Lei non so che altro dirLe. Si forse ancora una cosa. Qualcuno Vi ha fatto credere che Voi imprenditori siete tutti imprenditori come gli Agnelli ed i Berlusconi (anche a quelli che vendono coni di gelato con i tre ruote) per creare consenso (cioè legittimare, credendosi furbi, l’evasione fiscale, ma l’intelligenza è una cosa diversa dalla furbizia), tant’è che uno di quelli che diceva non pagare le tasse è giusto quando sono alte e non faceva nulla per evitare che centinaia di migliaia di licenze al dettaglio venissero restituite (fallimento attività), mentre sapeva benissimo, perché veniva ampiamente spiegato nelle università negli anni 70/80 che la vendita doveva passare da un sistema al dettaglio ad un sistema all’ingrosso (comincia a capire qualcosa?) ed ora, appunto, siamo pieni di IPER mercati (si sarà accorto almeno di questo).

Per completare, per chi ancora non l’aveva capito la bravissima Milena Gabanelli fece un trasmissione di oltre 3 ore, Report, spiegando come mai ora c’è il problema dei cinesi. Ossia, alcuni nostri imprenditori, furbi ma ,forse, non intelligenti, per guadagnare andavano in Cina a produrre perché il costo del lavoro era ridicolo, ma per
SEGUE

Postato da: Giuseppe Vitali | 10.04.10 21:18


Postato da: sandro ceccato | 10.04.10 18:55
Egregio Signor Sandro Ceccato,

la cosa incredibile è che Lei non si accorge che con quello che sto portando avanti io è anche nel Suo interesse, e poi ci arrivo, comunque:

per quanto riguarda gli U.S.A. là pagano meno tasse perché le pagano tutti o quasi e se appunto ti prendono ad evadere finisci in galera. Vorrei solo ricordarLe che Al Capone fu condannato a 11 anni non per gli omicidi che aveva commesso o ordinato, ma per evasione fiscale. Nella mia proposta di legge veniva anche previsto una riduzione delle tasse non appena fuori dall’emergenza debito pubblico. Ovviamente partendo da quelli che le tasse le avevano pagate sempre tutte.

Il debito pubblico è vero come dice Lei che si è prodotto anche per le ruberie, ma queste sono state possibili grazie al “nero” di molte industrie ed imprese ( certo che se ha problemi anche a capire questo visto che è un imprenditore credo sia inutile proseguire) e questo è stato più volte dimostrato, io l’ho fatto nel 1996, altri più importanti di me l’hanno fatto dopo. Ma l’altra parte del debito pubblico si è creato appunto per il fatto che molti (quasi tutti) gli imprenditori in un modo o nell’altre evadevano o eludevano (si ricorderà anche quel film del grande Alberto Sordi che si faceva mettere nella fattura dell’hotel anche la “coperta”, oggi escort). Comunque non Le sembra bizzarro che Lei e quelli come Lei (gli imprenditori), si accorgano delle ruberie e delle tasse alte solo ora che si comincia a parlare di farle pagare anche a Voi? Fintanto che a pagarle erano e sono i dipendenti andava bene vero? Che serietà e che senso civico.

L’INPS che Lei cita non è ancora in bancarotta malgrado ci sono state aziende ed imprenditori che chiedono interrottamente la cassa integrazione ( 98,5 INPS + 1,5 cassa utili e profitti), ed alcuni di questi benefattori metteva gli operai in cassa integrazione senza nemmeno dirglielo ( i lavoratori continuavano a lavorare) e questi ultimi hanno saputo di essere stati messi in cassa integrazione quando hanno ricevuto l’estratto conto dell’INPS per andare in pensione (ma di questo non ne parlerà mai nessuno). Ed alcuni mentre richiedevano la cassa integrazione andavano a dislocare gli stabilimenti in paesi dove la manodopera costava molto meno. Poi i vari contratti co.co.co. ecc. che permettono di pagare i lavoratori pochissimo e quasi nulla di INPS.

Per quanto riguarda i pensionati che “producono ricchezza”
SEGUE

Postato da: Giuseppe Vitali | 10.04.10 21:15


Al sign. Vitali
rispondo prima alla sua domanda.
Anzitutto bisognerebbe vedere quali stati.
Gli u.s.a. hanno molte meno tasse, oppure gli stati nordici offrono abbastanza in cambio, poi ripeto, io mi considero "umano" e non insetto devoto. Quando parlate di stato sembra vi prostriate quasi, come se fosse l'unica possibilità.
Le tasse le pago anch'io e tutte, ma questo non vuol dire nulla, ci sono costretto per fare in modo che non mi vengano a sequestrare le cose, ma non significa che sia giusto solo perchè è così.
Invece sull'economia c'è molto da dire.
La ricchezza è prodotta da chi partecipa attivamente alla creazione di beni che danno all'uomo la possibilità di migliorare la propria esistenza affrancandola dalle condizioni che tendono a ucciderlo lentamente o velocemente. Il cibo è il primo bene, per fare un'esempio. Gli enormi passi compiuti dalla tecnologia permettono lo sfruttamento di molte materie prime, rendendo la nostra vita migliore.
Ma questo non significa che la ricchezza cada dal cielo.
I pensionati ??? Come come? I pensionati creerebbero la ricchezza di cui anche io prendo parte?
Guardi che sull'economia di base deve rivedere alcune cose.
Ripeto, i grandi passi fatti dalla tecnologia permettono di creare molta ricchezza, dando così l'opportunità a chi ha lavorato una vita di godere della propria vecchiaia, ma bisogna ricordare appunto, che i soldi che loro usano non sono quelli che loro avevano "posato", proprio perchè la ricchezza non è cumulabile, va continuamente "ri"prodotta. Difatti l'inps è in bancarotta perchè i lavoratori stanno calando, mentre i pensionati aumentano.
La produzione di ricchezza è un processo delicato e va continuamente adattato alle circostanze, ma non bisogna tirare troppo la corda pensando che tanto c'è sempre qualcuno che si da da fare.
Io sono ancora più in basso degli operai dato che non ho alcuna certezza, alcun salvagente, alcun diritto, e dato che non intendo guadagnare, seppur poco, dal lavoro di qualcunaltro lavoro e continuo a lavorare con la solita volontà, producendo con la mia forza e capacità alcuni beni che aiutano la gente a ripararsi dalle intemperie, e dai malintenzionati evitando così malattie o danni fisici che accorcerebbero la vita, di chiunque.
Come vede, attraverso la trasformazione della materia partecipo anch'io alla creazione della ricchezza, creda i pensionati non producono un bel niente, senza entrare nel merito.
le auguro una buona serata.
Saluti
p.s.2000 son pochi

Postato da: sandro ceccato | 10.04.10 18:55


Postato da: sandro ceccato | 09.04.10 16:34

"Dare il quasi 50% della ricchezza prodotta per mantenere una schiera di parassiti mi pare davvero troppo.
Soldi dello stato???"

Vede Lei, Signor, Sandro Ceccato è un imprenditore (piccolo naturalmente) che capendo tutto non ha ancora capito che i soldi a Lei e alla quasi totalità dei Suoi colleghi sono portati direttamente i lavoratori dipendenti (22.000.000) e i pensionati (16.000.000), ed indirettamente alcuni suoi colleghi che prendono i soldi direttamente dai lavoratori e pensionati. Sa un imprenditore più grande di Lei il sig. Henry Ford diceva:
“Io ai miei operai li pago di più in modo che possano comprarsi le auto che produco/no”. Le suggerisce nulla questo?
Per questo Le dicevo di andare a leggersi il postato che avevo inviato il16.09.09 20:15, lì potrà trovare qualcosa di utile. Ma faccia presto perché la condizione economica sta peggiorando giorno per giorno.
Magari nel tempo riuscirà anche a capire che il problema evasione è quello che produce tutto ciò che Lei accennava perché è dai fondi neri delle società/imprese che partono i soldi per pagare tangenti, “mazzette”, ecc. che altrimenti non si potrebbero pagare o comunque rintracciabili o comunque rintracciabili, e appunto se si risolvesse il problema evasione si risolverebbero quasi tutti gli altri.
E’ la terza volta che le pongo la stessa domanda, almeno per cortesia, provi a rispondere: come mai in tutti i paesi del blocco occidentale le tasse le pagano tutti o quasi, e chi viene preso ad evadere finisce in galera?
Buona serata.
Giuseppe Vitali


Postato da: Giuseppe Vitali | 09.04.10 19:37


Al sign. Vitali
Ma devo proprio spiegarle chi è lo stato?
Ne parla come fosse "una" persona fisica.
Le cose utili dello stato sono tre; sanità, scuola, infrastrutture e energia.
Tutto il resto sono solo palle al piede, complicazioni, burocrazia.
Dare il quasi 50% della ricchezza prodotta per mantenere una schiera di parassiti mi pare davvero troppo.
Soldi dello stato???
Lo stato saremmo noi, la ricchezza prodotta è la "nostra", lo stato deve cercare di fare il meno possibile e le cose che servono per rendere la vita a tutti migliore, non creare apparati improduttivi che "bruciano" la ricchezza prodotta.
L'iva è solo una delle furbizie di chi campa sul lavoro altrui.
L'evasione fiscale mi pare il lamento di chi è troppo furbo e cerca di tenere l'attenzione lontana dai veri problemi che hanno gli stati in genere; apparati enormi che oltre a non produrre nulla succhiano energie vitali.
Se poi ci mettiamo anche la finanza creativa....Ma crede ancora che mi "bruci" che le circostanze abbiano attirato l'attenzione sull'evasione fiscale?
Mi creda, i problemi sono altri e mooolto più grandi.
Buona serata e saluti

Postato da: sandro ceccato | 09.04.10 16:34


Ma perche' in un programma importante come questo si parla solo di riduzioni fiscali per le imprese?
E le riduzioni fiscali per chi quelle imprese le fa prosperare dove sono? Sarebbe bello non sentir piu' parlare di imprenditori che dichiarano meno dei loro dipendenti...

Postato da: Alessandro De Masi | 08.04.10 16:18


Postato da: sandro ceccato | 03.04.10 16:13

SEGUE:

Comunque, Lei che è così preparato non riesce a dare uno straccio di idea alternativa, scrivendo: “le cose stanno così e non c’è nessuno che abbia una soluzione a certi problemi”? E non trovando niente di meglio che andare contro uno che l’idea l’ha avuta ed è riuscito a farla diventare l’idea di quasi tutti i politici ed esperti.
Buona serata.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 05.04.10 22:37


Postato da: sandro ceccato | 03.04.10 16:13
Egregio Signor Sandro Ceccato,
sono un po’ sconcertato, prima mi dice che: “Vede, lei ha una concezione dell'economia, per così dire, universitaria, di studio, teorica, tipo causa effetto.” , poi mi fa un discorso storico/economico e ancora mi chiede che: “ Le ho fatto un esempio sull'evasione che non ha comm. Mi dica la sua al riguardo.” Che è: “Le faccio un esempio sull'evasione fiscale:Mettiamo il caso che un'imprenditore evada l'iva per tot soldi, poi con quei soldi migliori l'azienda, e cioè soldi che creano presupposti migliori per produrre ricchezza”????
A prescindere che non evade l’I.V.A. ma L’I.R.P.E.F., eventualmente l’I.V.A. che portavo in esempio, cioè che si intascano gli imprenditori che non emettono scontrino fiscale. Gli “esperti” continuano a chiamarla evasione ma non è evasione perché l’imprenditore si mette in tasca soldi che non sono suoi ma delle Stato.
E poi cosa vuol dire I.V.A. o I.R.P.E.F. che sia, il fatto che con quei soldi creano presupposti migliori per produrre ricchezza? Scusi se Le rispondo in modo “simpatico”, sarebbe come dire che il rapinatore, il ladro, ecc. poi farebbero lavorare: agenti di polizia giudiziaria, avvocati, giudici, secondini, ecc. E poi per fare cosa se l’economia viene comandata dalla domanda? Ossia se quei soldi venissero dati allo Stato questo potrebbe evitare di “Strangolare” i lavoratori dipendenti con le tasse (visti che i Suoi imprenditori “buoni” evadono per creare i presupposti migliori per produrre ricchezza) e questi potrebbero spendere di più per dare impulso all’economia.
Ora però lasci chiedere a me perché non spiega in base alla domanda che Le ho rivolto: come mai in tutti i paesi del blocco occidentale le tasse le pagano tutti o quasi, e chi viene preso ad evadere finisce in galera?
Non ha sentito che ultimamente 13 che imprenditori si sono uccisi, per la Sua “bizzarra” visione è forse perché non sono riusciti ad evadere abbastanza? Oppure perché nessuno acquistava ciò che producevano?
Credo come già scrittoLe che Lei sia o un piccolo imprenditore allora l’invito a leggere il mio post di qualche tempo fa (la data l’ho messa nel precedente), oppure è un cittadino col bruciore di pancia perché un altro come Lei è riuscito a dare un’idea che ora politici ed esperti non trovano di meglio, il recupero dell’evasione.
SEGUE

Postato da: Giuseppe Vitali | 05.04.10 22:32


Per risolvere quasi tutti i problemi dell'economia (e non solo italiani) servono specialment regole ferree su acquisto/vendita delle materie prime: quando e chi le acquista deve obbligatoriamente portarle al consumo e comunque non dovrebbe rivendere il suo certificato. Ne va della pelle della gente! Un caro saluto
Maurizio Sarlo

Postato da: Maurizio Sarlo | 05.04.10 20:55


Egregio On.le Di Pietro
sono qui a chiederle di interessarsi alla problematica Equitalia. La legge ha "armato la mano"di questo organismo in maniera iniqua e sproporzionatanei confronti del comune cittadino. Sto scrivendolo a tutti!
Equitalia è "una Colt 45 Magnum" spinata sulla tempia del comune cittadino "reo" di aver evaso....il bollo auto....una cartella dei rifiuti urbani....una multa...poche centinaia di euro!
Un cittadino normale che lavora regolarmente cosa vuole che evade On.le Di Pietro! Quanti mezzi ci possono essere a disposizione per recuperare quelle cifre da uno come me che campa del solo stipendio?
Bene, Equitalia ha "il potere" di procedere al "fermo amministrativo" del bene mobile del cittadino, sempre l'auto di proprietà, e fermare l'auto con iscrizione d'ipoteca a suo carico, senza nessuna possibilità d'appello! Per 150 euro On.le Di Pietro!!!
L'auto spesso è comprata già con sacrifici! A rate! E loro se la pigliano anche se ti costa 20.000 euro!!!
Equitalia esercita uno "sproporzionato" potere! ed iniquo se rapportato ai "grandi evasori!!! Ma le pare che un bollo "evaso" da 100 euro diventa una cifra di 387 euro! Nemmeno gli "strozzini" applicano questi tassi!!!
E non basta! Ma le pare che dopo 6-8-10 anni vai a pagare conseguenze di un ricorso di cui non si è saputo più nulla?
Si potrebbe chiudere TUTTO in tre anni al massimo!!!! E non è tutto.....
InEquitalia.....può perfino in altri casi di qualche migliaio di euro procedere all'ipoteca sulla casa di proprietà! Comprata con enormi sacrfici e con un mutuo che pesa non poco sui magri bilanci familiari dei normali cittadini italiani!
Io, mi perdoni, uso il termine "normali cittadini" per intendere chi come me campa di stipendio!
Spero che Lei o chi per Lei, legga queste righe e metta in moto almeno una "sospensiva" con una "risoluzione bonaria" delle liti fiscali in atto....in attesa di una grande riforma del settore fiscale che l'Italia attende da anni! Ma che sia più giusta On.le Di Pietro! Che sia davvero una Equa-Italia!
Io non voglio "prevaricare" i suoi collaboratori.....ma aumentare di solo 10-14 centesimi il carburante a favore della tassa di proprietà o bollo auto che sia ne comporterebbe la sua abolizione......
Grazie!!!

Postato da: Ottavio | 04.04.10 09:52


e il Maestro disse:
beati gli assetati di Giustizia perché voteranno per Di Pietro......... così l'otterranno!

Postato da: Nycky e Roberto | 03.04.10 23:43


Al sig. Vitali
La crisi c'è perchè dalla caduta dei regimi cosiddetti "comunisti", che obbligavano i cosiddetti "capitalisti" a mantenere buone condizioni di vita delle aree sotto il loro controllo, il sistema occidentale ha finalmente potuto togliere ogni freno alla sua visione di mercato libero, immaginando che il modello di sviluppo potesse così dare il meglio di se. Artificioso sta per umano, ma non significa prevedibile. Se le cose funzionassero causa effetto, il modello "occidentale" avrebbe dovuto portare tutti a migliori condizioni, ma, non si era calcolato che le proiezioni di sviluppo, e quindi di ricchezza, erano state sopravvalutate, in buona o cattiva fede.
Convinti delle loro visioni, hanno impostato un sistema economico che prevedeva una produzione di ricchezza crescente.
Se prova a immaginarselo non è difficile.
Esempio tipo: Io prevedo che il mio lavoro andrà alla grande nei prossimi 10 anni, in relazione a ciò decido di cambiare la macchina, comprare casa, ecc ecc.
Se il "sistema" s'imballa avrò investito la mia ricchezza in un qualcosa che non porta nulla, non produce altra ricchezza, sono solo soldi che si materializzano in beni improduttivi, che cambiano solo di mano, se ci aggiungo che la gran parte dei soldi non esiste ancora il danno è doppio.
In questi anni c'è stato un consumo di energia e di materie prime senza alcuna produzione di ricchezza, non è un caso che ora si cerchi di raschiare il barile con l'evasione fiscale, ma non servirà a molto dato che se anche quei soldi seguiranno lo stesso percorso il sollievo durerà poco. Non si creda un genio, prima non serviva pensare all'evasione fiscale, erano soldi reinvestiti nel sistema,per il sistema, tutto faceva brodo.
Non è che mi brucia, perchè considero altri problemi prioritari, semplicemente credo che si risolverà poco se non cambieremo mentalità al riguardo.
Le ho fatto un esempio sull'evasione che non ha comm. Mi dica la sua al riguardo.
Nei periodi di crisi c'è gente che fa i migliori affari, ad esempio gli sciacalli e chi sta al potere, dato che tutti si è più ricattabili.
Quanto allo stato è una visione che non mi riguarda in quanto il sistema vigente non comprende l'uomo nella sua dimensione.
Un formicaio rende bene l'idea.
Ma io mi ritengo "umano" e non insetto devoto.
Quanto alle regole comuni credo siano attuabili solo in sistemi ridotti, dove ci si riconosce guardandosi in faccia.
Buona pasqua anche a lei.
Saluti

Postato da: sandro ceccato | 03.04.10 16:13


TOMMASO CAMPANELLA filosofo disse e scrisse:
Il popolo è una bestia varia e grossa che ignora le sue forze.
Il modello marxista/comunista è una utopia che non prevede e non affronta la soluzione dei problemi del sottoproletariato (quello che si ritrova negli attuali ritrovi sociali).
Il modello liberista che prevede una 'proprietà' è la negazione della collettività.
UN MODELLO PER CREARE LAVORO
Il problema energetico (e non solo) in tutti i sui aspetti ed applicazioni è uno dei modi per INIZIARE a sottrarsi dalle scelte centralistiche dei governi e degli imprenditori.
Se un numero di 300.000 persone si autotassasse (comprando un pacchetto di azioni di una società non quotata in borsa --> non scalabile <--) con 500 € annui si potrebbe avere un capitale iniziale di 150.000.000 di € (150 milioni di euro).
La società, con un consiglio di amministrazione eletto annualmente dagli azionisti e pertanto con un presidente e amministratore delegato, potrebbe darsi l'obiettivo di immettere sul mercato prodotti energeticamente appetibili e costruiti dalla stessa società.
La forza lavoro selezionata e competente e non necessariamente azionista, avrebbe un contratto a progetto solo per salvaguardare la società dalle maestranze (anche direttive) che non darebbero risultati: questi ultimi (cioè i risultati, mi ripeto) condivisi e approvati perchè fattibili.
Il politico, assetato, solo per la speranza di avere voti, che atteggiamento avrebbe?
La pubblica amministrazione, che solitamente non rilascia documenti perchè inefficiente o perchè attende di 'essere unta', cosa farebbe se solo il 50% degli azionisti (150.000) in modo silente si facesse solo una passeggiata in una città italiana (a scelta)?
L'altro strato di governo (mafia, 'ndrangheta, camorra, altro..) non si avvicina alle grosse organizzazioni e non potrebbe fare parte nemmeno degli azionisti: questi sono tali per percentuali massime da non superare e il loro comportamento garantito da uno statuto societario che esclude alleanze interne.
Rimarrebbe solo la valentia della dirigenza (licenziabile se inefficiente) e dei lavoratori (licenziabili se inefficienti): la bontà di un prodotto a costi competitivi e immettibile sul mercato perchè appetito.

BASTEREBBE CHE UN PERCENTUALE BASSISSIMA DELLA COLLETTIVITA' si svegliasse.
In Italia siamo in 60.000.000 (60 milioni) e 300.000 (300 mila) corrisponde allo 0,5%.
 
Pensate questo modello applicato per ogni prodotto

Postato da: Salvatore Laganà | 03.04.10 11:01


Postato da: sandro ceccato | 02.04.10 22:44 Postato da:
Giuseppe Vitali | 16.09.09 20:15
Egregio Signor Sandro Ceccato,
SEGUE:
alla fine stanco lasciai perdere per un po’ di giorni e dopo qualche settimana rintracciai l’indirizzo di casa del collega e le feci arrivare la stessa proposta a nome di un sedicente comitato nazionale….., ebbene il “poveretto” prese questa proposta la fotocopio e la inserì in tutte le bacheche di undici piani dell’edificio e poi la fece partire verso colleghi di altri sedi.
Come vede la psiche umana è strana e questo lo si evince anche dal fatto che tutti si lamentano dei politici, “poco seri” nel migliore dei casi e poi tutti aspettano che questi, che dai problemi di chi spera traggono i loro privilegi, cambino le cose.
Al proposito vorrei ricordarLe che i professor Modigliani (premio Nobel) nel 2000 andava su Rai3 a professare la sua ricetta che consisteva nel tagliare tutto o quasi (ai soliti naturalmente) e tutti gli esperti o “esperti” gli andavano dietro. Caso più recente l’ex ministrio Padoa Schioppa laurea più sei lauree Honoris causa che quei pochi soldi recuperati dall’evasione ha pensato bene i darli alle aziende (tralascio il discorso dei bambocciono che è ridicolo). Ma quello che detta il mercato non è la domanda (A;B;C; dell’economia).
Un augurio di serena e Buona Pasqua.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 03.04.10 08:14


Giuseppe Vitali | 16.09.09 20:15
Egregio Signor Sandro Ceccato,
abbia pazienza, ma cosa vuol dire “le cose stanno così e non c’è nessuno che abbia una soluzione a certi problemi”. Negli altri paesi occidentali hanno forse due teste? I pezzi di carta che dice Lei sono stati utilizzati da quando è andato in disuso il baratto e con questi si vive e si va persino sulla luna.
E poi non si è reso conto che ora tutti gli esperti ed “esperti” parlano tutti di recuperare l’evasione? Certo ci ho messo 15 anni, però ora è così. Poi evidentemente ognuno dei politici componenti i vari schieramenti cerca di farlo a modo suo, ma questa è la realtà.
Ancora: “…parte dal presupposto che una società sia equa, giusta, funzionante, e cioè che ad una causa corrisponda un’effetto. Che i soldi abbiano “un valore”, mq quale valoere”. La società dovrebbe equa, giusta, funzionante, e quindi bisogna fare delle regole e dei meccanismi per renderla tale. Se come dice Lei non è possibile allora facciamo in modo che anche i lavoratori ed i pensionati decidano di pagare le tasse se lo ritengono, se hanno voglia,ecc. ma Lei a questo mi direbbe e no lo Stato “crollerebbe” vero? (causa azione effetto)
Le soluzione che Lei dice è questa, e credo che a lei “bruci” lo stomaco perché a trovarla è stato uno che scrive qui con Lei sul blog.
La crisi come dice Lei è artificiosa, qui non si accorge ma si contraddice pure visto che asserisce che i soldi sono solo pezzi di carta. La crisi nasce dal fatto che la gente non ha, appunto, soldi in tasca o la possibilità di fare un debito garantendo il rientro e da questo cala la domanda dei bei provocando (causa ed effetto) la perdita di posti di lavoro e sommando tutto questo ed altro la crisi. Però se non fosse una cosa artificiosa non si spiegherebbe perché durante le crisi ci sono soggetti che aumentano le loro entrate (vedi ad esempio Silvio Berlusconi tanto per non fare nomi).
Quindi torno al fatto che Lei o è un imprenditore e allora La inviterei a leggere il mio postato del Giuseppe Vitali | 16.09.09 20:15, oppure come detto è uno dei tanti che si “beve” tutto quello che Le viene detto dal politico di turno, professore, ecc. ma non può sopportare che glielo dica uno come Lei. Guardi che di questo ne ho la prova, a prescindere che lo si può leggere anche da quanto è inserito nel blog, ma anche perché qualche tempo fa ebbi a discutere con un collega di queste cose per settimane, alla fine stanco lasciai perdere per un po’ di giorni
SEGUE

Postato da: Giuseppe Vitali | 03.04.10 08:13


Il decreto ministeriale del 30 marzo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo 2010 ha inferto una dura mazzata all'editoria abolendo le agevolazioni per la spedizione di libri col sistema postale: non è una burla del 1° aprile, ma una bruttissima sorpresa pasquale del Governo, a pochi giorni dal successo elettorale che ha ottenuto alle regionali.
Gruppo Edicom ha dedicato sul proprio sito una pagina di protesta e invita a sottoscrivere un appello al Capo della Stato contro il bavaglio.

"Siamo profondamente indignati per un provvedimento improvviso, non annunciato e che per la sua applicazione immediata sconvolge tutte le pianificazioni commerciali del mondo dell'editoria libraria" ha dichiarato il presidente dell'Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo. "Al di la' del merito e delle ragioni dell'iniziativa - ha proseguito Polillo - siamo allibiti del fatto che in nessuna occasione ne' Poste, ne' gli organi istituzionali competenti ci abbiano dato la minima indicazione di una decisione imminente e sconvolgente per il nostro settore. Le ricadute saranno pesanti non solo in termini economici per la vita delle case editrici, ma anche per la cultura e l'informazione del Paese: il canale postale e' infatti uno strumento fondamentale di diffusione dei libri, soprattutto in quelle zone d'Italia non servite da librerie. Risulta quindi indispensabile un ripristino immediato delle tariffe agevolate e un'apertura del dialogo per l'individuazione di soluzioni sostenibili per tutti i settori interessati".

Postato da: Salvo Bella | 03.04.10 01:09


Al sig. vitali
Vede, lei ha una concezione dell'economia, per così dire, universitaria, di studio, teorica, tipo causa effetto.
Fa conteggi teorici di come dei pezzi di carta potrebbero risolvere problematiche generali.
Quello che lei dice è tutto giusto, tutto possibile, però, parte dal presupposto che una società sia equa, giusta, funzionante, e cioè che ad una causa corrisponda un'effetto. Che i soldi abbiano "un valore", quel valore.
Le cose non stanno così e non c'è nessuno che abbia una soluzione a certi problemi.
Le faccio un esempio sull'evasione fiscale:Mettiamo il caso che un'imprenditore evada l'iva per tot soldi, poi con quei soldi migliori l'azienda, e cioè soldi che creano presupposti migliori per produrre ricchezza.
Ora per un'attimo proviamo a immaginare la fine che farebbero gli stessi soldi che vanno a finire nelle casse della cricca, dei burocrati, dei privilegiati.....non credo di dover continuare a spiegare altro.
Si è mai chiesto cosa significhi ricchezza, da dove arriva, cos'è, quali siano i presupposti, creati i quali, una società prospera ?
I soldi di cui parla, sono ricchezza reale o sono solo speculazione fine a se stessa e dunque aria fritta.
Se bastasse della filigrana non crede che saremmo già tutti ricchi ?
Ha mai provato realmente sulla sua pelle, e su quella dei suoi famigliari, cosa sia una crisi ?
Lei dice tutte cose giuste....ma fa i conti senz'oste.
Quanto alle segreterie non perderei troppo tempo, da certi orecchi non sentono.
Ma se vorrà parlare di economia sarò presente.
Saluti

Postato da: sandro ceccato | 02.04.10 22:44


In relazione al punto "Favorire accordi con il sistema bancario per il finanziamento alle PMI" credo fermamente che sia necessario ritornare alla concessione di mutui direttamente dalla Banca d'Italia a tassi agevolati circa 3% . Non so se gli strumenti normativi lo permettano, ma credo sia l'unico modo per far riprendere la microeconomia, l'unica che potrà salvare il nostro paese da una miseria imminente. Alle banche lo stato non deve dare più nulla perché hanno dimostrato di non essere in grado di fare il bene del paese ma di fare solo affari propri. I mutui andrebbero assegnati per somme limitate da stabilire, ma certamente rivolti alle piccole imprese, artigiani e semplici cittadini. andrebbero assegnati sulla base di un semplice prospetto di idoneità, da mettere a punto, che escludesse i soggetti a rischio truffa, ma si basasse su progetto sottoscritto dal richiedente.
Non mi dilungo, per i buoni intenditori ho scritto pure troppo, ma perché non lo indicate chiaramente nel programma ? Non si può fare ? se non si può fare rispontemi per cortesia.
Saluti
Giuseppe

Postato da: Giuseppe Rossi | 02.04.10 22:27


Fra poco si incomincerà a parlare di fisco e, a parte i dipendenti e i pensionati,il dato che più fa pensare è l'evidente contrasto tra i valori medi delle dichiarazioni e il tenore di vita.A mio parere il principale veicolo di evasione o meglio di elusione,sono tutte le norme che consentono un regime fiscale conveniente a tutta una serie di benefit.Per carità, tutto legale o paralegale,ma che senso ha che un imprenditore prenda in leasing una barca mettendone i costi fra quelli di funzionamento delle sua azienda e finendo perfino per averne un vantaggio fiscale? Questa e tante altre operazioni similari sono alla base della gravissima ingiustizia fiscale che attualmente prevade il nostro paese.Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa l'on. Di Pietro e le tante persone che scrivono in questo forum.

Postato da: Nico Agrimi | 01.04.10 14:17


Libero pernsatore fa parte di una parte degli elettori di Silvio Berlusconi: i disinformati. Libero pensatore non sa che Berlusconi (il PDL), rispetto alle politiche del 2008 o alle Europee del 2009 ha perso un milione di voti e parecchi punti percentuali. Berlusconi (il PDL) ha perso le elezioni e la Lega le ha vinte. Un milione di voti persi. Berlusconi non è stupido e infatti Fitto e Brunetta (che ha perso a Venezia) passeranno momenti molto molto molto dfficili.
Un milione di voti persi. Penso proprio che Berlusconi non ringrazi nessuno.
Complementi anche per l'elezione di Renzo Bossi. A proposito, ce l'ha fatta a diplomarsi ?
Un milione di voti persi: non c'è proprio da stare allegri caro libero pensatore. Ha ragione Grillo, Berlusconi, ormai, non esiste più.

Postato da: alessandro Bellotti | 31.03.10 22:25


Caro e Gentile Signor Libero Pensatore,
non sono iscritto all'Italia dei Valori, ma puntando sulla mia simpatia per questo partito, mi permetto di dirle un sentito "PREGO!"
Sì, sono proprio contento e consapevole di quanto i da lei citati concittadini hanno fatto e stanno facendo per l'Italia, intesa come Repubblica Democratica (nel senso reale, semantico, delle parole e non in quello virtuale, o di valore mediatico, che ora ha supremazia assoluta sulla realtà dei termini -parole- e dei fatti ... che spariscono, si trasformano ... addirittura, e sempre più spesso, nel loro contrario).
Mi permetta solo di aiutarLa a rimpinguare e rendere più completala lista dei ringraziamenti che l'Onorevole Presidente del Consiglio dovrebbe fare per la sua carriera ed il suo "Status" complessivo. No, non intendo solo le Sue eccelse e geniali capacità amministrative, comunicative, direttive, mediatrici, fisiche, intellettuali, di relazioni e di amicizie, di memoria, di bontà e di Amore! Ma sarebbe bene che dicesse grazie anche al Signor Bettino Craxi ed al Signor Licio Gelli, che, però credo abbia già ringraziato abbastanza e nelle misure convenute.
Sarebbe bene, magari, che dicesse un grazie, anche piccolo piccolo, a Indro Montanelli, a Enrico Mentana, a Mike Bongiorno, ecc. (forse ce ne sono tanti altri che dopo aver tanto dato per Lui, avrebbero diritto anche loro ad un piccolo grazie, ANCHE SE HANNO OSATO PENSARE OD AGIRE IN DIFFORMITà AL DI LUI PENSIERO - anche per 1 sola volta!).
Un ringraziamento lasciamolo fare anche per quanto ricevette, forse da Suoi amici o sostenitori, al comitato "BO BI" di tanti anni fa! Forse non sarà proprio di cuore, ma ... non staimo entrando nell'epoca dell'Amore?

Postato da: luigi spinnato | 31.03.10 01:28

Postato da: luigi spinnato | 31.03.10 01:32


BERLUSCONI RINGRAZIA!
.
Grazie ai PM politicizzati (vedi, per ultimo, Trani e Firenze),
Grazie ai giornalisti del gruppo Repubblica-L’Espresso (e alle loro 10 domande),
Grazie ai giornalisti che rubano e pubblicano le intercettazioni, anche quelle coperte dal segreto,
Grazie a Santoro, Travaglio, Gomez, Barbacetto, Colombo,
Grazie a Padellaro del Fatto Quotidiano e alla direttora dell’Unità (che fu di A. Gramisci!),
Grazie al popolo viola (ex girotondino),
Grazie a Grillo e ai suoi grillini,
Grazie ad De Magistris, ad Antonio di Pietro e ai suoi dipietrini.
.
A tutti voi, il vostro tanto odiato e invidiato (per i soldi, il successo, le donne, il potere e…)
onorevole, cavaliere., dottore, presidente del consiglio Silvio Berlusconi
porge molto sentitamente i suoi più cari RINGRAZIAMENTI.
E si chiede, cosa mai sarebbe stato (negli ultimi 15 anni),
sarebbe ora e sarà (nei prossimi 18 anni) senza di voi,
senza il vostro odio, senza la vostra invidia, senza le vostre piazze,
in una parola, senza la vostra stupidità.
.
IL CAVALIERE BERLUSCONI VI CHIEDE, PERTANTO, DI CONTINUARE NELLA VOSTRA AZIONE SENZA CEDIMENTI, A TESTA BASSA, LANCIA IN RESTA, COME PRIMA E PIÙ DI PRIMA.
.
Anche da parte mia, molto umilmente, un caloroso e sentito ringraziamento e ad maiora!
.
Vostro LIBERO PENSATORE

Postato da: LIBERO PENSATORE | 30.03.10 14:00


Postato da: sandro ceccato | 13.03.10 16:51
Postato da: sandro ceccato | 21.03.10 21:51

SEGUE:
Comunque quando Lei con la Sua ricetta riuscirà a portare quasi tutti i politici, imprenditori, sindacalisti, a parlare di questa potrà dare consigli (come già detto più volte se mi suggerisce Lei od altri di inserire nel blog lettere di risposta di Segreterie della Repubblica, premier e politici me lo faccia sapere che le inserirò).
Al proposito se ora comincia a comprendere, voglio prevenire una probabile Sua domanda: Allora perché non lo applicano questo semplice provvedimento sul recupero dell’evasione? Semplice perché all’inverso di ciò che sostiene Lei i soldi di cui sto parlando sono reali e sono un oceano si soldi quindi gli interessi al riguardo sono elevatissimi.
Per ultimo non capisco perché dovrei essere un dipendente pubblico. Anche qui dimostra di non avere acume.
“Quanto poi all'evasione il discorso è complicato,ma se vorrà potrò accennargliene alcuni punti.
Penso che stiamo sulla stessa barca,anzi,se lei è dipendente pubblico è un privilegiato
e io le pago tutto,veda lei.”
Cordialità.
Giuseppe Vitali


Postato da: Giuseppe Vitali | 27.03.10 00:29


Postato da: sandro ceccato | 13.03.10 16:51
Postato da: sandro ceccato | 21.03.10 21:51
SEGUE:
Quindi come vede il lavoro si genererebbe da solo. E guardi che l’economia funziona proprio così cioè rispondere alla domanda con un offerta appropriata.
Poi per esempio potremmo parlare del nostro grande Paese che forse, per la testa di molti, nemmeno lo meriteremmo: abbiamo il Paese più bello del mondo (bellezze naturali) con un clima che pochi hanno, possiamo fare il bagno a dicembre in Sicilia mentre altri vanno a sciare in montagna, quindi turismo, agricoltura. La storia ¾ o quasi è nostra dell’altro ¼ parte ce l’hanno trafugato, l’altro lo hanno fatto i romani, certo qualcosa hanno anche altri. Quindi altri posti di lavoro che porterebbero valuta straniera. Altri paese hanno qualche piccola cosa e la valorizzano, giustamente, oltre misura.
Ovviamente poi abbiamo i cervelli che noi li facciamo scappare all’estero e quasi tutti i giorni leggiamo di scoperte in altri paesi ma molte volte i ricercatori sono italiani.
Ora si parla di tornare al nucleare, nel Paese del sole, vento, ed acqua. Quindi se avessimo un minimo di cervello anche qui potremmo trovare decine di migliaia di posti di lavoro nelle energie rinnovabili, magari vendendo energia ad altri paesi.
Per ultimo solo una persona come attenta come Lei mi potrà spiegare il discorso complicato dell’evasione fiscale, prima però di spiegarmelo mi spieghi più semplicemente perché non è così complicato negli altri paesi del blocco occidentale? Forse perché in Italia abbiamo delle persone avvedute come Lei?
Vede quando ho cominciato a scriver di queste cose !996 (ne parlavo già qualche decennio prima), fui tra l’altro il primo a parlare di concorrenza sleale basata su chi pagava le tasse e chi no (la sfido a trovare qualcosa di pubblicato al riguardo), fui il primo a parlare dell’I.V.A. che rimaneva nelle tasche di chi non emetteva fattura o scontrino fiscale, ed il primo a fare un programma organico di come recuperare i soldi dell’evasione, come impiegarli per dare posti di lavoro e rilanciare l’economia. (voglio solo ricordarLe che molti degli “esperti” o politici che ora si riempiono la bocca col recupero dell’evasione nel 2000 riportavano come ricetta quello che diceva dagli USA il professor Modiglioni (premio Nobel) che proponeva per risolvere i problemi col tagliare tutto o quasi (ovviamente quello di altri). Si ricorda?
SEGUE

Postato da: Giuseppe Vitali | 27.03.10 00:27


Postato da: sandro ceccato | 13.03.10 16:51
Postato da: sandro ceccato | 21.03.10 21:51
Egregio Signor Sandro Ceccato,
è un po’ che non guardo questa sezione e per questo motivo non le ho scritto prima, comunque pensavo di averle risposto in data 3/3/2010: “la prego stia più attento, se hanno raccolto 100.000.000 di euro con lo scudo fiscale vuol dire che i soldi all’estero sono: 2.000.000.000 di euro, ossia:
il 5% = 100.000.000, OK.
Se non comprende ancora: 2.000.000.000 / 100 = 20.000.000 X 5 = 100.000.000 (euro)
Quindi a quale calcoli assurdi si riferisce?”
Quindi non capisco dove Lei abbia vissuti sino ad ora, non ha mai sentito parlare di ¼ di P.I.L. di evasione fiscale? Ecco l’evasione rispetto al 2005 ammontava a lire 685.000.000.000.000, o se preferisce circa 324.000.000.000 di euro. Credo che abbia anche sentito, visto che ora dopo 15 anni che mi “sveno” con R.R. lettere, fax, ecc. per questi conteggi (secondo Lei assurdi), ora tutti i politici ed esperti sono propensi a recuperare l’evasione fiscale per risolvere una svariata serie di problematiche di questo Paese. Neppure di questo su è accorto? Non si è nemmeno accorto di tutto quello che succede in questo Paese riferito a corruzioni, tangenti, bustarelle, ecc.? Ecco anche tutte queste cose provengono da fondi neri e quindi dall’evasione fiscale, perché altrimenti non potrebbero essere pagate o se pagate rintracciabili. Questo lo può leggere anche in interviste rilasciate all’onorevole A. Di Pietro. Quindi non capisco perché mi parla di soldi non reali, non è che se Lei non si rende conto questi soldi vuol dire che non ci sono.
Per quanto riguarda i posti di lavoro, anche qui mi sembra piuttosto disattento, perché tutti i gironi contiamo morti sul lavoro 3 o 4, 20 o 25 sulle strade, molti altri per “mala” sanità, crolli di edifici per scosse telluriche, smottamenti e dissesti idrogeologici, e tanto altro ancora. Evidentemente come Lei può capire i feriti ed gli invalidi permanenti sono numeri decuplicati. Quindi come vede cosa far fare eventualmente agli eventuali nuovi occupati non è difficile (prevenzione e sicurezza). Forse a Lei sfugge ma questi morti, feriti ed invalidi costano oltretutto una montagna di soldi, quindi evitare morti, ecc. oltre essere un dovere morale in prima battuta farebbe risparmiare una montagna di soldi in seconda. Poi ci sono le ricostruzioni.
Inoltre, questi persone per svolgere il proprio lavoro avrebbero bisogno di auto, materiali, vestiari, ecc
Segue

Postato da: Giuseppe Vitali | 27.03.10 00:21


Quali sono le vostre opinioni e proposte riguardo l'incentivazione al consumo del Made in Italy? Credo che sia un punto fondamentale per spingere la bilancia commerciale verso l'attivo.
Verrebbero a crearsi inoltre maggiori posti di lavoro e si creerebbe un know-how che porterebbe prestigio e darebbe impulso all'economia

Postato da: Fulvio Folghera | 26.03.10 11:23


Gentili Signori,
Spesso ci si dimentica di come è fatto l'Italiano: Il politico, per essere eletto, deve elargire, cosa che è sempre avventuta; solo che, prima dell' introduzione dell'Euro, c'era il meccanismo automatico di compensazione con l'inflazione: Più la classe dirigente elargiva e meno valeva quello che dava, meno valeva la lira e più si avvantaggiavano le classi produttive. Ora, in questo sistema economico "cristallizzato" alla tedesca, il sistema non regge più ed i risultati si vedono. La classe politica dovrebbe essere consapevole di questo ma, quanto durerebbe un governo che non "elargisce" più?
un saluto a tutti
Giorgio

Postato da: Giorgio Fioravanti | 24.03.10 20:44



Comunico che si può trovare il testo di un’intervista

rilasciata da Luigi de Magistris

su vari temi (infanzia, cassa integrazione, laicismo)

alla pagina web

http://tempovissuto.blogspot.com/

Cordiali saluti,
Gianfranco Ravaglia

Postato da: Gianfranco Ravaglia | 23.03.10 23:11


Detrarre al 100% dalla dichiarazione dei redditi le spese sostenute per i servizi essenziali alla sopravvivenza ( cibo, vestiario, servizi luce-gas, salute, ecc).
Abolire il sostituto di imposta. Le tasse devono essere pagate in funzione della certa capacità contributiva dei lavoratori dipendenti come avviene per i lavoratori autonomi.

Postato da: giancarlo salvatori IDV Taranto | 23.03.10 18:07


Liberalizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici??? ma stiamo scherzando???
E' vero che questa è una richiesta del WTO sotto il nome di accordi Gats (che hanno deciso come inizio la privatizzazione dell'acqua pubblica e delle forze armate), ma ciò dovrebbe far riflettere e farci muovere in senso opposto a tali decisioni. Nazionalizzazione e socializzazione è forse una via percorribile; non privatizzazioni e liberalizzazioni.

Postato da: Matteo Berta | 22.03.10 18:31


Ma sig. vitali che fà,finta di nulla.
Si lamenta che la povera gente non la sta ad ascoltare.....
Anche se c'è una punta di ironia sono serio,mi creda.
Saluti

Postato da: sandro ceccato | 21.03.10 21:51


salve

Caro AntonioDIpietro se vuole vincere deve cambiare qualcosa.

1) la prima cosa sarebbe quella di togliere il potere alle banche di creare moneta, e farsi pagare gli interessi sulla moneta creata, quindi solo lo stato la può creare.

2) rendere nuovamente statali la spina dorsale dell italia: Autostrade , telecom , tim, acqua , energia. in questo modo i soldi di questi servizi tornano allo stato non a privati. per cui si distribuiscono gli utili al popolo e si migliorano le strutture, perché lo scopo primario e veramente quello di servire al meglio il popolo.

3) Cambiare il concetto di capitalismo. l unico capitalista deve essere lo stato, in modo che la ricchezza rimanga nello stato e sia ridistribuita allo stato.

4) Introdurre il concetto di baratto. Chi non ha soldi ha gli stessi diritti di un altro che ne ha , di conseguenza può pagare qualcosa con una prestazione di lavoro o beni materiali. introducendo una semplice scheda che assegna punti credito al nostro povero a seconda del lavoro, le da la possibilità di usufruire dei servizi pubblici anche senza soldi , semplicemente usando la tessera. ogni servizio pubblico ha un numero di punti credito. pure lo stato può servirsi dei disoccupati chiamandoli per sistemare strutture o altro, assegnando a loro punti credito per il lavoro svolto, insomma iniziare a creare un nuovo concetto di moneta che si basa su scambi reali materiali o di opere, come si faceva prima.

5) sviluppare il settore ricerca , esistono già le invenzioni per renderci autonomi dalle fonti energetiche e dalle multinazionali, basta solo ricostruirle, i brevetti ci sono già dagli anni 20, esempio motore magnetico, non consuma nessun tipo di combustibile.

6) eliminare il 70% dei cavilli burocratici, sono inutili e fanno perdere tempo, bisogna rivederli tutti. snellire le leggi, introdurre i lavori forzati per chi commette un certo tipo di reato.

7) cambiare il concetto di lavoro, bisogna creare un nuovo tipo di lavoro. dalla materia prima al consumatore finale. il nostro sistema il nostro mondo è finito non infinito, per cui bisogna eliminare tutti quei prodotti che non possono essere riciclati, tipo Tetra Pak , buste di plastica ect, creare prodotti ecologici e riciclabili e strutture che lo fanno(nuovi posti di lavoro). sostituire la maggior parte del petrol chimico , con la pianta della canapa, si perché la canapa prima che si usasse il petrolio sostituiva la maggior parte dei prodotti fatti con il petrolio.

Postato da: Franco Ardia | 19.03.10 11:43


Postato da: Pierluigi Santoro | 18.03.10 23:51
Bravo Signor P. Santoro,
sono pienamente d'accordo e spero di riuscire con altri nel blog a portare avanti qualcosa di serio al proposito.
Cordialità.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 19.03.10 10:58


Sarò volutamente provocatorio (ma con spirito costruttivo): è mai possibile che nel programma di un partito ITALIANO nel 2010 non ci sia un accenno esplicito sugli intendimenti e le proposte da portare avanti per COMBATTERE L'EVASIONE FISCALE !! Mi rendo conto che è un argomento delicato a proposito del quale il rischio di apparire impopolari è molto alto, ma da un partito che dal suo stesso nome (Italia dei VALORI) fa trasparire la volontà di distinguersi dagli altri tra l'altro proprio per il rispetto di comuni regole di convivenza civile (pagare le tasse rientra secondo me in questo ambito) mi aspetterei uno sforzo maggiore in questa direzione.
Altro punto: lo scudo fiscale per chi tutti i mesi guarda la propria busta paga da lavoratore dipendenti con relativi prelievi alla fonte è stata davvero un affronto (per non dire altro).

Postato da: Pierluigi Santoro | 18.03.10 23:51


A proposito della semplificazione amministrativa e della riduzione degli oneri a carico della P.A. segnalo quanto segue.
Faccio, mio malgrado, l'avvocato. Oggi mi è stata comunicato l'avviso di deposito di una sentenza emessa circa un anno fa. L'ho strappato, perchè ovviamente ho già a suo tempo provveduto ad estrarre copia, notificare ed eseguire la sentenza. Lo Stato, insomma, spende soldi per comunicarmi quello che già so. Ora mi chiedo: centinaia di migliaia di provvedimenti emessi in Italia seguono questo inutile iter. Sto parlando, a conti fatti, di milioni di euro spesi in comunicazioni che potrebbero essere risparmiati semplicemente con una piccola modifica dell'art. 170 c.p.c. che così recita: "Alla comunicazione non si procede quando vi è prova che la parte ha preso visione del provvedimento anche attraverso il ritiro della sua copia."
Non crede, Dott. Di Pietro, che ha volte basta davvero poco per rendere tutto più semplice e meno oneroso?
Posso sperare, da cittadino, in un seguito parlamentare attraverso una apposita proposta di legge?

Postato da: Marco Ciconte | 18.03.10 17:14


Voglio invitare il Partito e tutti voi a meditare su un fatto: i servizi privatizzati sono tutti peggio che quando erano pubblici.
Privattizzando si rischia di premiare proprio i corruttori del precedente sistema pubblicistico.
Non dico che i privati non possano erogare servizi, ma se è vero che i gestori pubblici hanno bisogno di fitti controlli, i privati non hanno alcun interesse a salvaguardare i cittadini... ma tendono, per ovvie ragioni, ad avere il maggior lucro possibile e difficilmente questo loro scopo chin a la testa di fronte a un'etica ...

Postato da: Graziella Denti | 16.03.10 17:27


Avete in mente di eliminare il cumulo degli stipendi per voi politici : vedi chi fa il sindaco di Roma ed è anche deputato ?? cosa farete per l'IRPEF sulle nostre pensioni di fame ?? ognuno pensa al proprio status ma al popolo che vi vota chi ci pensa. Riflettete sul saggio comportamento dei francesi ai quali le pecore italiane ahimè non si allineano.

Postato da: chiara rizzo | 15.03.10 06:42


salve,
avrei una domanda: cosa avete intenzione di fare riguardo alla sovranità monetaria?

Postato da: Arturo Defanti | 13.03.10 17:55


Sig. vitali le avevo risposto convinto che i miei post li avessero pubblicati,ho notato oggi che non è così ,ci riprovo.
Non discuto che i calcoli siano quelli,la matematica non sbaglia.
Quello che contesto sono gli ulteriori calcoli che lei fa basandosi su quei soldi.
Che razza di equazione sarebbe quella dove dei semplici soldi,che tralaltro non hanno "valore d'uso" alcuno, creerebbero posti di lavoro?
L'economia non funziona così.
I soldi(la ricchezza) che non esistono sono quelli dei posti di lavoro a fare cosa, dato che l'economia è bloccata proprio per questo motivo,cioè il livello di astrazione che hanno raggiunto i soldi.
Ai soldi a volte non equivale ricchezza,stampare soldi non significa essere più ricchi,i suoi calcoli si basano su una ricchezza che non esiste, tutta l'economia modarna si basa su una ricchezza che non esiste.
Quanto poi all'evasione il discorso è complicato,ma se vorrà potrò accennargliene alcuni punti.
Penso che stiamo sulla stessa barca,anzi,se lei è dipendente pubblico è un privilegiato
e io le pago tutto,veda lei.
Saluti

Postato da: sandro ceccato | 13.03.10 16:51


Postato da: DANIELA | 12.03.10 11:37


Gentile Daniela,

allora, se tutti ora parlate degli evasori, datemi una mano a pretendere che Antonio Di Pietro raccolga 50.000 firme (art. 50 costituzione), quando vuole ne raccoglie a centinaia di migliaia, per portare avanti una proposta di legge per permettere ai lavoratori ed ai pensionati di portare in detrazione l’I.V.A., personalmente sono 15 che ci provo, se nemmeno Antonio può o lo vuole fare attiviamoci noi.

Cordialità.
Giuseppe Vitali
p.s. sotto nel blog ci troverà tutti i dettagli, altri nell’archivio degli anni precedenti

Postato da: Giuseppe Vitali | 12.03.10 12:24


X Carlo De Amicis. Che fine ha fatto Tremonti? Me lo stavo chiedendo anch'io, anche perchè quando non si sente "qualcuno" per un pò di tempo, B. compreso, poi suona a morto (come si dice), infatti, puntuale come la morte, ieri sera abbiamo sentito il perchè: é nata la Banca del Sud. Sinceramente mi suona tanto da "banca di deposito e mutui per mafiosi ed evasori". Ho sentito che non sarà una banca vera e propria presso la quale si potranno effettuare le normali operazioni bancarie, ma solo depositi e investimenti (acquisto di obbligazioni) che saranno tassate fiscalmente solo del 5% e non della solita aliquota in vigore, che, a detta di B. sarà portata al 25% se verranno al governo i soliti bastardi comunisti. Scommettiamo che per risanare i conti ce la porterà lui l'aliquota al 25%? con la solita scusa che non può fare altrimenti? Ho la sensazione che questa banca sarà la risposta a tutti quegli evasori (senza nome per la privacy....) che hanno portato i capitali nei cosiddetti paradisi fiscali, che si son guardati bene dal "condonare" e dal riportarli in Italia e hai quali (evasori) vien pure detto GRAZIE, perchè ora potranno tranquillamente tenereli in patria con tanto di interessi attivi maturati. Vi prego, ditemi che mi sbaglio, ditemi che sono io che ho la mente contorta e non riesco a veder niente di positivo in ciò che ci viene imposto. Ditemi che non pioverà per sempre sui soliti imbecilli come me!

Postato da: DANIELA | 12.03.10 11:37


Non ci sono soldi per la ricerca - Non ci sono soldi per la scuola - Non ci sono soldi per le famiglie -
Ho sentito dire che le province costano 14 miliardi di euro e addirittura che ne stanno istituendo altre 21.
Perchè non si abboliscono e si trasferisce il personale parte alla giustizia che è quasi al collasso, ai comuni alle regioni per le competenze in più di cui andrebbero a sobarcarsi - Avete presente i costi aggiuntivi per tutti i cittadini per ogni provincia in più? - Consiglieri,assessori,impiegati,affitti,utenze,auto blu -

Postato da: mario rovella | 11.03.10 18:16


ma Tremonti che fine ha fatto???
http://s.wsj.net/public/resources/documents/st_heatmap022010_20100223.html

Postato da: carlo de amicis | 11.03.10 11:26


Ho visto un inquietante servizio su Odeon tv che riguarda il problema del signoraggio delle banche centrali dei paesi europei. Non so se ne avete parlato ma mi sembrerebbe importante attirare l'attenzione del pubblico su questo grave problema monetario.

