11 - Scuola, Università, Ricerca
- Ridurre le spese militari, sottrarre fondi alle grandi opere inutili (Ponte di Messina) per destinare integralmente il ricavato al finanziamento di istruzione e formazione.
- Applicare il dettato costituzionale dell’articolo 33: enti e privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
- Scuola dell’obbligo. Riduzione del numero degli alunni per classe, stabilità del corpo docente, innalzamento dell’obbligo scolastico. Promuovere la formazione tecnico-scientifica in relazione alla riconversione energetica. Laicità dell’insegnamento.
- Università. Favorire la formazione scientifica e l’addestramento alla ricerca. Bloccare la moltiplicazione delle sedi e dei corsi di laurea. Scoraggiare l’afflusso studentesco verso corsi di laurea che offrono scarse prospettive occupazionali. Rafforzare le esperienze di scambio europeo, Erasmus e affini.
- Riaprire il reclutamento di giovani ricercatori. Destinare risorse finanziare adeguate alla ricerca scientifica sulle fonti di energia rinnovabili, sul riciclo dei rifiuti, e alla loro applicazione diffusa.
- Aumento del tempo scuola con riduzione del numero di alunni per classe
- Mantenimento di istituti funzionanti per le scuole dell’infanzia e primarie anche nei piccoli centri e collegamenti pubblici gratuiti per le scuole secondarie accentrate nei comuni maggiori
- Diritto allo studio per gli alunni portatori di handicap assicurato dal sostegno di insegnanti specializzati.
- Definizione di rapporto tra alunni per classe e spazi fisici messi a disposizione dell’aula, nel rispetto delle norme igieniche e di sicurezza.
- Aumento dei finanziamenti per le verifiche di manutenzione delle strutture e adeguamento alle norme antisismiche di tutti gli edifici scolastici.
- Piano triennale, per la stabilizzazione dei precari con formulazione di proposte economiche per l’eventuale prepensionamento di corpo docente eccedente.
- Adeguamento degli investimenti in ricerca e per gli istituti universitari dall’1% attuale agli standard europei del 3% del Pil.
- Ridefinizione della governance delle Università e delle competenze dei diversi organi distinguendo l’indirizzo, dal controllo e dalla gestione.
- Revisione del sistema delle carriere e di reclutamento dei docenti.
- Obbligo della lingua inglese e dell’informatica come materie didattiche fin dalla scuola dell’infanzia.
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Commenti
MACELLERIA SOCIALE!
CARISSIMO ANTONIO, HO VOLUTO RUBARE QUESTO TITOLO AL LINGUAGGIO POLITICO PERCHE' E IL PIU APPROPIATO.
I NOSTRI INTELLIGENTISSIMI ? AMMINISTRATORI DELL'ITALIA? IO NON SO!
SO SOLO CHE STANNO BUTTANDO ALTRE DECINE SE NON CENTINAIA DI MIGLIAIA, DI FAMIGLIE PER LA STRADA DEL PERSONALE SCOLASTICO DOCENTE E ATA.
DAL
NELLA SOLA PROVINCIA DI SALERNO TAGLIANO PIU' DEL 50% DEI POSTI, CONFERMANDO UN VERO E PROPRIO SCONTRO FRONTALE CON LA SCUOLA PUBBLICA,METTENDO A DURA PROVA LA GESTIONE DEI SERVIZI NEGLI ISTITUTI STATALI.
E NELLO STESSO MOMENTO MANDANO A CASA, IN TRE ANNI CIRCA 200.000 PRECARI CON PIU' DI DIECI ANNI DI PRECARIATO, E MOLTE DI QUESTI LAVORATORI HANNO OLTRE I 50 ANNI DI ETA' A CERCARSI UN LAVORO, IMPRESA NON TANTO SEMPLICE VISTA L'ETA'.
E ALLA FACCIA DELLE POLITICHE PER IL LAVORO, CHI PREDICA BENE E RAZZOLA MALE, PRIMA O POI DEVE RENDERE CONTO NON SOLO AL GIUDIZIO DEGLI UOMINI, MA ANCHE A QUELLO DIVINO, DOVE I SOLDI LE RACCOMANDAZIONI NON SERVONO.
DOBBIAMO ESSERE UN PO' PIU' VICINO A TUTTI QUESTI MALCAPITATI PRECARI, IN MODO DI FARE MODIFICARE QUESTE POLITICHE SCRITERIATE CONTRO GENTE CHE GIA' PRIMA A STENTO SOPRAVVIVEVA.
TI SALUTO. Carmine Marrazzo
Postato da: CARMINE MARRAZZO | 02.09.10 01:30
Molto bene!
Postato da: Antonio | 02.09.10 00:49
CONTINIAZIONE
Va inoltr ribatito, che l'impiegata che cura la classe di concorso A050, ha chiuso tutto al 13 Agosto ed è andata in ferie.. beata lei, quindi noi non troveremo neanche le cattedre che sono state inviate Al provveditorato di via Pianciani Roma dopo tale data. E' una vergogna, torno a ribadire ci aIUTI PER CORTESIA
Postato da: PENNETTA MARIA FILOMENA | 30.08.10 08:49
Caro Onorevole Di Pietro, mi rivolgo alei come una figlia potrbbe rivolgersi al proprio padre. Sono una docente precaria da 18 anni, ho 4 abilitazioni e niente in mano, neanche la certezza di riuscire a prendere una cattedra, questo grazie alla mannaia che si è abbattuta sulla scuola superioe, che ha tagliato a destra e a manca denza nessun criterio didattico e pedagogico, ma solo sotto l'ottica dei tagli per risparmiare, per uscire da una crisi che non abbiamo certamente creato noi. Che fanno? prima se magnano la torta e poi vogliono che altri paghino il conto? ma che vadano a... comunque io insegno Italiano che perde causa eiforma 2 ore nel biennio. Ora mi chiedo, come si può toccare ITALIANO, visto che soprattutto nel primo anno di scuola superiore i ragazzi non sanno leggere e non comprendono quello che leggono? a ciò si aggiungono gli studenti stranieri che non conoscono la lingua, già non riuscivamo a far fronte a ttto con l'orario normale, figuriamoci con ore in meno. Ma la truffa non è finita. Il CSA di roma inizierà le nomine per il conferimento delle supplenze il 3 settembre, quando ancora molticsa non hanno terminato le operazioni di assegnazione provvisoria, quindi cattedre in meno per chi si trova nei primi posti delle graduatorie mentre nelle prossime convocazioni chi è ultimo potrà scegliere a iosa.Ho passa to l'estate a scrivere al Presidente, nessuna risposta, ora le chiedo, cos' come è stato il volto di mani pulite, vuole essere il volto di Scuola pulita? Io appartengo alla classe di concorso A050 Italiano, la prego trovi un poco di tempo, noi la aspettiamo il 3 settembre a partire dalle ore 9 in Via Asmara 28 IST:Carducci,venga a constatare quelo che succederà ci dia una voce e un volto, risiedono in lei le nostre ultime speranze. Personalmente se non ottertò la cattedrà mi butterò da Ponte Milvio, è meglio farla finita che continuare a vivere così, mi creda non ce la faccio più mi sento umiliata e defraudata di qualcosa che mi appartiene di diritto, per cortesia venga, porti la stampa la televisione, ma ci aiuti, ci dia un sostegno e la possibilità di credere ancora in qualcuno. Ho capito l'obiettivo di questo sporco governo, impedire alla generazione futura di pensare perchè dove non ci sono capacità di riflessione e di pensiero è più facile manovrare e ridurre tutti a burattini con il grande burattinaio che tira i fili.. facciamo in modo che questo non accada, mi prometta che venerdì ci sarà, ci AIUTI PER FAVORE NON CI LASCI SOLI
Postato da: PENNETTA MARIA FILOMENA | 30.08.10 08:06
“La battaglia dell’Italia dei Valori accanto ai precari della scuola continua”, ci opporremo in ogni sede al ciclone distruttivo con cui il governo si prepara a devastare, deliberatamente, la scuola e a lasciare senza lavoro migliaia di persone in tutta Italia e soprattutto nel Meridione e nella Provincia di Catania”. Per questi motivi ci batteremo accanto ai nuovi precari della scuola, creati grazie all’ingiusta riforma Gelmini. La nostra azione nella provincia di Catania non si esaurirà solo in una manifestazione di solidarietà, importante dal punto di vista umano, ma sterile, se non accompagnata da proposte alternative, che riescano o perlomeno tentino concretamente di scongiurare l’incrementarsi di nuove ed ulteriori povertà intellettuali, con il conseguente scadimento, nel caso concreto, della formazione e della qualità scolastica, ma, la nostra azione dovrà e vorrà essere funzionale a ripristinare il diritto al lavoro ed alla dignità umana, che solo al Sud è stata così drasticamente vilipesa e non garantita da una equa distribuzione degli organici.
La situazione drammatica e disperata si è venuta a creare per i dissennati tagli alla scuola, che vede il personale docente ed Ata colpito duramente nella Provincia di Catania, da circa 1500 posti di lavoro in meno. La manovra scolastica deve essere rimessa in discussione, in quanto è inammissibile che il Centro Nord non è sfiorato da simili problemi, mentre in Sicilia ed a Catania,in particolare, si vive questa drammatica situazione. La questione è squisitamente politica, non si può, pertanto, tollerare che, attraverso una “manovra finanziaria”, ancora una volta sprezzante della dignità dei Siciliani, si colpisca l’intelligenza, la tolleranza ed il sacrificio di un popolo che è stanco di essere additato quale causa dei “mali” dell’Italia,quando invece lo si priva, volutamente, della dignità di persona che ha diritto ad un lavoro, che produca benessere per tutta la società, costringendolo ad emigrare in un Nord che così continua ad “arricchirsi” di intelligenze siciliane, talentuose e produttive. I Siciliani gridano il loro diritto al lavoro, nella loro terra, in questa Sicilia “bella e maledetta”, dove però, se non si interviene subito ed efficacemente, si rischia di restare succubi di clientelismi, spesso forieri di strade illegali che, comunque, non restituiscono dignità, ma ampliano un divario sempre maggiore e difficilmente sanabile, qualora non si intervenga tempestivamente ed efficacemente.
Postato da: Silvio Di Napoli Coord. Prov.Catania | 29.08.10 22:34
Si allarga la lotta contro i tagli. In Sicilia un docente in sciopero della fame finisce all'ospedale
LAURA ANELLO
PALERMO
«Da qui me ne andrò con un lavoro oppure morto». Pietro Di Grusa, collaboratore scolastico precario da un quarto di secolo, lo dice misurando parole stanche e ferme, senza provocazioni, senza lacrime. Da dieci giorni ha smesso di mangiare e di prendere i farmaci per il cuore. Protesta così contro i tagli alla scuola che lo lasceranno a casa, dopo che già l'anno scorso è rimasto senza supplenza, «la Caritas a pagarmi le bollette della luce e a darmi qualche sacchetto con la spesa». È seduto davanti ai cancelli dell'Ufficio scolastico provinciale di Palermo insieme con i suoi due compagni d'avventura: Salvo Altadonna, docente di sostegno, e Giacomo Russo, assistente tecnico. Lascia il suo posto soltanto quando le forze lo abbandonano e allora arriva l'ambulanza a portarselo via per qualche ora: era successo l'altro giorno, è successo di nuovo ieri.
È lui il simbolo di una protesta che dalla Sicilia si allarga a macchia d'olio, con nuovi scioperi della fame annunciati per i prossimi giorni a Pisa e a Pordenone, con manifestazioni promosse oggi a Palermo e domani a Roma, con una mobilitazione che corre sulle gambe dei 150 mila precari italiani che nel prossimo anno scolastico vivranno sulla propria pelle il taglio di 25 mila e 167 cattedre. Situazione esplosiva, che non a caso vede la prima deflagrazione in Sicilia, dove ieri il presidente della Regione Raffaele Lombardo - arrivato per incontrare i tre precari in sciopero della fame - si è beccato contestazioni e sberleffi, a dispetto dell'impegno a «chiedere formalmente al ministro Gelmini di rivedere i tagli all'organico, uno spreco insopportabile». E non solo perché in Sicilia l'economia è in ginocchio e la mano pubblica della scuola uno storico bacino di occupazione, ma perché i tagli nell'Isola peseranno per il 13 per cento del totale nazionale: 3.329 posti in meno, che si andranno ad aggiungere ai 7 mila e 600 perduti dal 2008 a oggi.D'altronde, le assunzioni a tempo indeterminato sono poco più di un miraggio, se quest'anno in Italia ce ne saranno soltanto 10 mila per i docenti e 6 mila e 500 per gli amministrativi, tecnici e ausiliari (Ata), la maggior parte delle quali disponibili nelle regioni centrali e settentrionali. CARO ONOREVOLE QUESTA é LA SITUAZIONE ATTUALE NELLA SCUOLA, NESSUNO CI ASCOLTA E NESSUNO FA NIENTE. CI FACCIA DA PORTAVOCE, noi in lei abbiamo fiducia
Postato da: MARIA FILOMENA PENNETTA | 29.08.10 21:24
Aggiornato Homolaicus 01/09/2010
www.homolaicus.com/news.htm
Postato da: Enrico Galavotti | 29.08.10 13:03
caro Tonino,
quando avremo in mano la scuola, ricordiamoci di evitare, come è già successo, che un magnifico rettore rilasci un diploma di laurea il 27 marzo 1980 ad uno studente che ha superato l'esame di laurea il 19 luglio 1978 !!
Postato da: saverio fedato | 29.08.10 11:33
Propongo di assegnare borse di studio universitarie in base al reddito e merito privilegiando gli studenti italiani che spesso, troppo spesso si vedono sottratte borse di studio da cittadini non italiani a reddito 0. Si all'accoglienza ma questo non deve danneggiare noi che in fin dei conti siamo nati e cresciuti qui.
Postato da: GABRIELE FOSSI | 24.08.10 22:50
DOTTORATO DI RICERCA SCANDALO IN SCIENZE DELLA TERRA UNIVERSITA’ LA SAPIENZA
Questa è l’alta formazione post-laurea
Dopo essersi iscritto al concorso per il Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra XXIII° ciclo all’Università degli Studi di Roma La Sapienza pagando 30,00 Euro attualmente 35,00 Euro Patrizio Indoni sosteneva la prova scritta presso il suddetto Dipartimento. Il componente di commissione Gianbattista La Monica invitata ad accelerare il proseguo del concorso poiché era per loro un “grosso impegno e lavoro” ed una “perdita di tempo”. Si è fatto in modo di far decadere la decorrenza dei tempi tecnici, cioè solo gli idonei alla prova scritta venivano avvisati prima per la data di convocazione del colloquio. Tornato a Cagliari in attesa di sapere qualcosa, seppur agli effetti per gli esclusi non è previsto forse “non rientrava nella somma di iscrizione in 30 Euro”, Patrizio tentava di prendere dei contatti telefonici mai andati a buon fine, poichè veniva rimandato a contattare gli stessi professori del Dipartimento alcuni perennemente assenti quali Alberto Prestininzi, ignari, o impossibilitati a fornirgli notizia dell’esito del concorso dicendo di telefonare all’ufficio dottorati e viceversa. Patrizio Indoni si è recato presso il Dipartimento riscontrando gli esiti per i candidati risultati idonei al Dottorato per gli esclusi niente senza nemmeno saperlo. A notizia appresa è andato dal presidente della commissione Gian Battista La Monica al quale ha chiesto delle motivazioni tecnico-scientifiche. Con un visibile comportamento schivo, scortesia ed indifferenza, gli ha riferito che non voleva fornirgliele, il suo “giudizio” era “insindacabile”, non aveva diritto nemmeno ad una comunicazione di esclusione, di rivolgersi all’ufficio Dottorati. All’ufficio Dottorati gli hanno comunque comunicato il voto di valutazione. Dopo, si è recato al Rettorato della Sapienza per esporre i fatti, dopo essere stato indirizzato al Dirigente Rosalba Natale alla quale ha esposto il fatto. Costei dopo avergli dato apparente ragione ha sostenuto che già un laureato non dovrebbe essere escluso, gli ha riferito di aver preso atto, dicendogli di fare uno scritto poiché a parole era inconsistente. Dopo aver messo tutto per iscritto Patrizio Indoni chiedeva una rivalutazione del compito poiché lo riteneva idoneo gli perveniva una lettera a firma del preside di Facoltà Elvidio Lupia Palmieri la quale sosteneva che il concorso era stato espletato correttamente nessuna ri
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 18:06
ESAME DI STATO ALLA SAPIENZA
Patrizio Indoni sosteneva la prima prova preliminare dell’Esame di Stato per l’Esercizio della Professione di Geologo V.O. dopo aver pagato 270,00 Euro. La commissione composta dal prof. Gianni Lombardi, un persona definita “carismatica”, il prof. Salvatore Milli, Roberto Graciotti, Vittorio Stocchi e Romana Lugieri. Si presentava al colloquio della tesi di laurea incontrando strane ostilità e domande da parte di Romana Lugieri vertenti alcuni prof. di Cagliari quali, per esempio, la prof.ssa Antonietta Cherchi una imperativa e nota altrettanto “carismatica” già denunciata poiché implicata in un medesimo concorso scandalo di Dottorato in Scienze della Terra al Dipartimento di Cagliari. Nel momento in cui esponeva la tesi di laurea, per altro non lasciata terminare, il prof. Salvatore Milli iniziava a fare domande con comportamenti già di per sé arroganti mentre il prof. Salvatore Lombardi iniziava a chiedergli la tesina seppur argomento non dovuto. Nel mentre che Patrizio Indoni esponeva lui non dava nemmeno ascolto discutendo con i suoi colleghi altri lavori da lui svolti. Veniva ammesso alla prova scritta con 30 voto praticamente basso. Successivamente svolgeva tutto lo scritto che consisteva nell’eseguire un profilo geologico ed un tema a scelta. Il prof. Salvatore Lombardi nonostante apparisse persona apparentemente “affabile” nel momento in cui si è avvicinato per chiedergli una delucidazione rispondeva in modo indifferente rifiutandosi cinicamente diversamente ad altri candidati. Successivamente apprendeva una non ammissibilità con voto 18 ovvero il minimo. Chiedeva al prof. Salvatore Lombardi delle spiegazioni, visto che oggettivamente, avendo riconsiderato l’esame svolto non meritava sia tali voti che il trattamento non comune. Con una ottusità, una freddezza ed una arroganza mai sentita costui gli ha praticamente chiuso il telefono in faccia. Ancor peggio il prof. Salvatore Milli, il quale, durante colloqui telefonici nei quali ha ripetuto esattamente ciò che aveva detto il prof. Lombardi sperava che Patrizio Indoni tornasse per avere delle spiegazioni scientifiche in quanto come a suo dire: “…fatti non chiacchiere…” non avendo ben capito che le doveva fornire al momento.
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 18:02
ANOMALIE AMMINISTRATIVE PER IL 2° ESAME DI STATO ALLA SAPIENZA
A novembre 2009 Patrizio si recava presso l’ufficio Esami di Stato scala C 2° piano economato Università degli Studi La Sapienza per appurare se fosse stato inserito, dopo consuetudine domanda, nella lista dei candidati per sostenere l’Esame di Stato per la Professione di Geologo V.O. presso il Dipartimento di Scienze della Terra fissato in data per novembre 2009. Constatava che non era stato inserito nella lista dei candidati nonostante avesse regolarmente espletato domanda ad ottobre scorso in quanto nella sessione di giugno 2009 era assente per problemi logistici e di contingenza. Quindi la prassi era di poterlo risostenere per la data successiva senza ulteriore pagamento della tassa di 270,00 euro. La stessa metodologia era stata effettuata già nelle sessioni precedenti nelle quali ha usufruito della stessa prassi. Tanto è vero che nella prima sessione è stato assente in altre respinto. Quindi effettuava la stessa procedura di invio fax di iscrizione alla imminente prova. Ciò è stato esposto all’ufficio, all’operatore e al responsabile capo settore la dott.ssa Antonella Grandioso. Nonostante aver espresso a tutti e due tali fatti cioè che lui incombeva in difficoltà come fuori sede la predetta ha replicato che avrebbe dovuto fare anche la domanda on-line diversamente dalle volte passate alla quale non ha avuto modo di riscontrare. Non trovando risoluzione difronte all’eccedenza amministrativa ritenuta anomala in quanto variata. Difatti già situazioni pregresse denunciate riguardo la stessa Università in particolare il concorso di Dottorato XXIII° ciclo ritenuto più che anomalo in aggiunta ad altre questioni le quali erano già state esposte al dirigente e responsabile della Segreteria Studenti della Ripartizione IV la dott.ssa Rosalba Natale senza esiti positivi riferendo anche in maniera arrogante, a seguito di esposti, che il suo ufficio non era la Questura. Patrizio si recava presso la Segretaria del Rettore il Prof. Luigi Frati esponendo il tutto nonostante gli è sembrato di non trovare una soluzione concreta poiché la Segreteria ha sostenuto inverosimilmente che il Rettore non entra nelle questioni amministrative né altro. Gli ha suggerito di recarsi dal delegato del Rettore nonché difensore civico degli studenti il Prof. Luigi Campanella presso il Dipartimento di Chimica della Sapienza il quale non era presente. Di seguito, si è recato dal presidente di commissione d’Esame (la qual
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 18:00
UNIVERSITA’ DI CAGLIARI: UNO SCANDALO SENZA FINE
Informato l’ex rettore Pasquale Mistretta della grave situazione Universitaria di Patrizio Indoni e i comportamenti di alcuni professori non rispondeva né adempieva agli obblighi rendendosi assente Istituzionale lasciando il laureando nella propria agonia. Nonostante più volte richiesto interessamenti, ed un colloquio avvenuto nel suo sontuosissimo ufficio nel quale ha ammesso spudoratamente la propria nullità. Nemmeno soluzioni positive quali sacrosanti diritti inviolabili dello studente Italiano e laureando sia come rettore che carica politicizzata da 15 anni sfilando con macchine blù ed autisti, il tutto pagato dalle famiglie degli studenti, non si adoperava in modo agghiacciante nemmeno come uomo elargente posti di lavoro Universitari e Formazione Post-Laurea rendendosi inutile. Svolgeva con indifferenza la propria carica rettorale per gli interessi personali, e del suo senato accademico non adempiendo, invece, agli interessi ed ai drammi dello studente e laureando soggetto, per altro, a ingiustizie solamente per essersi lamentato. Propagandava fino alla fine con ridicolo paradosso, meritocrazia, titoli ed innovazione ma ha sistemato figlie (seppur in altri contesti per non dare parvenze di conflitti di interesse) allargando fino all’ultimo il senato accademico tramite strani rapporti (ammessi anche spudoratamente a mezzo di stampa locale) poltrone, cattedre e posti come rettore uscente, guadagnandosi il sospetto di essere anch’egli un possibile detentore di rapporti massonici nonostante lo neghi ovviamente a mezzo di stampa locale paradossalmente su un altrettanto giornale massonico per eccellenza l’Unione Sarda. Promulgava innovazione, agevolazioni e lavoro in favore dell’Università di Cagliari adoperandosi come un “giovane” Rettore-Manager della Pubblica Amministratore nonostante la sua vecchiaia di antico conservatore di poltrona infatti proprio lui l’ha tenuta con ingordigia per 15 anni. La sede in via Università, n. 40 a Cagliari, oggetto di legittime, seppur sporadiche ed innocue, “tentativi di rivolte studentesche” (tenute sotto controllo). Il rilascio degli attestati di laurea dopo 12 anni riuscendo a far intervenire il telegiornale Striscia La Notizia con l’inviato cronista il Gabibbo. E’ stato insignito di titoli, onorificenze e quant’altro ma avute per ragioni oscure.
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:45
IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE E L’ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA
Nel 2005 Patrizio Indoni informava l’ex presidente del C.N.R. il prof. Fabio Pistella della sua situazione ostativa vertente l’impossibilità sia la partecipazione che l’inserimento su bandi, grant, borse di studio, concorsi e selezioni afferenti al C.N.R. tramite requisiti e ristrettezze varie. Inviava richieste alla sua attenzione allegando alcuni bandi presi come esempio. Comunicava, altresì, tali fatti anche all’ex direttore generale la dott.ssa Novella Coppa tramite la segretaria particolare Daniela Pagani esponendo peraltro anche il clamoroso concorso di dottorato XXIII° ciclo presso il Dipartimento di Scienze della Terra afferente l’Università La Sapienza. Patrizio contattava anche il portavoce dell’ex presidente Pistella la dott.ssa Falvia Sernia chiedendo le stesse cose. Anche all’ex direttore generale il dott. Angelo Guerrini inoltrava le stesse richieste. Patrizio scrisse, quindi, al dirigente la dott.ssa Rosanna Gurnieri senza risposta né esito. Ebbe tuttavia una risposta dal direttore nonché dirigente di direzione la dott.ssa Manuela Arata la quale gli rispose suggerendogli i normali percorsi per concorrere quali grant del C.N.R., bandi ed altri siti di pertinenza in ambito di studi pertinenti tra cui l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ed il Consiglio Nazionale dei Geologi con inserimenti praticamente impossibili sostenendo che in base alla sua lamentela sarebbero usciti dei bandi al C.N.R. con requisiti meno astringenti. Inoltre, suggeriva il contatto con la dott.ssa Michela La Ferla Ufficio Reclutamento CNR-INFM di Genova la quale gli rispose con la stessa prassi della dott.ssa Arata nonostante nessuna delle due abbia veramente compreso la difficoltà di Patrizio che chiedeva di poter avere delle possibilità concrete per poter accedere agli Istituti di Ricerca del C.N.R. poiché in nessun altro modo ed in tali condizioni sarebbe mai riuscito ad avere una benchè minima possibilità. La questione è finita in questo modo successivamente i requisiti dei bandi e sopratutto i così definiti grant del C.N.R., ben noti per essere già assegnati agli “addetti ai lavori”, sono diventati ancor peggiori aggiungendo recentemente requisiti astringenti, i quali, insieme ai fatti esposti umiliano la dignità di un laureato che si vergogna come cittadino Italiano. Attualmente il presidente del C.N.R. è il prof. Luciano Maiani, il direttore generale è il dr Fab
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:37
Non trovo utile restare 40 in servizio, da parte degli insegnanti. Quello che manca per dare impulso alla scuola è dare la possibilità ai giovani di entrare e ai vecchi, stufi, di uscire; dopo 15-20 anni di servizio potrebbero essere impiegati in un altro ministero, dove sarebbero più produttivi...
