Con questo provvedimento si propone principalmente un contrasto più efficace alla possibilità di soggiornare sul territorio italiano senza essere riconoscibili ed identificabili, favorendo quindi tra le altre cose l’affermazione di una immigrazione regolare in particolare tra le specifiche misure proposte si segnalano:
- L’istituzione di appositi centri di identificazione amministrativa per impedire la permanenza sul territorio italiano di soggetti non identificati e che non collaborano alla propria identificazione.
- Modifiche specifiche al codice penale ed a quello di procedura penale miranti ad inserire il reato di mancata collaborazione alla propria identificazione, ed eventuali alterazioni di parti del proprio corpo utili per consentire l’accertamento dell’identità.
- Misure premiali per favorire il riconoscimento dei soggetti interessati.
- Misure finalizzate a sostenere una “buona immigrazione” tra queste si prevede l’istituzione della sponsor, di uno specifico permesso di soggiorno per la ricerca di lavoro, il mantenimento del contratto di soggiorno e deroghe alle quote massime previste per specifiche tipologie di lavoro.
- L’inasprimento delle sanzioni per lo sfruttamento del lavoro degli immigrati clandestini con misure premiali per i lavoratori che denunciano le situazioni di irregolarità.
- Misure finalizzate a favorire la collaborazione dei Paese stranieri interessati.
- Misure volte a rendere effettivo il controllo delle dimensioni del fenomeno migratorio, anche attraverso il rafforzamento delle strutture specifiche di Pubblica sicurezza.
- Interventi volti a bloccare gli ingressi ottenuti grazie a documenti falsi.
- Misure finalizzate a garantire un livello di maggiore sicurezza per i cittadini. In questo caso si propone tra le altre cose che le sentenze definitive di condanna non possono essere valutate discrezionalmente, ma devono costituire condizione ostativa al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno.
- L’inasprimento delle pene per chi promuove e organizza e finanzia il traffico degli esseri umani.
- Interventi specifici per punire lo sfruttamento dei minori in attività criminali o nell’accattonaggio.
- Misure finalizzate a favore e rendere più efficace la collaborazione tra i prefetti e i sindaci attribuendo a quest’ultimi maggiori poteri e strumenti d’iniziativa.
- Si propone inoltre di rafforzare la collaborazione tra le forze dell’ordine ed i vigili urbani.
- Si attribuisce ai prefetti, per ragione di sicurezza, il potere di espulsione dei cittadini comunitari, sempre sulla base della normativa UE.
- Si propone di rendere più facilmente perseguibili reati come l’occupazione di suolo pubblico.
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Commenti
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Postato da: flowers of hawaii | 31.08.08 02:17
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Postato da: kung pow 2 movie | 29.08.08 22:59
Un ottima iniziativa, penso che non ci sia di meglio per il contrasto al lavoro nero e quindi allo sfruttamento, che un premio e una tutela a coloro che denunciano la propria situazione di illegalità.
Postato da: Guglielmo Belli | 18.08.08 07:58
UN'IMMIGRAZIONE si scrive con L'ACCENTO, perché è femminile.
In fondo l'IdV mi sta simpatica, ma grammaticalmente siete tutti da rimandare alle elementari.
Postato da: Pico de Paperis | 12.08.08 07:44
Tutto sarebbe bello se tutti facessero a rotazione come una volta Mi spiego meglio. Un mese (o piu'o meno)Inlombardia.poi sicila ,liguria,lazio,campania eccetera eccetera.nonprendere confidenza col posto.
Postato da: eduardo merone | 03.08.08 14:57
Tutto sarebbe bello se tutti facessero a rotazione come una volta Mi spiego meglio. Un mese (o piu'o meno)Inlombardia.poi sicila ,liguria,lazio,campania eccetera eccetera.nonprendere confidenza col posto.
Postato da: eduardo merone | 03.08.08 14:57
Tutto sarebbe bello se tutti facessero a rotazione come una volta Mi spiego meglio. Un mese (o piu'o meno)Inlombardia.poi sicila ,liguria,lazio,campania eccetera eccetera.nonprendere confidenza col posto.
Postato da: eduardo merone | 03.08.08 14:57
Va bene il controllo ma occorre non identificare immigrazione e criminalità e anche clandestinità e criminalità. Gli italiani dovrebbero sapere cosa significa la fatica dell'emnigrare e dell'inserirsi. Inoltre il fatto di avere eliminato la distinzione tra irregolare e clandestino ha reso la situazione ingestibile: un irregolare é qualcuno che é entrato regolarmente in italia , magari vive qui da anni ma improvisamente perde il lavoro perché chiude la fabbrica, magari i suoi figli sono nati qui e ha anche comprato casa. Ma visto che ha perso il lavoro non li viene rinnovato il permesso, adesso non solo rischia l'espulsione(per andare dove visto che la sua casa è qui) ma anche il carcere. E' una grave offesa alla civiltà giuridica , trasformare il reato amministrativo di clandestinità in reato penale: é accaduto sotto il nazismo qualcosa di simile.Quindi stiamo attenti!! Ci vuole solidarietà, politica di accoglienza e d'integrazione combinata a legalità e regolazione dei flussi. Il resto é solo demagogia razzista e inutile perché la globalizzazione esiste e gli immigrati continueranno ad arrivare visto lo stato del mondo. Immaginate se domani se tedeschi,francesi e belgi rimandassero indietro tutti gli immigrati italiani che hanno commesso reato o semplicemente che hanno perso lavoro!!!Ci vuole serietà, umanità e responsabilità per costruire una democrazia repubblicana pluralista e multiculturale. Il futuro presidente degli Stati Uniti Barak Obama é figlio di emigranti nigeriani: prendiamo , per una volta, un buon esempio dagli Satit uniti!