Postato da: giorgio piccinini | 10.03.10 18:06


Buongiorno. Da anni mi chiedo come si potrebbe fare a evitare, o almeno a ridurre ai minimi termini, l'evasione fiscale. Saro' breve e semplificatore ma forse ci azzecco . Perche' non si propone una legge con cui un esercizio commerciale sia obbligato a ricevere come pagamento solo transazioni bancomat o carte di credito ? Sperando che i Pc siano meno furbi dei commercialisti. Buona giornata

Postato da: salvatore latino | 10.03.10 15:32


Cari lettori buongiorno voglio dire la mia opinione.
Il fatturato di un'impresa è 100 per esempio, se devo togliere 45% per le imposte e i contributi poi 50% di merce e spese generali e dipendenti, cosa rimane all'imprenditore i 5% il quale chiede un finanziamento in banca che gli costa almeno il 25% se non di più....ecco che fatti i conti questa impresa è per definizione destinata a fallire.....quinidi o si evade o si perde!!!!!!!
Allora scendete la tassazione governi e limitate i profitti delle banche e allora la crisi non ci sarà più.....invece si riduce il costo del lavoro che è diventato precario e sottopagato....cosi si creano solo conflitti di classe e i politici si comportano con il motto "si salvi chi può"!!!!!!!!!!
Buonagiornata a tutti...natalia

Postato da: natalia zirizzotti | 10.03.10 10:19


detrazione al 100% dalla dichiarazione dei redditi di tutte le spese sostenute per la sussistenza ( cibo; vestiario; cure mediche; servizi essenziali)

Postato da: giancarlo salvatori IDV Taranto | 09.03.10 18:45


Mi sembra che arrivati a questo punto sia urgente una riforma fiscale che valuti attentamente la situazione dei lavoratori e delle imprese. Quindi se un'azienda decide di reinvestire, nell'arco di un periodo di tempo,parte dell'utile nel processo produttivo tramite innovazione, assunzione, ecc., potrebbe beneficiare di una riduzione fiscale che si troverebbe a reintegrare qualora ciò non avvenisse. Per quanto riguarda i lavoratori si dovrebbe intervenire non solo con delle detrazioni (si paga meno imposta per i carichi di famiglia), ma anche con delle deduzioni sul reddito, non teoriche, ma pratiche che tengano conto del costo che si deve sostenere per andare a lavorare (dall'utilizzo dei mezzi di trasporto dove ci sono a quello della propria autovettura).Ci sono alucune persone che non possono lavorare perchè il costo per il lavoro è diventato superiore al guadagno che da esso ne deriva.

Postato da: Marci Stefania | 09.03.10 16:20


caro onorevole purtroppo politici ne sono rimasti ben pochi, quelli attuali pensano alla scoperta dell acqua fresca messa in frigo che poi la servono ai loro ospiti a temperatura ambiente ..invece lei sig di pietro e un verde, nel suo dna prevale impulsivita' che deriva dalla naturalezza del suo essere dal suo modo spontaneo sincero pronto ad esplodere in modo vulcanico a chi oltrepassa i limiti. oggi è raro trovare questi valori nelle persone in special modo a chi fa politica lei sign di pietro l unico superstite di una nave affondata in mare, per fortuna che non si è preso la radioattività si è salvato a nuoto, il problema però che il mare ha vomitato tutto sulla spiaggia.come farà ora a salvarsi dall' inquinamento nucleare..? sono certo che lei si salverà anche perche' l' italia fu liberata da Garibaldi..e lei oggi ha questo compito di salvare gente povera, che soffre che subisce lo sfratto sociale, che è sorretta da un filo di cotone e abbandonata nel buio totale ... BUONA FORTUNA

Postato da: alvaro mario | 09.03.10 14:12


NON C'E' GIUSTIZIA CON LA SORVEGLIANZA ELETTRONICA MENTALE DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON IL CONTROLLO MENTALE ELETTRONICO CRIMINOGENO DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON LA GUERRA ELETTRONICA DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON GLI ABUSI DI POTERE (TORTURE, PERSECUZIONI, CRIMINI DIRETTI...... , ISTIGAZIONI A DELINQUERE CON IL MIND CONTROL) COMPIUTI CON LA TECNOLOGIA "SIGINT" DA PARTE DELLA POLIZIA
CI VOGLIONO DEI LIMITI AL POTERE DI CONTROLLO DELLA POLIZIA ALTRIMENTI NON PUO' ESISTERE CIVILTA' VERA.

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:08


BASTA AL BULLISMO CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE DA PARTE DEL COMMISSARIO LUIGI SILIPO DI SIDERNO(RC)
QUANTI ITALIANI SONO TORTURATI , CONTROLLATI MENTALMENTE ANCHE A COMMETTERE REATI DALLA POLIZIA ITALIANA CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE...QUANTE VITTIME...
QUANTA GUERRA SILENZIOSA, INVISIBILE C'E' TRA ITALIANI...., QUANTE VITTIME DI TORTURE, DI CONTROLLI, DI VIOLENZE, ANCHE SESSUALE CON IL CONTROLLO MENTALE, QUANTI CRIMINI COMPIUTI ATTRAVERSO BOMBARDAMENTI ELETTROMAGNETICI IN ITALIA DA PARTE DELLA POLIZIA ITALIANA .....
E' PROPRIO VERO CHE NON CI PUO' ESSERE GIUSTIZIA
Ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia in modo da impedire il crimine che abitualmente viene commesso da agenti della polizia attraverso la guerra elettronica e il controllo mentale delle persone, spesso effettuato per l'istigazione a compiere reati.
Il poliziotto deve avere la possibilita' attraverso la tecnologia di fare solo il suo dovere di pubblica sicurezza e non l'opposto.
Non c'è giustizia con il controllo mentale elettronico criminogeno da parte della polizia. Il poliziotto non deve avere alcuna possibilita' di commettere crimini con l'elettronica ne' direttamente ne' indirettamente con il controllo mentale, facendoli compiere alle vittime.
Tutta l'attivita' dei poliziotti sui terminali dovrebbe essere filtrata da un apposito software istallato nel server della polizia , che analizza le intenzioni del poliziotto impedendo che vengano portate a compimento azioni contrarie ai fini propri dell'istituzione di polizia.
Dei limiti, o filtri, o blocchi nella tecnologia sono una garanzia di una vera polizia, di una reale pubblica sicurezza per i cittadini.

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:08


I crimini della polizia chi li ferma? Non esiste democrazia! Il poliziotto ha il potere di fare quello che vuole della vita delle persone, sorveglianza elettronica, controllo mentale, guerra elettronica, cioe' torture, persecuzioni....Come fa il cittadino a difendersi dalla dittatura della polizia compiuta con la tecnologia?
Quando ci saranno dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia, e il poliziotto non potra' perseguitare, torturare, controllare la vita delle persone , soprattutto per creare problemi, allora ci sara' liberta', democrazia, sicurezza in Italia, altrimenti tutte queste cose sono solo illusioni e inganno. Se non si dice la verita' della realta' alla gente , tutti siamo vittime, anche quelli che hanno un potere di "intelligence" e lo usano contro le persone per proprio gusto, o per fare giustizia.
Siamo tutti vittime senza dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia .
Facciamo tutti qualcosa di piu' concreto per l'Italia, con le belle parole dei generali la realta' non cambia, il poliziotto se ne frega dei discorsi di civilta', di moralita', di legalita'....se ha la possibilita' di bombardare, torturare, controllare, lo fa contro tutti i valori della civilta'...e questo perchè puo' farlo.
IL poliziotto è poliziotto e italiano?
.....quando con le armi elettromagnetiche, a distanza, tortura, perseguita, controlla le persone..., se non uccide in vario modo.

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:07


C'è una guerra civile silenziosa tra italiani...e poi l'illusione totale: la democrazia, la sicurezza, la liberta', ..la Patria, il Presidente.
Ma che senso hanno tutte queste cose con la dittatura e il terrorismo del poliziotto qualunque . La verita' nessuno la dice.....
E se uno è vittima di abusi di potere da parte della polizia chi lo aiuta? Nessuno. Ecco dov'e' la civilta' in Italia, un inganno di massa; se uno non ha un certo potere ,non è uno di loro, anche se rispetta la legge , non ha nessun diritto ad essere rispettato dalla polizia.
Per questo motivo lo ripeto ancora ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia altrimenti non puo' esistere civilta'.
IL lavoro del poliziotto dovrebbe essere quello di pubblica sicurezza, ci stanno, sono pagati per questo, e allora che c'entrano le torture, le persecuzioni, il controllo mentale e la guerra elettronica su persone innocenti, che rispettano la legge, che non hanno mai fatto del male a nessuno, nè vogliono farlo, che vorrebbero vivere in pace, amare, stare bene, e si ritrovano bombardati a casa propria , oppure controllati mentalmente, insieme al proprio convivente.
Quanti problemi vengono creati con la tecnologia intelligente o "Sigint", dov'e' lo Stato? Chi aiuta le vittime della polizia ...ci vorrebbe un'altra polizia , quella vera che non esiste ,e che difendesse la gente dai crimini della polizia.
Quante contraddizioni ci sono nel lavoro del poliziotto, altro che pubblica sicurezza...
Lavoriamo per un'effettiva civilta' in Italia, la realta' è la jungla! e nessuno dice niente........
Piuttosto che all' Afghanistan, l' Iraq, alla CIA,......pensiamo alla guerra segreta che c'è in Italia, pensiamo a lavorare tutti uniti affinchè ci sia pace o tregua (elettromagnetica), insieme ad una sincera grande fraternita' tra italiani , e piu' in genere tra tutte le persone, senza nessuna discriminazione, senza nessuna esclusione .
Lavoriamo per realizzare una vera pubblica sicurezza , perchè ci siano dei limiti al potere di polizia, condizione imprescindibile per una reale civilta', affinchè ci sia in Italia, non solo a parole, ma nei fatti, democrazia, liberta' e giustizia, perchè' l'Italia sia veramente la Patria di tutti gli italiani!
DIFESA ELETTRONICA PER ZUCCO GIUSEPPE. GRAZIE

http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:07


vedo dai commenti che nessuno parla della cedolare secca del 20% sugli affitti.siamo 2 pensionati ultrasessantacinquenni con un reddito lordo di 26000 e 8000 euro per un totale familiare di 34000 euro lorde.non avendo piu' inostri figli in casa con noi abbiamo aquistato con la liquidazione del fine rapporto un monolocale per poter diminuire le spese di manutenzione e il lavoro casalingo pensando di affittare il vecchio appartamento dove abbiamo vissuto con i figli e i suoceri.facendo dei calcoli posso affittare la casa a 8000 euro l'anno,devo pagare 160 euro di registrazione contratto,600 euro ici seconda casa circa 3000 euro di irpef causa cumolo con pensione,piu' assicurazine fabbricato, amministratore,manutenzione,se mi va bene che trovo inquilini che non distruccono e riescono a pagare un affitto cosi alto mi rimangono puliti circa 3500 euro. il problema e che aggiungendo gli 8000 euro alle nostre pensioni,superiamo i 36000 euro e non abbiamo piu' esenzione tichet per visite mediche cosa che alla nostra eta' abbiamo spesso bisogno. per ora la casa rimane vuota in attesa che si attui la cedolare secca al 20 %

Postato da: loris villa | 03.03.10 21:11


mi piace questo piano economico, anche se penso che la prima cosa da fare per aggiustare le cose definitivamente è quella di togliere il potere ai bankieri, come fare? basta ridare indietro al legittimo proprietario il suo diritto, ovvero togliere il potere di stampare i soldi a una spa e ridarlo allo stato cioè il popolo. solo cosi potremo salvare la situazione economica del paese. obama sta cercand di fare questo sperando che non lo ammazzano prima come hanno fatto in precedenza

Postato da: antonio carbone | 03.03.10 14:56


Postato da: sandro ceccato | 02.03.10 16:36
Postato da: sandro ceccato | 28.02.10 00:20

"O a fare calcoli assurdi su soldi che non esistono. Baahhh"

Egregio Signor Sandro Ceccato,
la prego stia più attento, se hanno raccolto 100.000.000 di euro con lo scudo fiscale vuol dire che i soldi all’estero sono: 2.000.000.000 di euro, ossia:
il 5% = 100.000.000, OK.
Se non comprende ancora: 2.000.000.000 / 100 = 20.000.000 X 5 = 100.000.000 (euro)
Quindi a quale calcoli assurdi si riferisce?
Ma è possibile che per la stragrande maggioranza degli italiani, se qualcosa gli viene detta dal politico di turno o comunque uno che va in televisione, si “bevono” tutto e se a dire qualcosa è uno di loro c’è sempre da ridire e non va mai bene niente? Allora, purtroppo, ho ragione nel ritenere che per i lavoratori dipendenti e poi pensionati c’è una “deformazione mentale” che ci farà essere sempre perdenti.
Ma lo volete capire che per risolvere i Vostri/nostri problemi non dobbiamo rivolgerci a chi dai nostri problemi ottiene i suoi privilegi? E’ anche questo così difficile da comprendere?
Cordialità.
Giuseppe Vitali
p.s. non sarà mica uno di quelli che ha usufruito dello scudo Fiscale?


Postato da: Giuseppe Vitali | 03.03.10 09:33

Postato da: Giuseppe Vitali | 03.03.10 09:39


Postato da: sandro ceccato | 02.03.10 16:36
Postato da: sandro ceccato | 28.02.10 00:20

"O a fare calcoli assurdi su soldi che non esistono. Baahhh"

Egregio Signor Sandro Ceccato,
la prego stia più attento, se hanno raccolto 100.000.000 di euro con lo scudo fiscale vuol dire che i soldi all’estero sono: 2.000.000.000 di euro, ossia:
il 5% = 100.000.000, OK.
Se non comprende ancora: 2.000.000.000 / 100 = 20.000.000 X 5 = 100.000
Quindi a quale calcoli assurdi si riferisce?
Ma è possibile che per la stragrande maggioranza degli italiani, se qualcosa gli viene detta dal politico di turno o comunque una che va in televisione, si “devono” tutto e se a dire qualcosa è uno di loro c’è sempre da ridire? Allora, purtroppo, ho ragione nel ritenere che per i lavoratori dipendenti e poi pensionati c’è una “deformazione mentale” che ci farà essere sempre perdenti.
Ma lo volete capire che per risolvere i Vostri/nostri problemi non dobbiamo rivolgerci a chi dai nostri problemi ottiene i suoi privilegi? E’ anche questo così difficile da comprendere?
Cordialità.
Giuseppe Vitali
p.s. non sarà mica uno di quelli che ha usufruito dello scudo Fiscale?

Postato da: Giuseppe Vitali | 03.03.10 09:33


ma questo blog é morto?
Io chiamerei un dottore magari si riesce ancora a salvare

Postato da: sandro ceccato | 02.03.10 16:36


Ho letto bene nel programma ,incentivi alla rottamazione????
ma qui siamo ancora al medioevo dell'economia.
Ancora con questi trucchetti economici che non portano a nulla.
O a fare calcoli assurdi su soldi che non esistono. Baahhh

Postato da: sandro ceccato | 28.02.10 00:20


ragazzi, la politica e sempre quella, metodi ci sono per risolvere il probblema,scrivete su facebook la parola maggica il 3millennio e leggete.
oppure entrate qui e guardate cosa s puo fare per salvare il mondo!!!!!!dopo capirete cosa voglio dirvi e se questo quello che desiderate.
http://fransua.beepworld.it
saluti il 3millennio

Postato da: francesco russo | 26.02.10 15:24


Credo che il problema sia sempre il solito, cioè: se il metodo che propongo dal 1996 fosse proposto da un qualsiasi politico Lei probabilmente sarebbe sul blog o in piazza ad inneggiare, invece per “deformazione” mentale che hanno tutti i lavoratori e poi pensionati, se a proporlo sia uno di loro non va bene mai nulla, e questo non tra milioni di dipendenti ma anche tra due dipendenti e questi non riuscirebbero ad accordarsi nemmeno per la carta igienica perché se Lei la volesse a pois io la vorrei con pois più grandi. Dall’altra parte anche se concorrenti fra loro se una cosa è di interesse collettivo in cinque minuti si accordano, poi ricominciano ad essere concorrenti. Per questa ragione credo che saremo sempre “perdenti”.

Cordialità.

G. V.

Postato da: Giuseppe Vitali | 25.02.10 09:30


Per ultimo, la restituzione dell’80% mi sembra eccessivo, non perché non sarebbe giusto, ma perché con parte del recupero evasione di potrebbero dare milioni di posti di lavoro visto che quasi tutti giorni vediamo ragazzi o padri di famiglia uccidersi per la perdità del posto di lavoro e comunque per precarietà economica, nel 1996 era proposto: 250.000.000.000.000 (lire) /4.000.000 (nuovi posti di lavoro) = 62.500.000 lire/annuo, e questi avrebbero ridato: 62.500.000 - 13,5 % = 4.629.000 (accantonamento T.F.R.)
62.500.000 – 4.629.000 = 57.871.000 il 32,6% di I.N.P.S. = 18.866.000
57.871.000 – 18.866.000 = 39.005.000
39.005.000 – 10.130.000 (imponibile I.R.P.E.F. del 1996)
39.005.000 – 10.130.000 = 28.875.000 (stipendio netto).
Quindi, posti di lavoro che avrebbero restituito:
Con la mano sinistra avrebbe ritirato:
18.866.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 75.464.000.000.000 di I.N.P.S./anno
10.130.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 40.520.000.000.000 di I.R.P.E.F./anno
= 115,984.000.000.000 (anno) che sarebbero serviti per ridurre il costo del lavoro a parità d’esborso da parte dei datori di lavoro. E questo avrebbe dato un impulso enorme all’economia del Paese
ed ora lo Stato avrebbe a disposizione :
75.464.000.000.000.000 + 40.520.000.000.000 = 115,984.000.000.000
115,984.000.000.000 X 13 anni (Dal 1997 ad oggi) qualcosa come 1.507.792.000.000.000 di lire pari a oltre 778.000.000.000 di euro con i quali ora saremmo qui a ridercela della crisi con una economia alle stelle con un debito pubblico quasi dimezzato, questo senza tener conto dei nuovi stipendi che avrebbero fatto da propulsore all’intera economia.
Inoltre ci sarebbe stato l’accantonamento:
T.F.R. 4.629.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 18.516.000.000.000/anno x 13 anni = 240.708.000.000.000 di lire coi quali, era suggerito nella proposta, far partecipare i dipendenti nella propria azienda, e non solo per i nuovi occupati, (quello che ha detto di voler fare il ministro Tremonti in questi giorni), per mezzo dei quali i lavoratori avrebbero avuto ulteriori introiti e un attaccamento maggiore ai destini della propria azienda mentre gli imprenditori avrebbero avuto denaro fresco, personale motivato e una fortuna immensa avendo maggiori clienti che avrebbero acquistato i lori prodotti
Credo che il problema sia sempre il solito, cioè: se il metodo che propongo dal 1996 fosse proposto da un qualsiasi politico Lei probabilmente sarebbe sul blog o in piazza ad inneggiare
SEGUE:
G. V

Postato da: Giuseppe Vitali | 25.02.10 09:29


Egregio Signor A. Tonelli,
io non so casa Lei facesse per l’evasione 14 anni fa. Personalmente mi sono “svenato” con R. R. (6000/7000 lire cadauna), lettere, fax, ecc. in migliaia di copie a Presidenze della Repubblica, premier, politici, imprenditori, giornalisti, sindacati, ecc, negli ultimi anni per fortuna con mail. Ovviamente mettendo il “naso” in un oceano di miliardi di “interessi” illegali, e credo, con qualche rischio personale. Visto che negli ultimi anni, ormai tutti i politici (evidentemente non potendone più fare a meno) esperti o “esperti” parlano di questo (si ricorda nel 2000 quando da Rai 3 ci facevano vedere il prof. Modiglioni (Nobel) che dava come consiglio di tagliare tutto o quasi e appunto politici ed esperti gli andavano dietro), ovviamente ognuno a loro modo. Non crede che chi queste cose le vedeva e le diceva qualche decennio fa le abbia capite prima e valutate meglio di quelli che arrivano ora dopo almeno 14 anni?
Lei dice che è il mio metodo quello più complicato, già 14 anni fa venivano suggeriti tesserini magnetici tipo bancomat per la memorizzazione dell’I.V.A. e questo è stato capito talmente bene che l’hanno utilizzato per i medicinali. Ma anche se fosse, per assurdo, tenuto manualmente sarebbe una risorsa economica per milioni di persone che stentano ad arrivare alla fine del mese.
Poi dice ancora che il mio calcolo e il più complicato? La scelta è come più volte scritto quella di restituire tutta l’I.V.A. oppure detrarla fino al 30%, mi dice come può essere più complicato del Suo metodo? Ancora, con quello che propongo e proponevo (1996) lasciare alla partenza del metodo le aliquote come sono in modo, appunto, che per i primi tempi si abbia il dettaglio di chi fino a quel momento ha evaso, eluso, ecc. questo per il pregresso, e quindi cominciare da subito, appena tolto il Pese dall’emergenza del debito pubblico, iniziare a ridurle da quelli che le tasse le hanno sempre pagate. Questo evidentemente per un senso di giustizia.
Per quanto riguarda il Suo immediato ritorno non credo che aspettare 6/12 mesi per avere i soldi (la prima volta) sia un problema visto che i lavoratori dipendenti poi pensionati sono stati da sempre “presi in giro” per quanto riguarda il pagamento delle tasse, non crede?
Per ultimo, la restituzione dell’80% mi sembra eccessivo, non perché non sarebbe giusto, ma perché con parte del recupero evasione di potrebbero dare milioni di posti di lavoro visto che quasi tutti giorni vediamo
SEGUE:
G. V.

Postato da: Giuseppe Vitali | 25.02.10 09:26


Postato da: Giuseppe Vitali | 24.02.10 19:28

"Il Suo metodo pur essendo più complicato del mio potrebbe quasi funzionare",

Senza alcuna vena polemica ed a mio modesto parere per i cittadini é il suo di metodo ad essere piú complicato ed oneroso in quanto presuppone il dover archiviare tutti gli scontrini fiscali ricevuti, quindi contabilizzarli e portare in detrazione sulla dichiarazione dei reddditi il totake dell'IVA, che magari a noi sembrano operazioni banalissime ma forse lo sono meno per altri.
Al contrario riducendo automaticamente l'aliquota IRPEF minima in funzione di quanto si recupera dall'evasione il singolo contribuente non avrebbe alcun onere burocratico.

" ma non tiene conto che, almeno finché non si sia “tolto” il Paese dall’emergenza debito pubblico, si dovrebbe far pagare le queste tasse di “recupero” a coloro che fino ad ora non le hanno pagate..."

Veramente far pagar le tasse a chi non le ha mai pagate é esattamente il presupposto e la finalitá della mia proposta cosí come, credo, della sua, la unica differenza sta nel metodo.

La mia logica é semplice:

1)un governo degno di tale nome dovrebbe assumersi la responsabilitá di garantire ai suoi elettori il recupero di almeno una parte (anche un 20% sarebbe giá un successo) dell'attuale evasione ed elusione fiscale.
(Con quali provvedimenti specifici é cosa da discutere in dettaglio ma ve ne sono non pochi che si possono considerare.)

2)Come parte della manovra di recupero dell'evasione un governo onesto dovrebbe anche assicurare anticipatamente per via legislativa come verranno utilizzati i soldi recuperati.

3) La mia proposta e che almeno l'80% di cuanto si recupera sul fronte dell'evasione ed elusione fiscale, senza quindi aumentare di un centesimo il debito pubblico, sia redistribuito abbassando l'aliquota IRPEF minima con un meccanismo automatico fissato per legge.

Di tale maniera la mia speranza é che non appena la gente si rende conto che pretendere fatture e scontrini fiscali (anche senza la necessita´di contabilizzarli) ha come conseguenza diretta, immediata ed automatica la riduzione delle propie tasse, cominci a generarsi un processo virtuoso di redistribuzione della ricchezza.

Il problema vero di una proposta del genere cosí come della sua é che eliminano la discrezionalita dei politici nel gestire i soldi eventualmente recuperati e questo non piace a nessuno.

Postato da: A. Tonelli | 24.02.10 23:54


Postato da: Attilio Tonelli | 24.02.10 16:41

Il Suo metodo pur essendo più complicato del mio potrebbe quasi funzionare, ma non tiene conto che, almeno finché non si sia “tolto” il Paese dall’emergenza debito pubblico, si dovrebbe far pagare le queste tasse di “recupero” a coloro che fino ad ora non le hanno pagate contribuendo ad avere il debito vergognoso che abbiamo. Se pronti e via adottiamo il solito chi avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, credo non si faccia niente di corretto.
Per quanto riguarda il detrarre tutto non è lo stesso di detrarre solo l’I.V.A. e ho risposto al gentile signor Edpg quanto già descritto nel punto 2°.
Cordialità.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 24.02.10 19:28


Per quanto riguarda le banche non sarebbe ora di togliere o disciplinare l'uso del segreto bancario?

Postato da: giorgio piccinini | 24.02.10 18:58


Postato da: Edpg | 24.02.10 13:37

Gentile Edpg,
il fatto che Lei abbia due lauree in ingegneria mi spaventa, la prego non fraintenda, per il fatto che allora con altri probabilmente farò ancora più fatica. Il 34% vuole significare più o meno la media dell’I.R.P.E.F. che come detta la Costituzione art. 53 “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.” , quindi, tolto gli esenti (redditi minimi) e fatto una media tra aliquota minima e massima: esempio se dalle mie spese detraggo tutto (quindi I.V.A. compresa) vuol dire che dall’imponibile (quanto guadagno) detraggo la parte più alta del mio reddito (quello “….informato a criteri di progressività.” ). Quindi, premesso che la percentuale potrebbe essere di fatto o un po’ più alta o un po’ più bassa del 34%, non ci sarebbe convenienza ad applicare un metodo così per incassare meno, non Le pare?
Per quanto riguarda gli U.S.A. la “forbice” tra ricchi e poveri probabilmente è determinata proprio da questo. E poi mi scusi se mi permetto, ma Lei con due lauree in ingegneria deve “copiare” gli altri?

Credo, e comunque spero, che il 2° punto sia abbastanza chiaro visto che non mi chiede nulla al proposito. Allora non Le sembrerebbe già sufficiente questo?

Ultimo punto, se Lei ad esempio compera una camicia posta in vetrina (sa che quel prezzo è comprensivo di I.V.A. spero), se il negoziante non emette scontrino, oltre non pagare l’I.R.P.E.F. , si mette in tasca, appunto, l’I.V.A. che dovrebbe versare allo Stato.

Di più non saperi come esemplificarLe.
Cordialità.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 24.02.10 18:52


La proposta di rendere deducibili spese e/o IVA sulle stesse é in linea di principo corretta ma credo che l'applicazione pratica non sarebbe cosí banale.

Personalmente credo si potrebbe tentare la strada (analoga) di una RIDUZIONE VARIABILE DELLE ALIQUOTE, che sarebbe un provvedimento semplice, a costo praticamente nullo e senza oneri burocratici ulteriori per i cittadini:

La proposta é la seguente:

1) Si fotografa la situazione attuale e la si prende come base,ovvero si assume la pressione fiscale attuale sui redditti, come soglia massima.

2) Si affianca all'aliquota IRPEF minima (23%) un "Coeficiente moltiplicativo di redistribuzione" che puó oscillare tra 0 (imposta annullata) ed 1 (imposta attuale)

3) Si destinano tutte (od un x% da stabilire) le entrate aggiuntive alle attuali derivanti da recupero strutturale di evasione/elusione fiscale ad un fondo di REDISTRIBUZIONE FISCALE.

4) A scadenza fissa ( semestrale od annuale in esempio), in base alle risorse accumulate nel fondo si aggiorna il "Coeficiente moltiplicativo di redistribuzione", ovvero si aggiorna automaticamente l'aliquota minima IRPEF in maniera inversamente proporzionale alle risorse recuperate.


I cittadini potrebbero con questo sistema vedere l'operato del governo sul fronte dell recupero dell'evasione fiscale riflesso nelle loro buste paga, pensioni, o prelievo fiscale, ad ogni scadenza e forse, insieme ad una camapagna informativa adeguata, ció sarebbe sufficiente per iniziare ad alimentare un circuito virtuoso.

Di certo sarebbe comnunque sufficiente a far capire alla gente nei fatti chi le tasse le vuole ridurre veramente e chi invece solo annuncia di farlo.

Poi, se ridurre l'aliquota minima a tutti in egual misura o se invece,considerare nella riduzione fattori come livello di reddito, nucleo familiare, situazioni di bisogno particolare etc... sarebbero provvedimenti aggiuntivi ed auspicabili la cui applicazione pratica sarebbe, a livello matematico, banale.

Postato da: Attilio Tonelli | 24.02.10 16:41


Non sono un economista ma, con due lauree in ingegneria e 30 anni di lavoro, qualche ragionamento sulle cifre penso di poterlo fare. Purtroppo non seguo affatto i suoi conti. Ma, visto che in Italia sappiamo sempre tutto di tutto (ma, chissà com’è, non funziona niente) li prendo per buoni. Allora in USA e in Germania sono stupidi o suicidi? Conviene incentivare l’evasione (si fa ma non si dice?) o com’è?
Dice “se anche fosse fattibile, ma abbiamo visto che non lo è, chi ora evade andrebbe a capitalizzare senza pagare tasse, chi invece non ha capacità economica (cioè d’investire) pagherebbe per chi detrae.
Mentre per l’I.V.A sarebbe 90.000.000.000.000 – 34% = 30.600.000.000.000, quindi ci sarebbe un saldo attivo di 250.000.000.000.000 (evasione stimata 1996) – 30.600.000.000.000 = 219.400.000.000.000 (saldo attivo).” BOH
Non capisco cosa c’entra l’IVA al 20% con il 34% nei suoi calcoli.
Chi è costretto a fatturare paga l’IVA e le tasse che evadeva. Chi detrae guadagna, e sono in massima parte poveracci che oggi pagano le stesse cifre in nero, ma almeno risparmiano l’IVA (credono). Ancora BOH

Postato da: Edpg | 24.02.10 13:37


Postato da: edgardo Pinto guerra | 23.02.10 21:04
Egregio Signor Pinto Guerra,
detraendo l’I.V.A ci sarebbero ugualmente tutte le fatture e questa inciderebbe fino ad un massimo del 20%, per delucidarmi meglio le faccio un esempio:
1°) nel 1996 l’evasione era stimata a 250.000.000.000.000 di lire, mentre l’I.V.A. raccolta era di 90.000.000.000.000, quindi Lei capisce che se si permettesse di portare in detrazione tutta la spesa questa sarebbe stata 250.000.000.000.000 tra il 23% ed il 40% (facciamo una media 34%) che dovrebbe rendere su tutto il P.I.L. perché questo meccanismo lo dovrebbe applicare su tutto il movimento di soldi e non solo su quello che era evaso, quindi facendo un conto a “spanne” se l’evasione viene stimata ancor oggi ad ¼ del P.I..L. di conseguenza: 250.000.000.000.000 X 4 = 1000.000.000.000.000 - 34% 340.000.000.000.000 = 660.000.000.000.000 di lire. Come vede per lo Stato sarebbe più conveniente lasciare l’evasione ( 340.000.000.000.000 – 250.000.000.000.000 = - (meno) 110.000.000.000.000 d’incameramento.
2°) se anche fosse fattibile, ma abbiamo visto che non lo è, chi ora evade andrebbe a capitalizzare senza pagare tasse, chi invece non ha capacità economica (cioè d’investire) pagherebbe per chi detrae.
Mentre per l’I.V.A sarebbe 90.000.000.000.000 – 34% = 30.600.000.000.000, quindi ci sarebbe un saldo attivo di 250.000.000.000.000 (evasione stimata 1996) – 30.600.000.000.000 = 219.400.000.000.000 (saldo attivo).

Sperando di essermi spiegato bene.
Cordialità.

Postato da: Giuseppe Vitali | 24.02.10 02:03


La politica è fatta anche di simboli. Caro Di Pietro - se vogliamo vincere proponi l'abolizione di qualsiai imposta di bollo.
Via con la gabella piu odiata !!!! Il gettito (probabilmente misero) si recupererà facilmente tagliando qualche posto-prebenda sindacale da noi oggi pagata.

Postato da: edagrdo PG | 23.02.10 21:19


Trasparenza negli appalti, pubblici e non. In tutti i paesi civili e negli appalti internazionali, il Capitolato Lavori comincia cosi: Art. 1- " I lavori non possono essere sub-appaltati "in toto". Saranno ammessi subappaltatori nominati solo per quelle opere talmente specializzate da non potersi considerare usuali per una impresa generale".
Troppo semplice e ovvio "dimenticare" questa clausola fondamentale per chi vuol speculare-mestare-riciclare???

Postato da: Edgardo Pinto Guerra | 23.02.10 21:12


Egr Sig. Giuseppe Vitali Re deduzione mi permetta di dissentire con la risposta. Vede, a mio avviso, il poter dedurre anche il 100% delle spese di manutenzione al netto frutterebbe, e di molto. Ciò in quanto obbligherebbe a ciò che vengano fatte delle fatture finora inesistenti. Questa mole di fatturazione sicuramente sarebbe soggetta a tassazione: IVA ma anche Irpef. Poi, se ne fanno di false, poco importa! ci sono e, come si dice in inglese, "quello che perdo sulla giostra guadagno sulla pesca al tesoro.

Postato da: edgardo Pinto guerra | 23.02.10 21:04


El Premier encantador de serpientes.
di Valerio Stranieroinpatria

Dal discorso ai giovani industriali nel Paese dei Campanelli.

‘La Corruzione è un fenomeno limitato,
Non siamo nella situazione di mani pulite,
Quindi il reato dev’essere depenalizzato,
Sennò coi Magistrati ci farò una lite.

I miei collaboratori sono eccezionali,
Non rubano, prelevano, ed è normale,
Trasferiscono poi all’estero il capitale,
Che io riporterò con lo ‘Scudo Fiscale’.

La mia idea gira come una giostra,
E l’economia và perchè non son pazzo,
Gli altri increduli stanno alla finestra,
Con la Sinistra che non capisce un cazzo.

La Svizzera, che bianco faceva il bucato,
Del riciclaggio gli ho tolto gran primato,
Con la procedura che ho legalizzato,
Il riciclaggio lo pratica il nostro Stato.

Ho portato l’Italia fuori della crisi,
Noi della Destra siamo benestanti,
Chi se ne frega di quelli senza sorrisi,
Pezzenti Comunisti attivi mendicanti.

È ora che l’Italia venga riequilibrata,
A noi Capitani l’industria e i capitali,
A quelli di Sinistra un’addomesticata,
Dir loro chi comanda,
E chi deve continuar a svuotare gli orinali’.

Postato da: Valerio Stranieroinpatria | 23.02.10 14:41


Unica soluzione, dato l'enorme debito pubblico è la moneta complementare, riappropriando così i cittadini un diritto che gli è stato sottratto, quello della sovranita monetaria.
In poche parole signoraggio bancario

Postato da: orazio seminara | 23.02.10 00:03


VAFFANCULO A BERLUSCONI PEZZONE DI MERDACCIA SECCA PEDOFILO CHE NON E' ALTRO MORISSE DOMANI MATTINA D'UN COLPO!!!!!!!!!!!!

Postato da: MARCO ROMAGNOLI | 22.02.10 20:23


Caro Di Pietro, nella lista dei provvedimenti fiscali mancano alcune voci importanti:
1) confrontare ogni decennio, in capo al contribuente, quanto ha dichiarato e quanto a acquisito (soprattutto in immobili) e ragionare sul confronto;
2) insegnare nelle scuole, specialmente di primo grado, cos'è il fisco e a che cosa servono le tasse e come il cittadino deve collaborare con lo Stato nella percezione dei tributi;
3) penalizzare il consumatore finale quando colto nell'acquisto di beni e servizi senza emissione di ricevuta fiscale, scontrino, fattura;
4) rilasciare l'agibilità per gli immobili ristrutturati solo previa presentazione delle fatture inerenti i lavori e materiali impiegati;
5) disporre che le assicurazioni siamo obbligate a richiedere la fattura (ed a conservarne copia) per ogni risarcimento, sia di infortuni stradali sia di beni danneggiati (oggi basta un preventivo che può anche non diventare mai fattura, tanto sono intelligenti i nostri ministri!
6) introdurre il concetto di controllo a valle della catena della produzione per garantirsi il rispetto delle regole fiscali a monte (una sorta di effetto "domino" che ministri intelligenti avrebbero dovuto intuire prima d'ora.
7) Verificare, per piangere dirotto sulla stupidità dei nostri ministri, come gli artigiani, per risultare congrui agli studi di settore, fatturino alle aziende i servizi che in realtà hanno reso ai privati, realizzando le seguenti storture: i privati non pagano l'iva, le aziende la pagano alla breve e la scaricano, risparmiando anche in termini di reddito imponibile per costi che non hanno sostenuto, gli artigiani diventano intoccabili perché sono congrui. Ah Ah ah !! fregati tutti, anche i cervelloni del Ministero delle Finanze e dell'Agenzia delle Entrate. Fose non Tremonti che queste cose le può capire, ma pensa "vivi e lascia vivere, sono voti per noi"

Postato da: Giorgio Pellegatti | 22.02.10 01:13


Grazie Antonio, meno male che ci sei tu a farci ridere!

questo programma è una vera buffonata: meno tasse alle imprese, più soldi ai lavoratori, manca solo la figxxx gratis per tutti e vedrai quanti critini ci scascano!!

Perchè tu e il tuo socio De Luca non ve ne andate aff...

Postato da: Marco Vittone | 20.02.10 14:53


Egregio Signor Pinto Guerra,

questa soluzione è già da tempo che circola, o meglio qualcuno a seguito di reiterati invii della mia proposta dal lontano 1996 in, forse , migliaia di copie per il recupero dell’evasione fiscale, proponeva di detrarre tutto (sistema USA), ma vede così non si fa altro che andare a legittimare gli evasori. Mi spiego: se invece di evadere continuo a comprare o far fare manutenzione, che poi bisognerebbe andare a controllare se effettivamente si tratti di ordinaria manutenzione o altro ( la furbizia degli italiani la conosciamo tutti ormai), nel caso più “allargato”, cioè detraendo tutto quello che compro, vado a capitalizzare e continuo a detrarre e non pagare le tasse, per me le paga il solito “pantalone” che ha poche risorse economiche e anche poca dimestichezza “imprenditoriale”.
Esempi più significativi Li può trovare nei post precedenti.

Tenga inoltre presente che così ci sarebbe anche un problema di convenienza fra il prendere ed il restituire da parte dello Stato.

Portare in detrazione L’I.V.A. (o un suo sinonimo) è la cosa più semplice da fare e non sfuggirebbe più un centesimo all’erario.

Questo non viene fatto evidentemente perché sarebbe una cosa semplicissima e non più aggirabile (sicuramente avrà sentito più volte la frase “fatta la legge trovato l’inganno”), e quindi non si potrebbe più dire che controllare l’evasione è difficile.

Cordialità.

Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 19.02.10 12:34


Recupero di grandi introiti senza fatica o costi per lo Stato. Rispolvero la vecchia, ovvia, ottima, semplice, efficace proposta di eliminare la colossale sacca di evasione sistematica IRPEF e IVA degli artigiani che operano in nero nelle case: Rendere deducibili al 75% i costi di manutenzione dall'IRPEF. Ciò obbliga a fare le fatture che oggi non si fanno. E sarebbe anche elemento di giustizia civile nei confronti di chi non può o non vuole evadere!!

Postato da: Edgardo Pinto Guerra | 19.02.10 07:25


Egregio Signor Fabrizio Vecchio,

guardi che quanto ha suggerito Lei è o meglio sarebbe un’ottima idea come era la mia nel 1996/2000 l’idea di far partecipare i lavoratori volontariamente nei destini della propria azienda con il TFR , purtroppo, come giustamente ricordava Lei, poi sono stati obbligati a fare la scelta di destinarli in un fondo o nell’altro (INPS).

Quindi, cosa voglio dire: che in un modo o nell’altro attingono sempre nelle tasche dei soliti noti, senza mai risolvere il vero problema. Nel caso che suggerisce che come dicevo sarebbe ottimo se non rastrellasse in un modo o nell’altro (TFR) dei soldi che da sempre erano la “riserva” per la vecchiaia di quasi tutti i lavoratori, mentre credo che il problema dell’equità fiscale risolverebbe una volta per tutte tutti i problemi o quasi di questo Paese, compreso i soldi “freschi” per il rilancio dell’economia.

In altre parole ancora, come hanno provato a fare, cioè spingere la gente ad indebitarsi (sulla falsa riga degli americani USA) per dare impulso all’economia, ma poi quando è finita la capienza del debito possibile, abbiamo appunto a breve gente indebitata, quindi più povera, senza aver risolto il problema, appunto, del rilancio economia, in quello che suggerisce Lei analogamente sposta l’impoverimento più avanti e direi quando hai meno forze per poterti riprendere (quando sei in pensione).

Cordialità.

Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 18.02.10 23:44


Siccome Lei è una persona onesta e corretta dovrebbe iniziare dalla sua Regione e dire ai cittadini che devono pagare le tasse. A Settembre sono venuto a S,Giovanni Rotondo con la macchina ed ho avuto modo di vedere come i campi erano coltivati e i paesi e le starde in ordine quasi come le Marche mentre gli Abruzzi deecisamente no. Ho visto molte pale Eoliche e quindi una Regione attenta all'energia pulita, poi sono entrato in Internet Comuni d'Italia ed ho visto il reddito pro capite CHIURI 13.238 Alberone 12.235 S:Severo bellissima, dinamicissima 16330 Apricena 15.828 Ascoli s. 14.144 Biccari 14.707 Bovino 15.651 Candela 14.533 Carlantino 13.610 Cavalino 13.961 cosa ne dice che dobbiamo ridurre le tasse, che sono zone sottosviluppate che hanno bisogno di interventi Statali. La pubblicità migliaia di case vacanze affitto mensile da 200 € a 1.000 € spero tutte regolari. Sa che in Brianza, ma non solo abbiamo situazioni più disastrate. Federalismo - anzichè coinvolgere il Governo che giustamente come dice Lei sta andando a rotoli perchè tutti chiedono, aziende, operai, associazioni, ospedali, terremotati ecc. Le Regioni non propongono ai Sindaci la riduzione fiscale anche dell'Iva, che così alta stimola l'evasione, ha identificare chi affitta ai residenti ma soprattutto ai turisti in nero, anche lì ci saranno persone corrette che non evadono un Euro mentre molti altri che hanno case, ville e auto pagano si e no un terzo. Un Reddit5o medio che dovrebbe essere di 25.000/30.000 € è meno della metà e inferiore di diverse altre province della Puglia. Non parliamo di8 Lecce che dovrebbero vergognarsi. Se come dice Lei paghiamo tutti ci risolleviamo. Conto molto su Vendola che mi sembra una persona seria e preparata speriamo bene.
Distinti saluti

Postato da: giuseppe cameroni | 18.02.10 19:37


Postato da: Giuseppe Vitali | 18.02.10 10:03

Ammetto che non avevo letto attentamente il suo post. Ora lo ho fatto, fortunatamente la matematica non mi spavente, neanche quando sono coinvolti numeri con tante cifre. Ma pur prestando nuova attenzione, non vedo il nesso con la mia proposta, dare la possibilità di scegliere il NON ACCANTONAMENTO A TFR. Infine, pur concordando con Lei sulla necessità di recuperare l'evasione fiscale, per forma mentis sono abituato a pensare a spendere dei soldi solo quando li ho in tasca. Mentre la mia proposta è, secondo me, di immediata realizzazione.
Cordialità

Postato da: Fabrizio Vecchio | 18.02.10 10:36


Postato da: Fabrizio Vecchio | 17.02.10 12:50

Egregio Signor Fabrizio Vecchio,
guardi che se Lei leggesse bene il post sotto riportato:


Postato da: Giuseppe Vitali | 13.02.10 21:29

potrà rendersi conto che quello che dice Lei era ed è presente nella mia proposta
addirittura datata 1996, che prevedeva di abbassare le tasse a tutti, partendo prima dai lavoratori e pensionati, questo per ovvi motivi ed in particolare anche per quello che Lei sostiene nel Suo postato, evidentemente da loro anche per una senso di giustizia visto che sono quelli che le tasse le hanno sempre pagate tutte, anzi per la verità gli vengono “sottratte” e comunicato poi col cedolino stipendi o pensione. Nel postato sotto riportato vedrà il dettaglio, ma a prima vista lì vedrà esemplificato la possibilità di dare 4.000.000 di posti di lavoro, che per fortuna è di gran lunga superiore ai disoccupati, quindi col recupero dell’evasione si potrebbe diminuire la tassazione ai lavoratori ed ai pensionati senza aumentare di un cent il costo lavoro, es. (IN LIRE):

250.000.000.000.000/2 =125.000.000.000.000 di = 2.000.000 (nuovi posti di lavoro), gli altri 250.000.000.000.000 /21.000.000 (lavoratori) = 11.904.761

che potrebbero essere utilizzati per ridurre le tasse ai lavoratori ed ai pensionati, in questo caso:

250.000.000.000.000/21.000.000 (lavoratori) + 16.000.000 (pensionati)= 6.756.756 lire.

Tenga presente che questi 6.756.756
sarebbero ancora più alti perché le pensioni mediamente sono più basse degli stipendi. Ovviamente questi sono i conteggi riferiti al 1996, quindi ora, essendo l’evasione stimata a ¼ del P.I.L. si tratterebbe di 685.000.000.000.000 di lire, quindi quelle cifre le potrebbe tranquillamente raddoppiare se non triplicare.
Quindi come vede c’era già tutto nella proposta del 1996 poi aggiornata nel 2000, ed infatti quello che ha fatto comodo è stato utilizzato il resto no.
Cordialità.
Giuseppe Vitali

p.s. per tutti, cercate di dare retta ad uno di Voi (so che per la mentalità dei lavoratori è difficile) e non aspettate che venga il solito politico o altro a dirvi cosa dovete volere e che vedete in una posizione più “alta” della vostra, perché è difficile che quelli che dai Vostri problemi traggono i loro privilegi possano cambiare le cose

Postato da: Giuseppe Vitali | 18.02.10 10:17


Postato da: Fabrizio Vecchio | 17.02.10 12:50

Egregio Signor Fabrizio Vecchio,
guardi che se Lei leggesse bene il post sotto riportato:


Postato da: Giuseppe Vitali | 13.02.10 21:29

potrà rendersi conto che quello che dice Lei era ed è presente nella mia proposta
addirittura datata 1996, che prevedeva di abbassare le tasse a tutti, partendo prima dai lavoratori e pensionati, questo per ovvi motivi ed in particolare anche per quello che Lei sostiene nel Suo postato, evidentemente da loro anche per una senso di giustizia visto che sono quelli che le tasse le hanno sempre pagate tutte, anzi per la verità gli vengono “sottratte” e comunicato poi col cedolino stipendi. Nel postato sotto riportato vedrà il dettaglio, ma a prima vista lì vedrà esemplificato la possibilità di dare 4.000.000 di posti di lavoro, che per fortuna è di gran lunga superiore ai disoccupati, quindi col recupero dell’evasione si potrebbe diminuire la tassazione ai lavoratori ed ai pensionati senza aumentare di un cent il costo lavoro, es. (IN LIRE): 250.000.000.000.000/2 =125.000.000.000.000 di = 2.000.000 (nuovi posti di lavoro), gli altri 250.000.000.000.000 /21.000.000 (lavoratori) = 11.904.761 che potrebbero essere utilizzati per ridurre le tasse ai lavoratori ed ai pensionati, in questo caso: 250.000.000.000.000/21.000.000 (lavoratori) + 16.000.000 (pensionati)= 6.756.756 lire.
Tenga presente che questi 6.756.756 sarebbero ancora più alti perché le pensioni mediamente sono più basse degli stipendi. Ovviamente questi sono i conteggi riferiti al 1996, quindi ora, essendo l’evasione stimata a ¼ del P.I.L. si tratterebbe di 685.000.000.000.000 di lire, quindi quelle cifre le potrebbe tranquillamente raddoppiare se non triplicare.
Quindi come vede c’era già tutto nella proposta del 1996 poi aggiornata nel 2000, ed infatti quello che ha fatto comodo è stato utilizzato il resto no.
Cordialità.
Giuseppe Vitali

p.s. per tutti, cercate di dare retta ad uno di Voi (so che per la mentalità dei lavoratori è difficile) e non aspettate che venga il solito politico o altro a dirvi cosa dovete volere e che vedete in una posizione più “alta” della vostra, perché è difficile che quelli che dai Vostri problemi traggono i loro privilegi possano cambiare le cose


Postato da: Giuseppe Vitali | 18.02.10 10:03


Ha ragione il sig. Vittorio Merlin che il 03-02-10 affermava che nel recente programma approvato al congresso non c'era traccia alcuna del problema del SIGNORAGGIO.Da iscritto al partito, posso soltanto sperare sia dovuto alla scarsa comprensione che ancora la maggioranza della popolazione ha nei confronti del problema.Mi spiego meglio.Per porlo come punto di un programma politico alternativo per governare assieme ad altre componenti politiche che in passato si sono ben guardate dal porlo come un problema centrale,occorre sia condiviso dalla maggioranza della popolazione.Non può e non deve essere calato dall'alto,come un qualcosa di incomprensibile.Certo bisognerebbe in questa fase almeno dirlo,ed io per primo rimango fiducioso del fatto che Di Pietro è l'unico uomo politico nel quadro istituzionale che si è espresso in maniera decisa sull'argomento bollando il signoraggio bancario come un qualcosa che "è peggio dell'estorsione".Quindi un atto illegale che un partito come IDV non può ignorare perchè facendolo, finirebbe per esserne complice.Pero', o si prendono in esame le solite formulette come ha fatto nel recente congresso IDV per risolvere i problemi legati al debito pubblico o si cambia pagina, come io auspico, e si iniziano a considerare quegli aspetti veramente alternativi per risolvere la crisi economica-finanziaria esistente.Vale a dire ,che se la causa del debito pubblico non è dovuta al passivo derivato dalle spese ricorrenti dello Stato rispetto alle entrate, ma bensi dagli interessi negativi maturati negli anni dovuti alla emissione monetaria,cioè dal SIGNORAGGIO perpetrato dalla Banca d'Italia e dalla BCE(che è una banca privata che nessun cittadino europeo ha votato)dovremmo iniziare a proporre un programma radicalmente diverso.Ma per poterlo fare abbiamo bisogno di una base di iscritti e non, che lavori nel territorio per creare conoscenza e consapevolezza. Laboratori di studio ed elaborazione di proposte politiche fattibili,condivise dalla popolazione,per lavorare alla definizione di una moneta complementare(elettronica e decurtata?) che risolva contemporaneamente il prelievo fiscale attuale iniquo e vessatorio(fiscalità monetaria?)ecc.Per contatti: alessandro.62_2010@libero.it

Postato da: Alessandro Pambianchi | 17.02.10 15:54


Una proposta concreta.

Lo sanno tutti, lo dicono in parecchi, per dare un nuovo impulso all'economia, bisognerebbe aumentare il potere d'acquisto dei dipendenti in maniera SENSIBILE. Però andrebbe fatto a costo zero per lo Stato, il debito pubblico non permette "elargizioni" che diano tale percezione ai beneficiari. Ma andrebbe fatto a costo zero anche per le aziednde, il costo lordo del lavoro in Italia è già particolarmente alto.
Quindi?
Io (nel mio piccolo) una proposta la sto urlando da almeno 20 mesi. Quattro anni fa ai lavoratori dipendenti fu fatta prendere una decisione sul dove destinare il proprio TFR, avevano due scelte (Datore di lavoro/INPS o Fondo Pensione). Bene la mia proposta è la seguente, modificate la legge, date una terza possibilità, avere ogni mese la quata accantonata a TFR disponibile in busta paga.
Obiettivo raggiunto: aumento di circa 1/13° del potere d'acuisto pari ad un aumento di circa il 7,7% dello stipendio netto (oggi nessuna finanziaria potrebbe permettersi questo aumento indiscriminatamente su tutti i lavoratori dipendenti)
Ripercussioni per il lavoratore? se facesse questa scelta, non si ritroverebbe il TFR a fine carriera.Opterebbe per "pochi, maledetti e subito", ma potrebbero essere benedetti per arrivare a fine mese!
Ripercussioni per il datore di lavoro/INPS? per le piccole imprese verrebbe meno un canale di autofinanziamento che con gli attuali tassi di mercato non è più neanche particolarmente conveniente! Per l'INPS ritornerebbe alla situazione in cui era prima che Tremonti ci mettesse mano (se non ricordo male, la destinazione all'INPS è stata una sua "intuizione")
Ripercussioni per lo stato? Anticiperebbe ad oggi una futura pressione fiscale, più gettito di breve periodo da utilizzare per ridurre il debito o assecondare la ripresa.
Chi ci rimette? I fondi pensione. Ma vi sfido a guardare i bilanci degli ultimi anni per verificare l'andamento dei costi di gestiione a fronte di rendimenti minimi (forse il 2009 sarà un buon anno, ma ad oggi la scelta di mantenere il vecchio TFR, risulta ancora vincente).
Il tutto dovrebbe essere accompagnato dalla flessibilità della scelta, che ritengo assurdo sia inreversibile per chi ha optato per i fondi pensione!
Ringrazio per lo spazio concessomi, saluti
Fabrizio

Postato da: Fabrizio Vecchio | 17.02.10 12:50


Postato da: ANTONIO | 15.02.10 13:20

Come può vedere Sig. Antonio,
non mi sto inventando qui ero già in polemica con A. Di Pietro, perché era già sei anni che gli avevo fatto pervenire la proposta e dieci che l’avevo inviata ad altri. Lo può vedere nell’archivio del sito.

Caro Antonio,
personalmente sono circa dieci anni che cerco di sensibilizzarVi (Voi politici, media, ecc.), anche su questo. Ti ricordi la famosa proposta di recupero evasione?
Ecco ora trascorsi dieci anni l'evasione attuale è stimata ad un quarto del P.I.L. (P.I.L. 2005) 1.417.000 milioni di euro (dai Conti Economici Nazionali, pag. 2), quindi:
354.250.000.000 di euro o se preferisci:
685.923.647.500.000.000 di lire, tutti gli anni ovviamente.
Allora se Vuoi fare veramente qualcosa parla di queste vergognose cifre di evasione, di cosa si potrebbe fare col recupero di queste, dare posti di lavoro seri con stipendi ora impensabili per molti giovani in cerca di lavoro e per molti altri al lavoro con questi infami contratti temporanei ecc., sicurezza seria sul lavoro, nessun bisogno di aumentare l'età pensionabile, ticket sanitari, ecc.
Evidentemente non parlate mai di queste cifre, malgrado che da dieci anni Vi tempesto con la "famosa" proposta, perché una volta pubblicate nessuno di Voi politici si potrebbe più permettere solo di accennare a tagli sulla pensione, sanità, sociale, ecc.
In particolare evitare circa 1400/anno sul lavoro, i suicidi per mancanza di lavoro o comunque precarietà economica, e molte altre ancora.
Quindi dopo aver pubblicato questa giusta lettera del rappresentante della sicurezza fai cortesemente qualcosa per cambiare le cose in questo amato Paese. E Tu sai cosa fare vero?