Postato da: mara pera | 21.08.10 15:28
Lo sfruttamento dei neolaureati in ingegneria da parte delle aziende sta diventando scandaloso. Non ci sono più assunzioni, ma offerte di stage con rimborsi che raramente superano i 300 euro per laureati in ingegneria, talvolta gli stage proposti sono gratuiti. Agli stagisti non vengono neanche versati i contributi.
Si dovrebbe modificare la legge 196/97 introducendo quote minime di rimborso e norme che impediscano lo sfruttamento di questa forza lavoro giovane e molto qualificata, ma purtroppo indifesa.
Postato da: Ettore Pennestri | 19.08.10 20:53
Caro Onorevole, sono una docente molto appassionata della politica, che seguo quotidianamente e che cerco di trasmettere, ahimè, a volte a fatica ai miei allievi. E' da un pò che la seguo e voto per il suo partito.Resti sempre così com'è! Mi piacerebbe collaborare con lei e, se possibile, darle una mano, anche se in giro noto che c'è una grandissima disinformazione. Grazie per tutto quello che fa!
Postato da: Alessandra Natale | 18.08.10 23:06
QUESTIONI DENUNCIATE ALL'UNIVERSITA' LA SAPIENZA
MINISTRO GELMINI: SI VERGOGNI
Nonostante Patrizio Indoni le abbia denunciato le questioni all'Università La Sapienza, come pure al Rettore prof. Luigi Frati (facente parte sia del Senato Accademico e sia del Consiglio di Amministrazione dell'Università), come pure all'ex Presidente della Corte dei Conti di Roma il Dr Tullio Lazzaro, che l'attuale il Dr Luigi Gianpaolino, la prof.ssa Laura Corda ed il prof. Salvatore Milli ed altri professori del Dipartimento di Scienze della Terra come pure il prof. Ettore Salusti un professore in “pensione”, come dal sito dei rispettivi Dipartimenti, la Corda è stata insignita coordinatore del concorso di Dottorato XXVI° ciclo, il prof. Salvatore Milli membro effettivo di commissione, i membri esterni, sono, esponenti dell'I.S.P.R.A. e dell'I.N.G.V. enti a cui si è lamentato. Proprio l'I.N.G.V. Invia sistematiche esclusioni su concorsi già denunciati, essendo, per altro, poco credibile perchè indagato dalla Procura dell'Acquila sul sisma. Il prof. Ettore Salusti è stato regolarmente reinserito nella stanza n. 124 nonostante abbia privilegiato mediante un raggiro tre suoi scagnozzi studenti-laureati, tra cui un borsita della Biblioteca un certo Roberto, un altro ed una studentessa di laurea magistrale in Matematica una certa Cristina, da lui utilizzati per tal fine e successivamente inseriti in altri contesti. Nonostante l'approvazione del suo ddl lei ha premiato le persone da Patrizio Indoni denunciate. E' costretto a ripresentare querela penale nei suoi confronti, nei confronti del direttore generale Marco Tomasi e del capo di dipartimento Antonello Masia con prove alla mano. Ministro Gelmini, lei insieme a Berlusconi è il disonore dell'Italia, il Dr Patrizio Indoni le ha denunciato da anni questioni importanti e non si è nemmeno mai degnata di provvedere ad inserimenti né risposte, quindi si trova di nuovo costretto a querelarla penalmente alla Procura della Repubblica. Non prova VERGOGNA come ministro dell'Università e della Ricerca?
Postato da: Patrizio Indoni | 05.08.10 08:50
DOTTOR DI PIETRO, LE RACCOMANDO CALDAMENTE DI PERORARE LA CAUSA DI NOI DOCENTI DONNE CHE DOVEVAMO ANDARE IN PENSIONE NEL 2012 A 60 ANNI E CHE BERLUSCONI VUOLE COSTRINGERE A RIMANERE IN SERVIZIO FINO AL 2017 IMPEDENDO COSI' AI DOCENTI GIOVANI DI ENTRARE NELLA SCUOLA!
Postato da: rosetta frag | 05.08.10 07:44
L’UNIVERSITA’ ROMA TRE SI VENDE ESCLUSIVAMENTE AGLI STRANIERI
Con il Bando di concorso XXVI ciclo di Dottorato per l’anno 2010/2011 l’Università Roma Tre attiva la formazione dottorale esclusivamente per gli stranieri non residenti in Italia. Già, in altri contesti, si sono agevolati gli stranieri residenti in Italia. In questo modo il Rettore prof. Guido Fabiani discrimina i laureati Italiani. Fatti diversi da quelli sostenuti dal prof. Claudio Faccenna del Dipartimento di Scienze della Terra Roma Tre a Patrizio Indoni. Gli assegni di ricerca, con stessi fondi solo per chi ha esperienza e requisiti che loro stessi non forniscono. Gli si è fatto attentamente presente questo fatto al prof. Guido Fabiani ma non risponde perchè è consapevole di queste verità come pure il ministro della Ricerca Gelmini, già denunciata al Tribunale dei Ministri, denunciato anche il suo direttore generale Marco Tomasi ed il capo del dipartimento Antonello Masia ai quali per anni gli si sono dimostrati i fatti. La Gelmini eroga, in questo caso, fondi MIUR solo per stranieri mentre la Regione Lazio, con presidente Renata Polverini, eroga fondi denominati FONDO GIOVANI eliminando quelli meno giovani creati da loro stessi. Come ha detto un ragazzo Italiano 41 enne ai mass-media: “…l’Italia ci verrà ad implorare di lavorare quando si avranno nascite zero, popolazione vecchia…o fatta esclusivamente da stranieri…”.
Postato da: Patrizio Indoni | 04.08.10 14:46
VERBALE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA SCANDALO ALLA SAPIENZA
E' stato pubblicato il 18 maggio 2010 un altro ridicolo verbale dalla commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa relativa al conferimento di 1 incarico di collaborazione co.co.co. presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università La Sapienza, per lo svolgimento di "ANALISI QUANTITATIVA DELLE MICROFACIES E BIOFACIES DI 250 SEZIONI SOTTILI E ANALISI MICROPALEONTOLOGICA DI LAVATI PROVENIENTI DA SUCCESSIONI DI PIATTAFORMA E BACINO OLIGO-MIOCENICHE DEL DOMINIO APPENNINICO E ALPINO". Già querelata la commissione, composta dalla prof.ssa Laura Corda, prof. Salvatore Milli ed il dr Marco Brandano. Aggiuntosi anche il direttore prof. Vincenzo Ferrini. Tale verbale intende giustificarsi tramite le solite scusanti inerenti ovvi punteggi palesemente in favore del dr Virgilio Frezza. E' chiaro che il proprio “pupillo” favorito ed “allattato” da anni mediante requisiti prevarichi rispetto a Patrizio Indoni perennemente escluso e costui sia in vantaggio nei punteggi. Nonostante pretendano di essere chiamati professori, ricercatori e studiosi questi personaggi non lo capiscono. Il problema è che tali individui e professori di Dipartimento hanno instaurato un'azione concordata finalizzata al non fornire ulteriori titoli ovvero curriculum a Patrizio Indoni mancando, quindi, di punteggi. Ripicche per averli in precedenza denunciati al Ministro della Ricerca, al Rettore, alla Guardia di Finanza, ed alla Questura, di conseguenza, alla Procura di Roma ed ai giornali di tutta Italia nonostante neghino di non sapere o essere stati avvisati. Risulta, per altro, incompetente la valutazione 2 punti per attestati di frequenza a corsi di perfezionamento post-laurea (compresa la valutazione del voto di laurea) anche se tale punteggio sia stato furbescamente dato anche al Frezza. E' stato fatto presente al Rettore Luigi Frati che il prof. Ruggero Matteucci, per altro in pensione, e la prof.ssa Gabriella Carboni (relatori di tesi) non hanno mai fornito una semplice lettera, scritta in italiano ed in inglese di presentazione a Patrizio Indoni per il post-laurea.
Postato da: Patrizio Indoni | 02.08.10 16:20
Caro Antonio, a 22 anni pensavo che diventare insegnante fosse la realizzazione dei miei sogni. Ho dato l'anima per imparare ad insegnare l'inglese, come dicono i miei alunni, anche alle pietre; ho rinunciato a tante cose, vacanze, tempo libero, vita in famiglia, per lavorare col cuore in un contesto sociale difficile ma tanto generoso, come solo l'hinterland sa esserlo. Ho cercato di ampliare gli orizzonti dei miei allievi, impegnandoli in progetti europei che hanno permesso loro di conoscere altre realtà, altri mondi, altri modi di vivere. Mi sono impegnata perfino per portare i corsi di lingua inglese gratuti per adulti nella comunità locale, che mi adora e che io contraccambio di cuore. Il problema? Un preside lontano dalla scuola quanto io dal jet set; tronfio del suo potere e talmente arrogante da decidere, nel 2010!, se farti parlare o no durante gli incontri collegiali; così sicuro di sè e della sua impunità da stabilire arbitrariamente, con la complicità di una segretaria in carriera, di farti aspettare mesi per ricevere compensi per progetti speciali i cui finanziamenti "dormono" nelle casse della scuola da mesi e perfino da anni. Ogni richiesta di spiegazione è respinta con un lapidario "io sono il dirigente e ho deciso così"; ogni protesta scatena una serie di comunicazioni riservate in cui si contestano perfino i certificati di visita specialistica; i consigli di classe straordinari vengono convocati con poche ore di preavviso e i docenti referenti di alcuni progetti si ritrovano a compilare moduli e relazioni alla cieca perchè il dirigente sottrae loro il materiale su cui lavorare, salvo poi dimenticarlo in un cassetto della presidenza! Non è possibile lavorare così, un anno diventa un secolo, la rabbia e la frustrazione ti annientano ma è soprattutto la delusione, dopo 30 anni di carriera, che stronca la tua volontà di fare! Ho inviato rapporti di ogni genere a chiunque, a tutti gli enti esterni con cui ho contatti per i progetti speciali, perfino ad un avvocato che per settimane mi ha ripetutamente chiesto come avessi fatto a tollerare tanto e poi invece mi ha mollato sostenendo che il preside era un intoccabile e non se la sentiva di affrontare una lunghissima causa. Allora cosa devo pensare se non che la casta sono i manager della scuola e non i politici, o meglio gli uni si identificano negli altri e possono legalmente distruggere un individuo senza timore di ripercussioni! i docenti, categoria di sfigati, chi li sostiene??
Postato da: Caterina Cambosu | 01.08.10 00:01
Caro Antonio, a 22 anni pensavo che diventare insegnante fosse la realizzazione dei miei sogni. Ho dato l'anima per imparare ad insegnare l'inglese, come dicono i miei alunni, anche alle pietre; ho rinunciato a tante cose, vacanze, tempo libero, vita in famiglia, per lavorare col cuore in un contesto sociale difficile ma tanto generoso, come solo l'hinterland sa esserlo. Ho cercato di ampliare gli orizzonti dei miei allievi, impegnandoli in progetti europei che hanno permesso loro di conoscere altre realtà, altri mondi, altri modi di vivere. Mi sono impegnata perfino per portare i corsi di lingua inglese gratuti per adulti nella comunità locale, che mi adora e che io contraccambio di cuore. Il problema? Un preside lontano dalla scuola quanto io dal jet set; tronfio del suo potere e talmente arrogante da decidere, nel 2010!, se farti parlare o no durante gli incontri collegiali; così sicuro di sè e della sua impunità da stabilire arbitrariamente, con la complicità di una segretaria in carriera, di farti aspettare mesi per ricevere compensi per progetti speciali i cui finanziamenti "dormono" nelle casse della scuola da mesi e perfino da anni. Ogni richiesta di spiegazione è respinta con un lapidario "io sono il dirigente e ho deciso così"; ogni protesta scatena una serie di comunicazioni riservate in cui si contestano perfino i certificati di visita specialistica; i consigli di classe straordinari vengono convocati con poche ore di preavviso e i docenti referenti di alcuni progetti si ritrovano a compilare moduli e relazioni alla cieca perchè il dirigente sottrae loro il materiale su cui lavorare, salvo poi dimenticarlo in un cassetto della presidenza! Non è possibile lavorare così, un anno diventa un secolo, la rabbia e la frustrazione ti annientano ma è soprattutto la delusione, dopo 30 anni di carriera, che stronca la tua volontà di fare! Ho inviato rapporti di ogni genere a chiunque, a tutti gli enti esterni con cui ho contatti per i progetti speciali, perfino ad un avvocato che per settimane mi ha ripetutamente chiesto come avessi fatto a tollerare tanto e poi invece mi ha mollato sostenendo che il preside era un intoccabile e non se la sentiva di affrontare una lunghissima causa. Allora cosa devo pensare se non che la casta sono i manager della scuola e non i politici, o meglio gli uni si identificano negli altri e possono legalmente distruggere un individuo senza timore di ripercussioni! i docenti, categoria di sfigati, chi li sostiene??
Postato da: Caterina Cambosu | 01.08.10 00:00
buon giorno a tutti,
io sono uno studente di scuola superiore che è appenna tornato in Italia dopo aver studiato per un anno negli Stati Uniti.
Econ rammarico, dico che le nostre scuole pubbliche sono anni luce indietro rispetto alle loro.
Ci sarebbero tante cose da dire.. ma ne racconto una in particolare. La Disciplina.
Qui nelle nostre scuole quando il professore da una nota...
Cosa succede ??
La nota viene scritta sul registro... e poi ???basta..
fino a che si puo arrivare a 3 ,4,5..note indisciplinari, a volte anche 6-7 note indisciplinari. Comunque dopo la settima il consiglio di classe(tutti i professori che insegnano in quella classe) si riunisce in seduta straordinaria e dopo un'ora di dibattito stabilisco che lo studente sarà sospeso per giorni 2.
Cosa vuol dire sospeso?
CHE STARA' A CASA A DORMIREINVECE DI ANDARE A SCUOLA E SALTERA UNA GIORNATA INTERA DI LEZIONE.
Sarebbe questa la punizione??
Inegli Stati Uniti D'America quando prendi una nota o arrivi in ritardo a lezione, cosa succede??
Succede I professori avendo un orario di lavoro che va dalle 7.00 fino alle 17.00, hanno dei turni dove si occupano di tenere tutti i ragazzi che hanno ricevuto una nota disiplinare. (ovviamente con orari turni insomma c'è organizzazione) Fatto sta che per un ora i ragazzi dovranno stare a scuola dopo il normale svolgimento delle lezioni. Durante quell'ora di punizione i rafgazzi saranno sotto la custodia del professore, i ragazzi non potranno studiare, parlare, neache dormire... è una punizione...
Alla fine dell'ora i ragazzi saranno liberi di andare a casa.
se arrivi tardi o prendi una nota pe la seconda volta... la punizione sara esattamente come la prima, però le ore di punizione dopo scuola, saranno 2 disloccate in giorni diversi.
Alla terza cari signori!!!
Si va a scuola il sabato mattina!!!
Se anche noi avessimo questo tipo di punizioni, le note scolastiche si dimezzerebbero!!
Dopo però l'unico problema sarebbe quello di farle rispettare!!!
E qui si sa...
Postato da: Riccardo Scarpa | 30.07.10 18:51
DOTT. DI PIETRO
Le chiedo di farsi paladino per il futuro dei ns figli.
Faccia di tutto per combattere la droga nelle scuole, molti la seguiranno ed i suoi voti aumenteranno.
la Lega ha come argomento principe il federalismo fiscale , le porti sempre e dovunque la lotta alla droga nelle scuole.
cordiali
saluti
Postato da: daniele salvarani | 28.07.10 22:06
Ovviamente sembrerebbe tutto scontato,così com'e questo punto del programma si commenta da solo, positivamente.La domanda e (per tutti)come mai al ministero dell'istruzione e stata messa una demente laureatasi a Reggio calabria??La scuola o per meglio dire l'istruzione delle masse deve essere distrutto,governare su un popolo bue e ignorante è molto più facile,allora il teorema torna,un teorema folle e fuori dalle logiche democratiche di una società civile e progressista come l'Italia si e sempre distinta nei secoli.Che dire,quando, e se riusciremo finalmente ad abbattere questo sistema,le cose da fare non mancheranno.....ma quanto tempo ci vorrà ancora per cominciare???
Postato da: Francesco L'Aprea | 28.07.10 16:49
rendiamo possibile questo straordinario proggetto. Per i nostri genitori, per noi e per i nostri figli. mandiamo a casa "Il Presidente" e il girone infernale che lo circonda. diamo spazio all'IDV ne va del nostro futuro. Un abbraccio.
Postato da: valentino lucarini | 27.07.10 14:15
Se si andasse subito alle elezioni, vi assicuro che vi voterei...
Bisogna tornare indietro e cancellare tutto ciò che ha fatto il governo che c'è adesso...
Postato da: Gabry | 22.07.10 15:22
Gentile On. Di Pietro, a seguito della manovra finanziaria, le Università sono fortemente in crisi. Ci sono proteste in tutta Itlaia da Parte dei ricercatori e dei professori ordinari che si trovano in grande difficoltà. In molte sedi tutto è bloccato e, al momento, gli unici a pagare le spese di queste proteste sono gli studenti, che invece avrebbero tutto il diritto di proseguire serenamente i loro studi. Nessuna televiosione, nessun giornale parla di tutto questo. Lo stesso futuro dei giovani studenti è messo a repentaglio! In un Paese come l'Italia, che ha sempre dimostrato di avere grandi menti, non vi è spazio per quest'ultima. Le persone più capaci sono costrette ad andare via, portando altrove il loro supporto.
Questa è l'Italia delle persone incapaci, dei conoscenti, dei favori.
I giovani sono in crisi così come è in crisi l'Università. Qui non c'è posto per chi ha tanta voglia di fare. L'entusiasmo è puntualmente bloccato dai muri tirati su dalla politica, dai favoritismi, dalle ingiustizie quotidiane.
Se ogni politico dimezzasse il proprio stipendio, potrebbe vivere allo stesso modo, dando l'opportunità di vivere in maniera degna anche a molti altri che oggi sono invece in difficoltà.
Il futuro è dei potenti, inteso nel senso materialistico del termine, quando invece dovrebbe essere dei Potneti, inteso nel senso morale e culturale.
Questa è l' "Italia delle barzellette", molto distante dall' "Italia dei Valori"!
Postato da: Alessia | 22.07.10 10:45
segue
Dopo questa esperienza sono assolutamente contrario al permanere in questo paese di una scuola pubblica inefficiente e sproporzionatamente costosa. In poche parole sono stufo di mantenere con le mie tasse orde di fannulloni.
Postato da: Paolo Mambelli | 17.07.10 17:18
Egr. On. Di Pietro
sono sempre stato un suo estimatore sin dai tempi di mani pulite, ma c'é un argomento sul quale forse non sono d'accordo con Lei.
Oggi sul Messaggero leggo l'articolo dedicato alle scuole paritarie e il decantare le virtù della scuola pubblica da personaggi di parte. Dalla mia modesta esperienza con mia figlia al liceo classico posso dirle che tale articolo contiene un concentrato di falsità. Nel 2009 in quarta ginnasio già noto il completo menefreghismo dei docenti nei confronti degli alunni ed il premiare non lo studio ma l'astuzia (vedi compravendita dai bidelli dei compiti in classe di greco). Del resto é noto che chi ha il posto di lavoro assicurato a vita (al contrario delle scuole private dove devi sempre dimostrare la tua efficienza altrimenti "smammi") non ha nulla
da dimostrare. Alla fine dell'anno mia figlia viene rimandata ed allora provvedo a mandarla a ripetizion da ex docenti dello stesso liceo. Mia figlia supera quindi gli esami di riparazione e viene ammessa alla V ginnasio. Come farebbe ogni padre chiedo ai suoi docenti estivi se la ragazza non fosse portata agli studi intrappresi pregandoli di obbiettiva onestà. Gli stessi mi confermano che la ragazza é molto portata alle materie classiche ed in particolare alla lingua italiana con il difetto di essere alquanto timida ede intimoribile caratteristiche assai penalizzanti in un ambiente nel quale non interessa conoscere le caratteristiche dell'individuo. Prego allora mia figlia di trasferirsi in un liceo privato ammonendo mia figlia di non sottovalutare l'esperienza avuta nonostante l'esito positivo ma non vengo ascoltato. Quest'anno mia figlia cambia ben 3 docenti di greco e latino e l'ultimo in due mesi sviluppa tutto il programma. Mi ritrovo a colloquio ad un mese dalla fine della scuola con l'ultimo docente che mi dice che la ragazza é lacunosa nelle due materie e che avendo 6-
in inglese e matematica sarà probabilmente bocciata (questo mancando ancora l'ultimo compito in classe in tutte le materire e l'ultima interrogazione). Io ho capito già la volonta di bocciarla. Infatti gli vengono variati in difetto i voti di matematica e inglese. Mi rivolgo ancora prima degli scrutigni alla scuola privata dove subito gli fanno un test con i vari docenti sul livello di preparazione e subito inizia un trend di preparazione estiva in latino materia nella quale la trovano deficitaria. Direi che già é una ben altra "carta da visita".
Detto questo, a mio parere per estirpare
Postato da: Paolo Mambelli | 17.07.10 17:08
on di pietro vorrei invitarla a evidenziare con la stessa forza usata sul dl intercettazioni la situazione in cui si trovano migliaia di docenti italiani.Come mai nessun politico dice con forza che migliaia di docenti cinquantenni e vincitori di concorso ordinario noto come concorso di merito si ritrova grazie ad una riforma scellerata ad essere sovranumerario cioe senza cattedra e quindi a spasso.Oltre a questo grazie alla manovra economica i nostri faraonici stipendi vengono congelati.Voi politici alzate le barricate su tutto e tutti mai pero sugli insegnanti.Contiamo veramente cosi poco'.Onorevole almeno lei evidenzi la mostruosita portata avanti da questo governo che sta facendo pagare a noi e a pochi altri il loro fallimento.
Postato da: chiara mascia | 14.07.10 19:43
Ciao sono Maurizio, i problemi dell'Italia attuale sono simili agli USA anni Venti, sotto il punto di vista: delle diseguaglianze economiche; dissesto idrogiologico; i giovani dimenticati; fuga dei talenti; tanti giovani stanno lasciando l'Italia interessa a qualcuno ciò? Dobbiamo assolutamente ridurre le diseguaglianze socio-economiche ed eviteremo la crisi economica di breve lungo periodo. Di lavoro potenziale c'è, (cura del territorio) ma non vogliono spendere... anzi in questi momenti di crisi lo Stato deve spendere; la spesa pubblica è una componente del PIL, peggiorerà la cirisi attuale se passa questa manovra... Il New Deal del 1933 in USA postulava idee Keneysiane lo Stato spendendo arricchisce, dando sollievo...
Ai posteri l'ardua sentenza.
Grazie, disitnti saluti
Sesto S. G. (MI) Maurizio Settembre
Postato da: Maurizio Settembre | 14.07.10 17:04
Presidente grazie di cuore per quello che fa per tutti i cittadini onesti!!!<3<3
Postato da: Rosa Casano | 13.07.10 14:03
Ho lasciato la mia terra per il clientelismo e la corruzione, mi trovo a + di 1800 km da casa. Ormai sono 8 anni che sto lontano dalla mia famiglia, tutti fatti in uno stato di precarietà. Dopo alcuni anni ho deciso, anche essendo precario, di progettare il mio futuro con dei progetti a lungo termini, mi sono sposato, ho comprato casa e adesso con immensa gioia arriverà Iole a fine settembre. Lo stato però ha deciso che dopo 8 anni non sono più necessario, dopo tutti i sacrifici, i continui aggiornamenti per essere competente e portare migliorie nella tipologia di lavoro che svolgo, sono fuori. Il nostro caro Presidente Berlusconi è riuscito nelle sue promesse, "Eliminerò i precari!"...c'è riuscito, ha distrutto tante vite come la mia, non facendogli un contratto a tempo indeterminato, ma bensì a trovarsi con un pugno di mosche. Beh adesso cosa faccio, ho tentato di rimboccarmi le maniche ma, per il periodo che viviamo, tutti allargano le braccia. Non c'è lavoro. Otto anni di sacrifici buttati. Gente che si arricchisce sempre più e gente più ridotta alla soglia di povertà, anch'io ormai ne faccio parte..Grazie Presidente berlusconi, grazie Ministro Tremonti e sopratutto grazie Ministro Gelmini, avete distrutto i sogni di tanti ragazzi che come me avevano progettato un futuro ponendo delle basi per qualcosa che non ci sarà.
