11 - Formazione e ricerca
Rianimiamo l’istruzione
• Ridurre le spese militari e cassare le “grandi opere” inutili, destinando le risorse al finanziamento di istruzione e formazione
• Applicare l’articolo 33 della Costituzione, consentendo ad enti e privati di istituire scuole ed istituti di educazione senza oneri per lo Stato
• Garantire il pieno diritto allo studio agli alunni diversamente abili, con il sostegno di insegnanti specializzati
• Aumentare i finanziamenti per la manutenzione degli edifici scolastici e l’adeguamento alle norme antisismiche
• Rivedere il sistema delle carriere e di reclutamento dei docenti
Promuovere la scuola
• Ridurre il numero degli alunni per classe nella scuola dell’obbligo
• Definire un adeguato rapporto tra alunni per classe e spazi fisici disponibili
• Aumentare il tempo scuola
• Prevedere la lingua inglese e l’informatica tra le materie obbligatorie sin dalla scuola dell’infanzia
• Stabilizzare il corpo docente ed i precari con eventuali misure di prepensionamento del personale in eccesso
• Mantenere scuole dell’infanzia e primarie anche nei piccoli centri e garantire collegamenti pubblici gratuiti per le scuole secondarie accentrate nei comuni maggiori
Per un’università proiettata verso il futuro
• Adeguare gli investimenti in ricerca dall’attuale 1% agli standard europei (non meno del 3%)
• Ridefinire la governance delle università e le competenze dei diversi organi, distinguendo i compiti di indirizzo da quelli di controllo e di gestione
• Promuovere la formazione tecnico-scientifica in relazione alle energie rinnovabili, il riciclo dei rifiuti
• Favorire l’addestramento alla ricerca
• Bloccare la moltiplicazione delle sedi e dei corsi di laurea
• Scoraggiare l’afflusso verso corsi di laurea che offrono scarse prospettive occupazionali
• Agevolare le esperienze di scambio europeo
• Riaprire il reclutamento di giovani ricercatori
Commenti
SE CI FOSSERO PIU' APPELLI D'SAME ALL'UNIVERSITA' NON CI SAREBBERO PIU' BAMBOCCIONI O SFIGATI E NEMMENO DEI MINISTRI DELL'ISTRUZIONE INCOMPETENTI, ARROGANTI E IGNORANTI !!!!!!
Postato da: Francesco Vaccaro | 26.01.12 10:14
Ma quante belle cose!!! Ma, dite: come farete a realizzarle senza che il popolo sia SOVRANO delle scelte sui FATTI che lo interessano ? Purtroppo, come recita il proverbio "L'erba "voglio" non nasce neppure nei giardini dei re".
Postato da: Paolo Bonacchi | 25.01.12 08:45
Mi è piaciuto l'intervento dell'Italia dei valori in merito ai problemi del precariato. In particolare, l'opposizione dell'onorevole Di Giuseppe all'indizione del concorso a cattedre nel 2012 è stata molto efficace e diretta. Mi auguro che continuiate così e che al più presto si possa avere un colloquio con Profumo a Roma. Daniele
Postato da: Daniele Vita | 12.01.12 15:09
LA RIFORMA FISCALE ?
Se veramente vogliamo che gli italiani richiedano lo scontrino fiscale, bisogna dare a tutti lo strumento che alimenta la motivazione di chiedere scontrino/ricevuta fiscale !!!
A mio parere l'opzione più facile, vincente e senza aggravio di costi è DARE LA POSSIBILITA' A TUTTI DI DETRARRE TUTTO.
Con questa possibilità TUTTI gli Italiani
1) saranno uguali davanti al fisco, ora qualcuno può detrarre spese che altri non possono (vedi Cortina)
2) le tasse le pagheranno al netto delle spese, ora qualcuno può detrarre spese che altri non possono
ESEMPI
Italiano con reddito 20.000 euro per vivere spende 19.000 paga tasse su 1000 euro
Italiano con reddito 40.000 euro per vivere spende 38.000 paga tasse su 2000 euro
ecc. ecc
Italiano con reddito 200.000 euro per vivere spende 19.000 paga tasse su 10.000 euro
NATURALMENTE LE SPESE DEVONO ESSERE VERIFICATE DAGLI SCONTRINI/RICEVUTE FISCALI
fate girare grazie franco
Postato da: franco | 12.01.12 10:23
Manca
- UNA FORTE PATRIMONIALE SUI BENI DEI SUPERRICCHI atta a ridurre direttamente il debito e rilanciare il paese.
-LA MODIFICA piu' graduale DELL'INIQUA E INACCETTABILE RIFORMA PENSIONI FORNERO CON I SUPERGRADONI DI 6 ANNI
-La redistribuzione delle ricchezze e lo sblocco degli aggiornamenti stipendi e tfr per il pubblico impiego..
Soprattutto andrebbe accompagnato da un progetto piu' coraggioso attraverso l' alleanza strategica con SEL per una sinistra unita con relative primarie in autonomia dal pd(che non le fara' mai) per costruitre una forte e vera sinistra alternativa in grado di contare davvero e non essere subordinata al pd come è stato fin'ora nelle scelte .
Postato da: Angelo Mazzoleni | 06.01.12 11:41
Ho votato PD, ma sicuramente lascio questo partito.
Possibile che hanno parlato giorni e giorni in televisione e scritto litri di inchiostro sui giornali dei lavoratori stra-penalizzati del 1952 e non si senta più dire niente da nessuno gente che deve fare fino a 6 anni in più, nel mio caso 4 in più, tutto dall'oggi al domani e con le finte lacrime del Ministro Fornero. Faccio presente che avrei compito 60 anni il 1-9-52 e facevo 38 anni di servizio nella scuola come personale ATA. Anche se mi sono poi laureato sono dovuto rimanere in questo posto perchè con famiglia e figlio da mantenere all'Università fuori sede.
Dato che si era sparlato dello scalone Maroni di 3 anni e adesso cosa diciamo dell'ASCENSORE Monti-Fornero che da un momento all'altro ci fa fare fino a 6 anni.
Si era detto quota 100 e tante altre cose, ma possibile che nessuno sollevi più questo problema.
Speriamo nella tua VOCE perchè nella scuola in cui sono ed in varie riunioni ci stiamo lamentando in parecchi noi del 1952.
Grazie Tonino e Auguri di vero Cuore.
Boschini Enrico
328-8970632
Postato da: Enrico Boschini | 30.12.11 12:38
C'E' SOLO UN PROGRAMMA CHE LA GENTE COMUNE VI CHIEDE, UNO SOLO, ED E' COMPOSTO DA TALI PUNTI:
1-STIPENDI PER I GIOVANI AD ALMENO 1000-1100 EURO MENSILI
2-IRPEF PIU' BASSA PER I REDDITI INFERIORI AI 25000 EURO ANNUI
3-PATRIMONIALE SULLE RICCHEZZE
4-AUMENTO DEGLI ASSEGNI FAMILIARI
5-GRADUALE RIDUZIONE DELL'IRAP E DEL COSTO DEL LAVORO
6-ABOLIRE IL SENATO DELLA REPUBBLICA ITALIANA
7-SOSTENERE ECONOMICAMENTE CHI NON POSSIEDE UNA CASA
8-QUOZIENTE FAMILIARE
9-ABOLIRE LA LEGGE BIAGI
10-DIMEZZARE GLI STIPENDI DI PARLAMENTARI,SINDACI,DIRIGENTI,CONSIGLIERIECC..
11-RIDURRE IL NUMERO DELLE AUTO E DEI VOLI "BLU"
12-LIBERALIZZAZIONI
13-RIPRISTINO DELLE NORME SULLA SICUREZZA SUL LAVORO DEL GOV. PRODI
14-LOTTA ALLA MAFIA ALLA CORRUZIONE E ALL'EVASIONE FISCALE
15-CARCERE DURO PER CHI EVADE LE TASSE SE SI POSSIEDE UN REDDITO ELEVATO
16-COLPIRE I CAPITALI SCUDATI CON UN' IMPOSTA AL 20%
17-TASSAZIONE SULLE EMISSIONI INQUINANTI CON UNA TASSAZIONE PROGRESSIVA PER I MEZZI PIU' POTENTI ED ECOLOGICAMENTE DANNOSI.
18-TASSAZIONE SUGLI IMMOBILI DI LUSSO
19-STOP ALLE SPESE MILITARI
20-RISOLVERE IL CONFLITTO D'INTERESSI ED ABOLIRE L'ATTUALE LEGGE ELETTORALE
21-TUTELA DELL'AMBIENTE(IN PARTICOLARE OCCORRE DIRE NO AI RIGASSIFICATORI!).
QUESTE SONO LE COSE CHE LA GENTE VI CHIEDE DI FARE.......CHI MAI LO CAPIRA'!?!!!??
Postato da: marco romagnoli. | 29.12.11 23:22
Sul sito del CGIL si legge: "Con l’anno scolastico 2011/12 i percorsi di istruzione e formazione professionale passano stabilmente e completamente alle Regioni e cessa la fase transitoria, nella quale era ancora possibile che gli istituti professionali statali sostituissero le competenze regionali sulle qualifiche professionali (regime surrogatorio). Nel nuovo quadro normativo è invece possibile che, sulla base di specifici accordi tra singole regioni e amministrazione scolastica regionale, si attivi la funzione sussidiaria, sulla base della quale l’istruzione professionale statale può contribuire alla realizzazione dei percorsi per l’acquisizione delle qualifiche professionali di competenza delle Regioni."
La domanda è come mai le regioni preferiscono delegare la formazione professionale esclusivamente agli enti di formazione dei privati invece che agli istituti professionali statali, allora i fondi per la scuola pubblica vengono tagliati a favore degli enti privati?
I soldi delle tasse degli italiani vengono usati per finanziare i privati, bella cosa? Mi chiedo cosa si nasconde dietro tutto questo, quanta corruzione e concussione si nasconde dietro queste manovre, secondo me paghiamo abbastanza tasse per poter pretendere una scuola pubblica e i privati se vogliono entrare in questo settore che si finanzino diversamente e non con i soldi pubblici!
Postato da: Francesco Vaccaro | 27.12.11 12:28
RAGAZZI MA COME SI PUO' SOPPORTARE..... ANCORA FINO A IERI MONTI DICE CHE NON CI SONO ALTERNATIVE, CERTO LE VERE ALTERNATIVE NON VANNO BENE ALLA MAGGIORANZA "POLITICA" DEL PARLAMENTO, MA ALLORA INVECE DI UN PRESTAFACCIA COME MONTI, PERCHE' NON SI DAVA PIENO COMANDO,(SENZA INTRUSIONI DI VARIO GENERE DI POLITICI ASSASSINI DELLA BANDIERA ITALIANA).DATA LA GRAVISSIMA SITUAZIONE,AL PRESIDENTE NAPOLITANO. CHE IMPOSTAVA LA MONOVRA SOPRA 3 PUNTI BASILARI E BASTA, SENZA DIVAGARE SULLE PENSIONI SULLA BENZINA,ICI E IVA ECC.ECC.CHE IMPICCANO GLI ITALIANI E NON RISOLVONO IL PROBLEMA MA ALLUNGANO LA RECESSIONE E IL DISASTRO COMPLETO DI UN PAESE CHIAMATO 20ANNI FA IL "BELPAESE" MA TORNIAMO AI TRE PUNTI CHE DA SOLI RISOLVONO IL DEBITO PUBBLICO 1) LA PATRIMONIALE INTESA DA SUBITO A COLPIRE CHI DI SOLDI NON SA CHE FARSENE MA HA IL SOLO HOBBY DI ACCUMULARLI IN BANCHE ESTERE. 2) LIVELLARE TUTTI GLI STIPENDI D'ORO E PREMI E QUANT'ALTRO PER LE VARIE CATEGORIE DI POLITICI,MEDICI,CALCIATORI E VARI PROFESSIONISTI DI OGNI GENERE.ECC.(LO STIPENDIO SERVE SOLO PER CAMPARE DIGNITOSAMENTE NON PER ARRICCHIRSI !!!!!) CHIUDENDO I VARI ENTI INUTILI E FANTASMA CHE SUCCHIANO SANGUE ALLO STATO 3) COLPIRE UNA VOLTA E PER TUTTE GLI EVASORI FISCALI E CONDANNARLI A PAGARE. TUTTO CIO' A MIO AVVISO CI PORTEREBBE FINALMENTE A NON AVERE PIU' NESSUN PROBLEMA PER LO STATO MA SOPRATTUTTO PER LA MAGGIORPARTE DEGLI ITALIANI CHE SONO COSTRETTI A ESSERI POVERI.
questo è quello cho ho scritto nella mia bacheca di facebook stamani 16-12-2011 alle 9,50 ma so che è come una goccia in un oceano ...................poveri noi
Postato da: DARIO D'AMICO | 16.12.11 17:46
• Ridurre le spese militari e cassare le “grandi opere” inutili, destinando le risorse al finanziamento di istruzione e formazione
Questo è l'assunto del programma di Ialia dei Valori.
In questo contesto vanno annoverate spese inutili per poogetti spaziali duali, finanziati dal MIUR ed utilizzati dal Ministero della Difesa.
Tutto ciò potrebbe essere meglio riutilizzato nei programmi di vera ricerca,
Inoltre, come ho già segnalato altre volte, in termini pratici andrebbe proposta a livello parlamentare un approfondimento sul ruolo dell'agenzia spaziale italiana finora emanazione della Finmeccanica
Postato da: cesare albanesi | 08.12.11 19:19
ciao antonio come puoi spiegare agl'italiani cosa stà succedento possibbile chè devono pagare sempre gli stessi è onestà da parte dei politici presentarsi con la faccia di bronzo èe li ho trattati bene dicendo bronzo vorrei esprimere un mio pensiro ma è solo un pensiero cosa succederebbe sè gli ITALIANI un giorno si svegliassero e comincerebbero a fare gli UOMINI veri rispondimi io sono sempre quello chè ti ha conoscito a termoli non so sè i tui collabboratori ti fecero leggere la mia lettera ti saluto enzo ha dimenticavo non ti immischiare con i padani e stai alla larga perchè quelli hanno rovinato L'ITALIA cioè se non mi sono spiegato i soci di arcore coloro chè odiano ROMA ma non isoldi di ROMA e degl'ITALIANI sai perchè digito stampatello la parola ITALIA x rispetto a quei poveri fessi chè hanno dato il sangue x l'ITALIA e gli ITALIANI ti saluto da terrone anche sè abito nella pianura padana e x la precisione a pochi chilometri di quello chè gli puzza sotto il naso ROMA ma non ilcolore dei soldi di ROMA
Postato da: vincenzo sepe | 06.12.11 23:17
NON PER PIANGERE. Sono un pensionato unireddito (oncologico, sich!) leggo e sento dire sempre che gli italiani sono i maggiori proprietari dell'appartamento che occupano. Io ho visto passare la mia liquidazione utilizzandola come anticipo per l'acquisto di un appartamento con mutuo e relativa ipoteca. Finchè non sarà estinto il debito, il suddetto appartamento rimane di proprietà della concessionaria del mutuo, tant'è che bisogna comunicare qualsiasi variazione allo stabile. Io sono proprietario perchè intestatario ma solo per questo. Ma allora, perchè devo pagare io l' ICI ?. Mi piacerebbe che si trattasse questo argomento anche in una eventuale trasmissiome televisiva. Ringrazio per la pazienza ed ancor di più se sarà trattata questa problematica, conosciuta solo da chi la vive sulla propria pelle (quella rimasta! Ancora un sich! Tanto per celia). Ancora grazie.
Postato da: RIZZUTO Giuseppe | 06.12.11 18:05
Gli chiedo con umiltà,appoggi il governo Monti.Al punto che ci troviamo non vedo alternativa; poi si vedrà.L'unica cosa certa è che vada a casa Berlusconi e la vedo dura..... Adriana
Postato da: salvi adriana | 12.11.11 10:12
delle pensioni ai parlamentari non ne parliamo? la proposta votata il 21 settembre ve la ricordate? è stato richiesto dal deputato Antonio Borghesi l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo 5 anni di legislatura; vi rendete conto che dopo un solo giorno in Parlamento c'è chi prende a vita più di TREMILA EURO di pensione al mese? e intanto l'operaio che si spacca la schiena per mantenere 3 o più figli ne guadagna 1200 e va in pensione dopo quaranta anni di contributi! io non pretendo che anche voi deputati percepiate uno stipendio di quella cifra, per le responsabilità che vi spettano è giusto che ne guadagnate di più (anche se quelle odierne sono cifre a mio modesto parere esorbitanti!), ma una pensione del genere dopo un giorno o qualche anno di contributi è letteralmente uno schiaffo al popolo! fatto sta che quella votazione è finita con 22 votanti a favore e 498 contrari! ma la cosa ci dovrebbe sorprendere? chiunque noi votiamo perché ci governi alla fine non farà mai fino in fondo i nostri interessi! si parla di debito pubblico, la nostra credibilità davanti al mondo e all'Europa per prima deve riprendersi: non si può parlare adesso di tornare alle urne, innanzitutto perchè è uno spreco ulteriore di denaro pubblico, e quindi di tutti noi, e poi perchè in questa situazione l'italiano non saprebbe dare un giudizio obiettivo su chi meriti realmente di governarci verso una risalita. ci vuole un governo tecnico, fatto di persone che abbiano le esatte competenze e non di parlamentari che a questo punto non sanno nemmeno dove mettere mano! create questo benedetto governo di emergenza, ristabilite l'economia prendendo soldi dove si possono prendere (non penso ci voglia un nobel per prendere i dati alla mano), non levandone ulteriormente a chi non arriva a fine mese; e investiteli nell'istruzione per la miseria! è un popolo ignorante ad avere un governo ignorante!
Postato da: Valentina Rimatori | 11.11.11 17:17
Se l'abolizione degli ordini professionali è indicata da tutti gli economisti come fonte di sviluppo e di crescita del mercato del lavoro, anche alla luce della crisi attuale e all'urgenza di manovre strutturali, perchè non attuarla? Nel mio campo, medico ospedaliero, verso all'enpam e ordine circa 900 euro/anno in cambio del nulla. Per la mia specialità, anestesita, potrei utilizzare quel denaro per aggiornamenti continui scelti da me perchè di competenza. Tutti i medici ospedalieri sono sottoposti a questo.
Dott Vignali Fabrizio.
Postato da: fabrizio vignali | 10.11.11 11:28
LIBERTÀ DI ACCESSO A TUTTE LE FACOLTÀ UNIVERSITARIE! CONTRO IL NUMERO CHIUSO!
Ill.mo on. Di Pietro,
Le scrivo al fine di attivare una campagna di raccolta firme per l'abolizione della legge sul
NUMERO CHIUSO per l'accesso alle università.
Spesso le masse studentesche si mobilitano per i motivi più disparati trascurando un interesse, a mio avviso importantissimo, quale la salvaguardia reale del "DIRITTO ALLO STUDIO" (sancito dalla nostra Carta Costituzionale) che progressivamente risulta essere sempre più scardinato.
Tale diritto, oggi, sembra non sussistere nell'ambito dei piani più alti dell'Istruzione, quale quella universitaria, dove, essendo stato inserito il NUMERO CHIUSO IN ACCESSO nei più disparati corsi di laurea, di fatto sono state precluse le possibilità di prosieguo negli studi universitari per tantissimi giovani seriamente impegnati, capaci e meritevoli. Immagini lo sconforto, la delusione e la comprensibile rabbia di tanti giovani (magari diplomatisi con voti alti) che in un batter d'occhio si son visti negare l'accesso a un determinato corso di laurea semplicemente per non aver superato il test d'ingresso (dove magari sono stati inseriti quesiti "strani" che lasciano pensare ad una pianificazione a monte di tipo clientelare!). Risulta naturale domandarsi COSA SI NASCONDE DIETRO AL NUMERO CHIUSO? Non sarebbe meglio applicare nel percorso di studi universitari dei filtri "in itinere" piuttosto che "in entrata"? Magari si potrebbe DARE LA POSSIBILITA' A TUTTI di SCEGLIERE IN PIENA LIBERTA' IL CORSO DI LAUREA a cui iscriversi e poi, durante il percorso degli stessi, attuare dei meccanismi (magari facendo leva sul numero minimo di crediti da acquisire ogni anno) tali da premiare di fatto i meritevoli e dirottare gli altri verso altre tipologie di facoltà (sempre riconoscendo loro gli esami già sostenuti sebbene non ritenuti sufficienti per poter restare in quel determinato corso di studi).
CONTRO GLI INTERESSI DELLA CASTA, CONTRO IL NUMERO CHIUSO, LIBERO ACCESSO A TUTTE LE UNIVERSITA': queste parole dovrebbero risuonare forte nelle piazze per rivendicare realmente IL DIRITTO ALLO STUDIO PER TUTTI.
Confidando nella Sua sensibilità di persona seria (che personalmente ho sempre stimato) spero che Lei possa dar voce alla mia richiesta che, credo, rispecchi quella di tanti italiani che hanno a cuore il futuro dei propri figli.
Postato da: Giuseppe Nestola | 06.11.11 20:17
ISTRUZIONE
Non si potrà essere maestri/professori/insegnanti prima dell’età di 35 anni.
1) inserire + ore di attività fisica e sport, educazione finanziaria
2) A partire da 55 anni e prima per tutti coloro che sono già in pensione, obbligo di frequentare scuola con obbligo delle seguenti materie: matematica, poesia (per la memoria), nuove tecnologie (in questo momento ad esempio: computer ed internet), educazione finanziaria, attività fisica, scienze del corpo umano, ecologia/raccolta differenziata/pulizia dell’ambiente e della persona, alimentazione, scuola cucina, pediatra per rapporti con nipoti, funzionamento organi dello Stato, lingua inglese (per chi la sa, deve sostenere esame scritto ed orale e quindi potrà studiare il tedesco/il francese/lo spagnolo/il sloveno) eventualmente geografia, (no storia, la sanno già, materie che servono alla vita presente e futura).
Al termine di ogni giornata di lavoro, gli ultimi 30 minuti dovranno essere utilizzati per svolgere corsa o qualsiasi sport che implica la corsa sia alunni che insegnanti.
Chi ha problemi fisici praticherà 30 minuti di nuoto (dove ci sarà una piscina, il mare o un lago).
(Lo Stato quindi regala al dipendente ’45 minuti per il benessere psicofisico dell’individuo
Postato da: Daniele Perin | 06.11.11 17:29
Ill.mo On. Di Pietro, sono un docente di laboratorio di elettronica in un istituto Superiore, con un servizio di onorata carriera da 26 anni.Il mio impegno nella scuola è costante e attivo soprattutto per i miei discenti,cercando di inculcargli nozioni di carattere tecnico-pratico per avvicinarli al mondo del lavoro, considerata la specializzazione tecnica dell'istituto professionale.Ma tutto il mio entusiasmo, che mi ha portato anche a partecipare con i miei alunni a concorsi nazionali per le nuove tecnologie, si è spento e ha subito un contraccolpo dopo la riforma "epocale" della Gelmini che ha rovinato la scuola italiana, esempio in tutto il mondo di scuola formativa di tecnici pronti per il mondo del lavoro. Infatti continuano ad arrivare indicazioni in ritardo circa le linee guida da seguire per i prossimi anni. Ma dopo aver analizzato le linee guida, mi sono reso conto che per la mia disciplina "Laboratori Tecnologici ed Esercitazioni" il programma previsto per il primo biennio non riguarda minimamente nè pratica di laboratorio, nè di tecnologico, nè di esercitazioni, ma.....tutti argomenti al di fuori di una formazione tecnica e professionale, anzi ho avuto l'impressione che questa disciplina rispecchia quella di tecnica delle scuole medie.Tengo a precisare che con le indicazioni operative sulla valutazione degli alunni (circolare ministeriale n.94 del 18/10/2011)per la mia disciplina è previsto un voto pratico, senza aver considerato che nel programma, come già detto, non c'è niente di pratica.Pertanto la invito ad analizzare anche lei le linee guida sulla riforma della scuola superiore e la sfido a trovare un programma che avvicini la nostra scuola professionale a quello che richiede la realtà e il mondo del lavoro. Se non ricordo male, anche la Marcegaglia dopo la riforma ebbe da ridire sulle figure professionali che perdevano in specializzazione e qualificazione. Sperando che il mio intervento venga preso in considerazione, e magari venga portata avanti con una sua interpellanza parlamentare, la saluto con cordialità e stima.
Postato da: Nicola Loverre | 23.10.11 20:23
Oggetto: modalità di selezione di cui alle prove strutturate del 12/09/2011 per il “Concorso a Dirigente
Scolastico”
Con riferimento alle nuove procedure concorsuali introdotte dalle varie società che operano anche a livello internazionale per la selezione del personale, le novità introdotte dalle nuove procedure afferiscono soprattutto ai seguenti criteri, quali la rapidità delle procedure, una più frequente e numerosa offerta concorsuale, la valutazione delle competenze piuttosto che delle conoscenze.
Nella valutazione di capacità e competenze professionali specifiche rientra, quindi, la valutazione di competenze essenziali che per loro stessa definizione riguardano la sfera del “problem solving” .
Pertanto dette società agiscono su strati sociali diversi per abilità e competenze, perché il filtro di supervisione delle prove tende alla determinazione di qualità di un profilo dell’immagine lavorativa.
D’altro canto, i valori aggiunti di professionalità e abilità , che caratterizzano il lavoro effettivamente svolto, vanno osservati nell’esperienza che si svolge.
Pertanto i test che avanzano spavaldi sulla forchetta di un sistema che trafigge la cultura e avvilisce il pensiero ragionato, insistendo su una valutazione di apprendimenti aspecifici, nulla hanno a che fare con la valutazione diacronica delle competenze. “…. M a, anche supponendo una consapevolezza teorica e una disponibilità di risorse tecniche maggiori di quelle attuali, è necessario prima di tutto qualificare il contesto entro cui la valutazione ha luogo ….”(di Benedetto Vertecchi). Forse era il caso di video riprendere le condizioni ambientali nelle quali siamo cascati per ben quattro ore nelle aule di alcune scuole!
Invito IDV a intervenire nella difesa dei malcapitati dell’evento di turno per l’annullamento della prova in questione e ad aprire un dossier sulle “società di produzione dei test”, quali ad esempio l’”INVALSI” e “AetnaNet” soprattutto sui bilanci consuntivi di spesa relativi e sulla valutazione del loro operato. Forse è il caso di intervenire con un referendum per salvaguardare il nostro diritto all’onestà intellettuale.
Prof.ssa Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 16.10.11 19:46
Io credo che bisognerebbe ABOLIRE L'INTRRODUZIONE DEL NUMERO CHIUSO nelle facoltà universitarie che non garantisce il DIRITTO ALLO STUDIO ma solo IL DIRITTO A FARE IL TEST DI AMMISSIONE.
L'università deve essere aperta a tutti senza barricate iniziali.
Gli studenti che non sono meritevoli o che risultano non idonei per il percorso formativo scelto, vengono espulsi in modo fisiologico non superando sistematicamente gli esami.
Non è ammissibile impedire agli studenti un percorso formativo sulla base di un test che in alcuni casi presenta domande non pertinenti e che potrebbe nascondere meccanismi di raccomandazione.
Postato da: sabino di vietri | 12.10.11 13:22
Egregio On. Di Pietro,
IdV ha presentato un’interrogazione al ministro della pubblica istruzione per far bloccare “ … lo scempio perpetrato ai danni della scuola pubblica..”in data 05/05/2011 anche in considerazione del fatto che i “… test Invalsi ledono la privacy di famiglie e studenti …”così come afferma in una nota il portavoce dell’ IdV, Leoluca Orlando. Dal momento che la grande intromissione dell’INVALSI si perpetra ai danni dell’attività insegnante nella sovrapposizione delle proprie pratiche di valutazione didattica degli alunni sbandierate come attività di rilevamento degli apprendimenti come se si trattasse di aliena fattispecie (!), allora Le chiedo: in quali termini si salva la poltrona dell’INVALSI, che opera inutilmente con dispendio di danaro pubblico e con negligenza, così come risulta dalla condanna riportata nel 2010?
Sull’argomento anche il suo partito continua a nicchiare poiché si poteva per lo meno preoccupare di chiedere una sospensione del l’attività in attesa delle necessarie chiarificazioni di merito da parte del Ministro competente che nonostante tutto ne ha disposto l’ufficio anche per quest’anno.
Nel mentre che Voi fate politica i sottoscritti insegnanti schiavi sono ridotti a fare i gladiatori nei vari Collegi dei Docenti dove comunque passa di autorità, anche se contro legge, la somministrazione delle prove con l’utilizzazione del servizio degli insegnanti.
Grazie per la pubblicazione del lamento.
Postato da: Silvana Geirola | 05.10.11 22:44
Molte riforme si sono susseguite e tutte convinte di guarire l'Università dalle baronie, dal malgoverno e pensando di introdurre i veri criteri di valutazione del merito nella gestione dei concorsi.
I docenti universitari sono scaltri e fatta una regola trovano immediatamente il modo per eluderla. Il danno peggiore riguarda il fatto che gruppi grossi pubblicano molto e un nome sul lavoro ce lo mettono anche gli ultimi dello gruppo. Più pubblicazioni hai più sei facilitato nei concorsi, ancor più se il barone del tuo gruppo può influenzare la commissione.
Allora c'è da chiedersi se davvero è intelligente combattere con i mulini a vento mantenendo questa struttura di base.
PROPOSTA:
In due parole, dobbiamo distinguere chi all'Università fa il suo dovere di docente e quindi sarà sicuro di avere gli scatti d'anzianità ed un controllo puntuale del gradimento degli studenti, da chi invece OLTRE che insegnare e avere una carriera da docente, vuol "divertirsi" a fare anche ricerca.
Quest'ultimo si cercherà in tutti i modi possibili i suoi fondi, indipendentemente dal livello di carriera raggiunto. Così non si creano lobbies di potere per gestire cattedre e i futuri nuovi ricercatori (neo-laureati) faranno esperienza con i fondi della ricerca dei docenti-ricercatori che hanno ottenuto progetti finanziati.
Le nuove assunzioni di giovani docenti da parte degli Atenei salteranno fuori da listoni nazionali di idoneità di quei giovani che dopo un triennio di ricerca su uno o più progetti finanziati, faranno domanda. Gli idonei potranno entrare in ruolo solo per rimpiazzare i pensionamenti (o per criteri di necessità di atenei nuovi ecc..); poi la carriera come già detto, sarà per anzianità. Le idoneità nazionali saranno gestite da commissioni di docenti anziani delle varie aree disciplinari in procinto di pensionamento.
saluti
Postato da: Enrico Bignetti | 30.09.11 10:26
Caro Di Pietro sono un professore dell'Università di Firenze, ho votato sempre centro sinistra e l'ultima volta Italia dei Valori. Penso che per il bene degli italiani e dei nostri figli devi prendere iniziative pari al tuo coraggio. Siamo oltraggiati da un malato che ha delapidato l'Italia e ne sta distruggendo l'immagine e che non ha avuto opposizione degna di tale nome. Mi piacerebbe incontrarla On.le Di Pietro e poter far qualcosa anche io. Non possiamo tollereare che l'Italia è sbranata da una orda di ladri, vigliacchi , incompetenti, vassalli ed opportrunisti nè che all'estero ci considerino mafiosi o quasi , come mi diceva mia figlia quando faceva gli studi universitari in Inghilterra, o come dice mio figlio, laureato e com PhD a Cambridge UK e dirigente di una importante multinazionale tedesca, che non riesce a capire come mai gli Italiani non si ribellino a questi improvvisati della politica e ladri del bene comune. Sperando in un suo positivo riscontro,
Cordialmente,
Quintilio Caretta
In ogni caso continui a fare il bene dell'Italia e che Dio ti possa aiutare.
Postato da: Quintilio Caretta | 21.09.11 23:28
Onorevole non se ne può piu' ogni volta che si fa il suo nome come unico vero oppositore del regime(grillini a parte) tirano fuori la faccenda della mercedes:Per favore la pubblichi tutta cosi' li mettiamo a tacere.L EVASIONE FISCALE di cui il pedonano si fa paladino:uno che s è fregato la Mondadori ha 64 socieà off schore ed è promotore del glorioso SCUDO FUSCALE(perchè non si conoscono i nomi dei beneficiati?),Occorre debellarla!!!!E un vero cancro.Occorre poter detrarre tutte le spese:quindi si pretenderebbero tutte le fatture.Si potrebbero accorpare la partita iva con il codice fiscale e quidi anche i relativi due uffici.Questo secondo me è l unico modo:cosi avvocati ,commercialisti .carrozzieri ,parrucchieri,costruttori ,medici ecc ecc non potrebbero piu' ricattarti con la storiella:-eh ma con la fattura paga di piu'.Le pare?
Postato da: Bianca Gazzillo | 17.09.11 09:47
Il problema, sinceramente nn capisco o meglio faccio finta di nn capire, è che con il trattato di Lisbona nn siamo + uno stato sovrano.Quindi possiamo proporre di tutto ma saranno solo paliativi. Xchè, caro On. Di Pietro, non propone di fare come l'Islanda? http://www.stampalibera.com/?p=31174#more-31174
Credo diventerebbe il primo partito italiano e aiuterebbe il paese a riemergere.
L.T.
Postato da: Lorenzo Taglietti | 14.09.11 12:58
senti questa, mi è uscita rispondendo ad un amico ma ci stavo pensando da molto. L’ho inviata ad altri ma non mi hanno nemmeno risposto di averci fatto sopra delle risate. Io credo che ci porterebbe in un mondo migliore – soprattutto in Italia che ne ha veramente bisogno con tutti questi furfanti in giro.
Ho pensato che se venisse eliminata la moneta e si pagasse con la carta di credito ogni acquisto di bene o servizio non ci sarebbero più problemi per la riscossione delle tasse verso tutti (Individui o società). Ovvero, il calcolo verrebbe fatto automaticamente sulla differenza del saldo a fine anno in riferimento all'anno precedente (e.g., anno 2010 c/c saldo al 31/12/2010 100.000 euro; anno 2011 c/c saldo al 31/12/2011 135.000 euro. Le tasse verrebbero applicate sulla differenza - 35.000). Queste operazioni fatte con i sistemi informatici sono veramente un gioco. A questo punto tutti pagherebbero le tasse sia direttamente (vedi IVA) che alla fine dell'anno sul guadagnato (tassa annuale al 31/12/nnnn. Con questo sistema diminuirebbe anche l'attività criminale perchè - scusa ma mi son dimenticato di dire che l'operazione con carta di credito dovrebbe essere attivata con il riconoscimento dell'impronta digitale - non si avrebbe la possibilità di sotrarre i soldi. Quanti furti in appartamento in meno. E poi anche se siperdesse la carta di credito (sempre attivabile con l'impronta) non sarebbe possibile che qualcuno sotrasse alcunchè. Pagherebbero i dentisti, i meccanici e tutte quelle categorie che sappiamo bene che non versano una lira all'erario. Ho analizzato tante altre situazioni ma i vantaggi sono talmente tanti che lascio a te immaginarli. Anche tanti inconvenienti ho preso in considerazione ma sono stati tutti risolti dopo una nalisi e con strumenti semplicissimi. E poi credo che in questa idea ci sia il "paradigma" che è sempre stata la chiave di iniziative innovative ed efficaci che hanno sradicato concetti beceri e di interesse di pochi.
Forse ti ho fatto perdere del tempo
Un saluto
Postato da: Giampaolo Carucci | 12.09.11 12:22
Ill.mo ministro Di Pietro, sono un'insegnante di scuola primaria che, a causa di motivi personali, non è riuscita ad aggiornare il proprio punteggio nelle Graduatorie ad Esaurimento Provinciali e pertanto è stata cancellata dalle stesse. E' forse questo il sistema giusto per combattere il precariato degli insegnanti? Il mancato aggiornamento del punteggio e' la giusta causa per il depennamento dalle graduatorie. Certo il provvedimento, previsto dal D.M. dello scorso 17 maggio 2011 prevede questo e fa comodo a coloro che in tal modo vedono scorrere le graduatorie, ma al contempo rinnega e nega anni di attesa, corretto lavoro e la qualifica stessa di altri. Mi trovo di fronte ad un quiz televiso in cui vince chi ha premuto più velocemente il pulsante o di fronte ad un sistema che dovrebbe riconoscere il lavoro svolto e dare garanzia di esso? Neanche ai criminali viene negata la possibilità di riscatto. Questo non è concorso in cui devono essere premiati coloro che hanno ottenuto determinati risultati. Che fini fanno i titoli, le abilitazioni, gli anni di insegnamento? Acqua passata sotto i ponti?
Adesso dovrò attendere altri tre anni nella speranza che nel frattempo cambino le cose e si possa avere la possibilità di un nuovo inserimento (..e non so a quali condizioni!!!), diversamente la mia carriera nel campo dell'insegnamento nelle scuole statali è finita poichè non avrò mai più la possibilità di vedere riconosciuto il mio lavoro. Intanto insegnanti, che continuano a presentare fantomatiche malattie, vedono riconosciuto e valutato il "proprio lavoro" mettendo in difficoltà studenti e famiglie che durante l'arco dell'anno scolastico si trovano ad avere a che fare con piu' e più supplenti.
Volevo sapere e capire se questa è la qualità o il merito di cui parla il ministro Gelmini.
Vorrei altresì capire la logica di questo sistema di scrematura. Non bastava semplicemente che il punteggio rimanesse inalterato per i tre di validità delle graduatorie? Del resto, non avendo aggiornato il punteggio, la posizione in graduatoria sarebe scesa e chi avesse aggiornato avrebbe ottenuto posizioni migliori.
In questo modo mi viene garantito o negato il diritto al lavoro sancito dalla Costituzione?
E' questo il giusto prezzo da pagare?
Egregio Ministro cosa pensa lei di un tale sistema?
La ringrazio per l'attenzione concessami e cordialmente saluto.
Insegnante delusa.
Postato da:Lidia
Postato da: Lidia Fiandaca | 07.09.11 16:04
Egregio Onorevole Di Pietro, La invito a procedere, in coda alla denuncia per altro già attivata dal suo partito nel periodo maggio-2011, contro la manovra proposta per finanziare le attività dell’INVALSI anche per quest’anno scolastico. A parte lo sconcio che vede soppiantare l’intero sistema di valutazione nazionale con inique prove rabberciate, restano nel cassetto le numerose proteste sollevate contro l’INVALSI da Genitori e Docenti coscienti e presenti nel contesto di formazione dei giovani. Non sto a ricordare la storia ben descritta sul giornale “Repubblica” e su “Italia Oggi” il 4/5/2010 circa la condanna dell’INVALSI a risarcire con una somma di ben 924 mila euro la società “Postel Spa” alla quale era stata subappaltata l’intera commessa della valutazione per l’anno 2006. Ciononostante Essi INVALSI possono ritornare alla carica! Siamo stanchi di prevedere le possibili mosse da compiere per evitare ciò che diventa sempre più inevitabile: lo sfascio della pubblica istruzione. ATTENDIAMO UN PROVA IMMEDIATA DEL SUO INTERESSAMENTO altrimenti inutile e vano, perché con i lenitivi non si guarisce!
Postato da: Silvana Geirola | 31.08.11 18:01
ROMA CAPITALE, L'INPDAP NEGA PER LA TERZA VOLTA LA BORSA AD UN AVENTE DIRITTO, DENUNCIATO DIRETTORE E DIRIGENTE GENERALE
un caso di vessazione che và avanti da anni, denuncia un laureato senza reddito, per un recente bando indetto dall'INPDAP totalmente escluso essendo figlio di pensionato statale dello stesso istituto. Stavolta il limite di età è di 32 anni e il voto di laurea non deve essere inferiore a 99/110. Nel bando precedente aveva fatto domanda perchè i requisiti erano un limite di età inferiore a 40 anni e il voto di laurea non contava. Soltanto che era stato illuso dal direttore generale Massimo Pianese che rassicurava sulla fattibilità della borsa per finanziare un master. Presentava domanda mettendo al corrente il direttore generale Massimo Pianese, il dirigente generale del Lazio Maurizio Menente, il dirigente Alessandro Ciglieri e il personale del master. Dopo essere stato convocato dall'Università Tor Vergata di Roma c'è stata la beffa. Il direttore generale Massimo Pianese negava tutte le rassicurazioni da lui scritte e firmate e preannunciava, con presunzione ed arroganza, afferma il laureato che documenta tutto, la negazione a partecipare anche per questo successivo bando, firmato dal dirigente generale del Lazio Maurizio Manente, il responsabile di procedimento è il dirigente Alessandro Ciglieri. Gli stessi dipendenti pubblici che l'avente diritto aveva denunciato, pochi mesi fà, perchè gli suggerivano modalità, quindi, fattibilità per la borsa. L'incredibile vicenda di soprusi e mala-pubblica amministrazione era iniziata da un bando con stessi requisiti all'INPDAP di Cagliari denunciando il dirigente Pier Paolo Mele e che la dirigenza generale di Roma ben conosceva con il dirigente generale Gennaro Esposito. Ora si spera che la magistratura, continua il laureato nonché studente, a cui si è certificata la terza denuncia accreditandosi alla guardia di finanza e denunciando la questione anche a linea amica, ai ministeri, ispettorati preposti e addirittura al Capo dello Stato possano dare concretezza sui fatti più che ingiusti, da anni denunciati perchè, spiega il giovane, sarebbe l'ennesima ingiustizia in quanto sono comprovati da pregiudizi dell'istituto tramite compiacenti mancanze della dirigenza generale di Roma per gravi fatti di ingiustizia denunciati da anni dal padre del laureato. C'è da vergognarsi di queste persone, afferma il giovane, che nonostante denunciate vengono promosse ed incentivate, che sottraggono i diritti altru
Postato da: Patrizio Indoni | 30.08.11 13:34
Ill.mo on. Di Pietro, a proposito si scuola, ha sicuramente seguito il pasticcio legato alle graduatorie, creatosi quest'anno. Per accontentare Lega e compagnia la ministra ha deciso di assegnare parte dei ruoli dalle vecchie graduatorie, dove però (forse non se ne era accorta) sono presenti dei ricorrenti vincitori di ricorso, a cui spetta il ruolo. Ma cosa si sono inventati? come nei migliori film di fantascienza quei docenti sono stati bloccati, o meglio, "accantonati" ...e quindi il docente a cui spettava il ruolo se ne sta a casa, quella cattedra viene assegnata momentaneamente ad un docente del luogo, nel frattempo si vedrà...sperano che scadano i termini, visti i tempi della giustizia italiana? La cosa più raccapricciante è che non è stato il ministro a dare questa direttiva, ma un ufficio scolastico regionale, ha pensato questa furbata e il ministero ha taciuto, per cui i singoli usr nel dubbio si sono allineati...On. Di Pietro, si può sopportare tutto questo? Mentre succede tutto questo, la destra, la sinistra, il centro, il centro-destra, il centro-sinistra, dove sono?
Postato da: teresa loiotile | 30.08.11 09:42
ROMA, IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE NON RILASCIA L'ATTESTATO
Una circostanza curiosa accaduta il 7 luglio, al congresso denominato "per un nuovo manifesto della geotermia italiana" svolto al CNR pizzale Aldo Moro sala Marconi. Un laureato chiedeva a fine evento l'attestato di partecipazione, ed il front-office gli suggeriva di specificarlo a fianco alla firma nel registro delle presenze. Il giorno, gli avevano detto che glielo avrebbero inviato con una e-mail. Non è mai arrivato a destinazione. Chiedeva al presidente dell'associazione morale ed apolitica unione geotermica italiana, l'ing. Giancarlo Passaleva, ed ai restanti componenti ma senza risposta. Costretto a chiedere, quindi, al direttore generale del CNR Fabrizio Tuzi se fosse normale che un cittadino richiedesse l'attestato a lui. Un fatto è certo; non ha avuto l'attestato di partecipazione. Sentendo le testimonianze a confronto, sembra che sia rimasta perplessa anche linea amica il servizio istituito dal ministro Renato Brunetta dove il cittadino valuta la pubblica amministrazione. Continuano le difficoltà dei laureati e degli studenti italiani che nella nazione trovano sempre più problematiche in un sistema spesso chiuso e non propenso a semplificazioni e soluzioni. Si discute sul prestigioso istituto di ricerca italiano in un momento di crisi dovuta a sprechi ed irregolarità.
Postato da: Patrizio Indoni | 19.08.11 11:47
caro on Di Pietro, mi sono deciso a scriverLe finalmente per due motivi: UNO, per l'affinità che ci contraddistingue in molte cose, sopratutto per la passione sincera anche se arriviamo da due formazioni diverse Lei da Destra, Io da Sinistra (socialista convinto e fottuto). DUE perchè mi sono dilettato a scrivere un Libro (non so se verrà mai pubblicato) come se fossi Capo di Governo, dunque un PROGRAMMA di cose da fare, ma con l'occhio di un cittadino qualsiasi (non qualunque) molto Coraggioso ed Innovativo con IDEE GUIDA da PAESE AVANZATO. Ho letto il Suo programma in 11 punti e debbo dire che ha molte lacune di cui DUE SONO le PIù GROSSE. UNA; mancano le proposte concrete per le risorse; DUE; cisono TROPPI DIRITTI reclamati e ZERO DOVERI. Sarei lieto di scambiare qualche parola con Lei, anche per cederLe qualche Suggerimento. Abbiamo un ottimo amico in comune che è il Sindaco di Venaria Reale, se ritiene può fare da tramite. La saluto con affetto A. di cello 347-4554245
Postato da: antonio di cello | 19.08.11 10:57
segnalo interessante articolo sulla scuola del corriere della sera del 09/08/2011. Come possiamo valutare docenti e scuole se ci sono licei (calabria) ke producono 100 e lode oltre la media nazionale? ki controlla?
Scuole e docenti sono di qualità se promuovono tutti indiscrimanatamente?
Postato da: paolo fagiani | 09.08.11 19:30
Egr Dott. Di Pietro.
Questa mattina, del tutto casualmente, mi è capitato sotto gli occhi un titolo di Libero" L'Europa commissaria Bersani". e nei sottotitoli si elencavano tutte le manchevolezze del governo attuale e di netto si scaricava la colpa sull'opposizione. Mi ha dato così fastidio quel titolo che ho dovuto girare il giornale, per non vedere la prova evidente di una manipolata realtà.Ma in quale paese Europeo un primo ministro possiede giornali di sua esclusiva proprietà e tre televisioni ufficiali, dalle quali viene raccontata una Italia che non esiste? Mi auguro che finisca questa epoca oscura che provoca veramente malessere e scoraggiamento nei lavoratori e nella classe media.Basta vedere i cup degli ospedali, pieni di gente che denunciano la loro scontentezza e perchè no la loro rabbia. L'ex ministro Costa, che mi pare scomparso dallo scenario politico, una vota si mise in fila, in incognito, in una asl, per vedere i disservizi degli operatori che effettuavano le prenotazoioni. Mi domando perchè i vari Santanchè, Alfano e Brunetta non si mettono in fila per ascoltare ciò che la gente comune pensa di loro. Capirebbero?
Ma quando finirà questa lunga notte, di una Italia decadente e decatuta. Forse mai.
Gianna
Postato da: gianna arzela | 09.08.11 16:25
caro di pietro
dopo aver letto il tuo blog ho appreso che si trovano i banchetti per firmare i referendum sulle Provincie per cambiare il Parlamento ma a Catania non ho trovato nessun banchetto.
Forse devo andare direttamente al COMUne DI CATANIA
ATTENDO CONFERMA
SALUTI MAURO PULVIRENTI
Postato da: mauro pulvirenti | 07.08.11 19:04
Complimenti Sig.Di Pietro, auguro successo,
bisogna continuare con proposte e progetti
cosi'.
Grazie per il suo impegno.
G.Cavalli
Postato da: gianluigi Cavalli | 23.07.11 13:06
Caro Di pietro,volevo ringraziarla per la sua battaglia a favore della legalità e a difesa della scuola di qualità.Ma come mai, secondo le, così pochi parlamentari sostengono le sue giuste proposte?Sembra che scuola e sanità siano solo spese da eliminare e non settori da potenziare.
Postato da: melania malachini | 13.07.11 14:24
Complimenti vedogrande interesse e partecipazione all'argomento scuola.
