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7 - Sanità

  • Individuare percorsi di sicurezza per ridurre rischi ed errori in campo sanitario
  • Attuare deospedalizzazione e riorganizzazione della medicina territoriale con centri di competenza specifica e di assistenza
  • Prevedere fondi destinati alla ricerca scientifica, così da favorire la competitività del nostro paese e dei nostri centri e frenare la fuga di professionalità
  • Promuovere una campagna di informazione preventiva e soprattutto di educazione scolastica sui rischi collegati all’alimentazione sbagliata, al fumo, all’alcool ed alle droghe
  • Definire la progressione di carriera, i concorsi, la nomina e gli incarichi, a livello ospedaliero, universitario e delle ASL, secondo criteri di merito e di professionalità e prevedere valutazioni da parte di organi indipendenti e non su base di lottizzazione politica

Commenti

Molto bene.

Postato da: Antonio | 02.09.10 00:38


AZIENDA SANITARIA LOCALE N. 8 e CENTRO DI SALUTE MENTALE (EX MANICOMIO) DI CAGLIARI SCANDALO

Già nel 2003 Patrizio Indoni presentava una richiesta di accertamento sanitario alla A.S.L. n° 8 di Cagliari, per l’aggravamento dell’invalidità civile e l’aumento della percentuale di invalidità quest’ultima già in suo possesso e riconosciuta con sentenza del Tribunale di Cagliari del 41%. Si presentava per la visita medica presso il servizio igiene pubblica dell’azienda A.S.L. n° 8 in Cagliari. La commissione composta dal presidente Francesco Atzei, un medico del lavoro R. Melis, il medico A.S.L. A. Monni ed il medico di categoria G. Colucci, i quali durante una visita superficiale non aprivano nè visionavano la documentazione di Patrizio composta da relazioni mediche e lastre, con le quali si evidenziava un aggravamento dovuto ad un aumento della zoppia tramite un prolungato utilizzo fisico del piede destro con le normali pratiche di attività motoria quotidiana, un aggravamento dovuto inoltre ad un carico concentrato sulla colonna dorso-lombo-sacrale, un aggravamento, quindi, che con l’avanzare dell’età gli specialisti ben conoscono in campo medico. Gli veniva recapitato un assurdo verbale di accertamento dell’invalidità civile dal responsabile Salvatore Sarritzu in cui attestava l’esito della visita medica da parte di suddetta commissione con la quale lo riconosceva di essere addirittura non invalido civile. Tale inetto giudizio abbassava la percentuale di invalidita’ gia’ in possesso di Patrizio. Denunciava il fatto con il quale ben forniva documentazione, lastre (dichiarate anche dal Tribunale di Cagliari soddisfacenti) e dichiarazioni vertenti i dolori al piede destro. Patrizio presentava una integrazione di denuncia poiché subiva ritorsioni dalla stessa A.S.L. di Cagliari su normali richieste di esenzione tickets poiché nel modulo di autocertificazione ritirato presso l’Ospedale Sant.ma Trinità di Cagliari e poi da tutti gli altri centri di cura veniva esplicitamente escluso “sfruttando” la sua condizione e stato di disoccupato ed inoccupato di lunga durata e carichi famigliari in base al reddito, con la seguente postilla: “sono esclusi dall’esenzione coloro che sono in attesa di prima occupazione (inoccupati)”. La addetta al servizio pubblico ha risposto con raggiro sostenendo che: “era tutto regolare poiché era un decreto del Presidente della Repubblica”.

Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:54


A.S.L. N° 8 DI CAGLIARI: SECONDO RIGETTO DI RICHIESTA INVALIDITA’. LO SCANDALO CONTINUA…

A gennaio 2010 perveniva a Patrizio Indoni, dopo 6 mesi, il secondo esito di rigetto dell’accertamento medico legale della A.S.L. n. 8 di Cagliari Dipartimento di prevenzione medicina legale, con visita effettuata a luglio 2009 su seconda istanza di Patrizio per la richiesta di invalidità civile. La commissione medica di verifica composta dal responsabile Francesco Atzei, presidente Silvana Tilocca, il medico del lavoro Marco Mattu ed il medico di categoria Antonio Muglia. Il medico Francesco Atzei artefice della precedente pratica di rigetto del 2003. A luglio 2009 la visita è stata ridicola. Nel 2003 la commissione era composta proprio dal presidente Francesco Atzei, un medico del lavoro R. Melis, il medico A.S.L. A. Monni ed il medico di categoria G. Colucci, i quali durante una visita superficiale non aprivano nè visionavano la documentazione di Patrizio Indoni, la quale si evidenziava un aggravamento che gli specialisti ben conoscono. Il verbale di accertamento dell’invalidità civile a firma del segretario Elena Lai e responsabile Salvatore Sarritzu attestava l’esito della visita medica da parte di suddetta commissione la quale riconosceva Patrizio Indoni addirittura NON INVALIDO CIVILE. Tale inetto giudizio invalidava la sentenza paradossalmente del Tribunale di Cagliari. Patrizio Indoni denunciava il fatto alla Procura di Cagliari e chiamato a S.I.T. (dopo 2 anni) presso l’ufficiale di polizia giudiziaria medico del lavoro alla quale forniva documentazione (dichiarata soddisfacente sulla fiducia) e dichiarazioni vertenti i dolori, quindi, Patrizio presentava integrazioni poiché subiva fatti ritorsivi dalla stessa A.S.L. di Cagliari su normali richieste di esenzione tickets. Ma niente. Patrizio esponeva i fatti alle Istituzioni di competenza al Ministero del Lavoro e della Salute, già inadempiente la doppia carica di Ministro Maurizio Sacconi. Ripresentava l’istanza all’ente “morale” degli invalidi civile ANMIC di Cagliari via Caprera 14/A come aveva fatto nel 2003. La convocazione da parte del presidente della 7 commissione Maurizio Pergola presso l’ambulatorio n. 10 del padiglione D del Dipartimento di Prevenzione, S.S.D. Medicina Legale della Cittadella della Salute via Romagna, 16 Cagliari. Durante la visita si è ripresentata la medesima situazione denunciata da Patrizio nel 2003. Veniva nuovamente “riconosciuto non invalido civile”. La stessa A.S.L. di C

Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:27


Perchè nessuno parla mai della salute dei denti? I poveri si riconoscono dalla dentatura, non hanno la possibilità di fare lavori di ortodonzia in convenzione e se perdono i denti, dovranno rinunciare a mangiare quel poco che mangiano, perchè il dentista ha un costo insostenibile. All'ASL ti fanno a stento un'otturazione e ricordo già da bambina che i poveretti che erano costretti a ricorrervi, ne pagavano poi le conseguenze perchè i dentisti sono competenti e gentili solo nei propri studi privati e costosi.Gli Ospedali, poi sono usati per fare clienti per gli studi privati.Sappiamo quanto vale la salute dei denti per il benessere dell'organismo, ma in una sola trasmissione, tempo fa, si tentò di mettere a fuoco il problema dei costi del dentista, ma prontamente la discussione fu bloccata...Allora, la salute non sarà un diritto di tutti e per tutti fino a quando tutti potranno accedere alle cure odontoiatriche costose (protesi fisse o mobili, cura totale della bocca e della masticazione...)perchè non solo i ricchi, con i loro bei denti, devono poter essere in salute e sorridere...Ciao da Amazzone.

Postato da: rosa cafiero | 15.08.10 11:31


Caro Tonino e amici tutti, come ex responsabile del sito internet IdV della Calabria (lo ero anni fa, quando ho fondato la sezione IdV di Catanzaro, insieme ad altri amici) ed ora autore e responsabile del sito nazionale di riferimento degli informatori del farmaco italiani, mi permetto di segnalare al tuo Responsabile del settore Sanità, ciò che sta venendo fuori sul contratto di acquisto 2009 (24 milioni di euro) da parte dell'allora ministro del lavoro e della salute, delle scorte del vaccino per la presunta epidemia pandemica H1N1(la famosa "suina"), ora in smaltimento perchè mai usate, in quanto l'epidemia è risultata una bufala. Sotto il contratto "secretato" ci sarebbero altre storie. Chi ha interesse all'aspetto politico ed economico, e non solo sanitario, della vicenda, che coinvolge la gestione sanitaria del paese dell'attuale governo, può leggere i fatti riportati su www.informatori.it.
Spero la notizia, che, come molte cose importanti, sta passando sotto silenzio, vi sia utile.
Auguri a tutti e buon lavoro.

Postato da: Francesco Lupinacci | 11.08.10 22:30


Permettere comunque ai cittadini Italiani affetti da patologie per cui le cure all'estero sono più all'avanguardia di potersi ivi recare senza troppi disagi.Lasciando da parte il nazionalismo e riconoscendo da parte delle ASL l'effettiva valenza di alcune strutture estere rispetto a quelle italiane.

Postato da: Paola Chies | 09.08.10 18:54


Preg.mo Presidente ho sempre stimato la sua chiarezza e trasparenza, ma questo appoggio a Vendola mi indigna.
Chi vive in Puglia e opera nel mondo sanitario conosce bene i metodi di questo questo predicatore pseudo-cattolico. A parte i casi Tarantini, Frisullo, Tedesco tutte le nomine dai primari fino ai lavoratori OSS sono indecenti perchè lottizzate fino all'inverosimile proprio da Vendola e Fiore (e le indagini penali plurime spero continuino!) Distinti saluti

Postato da: Erasmo Vilei | 07.08.10 10:16


Gentile Presidente Antonio Di Pietro,Sono la mamma di una ragazzina che si chiama Giulia e compirà 16 anni il prossimo 15 agosto. Giulia è affetta da Sindrome Fibromialgica detta anche Fibromialgia, una patologia che porta dolore cronico e problemi di immunità basse, ma che non essendo riconosciuta in Italia non viene .........fatta ricerca per trovarvi la cura.Poichè è una patologia che oltre alla sofferenza che comporta limita molto anche lo svolgimento delle attività della vita quotidiana,le chiedo aiuto affinchè questa Malattia sia Riconosciuta e quindi Studiata..Confidando nella Sua Sensibilità Le Chiediamo di aiutarci nella nostra battaglia che è quella di alcune migliaia di persone.
Distinti Saluti.
Beatrice Pelella

Postato da: Beatrice Pelella | 06.08.10 12:00


Gentili Signori,
un commento e suggerimento su un punto del vostro programma, per l'esattezza dove si prendono in considerazione la promozione della salute attraverso informazioni sui giovani su quattro campi : alimentazione, fumo , alcool e droga. Credo ci sia già un intervento del genere dell'attuale governo, definito "guadagnare salute". Il mio contributo, considerando le mie competenze professionali nel settore, è quello di suggerire un primo grande intervento nei confronti della sedentarietà giovanile. L'attività fisica-sportiva nel giovane favorisce, nello stesso, una abitudine a una vita più sana. Limitandoci solo all'aspetto della salute, lo sportivo (inteso non solo l'agonista, ma soprattutto la persona dedita a svolgere attività fisica nelle ore libere, per puro diletto) ha una tendenza a fumare meno, bere meno alcool e un peso corporeo con relativo minor fattore di rischio cardiovascolare. E' documentato inoltre, sempre relativo al binomio attività fisica e sanità nei giovani, che una diffusa pratica sportiva nella scuola, anzi da questa istituzione incentivata, riduce la percentuale di soggetti affetti da diabete nella futura età adulta. Diverse segnalazioni sono presenti in pubblicazioni scientifiche relativi ai benefici della pratica sportiva nella scuola; ciò nonostante si vede sempre meno attenzione nella spinta della pratica sportiva nelle istituzioni scolastiche. Possibile che di fronte a diverse evidenze scientifiche, tutte le persone preposte a indirizzare fondi per tale motivo, vedono solo spese e mai investimenti? Io per lavoro vendo farmaci, e credetemi, questo attuale modo di affrontare il problema sanità, senza una pianificazione a lungo termine di prevenzione, ci favorisce le vendite. Ma anche noi, che lavoriamo per le case farmaceutiche, pensiamo che il sistema sanitario deve essere sostenibile, e che dovremmo fare in modo che la vita delle persone sia migliorabile e più lunga, ma che sia il più sano possibile nella giovane e adulta età.
Ho visto e seguito diversi progetti atti a ridurre l'abitudine al fumo e all'alcool. Si raggiungevano successi nel periodo di sensibilizzazione attiva, ma appena si smette, le percentuali di fumatori e dediti al bere alcool aumentavano nuovamente. Almeno per le mie conoscenze. Troppo complesso fare sintesi di tale esteso motivo di riflessione. Con la speranza di aver sollevato un quesito utile.
Salut

Postato da: Aldo Aceto | 27.07.10 23:21


Il programma è estremamente generico. Non tocca quelli che sono i punti dolenti della sanità.
Accorpamento delle ASL e quindi dei centri di spesa con riduzione automatica di burocrazia inutile. Per ogni provinci, salvo rari casi, basterebbe solo una ASL e quindi un direttore generale (e non 5-6) e così via
Iil ricorso eccessivo alla sanità privata in alcune regioni; la competizione, se proprio vogliamo farla deve essere a parità di condizioni. Le strutture private selezionano patologie e pazienti scegliendo quelle più remunerative secondo i Drg e scaricano sulla sanità pubbica i pz tumorali, i politraumi, i geriatrici, le lungo degenze. Non hanno rianimazione, non fanno pronto soccorso, non hanno centro sangue.
La prescrizione di esami e terapie inutili allo scopo di difendersi da eventuali denuncie dei pz (La medicina cosidetta difensiva e diffusissima).
L'assolutà inutilità allo stato attuale dei medici di base.Vanno riorganizzati come piccoli poliambulatori di primo livello, avere personale infermieristico, fare prestazioni (prelievi, ECG, terapia IM e EV, medicazioni) e sopratutto restare aperti almeno sei ore al giorno obbligando i medici a fare le visite domiciliari,
la spesa farmaceutica potrebbe permettere risparmi enormi se solo si seguisse l'esempio di alcune ASL che distribuiscono direttamente i famaci,
Proibire la libera professione intra ed extra moenia. E' scorretta perchè discrimina i pazienti, li costringe a volte a sacrifici economici, crea liste d'attesa artificiosamente lunghe.
Impedire il primariato a vita: hai in mandato per acuni anni sulla base di un progetto, ti scegli i collaboratori che vuoi, se fallisci vai a casa.
Nuove politiche per il personale del comparto, allo scopo di incentivare economicamente e con progressioni di carriera chi si impegna per migliorare il servizio.
Aumentare le risorse economiche: non puoi tenere aperto tutto il giorno e per sei giorni la settimana se ti manca ol personale o ti mancano i soldi per le inentivazioni o lo straordinario.
il costo sociale delle attività sportive amatoriali e degli sport estremi (la sanità deve curare i malati, non chi si rompe una gamba giocando a pallone). Chi fa sport deve fare un'assicurazioene privata che lo copre per quel rischio specifico.
Il costo sociale degli incidenti stradali in termini di ricoveri ospedalieri spesso in reparti ad alta intensità con costi giornalieri altissimi. Che fa un incidente perché ubriaco deve ripagare la società del dano sociale commesso.

Postato da: Giuseppe Strazzeri | 14.07.10 00:06


Avete mai sentito parlare di Clarbruno Vedrucio?Probabilmente no, ma di Umberto Veronesi e dell'AIRC sicuramente sì.
Che cosa hanno in comune Umberto Veronesi, l'AIRC e Clarbruno Vedruccio?
Semplice, tutti e tre sono impegnati nella lotta contro i tumori, ma con una grande differenza.Infatti, mentre, di fronte al noto professore Umberto Veronesi ed all'AIRC non possiamo fare proprio a meno di prostarci in passionevole devozione, porgendo loro, umilmente, i nostri risparmi con la speranza che trovino fra uno o dieci anni una soluzione per sconfiggere il cancro.
Di fronte al nome Clarbruno Vedruccio restiamo inspiegabilmente indifferenti, quasi presi da un senso di fastidio e di rigetto.
Il motivo è da ricercare nel fatto che Clarbruno Vedruccio ha già inventato una macchina, validata dal Ministero della Sanità, che attraverso le onde elettromagnetiche, è in grado di scoprire i tumori cd solidi di dimensioni millimetriche, con un 'efficacia per il tumore alla prostata del 90%. Questo scienziato, questo alto ufficiale della Marina Militare italiana, è un incosciente, si è insomma permesso di dare alla luce, senza far parte di alcune élite e con il suo misero stipendio di 2000 euro al mese, uno strumento diagnostico in grado di salvare milioni di vite umane.
E allora?
Tutti i soldi spesi per la giornata delle azalee? Per la giornata delle arance? Per la giornata delle mele?
Per gli sms inviati all'Associazione del prof. Mandelli durante le sue comparsate ad Amici di Maria de Filippi?
Per le TAC? Per le chemio?
Non esisterebbero più?
No, proprio no. Non possiamo permetterlo.
Abbiamo deciso. I cittadini italiani hanno deciso. Clarbruno Vedruccio non deve esistere, così come non deve esistere la sua invenzione. Detto fatto.
Infatti, il Trimprob, questo è il nome della macchina svelatumori, che è stato messo in commercio da una società del gruppo Finmeccanica e che è presente in cinquanta Strutture Sanitarie Nazionali, non è più in produzione.
Dimenticata, come il suo inventore.
Tutto è tornato come prima.
Ora che Vedruccio non esiste più, possiamo continuare beatamente a sperare che, finalmente, gli scienziati veri, quelli buoni, quelli ai quali ricorriamo con il Telethon, con il cellulare, con le campagne ortofrutticole, possano finalmente inventare loro, in accordo con la "casta" medica, uno strumento che sia in grado di diagnosticare in tempo i tumori, così come ha già fatto quell'incosciente di Vedruccio. Viva l'Italia.

Postato da: Giammario | 26.06.10 12:33


Gentile onorevole Di Pietro le chiedo scusa se approfitto del suo sito per rispondere a quel cittadino che ha una parente con la malattia di Chron per dire a lui e dire a Lei Onorevole che la polverini con quella legge regionale ha violato tre articoli della costituzione: l' articolo N°16 comma 1 che dice"Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può esere determinata per ragioni politiche; "l' articolo N°32 comma 1 della costituzione che dice "La repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell' individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti." (questo articolo è violato anche dalle leggi che stanno privatizzando la sanità facendoci pagare oltre alle tasse per il pubblico anche le tasse per le convezioni ai privati e poi la spesa quando vai dai privati a farti curare e anche con i ticket)e infine l' intero articolo N° 120 della costituzione che dice "La regione non può istituire dazi d' importazione o esportazione o transito fra le regioni, ne adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose fra le regioni, nè limitare l'esercizio del diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale. Il governo può sostituirsi a organi delle Regioni, delle città metropolitane, delle Provincie e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l' incolumità e la sicurezza pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dell' unità giuridica o dell' unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni --------concernenti i diritti civili e sociali-------, prescindendo dai confini territoriali dei governo locali. La legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto del principio di sussidiarietà e del principio di leale collaborazione "; le le leggi regionali di questo tipo andrebbero impugnate presso la corte costituzionale, Lei che ne pensa onorevole Di Pietro si può fare qualcosa????.

Postato da: Roberto Cossu | 16.06.10 17:49


Nel frattempo è da ieri che cerco di lasciare un commento sul blog della polverini, nel post relativo ai tagli sulla spesa pubblica, e da due giorni il mio commento viene censurato... anzi, lì c'è scritto che viene "moderato"!
Proprio non riesco a capire perché io debba essere messo nella condizione di essere dispiaciuto e amareggiato di essere italiano!
Francesco

Postato da: Francesco Ascenzi | 15.06.10 15:31


Oggi ho ricevuto una notizia che ha dell'incredibile: nel Lazio, chi non è residente nella regione, non ha il diritto a ricevere cure mediche. Ognuno deve curarsi a casa propria!
Cercherò di rendere meglio l'idea con una storia di vita vissuta. Allora, una ragazza, diciamo che si chiama Maria, soffre da più di 10 anni di patologie più o meno sconosciute che vengono curate solamente in centri specializzati. Una in particolare, la vestibolite, viene curata efficacemente solo a Milano. E Maria è molisana! Fortunatamente può ricevere le cure di cui ha bisogno e, dopo più di un anno, la malattia viene finalmente debellata.
Resta però un problema: la vestibolite, come altre patologie che ha avuto o avrà in seguito nell'arco di questi 10 anni, ha un'origine che nessuno riesce a scoprire. Per farla breve, dopo anni di patimenti ed incompetenti vari incontrati un po' in tutta Italia, Maria arriva a Roma, dove un'equipe specializzata riesce a diagnosticare l'origine di tutto: una grave forma di morbo di Crohn, incurabile, da trattare subito con un medicinale sperimentale – l'infliximab – pena il rischio di perdere tratti consistenti di intestino; rischio a quel punto già di per sé assai elevato.
Comincia la terapia, una terapia pesantissima, quasi quanto la chemio. Tanto pesante da richiedere personale specializzato nella somministrazione della stessa nonché nella cura del Crohn. Pesante al punto da richiedere altresì una costante attenzione sulla persona del malato da parte della medesima equipe di specialisti. Una terapia a date fisse, che non possono subire alcun tipo di slittamento, pena il rischio che tutto il processo di cura venga vanificato.
Ed ecco che dopo quasi un anno di cura, cura non ancora terminata, una nuova legge della regione Lazio stabilisce che chi non abbia la residenza nella stessa regione non può ricevervi cure mediche a livello pubblico! E Maria ora rischia di dover ricominciare a trovarsi in mano a quegli stessi incompetenti che per 10 anni l'hanno portata vicina a menomazioni gravissime: i tagli alle spese sono più importanti del diritto alla cura che ciascuno di noi dovrebbe aver garantito NEL PROPRIO PAESE, CHE E' L'ITALIA TUTTA INTERA!
La privazione dei diritti fondamentali sta arrivando a toccare vette inaspettate. Fin quando dovremo continuare ad avere pazienza? Quanto ancora riusciremo a sopportare? Fin dove bisognerà arrivare?
Questo è il tionfo dell'inciviltà! Questo è il dominio della barbarie! Questa è la vittoria della Lega.

Postato da: Francesco Ascenzi | 14.06.10 15:36


Proposta riordino sanità

Ritengo che sia ora di rimpossessarsi della Sanità, per farlo, elenco in modo sintetico quelle che sono le priorità, secondo me, devono da attuare per risparmiare il grosso della spesa pubblica sanitaria nazionale:

· Rieleggere le cariche gestionali senza il coinvolgimento della politica ma tramite assunzioni con test di idoneità e titoli

· Stabilire lo standard minimo di efficienza del P.O. e realizzarlo in modo di avere uniformità di trattamento a livello nazionale.