Salvo, assistente tecnico nella provincia di BL
Postato da: Nicola Salvatore Scavone | 13.07.10 08:52
Caro on. Antonio Di Pietro, come lei gia sa, siamo rovinati dalla corruzione, dalla illegalità dalla disonestà diffusa ; lei gia sa ma io comunque lo ribadisco e porto la mia testimonianza. Oggi a Caserta 17 arresti per appalti truccati o pilotati, più di 80 gli indagati tra amministratori e politicanti vari, collusi con i casalesi per le centraline di controllo dell'aria che respiriamo; corruzione diffusa anche tra i politici di primo piano, quelli che dovrebbero guidare il nostro paese ormai martoriato, non se ne puo' più! Mi sono iscritto al partito IDV perchè credo in quello che lei fa. Quì nel casertano ci sono scuole private paritarie (a quelle statli) che diplomano persone che non meriterebbero forse neanche la licenza media ma pagando tutto si ottiene mentre le stesse istituzioni scolastiche non pagano alcuno stipendio agli insegnanti precari e schiavizzati da un sistema-punteggio di graduatoria per il posto statale; magari quei diplomati si iscriveranno all'università e compreranno anche le leuree e poi troveremo queste persone in posti di rilievo nella società; e intanto il ministro della pubblica istruzione aumenta i finanziamenti alle scuole private; ma come è possibile? eppure è possibile! I controlli? Agirati sempre in maniera corruttiva. Negli altri settori non è migliore la situazione; insomma che fare? l'italia tutta mi senbra una immensa borgia e non credo di esagerare. Quando si volterà pagina con questo governo scandaloso?
Saluti.
Un docente precario.
Postato da: Antonio Carri | 12.07.10 20:20
10 anni di precariato senza scatti di anzianita' , aggiungiamo il blocco di 4 anni....
auguro che nel paniere dei fascisti al governo trovino C I A N U R O
bidello da 980 al mese
p.s un bidello che vota destra è un bidello di merda!
Postato da: SEGALA SAVINO | 07.07.10 13:30
Sono d'accordo con tutti coloro che scrivono riguardo al cappio che ci viene propinato dal sistema monetario, esso è terribilmente ingiusto ed iniquo, schiavizzandoci e portandoci inevitabilmente da una crisi finanziaria all'altra. LO STATO DEVE POTER STAMPARE LA MONETA CHE GLI SERVE, SENZA DEBITO PUBBLICO E SENZA INTERESSI, INVECE DI STAMPARE BOT E CCT AD USO E CONSUMO DELLE BANCHE CHE STRANGOLANO LA NOSTRA ECONOMIA. SVEGLIAMOCI VOI POLITICI INFORMATEVI SE GIA' NON LO SAPETE ( IO PENSO CHE LO SAPPIATE GIA' MA CHE VI CONVIENE STARE ZITTI).
aUGUSTO sCALET
Postato da: Augusto Scalet | 03.07.10 19:48
IMBROGLI ALL'UNIVERSITA' LA SAPIENZA
Iscritto alla laurea triennale in Fisica dopo essere stato indirizzato dal prof. Ettore Salusti, un professore in “pensione” presso il Dipartimento di Fisica, mediante attrattiva di un corso “non legalizzato” di oceanografia, tale proponeva lavori e pubblicazioni. Patrizio Indoni veniva immediatamente indirizzato al prof. Ettore Majorana, in stesso Dipartimento, il quale cercava Geologi, quindi concordava inizialmente un assegno di ricerca o collaborazione con il responsabile scientifico Fulvio Ricci. Diceva che lo avrebbe avvisato inviandogli lui stesso il Bando. Gli veniva inviato un bando per una borsa di studio di tipologia totalmente diversa con requisiti e limite di età e con scadenza il giorno stesso in cui glie l'ha inviato. Majorana ha riferito “mancanza di lettura” del curriculum, mancanza di tempo, “errore amministrativo” alludendo che tale rimaneva “scoperto o erogato ad un candidato per post-doc di origine Russa” poi dato ad una certa Arianna Di Cintio. Il delegato del Rettore il prof Luigi Campanella del Dipartimento di Chimica un così detto “difensore civico” degli studenti a cui Patrizio si è spesso rivolto per chiedere concreti diritti sul lavoro si è rivelato una persona inutile in tutti gli aspetti. Patrizio ha di nuovo esposto tali fatti al Rettore prof. Luigi Frati, al Capo di Dipartimento del Ministero della Ricerca Antonello Masia il quale ben conosce la sua vicenda senza riscontro. Anche al direttore generale il Dr Marco Tomasi. Dopo aver seguito le lezioni di oceanografia, già da qualche mese, insieme ad ignoti studenti di varie discipline scientifiche risultati accondiscendenti a tali angherie, ultimamente emergono o già laureati oppure iscritti alla laurea specialistica, la quale li agevola per sostenere tale esame “non legalizzato” mentre per Patrizio, invece, nessuna soluzione. E' stato più volte minacciato se avesse denunciato. Durante l'ultima lezione di oceanografia del prof. Ettore Salusti e il prof. Paolo Metaloni (responsabile della didattica) gli hanno riferito che solo lui della laurea triennale dell'ordinamento 270/04 non poteva più dare l'esame nonostante lezioni seguite con gli statini dal Salusti tenuti nel cassetto in bianco e non fatti firmare durante le presenze nonostante più volte da Patrizio richiesto. Anche le “speranze” sia per l'ufficialità del corso che per possibili articoli, collaborazioni e contratti insieme al prof. Francesco Latino Chiocci del Dipartimento d
Postato da: Patrizio Indoni | 01.07.10 20:42
non trovo la scheda per iscrivermi
Postato da: antonio di natale | 27.06.10 09:49
Per Di Pietro: congratulazioni per l'ostruzionismo che state facendo a favore degli enti lirici e spero metterete lo stesso impegno per non far passare la riforma dell'Università pubblica. Già le Università "virtuose" sono state messe in ginocchio e si rischia di non far partire molti corsi per il prossimo anno accademico. Moltissimi di noi docenti siamo contrari alla privatizzazione e alla svendita dei nostri atenei: il sapere non può essere mercificato e, come l'acqua, deve rimanere un bene comune a disposizione delle future generazioni. Purtroppo i numerosi tagli che da anni vengono fatti sull'università di fatto impediscono il ricambio generazionale e l'unica possibilità per le nuove leve è cercare fortuna all'estero. Tutto questo è vergognoso e miope e non è degno della nostra tradizione.
Postato da: Elisabetta Monari Martinez | 24.06.10 10:09
IN ITALIA I TRENI SONO DIVENTATI ROBA DA RICCHI.
Caro Tonino,
se vuoi viaggiare con la valigia di cartone, come una volta, non lo puoi fare più; non ci sono più treni a lunga percorrenza per la povera gente, non esiste più un orario ferroviario in cui poter scegliere treni e orari più economici. Se cerchi un orario ferroviario dal giornalaio ti senti rispondere che non esiste più; se lo cerchi su Internet ti viene sempre la domanda: dove vuoi andare e a che ora vuoi partire? Cioè il treno non puoi sceglierlo tu, te lo devono suggerire sempre loro e si tratta sempre di treni veloci o superveloci dal costo proibitivo che i poveracci; qualche treno più economico viaggia solo di notte, obbligandoti così a passare tutta la notte sveglio e seduto.
Come può oggi un povero viaggiare, spostarsi di centinaia di Km magari alla ricerca d'un lavoro se i treni sono diventati roba da ricchi? Deve viaggiare a piedi per migliaia di chilometri come facevano le legioni romane?
Perché nessun politico di sinistra ha il coraggio di denunciare in Parlamento tutto questo? Forse perchè anche i politici i sinistra fanno parte della classe dei ricchi?
Ecco a che cosa s'arriva quando si privatizzano i servizi sociali - perché le ferrovie sono un servizio sociale; perché non si incrimina tutta la dirigenza di Trenitalia di impedimento e sottrazione di pubblico servizio, come meriterebbe?
Guglielmo Peirce
Postato da: Guglielmo Peirce | 23.06.10 14:08
Sono un dottorando italiano all'universita` di Freiburg (Germania). Da un po' di tempo a questa parte anche qui si parla di crisi economica e della manovra finanziaria fatta per arginarla. L'attuale governo, seguendo la sua linea degli slogan si e` affrettato subito a dire che la manovra italiana e` da 'soli' 24 miliardi in raffronto degli 80 previsti dal governo tedesco, ma non dice di piu`, non gli conviene: in germania non ne´ maggioranza ne´ opposizione si sognerebbero mai di proporre un taglio di fondi alla scuola, sanno che e` controproducente, dato che una adeguata formazione dovrebbe essere la base di un' economia competitiva a livello internazionale. La manovra del governo tedesco tende a ridurre i costi colpendo la classe politica, i ricchi ed i nullafacenti (la stessa Merkel si ridurra` lo stipendio del 20%). Nella nostra Italia queste 3 categorie spesso coincidono, quindi perche´ non ridurre gli stipendi ai politici anche del 30% se necessario? I loro stipendi (dichiarati) sono pubblici, e facendo un rapido conto possiamo vedere che con una detrazione del genere possono vivere anche al di sopra della media dei cittadini italiani. Dite di avere a cuore le sorti del paese? Dimostratelo con una azione simile!!!!!!
Postato da: Ernesto Giuffreda | 18.06.10 17:10
Guardate va bene tutto... a questo punto va bene tutto... ma bisogna che inserite la diminuizioni di stipendi ai PiDUISTi e a VOI...
e che non superi 4 volte lo stipendio netto di un operaio metalmeccanico..
firmato
Postato da: Maurizio Colombo | 18.06.10 13:04
Ho letto il programma sulla scuola e devo dire che anche IdV trascura il personale ATA anzi non lo considera proprio, eppure caro Di Pietro il personale ATA la crisi sta pagando cara.....
Postato da: Lino | 17.06.10 20:51
buongiorno a tutti,
ho letto i vari commenti e trovo le indicazioni del Prof. Passoni Germano di Pistoia davvero illuminate e da prendere in considerazione, per una vera innovazione scolastica.
Vorrei però aggiungere qualcosa, forse nn tutti sanno che nella primaria con la cosidetta "riforma Gelmini" è stata tolta la "storia", mi spiego .. i progammi in 5a si fermano ai romani, questo significa che se volete vedere un film di Napoleone o di qualsiasi altro personaggio storico con i vostri "bambini" di 11 anni, mentre scorre il film dovete affannarvi a raccontargli chi è stato in che periodo ecc in quanto, della consapevolezza storica è stata fatta tabula rasa... dimenticanza o errore calcolato?
Però in compenso potete far vedere loro il Grande Fratello e l'Isola dei Famosi quelli ci arrivano a capirli ..
Rivoglio la storia per i nostri bambini!!!
Postato da: Laura Lucci | 16.06.10 15:46
Ho 50 anni, sono un germanista (sì germanista!), ho tifato per di pietro al tempo di mani pulite, ho firmato contro craxi, ho scritto a Santoro, Bertinotti, Bersani, Serracchiani, senza minima risposta; ho partecipato a parecchi concorsi per 'dottore di ricerca'; ho contattato vescovi e prelati in vaticano e non; abito a portogruaro, provincia di venezia al confine col friuli autonomo: tra leghisti verdi dalla bile, ex comunisti depressi e rassegnati, forzitalioti e fascisti aggressivi e populisti; ora sono vacillante tra il semioccupato ed il disoccupato; avessi 30 anni di meno sarei rimasto in germania (mia adorata!) dov'ero già 25 anni fa a lavorare. Ecco: grazie Di Pietro.
Postato da: giulio steccanella | 14.06.10 13:40
Progetti di Ricerca europei e Tasse
Sono una ricercatrice CNR, coordinatrice di due progetti Europei (FP7 e Cost Action).
In ambedue i progetti, come in tutti gli altri progetti europei, sono previsti degli incontri, seminari, scuole etc. e a ciascuna di queste attività è attribuito un budget, per il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno per un certo numero di partecipanti. Chiedo quindi all'amministrazione CNR di provvedere al pagmento dei rimborsi e mi accorgo che per ciascun rimborso viene aggiunto l'IRAP ( imposta regionale attività produttiva). Naturalmente la commissione Europea non rimborsa questa tassa, che viene ad intaccare il budget rimanente del progetto.
Ho chiesto al CNR di trovare un modo per evitare il pagamento di questa ingiusta tassa (un biglietto aereo è un'attività produttiva?) e la situazione per quanto emerso fin ora è che ciò che l’UE interpreta come rimborso at flat rate (es. pernottamento) il nostro regime fiscale lo interpreta come compenso.
Ho chiesto anche all'officer europei che mi hanno risposto che questo capita solo per ITALIA , Grecia e Portogallo (3/5 dei PIIGS) ed è forse matter of bad interpretation .
Anche gli officers scientifici Europei sanno che gli italiani fanno sempre confusione e che in Italia l'applicazione delle legge va interpretata.
SE queste sono le leggi (che dovrebbere, in ogni caso, essere modificate per prevedere questi casi) e se si vuole incentivare i ricercatore a presentare progetti, l'amministrazione dell'ente/ università dovrebbe venire incontro ai ricercatori che cercano di portare finanziamenti. Per esempio se l'Irap si deve pagare (non si capisce come il rimborso di un biglietto aereo è considerato un'attività produttiva), l'ente interviene con un fondo speciale e non facendo pagare la tassa al progetto.
Al ricercatoreinteressa non solo giustificare la tassa, ma non togliere ulteriori soldi alla sua ricerca; Se si tiene conto che generalmente il ricercatore che ha progetti esterni contribuisce alle spese dell'istituto (nel nostro caso il 25% del budget),se togliamo altri finanziamenti per tasse (7%, 20 %) come si porta avanti la ricerca? E perchè quindi ci dobbiamo dar da fare per farci approvare progetti? Essere coordinatori non serve neanche a far carriera.
Postato da: Clara Silvestre | 12.06.10 17:14
Vorrei aggiungere al messaggio inviato in precedenza: fermiamo il nucleare..è come utilizzare un cellulare anni 70 ingombrante e poco funzionale, bisogna adeguarsi all'energia rinnovabile, sorprendere chi pensa dell'Italia un paese privo di sfide.
Postato da: Pietro Gioia | 08.06.10 10:04
Per Di Pietro: si potrebbe anche aggiungere la lotta all'evasione per gli affitti di appartamenti, in particolare prevedere che qualsiasi tipo di edificio abbia un amministratore o figura similare, il quale riporta su un inventario o 'documento dimora' ove per ogni appartamento sotto la sua responsabilità riporta chi vive nell'immobile e altri dati..al fine di giungere a sanzionare coloro che ricevono o pagano in nero. altro punto: istituire figure 'guardia di finanza' in borghese per i commercianti che non rilasciano gli scontrini con tre livelli di sanzione: terzo livello multa , secondo multa più alta, primo chiusura per 5 anni attività commerciale.
Altro punto: le alte cariche che hanno pendenti non possono più ricoprire ruoli istituzionali.
Buona giornata spero serva a qualcosa..
Postato da: Pietro Gioia | 08.06.10 09:57
Ciò che viene prodotto viene fagocitato dalla voracità delle banche, degli opulenti oligarchi, finanzieri e massoni dell'elite internazionale che con le Lobby controlla il pianeta intero. Chi lavora è usurato e schiavizzato dal sofisticato sistema monetario a debito, fondato sull'interesse inestinguibile della semplice circolazione di moneta di uso corrente, in gestione privata di S.P.A. che la emette senza alcun controllo, salvaguardia né disposizione di legge, poiché le Banche Centrali sono al di là della legge, al di sopra della legge e per questo che tengono in pugno gli stati, perchè Esse rappresentano e detengono un potere maggiore di qualunque democrazia, monarchia o dittatura. Sono le Banche che dettano legge ai capi di stato ed ai politici, loro camerieri e garzoni, poichè li tengono in pugno con il sistema della produzione a debito di cartamoneta, quella necessaria per ogni scambio o transazione, sulla quale produzione di cartamoneta applicano un interesse, inestinguibile, poichè inesistente all'origine, dato che tutto l'ammontare di cartamoneta è quello appunto emesso dalle banche centrali, altro non ve ne è, quella parte che servirebbe per pagare l'interesse sulla emissione di cartamoneta stessa: il cosiddetto serpente monetario: che si morde la coda.
Postato da: Felicio Tristani | 07.06.10 17:21
Un circolo vizioso che non ha fine e che tiene soggiogati da trecento anni stati, nazioni, popoli, economie e cittadini ignari, che anche lavorando 24 ore al giorno non riuscirebbero mai a ripianare o ripagare il debito esistente, proprio perchè per pargarne l'interesse di tale debito dovrebbe essere emessa altra cartamoneta ancora, oltre a quella esistente, la quale emissione creerebbe ancora debito ulteriore a sua volta, e così all'infinito: UNA VERA TRUFFA DI CUI SIAMO GLI SCHIAVI MODERNI, CON LE MODERNE CATENE DEL SISTEMA MONETARIO.
SISTEMA ALTRESI' CHIAMATO DEL SIGNORAGGIO BANCARIO.
LIBERIAMOCI DA QUESTA IMMONDA E INSOPPORTABILE OPPRESSIONE OCCULTA E OPERANTE DALLA FONDAZIONE DELLA BANCA DI INGHILTERRA NEL 1694. DA ALLORA VIGE UNA DITTATURA DEL POTERE DI EMISSIONE DI MONETA CHE INFICIA OGNI LIBERTA' ED ATTIVITA' UMANA, E LA MAGGIORANZA NON NE E' NEPPURE AL CORRENTE, IL TUTTO AVVIENE IN MANIERA SUPERFICIALE, COME DATO PER SCONTATO E NORMALE: MA NON LO E' AFFATTO CHE UNA BANCA CENTRALE ASSOLUTATAMENTE INDIPENDENTE E PRIVATA, NON PREVISTA NEPPURE DALLA COSTITUZIONE, ABBIA NEL TEMPO MESSO IN GINOCCHIO LE ECONOMIE E I POPOLI DELLE NAZIONI CHE LENTAMENTE SI DEBILITANO E SI SONO DISSANGUATI NELLA SPASMODICA TENSIONE DI PRODURRE SEMPRE MAGGIOR REDDITO PER COLMARE UNA VORAGINE INCOLMABILE, UNA VORACITA' INSAZIABILE, UNA AVIDITA' INCONTENIBILE DEL PRIVATO BANCHIERE AL DI SOPRA DELLA LEGGE, AL DI LA' DELLO STATO.
Postato da: Felicio Tristani | 07.06.10 17:21
Comunque domani mi vedrete ai banchetti per raccogliere le firme di tutti gli italiani che con i referendum vogliono dire basta a questo governo Mafioso Massone e Pedofilo (soprattutto per parte berlusconiana questo, ma forse il vizio è di famiglia, "mafiosa" s'intende!!!).
A tutti l'invito di sbarazzarsi del Nanoporco Mafioso e pedofilo.
Postato da: Mario da Taranto | 07.06.10 00:31
A tutti, scusatemi per il mio appello fuori tema:
Non mi arrivano più le new letter ovvero mi pervengono con il solo mittente e l'oggetto. E' impossibile contattare chi le diffonde.Da mesi
scrivo senza esito, ma ricevo una mail di mancato recapito. Deve esserci qualche problema nel sistema. Grazie
Postato da: Salvatore Masala | 06.06.10 18:05
Ho letto da qualche parte che la ministra ha rinnovato il contratto ai Dirigenti Scolastici...........e meno male che bisogna risparmire.........meditate gente ..meditate
un precario
Postato da: vittorio salvo | 05.06.10 16:51
buondì a tutti
come lavoratore della scuola di ruolo ormai da quasi 20 anni sono veramento indignato rispetto alle decisioni dell'attuale governo, nn dico ministro perchè si sa che conta poco. Potrei scrivere per ore però mi soffermo sull'ultima successa nella provincia di milano; alcuni Dirigenti scolastici avevano chiesto all' Usp l'apertura di 50 nuove sezioni di scuola dell'infanzia, essendoci liste di attesa lunghissime,con locali e arredamenti già pronti . Bene giorni addietro l'Usp nn ha concesso aperture di nuove sezioni; risultato: tanti genitori si sono trovati nel caos , dove iscrivere i propri figli ? ormai nelle scuole pubbliche nn vi è più posto ; semplice !! nelle private!! lì il posto lo trovano a costo di metterne 35 per classe e una sola insegnante per 10 ore ( viva la didattica e la sicurezza) e cosa importa a chi di dovere se ognuno dovrà spendere 200/300 euro al mese!!!. Mi rivolgo a quei genitori nel caos: ribellatevi tutti assieme, facciamo qualcosa !! E meno male che le tasse nn sono aumentate come si chiama questo ? Che almeno l'on. Di Pietro chieda questi chiarimenti ad una question day così quantomeno nn passa inosservata..grazie a tutti ..ciao
Postato da: giovanni demarzo | 05.06.10 09:26
Alcune proposte per la scuola:
1) Formazione specifica per l'insegnamento all'interno dei due anni di "specialistica" dopo la laurea triennale.
2) Assunzione degli insegnanti anche in base ad esami attitudinali al fine di selezionare i più predisposti a questo genere di lavoro.
3) Ogni docente dovrebbe stipulare all'inizio dell'anno un patto formativo con i suoi studenti con indicazioni oggettive e precise sulla valutazione verificabili dalla dirigenza.
4) Inserimento dell'orario non curriculare di preparazione e verificazione all'interno della scuola in spazi predisposti all'uopo.
5) Creazionee di una nuova figura, il Coordinatore didattico, con funzione di tutoraggio nei confronti degli studenti e degli altri Docenti.
6) Per risparmiare: Eliminazione delle copresenze con attribuzione agli ITP in carica dell'insegnamento della intera materia, perlomeno nel biennio delle superiori, in modo analogo a quanto fu fatto per gli inswegnanti ei Educazione tecnica alle scuole medie.
Contemporaneamente potenziamento degli Assistenti tecnici in tutti i tipi di scuola, anche nei licei, con incarichi specifici su uno o più laboratori al fine di assicurare la vera e propria utilizzazione dgli stessi.
7) Restrizione al minimo dei bidelli e formazione di cooperative degli stessi per le pulizie in orari logistici rispetto alla apertura delle scuole.
8) Apertura delle scuole anche il pomeriggio con possibilità per gli studenti di usufruire delle strutture per lo studio, anche con l'ausilio di docenti delle varie discipline.............
-............e altro ancora Prof. Passoni Germano Pistoia
Postato da: germano passoni | 01.06.10 13:27
Comunque domani mi vedrete ai banchetti per raccogliere le firme di tutti gli italiani che con i referendum vogliono dire basta a questo governo Mafioso Massone e Pedofilo (soprattutto per parte berlusconiana questo, ma forse il vizio è di famiglia, "mafiosa" s'intende!!!).
A tutti l'invito di sbarazzarsi del Nanoporco Mafioso e pedofilo.
Postato da: stefano d'avanzo | 30.05.10 20:59
Onorevole, sono un ricercatore di 30 anni che svolge la sua attività presso il CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali).
Le volevo segnalare che il nostro centro di ricerca, afferente all'EREA (association of European Research Estabilishments in Aeronautics) assieme agli altri centri aerospaziali europei (ad esempio di Germania, Francia,
Olanda e Spagna), di proprietà principalmente dell'Agenzia Spaziale Italiana e con compartecipazione privata, è stato incredibilmente incluso nella lista di tagli del governo proposti nell'ambito della finanziaria.
Al CIRA a quanto pare, per non chiari motivi, verrà negato l'usuale contributo statale annuo di circa 20 milioni di Euro, che rappresenta la
maggioranza dei suoi introiti (in linea con quanto avviene anche per corrispettivi centri degli altri paesi europei).
Il centro, con sede a Capua, a metà strada tra Roma e Napoli, offre lavoro stabile a 320 dipendenti, quasi tutti ricercatori di compovata esperienza e prestigio, ed è inserito in un circuito internazionale di ricerca di
indiscusso valore. Proprio di recente un equipe di nostri ricercatori ha vinto un prestigioso premio internazionale promosso dall'EREA per il migliore lavoro di ricerca svolto in Europa. Solo un mese fa importanti sperimentazioni sono state portate a termine con successo in Sardegna nell'ambito del programma USV (Unmanned Space Vehicle).
