Giustizia
<< 7 Proposte di Legge per la Sicurezza e la Giustizia
ACCERTAMENTI BIOLOGICI
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presentazione di: Gruppo IdV Senato
categoria: Giustizia stato lavori |
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Con la presente proposta si interviene sul codice di procedura penale dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 238 del 1996, disciplinando, secondo il dettato della corte medesima, le modalità della perizia ed il prelievo di materiale biologico. Si prevede espressamente che le procedure per le perizie e per i prelievi vengano dettate per la categoria degli atti irripetibili. |
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Commenti
Sono pienamente d'accordo su tutto quello che è previsto nelle proposte di legge. Una dubbio però sulla sicurezza stradale: se un soggetto, prudente guidatore e non bevitore abituale ( lo dico xchè può capitare a chiunque) si trova occasionalmente ad una cena di fine anno o con gli amici del calcetto o che so io, e beve un bicchiere di vino in più e poi viene fermato da un controllo; è giusto che gli venga confiscata la macchina e ritirata la patente x chissà quanto, solo per un rarissimo caso in cui ha bevuto un pochino in più?
Secondo me va punita l'abitualità, la recidività o se a seguito dello stato di ebrezza ne consegue un grave incidente.
Altrimenti, sarebbe giusta una multa e una segnalazione, giusto per storicizzare l'infrazione, ma non mi accanirei con violenza. Togliere la patente e il mezzo, può rovinare la vita delle persone che portano i figli a scuola e vanno a lavorare. Ormai quando vado in pizzeria ho il terrore di bere anche una birra, ormai con queste soglie così basse, basta una birra media... e io sono tendenzialmente astemio!!!
Il fenomeno è grave e va combattuto ferocemente, ma con la testa sulle spalle e non criminalizzando anche l'occasionale e ignaro bevitore.
Continuate così, siete rimasti l'unica speranza per cambiare qualcosa.
Saluti
Postato da: Giuseppe Macheda | 03.07.09 10:19
In particolare, sulla giustizia non sono assolutamente d'accordo, nonostante sia un iscritto attivista dell'idv, che l'inasprimento della pena e la limitazione della sospensione della pena e la limitazione del patteggiamento possano risolvere i relativi problemi, anzi in certi casi le garanzie processual penalistiche dovrebbero essere maggiori, per evitare che il principio in dubio pro reo venga vanificato.
Piuttosto, in Italia nel codice penale,esistono una marea di reati che potrebbero tranquillamente, senza creare problemi di allarme sociale, essere depenalizzati ed essere sanzionati con pene di natura amministrativa, affinche si possa dare precedenza a questioni di rilevanza più marcata.
Ci sono inoltre, tutta una serie di reati che potrebbero senza meno essere prevenuti e repressi a mezzo dell'applicazione delle leggi attuali, e con la legalizzazione di determinati comportamenti, vedi la prostituzione e tutti i fenomini delittuosi da reprimere con fermezza ad essa collaterali, quali lo sfruttamento, la tratta di minori e quant'altro di terribile, se lo Stato regolasse il fenomeno della prostituzione, come in tutt'europa vedi per tutte la Rep.Ceca, ci sarebbe un contrasto fortissimo alla criminalità, senza poi impiegare le forze dell'ordine in un azione impressionante quanto a numero e spese per il controllo delle strade. Anche con entrate da parte del fisco con sanzioni amministrative a seguito della depenalizzazione di fattispecie criminose non particolarmente rilevanti, ed eventualmente fiscali su attività legalizzate quali prostituzione, gioco d'azzardo e alto da valutare.
In fine, per concludere, sull'applicazione della pena, ben venga con le relative misure cautelari prima della condanna definitiva, laddove le esigenze cautelari siano veramente forti come avviene nel sistema giuridico del Giappone e come sopra detto per reati gravi. Un caro saluto Gianluca Ottaviani.