· Instaurare ufficio acquisti centrale (per tutte le gare di appalto)

· Instaurare una Farmacia centrale che distribuisce i farmaci a tutti i P.O. e che tenga il conto dei vari rifornimenti in modo da valutare eventuali sprechi per ogni singola struttura.

· Budget esigenze P.O. semestrali,annuali e a medio termine

· Realizzare videoconferenze di aggiornamento presso i P.O. a tutti i livelli

· Le regioni a reddito basso, che non riescono ad avere fondi sufficienti, devono essere aiutate dalle altre regioni.

· Riconversione di tutte le strutture ospedaliere con più di 30 anni in attività di riabilitazione o terza età o vendita struttura a privati.

· Costruzione di nuovi ospedali all’avanguardia che, rispetto ad ammodernare uno vecchio, costano molto meno sia in manutenzione che in gestione. In questo modo si hanno ospedali efficienti e puliti sopratutto con unico progetto modulare a emissioni 0; così si risparmiano i costi di progettazione.

· Impostare i programmi universitari alla ricerca e sviluppo fuori e dentro gli ospedali, acquisendo i relativi brevetti, di farmaci e cure, da appaltarne la produzione a massimo ribasso alle ditte farmaceutiche.

· Vigilare sui contratti in deroga a istituti privati ed usare la ”mano pesante” su tutti coloro che speculano sulla salute e/o sulla sanità pubblica. Essendo di competenza regionale se, durante i controlli ministeriali si scoprono frodi, si interverrà sui finanziamenti della regione coinvolta.

· Maniere forti su tutti coloro che compiono frodi alimentari perché la salute passa anche da lì

· Colpire le incompetenze e rimuovere chi gestisce male le strutture ospedaliere

· Partendo dai medici di base, occorre creare una banca dati per il monitoraggio del territorio al fine di individuale per tempo le cause di epidemie o malattie diffuse dovute all’ambiente per porvi rimedio in tempo utile.

Postato da: renato fiorenza IDV Grosseto | 14.06.10 15:20


E ancora... Procedure più veloci e più semplici per il riconoscimento dell'invalidità civile, destinando risorse per riuscire nella visita medica A DOMICILIO.
Insegnamento (vero) nelle scuole anche dell'Educazione sessuale e dei rischi collegati ai rapporti non protetti.

Postato da: Marco Zambrano | 10.06.10 17:02


Ciò che viene prodotto viene fagocitato dalla voracità delle banche, degli opulenti oligarchi, finanzieri e massoni dell'elite internazionale che con le Lobby controlla il pianeta intero. Chi lavora è usurato e schiavizzato dal sofisticato sistema monetario a debito, fondato sull'interesse inestinguibile della semplice circolazione di moneta di uso corrente, in gestione privata di S.P.A. che la emette senza alcun controllo, salvaguardia né disposizione di legge, poiché le Banche Centrali sono al di là della legge, al di sopra della legge e per questo che tengono in pugno gli stati, perchè Esse rappresentano e detengono un potere maggiore di qualunque democrazia, monarchia o dittatura. Sono le Banche che dettano legge ai capi di stato ed ai politici, loro camerieri e garzoni, poichè li tengono in pugno con il sistema della produzione a debito di cartamoneta, quella necessaria per ogni scambio o transazione, sulla quale produzione di cartamoneta applicano un interesse, inestinguibile, poichè inesistente all'origine, dato che tutto l'ammontare di cartamoneta è quello appunto emesso dalle banche centrali, altro non ve ne è, quella parte che servirebbe per pagare l'interesse sulla emissione di cartamoneta stessa: il cosiddetto serpente monetario: che si morde la coda.

Postato da: Felicio Tristani | 07.06.10 16:42


Un circolo vizioso che non ha fine e che tiene soggiogati da trecento anni stati, nazioni, popoli, economie e cittadini ignari, che anche lavorando 24 ore al giorno non riuscirebbero mai a ripianare o ripagare il debito esistente, proprio perchè per pargarne l'interesse di tale debito dovrebbe essere emessa altra cartamoneta ancora, oltre a quella esistente, la quale emissione creerebbe ancora debito ulteriore a sua volta, e così all'infinito: UNA VERA TRUFFA DI CUI SIAMO GLI SCHIAVI MODERNI, CON LE MODERNE CATENE DEL SISTEMA MONETARIO.
SISTEMA ALTRESI' CHIAMATO DEL SIGNORAGGIO BANCARIO.
LIBERIAMOCI DA QUESTA IMMONDA E INSOPPORTABILE OPPRESSIONE OCCULTA E OPERANTE DALLA FONDAZIONE DELLA BANCA DI INGHILTERRA NEL 1694. DA ALLORA VIGE UNA DITTATURA DEL POTERE DI EMISSIONE DI MONETA CHE INFICIA OGNI LIBERTA' ED ATTIVITA' UMANA, E LA MAGGIORANZA NON NE E' NEPPURE AL CORRENTE, IL TUTTO AVVIENE IN MANIERA SUPERFICIALE, COME DATO PER SCONTATO E NORMALE: MA NON LO E' AFFATTO CHE UNA BANCA CENTRALE ASSOLUTATAMENTE INDIPENDENTE E PRIVATA, NON PREVISTA NEPPURE DALLA COSTITUZIONE, ABBIA NEL TEMPO MESSO IN GINOCCHIO LE ECONOMIE E I POPOLI DELLE NAZIONI CHE LENTAMENTE SI DEBILITANO E SI SONO DISSANGUATI NELLA SPASMODICA TENSIONE DI PRODURRE SEMPRE MAGGIOR REDDITO PER COLMARE UNA VORAGINE INCOLMABILE, UNA VORACITA' INSAZIABILE, UNA AVIDITA' INCONTENIBILE DEL PRIVATO BANCHIERE AL DI SOPRA DELLA LEGGE, AL DI LA' DELLO STATO.

Postato da: Felicio Tristani | 07.06.10 16:42


Vediamo se alle BELLE parole fate seguire i fatti: mi riferisco alla mia Lettera appena inviatavi sulla Manuel's Story, una via NUOVA, CLINICA, Non- Costosa ed efficace nella Prevenzione Primaria del Cancro .....

Postato da: Sergio Stagnaro | 03.06.10 09:17


La governatrice Renata Polverini vuole portare il modello sanitario della lombardia nel lazzio e a Roma e nessuno dice niente? l'America lotta per il sistema sanitario PUBLICO e in italia diventa privato Vergognia.

Postato da: silvana gorgevic | 01.06.10 15:14


Comunque domani mi vedrete ai banchetti per raccogliere le firme di tutti gli italiani che con i referendum vogliono dire basta a questo governo Mafioso Massone e Pedofilo (soprattutto per parte berlusconiana questo, ma forse il vizio è di famiglia, "mafiosa" s'intende!!!).

A tutti l'invito di sbarazzarsi del Nanoporco Mafioso e pedofilo.

Postato da: stefano d'avanzo | 30.05.10 20:53


Il giocattolo, ufficiosamente, era rotto.
Ora si sta rompendo ufficialmente.
Berlusconi, il zozzo, non riesce più
a fare "populismo" sostenibile
e Tremonti minaccia dimissioni
perchè non ha più margini per coprirlo.
Preparatevi a vedere la fuga del nano
preparatevi a "giustiziare" i suoi ruffiani
perchè qui li lascerà, dopo aver salvato
la FAMIGGHIA e Mediobanca, la sua cassaforte, trasferita alle Caiman,
con la figlia alla Presidenza.
Italiani imbecilli ma quanto vorrete farvi ancora
prendere per il cu..lo???
Il decreto delle intercettazioni non esclude
MAFIA E TERRORISMO.....
ma tutte le PORCHERIE della CASTA si!!!

Postato da: stefano d'avanzo | 27.05.10 19:43


Si parla poco della trattenuta che viene effettuata ANCHE ai malati oncologici per i giorni di assenza per malattia.Per Brunetta nche chi effettua controlli periodici per salvarsi la vita è un fannullone!

Postato da: silvana mulas | 27.05.10 10:45


un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: 'Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto'". Quando si dice aplomb britannico...
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un'inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L'attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi". Lo sforzo salvifico profuso dai governi, negli ultimi due anni, per rivitalizzare le banche che avevano causato la crisi rovinando milioni di persone, non è stato del tutto vano. Il sistema finanziario, in effetti, ha tirato un bel sospiro di sollievo e ora la giostra è ripartita di gran lena. Peccato però che per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali abbiano dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.


Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto".

Postato da: Der Spiegel | 27.05.10 02:31


VOGLIAMO RIDURRE I DEFICIT SANITARI NAZIONALI,EBBENE DOBBIAMO PER INTANTO COMINCIARE A RIDURRE LE NOMINE DI TANTI DIRIGENTI INUTILI IN TUTTE LE ASP E NON RIDURRE GLI STRAORDINARI PER FAR ANDARE AVANTI I SERVIZI,CHE VANNO AVANTI CON PERSONALE DEDITO POST LAVORO ORDINARIO, CHE SOSTITUISCE DA TEMPO PERSONALE IN PENSIONE E MAI SOSTITUITO.FAR FUNZIONARE AL MEGLIO E RISTRUTTURARE LA CATEGORIA ULTRAPROTETTA DEI MEDICI DI FAMIGLIA, PORTATORI DI VOTI, CHE NELL'80% DEI CASI DOPO LE DUE ORE DI AMBULATORIO QUESTO ALMENO AL SUD, NON SONO PIU' REPERIBILI PER L'ASSISTENZA DEI LORO PAZIENTI DELEGANDO L'ASSISTENZA E FACENDO SCOPPIARE I PRONTO SOCCORSO.INVESTENDO IN TUTTE QUELLE SPECIALISTICHE NEGLI OSPEDALI PUBBLICI CHE IN OGNI REGIONE MANCANO, PER ELIMINARE LE EMIGRAZIONI SANITARIE VERSO LE CLINICHE PRIVATE ACCREDITATE,CHE OGNI ANNO COSTANO FIOR DI MILIONI ALLE CASSE REGIONALI.HANNO BLOCCATO LE ASSUNZIONI ED ALLORA COME DETTO PRIMA PER FAR FUNZIONARE I SERVIZI DOVE C'E' CARENZA DI PERSONALE, NON DOBBIAMO LIMITARE CHI VUOLE LAVORARE IN STRAORDINARIO ANZI PERMETTERGLIELO DI FARE E POSSIBILMENTE DETASSARLO.DOBBIAMO INVESTIRE ED ACQUISTARE LE SEDI DI UFFICI E QUANT'ALTRO E NON CONTINUARE A FARCI DISSANGUARE DA COSTI PER AFFITTI DI STRUTTURE E CERCARE DI METTERE IN USO QUELLE IN POSSESSO DELLE ASP CHE SONO STATE ABBANDONATE PER SEDI NUOVE O LUSSUOSE. DOBBIAMO AUMENTARE L'EFFICACIA DELLA MEDICINA DI BASE AFFICHE' IL RICOVERO IN OSPEDALE SIA L'ULTIMA IPOTESI PER IL CITTADINO CREANDO QUELLE INFRASTRUTTURE A TUTELA DELLA TERZA ETA' COINVOLGENDO VERAMENTE LE FIGURE CHE FINO AD OGGI NON VEDO PER NIENTE COINVOLTE SUL TERRITORIO, MA SOLO MARGINALMENTE NEGLI MAMBULATORI OSPEDALIERI(ASSISTENTI SOCIALI E PSICOLOGI) ED AUMENTARE QUELLE RSA CHE NON SONO MAI DECOLLATE E CHE PERO' SONO ORMAI NECESSARIE. QUESTE SAREBBERO GIA' UN PUNTO FERMO PER PARTIRE ED INIZIARE LA VIA DEL RISANAMENTO.

Postato da: francesco quercia | 20.05.10 13:59


Vivo a Ravenna e scrivo per segnalarte un problema relativo alla Direzione Generale dell’ Asl di Ravenna di cui si possono trovare ampi riscontri sulla stampa (Il resto del Carlino)
2 settimane circa or sono è apparsa sui giornali la notizia del procedimento aperto nei confronti del D.G Tiziano Carradori relativamente ai capi di imputazione di concussione, turbata libertà degli incanti, nonché turbativa d’asta per un appalto relativo al trasporto di provette dalle ASL di Area Vasta (che il Carradori dirige insieme all’Asl di Ravenna), al laboratorio unico di analisi situato nei pressi di Cesena, a Pievesistina. Carradori, insieme al Direttore Sanitario dell’ asl di Ravenna, Jacoviello, coimputato, avrebbero modificato i parametri di partecipazione all’appalto mentre la procedura era in corso, per far sì che potesse partecipare la ditta che il precedenza deteneva l’applto dei trasporti e successivamente questa avrebbe vinto nuovamente l’appalto. Per il Carradori e il Jacoviello sono state chieste misure cautelari dal PM di Forlì Mancini: custodia cautelare ed in subordine sospensione dal servizio. Ora siamo in attesa che il giudice si pronunci sulle richieste avanzate.
Perché ti segnalo questo. Perché da IDV neanche una interrogazione in regione su questa notizia che in Emilia Romagna ha fatto assai scalpore? Non siamo noi quelli che chiedono il rispetto di procedure e le dimissioni allorchè ci siano problemi di amministratori con la giustizia? Lo abbiamo fatto per Scajola, giustamente, ma ciò deve valere per qualsiasi amministratore anche se fa parte di uno schieramento che è alleato con noi nella giunta regionale, giusto?

Postato da: Franca Naccari | 19.05.10 15:30


I seguaci di Berlusconi il Nanoporco sono una massa di ignoranti. Non è possibile che non capiscano che l'Italia NON PUO' ESSERE MANDATA IN ROVINA DA UNA CRICCA DI MAFIOSI MALAVITOSI CHE DORMONO AD ARCORE CHE ORGANIZZANO COCAPARTI A PALAZZO GRAZIOLI CON MIGNOTTE DI BASSO RANGO O MINORENNI ADESCATE PER FAME. Invece di ringraziare gli extracomunitari che si sobbarcano ogni lavoro scomodo o sporco e pesante per gli italiani e che ormani non farebbero più, viziati come sono, questa accozzaglia di governo inveisce con grida bestiali contro questi individui che sono emigrati per necessità e emergenza umanitaria. E poi di nascosto li sfruttano in nero nei cantieri leghisti così speculandoci sopra e poi sputando nel piatto dove loro stessi mangiano a quattro ganasce: lo sfruttamento dell'emigrante o dello straniero.Attenti perchè finiranno per trattare allo stesso modo gli operai ed i lavoratori italiani, anche gli impiegati stessi, come i giovani impiegati dei call center, molti dei quali laureati, che una volta usati vengono gettati sulla strada come spazzatura. Questa destra è infame, autoritaria e aguzzina, alimenta soltanto odio, ignoranza, scontro sociale e decadimento civile e istituzionale. Dobbiamo abbatterla prima che sia troppo tardi. Non permettiamo che distruggano tutto e tutti come stanno facendo con il Diritto, la Legalità, la Civiltà e la Giustizia.

Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 16:10


per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, bellezza.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
Comunque per tenere la cittadinanza tutta come schiavi moderni, del profitto loro.

Postato da: banco spolpi | 17.05.10 06:04


per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, bellezza.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
Comunque per tenere la cittadinanza tutta come schiavi moderni, del profitto loro.

Postato da: banco spolpi | 17.05.10 06:04


sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
Alla faccia dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Abbattiamo il tiranno, destituiamo il malfattore, l'inaccettabile nanoporco mafioso e massone che è a capo di questo governo di corrotti speculatori e criminali della più bassa risma.

Postato da: stefano d'avanzo | 13.05.10 15:54


PROPOSTA DI REFERENDUM
raccogliamo le firme per Togliere ai DIRETTORI SANITARI DELLE ASL
i premi che ricevono ogni anno per aver risparmiato nella spesa sanitaria-

per questo ci sono mesi di attesa per fare ecografie tac risonanze mammografie.......
infatti non assumono personale medico e paramedico e non comprano le apparecchiature utili
PREFERISCONO CHE LE ANALISI CE LE PAGHIAMO CON I NOSTRI SOLDI

Postato da: assunta tori | 13.05.10 15:16


PROPOSTA DI REFERENDUM
raccogliamo le firme per Togliere ai DIRETTORI SANITARI DELLE ASL
i premi che ricevono ogni anno per aver risparmiato nella spesa sanitaria-

per questo ci sono mesi di attesa per fare ecografie tac risonanze mammografie.......
infatti non assumono personale medico e paramedico e non comprano le apparecchiature utili
PREFERISCONO CHE LE ANALISI CE LE PAGHIAMO CON I NOSTRI SOLDI

Postato da: assunta tori | 13.05.10 15:15


per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica.

NO al Signoraggio Bancario
alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche

Postato da: Ermete Trismegisto | 12.05.10 16:28


La Banca Rasini era una piccola banca milanese, nata negli anni cinquanta ed inglobata nella Banca Popolare di Lodi nel 1992. Il motivo principale della sua fama è che tra i suoi clienti principali si annoveravano i criminali Pippo Calò, Totò Riina, Bernardo Provenzano (al tempo, uomini guida della Mafia) e l'imprenditore e uomo politico Silvio Berlusconi, il cui padre Luigi Berlusconi ivi lavorava come funzionario. Le dichiarazioni di Michele Sindona sulla Banca Rasini la fanno citare più volte da Nick Tosches, un giornalista del New York Times, nel suo libro I misteri di Sindona, e l'hanno resa nota tra gli studiosi internazionali che si occupano della storia della Mafia italiana.

Postato da: Stefano D'Avanzo | 09.05.10 19:15


Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, il giudice Borsellino dice che proprio in quel periodo stavano indagando su Berlusconi,Dell'Utri e Mangano e Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria prima Falcone poi Borsellino. Casualità delle casualità, Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi. Nel '94, Berlusconi, Craxi e dell'Utri formano un partito dal "nulla". 14.03.2001 Luttazzi intervista Marco Travaglio, sul suo libro "L'odore dei soldi", che parla di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così.I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.

Postato da: de seer | 09.05.10 16:38


Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, il giudice Borsellino dice che proprio in quel periodo stavano indagando su Berlusconi,Dell'Utri e Mangano e Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria prima Falcone poi Borsellino. Casualità delle casualità, Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi. Nel '94, Berlusconi, Craxi e dell'Utri formano un partito dal "nulla". 14.03.2001 Luttazzi intervista Marco Travaglio, sul suo libro "L'odore dei soldi", che parla di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così.I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.

Postato da: de seer | 09.05.10 16:36


Ri-qualificazione del modello di offerta sanitaria, contraendo al minimo il ricorso a stretture private. Ri-accentramento di importanti funzioni di programamzione e inidirizzo e severa attività di controllo di budget, togliendo competenze alle regioni. Ora abbiamo una legge sanitaria per ogni regione, in una selva nazionale inestricabile che lascia troppi spazi ad iniziative a volte divergenti. Il tema etico da condurre è: in sanità niente speculazioni modelllo lombardia e tolleranza zero a potentati privati che ingrassano sulle spalle dello Stato. Se le regioni sono troppo vicine a potentati è meglio allontanarle e portare nuovamente tutto a Roma!!! Il sistema vigente, quasi ovunque oggi è: si lascia incancrenire un settore o specialità della sanità Pubblica, privandolo di risorse e mezzi. Si attende che crei disagio e disservizio, per "sdoganare" una ricetta magica di provatizzazione o attivaziopne di nuova convenzione con i privati ...!

Postato da: giorgio massa | 07.05.10 16:41


E' necessario deospedalizzare e riorganizzare la medicina territoriale e ho visto che tanti capoccioni, sicuramente per interessi personali ecc. ecc.,non riescono ancora a farlo. Ma noi abbiamo già una rete capillare di medici di famiglia,e non sarebbe opportuno che questi medici venissero adeguatamente istruiti a fare il loro lavoro? Se negli studi il ogni medico sapesse ad esempio fare un ecografia per le urgenze, l'elettrocardiogramma e messo in condizioni di interagire con specialisti tramite computer o avere un piccolo laboratorio per le urgenze, l'infermiera, ecc ecc, anzicchè fare il ragioniere della medicina. Si può ridurre il numero di pazienti per medico in modo tale che questi abbia più tempo per seguirli.
INSOMMA UNA RIVALUTAZIONE PROFESSIONALE DEL MEDICO DI FAMIGLIA. Forse in tal modo l'ospedale verrebbe utilizzato solo per gestire malati non trattabili dai medici di famiglia. Invece si tende a fare associazioni tra medici (ciò è possibile nelle grandi città ma non in piccole centri) che fanno guadagnare di più, lavorare di meno,aboliscono il rapporto di fiducia medico-paziente e non risolvono il problema degli ospedali. Grazie

Postato da: dr.guido trono | 04.05.10 09:19


Nella sanità deve essere abolito il " PRIVILEGIO " della casta dei medici, nonè possibile che tifacciano firmare di tutto di più ma sulle loro responsabilità venga sempre stesa una corazza impenetrabile.

Postato da: Giuseppe Aprea | 03.05.10 11:46


Mi sembrano un pò scarni i punti riguardanti la Sanità. Lo dico da ex simpatizzante (elettore dell'IDV), oggi impegnato dentro il partito come candidato al Consiglio Comunale di Quartu Sant'Elena. Innanzi tutto la Sanità ha anche necessità di cambiare metodi di selezione del personale e soprattutto quello più importante, i medici ed i chirurghi: è risaputa ( come nel campo Universitario) l'esistenza delle "Baronie". Così abbiamo centinaia di giovani chirurghi bravissimi che devono andare all'estero mentre qui si fanno file di mesi (o anni) per poi, magari, incontrare (diciamolo) un pessimo medico , anche se fortunatamente (ma è solo questione di fortuna non del sistema ) succede raramente. Il problema è che "il raramente" in medicina può essere fatale. Quindi riprendo il vecchio slogan dell'IDV che mi ha fatto avvicinare ad esso: ABBASSO TUTTE LE CASTE. Questo è a beneficio delle nuove generazioni, è a beneficio di un popolo (soprattutto le nuove generazioni) che oggi crede più in un futuro come "fesso" in televisione che mettere il c..o sulla sedia. Tutto questo lo dico anche da "interessato" essendo io un "libero" farmacista ( libero è una speranza, nella realtà siamo bloccati da leggi corporative) che ha aperto una parafarmacie e nutre tante speranze per un futuro in un Paese diverso: sono una persona che ne ha viste di cose strane, dove si muovono grandi interessi e lobby non ci può essere nulla di buono per nessuno. dal Zingarelli: "fascismo . . . Regime politico totalitario stabilito in Italia dal 1922 al 1943, fondato sulla dittatura di un partito unico, l'esaltazione nazionalista e il corporativismo. Il Duce del f. ecc.ecc.". Non credo di essere nè arrogante nè mi considero infallibile ma coerente, erano anni che ero e sono tra quei colleghi che lottano per liberare (o liberalizzare) il sistema d'apertura delle farmacie. Vorrei anche rassicurare che, per la tutela dei cittadini, occorra "liberalizzare" ponendo regole ferree e severe punizioni (da scontare realmente) per i trasgressori, cosa che, paradossalmente non avviene oggi. Gandhi diceva: « Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo » - Ed io questo sto faticosamente cercando di essere.