alain goussot
Postato da: Alain Goussot | 26.07.08 19:02
Va bene una regolazione dell'immigrazione clandestina ; ma attenti a non scambiare le vittime e chi sfrutta gli immigrati clandestini. Alla misura sulla regolazione dei flussi che vuole anche dire politiche serie di accoglienza e d'integrazione8come é stato fatto in tanti paesi d'Europa per gli italiani immigrati all'estero). Gli immigrati e l'immigrazione regolare è una ricchezza sociale, economica e anche culturale per il nostro paese. Attenti a non scivolare nell'identificazione un pò facile dell'immigrazione clandestina con la criminalit°: vi é poi una grande confusione tra irregolari e clandestini. i primi sono persone entrate regolarmente con un permesso mentre gli altri no. Con la legge Bossi Fini che sta qui da 10 anni e perde il lavoro perché chiude la sua fabbrica può vedere il suo permesso non rinnovato e é a rischio di espulsione, anche se i figli sono nati qui e magari ha anche comprato casa!!!Gli italiani si dovrebbero ricordare la fatica dell'emigrare e dell'inserirsi altrove. Anzi gli italiani continuano ad emigrare. Occorre abbinare solidarietà, politiche di accoglienza ed integrazione e legalità. Solo questo é degno di una democrazia pluralista e multiculturale.
alain goussot
Postato da: Alain Goussot | 26.07.08 18:53
forse prima sono andato fuori tema parlando della giustizia in generale: per quanto riguarda gli immigrati, sancirei il reato di clandestinità. Preso un clandestino gli si impone la pena immediata perchè è un reato flagrante, e lo si fa lavorare finche non si ragiunge un sufficiente bagget per acquistare un biglittto di ritorno nel paese di origine. Nel caso non si accetta il lavoro obbligatorio, si impone il carcere duro, allo scopo di deterrente. Basta un solo giorno di isolamento per cedere...e questa non è tortura è legittima difesa perchè lo stato non ha altro sistema per attuare il suo proposito educativo. Per evitare che il condannato fugga e,o faccia del male esistono gli anelli localizzatori, che rintracciano il detenuto e possono essere muniti si congegni per bloccare una eventuale azione violenta del sogetto. Il sogetto deve avere anche contatto con la gente per essere riconosciuto e per non essere sottoposto di nascosto a soprusi: un po di gogna ed un po di garanzia contro il potere della polizia...Si può contemplare lo status di rifugiato politico solo nel caso il sogetto si auto denunci. In questo caso l'iter non cambia, nel frattempo si cercano informazioni sul soggetto se è effettivamente un perseguitato politico o meno nel caso lo sia veramente non può essere spedito di nuovo nel paese di origine ma potra scegliere di andarsene da un'altra parte o restare in italia con lo status di detenuto per 5 anni sempre che nel frattempo non si riesca a trovare una sistemazione anzitempo, scaduti i 5 anni lo stato gli dovrà cercare un impiego per farlo vivere se nel frattempo la situazione politica cambia il soggeto dovrà comque essere rimpatriato.
Per essere regolare bisogna essere assunti ed avere un certificato di immigrazione privo di macchie penali, reati naturalmente contemplati dal nostro codice.
La cittadinanza è un'altro problema. Si dovrebbe imporre un limite alle attività che un immigrato può svolgere una volta in italia, certamente non attività commerciali....le attività commerciali dovrebbero essere prerogativa dei cittadini.
Postato da: ianni silvio | 23.07.08 21:52
bisogna semplificare il tutto a pochi principi e provvedimenti, e considerare i mezzi per attuare le leggi
prima di fare le leggi.. le leggi sono parole al vento se non esiste un progetto attuativo.
Secondo me si dovrebbero indicare dei generici quadri punitivi in cui far rientrare le pene: se si prova un reato devo sapere a quale categoria di pena appartiene..
Le pene non devono pesare su infrasture statali, il condannato deve rendere non costare.
Quindi punirei con l'impiego obbligatorio a lavoro comune, quindi operaio, commesso, impiegato, chiunque commetta un reato sufficientemente flagrante, come le truffe della Vanna Marchi.. ad esempio., Sequestro immediato dei beni e affidamneto delle imprese ad un funzionario... che gestisce il tutto al posto dell'imputato, non sarebbe male che l'imputato lavori come impiegato nella sua stessa azienda. Siccome non cè reclusione non è necessaria la tutela garantista dei processi che tengono libero il colpevole per innuverevoli anni. Se il sogetto non acetta dovrebbe essere condannato a carcere duro , non per il reato che ha commesso ma solo per non accettare le regole che gli vengono imposte.
Se si spoglia della liberta un sogetto e si sequestrano i beni e gli si impone uno stile di vita diverso, penso che il sogetto abbia premura ad essere giudicato. E lo stato non spende nulla nelle attese, sfrutta il lavoro dell'impuato, nel caso in cui non dovesse risultare colpevole si rifondono i soldi del suo stipendio non goduto e gli utili dell'impresa che non ha gestito...
Questo è un mezzo per punire immediatamente l'imputato e per non spendere nulla anzi guadagnarci.
Poi per velocizzare i processi bisogna imporre un limite minimo per effettuare il processo e lasciare libero per un altro periodo la possibilità di revisionarlo qualora ci siano altre prove. Superato il limite massimo di sei mesi, si deve decidere di affidare il caso ad un professionista esterno un giudice provvisorio che sarà giudice solo in quel caso, che dovrà emettere una sentenza in mniera immediata una volta viste le carte e sentite le parti. Lascio alla fantasia chi deve essere il giudice provvisorio, potrebbe essere anche un avvocato preso a caso da un'altra regione. I processi devono essere publici e ratificati da una giuria, i filmati
dei processi devono essere di libero accesso a tutti tranne espressa richiesta di una delle parti in causa e decreto del giudice, in casi grave ed ingiusto pregiudizio della privacy: altro che lodo!!!