Gradirebbe parlarne in dettaglio scomponendo elementari medie superiori (licei e ististuti) e università?
a disposizione!
1 po di innovazione per favore! Ancora facciamo i registri personali manualmente!!!!
Postato da: paolo fagiani | 09.07.11 18:57
Ho letto gli 11 punti del programma e mi trovo d'accordo. Speriamo che si possa realizzare. Non se ne può più di questa gentaglia che pensa solo ai propri vantaggi!!!.
Postato da: elena spadoni | 09.07.11 16:55
IL RETTORE DELLA SAPIENZA LUIGI FRATI: PREDICATORE DEL FALSO
Il 15 maggio 2011 l'inchiesta di Report sul rettore prof. Luigi Frati nato a Siena il 10 aprile 1943 dove emerge chiaramente che il figlio Giacomo Frati 36 anni specializzato a Siena è docente ordinario del Policlinico Umberto I di Roma struttura sanitaria con debiti insanabili. La moglie è direttore di un dipartimento della Sapienza. Il direttore generale Tommaso Longhi, un losco individuo fatto entrare da Luigi Frati, dichiara: “...è tutto regolare...un'opera d'arte...” Un susseguirsi di amare realtà su concorsi ed assunzioni che, domanda dopo domanda, mettevano alle strette uno squallido sistema a caste basato esclusivamente su pressioni, favori ed inganni che per anni va avanti, il cui regista è stato ed è tuttora Luigi Frati, che si defila, mandando 10 pagine da qualcuno scritte per lui. Il 17 maggio 2011 Luigi Frati appariva al TG2 parlando di mobilità ossia dava chiari suggerimenti su come poter far entrare figli, figliastri, parenti, amici intimi, amanti, rasta, divorziati, pensionati e pensionate tramite altre Università raggirando la riforma Gelmini. Ha rivelato chiaramente le sue proprietà, fondi extra, terreni e ricchezze. Il 20 maggio 2011 Luigi Frati appariva ancora su MC Talk di Maurizio Costanzo e come un predicatore faceva dichiarazioni inveritiere perchè ha creato uno statuto Universitario con articoli tipo Agestapo eliminando tramite passaparola e ricatti coloro che lo denunciavano. Anziché smaltire l'eccedenza normativa ed amministrativa superflua l'ha aumentata e cambiata ogni anno rendendola impossibile a danno degli esclusi. C'è da indignarsi di questo losco personaggio che si è ancora esibito in televisione come un “guru” atteggiandosi da salvatore sullo stato dell'Università di Roma dove migliaia di Universitari orbitano. Dietro l'ex rettore Renato Guarini, condannato ed arrestato per abusi d'ufficio (cfr http://www.radioradicale.it/personaggi/renato-guarini), con figlie e generi indagati su concorsi truccati, nominato presidente della Fondazione Sapienza (cfr cerimonia dove Renato Guarini consegna borse di studio in Aula Magna Rettorato Sapienza il 15 giugno 2011) e socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei, c'era Luigi Frati, che dal senato accademico dirigeva e dirige tutto. Ben ammanicato politicamente sempre con Gianni Letta quest'ultimo coinvolto nella recente inchiesta della Procura di Napoli sulla P4. Le minoranze non sono mai state sentite e lui ha amplificato
Postato da: Patrizio Indoni | 01.07.11 15:09
Che bello, ricomincia la forte e costate emozione estiva che raggiungerà il culmine attorno alla metà di settembre e cesserà solo quando, una qualsiasi scuola, avrà ancora necessità delle mie prestazioni, quindi sarò richiamata in servizio. Quanti anni sono che lo stato e il ministero mi regalano queste forti esperienze? 10, 12....non lo ricordo. Ormai prendo costantemente la pastiglia per la pressione e anche la cardioaspirina.....ma sono felice lo stesso perchè è bello essere emozionati. Poi la ministra (quella cara e dotta personcina) ci assicura che stiamo andando verso una scuola di qualità....certo prima insegnavo al max in 5 classi, quest'anno ne ho avute 11, un altr'anno (ammesso che riesca a lavorare) potrei averne 18 (18 ore su 18 classi...insegno una disciplina che non fa torti a nessuno ) rischierò un po' di confusione mentale, ma sicuramente è un altro aspetto della scuola di qualità. Se poi ogni classe sarà formata almeno da 27 allievi sarà ancora più bello e soprattutto mi sarà facile individuarli, conoscerli, seguirli, comprenderli, educarli e non perderli d'occhio...potrei chiedere al ministro Brunetta se conosce una formula on line...a lui piace tanto questo mezzo... veloce, efficace e produttiva... proprio come piace a lui. Comunque non mi lamento, come potrei del resto... con una classe politica che ha così a cuore la formazione delle nuove generazioni ed è così esperta al riguardo!....Ogni tanto la ministra (santa donna) acchiappa qualche piccola scivolata, ad esempio quando accusa i bidelli di non fare nulla. Ministro Di Pietro glielo dica (dica che gliel'ho detto io, che per tutti questi anni, li ho visti con i miei occhi) i bidelli lavorano e anche tanto, è che nelle scuole, quotidianamente, non transitano solo 7, 8, 12 persone ogni tre ore, c'é, piuttosto', un flusso continuo e costante di un sacco di gente, perchè la scuola è anche vita! Forse è per questo che è così bella...anche se è un po' sporca.
Come siamo belli - ma puliti - tutti noi del popolo che, nonostante "il male"....non riesco a definire in altro modo questo governo... lavoriamo con dedizione e creatività (quella che da sempre ci caratterizza e constraddistingue) e ancora ci impegnamo e crediamo in un'Italia grande...Caro Di Pietro ma non si può, con un referendum, bocciare questo schifo che qualcuno chiama riforma scolastica?
Postato da: Giovanna Pellecchia | 01.07.11 01:37
SEMINARIO ROMA TRE
il 20 giugno 2011 inviavo una richiesta al prof. Domenico Cosentino del Dipartimento di Geologia Roma Tre per poter partecipare al seminario denominato: Vertical Anatolian Movements Project prof. Domenico Cosentino, F. Cifelli, P. Cipollari, C. Faranda, E. Gliozzi, S. Lucifora, N. Hudackova, M. Mattei, T. Schildgen (Roma Tre, Progetto VAMP): "Vertical Anatolian Movements Project: risultati dal margine meridionale della centrale Anatolian " chiedendo orario ed aula. Venivo da lui risposto che il seminario si sarebbe tenuto il 30 giugno 2011 in aula E o D alle ore 15.00 sostenendo che tale era aperto a tutti. Il prof. Domenico Cosentino suggeriva di chiedere conferma ad un certo Valerio Acocella di Roma Tre, il quale, confermava il giorno ma non l'ora. Gli chiedevo la cortesia di poter essere informato via mail di qualsiasi variazione. In data 30 giugno 2011 mi recavo al seminario alle ore 15.00 ma notavo che l'orario era stato anticipato alle 14.00 senza aver avuto un avviso come gentilmente richiesto. Il seminario è durato 1 ora ed è stato praticamente inutile in quanto perso. Sprecavo, inoltre, tempo e le spese del viaggio. Era presente anche il prof. Claudio Faccenna rimasto inerte. Chiedevo spiegazioni al prof. Domenico Cosentino evidenziando la mia richiesta, il quale, è stato assolutamente schivo ed evasivo notando un clima di comune accordo, non di estranei, o “tutti” in generale ma di coloro che hanno avuto il mio posto sul precedente concorso di Dottorato denunciato.
Postato da: Patrizio Indoni | 30.06.11 17:47
ALPINE SUMMER SCHOOL
ad aprile 2011 inviavo una richiesta di partecipazione alla segreteria scientifica dell'istituto ISAC del C.N.R. di Torino per il corso XIX denominato alpine summer school da svolgersi in Valle D'Aosta dal 20 al 29 giugno 2011. Mi veniva risposto che l'iscrizione era aperta non solo a dottorandi e giovani ricercatori ma a chiunque facesse domanda. Erano previste delle borse di studio per agevolare chi ne faceva richiesta però avevano un numero limitato di borse che venivano date agli studenti più meritevoli. I direttori si occupavano di tutto. Chiedevo se fosse stato possibile dividermi la borsa con altri. Ma nulla. A maggio 2011 ricevevo comunicazione che la mia domanda era stata accettata però non c'erano, “sfortunatamente” fondi per coprire tutte le borse. Mi chiedevano di confermare la partecipazione pagando 750 0 900 euro ad un laureato e studente disoccupato senza lavoro ne reddito in caso contrario venivo cancellato dalla lista. Ho trovato molto strano questa mancanza di fondi da parte del C.N.R. perchè è stato più volte fatto presente che ci sono moltissimi fondi, che l'opinione pubblica ha ben recepito, che vengono tutti coperti sia per pagare super stipendi più incentivi a personale, direttori, vice-presidenti e presidenti. Ci sono anche fondi per grant, borse di studio, assegni di ricerca ed altro che tramite requisiti discriminatori, da anni sono riservati a figli, parenti, amici intimi, amanti, studenti figli di professori, figli studenti di strutturati degli Istituti del C.N.R. non così tanto meritevoli. Non è chiaro il motivo per il quale, quindi, in mancanza di fondi da ricoprire, venga tenuto così tanto personale strutturato e non strutturato da pagare con soldi pubblici, il quale, se fosse dimezzato o mandato all'estero si recupererebbero i fondi italiani necessari per coloro che non possono pagare.
Postato da: Patrizio Indoni | 30.06.11 08:59
Ma a cosa serve questo blog se non arrivano risposte e nessuno legge quello che scrivono gli altri, o, se lo legge, lo ignora?
Nella scuola ci sono ingiustizie di ogni genere, a partire dall'organizzazione, che vede un Dirigente unico, proveniente dal corpo docente, che non può avere la competenza in ambito amministrativo ( a meno che, come raramente accade, non sia prima esperto in tale ramo) . E' necessario rivedere l'organizzazione, in rispetto del Principio della separazione dei poteri, che non è valido solo per lo Stato, ma per tutti gl Enti.
E' altresì urgente e necessario eliminare il predominio sindacale dei formatari , che creano privilegi e contrasti e introdurre un sistema più democratico di rappresentanza, dando modo a tutti i sindacati di effettuare assemblee in orario di servizio . Allo stato attuale è come se si impedisse ai partiti non di governo di fare la propria campagna elettorale. Verificare la rappresentanza attraverso un referendum dei lavoratori.
Fare una Riforma globale della scuola, riportandola a livelli di qualità perduti nel tempo, sia a causa di questo Governo che di tutti gli altri da trent'anni a questa parte!
Postato da: Graziella Denti | 29.06.11 13:00
ho creduto in te dall'inizio della tua vita politica, anche prima.
ora mi deludi e come me molti altri.
ricordati che è difficile salire ma molto facile scendere.
aspettiamo una tua pubblica e convincente giustificazione al tuo cambiamento battagliero. se non lo fai sei un vero politico e come tale corrotto.
Postato da: gerardo nigro | 28.06.11 21:19
Onorevole Di Pietro, nonostante l’evidente “flop” dei quiz INVALSI, il Ministro non cambia rotta e predispone con arroganza ulteriori finanziamenti per la “coltura invalsi”! E’ il momento di elevare la tua voce in nome della legalità e della salvaguardia dei posti di lavoro che continuano a diminuire. I sindacati di governo tacciono sulla questione INVALSI perché hanno favorito la corruzione della cultura in nome della lottizzazione dei fondi di sottogoverno attribuiti alle presunte attività strumentali all’insegnamento. Il fallimento della proposizione dei progetti in nome della meritocrazia ha segnato in modo incisivo l’azione del governo coesa alla manovra dei tagli di spesa relativamente alla pubblica istruzione. Pertanto ti invito ad intervenire immediatamente per sconfessare le manovre già in atto e per dirigere i fondi disponibili al recupero della scuola pubblica.
Prof.ssa Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 26.06.11 00:28
1) tempo pieno dalle elementari alle superiori (soprattutto penso alle zone a rischio... zone dove mafie e malavita educano tutto il giorno, la scuola è l'unica risorsa. E poi penso al dare una possibilità anche alle donne italiane affinchè possano tranquillamente andare a lavorare sapendo di non lasciare i bambini davanti alla tv). Mi immagino un tempo pieno che al pomeriggio offra attività educative e studio
2) aggiunta di materie come: inglese, informatica, una terza lingua, storia dell'arte (siamo in Italia!! non abbiamo cura dei nostri beni artistici perchè non li conosciamo..), teatro, canto, lirica, pallavolo, basket, danza, ecc... (scopo: la scuola deve avere lo scopo di educare prima ancora di insegnare..dunque anche lo sport ed il teatro sono utili per sviluppare un corretto rapporto tra generi, per conoscersi, per crescere bene..)
3) ciascun prof è responsabile della propria aula, con il proprio materiale scolastico.. sono gli alunni a muoversi (fornitura completa del materiale, compresi computer, dvd, videocamera, e tutto ciò che può servire alla materia in questione. Scopo : insegnare in modo efficace e bene, responsabilizzando i professori sul proprio ambiente e sul materiale. Ciascun prof con chiave degli armadietti e dell'aula deve essere presente quando viene pulita
4) i prof devono essere aggiornati continuamente e devono essere sostenuti anche da un team di esperti affinché possano essere aiutati ca. i casi più gravi, in caso i ragazzi abbiano problemi di droga, si prostituiscano o emergano altri problemi. (mi immagino un team ministeriale di super esperti che siano tutor. Mi immagino un aggiornamento mensile. Mi immagino esami annuali ca. l'aggiornamento fatto)
5) credo che la scuola si debba porre l'obiettivo di educare oltre che insegnare. Dunque credo ci dovrebbero essere 3 presidi: un responsabile amministrativo (l'attuale preside), un responsabile educativo, un responsabile dell'insegnamento e dell'aggiornamento degli insegnanti
6) aumentare gli stipendi in base ai risultati.. ma rendere anche possibile - parallelamente - il licenziamento, anche in tronco. Si deve dare più importanza a questo lavoro però ciò necessariamente richiede il fatto di poter selezionare i docenti.. sennò si parla al vento, ci sono alcuni docenti che sono pazzeschi tanto non sono adatti ad insegnare!
7) la selezione dei docenti è in base sia alla formazione sulla materia, sia sulle capacità educative, sulla capacità di rispondere agli stress, ecc..
Postato da: sara c | 25.06.11 03:59
Lunedì 27/06/2011 alunni e docenti saranno impegnati nello svolgimento della terza prova degli esami di maturità! Dal momento che la pubblica istruzione rappresenta priorità fondamentale del “welfare state” auspicato per la nostra città, invito il Sindaco L. De Magistris a riconsiderare nuove opportunità di incontro e dibattito costruttivo in orari di possibile partecipazione del personale della scuola.
“Costruire un nuovo patto tra scuola e città” è certamente un pensiero bellissimo che va però definito in quali termini di provvedimenti legislativi adottati voglia poi essere concretizzato.
“ La riforma dell’apprendistato” e la “comunicazione Scuola-Territorio” sono i temi fondamentali sui quali si sta giocando il ruolo fondamentale della nostra cultura nel mondo.
Il discorso va allargato ai sindacati che agiscono su territorio per chiarire quali novità potranno favorire l’occupazione e le attività tipiche della nostra città grazie alle riformulazioni dei rapporti scuola-territorio previsti nella famosa (epocale!) riforma della scuola che si vuole attuare.
Prof.ssa Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 24.06.11 22:44
Pensiamo quasi a tutto, ma dimenticando sempre per prima cosa la sicurezza, vedo solo la riduzione degli alunni nelle classi, per eventuale via di fuga o altro.
OK.
Ma dimentichiamo il banco di scuola antisismico, visto che oggi ci sono ottomilioni di alunni in edifici ad alto rischio sismico.
Portiamo il banco di scuola antisismico nelle scuole.
YOUTUBE Banco scuola antisismico
Quotidiano D'Abruzzo: così ho inventato il banco di scuola antisismico.
Banco antisismico oggi unico al mondo ( Brevetto )
Postato da: Andrea | 16.06.11 10:26
sto imparando e sono arrabbiata perchè non sono molto brava a iscrivermi al blog di Antonio Di Pietro IDV. sono andata in biblioteca per farmi aiutare.vabbè. rispondetemi se avete tempo e grazie all'adorabile Di Pietro
Postato da: paris cristina | 15.06.11 20:32
Salve sono Gennaro Scialò, un ragazzo di 26 anni che come tantissimi miei coetanei ha dovuto forzatamente abbandonare il proprio desiderio di studiare a causa "dell'accesso a numero programmato " previsto in molte facoltà universitarie.
L'indirizzo di mio interesse è ,perchè non mollo, Odontoiatria; ambitissima facoltà in cui si susseguono di padre in figlio.
Lo posso confermare con sicurezza perchè studiando sono riuscito ad accedere alla facoltà di Igiene Dentale e quindi ho conosciuto lo squallore del mondo universitario .
Adesso c'è una nuova moda...studiare all'estero per ovviare al test d'ingresso, OTTIMO!!!
Effettivamente è un bel stratagemma ma....
per la Spagna ci vogliono 1600 euro al mese per la facoltà + spese extra;
per la Romania un pò meno ,3200 all'anno + spese extra.
Quindi alla fine è un ottimo stratagemma ,ma sempre per le stesse persone!
Ma come può un figlio di un operaio permettersi questo!
Quando vedo tutti i drammi della malasanità,secondo voi ,parte da dove proviene?
Quanti incapaci medici lavorano solo grazie al cognome e allo stesso modo a quanti "grandi ipotetici professionisti" viene negato di valorizzare per sè e per la collettività il proprio talento!
Io penso che bisogna rompere questo sistema, perchè insieme si può tutto!
Le categorie dei professionisti sono forti perchè sono uniti, ma rispetto a tutti noi sono una nullità!
Nel programma del movimento, nella parte dell'istruzione ,mancava qualcosa sull'accesso programmato, io penso non sia una cosa da sottovalutare!
Mi chiedevo, forse ingenuamente e con un pò di ignoranza in queste cose, se è possibile fare un referendum anche su questa questione o portare al questione in risalto.
Vi ringrazio,
Ciao
Gennaro Scialò.
Postato da: Gennaro Scialò | 09.06.11 23:01
UNIVERSITA' A CONDUZIONE FAMIGLIARE: QUELL'EVENTO E' POCO TRASPARENTE
il 23 gennaio 2011 apprendevo l'evento denominato summer school AIUQUA 2011 da svolgersi presso il dipartimento di Scienze della Terra Università degli Studi di Cagliari dal 12 al 15 settembre 2011. I referenti: Fabrizio Antonioli dell'ENEA, Carlo Doglioni del dipartimento di Scienze della Terra Università La Sapienza e Paolo Emanuele Orrù del dipartimento di Scienze della Terra Università di Cagliari. Chiedevo la possibilità di partecipare, mettendo in evidenza di avere la laurea in Scienze Geologiche vecchio ordinamento e, quindi, conoscenze attinenti in materia. Contattavo il segretario dell'associazione Alessandro Fontana dell'Università di Padova il quale inizialmente mi confermava che la mia partecipazione era più che gradita sostenendo che l'AIQUA era una “associazione che ha lo scopo di far avanzare e divulgare le conoscenze del Quaternario e, quindi, un'associazione aperta a chiunque, anche a chi non è un ricercatore in senso stretto, ma interessato all'argomento”. Per questo, continuava a dire, si chiedeva di inviare il curriculum vitae. Riferivo sia ad Alessandro Fontana, a Carlo Doglioni, a Fabrizio Antonioli ed a Luciano Lecca mie diffidenze sulle valutazioni di Paolo Emanuele Orrù poiché costui è stato già denunciato, in passato, sul concorso di Dottorato XXI° ciclo finito alla Procura della Repubblica per associazione a delinquere, abusi d'ufficio ed altro in quanto, Paolo Emanuele Orrù ha favorito il nipote Giacomo Deiana. Inoltre, ha precedenti giudiziari con recenti condanne per falso ideologico e danneggiamento ambientale pluriaggravato per la devastazione a seguito del ripascimento dell'arenile del Poetto di Cagliari inflitte su tre gradi di giudizio. Paolo Emanuele Orrù è anche stato, artefice, di gravi mancanze per serietà su sostegni scientifici come relatore per una passata ex tesi ENEA insieme al correlatore Fabrizio Antonioli. Nella successiva risposta Alessandro Fontana, sosteneva che l'evento era invece riservato ad altri. Variava scopi, presupposti e dichiarazioni scritte in precedenza. Carlo Doglioni dichiarava, inverosimilmente, che lui non conosceva vicende passate, non si esprimeva in merito a Paolo Emanuele Orrù, era, un “referente passivo”, perchè gli organizzatori erano Paolo Emanuele Orrù e Fabrizio Antonioli. Paolo Emanuele Orrù, mi rispondeva, senza insignirmi dei titoli, di inviargli il curriculum sapendo che l'iscrizione all'evento scadeva il 3
Postato da: Patrizio Indoni | 22.05.11 16:56
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to understand the problems and solve them together with the other
readers. However, thank you!
On 18/05/2011
Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 18.05.11 23:23
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Postato da: nike free suisse | 14.05.11 09:19
Ringrazio IDV per aver accolto le istanze di quei Docenti che, dopo anni di insegnamento onesto e ad alto livello , vedono avanzare il carrozzone INVALSI, che stravolge la didattica di tutte le discipline e affossa la cultura che appartiene solo alla nostra nazione. I Dirigenti, purtroppo, ormai tesi nella presunta considerazione di sé stessi al di sopra degli organi collegiali ancora esistenti, scambiandoli, probabilmente per consigli di amministrazione, contemplano tutte le questioni scolastiche, comprese quelle didattiche, in funzione degli incentivi ammessi per l’espletamento di pratiche compiacenti e non in funzione del miglioramento dell’attività didattica, quindi, della migliore proposta formativa adeguata agli alunni che la scuola accoglie. Spero che questo sia solo l’inizio di un’azione di chiarimento dell’attività del carrozzone e soprattutto di denuncia degli interessi che gravitano dentro e intorno a queste attività in essere da troppo tempo. Fate restituire tutto quanto è stato derubato alla Vera Scuola e denunciate la negligenza dei Dirigenti che hanno dato man forte a queste attività senza consultazione dell’utenza, i Genitori, senza consultazione del C.d.D., senza aggiornarsi sulla qualità e sull’opportunità dei quiz.
Prof.ssa Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 10.05.11 09:58
IL RETTORE DELLA SAPIENZA LUIGI FRATI RISCHIA DI ESSERE UN BUFFONE
Dopo una risposta evasiva da lui avuta dopo mesi, il Rettore dell'Università La Sapienza Luigi Frati, mi risponde alla stessa maniera di come aveva risposto 1 anno fà. Gli denunciavo abusi, soprusi, prese in giro ed un panorama terrificante post-laurea. Ma lui sosteneva di seguire le normali procedure normativamente previste per fini di interesse non capendo che proprio con queste vengono perpetuate le truffe perchè passa solo chi ha già qualcosa, i raccomandati, i parenti, le amanti, e gli amici intimi. Non riesce a comprendere che senza avere dei percorsi di collaborazione e lavoro in ambito di ricerca non si entra in altro modo. Non è gli è chiara la reale “procedura” con la quale è possibile svolgere pubblicazioni, collaborazioni ed altro post-laurea all'Università. Colui che aveva denunciato ai mass-media che l'Italia investe sulla ricerca solo l'1% del PIL a differenza della Germania che investe il 3% si sta rivelando un buffone peggio dell'ex Rettore Renato Guarini condannato ed arrestato per abusi d'ufficio. Ora è chiaro il motivo per il quale l'Italia investe solo l'1% del PIL, perchè tale viene utilizzato per pagare lo stipendio al Rettore Luigi Frati e i fondi alla moglie ed al figlio che lavorano come direttore e ricercatore all'Università La Sapienza. Al programma MC Talk di Maurizio Costanzo del 2 maggio 2011 Luigi Frati è stato proprio “commovente” quasi patetico. Sostiene che se non farà più il Rettore farà l'usciere. Visto che parla tanto di meritocrazia e ricerca sarebbe curioso sapere cosa ne pensa del reclutamento di pensionati e pensionate al Dottorato di Ricerca all'Università La Sapienza, la quale, è composta da 5 famiglie potenti tutti imparentati ed entrati a spintoni. Ha il coraggio di chiedere di donare il 5 x mille per la ricerca tramite denuncia dei redditi a chi non ha reddito. Da che pulpito viene la predica!
Postato da: Patrizio Indoni | 03.05.11 12:57
SI.
Postato da: rossella mazzoni | 17.04.11 08:49
CONCORSO BUFFONATA ALL'ISTITUTO IGAG DEL CNR
a marzo 2011 venivo convocato a seguito di ammissione per il concorso pubblico per titoli ed esami per l'assunzione con contratto a tempo indeterminato di complessive ottantuno unità di personale profilo ricercatore terzo livello presso gli Istituti del CNR dislocati nelle regioni di Abruzzo, Lazio ed Umbria. Area scientifica scienze della terra (E.1). Raggruppamento omogeneo I. Codice di riferimento RM42/2. In particolare, 1 posto di ricercatore per la tematica di Dinamica crostale con metodi geodesia spaziale e geofisica. La sede di lavoro CNR-IGAG Monterotondo Scalo Roma. Le prove si svolgevano l'8 aprile 2011 presso l'aula 1 del dipartimento Scienze della Terra Università di Roma La Sapienza piazzale Aldo Moro, 5 00185 Roma. Il concorso è stato, come al solito, una buffonata perchè il tema da svolgere era prettamente riservato a chi già era addentrato in un percorso attinente all'argomento. Il principio di autonomia di una ente non deve sconfinare nella scusante di poter fare come gli pare perchè nessuno possa intervenire. Dove sono gli altri principi che le Istituzioni, a cui si denunciano tali fatti, dovrebbero applicare?
Postato da: Patrizio Indoni | 09.04.11 11:15
Egregio dott. Di Pietro,
sono un docente precario specializzato Siss meridionale e sono due anni che insegno in Trentino. Sono pienamente d'accordo con il programma dell'Idv sulla scuola. Ho paura del futuro perchè non so come e quando diventerò di ruolo, per chè non voglio che questà precarietà ammazzi i miei sogni e i miei progetti. Speriamo di vincere le prossime elezioni e di mandare a casa Berlusconi e i suoi "cortigiani".
Postato da: ROCCO ESPOSITO | 08.04.11 12:47
PROGETTO TOPOMOD MARIE CURIE DIPARTIMENTO DI GEOLOGIA UNIVERSITA' ROMA TRE
A marzo 2011 inviavo una richiesta al direttore dei corsi di dottorato prof. Domenico Cosentino chiedendo di poter far parte ufficiale dei corsi di dottorato per il progetto TOPOMOD Marie Curie dell'Università Roma Tre dipartimento di geologia. Chiedevo di far presente tale richiesta al coordinatore del progetto prof. Claudio Faccenna e all'amministratore Paola Conti inviando il curriculum ed indicando dei progetti di ricerca proposti dal progetto. Gli chiedevo, inoltre, di poter avere il calendario dei giorni e orari dei prossimi corsi di dottorato, per altro spettanti, poiché escluso mediante artati stratagemmi, li seguivo in parte anche non iscritto ufficialmente al corso di dottorato. Almeno questi erano stati da lui concessi. Lui riferiva di aver pubblicato il calendario ma aveva scritto solo i mesi previsti senza giorni, orari ed aule. Tale richiesta metteva in evidenza che avevo presentato, per due volte, domanda e progetto anche al precedente concorso di dottorato XXV° ciclo, ossia, i corsi in questione, e tal esito è svanito nel nulla. Il rettore prof. Guido Fabiani a cui è stata sottoposta la questione non ha fatto nulla. Il prof. Domenico Cosentino sapendo che il sottoscritto aveva denunciato tale omissione e sopruso ormai di lunga durata, vertente anche altri concorsi con professori di propria conoscenza, inviava l'esclusione all'amministratore del progetto TOPOMOD Paola Conti. Tali docenti non comprendono che escludono motivando la mancanza di titoli, esperienze o altro che loro stessi sottraggono con l'inganno. Poi trovano la faccia tosta di lamentarsi della ricerca e su chi li denuncia! Le Istituzioni preposte, le quali, conoscono perfettamente le questioni non prendono provvedimenti.
Postato da: Patrizio Indoni | 01.04.11 08:25
SELEZIONE PUBBLICA OGS ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA GDL DI TRIESTE
A luglio 2010 inviavo una richiesta al direttore del Dipartimento Franco Coren inerente la selezione pubblica per titoli e colloquio per l'assunzione con contratto di lavoro a tempo determinato part-time al 75% per sei mesi di n. 1 unità di personale laureato per mansioni corrispondenti al profilo di tecnologo III livello professionale presso il Dipartimento di Geofisica della Litosfera GDL dell'istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale OGS. Pubblicato sulla G.U. n. 49 del 22/06/2010. “Attività nel campo dello studio di processi deposizionali ed analisi micropaleontologiche ed ambienti su carote di sedimento ed affioramenti nella regione della Tierra del Fuego; analisi di dati sedimentologici e petrofisici per lo studio di acquiferi”. Il direttore Franco Coren sosteneva che lui non si occupava di questioni amministrative e mi indirizzava al coordinatore la ricercatrice dr.ssa Laura De Santis la quale mi diede inizialmente giuste informazioni e tali sembravano instaurate in una speranzosa collaborazione lavorativa nel campo. Difatti ella rassicurava su un eventuale ripescaggio anche se il concorso non fosse vinto. Quindi sosteneva che la graduatoria rimaneva attiva per 18 mesi e forse sarei stato chiamato per un incarico simile. Dopo un po' mi pervenne l'esclusione a firma di un ignoto dirigente. Chiedevo alla dr.ssa Laura De Santis se potevo essere preso per un futuro incarico come ella disse. Ma niente.
Postato da: Patrizio Indoni | 30.03.11 07:23
LO TZUNAMI NEL SISTEMA DELLA MALASQUOLA
Dal Corriere della Sera:
"Al liceo classico Parini, due insegnanti hanno chiesto il trasferimento in altre scuole e altri tre si dicono pronti a farlo. Secondo i docenti si tratterebbe di una sorta di mobbing dei genitori nei confronti del corpo docente che, a febbraio, aveva portato il preside del Parini a chiedere in una circolare di non aggredire e offendere gli insegnanti nei consigli di classe. Ma il caso del Parini fotografa semplicemente una realtà diffusa in tutto lo Stivale, quella di un passaggio che ha visto gli italiani passare dal rispetto quasi timoroso per i professori ad un’epoca in cui i ragazzi danno del tu ai docenti".
Una società si ammala a cominciare dai banchi di scuola. Desidero avvisare che siamo orami arrivati alla fine della scuola (vera), dilaga l'attacco al docente severo (ovvero quello veramente preparato, 'serio' e 'rigoroso'), il consolidarsi delle lobbies dei genitori con i dirigenti scolastici più o meno complici del "sistema", spesso impegnati in una subdola e invisibile azione di bossing ai danni del docente troppo "coscienzioso". Per riformare una società davvero "civile", occorre insegnare di nuovo ai nostri figli i Valori, la necessità di divenire Persone educate al rigore, alla disciplina, alla correttezza ergo all'Onestà. Italia dei Valori apri un'inchiesta sulla malascuola, vai alla RADICE del problema.
Laddove i genitori inveiscono contro gli insegnanti,
non ammettono brutti voti e bocciature,
non accettano di sottoscrivere con lealtà un patto educativo,
là si prepara la barbarie, l'affermazione di una società incivile incline alla corruzione
Postato da: zoe bia | 28.03.11 22:45
(ANSA) - MILANO, 19 MAR - Due maestre di asilo nido [PRIVATO n.b.] sono state arrestate ieri a Casarile, piccolo comune del milanese, con l'accusa di gravi maltrattamenti ai danni di una quindicina di bambini affidati alle loro cure....
Commento:
Mandiamo i nostri figli alle scuole private.
Come dice il premier, lì li "educano" bene.
Soprattutto li educano così, praticamente senza controllo, come un questa vicenda e come in tantissimi altri casi in cui il FARE SOLDI E' L'UNICO OBIETTIVO "standard" DELLE SCUOLE PRIVATE.
E si passa sopra tutto: sulla reale istruzione, sulla reale EDUCAZIONE (alla faccia di chi si crede "fortunato" per essere stato "educato" nelle scuole provate, e infatti i RISULTATI si vedono !)
I ministri si fanno solo quattro conti:
se ci sganciamo, come stato, dall'obbligo di istruire tutti, e lo facciamo fare ai privati, risparmiamo.
Si dimentica (o si FINGE di dimenticare) che CHIUNQUE FA QUALCOSA VUOLE ESSERE, GIUSTAMENTE, PAGATO.
E vale per gli insegnanti, così come varrebbe per le Aziende SE VERAMENTE INSEGNASSERO QUALCOSA AGLI STUDENTI.
Le aziende NON FARANNO MAI, se non in termini MARGINALI, una vera istruzione a nessuno se poi non avranno la possibilità di AVERE UN RIENTRO DELL'INVESTIMENTO,
E allora, se possono, SFRUTTANO un giovane stagista, che invece di studiare lavora (ottimo per chi non è "portato" agli studi ma DELETERIO per chi ha le POTENZIALITA' PER LO STUDIO SERIO) .
Ed il tempo "perso", SE perso è stato, non sarà mai ritornato al giovane.
E, allora, occorre evitare che si torni, sotto forma mascherata, ai vecchi "avviamenti al lavoro DI BASSISSIMO PROFILO, a meno che ciò sia insito nell'animo e nelle LIMITATE CAPACITA' o INCLINAZIONI NATURALI del giovane, perchè ci sono anche molti, moltissimi, di questi casi.
MA LA SELEZIONE NON DEVE ASSOLUTAMENTE ESSERE FATTA COME DIPENDENTE DAL "CENSO", dal reddito della famiglia, perchè si tornerebbe a fare un IMMENSO DANNO SOCIALE, uno SPRECO DI RISORSE, creare degli INFELICI messi lì dai genitori per solo orgoglio di famiglia ma SENZA AVERNE DOTI e INCLINAZIONE.
MA INVECE DI POTENZIARE LA SCUOLA PRE-UNIVERSITARIA, invece di ARRICCHIRLA di ALTRE "ore" didattiche, aumentano la burocrazia, tolgono risorse, tolgono "ore" di insegnamento, riducendo necessariamente le possibilità di approfondimento.
NON AGISCONO sul CONCRETO DELLA QUALITA' se non con degli escamotage, delle semplificazioni ("valutazione" a valle) INVECE DI AGIRE A MONTE su RUOLO DOCENTE e INVESTIMENTI
Postato da: rosario | 19.03.11 12:39
Gentile On. Di Pietro,
il 13-03-11, la signora Gelmini ha affermato nella trasmissione di F. Fazio che avrebbe salvaguardato gli scatti d'anzianità al personale scolastico. Dai nostri cedolini risulta il contrario, con conseguente prelievo forzoso di 4-5000 euro in due anni per ciascuno di noi.
Non mi pare che l'affermazione della ministra, una vistosa frottola, a meno che non vi siano "sorprese" di cui non siamo a conoscenza, abbia suscitato reazioni di sorta, a dimostrazione del fatto che anche quando i politici dell'opposizione parlano di scuola, non sono poi in grado di entrare nel merito dei singoli problemi.
Gradirei, se possibile, un'attenzione su questo problema Cordiali Saluti
Postato da: anna maria mezzolla | 17.03.11 15:27
"un'altro schiaffo alla cultura" vengono tagliati (congelati dicono loro) dal ministro Tremonti altri 27 mln al Fus.
On.Antonio DI Pietro le scrivo per come suo grande ammiratore nonchè persona che da il suo voto all'IDV,e come lavoratore (con stipendio sindacale),prossimo disoccupato,dopo 30 anni dedicati alla musica con tanto di concorsi e attività orchestrale, mi ritrovo a rinpiangere di aver creduto in questa nobile arte chiamata "musica".
Con queste prospettive del mio prossimo futuro da prof. d'orchestra disoccupato", e con famiglia composta da 3 figli e moglie a carico,se potessi tornare indietro nel tempo non sò se abbraccerei ancora la MUSICA ,non perchè non l'ami, ma perchè solo di emozioni e nobili ideali non si vive!
Come ben Lei sa, noi lavoratori siamo sempre l'anello debole della catena che sono i primi a pagare il conto, ma dico io, è mai possibile che quando bisogna tagliare la mannaia si abbatte spesso sulla Cultura? Si,la Cultura la cui difesa e valorizzazione è sancita dalla "COSTITUZIONE".
Gentilmente,le chiedo, possiamo salvare questo bene prezioso italiano che il mondo ci invidia?
La ringrazio fin d'ora di quando potrà fare.
Stefano Fabris
Postato da: Stefano Fabris | 12.03.11 10:41
Dr. Di Pietro,
alla luce del nuovo decreto sulla formazione iniziale dei docenti (DM 249/2010) e all'avvenuto riconoscimento delle abilitazioni per l'insegnamento dello strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado, l'eventuale trasformazione delle graduatorie provinciali ad esaurimento, in nazionali, risolverebbe anche il problema che si è venuto a creare nei confronti di coloro che si erano iscritti nelle graduatorie e non avevano potuto presentare la domanda nelle province ove erano stati attivati i licei musicali
Infatti, l'attivazione dei Licei è avvenuta con DPR 15/3/2010, in epoca, quindi, successiva alla presentazione delle domande di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento.
In questo modo si darebbe la possibilità a tutti di far valere il proprio punteggio anche in quelle province dove sono stati attivati i licei musicali. Rimarrebbe solo il problema, non di poco conto, del punteggio dei i titoli artistici che, come noto scaturisce, da valutazioni effettuate da commissioni diverse con criteri di valutazione diversi e quindi non omogenei.
Pensavo che fosse utile mantenere la valutazione di detti titoli per i docenti non abilitati. Ciò avrebbe un senso visto che potrebbe essere un parametro per valutare detti docenti per le supplenze nelle graduatorie di Istituto.
Ricapitolando: graduatorie nazionali ad esaurimento per l'immissione in ruolo con possibilità di scelta di una provincia per il conferimento delle supplenze. La scelta di una provincia per la supplenza è motivata dal fatto che la supplenza potrebbe essere breve e quindi difficilmente un aspirante da Milano potrà spostarsi a Palermo e comunque gli Uffici scolastici e i Dirigenti sarebbero più facilitati nelle procedure di affidamento degli incarichi che al contrario sarebbero più complicate nel caso di convocazione dei candidati su più province.
Nella provincia scelta per la supplenza si potrebbe riproporre il punteggio della graduatoria nazionale (prima fascia), la (seconda fascia) potrebbe essere lasciata agli abilitati non iscritti nelle graduatorie nazionali e la (terza) ai non abilitati. In questa ultima fascia potrebbe essere effettuata la valutazione dei titoli da parte della Commissione all'uopo preposta e presieduta dal Dirigente dell'USP di riferimento.
Man mano che gli aspiranti si abilitano, l'amministrazione, in base alle valutazioni, potrebbe programmare le assunzioni e aprire i bandi di concorso. Cordiali saluti
Postato da: Alessandro Marconi | 09.03.11 17:04
Mobilità intercompartimentale P.A. Accolto odg presentato dall'Idv... FINALMENTE.
Spero che come al solito non venga dimenticato il personale ATA
Postato da: Ass. Tecnico Diego | 02.03.11 11:38
All’ On. A. Di Pietro,
Credo che sia arrivato il momento di mobilitare i lavoratori della scuola e, in particolare gli insegnanti, in una forte protesta contro le famose maestranze.
La proposta è
- Diffidate i Ministri Brunetta e Gelmini , infine Il Presidente del Consiglio , dal perpetrare azioni di dileggio e insulto contro gli operatori scolastici
- Inoltrate istanza di risarcimento per danni morali e materiali derivanti dalle azioni lesive della credibilità e del valore del lavoro insegnante
- Inoltrate istanza di risarcimento per danni morali e materiali derivanti dalle situazioni usuranti che vedono gli operatori scolastici impegnati in ambienti scolastici raramente idonei e sottoposti a trend comunicativi normalmente rischiosi
- Invitate i Ministri in questione a fornire le prove di monitoraggio del loro operato e le relazioni conclusive rispetto agli obiettivi politici che erano stati sbandierati agli elettori dal loro partito
- Invitate i Ministri in questione a dare conto dell’impegno di spesa che il ministero negli ultimi dieci anni ha assunto per la “somministrazione” delle prove INVALSI e quale sia stata l’incidenza di queste ultime nel miglioramento della didattica e della disciplina dei nostri alunni e del funzionamento delle scuole.
Egregio Onorevole Di Pietro credo che la battaglia più importante contro l’abuso e la prevaricazione dell’arroganza e dell’ignoranza debba passare esclusivamente attraverso la scuola che riassume tutti i livelli di crescita sociale e materiale dei futuri cittadini, nonché elettori!
Prof.ssa Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 27.02.11 18:41
Quello che mi infastidisce non è tanto che gli esponenti del governo non perdano occasione per ripetere che la sinistra non ha un programma, ma che da parte di vostra, come degli altri partiti di centro-sinistra, non ci sia la replica giusta: fatelo valere questo programma, parlatene più spesso in televisione, sponsorizzatelo su internet, dategli più visibilità! se non replicate a dovere la gente a casa finisce per credere nelle falsità degli avversari politici. Secondo me il vero piano su cui il centrodestra vince è quello dell'efficacia comunicativa.
Postato da: Francesco Crotone | 26.02.11 18:26
ECCO COME CI VEDONO ALL'ESTERO;
BERLUSCONI PRESO PER IL CULO DA UNA TV INGLESE E GLI OSPITI IN STUDIO SGHIGNAZZANO:
www.youtube.com/watch?v=V7TAJyZ57p0
Postato da: Mario P. | 26.02.11 11:45
Egregio Onorevole Di Pietro: “i ministri Gelmini, Brunetta e Tremonti hanno deciso di rompere gli indugi ed hanno già predisposto il testo di decreto applicativo a cui manca ormai soltanto il via libera del Consiglio dei Ministri per diventare operativo”.
Come già mi sono espressa in altre mie lettere al suo blog: la valutazione degli insegnanti è ormai diventata un target di disconoscimento del merito e della dignità degli insegnanti.
Vi invito a intervenire e a sconfessare il lavoro delle commissioni e dei gruppi di collaborazione esterna di cui si avvale il Ministero, quale l’attuale INVALSI, per cui già sono stati dissipati milioni di euro indecentemente.
Gradirei una risposta diretta e un intervento immediato prima che la partita sia giocata definitivamente a vantaggio dei “soliti” .
Grazie
Prof.ssa Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 21.02.11 17:36
Egregio Onorevole Di Pietro: “i ministri Gelmini, Brunetta e Tremonti hanno deciso di rompere gli indugi ed hanno già predisposto il testo di decreto applicativo a cui manca ormai soltanto il via libera del Consiglio dei Ministri per diventare operativo”.
Come già mi sono espressa in altre mie lettere al suo blog: la valutazione degli insegnanti è ormai diventata un target di disconoscimento del merito e della dignità degli insegnanti.
Vi invito a intervenire e a sconfessare il lavoro delle commissioni e dei gruppi di collaborazione esterna di cui si avvale il Ministero, quale l’attuale INVALSI, per cui già sono stati dissipati milioni di euro indecentemente.
Gradirei una risposta diretta e un intervento immediato prima che la partita sia giocata definitivamente a vantaggio dei “soliti” .
Grazie
Prof.ssa Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 21.02.11 17:23
Egregio Onorevole Di Pietro: “i ministri Gelmini, Brunetta e Tremonti hanno deciso di rompere gli indugi ed hanno già predisposto il testo di decreto applicativo a cui manca ormai soltanto il via libera del Consiglio dei Ministri per diventare operativo”.
Come già mi sono espressa in altre mie lettere al suo blog: la valutazione degli insegnanti è ormai diventata un target di disconoscimento del merito e della dignità degli insegnanti.
Vi invito a intervenire e a sconfessare il lavoro delle commissioni e dei gruppi di collaborazione esterna di cui si avvale il Ministero, quale l’attuale INVALSI, per cui già sono stati dissipati milioni di euro indecentemente.
Gradirei una risposta diretta e un intervento immediato prima che la partita sia giocata definitivamente a vantaggio dei “soliti” .
Grazie
Prof.ssa Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 21.02.11 17:17
ritengo di essermi fatto prendere la mano dall'entusiasmo e chiedo di cancellare il messaggio perchè contiene errori e concetti espressi male anche se nella sostanza c'è comunque quello che penso. Valerio Andreoletti. Grazie per lo spazio concessomi oggi. Resto a disposizione dell'On.le Antonio Di Pietro come lo ero già all'inizio dell'avventura del movimento IDV.
Postato da: valerio andreoletti | 15.02.11 21:02
Carissimo Onorevole. Ci siamo incontrati a Bergamo e già anni fa le proposi di collaborare col suo costituendo movimento IDV. Ormai non resta spingere l'acceleratore della piazza fino in fondo. Napolitano dovrebbe ormai sciogliere le camere, assegnare ad altri la gestione del paese e questi per prima cosa mettere a punto due cosine semplici: nuove regole elettorali e nuovi controllori che arrestino chi vive nell'illegalità o farà cose illegali in fase di nuove elezioni. Fatto il nuovo governo il Capo dello Stato di dimetterà e si eleggerà il nuovo Presidente della Repubblica. Prima che quel culo flaccido si metta in testa di occupare oltre agli spazi dell'etere anche quelli del Quirinale. Intanto la piazza supporterà e taciterà quei quattro gatti delinquenti che istigati da Fede e Sallusti e Belpietro e Feltri e Ferrara e chi più ne ha e più ne metta. E' inutile anche aspettare le sentenze del Tribunale perchè le minacce ai giudici esistono e se capita la decisione a qualche giovinetto di belle speranze tutto finisce a remengo. Agire subito, Presidente scioglie, Il nuovo Governo modifica e predispone contrasti veri all'illegalità, la piazza preme e le elezioni Centro+Centrosix mandano nel primo cassonetto il culo flaccido. Troppo schematico? Provi Lei a fare altro. Vede anche Lei che da anni con le buone intenzioni trova sempre qualche paraculo che si vende e passa dall'altra parte. Senza contare chi le stringe ancora la mano ma dall'altra parte c'è già senza esternarlo. E' già da anni sul libro paga del Caimano. Ciao e in bocca al Lupo. Grazie per lo spazio
Postato da: andreoletti valerio | 15.02.11 09:09
Egregio Onorevole Di Pietro, la partita degli insegnanti è in una situazione di stallo che, a mio parere, anche l’Italia dei Valori sta sottovalutando.
Infatti, la cosiddetta sperimentazione della valutazione degli insegnanti è stato l’ennesimo tentativo di abolizione degli attuali modi di reclutamento dei docenti allo scopo di una progressiva diminuzione dell’offerta formativa pubblica. La generica voce da voi proposta, “Revisione del sistema delle carriere e di reclutamento dei docenti”, lascia comunque spazio all’ambiguità che sta nel voler proporre un rimedio ad una necessità che non c’è, se non nella truffaldina intenzione del legislatore.
Diversa è l’esigenza di attualizzare i processi scolastici e le carriere degli insegnanti, che vede innanzitutto un tempo scuola maggiore e una disponibilità di materiali, strutture e persone adeguato agli standard europei dal punto di vista economico e dei rapporti interscolastici.
Anche la rilevazione dei titoli culturali secondo l’indicazione delle nuove classi di concorso preclude la possibilità di accesso nel mondo lavorativo scolastico attraverso gli accorpamenti operati nelle nuove classi di concorso dei ruoli specifici di insegnamento.
Richiedo, quindi, una Vostra presa di posizione ufficiale in merito per sconfessare l’illegittimità dei provvedimenti Gelmini-Brunetta contro il personale della scuola e istanza di ritiro immediato del provvedimento sulla “valutazione dei Docenti” perché illegittimo e fraudolento, blocco delle nuove classi di concorso con svolgimento delle operazioni di mobilità e reclutamento del personale insegnante secondo le vecchie graduatorie. Grazie da
Prof.ssa Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 08.02.11 20:15
premiare prof meritevoli e cacciare gli scaldasedie!
