La presente proposta di legge costituzionale non intende affrontare il tema nella sua globalità, ma vuole razionalizzare le istituzioni per migliorarne il funzionamento e ridurre i costi; un intervento di cui beneficeranno le casse dello Stato, facendo anche riacquistare alla classe politica una maggior fiducia agli occhi dell'opinione pubblica.
Infatti, si propone anzitutto la riduzione del numero dei parlamentari, secondo le linee di un dibattito ormai antico, che vede nella riduzione medesima sia l'obiettivo della riduzione dei costi, sia la definizione di un livello di più efficiente rappresentanza politica. Secondo la presente proposta di legge costituzionale il numero dei deputati deve diminuire da seicentotrenta a quattrocento e il numero dei senatori da trecentoquindici a duecento.
Si propone inoltre la fissazione di un numero massimo di Ministri (dodici) e di un tetto ai componenti del Governo (settantadue, compresi i dodici Ministri).