Postato da: silvio ianni | 23.07.08 21:11
Il problema su come regolarizzare le migliaia di immigrati che lavorano ed hanno una casa, che quindi sono clandestini per forma e non nella sostanza non viene MAI trattato e chiarito!!
Non si potrebbe, come succede per gli italiani, fare dei controlli tramite ispettorato del lavoro e costringere gli imprenditori a regolarizzare i lavoratori clandestini che sfruttano, facendoli lavorare in nero???
Perchè forse non è chiara una cosa fondamentale: gli imprenditori italiani davanti alla richiesta dei loro lavoratori stranieri irregolari di inoltrare richiesta per i documenti di soggiorno LI LICENZIANO e ne prendono di nuovi in nero!!!
E' più criminale l'immigrato che resta in territorio italiano senza documenti o l'imprenditore italiano che sfrutta l'irreglarità di queste persone per i propri interessi ed evade quindi le tasse sul loro lavoro???
A me risulta che la detenzione (nei CPT) sia prevista solo per gli immigrati!..???!!!
Postato da: Francesca Bono | 23.07.08 12:00
Il problema su come regolarizzare le migliaia di immigrati che lavorano ed hanno una casa, che quindi sono clandestini per forma e non nella sostanza non viene MAI trattato e chiarito!!
Non si potrebbe, come succede per gli italiani, fare dei controlli tramite ispettorato del lavoro e costringere gli imprenditori a regolarizzare i lavoratori clandestini che sfruttano, facendoli lavorare in nero???
Perchè forse non è chiara una cosa fondamentale: gli imprenditori italiani davanti alla richiesta dei loro lavoratori stranieri irregolari di inoltrare richiesta per i documenti di soggiorno LI LICENZIANO e ne prendono di nuovi in nero!!!
E' più criminale l'immigrato che resta in territorio italiano senza documenti o l'imprenditore italiano che sfrutta l'irreglarità di queste persone per i propri interessi ed evade quindi le tasse sul loro lavoro???
A me risulta che la detenzione (nei CPT) sia prevista solo per gli immigrati!..???!!!
Postato da: Francesca Bono | 23.07.08 11:58
Il problema su come regolarizzare le migliaia di immigrati che lavorano ed hanno una casa, che quindi sono clandestini per forma e non nella sostanza non viene MAI trattato e chiarito!!
Non si potrebbe, come succede per gli italiani, fare dei controlli tramite ispettorato del lavoro e costringere gli imprenditori a regolarizzare i lavoratori clandestini che sfruttano, facendoli lavorare in nero???
Perchè forse non è chiara una cosa fondamentale: gli imprenditori italiani davanti alla richiesta dei loro lavoratori stranieri irregolari di inoltrare richiesta per i documenti di soggiorno LI LICENZIANO e ne prendono di nuovi in nero!!!
E' più criminale l'immigrato che resta in territorio italiano senza documenti o l'imprenditore italiano che sfrutta l'irreglarità di queste persone per i propri interessi ed evade quindi le tasse sul loro lavoro???
A me risulta che la detenzione (nei CPT) sia prevista solo per gli immigrati!..???!!!
Postato da: Francesca Bono | 23.07.08 11:58
Un saluto a tutti voi :-D
Scrivo al Presidente Di Italia Dei Valori
RISPONDO PER UNA IMMIGRAZIONE REGOLARE
Egregio amico e Presidente Onorevole Antonio Di Pietro ,
le scrivo che condivido quasi tutto , solo che io avrei aggiunto , chi fa lavorare una persona di qualunque stato usando l'ESSERE UMANO COME SCHIAVO ( basterebbe in questo periodo , mandare a fare i controlli nei campi , per capire come vengono trattati i lavoratori di altri STATI ...SPERO CHE CHI MI LEGGE FACCIA IL SUO DOVERE ...CONFISCA IMMEDIATA DI TUTTI I TERRENI , con carcere immediato non inferiore a 30 ANNI , CON LOBBLIGO CHE IL CARCERE LO DEVONO USARE SOLO PER DORMIRE , LE ALTRE ORE DEVONO LAVORARE NEI LORO CAMPI CONFISCATI IN MODO CHE CHI HA VOGLIA DI USARE UNO CITTADINO DI UN ALTRO STATO COME SCHIAVO CI DEVE PENSARE BENE .
Poi se un PADRE ( CHIAMIAMOLO COSì) USA UN FIGLIO PER LAVORARE NELLA SUA ATTIVITà E DICHIARA CHE LE Dà UNO STIPENDIO E POI NON è COSì , PERCHè IL FIGLIO DEVE LAVORARE ANCHE ALLA NOTTE PER POTERSI MANTENERE , RISCHIANDO LA SUA VITA E QUELLA DEGLI ALTRI CHE INCONTRA GUIDANDO SULLE STRADE ..... IO A QUELLA SPECE DI PADRE LO METTEREI IN GALERA A VITA .
Cordialmente la saluto . Dalla sua amica
Imbriaco Angela
Scala40 ..... LA VITA è PREZIOSA IN TUTTO IL MONDO .
Postato da: Imbriaco Angela | 23.07.08 02:43
La mia opinione è che il problema più importante riguardo all'immigrazione sia il problema dei ROM, il cui comportamento più grave è quello di sfruttamento dei minori, tipicamente utilizzati per fare leva sui sentimenti delle persone; presumo che siano obbligati e che per tale motivo sia per loro impossibile non eseguire le direttive altri ROM, tipo i cosiddetti genitori; Il mio parere, ovviamente non autorevole come quello di un magistrato, sarebbe quello di procedere immediatamente a un fermo di polizia del cosiddetto genitore in caso il comportamento riguardi contemporaneamente il cosiddetto genitore e un minore, di cui ho un'esperienza diretta come dirigente medico dell'ospedale molinette di Torino di cui vi risparmio i dettagli secondo me gravissimi; si dovrebbe immediatamente procedere a un'assistenza del minore, sulla quale non so dare un soggerimento preciso sulle modalità da seguire.