Giuseppe Vitali
p.s. mi astengo a scrivere cosa penso dei media italiani (non ho immunità) che contatto da dieci anni per far pubblicare queste cifre. Forse la soluzione sarebbe quella di contattare i media europei un pò diversi dai nostri.
Postato da: Giuseppe Vitali | 21.09.06 09:31

Postato da: Giuseppe Vitali | 15.02.10 19:44


Gentile Signor Antonio,
ovviamente non credo che si possano pagare le dosi di droga col bancomat, quindi prendo la Sua come battuta.
In sostanza stiamo dicendo le stesse cose, ma quello che dicevo sempre rimanendo sulla falsa riga tra verità e battuta è che 2 o 3 caffè al giorno x 20.000.000 o 30.000.000 di italiani fanno una bella cifra, poi ci sarebbe l’acqua minerale, poi ci sarebbe il pane che tutti i giorni gli italiani comprano, poi. poi. ecc. Come vede queste piccole spese singolari diventano una montagna di soldi. Ancora se ci fosse solo quello che dice Lei potrebbe anche starci che “io” controllore, tizio lo voglia controllare e caio no, mentre se il controllo partisse dalla base non sarebbe più arrestabile. Quindi ripeto: nella mia proposta del lontano 1996 si parlava già di computer e di tesserini magnetici tipo bancomat (quindi tracciamento dei pagamenti), quando la maggior parte degli esperti andava dicendo che la ricetta era tagliare tutto, si ricorda i collegamenti col prof. Modiglioni in diretta dagli USA su Rai 3 (2000), quindi si fidi di chi ha portato i loro signori ad applicare i pagamenti tracciabili che Lei difende, ed ora per ovvi motivi sono stati tolti (che non sono quelli di una lotta seria all’evasione), credo, solo perché è stato già applicato e portato avanti da qualcuno più noto di me. E poi se il pagamento non lo voglio far vedere? Non faccio nessun assegno o bonifico e siamo al punto di prima.
Invece, se c’è quello che ora gli esperti (dopo 14 anni di R. R., lettere, fax, email. Ecc.) dicono di instaurare il conflitto d’interessi, cioè: “io” ti chiedo la fattura o lo scontrino fiscale perché possa scaricare le spese E’ QUELLO CHE SOSTENGO IO, anche se ritengo che sia più logico e proficuo scaricare l’I.V.A. (già spiegato su questi blog). Comunque per concludere va benissimo che ci sia un tracciamento dei pagamenti, ma non può essere applicato per tutto.
Cordialità.

Postato da: Giuseppe Vitali | 15.02.10 19:21


Gentile Signor Antonio,
ovviamente non credo che si possano pagare le dosi di droga col bancomat, quindi prendo la Sua come battuta.
In sostanza stiamo dicendo le stesse cose, ma quello che dicevo sempre rimanendo sulla falsa riga tra verità e battuta è che 2 o 3 caffè al giorno x 20.000.000 o 30.000.000 di italiani fanno una bella cifra, poi ci sarebbe l’acqua minerale, poi ci sarebbe il pane che tutti i giorni gli italiani comprano, poi. poi. ecc. Come vede queste piccole spese singolari diventano una montagna di soldi. Ancora se ci fosse solo quello che dice Lei potrebbe anche starci che “io” controllore, tizio lo voglia controllare e caio no, mentre se il controllo partisse dalla base non sarebbe più arrestabile. Quindi ripeto: nella mia proposta del lontano 1996 si parlava già di computer e di tesserini magnetici tipo bancomat (quindi tracciamento dei pagamenti), quando la maggior parte degli esperti andava dicendo che la ricetta era tagliare tutto, si ricorda i collegamenti col prof. Modiglioni in diretta dagli USA su Rai 3 (2000), quindi si fidi di chi a portato i loro signori ad applicare i pagamenti tracciabili che Lei difende, ed ora per ovvi motivi sono stati tolti (che non sono quelli di una lotta seria all’evasione), credo, solo perché è stato già applicato e portato avanti da qualcuno più noto di me. Comunque per concludere va benissimo che ci sia un tracciamento dei pagamenti, ma non può essere applicato per tutto.
Cordialità.

Postato da: Giuseppe Vitali | 15.02.10 18:57


La DROGA si acquista in CONTANTI!
Rifletteteci sopra!!!!!!

Postato da: ANTONIO | 15.02.10 13:20


Gentile signor Vitali,
la Sua risposta, anzi proposta, è certamente meritevole di attenzione. Cosi facendo si minimizzerebbe l'evasione come negli altri Paesi, forse?!. Ma non si estinguerebbe!
Lascia comunque altre due questioni, non da poco in sospeso:
La MAFIA paga in CONTANTI!
I CORRUTTORI pagano in CONTANTI!
Non ho trovato la risposta tra le Sue righe.
Certo che le monete fino ad 1 euro possono anche restare in circolazione ( si pensi al caffè, il giornale, il cornetto, il biglietto autobus....).
Il pagamento esclusivamente per via telematica è importante, in secundis per le casse dello stato, ma in primis per la tracciabilità del denaro stesso, che come è ovvio, che sta alla base del controllo in uno Stato di Diritto. Si pensi alle "scatole cinesi" e alle prove oggettive in sede di udienza....
Il discorso proseguirebbe all'infinito, ma le conclusioni sono ovvie!
In alternativa, e così La provoco un pò, MI FACCIA UNA PROPOSTA DI LEGGE CHE SIA ALTRETANTO EFFICACE ED EFFICIENTE, almeno a priori!
Se ci riesce, Le giuro che voterò IDV a vita!

Postato da: ANTONIO | 15.02.10 13:05


Postato da: Giuseppe Vitali

Gentile Signor Antonio,

quello che suggerisce è sicuramente una cosa condivisibile tanto che nella mia proposta del lontano 1996, di cui può verificare i conteggi nei post sottostanti, si suggeriva appunto di fare i controllo tramite computer. Ovviamente questo è auspicabile per le cifre consistenti, Lei comprende benissimo che farlo su tutti gli scambi giornalieri di circa 58.000.000 di italiani sarebbe una cosa molto impegnativa se fattiva. Quello che suggerivo nella proposta è invece quello di permettere ai lavoratori (21.000.000) più 16.000.000 (pensionati) di portare in detrazione l’I.V.A., più i famigliari di questi, vede benissimo che così ci sarebbero dai 37.000.000 in su (famigliari) di “ controllori, pertanto questo provocherebbe addirittura lo stesso “controllo” degli imprenditori perché sarebbero costretti a loro volta ad emettere fattura o scontrino o oneri, se no, a parte l’essere scoperti, dovrebbero pagare tutte le tasse anche per esborsi fatti. Per procedere veniva suggerito nel 1996 di utilizzare tesserini magnetici tipo bancomat, evidentemente avevano letto bene la proposta perché questo è stato applicato per i farmaci (quello che fa comodo lo fanno subito). Comunque, questo suddiviso per elemento anche se dovessero farlo a mano molte famiglie da questo piccolo impegno potrebbero trovare dei soldi utlissimi per il loro “caro” vita.
Per ultimo vorrei permettermi di far osservare a chi suggerisce di far scaricare tutto che così si corre il rischio (sistema USA) di mettere in “regola” gli evasori, mi spiego: se io guadagnassi 200.000 all’anno tutti gli anni acquisterei un monolocale, quindi dopo d10 anni avrei un piccolo patrimonio non avendo mai pagato le tasse (IRPEF), chi non ha capacità economica e solitamente nemmeno imprenditoriale, pagherebbe le tasse per me e dopo 10 anni sarebbe più povero di prima. Quindi attenzione quando il politico di turno vi porta una nuova idea.
Cordialità.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 14.02.10 21:49


Qui viene menzionata solo l'acqua che deve rimanere pubblica. Vorrei un elenco di ciò che deve rimanere pubblico, ciò che deve rimanere privato e ciò che deve rimanere in concorrenza pubblico-privato. Se l'economia dell'IDV la deve determinare Sandro Trento allora caro On. Di Pietro, stiamo freschi, ma la pensa così anche lei???

Postato da: fabio rossi | 14.02.10 19:22


Ma non sarebbe più semplice superare il pagamento in contanti e favorire di conseguenza i pagamenti telematici!!!!
l'evasione fiscale non sarebbe più un problema.
I MAFIOSI pagano in CONTANTI.
I CORRUTTORI pagano in CONTANTI.
Gli EVASORI pagano in CONTANTI.
E' una riforma a COSTO ZERO.
Snellisce la PA, ci fa risparmiare.
Mi chiedo!
COME MAI NON VI ENTRA IN TESTA CHE L'UNICA RIFORMA GIUSTA E' QUELLA A COSTO ZERO!!!!!!!!!!!

Postato da: ANTONIO | 14.02.10 13:22


E' incredibile che ancora si tergiversi su problemi corollari e non sulla sotanza; ribadisco ciò che altri hanno già detto meglio di me, tassazione dettagliata dove tutti scaricano le uscite di qualsiasi genere. Finisce l'evasione e finisce il sistema mafioso imperante nel nostro paese.
Non si possono elargire soldi a destra e a manca senza una prospettiva di entrate e uscite rigorosa e perequata.

Postato da: Albrto Manicardi | 14.02.10 11:39


http://www.nytimes.com/imagepages/2010/02/14/business/14debt_graphic.html

...va tutto bene!!!

Postato da: carlo | 14.02.10 10:16


Buonasera, io sarei per levare L'IRPEF Specialmente il23% .io leverei abbonamento tv. tutto .che ogni Anno fare tutti la denuncia il modello 730 ,perche la spesa alimenta è il 10% poi 19% cosi si vedrebbero davvero come Evaderebbero le tasse,acqua pubblica,cosi si scarichebbe tutti le ricette dei Medici ,che molti Evadano, si scaricherebbe le bollette, affitti dei privati,ecc........vi ringrazio del attenzione .distinti Saluti ...attendo risposta......

Postato da: rosanna fabbri | 13.02.10 21:47


Postato da: Roberto Titta | 13.02.10 21:00


Recuperare l'evasione è ancora più semplice del conteggio, bastrebbe un provvedimento legislativo che permettesse ai lavoratori ed ai pensionati di portare in detrazione l'I.V.A. o un suo sinonimo.
Cordialità.

Postato da: Giuseppe Vitali | 13.02.10 21:35


Recuperando l'evasione fiscale nel 96. Figuratevi ora sono 685.000.000.000.000 lire/anno
Riepilogando velocemente la proposta avanzata si basava:
nel 1996 l’evasione stimata era dai 250.000.000.000.000 ai 350.000.000.000.000 di lire, che recuperandola avrebbe dato le risorse per dare:
250.000.000.000.0000 / 4.000.000 (nuovi posti di lavoro) con uno stipendio lordo di 62.500.000 con la “mano” destra:
62.500.000 - 13,5 % = 4.629.000 (accantonamento T.F.R.)
62.500.000 – 4.629.000 = 57.871.000 il 32,6% di I.N.P.S. = 18.866.000
57.871.000 – 18.866.000 = 39.005.000
39.005.000 – 10.130.000 (imponibile I.R.P.E.F. del 1996)
39.005.000 – 10.130.000 = 28.875.000 (stipendio netto)
Con la mano sinistra avrebbe ritirato:
18.866.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 75.464.000.000.000 di I.N.P.S./anno
10.130.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 40.520.000.000.000 di I.R.P.E.F./anno
Ed ora lo Stato avrebbe a disposizione :
75.464.000.000.000.000 + 40.520.000.000.000 = 115,984.000.000.000
115,984.000.000.000 X 13 anni (Dal 1997 ad oggi) qualcosa come 1.507.792.000.000.000 di lire pari a oltre 778.000.000.000 di euro con i quali ora saremmo qui a ridercela della crisi con una economia alle stelle con un debito pubblico quasi dimezzato, questo senza tener conto dei nuovi stipendi che avrebbero fatto da propulsore all’intera economia.
Inoltre ci sarebbe stato l’accantonamento:
T.F.R. 4.629.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 18.516.000.000.000/anno x 13 anni = 240.708.000.000.000 di lire coi quali, era suggerito nella proposta, di far partecipare i dipendenti nella propria azienda, e non solo per i nuovi occupati, (quello che ha detto di voler fare il ministro Tremonti in questi giorni), per mezzo dei quali i lavoratori avrebbero avuto ulteriori introiti e un attaccamento maggiore ai destini della propria azienda mentre gli imprenditori avrebbero avuto denaro fresco, personale motivato e una fortuna immensa avendo maggiori clienti che avrebbero acquistato i lori prodotti. Comunque non appena tolto il Paese dall’emergenza del disavanzo pubblico una graduale riduzione di tasse per tutti, e come veniva suggerito: partendo da quelli che le tasse le avevano pagate tutte, per non prenderli per il “naso”.
NB. Questi sono conteggi fermi al 1996 quindi non tengono conto del raddoppio o del triplicarsi dei prezzi per effetto del mancato controllo con l’introduzione dell’euro, altrimenti queste cifre sarebbero ancora più alte e ancora più difficile da leggersi.

Postato da: Giuseppe Vitali | 13.02.10 21:29


Il problema fondamentale è sempre il reperimento delle risorse e riguarda tutti gli argomenti trattati. Allo stato attuale si possono trovare solo attraverso un aumento del debito pubblico o per mezzo delle tasse. Ma le tasse strozzano l'economia e quindi il problema è circolare è bene non illudersi. Il punto fondamentale è sempre quello, se non si risolve il problema della moneta non si ottiene nulla a lunga scadenza: solo "toppette". L'unica strada è il ripristino della sovranità monetaria e l'utilizzo del denaro deperibile per i consumi interni.Le tasse andrebbero abbassate per tutti ad un'aliquota del 20% (chi guadagna di più contribuisce comunque maggiormente perché il suo 20% è chiaramente più consistente). Il resto lo si otterrebbe attraverso la tassa sul denaro deperibile che ovviamente sarebbe pagata maggiormente dai più abbienti. Il denaro deperibile favorisce i consumi e quindi la rimessa in moto dell'economia reale e conseguentemente della produttività e del lavoro. La moneta acquista valore solo se si produce prestazione d'opera altrimenti è carta straccia. Ma nessuna forza politica (voi compresi) potrà mai mettersi contro il sistema bancario. Il vassallaggio della politica alla Finanza mondiale non cesserà mai.

Postato da: Roberto Titta | 13.02.10 21:00


Postato da: veronicap | 13.02.10 11:46

Bravissima Veronica,
finalmente dopo anni qualcuno che recipisce, avevo cominciato a suggerire queste cose nel lontano 1996, dopo migliaia di lettere a: presidenze della Repubblica, premier, politici, sindacalisti, giornalisti, esperti forse meglio dire “esperti” ora arriva un riscontro anche dal popolo. Quello che riprendevi è corretto si potrebbe utilizzare dei tesserini magnetici che suggerivo nel 1996, ora applicati ad esempio per i medicinali che si acquistano in farmacia e poi scaricarli ogni volte che un cittadini (dipendenti e pensionati gli altri già lo fanno da anni per detrarre l’I.V.A.) acquista qualsiasi cosa. Quindi quando chi di dovere vuole legge ed applica quello che i cittadini suggeriscono.

Non mollare porta avanti l’idea.

A presto.

Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 13.02.10 14:34


Sono anch'io convinta della necessità di fare una seria ed efficace lotta all'evasione fiscale, oggi con l'informatica si possono mettere a confronto archivi ed informazioni, insomma basta volervo. Oltre all'accertamento è necessaria una campagna informativa che possa far comprendere ai numerosi evasori, l'importanza e la necessità di pagare tutti le tasse, ovviamente abbassando le aliquote fiscali man mano che si recuperano i miliardi evasi. Il messaggio deve essere paghiamo tutti e paghiamo tutti di meno. Poi c'è il discorso specifico per i grandi evasori, parliamo dei grossi imperi finanziari, questi andranno perseguiti attraverso il ripristino dei controlli, ripristinando pene severe per il falso in bilancio. Un sistema per favorire gli acquisti e far emergere il sommerso potrebbe essere quello, di introdurre per determinati settori, la possibilità per il cittadino di ricevere un rimborso su parte dell'IVA pagata, per determinati beni e servizi. Per ricevere il rimborso lo scontrino fiscale dovrebbe riportare il codice fiscale di chi ha effettuato l'acqusto. Questo consentirebbe di misurare l'effettiva capacità di spesa delle persone e allo stesso tempo favorirebbe gli acquisti. Ogni anno lo Stato potrebbe, attraverso studi mirati, applicare i rimborsi IVA per settori merceologici diversi.

Postato da: veronicap | 13.02.10 11:46


GREEK DEBT PROFILE
-- Total borrowing need in 2010 is 53.2 billion euros or 21.8 percent of GDP. This is down by 13 billion from 2009 and includes 12.95 billion in interest payments, a primary deficit of 10 billion euros and redemptions of 30.23 billion.
-- Weighted average maturity profile of Greek debt is 7.8 years, the second-highest in the euro zone after Austria.
-- The average financial duration of Greek debt is 4.2 years.
-- Rollover risk in 2010 (defined as redemptions as a percent of total outstanding debt) is less than 10 percent.
-- The refinancing ratio of Greek debt in the next 5 years is lower than 55 percent.
-- Expected privatization proceeds of about 2.3 percent of GDP in the next 3 years will be used to retire debt.
-- Repayment of 3.8 billion euros of capital injections to Greek banks under a government liquidity support scheme will also be used to reduce debt.
-- Greek government bonds make up 82.6 percent of total outstanding debt with T-bills accounting for just 3.1 percent. The remainder is syndicated loans. Only 0.4 percent of Greek debt is in foreign currency -- Swiss francs, U.S. dollars, yen, sterling.
2010 REFUNDING HURDLES
-- April 20 (8.2 bln euros of 5-year, 3.1 percent bonds mature)
-- May 19 (8.5 bln euros of 10-year, 6 percent bonds come due)
Source: finance ministry

Dati ufficiali!
Fate notare ai vari "berluscones" le NUMEROSE coincidenze con i numeri italiani...veri!

Postato da: carlo de amicis | 13.02.10 11:02


HO una piccola azienda e vorrei suggerire alcuni punti:
a) certezza del pagamento dei clienti,se nn pagano nei termini concordati,controllo della finanza,se hanno liquidita' devono pagare,se nn sono solvibili,si fanno chiudere,almeno per portano al baratro anche chi lavora seriamente
b)detrazione beni strumental acquistati nuovi nell'anno
c)detrazione beni immobili adibiti alla produzione detraibilita' al 100%,nn come oggi al 70%
d)eliminazione di tutti quelle inutili tasse,insegne ,adesivi sul camion,passo carraio eccc
e) pagamento della tassa rifiuti sui quelli prodotti realmente e nn calcolati sulla superfice del capnnone
f) detassazione degli straordinari dei dipendenti

buona giornata

Postato da: matteo f | 12.02.10 14:30


E' LA SECONDA @ CHE INVIO SENZA AVERE NESSUN TIPO DI RISPOSTA, CAPISCO CHE NE ARRIVINO TANTE MA VISTO CHE L'ARGOMENTO E' MOLTO IMPORTANTE PENSAVO DI RICEVERE DELLE NOTIZIE AL RIGUARDO. IL PROBLEMA E' LA FAMOSA LEGGE EMESSA DAL "GRANDE ECONOMISTA" 3MONTI IN UN PRIMO LUOGO RIGUARDANTE I CONTI DORMIENTI E POI AMPLIATA ALLE POLIZZE VITA. QUESTA E' UNA FRODE BELLA E BUONA, VISTO CHE SUI CONTI DI CAPITALI ERANO ESIGUI, IL LADRO HA PENSATO ALLE POLIZZA VITA, ALMENO I CAPITALI ERANO PIU' CORPOSI. QUESTA LEGGE APPENA FATTA NN LA CONOSCEVA NESSUNO, NENCHE LE BANCHE O LE POSTE TANTO E' VERO CHE OGGI CI SONO MOLTISSIME PERSONE CHE SI SONO VISTE SOTTRARRE I PROPRI CAPITALI, QUESTA FRODE E' DI CIRCA 8 MLN DI EURO. BELLA CIFRA MA POI UNA VOLTA SUL FONDO DOVE VANNO A FINIRE QUESTI SOLDI RUBATI DAL GOVERNO? FINANZIANO LA MAFIA? O BERTOLASO E COMPANI? O SONO STATI UTILIZZATI PER NN FAR FALLIRE LA COMPAGNIA DI BANDIERA. COMUNQUE CI SONO MILIONI DI FAMIGLIE CHE NN SANNO COME E QUANDO POTRANNO RIAVERE I LORO SOLDI, SOLDI SUDATI E NN REGALATI. QUINDI SECONDO ME GRANDE SOSTENITORE DELL'IDV E DEL GRANDE TONINO SAREBBE IL CASO DI RIPORTARE A GALLA QUESTO GRANDE PROBLEMA CHE RIGUARDA MILIONI DI PERSONE.
IN ATTESA DI UN VS SOLLECITO RISCONTRO COLGO L'OCCASINE PER PORGERE DISTINTI SALUTI.

Postato da: giuseppe rivano | 12.02.10 12:58


No alla privatizzazione dell'acqua. L'acqua è un bene per tutti: questo è acclarato. Farlla tornare pubblica dovrebbe corrispondere ad un diritto oltre che al riconoscimento di una veritàstorica che si è strutturata nel corso di almeno due secoli. In Italia liberalizzare e privatizzare si traduce in furto legalizzato. Quindi aumento dei costi e peggioramento del servizio. Chi trae vantaggio dalle gestioni private? le solite lobbies dei furbetti del quartierino. Non possiamo paragonare la situazione socio- politica italiana a quella, ad esempio, inglese dove il privato funziona come servizio pubblico. Vedi ad esempio i famosi tram inglesi a gestione privata che svolgono un ottimo servizio pubblico. La mentalità berlusconiana ha determinato, ed è sotto gli occhi di tutti, un attegiamento piratesco nei confronti di tutti i servizi pubblici. Vogliamo, per cortesi, ripensarci?
Antonella Gedda

Postato da: antonella gedda | 12.02.10 12:03


http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703382904575059543284356382.html?mod=WSJ-hpp-LEFTWhatsNewsCollection

...e tra poco tocca a noi!

Postato da: Carlo De Amicis | 12.02.10 11:49


Scusate se scrivo un secondo commento sull'iniziativa, ma la questione è importante. Ho avuto un'idea da premio Nobel per l'economia: UN MODO PER ABBATTERE IL DEBITO PUBBLICO ATTRAVERSO L'ABBASSAMENTO DELLE TASSE. Ora, questa è un'idea valida: volete dare il vostro contributo o vi piace solo lamentarvi che le cose non funzionano perché c'è Berlusconi al potere? L'idea e l'iniziativa si trovano sul sito http://www.ipetitions.com/petition/buonitasse/. Riporto qui una semplice spiegazione.
Lo stato quando deve sostenere una spesa emette dei buoni del tesoro, attraverso cui reperisce i soldi che gli servono. Su questi soldi che si è fatto prestare deve pagare un interesse, l'interesse sul debito. L'idea è che parte del debito venga finanziata diversamente, attraverso un abbassamento delle tasse invece che attraverso l'emissione di buoni del tesoro su cui pagare gli interessi. In parole spicciole: quando lo stato deve pagare una spesa, una parte di questa spesa, se il creditore lo desidera, verrà retribuita in buoni tasse, che sono del tutto simili nell'aspetto ai soldi e vengono stampati gratis dalla zecca dello stato. Un creditore è ad esempio un dipendente statale che deve ricevere lo stipendio, o un'azienda che deve essere pagata per avere eseguito un lavoro pubblico. Una parte dei buoni tasse dati a questo creditore serviranno per pagare le sue tasse e imposte. La restante parte sarà come una moneta che circola come l'euro, ma che a differenza dell'euro è volontaria (ognuno decide se accettare i buoni tasse come strumenti di scambio di buoni e servizi) ed ha stampigliata una data di scadenza oltre la quale la moneta(o la banconota) non può più essere usata per fare acquisti neanche lì dove questa viene accettata, ma potrà essere utilizzata solo per pagare le imposte. In cambio della disponibilità ad accettare buoni tasse, le persone e le società avranno una riduzione delle tasse e delle imposte. I buoni tasse rappresentano così dei finanziamenti che i cittadini e le imprese fanno allo stato, un credito che questi hanno nei confronti dell'erario che viene sanato al momento del pagamento delle imposte. Lo stato non paga un interesse su questo debito, ma semplicemente abbassa le imposte a chi se ne fa partecipe. Si ottengono così contemporaneamente un abbassamento del debito pubblico e un abbassamento delle tasse. L'idea ha inoltre come effetto una maggiore velocità di circolazione della moneta ed una buona dose di protezionismo.
Aspetto le vostre osservaz

Postato da: Carmelo Siragusano | 12.02.10 11:36


Perchè non inserire nel programma qualcosa di semplice e diretto, molto comprensibile e che sicuramente darebbe i suoi frutti se applicato? Io propongo: "incrociare i dati del PRA, del Catasto, del Registro Nautico e delle dichiarazioni IRPEF o simili e procedere con accertamenti fiscali". Scommettiamo che in due anni diamo lavoro a 2000 - 3000 giovani laureati e li scoviamo veramente e tutti gli evasori fiscali? Perchè nessuno di noi può credere che che ci si compri un'auto da 100000 euro dichiarando un reddito lordo di 50000 euro annui senza togliere il pane ai propri figli.
Caro Sig. Di Pietro, le pare poco sensato?

Saluti
Guido

Postato da: Guido Cladini | 12.02.10 09:25


Il congresso si è concluso senza una proposta di riforma tributaria che rispetti i due commi dell'articolo 53.
Volete lasciare, così come è, l'attuale modo di tassazione che penalizza tutti i redditi fissi e fa diventare ricchi i pensionati ed i lavoratori dipendenti?
Noi pensiamo che non volete lasciare intatto questo sistema!
Ma se non l'ho volete dovete fare proposte alternative nel merito!
Noi ci permettiamo di consigliarvi, per calcolare la capacità contributiva di ciascuno, di introdurre il sistema analitico e cioè la deduzione dal reddito lordo di tutte le spese in modo analitico e conseguentemente abolire il sistema induttivo cioè i redditi decisi in modo forfetario o da studi di settore.
Questo è il modo di rispettare il precetto Costituzionale alla base dell'articolo 53 della Costituzione.
visitate il nostro blog: articolo53.blogspot.com
roberto innocenti

Postato da: articolo 53 salvatore scoca meuccio ruini | 10.02.10 18:04


Recuperando l'evasione fiscale nel 96. Figuratevi ora sono 685.000.000.000.000 lire/anno
Riepilogando velocemente la proposta avanzata si basava:
nel 1996 l’evasione stimata era dai 250.000.000.000.000 ai 350.000.000.000.000 di lire, che recuperandola avrebbe dato le risorse per dare:
250.000.000.000.0000 / 4.000.000 (nuovi posti di lavoro) con uno stipendio lordo di 62.500.000 con la “mano” destra:
62.500.000 - 13,5 % = 4.629.000 (accantonamento T.F.R.)
62.500.000 – 4.629.000 = 57.871.000 il 32,6% di I.N.P.S. = 18.866.000
57.871.000 – 18.866.000 = 39.005.000
39.005.000 – 10.130.000 (imponibile I.R.P.E.F. del 1996)
39.005.000 – 10.130.000 = 28.875.000 (stipendio netto)
Con la mano sinistra avrebbe ritirato:
18.866.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 75.464.000.000.000 di I.N.P.S./anno
10.130.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 40.520.000.000.000 di I.R.P.E.F./anno
Ed ora lo Stato avrebbe a disposizione :
75.464.000.000.000.000 + 40.520.000.000.000 = 115,984.000.000.000
115,984.000.000.000 X 13 anni (Dal 1997 ad oggi) qualcosa come 1.507.792.000.000.000 di lire pari a oltre 778.000.000.000 di euro con i quali ora saremmo qui a ridercela della crisi con una economia alle stelle con un debito pubblico quasi dimezzato, questo senza tener conto dei nuovi stipendi che avrebbero fatto da propulsore all’intera economia.
Inoltre ci sarebbe stato l’accantonamento:
T.F.R. 4.629.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 18.516.000.000.000/anno x 13 anni = 240.708.000.000.000 di lire coi quali, era suggerito nella proposta, di far partecipare i dipendenti nella propria azienda, e non solo per i nuovi occupati, (quello che ha detto di voler fare il ministro Tremonti in questi giorni), per mezzo dei quali i lavoratori avrebbero avuto ulteriori introiti e un attaccamento maggiore ai destini della propria azienda mentre gli imprenditori avrebbero avuto denaro fresco, personale motivato e una fortuna immensa avendo maggiori clienti che avrebbero acquistato i lori prodotti. Comunque non appena tolto il Paese dall’emergenza del disavanzo pubblico una graduale riduzione di tasse per tutti, e come veniva suggerito: partendo da quelli che le tasse le avevano pagate tutte, per non prenderli per il “naso”.
NB. Questi sono conteggi fermi al 1996 quindi non tengono conto del raddoppio o del triplicarsi dei prezzi per effetto del mancato controllo con l’introduzione dell’euro, altrimenti queste cifre sarebbero ancora più alte e ancora più difficile da leggersi.


Postato da: Giuseppe Vitali | 09.02.10 17:49


Mi pare che nel documento in 11 punti e in particolare il punto relativo a economia e finanza non facciano alcun cenno alle politiche industriali utili a rilanciare l'economia italiana.
Perdiamo colpi da prima di questa crisi economica per ragioni di competitività e di lentezze burocratiche nelle autorizzazioni alle imprese: Inoltre non attiriamo più investimenti dall'estero, in particolare nei settori ad alta tecnologia,da anni e questi investimenti non vanno solo nel Far East, ma anche in Francia, Germania e UK, cioè in paesi a costo del lavoro più alto . Si tratta dunque di elaborare proposte che consentano al Paese di tornare a crescere e mantenere l'occupazione.

Postato da: Roberto Taranto | 09.02.10 09:12


Mi sarei aspettato una proposta per la defiscalizzazione delle spese sostenute da privati e famiglie al pari delle imprese e delle P. IVA che possono scaricare quasi tutto. Come pensate di far emergere dal nero tutti i commercianti ed artigiani, badanti e colf che lavorano per i privati? Con gli studi di settore? Sono uno strumento vessatorio e inefficiente, in pratica l'ammissione di incapacità di far pagare tasse eque a queste categorie e tra l'altro non trovano gli sconosciuti a fisco.

Postato da: Pietro Toschi | 08.02.10 11:04


Vi siete dimenticati la TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE. In realta` non credo sia stata una svista, ma piuttosto che faccia comodo anche a voi pagare poche tasse sulle vostre rendite! Grazie se vorrete inserire questo punto nel vostro programma.

Postato da: Katia Marchel | 07.02.10 22:52


Salve. Io vorrei proporre un'idea che, se applicata, avrebbe come conseguenze:
1. diminuzione del debito pubblico
2. diminuzione delle tasse
3. maggiore velocità di circolazione della moneta
4. un blando protezionismo
5. con un conto alla buona, un milione di posti di lavoro da 15000 euro netti all'anno
6. da un punto di vista concettuale separazione del concetto di moneta come mezzo di accumulazione da quello di moneta come mezzo di scambio

L'idea si chiama BUONI TASSE, ed è un'evoluzione del concetto di moneta complementare che renderebbe l'esperimento della sua applicazione facilmente reversibile. L'idea sta al sito http://www.ipetitions.com/petition/buonitasse/ . Sotto il titolo ci sono dei talloncini che danno accesso alle varie aree: nell'area sign c'è un riassunto dell'idea, ed in basso c'è l'area per sostenere l'iniziativa, mettendo nome, cognome ed indirizzo email. Nell'area blog c'è la la spiegazione dettagliata dell'idea, riassuntini, esempi, aggiornamenti, ed i contributi al suo miglioramento. Nell'area signatures non c'è quasi nessuno perché ho iniziato a pubblicizzare il sito solo oggi. Spero che voi tutti sostenitori dell'Italia dei Valori troviate un po' di tempo per capire l'idea, e magari per fare le vostre osservazioni. E spero che la condividiate, la sostieniate, e la diffondiate invitando tanta gente a leggerla, commentarla, sottoscriverla e diffonderla. Un caro saluto. Carmelo Siragusano

Postato da: Carmelo Siragusano | 07.02.10 15:40


Dott. Di Pietro,
Cominciano ad affiorare SERI DUBBI anche sull'Italia...credo che a queste cose Papi & Co. non si potranno inventare nulla!
Dopo i "tango bond" ecco i "tarantella bot"...sotto a chi tocca!!!
http://blogs.wsj.com/marketbeat/2010/02/04/whos-next-spain-italy/

Postato da: carlo de amicis | 04.02.10 15:44


NON SONO D'ACCORDO SU QUESTO PUNTO•Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni
OVUNQUE SI SONO PRIVATIZZATI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITA' SI SONO VERIFICATI AUMENTI DEI PREZZI, RIDUZIONE DELLA QUALITA', VESSAZIONI DEI CONTRIBUENTI...BASTA PENSARE A TUTTE LE SOCIETA' CREATE DAI COMUNI CHE SI OCCUPANO DI GESTIRE ACQUA, RISCOSSIONE TRIBUTI, PARCHEGGI, ETC..VEDI NEL CASO DI PISA, LA PISAMO, LA ACQUE, ETC
..IL PROBLEMA E' CHE SI CREANO MONOPOLI E TUTTO CIO' ROVINA IL MERCATO E SOPRATTUTTO I CITTADINI CHE PAGANO LE TASSE (BASTA PENSARE A TRENITALIA..CARROZZE SPORCHE E FATISCENTI, TAGLLI NEI SERVIZI E PREZZI SEMPRE PIU ALTI)
daria

Postato da: ilaria di baccio | 03.02.10 23:03


nel programma, per i resto condivisibile, manca il riferimento al problema più importante finanziario attuale e precisamente il signoraggio.
Infatti per quale motivo:
la Banca d'Italia è PRIVATA e non a capitale pubblico?
perchè la moneta che utilizziamo è a debito ??
perchè il tasso di sconto è fissato , uniteralmente, dalla BCE??
perchè, in definitiva, il popolo italiano non deve riprendersi la SOVRANITA' MONETARIA????

Postato da: vittorio merlin | 03.02.10 14:34


egregio onorevole, tempo fa, in epoca preelettorale, le scrissi per suggerire una proposta sul fisco;
l'eliminazione della tasse di proprietà sugli autoveicoli, da sostituire con un aumento delle imposte sui carburanti per garantire all'erario lo stesso gettito complessivo;
la cosa avrebbe un grosso impatto sull'elettorato e semplificherebbe notevolmente il compito dei contribuenti non più costretti a file per il pagamento di questa tasse( senza contare i contenziosi per il mancato pagamento o la perdita delle ricevute) e inoltre ci sarebbe il risparmio per la riduzione degli impiegati addetti alle verifiche; altra cosa importante l'incentivo alla riduzione dei consumi di carburante e per conseguenza la riduzione delle emissioni inquinanti;
in sostanza ci sarebbero solo vantaggi...
e il merito ed il consenso per chi propone e si batte per l'approvazione di questa riforma.
certo della sua attenzione, La saluto con stima,
Giacomo Carcione

Postato da: giacomo carcione | 02.02.10 22:54


Caro Antonio
Tre semplici ricette senza fronzoli.
1) Piena operativita alla guardia di finanza di effettuare controlli incrociati.
2) Condanne penali agli evasori come negli USA e confisca dei beni mobili ed immobili non denuciati.
2) Tassare redditi da capitali almeno al 20%
segue.....................

Postato da: Tommaso Bencivenga | 02.02.10 15:20


L’ONESTA’ DELLA CLASSE DIRIGENTE.
di Valerio Stranieroinpatria
La crisi era stata già annunciata,
Quando le banche fecero bottino,
Per i cittadini fu una gran mazzata,
Di soldi rapinati al ricco e al poverino.

Nella nostra gran civiltà moderna,
I delinquenti sono protagonisti,
Come da New York alla Città Eterna,
Anche da Pechino fregano i pori1 Cristi.

Ormai dell’onestà non c’è più traccia,
Gli amministratori son diventati attori,
Invece di denaro danno carta straccia,
Delle fregature sfacciati neo-latori.

Anche la Magistratura è costernata,
Non identifica più a chi dare i resti,
Perché anche loro per l’inchiappetata,
Non hanno più prigioni per i disonesti.

È la legge che dovrebbe ben cambiare,
Come nell’Islam, quella del ‘Taglione’,
Ai ladri le mani son da mozzare,
Per metter fine alla grande libagione.

Ad un Senatore ho fatto la proposta,
Indignato ha chiesto:’Ma lei è Nazista?
Se approvata dai nostri Deputati,
In poco tempo sarem tutt’amputati!
C’è inciviltà nella sua richiesta,
La legge prevede il ravvedimento!’

‘Ma inciviltà è della gente disonesta,
Quella messa dal popolo in Parlamento!’
La mia risposta rimase inascoltata,
E conclusi con rabbia malcelata:
‘Intanto so che se finite sotto processo,
A voi lo stipendio ve lo dan lo stesso!
Noi cittadini, oltre ad essere cornuti,
Spesso veniamo anche mazziati,
Dalla classe dirigente siam senza aiuti,
Perchè Legge È: Dobbiam esser fregati!’.

Postato da: Valerio Stranieroinpatria | 30.01.10 15:21


Caro Di Pietro,
apprezzo la sua lotta all’evasione fiscale, ma occorre dire che in genere il prelievo fiscale è umiliante e ingiusto.

Un falegname o un medico hanno deciso di fare mobili o curare delle patologie e non di dedicare un'ora al giorno a scrivere scartoffie a trovare il modo di catalogarle, a capire come fare detrazioni e deduzioni sempre nuove, a ricordare quando e come fare i versamenti (in tempi e modi sempre aggiornati), a telefonare al commercialista per ogni stupidaggine. Ma anche un operaio non ha nessuna voglia di perdere tempo negli uffici che lo assistono per consegnare scontrini, ticket o per capire (se fa un mutuo per un appartamentino) quali spese potrà dedurre e come.
Deve essere il fisco a trovare il modo di essere un servizio e non un nemico pronto a umiliarti prima e a punirti poi, se hai sbagliato qualcosa. Perché non consentire contabilità ULTRASEMPLIFICATE, almeno per chi lo desidera? Una grande azienda scarterà l'idea, ma milioni di persone preferiranno riprendersi la loro vita e pagare magari qualcosa in più, ma in un modo più umano.

La tassazione è anche ingiusta se un artigiano o un professionista che NON vuole fare evasione e NON incassa cifre astronomiche, per la semplice paura di fare errori, non può avere un rapporto diretto col fisco e deve pagare un commercialista. Dovrebbe essere possibile chiedere un’ASSISTENZA FISCALE. Ci si iscrive ad una lista, si riceve una volta all’anno un funzionario dell’Ufficio delle entrate, si fanno i conti e si capisce come, quanto e quando pagare l’anno successivo. La maggior parte delle contabilità (se si è optato per la semplificazione) si può gestire così.

Finché si demonizza l'evasione fiscale inducendo però la voglia di evadere nelle persone per bene, si continuerà ad avere una parte di evasione fiscale che cesserebbe appena lo Stato chiedesse soldi in modo rispettoso.

Un PATTO DI COLLABORAZIONE esplicitato e proposto dopo aver CHIESTO SCUSA per il MODO in cui le tasse sono state ESTORTE fino ad oggi, porterebbe consensi all’IDV e, se diventasse programma di un (nuovo!) governo, determinerebbe un aumento del gettito fiscale. Resterebbero indifferenti le persone disoneste. Ma la Guardia di finanza dovrebbe occuparsi di queste persone e non delle altre. Negli Stati Uniti ci si vergogna ad evadere, mentre in Italia chi (come me) paga le tasse, si vergogna per il trattamento che subisce.
Gianfranco Ravaglia
http://tempovissuto.blogspot.com/

Postato da: Gianfranco Ravaglia | 30.01.10 13:27


Per poter battere Berlusconi il centro sinistra deve e ripeto deve promettere in forma chiara che non aumenterà le tasse: altrimenti non vincerà mai anche se gli ialiani sono insoddisfatti

Postato da: gianfranco pedrocchi | 29.01.10 16:36


Carissimo Antonio mi chiamo Attilio Manfredi, sono un piccolissimo imprenditore e opero in campania, il 2009 e stato un anno tragico per me soprattutto per incassare le fatture da me emesse ,di cui una parte non ho ancora incassato per problemi con alcuni clienti a cui ho dovuto inviare un decreto ingiuntivo, la mia domanda e semplice per lo stato quelle fatture le ho incassate quindi anticipo l'I.V.A e sull'imponibile pagherò le tasse mentre non è cosi in realtà, ma invece di pensare alla coda dei cani in parlamento non si può fare una legge che blindi i crediti, e una volta incassate le fatture versare l'IVA? e per blindare i crediti intendo che se una ditta non paga le forniture ci sia chi per essa con una fideiussione lo faccia tipo la banca di cui e correntista, Adesso basta fallire ed essere una s.r.l. e nessuna paga e uno come me che si è fatto da solo da zero senza aiuto dallo stato si vede rubato un anno di lavoro intero, vorrei un suo parere in proposito, e vorrei sapere se c'è nel IDV un collettivo che si occupa di piccola e media imprenditoria ,e se si come poterne essere parte attiva Grazie anticipatamente aspetto no0tizie .

Postato da: Attilio Manfredi | 27.01.10 19:17


I bond greci assomigliano sempre più ai famigerati "tango bond" argentini, il Portogallo è stato "sottoclassificato" dalle agenzie di rating per il suo deficit oltre il 9%, l'economista Labini afferma che "l'unione europea così com'è non è realisticamente sostenibile", la Fiat chiude per un mese...ma per Papi e Tremonti tutto è ok! Addà passà 'a nuttata!!!

Postato da: Carlo De Amicis | 27.01.10 15:32


Vorrei mettere all'attenzione dell'IDV e di tutti il Progetto Scec, per una moneta complementare all'euro che dovrebbe aiutare molte famigliee piccoli negozianti ecc; sotto questo punto di vista il comune di Pescara ha fatto molto, vi lascio il link riguardo questa notizia: http://www.primadanoi.it/notizie/24715-Progetto-Scec-Pescara-si-candida-come-comune-capofila mi raccomando è importante!!!

Postato da: Giorgio Cavalloni | 26.01.10 21:41



Caro Di Pietro,
nel video del 26 Gennaio 2010 ("Alleanze sui programmi e sulle persone"
http://www.youtube.com/watch?v=rLCNpndGVhs)
confermi l'alleanza con il PD per costruire un'alternativa.
E' troppo chiederti di specificare "alternativa di sinistra"?
Nello stesso video critichi il governo che "toglie ai poveri e dà ai disonesti". Verissimo, ma l'IDV è solo un partito legalitario che vuole difendere allo stesso modo gli onesti poveri E ricchi o è un partito che sceglie una linea di sinistra, a favore dei ceti sociali più deboli e quindi favorisce una redistribuzione delle ricchezze?
Non basta opporsi ai ricchi disonesti, ma occorre mettere in discussione anche le scelte politiche ed economiche che aumentano le diseguaglianze anziché ridurle.
Gianfranco Ravaglia
http://tempovissuto.blogspot.com/


Postato da: Gianfranco Ravaglia | 26.01.10 20:31


BASTA AL BULLISMO CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE DA PARTE DEL COMMISSARIO LUIGI SILIPO DI SIDERNO(RC)
QUANTI ITALIANI SONO TORTURATI , CONTROLLATI MENTALMENTE ANCHE A COMMETTERE REATI DALLA POLIZIA ITALIANA CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE...QUANTE VITTIME...
QUANTA GUERRA SILENZIOSA, INVISIBILE C'E' TRA ITALIANI...., QUANTE VITTIME DI TORTURE, DI CONTROLLI, DI VIOLENZE, ANCHE SESSUALE CON IL CONTROLLO MENTALE, QUANTI CRIMINI COMPIUTI ATTRAVERSO BOMBARDAMENTI ELETTROMAGNETICI IN ITALIA DA PARTE DELLA POLIZIA ITALIANA .....


Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:45


Ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia in modo da impedire il crimine che abitualmente viene commesso da agenti della polizia attraverso la guerra elettronica e il controllo mentale delle persone, spesso effettuato per l'istigazione a compiere reati.
Il poliziotto deve avere la possibilita' attraverso la tecnologia di fare solo il suo dovere di pubblica sicurezza e non l'opposto.
Non c'è giustizia con il controllo mentale elettronico criminogeno da parte della polizia. Il poliziotto non deve avere alcuna possibilita' di commettere crimini con l'elettronica ne' direttamente ne' indirettamente con il controllo mentale, facendoli compiere alle vittime.
Tutta l'attivita' dei poliziotti sui terminali dovrebbe essere filtrata da un apposito software istallato nel server della polizia , che analizza le intenzioni del poliziotto impedendo che vengano portate a compimento azioni contrarie ai fini propri dell'istituzione di polizia.
Dei limiti, o filtri, o blocchi nella tecnologia sono una garanzia di una vera polizia, di una reale pubblica sicurezza per i cittadini.

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:44


i crimini della polizia chi li ferma? Non esiste democrazia! Il poliziotto ha il potere di fare quello che vuole della vita delle persone, sorveglianza elettronica, controllo mentale, guerra elettronica, cioe' torture, persecuzioni....Come fa il cittadino a difendersi dalla dittatura della polizia compiuta con la tecnologia?
Quando ci saranno dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia, e il poliziotto non potra' perseguitare, torturare, controllare la vita delle persone , soprattutto per creare problemi, allora ci sara' liberta', democrazia, sicurezza in Italia, altrimenti tutte queste cose sono solo illusioni e inganno. Se non si dice la verita' della realta' alla gente , tutti siamo vittime, anche quelli che hanno un potere di "intelligence" e lo usano contro le persone per proprio gusto, o per fare giustizia.
Siamo tutti vittime senza dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia .

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:44


Aggiungere proposte legislative che stabiliscano la DEDUCIBILITA’ DELLE SPESE FATTURATE
Un altro strumento per combattere l’evasione fiscale ed aumentare la disponibilità delle case dello stato per far fronte alle esigenze più imprescindibili come sanità,scuole ed ammortizzatori sociali.

Postato da: AURELIO DONZELLA | 24.01.10 20:32


Una cosa semplce, di buon senso, subuto applicabile, senza costi.... ma grossi ed immediati vantaggi.
I beni immobili...
Sono registrati nei oubblici registri (catast )..... ad eccezione di circa 2 milioni ... fantasma.
Fin tanto che gli stessi confluiscono nella dichiarazione dei redditi.... è tempo e soldi persi. Tra l'altro il reddito che ne deriva va nel calderone genrale dal quale si attinge poi per i trasferimento ai comuni.
Sarebbe molto semplice dire che gli immobili , con i relativi redditi che ne derivano, vanno dennunciati direttamente ai comuni di appartenenza; i comuni ne incassano le imposte e ne curano la regolarità.... sostituendo queste qentrate a quelle che oggi gli vengono girate dallo Stato.
Chi meglio del Comune sa quanti immobili ci sono nel proprio territorio?, chi meglio di loro è in grado, rapidamente, se tutti gli immobili sono censiti ed ogno anno sugli stessi si pagano le tasse?.
Certo si perde la progressività assoluta che, però, puoi essere parzialmente recuperata con diverse aliquote differenziate sulla tipologia dell'immobile.
Sicuramente si recuperebbe tanta materia imponibile e i Sindaci sarebbero ritenuti più responsabili sia nell'accertamento delle entrate che, di conseguenza, sula qualità della spesa.
Gli immobili sono l'unica cosa veramente "federabile" in quanto "immobili"; qualasiasi altro reddito segue la persona che lo produce quindi si trasferisce con esso da comune a comune, da regione a regione, da stato a stato.
Ferdianndo

Postato da: ferdinando | 23.01.10 18:11


oggi ho visto in TV il famigerato premier che con la solita faccia tosta ha ribadito che,con il suo governo, le tasse non sono aumentate e che non sono state toccate le tasche degli italiani. La mia pensione a gennaio è stata decurtata di euro 80. L'addetto INPS di bari,anch'esso disgustato,mi ha riferito che è dovuto all'aumento delle tasse. E' possibile che in Italia i pensionati che votano Berlusconi sono così sprovveduti ed ignoranti?

Postato da: trifone gasparro | 22.01.10 18:07


Carissimo Di Pietro, in questi giorni ne ho sentita un'altra, buttata lì, fra una notizia e l'altra, tanto per farla passsare di nascosto, in modo che la gente non si accorgesse dell'ennesima "stronzata" e comunque, in caso di proteste, le cose sono state dette nei telegiornali, quindi tutti ne sono al corrente, tutto è regolare.
E' vero che è stato varato un decreto che prevede il finanziamento di denaro, che poi comunque sarà restituito con relativi interessi,in "comode" rate mensili sullo stipendio che già è stringato, a persone che vogliono fare le vacanze e non se le possono permettere? Ma dico, se uno non riesce a risparmiare dei soldi x farsi delle ferie, ti pare che il disgraziato in questione è così imbecille da farsi prestare dei soldi dallo stato (che poi deve restituire) quando non gli bastano per tirare a campare? oppure, come penso, questi finanziamenti servono ai soliti noti e la manovra è il solito fumo negli occhi per nascondere qualcos'altro? Altro che rilancio del turismo, ma B. pensa davvero che siamo tutti scemi? Ora ha di nuovo portato la possibilità di lavorare ai 15enni, si ritorna indietro di 30anni, ma è provato che la gente ignorante si comanda meglio! E' un film già visto! IDV fermatelo quel pazzo e tutta la sua combriccola!!!! Gente non fatevi abbindolare con le solite frasi "vi diamo i soldi" "lo facciamo per voi". Io sono 3 anni che non vado in ferie perchè, io sono disoccupata da circa un anno e mio marito lavora a settimane alterne (cassa integrazione a go-go), quindi stipendio ridotto, abbiamo il brutto vizio di far mangiare i ns. figli e di mandarli a scuola, paghiamo le tasse, nonostante tutto e mi si viene a proporre un finanziamento per le vacanze...Siete ridicoli, proponete posti di lavoro, specialmente per chi ha superato i 50, che sono, siamo, tagliati fuori!

Postato da: DANIELA | 22.01.10 14:55


Sono l'iscritto n. 718 e chiedo perchè la Sede di Palermo, richiesta in merito al mancato riscontro del versamento sul c/c pt n. 772277 che avevo fatto il 16/01/09 per mantenere l'iscrizione, ha sostenuto che il riferito c/c pt, era di un altro ufficio dell'IDV, promettendo che avrebbe approfondito le ricerche e che avrebbe fornito una risposta. Sino ad oggi però è stato osservato solo un inpiegabile silenzio.Grazie.

Postato da: Paolino Sammartano | 20.01.10 16:55


Vorrei aggiungere alcune cose:
- abbassare l'IVA al 17% come in UK non potrebbere essere un'idea giusta per aiutare tutti gli artigiani e le PMI?
- togliere le accise sulla benzina per tutti i vari disastri avvenuti entro il 1990;
- dare ai pensionati la 14a e un reale aumento mensile ogni anno e non come quest' anno lo 0,7% - Dopo aver lavorato per 39 anni ed essere in pensione da 8, questo è il primo anno che mi sono sentita trattata da pezzente!!!!!!! UNA TRAMONTATA BIECA E BECERA, MA D'ALTRA PARTE BISOGNA PRIMA SALVAGUARDARE I POVERI MILIONARI CHE HANNO I SOLDI ALL'ESTERO, LE GRANDI BANCHE E LA FIAT (o Marchionne??);
- Recuperare le palate di MLN DI EURO CHE L'ATLANTIS WORLD HA RUBATO ALLO STATO ITALIANO E PERCIO' A NOI POPOLO ITALIANO CON IL BENEPLACIDO DELLE PERSONE CHE CI GOVERNANO.
- Aiutare le giovani coppie e le famiglie con figli ;
- Dare un grosso aiuto alla ricerca in modo che tutti i giovani, ed anche meno giovani, ricercatori possano restare in Italia lavorando e guadagnando il giusto;
- Per la giustizia vorrei dire una cosa: da molti anni si sente dire che è sottoorganico che c'è poco personale per l'umile ma necessario lavoro di archiviazione o segreteria. Perchè non viene ricercato personale che è in Cassa o in Mobilità?, tra queste persone ci sono anche impiegati che sanno lavorare con sistemi informatici e potrebbero dare un grande aiuto. Anch'io mi sentirei orgogliosa di dare un piccolo aiuto regalando del tempo per un lavoro senz'altro indispensabile.
Buon lavoro a tutto l'IDV Sono orgogliosa che ci siano persone come voi.

Postato da: Elettra Toffoli | 20.01.10 15:02


EVASIONE FISCALE : ECCO COME STRONCARLA :: Come tutti ben sappiamo , una grave ingiustizia in Italia è rappresentata dalla disparita' di chi paga tutte le tasse e chi invece li evade. Questo comporta che, mentre i dipendenti e pensionati pagano le tasse fino all'ultimo centesimo, una buona parte di lavoratori autonomi riescono a pagarne molto meno di quanto dovuto. Come investono i predetti lavoratori autonomi i soldi ricavati ? Comprando beni immobili (case, terreni) e beni mobili (suv, barche, autovetture, ecc…). Ecco allora cosa fare: CONFRONTARE TRA QUANTO HANNO DICHIARATO AL FISCO CON LE DICHIARAZIONI DEI REDDITI (considerare almeno gli ultimi 5-10 anni) E QUANTO SI SONO INCREMENTATI I LORO BENI IMMOBILI E MOBILI IN QUEL DATO PERIODO, le discrepanze verrebbero subito evidenziate ed a queste persone verrebbe chiesto di giustificarne il motivo. Da Notare: Per fare questa attività la Finanza non ha bisogno di allontanarsi dagli uffici perchè i controlli sarebbero fatti con i dati già in possesso dello Stato (ogni bene immobile e mobile e’ associato ad un codice fiscale, lo stesso codice della dichiarazione dei redditi) Sparirebbero i prestanome perchè non riuscirebbero a giustificare i beni posseduti,. Qualche benestante probabilmente dichiarerebbe di più per giustificare il suo patrimonio. Entro il tempo di una legislatura si potrebbe recuperare quasi tutta l'evasione fiscale. Avremmo in Italia una equità fiscale. Si dovrebbero sequestrare tutti i beni che si ritengono non conciliabili con i redditi dichiarati o di cui non si riesce a dimostrare l'origine e incamerarli come beni dello Stato,venderli e cosi’ si potrebbe ridurre il debito pubblico. Questo credo che sia l’unico sistema per avere in Italia una equita’ fiscale. Caro Antonio, fammi sapere il tuo parere. Ciao Jack E-mail:jackfolla48@alice.it

Postato da: Jack Folla | 19.01.10 19:32


Mi piacerebbe che si limitassero le concentrazioni finanziare ed industriali. Il motto: è troppo grande per lasciarla fallire, non dovrebbe essere ammesso in regime di reale libera concorrenza. Superbanche che ricorrono ai soldi pubblici dopo anni di gestioni allegre non dovrebbero potere ricattare con lo strozzamento delle del credito alle imprese. Il credito è fondamentale, poche sono quelle in grado di autofinanziarsi, pure se di successo e soprattutto in italia. Le garanzie del sistema finanziario devono servire a tutelare i correntisti, non i supermanager. Un'istituzione finanziaria che eroga crediti sulla base dell'interesse politico o lobbistico non dovrebbe sussistere grazie al potere di ricatto insito in un suo potenziale crollo. Se non sa lavorare, limitati i danni per i soggetti deboli, soccombano pure. Stesso discorso per le concentrazioni industriali: tolgono ossigeno alla concorrenza ed elevano a sistema il loro potere ricattatorio. Stupisce ancora che la dimensione dell'impresa italiana sia medio-piccola? Un esempio su tutti: qualsiasi governo ha sinora ceduto alla pressioni Fiat perchè riceva agevolazioni all'industria automobilistica (settore in crisi comunque). Mai nessuno ha subordinato gli aiuti alla cessione del parco esistente di veicoli, a ouro prezzo di realizzo. Solo all'esaurimento delle scorte a prezzo di costo infatti, un'impresa può dirsi in reale stato di necessità. Con l'esaurimento degli stock infatti SI RECUPERANO I COSTI, PER L'APPUNTO. A piazzali vuoti si può discutere di aiuti se ancora servono. Altrimenti sono solo finanziamenti alla vendita. PERCHE' NON LO PROPONE MAI NESSUNO?