Postato da: gianluca ottaviani | 25.06.09 11:15
Ciao a tutti,
condivido appieno le intenzioni di queste proposte di legge perchè senza legalità non esiste sviluppo.
Dall'altra parte però mi rammarico nel non vedere proposte concrete per aiutare economicamente le famiglie e risparmiare sulle spese pubbliche.
Una proposta che magari potreste valutare è quella di un prestito sociale erogato dai comuni alle famiglie per poter
estinguere il debito con le banche per l'acquisto della prima casa contraendolo con il comune ad un tasso molto ridotto rispetto a quello delle banche in modo che mensilmente possano pagare rate più leggere.
La copertura finanziaria per erogare questo prestito i comuni potrebbero averla vendendo all'asta gli immobili comunali dismessi, cadenti e non sfruttabili economicamente se non dopo un massiccio intervento che il comune non si può permettere direttamente e quindi potendo prestare il ricavato ai cittadini per alleggerire la loro rata mutuo. In questo modo oltre a far contente le famiglie e a dare denaro in maniera immediata alle benche in crisi che così possono farlo ri-circolare con i prestiti verso le aziende, i comuni nel lungo periodo guadagnano qualcosina grazie all'interesse, seppur minimo, delle rate del prestito restituite.
E allo stesso tempo le ditte e i privati che comprano gli immobili dismessi dei comuni possono riqualificare questi stessi immobili in maniera ottimale e redditizia e senza consumare ulteriore territorio non urbanizzato del comune.
Postato da: Giovanni Giummarra | 09.06.09 21:02
caro Di Pietro,sono un suo elettore.
Vorrei dissentire sulla proposta dell'istituzione della banca del DNA.
A prima vista mi sembra tanto una schedatura da "nuovo ordine mondiale",e questo mi fa rabbrividire.
Capisco l'importanza in caso di indagini,ma chi garantirebbe la segretezza dei dati?
Chi garantirebbe la manipolazione dei dati?
Non certo il garante della privacy.
Sprando in un chiarimento su questo argomento,le invio il mio più cordiale in bocca al lupo per le prossime elezioni.
Postato da: Maurizio GRILLANDA | 06.06.09 08:32
Non c'e scritto molto.
Divieto specifico di invasivita, sono molto daccordo.
Per quanto riguarda "la categoria degli atti irripetibili", non si e qui in contrasto con la precedente proposta di legge riguardo l'institutione di una banca del DNA? Non e il prelievo e la verifica del DNA un accertamento biologico dettato da motivazioni che non coprono la gravita degli atti irripetibili??
Postato da: Marcello Oliva | 22.05.09 15:32
On.Di Pietro,
Salve!
Io sono uno studente in legge e la stimo tantissimo.Ma nelle proposte di legge che ho letto ho trovato solo genericità al quanto populista e semplice..Spiegate meglio ciò che sono queste proposte.Soprattutto raffrontandole con ciò che invece oggi è e accade.Inoltre,cheido lacortesia a qualcuno del suo partito o un esperto in materia finaziaria ed economica di spiegarmi (senza sfumature ideologiche!Assolutamente incompatibili con definizioni di concetti!) il federalismo fiscale.Sto continuando ad informarmi sul concetto e la definizione e sulle conseguenze della sua attuazione.L'idv ha votato a favore insieme al pdl se non sbaglio,pur facendo passarei propri emendamenti a quanto so.Essendo del Sud,della Terra di Spartaco precisamente,e stimando una persona come Lei per ciò che ha costruito e predica contro le mafie,sono rimasto delusissimo del suo voto a favore del federalismo fiscale.Ho pensato che allora..Anche Lei non ha capito niente dell'Italia e della mafia o camorra..Aspeto quindi delucidazioni sul federalismo fisc. per Me totalmente inapplicabile in questo momento storico dellaNostra Italia e Repubblica.
A presto!
