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2 - Economia e finanza

  • Diminuire il carico fiscale alle imprese
  • Eliminare l’anticipo di imposte e prevedere il versamento dell’Iva ad avvenuto pagamento della fattura
  • Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni, ad esclusione dei servizi essenziali (come l’acqua)
  • Indicare tassi omnicomprensivi di tutti i costi, per tutte le operazioni bancarie
  • Rilanciare la produttività nelle imprese con premi salariali legati ai risultati, con incentivi alla rottamazione e prevedere la detassazione degli investimenti finalizzati alla ricerca
  • Accelerare i pagamenti della P.A. e i rimborsi di imposta
  • Favorire accordi con il sistema bancario per il finanziamento alle PMI
  • Ridurre l’Irap alle PMI che investono in innovazione tecnologica, ricerca, risparmio energetico e/o assumono personale a tempo indeterminato
  • Semplificare le procedure amministrative e velocizzare l’iter burocratico degli adempimenti con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi del 25% entro il 2012
  • Favorire i processi di aggregazione delle PMI, al fine di facilitare l’accesso ai finanziamenti comunitari
  • Sperimentare nuove forme di partecipazione dei dipendenti all’impresa, anche incentivando varie modalità di partecipazione agli utili
  • Vietare agli imprenditori e alle società ad esse collegate, qualora condannati in via definitiva per delitti associativi e di corruzione, di partecipare direttamente o indirettamente alla realizzazione di opere e servizi pubblici

Commenti

Molto bene.

Postato da: Antonio | 02.09.10 00:17


Caro Tonino,
a proposito del carico fiscale mi piacere vedere nel programma di IdV anche la diminuzione del carico fiscale per i lavoratori dipendenti che al momento, da troppo tempo, sopportano un fardello veramente insopportabile, soprattutto quando si hanno coniuge e figli a carico: com'è che si parla tanto di famiglia di natalità decrescente e poi però in concreto si lasciano le famiglie sole ad affrontare situazioni che in altri paesi, francia, germania, ma anche paesi ex blocco sovietico tutelano in ben altro modo: asili nido e assistenza all'infanzia in italia sono inesistenti e 20 o 30 euro al mese di assegni familiari/deduzioni fiscali fanno sorridere amaro. A quando il quoziente familiare? continua cosi! G.Basciu
b

Postato da: Giovanni Basciu | 01.09.10 08:45


il berlusconi con la solita faccia tosta non si dimette da ministro, cota non si dimette da deputato, non è possibile!!!!! il centrosinistra latita, per favore fate qualche cosa è una insopportabile vergogna

Postato da: corrado marchesi | 31.08.10 19:52


Salve, sono un giovane imprenditore di 29 anni che commercializza prodotti informatici su internet. Acquistando quasi esclusivamente dalla Germania mi trovo a dover pagare molta iva allo Stato. Pensando a questo una volta mi è venuta in mente un'idea: perchè non convertire questi soldi direttamente in lavoro? Ad esempio se io fatturo 1200000 euro e devo pagare 150000 euro di iva, perchè non utilizzare questi soldi per l'assunzione di personale, oppure, se ad esempio ho un amico che vuol fare il camionista ma non ha i soldi per comprare il camion e quindi lavorare in una cooperativa, perchè non permettere a me di comprarglielo? Secondo me questo porterebbe ad una crescita economica e sarebbe un modo intelligente di investire quei soldi. E' una mia idea, se volete prendetela in considerazione, grazie

Postato da: Diego | 29.08.10 18:41


leggo dei commenti assai discutibili per non definirli leccac..... io credo nell'idv ma arrivare ad una apoteosi di tutto quello che dice o scrive un dei nostri deputati ce ne vuole...alla fin fine poi anch'io che tento di dire cose assolutamente obiettive (per quanto l'obiettività in italia sia un optional con un centrodestra che dice cose giuste per certi versi ma assai discutibili per la sua difesa ad oltranza dell'illegalità diffusa e il centrosinistra che dice cose giuste per ristabilire la legalità ma non ha assolutamente i conti a posto per fare ciò, oltre a sue paranoie ideologiche)qualcuno potrebbe dire: ma chi ca... è questo qui? qualcunaltro informandosi nelle sacrestie o dai referenti che pure esistono nei sottoscala della società, o da qualche bolscevico ancora con il colbacco (ma questi ultimi ormai sono solo folklore) riceverebbe informazioni assai controverse e negative sul mio conto! ecco il problema è proprio questo!! chi non ha mai fatto questue ai partiti o nelle sacrestie di questa deviata italia (ma attenzione forse questa "deviazione" è la nostra salvezza per ragioni che potrei spiegare in 9000 pagine di storia) è un povero imbe(ci)lle che non ha saputo destreggiarsi nella società per il semplice fatto che l'odore dell'incenso (peraltro evocatore immaginifo dell'infanzia) o le tediose riunioni della dc o quelle irose e accolorate del pci (a queste ultime per mia fortuna non ho mai partecipato) sono giocattoli abbandonati come il disco volante di iuri gagarin lasciato sotto il camino (di ceramica con il bassorilievo di due leoni)il giorno della befana.
bene valete


Postato da: paoluccio anafesto | 22.08.10 22:48


Ringrazio l'On. Di Pietro per aver usato alcune delle seguenti considerazioni nell'elaborare una recente interrogazione parlamentare.
Le Camere di Commercio italiane godono di entrate per totali € 1,4 miliardi annui, di cui 1 dai Diritti Annuali imposti alle imprese (tutti, anche artigiani, ditte individuali, coltivatori diretti sono obbligati). Dunque risorse reperite fuori da qualsiasi logica di mercato. Inoltre la decennale inadempienza del Ministero a definire dei parametri di efficienza del sistema (sorta di benchmarking) da cui procedere alla detrazione di una quota a ridurre i Diritti Annuali causa che: 1) non essendoci alcuna detrazione ai fini del computo, i Diritti dovuti dalle imprese risultano maggiori; 2) l’inefficienza è premiata. Tutto ciò sanzionato da semplice inadempienza ministeriale rispetto ai dettami della legge!
La rappresentanza delle imprese negli organi camerali è quanto mai mediata ed evanescente ed operata dalle associazioni di categoria, a cui partecipano volontariamente un numero minoritario d'imprese e molti pensionati usciti dall'attività e quindi non obbligati al tributo... insomma: un pasticcio.
Ricapitoliamo: pingui bilanci, non vincolati a criteri di efficienza, basati su imposte pagate da tantissimi soggetti, molti dei quali affrontano difficoltà economiche, la cui rappresentanza è molto vaga. Questo dal lato delle entrate.
Da quello delle spese, almeno le maggiori Camere sono diventate nodi di potere autoreferenziati che, con la compiacente complicità delle associazioni di categoria, perseguono fini che solo apparentemente volgono allo sviluppo delle economie locali.
Chi dubita di queste mie argomentazioni provi a verificare tra i contribuenti la soddisfazione su come sono impiegate le risorse provenienti dai Diritti Annuali!
È “vizio” frequente tra chi ha potere di spesa (ma anche p.e. di procedere ad assunzioni) di affidarsi a prassi clientelari e spartitorie per continuare e rafforzare il proprio potere anche in concorso con altre istituzioni pubbliche avvezze allo stesso “vizio”. Quanto affermo è interpretato perfettamente dalla Camera romana, che conosco molto bene, da moltissimi anni nelle mani di Andrea Mondello. Oggi tra i promotori dell’API, già vicino al sindaco Vetroni ed al presidente della Provincia Moffa (condannato dalla Corte dei Conti per danno erariale), con cui la Camera condivideva affari molto oscuri (progetti marchetta in gergo).

Postato da: Carlo Di Franco | 13.08.10 01:55


Caro On. Di Pietro
Vorrei solo rammentarle che il suo programma non servirà a risolvere i problemi dell'economia.
OCCORRE PER PRIMA COSA FARE LA RIFORMA MONETARIA RESTITUENDO LA SOVRANITA' MONETARIA AL POPOLO. e QUESTO LEI LO SA BENISSIMO MA HA PAURA ED E' LA PAURA CHE LA FREGA. SENZA LA SOVRANITA' MONETARIA AL POPOLO SAREMO SEMPRE SCHIAVI DEI POTERI FINANZIARI.
MI HA DELUSO!!!

Postato da: Gianfranco Venturi | 10.08.10 19:10


a mio avviso il nuovo codice della strada è sbagliato, in quanto se le pene per chi è colto in tasso alcolemico + o - elevato, continua ad essere un codice garantista. A mio avviso Voi, potreste innanzitutto responsabilizzare i cittadini e cittadine (es. come negli USA), poi dopo aver fatto ciò (anche se gli italiani o gli stranieri che vivono in italia lo dovrebbe essere già), togliere la parola "colposo" negli incidenti stradali nei quali nei quali chi lo ha provocato, era alla guida di un auto/motoveicolo sia colto in alterazione provocata da alcol e droghe. Sostituendo l'eventuale omicidio da colposo in preterintenzionale o doloso. A Voi la scelta di campo....

Postato da: maurizio recla | 10.08.10 18:37


Lei On,sa che la colpa della diminuzione dei consumi e delle persone che non possono piu' andare in vacanza e mangiare per arrivare al 15 del mese e' sua e del suo collega PRODI,grande statista che inventandosi l'euro moneta ci avete messo nella poverta' piu' assoluta,in special modo tutti i dipendenti e pensionati?
Quindi ora che lei vuole tornare al governo,si preoccupera' di noi seriamente o una volta al governo se ne frega come tutti gli altr?lo sa che deve rivalutare l'euro moneta con il potere d'acquisto di oggi? si o no.Ho devo farle sempre lo stesso esempio che le ho fatto mille volte?e che lei e gli altri non mi rispondono mai?
prima 1.000.000 di lire era 1.000.000,oggi e' 500 euro quindi come la mettiamo?

Postato da: Saladino mario | 09.08.10 15:54


penso che questo continuo "tirare avanti" da parte dei governi dei paesi industrializzati non giovi molto ad un insieme di interessi dell umanita provata da tante emergenze.Ci vogliono una serie di riforme mirate che diano sensibili impulsi di progresso in luogo di recessioni.Ci vorrebbe un tonino determinato come ai tempi di mani pulite.Mi piacerebbe incontrarla per parlare di questo ed offrire anche la mia collaborazione abito a bracca non lontano da lei. cel.377 1982923 Marone Giuseppe

Postato da: giuseppe marone | 08.08.10 20:44


L'Europa e' ora piu' forte e soros questa volta ci ha rimesso le penne.
Se riuscira' a farcela da solo meglio per lui. Pero' diffidare di chi lo aiuta adesso: nel 2008 negli USA ha scommesso su tutte le parti.

Postato da: DAL | 07.08.10 09:23


CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI(LEGALITA'E TRASPARENZA)
IL GOVERNO HA APPROVATO UN DECRETO CHE PREVEDE UNA TASSAZIONE SEPARATA E CON ALIQUOTA PROPORZIONALE(20%)PER I REDDITI PROVENIENTI DA AFFITTI DI IMMOBILI. E'UNA TASSA IN EVIDENTE VIOLAZIONE DELL'ARTICOLO 53 DELLA COSTITUZIONE. ANZICHE'TASSARE IN BASE AL CUMULO DEI REDDITI(COME AVVIENE ADESSO)SI PASSA AD UNA IMPOSTA CHE NON E'PIU'BASATA SUL CRITERIO DELLA PROGRESSIVITA'.INFATTI NON DISTINGUE NEMMENO TRA CHI AFFITTA UN APPARTAMENTO E CHI N4E AFFITTA 10 O 100: PAGERANNO TUTTI LA STESSA ALIQUOTA!UNA SCELTA CHE FAVORISCE I GRANDI POSSESSORI DI IMMOBILI, CIOE'I PIU'RICCHI. SI DICE CHE QUESTA MISURA SIA STATA PRESA PER CONTRASTARE L'EVASIONE FISCALE.IN REALTA',SE L'OBIETTIVO FOSSE L'AZZERAMENTO DEGLI AFFITI IN NERO,BASTEREBBE INTRODURRE LA DEDUZIONE FISCALE DELLE SPESE PER AFFITTI DAL REDDITO LORDO.IL COSTO DELLE DEDUZIONI SAREBBE COMPENSATO CON LE MAGGIORI ENTRATE FISCALI PERCHE'TUTTI GLI AFFITTI SAREBBERO DICHIARATI(L'INQUILINO AVREBBE TUTTO L'INTERESSE DI UN AFFITTO CON CONTRATTO REGOLARE E LO PRETENDEREBBE).IN QUESTO MODO LO STATO NON CI PERDEREBBE,I PIU'RICCHI PAGHEREBBERO TUTTE LE TASSE E I PIU'POVERI(QUELLI CHE NON POSSEGGONO UNA CASA)PAGHEREBBERO MENO(DEDUZIONE FISCALE)E SOPRATTUTTO NE GUADAGNEREBBE LA GIUSTIZIA SOCIALE E LA LEGALITA'!
ANTONIO INNOCENTI

Postato da: antonio innocenti | 06.08.10 18:52


Dottor Di Pietro,Le vorrei suggerire una vera proposta federalista che potrebbe mettere in difficoltà i rapporti del nostro amatissimo Presidente Berlussolini con la Loggia Massonica del Vaticano e La Lega Caprona. Mi riferisco ad inserire, nella parte della scelta della destinazione dell' 8 per mille della Dichiarazione dei Redditi dei cittadini onesti, oltre che alla Chiesa mafiosa clericale e allo Stato, anche i comuni, province o regioni. Penso che questa sarebbe una proposta concreta di Federalismo fiscale, non le chiacchiere dei caproni ignorantoni Leghisti.
Vediamo i commenti e le reazioni, così, qualora dicessero di no, potremmo dire ai Leghisti che non sono altro che dei chiacchieroni. Massimo

Postato da: Massimo Barone | 30.07.10 22:20


Dal sito odierno di Yahoo.it
Liberi professionisti: i redditi dichiarati sono veritieri?
Piangere o ridere? E' questo l'amletico dubbio che rischia di impossessarsi di ogni italiano davanti ai dati ufficiali sui redditi dichiarati dai lavoratori autonomi relativamente all'anno d'imposta 2008. Le lacrime sarebbero autorizzate, per disperarsi delle condizioni di vita di varie categorie professionali, se molti tra i dati pubblicati si rivelassero veritieri.

Nel caso, però, si pensi che i numeri siano viziati dall'italica disposizione all'evasione fiscale, la scelta sarebbe unica: le lacrime, per di più molto amare. Secondo le statistiche rese note dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia, relativamente all'anno d'imposta 2008 i lavoratori autonomi italiani hanno potuto contare su un reddito medio di 27.500 euro. Dietro questa cifra, però, come è vero per ogni dato rappresentativo di una media, si nascondono scoperte più e meno piacevoli, lasciando spazio per il sospetto che non tutti giochino regolarmente. Se i notai, infatti, dichiarano un reddito medio di 327mila euro, risultando la prima categoria professionale per capacità contributiva, nelle retrovie si scovano dati a dir poco curiosi. Avreste mai immaginato, per esempio, che il vostro parrucchiere, il macellaio di fiducia e il proprietario dell'impianto sportivo dove andate a svagarvi per qualche ora rasentano la soglia di povertà ?
Stando ai numeri, il reddito medio dei parrucchieri è infatti pari 11.400 euro; quello dei macellai a 16.000 euro; mentre i gestori di impianti sportivi devono sbarcare il lunario contando su soli 4.800 euro all'anno. E che dire degli orefici? Evidentemente le vetrine scintillanti di gioielli le ammirate troppo, senza comprare nulla: la categoria degli orefici, così, dichiara un reddito medio di 14.300 euro.

I dati ufficiali, inoltre, rivelano che a passarsela male sono anche antiquari (10.100 euro l'anno), i fiorai (11.900 euro l'anno), i tassisti (14.500 euro l'anno). Anche il settore del turismo e della gastronomia non è particolarmente fiorente: i reddito medio dichiarato dagli albergatori è di 13.200 euro, mentre i gestori di bar e ristoranti dichiarano in media 16.300 e 14.500 euro. Saranno tutti dati veri?
E' una situazione che deriva da tutti i governi compreso il Suo sen Di Pietro.
Cosa pensda di fare?

Postato da: Mario Saccà | 29.07.10 19:39


On.le Di Pietro,
concordo con il Sig. Gianantoni.
Per battere l'evasione fiscale e rendere legale e trasparente il sistema occorre mettere tutte le spese, documentate dai relativi documenti fiscali,nella denuncia dei redditi per poterle dedurre dai redditi complessivi.
Naturalmente occorre mettere in denucia dei redditi anche tutti i redditi globali comprensivi di tutti i tipi di rendite!
Allo stesso tempo occorre abolire il sistema di tassazione dei redditi forfetari dei lavoratori indipendenti e sottoporli alla tassazione secondo il sistema analitico, cioè come sopra detto, anche essi devono mettere in dichiarazione dei redditi tutte le loro spese e tutti i loro redditi comprensivi di tutti i tipi di rendite.
per maggiori informazioni visitate il blog:
articolo53.blogspot.com
roberto da Firenze

Postato da: torelli roberto | 28.07.10 18:58


Gent.mo On.le Di Pietro,
sono d'accordo con il sig. Gianantoni.
Per battere l'evasione fiscale occorre rendere trasparente il sistema tributario.
Occorre rendere obbligatorio mettere tutte le spese, documentate dai relativi documenti fiscali, nella denuncia dei redditi per poterle dedurre dalla somma di tutti i redditi globali comprensivi di tutti i tipi di remdite.
E' chiaro che occorre abolire i redditi forfetari dei lavoratori indipendenti e tassarli con il sistema analitico, cioè come sopra detto scrivere tutti i redditi e le spese in denuncia dei redditi.
Per avere maggiori informazioni visitate il blog:
articolo53.blogspot.com
roberto da Firenze

Postato da: roberto torelli | 28.07.10 18:13


Mi chiamo Roberto Pagliano e compirò 65
anni il 25/01/2011. Andrei in pensione di vecchiaia (con contributi
regolarmente versati) appunto il prossimo anno, ma già con le finestre
preesistenti avrei ricevuto la pensione il 1/07/2011. A questa situazione
mi ero già preparato facendo i miei conti per arrivare a tale data con i
miei risparmi. Infatti sono disoccupato dalla fine del 2007(contratto a
progetto terminato in tale data). La nuova manovra del governo prevede che
chi è in “mobilità”, ovvero licenziato da poco, possa EVITARE le “finestre”
ed andare in pensione alla scadenza esatta dei 65 anni: ebbene, non vi
sembra ingiusto e contro l’uguaglianza dei cittadini che, io che sono
disoccupato da quasi tre anni, debba ritardare di un anno il pensionamento,
mentre chi ha avuto la fortuna di lavorare e quindi di guadagnare fino a
poco prima della data di pensionamento riceva subito la pensione?? Io che
non lavoro da tre anni cederò un anno della mia pensione allo stato, mentre
chi ha lavorato (e quindi ha guadagnato) fino a poco prima della data di
pensionamento no? Mi sembra una grossa ingiustizia, e contrariamente a
quanto affermato dal governo, si mettono le mani nelle mie tasche! Spero
che il provvedimento venga corretto inserendo anche i disoccupati in coloro
che possano ricevere giustamente la pensione al compimento dei 65 anni.
Attendo un chiarimento ed una spiegazione a questa palese ingiustizia.
Roberto Pagliano Grazie!

Postato da: Roberto Pagliano | 28.07.10 12:11


GIORNI FA SONO ANDATO DA UN OCULISTA PRIVATO PER UNA VISITA.
AL MOMENTO DI PAGARE, COME SPESSO SUCCEDE, PROPONGONO 2 PREZZI : 200 € CON RICEVUTA 150 € SENZA. BE CHE DOVEVO FARE HO PAGATO 150 €.
MA SE CI FOSSE STATA LA POSSIBILITA' CHE PRESENTANDOMI ALL' AGENZIA DELLE ENTRATE PRESENTANDO LA FATTURA MI AVESSERO RIMBORSATO SUBITO LA CIFRA CHE AVREI POTUTO DETRARRE A FINE ANNO NEL 730 , DI CERTO MI SAREI FATTO FARE LA RICEVUTA. CON LO STESSO SISTEMA POTREBBERO ADDEBITARE SUBITO IL CONTO FISCALE DEL MEDICO. NATURALMENTE LE POSSIBILITA' DI TRUFFE SONO MOLTE PRESENTANDO RICEVUTE FALSE , MA CON I SISTEMI INFORMATICI ODIERNI L' AG. DELLE ENTRATE POTREBBE AVERE SUBITO IL RISCONTRO DA CHI HA EMESSO LA FATT. CHE L'OPERAZIONE E' CORRETTA. E' UN IDEA.

Postato da: roberto gianantoni | 26.07.10 18:33


Caro Di Pietro che ci azzecca,oggi, mettere insieme l'economia con la finanza?
L'economia è quella struttura che deve far crescere il paese, incrementare il famoso PIL, dare e produrre lavoro, in tutto questo sostenuta dalla finanza, ma forse una volta....
oggi i bilanci si fanno principalmente con le componenti finanziarie, non economiche, si abbassano e si alzano gli utili esclusivamente con componenti finanziarie perchè ora i soldi si fanno con soldi (quelli degli altri naturalmente) non con la produzione, altrimenti dove investirebbero i fondi? Quello che è successo nel 2008, e Lei sa benissimo, che è peggiore di quanto successo nel 1929, ne è la dimostrazione lampante, potrei fornirLe dati matematici, inoltre nel 1929 la crisi è avvenuta quando il mondo non era vicino all'apice della sua ricchezza, ma oggi si, l'economie globlali sono cresciute grazie all'indebitamento delle classi sociali medio-basse, alla disponibilità di denaro fornito a prestito dalla finanza, che politica è, e a chi è andato il beneficio? Un esempio: i mutui, oggi costano poco di interesse, ma quanti stipendi vale il bene comperato? nel 1981 quando ho comprato casa, essa valeva 14 anni della mia retribuzione oggi la mia stessa casa, per uno che la volesse comprare, ne vale 33, come si fa a dire che la casa è un favorevole investimento? Di Pietro, diciamo le cose come stanno, le verità, fino ad oggi al popolo sono state dette milioni di bugie a favore del potere ecomico, finanziario, lobbistico che stava dall'altra parte, e Lei che lo sa, lo dica
grazie saluti

Postato da: stefano anichini | 26.07.10 14:29


Caro Antonio, complimenti per lo spazio virtuale che ci da una opportunità di stimolo per dare spessore ad una situazione completamente piatta.
Considerando ciò che la Fiat rappresenta per gli italiani in termini economici e sociali; ciò che significa per l'immagginario collettivo che ha generato (anni 60, boom economico, la cambiale, la PRIMA MACCHINA.... la speranza di benessere) ebbene suggerirei una sottoscrizione pubblica e pubblicizzata PER UN IMPEGNO PERSONALE A NON ACQUISTARE MAI PIU' UN'AUTO "FIAT" (ricatto per ricatto)

Postato da: antonio celotto | 25.07.10 11:10


Qualche esempio:

acqua pubblica,energie rinnovabili,trasporti sostenibili,bio-edilizia,efficienza energetica,internet libero e gratuito,wi-fi e banda larga a copertura nazionale, cittadinanza digitale, democrazia diretta, leggi pubblicate e commentabili sul web prima della loro presentazione in parlamento, stipendi ridotti dei parlamentari,eliminazione sprechi e privilegi della casta politica (vedi "La Casta" di Stella e Rizzo), software open source per le PA, eliminazione dei privilegi per la Chiesa (ad esempio il non pagamento dell'ICI...sai la Chiesa ha solo il 22,5% di tutti gli immobili italiani...), lotta all'evasione fiscale fino a ridurla a zero e reinvestire quei soldi in sostegno a Scuola,Ricerca,Sanità, ritiro da ogni missione all'estero militare e reinvestimento di quelle risorse (umane ed economiche) in Magistratura e forze dell'ordine, creazione di un esercito Europeo al diretto comando degli stati membri e uscita dell'europa dalla NATO e via le basi Americane in Europa, eliminazione di tutte le leggi ad personam e ad castam di Berlusca&co. (conflitti di interesse,depenalizz.falso in bilancio,scudo fiscale,ecc.), leggi ancora più severe contro la mafia, abolizione ordine dei giornalisti,abolizione legge gasparri,abolizione canone rai, abolizione finanziamento pubblico all'editoria,abolizione del rimborso elettorale, non eleggibilità per condannati in parlamento, due legislature massimo per persona,reintroduzione del voto di preferenza, ratificazione del trattato contro la corruzione (che l'Italia s'è ben guardata dal fare), numero identificativo sui caschi delle forse dell'ordine come avviene in tutti i paesi europei,tasse sulle banche e restituzione dei capitali pubblici a loro prestati, sviluppo del telelavoro,messa in sicurezza dal punto di vista idrogeologico del territorio italiano,no nucleare,no ponte di messina,no TAV,no Mose, abolizione degli ordini professionali,abolizione di TUTTI gli antitrust sostituiti da una vera CLASS ACTION...

per un primo anno di governo dovrebbero bastare....

Postato da: Mak-89 | 20.07.10 19:45


non si parla di quel 10% che possiede il 50 % dei capitali in italia, questo è il nostro problema, ed è dovere di ogni politico dire la sua posizione. io sono di sinistra e cerco un parito fra pd e idv che mi candidi

Postato da: maurizio belladona | 06.07.10 21:02


Carissimo di Pietro,sommariamente d'accordo con i punti elencati ma c'è un ma:
lo Stato Centrale deve dare un esempio esemplare per la crisi economica:
nò agli automatismi ecomonici dei Parlamentari e Ministri; eliminare tutte le agevolazioni, diminuire le auto blu, diminuire le guardie del corpo, mandare fuori Berlusconi, Tremonti, Brunetta, Bonaiuti e tutti coloro che mi sembrano dei venduti di Berlusca e che sono al Governo solo per far soldi e non per il Bene dell'Italia. Spero che Finiabbia coraggio. Sono certa che se continua così arriveremo alla guerra civile.

Postato da: isabella volpicella | 06.07.10 20:52


Soltanto combattendo l'evasione fiscale si possono reperire i soldi per l'innovazione, la ricerca, l'università, la giustizia etc...
Non è possibile che io povero dipendente statale quadagno quasi il doppio di un orefice, ristoratore,etc... è una vergogna!!!

Postato da: Alfio Chillemi | 03.07.10 19:05


Ezra Pound non aveva tutti i torti nell'affermare che i politici sono camerieri dei banchieri. Nel programma descritto sopra non si fà alcun riferimento alla grave questione monetaria che sta facendo affondare il paese in un mare di debiti. Sommati il debito pubblico italiano e i debiti privati più gli interessi (che eccederanno sempre al capitale), si giunge a conclusione che nessuno mai potrà pagare queste cifre e che tagli, tasse, privatizzazioni, insolvenze, fallimenti e disoccupazione sono necessari per starci dentro. Non è possibile tacere ancora sul monopolio della creazione e gestione della nostra moneta da parte del sistema bancario indipendente e privato. No al signoraggio bancario e alla riserva frazionaria. Sì alla moneta di proprietà dei cittadini.

Postato da: Valerio Raiola | 29.06.10 20:21


Berluscones dice che l'Italia sta meglio degli altri paesi. Ma lo dice solo perché è lui che sta meglio degli altri: dove lo trova un paese che gli dà il monopolio televisivo oltre che una bella fetta dell'editoria e lo aiuta così bene a farsi gli affari suoi. Forza "l'imprenditur dei soldi nostri per le imprese sue".

Postato da: nicola | 29.06.10 07:46


BerlusconeS in Canada dice NO alla tassa sulle transazioni finanziarie avanzata dagli altri governi per superare la crisi innescata proprio dalle banche. Come poteva essere altrimenti per il padrone di banca Mediolanum o piuttosto Midialanom. Meglio tassare i morti di fame, non ci si rimette niente e tanto continuano a votarlo. Sulla vicenda Brancher oppone anche orgogliosamente nessun commento bollandola come piccola polemica nazionale.
Infatti non può dire nulla avendo esaurito la pompa delle bugie.

Postato da: nicola | 27.06.10 13:17


Perchè per combattere l'evasione fiscale non si rende obbligatoria la emissione della fattura almeno nel settore dei servizi permettendo la detrazione integrale in sede di dichiarazione dei redditi? E' normale che un lavoratore dipendente che si rivolge ad un avvocato, o a un dottore commercialista, a un meccanico, idraulico, ecc.. non potendo scaricare la scaricare la spesa sostenuta possa effettuare una parte del pagamento in nero favorendo l'evasione.
D'altro canto se prendo 1000 euro e ne devo spendere 500, io ho pagato le tasse su 1000 e il professionista onesto che dichiara i suoi 500 (ricevuti da me) paga le sue tasse su un importo che è già stato tassato. LE PARE CORRETTO? Abbiamo un sistema che tende a favorire l'evasione e che tassa in maniera non giusta gli onesti.
La ringrazio per la risposta che vorrà darmi.

Postato da: Gianluca Sgarbi | 25.06.10 11:33


Ma che razza di Italiani siamo e sopratutto "siete", come si può dare tanta libertà a quell'individuo chiamato Bossi e tutto il suo popolo padano che non è mai esistito. Non vi sembra di poter accusare tutto il nord di bossi di VILIPENDIO? Allora svegliatevi anzi svegliamoci e impediamo di disunire questa Italia meravigliosa prima che qualcuno manifesti violenza.

Postato da: Alfio Siringo | 24.06.10 13:49


Carissimo Matteo Ciuffreda
Mi dispiace della Tua disabilità e ti auguro una vita più "normale" possilbile, magari con aiuti più consistenti da parte degli enti preposti, e non come gli attuali governanti che, come ben saprai, hanno innalzato la soglia percentuale che prevede il diritto all'accompagnamento, da una disabilità del 75% all'85%.
Tornando a quanto da te esposto, proprio l'On. DP, con mani pulite, ha dimostrato che i soldi non se li rubano solo al sud, ma anche al nord, eforse anche di più.
Vorrei inoltre ricordarti che quelli che si sono rubati i soldi ai tempi di mani pulite, erano i "Papà" politici dell'attuale governo.
P.S. so della percentuale di dasibilità perchè anche io ne sono interessato, avendo un figlio disabile, ed ora non so se potrò continurae ad avere l'accompagnamento.

Postato da: umberto alvisi | 23.06.10 10:03


Io non so se in questo blog bisogna per farsi pubblicare essere sempre d'accordo con tutto quello che dice e fa l'on.Di Pietro, così come farebbe nel suo Berlusconi o Mussolini. Mi auguro di no, visto che è la terza volta che cerco inutilmente di far pubblicare un mio commento, e la cosa non è carina anche considerando che sono un disabile in carrozzella e senza l'uso delle mani dalla nascita. Quindi, se volete pubblicarmi, bene, se no che vi devo dire... Sareste uguali a Berlusconi, tutti la devono pensare come voi per potervi parlare. Vengo al punto. Il federalismo fiscale. Tutti sanno che al Sud i soldi dello Stato non sono arrivati alla collettività perchè i politici meridionali se li rubavano. Ora, perchè proprio Di Pietro, l'eroe di Mani Pulite, non si batte per inasprire le leggi per chi ruba ai danni della gente mandando così in galera i furfanti ? In galera, non agli arresti domiciliari. Con questo federalismo, che l'on. Di Pietro ha approvato in Parlamento senza neppure conoscere le cifre con cui saranno destinati i soldi alle Regioni i primi anni, saranno solo i cittadini onesti a rimetterci, perchè partendo da situazioni svantaggiate potranno contare su aiuti ancora minori da parte dello Stato e poi dovranno vedersela da soli. E io ne so qualcosa e se non ci credete fatevi due ore su una carrozzella a Foggia e poi ne riparliamo (non più di due ore se no morireste). 'Sto federalismo fiscale a scatola chiusa è stato un grandissimo errore, on. Di Pietro. Da lei non me lo aspettavo proprio.
Matteo Ciuffreda, un disabile meridionale

Postato da: matteo ciuffreda | 22.06.10 19:30


Visto i tanti referendum, non si potrebbe farne uno per requisire la fabbrica ( che non hanno mai pagato) o prenderla in gestione.Pensate che non si trovino Manager disposti a gestirla assieme alla forza lavoro meglio di Marchionne ?
Ho meglio regalarla hai produttori occidentali ( vedi India,Cina,Corea o quant'altro) che avrebbero una testa di ponte per l'europa e per l'Africa ( da non sottovalutare) che come dice il Manager della fiat abbasserebbe i costi e faciliterebbe la produzione.Sono certo che tutto ciò che fa il governo assieme industriali è di riportare il popolo Italiano agli inizi del fascismo, cosa che la Fiat è stata alleata con Mussolini e hanno tolto tutti i diritti.Proviamo a vedere se si può togliere dalle grinfe di Marchionne, e che siventi veramente una fabbrica Italiana.

Postato da: Giacomo Briguglio | 22.06.10 18:20


Trovo estremamente interessante il programma in ambito economico/fiscale. Soprattutto per ciò che concerne il versamento dell'Iva - le tasse sono a vantaggio della comunità: perciò è meglio pagarle subito. Questo offre da un lato l'opportunità di rendere immediatamente fruibile il gettito fiscale e – dall'altro – la possibilità di non dover versare tanti soldi in poche e salate soluzioni.
Cosa dire poi dell'eliminazione dell'anticipo di imposta. Forse in passato la scelta di richiedere l'anticipo poteva anche avere una sua ratio, ma oggi – con la dinamicità del mercato cui ci troviamo difronte – è un assoluto suicidio. Oramai, infatti, non si contano nemmeno più le aziende che chiudono perché non sono in grado di versare anticipi su soldi mai guadagnati. Questo per non parlare di chi non riesce nemmeno ad aprire un'attività perché assolutamente incerto sulle entrate e rassegnato invece sul fatto che comunque lo Stato gli chiederà tasse e anticipi su vendite mai fatte a causa delle continue ed inesorabili flessioni di mercato.
Anche gli altri punti mi sembrano molto utili e interessanti.

Mi permetto solo di aggiungere una considerazione riguardo alla detassazione degli investimenti finalizzati alla ricerca. In questo caso aggiungerei che la ricerca avviene anche in ambiti non istituzionali, ovvero ovunque sia necessario e doveroso acquisire nuove tecnologie per non restare indietro. Bene, in tal caso i costi - sia in termini di tempo che di danaro - sono sempre molto alti e non necessariamente conducono ad una soluzione in tempi ideali. Eppure il buon imprenditore che intenda garantire una produzione che sia sempre al passo con i tempi nonché competitiva con quella delle altre nazioni, si sente in dovere di farlo. Si tratterebbe dunque di circoscrivere bene questa situazione ed estenderla anche alle piccole e medie imprese che non dispongono necessariamente di un canonico centro di ricerca.
Guardate, in molti casi basterebbe anche poco (e.g. ridurre l'iva sull'acquisto di nuovi strumenti di produzione, qualche agevolazione sui viaggi per andare a sostenere corsi di aggiornamento in Italia o all'estero) e i ritorni sarebbero, a mio avviso, notevoli. E' da troppo tempo che l'Italia ritiene – sbagliando clamorosamente – che si possa andare avanti offrendo solo servizi e rivendita di prodotti (molto spesso provenienti esclusivamente dall'estero). Per favore, non sottovalutate queste osservazioni. Non credo proprio di essere in errore.

Cordiali saluti

Postato da: Paolo Croce | 22.06.10 16:19


Onorevole Di Petro, mi saprebbe dire perchè nessuno ha il coraggio di dare l'aggettivo che si merita a questo governo, e di rimarcarlo tutti i giorni, l'aggettivo è FASCISTA!! il volere far tornare i cittadini comuni ai tempi pre illuministi, è stata la ragione della nascita del Partito fascista, e questo governo sta cercando di riprendere da dove quelli si erano fermati, con metodi APPARENTEMENTE meno cruenti.
Sarebbe anche il caso di ricordare agli italiani che hanno fatto festa al tempo della prima elezione di Bush figlio poi proseguito con il secondo mandato, con la vittoria della Merkel in Germania, di Sarkozy in Francia e via dicendo, perchè il mondo andava a destra, senza tenere presente che a destra c'è il fosso, ed infatti il mondo è andato a finire in quel fosso, vedi crisi mondiale.
Grazie

Postato da: Umberto Alvisi | 16.06.10 12:39


Bene, tutto giusto tranne i tempi.. Prima ancora di cominciare bisogna pensare agli intoppi che cercheranno di scardinare l'intero processo di recupero.. Quello che voglio dire è che, alla carota deve seguire immediatamente il bastone e, purtroppo, in italia c'è bisogno di un "ricatto" .. l'idea deve partire dalla Costituzione, attraverso la difesa della nostra carta, bisogna urlare a tutta forza "Basta con gli attacchi!! Giù le mani dalla Costituzione" In difesa della carta costituzionale è possibile trovare il biusto "spot" (oggi funziona tutto così). Quel delinquente che è al governo ci sa fare con gli "spot" e promette tutto e il contrario di tutto (salvo smentire anche l'evidenzia).. Il programma dell'IDV è buono e di coscienza.. ma non siamo ancora in campagna elettorale.. nessuno ascolta programmi fin quando c'è quell'impiastro in mezzo.. Pace e bene.

Postato da: Andrea Vergalito | 15.06.10 11:02


TONINO, hai visto che stipendi pubblici,RAI in testa, girano per i sedicenti manager la cui principale occupazione e' quella di mettersi a novanta gradi davanti al duce del PDL ?? cosa aspetti a lanciare una feroce campagna contro questa vergogna ??!!

ciao

Postato da: FABRIZIO M. | 11.06.10 16:21


Caro Antonio,

me è una presa in giro?

“Prevedere la copertura dei periodi di assenza per maternità, malattia e infortunio per le partite IVA con un reddito inferiore ai 20.000 euro l’anno.”

MA COME? CI HANNO DETTO ULTIMAMENTE CHE GLI IMPRENDITORI ED I PROFESSIONISTI GUADAGNANO, IN BASE ALLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI; MENO DEI LORO MANOVALI E TU PROPONI DI DARGLI ALTRI SOLDI????????? LA COSA POTREBBE ESSERE ACCETTATA E ANCHE CONDIVISA DOPO AVER SISTEMATO IL PROBLEMA EVASIONE FISCALE CON CHI REALMENTE HA LA PARTITA IVA E PRENDE POCO; NON ORA.

INVECE PER QUANTO RIGUARDA IL PROBLEMA EVASIONE FISCALE SOLO UNA RIGA NEL CAPITOLO GIUSTIZIA: “INASPRIRE LE SANZIONI A CARICO DEGLI EVASORI FISCALI”, CHE POI ALLA FINE SAPPIAMO MALE CHE GLI VADA CI SARA’ UN CONDONO FISCALE.

NEL CAPITOLO ECONOMIA E FINANZA, ALLA PRIMA RIGA: “ DIMINUIRE IL CARICO ALLE IMPRESE “ E NON UNA PAROLA DELL’ EVASIONE FISCALE???????? RIDURRE L'IRAP????

MA CHI TI CONSIGLIA????????? NON SA CHE IL MERCATO E’ COMANDATO DALLA DOMANDA E NON DALL’OFFERTA???????????

GLI ALTRI PUNTI NON VOGLIO NEMMENO LEGGERLI. MA E' UN PROGRAMMA DI BERLUSCONI ?

Postato da: G.V. | 10.06.10 10:50


MA SE SIAMO COSI' IN CRISI COME MAI LO STATO DA I SOLDI ALLE SCUOLE PRIVATE VEDI ANCHE BUONI SCUOLA A CHI HA REDDITI FINO A 130 MILA EURO??????? NON ERA MEGLIO TOGLIERE TUTTI GLI AIUTI AL CLERO, PERCHE' QUESTE COSE NON SI DICONO MAI???? NON DIMENTICHIAMO CHE LA CHIESA APPOGGIA SPUDORATAMENTE BERLUSCONI. ' ORA SU QUESTA FACCENDA DI PRENDERE UNA POSIZIONE. LA CHIESA SE LA MANTENGANO I CATTOLICI E BASTA.

Postato da: lucio visani | 09.06.10 19:57


Ciò che viene prodotto viene fagocitato dalla voracità delle banche, degli opulenti oligarchi, finanzieri e massoni dell'elite internazionale che con le Lobby controlla il pianeta intero. Chi lavora è usurato e schiavizzato dal sofisticato sistema monetario a debito, fondato sull'interesse inestinguibile della semplice circolazione di moneta di uso corrente, in gestione privata di S.P.A. senza alcun controllo, che tengono in pugno gli stati, al di sopra ed al di là della legge, perchè loro stessi dettano legge ai capi di stato ed ai politici, loro camerieri e garzoni, poichè li tengono in pugno con il sistema della produzione a debito di cartamoneta, necessaria per ogni scambio o transazione, sulla quale produzione applicano un interesse, inestinguibile, poichè inesistente all'origine, dato che tutto l'ammontare di cartamoneta è quello appunto emesso dalle banche centrali, altro non ve ne è, quella parte che servirebbe per pagare l'interesse sulla emissione di cartamoneta stessa: il cosiddetto serpente monetario: che si morde la coda. Un circolo vizioso che non ha fine e che tiene soggiogati da trecento anni stati, nazioni, popoli, economie e cittadini ignari, che anche lavorando 24 ore al giorno non riuscirebbero mai a ripianare o ripagare il debito esistente, proprio perchè per pargarne l'interesse di tale debito dovrebbe essere emessa altra cartamoneta ancora, oltre a quella esistente, la quale emissione creerebbe ancora debito ulteriore a sua volte, e così all'infinito: UNA VERA TRUFFA DI CUI SIAMO GLI SCHIAVI MODERNI, CON LE MODERNE CATENE DEL SISTEMA MONETARIO.
SISTEMA ALTRESI' CHIAMATO DEL SIGNORAGGIO BANCARIO: INFORMATEVI.
LIBERIAMOCI DA QUESTA IMMONDA E INSOPPORTABILE OPPRESSIONE OCCULTA E OPERANTE DALLA FONDAZIONE DELLA BANCA DI INGHILTERRA NEL 1694. DA ALLORA VIGE UNA DITTATURA DEL POTERE DI EMISSIONE DI MONETA CHE INFICIA OGNI LIBERTA' ED ATTIVITA' UMANA, E LA MAGGIORANZA NON NE E' NEPPURE AL CORRENTE, IL TUTTO AVVIENE IN MANIERA SUPERFICIALE, COME DATO PER SCONTATO E NORMALE: MA NON LO E' AFFATTO CHE UNA BANCA CENTRALE ASSOLUTATAMENTE INDIPENDENTE E PRIVATA, NON PREVISTA NEPPURE DALLA COSTITUZIONE, ABBIA NEL TEMPO MESSO IN GINOCCHIO LE ECONOMIE E I POPOLI DELLE NAZIONI CHE LENTAMENTE SI DEBILITANO E SI SONO DISSANGUATI NELLA SPASMODICA TENSIONE DI PRODURRE SEMPRE MAGGIOR REDDITO PER COLMARE UNA VORAGINE INCOLMABILE, UNA VORACITA' INSAZIABILE, UNA AVIDITA' INCONTENIBILE DEL PRIVATO BANCHIERE AL DI SOPRA DELLA LEGGE, AL DI LA' DELLO STATO.

Postato da: Felicio Tristani | 07.06.10 16:22


Comunque anche noi Supercalifragilis ed io Mario da Taranto domani ci vedrete ai banchetti per raccogliere le firme di tutti gli italiani che con i referendum vogliono dire basta a questo governo Mafioso Massone e Pedofilo (soprattutto per parte berlusconiana questo, ma forse il vizio è di famiglia, "mafiosa" s'intende!!!).

A tutti l'invito di sbarazzarsi del Nanoporco Mafioso e pedofilo.