Postato da: lina polidori | 04.02.11 23:09
Perchè non c'è nessun punto che miri ad eliminare il potere delle scuole e delle università private? Non sono queste le misure che devono garantire l'uguaglianza tra tutti i cittadini?
Postato da: Gianni Consoli | 03.02.11 16:43
Egregio Onorevole Di Pietro, evidentemente la truffa dell’INVALSI e della “Valutazione dei Docenti” va avanti nonostante il parere negativo degli addetti ai lavori, cioè i Docenti.
Ho fiducia, come tua elettrice, che interverrai immediatamente in merito prima ancora che i giochi si compiano e scompaiano nel nulla i 31 milioni di euro che molto facilmente ci hanno sfilato dalle tasche. Infatti La bocciatura del progetto di sperimentazione sulla valutazione dei docenti ha già avuto un primo risultato: i ministri Gelmini, Brunetta e Tremonti hanno deciso di rompere gli indugi ed hanno già predisposto il testo di decreto applicativo a cui manca ormai soltanto il via libera del Consiglio dei Ministri per diventare operativo.
Gradirei una tua comunicazione ufficiale in merito. Grazie da
Prof.ssa Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 02.02.11 17:26
Gentilissimo concittadino,
le chiedo di spiegarmi il motivo per cui una semplice "promotrice culturale" , come me, cioè una maestra, laureata in Filosofia con 110/110 e lode ," madrelingua napoletana", con una lista di diplomi, conseguiti sostenendo regolari esami di stato, in istituti statali,(maturità classica, diploma magistrale e abilitazione al grado preparatorio, superamento concorso a cattedra...) dopo aver superato e vinto il primo, ed unico, concorso per la scuola elementare, dopo 15 anni di onorata gavetta da insegnante a tempo indeterminato, deve percepire solo 1200 euro al mese?! Forse aveva ragione quello studente di Scampia che ad una mia collega "disgustato" disse "prufessoré e nun vè mettit scuorn e guadagnà a ccussì poco?!... mia mamma o stipendio vuost' so guadagna inta ana jornata?!!!"......Grazie per lo sfogo ...Sono Giovanna una "missionaria della cultura" !
Postato da: mgiovanna ambrosio | 31.01.11 21:44
ecco cio che ci siamo detti in una discussione io e max bruschi consigliere della gelmini:Max Bruschi » Esame di terza media: forse è arrivato il momento di cambiare
blog.maxbruschi.it
Antonio Nunziata: della serie un altra picconata ma vi state davvero divertendo?state distruggendo tutto, che dio sappia che fare, salderà presto il conto con tutti voi!Viva la scuola pubblica cambierà il vento prima o poi!
Max Bruschi Nunziata, l'unica picconata l'ha data lei all'ortografia. regolamentare l'esame di terza media è tutt'altro che una picconata, visto che c'è un vuoto.
Antonio Nunziata 06 gennaio alle ore 12.41
Antonio Nunziata io non ho studiato all'università di milano, ne tantomeno con cepu, come hanno fatto tanti politici, ne ho preso una laurea a reggio calabria, io dovrò certamente imparare un po meglio la grammatica italiana, ma vorrei vedere lei ad insegna...re cucina ai fornelli.
E poi visto che ha tutta questa boria, spero che quanto il vento cambierà,e dovrà imparare un mestiere le auguro di farlo con lo stesso sistema e gli stessi fondi delle vostre riforme!
Max Bruschi @Nunziata, l'ortografia non la insegnano all'università... non sono borioso, ma ripago con la stessa moneta. Lei addirittura ci ha augurato la dannazione eterna...
Antonio Nunziata mettete il maestro unico anche alle medie ,cosi buttate fuori qualche altro padre di famigliaIo alle elementari avevo il maestro unico !se volevo dirvi cosa penso dei vostri
tagli ,altro che dannazione eterna!
ti prego tonino diglene 4 se puoi io sono un umile itp di cucina che insegna appena da 28 annni da operatore del mondo della scuola sono veramente schifato di tutta questa arroganza questi vanno trattati come li tratti tu (un ex di sinistra)!
Postato da: antonio nunziata | 06.01.11 20:22
ecco bravo... che se te sei laureato di sicuro uesta scuola va un po' aiutata!
il fatto è che questa opposizione si oppone a berlusconi inquanto berlusconi e non si propone minimamente di abbattere le parti negative della politica... per quanto riguarda gli obiettivi, molti sono significativi ma sono buono anche io ad individuarli, mancano i metodi di attuazione... decisamente più difficili, le belle parole riescono a tutti!
Postato da: N. Magdi | 29.12.10 21:15
Egregio dott. Di Pietro,
sono un ingegnere laureato al Politecnico di Torino nell’AA 1975-76, quindi con laurea quinquennale, all’età di 23 anni e mezzo, cioè vista la giovine età nei tempi previsti e senza mai essere fuori corso. Non sono un genio, sono solo una persona normalissima che si è impegnata nello studio quanto basta. Allora come è stato possibile riuscire in quest’impresa? Semplice, a suo tempo c’erano almeno tre sessioni d’esame per ogni anno accademico, ognuna formata dal pre-appello, dall’appello e dal post-appello (quindi almeno nove appelli d’esame per A.A.), a memoria questi appelli erano organizzati in maniera da non creare sovrapposizioni fra le materie e pertanto ogni anno era possibile dare dai sei agli otto esami e con una preparazione ottima (voti dal 26 al 30), in altre parole l’università era strutturata per preparare gli studenti e farli laureare.
Oggi, soprattutto da questo punto di vista, l’università italiana risulta essere un’ennesima truffa ai danni del cittadino studente e dei suoi genitori che lo mantengono con sacrifici agli studi, oggi le sessioni d’esame sono tre con due sole chiamate per sessione e molto spesso per comodità dei docenti succede che due esami vengono calendarizzati a distanza di uno o due giorni uno dall’altro se non nello stesso giorno. In queste condizioni lo studente è costretto a rinviare esami e divenire un fuori corso, trascinandosi così almeno fino a 24 anni per una laurea triennale.
Andiamo quindi al secondo punto dolente, nel resto del mondo la laurea in numerose facoltà era ed è di quattro anni (per es. ingegneria), in Italia nelle stesse facoltà in passato il corso di laurea era di cinque anni, (poco male, visto che era riconosciuta all’estero come Master), oggi con la cosiddetta laurea breve (in realtà laurea extra lunga) è di tre anni e all’estero conta più o meno come carta straccia.
Risulta evidente che chi è costretto a far studiare i propri figli in Italia è vittima almeno di una duplice truffa, la prima che riguarda le sessioni d’esame che allungano i tempi per laurearsi e la seconda che riguarda la durata del corso di laurea che invalida il titolo italiano all’estero. Pertanto invito tutti quei politici che parlano di studenti fuori corso e di bamboccioni, se non sono a conoscenza di questi fatti di informarsi, specie perché tanti di loro sono professori universitari. Di fatto molte lamentele inascoltate degli studenti riguardano quanto illustrato sopra. Ing. Francesco Vaccaro
Postato da: Francesco Vaccaro | 23.12.10 17:51
Mi premerebbe sapere perchè alla vigilia del voto per la riforma universitaria, improvvisamente in molte università italiane sono stati banditi concorsi per ricercatori. Posti che fino a ieri erano inesistenti e tutte le università dichiaravano di non avere fondi per assumere i ricercatori. Un esempio? Pisa 85 posti Padova 30 e in molti altri atenei 20/30 di media. A che serve questa riforma tanto decantata per contrastare i baroni, se poi gli stessi lo mettono in quel posto alla riforma stessa pochi giorni prima della approvazione della lagge stessa. Mi sembra l'ennesima presa per il c......... . Hanno ragione i ragazzi ad incazzarsi.
Postato da: claudio aramini | 23.12.10 16:07
Testo: Bersani è ora che tu formi una coalizione di centro sinistra, con Vendola e Di Pietro, basta inseguire Casini, quante volte ormai ti ha detto NO. ognuno nelle prorie case: Perchè non parli al popolo di ciò che non è stato fatto: La riduzione delle provincie, delle macchine blu, degli enti innutili, dei magistrati fuori ruolo che percepiscono 2 lauti stipendi (vedi report) della riduzione dei parlamentari e senatori, dei vostri stipendi e le mille agevolazioni.Prodi ha ridotto il debito pubblico in soli 18 mesi, perchè non metti in evidenza questo fatto? Prodi purtroppo, è stato tradito per ben 2 volte proprio dalla sua coalizione e da allora ci troviamo il governo Berlusconi,un governo che la sinistra le ha offerto su un piatto. Rendetevi più visibili, basta con le tue metafore, parla solo di programmi e attenti a chi canditate (vedi Calearo) e ora Fissino a Torino ? Mettete un giovane , ce ne sono tanti bravi, intelligenti, capaci. C'è bisogno di facce nuove, aria nuova, linguaggio nuovo. Tarcisia e Bruno
URL: http://www.diariodelweb.it//Articolo/Italia/?d=20101218&id=178304
DIARIODELWEB.it ringrazia per la collaborazione
http://www.diariodelweb.it/
Postato da: Tarcisia Dalbosco | 20.12.10 18:06
DINOSAURO UNIVERSITARIO
LEONARDO da VINCI ( figlio illegittimo ): “ Chi non punisce il male, comanda che lo si faccia “
Covato in grembo, l’università italiana ha partorito il mostro: il gigantesco Tirannosaurus Rex, carnivoro e famelico. Ha ventre grosso ed infimo cervello; dalla testa alla coda è lungo cinquanta metri, con altezza sovrastante i trenta. L’hanno soprannominato dinosauro terremoto perché nel camminare la terra fa tremare. E’ la gloria degli accademici, rivalsa contro chi contesta i loro meriti, demeriti ed arbitri. Invece di bruciare donne come streghe ed uomini come eretici, la moderna soluzione a tutti i mali è il Tirannosaurus Rex. Il mostro si nutre dei destini ed intestini di studenti, matricole e non. Accetta d’ingoiare anche laureati triennali e quelli con laurea specialistica, purché in carne, sotto la trentina e con buona media negli esami (indice d’intelligenza e di buona salute). Non sceglie a caso. Annusa l’aria, evitando con chirurgica precisione i figli della CASTA. Dall’alto dello sguardo arcigno, osserva gli universitari come topini in tana. Deliziosi animali, vittime da assaporare con parsimonia. Ne pregusta gli odori, il senso dolciastro di quel sangue giovane che tra poco succhierà. All’improvviso piomba sulle vittime; ne squarta i corpi, ingoiandoli dopo sommaria masticazione. Chi può, ripara all’estero. Gl’imprevidenti che restano in Italia saranno fagocitati nel ventre buio della bestia. Ne usciranno massa informe, defecata con le feci.
Il Dinosaurus Rex accresce a dismisura la stazza di quel corpo falcidiando sogni, trinciando giovani carriere, stritolando il merito e l’intellettuale impegno, succhiando giovani energie. Di tanto in tanto, eleva terrificante urlo come a dire:
“Di fronte a me non c’è speranza. La mia forza smisurata deriva dal potere baronale e dagl’interessi delle CASTE. O matricole, che speranzose varcate le universitarie soglie, pingue pasto per me sarete.”
Spavaldo, scodinzolando l’enorme coda, si fa beffa dei seguenti noiosi slogan: largo al merito, vinca il migliore, al bando la raccomandazione, giù baroni e lobbies. Come la dea della vendetta dagli antichi detta Nemesis, il Dinosaurus Rex sbavando sangue e residui ossei sembra dire trionfante:
“Ah studenti ignoti,
la vostra vita e il Nulla
in pari conto io tengo.”
Allontanandosi dal luogo dove ha sterminato gruppi di universitari, dice ancora: “I figli della Casta mi garantis
Postato da: Giuseppe Costantino Budetta | 11.12.10 10:11
SEGUE
Variazioni del CCNL:
• Equiparazione del trattamento retributivo e contributivo tra personale di ruolo e non.
• Introduzione di due tipologie di contratto: una per la funzione docente (riferita agli insegnanti delle scuole statali e/o paritarie di ogni ordine e grado, ivi compresi gli insegnanti di religione) che tenga conto dell’unificazione (con la legge 53) del titolo d’accesso alla professione, e una per i docenti universitari (suddivisa in tre livelli retributivi e contributivi: ricercatori, associati e ordinari).
Rivendicazioni rispetto le attuali regole sindacali:
• Riduzione dal 5 al 3% della quota lavoratori del comparto, necessaria per accedere alla contrattazione collettiva nazionale.
• Possibilità da parte dei lavoratori di richiedere assemblee interne al raggiungimento di un numero di firme pari al 50% + 1 dei dipendenti di ogni singola scuola, al fine di restituire ai lavoratori la possibilità di riunirsi anche in assenza della volontà della RSU.
• Possibilità per i docenti precari di potere acquisire l’elettorato attivo in occasione delle elezioni delle RSU cosi come tale diritto è già in vigore per le elezioni del consiglio di istituto. Il che presuppone la stessa ratio.
Postato da: salvo altadonna | 09.12.10 12:44
Premetto di essere un ricercatore italiano che lavora in Germania.
Tiglierei finanziamenti a partiti e giornali per metterli in ricerca e cultura. Siamo un paese che storicamente esporta cervelli perche' ha sempre investito sulla buona cultura, la scuola pubblica c'e' basta almeno non toglierla; migliorala non sarebbe nemmeno male.
Occorrono investimenti per far rientrare i cervelli, fare esperienza all'estero non e' necessariamente una fuga, ma per rientrare bisogna che ci siano prospettive.
Ci vogliono piu' finanziamenti anche per la cura e il restauro dei monumenti visto che grazie al turismo costituirebbero un investimento.
Tutti questi in realta' secondo me non sono finanziamenti ma investimenti, se unsati bene anche le ricerche possono far lievitare l'economia, basta vedere l'esempio di altri paesi.
Fabrizio
Postato da: Fabrizio Marinelli | 02.12.10 14:34
GENTILE ON.DI PIETRO
IO MI DOMANDO COME MAI OGNI NUOVO MINISTRO CHE VA ALL’ISTRUZIONE E ALLA RICERCA CAMBIA O MODIFICA LA LEGGE A PROPRIO PIACIMENTO.
IL MINISTRO GELMINI HA COMPLETAMENTE SFASCIATO LA SCUOLA PUBBLICA TAGLIANDO POSTI DI LAVORO E HA FATTO IN MODO NELLA SCUOLA SUPERIORE DI FORMARE CLASSI CON 35 ALUNNI NON SO COME SI FA A MANTERNERLI TUTTI
SI PUO’ TAGLIARE DAPPERTUTTO MA NON ALL’ISTRUZIONE SAREBBE MEGLIO CHE SI TAGLIASSE AD ESEMPIO SULLE MISSIONI COSIDETTE DI “PACE” VISTO CHE IL MINISTRO LA RUSSA STA INVIANDO ALTRI 4000 SOLDATI IN AFGHANISTAN SPRECANDO SOLO DENARO PUBBLICO.
TAGLIANDO FONDI ALL’ISTRUZIONE RIMARREMO SEMPRE PIU’ INDIENTRO RISPETTO AGLI ALTRI CITTADINI EUROPEI.PER FARE UN ESEMPIO IO AVENDO LAVORATO PRESSO AZIENDE MULTINAZIONALI TIPO DOMINA O CLUB MED UN RAGAZZO SVEDESE O OLANDESE PARLA 4 LINGUE STRANIERE.
GRAZIE GENTILE ON.
Replica
Postato da: DANY RIZZELLO | 01.12.10 11:41
Avete fatto approvare un emendemento che è contrario alla Costituzione
Italiana ed al buon senso.
Avere un parente (fino al quarto grado !)all?interno dell?Università
non può diventare un elemento di discriminazione. La discriminazione, la
selezione deve essere fatta sul merito, non solo sul cognome. Avrebbe senso
mettere al posto di uno studioso che è capace e meritevole, ma è parente
di un docente, un altro studioso che è meno bravo, solo perchè questi non
ha parenti ?
Avrebbe avuto senso impedire a Paolo Maldini di giocare in Nazionale solo
perchè il C.T. era il padre ? Il discrimine è il merito o il cognome ? O
forse voi pensate che il meccanismo di selezione contenuto nel DDL non
funzioni per cui se ne deve creare un altro basato sul cognome ?
Oltretutto, una discriminazione basata sul ?cognome? non servirebbe a
fermare amanti e compari di vario genere. E? vero che in passato sono
entrati nelle Università persone incapaci e raccomandate, ma il problema
era che erano incapaci. Lo scandalo ha luogo se un ?barone? aiuta un
allievo incapace, non se ne sostiene uno capace.
Dubito, infine, che sia compatibile con la Costituzione Italiana una norma
che impedisce ad uno studioso di valore di fare carriera solo perchè ha un
fratello nella stessa Facoltà. Anche perchè non si capisce perchè questa
norma dovrebbe valere solo nell?Università e non alle Poste, nella
Scuola Pubblica, nella Sanità Pubblica ed in qualsiasi altra Pubblica
Amministrazione.
Il vero problema è fare una selezione rigorosa. Mi meraviglio che nessuno
di voi parlamentari metta in evidenza che il punto più importante del
problema del reclutamento sta nei criteri di selezione dell?abilitazione.
Se questi criteri saranno ?larghi?, l?abilitazione diventerà una
?ope legis?, che personalmente rifiuto. Se, invece, i criteri per
l?abilitazione saranno molto stretti, come io mi auguro, si avrà la
garanzia di dare l?abilitazione ai migliori (parenti o non parenti) e,
molto probabilmente, si sarà risolto anche il problema della copertura
finanziaria, visto che gli abilitati saranno una modesta frazione degli
attuali 26000 ricercatori a tempo determinato."
Postato da: Carlo G | 30.11.10 16:14
Non sono d'accordo sul seguente punto:
-Scoraggiare l’afflusso studentesco verso corsi di laurea che offrono scarse prospettive occupazionali.
Non credo ci sia bisogno di molte spiegazioni.
L'applicazione fondamentale dello studio e della cultura è la propria vita.
Ogni disciplina ha una sua dignità e una sua utilità.
Chiunque studi con criterio e passione una disciplina è in gado di apprendere un certo numero di lavori (chiaramente un filosofo non progetterà mai un ponte, ma sono molte e varie le cose di cui è in grado di occuparsi) e di trovare la possibilità di applicarla in essi.
Postato da: Raffaella Demichelis | 29.11.10 16:17
Alcuni Suggerimenti per integrare l'ottimo programma:
SUOLE MEDIE E SUPERIORI
1) Buono Scuola per le famiglie (vecchia proposta di FI usata solo a fini elettorali e poi accantonata, ma validissima). Chiedere al prof. Dario Antiseri della LUISS.
UNIVERSITA'
2) Separazione delle carriere universitarie: non è detto che chi sa fare ricerca sappia anche insegnare, né che un bravo docente sia anche un bravo ricercatore... fra l'altro è un'idea altrove applicata e funzionante. Ad esempio ad Oxford e Cambridge, i fiori all'occhiello del sistema inglese.
3) Stroncare il baronato con concorsi veri che tengano conto dei titoli (con parametri certi: tipo 1 saggio in rivista vale tot, un volume vale tot, etc.) e non delle parentele!
Grazie e buon lavoro!
Postato da: Giovanni Giani | 27.11.10 11:24
Il signor Feltri che definisce “asini sui tetti” i nostri figli, studenti, ricercatori in quella cosa che pubblicano ma che non si può definire giornale perché tale è solo quando percepisce i fondi pubblici, dovrebbe sapere che gli asini, che notoriamente non volano, è difficile che finiscano sopra i tetti ma più facilmente legati dietro una scrivania dove al loro padrone fa comodo che stiano.
Auguri a tutti quelli che ora stanno sui tetti d’Italia, a quelli più asinelli, a quelli che domani saranno valenti cervelloni, a quelli che sognano e vogliono una società un po’ più normale, una società un po’ più giusta.
Auguri ragazzi.
Postato da: chic xulub | 26.11.10 20:10
RIVOLTA STUDENTESCA: ASSALTO CONTRO IL GOVERNO
IL PRESIDENTE DEL SENATO RENATO SCHIFANI: “...DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA...”
24 novembre 2010 Roma. Una massa di studenti provenienti da gran parte d'Italia irrompe contro il Senato e tenta di entrare. E' la prima volta che accade una cosa del genere in Italia contro la riforma del ministro della Ricerca Maristella Gelmini. Una manifestazione iniziata normalmente. Il presidente Renato Schifani ha la faccia tosta di recriminare violenza. Proprio lui parla, dopo che sarebbe iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo i fatti di cronaca il fascicolo sul politico del Pdl sarebbe stato aperto mesi fa e in queste settimane sono in corso gli interrogatori per fare luce sul suo passato di civilista e i suoi rapporti con gli uomini dei boss Graviano. In un interrogatorio del 20 settembre scorso Spatuzza ha raccontato che nel 2000, in carcere a Tolmezzo, aveva parlato dell’avvocato Renato Schifani con il boss Filippo Graviano, di cui era guardaspalle. Il presidente del Senato era stato l’avvocato di Pippo Cosenza, l’imprenditore di Brancaccio che tra il ’91 e il ’92 aveva messo a disposizione del boss un capannone per incontri tra mafiosi, un capannone in cui il boss Graviano aveva stabilito il suo ufficio. Più volte, racconta Spatuzza, Schifani sarebbe andato al capannone di Cosenza proprio mentre il boss era nel suo ufficio. Secondo Spatuzza, Schifani sarebbe stato il tramite fra i Graviano, autori delle stragi del 1993 a Roma, Milano e Firenze, e Dell’Utri. Schifani, non capisce, o fa finta di non capire, che sono proprio loro che creano il mal-contento! “...che belle persone ci sono al Governo!...ispirano proprio fiducia...”.
Postato da: Patrizio Indoni | 25.11.10 16:15
Dopo aver letto le proposte per Scuolla e Ricerca, viene spontaneo ricordare che il 25 Novembre si discuterà il Ddl Gelmini e viene ancora più spontaneo chiedere di votare CONTRO questa legge che smantella l'università. Sono studentessa di Matematica a Torino, dove in questi giorni si sta svolgendo una fortissima protesta contro questa legge. è tutta l'estate che vanno avanti proteste, blocchi della didattica e scioperi. Con grande preoccupazione dei laureandi, che vedono sparire le sessioni di laurea. Ma questo è solo un modo per fare vedere cosa succederà con il ddl. Succederà piano piano, ma inesorabilmente. Un altro passo verso la discesa. I giovani hanno tante idee su come cambiare l'università, parlano anch'essi di meritocrazia, voglioni sconfiggere baronie e raccomandazioni. Ma soprattutto noi vogliamo un'università di qualità e stimolo culturale. Con una ricerca viva e pulsante. tutto questo nel ddl non c'è. c'è solo un calcolo burocratico che affossa la ricerca e svilisce il lavoro degli insegnanti.
Per tutto questo chiedo di votare contro questa legge nel giorno imminente della sua discussione.
Postato da: Maria Chiara Martinatto | 22.11.10 05:28
Carissimo On. A.Di Pietro, mi chiamo Giuseppe Lanza, ho 61 anni e dopo molti anni di precariato nella Scuola,in qualità di assistente tecnico (ATA)è arrivato il momento del licenziamento.L amia permanenza nella Istituzione scolastica è stata importante perchè,già portatore di esperienze specifiche acquisite precedentemente, ho trasmesso e rese fruibili tutte le mie conoscenze.Ho organozzato laboratori d'avanguardia , nessun ritardo,nessuna malattia,senso del dovere e spirito di sacrificio.
Eppure Gelmini dice: A CASA.La Scuola non ha bisogno di te. E lo dice a decina di migliaia di lavoratori colpevolo di essere PRECARI.Ed io dico ( per questo e per almeno altre cento cose):Gelmini a casa , governo a casa,appena possibile Parlamento a casa.Per riparare i danni di questo governo, ma anche dei precedenti,ci vorranno molti anni.Non c'è più tempo da perdere,perciò.caro A.Di Pietro sono con te e con tutte le forze sane del Paese Italia. Ho letto solo in parte il programma e lo condivido...un saluto da Peppino
Postato da: giuseppe lanza | 21.11.10 17:13
Onorevole,
il tempo che intercorre da oggi al giorno in cui è stato deciso di votare la fiducia rischia di mettere alcune questioni molto importanti per il nostro paese nelle mani di un parlamento distratto e più proteso verso strategie elettorali che altro. Tra queste sicuramente ha un posto rilevante la discussione ed eventuale approvazione del DDL Gelmini sul sistema universitario.
Questo DDL rappresenterebbe un colpo micidiale non per le cosiddette baronie, come qualcuno vorrebbe far credere, ma per il futuro dell’università pubblica in Italia e per le giovani generazioni di ricercatori e gli studenti. Inoltre, il presunto rifinanziamento concesso da Tremonti in realtà non riequilibra nemmeno i tagli che la finanziaria 2009 ha gia’ determinato e determinerà per i prossimi anni. Questo significa che quanto giustamente preteso anche da alcune parti della maggioranza, oltre che dall’opposizione, cioè un vero rifinanziamento dell’università è stato del tutto ignorato e che le richieste dei ricercatori non potranno in alcun modo essere soddisfatte condannandoli all’oblio della messa ad esaurimento secondo quanto stabilito dal DDL stesso.
Chiedere per il nostro paese più cultura, più scienza e più ricerca non è un vecchio slogan come il ministro Gelmini ribatte. Vecchio è il suo modo di fare politica che condanna l’Italia a chiudere le porte in faccia proprio ai giovani togliendo a se stessa la possibilità di crescere e continuare a competere nel mondo. Per altro, se questo DDL venisse approvato e appena dopo maturasse una crisi di governo, l’assenza dei decreti attuativi relativi a questa legge, gia’ definita di per se’ confusa e contraddittoria, getterebbe tutto il sistema universitario in uno stato di caos che ne provocherebbe il collasso.
Per questo Le chiediamo di schierarsi perché il DDL venga ritirato, perché non si abbandoni l’approvazione di una presunta riforma nelle mani di probabili scampoli di legislatura che dovrebbero limitarsi a dare al paese la legge di stabilità e nulla più.
Ci vuole in questo momento, per il bene dell’università e di quello che può e deve rappresentare per il nostro paese, un atto di coraggio e responsabilità che blocchi questo tentativo subdolo di affossarla. Spero di potere contare su di lei e sui suoi colleghi di partito.
Enrico Prandi
Postato da: Enrico Prandi | 20.11.10 21:30
Caro Onorevole,
mi chiamo Renata Savy,
Le scrivo in qualità di Prof. associato della universita' di Salerno. Nei prossimi giorni discuterete in aula il DdL Gelmini di riforma del sistema universitario italiano. Voglio esprimere la mia contrarietà al passaggio di questo insieme di norme che, mentre viene presentato come necessario per porre rimedio ai molti problemi dell'Università, di fatto non incide realmente sulle situazioni critiche, non nasce da una vera concertazione col mondo accademico, riduce gli spazi di autonomia, non introduce chiari elementi di responsabilizzazione e valutazione del merito, penalizza ingiustificatamente ricercatori e professori, anche sul piano economico.
Le chiedo quindi di valutare molto attentamente il DdL e le conseguenze molto negative che esso avrà sull'Università e di esprimersi quindi con un voto contrario al momento della votazione.
Postato da: Rena Savy | 20.11.10 21:00
Ho letto sui giornali che sara' avviata la sperimentazione per la valutazione del merito delle scuole e dei docenti.
Orbene, noi poveri insegnanti bistrattati possiamo procurarci il kit per il lavaggio delle auto dei presidi dei colleghi e di quei genitori che faranno parte della commissione di valutazione.....
Postato da: Antonietta | 20.11.10 10:38
CRISTALLIZZATA IN SEDE PENALE LA TERZA INTEGRAZIONE CONGRUENTE AL DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA LA SAPIENZA
La seconda valutazione di una esilarante riunione da parte della commissione composta dal pseudo-presidente, nonché ex direttore, Vincenzo Ferrini, pseudo-prof. Marco Petitta e pseudo-prof. Gabriele Scarascia Mugnozza, con esito già in precedenza stabilito, in relazione alla pseudo-procedura comparativa per il conferimento di n. 1 incarico individuale, con contratto di collaborazione, di natura coordinata e continuativa del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università La Sapienza. Ancora una volta Patrizio viene mal-valutato, con la seguente incompetente valutazione: 0 per il voto di laurea, 0 per le pubblicazioni, 2,25 per attestati di frequenza e 0 punti per altri titoli collegati con un totale di 3,25/70. La reale votazione 0 per pubblicazioni e altri titoli collegati è per colpa di tali deficienti professori e Dipartimento di scarsa “eccellenza” in quanto da Patrizio sempre richieste, le restanti sono esigue, incompetenti e valutate tramite raggiri. Tale valutazione è stata trasmessa, al direttore del Dipartimento, il quale, dimostra la vera natura di questi squallidi individui dalle mentalità indegne e ributtanti che hanno trovato in tali situazioni spregevoli modi di “divertimento” dichiarati ridendo da quel buffone di Vincenzo Ferrini. Già c'era stata una variazione di questo ridicolo punteggio a seguito di denuncia di Patrizio, il quale veniva successivamente rivalutato nel punteggio di laurea con 2 punti. Tale punteggio va, quindi, attribuito a dei pseudo-relatori di tesi quali: prof. Ruggero Matteucci, prof.ssa Gabriella Carboni e vile commissione di laurea emersi ingrati ed indegni traditori. Tale punteggio viene nuovamente variato con valori 0. Lo stesso prof. Marco Petitta, a seguito di lamentele di Patrizio, lo aveva variato sostenendo di non aver dato l'incarico all'altra candidata cioè la dr.ssa Valentina Marinelli, cosa, in tale circostanza, mai richiesta né voluta da Patrizio, il quale si lamentava per aspetti ed obbiettivi ben diversi che il Petitta, come questi altri ebeti, non comprendevano ottusamente o facevano finta. Ancora una volta gli fanno perdere la possibilità di sostenere l'Esame di Stato della sessione di novembre 2010 presso tal Dipartimento poiché ci sono in commissione tali personaggi sapendo che vengono resi noti dopo l'iscrizione. Difatti, il presidente è il prof. Francesco Latino Chiocci ed uno dei
Postato da: Patrizio Indoni | 18.11.10 16:51
Onorevole Antonio Di Pietro,
ho 21 anni e ho da poco intrapreso il mio percorso universitario come studentessa di Lettere a Padova. Ho letto il commento postato dal sig. Carlo Zarcone del 10 ottobre, ebbene non solo mi ha commosso e in parte scioccato, ma ho provato quasi comprensione per il gesto commesso dal figlio Norman: come può un giovane di soli 27 anni,laureato con il massimo dei voti,gettarsi dal settimo piano della Facoltà a cui ha dedicato anni della sua vita?? Il padre parla di omicidio di Stato,e io sono pienamente d'accordo: non è forse lo Stato che cancella ogni opportunità ai giovani?Non è forse lo Stato che non investe su di loro ma anzi li costringe a morire piuttosto di affrontare un futuro privo di qualsiasi aspettativa? Che poi, permettetemelo, ma cosa studiamo a fare noi giovani??Io faccio Lettere con il sogno di diventare giornalista (sogno ahimè destinato a rimanere tale),ma sono consapevole che se le cose non cambieranno sarò costretta a trovarmi un lavoro che nulla avrà a che fare con i miei studi. Tutti i partiti parlano ai giovani,ma nessuno li aiuta.E' davvero vergognoso! A volte rimprovero me stessa e madre natura per avere una scarsa taglia di reggiseno,certo se fossi una maggiorata probabilmente non avrei paura di rimanere disoccupata! Bisogna davvero che i giovani-io compresa-si sveglino e che provino a fare qualcosa, bisogna che i politici come Lei ascoltino le storie come quella raccontata dal signor Carlo Zarcone e che diano almeno una speranza ai ragazzi,perchè siamo noi il futuro,ma lo Stato sembra negarcelo,il Futuro.
Postato da: Carlotta Alberti | 14.11.10 14:12
Salve, stiamo cercando delle notizie e indicazioni utili, sui nostri vari siti, che riguardino il mondo dello sport e non troviamo menzione di questo da nessuna parte. Crediamo di poter dire neanche sul programma. Vorremmo capire sull'argomento sport, legato soprattutto ai giovani, come pensiamo di intervenire con nostre proposte politiche. Vi saremmo molto grati se ci indicaste interventi o scritti che riguardano questo argomento. Grazie
Postato da: enzo scevola | 09.11.10 13:16
... E BASTA!!!
... E Baaaasta!!!!
Ma ci rendiamo conto che c'é oggi, una generazione di 15/20enni che sono nati e sono cresciuto all'ombra TV del GRANDE FRATELLO, AMICI, GABIBBO, VELINE e tette e culi....
hanno dei parametri, dei riferimenti e dei valori "sballati". Un adulto riconosce FINZIONE da VERITA'... un ragazzo di oggi NO!!!
Non ne veniamo più fuori!!
Baaaaaaaaaaaaaaaasta!!!!
Postato da: Emilio PERRI | 06.11.10 21:27
Come Lei ha potuto constatare il risultato raggiunto alle elezioni è stato notevole ma penso ora più che mai non bisogna dormire sugli allori, quindi in campo a combattere già da oggi e prepararci al 2013 (spero anche prima) dopotutto il risultato raggiunto era già nell'aria e quindi avanti con i prossimi obbiettivi. Obbiettivi che debbono essere raggiunti con molta presenza sul territorio,
a tale proposito voglio farle presente che il nostro partito va forte perchè, è radicato sul territorio quindi si espone con una forte presenza tra la gente. Infatti, il nostro comitato ha appoggiato Vincenzo Maruccio ed abbiamo avuto la soddisfazione di vederlo primeggiare. A questo punto vorrei sollecitarLe una cosa che mi sta a cuore aprire un circolo tra il VI e VII Municipio a Roma e poter così essere di utilità a due quartieri periferici enormi, quindi non stare più ad elemosinare un posto per le varie riunioni. Lei sa che per avere più voti bisogna coinvolgere di più la gente aiutarla nelle varie problematiche, essere presenti nelle varie manifestazioni ed effettuare molte iniziative sociali per dare visibilità al partito.
Infatti molti cittadini, come il sottoscritto,
oltre ad essere un tesserato, si espone con le proprie idee sui cittadini perchè mi faccio carico delle ingiustizie che questa era berlusconiana ci fa vivere giorno per giorno e voglio combatterla. Come Le ho già chiesto e vengo a ripeterlo "Chiedo una sede tra il VI e VII municipio a Roma" ciò per riunirci e coinvolgere i cittadini di questi due territori mettiendoli in contatto affinchè si moltiplichino e portino avanti le nostre idee IDV. Grazie Luigi
Postato da: Pucci Luigi | 06.11.10 16:50
Onorevole Di Pietro,
Se leggi a pag. 11 del giornale “Il Mattino”, del 2/11/2010:le prove INVALSI per l’anno in corso alle sole classi prime e terze sono state assegnate dal ministro Gelmini all’INVALSI con una direttiva firmata qualche giorno fa dal ministro dopo la registrazione alla Corte dei Conti. Leggi pure che a partire dal 2004 (alla faccia degli insegnanti che sgobbano per niente!) “ope legis”, sono stati assegnati ben 11 milioni. Per completare lo schiaffo morale: l’attività dell’istituto alle superiori ha priorità rispetto alle altre attività previste, ma non ancora sovvenzionate per mancanza di fondi, tipo l’aggiornamento degli insegnanti. Quante di queste nefandezze dovremo ancora subire perché il ministro ha ragioni in essere con questo istituto che, per altro, non è mai stato valutato rispetto alla sua annosa e superflua, nonché dannosa attività di disorientamento degli studenti?
Prof.ssa Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 03.11.10 22:10
Onorevole Di Pietro,sono insegnante precaria che al momento lavora in una paritaria a Roma. Fino a 2 anni fà insegnavo in una scuola statale a Prato, ma poi con il trasferimento di mio marito sono venuta anche io a Roma (le faccio che sono romana come mio marito, ma per diversi anni abbiamo vissuto in Toscana). La situazione dell'istruzione e' disastrosa e anche se al momento io non la vivo personalmente, le mie ex colleghe mi riportano quanto succede nelle scuole statali, dove stanno tagliando anche l'aria che si respira. Io spero che questo governo sia mandato a casa, ma perchè questo succeda è necessaria una forte opposizione, che al momento è inesistente. Aggiungo anche che sono diversi anni che non vado a votare, perchè a mio avviso, nessuno merita il mio voto. Voglio però essere ottimista e spero che con la caduta di questo governo io possa tornare a votare e magari scrivere il suo nome sulla lista. Buon lavoro Anna
Postato da: ANNA ARCANGELI | 02.11.10 17:41
Onorevole Di Pietro,sono insegnante precaria che al momento lavora in una paritaria a Roma. Fino a 2 anni fà insegnavo in una scuola statale a Prato, ma poi con il trasferimento di mio marito sono venuta anche io a Roma (le faccio che sono romana come mio marito, ma per diversi anni abbiamo vissuto in Toscana). La situazione dell'istruzione e' disastrosa e anche se al momento io non la vivo personalmente, le mie ex colleghe mi riportano quanto succede nelle scuole statali, dove stanno tagliando anche l'aria che si respira. Io spero che questo governo sia mandato a casa, ma perchè questo succeda è necessaria una forte opposizione, che al momento è inesistente. Aggiungo anche che sono diversi anni che non vado a votare, perchè a mio avviso, nessuno merita il mio voto. Voglio però essere ottimista e spero che con la caduta di questo governo io possa tornare a votare e magari scrivere il suo nome sulla lista. Buon lavoro Anna
Postato da: ANNA ARCANGELI | 02.11.10 17:38
DOTTORATO XXVI° CICLO DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE GEOLOGICHE UNIVERSITA' ROMA TRE: UNA FARSA
Il concorso di dottorato di ricerca XXVI° ciclo in geologia dell'ambiente e delle risorse – geologia dell'ambiente e geodinamica presso il Dipartimento di Scienze Geologiche dell'Università Roma Tre, dava parvenza di essere riservato esclusivamente a stranieri. Perciò Patrizio Indoni manifestava al Rettore dell'Università Guido Fabiani vergogna. Considerato che veniva invitato a concludere la domanda, tale sembrava pacifica. Dopo aver completato la domanda, inviava una lettera al Rettore chiedendo, visti in fatti, di poter essere considerato per tal concorso non potendo presentare tre lettere di presentazione da parte dei pseudo-referenti professori di tesi Ruggero Matteucci e Gabriella Carboni, i quali insieme ad uno pseudo-direttore di Dipartimento Vincenzo Ferrini sono risultati tre stronzi, indicando in Claudio Faccenna o altri possibili presentazioni o referenze già richieste allo stesso Claudio Faccenna. Inviava una richiesta alla segreteria della scuola di dottorato dell'Università Roma Tre a Letizia Maravalli avvisando di aver spedito la documentazione richiesta, con il progetto di ricerca e le richieste al Rettore Guido Fabiani. Nessuna risposta. Apprendeva, dal sito del Dipartimento di Scienze Geologiche, l'esito del concorso nel quale non veniva ammesso alla prova orale anzi nemmeno considerato. Due lettere di presentazione sono state sottratte da Ruggero Matteucci e Gabriella Carboni, emersi infami traditori privilegiando i loro pupilli e divulgando le esclusioni ai professori di loro conoscenza. Presentava, presso lo stesso Dipartimento di Geologia Roma Tre, anche una domanda per la selezione pubblica per 1 borsa di studio per il progetto: “realizzazione di una banca dai in ambiente G.I.S. Per lo sviluppo di impianti innovativi finalizzati alla gestione delle georisorse”. Ma, visti i fatti, non si presentò. Aveva già sostenuto il concorso di dottorato presso questo Dipartimento nell'anno 2008, bando XXIV ciclo, ma vista l'aleatorietà della prova, desisteva notando, per altro, pregiudizi da parte della commissione composta dal prof. Massimo Mattei. Al tempo era stato appena denunciato il concorso di dottorato XXIII ciclo in Scienze della Terra presso il Dipartimento della Sapienza e per altre questioni l'ex Rettore Renato Guarini era stato arrestato per abusi d'ufficio. Questioni ben diverse dalla “libera filosofia” del Dipartimento sostenuta da alcun
Postato da: Patrizio Indoni | 29.10.10 10:01
Onorevole A. DI PIETRO, sono un lavoratore ex lsu scuola in servizio da 15 anni nella scuola della mia citta. In tutta italia siamo circa 15.000 volevo sapere se lei era a conoscenza della nostra situazione e cioè quella del nostro licenziamento collettivo a livello nazionale per mancanza di fondi e di rinnovo di contratto. Come può ben capire la nostra situazione e tragica sopratutto perche di noi non parla nessuno, sono già pronte le lettere di licenziamento che avverrà entro Natale. Questo e il regalo del Governo BERLUSCONI!!!!!!!!!!!!!!!! Attendiamo una sua risposta e le porgiamo i nostri saluti! PS si faccia sentire in Parlamento! Maurizio
Postato da: maurizio spanu | 27.10.10 18:16
Onorevole A. Di Pietro
Io sottoscritta S. Geirola, ho spedito in data 26/9/10 lettera di osservazioni sull'INVALSI, per altro già pubblicata su vostro"blog" della "Scuola....".
Ribadisco l'importanza dell'argomento, perchè tu, come Italia dei Valori, possa salvaguardare la nostra cultura che, sottoposta alle manovre dell'attuale governo, sta perdendo la sua autorità riconosciuta storicamente in tutto il mondo. Infatti, come sfugge ai pù, non addetti ai lavori, il cambiamento procede dall'imposizione di nuovi metri di valutazione di stile anglosassone che nella misurazione del "saper fare" distruggono l'osservazione del processo di maturazione dell'individuo col "saper essere" secondo le sue capacità. Noi Insegnanti della trascorsa generazione non abbiamo la forza contrattuale e politica di difesa dalle istituzioni di falsi percorsi scolastici che arricchiscono gruppi oscuri e politicamente schierati!
Attendo, pertanto, una tua iniziativa forte e vera, ma immediata, perchè, per quanto riguarda la scuola media inferiore, è già legge la cosiddetta "somministrazione" delle prove INVALSI.
Grazie.
Prof.ssa Silvana Geirola
Postato da: Silvana Geirola | 23.10.10 09:38
Bisogna eliminare il valore legale della Laurea
Postato da: Filippo Porcelli | 19.10.10 19:52
Il "programma" potrebbe anche andar bene, ma oltre a specificare il cosa c'è da fare, bisogna che sviluppiate punto su punto il COME si ha intenzione di farlo. Questo è solo un riassunto, sviluppate i vari processi che intendete attivare per arrivare alle 11 conclusioni. Solo allora si potrà parlare di un vero programma e nessuno potrà più dire che non siamo propositivi.
FORZA IDV ;-)
Postato da: Carlo P. | 19.10.10 11:31
Cancelliamo il numero programmato/test d'ingresso dalle università è una vergogna e un'offesa per la mente umana ma soprattutto per la cultura....favoriamo il concetto di concorrenza tra professionisti al fine di spingerli a migliorarsi sempre di più garantendo la possibilità di avere dei veri professionisti( non dimentichiamo che molti lumi della medicina hanno definito il test d'ingresso un procedimento mediocre dal quale , se si fossero sottoposti all'inizio della loro carriera, avrebbero avuto sicuramente un esisto negativo)
Postato da: Emiliano Gatto | 19.10.10 11:24
Tutti punti condivisibili e sicuramente ottimi per il miglioramento del futuro di questo paese. Però ci metterei anche la revisione dei programmi scolastici con relativo ammodernamento e sviluppo progressivo degli argomenti trattati, non solo per lo complessità ma anche per i periodi storici, per ogni anno scolastico partendo dall'asilo. Inseriemento di strumenti tecnologici a favore dell'apprendimento quali computer moderni con connessine internet veloce a gratuita, lavagne elettroniche e utilizzo di ebook per il trasporto delle DISPENSE libere e gratuite (no libri) contenenti i gli argomenti di ogni materia. LIBERA CONOSCENZA PER LIBERO PAESE.
Postato da: Miro Schiavon | 19.10.10 01:41
Leggete, si prega di leggere.
http://www.nannimagazine.it/articolo/5792/Universita-una-sentenza-del-TAR-apre-la-questione-sul-trattamento-illegale-dei-lettori-stranieri-
Farla circolare.
Questa storia è stata riportata in decine di giornali - anche in India e nei
Paesi Bassi!!
Nannimagazine era l'unica fonte italiano a pubblicare la storia del trattamento dei professori di lingua straniera nell'università italiana.
E la prova di quello che ha scritto Luigi di sopra:
". . . In Italia, il Governo massacra il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, . . . consolida l’insicurezza e pratica politiche discriminatorie e razziste"
Postato da: anne warren | 18.10.10 21:57
Da una precedente inchiesta di Report si e' capito in modo inequivocabile la poca trasparenza delle scuole private e le scorciatoie spesso utilizzate per raggiungere l'agognato titolo di studio. Non e' giusto che i miei figli studino seriamente se poi vengono scavalcati da questi pseudo studenti che attraverso conoscenze trovino pure lavoro nel pubblico impiego con evidenti danni alla comunita' (vedi sanita' ). Bisognerebbe che i controlli a queste scuole siano maggiori e che lo studente sia giudicato all'atto del rilascio del diploma da commissioni uniche e di indubbia onesta'. Questa e' una riforma che si potrebbe fare subito.
Postato da: luciano argentino | 14.10.10 18:45
non credo di aver visto nel programma un'attenzione particolare a due punti a mio avviso fondamentali per il Paese e soprattutto caratteristici per il modello Italia.
1) Piano di sviluppo per il turismo che considero ormai l'unica risorsa strategica del nostro paese. Le straordinarie bellezze delle nostre città, il vivere made in Italy, la nostra storia, la musica lirica, la moda, la cucina italiana sono punti di forza assoluta che nessuno può avere nel mondo che noi ovviamente non sfruttiamo a dovere. Inoltre ci sono milioni e milioni di italiani nel mondo (di 1, 2 e 3 generazione) che da soli con le loro famiglie e i loro amici rappresentano un mercato potenziale gigantesco a cui potersi proporre con elementi di appartenenza al Paese, alle tradizioni e ai ricordi personali di ciascuno di loro. Ma anche su questo niente.
2) Telecomunicazioni. Due aspetti: il primo legato allo sviluppo e al progresso del Paese, cioè vantaggi culturali ed economici per le persone, le famiglie e le aziende; il secondo legato alle aziende di tlc in italia, ormai forse l'unico settore che attira capitali stranieri importanti e che considerando tutto l'indotto riesce a dare lavoro a circa 1 milione di persone.Se non si fa nulla sul tema degli investimenti e delle agevolazioni di mercato e di risorse tecnologiche anche questo settore collasserà con tutti gli impatti devastanti sugli aspetti culturali, sociali, tecnologici ma anche sull'occupazione e sulla situazione legata alla libertà di informazione e alla capacità di poter praticare la democrazia e la politica.
Mi piacerebbe tanto confrontarmi con Di Pietro su questi due punti ma immagino che questo molto probabilmente non accadrà mai. Sono un dirigente di una importante azienda di tlc che avendo viaggiato e vissuto all'estero per molti anni ho avuto anche la possibilità di capire il fenomeno Italia dal punto di vista del turismo e della risorsa immensa che la comunità degli italiani all'estero rappresenta.
Sarebbe bello se potessi spiegare meglio a Di Pietro le mie riflessioni e soprattutto le mie convinzioni da manager, e a voi dell'IDV che mi sembrate gli unici che hanno voglia di proporre un programma concreto di azioni per lo sviluppo del Paese. Non lo faccio per protagonismo ma per le mie 2 figlie piccole che vorrei vedere realizzate in Italia. Per quanto mi riguarda mi sto da tempo organizzando per andare a vivere in sud america e prima o poi sarò proprio costretto a farlo.