Fino ad oggi il CIRA ha rappresentato l'Italia come unica realtà di ricerca pubblica del nostro Paese, ha gestito gli impianti di sperimentazione di straordinario valore ed unici in Europa costruiti a Capua con i fondi della comunità europea, ha portato avanti il programma italiano per la ricerca aerospaziale (PRORA).
Attoniti dunque abbiamo assistito all'inclusione del CIRA nella lista degli enti a cui tagliare i finanziamenti. Pur capendo la gravità del momento
storico e l'esigenza di tagliare la spesa pubblica, non possiamo non essere spiazzati da una simile azione del governo, che sembra aver agito senza nessuna cognizione di causa su cosa significhi la nostra realtà per l'Italia e per l'Europa.
Mi appello dunque a Lei per voler indagare le ragioni di tale azione e di voler portare avanti la nostra causa, non solo in tutela dei nostri posti di lavoro qui in Italia, ma in nome della difesa del know-how che in tanti anni è stato costruito con impegno, con fatica e con un ritorno oggettivo in termini di prestigio per il nostro Paese.
Grazie della cortese attenzione.
Postato da: Luca Cicala | 28.05.10 18:00
un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: 'Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto'". Quando si dice aplomb britannico...
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un'inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L'attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi". Lo sforzo salvifico profuso dai governi, negli ultimi due anni, per rivitalizzare le banche che avevano causato la crisi rovinando milioni di persone, non è stato del tutto vano. Il sistema finanziario, in effetti, ha tirato un bel sospiro di sollievo e ora la giostra è ripartita di gran lena. Peccato però che per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali abbiano dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto".
Postato da: Der Spiegel | 27.05.10 02:42
Sono nato nel Comune di Cortino in provincia di Teramo, mia madre è una Di Pietro e qualche parente mi dice che le origini dell'onorevole Antonio Di Pietro provengono proprio da Cortino. Quanto c'è di vero? Mi piacerebbe sapere se fra noi c'è qualche parentela. Con stima Pietro Scarponi consigliere comunale a Pescasseroli AQ
Postato da: Pietro Scarponi | 19.05.10 20:47
I seguaci di Berlusconi il Nanoporco sono una massa di ignoranti. Non è possibile che non capiscano che l'Italia NON PUO' ESSERE MANDATA IN ROVINA DA UNA CRICCA DI MAFIOSI MALAVITOSI CHE DORMONO AD ARCORE CHE ORGANIZZANO COCAPARTI A PALAZZO GRAZIOLI CON MIGNOTTE DI BASSO RANGO O MINORENNI ADESCATE PER FAME. Invece di ringraziare gli extracomunitari che si sobbarcano ogni lavoro scomodo o sporco e pesante per gli italiani e che ormani non farebbero più, viziati come sono, questa accozzaglia di governo inveisce con grida bestiali contro questi individui che sono emigrati per necessità e emergenza umanitaria. E poi di nascosto li sfruttano in nero nei cantieri leghisti così speculandoci sopra e poi sputando nel piatto dove loro stessi mangiano a quattro ganasce: lo sfruttamento dell'emigrante o dello straniero.Attenti perchè finiranno per trattare allo stesso modo gli operai ed i lavoratori italiani, anche gli impiegati stessi, come i giovani impiegati dei call center, molti dei quali laureati, che una volta usati vengono gettati sulla strada come spazzatura. Questa destra è infame, autoritaria e aguzzina, alimenta soltanto odio, ignoranza, scontro sociale e decadimento civile e istituzionale. Dobbiamo abbatterla prima che sia troppo tardi. Non permettiamo che distruggano tutto e tutti come stanno facendo con il Diritto, la Legalità, la Civiltà e la Giustizia.
Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 16:16
Oggi ci troviamo di fronte ad una svolta: la società attuale, detta "società della conoscenza", fonda la produzione sulla conoscenza scientifico-tecnica, ed è quindi portata a valorizzare tutto il lavoro professionale. Gli insegnanti non possono rimanere estranei a questa evoluzione. Devono assurgere a gruppo professionale emancipandosi dalla persistente condizione subordinata e “impiegatizia”. Alla base della rinnovata professionalità docente si trovano le nuove finalità che la scuola deve assolvere nella società della conoscenza, che vengono concretizzate con la “ formazione “, intesa come educazione all'autorealizzazione, alla capacità di ciascuno di darsi un "senso". E ciò non per ragioni genericamente ideologiche, ma perché solo in questo modo si potrà stabilire un rapporto "virtuoso" con la società. Quindi la formazione viene a costituire l'epicentro dell'attività svolta dall'insegnante; un insegnante che da interprete di norme sociali e trasmettitore di una cultura standardizzata diventa professionista dotato di una solida preparazione specifica e di una elevata autonomia progettuale e operativa. Si deve ipotizzare un nuovo percorso professionale degli insegnanti, dalla formazione iniziale al reclutamento, dal superamento del periodo di prova ad una nuova articolazione della carriera, fino all'annosa e mai risolta questione della valutazione dei docenti. Si deve partire dall’idea che gli insegnanti siano autentici professionisti e intellettuali, e come tali vadano trattati e regolamentati, abbandonando la loro integrale omologazione a tutti gli altri impiegati pubblici. Bisogna trovare la strada per arrivare alla creazione di una scuola retta e diretta da professionisti in grado di percorrere diverse carriere differenziate per interessi e capacità in un sistema formativo fondato sulla professionalità. Il docente, oggi, nel nostro paese dispone di una autonomia che lo sottrae a qualsiasi valutazione (responsabilità). E’ sufficiente rispettare qualche piccola regola di comportamento da tutti riconosciuta: puntualità, partecipazione agli organi collegiali, correzione dei compiti, ecc. per evitare qualsiasi sanzIone. Per questo si deve affrontare con coraggio anche la complessa questione della valutazione dei docenti.
Postato da: titti cervale | 15.05.10 11:03
E SOLO FUOCO DI PAGLIA!!!!!lo sapete bene state facendo uno dei piu grandi sprechi!!!!!(bruciate solo soldi,tanto c'e chi paga!!!!il cittadino)
ENTRATE NEL SEGUENTE LINK: http://fransua.beepworld.it
infondo alla pagina cliccate sul link,entrate nella pagina del fac-simile del progetto, leggetelo,infondo alla pagina un'a.........ltro link cliccate e vi troverete nella sintesi del progetto ,infondo alla pagina troverete un'altro link,cliccate e arriverete alla paggina nuo......va che o creato partito3millennio, riflettete che la crisi non e stata ancora risolta ,ma avete fatto un'altro passo falso(il piu grande bruciamento di soldi) che i cittadini devono pagare, non e il passo giusto fidatevi!!!! il passo giusto e il 3millennio l'unico metodo che riportera ristabbilita a tutto il sistema!!!
Postato da: il 3millennio | 13.05.10 16:43
La storia testimonia che i cambiavalute hanno usato ogni sorta di inganno, macchinazione, frode e violenza possibile al fine di mantenere il controllo sui governi per gestire il denaro e la sua emissione.” President James Madison
Voi siete un covo di vipere e ladri e io intendo sconfiggervi, e per il Padreterno, vi sconfiggerò. Se il Congresso ha la prerogativa di emissione di moneta cartacea, ciò gli é stato dato per venir usato dallo stesso e non per essere delegato a individui o corporazioni..” Andrew Jackson al Congresso degli Stati Uniti d'America (1829)
“Le banche hanno provocato più danni alla religione, alla moralità, alla tranquillità, alla prosperità e anche alla ricchezza della nazione rispetto al bene che possono aver fatto finora o che mai faranno.” John Adams, Presidente degli Stati Uniti d'America (1819)
Oltre a questi obiettivi pragmatici, i poteri del capitalismo finanziario avevano un altro scopo più ampio, nientemeno che di creare un sistema mondiale di controllo finanziario, in mani private, capace di dominare il sistema politico di ciascun paese e l'economia del mondo nel suo insieme. Questo sistema doveva essere controllato in un modo feudalista da parte delle banche centrali del mondo che agiscono di concerto, attraverso accordi segreti cui si arrivava durante frequenti incontri e conferenze private. L'apice del sistema sarebbe stata la Bank for International Settlements [BIS] di Basilea, in Svizzera, una banca privata di proprietà e sotto il controllo delle banche centrali mondiali, esse stesse corporazioni private. Ogni banca centrale cercava di dominare il proprio governo tramite la sua capacità di controllare i prestiti al Tesoro, di manipolare i tassi di cambio della valuta estera, di influire sul livello delle attività economiche nazionali e di fare pressioni sui politici compiacenti tramite successive ricompense economiche nel mondo degli affari.” Citation from Tragedy and Hope - A History of the World in Our Time, by Carroll Quigley, GSG Associates, California 1966.
Postato da: quello che non è nei libri di testo | 13.05.10 16:27
"La libertà di una democrazia non è salda se il popolo tollera la crescita di un potere privato al punto che esso diventa più forte dello stesso stato democratico". Franklin Delano Roosevelt; Congresso degli Stati Uniti; 29 aprile del 1938
“Io ho due grossi nemici: l'esercito del Sud di fronte a me e le società finanziarie in retroguardia. Dei due, quello in retroguardia è il mio peggior nemico... Prevedo l'avvicinarsi di una crisi che mi snerverà e mi farà tremare per la sicurezza della mia patria. Al termine della guerra, le grandi imprese saranno elevate al trono, ne seguirà un'era di corruzione nei posti più influenti, le forze più ricche del paese si sforzeranno di prolungare il proprio regno facendo leva sui pregiudizi della gente, finché la ricchezza sarà concentrata in poche mani e la Repubblica sarà distrutta. In questo momento, sento ancora più ansietà di prima per la sicurezza del mio paese, nonostante mi trovi nel mezzo di una guerra.” Abraham Lincoln
“Il capitale deve proteggersi in ogni modo possibile con alleanze e legislazione. I debiti devono essere riscossi, le obbligazioni e i contratti ipotecari devono esser conclusi in anticipo e il più rapidamente possibile. Quando, mediante processi giuridici, le persone comuni perderanno le proprie case, diventeranno sempre più docili e saranno tenute a freno con più facilità attraverso il braccio forte del governo al potere, azionato da una forza centrale di ricchezza sotto il controllo di finanzieri di primo piano.Questa verità è ben conosciuta tra i nostri uomini di spicco, adesso impegnati nel costituire un imperialismo del Capitale che governi il mondo.Dividendo gli elettori attraverso il sistema dei partiti politici, possiamo fare spendere le loro energie per lottare su questioni insignificanti. Di conseguenza, con un'azione prudente abbiamo la possibilità di assicurarci quello che è stato pianificato così bene e portato a termine con tanto successo.” USA Banker's Magazine (Rivista dei banchieri americani), 25 Agosto 1924
Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Essi hanno di già messo in piedi un'aristocrazia facoltosa che ha attaccato il Governo con disprezzo.
Il potere di emissione deve essere tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” Thomas Jefferson
Postato da: quello che non viene insegnato | 13.05.10 16:24
“Il culmine del potere nel mondo di oggi sta nel potere di emissione del denaro. Se tale potere venisse democratizzato e focalizzato in una direzione che tenga conto dei problemi sociali ed ecologici allora potrebbe ancora esserci la speranza di salvare il mondo” Thomas H. Greco, Jr.
“I disordini non avranno mai fine, non avremo mai una sana amministrazione della cosa pubblica, se non acquisteremo una nozione precisa e netta della natura e della funzione del denaro.” Ezra Pound
“L'attività bancaria fu fecondata con l'ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo.Se glielo toglierete via lasciando loro il potere di creare denaro, con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualunque modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere. Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro.” Sir Josiah Stamp, Direttore della Banca d'Inghilterra negli anni venti, considerato a quel tempo il secondo uomo più ricco di tutta l'Inghilterra.
“Tutte le perplessità confusioni, e afflizioni in America sorgono non tanto dai difetti della Costituzione, né dalla mancanza d'onore o di virtù quanto dall'assoluta ignoranza della natura della moneta, del credito, e della circolazione.” John Adams, Padre Fondatore degli Stati Uniti d'America
“Davamo a questo popolo il maggior beneficio che abbia mai avuto: la sua propria carta [moneta] per pagare i propri debiti.” John Adams, Padre Fondatore degli Stati Uniti d'America
Art. 1, Sezione 8. pp. 5 della Costituzione degli Stati Uniti d'America
Il congresso avrà diritto di batter moneta, e di determinarne il valore (delle unità), e di fissare i criteri dei pesi e delle misure.
Firmato George Washington, presidente e deputato della Virginia (17 settembre 1787)
“Oggi il nome «democrazia» è rimasto alle usurocrazie, o alle daneistocrazie, se preferite una parola accademicamente corretta, ma forse meno comprensibile, che significa: dominio dei prestatori di denaro.” Ezra Pound (1933)
“Who controls the food supply controls the people; who controls the energy can control whole continents; who controls money can control the world.” Henry Kissinger
“Il denaro non rappresenta altro che una nuova forma di schiavitù impersonale, al posto dell'antica schiavitù personale.” L.Tolstoj
Postato da: insegnamenti dalla storia | 13.05.10 16:23
un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: 'Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto'". Quando si dice aplomb britannico...
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un'inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L'attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi"…
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica, le istituzioni, i popoli e ciascun cittadino inerme.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Postato da: verità taciute | 13.05.10 16:13
Vorrei ricordare a chi scrive su questa sezione che qui si parla di scuola università e ricerca. E' su questi temi che mi piacerebbe leggere opinioni e considerazioni per poter iniziare una riflessione vera su come poter cambiare il sistema istruzione in Italia. Grazie
Postato da: titti cervale | 13.05.10 10:34
LEGGE DI RIFORMA MONETARIA
PROPOSTA DI LEGGE
Preambolo
Al fine di attuare i principi costituzionali fondamentali di sovranità popolare, di fondamento sul lavoro della Repubblica, di parità dei diritti, di tutela del lavoro, di tutela del risparmio, di rimozione dei fattori di diseguaglianza sociale; nonché al fine di rimediare alla progressione esponenziale del costo del debito sulla produzione e sui redditi – progressione che oramai ha portato il detto costo ad assorbire interamente se non a superare l’incremento della produzione, costituendo quindi un fattore strutturale di recessione, impoverimento e instabilità non ulteriormente tollerabile;
Preso atto che, nel corrente sistema monetario e creditizio, la liquidità è creata per circa il 92% dalle banche, le quali la producono virtualmente senza copertura e a costo virtualmente nullo per sé stesse nell’atto stesso del concedere credito, realizzando in tal modo un incremento unilaterale del proprio patrimonio;
……………..
Osservato che in tal modo la banca realizza un profitto che, per la maggior parte, non viene tassato; e che consiste nello scambiare promesse di pagamento proprie, denominate in moneta legale ma non coperte da riserve di valuta legale, contro promesse di pagamento dei mutuatari, gravate di interesse;
Postato da: alberto neottolemi | 12.05.10 16:39
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Postato da: Ermete Trismegisto | 12.05.10 16:38
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Postato da: Ermete Trismegisto | 12.05.10 16:38
RECLUTAMENTO PERSONALE DOCENTE (seguito)
esiste la possibilità di fare anche i passaggi di cattedra e quindi dopo avere insegnato in una scuola primaria per 30 anni, si può passare avendo un’abilitazione magari presa con corso riservato (cioè facilmente) sulla materia e diventare, ad esempio, docente di italiano e latino in un liceo e via discorrendo, senza che nessuno attesti le reali competenze professionali (spesso questi passaggi sono legati alla esigenza di avere a fine carriera una busta paga leggermente più pesante e quindi una migliore pensione;
valutazione, formazione e aggiornamento dei docenti sono parole sconosciute nel panorama dell’istruzione italiana, e così eccoci tutti a bollire in un gran pentolone, senza certezze, con il totale appiattimento delle progressioni di carriera e senza la possibilità di distinguere i buoni dai cattivi, i bravi dai somari, gli onesti dai disonesti, i docenti che hanno il solo ed unico lavoro di docenza da quelli che hanno uno studio professionale e la scuola come secondo lavoro.
Certo queste sono solo alcune considerazioni, ma è tempo di aprire un dibattito serio e rigoroso sulla professione docente per iniziare un’opera di reale cambiamento e rinnovamento della nostra scuola
Postato da: titti cervale | 11.05.10 22:00
Il reclutamento dei docenti della scuola di ogni ordine e grado
Quando ero piccolina ricordo una frase che gli adulti ripetevano sempre, più che una frase suonava come una raccomandazione, una dritta: “fai l’insegnante quando sarai grande perché è un lavoro che ti lascia molto tempo libero”. Effettivamente per tanto tempo non si è capito nel nostro paese quanto fosse importante il mestiere dell’insegnante. Lo si è sempre considerato un lavoro di ripiego, un lavoro non lavoro. Forse è stata proprio questa scarsa considerazione della professione docente che ha danneggiato il sistema scuola italiano, rallentandone la crescita, l’innovazione, la modernità. Eppure una cosa è certa: i docenti sono i pilastri portanti dell’istruzione. La qualità e la competenza professionale degli stessi è direttamente proporzionale alla qualità dell’istruzione stessa.
Uno dei tanti mali che hanno colpito negli anni la professione docente è dato dalla mancanza di chiare regole di reclutamento e valutazione del personale. Ad esempio:
non esiste ancora una formazione universitaria specifica. Si è cercato di supplire con i corsi SISS, di recente ideazione e già dismessi per far posto ad un eventuale tirocinio di due anni ma … stiamo ancora ragionando e pensando;
c’è un complesso sistema di supplenze temporanee e incarichi annuali che altro non ha prodotto che una massa di insegnanti “precari a tempo indeterminato” che con i tagli attuali della riforma Gelmini rischiano di restare anche disoccupati a tempo indeterminato (parliamo di persone dai 40 anni in su);
c’è la scappatoia del sostegno, porta di ingresso per l’immissione in ruolo. Si entra in ruolo con il sostegno, si accumulano punti su una classe di concorso e poi al momento opportuno si chiede il passaggio sulla materia senza che nessuno controlli le reali competenze professionali (per fare un esempio si può essere docenti di sostegno per 30 anni e poi fare il passaggio su qualunque materia senza essere sottoposti a valutazione);
esiste la possibilità di fare anche i passaggi di cattedra e quindi dopo avere insegnato in una scuola primaria per 30 anni, si può passare avendo un’abilitazione magari presa con corso riservato (cioè facilmente) sulla materia e diventare, ad esempio, docente di italiano e latino in un liceo e via discorrendo, senza che nessuno attesti le reali competenze professionali (spesso questi passaggi sono legati alla esigenza di avere
Postato da: titti cervale | 10.05.10 22:10
La Banca Rasini era una piccola banca milanese, nata negli anni cinquanta ed inglobata nella Banca Popolare di Lodi nel 1992. Il motivo principale della sua fama è che tra i suoi clienti principali si annoveravano i criminali Pippo Calò, Totò Riina, Bernardo Provenzano (al tempo, uomini guida della Mafia) e l'imprenditore e uomo politico Silvio Berlusconi, il cui padre Luigi Berlusconi ivi lavorava come funzionario. Le dichiarazioni di Michele Sindona sulla Banca Rasini la fanno citare più volte da Nick Tosches, un giornalista del New York Times, nel suo libro I misteri di Sindona, e l'hanno resa nota tra gli studiosi internazionali che si occupano della storia della Mafia italiana.
Postato da: Stefano D'Avanzo | 09.05.10 19:19
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, il giudice Borsellino dice che proprio in quel periodo stavano indagando su Berlusconi,Dell'Utri e Mangano e Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria prima Falcone poi Borsellino. Casualità delle casualità, Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi. Nel '94, Berlusconi, Craxi e dell'Utri formano un partito dal "nulla". 14.03.2001 Luttazzi intervista Marco Travaglio, sul suo libro "L'odore dei soldi", che parla di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così.I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
Postato da: de seer | 09.05.10 16:45
Il sudismo parolaio di Micciché e l’autonomismo distratto di Lombardo
Ecco l’ultima grande conquista del “sudismo parolaio” di Gianfranco Miccichè e “dell’autonomismo distratto” di Raffaele Lombardo: la Sicilia avrà 40 milioni di euro in meno per l’edilizia scolastica. Mi riferisco al Piano Straordinario per l’Edilizia Scolastica, che ammonta a 350 milioni di euro rispetto al miliardo di euro inizialmente previsto.
Il programma stralcio presentato dai Ministri Gelmini e Matteoli, che sarà approvato dal Cipe, salvo colpi di scena, attinge ai Fondi Fas e prevede una ripartizione contraria alla normativa che li regola. Se venisse approvato, il Mezzogiorno invece di contare, come da legge, sull’85% dei finanziamenti dovrebbe accontentarsi di un misero 40%. E il Centro-Nord, che avrebbe dovuto riceve il 15% della somma totale, si ritroverebbe con un abbondante 60%. La parte del leone la farebbe la Lombardia, con 49,7 milioni di euro e 142 interventi. La Sicilia, nonostante lo stato dell’edilizia scolastica sia assai peggiore che nel resto del Paese, anziché 74,4 milioni di euro, ne riceverebbe appena 35,5 milioni, perdendo così circa 40 milioni di euro.
Chissà se Miccichè e Lombardo, e i deputati nazionali di loro riferimento, si siano accorti di quest’ennesimo “scippo” alla Sicilia. Se gli fosse sfuggito li inviterei a stare più attenti. Ma ne dubito. Infatti, attiene alla loro diretta responsabilità la condivisione e l’avallo della fonte di finanziamento scelta e dei criteri di ripartizione. Tutto questo è la prova provata che il loro sud e il loro autonomismo sono solo slogan di una pubblicità ingannevole a danno dei siciliani che spero se ne accorgeranno presto.
( Tonino Russo PD)
La prego di attivarsi in merito e controllare la veridicità di questa notizia per stabilire azioni di contrasto.
Patrizia Lo Presti
Postato da: Patrizia Lo Presti | 09.05.10 11:00
Programma della giustizia.
Non dimentichiamo una proposta contenuta nel programma della sinistra nel 2006: "favorire una modifica del rapporto tra avvocati e clienti verso forme basate su premi alla rapidità".
Postato da: Mauro Silingardi | 02.05.10 19:51
La cultura è fondamentale per la democrazia,la coesione, il prestigio, l'economia di un Paese. Il populismo attechisce dove c'è ignoranza (tanto coltivata negli anni recenti da Bì), perciò il vostro programma mi sembra sensato ed ottimo e mi auguro che si possa attuare, certa che verra applicato da un nucleo di persone preparate a questo.
Postato da: almagemme | 29.04.10 15:43
volersene occupare: meno si conosce e si comprende della realtà e più è facile per pochi furbi controllare giovani menti inconsapevoli e sprovvedute.
Complimenti a tutti!!
Postato da: GIAMPIERO RICCIO | 25.04.10 10:28
E che dire delle scuole di specializzazione sul sostegno affidate alle università: in alcune regioni, quali la Campania, hanno continuato ha sfornare docenti di sostegno a ritmi inimmaginabili, ingolfando le graduatorie e rimpinguando le loro casse e quelle degli illustri docenti che ci inebriavano con le loro perle di saggezza. Risultato? Scatenare una guerra tra poveri nella lotta per la sopravvivenza nell’universo scuola.
Vogliamo parlare anche dei “Progetti” voluti dal Ministero? In gran parte si tratta di soldi (parliamo di diversi milioni di euro) spesso buttati dalla finestra per mancanza di reali controlli; progetti che sono tali solo sulla carta e avvantaggiano economicamente sempre i soliti docenti che, trascurando i loro compiti “ordinari,” sono tutti dediti alla loro realizzazione.
L’elenco di cose da puntualizzare sarebbe lungo e ben noto ai più che da anni si occupano della scuola e a quanto pare, purtroppo, senza grossi risultati.
Il punto è che di tutti gli errori, inefficienze e sprechi è alla mia generazione che si chiede di sopportarne il peso maggiore.
Ma andiamo oltre: l’istruzione è il cuore del “sistema Paese” e questo al di là di ogni facile caduta demagogica. Occorrono scelte coerenti che guardino realmente avanti a partire dal sistema di reclutamento dei docenti, fin giù, ad arrivare alle forniture della carta igienica.
In più, occorre aggiungere che in determinate aree, (avendone avuto diretta esperienza insegnando in zone di frontiera come Secondigliano, quartiere tristemente noto) la scuola pubblica è l’unica istituzione che può fare da argine ad un sistema di valori basato sull’illegalità, la violenza e il malaffare. Battersi per cercare di formare giovani ai quali si possa offrire una reale alternativa di vita, dovrebbe essere sacrosanto, un dato acquisito. Inoltre facendo due calcoli, anche il Ministro Tremonti potrebbe facilmente rendersi conto di quali e quanti benefici economici (anche immediati sul quel bilancio pubblico che tanto gli sta a cuore) scaturiscono da un sistema di istruzione efficiente.
Ma così non è. Si preferisce colpire la scuola, privarla di risorse indispensabili e non sradicare sprechi e i privilegi che in molti casi gridano vendetta (7,5 milioni di euro spesi per la “mensa” dei nostri parlamentari, 400.000 euro per le agendine, 960.000 euro per visite specialistiche e via enumerando).