Postato da: Mario da Taranto | 07.06.10 00:36


Amici unitevi insieme a me in piazza per raccogliere le firme per i Referendum contro questo governo infame, ladro e soprattutto mafioso e massone, la rovina dell'Italia intera. Abbattiamo la dittatura insopportabile e arrogante di questo nanoporco megalomane e pure pedofilo di Berlusconi.
Forza ragazzi una spallata ancora e lo affossiamo!

Postato da: Mario da Taranto | 07.06.10 00:16


stimatissimo On. Di Pietro,
si potrebbe in qualche modo prevedere la sospensione della licenza quando vengono dichiarati redditi ridicoli? Ad esempio se il gioielliere di turno dichiara 15.000 Euro all'anno di reddito, lo si dovrebbe aiutare in qualche modo, quindi lo si può sollevare dalla responsabilità di gestire un esercizio commerciale che non gli da neanche di che vivere e dargli un bel sussidio di 18.000 Euro all'anno, dovrebbe esserci grato no????? Gli diamo più di quanto dichiarava???
Come la mettiamo con i natanti di prorpietà di nullatenenti?? Io personalmente sono stufo, sono un dipendente pubblico a 1350 Euro al mese e per il mio bambino pago la refezione per intero, mentre il gioielliere, il parrucchiere e l'avvocato che abitano nel mio stabile pagano la retta a metà per reddito. Intanto io faccio stentata una settimana di ferie ell'anno, loro un mese in villa in sardegna. Finirà mai questo schifo??? Io credo il Lei e penso che Lei è l'ultima speranza che ci resta.
Con affetto, stima e simpatia
Sergio Mazza

Postato da: Sergio Mazza | 05.06.10 13:54


tra le proposte da presentare per dare un segnale forte contro l'evasione sarebbe da chiedere l'abolizione delle soglie di rilevanza penale dei reati tributari, che hanno di fatto preosschè depenalizzato totalmente la materia.

cordialissimi saluti e grazie
nannucci

Postato da: ubaldo nannucci | 03.06.10 14:57


Spero che l'on.di pietro raccolga la mia idea per quanto riguarda l'evasione fiscale.
Basterebbe dotare il cittadino italiano di una carta di credito concessa dallo stato, dove
verrebbero registrate tutte le operazione di spesa
effettuate in tutti i settori (alimentari-artigiane- professionisti ecc.ecc..
A fine anno lo stato versa ad ogni cittadino il 10% della totale spesa effettuata ma cosa guadagna lo stato? lo stato incamera il 20% di tutti coloro che non hanno mai pagato le tasse cioè i piccoli imprenditori , gli artigiani ,i commercianti di qualsiasi genere, i professionisti. Ciò permetterebbe di avere un'entrata grandiosa. a questo punto basterebbero due leggine tipo: 100.000 € di multa e radiazione
da ogni attivita per cinque anni, oltre ad una condanna penale adeguata.
questa sarebbe la vera democrazia, sono sicuro che
la FINANZIARIA sarebbe di 100 miliardi di €.

Postato da: ADRIANOCECAMORE | 03.06.10 12:32


Caro Antonio, scrivo per sottolineare l'assoluta necessità di impedire l'approvazione di una legge finanziaria, che rappresenterebbe un dramma per milioni di italiani, senza apportare alcun vantaggio concreto al paese. Sai meglio di me in quanti modi più equi e proficui si potrebbero ricavare i soldi necessari per le finanze dello Stato. Però bisogna lottare durissimamente. Questo governo si è dimostrato tanto arrogante quanto vigliacco, pronto a fare marcia indietro difronte alla forza dell'opinione pubblica, in quei pochi casi in cui essa si è mostrata. L'opposizione deve unire le forze, adesso più che mai. Non si può, per l'ennesima volta, condannare i più poveri ed i più onesti e salvaguardare i disonesti che già troppo hanno lucrato sulle nostre spalle. E' una questione di bilancio, è una questione economica ma è soprattutto una questione di onestà intellettuale, di rispetto per valori costituzionali e democratici.
Sono un giovane medico che lavora in una realtà drammatica dal punto di vista economico, organizzativo e qualitativo (chiedi al presidente della Commissione parlamentare sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali) come quella calabrese. Quotidianamente subisco la comprensibile ostilità ed i sentimenti di rivalsa, anche economica, della gente che, di fatto, si vede privata di un diritto costituzionale come il diritto alla salute. Vivo del solo stipendio pubblico, anche perchè ho sempre creduto e credo in una sanità pubblica. Sono un calabrese onesto, come diceva mio padre non ho mai chiesto uno stecchino a nessuno. Nel mio caso personale ci rimetterei circa 18000 euro netti nei prossimi tre anni, pari al 16% circa della mia retribuzione, che mi sembra un'enormità anche per chi ha un discreto stipendio, rispetto al nulla di tanti milionari, ma queste sono le assurdità di tagli senza criterio; un mio collega che non matura scatti di anzianità in questi anni ci rimette molto meno. Ma a parte questo volevo sottolineare come se si analizzano tutte le ripercussioni di questa finanziaria sul SSN e si considera il baratro nel quale si trovano le regioni del Sud, si capisce come questa manovra contribuirebbe a rendere un incubo i prossimi 30 anni per i quali dovrò fare la professione che tanto amo ed un sogno il diritto ad avere dei livelli decenti di assistenza per i cittadini di queste zone e forse non solo di queste. Ho fiducia in te. Vorrei solo riuscire a fare il lavoro che amo in maniera dignitosa. Aiutami
Ciao

Postato da: luciano lucchetta | 31.05.10 23:00


Ciao Antonio, ti voglio suggerire una battaglia, da condurre in Parlamento, in cui secondo me, sarai affiancato da migliaia di elettori ed elettrici colpiti da questa malattia, che sta portando all'elemosina tantissime persone. Si tratta di combattere le Slot Machine. Fino a qualche tempo fa, erano fuori legge e si trovavano abusivamente nei retrobottega di qualche esercizio commerciale compiacente, poi, hanno trovato il sistema di renderle legali, ed a quel punto sono talmente proliferate che non c'è un bar, una tabaccheria , una sala giochi, ecc. che non abbia almeno tre slot accese, in cui le persone, colpite da questo condizionamento, svuotano le proprie tasche. Questi entroiti enormi, dove vanno a finire? Quanto costerà allo stato prendersi cura delle persone finite in questa trappola? Ci raccontano che il gioco è controllato dalla Finanza, ma come? Hanno permesso la legalità di queste macchine, dicendo che le vincite sono limitate, ma le perdite sono illimitate, e allora?
Io sono un cittadino, che da solo non potrà condurre una simile lotta, ma se tu la accendi nel modo migliore e come ti è più congeniale, tante brave ed oneste persone ti verranno dietro.

Postato da: Antonino Ducato | 30.05.10 22:01


Anch'io, Stefano D'Avanzo, domani sarò in piazza ad Aversa a raccogliere le firme dei cittadini sui Referendum, ed ho già invitato amici e colleghi a passare dal Gazebo a firmare. Sono tutti entusiasti e concordi nel voler fermare questo governo che ci sta mandando letteralmente in rovina.
Mi riconoscerete perchè indosserò una maglia con una scritta nera su sfondo bianco con scritto "STOP BERLUSCONI"

Postato da: stefano d'avanzo | 30.05.10 20:43


Da qualche tempo vedo l'intensificarsi di inutili spot televisivi, gradire sapere se e' necessario spendere questi soldi e per ingrassare chi? presumo che per accultare il favoreggiamento sono costretti a farli fare anche alle altri emiteinti, grazie

Postato da: Giovanni Cardamone | 28.05.10 15:12


Affideate la possibile futura presidenza del consiglio al prof. Mario Monti.

Postato da: enrico dignani | 28.05.10 11:50


un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: 'Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto'". Quando si dice aplomb britannico...
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un'inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L'attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi". Lo sforzo salvifico profuso dai governi, negli ultimi due anni, per rivitalizzare le banche che avevano causato la crisi rovinando milioni di persone, non è stato del tutto vano. Il sistema finanziario, in effetti, ha tirato un bel sospiro di sollievo e ora la giostra è ripartita di gran lena. Peccato però che per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali abbiano dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.

Postato da: Der Spiegel | 27.05.10 02:22


Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto".

Postato da: Der Spiegel | 27.05.10 02:22


Caro Dipietro, non trovo tuoi commenti, proposte di contrasto, ne iniziative contro l'ignobile manovra economica che questo governo sta scaricando sul pubblico impiego, le cui retribuzioni sono ormai ferme da anni, al limite della sussistenza e notoriamente le più basse di tutta Europa. La comunicazione diffamatoria e denigratoria messa in atto, cerca di far passare il pubblico impiego privileggiato, improduttivo e quindi responsabile e colpevole del deficit dello Stato, innescando conflittualità sociale, contrapponendo categorie diverse di lavoratori per dividere il fronte. La falsità raggiunge il suo apice quando viene affermato che negli ultimi anni gli stipendi dei pubblici dipendenti sarebbero aumentati più di quelli privati. Nessuno si è mai accorto di questi aumenti fantasma, anzi, l'ultimo contratto che la CGIL non ha voluto firmare, ha portato un aumento di 20 Euro subito cancellatti dall'aumento dell'addizionale regionale IRPEF. Sono un'insegnante, guadagno 1300 euro al mese e svolgo un lavoro molto impegnativo che richiede alte e complesse competenze, molto stressante in quanto comporta dispendio di energie psicologiche, mentali e fisiche, soprattutto dopo i tagli operati recentemente sulla scuola pubblica. Il nostro stipendio è la metà dei nostri colleghi Europei e dobbiamo anche sentire che saremmo "improduttivi"? Far pagare solo al pubblico impiego, incolpevole e che paga da sempre il 70% delle tasse che mandano avanti lo Stato, il deficit prodotto da malaffare, truffe, evasione fiscale, appaltopoli e ruberie delle varie cricche, mi sembra la cosa più iniqua che si possa concepire, soprattutto se si considera che invece da anni stiamo aspettando una riduzione del carico fiscale che ci permetta di recuperare almeno una parte del potere d'acquisto perso.Bloccare uno stipendio di 1300 euro per 4 anni, siqnifica buttare sul lasrtico lavoratori che svolgono attività utili ed essenziali e costringerli ai margini dell'indigenza.
Ti chiedo se tu ravvisi in questa manovra un dubbio di legittimità costituzionale, in quanto viola il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, il diritto di essere retribuiti con proventi che garantiscano una vita dignitosa e soprattutto viola il principio che ogni cittadino deve contribuire, in base al proprio reddito, alle finanze dello stato, tutti, nessuno escluso? Secondo te ci sono gli estremi per un ricorso per incostituzionalità? e perchè non lo promuovi? Aspetto di sapere cosa ne pensi, grazie Ant

Postato da: Antonella Iacobone | 27.05.10 00:14


Carissimo Di Pietro, non so perché, ma ho come la sensazione che, a differenza di altri posti (virtuali), dietro al tuo, ci sia realmente qualcuno che ascolta.
Io non sono un economista e quindi a stento potrei dare pareri competenti. La tua semplicità e il tuo pragmatismo però, mi hanno insegnato molto. Dopo aver analizzato le soluzione economiche più consone al nostro paese, credo che chi dovesse promulgare nuove leggi, in conclusione potrebbe applicare un principio semplice, come il giochino dell'uovo di Colombo.
Una percentuale di tasse congrua (potrebbe anche essere il 30%) e per avere la garanzia che tutti la pagano, fare in modo che ci siano pene molto severe e certe, per tutti i soggetti economici e anche per i consulenti (commercialisti, associazioni). Il reato di evasione, sotto tutti gli aspetti, dalla fattura dell'idraulico o del dentista, allo scontrino del caffè, sia punito con almeno 25 anni di prigione. Troppo? Certo che no, anche perché si può evitare, basta comportarsi correttamente. Chi paga non ha nulla da temere. Chiunque sollevasse obiezioni, sarebbe automaticamente considerato un evasore. Un po' come le intercettazioni. Io non ho nessuno timore che mi intercettino. La cosa più privata che potrebbero sentire sarebbe "... butta la pasta che sto arrivando", la mia privacy sarebbe seriamente violata. Ma questa è un'altra storia e un'altra battaglia.
Grazie Di Pietro, non mollare mai.
Un caro saluto
Roberto

Postato da: Roberto Conato | 26.05.10 13:59


carissimo Di Pietro estraggo uno stralcio dal sito Wallstreet italia, dico ma è possibile assistere a queste continue rapine e non poter far nulla di nullaaaaaa ???? --- ( "Pompeo Savarino, 42 anni, segretario generale di un comune insignificante come Anzio, scovato dal "Corriere della Sera", per il tono, l'arroganza e il reddito (di funzionario pubblico) vive in un suo mondo a parte, quello ricco e agiato della Casta. Sono i tipi come lui, la rovina dell'Italia. Savarino e' un nostro servitore. E invece vive da nababbo. Licenziamolo"). Non dimentichiamo che politici e parlamentari sono nostri dipendenti siamo Noi a STRAPAGARLI e sono loro a scegliersi lo stipendio porca miseriacccciiaa!!!!!!! Di Pietro aiutaci tu, qui si va verso il fascismo...ma non quello che dava lavoro e terreni da coltivare ma quello con botte, manganelli e olio di ricino.....DOBBIAMO ALZARE LA VOCE!!!
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Postato da: graziano | 25.05.10 16:37


Caro Di Pietro...oggi 25 Maggio 2010 il tg uno Economia di Minzolini hon ha dato le notizie della Borsa di Milano. Guarda caso oggi la borsa sta perdendo più del 4%. Minzolini come Berlusconi stanno lavorando per noi, diffondendo ottimismo. Meno male che Silvio c'è.

Postato da: Stefano Claps | 25.05.10 14:30


Concordo con il commento postato da mario ricca il 18-05-2010 la finanziaria da 24.000 miliardi.. Come si fa a vedere in una riduzione del 5% allo stipendio dei politici italiani l'unico punto da ritoccare per aiutare i conti dell'italia. La classe politica italiana gode di innumerevoli privilegi e non si capisce bene a che titolo visto che trattasi sempre di normali cittadini. Tutto quello che gira attorno alla politica è un immenso spreco e uno schiaffo a qualsiasi lavoratore (fortunato per giunta) da 1400 euro al mese. E' disarmante vedere dove va a finire il mio 33% di tasse che mi viene tolto ogni mese!

Postato da: stefano sechi | 25.05.10 02:11


Caro Tonino,
siamo alla vigilia di un'importante manovra economica che, conoscendo i soggetti,andrà a colpire oltre i soliti noti,i servizi primari e condita dal solito insano e deleterio condono che favorirà i soliti furbi e abbasserà ulteriolmente il livello etico del Paese!Detto questo,in tempi di "economia creativa",ho cominciato a fantasticare anch'io su come reperire i fondi necessari ed ho fatto un semplice "calcolo della lavandaia"che ora Ti esporrò: in Italia circolano circa 600.000 auto blu (in tutti gli USA sono 72.000);se eliminassimo 500.000 di queste e le vendessimo,diciamo una cifra irrisoria,a 20.000€ l'una,incasseremmo nel giro di pochi mesi 10miliardi.Abbiamo, poi,500.000 autisti che presumibilmente costano al lordo circa 60.000€ l'anno per un costo di 30miliardi.Sommando a queste spese quelle di manutenzione,di assicurazione,bollo e carburante che stimo intorno ai 3miliardi,avremmo un risparmio di 43miliardi circa! C'è però da considerare la liquidazione degli autisti che ammonterebbe,basandomi sulle cifre precedentemente enunciate e considerando un'anzianità di servizio media di 15 anni,a circa 38miliardi lordi.Questa cifra potrebbe essere diluita in due anni o offrire agli autisti il patentitno come taxista con uno sconto da definire avendo il duplice effetto di assicurare un lavoro,incrementare l'offerta e calmierare i prezzi esosi che si praticano in Italia e risparmiare sulla liquidazione.Nell'ipotesi della sola diluizione in due anni della liquidazione,avremmo subito a disposizione:< 43-(38:2)=24miliardi all'anno per i prossimi due anni per poi andare a regime con un risparmio di spesa di 43miliardi.Se oltre a questa mia "fantasiosa manovra" adeguiamo gli stipendi di tutti i politici e funzionari ai parametri europei,eliminiamo incongruenti benefici come i bonus per gli spostamenti dalle città di provenienza e per l'affitto della casa a Roma per coloro (tanti) che hanno proprietà immobiliari nella Capitale,farai cosa sacrosanta e giusta al di là del risparmio che ne deriverebbe.Su tutti gli altri benefit della casta lascio a Te,che ne sei a conoscenza,valutare il da farsi.Se la mia "fantasia" non è campata in aria,proponi il disegno di legge e chi non lo voterà dovrà prendersi le sue responsabilità di fronte agli elettori (vedrai che Ti voteranno anche i leghisti!).Ci tengo a precisarti che non sono un economista per cui le cifre che ho dato sono solo presuntive.Stella e Rizzo sapranno essere più attendibili di me. Fammi sapere.

Postato da: luciano tortorelli | 23.05.10 20:49


tema Pubblica amministrazione, a mio avviso bisognerebbe cambiare l'assetto organizzativo, passaggio da un organigramma gerarchico a quello partecipativo (delocalizzato) ovviamente tutto questo deve essere supportato da una più netta separazione tra la sfera politica (d'indirizzo) e quella manageriale (di effettiva gestione) questo potrebbbe essere un "boost" per l'efficacia della p.a. ( dove gli interventi sono decisi da manager e non da politici) per l'efficienza aumentare il sistema dei controlli interni, ovviamente andrebbe rivista la contabilità, dar più peso ai budget settoriali/dipartimentali, infine per un principio di trasparenza a mio avviso andrebbe dato più peso al bilancio sociale, anche se dubito ci sia tutta questa attenzione da parte dei cittadini/clienti verso l'operato della "impresa pubblica" (pubblica amministrazione)

Postato da: jacopo passeri | 21.05.10 13:57


Falsi invalidi e Falsi poveri

Oltre i falsi invalidi esistono (e sono in numero maggiore)i falsi poveri: se, ad esempio, lo scudo fiscale ha "classificato" circa 100 miliardi di evasione, ci si scusi con gli "scudati" e si dica loro che l'emergenza impone un contributo di solidarietà MINIMO, pari al 12,5%. Che le banche comunichino i nominativi degli "scudati", che saranno lieti di contribuire con 12 miliardi circa alla copertura della manovra di Tremonti. Il governo darebbe un segno, finalmente, che l'evasione non paga o paga poco ed eviterebbe,populisticamente, di prendercela con chi, guadagnando magari anche più di 100.000 euro al mese, lo fa con MERITO e pagando le tasse fino all'ultimo centesimo

Postato da: G. Ascione | 20.05.10 14:15


Evasione Fiscale.
Noi italiani siamo i primi a copiare gli USA, ma dal punto di vista dell'evasione fiscale ci teniamo lontani. In USA chi evade il fisco va direttamentein prigione. Credo che alcuni anni addietro qualche partito fece una tale proposta. Dimenticata?.Di cosa abbiamo paura? perchè non se ne parla mai? ci sono motivi perchè in italia un siffatta legge non possa essere emanata?

Postato da: gianni fantacci | 19.05.10 08:49


24 miliardi

Propongo la mia manovra finanziaria:

10.000 euro/mese in meno ai parlamentari: 120 ml;
riduzione del 50% degli emolumenti dei rappresentanti di regioni, province e comuni:470 mln;

blocco del programma militare JFS per il 2010-2011: 5.000 mln
blocco della costruzione delle nuove navi militari per il 2010-20100: 350 mln
ritiro delle missioni militari all'estero: 1.000 mln

tassa patrimoniale europea (+8%): 500 mln.

Blocco stipendi pubblici dipendenti: 1.800 milioni
cassa integrazione per i pubblici dipendenti: 8.500 mln

riduzione 50% consulenze allo stato e enti pubblici: 200mln
riduzione dell'8 per mille al 4 per mille: 600 mln
eliminazione del 90% delle auto blu: 2.500 mln
incremento irpef per redditi superiori ai 100.000 euro (+10%): 3.000 mln

Totale: 24.040 mln.

Postato da: Mario Ricca | 18.05.10 14:54


I seguaci di Berlusconi il Nanoporco sono una massa di ignoranti. Non è possibile che non capiscano che l'Italia NON PUO' ESSERE MANDATA IN ROVINA DA UNA CRICCA DI MAFIOSI MALAVITOSI CHE DORMONO AD ARCORE CHE ORGANIZZANO COCAPARTI A PALAZZO GRAZIOLI CON MIGNOTTE DI BASSO RANGO O MINORENNI ADESCATE PER FAME. Invece di ringraziare gli extracomunitari che si sobbarcano ogni lavoro scomodo o sporco e pesante per gli italiani e che ormani non farebbero più, viziati come sono, questa accozzaglia di governo inveisce con grida bestiali contro questi individui che sono emigrati per necessità e emergenza umanitaria. E poi di nascosto li sfruttano in nero nei cantieri leghisti così speculandoci sopra e poi sputando nel piatto dove loro stessi mangiano a quattro ganasce: lo sfruttamento dell'emigrante o dello straniero.Attenti perchè finiranno per trattare allo stesso modo gli operai ed i lavoratori italiani, anche gli impiegati stessi, come i giovani impiegati dei call center, molti dei quali laureati, che una volta usati vengono gettati sulla strada come spazzatura. Questa destra è infame, autoritaria e aguzzina, alimenta soltanto odio, ignoranza, scontro sociale e decadimento civile e istituzionale. Dobbiamo abbatterla prima che sia troppo tardi. Non permettiamo che distruggano tutto e tutti come stanno facendo con il Diritto, la Legalità, la Civiltà e la Giustizia.

Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 15:36


Pagare tutti per pagare meno . Le imposte si possono ridurre a tutti, comprese le imprese se tutti le pagano. Per ottenere risultati non è sufficiente la caccia all'evasione, bisogna ripristinare il reato penale per le evasioni ficali oltre un certo limite o le truffe tipo parmalat. Il ricupero del solo 10 per cento di evasione farebbe incamerare allo stato tutti i soldi necessari per migliorare i servizi. Dalla scuola alla sanità ai trasporti e chi più ne ha più ne metta e ne avanzerebbe parecchio anche per le sagre del cavolo ovunque si facciano.

Postato da: ToninoC | 15.05.10 19:30


La storia testimonia che i cambiavalute hanno usato ogni sorta di inganno, macchinazione, frode e violenza possibile al fine di mantenere il controllo sui governi per gestire il denaro e la sua emissione.” President James Madison
Voi siete un covo di vipere e ladri e io intendo sconfiggervi, e per il Padreterno, vi sconfiggerò. Se il Congresso ha la prerogativa di emissione di moneta cartacea, ciò gli é stato dato per venir usato dallo stesso e non per essere delegato a individui o corporazioni..” Andrew Jackson al Congresso degli Stati Uniti d'America (1829)
“Le banche hanno provocato più danni alla religione, alla moralità, alla tranquillità, alla prosperità e anche alla ricchezza della nazione rispetto al bene che possono aver fatto finora o che mai faranno.” John Adams, Presidente degli Stati Uniti d'America (1819)
Oltre a questi obiettivi pragmatici, i poteri del capitalismo finanziario avevano un altro scopo più ampio, nientemeno che di creare un sistema mondiale di controllo finanziario, in mani private, capace di dominare il sistema politico di ciascun paese e l'economia del mondo nel suo insieme. Questo sistema doveva essere controllato in un modo feudalista da parte delle banche centrali del mondo che agiscono di concerto, attraverso accordi segreti cui si arrivava durante frequenti incontri e conferenze private. L'apice del sistema sarebbe stata la Bank for International Settlements [BIS] di Basilea, in Svizzera, una banca privata di proprietà e sotto il controllo delle banche centrali mondiali, esse stesse corporazioni private. Ogni banca centrale cercava di dominare il proprio governo tramite la sua capacità di controllare i prestiti al Tesoro, di manipolare i tassi di cambio della valuta estera, di influire sul livello delle attività economiche nazionali e di fare pressioni sui politici compiacenti tramite successive ricompense economiche nel mondo degli affari.” Citation from Tragedy and Hope - A History of the World in Our Time, by Carroll Quigley, GSG Associates, California 1966.

Postato da: insegnamenti dalla storia | 13.05.10 16:29


sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
Alla faccia dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Abbattiamo il tiranno, destituiamo il malfattore, l'inaccettabile nanoporco mafioso e massone che è a capo di questo governo di corrotti speculatori e criminali della più bassa risma.

Postato da: stefano d'avanzo | 13.05.10 15:15


LEGGE DI RIFORMA MONETARIA
PROPOSTA DI LEGGE

Preambolo
Al fine di attuare i principi costituzionali fondamentali di sovranità popolare, di fondamento sul lavoro della Repubblica, di parità dei diritti, di tutela del lavoro, di tutela del risparmio, di rimozione dei fattori di diseguaglianza sociale; nonché al fine di rimediare alla progressione esponenziale del costo del debito sulla produzione e sui redditi – progressione che oramai ha portato il detto costo ad assorbire interamente se non a superare l’incremento della produzione, costituendo quindi un fattore strutturale di recessione, impoverimento e instabilità non ulteriormente tollerabile;

Preso atto che, nel corrente sistema monetario e creditizio, la liquidità è creata per circa il 92% dalle banche, le quali la producono virtualmente senza copertura e a costo virtualmente nullo per sé stesse nell’atto stesso del concedere credito, realizzando in tal modo un incremento unilaterale del proprio patrimonio;

……………..

Osservato che in tal modo la banca realizza un profitto che, per la maggior parte, non viene tassato; e che consiste nello scambiare promesse di pagamento proprie, denominate in moneta legale ma non coperte da riserve di valuta legale, contro promesse di pagamento dei mutuatari, gravate di interesse;

Postato da: Giuseppe Oratori | 12.05.10 16:01


per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali abbiano dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica.

NO al Signoraggio Bancario
alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche

Postato da: Augusto Vecchi | 12.05.10 15:59


L'alternativa al federalismo fiscale c'è vedi la proposta: http://www.unmondopossibile.net/articolo/art1661.htm

Postato da: Dante Faraoni | 12.05.10 08:55


Mettere i dazi a livello europeo per evitare l'ulteriore delocalizzazione...

Postato da: matteo mazzon | 10.05.10 20:43


Il padre di Silvio Berlusconi, Luigi Berlusconi fu prima un impiegato alla Rasini, quindi procuratore con diritto di firma, ed infine assunse un ruolo direttivo all'interno della stessa[3]. La Banca Rasini, e Carlo Rasini in particolare, furono i primi finanziatori di Silvio Berlusconi all'inizio della sua carriera imprenditoriale. Silvio e suo fratello Paolo Berlusconi avevano un conto corrente alla Rasini, così come numerose società svizzere che possedevano parte della Edilnord, la prima compagnia edile con cui Silvio Berlusconi iniziò a costruire la sua fortuna.
La Banca Rasini risulta anche nella lista di banche ed istituti di credito che gestirono il passaggio dei finanziamenti di 113 miliardi di lire (equivalenti ad oltre 300 milioni di euro nel 2006) che ricevette la Fininvest, il gruppo finanziario e televisivo di Berlusconi, tra il 1978 ed il 1983.
Il giornale inglese The Economist cita ripetutamente la Banca Rasini nel suo noto reportage su Silvio Berlusconi[4], sottolineando come, ad avviso dei recensori del reportage, Berlusconi abbia effettuato transazioni illecite per mezzo della banca. È stato infatti accertato che Silvio Berlusconi ha registrato presso la banca ventitré holding come negozi di parrucchiere ed estetista. Anche per fare chiarezza su questi fatti nel 1998 l'archivio della banca è stato messo sotto sequestro.

Postato da: stefano d'avanzo | 10.05.10 18:43


Caro Di Piertro,
Volevo inviarti il testo della:
"lettera aperta per il ministro Tremonti"
che ho immesso nel web, ma qui lo spazio è limitato.
Ti sarei grato se potessi dargli un'occhiata entrando nel blog:
http://locurtogiovanni.blog.lastampa.it
grazie per l'attenzione,
locurtogiovanni

Postato da: Giovanni Lo Curto | 08.05.10 19:14


Signori dell'IDV come mai non menzionate il FISCO?

Il FISCO è lo scandalo anti-costituzionale più grande mai verificatosi e che dura oramai da 37 anni.
La Costituzione dice che i cittadini sono tutti uguali.
MAI BUGIA E' STATA PIU' GRANDE.

Cosa fare? Una cosa semplicissima.
Se veramente si vuole eliminare la delinquenza, perchè di vera delinquenza si tratta, proporre una legge drastica che permetta (per le persone sotto indagine fiscale) di controllarne il patrimonio e quando non riescono a giustificarlo, "LASCIARLI IL MUTANDE", in maniera da scoraggiare fortemente gli altri ad imbrogliare lo Stato.
Con speranza, Vincenzo Siano

Postato da: Vincenzo Siano | 07.05.10 10:25


Buongiorno,
mi chiamo Paolo Stabellini, ho 38 anni e sono il Presidente del comitato contro il raddoppio dell'inceneritore di Trezzo sull'Adda che si è appena costituito per promuovere l’informazione, la presa di coscienza e l’iniziativa per difendere il NOSTRO AMBIENTE e la NOSTRA SALUTE.

Il nostro gruppo nasce sul territorio di Grezzago, con la prospettiva futura di abbracciare tutto il territorio limitrofo.

La nostra attenzione si rivolgerà di volta in volta a problemi diversi, a partire da un tema che in questi giorni ci è particolarmente caro, che è quello di evitare il raddoppio dell’inceneritore di Trezzo sulla’Adda. Un inceneritore costituisce una minaccia silenziosa, invisibile: le sue emissioni non si vedono, non si sentono, ma ci sono, le respiriamo ogni giorno, e se oggi non ce ne rendiamo conto e domani neppure, cosa accadrà dopodomani, tra sei mesi o tra due anni? Nessuno lo sa con certezza anche se è scientificamente provato che queste emissioni sono inquinanti per l’ambiente e nocive per l’uomo, ma molti sembrano non badarci, e non si oppongono alla loro costruzione o al loro ampliamento come in questo caso, e le grandi società private ne approfittano, perché “bruciare i rifiuti” è un business redditizio”, e si sa che quando ci sono di mezzo i soldi la salute delle persone e il benessere di un territorio passano in secondo piano, diventano argomenti scomodi, da trascurare, da tacere.

Così nasce il nostro gruppo, per cercare di costruire un CIELO PIU’ PULITO per noi e per TUTTI e il nostro sito internet www.cielopulito.com.

Il bacino interessato alla cosa è costituito da circa 300.000 persone e io come Presidente del comitato sono a chiedere il Vostro aiuto in questa lotta che per noi e per le nostre famiglie è veramente sentita. Per Voi può essere il modo di fare politica a contatto con tanti cittadini che apprezzerebbero il Vostro coinvolgimento e credetemi non Vi farebbero mai più mancare il proprio voto.

Fatemi sapere se la cosa Vi può interessare e se siete disposti a darci una mano.

Grazie in anticipo per quello che farete per noi
Paolo Stabellini
Presidente del Comitato contro l'inceneritore di Trezzo Sull'Adda

Postato da: paolo stabellini | 04.05.10 14:51


"Chiunque controlli l'ammontare del denaro circolante in un paese e' il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l'intero sistema e' facilmente controllato, in un modo o nell'altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione".[James Garfield, 20mo Presidente Usa]
"Voi (i banchieri internazionali) siete un covo di vipere e ladri. Io voglio sconfiggervi, e con l'aiuto di Dio, vi sconfiggero'.
Se gli Americani solo capissero la totale ingiustizia del nostro sistema monetario e bancario, ci sarebbe una rivoluzione prima di domani mattina".[Andrew Jackson, 7mo Presidente USA]
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
“Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Essi hanno di già messo in piedi un'aristocrazia facoltosa che ha attaccato il Governo con disprezzo...
Il potere di emissione deve essere tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” Thomas Jefferson, terzo Presidente degli U.S.A. (Stati Uniti d'America)
Ecco la più grande e colossale truffa perpetrata a nostro carico da tre secoli.

Postato da: bankestain | 03.05.10 17:19


forse la più grande e colossale truffa perpetrata a nostro carico da tre secoli. Talmente grande che probabilmente almeno sette presidenti degli Stati Uniti, come scrive Marco Saba nel suo «Bankenstein: tutto quello che non avreste mai voluto sapere sulle banche», sono stati assassinati proprio per la questione monetaria: Harrison, avvelenato; Taylor avvelenato; Lincoln con arma da fuoco; Garfield avvelenato; McKinley con arma da fuoco; Roosevelt avvelenato; Kennedy con arma da fuoco.
"Chiunque controlli l'ammontare del denaro circolante in un paese e' il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l'intero sistema e' facilmente controllato, in un modo o nell'altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione".
[James Garfield, 20mo Presidente Usa]
"Voi (i banchieri internazionali) siete un covo di vipere e ladri. Io voglio sconfiggervi, e con l'aiuto di Dio, vi sconfiggero'.
Se gli Americani solo capissero la totale ingiustizia del nostro sistema monetario e bancario, ci sarebbe una rivoluzione prima di domani mattina".
[Andrew Jackson, 7mo Presidente USA]
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)

Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
“Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Essi hanno di già messo in piedi un'aristocrazia facoltosa che ha attaccato il Governo con disprezzo...
Il potere di emissione deve essere tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” Thomas Jefferson, terzo Presidente degli U.S.A. (Stati Uniti d'America).

Postato da: il riscatto della verità | 03.05.10 16:27


[ Il verbale segreto di Antonio Fazio ]

Daniele Luttazzi

Daniele Luttazzi News (12 ottobre 2005)

Lunedì il governatore della Banca d'Italia (addirittura!) Antonio Fazio è stato interrogato dai magistrati di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla scalata all'Antonveneta. L'ipotesi è l'abuso d'ufficio. - I verbali dell'interrogatorio non esistono -, ha detto soddisfatto l'avvocato di Fazio, Franco Coppi. Ne pubblichiamo un estratto:

ANTONIO FAZIO: Tutti i trust e tutte le grosse banche del pianeta, più la maggior parte delle banche minori, signor Giudice, sono ormai nelle mani di sole 13 famiglie. Già possedevano ai primi del '900 la Federal Reserve. Oggi possiedono anche la Banca Centrale Europea e diversi altri istituti di emissione. Il permesso legale alla quotazione di titoli borsistici non rappresentativi di ricchezza fisica e sostanzialmente autoreferenti ha consentito ai loro trust e alle loro banche la creazione di una enorme “bolla” cartolare, mentre quello al credito verso le operazioni di borsa ha permesso un enorme “effetto leva” grazie al quale hanno potuto moltiplicare questa bolla speculativa gigantesca e pilotare i vari trend borsistici, inclusi i boom e i crack. Le conseguenze di questa verità scandalosamente sottaciuta sono assolutamente devastanti. Uno.....
SEGUE

Postato da: luttazzi | 03.05.10 16:22


SEGUE
Le conseguenze di questa verità scandalosamente sottaciuta sono assolutamente devastanti. Uno. Attraverso i trust, fissano centralmente tutti i listini all'ingrosso; e quindi possono controllare l'intero sistema dei prezzi internazionali e “pilotare” a piacimento le varie inflazioni. Due. Attraverso la proprietà degli istituti di emissione, possono “creare dal nulla” e vendere al valore nominale anzichè al costo di tipografia tutti gli euro e tutti i dollari in circolazione. Tre. Grazie alla proprietà diretta e al controllo indiretto di quasi tutte le banche del pianeta, sanno che la loro moneta bancaria verrà quasi tutta versata presso propri sportelli; e quindi non hanno più alcun bisogno di mantenere una riserva prudenziale, con la conseguenza che grazie a un moltiplicatore dei depositi pressochè infinito, possono “creare allo scoperto” anche tutta la moneta bancaria che vogliono. Quattro. Grazie al controllo di trust e banche, e al permesso legale alla speculazione, hanno anche il monopolio della creazione “allo scoperto” della gigantesca bolla cartolare, anch'essa moneta a tutti gli effetti ed autoreferente al 999 per mille, oltre il controllo totale della distribuzione del virtuale di borsa. Ne deriva un potere gigantesco. Decidono i prezzi internazionali, “pilotano” le inflazioni, con il virtuale comprano senza pagare tutto e tutti nel mondo, pilotano a piacimento sia le espansioni che le recessioni, non hanno più alcun rischio d'impresa e prelevano ricchezza da tutto il pianeta non più attraverso il mercato, ma attraverso la fissazione centralizzata dei prezzi e la creazione allo scoperto della moneta circolante, bancaria e borsistica. Per non parlare del golden crescent. Già dalla fine della ricostruzione postbellica queste 13 dinastie non hanno più il problema di aumentare il valore assoluto o percentuale del loro prelievo “feudale”, bensì quello di esautorare gli stati, impedire ogni controllo democratico e perpetuare le condizioni materiali e ideologiche del loro potere. Esse, del resto, controllano tutte e 4 le agenzie internazionali di stampa, tutte le grosse testate, tutti i network, Hollywood e tutte le agenzie di distribuzione, nonché i flussi pubblicitari e tutte le commesse alla ricerca scientifica, nonché le sponsorizzazioni, i convegni e i premi, ovvero tutta la piramide distributiva della ricchezza verso scienza e media.SEGUE

Postato da: luttazzi | 03.05.10 16:21


SEGUE
Il Pensiero Unico, egemone nella scienza e nei media, è, pertanto, il coerente involucro ideologico che ricopre i loro interessi materiali e culturali, diffondendo i dogmi economici che, pur privi del minimo fondamento scientifico, difendono nell'immaginario collettivo i loro aberranti disegni, primo fra tutti quello della recessione indefinita, disegno che perseguono con tenacia da ormai più di 30 anni nel tentativo ostinato di conservare ad ogni costo lo status quo. Ad ogni costo altrui. L'abolizione dei controlli valutari anti-speculazione, gradatamente invalsa un po' dovunque in ossequio alle ricette neoliberiste del Pensiero Unico, costringe infatti i governi a continue manovre deflattive nel tentativo di contrastare l'inflazione che altrimenti, in mancanza di controlli valutari, provocherebbe fughe di capitali e lascerebbe la moneta nazionale in balia della speculazione internazionale. I trust, allora, consapevoli di ciò, aumentano volontariamente i listini all'ingrosso anche in presenza di domanda calante, provocando la così detta stagflazione. I governi, dal canto loro, incapaci di uscire dal paradigma neoliberista, anziché imporre il calmiere all'ingrosso e reintrodurre i controlli valutari, o, al massimo, svalutare la moneta nazionale di una percentuale uguale al differenziale d'inflazione, al fine di lasciare immutata la competitività nell'import-export, cedono al ricatto dei trust e praticano la deflazione. Poiché, però, la deflazione si attua per lo più con tagli della spesa pubblica, strette creditizie e inasprimenti fiscali, essa è sempre e necessariamente recessiva, per cui calano conseguentemente investimenti e occupazione e va in fallimento la piccola e media impresa. E quindi, ancora, calano retribuzioni e pensioni, viene smantellato il welfare, aumenta la concentrazione industriale a danno della piccola e media impresa e a vantaggio dei trust, diminuiscono gli spazi democratici e si sgretolano le socialdemocrazie. Che è esattamente ciò che vuole chi pilota la stagflazione. La deflazione recessiva, però, bloccando le forze produttive capitalistiche, con ciò stesso mette costoro contro la storia e sollecita gli “anticorpi” capitalistici, che cercano confusamente un nuovo involucro ideologico che sorregga lo sviluppo delle forze produttive, probabilmente fondendosi con le istanze laiche e confessionali, sia a difesa della socialdemocrazia che per più equi rapporti internazionali.

Postato da: luttazzi | 03.05.10 16:21


SEGUE
Lo so, urgerebbero contromosse. Ad esempio reintrodurre i controlli valutari antispeculazione, vietare le swap, e stroncare la speculazione in borsa vietando il credito alla borsa, che consente alla speculazione di muovere capitali multipli rispetto a quelli realmente posseduti. Consentire le sole operazioni a pronti. Come, signor Giudice? Bè, le swap consistono nel prestito fatto dalle banche nazionali a grosse banche straniere loro complici, per pochi giorni o perfino poche ore, di tutti o parte dei depositi dei propri correntisti onde consentire loro di scommettere al ribasso tutte insieme nello stesso momento queste valute altrimenti irreperibili all'estero. In questo modo qualsiasi moneta priva di controlli antispeculazione viene disintegrata in poche ore e basta ricomprare lo stesso giorno o nel giro di pochi giorni questa stessa valuta per fare sì che la quotazione risalga di poco e si possano restituire a buon mercato i depositi alle complici nazionali, facendo poi a mezzo con loro del bottino. Fu così in Argentina e negli stessi giorni in cui si impediva ai correntisti di prelevare anche un solo peso. E lo stesso è avvenuto anche contro la lira nel 1992. Occorrerebbe proteggere con indicizzazioni automatiche pensioni, salari e piccoli risparmi, e, se del caso, svalutare l'euro in armonia col differenziale di inflazione per lasciare immutata la competitività nell'import-export. Ma solo con una nuova architettura valutaria internazionale sarà possibile regolare il commercio mettendolo al riparo dagli attacchi della speculazione internazionale e dal boicottaggio bancario internazionale. E lo so, occorrerebbe anche condonare buona parte dei prestiti al terzo mondo (restituendo anche le spoliazioni usurarie pregresse) e rifondare il WTO, perché fissi a calmiere i prezzi internazionali e perché persegua il rispetto della concorrenza internazionale imponendo dazi compensativi del welfare incorporato nei costi di produzione, onde promuoverne la crescita anziché scoraggiarla, come fatto fino ad oggi, nonché per limitare fortemente nel tempo e nello spazio i brevetti internazionali. Per questi motivi ho chiuso gli occhi sul folle shopping di Fiorani, signor Giudice, permettendogli di scalare Antonveneta. Fiorani un giorno mi ha chiesto:- E se i furbastri ci mettono i bastoni fra le ruote? - Gli ho risposto:- Impossibile, siamo entrambi qua -.

http://www.danieleluttazzi.it (Daniele Luttazzi News - Blog e Podcast audio mp3)

Postato da: lutazzi | 03.05.10 16:19


forse la più grande e colossale truffa perpetrata a nostro carico da tre secoli. Talmente grande che probabilmente almeno sette presidenti degli Stati Uniti, come scrive Marco Saba nel suo «Bankenstein: tutto quello che non avreste mai voluto sapere sulle banche», sono stati assassinati proprio per la questione monetaria: Harrison, avvelenato; Taylor avvelenato; Lincoln con arma da fuoco; Garfield avvelenato; McKinley con arma da fuoco; Roosevelt avvelenato; Kennedy con arma da fuoco.