Vi saluto tutti Domenico Francesco Puntilo
Postato da: domenico francesco puntillo | 14.10.10 16:33
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
Ecco altre citazioni di importanti personaggi tutti ben al corrente della cosa:
Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione (Henry Ford, imprenditore)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
"Chiunque controlli l'ammontare del denaro circolante in un paese e' il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. J.Garfield, 20mo Presid. USA
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 13.10.10 22:17
Sbagliate a formare 11 punti sull'idea politica attuale, bisogna rifare tutto, dovrebbe esistere un punto solo ma fondamentale, GLI ITALIANI SONO I VERI PADRONI dell'Italia, stabilito questo si fanno leggi che mantengano l'italiano il vero capo indiscusso, il datore di lavoro di chi ne fà le veci. Cambiare il minimo particolare di una legge, come siamo messi adesso, non servirà a nulla, i cambiamenti devono essere radicali, altrimenti non ne usciamo più.
Postato da: Stefano Basanese | 12.10.10 14:45
ASSEGNI DI RICERCA I.S.P.R.A.
“...IL SERVIZIO GEOLOGICO NAZIONALE CHE INCENTIVA UN LAUREATO GEOLOGO...”
Il dr Patrizio Indoni a dicembre 2008 aveva presentato due domande per due assegni di ricerca all'I.S.P.R.A. visto il decreto del commissario straordinario Vincenzo Grimaldi e dei dr.ri Andrea Todisco, Fernando Mainenti ed Ettore Randi, di cui il primo n. 22/08 sotto la responsabilità scientifica del dr Gabellini e della dr.ssa Virno Lamberti. Mentre il secondo n. 24/08 sotto la responsabilità scientifica della dr.ssa Giaime. Prima di inviare le domande aveva chiesto chiarimenti a Giulia Clarotti dell'I.S.P.R.A. la quale aveva detto: “...le posso dare un consiglio?...presenti le domande...sà nella vita non si sà mai...”. Così fece. Poi aveva chiesto informazioni sull'evolversi dei bandi, quindi delle novità perchè effettivamente non si sapeva nulla. Successivamente la Clarotti gli ha risposto con menefreghismo che non sapeva niente e poi bisognava vedere quale era la valutazione dei titoli nonostante Patrizio aveva messo in evidenza che ne aveva pochi per colpa di queste esclusioni da parte delle amministrazioni. Quindi visto l'apparente invito della Clarotti sembrava ci fosse un tacito consenso. Ella invece disse: “...volevo dire...che nella vita non si sà mai in senso negativo che non l'avrebbe passato...”. Tuttavia visto che è un Istituto importante per un geologo, anche per la Formazione Ambientale (almeno quella in parte concessa), con avviso n. 50/09 Patrizio ci riprovò con un'altra domanda per assegno di ricerca sotto la responsabilità scientifica della dr.ssa Luisa Nicoletti. Un altra domanda per assegno con avviso n. 24/10 sotto la responsabilità scientifica della dr.ssa Luisa Nicoletti. Ma niente. I primi due bandi del 2008, per altro già denunciati, non vengono, allo stato, pubblicati i nomi dei vincitori. Nel bando n. 50/09 con la disposizione commissariale n. 1112/10 del 27 gennaio 2010 il vincitore è il dr Matteo Conti (stesso cognome della prof.ssa Alessandra Conti nello staff del Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza)...sarà una coincidenza?...dell'ultimo bando n. 24/10 con la disposizione commissariale n. 1679/10 del 21 settembre 2010 il vincitore è il dr Raffaele Proietti. In effetti dopo che Patrizio ha riscontrato che tali concorsi sono riservati a pochi eletti, sempre accompagnati dalla giusta spintarella, è stato costretto, visti i fatti connessi con alcuni professori e “colleghi” traditori querelati al Dipartimen
Postato da: Patrizio Indoni | 11.10.10 16:05
LA SCUOLA DEVE ESSERE PUBBLICA PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE L'ISTRUZIONE NON E' UN BENE NEGOZIABILE SUL MERCATO.
RITENGO TUTTAVIA CHE POSSA COESISTERE CON UNA SCUOLA PRIVATA PURCHE' QUESTA SIA SVOLTA SENZA ONERI PER LO STATO.
AL FINE DI EVITARE SPECULAZIONI OCCORRE CHE CHI SCEGLIE DI LAVORARE NELLA SCUOLA DECIDA IN MODO ESCLUSIVO L'UNA O L'ALTRA.
SE VOGLIAMO AIUTARE I PAESI OPPRESSI DA REGIMI DOVE NON VENGONO RISPETTATI I DIRITTI UMANI(TEOCRAZIE-OLIGARCHIE FASCIO COMUNISTE-PSEODO DEMOCRAZIE TIMOCRATICHE-ECC.)DOBBIAMO ACCOGLIERE GLI STRANIERI E NON RESPINGERLI.
DOBBIAMO INSERIRLI NELLE NOSTRE SCUOLE E INSEGNARE LORO LA LIBERA CONOSCENZA.
RITORNANDO NEI LORO PAESI DI ORIGINE POTRANNO CONTRIBUIRE FORTEMENTE AL CAMBIAMENTO DEI LORO GOVERNI.
IN SINTESI NON DOBBIAMO VAGHEGGIARE ESPORTAZIONI DI DEMOCRAZIE MA TRASFERIMENTO DI CONOSCENZA.
UNA PROPOSTA CONCRETA E' QUELLA DI AVERE MINIMO UNA SCUOLA MATERNA ELEMENTARE MEDIA IN OGNI COMUNE.
UNA SCUOLA PER TUTTI E' INDICE DI GRANDE CIVILTA'.
LE BARBERIE AVANZANO INVESTIAMO NELLA SCUOLA SE VOGLIAMO NON ESSERE SOPRAFFATTI.
GIUSEPPE CIANCIO
Postato da: GIUSEPPE CIANCIO | 11.10.10 12:15
Sono Claudio Zarcone. Giornalista professionista, scrittore, autore di musiche.
Almeno fino a pochi giorni fa. Poi mio figlio Norman, ventisette anni, dottorando di ricerca in Filosofia del Linguaggio (senza borsa), laureatosi con 110 e lode in Filosofia della Conoscenza e della Comunicazione, specializzatosi con 110 e lode in Filosofia e Storia delle Idee, ha deciso di protestare contro le baronie universitarie. Lo ha fatto nel modo più eclatante, lacerante e, purtroppo, consapevole: lanciandosi dal settimo piano della sua Facoltà.
Mi ricorda tanto il “macchinista-ferroviere” della “Locomotiva” di Guccini.
Da allora sono morto anch’io, al di là di ogni retorica. Non mi sento più scrittore, né autore di musiche. In quanto all’essere giornalista, beh, vorrei strappare la tessera dell’Ordine. A proposito, anche Norman era diventato giornalista pubblicista e voleva dedicarsi alle inchieste in un quartiere difficile come il nostro, Brancaccio, a Palermo. Lo stesso di Pino Puglisi.
Nessun tigì nazionale ha dato la notizia, in compenso oggi sappiamo tutti che è morto Willy, il cane di Enzo Iacchetti, che pertanto non parteciperà a “Striscia” e che Lele Mora e Fabrizio Corona se la intendevano.
Ne sentivamo il bisogno.
C’è da strapparla o no, la tessera dell’Ordine?
Mi piacerebbe che dibatteste l’argomento. Basta cliccare su Google Norman Zarcone per saperne a iosa, anche se sono state scritte molte inesattezze, come quella che mio figlio fosse depresso. Norman amava la vita, aveva composto con me una canzone dal titolo "Un cielo senza stelle" (cantata da mia moglie), dedicata a Falcone e Borsellino. E poi aveva finito di comporre, con il suo amico Gabriele, una colonna sonora per un cortometraggio del genere mistero .
Non lasciamo che la memoria di Norman muoia, scrivete, mobilitatevi, intervenite con le vostre lettere sui giornali, presso i tigì, sui siti. Fatelo per la sua memoria, tanto io sono già morto...
Postato da: Claudio Zarcone | 10.10.10 12:03
LA COLPA E' DELLA POLITICA
Intervista al magnifico Rettore dell'Università La Sapienza Luigi Frati
Non poteva essere più chiaro e brillante Luigi Frati Rettore dell'Università La Sapienza, il quale, il 27 settembre 2010 su FUORI TGR viene intervistato sulla questione Fondi e Ricerca in Italia. La colpa è della politica che non dà i soldi né per i Ricercatori italiani né garantisce gli strumenti tecnici per lavorare. Dà i soldi ad altre Comunità...25.000 Ricercatori italiani prende l'esigua cifra di 1.200 euro al mese considerato il ruolo fondamentale che svolgono. Non gli vengono garantiti né pagati i contributi. L'Italia investe un vergognoso 0,5% del P.I.L. la Germania il 3%! Come si può andare avanti in questo modo? Il 96% degli Italiani si è dichiarato in favore della stabilità e dell'importanza dei Ricercatori italiani. Già alcuni esempi di malcontento sono già stati lanciati dai Ricercatori I.S.P.R.A. lasciati in sospeso alle loro richieste nonostante siano saliti sui tetti degli Istituti mentre il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e il suo Governo non ha fatto nulla. Alcuni Istituti del C.N.R. hanno già lanciato l'S.O.S. in quanto competitivamente equiparabili alla N.A.S.A. Già a suo tempo il Rettore dell'Università Roma Tre, Guido Fabiani, si è lamentato dei tagli al tempo effettuati dall'ex ministro della Ricerca Letizia Moratti la quale non ha mai garantito, soldi, finanziamenti e provvedimenti per risolvere definitivamente la questione. Perciò, chi la salverà la Ricerca...Umberto Bossi?...per anni si sempre rivolto tramite mass-media alla Nazione ridendo con gesti italici e dichiarando, senza che si capisca perfettamente ciò che dice: “...TERUN...ROMA LADRONA...”...sistemando, però, il figlio in politica!...E' certo, però, che i politici intascano sicuramente i loro circa 25.000 euro al mese circa, pensioni d'oro, incentivi, e molto altro ancora...
Postato da: Patrizio Indoni | 05.10.10 13:09
io proporrei:più nidi, scuole materne aperte fino alle 17.30/18 per le mamme lavoratrici, dopo scuola statale alle elementari, medie aperte i pomeriggi x lo stesso motivo, 3 ore di ginnastica fino a 16 anni, obbligo a 16 anni ma effettivo con scuole di preparazione professionale biennali, riduzione indirizzi ma con offerta formativa più ricca, stage e laboratori x tutti gli indirizzi, scuole superiori fino a 18 anni, espulsione per i bulli, stop al 3 più 2 all'università, x molti corsi bastano 4 anni, e come proposto dall'idv più fondi alla ricerca. ho molte idee e dettagliate, questo è solo un riassunto.
Postato da: stefania bortolani | 03.10.10 18:11
Sono d'accordo con quanto afferma Marina Fiorentini (post del 15/09) a proposito dei finti master. I docenti sanno bene come funzionano, non è un segreto. Perchè non controllate?
Postato da: Cinzia Bocchi | 02.10.10 09:36
"Riaprire il reclutamento di giovani ricercatori". Giustissimo! L'afflusso di forze fresche è indispensabile, in un’Università ormai attempata ed esausta. Come è importantissimo bloccare quell'obbrobrio di riforma, voluta con forza dalle parti più retrive dell'Università. Una non-riforma, un ritorno all'antico, anzi all'arbitrio, per esempio dove vanifica gli effetti dell'unica innovazione in senso meritocratico vista in 30 anni: l'abolizione delle prove scritte nei concorsi per ricercatore. Non a caso il presidente della CRUI ha affermato che rallentare la riforma vuol dire bloccare "le procedure sul reclutamento che interessano tanti giovani studiosi meritevoli". Ma quando mai? È l’esatto contrario. Decleva non dice che quelle procedure sono frenate dal baronato stesso: preferiscono promuovere gli interni, piuttosto che assumere gente nuova, e sono tanto allergici alle selezioni trasparenti da aver di fatto ridotto al minimo i bandi per ricercatore, anche se li finanzia per metà il Ministero!. Forse gli "studiosi meritevoli" che ha in mente Decleva sono quelli che la sua riforma farebbe entrare in ruolo senza un vero confronto sul merito, così, per chiamata diretta. Ovvero, largo ai parenti, agli amici e agli amici degli amici. Attenzione, quindi. Riaprire il reclutamento è essenziale, ma non basta: il reclutamento dev’essere trasparente e responsabile.
Postato da: Giuseppe Esposito | 01.10.10 16:49
Il programma è ottimo poichè è l'essenza del diritto allo studio che,ora, è spesso solo sulla carta.
Comunque "un numero di alunni adeguato alla superficie dell'aula" non vuole dire un bel niente.
Il numero deve essere compatibile con una moderna didattica e cioè non superare i 20 alunni per classe. Nei depliant delle scuole private tale numero viene evidenziato poichè è ormai assodato che è il numero massimo con il quale, in media, si può lavorare in modo decente.
Postato da: Porcu Silvana | 26.09.10 12:12
questo non è un programma, è un'enciclopedia in bozza; e a furia di limature, rimarrà ben poco da editare
Antonio Campese, quello della vox clamans in deserto
Postato da: Antonio Campese | 26.09.10 11:10
questo non è un programma, è un'enciclopedia in bozza; e a furia di limature, rimarrà ben poco da editare
Antonio Campese, quello della vox clamans in deserto
Postato da: Antonio Campese | 26.09.10 11:10
Rimetto alle tue osservazioni alcuni passaggi sull’imposizione dell’INVALSI come organismo di formazione e di valutazione a livello nazionale.
1- L’istituto si accredita a livello nazionale in forza di quale disposizione (?) per cui possa addirittura scavalcare l’Università e gli istituti di ricerca statali;
2- Test INVALSI due volte l’anno! Coinvolto un campione di 1000 (mille) istituti;
3- Programmazione dei Fondi Strutturali Europei 2007/2013 –Avviso per l’iscrizione ai corsi nazionali di formazione Annualità 2010/2011. ProgrammaOperativo Nazionale: “Competenze per lo Sviluppo” - 2007IT051PO007 - finanziato con il Fondo Sociale EuropeoPer ulteriori informazioni sulla valutazione consultare il sito http://www.invalsi.it/invalsi/ri/matabel/ e, in particolare, il dossier http://www.invalsi.it/invalsi/ri/matabel/Documenti/Dossier_INVALSI_M@t.abelplus.pdf.;
4- Esiste ancora la possibilità di diffidare il dirigente scolastico sull’iniziativa di somministrazione delle prove senza il consenso dei genitori (documento qui allegato)?
Dal momento che l’istituto è autonomo e il suo intervento, finora, è stato soggetto a delibera collegiale, non si capisce come possa godere di tali vantaggi nell’assegnazione del lavoro rispetto alle tante società private già esistenti su campo.
Mi chiedo se non sia il caso di interpellare il ministro Tremonti per quanto riguarda:
1- i dati sull’assegnazione di tali fondi;
2- la pubblicazione del bilancio di esercizio dell’istituto da quando sta imperversando nella nazione;
3- la spesa sostenuta per supportare strutture, materiali e luoghi di lavoro;
4- la pubblicazione dei nomi firmatari delle iniziative su considerate e la loro condivisione con quali forze politiche.
Naturalmente la richiesta dovrebbe essere formulata con tanto di protocollo e firme, nella considerazione di quanto si spende per ottenere una presunta statistica debilitante e fuorviante, ma certamente non rispondente ai criteri di valutazione richiesti!
Insomma, bisogna smascherarli attraverso le vie legali. Per questo credo che l’aiuto di IdV potrebbe essere opportuno e necessario per sostenere una battaglia anche costosa.
Postato da: Silvana Geirola | 26.09.10 10:47
IL CONSORZIO ALMALAUREA INTERVISTA PATRIZIO INDONI
Ad agosto 2010 Patrizio Indoni viene di nuovo contattato dal Consorzio Almalaurea di afferenza dell'Università di conseguimento titolo La Sapienza. Tale iscrizione era stata effettuata una settimana prima della discussione di tesi come disposto dall'Università La Sapienza. In caso contrario non ci si poteva più iscrivere. Almalaurea: Buona sera dott. Indoni. Le chiedo 10 minuti del suo tempo. Se vuole ci risentiamo. Patrizio Indoni: Prego proceda. Almalaurea: Grazie. Almalaurea: Lei si è laureato il scienze geologiche alla Sapienza? Patrizio Indoni: Si. Dal 2005. Vecchio Ordinamento. Almalaurea: Da quando si è laureato ha mai avuto possibilità di lavoro? Patrizio Indoni: No. Almalaurea: Durante i suoi studi ha lavorato? Patrizio Indoni: Si. Almalaurea: Che tipo di lavori ha svolto? Patrizio Indoni: Occasionali. Almalaurea: Cioè? Patrizio Indoni: Stagionali. Mi pagavo gli studi. Almalaurea: Ha mai avuto una Borsa di studio? Patrizio Indoni: No. Almalaurea: Ha mai svolto un tirocinio? Patrizio Indoni: No. Almalaurea: Ha mai svolto un percorso formativo in azienda? Patrizio Indoni: Niente. Almalaurea: Ha mai svolto un dottorato di ricerca? Patrizio Indoni: Mai. Almalaurea: Un assegno di ricerca? Patrizio Indoni: Niente. Almalaurea: Ha mai avuto una collaborazione? Patrizio Indoni: No. Almalaurea: Un contratto di formazione lavoro? Patrizio Indoni: Niente. Almalaurea: Ha mai svolto un stage che non sia all'interno di una azienda per cui lavora? Patrizio Indoni: Mai. Almalaurea: Un Master? Patrizio Indoni: No. Almalaurea: Attualmente stà effettuando le normali ricerche di lavoro? Patrizio Indoni: Si. Almalaurea: Da quanto tempo ha effettuato l'ultima richiesta o l'invio di un curriculum per ricercare lavoro? Patrizio Indoni: Dalla settimana scorsa. Ho caricato il curriculum ed inviato candidature anche dal vostro sito ma nulla. Almalaurea: Se le capitasse una possibilità di lavoro sarebbe disponibile? Patrizio Indoni: Si. Almalaurea: Da quando? Patrizio Indoni: Da subito. Almalaurea: I suoi contatti sono gli stessi? Ha da fare qualche variazione? Patrizio Indoni: Si. L'e-mail. Almalaurea: La ringrazio del tempo che ci ha concesso. La saluto, le faccio gli auguri ed un in bocca al lupo. Patrizio Indoni: Grazie. Buona sera. E' 5 anni che da quando si è laureato Patrizio Indoni non ha avuto nulla. In effetti Almalaurea procede a giuste interviste ma 1 volta all'anno mentre invece andrebbero fatte a tutti
Postato da: Patrizio Indoni | 25.09.10 17:29
Mi permetto di aggiungere altre problematiche legate alla scuola:
1)TEST DI AMMISSIONE: dato che la preparazione nelle scuole non è accettabile in quanto gli insegnanti spesso non sanno la materia che insegnano (come ho spiegato nel commento precedente), è INUTILE e DANNOSO che si ricorra ai test per selezionare gli studenti universitari perchè:
-gli studenti sono "costretti" ad andare a ripetizione privata per superare i test. Si favorisce così l'evasione fiscale perchè la maggior parte degli insegnanti che danno ripetizione non pagano le tasse.
-si favoriscono le istituzioni PRIVATE che preparano gli studenti per i test di ammissione.
RISULTATO: come al solito chi ha i soldi e se lo può permettere riesce a passare i test, chi non li ha si arrangia. Per non parlare dei soliti raccomandati che entrano comunque o di coloro che riescono a "fregare" il sistema dei test.
INOLTRE
-chi ha altri interessi come chi pratica uno sport, chi suona uno strumento, etc deve spesso rinunciarvi perchè il pomeriggio non solo è occupato dallo studio per la scuola, ma è anche impiegato per queste attività di "approfondimento". Questo sfavorisce la poliedricità degli interessi, la conoscenza di altri ambiti, la socializzazione..si perde insomma del tempo prezioso.
-molti ragazzi non riescono a superare il test e si dovranno accontentare di qualche altra facoltà diventando così degli insoddisfatti che produrranno ulteriori danni alla società
SUGGERIMENTO: la selezione deve avvenire PER MERITO una volta entrati, non a priori. Chi sostiene pochi esami in un arco di tempo troppo lungo viene cacciato e nel frattempo, dato che è indietro, paga tasse universiterie più alte.
2) I diplomi, le lauree e più in generale i titoli acquisiti ingiustamente. Non è possibile che esistano persone che per avere delle qualificazioni vadano a fare i corsi al "sud"!!E le scuole private che suggeriscono agli alunni di prendervi la residenza per poi ottenere il diploma senza aver fatto nulla?!
-(semplificando) quelli del sud arrivano al nord pieni di titoli, passano avanti nelle graduatorie e prendono il posto a coloro che i titoli se li sono guadagnati (da qui può scaturire una sorta di insofferenza verso i colleghi)
-il personale è incapace
So che questa è una generalizzazione del problema (nord-sud) però purtroppo troppe volte trova un riscontro nella realtà e il pericolo più grande è che anche il nord si "adegui". C'è bisogno di un forte controllo e di una maggiore attenzione al MERITO
Postato da: Sara Montefiori | 25.09.10 13:09
On Di Pietro,
sono assolutamente d'accordo con lei sul penultimo punto: "Revisione del sistema delle carriere e di reclutamento dei docenti."
Secondo me uno dei più grandi problemi che ha la scuola e del quale nessuno parla mai è appunto questo: gli INSEGNANTI.
Sono loro il più grande male di tutto l'apparato perchè NON SONO CAPACI DI FARE IL LORO MESTIERE. E' troppo facile fare statistiche su quanto siamo ignoranti noi ragazzi, su quanto sia sceso il livello della nostra preparazione, è troppo comodo dire semplicemente che siamo dei fannulloni senza voglia di fare niente. La colpa non è solamente nostra. Perchè non si parla MAI del livello di insegnamento? Ci sono degli INSEGNANTI ELEMENTARI CHE NON SANNO SCRIVERE IN CORSIVO!!! Io ho vent'anni: quando sono entrata a scuola avevo rispetto per i maestri, poi per i professori (perchè Sapevano), ma appena sono arrivata alla scuola superiore ho dovuto scontrarmi con insegnanti IGNORANTI nel senso che ignorano proprio la loro materia, depressi, senza alcuna attenzione nei confronti di noi ragazzi, senza alcuna passione nei confronti di ciò che stavano facendo. MA CHI CAVOLO CE LI HA MESSI LI'???? perchè i presidi non li buttano fuori? PERCHE' NON CI SONO LEGGI APPLICABILI O FACILMENTE APPLICABILI CHE TUTELINO GLI STUDENTII IN QUESTO SENSO???Noi ragazzi dobbiamo ammazzarci per fare verifiche, esami, test di ammissione per studiare ciò che vorremo e PREPARATI DA CHI??? Ma sapete quanta gente uscita dalle scuole o dalle università non sa che lavoro fare e decide di "provare con l'insegnamento"?! Ah sì? E cosa insegni, tu che non hai la minima idea di cosa insegnare, o di come si insegni, tu che non hai la minima passione per insegnare, tu che non hai altro che crediti accumulati facendo corsi dei quali non ti importa niente??? Ma tanto questi aspettano, poi trovano il loro posto e si siedono per 30 anni lì, in attesa della pensione e non muovono più un dito. NON E' GIUSTO. ANCHE LORO DEVONO ESSERE VALUTATI CONTINUAMENTE (anche da noi ragazzi), devono aggiornarsi, devono lavorare e guadagnarsi il pane come i commercianti e i liberi professionisti che se non sono all'altezza chiudono bottega. Perchè se continuano così CI AMMAZZANO, ammazzano il nostro futuro facendoci uscire dalle scuole ignoranti come loro, annoiati, senza sapere cosa fare e senza sapere come raggiungere i nostri obbiettivi (tanti non sanno neppure quali siano i loro obbiettivi dato che non hanno avuto modo di conoscere i diversi campi di studio)
Postato da: Sara Montefiori | 25.09.10 11:44
SARDEGNA RICERCHE: DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALLA SELEZIONE DI COLLABORATORI A PROGETTO SVANITA NEL NULLA
A gennaio 2008 Patrizio Indoni inviava una domanda per la selezione di collaboratori a progetto per un addetto con profilo junior B2 al laboratorio geoweb and mobile user experience presentata presso Sardegna Ricerche Regione Autonoma della Sardegna località piscina manna edificio 2 Pula (Cagliari). Dopo aver inviato la raccomandata A/R bisognava inviare anche tramite e-mail la documentazione. Così fece. Non si è mai saputo più nulla. Patrizio chiedeva informazioni agli organi di Sardegna Ricerche. Nessuna risposta. Lunedì 20 settembre 2010 quel buffone dell'assessore alla programmazione della Regione Autonoma della Sardegna Giorgio La Spisa, indagato dalla Procura di Cagliari, il 22 settembre 2010, per sperpero di denaro pubblico equivalente alla somma di 130.000.000 di euro (fondi europei) sulla miniera di fluorite inattiva (minerale esaurito) di Silius (indagini trasmesse dalla Guardia di Finanza), ha il coraggio di istituire ipocritamente 2 giorni di convegno sulla Ricerca ed Innovazione in Sardegna al Teatro Massimo di Cagliari propagandando 300.000.000 di euro fondi che “metterà a disposizione” per la Ricerca in Sardegna invitando esperti ricercatori nel campo. Ma gli esperti invitati al convegno quali ad esempio Luc Montagnier (medico, biologo e virologo francese) conoscono veramente l'identità di questi delinquenti?...Sanno che sono dei “mangiapane a tradimento?”... I cittadini sardi e quelli italiani ora se ne rendono conto che razza di gente governa la Sardegna e l'Italia fatta da un governo di loggia P3?...
Postato da: Patrizio Indoni | 22.09.10 09:25
Vorrei segnalare l'avvio di una petizione contro lo sfascio della scuola pubblica voluto dalla riforma Gelmini, che ha inopinatamente tagliato le ore dei laboratori negli istituti tecnici e professionali, inficiando l'intera formazione professionale delle future generazioni.
http://www.firmiamo.it/insegnantitecnicopraticiinlotta
Postato da: caterina galletta | 16.09.10 13:18
Ho visto, questa mattina su "mattino cinque", un'intervista telefonica al Ministro della Pubblica Istruzione...... PATETICO. Domande e risposte preparate a tavolino. Ma certi giornalisti, un po' di orgoglio professionale non ce l'hanno? O credono veramente che tutti gli italiani siano talmente stupidi da non saper leggere tra le righe.
Postato da: Maria Denitto | 16.09.10 10:16
STORIA E FILOSOFIA: aumento delle ore e insegnamento della Filosofia a tutti gli istituti superiori, non solo ai licei. Per l'ETICA, la MORALE, la CAPACITA' CRITICA; perché gli italiani del futuro non si lascino ipnotizzare da facili propagande patinate; perché si torni a pensare (LOGICA, pensiero critico, fondamenti della vita pratica sono necessari a tutti, come individui e come società: non solo per gli studenti del Classico e dello Scientifico). Perché l'ora di religione, che guarda caso non viene tagliata, e non quella della riflessione?
Postato da: Vera Caprani | 15.09.10 22:37
Scuola
1. RECLUTAMENTO. Perché ad un preside non è data la possibilità di scegliere il candidato più idoneo? Al massimo può pescare un numero da una graduatoria, lotteria che, comunque vada, sarà sempre iniqua e non rispecchierà né la reale preparazione né la propensione all'insegnamento (FONDAMENTALE quanto se non più delle nozioni). Non ci si può limitare a punteggi, titoli accademici, master o altre scartoffie e truffe legalizzate (SISS)! Si veda il modello inglese, tedesco o svizzero.
2. il problema non è semplicemente di "assorbire" disoccupati! Insegnare è attitudine rara!
3. una riforma è necessaria, a tutti i livelli, ma non è gestibile da chi non ha coscienza della realtà, che non è fatta di numeri! IL MINISTERO andrebbe affidato ad un VALIDO PROFESSIONISTA CHE ABBIA LAVORATO NEL MONDO DELLA SCUOLA e che abbia PRESENTI ANCHE LE NECESSITA' DEL FUTURO LAVORATIVO DEL PAESE. Un ministro competente, che veramente dia ascolto alle parti in causa.
4. a protestare non sono solo gli "addetti ai lavori". Lo squilibrio e i suoi effetti saltano agli occhi anche a genitori, studenti e a tutto l'indotto economico che vi ruota attorno.
5. l'on. Gelmini parla di «STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA»? Se non la politica, chi dovrebbe occuparsi della crisi della scuola, che è crisi di un'intera società?
6. crisi? Tagli? Gli insegnanti tirano la cinghia da anni, e non sono “il superfluo”. Che si inizi a tagliare la spesa pubblica dalle cose davvero scandalosamente inutili e\o scorrette.
7. ci sono istituti con all'ordine del giorno il problema della CARTA IGIENICA (non disponibile)! Questa, è cosa inutile?
Postato da: Vera Caprani | 15.09.10 22:10
Complimenti per oggi.
Mi piacerebbe anche che venisse chiesto al Ministro di spiegare come mai, visto che il precariato lo ha ereditato, malgrado i terribili tagli agli organici della scuola primaria abbia firmato di suo pugno l'8/7 scorso il decreto di assegnazione posti per il corso di laurea in formazione primaria che non ne tiene affatto conto. Infatti le due regioni maggiormente colpite dai tagli, ossia Campania (863 maestri perdenti cattedra) e Sicilia (828) sono anche le due regioni nei cui atenei il maggior numero di giovani (260!!! in Campania e 180 in Sicilia, contro i 156 in Veneto che è una delle regioni meno colpite dai tagli) ha la possibilità di accedere al corso per maestri. La Gelmini sta creando degli infelici che poi nella migliore delle ipotesi troveranno lavoro al nord, creando ulteriori disperati. I precari ci sono anche al nord! L'esame di selezione a Scienze della formaz si terrà lun 20 p.v. Non si potrebbe organizzare qualcosa? Questi giovani devono sapere che ne sarà di loro
Che il Ministro non tenga molto alla preparazione dei docenti e, di conseguenza, alla qualità della scuola, risulta lampante dal fatto che continui a far valere 3 punti in graduatoria gli inutili e-master Forcom e Unimarconi. L'IdV non potrebbe iscrivere qualcuno a uno di questi master e poi rendere noto il contenuto delle dispense e le modalità d'esame? E il Ministro continua a parlare a vanvera...
Postato da: Marina Fiorentini | 15.09.10 19:47
EVIDENTEMENTE LE VERITA' FANNO MALE
Dopo l'articolo inerente le prese in giro e le verità riguardo il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università La Sapienza Patrizio Indoni è stato contattato dal Dr Cesare Andrea Papazzoni del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Modena il quale con minacce di azioni legali, offendendo ed incolpando di “maleducazione”, in quanto risentito da sicure verità, ha affermato che “qualcuno” gli aveva fatto notare l'articolo. Quindi sosteneva che si sarebbero aggiunte, guarda caso, “altre persone” alle azioni legali non capendo di essere già stato querelato insieme alle “altre persone” in merito ai raggiri da lui perpetuati per il concorso di Dottorato. Non riusciva a leggere bene l'articolo travisando aggressioni nello scritto. Patrizio Indoni dopo avergli risposto che veniva tutelato dal suo legale ha informato gli organi dell'Università di Modena per il preavviso di nuova querela nei confronti del Dr Casare Andrea Papazzoni e l'invio della vicenda a tutti i mass-media d'Italia.
Postato da: Patrizio Indoni | 14.09.10 14:26
nel vostro ottimo programma sulla Giustizia dovete trovare un posto alle multe in base al reddito e al potere. Altrimenti anche se, sognando, l'IDV prendesse il 60% dei voti e realizzasse per intero il programma, poi, però, come nel dopoguerra, piano piano, magari dopo qualche decennio, quando Di Pietro non ci sarà più, ect, la situazione ridegenererà come sempre. www.sanzioniproporzionatealreo.it
Postato da: Maurizio Fogliato | 12.09.10 17:43
DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA UNIVERSITA' LA SAPIENZA IN LINEA CON LE PRESE IN GIRO
Patrizio prendeva contatti con il Dr Cesare Andrea Papazzoni dell'Università di Modena dopo aver chiesto alla prof.ssa Francesca Bosellini del Dipartimento di Scienze della Terra di afferenza per proporre una tesi di Dottorato manifestando interessamento alla proposta di tesi dello stesso Papazzoni dal titolo: “Nummulites banks” in the Tethis Paleogene. L'Università di Modena era consorziata con l'Università La Sapienza. Inizialmente la prof.ssa Bosellini sostenne difficoltà di borse di studio a tal punto che Patrizio propose di chiederle a chi di dovere ma ella poi disse che ciò non importava poiché i fondi erano autonomi. Dopo alcuni colloqui instaurati con il Dr Papazzoni ed avere inviato la tesi di laurea gradita dal Dr Papazzoni come tipologia di studi, lo indirizzava all'Ateneo Romano di provenienza, specificandogli l'approccio del suo studio specialistico. Dopo che Patrizio propose l'unica linea per questa tipologia di studio in ambito regionale sardo sul monte Cardiga, dopo aver concordato la ricerca e dopo diversi tentativi di Patrizio, lo stesso Papazzoni suggeriva una co-tutela ovvero l'affiancamento con un altro professore presso il Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza proponendogli di interpellare il prof. Johannes Pignatti. Nonostante diverse dispute con quest'ultimo vertenti il Dottorato XXIII° ciclo scandalo ed il successivo Esame di Stato denunciato da Patrizio, Pignatti accettava la ricerca con il Dr Papazzoni. In questa occasione disse a Patrizio di lasciar perdere l'Esame di Stato per concentrarsi sul Dottorato. Inizialmente il prof. Papazzoni espresse difficoltà per l'ottenimento della borsa di studio del Dottorato ha poi invece riferito: “...comunque i soldi si trovano non è un problema...il problema è l'argomento di tesi...”. Il Dr Papazzoni indirizzava la ricerca di un professore al Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza dicendo di “lasciare anche le porte aperte” presso il suddetto Dipartimento. Così Patrizio fece. Successivamente inviava il tema di ricerca concordato. Durante alcuni colloqui sia con il Dr Papazzoni e sia con il prof. Pignatti, il quale sostenne che avrebbe parlato con il Papazzoni, l'argomento si discusse e fù accettato a tal fine che proprio il prof. Pignatti suggeriva di introdurre anche uno studio stratigrafico del sito sardo dicendo che il Dr Papazzoni era, per l'appunto, uno specialista di st
Postato da: Patrizio Indoni | 11.09.10 12:20
On. Di Pietro, io credo sia ora di prenderci cura del nostro paese e delle nostre istituzioni a cominciare dalla scuola e l'università devastate negli anni dai vari ministri che di scuola credo ne abbiano vista e frequentata ben poca.
Non molli mai, siamo con lei.
Postato da: oreste ortenzi | 10.09.10 15:24
Sono un'insegnante precaria da 16 anni, quest'anno ho potuto avere solo uno spezzone a 72 km da casa. L'anno prossimo non avrò più un lavoro. Nel passato ho insegnato nei corsi regionali grazie ad una graduatoria per titoli voluta dall'ex presidente Soru, ma ora i corsi non si fanno più perchè la nuova giunta preferisce favorire gli enti di formazione privati. Sono iscritta all'Università e quest'anno i ricercatori per protesta si sono rifiutati di fare lezione, e quindi sto pagando le tasse per un servizio di cui non usufruisco. Mio marito è sotto minaccia di cassintegrazione perchè l'edilizia sta andando male nonostante molti abbiano sperato, e votato, l'attuale giunta che aveva promesso sostegno al settore. Mio figlio quest'anno è iscritto in prima superiore con 30 alunni per classe e con meno offerta formativa del più grande che invece è in quinta e che sto cercando di convincere a fuggire da questa Italia che non dà futuro, e che tartassa e sfrutta chi, da sempre, lavora con dignità e serietà.
Postato da: daniela palla | 09.09.10 15:57
Egregio on. Di Pietro. Sono incazzato per tanti motivi con questo Governo. Ma dopo i tagli alla scuola (150.000 posti tagliati) che si riverberano soprattutto al sud Italia, dopo aver perso quindi il posto di lavoro, ora ci stanno impedendo di mandare i nostri figli all'Università. Con questo numero chiuso, quando su 200 posti a medicina, ne hanno partecipato oltre 3000 (che hanno seguito corsi di preparazione a pagamento), e i rimanenti, tentando l'accesso ad altre facoltà similari non ce la fanno, rischiano di restare degli anni a braccia conserte.
Ci hanno tolto la dignità togliendoci il lavoro e ci hanno tolto la speranza negando l'istruzione ai nostri figli...
Postato da: Fabio babbo | 08.09.10 21:17
ci hanno detto: "fate il concorso", e abbiamo fatto il concorso a cattedre, poi abbiano dovuto frequentare le SSIS, corsi di perfezionamento e master... ma che C..... dobbiamo fare ancora per poter lavorare? a fare la escort conviene piu' che lavorare nel mondo della scuola..... il decreto salvaprecari, la cara ministra, se lo puo'..... (sono troppo educata per continuare)
Postato da: denitto maria | 07.09.10 00:03
Gentile Onorevole Di Pietro,
mi fa piacere trovare tra i suoi punti programmatici per la scuola la reintroduzione dell'Informatica come materia obbligatoria, anche se forse sarebbe meglio farla partire dalla quarta classe della scuola primaria. Sono un'insegnante di Informatica, abilitata, ma anche una mamma di tre bambini piccoli. Ho esperienza, anche se piccola, dell'insegnamento dell'informatica nella scuola secondaria di primo grado. Sono d'accordo con lei che non si può far uscire un ragazzo dalla scuola media informaticamente analfabeta, checché ne dicano i grandi esperti dell'attuale Ministro Gelmini. I ragazzi delle scuole medie sono sicuramente smaliziati nell'uso ludico del pc e nella "navigazione" su Internet (anche se pure qui ci sarebbe molto da educarli!); ma per quanto riguarda la loro conoscenza dell'Informatica (quella seria, con la "I" maiuscola) sono ben lontani. Quello che dovrebbe essere garantito, però, è che l'insegnamento di ogni materia (così pure dell'Informatica) sia fatto da docenti qualificati ed esperti dell'argomento.
Mi auguro di cuore che riusciate ad arrivare al governo quanto prima e a portare veramente a buon fine i vostri progetti di riforma. Vi sostengo da anni e continuerò a sostenervi, sperando e credendo che in questa disastrata situazione politica, almeno voi siate e rimaniate veramente coerenti e con "le mani pulite"!
Postato da: Rosella Mirizzi | 06.09.10 18:33
togliere il debito di tutti i semplici cittadini e di tutte le famiglie. Istituire una nuova moneta che deve circolare solo all' interno dei confini italiani in diretta concorrenza e di pari valore all' Euro. Saranno restituiti al popolo sovrano i beni sottratti illecitamente (patrimonio, risorse, territorio, governo). E quindi riattivare il
Mercato nazionale e locale delle merci. La moneta, equivale all'opera creativa di ognuno di noi da tempi immemorabili, equivale alla linfa del corpo economico nazionale che produce ricchezza ri-distribuendola in nouve e necessarie attività produttive, La moneta così concepita verrà distribuita senza interessi e nella quantità necessaria alle attività umane e al sostentamento personale e delle famiglie
Postato da: Pasquale Iannice | 06.09.10 17:33
Vorrei ringraziarVi per l'interesse che ponete alla SCUOLA e segnalare dall'interno ciò che sa succedendo negli istituti tecnici e professionali.
1) Si passa ad un minimo di 27 alunni per classe con punte anche di 30 o 31 alunni, tra cui 3 o 4 allievi diversamente abili per classe.
2) Ridotte notevolmente le ore assegnate agli insegnanti di sostegno, con il risultato che i ragazzi DVA restano per molte ore scoperti, negando loro dei diritti sacrosanti L'INTEGRAZIONE, L'INCLUSIONE E IL "DIRITTO ALLO STUDIO".
3) Vengono ridotte drasticamente le ore assegnate all'attività di Labortorio ciò comporta una minor preparazione dal punto di vista operativo, una minor capacità di applicare ciò che si studia.
Faccio un esempio: studiare la Fisica teoricamente senza fare esperimenti non mi fa capire come avviene il fenomeno. La stessa sorte tocca ai laboratori di Informatica. Ciò arreca danno alle aziende, agli studenti ed alle casse dello Stato poiché i laboratori esistono già e sono attrezzati (soldi pubbici spesi) che senso ha averli spesi se ora devono essere dismessi. Gli insegnanti "Tecnico Pratici" che insegnano nei laboratori per la gran parte sono di ruolo, che senso ha pagarli e non consentirgli di svolgere il lavoro in cui sono specializzati.
Lo stesso vale per i laboratori di Informatica dove i cui docenti "Trattamento Testi, Dati e Applicazioni Gestionali" si trovano in soprannumero; conseguenza gli studenti d'ora in poi non sapranno utilizzare più in modo professionale Word, Excel, Publisher ecc. e soprattutto si ritroveranno a tenere solo la contabilità manuale e non più al computer (mi risulta che le aziende non tengano più la contabilità manuale da infiniti anni). Delle 3 I ne è rimasta solo una IGNORANZA.
La domanda è retorica:" Perché togliere ciò che di buono è stato costruito in anni di impegno, sacrificio e con dispendio di soldi pubblici.
....... Ai posteri l'ardua sentenza!!
Postato da: Letteria Guglielmo | 06.09.10 17:16
sono insegnante precaria da oltre 10 anni, nella provincia di foggia ci sono stati tagli nel sostegno di oltre il 50%. come si puo' non garantire il sostegno ad alunni disabili con tanto di diagnosi funzionale? E' una vergogna tagliare e risparmiare sulle spalle dei piu' deboli. la cara ministra avra' sulla coscienza tutte quelle famiglie che ha buttato in mezzo a una strada.
Postato da: denitto maria | 06.09.10 14:22
VENDO DOMINI
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CONTATTATEMI :)
Postato da: luca | 03.09.10 13:44
MACELLERIA SOCIALE!
CARISSIMO ANTONIO, HO VOLUTO RUBARE QUESTO TITOLO AL LINGUAGGIO POLITICO PERCHE' E IL PIU APPROPIATO.
I NOSTRI INTELLIGENTISSIMI ? AMMINISTRATORI DELL'ITALIA? IO NON SO!
SO SOLO CHE STANNO BUTTANDO ALTRE DECINE SE NON CENTINAIA DI MIGLIAIA, DI FAMIGLIE PER LA STRADA DEL PERSONALE SCOLASTICO DOCENTE E ATA.
DAL
NELLA SOLA PROVINCIA DI SALERNO TAGLIANO PIU' DEL 50% DEI POSTI, CONFERMANDO UN VERO E PROPRIO SCONTRO FRONTALE CON LA SCUOLA PUBBLICA,METTENDO A DURA PROVA LA GESTIONE DEI SERVIZI NEGLI ISTITUTI STATALI.
E NELLO STESSO MOMENTO MANDANO A CASA, IN TRE ANNI CIRCA 200.000 PRECARI CON PIU' DI DIECI ANNI DI PRECARIATO, E MOLTE DI QUESTI LAVORATORI HANNO OLTRE I 50 ANNI DI ETA' A CERCARSI UN LAVORO, IMPRESA NON TANTO SEMPLICE VISTA L'ETA'.
E ALLA FACCIA DELLE POLITICHE PER IL LAVORO, CHI PREDICA BENE E RAZZOLA MALE, PRIMA O POI DEVE RENDERE CONTO NON SOLO AL GIUDIZIO DEGLI UOMINI, MA ANCHE A QUELLO DIVINO, DOVE I SOLDI LE RACCOMANDAZIONI NON SERVONO.
DOBBIAMO ESSERE UN PO' PIU' VICINO A TUTTI QUESTI MALCAPITATI PRECARI, IN MODO DI FARE MODIFICARE QUESTE POLITICHE SCRITERIATE CONTRO GENTE CHE GIA' PRIMA A STENTO SOPRAVVIVEVA.
TI SALUTO. Carmine Marrazzo
Postato da: CARMINE MARRAZZO | 02.09.10 01:30
Molto bene!
Postato da: Antonio | 02.09.10 00:49
CONTINIAZIONE
Va inoltr ribatito, che l'impiegata che cura la classe di concorso A050, ha chiuso tutto al 13 Agosto ed è andata in ferie.. beata lei, quindi noi non troveremo neanche le cattedre che sono state inviate Al provveditorato di via Pianciani Roma dopo tale data. E' una vergogna, torno a ribadire ci aIUTI PER CORTESIA
Postato da: PENNETTA MARIA FILOMENA | 30.08.10 08:49
Caro Onorevole Di Pietro, mi rivolgo alei come una figlia potrbbe rivolgersi al proprio padre. Sono una docente precaria da 18 anni, ho 4 abilitazioni e niente in mano, neanche la certezza di riuscire a prendere una cattedra, questo grazie alla mannaia che si è abbattuta sulla scuola superioe, che ha tagliato a destra e a manca denza nessun criterio didattico e pedagogico, ma solo sotto l'ottica dei tagli per risparmiare, per uscire da una crisi che non abbiamo certamente creato noi. Che fanno? prima se magnano la torta e poi vogliono che altri paghino il conto? ma che vadano a... comunque io insegno Italiano che perde causa eiforma 2 ore nel biennio. Ora mi chiedo, come si può toccare ITALIANO, visto che soprattutto nel primo anno di scuola superiore i ragazzi non sanno leggere e non comprendono quello che leggono? a ciò si aggiungono gli studenti stranieri che non conoscono la lingua, già non riuscivamo a far fronte a ttto con l'orario normale, figuriamoci con ore in meno. Ma la truffa non è finita. Il CSA di roma inizierà le nomine per il conferimento delle supplenze il 3 settembre, quando ancora molticsa non hanno terminato le operazioni di assegnazione provvisoria, quindi cattedre in meno per chi si trova nei primi posti delle graduatorie mentre nelle prossime convocazioni chi è ultimo potrà scegliere a iosa.Ho passa to l'estate a scrivere al Presidente, nessuna risposta, ora le chiedo, cos' come è stato il volto di mani pulite, vuole essere il volto di Scuola pulita? Io appartengo alla classe di concorso A050 Italiano, la prego trovi un poco di tempo, noi la aspettiamo il 3 settembre a partire dalle ore 9 in Via Asmara 28 IST:Carducci,venga a constatare quelo che succederà ci dia una voce e un volto, risiedono in lei le nostre ultime speranze. Personalmente se non ottertò la cattedrà mi butterò da Ponte Milvio, è meglio farla finita che continuare a vivere così, mi creda non ce la faccio più mi sento umiliata e defraudata di qualcosa che mi appartiene di diritto, per cortesia venga, porti la stampa la televisione, ma ci aiuti, ci dia un sostegno e la possibilità di credere ancora in qualcuno. Ho capito l'obiettivo di questo sporco governo, impedire alla generazione futura di pensare perchè dove non ci sono capacità di riflessione e di pensiero è più facile manovrare e ridurre tutti a burattini con il grande burattinaio che tira i fili.. facciamo in modo che questo non accada, mi prometta che venerdì ci sarà, ci AIUTI PER FAVORE NON CI LASCI SOLI
Postato da: PENNETTA MARIA FILOMENA | 30.08.10 08:06
“La battaglia dell’Italia dei Valori accanto ai precari della scuola continua”, ci opporremo in ogni sede al ciclone distruttivo con cui il governo si prepara a devastare, deliberatamente, la scuola e a lasciare senza lavoro migliaia di persone in tutta Italia e soprattutto nel Meridione e nella Provincia di Catania”. Per questi motivi ci batteremo accanto ai nuovi precari della scuola, creati grazie all’ingiusta riforma Gelmini. La nostra azione nella provincia di Catania non si esaurirà solo in una manifestazione di solidarietà, importante dal punto di vista umano, ma sterile, se non accompagnata da proposte alternative, che riescano o perlomeno tentino concretamente di scongiurare l’incrementarsi di nuove ed ulteriori povertà intellettuali, con il conseguente scadimento, nel caso concreto, della formazione e della qualità scolastica, ma, la nostra azione dovrà e vorrà essere funzionale a ripristinare il diritto al lavoro ed alla dignità umana, che solo al Sud è stata così drasticamente vilipesa e non garantita da una equa distribuzione degli organici.