Dodò
Postato da: Domenico Avizzano | 14.04.09 21:26
Occorre mettere le 2 Forze di Polizia principali in grado di compiere il loro lavoro...Così come la Magistratura...Ovvero, strunenti (economici, risorse umane, infrastrutture, ecc...)
Postato da: Ivan Piraccini | 18.02.09 14:13
hi,kome nel caso delle statistike dei posti di lavoro persi ultimamente,ke korrispondono circa al 50% del reale in quanto non v e nessun calcolo dei lavoratori in nero ke sono a casa senza neanke cassa disintegrazione (qua nel bergamasco circa il 50% ) e quindi il calcolo andrebbe effettuato sul fatto ke anke questa gente non spendera piu ecc.ecc.anke in questo caso vivendo in una dittatura chiesa mafia i dati ke abbiamo ....max kooontee
Postato da: massimo feligioni | 11.02.09 22:13
Vorrei richiamare l'attenzione su alcuni particolari della legge che dovrebbe proteggere e tutelare le donne nei casi di violenza, casi oggi purtroppo sempre più frequenti. Ammesso che la legge va sempre interpretata , a volte certe interpretazioni sconcertano e mi chiedo se ciò è giusto, se, cioè, non sarebbe il caso di mettere in condizione il Giudice di applicare la legge senza troppe interpretazioni fuorvianti.
Sembrerà una richiesta eccessiva, ma Vi assicuro, e le statistiche lo confermano,quando una donna decide di denunciare la violenza subita, nella maggior parte dei casi ne ha subite molte altre.
la cronaca mette in evidenza i casi più eclatanti ma è nella quotidianità della famiglia che si consumano molte violenze, molti soprusi che spesso finiscono in tragedie.!!!!!!!!
Da circa un anno faccio parte di un'associazione per le donne , che ha come
obiettivo, promuovere e sensibilizzare i giovani attraverso corsi e concorsi, contro la violenza. Tutto ciò con il supporto del CENTRO DONNA del Comune, INSEGNANTI E PSICOLOGHE. Ebbene, è proprio l'esperienza di lavoro in questo gruppo di donne che oggi mi porta a segnalare una carenza legislativa che mi auguro l 'ITALIA DEI VALORI SAPPIA COLMARE. In nome di quel FORTE SENSO DI GIUSTIZIA CHE lo CONTRADDISTINGUE. Chiedo perciò che il nostro partito si impegni a presentare una proposta di legge che ponga termine a questa carenza nei confronti delle tante donne vittime della violenza. La legge attuale non tutela completamente le donne perchè non prevede la denuncia d'ufficio, così come avviene per le armi da fuoco. Questo è penalizzante, avvilente. Parte proprio da questa consapevolezza, la richiesta che rivolgo alle parlamentari
dell' ITALIA DEI VALORI Silvana Mura , alla Senatrice Patrizia Bugnano ,quale rappresentante delle donne, alla Sen. Giuliana Carlino e a tutto il Gruppo PARLAMENTARE: di impegnarsi per una proposta di legge.. perchè le cose cambino. Non è più accettabile che una donna che si rivolge ad una struttura pubblica con ferite, ematomi,ed evidenti segni di violenza subita. ,
ABBIA ANCHE L'OBBLIGO DI SPORGERE DENUNCIA!!! Non è più accettabile che
per le violenze che non raggiungono un certo livello di gravità, quantificate credo in 20 gg. di prognosi, non scatta la denuncia d'ufficio, lasciando la vittima alla mercè del suo persecutore!TUTTO CIO' NON E' PIU' ACCETTABILE
Postato da: giovanna perolari | 29.01.09 07:58
Un elogio a tutti i componenti l'IDV dal suo primo e più famoso rappresentante (Di Pietro) fino all'ultimo (ma solo in ordine alfabetico), di sicuro preziosissimo, che purtroppo non conosco.
Grazie per la vostra onestà morale e politica e per la competenza di cui state dando prova.