Forse, intervenire a favore di una scuola in agonia non conviene proprio a quel mondo politico che dice di volers
Postato da: GIAMPIERO RICCIO | 25.04.10 10:25
spariti i posti, dove si pensava di collocare i tanti docenti rimasti a casa? Era evidente che si trattasse anche in questo caso solo di un palliativo che ha avuto come unico effetto quello di ritardare ulteriormente le nomine su supplenze brevi.
Intanto, da due anni a questa parte, nella scuola si sta’ mettendo in atto il più grande licenziamento di massa che la storia della Repubblica conosca, facendolo passare per una riforma storica, epocale: migliaia di docenti non vedranno più rinnovato il proprio contratto a tempo determinato e sottolineo DETERMINATO. Tra tagli di organico, carenze di risorse, aumento di alunni per classe la situazione è divenuta drammatica.
Considerato che la Gelmini si comporta più da liquidatore fallimentare che da Ministro, era preferibile decidere di chiudere definitivamente i battenti della scuola pubblica.
Ma quello che fa sprofondare in uno scoramento senza limiti, è la quasi totale indifferenza del mondo politico (oramai da troppo tempo autoreferenziale) e di quelle istituzioni, che dovrebbero fare della scuola pubblica il centro di ogni iniziativa. Al punto in cui siamo occorrerebbero iniziative clamorose in modo da riportare la discussione sulla scuola al centro del dibattito Parlamentare.
E’ pur vero che allo sfascio della scuola hanno contribuito in molti e a tutti i livelli, utilizzando la scuola un po’come ammortizzatore sociale, un po’ per soddisfare logiche clientelari e non solo: risulta difficile, ad esempio, immaginare che dietro l’istituzione dei “corsi riservati” ci sia una logica diversa da quella di una sanatoria generalizzata. Basta riflettere su un semplice dato: gli ultimi due concorsi pubblici ordinari ( unica modalità prevista dalla Costituzione per l’accesso ai ruoli della pubblica amministrazione!) hanno avuto cadenza decennale 1990-1999. La ragione? Mancanza di cattedre, tanto che per alcune discipline il numero di posti messi a concorso era prossimo allo zero
Postato da: GIAMPIERO RICCIO | 25.04.10 10:23
Caro Onorevole
Sono uno dei tanti docenti precari di questa martoriata scuola pubblica: quarantenne, sposato, con un bimbo piccolo e con l’aggravante di essere meridionale, napoletano per la precisione (vedi ultime uscite della Lega Nord).
Vorrei condividere, con chi avrà la bontà di leggere queste righe, alcune considerazioni.
Oggi, al pari di tanti altri colleghi mi trovo in una condizione di assoluta drammaticità: senza lavoro già nell’anno scolastico 2009/10, senza alcun sostegno al reddito (se si esclude la disoccupazione con requisiti ridotti di cui potrò beneficiare solo a partire da maggio 2010 per un importo una tantum di circa 2000,00 euro) e costretto ad accettare lavori improbabili in situazioni sconfortanti.
Al Ministro Gelmini dovrebbe essere ben nota la convenzione Inps-Miur : i requisiti di accesso alla disoccupazione ordinaria (52 settimane di lavoro nel biennio antecedente la data di presentazione della domanda) non sono stati di certo modificati come da più parti veniva erroneamente indicato, stampa compresa! Sa bene chi lavora come docente precario che negli ultimi anni la situazione si è progressivamente deteriorata, tanto da rendere complicato se non impossibile mettere insieme 52 settimane di lavoro in due anni! Per tutto questo dobbiamo sicuramente ringraziare anche i precedenti Ministri quali la Moratti e Fioroni : diamo onore al merito!
Ma se le tutele previste dalla normativa vigente in materia di sostegno al reddito sono rimaste sostanzialmente immutate di che cosa stiamo parlando? Qual’ è stato il reale beneficio della convenzione, la grande novità introdotta per i docenti? Forse la riapertura dei termini per la presentazione della domanda di disoccupazione ordinaria? Oppure la costituzione di un ennesimo elenco speciale teso a velocizzarne l’ assegnazione avendone i requisiti? Si voleva, forse, garantire l’accesso a qualche fantomatico quanto inutile corso regionale mai partito? Boh!
Tantomeno capisco il senso del decreto “Salva Precari” che nelle intenzioni del Ministro si proponeva di offrire una scappatoia ai tanti docenti rimasti senza cattedra: ma viste le contrazioni di organico, cioè
Postato da: GIAMPIERO RICCIO | 25.04.10 10:14
vorrei dare un contributo sulla scuola.
Purtroppo negli ultimi anni i governi che si sono succeduti si sono scordati degli alunni meno fortunati che hanno bisogno di sostegno e assistenza nella scuola. Per risparmiare la forbice si è abbattuta anche su di loro riducendo notevolmente gli insegnanti di sostegno e quindi il numenro di ore a disposizione di ogni singolo alunno disabile.
Sarebbe opportuno dare un segnale di tendenza inversa se un giorno magari ritornasse il centrosinistra a governare.
Come diceva Don Milani la scuola ha il compito di dare atutti un'istruzione sia a quelli bravi sia a quelli che non hanno le capacità altrimenti è "una scuola che che cura i sani e respinge i malati".
Postato da: massimo rossi | 24.04.10 13:19
Negli ultimi 40 anni molti Ministri, sia di destra che di sinistra, si sono cimentati sulla riforma della Scuola e dell’Università senza mai approdare ad una riforma organica frutto di una riflessione parlamentare corale e condivisa. Ogni ministro ha voluto fare la “sua riforma” che poi secondo un copione piuttosto uguale dal 2001 in poi è stata abolita da un nuovo ministro che ha elaborato la sua che poi è stata a sua volta abolita e via dicendo con l’unico risultato di aver generato il caos nel sistema istruzione del paese e di averlo indebolito in modo veramente grave.
Le riforme nel campo della Scuola e dell’Università sono molto complesse e non si risolvono solo dicendo che si devono dedicare al settore più finanziamenti. Occorre invece una riflessione attenta alle diverse problematiche tutte importanti e vitali:
Formazione e reclutamento del personale DOCENTE, ausiliario, amministrativo e DIRIGENTE;
Valutazione del personale DOCENTE, ausiliario, amministrativo e DIRIGENTE;
Contenuti, didattica e ruolo formativo dell’istruzione;
Valorizzazione delle risorse umane (studenti), orientamento e lotta alla dispersione;
Sistema di valutazione degli studenti;
Alternanza scuola/lavoro;
Allineamento agli standard europei;
Edilizia scolastica;
Questi solo alcuni dei grandi temi che dovrebbero essere analizzati singolarmente in modo approfondito per poter trovare una strada o delle indicazioni volte al rinnovamento del sistema istruzione italiano
Postato da: titticervale | 24.04.10 09:41
un programma molto interessante,a cui si potrebbe aggiungere:LE PENSIONI milioni di persone vivono con pensioni da fame,la SCUOLA gli insegnanti delle ELEMENTARI spesso trattate come oggetti,le BANCHE poco inclini ad aiutare chi veramente a idee e bisogni.
Postato da: oriano mascellani | 23.04.10 21:22
leggendo il programma ho notato che non c'e nessun riferimento sulle problematiche dei disabili su quanti vivono situazioni di emarginazione di difficolta e tanto altro... peccato tutto il resto mi ha convinto ma ora sono confusa...di noi cisi scorda sempre...purtroppo!spero che chi leggera queste due righe porra rimedio.ISABELLA DALLA CALABRIA(io per la prima volta non ho votato)
Postato da: isabella rizzo | 23.04.10 17:41
Gentile on. Di Pietro sono un'insegnante precaria di scuola elementare;in questi giorni circola tra noi docenti precari la bozza sul regolamento per il reclutamento dei docenti e quello che leggo è veramente preoccupante:Il governo prima ha fatto dei tagli alla scuola pubblica mascherandoli come riforma, adesso parla di graduatorie regionali,di scuola federale che nn consentirà a noi poveri meridionali non solo di lavorare nella nostra regione,ma neanche di lavorare al nord.Ma è mai possibile che nessuno dica niente?Io ho 43 anni, due diplomi,una laurea e sono diventata insegnante nn tramite i corsi universitari ma attraverso un concorso pubblico:è lo stato italiano che mi ha giudicato ritenendomi idonea all'insegnamento;sn stata 5 anni in provincia di bergamo ad insegnare ai bambini magari anche leghisti, e sono stata giudicata dai genitori nn per la regione da cui provenivo ma per le mie capacità.Le chiedo di aiutare noi insegnanti precari del sud,ho l'impressione che anche questa legge passerà cancellando una generazione di docenti dalle graduatorie permanenti di cui nessuno si preoccupa.Noi che formiamo,educhiamo ,con uno stipendio tra i più bassi in Europa,stiamo per essere eliminati cn buona pace dei leghisti che anche di questo si faranno vanto.La scuola elementare era presa a modello da molti paesi europei:il modulo funzionava benissimo.Le chiedo solo un piccolo favore: il destino di molti precari è appeso al filo di una legge che rappresenta veramente l'ignoranza più totale del mondo della scuola pubblica.Ringraziandola,cordiali saluti e buon lavoro.
Postato da: patrizia giudice | 23.04.10 16:58
Mi spiace solo che Scuola, Università e Ricerca siano messi all'11° punto. Comprendo che i numeri dall'1 all'11 non costituiscono una graduatoria, però......non è un bel segnale. Da un miglioramento della Scuola, Universita e Ricerca deriva il futuro dell'Italia, e soprattuto dei nostri figli. Siamo agli ultimi posti tra le Nazioni progredite come spesa nella ricerca. Andiamo avanti così e tra un po' di anni i nostri concorrenti sul mercato globale saranno i Paesi del terzo mondo ed i salari, per competere con loro, diventeranno quelli di Haiti!
Postato da: Roberto De Gasperi | 19.04.10 20:05
Ottimo programma,
però sarebbe bello, invece di scoraggiare chi vuole frequentare corsi di laurea dagli scarsi sbocchi lavorativi, fare degli studi approfonditi sui reali bisogni della società di figure specifiche e poi istituire, per esempio, dei numeri chiusi variabili nelle università a seconda del territorio (per esempio, enlle zone turistiche si avrà bisogno di più esperti del settore, ecc.). Il tutto magari puntando anche sulla riqualificazione CULTURALE del nostro paese, con incentivi e maggiore considerazione e sbocchi professionali per chi si laurea in materie umanistiche (storia, geografia, lettere, filosofia, ecc.) oltre che in quelle scientifiche, in modo da ricreare quella profondità intellettuale, etica e umana che manca cos' tanto alla classe dirigente attuale; filosofi, storici, letterati e chiunque sia capace di riflettere con profondità sulla società e sull'uomo serve allo stato tanto quanto i tecnici, soprattutto epr creare un humus innovativo e una coscienza non superficiale come quella attuale.
Non esiste che la maggior parte delle persone possa scegliere di fare o l'impiegato o l'operaio, occorre riequilibrare e ridare respiro e creatività al lavoro in italia, magari togliendo qualcosa a chi guadagna cifre spopositate e senza senso (togliere qualche euro a certi calciatori, veline e via dicendo non sarebbe male, e loro vivrebbero bene lo stesso) e incentivando invece iniziative culturali dando anche a scrittori, giornalisti comuni, artisti e artigiani, fino ai coltivatori biologici, la possibilità di vivere senza stare sempre attenti al conto in banca.
Ne beneficerebbero tutti, e ricominceremmo a sentirci meglio non solo economicamente, ma anche spiritualmente. Il vivere bene non è solo avere soldi in tasca, ma anche uscire di casa e sentire un'atmosfera sana e positiva, invece di vedere tutti, ricchi e poveri, semrpe col muso lungo.
incentivare la cultura
Postato da: Alessandro Rettore | 16.04.10 11:52
IL DODICESIMO PUNTO: LA CASA
On. Di Pietro: saro' breve (e anche ingenuo, forse...)
12° Punto: declassare il valore delle case (le prime case almeno) di un fattore 7 - 8 (dividere l'attuale "valore" degli immobili per 7 o 8, a scanso di equivoci e di puntigliosi geni della matematica o della finanza).
Cosi' con la casa non si puo' piu' speculare.
Ognuno se ne puo' permettere (almeno) una.
Sei ricco e te ne vuoi (o puoi) comprare 10, 100, 1000? Bene, fai pure.
Pero' io, povero straccione con 700 euro al mese di stipendio, potro comprare almeno la mia prima casa (anche una delle "tue", riccone!) SENZA dover accendere un mutuo 30nnale! (Che e' una vergogna, vero, banche?).
Se volete, speculate su barche, auto di lusso, castelli... e tutti gli altri beni
"indispensabili", ma sappiate che sulla casa
intesa come abitazione, questo non lo potete fare!
Il nostro premier e' sostanzialmente un palazzinaro, e questo non lo permettera' mai.
E anche buona parte del "popolo" e' un piccolo berlusconi...
Ma chi fa politica seria, al servizio del cittadino, dovrebbe avere il coraggio di affrontare questo nodo spinoso.
Con speranza.
TY
Postato da: Tonyno | 12.04.10 09:50
Carissimo Di Pietro,vorrei ricordarle che nel vs.programma non fate alcun cenno ai maestri unici. Bisogna abolire questa figura di deamicisiana memoria e ripristinare i moduli ,che sicuremente sono stati più funzionali del maestro unico.Ogni insegnante scegliendo gli ambiti più consoni ai propri interessi, dava il meglio di sè. Dovere effettuare materie che non sono nelle proprie corde porterà: da una parte ad una approssimazione nelle materie poco gradite e dall'altra sicuramente il maestro dedicherà un tempo minore a quelle per le quali si sentirà poco attratto.
Meglio un insegnante sodisfatto del proprio lavoro che uno costretto a compiti che non gli si confanno; specie se si tiene conto della pletora delle classi e delle condizioni ambientali nelle quali lavoriamo noi "poveri" insegnanti del sud.
Postato da: Rosalba Rappa | 11.04.10 09:17
Carissimo Antonio,
mi permetto di evidenziare un aspetto del programma dell'IDV.
Nel programma non risulterebbe alcun accenno alla gestione del territorio dal punto di vista urbanistico ed edilizio (pianificazione territoriale, pianificazione urbana, edilizia, ritardi ormai insostenibili nella definizione delle sanatorie edilizie, vigilanza, temporalità assurde - in malafede - nel rilascio dei permessi di costruire, argomenti e proposte correlati agli aspetti corruttivi e/o concussivi nell'istruttoria delle pratiche edilizie ed urbanistiche, nella programmazione, predisposizione e gestione esecutiva delle opere pubbliche in generale). Credo che sarebbe opportuno esporre il programma dell' IDV in merito.
In attesa di risposta un cordiale saluto.
P.S. - vivo a Roma e sono disponibile a collaborare sui temi suddetti.
Postato da: alessandro | 10.04.10 13:39
Buono il commento di gabriella corinelli del 05/04/2010. Occorre controllo, motivazione e retribuzione congrua. C'è troppa tolleranza per la mediocrità.
Postato da: paolo fagiani | 05.04.10 20:05
Occorre sanare la scuola dalle radici: insegnanti più preparati, efficienti, controllati e meglio pagati. Ci sono un sacco di pesi morti nella scuola. I ragazzi hanno diritto ad avere dei buoni insegnanti. Basta con l'unico criterio di valutazione basato sull'anzianità di servizio ed il numero di figli!!! Occorre il merito! Solo quello. Gabriella, docente di liceo che non ne può più del sistema...
Postato da: gabriella corinna martinelli | 05.04.10 13:19
Sarebbe opportuno creare un tavolo di lavoro sulla scuola (primarie, medie, superiori, università). Senza farsi la guerra indicare aree di intervento.
Sostengo che nella secondaria non sono VALUTATI correttamente i docenti delle materie tecniche (quasi sempre materie d'esame). Lettere, religione ed.fisiac sono intoccabili. Vogliomo cambiare?
Postato da: paolo fagiani | 04.04.10 16:20
sarebbe ora di occuparsi della scuola. Non interessa ne a Silvio ne a CGIL(secondo la quale siamo tutti uguali.
La riforma uccide gli istituti tecnici. Vengono diminuite le ore delle ore di indirizzo!!!!!!!!
Postato da: Paolo Fagiani | 04.04.10 16:02
e il Maestro disse:
beati gli assetati di Giustizia perché voteranno per Di Pietro......... così l'otterranno!
Postato da: Nycky e Roberto | 03.04.10 23:40
salve sig.Di Pietro ... io sono il presidente di una associazione studentesca nata da poco ..i nostri obbiettivi sono quelli di dare l'informazione agli studenti ..rendere la scuola migliore e abbassare i costi ... questi sono solo alcuni dei nostri obbiettivi .. vogliamo farle sapere che se ci sarà da scendere in piazza noi saremo con lei ... è una battaglia dura ma uniti ce la si può fare.www.RedFighters.forumcommunity.net
Postato da: simone rivarola | 03.04.10 09:43
Mi sembra giusta la proposta di ridurre il numero delle universita', in modo da accentrare i servizi comuni: segreterie, rettorati, ecc.
Sul posizionamento delle sedi, un certo decentramento potrebbe comunque essere necessario. Se si vuole veramente chiudere i poli decentrati (che comunque vanno valutati in termini di numero di studenti e anche di specificità dell'insegnamento) allora bisogna inserire nel programma un punto per l'aumento del numero dei posti disponibili in case dello studente. L'affitto di un posto letto per studenti a Milano costa alle famiglie 350-500 euro mensili solo d'affitto e il mercato degli affitti è in gran parte in nero. Si potrebbe anche prevedere un beneficio fiscale (tipo una detrazione di tasse) per chi affitta regolarmente a studenti e per le famiglie che hanno questa spesa.
Postato da: Vittoria Petrillo | 01.04.10 17:24
Tutto bene. Vorrei leggere anche specifici provvedimenti contro l'evasione fiscale e maggior enfasi contro mafia/camorra/drangheta.
Ma quando riusciremo a fare qualcosa con l'attuale governo?
Postato da: Pantaleo Magrone | 01.04.10 08:54
CARO ANTONIO SONO UN CITTADINO ITALIANO E' VIVO IN SICILIA, SEGUO DA DIVERSI ANNI LE TUE VICENDE, HO VOTATO ITALIA DEI VALORI DA QUANDO E' STATA FONDATA. OGNI VOLTA CHE TI SENTO PARLARE PENSO CHE FALCONE E BORSELLINO SONO SEMPRE IN MEZO A NOI,GRAZIE A GENTE COME TE, COME A DEMAGISTRI E TANTI ALTRI.MI AUGURO CHE UN GIORNO POTREMMO AVERE UN CONSIGLIO DEI MINISTRI FORMATO SOLO DA MAGISTRATI.NON E' POSSIBBILE CHE OGNI VOLTA CHE UN MAGISTRATO ALZA IL COPERCHIO DI UNA PENTOLA SOTTO E' TUTTO MARCIO O QUASI,AVANTI COSI. SALUTI
Postato da: GUGLIELMO TRUSSO CAFAQRELLO | 31.03.10 21:33
Caro e Gentile Signor Libero Pensatore,
non sono iscritto all'Italia dei Valori, ma puntando sulla mia simpatia per questo partito, mi permetto di dirle un sentito "PREGO!"
Sì, sono proprio contento e consapevole di quanto i da lei citati concittadini hanno fatto e stanno facendo per l'Italia, intesa come Repubblica Democratica (nel senso reale, semantico, delle parole e non in quello virtuale, o di valore mediatico, che ora ha supremazia assoluta sulla realtà dei termini -parole- e dei fatti ... che spariscono, si trasformano ... addirittura, e sempre più spesso, nel loro contrario).
Mi permetta solo di aiutarLa a rimpinguare e rendere più completala lista dei ringraziamenti che l'Onorevole Presidente del Consiglio dovrebbe fare per la sua carriera ed il suo "Status" complessivo. No, non intendo solo le Sue eccelse e geniali capacità amministrative, comunicative, direttive, mediatrici, fisiche, intellettuali, di relazioni e di amicizie, di memoria, di bontà e di Amore! Ma sarebbe bene che dicesse grazie anche al Signor Bettino Craxi ed al Signor Licio Gelli, che, però credo abbia già ringraziato abbastanza e nelle misure convenute.
Sarebbe bene, magari, che dicesse un grazie, anche piccolo piccolo, a Indro Montanelli, a Enrico Mentana, a Mike Bongiorno, ecc. (forse ce ne sono tanti altri che dopo aver tanto dato per Lui, avrebbero diritto anche loro ad un piccolo grazie, ANCHE SE HANNO OSATO PENSARE OD AGIRE IN DIFFORMITà AL DI LUI PENSIERO - anche per 1 sola volta!).
Un ringraziamento lasciamolo fare anche per quanto ricevette, forse da Suoi amici o sostenitori, al comitato "BO BI" di tanti anni fa! Forse non sarà proprio di cuore, ma ... non staimo entrando nell'epoca dell'Amore?
Postato da: luigi spinnato | 31.03.10 01:41
Rispondo a Enrica Tedeschi, docente di Sociologia a Roma3, che crede che la ricerca universitaria si possa fare senza finanziamenti.
Insegno a Fisica, collaboro con un centro di ricerca INFN. La ricerca che faccio io, ma anche moltissimi altri campi vitali, in biologia, medicina, biotec, chimica, geologia, ecc. ha bisogno di fondi e di personale con delle prospettive. Un laureato in materie scientifiche, con dottorato, esperienza di quattro, cinque, anche dieci anni nella ricerca scientifica non è riciclabile in altri campi, non può campare scrivendo articoletti su giornale o facendo consulenze per le aziende. Rendere la docenza precaria crea solo problemi. Come in tutti glia altri ambienti, anche la ricerca è un mestiere che si impara, giorno per giorno, anno per anno.
E per lavorare sereni bisogna avere un futuro.
Oggi nel mio gruppo di ricerca ho due ragazzi (di trentasette e trentacinque anni, e dieci anni di esperienza) che hanno contratti annuali (e anche malpagati). Come possono fare a sopravvivere e a mantenere le famiglie? E' ovvio che l'unica prospettiva è espatriare.
L'Italia dei valori è il movimento giusto per rifondare la società su valori effettivi.
la cultura deve essere uno di questi. Ma la cultura non è a costo zero. Necessita di fondi.
Postato da: Vittoria Petrillo | 30.03.10 18:20
BERLUSCONI RINGRAZIA!
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Grazie ai PM politicizzati (vedi, per ultimo, Trani e Firenze),
Grazie ai giornalisti del gruppo Repubblica-L’Espresso (e alle loro 10 domande),
Grazie ai giornalisti che rubano e pubblicano le intercettazioni, anche quelle coperte dal segreto,
Grazie a Santoro, Travaglio, Gomez, Barbacetto, Colombo,
Grazie a Padellaro del Fatto Quotidiano e alla direttora dell’Unità (che fu di A. Gramisci!),
Grazie al popolo viola (ex girotondino),
Grazie a Grillo e ai suoi grillini,
Grazie ad De Magistris, ad Antonio di Pietro e ai suoi dipietrini.
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A tutti voi, il vostro tanto odiato e invidiato (per i soldi, il successo, le donne, il potere e…)
onorevole, cavaliere., dottore, presidente del consiglio Silvio Berlusconi
porge molto sentitamente i suoi più cari RINGRAZIAMENTI.
E si chiede, cosa mai sarebbe stato (negli ultimi 15 anni),
sarebbe ora e sarà (nei prossimi 18 anni) senza di voi,
senza il vostro odio, senza la vostra invidia, senza le vostre piazze,
in una parola, senza la vostra stupidità.
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IL CAVALIERE BERLUSCONI VI CHIEDE, PERTANTO, DI CONTINUARE NELLA VOSTRA AZIONE SENZA CEDIMENTI, A TESTA BASSA, LANCIA IN RESTA, COME PRIMA E PIÙ DI PRIMA.
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Anche da parte mia, molto umilmente, un caloroso e sentito ringraziamento e ad maiora!
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Vostro LIBERO PENSATORE
Postato da: LIBERO PENSATORE | 30.03.10 15:01
On. Di Pietro, sono un giovane studente, da poco tesserato all'Idv, che oggi ha deciso di rinnovare la fiducia nei confronti di questa compagine politica donadole il voto. Condivido la maggior parte dei punti salienti del programma; tuttavia, mi lascia assai perplesso la proposta di dover scoraggiare gli studenti a scegliere determinati corsi di laurea che non prevedano significativi sbocchi occupazionali.
Essendo diplomato in Conservatorio, e frequentando un corso di laurea in Lettere, il problema mi è assai caro. Invece di convogliare l'attenzione degli studenti su materie ( oggettivamente ) più "pratiche", per ovviare l' ostacolo della scrasa occupazione in ambito culturale/artistico, sarebbe meglio potenziare tale ambito, che in Italia soffre da anni momenti tragici. Si rischia, altrimenti, di porsi sulla scia di questo governo e dei governi passati, che poco o nulla hanno riservato ai lavoratori dello spettacolo.
Buon lavoro,
Mattia Rullo
Postato da: Mattia Rullo | 28.03.10 15:14
Sarà mai possibile riparare questi sfaceli?