La situazione drammatica e disperata si è venuta a creare per i dissennati tagli alla scuola, che vede il personale docente ed Ata colpito duramente nella Provincia di Catania, da circa 1500 posti di lavoro in meno. La manovra scolastica deve essere rimessa in discussione, in quanto è inammissibile che il Centro Nord non è sfiorato da simili problemi, mentre in Sicilia ed a Catania,in particolare, si vive questa drammatica situazione. La questione è squisitamente politica, non si può, pertanto, tollerare che, attraverso una “manovra finanziaria”, ancora una volta sprezzante della dignità dei Siciliani, si colpisca l’intelligenza, la tolleranza ed il sacrificio di un popolo che è stanco di essere additato quale causa dei “mali” dell’Italia,quando invece lo si priva, volutamente, della dignità di persona che ha diritto ad un lavoro, che produca benessere per tutta la società, costringendolo ad emigrare in un Nord che così continua ad “arricchirsi” di intelligenze siciliane, talentuose e produttive. I Siciliani gridano il loro diritto al lavoro, nella loro terra, in questa Sicilia “bella e maledetta”, dove però, se non si interviene subito ed efficacemente, si rischia di restare succubi di clientelismi, spesso forieri di strade illegali che, comunque, non restituiscono dignità, ma ampliano un divario sempre maggiore e difficilmente sanabile, qualora non si intervenga tempestivamente ed efficacemente.
Postato da: Silvio Di Napoli Coord. Prov.Catania | 29.08.10 22:34
Si allarga la lotta contro i tagli. In Sicilia un docente in sciopero della fame finisce all'ospedale
LAURA ANELLO
PALERMO
«Da qui me ne andrò con un lavoro oppure morto». Pietro Di Grusa, collaboratore scolastico precario da un quarto di secolo, lo dice misurando parole stanche e ferme, senza provocazioni, senza lacrime. Da dieci giorni ha smesso di mangiare e di prendere i farmaci per il cuore. Protesta così contro i tagli alla scuola che lo lasceranno a casa, dopo che già l'anno scorso è rimasto senza supplenza, «la Caritas a pagarmi le bollette della luce e a darmi qualche sacchetto con la spesa». È seduto davanti ai cancelli dell'Ufficio scolastico provinciale di Palermo insieme con i suoi due compagni d'avventura: Salvo Altadonna, docente di sostegno, e Giacomo Russo, assistente tecnico. Lascia il suo posto soltanto quando le forze lo abbandonano e allora arriva l'ambulanza a portarselo via per qualche ora: era successo l'altro giorno, è successo di nuovo ieri.
È lui il simbolo di una protesta che dalla Sicilia si allarga a macchia d'olio, con nuovi scioperi della fame annunciati per i prossimi giorni a Pisa e a Pordenone, con manifestazioni promosse oggi a Palermo e domani a Roma, con una mobilitazione che corre sulle gambe dei 150 mila precari italiani che nel prossimo anno scolastico vivranno sulla propria pelle il taglio di 25 mila e 167 cattedre. Situazione esplosiva, che non a caso vede la prima deflagrazione in Sicilia, dove ieri il presidente della Regione Raffaele Lombardo - arrivato per incontrare i tre precari in sciopero della fame - si è beccato contestazioni e sberleffi, a dispetto dell'impegno a «chiedere formalmente al ministro Gelmini di rivedere i tagli all'organico, uno spreco insopportabile». E non solo perché in Sicilia l'economia è in ginocchio e la mano pubblica della scuola uno storico bacino di occupazione, ma perché i tagli nell'Isola peseranno per il 13 per cento del totale nazionale: 3.329 posti in meno, che si andranno ad aggiungere ai 7 mila e 600 perduti dal 2008 a oggi.D'altronde, le assunzioni a tempo indeterminato sono poco più di un miraggio, se quest'anno in Italia ce ne saranno soltanto 10 mila per i docenti e 6 mila e 500 per gli amministrativi, tecnici e ausiliari (Ata), la maggior parte delle quali disponibili nelle regioni centrali e settentrionali. CARO ONOREVOLE QUESTA é LA SITUAZIONE ATTUALE NELLA SCUOLA, NESSUNO CI ASCOLTA E NESSUNO FA NIENTE. CI FACCIA DA PORTAVOCE, noi in lei abbiamo fiducia
Postato da: MARIA FILOMENA PENNETTA | 29.08.10 21:24
Aggiornato Homolaicus 01/09/2010
www.homolaicus.com/news.htm
Postato da: Enrico Galavotti | 29.08.10 13:03
caro Tonino,
quando avremo in mano la scuola, ricordiamoci di evitare, come è già successo, che un magnifico rettore rilasci un diploma di laurea il 27 marzo 1980 ad uno studente che ha superato l'esame di laurea il 19 luglio 1978 !!
Postato da: saverio fedato | 29.08.10 11:33
Propongo di assegnare borse di studio universitarie in base al reddito e merito privilegiando gli studenti italiani che spesso, troppo spesso si vedono sottratte borse di studio da cittadini non italiani a reddito 0. Si all'accoglienza ma questo non deve danneggiare noi che in fin dei conti siamo nati e cresciuti qui.
Postato da: GABRIELE FOSSI | 24.08.10 22:50
DOTTORATO DI RICERCA SCANDALO IN SCIENZE DELLA TERRA UNIVERSITA’ LA SAPIENZA
Questa è l’alta formazione post-laurea
Dopo essersi iscritto al concorso per il Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra XXIII° ciclo all’Università degli Studi di Roma La Sapienza pagando 30,00 Euro attualmente 35,00 Euro Patrizio Indoni sosteneva la prova scritta presso il suddetto Dipartimento. Il componente di commissione Gianbattista La Monica invitata ad accelerare il proseguo del concorso poiché era per loro un “grosso impegno e lavoro” ed una “perdita di tempo”. Si è fatto in modo di far decadere la decorrenza dei tempi tecnici, cioè solo gli idonei alla prova scritta venivano avvisati prima per la data di convocazione del colloquio. Tornato a Cagliari in attesa di sapere qualcosa, seppur agli effetti per gli esclusi non è previsto forse “non rientrava nella somma di iscrizione in 30 Euro”, Patrizio tentava di prendere dei contatti telefonici mai andati a buon fine, poichè veniva rimandato a contattare gli stessi professori del Dipartimento alcuni perennemente assenti quali Alberto Prestininzi, ignari, o impossibilitati a fornirgli notizia dell’esito del concorso dicendo di telefonare all’ufficio dottorati e viceversa. Patrizio Indoni si è recato presso il Dipartimento riscontrando gli esiti per i candidati risultati idonei al Dottorato per gli esclusi niente senza nemmeno saperlo. A notizia appresa è andato dal presidente della commissione Gian Battista La Monica al quale ha chiesto delle motivazioni tecnico-scientifiche. Con un visibile comportamento schivo, scortesia ed indifferenza, gli ha riferito che non voleva fornirgliele, il suo “giudizio” era “insindacabile”, non aveva diritto nemmeno ad una comunicazione di esclusione, di rivolgersi all’ufficio Dottorati. All’ufficio Dottorati gli hanno comunque comunicato il voto di valutazione. Dopo, si è recato al Rettorato della Sapienza per esporre i fatti, dopo essere stato indirizzato al Dirigente Rosalba Natale alla quale ha esposto il fatto. Costei dopo avergli dato apparente ragione ha sostenuto che già un laureato non dovrebbe essere escluso, gli ha riferito di aver preso atto, dicendogli di fare uno scritto poiché a parole era inconsistente. Dopo aver messo tutto per iscritto Patrizio Indoni chiedeva una rivalutazione del compito poiché lo riteneva idoneo gli perveniva una lettera a firma del preside di Facoltà Elvidio Lupia Palmieri la quale sosteneva che il concorso era stato espletato correttamente nessuna ri
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 18:06
ESAME DI STATO ALLA SAPIENZA
Patrizio Indoni sosteneva la prima prova preliminare dell’Esame di Stato per l’Esercizio della Professione di Geologo V.O. dopo aver pagato 270,00 Euro. La commissione composta dal prof. Gianni Lombardi, un persona definita “carismatica”, il prof. Salvatore Milli, Roberto Graciotti, Vittorio Stocchi e Romana Lugieri. Si presentava al colloquio della tesi di laurea incontrando strane ostilità e domande da parte di Romana Lugieri vertenti alcuni prof. di Cagliari quali, per esempio, la prof.ssa Antonietta Cherchi una imperativa e nota altrettanto “carismatica” già denunciata poiché implicata in un medesimo concorso scandalo di Dottorato in Scienze della Terra al Dipartimento di Cagliari. Nel momento in cui esponeva la tesi di laurea, per altro non lasciata terminare, il prof. Salvatore Milli iniziava a fare domande con comportamenti già di per sé arroganti mentre il prof. Salvatore Lombardi iniziava a chiedergli la tesina seppur argomento non dovuto. Nel mentre che Patrizio Indoni esponeva lui non dava nemmeno ascolto discutendo con i suoi colleghi altri lavori da lui svolti. Veniva ammesso alla prova scritta con 30 voto praticamente basso. Successivamente svolgeva tutto lo scritto che consisteva nell’eseguire un profilo geologico ed un tema a scelta. Il prof. Salvatore Lombardi nonostante apparisse persona apparentemente “affabile” nel momento in cui si è avvicinato per chiedergli una delucidazione rispondeva in modo indifferente rifiutandosi cinicamente diversamente ad altri candidati. Successivamente apprendeva una non ammissibilità con voto 18 ovvero il minimo. Chiedeva al prof. Salvatore Lombardi delle spiegazioni, visto che oggettivamente, avendo riconsiderato l’esame svolto non meritava sia tali voti che il trattamento non comune. Con una ottusità, una freddezza ed una arroganza mai sentita costui gli ha praticamente chiuso il telefono in faccia. Ancor peggio il prof. Salvatore Milli, il quale, durante colloqui telefonici nei quali ha ripetuto esattamente ciò che aveva detto il prof. Lombardi sperava che Patrizio Indoni tornasse per avere delle spiegazioni scientifiche in quanto come a suo dire: “…fatti non chiacchiere…” non avendo ben capito che le doveva fornire al momento.
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 18:02
ANOMALIE AMMINISTRATIVE PER IL 2° ESAME DI STATO ALLA SAPIENZA
A novembre 2009 Patrizio si recava presso l’ufficio Esami di Stato scala C 2° piano economato Università degli Studi La Sapienza per appurare se fosse stato inserito, dopo consuetudine domanda, nella lista dei candidati per sostenere l’Esame di Stato per la Professione di Geologo V.O. presso il Dipartimento di Scienze della Terra fissato in data per novembre 2009. Constatava che non era stato inserito nella lista dei candidati nonostante avesse regolarmente espletato domanda ad ottobre scorso in quanto nella sessione di giugno 2009 era assente per problemi logistici e di contingenza. Quindi la prassi era di poterlo risostenere per la data successiva senza ulteriore pagamento della tassa di 270,00 euro. La stessa metodologia era stata effettuata già nelle sessioni precedenti nelle quali ha usufruito della stessa prassi. Tanto è vero che nella prima sessione è stato assente in altre respinto. Quindi effettuava la stessa procedura di invio fax di iscrizione alla imminente prova. Ciò è stato esposto all’ufficio, all’operatore e al responsabile capo settore la dott.ssa Antonella Grandioso. Nonostante aver espresso a tutti e due tali fatti cioè che lui incombeva in difficoltà come fuori sede la predetta ha replicato che avrebbe dovuto fare anche la domanda on-line diversamente dalle volte passate alla quale non ha avuto modo di riscontrare. Non trovando risoluzione difronte all’eccedenza amministrativa ritenuta anomala in quanto variata. Difatti già situazioni pregresse denunciate riguardo la stessa Università in particolare il concorso di Dottorato XXIII° ciclo ritenuto più che anomalo in aggiunta ad altre questioni le quali erano già state esposte al dirigente e responsabile della Segreteria Studenti della Ripartizione IV la dott.ssa Rosalba Natale senza esiti positivi riferendo anche in maniera arrogante, a seguito di esposti, che il suo ufficio non era la Questura. Patrizio si recava presso la Segretaria del Rettore il Prof. Luigi Frati esponendo il tutto nonostante gli è sembrato di non trovare una soluzione concreta poiché la Segreteria ha sostenuto inverosimilmente che il Rettore non entra nelle questioni amministrative né altro. Gli ha suggerito di recarsi dal delegato del Rettore nonché difensore civico degli studenti il Prof. Luigi Campanella presso il Dipartimento di Chimica della Sapienza il quale non era presente. Di seguito, si è recato dal presidente di commissione d’Esame (la qual
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 18:00
UNIVERSITA’ DI CAGLIARI: UNO SCANDALO SENZA FINE
Informato l’ex rettore Pasquale Mistretta della grave situazione Universitaria di Patrizio Indoni e i comportamenti di alcuni professori non rispondeva né adempieva agli obblighi rendendosi assente Istituzionale lasciando il laureando nella propria agonia. Nonostante più volte richiesto interessamenti, ed un colloquio avvenuto nel suo sontuosissimo ufficio nel quale ha ammesso spudoratamente la propria nullità. Nemmeno soluzioni positive quali sacrosanti diritti inviolabili dello studente Italiano e laureando sia come rettore che carica politicizzata da 15 anni sfilando con macchine blù ed autisti, il tutto pagato dalle famiglie degli studenti, non si adoperava in modo agghiacciante nemmeno come uomo elargente posti di lavoro Universitari e Formazione Post-Laurea rendendosi inutile. Svolgeva con indifferenza la propria carica rettorale per gli interessi personali, e del suo senato accademico non adempiendo, invece, agli interessi ed ai drammi dello studente e laureando soggetto, per altro, a ingiustizie solamente per essersi lamentato. Propagandava fino alla fine con ridicolo paradosso, meritocrazia, titoli ed innovazione ma ha sistemato figlie (seppur in altri contesti per non dare parvenze di conflitti di interesse) allargando fino all’ultimo il senato accademico tramite strani rapporti (ammessi anche spudoratamente a mezzo di stampa locale) poltrone, cattedre e posti come rettore uscente, guadagnandosi il sospetto di essere anch’egli un possibile detentore di rapporti massonici nonostante lo neghi ovviamente a mezzo di stampa locale paradossalmente su un altrettanto giornale massonico per eccellenza l’Unione Sarda. Promulgava innovazione, agevolazioni e lavoro in favore dell’Università di Cagliari adoperandosi come un “giovane” Rettore-Manager della Pubblica Amministratore nonostante la sua vecchiaia di antico conservatore di poltrona infatti proprio lui l’ha tenuta con ingordigia per 15 anni. La sede in via Università, n. 40 a Cagliari, oggetto di legittime, seppur sporadiche ed innocue, “tentativi di rivolte studentesche” (tenute sotto controllo). Il rilascio degli attestati di laurea dopo 12 anni riuscendo a far intervenire il telegiornale Striscia La Notizia con l’inviato cronista il Gabibbo. E’ stato insignito di titoli, onorificenze e quant’altro ma avute per ragioni oscure.
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:45
IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE E L’ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA
Nel 2005 Patrizio Indoni informava l’ex presidente del C.N.R. il prof. Fabio Pistella della sua situazione ostativa vertente l’impossibilità sia la partecipazione che l’inserimento su bandi, grant, borse di studio, concorsi e selezioni afferenti al C.N.R. tramite requisiti e ristrettezze varie. Inviava richieste alla sua attenzione allegando alcuni bandi presi come esempio. Comunicava, altresì, tali fatti anche all’ex direttore generale la dott.ssa Novella Coppa tramite la segretaria particolare Daniela Pagani esponendo peraltro anche il clamoroso concorso di dottorato XXIII° ciclo presso il Dipartimento di Scienze della Terra afferente l’Università La Sapienza. Patrizio contattava anche il portavoce dell’ex presidente Pistella la dott.ssa Falvia Sernia chiedendo le stesse cose. Anche all’ex direttore generale il dott. Angelo Guerrini inoltrava le stesse richieste. Patrizio scrisse, quindi, al dirigente la dott.ssa Rosanna Gurnieri senza risposta né esito. Ebbe tuttavia una risposta dal direttore nonché dirigente di direzione la dott.ssa Manuela Arata la quale gli rispose suggerendogli i normali percorsi per concorrere quali grant del C.N.R., bandi ed altri siti di pertinenza in ambito di studi pertinenti tra cui l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ed il Consiglio Nazionale dei Geologi con inserimenti praticamente impossibili sostenendo che in base alla sua lamentela sarebbero usciti dei bandi al C.N.R. con requisiti meno astringenti. Inoltre, suggeriva il contatto con la dott.ssa Michela La Ferla Ufficio Reclutamento CNR-INFM di Genova la quale gli rispose con la stessa prassi della dott.ssa Arata nonostante nessuna delle due abbia veramente compreso la difficoltà di Patrizio che chiedeva di poter avere delle possibilità concrete per poter accedere agli Istituti di Ricerca del C.N.R. poiché in nessun altro modo ed in tali condizioni sarebbe mai riuscito ad avere una benchè minima possibilità. La questione è finita in questo modo successivamente i requisiti dei bandi e sopratutto i così definiti grant del C.N.R., ben noti per essere già assegnati agli “addetti ai lavori”, sono diventati ancor peggiori aggiungendo recentemente requisiti astringenti, i quali, insieme ai fatti esposti umiliano la dignità di un laureato che si vergogna come cittadino Italiano. Attualmente il presidente del C.N.R. è il prof. Luciano Maiani, il direttore generale è il dr Fab
Postato da: Patrizio Indoni | 23.08.10 17:37
Non trovo utile restare 40 in servizio, da parte degli insegnanti. Quello che manca per dare impulso alla scuola è dare la possibilità ai giovani di entrare e ai vecchi, stufi, di uscire; dopo 15-20 anni di servizio potrebbero essere impiegati in un altro ministero, dove sarebbero più produttivi...
Postato da: mara pera | 21.08.10 15:28
Lo sfruttamento dei neolaureati in ingegneria da parte delle aziende sta diventando scandaloso. Non ci sono più assunzioni, ma offerte di stage con rimborsi che raramente superano i 300 euro per laureati in ingegneria, talvolta gli stage proposti sono gratuiti. Agli stagisti non vengono neanche versati i contributi.
Si dovrebbe modificare la legge 196/97 introducendo quote minime di rimborso e norme che impediscano lo sfruttamento di questa forza lavoro giovane e molto qualificata, ma purtroppo indifesa.
Postato da: Ettore Pennestri | 19.08.10 20:53
Caro Onorevole, sono una docente molto appassionata della politica, che seguo quotidianamente e che cerco di trasmettere, ahimè, a volte a fatica ai miei allievi. E' da un pò che la seguo e voto per il suo partito.Resti sempre così com'è! Mi piacerebbe collaborare con lei e, se possibile, darle una mano, anche se in giro noto che c'è una grandissima disinformazione. Grazie per tutto quello che fa!
Postato da: Alessandra Natale | 18.08.10 23:06
QUESTIONI DENUNCIATE ALL'UNIVERSITA' LA SAPIENZA
MINISTRO GELMINI: SI VERGOGNI
Nonostante Patrizio Indoni le abbia denunciato le questioni all'Università La Sapienza, come pure al Rettore prof. Luigi Frati (facente parte sia del Senato Accademico e sia del Consiglio di Amministrazione dell'Università), come pure all'ex Presidente della Corte dei Conti di Roma il Dr Tullio Lazzaro, che l'attuale il Dr Luigi Gianpaolino, la prof.ssa Laura Corda ed il prof. Salvatore Milli ed altri professori del Dipartimento di Scienze della Terra come pure il prof. Ettore Salusti un professore in “pensione”, come dal sito dei rispettivi Dipartimenti, la Corda è stata insignita coordinatore del concorso di Dottorato XXVI° ciclo, il prof. Salvatore Milli membro effettivo di commissione, i membri esterni, sono, esponenti dell'I.S.P.R.A. e dell'I.N.G.V. enti a cui si è lamentato. Proprio l'I.N.G.V. Invia sistematiche esclusioni su concorsi già denunciati, essendo, per altro, poco credibile perchè indagato dalla Procura dell'Acquila sul sisma. Il prof. Ettore Salusti è stato regolarmente reinserito nella stanza n. 124 nonostante abbia privilegiato mediante un raggiro tre suoi scagnozzi studenti-laureati, tra cui un borsita della Biblioteca un certo Roberto, un altro ed una studentessa di laurea magistrale in Matematica una certa Cristina, da lui utilizzati per tal fine e successivamente inseriti in altri contesti. Nonostante l'approvazione del suo ddl lei ha premiato le persone da Patrizio Indoni denunciate. E' costretto a ripresentare querela penale nei suoi confronti, nei confronti del direttore generale Marco Tomasi e del capo di dipartimento Antonello Masia con prove alla mano. Ministro Gelmini, lei insieme a Berlusconi è il disonore dell'Italia, il Dr Patrizio Indoni le ha denunciato da anni questioni importanti e non si è nemmeno mai degnata di provvedere ad inserimenti né risposte, quindi si trova di nuovo costretto a querelarla penalmente alla Procura della Repubblica. Non prova VERGOGNA come ministro dell'Università e della Ricerca?
Postato da: Patrizio Indoni | 05.08.10 08:50
DOTTOR DI PIETRO, LE RACCOMANDO CALDAMENTE DI PERORARE LA CAUSA DI NOI DOCENTI DONNE CHE DOVEVAMO ANDARE IN PENSIONE NEL 2012 A 60 ANNI E CHE BERLUSCONI VUOLE COSTRINGERE A RIMANERE IN SERVIZIO FINO AL 2017 IMPEDENDO COSI' AI DOCENTI GIOVANI DI ENTRARE NELLA SCUOLA!
Postato da: rosetta frag | 05.08.10 07:44
L’UNIVERSITA’ ROMA TRE SI VENDE ESCLUSIVAMENTE AGLI STRANIERI
Con il Bando di concorso XXVI ciclo di Dottorato per l’anno 2010/2011 l’Università Roma Tre attiva la formazione dottorale esclusivamente per gli stranieri non residenti in Italia. Già, in altri contesti, si sono agevolati gli stranieri residenti in Italia. In questo modo il Rettore prof. Guido Fabiani discrimina i laureati Italiani. Fatti diversi da quelli sostenuti dal prof. Claudio Faccenna del Dipartimento di Scienze della Terra Roma Tre a Patrizio Indoni. Gli assegni di ricerca, con stessi fondi solo per chi ha esperienza e requisiti che loro stessi non forniscono. Gli si è fatto attentamente presente questo fatto al prof. Guido Fabiani ma non risponde perchè è consapevole di queste verità come pure il ministro della Ricerca Gelmini, già denunciata al Tribunale dei Ministri, denunciato anche il suo direttore generale Marco Tomasi ed il capo del dipartimento Antonello Masia ai quali per anni gli si sono dimostrati i fatti. La Gelmini eroga, in questo caso, fondi MIUR solo per stranieri mentre la Regione Lazio, con presidente Renata Polverini, eroga fondi denominati FONDO GIOVANI eliminando quelli meno giovani creati da loro stessi. Come ha detto un ragazzo Italiano 41 enne ai mass-media: “…l’Italia ci verrà ad implorare di lavorare quando si avranno nascite zero, popolazione vecchia…o fatta esclusivamente da stranieri…”.
Postato da: Patrizio Indoni | 04.08.10 14:46
VERBALE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA SCANDALO ALLA SAPIENZA
E' stato pubblicato il 18 maggio 2010 un altro ridicolo verbale dalla commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa relativa al conferimento di 1 incarico di collaborazione co.co.co. presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università La Sapienza, per lo svolgimento di "ANALISI QUANTITATIVA DELLE MICROFACIES E BIOFACIES DI 250 SEZIONI SOTTILI E ANALISI MICROPALEONTOLOGICA DI LAVATI PROVENIENTI DA SUCCESSIONI DI PIATTAFORMA E BACINO OLIGO-MIOCENICHE DEL DOMINIO APPENNINICO E ALPINO". Già querelata la commissione, composta dalla prof.ssa Laura Corda, prof. Salvatore Milli ed il dr Marco Brandano. Aggiuntosi anche il direttore prof. Vincenzo Ferrini. Tale verbale intende giustificarsi tramite le solite scusanti inerenti ovvi punteggi palesemente in favore del dr Virgilio Frezza. E' chiaro che il proprio “pupillo” favorito ed “allattato” da anni mediante requisiti prevarichi rispetto a Patrizio Indoni perennemente escluso e costui sia in vantaggio nei punteggi. Nonostante pretendano di essere chiamati professori, ricercatori e studiosi questi personaggi non lo capiscono. Il problema è che tali individui e professori di Dipartimento hanno instaurato un'azione concordata finalizzata al non fornire ulteriori titoli ovvero curriculum a Patrizio Indoni mancando, quindi, di punteggi. Ripicche per averli in precedenza denunciati al Ministro della Ricerca, al Rettore, alla Guardia di Finanza, ed alla Questura, di conseguenza, alla Procura di Roma ed ai giornali di tutta Italia nonostante neghino di non sapere o essere stati avvisati. Risulta, per altro, incompetente la valutazione 2 punti per attestati di frequenza a corsi di perfezionamento post-laurea (compresa la valutazione del voto di laurea) anche se tale punteggio sia stato furbescamente dato anche al Frezza. E' stato fatto presente al Rettore Luigi Frati che il prof. Ruggero Matteucci, per altro in pensione, e la prof.ssa Gabriella Carboni (relatori di tesi) non hanno mai fornito una semplice lettera, scritta in italiano ed in inglese di presentazione a Patrizio Indoni per il post-laurea.
Postato da: Patrizio Indoni | 02.08.10 16:20
Caro Antonio, a 22 anni pensavo che diventare insegnante fosse la realizzazione dei miei sogni. Ho dato l'anima per imparare ad insegnare l'inglese, come dicono i miei alunni, anche alle pietre; ho rinunciato a tante cose, vacanze, tempo libero, vita in famiglia, per lavorare col cuore in un contesto sociale difficile ma tanto generoso, come solo l'hinterland sa esserlo. Ho cercato di ampliare gli orizzonti dei miei allievi, impegnandoli in progetti europei che hanno permesso loro di conoscere altre realtà, altri mondi, altri modi di vivere. Mi sono impegnata perfino per portare i corsi di lingua inglese gratuti per adulti nella comunità locale, che mi adora e che io contraccambio di cuore. Il problema? Un preside lontano dalla scuola quanto io dal jet set; tronfio del suo potere e talmente arrogante da decidere, nel 2010!, se farti parlare o no durante gli incontri collegiali; così sicuro di sè e della sua impunità da stabilire arbitrariamente, con la complicità di una segretaria in carriera, di farti aspettare mesi per ricevere compensi per progetti speciali i cui finanziamenti "dormono" nelle casse della scuola da mesi e perfino da anni. Ogni richiesta di spiegazione è respinta con un lapidario "io sono il dirigente e ho deciso così"; ogni protesta scatena una serie di comunicazioni riservate in cui si contestano perfino i certificati di visita specialistica; i consigli di classe straordinari vengono convocati con poche ore di preavviso e i docenti referenti di alcuni progetti si ritrovano a compilare moduli e relazioni alla cieca perchè il dirigente sottrae loro il materiale su cui lavorare, salvo poi dimenticarlo in un cassetto della presidenza! Non è possibile lavorare così, un anno diventa un secolo, la rabbia e la frustrazione ti annientano ma è soprattutto la delusione, dopo 30 anni di carriera, che stronca la tua volontà di fare! Ho inviato rapporti di ogni genere a chiunque, a tutti gli enti esterni con cui ho contatti per i progetti speciali, perfino ad un avvocato che per settimane mi ha ripetutamente chiesto come avessi fatto a tollerare tanto e poi invece mi ha mollato sostenendo che il preside era un intoccabile e non se la sentiva di affrontare una lunghissima causa. Allora cosa devo pensare se non che la casta sono i manager della scuola e non i politici, o meglio gli uni si identificano negli altri e possono legalmente distruggere un individuo senza timore di ripercussioni! i docenti, categoria di sfigati, chi li sostiene??
Postato da: Caterina Cambosu | 01.08.10 00:01
Caro Antonio, a 22 anni pensavo che diventare insegnante fosse la realizzazione dei miei sogni. Ho dato l'anima per imparare ad insegnare l'inglese, come dicono i miei alunni, anche alle pietre; ho rinunciato a tante cose, vacanze, tempo libero, vita in famiglia, per lavorare col cuore in un contesto sociale difficile ma tanto generoso, come solo l'hinterland sa esserlo. Ho cercato di ampliare gli orizzonti dei miei allievi, impegnandoli in progetti europei che hanno permesso loro di conoscere altre realtà, altri mondi, altri modi di vivere. Mi sono impegnata perfino per portare i corsi di lingua inglese gratuti per adulti nella comunità locale, che mi adora e che io contraccambio di cuore. Il problema? Un preside lontano dalla scuola quanto io dal jet set; tronfio del suo potere e talmente arrogante da decidere, nel 2010!, se farti parlare o no durante gli incontri collegiali; così sicuro di sè e della sua impunità da stabilire arbitrariamente, con la complicità di una segretaria in carriera, di farti aspettare mesi per ricevere compensi per progetti speciali i cui finanziamenti "dormono" nelle casse della scuola da mesi e perfino da anni. Ogni richiesta di spiegazione è respinta con un lapidario "io sono il dirigente e ho deciso così"; ogni protesta scatena una serie di comunicazioni riservate in cui si contestano perfino i certificati di visita specialistica; i consigli di classe straordinari vengono convocati con poche ore di preavviso e i docenti referenti di alcuni progetti si ritrovano a compilare moduli e relazioni alla cieca perchè il dirigente sottrae loro il materiale su cui lavorare, salvo poi dimenticarlo in un cassetto della presidenza! Non è possibile lavorare così, un anno diventa un secolo, la rabbia e la frustrazione ti annientano ma è soprattutto la delusione, dopo 30 anni di carriera, che stronca la tua volontà di fare! Ho inviato rapporti di ogni genere a chiunque, a tutti gli enti esterni con cui ho contatti per i progetti speciali, perfino ad un avvocato che per settimane mi ha ripetutamente chiesto come avessi fatto a tollerare tanto e poi invece mi ha mollato sostenendo che il preside era un intoccabile e non se la sentiva di affrontare una lunghissima causa. Allora cosa devo pensare se non che la casta sono i manager della scuola e non i politici, o meglio gli uni si identificano negli altri e possono legalmente distruggere un individuo senza timore di ripercussioni! i docenti, categoria di sfigati, chi li sostiene??
Postato da: Caterina Cambosu | 01.08.10 00:00
buon giorno a tutti,
io sono uno studente di scuola superiore che è appenna tornato in Italia dopo aver studiato per un anno negli Stati Uniti.
Econ rammarico, dico che le nostre scuole pubbliche sono anni luce indietro rispetto alle loro.
Ci sarebbero tante cose da dire.. ma ne racconto una in particolare. La Disciplina.
Qui nelle nostre scuole quando il professore da una nota...
Cosa succede ??
La nota viene scritta sul registro... e poi ???basta..
fino a che si puo arrivare a 3 ,4,5..note indisciplinari, a volte anche 6-7 note indisciplinari. Comunque dopo la settima il consiglio di classe(tutti i professori che insegnano in quella classe) si riunisce in seduta straordinaria e dopo un'ora di dibattito stabilisco che lo studente sarà sospeso per giorni 2.
Cosa vuol dire sospeso?
CHE STARA' A CASA A DORMIREINVECE DI ANDARE A SCUOLA E SALTERA UNA GIORNATA INTERA DI LEZIONE.
Sarebbe questa la punizione??
Inegli Stati Uniti D'America quando prendi una nota o arrivi in ritardo a lezione, cosa succede??
Succede I professori avendo un orario di lavoro che va dalle 7.00 fino alle 17.00, hanno dei turni dove si occupano di tenere tutti i ragazzi che hanno ricevuto una nota disiplinare. (ovviamente con orari turni insomma c'è organizzazione) Fatto sta che per un ora i ragazzi dovranno stare a scuola dopo il normale svolgimento delle lezioni. Durante quell'ora di punizione i rafgazzi saranno sotto la custodia del professore, i ragazzi non potranno studiare, parlare, neache dormire... è una punizione...
Alla fine dell'ora i ragazzi saranno liberi di andare a casa.
se arrivi tardi o prendi una nota pe la seconda volta... la punizione sara esattamente come la prima, però le ore di punizione dopo scuola, saranno 2 disloccate in giorni diversi.
Alla terza cari signori!!!
Si va a scuola il sabato mattina!!!
Se anche noi avessimo questo tipo di punizioni, le note scolastiche si dimezzerebbero!!
Dopo però l'unico problema sarebbe quello di farle rispettare!!!
E qui si sa...
Postato da: Riccardo Scarpa | 30.07.10 18:51
DOTT. DI PIETRO
Le chiedo di farsi paladino per il futuro dei ns figli.
Faccia di tutto per combattere la droga nelle scuole, molti la seguiranno ed i suoi voti aumenteranno.
la Lega ha come argomento principe il federalismo fiscale , le porti sempre e dovunque la lotta alla droga nelle scuole.
cordiali
saluti
Postato da: daniele salvarani | 28.07.10 22:06
Ovviamente sembrerebbe tutto scontato,così com'e questo punto del programma si commenta da solo, positivamente.La domanda e (per tutti)come mai al ministero dell'istruzione e stata messa una demente laureatasi a Reggio calabria??La scuola o per meglio dire l'istruzione delle masse deve essere distrutto,governare su un popolo bue e ignorante è molto più facile,allora il teorema torna,un teorema folle e fuori dalle logiche democratiche di una società civile e progressista come l'Italia si e sempre distinta nei secoli.Che dire,quando, e se riusciremo finalmente ad abbattere questo sistema,le cose da fare non mancheranno.....ma quanto tempo ci vorrà ancora per cominciare???
Postato da: Francesco L'Aprea | 28.07.10 16:49
rendiamo possibile questo straordinario proggetto. Per i nostri genitori, per noi e per i nostri figli. mandiamo a casa "Il Presidente" e il girone infernale che lo circonda. diamo spazio all'IDV ne va del nostro futuro. Un abbraccio.
Postato da: valentino lucarini | 27.07.10 14:15
Se si andasse subito alle elezioni, vi assicuro che vi voterei...
Bisogna tornare indietro e cancellare tutto ciò che ha fatto il governo che c'è adesso...
Postato da: Gabry | 22.07.10 15:22
Gentile On. Di Pietro, a seguito della manovra finanziaria, le Università sono fortemente in crisi. Ci sono proteste in tutta Itlaia da Parte dei ricercatori e dei professori ordinari che si trovano in grande difficoltà. In molte sedi tutto è bloccato e, al momento, gli unici a pagare le spese di queste proteste sono gli studenti, che invece avrebbero tutto il diritto di proseguire serenamente i loro studi. Nessuna televiosione, nessun giornale parla di tutto questo. Lo stesso futuro dei giovani studenti è messo a repentaglio! In un Paese come l'Italia, che ha sempre dimostrato di avere grandi menti, non vi è spazio per quest'ultima. Le persone più capaci sono costrette ad andare via, portando altrove il loro supporto.
Questa è l'Italia delle persone incapaci, dei conoscenti, dei favori.
I giovani sono in crisi così come è in crisi l'Università. Qui non c'è posto per chi ha tanta voglia di fare. L'entusiasmo è puntualmente bloccato dai muri tirati su dalla politica, dai favoritismi, dalle ingiustizie quotidiane.
Se ogni politico dimezzasse il proprio stipendio, potrebbe vivere allo stesso modo, dando l'opportunità di vivere in maniera degna anche a molti altri che oggi sono invece in difficoltà.
Il futuro è dei potenti, inteso nel senso materialistico del termine, quando invece dovrebbe essere dei Potneti, inteso nel senso morale e culturale.
Questa è l' "Italia delle barzellette", molto distante dall' "Italia dei Valori"!
Postato da: Alessia | 22.07.10 10:45
segue
Dopo questa esperienza sono assolutamente contrario al permanere in questo paese di una scuola pubblica inefficiente e sproporzionatamente costosa. In poche parole sono stufo di mantenere con le mie tasse orde di fannulloni.
Postato da: Paolo Mambelli | 17.07.10 17:18
Egr. On. Di Pietro
sono sempre stato un suo estimatore sin dai tempi di mani pulite, ma c'é un argomento sul quale forse non sono d'accordo con Lei.
Oggi sul Messaggero leggo l'articolo dedicato alle scuole paritarie e il decantare le virtù della scuola pubblica da personaggi di parte. Dalla mia modesta esperienza con mia figlia al liceo classico posso dirle che tale articolo contiene un concentrato di falsità. Nel 2009 in quarta ginnasio già noto il completo menefreghismo dei docenti nei confronti degli alunni ed il premiare non lo studio ma l'astuzia (vedi compravendita dai bidelli dei compiti in classe di greco). Del resto é noto che chi ha il posto di lavoro assicurato a vita (al contrario delle scuole private dove devi sempre dimostrare la tua efficienza altrimenti "smammi") non ha nulla
da dimostrare. Alla fine dell'anno mia figlia viene rimandata ed allora provvedo a mandarla a ripetizion da ex docenti dello stesso liceo. Mia figlia supera quindi gli esami di riparazione e viene ammessa alla V ginnasio. Come farebbe ogni padre chiedo ai suoi docenti estivi se la ragazza non fosse portata agli studi intrappresi pregandoli di obbiettiva onestà. Gli stessi mi confermano che la ragazza é molto portata alle materie classiche ed in particolare alla lingua italiana con il difetto di essere alquanto timida ede intimoribile caratteristiche assai penalizzanti in un ambiente nel quale non interessa conoscere le caratteristiche dell'individuo. Prego allora mia figlia di trasferirsi in un liceo privato ammonendo mia figlia di non sottovalutare l'esperienza avuta nonostante l'esito positivo ma non vengo ascoltato. Quest'anno mia figlia cambia ben 3 docenti di greco e latino e l'ultimo in due mesi sviluppa tutto il programma. Mi ritrovo a colloquio ad un mese dalla fine della scuola con l'ultimo docente che mi dice che la ragazza é lacunosa nelle due materie e che avendo 6-
in inglese e matematica sarà probabilmente bocciata (questo mancando ancora l'ultimo compito in classe in tutte le materire e l'ultima interrogazione). Io ho capito già la volonta di bocciarla. Infatti gli vengono variati in difetto i voti di matematica e inglese. Mi rivolgo ancora prima degli scrutigni alla scuola privata dove subito gli fanno un test con i vari docenti sul livello di preparazione e subito inizia un trend di preparazione estiva in latino materia nella quale la trovano deficitaria. Direi che già é una ben altra "carta da visita".
Detto questo, a mio parere per estirpare
Postato da: Paolo Mambelli | 17.07.10 17:08
on di pietro vorrei invitarla a evidenziare con la stessa forza usata sul dl intercettazioni la situazione in cui si trovano migliaia di docenti italiani.Come mai nessun politico dice con forza che migliaia di docenti cinquantenni e vincitori di concorso ordinario noto come concorso di merito si ritrova grazie ad una riforma scellerata ad essere sovranumerario cioe senza cattedra e quindi a spasso.Oltre a questo grazie alla manovra economica i nostri faraonici stipendi vengono congelati.Voi politici alzate le barricate su tutto e tutti mai pero sugli insegnanti.Contiamo veramente cosi poco'.Onorevole almeno lei evidenzi la mostruosita portata avanti da questo governo che sta facendo pagare a noi e a pochi altri il loro fallimento.
Postato da: chiara mascia | 14.07.10 19:43
Ciao sono Maurizio, i problemi dell'Italia attuale sono simili agli USA anni Venti, sotto il punto di vista: delle diseguaglianze economiche; dissesto idrogiologico; i giovani dimenticati; fuga dei talenti; tanti giovani stanno lasciando l'Italia interessa a qualcuno ciò? Dobbiamo assolutamente ridurre le diseguaglianze socio-economiche ed eviteremo la crisi economica di breve lungo periodo. Di lavoro potenziale c'è, (cura del territorio) ma non vogliono spendere... anzi in questi momenti di crisi lo Stato deve spendere; la spesa pubblica è una componente del PIL, peggiorerà la cirisi attuale se passa questa manovra... Il New Deal del 1933 in USA postulava idee Keneysiane lo Stato spendendo arricchisce, dando sollievo...
Ai posteri l'ardua sentenza.
Grazie, disitnti saluti
Sesto S. G. (MI) Maurizio Settembre
Postato da: Maurizio Settembre | 14.07.10 17:04
Presidente grazie di cuore per quello che fa per tutti i cittadini onesti!!!<3<3
Postato da: Rosa Casano | 13.07.10 14:03
Ho lasciato la mia terra per il clientelismo e la corruzione, mi trovo a + di 1800 km da casa. Ormai sono 8 anni che sto lontano dalla mia famiglia, tutti fatti in uno stato di precarietà. Dopo alcuni anni ho deciso, anche essendo precario, di progettare il mio futuro con dei progetti a lungo termini, mi sono sposato, ho comprato casa e adesso con immensa gioia arriverà Iole a fine settembre. Lo stato però ha deciso che dopo 8 anni non sono più necessario, dopo tutti i sacrifici, i continui aggiornamenti per essere competente e portare migliorie nella tipologia di lavoro che svolgo, sono fuori. Il nostro caro Presidente Berlusconi è riuscito nelle sue promesse, "Eliminerò i precari!"...c'è riuscito, ha distrutto tante vite come la mia, non facendogli un contratto a tempo indeterminato, ma bensì a trovarsi con un pugno di mosche. Beh adesso cosa faccio, ho tentato di rimboccarmi le maniche ma, per il periodo che viviamo, tutti allargano le braccia. Non c'è lavoro. Otto anni di sacrifici buttati. Gente che si arricchisce sempre più e gente più ridotta alla soglia di povertà, anch'io ormai ne faccio parte..Grazie Presidente berlusconi, grazie Ministro Tremonti e sopratutto grazie Ministro Gelmini, avete distrutto i sogni di tanti ragazzi che come me avevano progettato un futuro ponendo delle basi per qualcosa che non ci sarà.
Salvo, assistente tecnico nella provincia di BL
Postato da: Nicola Salvatore Scavone | 13.07.10 08:52
Caro on. Antonio Di Pietro, come lei gia sa, siamo rovinati dalla corruzione, dalla illegalità dalla disonestà diffusa ; lei gia sa ma io comunque lo ribadisco e porto la mia testimonianza. Oggi a Caserta 17 arresti per appalti truccati o pilotati, più di 80 gli indagati tra amministratori e politicanti vari, collusi con i casalesi per le centraline di controllo dell'aria che respiriamo; corruzione diffusa anche tra i politici di primo piano, quelli che dovrebbero guidare il nostro paese ormai martoriato, non se ne puo' più! Mi sono iscritto al partito IDV perchè credo in quello che lei fa. Quì nel casertano ci sono scuole private paritarie (a quelle statli) che diplomano persone che non meriterebbero forse neanche la licenza media ma pagando tutto si ottiene mentre le stesse istituzioni scolastiche non pagano alcuno stipendio agli insegnanti precari e schiavizzati da un sistema-punteggio di graduatoria per il posto statale; magari quei diplomati si iscriveranno all'università e compreranno anche le leuree e poi troveremo queste persone in posti di rilievo nella società; e intanto il ministro della pubblica istruzione aumenta i finanziamenti alle scuole private; ma come è possibile? eppure è possibile! I controlli? Agirati sempre in maniera corruttiva. Negli altri settori non è migliore la situazione; insomma che fare? l'italia tutta mi senbra una immensa borgia e non credo di esagerare. Quando si volterà pagina con questo governo scandaloso?
Saluti.
Un docente precario.
Postato da: Antonio Carri | 12.07.10 20:20
10 anni di precariato senza scatti di anzianita' , aggiungiamo il blocco di 4 anni....
auguro che nel paniere dei fascisti al governo trovino C I A N U R O
bidello da 980 al mese
p.s un bidello che vota destra è un bidello di merda!
Postato da: SEGALA SAVINO | 07.07.10 13:30
Sono d'accordo con tutti coloro che scrivono riguardo al cappio che ci viene propinato dal sistema monetario, esso è terribilmente ingiusto ed iniquo, schiavizzandoci e portandoci inevitabilmente da una crisi finanziaria all'altra. LO STATO DEVE POTER STAMPARE LA MONETA CHE GLI SERVE, SENZA DEBITO PUBBLICO E SENZA INTERESSI, INVECE DI STAMPARE BOT E CCT AD USO E CONSUMO DELLE BANCHE CHE STRANGOLANO LA NOSTRA ECONOMIA. SVEGLIAMOCI VOI POLITICI INFORMATEVI SE GIA' NON LO SAPETE ( IO PENSO CHE LO SAPPIATE GIA' MA CHE VI CONVIENE STARE ZITTI).
aUGUSTO sCALET
Postato da: Augusto Scalet | 03.07.10 19:48
IMBROGLI ALL'UNIVERSITA' LA SAPIENZA
Iscritto alla laurea triennale in Fisica dopo essere stato indirizzato dal prof. Ettore Salusti, un professore in “pensione” presso il Dipartimento di Fisica, mediante attrattiva di un corso “non legalizzato” di oceanografia, tale proponeva lavori e pubblicazioni. Patrizio Indoni veniva immediatamente indirizzato al prof. Ettore Majorana, in stesso Dipartimento, il quale cercava Geologi, quindi concordava inizialmente un assegno di ricerca o collaborazione con il responsabile scientifico Fulvio Ricci. Diceva che lo avrebbe avvisato inviandogli lui stesso il Bando. Gli veniva inviato un bando per una borsa di studio di tipologia totalmente diversa con requisiti e limite di età e con scadenza il giorno stesso in cui glie l'ha inviato. Majorana ha riferito “mancanza di lettura” del curriculum, mancanza di tempo, “errore amministrativo” alludendo che tale rimaneva “scoperto o erogato ad un candidato per post-doc di origine Russa” poi dato ad una certa Arianna Di Cintio. Il delegato del Rettore il prof Luigi Campanella del Dipartimento di Chimica un così detto “difensore civico” degli studenti a cui Patrizio si è spesso rivolto per chiedere concreti diritti sul lavoro si è rivelato una persona inutile in tutti gli aspetti. Patrizio ha di nuovo esposto tali fatti al Rettore prof. Luigi Frati, al Capo di Dipartimento del Ministero della Ricerca Antonello Masia il quale ben conosce la sua vicenda senza riscontro. Anche al direttore generale il Dr Marco Tomasi. Dopo aver seguito le lezioni di oceanografia, già da qualche mese, insieme ad ignoti studenti di varie discipline scientifiche risultati accondiscendenti a tali angherie, ultimamente emergono o già laureati oppure iscritti alla laurea specialistica, la quale li agevola per sostenere tale esame “non legalizzato” mentre per Patrizio, invece, nessuna soluzione. E' stato più volte minacciato se avesse denunciato. Durante l'ultima lezione di oceanografia del prof. Ettore Salusti e il prof. Paolo Metaloni (responsabile della didattica) gli hanno riferito che solo lui della laurea triennale dell'ordinamento 270/04 non poteva più dare l'esame nonostante lezioni seguite con gli statini dal Salusti tenuti nel cassetto in bianco e non fatti firmare durante le presenze nonostante più volte da Patrizio richiesto. Anche le “speranze” sia per l'ufficialità del corso che per possibili articoli, collaborazioni e contratti insieme al prof. Francesco Latino Chiocci del Dipartimento d
Postato da: Patrizio Indoni | 01.07.10 20:42
non trovo la scheda per iscrivermi
Postato da: antonio di natale | 27.06.10 09:49
Per Di Pietro: congratulazioni per l'ostruzionismo che state facendo a favore degli enti lirici e spero metterete lo stesso impegno per non far passare la riforma dell'Università pubblica. Già le Università "virtuose" sono state messe in ginocchio e si rischia di non far partire molti corsi per il prossimo anno accademico. Moltissimi di noi docenti siamo contrari alla privatizzazione e alla svendita dei nostri atenei: il sapere non può essere mercificato e, come l'acqua, deve rimanere un bene comune a disposizione delle future generazioni. Purtroppo i numerosi tagli che da anni vengono fatti sull'università di fatto impediscono il ricambio generazionale e l'unica possibilità per le nuove leve è cercare fortuna all'estero. Tutto questo è vergognoso e miope e non è degno della nostra tradizione.