Postato da: anonimo | 03.05.10 16:13


Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000
"Il debito nazionale e' una frode perpetrata verso gli Usa dagli interessi dei banchieri internazionali. La migliore soluzione per il debito nazionale e per la sicurezza sociale e' che gli Usa smettano di permettere ad una societa' privata di stampare la moneta e di caricarci sopra gli interessi.
La Federal Reserve dovrebbe essere abolita come un punto di partenza per liberare gli Usa da una falsa dipendenza".
[Andrew Jackson, 7mo Presidente USA]
“Oggi il nome «democrazia» è rimasto alle usurocrazie, o alle daneistocrazie, se preferite una parola accademicamente corretta, ma forse meno comprensibile, che significa: dominio dei prestatori di denaro.”
[Ezra Pound, Valuta, Lavoro e Decadenze, (1933)]
"Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo."
[Giordano Bruno, filosofo condannato al rogo per eresia nel 1600, Spaccio de la bestia trionfante, Londra 1584]
"Il debito nazionale e' una frode perpetrata verso gli Usa dagli interessi dei banchieri internazionali. La migliora soluzione per il debito nazionale (prendere appunti, ndt) e per la sicurezza sociale e' che gli Usa smettano di permettere ad una societa' privata di stampare la moneta e di caricarci sopra gli interessi.
La Federal Reserve dovrebbe essere abolita come un punto di partenza per liberare gli Usa da una falsa dipendenza".
[Andrew Jackson, 7mo Presidente USA]

Postato da: andrew jackson | 03.05.10 16:09


Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra).
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
“Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Essi hanno di già messo in piedi un'aristocrazia facoltosa che ha attaccato il Governo con disprezzo...
Il potere di emissione deve essere tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” Thomas Jefferson, terzo Presidente degli U.S.A. (Stati Uniti d'America).
Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione (Henry Ford, imprenditore)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
È assurdo dire che il nostro paese può emettere $30,000,000 in titoli ma non $30,000,000 in moneta. Entrambe sono promesse di pagamento; ma una promessa ingrassa l'usuraio, l'altra invece aiuta la collettività (Thomas Edison – New York Times, 1921)
“Potrete ingannare tutti per un pò. Potrete ingannare qualcuno per sempre. Ma non potrete ingannare tutti per sempre.” Abramo Lincoln

Postato da: abram lincoln | 03.05.10 16:05


quali sono le iniziative politiche che l'opposizione tutta ha in animo di porre in essere sul caso Scajola?

Postato da: antonio donnarumma | 01.05.10 19:43


debellare l'evasione fiscale,
sono d'accordo con il Sig.Coriolano.
con il sistema di scaricare tutte le spese dal reddito lordo comunque conseguito, non solo daremo a ciascuno la vera ed effettiva capacità contributiva, ma assolveremo anche al secondo comma dell'articolo 53 della Costituzione dando progressività al sistema tributario nel suo complesso ( tributi diretti ed indiretti).
Quindi abolire:1) gli studi di settore 2)i redditi forfetari ed introdurre il sistema analitico/deduttivo/sistematico.
Avra, IDV, la cultura, la volontà politica di introdurre lo stato di diritto nel sistema tributario?
Introdurre il diritto di comunicare al fisco la vera condizione economica della persona che è fatta di ricavi e di spese?
visitate il nostro blog:articolo53.blogspot.com
roberto torelli

Postato da: roberto torelli | 01.05.10 14:59


Salve a tutti,vorrei che qualcuno mi spiegasse questo paradosso:prima della crisi circolavano nel mondo,è solo un esempio,10miliardi di dollari e io possedevo un dollaro.Per fronteggiare la crisi i governi hanno messo in circolazione,per esempio,un'altro miliardo di dollari.Com'è che adesso che ci sono più soldi io mi ritrovo con mezzo dollaro? Tutti questi soldi dove sono?
Ad Antonio di Pietro:non demordere!!!
Saluti

Postato da: carlo barbini | 27.04.10 16:57


In questo punto manca il riferimento alla qualità: molte aziende puntano al profitto a costo di fregare i clienti, pure i prodotti tedeschi iniziano a subire questa tendenza.
Un ente certificatore affidabile sarebbe un valido volano per lo sviluppo delle aziende serie.
Nemmeno i marchi tedeschi sono tanto affidabili.
Sono solo meglio di "niente" che caratterizza i prodotti italiani.
Se un vino porta la dicitura DOCG costa di più, ma se non è veritiera chi ne risponde?
Da notare che i signori che aggiungevano il metanolo oggi sono relativamente liberi di aggiungere le diciture.

Postato da: Al Padano | 27.04.10 00:11


Ciao Antonio,
ti scrivo poiché in questo momento sei l'unico che possa rappresentarmi in Parlamento.
Sono un libero professionista iscritto alla gestione separata INPS. Ti sembra normale che l'aliquota aumenti dell'1% ogni anno? 2008 al 24%, 2009 al 25%, 2010 al 26%.
Ho 24 anni e per me l'INPS è solo una illusione, un miraggio, una fregatura.

Postato da: Giulio Riotta | 26.04.10 12:34


Tutti parlano dell'evasione fiscale ma nessuno, pare, vuole veramente eliminare questa piaga sociale. E' vero, l'evasione fiscale alligna un po' dappertutto, ma nel nostro Paese ha raggiunto dimensioni abnormi. Eppure sarebbe facilissimo, laddove ci fosse una reale volontà politica, eliminarlo o, quantomeno, ridurlo a proporzioni fisiologiche.
1) Creare il solo conflitto d'interesse su cui nessuno avrebbe da ridire, anzi..... poter scaricare in toto dal reddito tutte le spese sostenute con le relative ricevute e fatture e non la mera detrazione in percentuali o importi ridicoli. Chi volete, per esempio, che si faccia fatturare l'intero costo di un funerale, se poi si possono scaricare solo €1.000,00? E chi pretende una ricevuta di visita specialistica se poi se ne può dedurre il 19% dell'eccedenza di € 129,00? Ma siamo seri!
2) Tassare i redditi da lavoro e/o da pensione limitatamente alla "TESAURIZZAZIONE"; OVVERO SU CIò CHE RIMANE DI TALI REDDITI UNA VOLTA DETRATTE TUTTE LE SPESE SOSTENUTE ANCHE QUELLE DA PROSTITUZIONE (così verrebero tassate anche le ESCORT) e non come avviene al momento ALLA FONTE senza considerare minimamente se il reddito è sufficiente o meno a garantire decorose condizioni di vita alla famiglia del percettore. Ovviamente tutto questo dovrà necessaiamente avvenire con gradualità: in un triennio, cosìcchè il minore gettito da reddito fisso sia compensato dall'aumento del gettito di altre attività, consentendo, quindi al Fisco di porre in essere finalmente un efficace e parallelo controllo dell'evasione.
Vedreste così che non ci sarebbe più bisogno di un accanito controllo perchè TUTTI CONTROLLOREBBERO AUTOMATICAMENTE TUTTI.

MA CI VORREBE UNA VERA VOLONTA' POLITICA1
L' IDV CE L'HA????

Postato da: Alessandro Coriolano | 25.04.10 12:57


Cortese On Di Pietro,'
questa crisi economica non è di tipo congiunturale, le risposte contenute nel suo programma di economia si.
Sono mauro artibani, studioso dell'economia dei consumi: Professional Consumer.
Così abbigliato ho indagato la crisi economica; con l'occhio del consumatore addestrato rivendico l'averne previsto e compreso gli sviluppi.
La causa: aver interpretato il reale con i precetti di una dottrina scaduta.
Ritenere che il debito dovesse surrogare redditi insufficienti per sostenere la domanda, che smaltisce una offerta in eccesso ha innescato quel circolo vizioso che ha fatto SBOOM
La roulette è truccata:
Perchè, nel libero mercato,a fronte di una caduta della domanda non si è prodotta la deflazione?
Perchè non si è voluto usare la deflazione per ripristinare l'equilibrio domanda offerta?
Perchè il mercato, o chi per esso, ha preferito surrogare il reddito con il debito per sostenere la domanda?
Perchè si continua a ritenere che ancora e solo il debito possa portare il mondo oltre la crisi?

Oh bella, perchè un vecchio indomito paradigma conforma il pensiero; sostiene inadeguate gerarchie di ruolo con oneri e ristori economici dispari che svalutano valore, bruciano ricchezza: altro che terra incognita.
Per andare oltre occorre cambiare questo registro.
Esistono ruoli economici che attendono ristoro, categorie produttive che scalpitano: i Consumatori ne hanno ben donde.
Siete interessati a conoscere la fine dalla storia?
Cordialmente saluto
mauro artibani
www.professionalconsumer.splinder.com
tel. 069495423
mauart1@libero.it

Postato da: mauro artibani | 24.04.10 10:21


Ogni punto del programma è sicuramente degno di commento e approfondimento.
Ma alla base ci deve essere un ragionamento sul modello consumistico nel quale siamo cresciuti.
Il profitto a tutti i costi è un concetto che ormai ha completamente invaso il modi di pensare di noi consumatori “occidentali”.
Infatti non ci rendiamo conto che come consumatori ragioniamo in piccolo esattamente come un’azienda che opera sul mercato mondiale, ragiona in grande.
Nei nostri acquisti non ci preoccupiamo affatto di dove, come, chi ha prodotto quel determinato bene di consumo, ma guardiamo unicamente il rapporto qualità prezzo.
Quanti di noi comprano merci equo e solidali? Oppure acquistano prodotti biologici?
Quanti di noi si preoccupano se un dato elettrodomestico è fabbricato in Romania dove la manodopera costa cinque volte meno che in Italia?
Pochi hanno l’interesse di approfondire il motivo per cui un prodotto costa meno: l’importante è risparmiare.
Però entriamo in crisi quando le nostre aziende perdono competitività e come lavoratori scioperiamo – giustamente – se chiude una fabbrica.
Ecco che entra in ballo un nuovo concetto:
il cittadino consumatore che mette in crisi il cittadino lavoratore.
Ma lo stesso concetto lo vorrei ampliare ponendomi questa domanda?
Ma se un lavoratore italiano o europeo che sia ha il sacrosanto diritto di migliorare la sua condizione, lo stesso diritto deve essere riconosciuto ai lavoratori di tutto il mondo?
Io penso che la risposta possa essere una sola: SI.
E allora non ci stupiamo se la Cina si affaccia con prepotenza sul mercato mondiale: un miliardo di cinesi aspira come noi a migliori condizioni di vita.
Cosi come la globalizzazione si abbatte sul mondo del lavoro, anche il nostro sistema di vita occidentale basato sul consumismo è destinato a diventare la causa dei nostri problemi.
Perché se tutti gli abitanti della Terra consumassero quanto consumiamo noi, ci vorrebbero ben altri SEI PIANETI da utilizzare come fonti di materie prime e come discariche di rifiuti.
Il nostro modello di sviluppo non è quindi sostenibile.
Ma noi non siamo l’ombellico del mondo.
Un’analisi impietosa la mia, ma dobbiamo cercare di analizzare in maniera obiettiva i fatti per essere propositivi di nuovi modelli di sviluppo che oggi nessuno sembra in grado di proporre.
MARCELLO

Postato da: MARCELLO BIASCI | 23.04.10 17:18


Sono stato ricercatore per 28 anni nell’industria dell’acciaio. Faccio ricerca senza remunerazione da 20 anni nell’ambito delle reazioni nucleari allo stato solido. Da questa esperienza ho tratto la conclusione che in Italia si spende troppo per la ricerca fondamentale e quasi niente per trasformare le conoscenze scientifiche in prodotti. I risultati della ricerca fondamentale condotta dai nostri scienziati è molto spesso utilizzata in altri paesi per sviluppare e mettere sul mercato prodotti che poi acquisteremo. È dunque altamente consigliabile sviluppare una cultura industriale dell’applicazione delle conoscenze e le conseguenti infrastrutture a livello consortile e nazionale.
In primo luogo i finanziamenti per la ricerca dovrebbero essere in parte spostati dalla ricerca fondamentale a quella applicata allo sviluppo di prodotti industriali. Non solo, ma bisognerebbe istituire un controllo sull’utilizzazione dei fondi che la Comunità Europea mette a disposizione per la ricerca applicata, perché in assenza di una cultura dello sviluppo di prodotti innovativi, accade che molte imprese si sforzano di acquisire i finanziamenti senza o con poco costrutto.
Il problema è infatti anche e forse soprattutto culturale. Da un lato la maggior parte dei ricercatori trova molta difficoltà a lavorare per un obiettivo applicativo, dall’altro gli imprenditori non riescono facilmente a selezionare consulenti tecnici dei quali fidarsi, capaci di indirizzarli nella formulazione dei programmi di ricerca e degli investimenti adeguati.
Insomma è un fatto che scienziati ed imprenditori, in Italia, non riescono a dialogare.
Ne consegue che gli scienziati seguitano a vivere nell’empireo della ricerca fondamentale dove pullulano i sacri Nobel, mentre nella stragrande maggioranza dei casi gli imprenditori italiani preferiscono, anzi si vantano, di “comprare” la ricerca all’estero pensando di aver fatto un buon affare. In realtà hanno evitato il rischio della ricerca mirata pagando il rischio che altri hanno affrontato, le royalties sui brevetti altrui e le tasse che chi ha venduto il risultato della ricerca pagherà al proprio Stato. In tal modo si continua ad arricchire le imprese e gli Stati che investono in ricerca mirata all’innovazione ed al prodotto.

Postato da: Vittorio Di Stefano | 23.04.10 13:28


LA CRISI ECONOMICA: RICOMINCIAMO DACCAPO

Si entra in crisi perché i redditi erogati per produrre risultano insufficienti a smaltire quanto prodotto.
Si resta ficcati nella crisi perché quell’insufficienza è stata surrogata dal debito fino a farne business per fare ricchezza.
Si esce dalla crisi?
Come, se i redditi sono ancora insufficienti, i debiti hanno fatto sboom, il credito risulta inattingibile?
Ah, dimenticavo, ora anche i Governi, gli Stati, le Nazioni, le Regioni, le Provincie, i Comuni sono indebitati.
Tutti siamo indebitati.
Occorre ricominciare daccapo, là dove quei redditi si sono mostrati insufficienti a sostenere la domanda.
Adeguare quel reddito, il modo
Restituire il potere d’acquisto ai Consumatori, il come.
Riattivare la crescita, lo scopo.
Così far ripartire la produzione, il lavoro, l’occupazione; rimpinguare le casse erariali, uscire dalla crisi tutti e tutti insieme.

Mauro Artibani
Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE
Paoletti D’Isidori Capponi Editori
Marzo 2009

Postato da: mauro artibani | 21.04.10 23:09


...a me sembra che il mondo sia diventato quasi tutto una colonia del capitale; che di vivo ci sia soltanto il capitale e tutti gli uomini senza capitale siano diventati degli zombi... Si sfrutta un paese e quando spremuto si va in un altro paese, a prescindere da qualsiasi situazione..il denaro è il centro e credono di essere uomini soltanto quelli che lo maneggiano: in realtà non è così sono soltanto macchine folli che non conoscono i valori della vita.

Postato da: almagemme | 21.04.10 14:40


Economia e Politica. Oggi è avvenuto un fatto che definire importante è forse troppo riduttivo. Fini ha litigato con Berlusconi e, per il rispetto del programma chiede tra l'altro che si aboliscano le Provincie. Un'occasione come questa, non si presenta due volte, quindi Le chiedo di appoggiare questa riforma che ridurrebbe enormemente i costi di Politica e Pubblica Amministrazione, aggiungendo a questo, una proposta di Legge che preveda di ridurre immediatamente il Costo globale di Deputati e Senatori alla media Europea, liberando alcune centinaia di milioni di Euro da destinare immediatamente alla Ricerca Scientifica. Questa credo sarebbe una proposta economica del fare che ci contraddistinguerebbe, oltre ad essere politicamente una mano tesa a Fini e ad Enrico Letta, dimostrando che Noi siamo per il Fare più degli altri.
Spero di ascoltare queste parole nel Suo intervento ad Anno Zero.

Postato da: Bruno Barbieri | 15.04.10 21:28


Postato da: sandro ceccato | 15.04.10 18:38

Egr. Sig Sandro Ceccato,

quello che dice il sig. Caruso: “Per esempio quello che scrive il sig. Caruso lo ritengo fondamentale.” Al quale bisogna dirgli grazie per il coraggio e sicuramente apprezzare la sua onestà, non è più importante di quello che sostengo io, perché vede, come più volte scritto e sono forse stato il primo nel 1996, dopo altri più importanti di me l’hanno fatto, tutti i reati, compresi quelli che scriveva il sig. Caruso non sarebbero possibili se non ci fosse la possibilità dei fondi neri nelle società o imprese o attività malavitose (nell’archivio del blog ci trova anche una intervista rilasciata da Antonio di Pietro al proposito). La ragione sta nel fatto che ogni “mazzetta” per la corruzione costerebbe il doppio se fossero state pagate tutte le tasse e comunque rintracciabile.

Nel 1996, nella proposta scrivevo che le indagini dovrebbero essere fatte col computer, negli ultimi anni lo stanno facendo. Basterebbe schiacciare quattro tasti per incrociare, immobili, proprietà, suv, ecc. Quindi anche per la mafia che accennava il coraggioso sig. Caruso.

Questo e abbastanza comprensibile, perché se tu non puoi dimostrare un guadagno, una vincita, una eredità, nel migliore dei casi hai evaso. Quindi dimostrare come hai avuto questi patrimoni, vorrei farle notare che non c’entra niente né comunismo o altre cose del genere si basa su principi giuridici con cui tutti i giorni abbiamo a che fare, esempio: se Lei uscisse di casa e si mettesse in auto senza portare con sé il libretto di proprietà, trovando un agente pignolo La farebbe scendere e farebbe rimorchiare l’auto in un deposito con spese a Suo carico (certo se lei ha un altro documento e l’agente potesse fare una verifica via radio si risolverebbe con una contravvenzione). Allora non si capisce perché se questo meccanismo per un’auto che vale meno di uno stereo è accettato, con una spesa di circa 400 euro tra multa, rimorchio e parcheggio, e molti non comprendono una verifica di centinaia di migliaia o milioni di euro in possesso di uno che non sa dichiararne la provenienza.

Comunque, mi fa piacere Lei abbia compreso che nei miei scritti non c’era niente di personale se non una corretta e leale discussione.
Buona serata.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 15.04.10 20:30


Al sig. Vitali
Certo potrebbe sembrare che io faccia polemica, ma non è così, vorrei davvero confrontarmi sull'economia in genere, e devo ammettere che riguardo all'evasione sono sempre stato leggero proprio perchè ho sempre ritenuto che certi problemi fossero più importanti.
Per esempio quello che scrive il sig. Caruso lo ritengo fondamentale.
Siamo governati dalla mafia e pare che non si riesca a fare nulla al riguardo.
Certo risolvere il problema dell'evasione sarebbe auspicabile, ma se le persone che dirigono rimangono le stesse non cambierà nulla.
Le mossi delle critiche in relazione alla fine che avrebbero fatto i soldi teoricamente recuperati dall'evasione, ricorda?
Criticavo la sua sicurezza in base alla quale pareva che il problema economico si sarebbe mitigato col recupero di tali soldi, in primis, poi fece e l'esempio dei cinesi, ed è corretto fino a un certo punto, in quanto, considerando l'attuale sistema economico globale, le misure da attuare sarebbero altre e ben più fondamentali, sempre secondo la mia opinione, sia chiaro. E come europa, se proprio dobbiamo ragionare in quest'ottica, potremmo fare molto. Ma fino a quando, gli interessi contingenti avranno la precedenza su quelli prossimi e generali, sarà quasi inutile formulare qualsiasi prospettiva, dato che in questo momento della prospettiva non frega niente a nessuno.
E lei non vorrà farmi credere che ha molte speranze che ci sarà una "vera" lotta all'evasione? E su che fine farebbero quei soldi? Così come non credo che all'italiano non freghi molto che si facciano le cose come si dovrebbe.
Io mi guardo intorno e vedo una cosa giusta che costruisce e nove che razziano quel poco di buono fatto.
Spero di sbagliarmi.
Buona serata.

Postato da: sandro ceccato | 15.04.10 18:38


Giuseppe Vitali
Postato da: sandro ceccato | 14.04.10 19:34
Egr. Sig Sandro Ceccato,
cerco di capire, ma forse è Lei ad aver problema nello spiegarsi, in data 14/04 ore 6,32 metaforicamente scrive quanto sotto riportato riferito alle tasse, e quindi, sarei io a non voler capire???
“Tanto di cappello per il volontariato, e dato che non la conosco non posso esprimermi, ma conosco alcuni volontari dei v v f. e c'è un certo compiacimento nel fare certe cose, ma va bene, ognuno fa le sue scelte.”
Non so Lei chi conosce, ma sicuramente quando dovesse aver bisogno chiama il 115, 118, 112, 113, ecc. o per casi più gravi non chiama nessuno ed arriva la Protezione Civile. Pensi anche Lei, col Suo spirito altruistico, potrebbe farne parte.
“Conosco invece benissimo la situazione di certi statali perchè ce l'avevo in casa, e non mi pare di aver mai visto paghe da fame”
Per quanto riguarda le paghe da fame avevo scritto: per molti anni gli statali hanno preso uno stipendio da fame anche per il fatto di pagare più contributi.quindi si riferiva al passato, del resto negli ultimi anni non si va più in pensione a 49.
Comunque, mi scusi ma non vorrei che sembrasse una discussione continua e di critica a Lei, il mio era ed è un discorso generale, è iniziato con Lei perché scrisse:” Ma se vorrà parlare di economia sarò presente.
Saluti” Postato da: sandro ceccato | 02.04.10 22:44

E se si riesce a comprendere che la lotta all’evasione fiscale ai grandi paradisi e a tutto il marcio che ogni giorno vediamo può essere fatta solo se partiamo dalla vendita al dettaglio o prestazioni al cittadino sarà un bene per tutti noi.

Una serena notte

Giuseppe vitali

p.s. sotto le frasi che richiamavo

Postato da: sandro ceccato | 14.04.10 06:32
“Probabilmente non mi spiego bene.
Come già le scrissi, cio che dice è giusto, e in un paese civile le cose dovrebbero essere fatte così, ma nella realtà dobbiamo confrontarci con quello che abbiamo.
In teoria sarebbe giusto rispettare i limiti di velocità, ma se il danno che ne deriva dal non farlo è esiguo, ecco che chi ne ha la possibilità non rispetterà tali limiti.
Anch'io sono affinchè i limiti vengano rispettati, e sono il primo a rispettarli .
Ciò di cui parlo è che si continuano ad abbassare tali limiti senza risolvere i problemi che portano a prendere tali provvedimenti, ergo; si continuano ad alzare le tasse senza risolvere i problemi da cui scaturiscono, e cioè eliminare gran parte della burocrazia

Postato da: Giuseppe Vitali | 15.04.10 02:42


Antonio Caruso
Funzionario Tributario
Agenzia delle Entrate
Direzione Provinciale Area Controllo Accertamenti e Verifica di Roma 2

L'Italia è:

1. un paese governato da fiancheggiatori della mafia
2. un paese dove componenti dell'opposizione sono fiancheggiatori della mafia

Non lo dico io, e quindi non temo querele, lo dice la Direzione nazionale antimafia (Dna), in una intervista rilasciata il 2 ottobre al Sole 24, che critica il provvedimento del governo. E dal palazzo della Dna filtra anche il sospetto che il testo sia volutamente ambiguo sugli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette.
Il primo a esporsi è il sostituto procuratore nazionale antimafia Alberto Cisterna che accende i riflettori sulla cancellazione, di fatto, degli obblighi di segnalazione per banche, intermediari finanziari e professionisti, svelando un aspetto finora rimasto nei corridoi del palazzo di Via Giulia.

«Qualunque cosca, clan o 'ndrina – scandisce Cisterna – che abbia liquidità, farà presentare agli sportelli creditizi un proprio prestanome di fiducia e chiederà di aprire uno o più conti correnti dichiarando di aver rimpatriato i capitali dal paradiso fiscale X o Y. La banca o l'intermediatore finanziario non hanno infatti l'obbligo di verificare che effettivamente quelle risorse siano frutto di un rimpatrio. Motivo per il quale da domani Cosa Nostra, 'ndrangheta, Casalesi o mafie straniere che hanno messo radici in Italia e che si avvalgono di fior di professionisti, potranno pianificare la verginità di immense risorse. Senza dimenticare che le varie mafie potranno comunque lavare anche i soldi effettivamente congelati nei paradisi fiscali, prelevati dai conti correnti accesi lì e riportati sotto forma di contanti in Italia. Ma lei lo sa che con il precedente scudo fiscale ci furono teste di legno dei boss che si presentarono allo sportello con milioni in contanti?»

La MAFIA siciliana, la NDRANGHETA calabrese, la Camorra napoletana e la SACRA CORONA pugliese ringrazia:

1. il Governo Italiano
2. i disertori dell'opposizione

Link collegati : Gesù Cristo, Berlusconi e anonimo risparmiatore

evasione fiscale antonio caruso

http://www.youtube.com/watch?v=KH9H38PmFHI

Postato da: antonio caruso | 14.04.10 22:57


Al sig. Vitali e non solo.
Eppure questa volta ho scritto chiaro, non vi è dubbio che chi vuole capire lo può fare.
Ma dove l'avrei scritto che non voglio pagare le tasse, ho scritto che il 50% è davvero troppo, non che non voglio pagarle. Che vorrei, e ritengo giusto, pagare di meno. Che lo stato è al servizio dei citt. non il contrario. Che questo stato fa schifo perchè il popolo dimostra un'estrema ignoranza e malafede se proprio la dobbiamo dire tutta, e che l'evasione ne è solo una parte, come ho sempre detto.
Anch'io ho investito soldi in attrezzature e mezzo, per l'attività, solo che essendo "onesto"non voglio guadagnare soldi sul lavoro altrui e ho sempre cercato di limitare la mole di lavoro.
Non ho alcun suv, e ho invece parecchi debiti, per il lavoro. Conosco invece benissimo la situazione di certi statali perchè ce l'avevo in casa, e non mi pare di aver mai visto paghe da fame, i conti bisogna farli nella totalità della situazione lavorativa. Considerando, ferie, permessi,quattordicesime, diarie, premi, liquidazione ecc ecc, e la lista è lunga e articolata, senza contare l'estrema sicurezza del lavoro e un'ottima pensione anticipata...forse è finita quì...forse.
Conosco molto bene la situazione.
Tanto di cappello per il volontariato, e dato che non la conosco non posso esprimermi, ma conosco alcuni volontari dei v v f. e c'è un certo compiacimento nel fare certe cose, ma va bene, ognuno fa le sue scelte.
Lo ripeto ancora; é giusto pagare le tasse, ma la cosa detta così non significa nulla.
Buona serata.

Postato da: sandro ceccato | 14.04.10 19:34


C'e' qualcosa che non quadra.
TUTTI gli imprenditori, TUTTI i lavoratori autonomi, TUTTI i professionisti, TUTTI i ristoratori, TUTTI i dentisti, TUTTI gli idraulici, ecc ecc ecc, dichiarano SEMPRE di pagare TUTTE le tasse.
Vista la situazione, cioe' un Paese con ricchezze mobiliari e immobiliari immense, visibili a tutti, ma che sono in terrificante contrasto con le dichiarazioni REALI dei redditi, significa che costoro sono o grandi bugiardi o grandi ladri.
O, cosa molto probabile, tutte e due le cose assieme.
"Si, ma un contribuente su 100 dichiara piu' di 100000 euro!!!" ribattera' qualcuno di questi.
A parte che l'1% e' platealmente ridicolo (basta contare quanti SUV da almeno 50000 euro passano ogni 10 minuti su QUALUNQUE strada a QUALUNQUE ora...) bisogna considerare che la stragrande maggioranza di quell'1% sono dipendenti ad alto reddito (dirigenti industriali, politici, amministratori, medici, ecc)...
Una volta Grillo ha detto: "Una lista praticamente completa degli evasori fiscali esiste e viene pure aggiornata ogni anno!
Si chiama Pagine Gialle". Chapeau.

Postato da: Alessandro De Masi | 14.04.10 15:56


Postato da: sandro ceccato | 14.04.10 06:32

SEGUE:

Oltre a quelli cerano e ci sono infermieri, medici, docenti (che magari sono stati tenuti come precari per decenni).
Se Lei poi mi vuol dire che tra le categorie su esposte (tranne i VVF perché se ci fossero sarebbero i primi a rischiare la pelle) ci sono lavativi, disonesti, ecc, come in tutte le grandi famiglie è vero, ma allora vogliamo parlare degli artigiani, molti dei quali oltre evadere le tasse fanno per esempio interventi a casa della gente, in prevalenza anziani, dove per togliere un sassolino appositamente messo per riprenderli ( trasmissione Le Iene), chiedono centinaia di euro o comunque per lavori di pochi minuti? Certo anche qui ci sono artigiani onesti ci mancherebbe.
Per concludere, mi perdoni, vedo che Lei continua a cercare ragioni per convicermi/si che non pagare le tasse (le Sue) è giusto. Se fosse diventato così attento alle spese e sprechi dello Stato l’inviterei ad associarsi per far pagare meno tasse ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati che le pagano da sempre, e che da sempre Lei ha usufruito della possibilità di dichiarare quello che voleva. Credo che la Sua nuova giustizia sociale lo imponga.
Cordialità.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 14.04.10 10:18


Postato da: sandro ceccato | 14.04.10 06:32
Egr. Sig. Sandro Ceccato,
in merito a :”E non dovrebbero esistere persone che vanno in pensione a 49 anni, e alcuni anche prima solo perchè hanno lavorato per lo stato.
Certi privilegi non dovrebbero esistere, di questo ne vorrà parlare? Pare abbia un conflitto d'interessi al riguardo.
Ora vado a lavorare e le auguro una buona giornata.
p.s. Sono un artigiano, e non un piccolo imprenditore, cerco semplicemente di non sfruttare nessuno.”
mi permetta di risponderLe partendo dall’ultima affermazione sotto riportate:
1)Se è un artigiano, cioè: “Chi produce beni o presta servizi impiegando il proprio lavoro, anche manuale, in maniera prevalente rispetto al capitale investito nell’impresa” o sia un imprenditore: “Chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione e dello scambio di beni di beni o di servizi….” (tratto dallo Zingarelli), non cambia il problema per quanto riguarda l’evasione fiscale, se non volendo essere sottili per il fatto che l’imprenditore almeno investe dei capitali con rischio.
2)Per quanto riguarda il conflitto d’interessi Le posso assicurare che non ne ho alcuno avendo lavorato per 41 anni, e mentre lavoravo ho fatto anche il volontario, anche quello dove si rischia la vita per gli altri, e tutt’ora continuo. Ma forse rischiare la vita per gli altri a Lei è inconcepibile.
3)Per quanto riguarda le persone che vanno in pensione a 49 anni, da anni non più così, avendoLe già scritto che non ho alcun conflitto d’interesse. Ma a Sua differenza cerco di capire le problematiche degli altri e non solo le mie, quindi voglio evidenziarLe che fino a quando c’era la possibilità di andare in pensione a quella età, voleva dire che il soggetto aveva incominciato giovanissimo all’età di 14/15 anni, per altri casi più remoti, cioè con 20 di contributi. Ma questo era in un patto tra il lavoratore e lo Stato, per molti anni gli statali hanno preso uno stipendio da fame anche per il fatto di pagare più contributi. Al proposito vorrei farLe notare, certamente col caso più eclatante, che per esempio i VVF negli anni 70 prendevano 500 lire di straordinario Le assicuro anche per rischiare la vita durante le esercitazioni in caserma (magari a Lei artigiano come già scritto rischiare la vita per gli altri non ha senso). Quindi non si può fare le osservazioni che fa Lei e tanto meno cambiare le regole durante il “gioco”.
SEGUE

Postato da: Giuseppe Vitali | 14.04.10 10:14


Al sig. Vitali
Probabilmente non mi spiego bene.
Come già le scrissi, cio che dice è giusto, e in un paese civile le cose dovrebbero essere fatte così, ma nella realtà dobbiamo confrontarci con quello che abbiamo.
In teoria sarebbe giusto rispettare i limiti di velocità, ma se il danno che ne deriva dal non farlo è esiguo, ecco che chi ne ha la possibilità non rispetterà tali limiti.
Anch'io sono affinchè i limiti vengano rispettati, e sono il primo a rispettarli .
Ciò di cui parlo è che si continuano ad abbassare tali limiti senza risolvere i problemi che portano a prendere tali provvedimenti, ergo; si continuano ad alzare le tasse senza risolvere i problemi da cui scaturiscono, e cioè eliminare gran parte della burocrazia che succhia linfa vitale senza apportare alcun beneficio. Io sono sicuramente più incazzato di lei con i forti che hanno la possibilità di evadere la ricchezza da noi prodotta, così come mi arrabbio quando vedo "certi" che viaggiano a folle velocità sulle normali strade.
Ma non mi nascondo dietro a un dito facendo finta di non vedere che le politiche dei trasporti sono completamente sbagliate.
Ben venga ciò che lei auspica, anche se sono sicuro che dove si riuscisse a contenere l'evasione fiscale, non si abbasserebbero le tasse ma aumenterebbe lo spreco pubblico.
Quando dice che nei paesi occid. si va in galera se non si pagano le tasse, è vero(anche se io credo che le cose dovrebbero essere impostate diversamente), ma in quei paesi lo stato è al servizio del cittadino e non l'inverso.
Quanto all'iva dovrebbe essere eliminata.
E non dovrebbero esistere persone che vanno in pensione a 49 anni, e alcuni anche prima solo perchè hanno lavorato per lo stato.
Certi privilegi non dovrebbero esistere, di questo ne vorrà parlare? Pare abbia un conflitto d'interessi al riguardo.
Ora vado a lavorare e le auguro una buona giornata.
p.s. Sono un artigiano, e non un piccolo imprenditore, cerco semplicemente di non sfruttare nessuno.

Postato da: sandro ceccato | 14.04.10 06:32


Postato da: Giuseppe Vitali | 13.04.10 10:50
Scusate l'errore:
"....diminuità, = aumentata........"
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 14.04.10 03:17


Gentile Signora Gilberta Gerboni,

Il sistema (i pesci grossi) continuano con questa mistificazione “culturale” di far credere che tutti gli imprenditori sono al pari degli Agnelli e dei Berlusconi per creare il consenso all’evasione, ecc. ma la quasi totalità evade per rimanere aperti o poco più facendo diminuire i potenziali clienti (per quanto su esposto), la cima della “piramide” per evadere e portare nei paradisi fiscali centinai o migliaia di milioni di euro.

Speriamo in un risveglio nazionale.

Cordialità.

Giuseppe Vitali



Postato da: Giuseppe Vitali | 13.04.10 10:52


Gentile Signora Gilberta Gerboni,
concordo con quasi tutto ciò che ha scritto, tranne che per il primo punto: “ 1) Dai sindacati per la mancata flessibilità, l'alto costo del lavoro, etc.”, perché il costo del lavoro in Italia non è più alto di quello dei paesi occidentali di riferimento, ma anzi è più basso, ovviamente questo per i lavoratori. Invece è vergognosamente alto per politici, dirigenti, giornalisti, ecc., ed anzi dall’introduzione dell’euro la perdita del potere d’acquisto dei dipendenti e fortemente diminuità, ed è anche per questo che l’economia ne soffre (i lavoratori non possono più spendere come prima per acquistare i beni prodotti dagli imprenditori. Questo lo vediamo tutti i giorni).
Per quanto riguarda la flessibilità, a parte che è stato introdotta quella serie di contratti a tempo determinato per i giovani, che nella migliore delle ipotesi (media) vengono a prendere 300/400. media perché molte volte le società passano solo la mensa e il (se va bene) rimborso spese.
Certo questo fa il paio con quello che Lei scriveva più sotto: “Le grandi aziende….”, le quali oltre non pagare a volte niente pagano pochissimo anche per l’I.N.P.S., ecc., e di conseguenza fanno pagare tutto alle piccole imprese che non hanno bisogno di “stagisti” o ragazzi a formazione, ma di gente che sappia lavorare (ed a qualcuno le tasse bisogna farle pagare visto che gli imprenditori sono mediamente sui 15.000 euro di reddito, pubblicazioni di questi giorni).
Vede nella, più volte citata mia proposta di legge, la flessibilità che Lei auspica era prevista, aumentando i posti di lavoro, in modo che se il lavoratore si fosse sentito di “troppo” nella azienda in cui era salutava e se ne andava come succedeva fino agli anni 80. Ma questi signori che Lei citava la flessibilità la vogliono prendendo per il collo i lavoratori.
Come scrivevo anche nell’ultimo post, fintanto che la quasi totalità degli imprenditori non comprende che la loro ricchezza sono i lavoratori (non solo in azienda) ed i pensionati come potenziali acquirenti, i numeri non sbagliano mai (22.000.000 lav. + 16.000.000+ i loro famigliari), non cambierà mai niente.
Il sistema (i pesci grossi) continuano con questa mistificazione "culturale" di far credere che tutti gli imprenditori sono al pari degli Agnelli e dei Berlusconi per creare il consenso all’evasione, ecc. ma la quasi totalità evade per rimanere aperti o poco più facendo diminuire i potenziali clienti (per quanto su esposto), ......
SEGUE

Postato da: Giuseppe Vitali | 13.04.10 10:50


ciao a tutti,voglio richiamare l' attenzione sulle liberalizzazione,prima di farle è bene normare bene la materia perchè spesso si rischia che il cittadino,prevalentemente quello più normale venga penalizzato rischiando di diventare un povero cittadino.

Postato da: andrea gambetta | 13.04.10 10:28


Rif. video On.Trento.
non sono competente in economia.La logica mi dice che la crisi è stata provocata:
1) Dai sindacati per la mancata flessibilità, l'alto costo del lavoro, etc.
2)Per questo il governo ha pensato di fare contenti tutti dando la possibilità alle grandi imprese di portare lavoro e denaro all'estero.
3) Questo è stato possibile solo per le grandi imprese, le piccole non avevano possibilità economica di aprire Aziende nei paesi poveri
4)Le grandi Aziende non hanno però portato RICCHEZZA ai paesi poveri, li HANNO SFRUTTATI e si sono "schifosamente" arricchiti vendendo poi in Europa. I poveri si sono "riempiti gli occhi" sulle ricchezze europee e sono arrivati in massa.
5) Non c'è NESSUNO che cerca di risolvere i problemi della crisi facendo un passo indietro e cercando di fare pagare sopratutto a questi paperoni con il permesso di sfruttamento!!!
6) MI HA INDIGNATA, direi IMBESTIALITA, la pubblicità che ho visto questa mattina in tv fatta da tutti i paperoni di cui sopra, "EFORPEOPLE", CHE, CON FACCIA TOSTA , chiedono a noi SOLDI da DARE A QUEI POPOLI CHE HANNO SFRUTTATO. Penso sia più che doveroso che qualcuno di voi gli dica PUBBLICAMENTE CHE SI devono VERGOGNARE, vogliono anche passare da santi vendendoci le rimanenze dei loro STRACCI il cui ricavato sicuramente solo in piccola parte arrivera' ai poveri!!!
Saluto ed ossequio
Gerboni Gilberta

Postato da: gerboni gilberta | 13.04.10 10:04


Concordo con la proposta formulata dal sig. Vitali, cioè di dare anche alle famiglie la possibilità di detrarre l'Iva. Fossimo un paese "civile" non ve ne sarebbe bisogno, perchè sarebbe rispettato il patto sociale alla base ogni emolumento pagato allo Stato, e quindi non esisterebbe neanche l'evasione. Ma visto che non è così, è l'unica strada CONCRETA che rimane da percorrere.
Cordialmente
Roberto Varisco

Postato da: roberto varisco | 11.04.10 02:29


Postato da: sandro ceccato | 10.04.10 18:55
SEGUE:
costo del lavoro era ridicolo, ma per farli produrre ha dovuto formare il personale e portare macchinari, ecc., il problema che in Cina essendo un paese comunista là dei brevetti internazionali non gliene frega proprio niente e chi arriva prima in Cina presenta il brevetto. Ora, appunto, ci troviamo col problema cinese in Italia, probabilmente non sarà arrivato anche dalle Sue parti e con i Suoi prodotti, se no l’avrebbe certamente già capito.

Anche qui non ci vuole un genio, l’unico modo per contrastarli è la lotta all’evasione perché (ma è ridicolo che lo spieghi io ad un imprenditore come Lei) il costo della manodopera cinese sarà un ventesimo di quello del lavoratore italiano (devo continuare?), loro lavorano 20 ore al giorno, senza sicurezza, igiene ed altro, mangiano e dormono sul posto di lavoro. Quindi come farete Voi geniali imprenditori a contrastare i cinesi? Prendendo altri morti di fame a lavorare per Voi? O riducendo i lavoratori italiani a dei morti di fame? Ma se i lavoratori italiani per mancanza di lavoro o riduzione drastica del salario/stipendio diventano tali chi compra i Vostri manufatti ( sa dove poi li dovreste mettere?), mentre se non potessero evadere sarebbero loro a fare tutti i cosi con fatture per portarli in detrazione.

Spero, che possa esserLe stato utile, se no auguri, le attività saltate sono centinaia di migliaia (tenendo conto dei venditori al dettaglio negli anni), ed gli imprenditori che si sono uccisi negli ultimi tempi sono già 15. Ma forse Lei è più furbo di questi, sicuramente ci sono quelli furbi che sono quelli in cima alla piramide che non evadono per vivere o poco più ma lo fanno per centinaia e migliaia di milioni, Le auguro con tutto il cuore che Lei sia uno di questi, certo che se no lo fosse proverei solo tenerezza nel senso più positivo del termine.

Buona serata.

Giuseppe Vitali


Postato da: Giuseppe Vitali | 10.04.10 21:22


Postato da: sandro ceccato | 10.04.10 18:55

SEGUE:

Per quanto riguarda i pensionati che “producono ricchezza” no ho detto questo ma che la farebbero produrre per quanto segue: è inteso che se pagassero meno tasse avrebbero più soldi per comprare i Suoi prodotti (ma Le è così difficile da comprendere?), non è Lei che produce: “producendo con la mia forza e capacità alcuni beni che aiutano la gente a ripararsi dalle intemperie, e dai malintenzionati evitando così malattie o danni fisici che accorcerebbero la vita, di chiunque.” .

Questo evidentemente vale soprattutto per i lavoratori che se a parità di costo lavoro (cioè sempre con la stessa paga, quindi senza ulteriori esborsi da parte dell’imprenditore) pagassero meno tasse, visto che queste entrerebbero dal recupero dell’evasione, avrebbero più soldi per comprare i manufatti degli imprenditori, per quanto riguarda Lei “beni che aiutano la gente a ripararsi dalle intemperie, …..”. E magari potrebbero riprendersi a sposarsi e mettere su famiglia com avveniva prima di questi “geni” dell’economia.

Mi perdoni Signor Ceccato, se non si fida di quello che scrivo io va bene ma se non si fida nemmeno di quello che diceva un imprenditore come Henry Ford (in un paese dove le tasse le pagavi/ghi), che credo era più importante di Lei non so che altro dirLe. Si forse ancora una cosa. Qualcuno Vi ha fatto credere che Voi imprenditori siete tutti imprenditori come gli Agnelli ed i Berlusconi (anche a quelli che vendono coni di gelato con i tre ruote) per creare consenso (cioè legittimare, credendosi furbi, l’evasione fiscale, ma l’intelligenza è una cosa diversa dalla furbizia), tant’è che uno di quelli che diceva non pagare le tasse è giusto quando sono alte e non faceva nulla per evitare che centinaia di migliaia di licenze al dettaglio venissero restituite (fallimento attività), mentre sapeva benissimo, perché veniva ampiamente spiegato nelle università negli anni 70/80 che la vendita doveva passare da un sistema al dettaglio ad un sistema all’ingrosso (comincia a capire qualcosa?) ed ora, appunto, siamo pieni di IPER mercati (si sarà accorto almeno di questo).

Per completare, per chi ancora non l’aveva capito la bravissima Milena Gabanelli fece un trasmissione di oltre 3 ore, Report, spiegando come mai ora c’è il problema dei cinesi. Ossia, alcuni nostri imprenditori, furbi ma ,forse, non intelligenti, per guadagnare andavano in Cina a produrre perché il costo del lavoro era ridicolo, ma per
SEGUE

Postato da: Giuseppe Vitali | 10.04.10 21:18


Postato da: sandro ceccato | 10.04.10 18:55
Egregio Signor Sandro Ceccato,

la cosa incredibile è che Lei non si accorge che con quello che sto portando avanti io è anche nel Suo interesse, e poi ci arrivo, comunque:

per quanto riguarda gli U.S.A. là pagano meno tasse perché le pagano tutti o quasi e se appunto ti prendono ad evadere finisci in galera. Vorrei solo ricordarLe che Al Capone fu condannato a 11 anni non per gli omicidi che aveva commesso o ordinato, ma per evasione fiscale. Nella mia proposta di legge veniva anche previsto una riduzione delle tasse non appena fuori dall’emergenza debito pubblico. Ovviamente partendo da quelli che le tasse le avevano pagate sempre tutte.