Perchè questo apprezzamento sia anche contributivo, nel mio piccolo mi impegno a "passareparola" di ogni vostra proposta.
Buon lavoro e BUONA DEMOCRAZIA a tutti da Danilo Paoletti
Postato da: Danilo Paoletti | 24.01.09 16:12
salve sono un ragazzo di 20 anni...sono pienamente d'accordo con le riforme sottoscritte dall'onorevole Di Pietro..soprattutto per quanto riguarda la certezza della pena e la velocità dei processi penali che in italia durano veramente un'eternità..siete l'unico partito che si oppone veramente al regime berlusconiano e mi meraviglia che, un partito relativamente piccolo possa prendere le redini in mano dell'opposizione cosa che nn riesce a fare la più grande coalizione della sinistra il PD io adesso sto prendendo una laurea ma sinceramente nn voglio studiare per poi essere inserito in un mondo del lavoro che è morto...non c'è più nulla per noi ragazzi in questo paese..prendiamo laureee e master per prendere (se ci va bene) si e no 1000 euro lordi al mese ,con mutui da 700 in poi...ma che vita ci aspetta..non è giusto che i ragazzi oggi debbano "sopravvivere" per lavorare..e non lavorare per VIVERE perchè il concetto di sopravvivere è ben distinto dal vivere ..il vivere almeno secondo me è andare a dormire tranquilli la sera sapendo che il giorno dopo nn potrai essere sfrattato,nel proprio tempo libero fare qualcosa che si ama, dare ai propri figli la possibilità di studiare..guardate che l'aria che si respira in giro è tesa e pesante... nn vorrei ricordare qll che è successo all'argentina;a furia di tirare la corda prima o poi si spezzerà e si sa che quando il popolo decide di dire basta colpisce alla ceca ch sta contro il popolo e poi ci sbatte le corna se le rompe come è sempre successo... dobbiamo arrivare a tanto nel 2009..se i politici nn fossero protetti da decine e decine di poliziotti secondo voi onestamente..qualche persona a cui questa gentaglia che risiede in parlamento ha rovinato la vita nn sarebbe stata capace di farli fuori??? non arriviamo a tanto...IMPORTANTE XKè NN FATE UN RIFERENDUM PER ABOLIRE LA LEGGE BIAGI CHE HA RESO PRECARIA LA VITA NN IL LAVORO DELLE PERSONE A VANTAGGIO DELLE GRANDI AZIENDE E DELLE MULTINAZIONALI...ABOLIRE L'INDULTO E IL CONFLITTO D'INTERESSI COSA CHE NOI TUTTI CI ASPETTAVAMO DAL GOVERNO PRODI..E CHE NN HA REALIZZATO...E POI i politici soprattutto di destra come si permettono a fare progetti sul nucleare senza interpellare il popolo italiano che ha votato contro...io sono di LATINA qui c'è una centrale nucleare ormai chiusa ma se la volessero riattivare xkè dovrei essere in pericolo di rifiuti tossici, e cmq tornando al discorso della giustizia forza Antonio Di Pietro speriamo che almeno lei possa cambiare qualcosa!
Postato da: alessandro cutillo | 22.01.09 22:57
Non sono contrario alla riforma giudiziaria che preveda una distinzione delle carriere fra P.M. e Giudici ,pur mantenendo entrambi nella stessa categoria della magistratura,attraverso stessa origine concorsuale,ma con scelta iniziale , individuale volontaria, fra le due carriere,
e pur mantenendo l'attuale impianto organico costituzionale del C.S.M.
Propongo che nella carriera di magistrato , sia per P.M. cha per giudice , si preveda una progressione per meriti di capacità e di efficienza , i cui dati possono benissimo ricavarsi, per i giudci in base ai provvedimenti giurisdizionali prodotti,qualitativamente e quantitivamente e nei ritardi di deposito degli stessi, mentre per i P.M. riguardo ai risultati ed alla capacità di aver saputo acquisire prove nel corso delle indagini assegnate.