Postato da: Emanuele Pirotta | 18.01.10 20:30


on Di PIETRO io sono un sostenitore della sua politica, seria e onesta,ma non sono assolutamente d'accordo,sulla tassazione del 20 per cento sulle rendite. lei con questo penalizza quella vecchietta, che aspetta con ansia quegli interessi che lo stato gli deve.Io sono convinto che lo stato incasserebbe100 VOLTE di piu' se tutti pagherebbero le tasse.ON DI PIERTO la saluto, e si ricordi quello che ho scritto.

Postato da: Salvatore Tumino | 18.01.10 18:21


Sarebbe opportuno che l'on.Di Pietro e gli altri politici del partito evidenziassero in tv due fatti che interessano i cittadini:
1)- a fronte delle promesse poi rimangiate da Belusconi di ridurre le aliquote Irpef a due(23 e 33%) la vera riforma fiscale è quella di consentire a tutti di scaricare le spese come già fanno le società pagando le tasse sulla differenza.Si ridurrebbe l'evasione fiscale poichè tutti avrebbero interesse al rilascio di scontrini e fatture e lo Stato incasserebbe più Iva.
2)-contrastare il provvedimento Tremonti che prevede l'aumento dello stipendio di circa 220 euro mensili per i soli insegnati di religione con effetto dal 2003 mentre agli altri insegnanti la Gelmini intenderebbe corrispondere 20 euro mensili.Trattasi di provvedimento di odioso privilegio degno di un partito come il PDL di netta impronta clerico-fascista.

Postato da: armando Ruggeri | 18.01.10 11:31


Economisti e politici , si arrovellano da tempo tentando di trovare una soluzione per ridurre le tasse . Non trovandone una valida (la cercano davvero ? ) , finiscono con l' infilare le mani sempre nelle tasche dei soliti contribuenti , cioe' quelli che subendo una tassazione alla fonte , non hanno la possibilita' , nemmeno volendo , di evadere anche solamente un centesimo . Una delle ricette possibili che mi sento di mettere in luce , senza per questo avere la convinzione che sia la panacea che risolve tutti i problemi fiscali della nazione , e' quella dell' abolizione totale delle sponsorizzazioni e della pubblicita' , o , se utopistica l' abolizione , quanto meno lo studio di norme che rendano questa pratica non piu' la regina dell' evasione fiscale in Italia . Nessuna azienda sponsorizza o pubblicizza il proprio prodotto per averne un ritorno in termini di maggiori vendite future , ma bensi' per evadere il fisco nell' immediato . Avendo frequentato il mondo sportivo dilettantistico per oltre 30 anni , ritengo di poter parlare con cognizione di causa . Tutte le aziende che prendono parte a questa maxievasione , pagano alle societa' sportive fatture in rapporti che vanno da 1 a 3 a 1 a 5 , per arrivare fino a 1 a10 per gli sport motoristici . 1 a 5 , significa che a fronte di un versamento limpido di 50000 € dell' azienda X , la societa' sportiva Y fa tornare nelle casse della medesima 40000 € in maniera un po' meno limpida , grazie al quale l' azienda X puo' crearsi un fondo nero che potra' utilizzare per vari scopi , oltre al fatto di poter dichiarare un utile minore ed evadere cosi' la quota di tasse proporzionale alla cifra del versamento effettuato . Questa pratica che e' sotto gli occhi di tutti , non trova nessuno spazio in alcun dibattito politico-economico , e se consideriamo che tutte le societa' sportive in Italia , dico tutte , dalla squadra di calcio di 3° categoria al team motociclistico , si finanziano in questa maniera , possiamo immaginare quale sia la quantita' di denaro evasa ogni anno grazie a questa pratica . Negli ultimi 20 anni , il fenomeno ha subito un accellerazione incredibile in concomitanza con l' esplosione della tv privata , che essendo il maggior collettore pubblicitario , mi fa sospettare che ci sia un nesso tra le due cose . Una soluzione almeno parziale , potrebbe essere quella di tassare i rimborsi percepiti dagli sportivi di dette societa' , cosa che eviterebbe il rigonfiamento dei rimborsi medesimi .

Postato da: Paolo Miramari | 17.01.10 22:16


I ricchi continueranno a piangere! Le aliquote del 39 e 43 sui redditi sopra i 100.000 resteranno.
Piangono anche i poveri (e fessi) a cui viene fatto credere che la riduzione delle imposte avrebbe interessato anche i loro redditi.
Come si può attaccare questa ennesima marcia indietro del grande capo, marcia indietro su un provvedimento antipopolare?

Postato da: Corrado Spadoni | 17.01.10 21:55


On.le Di Pietro,
la proposta 20/20/20 che ci azzecca! con i valori che il partito persegue, che io credo siano quelli Costituzionali?
La proposta non esce dall'attuale modo,anticostituzionale,di accertamento della capacità contributiva il quale rende, non progressivo e neppure proporzionale ma addirittura regressivo il sistema e quindi penalizza, come a i tempi dello statuto albertino, le fasce più deboli dei cittadini ossia i redditi fissi e i disoccupati!
Infatti i redditi forfetari dei lavoratori indipendenti,da STUDI DI SETTORE,sempre calcolati del40%60% al di sotto di quelli che si presume siano veri,insieme alla relativa evasione fiscale sono la negazione dei valori e dei principi della capacità contributiva effettiva e della progressività del sistema tributario nel suo complesso voluti dai nostri Padri Costituenti.
La proposta, coerente con i valori che il partito persegue, deve essere tale che permetta che la capacità contributiva effettiva sia accertata seguendo il modo analitico/deduttivo/sistematico ossia;
somma di tutti i redditi,comprese le rendite finanziarie,e dall'importo della loro somma deduzione totale di tutti gli oneri e spese comunque fatte e sull'importo della differenza delle due somme applicare gli scaglioni di reddito e le relative aliquote fiscali previste dalla legge delega di riforma tributaria N°825 del 1971 le quali recepiscono il dettato Costituzionale e non rappresentano in alcun modo aspetti di confisca della ricchezza!
Antonio Innocenti

Postato da: antonio | 15.01.10 18:49


Proseguendo con il commento di Stefano Amoroso, anche io la penso nel medesimo modo. Oggi con i sistemi tecnologici a disposizione si potrebbe mettere tutti nella condizione di scaricare le spese sostenute. Questo ritengo sia l'unico modo di fare pagare a tutti le tasse. ogniuno di noi avrebbe convenienza a richiedere la ricevuta di pagamento, per esempio attraverso una strisciata di una carta che memoriza tutte le spese e i relativi esercizi commerciali. forse questa e utopia o forse a qualcuno conviene mantenere questo regime fiscale. grazie e buon lavoro

Postato da: maurizio marchesi | 15.01.10 00:48


Gentile Di Pietro,
in questi giorni si sta sentendo parlare di riforme fiscali, senza però ricevere informazioni chiare. Da persona non competente comunque, mi chiedo:
dare la possibilità a tutti di poter scaricare l'IVA non sarebbe una soluzione all'evasione? magari con un tetto variabile o in percentuale basato sul reddito?
Così facendo probabilmente chiunque richiederebbe lo scontrino.
Sapendo che chi più soldi ha più spende, chi dichiara meno di ciò che guadagna, non pagherebbe lo stesso le tasse tramite gli acquisti non scaricati per effetto del tetto massimo?
Forse è un pò semplicistica la mia idea...ma forse è uno spunto.
Buon Lavoro!

Postato da: Stefano Amoroso | 14.01.10 16:03


Si parla sempre e tanto di fisco e di riforme fiscali - Dia solo uno sguardo se può onorevole - Mai il pezzo che Le invio è attuale come in questi giorni. Caro onorevole Di Pietro, qualche mese addietro provai ad inserire questo mio intervento, tra l'altro pubblicato sul mio sito personale www.carmelodercole.it (pagina 3 - Home Page), riguardante l'attualissimo problema fiscale. Il Pezzo troppo lungo si è inserito a saltare fra gli svariati commenti del suo Blog, tanto che sicuramente non è risultato nemmeno leggibile. Era la giornata sui dieci punti con il programma di Governo di Italia Dei Valori (10 Settembre 2009). Spero soltanto che qualcuno del Suo Staff riesca a sottoporlo alla Sua lettura e magari vederlo pubblicato e visionabile a tutti i sostenitori ed elettori di Italia dei Valori, ma anche a tutti gli onesti e paganti le Tasse, che se solo prendessero un pò di consapevolezza, riuscirebbero a far tremare furbi e compagni di merende della Nostra Nazione. - Ringraziando per l'attenzione che Vogliate prestare alla presente missiva, Salutando Cordialmente auguro un Anno ricco di soddisfazioni a tutte le Persone per Bene di questo Paese.

A proposito di evasione fiscale e di programmi elettorali, è arrivato il momento di tentare di far leggere ai simpatizzanti Italia dei Valori, ma anche ai cittadini onesti, che pagano le tasse e come già tante volte detto non raccomandati o non amici degli amici dei vari politici di turno, un editoriale pubblicato sul mio sito personale e che sta riscuotendo tanti plausi. Il quesito posto nell'editoriale lo ripropongo: quanto dobbiamo aspettare per avere dei programmi elettorali che mirino allo smantellamento dell'evasione fiscale?.

Cenni sul sistema fiscale Italiano - Maggio 2009.
Importiamo ed abbiamo adottato tanto d'oltre Oceano, sin dai tempi della scoperta di quelle Terre, da quel 1492, quando prima Cristoforo Colombo, poi Amerigo Vespucci, scoprirono per Noi, abitanti dell'antico Mondo, quella parte del pianeta chiamato poi appunto America. Abbiamo importato, stili di vita, modi di desinare, intere pagine di vocaboli di quell'anglosassone americanizzato che ormai fanno parte della nostra quotidianità. Le varie forme di attivare finanza creativa, il sistema di quotazioni delle imprese in borsa, perfino i fondi Pensione. Ma ancora, la maniera di fare spettacoli, il cinematografo, i film, il cinema. Ed

Postato da: Carmelo D'Ercole (Primo). | 13.01.10 02:16


Le 2 aliquote IRPEF proposte dal PDL e tutti i redditi forfetari o da studi di settore sono anticostituzionali,infatti negano i due commi dell'articolo 53 della Costituzione.
1) la capacità contributiva nella consistenza effettiva.
2)la progressività del sistema tributario nel suo complesso
Per applicare il precetto Costituzionale occorre
1)Per la capacità contributiva: somma di tutti i redditi comunque conseguiti( comprese le rendite finanziarie) e deduzione dall'importo della loro somma tutti gli oneri e spese comunque fatte.
2)Per la progressività:sulla loro differrenza applicare il maggior numero di aliquote fiscali progressive a scaglioni di reddito il più ravvicinati possibile in modo che rappresentino la spina dorsale del sistema tributario.
visitate il nostro blog:articolo53.blogspot.com
roberto torelli

Postato da: articolo 53 Salvatore Scoca - Meuccio Ruini | 11.01.10 17:44


Verrei due parole sull'utima creazione del cavaliere in riferimento alle due aliquete proposte del 23% e 33$. Voglio ricordare che il rientro dei capitali dall'estero è stato un regalo agli evasori, Non contento di questo si attua un altro ben più grande regalo alle persone che godono di lauti stipendi.n Saltare dal 45% al 33$ è veramente un bel regalo, alla faccia dei dicoccupati, cassaintegrati, precari, pensionati e monoredditi. Nulla di strano, il nostro è in linea con quello che rappresenta. E' la sua concezione, che occorra aiutare a chi sta bene. Voglio ricordare che nel 1986 (era democristiana) vi era una aliquota minima del 12$ per i redditi fino ad un reddito dichiarato irpef di 6.000.000 di lire e una aliquota del 62 % per i redditi di oltre 600 milioni. La prossima mossa sarà una aliquota generalizzata per tutti. Eguaglianza assoluta. Se si volesse aiutare i bassi redditi occorrerebbe riprestinare l'aliquota del 18% dove transitano i redditi dei ricchi e quelli dei poveri. Un saluto

Postato da: gianfranco cucco | 11.01.10 08:05


Ogni cittadino si preoccuperà di farsi rilasciare la regolare fattura o scontrino fiscale da poter registrare all’atto della denuncia dei redditi.
Non ditemi come si fa perché con il codice fiscale e il numero del documento la rintracciabilità è immediata e con il carico e scarico a livello dei distretti fiscali si scoprono immediatamente i furbetti.
Francamente non credo che vi possa essere un politico tanto onesto e ingenuo da portare avanti una riforma fiscale cosi radicale,caso mai dovesse succedere immaginate milioni di controllori fiscali cioè tutti lavoratori a reddito fisso che non avendo possibilità di nascondere le loro entrate si preoccuperanno di documentare fino all’ultimo centesimo le loro spese,innescando un meccanismo che porterà alla scoperta di tutto il sommerso.
Voi vi chiederete come si fa proporre una cosa del genere,se dovesse andare in porto una cosa del genere mi dovete spiegare la malavita come fa a sopravvivere?
Mio caro onorevole come vedi ci sono molti modi per affrontare e risolvere i problemi delle famiglie,basta avere il coraggio di crederci e sostenerlo.
Questo sicuramente non è quello che ha in mente il nostro presidente del consiglio con l’idea delle due aliquote.
Se dovrebbe interessare a qualcuno posso spiegare come funzionerà tutto il meccanismo,mettere sullo stesso piano ai fini fiscali dalle più alte cariche dello stato all’ultimo degli emarginati o extra comunitario,dando finalmente luce all’articolo della costituzione dove dice che siamo uguali di fronte alle leggi.
A Berlusconi prova a fargli una controproposta del genere vedrai i fuochi d’artificio.
La saluto onorevole e grazie per aver perso il suo tempo ad ascoltare quest’illuso,cordialmente PIPPO

Postato da: Giuseppe Oddi | 10.01.10 23:56


Commentiamo l’ultima del cavaliere sulle aliquote, per movimentare un poco la campagna per le regionali,intelligentemente lui parla di ridurle a due e fa bene, cosi ha la possibilità di sviarci dai veri problemi delle persone.
Subito caro onorevole ti sei affrettato a dare la tua disponibilità in parlamento,e questo per me non va bene,anzi io farei una contro proposta:Non due ma una sola aliquota,però al 95%.
Non sono matto,visto che io sono convinto che il denaro non è un capitale da dover tassare,ma è uno strumento messoci ha disposizione dallo stato per produrre capitale,e come tutti gli attrezzi usati per produrre capitale vengono detratti dall’imponibile:Perciò tutte le spese che noi facciamo le togliamo dall’imponibile:I soldi che non siamo riusciti a spendere è giusto che lo stato se li riprenda,faccio un esempio;mettiamo che lo stato sia il padrone di un terreno,da al contadino un attrezzo per produrre,es.(una zappa)se il contadino la usa egli produrrà insalata, pomidori,ecc.
Se invece il contadino la zappa la tiene appoggiata al muro e non la usa,questa non porterà nessuna produzione,giustamente il padrone si riprenderà la zappa per darla a un altro contadino che la usi.
Giustamente le persone si chiedono se i soldi non spesi perché li vuol risparmiare per comprarsi una casa,non è corretto che lo stato glieli tolga:Ritorniamo al contadino,ammettiamo che non può usare la zappa perché è malato oppure piove o è inverno e non la può usare cosa fa?Visto che ha il cervello fino prende la zappa la porta nel magazzino degli attrezzi dove il gestore la da in prestito a chi serve ,facendola fruttare lo stesso.
La stessa cosa si può fare con i soldi,portandoli nel ripostiglio (la banca)che li farà lavorare in modo da fargli produrre capitale:Sta poi allo stato controllare che le banche facciano bene il loro lavoro.
Ovviamente i soldi messi in banca sono produttivi,di conseguenza vengono tolti dall’imponibile.

Postato da: Giuseppe Oddi | 10.01.10 23:55


E' di ieri l'uscita di Berlusca sulla riforma fiscale con la riduzione a due sole aliquote, 22% e 33%; ed è di oggi che l'IDV non sarebbe del tutto contraria a questa ipotesi. Premetto che non sono particolarmente esperta in materia, ma il buon senso della persona comune mi suggerisce che sarebbe UNA COSA ESTREMAMENTE INGIUSTA: un'aliquota minima del 22%, cioè quasi un quarto del reddito netto, è un prelievo enorme se applicato a qualcuno, mettiamo un piccolo artigiano o un piccolo negoziante che, pagati tutti i costi vivi per lo svolgimento della loro attività, resta loro in tasca, per esempio, un reddito netto di meno di 15.000 euro annui, poco più di 1.000 euro al mese, per campare: a questi soggetti far pagare quasi un quarto in imposte (anzi, di più, se si considerano poi contributi INPS, addizionali regionali & Co.) è una vera mostruosità!
Per contro, l'aliquota massima del 33%, cioè un terzo del proprio reddito netto, è un'inezia per tutti coloro che, dai professionisti ai grandi manager e quant'altri, e non sono pochi, godono di redditi netti superiori ai 100.000 euro annui.
Dov'è la giustizi sociale in tutto questo?
Altro che due aliquote, molte di più ce ne vorrebbero, partendo da una minima del 5% tanto perchè chiunque possa dare il suo contributo alla finanza pubblica ma senza rimanerne dissanguato, fino alla massima di quasi il 50%, perchè è giusto che chi gode di super redditi dia un contributo molto forte alle spese della collettività, che tanto in tasca gli rimane comunque una cifra di tutto rispetto, con la quale fare una gran vita!
La progressività dell'imposizione fiscale, una vera progressività molto modulata, è la base della GIUSTIZIA SOCIALE, ovviamente a braccetto con un grande rigore a contrastare l'evasione, cioè quei furbi che dichiarano redditi miserrimi ma poi girano in Ferrari e barche miliardarie.
Mi piacerebbe molto una risposta in merito alle mie osservazioni!!!
Parlo a ragion veduta: avevo una micro impresa artigiana che lavorava principalmente con enti pubblici e che gi anni in cui superavo un reddito netto di 20.000 euro erano l'eccezione, e dover decurtare questa cifra di oltre un quarto per assolvere ai miei obblighi fiscali mi creava immense difficoltà: ho dovuto chiudere.

P.S. Le due sole aliquote, di cui la massima abbassata al 33%, tanto così per inciso, sarebbe poi un enorme vantaggio fiscale innanzitutto per il nostro plurimiliardario Presidente del Consiglio, guarda caso!!!

Postato da: stefania pietra | 10.01.10 21:23


Sia in Italia che all'estero ha avuto risonanza il problema dei rifiuti e del grave disagio ambientale con ripersussioni sulla salute degli italiani tanto che si è dovuto allertare l'esercito per compiti non istituzionali e mettersi nelle mani dei politici in cerca di voti per tamponare provvisoriamente qualche falla più appariscente.
tutto ciò ha provocato una particolare sensibilità nella popolazione italiana solelcitata anche a seguire metodi di raccolta differenziata utile ad un riciclo e recupero di determinati rifiuti a valenza economica.
Nasce il sospetto che qualche comune,come quello ad es. di Pietra ligure, si sia solo limitato a fornirealla direzione centrale per la fiscalità locale presso il ministero delle finanze il nominativo del funzionario degli adempimenti stabiliti dai criteri generali fissati dal decreto legislativo 15 novembre 1993 n.507.
Sembrerebbe palese una difforme interèretazione dell'art.61 che tratta del gettito e costo del servizio stante ,oltretutto, che il comma 3 prevede che dal costo siano dedotte per quota percentuale le entrate derivante dal recupero e ricicli dei rifiuti sotto forma di energia o materie prime secondarie diminuiti di un importo pari alla riduzione della tassa nei confronti dell'utente .
E' chiaro che l'IDV deve dare un segnale del suo interessamento anche il questo campo al quale non sono rimasti indifferenti molti qualificati esponenti del PDL anche se adesso sembrano presi da problematiche meno vicine alla tasca e alla salute dei cittadini che dovrebbero maneggiare anche rifiuti organici fermentescibili ad opera anche di flora patogena con conseguenti aggravi della spesa sanitaria.

Postato da: corrado sfacteria | 10.01.10 18:51


E’ ormai consolidata la convinzione di dover ridurre i servizi pubblici perchè costano troppo. Il ragionamento è, probabilmente, corretto e condivisibile ma lo sarebbe molto di più se, nel frattempo, si fosse assistito allo sforzo di rendere efficienti le istituzioni pubbliche e ridurre gli sprechi che in esse si compiono.
Farebbe piacere vedere che la classe dirigente si preoccupi, prima di svendere (in molti casi) il patrimonio pubblico, di ottimizzare l’utilizzo dello stesso. Per esempio l’Inps, l’Inail e gli altri Enti Pubblici hanno venduto, in questi anni, molti immobili, eppure nelle stesse città in cui ci sono state ingenti vendite, e spesso nelle vicinanze di tali immobili, altri Enti Pubblici pagano migliaia di euro al mese per affittare da privati le sedi dei propri uffici. Esiste una qualche forma di anagrafe generale che possa permettere di monitorare e ridurre tali sprechi così come quelli analoghi derivanti dall’affitto di beni pubblici a privati a prezzi non di mercato oppure dall’inutilizzo di moltissimi altri immobili (che, per di più, nel tempo degradano determinando altri sprechi)?
E’ possibile responsabilizzare i dirigenti dei singoli enti ed uffici pubblici perchè si preoccupino di ridurre gli sprechi?
Per esempio, se in un ufficio si spendono migliaia di euro di riscaldamento ma non si prevede il corretto utilizzo dei timer per impedire che le caldaie funzionino anche nelle ore e giorni in cui non si lavora e/o non si installano infissi a minor dispersione termica e /o si consente di lasciare aperte le finestre per ore (caso tipico: gli ospedali) qualcuno è responsabile di tali sprechi? Sarà mai valutato per questi?

Postato da: antonio porrino | 09.01.10 23:39


Gli affitti sono a livelli insostenibili per molti lavoratori, dipendenti e non, arrivando ad assorbire, in molti casi, il 60-70% di uno stipendio. Molto spesso tali affitti sono in nero. Questa situazione comporta diversi effetti:
1) allarga la forbice tra la parte della popolazione che lavora per vivere e quella che ha acquisito un vantaggio di posizione (disponibilità di immobili e possibilità finanziarie)
2) impoverisce lo stato in seguito al mancato gettito fiscale
3) sottrae capitali ad altri tipi di investimenti (nuova impresa, innovazione, etc.)

Al fine di far emergere gli affitti in nero sarebbe utile introdurre una tassazione tipo cedolare secca (con aliquota, secondo me, di poco superiore al 20%) per i redditi da locazione e introdurre delle detrazioni per gli inquilini. L’attuale governo ne ha parlato a lungo ma senza esiti trincerandosi dietro l’assenza di fondi che, in realtà, è una scusa di comodo in quanto, dopo un “investimento iniziale” per gestire la transizione dal sistema attuale al nuovo, l’emergere del fatturato in nero porterebbe a delle nuove entrate per lo Stato.

Per rendere disponibili sul mercato molti degli alloggi attualmente vuoti ed aumentare così l’offerta di locazioni si dovrebbero, invece, aumentare le imposte sugli immobili non utilizzati.

Postato da: antonio porrino | 09.01.10 23:27


E’ POSSIBILE NON PAGARE PIU’ LE TASSE
LEGALMENTE ?
SI ! ________________________________________
Gli studi e le ricerche che ho iniziato nel 1976, si sono concluse il 20-11- 2009 !
Il frutto è l’invenzione della banconota fiscale del quale rivendico la paternità mondiale!
L’invenzione ambisce al premio Nobel di diritto !
EURO FISCALE “ decurtazione della banconota “
è lo strumento che non vi fa più pagare:
TASSE – CONTRIBUTI – ASSICURAZIONI – ACCISE – e BALZELLI vari !
Vi anticipo inoltre che l’euro fiscale dispone di:
1.860.000.000.000.000 (1 bilione e 860 mila miliardi )
di un bene più prezioso dell’oro,
sul quale poggia la stampa dell’ euro fiscale che diventa banconota convertibile.
Noi cittadini non saremo più schiavi della Banca Centrale che ci affitta soldi che sono convertibili in “ aria fritta “ e che è causa del Debito Pubblico.
Ci stamperemo i soldi da soli “ eliminando il grave delitto di signoraggio “
Con quell’enorme capitale, lo Stato fornirà gratis ai cittadini:
ENERGIA ELETTRICA - GAS - ACQUA -TARSU – TELEFONI - SANITA’ – ISTRUZIONE – FERROVIE – AUTOSTRADE – LINEE AEREE INTERNE –
e altri servizi di pubblica utilità. NON ESISTERANNO PIU’ DISOCCUPATI !
Sorrido perché vedo le vostre facce, e sento i vostri increduli e sarcastici discorsi,
ma giuro su Dio e sui miei figli, che l’invenzione esiste ed è di facile applicazione.
Due grandi guerre e una rivoluzione hanno ridotto gli Italiani ad essere schiavi di
banchieri malandrini e politici ladri, arrampicatori sociali !
Oggi abbiamo al potere dei “ cabarettisti ! “
L’EURO FISCALE ce li toglierà dalle palle !
ORGANIZZATEMI CONFERENZE
Fotocopiate – divulgate – inviate ad amici e giornali !
SCRIVERE: mario.nicorelli@alice.it tel. 0422 766685

CHI GRIDAVA:
ROMA LADRONA !
ADESSO E’ A ROMA DEPUTATO, E COSTA 50.000 EURO AL MESE AL POPOLO !
E suo figlio ( lucignolo ) all’EXPO con 12.000 euro di stipendio al mese !
L’ALTRO GRIDA:
POPOLO DELLA LIBERTA’
E SA CHE SIAMO SCHIAVI E DEBITORI
IN ETERNO DELLA BANCA D’ITALIA s.p.a. di privati!
CON 1.700.000.000.000 DEBITO PUBBLICO
( mille e settecento miliardi ) italiani quando pagherete ???
L’ EURO FISCALE dice basta :
Italiani applichiamo la riforma dell’euro fiscale:
Nazionalizziamo le banche – azzeriamo il debito pubblico
un credito rubato agl’italiani con il “ signoraggio “ !
Sia la morte civile di tutti i banchieri del mondo !
Popolo stampiamoci le banconote per proprio conto

Postato da: mario nicorelli | 09.01.10 15:27


On. Di pietro
le segnalo questo link riferito ad un articolo dell'Espesso che mette in risalto alcuni articoli della finanziaria passati sotto silenzio.
Nello specifico parlano di rendere le forze armate simili ad una società privata, quindi il ministro della difesa e il suo CDA avranno pieni poteri nella gestione dell'ormai ex-ministero senza alcuna possibilità per il parlamento di interferire.
Se queste notizie saranno confermate consegneranno nelle mani dell'esecutivo un grandissimo potere.
La prego di dare risalto alla notizia.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/forze-armate-e-privatizzate/2117172/8

distinti saluti

Postato da: Carlo Capuozzo | 08.01.10 09:41


Gentile Di Pietro,
sono una sua elettrice e sono schifata dal pd.A proposito della agenda sociale riferisco questa notizia: il buon Moretti ha ancora aumentato i biglietti dei treni nel più assoluto silenzio da parte della sinistra.Ma vi è di più ha anche aumentato gli abbonamenti del treno di ben il 20 per cento.E si sa che l'abbonamento e per i lavoratori,Ma vi è di piu in 3 anni un abbonamento per la tratta napoli-roma è passata da 180 eu a 500 eu mensili.Fatevi un pò i conti.Abuso di posizione dominante.Dov'è l'Authority.?????????
Vorrei un suo autorevole intervento.Che schifo.
p.b.

Postato da: paola buono | 08.01.10 00:21


Ho pagato il mutuo.In sei mesi ho risparmiato circa 500 euro. In un anno sono mille euro. E questo grazie alla crisi che ha costretto la BCE a
tagliare i tassi di interesse. Moltiplicate queste somme per quanti come me hanno il mutuo da pagare e vi ritrovate con miliardi di euro di interessi risparmiati.
E se invece non avessero ridotto i tassi chi avrebbe incassato queste somme? Le banche.
E perchè le banche devono incassare tutti questi soldi sotto forma di interessi? Perché sono in mano ai privati che pensano solo ai profitti.
Se non fosse per la perdita di posti di lavoro, non ci resterebbe che sperare che la crisi duri il più a lungo possibile.
La crisi l'hanno creato le banche e la BCE raddoppiando i tassi d'interesse sui mutui a tasso variabile, che sono la maggior parte. Così facendo hanno ridotto sul lastrico le famiglie che non hanno più soldi da spendere.
Nessuno compra, le fabbriche chiudono, si perdono posti di lavoro e l'economia va in crisi: sono queste le conseguenze della efficienza e della efficacia bancaria in mano ai privati. Una volta le banche erano inefficienti perché chiudevano sempre in rosso e lo stato doveva
intervenire a risanare i bilanci. Oggi sono troppo efficienti perché nonostante la crisi chiudono i bilanci con miliardi di euro in utile.
Quindi che ci abbiamo guadagnato rispetto a quando erano pubbliche? Niente!

Postato da: oreste soria | 06.01.10 22:32


un piccolo contributo nell'oceano dei casi: personaggio che si laurea in un Istituto Americano, diviene Manager di una grossa Azienda italiana dopo qualche anno viene nominato Manager di una Azienda sempre italiana di altro settore leader Europea. Succede la crisi finanziaria negli Stati Uniti si scopre che il nostro personaggio aveva affidato denaro dei suoi clienti alle Società coinvolte. La Società italiana leader Europea, a questo punto ha il capitale sociale non sufficente a garantirle tranquillità. Il Manager si dimezza lo stipendio, sembra da 4,5 milioni annui a 2,2. I suoi collaboratori dimezzano il premio di produzione. Il Manager è ancora al suo posto continuando a fare esperienza aziendale a danno del sistema.
Tutti sono bravi a comandare (avendo intorno fior di avvocati ecc, fior di professionisti esterni ecc. e delegando i subalterni a svolgere il proprio lavoro) quando le cose vanno bene e quando vanno male si chiedono sacrifici al sistema.
Mi sembra un po' troppo facile.
Abbiamo le persone capaci che hanno fatto gavetta di decenni in Azienda, persone che mettono cuore in quello che fanno, che prima viene la Loro Azienda poi casomai il tornaconto e non certo a queste cifre. 20.000,00 Euro x 40 anni di lavoro fanno 800.000,00 Euro ad arrivare a 2,2 milioni ci voglio 3 vite.
Il Manager deve dare prova, prima dell'insediamento, della sua pluriennale esperienza lavorativa in quel settore, e se sbaglia ...a casa (in un anno ha percepito 3 vite di un dipendente).
Ma che classe dirigente è stata formata in questi ultimi decenni? La base deve farsi carico di personaggi che per conoscenze, aiuti, paternità o altro si trovano a decidere sul destino di famiglie? E possono solo dire di aver riposto fiducia nella persona sbagliata, in quanto non essendo in grado di fare il lavoro per il quale sono lautamente pagati sono stati costretti a delegarlo ad altri e gli altri ad altri, alla fine a Te coglionaccio che alle Società Americane coinvolte nella crisi non ti saresti mai sognato di consegnare i soldi.
Cordialmente Manlio Cozzani

Postato da: manlio cozzani | 06.01.10 19:27


eliminare quelle scandalose aliquote I.R.P.E.F. reintrodotte dal governo Prodi no??
On. Di Pietro io condivido in pieno tutta la sua linea politica ma si rende conto che chi supera un LORDO DI 28.0000€ passa dal 27% al 38????!!!!!
Un vero scandalo!!!

Postato da: votiamo IDV | 06.01.10 12:36


Leggo oggi sui giornali che il nostro ministro Claudio Scajola, si compiace del dato dell'inflazione e a pagina otto del Corriere afferma che il potere d'acquisto non è stato penalizzato; credo che non si possa confutare questo dato al nostro ministro, perchè sicuramente l'uomo, non il politico, non va a fare la spesa, non deve pagare i conti del medico del veterinario della lavanderia, non deve mangiare un panino un bicchiere d'acqua e un caffè a pranzo in piedi, non fuma, non va al cinema a teatro o a qualunque altro spettacolo dopo aver pagato il biglietto... ma questi ultimi esempi sono cose futili e quindi si può sorvolare.. Ora io mi domando, e scrivo sul suo blog, caro onorevole, così forse qualcuno mi risponderà ed io me ne potrò fare una ragione, mi domando, dicevo, così si fa ad affermare che non abbiamo perso potere d'acquisto; io vivo a Firenze e da quando è entrata la nuova moneta, l'euro, io sono povera; prima mi compravo le scarpe, una gonna ogni tanto, un arredo nuovo per casa, anni passati con qualche lire in tasca e magari un pò di risparmio; dall'avvento dell'euro faccio la spesa pago il mutuo e le bollette ed ho finito i miei soldi, e come mi sento? un pollo di allevamento: lavoro produco consumo il minimo, come una gallina in gabbia che deve fare solo uova senza rompere, ed uno solo, il padrone, deve godere dei risultati del lavoro altrui, e quindi se all'azienda costiamo troppo chiude a va da un'altra parte, qualcuno lo impedisce? no, tanto poi c'è lo scudo! un esempio per tutti, nel 2001 le Marlboro costavano 5.600 lire oggi euro 4,50; le Camel 4.800 lire oggi 4.00 euro e così il caffè al bar e tutto tutto tutto; abbiamo avuto una svalutazione della moneta del 50%; quello che mi domando è perchè nessuno dice mai la verità? anche Lei naturalmente, ed inoltre aggiungo che quello che è successo nel nostro paese è localizzato all'Italia perchè all'estero questa schifezza non è accaduta; colpa del governo? dell'opposizione? sa cosa credo che sia colpa degli italiani, perchè si guarda sempre la pagliuzza nell'occhio dell'altro e non si guarda mai la trave che c'è nel proprio; italiani, malati nel dna, ladri, furbi, pochi seri,sudici, incapaci di mostrare i muscoli per difendere i propri valori; siamo un popolo imbarbarito, stupido, egoista, peccato... viviamo nel paese più bello del mondo devastandolo ogni giorno sotto ogni profilo... per la befana che ognuno si faccia un piccolo esame di coscienza, Buon Anno Giorgia

Postato da: Giorgia Belli | 05.01.10 11:44


Caro Di Pietro,
premesso che condivido appieno la tua politica, ti faccio notare e ti invito a farlo notare a tutti i politici di qualsiasi appartenenza che dal 1994 i vostri stipendi e prebende varie sono state adeguate abbondantemente all'umento del costo della vita, mentre il reddito complessivo per definire un coniuge o figlio a carico è rimasto inalterato a 5.500.000 lire (2.840,51 Euro).
Quanto sopra sta a dimostrare quanto a cuore vi stanno i problemi dei cittadini e vorrei che mi si spiegasse come con un reddito da pensione di 2.200,00 Euro l'anno cui aggiungere il 50% del reddito della prima casa pari a 750,00 Euro (totale 2.950,00 euro) mia moglie non è più a mio carico e deve pagarsi le medicine e le fatture e ticket vari di tasca propria senza poter nemmeno usufruire del recupero del 19%.
Questo mi conferma sempre più di vivere in un paese in cui i governanti sono deboli con i forti (vedi condono fiscale) e forti con i deboli (tutti coloro che dichiarano onestamente i propri redditi).
Cordiali saluti.
Vito Noviello.

Postato da: Vito Noviello | 04.01.10 16:14


Ho votato sempre per il PD e ne sono orgoglioso.
Ma adesso basta!...
Mi sono rotto i C........
So che le prossime elezioni saranno un funerale
per il PD. se continuano a comportarsi in questo
modo... LECCHINI DEL BERLUSCA. A volte mi chiedo se queste persone che mi hanno
(purtroppo) rappresentato sono realmente sincere, oppure sono dei mercenari che si fanno comprare....e, visto come stanno le cose, (mio malgrado) devo ammettere che effettivamente sono dei mercenari....
Che ti puoi aspettare del NIPOTE di Letta?
Cosa ti puoi aspettare del Grande Dalema?
(TESSITORE DI INCIUCI)!..
Tu caro Antonio sei l'unico che dici la verita',
e, (purtroppo) cercano di non farlo capire alla gente. (OTTUSA).
Per chiudere ti prometto che sia io che la mia famiglia ti seguiremo.
VAI AVANTI..
Un saluto affettuoso

Corrado Romano
Via Derna, 10
83100 AVELLINO

Tel 3270023723

Postato da: corrado romano | 03.01.10 23:20


Ho votato sempre per il PD e ne sono orgoglioso.
Ma adesso basta!...
Mi sono rotto i C........
So che le prossime elezioni saranno un funerale
per il PD. se continuano a comportarsi in questo
modo... LECCHINI DEL BERLUSCA. A volte mi chiedo se queste persone che mi hanno
(purtroppo) rappresentato sono realmente sincere, oppure sono dei mercenari che si fanno comprare....e, visto come stanno le cose, (mio malgrado) devo ammettere che effettivamente sono dei mercenari....
Che ti puoi aspettare del NIPOTE di Letta?
Cosa ti puoi aspettare del Grande Dalema?
(TESSITORE DI INCIUCI)!..
Tu caro Antonio sei l'unico che dici la verita',
e, (purtroppo) cercano di non farlo capire alla gente. (OTTUSA).
Per chiudere ti prometto che sia io che la mia famiglia ti seguiremo.
VAI AVANTI..
Un saluto affettuoso

Corrado Romano
Via Derna, 10
83100 AVELLINO

Tel 3270023723

Postato da: corrado romano | 03.01.10 23:18


Promuovere e incentivare la valorizzazione del patrimonio aritistico, monumentale e ambientale per fare del Turismo un valore aggiunto che contribuisca a creare posti di lavoro e ricchezza diffusa. L'industria turistica è la sola industria che, se ben gestita, non teme concorrenza globale, date le straordinarie potenzialità in termini di pregio artistico monumentale e di bellezze naturali che l'Italia ha in dote e che non hanno pari al mondo.

Postato da: Carlo Bongiorno | 03.01.10 23:08


DEDUZIONE TOTALE AL 100% dal reddito imponibile delle spese sostenute PER: cure sanitarie; acquisto, ristrutturazione ed adeguamento risparmio energetico prima casa per il nucleo familiare e mutuo acceso; minima sussistenza familiare ( vestiario, cibo, istruzione, servizi).

Postato da: giancarlo salvatori | 03.01.10 15:02


CONDIVIDO APPIENO IL POST DEL SIGNOR ZIROMA E VORREI PROPORRE AD IDV SE RIUSCISSE AD ARRIVARE AL POTERE DI AGGIUNGERE A TUTTI QUELLI CHE HANNO GODUTO DELLO SCUDO FISCALE UN PIU' 65 % DI TASSAZIONE CHE VARREBBE COME CONDONO PER L' OCCULTAZIONE DEL TESORETTO FATTO RIENTRARE. SAI QUANTE COSIDETTE FINANZIARIE SI COPRIREBBERO CON UNA SIMILE SOMMA SE ADESSO COL SOLO 5% SE NE E' COPERTA UNA BUONA PARTE DI QUELLA PASSATA???? CHI NON E' DACCORDO???

Postato da: STELLINO ANTONIO MARMINA | 02.01.10 04:02


Sto' ascoltando il TG1 e tra le tante notizie che ci propinano ho recepito quella del famoso scudo fiscale, che a quanto dicono, ci ha restituito ben 95 miliardi di euro!!!!!!!
Prendendo la notizia per buona (ci credo molto molto poco...vista la fonte) a mio avviso, ed e' soltanto un parere personale, i soldi "veri" che non vedranno mai piu' l'italia, sono molti di piu'.
Da persona non colta (soltanto licenza media inferiore) mi chiedo alcune cose fondamentali:
1) la notizia dice che in questi ultimi 4 anni sono stati recuperati tot soldi, la GdF dov'era prima? Devo supporre che all'epoca, o non erano al loro posto di lavoro oppure erano collusi con chi evadeva.
2) Perche' chi ha evaso le tasse per un certo periodo, si trova a dover pagare un 5% di penale, essendo tale azione un crimine) quando io con la mia busta paga me pago il 33% ogni mese? vi sembra giusto?
3) Perche' nel caso di persone celebri (vedi Pavarotti, Valentino Rossi ecc. ecc.) si arriva sempre ad un patteggiamento e mai ad una condanna?
4) Perche' a me dipendente non mi si da' la possibilita' poter pagare le tasse come un professionista qualunque? Accetterei di buon grado di pagare le tasse dopo un certo tempo (a mio piacimento) ed al prezzo che concordero' io (sempre a mio piacimento) e legalmente tra parentesi.
Purtroppo non tutti hanno un MAVALA' alle spalle, un ALFANO, un GASPARRI, un FELTRI un CICCHITTO, un BONAIUTI e vari zerbini di ogni genere (e per fortuna direi).
Ho sempre votato la sinistra per i valori che ci hanno contraddistinto "dagli altri" ed in cui credo fermamente tutt'ora, ma vedo che non riusciamo piu' a farcene carico perche' in quel sistema siamo coinvolti direttamente anche noi (i silenzi su alcune riforme che erano da fare, vedi il conflitto di interessi parlano da soli).
Seguo ormai con interesse l'IDV, in specialmodo MARCO TRAVAGLIO e mi riconosco nei valori di cui sopra.
Quindi, caro Antonio, Marco e Beppe forza e coraggio, continuate cosi', perche' non vedo in giro nella sinistra odierna, gente che sia determinata e desiderosa di pulire l' Italia da questo grande letamaio.
Vi faccio i piu' affettuosi auguri di BUON ANNO e sempre piu' decisi.

Postato da: PIERO ZIROMA | 29.12.09 21:27


fare pagare le tasse a chi oggi non le paga.
debellare l evasione dei 340 miliardi di euro all anno.
fare scaricare ai dipendenti le fatture e le ricevute dal 730 come gia avviene in tanti altri paesi.

Postato da: mario berardi | 29.12.09 18:40


fare pagare le tasse a chi oggi non le paga.
debellare l evasione dei 340 miliardi di euro all anno.
fare scaricare ai dipendenti le fatture e le ricevute dal 730 come gia avviene in tanti altri paesi.

Postato da: mario berardi | 29.12.09 18:39


Poli-tics=politici.poli=multi,tics=piccoli insetti.politici=molitudine diinsetti succhiasangue."LO SGUINZAGLIATO MARCO TRAVAGLIO" che dice che in tvnn ce nessuno che nn sia controllato e al guinzaglio..compreso lui, nn sie'escluso nel dirlo...Paolo Barnard lo ha civilmente invitato arisponderedelle sue affermazioni..e lui nn ha accettato la sfida..e Santoroche fa dorme...loro sono delle valvole di sfogo per problemi legatialladegenerazione politica interna..ma della politica oscura che da dietrocigoverna qndo ne parlano..della america filofascista perke' nnneparlano...Travaglio dice di essere filoisraelita..io sono filoterrestre..penso al bene di tutti..di qsta cosa perke'nn ne parlate ad annozero con il contraddittorio di Paolo Barnard...non esisteinformazione..qndo e' veritiera serve solo per distrarre o occupare spazitelevisivi per nn parlare degli argomenti scomodi..che nn potendo esseretoccati vengono ignorati...abbiamo una costituzione europea(trattatodilisbona)una costituzione decisa da banchieri e multinazionali..senzadiritti per l'uomo lavoratore..unica legge "profitto incondizionato" epiano nazi fascista di disasovrapopolamento mondiale graduale nascosto elento..tramite il codex alimentarius,le chemtrails e le solite guerredicortesia..hanno intenzione di eugenizzare la loro razza..e mantenere ilnumero giusto di schiavi per mantenersi nella loro bambagia..le solite400famiglie da che da sempre comandano il mondo ora vogliono raggiungere iloro scopi..la 3za querra mondiale e' gia' in atto in medio oriente..venesiete accorti?..Il signoraggio..se nn ce lo leviamo di mezzo siamofregati..le banche nn producono nulla..nn si puo' continuare a dare energiea persone che vi ci"lavorano" o meglio vi ci "truffano"qndo poi nn dannodei benefici ma solo problemi e sottomissioni..il denaro in realta' nnesiste solo il 3% delvolume mondiale e' fatto di carta..il resto e'aria..numero su uno schermo..Travaglio a casa o meglio in Israele!"

Postato da: marco privitera | 28.12.09 16:12


L'operato del governo Berluscones mi sembra paragonabile a quello dei Barberini a Roma nel tempo che fù: ovvero arraffa tutto l'arraffabile senza mai giungere a sazietà, e nel frattempo spararle a più non posso che tanto la gente crede solo alle cazzate.

Postato da: nico seccia | 27.12.09 13:34


Mi sembra incoerente con il programma il referendum contro la privatizzazione dell'acqua.
Ma forse pretendo troppo, alla fine siete comunque alla corte di Confindustria, e un referendum si può anche promuoverlo per farlo fallire:
"Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni"

Postato da: Stefano Dall'Agata | 25.12.09 22:12


Mi scusi signor Di Piettro, (scusi per l'italiano ma ho studiato nella sua stessa università) ma il suo programma per rilanciare l'economia da dove l'ha copiato? Occhio e croce mi sembra pari pari a quello di Tremonti?

Postato da: Vincenzo Raspini | 25.12.09 19:49


Onorevole Di Pietro, desidero ricordare che con l'ultimo Governo Prodi e con la prima finanziaria furono aumentate le imposte. Io da pensionato dal 39 passai al 41% di IRPEF. Il Governo Prodi bloccò le pereqazioni e ridusse le pensioni di reversibilità alla vedove (destinatare della Inennità Integrativa Speciale) di ben seimila €uro l'anno.
Se lo ricordi. Penso che le abbia bisogno di rilassarsi. Il diavolo è lei non Berlusconi. Stia attento che la "fissazione" è causa di pazzia.
Senza rancore.
Enzo Ruggieri

Postato da: enzo ruggieri | 23.12.09 17:47


IL 44% DELLA RICCHEZZA IN ITALIA E' IN MANO AL 10% DELLA POPOLAZIONE (BUONA PARTE FORMATA DA BANCHIERI-POLITICI E CRIMINALI)- DATI DELLA BANCA D'ITALIA RELATIVI AL 2008 - E LA FORBICE E' DESTINATA AD ALLARGARSI.
CARO DI PIETRO E' QUESTA L'INFORMAZIONE CHE BISOGNA DARE AGLI ITALIANI E SU CUI INSISTERE CON TUTTE LE FORZE CON LA SPERANZA CHE FINALMENTE SI SVEGLINO. AUGURI ERNESTO.

Postato da: ernesto melluso | 22.12.09 20:03


La partecipazione agli Utili del lavoratori comporta la conoscenza e la trasparenza, nondimeno la correttezza dei Bilanci.
Come la mettiamo con la Legge sul falso in bilancio?. saluti

Postato da: Gustavo Pasquali | 18.12.09 11:28


Azzeramento debito Pubblico. I Governi Europei, o l'Italia da sola, OBBLIGANO la BCE ad emettere (una Tantum) quantita' di denaro SENZA interesse tanto quanto si necessita, in modo da cancellare il Debito Pubblico, riducendo cosi' la pressione fiscale verso i cittadini di almeno un 50%. Se non si riesce si toglie alla BCE il mandato di emettere moneta e rendere Bankitalia s.p.a un Ente Pubblico. Dire a Draghi di abbassare la cresta, che la gente ormai ha capito il meccanismo, senno' gli si toglie il mandato.

Postato da: ivano | 17.12.09 00:57


1) Importare in Italia il sistema "Gratta e Vinci" già utilizzato in Cina contro l'evasione Fiscale.

2) Pagare per legge gli stipendi ai dipendenti meridionali con versamento su C.C. Bancario, per evitare che si firmino buste paga da 1000 Euro e riceverne in mano 500.

Postato da: Antonio Santisi | 15.12.09 13:17


E’ POSSIBILE NON PAGARE PIU’ LE TASSE
LEGALMENTE ?
SI ! ________________________________________
Gli studi e le ricerche che ho iniziato nel 1976, si sono concluse il 20-11- 2009 !
Il frutto è l’invenzione della banconota fiscale del quale rivendico la paternità mondiale!
L’invenzione ambisce al premio Nobel di diritto !
EURO FISCALE “ decurtazione della banconota “
è lo strumento che non vi fa più pagare:
TASSE – CONTRIBUTI – ASSICURAZIONI – ACCISE – e BALZELLI vari !
Vi anticipo inoltre che l’euro fiscale dispone di:
1.860.000.000.000.000 (1 bilione e 860 mila miliardi )
di un bene più prezioso dell’oro,
sul quale poggia la stampa dell’ euro fiscale che diventa banconota convertibile.
Noi cittadini non saremo più schiavi della Banca Centrale che ci affitta soldi che sono convertibili in “ aria fritta “ e che è causa del Debito Pubblico.
Ci stamperemo i soldi da soli “ eliminando il grave delitto di signoraggio “
Con quell’enorme capitale, lo Stato fornirà gratis ai cittadini:
ENERGIA ELETTRICA - GAS - ACQUA -TARSU – TELEFONI - SANITA’ – ISTRUZIONE – FERROVIE – AUTOSTRADE – LINEE AEREE INTERNE –
e altri servizi di pubblica utilità. NON ESISTERANNO PIU’ DISOCCUPATI !
Sorrido perché vedo le vostre facce, e sento i vostri increduli e sarcastici discorsi,
ma giuro su Dio e sui miei figli, che l’invenzione esiste ed è di facile applicazione.
Due grandi guerre e una rivoluzione hanno ridotto gli Italiani ad essere schiavi di
banchieri malandrini e politici ladri, arrampicatori sociali !
Oggi abbiamo al potere dei “ cabarettisti ! “
L’EURO FISCALE ce li toglierà dalle palle !
ORGANIZZATEMI CONFERENZE
Fotocopiate – divulgate – inviate ad amici e giornali !
A mia morte violenta … colpevoli banchieri e politici disonesti ! VENDICATEMI ! SCRIVERE: mario.nicorelli@alice.it tel. 0422 766685


Postato da: mario nicorelli | 13.12.09 11:15


E’ POSSIBILE NON PAGARE PIU’ LE TASSE
LEGALMENTE ?
SI ! ________________________________________
Gli studi e le ricerche che ho iniziato nel 1976, si sono concluse il 20-11- 2009 !
Il frutto è l’invenzione della banconota fiscale del quale rivendico la paternità mondiale!
L’invenzione ambisce al premio Nobel di diritto !
EURO FISCALE “ decurtazione della banconota “
è lo strumento che non vi fa più pagare:
TASSE – CONTRIBUTI – ASSICURAZIONI – ACCISE – e BALZELLI vari !
Vi anticipo inoltre che l’euro fiscale dispone di:
1.860.000.000.000.000 (1 bilione e 860 mila miliardi )
di un bene più prezioso dell’oro,
sul quale poggia la stampa dell’ euro fiscale che diventa banconota convertibile.
Noi cittadini non saremo più schiavi della Banca Centrale che ci affitta soldi che sono convertibili in “ aria fritta “ e che è causa del Debito Pubblico.
Ci stamperemo i soldi da soli “ eliminando il grave delitto di signoraggio “
Con quell’enorme capitale, lo Stato fornirà gratis ai cittadini:
ENERGIA ELETTRICA - GAS - ACQUA -TARSU – TELEFONI - SANITA’ – ISTRUZIONE – FERROVIE – AUTOSTRADE – LINEE AEREE INTERNE –
e altri servizi di pubblica utilità. NON ESISTERANNO PIU’ DISOCCUPATI !
Sorrido perché vedo le vostre facce, e sento i vostri increduli e sarcastici discorsi,
ma giuro su Dio e sui miei figli, che l’invenzione esiste ed è di facile applicazione.
Due grandi guerre e una rivoluzione hanno ridotto gli Italiani ad essere schiavi di
banchieri malandrini e politici ladri, arrampicatori sociali !
Oggi abbiamo al potere dei “ cabarettisti ! “
L’EURO FISCALE ce li toglierà dalle palle !
ORGANIZZATEMI CONFERENZE
Fotocopiate – divulgate – inviate ad amici e giornali !
A mia morte violenta … colpevoli banchieri e politici disonesti ! VENDICATEMI ! SCRIVERE: mario.nicorelli@alice.it tel. 0422 766685


Postato da: mario nicorelli | 13.12.09 11:04


BASTA aziende che delocalizzano. Invece che chiudere in Italia per aprire all'estero che chiudano all'estero e riaprano in Italia.

Postato da: fabio rinaldi | 11.12.09 18:41


Quello che sta succedendo ai titoli della Grecia è poi così tanto lontano dalla situazione contabile italiana?

Postato da: Carlo De Amicis | 09.12.09 12:35


e il conflitto d'interesse.....e l'anagrafe patrimoniale li lasciamo perdere?

Postato da: aurelio nicastro | 08.12.09 19:13


Mi permetto di suggerire un altro punto da aggiungere al programma economico di IDV e precisamente:

L'APPLICAZIONE DELLA ALIQUOTA UNICA DEL 20% ALLA TASSAZIONE SUGLI AFFITTI.

Questo permetterebbe a tutti i proprietari che affittano a canone concordato, di ridurre il canone di affitto ai loro inquilini. Attualmente il canone percepito dal proprietario fa cumulo con i suoi redditi. Poniamo, ad esempio, che un lavoratore dipendente abbia investito i suoi risparmi in un appartamento e lo dia in affitto con regolare contratto.
Poichè attualmente il canone fa cumulo con lo stipendio, arriva a pagare fino al 38% di tasse. E' ovvio che in queste condizioni o si mantiene alto il canone oppure, come fanno i più, si affitta in nero.
Vi sembra giusto?