Il debito pubblico è vero come dice Lei che si è prodotto anche per le ruberie, ma queste sono state possibili grazie al “nero” di molte industrie ed imprese ( certo che se ha problemi anche a capire questo visto che è un imprenditore credo sia inutile proseguire) e questo è stato più volte dimostrato, io l’ho fatto nel 1996, altri più importanti di me l’hanno fatto dopo. Ma l’altra parte del debito pubblico si è creato appunto per il fatto che molti (quasi tutti) gli imprenditori in un modo o nell’altre evadevano o eludevano (si ricorderà anche quel film del grande Alberto Sordi che si faceva mettere nella fattura dell’hotel anche la “coperta”, oggi escort). Comunque non Le sembra bizzarro che Lei e quelli come Lei (gli imprenditori), si accorgano delle ruberie e delle tasse alte solo ora che si comincia a parlare di farle pagare anche a Voi? Fintanto che a pagarle erano e sono i dipendenti andava bene vero? Che serietà e che senso civico.

L’INPS che Lei cita non è ancora in bancarotta malgrado ci sono state aziende ed imprenditori che chiedono interrottamente la cassa integrazione ( 98,5 INPS + 1,5 cassa utili e profitti), ed alcuni di questi benefattori metteva gli operai in cassa integrazione senza nemmeno dirglielo ( i lavoratori continuavano a lavorare) e questi ultimi hanno saputo di essere stati messi in cassa integrazione quando hanno ricevuto l’estratto conto dell’INPS per andare in pensione (ma di questo non ne parlerà mai nessuno). Ed alcuni mentre richiedevano la cassa integrazione andavano a dislocare gli stabilimenti in paesi dove la manodopera costava molto meno. Poi i vari contratti co.co.co. ecc. che permettono di pagare i lavoratori pochissimo e quasi nulla di INPS.

Per quanto riguarda i pensionati che “producono ricchezza”
SEGUE

Postato da: Giuseppe Vitali | 10.04.10 21:15


Al sign. Vitali
rispondo prima alla sua domanda.
Anzitutto bisognerebbe vedere quali stati.
Gli u.s.a. hanno molte meno tasse, oppure gli stati nordici offrono abbastanza in cambio, poi ripeto, io mi considero "umano" e non insetto devoto. Quando parlate di stato sembra vi prostriate quasi, come se fosse l'unica possibilità.
Le tasse le pago anch'io e tutte, ma questo non vuol dire nulla, ci sono costretto per fare in modo che non mi vengano a sequestrare le cose, ma non significa che sia giusto solo perchè è così.
Invece sull'economia c'è molto da dire.
La ricchezza è prodotta da chi partecipa attivamente alla creazione di beni che danno all'uomo la possibilità di migliorare la propria esistenza affrancandola dalle condizioni che tendono a ucciderlo lentamente o velocemente. Il cibo è il primo bene, per fare un'esempio. Gli enormi passi compiuti dalla tecnologia permettono lo sfruttamento di molte materie prime, rendendo la nostra vita migliore.
Ma questo non significa che la ricchezza cada dal cielo.
I pensionati ??? Come come? I pensionati creerebbero la ricchezza di cui anche io prendo parte?
Guardi che sull'economia di base deve rivedere alcune cose.
Ripeto, i grandi passi fatti dalla tecnologia permettono di creare molta ricchezza, dando così l'opportunità a chi ha lavorato una vita di godere della propria vecchiaia, ma bisogna ricordare appunto, che i soldi che loro usano non sono quelli che loro avevano "posato", proprio perchè la ricchezza non è cumulabile, va continuamente "ri"prodotta. Difatti l'inps è in bancarotta perchè i lavoratori stanno calando, mentre i pensionati aumentano.
La produzione di ricchezza è un processo delicato e va continuamente adattato alle circostanze, ma non bisogna tirare troppo la corda pensando che tanto c'è sempre qualcuno che si da da fare.
Io sono ancora più in basso degli operai dato che non ho alcuna certezza, alcun salvagente, alcun diritto, e dato che non intendo guadagnare, seppur poco, dal lavoro di qualcunaltro lavoro e continuo a lavorare con la solita volontà, producendo con la mia forza e capacità alcuni beni che aiutano la gente a ripararsi dalle intemperie, e dai malintenzionati evitando così malattie o danni fisici che accorcerebbero la vita, di chiunque.
Come vede, attraverso la trasformazione della materia partecipo anch'io alla creazione della ricchezza, creda i pensionati non producono un bel niente, senza entrare nel merito.
le auguro una buona serata.
Saluti
p.s.2000 son pochi

Postato da: sandro ceccato | 10.04.10 18:55


Postato da: sandro ceccato | 09.04.10 16:34

"Dare il quasi 50% della ricchezza prodotta per mantenere una schiera di parassiti mi pare davvero troppo.
Soldi dello stato???"

Vede Lei, Signor, Sandro Ceccato è un imprenditore (piccolo naturalmente) che capendo tutto non ha ancora capito che i soldi a Lei e alla quasi totalità dei Suoi colleghi sono portati direttamente i lavoratori dipendenti (22.000.000) e i pensionati (16.000.000), ed indirettamente alcuni suoi colleghi che prendono i soldi direttamente dai lavoratori e pensionati. Sa un imprenditore più grande di Lei il sig. Henry Ford diceva:
“Io ai miei operai li pago di più in modo che possano comprarsi le auto che produco/no”. Le suggerisce nulla questo?
Per questo Le dicevo di andare a leggersi il postato che avevo inviato il16.09.09 20:15, lì potrà trovare qualcosa di utile. Ma faccia presto perché la condizione economica sta peggiorando giorno per giorno.
Magari nel tempo riuscirà anche a capire che il problema evasione è quello che produce tutto ciò che Lei accennava perché è dai fondi neri delle società/imprese che partono i soldi per pagare tangenti, “mazzette”, ecc. che altrimenti non si potrebbero pagare o comunque rintracciabili o comunque rintracciabili, e appunto se si risolvesse il problema evasione si risolverebbero quasi tutti gli altri.
E’ la terza volta che le pongo la stessa domanda, almeno per cortesia, provi a rispondere: come mai in tutti i paesi del blocco occidentale le tasse le pagano tutti o quasi, e chi viene preso ad evadere finisce in galera?
Buona serata.
Giuseppe Vitali


Postato da: Giuseppe Vitali | 09.04.10 19:37


Al sign. Vitali
Ma devo proprio spiegarle chi è lo stato?
Ne parla come fosse "una" persona fisica.
Le cose utili dello stato sono tre; sanità, scuola, infrastrutture e energia.
Tutto il resto sono solo palle al piede, complicazioni, burocrazia.
Dare il quasi 50% della ricchezza prodotta per mantenere una schiera di parassiti mi pare davvero troppo.
Soldi dello stato???
Lo stato saremmo noi, la ricchezza prodotta è la "nostra", lo stato deve cercare di fare il meno possibile e le cose che servono per rendere la vita a tutti migliore, non creare apparati improduttivi che "bruciano" la ricchezza prodotta.
L'iva è solo una delle furbizie di chi campa sul lavoro altrui.
L'evasione fiscale mi pare il lamento di chi è troppo furbo e cerca di tenere l'attenzione lontana dai veri problemi che hanno gli stati in genere; apparati enormi che oltre a non produrre nulla succhiano energie vitali.
Se poi ci mettiamo anche la finanza creativa....Ma crede ancora che mi "bruci" che le circostanze abbiano attirato l'attenzione sull'evasione fiscale?
Mi creda, i problemi sono altri e mooolto più grandi.
Buona serata e saluti

Postato da: sandro ceccato | 09.04.10 16:34


Ma perche' in un programma importante come questo si parla solo di riduzioni fiscali per le imprese?
E le riduzioni fiscali per chi quelle imprese le fa prosperare dove sono? Sarebbe bello non sentir piu' parlare di imprenditori che dichiarano meno dei loro dipendenti...

Postato da: Alessandro De Masi | 08.04.10 16:18


Postato da: sandro ceccato | 03.04.10 16:13

SEGUE:

Comunque, Lei che è così preparato non riesce a dare uno straccio di idea alternativa, scrivendo: “le cose stanno così e non c’è nessuno che abbia una soluzione a certi problemi”? E non trovando niente di meglio che andare contro uno che l’idea l’ha avuta ed è riuscito a farla diventare l’idea di quasi tutti i politici ed esperti.
Buona serata.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 05.04.10 22:37


Postato da: sandro ceccato | 03.04.10 16:13
Egregio Signor Sandro Ceccato,
sono un po’ sconcertato, prima mi dice che: “Vede, lei ha una concezione dell'economia, per così dire, universitaria, di studio, teorica, tipo causa effetto.” , poi mi fa un discorso storico/economico e ancora mi chiede che: “ Le ho fatto un esempio sull'evasione che non ha comm. Mi dica la sua al riguardo.” Che è: “Le faccio un esempio sull'evasione fiscale:Mettiamo il caso che un'imprenditore evada l'iva per tot soldi, poi con quei soldi migliori l'azienda, e cioè soldi che creano presupposti migliori per produrre ricchezza”????
A prescindere che non evade l’I.V.A. ma L’I.R.P.E.F., eventualmente l’I.V.A. che portavo in esempio, cioè che si intascano gli imprenditori che non emettono scontrino fiscale. Gli “esperti” continuano a chiamarla evasione ma non è evasione perché l’imprenditore si mette in tasca soldi che non sono suoi ma delle Stato.
E poi cosa vuol dire I.V.A. o I.R.P.E.F. che sia, il fatto che con quei soldi creano presupposti migliori per produrre ricchezza? Scusi se Le rispondo in modo “simpatico”, sarebbe come dire che il rapinatore, il ladro, ecc. poi farebbero lavorare: agenti di polizia giudiziaria, avvocati, giudici, secondini, ecc. E poi per fare cosa se l’economia viene comandata dalla domanda? Ossia se quei soldi venissero dati allo Stato questo potrebbe evitare di “Strangolare” i lavoratori dipendenti con le tasse (visti che i Suoi imprenditori “buoni” evadono per creare i presupposti migliori per produrre ricchezza) e questi potrebbero spendere di più per dare impulso all’economia.
Ora però lasci chiedere a me perché non spiega in base alla domanda che Le ho rivolto: come mai in tutti i paesi del blocco occidentale le tasse le pagano tutti o quasi, e chi viene preso ad evadere finisce in galera?
Non ha sentito che ultimamente 13 che imprenditori si sono uccisi, per la Sua “bizzarra” visione è forse perché non sono riusciti ad evadere abbastanza? Oppure perché nessuno acquistava ciò che producevano?
Credo come già scrittoLe che Lei sia o un piccolo imprenditore allora l’invito a leggere il mio post di qualche tempo fa (la data l’ho messa nel precedente), oppure è un cittadino col bruciore di pancia perché un altro come Lei è riuscito a dare un’idea che ora politici ed esperti non trovano di meglio, il recupero dell’evasione.
SEGUE

Postato da: Giuseppe Vitali | 05.04.10 22:32


Per risolvere quasi tutti i problemi dell'economia (e non solo italiani) servono specialment regole ferree su acquisto/vendita delle materie prime: quando e chi le acquista deve obbligatoriamente portarle al consumo e comunque non dovrebbe rivendere il suo certificato. Ne va della pelle della gente! Un caro saluto
Maurizio Sarlo

Postato da: Maurizio Sarlo | 05.04.10 20:55


Egregio On.le Di Pietro
sono qui a chiederle di interessarsi alla problematica Equitalia. La legge ha "armato la mano"di questo organismo in maniera iniqua e sproporzionatanei confronti del comune cittadino. Sto scrivendolo a tutti!
Equitalia è "una Colt 45 Magnum" spinata sulla tempia del comune cittadino "reo" di aver evaso....il bollo auto....una cartella dei rifiuti urbani....una multa...poche centinaia di euro!
Un cittadino normale che lavora regolarmente cosa vuole che evade On.le Di Pietro! Quanti mezzi ci possono essere a disposizione per recuperare quelle cifre da uno come me che campa del solo stipendio?
Bene, Equitalia ha "il potere" di procedere al "fermo amministrativo" del bene mobile del cittadino, sempre l'auto di proprietà, e fermare l'auto con iscrizione d'ipoteca a suo carico, senza nessuna possibilità d'appello! Per 150 euro On.le Di Pietro!!!
L'auto spesso è comprata già con sacrifici! A rate! E loro se la pigliano anche se ti costa 20.000 euro!!!
Equitalia esercita uno "sproporzionato" potere! ed iniquo se rapportato ai "grandi evasori!!! Ma le pare che un bollo "evaso" da 100 euro diventa una cifra di 387 euro! Nemmeno gli "strozzini" applicano questi tassi!!!
E non basta! Ma le pare che dopo 6-8-10 anni vai a pagare conseguenze di un ricorso di cui non si è saputo più nulla?
Si potrebbe chiudere TUTTO in tre anni al massimo!!!! E non è tutto.....
InEquitalia.....può perfino in altri casi di qualche migliaio di euro procedere all'ipoteca sulla casa di proprietà! Comprata con enormi sacrfici e con un mutuo che pesa non poco sui magri bilanci familiari dei normali cittadini italiani!
Io, mi perdoni, uso il termine "normali cittadini" per intendere chi come me campa di stipendio!
Spero che Lei o chi per Lei, legga queste righe e metta in moto almeno una "sospensiva" con una "risoluzione bonaria" delle liti fiscali in atto....in attesa di una grande riforma del settore fiscale che l'Italia attende da anni! Ma che sia più giusta On.le Di Pietro! Che sia davvero una Equa-Italia!
Io non voglio "prevaricare" i suoi collaboratori.....ma aumentare di solo 10-14 centesimi il carburante a favore della tassa di proprietà o bollo auto che sia ne comporterebbe la sua abolizione......
Grazie!!!

Postato da: Ottavio | 04.04.10 09:52


e il Maestro disse:
beati gli assetati di Giustizia perché voteranno per Di Pietro......... così l'otterranno!

Postato da: Nycky e Roberto | 03.04.10 23:43


Al sig. Vitali
La crisi c'è perchè dalla caduta dei regimi cosiddetti "comunisti", che obbligavano i cosiddetti "capitalisti" a mantenere buone condizioni di vita delle aree sotto il loro controllo, il sistema occidentale ha finalmente potuto togliere ogni freno alla sua visione di mercato libero, immaginando che il modello di sviluppo potesse così dare il meglio di se. Artificioso sta per umano, ma non significa prevedibile. Se le cose funzionassero causa effetto, il modello "occidentale" avrebbe dovuto portare tutti a migliori condizioni, ma, non si era calcolato che le proiezioni di sviluppo, e quindi di ricchezza, erano state sopravvalutate, in buona o cattiva fede.
Convinti delle loro visioni, hanno impostato un sistema economico che prevedeva una produzione di ricchezza crescente.
Se prova a immaginarselo non è difficile.
Esempio tipo: Io prevedo che il mio lavoro andrà alla grande nei prossimi 10 anni, in relazione a ciò decido di cambiare la macchina, comprare casa, ecc ecc.
Se il "sistema" s'imballa avrò investito la mia ricchezza in un qualcosa che non porta nulla, non produce altra ricchezza, sono solo soldi che si materializzano in beni improduttivi, che cambiano solo di mano, se ci aggiungo che la gran parte dei soldi non esiste ancora il danno è doppio.
In questi anni c'è stato un consumo di energia e di materie prime senza alcuna produzione di ricchezza, non è un caso che ora si cerchi di raschiare il barile con l'evasione fiscale, ma non servirà a molto dato che se anche quei soldi seguiranno lo stesso percorso il sollievo durerà poco. Non si creda un genio, prima non serviva pensare all'evasione fiscale, erano soldi reinvestiti nel sistema,per il sistema, tutto faceva brodo.
Non è che mi brucia, perchè considero altri problemi prioritari, semplicemente credo che si risolverà poco se non cambieremo mentalità al riguardo.
Le ho fatto un esempio sull'evasione che non ha comm. Mi dica la sua al riguardo.
Nei periodi di crisi c'è gente che fa i migliori affari, ad esempio gli sciacalli e chi sta al potere, dato che tutti si è più ricattabili.
Quanto allo stato è una visione che non mi riguarda in quanto il sistema vigente non comprende l'uomo nella sua dimensione.
Un formicaio rende bene l'idea.
Ma io mi ritengo "umano" e non insetto devoto.
Quanto alle regole comuni credo siano attuabili solo in sistemi ridotti, dove ci si riconosce guardandosi in faccia.
Buona pasqua anche a lei.
Saluti

Postato da: sandro ceccato | 03.04.10 16:13


TOMMASO CAMPANELLA filosofo disse e scrisse:
Il popolo è una bestia varia e grossa che ignora le sue forze.
Il modello marxista/comunista è una utopia che non prevede e non affronta la soluzione dei problemi del sottoproletariato (quello che si ritrova negli attuali ritrovi sociali).
Il modello liberista che prevede una 'proprietà' è la negazione della collettività.
UN MODELLO PER CREARE LAVORO
Il problema energetico (e non solo) in tutti i sui aspetti ed applicazioni è uno dei modi per INIZIARE a sottrarsi dalle scelte centralistiche dei governi e degli imprenditori.
Se un numero di 300.000 persone si autotassasse (comprando un pacchetto di azioni di una società non quotata in borsa --> non scalabile <--) con 500 € annui si potrebbe avere un capitale iniziale di 150.000.000 di € (150 milioni di euro).
La società, con un consiglio di amministrazione eletto annualmente dagli azionisti e pertanto con un presidente e amministratore delegato, potrebbe darsi l'obiettivo di immettere sul mercato prodotti energeticamente appetibili e costruiti dalla stessa società.
La forza lavoro selezionata e competente e non necessariamente azionista, avrebbe un contratto a progetto solo per salvaguardare la società dalle maestranze (anche direttive) che non darebbero risultati: questi ultimi (cioè i risultati, mi ripeto) condivisi e approvati perchè fattibili.
Il politico, assetato, solo per la speranza di avere voti, che atteggiamento avrebbe?
La pubblica amministrazione, che solitamente non rilascia documenti perchè inefficiente o perchè attende di 'essere unta', cosa farebbe se solo il 50% degli azionisti (150.000) in modo silente si facesse solo una passeggiata in una città italiana (a scelta)?
L'altro strato di governo (mafia, 'ndrangheta, camorra, altro..) non si avvicina alle grosse organizzazioni e non potrebbe fare parte nemmeno degli azionisti: questi sono tali per percentuali massime da non superare e il loro comportamento garantito da uno statuto societario che esclude alleanze interne.
Rimarrebbe solo la valentia della dirigenza (licenziabile se inefficiente) e dei lavoratori (licenziabili se inefficienti): la bontà di un prodotto a costi competitivi e immettibile sul mercato perchè appetito.

BASTEREBBE CHE UN PERCENTUALE BASSISSIMA DELLA COLLETTIVITA' si svegliasse.
In Italia siamo in 60.000.000 (60 milioni) e 300.000 (300 mila) corrisponde allo 0,5%.
 
Pensate questo modello applicato per ogni prodotto

Postato da: Salvatore Laganà | 03.04.10 11:01


Postato da: sandro ceccato | 02.04.10 22:44 Postato da:
Giuseppe Vitali | 16.09.09 20:15
Egregio Signor Sandro Ceccato,
SEGUE:
alla fine stanco lasciai perdere per un po’ di giorni e dopo qualche settimana rintracciai l’indirizzo di casa del collega e le feci arrivare la stessa proposta a nome di un sedicente comitato nazionale….., ebbene il “poveretto” prese questa proposta la fotocopio e la inserì in tutte le bacheche di undici piani dell’edificio e poi la fece partire verso colleghi di altri sedi.
Come vede la psiche umana è strana e questo lo si evince anche dal fatto che tutti si lamentano dei politici, “poco seri” nel migliore dei casi e poi tutti aspettano che questi, che dai problemi di chi spera traggono i loro privilegi, cambino le cose.
Al proposito vorrei ricordarLe che i professor Modigliani (premio Nobel) nel 2000 andava su Rai3 a professare la sua ricetta che consisteva nel tagliare tutto o quasi (ai soliti naturalmente) e tutti gli esperti o “esperti” gli andavano dietro. Caso più recente l’ex ministrio Padoa Schioppa laurea più sei lauree Honoris causa che quei pochi soldi recuperati dall’evasione ha pensato bene i darli alle aziende (tralascio il discorso dei bambocciono che è ridicolo). Ma quello che detta il mercato non è la domanda (A;B;C; dell’economia).
Un augurio di serena e Buona Pasqua.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 03.04.10 08:14


Giuseppe Vitali | 16.09.09 20:15
Egregio Signor Sandro Ceccato,
abbia pazienza, ma cosa vuol dire “le cose stanno così e non c’è nessuno che abbia una soluzione a certi problemi”. Negli altri paesi occidentali hanno forse due teste? I pezzi di carta che dice Lei sono stati utilizzati da quando è andato in disuso il baratto e con questi si vive e si va persino sulla luna.
E poi non si è reso conto che ora tutti gli esperti ed “esperti” parlano tutti di recuperare l’evasione? Certo ci ho messo 15 anni, però ora è così. Poi evidentemente ognuno dei politici componenti i vari schieramenti cerca di farlo a modo suo, ma questa è la realtà.
Ancora: “…parte dal presupposto che una società sia equa, giusta, funzionante, e cioè che ad una causa corrisponda un’effetto. Che i soldi abbiano “un valore”, mq quale valoere”. La società dovrebbe equa, giusta, funzionante, e quindi bisogna fare delle regole e dei meccanismi per renderla tale. Se come dice Lei non è possibile allora facciamo in modo che anche i lavoratori ed i pensionati decidano di pagare le tasse se lo ritengono, se hanno voglia,ecc. ma Lei a questo mi direbbe e no lo Stato “crollerebbe” vero? (causa azione effetto)
Le soluzione che Lei dice è questa, e credo che a lei “bruci” lo stomaco perché a trovarla è stato uno che scrive qui con Lei sul blog.
La crisi come dice Lei è artificiosa, qui non si accorge ma si contraddice pure visto che asserisce che i soldi sono solo pezzi di carta. La crisi nasce dal fatto che la gente non ha, appunto, soldi in tasca o la possibilità di fare un debito garantendo il rientro e da questo cala la domanda dei bei provocando (causa ed effetto) la perdita di posti di lavoro e sommando tutto questo ed altro la crisi. Però se non fosse una cosa artificiosa non si spiegherebbe perché durante le crisi ci sono soggetti che aumentano le loro entrate (vedi ad esempio Silvio Berlusconi tanto per non fare nomi).
Quindi torno al fatto che Lei o è un imprenditore e allora La inviterei a leggere il mio postato del Giuseppe Vitali | 16.09.09 20:15, oppure come detto è uno dei tanti che si “beve” tutto quello che Le viene detto dal politico di turno, professore, ecc. ma non può sopportare che glielo dica uno come Lei. Guardi che di questo ne ho la prova, a prescindere che lo si può leggere anche da quanto è inserito nel blog, ma anche perché qualche tempo fa ebbi a discutere con un collega di queste cose per settimane, alla fine stanco lasciai perdere per un po’ di giorni
SEGUE

Postato da: Giuseppe Vitali | 03.04.10 08:13


Il decreto ministeriale del 30 marzo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo 2010 ha inferto una dura mazzata all'editoria abolendo le agevolazioni per la spedizione di libri col sistema postale: non è una burla del 1° aprile, ma una bruttissima sorpresa pasquale del Governo, a pochi giorni dal successo elettorale che ha ottenuto alle regionali.
Gruppo Edicom ha dedicato sul proprio sito una pagina di protesta e invita a sottoscrivere un appello al Capo della Stato contro il bavaglio.

"Siamo profondamente indignati per un provvedimento improvviso, non annunciato e che per la sua applicazione immediata sconvolge tutte le pianificazioni commerciali del mondo dell'editoria libraria" ha dichiarato il presidente dell'Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo. "Al di la' del merito e delle ragioni dell'iniziativa - ha proseguito Polillo - siamo allibiti del fatto che in nessuna occasione ne' Poste, ne' gli organi istituzionali competenti ci abbiano dato la minima indicazione di una decisione imminente e sconvolgente per il nostro settore. Le ricadute saranno pesanti non solo in termini economici per la vita delle case editrici, ma anche per la cultura e l'informazione del Paese: il canale postale e' infatti uno strumento fondamentale di diffusione dei libri, soprattutto in quelle zone d'Italia non servite da librerie. Risulta quindi indispensabile un ripristino immediato delle tariffe agevolate e un'apertura del dialogo per l'individuazione di soluzioni sostenibili per tutti i settori interessati".

Postato da: Salvo Bella | 03.04.10 01:09


Al sig. vitali
Vede, lei ha una concezione dell'economia, per così dire, universitaria, di studio, teorica, tipo causa effetto.
Fa conteggi teorici di come dei pezzi di carta potrebbero risolvere problematiche generali.
Quello che lei dice è tutto giusto, tutto possibile, però, parte dal presupposto che una società sia equa, giusta, funzionante, e cioè che ad una causa corrisponda un'effetto. Che i soldi abbiano "un valore", quel valore.
Le cose non stanno così e non c'è nessuno che abbia una soluzione a certi problemi.
Le faccio un esempio sull'evasione fiscale:Mettiamo il caso che un'imprenditore evada l'iva per tot soldi, poi con quei soldi migliori l'azienda, e cioè soldi che creano presupposti migliori per produrre ricchezza.
Ora per un'attimo proviamo a immaginare la fine che farebbero gli stessi soldi che vanno a finire nelle casse della cricca, dei burocrati, dei privilegiati.....non credo di dover continuare a spiegare altro.
Si è mai chiesto cosa significhi ricchezza, da dove arriva, cos'è, quali siano i presupposti, creati i quali, una società prospera ?
I soldi di cui parla, sono ricchezza reale o sono solo speculazione fine a se stessa e dunque aria fritta.
Se bastasse della filigrana non crede che saremmo già tutti ricchi ?
Ha mai provato realmente sulla sua pelle, e su quella dei suoi famigliari, cosa sia una crisi ?
Lei dice tutte cose giuste....ma fa i conti senz'oste.
Quanto alle segreterie non perderei troppo tempo, da certi orecchi non sentono.
Ma se vorrà parlare di economia sarò presente.
Saluti

Postato da: sandro ceccato | 02.04.10 22:44


In relazione al punto "Favorire accordi con il sistema bancario per il finanziamento alle PMI" credo fermamente che sia necessario ritornare alla concessione di mutui direttamente dalla Banca d'Italia a tassi agevolati circa 3% . Non so se gli strumenti normativi lo permettano, ma credo sia l'unico modo per far riprendere la microeconomia, l'unica che potrà salvare il nostro paese da una miseria imminente. Alle banche lo stato non deve dare più nulla perché hanno dimostrato di non essere in grado di fare il bene del paese ma di fare solo affari propri. I mutui andrebbero assegnati per somme limitate da stabilire, ma certamente rivolti alle piccole imprese, artigiani e semplici cittadini. andrebbero assegnati sulla base di un semplice prospetto di idoneità, da mettere a punto, che escludesse i soggetti a rischio truffa, ma si basasse su progetto sottoscritto dal richiedente.
Non mi dilungo, per i buoni intenditori ho scritto pure troppo, ma perché non lo indicate chiaramente nel programma ? Non si può fare ? se non si può fare rispontemi per cortesia.
Saluti
Giuseppe

Postato da: Giuseppe Rossi | 02.04.10 22:27


Fra poco si incomincerà a parlare di fisco e, a parte i dipendenti e i pensionati,il dato che più fa pensare è l'evidente contrasto tra i valori medi delle dichiarazioni e il tenore di vita.A mio parere il principale veicolo di evasione o meglio di elusione,sono tutte le norme che consentono un regime fiscale conveniente a tutta una serie di benefit.Per carità, tutto legale o paralegale,ma che senso ha che un imprenditore prenda in leasing una barca mettendone i costi fra quelli di funzionamento delle sua azienda e finendo perfino per averne un vantaggio fiscale? Questa e tante altre operazioni similari sono alla base della gravissima ingiustizia fiscale che attualmente prevade il nostro paese.Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa l'on. Di Pietro e le tante persone che scrivono in questo forum.

Postato da: Nico Agrimi | 01.04.10 14:17


Libero pernsatore fa parte di una parte degli elettori di Silvio Berlusconi: i disinformati. Libero pensatore non sa che Berlusconi (il PDL), rispetto alle politiche del 2008 o alle Europee del 2009 ha perso un milione di voti e parecchi punti percentuali. Berlusconi (il PDL) ha perso le elezioni e la Lega le ha vinte. Un milione di voti persi. Berlusconi non è stupido e infatti Fitto e Brunetta (che ha perso a Venezia) passeranno momenti molto molto molto dfficili.
Un milione di voti persi. Penso proprio che Berlusconi non ringrazi nessuno.
Complementi anche per l'elezione di Renzo Bossi. A proposito, ce l'ha fatta a diplomarsi ?
Un milione di voti persi: non c'è proprio da stare allegri caro libero pensatore. Ha ragione Grillo, Berlusconi, ormai, non esiste più.

Postato da: alessandro Bellotti | 31.03.10 22:25


Caro e Gentile Signor Libero Pensatore,
non sono iscritto all'Italia dei Valori, ma puntando sulla mia simpatia per questo partito, mi permetto di dirle un sentito "PREGO!"
Sì, sono proprio contento e consapevole di quanto i da lei citati concittadini hanno fatto e stanno facendo per l'Italia, intesa come Repubblica Democratica (nel senso reale, semantico, delle parole e non in quello virtuale, o di valore mediatico, che ora ha supremazia assoluta sulla realtà dei termini -parole- e dei fatti ... che spariscono, si trasformano ... addirittura, e sempre più spesso, nel loro contrario).
Mi permetta solo di aiutarLa a rimpinguare e rendere più completala lista dei ringraziamenti che l'Onorevole Presidente del Consiglio dovrebbe fare per la sua carriera ed il suo "Status" complessivo. No, non intendo solo le Sue eccelse e geniali capacità amministrative, comunicative, direttive, mediatrici, fisiche, intellettuali, di relazioni e di amicizie, di memoria, di bontà e di Amore! Ma sarebbe bene che dicesse grazie anche al Signor Bettino Craxi ed al Signor Licio Gelli, che, però credo abbia già ringraziato abbastanza e nelle misure convenute.
Sarebbe bene, magari, che dicesse un grazie, anche piccolo piccolo, a Indro Montanelli, a Enrico Mentana, a Mike Bongiorno, ecc. (forse ce ne sono tanti altri che dopo aver tanto dato per Lui, avrebbero diritto anche loro ad un piccolo grazie, ANCHE SE HANNO OSATO PENSARE OD AGIRE IN DIFFORMITà AL DI LUI PENSIERO - anche per 1 sola volta!).
Un ringraziamento lasciamolo fare anche per quanto ricevette, forse da Suoi amici o sostenitori, al comitato "BO BI" di tanti anni fa! Forse non sarà proprio di cuore, ma ... non staimo entrando nell'epoca dell'Amore?

Postato da: luigi spinnato | 31.03.10 01:28

Postato da: luigi spinnato | 31.03.10 01:32


BERLUSCONI RINGRAZIA!
.
Grazie ai PM politicizzati (vedi, per ultimo, Trani e Firenze),
Grazie ai giornalisti del gruppo Repubblica-L’Espresso (e alle loro 10 domande),
Grazie ai giornalisti che rubano e pubblicano le intercettazioni, anche quelle coperte dal segreto,
Grazie a Santoro, Travaglio, Gomez, Barbacetto, Colombo,
Grazie a Padellaro del Fatto Quotidiano e alla direttora dell’Unità (che fu di A. Gramisci!),
Grazie al popolo viola (ex girotondino),
Grazie a Grillo e ai suoi grillini,
Grazie ad De Magistris, ad Antonio di Pietro e ai suoi dipietrini.
.
A tutti voi, il vostro tanto odiato e invidiato (per i soldi, il successo, le donne, il potere e…)
onorevole, cavaliere., dottore, presidente del consiglio Silvio Berlusconi
porge molto sentitamente i suoi più cari RINGRAZIAMENTI.
E si chiede, cosa mai sarebbe stato (negli ultimi 15 anni),
sarebbe ora e sarà (nei prossimi 18 anni) senza di voi,
senza il vostro odio, senza la vostra invidia, senza le vostre piazze,
in una parola, senza la vostra stupidità.
.
IL CAVALIERE BERLUSCONI VI CHIEDE, PERTANTO, DI CONTINUARE NELLA VOSTRA AZIONE SENZA CEDIMENTI, A TESTA BASSA, LANCIA IN RESTA, COME PRIMA E PIÙ DI PRIMA.
.
Anche da parte mia, molto umilmente, un caloroso e sentito ringraziamento e ad maiora!
.
Vostro LIBERO PENSATORE

Postato da: LIBERO PENSATORE | 30.03.10 14:00


Postato da: sandro ceccato | 13.03.10 16:51
Postato da: sandro ceccato | 21.03.10 21:51

SEGUE:
Comunque quando Lei con la Sua ricetta riuscirà a portare quasi tutti i politici, imprenditori, sindacalisti, a parlare di questa potrà dare consigli (come già detto più volte se mi suggerisce Lei od altri di inserire nel blog lettere di risposta di Segreterie della Repubblica, premier e politici me lo faccia sapere che le inserirò).
Al proposito se ora comincia a comprendere, voglio prevenire una probabile Sua domanda: Allora perché non lo applicano questo semplice provvedimento sul recupero dell’evasione? Semplice perché all’inverso di ciò che sostiene Lei i soldi di cui sto parlando sono reali e sono un oceano si soldi quindi gli interessi al riguardo sono elevatissimi.
Per ultimo non capisco perché dovrei essere un dipendente pubblico. Anche qui dimostra di non avere acume.
“Quanto poi all'evasione il discorso è complicato,ma se vorrà potrò accennargliene alcuni punti.
Penso che stiamo sulla stessa barca,anzi,se lei è dipendente pubblico è un privilegiato
e io le pago tutto,veda lei.”
Cordialità.
Giuseppe Vitali


Postato da: Giuseppe Vitali | 27.03.10 00:29


Postato da: sandro ceccato | 13.03.10 16:51
Postato da: sandro ceccato | 21.03.10 21:51
SEGUE:
Quindi come vede il lavoro si genererebbe da solo. E guardi che l’economia funziona proprio così cioè rispondere alla domanda con un offerta appropriata.
Poi per esempio potremmo parlare del nostro grande Paese che forse, per la testa di molti, nemmeno lo meriteremmo: abbiamo il Paese più bello del mondo (bellezze naturali) con un clima che pochi hanno, possiamo fare il bagno a dicembre in Sicilia mentre altri vanno a sciare in montagna, quindi turismo, agricoltura. La storia ¾ o quasi è nostra dell’altro ¼ parte ce l’hanno trafugato, l’altro lo hanno fatto i romani, certo qualcosa hanno anche altri. Quindi altri posti di lavoro che porterebbero valuta straniera. Altri paese hanno qualche piccola cosa e la valorizzano, giustamente, oltre misura.
Ovviamente poi abbiamo i cervelli che noi li facciamo scappare all’estero e quasi tutti i giorni leggiamo di scoperte in altri paesi ma molte volte i ricercatori sono italiani.
Ora si parla di tornare al nucleare, nel Paese del sole, vento, ed acqua. Quindi se avessimo un minimo di cervello anche qui potremmo trovare decine di migliaia di posti di lavoro nelle energie rinnovabili, magari vendendo energia ad altri paesi.
Per ultimo solo una persona come attenta come Lei mi potrà spiegare il discorso complicato dell’evasione fiscale, prima però di spiegarmelo mi spieghi più semplicemente perché non è così complicato negli altri paesi del blocco occidentale? Forse perché in Italia abbiamo delle persone avvedute come Lei?
Vede quando ho cominciato a scriver di queste cose !996 (ne parlavo già qualche decennio prima), fui tra l’altro il primo a parlare di concorrenza sleale basata su chi pagava le tasse e chi no (la sfido a trovare qualcosa di pubblicato al riguardo), fui il primo a parlare dell’I.V.A. che rimaneva nelle tasche di chi non emetteva fattura o scontrino fiscale, ed il primo a fare un programma organico di come recuperare i soldi dell’evasione, come impiegarli per dare posti di lavoro e rilanciare l’economia. (voglio solo ricordarLe che molti degli “esperti” o politici che ora si riempiono la bocca col recupero dell’evasione nel 2000 riportavano come ricetta quello che diceva dagli USA il professor Modiglioni (premio Nobel) che proponeva per risolvere i problemi col tagliare tutto o quasi (ovviamente quello di altri). Si ricorda?
SEGUE

Postato da: Giuseppe Vitali | 27.03.10 00:27


Postato da: sandro ceccato | 13.03.10 16:51
Postato da: sandro ceccato | 21.03.10 21:51
Egregio Signor Sandro Ceccato,
è un po’ che non guardo questa sezione e per questo motivo non le ho scritto prima, comunque pensavo di averle risposto in data 3/3/2010: “la prego stia più attento, se hanno raccolto 100.000.000 di euro con lo scudo fiscale vuol dire che i soldi all’estero sono: 2.000.000.000 di euro, ossia:
il 5% = 100.000.000, OK.
Se non comprende ancora: 2.000.000.000 / 100 = 20.000.000 X 5 = 100.000.000 (euro)
Quindi a quale calcoli assurdi si riferisce?”
Quindi non capisco dove Lei abbia vissuti sino ad ora, non ha mai sentito parlare di ¼ di P.I.L. di evasione fiscale? Ecco l’evasione rispetto al 2005 ammontava a lire 685.000.000.000.000, o se preferisce circa 324.000.000.000 di euro. Credo che abbia anche sentito, visto che ora dopo 15 anni che mi “sveno” con R.R. lettere, fax, ecc. per questi conteggi (secondo Lei assurdi), ora tutti i politici ed esperti sono propensi a recuperare l’evasione fiscale per risolvere una svariata serie di problematiche di questo Paese. Neppure di questo su è accorto? Non si è nemmeno accorto di tutto quello che succede in questo Paese riferito a corruzioni, tangenti, bustarelle, ecc.? Ecco anche tutte queste cose provengono da fondi neri e quindi dall’evasione fiscale, perché altrimenti non potrebbero essere pagate o se pagate rintracciabili. Questo lo può leggere anche in interviste rilasciate all’onorevole A. Di Pietro. Quindi non capisco perché mi parla di soldi non reali, non è che se Lei non si rende conto questi soldi vuol dire che non ci sono.
Per quanto riguarda i posti di lavoro, anche qui mi sembra piuttosto disattento, perché tutti i gironi contiamo morti sul lavoro 3 o 4, 20 o 25 sulle strade, molti altri per “mala” sanità, crolli di edifici per scosse telluriche, smottamenti e dissesti idrogeologici, e tanto altro ancora. Evidentemente come Lei può capire i feriti ed gli invalidi permanenti sono numeri decuplicati. Quindi come vede cosa far fare eventualmente agli eventuali nuovi occupati non è difficile (prevenzione e sicurezza). Forse a Lei sfugge ma questi morti, feriti ed invalidi costano oltretutto una montagna di soldi, quindi evitare morti, ecc. oltre essere un dovere morale in prima battuta farebbe risparmiare una montagna di soldi in seconda. Poi ci sono le ricostruzioni.
Inoltre, questi persone per svolgere il proprio lavoro avrebbero bisogno di auto, materiali, vestiari, ecc
Segue

Postato da: Giuseppe Vitali | 27.03.10 00:21


Quali sono le vostre opinioni e proposte riguardo l'incentivazione al consumo del Made in Italy? Credo che sia un punto fondamentale per spingere la bilancia commerciale verso l'attivo.
Verrebbero a crearsi inoltre maggiori posti di lavoro e si creerebbe un know-how che porterebbe prestigio e darebbe impulso all'economia

Postato da: Fulvio Folghera | 26.03.10 11:23


Gentili Signori,
Spesso ci si dimentica di come è fatto l'Italiano: Il politico, per essere eletto, deve elargire, cosa che è sempre avventuta; solo che, prima dell' introduzione dell'Euro, c'era il meccanismo automatico di compensazione con l'inflazione: Più la classe dirigente elargiva e meno valeva quello che dava, meno valeva la lira e più si avvantaggiavano le classi produttive. Ora, in questo sistema economico "cristallizzato" alla tedesca, il sistema non regge più ed i risultati si vedono. La classe politica dovrebbe essere consapevole di questo ma, quanto durerebbe un governo che non "elargisce" più?
un saluto a tutti
Giorgio

Postato da: Giorgio Fioravanti | 24.03.10 20:44



Comunico che si può trovare il testo di un’intervista

rilasciata da Luigi de Magistris

su vari temi (infanzia, cassa integrazione, laicismo)

alla pagina web

http://tempovissuto.blogspot.com/

Cordiali saluti,
Gianfranco Ravaglia

Postato da: Gianfranco Ravaglia | 23.03.10 23:11


Detrarre al 100% dalla dichiarazione dei redditi le spese sostenute per i servizi essenziali alla sopravvivenza ( cibo, vestiario, servizi luce-gas, salute, ecc).
Abolire il sostituto di imposta. Le tasse devono essere pagate in funzione della certa capacità contributiva dei lavoratori dipendenti come avviene per i lavoratori autonomi.

Postato da: giancarlo salvatori IDV Taranto | 23.03.10 18:07


Liberalizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici??? ma stiamo scherzando???
E' vero che questa è una richiesta del WTO sotto il nome di accordi Gats (che hanno deciso come inizio la privatizzazione dell'acqua pubblica e delle forze armate), ma ciò dovrebbe far riflettere e farci muovere in senso opposto a tali decisioni. Nazionalizzazione e socializzazione è forse una via percorribile; non privatizzazioni e liberalizzazioni.

Postato da: Matteo Berta | 22.03.10 18:31


Ma sig. vitali che fà,finta di nulla.
Si lamenta che la povera gente non la sta ad ascoltare.....
Anche se c'è una punta di ironia sono serio,mi creda.
Saluti

Postato da: sandro ceccato | 21.03.10 21:51


salve

Caro AntonioDIpietro se vuole vincere deve cambiare qualcosa.

1) la prima cosa sarebbe quella di togliere il potere alle banche di creare moneta, e farsi pagare gli interessi sulla moneta creata, quindi solo lo stato la può creare.

2) rendere nuovamente statali la spina dorsale dell italia: Autostrade , telecom , tim, acqua , energia. in questo modo i soldi di questi servizi tornano allo stato non a privati. per cui si distribuiscono gli utili al popolo e si migliorano le strutture, perché lo scopo primario e veramente quello di servire al meglio il popolo.

3) Cambiare il concetto di capitalismo. l unico capitalista deve essere lo stato, in modo che la ricchezza rimanga nello stato e sia ridistribuita allo stato.

4) Introdurre il concetto di baratto. Chi non ha soldi ha gli stessi diritti di un altro che ne ha , di conseguenza può pagare qualcosa con una prestazione di lavoro o beni materiali. introducendo una semplice scheda che assegna punti credito al nostro povero a seconda del lavoro, le da la possibilità di usufruire dei servizi pubblici anche senza soldi , semplicemente usando la tessera. ogni servizio pubblico ha un numero di punti credito. pure lo stato può servirsi dei disoccupati chiamandoli per sistemare strutture o altro, assegnando a loro punti credito per il lavoro svolto, insomma iniziare a creare un nuovo concetto di moneta che si basa su scambi reali materiali o di opere, come si faceva prima.

5) sviluppare il settore ricerca , esistono già le invenzioni per renderci autonomi dalle fonti energetiche e dalle multinazionali, basta solo ricostruirle, i brevetti ci sono già dagli anni 20, esempio motore magnetico, non consuma nessun tipo di combustibile.

