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INCANDIDABILITA' AL PARLAMENTO

presentazione di: Aniello Formisano (senatore)
categoria: Politica
durata: 00:05:05

documento completo

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   stato lavori

Questo disegno di legge estende alle elezioni politiche quanto già disposto per le elezioni locali dall’articolo 58 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 276, in quanto non si vede il motivo per cui dai giustissimi limiti previsti da questa normativa per l’elettorato passivo debbano essere esclusi gli eligendi al Parlamento.
Sicuramente, è stata una dimenticanza del Legislatore di allora non aver esteso l’applicazione della normativa de qua a coloro che debbono essere eletti alle più alte cariche istituzionali dello Stato.Infatti, appare discriminatorio e non corretto non prevedere le stesse limitazioni per ogni tipo di carica pubblica, dal sindaco parlamentare; anzi è una necessità urgente quella di applicare tale normativa anche ai senatori e ai deputati, da un lato per garantire una maggiore moralità del nostro Parlamento, dall’altro lato per assicurare una omogeneità legislativa in questa materia a tutti i livelli dell’organizzazione dello Stato.



Commenti



Sono "appena 25.000" gli uomini e le donne della Polizia di Stato impiegati in mansioni prettamente amministrative.

Un vero e proprio esercito indebitamente sottratto al proprio ruolo istituzionale, ai servizi di prevenzione, di investigazione e repressione degli eventi delittuosi per svolgere, impropriamente, funzioni di carattere esecutivo, amministrativo e contabile! Vale la pena ricordare che, per l’adempimento di dette funzioni, i cittadini italiani già pagano di tasca loro altrettante migliaia d’impiegati civili, in forza al Ministero dell’Interno, con professionalità sicuramente più idonee, più adeguate e certamente meno onerose degli elevati costi relativi alla formazione, all’addestramento ed al mantenimento del personale di polizia e delle sue strutture! E' inaccettabile che un agente, un sovrintendente o un ispettore svolga funzioni amministrative, come ancora più irragionevole ed irresponsabile è che queste funzioni siano esercitate da un commissario o da un questore. E’, poi, inevitabile che lo stato di generale malessere dei dipendenti civili - mortificati nella loro professionalità - ma anche e soprattutto degli operatori della Polizia di Stato - divisi tra chi presta servizio sulle volanti e chi, pur avendo lo stesso grado e lo stesso trattamento economico, occupa la propria giornata lavorativa dietro ad una scrivania - si rifletta negativamente sulla sicurezza di tutti i cittadini italiani e sul buon andamento della pubblica amministrazione!

Il governo risponde alla richiesta di sicurezza dei cittadini non con provvedimenti strutturali - restituire poliziotti ed impiegati civili al loro vero ruolo istituzionale - ma con un pacchetto sicurezza che prevede l'impiego dell'esercito! Tant'è che subito dopo la conversione in legge del decreto sicurezza l'Esercito metterà a disposizione del Minisitero dell'Interno 3.000 soldati per contrastare la criminalità. Di questi, 1.000 daranno vita alle prime pattuglie in dieci città italiane tra cui sicuramente Roma, Napoli e Padova, gli altri 2.000, invece, saranno dislocati su siti sensibili per rafforzare la vigilanza, anche nei luoghi di vacanza: prepariamoci, dunque, a trascorrere le ferie sotto l'ombrellone con le pinne, gli occhiali ed il fucile... di un caporal maggiore!

Postato da: http://statali.blogspot.com | 15.07.08 13:26




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