Postato da: Elisabetta Monari Martinez | 24.06.10 10:09
IN ITALIA I TRENI SONO DIVENTATI ROBA DA RICCHI.
Caro Tonino,
se vuoi viaggiare con la valigia di cartone, come una volta, non lo puoi fare più; non ci sono più treni a lunga percorrenza per la povera gente, non esiste più un orario ferroviario in cui poter scegliere treni e orari più economici. Se cerchi un orario ferroviario dal giornalaio ti senti rispondere che non esiste più; se lo cerchi su Internet ti viene sempre la domanda: dove vuoi andare e a che ora vuoi partire? Cioè il treno non puoi sceglierlo tu, te lo devono suggerire sempre loro e si tratta sempre di treni veloci o superveloci dal costo proibitivo che i poveracci; qualche treno più economico viaggia solo di notte, obbligandoti così a passare tutta la notte sveglio e seduto.
Come può oggi un povero viaggiare, spostarsi di centinaia di Km magari alla ricerca d'un lavoro se i treni sono diventati roba da ricchi? Deve viaggiare a piedi per migliaia di chilometri come facevano le legioni romane?
Perché nessun politico di sinistra ha il coraggio di denunciare in Parlamento tutto questo? Forse perchè anche i politici i sinistra fanno parte della classe dei ricchi?
Ecco a che cosa s'arriva quando si privatizzano i servizi sociali - perché le ferrovie sono un servizio sociale; perché non si incrimina tutta la dirigenza di Trenitalia di impedimento e sottrazione di pubblico servizio, come meriterebbe?
Guglielmo Peirce
Postato da: Guglielmo Peirce | 23.06.10 14:08
Sono un dottorando italiano all'universita` di Freiburg (Germania). Da un po' di tempo a questa parte anche qui si parla di crisi economica e della manovra finanziaria fatta per arginarla. L'attuale governo, seguendo la sua linea degli slogan si e` affrettato subito a dire che la manovra italiana e` da 'soli' 24 miliardi in raffronto degli 80 previsti dal governo tedesco, ma non dice di piu`, non gli conviene: in germania non ne´ maggioranza ne´ opposizione si sognerebbero mai di proporre un taglio di fondi alla scuola, sanno che e` controproducente, dato che una adeguata formazione dovrebbe essere la base di un' economia competitiva a livello internazionale. La manovra del governo tedesco tende a ridurre i costi colpendo la classe politica, i ricchi ed i nullafacenti (la stessa Merkel si ridurra` lo stipendio del 20%). Nella nostra Italia queste 3 categorie spesso coincidono, quindi perche´ non ridurre gli stipendi ai politici anche del 30% se necessario? I loro stipendi (dichiarati) sono pubblici, e facendo un rapido conto possiamo vedere che con una detrazione del genere possono vivere anche al di sopra della media dei cittadini italiani. Dite di avere a cuore le sorti del paese? Dimostratelo con una azione simile!!!!!!
Postato da: Ernesto Giuffreda | 18.06.10 17:10
Guardate va bene tutto... a questo punto va bene tutto... ma bisogna che inserite la diminuizioni di stipendi ai PiDUISTi e a VOI...
e che non superi 4 volte lo stipendio netto di un operaio metalmeccanico..
firmato
Postato da: Maurizio Colombo | 18.06.10 13:04
Ho letto il programma sulla scuola e devo dire che anche IdV trascura il personale ATA anzi non lo considera proprio, eppure caro Di Pietro il personale ATA la crisi sta pagando cara.....
Postato da: Lino | 17.06.10 20:51
buongiorno a tutti,
ho letto i vari commenti e trovo le indicazioni del Prof. Passoni Germano di Pistoia davvero illuminate e da prendere in considerazione, per una vera innovazione scolastica.
Vorrei però aggiungere qualcosa, forse nn tutti sanno che nella primaria con la cosidetta "riforma Gelmini" è stata tolta la "storia", mi spiego .. i progammi in 5a si fermano ai romani, questo significa che se volete vedere un film di Napoleone o di qualsiasi altro personaggio storico con i vostri "bambini" di 11 anni, mentre scorre il film dovete affannarvi a raccontargli chi è stato in che periodo ecc in quanto, della consapevolezza storica è stata fatta tabula rasa... dimenticanza o errore calcolato?
Però in compenso potete far vedere loro il Grande Fratello e l'Isola dei Famosi quelli ci arrivano a capirli ..
Rivoglio la storia per i nostri bambini!!!
Postato da: Laura Lucci | 16.06.10 15:46
Ho 50 anni, sono un germanista (sì germanista!), ho tifato per di pietro al tempo di mani pulite, ho firmato contro craxi, ho scritto a Santoro, Bertinotti, Bersani, Serracchiani, senza minima risposta; ho partecipato a parecchi concorsi per 'dottore di ricerca'; ho contattato vescovi e prelati in vaticano e non; abito a portogruaro, provincia di venezia al confine col friuli autonomo: tra leghisti verdi dalla bile, ex comunisti depressi e rassegnati, forzitalioti e fascisti aggressivi e populisti; ora sono vacillante tra il semioccupato ed il disoccupato; avessi 30 anni di meno sarei rimasto in germania (mia adorata!) dov'ero già 25 anni fa a lavorare. Ecco: grazie Di Pietro.
Postato da: giulio steccanella | 14.06.10 13:40
Progetti di Ricerca europei e Tasse
Sono una ricercatrice CNR, coordinatrice di due progetti Europei (FP7 e Cost Action).
In ambedue i progetti, come in tutti gli altri progetti europei, sono previsti degli incontri, seminari, scuole etc. e a ciascuna di queste attività è attribuito un budget, per il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno per un certo numero di partecipanti. Chiedo quindi all'amministrazione CNR di provvedere al pagmento dei rimborsi e mi accorgo che per ciascun rimborso viene aggiunto l'IRAP ( imposta regionale attività produttiva). Naturalmente la commissione Europea non rimborsa questa tassa, che viene ad intaccare il budget rimanente del progetto.
Ho chiesto al CNR di trovare un modo per evitare il pagamento di questa ingiusta tassa (un biglietto aereo è un'attività produttiva?) e la situazione per quanto emerso fin ora è che ciò che l’UE interpreta come rimborso at flat rate (es. pernottamento) il nostro regime fiscale lo interpreta come compenso.
Ho chiesto anche all'officer europei che mi hanno risposto che questo capita solo per ITALIA , Grecia e Portogallo (3/5 dei PIIGS) ed è forse matter of bad interpretation .
Anche gli officers scientifici Europei sanno che gli italiani fanno sempre confusione e che in Italia l'applicazione delle legge va interpretata.
SE queste sono le leggi (che dovrebbere, in ogni caso, essere modificate per prevedere questi casi) e se si vuole incentivare i ricercatore a presentare progetti, l'amministrazione dell'ente/ università dovrebbe venire incontro ai ricercatori che cercano di portare finanziamenti. Per esempio se l'Irap si deve pagare (non si capisce come il rimborso di un biglietto aereo è considerato un'attività produttiva), l'ente interviene con un fondo speciale e non facendo pagare la tassa al progetto.
Al ricercatoreinteressa non solo giustificare la tassa, ma non togliere ulteriori soldi alla sua ricerca; Se si tiene conto che generalmente il ricercatore che ha progetti esterni contribuisce alle spese dell'istituto (nel nostro caso il 25% del budget),se togliamo altri finanziamenti per tasse (7%, 20 %) come si porta avanti la ricerca? E perchè quindi ci dobbiamo dar da fare per farci approvare progetti? Essere coordinatori non serve neanche a far carriera.
Postato da: Clara Silvestre | 12.06.10 17:14
Vorrei aggiungere al messaggio inviato in precedenza: fermiamo il nucleare..è come utilizzare un cellulare anni 70 ingombrante e poco funzionale, bisogna adeguarsi all'energia rinnovabile, sorprendere chi pensa dell'Italia un paese privo di sfide.
Postato da: Pietro Gioia | 08.06.10 10:04
Per Di Pietro: si potrebbe anche aggiungere la lotta all'evasione per gli affitti di appartamenti, in particolare prevedere che qualsiasi tipo di edificio abbia un amministratore o figura similare, il quale riporta su un inventario o 'documento dimora' ove per ogni appartamento sotto la sua responsabilità riporta chi vive nell'immobile e altri dati..al fine di giungere a sanzionare coloro che ricevono o pagano in nero. altro punto: istituire figure 'guardia di finanza' in borghese per i commercianti che non rilasciano gli scontrini con tre livelli di sanzione: terzo livello multa , secondo multa più alta, primo chiusura per 5 anni attività commerciale.
Altro punto: le alte cariche che hanno pendenti non possono più ricoprire ruoli istituzionali.
Buona giornata spero serva a qualcosa..
Postato da: Pietro Gioia | 08.06.10 09:57
Ciò che viene prodotto viene fagocitato dalla voracità delle banche, degli opulenti oligarchi, finanzieri e massoni dell'elite internazionale che con le Lobby controlla il pianeta intero. Chi lavora è usurato e schiavizzato dal sofisticato sistema monetario a debito, fondato sull'interesse inestinguibile della semplice circolazione di moneta di uso corrente, in gestione privata di S.P.A. che la emette senza alcun controllo, salvaguardia né disposizione di legge, poiché le Banche Centrali sono al di là della legge, al di sopra della legge e per questo che tengono in pugno gli stati, perchè Esse rappresentano e detengono un potere maggiore di qualunque democrazia, monarchia o dittatura. Sono le Banche che dettano legge ai capi di stato ed ai politici, loro camerieri e garzoni, poichè li tengono in pugno con il sistema della produzione a debito di cartamoneta, quella necessaria per ogni scambio o transazione, sulla quale produzione di cartamoneta applicano un interesse, inestinguibile, poichè inesistente all'origine, dato che tutto l'ammontare di cartamoneta è quello appunto emesso dalle banche centrali, altro non ve ne è, quella parte che servirebbe per pagare l'interesse sulla emissione di cartamoneta stessa: il cosiddetto serpente monetario: che si morde la coda.
Postato da: Felicio Tristani | 07.06.10 17:21
Un circolo vizioso che non ha fine e che tiene soggiogati da trecento anni stati, nazioni, popoli, economie e cittadini ignari, che anche lavorando 24 ore al giorno non riuscirebbero mai a ripianare o ripagare il debito esistente, proprio perchè per pargarne l'interesse di tale debito dovrebbe essere emessa altra cartamoneta ancora, oltre a quella esistente, la quale emissione creerebbe ancora debito ulteriore a sua volta, e così all'infinito: UNA VERA TRUFFA DI CUI SIAMO GLI SCHIAVI MODERNI, CON LE MODERNE CATENE DEL SISTEMA MONETARIO.
SISTEMA ALTRESI' CHIAMATO DEL SIGNORAGGIO BANCARIO.
LIBERIAMOCI DA QUESTA IMMONDA E INSOPPORTABILE OPPRESSIONE OCCULTA E OPERANTE DALLA FONDAZIONE DELLA BANCA DI INGHILTERRA NEL 1694. DA ALLORA VIGE UNA DITTATURA DEL POTERE DI EMISSIONE DI MONETA CHE INFICIA OGNI LIBERTA' ED ATTIVITA' UMANA, E LA MAGGIORANZA NON NE E' NEPPURE AL CORRENTE, IL TUTTO AVVIENE IN MANIERA SUPERFICIALE, COME DATO PER SCONTATO E NORMALE: MA NON LO E' AFFATTO CHE UNA BANCA CENTRALE ASSOLUTATAMENTE INDIPENDENTE E PRIVATA, NON PREVISTA NEPPURE DALLA COSTITUZIONE, ABBIA NEL TEMPO MESSO IN GINOCCHIO LE ECONOMIE E I POPOLI DELLE NAZIONI CHE LENTAMENTE SI DEBILITANO E SI SONO DISSANGUATI NELLA SPASMODICA TENSIONE DI PRODURRE SEMPRE MAGGIOR REDDITO PER COLMARE UNA VORAGINE INCOLMABILE, UNA VORACITA' INSAZIABILE, UNA AVIDITA' INCONTENIBILE DEL PRIVATO BANCHIERE AL DI SOPRA DELLA LEGGE, AL DI LA' DELLO STATO.
Postato da: Felicio Tristani | 07.06.10 17:21
Comunque domani mi vedrete ai banchetti per raccogliere le firme di tutti gli italiani che con i referendum vogliono dire basta a questo governo Mafioso Massone e Pedofilo (soprattutto per parte berlusconiana questo, ma forse il vizio è di famiglia, "mafiosa" s'intende!!!).
A tutti l'invito di sbarazzarsi del Nanoporco Mafioso e pedofilo.
Postato da: Mario da Taranto | 07.06.10 00:31
A tutti, scusatemi per il mio appello fuori tema:
Non mi arrivano più le new letter ovvero mi pervengono con il solo mittente e l'oggetto. E' impossibile contattare chi le diffonde.Da mesi
scrivo senza esito, ma ricevo una mail di mancato recapito. Deve esserci qualche problema nel sistema. Grazie
Postato da: Salvatore Masala | 06.06.10 18:05
Ho letto da qualche parte che la ministra ha rinnovato il contratto ai Dirigenti Scolastici...........e meno male che bisogna risparmire.........meditate gente ..meditate
un precario
Postato da: vittorio salvo | 05.06.10 16:51
buondì a tutti
come lavoratore della scuola di ruolo ormai da quasi 20 anni sono veramento indignato rispetto alle decisioni dell'attuale governo, nn dico ministro perchè si sa che conta poco. Potrei scrivere per ore però mi soffermo sull'ultima successa nella provincia di milano; alcuni Dirigenti scolastici avevano chiesto all' Usp l'apertura di 50 nuove sezioni di scuola dell'infanzia, essendoci liste di attesa lunghissime,con locali e arredamenti già pronti . Bene giorni addietro l'Usp nn ha concesso aperture di nuove sezioni; risultato: tanti genitori si sono trovati nel caos , dove iscrivere i propri figli ? ormai nelle scuole pubbliche nn vi è più posto ; semplice !! nelle private!! lì il posto lo trovano a costo di metterne 35 per classe e una sola insegnante per 10 ore ( viva la didattica e la sicurezza) e cosa importa a chi di dovere se ognuno dovrà spendere 200/300 euro al mese!!!. Mi rivolgo a quei genitori nel caos: ribellatevi tutti assieme, facciamo qualcosa !! E meno male che le tasse nn sono aumentate come si chiama questo ? Che almeno l'on. Di Pietro chieda questi chiarimenti ad una question day così quantomeno nn passa inosservata..grazie a tutti ..ciao
Postato da: giovanni demarzo | 05.06.10 09:26
Alcune proposte per la scuola:
1) Formazione specifica per l'insegnamento all'interno dei due anni di "specialistica" dopo la laurea triennale.
2) Assunzione degli insegnanti anche in base ad esami attitudinali al fine di selezionare i più predisposti a questo genere di lavoro.
3) Ogni docente dovrebbe stipulare all'inizio dell'anno un patto formativo con i suoi studenti con indicazioni oggettive e precise sulla valutazione verificabili dalla dirigenza.
4) Inserimento dell'orario non curriculare di preparazione e verificazione all'interno della scuola in spazi predisposti all'uopo.
5) Creazionee di una nuova figura, il Coordinatore didattico, con funzione di tutoraggio nei confronti degli studenti e degli altri Docenti.
6) Per risparmiare: Eliminazione delle copresenze con attribuzione agli ITP in carica dell'insegnamento della intera materia, perlomeno nel biennio delle superiori, in modo analogo a quanto fu fatto per gli inswegnanti ei Educazione tecnica alle scuole medie.
Contemporaneamente potenziamento degli Assistenti tecnici in tutti i tipi di scuola, anche nei licei, con incarichi specifici su uno o più laboratori al fine di assicurare la vera e propria utilizzazione dgli stessi.
7) Restrizione al minimo dei bidelli e formazione di cooperative degli stessi per le pulizie in orari logistici rispetto alla apertura delle scuole.
8) Apertura delle scuole anche il pomeriggio con possibilità per gli studenti di usufruire delle strutture per lo studio, anche con l'ausilio di docenti delle varie discipline.............
-............e altro ancora Prof. Passoni Germano Pistoia
Postato da: germano passoni | 01.06.10 13:27
Comunque domani mi vedrete ai banchetti per raccogliere le firme di tutti gli italiani che con i referendum vogliono dire basta a questo governo Mafioso Massone e Pedofilo (soprattutto per parte berlusconiana questo, ma forse il vizio è di famiglia, "mafiosa" s'intende!!!).
A tutti l'invito di sbarazzarsi del Nanoporco Mafioso e pedofilo.
Postato da: stefano d'avanzo | 30.05.10 20:59
Onorevole, sono un ricercatore di 30 anni che svolge la sua attività presso il CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali).
Le volevo segnalare che il nostro centro di ricerca, afferente all'EREA (association of European Research Estabilishments in Aeronautics) assieme agli altri centri aerospaziali europei (ad esempio di Germania, Francia,
Olanda e Spagna), di proprietà principalmente dell'Agenzia Spaziale Italiana e con compartecipazione privata, è stato incredibilmente incluso nella lista di tagli del governo proposti nell'ambito della finanziaria.
Al CIRA a quanto pare, per non chiari motivi, verrà negato l'usuale contributo statale annuo di circa 20 milioni di Euro, che rappresenta la
maggioranza dei suoi introiti (in linea con quanto avviene anche per corrispettivi centri degli altri paesi europei).
Il centro, con sede a Capua, a metà strada tra Roma e Napoli, offre lavoro stabile a 320 dipendenti, quasi tutti ricercatori di compovata esperienza e prestigio, ed è inserito in un circuito internazionale di ricerca di
indiscusso valore. Proprio di recente un equipe di nostri ricercatori ha vinto un prestigioso premio internazionale promosso dall'EREA per il migliore lavoro di ricerca svolto in Europa. Solo un mese fa importanti sperimentazioni sono state portate a termine con successo in Sardegna nell'ambito del programma USV (Unmanned Space Vehicle).
Fino ad oggi il CIRA ha rappresentato l'Italia come unica realtà di ricerca pubblica del nostro Paese, ha gestito gli impianti di sperimentazione di straordinario valore ed unici in Europa costruiti a Capua con i fondi della comunità europea, ha portato avanti il programma italiano per la ricerca aerospaziale (PRORA).
Attoniti dunque abbiamo assistito all'inclusione del CIRA nella lista degli enti a cui tagliare i finanziamenti. Pur capendo la gravità del momento
storico e l'esigenza di tagliare la spesa pubblica, non possiamo non essere spiazzati da una simile azione del governo, che sembra aver agito senza nessuna cognizione di causa su cosa significhi la nostra realtà per l'Italia e per l'Europa.
Mi appello dunque a Lei per voler indagare le ragioni di tale azione e di voler portare avanti la nostra causa, non solo in tutela dei nostri posti di lavoro qui in Italia, ma in nome della difesa del know-how che in tanti anni è stato costruito con impegno, con fatica e con un ritorno oggettivo in termini di prestigio per il nostro Paese.
Grazie della cortese attenzione.
Postato da: Luca Cicala | 28.05.10 18:00
un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: 'Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto'". Quando si dice aplomb britannico...
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un'inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L'attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi". Lo sforzo salvifico profuso dai governi, negli ultimi due anni, per rivitalizzare le banche che avevano causato la crisi rovinando milioni di persone, non è stato del tutto vano. Il sistema finanziario, in effetti, ha tirato un bel sospiro di sollievo e ora la giostra è ripartita di gran lena. Peccato però che per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali abbiano dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto".
Postato da: Der Spiegel | 27.05.10 02:42
Sono nato nel Comune di Cortino in provincia di Teramo, mia madre è una Di Pietro e qualche parente mi dice che le origini dell'onorevole Antonio Di Pietro provengono proprio da Cortino. Quanto c'è di vero? Mi piacerebbe sapere se fra noi c'è qualche parentela. Con stima Pietro Scarponi consigliere comunale a Pescasseroli AQ
Postato da: Pietro Scarponi | 19.05.10 20:47
I seguaci di Berlusconi il Nanoporco sono una massa di ignoranti. Non è possibile che non capiscano che l'Italia NON PUO' ESSERE MANDATA IN ROVINA DA UNA CRICCA DI MAFIOSI MALAVITOSI CHE DORMONO AD ARCORE CHE ORGANIZZANO COCAPARTI A PALAZZO GRAZIOLI CON MIGNOTTE DI BASSO RANGO O MINORENNI ADESCATE PER FAME. Invece di ringraziare gli extracomunitari che si sobbarcano ogni lavoro scomodo o sporco e pesante per gli italiani e che ormani non farebbero più, viziati come sono, questa accozzaglia di governo inveisce con grida bestiali contro questi individui che sono emigrati per necessità e emergenza umanitaria. E poi di nascosto li sfruttano in nero nei cantieri leghisti così speculandoci sopra e poi sputando nel piatto dove loro stessi mangiano a quattro ganasce: lo sfruttamento dell'emigrante o dello straniero.Attenti perchè finiranno per trattare allo stesso modo gli operai ed i lavoratori italiani, anche gli impiegati stessi, come i giovani impiegati dei call center, molti dei quali laureati, che una volta usati vengono gettati sulla strada come spazzatura. Questa destra è infame, autoritaria e aguzzina, alimenta soltanto odio, ignoranza, scontro sociale e decadimento civile e istituzionale. Dobbiamo abbatterla prima che sia troppo tardi. Non permettiamo che distruggano tutto e tutti come stanno facendo con il Diritto, la Legalità, la Civiltà e la Giustizia.
Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 16:16
Oggi ci troviamo di fronte ad una svolta: la società attuale, detta "società della conoscenza", fonda la produzione sulla conoscenza scientifico-tecnica, ed è quindi portata a valorizzare tutto il lavoro professionale. Gli insegnanti non possono rimanere estranei a questa evoluzione. Devono assurgere a gruppo professionale emancipandosi dalla persistente condizione subordinata e “impiegatizia”. Alla base della rinnovata professionalità docente si trovano le nuove finalità che la scuola deve assolvere nella società della conoscenza, che vengono concretizzate con la “ formazione “, intesa come educazione all'autorealizzazione, alla capacità di ciascuno di darsi un "senso". E ciò non per ragioni genericamente ideologiche, ma perché solo in questo modo si potrà stabilire un rapporto "virtuoso" con la società. Quindi la formazione viene a costituire l'epicentro dell'attività svolta dall'insegnante; un insegnante che da interprete di norme sociali e trasmettitore di una cultura standardizzata diventa professionista dotato di una solida preparazione specifica e di una elevata autonomia progettuale e operativa. Si deve ipotizzare un nuovo percorso professionale degli insegnanti, dalla formazione iniziale al reclutamento, dal superamento del periodo di prova ad una nuova articolazione della carriera, fino all'annosa e mai risolta questione della valutazione dei docenti. Si deve partire dall’idea che gli insegnanti siano autentici professionisti e intellettuali, e come tali vadano trattati e regolamentati, abbandonando la loro integrale omologazione a tutti gli altri impiegati pubblici. Bisogna trovare la strada per arrivare alla creazione di una scuola retta e diretta da professionisti in grado di percorrere diverse carriere differenziate per interessi e capacità in un sistema formativo fondato sulla professionalità. Il docente, oggi, nel nostro paese dispone di una autonomia che lo sottrae a qualsiasi valutazione (responsabilità). E’ sufficiente rispettare qualche piccola regola di comportamento da tutti riconosciuta: puntualità, partecipazione agli organi collegiali, correzione dei compiti, ecc. per evitare qualsiasi sanzIone. Per questo si deve affrontare con coraggio anche la complessa questione della valutazione dei docenti.
Postato da: titti cervale | 15.05.10 11:03
E SOLO FUOCO DI PAGLIA!!!!!lo sapete bene state facendo uno dei piu grandi sprechi!!!!!(bruciate solo soldi,tanto c'e chi paga!!!!il cittadino)
ENTRATE NEL SEGUENTE LINK: http://fransua.beepworld.it
infondo alla pagina cliccate sul link,entrate nella pagina del fac-simile del progetto, leggetelo,infondo alla pagina un'a.........ltro link cliccate e vi troverete nella sintesi del progetto ,infondo alla pagina troverete un'altro link,cliccate e arriverete alla paggina nuo......va che o creato partito3millennio, riflettete che la crisi non e stata ancora risolta ,ma avete fatto un'altro passo falso(il piu grande bruciamento di soldi) che i cittadini devono pagare, non e il passo giusto fidatevi!!!! il passo giusto e il 3millennio l'unico metodo che riportera ristabbilita a tutto il sistema!!!
Postato da: il 3millennio | 13.05.10 16:43
La storia testimonia che i cambiavalute hanno usato ogni sorta di inganno, macchinazione, frode e violenza possibile al fine di mantenere il controllo sui governi per gestire il denaro e la sua emissione.” President James Madison
Voi siete un covo di vipere e ladri e io intendo sconfiggervi, e per il Padreterno, vi sconfiggerò. Se il Congresso ha la prerogativa di emissione di moneta cartacea, ciò gli é stato dato per venir usato dallo stesso e non per essere delegato a individui o corporazioni..” Andrew Jackson al Congresso degli Stati Uniti d'America (1829)
“Le banche hanno provocato più danni alla religione, alla moralità, alla tranquillità, alla prosperità e anche alla ricchezza della nazione rispetto al bene che possono aver fatto finora o che mai faranno.” John Adams, Presidente degli Stati Uniti d'America (1819)
Oltre a questi obiettivi pragmatici, i poteri del capitalismo finanziario avevano un altro scopo più ampio, nientemeno che di creare un sistema mondiale di controllo finanziario, in mani private, capace di dominare il sistema politico di ciascun paese e l'economia del mondo nel suo insieme. Questo sistema doveva essere controllato in un modo feudalista da parte delle banche centrali del mondo che agiscono di concerto, attraverso accordi segreti cui si arrivava durante frequenti incontri e conferenze private. L'apice del sistema sarebbe stata la Bank for International Settlements [BIS] di Basilea, in Svizzera, una banca privata di proprietà e sotto il controllo delle banche centrali mondiali, esse stesse corporazioni private. Ogni banca centrale cercava di dominare il proprio governo tramite la sua capacità di controllare i prestiti al Tesoro, di manipolare i tassi di cambio della valuta estera, di influire sul livello delle attività economiche nazionali e di fare pressioni sui politici compiacenti tramite successive ricompense economiche nel mondo degli affari.” Citation from Tragedy and Hope - A History of the World in Our Time, by Carroll Quigley, GSG Associates, California 1966.
Postato da: quello che non è nei libri di testo | 13.05.10 16:27
"La libertà di una democrazia non è salda se il popolo tollera la crescita di un potere privato al punto che esso diventa più forte dello stesso stato democratico". Franklin Delano Roosevelt; Congresso degli Stati Uniti; 29 aprile del 1938
“Io ho due grossi nemici: l'esercito del Sud di fronte a me e le società finanziarie in retroguardia. Dei due, quello in retroguardia è il mio peggior nemico... Prevedo l'avvicinarsi di una crisi che mi snerverà e mi farà tremare per la sicurezza della mia patria. Al termine della guerra, le grandi imprese saranno elevate al trono, ne seguirà un'era di corruzione nei posti più influenti, le forze più ricche del paese si sforzeranno di prolungare il proprio regno facendo leva sui pregiudizi della gente, finché la ricchezza sarà concentrata in poche mani e la Repubblica sarà distrutta. In questo momento, sento ancora più ansietà di prima per la sicurezza del mio paese, nonostante mi trovi nel mezzo di una guerra.” Abraham Lincoln
“Il capitale deve proteggersi in ogni modo possibile con alleanze e legislazione. I debiti devono essere riscossi, le obbligazioni e i contratti ipotecari devono esser conclusi in anticipo e il più rapidamente possibile. Quando, mediante processi giuridici, le persone comuni perderanno le proprie case, diventeranno sempre più docili e saranno tenute a freno con più facilità attraverso il braccio forte del governo al potere, azionato da una forza centrale di ricchezza sotto il controllo di finanzieri di primo piano.Questa verità è ben conosciuta tra i nostri uomini di spicco, adesso impegnati nel costituire un imperialismo del Capitale che governi il mondo.Dividendo gli elettori attraverso il sistema dei partiti politici, possiamo fare spendere le loro energie per lottare su questioni insignificanti. Di conseguenza, con un'azione prudente abbiamo la possibilità di assicurarci quello che è stato pianificato così bene e portato a termine con tanto successo.” USA Banker's Magazine (Rivista dei banchieri americani), 25 Agosto 1924
Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Essi hanno di già messo in piedi un'aristocrazia facoltosa che ha attaccato il Governo con disprezzo.
Il potere di emissione deve essere tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” Thomas Jefferson
Postato da: quello che non viene insegnato | 13.05.10 16:24
“Il culmine del potere nel mondo di oggi sta nel potere di emissione del denaro. Se tale potere venisse democratizzato e focalizzato in una direzione che tenga conto dei problemi sociali ed ecologici allora potrebbe ancora esserci la speranza di salvare il mondo” Thomas H. Greco, Jr.
“I disordini non avranno mai fine, non avremo mai una sana amministrazione della cosa pubblica, se non acquisteremo una nozione precisa e netta della natura e della funzione del denaro.” Ezra Pound
“L'attività bancaria fu fecondata con l'ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo.Se glielo toglierete via lasciando loro il potere di creare denaro, con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualunque modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere. Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro.” Sir Josiah Stamp, Direttore della Banca d'Inghilterra negli anni venti, considerato a quel tempo il secondo uomo più ricco di tutta l'Inghilterra.
“Tutte le perplessità confusioni, e afflizioni in America sorgono non tanto dai difetti della Costituzione, né dalla mancanza d'onore o di virtù quanto dall'assoluta ignoranza della natura della moneta, del credito, e della circolazione.” John Adams, Padre Fondatore degli Stati Uniti d'America
“Davamo a questo popolo il maggior beneficio che abbia mai avuto: la sua propria carta [moneta] per pagare i propri debiti.” John Adams, Padre Fondatore degli Stati Uniti d'America
Art. 1, Sezione 8. pp. 5 della Costituzione degli Stati Uniti d'America
Il congresso avrà diritto di batter moneta, e di determinarne il valore (delle unità), e di fissare i criteri dei pesi e delle misure.
Firmato George Washington, presidente e deputato della Virginia (17 settembre 1787)
“Oggi il nome «democrazia» è rimasto alle usurocrazie, o alle daneistocrazie, se preferite una parola accademicamente corretta, ma forse meno comprensibile, che significa: dominio dei prestatori di denaro.” Ezra Pound (1933)
“Who controls the food supply controls the people; who controls the energy can control whole continents; who controls money can control the world.” Henry Kissinger
“Il denaro non rappresenta altro che una nuova forma di schiavitù impersonale, al posto dell'antica schiavitù personale.” L.Tolstoj
Postato da: insegnamenti dalla storia | 13.05.10 16:23
un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: 'Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto'". Quando si dice aplomb britannico...
Una scelta dunque tra realtà e finzione finanziaria a vantaggio della seconda. "Oggi la speculazione monetaria" sostiene Internazionale di cinque mesi fa che riportava un'inchiesta di Der Spiegel "è venti volte il volume degli scambi commerciali. [...] L'attività finanziaria è scollegata dalla realtà e ha la forza di distruggere la ricchezza di interi settori industriali, anzi, di interi Paesi"…
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica, le istituzioni, i popoli e ciascun cittadino inerme.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Postato da: verità taciute | 13.05.10 16:13
Vorrei ricordare a chi scrive su questa sezione che qui si parla di scuola università e ricerca. E' su questi temi che mi piacerebbe leggere opinioni e considerazioni per poter iniziare una riflessione vera su come poter cambiare il sistema istruzione in Italia. Grazie
Postato da: titti cervale | 13.05.10 10:34
LEGGE DI RIFORMA MONETARIA
PROPOSTA DI LEGGE
Preambolo
Al fine di attuare i principi costituzionali fondamentali di sovranità popolare, di fondamento sul lavoro della Repubblica, di parità dei diritti, di tutela del lavoro, di tutela del risparmio, di rimozione dei fattori di diseguaglianza sociale; nonché al fine di rimediare alla progressione esponenziale del costo del debito sulla produzione e sui redditi – progressione che oramai ha portato il detto costo ad assorbire interamente se non a superare l’incremento della produzione, costituendo quindi un fattore strutturale di recessione, impoverimento e instabilità non ulteriormente tollerabile;
Preso atto che, nel corrente sistema monetario e creditizio, la liquidità è creata per circa il 92% dalle banche, le quali la producono virtualmente senza copertura e a costo virtualmente nullo per sé stesse nell’atto stesso del concedere credito, realizzando in tal modo un incremento unilaterale del proprio patrimonio;
……………..
Osservato che in tal modo la banca realizza un profitto che, per la maggior parte, non viene tassato; e che consiste nello scambiare promesse di pagamento proprie, denominate in moneta legale ma non coperte da riserve di valuta legale, contro promesse di pagamento dei mutuatari, gravate di interesse;
Postato da: alberto neottolemi | 12.05.10 16:39
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Postato da: Ermete Trismegisto | 12.05.10 16:38
per applicare il massaggio cardiaco agli istituti di credito tutti i governi occidentali hanno dilapidato un oceano di denaro, soldi di quei cittadini vittime due volte del sistema: prima raggirati dalle alchimie dei cosiddetti maghi della finanza, poi ulteriormente spremuti dagli Stati corsi al capezzale degli apprendisti stregoni in difficoltà.
Cifre enormi, quelle stanziate dai governi occidentali, a esclusivo beneficio degli artefici del disastro. Denaro che causa oggi gravi problemi di indebitamento per gli Stati, mentre le banche d’investimento hanno ripreso a fare esattamente ciò che ha portato il mondo sull’orlo del baratro: il gioco d’azzardo. Per di più, sulla pelle di chi le aveva salvate. “Si torna a scommettere, si torna a far festa, si torna a guadagnare un sacco di soldi" proseguiva l’inchiesta di Der Spiegel, "e tutto grazie ai miliardi immessi nei mercati dalle banche centrali e dai governi per arginare le conseguenze della crisi”. "Quando va tutto bene - proseguiva l’articolo- lo Stato non deve intervenire e i guadagni vanno ai banchieri. Ma se qualcosa va storto, tocca al contribuente pagare il conto". È il capitalismo, caro.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Postato da: Ermete Trismegisto | 12.05.10 16:38
RECLUTAMENTO PERSONALE DOCENTE (seguito)
esiste la possibilità di fare anche i passaggi di cattedra e quindi dopo avere insegnato in una scuola primaria per 30 anni, si può passare avendo un’abilitazione magari presa con corso riservato (cioè facilmente) sulla materia e diventare, ad esempio, docente di italiano e latino in un liceo e via discorrendo, senza che nessuno attesti le reali competenze professionali (spesso questi passaggi sono legati alla esigenza di avere a fine carriera una busta paga leggermente più pesante e quindi una migliore pensione;
valutazione, formazione e aggiornamento dei docenti sono parole sconosciute nel panorama dell’istruzione italiana, e così eccoci tutti a bollire in un gran pentolone, senza certezze, con il totale appiattimento delle progressioni di carriera e senza la possibilità di distinguere i buoni dai cattivi, i bravi dai somari, gli onesti dai disonesti, i docenti che hanno il solo ed unico lavoro di docenza da quelli che hanno uno studio professionale e la scuola come secondo lavoro.
Certo queste sono solo alcune considerazioni, ma è tempo di aprire un dibattito serio e rigoroso sulla professione docente per iniziare un’opera di reale cambiamento e rinnovamento della nostra scuola
Postato da: titti cervale | 11.05.10 22:00
Il reclutamento dei docenti della scuola di ogni ordine e grado
Quando ero piccolina ricordo una frase che gli adulti ripetevano sempre, più che una frase suonava come una raccomandazione, una dritta: “fai l’insegnante quando sarai grande perché è un lavoro che ti lascia molto tempo libero”. Effettivamente per tanto tempo non si è capito nel nostro paese quanto fosse importante il mestiere dell’insegnante. Lo si è sempre considerato un lavoro di ripiego, un lavoro non lavoro. Forse è stata proprio questa scarsa considerazione della professione docente che ha danneggiato il sistema scuola italiano, rallentandone la crescita, l’innovazione, la modernità. Eppure una cosa è certa: i docenti sono i pilastri portanti dell’istruzione. La qualità e la competenza professionale degli stessi è direttamente proporzionale alla qualità dell’istruzione stessa.
Uno dei tanti mali che hanno colpito negli anni la professione docente è dato dalla mancanza di chiare regole di reclutamento e valutazione del personale. Ad esempio:
non esiste ancora una formazione universitaria specifica. Si è cercato di supplire con i corsi SISS, di recente ideazione e già dismessi per far posto ad un eventuale tirocinio di due anni ma … stiamo ancora ragionando e pensando;
c’è un complesso sistema di supplenze temporanee e incarichi annuali che altro non ha prodotto che una massa di insegnanti “precari a tempo indeterminato” che con i tagli attuali della riforma Gelmini rischiano di restare anche disoccupati a tempo indeterminato (parliamo di persone dai 40 anni in su);
c’è la scappatoia del sostegno, porta di ingresso per l’immissione in ruolo. Si entra in ruolo con il sostegno, si accumulano punti su una classe di concorso e poi al momento opportuno si chiede il passaggio sulla materia senza che nessuno controlli le reali competenze professionali (per fare un esempio si può essere docenti di sostegno per 30 anni e poi fare il passaggio su qualunque materia senza essere sottoposti a valutazione);
esiste la possibilità di fare anche i passaggi di cattedra e quindi dopo avere insegnato in una scuola primaria per 30 anni, si può passare avendo un’abilitazione magari presa con corso riservato (cioè facilmente) sulla materia e diventare, ad esempio, docente di italiano e latino in un liceo e via discorrendo, senza che nessuno attesti le reali competenze professionali (spesso questi passaggi sono legati alla esigenza di avere
Postato da: titti cervale | 10.05.10 22:10
La Banca Rasini era una piccola banca milanese, nata negli anni cinquanta ed inglobata nella Banca Popolare di Lodi nel 1992. Il motivo principale della sua fama è che tra i suoi clienti principali si annoveravano i criminali Pippo Calò, Totò Riina, Bernardo Provenzano (al tempo, uomini guida della Mafia) e l'imprenditore e uomo politico Silvio Berlusconi, il cui padre Luigi Berlusconi ivi lavorava come funzionario. Le dichiarazioni di Michele Sindona sulla Banca Rasini la fanno citare più volte da Nick Tosches, un giornalista del New York Times, nel suo libro I misteri di Sindona, e l'hanno resa nota tra gli studiosi internazionali che si occupano della storia della Mafia italiana.
Postato da: Stefano D'Avanzo | 09.05.10 19:19
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, il giudice Borsellino dice che proprio in quel periodo stavano indagando su Berlusconi,Dell'Utri e Mangano e Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria prima Falcone poi Borsellino. Casualità delle casualità, Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi. Nel '94, Berlusconi, Craxi e dell'Utri formano un partito dal "nulla". 14.03.2001 Luttazzi intervista Marco Travaglio, sul suo libro "L'odore dei soldi", che parla di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così.I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
Postato da: de seer | 09.05.10 16:45
Il sudismo parolaio di Micciché e l’autonomismo distratto di Lombardo
Ecco l’ultima grande conquista del “sudismo parolaio” di Gianfranco Miccichè e “dell’autonomismo distratto” di Raffaele Lombardo: la Sicilia avrà 40 milioni di euro in meno per l’edilizia scolastica. Mi riferisco al Piano Straordinario per l’Edilizia Scolastica, che ammonta a 350 milioni di euro rispetto al miliardo di euro inizialmente previsto.
Il programma stralcio presentato dai Ministri Gelmini e Matteoli, che sarà approvato dal Cipe, salvo colpi di scena, attinge ai Fondi Fas e prevede una ripartizione contraria alla normativa che li regola. Se venisse approvato, il Mezzogiorno invece di contare, come da legge, sull’85% dei finanziamenti dovrebbe accontentarsi di un misero 40%. E il Centro-Nord, che avrebbe dovuto riceve il 15% della somma totale, si ritroverebbe con un abbondante 60%. La parte del leone la farebbe la Lombardia, con 49,7 milioni di euro e 142 interventi. La Sicilia, nonostante lo stato dell’edilizia scolastica sia assai peggiore che nel resto del Paese, anziché 74,4 milioni di euro, ne riceverebbe appena 35,5 milioni, perdendo così circa 40 milioni di euro.
Chissà se Miccichè e Lombardo, e i deputati nazionali di loro riferimento, si siano accorti di quest’ennesimo “scippo” alla Sicilia. Se gli fosse sfuggito li inviterei a stare più attenti. Ma ne dubito. Infatti, attiene alla loro diretta responsabilità la condivisione e l’avallo della fonte di finanziamento scelta e dei criteri di ripartizione. Tutto questo è la prova provata che il loro sud e il loro autonomismo sono solo slogan di una pubblicità ingannevole a danno dei siciliani che spero se ne accorgeranno presto.
( Tonino Russo PD)
La prego di attivarsi in merito e controllare la veridicità di questa notizia per stabilire azioni di contrasto.
Patrizia Lo Presti
Postato da: Patrizia Lo Presti | 09.05.10 11:00
Programma della giustizia.
Non dimentichiamo una proposta contenuta nel programma della sinistra nel 2006: "favorire una modifica del rapporto tra avvocati e clienti verso forme basate su premi alla rapidità".
Postato da: Mauro Silingardi | 02.05.10 19:51
La cultura è fondamentale per la democrazia,la coesione, il prestigio, l'economia di un Paese. Il populismo attechisce dove c'è ignoranza (tanto coltivata negli anni recenti da Bì), perciò il vostro programma mi sembra sensato ed ottimo e mi auguro che si possa attuare, certa che verra applicato da un nucleo di persone preparate a questo.
Postato da: almagemme | 29.04.10 15:43
volersene occupare: meno si conosce e si comprende della realtà e più è facile per pochi furbi controllare giovani menti inconsapevoli e sprovvedute.
Complimenti a tutti!!
Postato da: GIAMPIERO RICCIO | 25.04.10 10:28
E che dire delle scuole di specializzazione sul sostegno affidate alle università: in alcune regioni, quali la Campania, hanno continuato ha sfornare docenti di sostegno a ritmi inimmaginabili, ingolfando le graduatorie e rimpinguando le loro casse e quelle degli illustri docenti che ci inebriavano con le loro perle di saggezza. Risultato? Scatenare una guerra tra poveri nella lotta per la sopravvivenza nell’universo scuola.
Vogliamo parlare anche dei “Progetti” voluti dal Ministero? In gran parte si tratta di soldi (parliamo di diversi milioni di euro) spesso buttati dalla finestra per mancanza di reali controlli; progetti che sono tali solo sulla carta e avvantaggiano economicamente sempre i soliti docenti che, trascurando i loro compiti “ordinari,” sono tutti dediti alla loro realizzazione.
L’elenco di cose da puntualizzare sarebbe lungo e ben noto ai più che da anni si occupano della scuola e a quanto pare, purtroppo, senza grossi risultati.
Il punto è che di tutti gli errori, inefficienze e sprechi è alla mia generazione che si chiede di sopportarne il peso maggiore.
Ma andiamo oltre: l’istruzione è il cuore del “sistema Paese” e questo al di là di ogni facile caduta demagogica. Occorrono scelte coerenti che guardino realmente avanti a partire dal sistema di reclutamento dei docenti, fin giù, ad arrivare alle forniture della carta igienica.
In più, occorre aggiungere che in determinate aree, (avendone avuto diretta esperienza insegnando in zone di frontiera come Secondigliano, quartiere tristemente noto) la scuola pubblica è l’unica istituzione che può fare da argine ad un sistema di valori basato sull’illegalità, la violenza e il malaffare. Battersi per cercare di formare giovani ai quali si possa offrire una reale alternativa di vita, dovrebbe essere sacrosanto, un dato acquisito. Inoltre facendo due calcoli, anche il Ministro Tremonti potrebbe facilmente rendersi conto di quali e quanti benefici economici (anche immediati sul quel bilancio pubblico che tanto gli sta a cuore) scaturiscono da un sistema di istruzione efficiente.
Ma così non è. Si preferisce colpire la scuola, privarla di risorse indispensabili e non sradicare sprechi e i privilegi che in molti casi gridano vendetta (7,5 milioni di euro spesi per la “mensa” dei nostri parlamentari, 400.000 euro per le agendine, 960.000 euro per visite specialistiche e via enumerando).
Forse, intervenire a favore di una scuola in agonia non conviene proprio a quel mondo politico che dice di volers
Postato da: GIAMPIERO RICCIO | 25.04.10 10:25
spariti i posti, dove si pensava di collocare i tanti docenti rimasti a casa? Era evidente che si trattasse anche in questo caso solo di un palliativo che ha avuto come unico effetto quello di ritardare ulteriormente le nomine su supplenze brevi.
Intanto, da due anni a questa parte, nella scuola si sta’ mettendo in atto il più grande licenziamento di massa che la storia della Repubblica conosca, facendolo passare per una riforma storica, epocale: migliaia di docenti non vedranno più rinnovato il proprio contratto a tempo determinato e sottolineo DETERMINATO. Tra tagli di organico, carenze di risorse, aumento di alunni per classe la situazione è divenuta drammatica.
Considerato che la Gelmini si comporta più da liquidatore fallimentare che da Ministro, era preferibile decidere di chiudere definitivamente i battenti della scuola pubblica.
Ma quello che fa sprofondare in uno scoramento senza limiti, è la quasi totale indifferenza del mondo politico (oramai da troppo tempo autoreferenziale) e di quelle istituzioni, che dovrebbero fare della scuola pubblica il centro di ogni iniziativa. Al punto in cui siamo occorrerebbero iniziative clamorose in modo da riportare la discussione sulla scuola al centro del dibattito Parlamentare.
E’ pur vero che allo sfascio della scuola hanno contribuito in molti e a tutti i livelli, utilizzando la scuola un po’come ammortizzatore sociale, un po’ per soddisfare logiche clientelari e non solo: risulta difficile, ad esempio, immaginare che dietro l’istituzione dei “corsi riservati” ci sia una logica diversa da quella di una sanatoria generalizzata. Basta riflettere su un semplice dato: gli ultimi due concorsi pubblici ordinari ( unica modalità prevista dalla Costituzione per l’accesso ai ruoli della pubblica amministrazione!) hanno avuto cadenza decennale 1990-1999. La ragione? Mancanza di cattedre, tanto che per alcune discipline il numero di posti messi a concorso era prossimo allo zero
Postato da: GIAMPIERO RICCIO | 25.04.10 10:23
Caro Onorevole
Sono uno dei tanti docenti precari di questa martoriata scuola pubblica: quarantenne, sposato, con un bimbo piccolo e con l’aggravante di essere meridionale, napoletano per la precisione (vedi ultime uscite della Lega Nord).
Vorrei condividere, con chi avrà la bontà di leggere queste righe, alcune considerazioni.
Oggi, al pari di tanti altri colleghi mi trovo in una condizione di assoluta drammaticità: senza lavoro già nell’anno scolastico 2009/10, senza alcun sostegno al reddito (se si esclude la disoccupazione con requisiti ridotti di cui potrò beneficiare solo a partire da maggio 2010 per un importo una tantum di circa 2000,00 euro) e costretto ad accettare lavori improbabili in situazioni sconfortanti.
Al Ministro Gelmini dovrebbe essere ben nota la convenzione Inps-Miur : i requisiti di accesso alla disoccupazione ordinaria (52 settimane di lavoro nel biennio antecedente la data di presentazione della domanda) non sono stati di certo modificati come da più parti veniva erroneamente indicato, stampa compresa! Sa bene chi lavora come docente precario che negli ultimi anni la situazione si è progressivamente deteriorata, tanto da rendere complicato se non impossibile mettere insieme 52 settimane di lavoro in due anni! Per tutto questo dobbiamo sicuramente ringraziare anche i precedenti Ministri quali la Moratti e Fioroni : diamo onore al merito!