6) eliminare il 70% dei cavilli burocratici, sono inutili e fanno perdere tempo, bisogna rivederli tutti. snellire le leggi, introdurre i lavori forzati per chi commette un certo tipo di reato.

7) cambiare il concetto di lavoro, bisogna creare un nuovo tipo di lavoro. dalla materia prima al consumatore finale. il nostro sistema il nostro mondo è finito non infinito, per cui bisogna eliminare tutti quei prodotti che non possono essere riciclati, tipo Tetra Pak , buste di plastica ect, creare prodotti ecologici e riciclabili e strutture che lo fanno(nuovi posti di lavoro). sostituire la maggior parte del petrol chimico , con la pianta della canapa, si perché la canapa prima che si usasse il petrolio sostituiva la maggior parte dei prodotti fatti con il petrolio.

Postato da: Franco Ardia | 19.03.10 11:43


Postato da: Pierluigi Santoro | 18.03.10 23:51
Bravo Signor P. Santoro,
sono pienamente d'accordo e spero di riuscire con altri nel blog a portare avanti qualcosa di serio al proposito.
Cordialità.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 19.03.10 10:58


Sarò volutamente provocatorio (ma con spirito costruttivo): è mai possibile che nel programma di un partito ITALIANO nel 2010 non ci sia un accenno esplicito sugli intendimenti e le proposte da portare avanti per COMBATTERE L'EVASIONE FISCALE !! Mi rendo conto che è un argomento delicato a proposito del quale il rischio di apparire impopolari è molto alto, ma da un partito che dal suo stesso nome (Italia dei VALORI) fa trasparire la volontà di distinguersi dagli altri tra l'altro proprio per il rispetto di comuni regole di convivenza civile (pagare le tasse rientra secondo me in questo ambito) mi aspetterei uno sforzo maggiore in questa direzione.
Altro punto: lo scudo fiscale per chi tutti i mesi guarda la propria busta paga da lavoratore dipendenti con relativi prelievi alla fonte è stata davvero un affronto (per non dire altro).

Postato da: Pierluigi Santoro | 18.03.10 23:51


A proposito della semplificazione amministrativa e della riduzione degli oneri a carico della P.A. segnalo quanto segue.
Faccio, mio malgrado, l'avvocato. Oggi mi è stata comunicato l'avviso di deposito di una sentenza emessa circa un anno fa. L'ho strappato, perchè ovviamente ho già a suo tempo provveduto ad estrarre copia, notificare ed eseguire la sentenza. Lo Stato, insomma, spende soldi per comunicarmi quello che già so. Ora mi chiedo: centinaia di migliaia di provvedimenti emessi in Italia seguono questo inutile iter. Sto parlando, a conti fatti, di milioni di euro spesi in comunicazioni che potrebbero essere risparmiati semplicemente con una piccola modifica dell'art. 170 c.p.c. che così recita: "Alla comunicazione non si procede quando vi è prova che la parte ha preso visione del provvedimento anche attraverso il ritiro della sua copia."
Non crede, Dott. Di Pietro, che ha volte basta davvero poco per rendere tutto più semplice e meno oneroso?
Posso sperare, da cittadino, in un seguito parlamentare attraverso una apposita proposta di legge?

Postato da: Marco Ciconte | 18.03.10 17:14


Voglio invitare il Partito e tutti voi a meditare su un fatto: i servizi privatizzati sono tutti peggio che quando erano pubblici.
Privattizzando si rischia di premiare proprio i corruttori del precedente sistema pubblicistico.
Non dico che i privati non possano erogare servizi, ma se è vero che i gestori pubblici hanno bisogno di fitti controlli, i privati non hanno alcun interesse a salvaguardare i cittadini... ma tendono, per ovvie ragioni, ad avere il maggior lucro possibile e difficilmente questo loro scopo chin a la testa di fronte a un'etica ...

Postato da: Graziella Denti | 16.03.10 17:27


Avete in mente di eliminare il cumulo degli stipendi per voi politici : vedi chi fa il sindaco di Roma ed è anche deputato ?? cosa farete per l'IRPEF sulle nostre pensioni di fame ?? ognuno pensa al proprio status ma al popolo che vi vota chi ci pensa. Riflettete sul saggio comportamento dei francesi ai quali le pecore italiane ahimè non si allineano.

Postato da: chiara rizzo | 15.03.10 06:42


salve,
avrei una domanda: cosa avete intenzione di fare riguardo alla sovranità monetaria?

Postato da: Arturo Defanti | 13.03.10 17:55


Sig. vitali le avevo risposto convinto che i miei post li avessero pubblicati,ho notato oggi che non è così ,ci riprovo.
Non discuto che i calcoli siano quelli,la matematica non sbaglia.
Quello che contesto sono gli ulteriori calcoli che lei fa basandosi su quei soldi.
Che razza di equazione sarebbe quella dove dei semplici soldi,che tralaltro non hanno "valore d'uso" alcuno, creerebbero posti di lavoro?
L'economia non funziona così.
I soldi(la ricchezza) che non esistono sono quelli dei posti di lavoro a fare cosa, dato che l'economia è bloccata proprio per questo motivo,cioè il livello di astrazione che hanno raggiunto i soldi.
Ai soldi a volte non equivale ricchezza,stampare soldi non significa essere più ricchi,i suoi calcoli si basano su una ricchezza che non esiste, tutta l'economia modarna si basa su una ricchezza che non esiste.
Quanto poi all'evasione il discorso è complicato,ma se vorrà potrò accennargliene alcuni punti.
Penso che stiamo sulla stessa barca,anzi,se lei è dipendente pubblico è un privilegiato
e io le pago tutto,veda lei.
Saluti

Postato da: sandro ceccato | 13.03.10 16:51


Postato da: DANIELA | 12.03.10 11:37


Gentile Daniela,

allora, se tutti ora parlate degli evasori, datemi una mano a pretendere che Antonio Di Pietro raccolga 50.000 firme (art. 50 costituzione), quando vuole ne raccoglie a centinaia di migliaia, per portare avanti una proposta di legge per permettere ai lavoratori ed ai pensionati di portare in detrazione l’I.V.A., personalmente sono 15 che ci provo, se nemmeno Antonio può o lo vuole fare attiviamoci noi.

Cordialità.
Giuseppe Vitali
p.s. sotto nel blog ci troverà tutti i dettagli, altri nell’archivio degli anni precedenti

Postato da: Giuseppe Vitali | 12.03.10 12:24


X Carlo De Amicis. Che fine ha fatto Tremonti? Me lo stavo chiedendo anch'io, anche perchè quando non si sente "qualcuno" per un pò di tempo, B. compreso, poi suona a morto (come si dice), infatti, puntuale come la morte, ieri sera abbiamo sentito il perchè: é nata la Banca del Sud. Sinceramente mi suona tanto da "banca di deposito e mutui per mafiosi ed evasori". Ho sentito che non sarà una banca vera e propria presso la quale si potranno effettuare le normali operazioni bancarie, ma solo depositi e investimenti (acquisto di obbligazioni) che saranno tassate fiscalmente solo del 5% e non della solita aliquota in vigore, che, a detta di B. sarà portata al 25% se verranno al governo i soliti bastardi comunisti. Scommettiamo che per risanare i conti ce la porterà lui l'aliquota al 25%? con la solita scusa che non può fare altrimenti? Ho la sensazione che questa banca sarà la risposta a tutti quegli evasori (senza nome per la privacy....) che hanno portato i capitali nei cosiddetti paradisi fiscali, che si son guardati bene dal "condonare" e dal riportarli in Italia e hai quali (evasori) vien pure detto GRAZIE, perchè ora potranno tranquillamente tenereli in patria con tanto di interessi attivi maturati. Vi prego, ditemi che mi sbaglio, ditemi che sono io che ho la mente contorta e non riesco a veder niente di positivo in ciò che ci viene imposto. Ditemi che non pioverà per sempre sui soliti imbecilli come me!

Postato da: DANIELA | 12.03.10 11:37


Non ci sono soldi per la ricerca - Non ci sono soldi per la scuola - Non ci sono soldi per le famiglie -
Ho sentito dire che le province costano 14 miliardi di euro e addirittura che ne stanno istituendo altre 21.
Perchè non si abboliscono e si trasferisce il personale parte alla giustizia che è quasi al collasso, ai comuni alle regioni per le competenze in più di cui andrebbero a sobarcarsi - Avete presente i costi aggiuntivi per tutti i cittadini per ogni provincia in più? - Consiglieri,assessori,impiegati,affitti,utenze,auto blu -

Postato da: mario rovella | 11.03.10 18:16


ma Tremonti che fine ha fatto???
http://s.wsj.net/public/resources/documents/st_heatmap022010_20100223.html

Postato da: carlo de amicis | 11.03.10 11:26


Ho visto un inquietante servizio su Odeon tv che riguarda il problema del signoraggio delle banche centrali dei paesi europei. Non so se ne avete parlato ma mi sembrerebbe importante attirare l'attenzione del pubblico su questo grave problema monetario.

Postato da: giorgio piccinini | 10.03.10 18:06


Buongiorno. Da anni mi chiedo come si potrebbe fare a evitare, o almeno a ridurre ai minimi termini, l'evasione fiscale. Saro' breve e semplificatore ma forse ci azzecco . Perche' non si propone una legge con cui un esercizio commerciale sia obbligato a ricevere come pagamento solo transazioni bancomat o carte di credito ? Sperando che i Pc siano meno furbi dei commercialisti. Buona giornata

Postato da: salvatore latino | 10.03.10 15:32


Cari lettori buongiorno voglio dire la mia opinione.
Il fatturato di un'impresa è 100 per esempio, se devo togliere 45% per le imposte e i contributi poi 50% di merce e spese generali e dipendenti, cosa rimane all'imprenditore i 5% il quale chiede un finanziamento in banca che gli costa almeno il 25% se non di più....ecco che fatti i conti questa impresa è per definizione destinata a fallire.....quinidi o si evade o si perde!!!!!!!
Allora scendete la tassazione governi e limitate i profitti delle banche e allora la crisi non ci sarà più.....invece si riduce il costo del lavoro che è diventato precario e sottopagato....cosi si creano solo conflitti di classe e i politici si comportano con il motto "si salvi chi può"!!!!!!!!!!
Buonagiornata a tutti...natalia

Postato da: natalia zirizzotti | 10.03.10 10:19


detrazione al 100% dalla dichiarazione dei redditi di tutte le spese sostenute per la sussistenza ( cibo; vestiario; cure mediche; servizi essenziali)

Postato da: giancarlo salvatori IDV Taranto | 09.03.10 18:45


Mi sembra che arrivati a questo punto sia urgente una riforma fiscale che valuti attentamente la situazione dei lavoratori e delle imprese. Quindi se un'azienda decide di reinvestire, nell'arco di un periodo di tempo,parte dell'utile nel processo produttivo tramite innovazione, assunzione, ecc., potrebbe beneficiare di una riduzione fiscale che si troverebbe a reintegrare qualora ciò non avvenisse. Per quanto riguarda i lavoratori si dovrebbe intervenire non solo con delle detrazioni (si paga meno imposta per i carichi di famiglia), ma anche con delle deduzioni sul reddito, non teoriche, ma pratiche che tengano conto del costo che si deve sostenere per andare a lavorare (dall'utilizzo dei mezzi di trasporto dove ci sono a quello della propria autovettura).Ci sono alucune persone che non possono lavorare perchè il costo per il lavoro è diventato superiore al guadagno che da esso ne deriva.

Postato da: Marci Stefania | 09.03.10 16:20


caro onorevole purtroppo politici ne sono rimasti ben pochi, quelli attuali pensano alla scoperta dell acqua fresca messa in frigo che poi la servono ai loro ospiti a temperatura ambiente ..invece lei sig di pietro e un verde, nel suo dna prevale impulsivita' che deriva dalla naturalezza del suo essere dal suo modo spontaneo sincero pronto ad esplodere in modo vulcanico a chi oltrepassa i limiti. oggi è raro trovare questi valori nelle persone in special modo a chi fa politica lei sign di pietro l unico superstite di una nave affondata in mare, per fortuna che non si è preso la radioattività si è salvato a nuoto, il problema però che il mare ha vomitato tutto sulla spiaggia.come farà ora a salvarsi dall' inquinamento nucleare..? sono certo che lei si salverà anche perche' l' italia fu liberata da Garibaldi..e lei oggi ha questo compito di salvare gente povera, che soffre che subisce lo sfratto sociale, che è sorretta da un filo di cotone e abbandonata nel buio totale ... BUONA FORTUNA

Postato da: alvaro mario | 09.03.10 14:12


NON C'E' GIUSTIZIA CON LA SORVEGLIANZA ELETTRONICA MENTALE DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON IL CONTROLLO MENTALE ELETTRONICO CRIMINOGENO DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON LA GUERRA ELETTRONICA DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON GLI ABUSI DI POTERE (TORTURE, PERSECUZIONI, CRIMINI DIRETTI...... , ISTIGAZIONI A DELINQUERE CON IL MIND CONTROL) COMPIUTI CON LA TECNOLOGIA "SIGINT" DA PARTE DELLA POLIZIA
CI VOGLIONO DEI LIMITI AL POTERE DI CONTROLLO DELLA POLIZIA ALTRIMENTI NON PUO' ESISTERE CIVILTA' VERA.

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:08


BASTA AL BULLISMO CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE DA PARTE DEL COMMISSARIO LUIGI SILIPO DI SIDERNO(RC)
QUANTI ITALIANI SONO TORTURATI , CONTROLLATI MENTALMENTE ANCHE A COMMETTERE REATI DALLA POLIZIA ITALIANA CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE...QUANTE VITTIME...
QUANTA GUERRA SILENZIOSA, INVISIBILE C'E' TRA ITALIANI...., QUANTE VITTIME DI TORTURE, DI CONTROLLI, DI VIOLENZE, ANCHE SESSUALE CON IL CONTROLLO MENTALE, QUANTI CRIMINI COMPIUTI ATTRAVERSO BOMBARDAMENTI ELETTROMAGNETICI IN ITALIA DA PARTE DELLA POLIZIA ITALIANA .....
E' PROPRIO VERO CHE NON CI PUO' ESSERE GIUSTIZIA
Ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia in modo da impedire il crimine che abitualmente viene commesso da agenti della polizia attraverso la guerra elettronica e il controllo mentale delle persone, spesso effettuato per l'istigazione a compiere reati.
Il poliziotto deve avere la possibilita' attraverso la tecnologia di fare solo il suo dovere di pubblica sicurezza e non l'opposto.
Non c'è giustizia con il controllo mentale elettronico criminogeno da parte della polizia. Il poliziotto non deve avere alcuna possibilita' di commettere crimini con l'elettronica ne' direttamente ne' indirettamente con il controllo mentale, facendoli compiere alle vittime.
Tutta l'attivita' dei poliziotti sui terminali dovrebbe essere filtrata da un apposito software istallato nel server della polizia , che analizza le intenzioni del poliziotto impedendo che vengano portate a compimento azioni contrarie ai fini propri dell'istituzione di polizia.
Dei limiti, o filtri, o blocchi nella tecnologia sono una garanzia di una vera polizia, di una reale pubblica sicurezza per i cittadini.

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:08


I crimini della polizia chi li ferma? Non esiste democrazia! Il poliziotto ha il potere di fare quello che vuole della vita delle persone, sorveglianza elettronica, controllo mentale, guerra elettronica, cioe' torture, persecuzioni....Come fa il cittadino a difendersi dalla dittatura della polizia compiuta con la tecnologia?
Quando ci saranno dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia, e il poliziotto non potra' perseguitare, torturare, controllare la vita delle persone , soprattutto per creare problemi, allora ci sara' liberta', democrazia, sicurezza in Italia, altrimenti tutte queste cose sono solo illusioni e inganno. Se non si dice la verita' della realta' alla gente , tutti siamo vittime, anche quelli che hanno un potere di "intelligence" e lo usano contro le persone per proprio gusto, o per fare giustizia.
Siamo tutti vittime senza dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia .
Facciamo tutti qualcosa di piu' concreto per l'Italia, con le belle parole dei generali la realta' non cambia, il poliziotto se ne frega dei discorsi di civilta', di moralita', di legalita'....se ha la possibilita' di bombardare, torturare, controllare, lo fa contro tutti i valori della civilta'...e questo perchè puo' farlo.
IL poliziotto è poliziotto e italiano?
.....quando con le armi elettromagnetiche, a distanza, tortura, perseguita, controlla le persone..., se non uccide in vario modo.

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:07


C'è una guerra civile silenziosa tra italiani...e poi l'illusione totale: la democrazia, la sicurezza, la liberta', ..la Patria, il Presidente.
Ma che senso hanno tutte queste cose con la dittatura e il terrorismo del poliziotto qualunque . La verita' nessuno la dice.....
E se uno è vittima di abusi di potere da parte della polizia chi lo aiuta? Nessuno. Ecco dov'e' la civilta' in Italia, un inganno di massa; se uno non ha un certo potere ,non è uno di loro, anche se rispetta la legge , non ha nessun diritto ad essere rispettato dalla polizia.
Per questo motivo lo ripeto ancora ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia altrimenti non puo' esistere civilta'.
IL lavoro del poliziotto dovrebbe essere quello di pubblica sicurezza, ci stanno, sono pagati per questo, e allora che c'entrano le torture, le persecuzioni, il controllo mentale e la guerra elettronica su persone innocenti, che rispettano la legge, che non hanno mai fatto del male a nessuno, nè vogliono farlo, che vorrebbero vivere in pace, amare, stare bene, e si ritrovano bombardati a casa propria , oppure controllati mentalmente, insieme al proprio convivente.
Quanti problemi vengono creati con la tecnologia intelligente o "Sigint", dov'e' lo Stato? Chi aiuta le vittime della polizia ...ci vorrebbe un'altra polizia , quella vera che non esiste ,e che difendesse la gente dai crimini della polizia.
Quante contraddizioni ci sono nel lavoro del poliziotto, altro che pubblica sicurezza...
Lavoriamo per un'effettiva civilta' in Italia, la realta' è la jungla! e nessuno dice niente........
Piuttosto che all' Afghanistan, l' Iraq, alla CIA,......pensiamo alla guerra segreta che c'è in Italia, pensiamo a lavorare tutti uniti affinchè ci sia pace o tregua (elettromagnetica), insieme ad una sincera grande fraternita' tra italiani , e piu' in genere tra tutte le persone, senza nessuna discriminazione, senza nessuna esclusione .
Lavoriamo per realizzare una vera pubblica sicurezza , perchè ci siano dei limiti al potere di polizia, condizione imprescindibile per una reale civilta', affinchè ci sia in Italia, non solo a parole, ma nei fatti, democrazia, liberta' e giustizia, perchè' l'Italia sia veramente la Patria di tutti gli italiani!
DIFESA ELETTRONICA PER ZUCCO GIUSEPPE. GRAZIE

http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:07


vedo dai commenti che nessuno parla della cedolare secca del 20% sugli affitti.siamo 2 pensionati ultrasessantacinquenni con un reddito lordo di 26000 e 8000 euro per un totale familiare di 34000 euro lorde.non avendo piu' inostri figli in casa con noi abbiamo aquistato con la liquidazione del fine rapporto un monolocale per poter diminuire le spese di manutenzione e il lavoro casalingo pensando di affittare il vecchio appartamento dove abbiamo vissuto con i figli e i suoceri.facendo dei calcoli posso affittare la casa a 8000 euro l'anno,devo pagare 160 euro di registrazione contratto,600 euro ici seconda casa circa 3000 euro di irpef causa cumolo con pensione,piu' assicurazine fabbricato, amministratore,manutenzione,se mi va bene che trovo inquilini che non distruccono e riescono a pagare un affitto cosi alto mi rimangono puliti circa 3500 euro. il problema e che aggiungendo gli 8000 euro alle nostre pensioni,superiamo i 36000 euro e non abbiamo piu' esenzione tichet per visite mediche cosa che alla nostra eta' abbiamo spesso bisogno. per ora la casa rimane vuota in attesa che si attui la cedolare secca al 20 %

Postato da: loris villa | 03.03.10 21:11


mi piace questo piano economico, anche se penso che la prima cosa da fare per aggiustare le cose definitivamente è quella di togliere il potere ai bankieri, come fare? basta ridare indietro al legittimo proprietario il suo diritto, ovvero togliere il potere di stampare i soldi a una spa e ridarlo allo stato cioè il popolo. solo cosi potremo salvare la situazione economica del paese. obama sta cercand di fare questo sperando che non lo ammazzano prima come hanno fatto in precedenza

Postato da: antonio carbone | 03.03.10 14:56


Postato da: sandro ceccato | 02.03.10 16:36
Postato da: sandro ceccato | 28.02.10 00:20

"O a fare calcoli assurdi su soldi che non esistono. Baahhh"

Egregio Signor Sandro Ceccato,
la prego stia più attento, se hanno raccolto 100.000.000 di euro con lo scudo fiscale vuol dire che i soldi all’estero sono: 2.000.000.000 di euro, ossia:
il 5% = 100.000.000, OK.
Se non comprende ancora: 2.000.000.000 / 100 = 20.000.000 X 5 = 100.000.000 (euro)
Quindi a quale calcoli assurdi si riferisce?
Ma è possibile che per la stragrande maggioranza degli italiani, se qualcosa gli viene detta dal politico di turno o comunque uno che va in televisione, si “bevono” tutto e se a dire qualcosa è uno di loro c’è sempre da ridire e non va mai bene niente? Allora, purtroppo, ho ragione nel ritenere che per i lavoratori dipendenti e poi pensionati c’è una “deformazione mentale” che ci farà essere sempre perdenti.
Ma lo volete capire che per risolvere i Vostri/nostri problemi non dobbiamo rivolgerci a chi dai nostri problemi ottiene i suoi privilegi? E’ anche questo così difficile da comprendere?
Cordialità.
Giuseppe Vitali
p.s. non sarà mica uno di quelli che ha usufruito dello scudo Fiscale?


Postato da: Giuseppe Vitali | 03.03.10 09:33

Postato da: Giuseppe Vitali | 03.03.10 09:39


Postato da: sandro ceccato | 02.03.10 16:36
Postato da: sandro ceccato | 28.02.10 00:20

"O a fare calcoli assurdi su soldi che non esistono. Baahhh"

Egregio Signor Sandro Ceccato,
la prego stia più attento, se hanno raccolto 100.000.000 di euro con lo scudo fiscale vuol dire che i soldi all’estero sono: 2.000.000.000 di euro, ossia:
il 5% = 100.000.000, OK.
Se non comprende ancora: 2.000.000.000 / 100 = 20.000.000 X 5 = 100.000
Quindi a quale calcoli assurdi si riferisce?
Ma è possibile che per la stragrande maggioranza degli italiani, se qualcosa gli viene detta dal politico di turno o comunque una che va in televisione, si “devono” tutto e se a dire qualcosa è uno di loro c’è sempre da ridire? Allora, purtroppo, ho ragione nel ritenere che per i lavoratori dipendenti e poi pensionati c’è una “deformazione mentale” che ci farà essere sempre perdenti.
Ma lo volete capire che per risolvere i Vostri/nostri problemi non dobbiamo rivolgerci a chi dai nostri problemi ottiene i suoi privilegi? E’ anche questo così difficile da comprendere?
Cordialità.
Giuseppe Vitali
p.s. non sarà mica uno di quelli che ha usufruito dello scudo Fiscale?

Postato da: Giuseppe Vitali | 03.03.10 09:33


ma questo blog é morto?
Io chiamerei un dottore magari si riesce ancora a salvare

Postato da: sandro ceccato | 02.03.10 16:36


Ho letto bene nel programma ,incentivi alla rottamazione????
ma qui siamo ancora al medioevo dell'economia.
Ancora con questi trucchetti economici che non portano a nulla.
O a fare calcoli assurdi su soldi che non esistono. Baahhh

Postato da: sandro ceccato | 28.02.10 00:20


ragazzi, la politica e sempre quella, metodi ci sono per risolvere il probblema,scrivete su facebook la parola maggica il 3millennio e leggete.
oppure entrate qui e guardate cosa s puo fare per salvare il mondo!!!!!!dopo capirete cosa voglio dirvi e se questo quello che desiderate.
http://fransua.beepworld.it
saluti il 3millennio

Postato da: francesco russo | 26.02.10 15:24


Credo che il problema sia sempre il solito, cioè: se il metodo che propongo dal 1996 fosse proposto da un qualsiasi politico Lei probabilmente sarebbe sul blog o in piazza ad inneggiare, invece per “deformazione” mentale che hanno tutti i lavoratori e poi pensionati, se a proporlo sia uno di loro non va bene mai nulla, e questo non tra milioni di dipendenti ma anche tra due dipendenti e questi non riuscirebbero ad accordarsi nemmeno per la carta igienica perché se Lei la volesse a pois io la vorrei con pois più grandi. Dall’altra parte anche se concorrenti fra loro se una cosa è di interesse collettivo in cinque minuti si accordano, poi ricominciano ad essere concorrenti. Per questa ragione credo che saremo sempre “perdenti”.

Cordialità.

G. V.

Postato da: Giuseppe Vitali | 25.02.10 09:30


Per ultimo, la restituzione dell’80% mi sembra eccessivo, non perché non sarebbe giusto, ma perché con parte del recupero evasione di potrebbero dare milioni di posti di lavoro visto che quasi tutti giorni vediamo ragazzi o padri di famiglia uccidersi per la perdità del posto di lavoro e comunque per precarietà economica, nel 1996 era proposto: 250.000.000.000.000 (lire) /4.000.000 (nuovi posti di lavoro) = 62.500.000 lire/annuo, e questi avrebbero ridato: 62.500.000 - 13,5 % = 4.629.000 (accantonamento T.F.R.)
62.500.000 – 4.629.000 = 57.871.000 il 32,6% di I.N.P.S. = 18.866.000
57.871.000 – 18.866.000 = 39.005.000
39.005.000 – 10.130.000 (imponibile I.R.P.E.F. del 1996)
39.005.000 – 10.130.000 = 28.875.000 (stipendio netto).
Quindi, posti di lavoro che avrebbero restituito:
Con la mano sinistra avrebbe ritirato:
18.866.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 75.464.000.000.000 di I.N.P.S./anno
10.130.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 40.520.000.000.000 di I.R.P.E.F./anno
= 115,984.000.000.000 (anno) che sarebbero serviti per ridurre il costo del lavoro a parità d’esborso da parte dei datori di lavoro. E questo avrebbe dato un impulso enorme all’economia del Paese
ed ora lo Stato avrebbe a disposizione :
75.464.000.000.000.000 + 40.520.000.000.000 = 115,984.000.000.000
115,984.000.000.000 X 13 anni (Dal 1997 ad oggi) qualcosa come 1.507.792.000.000.000 di lire pari a oltre 778.000.000.000 di euro con i quali ora saremmo qui a ridercela della crisi con una economia alle stelle con un debito pubblico quasi dimezzato, questo senza tener conto dei nuovi stipendi che avrebbero fatto da propulsore all’intera economia.
Inoltre ci sarebbe stato l’accantonamento:
T.F.R. 4.629.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 18.516.000.000.000/anno x 13 anni = 240.708.000.000.000 di lire coi quali, era suggerito nella proposta, far partecipare i dipendenti nella propria azienda, e non solo per i nuovi occupati, (quello che ha detto di voler fare il ministro Tremonti in questi giorni), per mezzo dei quali i lavoratori avrebbero avuto ulteriori introiti e un attaccamento maggiore ai destini della propria azienda mentre gli imprenditori avrebbero avuto denaro fresco, personale motivato e una fortuna immensa avendo maggiori clienti che avrebbero acquistato i lori prodotti
Credo che il problema sia sempre il solito, cioè: se il metodo che propongo dal 1996 fosse proposto da un qualsiasi politico Lei probabilmente sarebbe sul blog o in piazza ad inneggiare
SEGUE:
G. V

Postato da: Giuseppe Vitali | 25.02.10 09:29


Egregio Signor A. Tonelli,
io non so casa Lei facesse per l’evasione 14 anni fa. Personalmente mi sono “svenato” con R. R. (6000/7000 lire cadauna), lettere, fax, ecc. in migliaia di copie a Presidenze della Repubblica, premier, politici, imprenditori, giornalisti, sindacati, ecc, negli ultimi anni per fortuna con mail. Ovviamente mettendo il “naso” in un oceano di miliardi di “interessi” illegali, e credo, con qualche rischio personale. Visto che negli ultimi anni, ormai tutti i politici (evidentemente non potendone più fare a meno) esperti o “esperti” parlano di questo (si ricorda nel 2000 quando da Rai 3 ci facevano vedere il prof. Modiglioni (Nobel) che dava come consiglio di tagliare tutto o quasi e appunto politici ed esperti gli andavano dietro), ovviamente ognuno a loro modo. Non crede che chi queste cose le vedeva e le diceva qualche decennio fa le abbia capite prima e valutate meglio di quelli che arrivano ora dopo almeno 14 anni?
Lei dice che è il mio metodo quello più complicato, già 14 anni fa venivano suggeriti tesserini magnetici tipo bancomat per la memorizzazione dell’I.V.A. e questo è stato capito talmente bene che l’hanno utilizzato per i medicinali. Ma anche se fosse, per assurdo, tenuto manualmente sarebbe una risorsa economica per milioni di persone che stentano ad arrivare alla fine del mese.
Poi dice ancora che il mio calcolo e il più complicato? La scelta è come più volte scritto quella di restituire tutta l’I.V.A. oppure detrarla fino al 30%, mi dice come può essere più complicato del Suo metodo? Ancora, con quello che propongo e proponevo (1996) lasciare alla partenza del metodo le aliquote come sono in modo, appunto, che per i primi tempi si abbia il dettaglio di chi fino a quel momento ha evaso, eluso, ecc. questo per il pregresso, e quindi cominciare da subito, appena tolto il Pese dall’emergenza del debito pubblico, iniziare a ridurle da quelli che le tasse le hanno sempre pagate. Questo evidentemente per un senso di giustizia.
Per quanto riguarda il Suo immediato ritorno non credo che aspettare 6/12 mesi per avere i soldi (la prima volta) sia un problema visto che i lavoratori dipendenti poi pensionati sono stati da sempre “presi in giro” per quanto riguarda il pagamento delle tasse, non crede?
Per ultimo, la restituzione dell’80% mi sembra eccessivo, non perché non sarebbe giusto, ma perché con parte del recupero evasione di potrebbero dare milioni di posti di lavoro visto che quasi tutti giorni vediamo
SEGUE:
G. V.

Postato da: Giuseppe Vitali | 25.02.10 09:26


Postato da: Giuseppe Vitali | 24.02.10 19:28

"Il Suo metodo pur essendo più complicato del mio potrebbe quasi funzionare",

Senza alcuna vena polemica ed a mio modesto parere per i cittadini é il suo di metodo ad essere piú complicato ed oneroso in quanto presuppone il dover archiviare tutti gli scontrini fiscali ricevuti, quindi contabilizzarli e portare in detrazione sulla dichiarazione dei reddditi il totake dell'IVA, che magari a noi sembrano operazioni banalissime ma forse lo sono meno per altri.
Al contrario riducendo automaticamente l'aliquota IRPEF minima in funzione di quanto si recupera dall'evasione il singolo contribuente non avrebbe alcun onere burocratico.

" ma non tiene conto che, almeno finché non si sia “tolto” il Paese dall’emergenza debito pubblico, si dovrebbe far pagare le queste tasse di “recupero” a coloro che fino ad ora non le hanno pagate..."

Veramente far pagar le tasse a chi non le ha mai pagate é esattamente il presupposto e la finalitá della mia proposta cosí come, credo, della sua, la unica differenza sta nel metodo.

La mia logica é semplice:

1)un governo degno di tale nome dovrebbe assumersi la responsabilitá di garantire ai suoi elettori il recupero di almeno una parte (anche un 20% sarebbe giá un successo) dell'attuale evasione ed elusione fiscale.
(Con quali provvedimenti specifici é cosa da discutere in dettaglio ma ve ne sono non pochi che si possono considerare.)

2)Come parte della manovra di recupero dell'evasione un governo onesto dovrebbe anche assicurare anticipatamente per via legislativa come verranno utilizzati i soldi recuperati.

3) La mia proposta e che almeno l'80% di cuanto si recupera sul fronte dell'evasione ed elusione fiscale, senza quindi aumentare di un centesimo il debito pubblico, sia redistribuito abbassando l'aliquota IRPEF minima con un meccanismo automatico fissato per legge.

Di tale maniera la mia speranza é che non appena la gente si rende conto che pretendere fatture e scontrini fiscali (anche senza la necessita´di contabilizzarli) ha come conseguenza diretta, immediata ed automatica la riduzione delle propie tasse, cominci a generarsi un processo virtuoso di redistribuzione della ricchezza.

Il problema vero di una proposta del genere cosí come della sua é che eliminano la discrezionalita dei politici nel gestire i soldi eventualmente recuperati e questo non piace a nessuno.

Postato da: A. Tonelli | 24.02.10 23:54


Postato da: Attilio Tonelli | 24.02.10 16:41

Il Suo metodo pur essendo più complicato del mio potrebbe quasi funzionare, ma non tiene conto che, almeno finché non si sia “tolto” il Paese dall’emergenza debito pubblico, si dovrebbe far pagare le queste tasse di “recupero” a coloro che fino ad ora non le hanno pagate contribuendo ad avere il debito vergognoso che abbiamo. Se pronti e via adottiamo il solito chi avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, credo non si faccia niente di corretto.
Per quanto riguarda il detrarre tutto non è lo stesso di detrarre solo l’I.V.A. e ho risposto al gentile signor Edpg quanto già descritto nel punto 2°.
Cordialità.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 24.02.10 19:28


Per quanto riguarda le banche non sarebbe ora di togliere o disciplinare l'uso del segreto bancario?

Postato da: giorgio piccinini | 24.02.10 18:58


Postato da: Edpg | 24.02.10 13:37

Gentile Edpg,
il fatto che Lei abbia due lauree in ingegneria mi spaventa, la prego non fraintenda, per il fatto che allora con altri probabilmente farò ancora più fatica. Il 34% vuole significare più o meno la media dell’I.R.P.E.F. che come detta la Costituzione art. 53 “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.” , quindi, tolto gli esenti (redditi minimi) e fatto una media tra aliquota minima e massima: esempio se dalle mie spese detraggo tutto (quindi I.V.A. compresa) vuol dire che dall’imponibile (quanto guadagno) detraggo la parte più alta del mio reddito (quello “….informato a criteri di progressività.” ). Quindi, premesso che la percentuale potrebbe essere di fatto o un po’ più alta o un po’ più bassa del 34%, non ci sarebbe convenienza ad applicare un metodo così per incassare meno, non Le pare?
Per quanto riguarda gli U.S.A. la “forbice” tra ricchi e poveri probabilmente è determinata proprio da questo. E poi mi scusi se mi permetto, ma Lei con due lauree in ingegneria deve “copiare” gli altri?

Credo, e comunque spero, che il 2° punto sia abbastanza chiaro visto che non mi chiede nulla al proposito. Allora non Le sembrerebbe già sufficiente questo?

Ultimo punto, se Lei ad esempio compera una camicia posta in vetrina (sa che quel prezzo è comprensivo di I.V.A. spero), se il negoziante non emette scontrino, oltre non pagare l’I.R.P.E.F. , si mette in tasca, appunto, l’I.V.A. che dovrebbe versare allo Stato.

Di più non saperi come esemplificarLe.
Cordialità.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 24.02.10 18:52


La proposta di rendere deducibili spese e/o IVA sulle stesse é in linea di principo corretta ma credo che l'applicazione pratica non sarebbe cosí banale.

Personalmente credo si potrebbe tentare la strada (analoga) di una RIDUZIONE VARIABILE DELLE ALIQUOTE, che sarebbe un provvedimento semplice, a costo praticamente nullo e senza oneri burocratici ulteriori per i cittadini:

La proposta é la seguente:

1) Si fotografa la situazione attuale e la si prende come base,ovvero si assume la pressione fiscale attuale sui redditti, come soglia massima.

2) Si affianca all'aliquota IRPEF minima (23%) un "Coeficiente moltiplicativo di redistribuzione" che puó oscillare tra 0 (imposta annullata) ed 1 (imposta attuale)

3) Si destinano tutte (od un x% da stabilire) le entrate aggiuntive alle attuali derivanti da recupero strutturale di evasione/elusione fiscale ad un fondo di REDISTRIBUZIONE FISCALE.

4) A scadenza fissa ( semestrale od annuale in esempio), in base alle risorse accumulate nel fondo si aggiorna il "Coeficiente moltiplicativo di redistribuzione", ovvero si aggiorna automaticamente l'aliquota minima IRPEF in maniera inversamente proporzionale alle risorse recuperate.


I cittadini potrebbero con questo sistema vedere l'operato del governo sul fronte dell recupero dell'evasione fiscale riflesso nelle loro buste paga, pensioni, o prelievo fiscale, ad ogni scadenza e forse, insieme ad una camapagna informativa adeguata, ció sarebbe sufficiente per iniziare ad alimentare un circuito virtuoso.

Di certo sarebbe comnunque sufficiente a far capire alla gente nei fatti chi le tasse le vuole ridurre veramente e chi invece solo annuncia di farlo.

Poi, se ridurre l'aliquota minima a tutti in egual misura o se invece,considerare nella riduzione fattori come livello di reddito, nucleo familiare, situazioni di bisogno particolare etc... sarebbero provvedimenti aggiuntivi ed auspicabili la cui applicazione pratica sarebbe, a livello matematico, banale.

Postato da: Attilio Tonelli | 24.02.10 16:41


Non sono un economista ma, con due lauree in ingegneria e 30 anni di lavoro, qualche ragionamento sulle cifre penso di poterlo fare. Purtroppo non seguo affatto i suoi conti. Ma, visto che in Italia sappiamo sempre tutto di tutto (ma, chissà com’è, non funziona niente) li prendo per buoni. Allora in USA e in Germania sono stupidi o suicidi? Conviene incentivare l’evasione (si fa ma non si dice?) o com’è?
Dice “se anche fosse fattibile, ma abbiamo visto che non lo è, chi ora evade andrebbe a capitalizzare senza pagare tasse, chi invece non ha capacità economica (cioè d’investire) pagherebbe per chi detrae.
Mentre per l’I.V.A sarebbe 90.000.000.000.000 – 34% = 30.600.000.000.000, quindi ci sarebbe un saldo attivo di 250.000.000.000.000 (evasione stimata 1996) – 30.600.000.000.000 = 219.400.000.000.000 (saldo attivo).” BOH
Non capisco cosa c’entra l’IVA al 20% con il 34% nei suoi calcoli.
Chi è costretto a fatturare paga l’IVA e le tasse che evadeva. Chi detrae guadagna, e sono in massima parte poveracci che oggi pagano le stesse cifre in nero, ma almeno risparmiano l’IVA (credono). Ancora BOH

Postato da: Edpg | 24.02.10 13:37


Postato da: edgardo Pinto guerra | 23.02.10 21:04
Egregio Signor Pinto Guerra,
detraendo l’I.V.A ci sarebbero ugualmente tutte le fatture e questa inciderebbe fino ad un massimo del 20%, per delucidarmi meglio le faccio un esempio:
1°) nel 1996 l’evasione era stimata a 250.000.000.000.000 di lire, mentre l’I.V.A. raccolta era di 90.000.000.000.000, quindi Lei capisce che se si permettesse di portare in detrazione tutta la spesa questa sarebbe stata 250.000.000.000.000 tra il 23% ed il 40% (facciamo una media 34%) che dovrebbe rendere su tutto il P.I.L. perché questo meccanismo lo dovrebbe applicare su tutto il movimento di soldi e non solo su quello che era evaso, quindi facendo un conto a “spanne” se l’evasione viene stimata ancor oggi ad ¼ del P.I..L. di conseguenza: 250.000.000.000.000 X 4 = 1000.000.000.000.000 - 34% 340.000.000.000.000 = 660.000.000.000.000 di lire. Come vede per lo Stato sarebbe più conveniente lasciare l’evasione ( 340.000.000.000.000 – 250.000.000.000.000 = - (meno) 110.000.000.000.000 d’incameramento.
2°) se anche fosse fattibile, ma abbiamo visto che non lo è, chi ora evade andrebbe a capitalizzare senza pagare tasse, chi invece non ha capacità economica (cioè d’investire) pagherebbe per chi detrae.
Mentre per l’I.V.A sarebbe 90.000.000.000.000 – 34% = 30.600.000.000.000, quindi ci sarebbe un saldo attivo di 250.000.000.000.000 (evasione stimata 1996) – 30.600.000.000.000 = 219.400.000.000.000 (saldo attivo).

Sperando di essermi spiegato bene.
Cordialità.

Postato da: Giuseppe Vitali | 24.02.10 02:03


La politica è fatta anche di simboli. Caro Di Pietro - se vogliamo vincere proponi l'abolizione di qualsiai imposta di bollo.
Via con la gabella piu odiata !!!! Il gettito (probabilmente misero) si recupererà facilmente tagliando qualche posto-prebenda sindacale da noi oggi pagata.

Postato da: edagrdo PG | 23.02.10 21:19


Trasparenza negli appalti, pubblici e non. In tutti i paesi civili e negli appalti internazionali, il Capitolato Lavori comincia cosi: Art. 1- " I lavori non possono essere sub-appaltati "in toto". Saranno ammessi subappaltatori nominati solo per quelle opere talmente specializzate da non potersi considerare usuali per una impresa generale".
Troppo semplice e ovvio "dimenticare" questa clausola fondamentale per chi vuol speculare-mestare-riciclare???

Postato da: Edgardo Pinto Guerra | 23.02.10 21:12


Egr Sig. Giuseppe Vitali Re deduzione mi permetta di dissentire con la risposta. Vede, a mio avviso, il poter dedurre anche il 100% delle spese di manutenzione al netto frutterebbe, e di molto. Ciò in quanto obbligherebbe a ciò che vengano fatte delle fatture finora inesistenti. Questa mole di fatturazione sicuramente sarebbe soggetta a tassazione: IVA ma anche Irpef. Poi, se ne fanno di false, poco importa! ci sono e, come si dice in inglese, "quello che perdo sulla giostra guadagno sulla pesca al tesoro.

Postato da: edgardo Pinto guerra | 23.02.10 21:04


El Premier encantador de serpientes.
di Valerio Stranieroinpatria

Dal discorso ai giovani industriali nel Paese dei Campanelli.

‘La Corruzione è un fenomeno limitato,
Non siamo nella situazione di mani pulite,
Quindi il reato dev’essere depenalizzato,
Sennò coi Magistrati ci farò una lite.

I miei collaboratori sono eccezionali,
Non rubano, prelevano, ed è normale,
Trasferiscono poi all’estero il capitale,
Che io riporterò con lo ‘Scudo Fiscale’.

La mia idea gira come una giostra,
E l’economia và perchè non son pazzo,
Gli altri increduli stanno alla finestra,
Con la Sinistra che non capisce un cazzo.

La Svizzera, che bianco faceva il bucato,
Del riciclaggio gli ho tolto gran primato,
Con la procedura che ho legalizzato,
Il riciclaggio lo pratica il nostro Stato.

Ho portato l’Italia fuori della crisi,
Noi della Destra siamo benestanti,
Chi se ne frega di quelli senza sorrisi,
Pezzenti Comunisti attivi mendicanti.

È ora che l’Italia venga riequilibrata,
A noi Capitani l’industria e i capitali,
A quelli di Sinistra un’addomesticata,
Dir loro chi comanda,
E chi deve continuar a svuotare gli orinali’.