Postato da: giacomo s. | 07.12.09 21:42


Il primo punto di un vero programma economico fatto da persone oneste è questo: "ritorno alla sovranità popolare della moneta". Tutto il resto senza questo sono solo sciocchezze. Invito tutti coloro che leggono questo post e non hanno capito di cosa sto parlando a cercare su Internet "Signoraggio bancario".

Postato da: Alexander | 07.12.09 09:42


L'ANIGAS - leggo sull'ANSA di oggi - sostiene che per il 2009 i consumatori pagheranno meno per il gas in termini di 177 euro per famiglia. Siamo nel Paese dei miracoli!!! Miracoli delle temperature molto miti che hanno consentito un minor utilizzo degli impianti di riscaldamento fino ad ora. Ma questo sarebbe merito solo del Padre Eterno; la diminuzione delle tariffe (dato non dipendente dal Divino) evidenzia nel conto della serva che faccio io un trend che, se in dicembre il costo del gas sarà allineato con dicembre 2008, mi comporterà una spesa superiore all'anno passato di 38 euro, in presenza di consumi totali all'incirca omogenei per entrambi gli anni: porca vacca, mi sono perso 215 euro di minor costo del gas (177 ANIGAS + 38 dei miei - miracolosamente lievitati - maggiori costi) ! In questo Paese sarebbe preferibile, al di là dei miracoli, che i fornitori tacessero, in particolare quando si affronta il tema del costo dell'energia o, anche, per gli assicuratori, quello dei premi assicurativi: io non ho mai visto diminuire nè l'uno nè gli altri di essi. Ovviamente, ho a disposizione le bollette dalle quali ho desunto, salvo errori, i dati che ho citato.

Postato da: Paolo Randaccio | 05.12.09 19:32


HO TROVATO LA SOLUZIONE PER RISOLVERE tutti I PROBLEMI DEL MONDO.
VOTATE E FATE VOTARE DI PIETRO E, COME MARGHERITE O PAPAVERI, FIORIRANNO SOLDI IN TUTTI I CAMPI D'ITALIA TRAMITE LA SEMPLICE PAROLA DEL NOSTRO SPARSA TRA I SOLCHI...

Postato da: Enzo Carraro (il rosso mandrino) | 28.11.09 23:45


Ritengo che la sezione economia possa essere adatta a quanto voglio dire. Mi riferisco all'introduzione del Digitale Terrestre. Ma, in una situazione in cui tante famiglie versano in difficoltà economiche di rilievo, questi Signori che ci governano vanno avanti come i treni con lo spegnimento del segnale analogico, creando un altro motivo di spesa inutile e non necessaria per l'acquisto per lo meno di un decoder per poter vedere ancora la televisione per la quale comunque, la maggior parte degli italiani,ha già pagato anche un canone.
La scusa è l'Europa, la stessa Europa della quale se ne strainfischiano quando gli fa comodo.
Avete provato a fare il conto di quanti soldi si muoveranno per finire nelle tasche dei produttori di decoder moltiplicando 30 euro minimo per qualche milione di persone ?
E poi si sente dire il D.G. della Rai che il digitale terrestrre è pagante! Certo, pagante sempre per gli stessi!!!!
Oltre a ciò si propaganda il nuovo sistema in ogni momento della giornata per concludere che, ove, poi non si riescano a vedere i canali di prima si deve chiamare un antennista: aggiungiamo una spesa all'altra, tanto a chi interessa? Non valeva la pena per il momento di far coesistere i due sistemi? Forse non faceva comodo a qualcuno!

Postato da: Paolo Randaccio | 28.11.09 11:57


Se ci fosse qualche dubbio e bastato vedere ieri anno zero, la trasmissione condotta da Michele Santoro su RAI 2 per rendersi conto che questi politici possono dibattere di tutto senza avere la dovuta competenza su nulla. Ieri sera il Ministro Tremonti ha detto a Bersani dimmi tu da dove prendo i 10 miliardi che servono come dici tu a supportare nuovi ammortizzatori sociali. La risposta è stata venite in Parlamento a proporre qualcosa voi e qualcosa la proponiamo noi, e poi hanno continuato a rinfacciarsi le solite cose. La verità è che sono pochissimi a sapere che nessuno può risolvere questa crisi, anche perchè è impossibile risolverla con questo sistema monetario. Su questo argomento a turno i vari rappresentati di tutti i gruppi politici e anche parecchi economisti espongono a loro parere i provvedimenti adatti da intraprendere per rilanciare l'economia. Sembra di assistere a un forum di giocatori, tutti convinti di avere il sistema più adatto per vincere al gioco. Ma chi ha inventato il gioco e costringe tutti a giocare a quel gioco, sa che a vincere saranno solo loro, perchè le “regole che hanno imposto” è il meccanismo più paralizzante che l'umanità abbia mai introdotto. Certo cambiare il sistema monetario, non ne facile ne semplice, i potentati economici che si oppongono sono trasversali, ma porre dei correttivi a livello dei singoli Stati è possibile. Un correttivo possibile sarebbe un programma di sviluppo per autofinanziamento.
Il programma di sviluppo per autofinanziamento qui proposto inverte il principio economico fino ad oggi applicato.

Postato da: orazio vecchio | 27.11.09 15:29


Questo principio capovolge la situazione, non più un debito ma un ritorno economico, quindi risorse finanziarie da investire, per promuovere attività, indirizzo per nuove attività economiche, incentivi per attività in sofferenza, insomma risorse da investire nel territorio, che naturalmente significano nuova occupazione e crescita economica.
Ecco come fare tutto questo....
Lo stato stabilisce che il 30% degli stipendi di tutti i dipendenti di Enti Pubblici e di tutti i percettori di una pensione avverrà mediante l'emissione di “Titoli di Consumo”.
Questi Titoli ( equivalenti all'incirca ai “buoni pasto” in circolazione nel nostro Paese da decenni ) serviranno ai possessori per acquistare un qualsiasi bene, dalla spesa alimentare al vestiario al meccanico ecc. ecc. Gli operatori commerciali che riceveranno in pagamento questi Titoli richiederanno con scadenza mensile il pagamento dei “titoli di consumo” riconoscendo il 7% di commissioni, queste commissioni potranno essere detratte dagli operatori commerciali dai ricavi alla fine della denuncia sui redditi.( Attualmente le società che emettono buoni pasto chiedono commissioni che vanno dal 10 al 15%. ) L'acquisto dei “Titoli di Consumo” può essere richiesto anche dalle imprese private per il pagamento dei propri dipendenti, alle imprese private che ne faranno richiesta sarà riconosciuto uno sconto del 3 % , che anche se sarà una piccola cosa è sempre una diminuzione del costo del lavoro. Naturalmente l'acquisto dei “Titoli di Consumo” è obbligatorio per tutte quelle aziende che hanno appalti con enti pubblici .
L'immediata disponibilità di liquidità e l'introito delle commissioni di questi Titoli saranno un volano per la creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro nuove opportunità lavorative. Certo, questo programma di sviluppo deve essere legato ad un progetto complessivo, che tenga conto dei bisogni del Paese. Un progetto complessivo che sviluppi il turismo, il fotovoltaico, l'agricoltura e sopratutto della ricerca.
Inutile elencare i molti benefici di questo programma, perchè sono molteplici e ne sarei ben lieto di elencarli se me ne si dà la possibilità, io qualcosa già la propongo e cerco di farla capire sul sito www.lacrisi.org.
Orazio Vecchio

Postato da: orazio vecchio | 27.11.09 15:26


Lettera per Bersani e per il Pd
Noi le palle ce le siamo rotte, Voi dovete dimostrare di averle e saper tirarle fuori
Ho letto qualche giorno fa su Il Fatto Quotidiano le dichiarazioni inerenti la manifestazione del 5 dicembre 2009. Qui non si tratta di "prendere lezioni di antiberlusconismo", si tratta di capire se la manifestazione è giusta o sbagliata, punto. Una volta capito questo, si decide. O bianco o nero, stanno morendo le mezze misure, i bei comportamenti e il dialogo. La Destra berlusconiana è una Destra nuova, diseducata, senza rispetto per il prossimo, per gli avversari. E’ una Destra che non vince con i propri antagonisti, li insulta interrompendoli, li umilia, li schiaccia. O non ve ne eravate accorti?La gente scende in piazza a rappresentare se stessa perché non si sente rappresentata da Voi, perché se così fosse, non avrebbe motivo di organizzarsi da sé e muoversi autonomamente.Se si manifestasse contro la mafia vorrebbe dire "prendere lezioni di antimafia"? Ma cosa state dicendo?Di Pietro acquista consensi perché si è schierato, perché fa vedere di tenerci in quello che fa, perché dimostra di essere tosto e di avere carattere, decisione, forza, di essere dalla parte della gente.Dimostra di essere “la voce giusta a urlare la collera e lo sdegno del popolo”(purtroppo sembra essere l’unica).Se non vi accaparrate la Piazza non avrete mai consenso, perché risulterete sempre ipocriti ispirando sempre meno fiducia nella gente.Scendete in piazza, a parlare e perché no, a urlare così come ha voglia di urlare la gente.Non avete né le TV, né i GIORNALI che ha la Destra, se non urlate, se non scendete in piazza, la Piazza non vi sarà mai vicina, e senza il consenso della Piazza siete finiti e non sconfiggerete mai Berlusconi.La Lega è da anni che strilla "porcherie e insulti" e più lo fa e più acquista consensi. In questi anni la gente si sta spostando a destra perché non ne può più, perché ha voglia di gridare la propria rabbia. E la Destra che è più furba della Sinistra approfitta di tutto questo, incalza e vince. Basta con il buonismo, basta con le belle parole, basta con le buone maniere. O dimostrate carattere, o rimarrete sempre ai vetri. Senza nemmeno più neppure la possibilità di arrampicarvisi.Scomparsa la capacità di farlo, scompariranno anche le intenzioni. E come diceva Giorgio Gaber:-“Due miserie in un corpo solo!”-
Ormai il Sogno si è rattrappito, e se non risvegliate le coscienze, è finita!
Pd, sveglia!

Postato da: Shilly Marshall | 20.11.09 15:20


Ci sono due soluzioni che non costano niente e nessuno le propone: 1 levare il Canone RAI e spalmare il mancato introito sulla Tassa per l'utilizzazione delle frequenze.2levare la tassa di proprietà dell'auto e spalmarla sul costo dei carburanti, in tal modo si renderebbe giustizia a tante famiglie indigenti che la usano per lavoro e non per andare a messa.
In questo modo diventerebbe sul serio una tassa di circolazione. Nei processi Civili e per cause di Lavoro accade spesso che in Cassazione ci siano sentenze diverse per cause uguali, basterebbe una Commissione che sancisca la mediazione tra le parti e le dia valore Legale al netto del diritto individuale. Una Commissione che preveda la partecipazione degli esperti ndei Sindacati.
Sarei grato se qualcuno mi dicessi che le proposte sono sbagliate e inattuabili.
Cordialità Gustavo Pasquali

Postato da: Gustavo Pasquali | 16.11.09 18:38


Per soria

La costituzione quella che conosci come costituzuìione italiana non esiste piu'..da dicembre non serve a nulla..va presa e' stracciata..al suo posto c'e' quella degli stati uniti d'europa che nessuno ha votato nessuno sa cosa e' e nessuno sa chi sara' il presidenteid' questo mega stato perche' non e'eletto da nessuno..quello che si sa invece e' ' che una banca che si chiama bce spa anche questa gestita non si sa da chi non eletti da nessuno di cui nessuno ne conosce i componenti e le azioni in quanto non rispondo a nessuno,e che non hanno a che fare con nessun governo..se non ti e' charo cosi datti all'ippica!!

Postato da: andrea.ANDREA | 16.11.09 13:21


UN PARTITO DEL FARE: PROPOSTA DI UN ITALIANO VESSATO DALLE BANCHE E PER QUESTO ABBASTANZA PERITO DI QUESTE FACCENDE:
FACCIAMOLA NOI, LA NOSTRA BANCA.

In tutti i paesi civili la differenza tra il tasso applicato ai depositi attivi (quelli dei piccoli risparmiatori, eh..) e quelli passivi (i soldi presi in prestito dalle imprese..) è di 1,5/2%.. In questa differenza ci stanno i soldi per pagare gli stipendi dei bancari, i soldi per le spese tutte ed i guadagni che un sistema creditizio efficiente, alla stregua di una qualunque attività imprenditoriale, è giusto e morale che abbia.
In Italia, invece, i depositi dei piccoli risparmiatori vengono remunerati al massimo con l’1% ed i prestiti vengono fatti pagare in media l’8%. In pratica il sistema/banca ingurgita in Italia 3 volte e mezzo di più rispetto ad un sistema/banca moderno ed efficiente come quello dei paesi d’oltralpe e ben SETTE VOLTE DI PIU' RISPETTO AL MORALISSIMO GIAPPONE. In questa abissale differenza c’è tutto lo spreco, l’inefficienza e l’arroganza del nostro corporativo sistema di credito. Non appena al governo inizieremo una radicale modifica di questa situazione che penalizza le nostre possibilità produttive e ci inserisce nel novero dei paesi incivili.

Dopo questa premessa, faccio la mia proposta:
Facciamola noi, una banca, uniti non saremo più "piccoli risparmiatori", ma diventeremo, magia delle magie, "grandi prestatori". A questi ultimi viene riconosciuto un tasso ben maggiore (attualmente il 3-4 %). la nostra banca effettuerà solo prestiti alle altre banche, limitandosi quindi ad un lavorio davvero modesto e poco costoso e coprendosi così dai rischi di insolvenza clienti oltre che da mille altre beghe. Solo così facendo guadagneremo almeno il doppio di quanto riceviamo dalla banca sotto casa.
Ma... c'è il modo di un ulteriore guadagno: Anzichè riavere "semplici" denari a mo' d'interessi, ci sarà la possibilità da parte di chi lo desideri, di ricevere un blocchetto con buoni sconto da spendere in catene di distribuzione (ma potrebbero benissimo essere anche panetterie o lavanderie etc... etc...)convenzionate con la nostra banca, con sconti (possibilissimi, credetemi..) intorno al 20% - 30% sui prezzi normali..
Vi pare poco?

MEDITATE GENTE, MEDITATE...

Postato da: Maurizio Dal Pezzo | 15.11.09 17:46


Buongiorno, vorrei proporre un'idea semplice, europea e ben mirata: l'istituzione di CAAN, cioè Centri Autorizzati di Assistenza Notarile, sull'esempio dei CAAF.
Basti pensare che:
* la recente fuga di notizie sui redditi ci ha confermato che fra i primi contribuenti dei comuni di tutta Italia molti esercitano la professione notarile
* la maggiorparte delle prestazioni notarili per privati (rogiti e altre compravendite) in tutta Europa sono svolte da uffici pubblici; dato che in Italia avvengono circa 600'000 compravendite di immobili all'anno (in calo) e che una tariffa notarile media si può aggirare sui 2'500 euro, parliamo di 1,5 miliardi (!!!) di euro all'anno, che potrebbero finire ad uffici pubblici
* gli atti notarili obbligatori legati al diritto commerciale (assemblee e modifiche statutarie varie) rappresentano una vessazione per le aziende, che già sono soggette ad elevati dazi senza pari in Europa (costi di commercialista, CCCIIAA, etc...); tali spese non sono inoltre proporzionali alle dimensioni dell'azienda: una Srl che fattura 100 ml di euro spende la stessa cifra di una srl uninominale. Perchè in Italia per cambiare la sede sociale della mia azienda (ad esempio se trasloco l'officina) devo pagare 2'000 euro mentre in altri paesi europeri basta la dichiarazione nella (corrispondente) CCIIAA, a cui il notaio deve comunque traslare l'atto e che è l'unico garante finale dell'informazione?
* buona parte del credito mutuario, che rappresenta un elemento critico della crisi economica in corso e della ripresa, è ricaricata da ulteriori tariffe notarili, che forse non fanno aumentare il tasso effettivo, ma, peggio, aumentano l'importo sottoscritto , vengono saldate all'apertura e rendono il credito un business senza alcun legame con la solvibilità

Non vedo l'ora di firmare un rogito con la stessa semplicità (e costo) con cui compilo un Unico in un patronato!

Saluti, Enrico Modanese

Postato da: Enrico Modanese | 14.11.09 21:49


Per Andrea
Non pagare le tasse, se permetti, è ancora più utopico della sostituzione del denaro con la moneta elettronica.
Per quanto riguarda il controllo delle persone da parte dello stato il problema esiste ed esisterà sempre fino a quando lo stato sarà nelle mani di persone indegne. Del resto l'equilibrio dei poteri (legislativo, esecutivo, giurisdizionale) voluto e sancito dalla Costituzione serve proprio a questo e cioé a tutelare gli interessi generali senza però calpestare i diritti delle minoranze e del singolo (e quindi della sua privacy). Se in questo periodo purtroppo assistiamo ad una situazione assurda, ad uno stravolgimento delle regole che vengono interpretate a favore di una sola persona e a discapito dell'interesse generale, la colpa non è certo della Costituzione, ma solo nostra che non facciamo abbastanza per farla rispettare.

Postato da: oreste soria | 14.11.09 21:03


il vero problema dell' Italia è , da cui derivano tutti gli altri:gli sprechi della casta, sia come privilegi economici ingiustificati, sia nella gestione dei soldi pubblici:la tav francese è costata 4 milioni di € a km, la nostra 32;il meccanismo di distribuzione degli appalti è pieno di passaggi inutili, atti solo a gonfiare i costi e Tremonti si è rifiutato di dare giustificazioni al giornalista di "Report" che ha fatto l'inchiesta,inoltre, il controllore è in società con il controllato! Il finanziamento pubblico dei partiti, bocciato dal referendum popolare, è in vigore come rimborso elettorale! Potrei continuare con altre nefandezze di questo genere,ma sono certa che Lei ne è a conoscenza e perciò confido nella sua azione politica per contrastare la gestione disonesta della cosa pubblica, le leggi ad personam, gli sprechi,le truffe a beneficio dei soliti,ormai noti. Vivo con estremo disagio questa situazione, perchè è un insulto alla mia intelligenza,alla mia coscienza di cittadino onesto che per senso civico segue le vicende del suo Paese e vorrebbe vedere un po' di giustizia e di moralità.Vivo a Napoli dove il degrado ha raggiunto livelli spaventosi; purtroppo la situazione a livello centrale non è migliore!Non voglio smettere di sperare.
Napoli,13/11/09
Antonella Delbello

Postato da: Antonella Delbello | 13.11.09 21:49


beato colui che scopercchio le pentole . non a pressione ma cuelle a compressione

Postato da: antonio buccassi | 12.11.09 15:16


egr senatore di pietro le voglio suggerire un problema che opportunamente ripreso potrebbe essere una buona opportunita x lei x accrescere la sua popolarità e fare qualcosa d'importante x le categorie + deboli :mi riferisco ai pensionati.Attualmente le banche e le finanziarie si arricchiscono a spese dei pensionati concedendo dei prestiti garantiti dalla cessione del quinto della pensione del richiedente a tassi esorbitanti che raggiungono anche il 12% .Si tratta di prestiti senza alcun rischio da parte delle banche in quanto la trattenuta della rata del prestito concesso l'effettua mensilmente l'ente pensionistico sulla pensione del pensionato per tutta la durata del prestito, versandola alla banca erogatrice. .Inoltre in caso di morte del debitore a garanzia del prestito,viene stipulata a spese del richiedente ,una polizza assicurativa con un società dello stesso gruppo bancario che ha erogato il prestito.Per tali operazioni,diffusissime nel periodo di crisi ,le banche a fronte di un tasso di sconto dell'1% erogano il prestito ad un tasso che comprensivo di spese e costo dell'assicurazione reggiunge il 12%. Naturalmente tutto questo guadagno va a scapito di una delle categorie piu povere ed indifese d'italia. L'INPS attualmente ha un forte avanzo di liquidità, Le suggerisco di proporre nelle sedi opportune,che la stessa INPS, invece di tenere i soldi in banca a tasso zero, concedi tali prestiti direttamente ai pensionati che ne facessero richiesta, istituendo un apposito plafond ,ed erogandoli ad un tasso d'interesse che comprensivo delle spese di assicurazione non dovrebbe raggiungere il 5%. l Inoltre per l'istruzione delle pratiche si potrebbero assumere dei lavoratori in cassa integrazione o neo dipolomati e laureati e contribuire cosi all'aumento dei posti di lavoro. Sono stato in banca x tanti anni ,collega tra l'altro del vs dirigente napoletano ettore nardi, e sarei disposto a collaborare se ritenesse valida la mia proposta e l'intendesse sostenere. Sempre a disposizione la saluto nicola continisio tf 3283370601

Postato da: nicola continisio | 10.11.09 15:26


per soria
provo afarti caapire..la moneta elettrica e' uno strumento a favore delle banche non tuo o dello stato..le tasse non va vanno pagate ma sono un abuso..la moneta elettrica la stanno gia' inctroducendo con un microchip sotto pelle..quel giorno se non avrai un determinato requisiti o sarai uno che protesta per qualsiasi cosa bastera' spegenriti in microchip e tu non eisterai piu'..non serve la moneta elettrica serve che ogni stato si stempi la sua moneta ed elimini il debito pubblico che e' il debito dello stato verso pochi banchieri privati di cui ora godono di qesta stampa dei soldi..senza debito nonn c'e non c'e evasione semplicemente perche' non paghi tasse!! spero sia chiaro..se non si capisce la radice del problema non si capira' mai nulla!!

Postato da: andrea..s | 09.11.09 11:24


Sarebbe giusto ed etico che si cominciasse fare un distinguo diverso tra lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi. In questo momento i secondi sono nettamente svantaggiati. Pur contribuendo, con le proprie risorse e la propria capacità lavorativa, alla produzione del PIL, rimangono penalizzati sia con la tassazione sia nel trattamento pensionistico. Ogni lavoratore autonomo e un precario naturale, rischia giornalmente le proprie risorse e lo stato non si preoccupa minimamente di garantirlo e proteggerlo, anzi rischia di ucciderlo con i studi di settore.
Il lavoro nero, che inquina continuamente il mercato, costringe il lavoratore a confrontarsi con dei concorrenti imbattibili.
Propongo una detassazione che ripaghi chi produce reddito in modo da aiutare i lavoratori autonomi a superare le difficoltà oggettive citate.

Postato da: Mario Marin | 08.11.09 23:58


Ad oggi l'unica strada per riporare il fisco ad un livello ciìvile è quello di ridurre le percentuali ed il numero di imposte. Insomma, se un lavoratore autonomo emette una fattura di 1.000 euro + IVA 200 euro, dopo aver versato 200 euro di IVA, 350 euro di IRPEF, 50 euro di IRAP, 25 euro di Addizionale Regionale, 10 euro di Adizionale Comunale, 165 euro di INPS, 40 euro alla cassa del proprio ordine di appartenenza, qualche altra decina di euro all'INAIL a casa porta si e no 350 euro, a fronte di una fattura di 1240 euro. Insomma, una rapina, con questo fisco è inpensabile poretendere che la gente si adegui, è pura follia.

Biognerebbe cominciare a tagliare gli sprechi nella sanità pubblica e ad abolire tutte le province e tutte le società di servizi che i comuni hanno costituito solo per creare le poltrone ai politici trombati di turno. Il risparmio si aggirerebbe sui 150 miliardi di euro l'anno.

Postato da: Salvatore Vitiello | 08.11.09 20:44


Per quanto riguarda le tasse, ormai non se ne può più, perché non c'è solo l'Irpef o l'Irap, ma c'è il fitto, il mutuo, l'ici, la luce, la spazzatura, l'acqua, il gas, il telefono, le tasse di iscrizione scolastiche, i libri per l'istruzione di ogni ordine e grado, l'assicurazione, i bolli e la manutenzione delle macchine, perché una sola macchina non basta più, per non parlare della benzina.
Il problema infatti non è solo per chi non lavora, maè anche per chi lavora, perché è costretto a barcamenarsi per arrivare alla fine del mese e ad indebitarsi, non per acquistare nuovi beni e servirzi, ma per fronteggiare le spese citate di tutti i giorni.
A mio modesto avviso sarebbe necessaria una sola percentuale fiscale per tutti, persone fisiche e giuridiche.
Se ad esempio la percentuale fosse del 10% il pensionato che guadagna 500 euro ne pagerebbe solo 50 in tasse, così come chi guadagna un milione di euro ne pagherebbe 100.000.
Così come sarebbe necessario impedire la speculazione sui prezzi e non solo sui beni di prima necessità.
Ci sono un sacco di ministeri che non servono e ci sarebbe invece bisogno di un ministero che vigilasse sui prezzi e sul costo della vita.

Postato da: oreste soria | 08.11.09 09:04


Abbattere il debito pubblico si può fare cominciando a lottare il signoraggio, altrimenti non è materialmente estinguibile. Vorrei che l'IDV parlasse della NECESSITà che lo stato torni a coniare moneta,e che non lo facciamo più le BANCHE (private).

Postato da: Dario Sciacchitano | 07.11.09 18:55


Mi riferisco al commento di un signore che non vuole la moneta elettronica.
Io non sono d'accordo perché i mali dell'umanità si annidano nei soldi contanti: è grazie a questi che si fanno le rapine, c'è la criminalità, l'evasione fiscale, il mercato nero e tutto il resto.
Se non ci fossero i contanti, ma solo note di addebito e di accredito, si saprebbe tutto di tutti e non ci sarebbe spazio per i furbi, i delinquenti e gli imbroglioni

Postato da: oreste soria | 07.11.09 15:10


Un punto semplice, facilmente ottenibile senza perdita economica per lo stato, che garantirebbe comunque un aumento delle entrate e contemporaneamente la lotta all'evasione, sarebbe quello che chiamerei lo "scudo statale", ovvero la possibilità di detrarre completamente dalla dichiarazione dei redditi tutto (100%) quello che viene speso (ovviamente se dimostrato con ricevuta o fattura).

Postato da: fabrizio trincas | 06.11.09 22:40


On. Di Pietro, almeno lei, ci vorrebbe spiegare perchè i soldi vengono stampati da banche private e lo stato si indebita per comprarli e poi quando chiediamo in prestito soldi -già comprati dallo stato- dobbiamo anche pagare interessi sugli stessi?
ci vorrebbe spiegare perchè nessuno parla mai di questa mastodontica beffa che fà si che la nostra economia -si basi- sul debito e sull'inflazione in continuo aumento?
possibile che nessuno prenda mai in considerazione questo problema di civiltà prima ancora che di economia?

Postato da: Michele Bene | 06.11.09 20:16


Gent.Dott. Antonio Di Pietro,mi rammarico per la non informazione su noi pensionati,nessuno dice che sono aumentate le ritenute IRPEF regionali e comunali sulle nostre gia opulente pensioni e non si parla nemmeno sulle ritenute IRPEF nazionali che sono il 10% in piu delle rendite parassitarie.Detto questo,mi voglio rifare un po sullo SCUDO, al sottoscritto quando lavoravo in siderurgia,mi tassavano perfino il litro di latte che l'azienda mi elargivo sotto forma di un piccolo compenso semestrale,questo per disintossicarmi.Ora dimmi cosa devo pensare di questa legge che favorisce criminali di tutte le spece,evasori compresi.
Meno male che Antonio c'è.

Postato da: Adriano Benetti | 04.11.09 13:33


Il punto del programma "Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni" contrasta apertamente con quello sulla salvaguardia dell'acqua, bene pubblico per antonomasia. Sarebbe necessario fare chiarezza sul punto giacchè tale contraddizione potrebbe creare false o errate interpretazioni, anche in sede locale, ove il centrosinistra, diconsi il centrosinistra, persegue impunemente politiche di dismisssione di servizi pubblici senza tutela alcuna per i " poveri" cittadini". Dott. mag. Pier Ugo CANDIDO IdV Turriaco

Postato da: pier ugo candido | 04.11.09 13:13


le banche non aspettano altro che la moneta elettronica, quel giorno se mai dovesse avvenire e speriamo che non avvenga mai, saremo schiavi..e' il loro intento..mi meraviglia sempre quando la gente parla di tasse nonostante una infinita' di mex quassu' che spiegano esattamente come funziona il sistema e a chi finiscono queste tasse( apochi banchieri privati) e di che abuso si tratta..e nonostante tutto c'e' chi ancora non l'ha capito!! incredibile..

Postato da: andrea miranda | 03.11.09 10:25


Caro Antonio, in merito al problema dell'evasione fiscale facevo alcune considerazioni che partono dal retroterra culturale dell'italiano medio, che sa di esser furbo, ma non sa di non essere l'unico!E' inutile che si continui a pensare a sistemi in cui tutti paghino "volentieri" le tasse, o che si autodichiarino quelli che sono i redditi reali, a maggior ragione in un paese in cui i furbi vangono sempre aiutati e addiruttura incentivati(mi riferisco ai vari condoni fiscali e all'ultimo "scudo fiscale").L'unica vera soluzione al problema dell'evasione fiscale è quella dell'introduzione della moneta elettronica(con cui potrebbero benissimo convivere i tradizionali titoli di credito).In questo modo tutti i soggetti, persone fische o giuridiche, sarebbero direttamente ed immediatamente collegate ad un conto corrente bancario dal quale sarebbe possibile in qualsiasi momento ricostruire tutte le operazioni finanziarie effettuate.In questo modo la dichiarazione sarebbe del tutto superflua, dal momento che dai saldi dei conti correnti due sarebbero le alternative: o hai guadagnato o sei in perdita.E' ovvio che questo è un sistema semplicistico, ma l'idea di fondo penso possa essere l'unica in grado di dare almeno una certezza... l'aumento o la diminuzione di ricchezza(reddito).

Postato da: Fabio Brac | 02.11.09 23:06


per un fisco Costituzionale!
abolire gli studi settore, applicare i due principi dell'articolo 53 della Costituzione della capacità contributiva e della progressività con il sistema analitico/deduttivo/sistematico cioè,
nella dichiarazione dei redditi devono figurare tutte le entrate economiche comprese le rendite finanziarie e deduzione di tutti gli oneri e spese dimostrati dai relativi documenti fiscali e sulla differenza dei due valori applicare le aliquote fiscali sugli scaglioni di reddito il più ravvicinati possibile per dare la giusta progressività all'imposizione che non rappresenti aspetti di confisca della ricchezza.
articolo 53 SALVATORE SCOCA- MEUCCIO RUINI
articolo53.blogspot.com (visitatelo)grazie!
roberto

Postato da: roberto torelli | 02.11.09 17:39


reintroduzione dell'elenco clienti/fornitori e della tracciabilita' del denaro, eliminazione degli studi di settore che vanno ad impattare solo sulle piccole imprese , ripristino e indurimento delle pene per tutti i reati di evasione ed elusione fiscale (negli USA ti fai 20 anni per evasione fiscale non le nostre condanne da pulcinella) , unificazione delle aliquote per tutti i tipi di guadagno ed attivita' sia IRPEF che IVA , semplificazione delle aliquote:
15% fino a 40.000 € 35% fino a 300.000 € 45% Oltre.
l'IRAP anche se non si puo' va abolita come a suo tempo richiesto dalla comunita' europea.

Postato da: cristiano marchesini | 02.11.09 16:29


Caro DiPietro una soluzione a tanti problemi è l'abolizione del segreto bancario e l'istituzione dell'anagrafe patrimoniale di tutti i dipendenti pubblici(come affermavi all'inizio della tua carriera politica) e credo che (se funziona)ne vedremmo delle belle e allora avanti tutta ,lo sappiamo tutti che il marciume è collegato con le banche e con i dipendenti pubblici disonesti,è ora di scoperchiare il pentolone,devi insistere un paese democratico non puo' avere magagne nascoste nelle banche e non si possono dissipare i soldi pubblici al "vento" cioe' in mano a quattro porci che fanno quello che vogliono,distruggendo inquinando e altro,
r

Postato da: a.nicastro | 01.11.09 22:33


Proporrei anche di privatizzare Fincantieri e Tirrenia, mentre mi terrei strette le FS e le Poste

Postato da: Fulvio P. | 01.11.09 19:43


un aspetto fondamentale, che dovrebbe essere perseguito dalle politiche economiche e finanziarie, è il controllo dei processi di sviluppo tecnologico, con particolare attenzione alla trasparenza dell'offerta
commerciale di tecnologia sul mercato e alla riduzione concreta del digital divide.

talvolta, il mercato tecnologico è caotico e irrazionale.
non è possibile, ad esempio, che i nostri supermercati siano invasi da migliaia e migliaia di modelli differenti di stampante, ciascuna con i propri
pezzi di ricambio e i propri software di gestione, rigorosamente incompatibili con tutti quelli delle case concorenti e dei propri modelli precedenti. tante volte, infatti, si ha l'impressione che il mercato usi il progresso non come risorsa di promozione e sviluppo della vita sociale, ma come leva di sfruttamento di posizioni dominanti e privilegi oligarcici.

sarebbe importante, per ridurre tutto questo stabilire regole precise e comportamenti virtuosi, caricando di responsabilità le grandi industrie che
controllano il settore. riprendendo l'esempio delle stampanti, si dovrebbero stabilire degli standard sulla qualità degli inchiostri e sul formato delle cartuccie, introducendo tassazioni pesanti ai prodotti che non le rispettano.

ancora, tutti i prodotti informatici dovrebbero garantire la piena compatibilità dei propri driver con i principali software liberi presenti sul mercato (sempre a pena di tassazioni aggiuntive). dovrebbero anche esserci agevolazioni per tutti quei prodotti collocati sul mercato con una piena trasparenza sulle specifiche tecniche, in modo da favorire al massimo
l'utilizzo con software indipendenti.

dovrebbero anche essere adottati obblighi precisi di comunicazione al pubblico. anziché scrivere il solito "compatibile con Vista", i prodotti tecnologici dovrebbero riportare sulle confezioni, con grande visibilità, delle scritte tipo "questo prodotto rispetta gli standard di legge relativi alla trasparenza tecnologica ed accede alle agevolazioni fiscali relative" (magari con parole più semplici e comprensibili). o viceversa: "questa prodotto non rispetta e normative di trasparenza e non accede alle agevolazioni fiscali relative".

scommetto che, in poco tempo, i nostri supermercati cambierebbero volto.

Postato da: marco clocchiatti | 01.11.09 11:38


Io aggiungerei:
- l'aumento della tassazione sulle rendite finanziarie, prevedendo un'esclusione per gli importi inferiori a x euro al fine di esentare i piccoli risparmiatori;
- seria lotta all'evasione fiscale, prendere come modello da un paese estero le norme legislative che funzionano meglio - possibili idee: incentivare l'utilizzo dei mezzi di pagamento tracciabili (assegni, bancomat, carta di credito, bonifici); consentire le detrazioni fiscali delle spese sostenute presso professionisti e ditte individuali; lotta al lavoro nero. Introdurre il reato di evasione fiscale;
- agevolare a tempo indeterminato l'acquisto di auto a gpl, metano, elettriche e possibilmente idrogeno.

Postato da: Fulvio P. | 30.10.09 20:36


Perche' non abrogare la legge 1% che favorisce Mediaset e quindi Berlusconi?

Postato da: max | 30.10.09 19:49


aggiungerei l'esenzione bollo auto , peraltro già promessa da S.E.Sig.Presidente Padrone s.berlusconi in campagna elettorale e ora dimenticata dagli incentivi

Postato da: e.ziveri | 28.10.09 22:00


- istituire gare di appalti online in tutti i comuni.

- sgravi fiscali per le aziende che producono beni eco-compatibili

Postato da: D C | 28.10.09 21:14


Io ho senpre votato Di Pietro per la "questione morale". Non capisco, però, perchè Di Pietro, nei suoi interventi, NON METTA IN EVIDENZA CHE, PIU' CHE MORALE, LA QUESTIONE E' ECONOMICA. Sarebbe preso più in considerazine da quelli - e sono i più - che della morale se ne fregano, ma dei soldi no. v.gambetta

Postato da: valfrido gambetta | 28.10.09 10:28


Per Sara Antonell
IDV è un partito di centrosinistra che in ambito economico ha posizioni liberldemocratiche, nel senso che non ha nè posizioni socialiste,(vedi Sinistra e libertà o Rifondazione) tipicamente stataliste(intervento dello stato in economia con servizi pubblici e limiti della libertà di mercato in alcuni casi per tutelare i più deboli) e a volte anti-imprenditoriali(l'intervento dello stato nel mercato è vista come un'intrusione nella libertà del mercato), nè posizioni puramente liberiste alla americana, tipicamente anti-interventiste(lasciar fare al mercato senza intromettersi) e quindi con il motto "poche tasse, pochi servizi, e se non hai i soldi cazzi tuoi..." Come hai detto tu invece IDV sta con la gente: sta con il lavoratore, con il consumatore(come portiti di natura socialista) ma anche(ecco la differenza)con il piccolo imprenditore che, attenzione, non ha nulla a che vedere con i vari super-ricconi tipo Berlusconi).
Quindi si, IDV ha posizioni liberali, ma non in modo estremo, anzi, in modo bilanciato per tutelare TUTTA la gente. La gente non è fatta solo dai lavoratori dipendenti, dai consumatori e dai precari, ma anche dai piccoli imprenditori, che, minacciati dalle grandi imprese, dalla crisi, dai rischi dell'imprenditoria sono anche loro, anche se in modo diverso dei deboli nella nostra società. Non tutti gli imprenditori sono dei "Berlusconi", anzi, vedi tutti i fallimenti che ci sono stati a causa della crisi. E il libero mercato, che sembra non piacerti, se regolato bene può essere un vantaggio per tutti, vedi i benefici per i consumatori dati dalla concorrenza(prezzi più bassi).
Questa è IDV, o almeno io la vedo così... Ti sembra folle neoliberale all'americana?

Un'altra proposta d'aggiungere sarebbe quella di fare qualcosa per mettere fine al signoraggio bancario di cui ormai tonino non parla più(perchè hai smesso?), ma so che è una cosa irrealizzabile, visto che i poteri forti non lo permetterebbero mai, l'unico modo sarebbe probabilmente con la rivoluzione, ma quella, si sa, si fa solo per la fame....

Postato da: Fernando Petrolito | 27.10.09 18:05


Sono in maggioranza proposte condivisibili, ma non per quanto riguarda le privatizzazioni e le liberalizzazioni dei servizi pubblici. Nella maggior parte dei casi verificati di privatizzazione i servizi sono peggiorati, vedi Ferrovie dello Stato che sta sempre più riducendo le corse dei regionali e degl intercity, costringendo i viaggiatori a ricorrere alle corse più costose dell'Alta Velocità. Tra l'altro queste ultime possono essere considerate anche più scomode, nonostante la rapidità e le buone condizioni dei vagoni, per i viaggiatori che prendendo il biglietto all'ultimo minuto visto che, nella sfortunata evenienza di peredere il treno, non si ha la possibilità di riutilizzare il biglietto per la corsa successiva, come invece è possibile con il regionale. Tutto questo solo per aumentare i profitti, aumentando i disagi ai viaggiatori. Situazioni simili si potrebbero riverificare anche negli altri servizi pubblici eventualmente privatizzati. Questo tipo di servizi non può seguire una logica meramente aziendale ai danni degli utenti. Al contrario bisognerebbe in alcuni campi attuare un maggiore intervento dello stato, come avviene nei paesi baltici, con successo. Questa impostazione tral'alto è secondo me perfettamente compatibile con la linea liberaldemocratica del partito. Va bene il libero mercato, ma non in ambiti di grande importanza sociale, che non possono essere lasciati nelle mani di monopoli privati che ragionano con il portafoglio. Non bisogna esagerare con il liberalismo o si finisce come il PD, partito di confindustria...e ai consumatori non pensa più nessuno?
Aggiungerei un sostegno maggiore alla ricerca, come fa tutto il resto del mondo.....
Buon lavoro!

Postato da: Fernando Petrolito | 27.10.09 17:25


Ma voi siete pazzi, liberalizzare ora? Adesso ci vuole più che mai lo statalismo. Non siamo il partito del nano mafioso.

Postato da: C. Orlando | 27.10.09 12:52


PER ANDREA TAXI: scusa una domanda Andrea...io voto di pietro ma sono contro il liberismo cioe' quello del mercato del precariato e della sanita' privata etc etc..ma da dove si vede se un partito e' neoliberista? cioe' io penso che dipietro e' per la gente..quindi come si fa a capire che uno e' neoliberista visto che nessuno dice io sono neo liberista? seguo la politica..cioe' poco veramente,,,non e' che ci capisco molto..ma sono contro il mondo liberista cioe' americano..ma come si fa a capire chi e' liberista e chi no? grazie

Postato da: sara antonelli | 26.10.09 22:00


Vedo che oggi grandi commenti costruttivi.
In galera chi come Berlusconi? Ma se l'IDV è l'unico partito con gente "pulita"?

Non emettiamo sentenze e soprattutto non paragoniamo un ex magistrato come Di Pietro, che ci mette il sangue in questo partito, alla pari di Berlusconi, che con il partito si para il cu..!

Postato da: Andrea Feduzzi | 26.10.09 20:16


"Egregio Di Pietro,
Un sistema economico sta crollando, un sistema socio-economico più
adeguato si rende necessario. Ed è necessario riorganizzare il sistema
produttivo secondo le necessità della popolazione locale.

Un'analisi:
* oggi crollano aziende multinazionali o aziende orientate all'esportazione
* Crollano aziende dell'indotto collegate a queste precedenti
* 1 milione di piccole aziende chiuderanno per mancanza di consumi...problema sistemico
* L'Europa ci ha imposto quote produttive su latte, grano, olive etc. diminuendo il lavoro locale, di qualche centinaio di migliaia di posti
di lavoro, e aumentando l'esportazione di valuta
* abbiamo importazioni massicce di generi di prima necessità (una follia), che potremmo produrre in loco, aumentando l'occupazione locale
* Modello di proprietà privata dei mezzi di produzione, obsoleto, meglio proprietà collettiva, non statale...

A fronte di questa situazione dovremmo realizzare alcune soluzioni, anche
drastiche:
* Autosufficienza locale: Stabilire che si producono in loco tutti i beni di prima necessità, e non si importano: alimenti, vestiario, prodotti di edilizia. Quindi il latte non lo importiamo dalla Germania e Francia...
* Si importano solo prodotti ad alta tecnologia che aiutano una maggiore
produzione.
* Necessario educare la popolazione ai nuovi aspetti culturali della vita economica
* organizzare produzioni locali e non utilizzare prodotti di importazione
* Creare consorzi, unioni di attività,
* Partecipazione dei lavoratori/trici nella gestione delle medie e grosse aziende.
* Prepararsi ad un cambiamento nei rapporti di lavoro, (Democrazia Economica)

Alcune di queste idee sono state realizzate in alcuni paesi: Paesi Baschi, con un buon successo."

Postato da: Tarcisio Bonotto | 26.10.09 17:13


Lei è un folle neoliberista... Di Pietro è il vero volto dei Berluscones... TE le do io le privatizzazioni...e voi che votate questi fanateci del libero mercato..
In galera con BErlusconi LADRIIIII

Postato da: andrea taxi | 26.10.09 15:14


vedo tanti discorsi cifre e paroloni ,possiamo fare tutti i discorsi valutazioni immaginari ecc. quando la cosa più semplice è pagare di più i salari da fame e irrisori e pagare di meno chi guadagna troppo a tal punto che con un solo anno di lavoro starebbe bene per tutta la vita mentre chi fa l'peraio non lo guadagna neanche in due vite,e non sono, solo gli industriali ma anche una vasta gamma di personaggi distribuiti in tutti i settori,o si risolve questa anomalia aberrante o facciamo festa perchè l'economia non riparte neanche a fine 2010.Continuamo pure a raccontarci le barzellette e fare finta che queste siano sciocchezze intanto qualcuno per esempio guadagna da 1 a 6 milioni o 10 milioni di euro l'anno per fare trasmissioni televisive,calciatori,pubblicità ecc, facciamo il conto quanti sono e ci accorgeremo di chi si appropia del l'intero disponobile che potrebbe essere distribuito più equamente e con miglior criterio . Con la beffa di questi signori che guadagnando troppo non vogliono dichiaralo e evadono pure . CHE LA NOTTE PORTI CONSIGLIO , nel frattempo chi produce il bene sperperato muore di fame e di altro

Postato da: vezio ferrini | 25.10.09 22:46


in questo capitolo è zero la visione di un piano industriale futuro.
Sembra che in IDV non ci siano esperti del settore.
Il tema non è come "rianimare" l'economia,
ma il dover compiere scelte precise industriali: io le conosco, e sono un medico, chi ha predisposto il programma no.

dott Carlo Cipriani, Idv Firenze

Postato da: Carlo Cipriani | 24.10.09 15:48


Aggiungerei:
1) Divieto agli imprenditori di sedere in più d'un consiglio d'amministrazione
2) Divieto a chi siede in un consiglio d'amministrazione o è proprietario di un'azienda di ricoprire cariche politiche a qualunque livello
3) Utilizzo delle intercettazioni telefoniche per monitorare pratiche di insider trading
4) Divieto di costituire società partecipate da società con sede nei paradisi fiscali
5) Creazione di carceri "light" destinati al soggiorno degli evasori fiscali, anche i casi meno gravi dovranno scontare la loro pena (foss'anche di un sol giorno) e non potranno commutarla in multa.
6) Utilizzo massiccio di agenti governativi per il controllo dell'evasione fiscale
7) diminuzione dell'IRPEF a favore di tasse patrimoniali (molto più difficili da evadere)

Postato da: Andrea Farè | 24.10.09 02:16


LE rispondo io..non c'e' nessun bisogno che veniamo in svizzera a staggiare, in quanto nella sua svizzera l'evasione, quella vera, cioe' quella che crea il debito pubblico del signor tizio dott. aggio, purtroppo anche da voi e' alta come in italia, visto che il sistema e' lo stesso: la banca centrale...piuttosto si adoperi per il segreto bancario... soprattutto di ubs..cosi almeno sapremo con chi siete complici!!

Postato da: sinerigia -sinergia | 23.10.09 20:17


e se faccio appello a lei,la ragione é: visto che ha le mani in pasto nell'attuale governo,e conoscendo il suo linguaggio di facile comprensione(lei quando spiega le cose,chi ascolta non puô dire che non a capito)potrebbe convincere tutto il nucleo delle finanze:Tasse,imposte,amministrazione,gestione...mettiamoci anche le pensioni,di venire a fare uno STAGE in Svizzera.Le garantisco che qui non scappa nulla al fisco.(come trova questa mia idea Signor Di Pietro?) Un'altro vantaggio,quî si parla anche l'Italiano.Ma sarebbe una vergogna per l'Italia se nel mondo si venisse a sapere che tutto lo staf del fisco,và all'estero per imparare.Quindi conto sulla sua discrezione,questa idea deve farla circolare di bocca a orecchio,in sordina,deve essere un adagio,ma non troppo.
Concludo,pregandola di non dire che l'idea viene da un ex povero emigrato,dica ad esempio che ha avuto una visione,che sò che l'ha sognato.
In attesa che qualcosa cambi,porgo distinti saluti. Iamarino Giuseppe Bruno
P.S.Il sogno l'ho fatto io.Sô che l'instabilità,le raccomandazioni,e la precarietà del governo,appertengono al patrimonio Italiano,Questo privilegio resterà per l'eternità,come la torre di Pisa,il colosseo,Fausto Coppi,la Ferrari e il panettone.

Postato da: Bruno Iamarino | 23.10.09 17:54


lettera inviata al ministro Di Pietro del governo Prodi.....

Signor ministro Di Pietro,
Mi rivolgo a lei che é stato uno dei primi,forse l'unico a mettere il bastone nel formicaio di una certa classe sociale (agiata) Italiana.Ha rimosso il marciume,e tutti sappiamo com'é andata a finire;L'hanno accusato,calunniato,ha rischiato di passare da carceriere a carcerato.

a non é di questo che voglio parlare.Anzi,mi scusi,vorrei presentarmi:Mi chiamo IAMARINO Giuseppe Bruno,nato a Colle Sannita BN,un piccolo paese del sannio,a metà strada tra Benevento e Campobasso,come vede siamo dello stesso TERROIR.Sono un ex povero sbarcato in Svizzera il 7 Maggio 1962,all'epoca non esistevano ancora i viaggi LAST-MINUTE,chi partiva allêstero faceva solo il biglietto di andata,non c'erano problemi per i bagagli,una sola misera valigia spesso di cartone legata con lo spago per assicurarne la chiusura.Per completare il mio IDENTIKIT,le dirô che nel 1974 ho preso la nazionalità Svizzera(veramente l'ho comperata,all'epoca si pagava al pro-rata della ricchezza e del guadagno annuo) per due ragioni; La prima,avere piû libertà per gestire la mia azienda.La seconda; Volevo diventare figlio di questa Helvetia che come nazione é unica al mondo, con isuoi pregi......e difetti.Detto questo,veniamo al dunque.
Quel che mi fà ra bbia,Signor Ministro Di Pietro,é che in Italia non tutti pagano le tasse,oppuire non sono tassati al pro-rata dei propi guadagni.Quando vedo e sento alla televisione che un Farmacista dichiara un guadagno di 14000.-Euri annuo,un gioiellere 11000.- eccetera,ecc...arrivo alla conclusione che in Italia c^é qualcosa che non và.Ê negligenza degli addetti ai lavori?È incompetenza?Oppure favoritismo?Possibile che l'Italia dei TENGO FAMIGLIA é abitata da circa sessanta milioni di nipoti? E gli zii chi sono? Tutti raccomandati?
Eppure l'Italia fà parte del G 8,NON é UNA REPUBLICA BANANIERA,siede allo stesso tavolo dei potenti di questo mondo. A proposito del G 8 di cosa si parla negl'incontri? Solo del clima,e degl'aiuti all'Africa? Perché il ministro Italiano delle finanze non chiede ad un suo collega straniero,per esempio al Tedesco,come fà il suo paese,quale sistema adotta per far passare tutti alla cassa?Imparerebbe qualcosa,non crede?Non bisogna vergognarsi,sappiamo tutti che s'impara ad ogni età.
Questa é già un'idea per fare un primopasso.Ci ripensi,e faccia soprattutto riflettere il suo collega delle finanze. A dir vero,io una mezz'idea ce l'avrei,e faccio a

Postato da: Bruno Iamarino | 23.10.09 17:22


lettera inviata al ministro Di Pietro del governo Prodi.....

Signor ministro Di Pietro,
Mi rivolgo a lei che é stato uno dei primi,forse l'unico a mettere il bastone nel formicaio di una certa classe sociale (agiata) Italiana.Ha rimosso il marciume,e tutti sappiamo com'é andata a finire;L'hanno accusato,calunniato,ha rischiato di passare da carceriere a carcerato.

a non é di questo che voglio parlare.Anzi,mi scusi,vorrei presentarmi:Mi chiamo IAMARINO Giuseppe Bruno,nato a Colle Sannita BN,un piccolo paese del sannio,a metà strada tra Benevento e Campobasso,come vede siamo dello stesso TERROIR.Sono un ex povero sbarcato in Svizzera il 7 Maggio 1962,all'epoca non esistevano ancora i viaggi LAST-MINUTE,chi partiva allêstero faceva solo il biglietto di andata,non c'erano problemi per i bagagli,una sola misera valigia spesso di cartone legata con lo spago per assicurarne la chiusura.Per completare il mio IDENTIKIT,le dirô che nel 1974 ho preso la nazionalità Svizzera(veramente l'ho comperata,all'epoca si pagava al pro-rata della ricchezza e del guadagno annuo) per due ragioni; La prima,avere piû libertà per gestire la mia azienda.La seconda; Volevo diventare figlio di questa Helvetia che come nazione é unica al mondo, con isuoi pregi......e difetti.Detto questo,veniamo al dunque.
Quel che mi fà ra bbia,Signor Ministro Di Pietro,é che in Italia non tutti pagano le tasse,oppuire non sono tassati al pro-rata dei propi guadagni.Quando vedo e sento alla televisione che un Farmacista dichiara un guadagno di 14000.-Euri annuo,un gioiellere 11000.- eccetera,ecc...arrivo alla conclusione che in Italia c^é qualcosa che non và.Ê negligenza degli addetti ai lavori?È incompetenza?Oppure favoritismo?Possibile che l'Italia dei TENGO FAMIGLIA é abitata da circa sessanta milioni di nipoti? E gli zii chi sono? Tutti raccomandati?
Eppure l'Italia fà parte del G 8,NON é UNA REPUBLICA BANANIERA,siede allo stesso tavolo dei potenti di questo mondo. A proposito del G 8 di cosa si parla negl'incontri? Solo del clima,e degl'aiuti all'Africa? Perché il ministro Italiano delle finanze non chiede ad un suo collega straniero,per esempio al Tedesco,come fà il suo paese,quale sistema adotta per far passare tutti alla cassa?Imparerebbe qualcosa,non crede?Non bisogna vergognarsi,sappiamo tutti che s'impara ad ogni età.
Questa é già un'idea per fare un primopasso.Ci ripensi,e faccia soprattutto riflettere il suo collega delle finanze. A dir vero,io una mezz'idea ce l'avrei,e faccio a

Postato da: Bruno Iamarino | 23.10.09 17:22


credo sia difficile non essere favorevole ai vostri punti di programma in particolare su lavoro e finanza, ma creo non basti enunciare le intenzioni occorre dire come. Ho una lunga esperienza nel settore ricerca delle industrie private (le poche che in Italia la fanno) e voglio portare due esempi. Il primo è la detassazione degli investimenti per la ricerca cosa utile anzi necessaria per l'industria. Ebbene in due aziende su tre con cui ho collaborato la defiscalizzazione è stata utilizzata per l'acquisto di attrezzature impiegate in produzione, sicuri della inesistenza di controlli seri. Il secondo esempio riguarda i finanziamenti agevolati per le nuove attività industriali misura giusta per lo sviluppo del nostro paese, ebbene in molte aziende questi soldi sono stati utilizzati per l'acqusto di linee obsolete di produzione che dopo un rozzo lifting sono entrate in italia come nuove. Tutto questo danneggiando le poche aziende serie, esportando capitali, crando fondi neri,....
Potrei parlare dei "favori" fatte a multinazionali e non durante il periodo della cassa dl mezzogiorno, ho come vengono utilizzati i finanziamenti UE per la ricerca, ma credo che quanto detto sia sufficiente per capire che non basta enunciare buoni propositi occorre dire come e con quali regole. Quello che chiedo all'unico partito che credo capace di fare del nostro paese un paese normale è di scegliere due o tre argomenti per ognuno dei 10 punti del programma e dire come realizzarli, l'ideale sarebbe di approntare una bozza di disegno di legge.
Con stima
giancrlo

Postato da: giancarlo ginocchietti | 23.10.09 11:25


@ sim-salabin e Claudio Mazzoccoli

Ora non che volessi entrare a parlare di Servizi segreti, massonerie e chissà cos'altro... vorrei soltanto avere conferme se ciò che si sente e si trova sulla rete non sia una bufala... e ho pensato che magari un sito come questo potrebbe avere chi ha le competenze per rispondere....
...tutto qua!