Ma se le tutele previste dalla normativa vigente in materia di sostegno al reddito sono rimaste sostanzialmente immutate di che cosa stiamo parlando? Qual’ è stato il reale beneficio della convenzione, la grande novità introdotta per i docenti? Forse la riapertura dei termini per la presentazione della domanda di disoccupazione ordinaria? Oppure la costituzione di un ennesimo elenco speciale teso a velocizzarne l’ assegnazione avendone i requisiti? Si voleva, forse, garantire l’accesso a qualche fantomatico quanto inutile corso regionale mai partito? Boh!
Tantomeno capisco il senso del decreto “Salva Precari” che nelle intenzioni del Ministro si proponeva di offrire una scappatoia ai tanti docenti rimasti senza cattedra: ma viste le contrazioni di organico, cioè
Postato da: GIAMPIERO RICCIO | 25.04.10 10:14
vorrei dare un contributo sulla scuola.
Purtroppo negli ultimi anni i governi che si sono succeduti si sono scordati degli alunni meno fortunati che hanno bisogno di sostegno e assistenza nella scuola. Per risparmiare la forbice si è abbattuta anche su di loro riducendo notevolmente gli insegnanti di sostegno e quindi il numenro di ore a disposizione di ogni singolo alunno disabile.
Sarebbe opportuno dare un segnale di tendenza inversa se un giorno magari ritornasse il centrosinistra a governare.
Come diceva Don Milani la scuola ha il compito di dare atutti un'istruzione sia a quelli bravi sia a quelli che non hanno le capacità altrimenti è "una scuola che che cura i sani e respinge i malati".
Postato da: massimo rossi | 24.04.10 13:19
Negli ultimi 40 anni molti Ministri, sia di destra che di sinistra, si sono cimentati sulla riforma della Scuola e dell’Università senza mai approdare ad una riforma organica frutto di una riflessione parlamentare corale e condivisa. Ogni ministro ha voluto fare la “sua riforma” che poi secondo un copione piuttosto uguale dal 2001 in poi è stata abolita da un nuovo ministro che ha elaborato la sua che poi è stata a sua volta abolita e via dicendo con l’unico risultato di aver generato il caos nel sistema istruzione del paese e di averlo indebolito in modo veramente grave.
Le riforme nel campo della Scuola e dell’Università sono molto complesse e non si risolvono solo dicendo che si devono dedicare al settore più finanziamenti. Occorre invece una riflessione attenta alle diverse problematiche tutte importanti e vitali:
Formazione e reclutamento del personale DOCENTE, ausiliario, amministrativo e DIRIGENTE;
Valutazione del personale DOCENTE, ausiliario, amministrativo e DIRIGENTE;
Contenuti, didattica e ruolo formativo dell’istruzione;
Valorizzazione delle risorse umane (studenti), orientamento e lotta alla dispersione;
Sistema di valutazione degli studenti;
Alternanza scuola/lavoro;
Allineamento agli standard europei;
Edilizia scolastica;
Questi solo alcuni dei grandi temi che dovrebbero essere analizzati singolarmente in modo approfondito per poter trovare una strada o delle indicazioni volte al rinnovamento del sistema istruzione italiano
Postato da: titticervale | 24.04.10 09:41
un programma molto interessante,a cui si potrebbe aggiungere:LE PENSIONI milioni di persone vivono con pensioni da fame,la SCUOLA gli insegnanti delle ELEMENTARI spesso trattate come oggetti,le BANCHE poco inclini ad aiutare chi veramente a idee e bisogni.
Postato da: oriano mascellani | 23.04.10 21:22
leggendo il programma ho notato che non c'e nessun riferimento sulle problematiche dei disabili su quanti vivono situazioni di emarginazione di difficolta e tanto altro... peccato tutto il resto mi ha convinto ma ora sono confusa...di noi cisi scorda sempre...purtroppo!spero che chi leggera queste due righe porra rimedio.ISABELLA DALLA CALABRIA(io per la prima volta non ho votato)
Postato da: isabella rizzo | 23.04.10 17:41
Gentile on. Di Pietro sono un'insegnante precaria di scuola elementare;in questi giorni circola tra noi docenti precari la bozza sul regolamento per il reclutamento dei docenti e quello che leggo è veramente preoccupante:Il governo prima ha fatto dei tagli alla scuola pubblica mascherandoli come riforma, adesso parla di graduatorie regionali,di scuola federale che nn consentirà a noi poveri meridionali non solo di lavorare nella nostra regione,ma neanche di lavorare al nord.Ma è mai possibile che nessuno dica niente?Io ho 43 anni, due diplomi,una laurea e sono diventata insegnante nn tramite i corsi universitari ma attraverso un concorso pubblico:è lo stato italiano che mi ha giudicato ritenendomi idonea all'insegnamento;sn stata 5 anni in provincia di bergamo ad insegnare ai bambini magari anche leghisti, e sono stata giudicata dai genitori nn per la regione da cui provenivo ma per le mie capacità.Le chiedo di aiutare noi insegnanti precari del sud,ho l'impressione che anche questa legge passerà cancellando una generazione di docenti dalle graduatorie permanenti di cui nessuno si preoccupa.Noi che formiamo,educhiamo ,con uno stipendio tra i più bassi in Europa,stiamo per essere eliminati cn buona pace dei leghisti che anche di questo si faranno vanto.La scuola elementare era presa a modello da molti paesi europei:il modulo funzionava benissimo.Le chiedo solo un piccolo favore: il destino di molti precari è appeso al filo di una legge che rappresenta veramente l'ignoranza più totale del mondo della scuola pubblica.Ringraziandola,cordiali saluti e buon lavoro.
Postato da: patrizia giudice | 23.04.10 16:58
Mi spiace solo che Scuola, Università e Ricerca siano messi all'11° punto. Comprendo che i numeri dall'1 all'11 non costituiscono una graduatoria, però......non è un bel segnale. Da un miglioramento della Scuola, Universita e Ricerca deriva il futuro dell'Italia, e soprattuto dei nostri figli. Siamo agli ultimi posti tra le Nazioni progredite come spesa nella ricerca. Andiamo avanti così e tra un po' di anni i nostri concorrenti sul mercato globale saranno i Paesi del terzo mondo ed i salari, per competere con loro, diventeranno quelli di Haiti!
Postato da: Roberto De Gasperi | 19.04.10 20:05
Ottimo programma,
però sarebbe bello, invece di scoraggiare chi vuole frequentare corsi di laurea dagli scarsi sbocchi lavorativi, fare degli studi approfonditi sui reali bisogni della società di figure specifiche e poi istituire, per esempio, dei numeri chiusi variabili nelle università a seconda del territorio (per esempio, enlle zone turistiche si avrà bisogno di più esperti del settore, ecc.). Il tutto magari puntando anche sulla riqualificazione CULTURALE del nostro paese, con incentivi e maggiore considerazione e sbocchi professionali per chi si laurea in materie umanistiche (storia, geografia, lettere, filosofia, ecc.) oltre che in quelle scientifiche, in modo da ricreare quella profondità intellettuale, etica e umana che manca cos' tanto alla classe dirigente attuale; filosofi, storici, letterati e chiunque sia capace di riflettere con profondità sulla società e sull'uomo serve allo stato tanto quanto i tecnici, soprattutto epr creare un humus innovativo e una coscienza non superficiale come quella attuale.
Non esiste che la maggior parte delle persone possa scegliere di fare o l'impiegato o l'operaio, occorre riequilibrare e ridare respiro e creatività al lavoro in italia, magari togliendo qualcosa a chi guadagna cifre spopositate e senza senso (togliere qualche euro a certi calciatori, veline e via dicendo non sarebbe male, e loro vivrebbero bene lo stesso) e incentivando invece iniziative culturali dando anche a scrittori, giornalisti comuni, artisti e artigiani, fino ai coltivatori biologici, la possibilità di vivere senza stare sempre attenti al conto in banca.
Ne beneficerebbero tutti, e ricominceremmo a sentirci meglio non solo economicamente, ma anche spiritualmente. Il vivere bene non è solo avere soldi in tasca, ma anche uscire di casa e sentire un'atmosfera sana e positiva, invece di vedere tutti, ricchi e poveri, semrpe col muso lungo.
incentivare la cultura
Postato da: Alessandro Rettore | 16.04.10 11:52
IL DODICESIMO PUNTO: LA CASA
On. Di Pietro: saro' breve (e anche ingenuo, forse...)
12° Punto: declassare il valore delle case (le prime case almeno) di un fattore 7 - 8 (dividere l'attuale "valore" degli immobili per 7 o 8, a scanso di equivoci e di puntigliosi geni della matematica o della finanza).
Cosi' con la casa non si puo' piu' speculare.
Ognuno se ne puo' permettere (almeno) una.
Sei ricco e te ne vuoi (o puoi) comprare 10, 100, 1000? Bene, fai pure.
Pero' io, povero straccione con 700 euro al mese di stipendio, potro comprare almeno la mia prima casa (anche una delle "tue", riccone!) SENZA dover accendere un mutuo 30nnale! (Che e' una vergogna, vero, banche?).
Se volete, speculate su barche, auto di lusso, castelli... e tutti gli altri beni
"indispensabili", ma sappiate che sulla casa
intesa come abitazione, questo non lo potete fare!
Il nostro premier e' sostanzialmente un palazzinaro, e questo non lo permettera' mai.
E anche buona parte del "popolo" e' un piccolo berlusconi...
Ma chi fa politica seria, al servizio del cittadino, dovrebbe avere il coraggio di affrontare questo nodo spinoso.
Con speranza.
TY
Postato da: Tonyno | 12.04.10 09:50
Carissimo Di Pietro,vorrei ricordarle che nel vs.programma non fate alcun cenno ai maestri unici. Bisogna abolire questa figura di deamicisiana memoria e ripristinare i moduli ,che sicuremente sono stati più funzionali del maestro unico.Ogni insegnante scegliendo gli ambiti più consoni ai propri interessi, dava il meglio di sè. Dovere effettuare materie che non sono nelle proprie corde porterà: da una parte ad una approssimazione nelle materie poco gradite e dall'altra sicuramente il maestro dedicherà un tempo minore a quelle per le quali si sentirà poco attratto.
Meglio un insegnante sodisfatto del proprio lavoro che uno costretto a compiti che non gli si confanno; specie se si tiene conto della pletora delle classi e delle condizioni ambientali nelle quali lavoriamo noi "poveri" insegnanti del sud.
Postato da: Rosalba Rappa | 11.04.10 09:17
Carissimo Antonio,
mi permetto di evidenziare un aspetto del programma dell'IDV.
Nel programma non risulterebbe alcun accenno alla gestione del territorio dal punto di vista urbanistico ed edilizio (pianificazione territoriale, pianificazione urbana, edilizia, ritardi ormai insostenibili nella definizione delle sanatorie edilizie, vigilanza, temporalità assurde - in malafede - nel rilascio dei permessi di costruire, argomenti e proposte correlati agli aspetti corruttivi e/o concussivi nell'istruttoria delle pratiche edilizie ed urbanistiche, nella programmazione, predisposizione e gestione esecutiva delle opere pubbliche in generale). Credo che sarebbe opportuno esporre il programma dell' IDV in merito.
In attesa di risposta un cordiale saluto.
P.S. - vivo a Roma e sono disponibile a collaborare sui temi suddetti.
Postato da: alessandro | 10.04.10 13:39
Buono il commento di gabriella corinelli del 05/04/2010. Occorre controllo, motivazione e retribuzione congrua. C'è troppa tolleranza per la mediocrità.
Postato da: paolo fagiani | 05.04.10 20:05
Occorre sanare la scuola dalle radici: insegnanti più preparati, efficienti, controllati e meglio pagati. Ci sono un sacco di pesi morti nella scuola. I ragazzi hanno diritto ad avere dei buoni insegnanti. Basta con l'unico criterio di valutazione basato sull'anzianità di servizio ed il numero di figli!!! Occorre il merito! Solo quello. Gabriella, docente di liceo che non ne può più del sistema...
Postato da: gabriella corinna martinelli | 05.04.10 13:19
Sarebbe opportuno creare un tavolo di lavoro sulla scuola (primarie, medie, superiori, università). Senza farsi la guerra indicare aree di intervento.
Sostengo che nella secondaria non sono VALUTATI correttamente i docenti delle materie tecniche (quasi sempre materie d'esame). Lettere, religione ed.fisiac sono intoccabili. Vogliomo cambiare?
Postato da: paolo fagiani | 04.04.10 16:20
sarebbe ora di occuparsi della scuola. Non interessa ne a Silvio ne a CGIL(secondo la quale siamo tutti uguali.
La riforma uccide gli istituti tecnici. Vengono diminuite le ore delle ore di indirizzo!!!!!!!!
Postato da: Paolo Fagiani | 04.04.10 16:02
e il Maestro disse:
beati gli assetati di Giustizia perché voteranno per Di Pietro......... così l'otterranno!
Postato da: Nycky e Roberto | 03.04.10 23:40
salve sig.Di Pietro ... io sono il presidente di una associazione studentesca nata da poco ..i nostri obbiettivi sono quelli di dare l'informazione agli studenti ..rendere la scuola migliore e abbassare i costi ... questi sono solo alcuni dei nostri obbiettivi .. vogliamo farle sapere che se ci sarà da scendere in piazza noi saremo con lei ... è una battaglia dura ma uniti ce la si può fare.www.RedFighters.forumcommunity.net
Postato da: simone rivarola | 03.04.10 09:43
Mi sembra giusta la proposta di ridurre il numero delle universita', in modo da accentrare i servizi comuni: segreterie, rettorati, ecc.
Sul posizionamento delle sedi, un certo decentramento potrebbe comunque essere necessario. Se si vuole veramente chiudere i poli decentrati (che comunque vanno valutati in termini di numero di studenti e anche di specificità dell'insegnamento) allora bisogna inserire nel programma un punto per l'aumento del numero dei posti disponibili in case dello studente. L'affitto di un posto letto per studenti a Milano costa alle famiglie 350-500 euro mensili solo d'affitto e il mercato degli affitti è in gran parte in nero. Si potrebbe anche prevedere un beneficio fiscale (tipo una detrazione di tasse) per chi affitta regolarmente a studenti e per le famiglie che hanno questa spesa.
Postato da: Vittoria Petrillo | 01.04.10 17:24
Tutto bene. Vorrei leggere anche specifici provvedimenti contro l'evasione fiscale e maggior enfasi contro mafia/camorra/drangheta.
Ma quando riusciremo a fare qualcosa con l'attuale governo?
Postato da: Pantaleo Magrone | 01.04.10 08:54
CARO ANTONIO SONO UN CITTADINO ITALIANO E' VIVO IN SICILIA, SEGUO DA DIVERSI ANNI LE TUE VICENDE, HO VOTATO ITALIA DEI VALORI DA QUANDO E' STATA FONDATA. OGNI VOLTA CHE TI SENTO PARLARE PENSO CHE FALCONE E BORSELLINO SONO SEMPRE IN MEZO A NOI,GRAZIE A GENTE COME TE, COME A DEMAGISTRI E TANTI ALTRI.MI AUGURO CHE UN GIORNO POTREMMO AVERE UN CONSIGLIO DEI MINISTRI FORMATO SOLO DA MAGISTRATI.NON E' POSSIBBILE CHE OGNI VOLTA CHE UN MAGISTRATO ALZA IL COPERCHIO DI UNA PENTOLA SOTTO E' TUTTO MARCIO O QUASI,AVANTI COSI. SALUTI
Postato da: GUGLIELMO TRUSSO CAFAQRELLO | 31.03.10 21:33
Caro e Gentile Signor Libero Pensatore,
non sono iscritto all'Italia dei Valori, ma puntando sulla mia simpatia per questo partito, mi permetto di dirle un sentito "PREGO!"
Sì, sono proprio contento e consapevole di quanto i da lei citati concittadini hanno fatto e stanno facendo per l'Italia, intesa come Repubblica Democratica (nel senso reale, semantico, delle parole e non in quello virtuale, o di valore mediatico, che ora ha supremazia assoluta sulla realtà dei termini -parole- e dei fatti ... che spariscono, si trasformano ... addirittura, e sempre più spesso, nel loro contrario).
Mi permetta solo di aiutarLa a rimpinguare e rendere più completala lista dei ringraziamenti che l'Onorevole Presidente del Consiglio dovrebbe fare per la sua carriera ed il suo "Status" complessivo. No, non intendo solo le Sue eccelse e geniali capacità amministrative, comunicative, direttive, mediatrici, fisiche, intellettuali, di relazioni e di amicizie, di memoria, di bontà e di Amore! Ma sarebbe bene che dicesse grazie anche al Signor Bettino Craxi ed al Signor Licio Gelli, che, però credo abbia già ringraziato abbastanza e nelle misure convenute.
Sarebbe bene, magari, che dicesse un grazie, anche piccolo piccolo, a Indro Montanelli, a Enrico Mentana, a Mike Bongiorno, ecc. (forse ce ne sono tanti altri che dopo aver tanto dato per Lui, avrebbero diritto anche loro ad un piccolo grazie, ANCHE SE HANNO OSATO PENSARE OD AGIRE IN DIFFORMITà AL DI LUI PENSIERO - anche per 1 sola volta!).
Un ringraziamento lasciamolo fare anche per quanto ricevette, forse da Suoi amici o sostenitori, al comitato "BO BI" di tanti anni fa! Forse non sarà proprio di cuore, ma ... non staimo entrando nell'epoca dell'Amore?
Postato da: luigi spinnato | 31.03.10 01:41
Rispondo a Enrica Tedeschi, docente di Sociologia a Roma3, che crede che la ricerca universitaria si possa fare senza finanziamenti.
Insegno a Fisica, collaboro con un centro di ricerca INFN. La ricerca che faccio io, ma anche moltissimi altri campi vitali, in biologia, medicina, biotec, chimica, geologia, ecc. ha bisogno di fondi e di personale con delle prospettive. Un laureato in materie scientifiche, con dottorato, esperienza di quattro, cinque, anche dieci anni nella ricerca scientifica non è riciclabile in altri campi, non può campare scrivendo articoletti su giornale o facendo consulenze per le aziende. Rendere la docenza precaria crea solo problemi. Come in tutti glia altri ambienti, anche la ricerca è un mestiere che si impara, giorno per giorno, anno per anno.
E per lavorare sereni bisogna avere un futuro.
Oggi nel mio gruppo di ricerca ho due ragazzi (di trentasette e trentacinque anni, e dieci anni di esperienza) che hanno contratti annuali (e anche malpagati). Come possono fare a sopravvivere e a mantenere le famiglie? E' ovvio che l'unica prospettiva è espatriare.
L'Italia dei valori è il movimento giusto per rifondare la società su valori effettivi.
la cultura deve essere uno di questi. Ma la cultura non è a costo zero. Necessita di fondi.
Postato da: Vittoria Petrillo | 30.03.10 18:20
BERLUSCONI RINGRAZIA!
.
Grazie ai PM politicizzati (vedi, per ultimo, Trani e Firenze),
Grazie ai giornalisti del gruppo Repubblica-L’Espresso (e alle loro 10 domande),
Grazie ai giornalisti che rubano e pubblicano le intercettazioni, anche quelle coperte dal segreto,
Grazie a Santoro, Travaglio, Gomez, Barbacetto, Colombo,
Grazie a Padellaro del Fatto Quotidiano e alla direttora dell’Unità (che fu di A. Gramisci!),
Grazie al popolo viola (ex girotondino),
Grazie a Grillo e ai suoi grillini,
Grazie ad De Magistris, ad Antonio di Pietro e ai suoi dipietrini.
.
A tutti voi, il vostro tanto odiato e invidiato (per i soldi, il successo, le donne, il potere e…)
onorevole, cavaliere., dottore, presidente del consiglio Silvio Berlusconi
porge molto sentitamente i suoi più cari RINGRAZIAMENTI.
E si chiede, cosa mai sarebbe stato (negli ultimi 15 anni),
sarebbe ora e sarà (nei prossimi 18 anni) senza di voi,
senza il vostro odio, senza la vostra invidia, senza le vostre piazze,
in una parola, senza la vostra stupidità.
.
IL CAVALIERE BERLUSCONI VI CHIEDE, PERTANTO, DI CONTINUARE NELLA VOSTRA AZIONE SENZA CEDIMENTI, A TESTA BASSA, LANCIA IN RESTA, COME PRIMA E PIÙ DI PRIMA.
.
Anche da parte mia, molto umilmente, un caloroso e sentito ringraziamento e ad maiora!
.
Vostro LIBERO PENSATORE
Postato da: LIBERO PENSATORE | 30.03.10 15:01
On. Di Pietro, sono un giovane studente, da poco tesserato all'Idv, che oggi ha deciso di rinnovare la fiducia nei confronti di questa compagine politica donadole il voto. Condivido la maggior parte dei punti salienti del programma; tuttavia, mi lascia assai perplesso la proposta di dover scoraggiare gli studenti a scegliere determinati corsi di laurea che non prevedano significativi sbocchi occupazionali.
Essendo diplomato in Conservatorio, e frequentando un corso di laurea in Lettere, il problema mi è assai caro. Invece di convogliare l'attenzione degli studenti su materie ( oggettivamente ) più "pratiche", per ovviare l' ostacolo della scrasa occupazione in ambito culturale/artistico, sarebbe meglio potenziare tale ambito, che in Italia soffre da anni momenti tragici. Si rischia, altrimenti, di porsi sulla scia di questo governo e dei governi passati, che poco o nulla hanno riservato ai lavoratori dello spettacolo.
Buon lavoro,
Mattia Rullo
Postato da: Mattia Rullo | 28.03.10 15:14
Sarà mai possibile riparare questi sfaceli?
Dopo aver tagliato 8 miliardi all'istruzione e dirottato la quasi totalità dei fondi verso i privati la Gelmini concede borbottando l'elemosina di 10 milioni per il prossimo anno.
Inserisco qua il mio commento che avevo postato nel Messaggero, visto che pur non violando la netiquette mi è stato censurato.
Come siamo ridotti.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=96033&sez=HOME_SCUOLA
Ad oggi come scarsamente reso noto, il 90% dei fondi pubblici della scuola va alle private che sono il 10% del totale. Il restante 10% va alle pubbliche che sono il 90%.
Chi paga circa 10.000 € l'anno di retta ne risparmia, usufruendo dei contributi, circa 1.000, come lo stanziamento extra spettante ad un intera scuola statale per il prossimo anno di cui si parla nell'articolo.
Quindi uno studente di scuola privata godrà di una somma circa 90 volte superiore a quella riservata ad uno della pubblica e le tasse OBBLIGATORIAMENTE detratte ad un capofamiglia dalla modesta retribuzione che ha pagato secondo le richieste della scuola un contributo "VOLONTARIO" quest'anno e che ne pagherà uno probabilmente più alto il prossimo, serviranno anche a saldare un mesetto di retta alle famiglie benestanti come quella di cui sopra, di cui solo una parte pagano onestamente le tasse visto che l’evasione esiste.
Se io dovessi leggere queste righe senza sapere che è tutto vero, direi che sono tutte stupidaggini e che non è possibile, anche perché l'articolo 33 della Costituzione recita testualmente:
"Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato."
Ma magari da quando è stata fatta la costituzione, cioè da quando lo Stato era un po’ più vero, le cose sono cambiate, forse qualcuno dirà che questa è disinformazione perché quei soldi magari fanno un giro diverso. Forse.
L'unica cosa certa è da dove vengono e dove vanno a finire.
Postato da: Diego | 27.03.10 19:10
Le sue ideee sono apprezzabili, ma non ha pensato però a noi assistenti amministrativi che ormai lavoriamo, soprattutto nelle didattiche, dove gli organici sono veramente ridicoli, con ritmi stressanti per le molteplici pratiche che ci piovono continuamente addosso (lavori che prima erano di competenza di ex provveditorati, Tesoro, ecc. ora sono passati alle scuole ma senza aumento di organico, anzi, e con mezzi decisamente non all'all'altezza) Ci sarebbero molte altre cose da farle sapere, come la situazione dei collaboratori scolastici, finiti nel mirino del governo ( vorrei che vedeste cosa fa un collaboratore in una scuola dell'infanzia: uno per turno, perchè la contrazione questo ha voluto, o in una scuola primaria posta su più piani: sicurezza e sorveglianza e pulizia e assistenza sono solo parole?) Come ciliegina sulla torta invece di avere noi assistenti l'agognato passaggio di livello, ci prendono in giro con corsi concorso blindati per chi come me, purtroppo, non ha una laurea, ma solo 35 anni di lavoro, professionalità, esperienza alle spalle:
Comunque grazie: ho fatto pubblicità a lei e ad un suo candidato di Pieve Ligure, che non conosco, ma mi è piaciuto il suo motto; anzi vorrei sapere qualcosa in più: si chiama S.Ferretti.Speriamo di avere, grazie a lei e ad altri come lei, un'Italia più decente e con meno politici che, forse, costano più di noi povere persone della scuola statale. Cosa ne pensa delle penioni vietate a noi donne statali non ultra sessantenni? Anche qui si è passati da un'esagerazione (con 15 anni sono andate in pensione molte persone che ora però si lamentano perchè hanno poco!!!!!: sempre troppo rispetto a ai contributi versati) all'altra: 35 anni di contributi non bastano più.
passando ai giovani, ormai nella scuola ci sono moltissimi disoccupati, a cominciare da mia figlia, che ha dovuto chiudere un negozio a causa della crisi e che, sebbene posizionata molto bene nelle graduatorie di terza fascia, quest'anno non ha avuto una supplenza annuale ed ha lavorato pochissimo anche come temporanea perchè le scuole non hanno più soldi per pagare i supplenti;
e come lei quanti giovani e meno giovani in tutta Italia!!
Creando così tanti precari hanno anche eliminato contribuenti (meno persone in servizio meno contributi pagati ma più disoccupazioni erogate)
Ora la lascio ma ritornerò: anni fa fu l'unico che mi rispose quando scrissi a vari poltici; cari saluti, in bocca al lupo. Simonetta
Postato da: simonetta carbone | 27.03.10 18:34
Caro Tonino, relativamente al punto del nostro programma sulla Università, non sono d'accordo sulla proposta che tende a dissuadere i giovani dall'iscriversi ai corsi di laurea che non danno sbocco, ossia a "psicologia", "scienze della comunicazione", così come è stato detto al Congresso Nazionale di febbraio.
Dal tenore delle proposte, si evince che noi siamo essenzialmente per l'iscrizione alle facoltà scientifiche, ma anche psicologia, per esempio, è una facoltà di stampo prettamente scientifico e, oggi come oggi, il ruolo dello psicologo, nella nostra società, è fondamentale. Piuttosto, evitando di dissuadere gli studenti dal seguire la propria indole, potremmo adoperarci per dare nuovi sbocchi lavorativi a questi giovani, anche in seno a strutture pubbliche, rendendo obbligatoria, per esempio, la loro presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, negli uffici pubblici, aziende e così via.
Insomma, credo che questa parte del nostro programma dovrebbe essere rivista e riproposta con maggiori approfondimenti. Un caro saluto Marilena De Ciantis L'Aquila
Postato da: Marilena De Ciantis | 27.03.10 09:38
Comunico che si può trovare il testo di un’intervista
rilasciata da Luigi de Magistris
alla pagina web
http://tempovissuto.blogspot.com/
Cordiali saluti,
Gianfranco Ravaglia
Postato da: Gianfranco Ravaglia | 24.03.10 00:36
A Ant.di Pietro:
Vuoi ridurre le spese,vuoi fare questo,vuoi fare altro ecc. Perche` non pensi anche a ridurre le
spese che fai per stronzate?Vai in giro dapertutto e mangi alle spese di altri, e non ti metti vergogna.
Piuttosto cerca di riandare a scuola e imparare tante cose che non sai.Sei un cafone maleducato,no
avvocato!! Italia dei Valori,ma se ci stai tu dentro,quali valori ci sono ?
Postato da: Basta! | 23.03.10 17:58
a Paolo da Parma:
Ti rispondo per Camillo de Curtis,se ti ha dato de
l deficiente e` poco,io invece do a tutti dello
Stronzo,neanche io ti conosco,non ti ho mai ca....
percio` non rispondere come un saputone del ca...,
sei uno come tutti gli altri che adorano Ant di Ca
zzo.Rispondimi ancora,vedrai che bello!!!!!!
Luridi Comunisti di Merda!!!!
Postato da: claudio da Napoli | 22.03.10 16:14
Antonio, questo è un programma degno della ex Unione Sovietica!
se lo mandi in Cina potresti anche vincere il concorsa "comunista dall'anno"!
Antonio, il comunismo è stato ed è la peggior disgrazia del genere umano
Mai un voto ai comunisti
PS
salutami de luca e famiglia
Postato da: Marco Vittone | 21.03.10 16:18
Egregio Di Pietro
Ti ricordo una massima a me molto cara:
"Lotterò con tutte le mie forze perché le mie idee prevalgano sulle tue, ma sono pronto a dare la mia vita perché tu possa esprimere le tue idee"
(Voltaire ?)
Non sarebbe male se il PDL del lazio vedesse ammessa la sua lista regionale per Tua iniziativa.
Saluti
Un cazzazzo che vota per te.
Postato da: alberto lucarelli | 21.03.10 09:12
Camilo de Curtis è lo stereotipo tipo del elettore di Berlusconi. Io non lo conosco come lui non sa chi sono io e cosa faccio nella vita ma mi sono beccato impropriamente del deficiente. Questo la dice lunga sul comportamento dei balilla di Berlusconi. Giovani che scimiottano il capo ripetendo le frasi fatte e le offese preconfezionate prive di rispetto e prive di sostanza. Sì dei balilla. Oggi quei balilla si sono camuffati, travestiti . Si chiamano pidiellini dell'amore pidiellini della libertà, loro, pidiellini della verità. Se leggiamo le lettera che in questo periodo gira nei blog di Elsa Morante http://laquartadimensionescritti.blogspot.com/2010/02/elsa-morante-e-la-manipolazione-della_26.html vediamo esattamente dove questi seguaci del capo sono presenti: ....si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori. Custis è un bugiardo disonesto inetto e profittatore. Bugiardo perchè non mi conosce e mi ha dato dell'imbecille. Disonesto perchè si intromette in un blog che non gli piace ma lo utilizza. Inetto perchè ha domostrato tutta la sua "intelligenza". Profittatore perchè ha offeso una parte di popolo nascondendosi dietro ad un pseudonimo invece di pubblicare i suoi veri dati comuni. Questo comportamento non solo mi rattrista ma svela una parte dell'italia che vive esclusivamente dell'immagine di un burattinaio senza utilizzare minimante un minimo di ragionamento logico. Come fa un imprenditore del calibro di Berlusconi nel paese delle verie mafie, delle tante affiliazioni delle ngranghete, delle molteplici lobbi cammorristiche senza esserne minimamente contagiati? Guardate il suo comportamento al parlamento europeo e troverete la risposta .
http://www.youtube.com/watch?v=tE4Q9dm30SQ&feature=related
Votate Italia dei Valori.
Postato da: Paolo da Parma | 20.03.10 07:59
Di Pietro,di tutto quello che hai messo sul tuo blog,vorrei vedere cosa sapresti fare se tu fossi al governo.Fai solo offese contro politici, di cui sei molto invidioso.
Anche tu guadagni senza fare un cavolo.
Sei molto offensivo,sei proprio un avvocato.
Dico tutto quello che penso perche` non ho paura ne` di te,ne` di altri.Sei attorniato
da altri deficienti.Come vedi anche io sono
libero di giudicare!Dovresti stare in Russia,a
quest'ora saresti gia` morto.!
Postato da: camilo de curtis | 16.03.10 22:38
Oggi ha visto la fase finale la peggior riforma scolastica di tutta Italia: quella trentina, che peggiora la già nefasta Gelmini. Cancella corsi di studio statali, taglia il doppio dei posti di lavoro nella scuola rispetto a quanto avviene nel resto d'Italia, consegna ai privati un intero settore dell'istruzione superiore.
Senza confronto alcuno con docenti o famiglie.
Con approvazione notturna delle delibere attuative.
Un unico particolare, non irrilevante: questa riforma è firmata PD con UPT la versione locale dell'API rutelliana. Si tuona contro Roma e poi si fa peggio.
IdV era l'unica speranza, ma tace. Purtroppo.
Postato da: giovanna giugni | 16.03.10 22:14
SEMBRA CHE CI SI PARLI ADDOSSO E CHE NESSUNO LEGGA IL POST DELL'ALTRO.. E NESSUNA RISPOSTA O SVILUPPO DI ARGOMENTO ARRIVA.
MI CI RIPROVO...
1- Obbligatorietà della frequenza della scuola materna dai tre ai sei anni
2- abolizione delle classi primavera ma istituzione di asili nidi statali con personale specializzato certificato da Esame di Stato
3- Possibilità di ingresso anticipato alla Scuola Primaria previo Esame.
4- Reintroduzione dell'esame di seconda primaria e "dare indirizzo di fermare bambini con inferiore livello di preparazione on de recuperarli prima e non buttarli a mare quando sono più grandi e difficilmente recuperabili". Allo stesso tempo agevolare percorsi speciali per i "diversamente abili" , intendendo per questi sia coloro con handicap sia coloro che risultino particolarmente dotati anche in una specifica disciplina, onde creare le basi per le eccellenze.
- Nemmeno un centesimo deve essere dato alle scuole private di qualsiasi specie, nè ad enti di ricerca privati. Il sistema di ricerca deve essere principalmente Pubblico e deve anche dare precedenza di assunzione, stagement o simili a chi proviene dall'università pubblica e dalla scuolaa pubblica! Attuare una politica di desuazione all'utilizzo del sistema privato , semplicemente qualificando quello pubblico in modo che sia indiscutibilmente superiore (in pratica lo è già, quanto meno si respira meno monocultura e limitazione mentale conseguente).
- Riforma della Governance delle Istituzioni scolastiche autonome: istituzione del GOP (Gruppo operativo di Progetto) che sostituisca l'attuale unico Dirigente e la Giunta Esecutiva . Il Gop deve essere formato dal Dirigente/rappresentante legale dell'Istituzione e Garante del fine istituzionale e da due Vicedirigenti, uno che cura il settore didattico (attuale vicario) e l'altro posto a Capo del settore amministrativo e dei Servizi, con effettivo potere dirigenziale nel singolo settore.
Il Dirigente deve essere annualmente valutato dall'Utenza, dai docenti, dal Personale , dai vicedirigenti , attraverso un questionario predisposto dal MIUR di concerto col MEF , in modo che abbracci tutti i settori.
Ogni componente del GOP può subire controlli su segnalazione degli altri componenti , dell'utenza, del personale ...
- I finanziamenti alle scuole devono arrivare senza ALCUN VINCOLO DI DESTINAZIONE.. attraverso la verifica delle richieste di finanziamento soggette a rendicontazione. Ogni scuola si doterà di un preventivo... segue...
Postato da: Graziella Denti | 16.03.10 18:49
L'università non ha solo bisogno di soldi, che spesso vengono buttati. L'università per essere efficace ed efficiente ha bisogno di TRASPARENZA nei concorsi.
I concorsi sono sistematicamente manipolati e truccati da lobby potentissime ed espertissime nel fare fessi i candidati. L'università è un insieme di clientele che si sostengono l'una con l'altra.
Per rendere i concorsi efficienti c'è un modo solo: i candidati non debbono sapere chi li valuterà (altrimenti partono cordate di raccomandazioni infinite, e vince chi ne ha messe insieme di più). I valutatori debbono essere ANONIMI e, possibilmente, referee stranieri, gente che non si faccia condizionare dalle varie camorre accademiche (ce ne sono diverse, in ogni disciplina e si combattono fra di loro come le cosche mafiose). I valutatori non debbono essere ricattabili, per questo sarebbe meglio fossero stranieri (oltre che, in genere, all'estero non si assiste al nepotismo che c'è nell'accademia italiana).
Inoltre - e lo dico contro i miei stessi interessi - i contratti ai docenti dovrebbero essere a tempo determinato e rinnovabili. Se sei bravo resti, altrimenti vai a casa.
Con queste due preziose regole, anche con pochi soldi, l'università migliorerà.
Enrica Tedeschi
Docente di sociologia
Università di Roma Tre
Postato da: enrica tedeschi | 14.03.10 18:12
La riforma della scuola, o meglio, le riforme della scuola( quella "italiana" e quella trentina), sono analoghe alle riforme varate o proposte negli ultimi anni: sempre meno rivolte al bene comune, sempre più finalizzate ad obiettivi impliciti di minor garanzia delle classi più deboli.
La riforma della giustizia ad uso e consumo degli indagati eccellenti, quella del lavoro che ha precarizzato i lavoratori, quella della scuola, che riduce la qualità dell'insegnamento e impoverisce l'offerta formativa. Della scuola pubblica.
Una riforma che, come tutte le riforme, se pure fosse a costo zero dal punto di vista economico, non lo sarebbe affatto da quello sociale. Che una riforma della scuola fosse necessaria era, ed è, vero.
Ma di un ulteriore pasticcio, in questi tempi di legalità fluida, proprio non si sentiva il bisogno.
Per iscrivere i propri figli a scuola i genitori avranno forse necessità di un decreto interpretativo?
Postato da: giovanna giugni | 12.03.10 17:55
ciao
prof(6) anna maria immacolata basile
nb spero che tu vinca in italia e in europa
a m i basile
Postato da: anna basile | 12.03.10 17:00
Caro On. Di Pietro,
su questo sito si parla di valori, scelte e programmi importanti, contenuti che possono essere condivisibili o meno ma che sicuramente nascono da idee precise.
Allora mi chiedo come può questo partito candidare per il consiglio regionale delle Marche una donna che mette online video come questo? http://www.youtube.com/watch?v=7rBIg7rDz2Q
Dove non si capisce se sia più "portatrice di idee" l'attrice o la politica, meraviglioso il finale che invece di rimandare ad un comizio elettorale fa da spot per lo spettacolo teatrale dell'attrice protagonista.
Va bene parlare ai giovani e scegliere youtube per farlo, ma la tecnologia non sopperisce la mancanza di concetti di fondo, di un programma elettorale reale e concreto.
Postato da: Caterina A. | 10.03.10 23:18
Uno dei più grossi problemi dell'Università è quello di dare un futuro ai ragazzi che volgiono continuare nel campo della ricerca. La situazione oggi è più che drammatica, con un flusso inarrestabile di laureati, dottorati in Italia, cooptati dalle Università e dai Centri di Ricerca stranieri e costretti, a malicuore, ad andarsene.
L'investimento che l'Italia fa nell'istruzione ad alto livello di questi ragazzi risulta alla fine a vantaggio dei paesi stranieri (USA, UK, Svizzera, ecc,) dove emigrano. L'impatto sulla società Italiana è oltremodo negativo, perchè è la parte più colta dei giovani che se ne va.
Oltre a maggiori investimenti, oltre a regole concorsuali più trasparenti, la società dovrebbe garantire una maggiore visibilità e rispetto a questi nostri ragazzi che lavorano in campi vitali, che guadagnano poco o niente e che sono sorretti soltanto da motivi ideali.
Non veline e tronisti, ma biologi, fisici, esperti d'arte, ecc.
Queste professioni non possono essere intraprese privatamente, ci vuole uno stato attento che garantisca stipendi, rispetto, e lavoro.
Postato da: Vittoria Petrillo | 10.03.10 18:23
come con l'Alitalia e la Sanità Pubblica si sta perpetrando lo stesso disegno con la scuola pubblica. Si scarica a quella pubblica l'onere del sostegno ai portatori di handicap, i bambini extra-comunitari e la gente medio-borghese, mentre quella privata si sceglie l'elite, con i contributi anche tripli dello Stato, vedi il modello Lombardia con scuole private con rette dai 7 ai 10mila euro.
Vergognatevi italiani, quando vi sveglierete da questo sonno....!
Postato da: sossio costanzo | 09.03.10 22:06
Ciao,
non ho letto i contenuti del sito in maniera approfondita, sono aolo entrato perchè penso anch'io che Antonio Di Pietro sia una risorsa importante per gli italiani, per la sua storia, e per la sua capacità critica che lo induce ad essere una voce fuori dal coro omogeneizzato dai media, oltre che dalla mancanza di proposte alternative convincenti.
Ecco il dubbio è questo: ma qual è la proposta alternativa di Di Pietro?
Mi spiego, secondo me, che lavoro in una multinazionale attualmente ma che per il futuro ho in mente un progetto imprenditoriale, in Italia manca una classe politica dotata di una visione STRATEGICA, ovvero che sappia dire:
-quali sono le nostre risorse più importanti da valorizzare per vincere le sfide competitive del futuro
-quali sono le aree che dobbiamo traghettare o ri-qualificare, in quanto prive di un futuro, alla luce dei cambiamenti indotti dalla globalizzazione
(no occhi-foderati-di-prosciutto, populismo, romanitcismo...non c'è tempo, ne soldi)
-dove vogliamo arrivare tra 5 anni (non dico 10, che mi sembra un'utopia)
-attraverso quali riforme (ad esempio, la scuola: com'è possibile che sia solo all'11 posto? e poi ci tocca sorbire le campagne pubblicitarie di Intesa che mostra il ricercatore che torna i Italia perchè gli danno il mutuo...maddove????)
Ecco, mi piacerebbe che la conmunicazione di un partito moderno e responsabile partisse da qui, e non solo dalle giuste critiche ai ladri che siedono in gran parte delle "careghe" del nostro vituperato parlamento.
Un saluto a tutti
Antonio Salviato
Postato da: antonio salviato | 09.03.10 14:58
Appartengo a quella schiera di gente comune (sono uno psicologo di 58 anni) che non ama molto i giochetti politici della serie se tu mi voti una cosa io ti sostengo in un'altra. Questo è un gioco sporco che serve solo a chi ha la possibilità di accedere alla stanza dei bottoni. Mi pare che la lista di pietro e anche l'onorevole stesso sia sulla strada giusta. Fatti, poche ideologie, concretezza, rispetto delle regole e solidarietà concreta con chi non ce la fa ad arrivare a fine mese o a chi ha perso o perderà il lavoro. Non mi sono mai esposto politicamente anche se devo dire che ora sono stanco di subire questa banda che sta al governo che vuole solo prevaricare.
Sono di rovigo e non conosco rappresentati della IDV lista di pietro.
Speriamo che con queste regionali di fare passi in avanti e soprattutto che molti giovani possano prendere a cuore la politica e si rendano conto con quale classe politica abbiamo a che fare attualmente.
Saluti
Guido
Postato da: guido bianchini | 09.03.10 14:24
Forza ragazzi.....siamo l'unico baluardo alla dittatura mediatica e psicologica del nostro presidente.......sono cono voi.....non mollate....cerchero', per quanto mi riguarda di diffondere le nostre idee le uniche vere liberali e libertarie.....per un'Italia piu' giusta e democratica.....siamo con pochi mezzi ma con tanta determinazione per questo siamo temuti cosi tanto!!!L'Italia sta attraversando una notte cupa da tanti anni ma arrivera' un giorno l'alba prima di quanto potremmo immaginare....FORZA FORZA e grazie di esistere un'abbraccio a tutti voi e meno male che TONINO c'è!!!!!!!!!!!!!!Baci Claudio
Postato da: fondi claudio | 09.03.10 13:23
Gentile Dott. Antonio Di Pietro,
le scrivo per porre alla sua attenzione il problema dei laureati in SCIENZE MOTORIE, sia triennali che quinquennali.
Non esiste un esame di abilitazione, non esiste un albo professionale, ragion per cui non siamo riconosciuti in ambito sanitario.
L'unica strada plausibile era l'insegnamento, che, il ministro Gelmini, con i tagli nelle scuole a provveduto a precluderci.
E' mai possibilie che l'unico sbocco professionale sia quello di lavorare nelle palestre?
Dove, oltretutto, la nostra figura è minacciata da chi ha preso un titolo, frequentando un corso di soli due fine settimana (magari andando anche a ballare il sabato).
Dovremmo passare il tempo a fare esercizio fisico di tipo preventivo e adattativo a persone diabetiche, obese, a bambini, disabili e anziani.
La contestazione è legata al fatto che potremmo essere la punta di diamante di uno stato che investe su prevenzione e salute, abbattendo la spesa pubblica.
Se ne occupi lei per piacere.
Sicuro di una sua risposta, colgo l'occasione per salutarla con affetto.
Pasquale Di Gioia
Postato da: Pasquale Di Gioia | 08.03.10 21:21
Vorrei segnalare un grave pericolo che incombe su molte Università Italiane nella speranza che una forza politica come l’IDV riesca a contrastare questo disegno. Sta girando un “Appello a favore della Ricerca di Base”, il cui contenuto però rappresenta il tentativo di selezionare un numero limitato di Università di serie A, a cui assegnare le risorse finanziarie per la ricerca scientifica e le scuole di dottorato, lasciando a tutte le altre di serie B il solo compito di organizzare le lauree triennali. Nell’appello si chiede di evitare i finanziamenti a pioggia, a cui si addebita la bassa posizione delle Università italiane nelle classifiche mondiali, sottacendo il fatto che i finanziamenti a pioggia sono stati in pratica aboliti da circa 20 anni. Infatti, la distribuzione delle risorse finanziarie per la ricerca scientifica anno dopo anno premia solo e sempre pochi gruppi politicamente forti, mentre tutti gli altri gruppi rimangono semplici spettatori. Da poco il legislatore ha voluto valutare la produttività delle Università (CIVR) per avviare un processo di meritocrazia. Tuttavia, questa valutazione è stata fatta senza considerare i fondi ottenuti. Ne risulta un meccanismo diabolicamente perverso: per diversi anni si priva un gruppo di ricerca di qualunque sostegno finanziario, successivamente gli si chiede di farsi valutare. E’ del tutto ovvio che questa valutazione giustificherà appieno future esclusioni. Ipocritamente nel documento si afferma di voler creare una situazione dinamica per evitare rendite di posizione: una valutazione quinquennale dovrebbe permettere promozioni e declassamenti delle Università. Ma non è questo lo stesso meccanismo perverso che ha posto le basi poter individuare con facilità le Università privilegiate. In futuro, esso giustificherà pienamente e legalmente l’esclusione dai sovvenzionamenti della maggior parte delle Università meridionali. Esiste una stringente analogia tra la situazione della ricerca in Italia e la crisi economica-finanziaria mondiale. Non si può uscire dalla crisi pensando di sovvenzionare gli stessi gruppi di potere che hanno contribuito a crearla. Viceversa, in diverse parti del mondo, si sta utilizzando il piccolo prestito come catalizzatore per avviare una ripresa diffusa nel territorio. In maniera del tutto simile non è finalmente giunto il momento di effettuare un serio coinvolgimento del numero più ampio possibile di ricercatori per ridisegnare un diverso futuro della ricerca in Italia?
Postato da: Francesco A. Devillanova | 08.03.10 15:01
Mi sono recentemente iscritto alla sezione romana dell' IDV.
Cio' non perche' io condivida rigorosamente il programma del partito, che di per se sarebbe comunque valido, ma perche' vedo l' IDV come il solo movimento politico che dimostri una certa sensibilita' al VERO PROBLEMA del nostro Paese.
Tale problema non e' il capo del governo, che io comunque non ritengo valido, ma la struttura stessa del Paese, quella, cioe', in base alla quale abbiamo nominato il capo del governo che abbiamo nominato, e in base alla quale nel Paese si stanno prendendo le decisioni che si stanno prendendo.
Soltanto recentemente ho sentito A. Di Pietro accennare pubblicamente al VERO PROBLEMA del nostro Paese: la mancanza di VERA DEMOCRAZIA.
Non puo' essere, infatti, definito democratico un paese dove vengono emanate leggi alle quali risulta essere contraria la stragrande maggioranza dei cittadini, come nel caso dell' indulto.
Il problema non e' CHI abbia approvato l' indulto, ma il fatto che sia stato possibile approvarlo nonostante l' assoluta contrarieta' degli italiani.
Temo pero' che neppure A. Di Pietro si sia ancora reso conto che questo problema non e' risolvibile senza una massiccia riformulazione della COSTITUZIONE, da riscrivere in senso necessariamente "federale" per poter riportare nel paese quella VERA DEMOCRAZIA che manca da ormai 2200 anni circa.
Postato da: Enzo LUZI | 07.03.10 13:30
Possiamo aprire una discussione e una riflessione circa la situazione delle specializzazioni in medicina,divenute un vero e proprio baronato?