Dopo aver tagliato 8 miliardi all'istruzione e dirottato la quasi totalità dei fondi verso i privati la Gelmini concede borbottando l'elemosina di 10 milioni per il prossimo anno.
Inserisco qua il mio commento che avevo postato nel Messaggero, visto che pur non violando la netiquette mi è stato censurato.
Come siamo ridotti.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=96033&sez=HOME_SCUOLA
Ad oggi come scarsamente reso noto, il 90% dei fondi pubblici della scuola va alle private che sono il 10% del totale. Il restante 10% va alle pubbliche che sono il 90%.
Chi paga circa 10.000 € l'anno di retta ne risparmia, usufruendo dei contributi, circa 1.000, come lo stanziamento extra spettante ad un intera scuola statale per il prossimo anno di cui si parla nell'articolo.
Quindi uno studente di scuola privata godrà di una somma circa 90 volte superiore a quella riservata ad uno della pubblica e le tasse OBBLIGATORIAMENTE detratte ad un capofamiglia dalla modesta retribuzione che ha pagato secondo le richieste della scuola un contributo "VOLONTARIO" quest'anno e che ne pagherà uno probabilmente più alto il prossimo, serviranno anche a saldare un mesetto di retta alle famiglie benestanti come quella di cui sopra, di cui solo una parte pagano onestamente le tasse visto che l’evasione esiste.
Se io dovessi leggere queste righe senza sapere che è tutto vero, direi che sono tutte stupidaggini e che non è possibile, anche perché l'articolo 33 della Costituzione recita testualmente:
"Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato."
Ma magari da quando è stata fatta la costituzione, cioè da quando lo Stato era un po’ più vero, le cose sono cambiate, forse qualcuno dirà che questa è disinformazione perché quei soldi magari fanno un giro diverso. Forse.
L'unica cosa certa è da dove vengono e dove vanno a finire.
Postato da: Diego | 27.03.10 19:10
Le sue ideee sono apprezzabili, ma non ha pensato però a noi assistenti amministrativi che ormai lavoriamo, soprattutto nelle didattiche, dove gli organici sono veramente ridicoli, con ritmi stressanti per le molteplici pratiche che ci piovono continuamente addosso (lavori che prima erano di competenza di ex provveditorati, Tesoro, ecc. ora sono passati alle scuole ma senza aumento di organico, anzi, e con mezzi decisamente non all'all'altezza) Ci sarebbero molte altre cose da farle sapere, come la situazione dei collaboratori scolastici, finiti nel mirino del governo ( vorrei che vedeste cosa fa un collaboratore in una scuola dell'infanzia: uno per turno, perchè la contrazione questo ha voluto, o in una scuola primaria posta su più piani: sicurezza e sorveglianza e pulizia e assistenza sono solo parole?) Come ciliegina sulla torta invece di avere noi assistenti l'agognato passaggio di livello, ci prendono in giro con corsi concorso blindati per chi come me, purtroppo, non ha una laurea, ma solo 35 anni di lavoro, professionalità, esperienza alle spalle:
Comunque grazie: ho fatto pubblicità a lei e ad un suo candidato di Pieve Ligure, che non conosco, ma mi è piaciuto il suo motto; anzi vorrei sapere qualcosa in più: si chiama S.Ferretti.Speriamo di avere, grazie a lei e ad altri come lei, un'Italia più decente e con meno politici che, forse, costano più di noi povere persone della scuola statale. Cosa ne pensa delle penioni vietate a noi donne statali non ultra sessantenni? Anche qui si è passati da un'esagerazione (con 15 anni sono andate in pensione molte persone che ora però si lamentano perchè hanno poco!!!!!: sempre troppo rispetto a ai contributi versati) all'altra: 35 anni di contributi non bastano più.
passando ai giovani, ormai nella scuola ci sono moltissimi disoccupati, a cominciare da mia figlia, che ha dovuto chiudere un negozio a causa della crisi e che, sebbene posizionata molto bene nelle graduatorie di terza fascia, quest'anno non ha avuto una supplenza annuale ed ha lavorato pochissimo anche come temporanea perchè le scuole non hanno più soldi per pagare i supplenti;
e come lei quanti giovani e meno giovani in tutta Italia!!
Creando così tanti precari hanno anche eliminato contribuenti (meno persone in servizio meno contributi pagati ma più disoccupazioni erogate)
Ora la lascio ma ritornerò: anni fa fu l'unico che mi rispose quando scrissi a vari poltici; cari saluti, in bocca al lupo. Simonetta
Postato da: simonetta carbone | 27.03.10 18:34
Caro Tonino, relativamente al punto del nostro programma sulla Università, non sono d'accordo sulla proposta che tende a dissuadere i giovani dall'iscriversi ai corsi di laurea che non danno sbocco, ossia a "psicologia", "scienze della comunicazione", così come è stato detto al Congresso Nazionale di febbraio.
Dal tenore delle proposte, si evince che noi siamo essenzialmente per l'iscrizione alle facoltà scientifiche, ma anche psicologia, per esempio, è una facoltà di stampo prettamente scientifico e, oggi come oggi, il ruolo dello psicologo, nella nostra società, è fondamentale. Piuttosto, evitando di dissuadere gli studenti dal seguire la propria indole, potremmo adoperarci per dare nuovi sbocchi lavorativi a questi giovani, anche in seno a strutture pubbliche, rendendo obbligatoria, per esempio, la loro presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, negli uffici pubblici, aziende e così via.
Insomma, credo che questa parte del nostro programma dovrebbe essere rivista e riproposta con maggiori approfondimenti. Un caro saluto Marilena De Ciantis L'Aquila
Postato da: Marilena De Ciantis | 27.03.10 09:38
Comunico che si può trovare il testo di un’intervista
rilasciata da Luigi de Magistris
alla pagina web
http://tempovissuto.blogspot.com/
Cordiali saluti,
Gianfranco Ravaglia
Postato da: Gianfranco Ravaglia | 24.03.10 00:36
A Ant.di Pietro:
Vuoi ridurre le spese,vuoi fare questo,vuoi fare altro ecc. Perche` non pensi anche a ridurre le
spese che fai per stronzate?Vai in giro dapertutto e mangi alle spese di altri, e non ti metti vergogna.
Piuttosto cerca di riandare a scuola e imparare tante cose che non sai.Sei un cafone maleducato,no
avvocato!! Italia dei Valori,ma se ci stai tu dentro,quali valori ci sono ?
Postato da: Basta! | 23.03.10 17:58
a Paolo da Parma:
Ti rispondo per Camillo de Curtis,se ti ha dato de
l deficiente e` poco,io invece do a tutti dello
Stronzo,neanche io ti conosco,non ti ho mai ca....
percio` non rispondere come un saputone del ca...,
sei uno come tutti gli altri che adorano Ant di Ca
zzo.Rispondimi ancora,vedrai che bello!!!!!!
Luridi Comunisti di Merda!!!!
Postato da: claudio da Napoli | 22.03.10 16:14
Antonio, questo è un programma degno della ex Unione Sovietica!
se lo mandi in Cina potresti anche vincere il concorsa "comunista dall'anno"!
Antonio, il comunismo è stato ed è la peggior disgrazia del genere umano
Mai un voto ai comunisti
PS
salutami de luca e famiglia
Postato da: Marco Vittone | 21.03.10 16:18
Egregio Di Pietro
Ti ricordo una massima a me molto cara:
"Lotterò con tutte le mie forze perché le mie idee prevalgano sulle tue, ma sono pronto a dare la mia vita perché tu possa esprimere le tue idee"
(Voltaire ?)
Non sarebbe male se il PDL del lazio vedesse ammessa la sua lista regionale per Tua iniziativa.
Saluti
Un cazzazzo che vota per te.
Postato da: alberto lucarelli | 21.03.10 09:12
Camilo de Curtis è lo stereotipo tipo del elettore di Berlusconi. Io non lo conosco come lui non sa chi sono io e cosa faccio nella vita ma mi sono beccato impropriamente del deficiente. Questo la dice lunga sul comportamento dei balilla di Berlusconi. Giovani che scimiottano il capo ripetendo le frasi fatte e le offese preconfezionate prive di rispetto e prive di sostanza. Sì dei balilla. Oggi quei balilla si sono camuffati, travestiti . Si chiamano pidiellini dell'amore pidiellini della libertà, loro, pidiellini della verità. Se leggiamo le lettera che in questo periodo gira nei blog di Elsa Morante http://laquartadimensionescritti.blogspot.com/2010/02/elsa-morante-e-la-manipolazione-della_26.html vediamo esattamente dove questi seguaci del capo sono presenti: ....si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori. Custis è un bugiardo disonesto inetto e profittatore. Bugiardo perchè non mi conosce e mi ha dato dell'imbecille. Disonesto perchè si intromette in un blog che non gli piace ma lo utilizza. Inetto perchè ha domostrato tutta la sua "intelligenza". Profittatore perchè ha offeso una parte di popolo nascondendosi dietro ad un pseudonimo invece di pubblicare i suoi veri dati comuni. Questo comportamento non solo mi rattrista ma svela una parte dell'italia che vive esclusivamente dell'immagine di un burattinaio senza utilizzare minimante un minimo di ragionamento logico. Come fa un imprenditore del calibro di Berlusconi nel paese delle verie mafie, delle tante affiliazioni delle ngranghete, delle molteplici lobbi cammorristiche senza esserne minimamente contagiati? Guardate il suo comportamento al parlamento europeo e troverete la risposta .
http://www.youtube.com/watch?v=tE4Q9dm30SQ&feature=related
Votate Italia dei Valori.
Postato da: Paolo da Parma | 20.03.10 07:59
Di Pietro,di tutto quello che hai messo sul tuo blog,vorrei vedere cosa sapresti fare se tu fossi al governo.Fai solo offese contro politici, di cui sei molto invidioso.
Anche tu guadagni senza fare un cavolo.
Sei molto offensivo,sei proprio un avvocato.
Dico tutto quello che penso perche` non ho paura ne` di te,ne` di altri.Sei attorniato
da altri deficienti.Come vedi anche io sono
libero di giudicare!Dovresti stare in Russia,a
quest'ora saresti gia` morto.!
Postato da: camilo de curtis | 16.03.10 22:38
Oggi ha visto la fase finale la peggior riforma scolastica di tutta Italia: quella trentina, che peggiora la già nefasta Gelmini. Cancella corsi di studio statali, taglia il doppio dei posti di lavoro nella scuola rispetto a quanto avviene nel resto d'Italia, consegna ai privati un intero settore dell'istruzione superiore.
Senza confronto alcuno con docenti o famiglie.
Con approvazione notturna delle delibere attuative.
Un unico particolare, non irrilevante: questa riforma è firmata PD con UPT la versione locale dell'API rutelliana. Si tuona contro Roma e poi si fa peggio.
IdV era l'unica speranza, ma tace. Purtroppo.
Postato da: giovanna giugni | 16.03.10 22:14
SEMBRA CHE CI SI PARLI ADDOSSO E CHE NESSUNO LEGGA IL POST DELL'ALTRO.. E NESSUNA RISPOSTA O SVILUPPO DI ARGOMENTO ARRIVA.
MI CI RIPROVO...
1- Obbligatorietà della frequenza della scuola materna dai tre ai sei anni
2- abolizione delle classi primavera ma istituzione di asili nidi statali con personale specializzato certificato da Esame di Stato
3- Possibilità di ingresso anticipato alla Scuola Primaria previo Esame.
4- Reintroduzione dell'esame di seconda primaria e "dare indirizzo di fermare bambini con inferiore livello di preparazione on de recuperarli prima e non buttarli a mare quando sono più grandi e difficilmente recuperabili". Allo stesso tempo agevolare percorsi speciali per i "diversamente abili" , intendendo per questi sia coloro con handicap sia coloro che risultino particolarmente dotati anche in una specifica disciplina, onde creare le basi per le eccellenze.
- Nemmeno un centesimo deve essere dato alle scuole private di qualsiasi specie, nè ad enti di ricerca privati. Il sistema di ricerca deve essere principalmente Pubblico e deve anche dare precedenza di assunzione, stagement o simili a chi proviene dall'università pubblica e dalla scuolaa pubblica! Attuare una politica di desuazione all'utilizzo del sistema privato , semplicemente qualificando quello pubblico in modo che sia indiscutibilmente superiore (in pratica lo è già, quanto meno si respira meno monocultura e limitazione mentale conseguente).
- Riforma della Governance delle Istituzioni scolastiche autonome: istituzione del GOP (Gruppo operativo di Progetto) che sostituisca l'attuale unico Dirigente e la Giunta Esecutiva . Il Gop deve essere formato dal Dirigente/rappresentante legale dell'Istituzione e Garante del fine istituzionale e da due Vicedirigenti, uno che cura il settore didattico (attuale vicario) e l'altro posto a Capo del settore amministrativo e dei Servizi, con effettivo potere dirigenziale nel singolo settore.
Il Dirigente deve essere annualmente valutato dall'Utenza, dai docenti, dal Personale , dai vicedirigenti , attraverso un questionario predisposto dal MIUR di concerto col MEF , in modo che abbracci tutti i settori.
Ogni componente del GOP può subire controlli su segnalazione degli altri componenti , dell'utenza, del personale ...
- I finanziamenti alle scuole devono arrivare senza ALCUN VINCOLO DI DESTINAZIONE.. attraverso la verifica delle richieste di finanziamento soggette a rendicontazione. Ogni scuola si doterà di un preventivo... segue...
Postato da: Graziella Denti | 16.03.10 18:49
L'università non ha solo bisogno di soldi, che spesso vengono buttati. L'università per essere efficace ed efficiente ha bisogno di TRASPARENZA nei concorsi.
I concorsi sono sistematicamente manipolati e truccati da lobby potentissime ed espertissime nel fare fessi i candidati. L'università è un insieme di clientele che si sostengono l'una con l'altra.
Per rendere i concorsi efficienti c'è un modo solo: i candidati non debbono sapere chi li valuterà (altrimenti partono cordate di raccomandazioni infinite, e vince chi ne ha messe insieme di più). I valutatori debbono essere ANONIMI e, possibilmente, referee stranieri, gente che non si faccia condizionare dalle varie camorre accademiche (ce ne sono diverse, in ogni disciplina e si combattono fra di loro come le cosche mafiose). I valutatori non debbono essere ricattabili, per questo sarebbe meglio fossero stranieri (oltre che, in genere, all'estero non si assiste al nepotismo che c'è nell'accademia italiana).
Inoltre - e lo dico contro i miei stessi interessi - i contratti ai docenti dovrebbero essere a tempo determinato e rinnovabili. Se sei bravo resti, altrimenti vai a casa.
Con queste due preziose regole, anche con pochi soldi, l'università migliorerà.
Enrica Tedeschi
Docente di sociologia
Università di Roma Tre
Postato da: enrica tedeschi | 14.03.10 18:12
La riforma della scuola, o meglio, le riforme della scuola( quella "italiana" e quella trentina), sono analoghe alle riforme varate o proposte negli ultimi anni: sempre meno rivolte al bene comune, sempre più finalizzate ad obiettivi impliciti di minor garanzia delle classi più deboli.
La riforma della giustizia ad uso e consumo degli indagati eccellenti, quella del lavoro che ha precarizzato i lavoratori, quella della scuola, che riduce la qualità dell'insegnamento e impoverisce l'offerta formativa. Della scuola pubblica.
Una riforma che, come tutte le riforme, se pure fosse a costo zero dal punto di vista economico, non lo sarebbe affatto da quello sociale. Che una riforma della scuola fosse necessaria era, ed è, vero.
Ma di un ulteriore pasticcio, in questi tempi di legalità fluida, proprio non si sentiva il bisogno.
Per iscrivere i propri figli a scuola i genitori avranno forse necessità di un decreto interpretativo?
Postato da: giovanna giugni | 12.03.10 17:55
ciao
prof(6) anna maria immacolata basile
nb spero che tu vinca in italia e in europa
a m i basile
Postato da: anna basile | 12.03.10 17:00
Caro On. Di Pietro,
su questo sito si parla di valori, scelte e programmi importanti, contenuti che possono essere condivisibili o meno ma che sicuramente nascono da idee precise.
Allora mi chiedo come può questo partito candidare per il consiglio regionale delle Marche una donna che mette online video come questo? http://www.youtube.com/watch?v=7rBIg7rDz2Q
Dove non si capisce se sia più "portatrice di idee" l'attrice o la politica, meraviglioso il finale che invece di rimandare ad un comizio elettorale fa da spot per lo spettacolo teatrale dell'attrice protagonista.
Va bene parlare ai giovani e scegliere youtube per farlo, ma la tecnologia non sopperisce la mancanza di concetti di fondo, di un programma elettorale reale e concreto.
Postato da: Caterina A. | 10.03.10 23:18
Uno dei più grossi problemi dell'Università è quello di dare un futuro ai ragazzi che volgiono continuare nel campo della ricerca. La situazione oggi è più che drammatica, con un flusso inarrestabile di laureati, dottorati in Italia, cooptati dalle Università e dai Centri di Ricerca stranieri e costretti, a malicuore, ad andarsene.
L'investimento che l'Italia fa nell'istruzione ad alto livello di questi ragazzi risulta alla fine a vantaggio dei paesi stranieri (USA, UK, Svizzera, ecc,) dove emigrano. L'impatto sulla società Italiana è oltremodo negativo, perchè è la parte più colta dei giovani che se ne va.
Oltre a maggiori investimenti, oltre a regole concorsuali più trasparenti, la società dovrebbe garantire una maggiore visibilità e rispetto a questi nostri ragazzi che lavorano in campi vitali, che guadagnano poco o niente e che sono sorretti soltanto da motivi ideali.
Non veline e tronisti, ma biologi, fisici, esperti d'arte, ecc.
Queste professioni non possono essere intraprese privatamente, ci vuole uno stato attento che garantisca stipendi, rispetto, e lavoro.
Postato da: Vittoria Petrillo | 10.03.10 18:23
come con l'Alitalia e la Sanità Pubblica si sta perpetrando lo stesso disegno con la scuola pubblica. Si scarica a quella pubblica l'onere del sostegno ai portatori di handicap, i bambini extra-comunitari e la gente medio-borghese, mentre quella privata si sceglie l'elite, con i contributi anche tripli dello Stato, vedi il modello Lombardia con scuole private con rette dai 7 ai 10mila euro.
Vergognatevi italiani, quando vi sveglierete da questo sonno....!
Postato da: sossio costanzo | 09.03.10 22:06
Ciao,
non ho letto i contenuti del sito in maniera approfondita, sono aolo entrato perchè penso anch'io che Antonio Di Pietro sia una risorsa importante per gli italiani, per la sua storia, e per la sua capacità critica che lo induce ad essere una voce fuori dal coro omogeneizzato dai media, oltre che dalla mancanza di proposte alternative convincenti.
Ecco il dubbio è questo: ma qual è la proposta alternativa di Di Pietro?
Mi spiego, secondo me, che lavoro in una multinazionale attualmente ma che per il futuro ho in mente un progetto imprenditoriale, in Italia manca una classe politica dotata di una visione STRATEGICA, ovvero che sappia dire:
-quali sono le nostre risorse più importanti da valorizzare per vincere le sfide competitive del futuro
-quali sono le aree che dobbiamo traghettare o ri-qualificare, in quanto prive di un futuro, alla luce dei cambiamenti indotti dalla globalizzazione
(no occhi-foderati-di-prosciutto, populismo, romanitcismo...non c'è tempo, ne soldi)
-dove vogliamo arrivare tra 5 anni (non dico 10, che mi sembra un'utopia)
-attraverso quali riforme (ad esempio, la scuola: com'è possibile che sia solo all'11 posto? e poi ci tocca sorbire le campagne pubblicitarie di Intesa che mostra il ricercatore che torna i Italia perchè gli danno il mutuo...maddove????)
Ecco, mi piacerebbe che la conmunicazione di un partito moderno e responsabile partisse da qui, e non solo dalle giuste critiche ai ladri che siedono in gran parte delle "careghe" del nostro vituperato parlamento.
Un saluto a tutti
Antonio Salviato
Postato da: antonio salviato | 09.03.10 14:58
Appartengo a quella schiera di gente comune (sono uno psicologo di 58 anni) che non ama molto i giochetti politici della serie se tu mi voti una cosa io ti sostengo in un'altra. Questo è un gioco sporco che serve solo a chi ha la possibilità di accedere alla stanza dei bottoni. Mi pare che la lista di pietro e anche l'onorevole stesso sia sulla strada giusta. Fatti, poche ideologie, concretezza, rispetto delle regole e solidarietà concreta con chi non ce la fa ad arrivare a fine mese o a chi ha perso o perderà il lavoro. Non mi sono mai esposto politicamente anche se devo dire che ora sono stanco di subire questa banda che sta al governo che vuole solo prevaricare.
Sono di rovigo e non conosco rappresentati della IDV lista di pietro.
Speriamo che con queste regionali di fare passi in avanti e soprattutto che molti giovani possano prendere a cuore la politica e si rendano conto con quale classe politica abbiamo a che fare attualmente.
Saluti
Guido
Postato da: guido bianchini | 09.03.10 14:24
Forza ragazzi.....siamo l'unico baluardo alla dittatura mediatica e psicologica del nostro presidente.......sono cono voi.....non mollate....cerchero', per quanto mi riguarda di diffondere le nostre idee le uniche vere liberali e libertarie.....per un'Italia piu' giusta e democratica.....siamo con pochi mezzi ma con tanta determinazione per questo siamo temuti cosi tanto!!!L'Italia sta attraversando una notte cupa da tanti anni ma arrivera' un giorno l'alba prima di quanto potremmo immaginare....FORZA FORZA e grazie di esistere un'abbraccio a tutti voi e meno male che TONINO c'è!!!!!!!!!!!!!!Baci Claudio
Postato da: fondi claudio | 09.03.10 13:23
Gentile Dott. Antonio Di Pietro,
le scrivo per porre alla sua attenzione il problema dei laureati in SCIENZE MOTORIE, sia triennali che quinquennali.
Non esiste un esame di abilitazione, non esiste un albo professionale, ragion per cui non siamo riconosciuti in ambito sanitario.
L'unica strada plausibile era l'insegnamento, che, il ministro Gelmini, con i tagli nelle scuole a provveduto a precluderci.
E' mai possibilie che l'unico sbocco professionale sia quello di lavorare nelle palestre?
Dove, oltretutto, la nostra figura è minacciata da chi ha preso un titolo, frequentando un corso di soli due fine settimana (magari andando anche a ballare il sabato).
Dovremmo passare il tempo a fare esercizio fisico di tipo preventivo e adattativo a persone diabetiche, obese, a bambini, disabili e anziani.
La contestazione è legata al fatto che potremmo essere la punta di diamante di uno stato che investe su prevenzione e salute, abbattendo la spesa pubblica.
Se ne occupi lei per piacere.
Sicuro di una sua risposta, colgo l'occasione per salutarla con affetto.
Pasquale Di Gioia
Postato da: Pasquale Di Gioia | 08.03.10 21:21
Vorrei segnalare un grave pericolo che incombe su molte Università Italiane nella speranza che una forza politica come l’IDV riesca a contrastare questo disegno. Sta girando un “Appello a favore della Ricerca di Base”, il cui contenuto però rappresenta il tentativo di selezionare un numero limitato di Università di serie A, a cui assegnare le risorse finanziarie per la ricerca scientifica e le scuole di dottorato, lasciando a tutte le altre di serie B il solo compito di organizzare le lauree triennali. Nell’appello si chiede di evitare i finanziamenti a pioggia, a cui si addebita la bassa posizione delle Università italiane nelle classifiche mondiali, sottacendo il fatto che i finanziamenti a pioggia sono stati in pratica aboliti da circa 20 anni. Infatti, la distribuzione delle risorse finanziarie per la ricerca scientifica anno dopo anno premia solo e sempre pochi gruppi politicamente forti, mentre tutti gli altri gruppi rimangono semplici spettatori. Da poco il legislatore ha voluto valutare la produttività delle Università (CIVR) per avviare un processo di meritocrazia. Tuttavia, questa valutazione è stata fatta senza considerare i fondi ottenuti. Ne risulta un meccanismo diabolicamente perverso: per diversi anni si priva un gruppo di ricerca di qualunque sostegno finanziario, successivamente gli si chiede di farsi valutare. E’ del tutto ovvio che questa valutazione giustificherà appieno future esclusioni. Ipocritamente nel documento si afferma di voler creare una situazione dinamica per evitare rendite di posizione: una valutazione quinquennale dovrebbe permettere promozioni e declassamenti delle Università. Ma non è questo lo stesso meccanismo perverso che ha posto le basi poter individuare con facilità le Università privilegiate. In futuro, esso giustificherà pienamente e legalmente l’esclusione dai sovvenzionamenti della maggior parte delle Università meridionali. Esiste una stringente analogia tra la situazione della ricerca in Italia e la crisi economica-finanziaria mondiale. Non si può uscire dalla crisi pensando di sovvenzionare gli stessi gruppi di potere che hanno contribuito a crearla. Viceversa, in diverse parti del mondo, si sta utilizzando il piccolo prestito come catalizzatore per avviare una ripresa diffusa nel territorio. In maniera del tutto simile non è finalmente giunto il momento di effettuare un serio coinvolgimento del numero più ampio possibile di ricercatori per ridisegnare un diverso futuro della ricerca in Italia?