Grazie comunque per la risposta...

Cordialmente....

Postato da: Pedro Picchi | 22.10.09 23:40


Riguardo questo punto : Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni.
Non mi sembra giusto esternalizzare ogni tipo di attività svolta dalla pubblica amministrazione, rendendo lo stato uno scatolone vuoto, le amministrazioni pubbliche dovrebbero gestire un infinità di imprese che lavorano per esso. Costi? certe funzioni possono essere espletate all'esteno? Vantaggi?
Il pubblico ha il compito di garantire un servizio pareggiando il bilancio oppure avendo perdite. Il privato non è proprio la stessa cosa...

Postato da: antonio piantadosi | 22.10.09 22:23


Desidero rispondere all'articolo del sig.zimponi,ricordandogli che tutto cio' che dite continuamente sulla politica economica e' giusto,pero' non dite mai come farete o cosa proponete alla gente di vero e reale per uscire da questo disastro economico voluto anche da voi quando eravate al governo con la cricca Prodi.Ciampi-Visco-Fazio-avendo dato l'ok anche voi sull'entrata dell'euro moneta,facendo un cambio lira euro a 1936,27,portando le famiglie alla poverta' piu' assoluta senza che l'euro ci abbia dato fino ad ora nessuna novita' positiva.
Prendetevi la colpa anche voi e fate mia culpa mia culpa cercando di rivalutare l'euro con l'attuale potere d'acquisto.Altrimenti le chiacchere se li porta il vento.

Postato da: Mario Saladino | 22.10.09 20:53


Sarebbe utile introdurre una norma che consente alle aziende di presentare o una semplice richiesta per le attività commerciali al dettaglio ovvero un progetto preliminare per tutte le aziende produttive. Nel caso le aziende non dovessero rispettare le norme di settore in vigore ovvero non rispettano quanto dichiarato negli atti tecnici - amministrativi, l'attività deve essere immediatamente chiusa in attesa di giudizio.
Buon lavoro

Postato da: francesco palmizio | 22.10.09 16:27


Per : sim-salabin | 21.10.09 00:41
______________________________________
Ecco un tema sul quale discutere bene e con realismo: Servizi Segreti, Sistema Bancario Mondiale, Potenze Finanziarie, Massoneria, Mafia, detengono il potere di cambiare le cose. Sono loro a decidere gli equilibri che ci fanno più o meno soffrire. Siamo una UMANITA' a democrazia controllata.

FInchè un nuovo corso economico, magari basato su auto-produzione e su politica controllata, senza servizi segreti, senza moneta e soprattuto senza petrolio e fonti combustibili, non prenderà piede, saremo come in un MATRIX. La realtà che vediamo non è quella vera. Era forse più reale quella di TRUMAN Show.....

Postato da: Claudio Mazzoccoli | 21.10.09 08:39


1)Si , si basano sulla riserva frazionaria..creano soldi virtuali..cifre su un computer..e con questo le banche centrali ci tengono per le p..le!!
2) perche' controllare l'inflazione della moneta significa controllare l'occupazione e la tua vita..e quindi fare in modo che il sistema vada avanti "a debito"..la quantita' di moneta stampata e' controllata da chi la emette stesso ..pertando gli interessi non vengono stampati e quindi il debito piu' interessi puo' solo essere pagato con altro debito e cioe' con interessi sugli interessi..non esistendo la moneta per pagare il debito, il debito e' inestinguibile..trattasi di truffa..
All'ultima domanda hai risposto da te..

Postato da: sim-salabin | 21.10.09 00:41


Salve a tutti, mi intrometto in una materia che non è certamente la mia ma cerco di capire alcune questioni riguardanti il Signoraggio e il Sistema Monetario basato sulla Riserva Frazionaria.
Quindi posto qui le mie domande per cercare di apprenderne da chi ne sa più di me!
Informandomi su fonti internet, sicuramente non controllate da alcun "inciucio", sono venuto ad apprendere alcune informazioni che, per me, sono state veramente scioccanti se tutto ciò che vado per domandarvi fosse vero:
- E' vero che la FED (Federal Reserve) e il Sistema monetario dell'Euro si basano sulla riserva frazionaria?
- Se si, perchè il Sitema prevede per certo un'inflazione ed un interesse su una moneta stampata i quali portano ad un debito CERTO e mai risolvibile?
- Su cosa si basa il valore della moneta stampata? Ovvero se prima sulle banconote veniva scritto "Pagabile in Oro" adesso c'è scritto a "Corso Legale"... questo non significa che effettivamente i Soldi sono soltanto carta straccia senza alcun tipo di valore se non quello nominale?

Per adesso mi fermo qui con le domande perchè mi preme sapere su che razza di Sistema stiamo basando la nostra esistenza.
Cordialmente...
Pedro Picchi

Postato da: Pedro Picchi | 20.10.09 21:06


Per Fabio Lovato | 20.10.09 01:15
_________________________________________
Concordo con Fabio. Il Signoraggio Bancario sembra un altro sistema per depredare gli Italiani di quel poco che rimane dal sistema tributario. Le Banche, fra operazioni occulte e guadagni sui guadagni stessi, possono introitare fino a 9 volte il valore del denaro. Questo e' un assurdo, un regalo che non possiamo permetterci.

Postato da: Mazzoccoli Claudio | 20.10.09 15:34


Ridare invece il potere di emettere moneta allo Stato no? Toglierebbe pian piano il debito pubblico perchè lo Stato tornerebbe ad essere sovrano sulla moneta, cosa che invece non è (la moneta viene stampata ora dalla BCE). Non è una violazione della Costituzione ("...lo Stato è sovrano...")?! Finchè non si risolve il problema del signoraggio bancario non si va avanti e il debito aumenterà, impedendo di fare politiche serie...

Postato da: Fabio Lovato | 20.10.09 01:15


Per da: Jack Folla | 18.10.09 23:42
___________________________________
Signora Jack, se legge il mio post capirà che i Padri Costituenti avevano già definito un sistema assolutamente equilibrato e sicuro per eliminare alla radice il problema della evasione.

Se ciscun citttadino, per dimostrare in MODO ANALITICO, e non INDUTTIVO, la propria CAPACITA' CONTRIBUTIVA, esporrà tutto quello che ha come materiale fiscale. Comunque venga riorganizzato il mondo delle ricevute (cartaceo,elettronico, con una tesserina, etc...) quello che un cittadinmo ha pagato, quindi il suo PASSIVO, è diventato automaticamente ATTIVO per un altro contribuente. Quindi basta equiparare le transazioni di differente segno che avvengono fra contribuenti. I moderni sistemi sono in grado tranquillamente di assorbire questo carico di lavoro, anzi, forse possono fare anche altro ancora...

Ciò che va tracciato è lo spostamento di capacità contributiva da un contribuente all'altro. E' chiaro che in questo modo il cittadino potrà recuperare anche l'IVA che, ripetiamo, è la forma più abietta, non democratica ed abusata di introito oggi per lo stato. L'IVA (Tributi indiretti) lavorando a livello di PREZZO, colpisce in modo maggiore i redditi più bassi.

Siamo quindi in presenza di un sistema doppiamente ingiusto:

1) L'IMPONIBILE indicato per un lavoratore dipendente e per un pensionato è fissato ed eccede anche di molto la sua REALE CAPACITA' CONTRIBUTIVA. Le forme di deduzione e detrazione non sono che un ago nel pagliaio immenso delle spese che un cittadino deve affrontare ogni giorno per sopravvivere con la sua famiglia . Non potendo vedere riconosciute queste spese, pur avendo gli scontrini o le ricevute, il cittadino deve "PAGARE LE TASSE ANCHE SU SOLDI CHE NON HA PIU'.". Che bello, pagare le tasse su soldi che sono stati dati ada altri contribuenti che
caso mai li hanno portati fuori come capitali all'estero.... e poi denunciano passivi, beccano anche le integrazioni o altro..

L'imponibile è invece calcolato in modo INDUTTIVO e FORFETTARIO per un lavoratore autonomo e per un industriale.
Siamo quindi di fronte ad un trattamento ineguale, di fronte alla legge ed alla morale.
Nei confronti degli articoli 2 e 3 della Costituzione vi è una violazione netta.

2) L'IVA colpisce in modo inversamente proporzionale al reddito. "Costa" percentalmente di piu' a chi ha reddito inferiore.

Possiamo dire che lo Stato oggi è quindi retto dai "meno abbienti" . (Don Milani).

Postato da: Claudio Mazzoccoli | 19.10.09 15:28


Per da: marco turco | 17.09.09 13:16
__________________________________
Concordo con il signor Turco. La questione pero', se mi consentite, va impostata sul piano storico innanzitutto, sociale poi ed infine giuridico. Diversamente si rischia solo di pensare all'atto pratico, ma non al principio Costituzionale.

Faccio parte della Associazione Articolo 53-Salvatore Scoca-Meuccio Ruini. Da tempo ci occupiamo attraverso dei comitati di studio costituzionale di approfondire il tema. Rimando a http://articolo53.blogspot.com/ per dettagli.

23 Maggio 1947 La Ass. Costituente fissa il testo dell'Art. 53 come e' oggi leggible
Comma 1- Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione delle loro capacità contributiva
Comma 2- Il sistema tributatio è informato a criteri di progressività.

Non posso scendere in dettagli, ma è ovvio che questo enunciato richiama gli articoli 2 , 3 e 23 della Costituzione. Siamo quindi ad una richiesta, da parte dei Padri Costituenti, di un Sistema Tributario EQUO e SOLIDALE. Non si parla di lavoro dipendente o autonomo, ma di equa ripartizione delle necessità dello stato fra i cittadini che, a qualunque titolo ed in qualunque forma, producono ricchezza. E' la definizione di uno stato ETICO.
Chi può riconoscere, nell'attuale sistema tributario anche solo l'ombra di questo articolo ?
NESSUNO. Infatti l'attuale sistema tributario, in barba alla Costituzione, si è uniformato nel tempo a quello Statuto Albertino che l'Art. 53 appunto voleva superare.

Torniamo alla storia:
9-ott-1971- Viene approvata la Legge Delega per la riforma triutaria n. 825/71. Questa ribadisce i principi dell'Art. 53 e delinea le modalità di attuazione.

1973- Vede la luce la legge 600/73. Questa, disattendendo in pieno le direttive della 825/71, lascia sostanzialmente inalterati i principi tributari dello statuto albertino, proporzionali nei tributi diretti e sui consumi (IVA) anzichè progressivi.

1986-Vede la luce la legge 917/86 che, non correggendo la anomalia della 600/73, conferma la ferita costituzionale e rende irrealizzato di fatto l'Art. 53.

Come si realizza allora il mandato Costituzionale ? Portando nel proprio programma la RIFORMA DEL SISTEMA TRIBUTARIO per RENDERELO ADERENTE AL DETTATO COSTITUZIONALE.

Il contribuente deve poter dimostrare, prima di pagare il tributo che gli spetta, quali spese ha dovuto affrontare per provvedere a se' stesso ed ai suoi familiari.

Solo qui entra in gioco la detrazione o deduzione

Postato da: Claudio Mazzoccoli | 19.10.09 14:59


Ecco come risolvere il piu' grave problema italiano: l‘Evasione Fiscale..

Come tutti ben sappiamo, il piu' grave problema in Italia e' l’evasione fiscale.
Questo comporta che, mentre i dipendenti e pensionati pagano le tasse fino all'ultimo centesimo, una buona parte di lavoratori autonomi riescono a pagarne molto meno di quanto dovuto.

Come investono i predetti lavoratori autonomi i soldi ricavati ?
Comprando beni immobili (case, terreni) e beni mobili (suv, barche, autovetture, ecc…).

Ecco allora cosa fare: confrontare tra quanto hanno dichiarato al fisco con la dichiarazione dei reddito a quanto si sono incrementati i loro beni immobili e mobili in quel dato periodo.

Le discrepanze verrebbero subito evidenziate ed a queste persone verrebbe chiesto di giustificarne il motivo.

Da Notare:
Per fare questa attività la Finanza non ha bisogno di allontanarsi dagli uffici perchè i controlli sarebbero fatti con i dati già in possesso dello Stato (ogni bene immobile e mobile e’ associato ad un codice fiscale, lo stesso codice della dichiarazione dei redditi)
Sparirebbero i prestanome perchè non riuscirebbero a giustificare i beni posseduti,.
Qualche benestante probabilmente dichiarerebbe di più per giustificare il suo patrimonio.
Entro il tempo di una legislatura si potrebbe recuperare quasi tutta l'evasione fiscale.
Avremmo in Italia una equità fiscale.
Si dovrebbero sequestrare tutti i beni che si ritengono non conciliabili con i redditi dichiarati o di cui non si riesce a dimostrare l'origine e incamerarli come beni dello Stato,venderli e cosi’ si potrebbe ridurre il debito pubblico.
Questo credo che sia l’unico sistema per avere in Italia una equita’ fiscale.

Caro Antonio, fammi sapere il tuo parere.
Ciao Jack E-mail:jackfolla48@alice.it

Postato da: Jack Folla | 18.10.09 23:42


Mah! Non trovo tra i dieci punti qualche accenno all'istruzione e all'università. Forse non ho guardato bene, ma non l'ho visto. Dunque metto un post qui nell'economia poiché penso che l'istruzione sia la materia prima per fare soldi supponendo che ci sia un motore in grado di usarla.
Dunque ecco il mio pensiero semplice semplice che ripeto spesso inascoltato e deriso: se non c'è un tessuto economico che sfrutti l'istruzione (mi riferisco all'università soprattutto) non ha senso creare laureati e non ha senso fare ricerca. E' così che mi spiego razionalmente l'arretratezza della ricerca in Italia e l'inutilità dell'università italiana con le conseguenti e ovvie derive nepotistiche e altro che ne fanno un carrozzone. Mi piacerebbe un dibattito al riguardo. Ripeto il concetto: prima viene la rimessa in funzione del motore (industria) e poi parleremo di benzina (università e ricerca). Si dovrebbero fare insieme, ma nel dubbio è meglio così che il contrario.

Postato da: stad | 18.10.09 23:02


Pagare le tasse è un dovere antico quanto l'uomo. L'abuso di esse è grave
almeno quanto l'evaderle, il beneficio di ciò ricade sempre su egoisti,
desiderosi di essere dei re tra straccioni. E' un atto di puro egoismo.
Arduo è trovarne il giusto bilanciamento quanto perfetto è sempre stato
il peggior nemico del buono. Ma gradirei far inserire il reato penale in
caso di insolvenza fraudolenta per mancato pagamento tasse. Il sequestro
dei beni del delittuoso, la loro vendita fino al recupero totale più spese
accessorie dovute a ciò. Il redditometro scomparse, pur essendo stati i
governi socialisti ad inserirlo, perché ? Tangentopoli fu una scusa, ricca
di reati veri però, per affossare le riforme.
Ma ora tra scudi fiscali ,condoni,depenalizzazioni, indulti, che senso ha ciò che ho scritto, che ho letto sulla Costituzione, sull'etica, sullo
Stato? Che senso ha quello che mi insegnò mio padre,Tanto rumore per nulla; la carta geopolitica dei primi del 900 è
identica all'attuale.guerre mondiali, rivoluzioni, colonialismi... aria fritta
NO bisogna cambiare il presente condannando il passato, svecchiamo il
Parlamento avendo cura di impedirne l'accesso a coloro che hanno almeno una sentenza di 1*grado sul collo e vogliono rappresentarci. La maggioranza degli Italiani ha la fedina pulita e non hanno una voce.

Postato da: Marcello Celio | 17.10.09 01:19


Non ho visto nell'elenco economia e finanza un accenno al signoraggio e alla proprietà popolare della moneta.Avete presentato al senato il disegno di legge n° 925 l'anno scorso a luglio, su questo tema avete cambiato idea rispetto a quel disegno di legge ?

Postato da: Mauro | 16.10.09 21:05


Le scrivo riguardo la riduzione dell'IRAP alle PMI.
Stamattina 15 ottobre ho sentito un sottosegretario dire che il governo non intende ridurre l'IRAP e che piuttosto vorrebbe eliminarla del tutto ma l'onere complessivo sarebbe di 50 miliardi di euro e quindi non è possibile. Dunque, non potendo eliminare l'Irap, non intendono neppure ridurne gli effetti sulle aziende. Che ragionamento è?
Molte aziende chiuderanno in pareggio o in perdita o con un utile contenuto l'esercizio 2009.
Poniamo un'azienda che chiude con un utile di E 5.000 e ha costi di personale di E 300.000 (circa 10 dipendenti). Per effetto dell'IRAP l'azienda chiuderà con una perdita di circa E 8.500 e questo senza tenere conto degli oneri finanziari che sono in parte imponibile IRAP, a prescindere dal risultato d'esercizio.
Il danno per l'azienda è duplice:
- si pagano imposte d'esercizio molto superiori all'utile effettivamente realizzato o anche in caso di perdita;
- si corre il rischio di vedersi ridurre o revocare i fidi bancari.
Questi rischi, soprattutto il secondo, sono un forte incentivo per l'imprenditore a ridurre il personale.
Un altro provvedimento urgente è un accordo collettivo rapido e con adeguate garanzie per le parti per potere ridurre in via straordinaria e temporanea l'orario di lavoro e il conseguente costo del personale per le PMI che attraversano un periodo di crisi che si suppone transitorio.
L'alternativa è licenziare, con i costi umani e in termini di perdita di efficienza del sistema produtivo che si sa.

Postato da: roberta coliola | 15.10.09 19:25


cari amici
sono fermamente contrario alla privatizzazione dei servici pubblici sia locali che nazionali,delle grandi aziende di trasporto,in quanto la privatizzazione non corrisponde sempre a risparmio e qualità offerta,ma bisognerebbe ripensare al rilancio di queste.

Postato da: andrea gambetta | 14.10.09 23:17


aggiungerei:
combattere la grande evasione fiscale.
Non e' il piccolo artigiano o commerciante che ha portato i soldi all'estero. Dopo lo scudo fiscale sarebbe ora di mettere una fine al fenomeno. Dove stanarli ? Prendete le quotazioni immobiliari dell'Agenzia del Territorio e entrate in un'agenzia immobiliare a Marina di Massa e vedrete che i prezzi richiesti sono il doppio. Verificate chi sono i proprietari di certe barche e andate a vedere le loro dichiarazioni fiscali. Fatevi fornire l'elenco do tutte le immatricolazioni di auto del costo superiori ai 50.000 Euro
Infine adottiamo il sistema di tassazione americana.

Postato da: massimo rho | 14.10.09 19:51


Oggi i giornali parlavano di una nuovo innalzamento dell'età pensionabile. Si parla di dare lavoro ai giovani e contemporaneamente di innalzare l'età pensionabile. Forse non capisco, cioè dobbiamo tenere i settantenni a lavorare e come lo diamo il lavoro ai giovani??? Perchè con i soldi delle pensioni non paghiamo solo le pensioni senza fare assistnza. Vedrete che il sistema è in attivo!!

Postato da: filippo di blasi | 13.10.09 22:09


Ognuno difende le proprie ragioni, ma chi difende un pensionato come me che ieri ha comprato un panino (1) di 40 grammi pagandolo 38 centesimi? Cioè £.736, cioè £.18.400 al chilo?
Angelo

Postato da: angelo bonifacino | 13.10.09 14:33


Penso che anche quì ci siano sostanziali carenze sopratutto per quanto riguarda la finanza.
La borsa Italiana è, per me, una grande farsa dove tutte le Aziende sono collegate attraverso i consigli di amministrazione e quindi addio al libero mercato. Occupare i consigli di amministrazione ti permette di controllare il mercato senza dover acquistare le azioni.
Ecco perchè penso sia tutta una farsa.
Bisogna evitare che i rappresentanti di un consiglio nd'amministrazione possa essere dentro altri consigli e stabilire, inoltre, che si possano possedere al massimo il 10% delle azioni di una qualsiasi società ed il 10% dell'intero settore dove opera detta società. Penso che solo allora assisteremo ad un mercato libero, di azionariato diffuso dove i capitali anche esteri ivestano con più fiducia.
Cordiali saluti

Postato da: Renato Fiorenza | 12.10.09 17:46


il signoraggio bancario! Ma come onorevole a giugno lei postava i suoi impegni citando anche questa fondamentale lotta. Si capisce che è una cosa difficile e rischiosa probabilmente ma avrebbe una consistente fetta di persone in più al suo fianco. Grazie per quello che fa.

Postato da: Andrea Restieri | 11.10.09 16:45


Caro Di Pietro, nel programma economico di Italia dei Valori, o comunque nel suo programma in generale, mancano riferimenti all'ambiente e allo sviluppo delle energie rinnovabili (non alternative, ma rinnovabili). Eppure questo è un tema su cui si può giocare davvero il futuro del Paese per una serie di motivi:
1) consente di mettere in pratica opere di ripristino, tutela dell'ambiente e del paesaggio fondamentali per il Paese (Messina docet) e che possono dare lavoro a decine di migliaia di persone queste sono le grandi opere che dovrebbe fare l'Italia, non i ponti o le autostrade
2) sostenendo industria e ricerca su certi settori dell'energia possiamo creare una tecnologia e una filiera italiane esportabili in tutto il mondo: è il caso del solare termodinamico, ma anche della ricerca sulle nuove celle fotovoltaiche o sul nuovo eolico, anche offshore
3) Dando sostegno all'industria delle rinnovabili si promuove un'imprenditorialità sana, creativa, che nasce da motivazioni etiche e si premia quindi chi opera per il bene della collettività e del Paese, cosa assai rara nella totalità dell'imprenditoria italiana
4) Il sostegno alle rinnovabili e alla green economy ci può consentire di onorare meglio gli impegni presi per Kyoto e di dare all'Italia un ruolo importante a livello internazionale in un'arena di dibattito che sarà sempre più importante nei prossimi anni, come dimostra la svolta ecologica impressa all'industria americana dal presidente Obama.
Questi sono solo quattro punti tra i moltissimi che si potrebbero indicare (decentramento e delocalizzazione della produzione energetica, rinnovamento delle reti di distribuzione, miglioramento dell'ambiente anche a vantaggio della salute dei cittadini, ecc.) La prego di considerare questa opzione con forza e di rivolgersi a capaci consiglieri sui temi ambientali che possano rendere forte il programma di Italia dei Valori anche su questo versante. Faccia in modo che anche l'ambiente diventi un Valore per gli italiani

Postato da: Riccardo Oldani | 11.10.09 12:21


8. Tutela della legalità e delle normative sulla sicurezza sul lavoro.

Effetti negativi:
1. Inefficienza (da combattere con la redistribuzione dei profitti)
2. Rischio di ripianare con soldi pubblici i costi dovuti a cattiva gestione (vedi punto 5: chiusura immediata delle aziende pubbliche qualora non producano utili dopo i primi 2 anni).

Postato da: antonella miraglia | 08.10.09 14:39


PROPOSTA: Ingresso dello stato nelle attività produttive e di distribuzione, mediante creazione o rilevamento di aziende in crisi, da far lavorare sul mercato alle stesse condizioni delle imprese private ed in regime di concorrenza con loro nel seguente modo:
1. Creazione di aziende a totale partecipazione statale, progressivamente nel maggior numero di campi possibile, a partire dalla distribuzione (intendo i campi produttivi più vari, dal mercato alimentare, all’abbigliamento, alla produzione di beni di consumo, ai servizi - all’ingrosso e al dettaglio);
2. Analisi puntuale di tutte le voci di costo aziendale sostenute da analoga impresa privata e conseguente fissazione di un utile massimo del 10-15% da ripartire nel seguente modo: 50% allo stato, con vincolo di destinarne una quota ad ulteriori investimenti ed una quota alla ricerca scientifica; 50% all’azienda produttrice dell’utile, in parte da destinare a nuovi investimenti ed in massima parte da distribuire come incentivazione di risultato tra il personale addetto;
3. Chiusura immediata delle aziende aperte qualora non producano utili dopo i primi 2 anni;
4. Adozione di procedure di licenziamento più agevoli;
5. Obbligo per le aziende pubbliche di certificare i propri processi ISO 14001 e di utilizzare in genere impianti, prodotti ed edifici ecocompatibili, nonchè di adottare il più possibile una filiera corta;
6. Riduzione delle spese di pubblicità, che incidono sul costo finale del prodotto, da destinare solo alla pubblicizzazione di nuove attività o nuovi prodotti.
Effetti positivi:
1. Creazione di posti di lavoro maggiormente garantiti, anche dal punto di vista salariale, ad eccezione delle ipotesi di licenziamento;
2. Effetto calmiere sui prezzi grazie all’utile contenuto ed all’accorciamento delle filiere;
3. Conseguente spinta dei consumi e delle esportazioni e quindi possibilità di innescare un circolo virtuoso;
4. Possibilità di effettuare le trattenute fiscali alla fonte, con conseguente effetto positivo sul gettito erariale e sull’evasione fiscale;
5. Rottura del vincolo clientelare con mafia e politica perché un’ampia creazione di posti di lavoro sicuri elimina lo stato di bisogno e la conseguente necessità di chiedere favori da poi ripagare;
6. Impossibilità per la criminalità organizzata di chiedere il pizzo su aziende di stato e quindi maggior difficoltà ad imporre tale costo alle aziende private;
7. Minor impatto ambientale;
8. Tutela della legalità e delle normativ

Postato da: antonella miraglia | 08.10.09 14:38


non sempre privatizzare vuol dire migliorare i servizi,
di solito si complicano le cose e vengono a costare di più. Nel pubblico basta non mettere sempre i soliti raccomandati con la tessera del partito in tasca. Bisogna fare pulizia anche nell'ambiente del lavoro, sopprattutto a livello dirigenziale.

Postato da: roby roby | 07.10.09 22:36


Due obiettivi:
- Riportare la grande industria che crea sapere, tecnologia e ricchezza in Italia
- Favorire gli investimenti esteri
Come:
- Diminuzione della tassazione sulle imprese che investono in Italia ed assumono a tempo indeterminato
- Recupero del mancato gettito aumentando la tassazione delle rendite finanziarie.
- Blocco dei cambi di destinazione d'uso delle aree industriali e calmieramento del mercato immobiliare
- definizione molto stretta del made in italy in modo che cio che viene marchitao come prodotto in Italia abbia almeno il 50% del vaolre aggiunto (costo di trasformazione) ed almeno il 50% del valore del materiale prodotto in Italia.

Postato da: Roberto Recca | 07.10.09 15:41


Caro Di Pietro, a proposito dello Scudo Fiscale, penso che la maggioranza degli italiani non sia sensibile all' aspetto immorale del provvedimento, cioè al suo carattere di " cattivo esempio".
E' molto più rilevante porre in rilievo il fatto che i capitali che rientrano appartengono a gente che non ha alcuna vocazione ad investirli in intraprese in Italia, pertanto gran parte andranno ad aumentare la richiesta di immobili con efetto indotto di nuovo aumento dei prezzi delle case , degli affitti, e con forte spinta all'aumento del costo della vita.
A fronte di un effimero beneficio alle finanze pubbliche, si otterrà un grande aricchimento dei soliti palazzinari e di chi li protegge dietro le partecipazioni occulte delle Srl, mentre un durevole effetto negativo verrà prodotto in economia specie nei segmenti della società meno ricca. Che disastro! Perchè non si parla di questi aspetti? La classe politica è così ottusa, o finge di non capire?

Postato da: vincenzo Marchionne | 06.10.09 14:01


Caro Di Pietro, a proposito dello Scudo Fiscale, penso che la maggioranza degli italiani non sia sensibile all' aspetto immorale del provvedimento, cioè al suo carattere di " cattivo esempio".
E' molto più rilevante porre in rilievo il fatto che i capitali che rientrano appartengono a gente che non ha alcuna vocazione ad investirli in intraprese in Italia, pertanto gran parte andranno ad aumentare la richiesta di immobili con efetto indotto di nuovo aumento dei prezzi delle case , degli affitti, e con forte spinta all'aumento del costo della vita.
A fronte di un effimero beneficio alle finanze pubbliche, si otterrà un grande aricchimento dei soliti palazzinari e di chi li protegge dietro le partecipazioni occulte delle Srl, mentre un durevole effetto negativo verrà prodotto in economia specie nei segmenti della società meno ricca. Che disastro! Perchè non si parla di questi aspetti? La classe politica è così ottusa, o finge di non capire?

Postato da: vincenzo Marchionne | 06.10.09 14:01


PRIVATIZZAZIONI?? non ci siamo..le privatizzAzioni le vogliono le banche centrali..in camvbo dei soldi che prestano..come garanzia..le rpivatizzaione quindi in definitiva sono una invenzione...e dove li prendono i soldi le banche centrali spa?? li stampano...no no..i soldi li deve stampare lo stato..ECCO QUESTA E' UNA PROPOSTA DA INSERIRE..

Postato da: fra | 06.10.09 00:00


ABOLIZIONE DEGLI ALBI E DEGLI ORDINI PROFESSIONALI
È possibile aprire una discussione in tema di abolizione degli ordini professionali? Queste corporazioni medievali servono solo a creare monopoli e a limitare l'ingresso dei giovani nell libera attività, eliminiamoli in modo che ci sia più per tutti invece che lasciare tutto a delle caste semi-chiuse.

Postato da: Graziano D'Innocenzo | 05.10.09 15:08


UN TRENO TAV CHE SI CHIAMA DEISDERIO.
Caro Di Pietro, il Report trasmesso da RAI3 ieri 4 ottobre alle ore 21,30 sull'Alta Velocità della linea Milano Torino, è stato traumatico per tutti i cittadini onesti che vorrebbero vedere questo Paese prosperare in modo equo e paritario per tutti, e non affossato dai debiti intenzionalmente voluti a livello isituzionale, i cui guadagni e proventi vanno nelle tascehe dei soliti noti, e della Mafia Politica che li favorisce. Marcellino Gavio è allo stesso tempo Concessionario, Affidatario degli appalti e Impresario dei lavori che si è auto-assegnati, non solo, ma anche gestore dei proventi dell'autostrada A4 migliorata dagli interventi eseguiti per la TAV!!! La Legge Obiettivo sembra fatta apposta per lui!!! Eppure, come Ministro dei LL PP del Governo Prodi, avresti dovuto percepire questa grave anomalia, (per la quali, riconosco, era troppo tardi per farci qualcosa), che però come 'legge anomala' dovrà essere abolita dal contesto italiano. Noi abbiamo la Legge Merloni per gli appalti, sacrosanta e adeguata al contesto Europeo nel quale ci riconosciamo, non possiamo consentire che lo Stato delegato ai lavori, cioè il Ministero delle OO PP lasci andare in malora il tessuto economico nazionale a vantaggio dei mafiosi che, in altre vesti, continuano a sfruttare la situazione a discapito delle migliaia di altre Imprese che stanno a guardare. Stranieroinpatria

Postato da: Stranieroinpatria | 05.10.09 11:55


ho acquistato un abitazione di mt 50 e mi sono dimenticato di fare la denucia per la tarsu, sui rifiuti, il comune ovviamente mi ha inviato un accertamento per pagare giustamente questo servizio, mi ha anche applicato una sanzione pari al 100%, su 102euro di servizio ammenda di euro 100 + interessi se accetto l'accertamento mi viene ridotta ad euro 25, ho chiesto senza aver risultato di essere trattato come un evasore e di poter pagare il 5% come se avessi dei gran capitali all'estero, ma ci siamo a messi a ridere e devo pagare il 25%.
evviva, evviva, evviva, l'italia

Postato da: alessandro palmieri | 02.10.09 20:46


Costruire una busta paga trasparente dove compare il costo effettivo all'azienda e in maniera dettagliata tutte le imposte e i contributi prima del salario netto. Ridurre l'IRPEF e le altre imposte affinche' siano allineate agli altri paesi del G8 e G20 in modo da aumentare il potere d'acquisto dei singoli e rilanciare l'economia.

Postato da: Marco Villa | 02.10.09 19:15


lotta all'evasione fiscale.
- imporre una aliquota massima al 33%
- attivare la deduzione dalle imposte a tutte le categorie, introducendo la classificazione delle categorie commerciali con percentuali di deduzione dal 18% al 22%.
- attivare in tutti gli esercizi commerciali la tecnologia POS ( pago bancomat)
- attivare tutti i pagamenti introducendo prima delle transazioni il codice fiscale ( tipo le FARMACIE)
Cosi facendo in due anni abolisci l'evasione fiscale e fai emergere il sommerso.
DI PIETRO è QUESTO CHE DOVETE FARE.
NON AVETE CORAGGIO A PROPORLO. FAMMI VEDERE CHE SEI DIVERSO DAGLI ALTRI

Postato da: marco dipietrantonio | 01.10.09 15:43


Come letto da Mario, Michele e walter è inutile iniziare dai dettagli economici e tributari se non prendiamo immediatamente in considerazione la moneta debito che governa la nostra economia. La moneta debito, il sistema delle banche centrali europee, spogliano continuamente i cittadini e lo stato per più del 70% dei loro guadagni.. questo è il problema in economia!
Se hai le tasche col buco non ti chiedi come puoi risparmiare, ti chiedi perchè hai il buco!!! Antonio Dajè.. no mollà

Postato da: Mirko Boncristiano | 01.10.09 14:52


Non sono un esperto, per cui mi limito a porre alcune domande/riflessioni affinchè possano far riflettere e magari farne oggeto di proposte di legge o regolamentazioni specifiche:
1) Come può accadere che la Fiat, perennemente fruitore di Cassa integrazione permanente, sussidi pubblici continui, debiti pazzeschi, permette al maggior azionista, la famiglia Agnelli, di vivere una battaglia interna per la spartizione di una eredità di oltre 1 miliardo di Euro depositato su banche estere?
2) Siamo grandi consumatori di prodotti esteri, come mai nessuna, o quasi, multinazionale ha siti produttivi in Italia
3) Le multinazionali operanti in Italia, tutte, che realizzano fatturati miliardari, pagano le tasse "veramente" in Italia? sicuramente redigono bilanci perfetti, ma sono veritieri?
4) L'esportazione di capitali all'estero come avviene? non credo con le valigette, le Banche che ruolo hanno?
grazie

Postato da: giuseppe giampietro | 28.09.09 09:43


PROPOSTA: DETRAZIONI D'IMPOSTA PER ADEGUAMENTO ANTISISMICO NELL'EDILIZIA PRIVATA
Tenuto conto dell'elevata probabilità che si verifichino eventi sismici di elevata intensità in intervalli di tempo relativamente brevi, e dell'elevata vulnerabilità del nostro patrimonio edilizio, tenuto conto anche che 725 comuni sono classificati in Zona1 (la zona più pericolosa, dove possono verificarsi forti terremoti) e 2.344 in
Zona 2 (dove possono verificarsi terremoti abbastanza forti), sarebbe saggio incentivare l'adeguamento antisismico delle strutture edilizie private.
In Italia, il rapporto tra i danni prodotti dai terremoti e l’energia rilasciata nel corso degli eventi è molto più alto rispetto a quello che si verifica normalmente in altri Paesi ad elevata sismicità, quali la California o il Giappone, le cause sono da ricercare sia nell'elevata densità abitativa che nella fragilità del nostro patrimonio edilizio. Agire in termini di prevenzione del danno, oltre che evitare le troppe vite perse in occasione di eventi sismici di media intensità, come quello di L'Aquila, consentirebbe di contenere i costi per la gestione delle emergenze post sisma e per le ricostruzioni, che ad oggi in Italia sono elevatissimi. Ad esempio il terremoto del 1997 in Umbria e nelle Marche ha prodotto danni che, per quantità e costi (10 miliardi di Euro), possono essere paragonati a quelli del sisma avvenuto in California nel 1989 (14.5 miliardi di $ USA), malgrado fosse caratterizzato da un’energia circa 30 volte inferiore.

Postato da: raffaella rose | 26.09.09 18:14


Gentile Dottoressa Maria A.,
SEGUE:
Ovviamente dire cosa far fare ai supposti 4.000.000 di nuovi lavoratori è persino superfluo, abbiamo un Paese che quando piove per più di 2 giorni crollano edifici o altri danni simili, quando addirittura non frana il paese in questione o case che si sbriciolano per scosse di terremoto non molto forti, morti sul lavoro, sulle strade, ecc. quindi prevenzione. Abbiamo il paese più bello del mondo ma senza strutture per ricevere i visitatori, musei dove si perdono opere d’arte, ecc. quindi turismo. Abbiamo una sanità che in molte zone del Paese non funziona, vedi ultimi casi in Calabria persone decedute perché la sala operatoria è chiusa, oppure quel povero ragazzo che circa 2 anni fa aspettò in vano per 4 ore un’autolettiga e quando questa arrivò il ragazzo spirò, ecc. quindi sanità.
In altre zone del Paese invece si opera anche quando non c’è bisogno (vedi il triste fatto della casa di cura a Milano), quindi controlli.
Nella scuola i nostri ragazzi per i quali l’inglese è un miraggio, una mia parente ha fatto fare alla figlia le scuole, fino al liceo, in un paese, si può dire, del terzo mondo, certo non nelle ultime di questo e la figlia sa 5 lingue, scuole e università che crollano, ecc. ecc., è persino superfluo parlarne,
e tutti questi lavori ci farebbero evitare morti a volte assurde e ci farebbero risparmiare altri soldi i, vedasi terremoto.
Per ultimo spero che ora non inizi il giro di saccenti “esperti” che dicano che i conteggi sono errati per qualche decimale, perché anche se lo fossero, come si vede potrebbero essere errati anche di 2/3 (non lo sono) ma il 1/3 che rimarrebbe sarebbe sufficiente da solo a risolver tutti i problemi che abbiamo.
Per ultimo i “i figli del padrone” come li chiamo io, cioè quelli che danno sempre ragione all’onorevole, al professore, ecc. cioè quelli che prendono in considerazione la cosa o le cose solo se queste vengono dette da qualcuno importante: come pensate che a risolvervi il problema siano coloro i quali dalla vostra/nostra situazione traggono i loro privilegi?
Abbiamo una grande forza data dalla nostra Costituzione possiamo avanzare proposte di legge, art. 50, non aspettiamo che siano gli onorevoli a farlo in oltre 60 di Repubblica non hanno mai risolto il problema dell’evasione fiscale, volete aspettarne altri 60 per vedere se lo faranno?
Con simpatia.

Postato da: Giuseppe Vitali | 26.09.09 11:03


SEGUE:
Il problema che per recuperare l’evasione fiscale il metodo è molto più semplice del conteggio, cioè permettere ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati di portare in detrazione l’I.V.A., tra l’altro sono i soli soggetti che non lo possono fare e incredibilmente a questi si fanno pagare le tasse due volte sull’imponibile prima l’I.R.P..E.F. poi L’I.V.A., per Lei che è avvocato e legale questo?
Comunque l’I.V.A. nel 1996 incassata dallo Stato ammontava a 94.000.000.000.000 quindi in detrazione sarebbero stati restituiti molto meno di 27.000.000.000.000 quindi in poche parole con un saldo attivo di 500.000.000.000.000 (evasione) – 27.000.000.000.000 (restituzione I.V.A.) = 473.000.000.000.000/anno (saldo attivo).
Vede se l’avessero applicato oltre non avere imprenditori che piangono dopo una vita di sacrifici non avremmo avuto centinaia di persone suicidatesi ogni anno per aver perso il posto di lavoro, basti citare un dato presentato dalla tv in terza serata (naturalmente), dei 23.000 licenziati dalla FIAT negli anni 80, nel corso degli anni, 150 si sono tolti la vita, quindi facendo una triste equazione su 56.000.000 di italiani i numeri che possono sembrare esagerati purtroppo sono reali, il “Corsera” anni fa, credo, anche sui continui invii della proposta o telefonate, pubblicò un articolo di mezza pagina dove sosteneva appunto che i suicidi erano centinaia all’anno, senza ovviamente contare i circa 1400 morti sul lavoro, 6000/7000 sulle strade dei quali, si dice, poco si può fare perché mancano le risorse????
Per ultimo se qualche politico avanza l’ipotesi di portare in detrazione tutto quello che si compra pensateci un momento perché delle due una: ho non ha capito bene la proposta o l’ha capita benissimo, perché questo sarebbe un modo per legalizzare gli evasori, ossia se “io” evasore potessi portare in detrazione tutto e guadagnassi mettiamo 200.000 euro l’anno cosa farei con questa nuova possibilità? Comprerei, ad esempio, un monolocale tutti gli anni così non pago le tasse e queste le pagherebbero i soliti noti (dipendenti e pensionati 75% del gettito, cioè i lavoratori ed i pensionati che oltre a non avere la capacità economica (i più) solitamente non hanno nemmeno quella lungimirante di chi è abituato a fare affari, così dopo dieci anni io avrei un patrimonio (i 10 monolocali) i soliti noti sarebbero più poveri di prima e continuerebbero a pagare le tasse per me (sistema U.S.A).
SEGUE
Postato da: Giuseppe Vitali | 15.09.09 12:38

Postato da: Giuseppe Vitali | 26.09.09 10:50


Gentile Dottoressa Maria A.,
SEGUE:
Riepilogando velocemente la proposta avanzata si basava:
nel 1996 l’evasione stimata era dai 250.000.000.000.000 ai 350.000.000.000.000 di lire, che recuperandola avrebbe dato le risorse per dare:
250.000.000.000.0000 / 4.000.000 (nuovi posti di lavoro) con uno stipendio lordo di 62.500.000 con la “mano” destra:
62.500.000 - 13,5 % = 4.629.000 (accantonamento T.F.R.)
62.500.000 – 4.629.000 = 57.871.000 il 32,6% di I.N.P.S. = 18.866.000
57.871.000 – 18.866.000 = 39.005.000
39.005.000 – 10.130.000 (imponibile I.R.P.E.F. del 1996)
39.005.000 – 10.130.000 = 28.875.000 (stipendio netto)
Con la mano sinistra avrebbe ritirato:
18.866.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 75.464.000.000.000 di I.N.P.S./anno
10.130.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 40.520.000.000.000 di I.R.P.E.F./anno
Ed ora lo Stato avrebbe a disposizione :
75.464.000.000.000.000 + 40.520.000.000.000 = 115,984.000.000.000
115,984.000.000.000 X 13 anni (Dal 1997 ad oggi) qualcosa come 1.507.792.000.000.000 di lire pari a oltre 778.000.000.000 di euro con i quali ora saremmo qui a ridercela della crisi con una economia alle stelle con un debito pubblico quasi dimezzato, questo senza tener conto dei nuovi stipendi che avrebbero fatto da propulsore all’intera economia.
Inoltre ci sarebbe stato l’accantonamento:
T.F.R. 4.629.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 18.516.000.000.000/anno x 13 anni = 240.708.000.000.000 di lire coi quali, era suggerito nella proposta, di far partecipare i dipendenti nella propria azienda, e non solo per i nuovi occupati, (quello che ha detto di voler fare il ministro Tremonti in questi giorni), per mezzo dei quali i lavoratori avrebbero avuto ulteriori introiti e un attaccamento maggiore ai destini della propria azienda mentre gli imprenditori avrebbero avuto denaro fresco, personale motivato e una fortuna immensa avendo maggiori clienti che avrebbero acquistato i lori prodotti. Comunque non appena tolto il Paese dall’emergenza del disavanzo pubblico una graduale riduzione di tasse per tutti, e come veniva suggerito: partendo da quelli che le tasse le avevano pagate tutte, per non prenderli per il “naso”.
NB. Questi sono conteggi fermi al 1996 quindi non tengono conto del raddoppio o del triplicarsi dei prezzi per effetto del mancato controllo con l’introduzione dell’euro, altrimenti queste cifre sarebbero ancora più alte e ancora più difficile da leggersi.
SEGUE

Postato da: Giuseppe Vitali | 26.09.09 10:44


Gentile Dottoressa Maria A.,
SEGUE:
Ovviamente dire cosa far fare ai supposti 4.000.000 di nuovi lavoratori è persino superfluo, abbiamo un Paese che quando piove per più di 2 giorni crollano edifici o altri danni simili, quando addirittura non frana il paese in questione o case che si sbriciolano per scosse di terremoto non molto forti, morti sul lavoro, sulle strade, ecc. quindi prevenzione. Abbiamo il paese più bello del mondo ma senza strutture per ricevere i visitatori, musei dove si perdono opere d’arte, ecc. quindi turismo. Abbiamo una sanità che in molte zone del Paese non funziona, vedi ultimi casi in Calabria persone decedute perché la sala operatoria è chiusa, oppure quel povero ragazzo che circa 2 anni fa aspettò in vano per 4 ore un’autolettiga e quando questa arrivò il ragazzo spirò, ecc. quindi sanità.
In altre zone del Paese invece si opera anche quando non c’è bisogno (vedi il triste fatto della casa di cura a Milano), quindi controlli.
Nella scuola i nostri ragazzi per i quali l’inglese è un miraggio, una mia parente ha fatto fare alla figlia le scuole, fino al liceo, in un paese, si può dire, del terzo mondo, certo non nelle ultime di questo e la figlia sa 5 lingue, scuole e università che crollano, ecc. ecc., è persino superfluo parlarne,
e tutti questi lavori ci farebbero evitare morti a volte assurde e ci farebbero risparmiare altri soldi i, vedasi terremoto.
Per ultimo spero che ora non inizi il giro di saccenti “esperti” che dicano che i conteggi sono errati per qualche decimale, perché anche se lo fossero, come si vede potrebbero essere errati anche di 2/3 (non lo sono) ma il 1/3 che rimarrebbe sarebbe sufficiente da solo a risolver tutti i problemi che abbiamo.
Per ultimo i “i figli del padrone” come li chiamo io, cioè quelli che danno sempre ragione all’onorevole, al professore, ecc. cioè quelli che prendono in considerazione la cosa o le cose solo se queste vengono dette da qualcuno importante: come pensate che a risolvervi il problema siano coloro i quali dalla vostra/nostra situazione traggono i loro privilegi?
Abbiamo una grande forza data dalla nostra Costituzione possiamo avanzare proposte di legge, art. 50, non aspettiamo che siano gli onorevoli a farlo in oltre 60 di Repubblica non hanno mai risolto il problema dell’evasione fiscale, volete aspettarne altri 60 per vedere se lo faranno?
Con simpatia.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 26.09.09 10:32


Gentile Dottoressa Maria A.,
SEGUE
era Henry Ford e non un imprenditore qualsiasi magari avvezzo a “reggersi” evadendo eludendo ed altro, magari chiedendo la cassa integrazione (98,5% I.N.P.S. + 1,5% cassa guadagni e utili) mentre andava a delocalizzare in paesi dove si paga un operaio 1 o 2 dollari al giorno facendolo lavorare decine di ore per portare in Italia i prodotti vendendoli ai prezzi nostri (a volte senza scontrino o fattura?). Quindi se gli imprenditori non daranno credito a me lo diano almeno ad un compianto imprenditore come Henry Ford tenendo conto che in un paese dove vige la legge dei più furbi o dei più avvezzi e ammanicati saranno sempre i “pesci” più grossi ad avere il sopravvento e quelli piccoli ad essere “mangiati”.
Per ultimo vorrei solo proporre a tutti di attivarsi per avere un paese dove le regole che si è dato vengano rispettate e non aspettare che loro o qualcuno vicino a loro perda l’attività o il posto di lavoro.
Personalmente cominciai ad inviare lettere a tutti i politici ed altri, “svenandomi” visto che ogni raccomandata A. R. (13pagg.) costava 6000/7000 lire, alle lettere nomarli applicavo il francobollo relativo al peso, poi telefonate, fax, ecc. e credo mettendo in pericolo la mia persona visto che andavo a mettere il naso non i una montagna di miliardi ma in un oceano di miliardi di lire, ma l’ho fatto non perché temessi per il mio posto di lavoro o di qualcuno a me vicino (per fortuna non è mai successo) ma perché sentendo e vedendo tragiche notizie in televisione di padri di famiglia e di ragazzi, che per età potevano essermi figli, darsi una morte orrenda appiccandosi fuoco provai un senso di vergogna a non fare nulla per evitare tutto questo tanto più essendo laureato (certo non posso pretendere che tutti abbiano la mia sensibilità ma chiedo almeno che riflettano in modo più ampio), quindi comincia come ho scritto prima ad elaborare una proposta che a tutto oggi rimane ancora la migliore e vedendo politici ed “esperti” negli anni rivendicare parti di quanto elaborato, non ultimo l’ultima proposta di Tremonti di far partecipare i lavoratori agli utili (già in essere nella proposta 1996 e 2000) mi fa ben sperare che molte persone come voi possano condividerla e spingere i politici a mettere in pratica quanto hanno giurato, cioè: a far rispettare la costituzione e per quanto è la partenza di tutta la proposta l’articolo 53
SEGUE

Postato da: Giuseppe Vitali | 26.09.09 10:18


Gentile Dottoressa Maria A.,
SEGUE
e ora appunto ci parlano di solo 100.000.000. di euro, credo l’intenzione di recuperare l’evasione fiscale si commenti da questo. O sono stati così bravi i nostri politici di aver eliminato i 2/3 dell’evasione e non ci siamo accorti? E questo è veramente una cosa triste perché, Lei è avvocato quindi lo comprende benissimo, se si eliminasse l’evasione si risolverebbero quasi tutti i problemi di questo Paese, partendo dai cinesi che lei riferiva nel suo primo intervento: corruzione, falso in bilancio, mazzette, ecc. e anche naturalmente finanziamento illecito ai partiti, perché parte di queste cose non si potrebbero fare (falso in bilancio) ed altre volendole fare costerebbero troppo (pagando le tasse) e sarebbero in ogni caso tracciabili quindi soggetti alla Autorità Giudiziaria.
Infatti riferendoci agli imprenditori è evidente come ci sia mistificazione da parte del sistema facendo credere a questi che sono tutti imprenditori alla stregua dei Berlusconi e degli Agnelli, anche, con tutto il rispetto, ai gelatai coi tre ruote, mentre come già scritto la maggior parte degli imprenditori lavora per i lavoratori dipendenti ed i pensionati, lo dicono i numeri (21.000.000 (lavoratori) + (16.000.000) pensionati + i rispettivi famigliari). Ancora per anni si è fatto credere agli imprenditori dettaglianti (negozianti) che il fisco sarebbe stato morbido con loro mentre in realtà gli si andava a chiudere il negozio. E questo nelle università veniva spiegato negli anni 70 e 80 dove si diceva che l’Italia doveva passare dall’80/90 % di vendita al dettaglio al 10/20 % e di vendita tramite ipermercati, l’80/90 % come in tutti paesi occidentali (se non è mistificazione questa non so cosa sia la mistificazione). Però appunto i commercianti allora pensavano al loro interesse senza accorgersi o facendo finta che molti loro colleghi chiudevano l’attività. Magari vedevano in questo un incremento della loro?
Dopo anni dall’aver proposto una soluzione per un progetto di legge (1996 e 2000) ho avuto occasione di vedere un ottimo servizio in tv dove fecero vedere e sentire Henry Ford (filmato di repertorio naturalmente) dire: “ Io do più soldi ai miei operai in modo che possano comprare le auto che producono”,quindi facendomi sentire orgoglioso della mia proposta visto che a sostenere questo concetto era Henry Ford...
SEGUE

Postato da: Giuseppe Vitali | 26.09.09 10:16


Gentile Dottoressa Maria A.,
continuerò ad appellarLa così fin tanto che non avrò capito se si rivolge a me per nome eliminando titoli e termini dovuti per togliere convenevoli e rendere questo dialogo più “vicino” ed approfondito, cosa che mi farebbe piacere. Quando scrissi “Dov’erano gli imprenditori e soprattutto i politici…”, non intendevo dire certamente si arrangi l’imprenditore che Lei citava, ma volevo intendere che la maggior parte di questi dovrebbe essere convinta nel far una “guerra” vera all’evasione e far in modo che non siano solo i lavoratori dipendenti ed i pensionati a pagare tutte le tasse (75% del gettito), perché se si recuperasse l’evasione si potrebbe dare più soldi, a parità di costo del lavoro, a questi soggetti che potrebbero spendere molto di più nell’acquisto di ciò che producono gli imprenditori o professionisti (“beni” intellettuali) con notevolissimo beneficio anche di questi. Infatti nella proposta che cominciai a mandare ai politici e a tutte le autorità del Paese, ai giornali, ecc. nel lontano 1996 e 2000 (13 pagg.) trattava proprio di questo ed in particolare come recuperare l’evasione, cosa fare con ciò che veniva recuperato e tanto altro ancora, so che Antonio mi disse di aver presentato una proposta quando era eurodeputato, mi rispose anche una (mi sono rivolto a più) segreteria della Presidenza della Repubblica assicurandomi che l’avrebbe fatta pervenire al governo in carica in quel momento, ma ad oggi a parte piccole cose di cui alcune sbagliate, vedi cuneo fiscale, il mio era al contrario recuperare e dare ai lavoratori (il mercato è governato dalla domanda non dall’offerta). L’unica cosa evidente e positiva e che negli anni successivi, politici ed “esperti” hanno parlato di questi provvedimenti sbandierandoli come “loro” idee geniali ma guardandosi bene dal procedere al recupero dell’evasione fiscale o almeno non renderla risibile al mondo occidentale. E volendo vedere la loro volontà nel fare questo appare anche grottesco che ora politici ed “esperti”, visto che prima o poi qualcosa di serio dovranno pur farlo, ci dicano che l’evasione ammonti a solo 100.000.000 di euro???? Ma come negli anni 90 ci parlavano di 250.000.000.000.000 fino ai 500.000.000.000.000 dei primi anni 2000, i prezzi per effetto dell’introduzione dell’euro sono raddoppiati se non triplicati (introduzione non controllata),
SEGUE

Postato da: Giuseppe Vitali | 26.09.09 10:14


Egregi tutti,

ho letto con attenzione tutte le Vostre mail e devo dire che avete ragioni e diritti da vendere, ma credo che se si portano avanti proposte così "sparse" si rischia che molti rimangano fuori dalle varie risoluzioni eventuali che verranno attuate (almeno lo si spera) evidentemente umanamente ognuno spera essere le proprie.

Penso che per risolverle tutte dovremmo richiedere la presentazione di una proposta di legge la più organica ed esaustiva che si possa: per prima cosa dimostrare che le risorse ci sarebbero, poi come procurarsele, poi come impiegarle ed in questo caso vedere punto per punto tutte le richieste settoriali o personali come scritto prima più che legittime.
Quindi di seguito al presente invierò una risposta inviata in precedenza che penso faccia elaborare un'azione che possa risolvere tutti i vostri problemi e i problemi di questo Paese che poi molte volte coincidono.
SEGUE


Postato da: Giuaeppe Vitali | 26.09.09 10:11


Dott. Di Pietro, buon giorno. Vorrei sapere cosa ne pensa lei e il Suo partito del gioco d'azzardo. Oggi vediamo che nel nostro paese spuntano come funghi attività di giochi d'azzardo, sale giochi, ecc. come pure giochi collettivi gestiti dallo Stato: ma il gioco d'azzardo, eticamente, è figlio della corruzione, è sempre stato sotto il controllo della mafia come prostituzione, droga e simili. Non sarebbe il caso di vietare per legge il gioco d'azzardo, o quanto meno cercare di limitarne l'influenza negativa sulla società? Quante famiglie si rovinano per i giochi? Quanti casi di collusione con la mafia o malavita nell'ambiente dell'azzardo? E poi a volte tali 'giochi' sono anche truccati... Si può migliorare la situazione? Grazie. Mario Carcano da Pavia.