Postato da: Valerio Stranieroinpatria | 23.02.10 14:41


Unica soluzione, dato l'enorme debito pubblico è la moneta complementare, riappropriando così i cittadini un diritto che gli è stato sottratto, quello della sovranita monetaria.
In poche parole signoraggio bancario

Postato da: orazio seminara | 23.02.10 00:03


VAFFANCULO A BERLUSCONI PEZZONE DI MERDACCIA SECCA PEDOFILO CHE NON E' ALTRO MORISSE DOMANI MATTINA D'UN COLPO!!!!!!!!!!!!

Postato da: MARCO ROMAGNOLI | 22.02.10 20:23


Caro Di Pietro, nella lista dei provvedimenti fiscali mancano alcune voci importanti:
1) confrontare ogni decennio, in capo al contribuente, quanto ha dichiarato e quanto a acquisito (soprattutto in immobili) e ragionare sul confronto;
2) insegnare nelle scuole, specialmente di primo grado, cos'è il fisco e a che cosa servono le tasse e come il cittadino deve collaborare con lo Stato nella percezione dei tributi;
3) penalizzare il consumatore finale quando colto nell'acquisto di beni e servizi senza emissione di ricevuta fiscale, scontrino, fattura;
4) rilasciare l'agibilità per gli immobili ristrutturati solo previa presentazione delle fatture inerenti i lavori e materiali impiegati;
5) disporre che le assicurazioni siamo obbligate a richiedere la fattura (ed a conservarne copia) per ogni risarcimento, sia di infortuni stradali sia di beni danneggiati (oggi basta un preventivo che può anche non diventare mai fattura, tanto sono intelligenti i nostri ministri!
6) introdurre il concetto di controllo a valle della catena della produzione per garantirsi il rispetto delle regole fiscali a monte (una sorta di effetto "domino" che ministri intelligenti avrebbero dovuto intuire prima d'ora.
7) Verificare, per piangere dirotto sulla stupidità dei nostri ministri, come gli artigiani, per risultare congrui agli studi di settore, fatturino alle aziende i servizi che in realtà hanno reso ai privati, realizzando le seguenti storture: i privati non pagano l'iva, le aziende la pagano alla breve e la scaricano, risparmiando anche in termini di reddito imponibile per costi che non hanno sostenuto, gli artigiani diventano intoccabili perché sono congrui. Ah Ah ah !! fregati tutti, anche i cervelloni del Ministero delle Finanze e dell'Agenzia delle Entrate. Fose non Tremonti che queste cose le può capire, ma pensa "vivi e lascia vivere, sono voti per noi"

Postato da: Giorgio Pellegatti | 22.02.10 01:13


Grazie Antonio, meno male che ci sei tu a farci ridere!

questo programma è una vera buffonata: meno tasse alle imprese, più soldi ai lavoratori, manca solo la figxxx gratis per tutti e vedrai quanti critini ci scascano!!

Perchè tu e il tuo socio De Luca non ve ne andate aff...

Postato da: Marco Vittone | 20.02.10 14:53


Egregio Signor Pinto Guerra,

questa soluzione è già da tempo che circola, o meglio qualcuno a seguito di reiterati invii della mia proposta dal lontano 1996 in, forse , migliaia di copie per il recupero dell’evasione fiscale, proponeva di detrarre tutto (sistema USA), ma vede così non si fa altro che andare a legittimare gli evasori. Mi spiego: se invece di evadere continuo a comprare o far fare manutenzione, che poi bisognerebbe andare a controllare se effettivamente si tratti di ordinaria manutenzione o altro ( la furbizia degli italiani la conosciamo tutti ormai), nel caso più “allargato”, cioè detraendo tutto quello che compro, vado a capitalizzare e continuo a detrarre e non pagare le tasse, per me le paga il solito “pantalone” che ha poche risorse economiche e anche poca dimestichezza “imprenditoriale”.
Esempi più significativi Li può trovare nei post precedenti.

Tenga inoltre presente che così ci sarebbe anche un problema di convenienza fra il prendere ed il restituire da parte dello Stato.

Portare in detrazione L’I.V.A. (o un suo sinonimo) è la cosa più semplice da fare e non sfuggirebbe più un centesimo all’erario.

Questo non viene fatto evidentemente perché sarebbe una cosa semplicissima e non più aggirabile (sicuramente avrà sentito più volte la frase “fatta la legge trovato l’inganno”), e quindi non si potrebbe più dire che controllare l’evasione è difficile.

Cordialità.

Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 19.02.10 12:34


Recupero di grandi introiti senza fatica o costi per lo Stato. Rispolvero la vecchia, ovvia, ottima, semplice, efficace proposta di eliminare la colossale sacca di evasione sistematica IRPEF e IVA degli artigiani che operano in nero nelle case: Rendere deducibili al 75% i costi di manutenzione dall'IRPEF. Ciò obbliga a fare le fatture che oggi non si fanno. E sarebbe anche elemento di giustizia civile nei confronti di chi non può o non vuole evadere!!

Postato da: Edgardo Pinto Guerra | 19.02.10 07:25


Egregio Signor Fabrizio Vecchio,

guardi che quanto ha suggerito Lei è o meglio sarebbe un’ottima idea come era la mia nel 1996/2000 l’idea di far partecipare i lavoratori volontariamente nei destini della propria azienda con il TFR , purtroppo, come giustamente ricordava Lei, poi sono stati obbligati a fare la scelta di destinarli in un fondo o nell’altro (INPS).

Quindi, cosa voglio dire: che in un modo o nell’altro attingono sempre nelle tasche dei soliti noti, senza mai risolvere il vero problema. Nel caso che suggerisce che come dicevo sarebbe ottimo se non rastrellasse in un modo o nell’altro (TFR) dei soldi che da sempre erano la “riserva” per la vecchiaia di quasi tutti i lavoratori, mentre credo che il problema dell’equità fiscale risolverebbe una volta per tutte tutti i problemi o quasi di questo Paese, compreso i soldi “freschi” per il rilancio dell’economia.

In altre parole ancora, come hanno provato a fare, cioè spingere la gente ad indebitarsi (sulla falsa riga degli americani USA) per dare impulso all’economia, ma poi quando è finita la capienza del debito possibile, abbiamo appunto a breve gente indebitata, quindi più povera, senza aver risolto il problema, appunto, del rilancio economia, in quello che suggerisce Lei analogamente sposta l’impoverimento più avanti e direi quando hai meno forze per poterti riprendere (quando sei in pensione).

Cordialità.

Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 18.02.10 23:44


Siccome Lei è una persona onesta e corretta dovrebbe iniziare dalla sua Regione e dire ai cittadini che devono pagare le tasse. A Settembre sono venuto a S,Giovanni Rotondo con la macchina ed ho avuto modo di vedere come i campi erano coltivati e i paesi e le starde in ordine quasi come le Marche mentre gli Abruzzi deecisamente no. Ho visto molte pale Eoliche e quindi una Regione attenta all'energia pulita, poi sono entrato in Internet Comuni d'Italia ed ho visto il reddito pro capite CHIURI 13.238 Alberone 12.235 S:Severo bellissima, dinamicissima 16330 Apricena 15.828 Ascoli s. 14.144 Biccari 14.707 Bovino 15.651 Candela 14.533 Carlantino 13.610 Cavalino 13.961 cosa ne dice che dobbiamo ridurre le tasse, che sono zone sottosviluppate che hanno bisogno di interventi Statali. La pubblicità migliaia di case vacanze affitto mensile da 200 € a 1.000 € spero tutte regolari. Sa che in Brianza, ma non solo abbiamo situazioni più disastrate. Federalismo - anzichè coinvolgere il Governo che giustamente come dice Lei sta andando a rotoli perchè tutti chiedono, aziende, operai, associazioni, ospedali, terremotati ecc. Le Regioni non propongono ai Sindaci la riduzione fiscale anche dell'Iva, che così alta stimola l'evasione, ha identificare chi affitta ai residenti ma soprattutto ai turisti in nero, anche lì ci saranno persone corrette che non evadono un Euro mentre molti altri che hanno case, ville e auto pagano si e no un terzo. Un Reddit5o medio che dovrebbe essere di 25.000/30.000 € è meno della metà e inferiore di diverse altre province della Puglia. Non parliamo di8 Lecce che dovrebbero vergognarsi. Se come dice Lei paghiamo tutti ci risolleviamo. Conto molto su Vendola che mi sembra una persona seria e preparata speriamo bene.
Distinti saluti

Postato da: giuseppe cameroni | 18.02.10 19:37


Postato da: Giuseppe Vitali | 18.02.10 10:03

Ammetto che non avevo letto attentamente il suo post. Ora lo ho fatto, fortunatamente la matematica non mi spavente, neanche quando sono coinvolti numeri con tante cifre. Ma pur prestando nuova attenzione, non vedo il nesso con la mia proposta, dare la possibilità di scegliere il NON ACCANTONAMENTO A TFR. Infine, pur concordando con Lei sulla necessità di recuperare l'evasione fiscale, per forma mentis sono abituato a pensare a spendere dei soldi solo quando li ho in tasca. Mentre la mia proposta è, secondo me, di immediata realizzazione.
Cordialità

Postato da: Fabrizio Vecchio | 18.02.10 10:36


Postato da: Fabrizio Vecchio | 17.02.10 12:50

Egregio Signor Fabrizio Vecchio,
guardi che se Lei leggesse bene il post sotto riportato:


Postato da: Giuseppe Vitali | 13.02.10 21:29

potrà rendersi conto che quello che dice Lei era ed è presente nella mia proposta
addirittura datata 1996, che prevedeva di abbassare le tasse a tutti, partendo prima dai lavoratori e pensionati, questo per ovvi motivi ed in particolare anche per quello che Lei sostiene nel Suo postato, evidentemente da loro anche per una senso di giustizia visto che sono quelli che le tasse le hanno sempre pagate tutte, anzi per la verità gli vengono “sottratte” e comunicato poi col cedolino stipendi o pensione. Nel postato sotto riportato vedrà il dettaglio, ma a prima vista lì vedrà esemplificato la possibilità di dare 4.000.000 di posti di lavoro, che per fortuna è di gran lunga superiore ai disoccupati, quindi col recupero dell’evasione si potrebbe diminuire la tassazione ai lavoratori ed ai pensionati senza aumentare di un cent il costo lavoro, es. (IN LIRE):

250.000.000.000.000/2 =125.000.000.000.000 di = 2.000.000 (nuovi posti di lavoro), gli altri 250.000.000.000.000 /21.000.000 (lavoratori) = 11.904.761

che potrebbero essere utilizzati per ridurre le tasse ai lavoratori ed ai pensionati, in questo caso:

250.000.000.000.000/21.000.000 (lavoratori) + 16.000.000 (pensionati)= 6.756.756 lire.

Tenga presente che questi 6.756.756
sarebbero ancora più alti perché le pensioni mediamente sono più basse degli stipendi. Ovviamente questi sono i conteggi riferiti al 1996, quindi ora, essendo l’evasione stimata a ¼ del P.I.L. si tratterebbe di 685.000.000.000.000 di lire, quindi quelle cifre le potrebbe tranquillamente raddoppiare se non triplicare.
Quindi come vede c’era già tutto nella proposta del 1996 poi aggiornata nel 2000, ed infatti quello che ha fatto comodo è stato utilizzato il resto no.
Cordialità.
Giuseppe Vitali

p.s. per tutti, cercate di dare retta ad uno di Voi (so che per la mentalità dei lavoratori è difficile) e non aspettate che venga il solito politico o altro a dirvi cosa dovete volere e che vedete in una posizione più “alta” della vostra, perché è difficile che quelli che dai Vostri problemi traggono i loro privilegi possano cambiare le cose

Postato da: Giuseppe Vitali | 18.02.10 10:17


Postato da: Fabrizio Vecchio | 17.02.10 12:50

Egregio Signor Fabrizio Vecchio,
guardi che se Lei leggesse bene il post sotto riportato:


Postato da: Giuseppe Vitali | 13.02.10 21:29

potrà rendersi conto che quello che dice Lei era ed è presente nella mia proposta
addirittura datata 1996, che prevedeva di abbassare le tasse a tutti, partendo prima dai lavoratori e pensionati, questo per ovvi motivi ed in particolare anche per quello che Lei sostiene nel Suo postato, evidentemente da loro anche per una senso di giustizia visto che sono quelli che le tasse le hanno sempre pagate tutte, anzi per la verità gli vengono “sottratte” e comunicato poi col cedolino stipendi. Nel postato sotto riportato vedrà il dettaglio, ma a prima vista lì vedrà esemplificato la possibilità di dare 4.000.000 di posti di lavoro, che per fortuna è di gran lunga superiore ai disoccupati, quindi col recupero dell’evasione si potrebbe diminuire la tassazione ai lavoratori ed ai pensionati senza aumentare di un cent il costo lavoro, es. (IN LIRE): 250.000.000.000.000/2 =125.000.000.000.000 di = 2.000.000 (nuovi posti di lavoro), gli altri 250.000.000.000.000 /21.000.000 (lavoratori) = 11.904.761 che potrebbero essere utilizzati per ridurre le tasse ai lavoratori ed ai pensionati, in questo caso: 250.000.000.000.000/21.000.000 (lavoratori) + 16.000.000 (pensionati)= 6.756.756 lire.
Tenga presente che questi 6.756.756 sarebbero ancora più alti perché le pensioni mediamente sono più basse degli stipendi. Ovviamente questi sono i conteggi riferiti al 1996, quindi ora, essendo l’evasione stimata a ¼ del P.I.L. si tratterebbe di 685.000.000.000.000 di lire, quindi quelle cifre le potrebbe tranquillamente raddoppiare se non triplicare.
Quindi come vede c’era già tutto nella proposta del 1996 poi aggiornata nel 2000, ed infatti quello che ha fatto comodo è stato utilizzato il resto no.
Cordialità.
Giuseppe Vitali

p.s. per tutti, cercate di dare retta ad uno di Voi (so che per la mentalità dei lavoratori è difficile) e non aspettate che venga il solito politico o altro a dirvi cosa dovete volere e che vedete in una posizione più “alta” della vostra, perché è difficile che quelli che dai Vostri problemi traggono i loro privilegi possano cambiare le cose


Postato da: Giuseppe Vitali | 18.02.10 10:03


Ha ragione il sig. Vittorio Merlin che il 03-02-10 affermava che nel recente programma approvato al congresso non c'era traccia alcuna del problema del SIGNORAGGIO.Da iscritto al partito, posso soltanto sperare sia dovuto alla scarsa comprensione che ancora la maggioranza della popolazione ha nei confronti del problema.Mi spiego meglio.Per porlo come punto di un programma politico alternativo per governare assieme ad altre componenti politiche che in passato si sono ben guardate dal porlo come un problema centrale,occorre sia condiviso dalla maggioranza della popolazione.Non può e non deve essere calato dall'alto,come un qualcosa di incomprensibile.Certo bisognerebbe in questa fase almeno dirlo,ed io per primo rimango fiducioso del fatto che Di Pietro è l'unico uomo politico nel quadro istituzionale che si è espresso in maniera decisa sull'argomento bollando il signoraggio bancario come un qualcosa che "è peggio dell'estorsione".Quindi un atto illegale che un partito come IDV non può ignorare perchè facendolo, finirebbe per esserne complice.Pero', o si prendono in esame le solite formulette come ha fatto nel recente congresso IDV per risolvere i problemi legati al debito pubblico o si cambia pagina, come io auspico, e si iniziano a considerare quegli aspetti veramente alternativi per risolvere la crisi economica-finanziaria esistente.Vale a dire ,che se la causa del debito pubblico non è dovuta al passivo derivato dalle spese ricorrenti dello Stato rispetto alle entrate, ma bensi dagli interessi negativi maturati negli anni dovuti alla emissione monetaria,cioè dal SIGNORAGGIO perpetrato dalla Banca d'Italia e dalla BCE(che è una banca privata che nessun cittadino europeo ha votato)dovremmo iniziare a proporre un programma radicalmente diverso.Ma per poterlo fare abbiamo bisogno di una base di iscritti e non, che lavori nel territorio per creare conoscenza e consapevolezza. Laboratori di studio ed elaborazione di proposte politiche fattibili,condivise dalla popolazione,per lavorare alla definizione di una moneta complementare(elettronica e decurtata?) che risolva contemporaneamente il prelievo fiscale attuale iniquo e vessatorio(fiscalità monetaria?)ecc.Per contatti: alessandro.62_2010@libero.it

Postato da: Alessandro Pambianchi | 17.02.10 15:54


Una proposta concreta.

Lo sanno tutti, lo dicono in parecchi, per dare un nuovo impulso all'economia, bisognerebbe aumentare il potere d'acquisto dei dipendenti in maniera SENSIBILE. Però andrebbe fatto a costo zero per lo Stato, il debito pubblico non permette "elargizioni" che diano tale percezione ai beneficiari. Ma andrebbe fatto a costo zero anche per le aziednde, il costo lordo del lavoro in Italia è già particolarmente alto.
Quindi?
Io (nel mio piccolo) una proposta la sto urlando da almeno 20 mesi. Quattro anni fa ai lavoratori dipendenti fu fatta prendere una decisione sul dove destinare il proprio TFR, avevano due scelte (Datore di lavoro/INPS o Fondo Pensione). Bene la mia proposta è la seguente, modificate la legge, date una terza possibilità, avere ogni mese la quata accantonata a TFR disponibile in busta paga.
Obiettivo raggiunto: aumento di circa 1/13° del potere d'acuisto pari ad un aumento di circa il 7,7% dello stipendio netto (oggi nessuna finanziaria potrebbe permettersi questo aumento indiscriminatamente su tutti i lavoratori dipendenti)
Ripercussioni per il lavoratore? se facesse questa scelta, non si ritroverebbe il TFR a fine carriera.Opterebbe per "pochi, maledetti e subito", ma potrebbero essere benedetti per arrivare a fine mese!
Ripercussioni per il datore di lavoro/INPS? per le piccole imprese verrebbe meno un canale di autofinanziamento che con gli attuali tassi di mercato non è più neanche particolarmente conveniente! Per l'INPS ritornerebbe alla situazione in cui era prima che Tremonti ci mettesse mano (se non ricordo male, la destinazione all'INPS è stata una sua "intuizione")
Ripercussioni per lo stato? Anticiperebbe ad oggi una futura pressione fiscale, più gettito di breve periodo da utilizzare per ridurre il debito o assecondare la ripresa.
Chi ci rimette? I fondi pensione. Ma vi sfido a guardare i bilanci degli ultimi anni per verificare l'andamento dei costi di gestiione a fronte di rendimenti minimi (forse il 2009 sarà un buon anno, ma ad oggi la scelta di mantenere il vecchio TFR, risulta ancora vincente).
Il tutto dovrebbe essere accompagnato dalla flessibilità della scelta, che ritengo assurdo sia inreversibile per chi ha optato per i fondi pensione!
Ringrazio per lo spazio concessomi, saluti
Fabrizio

Postato da: Fabrizio Vecchio | 17.02.10 12:50


Postato da: ANTONIO | 15.02.10 13:20

Come può vedere Sig. Antonio,
non mi sto inventando qui ero già in polemica con A. Di Pietro, perché era già sei anni che gli avevo fatto pervenire la proposta e dieci che l’avevo inviata ad altri. Lo può vedere nell’archivio del sito.

Caro Antonio,
personalmente sono circa dieci anni che cerco di sensibilizzarVi (Voi politici, media, ecc.), anche su questo. Ti ricordi la famosa proposta di recupero evasione?
Ecco ora trascorsi dieci anni l'evasione attuale è stimata ad un quarto del P.I.L. (P.I.L. 2005) 1.417.000 milioni di euro (dai Conti Economici Nazionali, pag. 2), quindi:
354.250.000.000 di euro o se preferisci:
685.923.647.500.000.000 di lire, tutti gli anni ovviamente.
Allora se Vuoi fare veramente qualcosa parla di queste vergognose cifre di evasione, di cosa si potrebbe fare col recupero di queste, dare posti di lavoro seri con stipendi ora impensabili per molti giovani in cerca di lavoro e per molti altri al lavoro con questi infami contratti temporanei ecc., sicurezza seria sul lavoro, nessun bisogno di aumentare l'età pensionabile, ticket sanitari, ecc.
Evidentemente non parlate mai di queste cifre, malgrado che da dieci anni Vi tempesto con la "famosa" proposta, perché una volta pubblicate nessuno di Voi politici si potrebbe più permettere solo di accennare a tagli sulla pensione, sanità, sociale, ecc.
In particolare evitare circa 1400/anno sul lavoro, i suicidi per mancanza di lavoro o comunque precarietà economica, e molte altre ancora.
Quindi dopo aver pubblicato questa giusta lettera del rappresentante della sicurezza fai cortesemente qualcosa per cambiare le cose in questo amato Paese. E Tu sai cosa fare vero?

Giuseppe Vitali
p.s. mi astengo a scrivere cosa penso dei media italiani (non ho immunità) che contatto da dieci anni per far pubblicare queste cifre. Forse la soluzione sarebbe quella di contattare i media europei un pò diversi dai nostri.
Postato da: Giuseppe Vitali | 21.09.06 09:31

Postato da: Giuseppe Vitali | 15.02.10 19:44


Gentile Signor Antonio,
ovviamente non credo che si possano pagare le dosi di droga col bancomat, quindi prendo la Sua come battuta.
In sostanza stiamo dicendo le stesse cose, ma quello che dicevo sempre rimanendo sulla falsa riga tra verità e battuta è che 2 o 3 caffè al giorno x 20.000.000 o 30.000.000 di italiani fanno una bella cifra, poi ci sarebbe l’acqua minerale, poi ci sarebbe il pane che tutti i giorni gli italiani comprano, poi. poi. ecc. Come vede queste piccole spese singolari diventano una montagna di soldi. Ancora se ci fosse solo quello che dice Lei potrebbe anche starci che “io” controllore, tizio lo voglia controllare e caio no, mentre se il controllo partisse dalla base non sarebbe più arrestabile. Quindi ripeto: nella mia proposta del lontano 1996 si parlava già di computer e di tesserini magnetici tipo bancomat (quindi tracciamento dei pagamenti), quando la maggior parte degli esperti andava dicendo che la ricetta era tagliare tutto, si ricorda i collegamenti col prof. Modiglioni in diretta dagli USA su Rai 3 (2000), quindi si fidi di chi ha portato i loro signori ad applicare i pagamenti tracciabili che Lei difende, ed ora per ovvi motivi sono stati tolti (che non sono quelli di una lotta seria all’evasione), credo, solo perché è stato già applicato e portato avanti da qualcuno più noto di me. E poi se il pagamento non lo voglio far vedere? Non faccio nessun assegno o bonifico e siamo al punto di prima.
Invece, se c’è quello che ora gli esperti (dopo 14 anni di R. R., lettere, fax, email. Ecc.) dicono di instaurare il conflitto d’interessi, cioè: “io” ti chiedo la fattura o lo scontrino fiscale perché possa scaricare le spese E’ QUELLO CHE SOSTENGO IO, anche se ritengo che sia più logico e proficuo scaricare l’I.V.A. (già spiegato su questi blog). Comunque per concludere va benissimo che ci sia un tracciamento dei pagamenti, ma non può essere applicato per tutto.
Cordialità.

Postato da: Giuseppe Vitali | 15.02.10 19:21


Gentile Signor Antonio,
ovviamente non credo che si possano pagare le dosi di droga col bancomat, quindi prendo la Sua come battuta.
In sostanza stiamo dicendo le stesse cose, ma quello che dicevo sempre rimanendo sulla falsa riga tra verità e battuta è che 2 o 3 caffè al giorno x 20.000.000 o 30.000.000 di italiani fanno una bella cifra, poi ci sarebbe l’acqua minerale, poi ci sarebbe il pane che tutti i giorni gli italiani comprano, poi. poi. ecc. Come vede queste piccole spese singolari diventano una montagna di soldi. Ancora se ci fosse solo quello che dice Lei potrebbe anche starci che “io” controllore, tizio lo voglia controllare e caio no, mentre se il controllo partisse dalla base non sarebbe più arrestabile. Quindi ripeto: nella mia proposta del lontano 1996 si parlava già di computer e di tesserini magnetici tipo bancomat (quindi tracciamento dei pagamenti), quando la maggior parte degli esperti andava dicendo che la ricetta era tagliare tutto, si ricorda i collegamenti col prof. Modiglioni in diretta dagli USA su Rai 3 (2000), quindi si fidi di chi a portato i loro signori ad applicare i pagamenti tracciabili che Lei difende, ed ora per ovvi motivi sono stati tolti (che non sono quelli di una lotta seria all’evasione), credo, solo perché è stato già applicato e portato avanti da qualcuno più noto di me. Comunque per concludere va benissimo che ci sia un tracciamento dei pagamenti, ma non può essere applicato per tutto.
Cordialità.

Postato da: Giuseppe Vitali | 15.02.10 18:57


La DROGA si acquista in CONTANTI!
Rifletteteci sopra!!!!!!

Postato da: ANTONIO | 15.02.10 13:20


Gentile signor Vitali,
la Sua risposta, anzi proposta, è certamente meritevole di attenzione. Cosi facendo si minimizzerebbe l'evasione come negli altri Paesi, forse?!. Ma non si estinguerebbe!
Lascia comunque altre due questioni, non da poco in sospeso:
La MAFIA paga in CONTANTI!
I CORRUTTORI pagano in CONTANTI!
Non ho trovato la risposta tra le Sue righe.
Certo che le monete fino ad 1 euro possono anche restare in circolazione ( si pensi al caffè, il giornale, il cornetto, il biglietto autobus....).
Il pagamento esclusivamente per via telematica è importante, in secundis per le casse dello stato, ma in primis per la tracciabilità del denaro stesso, che come è ovvio, che sta alla base del controllo in uno Stato di Diritto. Si pensi alle "scatole cinesi" e alle prove oggettive in sede di udienza....
Il discorso proseguirebbe all'infinito, ma le conclusioni sono ovvie!
In alternativa, e così La provoco un pò, MI FACCIA UNA PROPOSTA DI LEGGE CHE SIA ALTRETANTO EFFICACE ED EFFICIENTE, almeno a priori!
Se ci riesce, Le giuro che voterò IDV a vita!

Postato da: ANTONIO | 15.02.10 13:05


Postato da: Giuseppe Vitali

Gentile Signor Antonio,

quello che suggerisce è sicuramente una cosa condivisibile tanto che nella mia proposta del lontano 1996, di cui può verificare i conteggi nei post sottostanti, si suggeriva appunto di fare i controllo tramite computer. Ovviamente questo è auspicabile per le cifre consistenti, Lei comprende benissimo che farlo su tutti gli scambi giornalieri di circa 58.000.000 di italiani sarebbe una cosa molto impegnativa se fattiva. Quello che suggerivo nella proposta è invece quello di permettere ai lavoratori (21.000.000) più 16.000.000 (pensionati) di portare in detrazione l’I.V.A., più i famigliari di questi, vede benissimo che così ci sarebbero dai 37.000.000 in su (famigliari) di “ controllori, pertanto questo provocherebbe addirittura lo stesso “controllo” degli imprenditori perché sarebbero costretti a loro volta ad emettere fattura o scontrino o oneri, se no, a parte l’essere scoperti, dovrebbero pagare tutte le tasse anche per esborsi fatti. Per procedere veniva suggerito nel 1996 di utilizzare tesserini magnetici tipo bancomat, evidentemente avevano letto bene la proposta perché questo è stato applicato per i farmaci (quello che fa comodo lo fanno subito). Comunque, questo suddiviso per elemento anche se dovessero farlo a mano molte famiglie da questo piccolo impegno potrebbero trovare dei soldi utlissimi per il loro “caro” vita.
Per ultimo vorrei permettermi di far osservare a chi suggerisce di far scaricare tutto che così si corre il rischio (sistema USA) di mettere in “regola” gli evasori, mi spiego: se io guadagnassi 200.000 all’anno tutti gli anni acquisterei un monolocale, quindi dopo d10 anni avrei un piccolo patrimonio non avendo mai pagato le tasse (IRPEF), chi non ha capacità economica e solitamente nemmeno imprenditoriale, pagherebbe le tasse per me e dopo 10 anni sarebbe più povero di prima. Quindi attenzione quando il politico di turno vi porta una nuova idea.
Cordialità.
Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 14.02.10 21:49


Qui viene menzionata solo l'acqua che deve rimanere pubblica. Vorrei un elenco di ciò che deve rimanere pubblico, ciò che deve rimanere privato e ciò che deve rimanere in concorrenza pubblico-privato. Se l'economia dell'IDV la deve determinare Sandro Trento allora caro On. Di Pietro, stiamo freschi, ma la pensa così anche lei???

Postato da: fabio rossi | 14.02.10 19:22


Ma non sarebbe più semplice superare il pagamento in contanti e favorire di conseguenza i pagamenti telematici!!!!
l'evasione fiscale non sarebbe più un problema.
I MAFIOSI pagano in CONTANTI.
I CORRUTTORI pagano in CONTANTI.
Gli EVASORI pagano in CONTANTI.
E' una riforma a COSTO ZERO.
Snellisce la PA, ci fa risparmiare.
Mi chiedo!
COME MAI NON VI ENTRA IN TESTA CHE L'UNICA RIFORMA GIUSTA E' QUELLA A COSTO ZERO!!!!!!!!!!!

Postato da: ANTONIO | 14.02.10 13:22


E' incredibile che ancora si tergiversi su problemi corollari e non sulla sotanza; ribadisco ciò che altri hanno già detto meglio di me, tassazione dettagliata dove tutti scaricano le uscite di qualsiasi genere. Finisce l'evasione e finisce il sistema mafioso imperante nel nostro paese.
Non si possono elargire soldi a destra e a manca senza una prospettiva di entrate e uscite rigorosa e perequata.

Postato da: Albrto Manicardi | 14.02.10 11:39


http://www.nytimes.com/imagepages/2010/02/14/business/14debt_graphic.html

...va tutto bene!!!

Postato da: carlo | 14.02.10 10:16


Buonasera, io sarei per levare L'IRPEF Specialmente il23% .io leverei abbonamento tv. tutto .che ogni Anno fare tutti la denuncia il modello 730 ,perche la spesa alimenta è il 10% poi 19% cosi si vedrebbero davvero come Evaderebbero le tasse,acqua pubblica,cosi si scarichebbe tutti le ricette dei Medici ,che molti Evadano, si scaricherebbe le bollette, affitti dei privati,ecc........vi ringrazio del attenzione .distinti Saluti ...attendo risposta......

Postato da: rosanna fabbri | 13.02.10 21:47


Postato da: Roberto Titta | 13.02.10 21:00


Recuperare l'evasione è ancora più semplice del conteggio, bastrebbe un provvedimento legislativo che permettesse ai lavoratori ed ai pensionati di portare in detrazione l'I.V.A. o un suo sinonimo.
Cordialità.

Postato da: Giuseppe Vitali | 13.02.10 21:35


Recuperando l'evasione fiscale nel 96. Figuratevi ora sono 685.000.000.000.000 lire/anno
Riepilogando velocemente la proposta avanzata si basava:
nel 1996 l’evasione stimata era dai 250.000.000.000.000 ai 350.000.000.000.000 di lire, che recuperandola avrebbe dato le risorse per dare:
250.000.000.000.0000 / 4.000.000 (nuovi posti di lavoro) con uno stipendio lordo di 62.500.000 con la “mano” destra:
62.500.000 - 13,5 % = 4.629.000 (accantonamento T.F.R.)
62.500.000 – 4.629.000 = 57.871.000 il 32,6% di I.N.P.S. = 18.866.000
57.871.000 – 18.866.000 = 39.005.000
39.005.000 – 10.130.000 (imponibile I.R.P.E.F. del 1996)
39.005.000 – 10.130.000 = 28.875.000 (stipendio netto)
Con la mano sinistra avrebbe ritirato:
18.866.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 75.464.000.000.000 di I.N.P.S./anno
10.130.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 40.520.000.000.000 di I.R.P.E.F./anno
Ed ora lo Stato avrebbe a disposizione :
75.464.000.000.000.000 + 40.520.000.000.000 = 115,984.000.000.000
115,984.000.000.000 X 13 anni (Dal 1997 ad oggi) qualcosa come 1.507.792.000.000.000 di lire pari a oltre 778.000.000.000 di euro con i quali ora saremmo qui a ridercela della crisi con una economia alle stelle con un debito pubblico quasi dimezzato, questo senza tener conto dei nuovi stipendi che avrebbero fatto da propulsore all’intera economia.
Inoltre ci sarebbe stato l’accantonamento:
T.F.R. 4.629.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 18.516.000.000.000/anno x 13 anni = 240.708.000.000.000 di lire coi quali, era suggerito nella proposta, di far partecipare i dipendenti nella propria azienda, e non solo per i nuovi occupati, (quello che ha detto di voler fare il ministro Tremonti in questi giorni), per mezzo dei quali i lavoratori avrebbero avuto ulteriori introiti e un attaccamento maggiore ai destini della propria azienda mentre gli imprenditori avrebbero avuto denaro fresco, personale motivato e una fortuna immensa avendo maggiori clienti che avrebbero acquistato i lori prodotti. Comunque non appena tolto il Paese dall’emergenza del disavanzo pubblico una graduale riduzione di tasse per tutti, e come veniva suggerito: partendo da quelli che le tasse le avevano pagate tutte, per non prenderli per il “naso”.
NB. Questi sono conteggi fermi al 1996 quindi non tengono conto del raddoppio o del triplicarsi dei prezzi per effetto del mancato controllo con l’introduzione dell’euro, altrimenti queste cifre sarebbero ancora più alte e ancora più difficile da leggersi.

Postato da: Giuseppe Vitali | 13.02.10 21:29


Il problema fondamentale è sempre il reperimento delle risorse e riguarda tutti gli argomenti trattati. Allo stato attuale si possono trovare solo attraverso un aumento del debito pubblico o per mezzo delle tasse. Ma le tasse strozzano l'economia e quindi il problema è circolare è bene non illudersi. Il punto fondamentale è sempre quello, se non si risolve il problema della moneta non si ottiene nulla a lunga scadenza: solo "toppette". L'unica strada è il ripristino della sovranità monetaria e l'utilizzo del denaro deperibile per i consumi interni.Le tasse andrebbero abbassate per tutti ad un'aliquota del 20% (chi guadagna di più contribuisce comunque maggiormente perché il suo 20% è chiaramente più consistente). Il resto lo si otterrebbe attraverso la tassa sul denaro deperibile che ovviamente sarebbe pagata maggiormente dai più abbienti. Il denaro deperibile favorisce i consumi e quindi la rimessa in moto dell'economia reale e conseguentemente della produttività e del lavoro. La moneta acquista valore solo se si produce prestazione d'opera altrimenti è carta straccia. Ma nessuna forza politica (voi compresi) potrà mai mettersi contro il sistema bancario. Il vassallaggio della politica alla Finanza mondiale non cesserà mai.

Postato da: Roberto Titta | 13.02.10 21:00


Postato da: veronicap | 13.02.10 11:46

Bravissima Veronica,
finalmente dopo anni qualcuno che recipisce, avevo cominciato a suggerire queste cose nel lontano 1996, dopo migliaia di lettere a: presidenze della Repubblica, premier, politici, sindacalisti, giornalisti, esperti forse meglio dire “esperti” ora arriva un riscontro anche dal popolo. Quello che riprendevi è corretto si potrebbe utilizzare dei tesserini magnetici che suggerivo nel 1996, ora applicati ad esempio per i medicinali che si acquistano in farmacia e poi scaricarli ogni volte che un cittadini (dipendenti e pensionati gli altri già lo fanno da anni per detrarre l’I.V.A.) acquista qualsiasi cosa. Quindi quando chi di dovere vuole legge ed applica quello che i cittadini suggeriscono.

Non mollare porta avanti l’idea.

A presto.

Giuseppe Vitali

Postato da: Giuseppe Vitali | 13.02.10 14:34


Sono anch'io convinta della necessità di fare una seria ed efficace lotta all'evasione fiscale, oggi con l'informatica si possono mettere a confronto archivi ed informazioni, insomma basta volervo. Oltre all'accertamento è necessaria una campagna informativa che possa far comprendere ai numerosi evasori, l'importanza e la necessità di pagare tutti le tasse, ovviamente abbassando le aliquote fiscali man mano che si recuperano i miliardi evasi. Il messaggio deve essere paghiamo tutti e paghiamo tutti di meno. Poi c'è il discorso specifico per i grandi evasori, parliamo dei grossi imperi finanziari, questi andranno perseguiti attraverso il ripristino dei controlli, ripristinando pene severe per il falso in bilancio. Un sistema per favorire gli acquisti e far emergere il sommerso potrebbe essere quello, di introdurre per determinati settori, la possibilità per il cittadino di ricevere un rimborso su parte dell'IVA pagata, per determinati beni e servizi. Per ricevere il rimborso lo scontrino fiscale dovrebbe riportare il codice fiscale di chi ha effettuato l'acqusto. Questo consentirebbe di misurare l'effettiva capacità di spesa delle persone e allo stesso tempo favorirebbe gli acquisti. Ogni anno lo Stato potrebbe, attraverso studi mirati, applicare i rimborsi IVA per settori merceologici diversi.

Postato da: veronicap | 13.02.10 11:46


GREEK DEBT PROFILE
-- Total borrowing need in 2010 is 53.2 billion euros or 21.8 percent of GDP. This is down by 13 billion from 2009 and includes 12.95 billion in interest payments, a primary deficit of 10 billion euros and redemptions of 30.23 billion.
-- Weighted average maturity profile of Greek debt is 7.8 years, the second-highest in the euro zone after Austria.
-- The average financial duration of Greek debt is 4.2 years.
-- Rollover risk in 2010 (defined as redemptions as a percent of total outstanding debt) is less than 10 percent.
-- The refinancing ratio of Greek debt in the next 5 years is lower than 55 percent.
-- Expected privatization proceeds of about 2.3 percent of GDP in the next 3 years will be used to retire debt.
-- Repayment of 3.8 billion euros of capital injections to Greek banks under a government liquidity support scheme will also be used to reduce debt.
-- Greek government bonds make up 82.6 percent of total outstanding debt with T-bills accounting for just 3.1 percent. The remainder is syndicated loans. Only 0.4 percent of Greek debt is in foreign currency -- Swiss francs, U.S. dollars, yen, sterling.
2010 REFUNDING HURDLES
-- April 20 (8.2 bln euros of 5-year, 3.1 percent bonds mature)
-- May 19 (8.5 bln euros of 10-year, 6 percent bonds come due)
Source: finance ministry

Dati ufficiali!
Fate notare ai vari "berluscones" le NUMEROSE coincidenze con i numeri italiani...veri!

Postato da: carlo de amicis | 13.02.10 11:02


HO una piccola azienda e vorrei suggerire alcuni punti:
a) certezza del pagamento dei clienti,se nn pagano nei termini concordati,controllo della finanza,se hanno liquidita' devono pagare,se nn sono solvibili,si fanno chiudere,almeno per portano al baratro anche chi lavora seriamente
b)detrazione beni strumental acquistati nuovi nell'anno
c)detrazione beni immobili adibiti alla produzione detraibilita' al 100%,nn come oggi al 70%
d)eliminazione di tutti quelle inutili tasse,insegne ,adesivi sul camion,passo carraio eccc
e) pagamento della tassa rifiuti sui quelli prodotti realmente e nn calcolati sulla superfice del capnnone
f) detassazione degli straordinari dei dipendenti

buona giornata

Postato da: matteo f | 12.02.10 14:30


E' LA SECONDA @ CHE INVIO SENZA AVERE NESSUN TIPO DI RISPOSTA, CAPISCO CHE NE ARRIVINO TANTE MA VISTO CHE L'ARGOMENTO E' MOLTO IMPORTANTE PENSAVO DI RICEVERE DELLE NOTIZIE AL RIGUARDO. IL PROBLEMA E' LA FAMOSA LEGGE EMESSA DAL "GRANDE ECONOMISTA" 3MONTI IN UN PRIMO LUOGO RIGUARDANTE I CONTI DORMIENTI E POI AMPLIATA ALLE POLIZZE VITA. QUESTA E' UNA FRODE BELLA E BUONA, VISTO CHE SUI CONTI DI CAPITALI ERANO ESIGUI, IL LADRO HA PENSATO ALLE POLIZZA VITA, ALMENO I CAPITALI ERANO PIU' CORPOSI. QUESTA LEGGE APPENA FATTA NN LA CONOSCEVA NESSUNO, NENCHE LE BANCHE O LE POSTE TANTO E' VERO CHE OGGI CI SONO MOLTISSIME PERSONE CHE SI SONO VISTE SOTTRARRE I PROPRI CAPITALI, QUESTA FRODE E' DI CIRCA 8 MLN DI EURO. BELLA CIFRA MA POI UNA VOLTA SUL FONDO DOVE VANNO A FINIRE QUESTI SOLDI RUBATI DAL GOVERNO? FINANZIANO LA MAFIA? O BERTOLASO E COMPANI? O SONO STATI UTILIZZATI PER NN FAR FALLIRE LA COMPAGNIA DI BANDIERA. COMUNQUE CI SONO MILIONI DI FAMIGLIE CHE NN SANNO COME E QUANDO POTRANNO RIAVERE I LORO SOLDI, SOLDI SUDATI E NN REGALATI. QUINDI SECONDO ME GRANDE SOSTENITORE DELL'IDV E DEL GRANDE TONINO SAREBBE IL CASO DI RIPORTARE A GALLA QUESTO GRANDE PROBLEMA CHE RIGUARDA MILIONI DI PERSONE.
IN ATTESA DI UN VS SOLLECITO RISCONTRO COLGO L'OCCASINE PER PORGERE DISTINTI SALUTI.

Postato da: giuseppe rivano | 12.02.10 12:58


No alla privatizzazione dell'acqua. L'acqua è un bene per tutti: questo è acclarato. Farlla tornare pubblica dovrebbe corrispondere ad un diritto oltre che al riconoscimento di una veritàstorica che si è strutturata nel corso di almeno due secoli. In Italia liberalizzare e privatizzare si traduce in furto legalizzato. Quindi aumento dei costi e peggioramento del servizio. Chi trae vantaggio dalle gestioni private? le solite lobbies dei furbetti del quartierino. Non possiamo paragonare la situazione socio- politica italiana a quella, ad esempio, inglese dove il privato funziona come servizio pubblico. Vedi ad esempio i famosi tram inglesi a gestione privata che svolgono un ottimo servizio pubblico. La mentalità berlusconiana ha determinato, ed è sotto gli occhi di tutti, un attegiamento piratesco nei confronti di tutti i servizi pubblici. Vogliamo, per cortesi, ripensarci?
Antonella Gedda

Postato da: antonella gedda | 12.02.10 12:03


http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703382904575059543284356382.html?mod=WSJ-hpp-LEFTWhatsNewsCollection

...e tra poco tocca a noi!