Postato da: Maurizio Serpi | 01.05.10 16:11


non so a chi si rifarisce il sig. abenik. Ma in parte condivido le sue osservazioni anche se servirebbe una riforma di tutta la sanità italiana.

Postato da: silvana gorgevic | 27.04.10 13:14


Continua a colpirmi 'libero pensatore', il suo
'pensiero' sulla sanità è lo stesso, anche per gli altri argomenti....Sarà mica proprio Lui?...se così fosse, bisogna riconoscere che ha
una gran 'ghigna' e tempo a disposizione.--Come mai nulla da dire su Fini? Beh possiamo immaginarlo. Ma parli almeno di Storace che è sicuramente dei suoi e che nella sanità del Lazio ha fatto cose mirabolanti...Lasciamo liBero
pensatore al suo destino e parliamo di cose serie.
Se la politica non molla la presa sulla sanità,
sulla pubblica istruzione, etc,intesa come lottizzazione, questa nazione non farà passi avanti, di nessun tipo. I politici Italiani hanno
le mani in ogni dove..poi ci si lamenta delle raccomandazioni,dei concorsi truccati, dei vagoni ferroviari con le zecche, del fatto che chi sbaglia non paga mai, inclusi i medici della mala sanità, gli stessi parlamentari, figuriamoci i governanti che stanno facendo l'impossibile per porsi al di sopra della legge.
Ma dove vogliamo andare con una classe politica che farebbe invidia al Vietnam(con tutto il rispetto per il paragone). Silvietto non raccontarci le cose mirabolanti, come quelle di Storace, che ha fatto il governo...Piuttosto non
cercare di fare in Italia quello che ha fatto Putin in Russia..anche se è un'amico personale.Se
hai una coscienza, sforzati di comprendere che
moltissimi,in questo paese hanno il diritto di avere un governo che governi per tutti.--La sanità è un problema fondamentale negli Stati civili...perciò se davvero vuoi portare la democrazia e la civiltà a Kabul..smettila di dare addosso a Strada. Dai piuttosto addosso alla camorra campana. Ti dico queste cose perchè sono un inguaribile ottimista.

Postato da: mario abenik | 26.04.10 19:18


Vorrei sapere quante delle persone che leggeranno quello che scrivo si sentono sicuri di rivolgersi in un ospedale Italiano? esclusi i raccomandati o parenti di medici; io personalmente non mi sento sicura se devo scegliere ad esempio tra un pronto soccorso e un altro preferisco andare in uno dove ha una buona nomina dove i sbagli medici non siano avvenuti noi viviamo continuamente nel ansia e nel angoscia del terrorismo a 360 gradi abbiamo paura di prendere la metro per gli attentati e per i mezzi di trasporti di terzo mondo,abbiamo paura di mettere i nostri soldi in banca perchè c'è sempre qualcuno che seli frega se non sono i rapinatori sono i bachieri,di fare la spesa per i troppi prodotti scaduti o contrafatti ma la vera minaccia sono i medici ! quelli che si comprono la laurea o fanno medicina solo perchè hanno il padre medico che li raccomanda inssomma da chi siamo curati noi ???? se si muore ancora di parto o di appendicite vuoldire che siamo a rischio della vita ogni volta che andimo in ospedale... e le diagniosi sbagliate quelle chi le paga nessuno mai perchè gli ospedali hanno sempre raggione... ma non si parla mai degli errori degli medici del Nord che sono superiori a quelli di tutta italia...

Postato da: silvana gorgevic | 26.04.10 16:23


Mi ha colpito il dotto pensiero di 'libero pensatore'..prendere per i fondelli coloro che la pensano diversamente è davvero una tecnica politica,civile ed appropriata in democrazia.Lei,
lo riconosco ha il diritto di farlo.D'altra parte il beneficiario del suo pensiero è maestro in pratiche di questo tipo ed anche peggio,inoltre, vista la costante mercificazione dei suoi rapporti,può avvalersi di acutissimi paladini che alla lunga,lo sdoganeranno al rispetto ed alla simpatia di tutti gli elettori intelligenti,non di quelli che lui chiama coglioni.
Sono però daccordo su una cosa: è perfettamente inutile e forse anche dannoso dare, eccessiva importanza a chi come uomo ne ha poca e come politico non ne merita.

Postato da: Mario abenik | 24.04.10 11:59


Gli sprechi della "sanità" sono anche le numerose diagnosi sbagliate, le cure poco corrette, gli interventi massificati, sul "PAZIENTE"


" NESSUN DORMA. "

Postato da: Gigliola Mazzali | 23.04.10 06:12


prestazioni con SSN NELLE STESSE STRUTTURE E PER LE STESSE PRESTAZIONI : vedo alcuni commenti in questo seno e, da interno , non posso che cercare di fare chiarezza in proposito .Il SSN non riesce ad accogliere tutte le domande di prestazioni : se un medico di giorno lavora ed è pagato per 7 ore si può ipotizzare che possa effettuare 20 ecografie( è solo un esempio) ; se la richiesta giornaliera è di 40 ecofrafie o la ASL assume un altro medico ( ma non può, per problemi di bilancio) oppure lascia che quel medico , o un altro, nelle sue ore libere svolga le 20 ecografie rimaste , in libera professione . Tale libera professione potrà essere intramenia ( cioò svolta all'interno della struttura pubblica con un prezzo composto dall'onorario per il medico e dai costi per l'azienda ( che non sono indifferenti) oppure in remgime extramenia ( quindi nello stutio privato) con costi equivalenti all'onorario del medico , comprensivi delle sue spese per l'ambulatorio.
Non sempre i due "regimi" sono concorrenziali a favore del medico in intramenia ( talora si spende di più a effettuare un esame da un intramenia che da un extramenia) , quindi l'intramenia non è, a mio avviso, un sistema così favorevole al cittadino come si vorrebbe far credere .D'altra parte nell'ambito del SSN ci sono tre elementi sui quali riflettere:
- divieto di assunzioni a causa dei bilanci passivi ( quindi pochi margini per aumentare l'offerta di prestazioni)
- aumento della domanda ( i cittadini, giustmente , richiedono sempre più sicurezze per la propria salute )
- in itali gli stipendi dei medici non sono mai stati adeguati agli standard europei , e lo "scambio" è stato :ti pago meno, ma ti permetto di recuperare un po' di guadagno lasciandoti fare la libera professione . Di fatto con i bilanci attuali delle ASL parlare di adeguamento ai livelli stipendiali europei è del tutto fantasioso e inattuabile .
Questo è il sistema. E vorrei che nessuno più si sentisse scandalizzato dal fatto di dover ricorrere alla libera professione nello stesso ospedale ; quando le prestazioni non possono essere erogate direttamente è gioco forza che il cittadino debba rivolgersi ad altri ( medi pubblici in intramenia, medici pubblici in extramenia, privati) Parleremo in seguito della distinzione Bindiana intra e extra menia , aberrazione che solo in italia poteva esistere

Postato da: Anna L | 12.04.10 00:10


Mi ricollego alla lettera inviata sul Caro Certificato per l'invalidità civile e sul calo delle domande. L'INPS , appoggiata da chi non so ( e questo dovrebbe dircelo l'IDV) ha voluto cavalcare "i falsi invalidi" (guarda caso pressochè esclusivo appannaggio di alcune regioni) per fare piazza pulita delle asl e delle leggi vigenti. Ha inventato un programma informatico che non consente di rispettare le normative vigenti ( es. sulla trasparenza cronologica delle domande, sulla certezza delle certificazioni mediche e dei requisiti amministrativi) rivoluzionando un sistema integrato nel territorio e funzionante nella maggior parte dell'italia.Con arroganza ha imposto procedure farraginose e poco controllabili. Ma io dico : i "falsi invalidi" non erano forse già controllati dall'Inps, che da anni svolgeva la funzione di "VERIFICA" sulle commissioni ASL? L'inps , che ha scopreto in falsi invalidi nella sua campagna promozionale , vuole essere premiata del suo NON CONTROLLO e prendersi tutto il procedimento per che quali fini? Certamente non a scopo "moralizaztore", visto che avrebbe potuto ugualmente assolvere il suo compito di garanzia avvalendosi dei propri medici delle Commissioni di verifica . E allora perch? . Perchè la nuova procedura Inps distorce anche la norma che prevedeva che la Commissione di Verifica ( INPS) fosse composta da tre componenti, prevedendone ora solo uno, con potere monocratico? .Io vorrei che mi fosse spiegato il senso politico di una procedura che vede il vecchio "controllore" (Inps) del tutto incapace (tanto da non avere controllato i "falsi invalidi") premiato al punto di permettergli di attribuirsi tutte le procedure , con una organizzazione e con procedure che non rispettano le normative vigenti in invalidità civile ,handicap, L68, cecità e sordità.Chi , quali partiti, quali lobby, stanno dando a Mastropasqua il diritto di imbrogliare i cittadini, le leggi, le ASL e lo Stato?

Postato da: Anna L | 11.04.10 23:48


Ritengo che bisogna escludere i politici dalla gestione delle ASL che dovrebbero essere gestite da manager,assunti per concorso.Questi devono essere sottoposto al controllo continuato, a rotazione ed incrociati, da parte di ispettori del Ministero della sanità

Postato da: vincenzo scannapieco | 05.04.10 21:03


BERLUSCONI RINGRAZIA!
.
Grazie ai PM politicizzati (vedi, per ultimo, Trani e Firenze),
Grazie ai giornalisti del gruppo Repubblica-L’Espresso (e alle loro 10 domande),
Grazie ai giornalisti che rubano e pubblicano le intercettazioni, anche quelle coperte dal segreto,
Grazie a Santoro, Travaglio, Gomez, Barbacetto, Colombo,
Grazie a Padellaro del Fatto Quotidiano e alla direttora dell’Unità (che fu di A. Gramisci!),
Grazie al popolo viola (ex girotondino),
Grazie a Grillo e ai suoi grillini,
Grazie ad De Magistris, ad Antonio di Pietro e ai suoi dipietrini.
.
A tutti voi, il vostro tanto odiato e invidiato (per i soldi, il successo, le donne, il potere e…)
onorevole, cavaliere., dottore, presidente del consiglio Silvio Berlusconi
porge molto sentitamente i suoi più cari RINGRAZIAMENTI.
E si chiede, cosa mai sarebbe stato (negli ultimi 15 anni),
sarebbe ora e sarà (nei prossimi 18 anni) senza di voi,
senza il vostro odio, senza la vostra invidia, senza le vostre piazze,
in una parola, senza la vostra stupidità.
.
IL CAVALIERE BERLUSCONI VI CHIEDE, PERTANTO, DI CONTINUARE NELLA VOSTRA AZIONE SENZA CEDIMENTI, A TESTA BASSA, LANCIA IN RESTA, COME PRIMA E PIÙ DI PRIMA.
.
Anche da parte mia, molto umilmente, un caloroso e sentito ringraziamento e ad maiora!
.
Vostro LIBERO PENSATORE

Postato da: LIBERO PENSATORE | 30.03.10 14:34



Comunico che si può trovare il testo di un’intervista

rilasciata da Luigi de Magistris

su vari temi (infanzia, cassa integrazione, laicismo)

alla pagina web

http://tempovissuto.blogspot.com/

Cordiali saluti,
Gianfranco Ravaglia

Postato da: Gianfranco Ravaglia | 23.03.10 23:22


Mitt: Consigliere Comunale IDV PAVIA
Dott. VINCENZO VIGNA
MEDICO CHIRURGO
già Professore a contratto di Cardiochirurgia D'Urgenza
Università degli Studi di Pavia
Specialista in Chirurgia Generale
Specialista in Cardioangiochirurgia
Specialista in Chirurgia Toraco-Polmonare
Idoneità Nazionale a Primario di Chirurgia
Cardiochirurgo di ruolo Divisione Cardiochirurgia
Dirigente 1° livello Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico Policlinico San Matteo -Pavia -
Sanità: primo prevenzione e diagnostica precoce, meglio precocissima (possibile).
Perchè ad oggi è stato fatto pochissimo?
Risposta: squallidi megainteressi trasversali e diffusi. (vedi: http://www.vincenzovigna.it)

Postato da: Vincenzo Vigna | 21.03.10 11:26


Al riguardo dell aumento dei costi per la certificazione medica necessaria per la richiesta del riconoscimento della invalidità, passata da 30_50 € a 100€.
Come volevasi dimostrare. Oggi passaggio, è un costo aggiuntivo ed un motivo in più per esigere soldi.E a chi???? Ai soliti ignoti. Deboli per disgrazia e non tutelati perchè non sfruttabili in vetrina. Mica ci riuniscono per venire a manifestare in Piazza S Giovanni a Roma in 200.000 ? Ci tengono separati 2000 firme qua 300 là e poi chi ci accompagnerebbe?, chi spinge la carrozzella?, chi ci aiuta a superare le barriere architetoniche? CHI CI RAPPRESENTA....Chi avrebbe l'interesse a fornire gli autobus ed il pranzo al sacco? Un esempio.Una volta c'era una specie di partito_sindacato pensionati e/o disabili, che faceva consulenza informativa in televisione.Ma come tutti, arrivati in poltrona, tutto si aggiusta(per loro ovviamente). Ed ecco quà, ogni scusa è buona; Dai costi per il rinnovo della patente speciale (rinnovabile ogni 6 mesi 1 anno 2 anni ecc), ticket per la riabilitazione(i soldi mancano chi sà perchè....), le già piccole pensioni erose dalla crisi e non adeguate al reale costo della vita(inesistenti per altri ricchi evasori),e cosi via.. Qualche minuto fa ascoltavo le notizie e qualche politico parlava di libertà.Quale libertà? La libertà dei molti faccendieri (di destra e di sinistra ovviamente) che continuano a trarne vantaggio a discapito della società tutta ma soprattutto dei molti anziani(no ex politici, commercianti,liberi professionisti ecc ecc), disoccupati, cassa integrati e ovviamente disabili.Spero che nessuno abbia la presunzione di prendersela a male ma é cosi.Il presidente dell INPS coraggiosamente parla addirittura di CROLLO di domande d'invalidità.E per forza, fra costi, burocrazia sempre più pressante, complicazioni a non finire, mettiamoci pure un pò di sana sfiducia, e tutto quadra. Per l'amor del cielo, se la scarsa affluenza di domande sia dovuta ad una resa di eventuali futuri truffatori_falsi invalidi, ben venga , ma chi sà..... Ed eccoci quà con un nuovo balzello. In tanto danno un incentivo_bonus fiscale per i "MOTORI FUORI BORDO" per intenderci "le barche parcheggiate nei porti turistici.
Buona domenica di libertà e grazie IDV.

Postato da: antonio cerquella | 21.03.10 10:05


sono portavoce di tutta quella gente comune con stipendio fisso a 1200.- euro mensili che necessità di cure odontoiatriche iportanti e
necessarie per garantire il mantenimento della propria salute. per questo bisogna rivolgersi soltanto al medico dentista privato con costi che tutti conoscono insopportabili per miglioni d'italiani, perdendo la dignità personale.

Noto che nel programma politico in generale i canditati regionali non ne parlano! come mai? Forse hanno paura di perdere consensi (forse questi politici non interessa personalmente, come mai nessuno ne parla concretamente? Oppure (maliziosamente penso) non sarà perchè
hanno già loro il portafogli pieno?

Apriamo insieme un dibattito pubblico coinvolgendo
lo stato sociale e di diritto alla salute uguale per tutti!

Grazie per lo spazio dato e coriali saluti.
Donnino Menozzi, via dell'uva, 23 37016 garda VR
20.03.2010

Postato da: donnino menozzi | 20.03.10 14:30


Mi riallaccio ad alcuni dei commenti già fatti per rafforzarne il messaggio: da cittadino la differenza tra le tempistiche assicurate con prestazioni private e prestazioni con SSN NELLE STESSE STRUTTURE E PER LE STESSE PRESTAZIONI è semplicemente indecente; soprattutto per chi ha una famiglia sulle spalle ed è un lavoratore dipendente che quindi non può esimersi dal PAGARE LE TASSE, tutto ciò equivale spesso a pagare le prestazioni sanitarie 2 volte, una attraverso le tasse e l'altra (troppo spesso inevitabile) nel dover ricorrere a prestazioni private. Ripeto, è uno scandalo ...

Postato da: Pierluigi Santoro | 18.03.10 23:25


1- Prevenzione gratuita per chi non può permettersi controllo preventivi dalla cima dei capelli alla punta dei piedi, attraverso un check up obbligatorio, almeno ogni due anni a tutti i cittadini che abbiano un reddito inferiore ai 50.000 euro l'anno (come espresso altrove, la capacità reddituale va basata sul tenore di vita) e pagamento a metà fino ai 60 mila euro, dei due terzi fino ai 70 mila euro e prezzo pieno per redditi superiori.
La prevenzione e la cura dei denti deve essere gratuita e utilizzando la massima tecnologia a disposizione per tutti, sempre con criterio di capacità contributiva come sopra.
La visita dentistica deve essere considerata di visita specialistica a tutti gli effetti, anche per le assenze dai posti di lavoro, in quanto la cura della bocca è alla base della salute di tutto il corpo!
Proibire il finanziamento pubblico alle aziende sanitarie private di qualsiasi tipo, facendo una politica di desuazione all'utilizzo dei servizi privati, attraverso le agevolazioni alla ricerca e al reclutamento di ricercatori e medici provenienti dal sistema universitario pubblico.
Ripeterò fino alla nausea che è assai difficile che un privato lavori al servizio dei cittadini: i privati lavorano solo al servizio di se stessi e del proprio arricchimento, danneggiando doppiamente i cittadini, sia perchè mortificano il sistema pubblico, sia perchè ingannano i malati.

Postato da: Graziella Denti | 16.03.10 18:08


buongiorno,
mi chiamo Andrea e sono medico. Abito e lavoro a Trento.In merito alla questione sanitaria conosco bene la problematica dal punto di vista dell'addetto ai lavori dato che lavoro in ospedale da 6 anni, più 10 anni di studi passati a bazzicare in altre strutture ospedaliere. Avrei parecchie idee su come migliorare le cose da dentro, eliminando gli sprechi e rendendo più democratica ed efficente la gestione del settore salute. Se siete interessati potremmo eventualmente risentirci via mail.

grazie, Andrea Falzone

Postato da: andrea falzone | 16.03.10 17:42


occorre semplificare la legislazione in materia di sanità L.502/'92 con particolare riferimento alla legge di coordinamento delle A.O.U. avvero la L.517/'99 la cui confusione rende possibile la deregulation che consente ai D.G. la chiamata diretta e senza motivazione dei dirigenti di D.A.I. e di U.O.C.( nepotistica,clientelare ed affaristica) senza adozione alcuna di procedure concorsuali o para-concorsuali con violazione sistematica dell'art.97 della Costituzione violando il principio di IMPARZIALITA' e la legge sul pibblico impiego che prevede per l'accesso alle cariche dirigenziali nella P.A. il pubblico concorso.

Postato da: domenico gangemi | 16.03.10 02:37


Da medico auspico che si investa adeguatamente sulla digitalizzazione dei servizi sanitari, che è una delle vie maestre per ridurre costi e tempi.

Postato da: Silvia Giordani | 15.03.10 22:53


buona sera, vorrei esporre una situazione di mala sanità questa volta non pubblica ma privata, una struttura riabilitativa che si trova a Grado Gorizia "ospizio marino di grado" centro all'avanguardia che opera da circa 60 anni nella riabilitazione che lavora a pieno regime e che non è neppure in grado di soddisfare tutte le richieste, si ritrova ora e qui ci sta il paradosso, a rischio chiusura a causa di una gestione che è stata tanto brava a portarla alla rovina con un debito udite udite di ben 28 MILIONI di euro, questa struttura è convenzionata con l'azienda sanitaria pubblica, il consiglio di amministrazione della struttura era formato e dico era perchè adesso è commissariato, da rappresentanti comunali provinciali e quantaltro che sisono susseguiti negli ultimi nove anni anni da sinistra a destra. ora nella c.... naturalmente si trovano i lavoratori che rischiano il posto di lavoro e che se forse riescono a salvarlo chissà in che mani finiranno, che Dio ci assista perchè tanto qui non abbiamo speranze e non solo ci rimetterebbero i lavoratori ma anche chi di questa struttura ne beneficia. Scusate lo sfogo ma siamo proprio avviliti anche perchè in questa situazione ci siamo finiti senza che ne avessimo il minimo sentore.
Antonino non è che ci puoi dare una mano? e se non puoi grazie lo stesso ma capisci lo sfogo di una lavoratrice disperata!

Postato da: teresa zambelli | 08.03.10 19:01


Chissà cosa farà il pluriinquisito sponsorizzato dal complice antonio per la sanità?

DI & DE spa, tanti ne faranno crepà!

Postato da: Marco Vittone | 06.03.10 14:31


Chissà cosa farà il pluriinquisito sponsorizzato dal complice antonio per la sanità?

DI & DE spa, tanti ne faranno crepà!

Postato da: Marco Vittone | 06.03.10 14:31


Adesso però è ora di finirla con la parola "paramedico", perché il personale sanitario non para un bel niente alla classe(o meglio casta) medica,che se appena può, scarica tutte le responsabilità alle altre figure professionali.Caro Antonio, se nelle corsie c'è ancora qualche speranza è dovuta a infermieri, operatori di supporto, ausiliari dell'assistenza, che stanno accanto agli ammalati 24 ore al giorno a differenza dei superpagati medici. Inserisci per cortesia nel programma il ricalcolo delle piante organiche degli infermieri, perché una legge chiara e appellabile non esiste, soprattutto dopo che il mansionario DM 225 è stato abolito. Inoltre, il sistema DRG che rimborsa le prestazioni ospedaliere è un sistema che appetisce solo primari, Direttori Sanitari e Amministrativi, ma che non premia assolutamente le figure che tengono a galla questa Sanità malata. Forza Tonino, Forza IDV gb

Postato da: gbroncobello | 06.03.10 12:24


Ogni cittadino,ha il diritto,di poter leggere sul proprio indirizzo di posta elettronica,l’intera documentazione relativa al proprio nucleo famigliare,di qualsiasi tipo di istituzione sia pubblica che privata,come di apportarne le proprie modifiche nel caso,vi siano riscontrati degli errori.saluti.cantagalli domenico

e-mail: cantagallidomenico@alice.it

Postato da: cantagalli domenico | 04.03.10 19:43


caro Antonio (vota'ntonio, vota'ntonio),
mi verrebbe di dire come ToTò.