Inoltre, che non sia consentita la creazione di "correnti" nell'ambito della A.N.M., affinchè si ponga fine alla attuale formalizzazione politicizzata di una istituzione che- invece- di per se stessa deve mantenersi al di sopra e fuori da ogni contesto politico. Naturalmente ,ciò non vuol dire che ciascun magistrato ,come individuo privato cittadino , non possa esercitare come tutti gli altri cittadini i propri diritti costituzionali , ma solo che nella sua veste e funzioni istituzionali, il magistrato deve mantenersi , nelle dichiarazioni e negli atti , assolutamente al di fuori dalla politica.
Per il resto le proposte della I.D.V. sulla giustizia le ritengo sufficienti,giuste ed opportune.
Postato da: rosario 37 | 04.01.09 08:43
Alla Controriforma di Berlusconi sulla Giustizia, non si potrà poi opporre un referendum, chiamando a raccolta ogni forma di opposizione al piduista di Arcore ?
Postato da: claudio Godani | 26.12.08 20:56
Pensavo che se Berlusconi volesse andare avanti nel fare una 'controriforma' della Giustizia da solo- cioè a colpi di maggioranza -, non si potrebbe opprgli un referendum anche su questi punti che sta sbandierando, ovviamente chiamando a raccolta tutte le Opposizioni, l'ANM, le tante Associazioni della società civile,ecc...?!!
Postato da: Claudio Godani | 26.12.08 20:53
Le proposte di legge dell'Italia dei Valori rientrano in quelle regole di buon senso che la stragrande maggioranza degli italiani condivide da tempo. Ho sempre votato a sinistra, una sinistra che purtroppo ha perso nel tempo i suoi riferimenti con la gente. Quella radicale propone soluzioni ormai bocciate sia dalla storia che dalla realtà e non è in grado di governare le trasformazioni sociali. Il PD, in cui riponevo molta fiducia, si dimostra oggi un ibrido con poche idee e per giunta confuse. Sono stati sepolti e dimenticati perfino gli antichi valori del socialismo e della laicità dello Stato. Le componenti interne, cattoliche e non, frammentate in decine di rivoli ne impediscono qualsiasi presa di posizione chiara su temi fondamentali quali la bioetica, le unioni di fatto, i diritti delle donne, la libertà e i sentimenti delle persone. Berlusconi dal canto suo, scaltro e opportunista, sa cosa vuole la gente e sa fare le promesse più allettanti aumentando incredibilmente il proprio consenso, anche adesso che c'è ben poco da stare allegri. Spero che L'Italia dei Valori sia in grado di fornire una nuova bussola di riferimento a quella vasta area di cittadini che ancora credono nella democrazia, nella solidarietà, nella giustizia sociale e nella trasparenza dello Stato come beni fondamentali. Credo che una grande battaglia sia quella della redistribuzione del reddito prodotto in Italia. La forbice fra ricchi e poveri è scandalosamente alta! Spero però che Antonio di Pietro non isoli il proprio partito, sull'onda dei recenti successi, in una posizione di contrasto con il PD e le altre forze della sinistra moderata. La sua missione è ora quella di contribuire a riunire tutte le forze sane del paese per non fare un grande regalo a Berlusconi.
Postato da: Terzo Gusella | 26.12.08 17:07
GRAZIE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Postato da: maria vittoria morokovski | 19.11.08 17:32
Io personalmento cerco sempre di essere una persona democratica, ma ora è arrivato il momemto di dire basta.
Brunetta che farnetica La Russa con l'esercito , preferisco non commentare, altrimenti offenderei persone che cercano di fare il loro lavoro su Fini Schifani e Berlusconi posso solo dire che in una vera democrazia non esisterebbero.