Stefano Sales
Postato da: Stefano Sales | 18.07.08 12:13
Sarebbe utile istituire, presso l'ispettorato del lavoro, un apposito ufficio di pronto intervento, gestibile magari da volontari, al quale i cittadini possano segnalare sospetti lavoratori irregolari presso le imprese, in modo che lo stesso ufficio, o con l'aiuto di vigili o carabinieri, possa controllare istantaneamente.
C'è inoltre l'abitudine di regolarizzare parzialmente i lavoratori, come in agricoltura, negli autotrasporti, ecc. Occorre rendere obbligatoria l'assunzione anticipata.
Postato da: luciana bellinzona | 15.07.08 19:22
Mi sono appena iscritto all'Italia dei Valori dopo aver assistito al teatrino giornalistico intentato contro la prima vera libera manifestazione in Italia da molti decenni a questa parte, alludo a piazza NAvona dell' 8 luglio.
Vi prego di tenere in tenere in seria considerazione che la criminalizzazione dei cittadini non paga, L'unica vera alternativa è un cambio di cultura verso una legalità ed un modo di vivere più umano che tenga veramente conto degli altri e delle sue differenze.
Non credo che inasprendo le leggi o applicando tecnologie invasive si possa migliorare la situazione.
Non sono in sintonia quindi con le proposte di inasprimento delle pene (tranne che per reati di corruzione e di associazione mafiosa).
Non prendiamocela con i più deboli perchè se così facessimo avremmo già perso la battaglia che oggi stiamo conducendo contro questa maggioranza che ci governa
Postato da: Roberto C | 15.07.08 09:20
credo che oltre alla sicurezza degli italiani certamente molto importante anche se artatamente forzata dai media in questi ultimi tempi sarebbe necessario porre attenzione anche agli anziani che hanno necessita' di essere supportati da questi emigranti il piu' delle volte clandestini ma che svolgono ormai da anni compiti che altrimenti nessun italiano si assumerebbe e al contempo permettono allo stato italiano di non occuparsi di cittadini bisognosi di assistenza: ricordiamoci che l'assistenza e' compito dello stato e che se tutti gli anziani saricassero le loro necessita' sulla sanita' italiana in pochi giorni gli ospedali e i reparti di geriatria chiuderebbero i battenti. Allora in questi giorni nei quali si discute di sicurezza un emendamento salva badanti aiuterebbe tante famiglie in difficolta' aiuterebbe le casse dell'INPS e quindi con poche mosse si potrebbe ......prendere 2 piccioni con una fava.... un piccolo emendamento maggiore legalita' e chiarezza e certezza per i lavoratori fantasmi che pare siano almeno 700mila in tutta Italia: pensateci ma presto.
Postato da: franca grini | 14.07.08 00:20
DIRITTO di CITTADINANZA per TUTTI
DIRITTO di CITTADINANZA per TUTTI Siamo un gruppo di scuole di italiano per stranieri operanti a Bologna quotidianamente a contatto con donne e uomini migranti che vogliono imparare la nostra lingua per poter vivere eDa anni svolgiamo con entusiasmo un’attività gratuita e volontaria di insegnamento della lingua italiana a cittadine/i straniere/i che arrivano da altri paesi per cercare in Italia un futuro migliore. Molti fuggono da guerre, conflitti, regimi dittatoriali e cercano qui salvezza, pace e democrazia; molti altri sono attratti dai riverberi di un benessere economico da cui sono esclusi nei loro paesi; c’è chi viene per curarsi in centri specializzati, chi per studiare all’Università di Bologna, altri ancora si sono appena riuniti ai mariti e alle mogli che, dopo anni di separazione forzata, sono riusciti ad ottenere i documenti per poter richiedere la ricongiunzione con i famigliari.
Intendiamo esprimere la nostra preoccupazione – comune a insegnanti e studenti - per la campagna politica e mediatica contro migranti, regolari e irregolari, che criminalizzando l’immigrazione clandestina, insinua un sentimento generale di diffidenza e paura nei confronti degli stranieri.
Sempre più migranti da qualche mese, hanno paura di uscire di casa per andare al lavoro e con incredulità e sconforto raccontano nelle nostre scuole, quotidiane storie di discriminazione.
Per questo, come scuole di italiano per stranieri siamo a fianco dei migranti nell’affermare con forza la necessità che siano tutelati i diritti di queste persone che chiedono rispetto e la possibilità di sentirsi sicure proprio come ogni altro cittadino; denunciamo inoltre ogni deformazione mediatica della figura dell’immigrato e ogni distorsione delle notizie che riguardano e coinvolgono stranieri, perché contribuiscono a costruire diffidenza e intolleranza in tutti i cittadini, nativi e migranti.
Le nostre scuole, costituite da volontari e da cittadine/i straniere/i che risiedono sul nostro territorio, vogliono continuare ad essere luoghi aperti dove attraverso l’insegnamento e l’apprendimento dell’italiano, si sperimentano il confronto e il dialogo, si praticano l’accoglienza e il sostegno come antidoti alla xenofobia, alla paura, al senso di insicurezza e come strumenti concreti per la costruzione di una società solidale e sicura per tutti.
Scuole di Italiano per Migranti di Bologna aderenti:
Aprimondo Centro Poggeschi Bologna CGIL-Centro l
Postato da: francesco morgantini | 01.07.08 22:25
Proseguo, come sostenitore di IDV, a commentare le iniziative del nostro Governo nelle proposte di legge di IDV; ovviamente le critiche al gruppo politico del Presidente del Consiglio si riferiscono unicamente alle loro iniziative politiche come uomini politici, critiche considerate legittime dalla Corte di Cassazione; sul piano ironico si potrebbe parlare di immigrazione irregolare nella Camera dei Deputati e nel Senato della Repubblica da parte degli uomini politici del gruppo politico noto; è ironia perchè comunque l'onorevole Silvio Berlusconi è stato eletto; come cittadino sono autorizzato a commentare le iniziative politiche di un gruppo politico che io non ho votato, mentre ho votato IDV, di cui sono un sostenitore.