Qui mi limito semplicemente a chiedere di inserire tra i servizi del servizio sanitario nazionale anche le cure ODONTOIATRICHE.
Perché non sono previste?Perché dobbiamo continuare ad essere derubati dai dentisti?

Un abbraccio

Postato da: giuseppe spina | 03.03.10 16:14


ART 32 della Costituzione - Libertà di cura
Caro Antonio, da buon magistrato quale eri e di buoni propositi sul rispetto delle leggi, come mai non metti nel tuo programma il rispetto di questo importatnte articolo?
Ma forze qui i poteri sono troppo al di sopra della tua portata!

Un tuo "avvolte" ammiratore.

Postato da: Mario Rossi | 03.03.10 14:18


formare continuamente il personale medico e paramedico pagandoli ovviamente bene facendogli fare la scelta pubblico o professione provata
saluto

Postato da: ciro cassese | 27.02.10 20:10


siamo vicino alla prossima denuncia dei redditi. sono una donna coniugata invalida al 80%,fra lavoro a tempo pieno e part-taim nel periodo che ho allevato i miei 3 figli,sono riuscita a accumulare circa 22 anni di contributi inps arrivata nel2009 alla fatidica pensione mi sono vista liquidare la stessa con 236 euro mensili.prima di ricevere tutto questo ben di dio, ero a carico di mio marito e potevo scaricare le spese dei medicinali delle visite mediche,ecc ecc.adesso che ho un reddito cosi' vistoso, mio marito a perso circa 1000 euro di detrazini per moglie a carico ed io non posso piu' scaricare niente non essendo piu' a carico di mio marito ho fatto un preventivo da un dentista per una protesi di implantologia per circa 8.000,00 euro che dovrebbe pagarmi mio marito ma che non potra' mai scaricare dal 730. vorrei sapere se quelli nella mia condizione devono pagare a nero rischiando la mancanza di garanzia, oppure dopo una vita di lavoro e di mamma di 3 figli sentirmi una mantenuta

Postato da: loris villa | 26.02.10 20:43


Cari candidati, perchè su un tema così delicato, sul quale Obama ha probabilmente vinto le presidenziali, il programma è così vuoto?!?! perchè non si parla dei baroni della medicina, della necessità di avere medici a tempo pieno e non strani professionisti che in ospedale danno poco e nel privato molto di più? perchè, in buona sostanza la questione morale deve essere relegata al parlamento e non anche alla sanità così come alla società civile?! per parlarne dovremo aspettare il prossimo scandalo? dite qualcosa almeno voi . . .

Postato da: alberto bosco | 22.02.10 18:28


Grande Antonio, Buffone come sempre!
bel programma inutile... es:
"Individuare percorsi di sicurezza per ridurre rischi ed errori in campo sanitario"

??? in altre parole: per migliorare la sanità basta non ammalarsi!

Perchè non dici invece che bisogna cacciare a calci in c... chi è nella sanità grazie a raccomandazioni ?
...a già, forse De Luca non gradisce?

Postato da: Marco Vittone | 20.02.10 19:11


CONDIVIDO E RILANCIO ALL'ONOREVOLE DI PIETRO E AL MOVIMENTO POLITICO CHE GUIDA LE PROPOSTE E LE CONSIDERAZIONI FATTE DAL SIG Valter Chiappini 15.01.10 18:09

Postato da: SALVATORE INGRAO | 17.02.10 18:39


Metto in evidenza alla V/s attenzione, visto che tutti parlano di sanità, con tante belle parole e promesse, ma nessuno, e dico nessuno prende a cuore coscienziosamente il problema, ma solo ciance e blaterie sulla sanità.
Dal momento che tutti noi cittadini dobbiamo comprarci tutti i farmaci (o quasi)di cui (nostro malgrado) abbiamo necessità.
Non si prendono i farmaci come se fossero ciliegine, ma per necessità, perciò vengo al dunque.
Ogni cittadino all'atto della richiesta di visite mediche specialistiche, di esami di laboratorio, diagnostici e tutto ciò che è connesso alla salute del paziente, deve compilare un modulo di "ESENZIONE PARTECIPAZIONE SPESE SANITARIA" sotto la propria responsabilità si dichiara il REDDITO che si percepisce nella famiglia.
LEGGE 537/1993 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI (CHE A TUTT'OGGI NON CI SONO STATE)
MA QUESTI REDDITI CHE BISOGNA DICHIARARE (36.151,98 euro) E AVERE UN ETA' SUPERIORE A 65 ANNI, SONO FERMI A PIU' DI 10 ANNI FA' E PERTANTO NON SAREBBE IL CASO CHE VENISSE RIVISTO E FATTI DELLE MODIFICHE, VISTO E CONSIDERATO CHE L'INFLAZIONE CHE INFLUISCE SUI REDDITI DA PENSIONE NON AUMENTANO, MA CHE BISOGNA COMPRARSI TUTTE LE MEDICINE, CHE PURTROPPO SI HA NECCESSITA' DI ACQUISTARLE E IL CARO VITA SEMPRE GALOPPANTE CI COSTRINGE A PRIVARCI DI ALTRO PER FAR FRONTE A TALI ACQUISTI.
I pochi euro che ogni anno vengono dati per inflazione sulla pensione, non bastano a comprarsi una sola volta, di quello che necessitano per un mese e per gli altri mesi?
Credo di essere stato chiaro anche se conciso nel esporre un fatto che affligge tutti i cittadini e in particolare la categoria dei pensionati, spero che quello ho sopra esposto serva E VENGA presa in considerazione e faccia proposta nelle sedi opportune e aiutino il cittadino a farlo vivere un poco discretamente senza privarsi e non che venga sempre frustrato.
Spero di non averla annoiata con questo mio scritto e da un vostro sostenitore, per la giusta causa e legalità, le porgo cordiali saluti.
Giuseppe Lombardi

Postato da: giuseppe Lombardi | 16.02.10 15:38


Sono parzialmente daccordo con quanto espresso dai sign.ri Belcastro e Pitonzio.
Per usare le parole di Concita De Gregorio in un suo editoriale "questa politica è dimentica di essere al servizio del cittadino ed è convinta che il cittadino sia al suo servizio". Ecco credo che sia lì il nocciolo della questione: Bisogna rimettere il cittadino, il paziente al centro del sistema sanità.
Il settore della sanità rappresenta per le aziende farmaceutiche, le aziende produttrici di presidi e apparecchiature sanitarie e per molti personaggi discutibili che rivestono ruoli chiave un mercato delle vacche grasse. Mi piacerebbe per esempio sapere, quanto vaccino non utilizzato per l'influenza H1N1 giace, e giacchè sono state usate risorse pubbliche, quanto questa operazione dissennata costa alle tasche dei cittadini. Questo è solo un esempio.
I percorsi per il reperimento delle professionalità devono rispondere a criteri di trasparenza e le nomine fatte per rispondere a esigenze organizzative reali e non per far posto a parenti e amici di politici vari.
I dirigenti e i direttori generali che risultassero non essere all'altezza devono essere rimossi e messi in condizioni di non più nuocere, mentre a volte vengono mandati via da una Asl e rispuntano in un'altra. Ci dovrebbe essere maggior controllo sui piani aziendali, sulla loro realizzazione e sull'utilizzo delle risorse economiche. Sarebbe utile, in un circolo virtuoso, che tutte le aziende sanitarie producessero il bilancio sociale, di modo che si impegnino pubblicamente con i cittadini.
Bisognerebbe facilitare la formazione di una rete ospedale territorio di modo che il paziente dimesso non si senta abbandonato a se stesso ma che l'ospedale stesso al momento della dimissione lo affidi ad una struttura territoriale che lo prenda in carico per la prosecuzione del piano terapeutico. I parenti dei pazienti oncologici, specie nel sud dell'italia dove gli hospice sono ancora pochi e dove l'idea di abbandonare il familiare in un momento così doloroso non è socialmente accettabile, sono alla deriva se non fosse per organizzazioni come l'ANT, che supportano in maniera encomiabile riempiendo i vuoti lasciati dalla sanità pubblica. Per non parlare delle altre patologie croniche come i malati di Alzhaimer o i pazienti affetti da patologie mentali. Certo è che se le strutture territoriali funzionassero come dovrebbero, si abbatterebbero gli accessi impropri al Pronto Soccorso e si decongestionerebbero gli Ospedali..

Postato da: maria rosaria ayroldi | 16.02.10 15:20


Perché avete tolto il punto sul testamento biologico?????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

Postato da: Andrea Mura | 10.02.10 19:29


I punti chiave programmatici sono belli ma lasciati sul piano teorico.
Il primo, per esempio, potrebbe quasi racchiudere tutti gli altri: Individuare i percorsi di sicurezza...
E' necessario stabilire quali sono i punti attraverso cui arrivare al risultato. I percorsi di sicurezza si basano su tre elementi essenziali: a) Il reclutamento delle risorse umane ( di tutte le figure degli operatori) deve essere basato su criteri professionali e assolutamente non politici. b) Razionalizzazione dei presidi ospedalieri sulla base delle esigenze della popolazione e non dietro pressioni politiche. c) Pianificazione del lavoro ospedaliero ( da intendere anche nella distribuzione dei reparti e dei servizi) su base razionale e dell'esigenza della popolazione e pianificazione del lavoro sanitario del territorio, compresi i medici di famiglia. Anche questo senza interferenze politiche.
Questi tre punti potrebbero essere sintetizzati in un solo termine, RAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA SANITARIO. Se questi tre punti fossero davvero applicati forse scomparirebbe dal dizionario il termine di mala-sanità.

Postato da: Salvatore Belcastro | 09.02.10 17:55


sulla sanità condivido appieno il commento del signor Pietro Toschi

Postato da: aurora bruzzone | 09.02.10 16:58


Il programma in sanità presenta numerose pecche e pare scritto in fretta e senza particolari conoscenze dei vari settori insiti nel pianeta salute.
Particolarmente approssimativo appare nella parte dedicata alla medicina territoriale, vero prossimo motre della sanità del presente e del futuro.

Postato da: giuseppe pitonzio | 08.02.10 14:36


Che ne dite di far lavorare la sanità anche nel pomeriggio, la sera e nei we, così, tanto per accorciare i tempi di una tac?
Che ne dite di multare le ASL che non riescono a dare un appuntamento entro 15 giorni?
Che ne dite di multare i cittadini che prenotano un esame e non lo disdicono per tempo se poi non vanno?
Che ne dite di obbligare all'uso dell'assicurazione medica privata per chi ce l'ha prima di riccorrere al servizio pubblico gratuito?
Che ne dite di defiscalizzare le assicurazioni mediche private per chi può permetterselo, così da scaricare il SSN e lasciare un po' più di servizio pubblico a chi non può permettersi il privato?

Postato da: Pietro Toschi | 08.02.10 12:26


obiettivi di risparmio e di qualità :
- eliminando Aziende ASL in tante Citta di dimensioni contenute ( fino a 100.000 ab): sono un inutile doppione delle Aziende Ospedaliere( nella mia città , Terni, così come in tutta Italia, esisteva una sola USL che gestiva ospedale e sanità territoriale senza problemi; ora con le due Aziende è stato raddoppiato il numero di Direttori
( generale, amministrativo , sanitario etc .)che costano ognuno 250.000 €. /anno.
-smantellare la menzogna colossale dell'efficienza delle Aziende Ospedalere che si vantano del fatturato : più procedure vengono effettuate più il fatturato aumenta ( ma il fatturato è comunque una spesa !) e quindi l'Azienda è "efficiente" , senza considerare l'appropriatezza della procedura ( cioè bisogna fare solo gli interventi necessari e non quelli non contemplati dalle linee guida. Quindi l'Azienda più efficiente è quella che fà il più alto numero di interventi appropriati e non il più alto numero di interventi in assoluto.
-controllo della qualità della prestazione medica ed infermieristica , mettendo al primo posto il rispetto della persona malata, mediante un paniere di informazioni derivate dai Pazienti e dai loro Familiari, Colleghi di lavoro e dai risultati raggiunti .
-liste di attesa : siccome il 50% degli esami richiesti risulta inutile o non influente ai fine della terapia, il problema si deve risolvere prima intervenendo sulla domanda
( obbligando i Medici a prescrivere gli esami secondo le linee guide con appositi sistemi di punteggio: score di rischio , dai quali scaturisce l'indicazione all'esame . Ogni qualvolta si salta questo punto c'è la mal celata volontà di ricorrere ai privati o di incentivare i percorsi "intra moenia".
Successivamemnte si può intervenire sul versante dell'offerta andando a verificare l'efficienza del sistema interno alle strutture sanitarie : disponibilità di apparecchiature , ottimizzazione del personale , adeguamemnto del numero di esami , incentivi per aumentare la produttività , sanzionare il personale poco impegnato

Postato da: Francesco Zumbo | 07.02.10 19:33


E' un argomento/questione sempre poco e male affrontato: le vaccinazioni pediatriche. I Nel nostro paese, nelle istituzioni politiche e sanitarie, in gran parte dei medici e degli operatori sanitari nella maggior parte delle regioni, delle ASS, nei mass media, e sopratutto nella testa della gente, continua a imperversare la necessità/dovere di vaccinarsi contro tutto e il contrario di tutto, a partire dai primi mesi di vita, inoculando 6 vaccini al colpo per 3 volte, e poi ancora vaccini, giù ancora, ... e l'influenza aviaria/bovina/ittica/malandrina ... abbiamo visto tutti lo schifo (e uso un generoso eufemismo) verificatosi con la campagna sulla suina ... ora tutto tace, nessuna responsabilità, controlli solo a parole, in attesa che torni la quiete e l'oblio, intanto il denaro pubblico è stato ben sperperato e la salute di alcuni, inutilmente compromessa ...
propongo 2 obiettivi:
1) eliminazione completa dei vaccini pediatrici nei primi 3 anni di vita per favorire (non iperstimolare-danneggaire) lo sviluppo del sistema immunitario del bambino sottraendolo da inutili rischi (sempre più diffusi ed accertati) di danno vaccinale, poi libertà di scelta terapeutica supportata da una informazione più completa (non come l'attuale disinformazione/manipolazione/terrorismo)
2) ri-costituzione di commisssione vaccini costituita con presenza rilevante delle associazioni a tutela dei danneggiati da vaccino, della libertà di scelta terapeutica, dei diritti civili e sanitari dei cittadini, con poteri di controllo sul cattivo operato dei soggetti istituzionali e sui conflitti di interesse persistenti ...

Postato da: Paolo Zuccaro | 02.02.10 16:38


Mi sono avvalso della legge 6 del 2004 ed ho nominato la consorte: amministratore di sostegno a seguito dei quasi 30 anni di emodialisi dei 50 di vita biologica.detesto che il potere politico o peggio, religioso, intervengano un giorno qualora non fossi in grado di decidere per me.
saluti ad antonio di pietro che stimo tantissimo assieme a mia moglie daniela

Postato da: paolo allegrone | 29.01.10 23:02


ATTENTI AI DAY HOSPITAL CHE COSTANO TANTO E SONO SOLO UNO STRUMENTO DI POTERE NELLE MANI DI MEDICI SCALTRI.

Postato da: s.derrico | 26.01.10 20:01


BASTA AL BULLISMO CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE DA PARTE DEL COMMISSARIO LUIGI SILIPO DI SIDERNO(RC)
QUANTI ITALIANI SONO TORTURATI , CONTROLLATI MENTALMENTE ANCHE A COMMETTERE REATI DALLA POLIZIA ITALIANA CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE...QUANTE VITTIME...
QUANTA GUERRA SILENZIOSA, INVISIBILE C'E' TRA ITALIANI...., QUANTE VITTIME DI TORTURE, DI CONTROLLI, DI VIOLENZE, ANCHE SESSUALE CON IL CONTROLLO MENTALE, QUANTI CRIMINI COMPIUTI ATTRAVERSO BOMBARDAMENTI ELETTROMAGNETICI IN ITALIA DA PARTE DELLA POLIZIA ITALIANA .....


Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:59


Ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia in modo da impedire il crimine che abitualmente viene commesso da agenti della polizia attraverso la guerra elettronica e il controllo mentale delle persone, spesso effettuato per l'istigazione a compiere reati.
Il poliziotto deve avere la possibilita' attraverso la tecnologia di fare solo il suo dovere di pubblica sicurezza e non l'opposto.
Non c'è giustizia con il controllo mentale elettronico criminogeno da parte della polizia. Il poliziotto non deve avere alcuna possibilita' di commettere crimini con l'elettronica ne' direttamente ne' indirettamente con il controllo mentale, facendoli compiere alle vittime.
Tutta l'attivita' dei poliziotti sui terminali dovrebbe essere filtrata da un apposito software istallato nel server della polizia , che analizza le intenzioni del poliziotto impedendo che vengano portate a compimento azioni contrarie ai fini propri dell'istituzione di polizia.
Dei limiti, o filtri, o blocchi nella tecnologia sono una garanzia di una vera polizia, di una reale pubblica sicurezza per i cittadini.

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:59


i crimini della polizia chi li ferma? Non esiste democrazia! Il poliziotto ha il potere di fare quello che vuole della vita delle persone, sorveglianza elettronica, controllo mentale, guerra elettronica, cioe' torture, persecuzioni....Come fa il cittadino a difendersi dalla dittatura della polizia compiuta con la tecnologia?
Quando ci saranno dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia, e il poliziotto non potra' perseguitare, torturare, controllare la vita delle persone , soprattutto per creare problemi, allora ci sara' liberta', democrazia, sicurezza in Italia, altrimenti tutte queste cose sono solo illusioni e inganno. Se non si dice la verita' della realta' alla gente , tutti siamo vittime, anche quelli che hanno un potere di "intelligence" e lo usano contro le persone per proprio gusto, o per fare giustizia.
Siamo tutti vittime senza dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia .

Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 24.01.10 20:59


Un montepremi del super enalotto arrivato a una cifra da capogiro mentre gli istituti di ricerca chiudono perchè vengono loro tagliati i fondi ma non si potrebbe fissare un tetto per questi montepremi e il resto darlo alla ricerca?Sono comunque sempre soldi nostri e spetta a noi investirli,altro che poi vanno a finire in mano a qualcuno solo che non sa nemmeno come gestirli oppure scappa via dall'Italia,ma chi la detto che con isoldi di tutti si deve arricchire uno solo,quando invece possiamo usarli per una giusta causa che riguarda tutti noi.

Postato da: Lucy Rara | 24.01.10 16:55


Laddove scrive “individuare percorsi di sicurezza per ridurre rischi ed errori in campo sanitario”aggiungere , ANCHE TRAMITE L’ADOZIONE IN TUTTE LE ATTIVITA’ SANITARIE DEI PROTOCOLLI SPECIFICI DIAGNOSTICO-TERAPEUTICI,PRESENTI ALLO STATO DELL’ARTE ED APPROVATI DALLE RELATIVE SOCIETA’ SCIENTIFICHE CHE FANNO CAPO ALLE VARIE BRANCHE SPECIALISTICHE

Postato da: AURELIO DONZELLA | 24.01.10 00:29


CarissimIDV da umile cittadino propongo anche di reinvestire parte dei ricavi derivati dal monopolio di stato per la lotta e la cura dalle dipendenze,un male che affligge milioni di persone e provoca ogni anno migliaia di morti e che tenderà ad aumentare in periodo di crisi.Credo che questo contributo anonimo di solidarietà aiuterà i cittadini a riaquistare fiducia in se stessi,nel prossimo e nello stato,in più a dare lavoro a persone veramente in gamba che dedicano la loro vita a gli altri.Infine è plausibile la proporzionalità diretta che lega le dipendenze con i ricavi in modo tale da non far perdere soldi allo stato,ma questo è nulla rispetto all'aiuto morale e fisico che riceveranno i cittadini.Grazie come sempre per l'ascolto,complimenti a presto.

Postato da: mauro prioretti | 23.01.10 01:43


Farraginosità !
Nel chiarire un termine per ricondurlo al suo reale significato quale è quello più adatto a definire il compartimento della salute più riferibile al fisico che non alle facoltà di sanità mentale dell'essere vivinte in stato confusionale,non mi sembra di poter condividere l'adfermazione che con il testamento biologico venga garantita la libertà di scelta di vivere o morire da parte del soggetto affetto da male incurabile.
E' evro che certi aspetti della vita possono configurarsi come intollerabili al punto da non desiderare di percorrere il tragitto condizionato vuoi dalla esistenza in stato di salute o dalla stessa esistenza in uno stato patologico che diventa una condanna inaccettabile ma è difficile comprendere quale soluzione rappresenti il cosidetto testamento biologico.
Potremmo fare un lungo discorso filosofico o teologico ma alla fine non potremmo fare a meno di ricondurre il discorso ad una scelta che non può essere fatta risalire ad un testamento biologico che contrasto con le leggi della natura e che rende concreto l'incognito.
Il ciclo vitale è testimoniato dalla appartenenza ad una specie che non sfugge alla regola nonostante accanimenti di vario tipo terapeutici o meno.
Molte patologie non hanno una prognosi immodificabile e se anche fossero infauste a più lungo o breve termine non possono trovare la soluzione nella morte decisa da un qualsiasi soggetto emotivamente plagiato.
La decisione di lasciarsi andare e di non voler sottostatre a nessuna terapia inutile, ritengo faccia parte del diritto di ciscuno così come garantito dalla Costituzione ma è evidente che non è prevedibile somministrare neanche farmaci che abbrevino il decorso che diventerebbero strumenti non terapeutici.
Il problema ,qundi, rimane quello di stabilire,in base alla patologia, il protocollo terapeutico più idoneo aa d alleviare la sofferenza a chi non riesce più a sopportare il confronto con la sua patologia e decide di non alementarisi e di non assumere farmaci.
Quali sono gli adiuvanti che la legge dve consentire anche senza il consenso del morituro?.
L'interesse della società a mantenere i propri valori divene preminente rispetto alla volontà del singolo.
Dovremmo accettare ,in caso contrario,qualsiasi testamento anche quello di un carcerato che abbia redatto un testamento che dispone per la sua eliminazione qualora diventasse un carcerato o un malato con prognosi infausta.