I giornali che aprono con le olimpiadi (schiavi del padrone per non dire le vere condizioni Italia)ma noi Italiani cosa aspettiamo a svegliarci e mandare a casa per non dire in galera questa classe polita e farne una nuova dove regni veramente la democrazia, o forse sono io che sogno dato che gli Italiani hanno votato questa classe politica veramente schifosa e di onorevoli la maggior parte indagati.
Ci sarebbe da lamentarsi anche dei giornalisti che srivono non quello che pensano tranne il grande Marco Traglio ma quello che gli viene imposto dai loro padroni.
Vorrei porre l'attenzione su queste piccole cose: io ho 46 anni e lavoro dall'età di 14, i mie genitori mi avevano lasciato qualche sicurezza. tipo la pensione dopo 35 anni i lavori con contratti a tempi indeterminati un sociale che funzionave , io mi guardo attorno e penso ai miei fgli dove grazie al C.... di Berlusconi gli lascio dei contratti a tempo DETERMINATI la sicurezza che non avranno pensione una scuola che fa letaralmente schifo per non parlare della sanità. Ma per questo governo votato dalla maggior parte di Italiano c..... la loro priorità è la legge per l'immunità, MA SI PUO' andare avanti così.
Scusate lo sfogo
Postato da: Aldo Serafini | 05.08.08 19:57
non so se sia il caso in questo periodo ma bisognerebbe che Vi incominciate a preparare per le eventuali , a mio parere sicure, nuove disposizioni che il pdl si inventerà in campo legislativo sulle tossicodipendenze .Credo che la L49/06 sia stato solo un assaggio di ciò che vorrebbero fare in materia ,ed andrebbero smascherate alcune ambiguità ch' essa contiene.Mi permetto di ricordarVi che questo tema ha una discreta "presa" sull'opinione pubblica e vale la pena di non essere impreparati quando gli "specialisti" On. Giovanardi ,anche su sollecitazione di altri politici ( vedi il sindaco di Milano) appronteranno nuove disposizioni legislative esibendole come ineccepibili e necessarie ed all'insegna della lungimiranza politica. Io, da medico specialista in materia, gradirei un Vs preciso impegno a vigilare su questo tema.Grazie ,Fabio G.
Postato da: fabio guerrini | 31.07.08 18:26
mi rendo conto che la giustizia non funziona molto bene, ma io non ho ancora capito in che modo è organizzata, ad esempio alcuni giorni fa ho visto la signora che aveva difeso l'On. Andreotti in Parlamento, Taormina difendeva la Franzoni ed allo stesso tempo era parlamentare, quando trovano il tempo di seguire i processi? E come è possibile che possano coprire cariche così diverse?
Credo comunque che la prima cosa da fare per mettere un po' di ordine sia di imporre per legge l'integrità dei candidati. Fino a quando governeranno persone di dubbia moralità non si risolveranno i problemi più importanti
Postato da: Maria Franca Mattu | 18.07.08 15:37
queste proposte di legge sono perfette, tutto bene, ma ora si deve fare qualcosa subito per mandare a casa questa gente che sta rovinando l'italia e tutti noi attiviamoci in fretta
Postato da: alessandra oddone | 18.07.08 08:12
Mi sembrano tutte perfette cosi' come dovrebbe essere in una societa' perfetta ma in questa , visto il "buongiorno" che ci da dato il premier credo non verrabno mai approvate o verrano messe delle correzione che le falseranno . Pero' continuate cosi', e' la strada giusta e prima o poi anche chi lo ha votato, se non e' uno che ha qualcosa da guadagnarci, e ce ne sono tanti, comincera' a capire a chi ha dato il voto.Bravi
Postato da: claudia spagnuolo | 17.07.08 06:57
Caro On. Di Pietro non mi é chiara questa proposta per cui non posso esprimere giudizi.