Postato da: Carlo De Amicis | 12.02.10 11:49


Scusate se scrivo un secondo commento sull'iniziativa, ma la questione è importante. Ho avuto un'idea da premio Nobel per l'economia: UN MODO PER ABBATTERE IL DEBITO PUBBLICO ATTRAVERSO L'ABBASSAMENTO DELLE TASSE. Ora, questa è un'idea valida: volete dare il vostro contributo o vi piace solo lamentarvi che le cose non funzionano perché c'è Berlusconi al potere? L'idea e l'iniziativa si trovano sul sito http://www.ipetitions.com/petition/buonitasse/. Riporto qui una semplice spiegazione.
Lo stato quando deve sostenere una spesa emette dei buoni del tesoro, attraverso cui reperisce i soldi che gli servono. Su questi soldi che si è fatto prestare deve pagare un interesse, l'interesse sul debito. L'idea è che parte del debito venga finanziata diversamente, attraverso un abbassamento delle tasse invece che attraverso l'emissione di buoni del tesoro su cui pagare gli interessi. In parole spicciole: quando lo stato deve pagare una spesa, una parte di questa spesa, se il creditore lo desidera, verrà retribuita in buoni tasse, che sono del tutto simili nell'aspetto ai soldi e vengono stampati gratis dalla zecca dello stato. Un creditore è ad esempio un dipendente statale che deve ricevere lo stipendio, o un'azienda che deve essere pagata per avere eseguito un lavoro pubblico. Una parte dei buoni tasse dati a questo creditore serviranno per pagare le sue tasse e imposte. La restante parte sarà come una moneta che circola come l'euro, ma che a differenza dell'euro è volontaria (ognuno decide se accettare i buoni tasse come strumenti di scambio di buoni e servizi) ed ha stampigliata una data di scadenza oltre la quale la moneta(o la banconota) non può più essere usata per fare acquisti neanche lì dove questa viene accettata, ma potrà essere utilizzata solo per pagare le imposte. In cambio della disponibilità ad accettare buoni tasse, le persone e le società avranno una riduzione delle tasse e delle imposte. I buoni tasse rappresentano così dei finanziamenti che i cittadini e le imprese fanno allo stato, un credito che questi hanno nei confronti dell'erario che viene sanato al momento del pagamento delle imposte. Lo stato non paga un interesse su questo debito, ma semplicemente abbassa le imposte a chi se ne fa partecipe. Si ottengono così contemporaneamente un abbassamento del debito pubblico e un abbassamento delle tasse. L'idea ha inoltre come effetto una maggiore velocità di circolazione della moneta ed una buona dose di protezionismo.
Aspetto le vostre osservaz

Postato da: Carmelo Siragusano | 12.02.10 11:36


Perchè non inserire nel programma qualcosa di semplice e diretto, molto comprensibile e che sicuramente darebbe i suoi frutti se applicato? Io propongo: "incrociare i dati del PRA, del Catasto, del Registro Nautico e delle dichiarazioni IRPEF o simili e procedere con accertamenti fiscali". Scommettiamo che in due anni diamo lavoro a 2000 - 3000 giovani laureati e li scoviamo veramente e tutti gli evasori fiscali? Perchè nessuno di noi può credere che che ci si compri un'auto da 100000 euro dichiarando un reddito lordo di 50000 euro annui senza togliere il pane ai propri figli.
Caro Sig. Di Pietro, le pare poco sensato?

Saluti
Guido

Postato da: Guido Cladini | 12.02.10 09:25


Il congresso si è concluso senza una proposta di riforma tributaria che rispetti i due commi dell'articolo 53.
Volete lasciare, così come è, l'attuale modo di tassazione che penalizza tutti i redditi fissi e fa diventare ricchi i pensionati ed i lavoratori dipendenti?
Noi pensiamo che non volete lasciare intatto questo sistema!
Ma se non l'ho volete dovete fare proposte alternative nel merito!
Noi ci permettiamo di consigliarvi, per calcolare la capacità contributiva di ciascuno, di introdurre il sistema analitico e cioè la deduzione dal reddito lordo di tutte le spese in modo analitico e conseguentemente abolire il sistema induttivo cioè i redditi decisi in modo forfetario o da studi di settore.
Questo è il modo di rispettare il precetto Costituzionale alla base dell'articolo 53 della Costituzione.
visitate il nostro blog: articolo53.blogspot.com
roberto innocenti

Postato da: articolo 53 salvatore scoca meuccio ruini | 10.02.10 18:04


Recuperando l'evasione fiscale nel 96. Figuratevi ora sono 685.000.000.000.000 lire/anno
Riepilogando velocemente la proposta avanzata si basava:
nel 1996 l’evasione stimata era dai 250.000.000.000.000 ai 350.000.000.000.000 di lire, che recuperandola avrebbe dato le risorse per dare:
250.000.000.000.0000 / 4.000.000 (nuovi posti di lavoro) con uno stipendio lordo di 62.500.000 con la “mano” destra:
62.500.000 - 13,5 % = 4.629.000 (accantonamento T.F.R.)
62.500.000 – 4.629.000 = 57.871.000 il 32,6% di I.N.P.S. = 18.866.000
57.871.000 – 18.866.000 = 39.005.000
39.005.000 – 10.130.000 (imponibile I.R.P.E.F. del 1996)
39.005.000 – 10.130.000 = 28.875.000 (stipendio netto)
Con la mano sinistra avrebbe ritirato:
18.866.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 75.464.000.000.000 di I.N.P.S./anno
10.130.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 40.520.000.000.000 di I.R.P.E.F./anno
Ed ora lo Stato avrebbe a disposizione :
75.464.000.000.000.000 + 40.520.000.000.000 = 115,984.000.000.000
115,984.000.000.000 X 13 anni (Dal 1997 ad oggi) qualcosa come 1.507.792.000.000.000 di lire pari a oltre 778.000.000.000 di euro con i quali ora saremmo qui a ridercela della crisi con una economia alle stelle con un debito pubblico quasi dimezzato, questo senza tener conto dei nuovi stipendi che avrebbero fatto da propulsore all’intera economia.
Inoltre ci sarebbe stato l’accantonamento:
T.F.R. 4.629.000 X 4.000.000 (nuovi occupati) = 18.516.000.000.000/anno x 13 anni = 240.708.000.000.000 di lire coi quali, era suggerito nella proposta, di far partecipare i dipendenti nella propria azienda, e non solo per i nuovi occupati, (quello che ha detto di voler fare il ministro Tremonti in questi giorni), per mezzo dei quali i lavoratori avrebbero avuto ulteriori introiti e un attaccamento maggiore ai destini della propria azienda mentre gli imprenditori avrebbero avuto denaro fresco, personale motivato e una fortuna immensa avendo maggiori clienti che avrebbero acquistato i lori prodotti. Comunque non appena tolto il Paese dall’emergenza del disavanzo pubblico una graduale riduzione di tasse per tutti, e come veniva suggerito: partendo da quelli che le tasse le avevano pagate tutte, per non prenderli per il “naso”.
NB. Questi sono conteggi fermi al 1996 quindi non tengono conto del raddoppio o del triplicarsi dei prezzi per effetto del mancato controllo con l’introduzione dell’euro, altrimenti queste cifre sarebbero ancora più alte e ancora più difficile da leggersi.


Postato da: Giuseppe Vitali | 09.02.10 17:49


Mi pare che nel documento in 11 punti e in particolare il punto relativo a economia e finanza non facciano alcun cenno alle politiche industriali utili a rilanciare l'economia italiana.
Perdiamo colpi da prima di questa crisi economica per ragioni di competitività e di lentezze burocratiche nelle autorizzazioni alle imprese: Inoltre non attiriamo più investimenti dall'estero, in particolare nei settori ad alta tecnologia,da anni e questi investimenti non vanno solo nel Far East, ma anche in Francia, Germania e UK, cioè in paesi a costo del lavoro più alto . Si tratta dunque di elaborare proposte che consentano al Paese di tornare a crescere e mantenere l'occupazione.

Postato da: Roberto Taranto | 09.02.10 09:12


Mi sarei aspettato una proposta per la defiscalizzazione delle spese sostenute da privati e famiglie al pari delle imprese e delle P. IVA che possono scaricare quasi tutto. Come pensate di far emergere dal nero tutti i commercianti ed artigiani, badanti e colf che lavorano per i privati? Con gli studi di settore? Sono uno strumento vessatorio e inefficiente, in pratica l'ammissione di incapacità di far pagare tasse eque a queste categorie e tra l'altro non trovano gli sconosciuti a fisco.

Postato da: Pietro Toschi | 08.02.10 11:04


Vi siete dimenticati la TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE. In realta` non credo sia stata una svista, ma piuttosto che faccia comodo anche a voi pagare poche tasse sulle vostre rendite! Grazie se vorrete inserire questo punto nel vostro programma.

Postato da: Katia Marchel | 07.02.10 22:52


Salve. Io vorrei proporre un'idea che, se applicata, avrebbe come conseguenze:
1. diminuzione del debito pubblico
2. diminuzione delle tasse
3. maggiore velocità di circolazione della moneta
4. un blando protezionismo
5. con un conto alla buona, un milione di posti di lavoro da 15000 euro netti all'anno
6. da un punto di vista concettuale separazione del concetto di moneta come mezzo di accumulazione da quello di moneta come mezzo di scambio

L'idea si chiama BUONI TASSE, ed è un'evoluzione del concetto di moneta complementare che renderebbe l'esperimento della sua applicazione facilmente reversibile. L'idea sta al sito http://www.ipetitions.com/petition/buonitasse/ . Sotto il titolo ci sono dei talloncini che danno accesso alle varie aree: nell'area sign c'è un riassunto dell'idea, ed in basso c'è l'area per sostenere l'iniziativa, mettendo nome, cognome ed indirizzo email. Nell'area blog c'è la la spiegazione dettagliata dell'idea, riassuntini, esempi, aggiornamenti, ed i contributi al suo miglioramento. Nell'area signatures non c'è quasi nessuno perché ho iniziato a pubblicizzare il sito solo oggi. Spero che voi tutti sostenitori dell'Italia dei Valori troviate un po' di tempo per capire l'idea, e magari per fare le vostre osservazioni. E spero che la condividiate, la sostieniate, e la diffondiate invitando tanta gente a leggerla, commentarla, sottoscriverla e diffonderla. Un caro saluto. Carmelo Siragusano

Postato da: Carmelo Siragusano | 07.02.10 15:40


Dott. Di Pietro,
Cominciano ad affiorare SERI DUBBI anche sull'Italia...credo che a queste cose Papi & Co. non si potranno inventare nulla!
Dopo i "tango bond" ecco i "tarantella bot"...sotto a chi tocca!!!
http://blogs.wsj.com/marketbeat/2010/02/04/whos-next-spain-italy/

Postato da: carlo de amicis | 04.02.10 15:44


NON SONO D'ACCORDO SU QUESTO PUNTO•Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni
OVUNQUE SI SONO PRIVATIZZATI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITA' SI SONO VERIFICATI AUMENTI DEI PREZZI, RIDUZIONE DELLA QUALITA', VESSAZIONI DEI CONTRIBUENTI...BASTA PENSARE A TUTTE LE SOCIETA' CREATE DAI COMUNI CHE SI OCCUPANO DI GESTIRE ACQUA, RISCOSSIONE TRIBUTI, PARCHEGGI, ETC..VEDI NEL CASO DI PISA, LA PISAMO, LA ACQUE, ETC
..IL PROBLEMA E' CHE SI CREANO MONOPOLI E TUTTO CIO' ROVINA IL MERCATO E SOPRATTUTTO I CITTADINI CHE PAGANO LE TASSE (BASTA PENSARE A TRENITALIA..CARROZZE SPORCHE E FATISCENTI, TAGLLI NEI SERVIZI E PREZZI SEMPRE PIU ALTI)
daria

Postato da: ilaria di baccio | 03.02.10 23:03


nel programma, per i resto condivisibile, manca il riferimento al problema più importante finanziario attuale e precisamente il signoraggio.
Infatti per quale motivo:
la Banca d'Italia è PRIVATA e non a capitale pubblico?
perchè la moneta che utilizziamo è a debito ??
perchè il tasso di sconto è fissato , uniteralmente, dalla BCE??
perchè, in definitiva, il popolo italiano non deve riprendersi la SOVRANITA' MONETARIA????

Postato da: vittorio merlin | 03.02.10 14:34


egregio onorevole, tempo fa, in epoca preelettorale, le scrissi per suggerire una proposta sul fisco;
l'eliminazione della tasse di proprietà sugli autoveicoli, da sostituire con un aumento delle imposte sui carburanti per garantire all'erario lo stesso gettito complessivo;
la cosa avrebbe un grosso impatto sull'elettorato e semplificherebbe notevolmente il compito dei contribuenti non più costretti a file per il pagamento di questa tasse( senza contare i contenziosi per il mancato pagamento o la perdita delle ricevute) e inoltre ci sarebbe il risparmio per la riduzione degli impiegati addetti alle verifiche; altra cosa importante l'incentivo alla riduzione dei consumi di carburante e per conseguenza la riduzione delle emissioni inquinanti;
in sostanza ci sarebbero solo vantaggi...
e il merito ed il consenso per chi propone e si batte per l'approvazione di questa riforma.
certo della sua attenzione, La saluto con stima,
Giacomo Carcione

Postato da: giacomo carcione | 02.02.10 22:54


Caro Antonio
Tre semplici ricette senza fronzoli.
1) Piena operativita alla guardia di finanza di effettuare controlli incrociati.
2) Condanne penali agli evasori come negli USA e confisca dei beni mobili ed immobili non denuciati.
2) Tassare redditi da capitali almeno al 20%
segue.....................

Postato da: Tommaso Bencivenga | 02.02.10 15:20


L’ONESTA’ DELLA CLASSE DIRIGENTE.
di Valerio Stranieroinpatria
La crisi era stata già annunciata,
Quando le banche fecero bottino,
Per i cittadini fu una gran mazzata,
Di soldi rapinati al ricco e al poverino.

Nella nostra gran civiltà moderna,
I delinquenti sono protagonisti,
Come da New York alla Città Eterna,
Anche da Pechino fregano i pori1 Cristi.

Ormai dell’onestà non c’è più traccia,
Gli amministratori son diventati attori,
Invece di denaro danno carta straccia,
Delle fregature sfacciati neo-latori.

Anche la Magistratura è costernata,
Non identifica più a chi dare i resti,
Perché anche loro per l’inchiappetata,
Non hanno più prigioni per i disonesti.

È la legge che dovrebbe ben cambiare,
Come nell’Islam, quella del ‘Taglione’,
Ai ladri le mani son da mozzare,
Per metter fine alla grande libagione.

Ad un Senatore ho fatto la proposta,
Indignato ha chiesto:’Ma lei è Nazista?
Se approvata dai nostri Deputati,
In poco tempo sarem tutt’amputati!
C’è inciviltà nella sua richiesta,
La legge prevede il ravvedimento!’

‘Ma inciviltà è della gente disonesta,
Quella messa dal popolo in Parlamento!’
La mia risposta rimase inascoltata,
E conclusi con rabbia malcelata:
‘Intanto so che se finite sotto processo,
A voi lo stipendio ve lo dan lo stesso!
Noi cittadini, oltre ad essere cornuti,
Spesso veniamo anche mazziati,
Dalla classe dirigente siam senza aiuti,
Perchè Legge È: Dobbiam esser fregati!’.

Postato da: Valerio Stranieroinpatria | 30.01.10 15:21


Caro Di Pietro,
apprezzo la sua lotta all’evasione fiscale, ma occorre dire che in genere il prelievo fiscale è umiliante e ingiusto.

Un falegname o un medico hanno deciso di fare mobili o curare delle patologie e non di dedicare un'ora al giorno a scrivere scartoffie a trovare il modo di catalogarle, a capire come fare detrazioni e deduzioni sempre nuove, a ricordare quando e come fare i versamenti (in tempi e modi sempre aggiornati), a telefonare al commercialista per ogni stupidaggine. Ma anche un operaio non ha nessuna voglia di perdere tempo negli uffici che lo assistono per consegnare scontrini, ticket o per capire (se fa un mutuo per un appartamentino) quali spese potrà dedurre e come.
Deve essere il fisco a trovare il modo di essere un servizio e non un nemico pronto a umiliarti prima e a punirti poi, se hai sbagliato qualcosa. Perché non consentire contabilità ULTRASEMPLIFICATE, almeno per chi lo desidera? Una grande azienda scarterà l'idea, ma milioni di persone preferiranno riprendersi la loro vita e pagare magari qualcosa in più, ma in un modo più umano.

La tassazione è anche ingiusta se un artigiano o un professionista che NON vuole fare evasione e NON incassa cifre astronomiche, per la semplice paura di fare errori, non può avere un rapporto diretto col fisco e deve pagare un commercialista. Dovrebbe essere possibile chiedere un’ASSISTENZA FISCALE. Ci si iscrive ad una lista, si riceve una volta all’anno un funzionario dell’Ufficio delle entrate, si fanno i conti e si capisce come, quanto e quando pagare l’anno successivo. La maggior parte delle contabilità (se si è optato per la semplificazione) si può gestire così.

Finché si demonizza l'evasione fiscale inducendo però la voglia di evadere nelle persone per bene, si continuerà ad avere una parte di evasione fiscale che cesserebbe appena lo Stato chiedesse soldi in modo rispettoso.

Un PATTO DI COLLABORAZIONE esplicitato e proposto dopo aver CHIESTO SCUSA per il MODO in cui le tasse sono state ESTORTE fino ad oggi, porterebbe consensi all’IDV e, se diventasse programma di un (nuovo!) governo, determinerebbe un aumento del gettito fiscale. Resterebbero indifferenti le persone disoneste. Ma la Guardia di finanza dovrebbe occuparsi di queste persone e non delle altre. Negli Stati Uniti ci si vergogna ad evadere, mentre in Italia chi (come me) paga le tasse, si vergogna per il trattamento che subisce.
Gianfranco Ravaglia
http://tempovissuto.blogspot.com/

Postato da: Gianfranco Ravaglia | 30.01.10 13:27


Per poter battere Berlusconi il centro sinistra deve e ripeto deve promettere in forma chiara che non aumenterà le tasse: altrimenti non vincerà mai anche se gli ialiani sono insoddisfatti

Postato da: gianfranco pedrocchi | 29.01.10 16:36


Carissimo Antonio mi chiamo Attilio Manfredi, sono un piccolissimo imprenditore e opero in campania, il 2009 e stato un anno tragico per me soprattutto per incassare le fatture da me emesse ,di cui una parte non ho ancora incassato per problemi con alcuni clienti a cui ho dovuto inviare un decreto ingiuntivo, la mia domanda e semplice per lo stato quelle fatture le ho incassate quindi anticipo l'I.V.A e sull'imponibile pagherò le tasse mentre non è cosi in realtà, ma invece di pensare alla coda dei cani in parlamento non si può fare una legge che blindi i crediti, e una volta incassate le fatture versare l'IVA? e per blindare i crediti intendo che se una ditta non paga le forniture ci sia chi per essa con una fideiussione lo faccia tipo la banca di cui e correntista, Adesso basta fallire ed essere una s.r.l. e nessuna paga e uno come me che si è fatto da solo da zero senza aiuto dallo stato si vede rubato un anno di lavoro intero, vorrei un suo parere in proposito, e vorrei sapere se c'è nel IDV un collettivo che si occupa di piccola e media imprenditoria ,e se si come poterne essere parte attiva Grazie anticipatamente aspetto no0tizie .

Postato da: Attilio Manfredi | 27.01.10 19:17


I bond greci assomigliano sempre più ai famigerati "tango bond" argentini, il Portogallo è stato "sottoclassificato" dalle agenzie di rating per il suo deficit oltre il 9%, l'economista Labini afferma che "l'unione europea così com'è non è realisticamente sostenibile", la Fiat chiude per un mese...ma per Papi e Tremonti tutto è ok! Addà passà 'a nuttata!!!

Postato da: Carlo De Amicis | 27.01.10 15:32


Vorrei mettere all'attenzione dell'IDV e di tutti il Progetto Scec, per una moneta complementare all'euro che dovrebbe aiutare molte famigliee piccoli negozianti ecc; sotto questo punto di vista il comune di Pescara ha fatto molto, vi lascio il link riguardo questa notizia: http://www.primadanoi.it/notizie/24715-Progetto-Scec-Pescara-si-candida-come-comune-capofila mi raccomando è importante!!!

Postato da: Giorgio Cavalloni | 26.01.10 21:41



Caro Di Pietro,
nel video del 26 Gennaio 2010 ("Alleanze sui programmi e sulle persone"
http://www.youtube.com/watch?v=rLCNpndGVhs)
confermi l'alleanza con il PD per costruire un'alternativa.
E' troppo chiederti di specificare "alternativa di sinistra"?
Nello stesso video critichi il governo che "toglie ai poveri e dà ai disonesti". Verissimo, ma l'IDV è solo un partito legalitario che vuole difendere allo stesso modo gli onesti poveri E ricchi o è un partito che sceglie una linea di sinistra, a favore dei ceti sociali più deboli e quindi favorisce una redistribuzione delle ricchezze?
Non basta opporsi ai ricchi disonesti, ma occorre mettere in discussione anche le scelte politiche ed economiche che aumentano le diseguaglianze anziché ridurle.
Gianfranco Ravaglia
http://tempovissuto.blogspot.com/


Postato da: Gianfranco Ravaglia | 26.01.10 20:31


BASTA AL BULLISMO CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE DA PARTE DEL COMMISSARIO LUIGI SILIPO DI SIDERNO(RC)
QUANTI ITALIANI SONO TORTURATI , CONTROLLATI MENTALMENTE ANCHE A COMMETTERE REATI DALLA POLIZIA ITALIANA CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE...QUANTE VITTIME...
QUANTA GUERRA SILENZIOSA, INVISIBILE C'E' TRA ITALIANI...., QUANTE VITTIME DI TORTURE, DI CONTROLLI, DI VIOLENZE, ANCHE SESSUALE CON IL CONTROLLO MENTALE, QUANTI CRIMINI COMPIUTI ATTRAVERSO BOMBARDAMENTI ELETTROMAGNETICI IN ITALIA DA PARTE DELLA POLIZIA ITALIANA .....


Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:45


Ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia in modo da impedire il crimine che abitualmente viene commesso da agenti della polizia attraverso la guerra elettronica e il controllo mentale delle persone, spesso effettuato per l'istigazione a compiere reati.
Il poliziotto deve avere la possibilita' attraverso la tecnologia di fare solo il suo dovere di pubblica sicurezza e non l'opposto.
Non c'è giustizia con il controllo mentale elettronico criminogeno da parte della polizia. Il poliziotto non deve avere alcuna possibilita' di commettere crimini con l'elettronica ne' direttamente ne' indirettamente con il controllo mentale, facendoli compiere alle vittime.
Tutta l'attivita' dei poliziotti sui terminali dovrebbe essere filtrata da un apposito software istallato nel server della polizia , che analizza le intenzioni del poliziotto impedendo che vengano portate a compimento azioni contrarie ai fini propri dell'istituzione di polizia.
Dei limiti, o filtri, o blocchi nella tecnologia sono una garanzia di una vera polizia, di una reale pubblica sicurezza per i cittadini.

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:44


i crimini della polizia chi li ferma? Non esiste democrazia! Il poliziotto ha il potere di fare quello che vuole della vita delle persone, sorveglianza elettronica, controllo mentale, guerra elettronica, cioe' torture, persecuzioni....Come fa il cittadino a difendersi dalla dittatura della polizia compiuta con la tecnologia?
Quando ci saranno dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia, e il poliziotto non potra' perseguitare, torturare, controllare la vita delle persone , soprattutto per creare problemi, allora ci sara' liberta', democrazia, sicurezza in Italia, altrimenti tutte queste cose sono solo illusioni e inganno. Se non si dice la verita' della realta' alla gente , tutti siamo vittime, anche quelli che hanno un potere di "intelligence" e lo usano contro le persone per proprio gusto, o per fare giustizia.
Siamo tutti vittime senza dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia .

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:44


Aggiungere proposte legislative che stabiliscano la DEDUCIBILITA’ DELLE SPESE FATTURATE
Un altro strumento per combattere l’evasione fiscale ed aumentare la disponibilità delle case dello stato per far fronte alle esigenze più imprescindibili come sanità,scuole ed ammortizzatori sociali.

Postato da: AURELIO DONZELLA | 24.01.10 20:32


Una cosa semplce, di buon senso, subuto applicabile, senza costi.... ma grossi ed immediati vantaggi.
I beni immobili...
Sono registrati nei oubblici registri (catast )..... ad eccezione di circa 2 milioni ... fantasma.
Fin tanto che gli stessi confluiscono nella dichiarazione dei redditi.... è tempo e soldi persi. Tra l'altro il reddito che ne deriva va nel calderone genrale dal quale si attinge poi per i trasferimento ai comuni.
Sarebbe molto semplice dire che gli immobili , con i relativi redditi che ne derivano, vanno dennunciati direttamente ai comuni di appartenenza; i comuni ne incassano le imposte e ne curano la regolarità.... sostituendo queste qentrate a quelle che oggi gli vengono girate dallo Stato.
Chi meglio del Comune sa quanti immobili ci sono nel proprio territorio?, chi meglio di loro è in grado, rapidamente, se tutti gli immobili sono censiti ed ogno anno sugli stessi si pagano le tasse?.
Certo si perde la progressività assoluta che, però, puoi essere parzialmente recuperata con diverse aliquote differenziate sulla tipologia dell'immobile.
Sicuramente si recuperebbe tanta materia imponibile e i Sindaci sarebbero ritenuti più responsabili sia nell'accertamento delle entrate che, di conseguenza, sula qualità della spesa.
Gli immobili sono l'unica cosa veramente "federabile" in quanto "immobili"; qualasiasi altro reddito segue la persona che lo produce quindi si trasferisce con esso da comune a comune, da regione a regione, da stato a stato.
Ferdianndo

Postato da: ferdinando | 23.01.10 18:11


oggi ho visto in TV il famigerato premier che con la solita faccia tosta ha ribadito che,con il suo governo, le tasse non sono aumentate e che non sono state toccate le tasche degli italiani. La mia pensione a gennaio è stata decurtata di euro 80. L'addetto INPS di bari,anch'esso disgustato,mi ha riferito che è dovuto all'aumento delle tasse. E' possibile che in Italia i pensionati che votano Berlusconi sono così sprovveduti ed ignoranti?

Postato da: trifone gasparro | 22.01.10 18:07


Carissimo Di Pietro, in questi giorni ne ho sentita un'altra, buttata lì, fra una notizia e l'altra, tanto per farla passsare di nascosto, in modo che la gente non si accorgesse dell'ennesima "stronzata" e comunque, in caso di proteste, le cose sono state dette nei telegiornali, quindi tutti ne sono al corrente, tutto è regolare.
E' vero che è stato varato un decreto che prevede il finanziamento di denaro, che poi comunque sarà restituito con relativi interessi,in "comode" rate mensili sullo stipendio che già è stringato, a persone che vogliono fare le vacanze e non se le possono permettere? Ma dico, se uno non riesce a risparmiare dei soldi x farsi delle ferie, ti pare che il disgraziato in questione è così imbecille da farsi prestare dei soldi dallo stato (che poi deve restituire) quando non gli bastano per tirare a campare? oppure, come penso, questi finanziamenti servono ai soliti noti e la manovra è il solito fumo negli occhi per nascondere qualcos'altro? Altro che rilancio del turismo, ma B. pensa davvero che siamo tutti scemi? Ora ha di nuovo portato la possibilità di lavorare ai 15enni, si ritorna indietro di 30anni, ma è provato che la gente ignorante si comanda meglio! E' un film già visto! IDV fermatelo quel pazzo e tutta la sua combriccola!!!! Gente non fatevi abbindolare con le solite frasi "vi diamo i soldi" "lo facciamo per voi". Io sono 3 anni che non vado in ferie perchè, io sono disoccupata da circa un anno e mio marito lavora a settimane alterne (cassa integrazione a go-go), quindi stipendio ridotto, abbiamo il brutto vizio di far mangiare i ns. figli e di mandarli a scuola, paghiamo le tasse, nonostante tutto e mi si viene a proporre un finanziamento per le vacanze...Siete ridicoli, proponete posti di lavoro, specialmente per chi ha superato i 50, che sono, siamo, tagliati fuori!

Postato da: DANIELA | 22.01.10 14:55


Sono l'iscritto n. 718 e chiedo perchè la Sede di Palermo, richiesta in merito al mancato riscontro del versamento sul c/c pt n. 772277 che avevo fatto il 16/01/09 per mantenere l'iscrizione, ha sostenuto che il riferito c/c pt, era di un altro ufficio dell'IDV, promettendo che avrebbe approfondito le ricerche e che avrebbe fornito una risposta. Sino ad oggi però è stato osservato solo un inpiegabile silenzio.Grazie.

Postato da: Paolino Sammartano | 20.01.10 16:55


Vorrei aggiungere alcune cose:
- abbassare l'IVA al 17% come in UK non potrebbere essere un'idea giusta per aiutare tutti gli artigiani e le PMI?
- togliere le accise sulla benzina per tutti i vari disastri avvenuti entro il 1990;
- dare ai pensionati la 14a e un reale aumento mensile ogni anno e non come quest' anno lo 0,7% - Dopo aver lavorato per 39 anni ed essere in pensione da 8, questo è il primo anno che mi sono sentita trattata da pezzente!!!!!!! UNA TRAMONTATA BIECA E BECERA, MA D'ALTRA PARTE BISOGNA PRIMA SALVAGUARDARE I POVERI MILIONARI CHE HANNO I SOLDI ALL'ESTERO, LE GRANDI BANCHE E LA FIAT (o Marchionne??);
- Recuperare le palate di MLN DI EURO CHE L'ATLANTIS WORLD HA RUBATO ALLO STATO ITALIANO E PERCIO' A NOI POPOLO ITALIANO CON IL BENEPLACIDO DELLE PERSONE CHE CI GOVERNANO.
- Aiutare le giovani coppie e le famiglie con figli ;
- Dare un grosso aiuto alla ricerca in modo che tutti i giovani, ed anche meno giovani, ricercatori possano restare in Italia lavorando e guadagnando il giusto;
- Per la giustizia vorrei dire una cosa: da molti anni si sente dire che è sottoorganico che c'è poco personale per l'umile ma necessario lavoro di archiviazione o segreteria. Perchè non viene ricercato personale che è in Cassa o in Mobilità?, tra queste persone ci sono anche impiegati che sanno lavorare con sistemi informatici e potrebbero dare un grande aiuto. Anch'io mi sentirei orgogliosa di dare un piccolo aiuto regalando del tempo per un lavoro senz'altro indispensabile.
Buon lavoro a tutto l'IDV Sono orgogliosa che ci siano persone come voi.

Postato da: Elettra Toffoli | 20.01.10 15:02


EVASIONE FISCALE : ECCO COME STRONCARLA :: Come tutti ben sappiamo , una grave ingiustizia in Italia è rappresentata dalla disparita' di chi paga tutte le tasse e chi invece li evade. Questo comporta che, mentre i dipendenti e pensionati pagano le tasse fino all'ultimo centesimo, una buona parte di lavoratori autonomi riescono a pagarne molto meno di quanto dovuto. Come investono i predetti lavoratori autonomi i soldi ricavati ? Comprando beni immobili (case, terreni) e beni mobili (suv, barche, autovetture, ecc…). Ecco allora cosa fare: CONFRONTARE TRA QUANTO HANNO DICHIARATO AL FISCO CON LE DICHIARAZIONI DEI REDDITI (considerare almeno gli ultimi 5-10 anni) E QUANTO SI SONO INCREMENTATI I LORO BENI IMMOBILI E MOBILI IN QUEL DATO PERIODO, le discrepanze verrebbero subito evidenziate ed a queste persone verrebbe chiesto di giustificarne il motivo. Da Notare: Per fare questa attività la Finanza non ha bisogno di allontanarsi dagli uffici perchè i controlli sarebbero fatti con i dati già in possesso dello Stato (ogni bene immobile e mobile e’ associato ad un codice fiscale, lo stesso codice della dichiarazione dei redditi) Sparirebbero i prestanome perchè non riuscirebbero a giustificare i beni posseduti,. Qualche benestante probabilmente dichiarerebbe di più per giustificare il suo patrimonio. Entro il tempo di una legislatura si potrebbe recuperare quasi tutta l'evasione fiscale. Avremmo in Italia una equità fiscale. Si dovrebbero sequestrare tutti i beni che si ritengono non conciliabili con i redditi dichiarati o di cui non si riesce a dimostrare l'origine e incamerarli come beni dello Stato,venderli e cosi’ si potrebbe ridurre il debito pubblico. Questo credo che sia l’unico sistema per avere in Italia una equita’ fiscale. Caro Antonio, fammi sapere il tuo parere. Ciao Jack E-mail:jackfolla48@alice.it

Postato da: Jack Folla | 19.01.10 19:32


Mi piacerebbe che si limitassero le concentrazioni finanziare ed industriali. Il motto: è troppo grande per lasciarla fallire, non dovrebbe essere ammesso in regime di reale libera concorrenza. Superbanche che ricorrono ai soldi pubblici dopo anni di gestioni allegre non dovrebbero potere ricattare con lo strozzamento delle del credito alle imprese. Il credito è fondamentale, poche sono quelle in grado di autofinanziarsi, pure se di successo e soprattutto in italia. Le garanzie del sistema finanziario devono servire a tutelare i correntisti, non i supermanager. Un'istituzione finanziaria che eroga crediti sulla base dell'interesse politico o lobbistico non dovrebbe sussistere grazie al potere di ricatto insito in un suo potenziale crollo. Se non sa lavorare, limitati i danni per i soggetti deboli, soccombano pure. Stesso discorso per le concentrazioni industriali: tolgono ossigeno alla concorrenza ed elevano a sistema il loro potere ricattatorio. Stupisce ancora che la dimensione dell'impresa italiana sia medio-piccola? Un esempio su tutti: qualsiasi governo ha sinora ceduto alla pressioni Fiat perchè riceva agevolazioni all'industria automobilistica (settore in crisi comunque). Mai nessuno ha subordinato gli aiuti alla cessione del parco esistente di veicoli, a ouro prezzo di realizzo. Solo all'esaurimento delle scorte a prezzo di costo infatti, un'impresa può dirsi in reale stato di necessità. Con l'esaurimento degli stock infatti SI RECUPERANO I COSTI, PER L'APPUNTO. A piazzali vuoti si può discutere di aiuti se ancora servono. Altrimenti sono solo finanziamenti alla vendita. PERCHE' NON LO PROPONE MAI NESSUNO?

Postato da: Emanuele Pirotta | 18.01.10 20:30


on Di PIETRO io sono un sostenitore della sua politica, seria e onesta,ma non sono assolutamente d'accordo,sulla tassazione del 20 per cento sulle rendite. lei con questo penalizza quella vecchietta, che aspetta con ansia quegli interessi che lo stato gli deve.Io sono convinto che lo stato incasserebbe100 VOLTE di piu' se tutti pagherebbero le tasse.ON DI PIERTO la saluto, e si ricordi quello che ho scritto.

Postato da: Salvatore Tumino | 18.01.10 18:21


Sarebbe opportuno che l'on.Di Pietro e gli altri politici del partito evidenziassero in tv due fatti che interessano i cittadini:
1)- a fronte delle promesse poi rimangiate da Belusconi di ridurre le aliquote Irpef a due(23 e 33%) la vera riforma fiscale è quella di consentire a tutti di scaricare le spese come già fanno le società pagando le tasse sulla differenza.Si ridurrebbe l'evasione fiscale poichè tutti avrebbero interesse al rilascio di scontrini e fatture e lo Stato incasserebbe più Iva.
2)-contrastare il provvedimento Tremonti che prevede l'aumento dello stipendio di circa 220 euro mensili per i soli insegnati di religione con effetto dal 2003 mentre agli altri insegnanti la Gelmini intenderebbe corrispondere 20 euro mensili.Trattasi di provvedimento di odioso privilegio degno di un partito come il PDL di netta impronta clerico-fascista.

Postato da: armando Ruggeri | 18.01.10 11:31


Economisti e politici , si arrovellano da tempo tentando di trovare una soluzione per ridurre le tasse . Non trovandone una valida (la cercano davvero ? ) , finiscono con l' infilare le mani sempre nelle tasche dei soliti contribuenti , cioe' quelli che subendo una tassazione alla fonte , non hanno la possibilita' , nemmeno volendo , di evadere anche solamente un centesimo . Una delle ricette possibili che mi sento di mettere in luce , senza per questo avere la convinzione che sia la panacea che risolve tutti i problemi fiscali della nazione , e' quella dell' abolizione totale delle sponsorizzazioni e della pubblicita' , o , se utopistica l' abolizione , quanto meno lo studio di norme che rendano questa pratica non piu' la regina dell' evasione fiscale in Italia . Nessuna azienda sponsorizza o pubblicizza il proprio prodotto per averne un ritorno in termini di maggiori vendite future , ma bensi' per evadere il fisco nell' immediato . Avendo frequentato il mondo sportivo dilettantistico per oltre 30 anni , ritengo di poter parlare con cognizione di causa . Tutte le aziende che prendono parte a questa maxievasione , pagano alle societa' sportive fatture in rapporti che vanno da 1 a 3 a 1 a 5 , per arrivare fino a 1 a10 per gli sport motoristici . 1 a 5 , significa che a fronte di un versamento limpido di 50000 € dell' azienda X , la societa' sportiva Y fa tornare nelle casse della medesima 40000 € in maniera un po' meno limpida , grazie al quale l' azienda X puo' crearsi un fondo nero che potra' utilizzare per vari scopi , oltre al fatto di poter dichiarare un utile minore ed evadere cosi' la quota di tasse proporzionale alla cifra del versamento effettuato . Questa pratica che e' sotto gli occhi di tutti , non trova nessuno spazio in alcun dibattito politico-economico , e se consideriamo che tutte le societa' sportive in Italia , dico tutte , dalla squadra di calcio di 3° categoria al team motociclistico , si finanziano in questa maniera , possiamo immaginare quale sia la quantita' di denaro evasa ogni anno grazie a questa pratica . Negli ultimi 20 anni , il fenomeno ha subito un accellerazione incredibile in concomitanza con l' esplosione della tv privata , che essendo il maggior collettore pubblicitario , mi fa sospettare che ci sia un nesso tra le due cose . Una soluzione almeno parziale , potrebbe essere quella di tassare i rimborsi percepiti dagli sportivi di dette societa' , cosa che eviterebbe il rigonfiamento dei rimborsi medesimi .

Postato da: Paolo Miramari | 17.01.10 22:16


I ricchi continueranno a piangere! Le aliquote del 39 e 43 sui redditi sopra i 100.000 resteranno.
Piangono anche i poveri (e fessi) a cui viene fatto credere che la riduzione delle imposte avrebbe interessato anche i loro redditi.
Come si può attaccare questa ennesima marcia indietro del grande capo, marcia indietro su un provvedimento antipopolare?

Postato da: Corrado Spadoni | 17.01.10 21:55


On.le Di Pietro,
la proposta 20/20/20 che ci azzecca! con i valori che il partito persegue, che io credo siano quelli Costituzionali?
La proposta non esce dall'attuale modo,anticostituzionale,di accertamento della capacità contributiva il quale rende, non progressivo e neppure proporzionale ma addirittura regressivo il sistema e quindi penalizza, come a i tempi dello statuto albertino, le fasce più deboli dei cittadini ossia i redditi fissi e i disoccupati!
Infatti i redditi forfetari dei lavoratori indipendenti,da STUDI DI SETTORE,sempre calcolati del40%60% al di sotto di quelli che si presume siano veri,insieme alla relativa evasione fiscale sono la negazione dei valori e dei principi della capacità contributiva effettiva e della progressività del sistema tributario nel suo complesso voluti dai nostri Padri Costituenti.
La proposta, coerente con i valori che il partito persegue, deve essere tale che permetta che la capacità contributiva effettiva sia accertata seguendo il modo analitico/deduttivo/sistematico ossia;
somma di tutti i redditi,comprese le rendite finanziarie,e dall'importo della loro somma deduzione totale di tutti gli oneri e spese comunque fatte e sull'importo della differenza delle due somme applicare gli scaglioni di reddito e le relative aliquote fiscali previste dalla legge delega di riforma tributaria N°825 del 1971 le quali recepiscono il dettato Costituzionale e non rappresentano in alcun modo aspetti di confisca della ricchezza!
Antonio Innocenti

Postato da: antonio | 15.01.10 18:49


Proseguendo con il commento di Stefano Amoroso, anche io la penso nel medesimo modo. Oggi con i sistemi tecnologici a disposizione si potrebbe mettere tutti nella condizione di scaricare le spese sostenute. Questo ritengo sia l'unico modo di fare pagare a tutti le tasse. ogniuno di noi avrebbe convenienza a richiedere la ricevuta di pagamento, per esempio attraverso una strisciata di una carta che memoriza tutte le spese e i relativi esercizi commerciali. forse questa e utopia o forse a qualcuno conviene mantenere questo regime fiscale. grazie e buon lavoro

Postato da: maurizio marchesi | 15.01.10 00:48


Gentile Di Pietro,
in questi giorni si sta sentendo parlare di riforme fiscali, senza però ricevere informazioni chiare. Da persona non competente comunque, mi chiedo:
dare la possibilità a tutti di poter scaricare l'IVA non sarebbe una soluzione all'evasione? magari con un tetto variabile o in percentuale basato sul reddito?
Così facendo probabilmente chiunque richiederebbe lo scontrino.
Sapendo che chi più soldi ha più spende, chi dichiara meno di ciò che guadagna, non pagherebbe lo stesso le tasse tramite gli acquisti non scaricati per effetto del tetto massimo?
Forse è un pò semplicistica la mia idea...ma forse è uno spunto.
Buon Lavoro!

Postato da: Stefano Amoroso | 14.01.10 16:03


Si parla sempre e tanto di fisco e di riforme fiscali - Dia solo uno sguardo se può onorevole - Mai il pezzo che Le invio è attuale come in questi giorni. Caro onorevole Di Pietro, qualche mese addietro provai ad inserire questo mio intervento, tra l'altro pubblicato sul mio sito personale www.carmelodercole.it (pagina 3 - Home Page), riguardante l'attualissimo problema fiscale. Il Pezzo troppo lungo si è inserito a saltare fra gli svariati commenti del suo Blog, tanto che sicuramente non è risultato nemmeno leggibile. Era la giornata sui dieci punti con il programma di Governo di Italia Dei Valori (10 Settembre 2009). Spero soltanto che qualcuno del Suo Staff riesca a sottoporlo alla Sua lettura e magari vederlo pubblicato e visionabile a tutti i sostenitori ed elettori di Italia dei Valori, ma anche a tutti gli onesti e paganti le Tasse, che se solo prendessero un pò di consapevolezza, riuscirebbero a far tremare furbi e compagni di merende della Nostra Nazione. - Ringraziando per l'attenzione che Vogliate prestare alla presente missiva, Salutando Cordialmente auguro un Anno ricco di soddisfazioni a tutte le Persone per Bene di questo Paese.

A proposito di evasione fiscale e di programmi elettorali, è arrivato il momento di tentare di far leggere ai simpatizzanti Italia dei Valori, ma anche ai cittadini onesti, che pagano le tasse e come già tante volte detto non raccomandati o non amici degli amici dei vari politici di turno, un editoriale pubblicato sul mio sito personale e che sta riscuotendo tanti plausi. Il quesito posto nell'editoriale lo ripropongo: quanto dobbiamo aspettare per avere dei programmi elettorali che mirino allo smantellamento dell'evasione fiscale?.