Postato da: corrado sfacteria | 18.01.10 12:29


Siamo sempre al punto di partenza e cioè alla situazione non solo da collegare all'indecifravie federalismo politico-fiscale ma ,principalemte alla farroginosità del piano sanitario nazionale inutilizzabile per la rinuncia dello Stato a gestire un servizio sanitario nazionale che preferisce delegare alle regioni quale strumento di controllo più vicino alla organizzazione dei poteri locali.
Suggerire nuovi e più efficaci misure per una migliore gestione del servizio è pericoloso perchè si corre il rischio di allertare degli attivisti dei partiti privi di entrate che vorrebbero rinverdire i flussi determinati dalla 833 \78 che ,alla fine, ha rappresentato l'ingresso di tutte le cellule di partito senza alcuna esperienza anche elementare in materia non solo della legislazione sanitaria ma nenche di organizzazione socio-sanitaria.
Alcuni punti del programma dell'IDV rappresentano solo delle enunciazioni su cui andrebbe costruito un nuovo progetto fondato su parametri nuovi.
Ma per creare i nuovi parametri occorre un team che possa dedicarsi a tempo pieno alla verifica dei risultati e alla verifica delle storture.Chi retribuisce questo team e come evitare che siano esponenti dei partiti o collegati ai partiti o inter4essi di varia natura?
Ecco che subentra la necssità di ricondurre allo Stato e ai suoi organismi di esperti tecnico -giuridici di portare avanti una nuova riforma del sistema che sfugga alla tentazione di lasciare la gestione della salute alle regioni o che crei isole di eccellenze garatntite dalle attrezzature.
Il campo di lavoro è così vasto che solo partendo da una visione disinteressata ed equidistante dalla soluzione dei vari problemi potrebbe consentire di fare tornare i conti.
Certamente gli storni non sono la soluzione più garantista...

Postato da: corrado sfacteria | 18.01.10 11:38


Riprendo una vecchia riflessione di Di Pietro nella discussione sulla costruzione del programma in tema di sanità:
"Siamo favorevoli al fatto che anche nei servizi sanitari si sviluppi una sana concorrenza tra strutture sanitarie, pubbliche e private che siano.
Per entrambe tuttavia devono valere le medesime regole del gioco: stessi standard di prestazione, stesso rapporto pazienti/paramedici/medici, stessa miscela di servizi offerti. La mancata accettazione da parte delle strutture private delle prescrizioni riservate al settore pubblico deve essere considerato motivo di esclusione da ogni convenzione (ciò per evitare quanto sta attualmente avvenendo e cioè che le strutture private somministrino solo prestazioni ad alto valore aggiunto lasciando al pubblico quelle che non danno profitto)."
Concetto che deve eseesere ribadito con forza, inserendo una norma che consenta comunque al pubblico di rimanere in possesso diretto di almeno il 50% del volume di tutte le prestazioni per evitare sbilanciamenti delle posizioni di forza a favore del privato. In più associare assolutamente la riforma del rapporto di lavoro che deve basarsi sull'esclusività nei confronti del datore di lavoro, in particolare per i medici, partendo dal concetto oramai riconosciuto in tutte le sedi che l'allungamento delle liste di attesa e lo scadimento della qualità delle prestazioni erogate dalle strutture pubbliche sono il principio con cui gli stessi medici dipendenti pubblici ottengono "clientela" in regime privatistico o di libera professione che porta introiti extra salariali da sommare allo stipendio base. Esempio eclatante: si può pensare che nel pubblico si abbattano le liste di attesa quando sono il presupposto per accedere a guadagni extra? Ovvero, in soldoni: "Nel pubblico fra 60/90 giorni, in libera professione o privatamente domani..." Vergognoso...
Se voglio scegliere un profesionista lo faccio perchè credo sia il più indicato, non perchè "obbligato".
Valter Chiappini

Postato da: Valter Chiappini | 15.01.10 18:09


Condivido le linee di indirizzo, e il riferimento alle campagne di prevenzione di fumo, alcol e droghe, che uccidono oltre centomila italiani ogni anno senza che alcuno si indigni.
Aggiungerei la riqualificazione dei percorsi formativi del personale sanitario, il tutoraggio e l'aggiornamento continuo degli operatori sanitari.
- - - -
Agenzia Nazionale per la Prevenzione

Postato da: Giacomo Mangiaracina | 15.01.10 17:17


Buon giorno, leggendo i 10 punti, mi sembra che alcune tematiche, alcune problematiche legate al socio-sanitario e alle alte marginalità, siano poco trattate.
Penso a percorsi di reinserimento sociale per ex detenuti, ex tossicodipendenti, assistenza agli anziani, ai diversamente abili ecc..
Pensando a queste problematiche, la riflessione è che troppo spesso la società si è impegnata a dare delle risposte di tipo contenitivo, pensando che l'allontanamento dalla società, l'isolamento fosse la soluzione a questi problemi. Oggi sento riemergere questo tipo di soluzione a determinate piaghe della società . Credo che invece ci sia un grande bisogno di aprirsi in maniera forte a nuovi approcci; iniziando a pensare che ogni persona puo essere una risorsa per la società se è messa in condizione di trovare un proprio equilibrio. Molto probabilmente una persona anziana avrebbe modo di mantenere lucidità ed autonomia se avesse la possibilità di vivere in un'appartamento condiviso con altri coetanei, accompagnati da un educatore(un tutor) invece che sopravvivere in una grossa RSA. Oltre che aiutare le persone a vivere meglio la loro età, sarebbe sicuramente un intervento meno dispendioso per lo stato.
Intorno a queste piccole realtà potrebbero nascere reti solidali, sinergie e stimoli fondamentali per la coesione e la salute fisica e psichica delle persone, di qualunque persona, perchè l'esempio riportato per l'anziano è un tipo di intervento utilizzabile per svariate problematiche, psichiatria, tossicodipendenza, handicap, prostituzione ecc...Sono interventi sperimentati in varie realtà del paese, esperienze vincenti che stentano a decollare, credo perchè in questo modo la persona riacquista una propria identità, non è più solo interesse economico per la cooperativa di turno o per la singola RSA, ma diventa un valore, diventa una risorsa per il territorio smette di essere solo un costo....

Postato da: MATTEO LAMI | 04.01.10 15:38


Lo scorso anno, finalmente, anche i giornali hanno lanciato l'allarme sulla carenza di Medici ed Infermrieri. Ad esempio, sembra che nel solo Veneto, fra 10 anni, mancheranno 2000 medici. Chi attenderà alla salute della popolazione italiana?
Per quale motivo si è voluto aprire, con una imbecille riforma univesitaria, la strada a migliaia di infermieri provenienti dall'est europeo e da altri paesi extracomunitari.? Ricordo le gazzette ufficiali del 2002-2003, ogni giorno almeno 20-30 decreti ministeriali di riconoscimento professionale ad extracomunitari.
Formati come?
Tra qualche anno, grazie al blocco preventivo dell'esame di ammissione e al numero limitato di posti (numero limitato evidentemente funzionale per quanti potranno così continuare ad esercitare sino a 80 anni) non avremo più medici in grado di occuparsi delle specializzazioni più a rischio o più scomode.
Chi ci assicura che la "programmazione" degli accessi universitari sarà in grado, ad esempio, di fornire il numero di chirurghi (di nome e di fatto, evidentemente) necessario alla bisogna?
Per quale motivo, già al tempo del centro sinistra, si è voluto porre le condizioni per perdere lavoro qualificato, come quello creato all'interno degli ospedali con le scuole infermieristiche?
C'era e c'è forse una strategia per favorire, con l'utilizzo di personale medico ed infermieristico di provenienza estera da parte di organizzazioni private, la progressiva sostituzione del pubblico con il privato?
saluti e buon anno

Postato da: FRANCESCO PANCIN | 04.01.10 09:35


Ho segnalato la mala gestione della cosa pubblica nel Policlinico A.O.U."G.Martino" di Messina,indirizzando a tutte le istituzioni locali ed ai Ministri della Sanità e dell'Univarsità Nazionali memorie illustrative denunziando i fatti,anzi i reati,numerosi di abuso di ufficio e di omissione e rifiuto di atti di ufficio ma nulla si è mosso e nonostrante le oltre 15 denunzie presntate alla Procura della repubblica di Messina per reati contro la P.A. con grve danno erariale e spreco di denaro pubblico destinato dall'Ammivistrazione a pagare le parcelle dei legali,visto l'enorme contenzioso che deve affrontare anzichè pagare i dipendenti nulla è avvenuto nessun avviso di garanzia è stato posto in essere,nessun provvedimento di sospensiva da parte del T.A.R.,ancorchè legittimamente invocato è stato emanato,lo stesso dicasi per il Giudice del Lavoro. Ci si trova di fronte ad un muro di gomma che attribuisce all'illecito sistematico l'impunità e getta nello sconforto e nella rassegnazione i cittadini onesti che chiedono giustizia. Qual è il programma dell'Idv per porre fine allo scempio al quale stiamo assistendo al livello locale che altro non è che un campione in linea con quanto avviene al livello Nazionale? L'idv è presente su tutto il terriotorio nazionale ? o è attenta solo alle questioni di una parte del territorio. E' presente in Sicilia ad es.?
Se potessi avere una risposta ai quesiti sarei grato all'Idv quale che sia purchè sia aperta e sincera .

Postato da: domenico gangemi | 01.01.10 21:52


Suggerirei di aggiungere le cure e gli impianti
odontoiatrici che oggi sono per la maggior parte
in mano ai privati costano un occhio della testa , l'uso delle cellulle istaminali; la meritocrazia debellerebbe i vari nepotismi negli ospedali, ma chi controlla...chi? La sanità non dovrebbe essere per pochi, ma dovrebbe essere patrimonio italiano perchè previsto dalla Costituzione. mi permetto di suggerire per evitare tempi d'attesa lunghissimi per esami diagnostici la turnazione, con sei radiologi ad esempio e sei medici, si può tranquillamente lavorare su tre turni, senza colpo ferire sulla finanza pubblica.

Postato da: Franco P. | 29.12.09 21:53


...salute e massoneria a Firenze...
anni fa, non ricordo quando, fu fatto pubblicare la lista completa delle logge fiorentine, bene,il dott, come medico, il più ricorrente!
...ma la massoneria non si può incolpare di "segretezza", è un'"opera pia", pensa al bene dell'umanità, bla, bla, bla: le riunioni a porte chiuse, la p2, i concorsi pubblici truccati, "percorsi iniziatici", fratellanza.
Giusto un "ragionamento", perchè nello Statuto Naz IDV, non si fa riferimento specifico all'inammissibilità di aderenti ad associazioni, che nel loro ordinamento prevedano: riservatezza ed obbedienza asssoluta.
Questi principi sono agli antipodi di quelli di trasparenza dell'IDV!!!
Quante "giubbe" può indossare, come direbbe PierCamillo Davigo, un iscritto IDV? direi una sola e "per Statuto".

Dott Carlo Cipriani; IDV Firenze

Postato da: Carlo Cipriani | 29.12.09 12:29


I disabili, invalidi/inabili(100%) al lavoro, giovani e vecchi? Assistenza, mobilità, ecc. ecc. con particolare attenzione verso chi ha un salario/pensione bassa?
Ho provato ad integrare le varie voci dei vari punti, ma ho trovato difficoltà a coniugare le premesse di Deluca con una visione concreta espressa nel vostro programma. Sono certa che si troverà un posto per il "Welfare".
Cordiali saluti e buone feste.
Giovanna

Postato da: Giovanna Covolo | 23.12.09 12:05


LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
c/o S.Raffele, via Olgettina, 60 MILANO

On.lE Presidente del Consiglio, oltre alla lettera qui allegata, ora che ha potuto sperimentare:
1. un trauma sulla propria pelle, e
2. i benefici per se e per gli altri delle cure psichiatriche italiane sui propri denti, e cioè piuttosto se queste cure originano o amplificano l'aggressività degli utenti, anziché sedarle;

essendo davvero dispiaciuti per quello che le è accaduto e condannando ogni atto di violenza, dentro e fuori degli ospedali, Le domandiamo con molta cortesia:

1. se si ritiene fortunato che, oltre a non perdere un occhio, al momento del trauma ha potuto ricevere una diagnosi e una diagnosi corretta, oltre a delle cure corrette con strumenti diagnostici adeguati (ci creda, non è così per tanta gente comune in caso di incidente domestico, stradale, sul lavoro), in ospedale;
2. che, disponendo di un'assicurazione privata, otterrà un risarcimento (non è così per chi si affida solo alla sanità pubblica, perché le assicurazioni pubbliche non esistono nemmeno per chi rimane invalido permanente e perde il lavoro).

Pensi sig. Presidente, non solo se avesse perso un occhio, ma fosse semplicemente una persona comune... a quale disgrazia sarebbe potuto andare incontro...

Non perda quindi l'occasione, sig. Presidente, ora che è un traumatizzato anche Lei, sia pure non permanente, per farsi parte attiva non appena guarito per aderire e portare avanti le richieste della nostra associazione in sede legislativa.

Auspicando tutto ciò e una sua maggiore consapevolezza sui rischi in ospedale di tanta gente comune che pure ha fatto tanti sacrifici inutilmente nella vita, per poi subire diagnosi o cure inesistenti o errate, cogliamo l'occasione per farLe i migliori auguri

Una delle tante storie presenti sul sito di ATTL RIMINI - www.tutelatraumatizzati.it

Postato da: paolo scansani | 15.12.09 11:24


Sono stato in una bellissima struttura sanitaria privata e convenzionata a Putignano (BA) quella citata da Report di RAI 3. Ebbene effettivamente bellissima e funzionale. MA PERCHE' CON TUTTI I SOLDI DI CUI DISPONE LA SANITA' PERMETTIAMO CHE GLI OSPEDALI PUBBLICI SIANO FATISCENTI E TECNOLOGICAMENTE PRIMITIVI? DOVREBBERO ESSERE PERFORMANTI QUANTO QUESTE STRUTTURE CHE ANDREBBERO ABOLITE.

Postato da: fabio rinaldi | 11.12.09 18:55


Caro Di Pietro, sono un'infermiera che lavora nella sanità pubblica da cinque anni, che durante l'università credeva molto nel suo lavoro, nell'umanità di questa professione, ma adesso si sente molto stanca. Stanca di dover lottare per il diritto allo studio contro una burocrazia e un 'amministrazione che fa di tutto per ostacolare ogni iniziativa; stanca di lavorare con poche risorse umane ed economiche; stanca della scarsa considerazione che mplte persone hanno degli infermieri, tanti sono li' a controllarci a giudicare come lavoriamo pensando che facciamo solo il nostro interesse e non quello dei malati, probabilmente spinti dalle parole offensive che Brunetta continua a rivolgere agli impiegati pubblici... sono stanca perchè questo è un lavoro dignitoso, ma pesante, fisicamente e moralmente, se lo si vuole fare bene, e vorrei che questo fosse riconosciuto, credo nella sanità pubblica perchè credo he lo stato debba garantire a TUTTI senza distinzione la cura, la prevenzione, le eccellenze non dovrebbero essere gli ospedali privati ma quelli pubblici, i cittadini devono trovare personale qualificato e motivato OVUNQUE VADANO, al nord, al centro e al sud. Vorrei chiederle di riservare, nei suoi programmi politici, un 'attenzione particolare alla sanità e a chi ne fa parte, soprattutto alle figure professionali che possono e sanno dare molto ma si trovano impossibilitate a farlo. dopo solo cinque anni di lavoro vorrei poter essere contenta di quello che faccio ogni giorno, vorrei lavorare in condizioni giuste, dove a guidare le scelte siano il merito e le capacità, dove chi ci amministra sia leale e attento ai veri bisogni, che si punti alla qualità non al risparmio, anche perchè, a ben guardare, ci sarebbe tanto altro su cui risparmiare, a cominciare daglii stipendi esorbitanti dei poltici, dalle spese di auto blu, servizi vari etc.
Grazie per l'attenzione, cordiali saluti,
annalisa b.

Postato da: annalisa brizzante | 06.12.09 11:41


CARO ON. DI PIETRO,
VORREI CHE LA SANITA' FOSSE SEMPRE PIU' PUBBLICA ;MENO CLINICHE PRIVATE ACCREDITATE VEDI REGIONI COME LOMBARDIA E SICILIA OVE GLI SCANDALI CON IL SISTEMA DEL" D. G. R." SONO ALL'ORDINE DEL GIORNO, MENO TICKET PIU' MEDICINA DEL TERRITORIO, SOSTEGNO ALLA RICERCA FARMACEUTICA.GRAZIE SALUTI

Postato da: angelo cellura | 04.12.09 15:30


Caro On. Di Pietro,
sono un professore universitario, della Facoltà di Medicina da quasi 25 anni e da molto tempo sono convinto che il primo intervento che occorre fare nella Sanità pubblica sia quello di stabilire in maniera tassativa l'esclusività del rapporto di lavoro per tutti gli operatori, medici e sanitari vari. Solo dopo aver realizzato ciò, potrebbe essere possibile una ristrutturazione delle varie attività lavorative in campo sanitario.
Oggi le strutture pubbliche servono, in larga parte, ai medici con posizioni di rilievo nell'organizzazione del lavoro, dirigenti e direttori vari, a "reclutare" pazienti per la loro attività privata. Solo così si può spiegare la più volte denunciata lunghezza delle liste d' attesa per vari interventi sanitari: nessun interesse da parte di questi operatori ad accelerare e favorire l'accesso alla struttura pubblica, gratuita, quando gli stessi operatori assicurano, in tempi brevissimi, le medesime prestazioni nelle strutture private, parzialmente o per nulla "convenzionate", a pagamento.
Non può esistere "sana competizione" fra strutture pubbliche e private nella Sanità come vuole l'attuale normativa di legge; infatti, quella pubblica ha il dovere di erogare assistenza senza scopo di lucro, mentre la privata ha un finanziatore che persegue, giustamente, la scopo di un guadagno commisurato agli investimenti fatti.
La situazione diventa ancora più "anomala" se si tiene conto che molto personale medico e sanitario che opera nella mattina nelle strutture pubbliche, opera, nel pomeriggio, in quelle private: la mattina a stipendio fisso (gli incentivi contrattuali sono trascurabili) nel pomeriggio a prestazione (più ne fai più guadagni): a quale dei due lavori riserva le migliori energie?
La riorganizzazione del lavoro nella Sanità deve iniziare, come al solito, dal vertice a cominciare da Direttori Generali delle Aziende, Direttori Sanitari, Direttori di Dipartimento, Primari delle Unità operative, ecc.
Inoltre, se venisse adottata l'esclusività del rapporto di lavoro nella Sanità, sono sicuro che si libererebbero immediatamente tanti posti di lavoro e pertanto, ci sarebbero tante nuove opportunità di lavoro per giovani e motivati medici e sanitari.
Cordiali saluti

Postato da: Pier Michele Strappini | 04.12.09 13:11


Caro Di Pietro. In tema di sanità: l'ULSS 16 di Padova, ed altre ULSS del Veneto (non tutte, pare) chiede il pagamento di un "ticket" regionale ai cittadini che accedono alle cure di Pronto Soccorso. lo chiedono sulla base della "nota regionale" n. 1740/20253 del 1996, che è semplicemente una comunicazione dell'allora assessore alla sanità Iles Braghetto (UDC) diretta al personale direttivo delle varie ULSS, che si potrebbe forse definire una circolare interna se vi fossero i presupposti per la sua attuazione. Che non ci sono: sono un pubblico dipendente e so che la volontà della Regione non è espressa da un assessore ma dall'organo collegiale competente: Consiglio o Giunta. Sono 13 anni che la Regione Veneto chiede ai cittadini soldi non dovuti, perchè il provvedimento che legittima la richiesta di soldi non c'è. Dopo mesi di richieste di motivazione ai sensi della l. 241/90, ho ricevuto una comunicazione fumosa proveniente dal direttore del Dipartimento interaziendale economico patrimoniale: denominazione pomposa ma contenuto nullo. Aderisco alla CGIL, avevo chiesto che la questione fosse portata davanti alla Consulta per la Sanità. Mi sono sentita rispondere qualche tempo dopo: ma sei ammattita? Vuoi che chiudano tutto? Non ho parole. La Costituzione dice che prestazioni patrimoniali possono essere imposte solo in base alla legge: sarà una cosa meno grave questa davanti ad altre molto peggiori, ma è comunque ingiusta. Per Lei non sarà difficile verificare e se vorrà sono a Sua disposizione.
La ringrazio e La saluto cordialmente con una bella stretta di mano. Emanuela Battilana

Postato da: Emanuela Battilana | 02.12.09 17:41


Egr. On Di Pietro, il Ministro Sacconi chiede all'AIFA che la pillola RU 486 possa essere utilizzata, solo se l'intera procedura abortiva, fino all' avvenuta espulsione dell'embrione, sia effettuata in regime di ricovero. Considerando che l'intera procedura farmacologica con RU 486 richiede circa 3 giorni, di fatto tale proposta
-costringe la donna che dovesse scegliere il metodo farmacologico a triplicare i giorni di degenza in ospedale;

-rende tale metodo estremamente più dispendioso economicamente rispetto a quello chirurgico (1 giorno di degenza per IVG chirurgico contro 3 giorni per il metodo RU 486);

-espone la donna a rischi e complicazioni maggiori :
Metodo chirurgico:
Traumi o ferite al collo dell’utero e/o alla parete uterina.
Infezioni.
Forti perdite di sangue.
Eliminazione incompleta dei tessuti embrionali con conseguente necessita' di una seconda aspirazione.
Coaguli vascolari (trombosi).
Metodo farmacologico
Forti perdite di sangue o espulsione incompleta, con conseguente necessita' di una aspirazione per eliminare i resti dei tessuti embrionali rimasti nella cavita' uterina.
Insuccesso del metodo e continuazione della gravidanza. In questo caso e' necessaria un'ulteriore aspirazione (intervento chirurgico).