Stefano Sales
Postato da: Stefano Sales | 01.07.08 17:34
da tempo sostengo che non serve limitare gli ingressi e che le nostre leggi fomentano l'immigrazione clandestina.
Basterebbe dare a tutti la possibilità di entrare e registrarsi, dandogli un limite di tempo.
Chi non si registra, si dà per scontato voglia delinquere e può venire rimpatriato. Chi delinque viene rimpatriato o va in carcere. Gli altri, se entro un tot di mesi hanno casa e lavoro regolari, possono restare e aiuteranno il nostro paese a svilupparsi, se non economicamente almeno culturalmente.
Il problema dei reati degli stranieri non è per gli stranieri, ma per l'eccessivo garantismo. Vale anche epr noi, come purtroppo sappiamo tutti bene.
Li vogliamo aiutare? Diamo loro gli strumenti.
Non li vogliamo aiutare? Perché? Con che coraggio possiamo continuare a definirci "civili"? (c'è ancora chi ci definisce così!).
IN sintesi approvo il disegno di legge.
Ma non è un po' troppo avanti? :-)
Postato da: daniela m | 01.07.08 13:43
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Postato da: training manager job | 24.06.08 16:15
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Postato da: monophonic ringtones for motorola c115 | 16.06.08 06:34
Gentile On. Di Pietro, non vorrei fare il pignolo ma si scrive un'immigrazione (con l'apostrofo)
sono piccolezze, ma è sempre meglio evitare...quindi sarebbe il caso di correggere l'errore nel titolo
Postato da: Edoardo laporta | 15.06.08 03:35
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Postato da: the sign of having diabetes | 11.06.08 07:08
lavoro da anni nel campo dell'immigrazione e sono a conoscenza di molte sofferenze ed ingiustizie che subiscono molti cittadini extra UE, l'attuale legge dovrebbe essere modificata in molti punti, per esempio, vediamo cosa è successo con i visti nelle Ambasciate e consolati(che per altro non lavorano tanto bene), prodotto dell'ultima sanatoria; come si può chiedere ad uno straniero che ha già un posto di lavoro che ritorni al suo paese per rientrare con il visto? inoltre l'uscita deve essere anch'essa clandestina perchè se no subiscono l'espulsione!!!, per questo motivo molti stranieri, onesti e lavoratori sono rimasti in clandestinità.
Un'altro punto è quello dei figli che compiono i 18 anni, coloro devono richiedere permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di studio (di studio vuol dire che le spese sanitarie sono a carico proprio o dei genitori), ma se neanche ai nostri figli chiediamo di andarsene di casa e trovare un lavoro a 18 anni.
Un'altro punto dolente sono le nostre Questure, risultato di un sistema legislativo che ha "molti buchi", c'è la legge, poi il regolamento e dopo centinaia di circolari ministeriali che spiegano come applicare il regolamento causando solo confusione e come conseguenza maniere diverse di interpretare ed applicare la legge.
Ma non è possibile avere una legge chiara e comprensibile?
Vedo con soddisfazione che i punti proposti dal Dr. Di Pietro concordano con la mia linea di pensiero, ma non basta inasprire le pene, bisogna anche garantire l'integrazione.
Purtroppo non possiamo chiedere ai nuovi arrivati di integrarsi se noi non le diamo la possibilità, i mass media ci trasmettono messaggi di intolleranza che non fanno altro che esasperare sia una che l'altra parte, dobbiamo educare la cittadinanza, e non solo la straniera perchè atti di intolleranza non devono essere "tollerati".
Con la speranza che cambi qualcosa per il bene dell'Italia dei nostri figli e dei figli degli immigrati
Cordiali saluti e a presto
Postato da: Anzil Mariarosa | 08.06.08 18:10
Egr. dott. Di Pietro, sono secondo me molto importanti il punto della non collaborazione alla propria identificazione, da lei segnalato come obbligatorio per gli stessi cittadini italiani, e il divieto di sfruttamento lavorativo dei clandestini, a mio parere vergognoso per i cosiddetti datori di lavoro che si comportano in questo modo; complimenti a IDV.
Postato da: stefano sales | 05.06.08 21:03
E dei figli nati in Italia degli immigrati irregolari che ne facciamo?
Li consideriamo cittadini italiani (ius soli) o no?
E se si, come facciamo a distinguerli dagli immigrati irregolari?
Postato da: davideg | 02.06.08 20:19
Egregio dott. Di Pietro,
mi chiedo perché il fenomeno dell’immigrazione,che sta assumendo proporzioni bibliche ed è assolutamente fuori controllo, non venga affrontato in sede europea.
Credo, infatti, che riguarda tutta l’Europa, perché l’Italia, proprio per la sua conformazione fisica, è la porta naturale all’Europa, per cui l’emergenza immigrazione non riguarda solo noi e i problemi di accoglienza e i costi da essa derivanti dovrebbero essere parte di un progetto di visione europea e non solo dei singoli Stati.
Inoltre credo che, se tutto il mondo deciderà di arrivare nella nostra piccola Italia, si dovrà cominciare a parlare di problemi di sopravvivenza.
Postato da: l. terruli | 29.05.08 19:23
Introdurrei misure più severe anche per chi utilizza, quali lavoratori, immigrati clandestini, sfruttandoli e abusando della loro posizione e della loro vita d'inferno che non auguro a nessuno (neanche ai leghisti), nonché nei confonti di coloro che, sempre approfittando di tale situazione, affittano o sub-affittano abitazioni o meglio posti letto a queste persone a prezzi al di fuori di ogni regola incassando tra l'altro affitti in nero.
