Economia
COSTI DELLA POLITICA
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presentazione di: Antonio Borghesi (deputato)
categoria: Economia durata: 00:04:36 stato lavori |
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La presente proposta di legge costituzionale non intende affrontare il tema nella sua globalità, ma vuole razionalizzare le istituzioni per migliorarne il funzionamento e ridurre i costi; un intervento di cui beneficeranno le casse dello Stato, facendo anche riacquistare alla classe politica una maggior fiducia agli occhi dell'opinione pubblica. |
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Commenti
Ciao a tutti,
oltre a questa proposta ho visto quella presentata dal nostro gruppo parlamentare dell'IDV che con una proposta di legge costituzionale vuole cancellare con un tratto di penna e molto brutalmente gli enti locali che oggi chiamiamo province.
Da elettore e tesserato dell'Italia dei Valori vorrei esprimere la mia contro proposta che potrebbe conciliare un plausibile decentramento con un notevole risparmio in temine di spese dovute agli organi politici.
La mia proposta è di fissare per legge, magari modificando il Testo Unico sull'Ordinamento degli Enti Locali e cioè il D.lgs 267/2000, il numero minimo di cittadini residenti per definire amministrativamente "provincia" un determinato territorio di comuni contigui. Magari fissando un minimo di 800.000 abitanti per costituire un territorio "provincia" e assegnare all'organo politico elettivo (consiglio provinciale) un numero di consiglieri che va da 25 a 35 a seconda della popolazione amministrata. E magari decentrare a queste province "allargate" le competenze statali e regionali sul modello delle Province Autonome di Trento e Bolzano, attuando così un decentramento/devolution (o, erroneamente come dicono oggi, federalismo). Ovviamente dovranno essere abolite le Regioni che sono gli enti più "giovani" in quanto costituite di fatto negli anni '70.
E allo stesso modo IMPORRE che un territorio per essere definito COMUNE ed avere i propri organi politici, deve avere un minimo di 8000 abitanti, perchè ci sono tanti comuni così piccoli che non è conveniente per noi cittadini mantenerli in vita come enti per via delle spese degli amministratori (sindaci, assessori, consiglieri e segretari generali).
Buon lavoro.
Postato da: Giovanni GIummarra | 09.06.09 21:50