Cenni sul sistema fiscale Italiano - Maggio 2009.
Importiamo ed abbiamo adottato tanto d'oltre Oceano, sin dai tempi della scoperta di quelle Terre, da quel 1492, quando prima Cristoforo Colombo, poi Amerigo Vespucci, scoprirono per Noi, abitanti dell'antico Mondo, quella parte del pianeta chiamato poi appunto America. Abbiamo importato, stili di vita, modi di desinare, intere pagine di vocaboli di quell'anglosassone americanizzato che ormai fanno parte della nostra quotidianità. Le varie forme di attivare finanza creativa, il sistema di quotazioni delle imprese in borsa, perfino i fondi Pensione. Ma ancora, la maniera di fare spettacoli, il cinematografo, i film, il cinema. Ed

Postato da: Carmelo D'Ercole (Primo). | 13.01.10 02:16


Le 2 aliquote IRPEF proposte dal PDL e tutti i redditi forfetari o da studi di settore sono anticostituzionali,infatti negano i due commi dell'articolo 53 della Costituzione.
1) la capacità contributiva nella consistenza effettiva.
2)la progressività del sistema tributario nel suo complesso
Per applicare il precetto Costituzionale occorre
1)Per la capacità contributiva: somma di tutti i redditi comunque conseguiti( comprese le rendite finanziarie) e deduzione dall'importo della loro somma tutti gli oneri e spese comunque fatte.
2)Per la progressività:sulla loro differrenza applicare il maggior numero di aliquote fiscali progressive a scaglioni di reddito il più ravvicinati possibile in modo che rappresentino la spina dorsale del sistema tributario.
visitate il nostro blog:articolo53.blogspot.com
roberto torelli

Postato da: articolo 53 Salvatore Scoca - Meuccio Ruini | 11.01.10 17:44


Verrei due parole sull'utima creazione del cavaliere in riferimento alle due aliquete proposte del 23% e 33$. Voglio ricordare che il rientro dei capitali dall'estero è stato un regalo agli evasori, Non contento di questo si attua un altro ben più grande regalo alle persone che godono di lauti stipendi.n Saltare dal 45% al 33$ è veramente un bel regalo, alla faccia dei dicoccupati, cassaintegrati, precari, pensionati e monoredditi. Nulla di strano, il nostro è in linea con quello che rappresenta. E' la sua concezione, che occorra aiutare a chi sta bene. Voglio ricordare che nel 1986 (era democristiana) vi era una aliquota minima del 12$ per i redditi fino ad un reddito dichiarato irpef di 6.000.000 di lire e una aliquota del 62 % per i redditi di oltre 600 milioni. La prossima mossa sarà una aliquota generalizzata per tutti. Eguaglianza assoluta. Se si volesse aiutare i bassi redditi occorrerebbe riprestinare l'aliquota del 18% dove transitano i redditi dei ricchi e quelli dei poveri. Un saluto

Postato da: gianfranco cucco | 11.01.10 08:05


Ogni cittadino si preoccuperà di farsi rilasciare la regolare fattura o scontrino fiscale da poter registrare all’atto della denuncia dei redditi.
Non ditemi come si fa perché con il codice fiscale e il numero del documento la rintracciabilità è immediata e con il carico e scarico a livello dei distretti fiscali si scoprono immediatamente i furbetti.
Francamente non credo che vi possa essere un politico tanto onesto e ingenuo da portare avanti una riforma fiscale cosi radicale,caso mai dovesse succedere immaginate milioni di controllori fiscali cioè tutti lavoratori a reddito fisso che non avendo possibilità di nascondere le loro entrate si preoccuperanno di documentare fino all’ultimo centesimo le loro spese,innescando un meccanismo che porterà alla scoperta di tutto il sommerso.
Voi vi chiederete come si fa proporre una cosa del genere,se dovesse andare in porto una cosa del genere mi dovete spiegare la malavita come fa a sopravvivere?
Mio caro onorevole come vedi ci sono molti modi per affrontare e risolvere i problemi delle famiglie,basta avere il coraggio di crederci e sostenerlo.
Questo sicuramente non è quello che ha in mente il nostro presidente del consiglio con l’idea delle due aliquote.
Se dovrebbe interessare a qualcuno posso spiegare come funzionerà tutto il meccanismo,mettere sullo stesso piano ai fini fiscali dalle più alte cariche dello stato all’ultimo degli emarginati o extra comunitario,dando finalmente luce all’articolo della costituzione dove dice che siamo uguali di fronte alle leggi.
A Berlusconi prova a fargli una controproposta del genere vedrai i fuochi d’artificio.
La saluto onorevole e grazie per aver perso il suo tempo ad ascoltare quest’illuso,cordialmente PIPPO

Postato da: Giuseppe Oddi | 10.01.10 23:56


Commentiamo l’ultima del cavaliere sulle aliquote, per movimentare un poco la campagna per le regionali,intelligentemente lui parla di ridurle a due e fa bene, cosi ha la possibilità di sviarci dai veri problemi delle persone.
Subito caro onorevole ti sei affrettato a dare la tua disponibilità in parlamento,e questo per me non va bene,anzi io farei una contro proposta:Non due ma una sola aliquota,però al 95%.
Non sono matto,visto che io sono convinto che il denaro non è un capitale da dover tassare,ma è uno strumento messoci ha disposizione dallo stato per produrre capitale,e come tutti gli attrezzi usati per produrre capitale vengono detratti dall’imponibile:Perciò tutte le spese che noi facciamo le togliamo dall’imponibile:I soldi che non siamo riusciti a spendere è giusto che lo stato se li riprenda,faccio un esempio;mettiamo che lo stato sia il padrone di un terreno,da al contadino un attrezzo per produrre,es.(una zappa)se il contadino la usa egli produrrà insalata, pomidori,ecc.
Se invece il contadino la zappa la tiene appoggiata al muro e non la usa,questa non porterà nessuna produzione,giustamente il padrone si riprenderà la zappa per darla a un altro contadino che la usi.
Giustamente le persone si chiedono se i soldi non spesi perché li vuol risparmiare per comprarsi una casa,non è corretto che lo stato glieli tolga:Ritorniamo al contadino,ammettiamo che non può usare la zappa perché è malato oppure piove o è inverno e non la può usare cosa fa?Visto che ha il cervello fino prende la zappa la porta nel magazzino degli attrezzi dove il gestore la da in prestito a chi serve ,facendola fruttare lo stesso.
La stessa cosa si può fare con i soldi,portandoli nel ripostiglio (la banca)che li farà lavorare in modo da fargli produrre capitale:Sta poi allo stato controllare che le banche facciano bene il loro lavoro.
Ovviamente i soldi messi in banca sono produttivi,di conseguenza vengono tolti dall’imponibile.

Postato da: Giuseppe Oddi | 10.01.10 23:55


E' di ieri l'uscita di Berlusca sulla riforma fiscale con la riduzione a due sole aliquote, 22% e 33%; ed è di oggi che l'IDV non sarebbe del tutto contraria a questa ipotesi. Premetto che non sono particolarmente esperta in materia, ma il buon senso della persona comune mi suggerisce che sarebbe UNA COSA ESTREMAMENTE INGIUSTA: un'aliquota minima del 22%, cioè quasi un quarto del reddito netto, è un prelievo enorme se applicato a qualcuno, mettiamo un piccolo artigiano o un piccolo negoziante che, pagati tutti i costi vivi per lo svolgimento della loro attività, resta loro in tasca, per esempio, un reddito netto di meno di 15.000 euro annui, poco più di 1.000 euro al mese, per campare: a questi soggetti far pagare quasi un quarto in imposte (anzi, di più, se si considerano poi contributi INPS, addizionali regionali & Co.) è una vera mostruosità!
Per contro, l'aliquota massima del 33%, cioè un terzo del proprio reddito netto, è un'inezia per tutti coloro che, dai professionisti ai grandi manager e quant'altri, e non sono pochi, godono di redditi netti superiori ai 100.000 euro annui.
Dov'è la giustizi sociale in tutto questo?
Altro che due aliquote, molte di più ce ne vorrebbero, partendo da una minima del 5% tanto perchè chiunque possa dare il suo contributo alla finanza pubblica ma senza rimanerne dissanguato, fino alla massima di quasi il 50%, perchè è giusto che chi gode di super redditi dia un contributo molto forte alle spese della collettività, che tanto in tasca gli rimane comunque una cifra di tutto rispetto, con la quale fare una gran vita!
La progressività dell'imposizione fiscale, una vera progressività molto modulata, è la base della GIUSTIZIA SOCIALE, ovviamente a braccetto con un grande rigore a contrastare l'evasione, cioè quei furbi che dichiarano redditi miserrimi ma poi girano in Ferrari e barche miliardarie.
Mi piacerebbe molto una risposta in merito alle mie osservazioni!!!
Parlo a ragion veduta: avevo una micro impresa artigiana che lavorava principalmente con enti pubblici e che gi anni in cui superavo un reddito netto di 20.000 euro erano l'eccezione, e dover decurtare questa cifra di oltre un quarto per assolvere ai miei obblighi fiscali mi creava immense difficoltà: ho dovuto chiudere.

P.S. Le due sole aliquote, di cui la massima abbassata al 33%, tanto così per inciso, sarebbe poi un enorme vantaggio fiscale innanzitutto per il nostro plurimiliardario Presidente del Consiglio, guarda caso!!!

Postato da: stefania pietra | 10.01.10 21:23


Sia in Italia che all'estero ha avuto risonanza il problema dei rifiuti e del grave disagio ambientale con ripersussioni sulla salute degli italiani tanto che si è dovuto allertare l'esercito per compiti non istituzionali e mettersi nelle mani dei politici in cerca di voti per tamponare provvisoriamente qualche falla più appariscente.
tutto ciò ha provocato una particolare sensibilità nella popolazione italiana solelcitata anche a seguire metodi di raccolta differenziata utile ad un riciclo e recupero di determinati rifiuti a valenza economica.
Nasce il sospetto che qualche comune,come quello ad es. di Pietra ligure, si sia solo limitato a fornirealla direzione centrale per la fiscalità locale presso il ministero delle finanze il nominativo del funzionario degli adempimenti stabiliti dai criteri generali fissati dal decreto legislativo 15 novembre 1993 n.507.
Sembrerebbe palese una difforme interèretazione dell'art.61 che tratta del gettito e costo del servizio stante ,oltretutto, che il comma 3 prevede che dal costo siano dedotte per quota percentuale le entrate derivante dal recupero e ricicli dei rifiuti sotto forma di energia o materie prime secondarie diminuiti di un importo pari alla riduzione della tassa nei confronti dell'utente .
E' chiaro che l'IDV deve dare un segnale del suo interessamento anche il questo campo al quale non sono rimasti indifferenti molti qualificati esponenti del PDL anche se adesso sembrano presi da problematiche meno vicine alla tasca e alla salute dei cittadini che dovrebbero maneggiare anche rifiuti organici fermentescibili ad opera anche di flora patogena con conseguenti aggravi della spesa sanitaria.

Postato da: corrado sfacteria | 10.01.10 18:51


E’ ormai consolidata la convinzione di dover ridurre i servizi pubblici perchè costano troppo. Il ragionamento è, probabilmente, corretto e condivisibile ma lo sarebbe molto di più se, nel frattempo, si fosse assistito allo sforzo di rendere efficienti le istituzioni pubbliche e ridurre gli sprechi che in esse si compiono.
Farebbe piacere vedere che la classe dirigente si preoccupi, prima di svendere (in molti casi) il patrimonio pubblico, di ottimizzare l’utilizzo dello stesso. Per esempio l’Inps, l’Inail e gli altri Enti Pubblici hanno venduto, in questi anni, molti immobili, eppure nelle stesse città in cui ci sono state ingenti vendite, e spesso nelle vicinanze di tali immobili, altri Enti Pubblici pagano migliaia di euro al mese per affittare da privati le sedi dei propri uffici. Esiste una qualche forma di anagrafe generale che possa permettere di monitorare e ridurre tali sprechi così come quelli analoghi derivanti dall’affitto di beni pubblici a privati a prezzi non di mercato oppure dall’inutilizzo di moltissimi altri immobili (che, per di più, nel tempo degradano determinando altri sprechi)?
E’ possibile responsabilizzare i dirigenti dei singoli enti ed uffici pubblici perchè si preoccupino di ridurre gli sprechi?
Per esempio, se in un ufficio si spendono migliaia di euro di riscaldamento ma non si prevede il corretto utilizzo dei timer per impedire che le caldaie funzionino anche nelle ore e giorni in cui non si lavora e/o non si installano infissi a minor dispersione termica e /o si consente di lasciare aperte le finestre per ore (caso tipico: gli ospedali) qualcuno è responsabile di tali sprechi? Sarà mai valutato per questi?

Postato da: antonio porrino | 09.01.10 23:39


Gli affitti sono a livelli insostenibili per molti lavoratori, dipendenti e non, arrivando ad assorbire, in molti casi, il 60-70% di uno stipendio. Molto spesso tali affitti sono in nero. Questa situazione comporta diversi effetti:
1) allarga la forbice tra la parte della popolazione che lavora per vivere e quella che ha acquisito un vantaggio di posizione (disponibilità di immobili e possibilità finanziarie)
2) impoverisce lo stato in seguito al mancato gettito fiscale
3) sottrae capitali ad altri tipi di investimenti (nuova impresa, innovazione, etc.)

Al fine di far emergere gli affitti in nero sarebbe utile introdurre una tassazione tipo cedolare secca (con aliquota, secondo me, di poco superiore al 20%) per i redditi da locazione e introdurre delle detrazioni per gli inquilini. L’attuale governo ne ha parlato a lungo ma senza esiti trincerandosi dietro l’assenza di fondi che, in realtà, è una scusa di comodo in quanto, dopo un “investimento iniziale” per gestire la transizione dal sistema attuale al nuovo, l’emergere del fatturato in nero porterebbe a delle nuove entrate per lo Stato.

Per rendere disponibili sul mercato molti degli alloggi attualmente vuoti ed aumentare così l’offerta di locazioni si dovrebbero, invece, aumentare le imposte sugli immobili non utilizzati.

Postato da: antonio porrino | 09.01.10 23:27


E’ POSSIBILE NON PAGARE PIU’ LE TASSE
LEGALMENTE ?
SI ! ________________________________________
Gli studi e le ricerche che ho iniziato nel 1976, si sono concluse il 20-11- 2009 !
Il frutto è l’invenzione della banconota fiscale del quale rivendico la paternità mondiale!
L’invenzione ambisce al premio Nobel di diritto !
EURO FISCALE “ decurtazione della banconota “
è lo strumento che non vi fa più pagare:
TASSE – CONTRIBUTI – ASSICURAZIONI – ACCISE – e BALZELLI vari !
Vi anticipo inoltre che l’euro fiscale dispone di:
1.860.000.000.000.000 (1 bilione e 860 mila miliardi )
di un bene più prezioso dell’oro,
sul quale poggia la stampa dell’ euro fiscale che diventa banconota convertibile.
Noi cittadini non saremo più schiavi della Banca Centrale che ci affitta soldi che sono convertibili in “ aria fritta “ e che è causa del Debito Pubblico.
Ci stamperemo i soldi da soli “ eliminando il grave delitto di signoraggio “
Con quell’enorme capitale, lo Stato fornirà gratis ai cittadini:
ENERGIA ELETTRICA - GAS - ACQUA -TARSU – TELEFONI - SANITA’ – ISTRUZIONE – FERROVIE – AUTOSTRADE – LINEE AEREE INTERNE –
e altri servizi di pubblica utilità. NON ESISTERANNO PIU’ DISOCCUPATI !
Sorrido perché vedo le vostre facce, e sento i vostri increduli e sarcastici discorsi,
ma giuro su Dio e sui miei figli, che l’invenzione esiste ed è di facile applicazione.
Due grandi guerre e una rivoluzione hanno ridotto gli Italiani ad essere schiavi di
banchieri malandrini e politici ladri, arrampicatori sociali !
Oggi abbiamo al potere dei “ cabarettisti ! “
L’EURO FISCALE ce li toglierà dalle palle !
ORGANIZZATEMI CONFERENZE
Fotocopiate – divulgate – inviate ad amici e giornali !
SCRIVERE: mario.nicorelli@alice.it tel. 0422 766685

CHI GRIDAVA:
ROMA LADRONA !
ADESSO E’ A ROMA DEPUTATO, E COSTA 50.000 EURO AL MESE AL POPOLO !
E suo figlio ( lucignolo ) all’EXPO con 12.000 euro di stipendio al mese !
L’ALTRO GRIDA:
POPOLO DELLA LIBERTA’
E SA CHE SIAMO SCHIAVI E DEBITORI
IN ETERNO DELLA BANCA D’ITALIA s.p.a. di privati!
CON 1.700.000.000.000 DEBITO PUBBLICO
( mille e settecento miliardi ) italiani quando pagherete ???
L’ EURO FISCALE dice basta :
Italiani applichiamo la riforma dell’euro fiscale:
Nazionalizziamo le banche – azzeriamo il debito pubblico
un credito rubato agl’italiani con il “ signoraggio “ !
Sia la morte civile di tutti i banchieri del mondo !
Popolo stampiamoci le banconote per proprio conto

Postato da: mario nicorelli | 09.01.10 15:27


On. Di pietro
le segnalo questo link riferito ad un articolo dell'Espesso che mette in risalto alcuni articoli della finanziaria passati sotto silenzio.
Nello specifico parlano di rendere le forze armate simili ad una società privata, quindi il ministro della difesa e il suo CDA avranno pieni poteri nella gestione dell'ormai ex-ministero senza alcuna possibilità per il parlamento di interferire.
Se queste notizie saranno confermate consegneranno nelle mani dell'esecutivo un grandissimo potere.
La prego di dare risalto alla notizia.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/forze-armate-e-privatizzate/2117172/8

distinti saluti

Postato da: Carlo Capuozzo | 08.01.10 09:41


Gentile Di Pietro,
sono una sua elettrice e sono schifata dal pd.A proposito della agenda sociale riferisco questa notizia: il buon Moretti ha ancora aumentato i biglietti dei treni nel più assoluto silenzio da parte della sinistra.Ma vi è di più ha anche aumentato gli abbonamenti del treno di ben il 20 per cento.E si sa che l'abbonamento e per i lavoratori,Ma vi è di piu in 3 anni un abbonamento per la tratta napoli-roma è passata da 180 eu a 500 eu mensili.Fatevi un pò i conti.Abuso di posizione dominante.Dov'è l'Authority.?????????
Vorrei un suo autorevole intervento.Che schifo.
p.b.

Postato da: paola buono | 08.01.10 00:21


Ho pagato il mutuo.In sei mesi ho risparmiato circa 500 euro. In un anno sono mille euro. E questo grazie alla crisi che ha costretto la BCE a
tagliare i tassi di interesse. Moltiplicate queste somme per quanti come me hanno il mutuo da pagare e vi ritrovate con miliardi di euro di interessi risparmiati.
E se invece non avessero ridotto i tassi chi avrebbe incassato queste somme? Le banche.
E perchè le banche devono incassare tutti questi soldi sotto forma di interessi? Perché sono in mano ai privati che pensano solo ai profitti.
Se non fosse per la perdita di posti di lavoro, non ci resterebbe che sperare che la crisi duri il più a lungo possibile.
La crisi l'hanno creato le banche e la BCE raddoppiando i tassi d'interesse sui mutui a tasso variabile, che sono la maggior parte. Così facendo hanno ridotto sul lastrico le famiglie che non hanno più soldi da spendere.
Nessuno compra, le fabbriche chiudono, si perdono posti di lavoro e l'economia va in crisi: sono queste le conseguenze della efficienza e della efficacia bancaria in mano ai privati. Una volta le banche erano inefficienti perché chiudevano sempre in rosso e lo stato doveva
intervenire a risanare i bilanci. Oggi sono troppo efficienti perché nonostante la crisi chiudono i bilanci con miliardi di euro in utile.
Quindi che ci abbiamo guadagnato rispetto a quando erano pubbliche? Niente!

Postato da: oreste soria | 06.01.10 22:32


un piccolo contributo nell'oceano dei casi: personaggio che si laurea in un Istituto Americano, diviene Manager di una grossa Azienda italiana dopo qualche anno viene nominato Manager di una Azienda sempre italiana di altro settore leader Europea. Succede la crisi finanziaria negli Stati Uniti si scopre che il nostro personaggio aveva affidato denaro dei suoi clienti alle Società coinvolte. La Società italiana leader Europea, a questo punto ha il capitale sociale non sufficente a garantirle tranquillità. Il Manager si dimezza lo stipendio, sembra da 4,5 milioni annui a 2,2. I suoi collaboratori dimezzano il premio di produzione. Il Manager è ancora al suo posto continuando a fare esperienza aziendale a danno del sistema.
Tutti sono bravi a comandare (avendo intorno fior di avvocati ecc, fior di professionisti esterni ecc. e delegando i subalterni a svolgere il proprio lavoro) quando le cose vanno bene e quando vanno male si chiedono sacrifici al sistema.
Mi sembra un po' troppo facile.
Abbiamo le persone capaci che hanno fatto gavetta di decenni in Azienda, persone che mettono cuore in quello che fanno, che prima viene la Loro Azienda poi casomai il tornaconto e non certo a queste cifre. 20.000,00 Euro x 40 anni di lavoro fanno 800.000,00 Euro ad arrivare a 2,2 milioni ci voglio 3 vite.
Il Manager deve dare prova, prima dell'insediamento, della sua pluriennale esperienza lavorativa in quel settore, e se sbaglia ...a casa (in un anno ha percepito 3 vite di un dipendente).
Ma che classe dirigente è stata formata in questi ultimi decenni? La base deve farsi carico di personaggi che per conoscenze, aiuti, paternità o altro si trovano a decidere sul destino di famiglie? E possono solo dire di aver riposto fiducia nella persona sbagliata, in quanto non essendo in grado di fare il lavoro per il quale sono lautamente pagati sono stati costretti a delegarlo ad altri e gli altri ad altri, alla fine a Te coglionaccio che alle Società Americane coinvolte nella crisi non ti saresti mai sognato di consegnare i soldi.
Cordialmente Manlio Cozzani

Postato da: manlio cozzani | 06.01.10 19:27


eliminare quelle scandalose aliquote I.R.P.E.F. reintrodotte dal governo Prodi no??
On. Di Pietro io condivido in pieno tutta la sua linea politica ma si rende conto che chi supera un LORDO DI 28.0000€ passa dal 27% al 38????!!!!!
Un vero scandalo!!!

Postato da: votiamo IDV | 06.01.10 12:36


Leggo oggi sui giornali che il nostro ministro Claudio Scajola, si compiace del dato dell'inflazione e a pagina otto del Corriere afferma che il potere d'acquisto non è stato penalizzato; credo che non si possa confutare questo dato al nostro ministro, perchè sicuramente l'uomo, non il politico, non va a fare la spesa, non deve pagare i conti del medico del veterinario della lavanderia, non deve mangiare un panino un bicchiere d'acqua e un caffè a pranzo in piedi, non fuma, non va al cinema a teatro o a qualunque altro spettacolo dopo aver pagato il biglietto... ma questi ultimi esempi sono cose futili e quindi si può sorvolare.. Ora io mi domando, e scrivo sul suo blog, caro onorevole, così forse qualcuno mi risponderà ed io me ne potrò fare una ragione, mi domando, dicevo, così si fa ad affermare che non abbiamo perso potere d'acquisto; io vivo a Firenze e da quando è entrata la nuova moneta, l'euro, io sono povera; prima mi compravo le scarpe, una gonna ogni tanto, un arredo nuovo per casa, anni passati con qualche lire in tasca e magari un pò di risparmio; dall'avvento dell'euro faccio la spesa pago il mutuo e le bollette ed ho finito i miei soldi, e come mi sento? un pollo di allevamento: lavoro produco consumo il minimo, come una gallina in gabbia che deve fare solo uova senza rompere, ed uno solo, il padrone, deve godere dei risultati del lavoro altrui, e quindi se all'azienda costiamo troppo chiude a va da un'altra parte, qualcuno lo impedisce? no, tanto poi c'è lo scudo! un esempio per tutti, nel 2001 le Marlboro costavano 5.600 lire oggi euro 4,50; le Camel 4.800 lire oggi 4.00 euro e così il caffè al bar e tutto tutto tutto; abbiamo avuto una svalutazione della moneta del 50%; quello che mi domando è perchè nessuno dice mai la verità? anche Lei naturalmente, ed inoltre aggiungo che quello che è successo nel nostro paese è localizzato all'Italia perchè all'estero questa schifezza non è accaduta; colpa del governo? dell'opposizione? sa cosa credo che sia colpa degli italiani, perchè si guarda sempre la pagliuzza nell'occhio dell'altro e non si guarda mai la trave che c'è nel proprio; italiani, malati nel dna, ladri, furbi, pochi seri,sudici, incapaci di mostrare i muscoli per difendere i propri valori; siamo un popolo imbarbarito, stupido, egoista, peccato... viviamo nel paese più bello del mondo devastandolo ogni giorno sotto ogni profilo... per la befana che ognuno si faccia un piccolo esame di coscienza, Buon Anno Giorgia

Postato da: Giorgia Belli | 05.01.10 11:44


Caro Di Pietro,
premesso che condivido appieno la tua politica, ti faccio notare e ti invito a farlo notare a tutti i politici di qualsiasi appartenenza che dal 1994 i vostri stipendi e prebende varie sono state adeguate abbondantemente all'umento del costo della vita, mentre il reddito complessivo per definire un coniuge o figlio a carico è rimasto inalterato a 5.500.000 lire (2.840,51 Euro).
Quanto sopra sta a dimostrare quanto a cuore vi stanno i problemi dei cittadini e vorrei che mi si spiegasse come con un reddito da pensione di 2.200,00 Euro l'anno cui aggiungere il 50% del reddito della prima casa pari a 750,00 Euro (totale 2.950,00 euro) mia moglie non è più a mio carico e deve pagarsi le medicine e le fatture e ticket vari di tasca propria senza poter nemmeno usufruire del recupero del 19%.
Questo mi conferma sempre più di vivere in un paese in cui i governanti sono deboli con i forti (vedi condono fiscale) e forti con i deboli (tutti coloro che dichiarano onestamente i propri redditi).
Cordiali saluti.
Vito Noviello.

Postato da: Vito Noviello | 04.01.10 16:14


Ho votato sempre per il PD e ne sono orgoglioso.
Ma adesso basta!...
Mi sono rotto i C........
So che le prossime elezioni saranno un funerale
per il PD. se continuano a comportarsi in questo
modo... LECCHINI DEL BERLUSCA. A volte mi chiedo se queste persone che mi hanno
(purtroppo) rappresentato sono realmente sincere, oppure sono dei mercenari che si fanno comprare....e, visto come stanno le cose, (mio malgrado) devo ammettere che effettivamente sono dei mercenari....
Che ti puoi aspettare del NIPOTE di Letta?
Cosa ti puoi aspettare del Grande Dalema?
(TESSITORE DI INCIUCI)!..
Tu caro Antonio sei l'unico che dici la verita',
e, (purtroppo) cercano di non farlo capire alla gente. (OTTUSA).
Per chiudere ti prometto che sia io che la mia famiglia ti seguiremo.
VAI AVANTI..
Un saluto affettuoso

Corrado Romano
Via Derna, 10
83100 AVELLINO

Tel 3270023723

Postato da: corrado romano | 03.01.10 23:20


Ho votato sempre per il PD e ne sono orgoglioso.
Ma adesso basta!...
Mi sono rotto i C........
So che le prossime elezioni saranno un funerale
per il PD. se continuano a comportarsi in questo
modo... LECCHINI DEL BERLUSCA. A volte mi chiedo se queste persone che mi hanno
(purtroppo) rappresentato sono realmente sincere, oppure sono dei mercenari che si fanno comprare....e, visto come stanno le cose, (mio malgrado) devo ammettere che effettivamente sono dei mercenari....
Che ti puoi aspettare del NIPOTE di Letta?
Cosa ti puoi aspettare del Grande Dalema?
(TESSITORE DI INCIUCI)!..
Tu caro Antonio sei l'unico che dici la verita',
e, (purtroppo) cercano di non farlo capire alla gente. (OTTUSA).
Per chiudere ti prometto che sia io che la mia famiglia ti seguiremo.
VAI AVANTI..
Un saluto affettuoso

Corrado Romano
Via Derna, 10
83100 AVELLINO

Tel 3270023723

Postato da: corrado romano | 03.01.10 23:18


Promuovere e incentivare la valorizzazione del patrimonio aritistico, monumentale e ambientale per fare del Turismo un valore aggiunto che contribuisca a creare posti di lavoro e ricchezza diffusa. L'industria turistica è la sola industria che, se ben gestita, non teme concorrenza globale, date le straordinarie potenzialità in termini di pregio artistico monumentale e di bellezze naturali che l'Italia ha in dote e che non hanno pari al mondo.

Postato da: Carlo Bongiorno | 03.01.10 23:08


DEDUZIONE TOTALE AL 100% dal reddito imponibile delle spese sostenute PER: cure sanitarie; acquisto, ristrutturazione ed adeguamento risparmio energetico prima casa per il nucleo familiare e mutuo acceso; minima sussistenza familiare ( vestiario, cibo, istruzione, servizi).

Postato da: giancarlo salvatori | 03.01.10 15:02


CONDIVIDO APPIENO IL POST DEL SIGNOR ZIROMA E VORREI PROPORRE AD IDV SE RIUSCISSE AD ARRIVARE AL POTERE DI AGGIUNGERE A TUTTI QUELLI CHE HANNO GODUTO DELLO SCUDO FISCALE UN PIU' 65 % DI TASSAZIONE CHE VARREBBE COME CONDONO PER L' OCCULTAZIONE DEL TESORETTO FATTO RIENTRARE. SAI QUANTE COSIDETTE FINANZIARIE SI COPRIREBBERO CON UNA SIMILE SOMMA SE ADESSO COL SOLO 5% SE NE E' COPERTA UNA BUONA PARTE DI QUELLA PASSATA???? CHI NON E' DACCORDO???

Postato da: STELLINO ANTONIO MARMINA | 02.01.10 04:02


Sto' ascoltando il TG1 e tra le tante notizie che ci propinano ho recepito quella del famoso scudo fiscale, che a quanto dicono, ci ha restituito ben 95 miliardi di euro!!!!!!!
Prendendo la notizia per buona (ci credo molto molto poco...vista la fonte) a mio avviso, ed e' soltanto un parere personale, i soldi "veri" che non vedranno mai piu' l'italia, sono molti di piu'.
Da persona non colta (soltanto licenza media inferiore) mi chiedo alcune cose fondamentali:
1) la notizia dice che in questi ultimi 4 anni sono stati recuperati tot soldi, la GdF dov'era prima? Devo supporre che all'epoca, o non erano al loro posto di lavoro oppure erano collusi con chi evadeva.
2) Perche' chi ha evaso le tasse per un certo periodo, si trova a dover pagare un 5% di penale, essendo tale azione un crimine) quando io con la mia busta paga me pago il 33% ogni mese? vi sembra giusto?
3) Perche' nel caso di persone celebri (vedi Pavarotti, Valentino Rossi ecc. ecc.) si arriva sempre ad un patteggiamento e mai ad una condanna?
4) Perche' a me dipendente non mi si da' la possibilita' poter pagare le tasse come un professionista qualunque? Accetterei di buon grado di pagare le tasse dopo un certo tempo (a mio piacimento) ed al prezzo che concordero' io (sempre a mio piacimento) e legalmente tra parentesi.
Purtroppo non tutti hanno un MAVALA' alle spalle, un ALFANO, un GASPARRI, un FELTRI un CICCHITTO, un BONAIUTI e vari zerbini di ogni genere (e per fortuna direi).
Ho sempre votato la sinistra per i valori che ci hanno contraddistinto "dagli altri" ed in cui credo fermamente tutt'ora, ma vedo che non riusciamo piu' a farcene carico perche' in quel sistema siamo coinvolti direttamente anche noi (i silenzi su alcune riforme che erano da fare, vedi il conflitto di interessi parlano da soli).
Seguo ormai con interesse l'IDV, in specialmodo MARCO TRAVAGLIO e mi riconosco nei valori di cui sopra.
Quindi, caro Antonio, Marco e Beppe forza e coraggio, continuate cosi', perche' non vedo in giro nella sinistra odierna, gente che sia determinata e desiderosa di pulire l' Italia da questo grande letamaio.
Vi faccio i piu' affettuosi auguri di BUON ANNO e sempre piu' decisi.

Postato da: PIERO ZIROMA | 29.12.09 21:27


fare pagare le tasse a chi oggi non le paga.
debellare l evasione dei 340 miliardi di euro all anno.
fare scaricare ai dipendenti le fatture e le ricevute dal 730 come gia avviene in tanti altri paesi.

Postato da: mario berardi | 29.12.09 18:40


fare pagare le tasse a chi oggi non le paga.
debellare l evasione dei 340 miliardi di euro all anno.
fare scaricare ai dipendenti le fatture e le ricevute dal 730 come gia avviene in tanti altri paesi.

Postato da: mario berardi | 29.12.09 18:39


Poli-tics=politici.poli=multi,tics=piccoli insetti.politici=molitudine diinsetti succhiasangue."LO SGUINZAGLIATO MARCO TRAVAGLIO" che dice che in tvnn ce nessuno che nn sia controllato e al guinzaglio..compreso lui, nn sie'escluso nel dirlo...Paolo Barnard lo ha civilmente invitato arisponderedelle sue affermazioni..e lui nn ha accettato la sfida..e Santoroche fa dorme...loro sono delle valvole di sfogo per problemi legatialladegenerazione politica interna..ma della politica oscura che da dietrocigoverna qndo ne parlano..della america filofascista perke' nnneparlano...Travaglio dice di essere filoisraelita..io sono filoterrestre..penso al bene di tutti..di qsta cosa perke'nn ne parlate ad annozero con il contraddittorio di Paolo Barnard...non esisteinformazione..qndo e' veritiera serve solo per distrarre o occupare spazitelevisivi per nn parlare degli argomenti scomodi..che nn potendo esseretoccati vengono ignorati...abbiamo una costituzione europea(trattatodilisbona)una costituzione decisa da banchieri e multinazionali..senzadiritti per l'uomo lavoratore..unica legge "profitto incondizionato" epiano nazi fascista di disasovrapopolamento mondiale graduale nascosto elento..tramite il codex alimentarius,le chemtrails e le solite guerredicortesia..hanno intenzione di eugenizzare la loro razza..e mantenere ilnumero giusto di schiavi per mantenersi nella loro bambagia..le solite400famiglie da che da sempre comandano il mondo ora vogliono raggiungere iloro scopi..la 3za querra mondiale e' gia' in atto in medio oriente..venesiete accorti?..Il signoraggio..se nn ce lo leviamo di mezzo siamofregati..le banche nn producono nulla..nn si puo' continuare a dare energiea persone che vi ci"lavorano" o meglio vi ci "truffano"qndo poi nn dannodei benefici ma solo problemi e sottomissioni..il denaro in realta' nnesiste solo il 3% delvolume mondiale e' fatto di carta..il resto e'aria..numero su uno schermo..Travaglio a casa o meglio in Israele!"

Postato da: marco privitera | 28.12.09 16:12


L'operato del governo Berluscones mi sembra paragonabile a quello dei Barberini a Roma nel tempo che fù: ovvero arraffa tutto l'arraffabile senza mai giungere a sazietà, e nel frattempo spararle a più non posso che tanto la gente crede solo alle cazzate.

Postato da: nico seccia | 27.12.09 13:34


Mi sembra incoerente con il programma il referendum contro la privatizzazione dell'acqua.
Ma forse pretendo troppo, alla fine siete comunque alla corte di Confindustria, e un referendum si può anche promuoverlo per farlo fallire:
"Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni"

Postato da: Stefano Dall'Agata | 25.12.09 22:12


Mi scusi signor Di Piettro, (scusi per l'italiano ma ho studiato nella sua stessa università) ma il suo programma per rilanciare l'economia da dove l'ha copiato? Occhio e croce mi sembra pari pari a quello di Tremonti?

Postato da: Vincenzo Raspini | 25.12.09 19:49


Onorevole Di Pietro, desidero ricordare che con l'ultimo Governo Prodi e con la prima finanziaria furono aumentate le imposte. Io da pensionato dal 39 passai al 41% di IRPEF. Il Governo Prodi bloccò le pereqazioni e ridusse le pensioni di reversibilità alla vedove (destinatare della Inennità Integrativa Speciale) di ben seimila €uro l'anno.
Se lo ricordi. Penso che le abbia bisogno di rilassarsi. Il diavolo è lei non Berlusconi. Stia attento che la "fissazione" è causa di pazzia.
Senza rancore.
Enzo Ruggieri

Postato da: enzo ruggieri | 23.12.09 17:47


IL 44% DELLA RICCHEZZA IN ITALIA E' IN MANO AL 10% DELLA POPOLAZIONE (BUONA PARTE FORMATA DA BANCHIERI-POLITICI E CRIMINALI)- DATI DELLA BANCA D'ITALIA RELATIVI AL 2008 - E LA FORBICE E' DESTINATA AD ALLARGARSI.
CARO DI PIETRO E' QUESTA L'INFORMAZIONE CHE BISOGNA DARE AGLI ITALIANI E SU CUI INSISTERE CON TUTTE LE FORZE CON LA SPERANZA CHE FINALMENTE SI SVEGLINO. AUGURI ERNESTO.

Postato da: ernesto melluso | 22.12.09 20:03


La partecipazione agli Utili del lavoratori comporta la conoscenza e la trasparenza, nondimeno la correttezza dei Bilanci.
Come la mettiamo con la Legge sul falso in bilancio?. saluti

Postato da: Gustavo Pasquali | 18.12.09 11:28


Azzeramento debito Pubblico. I Governi Europei, o l'Italia da sola, OBBLIGANO la BCE ad emettere (una Tantum) quantita' di denaro SENZA interesse tanto quanto si necessita, in modo da cancellare il Debito Pubblico, riducendo cosi' la pressione fiscale verso i cittadini di almeno un 50%. Se non si riesce si toglie alla BCE il mandato di emettere moneta e rendere Bankitalia s.p.a un Ente Pubblico. Dire a Draghi di abbassare la cresta, che la gente ormai ha capito il meccanismo, senno' gli si toglie il mandato.

Postato da: ivano | 17.12.09 00:57


1) Importare in Italia il sistema "Gratta e Vinci" già utilizzato in Cina contro l'evasione Fiscale.

2) Pagare per legge gli stipendi ai dipendenti meridionali con versamento su C.C. Bancario, per evitare che si firmino buste paga da 1000 Euro e riceverne in mano 500.

Postato da: Antonio Santisi | 15.12.09 13:17


E’ POSSIBILE NON PAGARE PIU’ LE TASSE
LEGALMENTE ?
SI ! ________________________________________
Gli studi e le ricerche che ho iniziato nel 1976, si sono concluse il 20-11- 2009 !
Il frutto è l’invenzione della banconota fiscale del quale rivendico la paternità mondiale!
L’invenzione ambisce al premio Nobel di diritto !
EURO FISCALE “ decurtazione della banconota “
è lo strumento che non vi fa più pagare:
TASSE – CONTRIBUTI – ASSICURAZIONI – ACCISE – e BALZELLI vari !
Vi anticipo inoltre che l’euro fiscale dispone di:
1.860.000.000.000.000 (1 bilione e 860 mila miliardi )
di un bene più prezioso dell’oro,
sul quale poggia la stampa dell’ euro fiscale che diventa banconota convertibile.
Noi cittadini non saremo più schiavi della Banca Centrale che ci affitta soldi che sono convertibili in “ aria fritta “ e che è causa del Debito Pubblico.
Ci stamperemo i soldi da soli “ eliminando il grave delitto di signoraggio “
Con quell’enorme capitale, lo Stato fornirà gratis ai cittadini:
ENERGIA ELETTRICA - GAS - ACQUA -TARSU – TELEFONI - SANITA’ – ISTRUZIONE – FERROVIE – AUTOSTRADE – LINEE AEREE INTERNE –
e altri servizi di pubblica utilità. NON ESISTERANNO PIU’ DISOCCUPATI !
Sorrido perché vedo le vostre facce, e sento i vostri increduli e sarcastici discorsi,
ma giuro su Dio e sui miei figli, che l’invenzione esiste ed è di facile applicazione.
Due grandi guerre e una rivoluzione hanno ridotto gli Italiani ad essere schiavi di
banchieri malandrini e politici ladri, arrampicatori sociali !
Oggi abbiamo al potere dei “ cabarettisti ! “
L’EURO FISCALE ce li toglierà dalle palle !
ORGANIZZATEMI CONFERENZE
Fotocopiate – divulgate – inviate ad amici e giornali !
A mia morte violenta … colpevoli banchieri e politici disonesti ! VENDICATEMI ! SCRIVERE: mario.nicorelli@alice.it tel. 0422 766685


Postato da: mario nicorelli | 13.12.09 11:15


E’ POSSIBILE NON PAGARE PIU’ LE TASSE
LEGALMENTE ?
SI ! ________________________________________
Gli studi e le ricerche che ho iniziato nel 1976, si sono concluse il 20-11- 2009 !
Il frutto è l’invenzione della banconota fiscale del quale rivendico la paternità mondiale!
L’invenzione ambisce al premio Nobel di diritto !
EURO FISCALE “ decurtazione della banconota “
è lo strumento che non vi fa più pagare:
TASSE – CONTRIBUTI – ASSICURAZIONI – ACCISE – e BALZELLI vari !
Vi anticipo inoltre che l’euro fiscale dispone di:
1.860.000.000.000.000 (1 bilione e 860 mila miliardi )
di un bene più prezioso dell’oro,
sul quale poggia la stampa dell’ euro fiscale che diventa banconota convertibile.
Noi cittadini non saremo più schiavi della Banca Centrale che ci affitta soldi che sono convertibili in “ aria fritta “ e che è causa del Debito Pubblico.
Ci stamperemo i soldi da soli “ eliminando il grave delitto di signoraggio “
Con quell’enorme capitale, lo Stato fornirà gratis ai cittadini:
ENERGIA ELETTRICA - GAS - ACQUA -TARSU – TELEFONI - SANITA’ – ISTRUZIONE – FERROVIE – AUTOSTRADE – LINEE AEREE INTERNE –
e altri servizi di pubblica utilità. NON ESISTERANNO PIU’ DISOCCUPATI !
Sorrido perché vedo le vostre facce, e sento i vostri increduli e sarcastici discorsi,
ma giuro su Dio e sui miei figli, che l’invenzione esiste ed è di facile applicazione.
Due grandi guerre e una rivoluzione hanno ridotto gli Italiani ad essere schiavi di
banchieri malandrini e politici ladri, arrampicatori sociali !
Oggi abbiamo al potere dei “ cabarettisti ! “
L’EURO FISCALE ce li toglierà dalle palle !
ORGANIZZATEMI CONFERENZE
Fotocopiate – divulgate – inviate ad amici e giornali !
A mia morte violenta … colpevoli banchieri e politici disonesti ! VENDICATEMI ! SCRIVERE: mario.nicorelli@alice.it tel. 0422 766685


Postato da: mario nicorelli | 13.12.09 11:04


BASTA aziende che delocalizzano. Invece che chiudere in Italia per aprire all'estero che chiudano all'estero e riaprano in Italia.

Postato da: fabio rinaldi | 11.12.09 18:41


Quello che sta succedendo ai titoli della Grecia è poi così tanto lontano dalla situazione contabile italiana?

Postato da: Carlo De Amicis | 09.12.09 12:35


e il conflitto d'interesse.....e l'anagrafe patrimoniale li lasciamo perdere?

Postato da: aurelio nicastro | 08.12.09 19:13


Mi permetto di suggerire un altro punto da aggiungere al programma economico di IDV e precisamente:

L'APPLICAZIONE DELLA ALIQUOTA UNICA DEL 20% ALLA TASSAZIONE SUGLI AFFITTI.

Questo permetterebbe a tutti i proprietari che affittano a canone concordato, di ridurre il canone di affitto ai loro inquilini. Attualmente il canone percepito dal proprietario fa cumulo con i suoi redditi. Poniamo, ad esempio, che un lavoratore dipendente abbia investito i suoi risparmi in un appartamento e lo dia in affitto con regolare contratto.
Poichè attualmente il canone fa cumulo con lo stipendio, arriva a pagare fino al 38% di tasse. E' ovvio che in queste condizioni o si mantiene alto il canone oppure, come fanno i più, si affitta in nero.
Vi sembra giusto?

Postato da: giacomo s. | 07.12.09 21:42


Il primo punto di un vero programma economico fatto da persone oneste è questo: "ritorno alla sovranità popolare della moneta". Tutto il resto senza questo sono solo sciocchezze. Invito tutti coloro che leggono questo post e non hanno capito di cosa sto parlando a cercare su Internet "Signoraggio bancario".

Postato da: Alexander | 07.12.09 09:42


L'ANIGAS - leggo sull'ANSA di oggi - sostiene che per il 2009 i consumatori pagheranno meno per il gas in termini di 177 euro per famiglia. Siamo nel Paese dei miracoli!!! Miracoli delle temperature molto miti che hanno consentito un minor utilizzo degli impianti di riscaldamento fino ad ora. Ma questo sarebbe merito solo del Padre Eterno; la diminuzione delle tariffe (dato