Postato da: Massimo Verdecchia | 26.05.08 15:34
Si può fare di meglio ma visto l'aria che tira è più che perfetto come programma. Ora biosgna vedere quante possibilità ci sono di realizzare il tutto.
Postato da: roberto farris | 23.05.08 16:11
Sono d'accordo soprattutto con le misure premiali che introducono la possibilità di riconoscere senza dubbi un immigrato regolare, anche grazie al contributo del Paese di provenienza siamo in grado di cambiare il destino dell'immigrazione straniera. Oggi gli immigrati regolari e soprattutto le brave persone che vengono in Italia per lavorare sono trattate tutte alla stessa maniera dallo Stato e dall'opinione pubblica diffusa; importiamo nei fatti un problema sociale che riguarda la convivenza civile tra stessi connazionali che vivono in Italia.
Postato da: Silvano Trotta | 22.05.08 13:42
Non sono d'accordo sulle misure premiali per chi favorisce la sua identificazione.
Credo che anche contro questo fenomeno, come contro la criminalità organizzata, bisogna prendere una posizione ferrea, altrimenti tutto finirà ... "all'italiana".
Poi, le spese per il mantenimento nei CPT e per il rimpatrio le paghiamo noi, no? Non è il caso di prevedere inasprimento delle sanzioni per i recidivi che tentassero nuovamente di entrare clandestinamente?
Postato da: Gianni Rubbo | 21.05.08 22:33
Tutto quello che voi proponete è giusto! Aggiugerei anche, perche vi sia una maggior VIGILANZA ai fenomeni immigrazione - clandestinità e violenza gratuita nelle strade cittadine, furti, scippi, violenze sessuali ecc ecc., un aumento delle forze dell'ordine. NON CAPISCO PERCHE' UNO PER ESSERE ASSUNTO NELLA POLIZIA STATALE DEBBA ESSERE ASSUNTO PER PUBBLICO CONCORSO, E QUI MI ANDREBBE ANCHE BENE, MA CON UNA LIEVE PER DIR POCO RACCOMANDAZIONE E CON ETA' INFERIORE AI 32 ANNI!!! SE CI FOSSE UN LIBERO ACCESSO ALLE ASSUNZIONI LAVORATIVE NEL CORPO DELLA POLIZIA CI SAREBBE PIU' PERSONALE SULLE STRADE CHE EROGA UN SERVIZIO DI CONTROLLO A TAPPETO.
Postato da: ennio scardicchio | 21.05.08 15:48
E' un'iniziativa che in alcuni punti tra quelli elencati, mi sorprende in positivo perchè introduce un diverso concetto di immigrazione.
Postato da: Silvano Trotta | 21.05.08 15:27
Ottimo ed abbondante, si direbbe se fosse un buon cibo.
Questa parte sull'immigrazione è invece una buona, anzi ottima proposta che storna tutti i dubbi sui nostri intenti in materia di sicurezza e legalità da una parte e sul non essere xenofobi o razzisti dall'altra.
Bravi e speriamo che il Governo ci ascolti senza pregiudizi di sorta!
Postato da: Sebastiano Molinelli | 21.05.08 11:08
Facciamola semplice: tutti gli immigrati che hanno anche solo una segnalazione per reati di violenza o legati alla droga o che non danno i dati di riconoscimento (in pratica non chi è stato multato per occupazione di suolo pubblico o simile, tipo gli ambulanti) devono essere rimpatriati, se colti in fragranza di reato niente processo giusto l'imbarco via, e bisogna chiedere al loro governo che scontino la pena nelle loro carceri (che sicuramente sono più dure e quindi più efficaci delle nostre!). Noi abbiamo già i nostri delinquenti da ingabbiare! Chi lavora e si comporta bene può restare. Alla frontiera numero chiuso, non possiamo ospitare tutti, più gente arriva più aumentano le probabilità che arrivino delinquenti. Conseguenza: meno viaggi e meno lavoro per i mercanti di uomini e loro accoliti. Quanti altri stati sono tanto disponibili (fessi) quanto l'Italia? Orgoglioso di essere italiano ma stanco di non poter stare tranquillo a casa mia! Gli immigrati devono rendersi conto che qua sono OSPITI e quindi comportarsi come tali rispettando regole e persone come e più di noi! Altrimenti: A CASA! E per i nostri delinquenti aprire dei bellissimi campi di lavoro in cui potranno pagarsi il soggiorno in galera (film: NICK MANOFREDDA docet), sgravandolo dalla società cui hanno mancato di rispetto!E che sia carcere e non villeggiatura! Un esempio per tutti: recidivo in omicidio-->galera a vita senza sconti ne indulti. bye
Postato da: Riccardo Rossi | 21.05.08 10:49
Credo che regolamentare la posizione degli immigrati sia fondamentale per la sicurezza del nostro paese. Sono convinto, inoltre, che bisogna trattare con il guanto di velluto chi viene in Italia e contribuisce con noi cittadini alla creazione di benessere lavorando e pagando le tasse, ma sono anche convinto che è necessario trattare con il pugno di ferro chi viene qui per delinquere e chi sfrutta l'immigrazione clandestina alimentandone il fenomeno.
Per queste considerazioni mi trovo sostanzialmente d'accordo con i punti di questa parte del disegno di legge.
Postato da: Marco Sorio | 21.05.08 09:32
Sono realmente preoccupata dalla cecità di questa sinistra che demagogicamente parla di xenofobia e che non si rende conto che l’intolleranza non è nei confronti degli “altri”, ma per l’illegalità tutta e che se si continua a non fare niente, la responsabilità degli atti inconsulti e deprecabili ricade, tutta, sulle spalle della politica!
Io sono Pugliese e ricordo bene quando arrivarono i primi Albanesi. Tutti, e dico tutti, ci siamo prodigati per accoglierli. Ora la situazione è cambiata. Qualcuno si è chiesto perché?