Ritengo che che di fatto la proposta del Ministro Sacconi, assolutamente insensata,abbia lo scopo di scoraggiare l'utilizzo della RU 486 , come dire:- entra dalla porta che la finestra è già spalancata.
Grazie per l'attenzione

Postato da: monica pintori | 28.11.09 06:59


Combatto da alcuni anni, per l'affermazione della trasparenza e della legalità all'interno dell'AOU "G.Martino" di Messina. Non ho ottenuto grandi risulatati ma piccoli miglioramenti. Oggi la legge 241/'90 viene osservata all'interno del Policlinico e ciò a seguito di diversi ricorsi al T.A.R. della Sicilia che sono culminati in altrettante sentenze di condanna dell'Azienda al pagamento delle spese processuali previo accertamento dell'inadempimento con la nomina di un commissario ad acta. Allo stato attuale nella saputa AOU è stato abolito ogni criterio di imparzialità relativamente all'affidamento degli incarichi dirigenziali nelle UOC ed introdotto il principio (a mio avviso incostituzionale per violazione dell'art. 97 della Cost.) della chiamata diretta a carattere fiduciario (???) con provvedimento immotivato .Tutto quanto accaduto ed accade è in linea con il berluconismo che stabilisce il principio della gestione privata,familistica e clientelare della cosa pubblica! Sino a questo momento ho urtato contro un muro di gomma, nel silenzio delle istituzioni e nel diniego di provvedimenti giurisdizionali. Ma non mi scoraggio. Ritengo che avere la coscienza a posto nella consapevolezza di aver fatto il proprio dovere per l'affermazione di principi morali e valori costituzionali faccia bene alla salute mentale ed aiuti nell'esercizio della retta ragione con l'intenzione di migliorare le tristi condizioni in cui versa il Sud e nell'abito di questo, la dimenticata e tanto amata mia città di Messina, ormai tristemente famosa.

Postato da: domenico gangemi | 27.11.09 22:40


Individuare percorsi di sicurezza per ridurre rischi ed errori in campo sanitario.

Il medico chiamato in causa chieda all’Ordine di interporsi cioè chieda all’Ordine di stabilire la data per un incontro con il perito firmatario della relazione avversa sulla base del D.Lgs.C.P.S.13.09.1946 n.233 lettera G dell’art. 3. Da questo incontro emergeranno chiaramente le modalità con cui si è venuto a determinare l’errore stesso. In questo modo ed in poche settimane, il paziente che ha denunciato verrà a conoscenza anche del parere del medico chiamato in causa e quindi potrà decidere più serenamente se continuare o rinunciare a procedere. È possibile, ovviamente, che le certezze assolute della ragione possano sfumare visto anche che la maggior parte dei procedimenti si concludono a favore dei medici. Vi è un altro aspetto molto importante. All’incontro tra il medico ed il perito potranno essere presenti probi viri dell’associazione del medico chiamato in causa. Questi, con la modalità dell’articolo scientifico, nel pieno rispetto della privacy, potranno rendere manifeste a tutti i medici interessati all’argomento le modalità con cui si è venuto a determinare l’errore stesso così da evitarlo. Dall’errore può nascere conoscenza e cultura!

Postato da: Arnaldo Capozzi | 22.11.09 01:02


Individuare percorsi di sicurezza per ridurre rischi ed errori in campo sanitario.

La risposta è nel D.Lgs.C.P.S.13.09.1946 n.233 lettera G dell’art. 3. Ovvero: l’Ordine dei Medici si interponga tra medico chiamato in causa e perito firmatario della relazione avversa affinché l’errore diventi manifesto e possa essere evitato nel futuro dagli altri medici ma, anche, diventi manifesta la possibilità di sovrastadiazione dell’errore del medico da parte del perito firmatario della relazione avversa (il 70% delle cause si concludono a favore dei medici!).

Postato da: Arnaldo Capozzi | 22.11.09 00:15


Lettera per Bersani e per il Pd
Noi le palle ce le siamo rotte, Voi dovete dimostrare di averle e saper tirarle fuori
Ho letto qualche giorno fa su Il Fatto Quotidiano le dichiarazioni inerenti la manifestazione del 5 dicembre 2009. Qui non si tratta di "prendere lezioni di antiberlusconismo", si tratta di capire se la manifestazione è giusta o sbagliata, punto. Una volta capito questo, si decide. O bianco o nero, stanno morendo le mezze misure, i bei comportamenti e il dialogo. La Destra berlusconiana è una Destra nuova, diseducata, senza rispetto per il prossimo, per gli avversari. E’ una Destra che non vince con i propri antagonisti, li insulta interrompendoli, li umilia, li schiaccia. O non ve ne eravate accorti?La gente scende in piazza a rappresentare se stessa perché non si sente rappresentata da Voi, perché se così fosse, non avrebbe motivo di organizzarsi da sé e muoversi autonomamente.Se si manifestasse contro la mafia vorrebbe dire "prendere lezioni di antimafia"? Ma cosa state dicendo?Di Pietro acquista consensi perché si è schierato, perché fa vedere di tenerci in quello che fa, perché dimostra di essere tosto e di avere carattere, decisione, forza, di essere dalla parte della gente.Dimostra di essere “la voce giusta a urlare la collera e lo sdegno del popolo”(purtroppo sembra essere l’unica).Se non vi accaparrate la Piazza non avrete mai consenso, perché risulterete sempre ipocriti ispirando sempre meno fiducia nella gente.Scendete in piazza, a parlare e perché no, a urlare così come ha voglia di urlare la gente.Non avete né le TV, né i GIORNALI che ha la Destra, se non urlate, se non scendete in piazza, la Piazza non vi sarà mai vicina, e senza il consenso della Piazza siete finiti e non sconfiggerete mai Berlusconi.La Lega è da anni che strilla "porcherie e insulti" e più lo fa e più acquista consensi. In questi anni la gente si sta spostando a destra perché non ne può più, perché ha voglia di gridare la propria rabbia. E la Destra che è più furba della Sinistra approfitta di tutto questo, incalza e vince. Basta con il buonismo, basta con le belle parole, basta con le buone maniere. O dimostrate carattere, o rimarrete sempre ai vetri. Senza nemmeno più neppure la possibilità di arrampicarvisi.Scomparsa la capacità di farlo, scompariranno anche le intenzioni. E come diceva Giorgio Gaber:-“Due miserie in un corpo solo!”-
Ormai il Sogno si è rattrappito, e se non risvegliate le coscienze, è finita!
Pd, sveglia!

Postato da: Shilly Marshall | 20.11.09 15:18



Lunedì 16 Novembre 2009







di LUCA BRUGNARA

Un punto di riferimento per centinaia di famiglie in difficoltà, ma a rischio chiusura per un accreditamento e relativi fondi richiesti da tre anni e mezzo e mai arrivati. Situazione difficile per il servizio di neuropsichiatria infantile della casa di cura Villa Fulvia, sulla via Appia, a Quarto Miglio: se non arriverà il richiesto accreditamento da parte della Regione Lazio, a dicembre, la sospensione del servizio potrebbe diventare realtà. «Dopo le vicende giudiziarie delle strutture gestita dalla Ikt di “lady Asl” - ricorda la dottoressa Scanferla, una delle operatrici - Villa Fulvia ha preso in carico i pazienti del Sant’Antonio, tra cui i piccoli di neuropsichiatria infantile. La proprietà richiese ad Asl e regione l’accreditamento: da giugno 2006 a oggi è stato sempre promesso, ma non è mai arrivato». In totale, a Villa Fulvia, sono assistiti oltre 400 pazienti, con particolare importanza per l’ambulatorio di neuropsichiatria infantile, vero e proprio punto di riferimento per centinaia di famiglie. «Se il centro dovesse chiudere - racconta una mamma, che preferisce restare anonima - si perderà un’assistenza indispensabile per i piccoli».
Nei giorni scorsi, c’è stato un incontro con i responsabili della Regione, che rispondono «di voler visionare l’intera documentazione, per poi trovare una soluzione». A rischio, anche il posto di lavoro di 129 operatori che, quotidianamente, si prendono cura di bambini e di adulti, di cui 150-180 in cura con terapie domiciliari. La Asl, dopo una serie di verifiche, ha intanto espresso il suo parere favorevole per l’accreditamento. Sul tema, lo scorso luglio, ci fu anche un’interrogazione scritta in consiglio regionale. «Abbiamo parlato con il subcommissario alla Sanità del Lazio, Mario Morlacco - aggiunge Scanferla - che ha detto di essere all’oscuro della vicenda e che avrebbe fornito una risposta dopo un approfondimento». Il prossimo passaggio sarà una protesta sotto la Regione, in programma sabato 20 novembre. «Andremo noi, insieme con i nostri figli - conclude un genitore. - Speriamo che la situazione possa sbloccarsi, senza che si arrivi alla chiusura paventata dalla proprietà: per il quadrante sud, Villa Fulvia resta un punto di riferimento insostituibile».

LA INVITO ALLA NOSTRA MANIFESTAZIONE IL 20/11/2009 ALLE ORE 10 PRESSO LA REGIONE LAZIO IN VIA ROSA RAIMONDI GARIBALDI.
fERRUCCIO PIZZARI

Postato da: FERRUCCIO PIZZARI | 17.11.09 15:43


Tutti parlano di sanità, ma non molti sanno come funziona veramente un ospedale e cosa dovrebbe avere per funzionare meglio. Forse le persone cominciano a capire qualcosa e a toccare con mano quando , purtroppo subiscono un ricovero. Fornisco alcuni dati OCSE : Il rapporto infermieri-abitanti in Italia e' molto piu' basso rispetto alla media europea, 8,2 operatori ogni 1.000 cittadini. Siamo penultimi in Europa, come dimostrano i dati: nel 2003 in Irlanda 14,8 infermieri ogni 1.000 abitanti, nel Regno Unito 9,7, in Spagna 7,5, in Francia 7,3, in Italia 5,4 e in Grecia 3,9. Al contrario siamo il Paese con il maggior numero di medici, 4 ogni 1.000 abitanti. Cominciate a capire cosa manca negli ospedali ???? La risposta è ASSISTENZA cioè il lavoro degli infermieri. Tutto è fortemente incentrato sulla diagnosi e la cura, che sono elementi indispensabili, ma se non vengono supportate da una corretta (e numericamente adeguata) assistenza il paziente non potrà affrontare il percorso che lo porterà alla auspicabile guarigione, oppure, come dovrebbe avvenire nei paesi civili, ad una morte serena e dignitosa. Mi spiego meglio : Spesso, in alcune realtà ospedaliere, si assiste allo strano fenomeno per cui sono più numerosi i medici degli infermieri (es. turno mattina - 20 pazienti, 3 medici e 2 infermieri). Come fa a funzionare un reparto in cui sono troppi a voler diagnosticare (spesso creando confusione) e pochi a dover mettere in pratica, i protocolli relativi alle diagnosi. E soprattutto, cosa se ne fa un povero cristo, di una diagnosi, magari infausta (che deve essere formulata, ci mancherebbe altro...), se poi però non c'è il tempo di assisterlo adeguatamente magari negli ultimi mesi della sua vita?
Credetemi, in sanità spesso non mancano le risorse, ma sono soldi male spesi e male utilizzati.
PIU' SOLDI E PIU' RISORSE E PIU' PERSONALE CHE LAVORA E CHE ASSISTE IL PAZIENTE A STRETTO CONTATTO CON LUI.
Sono un infermiere.... vorremmo avere la possibilità di assisterVi di più.


Postato da: Giuseppe Stefani | 16.11.09 10:08


Sono un medico ospedaliero da 20 aa circa ,condivido i punti del vostro programma,anche se sono irrealizzabili visto gli interessi in gioco.
In particolare nel punto che riguarda la scelta dei nostri primari ,dirigenti di 2,sarebbe opportuna che i medici dirigenti di 1 ex assistenti e aiuti potessero avere un ruolo decisivo nella designazione.Poiche nel nostro ambiente ci conosciamo e sappiamo perfettamente se si si tratta di una persona valida o se il solito raccomandato totalmente incapace.
Ahimè non capiterà mai , e solo un sogno

Postato da: stefano mastrogiovanni | 16.11.09 09:36


la sanità pubblica è sempre in crisi ,non ci sono soldi, bisogna risparmiareecc.ecc. ma perchè non risparmiare i milioni di euro che si regalano alle cliniche private....???
Diminuire i soldi per le cliniche private.

Postato da: luciana dima | 15.11.09 17:47


vorrei sostenere il tentativo di rimuovere Formigoni e segnalo che gli appartenenti a comunione e liberazione si vantano di essere riusciti a "piazzare" 5 Primari all'Ospedale di Varese. Mi domando sarà meritocrazia? Quando riusciremo a toglierci questi dubbi, forse mai!
Saluti e complimenti.

Postato da: mary Vanzin | 12.11.09 01:51


vorrei sostenere il tentativo di rimuovere Formigoni e segnalo che gli appartenenti a comunione e liberazione si vantano di essere riusciti a "piazzare" 5 Primari all'Ospedale di Varese. Mi domando sarà meritocrazia? Quando riusciremo a toglierci questi dubbi, forse mai!
Saluti e complimenti.

Postato da: mary Vanzin | 12.11.09 01:50


perchè non inserite nel programma che il prezzo dei farmaci deve essere uguale a quello degli altri paesi europei.....
vedete anche quanto cota una viita pecialistica in francia.

Postato da: antonio marossi | 10.11.09 14:11


Uno dei problemi perenni della sanità è il risparmio. Forse sarebbe bene che ogni cittadino fosse consapevole di quanto costa ogni cura che egli riceve: ad esempio si potrebbe rilasciare uno scontrino ad ogni accesso dal proprio medico di famiglia con scritto ad es "visita, costo 30 euro"; oppure ogni farmaco mutuabile scontrino con costo.Non che uno lo debba pagare, ma che abbia ben chiaro quanto costa. Vedere quanto costano le cose che diamo per scontate oltre a rendere qualcuno più consapevole di eventuali sprechi, potrebbe far apprezzare di più il valore del servizio elargito. Se la sanità ha un costo è giusto che lo sappiano non solo i direttori di ASL ( che spesso ne approfittano per lucrare anche sul risparmio) ma anche ogni cittadino italiano; per accrescere la nostra responsabilità e civiltà e magari anche per sprecare un pò meno.

Postato da: lia | 04.11.09 22:45


On. Di Pietro, sono un suo elettore, nn ho mai avuto l onore di stringerle la mano.. Le scrivo x ringraziarla x le svariate volte che ci mostrato le boiate fatte dal governo. Le chiedo dato che il governo vuole risparmiare sulla sanità, xk nn provano gli ospedali ad assumere gli infermieri, gli addetti alla mensa in modo diretto senza ricorrere alle cooperative che chiedono più soldi e nn pagano a pieno i contributi. Mostrato da report poche settimane fa! Lei che parla ed è onesto mostri a tutti ciò che un politico serio può fare e faccia una proposta!La ringrazio e continui a dire agli italiani ciò che succede in parlamento! noi dobbiamo sapere! E molte persone credono in lei. Grazie mille!

Postato da: Stefano T. | 04.11.09 20:20


Medico precario di PS a Priverno ospedale in chiusura aspetto di essere vaccinato visto che sono a rischio!!! Ma il vaccino dove e'?

Postato da: Giovanni Buttini | 04.11.09 12:37


Penso che sia importante introdurre delle normative che stabiliscano l'aiuto ai disabili e alle loro famiglie. Troppo spesso le famiglie di persone portatrici di handicap sono lasciate sole (vedi quel caso del papà che ha ucciso il figlio per disperazione, poi graziato da Napolitano). Queste famiglie vivono con l'incubo di cosa ne sarà del loro figlio una volta che loro non ci saranno più; lo Stato è assente su questo problema, limitandosi a delegare l'assistenza di queste persone a gruppi privati che molto spesso speculano e sfruttano chi ha voglia di sacrificare la sua vita per stare vicino ai più deboli. I genitori dei portatori di handicap, sono abbandonati e disperati, non intravedendo nel presente e tanto meno nel futuro, un aiuto per loro e per il loro figlio. Concludo con le parole di Alessandro Sortino nella sua puntata di "Malpelo" dedicata a questa tematica: "Bisognerebbe accettare la verità. La verità della nostra vita ASSOCIATA, a cui tutti partecipiamo... Che è una vita MEDIOCRE, SQUALLIDA, se riesce a convivere con situazioni di così estrema INFELICITA' senza preoccuparci troppo..." Alessandro Sortino. Ogni partito dovrebbe avere la vocazione a formare una società partendo dalle esigenze dei più deboli.

Postato da: Tommaso LB | 02.11.09 12:15


Carissimi tutti,
oltre alla campagna di informazione sui rischi del fumo, dell'uso di droghe etc. propongo l'istituzione di UN ORGANO CHE VIGILI SU SPOT PUBBLICITARI, trasmissioni televisive e quant'altro istighi comportamenti a rischio ed abbia il potere di emettere pesanti sanzioni.
In particolare mi vengono in mente alcuni spot che pubblicizzano modelli di automobile il cui target è chiaramente giovanile con l'pocrita didascalia "pilota professionista: non imitatelo" o spot in cui si propongono come modelli positivi e vincenti (sic!) ragazzi la cui attività preferita è bere drink da colorate bottigliette.
Difenderemo così sia i nostri ragazzi sia le casse della sanità pubblica.

Postato da: Alessandro Gambino | 01.11.09 20:18


vorrei ricordare a tutti,per un ulteriore impulso,la legge del prepensionamento per i genitori dei bimbi disabili che vengono gestiti in casa,e non in case di cura.é dal 1999 che mi occupo dello sviluppo di questa legge,dopo essere stato a lungo promotore della modifica della legge 104 nella parte legata ai giorni di permesso che oltre ai 3 giorni mensili,accorda 2 anni di permessi retribuiti per visite esami,operazioni,o altro,una legge rivoluzionaria che tutti i paesi nel mondo hanno ripreso,e cercato di importare nei loro ordinamenti.E creare poi un elenco degli aventi diritto,aggiornato in tempo reale,al quale iscriversi,per valutare chi veramente ha diritto.Mi sono stancato di dover litigare con tutti solo per il fatto che sfoggio il mio tagliandino giallo,che mi è stato accordato insieme ad un bimbo tetraplegico,oggi undicenne.

Postato da: pani giuseppe | 28.10.09 10:53


dopo 11 anni di sclerosi multipla, purtroppo, ho imparato a bloccarla con un farmaco che si trova in farmacia a costo di 72 euro l'anno. Non confrontabile con l'interferone (più di 12000 euro) o con altri costosissimi farmaci, ovviamente proposti ad iosa dai medici neurologi. cercate LDN (low dose Naltrexone) e vi sarà tutto chiaro.
Perchè la sperimentazione iniziata a Milano è stata bloccata? La d.ssa Gironi ha ottenuto risultati su pazienti a cui non va dato nulla perchè nulla funziona. Eppure si è bloccata.
Altro medicinale che vorrei proporre a costo 0 è la cannabis che mi aiuta tantissimo, sia per la spasticità, che gli spasmi, che l'incontinenza, che il prurito irrefrenabile.
Solo perchè è vietato coltivarla bisogna importarla dall'estero a costi 330 euro (per la spedizione) ai 700 euro al mese.

Rendiamo i primari responsabili delle loro azioni. Che prendano voti dai pazienti che ha curato così da far sapere quanto è effice quel medico.

Di lavoro da fare ce n'è tanto.
In bocca la lupo.

Postato da: Pino Cucci | 26.10.09 21:32


Vorrei suggerire , oltre a ciò che già proponete nel vostro programma, di pensare anche ad una maggiore organizzazione degli ospedali. Perchè la sanità sia effettivamente un diritto di tutti, è necessario fra le altre cose fare in modo che nelle strutture pubbliche non ci siano code interminabili per effettuare gli esami e le visite specialistiche, ed evitare che gli appuntamenti vengano fissati dopo mesi e chi ha urgenza debba ricorrere a visite a pagamento privatamente. Inoltre, e qui porto la mia esperienza personale con una ginecologa, sarebbe opportuno che chi fa una visita specialistica in studio, quindi pagando, se rimandato dal medico presso un'ospedale dove lo stesso lavora per utilizzare apparecchiature che il dottore non ha in studio, venga visitato dal medico che si è scelto, non dal primo collega che capita. La trovo pur sempre una questione di fiducia, e tale rapporto fondamentale talvolta i medici lo dimenticano.

Postato da: caterina | 25.10.09 14:48


sul corriere ho trovato un'intervista nella quale Di Pietro spiega che per essere oparato in una settimana di tumore ha pagato....il costo dell'intervento è di 13.000 euro più o meno...bene per lui al quale va tutta la mia simpatia...ma chi non può pagare deve aspettare 30/40 giorni..e se è maligno il tumore il rischio è che si propaghi in altri organi con esiti spesso mortali...Come dire: chi ha i soldi sopravvive chi non li ha rischia 100 volte di più di morire...ma che razza di sanità è mai questa???

Postato da: corrado zucchi | 25.10.09 09:32


I modelli regionali sanitari che hanno caratteristiche aziendali diverse tra di loro è necessario ricondurli ad unità di intenti e di programmazione politica sanitaria seria perchè la prevenzione deve essere uguale e finanziata su tutto il territorio nazionale .( in termini tecnici si parla dei famosi LEA cioè livelli essenziali di assistenza).Il nuovo patto sulla salute che è stato licenziato dal buon Tremonti deve essere governato da tutte le regioni ,visto che lo hanno sottoscritto,seza tra sei mesi gridare al sottofinanziamento del SSN.
L' Aziendalizzazione in sanità ,che risale al 1992 con la L. 502 è ormai figlia di nessuno eppure essa prevedeva la contabilità analitica per centri di costo e conferiva ai direttori generali tutti i posteri di gestione.Il risultato è che molte regioni ( tutto il Sud) viaggino ormai con bilanci fuori controllo. Il buon Formigoni in Lombardia quando è a corto di argomenti dice che anche in Toscana e in Emilia i direttore generali delle ASL e delle Aziende Ospedaliere vengono cooptati dalla politica senza badare ai meriti ( come succedeva nella prima repubblica con il manuale Cencelli) e ciò oltre che essere vero è anche un'aggravante perchè giustifica un comportamento politico scorretto con quello del proprio avversario politico.

Postato da: franco gangemi | 25.10.09 08:19


Pur simpatizzando molto per il leader Antonio Di Pietro e l'IDV, pur volendo da un lato diventare sostenitrice, dall'altro sono contraria all'aborto e mi discosto dalle posizioni del partito in merito ai temi etici. Come mettere d'accordo queste istanze? Ci sono sacerdoti sostenitori del vostro partito?

Postato da: Manuela Marchionni | 24.10.09 16:32


leggo oggi che la cei ha proposto l'obiezione di coscienza anche per i farmacisti; non sarebbe il caso, tramite la corte costituzionale, di abolirla anche dove è presente oggi? perchè un dipendente statale, in base alle proprie convinzioni religiose, può non fornisce i servizi che lo stato concede ai cittadini? un paradosso: ve lo immaginate un boia che non lavora prechè contrario alla pena di morte???????

Postato da: franco vatta | 23.10.09 16:33


è necessario inserire una specifica circa i finanziamenti che non dovranno più favorire il privato. Per saggiare a che sfascio è arrivato il pubblico basta avere la sfortuna di recarsi ad un Pronto soccorso. Ne ho testati tre: tempo minimo di attesa cinque ore!!!!!!