Postato da: Mario Carcano | 26.09.09 09:57


riflessione: - su l'indirizzo economico necessario -------- quale é stato l'indirizzo finanziario che ha portato il nostro paese ad un disastro annunciato - ogni giorno attraverso le principali voci di spesa di cui la prima è il trasporto e il consumo dei carburanti per autotrazione, il finanziamento immobiliare attraverso i mutui bancari, accentra e allontana le risorse sottraendole al territorio. Ogni famiglia ed agni attività ogni giorno deve approntare risorse dirette (contanti) in questo senso; di cui, la quasi totalità esce dal territorio, e non ha altri modi per rientrarvi se non in minima parte ------ coso voglio esprimere con questa riflessione(in breve)----- occorre ribaltare immediatamente questa impostazione economica riuscendo ad avere un sistema finanziario che rilocalizzi le risorse. Base per la circolazione di risorse sul territorio e base sia per una ripresa finanziaria, il rafforzamento delle attività sul territorio ed il rilancio verso il Villaggio Globale ----------- un esempio di come rilocalizzare il sistma finanziario, che porto ad esempio per poter trasmettere il mio pensiero. ---------- TORNARE AD UNA TECNOLOGIA RINNOVABILE E A SISTEMI STANDARD che recupera sul territorio il lavoro perso "nel sistema industriale" e rilocalizza gli utili del lavoro. ---- Pensate ad esempio il rinnovo del parco macchine in una qualsiasi provincia quale massa di denaro sottrae al territorio --------- disponibile a chiarire a pieno questo mio.

Postato da: Severino Cassone | 26.09.09 08:49


On.le Di Pietro,condivido il senso delle sue parole sul Parlamento "mafioso":siamo noi ad essere offesi da leggi come questa del rientro dei capitali dall'estero e dall'ennesimo colpo di spugna sui reati finanziari. Occorre una presa di posizione di civiltà ancor prima che politica (nel senso di schierarsi con maggioranza o opposizione), per difendere la legalità della Costituzione e i principi che fondano la vita di una comunità, a cominciare dal contribuire tutti secondo le proprie capacità a pagare le tasse per garantire servizi e solidarietà sociale. Grazie per la sua dedizione, solo lei in Parlamento sta facendo davvero opposizione, continui così ne abbiamo davvero bisogno.Rossella Pigoni

Postato da: Rossella Pigoni | 26.09.09 01:42


Caro On Di Pietro,
ho ascoltato nei TG di oggi il suo intervento al riguardo dello scudo nfiscale: Lei sbaglia quando afferma che lo scudo fiscale è frutto di un parlamento mafioso ecc., sbaglia perchè come Lei sà bene il parlamento è composto -in estrema sintesi- da maggioranza ed opposizione, e l'opposizione non penso che abbia votato a favore della legge in questione e quindi è sbagliato accomunarla a quella parte che ha approvato la legge. Inoltre anche Lei fa parte del Parlamento e quindi come la mettiamo? Quello che Lei avrebbe dovuto dire, e spero ch lo dica alla svelta davanti alle telecamere, è che non intendeva dire " Parlamento" bensì "Maggioranza Parlamentare" allora sì che le cose tornano al loro giusto posto. Inoltre Lei ha offerto il fianco alla replica dei presidenti delle camere che hanno affgermato che siccome il parlamento è stato eletto dal popolo italiano, Lei ha offeso tutti gli italiani. Ora, siccome questa affermazione non è del tutto esatta, sono loro che adesso prestano il fianco alla Sua replica che spero giunca immediatamente: non è vero che i parlamentari sono stati eletti dagli italiani, sono stati nominati dalle segreterie dei partiti. Quindi il popolo italiano questo parlamento non l'ha proprio scelto ma se lo è trovato già confezionato. Per il resto veda Lei, gli argomenti non Le mancano di certo.
Cordiali saluti.

Postato da: Carlo | 25.09.09 21:43


Non credo che liberalizzare e/o privatizzare i servizi pubblici locali sia la soluzione ideale. Primo perchè il servizio pubblico per l'alto costo e per la scarsa remunerazione che l'invesimento può dare, sarebbe per il privato assolutamente svantaggioso, a meno di non aumentare a dismisura il corrispettivo da pagare dai cittadini clienti. Secondo per rientrare dal costo degli investimenti fatti, il privato non potrebbe far altro che tagliare laddove non vi sarebbe remunerazione. Terzo, non ho ancora visto sacche di efficienza ove si è cercato di privatizzare. Quarto: ma chi l'ha detto che il "pubblico" non possa gestire meglio del "privato"? Basterebbe responsabilizzare il management, premiandolo o punendolo a seconda dei risultati conseguiti. (In alttre parole se non vi fosse di mezzo la politica che nomina i manager pubblici "a prescindere" dalla "competenza" i risultati, credetemi, si vedrebbero).

Postato da: Filippo Di Blasi | 25.09.09 20:24


Caro Antonio Di Pietro e suoi simpatizzanti come me;
nel 2001 sono andato ancora a votare, perchè tu, non mi hai ancora preso in giro, inoltre in quel periodo ti ho sentito fare la PROPOSTA migliore per risolvere la maggior parte dei problemi italiani; che fine ha fatto? una proposta così devi ripeterla ogni volta che parli, fino all'ossessione, perchè è L'UNICA. (HO NOTATO CHE NON C'E' NEANCHE NELLE TUE PROPOSTE DI LEGGE) come mai ?! forse vuoi prendermi in giro anche tu?
Ed ecco la TUA proposta: LA LEGGE SUL FISCO uguale all'AMERICA;
come sanno quasi tutti, in America se ti trovano soldi in banca o spese impossibili per la tua dichiarazione dei redditi, O DIMOSTRI COME GLI HAI GUADAGNATI o ti mettono dentro e ti confiscano tutto; mentre in Italia E' LO STATO CHE DEVE DIMOSTRARE CHE HAI RUBATO OD EVASO LE TASSE (buonanotte!!).
Va da se che ciò, farebbe recuperare quasi tutti i 100 miliardi di evasione fiscale all'anno (un mare di soldi) e la mafia senza soldi riceverebbe un colpo mortale.
(Con questo, si otterrebbe un popolo non più: frustrato, demoralizzato, sfiduciato, senza palle ecc. per colpa di questa grossa ingiustizia sociale) L'evasione fiscale FA MOLTO PIU' MALE DELLA MAFIA, il che è tutto dire. (10 milioni di lavoratori dipendenti pagano l'80% delle tasse, 10 milioni di liberi professionisti pagano il 20%, NON vi sembra che, la ricchezza all'80% è in mano ai liberi professionisti, commercianti, finanzieri ecc.?

Postato da: INNAZIU | 24.09.09 23:34


ON. DI PIETRO;PROPRIO IN MERITO ALLO"SCUDO" FISCALE LE VORREI SEGNALARE LA DISPARITA' DI TRATTAMENTO (VERGOGNOSA)TRA CHI HA VERAMENTE EVASO E CHI COME LA SOTTOSCRITTA (MA SIAMO TANTISSIMI)CHE PUR AVENDO MOTIVATO UN NON ALLINEAMENTO AGLI STUDI DI SETTORE (anno 2004 piccolo commercio)NONOSTANTE UN PRONUNCIAMENTO DELLA CORTE COSTITUZIONALE CHE DEFINISCE ILLEGITTIMO RICHIEDERE UN PRESUNTO REDDITO CON UN MERO CALCOLO MATEMATICO (studi di settore) PREDENDONO CHE A FRONTE DI UN PRESUNTO RICAVO DI
CIRCA 18 mila euro, ne richiedono 14 mila.
DOMANI SONO CONVOCATA PER L'ENNESIMA VOLTA,
VOGLIO GIUSTIZIA,NON POSSO PAGARE SE NON LI HO GUADAGNATI. QUESTO SISTEMA MI FA SCHIFO.

ANTONELLA.

Postato da: antonia cerimbelli | 24.09.09 18:20


ON. DI PIETRO;PROPRIO IN MERITO ALLO"SCUDO" FISCALE LE VORREI SEGNALARE LA DISPARITA' DI TRATTAMENTO (VERGOGNOSA)TRA CHI HA VERAMENTE EVASO E CHI COME LA SOTTOSCRITTA (MA SIAMO TANTISSIMI)CHE PUR AVENDO MOTIVATO UN NON ALLINEAMENTO AGLI STUDI DI SETTORE (anno 2004 piccolo commercio)NONOSTANTE UN PRONUNCIAMENTO DELLA CORTE COSTITUZIONALE CHE DEFINISCE ILLEGITTIMO RICHIEDERE UN PRESUNTO REDDITO CON UN MERO CALCOLO MATEMATICO (studi di settore) PREDENDONO CHE A FRONTE DI UN PRESUNTO RICAVO DI
CIRCA 18 mila euro, ne richiedono 14 mila.
DOMANI SONO CONVOCATA PER L'ENNESIMA VOLTA,
VOGLIO GIUSTIZIA,NON POSSO PAGARE SE NON LI HO GUADAGNATI. QUESTO SISTEMA MI FA SCHIFO.

ANTONELLA.

Postato da: antonia cerimbelli | 24.09.09 18:20


Quanto sto per dire non è un commento al programma dell'I.D.V., che condivido, ma una cortese richiesta di chiarimento sulla seguente dichiarazione fatta dall'Onorevole Di Pietro nel corso della trasmissione "Ballarò" del 22/9/09:
"Io porterei la tassazione delle rendite finanziarie al 30%".

Spero di aver inteso male il senso di tale affermazione, in quanto, a mio avviso, questa misura colpirebbe ESCLUSIVAMENTE lavoratori e pensionati i quali, non sapendo come far fruttare i loro RISPARMI, investono gli stessi in titoli di stato o altre obbligazoni similari. Va ricordato anche che il frutto di tali investimenti rappresenta spesso un'integrazione alla pensione.
Nel vedere che il Parlamento è costretto ogni giorno a subire le leggi confezionate dalla maggioranza a favore dei soliti "furbi del quartiino", non mi sembra questa una misura adeguata.
Aggiungo, inoltre, che se ognuno è tenuto a pagare in base alla propria capacità contributiva, a guadagnare non sarebbe certo chi ha redditi bassi.
Vi sarei veramente grato se mi rispondeste.
Ringrazio per la cortese attenzione e porgo cordiali saluti.

Postato da: Pirola Cesare | 24.09.09 17:08


Economia e finanza
1. Rendere compressibile il sistema tributario senza doversi rivolgere ai cosi detti esperti(Commercialisti, Tributaristi, ect.)
2. Spiegare il Signoraggio. Banca d’Italia a capitale pubblico. L’emissione di moneta la fa lo stato con la firma del Presidente della Repubblica. Abolizione della pryvaci in materie fiscali. Prevedere delle sanzioni pesantissime per i media che li rendono pubblici.
3. Eliminazioni dei paradisi fiscali. Le banche non devono fare da trade Union con i paradisi fiscali.
4. Sanità, trasporti, telecomunicazioni, energia, beni demaniali, acque non devono essere privatizzate. Lo stato non deve finanziare il privato ne concedere concessioni.
5. Abolire gli studi di settori.
6. Poter scaricare l’IVA, documentata dallo scontrino, dalle pensioni e dai salari/stipendi.
7. Giustificare il possesso di beni di lusso. Qualora non si possa giustificare il possesso, da parte dell’autorità giudiziaria, procedere alla confisca dei beni come per i beni mafiosi.
8. Fare una diversa scala gerarchica delle evasioni.(prima controllare professionisti e commercianti, poi quelli a reddito fisso).
9. Qualora provato in fase dibattimentale la corruzione della GdF prevederne il licenziamento. Perchè cosi facendo si introduce un sistema premiale per i tanti funzionari onesti.
10. Avere la stessa aliquota di trattenuta anche da rendita di capitale.
11. Eliminare tutte le accise sui carburanti. Immediato adeguamento del prezzo al costo del greggio. Le società petrolifera che non adegua il prezzo del carburante al costo del greggio il giorno dopo perde la concessione di distribuzione a livello nazionale.
12. Abolizioni delle auto blu nazionali, regionali, provinciali, comunali, limitandone il possesso solo alle cariche istituzionali a livello nazionali.
13. Abolire i privilegi fiscali agli enti religiosi.
Ciao Mario.

Postato da: Mario | 24.09.09 11:43


ok sulle privatizzazioni e sulle liberalizzazioni, ma come li finanziamo tutti questi sgravi fiscali?
poi ok sul salario legato alla produttività, ma c'è bisogno di una semplificazione dal punto di vista contrattuale nel mondo del lavoro.
controllare la spesa per diminuire le tasse e far scendere il debito pubblico.
investire in ricerca,scuola e università(il motore di tutto)

Postato da: Stefano Marini | 24.09.09 00:58


Cecherò di esprimere un concetto complesso in breve...
Se continuiamo ad affrontare il problema "evasione fiscale" legandolo ad un comportamento di tipo ECONOMICO, nessuno mai riuscirà a quadrare i conti.
Non possiamo combattere l'evasione riducendo la fiscalità, in quanto, condividendo quanto detto negli altri post, ad ogni diminuzione della pressione fiscale coincide una copertura finanziaria diversa delle minori entrate (l'equazione pagare meno per pagare tutti, ovvero, meno tasse x più pagatori = maggiori entrate, non è automatica nè certa nè calcolabile).
Ma, a parte questa osservazione, il problema evasione fiscale è da affrontare da un punto di vista puramente SOCIALE.
Il focus non è il "denaro", ma l'atteggiamento della persona umana che è dietro l'imprenditore (quindi parliamo del soggetto fisico e non del soggetto giuridico).
Se un dipendente paga al fisco mese per mese con trattenute in busta paga, l'imprenditore paga il fisco UNA VOLTA (cioè a giugno-luglio, oltre un saldo a novembre) e per di più 6 mesi dopo la riscossione delle proprie entrate.
Ciò vale a dire, che la persona ha a disposizione continuamente una mole di denaro che utilizza "ordinariamente" per se stesso o per l'impresa.
Il soggetto imprenditore ha quindi della moneta liquida che gestisce, senza pensare che comunque quella moneta equivale al lordo e non al netto dell'imposizione fiscale. Questo è un atteggiamento quasi "naturale" a cui incorrerebbe anche un singolo dipendente, se ricevesse ogni mese il lordo e non il netto.
Quindi bisogerebbe introdurre sistemi automatici di versamento mensile, legati ad una serie di indicatori di reddito come il numero di anni di attività, numero di dipendenti e altri dati extracontabili.
L'imprenditore dovrà quindi versare le imposte periodicamente, evitando così che possa versare le imposte in UN UNICO MOMENTO POSTICIPATO, e che capisca da subito che parte delle imposte vanno allo stato....ergo, si deve agire sulla mentalità dell'imprenditore che ad oggi, considera quelle risorse "SUE" e non dello "STATO LADRONE".

Postato da: D.Rizzi | 22.09.09 15:51


Caro Antonio,
per scarsa dimestichezza col tuo blog, ho inserito un commento concernente la materia fiscale in tutt'altro punto del tuo programma e di ciò mi scuso.
Perciò mi ripeto. Perché non ti rendi più deciso promotore in Parlamento (e prima ancora, nel Paese, visto che spesso appari sui media) di una riforma fiscale seria, complessiva e radicale? Una riforma che ci ponga finalmente alla pari con gli Stati più civili nei quali pagare (in misura equa e ragionevole) i tributi costituisce un dovere etico e civico condiviso? Una riforma che semplifichi al massimo gli adempimenti burocratici in modo tale da non far impazzire la gente comune e da non fornire ai cosiddetti esperti (commercialisti, tributaristi, ecc.)mille sistemi per eludere le norme? Una riforma che privi di ogni giustificazione morale e politica quei signori abituati a conquistare consensi elettorali attraverso continui condoni? Una riforma estesa a tutto il sistema fiscale, diretto ed indiretto, centrale e locale?
Una riforma che nasca da uno studio serio ed approfondito, anche sugli impatti finanziari, che potrebbe essere affidato ad una commissione formata da tecnici altamente qualificati; una riforma che nasca da un progetto serio, sostenibile e con obiettivi ben precisi e condivisibili.
Quella che propongo è una vera rivoluzione copernicana, simile, sul piano normativo ed organizzativo, alla riforma della P.A. realizzata (se pur con risultati non esaltanti) da Bassanini negli anni novanta.
Penso che l'opinione pubblica, se informata intelligentemente (il che significa, senza continuare a puntare solo sulla perenne e perdente lotta all'evasioone fiscale)capirebbe ed apprezzerebbe, anche in termini di consenso.
Sarebbe, a mio avviso, anche un modo (forse, più efficace) per opporsi al Governo attuale non semplicemente attaccando Berlusconi ma con delle iniziative politiche concrete e lungimiranti, tali da meritare l'apprezzamento anche degli elettori moderati di centro (senza i quali, temo, mandare a casa Berlusconi non sarà possibile) . Cordiali saluti.

Postato da: Lucio Russo | 18.09.09 19:57


egr. on. Antoni Di Pietro,
ha dimenticato di inserire nel programma la NAZIONALIZZAZIONE DELLA BANCA D'ITALIA?
ne aveva più volte sostenuto la necessità.
o ha cambiato idea sulla Banca centrale italiana ?
Banca d'Italia svolge un ruolo di vigilanza !!!
resto in attesa di una sua risposta.

Dopo tutto il coraggio mostrato contro il nostro Napoleone Berlusconi ...

cordiali saluti da Riccardo Isalberti

p.s. complimenti per aver creduto ed investito nella rete .

Postato da: RICCARDO ISALBERTI | 18.09.09 15:43


SEGUE:
Quindi, visto che proporre di portare in detrazione tutto che è una cosa, eventualmente, in addivenire chi legge intende TUTTO. Visto, appunto, che è una proposta per un provvedimento futuro che c’entra la tua puntualizzazione su quello che c’è ora? ?????
Per finire ieri scrivevo: “Posso Chiedere a Lei che è un esperto: dal 1996 ad oggi cos’altro ha proposto oltre a una cosa che in U.S.A. c'è da sempre, infatti lì ci sono gli straricchi e quelli che muoiono di fame per strada, per risolvere i problemi di questo Paese?” Dimenticando d’includere che proponevi anche: “…..Un sistema ancora più pratico e meno laborioso che eviterebbe la solita denuncia con tutte le sue burocrazie, sarebbe l'introduzione della moneta elettronica, una carta di credito per tutti i cittadini con la quale effettuare tutte le operazioni di incasso e di spesa e per tutte le.......” non è che per caso l’hai letta nella mail che avevo inviato sullo spazio lavoro di questo blog in risposta al sig Attilio? “……………per risponderle al meccanismo vorrei farLe notare che ora ci sono sistemi evoluti, per esempio si potrebbero utilizzare dei badge tipo bancomat ed elettronicamente scaricare l'I.V.A. o un sinonimo di questa. Ma anche se per assurdo si dovesse procedere con penna e calcolatrice per molte famiglie italiane la detrazione di questa risulterebbe essere un toccasana, senza pensare a quanto viene pagato per effetto del debito pubblico che solitamente viene pagato dai soliti noti (75% dai lavoratori e pensionati).
per quanto riguarda invece i sistemi adottati/sbandierati sinora, cioè: i cosiddetti studi di settore o il controllo degli enti locali ci sarebbe molto da dire:…….” Inviati il: Postato da: Giuseppe Vitali | 10.09.09 19:07 cosa che suggerivo nella proposta del 2000 che aggiornava nei conteggi quella del 1996 ed inviata anche all’onorevole Antonio Di Pietro con A.R. del 21/08/2000, perché se così fosse, ma sicuramente non lo è, sembrerebbe che tu prenda cose già in essere o proposte da altri per fare il “primo della classe”, anche se poi riportate nel palinsesto non sembrano comprensibili.
Di solito si dice: dillo con parole tue, ma gli altri devono poter capire.
Sperando anche da questi chiarimenti, con cui tu hai contribuito, di portare qualcosa di buono alle persone che ne hanno bisogno (quelli che hanno problemi reali di arrivare alla fine del mese).
Approfitto per porgerti cordiali saluti.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 18.09.09 12:31


Caro amico Marco (sono contento di apprendere di avere un amico in più),
allora, appunto, perchè ritengo che bisogna essere leali con tutti, ragione di più con un amico, credo che tu non abbia letto bene le mail precedenti, dove in breve riportano proprio il concetto per andare a scovare i redditi alti che ora sfuggono al fisco e che tu richiami nell’ultimo mail: “…..mentre i grossi redditi (professionisti……………)….” Perché è dal 1996 che sostengo questo concetto e appunto lo trovi anche nelle mail in questo blog, e ancora nell’archivio dei mesi e anni precedenti di questo sito.
Quindi riporti: “ se vuoi consumare i il tuo guadagno….” Non hai ancora compreso, evidentemente, per causa mia, che quello che volevo mettere in evidenza era il privilegio che avrebbe in ogni chi ha reddito alto (l’esempi che facevo erano questi) non pagando ugualmente le tasse e facendole pagare ai soliti noti. Però non capisco perché devi contrastare la mia proposta, l’unica nel suo genere ( che spiega quanti soldi ci sarebbero(è una stima riportata più volte dai parlamentari ed esperti), che spiega come recuperarli, che spiega cosa fare:lavoro, rilancio economia,ecc. addirittura con conteggi, prima che ribatti a questo (NON intendo il primo a parlare di evasione fiscale, questo mi ricordo lo faceva Giancarlo Pajetta quando ero bambino) che prevede di togliere questi privilegi dando da subito dei soldi e poi lavoro a chi oggi non ne ha, oltre evidentemente provocare altre reazioni positive a tutto il Paese (vedi mail precedenti).
Per altro pur non volendo entrare in polemica con te perché non porterebbe beneficio a chi ha veramente bisogno di un cambiamento anzi anche qui hai solo riportato quanto inviatoti di risposta, ma visto che, appunto, insisti ancora sulle “basi”, ti faccio notare, ieri ho evitato, tu scrivevi:
“L'evasione fiscale può ridimensionarsi ai minimi termini se si applicasse la formula della detrazione integrale sul lordo imponibile di tutte le spese per tutte le persone fisiche, anche le spese del barbiere e dei servizi di divertimento come cinema e discoteca oltre che l'affitto, i generi alimentari, le vacanze consumate nel territorio nazinale, spese legali, consulenze professionali e mediche, cioè TUTTE” (17.09.09 13:16 ) , quindi per ben due volte hai scritto tutte, nella risposta alla tua dicevo di aver usato l’esempio perché tutti onorevoli compresi quando parlano di questo dicono tutto e tu che hai le basi lo ripeti due volte????
SEGUE

Postato da: Giuseppe Vitali | 18.09.09 12:18


Caro amico Giuseppe Vitali,
se tu vuoi consumare il tuo guadagno per non pagare le tasse, prego accomodati, la cosa importante, per dimostrare le spese e poterle detrarre dal reddito è che tu ti "faccia rilasciare" le ricevute, per il resto non ti devi preoccupare perchè lo Stato non perde niente, infatti tu, spendendo, hai arrichito un'altra persona, hai trasferito il tuo reddito da te ad un'altro soggetto che, grazie alle ricevute da te giustamente detratte dal tuo imponibile, inquanto esso si riduce per effetto della spesa, permette al fisco di venire a conoscenza dei soggetti che hanno intascato il tuo danaro e quindi di individuare chi le imposte le deve pagare.
Tu, forse, allora ribatti, ma se quelli fanno altrettanto come me, chi paga? Io rispondo: Quello successivo!
Devi sapere che il commercio ha quasi sempre un andamento piramidale ed inquanto tale le ricchezze tendo sempre ad accumularsi verso unici o pochi soggetti distributori (naturalmente riferito ed in confronto alla grande massa dei consumatori) e laddove i redditi maggiormente si accumulano, maggiori sono anche le alliquote di imposta, quindi si ricava più imposta da un "unico" reddito alto che non dalla stessa quantità di reddito suddiviso in mille persone.
Pertanto se la massa , generalmente detentrice di piccoli e medi redditi, potesse essere ulteriormente detassata per effetto delle detrzioni, grazie a queste, farebbe rintracciare
ed obbligare l'onere dell'imposta ai soggetti che hanno realizzato il maggior accumulo.
Oggi accade esattamente l'incontrario, i piccoli redditi sono rintraciabilissimi perchè la maggior parte generati da lavoro dipendente e quelli oggi pagano le tasse fino infondo, mentre i grossi redditi (professionisti, medici, avvocati, padroni di appartamenti in affitto, certi negozianti, certi ristoratori, certe imprese, certe catene di mercati discotecari, e altri....) il cui ammontare prevederebbero una imposta maggiore perchè sono coloro a cui il danaro dei piccoli si è trasferito, hanno la possibilità di evadere perchè possono imbrogliare manipolando o eludendo le ricevute, inquanto nessuno le chiede perchè non servono a poter essere "detratte".
Caro amico, se anche non sarai daccordo, non risponderò più, mi ritiro dal nostro privato battibecco perchè non ci aiuta ad andare avanti, l'unica strada e quella democratica, proporre, votare e la maggioranza decide.
Possedere delle basi non è essere esperti, infatti io non lo sono.
Ciao

Postato da: marco turco | 17.09.09 23:47


Caro Sig. Marco Turco,
non era una critica, ho utilizzato l'esempio dell'acquisto del monolocale/li perchè, come potrà vedere in questo blog ed in altri molti propongono di portare in detrazione tutto (ed anche i politici), quindi non sapendo che Lei è un esperto di economia ho usato questo esempio, e se fosse stato attento avevo scritto “…(alcune evidentemente si, spese mediche,ecc.)" giorno 16/09/09 ore 19.55.
Comunque, questo non sposta il problema perchè come ha puntualizzato Lei: " Altra cosa sono le SPESE AL CONSUMO che diminuiscono il valore imponibile, inquanto parte di quel valore lo si trasferisce nelle tasche dei soggetti che ci hanno venduto il bene al consumo ( medicamenti, consulenze tecniche o legali, un taglio di capelli, una birra al bar , l'affitto, generi alimentari, la discoteca,........)"
Perchè avendo una capacità economica "alta" potrei andare tutti giorni dal parrucchiere, potrei bere tante birre, potrei andare a chiedere consulenze legali, andare tutti i giorni in discoteca, affittare un appartamento di 300mq o un castello, andare in giro per il mondo tutto l'anno ecc. ecc. e non pagare le tasse se l'alternativa per non pagarle fosse il consumo, e allora casa cambia con quello che sostengo?
Ma possibile che dopo quanto ho scritto, aver avuto ringraziamenti da segreterie della Repubblica, autorità, politici, e quel poco di successo negli anni scorsi è stato proprio nel recupero dell'evasione dopo essermi "svenato" per sollecitare chi di dovere, Lei non trovi di meglio da fare che puntualizzare? Comunque grazie abbiamo, per merito Suo, "istruito" i lettori di questo blog, però forse con la Sua puntualizzazione abbiamo tolto la voglia a qualcuno di intraprendere un’azione politica per chiedere qualcosa di concreto ed evitare almeno, se avesse avuto successo, ai più di pagare le tasse due volte sul reddito imponibile (I.R.P.E.F. e I.V.A.) per gli economisti bravi come Lei magari è legale, ma non lo è, non fosse altro per il fatto che ci sono due tipi di cittadini, chi paga l'I.R.P.E.F. quando la paga, (gli evasori) e quelli che pagano L.R.P.E.F e L'I.V.A. (prima della proposta del 1996 chi aveva la partita I.V.A. scaricava di tutto.
Posso Chiedere a Lei che è un esperto: dal 1996 ad oggi cos’altro ha proposto oltre a una cosa che in U.S.A. c'è da sempre, infatti lì ci sono gli straricchi e quelli che muoiono di fame per strada, per risolvere i problemi di questo Paese?
Saluti.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 17.09.09 19:14


1) come bilanciare le minori entrate?
2) togliere i privilegi fiscali alle confessioni religiose
3) introdurre vantaggi fiscali solo per tutte le strutture pubbliche e private di reale vantaggio sociale

Postato da: raffaele de giorgi | 17.09.09 18:53


Caro sig. Giuseppe Vitali, rispondo alla sua critica sulla mia proposta di "detrazione integrale" (data16.09.09 ore 19.55), riprendendo una sua frase.....se "io" evasore avessi un reddito mettiamo di 200.000 euro l'anno, con quanto suggerisce Lei cosa farei? Andrei, per esempio, a comprarmi un monolocale, così non pagherei le tasse .....
Cio mi suggerisce che lei non ha molta dimestichezza con gli elementi di economia, infatti lei stà confondendo le SPESE al consumo con uno SCAMBIO O SOSTITUZIONE DI FORMA DEL VALOR CAPITALE O PATRIMONIO.
È chiaro che se io "comopro" partite di metalli non a scopo di trasformazione industriale, pietre preziose, oro, terreni, immobili (monolocali come dice lei), il valore patrimoniale non viene modificato perchè sono beni capitali convenzionalmente definiti a lunga durata per cui sarebbe un acquisto che NON MODIFICA il tetto imponibile del reddito e sul quale si ha l'obbligo di pagare l'imposta dovuta e relativa all'ammontare complessivo delle entrate realizzate nell'arco del periodo che si esamina di cui gli acquisti capitali su citati non sono detraibili.
Altra cosa sono le SPESE AL CONSUMO che diminuiscono il valore imponibile, inquanto parte di quel valore lo si trasferisce nelle tasche dei soggetti che ci hanno venduto il bene al consumo ( medicamenti, consulenze tecniche o legali, un taglio di capelli, una birra al bar , l'affitto, generi alimentari, la discoteca,........) e la detrazione integrale non darebbe nessuna opportunità a nessuno di evadere il fisco perchè immediatamente rintracciabile già d'ufficio, con il confronto delle dichiarazioni .

Postato da: marco turco | 17.09.09 13:16


Egr. Dott. Di Pietro,
sono un suo elettore e nutro verso la Sua persona stima e ammirazione profonda . Le scrivo per sottoporle un problema che sta mettendo in grande difficoltà tutte le persone oneste e le strutture, le amministrazioni che gestiscono lavori pubblici.

Le modifiche intervenute sul codice appalti DLgs. 163/2006 obbligano gli Enti Pubblici a ricorrere al "massimo ribasso" anzichè la vecchia procedura della "media" che almeno per chiarezza e semplicità consentiva ribassi "equi" . Il "massimo ribasso" è un sitema mostro che premia gli avventurieri, i furfanti , i furbi e chi si avvale di manodopera in nero sottopagata o non pagata per niente, di sub-appaltatori schiavi che spesso finiscono con un pugno di mosche, di mancati pgamenti ai fornitori. I lavori a "massimo ribasso" hanno la caratteristica di essere fatti male già in partenza e le imprese si scannano sperando e rimandando il tutto a contenziosi legali o peggio alla corruzione sfrenata e senza freni dei funzionari pubblici. Le Amministrazioni oggi non ha un sistema chiaro ed efficace per escludere le offerte "anomale per troppo ribasso e quindi proliferano i delinquenti e gli avventurieri e i privi di scrupolo.

La mia proposta è che Lei con il suo coraggio e con la competenza che ha come Ex Ministro dei Lavori Pubblici si impegni a ripristinare il sistema della "media" aritmetica con l'esclusione quindi automatica e matematica dei ribassi anomali, su tutte le gare che mi sembra il sistema più efficace o almeno più preciso e democratico per scegliere un contraente, evitando ribassi folli che sono solo il segnale che l'impresa vuole depredare la P.A. con tutti i mezzi possibili.
La saluto cordialmente
Fabrizio Cerri
Torino

Postato da: fabrizio cerri | 16.09.09 22:51


Ripristino di scala mobile ed equo canone.

Postato da: Stefano DETTORI | 16.09.09 22:30


Gentile Dottoressa Maria A.,
SEGUE:
Ovviamente dire cosa far fare ai supposti 4.000.000 di nuovi lavoratori è persino superfluo, abbiamo un Paese che quando piove per più di 2 giorni crollano edifici o altri danni simili, quando addirittura non frana il paese in questione o case che si sbriciolano per scosse di terremoto non molto forti, morti sul lavoro, sulle strade, ecc. quindi prevenzione. Abbiamo il paese più bello del mondo ma senza strutture per ricevere i visitatori, musei dove si perdono opere d’arte, ecc. quindi turismo. Abbiamo una sanità che in molte zone del Paese non funziona, vedi ultimi casi in Calabria persone decedute perché la sala operatoria è chiusa, oppure quel povero ragazzo che circa 2 anni fa aspettò in vano per 4 ore un’autolettiga e quando questa arrivò il ragazzo spirò, ecc. quindi sanità.
In altre zone del paese invece si opera anche quando non c’è bisogno (vedi il triste fatto della casa di cura a Milano), quindi controlli.
Nella scuola i nostri ragazzi per i quali l’inglese è un miraggio, una mia parente ha fatto fare le scuole alla figlia in un paese, si può dire del terzo mondo, certo non nelle ultime di questo, e la figlia sa 5 lingue, scuole e università che crollano, ecc. ecc.

Spero che ora non inizi l’intervento di saccenti “esperti” dicendo che i conteggi sono errati per qualche decimale, perché anche se lo fossero (ma non lo sono) come si vede potrebbero essere errati anche di 2/3 ma il 1/3 che rimarrebbe sarebbe sufficiente da solo a risolver tutti i problemi che abbiamo.

Per ultimo per i “i figli del padrone” come li chiamo io, cioè quelli che danno sempre ragione all’onorevole, al professore, ecc. cioè quelli che prendono in considerazione la cosa o le cose solo se queste vengono dette da qualcuno importante o di grado superiore, come pensate che a risolvervi il problema siano coloro i quali dalla vostra/nostra situazione traggono i loro privilegi?

Abbiamo una grande forza data dalla nostra Costituzione, ossia: possiamo avanzare proposte di legge, art. 50, non aspettiamo che siano gli onorevoli a farlo in oltre 60 di repubblica non hanno mai risolto il problema dell’evasione fiscale. Volete aspettarne altri 60 per vedere se lo faranno?
Con simpatia.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 16.09.09 20:52


Gentile Dottoressa Maria A.,
SEGUE:
Il problema che per recuperare l’evasione fiscale il metodo è molto più semplice del conteggio, cioè permettere ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati di portare in detrazione l’I.V.A., tra l’altro sono i soli soggetti che non lo possono fare e incredibilmente a questi si fanno pagare le tasse due volte sull’imponibile prima l’I.R.P..E.F. poi L’I.V.A., per Lei che è avvocato: è legale questo?

Comunque l’I.V.A. nel 1996 incassata dallo Stato ammontava a 94.000.000.000.000 quindi in detrazione sarebbero stati restituiti molto meno di 27.000.000.000.000 quindi in poche parole con un saldo attivo di 500.000.000.000.000 (evasione) – 27.000.000.000.000 (restituzione I.V.A.) = 473.000.000.000.000/anno (saldo attivo).

Vede se l’avessero applicato oltre non avere imprenditori che piangono dopo una vita di sacrifici non avremmo avuto centinaia di persone suicidatesi ogni anno per aver perso il posto di lavoro (basti citare un dato presentato dalla tv in terza serata, naturalmente) dei 23.000 licenziati dalla FIAT negli anni 80, nel corso degli anni, 150 si sono tolti la vita, quindi facendo una triste equazione su 56.000.000 di italiani i numeri che possono sembrare esagerati purtroppo sono reali, il “Corsera” anni fa, credo, anche sui continui invii della proposta o telefonate, pubblicò un articolo di mezza pagina dove sosteneva appunto che i suicidi erano centinaia all’anno, senza ovviamente contare i circa 1400 morti sul lavoro, 6000/7000 sulle strade dei quali, si dice, poco si può fare perché mancano le risorse????
Per ultimo se qualche politico avanza l’ipotesi di portare in detrazione tutto quello che si compra pensateci un momento perché delle due una: ho non ha capito bene la proposta o l’ha capita benissimo, perché questo sarebbe un modo per legalizzare gli evasori, ossia se “io” evasore potessi portare in detrazione tutto e guadagnassi mettiamo 200.000 euro l’anno cosa farei con questa nuova possibilità? Comprerei, ad esempio, un monolocale tutti gli anni così non pago le tasse e queste le pagherebbero i soliti noti (dipendenti e pensionati 75% del gettito, cioè i lavoratori ed i pensionati che oltre a non avere la capacità economica (i più) solitamente non hanno nemmeno quella lungimirante di chi è abituato a fare affari, così dopo dieci anni io avrei un patrimonio (di 10 monolocali CAPITALIZZAZIONE) i soliti noti sarebbero più poveri di prima e continuerebbero a pagare le tasse per me (sistema U.S.A).

Postato da: Giuseppe Vitali | 16.09.09 20:45


Gentile Dottoressa Maria A.,
SEGUE:
Riepilogando velocemente la proposta avanzata si basava:
nel 1996 l’evasione stimata era dai 250.000.000.000.000 ai 350.000.000.000.000 di lire, che recuperandola avrebbe dato le risorse per dare:

250.000.000.000.0000 / 4.000.000 (nuovi posti di lavoro) con uno stipendio lordo di 62.500.000 con la “mano” destra:
62.500.000 - 13,5 % = 4.629.000 (accantonamento T.F.R.)
62.500.000 – 4.629.000 = 57.871.000 il 32,6% di I.N.P.S. = 18.866.000
57.871.000 – 18.866.000 = 39.005.000
39.005.000 – 10.130.000 (imponibile I.R.P.E.F. del 1996)
39.005.000 – 10.130.000 = 28.875.000 (stipendio netto)
Con la mano sinistra avrebbe ritirato:
18.866.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 75.464.000.000.000 di I.N.P.S./anno
10.130.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 40.520.000.000.000 di I.R.P.E.F./anno

Ed ora lo Stato avrebbe a disposizione :
75.464.000.000.000.000 + 40.520.000.000.000 = 115,984.000.000.000
115,984.000.000.000 X 13 anni (Dal 1997 ad oggi) qualcosa come 1.507.792.000.000.000 di lire pari a oltre 778.000.000.000 di euro con i quali ora saremmo qui a ridercela della crisi con una economia alle stelle con un debito pubblico quasi dimezzato, questo senza tener conto dei nuovi stipendi che avrebbero fatto da propulsore all’intera economia.

Inoltre ci sarebbe stato l’accantonamento:
T.F.R. 4.629.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 18.516.000.000.000/anno x 13 anni = 240.708.000.000.000 di lire coi quali, era suggerito nella proposta, far partecipare i dipendenti nella propria azienda, e non solo per i nuovi occupati, (quello che ha detto di voler fare il ministro Tremonti in questi giorni), per mezzo dei quali i lavoratori avrebbero avuto ulteriori introiti e un attaccamento maggiore ai destini della propria azienda mentre gli imprenditori avrebbero avuto denaro fresco, personale motivato e una fortuna immensa avendo maggiori clienti che avrebbero acquistato i lori prodotti. Comunque non appena tolto il Paese dall’emergenza del disavanzo pubblico una graduale riduzione di tasse per tutti, e come veniva suggerito: partendo da quelli che le tasse le avevano pagate tutte, per non prenderli per il “naso”.

NB. Questi sono conteggi fermi al 1996 quindi non tengono conto del raddoppio o del triplicarsi dei prezzi per effetto del mancato controllo con l’introduzione dell’euro, altrimenti queste cifre sarebbero ancora più alte e ancora più difficile a leggersi.

Postato da: Giuseppe Vitali | 16.09.09 20:37


Gentile Dottoressa Maria A.,
SEGUE:
e non un imprenditore qualsiasi magari avvezzo a “reggersi” evadendo eludendo ed altro, magari chiedendo la cassa integrazione (98,5% I.N.P.S. + 1,5% cassa guadagni e utili) mentre andava a delocalizzare in paesi dove si paga un operaio 1 o 2 dollari al giorno facendolo lavorare decine di ore per portare in Italia i prodotti vendendoli ai prezzi nostri (a volte senza scontrino o fattura?). Quindi se gli imprenditori non daranno credito a me lo diano almeno ad un compianto imprenditore come Henry Ford tenendo conto che in un paese dove vige la legge dei più furbi o dei più avvezzi e ammanicati saranno sempre i “pesci” più grossi ad avere il sopravvento e quelli piccoli ad essere “mangiati”.
Per ultimo vorrei solo proporre a tutti di attivarsi per avere un paese dove le regole che si è dato vengano rispettate e non aspettare che loro o qualcuno vicino a loro perda l’attività o il posto di lavoro.
Personalmente cominciai ad inviare lettere a tutti i politici ed altri, “svenandomi” visto che ogni raccomandata A. R. (13pagg.) costava 6000/7000 lire, alle lettere nomarli applicavo il francobollo relativo al peso, poi telefonate, fax, ecc. e credo mettendo in pericolo la mia persona visto che andavo a mettere il naso non i una montagna di miliardi ma in un oceano di miliardi di lire, ma l’ho fatto non perché temessi per il mio posto di lavoro o di qualcuno a me vicino (per fortuna non è mai successo) ma perché sentendo e vedendo tragiche notizie in televisione di padri di famiglia e di ragazzi, che per età potevano essermi figli, darsi una morte orrenda appiccandosi fuoco provai un senso di vergogna a non fare nulla per evitare tutto questo tanto più essendo laureato (certo non posso pretendere che tutti abbiano la mia sensibilità ma chiedo almeno che riflettano in modo più ampio), quindi cominciai come ho scritto prima ad elaborare una proposta che a tutto oggi è e rimane ancora la migliore e vedendo politici ed “esperti” negli anni rivendicare parti di quanto elaborato, non ultimo l’ultima proposta di Tremonti di far partecipare i lavoratori agli utili (già in essere nella proposta 1996 e 2000) mi fa ben sperare che molte persone come voi possano condividerla e spingere i politici a mettere in pratica quanto hanno giurato, cioè: a far rispettare la costituzione e per quanto è la partenza di tutta la proposta l’articolo 53.

Postato da: Giuseppe Vitali | 16.09.09 20:25


Gentile Dottoressa Maria A.,
SEGUE:
e ora appunto ci parlano di solo 100.000.000 di euro, credo l’intenzione di recuperare l’evasione fiscale si commenti da questo. O sono stati così bravi i nostri politici di aver eliminato i 2/3 dell’evasione e non ci siamo accorti? E questo è veramente una cosa triste perché, Lei è avvocato quindi lo comprende benissimo, se si eliminasse l’evasione si risolverebbero quasi tutti i problemi di questo Paese, partendo dai cinesi che lei riferiva nel suo primo intervento: corruzione, falso in bilancio, mazzette, ecc. e anche naturalmente finanziamento illecito ai partiti, perché parte di queste cose non si potrebbero fare (falso in bilancio) ed altre volendole fare costerebbero troppo (pagando le tasse) e sarebbero in ogni caso tracciabili quindi soggetti alla Autorità Giudiziaria.
Infatti riferendoci agli imprenditori è evidente come ci sia mistificazione da parte del sistema facendo credere a questi che sono tutti imprenditori alla stregua dei Berlusconi e degli Agnelli, anche, con tutto il rispetto, ai gelatai coi tre ruote, mentre come già scritto la maggior parte degli imprenditori lavora per i lavoratori dipendenti ed i pensionati, lo dicono i numeri (21.000.000 (lavoratori) + (16.000.000) pensionati + i rispettivi famigliari). Ancora per anni si è fatto credere agli imprenditori dettaglianti (negozianti) che il fisco sarebbe stato morbido con loro mentre in realtà gli si andava a chiudere il negozio. E questo nelle università veniva spiegato negli anni 70 e 80 dove si diceva che l’Italia doveva passare dall’80/90 % di vendita al dettaglio al 10/20 % e di vendita tramite ipermercati l’80/90 % come in tutti paesi occidentali (se non è mistificazione questa non so cosa sia la mistificazione). Però appunto i commercianti allora pensavano al loro interesse senza accorgersi o facendo finta che molti loro colleghi chiudevano l’attività. Magari vedevano in questo un incremento della loro?
Dopo anni dall’aver proposto una soluzione per un progetto di legge (1996 e 2000) ho avuto occasione di vedere un ottimo servizio in tv dove fecero vedere e sentire Henry Ford (filmato di repertorio naturalmente) dire: “ Io do più soldi ai miei operai in modo che possano comprare le auto che producono”, quindi facendomi sentire orgoglioso della mia proposta visto che a sostenere questo concetto era Henry Ford

Postato da: Giuseppe Vitali | 16.09.09 20:19


Gentile Dottoressa Maria A.,
continuerò ad appellarLa così fin tanto che non avrò capito se si rivolge a me per nome eliminando titoli e termini dovuti per togliere convenevoli e rendere questo dialogo più “vicino” ed approfondito, cosa che mi farebbe piacere. Quando scrissi “Dov’erano gli imprenditori e soprattutto i politici…”, non intendevo dire certamente si arrangi l’imprenditore che Lei citava, ma volevo intendere che la maggior parte di questi dovrebbe essere convinta nel far una “guerra” vera all’evasione e far in modo che non siano solo i lavoratori dipendenti ed i pensionati a pagare tutte le tasse (75% del gettito), perché se si recuperasse l’evasione si potrebbe dare più soldi, a parità di costo del lavoro, a questi soggetti che potrebbero spendere molto di più nell’acquisto di ciò che producono gli imprenditori o professionisti (“beni” intellettuali) con notevolissimo beneficio anche di questi. Infatti nella proposta che cominciai a mandare ai politici e a tutte le autorità del Paese, ai giornali, ecc. nel lontano 1996 e 2000 (13 pagg.) trattava proprio di questo ed in particolare come recuperare l’evasione, cosa fare con ciò che veniva recuperato e tanto altro ancora, so che Antonio mi disse di aver presentato una proposta quando era eurodeputato, mi rispose anche una (mi sono rivolto a più) segreteria della Presidenza della Repubblica assicurandomi che l’avrebbe fatta pervenire al governo in carica in quel momento, ma ad oggi a parte piccole cose di cui alcune sbagliate, vedi cuneo fiscale, il mio era al contrario recuperare e dare ai lavoratori (il mercato è governato dalla domanda non dall’offerta). L’unica cosa evidente e positiva e che negli anni successivi politici ed “esperti” hanno parlato di questi provvedimenti sbandierandoli come “loro” idee geniali ma guardandosi bene dal procedere al recupero dell’evasione fiscale o almeno non renderla risibile al mondo occidentale. E volendo vedere la loro volontà nel fare questo appare anche grottesco che ora politici ed “esperti”, visto che prima o poi qualcosa di serio dovranno pur farlo, ci dicano che l’evasione ammonti a solo 100.000.000 di euro???? Ma come negli anni 90 ci parlavano di 250.000.000.000.000 fino ai 500.000.000.000.000 dei primi anni 2000, i prezzi per effetto dell’introduzione dell’euro sono raddoppiati se non triplicati (introduzione non controllata),

Postato da: Giuseppe Vitali | 16.09.09 20:15


Egregio Sig. Marco Turco,
il permettere di portare in detrazione tutte le spese fatte(alcune evidentemente si, spese mediche,ecc.) è una soluzione che da molti politici in un periodo era stata presa in considerazione, evidentemente da chi non aveva compreso bene la mia proposta, o che invece l'aveva compresa benissimo, e mi spiego: se si permettesse di portare in detrazione tutte le spese non faremmo altro che andare a legalizzare l'evasione, e mi spiego ancora meglio: se "io" evasore avessi un reddito mettiamo di 200.000 euro l'anno, con quanto suggerisce Lei cosa farei? Andrei, per esempio, a comprarmi un monolocale, così non pagherei le tasse e al mio posto le pagherebbero sempre i soliti noti (lavoratori dipendenti e pensionati 75% di gettito) che solitamente non hanno capacità economica e a volte nemmeno quella lungimirante di chi è abituato a intraprendere affari.
Morale dopo 10 anni "io" avrei un patrimonio (10 monolocali CAPITALIZZAZIONE) i soliti noti sarebbero più poveri di quello che sono adesso.
Quindi quando qualche politico vi "porta" queste proposte fate una riflessione.
E' l'I.V.A. che deve essere detratta da tutti, anche perchè il lavoratore e il pensionato su ciò che ha preso al netto Ha già pagato le tasse, quindi credo sia illegale fare pagare le tasse più volte sullo stesso importo (il netto percepito).
Nella mai precedente tutti i conteggi.
G.Vitali


Postato da: Giuseppe Vitali | 16.09.09 19:55


L'evasione fiscale può ridimensionarsi ai minimi termini se si applicasse la formula della detrazione integrale sul lordo imponibile di tutte le spese per tutte le persone fisiche, anche le spese del barbiere e dei servizi di divertimento come cinema e discoteca oltre che l'affitto, i generi alimentari, le vacanze consumate nel territorio nazinale, spese legali, consulenze professionali e mediche, cioè TUTTE
Volendo si potrebbero applicare una scala ragionevole di percentuale, specialmente per spese sui generi di lusso e in divertimenti, ma che in fondo sono attività commerciali molto lucrative che creano notevoli accumuli di reddito, inoltre sono le attività che maggiormente consentono l'evasione fiscale per la mancanza di un sistema che ne rilevi il vero giro d'affari.
Io sono più che convinto che la quantità di imposta che lo stato andrebbe a perdere per effetto della detrazione su ogni genere di spesa che si andrebbe a consentire a tutti i cittadini (non solo alle grandi aziende) verrebbe ad essere recuperata dieci volte tanto per la identificazione reale dei redditi accumulati da soggetti che pur avendo l'obbligo, spesso evitano di rilasciare ricevute perchè non vengono richieste, inquanto non sono utili al richiedente per dimostrare un minor reddito e quindi pagare meno imposta.
Una riforma in questo senso eviterebbe molte spese di controllori perchè sarebbe sufficiente un programma alla centrale elettronica per incrociare e confrontare i dati delle dichiarazioni dei redditi con l'importo e le ragioni sociali delle ricevute.
Un sistema ancora più pratico e meno laborioso che eviterebbe la solita denuncia con tutte le sue burocrazie, sarebbe l'introduzione della moneta elettronica, una carta di credito per tutti i cittadini con la quale effettuare tutte le operazioni di incasso e di spesa e per tutte le operazioni bancarie ed i cui dati siano raccolti direttamente e contestualmente nella centrale elettronica della finanza di stato permettendo così di fare un bilancio economico istantaneo per ogni cittadino risparmiandolo di dover compilare la solita montagna di modelli fiscali (materiale che distruggono l'ambiente), ma questo è solo "futuro" non impossibile, ma "futuro".

Postato da: marco turco | 16.09.09 16:39


Si dovrebbero liberalizzare tutte le attività professionali come quelle farmaceutiche, notarili e tutte quelle chiuse in privilegiati ordini e gruppi monopolisti, per le quali SIA SOLO NECESSARIO, MA OBBLIGARTORIO, DIMOSTRARE DI AVERE LA QUALIFICAZIONE ACCADEMICA O IL TITOLO LEGALE DI PROFESSIONALITÀ E COMPETENZA RELATIVA.
Abolizione e liberalizzazione delle licenze per attività commerciali, produttive e di trasporto subordinando l'autorizzazione all'obbligo di dimostrare professionalità e competenza.

ASSOLUTAMENTE DA NON PRIVATIZZARE tutte quelle attività che implicano IL BENE COMUNE o bisogni rientranti nei DIRITTI DI PRIMA NECESSITÀ .
- acqua
- energia
- acque reflue canalizzazioni e sistemi di depurazione
- ambiente, mari, monti, fiumi e foreste
- differenziazione e smaltimento rifiuti ed impianti relativi
- risorse naturali, estrazioni minerali di ogni genere e tipo
- gestione di aree appartenenti al bene comune adibite ad attività portuali ed aereoportuali
- servizi pubblici cittadini, ferrovie e traghetti isole
- reti stradali e gestione autostrade
- poste e comunicazione (gestione e assegnazione frequenze radiofoniche e televisive)
- strutture sanitarie
e diverse altre che appartenendo al BENE COMUNE o a fondamentali DIRITTI DI PRIMARIA NECESSITÀ, non è assolutamente giusto ne lecito che su di esse si pratichino attività ed azioni speculative di profitto e arrichimento, solo a vantaggio e privilegio di ristretti gruppi privati, gravando sulla comunità l'onere del "GUADAGNO", se mai è la comunità che, per il diritto di legittima appartenenza, ne deve conseguire il maggior vantaggio commerciale ed economico.

Postato da: marco turco | 16.09.09 12:49


Aggiungerei la messa in atto tutte le formule diplomatiche necessarie ed occorrenti ad accordi internazionali con i governi dei paradisi fiscali, compreso "San Marino" e il "Vaticano", per poter accedere ai conti bancari posseduti da privati o da imprese italiane o da loro prestanomi , sia per combattere l'evasione fiscale che per rintracciare accumuli di danaro sporco ed illegale ricavato da attività criminali.
Naturalmente anche per perseguire e combattere movimenti internazionali illegali, illeciti, criminali o terroristici.
Articolo questo che a mio vedere, stà bene nella categoria "economia e finanza", ma anche nella "sicurezza", "giustizia" e "politica estera".

Postato da: marco turco | 16.09.09 11:16


Non capisco perchè si tende ad identificare liberalizzazione con privatizzazione, sono due cose diverse, infatti si può privatizzare senza liberalizzare, vedi esempio categoria "farmacisti", è una categoria privata ma non liberalizzata, viceversa si possono liberalizzare dei servizi di trasporto pubblico senza necessariamente privatizzare il servizio pubblico, ma permettendo ai privati di creare dei soggetti in concorrenza con quello pubblico.
Pertanto dal mio punto di vista esistono attività che devono essere assolutamente liberalizzate e sono tutte quelle "monopolizzate" da ristretti gruppi sociali che fanno di essi categorie privileggiate rispetto ad altri contravenendo ai principi di uguaglianza, come appunto i farmacisti, notai e certe limitazioni di licenze sia commerciali che di altre attività.
Altra questione sono i servizi "pubblici", vogliamo darli ai privati che ne fanno uno scopo di "lucro" o a gestione pubblica evitando agl'utenti di pagare il sovracosto del guadagno o utile commerciale che il privato pretenderebbe a titolo di arricchimento e quindi di lucro ?
Tra l'altro oggi assistiamo a diverse realtà di privatizzazioni, alcune addirittura ulteriormente sostenute da sovvenzioni statali, dove i gestori s' intascano i soldi e non corrispondono agl'utenti il servizio dovuto.
Secondo me tutti i servizi di necessità fondamentale per la comunità come le fonti e distribuzione dell' acqua potabile, gestione acque reflue, gestione fonti e distribuzioni energetiche, gestione raccolta differenziata e smaltimento rifiuti, gestione di aree del territorio comune destinate ad attività portuali ed aereoportuali "non dovrebbero mai essere privatizzate" perchè rientrano tra quei prodotti o territori che appartengono al "bene comune" o sono fondamentali "bisogni comuni" per cui non è giusto si pratichino azioni speculative di profitto e arrichimento solo a vantaggio di gruppi privileggiati a scapito e sulle spalle dell'intera comunità, ma è la comunità che ne deve conseguire il maggior vantaggio sia in termini commerciali che economici.
Infine non si dovrebbero assolutamente privatizzare le acque, ne tutte le risorse naturali che la terra offre, perchè appartengono in ugual misura ad ogni essere umano che sulla terra vive, secondo me tutte quelle attività che si svolgono per l'azione diretta di sfruttamento delle risorse minerali di ogni tipo, non dovrebbero essere fonti di guadagno privato solo per alcuni, ma di tutta la comunità nazionale.