Postato da: Francesco A. Devillanova | 08.03.10 15:01
Mi sono recentemente iscritto alla sezione romana dell' IDV.
Cio' non perche' io condivida rigorosamente il programma del partito, che di per se sarebbe comunque valido, ma perche' vedo l' IDV come il solo movimento politico che dimostri una certa sensibilita' al VERO PROBLEMA del nostro Paese.
Tale problema non e' il capo del governo, che io comunque non ritengo valido, ma la struttura stessa del Paese, quella, cioe', in base alla quale abbiamo nominato il capo del governo che abbiamo nominato, e in base alla quale nel Paese si stanno prendendo le decisioni che si stanno prendendo.
Soltanto recentemente ho sentito A. Di Pietro accennare pubblicamente al VERO PROBLEMA del nostro Paese: la mancanza di VERA DEMOCRAZIA.
Non puo' essere, infatti, definito democratico un paese dove vengono emanate leggi alle quali risulta essere contraria la stragrande maggioranza dei cittadini, come nel caso dell' indulto.
Il problema non e' CHI abbia approvato l' indulto, ma il fatto che sia stato possibile approvarlo nonostante l' assoluta contrarieta' degli italiani.
Temo pero' che neppure A. Di Pietro si sia ancora reso conto che questo problema non e' risolvibile senza una massiccia riformulazione della COSTITUZIONE, da riscrivere in senso necessariamente "federale" per poter riportare nel paese quella VERA DEMOCRAZIA che manca da ormai 2200 anni circa.
Postato da: Enzo LUZI | 07.03.10 13:30
Possiamo aprire una discussione e una riflessione circa la situazione delle specializzazioni in medicina,divenute un vero e proprio baronato?
Introduciamo il metodo spagnolo e francese dei concorsi nazionali...è grave la situazione
Postato da: giovanni antonacci | 06.03.10 22:50
Senatore Di Pietro è la prima volta che ho l'opportunità di rivolgermi a lei!Vorrei porle alcune domande che potrebbero sembrare anche banali:
-Che fine a fatto il principio di uguaglianza, sia quello formale che sostanziale?
-Che fine ha fatto il concetto di Legge Ordinaria ed intendo quella generale ed astratta?
-Che fine ha fatto il concetto di Stato di Diritto e quindi la separazione e l'indipendenza dei poteri dello Stato?
-Che fine ha fatto la Coscienza di questo popolo?Perchè questo popolo non riesce a discernere il buono dal marcio?
-Che fine ha fatto la nostra Costituzione?
Piero Calamandrei, un nostro padre costituente disse che la Carta Costituzionale è nata ed è il frutto del sangue versato dai nostri stessi conterranei!
-Perchè la si offende? E ad offenderla sono gli stessi nostri conterranei?
Io voglio esprimerle il mio più vivo apprezzamento per quello che lei fa e dice e se potessi fare qualcosa di utile per aiutarla, lo farei!
Un cittadino Italiano.
Postato da: raffele marra | 06.03.10 20:30
Non sono d'accordo con l'innalzamento dell'obbligo scolastico. Ritengo che si debba piuttosto puntare sulla qualità dell'insegnamento, e sul fatto che chi consegue un diploma deve esserselo davvero meritato. Inoltre, ritengo che oltre all'Inglese e all'Informatica, debbano essere necessari, dalle medie in poi, anche Economia e Diritto Non è possibile che, usciti dalla scuola, non si sia in grado di leggere una busta paga, di farsi una dichiarazione dei redditi, di interpratare una legge ecc...
Postato da: Maria Chiara Martinatto | 06.03.10 19:41
Caro Antonio,
nel dic.2010 ebbi il piacere e l`onore di conoscerti, di ascoltarti a Roma, in occasione del bell` incontro di "Noi Italiani
fuori d`Italia." .....da oltre 44 anni..!
Quindi sono un grande ammiratore del tuo Partito,per cui mi complimento per la tua forma di essere,per come stai facendo politica ,per i tuoi UNDICI PUNTI !
Ti lascio con l`augurio che nelle prossime elezioni politiche si arrivi all`' alternanza di un Governo che ha fatto molto poco fino ad oggi e molte cose malfatte !
A presto, tante cordialita`.
mario lannutti bonanni
montevideo-uruguay
Postato da: MARIO LANNUTTI | 05.03.10 19:26
NON C'E' GIUSTIZIA CON LA SORVEGLIANZA ELETTRONICA MENTALE DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON IL CONTROLLO MENTALE ELETTRONICO CRIMINOGENO DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON LA GUERRA ELETTRONICA DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON GLI ABUSI DI POTERE (TORTURE, PERSECUZIONI, CRIMINI DIRETTI...... , ISTIGAZIONI A DELINQUERE CON IL MIND CONTROL) COMPIUTI CON LA TECNOLOGIA "SIGINT" DA PARTE DELLA POLIZIA
CI VOGLIONO DEI LIMITI AL POTERE DI CONTROLLO DELLA POLIZIA ALTRIMENTI NON PUO' ESISTERE CIVILTA' VERA.
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:36
BASTA AL BULLISMO CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE DA PARTE DEL COMMISSARIO LUIGI SILIPO DI SIDERNO(RC)
QUANTI ITALIANI SONO TORTURATI , CONTROLLATI MENTALMENTE ANCHE A COMMETTERE REATI DALLA POLIZIA ITALIANA CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE...QUANTE VITTIME...
QUANTA GUERRA SILENZIOSA, INVISIBILE C'E' TRA ITALIANI...., QUANTE VITTIME DI TORTURE, DI CONTROLLI, DI VIOLENZE, ANCHE SESSUALE CON IL CONTROLLO MENTALE, QUANTI CRIMINI COMPIUTI ATTRAVERSO BOMBARDAMENTI ELETTROMAGNETICI IN ITALIA DA PARTE DELLA POLIZIA ITALIANA .....
E' PROPRIO VERO CHE NON CI PUO' ESSERE GIUSTIZIA
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:35
Ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia in modo da impedire il crimine che abitualmente viene commesso da agenti della polizia attraverso la guerra elettronica e il controllo mentale delle persone, spesso effettuato per l'istigazione a compiere reati.
Il poliziotto deve avere la possibilita' attraverso la tecnologia di fare solo il suo dovere di pubblica sicurezza e non l'opposto.
Non c'è giustizia con il controllo mentale elettronico criminogeno da parte della polizia. Il poliziotto non deve avere alcuna possibilita' di commettere crimini con l'elettronica ne' direttamente ne' indirettamente con il controllo mentale, facendoli compiere alle vittime.
Tutta l'attivita' dei poliziotti sui terminali dovrebbe essere filtrata da un apposito software istallato nel server della polizia , che analizza le intenzioni del poliziotto impedendo che vengano portate a compimento azioni contrarie ai fini propri dell'istituzione di polizia.
Dei limiti, o filtri, o blocchi nella tecnologia sono una garanzia di una vera polizia, di una reale pubblica sicurezza per i cittadini.
I crimini della polizia chi li ferma? Non esiste democrazia! Il poliziotto ha il potere di fare quello che vuole della vita delle persone, sorveglianza elettronica, controllo mentale, guerra elettronica, cioe' torture, persecuzioni....Come fa il cittadino a difendersi dalla dittatura della polizia compiuta con la tecnologia?
Quando ci saranno dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia, e il poliziotto non potra' perseguitare, torturare, controllare la vita delle persone , soprattutto per creare problemi, allora ci sara' liberta', democrazia, sicurezza in Italia, altrimenti tutte queste cose sono solo illusioni e inganno. Se non si dice la verita' della realta' alla gente , tutti siamo vittime, anche quelli che hanno un potere di "intelligence" e lo usano contro le persone per proprio gusto, o per fare giustizia.
Siamo tutti vittime senza dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia .
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:35
IL lavoro del poliziotto dovrebbe essere quello di pubblica sicurezza, ci stanno, sono pagati per questo, e allora che c'entrano le torture, le persecuzioni, il controllo mentale e la guerra elettronica su persone innocenti, che rispettano la legge, che non hanno mai fatto del male a nessuno, nè vogliono farlo, che vorrebbero vivere in pace, amare, stare bene, e si ritrovano bombardati a casa propria , oppure controllati mentalmente, insieme al proprio convivente.
Quanti problemi vengono creati con la tecnologia intelligente o "Sigint", dov'e' lo Stato? Chi aiuta le vittime della polizia ...ci vorrebbe un'altra polizia , quella vera che non esiste ,e che difendesse la gente dai crimini della polizia.
Quante contraddizioni ci sono nel lavoro del poliziotto, altro che pubblica sicurezza...
Lavoriamo per un'effettiva civilta' in Italia, la realta' è la jungla! e nessuno dice niente........
Piuttosto che all' Afghanistan, l' Iraq, alla CIA,......pensiamo alla guerra segreta che c'è in Italia, pensiamo a lavorare tutti uniti affinchè ci sia pace o tregua (elettromagnetica), insieme ad una sincera grande fraternita' tra italiani , e piu' in genere tra tutte le persone, senza nessuna discriminazione, senza nessuna esclusione .
Lavoriamo per realizzare una vera pubblica sicurezza , perchè ci siano dei limiti al potere di polizia, condizione imprescindibile per una reale civilta', affinchè ci sia in Italia, non solo a parole, ma nei fatti, democrazia, liberta' e giustizia, perchè' l'Italia sia veramente la Patria di tutti gli italiani!
DIFESA ELETTRONICA PER ZUCCO GIUSEPPE. GRAZIE
http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:34
Mi accorgo che, come sempre, quando si parla di scuola ci si dimentica che nella scuola lavorano anche gli amministrativi.Fra gli amministrativi, "primus inter pares" , lavora il Direttore dei servizi generali, che, fra tutti, è la figura più controllata, mal pagata e presa fra più fuochi. Ora, la disunione fra le componenti della scuola è stata fomentata da un sindacalismo oscuro che tutto ha fatto per agevolare la distruzione della scuola pubblica.
Mi considero e sono parte integrante e attiva del sistema istruzione e ritengo che se si parla di proporre una riforma , questa debba partire da due fronti: la qualità dell'istruzione stessa e la Governance delle scuole, che va completamente cambiata.
Vorrei, come iscritta IDV , come attivista e Responsabile del Dipartimento Provinciale delle donne per la mia provincia, che il nostro Presidente mi desse la possibilità di inviare la mia Bozza di Riforma, che è comprensiva sia della fondamentale parte didattica che della forma di Governance che reputo utile a tutti per rilanciare il sistema. Ora, col decreto legislativo 150, il potere dei Dirigenti si è accentuato, si è posto in primo piano solo il controllo del personale amministrativo , che nulla ha a che fare coi presunti fannulloni di Brunetta.
Occorre intervenire affinchè si dia più potere di controllo ai Direttori sui Dirigenti, nella volontà di una coadiuzione vigilante sulla legittimità e la correttezza dell'azione amministrativa. Occorre dare alla nostra figura il riconoscimento di figura apicale che merita, sia per l'abnegazione sempre dimostrata, sia per la preparazione, che supera di gran lunga quella dei Dirigenti e non può essere mortificata ulteriormente dando a questi la possibilità di inveire quando, con senso del dovere, vengono richiamati alla correttezza. Lungi dal generalizzare, se viene dato troppo potere ad un Dirigente (che è pur sempre un ex docente e quindi con poca dimestichezza con la norma giuridica) si rischia, come già accaduto, di far valutare un settore da una persona incapace e magari per questioni empatiche e non certo professionali.
Spero che si avvii un dibattito e che il Presidente mi indichi dove posso inviare la mia bozza, senza velleitarismo, ma con intento di partecipare, in base alle mie conoscenze di settore, al decollo del dipartimento istruzione.
Grazie.
Postato da: Graziella Denti | 03.03.10 18:28
Gentile Onorevole ,sono d'accordo con Lei al 100%.
La scuola superiore non andava rinnovata,ma riprogettata o riformulata. io,pensoche sarebbe stato preferibile allungare di due anni la scuola media (con relativo obbligo scolastico)aggiungendo delle materie ,a scelta dei giovani, propedeutiche al triennio specializzante delle superiori . Ciò avrebbe giovato alle tasche delle famiglie residenti in piccoli comuni, diminuito i costi perl'edilizia scolastica(non devo dirle io quanti fitti si pagano per scuole fattiscienti che il proliferare delle varie superiori ha determinato, avrebbe fatto fare una scelta ponderata e matura sia agli alunni che alle famiglie e forse avrebbe evitato il mercato dei discenti. Non ha idea della guerra che si fanno le scuole per un alunno in più.
Ora i ragazzi devono essere compresi, comprati , considerati come merce rara, ma quando si incomincerà a farli studiare?. Io sono una docente di laboratorio d'informatica(ITP di ruolo in compresenza),oggi lavoro per 5/6/7 ore nelle classi 3/4/5 ragioneria indirizzo Mercurio,con la riforma lavorerò 9 ore in toto e cosa ne sarà del collegamento tra la teoria e la pratica.? Le scuole potranno chiamare degli esperti esterni. Con quale sistema saranno scelti?Meritocrazia o clientelismo? Di sicuro costeranno più di me.!!!! Io ho 53 anni e ricordo che la mia scuola non era diversa da quelle del nord.Oggi le mie figli sono studentesse di una scuola povera perchè residenti in una regione povera.Rimpiango i Presidi e compiango i Dirigenti Scolastici , rimpiango gli INSEGNANTI e conpiango i Docenti- me per prima-nelle nostre scuole manca anche la carta per le stampanti ma ci arrangiamo, i nostri laboratori sono obsoleti ma ci arrangiamo.In compenso i PROGETTI esterni proliferano e sono ambito oggetto per arrotondare il nostro pimguè stipendio,ma se io dedico energie ai progetti sono stanca di mattina e mal insegno,idem per i ragazzi.La ringrazio e le auguro di poter sempre essere dalla nostra . Forse mi converrebbe espatriare ( magari andare a fare la cuoca in qualche ristorante italiano all'estero,ma permettere alle mie figlie di avere una SCUOLA VERA e non una Scuola GAMBIZZATA)Io ho volutamente scelto di vivere in Italia quando avevo 12 anni e vivevo in Venezuela, ma gli italiani mi hanno fatto sognare una ITALIA CHE NON C'é PIù.L'Italia del bel canto,del buon gusto,delle regioni così diverse tra loro ma tanto ricche d'umanità, storia e laboriosità.Siamo messi molto male.Pierangela Tommasone
Postato da: pierangela tommasone | 03.03.10 12:00
Come futuro studente di psicologia (che intende specializzarsi soprattutto nell'analisi di personalità criminali) che lo fa non perchè sia facile, ma per passione e sincero impegno, chiedo di aver meglio specificato la parola "scoraggiare".
Per gli studenti di psicologia o scienze della comunicazione che sia...cosa si prospetta?
Speranzoso di non essere ignorato attendo risposta.
W L'Idv e W Di Pietro
Postato da: Paolo Modica 90 | 01.03.10 22:28
Scrivo questo commento che riguarda una questione personale, ma che che illustra in che modo la illegittimita' ed il malcostume abbia toccato tutti i settori pubblici, scuola compresa.
Il 23 settembre 2009 mi sono recata a Torino per effettuare le prove di preselezione per il concorso a 145 posti per istettore tecnico della scuola. Sono un dirigente scolastico da 20 anni e sto svolgendo un periodo di servizio all'estero. Mi ritengo una persona seria e preparata.
Ho effettuato normalmente la prova e la ho consegnata.
Successivamente ho ricevuto una comunicazione ministeriale che diceva che il mio foglio era stato consegnato in bianco.
Sono allucinata....come posso dimostrare che non e' cosi' e come posso pensare che in uno stato di diritto un foglio compilato sia sostituito dalla commissione con un foglio intonso, ovvero in bianco.
in che modo un cittadino si puo' difendere dai soprusi quotidiani?
Claudia Falco
Postato da: Falco Claudia | 01.03.10 02:17
caro amico di pietro sfogliando i giornali del 1.3.10 mi sono soffermato su di un articolo riguardante la fabbrica di calze nel ravennate mi pare omsa se non vado erratoe le ddelocalizzazioni nei paesi dell'est in questo caso la serbia x problemi di costo,ed mi è passato per la testa le lotte fatte negli anni 70/80 x le tariffe portuali dei porti di genova e trieste costi che sono stati contenuti x non gravare l'utenza portuale con aumenti tariffari'avevamo introdotto un sistema di incentivo gravato mi pare se non erro di un 19% per gli oneri sociali,dirrei che come forma è positivo sarebbe intanto da contattare la compagnia di genova che sono i migliori x avere specificazioni,non mi ricordo più di tanto ma se fossi in te darrei un occhiata mi pare una strsda x il futuro gia collaudata ma purtroppo con la crisi dei traffici e del governi degli anni 80 tutto è passato inosservato può essere un piccolo contributo da un vecchio lavoratore e dirigente della compagnia portuale di trieste
Postato da: elio petric | 28.02.10 12:11
NIENTE DA DIRE SEMPLICEMENTE VOGLIO FARVI SAPERE CHE CONDIVIDO TUTTI GLI 11 PUNTI ESPOSTI
SALUTI
PINO
Postato da: GIUSEPPE SARDO | 27.02.10 21:02
CARO ANTONIO,
DOBBIAMO METTERE LA SCUOLA AL CENTRO DEL PROGRAMMA. LA SCUOLA PUBBLICA E' ALLO SFASCIO NON CI SONO SOLDI PER PAGARE INSEGNANTI E CARTA IGENICA. DOBBIAMO CREARE CULTURA SOLO COSI GLI ITALIANI SI DISTACCHERANNO DALLA TV PER CAPIRE QUALI SONO I VERI PROBLEMI E FORSE NON VOTERANNO PIU' BERLUSCONI!!!!!!!!
BUON LAVORO
Postato da: SILVIA BORELLI | 26.02.10 11:34
Mi sembra tutto chiaro e giusto. Ho letto dei commenti spiacevoli di uno che non è d'accordo con la laicità dell'insegnamento. Da come si esprime sembrava uscito dal medioevo. Da del comunista così senza motivo, io sono politicamente di destra (politicamente sottolineo, non ha nulla a che fare con l'agglomerato di gente che c'è ora in parlamento) voto Di Pietro perchè almeno segue delle idee corrEtte. PDL e PD seguono idee corrOtte. Tornando al fatto dell'istruzione laica, è giusto che sia laica, la chisa sta ficcando il naso in modo preoccupante in tutto. Siamo sottomessi ai preti. Ragazzi la terra è Sferica fino a prova contraria, chi è rimasto indietro si aggiorni, lo studio è studio e la religione si lascia a casa, non si porta in classe. Su questo punto chiedete alla Margherita Hack, non è una persona qualunque. Anzi, suggerirei a Di Pietro di chiedere tranquillamente alla stessa M.H. consigli per la scuola, lei già si batte perchè i soldi della ricerca pura, tornino alla ricerca. Ricerca vera, no delle case farmaceutiche però... Se io produco insulina e faccio ricerca sul diabete secondo voi troverò mai una cura? Ovvio che no altrimenti non venderei più insulina... Pensateci... lo stesso vale per Cancro, Aids e tutto il resto.
Postato da: Massimo Rui | 25.02.10 20:18
Caro Di Pietro,
Sono d'accordo che le iscrizioni di massa a lauree facili dovrebbero essere in qualche modo scoraggiate, ma hai fornito un esempio sbagliato. Psicologia, almeno dove la si insegna seriamente (ad esempio Padova, Milano, Trieste) non e' tra i corsi piu' facili. Vai a vedere quanta gente passa esami come 'basi anatomo-fisiologiche del comportamento', o 'statistica'. Trattasi di un dettaglio, ma e' sempre bene essere precisi quando si stilano i programmi. Forse Lettere o Scienza dell'educazione sarebbero stati esempi piu' calzanti.
Saluti,
Fabio
Postato da: Fabio Sani | 24.02.10 19:03
finalmente questo UNDICESIMO punto è arrivato ... era ORA che anche ed ALMENO IDV si ricordasse della situazione della Scuola PUBBLICA italiana (... meglio "tardi" che MAI) ! !
Ma quando è stato inserito questo "undicesimo punto" ... da poco ? ?
Florenzio da Barisardo (provincia di OGLIASTRA)
Postato da: Florenzio Ammirata | 23.02.10 22:40
E' mai possibile che si stia permettendo l'impoverimento dei contenuti scolastici, l'autodistruzione dell'istruzione avrà conseguenze catastrofiche sul futuro del nostro paese. Questa riforma non sa da fà, o almeno questo tipo di riforma corrisponde a Tagli sul futuro del popolo italiano perche tocca tutti tranne chi ha i soldi per mandare i figli nelle private da 8000- 9000 euro all'anno 2/3 del reditto di un operaio.
A me sta a cuore il mio paese per questo dico NO a questa massa minoritaria di lobbisti e loro compiacenti.
Postato da: vittorio salvo | 21.02.10 17:47
E' solo unn caso che la SCUOLA si trova all'undicesimo ed ULTIMO POSTO? Temo di no!
Postato da: Maria Corvweòlli | 21.02.10 13:01
Barzelleta della settimana:il Grande Capo vuole togliere i corrotti,condannati e forse i mafiosi dal Governo;proposto da Italia dei Valori sin dalla nascita.Il posto libero da capo corruttore dagli anni80 ad oggi, che rimarrebbe vagante,sarebbe opportuno che lo occuposse il Dott.Di Pietro cosi forse riusciremo a fermare tutto questo malaffare dilagante.Cosa ne pensa??
Buona Domenica. F. Galassi
Postato da: Franco Galassi | 21.02.10 12:17
Mi piacerebbe che l' IDV portasse avante una proposta a favore dell'insegnamento delle lingue straniere, mi spiego meglio:
viaggiando in bici per le campagne olandesi, mi è capitato di parlare con contadini della zona, anche con livelli culturali medio-bassi, ebbene tutti erano in grado di esibire un inglese invidiabile; com'è possibile ? Semplice, i bambini olandesi guardano la tv inglese e crescono bilingue senza sforzo. Vorrei proporre per l'Italia, vista la possibilità offerta dai numerosi canali digitali, perchè il parlamento non fa una legge che obblighi la RAI (servizio pubblico???? ) a dedicare dei canali tematici totalmente in lingua straniera ( inglese tedesco francese spagnolo ) con cartoni animati e programmi vari per bambini e ragazzi ?
Fabrizio Scalabrini
Postato da: Fabrizio Scalabrini | 21.02.10 09:33
Antonio, non ti sembra che in un Paese devastato dall'evasione fiscale, che penalizza gravemente gli onesti (mentre gli altri ridono, terremoti o no...), un punto del programma dedicato alla lotta all'evasione fiscale o alla giustizia fiscale sia imprescindibile?
Postato da: alessandro de masi | 19.02.10 11:39
"Università: assieme alle libere professioni sono il motore di un paese.
Per che siano davvero funzionanti occorre semplificare e puntare sulla
responsabilità personale. Perciò. 1- ABOLIRE IL VALORE LEGALE DELLA
LAUREA, che livella tutto. L'abilitazione a una professione deve essere
gestita e autorizzata non da un esame di Stato ma dagli Albi professionali
che devono radiare corrotti IN AUTOMATICO e per sempre senza pietà. Ad es.
Direttori dei Lavori che chiudono gli occhi, medici che firmano false
certificazioni per assicurazioni ecc.
2- Separare l'insegnamento univ dalla ricerca e dalla professione. C'E' UN
GRAVISSIMO COSTANTE CONFLITTO D'INTERESSI. Avere cioè, professori che
insegnano a tempo pieno e non sfruttano gli studenti come manovalanza per
produrre progetti che fanno concorrenza ai colleghi liberi
professionisti.
3- I corsi univ devono prima rispondere alle esigenze produttive del loro
TERRITORIO e fare la ricerca richiesta/finanziata dagli stessi settori.
4- LICEI SPECIALIZZATI. Negli ultimi due anni lo Scientifico fa SOLO
scienza, il Classico solo umanistica. Ciò consente un'entrata all'Univ con
preparazione tale da poter saltare i primi due anni universitari. NON
POSSIAMO PIU PERMETTERCI L'UOMO UNIVERSALMENTE COLTO!"
Edpg
Postato da: Edgardo Pinto Guerra | 19.02.10 07:06
volevo segnalare che da quest'anno la gelmini ha tolto il voto di 'informatica dalle pagelle
cosa ne pensate??
Potete darmi qualche consigli su come dirlo a mio figlio ?? Lui ha sempre avuto 10 di informatica, e adesso come glilelo dico, che la sua materia preferita è stata depennata??