Postato da: francesco rodolico | 23.10.09 10:17


Credo che sia molto importante inserire nel programma sanitario dell'Italia dei Valori una parola magica e molto importante: PREVENZIONE!!!
E' l'unica maniera di risparmiare denaro pubblico! Mi spiego meglio: se non faccio prevenzione il più delle volte mi trovo davanti ad una malattia conclamata in cui la somma delle cure, dei medicinali e in ricoveri ospedalieri e l'utilizzo di visite ad alta specializzazione costano molto di più che una semplice risonanza magnetica che renda evidente una malattia allo stadio iniziale curabile senza ricovero e con meno medicinali, con medicinali meno complessi e costosi, senza parlare che la malattia trovato in stadio avanza è putroppo il più delle volte foriera di una cattiva qualità della vita familiare e può sfociare in una dipartita prematura e definitiva. Spero che il concetto sia chiaro: PREVENIRE E' MEGLIO CHE CURARE !!!
Attualmente ci troviamo di fronte ad una sanità che applica il concetto della roulette russa: fino a che non c'è un sintomo evidente sei sano, quando la malattia si evidenzia sei malato (mazziato e cornuto), il più delle volte morto. Anche perchè la medicina non è una scienza esatta quindi è meglio anticipare una possibile malattia impiegando quello che di esatto e tecnologico abbiamo a disposizione: macchine per diagnostica avanzatissime, esami di laboratorio praticamente infallibili ecc. per evidenziare uno stato di malattia iniziale e quindi decisamente più abbordabile nella cura e nella guarigione nonchè nei costi.
Buon lavoro!!

Postato da: Piero Melloni | 23.10.09 10:12


Sostanzialmente sono daccordo con la proposta. Mi permetto di suggerire di:1)allo stato compete il coordinamento,l'indirizzo e programmazione nonché il finanziamneto del 70% della spesa sanitaria; mentre ai comuni compete l'educazione,la prevenzione ed assistenza alla persona nonché il finanziamemnto del restante 30% della spesa sanitaria di competenza.2)la nomina dei direttori generali sia dell'AO che delle ASL deve essere di competenza del personale interno alla struttura. Inoltre,occorre eliminare la circolazione di carta sia a riguardo delle ricette del medico di guardia che degli esami, in particoòlare quelli dannosi alla saluti. La banca dati dovrebbe essere localizzata nell'Ospedale regionale. Pertanto, anche le farmacie devono inoltrare via e-mail le ricette. Ciò anche ai fini della sicurezza, della prevenzione e delle contraffazioni ecc. In sostanza, anche il modello mdelle regioni più avanzate é rimasto al palo rispetto ai nuovi modelli che i paesi baltici, in particolare stanno attuando.
Evidenzio che responsabilizzando i comuni con la quota del 30%, molti Municipi sarebbe costretti ad aggregarsi/fondersi e ciò a vantaggio dei cittadini della trasparenza e del buon governo. Es: Nella democratica Danimarca dopo l'introduzione di questo modello in un distretto sanitario, i comuni sono passati da complessivi 194 a 90 unità Amministrative.

cordialità
francesco

Postato da: francesco palmizio | 22.10.09 16:16


no ai primari politici che non hanno una statura scientifica.

Postato da: salvatore derrico | 21.10.09 19:35


Per la sanità sarebbe giusto rivedere, come era ai tempi delle mutue, il concetto di sssitenza sanitaria compresa quella odondostamotologica.

Tutt'oggi le ASL hanno i gabinetti di Odontostomatologia,sono organizzati in modo che il cittadino debba portare il salasso economico presso il privato. In molti casi la Casta del "Privato" coincide proprio con la Casta del Pubblico!

Una proposta di legge da presentarsi anche in questa legislatura eviterebbe a tanti comuni mortali i viaggi della "speranza" in Slovenia,Croazia, Romania, Moldavia, Ungheria, ecc. per cure dentarie a costi + accessibili e non proibitivi.

Ricordo che nel governo Prodi ne aveva accennato l'On. Del Turco (Sanità).

On. Di Pietro, perchè non riprendere il progetto !

La gente non ha bisogno del ponte sullo stretto, la gente ha bisogno di ponti in bocca a prezzi accessibili - !!!!

Postato da: Willy | 19.10.09 12:58


SANITA', un Test OBBLIGATORIO !

Emanare una Legge che impone un TEST ANTIDROGA per gli Studenti dalle Medie all'Università, all'inizio di ogni anno scolastico.

effettuare dei test Campione a sorpresa durante l'anno.

Un po di paura, un controllo preventivo e l'introduzione di UN'ORA DI LEZIONE ANTIDROGA, con filmati e casi vissuti, sono una delle vie alla riduzione del consumo e quindi dei rischi.

La DROGA è un enorme costo per l'Intera Società, non solo per il drogato !

Postato da: sandro spinetti | 19.10.09 10:26


Capisco che non si possano fare dei cambiamenti radicali, ma perchè continuare con le piccole mossettine gattopardesche?
1) Sganciare la sanità dalla politica
2) Indagare se ai tempi delle mutue gli assistiti stavano peggio o meglio. Io ad esempio avevo l'INAM una delle più povere, ma avevo tutto gratis, medicine, ricoveri, cure dentiarie, visite specialistiche in 7 giorni.... etc. Quelli che avevano mutue più ricche, andate ad intervistarli, avevano la camera singola in ospedale.
Certo tutta la massa dei barboni era a carico della comunità e a spese dei comuni che passavano le condotte mediche e le corsie comuni in ospedale.
Ma catz oggi siamo tutti sullo stesso livello dei barboni ed in più pagando il ticket, a meno che non vai in intramegna.
Ecco, fate questa indagine e scoprirete che il ritorno alle vecchie mutue sarebbe il bene dei cittadini, capisco che la politica perderebbe un'altra fonte di introiti, ma qui si parla di benessere del bobbolo oppure no?

Postato da: Piero Ferretti | 18.10.09 11:04


SANITA'

Sarebbe opportuno AFFRONTARE il grande problema dlla DROGA.

SPACCIATORI : pene severissime.
CONSUMATORI :
pene pecuniarie, detentive, disintossicazione coatta, secondo il livello di uso e dipendenza.

Per la Disintossicazione :
affido del drogato alla responabilità di un medico,
cure a carico dello Stato,
protocollo medico che prevede le cura a domicilio, in un centro specializzato, in una casa di accoglienza, anche quì in rapporto alla gravità del caso..

Chi elude le cure o chi ci ricade :
dopo le cure sanitarie, una pena detentiva.

Postato da: sandro spinetti | 18.10.09 10:03


ma c'è qualcuno che risponde alle domande oppure si scrive così tanto per sfogarsi????

Postato da: corrado zucchi | 16.10.09 17:37


un sistema di valutazione dei dipendenti della sanità, se affidato a dirigenti individuati per appartenenza politica o invischiamenti similari, sarà un modo per far fare carriera ai soliti raccomandati e ai ruffiani di corte....cioè esattamente quel che succede ora, ma solo con le carte in regola (si fa per dire). di pietro direbbe che stiamo assistendo a una ingegnierizzazione del sistema.
pertanto, la prima cosa necessaria sarebbe una rivalutazione seria della dirigenza....ma questo è utopistico....me ne rendo conto.
intanto chi fa il suo dovere senza santi in paradiso deve stare attento.
potrebbe lui rischiare...la carriera e anche una parte della produttività che brunetta vuole agganciata ai meriti.
una valutazione seria deve arrivare da organi esterni alle aziende passando per gli utenti.
altrimenti tutto resta in mano delle solite mafiette.
un operatore frustrato.

Postato da: stefania acacia | 14.10.09 16:05


In Italia mancano 60.000 infermieri. Ci sono molti più medici.
Sono pochi i ragazzi che vogliono prendere la laurea in infermieristica. Eppure è una delle poche professioni che offrono uno sbocco lavorativo immediato post-laurea. Come mai allora? Penso ragioni culturali oltre che economiche. Infatti lo stipendio di un infermiere, considerando le enormi responsabilità, i turni di lavoro, il quotidiano contatto con la sofferenza, la continua assistenza ai malati e ai loro familiari, il prendere per mano l'individuo in un momento particolare e doloroso della sua vita, è veramente limitato. L'infermiere è la figura professionale responsabile dell'assistenza nei reparti ospedalieri, nelle sale operatorie, nelle case di cura e di riposo, cliniche, carceri, R.S.A., assistenza e ospedalizzazione domiciliare, case famiglia, esercito, poliambulatori, consultori e uffici igiene. E' impegnato quotidianamente nella prevenzione e nell'educazione sanitaria. Per esercitare la sua professione deve essere iscritto all'albo professionale di categoria della Federazione Nazionale dei Collegi IP.AS.VI.. In ogni città esiste un collegio provinciale IP.AS.VI..
Tra le rappresentanze sindacali nazionali che raggruppano solo infermieri c'è il NURSIND. Questo sindacato si batte da anni per avere un'autonomia contrattuale separata che servirebbe ad avere, visto l'inportanza e la delicatezza della professione infermieristica, un riconoscimento economico che produrrebbe sicuramente benefici agli infermieri stessi ma, cosa più importante, incentiverebbe le iscrizioni al corso di laurea in infermieristica con conseguente aumento della soddisfazione generale del bisogno di salute di tutti i cittadini.
E' veramente una figura fondamentale nel sistema sanitario nazionale e nel privato.
Queste sono considerazioni reali che chiunque abbia avuto a che fare con problemi di salute conosce benissimo. Tutti si lamentano della carenza di infermieri ma nessuno fa niente per migliorarla. Se non ci sono infermieri l'assistenza professionale ai malati è insufficiente se non addirittura carente. La salute è un bene fondamentale dell'individuo sancito anche dalla Costituzione. Pertanto si deve migliorare la qualità e la quantità dell'assistenza fornita.
L'ammalato trova nell'infermiere il punto di riferimento fondamentale e professionale per tutto il suo bisogno di salute.
Quindi se di riforma si parla si deve tenere conto di questa fondamentale categoria di professionisti della salute.

Postato da: Mario Taras | 13.10.09 22:22


Dott. Di Pietro buongiorno , sono un uomo di 48 anni che vive in provincia di Milano a Vanzago,trapiantato di rene/pancreas dal 2004 dopo 40 anni di diabete e 2 di dialisi , amputazione di una gamba sotto al ginochio e avampiede amputato nell'altra , non riesco a capire perche' ASL n.1 di milano ogni anno mi richiama a visita per convalidarmi sia l'invalidita' che l'accompagnamento . Forse pensano che possa ricrescermi la gamba o l'avvampiede ? o pensano che un trapiantato diventi piu' sano di una persona non malata, dimenticando che fa uso di farmaci immunosoppressori ed e' soggetto a qualsiasi tipo di infezione o forse sperano che non vada piu' a visita perche' morto ? Ecco , con tutta la gente che sperpera danaro pubblico , non sarebbe meglio essere piu' seri su questi argomenti e dare meno denari a un sacco di persone infilate politicamente sia da destra che da sinistra ad occupare posti innutili sia nei comuni che nelle provincie e regioni ? le sarei grato se potesse esprimere la propria oppinione. Buon lavoro e continui cosi' molti anche se Hanno paura a dirlo condividono pienamente le sue idee ma temono la tirannia governativa di questo paese.

Postato da: Mauro Brandi | 13.10.09 16:49


caro Di Pietro,
ferma restando la mia simpatia,come hai fatto a farti operare di tumore in 10 giorni con il servizio sanitario nazionale a Milano quando a Bologna che non è proprio l'ultima in Italia per la stessa operazione la lista d'attesa è di 30/40 giorni???

Postato da: corrado zucchi | 13.10.09 11:36


cancellare le convenzioni verso i piccoli centri privati sarebbe un errore per diverse ragioni:
1 sono molto più efficenti del pubblico.
2 sprecano meno risorse.
3 dannno possibilità di scelta e vengono giudicati solo in base a ciò che offrono.
so ciò di cui parlo poichè mi è capitato durante il mio tirocinio pre laurea di frequentare sia pubblico che privato e il confronto è schiacciante.
i parassiti della sanità sono: farmacie, medici di famiglia e grandi presidi ospedalieri (l inefficienza aumenta con le dimensioni).
i farmaci vanno erogati in dosi terapeudiche (non in scatole) e in linea generale dovrebbero essere gratuiti o scontati in relazione a fasce di reddito meglio distribuite.
il diritto alla salute passa per programmi di screening, diagnosi corrette e veloci, terapie mirate e interventi specialistici.


Postato da: francesco baresto | 05.10.09 04:24


una persona detenuta è stata trovata morta in cella, nessuno ne ha parlato: nè tv nè giornali...ho scritto a BeppeGrillo e informato i media
ho trovato in rete solo questo:
http://www.tuttiassunti.it/public/?p=10512


Sulmona (Aq) – E’ stata eseguita ieri l’autopsia sul corpo di Daniele Salvatori, 26 anni, di Cattolica ma residente a Benevento, internato nel carcere di Sulmona, morto alle 15,10 di lunedi’ dopo che aveva avvertito un malore durante la mattinata dello stesso giorno. L’indagine necroscopica, svolta ieri tra le 16.00 e le 20.30, e’ stata eseguita dal dott. Ildo Polidoro, consulente tecnico incaricato dalla Procura della Repubblica di Sulmona, che si e’ riservato, entro 60 giorni, di refertare le cause del decesso, dopo aver prelevato campioni di tessuto, organi e liquidi biologici, necessari all’esame tossicologico.
“Per adesso - ha riferito il consulente medico, Ildo Polidoro - e’ prematuro parlare di morte per assunzione di stupefacenti, solo questi ulteriori esami potranno fugare ogni dubbio”. Il giovane era rientrato in cella domenica sera, di ritorno da un permesso premio durante il quale aveva fatto visita alla sua famiglia nel beneventano. Era stato arrestato nel 2006 dai carabinieri della provincia campana con l’accusa di detenzione a fine di spaccio di stupefacenti ed era stato trasferito a Sulmona. Parallelamente all’indagine della Procura sulmonese ne e’ stata avviata una dalla direzione del carcere, per valutare ogni elemento utile alla ricostruzione della vicenda e per individuare eventuali responsabilita’ da parte degli agenti penitenziari in forza al supercarcere di via Lamaccio.

Questo articolo è stato pubblicato Mercoledì, 30 Settembre 2009 alle 15:02 e classificato in Tutte le notizie, Criminalità, giustizia, Regione, Solo cronaca. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.

carissimi saluti, buon lavoro
Rosanna Ceroni

Postato da: Rosanna Ceroni | 04.10.09 18:57


Mio marito è affetto dal morbo di alzheimer - ho venduto il nostro appartamento per avere i mezzi per accudirlo in maniera adeguata: se l'avessi messo in una casa di riposo , sarebbe costato alla comunità 3500 € : a me ne danno 450 : Non è certo così che si aiuta le famiglie a tenere i propri cari a domicilio - non tutti hanno un appartamento da vendere. Inoltre non si possono detrarre la maggior parte degli ausili che sono necessari per mantenere l'allettato sano almeno fin dove è possibile - che hanno un costo esorbitante. Ci sarà mai un governo che invece degli scudi "penali" faccia quelli sociali?
saluti . giutan

Postato da: giulietta tattanelli | 04.10.09 18:55


in merito al discorso sulle vaccinazioni,ho da dare la mia storia.sono stato denunciato al tribunale dei minori perchè tutti i miei 4 figli non hanno le vaccinazioni di legge,con delle motivazioni adeguate,tanto che oggi il maggiore ha 26 anni,e la seconda 22,fuori dall'obbligo,ma i restanti 2 nò.ci hanno così citati in corte d'appello dove, per un vizio di notifica,è stata rinviata,in attesa di ri-notifica.ci stiamo attrezzando di una perizia di un immunologo,in modo da andare preparato.certo che,se mi rimandano il funzionario della asl della prima volta,ce lo mangiamo in un boccone.come la vicenda in puglia dimostra,che è nella sanità che si annida il male.

Postato da: panipino | 04.10.09 00:33


SALUTE: Prevedere un rimborso pari al 75% minimo per tutte le medicine comprate con prescrizione del medico curante o dallo specialista. Se il medico prescrive una medicina a un malato significa che e' necessaria!
Inoltre e' necessario prevedere un elenco preciso per tutte le medicine affinche' venga prescritta la piu' economica a pari effetto.
Dare piu' spazio all'omeopatia ormai riconosciuta e usata da molti come valida alternativa alle medicine convenzionali.

Postato da: Marco Villa | 02.10.09 19:26


..con una formazione sanitaria pediatrico- riabilitativa acquisita presso l'ospedale del bambin gesù di roma prestata presso ambulatori zonali centri di riabilitazione ebbi modo di chiedere in tempi non sospetti in occasione di un incotro all'ex ass. alla sanità pigliese tedesco perchè non si riuscisse ad creare ambulatori di neonatologia pediatrica, guardandomi come di sfuggita mi rispose " COSA SONO?"... questo per dimostrare quanta incompetenza ipocrisia superficialità interesse navigi nel pianeta sanità.
non posso accettare che questo intreccio di malaffare ricada sugli ultimi anni di governo della regione puglia ben altre sono le radici che hanno innestato questa filisofia di interessi e privilegi.
prima di lasciare il lavoro che avrei continuato ancora per altro tempo per quiescenza dopo aver completato la mia ultima incombenza di rottamazione di beni informatici ed altro arredamento nel mio girare nel pianeta dimenticato dell'archivio ho scoperto quasi per caso come i precedenti dirigenti amministrativi e sanitari avessero a cuore le storie personali dei nostri malati quanto fosse lo scrupolo di conservazione degli stessi e la facilità di ricerca con cui procedere....ho messo tutto su un dvd chissà forse troverò il modo di rifletterci sopra e magari discuterne con chi si dichiara difensore del cambiamento....ci sto pensando . A lei dipietro l'impresa di dissodare zolle acquitrini fogne ...noi siamo con lei.

Postato da: luciana urbani | 29.09.09 13:27


Cose assolutamente da fare:
1)Proibire assolutamente ai medici che lavorano negli ospedali pubblici di lavorare anche nel proprio studio privato cosi da evitare che "portino" i pazienti nel loro studio per le visite; stabilire come sanzione per chi viola tale regola la RADIAZIONE dall'albo dei medici;
2)Abolizione del fenomeno degli ospedali privati CON SOLDI PUBBLICI e dare più risorse agli ospedali pubblici;
3)Sganciare i concorsi per fare carriera negli ospedali da preferenze e logiche politiche.

Postato da: Valerio Medaglia | 27.09.09 12:28


On.Di Pietro,in merito al punto 5 (sulla meritocrazia nelle carriere),ha previsto una SERIA Commissione che verifichi la correttezza dei criteri meritorii per cui ci si è distinti e grazie ai quali DOVREBBERO esserci -oltre al Curriculum esperietivo e culturale- i presupposti per un avanzamento o un cambio profilo dirigenziale? Perchè,se confida solo sulla coscienza e sull'onestà dei singoli,"hai voglia a star fresco"!! Nella Sanità napoletana,per esempio, -ma,mi dicono, tutt'Italia è Paese- tali passaggi sono soggetti a clientelismi palesemente protervii (e non solo a livello di managers d'Azienda,Direttori Sanitarii/Amministrativi o Primarii,ma anche per quanto inerente le nuove figure dirigenziali sorte nell'ambito del comparto) al punto da trovarsi emeriti incompetenti, alcuni dei quali TOTALMENTE AVULSI dal contesto lavorativo che dovrebbero dirigere,con mansioni di responsabilità per le quali -per loro stessa ammissione - non hanno attitudine,volontà, propensione:questo,per i non addetti ai lavori,significa penalizzare maggiormente gli Utenti di un Reparto o Servizio,per il caos disorganizzativo che ne consegue,ed il Personale -chiamato a rimediare unicamente grazie alla propria buona volontà (per chi ne ha...);inoltre mi chiedo,passando probabilmente per "lo scemo del villaggio":è possibile che,per un corso accreditato di management presso l'Università partenopea (non conosco la situazione in altre città),si debbano sborsare oltre € 2.000,penalizzando così i monoreddito con figli a carico che non potranno aspirare alla frequenza e -da ciò- MAI essere inseriti in un progetto dirigenziale,pur avendone capacità e valori? Certamente vanno quantizzate le spese relative alla realizzazione di questi corsi ma,temo,il lievitare "tutto italiano" del costo di ingresso sia in funzione di due elementi:1)non dare a tutti la possibilità di accedervi -ma questo è discriminatorio e,pertanto,illecito; 2) rientrare nella logica del "mangiamangia" per la quale siamo tristemente famigerati in tutta Europa (e non solo).Non le nascondo che,quando Brontolo Brunetta -nell'attuazione di una drastica rivoluzione nel campo dei "privilegi" di cui godono i Pubblici Fannulloni...pardon,Dipendenti- accennò anche ad una visione meritocratica della ripartizione degli incentivi di produttività, della possibilità di far carriera,ebbi un sussulto di gioia e ,quasi,mi vergognai dell'aver fatto di tutta l'erba un fascio:oggi,mi vergogno d'essermi vergognato!!Grazie per l'attenzione

Postato da: Salvatore Baiano | 27.09.09 12:08


Ad ogni tornata elettorale mi sono sempre chiesto il perchè di tanti medici che si candidano e scendono in politica. Prevedere il merito per fare carriera nelle strutture pubbliche, fino a quando sarà la politica a nominare i vertici delle aziende, è pura utopia.

Postato da: Filippo Di Blasi | 25.09.09 21:59


Bisogna eliminare gli sprechi dei vertici delle aziende e distribuirle su chi soffre e quindi a salvaguardia della salute dei cittadini. Ora sta nascendo una nuova moda nelle asp per recuperare fondi da spendere per macro stipendi dei dirigenti ed affini. Si fanno pagare interventi chirurgici (ticket) tunnel carpale che prima facevano in day hospytal e quanto prima gli interventi di cataratta faranno la stessa fine almeno nella nostra azienda in provincia di Cosenza.Quindi controllare che tutti facciano il proprio dovere,tutti siano professionalmente all'altezza della situazione e presente nei posti di lavoro a tutti i livelli e quindi meriti retributivi a chi li merita.

Postato da: francesco quercia | 25.09.09 07:58


Credo sia neccessario intervenire sulle responsabilita` degli ospedali e delle loro assicurazioni, mio padre e` morto causa errori medici accertati dal CTU del tribunale, Ospedale di Cattinara di Trieste, da quasi un anno e l'amministrazione non ha ancora mai risposto al nostro avvocato (diverse sollecitazioni sono state mandate)su un accordo di risarcimento o se andare in tribunale. Hanno tempistiche tutte loro o cosa?