Postato da: olga sansone | 08.07.08 10:56
queste proposte di legge sono eccezionali e rispondono secondo me alla domanda degli elettori dell'italia dei valori, se poi la gente si informasse leggesse le leggi i giornali(liberi che sono pochi) e il grandissimo mezzo di informazione che è internet, farebbe sicuramente scelte più sensate e giuste come ad esempio votare italia dei valori e non lega nord che risponde solo alle volonta di berlusconi parla tanto ma combina poco, mentre idv le propone effettivamente queste leggi e se nn passano caro elvio è perchè ci sono politici corrotti che hanno paura che queste leggi possano essere applicate un giorno.
Postato da: andrea perego | 07.07.08 17:49
Ho votato l'italia dei valori,per queste idee e per queste proposte di legge.
Non si può incentrare la battaglia politica solo su rete quattro e su Silvio Berlusconi.
Iniziamo a lottare sulle notifiche on line per gli avvocati.Inoltre le notifiche on line per le persone detenute, verrebbero eseguite dall'ufficio matricola dalla polizia penitenziaria.
Postato da: marco piras | 06.07.08 09:31
acqua cancerogena e....varie (Pd compreso?)
http://www.rossodisera.info/index.php?option=com_content&task=view&id=2370&Itemid=36
Postato da: Franco Tàmbaro | 16.06.08 17:22
Caro Di Pietro
é ridicolo e fazioso voler fare una legge sull'Ordine pubblico,la Sicurezza e la Certezza della pena stando all'opposizione quando non siete riusciti,facendo parte del Governo, nemmeno a fare un Decreto Legge !
Postato da: Elvio | 13.06.08 07:58
Non c'ho capito nulla. Linguaggio troppo "complicato"
Mi permetto di suggerire un primo sommario piu' semplice e diretto che faccia capire l'intenzione (quale e' il problema, perche' merita di essere preso in esame, come lo affronto) e le conseguenze (certe o sperate) della azione proposta. Seguito da link a un secondo livello piu' dettagliato dedicato a chi vuole entrare piu' specificatamente nel merito del progetto.
Essere trasparenti e farsi capire ... e' faticosissimo!
buon lavoro
silviom
Postato da: silviom | 12.06.08 16:49
Si ma e i reati finanziari? C'è la Legge Simeone-Vassalli!!!
Postato da: Piero Diacoli | 06.06.08 20:56
Grazie all’On.le Di Pietro per la sua onestà, il suo impegno, la sua giustizia.Mi trovo pienamente d'accordo con le sette proposte di legge sulla giustizia.Concordo con l'innalzamento delle pene proposto.Per la violenza sessuale,considerati i danni atroci che provoca alle vittime,le pene devono essere ben più elevate rispetto a quelle attualmente previste.Sono personalmente favorevole alla pena di morte.Concordo con il divieto di patteggiamento in appello.E'assurdo che nel nostro ordinamento siano previsti dei riti speciali,come il patteggiamento,che,se vengono aditi,comportano ulteriori sconti di pena rispetto a quelli,innumerevoli,già previsti in sede esecutiva. Concordo pienamente con la limitazione della sospensione della pena in sede esecutiva, prevista dalla legge Simeone. Tutti gli sconti di pena, previsti in sede esecutiva, i quali mandano nel nulla le pene irrogate dai giudici con le condanne, tanto che un omicida sconta meno di 4 anni e mezzo di carcere e un violentatore o un pedofilo il carcere non lo vede neppure, se non, forse, per la custodia cautelare (che è diventata l'unica pena che si può irrogare), andrebbero aboliti. Per poter limitare o abolire tali sconti di pena e pene alternative bisogna cambiare la Costituzione,la quale,unica al mondo,prevede il principio rieducativo della pena, che costringe il legislatore a prevedere sconti di pena e pene alternative alla detenzione che facciano uscire il prima possibile il detenuto dal carcere,per reimmetterlo il prima possibile nella società:un annullamento