Quando gli Zingari erano in numero minore, si sapeva benissimo che c’erano illegalità da questi perpetrate, ma si accettava la cosa quasi come endemica e si tirava avanti.
Se si fosse fatto qualcosa prima, ora non ci troveremmo a parlare di emergenza.
Perché gli altri paesi europei sono stati più cauti nell’aprire le porte ai Rumeni?
Noi, come al solito, siamo stati leggeri, e, nel nome dell’accoglienza, abbiamo fatto venire tutti, cosa che in teoria sarebbe stata giusta se non fossero arrivati tanti delinquenti ed anche questo è diretta conseguenza della politica che non ha provveduto a creare le condizioni di una GIUSTA GIUSTIZIA!
Le iniziative dell'"Italia dei valori" potrebbero essere un buon punto di partenza,ma se non si provvede a riformare il sistema giudiziario e si sposta, ancora una volta, il problema nel proporre provvedimenti di per sè lodevoli, ma che non risolvono, a mio parere, il problema vero: UNA GIUSTIZIA CHE NON FUNZIONA!
Non si risolverà certo tutto smantellando i campi rom (così quelli si spargono su tutto il territorio nazionale) e proponendo il reato di affittare le case agli immigrati clandestini, come se i clandestini stanno in Italia per colpa di chi affitta le case!
Postato da: | 21.05.08 07:39
Eppure sarebbe semplice distinguere.
Chi ha un lavoro,un reddito e un'abitazione è regolare;non importa in che modo sia arrivato,se poi è "pulito",ossia non ha commesso reati,il permesso di soggiorno è automatico,magari glie lo danno semplicemente in comune senza tutta quella banale,inutile,medievale burocrazia.
I però ci sono comunque.
1)Molto spesso il lavoro si trova se accetti quello in nero.
2)Con questi contratti addirittura giornalieri e con queste agenzie di "caporali" legali il lavoro lo trovi e lo perdi nella stessa settimana;non è sempre così ma capita.
3)Le abitazioni,spesso dei tuguri,costano e quindi ci stanno in venti;chi affitta(italiani),lo fa anche lui in nero(quasi senpre).
Magari a cento euro l'uno,da una stamberga ricavano duemila euro esentasse al mese!
Per evitare quanto al punto uno basterebbe che il datore scoperto venisse processato per direttissima e messo dentro per un paio di annetti,veri non sulla carta.
Il punto due è più complesso da risolvere e coinvolge anche gli italiani,ma si può risolverlo,basterebbe avere leggi eque e non solo pro industriali.
Il tre è ancora più semplice da risolvere:si potrebbe detassare un poco quello che un privato paga sugli introiti da locazione(privato,non agenzie o grossi proprietari),e,come sopra,mettere in galera i furbi.
Per i nomadi,mi spiace dirlo e sarò cattivo,non vedo come possano conciliare con le società europee;lo stato per in nomadi in oriente come ha proposto un certamente poco intelligente politicante di destra,è una cretinata,resta il fatto che il nomadismo non è possibile dove ne manca la cultura.Un cittadino europeo che si dice tale deve accettare le regole,anche quelle non scritte,dell'europa:il nomadismo fra queste regole non c'è.
Leandro Renzi
Postato da: Leandro Renzi | 21.05.08 07:20
mi chiedo:
ma per le migliaia di lavoratori immigrati che giornalmente lavorano in nero, facendo crescere la nostra economia a costo 0, senza avere diritti e quindi doveri cosa si può fare?Mandarli tutti a casa e quindi bloccare ampi settori economici, o è preferibile lasciarli fantasmi che è conveniente per tutti.
E come li dovremmo consederare i rifugiati che sbarcano sulle nostre coste?Clandestini e li ricacciamo in Sudan, Etiopia, Eritrea, Afganistan, Pachistan, Iraq,etc etc.
Gli immigrati in Italia, rispetto al resto dei paesi europei sono pochi e quindi il PROBLEMA è gestibile. Se si lavorasse con oculatezza, interesse e responsabilità.
Postato da: Sebastiano M | 21.05.08 00:37
Per un attimo s'era creduto che volesse rendere l'immigrazione clandestina un reato penale, contro il principio di libertà di migrazione dei popoli. Ora che ha specificato che intendeva il rifiuto a fornire i propri dati personali, va molto meglio.
Postato da: Michele Di Mauro | 20.05.08 22:38
Proposte in parte condivisibili, ma prima di gettare la croce addosso agli immigrati leggete il libro "BILAL" di Fabrizio Gatti, altrimenti rischiamo di scimmiottare noti giuristi e fini intellettuali di nome Borghezio, Calderoli & C. Ricordiamoci che i popoli africani, per secoli vittime di eserciti e mercanti europei ed ancora oggi sottoposti a forme di iniquo neocolonialismo, meritano comunque tolleranza e umanità. I clandestini non devono essere trattati a priori come criminali; al contrario, i delinquenti veri (di ogni nazionalità, anche italiani!) dovrebbero semplicemente restare in galera e magari essere costretti a lavorare per ripagare i danni sociali causati.
Postato da: Alessio | 20.05.08 22:23
Sono daccordo su tutte le proposte che riguardano l'immigrazione.. RICORDANDO che anche noi siamo stati degli immigrati in passato.