Postato da: mauro travan | 24.09.09 18:33


CARISSIMO ONOREVOLE DIPietro,ho una qualifica di operatore socio sanitario da diversi anni presa a MODENA,MA A SALERNO DOVE IO VIVO NON FANNO CONCORSI ,COME ME CI SONO 1.600 QUALIFICATI COME ME,IL SIG BASSOLINO COSA STA FACENDO .IO MI SONO LICENZIATO DAL POLICLINICO DI MODENA PERCHE' IN CAMPANIA NON CAPISCONO NULLA ,MI RACCOMANDO LE PROSSIME REGIONALI FACCIA IN MODO CHE ESCA UN UOMO SUO CON LE B........,IO STO CON VOI.VOTO A SALERNO CITTA E CON ME TATI ALTRI AMICI SINCERI.GRAZIE PER L'ATTENZIONE DISTINTI SALUTI.

Postato da: michele ferri | 22.09.09 21:20


Proposta riordino sanità

Ritengo che sia ora di rimpossessarsi della Sanità, per farlo, elenco in modo sintetico quelle che sono le priorità, secondo me, devono da attuare per risparmiare il grosso della spesa pubblica sanitaria nazionale:

· Rieleggere le cariche gestionali senza il coinvolgimento della politica ma tramite assunzioni con test di idoneità e titoli

· Stabilire lo standard minimo di efficienza del P.O. e realizzarlo in modo di avere uniformità di trattamento a livello nazionale.

· Instaurare ufficio acquisti centrale (per tutte le gare di appalto)

· Instaurare una Farmacia centrale che distribuisce i farmaci a tutti i P.O. e che tenga il conto dei vari rifornimenti in modo da valutare eventuali sprechi per ogni singola struttura.

· Budget esigenze P.O. semestrali,annuali e a medio termine

· Realizzare videoconferenze di aggiornamento presso i P.O. a tutti i livelli

· Le regioni a reddito basso, che non riescono ad avere fondi sufficienti, devono essere aiutate dalle altre regioni.

· Riconversione di tutte le strutture ospedaliere con più di 30 anni in attività di riabilitazione o terza età o vendita struttura a privati.

· Costruzione di nuovi ospedali all’avanguardia che, rispetto ad ammodernare uno vecchio, costano molto meno sia in manutenzione che in gestione. In questo modo si hanno ospedali efficienti e puliti.

· Impostare i programmi universitari alla ricerca e sviluppo fuori e dentro gli ospedali, acquisendo i relativi brevetti, di farmaci e cure, da appaltarne la produzione a massimo ribasso alle ditte farmaceutiche.

· Vigilare sui contratti in deroga a istituti privati ed usare la ”mano pesante” su tutti coloro che speculano sulla salute e/o sulla sanità pubblica. Essendo di competenza regionale se, durante i controlli ministeriali si scoprono frodi, si interverrà sui finanziamenti della regione coinvolta.

· Maniere forti su tutti coloro che compiono frodi alimentari perché la salute passa anche da lì

· Colpire le incompetenze e rimuovere chi gestisce male le strutture ospedaliere ed impedirgli di assumere altre cariche gestionali nel settore pubblico

· Partendo dai medici di base, occorre creare una banca dati per il monitoraggio del territorio al fine di individuale per tempo le cause di epidemie o malattie diffuse dovute all’ambiente per porvi rimedio in tempo utile.

Cordiali saluti Renato Fiorenza

Postato da: Renato Fiorenza | 22.09.09 19:02


mia sorella e' stata in vacanza a New York. Si e' sentita male ed e' andata al pronto soccorso. La hanno trattenuta un giorno in ospedale quasi contro la sua volonta'. Non e' stat visitata piu' di tanto, i medici sempre con atteggiamento distaccato ed arrogante e le hanno chiesto 2.000 dollari per la prestazione medica quasi inesistante, a parte misurare la pressione ed a sentire il torace con un apparecchio.
Io pochi giorni fa' in tailandia sono stato ad una clinica privata, per motivi quasi seri. Sono stato visitato accuratamente da una dottoressa sempre sorridente, che mi ha dato varie medicine molto efficaci ed ora mi sento perfettamente bene ed ho pagato tutto compreso solo 200 bath (4 euro)...ma siamo sicuri che il terzo mondo non siano gli stati uniti?

Postato da: antonio favia | 22.09.09 06:19


..stanno smontando il Servizio Sanitario Nazionale, come fosse un "lego", mattoncino a mattoncino, da dx e da sin....
perchè, dicono loro, i politici, che costa troppo.
a loro costa ben poco, chiamano a telefono i loro primari di riferimento, nominati da loro, e le porte si spalancano, niente fila d'attesa per loro, e lo credo bene, dopo la fatica d'aver truccato il truccabile nei concorsi, vuoi non venir riconosciuto il diritto di fare quel che gli pare del servizio sanitario: roba loro, no roba di tutti!

dott Carlo Cipriani, IDV Firenze

Postato da: Carlo Cipriani | 21.09.09 22:10


la meritocrazia non esiste:mia figlia si è laureata in Medicina a 23 anni,oggi ne ha 26 ed è appena entrata alla scuola di specializzazione che nel frattempo hanno portato a 5 anni,quindi dalla laurea ha perso 4 anni,anzi più vedono che sei capace e più ti distruggono.I medici delle dovrebbero lavorare parzialmente anche negli ospedali come era una volta per acquisire maggiori contatti e competenze,gli ospedali piccoli dovrebbero imporre la rotazione dei medici,altrimenti chi rimane sempre nello stesso piccolo ospedale perde il contatto con patologie e terapie più complesse,oppure chiudeteli.La politica fuori dagli ospedali,gratificare i medici che hanno stipendi da fame (dopo 35 anni di serio e responsabile lavoro ),preferisco non parlare dei Primari che mi vien da vomitare.

Postato da: Francesca lucente | 20.09.09 20:48


no ai manager politici
si alla responsabilità patrimoniale dei dirigenti in caso di errori dolosi nella gestione dei soldi

Postato da: raffaele de giorgi | 17.09.09 19:03


a mio avviso è una priorità quella di ricostituire il Servizio Sanitario Nazionale, poichè quello che esiste attualmente è regionale: le medicine mutuabili lo sono solo nella regione di residenza, e se io, che risiedo a Novara, vengo investito per strada e ho bisogno di subire una operazione urgente che mi possono fare solo a Milano o a Torino, ebbene il 118 è costretto a portarmi a Torino, che dista il doppio di Milano, perchè Milano è in Lombardia!
Meditateci...

Postato da: Paolo Tenconi | 16.09.09 14:48


Riguardo della ricerca scientifica è da ricordare che uno stimolo fortissimo alle attività di ricerca verrebbe dall'eliminazione dell'IVA sulle spese della ricerca. Ad oggi un ricercatore che riesca a farsi finanziare attraverso fondi nazionali ed internazionali, vede il 20% dei fondi raccolti volare via in IVA...

Postato da: Marco Cattalini | 16.09.09 11:33


la sanità deve essere pubblica, vanno abolite le convenzioni con il cosiddetto "privato" che tanto privato non è se a rimborsare le prestazione è lo stato. allora quelle risorse vadano agli sopedali pubblici, chi vuole andare nelle cliniche private se le paghi da solo. però bisogna migliorare, e di molto, il sevizio pubblico. basta inserire una norma che prevede che tutti possone essere licenziati, nessuno escluso, dal portantino al primario al direttore. poi si parla molto di ridurre le strutture per ridurre i costi, noi abbiamo un'esempio qui a s.omero, si parla da tempo di chiudere questo ospedale che è il piu, nuovo, e forse l'unico a norma, dela provincia. allora perchè non potenziare il pronto soccorso e alcuni, non tutti, reparti e portarli all'eccellenza? di cose se possono e debbono fare tante ma con questa classe politica.....

Postato da: daniele cialini | 16.09.09 09:29


Integrare la "campagna d'informazione" sensibilizzando anche sui rischi derivanti dagli incidenti sulla strada.

Postato da: Gianni Rubbo | 15.09.09 21:26


Trasparenza e qualità clinica.
Il servizio pubblico deve garantire un buon livello minimo di cura a tutti i cittadini, in particolare in emergenza. Il livello qualitativo minimo di operatori e strutture sanitarie dovrebbe essere quindi regolamentato e controllato, proprio al fine di garantire quel diritto minimo alla cura (buona cura!). In Italia, più di molti altri Paesi indstrializzati, il rapporto dei cittadini/assistiti con il Servizio Sanitario è fortemente fideistico, appoggiandosi spesso alla cieca fiducia nei curanti scelti o nel proprio ospedale. E' pienamente comprensibile, quando si sta male ci si affida. E magari, delusi ci si arrabbia e si ricorre per vie legali, chiedendo spropositati risarcimenti.
Pur con la dovuta delicatezza e progressione, il Servizio Sanitario Nazionale dovrebbe aumentare vigorosamente una agile ma sostanziale e continua verifica della qualità clinica del proprio operato: come sono i risultati di questo o quel reparto (sopravvivenza, complicanze, follow up)? Che esperienza hanno gli operatori (medici, infermieri, etc.) nella disciplina in cui operano? Il loro curriculum è adeguato? Quali sono le indicazioni con cui i trattamenti dovrebbero essere fatti? Quei trattamenti sono davvero opportuni?
Ciò si ottiene solo con un vero aumento della trasparenza, a cominciare da parametri semplici e via via più articolati. Molti di questi dati non ci sono perchè proprio non vengono raccolti. Concordo con il commento di chi propone che se non molte almeno alcune di queste informazioni siano reperibili (facilmente!) su Internet, magari in un serio sistema web a struttura o gestione nazionale. Semplice, ma chiaro abbastanza da fare capire ai pazienti e alle loro famiglie in che mani si mettono, consapevolmente. L'errore umano è sempre possibile anche in buona in Sanità, se però tutti hanno le carte, le procedure e l'esperienza in regola.

Postato da: Roberto Valente | 15.09.09 15:30


Dare la possibilità di destinare l'8 per mille alla ricerca medico-scientifica.

Postato da: Mirco Gigliotti | 15.09.09 13:57


Registrare in Italia la RU-486, ovvero la pillola abortiva, inoltre valorizzare e investire sui consultori familiari, favorendone una gestione laica, rispettosa della volontà
della donna su un tema tanto doloroso e delicato quale è l'interruzione della
gravidanza.

Postato da: Mirco Gigliotti | 15.09.09 13:56


Si deve assolutamente separare le carriere dei medici pubblici e privati. Non consentire ad un medico che lavora in ospedale di operare anche nel privato, inoltre L'Italia va allineata agli altri Paesi europei e alle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella lotta al dolore. In particolare eliminare gli ostacoli culturali e burocratici all’uso degli oppiacei (morfina e simili).

Postato da: Mirco Gigliotti | 15.09.09 13:54


Bisogna promuovere l’uso di farmaci generici e fuori brevetto, equivalenti e meno
costosi rispetto ai farmaci “di marca” (che peraltro in Italia costano spesso di più
che in molti altri paesi). Poi attuare una politica sanitaria nazionale di tipo culturale, fondata sull’informazione e la comunicazione sociale, che miri a promuovere stili di vita
salutari, inoltre, va assolutamente allestito un sistema di misurazione della qualità degli interventi negli ospedali (tassi di successo, mortalità, volume dei casi trattati ecc.) rendendoli anche di pubblico dominio. In modo da poter conoscere ciò che non funziona e operare i cambiamenti necessari.

Postato da: Mirco Gigliotti | 15.09.09 13:51


Garantire che l’accesso alle prestazioni essenziali del Servizio Sanitario
Nazionale continui a essere universale e gratuito, cioè finanziato con le imposte
regionali.

Postato da: Mirco Gigliotti | 15.09.09 13:48


Vedo che sono pochi i commenti sulla sanità, sarà perché chi sta male rappresenta istante per istante sempre una piccola percentuale del totale(per fortuna).
In merito al primo punto e sulla base di un’ esperienza abbastanza negativa fatta una decina di anni fa in un ospedale del centro-nord,sottolineo che è molto importante arrivare ad una diagnosi corretta, in assenza della quale il rischio di danneggiare il paziente è elevato. A tale fine è richiesto che in caso di difficoltà TUTTI i reparti ospedalieri (non solo medicina generale) partecipino al fine di arrivare a capire la malattia. Considerando anche la possibilità di consulenza da parte di strutture esterne più grandi e/o più referenziate.
Riguardo al quarto punto,gli argomenti accennati potrebbero far parte di un corso di educazione civica,materia che oggi esiste,ma solo sulla carta. Ritengo che invece essa sia fondamentale ed anzi,tenendo presente che siamo un paese molto restio alla regole,dovrebbe diventare importante tanto quanto l’italiano.
In merito al quinto punto,dove si accenna alla meritocrazia,essa dovrebbe essere introdotta non solo in medicina ma in tutte le principali attività lavorative. Solo che per arrivarci, occorre una rivoluzione culturale che metta sullo stesso livello le attività tecniche e quelle gestionali. Oggi sono queste ultime che fanno la parte del leone e determinano avanzamenti di carriera e incrementi consistenti di stipendio. Chi lavora nell’ambito della disciplina che ha studiato,anche se lavora molto bene e produce un buon servizio o un buon oggetto,ma si dedica poco a far girare la carta,ai processi decisionali,ai contatti con il mondo esterno,è considerato se va bene uno studente e rimane indietro.

Faccio presenti altri due temi che non compaiono nel programma. Poiché è vero che si guarisce molto più di una volta dai tumori,ma di essi ci si ammala anche molto di più, determinati screening tumorali debbono far parte delle prestazioni minime garantite in tutto il paese. Oggi dipendono dalla regione in cui si abita.
Sarebbe bene che le ASL indicassero ai pazienti, a valle della diagnosi,i centri di eccellenza nazionali in grado di curare con i migliori risultati. Queste informazioni dovrebbero facilmente essere reperibili anche in Internet. Sempre in Internet,analogamente a quanto già si fa per gli alberghi,occorrerebbe stilare una classifica di gradimento relativa a tutti gli ospedali italiani,sulla base delle esperienze personali fatte dai pazienti.

Postato da: filippo neri | 14.09.09 09:31


riprendere la riforma Bindi che prevedeva la incompatibilità per i medici tra lavoro in ospedale e libera professione.

Postato da: salvatore | 11.09.09 19:49


11/09/2009
Buongiorno.
Oggi ho recuperato notizie relative a: Vaccini e Pandemia Suina.
Il sito è :
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=27635
Già mesi fa avevo letto un articolo relativo alla 'montatura' di questa epidemia, già tentata nel 1976.
Questa email. più che un suggerimento di come affrontare i problemi della sanità, vuole essere l'espressione di una forte preoccupazione di quello che, a livello di multinazionali farmaceutiche, vogliono fare alla intera umanità. Per il dio denaro vogliono forse drogarci tutti ed effettuare esperimenti sui bambini, come fecero i nazisti con gli ebrei durante la seconda guerra mondiale?
Questo dubbio mi angoscia.
L'informazione mediatica è di parte e connivente, io non mi fido (e non credo di essere il solo)
Chiedo allo staff IDV di approfondire questo problema.
Grazie

Postato da: ettore baretton | 11.09.09 10:14


Bisognerebbe anche fare qualcosa per sostenere economicamente nell'acquisto di medicinali chi decide di non sottoporsi alle terapie ufficiali (per esempio, chi rinuncia alla chemioterapia in favore delle cure del Dr Nacci)

Postato da: chiara mancini | 10.09.09 23:33


Tutto bene, bisognerebbe a mio avviso porre l'accento con maggiore forza sul concetto di aiuto solidale fra cittadini (pago le tasse in base al reddito e in caso di necessità ricevo un servizio), che tradotto vuol dire: più strutture pubbliche che funzionano bene senza necessità di pagare quelle private, proposte dall'odierna politica, con la scusa di un maggiore e migliore servizio. Vale per la sanità ma anche per la scuola e per tutti quei servizi di cui il cittadino ha diritto, pagando le tasse.

Postato da: Luigi Zanier | 10.09.09 20:49


Definire la progressione di carriera, i concorsi, la nomina e gli incarichi, a livello ospedaliero, universitario e delle ASL, secondo criteri di merito e di professionalità e prevedere valutazioni da parte di organi indipendenti e non su base di lottizzazione politica
_________________________________________________
Magari ci riusciate! Mi sembra quasi fantascienza in un Paese come il nostro! Mio figlio ha studiato per sei anni giorno e notte. Laurea in medicina con il massimo dei voti nel 1994. Due specializzazioni. Due Dottorati di Ricerca vinti e lasciati per incompatibilità con il percorso di Specializzazione. Insomma è evidente che non è uno scemo. Anni ed anni ad operare in ospedali vari per imparare le tecniche chirurgiche. Percorsi all'estero. Ha vinto un pubblico concorso in Lombardia per la sua Specializzazione Chirurgica. Oggi è Dirigente Medico in un grande ospedale romano. Guadagna euro 2.500 circa, forse meno, a 41 anni. Deve lottare contro vergognosi sprechi di denaro pubblico da una parte e carenze incredibili come mancanza di uno specifico antibiotico di cui un paziente operato ha bisogno. Si è dovuto pagare di tasca sua un'assicurazione per qualunque rischio. Sa che non vincerà mai nessun concorso di primario perchè non è sponsorizzato.

Postato da: Rita Coltellese | 10.09.09 17:37


Prevedere la piena responsabilità per i direttori e manager delle ASL, così che a fronte di inefficienze ed errori della struttura, siano essi a pagare di tasca propria.

Postato da: Matteo M | 10.09.09 13:25



Il punto chiave è depoliticizzare le ASL.
Ora l'assessore alla sanità regionale nomina i direttori generali ASL,questi i primari,direttori sanitarie amministrativi.
Una situazione fonte di clientelismo,servilismo ed annullamento della professionalità,,clientelismo ,sulla pelle dei cittadini.
Dovete agire al più presto,proporre una svolta a 360 gradi e farvi sentire.

I meccanismi ci sarebbero,basta applicarli,
a partire da veri concorsi,che non possano essere pilotati.
E ,soprattutto,togliere alla Regione la facoltà di chiamare i direttori generali ASL.
Il male parte da lì.

Importante che i controlli sull'ASL vengano da fuori,non dall'interno.

Cominciare a dar voce ai cittadini.Cominciare a dar loro,o loro rappresentanti di quartiere,ad es.,possibilità di voto sulla nomina del candidato Direttore Generale ASL,o rinnovo degli incarichi ai dirigenti apicali delle ASL.

Come già ricordato ;Modifica della Legge 40/2004 nella parte in cui s'impedisce la ricerca sulle cellule staminali embrionali.

Ci stiamo privando di un importante settore di ricerca,rinunciando anche ai connessi introiti e benefici per la nazione.

Modifica radicale della punitiva legge sulla fecondazione assistita,evitando la migrazione forzata di migliaia di coppie.

Regolamentazione dell'obiezionev di coscienza prevista dalla L. 194,portandola per obbligo a non oltre il 50% del personale medico o infermieristico dei reparti ostetrici,al fine di permettere una corretta
applicazione della Legge.
Grazie

Postato da: franco t. | 10.09.09 12:35


Prevedere la totale detrazione al 100% delle spese mediche sostenute per la procreazione medicalmente assistita e non come avviene oggi al 19%, questo sarebbe un ottimo aiuto per le coppie che già hanno problemi di sterilità e sono abbandonate a se stesse in uno stato che non li aiuta per niente, a cui si aggiunge la beffa di costi esagerati per ogni tentativo di procreazione, senza parlare poi di tutti gli oneri accessori viaggi, soggiorni, visite mediche etc...

Postato da: ENZO GIUDICE | 10.09.09 12:00


Ricordatevi che DEVE sempre essere al centro di ogni decisione il paziente! Adesso mi sono trovato nella situazione di aver ricoverato un parente in una piccola struttura ospedaliera senza il reparto di oncologia. Lentezza e ritardi nel fare i controlli e nel pronunciarsi in una diagnosi. Perchè? Perchè non avendo il reparto loro vanno con cautela (non hanno fatto corsi o simili) per cui non potendo trasferire il paziente in un0altra struttura gestita da un'altra asl. Perchè? Soldi. Il paziente non poteva (se non di sua volontà) essere traferito in un luogo con maggior competenza in quanto appartenente ad un'altra asl...pazzie! Il paziente deve avere SEMPRE le massime possibilità di cure senza che debba cercarsele a PAGAMENTO!!! Troppi primari a asl per soldi fanno scelte simili!!!

Postato da: Alberto Gastaldi | 10.09.09 09:55


credo che sia necessaria una profonda revisone del sistema sanitario nazionale a partire dai medici di famiglia che non garantiscono un' assistenza sufficente e costano davvero troppo allo casse dello stato.
per limitare le spese potenzierei la prevenzione iscrivendo la popolazione italiana all'interno di programmi di screening gestiti da centri poliambulatori plurispecialistici.
tali centri convenzionati privati garantirebbero un notevole risparmio a lungo termine come mostrano recenti ricerche effettuate dalla "Cleveland Clinic"
il ticket sanitari andrebbe inoltre meglio relazionati alle fascie di reddito.
sono daccordo con l' eliminazione della spartizione politica delle nomine dirigenziali che, a parer mio, dovrebbero rispondere direttamente al popolo tramite elezione diretta o test di valutazione.

Postato da: francesco baresti | 10.09.09 02:17


Cancellazione o revisione dei patti lateranensi, per un ritorno ad uno stato laico senza veto per la ricerca scientifica!

Postato da: Pasquale Mele | 10.09.09 01:08


Pianificare l'aggiornamento ed il miglioramento delle strutture ospedaliere pubbliche italiane, rendendole più consone ad una decorosa degenza ospedaliera che sia più rispettosa dell'ammalato e gli garantisca una maggiore privacy.

Postato da: alberto arnoldi | 10.09.09 00:00


Evitare che la gente per farsi curare debba emigrare,non solo all'estero ma anche più semplicemente dal sud verso il nord:non può esistere una sanità d'eccellenza ed una di second'ordine,non si può chiedere ad un ammalato di sostenere un tale disagio.
Snellire le prenotazioni di esami specialistici,incrementare gli ambulatori odontoiatrici convenzionati.

Postato da: Carlo Cozzi | 09.09.09 22:25


Modifica della Legge 40/2004 nella parte in cui s'impedisce la ricerca sulle cellule staminali embrionali, in special modo che permetta a tale ricerca l'utilizzo degli embrioni "sovrannumerari", che sarebbero comunque destinati alla distruzione per deterioramento.

Postato da: cosetta sartori | 09.09.09 11:47

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