Postato da: lalla lasagna | 17.02.10 16:06
è giunto il momento di sostenere, con forza e convizione, la categoria docenti continuamente offesa ed oltraggiata. sono una docente precaria costretta a fare la casalinga a tempo pieno, ma nonostante lo scempio evidente che si sta perpetrando ai danni della scuola pubblica italiana non mi pare siate facendo molto per arginare il problema. continuano a fioccare decreti salva-niente, proposte di abolire le graduatorie ed altre castronerie irriferibili. dovete aiutarci, consentirci lavorare, basta parlare e non agire
Postato da: teresa crispino | 17.02.10 11:27
ANCHE VOI VI STATE PERDENDO UN PEZZO IMPORTANTE DELL'ITALIA MA BERLUSCONI NO! LA C U L T U R A OVVERO TUTTO QUELLO CHE NON E' NELLE TV SIA DI STATO SIA MEDIASET. LA CULTURA STA MORENDO IN ITALIA GRAZIE A SCELTE SCELLLERATE CHE MIRANO SOLO ALL'UTILE A TUTTI I COSTI. LA CULTURA NON PRODUCE UTILE MA E' UN INVESTIMENTO NON UNA SPESA!!! UN INVESTIMENTO PER I NS FIGLI PER TUTTE LE GENRAZIONI CHE SENZA QUELLA ITALIANA NON SAREBBERO ORA DOVE SONO. CARO ANTONIO DI PIETRO, STIMO TE E L'IDV E AVRETE IL MIO VOTO MA AVETE IL DOVERE MORALE DI NON ESSERE COMPLICI DI OPERAZIONI CHE PORTEREBBERO L'ITALIA NEL TERZOMONDO DELLA CULTURA! VIVA IL TEATRO VIVA LA MUSICA, LA DANZA LO SPETTACOLO DAL VIVO QUELLO VERO, QUELLO SUDATO E MALPAGATO.
AL CENTRODESTRA DA FASTIDIO DA MORIRE DOVERSI CONFRONTARE CON ARTISTI CHE ESPRIMONO LIBERTA' E RIESCONO A FARSI APPREZZARE SENZA IDEE POLITICHE MA SEMPLICEMENTE CON L'ARTE. VOI NON SIETE IL CENTRODESTRA! VEEROOOO!!!????
Postato da: dario carbone | 16.02.10 21:37
Io spero ardentemente, caro Di Pietro, che tu non faccia come Prodi che all'epoca, dopo avere impostato tutta la campagna elettorale sottolineando i mali della politica interna ed estera di Berlusconi, andò al governo e dichiarò bello bello (si fa per dire) "Non possiamo mica paralizzare il Parlamento per cancellare tutte le leggi porcata di Berlusconi!" e così fu che non ne cancellò nessuna. In particolar modo si dimenticò del conflitto di interessi, per cui oggi eccoci tutti qui: io insegno Italiano e Latino in un liceo scientifico ridotto dalla Gelmini in un Istituto tecnico, senza il Latino, con una riduzione delle ore anche di Matematica e Fisica rispetto alla sperimentazione Brocca e al P.N.I., quando parlo con i colleghi la conclusione del discorso è sempre "Meno male che tra poco vado in pensione..." Come vedi non c'è da stare allegri.
Tutto questo per dirti che avrai il mio voto, ma spero che almeno il tuo partito non mi deluda.
Postato da: ines milinanni | 16.02.10 16:01
Tutto pienamente condivisibile. Stona solo l'aggettivo "facili" per le lauree, tra cui psicologia. Talmente facile che, con la nuova riforma, tra 1000 iscritti presso l'Università di Cagliari al Dipartimento di Psicologia solo 60 tra il 2000 e il 2003 hanno completato il corso in maniera regolare. Tre anni più due di Specialistica, Tirocini, Esame di Stato e promozione di Scuole Quadriennali, quasi tutte private, per l'abilitazione alla Psicoterapia. Un percorso a mio parere tutt'altro che facile.
Cordialmente, una psicologa
Postato da: Carla Mura | 16.02.10 10:20
Peccato! La scuola è l'undicesimo punto vuol dire che non è una priorità, eppure il vostro TONINO e grazie alla scuola che lasciò il trattore e divenne magistrato e oggi può fare delle scelte pensate. peccato davvero. Lucia
Postato da: Iadanza Lucia | 16.02.10 08:43
Eliminare tutti quegli incentivi che vanno sotto il nome di progetti sono solo palliativi non attuabili su tutta la classe e l'indomani il docente si assenta era stanco!?! Premiare un curriculare ben fatto, programmi ministeriali chiari, verifiche sui programmi con esami intermedi, corsi di rinforzo, corsi di eccellenze nell'ambito dello stesso liceo, strutture funzionanti ed interventi immediati , non lo spostamento della scuola come si è fatto fin'ora! una informazione capillare alle famiglie che hanno figli alle soglie delle scelte scolastiche(opuscoli, realtà sincere, e tasso di assenze dei docenti per ogni istituzione scolastica) e non l'orientamento dove tutto è bello e i laboratori sono solo per 12 ragazzi o giù di li.
Lucia
Postato da: Iadanza Lucia | 16.02.10 08:39
Controllo sugli insegnanti assenteisti, l'insegnante che si trova in maternità o usufruisce di permessi reiterati venga messo in altre attività scolastiche per il periodo necessario, e venga data la didattica ad altro docente continuativo sulla classe, non permettere che vi sia il supplente del supplente della supplente della maternità della maternità, è vergognoso ed i nostri figli non apprendono. Come mai ciò non accade con il privato?
I collaboratori scolastici devono essere esentati dalla didattica. mio figlio alle scuole medie per tre anni in realtà fu privato del docente di matematica perchè collaboratore, non entrava in classe e non dico poi le difficoltà , ho dovuto pagare un privato di tasca mia, ma non dimentichiamoci che ci sono famiglie a 750 euro mensili come avrebbero fatto? Lucia
Postato da: Iadanza Lucia | 16.02.10 08:28
La puntata di ieri di Presa diretta "La scuola fallita" è, secondo me, un esempio da seguire per far conoscere ai cittadini il vero volto della riforma Gelmini. Sono un'insegnante precaria e sono stanca di ascoltare i proclami trionfali della maggioranza sulla riduzione degli sprechi e sulla "razionalizzazione" delle spese nella scuola. Vorrei sapere invece dove sta la razionalità di un ministero che dà alle scuole ZERO euro per il funzionamento ordinario e che costringe a chiedere contributi ai genitori per carta da fotocopie e pennarelli. Allo stesso tempo la Regione Lombardia concede fino a 1000 euro di incentivo all'anno per chi sceglie la scuola privata, incentivo concesso a persone benestanti che si possono permettere di pagare più di 1000 euro al mese di retta: è una vergogna e uno schiaffo all'art. 33 della nostra Costituzione. Il governo ha bisogno della propaganda per celare i propri scandali e le proprie contraddizioni, a noi basta mostrare la realtà per far vedere da che parte stia la ragione. E' un vantaggio, certo, ma dobbiamo trovare canali per farci sentire.
Sara Galantucci, insegnante precaria orgogliosa di lavorare in una scuola media PUBBLICA.
Postato da: Sara Galantucci | 15.02.10 12:26
Ho già scritto sia ad A. Di Pietro che all'Idv riguardo al programma Presa Diretta di ieri sui rai3 sulle condizioni della scuola italiana. Lo rifaccio ancora sul blog per segnalare come l'IDV non dovrebbe perdere l'occasione di sbattere in faccia ai ministri Gelmini e Tremonti l'incredibile degrado di centinaia di edifici scolastici di cui moltissimi non a norma i cui ogni giorno migliaia di nostri giovani rischiano la vita.
Vedere dei bambini di 4/5 anni con cappotto e il berretto in testa perchè la scula non ha i soldi x il riscaldamento è stato un pugno nello stomaco e non parlo del resto per brevità.
Postato da: FERNANDO VIOTTO | 15.02.10 11:36
carissimo Antonio, sono completamente d'accordo con il tuo programma e ti ringrazio. Puntare sull'istruzione è senz'altro la chiave di volta per un programma serio e rispettoso dei cittadini italiani. Ritengo che l'attenzione ad un'istruzione pubblica e attenta alla formazione degli studenti e al mondo del lavoro vada al dilà della limitatezza e incostituzionalità delle più recenti riforme. A mio avviso il dibattito dovrebbe spostarsi sulle esigenze di istruzione/formzione/educazione dei nostri ragazzi prima di affrontare il problema dei tagli del corpo docente. Quale idea di scuola nell'Itali del XXI secolo? E di conseguenza quale idea di cittadino, di economia, di libertà vogliamo perseguire? Se leggo l'ultima riforma della secondaria superiore resto dubbiosa su alcune cose ad esempio il tempo scuola. A mio avviso occorre più tempo scuola per tutti. Certamente non mi riferisco solo alle ore di lezione frontale bensì ad un tempo scuola allargato, fluido, in cui i nostri ragazzi possano studiare, fare laboratorio, avere in qualche modo un supporto qualificato. In Europa questo si chial welfare, in Italia non ha nome se non scuola privata, magari di impostazione cattolica, a carico della famiglia generalmente ben dotata economicamente. E' ora che il pubblico riprenda quegli spazi che il privato ha sottratto
Antonella Gedda
Postato da: Antonella Gedda | 15.02.10 10:37
ma state guardando "Presa diretta" su RAI 3!Scandaloso il gioco tarocco in Lombardia per ottenere il finanziamento x frequentare le scuole paritarie. Le pubbliche stanno crollando; stiamo tornando ad istruire solo i figli dei ricchi come meno di un secolo fa. SVEGLIAMOCI!!!! ci stanno portando via tutti quei diritti che i nostri nonni e padri hanno ottenuto lottando. Dobbiamo RIBELLARCI!!! La situazione è drammatica
Postato da: cristina cannoni | 14.02.10 22:51
Ecco perche avra' SEMPRE il mio voto perche LEI anzi tutti voi parlate proprio come me GRAZIE
Postato da: Marcello Gobbi | 14.02.10 21:48
Onorevole Di Pietro, approvo in pieno la linea da lei dettata al congresso e speravo tanto in un cambiamento in tale direzione.
Sono anche d'accordo con la scelta di De Luca per la regione Campania, non perchè non ci fosse di meglio, ma perchè bisogna fare fronte unico e cercare di non consegnare questa regione già così disastrata al PDL.
Per quanto riguarda la scuola, visto che ci lavoro da precaria da 14 anni, bisogna dire che una buona riforma ci vorrebbe. Riforma e non tagli indiscriminati, una riforma che ridia dignità alla nostra scuola pubblica e a chi ci lavora.
Postato da: LauraC | 14.02.10 19:45
semplicemente avverto che non c'è equità in questo sistema di regime. Vediamo ogni giorno lo spettacolo indecente delle parole vuote ,le immagini arroganti di una cultura berluschiniana di una metà d'Italia .Quando finirà questa schifezza.Dalle mie parti si dice: U' sazzio nun crer' o' riun'. Cioè chi è sazio non avverte la sofferenza di chi digiuna. Ecco credo che questa è la condizione dell' Italia postfascista,postcomunista,postdemocratica,postsocialista .Mai libera , mai vera nazione .Oppressa dagli evasori fiscali ,dalla chiesa dalla massoneria e adesso dal sistema berlusconiano.Credo, il marciume che tracima ,non ci indigna più.Abbiamo l'unto di arcore e i suoi sodali di destra e sinistra che banchettano a roma e milano alla faccia del popolo ottuso e schiavo con poco lavoro.
Postato da: donato romano | 14.02.10 18:08
•Ridurre le spese militari-> bella idea, così i tuoi amici comunisti cifanno fare la fine dei Tibetani.
•Privati enza oneri per lo Stato->lo stato spenderebbe molto di più senza le scuole private, perchè lo nascondi? BUFFONE
•Laicità dell’insegnamento-> ovvio, l'uomo è bestia per voi comunisti, ed è meglio non fargli sapere che non è una bestia, altrimenti come fate a sfruttarlo? VERGOGNA
•addestramento alla ricerca: si addestrano le scimmie, non gli uomini. fate proprio fatica a capire la differenza
•Destinare risorse finanziare adeguate alla ricerca scientifica-> GENIALE!!
Postato da: Marco Vittone | 13.02.10 13:00
caro Antonio è stato bello essere a Roma e gustare l'entusiasmo di tutti i delegati per questo partito che finalmente ha i suoi rappresentanti liberamente eletti.Sul problema Cultura sono felice che sia stato aggiunto l'undicesimo punto riguardante Scuola Universitò Ricerca ma chiedo di integrare qualche capoverso: 1)L'insegnamento dell'inglese obbligatorio fin dal primo anno di scuola ma con la presenza di un docente di madre lingua in grado di aiutare gli alunni nella dizione.2) l'accesso libero all'università eliminando il mercimonio delle preparazioni agli esami di ammissione ,ma sbarramento all'accesso all'iscrizione al secondo anno per coloro che per qualsiasi motivo non hanno superatp tuitti gli esami del primo anno.3)Non riconoscimento dei titoli di tutte le Università on line in quanto la quasi totalità sono frutto di pagamento di denaro e non di cultura4)riservare un numero di ore annuali sia nelle scuole che nelle università allostudio della Costituzione in modo che diventi una disciplina fondamentale e non una opzionale come era la vecchia dizione di educazione civica.Carmelo
Postato da: carmelo monforte | 13.02.10 09:19
Diamo importanza all'efficacia formativa anche delle discipline musicali; estendiamo questo filone dei saperi alla Scuola e all'Università.
Postato da: Matteo Segafreddo | 12.02.10 19:44
attenzione testo politica estera stesso di suola e formazione. Buon lavoro. sil
Postato da: silvano cogo | 12.02.10 17:43
NON PERDIAMO DI VISTA QUELLO CHE DEVE ESSERE L'OBIETTIVO PRINCIPALE DELLA SCUOLA, OSSIA LA FORMAZIONE DEGLI ALUNNI.
PRIMA DI TUTTE LE ALTRE PROBLEMATICHE, ANCHE PRIMA DEL PRECARIATO, DOBBIAMO FAR SI CHE NON VENGA NEGATA A NESSUN BAMBINO IL DIRITTO ALL'APPRENDIMENTO.
IN SECONDO LUOGO DOVREMMO CERCARE UN METODO DI VALUTAZIONE DEL LAVORO DEGLI INSEGNANTI...LAVORO CHE DOVREBBE ESSERE CONSIDERATO COME UNA MISSIONE E NON COME UN'OCCUPAZIONE PER AVERE LO STIPENDIO GARANTITO.
OTTIMI INSEGNANTI CE NE SONO...FACCIAMO SI CHE SI VALORIZZINO.
Postato da: ROBERTO DI GIANDOMENICO | 12.02.10 07:39
LA SCUOLA AL PRIMO POSTO ANTONIO!! SOLO CHI E' ISTRUITO E' LIBERO DI SCEGLIERE, DI CAPIRE IL MONDO E DI NON ANNULLARE LA PROPRIA MENTE DAVANTI AL GRANDE FRATELLO. BERLUSCONI CI VUOLE TUTTI STUPIDI PER FARCI VEDERE SOLO LE BANALITA'.
FINANZIAMO LA SCUOLA PUBBLICA, L'UNIVERSITA, LA RICERCA. BUON LAVORO CARI
Postato da: SILVIA BORELLI | 11.02.10 11:43
Salve Onorevole Di Pietro, rilevo con stupore che il vostro responsabile scuola, prof. Scialfa, pur essendo un dirigente scolastico, sino ad oggi(cfr Secolo XIX del 10 febbraio p. 21) non ha firmato il documento di denuncia della gravissima situazione economica in cui versano le scuole genovesi, siglato da ben 80 suoi colleghi! No comment!
Postato da: Mauri Bra | 10.02.10 23:12
Laure facili? Cancellatelo subito, è meglio...
Postato da: Andrea Mura | 10.02.10 19:33
Caro Antonio
credo che tu abbia fatto la scelta giusta.
Ho letto dei capi di imputazione a carico di De Luca,sono sicuramente cosa seria,ma purtoppo la Campania è un paese difficile da Governare,e credo che sia molto facile sbagliare.Ma ,nonostante tutto,De Luca Mi sembra,un uomo onesto che a Salerno ha fatto un buon lavoro.Il che in Campania è gia un ottimo risultato!
Ora pero' stai attento a chi metterai in lista !
Ti auguro un buon lavoro
Postato da: santaschiavo | 09.02.10 13:44
... Signor Dottore e P.M, questa è la seconda volta che Le scrivo, ma mentre la prima volta era una mia esaltazione e incitazione a perseverare però con programmi, veri programmi per la nostra povera Italia.Vivo sull'altra sponda e seguo con ansia e molta delusione gli avvenimenti del Nostro Paese. Questa volta sento di essere fortemente deluso e con me credo la gran parte di chi vedeva in Lei una guida posta nelle ISTITUZIONI. Candidare De Luca con tutto il suo prontuario, anche se in bilico, me lo lasci dire si è messo fra quelli che predicano bene e razzolano male.... Politica e onestà non dovrebbero essere poli contrapposti; questa volta Lei ha passato il confine entrando nella schiera di quelli che Lei combatteva fin da "mani pulite".Mi spieghi, adesso come sono le sue mani?......
renato farina caracas
Postato da: renato farina | 08.02.10 22:29
Sono un docente nelle scuole superiori da 30 anni e ti posso dire che in linea di massima il programma per l'istruzione dell'idV va bene così, magari potessimo essere al governo!
Postato da: giacomo calzavara | 08.02.10 22:04
mi fermo alla prima frase: ridurre le spese militari: NO.
Non dobbiamo cadere nelle sterili ed improponibili richieste di una certa sinistra. Le spese militari sono ridotte all'osso, se le riducessimo non rischieremmo di ridurre il nostro esercito, ma di chiuderlo. E questo se potesse far piacere a quella sinistra da strapazzo di cui sopra, porrebbe problemi immensi! d'altronde conoscete anche un solo stato che nella storia si sia potuto permettere di non avere un esercito??
La realtà è che l'esercito di uno stato deve rispettare lo stato stesso e le sue leggi, farsi carico della sua difesa e non aver mire..."golpiste"! e il nostro esercito risponde a queste richieste. Detto questo vi lascio ragionare che la nostra cavour (nave bellissima efficiente e all'avanguardia), oggi è ad Haiti, non per bombardare nessuno, ma per aiutare quelle popolazioni.
Chiudo dicendo che la scuola deve essere posta all'attenzione massima, ma che solo la selezione ferrea (a tutti i livelli, studenti, professori e dirigenti)potrà essere d'aiuto all'Italia di oggi e di domani. Se ci aggiungete che la selezione è l'unica vera arma democratica e anticlassista...
Postato da: pier paolo pilo' | 08.02.10 18:25
non vedo relativamente alle scuole private, intendo dire che lo Stato non deve dare nessun contributo a nessuna scuola privata, sia religiosa che laica.
Questi soldi servono alla scuola pubblica che con i tagli fatti da questo governo è costretta a chiedere oboli ai genitori degli alunni per poter sopravvivere.
Certo per chi comanda ora è meglio tenere i giovani (non di famiglie ricche) non eccessivamente istruiti e quindi con la tv più facilmente orientabili ai loro interessi.
Postato da: Albert | 08.02.10 17:04
quache osservazione riguardo al congresso.
1. mi spiace sentir definire "sterile protesta quanto è accaduto negli ultimi mesi nelle piazze e strade italiane.delegittimando di fatto un'opposizione dal basso.
2. quella protesta-opposizione ha permesso all'IDV di raddoppiare i suoi voti alle ultime elezioni. e io sono tra quelli che lo ha votato.
3. non mi piace questa improvvisa divaricazione-gerarchia tra un'opposizione definita"del mal di pancia" e quella " alternativa"che dovrebbe essere più "seria" perchè di partito.
Sappiamo che la rappresentanza partitica è in crisi e il berlusconismo si deve batterlo a 360°. C'è bisogno di tutti. Se continuate così quei voti si riperderanno.
Postato da: lena luongo | 08.02.10 15:47
vai tonino sei grande.
Postato da: claudio dadomo. | 08.02.10 15:44
sarebbe il caso di copiare, in merito ai percorsi di studio ai vari livelli, che sò, l'esempio inglese ( vedi college )?
Avere il tanto decantato " tempo pieno " riesce a dare agli studenti una vera ed efficace preparazione? E' possibile strutturare un percorso formativo che sia gradito ai discenti? Studiare un percorso formativo adatto alle varie inclinazioni e/o predisposizioni degli studenti?
Postato da: Antonio Bellocchio | 08.02.10 15:08
Magari si potessero realizzare tutti i punti del programma. Speriamo di avere la forza elettorale per poterlo fare.Riguardo all'edilizia vorrei far notare che le abitazioni nuove complessive in italia se ne sono fatte anche troppe, secondo me bisognerebbe incentivare le ristrutturazioni di quelle gia' esistenti o meglio rifarle magari con acciorgimenti "moderni" in senso lato. Sono entusiasta dell'idv: non molliamo mai nel segno della giustizia e solidarieta' senza le quali non c'e' futuro ne' progresso.
Postato da: bartolucci bruno carlo | 08.02.10 14:32
...
la questione è semplice per me: chi non ha i numeri per andare all'università non ci può andare a spese della collettività. Nello stesso tempo, bisogna attrarre i migliori studenti stranieri dai paesi in cui il sistema ancora non funziona e bisogna garantire ai nostri cervelli di poterci andare anche se la struttura è lontana dalla famiglia e se è costosa. E bisogna garantire strutture d'avanguardia e docenti motivati a insegnare a far crescere i talenti, inserendo sistemi di misurazione dei risultati non solo degli studenti, ma anche dei docenti. L'università deve avere come obiettivo quello di coltivare cervelli e talenti, non quello di pagare i docenti. I docenti sono lo strumento attraverso il quale si coltivano i talenti. Tutto nell'università deve essere ricondotto in funzione di scovare, comprendere, allevare e produrre i talenti, selezionando i nostri ed attirando quelli stranieri.
Postato da: Pietro Toschi | 08.02.10 13:31
Sono padre di due bambini in età pre-scolastica quindi alla scuola ci tengo particolarmente. Comunque, anche alla materna ed al nido pubblici la carenza di risorse si fa sentire e il livello qualitativo rispetto alle scuole private è decisamente inferiore, al meno nella mia esperienza.
Io vorrei fare questo ragionamento:
essendoci pochi soldi in questo paese (siamo un paese povero lo sapevate (al meno fintanto che non si riuscirà a far pagre le tasse a tutti)? bisogna cercare di garantire il servizio pubblico di qualità a chi non può permettersi altro. Ci sono però molte famiglie che potrebbero essere nelle condizioni di mandare i propri figli nelle scuole private se a questo corrispondesse una defiscalizzazione dei relativi costi, scaricando quindi il servizio pubblico dei costi relativi ai posti occupati da questi studenti. Nelle classi dei miei figli siamo in questa condizione per al meno il 30% delle famiglie. Io non ho 2000 euri al mese per pagare le scuole private ai miei due figli, ma se ci fosse una ripartizione dei costi di queste rette tra lo stato, i comuni e le famiglie qualcosa si potrebbe fare, specialmente se io avessi un recupero delle spese nella dichiarazione dei redditi. Inoltre, ne avrei un guadagno in termini organizzativi, perchè nelle scuole private gli orari sono molto più consoni a quelli di due genitori che lavorano (qui il discorso si amplia agli strumenti di supporto alle famiglie...)
Materie di studio: sono fortemente contrario a caricare sulla scuola l'insegnamento di tutto. Se il sistema scolastico dell'obbligo riuscisse a produrre giovani con robuste conoscenze di: Italiano, storia, geografia, matematica, scienze e inglese, lascerei tutto il resto alle superiori ed all'università.
Università: basta alle università parcheggio con i costi sulla collettività. Basta alle micro-università con più docenti che alunni. L'università è il sistema di innovazione di un paese moderno, ma funziona solo se le università sono abbastanza grandi da poter sostenere i costi dell'innovazione e della ricerca di base e applicata assieme al sistema industriale. Quindi dico:
accentramento delle università in quattro o cinque mega-università (NE, NO, centro-nord, centro-sud, sud)
selezione anonima dei candidati sulla base di colloqui, esami e curriculum scolastico
gratuità per i migliori sotto forma di borse di studio, alloggi, servizi e sussidi
gli altri pagano, in base al reddito.
un sistema di valorizzazione della ricerca tipo quello israeliano...
Postato da: Pietro Toschi | 08.02.10 13:23
buono,
e per quanto riguara il signoraggio monetario ?
può lo stato italiano stamparsi la sua moneta ?
si lo deve.
buon lavoro a tutti voi dell'IDV,
alessandro mucci.
Postato da: alessandro mucci | 08.02.10 13:13
Buona lista di intenti!
Le priorità per me sono:
1) Lotta a evasione fiscale
2) Riduzione del costo/sprechi della politica
Non ho letto nulla sui rimborsi elettorali!
2) Lotta allo spreco del denaro pubblico
3) Riforma dell'università (via i baroni). Sviluppo dell'università privata con borse di studio pubbliche ai meritevoli.
4) Efficientamento della macchina della giustizia (certezza della pena)
5) Riforma carceraria (Classi A, B, C, e D, a seconda dei reati).
In definitiva, giustizia e cultura, poi il resto verrà da solo!
Postato da: Max Max | 07.02.10 20:33