Postato da: Luca Luzzana | 20.05.08 21:25
Una buona legge finalizzata al controllo ed alla regolazione dei flussi migratori, deve innanzi tutto soddisfare un requisito minimo,che è quello di impedire che in un paese il cittadino straniero extracomunitario possa essere occupato nel lavoro irregolare. L'attuale normativa, chiaramente è una "fabbrica" di cittadini irregolari,sarebbero necessarie delle piccole modifiche come: rendere certa e veloce l'espulsione dello straniero irregolare che bivacca e non svolge nessuna attività lavorativa così come l'intende la società che si dice "civile" ( accattoni, lavavetri,parcheggiatori abusivi, prostitute); l'utilizzo per la procedura di espulsione di mezzi poco costosi per la collettività (anche voli militari in luogo di biglietti aerei in genere molto costosi);
regolarizzare immediatamente i lavoratori impiegati in "nero", fornendo loro la carta di identità ed il permesso di soggiorno e, contestualmente, costringere il datore di lavoro ad assumere lo straniero in maniera regolare (anche senza il pagamento di fantomatiche contravvenzioni o l'inizio di un lungo processo penale, in particolare quest'ultimo sarebbe inutile, costoso e non produrrebbe nessun effetto immediato e positivo sulla collettività).
Non meno importante sarebbe l'intensificazione dei controlli sulle attività lavorative,dove generalmente gli irregolari vengono occultati e fatti lavorare in ragione di un "cinico" tornaconto che non torna utile alla collettività. I controlli in disamina andrebbero incrociati tra quelli eseguiti fisicamente dalle forze di polizia e quelli che posso essere fatti comodamente al tavolino, vigilando in particolare sulle grandi opere e sui "contributi" che vengono versati o meglio che "non" vengono versati.
Postato da: nicola grella | 20.05.08 20:53
Prima di tutto credo che per limitare l'immigrazione è necessario rendere consapevoli gli immigrati che l'Italia non srà un isola felice per loro. Se possibile sarebbe il caso di produrre e mandare in onda nei paesi da cui riceviamo più immigrati documentari che mostrano le condizioni degli immigrati in Italia.
Conosco personalmente persone anche brave che sono venute con l'idea di trovare la felicità, ma che hanno trovato infelicità. C'è chi lavora irregolarmente 14 ore al giorno per un stipendio da sussistenza e mettendo sotto stress le relazioni famigliari. Condizioni che possono portare all'alcolismo e alla delinguenza.
Postato da: Marrù | 20.05.08 20:37
Immigrazione
Proporre misure va bena,ma non sono indicate quali.Sinceramente ci si capisce poco.
Secondo me la cosa è più semplice.
La legge deve essere chiara e soprattutto con pochi articoli,senza che dia adito ad interpretazioni
Leandro Renzi
Postato da: Leandro Renzil | 20.05.08 20:10
Sulla questione dell'immigrazione nessun politico (anche in Europa) menziona la cosa più importante, ossia che essa è un dramma! L'immigrato migra quasi sempre per sfuggire alla miseria o alla violenza. Alcuni dei clandestini "raccolti" a Lampedusa, per esempio, sono partiti dall'Africa centrale, hanno percorso migliaia di km e hanno dovuto pagare la criminalità organizzata per salpare verso la "terra promessa" (spesso indotti a partire dagli stessi criminali). Rimpatriare queste persone, dopo che magari hanno venduto tutto per affrontare i costi del viaggio e dato che spesso nel loro paese rischiano la vita o di essere torturati (si veda la campagna "Invisibili" di Amnesty International, http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/36), è un crimine contro l'umanità. Lo stato deve sempre distinguere l'immigrato che può essere rimpatriato da quello che si troverebbe in una situazione di pericolo grave.
La questione dell'immigrazione è sì di difficile soluzione, soprattutto, però, perché non è vista nella sua vera natura. Finché la questione sarà puramente economica (“immigrati come risorsa per il nostro paese”) o di ordine pubblico (“clandestini causa principale della delinquenza”), l'immigrazione (clandestina o non) non verrà mai fermata: pattuglie navali, rimpatri e accordi con la Libia non fermeranno il flusso migratorio.
L'unica soluzione è ripristinare nel dibattito la centralità dell'emigrazione come dramma per la persona costretta a migrare. Bisogna quindi:
-nell'immediato, distinguere chi può essere rimpatriato in sicurezza da chi rischia molto nel tornare nel suo paese;
-in prospettiva, attuare una fortissima politica di sviluppo economico e della pace (non solidarietà) nei paesi da cui le persone emigrano.
Questi due obiettivi sono raggiungibili se l'UE coordina le risorse a disposizione (primo obiettivo) e fa valere la sua forza politica inducendo i paesi del terzo mondo a perseguire uno sviluppo sostenibile (secondo obiettivo). In questo L'UE deve distinguersi dalle politiche americane, russe e cinesi, avverse ai diritti umani e all'economia sostenibile.
Ben venga “l’inasprimento delle pene per il traffico degli esseri umani” come proposto dall'IdV, ma l'assenza di riferimenti al dramma dei migranti mi fa temere che anche Di Pietro non abbia capito fino in fondo cos'è l'immigrazione e come si affronta.
Forza Tonino, una politica nuova richiede coraggio, lungimiranza e soprattutto una profonda sensibilità verso tutti!
Postato da: Tommaso Mancini | 20.05.08 19:38
Anche questo programma, per l'80% finalizzato alla repressione ma non sull'integrazione.
Gli immigrati, sia exracomunitari che comunitari, sono essere umani come noi, che come noi hanno delle esigenze, oltre al bisogno di lavorare.
In particolare, c'è bisogno di:
- programmi per l'inserimento scolastico dei minori stranieri
- corsi di ligua e cultura italiana
- conoscenza e tutela dei diritti agli stranieri oltre, ovviamente, ai doveri ( non conoscono nemmeno il diritto alla maternità )
- "investire" i milioni di euro che l'U.E. ha destinato all'Italia per l'inserimento dei rom (una mano tesa a chi vuole integrarsi, l'allontanamento di chi non accetta le regole)
- far FUNZIONARE i consolati e ambasciate italiane nei paesi di provenienza dei migranti. (per la risposta ad un rilascio di un visto passano mesi e mesi)
Postato da: Paolo Leone | 20.05.08 19:19
Caro Tonino, vedi che "immigrazione" è femminile e quindi "un" è con l'apostrofo!
Postato da: Libero Biscaro | 20.05.08 18:44