Introduciamo il metodo spagnolo e francese dei concorsi nazionali...è grave la situazione
Postato da: giovanni antonacci | 06.03.10 22:50
Senatore Di Pietro è la prima volta che ho l'opportunità di rivolgermi a lei!Vorrei porle alcune domande che potrebbero sembrare anche banali:
-Che fine a fatto il principio di uguaglianza, sia quello formale che sostanziale?
-Che fine ha fatto il concetto di Legge Ordinaria ed intendo quella generale ed astratta?
-Che fine ha fatto il concetto di Stato di Diritto e quindi la separazione e l'indipendenza dei poteri dello Stato?
-Che fine ha fatto la Coscienza di questo popolo?Perchè questo popolo non riesce a discernere il buono dal marcio?
-Che fine ha fatto la nostra Costituzione?
Piero Calamandrei, un nostro padre costituente disse che la Carta Costituzionale è nata ed è il frutto del sangue versato dai nostri stessi conterranei!
-Perchè la si offende? E ad offenderla sono gli stessi nostri conterranei?
Io voglio esprimerle il mio più vivo apprezzamento per quello che lei fa e dice e se potessi fare qualcosa di utile per aiutarla, lo farei!
Un cittadino Italiano.
Postato da: raffele marra | 06.03.10 20:30
Non sono d'accordo con l'innalzamento dell'obbligo scolastico. Ritengo che si debba piuttosto puntare sulla qualità dell'insegnamento, e sul fatto che chi consegue un diploma deve esserselo davvero meritato. Inoltre, ritengo che oltre all'Inglese e all'Informatica, debbano essere necessari, dalle medie in poi, anche Economia e Diritto Non è possibile che, usciti dalla scuola, non si sia in grado di leggere una busta paga, di farsi una dichiarazione dei redditi, di interpratare una legge ecc...
Postato da: Maria Chiara Martinatto | 06.03.10 19:41
Caro Antonio,
nel dic.2010 ebbi il piacere e l`onore di conoscerti, di ascoltarti a Roma, in occasione del bell` incontro di "Noi Italiani
fuori d`Italia." .....da oltre 44 anni..!
Quindi sono un grande ammiratore del tuo Partito,per cui mi complimento per la tua forma di essere,per come stai facendo politica ,per i tuoi UNDICI PUNTI !
Ti lascio con l`augurio che nelle prossime elezioni politiche si arrivi all`' alternanza di un Governo che ha fatto molto poco fino ad oggi e molte cose malfatte !
A presto, tante cordialita`.
mario lannutti bonanni
montevideo-uruguay
Postato da: MARIO LANNUTTI | 05.03.10 19:26
NON C'E' GIUSTIZIA CON LA SORVEGLIANZA ELETTRONICA MENTALE DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON IL CONTROLLO MENTALE ELETTRONICO CRIMINOGENO DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON LA GUERRA ELETTRONICA DA PARTE DELLA POLIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA CON GLI ABUSI DI POTERE (TORTURE, PERSECUZIONI, CRIMINI DIRETTI...... , ISTIGAZIONI A DELINQUERE CON IL MIND CONTROL) COMPIUTI CON LA TECNOLOGIA "SIGINT" DA PARTE DELLA POLIZIA
CI VOGLIONO DEI LIMITI AL POTERE DI CONTROLLO DELLA POLIZIA ALTRIMENTI NON PUO' ESISTERE CIVILTA' VERA.
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:36
BASTA AL BULLISMO CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE DA PARTE DEL COMMISSARIO LUIGI SILIPO DI SIDERNO(RC)
QUANTI ITALIANI SONO TORTURATI , CONTROLLATI MENTALMENTE ANCHE A COMMETTERE REATI DALLA POLIZIA ITALIANA CON LE ARMI ELETTROMAGNETICHE...QUANTE VITTIME...
QUANTA GUERRA SILENZIOSA, INVISIBILE C'E' TRA ITALIANI...., QUANTE VITTIME DI TORTURE, DI CONTROLLI, DI VIOLENZE, ANCHE SESSUALE CON IL CONTROLLO MENTALE, QUANTI CRIMINI COMPIUTI ATTRAVERSO BOMBARDAMENTI ELETTROMAGNETICI IN ITALIA DA PARTE DELLA POLIZIA ITALIANA .....
E' PROPRIO VERO CHE NON CI PUO' ESSERE GIUSTIZIA
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:35
Ci vogliono dei limiti nella tecnologia utilizzata dalla polizia in modo da impedire il crimine che abitualmente viene commesso da agenti della polizia attraverso la guerra elettronica e il controllo mentale delle persone, spesso effettuato per l'istigazione a compiere reati.
Il poliziotto deve avere la possibilita' attraverso la tecnologia di fare solo il suo dovere di pubblica sicurezza e non l'opposto.
Non c'è giustizia con il controllo mentale elettronico criminogeno da parte della polizia. Il poliziotto non deve avere alcuna possibilita' di commettere crimini con l'elettronica ne' direttamente ne' indirettamente con il controllo mentale, facendoli compiere alle vittime.
Tutta l'attivita' dei poliziotti sui terminali dovrebbe essere filtrata da un apposito software istallato nel server della polizia , che analizza le intenzioni del poliziotto impedendo che vengano portate a compimento azioni contrarie ai fini propri dell'istituzione di polizia.
Dei limiti, o filtri, o blocchi nella tecnologia sono una garanzia di una vera polizia, di una reale pubblica sicurezza per i cittadini.
I crimini della polizia chi li ferma? Non esiste democrazia! Il poliziotto ha il potere di fare quello che vuole della vita delle persone, sorveglianza elettronica, controllo mentale, guerra elettronica, cioe' torture, persecuzioni....Come fa il cittadino a difendersi dalla dittatura della polizia compiuta con la tecnologia?
Quando ci saranno dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia, e il poliziotto non potra' perseguitare, torturare, controllare la vita delle persone , soprattutto per creare problemi, allora ci sara' liberta', democrazia, sicurezza in Italia, altrimenti tutte queste cose sono solo illusioni e inganno. Se non si dice la verita' della realta' alla gente , tutti siamo vittime, anche quelli che hanno un potere di "intelligence" e lo usano contro le persone per proprio gusto, o per fare giustizia.
Siamo tutti vittime senza dei limiti nella tecnologia usata dalla polizia .
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:35
IL lavoro del poliziotto dovrebbe essere quello di pubblica sicurezza, ci stanno, sono pagati per questo, e allora che c'entrano le torture, le persecuzioni, il controllo mentale e la guerra elettronica su persone innocenti, che rispettano la legge, che non hanno mai fatto del male a nessuno, nè vogliono farlo, che vorrebbero vivere in pace, amare, stare bene, e si ritrovano bombardati a casa propria , oppure controllati mentalmente, insieme al proprio convivente.
Quanti problemi vengono creati con la tecnologia intelligente o "Sigint", dov'e' lo Stato? Chi aiuta le vittime della polizia ...ci vorrebbe un'altra polizia , quella vera che non esiste ,e che difendesse la gente dai crimini della polizia.
Quante contraddizioni ci sono nel lavoro del poliziotto, altro che pubblica sicurezza...
Lavoriamo per un'effettiva civilta' in Italia, la realta' è la jungla! e nessuno dice niente........
Piuttosto che all' Afghanistan, l' Iraq, alla CIA,......pensiamo alla guerra segreta che c'è in Italia, pensiamo a lavorare tutti uniti affinchè ci sia pace o tregua (elettromagnetica), insieme ad una sincera grande fraternita' tra italiani , e piu' in genere tra tutte le persone, senza nessuna discriminazione, senza nessuna esclusione .
Lavoriamo per realizzare una vera pubblica sicurezza , perchè ci siano dei limiti al potere di polizia, condizione imprescindibile per una reale civilta', affinchè ci sia in Italia, non solo a parole, ma nei fatti, democrazia, liberta' e giustizia, perchè' l'Italia sia veramente la Patria di tutti gli italiani!
DIFESA ELETTRONICA PER ZUCCO GIUSEPPE. GRAZIE
http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/
Postato da: GIUSEPPE ZUCCO | 04.03.10 11:34
Mi accorgo che, come sempre, quando si parla di scuola ci si dimentica che nella scuola lavorano anche gli amministrativi.Fra gli amministrativi, "primus inter pares" , lavora il Direttore dei servizi generali, che, fra tutti, è la figura più controllata, mal pagata e presa fra più fuochi. Ora, la disunione fra le componenti della scuola è stata fomentata da un sindacalismo oscuro che tutto ha fatto per agevolare la distruzione della scuola pubblica.
Mi considero e sono parte integrante e attiva del sistema istruzione e ritengo che se si parla di proporre una riforma , questa debba partire da due fronti: la qualità dell'istruzione stessa e la Governance delle scuole, che va completamente cambiata.
Vorrei, come iscritta IDV , come attivista e Responsabile del Dipartimento Provinciale delle donne per la mia provincia, che il nostro Presidente mi desse la possibilità di inviare la mia Bozza di Riforma, che è comprensiva sia della fondamentale parte didattica che della forma di Governance che reputo utile a tutti per rilanciare il sistema. Ora, col decreto legislativo 150, il potere dei Dirigenti si è accentuato, si è posto in primo piano solo il controllo del personale amministrativo , che nulla ha a che fare coi presunti fannulloni di Brunetta.
Occorre intervenire affinchè si dia più potere di controllo ai Direttori sui Dirigenti, nella volontà di una coadiuzione vigilante sulla legittimità e la correttezza dell'azione amministrativa. Occorre dare alla nostra figura il riconoscimento di figura apicale che merita, sia per l'abnegazione sempre dimostrata, sia per la preparazione, che supera di gran lunga quella dei Dirigenti e non può essere mortificata ulteriormente dando a questi la possibilità di inveire quando, con senso del dovere, vengono richiamati alla correttezza. Lungi dal generalizzare, se viene dato troppo potere ad un Dirigente (che è pur sempre un ex docente e quindi con poca dimestichezza con la norma giuridica) si rischia, come già accaduto, di far valutare un settore da una persona incapace e magari per questioni empatiche e non certo professionali.
Spero che si avvii un dibattito e che il Presidente mi indichi dove posso inviare la mia bozza, senza velleitarismo, ma con intento di partecipare, in base alle mie conoscenze di settore, al decollo del dipartimento istruzione.
Grazie.
Postato da: Graziella Denti | 03.03.10 18:28
Gentile Onorevole ,sono d'accordo con Lei al 100%.
La scuola superiore non andava rinnovata,ma riprogettata o riformulata. io,pensoche sarebbe stato preferibile allungare di due anni la scuola media (con relativo obbligo scolastico)aggiungendo delle materie ,a scelta dei giovani, propedeutiche al triennio specializzante delle superiori . Ciò avrebbe giovato alle tasche delle famiglie residenti in piccoli comuni, diminuito i costi perl'edilizia scolastica(non devo dirle io quanti fitti si pagano per scuole fattiscienti che il proliferare delle varie superiori ha determinato, avrebbe fatto fare una scelta ponderata e matura sia agli alunni che alle famiglie e forse avrebbe evitato il mercato dei discenti. Non ha idea della guerra che si fanno le scuole per un alunno in più.
Ora i ragazzi devono essere compresi, comprati , considerati come merce rara, ma quando si incomincerà a farli studiare?. Io sono una docente di laboratorio d'informatica(ITP di ruolo in compresenza),oggi lavoro per 5/6/7 ore nelle classi 3/4/5 ragioneria indirizzo Mercurio,con la riforma lavorerò 9 ore in toto e cosa ne sarà del collegamento tra la teoria e la pratica.? Le scuole potranno chiamare degli esperti esterni. Con quale sistema saranno scelti?Meritocrazia o clientelismo? Di sicuro costeranno più di me.!!!! Io ho 53 anni e ricordo che la mia scuola non era diversa da quelle del nord.Oggi le mie figli sono studentesse di una scuola povera perchè residenti in una regione povera.Rimpiango i Presidi e compiango i Dirigenti Scolastici , rimpiango gli INSEGNANTI e conpiango i Docenti- me per prima-nelle nostre scuole manca anche la carta per le stampanti ma ci arrangiamo, i nostri laboratori sono obsoleti ma ci arrangiamo.In compenso i PROGETTI esterni proliferano e sono ambito oggetto per arrotondare il nostro pimguè stipendio,ma se io dedico energie ai progetti sono stanca di mattina e mal insegno,idem per i ragazzi.La ringrazio e le auguro di poter sempre essere dalla nostra . Forse mi converrebbe espatriare ( magari andare a fare la cuoca in qualche ristorante italiano all'estero,ma permettere alle mie figlie di avere una SCUOLA VERA e non una Scuola GAMBIZZATA)Io ho volutamente scelto di vivere in Italia quando avevo 12 anni e vivevo in Venezuela, ma gli italiani mi hanno fatto sognare una ITALIA CHE NON C'é PIù.L'Italia del bel canto,del buon gusto,delle regioni così diverse tra loro ma tanto ricche d'umanità, storia e laboriosità.Siamo messi molto male.Pierangela Tommasone
Postato da: pierangela tommasone | 03.03.10 12:00
Come futuro studente di psicologia (che intende specializzarsi soprattutto nell'analisi di personalità criminali) che lo fa non perchè sia facile, ma per passione e sincero impegno, chiedo di aver meglio specificato la parola "scoraggiare".
Per gli studenti di psicologia o scienze della comunicazione che sia...cosa si prospetta?
Speranzoso di non essere ignorato attendo risposta.
W L'Idv e W Di Pietro
Postato da: Paolo Modica 90 | 01.03.10 22:28
Scrivo questo commento che riguarda una questione personale, ma che che illustra in che modo la illegittimita' ed il malcostume abbia toccato tutti i settori pubblici, scuola compresa.
Il 23 settembre 2009 mi sono recata a Torino per effettuare le prove di preselezione per il concorso a 145 posti per istettore tecnico della scuola. Sono un dirigente scolastico da 20 anni e sto svolgendo un periodo di servizio all'estero. Mi ritengo una persona seria e preparata.
Ho effettuato normalmente la prova e la ho consegnata.
Successivamente ho ricevuto una comunicazione ministeriale che diceva che il mio foglio era stato consegnato in bianco.
Sono allucinata....come posso dimostrare che non e' cosi' e come posso pensare che in uno stato di diritto un foglio compilato sia sostituito dalla commissione con un foglio intonso, ovvero in bianco.
in che modo un cittadino si puo' difendere dai soprusi quotidiani?
Claudia Falco
Postato da: Falco Claudia | 01.03.10 02:17
caro amico di pietro sfogliando i giornali del 1.3.10 mi sono soffermato su di un articolo riguardante la fabbrica di calze nel ravennate mi pare omsa se non vado erratoe le ddelocalizzazioni nei paesi dell'est in questo caso la serbia x problemi di costo,ed mi è passato per la testa le lotte fatte negli anni 70/80 x le tariffe portuali dei porti di genova e trieste costi che sono stati contenuti x non gravare l'utenza portuale con aumenti tariffari'avevamo introdotto un sistema di incentivo gravato mi pare se non erro di un 19% per gli oneri sociali,dirrei che come forma è positivo sarebbe intanto da contattare la compagnia di genova che sono i migliori x avere specificazioni,non mi ricordo più di tanto ma se fossi in te darrei un occhiata mi pare una strsda x il futuro gia collaudata ma purtroppo con la crisi dei traffici e del governi degli anni 80 tutto è passato inosservato può essere un piccolo contributo da un vecchio lavoratore e dirigente della compagnia portuale di trieste
Postato da: elio petric | 28.02.10 12:11
NIENTE DA DIRE SEMPLICEMENTE VOGLIO FARVI SAPERE CHE CONDIVIDO TUTTI GLI 11 PUNTI ESPOSTI
SALUTI
PINO
Postato da: GIUSEPPE SARDO | 27.02.10 21:02
CARO ANTONIO,
DOBBIAMO METTERE LA SCUOLA AL CENTRO DEL PROGRAMMA. LA SCUOLA PUBBLICA E' ALLO SFASCIO NON CI SONO SOLDI PER PAGARE INSEGNANTI E CARTA IGENICA. DOBBIAMO CREARE CULTURA SOLO COSI GLI ITALIANI SI DISTACCHERANNO DALLA TV PER CAPIRE QUALI SONO I VERI PROBLEMI E FORSE NON VOTERANNO PIU' BERLUSCONI!!!!!!!!
BUON LAVORO
Postato da: SILVIA BORELLI | 26.02.10 11:34
Mi sembra tutto chiaro e giusto. Ho letto dei commenti spiacevoli di uno che non è d'accordo con la laicità dell'insegnamento. Da come si esprime sembrava uscito dal medioevo. Da del comunista così senza motivo, io sono politicamente di destra (politicamente sottolineo, non ha nulla a che fare con l'agglomerato di gente che c'è ora in parlamento) voto Di Pietro perchè almeno segue delle idee corrEtte. PDL e PD seguono idee corrOtte. Tornando al fatto dell'istruzione laica, è giusto che sia laica, la chisa sta ficcando il naso in modo preoccupante in tutto. Siamo sottomessi ai preti. Ragazzi la terra è Sferica fino a prova contraria, chi è rimasto indietro si aggiorni, lo studio è studio e la religione si lascia a casa, non si porta in classe. Su questo punto chiedete alla Margherita Hack, non è una persona qualunque. Anzi, suggerirei a Di Pietro di chiedere tranquillamente alla stessa M.H. consigli per la scuola, lei già si batte perchè i soldi della ricerca pura, tornino alla ricerca. Ricerca vera, no delle case farmaceutiche però... Se io produco insulina e faccio ricerca sul diabete secondo voi troverò mai una cura? Ovvio che no altrimenti non venderei più insulina... Pensateci... lo stesso vale per Cancro, Aids e tutto il resto.
Postato da: Massimo Rui | 25.02.10 20:18
Caro Di Pietro,
Sono d'accordo che le iscrizioni di massa a lauree facili dovrebbero essere in qualche modo scoraggiate, ma hai fornito un esempio sbagliato. Psicologia, almeno dove la si insegna seriamente (ad esempio Padova, Milano, Trieste) non e' tra i corsi piu' facili. Vai a vedere quanta gente passa esami come 'basi anatomo-fisiologiche del comportamento', o 'statistica'. Trattasi di un dettaglio, ma e' sempre bene essere precisi quando si stilano i programmi. Forse Lettere o Scienza dell'educazione sarebbero stati esempi piu' calzanti.
Saluti,
Fabio
Postato da: Fabio Sani | 24.02.10 19:03
finalmente questo UNDICESIMO punto è arrivato ... era ORA che anche ed ALMENO IDV si ricordasse della situazione della Scuola PUBBLICA italiana (... meglio "tardi" che MAI) ! !
Ma quando è stato inserito questo "undicesimo punto" ... da poco ? ?
Florenzio da Barisardo (provincia di OGLIASTRA)
Postato da: Florenzio Ammirata | 23.02.10 22:40
E' mai possibile che si stia permettendo l'impoverimento dei contenuti scolastici, l'autodistruzione dell'istruzione avrà conseguenze catastrofiche sul futuro del nostro paese. Questa riforma non sa da fà, o almeno questo tipo di riforma corrisponde a Tagli sul futuro del popolo italiano perche tocca tutti tranne chi ha i soldi per mandare i figli nelle private da 8000- 9000 euro all'anno 2/3 del reditto di un operaio.
A me sta a cuore il mio paese per questo dico NO a questa massa minoritaria di lobbisti e loro compiacenti.
Postato da: vittorio salvo | 21.02.10 17:47
E' solo unn caso che la SCUOLA si trova all'undicesimo ed ULTIMO POSTO? Temo di no!
Postato da: Maria Corvweòlli | 21.02.10 13:01
Barzelleta della settimana:il Grande Capo vuole togliere i corrotti,condannati e forse i mafiosi dal Governo;proposto da Italia dei Valori sin dalla nascita.Il posto libero da capo corruttore dagli anni80 ad oggi, che rimarrebbe vagante,sarebbe opportuno che lo occuposse il Dott.Di Pietro cosi forse riusciremo a fermare tutto questo malaffare dilagante.Cosa ne pensa??
Buona Domenica. F. Galassi
Postato da: Franco Galassi | 21.02.10 12:17
Mi piacerebbe che l' IDV portasse avante una proposta a favore dell'insegnamento delle lingue straniere, mi spiego meglio:
viaggiando in bici per le campagne olandesi, mi è capitato di parlare con contadini della zona, anche con livelli culturali medio-bassi, ebbene tutti erano in grado di esibire un inglese invidiabile; com'è possibile ? Semplice, i bambini olandesi guardano la tv inglese e crescono bilingue senza sforzo. Vorrei proporre per l'Italia, vista la possibilità offerta dai numerosi canali digitali, perchè il parlamento non fa una legge che obblighi la RAI (servizio pubblico???? ) a dedicare dei canali tematici totalmente in lingua straniera ( inglese tedesco francese spagnolo ) con cartoni animati e programmi vari per bambini e ragazzi ?
Fabrizio Scalabrini
Postato da: Fabrizio Scalabrini | 21.02.10 09:33
Antonio, non ti sembra che in un Paese devastato dall'evasione fiscale, che penalizza gravemente gli onesti (mentre gli altri ridono, terremoti o no...), un punto del programma dedicato alla lotta all'evasione fiscale o alla giustizia fiscale sia imprescindibile?
Postato da: alessandro de masi | 19.02.10 11:39
"Università: assieme alle libere professioni sono il motore di un paese.
Per che siano davvero funzionanti occorre semplificare e puntare sulla
responsabilità personale. Perciò. 1- ABOLIRE IL VALORE LEGALE DELLA
LAUREA, che livella tutto. L'abilitazione a una professione deve essere
gestita e autorizzata non da un esame di Stato ma dagli Albi professionali
che devono radiare corrotti IN AUTOMATICO e per sempre senza pietà. Ad es.
Direttori dei Lavori che chiudono gli occhi, medici che firmano false
certificazioni per assicurazioni ecc.
2- Separare l'insegnamento univ dalla ricerca e dalla professione. C'E' UN
GRAVISSIMO COSTANTE CONFLITTO D'INTERESSI. Avere cioè, professori che
insegnano a tempo pieno e non sfruttano gli studenti come manovalanza per
produrre progetti che fanno concorrenza ai colleghi liberi
professionisti.
3- I corsi univ devono prima rispondere alle esigenze produttive del loro
TERRITORIO e fare la ricerca richiesta/finanziata dagli stessi settori.
4- LICEI SPECIALIZZATI. Negli ultimi due anni lo Scientifico fa SOLO
scienza, il Classico solo umanistica. Ciò consente un'entrata all'Univ con
preparazione tale da poter saltare i primi due anni universitari. NON
POSSIAMO PIU PERMETTERCI L'UOMO UNIVERSALMENTE COLTO!"
Edpg
Postato da: Edgardo Pinto Guerra | 19.02.10 07:06
volevo segnalare che da quest'anno la gelmini ha tolto il voto di 'informatica dalle pagelle
cosa ne pensate??
Potete darmi qualche consigli su come dirlo a mio figlio ?? Lui ha sempre avuto 10 di informatica, e adesso come glilelo dico, che la sua materia preferita è stata depennata??
Postato da: lalla lasagna | 17.02.10 16:06
è giunto il momento di sostenere, con forza e convizione, la categoria docenti continuamente offesa ed oltraggiata. sono una docente precaria costretta a fare la casalinga a tempo pieno, ma nonostante lo scempio evidente che si sta perpetrando ai danni della scuola pubblica italiana non mi pare siate facendo molto per arginare il problema. continuano a fioccare decreti salva-niente, proposte di abolire le graduatorie ed altre castronerie irriferibili. dovete aiutarci, consentirci lavorare, basta parlare e non agire
Postato da: teresa crispino | 17.02.10 11:27
ANCHE VOI VI STATE PERDENDO UN PEZZO IMPORTANTE DELL'ITALIA MA BERLUSCONI NO! LA C U L T U R A OVVERO TUTTO QUELLO CHE NON E' NELLE TV SIA DI STATO SIA MEDIASET. LA CULTURA STA MORENDO IN ITALIA GRAZIE A SCELTE SCELLLERATE CHE MIRANO SOLO ALL'UTILE A TUTTI I COSTI. LA CULTURA NON PRODUCE UTILE MA E' UN INVESTIMENTO NON UNA SPESA!!! UN INVESTIMENTO PER I NS FIGLI PER TUTTE LE GENRAZIONI CHE SENZA QUELLA ITALIANA NON SAREBBERO ORA DOVE SONO. CARO ANTONIO DI PIETRO, STIMO TE E L'IDV E AVRETE IL MIO VOTO MA AVETE IL DOVERE MORALE DI NON ESSERE COMPLICI DI OPERAZIONI CHE PORTEREBBERO L'ITALIA NEL TERZOMONDO DELLA CULTURA! VIVA IL TEATRO VIVA LA MUSICA, LA DANZA LO SPETTACOLO DAL VIVO QUELLO VERO, QUELLO SUDATO E MALPAGATO.
AL CENTRODESTRA DA FASTIDIO DA MORIRE DOVERSI CONFRONTARE CON ARTISTI CHE ESPRIMONO LIBERTA' E RIESCONO A FARSI APPREZZARE SENZA IDEE POLITICHE MA SEMPLICEMENTE CON L'ARTE. VOI NON SIETE IL CENTRODESTRA! VEEROOOO!!!????
Postato da: dario carbone | 16.02.10 21:37
Io spero ardentemente, caro Di Pietro, che tu non faccia come Prodi che all'epoca, dopo avere impostato tutta la campagna elettorale sottolineando i mali della politica interna ed estera di Berlusconi, andò al governo e dichiarò bello bello (si fa per dire) "Non possiamo mica paralizzare il Parlamento per cancellare tutte le leggi porcata di Berlusconi!" e così fu che non ne cancellò nessuna. In particolar modo si dimenticò del conflitto di interessi, per cui oggi eccoci tutti qui: io insegno Italiano e Latino in un liceo scientifico ridotto dalla Gelmini in un Istituto tecnico, senza il Latino, con una riduzione delle ore anche di Matematica e Fisica rispetto alla sperimentazione Brocca e al P.N.I., quando parlo con i colleghi la conclusione del discorso è sempre "Meno male che tra poco vado in pensione..." Come vedi non c'è da stare allegri.
Tutto questo per dirti che avrai il mio voto, ma spero che almeno il tuo partito non mi deluda.
Postato da: ines milinanni | 16.02.10 16:01
Tutto pienamente condivisibile. Stona solo l'aggettivo "facili" per le lauree, tra cui psicologia. Talmente facile che, con la nuova riforma, tra 1000 iscritti presso l'Università di Cagliari al Dipartimento di Psicologia solo 60 tra il 2000 e il 2003 hanno completato il corso in maniera regolare. Tre anni più due di Specialistica, Tirocini, Esame di Stato e promozione di Scuole Quadriennali, quasi tutte private, per l'abilitazione alla Psicoterapia. Un percorso a mio parere tutt'altro che facile.
Cordialmente, una psicologa
Postato da: Carla Mura | 16.02.10 10:20
Peccato! La scuola è l'undicesimo punto vuol dire che non è una priorità, eppure il vostro TONINO e grazie alla scuola che lasciò il trattore e divenne magistrato e oggi può fare delle scelte pensate. peccato davvero. Lucia
Postato da: Iadanza Lucia | 16.02.10 08:43
Eliminare tutti quegli incentivi che vanno sotto il nome di progetti sono solo palliativi non attuabili su tutta la classe e l'indomani il docente si assenta era stanco!?! Premiare un curriculare ben fatto, programmi ministeriali chiari, verifiche sui programmi con esami intermedi, corsi di rinforzo, corsi di eccellenze nell'ambito dello stesso liceo, strutture funzionanti ed interventi immediati , non lo spostamento della scuola come si è fatto fin'ora! una informazione capillare alle famiglie che hanno figli alle soglie delle scelte scolastiche(opuscoli, realtà sincere, e tasso di assenze dei docenti per ogni istituzione scolastica) e non l'orientamento dove tutto è bello e i laboratori sono solo per 12 ragazzi o giù di li.
Lucia
Postato da: Iadanza Lucia | 16.02.10 08:39
Controllo sugli insegnanti assenteisti, l'insegnante che si trova in maternità o usufruisce di permessi reiterati venga messo in altre attività scolastiche per il periodo necessario, e venga data la didattica ad altro docente continuativo sulla classe, non permettere che vi sia il supplente del supplente della supplente della maternità della maternità, è vergognoso ed i nostri figli non apprendono. Come mai ciò non accade con il privato?
I collaboratori scolastici devono essere esentati dalla didattica. mio figlio alle scuole medie per tre anni in realtà fu privato del docente di matematica perchè collaboratore, non entrava in classe e non dico poi le difficoltà , ho dovuto pagare un privato di tasca mia, ma non dimentichiamoci che ci sono famiglie a 750 euro mensili come avrebbero fatto? Lucia
Postato da: Iadanza Lucia | 16.02.10 08:28
La puntata di ieri di Presa diretta "La scuola fallita" è, secondo me, un esempio da seguire per far conoscere ai cittadini il vero volto della riforma Gelmini. Sono un'insegnante precaria e sono stanca di ascoltare i proclami trionfali della maggioranza sulla riduzione degli sprechi e sulla "razionalizzazione" delle spese nella scuola. Vorrei sapere invece dove sta la razionalità di un ministero che dà alle scuole ZERO euro per il funzionamento ordinario e che costringe a chiedere contributi ai genitori per carta da fotocopie e pennarelli. Allo stesso tempo la Regione Lombardia concede fino a 1000 euro di incentivo all'anno per chi sceglie la scuola privata, incentivo concesso a persone benestanti che si possono permettere di pagare più di 1000 euro al mese di retta: è una vergogna e uno schiaffo all'art. 33 della nostra Costituzione. Il governo ha bisogno della propaganda per celare i propri scandali e le proprie contraddizioni, a noi basta mostrare la realtà per far vedere da che parte stia la ragione. E' un vantaggio, certo, ma dobbiamo trovare canali per farci sentire.
Sara Galantucci, insegnante precaria orgogliosa di lavorare in una scuola media PUBBLICA.
Postato da: Sara Galantucci | 15.02.10 12:26
Ho già scritto sia ad A. Di Pietro che all'Idv riguardo al programma Presa Diretta di ieri sui rai3 sulle condizioni della scuola italiana. Lo rifaccio ancora sul blog per segnalare come l'IDV non dovrebbe perdere l'occasione di sbattere in faccia ai ministri Gelmini e Tremonti l'incredibile degrado di centinaia di edifici scolastici di cui moltissimi non a norma i cui ogni giorno migliaia di nostri giovani rischiano la vita.
Vedere dei bambini di 4/5 anni con cappotto e il berretto in testa perchè la scula non ha i soldi x il riscaldamento è stato un pugno nello stomaco e non parlo del resto per brevità.
Postato da: FERNANDO VIOTTO | 15.02.10 11:36
carissimo Antonio, sono completamente d'accordo con il tuo programma e ti ringrazio. Puntare sull'istruzione è senz'altro la chiave di volta per un programma serio e rispettoso dei cittadini italiani. Ritengo che l'attenzione ad un'istruzione pubblica e attenta alla formazione degli studenti e al mondo del lavoro vada al dilà della limitatezza e incostituzionalità delle più recenti riforme. A mio avviso il dibattito dovrebbe spostarsi sulle esigenze di istruzione/formzione/educazione dei nostri ragazzi prima di affrontare il problema dei tagli del corpo docente. Quale idea di scuola nell'Itali del XXI secolo? E di conseguenza quale idea di cittadino, di economia, di libertà vogliamo perseguire? Se leggo l'ultima riforma della secondaria superiore resto dubbiosa su alcune cose ad esempio il tempo scuola. A mio avviso occorre più tempo scuola per tutti. Certamente non mi riferisco solo alle ore di lezione frontale bensì ad un tempo scuola allargato, fluido, in cui i nostri ragazzi possano studiare, fare laboratorio, avere in qualche modo un supporto qualificato. In Europa questo si chial welfare, in Italia non ha nome se non scuola privata, magari di impostazione cattolica, a carico della famiglia generalmente ben dotata economicamente. E' ora che il pubblico riprenda quegli spazi che il privato ha sottratto
Antonella Gedda
Postato da: Antonella Gedda | 15.02.10 10:37
ma state guardando "Presa diretta" su RAI 3!Scandaloso il gioco tarocco in Lombardia per ottenere il finanziamento x frequentare le scuole paritarie. Le pubbliche stanno crollando; stiamo tornando ad istruire solo i figli dei ricchi come meno di un secolo fa. SVEGLIAMOCI!!!! ci stanno portando via tutti quei diritti che i nostri nonni e padri hanno ottenuto lottando. Dobbiamo RIBELLARCI!!! La situazione è drammatica
Postato da: cristina cannoni | 14.02.10 22:51
Ecco perche avra' SEMPRE il mio voto perche LEI anzi tutti voi parlate proprio come me GRAZIE
Postato da: Marcello Gobbi | 14.02.10 21:48
Onorevole Di Pietro, approvo in pieno la linea da lei dettata al congresso e speravo tanto in un cambiamento in tale direzione.
Sono anche d'accordo con la scelta di De Luca per la regione Campania, non perchè non ci fosse di meglio, ma perchè bisogna fare fronte unico e cercare di non consegnare questa regione già così disastrata al PDL.
Per quanto riguarda la scuola, visto che ci lavoro da precaria da 14 anni, bisogna dire che una buona riforma ci vorrebbe. Riforma e non tagli indiscriminati, una riforma che ridia dignità alla nostra scuola pubblica e a chi ci lavora.
Postato da: LauraC | 14.02.10 19:45
semplicemente avverto che non c'è equità in questo sistema di regime. Vediamo ogni giorno lo spettacolo indecente delle parole vuote ,le immagini arroganti di una cultura berluschiniana di una metà d'Italia .Quando finirà questa schifezza.Dalle mie parti si dice: U' sazzio nun crer' o' riun'. Cioè chi è sazio non avverte la sofferenza di chi digiuna. Ecco credo che questa è la condizione dell' Italia postfascista,postcomunista,postdemocratica,postsocialista .Mai libera , mai vera nazione .Oppressa dagli evasori fiscali ,dalla chiesa dalla massoneria e adesso dal sistema berlusconiano.Credo, il marciume che tracima ,non ci indigna più.Abbiamo l'unto di arcore e i suoi sodali di destra e sinistra che banchettano a roma e milano alla faccia del popolo ottuso e schiavo con poco lavoro.
Postato da: donato romano | 14.02.10 18:08
•Ridurre le spese militari-> bella idea, così i tuoi amici comunisti cifanno fare la fine dei Tibetani.
•Privati enza oneri per lo Stato->lo stato spenderebbe molto di più senza le scuole private, perchè lo nascondi? BUFFONE
•Laicità dell’insegnamento-> ovvio, l'uomo è bestia per voi comunisti, ed è meglio non fargli sapere che non è una bestia, altrimenti come fate a sfruttarlo? VERGOGNA
•addestramento alla ricerca: si addestrano le scimmie, non gli uomini. fate proprio fatica a capire la differenza
•Destinare risorse finanziare adeguate alla ricerca scientifica-> GENIALE!!
Postato da: Marco Vittone | 13.02.10 13:00
caro Antonio è stato bello essere a Roma e gustare l'entusiasmo di tutti i delegati per questo partito che finalmente ha i suoi rappresentanti liberamente eletti.Sul problema Cultura sono felice che sia stato aggiunto l'undicesimo punto riguardante Scuola Universitò Ricerca ma chiedo di integrare qualche capoverso: 1)L'insegnamento dell'inglese obbligatorio fin dal primo anno di scuola ma con la presenza di un docente di madre lingua in grado di aiutare gli alunni nella dizione.2) l'accesso libero all'università eliminando il mercimonio delle preparazioni agli esami di ammissione ,ma sbarramento all'accesso all'iscrizione al secondo anno per coloro che per qualsiasi motivo non hanno superatp tuitti gli esami del primo anno.3)Non riconoscimento dei titoli di tutte le Università on line in quanto la quasi totalità sono frutto di pagamento di denaro e non di cultura4)riservare un numero di ore annuali sia nelle scuole che nelle università allostudio della Costituzione in modo che diventi una disciplina fondamentale e non una opzionale come era la vecchia dizione di educazione civica.Carmelo
Postato da: carmelo monforte | 13.02.10 09:19
Diamo importanza all'efficacia formativa anche delle discipline musicali; estendiamo questo filone dei saperi alla Scuola e all'Università.
Postato da: Matteo Segafreddo | 12.02.10 19:44
attenzione testo politica estera stesso di suola e formazione. Buon lavoro. sil
Postato da: silvano cogo | 12.02.10 17:43
NON PERDIAMO DI VISTA QUELLO CHE DEVE ESSERE L'OBIETTIVO PRINCIPALE DELLA SCUOLA, OSSIA LA FORMAZIONE DEGLI ALUNNI.
PRIMA DI TUTTE LE ALTRE PROBLEMATICHE, ANCHE PRIMA DEL PRECARIATO, DOBBIAMO FAR SI CHE NON VENGA NEGATA A NESSUN BAMBINO IL DIRITTO ALL'APPRENDIMENTO.
IN SECONDO LUOGO DOVREMMO CERCARE UN METODO DI VALUTAZIONE DEL LAVORO DEGLI INSEGNANTI...LAVORO CHE DOVREBBE ESSERE CONSIDERATO COME UNA MISSIONE E NON COME UN'OCCUPAZIONE PER AVERE LO STIPENDIO GARANTITO.
OTTIMI INSEGNANTI CE NE SONO...FACCIAMO SI CHE SI VALORIZZINO.
Postato da: ROBERTO DI GIANDOMENICO | 12.02.10 07:39
LA SCUOLA AL PRIMO POSTO ANTONIO!! SOLO CHI E' ISTRUITO E' LIBERO DI SCEGLIERE, DI CAPIRE IL MONDO E DI NON ANNULLARE LA PROPRIA MENTE DAVANTI AL GRANDE FRATELLO. BERLUSCONI CI VUOLE TUTTI STUPIDI PER FARCI VEDERE SOLO LE BANALITA'.
FINANZIAMO LA SCUOLA PUBBLICA, L'UNIVERSITA, LA RICERCA. BUON LAVORO CARI
Postato da: SILVIA BORELLI | 11.02.10 11:43
Salve Onorevole Di Pietro, rilevo con stupore che il vostro responsabile scuola, prof. Scialfa, pur essendo un dirigente scolastico, sino ad oggi(cfr Secolo XIX del 10 febbraio p. 21) non ha firmato il documento di denuncia della gravissima situazione economica in cui versano le scuole genovesi, siglato da ben 80 suoi colleghi! No comment!
Postato da: Mauri Bra | 10.02.10 23:12
Laure facili? Cancellatelo subito, è meglio...
Postato da: Andrea Mura | 10.02.10 19:33
Caro Antonio
credo che tu abbia fatto la scelta giusta.
Ho letto dei capi di imputazione a carico di De Luca,sono sicuramente cosa seria,ma purtoppo la Campania è un paese difficile da Governare,e credo che sia molto facile sbagliare.Ma ,nonostante tutto,De Luca Mi sembra,un uomo onesto che a Salerno ha fatto un buon lavoro.Il che in Campania è gia un ottimo risultato!
Ora pero' stai attento a chi metterai in lista !
Ti auguro un buon lavoro
Postato da: santaschiavo | 09.02.10 13:44
... Signor Dottore e P.M, questa è la seconda volta che Le scrivo, ma mentre la prima volta era una mia esaltazione e incitazione a perseverare però con programmi, veri programmi per la nostra povera Italia.Vivo sull'altra sponda e seguo con ansia e molta delusione gli avvenimenti del Nostro Paese. Questa volta sento di essere fortemente deluso e con me credo la gran parte di chi vedeva in Lei una guida posta nelle ISTITUZIONI. Candidare De Luca con tutto il suo prontuario, anche se in bilico, me lo lasci dire si è messo fra quelli che predicano bene e razzolano male.... Politica e onestà non dovrebbero essere poli contrapposti; questa volta Lei ha passato il confine entrando nella schiera di quelli che Lei combatteva fin da "mani pulite".Mi spieghi, adesso come sono le sue mani?......
renato farina caracas
Postato da: renato farina | 08.02.10 22:29
Sono un docente nelle scuole superiori da 30 anni e ti posso dire che in linea di massima il programma per l'istruzione dell'idV va bene così, magari potessimo essere al governo!
Postato da: giacomo calzavara | 08.02.10 22:04
mi fermo alla prima frase: ridurre le spese militari: NO.
Non dobbiamo cadere nelle sterili ed improponibili richieste di una certa sinistra. Le spese militari sono ridotte all'osso, se le riducessimo non rischieremmo di ridurre il nostro esercito, ma di chiuderlo. E questo se potesse far piacere a quella sinistra da strapazzo di cui sopra, porrebbe problemi immensi! d'altronde conoscete anche un solo stato che nella storia si sia potuto permettere di non avere un esercito??
La realtà è che l'esercito di uno stato deve rispettare lo stato stesso e le sue leggi, farsi carico della sua difesa e non aver mire..."golpiste"! e il nostro esercito risponde a queste richieste. Detto questo vi lascio ragionare che la nostra cavour (nave bellissima efficiente e all'avanguardia), oggi è ad Haiti, non per bombardare nessuno, ma per aiutare quelle popolazioni.
Chiudo dicendo che la scuola deve essere posta all'attenzione massima, ma che solo la selezione ferrea (a tutti i livelli, studenti, professori e dirigenti)potrà essere d'aiuto all'Italia di oggi e di domani. Se ci aggiungete che la selezione è l'unica vera arma democratica e anticlassista...
Postato da: pier paolo pilo' | 08.02.10 18:25
non vedo relativamente alle scuole private, intendo dire che lo Stato non deve dare nessun contributo a nessuna scuola privata, sia religiosa che laica.
Questi soldi servono alla scuola pubblica che con i tagli fatti da questo governo è costretta a chiedere oboli ai genitori degli alunni per poter sopravvivere.
Certo per chi comanda ora è meglio tenere i giovani (non di famiglie ricche) non eccessivamente istruiti e quindi con la tv più facilmente orientabili ai loro interessi.
Postato da: Albert | 08.02.10 17:04
quache osservazione riguardo al congresso.
1. mi spiace sentir definire "sterile protesta quanto è accaduto negli ultimi mesi nelle piazze e strade italiane.delegittimando di fatto un'opposizione dal basso.
2. quella protesta-opposizione ha permesso all'IDV di raddoppiare i suoi voti alle ultime elezioni. e io sono tra quelli che lo ha votato.
3. non mi piace questa improvvisa divaricazione-gerarchia tra un'opposizione definita"del mal di pancia" e quella " alternativa"che dovrebbe essere più "seria" perchè di partito.
Sappiamo che la rappresentanza partitica è in crisi e il berlusconismo si deve batterlo a 360°. C'è bisogno di tutti. Se continuate così quei voti si riperderanno.
Postato da: lena luongo | 08.02.10 15:47
vai tonino sei grande.
Postato da: claudio dadomo. | 08.02.10 15:44
sarebbe il caso di copiare, in merito ai percorsi di studio ai vari livelli, che sò, l'esempio inglese ( vedi college )?
Avere il tanto decantato " tempo pieno " riesce a dare agli studenti una vera ed efficace preparazione? E' possibile strutturare un percorso formativo che sia gradito ai discenti? Studiare un percorso formativo adatto alle varie inclinazioni e/o predisposizioni degli studenti?
Postato da: Antonio Bellocchio | 08.02.10 15:08
Magari si potessero realizzare tutti i punti del programma. Speriamo di avere la forza elettorale per poterlo fare.Riguardo all'edilizia vorrei far notare che le abitazioni nuove complessive in italia se ne sono fatte anche troppe, secondo me bisognerebbe incentivare le ristrutturazioni di quelle gia' esistenti o meglio rifarle magari con acciorgimenti "moderni" in senso lato. Sono entusiasta dell'idv: non molliamo mai nel segno della giustizia e solidarieta' senza le quali non c'e' futuro ne' progresso.
Postato da: bartolucci bruno carlo | 08.02.10 14:32
...
la questione è semplice per me: chi non ha i numeri per andare all'università non ci può andare a spese della collettività. Nello stesso tempo, bisogna attrarre i migliori studenti stranieri dai paesi in cui il sistema ancora non funziona e bisogna garantire ai nostri cervelli di poterci andare anche se la struttura è lontana dalla famiglia e se è costosa. E bisogna garantire strutture d'avanguardia e docenti motivati a insegnare a far crescere i talenti, inserendo sistemi di misurazione dei risultati non solo degli studenti, ma anche dei docenti. L'università deve avere come obiettivo quello di coltivare cervelli e talenti, non quello di pagare i docenti. I docenti sono lo strumento attraverso il quale si coltivano i talenti. Tutto nell'università deve essere ricondotto in funzione di scovare, comprendere, allevare e produrre i talenti, selezionando i nostri ed attirando quelli stranieri.
Postato da: Pietro Toschi | 08.02.10 13:31
Sono padre di due bambini in età pre-scolastica quindi alla scuola ci tengo particolarmente. Comunque, anche alla materna ed al nido pubblici la carenza di risorse si fa sentire e il livello qualitativo rispetto alle scuole private è decisamente inferiore, al meno nella mia esperienza.
Io vorrei fare questo ragionamento:
essendoci pochi soldi in questo paese (siamo un paese povero lo sapevate (al meno fintanto che non si riuscirà a far pagre le tasse a tutti)? bisogna cercare di garantire il servizio pubblico di qualità a chi non può permettersi altro. Ci sono però molte famiglie che potrebbero essere nelle condizioni di mandare i propri figli nelle scuole private se a questo corrispondesse una defiscalizzazione dei relativi costi, scaricando quindi il servizio pubblico dei costi relativi ai posti occupati da questi studenti. Nelle classi dei miei figli siamo in questa condizione per al meno il 30% delle famiglie. Io non ho 2000 euri al mese per pagare le scuole private ai miei due figli, ma se ci fosse una ripartizione dei costi di queste rette tra lo stato, i comuni e le famiglie qualcosa si potrebbe fare, specialmente se io avessi un recupero delle spese nella dichiarazione dei redditi. Inoltre, ne avrei un guadagno in termini organizzativi, perchè nelle scuole private gli orari sono molto più consoni a quelli di due genitori che lavorano (qui il discorso si amplia agli strumenti di supporto alle famiglie...)
Materie di studio: sono fortemente contrario a caricare sulla scuola l'insegnamento di tutto. Se il sistema scolastico dell'obbligo riuscisse a produrre giovani con robuste conoscenze di: Italiano, storia, geografia, matematica, scienze e inglese, lascerei tutto il resto alle superiori ed all'università.
Università: basta alle università parcheggio con i costi sulla collettività. Basta alle micro-università con più docenti che alunni. L'università è il sistema di innovazione di un paese moderno, ma funziona solo se le università sono abbastanza grandi da poter sostenere i costi dell'innovazione e della ricerca di base e applicata assieme al sistema industriale. Quindi dico:
accentramento delle università in quattro o cinque mega-università (NE, NO, centro-nord, centro-sud, sud)
selezione anonima dei candidati sulla base di colloqui, esami e curriculum scolastico
gratuità per i migliori sotto forma di borse di studio, alloggi, servizi e sussidi
gli altri pagano, in base al reddito.
un sistema di valorizzazione della ricerca tipo quello israeliano...
Postato da: Pietro Toschi | 08.02.10 13:23
buono,
e per quanto riguara il signoraggio monetario ?
può lo stato italiano stamparsi la sua moneta ?
si lo deve.
buon lavoro a tutti voi dell'IDV,
alessandro mucci.
Postato da: alessandro mucci | 08.02.10 13:13
Buona lista di intenti!
Le priorità per me sono:
1) Lotta a evasione fiscale
2) Riduzione del costo/sprechi della politica
Non ho letto nulla sui rimborsi elettorali!
2) Lotta allo spreco del denaro pubblico
3) Riforma dell'università (via i baroni). Sviluppo dell'università privata con borse di studio pubbliche ai meritevoli.
4) Efficientamento della macchina della giustizia (certezza della pena)
5) Riforma carceraria (Classi A, B, C, e D, a seconda dei reati).
In definitiva, giustizia e cultura, poi il resto verrà da solo!
Postato da: Max Max | 07.02.10 20:33