della pena stessa, sostanzialmente.Considerata la giurisprudenza della Corte costituzionale,onde evitare che le future proposte di riduzione o abolizione di sconti di pena,se diventate leggi,vengano da essa dichiarate illegittime,occorre abolire,necessariamente,il principio rieducativo di cui all'art. 27,comma 3,Cost. Il nostro sistema processuale penale è,unico al mondo,completamente ineffettivo,perchè la costituzione italiana, unica al mondo, prevede: la possibilità di applicare la pena solo dopo la condanna definitiva, e non dopo il primo grado di giudizio, come avviene nel Regno Unito, in Germania,e nella stragrande maggioranza dei Paesi occidentali
Postato da: Luca Cv | 02.06.08 21:23
Il fondo del barile. In questi giorni nell’intento di svuotare la portata del provvedimento che porta l’abolizione dell’Ici sulla prima casa si insinua il rischio che i comuni e il governo per recuperare il mancato introito provvedano ad aumentare le imposte indirette. Può anche darsi che sia vero. Sta di fatto che è ben difficile immaginare una gestione virtuosa della cosa pubblica. Facciamo un solo esempio che è quello della sanità. I dati a nostra conoscenza fanno rilevare che per la gestione del servizio sotto il profilo amministrativo e non di quello, sia chiaro, della prestazione ospedaliera, farmaceutica, specialistica ambulatoriale e delle varie analisi, incida intorno al 35% dell’intero budget. Abbiamo ampiamente spiegato nei nostri servizi che l’introduzione di un sistema tecnologico avanzato avrebbe potuto abbassare tra gli otto e dieci punti tale incidenza della spesa e avrebbe, al tempo stesso migliorato la qualità del servizio, distribuite in maniera egregia le risorse e compiuto un significativo passo sulla via della prevenzione che è il vero punto cardine del nuovo modo d’affrontare l’assistenza sanitaria in Italia e altrove. Il nostro progetto è stato esaminato dagli esperti e considerato sotto l’aspetto “tecnico” praticabile ma non adottabile per ragioni “politiche”. Come si fa ad eliminare i vari interessi incrociati degli affari, delle clientele e dei politicanti e i lauti guadagni che ne ricavano oltre al voto di scambio? Da qui, sia pure senza voler avere la pretesa di fare di tutta l’erba un fascio, possiamo convenire che l’Italia è una nazione fondata sugli sprechi e sul pessimo utilizzo delle proprie risorse e il che oggi diventa un atto criminale proprio perché esse si stanno assottigliando sempre di più e sta diventando critico il rapporto distributivo delle risorse che continuano ad andare sempre più a beneficio di chi ha e a continuare a dimezzare quelle che le hanno già scarse. (Riccardo Alfonso direttore centri studi economici) fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 02.06.08 16:27
Tutti provvedimenti buoni, sono convinto che le forze dell'ordine vadano potenziate. Non è un terreno sul quale risparmiare troppo vista la vastità del problema in continuo aumento e sempre più fuori controllo.
Postato da: Alessandro | 28.05.08 23:57
Tutto quello che voi proponete è giusto! Aggiugerei anche, perche vi sia un maggior VIGILANZA ai fenomeni immigrazione - clandestinità e violenza gratuita nelle strade cittadine, furti, scippi, violenze sessuali ecc ecc., un aumento delle forze dell'ordine. NON CAPISCO PERCHE' UNO PER ESSERE ASSUNTO NELLA POLIZIA STATALE DEBBA ESSERE ASSUNTO PER PUBBLICO CONCORSO, E QUI MI ANDREBBE ANCHE BENE, MA CON UNA LIEVE PER DIR POCO RACCOMANDAZIONE E CON ETA' INFERIORE AI 32 ANNI!!! SE CI FOSSE UN LIBERO ACCESSO ALLE ASSUNZIONI LAVORATIVE NEL CORPO DELLA POLIZIA CI SAREBBE PIU' PERSONALE SULLE STRADE CHE EROGA UN SERVIZIO DI CONTROLLO A TAPPETO.
Postato da: ennio scardicchio | 21.05.08 15:44