Postato da: marco turco | 15.09.09 21:54


Anch'io sostengo che i servizi pubblici essenziali non devono essere privatizzati.

Postato da: Gianni Rubbo | 15.09.09 19:14


non capisco perchè privatizzare i servizi pubblici locali quando poi, più avanti al punto 8, volete l'acqua pubblica; secondo me i servizi pubblici locali (acqua, trasporti, immondizia) dovrebbero essere tutti "pubblici" e pagati con tasse locali, con il semplice obiettivo di pareggiare il bilancio.
Si può anche privatizzarli, ma poi bisogna controllare che il privato lavori bene e che non faccia troppi utili, perchè il privato per forza rincorre gli utili!

Postato da: Paolo Tenconi | 15.09.09 16:23


Non sono d'accordo sul punto: "Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni"
Pubblico ed efficiente è possibile. Vedo che molti commenti sono delle stesso tono. Credo l'IDV debba rivedere questo punto o rischia di perdere molti sostenitori.

Postato da: Lucio Valente | 15.09.09 12:57


Cari fraterni amici dell'IdV, apprezzo complessivamente la maggior parte dei punti relativi alle proposte di economia, però ritengo che per poter garantire una adeguata copertura finanziaria, sia necessario far emergere l'evasione fiscale.
Se viene previsto un sistema di detrazione totale delle spese fino ad un massimo del 60% del reddito delle persone fisiche, si innesca un'interesse affinché tutte le sacche di evasione vengano a galla, perchétutti hanno un'interesse proprio per la detrazione.

Postato da: Arcangelo Franceschini | 13.09.09 17:13


VIA I BANDITI DA IDV.

Postato da: stefania | 13.09.09 14:50


tutto ciò che lega diversi punti di programma base di lavoro di questo incontro, e parlando del lavoro della economia e finanza connesi ad altri punti come quello della scuola, università , ricerca; viene posto come argomenti di proposta legislativa..! - corretto - ma come possono essere proposte da Italia dei valori tutti questi argomenti dando una base un indirizzo politico senza essere confusi o scambiate, "o usate", per proposte di una qualunque formazione politica ..?? --- quale è il nuovo indirizzo che Italia dei Valori vuole proporre per uscire da questa situazione di estrema regressione economica sociale e politica...??? ------- il ""mio pensiero"" è che:- l'unico modo oggi per salvare il Paese e l'Europa; di pensare e saltare a pié pari nel futuro abbandonare le aberrazioni e le deformazioni culturali della nostra società di questi ultimi quaranta anni. Avere la convinzione di proporre un modelle di "futuro", negato dalle scelte scellerate e interessate che ci ha portati al baratro. futuro come ritornare alla tecnologia rinnovabile - rivedere il sistema abitativo diverso dalla formatura delle strutture cosidette in cemento armato - riavviare la ricerca verso il futuro anchessa abbandonata in quegli anni dismettere il sistema dell'imposta sul valore aggiunto che cià posti in una china economica - ritornarea sistemi semplici delle imposte - ecc. il resto spero di portarlo a voce e con la faccia......

Postato da: Severino Cassone | 13.09.09 08:37


No ad ulteriori privatizzazioni. Vogliamo che ACQUA ed altri servizi essenziali siano pubblici!

Postato da: Matteo L | 13.09.09 01:45


Mi dispiace, ma per le liberalizzazioni, sono in totale disaccordo.Non fanno altro che creare monopolio privato,con coseguenti aumenti di prezzi e speculazioni. Semmai a mio avviso, sarebbe ideale creare un sistema misto pubblico-privato, ciò consentirebbe al pubblico di frenare i prezzi ed al privato di offrire migliori servizi per poter stare sul mercato. Io questo sistea lo adotterei in tutti settori. Esempio: settore carburanti,ci fosse una compagnia di stato che tiene i prezzi bassi, le altre compagnie avrebbero meno spazi per creare aumenti di prezzo a piacere come fanno adesso.Lo stesso vale per banche, supermercati ecc. In apparenza sembra che lo Stato ci rimetta, ma in effetti ci guadagna, per esempio non deve aumentare la pensione sociale, perchè al pensionato basta quella che ha.
Inoltre condivido in pieno il commento di Learco Tolomei del 10.09 ed aggiungerei il numero chiuso per gli avvocati che esercitano la professione sia in campo penale che civile, sono sicuro che diminuendo il nr. di avvocati, automaticamente si ridurrebbe da se il tempo dei processi ed ancora vieterei ai parlamentari di poter esercitare qualsiasi professione durante il loro mandato, sicuramente le varie caste avrebbero meno spazi.
Trovate giusto che un avvocato, un commercialista, notaio ecc.se sbaglia o imbroglia, sia sempre e solo il cliente a pagare?
Saluti Mimmo.

Postato da: Mimmo | 12.09.09 23:54


Anche io sono convinto che alcuni servizi pubblici debbano rimanere sotto il controllo dello stato.Premetto che non sono contro le privatizzazioni per motivi ideologici,ma vedendo i risultati di Enel,Poste Italiane ,Ferrovie,Telecom,Alitalia,ecc. constato che i servizi andavano meglio allora che adesso.

Postato da: matias | 12.09.09 15:03


Non sono d'accordo sul punto che riguarda le liberalizzazioni dei servizi pubblici locali.
Nel panorama locale queste liberalizzazioni hanno portato un abbassamento degli standard qualitativi del servizio ed il prezzo di accesso è sempre rimasto almeno uguale se non aumentato. Il motivo è semplice; nella concorrenza perfetta (che è solo teorica non esisterà mai) per potere trarre un utile bisogna ridurre i costi per rimanere "a galla" nel mercato.
Sono un taxista, faccio parte di una categoria che ingiustamente molti chiamano "casta", ma che così assolutamnte non è.
Spesso ci chiamano truffatori, ladri o peggio ancora. Nessuno pensa mai che la stragrande maggioranza di noi siano onesti lavoratori che svolgono un servizio utile alla collettività.
Le "liberalizzazioni" di Bersani ci hanno riguardato molto da vicino ed ora i Comuni giustamente possono a piacimento aumentare il numero dei taxi in servizio, se necessario.
Tuttavia vorrei che il servizio rimanesse PUBBLICO che nessuna ditta o grande nome (vedi Benetton o Montezemolo) si appropriasse di questo lavoro.
Si deve migliorare? Certo e si deve. Ma dire che il miglioramento avviene con le liberalizzazioni è sbagliato. E' solo una moda e passerà anche questa.
Saluti.

Postato da: Vittorio Dante Cotti | 12.09.09 14:58


Lavoro da diversi anni come consulente per le aziende di pubblico servizio (oggi anche dette utilities o multiutilities). Non sono assolutamente d'accordo sulla necessità di "avviare" le privatizzazioni (peraltro già avviate da un pezzo). L'esperienza già maturata con i processi di liberalizzazione in corso deve essere analizzata criticamente e bisogna riconoscerne i limiti al di là dei proclami ideologici. E' ASSODATO sia da parte dei cittadini-utenti sia da parte degli addetti ai lavori (che lo ammettano o no) che tali processi hanno portato una diminuzione drastica degli standard di qualità dei servizi e nessun vantaggio economico per i cittadini. Il desiderato effetto-concorrenza non ha mai visto nemmeno la luce, perché già oggi si sono costituiti solidi cartelli di gruppi che hanno fatto strame dei piccoli operatori, protagonisti di una brevissima e sfortunata stagione. Senza considerare gli ex pubblici, che dominano i mercati con l'eredità dell'erario.

Ricordo al dott. Di Pietro, che pure stimo moltissimo, che la privatizzazione-liberalizzazione dei servizi pubblici è nata come MALE "NECESSARIO" per risolvere in un sol colpo le inefficienze del settore pubblico, che in una certa epoca e in un certo clima intellettuale è state considerato inguaribile. Questo poteva andare bene quando ancora non si conoscevano gli effetti delle future liberalizzazioni, e le si considerava delle panacee in buona fede. Oggi sappiamo che NON LO SONO. I problemi di regolazione di questi mercati sono addirittura più grossi di quelli che si voleva risolvere. Le Authority lavorano al ritmo di una delibera al giorno, eppure siamo ancora in una situazione di abuso di monopolio che invece di scomparire si radicalizza (Eni, Enel, Telecom ecc.).
Nel frattempo i cittadini pagano come servizi privati le infrastrutture REALIZZATE CON LE LORO TASSE. Insomma il rimedio si sta rivelando peggiore del male.

A questo punto non sarebbe quindi meglio fare un passo indietro e indirizzare gli sforzi verso un settore pubblico dei servizi sempre più efficiente, come giustamente l'IDV si propone di fare ad es. nella giustizia? I servizi pubblici locali stanno ALLA BASE del mercato ma non devono diventare mercato.

Speravo che l'IDV si schierasse in questa battaglia, che sono sicuro è anche quella di molti suoi elettori.

Postato da: Pietro Beretta | 12.09.09 11:22


IRAP
bisogna renderla deducibile... altrimenti si pagano le tasse sulle tasse!
porto l'esempio della mia azienda:
anno 2008, a bilancio restano 10.000,00 euro di utile sul quale vanno pagate le tasse,
e restano circa 5000,00 euro.... magari!!!!
l'irap si paga non sui guadagni, ma calcolando un 3-4% sull'ammontare dei salari dei dipendenti...
nel ns caso 230.000,00 euro, quindi sono circa 10.000,00 euro da detrarre dai 5000,00

risultato? abbiamo pagato piu tasse di quello che abbiamo guadagnato!!!!!

Postato da: alfio magnesi | 12.09.09 06:23


2.Economia & Finanza.
Tassare il valore aggiunto delle imprese, i loro utili, sgravandole di oneri impropri e non penalizzare le imprese ad alto numero di addetti.

Postato da: Gennaro Marcone | 11.09.09 22:40


E' necessario un forte controllo dei prezzi , in base al costo del produttori,e la riduzione della filiera distributiva che oggi consente troppe posizioni di rendita.La concorrenza nei settori dell'energia, delle assicurazioni,delle banche e delle telecomunicazioni è fittizia e la conseguenza sono prezzi più alti rispetto agli altri paesi.
Controllo delle utenze di acqua e tasse e balzelli comunali provinciali e comunali che stanno diventando un vero fardello per le famiglie-
E' inutile aumentare i salari se immediatamente si ha un pari aumento del livello dei prezzi ( di cui spesso non se vede il motivo)

Postato da: salvatore | 11.09.09 19:44


chiedo scusa...cosa significa "Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni"???Se devo essere sincero non mi piace per niente...

Postato da: Gastone Cagliero | 11.09.09 18:21


non torna questo punto:
Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni...perché bisogna privatizzare delle risorse pubbliche?? Non riesco a capire...grazie anticipatamente della risposta

Postato da: Antonio Coniglio | 11.09.09 15:38


Egregio Sig. Rosario Guarrera ,
il permettere di portare in detrazione tutte le spese fatte(alcune evidentemente si, spese mediche,ecc.) è una soluzione che da molti politici in un periodo era stata presa in considerazione, evidentemente da chi non aveva compreso bene la mia proposta, o che invece l'aveva compresa benissimo, e mi spiego: se si permettesse di portare in detrazione tutte le spese non faremmo altro che andare a legalizzare l'evasione, e mi spiego ancora meglio: se "io" evasore avessi un reddito mettiamo di 200.000 euro l'anno, con quanto suggerisce Lei cosa farei? Andrei per esempio a comprarmi un monolocale, così non pagherei le tasse e al mio posto le pagherebbero sempre i soliti noti (lavoratori dipendenti e pensionati 75% di gettito) che solitamente non hanno capacità economica e a volte nemmeno quella lungimirante di chi è abituato a intraprendere affari.
Morale dopo 10 anni "io" avrei un patrimonio (10 monolocali) i soliti noti sarebbero più poveri di quello che sono adesso.
Quindi quando qualche politico vi "porta" queste proposte fate una riflessione.
E' l'I.V.A. che deve essere detratta da tutti, anche perchè il lavoratore e il pensionato su ciò che ha preso al netto Ha già pagato le tasse, quindi credo sia illegale fare pagare le tasse più volte sullo stesso importo (il netto percepito).
Nella mai precedente tutti i conteggi.
G.Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 11.09.09 14:33


- nell'otto per mille chi non effettua la scelta di come destinare la sua parte essa viene data allo stato, come avviene per il cinque per mille.

- riduzione delle spese militari (aerei, carri armati) e utilizzo di questi fondi risparmiati per le missioni umanitarie

Bravo Di Pietro continua così!!!

Postato da: Matteo Renoldi | 11.09.09 14:16


Io approvo i punti elencati, però ne avrei aggiunto un altro
importantissimo che merita il primo posto: la sovranità monetaria
appartiene al popolo di diritto. Il tema del signoraggio delle banche
purtroppo continua ad essere ignorato nel dibattito pubblico.
Tutti sanno che quando si costruisce una casa bisogna partire dalle
fondamenta, che devono essere solide, infatti sono la base su cui deve
poggiare tutta la casa. Se invece si comincia dal tetto o dai serramenti,
cioè dai dettagli per quanto possano essere importanti, la casa cade al
primo soffio di vento.
Tutti i punti elencati sono importanti e devono essere affrontati, ma sono
successivi a quello che in
questo momento è il più importante e che una volta risolto potrebbe
addirittura risolvere sulla scia gran parte dei problemi che oggi sono
sul piatto.

Postato da: Michele | 11.09.09 14:00


aggiugerei un punto importante,la posibilità di poter portare tutte le spese fatte di ognuno di noi ,di qualsiasi tipo (alimentari, vestiari, idraulici, falegnami, avvocati,ecc. ecc.), perchè secondo me si toglierà quella parte grande di evasione fiscale. Così facendo gli evasori totali e parziali scomparirebbero e lo stato potrà una volta per tutto alleggerire il carico fiscale.
rosario guarrera

Postato da: rosario guarrera | 11.09.09 13:20


Chi c'è dietro( o dentro) le società cosidette FIDUCIARIE?

Postato da: Giuseppe Fagone | 11.09.09 12:28


Non c'è alcuna normativa per limitare i formati dei depliant di grandi strutture di vendita nelle cassette della posta. Certe strutture stanno uccidendo il piccolo negozio di vicinato e con esso anche l'iniziativa privata.

Postato da: Giuseppe Fagone | 11.09.09 12:02


Salve, ad integrazione di quanto esposto aggiungerei alcune norme al fine di:
1)eliminare il controllo delle società mediante una struttura a "scatole cinesi"
2)evitare tassativamente che nei consigli di amministrazione siano presenti persone con interessi in altre società fornitrici, clienti ovvero competitor (il famoso "conflitto di interessi")
Grazie

Postato da: Stefano Della Penna | 11.09.09 11:44


Ripensare e re-investire sul "Suolo" – Rimuovendo la copertura protettiva con il taglio dagli alberi, si perde inesorabilmente il terreno accumulato nelle ere geologiche, per preservarlo è necessario modificare il tipo di coltivazioni, come ad esempio seminare senza arare, solo un piccolo foro per introdurre i semi, piantare alberi frangivento, limitare i pascoli perché il loro numero moltiplica la perdita del suolo, inoltre per proteggere dall’erosione si deve collocare a riposo i terreni altamente erodibili e adottare metodi di conservazione perché ogni euro investito migliora la vita di questi terreni e ne aumenta la produttività.
E’ necessario ripensare alla produttività dei suoli, utilizzando colture che resistono meglio alla siccità e al freddo, servirsi di tecnologie di irrigazione più efficienti, come il sistema a goccia, e convertirsi alle colture che richiedono meno acqua.
Vanno ripensati anche gli allevamenti, primo perché si deve ottenere proteine animali in modo più efficiente, perché adesso si consumano troppi cereali per la produzione di carne (gli allevamenti di pesce sono più efficienti – tranne il salmone e i gamberi) secondo, si può usare anche il foraggio grezzo (paglia di grano, di riso, steli ecc… con l’aggiunta di urea).

Postato da: Mirco Gigliotti | 11.09.09 10:06


Incentivare politiche per "Le Foreste" – E’ necessario proteggere e ripristinare le foreste perché lo stato di sfruttamento attuale provoca inondazioni ed erosioni collegate al deflusso troppo rapido delle acque piovane, per questo è necessario agire nei Paesi Sviluppati per ridurre la quantità di legno utilizzata per produrre carta, e agire nei PVS per ridurre l’uso delle foreste per ricavare legna da ardere.
Se i tagli divenissero solo selettivi, le foreste potrebbero essere mantenute per un tempo indeterminato, inoltre, quest’attività dovrebbe essere affiancata dall’istituzione di piantagioni per rispondere alla necessità di legname. Vaste aree deforestate potrebbero essere usate per coltivare alberi sia capaci di produrre cibo sia per produrre combustibile (tipo le noci).
Inoltre, la funzione di controllo svolta dagli alberi nelle inondazioni ha un valore 3 volte superiore a quello del legname prodotto con il loro abbattimento (vedi l’esempio della Cina che si è scontrata con tempeste di sabbia, inondazioni e distruzioni a causa dell’abbattimento selvaggio), per non parlare poi dell’utilità degli alberi nelle città che possono ombreggiare, abbassare la temperatura e abbassare la velocità del vento.

Postato da: Mirco Gigliotti | 11.09.09 10:01


Incentivare la creazione di Riserve Ittiche – realizzare molti parchi marini per preservare la fauna ittica e creare posti di lavoro, anche in questo caso è necessario abolire gli incentivi alla pesca perché amministrare un sistema di parchi marini costerebbe quasi la metà di quanto oggi si spreca per i sussidi, e aumenterebbe i posti di lavoro.

Postato da: Mirco Gigliotti | 11.09.09 10:00


Per abbattere completamente l'evasione fiscale bisognerebbe permettere a tutti di detrarre l'IVA, dal modello UNICO, dal 730 e da latri tipi di denuncia dei redditi in modo che tutti si facciano fare fatture e tutti siano obbligati a fatturare eliminando completamente il NERO.
Aiutando le piccole imprese obbligando le Banche a finanziarle come se stesse finanziando la FIAT o altra grande azianda Italiana perche' chi effettiamente fa girare l'Italia e' il piccolo imprenditore ed e' questo che deve essere aiutato, sia con sgravi fiscali che, come ho detto prima con l'aiuto delle Banche.
Sono d'accordo la burocrazia e' necessaria ma non deve sommergere il cittadino con mille moduli complicati, il Top sarebbe pichi moduli e semplici cosi' facendo si snellisce tutto.

Postato da: stefano buzzi | 11.09.09 08:32


Queste sì che sono proposte! Bravo Tonino! Mi permetto di aggiungere: Togliere l'IRAP ai piccoli lav. autonomi(fino a € 30000 di reddito).
N.B. C'è la norma della Corte per coloro(come me) che non hanno organizzazione, ma credo sia un pò "disattesa".

Postato da: Giuseppe Fagone | 11.09.09 07:10


bisogna cercare di mettere in risalto la figura del "consulente finanziario indipendente"... questa figura è come un giornalista freelance ... il suo unico scopo finale è la soddisfazione del cliente finale... io vedo troppa gente che si fa infinocchiare dalle banche... più spazio hai broker insomma come era anche nell'intento di Bersani per le assicurazioni

Postato da: Andrea | 11.09.09 01:21


Non è possibile parlare del crollo del potere d'acquisto di stipendi e pensioni e non dire che le cause sono principalmente due: - il calcolo sempre ingannevolmente ridotto dell'inflazione e, la mancanza della legge per il recupero del Fiscal-Drag. Quest'ultima è la minima e fondamentale legge che consentirebbe di prevenire un continuo inasprimento fiscale sulle spalle dei cittadini onesti (lavoratori dipendenti e pensionati)!
L'altro punto fondamentale è una riforma vera di lotta all'evasione fiscale e di recupero dell'evasione accertata, senza cavilli capziosi, che faccia riferimento alle più rigorose normative europee, consendoci di raggiungere livelli di evasione fisiologici. Bisogna sempre ricordare che l'evasione fiscale, la malavita organizzata e la corruzione politica sono i tre cancri del nostro Paese e, la soluzione del primo ci consentirebbe di portare l'Italia in Europa sia come pressione fiscale su chi paga le tasse che come rapporto tra Debito Pubblico e PIL (scusate se è poco).

Postato da: Bruno Barbieri | 10.09.09 23:47


Diminuire le tasse e liberalizzare? Lo dicono sempre tutti e non lo fa mai nessuno....

Indicare tassi bancari? e cosa cambia? non è meglio liberalizzare il protezionismo delle banche correggendo una valanga di leggi ad bancam?
e magari tassare il denaro fermo e sepolto delle banche come adesso ha iniziato a fare la Svezia?

semplificazione amministrativa? basta compiare le leggi di alcuni paesi stranieri o magari informatizzare le nostre (ma in entrambi i casi si avrebbero esuberi di migliaia di burocrati nella PA)

piuttosto che favorire l'acceso ai fondi comunitari sarebbe meglio smetterla di concederli sempre tutti alla mafia perchè sono soldi non solo persi ma anche dannosi per il paese.

Sperimentare forme di partecipazione di dipendenti all'impresa e agli utili? Sperimentare? ma pensate che l'economia si una scienza seria o un gioco come il piccolo chimico? prima di far partecipare i dipendenti alla micro impresa sarebbe meglio regolamentare in modo decente la partecipazione di azionisti nelle imprese vere... avete letto la mappa del potere della borsa italiana sul blog di grillo? eventuali partecipazioni nelle piccole aziende eventualmente dopo...

più che vietare ai corrotti e corruttori di partecipare ad appalti sarebbe meglio non farli uscire di galera dopo un paio di giorni (ammesso che vi siano stati) e soprattutto MULTARLI! la galera è vitto e alloggio gratis! il divieto di sosta si paga ma il reo di crimini anche gravi non paga mai una lira(eh eh si sa che il crimine non paga)...

Lo stato prende soldi ai cittadini e restituisce servizi a volte poco utili alla collettività (e a volte dannosi come la burocrazia) e a volte essenziali come giustizia e sanità, economia è anche ottimizzare, rendere efficienti, aggiungere o eliminare servizi.
Scelte impopolari ma giuste (ovviamente il 90% degli italiani non votano mai chi vuole fare leggi giuste ovvero NON vota per idv)
insomma gli altri punti del programma sono molto buoni (in particolare quello sulla giustizia), perchè questo è così fumoso e approssimativo?

Postato da: Alessandro Pisan | 10.09.09 23:42


sul punto:
Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni

non sono d'accordo, perchè:
i servizi pubblici come l'acqua, la luce, il gas sono beni indispensabili alla sopravvivenza e devono restare in mani pubbliche... perchè in caso di anomalie i cittadini possono intervenire direttamente sulla loro governabilità..

anche gli altri servizi come i trasporti pubblici o disabili devono restare alle giunte comunali.. perchè un singolo privato non investirebbe su un lavoro che non produce utili.. (se si vuole favorire i cittadini... oppure si paga il biglietto molto più costoso)

inoltre suggerisco:
possibilità per i cittadini di finanziare progetti utili alle città con fondi propri. Così mettiamo in sicurezza le strade che usiamo, ci facciamo le piste ciclabili che useremo, i parchi verdi..ecc

Postato da: riccardo seri | 10.09.09 21:45


Non sono d'accordo con le privatizzazioni. E' meglio che i servizi pubblici restino tali. Vanno solo ottimizzati.
Vi consiglierei inoltre un piano per adottare tecnologie Open Source in tutte le aziende pubbliche. Si risparmierebbero un sacco di soldi, si potrebbe creare un elevato indotto dato dalla ricerca di lavoratori qualificati, inoltre si distruggerebbe il monopolio di certe aziende, come Microsoft, facilitando anche la ricerca universitaria e l'innovazione.

Postato da: Giovanni Pipitò | 10.09.09 20:11


da dipendente di un ente locale sono totalmente contrario all'assegnazione di appalti,si finirebbe come succede spesso che i beni il personale e i mezzi dell'ente(nel mio caso comune) rimangono fermi e si danno in appalto lavori che si potrebbero fare benissimo con il personale dipendente.ma questo non giova alla casta

Postato da: mazziatore nano | 10.09.09 19:56


Caro Di Pietro, interessanti i 10 punti; mi vengono però spontanee 2 domande: 1) In quanti anni potrebbe essere realizzato un programma del genere? 2) Di quanto andremmo ad aumentare la spesa e il debito pubblico tenendo conto che le riforme prese in esame non potranno bilanciare le spese che comporta il programma?

Postato da: giuseppe | 10.09.09 19:10


non ho capito i soldi per finanziare tutto ciò dove si prendono???tagliamo un pò di speso militari per certi aerei da 15 miliardi di euro???
per il resto è un bel programma...
andate avanti così
vi guarderò a Vasto dalla diretta streaming
paolo

Postato da: paolo pellizzari | 10.09.09 18:21


Mi preme commentare la questione della liberalizzazione dei servizi pubblici locali. Bisogna capirsi bene: dove è stata operata ha spesso sortito effetti devastanti, come nella privatizzazione della fornitura dell'acqua, e ha spesso (praticamente sempre) generato innalzamento delle bollette e riduzione della qualità dei servizi e deterioramento del patrimonio per mancati investimenti.
Potrete ridere della proposta, ma secondo me la soluzione è di rendere le municipalizzate non delle S.p.A. ma delle no profit tipo onlus con obbligo di reinvestire nel servizio la totalità dell'avanzo di gestione. Questa soluzione non impedirebbe la privatizzazione, ma renderebbe più difficile la vita ai noti squali delle "municipal-privatizzate".

Postato da: Luigi Pacetti | 10.09.09 18:10


Non sono un economista ma mi domando, i comuni invece di affidarsi ai pericolosissimi derivati, non possono trasformarsi in mini-banche e affidare i soldi che raccolgono con le tasse a piccoli imprenditori che li restituirebbero pagando piccoli interessi inferiori a quelli bancari, e in più avremmo un imprenditore nuovo che pagherà nuove tasse al comune.

Poi con questa mania di privatizzare tutto smettiamola, le cose non funzionano meglio, gli sprechi sono gli stessi, arricchiamo solo qualche altro furbetto alla Tronchetti, poi ogni volta che il privato tenta di licenziare lo stato deve intervenire e alla fine ogni privatizzazione costa il doppio ai cittadini, che le pagano con maggiori bollette e maggiori tasse che servono ad aiutare l'imprenditore in difficoltà.
Cerchiamo solo di fare una cosa semplice invece di regalare posti pubblici per avere voti, diamo a tutti quello che risparmiamo con lo stipendio di cittadinanza.

Postato da: Alessandro Mauriello | 10.09.09 17:54



Suggerisco di ridurre il carico fiscale ai dipendenti pubblici.

Postato da: carmen rossi | 10.09.09 17:54


Caro Antonio,

finalmente anche su questo blog si comincia a leggere qualcosa di serio da parte dei "Blogghisti", mi riferisco al commento del signor Marco Rimoldi (ore 16,30), probabilmente essermi svenato nello scrivere a quasi tutti Voi politici ed altri “esperti” e sui blog comincia dare i suoi frutti.

Sai della mia proposta (1997 poi 2000) che dicesti di aver presentato alla Corte europea all'inizio degli anni 2000, quella proposta che partiva proprio dal recupero dell'evasione fiscale tramite l'approvazione di un provvedimento che permettesse ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati di portare in detrazione l'I.V.A. o un suo sinonimo (unici soggetti che in questo Paese non la possono detrarre).

Nel 1997 con il recupero di 250.000.000.000.000 di lire si sarebbero potuti dare 4.000.000 di posti di lavoro veri, con un stipendio di 62.500.000 lordo che avrebbero dato nelle casse dello stato: oltre 75.000.000.000.000 di I.N.P.S. e oltre 40.000.000.000.000 di I.R.P.E.F. in lire, quindi partendo da quel dato "base" senza tener conto del raddoppio o il triplicarsi dei prezzi per effetto euro (non controllato) avremmo ora a disposizione qualcosa come: 75.000.000.000.000 + 40.000.000.000.000 = 115.000.000.000.000 X 13 anni = la cifra di 1.495.000.000.000.000 di lire pari a circa 772.000.000 di euro e avremmo potuto ridercela della crisi, invece abbiamo continuato ad aver circa 1400 morti sul lavoro, migliaia di morti sulle strade, oltre a suicidi di gente che perdeva il posto di lavoro o comunque per precarietà economica /anno . Ovviamente ci sarebbero da aggiungere altri morti tipo quelli che ci sono stati ultimamente in Calabria per sale operatorie chiuse o come successe due anni fa a quel povero ragazzo calabrese che dovette aspettare per oltre 4 ore l'autolettiga e poi spirò, molti di quest morti si sarebbero potute evitare con le risorse economiche sopra descritte.

Inoltre si sarebbe potuto rilanciare alla grande l'economia del Paese invece di essere ogni anno a far la questa per far quadrare i conti o meglio aumentare il debito pubblico.

Ma i politici quando prendono l'incarico non giurano di far rispettare la Costituzione? Mi riferisco in modo particolare all'art. 53 perchè, appunto, col recupero dell'evasione fiscale si potrebbero risolvere tutti o quasi i problemi di questo Paese.

Poi ci sarebbe da chiedersi perchè Voi politici dite che l'evasione ora ammonta a solo 100.000.000 di euro perchè i conti non tornano.

Giuseppe vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 10.09.09 17:45


Caro Antonio,

finalmente anche su questo blog si comincia a leggere qualcosa di serio da parte dei "Blogghisti", mi riferisco al commento del signor Marco Rimoldi (ore 16,30), probabilmente essermi svenato nello scrivere a quasi tutti Voi politici ed altri “esperti” e sui blog comincia dare i suoi frutti.

Sai della mia proposta (1997 poi 2000) che dicesti di aver presentato alla Corte europea all'inizio degli anni 2000, quella proposta che partiva proprio dal recupero dell'evasione fiscale tramite l'approvazione di un provvedimento che permettesse ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati di portare in detrazione l'I.V.A. o un suo sinonimo (unici soggetti che in questo Paese non la possono detrarre).

Nel 1997 con il recupero di 250.000.000.000.000 di lire si sarebbero potuti dare 4.000.000 di posti di lavoro veri, con un stipendio di 62.500.000 lordo che avrebbero dato nelle casse dello stato: oltre 75.000.000.000.000 di I.N.P.S. e oltre 40.000.000.000.000 di I.R.P.E.F. in lire, quindi partendo da quel dato "base" senza tener conto del raddoppio o il triplicarsi dei prezzi per effetto euro (non controllato) avremmo ora a disposizione qualcosa come: 75.000.000.000.000 + 40.000.000.000.000 = 115.000.000.000.000 X 13 anni = la cifra di 1.495.000.000.000.000 di lire pari a circa 772.000.000 di euro e avremmo potuto ridercela della crisi, invece abbiamo continuato ad aver circa 1400 morti sul lavoro, migliaia di morti sulle strade, oltre a suicidi di gente che perdeva il posto di lavoro o comunque per precarietà economica /anno . Ovviamente ci sarebbero da aggiungere altri morti tipo quelli che ci sono stati ultimamente in Calabria per sale operatorie chiuse o come successe due anni fa a quel povero ragazzo calabrese che dovette aspettare per oltre 4 ore l'autolettiga e poi spirò, molti di quest morti si sarebbero potute evitare con le risorse economiche sopra descritte.

Inoltre si sarebbe potuto rilanciare alla grande l'economia del Paese invece di essere ogni anno a far la questa per far quadrare i conti o meglio aumentare il debito pubblico.

Ma i politici quando prendono l'incarico non giurano di far rispettare la Costituzione? Mi riferisco in modo particolare all'art. 53 perchè, appunto, col recupero dell'evasione fiscale si potrebbero risolvere tutti o quasi i problemi di questo Paese.

Poi ci sarebbe da chiedersi perchè Voi politici dite che l'evasione ora ammonta a solo 100.000.000 di euro perchè i conti non tornano.

Giuseppe vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 10.09.09 17:40


Il punto relativo alla retribuzione dei dipendenti dovrebbe essere migliorato nella forma che, in certi casi diventa sostanza. La retribuzione variabile del lavoratore dovrebbe essere legata a parametri che egli può direttamente controllare come la produttività e non agli utili che sono invece sotto il controllo del management. Ad esempio i lavoratori migliorano del 10% la produttività, ciò causaa un incremento dell'utile del 20%. Il management che non vuole fare uscire soldi dall'azienda può anticipare delle spese future per ridurre l'utile o azzerarlo e negare così il premio ai lavoratori. Il variabile pertanto deve essere legato alla produttività!
Grazie!

Postato da: Francesco Arduini | 10.09.09 17:12


Ho molti dubbi sulle privatizzazioni! Finora l'esperienza ci dice che il privato, senza controlli, pensa al suo profitto e non al bene pubblico ( vedi Ferrovie, Autostrade, Telecom)! Ci vorrebbero severe verifiche periodiche e pesanti sanzioni dello stato, a garantirci un servizio efficiente.
Poi, Perbacco! Non vedo una legge che impedisca di portarsi i capitali nei paradisi fiscali!
E un piano industriale che preveda agevolazioni a chi riconverte la produzione di merci inquinanti o obsolete (intendo superflue in un piano di decrescita sostenibile) in prodotti ecologici o nel riciclaggio di materiali ed oggetti). Comunque Grazie!

Postato da: Cristina | 10.09.09 17:11


Per quanto riguarda il punto 3 "Liberalizzare i servizi pubblici....." è un grave errore. Abbiamo già fatto questa esperienza e non si è dimostrata valida, visto che siamo in Italia. E' dimostrato che il privato costa di più alla collettività con servizi molto scadenti. Tutti i servizi andrebbero riportati in seno allo stato, istruzione, sanità, energia, telecomunicazioni, trasporti locali e non ecc. Gli amministratori di questi enti non devono essere nominati con criteri politici ma con referenze certificate e gestiti con lo scopo della pubblica utilità.

Postato da: Maurizio Foschiera | 10.09.09 17:00


Eliminare l’anticipo di imposte e prevedere il versamento dell’Iva ad avvenuto pagamento della fattura
_____________________________________________
Lavoro nella P.A. e vedo fatture che vengono pagate anche dopo un anno e più. Penso a quelle piccole Ditte o Società che, senza aver incassato un euro, debbono versare l'IVA non riscossa attingendo dai loro fondi personali. E' un'ingiustizia che va sanata. Sono d'accordissimo.

Postato da: Rita Coltellese | 10.09.09 16:56


una proposta interessante ritengo che sia quella di favorire la possibilita' a uno o piu' cittadini insieme di aprire partite iva o societa'.
non e' possibile che per aprire una societa', ad es una srl, la meno costosa, si debbano spendere solo per burocrazia, almeno 20.000 euro.
senza considerare che partirebbero da subito gli automatismi fiscali che non considerano la possiblita' di non lavoro della scoieta', tempi di entrata nel mercato, tempi di sosta della stessa per motivi ad es di ricerca o per semplici motivi personali (ad es una vacanza, c'e' gente anche che si accontenta e non vuole solo accumulare, ma si concede le sue pause) etcetc.
un esempio:
se due amici vogliono aprire una societa' di sgombero cantine con il loro furgone ape, non si sta parlando quindi di imprenditori facoltosi, ma di semplici cittadini che si inventano un lavoro e vogliono mettersi in regola con lo stato, a loro viene impedito di farlo per le gabelle che devono affrontare solo per aprire la societa', successivi studi di settore etcetc.

Postato da: francesco pace | 10.09.09 16:50


"# Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni".

su questo punto non sono d'accordo.
penso ad es alla privatizzazione dell'acqua.
qualsiasi privatizzazione soprattutto dei beni primari ha comportato un costante aumento delle tariffe e mai un miglioramento dei servizi.
certe cose devono rimanere dello stato (dei cittadini) e poterne usufruire a prezzo politico, cioe' con tariffe che coprano solo le spese.
senza considerare che le infrastrutture sono state pagate dai cittadini, quindi non e' giusto che vengano affidate a privati che le gestirebbero (giustamente, dal loro punto di vista) a scopo di lucro.

Postato da: francesco pace | 10.09.09 16:31


non sono d'accordo sulle liberalizzazioni dei servizi pubblici locali: il servizio pubblico ha come mission fornire appunto un servizio alla comunità, quello privato fare soldi. Per cui se in mano ai privati, verrano tagliati servizi non redditizi economicamente anche se di grande importanza sociale

E poi non si può lasciare nelle mani dei privati infrastrutture vitali e strategiche, tanto più se si tratta di "monopoli naturali" per cui non è possibile avere un vero regime di concorrenza che i cittadini possono premiare o no direttamente (per es i trasporti locali di una città, mica una zona ha 5 diverse compagnie che la servono, i cittadini sono comunque costretti a prendere l'autobus dell'azienda della loro zona, invece la situazione ottimale per i cittadini sarebbe quella di poter scegliere sempre quale compagnia utilizzare)

Se per evitare queste storture si prevedono dei severi sistemi di controllo sull'azienda concessionaria, allora mi chiedo se non si potrebbero fare gli stessi sforzi invece per migliorare l'efficienza delle aziende pubbliche

basta con la credenza che pubblico = inefficienza, perché basta guardare i paesi socialdemocratici del Nord Europa (Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia) dove le aziende pubbliche sono efficientissime e adottare i loro sistemi

se poi il discorso è che privatizzando poi le concessioni generano introiti importanti per il comune, allora bisogna però considerare che questi introiti sono in realtà una tassa aggiuntiva che viene pagata dai cittadini e di cui una parte più o meno grande finisce in mano ai concessionari

dal mero punto di vista finanziario, è meno costoso e più intelligente razionalizzare e rendere più efficienti le aziende pubbliche (faccio anche notare che esistono molte aziende private concessionarie che riescono a perdere invece di fare utili, per la serie che le amministrazioni incompetenti le trovi dovunque)

Postato da: steo nasi | 10.09.09 15:56


ECONOMIA FAMILIARE
Com'e' possibile eliminare "il nero" quando, dalla denuncia dei redditi, ti scalano una sciocchezza solo se superi i 100 e passa euro di spese?
Grazie a Dio sto bene di salute e quelle poche volte che vado dal medico o dal dentista, alla sua domanda "50 euro in nero 70 con fattura" non scaricando niente mi risparmio i 20 euro e me li vado a bere.
Le spese sanitarie si dovrebbero poter scaricare completamente dalla denuncia dei redditi senza un limite, allora si che la gente sarà invogliata a farsi fare la ricevuta
Ciao

Postato da: glauco cucchi | 10.09.09 15:50


Buonanotte e sogni d'oro.
Tante spese e nessuna copertura finanziaria!
Il problema della sovranità monetaria?
Suggerimento: se non si riesce a ridare effettivamente la sovranità monetaria ai cittadini, si può spostare la tassazione dai redditi da lavoro al lato patrimoniale/finanziario...
Saluti

Postato da: Daniele Battisti | 10.09.09 15:24


La cosa più importante è ridare la sovranità monteria e la banca d'Italia all'Italia e al popolo e toglierla alle banche private.

Postato da: Carmelo Costantino | 10.09.09 13:37


Quanto proposto in materia fiscale rappresenta solo un palliativo.
Occorre affrontare il problema alla radice, costi quel che costi e cioè che la moneta non deve essere a debito. Il popolo deve riappropriarsi della autonomia monetaria e non lasciarla in mano ai privati della Banca d'Italia e Banca Europea.
La Banca d'Italia non deve più stampare i soldi e darli in prestito allo Stato.
Tutto il resto sono favole e prese per i fondelli.

Postato da: vittori merlin | 10.09.09 10:59


LA MAPPA DEL POTERE: basta ai consiglieri di professione. A nessuno deve essere permesso di ricoprire il ruolo di membro del consiglio di amministrazione di società che possano avere anche una minima correlazione indiretta. La mappa del potere di grillo deve sparire.
SCATOLE CINESI: eliminare qualsiasi meccanismo possa portare qualcuno a controllare un'altra società con una minima quota azionaria
RESPONSABILITA' DEI MANAGER: i manager di qualsiasi impresa diventano responsabili personalmente delle sorti dell'azienda, in partico0lare di quelle decisioni che hanno penalizzato l'azienda ma favorito le loro tasche. Interdizione perpetua da qualsiasi carica pubblica o societaria.

Postato da: riccardo corridori | 10.09.09 10:56


Caro On.DiPietro e carissimi Onorei dell'IDV,
chiedo di integrare il punto sull'economia.
Vorrei che si potesse detrarre dalle tasse "tuttE", ripeto "TUTTE" le spese per chi ha un reddito inferiore ai 30.000 €
Mi piacerebbe che tutti potessero detrarre le spese delgi scontrini fiscali come avviene negli Stati Uniti.
Così i piccoli imprenditori sarebbero obbligati ad emettere fattura e si eviterebbe l'evasione fiscale.

Grazie
Stefano

Postato da: Stefano Pedrollo | 10.09.09 10:53


Da anni assistiamo alla riduzione del potere d'acquisto dei redditi medi e medio bassi a vantaggio dei redditi elevati. La progressiva riduzione della massima aliquota marginale IRPEF associata al mancato recupero dell'enorme drenaggio fiscale che ha gravato sui redditi medi e medio bassi hanno generato quanto sostengo. Nel 1988 l'aliquota d'imposta massima (superati i 600.000.000 di lire) era del 62% oggi è del 43% superati i 75.000,00 euro e ciò è avvenuto a scapito dei redditi medi e medio-bassi che hanno invece visto enormemente eroso il loro potere d'acquisto a causa dell'enorme drenaggio fiscale che ha gravato su di essi. Mi pare sia giunto il momento di affrontare il problema che ha generato impatti devastanti sui consumi. Empiricamente il fenomeno si è reso evidente con una crescita dei consumi dei beni di lusso associata ad una generale stagnazione dei consumi. Io credo che per far ripartire l'economia nazionale occorra innanzitutto correggere questo fenomeno restituendo potere d'acquisto ai redditi medi e medio bassi, solo così si possono far ripartire i consumi. A mio avviso bisognerebbe quindi innalzare notevolmente gli scaglioni IRPEF, pur mantenendo inalterato il gettito recuperando quanto necessario tramite un sufficente incremento dell'aliquota marginale massima.
Saluti
Carlo Catalano

Postato da: Carlo Catalano | 10.09.09 10:09


Quattro giorni fa ho commentato il post "Exit Strategy" con queste parole:

"... e per gli studi di settore, cosa avete intenzione di fare? IO sono la mia "azienda", così come lo era il sarto sotto casa, che ha chiuso bottega all'inizio dell'anno; così come lo erano tante altre micro-aziende fatte di una o due persone, a vera conduzione familiare. Di queste realtà, che sono centinaia di migliaia in Italia - nessuno parla, perché non abiamo "dipendenti" cui offrire protezione sindacale, e non abbiamo "padroni" da prendere in ostaggio. Siamo soli e forse politicamente poco importanti..."

Rilevo come in questi 10 punti - né alla voce "lavoro" né in questa sezione "economica" - se ne faccia cenno. Spero alle prossime elezioni di non dovermi "turare il naso" e dare il mio voto all'unico partito che parla di revisione dei meccanismiperversi degli studi di settore, la Lega.

Postato da: Bastian Cuntrari | 10.09.09 10:00


Salve
suggerirei un paio di cose per me principali, in quanto eque e con carettere sociale:
1) far sì che ogni persona possa detrarre dalla propria base imponibile ALMENO l'Iva pagata per qualsiasi spesa (panettiere, meccanico, muratore, ecc.) in modo che ciascuno paghi le tasse che deve !! In questo modo possiamo anche portare l'iva al 20% per tutto.
2) Istituire il reddito familiare xchè 30.000 euro lordo (per es.) per un single sono diversi da una persona che a parità di reddito manda avanti una famiglia con figli.
3) Per beni primari (pane, acqua, benzina, energia, ecc.) che hanno impatto su tutto le altre merci, deve esserci una calmierarizzazione (o tetto max) dei prezzi da parte dello Stato!!!

Postato da: Adriano M | 10.09.09 09:56


ci vuole anche un insieme di regole che renda l'evasione impossibile o perlomeno non vantaggiosa. E' inutile "recuperare" l'evasione, l'obiettivo ultimo deve essere eliminarla contestualmente ad una sensibile diminuzione delle aliquote.

Postato da: Francesco sirignano | 10.09.09 09:48


Diminuire il carico fiscale ai dipendenti pubblici sulla busta paga, nooooo!!!!!!
Il mio carico fiscale è del 38% su un reddito annuo di 28,000 edun mensile di € 1.600,00.
Bene, con questa somma, una famiglia di 4 persone non fa altro che stringere la cinghia per arrivare a fine mese con tutte le bollette e mutuo da pagare...Avere in busta paga qualcosa in più recuperandole dalle tasse, non sarebbe male.....Cosimo62

Postato da: Cosimo saponangelo | 10.09.09 09:39


Tassare pesantemente le aziende italiane che producono all'estero specie nei paesi in via di sviluppo o terzo mondo che non rispettano nei suddetti paesi i diritti dei lavoratori che avrebbero in un paese normale...

Postato da: matteo ravaioli | 10.09.09 01:31


Sulle privatizazioni dei servizi pubblici nutro molti dubbi. Credo che servizi basilari come l'acqua, i trasporti e lo smaltimento debbano restare pubblici. Troppi esempi, come quello di Acqualatina ci dicono che le privatizazioni di tali servizi arrecano solo danni alla collettività. Spero che il partito ci ripensi. Anzi, aggiungo che spero che il partito si diriga verso un pieno appoggio di quello che era l'economia mista, il controllo dello stato di alcuni settori strategici e di pubblica utilità, che tanto ha dato a questo paese durante il decennio del miracolo economico ( come gia ipotizzato da personaggi come Mattei, che sono un esempio di quanto l'Italia era importante sulla scena politica mondiale)

Valerio Perseu, Giovani dell' IDV

Postato da: Valerio Perseu | 10.09.09 01:19


Io propongo il pagamento dell'ICI a tutti gli immobili del Vaticano, oltre ad abolire tutti i vari privilegi fiscali di cui ne approfitta!

Postato da: Pasquale Mele | 10.09.09 01:02


I punti sono sicuramente condivisibili e anche molto dei commenti è condivisibile però secondo me si deve fare un passo indietro.
La priorità è assolutamente prima reperire i fondi e poi trovare il modo di distribuirli per migliorare la competitività del sistema paese e per suddividere meglio le risorse dal punto di vista sociale.

Quindi secondo me:
1: responsabilità penale del profesionista che fa la dichiarazione dei redditi/bilancio. Per responsabilità penale intendo pene severe come per esempio espulsione dall'albo a vita e similari.
2: tracciabilità fiscale. Il Nero deve diventare qualcosa che scotta da tenere fuori dal circuito delle banche.

con questi due semplici punti potremmo radicalmente abbassare il problema evasione e quindi cominciare ad usare le risorse per un altro fondamentale punto anti-evasione e cioè rendere progressivamente scaricabili al 100% le spese sostenute dalle famiglie:

Affitto
Bollette
Alimentari
avvocati
medici
...

Postato da: learco tolomei | 10.09.09 00:36


Semplificazione dell'apertura di un attività!! che tra partita IVA e INPS diventa un salasso!! E molti giovani e non che vogliono fare qualcosa di utile e bello si ritrovano scoraggiati e con il bastone tra le ruote!!

Postato da: Leonardo Parisi | 10.09.09 00:14


Questo proprio no!!!
così fa a finire come al solito che i cittadini pagano due volte!!! :

Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni

Postato da: Leonardo Parisi | 10.09.09 00:12


Prevedere che negli organismi di controllo delle banche, ma anche per altre istituzioni, ci siano esponenti delle associazioni di consumatori.

Postato da: alberto arnoldi | 09.09.09 22:44


L'introduzione dell'open source nella pubblica amministrazione (linux ubuntu, per esempio) eviterebbe il pagamento di milioni di euro in licenze software, eviterebbe la diffusione di virus informatici all'interno delle reti (essendo attualmente praticamente immune) e soprattutto consentirebbe una riduzione degli acquisti di pc, visto che richiede meno risorse rispetto ai sistemi microsoft. Inoltre l'introduzione di pc laptop al posto dei desktop (che ormai hanno costi comparabili) consentirebbe una riduzione delle spese elettriche del 75% per l'alimentazione dei PC, e non necessitano di UPS.

Postato da: Angela Di Carlo | 09.09.09 22:36


Semplificazione delle procedure di apertura di una attività lavorativa.
Oggi è troppo complicato e costoso e si scoraggia chi vorrebbe realizzare un'idea.

Postato da: Mauro Mazzola | 09.09.09 21:57


in merito a:

•Vietare agli imprenditori e alle società ad essi collegate, qualora condannati in via definitiva per delitti associativi e di corruzione, di partecipare direttamente o indirettamente alla realizzazione di opere e servizi pubblici.

difficile stabilire cosa si intende per "ad essi collegate" in che modo? Ad esempio in un rapporto cliente fornitore le società si ritengono collegate? Oppure il discorso varrebbe solo quando l'imprenditore fosse socio di 2 società una "pulita" l'altra "sporca"? La materia è complessa perchè se da un lato limita il problema della penetrazione delle mafie nelle opere pubbliche dall'altro rischia di peggiorare la situazione specialmente in aree del territorio dove gli imprenditori subiscono pressioni dalle organizzazioni criminali che veicolano con le minacce le loro scelte strategiche. Su questo punto mi piacerebbe si discutesse.

Postato da: Massimiliano Pascuzzi | 09.09.09 21:52


Ecco qualche aggiunta:
1)diffusione dell'utilizzo della carta di credito(gratuita!) è così che si controllano gli introiti degli evasori.
2)un unico modo di pagare le tasse uguale per tutti senza privilegi per nessuno(possiamo copiare dagli americani!)
3)tracciabilità dei flussi monetari verso l'estero e richiesta verso le banche estere dei conti di residenti in Italia.
4)controlli incrociati nell'atto dell'acquisto di beni di lusso tra codice fiscale e ultima dichiarazione redditi.

Postato da: Carlo Cozzi | 09.09.09 21:51


ridare sovranità monetaria al popolo (vedi signoraggio)

Postato da: walter brighenti | 09.09.09 21:48


A proposito delle liberalizzazioni cosa intendete fare per assicurarvi che vadano a buon fine? Intendo, fin'ora la mia impressione è che tutte le liberalizzazioni abbiano portato alla nascita di monopoli o oligopoli di privati in sostituzione del vecchio monopolio pubblico, il che non mi sembra un gran risultato. Che strumenti prevedete concretamente per contrastare la formazione di "feudi" privati?

Postato da: Maurizio | 09.09.09 21:22


Sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali non sono del tutto d'accordo. L'acqua non può essere privatizzata. Inoltre deve essere eliminato l'abnorme numero di consigli di amministrazione alle guida di società partecipate.
Se posso aggiungere...riforma della dirigenza pubblica e riaffermazione del concorso pubblico previsto dalla costituzione a scapito di incarichi fiduciari assegnati senza alcuna valutazione del merito.

Postato da: marco | 09.09.09 20:32


Non dimenti chiamoci di istituire ferree regole e organi di controllo efficaci sulla BORSA per evitare casi di FINANZA IPERCREATIVA DEI FURBETTI DEL QUARTIERINO. Il danno che crea questa finanza all'economia è sotto gli occhi di tutti per gli esiti dei fallimenti della Parmalat e della Cirio, del caso dei Bond Argentini, delle scalate ipergonfiate di Tronchetti Provera, del regalone di Alitalia alla cordata di furbetti. BASTA LASCIARE IL CONTROLLO DELLA FINANZA AI PRIVATI E ALLE BANCHE, BISOGNA TENERE IL FIATO SUL COLLO DELLA BORSA E DELLE BANCHE, soprattutto di Mediobanca!
Cordialmente

Postato da: Daniele De Donatis | 09.09.09 11:43


Buongiorno,
qualche riflessione sparsa:
- unificazione delle authority settoriali, ne bastano due, una per il mercato finanziario e una per l'antitrust, le altre sono solo poltrone inutili;
- liberalizzazioni e privatizzazioni: stiamo attenti a non creare monopoli privati a vantaggio dei soliti noti, vedi telecom e autostrade, o a non peggiorare la qualità dei servizi pubblici liberalizzando dove non si può.
- efficienza ed efficacia dell'impresa pubblica, è una bestemmia?, come raggiungerla? Indipendenza organizzativa e manageriale, tetto agli stipendi, rotazione delle cariche, esperienza comprovata con bandi di selezione internazionali?
- tassazione dei redditi da capitale e diversi unificata in dichiarazione dei redditi o al 20%
- sanità e istruzione gratis per tutti finanziati con la fiscalità generale
- federalismo serio, utile per responsabilizzare e controllare l'impiego delle risorse, incentivando la partecipazione?
- riconversione ecologica dell'economia, tassando di più le imprese che utilizzano cicli produttivi/produzioni inquinanti o non riducono/smaltiscono i rifiuti? O Favorendo le imprese meno inquinanti...
Buon lavoro

Postato da: Marco Accorsi | 09.09.09 11:34

Il tuo commento

Regole per commentare gli articoli

I tuoi messaggi non saranno censurati in pubblicazione.
Ma questo è uno spazio virtuale pubblico, e quindi devo specificare alcune regole obbligatorie a cui devi attenerti.
Non sono consentiti:

  1. messaggi inviati privi di indirizzo email valido
  2. messaggi anonimi
  3. messaggi pubblicitari
  4. messaggi con linguaggio offensivo
  5. messaggi che contengono turpiloquio
  6. messaggi con contenuto razzista o sessista
  7. messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Per vedere pubblicato il tuo commento devi accedere all'indirizzo email che hai utilizzato e autorizzare il commento tramite il link contenuto nell'email. Solo allora il tuo commento sarà pubblicato.

Inserisci un commento

I messaggi anonimi o che non rispettano le regole di pubblicazione del blog verranno cancellati


Nome e Cognome *:

Indirizzo email *:
 
Il tuo sito web :




caratteri disponibili

* Campi obbligatori





10puntiesbanner.jpg
Diffondi sul tuo sito
Il portale dell'Italia dei Valori |Il Partito | Eventi | Comunicati | Blog di Antonio di Pietro
C.F. 90024590128 - Contenuti rilasciati sotto licenza creative commons | Privacy