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Giustizia

PER LA CERTEZZA DELLA PENA

presentazione di: Gruppo IdV Senato
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   stato lavori

In questa Proposta di legge si prevede l’innalzamento della pena per tutti i reati commessi con violazione delle norme sulla circolazione stradale e sugli infortuni sul lavoro, si inaspriscono le pene per la violenza sessuale commessa da chi abbia un rapporto di convivenza con la vittima, e per il reato di maltrattamenti in famiglia.
La proposta prevede l’applicazione della misura cautelare in carcere quale misura unica, salvo che emerga l’insussistenza di esigenze cautelari.
Si prevede il giudizio immediato per tutti gli imputati in stato di custodia cautelare, portando il termine per la richiesta di immediato a sei mesi.
Si vieta la possibilità di patteggiamento in appello.
Si limita la possibilità di sospensione della pena.
Si propone la modifica della normativa sul riciclaggio con l’introduzione della possibilità di incriminare il cosiddetto “autoriciclaggio”.


IN CONTRASTO ALLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA

presentazione di: Gruppo IdV Senato
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1
   stato lavori

Il Disegno di Legge prevede la proposta di delega al Governo finalizzata al riordino ed alla razionalizzazione della disciplina delle misure di prevenzione.
Si introduce il concetto di pericolosità del bene.
Si prevede la possibilità di applicazione delle misure di prevenzione patrimoniale anche disgiuntamente alle misure di prevenzione personali.
Si prevede la tutela delle imprese che denuncino lo stato di assoggettamento.
Viene attribuita alla DIA la competenza ad indagare ed a proporre le misure di prevenzione.
Si prevede il sequestro e la confisca anche nei confronti di persone giuridiche ed enti.
Si modifica l’ordinamento giudiziario con la previsione dell’istituzione di un posto di procuratore aggiunto ogni otto sostituti anziché ogni dieci.
Si vieta il beneficio del gratuito patrocinio per i mafiosi.
Si prevede una maggiore tutela dei testimoni di giustizia con assunzione nella P.A.


PER PROCESSI PIU' VELOCI

presentazione di: Gruppo IdV Senato
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1
   stato lavori

Vengono introdotte modifiche in tema di competenza, nullità, notificazione, processo contumaciale, udienza di programmazione delle attività processuali vincolante per le parti, introduzione dell’affidamento in prova sin dalla fase delle indagini, introduzione della non punibilità per fatti di reato caratterizzati da particolare tenuità e occasionalità.

In materia di prescrizione: si prevede la sospensione del corso della prescrizione con l’esercizio dell’azione penale ossia con la manifesta istanza punitiva dello Stato, coincidente con la richiesta di processo all’esito della conclusione delle indagini.


PER UN MIGLIOR SERVIZIO DI GIUSTIZIA

presentazione di: Gruppo IdV Senato
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1
   stato lavori

La Proposta di Legge prevede l'introduzione della notifica all’indirizzo di posta elettronica certificata delle parti processuali.
Prevede la razionalizzazione del pagamento delle spese e delle copie con preferenza al rilascio di copie su supporto informatico e la previsione di tirocinio dei dottorandi presso gli uffici giudiziari.


ACCERTAMENTI BIOLOGICI

presentazione di: Gruppo IdV Senato
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1
   stato lavori

Con la presente proposta si interviene sul codice di procedura penale dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 238 del 1996, disciplinando, secondo il dettato della corte medesima, le modalità della perizia ed il prelievo di materiale biologico. Si prevede espressamente che le procedure per le perizie e per i prelievi vengano dettate per la categoria degli atti irripetibili.
Si prevede altresì il divieto specifico di invasività delle tecniche di prelievo.


AFFIDAMENTO CONDIVISO

presentazione di: Carlo Costantini (deputato), Silvana Mura (deputata)
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durata: 00:07:01

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   stato lavori

Finalmente nel febbraio 2006 in Italia è stata approvata una legge che ha reso il nostro ordinamento conforme e coerente a quello dei paesi civili e sviluppati dell’occidente. Parliamo della legge sull’affidamento condiviso, una legge che ha introdotto un principio fondamentale, anche in caso di dissidi e conflitti tra i genitori, al centro deve esserci sempre il diritto del bambino, del minore, a conservare un rapporto pieno con tutti e due i genitori.

Questa legge, entrata in vigore ormai da 18 mesi, è troppo poco applicata. In moltissimi tribunali del paese si continua a far ricorso all’affidamento esclusivo e si continua ad assegnare l’assegno di mantenimento al coniuge affidatario. Per questa ragione noi dell’Italia dei Valori abbiamo presentato da qualche mese un disegno di legge di modifica della legge sull’affidamento condiviso, teso soprattutto a rafforzare due principi: il giudice non può più valutare discrezionalmente se procedere o non procedere all’affidamento condiviso, ma deve procedere con l’affidamento condiviso perché deve salvaguardare in primo luogo il diritto dei bambini alla bigenitorialità. L’affidamento esclusivo deve restare uno strumento residuale, eccezionale, praticabile solo nel caso in cui la presenza stabile di un genitore costituisca un grave pericolo e una minaccia per il bambino.


CLASS ACTION

presentazione di: Stefano Pedica (deputato)
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durata: 00:05:18

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   stato lavori

La proposta di legge mira ad introdurre un nuovo istituto nell'ordinamento processuale che consenta lo svolgimento dell'azione collettiva risarcitoria indipendentemente dall’appartenenza a una categoria (come attualmente è stata proposta l’azione della class action) di settore ma in modo trasversale come aggregazione di più soggetti danneggiati..
Questa proposta offre una tutela giuridica “effettiva” ai risparmiatori rimasti vittime dei recenti scandali finanziari.
Sul piano della politica sociale l'azione di gruppo soddisfa le seguenti finalità:
a) garantisce l'accesso alla giustizia - altrimenti impossibile per gli elevati oneri economici - a quei gruppi di soggetti che si trovano in una situazione di disparità economica rispetto a una controparte dalla quale hanno subìto una lesione dei loro diritti;
b) riduce quantitativamente e qualitativamente la complessità delle controversie giudiziali che scaturiscono da uno stesso comportamento illecito, diminuendo così gli oneri economici a carico dell'amministrazione giudiziaria;
c) garantisce una maggiore uniformità di giustizia.



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